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Sabato 25 Maggio 2013

CASALMAGGIORE

APPUNTAMENTI

Con Arcibassa a difesa della donna Il circolo “ArciBassa” di Gussola ha organizzato una serie di tre incontri incentrati sul tema dell'universo femminile; l'iniziativa, in collaborazione con Rete Donne Cremona e Associazione M.I.A. Casalmaggiore, è patrocinata dai comuni di Casalmaggiore, Scandolara Ravara e Gussola, ed ha preso il via giovedì sera a Casalmaggiore. In tutti gli appuntamenti è prevista la partecipazione di personalità di rilievo, collegate a vario titolo all'argomento, con particolare accento ai rapporti tra la donna e il lavoro, allo sfruttamento dell'immagine del corpo femminile, e alla questione, ogni giorno più tristemente alla ribalta, della violenza e della discriminazione sessuale. La prima delle tre serate come detto si tenuta giovedì a Casalmaggiore, alla presenza di Fiorella Imprenti, ricercatrice dell'Università Statale di Milano; si è discusso del mondo del lavoro, già non roseo in generale ma particolarmente ostico per le donne. Giovedì prossimo, 30 maggio, la Sala Civica di Scandolara Ravara, sempre alle 21, ospiterà una serata imperniata sull'analisi dell'uso e dello sfruttamento del corpo femminile. Interverranno Tiziana Scalco, della Camera del Lavoro territoriale di Milano, e Giacomo Mambriani, presidente dell'attivissima Associazione Maschile Plurale. L'ultimo dei tre incontri, giovedì 6 giugno, sarà presso la sala polivalente di Gussola, e verterà sul dramma del “femminicidio” e della violenza che si consuma tra le mura domestiche come nei luoghi pubblici. A condurre in questa purtroppo attuale realtà sarà Rosaria Italiana, avvocato e portavoce della Rete Regionale dei Centri Antiviolenza. Ad aprire ognuno di questi incontri sarà proiettato un breve filmato, per introdurre la tematica e dare il la al dibattito.

Masone e i “Gioielli da leggere” Inaugura oggi alle ore 17 la mostra “Gioielli da leggere” dell’artista veneziano Fernando Masone, che si tiene presso il Museo del Bijou. In esposizione nelle teche della Sala Zaffanella splendide e candide creazioni in carta-cotone realizzata a mano. Originario di Benevento ma da tempo adottato dalla città lagunare, dove è titolare della galleria “CartaVenezia”, Masone è specializzato in Grafica d’Arte; dopo una lunga esperienza nel campo della ceramica, si dedica dalla metà degli anni Ottanta ad una personalissima ricerca per la stampa d’arte modellata ad alto rilievo, e infine alla fabbricazione della carta, materia sulla quale organizza corsi e seminari in Italia e all’estero, in collaborazione con i maggiori maestri dell’arte contemporanea. La sua carta-cotone diventa sculture, quadri, calcografie e anche gioielli: questi ultimi saranno esposti al Museo del Bijou fino al 30 di giugno, con ingresso gratuito. Domani, domenica 26 maggio, l’artista terrà un workshop nel cortile del museo, illustrando ed insegnando le tecniche di base per la fabbricazione della carta e per realizzarne originali monili. La partecipazione al workshop è riservata agli iscritti all’associazione Amici del Museo del Bijou (€ 10); le iscrizioni si ricevono al numero 0375/205344, fino ad un massimo di 15.

“Di arte in arte”, mostra finale Lo Spazio Rossari del Museo Diotti e l’Aula Magna della Scuola Marconi ospitano questo fine settimana la mostra finale dei lavori che gli alunni della Scuola Primaria di Casalmaggiore hanno realizzato nell’ambito del progetto “Di arte in arte”, svolto durante l’anno scolastico presso il Museo Diotti. Temi e contenuti dei laboratori sono stati selezionati e graduati da Luisa Zanacchi, operatrice didattica del Museo. Al progetto hanno aderito 19 classi (tutte le terze, quarte e quinte del capoluogo, di Vicobellignano e Vicomoscano) per un totale di oltre 400 alunni che hanno svolto 57 laboratori. Referente del progetto per la scuola la maestra Maria Teresa Furini dell’I.C. Marconi. Le classi terze hanno svolto un graduale avvicinamento al linguaggio dell’opera d’arte, le quarte hanno approfondito l’osservazione dei materiali, le quinte si sono avvicinate alla figura di alcuni artisti rappresentati nel Museo. La mostra, evento conclusivo del progetto, è liberamente visitabile in entrambe le sezioni (museo Diotti e scuola Marconi) oggi e domani dalle 15.30 alle 18.30. Non sono esposti in quest’occasione i lavori delle classi di Vicobellignano e Vicomoscano che saranno oggetto di esposizione all’interno dei rispettivi plessi scolastici.

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Cantarelli e l’Isola felice

Parla l’attore tra i protagonisti del film di Sorrentino “La grande bellezza” acclamato a Cannes

N

di Giovanni Gardani

el suo ultimo film, “La Grande Bellezza”, interpreta un “perpetuo”, fedele un po’ bigotto al seguito di una suora già santa in vita, che evidenzia l’importanza delle proprie radici. E alle radici, affondate nel casalasco, a Isola Dovarese, Dario Cantarelli è legato eccome: «Qui c’è la mia casa principale, qui passo primavera ed estate, qui vivrò gran parte della mia pensione, avendo la fortuna di poter scegliere i prossimi film dove reciterò. Io, poi, non guido: Cremona è un punto di appoggio per l’inverno, ma il mio cuore è sempre stato a Isola Dovarese». Dove Cantarelli ha persino tratto ispirazione per la sua recitazione istrionica. «Vedevo gli anziani del paese, quando ancora erano “personaggi”, prima dell’omologazione che ci ha travolti, rendendoci tutti uguali. Quei vecchietti sono stati l’archetipo della mia recitazione, il mio primo sguardo da bambino verso il reale e verso il mondo. In famiglia recitavo e imitavo e tutti morivano dal ridere». “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino a Cannes ha ricevuto un tributo di dieci minuti di applausi. Ma non tutta la critica l’ha

La locandina del film di Sorrentino e Cantarelli in “Habemus papam”

portato in palmo di mano. «E’ un film difficile, una “Dolce Vita cafona” come l’hanno definita. Una pellicola sul nostro degrado: via Veneto, che con Fellini era il centro del divertimento, oggi è notturna e deserta, frequentata solo dagli arabi, i pochi ricchi che possono permettersela. E’ stata sostituita dal mondo dei night club, dove le uniche a stupire ancora sono le polacche». Con Nanni Moretti ha costruito un sodalizio, con Sorrentino era all’esordio. «Con Moretti ho visto il film martedì scorso a Roma, ma ero terrorizzato, è sempre così la prima volta. Alla seconda visione ho goduto appieno di un film magnifico, sceneggiato meravigliosamente. Sorrentino scrive capolavori: mi ha

visto ad un festival del cinema d’essai a Mantova. Ero andato a ritirare un premio per “Habemus Papam”, selezionato dal pubblico: Moretti non poteva presentarsi e sono andato io. Sorrentino mi aveva già cercato per “L’amico di famiglia”, ma ero impegnato a teatro. Stavolta non gli potevo dire di no». Differenze tra i due registi? «Moretti è un perfezionista compulsivo, uno che rifà un ciak anche 120 volte e poi magari tiene buona la seconda. Ha una tensione creativa dirompente e un occhio che sente anche i pensieri di chi recita: l’attore trema ma poi viene ricompensato dalla generosità di Nanni. Sorrentino è invece l’Eden: coccola ogni attore, si rende complice, lo mette

Lanzetti celebra 40 anni in musica

Martedì concerto a Parma con tanti ospiti, il 28 giugno sarà a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Due concerti a distanza esatta di un mese: il grande artista casalese Bernardo Lanzetti non si ferma e anzi regala a se stesso e ai fan una serata che sarà difficile da dimenticare. Martedì prossimo, 28 maggio, al “Teatro al parco” di Parma l’ex cantante della Pfm si esibirà in Vox40, un concerto che ripercorre l’intera carriera artistica di Lanzetti a 40 anni dall’esordio sulle scene. «Sarà una grande serata - spiega Bernardo - dove suonerò con 24 musicisti, a rotazione. Voglio celebrare la mia vena sperimentale, in particolare degli esordi: avremo anche flauto e violino, riproponendo il complesso di strumenti originale della Pfm». Una serata che offrirà anche la possibilità di ammirare un’antologia di quadri realizzati dallo stesso Lanzetti, alcuni davvero maestosi (anche di due metri). «E ad uno di questi quadri sarà ispirata la canzone “Ila e la Nin-

fa”, riproposizione sui generis del mito di Apollonio, che ho tradotto dal greco antico all’inglese». Un vero e proprio sperimentatore, insomma, che ha ammesso di essersi commosso durante le prove. «Quando scrivevamo questa musica, non ci rendevamo conto della sua grandezza. Ora, col filtro del tempo, abbiamo le lacrime agli occhi». Arriveranno fan da Merano, Forlì, Savona, Milano e alcuni biglietti sono ancora disponibili (a 20 euro) presso il Bar Centrale http://www.klasseunoedizioni.it/ fotoartisti/bernardo-lanzetti.jpg di piazza Garibaldi a Casalmaggiore. Il 28 giugno, invece, Lanzetti tornerà, dopo tre anni, a Casalmaggiore. «Sarà una serata tra amici, dove sarò meno sperimentatore e più interprete di musica rock» spiega Bernardo, che suonerà cover dei Deep

Bernardo Lanzetti

Purple, Joe Cocker, Jimmy Hendrix, Tracy Chapman, ma anche brani propri. L’incasso della serata “A tavola con Lanzetti”, che si terrà sul sagrato del Duomo di Casalmaggiore, raccoglierà fondi proprio per pagare la riparazione della lanterna della chiesa, danneggiata dal sisma. L’ingresso, in questo caso, sarà a offerta libera. «E in nessuno dei due casi mancherà il glovox» sentenzia Lanzetti, riferendosi al celebre guanto, capace di modificare il suono delle corde vocali, da lui ideato.

nelle condizioni di recitare bene. E, come Moretti, entra nella mente dell’attore, chiedendogli appoggio su alcuni cambiamenti di copione. Si crea insieme e diverte gli attori anche nelle variazioni da compiere. Moretti è più severo: o forse lo è con me perché mi conosce da tanti film». La sua scena, con i fenicotteri digitali, è un omaggio anche all’estetica. La sua recitazione sfrutta molto la mimica e la teatralità: sembrano scene ritagliate su misura per lei. «Questo è un film grandioso, con attori grandissimi ma con il solo Toni Servillo che recita per tutto il film, costante protagonista della trama. Io recito per un quarto d’ora, ma mi sono immedesimato in questo uomo molto chiesastico. E’ stato un onore esserci, in una pellicola per la quale sono stati fatti provini per 300 attori. E poi quella terrazza è meravigliosa: i fenicotteri non c’erano, li vedrete solo al cinema, ma la sceneggiatura di Sorrentino ce li ha fatti immaginare mettendoci a nostro agio. E la riposta del pubblico, di quella grande sala romana piena di persone entusiaste al mio fianco, con la gioia negli occhi, mi ha suggerito che il film ha davvero fatto centro. E’ arrivato dove doveva arrivare: un po’ al cuore, un po’ alla mente”.

TRAGEDIA A TORNATA E’ morto sul colpo nel tardo pomeriggio di giovedì Massimo Baracca, 41enne operaio del Consorzio di bonifica Navarolo residente a Calvatone, che stava lavorando per la posa di uno dei tubi delle canaline presso la proprietà dell’azienda Cerati di Tornata. L’uomo stava utilizzando l’escavatore, mentre tre colleghi stavano ingabbiando il tubo per la posa. Stando alla ricostruzione, confermata dai carabinieri di Casalmaggiore, il 41enne sarebbe sceso dal mezzo ma, camminando sul ciglio della buca appena scavata, sarebbe scivolato a causa di uno smottamento del terreno. Il crollo del materiale inerte ha ucciso sul colpo Baracca, morto per schiacciamento. Inutili i soccorsi dell’ambulanza e dell’elisoccorso giunto da Bergamo. Drammatica e tristissima la processione dei parenti della vittima sul luogo della tragedia.

Il Piccolo del 25 maggio 2013  

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