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A settembre si alza il sipario Q

Tutte le sale saranno subito fruibili dai turisti. Biglietto a prezzo popolare

ualche concerto in Auditorium, il lounge bar Chiave di Bacco che sta riscuotendo un buon successo e pure propone momenti musicali sono le avanguardie di una struttura che entrerà a pieno regime dopo l’estate, come afferma Virginia Villa: «Il nuovo cda si riunisce spesso e stiamo programmando l’attività. L’apertura è prevista a settembre, e riguarderà tutti gli spazi del museo. A breve saremo in grado di pubblicare il programma. Presto avremo a che fare con lo spostamento degli strumenti, che non sarà cosa semplice, e la definizione del percorso. Ci avvaliamo di aziende e professionisti di grandissima qualità, grazie alla volontà del Cavaliere Arvedi di guardare sempre verso l’alto. Il Co-

mune stesso ha compreso la grandezza dell’occasione». Anche se il tema dei costi di gestione, specie di questi tempi, è di quelli caldi. «La forma della Fondazione è quella che risponde meglio a questa esigenza. Inseguiamo forme di sinergia, e speriamo che l’aiuto economico possa arrivare anche da sostenitori e aziende del territorio che possono legare il proprio nome ad un’eccellenza come questa». Quanto costerà il biglietto d ’ i n g re s s o ? « Vo g l i a m o mantenerlo basso per favorire l’accesso a tutti, presto lo quantificheremo». In settembre aprirà anche la libreria, e si potranno tenere conferenze presso la sala audizioni. Lo spazio “Friends of Stradivari” ospiterà strumenti (già otto sono certi) che i proprietari

Nel frattempo procede spedita la promozione con un occhio all’Expo

sia nella conservazione che nell’acustica e studio dei materiali. Per i liutai questi studi sono molto importanti, e solo Cremona è in grado di offrire una simile opportunità agli studenti. Qui si respira un’aria speciale, e l’invidia di chi studia in altre città è sempre evidente. In particolare l’area di ricerca del MdV è indice della voglia di “guardare oltre” che è tipica del Cavaliere Arvedi, e che tutti dovremmo avere». Parlando del bellissimo Auditorium, si è detto della possibilità di utilizzarlo per le incisioni grazie alla speciale acustica studiata dall’ingegnere Yasuhisa Toyota. «Abbiamo avuto una serie di incontri con responsabili di case discografiche, che hanno confermato l’eccellenza del luogo. Oltre al lato acustico, è anche un luogo esteticamente molto bello ed interessante dal punto di vista scenografico». Magari non solo per musica da camera, ma anche jazz o altri generi. «Oggi non ci sono

più steccati fra generi. Noi rispondiamo a chi interagisce con lo strumento in maniera personale, ma sempre con l’uomo al centro. Anche l’Auditorium è qualcosa che suona con te. Fare il liutaio presuppone un lavoro manuale ma soprattutto di testa, per cultura, linguaggio eccetera. Credo sia questa la strada da seguire in Italia, e la nostra forza e ci viene riconosciuta ovunque». A proposito, giovedì l’Auditorium ospiterà un concerto di Uto Ughi e Alessandro Specchi. Non sarà più il Ponchielli il solo luogo d’élite in città per gli appuntamenti musicali. Qual è il rapporto col teatro? «Ottimo, tanto che lo stesso concerto citato è organizzato dal Ponchielli. D’altronde lo stesso Ughi è da sempre assai interessato dall’aspetto acustico, ed è curioso di provare il nuovo ambiente. Non solo col Ponchielli c’è una forte sinergia, ma anche con tutti i musei cittadini».

lasceranno volentieri qui per la grande cura con cui sono custoditi. Come detto sarà un museo “vivo”, ma l’aspetto della sicurezza e della conservazione degli strumenti sarà curato infatti al massimo livello. «Partiamo dalla teche, che sono il massimo sul mercato. Garantiscono la corretta umidità e temperatura anche in caso di guasti ai sistemi esterni, con vetri di sicurezza, antisismicità eccetera. Quanto alla sicurezza dell’edificio, stiamo facendo uno studio approfondito con una ditta per la posa di monitor e sistemi di allarme, la presenza di guardie giurate e altro». Il MdV è pensato anche per i visitatori più piccoli, e a parte la possibilità di visita con postazioni dedicate, c’è anche un’iniziativa interessante che prepara al primo incontro con la liuteria. Un librettino molto

gradevole che narra la favola di un ragazzo cinese (guarda caso Liu To) che sogna di raggiungere Cremona e di vincere il famoso Concorso è stato realizzato e sarà distribuito nelle scuole elementari. Per favorirne la diffusione, va detto che Virginia Villa ha rinunciato al proprio compenso presso la casa editrice. In attesa dell’apertura delle sale, procede la promozione soprattutto all’estero. Ad esempio c’è Expo 2015 alle porte. «Cremona è legata strettamente alla promozione di Expo. I tempi sono stretti ma stiamo già investendo da tempo. Ci sono due video del MdV che verranno proiettati a Oxford in occasione della mostra su Stradivari, e anche a Mosca (museo di cultura musicale Glinka) una conferenza e un video presenteranno il nostro museo».

Il Piccolo del 25 maggio 2013  

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