Page 20

Lettere & Opinioni "

quesito

Perché non agevolare gli accompagnatori degli invalidi? Egregio direttore, tra mille difficoltà che si devono affrontare, siano esse di ordine amministrativo, burocratico e quant’altro, capita che oltre ad essere in coda al Cup dell’Ospedale Maggiore e dover affontare code interminabili, se mi procuro il numero di prenotazione per lo sportello, trovo delle difficoltà per me davvero incomprensibili. M spiego meglio. Mio padre è invalido, fatica a muoversi e a deambulare, pertanto il sottoscritto, in qualità di figlio e di accompagnatore, mi prenoto come tipologia di prenotazione “per i disabili o loro accompagnatori”. Obene, più di una volta mi viene fatto pesare che io non sono disabile, che non sono tantomeno accompagnatore in quanto non posseggo tale titolo, in quanto non posseggo documento che certifichi che io sono persona abilitatata al servizio di accompagnamento (come avviene per i bravi volontari delle varie associazioni assistenziali...). Dunque, mi domando: a quale tipologia o figura mi posso associare e con quale titolo mi posso presentare? Ditemelo voi! Non sarebbe opportuno che i figli o gli accompagnatori privati degli invalidi, incapaci a qualsiasi titolo di adempiere alle varie funzioni burocratiche, fossero equiparati al canale preferenziale come “volontari accompagnatori”? Sono stati bravissimi a dare anche le precedenze anche alle mamme in dolce attesa e allora, mi chiedo, perché non fare un ulteriore piccolo passo e riconoscere anche le “figure” degli accompagnatori personali degli invalidi? Tanto più, che nelle richieste di prenotazioni specialistiche ed ambulatoriali, viene sempre presentata la documentazione e la veridicità dello stato di salute dell’utente. In questo mondo già difficile, alcune volte incomprensibile, basterebbe solo un po’ più di attenzione. Ivan Loris Davò Spinadesco ***

"

solidarieta’

Ci uniamo nel condannare l’aggressione al Centro Artemisia Gentile direttore, ci uniamo all‘Associazione Dire, donne in rete contro la violenza, nel condannare la grave aggressione contro il Centro Artemisia di Firenze. Contro la violenza, noi ci siamo. ReteDonne Se Non Ora Quando? Cremona ***

"

arcigay

Dominique Venner ucciso dalla sua omofobia Egregio direttore, Il suicidio di Dominique Venner nella cattedrale di Notre Dame a Parigi per protestare contro la definitiva approvazione della legge che consente il matrimonio gay in Francia colpisce molto, perché la modalità del suicidio come forma di protesta è stata praticata più volte nel corso della storia umana, ma questa è forse la prima volta che questa forma estrema di rivendicazione viene usata non per rivendicare dei diritti che sono negati, ma per chiedere che vengano negati dei diritti ad altri. Questo episodio mostra come le idee che mirano a prevaricare e soffocare le diversità all’interno di una società, possano avere dei risvolti così violenti, da colpire non solo le persone omosessuali, ma addirittura a portare chi le propugna al gesto estremo di porre fine alla propria vita, pur di non vivere in una società che concede la libertà a tutti di vivere la propria esistenza liberamente e nel rispetto delle reciproche diversità. Questo gesto è stato così assurdo da mostrare come Dominique Venner fosse affetto da un caso evidente di omofobia, che da definizione accademica, è la paura e l’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità. Paura e irrazionalità che in questi giorni di grandi conquiste dei diritti civili in molti Paesi del mondo, europei e non , possono trovare in men-

Sabato 25 Maggio 2013

Infortunio al parco giochi: il Comune è responsabile Buongiorno avvocato, mio figlio si è fatto male al parco giochi comunale a causa della cattiva manutenzione di un’altalena che ha ceduto. Vorrei sapere chi è responsabile per questo tipo d’infortunio. Nicoletta *** Nel caso in questione la responsabilità per gli infortuni occorsi al parco giochi è del Comune, che ne risponde in qualità di custode del parco stesso e deve risarcire il danno sia quando l’infortunato è un bambino, sia quando a farsi male è un genitore. E’ quanto stabilito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 20415 del 23.09.2009. In particolare, la Suprema Corte ha precisato che per sollevarsi dalla responsabilità non è sufficiente che il Comune abbia provato le buone condizioni di manutenzione delle strutture e l’uso improprio di esse, dovendo anche “dimostrare che tale utilizzazione

A cura di Emilia Rosemarie Codignola* è assolutamente inusuale sia da parte dei minori, sia da parte delle persone adulte”. Con tale argomentazione la Corte ha accolto il ricorso di una donna che aveva subìto lesioni mentre aiutava il figlio a scendere dallo scivolo di una villa comunale. Poiché mancava una vite di fissaggio, un dito le era rimasto incastrato nella lamiera. I giudici di merito in primo grado, considerato

ti deboli e confuse terreno fertile per spingere a comportamenti assurdi contro se stessi e contro gli altri, proprio come avvenne negli Stati Uniti e in Sud Africa con l’estensione della completa parità di diritti tra bianchi e neri. E’ necessario che la società tutta si impegni a respingere ancor più duramente queste idee retrograde ed oscurantiste che hanno ucciso Dominique Venner, a suo modo vittima dell’omofobia. Gabriele Piazzoni Presidente provinciale Arcigay di Cremona ***

"

la replica

Venner è uno dei pochi uomini liberi del nostro tempo Gentile direttore, giovedì notte notte abbiamo voluto rendere omaggio a Dominique Venner con uno striscione, definendolo “Samurai d’Occidente”. Lo storico francese si è dato volontariamente la morte il 21 maggio a Notre Dame “per risvegliare le coscienze addormentate” e “rompere la letargia che ci sta sopraffacendo”. Lo stesso Venner ha spiegato questo in una lettera-testamento. Questo gesto non è fine a se stesso e soprattutto non è legato esclusivamente alla liberalizzazione dei matrimoni omosessuali. C’è qualcosa di più. Quello di Venner è un atto tanto estremo quanto lucido e consapevole, che nulla ha a che vedere con i gesti tragici, isterici e insensati con cui la cronaca ci ha abituati a fare i conti in questo secolo: non ha niente a che fare con il fanatismo religioso di chi usa la mannaia per seminare vuoto terrore, né con la rabbia feroce e distruttiva di chi uccide in strada a colpi di piccone o con la cieca disperazione di chi, vittima di se stesso e del sistema perverso in cui vive, si toglie la vita insieme ai figli, privandoli dell’unica cosa che nessuno poteva togliergli, la possibilità di essere. “Mentre tanti uomini si fanno schiavi della loro vita, il mio gesto incarna un’etica della volontà”, ha scritto Venner. Una scelta esistenziale da guardare con rispetto, che lo colloca tra i pochi uomini liberi del nostro tempo. Gianluca Galli CasaPound Italia - Cremona ***

"

appello

Occorre fare qualcosa contro i pirati informatici Signor direttore, sono almeno sette anni che organizzazioni criminose clonano vari siti, tra cui CartaSì, Poste Italiane, ecc. mandando mail ai possessori di carte Postepay e

che la donna aveva perso il dito, le avevano accordato un risarcimento di 14mila euro. La Corte di Appello, tuttavia, aveva ribaltato il verdetto escludendo la responsabilità del Comune, considerando che l’incidente fosse dovuto a caso fortuito. Contro questa decisione, la signora ha fatto ricorso con successo in Cassazione. Quest’ultima, accogliendo il ricorso della

non solo, visto che io non posseggo tale carta, contenenti avvisi di registrazione fasulli, al fine di proporre migliori garanzie di sicurezza, ma contestualmente una volta ottenuti i dati riservati (vedi password, numero carta, ecc.), li utilizzano indisturbatamente per fare acquisti od operazioni on line, prosciugando i conti dei malcapitati. Anni fa mi rivolsi alla Polizia Postale, ma mi dissero che trattandosi di provider non italiani, che fornivano il servizio web incriminato, loro non potevano intervenire. Mi auguro che oggi possano fare qualcosa, visto le reti di informatizzazione ormai sono diffusissime. Giorni fa ho presentato un esposto alla Polizia Postale in merito alla capillare diffusione di queste mail, che continuano indisturbate a intasare le caselle postali di moltissimi cittadini e aziende e che ancora oggi riescono a truffare decine di migliaia di persone ogni anno, anche probabilmente per mancanza di collaborazione tra le varie forze investigative delle polizie europee. Ogni Stato ha le sue leggi che non collimano con gli interessi dei cittadini europei e se qualcuno fa una denuncia per truffa, essendo la truffa proveniente da Stati esteri e non essendoci una legge comune applicabile per tutti gli stati, per la pirateria informatica, le varie procure devono chiedere una rogatoria, per cui le possibilità che vengano puniti i pirati informatici equivalgono a zero. Elia Sciacca Cremona ***

"

denuncia

Prigionia e morte sono il vero volto delle pellicce Gentile direttore, in questi ultimi tempi, nella nostra provincia sta aumentando il numero di allevamenti di visoni, con apertura di nuovi, al momento soprattutto nella zona del Cremasco, che paiono sorgere quasi come “satelliti” di quello già esistente da anni a Capralba. Questo è certo anche effetto di pubblicità sui giornali ed inviti ad hoc soprattutto ad agricoltori e allevatori di altri animali ad investire in questo settore, proposto come “risposta alla crisi”. Non possiamo accettare che della necessità di lavoro dei lavoranti o della volontà di “fare soldi” degli imprenditori, facciano le spese gli individui già rinchiusi nelle gabbie o destinati ad esserlo per riprodursi e attendere il momento in cui saranno uccisi e scuoiati. Essendo, purtroppo, questi allevamenti legali (all’interno, va comunque ricordato, di determinate norme), ciò che noi possiamo fare e faremo senza dubbio è informare la gente affinché conosca il vero volto delle pellicce: la prigionia e la morte

mamma infortunatasi al parco giochi, ha ricordato che in base all’art. 2051 del codice civile, “il custode per escludere la responsabilità da cosa in custodia, ha l’onere di provare che l’evento è stato cagionato da fatto estraneo ad essa, che può dipendere anche dalla condotta colpevole di un terzo o della stessa vittima”. Detto questo, la Cassazione ha anche ricordato che il comune, in caso di incidenti nel parco pubblico, non dovrà soltanto dimostrare l’utilizzo “improprio” del gioco per scagionarsi, ma dovrà dimostrare che tale utilizzazione era assolutamente imprevedibile. *Avvocato Stabilito del Foro di Milano emiliacodignola@libero.it

degli animali sfruttati a questo scopo. Anche grazie al materiale messo a disposizione dalla campagna VisoniLiberi (www.visoniliberi.org). Associazioni Una Cremona ***

"

presa di posizione

Il destino della nostra provincia è segnato: si deve reagire Signor direttore, condivido l’atto di accusa coraggiosamente pronunciato dal dr. Cabrini in occasione della visita del neo assessore regionale alle Attività Produttive. Pur doverosamente sospendendo il giudizio sui nuovi amministratori regionali, nessuno potrà però negare che le parole di verità del direttore di Assindustria Cremona siano inequivocabili: nell’era Formigoni la Regione è stata “matrigna” con Cremona! Basterebbe ricordare prima la soppressione dell’Ente Canale Navigabile Mi-Cr-Po con la mancata redistribuzione di quote del patrimonio agli enti locali, la chiusura dell’Azienda Regionale per i Porti di Cremona e Mantova con delega per il Porto affidata alla Provincia di Cremona (ma senza alcuna risorsa Regionale), la cancellazione dei 40 milioni di euro per la nuova Conca di Cremona (ma invece si fa quella di Isola Serafini) e dei 180 milioni per i progetti dei nostri Comuni rivieraschi per l’eco-sistema fluviale e ancora l’annullamento di 14 milioni per il Terminal ferroviario al servizio dell’area industriale di Cremona, con progettazione interamente finanziata dai privati della Porto-Polo Logistico di Cremona srl. Ed ora cosa avverrà dei progetti infrastrutturali sull’area portuale-industriale di Cremona, che vanta un polo siderurgico d’eccellenza internazionale per produzione e innovazione ? Il destino delle province è ormai segnato: ora tutti si devono attivare per il rilancio dei nostri “asset”: Porto, canale navigabile, Tencara dovranno essere una priorità per tutti, anche per il Comune di Cremona che ormai non può più continuare a chiamarsi fuori da questa partita, fondamentale per invertire la tendenza al declino del nostro territorio. Giorgio Albera Presidente del cda di Porto-Polo Logistico di Cremona srl ***

"

approvazione

Anche l’Italia si schiera contro l’uso improprio di biotecnologie Gentile direttore, il Comitato scientifico Equivita, già Csa (Comitato scientifico antivivisezionista) esprime grandissima soddi-

21

sfazione per l’approvazione in Senato, all’unanimità, della mozione De Petris, che impegna il governo ad applicare in Italia la “Clausola di salvaguardia” (in difesa della salute umana e dell’ambiente) nei confronti degli Ogm e anche ad attivare i necessari controlli affinché ogni possibile coltura transgenica abusiva venga scongiurata.L’Italia si aggiunge in tal modo ai già numerosi Stati europei che si sono dichiarati Ogm-free invocando questa clausola, stabilita dalla direttiva 2001/18/CE (tra essi Germania, Francia e Austria). Il Comitato scientifico Equivita (organo del Fondo imperatrice nuda) è stato fin dall’inizio degli anni ’90 in primissima fila nella lotta europea e poi globale, contro l’uso improprio delle biotecnologie. Esso vede oggi coronato un suo impegno ventennale, che già aveva raggiunto alcuni importanti successi: ad esempio il ricorso dell’Italia contro la direttiva 98/44CE sulla brevettabilità della materia vivente; ad esempio l’avere bloccato nel gennaio 2010 un tacito “via libera in Italia agli Ogm” fortemente spinto da alcune aziende biotech - che doveva avvenire nel corso di una Conferenza Stato-Regioni, con l’appprovazione delle linee-guida per la coesistenza. La notizia dei gioni scorsi premia il lavoro instancabile delle tante organizzazioni e dei tanti individui che, in ogni modalità e in ogni luogo possibile, hanno cercato di sbarrare la strada agli Ogm e ancor più alla privatizzazione della materia vivente del pianeta, gli Ogm avendo sempre avuto l’unico e preciso scopo di consentire - a causa delle deliranti leggi brevettuali approvate dal 1980 in poi - la riscossione dei diritti di brevetto (ad ogni ciclo riproduttivo della pianta o dell’animale). Il risultato che oggi si è ottenuto non riguarda soltanto i cittadini e gli agricoltori, non riguarda soltanto la loro salute, strettamente legata ad un cibo e ad un ambiente più sani (la salute essendo compromessa in modo particolare dalla quadruplicazione dell’uso dei pesticidi nelle colture biotech). Il risultato che oggi si è ottenuto riguarda anche la nostra stessa sopravvivenza: tutela tutti noi dalla “colonizzazione” dei nostri territori cui mirano le multinazionali biotech (ben poco inclini a preoccuparsi di una equa distribuzione del cibo). Il Comitato scientifico Equivita si augura che adesso il nostro Governo vada oltre e si faccia promotore di un’azione europea per bloccare al più presto l’azione incontrollata e irregolare dell’Epo (Ufficio Europeo dei brevetti). Dopo i tanti brevetti sugli Ogm, l’Epo è giunto infatti negli ultimi anni a rilasciare senza esitazione - brevetti anche su piante e animali riprodotti con metodi convenzionali (che non hanno subito modifiche genetiche). Nonché sulla filiera intera dei prodotti alimentari. Ciò è avvenuto nonostante il 10-5-2012 il Parlamento Europeo, sollecitato dai parlamenti di numerosi stati membri (tra i quali quello tedesco) e con voto maggioritario, avesse adottato una risoluzione che si appella all’Epo affinché non rilasci più alcun brevetto su piante e animali riprodotti con metodi convenzionali, che sono in contrasto perfino con la direttiva 98/44 da noi ampiamente contestata. Noi chiediamo al Governo italiano di richiedere, per una completa tutela della nostra sovranità alimentare, la revisione della direttiva 98/44CE. Comitato scientifico Equivita ***

"

quesito

Quando verrà tagliata l’erba alta lungo il ciglio della strada? Egregio direttore, vorrei fare un plauso al Comune di Cremona per essere intervenuto sulle buche in via San Bernando e in via San Francesco. Però ho un altro problemapedonale: con l’erba alta quasi un metro lungo il ciglio delle suddette strade e le piogge di questi giorni, rischio di bagnarmi abbondantemente i vestiti ogni volta che transito a piadi, manco fosse una laguna. E’ possibile che in breve tempo l’erba venga tragliata? L.M. Cremona

Il Piccolo del 25 maggio 2013  

Il Piccolo Giornale di Cremona il settimanale di informazione più diffuso a Cremona

Advertisement