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PICCOLO

Giornale

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Edizione del Mercoledì

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Anno XIII • n° 6 • MERCOLEDÌ 23 GENNAIO 2013

Non riceve alcun finanziamento pubblico

Edizione chiusa alle ore 21

Periodico • € 0,02 copia omaggio

La Regione chiede la restituzione di 388mila euro, parte di quanto erogato per gli alluvionati colpiti dalla piena del 2000

IL COMUNE DI SAN DANIELE RISCHIA DI “AFFONDARE” DAL CASALASCO UN AIUTO ALL’ERITREA

Tante risposte alla richiesta di solidarietà di suor Josephine

LA RABBIA DEL PDL

C

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«NESSUN NOSTRO CANDIDATO RAPPRESENTERA’ IL TERRITORIO A ROMA» MARONI A CREMONA

«Realizzerò un forte assessorato a pagina 7 all’Agricoltura»

RICONOSCIMENTI...

Cremona è “Città europea dello sport”

a pagina 3

...E POLEMICHE

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Oreste Perri risponde alla Vanoli Basket

CASALMAGGIORE

DEL 55%

TI A RISPARMIO PER SERRAMEN ENERGETICO

e “Dante”, così come la lavanderia “La Moderna” o il caffè Rosina dove le persone più anziane discutono in italiano davanti ad un italianissimo cappuccino; e ancora, nella cattedrale cattolica si può assistere alla messa in italiano e, se le vie della città sono affollate da Fiat 600 e Topolino, i trasporti avvengono con attempati Tigrotto e Leoncino e in stazione fanno bella mostra di sé una funzionante Littorina ed alcune locomotive degli anni ’30. L’attività instancabile di suor Josephine sta contribuendo a presentare Asmara e l’Eritrea al mondo. E, nello specifico, al casalasco. Giovanni Gardani

Chi sono i sette casalaschi in corsa per Camera e Senato

a pagina 9

CULTURA

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Il violino di Krylov protagonista al Teatro Ponchielli

SPORT

Una super Vanoli guarda con fiducia alla lotta salvezza

POSSIBILITÀ DI CALE DETRAZIONE FIS

e solare. Come quello di suor Josephine mentre parla del suo Paese, del suo popolo e soprattutto dei suoi bambini. L’Eritrea è una nazione che non riscuote l’interesse dei media. Basterebbe maggiore attenzione a questo Paese per aumentare il flusso turistico con tutti i benefici che ne conseguono. Soprattutto gli italiani che nel Corno d’Africa hanno lasciato evidenti segni storici potrebbero essere interessati a visitare questo Paese in cui la capitale e le principali città come Keren e Massawa parlano ancora italiano. Basta fare un giro per le vie centrali di Asmara per incontrare il cinema “Impero”, “Roma”

vivenza tra le varie religioni viene vissuta in pace: ci sono musulmani, cattolici, anglicani e, in prevalenza, ortodossi, ma non si sono mai verificati problemi”. Il turismo che soprattutto sul Mar Rosso potrebbe essere una fonte di ricchezza, stenta a decollare a causa dell’incerta situazione riguardante i rapporti tra Eritrea ed Etiopia che dall’ultima guerra non hanno ancora stipulato un accordo di pace. La povertà è molto diffusa ma i volti che si incontrano lungo la strada, raccontano alcuni ragazzi casalesi che hanno seguito la religiosa due anni fa, sono comunque illuminati da un sorriso aperto

artoline dall’Eritrea. Non paesaggi e strutture di lusso, rigorosamente per italiani, ma un cannocchiale su un Paese che ha ottenuto l’indipendenza nel 1991 al pesantissimo prezzo di due guerre. Ne ha parlato, lo scorso dicembre, suor Josephine, arrivata a Vicomoscano per presentare il suo Paese dopo un tour che l’ha portata presso famiglie e parrocchie del casalasco. Alla fede i partecipanti, una quarantina, hanno abbinato la carità, indispensabile in queste circostanze, per aiutare le suore che da dieci anni sostengono le famiglie di Asmara, la capitale, e i villaggi, alcuni dei quali anche molto lontani. La confraternita di suore ha costruito un edificio scolastico pochi chilometri fuori dal centro di Asmara. Qui i bambini vengono curati e apprendono i primi rudimenti scolastici mentre le loro mamme sono al lavoro nei campi. La giornata tipo delle 23 suore (più una decina di aspiranti che stanno “studiando” sul campo) è presto spiegata. “Sveglia alle 4, preghiera fino alle 7, poi lavoro alla scuola materna, ma anche con donne e operai ai quali insegniamo le basi del lavoro manuale. Abbiamo due turni – spiega suor Josephine – , mattina e pomeriggio, mentre la sera alle 22 siamo già a dormire: vicino all’equatore alle 5 del mattino il sole è già sorto”. Suor Josephine racconta un territorio dilaniato da due guerre. “La prima è durata due decenni, fino all’indipendenza del 1991. La seconda soltanto tre anni, dal 1998 al 2000, ma ha fatto molti più danni, perché è stata combattuta in campo aperto e non in trincea. In Eritrea tuttavia, rispetto ad altre nazioni africane, la con-

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Il Consiglio di Stato ha dato ragione al Pirellone. Il primo cittadino: «Abbiamo sempre operato con trasparenza»

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Lombardia

Mercoledì 23 Gennaio 2013

L’INCONTRO

Si parla di patrimonio culturale immateriale

Appuntamento nei giorni 24-25 gennaio Sala dei Cinquecento, Via Melchiorre Gioia 37, Regione Lombardia - con l'incontro su “Il patrimonio culturale immateriale tra società civile, ricerca e istituzioni”. L'incontro internazionale è anche un'occasione di dibattito e scambio di esperienze tra il mondo associativo e le istituzioni culturali per la fondazione di una rete delle Ong per la salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale". Tra gli obiettivi del workshop c'è quella di interrogare le opportunità della Convenzione Unesco 2003 alla luce di alcuni significativi casi ed esperienze internazionali e valutarne i primi effetti, anche a livello giuridico, in relazione alle più generali politiche culturali e allo sviluppo del territorio. Costruire un’occasione di formazione e sensibilizzazione del mondo associativo, dei ricercatori e delle istituzioni alle sfide poste dai processi di patrimonializzazione dell’immateriale.

BANDO

Proposte per l’attuazione di programmi di ricerca

Regione Lombardia e Cnr, nell’ambito dell' "Accordo Quadro di collaborazione", intendono sostenere la realizzazione di iniziative finalizzate all’attuazione di un avviso per la presentazione di proposte progettuali per l’attuazione di programmi di ricerca, sviluppo e valorizzazione del capitale umano con ricadute dirette sul territorio lombardo. Beneficiari dell’iniziativa sono gli istituti del Cnr aventi sede operativa in Lombardia. Uno stesso progetto di ricerca deve essere presentato e realizzato congiuntamente da almeno due istituti del Cnr, pena l’inammissibilità. Ciascun istituto del Cnr può essere coinvolto al massimo in tre proposte relative a progetti di ricerca. I progetti di ricerca, avranno una durata massima di 24 mesi e un importo compreso tra 1,5 e 3 Milioni di euro. La dotazione finanziaria del bando ammonta a 19,5 milioni di euro. Le domande di partecipazione devono essere presentate a partire dal 21 gennaio 2013 e non oltre il 21 febbraio 2013 per posta certificata all’indirizzo presidenza@pec.regione.lombardia.it.

IN BREVE

Parti cesarei al 27%

"I parti cesarei in Lombardia sono il 27% del totale, una percentuale al di sotto della media nazionale". Lo comunica l'Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia, in riferimento alla ricerca condotta dal Ministero della Salute. Tra l'altro da diversi anni il rimborso riconosciuto alle strutture per il parto naturale e per il parto cesareo è stato equiparato per cui non può esserci alcun motivo economico che spinga a effettuare un maggior numero di parti cesarei.

a cura di Laura Bosio

Lavoro per soggetti svantaggiati

Una misura promossa da Regione Lombardia al fine del reinserimento lavorativo, anche per over 50

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nserire in nuovi posti di lavoro i soggetti in condizioni svantaggiate: questo lo scopo del progetto della Dote lavoro promosso da Regione Lombardia. Gli obiettivi previsti dall’intervento sono: sostenere ed accrescere l’occupazione, attraverso l’inserimento e/o il reinserimento lavorativo delle persone in condizione di svantaggio; rafforzare le competenze dei lavoratori e delle lavoratrici a seguito di inserimento o reinserimento lavorativo. I beneficiari dei contributi sono le imprese private, di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede legale e/o operativa nel territorio della Regione Lombardia che decidano di assumere un lavoratore compreso in una delle categorie destinatarie. Tali imprese devono avere una posizione regolare con la normativa vigente sul Mercato del Lavoro e non devono avere in atto sospensioni dal lavoro ovvero non aver proceduto a riduzioni di personale o a licenziamenti collettivi negli ultimi 12 mesi, salvo che l’assunzione non avvenga ai fini di acquisire professionalità diverse da quelle dei lavoratori interessati alle predette riduzioni o sospensioni. Destinatari sono donne e uomini residenti o domiciliati in Lombardia, in stato di disoccupazione da oltre12 mesi; donne e uomini over 50,

residenti o domiciliati in Lombardia, in stato di disoccupazione, da oltre 6 mesi; donne e uomini over 45, residenti o domiciliati in Lombardia, in stato di disoccupazione da oltre sei mesi, in possesso di un titolo di studio inferiore al diploma di istruzione di secondo ciclo o alla qualifica professionale. La dote prevede due tipologie di interventi entrambi diretti alle imprese: • Incentivo economico per le imprese che assumono le persone con i requisiti previsti con contratto di lavoro

Incentivi economici a chi assume per almeno 12 mesi

subordinato, sia full time che part-time, non inferiore ai 12 mesi a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso sul BURL e fino al 30 settembre 2013; • Voucher per servizi di Formazione destinato al lavoratore assunto, per percorsi di qualificazione e riqualificazione, a seguito di richiesta dell’impresa stessa. La richiesta del voucher è facoltativa. Incentivo economico. L’incentivo economico base riconosciuto all’impresa è pari a 8.000 euro. Tale incentivo

Voucher formativi per riqualificare i lavoratori assunti

Internazionalizzazione delle imprese, il bando VOUCHER PER MICRO, PICCOLE E MEDIE AZIENDE

Regione Lombardia mette a disposizione voucher per l’internazionalizzazione delle imprese lombarde. Il bando si rivolge a micro, piccole e medie imprese lombarde, per i quali vengono messi a disposizione voucher a fondo perduto per l’acquisto di servizi di consulenza e per la partecipazione a missioni e a fiere internazionali all’estero. Il bando è finalizzato a favorire i processi di internazionalizzazione delle micro piccole medie imprese e prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto mediante l'assegnazione alle imprese di voucher finalizzati all'acquisto presso soggetti terzi di servizi a supporto dell'internalizzazione. Sono previste tre misure per le quali è possibile presentare le domande: Misura A - servizi di consulenza e supporto per l’internazionalizzazione; Misura B - partecipazione a missioni economiche all’estero in forma coordinata; Misura C - partecipazione a fiere internazionali all’estero. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 5.440.000 euro. I beneficiari sono le imprese

Progetti per il settore moda

Diciassette imprese lombarde del settore Moda sono risultate assegnatarie di contributi regionali per complessivi 566.870 euro. Presso Finlombarda sono stati presentati, tra il 4 settembre e il 13 novembre 2012, i 41 progetti rispondenti ai requisiti del decreto regionale. I progetti si riferiscono rispettivamente ad operazioni di location, per complessivi 149.930 euro, interventi di formazione, per complessivi 89.500 euro, e attività di comunicazione, per complessivi 327.440 euro.

lombarde che rientrano nella definizione di micro, piccola e media impresa secondo la normativa comunitari. Le imprese possono presentare domanda per i voucher con la modulistica disponibile on line sul sito https://gefo.servizirl.it/. Le domande per i voucher A possono essere presentate dalle ore 10,00 del 1 marzo 2012 sino alle ore 12,00 del 31 gennaio 2013. Le domande per i voucher B e C possono essere presentate dalle ore 10,00 del

può essere maggiorato a secondo del target dei destinatari e del contratto di lavoro sottoscritto con il lavoratore. Voucher formativo. Il voucher formativo ha un valore massimo di 2.000 euro. I servizi formativi scelti dal datore di lavoro devono essere coerenti con le necessità di accrescimento/miglioramento delle competenze del lavoratore assunto, nel quadro del profilo professionale per il quale il lavoratore lo stesso è inquadrato. Il datore di lavoro individua i servizi formativi tra quelli inseriti nell’offerta formativa degli operatori accreditati ai servizi di istruzione e formazione professionale, iscritti all’Albo regionale. L’Albo regionale degli operatori accreditati è consultabile al seguente indirizzo: www.lavoro.regione.lombardia.it. I servizi formativi dovranno essere totalmente erogati/fruiti entro il primo anno di assunzione del lavoratore. La conclusione dei servizi formativi deve in ogni caso avvenire entro il 31 ottobre 2014. La valorizzazione del voucher formativo prevede il riconoscimento dei soli costi di frequenza alle attività formative. Presentazione della domanda La domanda di dote può essere presentata, a partire dalle ore 12 del 15 gennaio 2013 fino al 30 settembre 2013, mediante il sistema informativo Gefo.

1 marzo 2012 sino alle ore 12,00 del 31 gennaio 2013, con i seguenti tempi: dalle ore 10,00 del 1 marzo 2012 per le iniziative con data di inizio dal 1 febbraio 2012 e fino al 29 giugno 2012; dalle ore 10,00 del 23 maggio 2012 per le iniziative con data di inizio dal 30 giugno 2012 e fino al 9 ottobre 2012; dalle ore 10,00 del 6 settembre 2012 e fino al 31 gennaio 2013 per le iniziative con data di inizio dal 10 ottobre 2012 e fino al 31 gennaio 2013.

Professionisti della montagna Per diventare professionista della montagna è necessario seguire un percorso, specifico per ciascuna figura professionale, promosso da Regione Lombardia. Tale percorso prevede una selezione, un corso ed un esame finale di abilitazione le cui date e modalità di svolgimento vengono di volta in volta stabiliti e qui di seguito pubblicati. Una volta superati gli esami finali, l’interessato, per poter esercitare la professione conseguita, deve rivolgersi ai Collegi regionali e iscriversi ai rispettivi albi professionali. La Regione organizza altresì corsi ed esami di specializzazione dedicati a coloro che sono già in possesso della qualifica di maestro di sci nelle tre discipline alpino, fondo e snowboard. Il Collegio regionale delle Guide alpine organizza corsi propedeutici per la preparazione alle prove di selezione per aspiranti guide alpine e accompagnatori di media montagna.

Gestione discariche: contributi agli enti Approvato dalla Regione un bando per assegnare contributi ad Enti pubblici per interventi su discariche cessate o in fase di post-gestione. Regione Lombardia intende fornire sostegno finanziario agli enti che progettano di intervenire sulle discariche presenti sul proprio territorio al fine di eliminare o ridurre problemi di tipo ambientale, sanitario o di sicurezza e/o restituire all'uso pubblico tali aree. Il bando mette a disposizione 2,8 milioni di euro a fondo perduto, fino ad un massimo del 90% dell'importo degli interventi ammissibili, con un importo erogabile per ogni intervento minimo di 500.000 euro e massimo di 1.000.000 di euro. Le eventuali quote di partecipazione da parte di soggetti privati non sono ammesse a contributo. Possono presentare domanda, in qualità di potenziali beneficiari del sostegno finanziario: enti locali, consorzi di Comuni, enti parco. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12.30 di venerdì 29 marzo con una delle seguenti modalità: in forma cartacea, in carta libera al protocollo della Giunta regionale generale o presso i protocolli federati delle Sedi Territoriali Regionali (Ster).

Sostegno al welfare aziendale Un bando per il sostegno del welfare aziendale e interaziendale. Sono due i fuochi di attenzione cui corrispondono due diverse sezioni dell’avviso pubblico, per un ammontare complessivo di dieci milioni di euro: focus impresa (finalizzato a promuovere iniziative di welfare aziendale ed interaziendale attraverso la presentazione di progetti); focus persona (attraverso la dote conciliazione servizi alla persona, misura che ha come obiettivo quello di favorire il mantenimento dell’occupazione, in particolare di quella femminile, dopo la nascita di un figlio, sostenendo la famiglia nei suoi compiti di cura ed agevolare l’accesso ai servizi del welfare). E' possibile presentare la domanda a partire dal 7 gennaio 2013. Le richieste di informazione e/o chiarimenti relativi al Bando, posonno essere richieste a conciliazione@regione.lombardia.it.


CREMONA Venerdì 25 gennaio

Appuntamento con il “Cafè teologico»

Venerdì 25 gennaio, alle 21.15, presso la Locanda Torriani di via Jannello Torriani 7, a Cremona, si terrà il quarto incontro del “Café Teologico” promosso dalle “Sentinelle del Mattino”. “L’Inquisizio-

ne fu un bene?”, l’argomento della serata che vedrà intervenire don Daniele Del Bosco, sacerdote veronese, vicario a Desenzano del Garda.All’esposizione del relatore segue uno spazio per le domande.

Cremona città europea dello sport

Molti gli appuntamenti sportivi di livello internazionale: dall’automodellismo al baskin per arrivare all’Italia di Rugby

I testimonial: Germana Cantarini, Gianluca Vialli, Simone Raineri, Michele Cremonesi e Andrea Conti

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di Giulia Sapelli

n percorso che si snoderà per un anno, con eventi importanti, basato sulla valorizzazione dello sport: questo, in sintesi, quello che ci aspetta per "Cremona città europea dello Sport 2013". L’evento si è aperto con una presentazione di grande livello, curata da Lucilla Granata e Gianni Balzarini, che si è svolta venerdì scorso al Teatro Ponchielli, alla presenza dei testimonial della manifestazione: Gianluca Vialli, Germana Cantarini, Simone Raineri, Michele Cremonesi, Andrea Conti. Il sindaco Perri, che si è detto «orgoglioso che la nostra città abbia ricevuto un simile riconoscimento», ha reso il suo omaggio ai tanti volontari che da sempre si spendono per fare crescere la passione sportiva nei giovani, una passione utile anche a superare le paure e ad affrontare la vita. «E dallo sport, quello sano, praticato con rigore», conclude il sindaco, «avrebbe molto da imparare anche la politica». «Cremona si è guadagnata il titolo di Città europea dello Sport per aver saputo diffondere nel tempo la pratica sportiva diversificandola, coinvolgendo le persone diversamente abili, il mondo della scuola, ed ora anche la terza età» ha detto Marcello Ventura, consigliere comunale con delega allo sport. Tantissime le manifestazioni in programma. Il primo evento sarà la mostra "Moda è Sport", ospitata negli spazi del Centro Culturale S. Maria della Pietà di piazza Giovanni XXII dal 12 febbraio al 31 marzo. Organizzata dalla Fondazione intitolata a Candido Cannavò, giornalista sportivo, direttore e anima, per molti anni, de "La Gazzetta dello Sport", la mostra è un'antologia degli eventi dell'Italia declinata al femminile, partendo dal 1861: 70 pannelli, di cui 13 sulle pioniere, 16 sulle stelle dello sport italiano, 33 sulle discipline sportive. E ancora, 3 pannelli con le date fondamentali e 5 pannelli di letteratura sportiva. Un altro evento sarà dedicato

IL CALENDARIO

18 - 21 aprile - Automodellismo, Campionato europeo Importante manifestazione con la partecipazione dei migliori piloti europei. Organizzazione: Gruppo Automodellistico Cremonese. 27 - 28 aprile - Mountain Bike, 24 h “Città di Cremona” La manifestazione si svolge ininterrottamente per 24 ore nell'area della pista ciclistica "Alfo Ferrari e Silvio Pedroni". Organizzazione: A.S.D. Kulamula MTB Cremona. 5 maggio Ciclismo, Gara internazionale 47° Circuito del Porto La gara si snoda sul tradizionale percorso lungo il porto canale iniziando dal centro storico della città per terminare lungo viale Po. Organizzazione: Club Ciclistico Cremonese 1891 A.S.D.

Due momenti della presentazione (Foto Lorena Marengoni - Fc Il Soffietto)

19 maggio Calcio, Finale Nazionale Danone Nations Cup Manifestazione internazionale di calcio a livello giovanile. Organizzazione: Centro Sportivo Italiano – Comitato di Cremona. 31 maggio, 1 - 2 giugno Karate, World Cup Wuko Manifestazione internazionale di karate. Evento promosso da Shotokan Ryu Cavasport. 31 maggio, 1 - 2 giugno Calcio - categ. Giovanissimi 1999, 2° Torneo Internazionale Città di Cremona Organizzazione: U.S. Cremonese. 7 - 9 giugno Baskin (basket integrato con atleti disabili), Campionato nazionale Campionato italiano che vedrà la sua conclusione proprio a Cremona, con le finali. Organizzazione: Associazione Baskin Onlus.

I testimonial: Simone Raineri, Michele Cremonesi, Andrea Conti (Foto Maurizio Bono - Fc Il Soffietto)

8 - 9 giugno Triathlon Sprint European Cup La terza edizione di questa Manifestazione di Triathlon è unica in Italia per quanto riguarda il Circuito Europeo. Organizzazione: Triathlon Cremona Stradivari s.s.d.r.l.

Nella foto sopra: il Ponchielli Gremito, a lato un momento dell’esibizione (Foto Bianchessi Giuseppe - GF Offanengo)

all'automodellismo: al quartiere San Felice, nel miniautodromo Stradivari, dal 18 al 21 aprile, si terrà infatti il campionato europeo di questo sport che coinvolge molti appassionati e che a Cremona gode di un largo seguito. Sempre in aprile, dal 27 al 28, sarà la volta della 24 ore di Mountain Bike "Città di Cremona", in programma al Parco al Po. Si attendono quasi 800 partecipanti. Rappresenterà un altro grande appuntamento la Worl Cup Wuko di Karate che si terrà il 31 maggio, il 1° e 2 giugno al Palazzetto dello Sport (PalaRadi). Non poteva poi mancare un appuntamento con il baskin, presentato dal vice presidente di Baskin Cremona, Fausto Capellini. Il baskin (abbreviazione di basket inte-

grante) è stato pensato per permettere a persone sia normodotate che con varie disabilità di giocare nella stessa squadra (composta sia da maschi che da femmine). L'appuntamento si svolgerà da venerdì 7 a domenica 9 giugno, alla Palestra Spettacolo, dove si terrà il campionato nazionale. Inoltre, durante la serata sono stati presentati altri eventi sportivi di assoluto rilievo, come la Triathlon Sprint European Cup, che si terrà nel centro cittadino l'8 e il 9 giugno. Ed ancora il centro cittadino, in particolare la piazza del Comune, trasformata per l'occasione in campo di gioco, sarà

teatro, il 15 e 16 giugno, del calcio a 5 per atleti disabili (European Pepo Cup). Appuntamento il 15 e 16 giugno, invece, al Palazzetto dello Sport (PalaRadi), con il Memorial dedicato a Giorgio Sozzi, maestro di tantissimi giovani cremonesi e promotore di iniziative di sport e solidarietà, s c o m p a r s o nell'aprile 2011. Infine, la Maratonina Città di Cremona Campionato europeo, che si disputerà il 20 ottobre sempre nel centro storico e in molte altre vie della città. Organizzata dal Cremona Runner's Club, la Maratonina è giunta quest'anno alla XII edizione.

La Maratonina assegnerà il titolo europeo

15 - 16 giugno Calcio a 5 per atleti disabili, European Pepo Cup Dodici tra le più prestigiose squadre provenienti da tutta Europa si sfideranno sulla Piazza del Comune di Cremona. 15 - 16 giugno Judo, Memorial “ Giorgio Sozzi” Il sabato sera, torneo internazionale di judo femminile e maschile e incontri uffciali di pugilato. La domenica, Gran Prix Nazionale di judo kata. Organizzazione: ASD Judo Kodokan Cremona e Abc Cremona. 18 - 22 settembre Bocce individuali e a squadre e bocce uni_cate (integrato con atleti disabili), Campionato europeo Campionati europei di bocce. Inoltre si terrà la prima edizione dei Campionati Europei di Bocce Unificate. Organizzazione: FIB - Comitato Prov. di Cremona. 20 ottobre Podismo, 12° Maratonina Città di Cremona, Campionato europeo 12ª edizione della Mezza Maratona di Cremona che, per l’edizione 2013, la Fidal e la EAA hanno uffcializzato l’organizzazione dell’Incontro Internazionale fra le squadre maschili e femminili di Francia, Gran Bretagna, Turchia, Svizzera ed Italia Under 23 e Juniores. Organizzazione: Cremona Runner’s Club asd. Ottobre Rugby, Test match nazionale italiana Possibilità di ospitare la Nazionale Italiana di Rugby.


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Cronaca

Mercoledì 23 Gennaio 2013

riconoscimento

A Cremona il premio Space per lo sport come valore Nei giorni scorsi, a Milano, nella Sala degli Affreschi di Palazzo Isimbardi, il sindaco Oreste Perri ha ritirato il Premio Space (Spazio alla pace - Sport per la pace) assegnato al Comune di Cremona dall’associazione Altropallone. Il premio, giunto alla quarta edizione, è stato assegnato a Cremona, in quanto, come è scritto nella motivazione, “città che ha saputo sostenere modelli di avvicinamento e sostegno allo sport e accrescere i valori sani e di resilienza che connotano le discipline sportive del canottaggio, della canoa e degli sport fluviali. Grazie alle società canottieri del Po, Cremona da più di un secolo avvicina i giovani alla pratica sportiva, non solo di fiume, veicolando valori positivi di socialità, equità e disciplina tanto da far meritare al Comune il titolo di città europea dello sport. Cremona è l'attestazione che lo sport è componente integrale della comunità e modello educativo trasversale dentro e fuori la scuola e compagno di una vita sana dall'infanzia all'età adulta. La circostanza di avere come sindaco Oreste Perri, campione mondiale di canoa, rappresenta perfettamente il miglior connubio tra sport e civitas”. «Questo premio» dichiara il sindaco Oreste Perri «è un ulteriore riconoscimento per tutti coloro che a Cremona sono impegnati da tempo, sia in ambito pubblico che privato, per creare le condizioni più adeguate allo svolgimento della pratica sportiva, importante fattore di educazione oltre che di aggregazione sociale. Un riconoscimento che appartiene a tutti, senza alcuna distinzione, e che riconosce gli sforzi compiuti sino ad ora, sino a meritare il titolo di Città europea dello Sport». Gli obiettivi del premio sono: sensibilizzare l’opinione pubblica verso lo sport come strumento di aggregazione giovanile, educare alla pace, tutelare l’ambiente e il bene comune in Italia e nel mondo. Tutto questo per dare vita ad uno sport equo, solidale e popolare, contro il razzismo per l’integrazione, la solidarietà e tutela dell’infanzia e dell’adolescenza. Altropallone utilizza lo sport come veicolo d’incontro e di solidarietà, il linguaggio socio-educativo per promuovere la multiculturalità quale strumento di coesione sociale ed integrazione urbana e promuove progetti di cooperazione a livello locale e internazionale. Ha inoltre un’ampia e molteplice esperienza nel campo dell’utilizzo dello sport come strumento di coesione sociale e di pace, promuove interventi sulle tematiche socio-sportive relative all’aggregazione giovanile, educazione alla pace, tutela dell’ambiente e del bene comune».

La Vanoli basket si sente snobbata

Coda polemica alla presentazione di “Cremona città europea dello sport” Il sindaco Oreste Perri: «Era giusto lasciare spazio alle esperienze meno note»

Q

di Laura Bosio

ualche polemica a margine della presentazione di "Cremona città europea dello sport": il sindaco Oreste Perri non avrebbe invitato sul palco gli esponenti delle società sportive più note. A lamentarsene è Aldo Vanoli, presidente dell'omonima società di basket, che milita in serie A. Ma il sindaco non si lascia coinvolgere dalle polemiche, che «lasciano il tempo che trovano: a Cremona abbiamo tanti sport di alto livello, che ogni domenica ci regalano emozioni e prestigio, e che teniamo in grande considerazione» sottolinea Perri. «Ma vi sono anche tante realtà che non sono conosciute nonostante lavorino tanto, e che è giusto valorizzare». Tuttavia la Vanoli si è lamentata di non essere stata invitata sul palco, durante la presentazione... «Proprio perché sul palco era giusto lasciare spazio a quelle esperienze meno note. La serata organizzata per divertire mischiando sport e spettacolo, facendo conoscere piccole realtà poco note. Le grandi squadre erano comunque rappresentate attraverso i testimonial: per la Vanoli c'era il capitano Andrea Conti e per la Cremonese c'era il giocatore Michele Cremonesi. E le squadre sono comunque state invitate a partecipare alla serata, anche se non a salire sul palco. Chi non era sul palco venerdì sera non deve sentirsi sminuito, perché non era quello l'intento. Voglio ricordare che il riconoscimento che abbiamo ricevu-

Oreste Perri, a lato il Palaradi

to come “Città europea dello sport 2013” non riguarda tanto lo sport di alto livello, che comunque a Cremona c'è ed è ben rappresentato, quanto tutti i valori legati all'attività sportiva che la nostra città può vantare: dal lavoro fatto nelle scuole in merito al progetto “Il corpo intelligente” alle attività di ricerca che si fanno presso il Coni, alle attività con i disabili, ecc. E' la cultura dello sport che si respira a Cremona ad aver portato a questo riconoscimento: non solo gli atleti olimpici e i grandi professionisti, ma anche tutti coloro che praticano sport a livello amatoriale, magari ritrovandosi nelle società sportive. E' indicativo anche il fatto che la nostra città è una di quelle con il maggior rapporto tra numero di iscritti alle società sportive e numero totale di cittadini. Dunque, il merito non è certo mio: come sindaco, non ho fatto altro che sottoporre alla commissione giudicante la realtà di Cremona e della sua "cultura spor-

«Essere sportivi significa anche saper lavorare insieme, e superare insieme le difficoltà»

tiva", che è la prima cosa ad avermi colpito quando, dopo tanti anni, sono tornato in città. Proprio queste riflessioni mi hanno indotto a chiedere questo riconoscimento internazionale, che gratificasse quanti lavorano nel settore, spesso come volontari, ma anche gli sport di cui solitamente non si parla molto. Ed è stato a loro che abbiamo voluto dare spazio per la serata di presentazione». Cosa direbbe, allora, a chi si è lamentato? «E' chiaro che trattandosi di un'esperienza internazionale di alto livello e che si tratta di una cosa nuova per tutti, dovremmo aiutarci a vicenda, in modo che questo riconoscimento dia alla città un risultato in termini di immagine, di incremento della cultura sportiva, di turismo legato allo sport e di contatti con diverse città europee. Per fare questo serve il lavoro di tutti. Se poi in tutto questo c'è qualche incomprensione, o qualche dimenticanza, basta farlo notare, parlarne nelle sedi opportune. Ora è il momento di lavorare tutti insieme e non di fare polemiche. Ricordo che non siamo diventati città europea

dello sport perché sono bravo io come sindaco, ma perché sono stati bravi tutti gli operatori dello sport a Cremona». La Vanoli ha anche polemizzato sul mutuo per i lavori fatti al PalaRadi, che è a suo carico, dicendo che il Comune non aiuta... «Abbiamo apprezzato molto i lavori fatti per l'allargamento del Palazzetto e l'impegno della Vanoli. Se ci sono state delle incomprensioni mi dispiace molto, ma è bene che se ne parli e si risolvano i problemi insieme. Il Comune è disponibilissimo a mettersi a disposizione. Dobbiamo essere presenti su tante partite che riguardano la città, e in un momento di vacche magre come quello attuale non è semplice, ma ce la mettiamo tutta. Del resto, non abbiamo mai nascosto di essere orgogliosi i una squadra come la Vanoli, che sta dimostrando di essere grande e sta ottenendo risultati migliori di altre squadre che hanno investito molto di più nell'acquisto dei giocatori. Ma essere sportivi significa anche saper lavorare insieme, e superare insieme le difficoltà».


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Cronaca

Mercoledì 23 Gennaio 2012

Anche la Commissione Territorio approva la variante del Pgt: al via il 28 gennaio

Parere positivo della Commissione consiliare Politiche Urbanistiche e Territoriali, presieduta dal consigliere Federico Fasani, chiamata ad esprimersi sull’adozione della Variante generale al Piano di Governo del Territorio che passa dunque al Consiglio comunale, in programma lunedì 28 gennaio, per l’adozione definitiva. Ad illustrare in linea generale i contenuti di natura tecnica dell’importante strumento urbanistico è stato il prof. Pier Luigi Paolillo, coordinatore scientifico del Piano che ha collaborato con il Settore Gestione Territorio. Il prof. Paolillo ha ri-

percorso gli elementi salienti dei tre documenti che costituiscono il Piano di Governo del Territorio: si è pertanto soffermato sul Documento di piano, sul Piano dei servizi e sul Piano delle regole, oltre che sul nuovo studio geologico ed idrogeologico del territorio comunale. Dal canto suo il Vice Sindaco ed assessore all’Urbanistica Carlo Malvezzi, che ha seguito l’intero percorso dell’elaborazione del nuovo strumento urbanistico, ha tenuto a sottolineare nel suo intervento i quattro elementi qualificati della Variante: il contrasto al consumo di suolo; il recupero di

attrattività del territorio comunale per le imprese allo scopo di incrementare le opportunità di lavoro - vera emergenza in questo momento-; il recupero del patrimonio edilizio ed il rinnovato rapporto di collaborazione tra l’Amministrazione pubblica ed i soggetti privati che erogano servizi di pubblica utilità e svolgono un ruolo attivo nella trasformazione del contesto urbano. A seguire il consigliere Ferdinando Quinzani ha apprezzato il lavoro svolto, la trasparenza del percorso intrapreso ed il pieno coinvolgimento della commissione sin dall’inizio. Il suo è stato

un voto di astensione in attesa di valutare le osservazioni che perverranno durante la successiva fase di pubblicazione. Voto di astensione da parte del consigliere Santo Canale motivato dalla volontà di approfondire ulteriormente, in questi giorni, la documentazione. Si è astenuto anche il consigliere della Lega Nord Giovanni Ferraroni. Pieno e convinto il sostegno del consigliere del Popolo della Libertà Marcello Ventura, per il quale il documento prodotto dimostra un notevole impegno accompagnato da una profonda ed attenta analisi.

Il Consiglio di Stato ha accolto nei giorni scorsi il ricorso presentato dal Pirellone

San Daniele e i fondi per la piena del 2000

La Regione Lombardia ha chiesto al Comune di restituire quasi 400mila euro

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di Michele Scolari

ensione e preoccupazione nel Comune di San Daniele: la Regione Lombardia ha chiesto la restituzione di quasi 400mila euro. Sono i fondi che, con un decreto legge promosso dall’allora sottosegretario Enrico Letta, giunsero agli alluvionati del Po all’indomani della disastrosa piena del 2000. Il tutto «con una volontà persecutoria che non è solo tipica della macchina burocratica ma è anche politica» affonda con amarezza mista a rabbia il consigliere ed allora primo cittadino Giampaolo Dusi. La questione si trascinava almeno dal 2007, quando il Comune di S. Daniele vinse il primo ricorso presso il Tar di Brescia (sentenza n. 1366), contro la richiesta inoltrata già allora dalla Regione al municipio rivierasco. Nel 2000, le acque del Po giunsero a cinque. metri d’altezza, invadendo completamente, tra gli altri paesi, anche la frazione di Sommo con Porto (dove riuscì ad inondare persino i piani rialzati delle abitazioni), nata un secolo fa in terreno golenale e rimasta oltre l’argine maestro dopo la sua costruzione, completamente esposta agli allagamenti. In base allo stato d’emergenza dichiarato con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 30 ottobre 2000, vennero disposti interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni prodotti dall’alluvione attraverso l’erogazione di «un contributo massimo di 40 milioni di lire per unità abitativa», concesso esclusivamente «per il ripristino delle strutture esistenti e direttamente funzionali al rientro». Risultavano ammesse al contributo «tutte le spese documentabili mediante fatture>>. Ma, si legge nella direttiva assunta in data 23 ottobre 2000, «per contributi fino a otto milioni di lire è sufficiente l’autocertificazione». Proprio su questa parte si basa la controversia tra le parti. Il Comune aveva considerato una sorta di "franchigia" fino a 8 milioni (poco più di 4mila euro), cifra che quindi era comunque erogabile, dovendo rendicontare solo l’eventuale eccedenza. La Regione al contrario, riteneva che i contributi superiori ai 4mila euro dovessero essere rendicontati interamente.

Il sindaco Davide Persico

Da una prima istruttoria, fu proprio il Comune a considerare come «non sufficientemente documentate» alcune richieste, restituendo alla Regione un’eccedenza di fondi accertata di 94mila euro. A seguito di una verifica, la dirigenza dell’Unità operativa di Cremona della Protezione Civile regionale stabili' un’ulteriore eccedenza di fondi pari a 388mila euro. Il ricorso del Comune venne accolto dai giudici bresciani, ma la Regione si rivolse alla quinta sezione del Consiglio di Stato, che nei giorni scorsi ha accolto il ricorso del Pirellone respingendo l’appello incidentale proposto dal Comune di San Daniele Po: il quale ora si trova a dover restituire una cifra quasi impossibile per il suo bilancio.

Cronaca di una maratona “da leoni” Il 18 gennaio, il Lions Club Castelleone si è ritrovato per il quarto meeting annuale tenutosi presso la sede il ristorante “Le tre Rose” e coincidente con la presentazione, in qualità di relatore, di Paolo Doldi, socio e Past President del sodalizio. L’esperienza di Paolo è felicemente riassunta nel titolo della serata“La vita è una maratona”, che ha visto la partecipazione di numerosissimi soci e ospiti. Particolarmente emozionante è stato condividere il percorso, illustrato con slides di mirabili fotografie e arguti commenti della maratona delle maratone, quella di New York, a cui Paolo ha partecipato.

Come affrontare il colloquio di selezione Si terrà mercoledì 30 gennaio, a partire dalle ore 17 presso la sala Aldo Moro (via Roma, n. 65), l'incontro sul tema Il colloquio di selezione: come affrontarlo, ovvero consigli utili e strategie per prepararsi al meglio a questo importante appuntamento. Si tratta del terzo incontro organizzato dall'Agenzia Servizi Informagiovani del Comune di Cremona e dal Comune di Castelleone nell'ambito della Rete territoriale Informagiovani; i primi due – dedicati alla stesura del curriculum e della lettera di presentazione e agli strumenti e strategie per la ricerca attiva del lavoro – avevano riscosso un notevole successo sia per il numero degli iscritti sia per l'interesse destato nei partecipanti.

«Se fossimo costretti a restituire la somma in un unica rata posso dire che l’unico scenario che si aprirebbe sarebbe la consegna delle chiavi e chiudere il Comune». Nelle parole del sindaco Davide Persico si coglie tutta l’amarezza per la situazione. «Non ho intenzione né di alzare le tasse né tantomeno di improvvisare una raccolta porta a porta (tanto più che il 30% delle persone che avevano ricevuto i contributi è nel frattempo deceduta e molti non conservano più copia delle fatture). Ma non c’è stata alcuna mala interpretazione parte nostra. Abbiamo sempre operato con trasparenza, facendo certificare e peritare da tecnici esterni tutti i lavori e restituendo l’ecce-

denza quando l’abbiamo riscontrata. I cittadini hanno lavorato sodo per rientrare il prima possibile nelle loro case, con un lavoro che aveva incontrato il plauso dell’allora Ministro Enrico Letta durante la sua visita. Faccio presente che se avessimo ricoverato i cittadini in strutture alberghiere per non so quanti mesi, l’operazione avrebbe avuto un costo assai maggiore per la Regione». Lunedì prossimo è convocato d’urgenza un consiglio comunale straordinario. Dopo che la frazione di Sommo con Porto ha rischiato di essere cancellata da migliaia di metri cubi d’acqua, ora il Comune rischia la stessa sorte «per un microscopico cavillo burocratico».

LA PIENA CHE MISE IN GINOCCHIO SOMMO CON PORTO Quella del 2000 è una piena destinata a restare impressa nella memoria comune per aver letteralmente sconvolto decine di paesi, ricoprendo di parecchi metri le zone golenali del Po, inclusa quella dove si trova Sommo con Porto. Nelle antiche case contadine delle località rivierasche c'era, ed in alcune è ancora presente tutt'ora, la consuetudine di tenere una barca appesa al muro del pianterreno. Contemporaneamente, era quasi un'abitudine trasferire il mobilio nelle camere superiori ogni volta che il Po usciva dall'alveo. Ma nel 2000 neppure questo accorgimento bastò: il Grande Fiume si ingrossò a tal punto che il livello dell'acqua arriò ad allagare anche i piani rialzati di case e cascine. Quando le acque si ritirarono, la piccola frazione di Sommo era un lago di fango e ad attendere i residenti c'era un lungo lavoro di ripristino che la popolazione compì in un solo mese: dalla bonifica dei pozzi alla pulizia di strade, cortili e giardini; dalla ritinteggiatura dei muri esterni e interni, all'acquisto di nuovo mobilio ed al rifacimento totale dei pavimenti. Dai mille abitanti di un tempo la frazione rischiava di perdere anche molti dei 200 che sono rimasti oggi. Ora, dopo essere sorpavvissuta ad una piena devastante, rischia di affondare assieme al paese vicino, sommersa non più dall'acqua ma da quello che l'ex primo cittadino di S. Daniele Giampaolo Dusi ha duramente definito come «un attacco politico ad un paese già segnato dal dramma dell'alluvione»

Un momento di riflessione sulle vittime della Shoah

Bonemerse: domenica la Giornata della Memoria

L'Amministrazione Comunale di Bonemerse, in occasione della Giornata della Memoria, propone un momento di riflessione per ricordare le vittime della Shoah, ma anche tutti coloro che si sono opposti alla violenza imperante a rischio della propria vita. Nella prima parte il Prof. Sante Maletta, ricercatore di Filosofia Politica, introdurrà l'importante tema della Memoria del Bene - i Giusti tra le Nazioni. A seguire la Prof. Maria Peri, ricercatrice e storica, ricorderà la figura del nonno, Odoardo Focherini - nato a Carpi nel 1907 e morto nel campo di

concentramento di Hersbruck nel 1944 - premiato con la Medaglia d'oro al Merito civile della Repubblica Italiana nel 1955 e iscritto nel 1969 all'Albo dei Giusti tra le Nazioni a Yad Vashem in Israele per la sua instancabile opera a favore degli ebrei. Papa Benedetto XVI ha firmato il decreto per la sua beatificazione, che avrà luogo il 15 giugno 2013 nella Diocesi di Carpi. Durante l'incontro, che si terrà domenica 27 gennaio 2013 alle ore 16.30 presso il Salone della Scuola Primaria di Bonemerse, è prevista la proiezione di documenti storici relativi ai temi trattati.


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Cronaca

Mercoledì 23 Gennaio 2013

i candidati di sel

Eleonora Ferrari, Giovanni Cuccia e Attilio Galmozzi

Sono stati presentati i candidati alla carica di consigliere regionale di Sinistra Ecologia Libertà per la circoscrizione provinciale di Cremona. Sono Eleonora Ferrari, 46 anni, impiegata amministrativa cooperativa sociale di tipo B, che si occupa di inserimento lavorativo di persone disagiate; Giovanni Cuccia, 29 anni, laureando in ingegneria informatica e libero professionista. Attilio Galmozzi, 32 anni, medico ospedaliero. Scuola pubblica, sanità, reddito minimo garantito, abolizione dei buoni scuola, per una scuola pubblica di qualità, difesa del territorio, legalità nelle istituzioni. Queste le parole d'ordine di Sel per le elezioni regionali Lombarde. Elezioni “di svolta” in quanto il risultato elettorale Regionale è il banco di prova attraverso il quale passerà la possibile sconfitta del centrodestra e del modello Formigoni-Berlusconi. I tre candidati di Sel, che sostiene Umberto Ambrosoli alla carica di Presidente Regionale, hanno esplicitato attraverso le proprie sensibilità ed esperienze, i punti salienti del programma elettorale: merito, difesa della sanità pubblica, della scuola pubblica, rimozione di ogni legame con la criminalità organizzata e contro la corruzione. «Viviamo in una Regione», hanno affermato «che rappresenta la chiave di volta in termini politici. Dalla regione Lombardia passa l'occasione di archiviare definitivamente il centrodesta che oggi è rappresentato da Maroni nonostante il tentativo di stracciarsi le vesti. Maroni, al pari di Formigoni e di Berlusconi è l'artefice proncipale del disastro politico nazionale e regionale, avendo governato per decenni con il Pdl e nel Centrodesta». Per i rappresentati locali di Sel «pura demagogia la campagna della Lega Nord sull'utilizzo locale del 75% delle tasse». «In nessun paese al mondo» ha affermato il Coordinatore Provinciale Gabriele Piazzoni «questo accade. E' un tema puramente elettorale. La Lega, che negli ultimi 15 anni ha governato col Pdl la Regione, con relativi scandali, e per 10 anni è stata al governo nazionale non ha mosso un dito per la gente. L'assessore regionale alla Sanità ha introdotto i ticket sanitari. Oggi tentano di assecondare l'elettorato con promesse fuori da ogni logica».

La rabbia del Pdl: «Il territorio è escluso per l’ennesima volta» Il nome di Rossoni slitta al quinto posto nella lista per le candidature alla Camera, restando di fatto fuori dai giochi

Luca Rossi: «Questo è l’ennesimo schiaffo al territorio, a chi si impegna per il partito e all’elettorato stesso»

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di Laura Bosio

elusione, amarezza e rabbia nel Pdl cremonese: la retrocessione di Gianni Rossoni al quinto posto in lista, infatti, preclude al Pdl la possibilità di avere un esponente del territorio alla Camera. «Per l'ennesima volta il nostro territorio viene snobbato, e non avrà un rappresentante a Roma. Nessuno che possa rappresentare le categorie economiche, le associazioni, nonché gli stessi iscritti al partito» si sfoga il coordinatore provinciale, Luca Rossi, che la scorsa settimana aveva inviato una lettera ai vertici del suo partito, chiedendo un segnale per il territorio. «Credo che sia giunto il momento di restituire al territorio l'importanza che merita» aveva detto. «E' dai tempi di Giovanni Jacini che non abbiamo un nostro candidato a Montecitorio. Basta con i candidati piovuti dall'alto». Invece l'appello è caduto nel vuoto. «Questo è l'ennesimo schiaffo al territorio, a chi si impegna per il partito e all'elettorato stesso» dice Rossi. Schiaffo che si potrebbe ripercuotere negativamente sulla campagna elettorale. «Serviva un segnale per ridare entusiasmo ai tanti militanti che si impegnano gratuitamente nella campagna elettorale: di nuovo si trovano a doversi impegnare per persone che non conoscono neppure. Ci troviamo a rappresentarci, per l'ennesima volta, gente proveniente da altre realtà, che magari non sa nemmeno dove si trova Cremona». Natu-

Mino Iotta

Luca Rossi

ralmente i vertici locali del Pdl si faranno carico di presentare le proprie rimostranze nelle sedi opportune. «L'unica cosa di cui sono contento è il 13esimo posto di Verro al Senato. In passato egli ha fatto molto per il territorio, e voglio sentirlo telefonicamente il più presto possibile per chie-

Gianni Rossoni

dergli di essere di nuovo una voce per il territorio cremonese, come già fece in passato». La situazione delle liste del Pdl per la Camera è dunque la seguente: capolista in Lombardia è Daniela Santanché. Seguono Paolo Alli (Legnano), formigoniano; Dario Invernizzi,

segretario del Pdl di Pavia; Daniele Polato, capogruppo del Pdl in consiglio comunale a Verona; infine Gianni Rossoni. Con la lista definitiva, l'assessore del Comune di Cremona Francesco Zanibelli è sceso dal settimo all'ottavo posto mentre Orazio Adorni (Persico Dosimo) dal dodicesimo al tredicesimo. Mino Jotta è invece entrato nella lista per il Senato, al 24esimo posto. Per lui l'elezione è quindi impossibile. Sempre nella lista per il Senato, c'è Antonio Agazzi, al trentesimo posto. Naturalmente neppure per lui c'è speranza di essere eletto. Per le regionali la partita è ancora aperta: le liste provinciali dei candidati alla carica di consigliere regionale dovranno infatti essere presentate venerdì 25 gennaio, dalle ore 8 alle ore 20 e sabato 26 gennaio dalle ore 8 alle ore 12, presso la cancelleria del Tribunale. L’unico nome certo, per adesso è quello di Carlo Malvezzi, vice sindaco di Cremona. Giochi ancora aperti per gli altri due nomi da inserire nella lista regionale, tra questi sembra godere di buone chanche l’ex assessore cremasco Simone Beretta, fortemente caldeggiato da Gianni Rossoni. Tra gli ex An circola ancora con insistenza il nome di Domenico Maschi, consigliere comunale, molto vicino all'assessore al Bilancio Roberto Nolli, che in un'intervista al Piccolo ne ha caldeggiato la candidatura. Infine ci sono i nomi di Cesira Bassanetti, sindaco di San Bassano, e Gabriele Gallina, vice sindaco di Soncino.

Candidati Marta Fontanella, Marco Mantovani ed Emilio Serventi

L’Udc punta sui giovani, tre nomi per le regionali

l comitato provinciale dell’Udc ha scelto i candidati che si presenteranno alle prossime elezioni regionali. Anche in questo caso si tratta di giovani. Marta Fontanella, 35 anni, risiede a Crema dove esercita la sua professione di avvocato. «La scelta di accostarmi al mondo della politica è dettata dalla consapevolezza che, per un reale cambiamento, non basta criticare chi ci amministra», dichiara Fontanella; «ma è necessario impegnarsi in prima persona e partecipare a determinare il miglioramento che si auspica. Ciò vale soprattutto in questi momenti di grande crisi economica, accompagnata da una crisi dei valori tradizionali in ogni ambito, non solo quello politico. Inutile negare la necessità di interventi continui ed innovativi a tutela della maternità, della famiglia e degli anziani,

IN BREVE

Serata di beneficienza

In seguito ai tagli di acqua, luce e gas ad alcuni cittadini cremonesi in difficoltà economiche, i Forum del Terzo Settore e Caritas Cremonese hanno lanciato una campagna per sostenere i cittadini colpiti dai tagli. Mercoledì 23 gennaio alle 20.45 l'Auditorium della Camera di Commercio di via Baldesio ospita una serata benefica con le esibizioni del Coro "Attorno al falò" di Pescarolo ed Uniti, La Compagnia del Tango di Cremona e il Coro Voz Latina. Ingresso libero.

Marco Mantovani, Marta Fontanella ed Emilio serventi

dell’istruzione, dell’accesso al mondo del lavoro, della sanità, della giustizia, della sicurezza pubblica: il tutto nel rispetto delle nostre tradizioni democratiche e cristiane».

Marco Mantovani, 37 anni, risiede a Cremona. È responsabile della domunicazione e dell’innovazione dell’Udc cremonese. Dopo essersi laureato in filosofia presso l’Università Cattolica di

Incontri su violenza e donne La Provincia di Cremona, nell'ambito del progetto "Co.r.re.l.a.re. - Consolidare Reti Regionali e locali per un'accoglienza responsabile”, propone due percorsi formativi: "La violenza sulle donne in un'ottica interculturale" (iscrizioni entro il 12 febbraio - accreditato per assistenti sociali) e "Salute e immigrazione", organizzato in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera - Istituti Ospitalieri di Cremona (iscrizioni entro l'8 febbraio - accreditato per assistenti sociali e accreditamento Ecm). E' necessario iscriversi on line collegandosi al sito www.correlare.eu.

Milano ha conseguito il dottorato di ricerca in “filosofia delle scienze sociali” presso l’Università degli studi dell’Insubria di Varese,. E' autore di pubblicazioni filosofiche in riviste (“Metabasis”) e volumi

collettanei (“Enciclopedia filosofica” di Bompiani). Si è abilitato all’insegnamento di filosofia e storia e, dal 2009, insegna all’Istituto “Einaudi” di Cremona in classi con alunni con disabilità. E' un grande appassionato di pallacanestro e collabora con la testata giornalistica online “Dailybasket”. Emilio Serventi, 56 anni, risiede a Cingia de’ Botti. È responsabile delle politiche scolastiche e dei rapporti con il mondo cattolico dell’Udc cremonese. Insegna all’I.I.S. “Einaudi”. «Come è noto l’Udc appoggia con proprie liste provinciali la candidatura di Gabriele Albertini a Presidente della Regione Lombardia. La nostra scelta è una sfida all’anti politica e al populismo per un buon governo della regione». fa sapere il segretario provinciale, Giuseppe Trespidi. «Quella che ci aspetta è una sfida nelle

sfide. La scelta che abbiamo fatto di puntare su delle persone giovani e apprezzate nel modo del lavoro e nel mondo delle professioni è fuori da logiche personali. I temi che saranno al centro delle nostre proposte riguarderanno la necessità di interventi continui ed innovativi a tutela della maternità, della famiglia e degli anziani, dell’istruzione, dell’accesso al mondo del lavoro, della sanità, della giustizia, della sicurezza pubblica: il tutto nel rispetto delle nostre tradizioni democratiche e cristiane. Il nostro obiettivo è al tempo stesso semplice e difficile da raggiungere – conclude Trespidi – in una società scossa dalla crisi economica e culturale, vogliamo dare speranze e certezze per il futuro dei nostri figli, nella città e nel territorio in cui abbiamo scelto di vivere».

Giornata della memoria e giorno del ricordo: tanti appuntamenti in città Torna anche quest'anno l'appuntamento con la la Giornata della Memoria e il Giorno del Ricordo, per ricordare da un lato la Shoa e dall'altro le Foibe. Un primo percorso per le scuole è quello proposto nell’ambito di “Cittadinanza e memoria storica”, progetto sui temi dell’educazione alla cittadinanza. In questo ambito appuntamento lunedì 28 gennaio dalle ore 9.30 alle ore 11.30 nella Sala Consiliare del Comune di Cremona con la presentazione dell’intervista di Marcello Pezzetti a Shlomo Venezia (testimone del Sonderkommando del

Crematorio 2 di Birkenau, deceduto nell’ottobre scorso); si potrà inoltre incontrare con Antonio Marenzi, ex-deportato. Dal 25 al 31 gennaio nella Sala degli Alabardieri del Comune di Cremona rimarrà allestita la mostra fotografica realizzata da alunni del Liceo “D. Manin” in visita ad AuschwitzBirkenau. In programma inoltre due spettacoli: il 25 gennaio (ore 10) – “Lacrime di memoria – Storie per parlare della Shoah ai bambini”, di e con Elisa Zanolla e Giada Generali – regia di Danio Belloni – produzione: compagnia teatrale “L’altra luna”, ri-

volto alle classi quarte e quinte delle scuole primarie e alla prima classe della secondaria di primo grado; il 31 gennaio 2013 alle ore 9.30 “Meminisse” di Danio Belloni, con Compagnia SpazioMythos e con il gruppo musicale Volks Populi. Gli spettacoli si tengono al Teatro Monteverdi in via Dante. L’ingresso è gratuito e l’iscrizione delle classi deve essere prenotata presso il Settore Politiche Educative. Meminisse verrà replicato, con ingresso a pagamento, il 31 gennaio alle ore 21 per tutta la cittadinanza, sempre al Teatro Monteverdi.


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Cronaca

«Un forte assessorato agricolo»

Roberto Maroni candidato per il centrodestra alla Regione: «Il 75% delle tasse dei lombardi in Lombardia»

«Migliorare quanto di buono ha fatto il governo regionale precedente, ma lontano da collusioni, affari e criminalità»

U

di Laura Bosio

na Lombardia autonoma, che possa trattenere il 75% delle tasse che pagano i suoi cittadini, unita alle altre regioni del Nord Italia (Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia) in una grande macro-regione europea: questo il sogno di Roberto Maroni, candidato alla presidenza della Regione Lombardia per il centrodestra, che lunedì era a Cremona, nella sala Zanoni, per presentare i candidati cremonesi della lista “Maroni presidente”: Alberto Stasi, Giuseppina Mussetola e Sara Villa. «Mi sono candidato perché di fronte all’occasione di governare la mia terra non potevo tirarmi indietro», ha spiegato Maroni. «La mia lista è composta da persone che non sono iscritte alla Lega, ma che hanno accettato la sfida di mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze. Il mio scopo è migliorare quanto di buono ha fatto il governo regionale che mi ha preceduto, stando però lontano da collusioni con il mondo degli affari e della criminalità, che mai ho tollerato». Lo scopo di Maroni è di creare una forte alleanza “nordista”, che abbia la capacità di imporsi sul governo di Roma. «Ottenere di lasciare in Lombardia il 75% delle tasse pagate dai lombardi, oggi è possibile. Se a Roma vincerà la nostra coalizione, sarà cosa certa, per-

Da sinistra: Alberto Stasi, Sara Villa, Roberto Maroni e Giuseppina Mussetola

ché c’è nel programma elettorale anche dei nostri candidati nazionali. Se invece non vinceremo a Roma, ma solo in Regione, sarà ancora più importante essere una compagine forte, e unirsi alle altre regioni del Nord, creando un vero e proprio Stato europeo, con la forza di imporsi sul governo nazionale. Nella politica i rapporti di forza giocano un ruolo fondamentale, e la forza di permetterà di aver ragione del governo di Roma. E’ un progetto molto attuale, perché rispetto al passato oggi vi sono gli strumenti europei per attuarlo, e lo si sta facendo anche in altri territori europei». Secondo il candidato leghista, con questo progetto nelle casse della Lombardia entrerebbero «16 milioni di euro in più ogni anno. In questo modo potremmo realizzare diversi ambiziosi progetti, a partire dall’eliminazione dell’Irap per le nostre imprese, alla cancellazione del bollo auto, alla distribuzione gratuita dei libri di testo per gli studenti lombardi di ogni ordine e grado. Bisognerà lavorare

«Realizzeremo un super-assessorato che raggruppi le deleghe dell’agricoltura e dell’ambiente»

per dare sostegno alle reti del volontariato, stabilizzando e raddoppiando il cinque per mille». E per il territorio? L'agricoltura, ha assicurato il candidato, sarà uno dei punti fondamentali su cui lavorare, con la realizzazione di un super-assessorato che raggruppi le deleghe dell'agricoltura e dell'ambiente. «Quando diventerò governatore» ha detto «intendo salvaguardare la vocazione agricola della regione e in particolare di alcune aree come quella cremonese». Rispondendo anche al problema delle quote latte, che per molti agricoltori, come ha fato notare un esponente cremasco, «è diventato un problema pressante». Per quanto riguarda i candidati, Giuseppina Mussetola è una libera professionista casalasca, già coordinatore vicario del Pdl del Casalasco. «Ho aderito a questa lista civica perché ho sempre avuto fiducia dell’onorevole Maroni, e credo che con lui la nostra Regione e il nostro territorio potranno dav-

vero aspirare a una svolta». Sara Villa, cremasca, estetista e membro della lista civica Crema Futura, ha invece deciso di candidarsi perché «i punti della nostra lista sono molto simili a quella regionale di Maroni» spiega. «Se veramente vogliamo cambiare le cose nella nostra regione e nei nostri territori, dobbiamo rimboccarci le maniche e agire. E’ questa riflessione che mi ha spinto a scendere in campo». Alberto Stasi, nativo di Lecce, ha però origini cremonesi: sua nonna materna fu tra i fondatori della Latteria Soresinese. Nel 1977 si è trasferito a Cremona, prendendo servizio presso l’ispettorato del lavoro e occupandosi di sicurezza e igiene sul lavoro. Oggi è responsabile dell’ufficio tecnico dell’Ospedale di Cremona. «Non ho mai fatto politica prima d’ora, ma ho capito che se si vogliono cambiare le cose bisogna agire in prima persona, e in Maroni ho trovato una persona seria e concreta, con cui poter lavorare».

Mercoledì 23 Gennaio 2013

CENTRO POPOLARE LOMBARDO

Torchio: «Rimettere in moto la macchina agricola regionale»

Una lista civica che raccoglie realtà dell’economia, del lavoro, amministratori locali e l’area moderata correrà alle elezioni regionali in Lombardia in appoggio alla candidatura di Umberto Ambrosoli: stiamo parlando del Centro popolare lombardo, che sul territorio potrebbe essere guidato da Giuseppe Torchio - il quale sta ancora valutando se portare avanti questo impegmo. Il programma politico della lista si basa su "attenzione ai temi del lavoro, della famiglia, dei giovani riqualificazione professionale per chi perde l'impiego a 50 anni e sostegno agli affitti". Appoggiano il progetto promosso dai consiglieri regionali uscenti Enrico Marcora e Valerio Bettoni (ex Udc), Francesco Patitucci e Franco Spada (ex Idv), repubblicani come Giorgio La Malfa, il centrista Savino Pezzotta, candidato dell'Udc alla presidenza della Regione Lombardia alle scorse elezioni, l'ex assessore regionale Milena Bertani e Giuseppe Torchio già presidente ed ora capogruppo della Civica in provincia di Cremona. Marcora guiderà la lista di Milano, Bettoni quella di Bergamo, Patitucci Brescia, mentre Torchio sta valutando se guidare la lista di Cremona «''Siamo una coalizione forte» ha detto Ambrosoli durante la presentazione del gruppo politico, «in grado di dare una risposta ai bisogni dei lombardi e delle imprese perche' tornino un traino dell'economia nazionale». «In particolare» sottolinea

Giuseppe Torchio

Torchio «per motivi nodali del sud Milano avrà un peso importante la questione infrastrutturale, rimasta al palo nonostante il volano di Expo tutto sbilanciato alle aree della Fiera e di Malpensa». «Rimettere in moto la macchina agricola regionale» conclude Torchio; «è l’altra priorità per il rilancio delle attività economiche e per evitare il blocco della riforma della Pac con lo slittamento delle iniziative di sviluppo rurale, il ritardo dei bandi per i fondi europei e il blocco degli investimenti nel settore agroalimentare con il rischio di perdere le risorse stanziate da Bruxelles. Sempre in tema di politiche agricole occorre riportare trasparenza nel sistema delle quote latte e aggredire la questione dei nitrati di estrema attualità dopo le disposizioni introdotte con la legge di stabilità per mantenere il primato della nostra regione su scala nazionale». Il candidato della coalizione di centrosinistra Umberto Ambrosoli ha ampiamente condiviso questi punti e ha preannunciato la sua presenza sul territorio di Cremona il 6 febbraio per un incontro col mondo agricolo e il 16 febbraio.


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Taccuino

Mercoledì 23 Gennaio 2013

numeri utili Cremona

Via Castelleone Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 28 Febbraio 2013

COMUNE DI CREMONA www.comune.cremona.it Centralino: 0372-4071 Urp: 0372-407291

Via Migliaro Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 15 Febbraio 2013

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE www.provincia.cremona.it Centralino: 0372-4061 Urp: 0372-406233 -

Via Fratelli d’Italia Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 31 Gennaio 2013

PREFETTURA Centralino: 0372-4881 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0372-5581 COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0372-410307 GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0372-21576 Nucleo di polizia tributaria: 0372-28968 POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0372-454516 Centrale operativa: 0372-407427

Via degli Arenili Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 31 Marzo 2013

POLIZIA STRADALE Comando provinciale Centralino: 0372-499511

Via Bonemerse Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 31 Gennaio 2013

QUESTURA Pronto intervento: 113 Centralino: 0372-4881 VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0372-4157511 PROCURA Centralino: 0372-548233

• Via Castelleone (da via Picenengo a rondò ipercoop): cantiere per la ristrutturazione della rete dell'illuminazione pubblica; (Fine lavori: 28 febbraio). • Via Arenili (da Via Navaroli a Via Vittori): cantiere per il rifacimento delle condotte fognaria, acquedotto e gas metano; (Fine lavori: 31 marzo).

numeri utili

OSPEDALE DI CREMONA www.ospedale.cremona.it Centralino: 0372-4051 Centro unificato di prenotazione: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118

•Via Migliaro: cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica; (Fine lavori: 15 febbraio). • Via Fratelli d'Italia: cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica; (Fine lavori: 31 gennaio).

AZIENDA SANITARIA LOCALE DI CREMONA www.aslcremona.it Centralino: 0372-4971 Urp: 0372-497215

• Via Bonemerse: cantiere per il rifacimento delle condotte fognarie; (Fine lavori: 31 gennaio).

METEO

Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it

Casalmaggiore

COMUNE DI CASALMAGGIORE www.comune.casalmaggiore.cr.it Centralino: 0375 42668 AMMiNISTRAZIONE PROVINCIALE Centralino: 0375-42233 Centro per l’Impiego Centralino: 0375-42213 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0375-284500 POLIZIA MUNICIPALE Centralino: 0375-40540

Farmacie di turno Dal 25 Gennaio al 1 Febbraio Distretto di Cremona

POLIZIA STRADALE Centralino: 0375-42288 GIUDICE DI PACE Centralino: 0375-42273 OSPEDALE Centralino: 0375-2811 Centro unico di prenotazioni: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118 MUSEO DIOTTI www.museodiotti.it Centralino: 0375-200416 Museo del bijou Centralino: 0375-284423 TEATRO COMUNALE www.teatrocasalmaggiore.it Centralino: 0375-284434 DISTRETTO SOCIO-SANITARIO Direzione: 0375-284020 Distretto Veterinario: 0375-284029

CREMONA LEGGERI PAOLO GIUSEPPE CORSO MATTEOTTI, 22 In appoggio fino alle 24.00 26100 Cremona Tel. 0372-22210 ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO CREMONA - FARMACIA 10 A.F.M. DI CREMONA S.P.A. VIA GHINAGLIA, 97 26100 Cremona Tel. 0372-23534

GADESCO P. DELMONA CERIALI PIERLUIGI SNC Via Berlinguer c/o Centro Commerciale “Cremona Due” 26030 Gadesco P. Delmona Tel. 0372-838429 ORARI DI APERTURA Mattino: 9:00 - 12:30 Lunedì: 15:00 - 19:40 Sabato: 09:00 - 19:40 Pomeriggio: 15:00 - 19:40 Giorno di chiusura settimanale: LUNEDÌ MATTINA

Distretto di Casalmaggiore

SORESINA SOLZI DI ANNIGONI Via Genala, 72 26015 Soresina Tel. 0374-342228 ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale: SABATO SAN DANIELE PO CASTELLINI LOANA In appoggio fino alle 24.00 Via Marconi, 2 26046 San Daniele Po Tel. 0372-65545

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Giorno di chiusura settimanale: SABATO

Giorno di chiusura settimanale: NO

Casalmaggiore ZANELLA AURELIO Via Cairoli, 2 26041 Casalmaggiore Tel. 0375 42322

cingia de’ botti ROLLI MARINO Via XXIV Aprile, 17 26042 Cingia de' Botti Tel. 0375 96579

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Giorno di chiusura settimanale lunedì

Giorno di chiusura settimanale SABATO POMERIGGIO

Le farmacie di turno e gli orari dei distretti di Cremona e Casalmaggiore sono consultabili sul sito internet: www.aslcremona.it


CASALMAGGIORE

casalmaggiore@ilpiccologiornale.it

AI DIPENDENTI

Oggetti rubati alla Marcegaglia

Gli operai della Marcegaglia di Casalmaggiore sono stati vittime di un furto accaduto lo scorso fine settimana. Alcuni ignoti hanno forzato una dozzina di armadietti nei quali i dipendenti, negli orari

di lavoro, custodivano oggetti personali quali portafogli, cellulari e orologi. Probabile, ma non certo, che a compiere il furto sia stato qualche dipendente della stessa azienda casalese.

Sette casalaschi per il Parlamento

Al Senato Pizzetti, Boldrini e Pasotto; alla Camera Scaramuzza, Araldi, Bongiovanni e Malinverno

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Simone Arrighi

giochi sono fatti: lunedì sera sono state depositate le liste dei candidati per le prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. La corsa ai due rami del Parlamento è quindi aperta anche ad alcuni nomi (più o meno noti) del territorio casalasco. Per quanto riguarda il consiglio regionale lombardo, le trattative sono ancora in corso e fino alla scadenza per la presentazione delle liste alcuni esponenti politici locali potrebbero non uscire dal limbo. Partiamo dunque con le nomination certe, quelle per Senato della Repubblica e Camera dei Deputati. L’area casalasca proporrà in lista per Palazzo Madama tre facce conosciute: il nativo di Ca' d’Andrea Luciano Pizzetti, in settima posizione nella circoscrizione Lombardia III

tra le fila del Pd; il roncadellese Giacinto Boldrini, secondo nella lista del Partito Pensionati (dietro al solo segretario nazionale Fatuzzo); l’assessore ai Servizi Sociali del comune di Casalmaggiore Pierluigi Pasotto, in 31ª posizione nella lista lombarda di Rivoluzione Civile. Fra questi, i più quotati sono ovviamente il senatore uscente Boldrini, che si candiderà anche per le regionali, sempre col vessillo del Partito Pensionati, e l’onorevole Pizzetti, in odore di ‘promozione’ da Montecitorio a Palazzo Madama. Per la Camera dei Deputati correranno quattro casalaschi, due di Futuro e Libertà, uno della Lega Nord ed uno di Fratelli d’Italia. Caso curioso: lo stesso centrosinistra che nel casalasco conta una folta rappresentanza di sindaci e amministratori comunali, non ha candidati “nostrani” in lizza per Montecitorio.

Michela Scaramuzza con Fini

Fli, con la coordinatrice provinciale Michela Scaramuzza (in quarta posizione) e Luigi Araldi (in 14ª) risulta essere il partito col maggior numero di esponenti casalaschi in corsa per la Camera. Dal Carroccio arriva poi la certificazione del settimo posto in lista per Filippo Bongiovanni, consigliere di minoranza a Casalmaggiore e assessore provin-

ciale della giunta Salini. All’ottavo posto nella lista di Fratelli d’Italia troviamo, come anticipato settimana scorsa, Matteo Malinverno di San Giovanni in Croce. Nel viadanese, territorio che rientra nella medesima circoscrizione elettorale del casalasco (Lombardia III comprende le province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova), si rafforza il computo dei leghisti, con l’onorevole Giovanni Fava capolista per la Camera e il consigliere di minoranza Giovanni Cavatorta all’ottavo posto. A Viadana però il nucleo di candidati più corposo è di matrice “grillina”. Il Movimento 5 Stelle propone infatti tre nomi, tutti viadanesi (d’origine o residenza): Alberto Borelli (in terza posizione), Andrea Buoli (in settima) e Roberto Zanchi (in nona). A loro, sempre da Viadana, va aggiunto Giovanni Frijo, 8° nella lista di sinistra Ecologia e Libertà.

Gabrielli: l’autoprotezione sia la prima regola A Solarolo relazione del Capo del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale: «Gli italiani diventino consapevoli dei rischi»

Il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli è stato lunedì sera l’illustre ospite, presso il ristorante La Clochette, dei tre Rotary Club del territorio: il Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, il Casalmaggiore Oglio Po e il Piadena Oglio Chiese, presieduti rispettivamente da Pietro Alberto Grazzi, Renzo Minelli e Paolo Nolli. Tra i tanti ospiti, da segnalare il Prefetto Tancredi Bruno di Clarafond, il Capitano dei Carabinieri di Casalmaggiore Cristiano Spadano, il Comandante dei Vigili del Fuoco di Cremona Roberto Toldo, i sindaci di Casalmaggiore Claudio Silla, di Viadana Giorgio Penazzi, di Colorno Michela Canova e di Solarolo Rainerio Clevio Demicheli. Franco Gabrielli è stato soprattutto un poliziotto, per anni in azione nell’antiterrorismo, nonché direttore del Sisde e prefetto dell’Aquila. Dal novembre 2010 è a capo del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale, in sostituzione di Guido Bertolaso. Nell’ultimo anno ha fronteggiato i drammi del Costa Concordia e del terremoto in Emilia. Gabrielli ha iniziato la sua relazione raccontando la storia quasi secolare della protezione civile in Italia: le prime norme del 1919 quando si occupava solo di ricostruzione, il passaggio in capo al Ministero dell’Interno (fino al ’69 dipendeva da quello dei Lavori Pubblici) dopo le alluvioni del Polesine e di Firenze, quando si capì che doveva occuparsi anche di soccorso e assistenza. Il terremoto dell’Irpinia e la tragedia di Vermicino fecero pronunciare oltre 30 anni fa al presidente Sandro Pertini la frase “Dov’è lo Stato?”. «Il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile – ha affermato Gabrielli – è nato quel giorno, e nell’anno buio del

1992, con Tagentopoli, la strategia mafiosa di attacco alle istituzioni, i fondi neri al Sisde e via dicendo. Attualmente il servizio nazionale di Protezione Civile è preso a modello in molti paesi nel mondo, ed oggi previsione e prevenzione affiancano le funzioni di gestione dell’emergenza e ripristino». Quindi sono state sottolineate le grandi responsabilità in tema di protezione civile che hanno i sindaci, e la cattiva scelta di consentire per legge deroghe speciali, il che ha portato al grande utilizzo delle ordinanze di P.C. Nel 2001 si stabilì che si potesse procedere non solo in caso di emergenze, ma anche per i grandi eventi, nel 2011 poi si decise che le ordinanze dovessero essere concertate con il Ministro dell’Economia. Fu Monti a cambiare le cose dopo la tragedia del Costa Concordia. «Oggi – ha detto Gabrielli – abbiamo la Protezione Civile che ci possiamo permettere. C’è stato un progressivo sviluppo delle ordinanze di P.C., oggi

gli interventi sono molto limitati nel tempo, le ordinanze non le firma più il presidente del Consiglio ma il sottoscritto, mi auguro però che il prossimo Parlamento possa intervenire nuovamente sulla questione. In 30 anni sono stati compiuti passi significativi nella gestione dell’emergenza, oggi abbiamo un sistema di risposte adeguato». Il vero gap rimane quello della prevenzione: «Il nostro paese ha rischi di ogni tipo, solo per il rischio sismico l’Italia ha avuto danni diretti negli ultimi 40 anni per 147 miliardi di euro, e per il rischio idrogeologico dal 1950 per 52 miliardi. Oggi si calcola che la messa in sicurezza per entrambi i rischi ci costerebbe 133 miliardi. Non ci sono né i soldi né i tempi, meglio iniziare a ragionare in termini di cultura di protezione civile. Ci sono comuni che non hanno un piano di P.C., e la gente non conosce i rischi: i Campi Flegrei sono una caldera con diametro di 12 km che ospita 400mila persone sedute sopra un vulcano; il piano di evacuazione del Vesuvio interessa ben 800mila persone. Siamo il paese dello “speriamo che”, mentre dobbiamo diventare consapevoli, esigenti, l’autoprotezione è la prima regola di protezione civile. All’Aquila gran parte dei morti erano del ceto borghese, era gente inconsapevole del rischio, che avrebbe certamente affrontato la spesa per la messa a norma delle case. Anche per questo io spingo per l’assicurazione obbligatoria». Al termine della relazione non sono mancate le domande, che hanno riguardato le preoccupazioni per la Calabria (il vulcano sottomarino Marsili e lo sciame sismico nel Pollino), il caso del Giglio, il ruolo della scuola, il problema politico, e l’importanza dei gruppi di volontariato.

Ivana Cavazzini, casalasca in Regione

PIADENA - Il circolo PD di Piadena ha presentato Ivana Cavazzini, la sua candidata alle elezioni regionali 2013. Le ragioni che hanno spinto il PD piadenese verso questa candidatura sono state diverse. Secondo la Segretaria del circolo, Serenella Taraschi, «si sente l’esigenza di avere un rappresentante casalasco e cremonese in regione. La Lombardia è vasta, ma c’è una sovraesposizione delle zone industriali, mentre qui ci si sente trascurati». In secondo luogo c’è l’esigenza di un rinnovamento che «non può essere solo una questione di età, ma deve significare l’arrivo di forze nuove che

portino con sé competenza ed esperienza acquisita sul campo. È ciò cha accade con Ivana». Sia il circolo PD di Piadena, sia Ivana Cavazzini, si sono riconosciuti nel programma politico di Ambrosoli e vi hanno scorto molti problemi del territorio: dalla mobilità e i trasporti insufficienti, alla peculiarità agricola dei nostri borghi da difendere contro un incessante consumo di suolo, fino alla necessità di una sanità trasparente e pulita da scandali e clientelismi. Ivana Cavazzini, ha ringraziato il circolo che ne ha proposto la candidatura e l’ha sostenuta, confessando di aver riflettuto a

lungo ed di aver deciso di accettare solo perché ha ritenuto di poter essere utile al territorio: «L’impegno civile, secondo me, è mettersi a servizio degli altri nel momento in cui ci viene richiesto» ha sottolineato. Ha ricordato di aver già avuto modo di interfacciarsi con i problemi del territorio da sindaco di Drizzona e con i problemi della Regione da Presidente del dipartimento Piccoli Comuni e Unioni di Comuni di Anci Lombardia. Cavazzini ha affermato che il cremonese deve riprendere centralità all’interno della Regione, sfruttando per esempio i grandi eventi, come l’Expo, or-

mai alle porte, ma anche migliorando un sistema di trasporti decisamente inadeguato. Si è soffermata a lungo sulle inefficienze e sugli sprechi derivanti dalla troppa burocratizzazione. «Dobbiamo ribaltare l’attuale modello regionale, attuare una semplificazione vera». Ivana Cavazzini incontrerà i cittadini casalaschi e cremonesi durante una fitta agenda di incontri sul territorio. Gli appuntamenti sono segnalati sul sito www.ivanacavazzini.it.

La pioggia non ferma il Pipén La festa prosegue domenica E il Pipén finisce... in brodo. La pioggia abbondante caduta domenica mattina, che ha fatto seguito alla nevicata del sabato, ha intralciato non poco le aspettative degli organizzatori. Buona parte degli stand non sono stati aperti, i commercianti dopo qualche ora di attesa hanno dato forfait. Nonostante questo, si può dire che la festa è comunque riuscita, e il bilancio non piange. Alla cena-spettacolo di sabato erano presenti centinaia di persone, nonostante la rinuncia dei circa 150 camperisti che solitamente arrivano da ogni parte del nord Italia (le previsioni meteo hanno portato al forfait). Non sono mancate le risate con Max Pieriboni di Colorado Café, ma anche con lo straordinario Mauro Adorni, gli sguardi attenti o gelosi per il burlesque di Francesca Cavallotti, e l’apprezzamento dei più giovani per la musica dei Dedalo, prossimi al Festival sanremese, i quali poi hanno intrattenuto da abili deejay ragazzi e adulti. Sempre sabato, in precedenza era stato presentato il libro di Guido Conti “Il grande fiume Po”. Domenica mattina dunque la forte pioggia che inzuppava il manto nevoso ha scoraggiato tanti possibili visitatori, oltre che parecchi commercianti. La quindicina di stand al coperto ed altrettanti dei più coraggiosi all’esterno (dopo il miglioramento meteo di mezzogiorno) hanno comunque attirato i presenti, che da mezzogiorno hanno poi affollato la “Aula magna” (la tensostruttura principale). Il noto gastronomo Edoardo Raspelli ha confermato il suo legame con la festa torricellese, mostrando non solo di apprezzare il pizzetto e i piatti proposti, ma proponendosi a sorpresa nelle vesti di cantante dialettale assieme alla “Orchestra Mille Litri” (foto in alto). Due i politici presenti, a parte i sindaci del territorio: il presidente del Gal Oglio Po Giuseppe Torchio e la candidata PD alle regionali Ivana Cavazzini. L’ottava edizione della “Fésta dal Pipén” comunque non si è conclusa. Gli organizzatori danno la possibilità a chi si è lasciato scoraggiare dal maltempo di poter gustare i prelibati piatti, che saranno ancora preparati dalla Scuola di Cucina Einaudi di Cremona, nella giornata di domenica 27 gennaio. Alle ore 11 inizierà la distribuzione del piedino lessato con contorni di salse e mostarde, quindi anche salumi vari, cotechini, salsicce con polenta, cotiche e fagioli, marubini, tortelli di provolone e via dicendo. Ci saranno anche musica e intrattenimento. E anche domenica, alle ore 16, gratis per tutti i presenti polenta pasticciata con pesto di maiale. Sarà sempre possibile visitare i due musei posti presso l’agriturismo Torretta: quello di storia naturale e quello di musica meccanica. Il sabato sera, 26 gennaio, in serata la stessa “Aula Magna” ospiterà la “gnoccata” organizzata dalla parrocchia.


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Speciale Sposi

Mercoledì 23 Gennaio 2013

Emozioni catturate in fotografia Dai preparativi fino al ricevimento, il matrimonio rivive negli scatti dei migliori professionisti

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Pagine a cura di Martina Pugno

UN ABITO PER OGNI SPOSA Le linee guida per la scelta Verde smeraldo come vogliono i nuovi trend o bianco secondo le più antiche tradizioni, l'abito da sposa deve saper rispecchiare i gusti e la personalità della futura moglie, per poterla valorizzare al meglio e farla sentire a proprio agio nel suo giorno più importante. Incorrere in errori però è facile, soprattutto se la futura sposa è stressata o agitata: per il momento della scelta è quindi importante avere a disposizione una giornata da dedicare al relax e tempo a sufficienza per valutare molto attentamente gli abiti che si proveranno. L'abito perfetto sarà quello che mostrerà la migliore versione di voi stesse, non quello che vi trasformerà in chi non siete. Il matrimonio non è l'occasione per sperimentare nuovi look, eccessivamente diversi dalla vostra personalità: meglio evitare di rincorrere la moda e gli ultimi trend a tutti i costi, per puntare invece su un'abito che sappia valorizzare i migliori pregi della sposa e che le permetta di vivere al meglio la giornata, senza creare difficoltà di movimento e spostamento. Per un ulteriore senso di naturalezza, abbinate all'abito anche un accessorio preso dal guardaroba di tutti i giorni, che sia la vostra firma: può essere una pashmina del vostro colore preferito oppure una cintura, un fiore, un paio di orecchini, la borsina vintage che vi piace tanto. Vi sentirete più a vostro agio se alla fastosità del vestito da sposa aggiungerete un pezzetto della vostra vita quotidiana. Non meno importante, nella scelta dell'abito, è la possibilità di provare più abiti e sperimentare diversi stili e materiali prima di decidere, in modo tale da potersi fare un'idea effettiva delle possibilità offerte dalle diverse firme. Il momento della prova è fondamentale: un abito che a prima vista può sembrare perfetto, potrebbe invece non essere in grado di valorizzare le forme della sposa, mentre un vestito all'apparenza poco appariscente potrebbe rivelarsi quello perfetto per sottolineare l'eleganza e la bellezza della futura moglie. Eventuali modifiche all'abito dovranno poi essere effettuate in tempo utile per poter provare l'abito ed effettuare tutte le correzioni necessarie.

mpossibile dimenticare un giorno tanto importante quello del proprio matrimonio: di tale evento si vuole però poter conservare ogni dettaglio e catturare ogni attimo di felicità. La scelta del fotografo è quindi estremamente delicata: si desidera affidare la conservazione dei migliori momenti dell'evento ai migliori professionisti, per evitare qualsiasi spiacevole sorpresa. Gli scatti devono saper catturare l'atmosfera e la gioia degli sposi, ma anche il carattere unico delle celebrazioni: ogni coppia contribuirà a creare un'atmosfera diversa da ogni altro matrimonio e cucita su misura in base alle caratteristiche dei due neosposi. Lo stesso si vorrà anche dai ricordi fotografici, come spiegano i fotografi dello studio Passamonti Giada: "Prima di ogni matrimonio il passo più importante da fare è quello di incontrare la coppia e discutere con gli sposi per poter individuare i loro gusti, i loro caratteri, le personalità. I servizi possono così essere discussi e preparati su misura. Anche l'album finale viene valutato insieme agli sposi prima di andare in stampa, per la sicurezza di una piena soddisfazione". Passione ed entusiasmo sono il segreto del successo dello studio fotografico: "E' uno studio giovane, gestito da giovani professionisti, per un'atmosfera fresca, fantasiosa e creativa che contribuisce a rendere piacevole la giornata pur con un servizio di massima qualità". L'attenzione nei confronti dei desideri e delle caratteristiche degli sposi è in primo piano anche per i fotografi dello studio Tecnofoto: "Prima della cerimonia organizziamo degli shooting di prova con gli sposi per permettere loro di abituarsi all'obiettivo, ma anche per per-

mettere a noi fotografi di entrare meglio in sintonia con la coppia". Nel corso del matrimonio, l'intervento dei fotografi può così avere minimo impatto sullo svolgimento dell'intera giornata: "Ci vengono spesso richiesti servizi che si avvicinano allo stile del reportage giornalistico: ai lunghi momenti di scatti in posa vengono preferite le foto che catturano momenti genuini e spontanei, anche con scatti presi da lontano, grazie all'uso di teleobiettivi. Alla personalizzazione dell'evento non ci sono limiti: ci è

capitato di fare servizi subacquei, oppure con riprese aeree: a seconda dei desideri degli sposi, possiamo offrire un servizio unico, che interpreta le persone. Per quanto riguarda i video, manteniamo uno stile giovane, con filmati che durano intorno agli 8- 10 minuti e che richiamano un po' lo stile delle riprese utilizzate per i videoclip musicali". Agli sposi la scelta, infine, del supporto per conservare i propri scatti: l'album digitale è la soluzione ad oggi più richiesta, anche se il

classico album con le fotografie applicate sul supporto cartaceo resta comunque una soluzione spesso richiesta. Anche il tipo di servizio richiesto può variare da coppia a coppia: con il professionista prescelto è possibile stabilire se far eseguire gli scatti solamente durante il momento della cerimonia e del banchetto, oppure se far immortalare anche l'emozione delle fasi precedenti e dei preparativi degli sposi, per un ricordo che possa abbracciare l'intera giornata e catturare tutte le emozioni dell'evento.


Speciale Sposi

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are sia nata con Caterina De' Medici l'usanza di regalare bomboniere contenenti dei confetti in occasione del matrimonio: una gustosa tradizione che si è radicata e che ancora oggi è un elemento imprescindibile per ogni matrimonio. Se è vero che confetti colorati e ai più svariati sapori da qualche anno stanno spopolando per quanto riguarda i ricevimenti di nozze, per le bomboniere resta il gusto per i confetti più classici, come conferma il titolare della confetteria Margherita, realtà presente sul territorio dal 1928: "Le bomboniere sono un ricordo pensato per durare, così come il matrimonio: un pensiero senza tempo che si lega alle più antiche tradizioni. Di solito i confetti che accompagnano le bomboniere sono scelti secondo gusti classici, mentre varianti e particolarità sono preferite per accogliere gli ospiti al ricevimento". Tra questi, non ci sono limiti alla fantasia e alla possibilità di scelta, tra confetti colorati e con cuori di frutta o confetti contenenti moltissime varianti di cioc-

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Bomboniere, tradizione sempre di moda Dai confetti classici fino ai gusti più elaborati, il dolce ricordo di una giornata indimenticabile colato. «Tra i confetti più richiesti ci sono quelli ricotta e pera; l'idea può sembrare strana, però riscuotono grande successo, sono davvero buonissimi». Anche i palati più esigenti, presso la confetteria Margherita, possono trovare sicura soddisfazione, con gli oltre quaranta gusti a disposizione dei clienti. Se la scelta dei confetti è importante, altrettanto vale anche per le bomboniere: "E' un pensiero da selezionare con attenzione, un atto d'amore e di riconoscenza nei confronti degli invitati. Si desidera che il pensiero risulti gradito e che venga conservato a lungo, a testimonianza di un legame durevole e preso seriamente. La scelta della bomboniera offre comunque agli sposi ampie possibilità di personalizzazione: abbiamo a disposizione oltre quattrocento bomboniere che possono in-

contrare i gusti di qualsiasi coppia e diventare perfetti simboli della loro unione". Solitamente, le bomboniere vengono scelte almeno tre mesi prima del matrimonio, per poter avere la certezza che esse siano pronte nel giorno prescelto. La preparazione, che consiste prevalentemente nella confezionatura, richiede infatti attenzione e cura dei dettagli: "La confezione conta tantissimo. Una bella confezione realizzata ad arte renderà ancora migliore la bomboniera, mentre una pessima confezione non potrà che togliere valore anche alla bomboniera più elegante". La soluzione, quindi, è una sola: affidarsi a professionisti che sappiano coniugare i gusti degli sposi con la tradizione più classica, per bomboniere in grado di rappresentare in modo univoco e originale qualsiasi coppia di sposi.

Atmosfere ricercate e menu personalizzati sono le chiavi per un ricevimento perfetto

Location per vivere un sogno U n giorno speciale richiede un luogo speciale nel quale festeggiare: per il proprio matrimonio si sognano location da favola, che possano contribuire a creare la magia che già in larga misura l'evento stesso porta con sè. Non è un caso che la selezione della location sia uno degli elementi organizzativi sui quali gli sposi si concentrano maggiormente durante l'organizzazione del lieto evento: si desidera accogliere i propri invitati in un'atmosfera accogliente e che possa coccolarli e viziarli per una giornata, ringraziandoli così del

supporto, dell'amore e della vicinanza mostrati in occasione di questa nuova unione. Non esistono regole generali per la scelta del luogo nel quale svolgere i festeggiamenti, tuttavia alcune considerazioni possono essere molto utili per individuare il luogo adatto. Innanzitutto, è importante valutare la capienza delle sale in rapporto al numero di invitati, per evitare ambienti troppo opprimenti e il rischio che lo spazio sia insufficiente. Anche lo stile del matrimonio e i gusti della coppia saranno naturalmente tenuti in primo piano: tra le principali richieste spiccano location che

possano offrire del verde, per esterni romantici, ma anche in contesti con interni ricercati e ricchi di fascino e storia, per rivivere atmosfere d'altri tempi. A queste caratteristiche è importante però unire anche la praticità: meglio evitare luoghi estremamente lontani, per prediligere invece location relativamente vicine al luogo della cerimonia, in modo tale da non imporre faticosi spostamenti agli ospiti. I più previdenti terranno inoltre in considerazione la possibilità di svolgere il ricevimento nelle sale interne, anche se si prevede un matrimonio estivo, o comunque la possibilità di

usufruire di gazebo e di strutture che possano risolvere ogni problema legato ad improvviso maltempo, per una giornata perfettamente riuscita e che possa

far rivivere il sogno del matrimonio perfetto. Un menù variegato e studiato insieme agli sposi sarà l'ingrediente finale per un evento indimenticabile.


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Carnevale

Mercoledì 23 Gennaio 2013

i avvicina il tempo delle maschere, dei coriandoli, dei travestimenti: anche quest'anno sono molti i paesi e le città che ripropongono la tradizione del Carnevale e di tutte le sue più antiche usanze. Puntuale fa ritorno l'appuntamento con la sfilata dei carri allegorici, che a Cremona si svolgerà il 12 febbraio con partenza da Piazza Stradivari. L'evento è organizzato da Anffas e Fondazione Sospiro. Mentre molti eventi sono ancora in fase di organizzazione, già iniziano a diffondersi programmi e informazioni riguardanti le principali rassegne del territorio e quelle di maggior richiamo. PESCAROLO - Il Carnevale si sdoppia a Pescarolo, con una sfilata il 3 e una il 10 di febbraio. Alla kermesse prenderanno parte quattro carri allegorici, il cui tema è ancora sotto segreto: l'unico indizio, fa sapere la Pro Loco, è che non saranno a tema politico, ma più legato ad un mondo di fantasia. Alla sfilata si accompagneranno altri momenti di divertimento per grandi e piccoli, con il ritorno dell'ormai tradizionale Trenino Pentolino e la presenza di bancarelle dedicate al gusto e all'hobbistica. Il momento di maggiore attrattiva, però, si vivrà nelle giornate di lunedì 11 e martedì 12 febbraio, quando si riproporrà il tradizionale Falò del Grande Rovere, riproposto ormai da secoli nel paese e dunque momento dei festeggiamenti particolarmente sentito. Lunedì verrà trasportata la pianta, donata come ogni anno dall'Associazione Amici del Falò, e preparata la catasta: la sera di martedì il falò segnerà la fine dei festeggiamenti. PANDINO - Tanta voglia di Carnevale anche a Pandino, che domenica 10 febbraio ospiterà la seconda edizione della manifestazione più trasgressiva dell’anno. La rassegna ospiterà una divertente novità: il concorso per gruppi mascherati, che si terrà in concomitanza con la sfilata.

Eventi e sfilate dei carri allegorici Le principali iniziative del territorio e i festeggiamenti della kermesse folkloristica dedicata al divertimento

CREMA - Il Carnevale è una questione seria a Crema, dove le sfilate si terranno domenica 27 gennaio, il 3, il 10 e il 17 febbraio. Ben dodici mesi di lavoro sono stati necessari per realizzare i carri allegorici che sfileranno nell’anello intorno a piazza Giovanni XXIII accompagnati da concerti ed eventi collaterali per partecipanti di tutte le età. Quest’anno i tre gruppi costruttori (Pantelù, Amici e Barabèt) daranno spettacolo con i personaggi di don Chisciotte, i Flinstones e altre figure di fantasia, mentre come ogni anno decine di gruppi minori— locali e non—contribuiranno ad arricchire il corteo di colori, animazioni, maschere e coreografie. Nelle quattro giornate di festa tra le inziative collaterali faranno ritorno i classici mercatini dedicati ai sapori locali e non, ma anche all'hobbistica e all'artigianato, con la possibilità di prendere parte a gite turistiche per la città o al raduno di camperisti. Un fitto programma animerà anche l'area

bimbi, per un divertimento assicurato. BUSSETO - Busseto è da molti anni considerata la Città del Carnevale, e' tradizione e storia di questo paese. Il Carnevale di Busseto è nato intorno alla metà

dell'800 e da allora la tradizione ha subito poche variazioni: sono rimasti i grandi carri in cartapesta, le bande, le majorettes e le maschere a piedi. Immancabili i carri allegorici, presentati dai volontari dell' Associazione Amici della cartapesta, che

con pazienza certosina impegnano per molti mesi il loro tempo libero per la costruzione dei carri. L’evento è ormai entrato nel novero delle più apprezzate sfilate mascherate italiane per stile (spettacoli diversi ogni domenica) numeri (oltre 15.000 persone ogni sfilata), qualità e accoglienza del pubblico da parte dello staff organizzativo. Una miriade di spettatori sono attesi nel centro storico del paese verdiano per assistere all’evento che si snoda per tre volte in un lungo circuito attraverso via Roma fino a ritornare, attraverso via Affò e via Donizzetti, alla strada principale. PARMA - Il Carnevale approda a Parma il 9 febbraio, con la tradizionale sfilata di carri. La sfilata, che viene aperta ogni anno da 4 cavalli, comincia in Piazza Duomo e si snoda fino alla Cittadella passando per Strada al Duomo, Via Pisacane, Via Garibaldi, Piazza Garibaldi, Via Farini, Viale Martiri della Libertà e Via Passo Buo-

le, accompagnata dalla musica e dalle majorettes. Nel parco della Cittadella termina la sfilata con la premiazione dei carri, la proclamazione del vincitore e l'incoronazione del re e della regina del carnevale. TREVIGLIO - Il 9 febbraio anche le vie di Treviglio si animeranno per il Carnevale. Da piazza Manara, alle 15 prenderà il via la svilata dei carri, che si ripeterà martedì 12 con una giornata dedicata ad animazioni e spettacoli per grandi e piccoli. VENEZIA - Per gli irriducibili amanti del Carnevale, un appuntamento imperdibile è quello che la rassegna veneziana, la più celebre in Italia: non c'è che l'imbarazzo della scelta per la scelta degli eventi ai quali partecipare, che si protrarranno da sabato 26 gennaio a giovedì 14 febbraio per un calendario fitto e pronto a soddisfare, ma soprattutto coinvolgere e stupire, tutti i visitatori.


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Mercoledì 23 Gennaio 2013

SPORT

Responsabile Fabio Varesi

SERIE A I bianconeri sono di nuovo in fuga malgrado i tanti infortuni. Il Napoli è avvertito

La Juventus ha rimesso le cose a posto

Un signore del mondo del calcio se ne è andato. Riccardo Garrone ha lasciato una traccia indelebile, pilotando la sua Samp ai preliminari di Champions, senza spese folli e con una gestione lungimirante della società. Detto questo, più che doveroso, nell’ultimo turno abbiamo visto svanire l’illusione di un campionato equilibrato. Malgrado tanti infortunati, la Juve ha travolto l’Udinese, lanciando un segnale forte alle dirette inseguitrici, che pareggiando hanno visto i bianconeri allontanarsi di nuovo. Il Napoli però ha molto da recriminare per il pareggio di Firenze, dove ha comunque giocato bene ed è stato penalizzato da un errore incredibile di De Sanctis. Meno pimpante la Lazio, che ha racimolato un punto a Palermo, dopo

aver incassare due gol in un minuto. La squadra di Petkovic sta andando ben oltre le più rosee aspettative e qualche passaggio a vuoto è più che giustificato, soprattutto quando manca un certo Klose. Dopo un lungo inseguimento, il Milan ha agganciato il treno che porta in Europa League, ma la squadra continua a brillare poco e difficilmente potrà insidiare il terzo posto alla Lazio, soprattutto senza rinforzi di valore. In zona retrocessione, il Genoa ha compiuto l’ennesimo ribaltone in panchina. Anche Delneri è stato esonerato, dopo aver racimolato pochi punti e non aver migliorato il rendimento della squadra guidata da De Canio. Ora tocca a Ballardini, che già una volta ha raddrizzato la barca rossoblu, ma stavolta l’impresa appare

più complicata. In fondo, non è sempre solo colpa degli allenatori...

21ª GIORNATA Atalanta-Cagliari 1-1, ChievoParma 1-1, Fiorentina-Napoli 1-1, Genoa-Catania 0-2, Juventus-Udinese 4-0, Milan-Bologna 2-1, Palermo-Lazio 2-2, Pescara-Torino 0-2, Roma-Inter 1-1, Siena-Sampdoria 1-0. CLASSIFICA Juventus 48; Napoli (-2), Lazio 43; Inter 39; Fiorentina 36; Milan 34; Roma 33; Catania 32; Parma 31; Udinese 30; Torino (-1) 26; Chievo 25; Atalanta (-2) 23; Sampdoria (-1) 21; Cagliari, Pescara 20; Genoa 17; Palermo 16; Siena (-6) 14. Fabio Varesi fabiovaresi16@libero.it

Serie B Il Brescia è beffato a Varese

Incredibile epilogo del recupero tra Varese e Brescia. In vantaggio per 2-1 al 40’ della ripresa, le rondinelle incassano due reti e tornato a casa con zero punti e tanti rimpianti. Uno stop pesante nella lotta alla zona playoff, anche se il campionato è lungo e i giochi sono ancora aperti. RECUPERO Varese-Brescia 3-2 (1’ Corvia, 15’ Troest, 25’ Mitrovic, 40’ st Martinetti, 42’ st Oduamdi. CLASSIFICA (22ª giornata) Sassuolo 51; Livorno 47; Verona 43; Daniele Corvia Varese (-1) 36; Empoli 33 (-1); Modena 32 (-2); Brescia 31; Juve Stabia, Padova, Cittadella 30; Spezia, Ascoli 28 (-1); Ternana 25; Bari 24 (-7); Reggina (-2) 23; Novara (4), Crotone (-2), Virtus Lanciano 22; Cesena 21; Vicenza 19; Pro Vercelli 15; Grosseto (-6) 11.

Cremo, un altro passo indietro

A questo punto Scienza rischia l’esonero, ma le responsabilità di un cammino lento non sono tutte dell’allenatore

FERALPI (4-3-3): Branduani 6,5; Tantardini 6 Malgrati 6 Leonarduzzi 6 Cortellini 6; Castagnetti 6,5 Milani 6,5 (42’ st Magli sv) Montella 5,5 (38’ st Bracaletti sv); Miracoli 6,5 Schiavini 6 (29’ st Ilari 7) Tarana 6,5. A disposizione: Gallinetta, Caputo, Finocchio, Bentoglio. All.: Remondina. CREMONESE (4-3-1-2): Viotti 6; Sales 6 Tedeschi 5 Cremonesi 5,5 Visconti 6; Nizzetto 5 Buchel 5 Baiocco 4,5; Caridi 5 (42’ st Magallanes sv); Le Noci 4,5 (23’ st Filippini 5) Djuric 5. A disposizione: Grillo, Moi, Armenise, Degeri, Nardi. All.: Scienza. ARBITRO: Benassi di Bologna. RETE: 38’ st Ilari. NOTE: allontanati dalla panchina l’allenatore Scienza e il dg Zocchi.

no di mister Brevi, ma l’impressione è che nemmeno Mourinho o Guardiola (Conte e gente analoga la citeremo quando avranno vinto almeno la metà dei trofei di questi ultimi due…) riuscirebbero a far molto meglio, potendo contare su gente svoglia-

Scienza espulso a Salò (foto © Ivano Frittoli)

ta e così poco attaccata alla maglia. Di cuore in campo se ne vede davvero poco, indipendentemente dagli interpreti e questo fa sì che si possa fare bene contro squadre importanti e sotto i riflettori come il Lecce e al tempo stesso sciogliersi come

neve al sole contro il Feralpi Salò. Ora però il tempo passa inesorabile e non crediamo che l’Eusepi di turno possa cambiare le sorti di una stagione ancora una volta tanto illusoria quanto nociva. Matteo Volpi

20ª Giornata

FERALPI SALÒ-CREMONESE 1-1

Carpi-Portogruaro Como-Tritium Cuneo-Reggiana Feralpi Salò-Cremonese Lumezzane-Pavia San Marino-Lecce Treviso-Trapani V. Entella-AlbinoLeffe Riposa: SudTirol

Classifica

T

utto da rifare, per l’ennesima volta. Ogni volta che la Cremonese prova a guardare in alto, si ritrova, irrimediabilmente, tre passi indietro. La sconfitta di Salò, in un campo buono per l’Eccellenza e contro un avversario del tutto abbordabile, i colori grigiorossi hanno vissuto un’altra giornata di incredibile sofferenza. Un’altra pagina da cancellare in fretta di una storia di cui fatichiamo, giorno dopo giorno, a capirne la trama. Nonostante i soldi sborsati da Arvedi, le infrastrutture all’avanguardia, gli allenatori cambiati, potenziali dirigenti di prima fascia per la categoria e giocatori di nome e spessore (almeno sulla carta), siamo qui a commentare l’ennesima stagione senza né capo né coda. Anche quest’anno la Cremonese giocherà per salvarsi, coprendosi quasi di ridicolo rispetto ai proclami di inizio stagione e regalando un’altra feroce pugnalata allo stomaco dei sostenitori più accaniti. I bonus sono finiti e con loro probabilmente anche eventuali sogni di gloria, ma a nostro avviso non è giusto che mister Scienza paghi per tutti. Il tecnico ha senza dubbio sbagliato alcune scelte, ma è uomo di lavoro e abnegazione, a differenza di alcuni giocatori venuti a Cremona, puntando soprattutto al congruo stipendio di fine mese. Alcuni parlano di un possibile ritor-

Trapani Lecce Carpi SudTirol Virtus Entella Pavia San Marino* Lumezzane* Cuneo Cremonese (-1) Feralpi Salò* Como (-1) Portogruaro (-2) Reggiana AlbinoLeffe (-10) Tritium* Treviso (-1)

Prossimo Turno

PRIMA DIVISIONE Il ko di Salò rischia di pesare pesantemente sui destini della stagione grigiorossa

AlbinoLeffe-Cuneo Cremonese-Carpi Lecce-Treviso Pavia-San Marino Portogruaro-Como Reggiana-Feralpi Salò SudTirol-Lumezzane Trapani-Virtus Entella Riposa: Tritium

0-0 4-0 rinv. 1-0 2-0 3-1 2-3 2-0 35 34 31 30 30 29 28 26 23 22 21 20 20 18 16 9 8

PROMOZIONE

SERIE D

Pergolettese bloccata dal maltempo La Casalese ora deve provare ad invertire la rotta

Maltempo ancora protagonista. Tra le partite rinviare, anche il big-match tra Pontisola e Pergolettese. «Era impossibile giocare al calcio», ha commentato Roberto Venturato, tecnico dei gialloblu. 23ª GIORNATA Darfo Boario-St Georgen 4-0, Lecco-Caravaggio 3-0, Seregno-Olginatese 1-0. Tutte le altre partite sono state rinviare per il maltempo. Oggi sono sono in pro-

gramma due recuperi: Castellana-Montichiari, Voghera-Fersina Perginese. CLASSIFICA Pontisola 48; Pergolettese 45; Caronnese 44; Olginatese 41; Lecco, Voghera 38; Castellana 34; Montichiari 33; MapelloBonate, Caravaggio 31; Seregno 29; A. Seriate, Alzano Cene 28; Darfo Boario (-1) 27; St. Georgen, Pro Sesto 21; Fersina P. 20; Mezzocorona, Sant’Angelo 13; Trento 11 (-1).

In attesa di riprendere col campionato, in Baslenga provano ad analizzare quest’avvio di 2013. Il saldo è più negativo del previsto: due sconfitte in altrettante uscite e l’unico appiglio positivo della buona prestazione offerta a Ciano d’Enza. Nell’occasione, ai maggiorini è mancata l’esperienza per mantenere il pari ed evitare (come invece accaduto) di scoprire il fianco all’infilata finale dei reggiani. Persa l’occasione di prolungare la striscia positiva invernale, i biancocelesti si sono smarriti: con la Meletolese,

nell’ultima apparizione prima della neve, è andato tutto storto per un tempo, al pari di quanto successe all’andata col Brescello, prossimo avversario. CLASSIFICA (17ª giornata) Arcetana 34; Castellana, Meletolese 33; Montecchio 28; Castelnovese 27; Povigliese 26; Cadelbosco, Medesanese 23; Borgonovese, Brescello, Falk 22; Ciano 21; Carignano 20; Langhiranese 18; Bobbiese, Fabbrico, Traversetolo 17; Casalese 15. Simone Arrighi


Sport

Mercoledì 23 Gennaio 2013

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ROWING Entrambi sul podio i due atleti della Baldesio agli Italiani di Catania. Soddisfatto l’allenatore Giancarlo Romagnoli Ottimo inizio di stagione per la canottieri Baldesio ai campionati italiani di remoergometro, svoltisi domenica scorsa a Catania. «Sapevamo di avere buone possibilità di arrivare a podio», afferma il tecnico Giancarlo Romagnoli, che in base ai tempi fatti in allenamento ha deciso di portare in terra di Sicilia i due atleti, Michele Manzoli e Raffaele Beduschi, quest’ultimo solo da quest’anno in forza alla Baldesio. I due ragazzi hanno risposto positivamente, ottenendo rispettivamen-

Manzoli si conferma (2°), Beduschi è la sorpresa (3°)

te un argento e un bronzo, medaglie che a detta del tecnico Romagnoli, potrebbero essere il preludio per una stagione di grandi soddisfazioni. Entrambi i ragazzi si ritengono soddisfatti delle loro prestazioni, dal momento che siamo a inizio stagione e ampi sono i margini di miglioramento. «Punto a riconfermare i risultati ottenuti nella passata stagione e migliorarmi il più possibile, dando

prova delle mie capacità», afferma Manzoli che come obiettivo si prefissa la nazionale Senior. Molto contento è anche Raffaele Beduschi, giunto terzo nella categoria Junior: «Speravo in un tempo migliore, visti i riscontri in allenamento, ma posso dirmi comunque soddisfatto dell’esito della gara. Sono piacevolmente sorpreso dall’unità della squadra e come Michele spero di poter iniziare

questa stagione agonistica col piede giusto». Romagnoli conclude dicendosi soddisfatto del clima creatosi in palestra: “Fra i ragazzi c’è una buona armonia e se sapranno lavorare con costanza, saranno sicuramente ripagati. Le soddisfazioni che potrebbero arrivare non solo dagli Nnder 23, ma anche dai Pesi Leggeri e dagli Junior.» Carlotta Ludovica Tamburini

Michele Manzoli

Raffaele Beduschi

La Vanoli è una squadra d’esportazione 16ª Giornata

L

a Vanoli ci ha preso gusto. Dopo aver travolto l’Angelico Biella, si è ripetuta espugnando il parquet di Bologna, da sempre ostico. Due successi che rendono la classifica molto rassicurante e che confermano il valore do un roster, probabilmente sottovalutato ad inizio campionato. Gran merito della crescita è anche di coach Gresta, che ha ereditato da Caja una situazione non facile, che ha però affrontato con grinta ed indubbie capacità. Chi con il precedente allenatore stentava a ingranare (vedi Stipanovic) ora è sempre più protagonista e questo è sicuramente merito di Gresta. Contro la Virtus, in più occasioni i biancoblu si sono portati avanti nel punteggio anche in doppia cifra, ma hanno fallito il colpo del ko. Oltretutto, un paio di ingenuità (tecnico a Harris ed antisportivo a Peric) sono costate care alla Vanoli, che ha rischiato addirittura una clamorosa sconfitta, evitata dall’ultimo arrivato Chase, che ha messo a segno il canestro della vittoria a 22 secondi dalla fine. Tra i biancoblu, molto bene Harris (28 punti) e Jackson (22 punti e 6 rimbalzi per un 29 di valutazione). Ora il pericolo è quello di abbassare la guardia proprio contro di avversari sulla carta abbordabili come Caserta e

Biella-Sassari 72-100 Bologna-Cremona 92-93 Caserta-Milano 69-78 Montegran.-Avellino 95-71 Roma-Pesaro 65-64 Siena-Reggio Emilia 64-49 Varese-Brindisi 83-71 Venezia-Cantù 83-79

Classifica

BASKET LEGA A Secondo successo esterno di fila dei biancoblu che si avvicinano alla salvezza. Subito bene Chase

Varese Sassari Siena Cantù Roma Milano Reggio Emilia Venezia Brindisi Caserta Bologna Cremona Montegranaro Avellino Pesaro Biella

28 26 24 22 22 18 16 16 16 14 12 12 10 8 6 6

Brindisi. Il match casalingo con Reggio Emilia deve insegnare che se la squadra non affronta i match con la giusta determinazione, rischia la brutta figura contro tutti. Ma siamo sicuri che la squadra abbia imparato la lezione e farà di tutto per centrare due successi che avvicinerebbero la Vanoli alla salvezza. Un’occasione assolutamente da non perdere.

BASKET DNC

Piadena cede a Orzinuovi Crema batte la capolista

Si ferma a otto la striscia di vittorie della MgK Vis Piadena, piegata a Orzinuovi dopo essere stata punto a punto per l’intero incontro. I piadenesi hanno comunque dimostrato di essere una squadra di valore, malgrado il ko per 69-63 contro un attimo avversario. Come sempre nella pallacanestro ci deve essere un vincitore ed un vinto: in questo caso, come ha commentato a caldo il presidente Piazza: «Bravi loro!». L’importante è rialzarsi subito, a partite dal match casalingo contro il Cittadella, anticipato a venerdì alle ore 21.30. Una strepitosa Erogasmet Crema, invece, ha ripetuto l’impresa dell’incontro di andata e ha fermato a dodici la striscia vincente della capoclassifica Montichiari. Il match si è chiuso sull’80-77 per i cremaschi, con un super Bianchi (25 punti) ed un ottimo Ferri (18). Ma tutta la squadra è stata breva, a conferma del valore del roster che senza i tanti infortuni sarebbe molto più avanti in classifica. Del resto, l’Erogasmet è l’unica formazione ad aver battuto Montichiari e questo vorrà dire qualcosa. A questo punto della stagione è però vietato abbassare la guardia, perché la squadra di coach Galli è attesa da due difficili trasferte a San Bonifacio e Lissone. Per puntare in alto servono altri due importanti successi. CLASSIFICA (14ª giornata) Montichiari 24; MgK Vis Piadena, Orzinuovi 20; Erogasmet Crema, San Bonifaci 18; Milanotre Basiglio, Lissone, Cantù 16; Pisogne 14; Bernareggio 12; Bergamo, Cittadella 10; Bancole 2; Arzignano 0.

Assi, ko con rimpianti Crema in giornata no BASKET A2

Andrija Stipanovic (foto Castellani)

SIAE3 BOLOGNA-VANOLI CREMONA 92-93 (26-33, 51-53; 69-74) SAIE3 BOLOGNA: Gaddefors 3 (0/1, 1/2), Imbrò 7 (2/2 da tre), Poeta 18 (3/5, 3/5), Moraschini, Rocca 7 (2/4 da due), Gigli 19 (7/7 da due), Landi ne, Parzenski 4 (0/2 da tre), Fontecchio ne, Minard 19 (5/6, 3/4), Smith 10 (4/7, 0/1), Hasbrouck 5 (2/6, 0/4). All.: Finelli. VANOLI CREMONA: Peric 10 (5/7, 0/4), Fontana ne, Kotti, Jackson 22 (4/4, 4/6), Belloni ne, Chase 7 (2/4, 1/4), Ruini 3 (0/1, 1/1), Johnson 13 (4/4, 1/1), Harris 28 (10/16, 2/6), Conti ne, Stipanovic 10 (4/5 da due), Cazzaniga (0/1 da due). All.: Gresta.

Un altro ko non senza rimpianti per l’Assi Manzi, sconfitta 79-71 (25-18; 40-35; 56-61) ad Alghero. Con il rientro di Colico, le biancorosse non hanno sfigurato, restando sempre in partita, ma ancora una volta sono rimaste a bocca asciutta. La squadra ha comunque dimostrato di essere viva e di poter puntare alla salvezza. ASSI MANZI CREMONA: Smaldone 4, Rizzi ne, Racchetti 4, Flauret ne, Colico 10, Conti, Brusadin, Maffenini 30, Zagni 11, Bona 12. All.: Anilonti. Ultimo turno amaro anche per la Tec-Mar Crema, che ha ceduto nettamente nella sfida di Milano per il terzo posto. Il Sanga si è imposto 66-52 (24-11, 36-20; 49-29), facilitato dal rendimento delle cremasche, che hanno giocato sui propri livelli solo nella seconda parte del match. La formazione di coach Giroldi è stata lacunosa al tiro, mentre il Sanga Milano ha meritatamente vinto la sfida sfruttando la maggior esperienza e il tasso tecnico di alcune sue giocatrici, in particolare la Gottardi (18 punti), la Frantini (15) e la Stabile (13). Ora l’obiettivo per la Tec-Mar è voltare subito pagina, perché domenica è in programma la sfida impossibile con la capolista Umana Venezia. Per poter competere con la favorita del girone, servirà una grande prestazione. TEC-MAR CREMA: Conti, Biasini 6, Capoferri 14, Sforza ne, Caccialanza 7, Losi 12, Cerri 2, Gibertini, Rizzi, Picotti 11. All.: Giroldi. CLASSIFICA (16ª giornata) Venezia 30; San Martino di Lupari 28; Milano 24; Tec-Mar Crema 22; Udine 20; Marghera, Alghero 18; Broni, San Salvatore 14; Valmadrera 12; Muggia 10; Assi Manzi Cremona, Virtus Cagliari 6; Biassono 2.

Serata magica per Ferrari e Scazza che vincono al Palabosco

BOCCE

Non poteva avere una riuscita migliore ed una conclusione più appagante per i bravi organizzatori il 3° trofeo “Palabosco”. Infatti, sul gradino più alto del podio sono saliti con pieno merito, i beniamini di casa, i sempreverde Giorgio Ferrari e Giacomo Scazza. Da tanti anni sulla breccia con risultati alterni i portacolori del Cral Aziende Sanitarie Locali hanno trovato lo smalto dei bei tempi e una delle loro serate magiche ed hanno trionfato in questa prima gara del 2013, una regionale sponsorizzata da Claudio e Sabrina, i dinamici gestori del bar ristorante-pizzeria Palabosco. Dopo essersi sbarazzati di Boccali-Bodini (12-1), Ferrari-Scazza superavano sul filo di lana i compagni di società Fattebene-Tamagni ed in semifinale s’imponevano sugli “stradivariani” Tosi-Ghidetti per 12-4. Approdavano in

finale (ma che fatica!) anche Lino Dodici e Silvano Caminati: dopo un esordio “thrilling” contro Cavagnoli-Dova (12-11 il punteggio finale!), i piacentini battevano Fanfoni-De Stefani (12-9) e quindi avevano la meglio sui “trescoresi” Pedrignani-Guglieri per 12-9. Festival dei “sanitari” che si completava in modo roboante nel match di finale, con Ferrari e Scazza che impartivano una dura lezione a Dodici-Caminati, aggiudicandosi la partita con il punteggio finale di 12-4. Ha diretto la gara Carlo Spadafora, arbitri di finale Franco Bassetti e Roberto Soana, mentre gli onori di casa sono stati fatti da Enzo Ferrari, responsabile del Casl: per lui un sorriso ed una gratificazione che servono a ripagare (in parte!) il dispiacere e lo sconforto di questi giorni per la perdita del caro fratello. Massimo Malfatto

Solo Casalmaggiore riesce a giocare a batte il Cernusco

RUGBY

Ancora una volta il maltempo è protagonista nell’ultimo week end e anche la palla ovale ha dovuto fermarsi un’altra volta. Nulla da fare, quindi, per il Rugby Crema che si è visto rinviare il match contro la Bassa Bresciana. Alla presenza dei due capitano, l’arbitro Rocco di Brescia formalizzava il rinvio del match per l’impraticabilità del campo, coperto da quindici centimetri di neve (nella foto). Stessa sorte per il Cremona Rugby, che ha dovuto rinviare il match casalingo contro il Marco Polo. I grigiorossi, tempo permettendo, saranno impegnati domenica a Codogno, mentre i neroverdi cremaschi scen-

deranno in campo per il non proibitivo incontro con l’Orobic ad Urgnano. Nell’altro girone lombardo, malgrado il campo innevato e al limite della praticabilità, il Rugby Casalmaggiore è riuscito a giocare contro il Cernusco, battuto 16-12. Decisiva la meta di Cantusci, siglata al 35’ della prima frazione. Un successo importante che, complici i rinvii delle altre partite, permette alla formazione casalasca di salire al terzo posto in classifica con 27 punti, a cinque lunghezze dalla vetta. Nel prossimo turno il Rugby Casalmaggiore sarà impegnato ad Asola contro la quarta forza del campionato.


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Sport

Mercoledì 23 Gennaio 2013

HOCKEY PISTA

La Pieve 010 vince e aggancia il quinto posto Immediato riscatto della Pieve 010, che è tornato al successo casalingo superando così in classifica l'avversario di giornata, il Pordenone, travolto sotto una valanga di reti già nel primo tempo e poi domato nella ripresa. Finalmente si è vista la vera squadra che vuole Adriano Civa, autoritaria e determinata sin dalle prime battute e vogliosa di

tornare al successo, dopo lo scivolone di Viareggio. La prima frazione è stata dominata, con sei gol messi a segno, che hanno deciso la contesa. Poi nell ripresa sono arrivati gli ultimi due gol pievesi e sull’8-0 la squadra di casa ha giustamente tirato il fiato, permettendo ai friulani di segnare i gol della bandiera, che hanno reso meno amara la sconfit-

ta. Con questo successo, i rossoblu agganciano il quinto posto in classifica, superando proprio Pordenone di una lunghezza e sabato sempre davanti ai propri tifosi cercheranno il bis contro l’Amatori Vercelli, nella prima giornata del girone di ritorno di serie A2. PIEVE-PORDENONE 8-3 (6-0, 2-3) PIEVE 010: Dal Bello, Marchini 2,

Mattia Civa, Manuele Civa 1, Berto 4, Baffelli 1, Sanpellegrini, Fornasari, Guazzi ne, Zurlini. All.: Civa. PORDENONE HOCKEY: Kumah Baffour, Dinoto, Franchi 3, Zucchiatti, Pozzato, Dallabona, Delsavio, Desiderio, Furlanis, Battistuzzi. All.: Paghi. CLASSIFICA (10ª giornata) Viareggio 22; Correggio 21; Scandiano 20; Montecchio 17; Pieve 010 16; Pordenone 15; Vercelli, Sandrigo 14; Eboli, Bassano 7; Modena 4.

Pomì in forma per la Coppa Italia 15ª Giornata

I

l pubblico del Pala Farina, per la verità non numeroso come al solito, ha riabbracciato la Pomì nel primo impegno casalingo del 2013 e ha potuto festeggiare un facile successo delle proprie beniamine al cospetto del fanalino di coda, la Sigel Marsala. Gara senza storia quella tra casalasche e siciliane con le prime mai in affanno e le seconde costantemente a rincorrere senza riuscire a rendere equilibrato il confronto. Pronostico quindi rispettato per la Pomì che doveva archiviare la gara con la Sigel col punteggio più netto e così ha fatto. Tutto bene nelle fila rosa, tanto che il tecnico Gianfranco Milano trova ben poco da ridire nei confronti delle proprie giocatrici. «Abbiamo fatto in pieno il nostro dovere, giocando concentrate e con l’intento di tenere alto il ritmo alla gara. Sicuramente Marsala non ha offerto grande resistenza e questo ci ha agevolato. Avevo chiesto alle ragazze di mettere in difficoltà le avversarie sul servizio e l’obiettivo è stato centrato, ovvio che mettendo in affanno in ricezione le siciliane, tutto è diventato più facile«. Ora si riapre il capitolo San Casciano. «Mercoledì ci aspetta il primo atto della duplice sfida con le toscane nell’ambito della Coppa Italia. La squadra mi sembra in

Cadelbosco-Frosinone Montichiari-Ornavasso Novara-Sala Consilina Pavia-Mazzano Pomì-Marsala San Vito-Fontanellato Soverato-San Casciano

Classifica

VOLLEY A2 Archiviata in tre set la pratica Marsala, la formazione rosa è impegnata stasera a San Casciano

Novara Pomì Casalmaggiore Ornavasso Frosinone Pavia Mazzano Soverato Montichiari Sala Consilina San Casciano Cadelbosco Fontanellato San Vito Marsala

39 37 36 27 24 22 22 21 20 19 18 15 8 7

buona forma, possiamo dire la nostra anche su questo fronte». La migliore per Casalmaggiore, a giudizio degli addetti ai lavori, è stata Vittoria Repice, che parla di una gara facile: «Marsala ha evidenti problemi di organico, tra partenze ed arrivi non può certamente contare su degli equilibri collaudati. Al di là dei demeriti delle avversarie, la Pomì ha giocato badando al sodo senza farsi impietosire dalla pochezza di chi stava oltre la rete. La nostra

CICLISMO

Al Centro Stradivari una mostra dedicata al grande Pierino Baffi

E’ stata organizzata presso il Centro Sportivo Stradivari di via Milano a Cremona, una mostra allestita da Franco Grandi con documenti storici che ripercorrono gli anni dell’ex professionista Adriano Baffi, figlio primogenito di Pierino Baffi, velocista di Vailate che ha scritto storia del ciclismo, con una settantina di vittorie di prestigio Una carriera longeva, conclusa a 40 anni, alla Sei Giorni di Grenoble, in Francia, alla quale ha fatto seguito la carriera di direttore sportivo della Leopard Trek, team nel quale nel 2013 farà l’esordio nel mondo dei professionisti il figlio Piero. La mostra sarà inaugurata sabato 26 gennaio alle ore 15 e rimarrà aperta sino a martedì 29 febbraio. Un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti della due ruote. F.C.

Reima, brutto scivolone contro il fanalino di coda VOLLEY B1

1-3 0-3 3-0 3-1 3-0 0-3 3-2

La Pomì in attacco

è una vittoria importante, oltre che in campionato, anche in chiave Coppa Italia: mercoledì alle 20.30 ci aspetta la trasferta di San Casciano. Ci tengo molto a questa competizione, nella quale non sono mai arrivata a giocarmi le fasi finali, per cui ce la metterò tutta per giovare alla causa della squadra». Come previsto, in vetta hanno vinto tutte, per cui la Pomì resta al secondo posto a due lunghezze dal Novara e un punto avanti all’Ornavasso.

POMI’-SIGEL MARSALA 3-0 (25-13, 25-19, 25-12) POMI’ CASALMAGGIORE: Corna, Zago 12, Repice 11, Nardini 8, Bacchi 11, Beier 10, Gibertini (L), Agrifoglio, D’Ambros, Nasari, ne Guatelli, Malvestito. All.: MilanoBolzoni. SIGEL MARSALA: Picerno , Vujko 5, Schaus 10, Mazzulla 4, Casoli 3, Padua 8, Iazzetti (L), Macedo, Conti, Pinzone, ne Biello, Patti. All.: SbanoCampisi.

Ottima prova del quartetto su pista in Messico. Accordo Lampre-Merida e CC Cremonese

Gli azzurri di Villa bronzo in Coppa del Mondo

Ora è ufficiale: il team russo della Katusha, a cui era stata negata la licenza Pro Team per problemi etici, è stata registrata dall’Uci come squadra Professional. Comunque il team è in attesa del verdetto del Tas a cui ha fatto ricorso per essere riammessa tra le 18 grandi. Intanto, la squadra capitanata da Joaquin “Purito” Rodriguez farà l’esordio al Tour di Sant Luis, in Argentina, con tutti i migliori al via: Contador, Nibali, Sagan, Cavendisch, Petacchi e Pozzato. NEWS Andrè Greipel (Lotto), vince il circuito di Adelaide (Australia). Il 30enne tedesco ha battuto l’australiano Goss, sesto il friulano Davide Cimolai. Andrea Palini, 23 anni, bresciano della LampreMerida, ha siglato la prima vittoria di un italiano nel 2013 in Gabon.

Marco Villa

GURANIERI RICOMINCIA DAL TOUR DOWN UNDER Nell’emisfero australe, ad Adelaide inizia il Tour Down Under. Sette tappe (dal 22 al 27 gennaio), tre miste e tre piatte, le miste per

gente come il campione del mondo Philippe Gilbert e il vincitore uscente Simon Gerrans, le piatte per Greipel, Andrea Guardini e Jacopo Guarnieri dell’Astana. OK IL QUARTETTO AZZURRO Grande prestazione del quartetto azzurro dell’inseguimento del ct Marco Villa, nella 3ª tappa di Coppa del Mondo su pista a Aguasca-lientes (Messico): Liam Bertazzo, Marco Coledan, Francesco Lamon e Michele Scartezzini hanno fatto registrare il terzo miglior tempo in 4’04”516. Oro alla Russia e argento alla Svizzera. Le donne del ct Dino Salvoldi (Donato, Frapporti, Confalonieri, più la Bartelloni impegnata nella qualificazione) si sono classificate al quarto posto, nella gara vinta dal Canada davanti a

Iachetti confermato presidente del Comitato

L’ottavo congresso provinciale dell’Uisp, svoltosi domenica presso Palazzo Cattaneo di Cremona, ha scattato una fotografia onesta dello stato reale dell’associazione di via Brescia ,che da oltre trent’anni promuove lo sport pertutti in provincia. Malgrado il maltempo abbia ridotto la partecipazione dei delegati espressi dalle società sportive affiliate, il congresso ha messo in mostra i pregi e le potenzialità di crescita dell’Uisp, così come non ha nascosto i limiti da su perare, impegno a cui è chiamato il gruppo dirigente neoeletto. L’ha detto chiaramente la relazione del presidente Goffredo Iachetti, evidenziando la ricchezza di idee e progetti di cui l’Uisp si è fatta portatrice negli ultimi anni;

Brutto scivolone e nuovo passo indietro della Reima Crema, travolta 3-1 (25-16, 25-12, 18-25, 25-20) sul parquet dell’ultima in classifica. A preoccupare è l’approccio dei blues, che nei primi due set sono stati dominati dal Cisano e dopo la reazione nel terzo parziale, la squadra ha ceduto definitivamente nel quarto set. Uno stop che complica i piani del nuovo tecnico Gazzotti, alle prese con una squadra spesso indecifrabile. REIMA CREMA: Bigarelli 10, Bonizzoni 1, Sarubbi,Silva 5, Morelli, Verdelli (L) 1, Faccioli 6, Corti 15, Marazzi, Egeste 7, Binaghi, Zoadelli (L), Mazzonelli 2. All. Gazzotti. CLASSIFICA (13ª giornata) Cantù 32; Bergamo 28; Genova 25; Milano 24; Asti 23; S. Antioco 22; Cagliari 21; Mondovì 18; Iglesias, Olbia, Brugherio, Brescia 15; Reima Crema, Cisano 10. ASSEMBLEA Stasera sera i dirigenti, i soci e lo staff blues si riuniranno in una assemblea allargata presieduta dal patron Percivaldi per fare il punto della situazione societaria, anche alla luce delle recentissime notizie rese pubbliche dallo sponsor Gruppo Ferla. «Sarà l’occasione - fa sapere la società - per un concorso di idee e per la valutazione di nuove strategie per il futuro. In un momento storicamente molto difficile per il nostro Paese, la Reima vuole progettare attentamente il proprio futuro e la propria attività e si auspica che l’incontro di stasera possa portare utili riflessioni al movimento blues». L'incontro è aperto a dirigenti, soci, consulenti, collaboratori e tesserati della società.

ricchezza che è stata confermata dagli interventi dei presidenti delle associazioni sportive e culturali invitate, che interagiscono con svariate iniziative dell’Uisp cremonese. Ha esordito don Antonio Pezzetti della Caritas Migrantes, cui ha fatto seguito Tiziana Bianchessi della Caritas di Roma-nengo, dove si sta formando una società di cricket fra i ragazzi pakistani e indiani immigrati. Dopo di lei Davide Alberichi, operatore del centro di salute mentale dell’Asl e dirigente della società sportiva “I Fermi” ha riferito dell’esperienza vissuta a “Matti per il calcio” a Montalto di Castro nell’ottobre scorso. Antonio Bodini, presidente del Baskin Cremona ha confermato gli impegni relativi al

campionato in corso ed alle finali nazionali previste nel giugno prossimo. Sul versante tematico ambientale. In chiusura è stata votata la proposta della Commissione elettorale per il nuovo consiglio direttivo, del quale sono stati chiamati a far parte i dirigenti uscenti Goffredo Iachetti, Giancarlo Manara, Natale Azzini, Claudio Ardigò, Valteriano Chiari, Anna Feroldi e Maurizio Romani ed i nuovi entranti Bruno Almi, Stefano Bonazzoli, Elena Ginelli, Luca Zanacchi. Il collegio dei garanti è invece composto da Giancarlo Pisaroni, Arturo Mazzini e Ermanno Dossena. A sua volta il consiglio neoeletto ha votato all’unanimità la riconferma di Iachetti alla carica di presidente provinciale.

Ucraina e Gran Bretagna. NASCE IL TEAM GALBIATI Presentazione ufficiale a Corsico del team Galbiati, società milanese dell’ex ciclistica professionista Rossella Galbiati, formazione della categoria Juniores presieduta da Carlo Peschini. INTESA TRA LAMPRE-MERIDA E CC CREMONESE-ARVEDI Un accordo di collaborazione è stato raggiunto tra il CC Cremonese 1891-Arvedi del presidente Rossano Greazioli e il team professionistico Lampare-Merida, compagine milanese che metterà a disposizione le proprie competenze per la squadra Juniores cremonese con un occhio di riguardo sia per il supporto tecnico che per quello della logistica. Fortunato Chiodo


Cultura&Spettacoli Accardo presenta il suo libro

Venerdì 25 gennaio alle 18, nella Sala dei Quadri di Palazzo Comunale, si tiene il XXII appuntamento de “Gli incontri istituzionali a Palazzo Comunale”. L’iniziativa vede la presentazione del libro di Salvatore Accardo “Il miracolo della musica - La mia sto-

ria». Intervengono il sindaco Oreste Perri, Paolo Bodini, presidente della Fondazione “Antonio Stradivari”, Paolo Salvelli, presidente della Fondazione “Walter Stauffer” e il maestro Andrea Mosconi. Sarà presente l’autore.

Il violino del russo Sergej Krylov giovedì sul palco del Ponchielli G di Federica Ermete

iovedì 24 gennaio, alle 20.30, la Lithuanian Chamber Orchestra debutta al Teatro Ponchielli. L’evento è “concertato” dal violinista russo, cremonese d’adozione, Sergej Krylov che, in quest’occasione, si esibisce nel doppio ruolo di direttore e solista. Il programma è estremamente violinistico, sebbene accompagnato dall’orchestra. Nella prima parte viene eseguita la Serenata per archi di Pëtr Il’ic Cajkovskij, mentre nella seconda è previsto un omaggio a Niccolò Paganini con cinque dei suoi ventiquattro celeberrimi Capricci, nella trascrizione del compositore russo Edison Denisov ed il Cantabile per violino ed archi, con cui Krylov (che della Lco è anche direttore artistico dal 2008) mette in luce le sue straordinarie doti di interprete e di virtuoso. Conclude il programma la Carmen Fantasy op. 25 di Pablo de Sarasate, una fantasia composta per violino e orchestra su alcuni dei temi più celebri della “Carmen” di Bizet. Fondata nel 1960 da Saulius Sondeckis, direttore artistico e direttore musicale dal 1960 al 2004, la Lithuanian Chamber Orchestra (Lco) è riconosciuta come una delle più acclamate orchestre delle repubbliche baltiche. Nel 1976 è stata la prima orchestra lituana a fare il suo debutto nell’Europa

Il violinista Krylov

Sarà accompagnato dalla Lithuanian Chamber Orchestra

Occidentale, al Festival di Echternach in Lussemburgo, da dove ha iniziato una brillante carriera internazionale. La Lcp è stata in tournée nei principali stati europei, negli Usa, in Sud America, Giappone, Egitto e Sud Africa suonando nelle maggiori sale. Tra i principali artisti con cui l’Orche-

stra ha collaborato figurano Mstislav Rostropovich, Yuri Bashmet, Gidon Kremer, Vladimir Spivakov, Tatyana Grindenko, Igor Oistrakh, Yevgeny Kissin, David Geringas e Yehudi Menuhin. ’ensemble ha, inoltre, registrato oltre 100 dischi che rivelano un repertorio molto vasto all’interno del quale spicca

Teatri di Pianura propone sabato sera al Galilei “Mater strangosciàs”

L’ultimo dei “Tre lai” a Romanengo

Sabato 26 gennaio alle 21.15, presso il Teatro Galilei di Romanengo, Teatri di Pianura propone “Mater strangosciàs”. L’ultimo dei “Tre lai”, i tre monologhi scritti da Giovanni Testori negli ultimi giorni della sua vita. Tre lamenti funebri ispirati a tre straordinarie figure femminili: Cleopatra, Erodiade e La Madonna. “Mater strangosciàs”, una donna del popolo, umile, semplice, pura, originaria della Valassina brianzola, piange la perdita del figlio; si rivolge a Lui, gli domanda la ragione della sofferenza e del patimento, suoi e di tutti i viventi; gli domanda la ragione, il senso di quel “sacrificio” che lo ha porta-

to al sacrificio più grande tutti: la vita. Mater strangosciàs parla in dialetto brianzolo, la lingua della terra sua e dello stesso Testori. Una lingua che il poeta

ha reinventato mescolandola al latino, allo spagnolo e al francese. Protagonisti sulla scena sono Arianna Scommegna e Giulia Bertasi.

Secondo appuntamento giovedì sera con la rassegna “L’arte e il torchio”

L’incisione in un nuovo incontro

Giovedì 24 gennaio alle 20.45, presso “Lo Studiolo” di via Beltrami, ha luogo il secondo incontro della rassegna internazionale “L’arte e il torchio”. Vladimiro Elvieri, incisore, grafico, stampatore e curatore della rassegna, illustra “Le tecniche indirette dal XVI secolo ad oggi”. La nascita dell’incisione indiretta, ossia mediante l’uso di acidi per scavare le matrici in metallo, ha permesso, dal ’500, una maggiore facilità d’esecuzione rispetto alla difficoltà del bulino, al punto che, a tutt’oggi, l’acquaforte risulta la tecnica d’incisione più diffusa. A questo metodo, dalla fine del 700, fu spesso associata l’Acquatinta, in grado di esprimere in aree tonali gli elementi chiaroscurali dell’immagine. Per info e iscrizioni (massimo 30 posti): 0372-30410 - info@elvieri-toni.com

una particolare predilezione per Bach e Mozart. L’Orchestra ha, altresì, presentato un ampio numero di prime esecuzioni mondiali di compositori tra i quali Alfred Schnittke, Arvo Pärt e Peteris Vasks, che hanno dedicato i loro lavori alla Lco. Il concerto è dedicato a Gianni Carutti.

Lingua imperii domenica in scena a Casalmaggiore Domenica 27 gennaio alle ore 21, il Teatro di Casalmaggiore celebra il giorno della memoria con “Lingua imperii”, portato in scena dalla Compagnia Anagoor, in coproduzione con Trento Film Festival, Provincia Autonoma di Trento, Centrale Fies, Operaestate Festival e con il sostegno di Apap Network Culture Program of European Union. Rigoroso ed emozionante, il lavoro di Anagoor mescola parole e visioni, scardina generi e categorie svelando un talento compositivo sorprendente. La ricerca parte da fenomeni storici acclarati, che hanno visto uomini farsi predatori di altri uomini, e nel XX secolo hanno intriso l’Europa del sangue di milioni di persone. Anagoor, pur convinti che la diffusione della documentazione storica sia fondamentale e ogni attività di informazione e divulgazione sia

primaria via all’educazione della mente e dello spirito, ci propone un percorso teatrale che stimola una riattivazione della memoria su un piano diverso da quello dell’informazione; un percorso in grado di suscitare l’immemorabile, quel sepolto che lascia sgomenti e che proprio per questo - o per la natura stessa che accomuna tutti i fatti umani- è sottoposto ad un processo d’oblio. Ispirati dalle prime pagine de “I sommersi e i salvati” di Primo Levi, Anagoor scelgono, in verità, di attingere ad opere letterarie di autori appartenenti a generazioni successive, parole di uomini che non han visto e vissuto quell’orrore in prima persona, ma alla cui coscienza riemerge la necessità di ricordare con tutto il disagio e la problematicità che questo confronto comporta.


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Afterhour

Mercoledì 23 Dicembre 2012

di Luca Ferrari Musica, discografia e altre spiacevoli amenità contemporanee

Sarà “Inno”, la canzone che dà il titolo all’ultimo album di Gianna Nannini uscito il 15 gennaio scorso, la colonna sonora della campagna elettorale di Pier Luigi Bersani. Ad annunciarlo con soddisfazione è stato il leader democratico su twitter, Organo Ufficiale delle Banalità Italiche: «Il nuovo disco di Gianna Nannini è bellissimo, ho scelto la sua canzone “Inno” e da domani accompagnerà il Pd». Replica della Nannini a stretto giro di cellulare: «Complimenti per la scelta! Finalmente qualcuno che si intende di musica! “Inno” è il pezzo più bello che ho scritto negli ultimi vent'anni!» Se avete già ascoltato questo caposaldo della canzone italiana (scritto da Nannini con Pacifico) vi siete soffermati sulle parole che hanno scaldato il cuore del ‘pettinatore di bambole’ di Bettola? Eccole: “Mi ricordo di te ti raggiungo ad occhi chiusi mi ricordo di te per la strada mi incontrerai mi ricordo di te ogni estate sono qua mi ricordo di te tu sorridi e mi dici ciao che bello è vivere se vivere è con te ora soffia il vento e soffia via con te mi ricordo di te la tua voce nella mia mi ricordo di te e non voglio mandarti via che bello è vivere se vivere è per te ora soffia il vento, ti porta via da te mi ricordo di te sorso d’acqua tra le dita se ti stringo vai via pioggia o lacrima tornerai so che ritornerai nel tempo che verrà nel buio che cadrà è vita sempre tornerà nel tempo che verrà nel freddo che sarà sei vita quasi libertà mi ricordo di te”.

La band presenterà il nuovo album ricco di collaborazioni, da Roy Paci a Giuliano Capovilla

2 Pigeons, Retronica al Carmen Town R di Martina Pugno

etronica è il tentativo di avvicinare ciò che all‘apparenza può sembrare distante e inconciliabile: musica elettronica e reminescenze elettro pop anni Novanta con eleganti orchestrazioni da camera, nel caso del nuovo album dei 2 Pigeons, che verrà presentato dal vivo sabato sera al Carmen Town di Brescia. A distanza di due anni dal precedente album, i 2 Pigeons fanno ritorno nel mercato discografico dopo un esordio che li portati a condividere il palco con alcuni dei più interessanti artisti del panorama italiano, attirando così sulla formazione anche l'attenzione della critica nazionale, L'attenzione del mondo musicale nei confronti di questo promettente duo prosegue anche in questo disco: alla realizzazione degli undici brani hanno preso parte numerosi artisti tra i quali Giovanni Gulino dei Marta sui Tubi, Pierpaolo Capovilla de Il Teatro degli Orrori, Enrico Gabrielli e Roy Paci. Con i 2 Pigeons, gli artisti si abbandonano alla sperimentazione e a sonorità a cavallo tra house e triphop, passando dal dub-set e dall'abbondante uso di loop e synth. Il progetto 2 Pigeons nasce da un'idea di Chiara Castello (voce, percussioni, loop station) e Kole Laca (live electronics). Nell'ottobre del 2008 hanno autoprodotto il loro primo Ep che li ha permesso di partire in tour e di aprire date ad artisti come Paolo Benvegnù, Beatrice Antolini, Malika Ayane, Patti Pravo, Teresa DeSio e Rossana Casale. Nel 2010 pubblicano il loro primo Lp dal titolo "Land" e nel maggio del 2011 hanno presentato a Parigi il disco "Roader" di “Mirò & The 2Pigeons” collaborazione della band con l'artista francese Mirò. Alla base del progetto 2 Pigeons c'è l'intenzione di dare vita non a un duo, ma ad una band compo-

Sotto questo sole, come mi è successo tutto quello che mi è successo: questo il titolo del recente libro pubblicato da Paolo Belli, ma anche il titolo del tour che prenderà il via sabato sera al Blue Note di Milano con un doppio show in anteprima che unirà l'energia dello swing a quello delle risate, con gag e momenti di interazione con il pubblico. Paolo Belli calcherà il palco del prestigioso locale milanese alle 21 e alle 23.30, accompagnato dalla formazione che già nel corso della passata estate ha contribuito allo straordinario successo del tour nelle piazze italiane, che ha coinvolto oltre 200.000 spettatori. L'autobiografia di Paolo Belli è un pomeriggio al bar, una partita a Briscola in cui il lettore gioca in coppia con lui, mentre ascolta la storia di un personaggio che si ostina a rimanere persona. Seduti o in piedi, intorno al tavolo, ci sono molti amici e artisti che parlano, si intromettono, descrivono: entrano nella scrittura e ci si mettono in mezzo perché ne fanno parte nel modo migliore. Dai Ladri di biciclette al Giro d'Italia; dalla Nazionale cantanti all'inno della Juventus; dalle iniziative umanitarie all'adozione di suo figlio Vladik; dalla bomba alla stazione di Bologna all'amore trentennale per sua moglie; dai giri di valzer nelle balere a "Ballando con le stelle"; dalla vita di provincia alle tournée nel mondo. Sotto questo sole si gioca la vita di ogni uomo che combatte per ottenere quello che vuole, passando per il successo e per l'insuccesso, cadendo in un baratro profondo per poi risalire, rinascere e continuare a combattere.

Programmazione settimanale

Chaplin (0372-453005) • The Master

di Enki Bilal, il richiamo ad una realtà post bellica dell’est Europa è mischiata a visioni surreali di luoghi senza tempo. Questo scenario è riconoscibile sia nella teatralità dei loro live (nei loro costumi e negli strani armamentari che i 2 Pigeons usano come strumenti), sia nelle immagini e nei colori di foto e copertine, con elementi che si possono ormai definire ricorrenti nella produzione artistica della band, come un marchio di fabbrica immediatamente riconoscibile.

Sotto il sole di Milano con Paolo Belli

Per limitarsi alle parole (e si sa quanto siano determinanti in un testo ‘politico’), un banale inno alla vita, non c’è che dire. Un ripetitivo catalogo di ovvietà (il vento che soffia, il buio che cade, l'acqua tra le dita...) degno dello Zecchino d’Oro. Dopo scelte controverse ma autorevoli come “La canzone popolare” di Fossati (l’epoca, ricorderete, quella vincente dell'Ulivo di Prodi), “Una vita da mediano” di Ligabue (ancora Prodi, era il 2006), “Mi fido di te” di Jovanotti (tiritera che inceppò la 'gioiosa macchina da guerra' veltroniana nel 2008) e “Onda su onda” di Paolo Conte (involontario, imbarazzante autogol del governo Prodi, guarda caso ‘naufragato’ dopo solo un paio di anni di legislatura), lo Zeitgeist di questa politica ormai logora e di questo centrosinistra è affidato all’arte di Gianna Nannini, tra le più improbabili sedicenti rocker della penisola. Sarà anche bello vivere, come sostiene lei... ma di questo passo, visti i precedenti (ricordate il tracollo della Nazionale a “Italia '90”, colonna sonora: “Notti magiche” proprio della Nannini e Bennato?), per Bersani & C. sembra ci sia davvero poco da stare allegri…

CREMONA Spaziocinema Cremonapo (0372-803674) www.spaziocinema.info • Django Unchained • Ghost movie • Frankenweenie • Cloud Atlas • Mai Stati Uniti • Asterix & Obelix al servizio di sua Maestà - 3D • Jack Reacher • Quello che so sull'amore

sta da due elementi: l'intenzione, quindi, è quella di poter creare musica con una vera e propria band, formata da due soli soggetti. I 2 Pigeons cantano storie di persone ed animali, visioni di bambini, drammi di cani, e di bestie senza tempo incontrate durante i loro viaggi in mondi vecchi e nuovi. Ne risulta un immaginario in cui passato e futuro si confondono, per storie e sonorità atemporali che trasportano diretti al di fuori della comune dimensione. Come nei fumetti

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BOLOGNA

Breton, musica e visual al Locomotiv Club La loro fama precede anche la presentazione del loro disco d'esordio e il loro primo live in Italia: venerdì sera il collettivo inglese Breton presenterà dal vivo i brani di "Other people's problems", album che segna il debutto discografico per una delle formazioni che promette di attirare su di sè i riflettori del mondo musicale ancora per lungo tempo. Breton è una specie di autopsia audio-visiva, decostruisce e riassembla la cultura popolare. Di derivazione squat, inizialmente i Breton si sono formati per produrre film e BretonLABS è il nome che hanno dato al progetto che si occupa della realizzazione di remix e video musicali. L'apertura dei cancelli è prevista per le 22.

CINEMA La pellicola regala l’ennesima conferma del talento tarantiniano

Django Unchained, un tributo allo spaghetti western

Totalmente ispirato all'italianissimo Django di Sergio Corbucci (1966), il Django tarantiniano non delude le aspettative. Due anni prima della guerra civile tra Nord e Sud degli Stati Uniti, la vita dello schiavo Django si intreccia con quella di un assurdo dentista, divenuto cacciatore di taglie, il dottor King Schultz. Donata la libertà al primo, i due uomini stringeranno un patto di affari che li porterà fino alla tenuta Candyland, dove è schiavizzata Broomhilda, moglie di Django. Con questa pellicola, Tarantino cerca di riesumare, riuscen-

doci alla perfezione, un genere squisitamente italiano che gli americani hanno sempre invidiato al cinema nostrano: lo spaghetti western. Sceneggiatura, regia, montaggio e cast sono in perfetta continuazione stilistica con le precedenti pellicole del regista: grandi nomi che fanno da spalla a quasi sconosciuti attori, sangue rosso vivo a fiotti, sarcasmo e ironia per temi poco digeriti, mix di generi musicali (da Elisa al rapper Rick Ross, attraverso John Legend). Se da un lato Django è l'ennesima conferma che Tarantino il suo mestiere

Regia: Quentin Tarantino Durata: 110 minuti. Cast: Jamie Foxx, Christoph Waltz Genere: western.

non solo lo sa fare, ma lo sa reinventare continuamente, dall'altro, chi ha amato Inglorious Bastards sa che una volta raggiunta l'apoteosi dare il meglio è davvero difficile, se non impossibile. L'interpretazione e il personaggio di Christoph Waltz aiutano ad affrontare questa piccola frustrazione. Federica Palmisano


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A proposito di... Polpettine di pesce al forno Tipo di ricetta: Antipasto Numero di porzioni: 3 Tempo di preparazione: 10 Minuti Tempo di cottura: 20 Minuti Difficoltà: Facile

Ingredienti • • • • • • • •

I

PER 4 PERSONE 300g di nasello 50g pangrattato 1 uovo 40g grana grattugiato 1 pizzico di erbette provenzali (oppure gli aromi che preferite) sale pepe farina q.b.

I primi caseifici nascono nell’età imperiale, Ulpiano parla di una lite tra una “taberna casiaria” e un vicino a causa del fumo. Nel 1200 la ricca fertile pianura Padana è il principale mercato caseario d’Europa. I formaggi di Lodi e Piacenza già nel 300 venivano esportati in tutta Europa. Nel 1477 Pantaleone da Cofienza medico illuminato presso la corte sabauda di Torino pubblica la “Summa Lacticiniorum” il primo trattato sulla produzione casearia e analizza le varie tecniche produttive, elenca e descrive tutti i formaggi presenti sul mercato italiano e presta attenzione ai principali formaggi esteri. È nel 1700 che si ha la svolta della tecnologia casearia, l’invenzione del microscopio con la stagione della microbiologia, l’introduzione nel caseificio del tavolo aspersorio inclinato in legno, la diffusione e l’uso della caldaia in rame appesa al fuoco. Nel 1800 si ha il passaggio dalle vecchie tecniche legate agli usi e tradizioni dei singoli luoghi a nuove tecnologie sviluppate nei laboratori dei caseifici industriali. Nel 1855 in Inghilterra si brevetta il sistema per ottenere il latte in polvere. Nel 1865 compaiono i primi refrigeratori, a metà ottocento si applica al latte la pastorizzazione ad opera di Ilya Metchicou. I primi cagli industriali vengono preparati da Tyndall. La prima centrifuga compare in quegli anni ed è in grado di separare la panna dal latte, aumenta sensibilmente il consumo del burro. Seguiranno verso la fine del secolo tante invenzioni come un sistema per evidenziare all’istante il contenuto di grasso presente nel latte. Si lavora in quel periodo alla coltivazione delle muffe artificialmente e all’utilizzo di fermenti lattici. Nella pianura Padana tra il 1820 e il 1834 la produzione di grana nel milanese, lodigiano e pavese triplica raggiungendo i 140.000 quintali. Nel 1895 nelle pianure lodigiane si producono 44.287 quintali di grana, 4807 quintali di stracchini, 3372 quintali di caciocavallo e 1775 quintali di Emmental. Nel 1937 nelle pianure di Lodi si producono 396.132 quintali di grana lodigiano, 165.622 quintali di grana uso reggia-

Preparazione

• Accendere il forno a 180. • Unire in una ciotola capiente il grana, il pangrattato e le erbette, quindi mescolare per unire i sapori. • Aggiungere l’uovo e il nasello tagliato a pezzettini. Mescolare bene per amalgamare il tutto. • In caso rimanesse bagnato l’impasto aggiungere altro pangrattato, in caso contrario, io ho aggiunto un goccino di latte. • Ungere una teglia con poco olio, quindi formare delle palline con l’impasto e passarle nella farina facendo attenzione a togliere la farina in eccesso. (potete anche passarle in un colino) • Adagiare le palline sulla teglia e infornare per circa 20 minuti girando di tanto in tanto le polpettine. • Se dovesse mancare l’olio quando le girate, passatene un filo sulle polpette e poi giratele bene in modo che si cuociano uniformemente.

petitCHEF

a cura di Damiano Domenico Palumbo

La produzione industriale no e 1.667.116 quintali di altri formaggi. Sono numeri impressionanti per il periodo storico. Il novecento accellera ulteriormente la corsa verso l’industrializzazione, si va verso una produzione casearia molto attenta al profilo igienico-sanitario ma molto standardizzata, prima col latte poi con la tecnica produttiva. Oggi per diversi formaggi si ha l’appiattimento dal punto di vista organolettico, ma molto garantiti e tutelati dal punto di vista igienico sanitario. Alcuni di questi col tempo hanno perso le loro caratteristiche peculiari. In questi anni in cui tutti noi siamo attenti al peso, ai grassi, all’alimentazione sul mercato hanno preso piede prodotti light industriali, formaggi freschi e lattei dal sapore anonimo, tutti uguali, facili da mangiare, insapore. La produzione industriale si differenzia da quella artigianale per la grande quantità di latte lavorato con tecnologie moderne e con controlli igienico sanitari molto severi che certamente in una malga in montagna non sono applicate. Oggi il latte viene raccolto nelle tante stalle degli allevamen-

ti e viene montato in caseificio dove vengono effettuate operazioni di pulizia e stoccaggio. A seconda del tipo di lavorazione, il latte viene preparato, se a crudo non vengono aggiunti fermenti , ma eventuali addittivi o coagulanti: si ha la coagulazione, la rottura della cagliata, eventuale cottura o semicottura segue l’estrazione e messa in forma e la pressatura o stufatura e la salatura. Il formaggio va poi alla stagionatura. Se il latte subisce dei trattamenti termici, termizzazione o pastorizzazione segue l’aggiunta dei fermenti e/o muffe, l’aggiunta del coagulante ed il percorso è poi uguale al precedente. Nei caseifici oltre ad essere rispettate tutte le norme igienicosanitarie, la pulizia e cura del personale, degli ambienti, delle attrezzature e dei prodotti sono molto controllate. Tecnici e periti casari seguono pari passo la lavorazione del latte, la qualità di questo è fondamentale, da una buona materia prima si ottiene sicuramente un formaggio di qualità. Da diversi anni nel ns. paese è pre-

LO STRACHITUNT

E’ originario dell’alta Val Taleggio, Artavaggio (LC) e Regetto di Vedeseta in provincia di BG. E’ il vero antenato del gorgonzola, Vi sono dei testi ottocenteschi che ne parlano e dicono di quanto era apprezzato tanto da essere esportato in Inghilterra. Il nome deriva dal dialetto bergamasco “Stracchino tondo” che viene forato per facilitare lo sviluppo dell’erborinatura. Viene prodotto con latte vaccino non scremato di due mungiture quella del mattino e quella della sera. Si ottiene mescolando le due cagliate, due sono le rotture delle cagliate; la prima viene raccolta in teli e messa a sgocciolare per tutta la notte, la seconda sgocciola solo per pochi minuti. Si tagliano le cagliate in fette, vengono poste in uno stampo in ordine alternato; la prima e l’ulti-

Mercoledì 23 Gennaio 2013

Damiano Domenico Palumbo e la sua famiglia si occupano di vino da generazioni. Relatore e docente in molti corsi dedicati al vino, formaggi, olio extravergine. Ha collaborato con diversi Istituti Alberghieri sia Regionale che Statali. E’ stato coordinatore responsabile di Associazioni gastronomiche. Inoltre è esperto di formaggi sente il sistema di autocontrollo igienico-sanitario HACCP che impone delle normative molto severe e ci dà la possibilità di controllare anche la filiera di produzione; da dove proviene il latte, a quali processi di lavorazione è sottoposto e come viene messo sul mercato il formaggio finito. Ora voglio presentarVi uno storico formaggio lombardo che molto volentieri frequentemente assaggio:

ma fatta sono della cagliata del mattino. Il formaggio viene poi stufato, salato a secco e conservato in celle ad umidità controllata. La stagionatura è di 2/3 mesi. In degustazione si presenta con una crosta rugosa, fiorita di colore marrone chiaro, la pasta è compatta con un’ occhiatura sparsa, fondente nel sottocrosta attraversata dalle caratteristiche venature dell’erborinatura, di un colore tra il verde ed il bluastro. In bocca si presenta con un sapore forte, austero, piccante ammorbidito da un fondo di dolcezza, è sapido e aromatico. Lo Strachitund è un ottimo formaggio da tavola, ottimo con la polenta abbrustolita. Ti segnalo lo Strachitund prodotto da Locatelli a Reggetto di Vedeseta (BG).

di Ermanna Allevi, naturopata,

La manipolazione del piede è una pratica molto antica (oltre 2000 anni a.C.) e veniva praticata nell'Estremo Oriente: India e Cina. A Saqqarah, in una tomba egizia, si trova testimonianza di questa pratica in un dipinto murale che risale al 2330 a.C.. Alcuni studiosi attribuiscono l'origine della riflessologia agli Incas, popolo appartenente all'antica civiltà Peruviana, risalente al 12000 a.C. e i nativi americani si tramandano da generazioni una sorta di terapia zonale. In Occidente le prime tracce della pratica della manipolazione dei piedi si trovano nell'Europa del 500, grazie alla pubblicazione di testi al riguardo e veniva utilizzata come tecnica per alleviare il dolore (anche lo scultore fiorentino B. Cellini 1500-1571 ne fece uso). All'inizio del 1900 un otorinolaringoiatra americano (William Fitzgerald) studiò l'opera del dott. H. Bresslar (Vienna) “Zone Therapie” nella quale si trattava il collegamento dei punti di pressione sui piedi con gli organi interni del corpo. Grazie a vari studi Fitgerald stabilì che il corpo è percorso da correnti elettriche invisibili, che corrono lungo dieci zone in linea con le dita delle mani e quelle dei piedi, cinque per ogni lato del corpo, investendo tutti gli organi, le ghiandole e il sistema nervoso. Su questa rappresentazione altri medici pubblicarono suggerimenti e raccomandazioni sulla stimolazione del piede, ma il mondo accademico e della medicina non accolse con entusiasmo queste teorie. Solo due coniugi medici che avevano seguito i corsi del dott. Fitzgerald, i dott. Riley, si appassionarono alla tecnica e la utilizzarono nella propria professione. Una loro assistente, Eunice Ingham (massaggiatrice americana), lavorò in modo approfon- dito e per molti anni, fino a quando riuscì a collegare la struttura anatomica del corpo con zone ben localizzate del piede: a lei si deve la prima mappatura dettagliata e scientificamente approvata (1974). I più grandi medici riflessologi furono suoi allievi. Le attuali conoscenze dei trattamenti alternativi affermano che il piede è anche un organo riflessogeno. Esso presenta la struttura caratteristica della specie umana; studiando la Riflessologia Plantare non si può ignorare la filogenesi (storia dell'evoluzione) e l'ontogenesi (sviluppo dell'uomo). Il piede è la base per la raccolta di stimoli e piattaforma di rilancio per la risposta motoria. Il Trattamento Zonale afferma che molti disturbi e malesseri sono dovuti a sostanze tossiche alle quali l'uomo è esposto, contenute nei cibi, nelle bevande e nell'aria che respira. Esse si fermano nelle terminazioni nervose come depositi cristallini e stabiliscono un contatto elettrico o impulso con il substrato, interferendo con il flusso elettromagnetico che scorre all'interno del corpo. Il Trattamento Zonale impiega pressioni sui punti della pianta del piede che sono correlate con le varie parti del corpo, al fine di eliminare la congestione dell'area interessata. La stimolazione del punto trattato produce un effetto positivo verso l'area del corpo interessata, donando sollievo, disintossicazione e benessere. Tutte le articolazioni e gli organi bilaterali sono rappresentati su entrambi i piedi, mentre gli organi unilaterali hanno la loro connessione sul piede omolaterale.


Il Piccolo del 22 gennaio 2013  

Il Piccolo Giornale di Cremona

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