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CREMASCO Il

PICCOLO giornale del

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SABATO 16 GIUGNO 2012 • Supplemento settimanale al n° 40 de “Il Piccolo Giornale”

€ 0,02 Copia Omaggio

TUTTI IN FILA, ESASPERATI, PER OLTRE UN’ORA. E COSÌ DA ALCUNI GIORNI

CUP ALL’OSPEDALE, COME A BEIRUT

Momenti di forte tensione con gente che urla, insulti alle operatrici che scappano piangendo dagli sportelli, utenti che gesticono la coda di chi deve prenotare la visita o ritirare un referto. E’ solo colpa di un sistema informatico che doveva semplificare la vita dei cremaschi? IL PUNTO DI VISTA/1

I problemi dell’Italia

I

di Enrico Tupone tuponee@alice.it

l problema del nostro Paese non è solo quello del debito pubblico, paragonabile od inferiore a quello di molti Paesi dell’area euro, ma è anche e soprattutto il problema di uno Stato inefficiente, di una burocrazia elefantiaca, di un fisco vorace, di riforme liberali mai attuate. Prendiamo come esempio le piccole medie imprese , settore chiave dell’economia italiana per la loro struttura che si adatta velocemente ai cambiamenti e fornisce un forte impulso alle esportazioni, dando qualche dato su come lo Stato tenti di affossare queste realtà. La pressione fiscale sulle imprese, che ad oggi risulta essere del 68,6%, non ha eguali in tutta Europa e nemmeno tra i grandi paesi industriali extra Ue come sancisce uno studio della Cgia di Mestre. Dunque le aziende italiane pagano al fisco 24,4 punti in più rispetto alla media europea, 39,4 punti in più rispetto alle aziende canadesi e 31,3 rispetto alle aziende del Regno Unito. Passiamo poi ai mancati pagamenti accumulati in questi ultimi anni dallo Stato e dalle sue strutture locali. Dei 70 miliardi circa di debiti che la Pubblica amministrazione ha nei confronti delle aziende, ben 37,8 mld (pari al 54% del totale) sono in capo alle Asl (Aziende sanitarie locali). A seguire i Comuni, con un importo di debito pari a 14 mld (20%), i ministeri, con mancati pagamenti pari a 11,9 mld (17%) e le Regioni, assieme alle altre amministrazioni locali, con uno stock di debito pari a 6,3 mld (9%). Notevole poi il peso della burocrazia che costa alle piccole e medie imprese 23,1 miliardi di euro ogni anno: in pratica, ogni azienda italiana con meno di 250 dipendenti “subisce” un onere medio annuo pari a 5.269 euro. Ciliegina sulla torta sono gli oneri per le normative ambientali, sulla salute e sicurezza, sulla privacy, sugli incendi, normative che vengono disegnate senza tener conto delle dimensioni delle aziende. Dunque un Paese che deve incidere con un bisturi su molte strutture non facendo il medico pietoso perche così rischia di far morire l’ammalato.

U

n inconveniente tecnico ha messo in crisi il sistema informatico dei nuovi sportelli del Cup e del Centro prelievi dell’Azienda Ospedaliera, facendo surriscaldare di nuovo gli animi degli utenti che, stando ad alcune segnalazioni raccolte, avrebbero manifestato irritazione, insofferenza ed esasperazione, soprattutto sabato scorso ma anche durante questa settimana. La tensione era talmente palpabile che sono volate anche parole offensive nei confronti delle donne agli sportelli che sono rientrate dietro le quinte piangendo. Alcuni degli utenti si sono messi addirittura ad autogestire le code: almeno un’ora d’attesa per ritirare un referto. In breve, a detta di molti, l’informatizzazione del servizio avrebbe peggiorato la situazione, piuttosto che migliorarla. «Sabato mattina, come avviene ogni mese» ci spiega la direttrice amministrativa di presidio, Rita Cantoni, «è stata effettuata la prova tecnica sul gruppo di continuità, il sistema che garantisce il funzionamento dell'energia elettrica anche in caso di emergenza. Per tenerlo sotto controllo, tutti i mesi si simula il verificarsi di un incidente, solo che qualcosa deve essere andato storto. Il fatto è che abbiamo cambiato la ditta che ci fornisce questo tipo di assistenza e, a quanto pare, i tecnici hanno commesso qualche errore, con il risultato che le nostre apparecchiature informatiche che regolano il flusso di utenti hanno subito un reset, con inevitabili disagi per gli utenti agli sportelli». «Tuttavia» continua Rita Cantoni, «siamo riusciti a evitare un blocco integrale, anche perché le persone presenti sabato mattina non erano moltissime: si trattava di 350 utenti

L’ospedale di Crema

in tutto. Dalle 8 alle 9, l'attesa media è stata di 15 minuti, molto bassa, i problemi si sono verificati dalle 9 alle 10, quando abbiamo dovuto fronteggiare il momento più critico e si è arrivati anche a un'ora di attesa. Già alle 11, però, i tempi si sono accorciati, scendendo a 40 minuti». Il sabato è un giorno in cui l'utenza è normalmente inferiore, rispetto agli altri giorni feriali, dove agli sportelli si possono contare fino a 1.2001.300 persone. Il Centro prelievi non è in funzione al fine settimana e, di conseguenza, anche gli sportelli sono dimezzati: da dodici a sei. Il malfunzionamento, però, non è terminato sabato, perché, da lunedì, quando il Centro prelievi ha riaperto i battenti, trovando le apparecchiature resettate, i presenti si sono trovati per l’ennesima volta ad affrontare code chilometriche. Infatti, sabato a parte, nei momenti più affollati della giornata è quasi impossibile scendere sotto l'ora di attesa, nonostante il nuovo sistema informatizzato. «Dipende molto dall'afflusso di utenti ma, di certo, la fascia oraria che va dalle 10 alle 13 è particolarmente intensa. Per questo continuiamo a consigliare lo strumento della prenotazione telefonica, al numero gratuito - 800 638 638 -, che da noi non viene utilizzato nella

stessa misura in cui avviene in altre aziende ospedaliere. Non capiamo il perché, è come se ci fosse il timore che la comunicazione via telefono non sia attendibile, quando non è assolutamente così. Inoltre, ci sono delle corsie preferenziali in termini di tempo d'attesa per chi si presenta agli sportelli dopo aver già prenotato da casa». Sarà. Qualcuno avverte che la corsia preferenziale sia stata soppressa. E, comunque, quando c’erano due sale (una per ritiro referti e l’altra per prenotazioni visite), nessuno si è mai lamentato. Il «cervellone» ha complicato la vita ai cremaschi. Luigi Ablondi, che è il direttore generale di questa struttura a Crema, trovi una soluzione. E in fretta. Per evitare altre tensioni, parolacce, gesti provocatori, lacrime e strepiti. Non siamo a Kabul o Baghdad, ma a Crema dove si pagano tasse che superano il 60%. E i cremaschi vanno al Cup per problemi di salute, non per bersi il bianchino. In questa settimana, sono stati resi noti anche i nuovi orari degli sportelli Cup: alle 7, prelievi (ingresso 1) e ambulatorio Tao (ingresso 2), con distribuzione numeri fino alle 9.30. Alle 7.30, accettazione degli esami di laboratorio. Alle 8, ritiro referti, accettazione amministrativa delle prenotazioni telefoniche, registrazione delle prestazioni eseguite e attività di cassa. Alle 9.15, prenotazioni dirette per prestazioni ambulatoriali e di laboratorio. 16.45, fine dell’erogazione dei numeri. Il sabato non vengono effettuati i prelievi. La consegna del materiale biologico avviene dalle 7.30 alle 9.30. Le attività rimanenti inizieranno invece alle 7.15, con la distribuzione dei numeri e termineranno alle 12.30.

IL PUNTO DI VISTA/2

La nazionale e gli italiani

di Roberto Poli erre.poli@yahoo.it

E’

l’Italia dello stop and go. Sia negli Europei che in Europa. La Nazionale italiana è partita bene agli Europei, con un pareggio strameritato contro la Spagna superfavorita, campione in carica d’Europa e del Mondo. L’Italia ha giocato un buon calcio, non difensivista e ha rischiato di vincere. Una prestazione insperata, contro ogni pronostico e contro il serpeggiante pessimismo della vigilia. Pessimismo giustificato dalla ultima pessima prestazione nell’ amichevole con la Russia. Ma, si sa, che soprattutto per la squadra italiana, un conto sono le amichevoli e un conto sono le partite che contano. E’ un pregio-difetto italiano quello di estrarre il cappello dal cilindro. Poi lo stop contro la Croazia, una partita che bisognava vincere. E in parallelo, pur se il paragone è un po’ ardito, la corsa del governo contro il baratro del debito pubblico, che pure sembra procedere a stop and go. Si è arrivati ad un passo dal default grazie a troppi anni di spesa facile e incontrollata. Poi l’avvento del governo Monti, le pesanti e necessarie manovre, il ritorno della fiducia nel Paese. Il paragone con il calcio è ardito, ma in questi europei calcio e politica si intrecciano. Al punto da far dire al presidente Napolitano che «la crisi economica e finanziaria è una cosa, il calcio è un'altra: ma vincere incoraggia i Paesi nei momenti di difficoltà». E se il percorso degli azzurri è partito bene con la Spagna ma ora è certo in salita, il percorso dell’Italia in Europa è in questi giorni nuovamente in affanno. La Borsa ha subito pesanti attacchi speculativi sulla base di una nuova perdita di fiducia, i dati macroeconomici continuano ad essere negativi. La Grecia è sempre sull’orlo del baratro, la Spagna è stata oggetto di interventi finanziari di salvataggio delle banche. E lo spread con la Germania è tornato a livelli critici. Speriamo che lo spread nel calcio si ribalti, a favore degli azzurri.


CREMONA

La Frecciarossa diventa argento

L’ira dei passeggeri: sedili assegnati anche a più di tre persone contemporaneamente

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Sabato 16 Giugno 2012

LA MANIFESTAZIONE

“Sottocanna in circuito” Cent’anni di moto d’epoca

Trenitalia, disagi sulla Milano-Roma. Prenotano per un treno ma vengono fatti salire su un altro

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di Michele Scolari

ulla banchina della stazione di Piacenza sono passate da pochi minuti le 6.30 di lunedì 11 giugno. Due cremonesi, assieme ad altri viaggiatori, stanno aspettando il treno Frecciarossa in arrivo da Milano Centrale. Destinazione: Roma Termini. Con alcuni minuti di ritardo (ma ormai chi ci fa più caso?) il serpente colorato appare sferragliando all’orizzonte. Man mano che il convoglio si avvicina però, l’espressione di sollievo dei passeggeri si tramuta progressivamente in aperto stupore: il colore è argentato, mentre molti sul biglietto hanno prenotato un posto sul Frecciarossa. Punti interrogativi sulla banchina, assieme a qualche punto esclamativo. Il serpente argentato ferma cigolando, si affaccia il capotreno che subito viene bersagliato di domande per chiarire se il Frecciarossa è stato sostituito o è semplicemente in ritardo. Niente da fare: il personale invita i

Oltre 30 persone hanno pagato per un servizio ricevendone uno di prezzo inferiore passeggeri a salire. Le cose si chiariranno a bordo: non c’è tempo da perdere, si capisce. I passeggeri si siedono diligentemente nei posti secondo la numerazione indicata sul biglietto. Coloro che sono in possesso di un biglietto per Frecciarossa, compresi i due cremonesi, cercano il capotreno che però sembra sparito. Quando rie-

scono a recuperarlo tornano a chiedergli come mai sono finiti su un Frecciargento. Viene loro spiegato che da quel giorno sino alla fine dell’estate il Frecciarossa sul tratto Milano Roma verrà sostituito dal Frecciargento. Da un rapido confronto tra i passeggeri emerge che lo scambio dei treni era stato comunicato a chi aveva fatto la propria prenotazione su internet, mentre coloro che avevano fatto il biglietto allo sportello, tra cui i due cremonesi, non erano stati informati di nulla. Comprensibili le rimostranze di questi ultimi, dato che il Frecciargento offre un servizio, e un prezzo di biglietto, inferiore al Frecciarossa. Ma non è finita. Il treno nel frattempo giunge a Parma dove salgono altri passeggeri con lo stesso problema. Alcuni di questi si avvicinano ai posti già occupati dicendo che il numero è quello segnato sul loro biglietto. Si sentono rispondere la stessa cosa. Si guardano, intuiscono. Poi cercano il capotreno che è di nuovo misteriosamente sparito. Intanto a Bologna salgono altri passeggeri ancora. Anche tra loro molti estraggono

un biglietto per Frecciarossa cercando il capotreno. Ed anche per loro si ripete la storia dei posti con doppia prenotazione. Quando il capotreno riemerge il gruppo dei passeggeri si è trasformato in una manifestazione No Tav. Gli chiedono spiegazioni sulla prenotazione dei singoli posti a più persone contemporaneamente. Si sentono rispondere che, a causa dello scambio dei treni, alcuni dei biglietti erogati per Frecciargento e Frecciarossa hanno lo stesso numero. Spiegazione razionale quando le prenotazioni associate al singolo posto sono due, ma insufficiente a chiarire quando sono tre, quattro e, in alcuni casi, anche cinque. I passeggeri che si sono trovati il posto occupato da un’altra prenotazione vengono fatti sedere in altre carrozze, che però su Frecciargento sono in minor numero che sul Frecciarossa. Alcuni sono costretti a sostare in piedi. L’atmosfera si scalda, alcuni cominciano a vociare, sulla bocca di tutti circolano due parole: «rimborso» e «ricorso». Il treno arriva finalmente a Roma, con calma entra a Termini.

Torna anche quest'anno la celebre manifestazione “Sottocanna in circuito”, storica gara di moto d'epoca, che in questa edizione celebra il suo centesimo anniversario. Appuntamento sabato 16 giugno al Parco del Po, per l'avvio della due giorni di gare, che si concluderà solo nel pomeriggio della domenica. «Quest’anno abbiamo voluto dare una connotazione particolarmente attenta all’aspetto culturale e di valorizzazione turistica del patrimonio cremonese» spiegano gli organizzatori. «Nel pomeriggio del sabato, dopo che le moto avranno raggiunto piazza del Duomo, i partecipanti potranno visitare una bottega liutaria, mentre domenica mattina agli accompagnatori dei partecipanti sarà data la possibilità di raggiungere in pullman d’epoca il centro città per la visita al Duomo ed l Battistero». Sempre il sabato sera, durante la cena servita alla Loggia dei Militi sia i partecipanti che la cittadinanza potranno assistere alla esibizione delle majorettes, quindi dalle 21 il clou della giornata con il percorso in piazza Sant'Antonio Maria Zaccaria, Via Platina e Via Sicardo in costume d’epoca per l’assegnazione del premio moto elegantiorum. La domenica si terrà nel segno della tradizione con i giri al circuito del Po dove lo spazio a disposizione sarà ampliato per accogliere un piccolo mercatino dello scambio riservato alle moto sottocanna ed una mostra fotografica di grande interesse del fotografo soresinese Silvio Galli che ha scattato molte foto d’arte nelle precedenti edizioni.


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Cremona

Sabato 16 Giugno 2012

«Il Comune si è deresponsabilizzato» cremona cityhub Annamaria Abbate (Pd): «Così si mette in mano a privati una zona strategica della città»

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di Laura Bosio

a questione Cremona City Hub presenta aspetti tecnici, ma anche valutazioni politiche. Del progetto vincitore del concorso parla oggi Annamaria Abbate, consigliera comunale del Pd a Cremona e componente della commissione consiliare politiche urbanistiche e territoriali. «Proporrei di uscire per un attimo dagli “effetti speciali” di marketing politico, inaugurazioni e presentazioni varie, e di concentrarci sulla sostanza, sulle effettive ricadute che si profilano sulla città e sulla cittadinanza» dichiara la consigliera. «Sul fatto che andasse pianificata la riqualificazione dell’area ex Annonaria siamo tutti d’accordo. C’è invece molto da dire su come il lavoro è stato portato avanti». Abbate si riferisce al fatto che il Comune aveva ceduto alcune aree del comparto all’Aem, «per far cassa. In questo modo hanno risucchiato nelle casse comunali 11 milioni di euro prelevati dalle casse di Aem, e questo vale a dire dalle tasche dei cittadini. Questo avrà risolto qualche problema di bilancio all’assessore Nolli, ma ha sottratto all’Amministrazione il controllo e la gestione della riqualificazione delle ex Annonarie. Infatti tutti i passi che sono stati fatti dopo sono andati esattamente in questa direzione: la deresponsabilizzazione dell’amministrazione a totale beneficio dei presunti futuri investitori». Il Comune se ne lava dunque le mani? Secondo Ab-

bate è proprio questo il problema. «La riqualificazione oggi è in mano ad Aem, che dovrà gestire i futuri interventi, e dubito che il Comune potrà dire la sua. In questo modo si mette in mano a privati una zona strategica della città». Secondo la consigliera non ci sarebbe mai stata, da parte del Comune, una seria volontà di condivisione, pur avendo esordito chiedendo a tutti i cittadini di fornire il proprio contributo nell’impostazione delle linee guida. «Tutta l’operazione è stata condotta come un circo mediatico» continua. «Dapprima si è aperto ai suggerimenti e ai contributi dei cittadini. Questi contributi, copiosi, variegati e alcuni anche molto validi, sono finiti però tutti in fondo ad un cassetto con l’assicurazione che sarebbero entrati nelle linee guida per il successivo concorso internazionale. Così non è stato, nonostante siano uscite anche idee molto valide da par-

Annamaria Abbate

«I contributi dei cittadini sono finiti tutti in fondo a un cassetto, e non sono stati presi in considerazione» te di chi ha contribuito, che evidenziano a Cremona la presenza di una cittadinanza consapevole. Lo stesso Luci aveva fatto delle considerazioni interessanti, ad esempio sul tema del consumo del suolo, che non sarebbe dovuto incrementare. Con questo escamotage le idee mi-

Alcune zone dell'ex annonaria come si presentano adesso

gliori e magari un po’ scomode dei cittadini sono state semplicemente ed elegantemente messe da parte. Nelle linee guida sono finite invece le indicazioni più ovvie e generiche possibile in modo da lasciare carta bianca ai progettisti che hanno avuto come stella polare solo l’appetibilità economica per gli investitori. Malvezzi non ha preso posizione esplicitando quello che avrebbe voluto ottenere: come per un vestito troppo largo, ogni progettista ha potuto ritagliare su di sé a piacimento le linee guida imposte dal Comune. Addirittura il vice sindaco ha assicurato che il Pgt si sarebbe adeguato all’idea del progetto vincente. Non a caso il concorso internazionale è stato anteposto alla variante generale del Pgt». La consigliera accusa quindi la Giunta comunale di non avere una linea progettuale. «Il circo mediatico e gli effetti speciali sono stati messi in piedi per un

solo scopo: mascherare il pauroso vuoto di idee e di visione dell’amministrazione Perri, che delega e se ne lava le mani sulle partite aperte più importanti» attacca. «Lo scomposto e disorganico procedere dei vari assessori preoccupati ciascuno della propria visibilità personale, li rende incapaci di costruire un progetto che abbia come orizzonte il bene di tutta la collettività e non solo quello di una parte». La consigliera risponde anche alle dichiarazioni fatte dall’architetto Fasani, che è anche consigliere comunale, nell’intervista rilasciata la settimana scorsa al “Piccolo”. «Quando sento dire che i cremonesi vanno a vivere nei comuni limitrofi solo perché non soddisfatti delle tipologie abitative in città, mi chiedo: ma questi vivono sulla luna? Ma è mai possibile

che con la crisi spaventosa che morde le famiglie, con una mano hanno il pelo sullo stomaco di massacrare i cremonesi di imposte e tariffe, e con l’altra la faccia di bronzo di offrire loro più graziose “tipologie abitative”? Maria Antonietta offrì brioche al posto del pane e le tagliarono la testa. La verità è che questa Amministrazione vuole solo fare l’interesse di costruttori e immobiliaristi». Entrando nel merito del progetto, la consigliera si prende una piccola soddisfazione: «Nonostante le linee guida generiche e senza indirizzi precisi, il progetto che si è aggiudicato il concorso ha ripreso alcune nostre proposte. Ciò vuol dire che un professionista esterno e non targato ha individuato all’interno di maglie larghissime delle priorità che noi avevamo già individuato: mi riferisco all’insediamento attività tecnologiche e alla ricucitura ambientale ed urbanistica con il centro». Questo non significa, però, che il progetto soddisfi il partito di opposizione. Secondo Abbate vi sono, infatti, alcuni aspetti discutibili, non ultimo la progettazione del verde: «E’ assurdo pensare per Cremona un’urbanizzazione moderna che mal si accompagna alle particolarità del nostro territorio. Sul verde, nella fattispecie, il progettista ha perso ben poco tempo. Così come lo si è ipotizzato, non è all’altezza di una riqualificazione che debba ricucire l’area ex Annonaria al resto del tessuto urbano».

«Un pauroso vuoto di idee della “Amministrazione Perri»


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Cremona

Mercoledì 16 Giugno 2012

cremona cityhub Intervista a Pietro Chierici, coordinatore del team di progettisti vincitore del concorso internazionale L’approfondimento

Il progetto che ha vinto: gli elementi cardine

Un’area attrattiva per gli investitori

Alcune immagini dell’area ex annonaria secondo quanto previsto nel progetto

«Il verde? Abbiamo scelto una soluzione la cui manutenzione non risulti troppo costosa»

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di Laura Bosio

osa prevede il progetto vincitore del concorso internazionale Cremona City Hub, curato da un gruppo di professionisti emiliani? Ne abbiamo parlato con il capo progetto, l'architetto Pietro Chierici. «Il progetto è il risultato del lavoro congiunto di un team di professionisti, coordinati dal professor Emilio Faroldi. Siamo partiti dalle linee guida predisposte dal Comune, che abbiamo tradotto dal punto di vista urbanistico. Abbiamo frequentato la città e il territorio per mesi, al fine di capire quali fossero le esigenze di questa zona, e ci siamo resi conto che nell’area dell’ex Annonaria si possono concentrare gli eventuali sviluppi futuri della città per i prossimi 15-20 anni. La presenza dello Stadio è un valore aggiunto e, insieme alla possibilità di collocare proprio qui il Polo tecnologico, la rendono un’area par-

ticolarmente attrattiva per eventuali investitori». Da quali logiche è nato il progetto? «Si è voluto dare continuità alla componente storica del centro. Abbiamo pensato di dividerlo in 4 comparti che fossero autonomi, sia dal punto di vista costruttivo e organizzativo che da quello funzionale. Dovrà essere un quartiere della città, in cui aggregare diverse funzioni: il Polo tecnologico, un centro di medicina sportiva e riabilitazione, un centro di attività natatoria, degli sportelli istituzionali, la sede della Croce Rossa, un centro multiculturale. La nostra idea è di creare una commistione di attività che ci permetta di realizzare un quartiere completamente residenziale, dove gli abitanti trovino tutto quello di cui hanno bisogno.

La questione della presenza del verde pubblico è stata criticata da più parti. Lei cosa risponde? «Abbiamo affrontato il tema del verde rapportandolo all'ambiente urbano. I costi di manutenzione di ampie aree verdi sono spesso troppo elevati, e in tempi di crisi diventerebbero un onere eccessivo per l'amministrazione. Dunque abbiamo distribuito il verde ovunque nel tessuto urbano del quartiere, in modo che sia di facile manutenzione. Inoltre abbiamo creato un sistema di percorsi che attraversa i comparti dell'area, suddivisi a loro volta in aree tematiche.». Altri professionisti hanno detto che si prevede un'eccessiva cementificazione... «La nostra scelta è stata di concentrare in quell'area tutte le ipotesi di futuro sviluppo urbanistico della

«Si è voluto dare continuità alla componente storica del centro»

città. Abbiamo ipotizzato delle tipologie di casa a corte interna, riprendendo quelle tipiche del centro storico cremonese, con la logica degli isolati. Sarà poi il piano urbanistico a dettare le regole definitive. Peraltro il progetto è fatto in modo che possa essere affrontato a tappe, secondo le esigenze che si presenteranno di volta in volta». Qual è stato il filo conduttore del progetto? «Abbiamo voluto reinventare i percorsi tipici della città storica, riproponendoli nel novo quartiere. Un altro tema portante è quello dello stadio, che deve diventare una nuova piazza sociale, ricca di attività che lo rendano fruibile tutti i giorni, da quelle commerciali ai servizi. Terzo ma non ultimo, abbiamo la questione del Polo tecnologico, che sarà una delle principali attrattive dell'area. Tutti questi elementi possono rappresentare l'opportunità di far convogliare in quest'area le nuove esigenze della città»

La porta intermodale Collocata sul fronte della Via Mantova, è destinata all’accoglienza, alla ricettività e alla promozione del territorio. Il tessuto edilizio in quest’area ripropone le dimensioni, la compattezza e la porosità del tessuto tradizionale, mentre il mix funzionale prevede la collocazione di commercio di vicinato al piano terra, servizi per turisti, uffici, studi professionali e residenza di alta qualità. Lo stadio Dovrà diventare un isolato urbano integrato per la salute, la cultura e la socialità. Lo stadio, i suoi spazi, gli assi che lo innervano alla città diventa, pertanto, luogo di socializzazione all’interno del quale funzioni diverse possono convivere, integrandosi e offrendo al fruitore una varietà e un’articolazione di momenti che rispondono a una domanda di “qualità” sempre più complessa ed articolata, invitando ad una fruizione quotidiana dell’architettura stadio. La residenza Il tema dell’isolato urbano a trama densa ha costituito il modulo compositivo e morfologico dei comparti residenziali, caratterizzati dalla tipologia a corte i cui fronti sono pensati compatti sul perimetro esterno, mostrando una maggiore apertura e discontinuità volumetrica verso l’interno, come evidenzia l’analisi dell’armatura urbana della Cremona storica. Il Polo delle Tecnologie Il parco tecnologico, infine, secondo la matrice del parco tematico multifunzionale, si pone come ambito sperimentale all’interno del quale, sviluppare e potenziare la ricerca e la tecnologia, attraverso la formazione e l’applicazione di nuove progettualità che sappiano integrare il mondo universitario con il mondo della produzione e del mercato. L’uso pubblico dello spazio aperto Attorno ai comparti funzionali il progetto sviluppa uno specifico spazio pubblico dinamico, i cui elementi essenziali sono: l’apertura a cielo aperto di alcuni tratti del Cavo Cerca; la piazza urbana, un vero centro di socialità, luogo deputato all’incontro, allo spettacolo e al mercato; l’Urban Center, riferimento principale del quartiere, luogo della cultura e dell’informazione.


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Cremona

Sabato 16 Giugno 2012

Tra le proteste del Pd, la mancanza di apertura e confronto da parte della maggioranza per un piano unitario

Ruggeri: «Imu e Irpef gravano sui ceti meno abbienti» N di Martina Pugno

onostante le dichiarazioni dell'assessore al bilancio Roberto Nolli rigurado all'inevitabilità dell'imposizione di aliquote comunali Imu, pubblicate nello scorso numero del nostro giornale, la decisione di portare le aliquote allo 0.5 per la prima casa e allo 0.93 per gli altri edifici (ad eccezione dei negozi, allo 0.91) continua a destare polemiche. Da parte dell'opposizione, le principali accuse riguardano la mancanza di dialogo e di volontà di ascolto da parte della maggioranza, come afferma la capogruppo del Pd Maura Ruggeri: «L'aumento delle aliquote Imu non erano inevitabili. Il Pd già aveva chiesto che venissero riviste e l'assessore Nolli aveva dichiarato che avrebbe preso in considerazione le proposte, ma così non è stato. In particolare, noi avevamo richiesto di lasciare l'aliquota sulla prima casa allo 0.4%. Capisco la decisione di non abbassarla, perchè la differenza dovrebbe in tal caso metterla in Comune, però andava

posta maggiore attenzione a determinate categorie in questo periodo di difficoltà, come gli anziani ricoverati che comunque non affittano la propria abitazione». Le proteste riguardano non solo l'Imu, ma anche la scelta di innalzare le altre tasse comunali, su tutte l'addizionale Irpef: «Ancor più grave è l'aumento dell'addizionale Irpef, che è passata dallo 0.35 allo 0.55, quasi raddoppiata in un anno. E' una tassa che va a colpire in modo indiscriminato i

redditi medio bassi: le esenzioni sono state fissate a 9000 euro lordi, che è una cifra decisamente bassa, contro ad esempio ai 33.500 euro lordi disposti dal Comune di Milano. In sostanza il Comune di Cremona ha predisposto un'esenzione solamente per le persone già soggette ad assistenza. Abbiamo proposto di innalzare l'esenzione almeno fino a 20.000 euro lordi e di introdurre un criterio proporzionale». Secondo la capogruppo del Pd, l'er-

rore principale nella gestione del bilancio sarebbe dunque nella decisione di non tenere adeguatamente conto delle diverse fasce di reddito e delle difficoltà affrontare da ogni singola famiglia in questo periodo, che vanno a ricadere anche sull'andamento economico e commerciale: «Non nego che i Comuni stiano vivendo una situazione pesante: se era necessario toccare le entrate, però, andava fatto con maggiori criteri di equità, per salvaguardare i redditi medio bassi già colpiti dalla crisi. Anche perchè se le persone sono schiacciate da troppi tributi e imposte non spendono più e l'intera economia ne risente». Maura Ruggeri risponde, inoltre, alle dichiarazioni dell'assessore Nolli, secondo il quale da parte dell'opposizione non sarebbe giunta nessuna proposta costruttiva e concretamente realizzabile, tale da poter essere in considerazione: «Che non sono state avanzate proposte serie lo dice l'assessore: ragionano solamente secondo criteri ragionieristici. Non vogliono ascoltare e procedono secondo logiche esclusivamente ragionieristiche che non condivi-

Maura Ruggeri

diamo. Ricordiamo che tutti i servizi essenziali sono stati aumentati del 10%, quindi tutti quelli che riguardano le strutture per l'infanzia, le scuole... Tutti servizi che oltretutto erano già stati aumentati l'anno scorso e che vanno sempre a colpire le famiglie, nonostante l'attuale maggioranza faccia un gran parlare di centralità della famiglia. Colpiti anche gli anziani, eppure queste due categorie sono quelle che già sopportano maggiormente i costi».

Ferdinando Quinzani: «Su questi temi sarebbe opportuno uno spirito bipartisan»

«Occorre stabilire delle fasce proporzionali al reddito»

Ferdinando Quinzani

Una revisione delle aliquote Imu e Irpef è auspicata anche dal consigliere Ferdinando Quinzani: «Riguardo all'affermazione dell'assessore Nolli sulla inevitabilità delle misure prese in esame, posso dire che di inevitabile c'è solo la morte; sul resto si può discutere. Per chiudere un bilancio le vie possibili sono solo due: o si diminuiscono le spese o si aumentano le entrate. Per aumentare gli introiti il Comune può solo far pagare di più i servizi, oppure accrescere le tasse. Quindi bisogna fare delle scelte, anche per quanto riguarda l'Imu e l'Irpef». Le scelte effettuate, però, trovano un riscontro solo parziale in quest'orientamento: «Personalmente avrei mante-

nuto più alta l'Imu sulla seconda casa, abbassando quella sulla prima. L'Imu sulla seconda casa andava separata da tutto il resto: non andava equiparata, ad esempio, a quella sui negozi, sugli opifici, sui magazzini. In questo modo molti proprietari, invece di tenere le seconde case sfitte, sarebbero stati incentivati ad abbassare le richieste d'affitto per occupare l'immobile». Alcune modifiche dovrebbero essere apportate, secondo il consigliere, anche all'addizionale Irpef: «Poteva essere toccata al rialzo, ma dividendola per fasce. Piuttosto, si poteva pensare di rivedere diversamente gli introiti derivanti dai servizi a do-

manda individuale: la copertura dei costi attualmente è troppo bassa. Su questo punto condivido la riflessione dell'assessore Nolli: l'attuale copertura del 36% non è sufficiente. Occorre però affrontare questi temi con spirito bipartisan, perché sono problemi per il Comune che richiedono sforzi unitari. Al momento sono stati fatti solo due incontri istituzionali di presentazione, il prossimo sarà la prossima settimana in sede di commissione di bilancio e lì ci sarà spazio per la discussione. Da parte mia auspico un correttivo delle aliquote Imu su seconda casa ed altri edifici, in linea con quanto richiesto anche da sindacati e commercianti».


Cremona

Sabato 16 Giugno 2012

Le bugie hanno le gambe corte?

Poteri forti che non si assumono la responsabilità, fumisterie e menzogne a nascondere lo stato reale delle cose

Avremmo bisogno di una perestrojka, che spazzi via i vecchi modi di fare politica e di amministrare

A

di Agostino Francesco Poli

i bambini si imponeva (e, forse, lo si fa tuttora): devi dire la verità. Le bugie hanno le gambe corte. Nei film sui processi americani si ascoltava la formula: giuri di dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità. La verità, quindi, come valore. La Pubblica Amministrazione, nei primi anni Novanta dello scorso secolo, fu attraversata da un moto di riforma di vaste dimensioni, le cui parole d’ordine erano sì efficienza ed efficacia, ma, soprattutto, trasparenza. Gli uffici non dovevano più essere meandri burocratici entro cui stanziavano schiere di scritturali o di alti papaveri, ma luoghi di servizi di tipo amministrativo-burocratico, orientato all’ascolto ed all’aiuto dei cittadini. E la Pubblica Amministrazione, in modo magari lento, è cambiata: una bellissima legge, del 1990, la 241, impone trasparenza e diritto all’accesso. Il concetto di trasparenza aveva avuto grande risonanza, pochi anni prima, durante il governo di Gorbacëv nella (ancora) Unione Sovietica. La glasnost al posto delle trame oscure, la trasparenza come valore in sé, come pratica politica: fu un’idea grandiosa, ma i tempi, ormai, erano davvero consunti, per l’URSS. Si parlava anche di perestrojka. Significa, letteralmente, ristrutturazione. E penso che ne avremmo davvero bisogno. Una perestrojka pesante, importante, che spazzi via vecchi modi di fare politica e di amministrare, ma non solo: che possa imporre, che renda costume pubblico, che faccia obbligo morale e politico il dire la verità. Certamente, non solo in Italia, Che dire, quando l’amministratore delegato della banca Jp Morgan, nel corso di un’audizione al Senato USA; ha sostenuto che le perdite di due miliardi di dollari che la banca ha subito lo scorso aprile, con operazioni sui derivati, sono il risultato di un errore e non servono nuove regole per evitare episodi simili? Soffermiamoci su questa vicenda: è istruttiva. Nonostante che sia ormai noto a tutti – o dovrebbe esserlo – il ruolo preponderante svolto dal sistema creditizio e finanziario nella crisi strutturalmente pesantissima che ha colpito l’occidente industrializzato e capitalistico, la banca Jp Morgan, il principale istituto statunitense, pochissimi mesi fa, adotta – così dice il suo CEO – più flessibili modelli di valutazione del rischio e subisce le perdite che abbiamo detto. Ma non si è trattato, insiste il CEO, di scommesse irresponsabili: sono operazioni di protezione dal rischio “mal concepite e mal supervisionate”. Ha però rifiutato con fer-

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COMMERCIO

“Giugno taglia i prezzi” via agli sconti

Grazie alla sospensione da parte della Regione Lombardia del divieto di abbassamento dei prezzi per i negozianti, Ascom, con l’aiuto di Cariparma, ha deciso di promuovere l’iniziativa denominata “Giugno taglia i prezzi”, affinché i consumatori possano godere di promozioni senza aspettare i famosi saldi. Sono già più di 50 le botteghe del centro di Cremona che hanno deciso di aderire all’importante iniziativa, ma non solo la città sarà interessata da questa promozione; Ascom infatti ha voluto che l’intera provincia fosse unita sotto la bandiera delle offerte, per far si che l’economia del territorio non attraversi un periodo di stallo. Come ha sottolineato Paolo Mantovani, presidente dell’associazione “Botteghe del Centro”, questo non vuol essere un anticipo dei saldi, ma ricorda che i negozi avranno gli stessi vincoli in vigore durante quel periodo. F.C.

L’INIZIATIVA

Mario Monti

mezza l’idea di nuove regole, a tutela dei contribuenti e dei cittadini, per limitare il rischio. La violenza più cruda dei nostri giorni, spesso, nasce da qui: poteri forti che non si assumono la responsabilità necessarie, fumisterie e menzogne a nascondere lo stato reale delle cose. Vado avanti? Stiamo vivendo, in questi giorni, quello che qualcuno ha definito “il paradosso dello spread”. Magicamente, sale lo spread e sale anche il tasso di coesione delle forze politiche che sostengono il governo Monti. Giorni fa, lo stesso Monti ha detto: il governo ha perso l’appoggio dei poteri forti, riferendosi in maniera palese al Corrierone ed a Confindustria. Il premier ha usato il tono soft ironico che lo contraddistingue, ma la sostanza è chiara: voci autorevoli, esponenti di poteri, appunto, “forti”, stanno iniziando a esprimere dubbi sempre più stringenti sulla reale innovatività del governo. “Troppo simile alla vecchia politica”, si dice da più parti. Solo che non si capisce che cosa sia la politica nuova, e anche questo, un po’ dappertutto. Si capisce talmente poco, che lo spread

François Hollande

Elsa Fornero

galoppa, i nostri mercati vengono attaccati, si parla di possibilità di percorso “spagnolo” anche per noi, si lascia intendere la necessità di una manovra aggiuntiva, ma tutti, ormai, si sono resi conto che il rigorismo eccessivo deprime ogni tentativo di ripresa e di sviluppo. Fra le molte notizie preoccupanti, segnalo questa: circola meno denaro, si fa meno impresa, e quindi, anche alcune voci del gettito fiscale diminuiscono (vedi l’IVA). Il risultato è che mancano circa 3 miliardi e mezzo di entrate, e la stessa Corte dei Conti lancia l’allarme-tasse. Le imprese non riscuotono dalla P.A. per il patto di stabilità che ingessa i bilanci degli Enti, anche quando le risorse ci sarebbero; ma tali risorse sono davvero poche, e gli Enti locali devono fare leva sulla loro autonomia impositiva. Se non c’è crescita, il debito pubblico, a questi livelli di tassi, è insostenibile. Avete mai visto un gatto che rincorre la propria coda? È ca-

pace di trascorrerci interi quarti d’ora. Noi ci passiamo gli anni. Hollande, intanto, prepara un piano di stabilità finanziaria, che prevede la vigilanza bancaria europea affidata alla Bce. Non sarebbe male, tanto per dire, se la Bce, Banca centrale europea, facesse, appunto, la banca, e che si occupasse in primis di banche, invece che dettare linee politico-amministrative ai Paesi. Anche questo fa parte delle fumisterie, dei detti e non detti, delle mezze verità o tutte menzogne. Quando si dice “l’Europa chiede”, spesso si dovrebbe dire “la Bce chiede”: non è la stessa cosa. La Germania continua a dire no agli eurobond e all’idea di scorporare gli investimenti pubblici dal calcolo del deficit. Ipotesi, quest’ultima, che sarebbe davvero un toccasana per lo sviluppo. E allora? Tra le menzogne, dobbiamo annoverare anche la strombazzata unità europea in difesa dell’Euro e dell’idea stessa di Europa? Eppure, non è amato (e non è un gioco di parole…) chi dice la verità. Guardiamo a come ha reagito il ministro Fornero alle cifre sulla reale entità degli esodati, fornite dall’INPS. Pensiamoci un attimo: l’INPS è un ente pubblico. Quindi, nella sua mission c’è comunque la trasparenza. Il ministro sanziona questa trasparenza e l’operazione verità di INPS. E anzi, minaccia: "se fossimo in un settore privato, questo sarebbe un motivo per riconsiderare i vertici”. Incredibile: come se il numero degli esodati fosse un segreto di stato, la cui divulgazione mette a repentaglio la sicurezza nazionale. O si è allineati e coperti, o si deve tacere. Si produce sempre più fumo, per sviare l’attenzione di chi pone domande. Non è una lezione democratica. A ben vedere, non è proprio una lezione. È pateracchio, incertezza, confusione, e, probabilmente, questo sì, menzogna.

Stiamo vivendo il “paradosso dello spread”

Esodati: il ministro Fornero minaccia soluzioni per la trasparenza e l’operazione verità dell’Inps? La sede nazionale dell'inps

Torna la manifestazione “Calabria a Cremona”

Torna anche quest'anno la manifestazione “Calabria a Cremona”, che da appuntamento alla cittadinanza in questo fine settimana con animazioni, danze popolari e degustazioni dei prodotti tipidi della Calabria. Nell'ambito della manifestazione, sabato 16 giugno, alle 12, nella Sala dei Quadri di Palazzo Comunale, l’orafo crotonese Michele Affidato consegnerà al sindaco Oreste Perri un’ opera da lui stesso creata. Si tratta di un dono commissionato appositamente dalla comunità dei calabresi residenti a Cremona, quale omaggio alla città dove da tempo vivono e lavorano. La presenza a Palazzo Comunale di Michele Affidato costituisce la più alta espressione dell'operosità, dell'arte e dell'ingegno che rende onore alla Calabria e l'opera da lui realizzata esprime artisticamente il significato più profondo dell'unione di due realtà territoriali così distanti geograficamente, ma allo stesso unite proprio nell'arte e nella musica. Alla cerimonia interverranno il sindaco e il vice sindaco di Cutro, Salvatore Migale e Saverio Vasapollo. L’iniziativa Calabria Cremona, che si svolge con il patrocinio del Comune, è organizzata dall'Associazione Nexus, nata a Cremona su iniziativa di giovani professionisti della comunità calabrese e cremonese. Tra gli scopi dell’associazione vi è quello di mantenere vive le tradizioni popolari calabresi e porsi come luogo di incontro con le altre associazioni presenti sul territorio.


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Cremona

Sabato 16 Giugno 2012

Crisi: massima attenzione sulle tensioni sociali L’appello del Prefetto a istituzioni e associazioni di categoria: «Servono azioni preventive affinché la situazione non degeneri»

caritas

«Centinaia di famiglie rischiano di restare senza luce, acqua e gas»

Dal punto di vista prettamente sociale la situazione non è delle migliori. La denuncia arriva dalla Caritas: «I dati ci dicono che la povertà sul territorio è aumentata e riguarda sempre più famiglie italiane, che sono il 30% di quelle che si rivolgono ai nostri sportelli» spiega Alessio Antonioli, responsabile del Centro d’ascolto. «Il problema peggiore sono le bollette: se le cose non cambiano, nel prossimo inverno centinaia di nuclei familiari rischiano di restare senza luce, acqua e gas». Un severo appello va anche alle istituzioni, e in particolare il Comune, senza nascondere una certa preoccupazione. «Il Comune ha annunciato che avrebbe aumentato le risorse da destinare ai servizi sociali, ma gli assistenti sociali già oggi ci dicono che ci sono difficoltà ad aiutare le famiglie. Ci auguriamo che il Comune possa trovare quelle risorse in più necessarie per andare avanti ad assistere i molti poveri della città». Secondo le parti sociali le decisioni prese recentemente dal Governo Monti hanno peggiorato una situazione già drammatica: «Ad esempio la riforma delle pensioni, che non permette a molti anziani di andare in pensione, e di conseguenza non si liberano posti di lavoro per i giovani» spiega Giuseppe De Maria, segretario della Cisl. «Il Governo non può continuare a vessare la gente. Si pensi prima a recuperare l’evasione fiscale, e si imponga il rigore finanziario per tutti». Un appello va anche agli amministratori locali. «Chiedo ai sindaci che in una fase difficile come questa non si limitino a fare gli amministratori, ma che si assumano delle responsabilità politiche. Un problema che vogliamo rimarcare è quello del costo degli asili nido: è assurdo pensare di coprire l’intero costo con la retta, perché per le famiglie sarebbe insostenibile. Il nostro futuro ha bisogno di giovani, ma se si penalizza la natalità in questo modo quale futuro avremo? Le famiglie che fanno figli devono essere sostenute. Vogliamo parlare, poi, della conciliazione dei tempi di vita? Qui entrano in gioco le aziende, che dovrebbero permettere una maggior flessibilità dell’orario di lavoro alle donne con figli piccoli. Mia figlia ad esempio dovrà licenziarsi dal lavoro perché l’impresa non le permette di conciliare gli impegni familiari con quelli lavorativi. C’è tanta paura per il futuro, e la paura è pericolosa per la tenuta sociale».

IN BREVE messa per mons. nicolini Martedì 19 giugno, nell’undicesimo anniversario della scomparsa di monsignor Giulio Nicolini, vescovo di Cremona dal 1993 al 2001, la Chiesa cremonese ricorderà il proprio pastore con la Messa di suffragio che il vescovo Dante Lafranconi, suo successore, presiederà alle 18 in Cattedrale. Per l’occasione sarà possibile far visita alla tomba del vescovo Giulio posta nella cripta del massimo tempio cittadino.

E’

di Laura Bosio

fondato il rischio che la crisi economica possa provocare gravi tensioni sociali? che le difficoltà di imprese e famiglie portino a disordini? Sembrerebbe di sì, visto che a tutte le Prefetture d’Italia è arrivata, dal ministro dell’Interno, una lettera, in cui si sottolinea che «si impongono azioni preventive finalizzate a evitare che il disagio sociale si manifesti in maniera violenta». E’ stato questo il tema della riunione svoltasi nei giorni scorsi in Camera di Commercio, convocata dal Prefetto di Cremona Tancredi Bruno di Clarafond, con tutti gli esponenti istituzionali, le associazioni di categoria e le rappresentanze sindacali del territorio. Nel corso della riunione il Prefetto ha richiamato l’attenzione di tutti sulle difficoltà legate alla crisi e rilevato la necessità di prestare una particolare attenzione alle difficoltà delle aziende e delle famiglie. La preoccupazione da parte delle istituzioni è forte. «In questo momento non abbiamo un problema di sicurezza, ma bisogna fare in modo che non si verifichi neppure in futuro» afferma Oreste Perri, sindaco di Cremona. «Grazie al Prefetto siamo riusciti a risolvere parecchie situazioni che sarebbero potute degenerare, ma il territorio va monitorato costantemente. Le famiglie si trovano in difficoltà enormi, e i servizi sociali hanno un flusso continuo di richieste, perché gli stipendi non sono più all’altezza di sostenere il costo della vita. Mi auguro che al rigore finanziario voluto dal Governo seguano al più presto misure per la crescita». «La paura è legata alla completa incertezza del futuro» aggiunge Paola Orini, assessore al lavoro della Provincia di Cremona. «In questi mesi abbiamo seguito diverse crisi aziendali: la Tamoil, la Ip Cleaning, il Gruppo Cogeme, la Bini, la Tintoria Europea, e tante altre. Per le aziende più piccole, poi, si registra una forte difficoltà nell’accesso agli ammortiz-

Monitoraggio costante del territorio da parte delle forze dell’ordine

«Segnalateci le situazioni in cui c’è rischio di usura» Per il momento tutto è sotto controllo. Lo ha confermato il vicequestore vicario Gerardo Acquaviva. «Vi sono state alcuni momenti di tensione sociale, ma si è trattato di tre casi isolati, che sono stati ben gestiti dalle forze di polizia. Monitoriamo costantemente gruppi che potrebbero essere intenzionati a fomentare delle reazioni violente approfittando della situazione di crisi, e finora siamo riusciti a evitare i problemi. Vi sono alcuni soggetti di area anarchica che hanno agito violentemente, ma lo hanno fatto lontano dal nostro territorio, come ad esempio a Torino, per la No Tav». Monitoraggio costante delle forze dell’ordine anche sul problema dell’usura che, come denunciato dalle associazioni di categoria, potrebzatori sociali, a causa di procedure burocratiche troppo complesse. A questo proposito è nato un Tavolo provinciale per la ricollocazione dei lavoratori che escono da queste aziende in crisi». L’appello di Massimiliano Salini, presidente della Provincia, va alle giovani generazioni: «I giovani devono accettare il superamento della fase storica della richiesta di finanziamenti per avviare un’attività. Allo stesso tempo devono però pretendere dallo Stato delle serie politiche di deduzione fiscale per chi decida di mettersi in gioco». Le associazioni di categoria non hanno nascosto le loro preoccupazioni: l’accesso al credito, un’economia in discesa e le aziende che chiudono una dietro l’altra non sono certo un buon presagio per il futuro del nostro territorio. «Il debito pubblico continua a cre-

be aumentare a causa della crisi. «Per ora stiamo tenendo tutto sotto controllo» aggiunge Michele Arcangelo Cozzolino, comandante provinciale dei carabinieri di Cremona. «In questo periodo la nostra vigilanza è costante». La Guardia di Finanza lancia invece un appello alle associazioni di categoria, chiedendo loro di segnalare le situazioni sospette e preoccupanti. «Serve un occhio vigile che sappia individuare situazioni di usura, e per questo chiediamo alle associazioni di categoria di segnalarci ogni situazione sospetta» afferma Alfonso Ghiraldini, comandante provinciale. «Ricordiamo che l’usurato è una persona che non si confida, e nell’usuraio vede la sua unica ancora di salvezza».

scere, mentre il Pil è tornato livello del 1999 e il potere di acquisto a quello del 1998» afferma Claudio Pugnoli, direttore dell’Ascom di Cremona. «Nel quadrimestre 2011-2014 la perdita di spesa sarà poco inferiore a 39 miliardi, con la probabile conseguenza di ulteriori contrazioni dei consumi e del Pil. Tutto questo con una pressione fiscale che continua a crescere. E’ chiaro che si tratta di una situazione non sostenibile. Un vero e proprio allarme rosso, che non può essere ignorato. In tre anni in Italia hanno chiuso 190mila esercizi di commercio al dettaglio. L’ulteriore incremento dell’Iva atteso per il prossimo autunno sarà il colpo mortale che il Governo Monti sferrerà all’economia italiana: questo porterà a inevitabili tensioni sociali, perché le famiglie non riusciranno più a far fronte alle spese». Secondo il presidente

«E’ necessario che le banche sostengano le imprese»

Il sindaco Oreste Perri: «In questo momento non abbiamo un problema di sicurezza, ma bisogna fare in modo che non si verifichi neppure in futuro»

Il tavolo dei relatori

“BUONASERA SORESINA BUONASERA” L’estate soresinese anche quest’anno si anima grazie all’Associazione dei commercianti che, a partire dal 29 giugno, propongono cinque appuntamenti con lo shopping sotto le stelle. Già nel titolo la rassegna invita all’incontro e alla partecipazione festosa di tutta la comunità «Il nostro “Buonasera Soresina, Buonasera” - spiega Emanuela Premi, presidente del gruppo locale della Confcommercio –, giunta alla quinta edizione, è ormai un appuntamento atteso dalla città ma anche dal territorio circostante. E proprio Soresina è la vera protagonista dei venerdì sera con il centro chiuso al traffico, i negozi aperti, i dehors dei locali in strada, senza dimenticare un ricco calendario di animazioni». Il programma spazia dal minibasket alla danza, dal jazz al teatro dialettale. E, ancora ci saranno gli artisti locali, i volontari del soccorso o gli amanti del modellismo.

consegna delle borse di studio

Lunedì 18 giugno, alle ore 11.30, nella Sala della Consulta di Palazzo Comunale, si terrà la cerimonia di consegna delle borse di studio intitolate alla memoria di Elsa Pigoli Zucchi. Saranno presenti il sindaco Oreste Perri e l'assessore ai Servizi alla Persona Luigi Amore. La borsa è stata istituita nel 1984 da Giovanni Zucchi in memoria della moglie Elsa Pigoli Zucchi in collaborazione con il Soroptimist International d’Italia Club di Cremona per premiare alunni e studenti portatori di disabilità fisica in grado di ottenere significativi risultati scolastici sotto il profilo del rendimento e dell’impegno.

dell’Ascom è indispensabile «mettere al centro il rilancio dei consumi e la crescita. Qui le banche sono chiamate in causa, perché è necessario che sostengano le imprese, che da sole non sanno più fronteggiare il proprio fabbisogno finanziario, e fanno sempre più fatica a ottenere credito. Il rischio maggiore è che queste imprese finiscano nelle maglie dell’usura». A ribadire il disagio del mondo imprenditoriale è anche Confapi, che sottolinea come le piccole e medie imprese abbiano sempre più difficoltà, e lancia l’allarme: «Gli imprenditori non ne possono davvero più, e alcuni di loro hanno avviato una grossa protesta via web» spiega il direttore Marco Davò. «La loro pazienza è arrivata al limite, a causa delle continue vessazioni, ultima delle quali l’Imu, che per chi possiede dei capannoni industriali è una vera e propria mazzata: sicuramente molti avranno difficoltà a pagarla». Dal mondo agricolo Franco Bassanetti, presidente di Agrifidi (Coldiretti) fa sapere che «la difficoltà delle imprese agricole è legata principalmente a un problema di prezzo: latte e cereali vengono quotati sul mercato a un prezzo decisamente tropo basso per remunerare il lavoro degli agricoltori, che così non possono programmare il proprio futuro, né fare investimenti. E’ necessario un aiuto dal settore pubblico». Dello stesso parere Guido Vezzoni, direttore della Libera di Cremona. «Nel comparto agricolo si ravvisa la necessità di una vera politica economica per l’agricoltura, con incentivi alle imprese che sono sul mercato. Nonostante l’agricoltura sia in crescita le imprese non riescono a uscire da una sacca di recessione».

torna il gran premio upsburla Appuntamento per sabato 16 giugno con il nuovo Gran Premio UPsbürla organizzato dal progetto UpCremona, in contemporanea con la manifestazione sportiva 24H di calcetto. Dieci le squadre iscritte, tutte composte da ragazzi cremonesi tra i 14 ed i 25 anni; sono attesi special guest fuori competizione dai territori limitrofi. La pista del nuovo Gran Premio UPsbürla è di sessanta metri per quaranta, delimitati da duecento pneumatici. Il programma: ore 14: l’organizzazione accoglierà le squadre iscritte; ore 14.30: prenderanno il via le gare di velocità a cronometro e, a seguire, quelle di agi-

lità; ore 17: sarà la volta del Gran Premio UPsbürla vero e proprio. Nel corso di tutto l’evento sarà possibile votare la squadra preferita e solo una squadra potrà fregiarsi del titolo vincitore Gran Premio UPsbürla 2012.


Cremona

Sabato 16 Giugno 2012

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«Il Comune non svenda i tesori della città»

L’opposizione a difesa dei beni storici che l’amministrazione ha inserito nel piano delle alienazioni: tra questi, Palazzo Aselli e il Comparto ex ospedale

Soregaroli (Pd): «Alienazioni specchio di una situazione grave». Schifano (IdV): «Ricchezze che andrebbero recuperate e valorizzate»

I

di Martina Pugno

n periodo di crisi, ogni risorsa è valida per far quadrare i bilanci: anche alleggerire le spese a carico dell'amministrazione comunale, che ha recentemente reso nota l'intenzione di ricorrere all'alienazione di alcuni beni e immobili che comportano costi di gestione troppo gravosi (nel box l'elenco completo). La decisione, come previsto, fa discutere, in particolare per quanto riguarda la presenza in elenco di beni storici e di notevole rilevanza culturale per la città. L'alienazione delle proprietà comunali rientra in un più ampio piano di revisione dei costi e delle entrate, come sottolinea il Consigliere comunale del Pd Daniele Soregaroli: «Non ho gli stessi strumenti della Giunta per affermare se le alienazioni erano inevitabili o meno. Alcuni edifici sono di notevole pregio, come palazzo Grasselli, ma immagino siano state fatte le dovute valutazioni riguardo ai costi di mantenimento e di gestione.

Daniele Soregaroli

Giancarlo Schifano

Di fronte ad un ulteriore aumento della pressione fiscale sui cittadini, ben vengano le alienazioni. Il piano, però, deve essere realizzabile. E' un passaggio importante ma rientra in un più ampio disegno nel quale sono state toccate al rialzo tutte le voci e tutti i servizi, che si aggiungono a tutte le tasse nazionali. Ci sono strumenti che

Perchè alienare i beni comunali ma aumentare le consulenze esterne? Palazzo Grasselli in corso XX Settembre

dimostrano che gli italiani ormai sono al limite». Le alienazioni, dunque, appaiono come nuovo tassello volto a sanare i conti comunali, secondo un programma non del tutto condiviso: «Sono state effettuate scelte indegne e indecorose. Solo per fare un esempio, i costi dei servizi cimiteriali non sono solo aumentati e nemmeno raddoppiati, sono addirittura triplicati. Le alienazioni sono quindi solo uno specchio di una situazione ben più grave. In questa situazione, piuttosto che aumentare ulteriormente la pressione fiscale meglio le alienazioni, posto che ci sia un programma coraggioso che ricalibra il patrimonio pubblico rendendolo sostenibile. Va detto che il piano rischia di non trovare effettivo riscontro. Faccio l'esempio di palazzo Grasselli: chi lo compra deve mettere in conto una pressione fiscale che due anni fa non esisteva. Come dicevo, però, le alienazioni non sono il problema principale: quello che dico ai cittadini è quando arrivano tutte le bollette e tutte le imposte, mettetele in fila, vedete quanto sono cambiate le cose in questi anni». Di diverso avviso Giancarlo Schifano, dell'Italia dei Valori: «Tra i beni alienabili sono stati inseriti dei veri e pro-

pri gioielli comunali che fanno parte del patrimonio artistico e culturale della città. All'aumento delle imposte che metteranno le mani in tasca a tutti, pur di far cassa si sta compiendo una svendita del patrimonio pubblico. I beni culturali andrebbero sempre salvaguardati. Oltretutto tra i beni alienabili sono stati inseriti anche edifici donati al Comune da personalità importanti della cultura cremonese, non certo perché venissero messi in vendita. L'operazione è ancor più deprecabile dal momento che mentre si cerca di tagliare i costi alienando beni di valore, non solo i fondi per le consulenze esterne non sono stati ridotti, ma sono addirittura aumentati. E' un paradosso che si chiedano sacrifici ai cittadini e poi si aumentino i costi delle consulenze, che spesso servono solo ad aiutare gli amici degli amici. Abbiamo dipendenti che svolgono egregiamente il loro lavoro, perché ricorrere continuamente a consulenze esterne?». Accanto alle farmacie e alcune aree attualmente in disuso, spiccano infatti immobili di notevole importanza artistica e culturale, come palazzo Grassello e il Comparto ex ospedale: «Il periodo non è facile, ma occorre provvedere ad una razionalizzazione e ad una gestione oculata della spesa. Palazzo Grasselli, l'area dell'ex ospedale non dovrebbero essere venduti ma tutelati, per via del loro valore storico ed artistico. In caso di vendita vi sono comunque dei vincoli imposti dalla Soprintendenza per i beni culturali, però di fatto poi resta a discrezione dell'acquirente la scelta di non stravolgere i complessi storici, il Comune non avrebbe più voce in capitolo. Prima dell'alienazione andavano presi in considerazione altre soluzioni: ad esempio la realizzazione di uffici comunali dislocati, oppure il raggruppamento di uffici al momento dalla disposizione frammentata, oppure ancora mettere questi beni di valore a dispo-

Alienazioni Fabbricati: • Magazzino economale, viale Trento e Trieste 25 • Palazzo Grasselli, corso XX Settembre 37 • Sei autorimesse del condominio Box De Stauris • Edificio via Agazzina 6 • Ex scuola edile, via Bergamo 280 • Cascina Crocile, via Boschetto 7 • Farmacia piazza della Sorgente 7 • Negozio piazza della Sorgente 6 • Farmacia via Ghinaglia 97 • Farmacia piazza Cadorna 7 • Comparto ex ospedale via Radaelli Aree: Area di via Rosario Area di via Corazzi Area di via Eridano Area di via Sesto

sizione della città. Ci sono molti beni comunali di cui i cittadini non conoscono la rilevanza; andrebbe data loro la possibilità di visitarli ed apprezzare ciò che c'è all'interno. Sfruttati meglio questi edifici comporterebbero anche un costo di gestione minore da parte del Comune. Il rischio elevato inoltre è quello di fare affidamento su una quantità ingente di denaro che potrebbe poi non entrare nelle casse comunali, perché in questo periodo di difficoltà non è facile nemmeno trovare acquirenti per tali cifre e strutture di notevole ampiezza».

La risposta del vicesindaco Malvezzi: «L’alternativa all’alienazione è l’aumento delle tasse» Alle proteste nei confronti dell'alienazione di palazzi e aree storiche risponde il vicesindaco Carlo Malvezzi, che difende la generalità della linea di intervento: “Tutti gli enti locali e lo Stato hanno comunicato la propensione di tutte le strutture pubbliche all'alienazione del proprio patrimonio. Non si tratta di una iniziativa che riguarda solamente Cremona, ma di una disposizione di carattere nazionale. Non a caso è un'operazione che sta interessando tutti i Comuni, indipendentemente dal colore e dall'orientamento politico. Questo perché le vie di finanziamento dipendono in larga parte dai mutui e dalle attività immobiliari”. In risposta alle accuse di svendita del patrimonio, il vicesindaco sottolinea come il piano di alienazione non comporti automaticamente l'effettiva messa in vendita: “Va sottolineato che l'inserimento di alcuni beni ed immobili all'interno del piano di alienazione non significa automaticamente che essi verranno a breve alienati: all'in-

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L’amministrazione assicura: in vendita prima i palazzi di minor valore

Il magazzino economale di Viale Trento e Trieste

Carlo Malvezzi

terno di queste scelte concretamente realizzabili, ve ne sono alcune che non è detto vengano poi concretamente attuate. Verranno alienati in primis gli eser-

cizi e le attività che non rivestono particolare importanza architettonica e che non comportano guadagni per il Comune; l'effettiva alienazione di edifici come

Palazzo Grasselli o del Comparto ex ospedale. Questi sono stati inseriti nel piano solamente in via prudenziale, ma all'inserimento nell'elenco dei beni alie-

Emergenza sisma: i volontari della Protezione Civile La Regione Lombardia dopo gli eventi sismici ha attivato la Colonna Mobile Regionale e le Colonne Mobili Provinciali, che tempestivamente sono partite nella stessa giornata, per realizzare e gestire 2 strutture di accoglienza nei Comuni di Moglia e San Giacomo delle Segnate, per un totale di circa 160 volontari. La prima gestita direttamente dalla Colonna Mobile Regionale e la seconda dalle Province. La Provincia di Cremona garan-

tirà la gestione della Segreteria del campo, turnando i propri volontari settimanalmente. La partenza è fissata per le ore 7.00 di Sabato 16 Giugno dal parcheggio di Via Giulio Galluzzi a Casalmaggior). Il Capo Colonna, indicato nella persona del volontario Sig. Angelo Foglio (rappresentante del Direttivo di volontariato). Il rientro della colonna a Casalmaggiore è fissato nella giornata del sabato successivo.

nabili deve fare poi seguito una volontà specifica e precisi passaggi anche dal punto di vista burocratico. Si spera che tramite l'alienazione degli altri beni

privi di particolare valore artistico non sia necessario arrivare a quella dei beni di interesse storico. Si tratta comunque di scelte legate al bilancio e che indicano la possibilità di ricavi per il finanziamento di opere pubbliche”. Prosegue il vicesindaco Malvezzo: “Non va dimenticato che in tempi passati era più semplice il recupero di risorse, e che comunque anche per quanto riguarda i beni di pregio il recupero non è facile: immobili come il Comparto ex ospedale sono anche legati da importanti vincoli che non sempre permettono la riconversione; si tratta di impedimenti puramente strutturali. L'alternativa all'alienazione è aumentare ulteriormente la tassazione. E' evidente che diventa necessario evitare di gravare sulle tasse contando sulla vendita di patrimonio che allo stato attuale non comporta reddito. In più, con l'alienazione, si stimola l'imprenditoria privata, in un periodo di crisi, con la possibilità che tali edifici vengano rivalorizzati”.

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Cremona

Sabato 16 Giugno 2012

Siringhe nei parchi, problema ancora aperto

Ancora aghi abbandonati segnalati a Porta Mosa. Ma la moda “evolve” e il loro uso sembrerebbe destinato a scomparire

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i dati recenti

Le operazioni antidroga nel cremonese

Numerosi i sequestri di eroina nel cremonese dall’inizio dell’anno. Il quantitativo più ingente intercettato dalle forze dell’ordine in città è senz’altro quello rinvenuto dalla Questura di Cremona il 29 aprile in via Lungastretta, nell’ambito dell’indagine della polizia del commissariato Garibaldi Venezia di Milano. In quell’occasione vennero rinvenuti 17 kg di “mattonelle marroni” (e un chilo di “neve” pura) in un’autorimessa, vero “magazzino” del narcotraffico gestito da un gruppo di 11 persone tra albanesi e italiani (capeggiati da Altim Lagi di Gallarate). Altri grossi quantitativi sono stati intercettati nel mese di maggio: tra chili di eroina sono finiti nelle mani dei carabinieri di Crema in un’operazione che ha permesso l’arresto di due corrieri della droga ed il recupero del più ingente quantitativo di cocaina mai sequestrato nel Cremasco; ed un’altro etto di eroina, frutto di un traffico interprovinciale, è finito poche settimane fa nelle mani dell’Arma di Casalmaggiore.

carabinieri Quasi un chilo e mezzo di “neve” pura e un arresto è il bilancio dell’intervento dei carabinieri del Radiomobile di Cremona nello scantinato di un’elegante palazzina in via Vitali. A finire in manette è stato “Lo Zio”, al secolo Hysa Bardhi. Il 46enne albanese di Scutari, pluripregiudicato, famoso per essere il punto di riferimento del narcotraffico d’importazione albanese a Cremona mercoledì è finito nella rete tesa dell’Arma. Lui e quegli 1,2 chilogrammi di “neve” che rappresentano uno dei più ingenti quantitativi di cocaina pura sequestrati negli ultimi anni a Cremona, con un’operazione «a costo zero»: indagini lampo, rapidità, esattezza, poche ore di lavoro e poca tecnologia», ha rimarcato il capitano Rocco Truda, comandante della compagnia di Cremona.

di Michele Scolari

negli ultimi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni da parte di cittadini sulla presenza di aghi infetti che spuntano nelle zone più nascoste di Porta Mosa. Un’area che offre parecchi angoli dove appartarsi al sicuro da sguardi indiscreti: zone al riparo dalla luce del giorno e dei lampioni della notte dove i tossici arrivano, stazionano e, a operazione completata, abbandonano le siringhe fra l’erba, soprattutto nell’angolo di mura vicino all’antica porta che si affaccia sullo spazio riservato ai cani. Anche se non si può parlare di un vero e proprio allarme, è comunque un fenomeno dai contorni preoccupanti, in primis per ovvie ragioni di ordine sanitario. L’area è infatti frequentata quotidianamente da parecchi adulti e bambini, soprattutto della vicina scuola materna. E, con l’arrivo dei mesi estivi e delle vacanze scolastiche, aumenta anche il tempo che bambini e ragazzi passano all’aria aperta. «E’ una zona che in cui il fenomeno si è costantemente registrato - fanno sapere dagli uffici di piazza Federico II anche se ultimamente in maniera minore rispetto agli anni ’90. Ma sono stati predisposti da tempo dei servizi di pulizia e riordino che comprendono anche il recupero di questi oggetti pericolosi». Recupero per il quale sarebbero pronti anche i volontari di Legambiente, già da tempo attiva contro il fenomeno. Segni di un ”ritorno” dell'eroina? Difficile dirlo. Ed inoltre, se è vero che alcuni rimangono legati a certi cliché d’assunzione, d’altro canto è possibile che il numero dei micidiali aghi abbandonati

Nuove modalità di assunzione, prezzi ribassati e consumatori “altolocati”

sempre più lontane dal classico “buco”, ma altrettanto pericolose». E’ il segno premonitore di una catastrofe che, se non prevenuta, ci travolgerà nei prossimi anni? I dati prevedono un aumento del 40% di consumatori di eroina da qui al 2014. Più di cannabinoidi e anfetaminici, per i quali è previsto un incremento del 30-35%. Il micidiale oppiaceo dunque sta tornando, proviene dall’Afghanistan e da Myanmar, e sta cercando investimenti “sicuri”. E stavolta colpisce tutti. «Non solo persone emarginate, disadattate - avverte Gatti .- A farne uso ai giorni nostri saranno invece i giovanissimi socialmente inseriti, i nostri figli per intenderci, che avranno a disposizione una sostanza più pura che in passato, conseguenza di un mercato più maturo, alla quale si avvicineranno con superficialità, diventandone presto dipendenti».

Riccardo Gatti, responsabile di Prevolab e direttore del dipartimento dipendenze Asl Milano, parla di «cambiamento epocale» nel mondo delle droghe pesanti. «Per la prima volta dall'inizio degli anni ‘90, per il triennio 2009-2012 possiamo parlare di un rallentamento della crescita dei consumatori di cocaina che nei prossimi anni non sarà più il bene di massa, causa una saturazione del mercato». Chi si prenderà la fetta? «La “generazione bot” apre le porte del mercato italiano all'eroina: baby-consumatori che passano con disinvoltura dalla sniffata al cilum, senza snobbare inalanti e marijuana». Sono loro i nuovi consumatori di eroina su cui i produttori di oppio hanno cominciato a investire già da qualche anno». L’obiettivo? «Fidelizzarli a esperienze nei parchi sia destinato lentamente a scomparire. Sempre da più parti infatti si parla di un ritorno in grande stile della “marrona” che ha martoriato braccia e vite di giovani e adulti durante gli anni ’80 e ’90. E si parla di prezzi più accessibili e di cambiamento delle modalità di assunzione. Da un lato c’è il costo di una dose, sceso ormai a 30 euro, cifra facilmente accessibile a quasi tutti i teen-ager. Dall’altro lato c’è il consumo

che avviene non più iniettandola nelle vene ma sniffando la polvere o aspirandone i fumi dopo averla riscaldata. E, oltre a prezzi e modalità, si trasforma anche il target dei consumatori. L’allarme di un dossier compilato dall’osservatorio previsionale Prevolab avverte che oggi, come potenziali utenti, non troveremmo più i cronici disadattati immortalati tra le pagine dei romanzi di Irvine Welsh o Marco Philopat, bensì

giovani socialmente inseriti e rampolli di buona famiglia: “pariolini” o “sancarlini”, a seconda della zona geografica. Dall’hard al soft, anche se il core, il nocciolo della questione, è sempre lo stesso. A restare immutati sono gli effetti, fisici e sociali, dello spettro di una droga che si crede periodicamente morta e che invece rispunta ogni volta più forte e socialmente “accettabile” grazie a sempre nuove “mutazioni evolutive”.

Scacco dell’Arma al narcotraffico cittadino Preso Hysa Bardhi, boss cremonese della droga. Sequestrato oltre un chilo di neve pura La segnalazione di un cittadino relativa ad «un individuo che va e viene quotidianamente da un condominio di via Vitali», pervenuta al maresciallo Eugenio Ferro (alla guida del Radiomobile) in occasione dei controlli in Piazza Roma di sabato 9 giugno, ha fatto scattare le indagini: condotte «con metodi classici - ha sottolineato il comandante provinciale Michele Arcangelo Cozzolino - ovvero: «fiuto per l’indizio, valutazione delle segnalazioni e profonda conoscenza del territorio». Mercoledì sera infine, l’intervento in forze. Per l’ennesima volta i militari si sono ap-

postati nei pressi della palazzina. Poco dopo ecco spuntare Bardhi, guadagnare l’ingresso e uscire poco dopo trovandosi bloccato dai militari all’uscita dalla cantina.  Nessuna reazione da parte del “boss”, che si è limitato a salutare l’Arma a mo’ di “galantuomo” sconfitto: «Bravi, alla fine siete riusciti a prendermi», ha detto ai carabinieri, indicando contemporaneamente una cassetta da pesca dove i militari hanno rinvenuto 1,2 chilogrammi di cocaina purissima: un quantitativo dal valore di circa 65mila euro che, una volta tagliato, avrebber fruttato almento il triplo, poco

meno di 200mila euro. Stupefacente destinato al mercato cittadino, che, «dopo questa operazione, ha subito un duro colpo dal quale non si riprenderà tanto facilmente», ha di fatto soggiunto il capitano Truda. Lo spaccio pare infatti un’affaire di famiglia per i Bardhi: al gennaio 2010 risale l’arresto del nipote del "boss", ammanettato dall’Arma a Monterotondo con addosso un chilo di marijuana. «E nelle mani di Hysa Bardhi, che dopo quest'ennesima bravata rischia dai 6 ai 20 anni di carcere, era concentrato il traffico albanese di stupefacenti in città, che è forse il più importante a Cremona». L’operazione dunque, ha proseguito il comandante Cozzolino, «è anche un segnale della forte presenza delle istituzioni sulla città».

mi.sco.


CREMA

Dimissioni di Corlazzoli, oltre il Corvo

Stefania Bonaldi, sindaco di Crema

Ci sono alcuni passi della dichiarazione del sindaco Stefania Bonaldi in consiglio comunale quando accogliendo le dimissioni di Alex Corlazzoli, annunciava la nomina a nuovo assessore di Paola Vailati, che lasciano intuire che ci sia stato qualcosa in più di quella lettera anonima di cui tutti hanno parlato. «Se è vero che le accuse infamanti debbono sempre avere un sottoscrittore, è altrettanto vero che

qualunque violazione della libertà altrui, quand’anche determinata da una comprensibile difficoltà personale e temporanea, non può essere accettata». E poi il passaggio più delicato: «Esprimo il mio affetto e la mia solidarietà alla donna che, a causa degli episodi alla base di questa vicenda, ha visto riaprire dentro di sé una ferita lacerante. Sappia di avere nel sindaco di Crema una sicura vicinanza e un

sostegno non di circostanza». Sono espressioni che manifestano una conoscenza dell’episodio ben definita e chiara, che non può essere derivata dalla sola lettura della lettera anonima. C’è dell’altro? Il sindaco ne è a conoscenza, e chi altri? Dobbiamo aspettarci altre rivelazioni che potrebbero complicare ulteriormente una situazione politicoamministrativa già tesa e complessa?

Funzionario di partito e presidente del consiglio comunale. Le sue tante occupazioni

Piloni, tutti i giorni in Comune. A far che?

D

ue stanze al primo piano del palazzo comunale: «Non sono tutte per me» si affretta a precisare Matteo Piloni, nuovo presidente del consiglio comunale di Crema. «Questo è anche l’ufficio di tutti i consiglieri comunali». Sarà, ma ci risulta che la sua presenza in queste stanze del comune sarà assidua, quotidiana, e non solo per compiti di rappresentanza o solo formali. «E’ vero al momento della mia elezione ho garantito una presenza quotidiana, anche se non si può definire “a tempo pieno”». Perché no? «Continuerò a fare il funzionario del Pd - anche se dimissionario da coordinatore - oltre a qualche altro impegno professionale. La prova sta nel fatto che non riceverò l’appannaggio pieno che spetta al presidente del consiglio comunale, ma solo la metà (650 euro lordi il mese, ndr). Allora, nonostante la sua presenza assidua, sarà un presidente solo di garanzia: rispetto del regolamento, convocazione della conferenza dei capigruppo e del consiglio comunale… null’altro? «Mi prefiggo due altri obiettivi: impegnarmi nel raccordare e coordinare i rapporti fra esecutivo -sindaco e giunta - e i consiglieri; creare le condizioni perché la coalizione di maggioranza possa essere meglio informata sui problemi amministra-

Pianengo

Matteo Piloni,

tivi, possa confrontarsi al proprio interno e discutere gli indirizzi politici comuni. In queste tre settimane, ad esempio, ho già convocato due riunioni di maggioranza…». Non crede che facendo questo, finisce con l’assumere il ruolo di una sorta di commissario politico? Tra l’altro questo è proprio ciò che teme Sel: un controllore, un sovrintendente politico al di sopra del sindaco, della giunta, e dei consiglieri. «Non credo proprio. Piuttosto quello della attuale coalizione di centrosinistra in Comune è un progetto che ho visto nascere, e che poi ho seguito e perseguito – certo non da solo – per due anni fino ad arrivare a vincere le elezioni amministrative. In questo progetto è prevista certamente l’autonomia del sindaco per quanto gli compete

E’ iniziata la festa del Partito Democratico fino al 18 giugno

Da giovedì 14 giugno è partita la tradizionale Festa del Partito Democratico a Pianengo . Coinvolte nella organizzazione della festa anche le sezioni di Campagnola e di Cremosano. Solito posto, all’inizio del paese provenendo da Crema. Lo spazio della festa ri-

Lions, è nato un nuovo club: «Il Castello», da lunedì a Pandino Nasce un nuovo club. Affermazione che sintetizza la soddisfazione dei soci che hanno lavorato alacremente e attentamente per dare vita a questa nuova realtà. A Pandino il prossimo 18 giugno ci sarà la serata Charter che sancirà la nascita ufficiale del club «Il Castello». I numerosi incontri preparatori hanno dato la possibilità di trasformare la tensione di ciascun socio verso un generico sostegno ai bisogni del territorio, in un motivato spirito di servizio. Così di riunione in riunione hanno preso forma idee e progetti. Il club è il nucleo fondamentale dell’associazionismo Lions e le persone che lo compongono sono portatori di idee, istanze, sensibilità diverse. Il club che sta per nascere ha il vantaggio di avere soci di tutte le età così da essere in grado di affrontare sinergicamente le scelte, seppure con una molteplicità di punti di vista. Il club deve un ringraziamento particolare al Club Sponsor, Lions club Mortare Mede Host, che ha sostenuto il club nascente con una corretta informazione e, soprattutto, con lo spirito di amicizia del Lions Guida e dei suoi collaboratori. Un grazie al governatore Adriana Cortinovis la cui sensibilità e competenza ha permesso di affrontare serenamente i nuovi impegni.

(vedi la scelta degli assessori) ma non certamente la sua solitudine in un ruolo impegnativo che esige collaborazione, sostegno, solidarietà, consiglio… Intendo svolgere un ruolo non solo freddamente burocratico, ma anche politico, sia pure nel rispetto delle prerogative di ciascuno e dei diversi ruoli amministrativi». Pare essere la descrizione di una sorta di sindaco ombra… «Il sindaco ha tutto il mio sostegno e aiuto, e credo di poterlo fare al meglio non tanto da anonimo presidente del consiglio, ma da dirigente del Pd quale sono e continuerò ad essere. Va bene il rinnovamento, il ringiovanimento, esperienze nuove, nessuna figura di spicco politico in giunta… ma qualcuno deve pur essere garante del ruolo politico, qualcuno che dia garanzie perché il programma elaborato dalla coalizione vincente durante la campagna elettorale si traduca in precise scelte amministrative. In questo, anche in questo, vedo il ruolo del presidente del consiglio comunale». In tutto questo ci si chiede quale possa essere – se c’è - il rapporto del presidente del consiglio comunale con i gruppi di minoranza. Non sono un poco trascurati, se non

addirittura emarginati? “Esiste anche la necessità di raccordare il ruolo della coalizione di maggioranza con i gruppi di minoranza. Nel ruolo politico sta anche la garanzia del rispetto delle minoranze, il riconoscimento del loro ruolo, il diritto di non subire prevaricazioni. Non vedo contraddizione con l’attenzione prevalente nei confronti dei gruppi di maggioranza e della loro coesione”. Il ruolo del presidente del consiglio comunale, così come viene delineato, è rivolto tutto internamente alla attività del Comune: un vero e proprio soggetto amministrativo. E verso i cittadini? “I cittadini devono essere informati e coinvolti. Stiamo predisponendo strumenti nuovi per rivolgerci loro. “Una finestra aperta sul consiglio comunale” è una news letter che ho già predisposto sul sito del Comune alla pagina del presidente del consiglio e che curerò personalmente, anche inviandola a diversi indirizzi e.mail. Stiamo poi lavorando per predisporre la possibilità di trasmettere, sempre tramite il sito del Comune, la diretta audio e video delle sedute del consiglio comunale. Sarà un servizio utile e importante». Tiziano Guerini

E’ un commissario del popolo al di sopra del sindaco?

marrà aperta per buongustai e intenditori «del tortello cremasco» (e di altre specialità) fino a lunedì 18 giugno. Cucina e ballo: ogni sera Woodstock Beer Fest e Concerti Live. Queste le presenze orchestrali delle prossime sere per balli e il piace-

re di ascoltare buona musica. Sabato 16 giugno: orchestra Daniele Violi; domenica 17 giugno: Gino e la sua band; lunedì 18 giugno: Pierino e i Tobaris. I tanti volontari impegnati con l’entusiasmo di sempre augurano buon divertimento a tutti!

Cicloamatori Madignano: 600 chilometri verso la Val Venosta Il gruppo cicloamatori ha ripreso il cammino con le loro ruote grasse. Ivano, Beppe, Luigi, Carlo, Roby, Rosa e Mary sono partiti da Madignano con meta nella famosa valvenosta. La prima tappa è stata Salò per poi proseguire verso Riva del Garda e Merano. Qui si sono uniti al gruppo il presidente Gianfranco e l'amico Adriano, dove nella giornata di venerdì

hanno percorso tutta la ciclabile della Val Venosta (80 chilometri) sia in andata sia in ritorno. Non è mancata la classica scalata di un passo importante, infatti Beppe e l'inossidabile Ivano giovedì hanno attaccato il passo Giovo arrivando a quota 2100 m s.l.m. sfidando neve e freddo. La carovana tra una cena e l'altra ha già pensato dove il prossimo anno porterà i

Fatf: weekend ricco di emozioni

AGNADELLO. Fine settimana ricco di emozioni per il Franco Agostino Teatro Festival che dopo la festa di Crema del 26 maggio, ha replicato il suo grande spettacolo sulla “fiducia” sabato 9 giugno ad Agnadello

colori della Polisportiva... e la sorpresa sarà svelata nella cena di fine anno. I complimenti vanno sicuramente a Rosa e Mary per la caparbietà con cui hanno percorso i circa 600 chilometri in soli 5 giorni. Sicuramente nei prossimi anni vedrete ancora sfrecciare le casacche bianche e rosse dei gloriosi amatori ciclisti Madignanesi. (A.B)

Tennis: scatta il Torneo internazionale «under 16» Scatta sabato l’ottava edizione del Torneo Internazionale Under 16 «Città di Crema». A incrociare la racchetta saranno 64 fra giocatrici e giocatori con l’obiettivo di raggiungere un posto fra i magnifici 32, tra coloro che da lunedì si affronteranno nel tabellone principale che anche quest’anno vede una serie di campionici fra gli iscritti (il cipriota Petros Chrysochos e l’ucraino Alexander Lebedyn, mentre fra le ragazze la moldava Aliona Bolsova, la bulgara Vivian Zlatanova e la bielorussa Iryna Shymanovich). Anche quest’anno la vicinanza con l’Avvenire (uno dei 4 tornei under 16 più importante al mondo) consentirà al TC Crema di vedere l’elite mondiale confrontarsi sui suoi campi, con atleti provenienti da tutto il mondo: argentini, boliviani, brasiliani, colombiani, ciprioti, bulgari, spagnoli, russi, ungheresi, australiani, solo per citarne qualcuno.

Sabato 16 Giugno 2012

Felice Lopopolo

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«Diamo un incarico a Sel, così la finiamo lì»

Turbolenze in volo subito dopo il decollo. E il viaggio è lungo. I dirigenti del partito di Sinistra Ecologia e Libertà ( Sel ) accusano: «Forse si è trattato addirittura di una doppia falsa partenza» dice Alvaro Dellera che di Sel è il coordinatore cittadino. «Dapprima l’esclusione del 10% della maggioranza (tutta la sinistra) dalla Felice Lopopolo giunta. Poi un rattoppo che dal punto di vista di Sel è forse ancora peggio: la nomina del nuovo assessore - Paola Vailati - segnalata dalla Federazione della Sinistra, senza il minimo coinvolgimento del nostro partito; anzi, di più, con una informativa nei nostri confronti assolutamente inadeguata: nulla di politicamente serio». Vi aspettate allora un chiarimento specialmente da parte del Pd? «Noi non ci aspettiamo più niente, tutto tace. Certo non saremo noi a fare il primo passo. Quello che dovevamo dire l’abbiamo detto. Ora tocca ad altri». Gabriele Piazzoni, segretario provinciale di Sel è secco: «Scelte condivise d’ora in avanti o l’amministrazione Bonaldi non dura cinque anni». Una profezia? E il Pd? Per il momento tutto tace. Per ricomporre i rapporti si era mosso in un primo tempo addirittura il segretario provinciale Gian Battista Magnoli, ma il risultato è stato considerato insoddisfacente. «Né il Pd né il gruppo consiliare devono far nulla al riguardo». Il consigliere comunale “di lungo corso” Felice Lopopolo, è categorico. «Spetta al sindaco direttamente prendere l’iniziativa. Certo per ribadire la propria autonomia in quello che gli compete - a partire dalla scelta degli assessori - ma anche per dare garanzie a Sel che avrà spazio e rispetto per svolgere un ruolo importante nella coalizione e per la città. Se questo nom accade rapidamente, ribadisco quanto ho avuto modo di dichiarare in consiglio comunale: «Sel diventa un problema per la città, per la sua governabilità e il suo sviluppo che ha bisogno invece dell’apporto di tutti». Eppure a tutt’oggi un problema Sel esiste. Come uscirne? «Ripeto, lo scontro con Sel deve essere sanato direttamente dal sindaco: è la sua autonomia nella scelta degli assessori che è stata messa in discussione ed è stato elemento scatenante. Il sindaco ha l’obbligo direi morale di riprendere l’iniziativa politica al riguardo». Si, ma - ripeto - in che modo? «Il sindaco dovrebbe, a mio parere, chiarire che non ha nessuna intenzione di isolare o trascurare l’apporto politico, ma anche fattivo, che Sel può dare alla coalizione. E deve farlo subito. Proponendo al partito della Sinistra Ecologia e Libertà qualche diretto coinvolgimento in qualche incarico politico-amministrativo. Sia chiaro: non penso ad un problema di posti o di poltrone – questo sarebbe offensivo e peggiorerebbe la situazione: penso a sollecitare una loro responsabilità che finoea non vedono essere tenuta in considerazione». Certo l’ esclusione dalla giunta è stato un fatto per loro difficile da accettare: ma ora il muro contro muro (essendo – almeno per ora - impensabile un cambiamento di impostazione del sindaco) è controproducente per tutti. E allora tanto vale cambiare obiettivo. «Ne avete parlato nel gruppo consiliare? «In realtà il mio è un parere personale, ma credo che tutto il gruppo del Pd sia molto preoccupato che il rapporto con Sel non si appiani presto».

Il burraco per beneficienza Domenica 17 giugno alle ore 15.30. doppio torneo di bridge e Burraco a favore delle popolazioni terremotate. La sede dei tornei: Chiostri di Sant'Agostino, largo Winifred Terni De' Gregory. I due tornei sono aperti a tutti. Quota di iscrizione: 10 euro. L'intero incasso verrà devoluto alle popolazioni terremotate. I premi saranno costituiti da ParmigianoReggiano proveniente dalle zone terremotate.

GIORNALE DI CREMONA E supplemento: IL PICCOLO GIORNALE DEL CREMASCO direttore responsabile: Sergio Cuti ilpiccolocremona@fastpiu.it direttore editoriale: Daniele Tamburini Società editrice: Promedia Società Cooperativa Via del Sale, 19 - Cremona Amministrazione e diffusione Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 43.54.74 • Fax 0372 59.78.60 Direzione, redazione e prestampa Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 45.49.31 - 45.13.14 Fax 0372 59.78.60

Redazione di Crema Piazza Premoli, 7 - 26100 Crema Tel. 0373 83.041 Fax 0373 83.041 Pubblicità Tel. 0372 43.54.74 Fax 0372 59.78.60 www.immaginapubblicita.it Stampa: SEL - Società Editrice Lombarda 26100 Cremona Autorizz. del Tribunale di Cremona n° 357 del 16/05/2000

Pubblicazione associata all’Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana) Progetto Grafico: Gianluca Galli Numero chiuso in tipografia: Venerdì 15 Giugno alle ore 20


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Crema

Sabato 16 Giugno 2012

Agazzi nell'occhio del ciclone dopo le sue scelte. E nel Pdl non tutti hanno i nervi saldi nei suoi confronti Tre fatti in questi ultimi giorni stanno a dimostrare che all’interno del Pdl di Crema il negativo risultato elettorale non è stato ancora del tutto assorbito. Si tratta di scosse di assestamento o dell’avvio di un vero e proprio terremoto? Primo fatto. Antonio Agazzi pur essendo iscritto al Pdl si è presentato al primo consiglio comunale assumendo in proprio il ruolo di capogruppo di se stesso, aggiungendosi così ai gruppi del Pdl (capogruppo Laura Zanibelli) e «Agazzi sindaco» (capogruppo Paolo Patrini). Secondo fatto: rottura in consiglio comunale fra il gruppo del Pdl, e lo stesso Antonio Agazzi su un tema non proprio secondario, la nomina del presidente della commissione consiliare di Garanzia che spetta per regolamento ad un esponente delle minoranze. Agazzi dichiara di sostenere la candidatura di un esponente del gruppo «5 Stelle». Cosa sta succedendo al maggior partito di opposizione? Lo abbiamo chiesto, andando alla fonte, ai due maggiori responsabili del Pdl: il coordinatore di Crema, Enzo Bettinelli, e il coordinatore provinciale Luca Rossi Tiziano Guerini

Bettinelli: «Non siamo quelli delle purghe» Rossi: «Pensavo che la mia presenza...»

E’ teso e anche un poco arrabbiato il coordinatore del Pdl di Crema Enzo Bettinelli. Poi frena. «Se qualcuno» dice, «si aspettava dalla riunione del coordinamento cittadino, decisioni irrevocabili, tipo sconfessioni, scomuniche o espulsioni, si tranquillizzi: preferiamo guardare avanti piuttosto che attardarsi a sviscerare colpe o responsabilità individuali». Però c’è chi chiede un rinnovamento di persone e di idee nel Pdl. Da Antonio Agazzi a Massimo Piazzi. «Ho una preoccupazione che dovrebbe avere chiunque nel Pdl: non compromettere ulteriormente la fiducia dei cittadini nel nostro partito e non disperdere le forze». Come l’indicazione del capogruppo Pdl, Laura Zanibelli, a presiedere la commissione Garanzia? «Esattamente. Il coordinamento cittadino del Pdl ha stigmatizzato la posizione contraria espressa da Antonio Agazzi. Non può un dirigente del partito quale è Antonio Agazzi disattendere in modo pubblico e clamoroso l’indicazione data; spero che ci ripensi e se ha qualcosa da dire lo faccia negli organi del partito». Insisterete sulla candidatura di

Laura Zanibelli? «Per quanto mi riguarda la risposta è sì; ha avuto da noi una sorta di mandato esplorativo per verificare un possibile accordo sul suo nome da parte dei gruppi di minoranza». Sono in tanti ormai a pretendere l’indicazione dei colpevoli per il risultato elettorale negativo. «Personalmente ho dato la mia disponibilità a dimettermi da coordinatore, ma nessuno mi ha censurato. Il motivo? Dal livello regionale a quello provinciale tutti sanno che le difficoltà maggiori del Pdl sono a livello nazionale: da lì viene in gran parte anche la nostra sconfitta a Crema. Chi afferma il contrario non è sereno nel proprio giudizio». Assemblea degli iscritti e celebrazione rapida del congresso Pdl cittadino. Queste le richieste. Quali le risposte? «Per l’assemblea degli iscritti nessun problema: fine giugno o inizio luglio. Che sia però un’assemblea che guardi in avanti e non al passato. Quanto al congresso cittadino, sono mesi che lo aspetto anch’io: occorrono tempi e regole precise che solo il partito nazionale è in grado di stabilire».

«Ero presente fra il pubblico al consiglio comunale di Crema quando c’è stata l’impasse sul nome del candidato delle minoranze alla presidenza della commissione di Garanzia». Luca Rossi, coordinatore provinciale del Pdl, ha molto a cuore le sorti del suo partito a Crema; sa che non sta passando un bel momento e vuol far sentire la sua vicinanza e il suo sostegno. «Pensavo proprio che la mia presenza avrebbe potuto attenuare l’incomprensione fra il gruppo del Pdl - dove la capogruppo Laura Zanibelli sta lavorando bene - e Antonio Agazzi che è un dirigente che stimo. In fondo ero lì proprio per questo. Non c’è stato spazio per alcuna mediazione». Ora vediamo. Forse per riassestare la situazione nel partito di Crema ci sarebbe proprio bisogno di un vero congresso… «Certamente un bagno di democrazia aiuterebbe… ma non possiamo deciderlo noi»

Chironi: «Dobbiamo fare il congresso»

Le turbolenze attuali all’interno del Pdl cremasco sono lo specchio di un malessere che alligna da tempo all’interno del partito del coordinatore Enzo Bettinelli. Se ne fa carico ancora una volta Opimio Chironi che va al nocciolo del problema: «Siamo ancora fermi a un coordinatore nominato dall’alto – Enzo Bettinelli - che a sua volta ha nominato i componenti del direttivo di partito fra gli amici degli amici. Fino che non si farà il congresso la situazione è bloccata e il colloquio politico fra gli iscritti e con i cittadini rimane una illusione».

Il Pdl sferra il primo attacco al centrosinistra Corlazzoli: che dice la seconda lettera? I bluff della Bonaldi. Piloni a tempo pieno? Cabini resti. Il ruolo di Della Frera

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rima conferenza stampa del Popolo della Libertà (Pdl) di Crema dopo il risultato elettorale delle amministrative che ha visto prevalere la coalizione di centrosinistra. Una conferenza stampa a tutto campo – presenti i consiglieri Renato Ancorotti, Simone Beretta e Laura Zanibelli con Enzo Bettinelli, coordinatore cittadino del partito - con il preannuncio di due altre conferenze stampa per le prossime settimane. Il Pdl ha molto da dire: «si parte e noi siamo pronti» annuncia Laura Zanibelli che è incaricata di relazionare alla stampa. «Gruppo e partito del Pdl hanno deciso di organizzare quattro commissioni di lavoro: Economia e sviluppo; Istruzione, innovazione e impresa; gestione del territorio; welfare e cultura». Ma non pare essere questo il motivo principale della conferenza stampa. Ci sono altre questioni su cui il Pdl vuole dire subito la sua. La prima. «Ci ha sfavorevolmente sorpresi l’intervento del sindaco Bonaldi nell’ultimo consiglio comunale relativamente alla accettazione delle dimissioni di un suo assessore (ndr: Alex Corlazzoli) peraltro da lei scelto contro il parere di tanti. Le dichiarazioni – oltre al riferimento alla nota lettera anonima di denuncia

Laura Zanibelli

Simone Beretta

nei confronti dell’ex assessore- sembravano alludere a cose che noi non conoscevamo. Abbiamo comunque mantenuto un profilo basso rispetto a tutta la vicenda, e avremmo preferito che così avesse fatto anche il sindaco». Sull’argomento chiediamo chiarimenti a Simone Beretta, presente alla conferenza stampa come dirigente del partito. A quali cosa alludete? «Siamo poi venuti a conoscenza» risponde Beretta, «che non c’è stato solo la lettera anonima, ma che successivamen-

te al sindaco era pervenuta una seconda lettera – stavolta non anonima - in riferimento alla questione-Corlazzoli: avremmo preferito, sia pure riservatamente, esserne messi a conoscenza». Il commento politico in conferenza stampa: «Al posto di Corlazzoli il sindaco ha nominato Paola Vailati assessore alla Cultura. E’ durato poco il bluff di tenere fuori dalla giunta i partiti. Rifondazione Comunista ha già ottenuto quello che voleva, il Pd è presente da subito in massa, il Sel deve solo porta-

re pazienza ma siamo certi che anche per loro, e giustamente, dietro l’angolo una qualche soluzione ci sarà. Forse qualche poltrona». Seconda questione: il presidente del consiglio Matteo Piloni lo farà a tempo pieno? «Il ruolo non lo esige. A Crema mai nessuno prima d’ora ha svolto quella funzione cinque giorni alla settimana per tante ore al giorno. Speriamo di essere smentiti e che non ci sia nulla di vero: in un momento di difficoltà risparmiare sull’inutile appannaggio pieno del presidente del consiglio non sarebbe male». Una domanda sempre a Simone Beretta: con la presenza forse a tempo pieno del funzionario Pd Matteo Piloni in Comune, Sel ha sostenuto il rischio commissariamento politico del sindaco e della giunta. Qual’è il vostro parere? «Lo vedremo col tempo. Per ora la mia impressione è esattamente il contrario: è il Pd che rischia di essere oggetto di una sorta di commissariamento da parte del sindaco. E l’inversione del giudizio non ne attenua la gravità». Terza questione: «Per Walter Della Frera, consigliere delegato allo sport, non è chiaro il ruolo. Un consigliere delegato rischia di essere sia controllore (i compiti di indirizzo del consiglie-

re comunale) che controllato (i compiti gestionali tipici della giunta) di se stesso e del proprio operato. Tanto è vero che - tentando di superare il bisticcio - l’assessore allo sport è - formalmente - lo stesso sindaco di Crema. Lo mettano in giunta: un posto vacante c’è». Quarta questione a proposito del rinnovo del Cda della Fondazione S. Domenico in scadenza. «Nonostante l’attuale presidente Umberto Cabini abbia più volte manifestato l’intenzione di lasciare l’incarico, riteniamo che in questo difficile momento la continuità sia invece essenziale, e che quindi valga la pena che tutti insieme lo si convinca a restare anche per il prossimo mandato». Infine sul rischio soppressione del tribunale di Crema. Il Pdl lamenta che «in questi giorni il sindaco non abbia speso neanche una parola su tale rischio e non abbia sostenuto l’idea, avanzata dal presidente dell’Ordine degli avvocati Ermente Aiello, circa un raggruppamento con Treviglio e Cassano d’Adda, così da raggiungere i requisiti minimi per la sopravvivenza del tribunale a Crema». Si invita quindi il sindaco a promuovere quanto utile e necessario al raggiungimento dello scopo.

Agazzi, chi? «Ora cominci a occuparsi di cose serie»

Renato Ancorotti, intervista

Renato Ancorotti sereno, riflessivo, assennato. Non se la prende con Antonio Agazzi che gli ha messo i bastoni tra le ruote sulla strada della presidenza della commissione Garanzia. Non ha voluto polemizzare, e ha indicato la capogruppo del Pdl a questo compito, ma Agazzi ha preferito sostenere un grillino. Una scelta che lo relega ormai tra i battitori liberi. Il trombato candidato sindaco del centrodestra vuole prendersi, forse, delle rivincite personali. Che questa sia una strada per lui vincente, o senza via d’uscita, lo dirà il tempo. Ma ritorniamo ad Ancorotti. Qualche rancore nei confronti di Agazzi?

«Il problema non è certo Agazzi. Quello che sta succedendo, a mio avviso, travalica il ragionamento politico per addentrarsi in discordie che vanno dissipate. Prima ci riusciamo, meglio è. Mi avevano proposto come responsabile della commissione Garanzia visto che sono un imprenditore e che il tema tratta di partecipate e bilanci. Poiché c’è chi ha contrastato questa mia nomina, mi sono responsabilmente tirato da parte pensando di essere io l’ostacolo. Ma poiché anche il capogruppo Pdl, Laura Zanibelli, ha subito la mia stessa sorte nel centrodestra, probabilmente il problema non ero io».

Forse lo stesso Agazzi ci teneva a fare il presidente della commissione. «Forse sì. In questo momento sta vestendo troppe giacche. Probabilmente dovrà fare un po’ di chiarezza, dentro di sé». Infatti. Il personaggio dopo la sconfitta elettorale sta andando in confusione. Politicamente non sa più da che parte sta. Ma a suo avviso, queste che noi chiamiamo beghe, hanno impatto poi sull’opinione pubblica? «Penso di no. Sono dissapori che interessano poco la gente che ha altro a cui pensare. Anzi, credo che questi contrasti irritino addirittura. Da parte mia, non

voglio di proposito entrare nelle polemiche perché reputo che siano più importanti le cose che uniscono di quelle che dividono se vogliamo davvero essere utili ai cremaschi». Utili per fare che cosa? «Per dare il nostro contributo a risolvere problemi dolorosissimi come la disoccupazione, la chiusura delle aziende, l’incertezza del futuro. Dobbiamo, uniti, portare nuove aziende e lavoro nel Cremasco. Per riuscirci, dobbiamo remare tutti per centrare questi obiettivi». Il suo consiglio ad Agazzi? «Di occuparsi di queste cose. Serie». Quando Agazzi sostiene

che lei, Beretta e la Zanibelli siete in consiglio comunale per merito suo, è evidente che vuole poter litigare. Questo signore che è da 22 anni in politica – non di primo pelo, dunque- ci sembra politicamente come uno dei milioni di ragazzini che ha bisogno di strillare per farsi sentire. «Se così fosse, è meglio non curarsi più di lui. Io ho intenzione di farlo». Come giudica il programma della Bonaldi? «Di economia si parla troppo poco, e questa mi pare una debolezza del programma. Questo è inoltre grave dopo le famose 100 Officine, se mi ricordo lo spropositato numero di opere da realizzare».

Renato Ancorotti

Lopopolo dice che voi della minoranza siete degli inzuppatori di polemiche. «Se lo dice lui che lo ha fatto per anni, significa che sicuramente è un esperto. Io, invece, voglio fare un’opposizione critica, attenta a quello che serve davvero per lo sviluppo economico di questa città».


Crema

Paullese, 2 ore da Crema a Milano

Ancoradisagi nel tratto milanese. Troppi. Ecco che cosa ci aspetta in un futuro fin troppo vicino

N

di Gionata Agisti

uove code hanno caratterizzato nei giorni scorsi il traffico lungo la Paullese, soprattutto nel tratto di competenza della Provincia di Milano, quello che da San Donato si dirige a Pantigliate e che costituisce il primo dei due lotti, che dovrebbe essere terminato entro il prossimo settembre, entro la fine dell'estate dunque. In questo momento, è stato portato a termine l'80% dei lavori. Per gli automobilisti, costretti a lunghi rallentamenti, che fanno sembrare lontanissimo il capoluogo lombardo, ci vorrà ancora un po' di pazienza. Anche perché, completato questo tratto, dovrà poi essere affrontato il secondo lotto, a sua volta diviso in due stralci: il primo, da Pantigliate al casello della Tem, tra Paullo e Zelo. Il secondo, che riguarderà il tratto urbano del Comune di Zelo, fino a Spino. E qui subentra un problema di costi: se per il primo lotto ci sono voluti 82 milioni di euro e 57 ne sono già stati stanziati per il primo stralcio del secondo, ne mancano altri 23,5 per l'ultimo

tratto. Ma non è finita qui. A quel punto, ci si troverà davanti il ponte sull'Adda, quello di Spino per intenderci, e bisognerà riqualificarlo: un lavoro che richiede altri 20,5 milioni di euro e che è in capo proprio alla Provincia di Milano ma, in merito, non c'è alcuna novità. In tutto fanno 44 milioni, per i quali, ad oggi, esiste solo l'indicazione di utilizzare eventuali ribassi dalla gara d'appalto per il primo stralcio. Vanno meglio le cose nel nostro territorio, come ci aggiorna il sindaco di Spino d'Adda, portavoce dei Comuni dell'asta della

Paullese, Paolo Riccaboni: «Il primo lotto, Bagnolo-Dovera, dovrebbe essere terminato entro ottobre. Per quanto riguarda il secondo, che da Dovera arriva a Spino, è già stato finanziato e si sta lavorando al progetto esecutivo. Ci siamo incontrati a Crema con l'amministrazione provinciale, per fare il punto della situazione e, se si riusciranno ad appaltare i lavori entro l'anno, per la prossima primavera aprirà il cantiere». Il costo del secondo lotto ammonta a 55 milioni di euro, rispetto ai 68 occorsi per il primo: 38,45 milioni sono a carico della

Regione e 16,55 della Provincia. «Sono particolarmente soddisfatto per come stanno andando le cose» commenta il sindaco Riccaboni. «Dopo aver ottenuto la copertura finanziaria per tutto il tratto cremasco, che mancava dal 2008 e grazie alla sinergia con la Provincia, i lavori procedono ora con regolarità. L'amministrazione provinciale ha stanziato soldi e ha costituito un'unità di progetto, con l'obiettivo di non avere soluzione di continuità tra il primo e il secondo lotto. Devo riconoscere al presidente Massimiliano Salini di essersi sempre speso in prima persona, per il buon esito dell'operazione. Rimane la criticità del ponte. Speriamo di ridare copertura anche a questo tassello mancante, per cui un primo passo potrebbero essere proprio i ribassi d'asta sull'appalto per il primo stralcio del secondo lotto milanese. Quest'ultimo sforzo è necessario, per completare un'opera nevralgica per tutto il territorio, soprattutto con l'Expo in arrivo e all'interno del nuovo tessuto viabilistico della Lombardia orientale, che prevede Tem, BreBeMi e i raddoppi di Rivoltana e Cassanese».

Il neo presidente Bressanelli

Anche nella Libera Artigiani è cominciato il rinnovamento

È stato l'ex presidente Giuseppe Capellini ad aprire i lavori dell'assemblea della Libera Artigiani, durante i quali l'associazione, lo scorso 3 giugno, ha approvato il consuntivo del 2011, il bilancio di previsione per l'anno in corso e il programma per il prossimo quadriennio. Dopo tre mandati, per un totale di dodici anni, Capellini ha passato la mano a Marco Bressanelli, che potrà comunque contare sui consigli del suo predecessore, rimasto in giunta. Accanto a Bressanelli, al tavolo della presidenza, i suoi due vice: Agostino Provana e Cristian Tacca, il presidente del Collegio dei Revisori dei conti, Paolo Bertolotti e il segretario dell'associazione, Giuseppe Zucchetti. «Sono convinto che il rinnovamento che verrà e la coesione del futuro consiglio sapranno dare maggiore slancio alla nostra azione»ha dichiarato il nuovo presidente. «Non dobbiamo perderci d'animo, perché la crisi peggiore è quella in cui manca la speranza e la volontà di uscirne. La nostra associazione vanta giovani soci con alti livelli di scolarizzazione, un aspetto molto significativo, che rafforza il livello culturale e di competenze professionali della nostra categoria». Per tenere il passo in un mercato ormai globale, bisogna essere sempre pronti alle novità che si rincorrono, tramite una formazione continua, costante e puntuale. È per questo che la Libera artigiani intende puntare sull'apprendistato: «Si tratta di uno strumento ormai indispensabile a tutti i livelli e della cui importanza sembra essersi finalmente accorto anche il legislatore. In Italia, vi sono decine di mestieri,

Paolo Bertolotti, Agostino Provana, Marco Bressanelli, Cristian Tacca, Giuseppe Zucchetti

che sono alla base della fortuna del made in Italy, eppure i posti vacanti sono circa 170mila. Dobbiamo far capire ai nostri giovani che nessun lavoro è umile». Di fronte alla crisi e alla recessione, occorre una struttura preparata e pronta a rispondere alle molteplice esigenze degli associati. «Anche in questo caso occorrono un aggiornamento e una formazione continua e so che la volontà non manca. Il mio obiettivo è quello di razionalizzare ancora di più gli incarichi e gli impegni di ciascun consigliere. Dobbiamo far diventare ogni membro del consiglio un esperto della categoria che rappresenta e dovremo essere noi a convocare assemblee di categoria. Saremo in pochi all'inizio, ma i contenuti che sapremo inserire serviranno ad allargare la platea». C'è poi il capitolo relativo allo statuto, per cui il nuovo presidente ritiene necessario un adeguamento, dal momento che l'ultimo risale al 1995. «Non sarà un lavoro breve, perché vogliamo che sia partecipato e condiviso, per

cui istituiremo una commissione apposita». Da parte di uno degli associati, Giacomo Gorlani, è stato espresso un sì convinto alla riforma dello statuto: «Un'esigenza che si avvertiva da tempo» ha precisato. Gorlani aveva sostenuto la candidatura a presidente di Bruno Paggi, lo sfidante di Bressanelli. «So che ha presentato le dimissioni, come atto dovuto, visto il risultato alle elezioni. Auspico però che il consiglio le respinga, per non disperdere un patrimonio importante, quanto a competenza e moralità». Un invito, quello alla collaborazione e all'unità, che è stato raccolto dallo stesso presidente, il cui intento è quello di fare tutto il possibile per garantire l'armonia all'interno della Libera. Il consuntivo dell'associazione registra un avanzo di 3mila e 339 euro, mentre per il 2012 se ne prevedono 16mila. Sempre per l'anno in corso, è previsto un aumento dell'attività formativa e dei servizi prestati agli associati, per un totale di 210mila euro, rispetto ai circa 185mila del 2011. Gionata Agisti

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Obbligo di accorpamenti sotto mille allievi

Alloni (Pd): «Bocciata la norma sul dimensionamento scolastico»

in corso. In LombarLa sentenza della dia i piani di dimenCorte costituzionale sionamento sono stanumero 147 del 7 ti approvati fra polegiugno 2012 ha dimiche di istituzioni chiarato illegittimo scolastiche, famiglie l’articolo 19 della e sindacati. Difficile legge statale 111 del tornare indietro, sen2011, quello che preza causare problemi vede il dimensionaulteriori». mento degli istituti Agostino Alloni Con questa norscolastici sotto i mativa sono stati imposti tagli 1000 studenti, emanato con la generalizzati a tutte le Regioni, manovra estiva dell’anno scornon valutando la necessità di so. Una norma che aveva creainterventi mirati. Ciò ha spinto to parecchie proteste in Lomalcune Regioni (a presentare ribardia, con la Regione che da corso, ritenendo la norma sul un lato spingeva per accorpare dimensionamento scolastico leanche oltre le richieste della legsiva. «E invece la regione Lomge e il mondo scolastico che bardia, per fare la prima della lamentava un’imposizione conclasse, ha approvato più accorsiderata assurda. «Prendiamo pamenti di quelli previsti». Ma atto della sentenza della Corte ora la sentenza di illegittimità dà costituzionale» commenta Agoragione all’impostazione suggestino Alloni, consigliere regionarita dal Pd e disattesa dal gole del Pd, «e chiediamo uno verno Formigoni. stop agli ulteriori accorpamenti

Due anni senza lavoro, voleva impiccarsi

Salvato da una morte certa

È successo a Crema: un giovane, afflitto anche dalla grave crisi economica, da circa due anni senza un lavoro, aveva deciso di togliersi la vita. Erano le 14.30, quando sulla linea di emergenza 113, giungeva una chiamata da parte di un trentenne residente in città, che con evidente intenzione di suicidarsi voleva far conoscere il motivo dell’insano gesto che stava per compiere. «Afflitto dalla crisi economica, da circa due anni senza un lavoro, si sentiva inutile per la sua famiglia; un mutuo che non riusciva più a pagare, il pericolo di perdere la casa, un figlio a carico ed un altro in arrivo era un fardello troppo gravoso da sopportare; la depressione ha minato la sua lucidità». Provvidenziale è la chiamata al 113 e la prontezza dell’operatore, che per 15 minuti è riuscito a trattenerlo al telefono con l’intento di farlo ragionare e di localizzarlo, quindi sempre intrattenendo il giovane al telefono ha inviato sul posto due pattuglie della squadra volante, che intervenute tempestivamente lo hanno sollevato di peso è liberato dalla corda che lo stava asfissiando. Il personale del 118 lo ha trasportato al pronto soccorso. Scongiurato il pericolo di vita, è ora trattenuto in osservazione.


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Crema

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BANDA DI PANDINO - SABATO IL CONCERTO

Festeggiamenti per gli 85 anni

Sabato il Corpo Bandistico di Pandino, festeggia i suoi 85 anni, con una grande serata di musica che si terrà nell’area interna del Castello Visconteo a partire dalle 21,15. Per l’occasione ci sarà la possibilità di prendere parte a un concerto lirico, al quale oltre ai 53 elementi del Corpo Bandistico di Pandino, diretti dal maestro Marco Pozzi, parteciperà il Coro Ponchielli Vertova di Cremona, diretto dalla maestra Patrizia Bernelich. Una ragione in più per godere dell’ottima musica e festeggiare l’importante ricorrenza. L’ingresso sarà libero. In programma altre esibizioni: 13 luglio a Vaprio d’Adda, 16 settembre a Romanengo, 23 settembre al Santuario di Caravaggio.

HUMANA-MENTE

Lavoro degli studenti del Galilei

I ragazzi delle 2A, 2C e 2E dello Scientifico delle Scienze Applicate «G. Galilei» hanno presentato il progetto «Humana-mente», patrocinato dalla Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari. Sfondo di quest’anno il concetto di «Humanitas», ovvero la capacità di entrare in relazione e in sintonia con tutto ciò che ruota attorno alla nostra esistenza. Un percorso approfondito in classe dai docenti Raffaella Sangiovanni e Paolo Carbone. Grazie anche al contributo di Paolo Gennari, esperto di linguaggi multimediali, gli studenti hanno realizzato videopoesie, lavorando sulla capacità di mixare codici linguistici diversi (immagine, voce, musica, testo, grafica) per raccontare le emozioni suscitate in loro dalla poesia.

MILONGA DI SANTA CRUS

Domenica, il tango argentino

Domenica 17 giugno, inagurazione spazio all'aperto della Milonga, con musica live. Infatti, la scuola di Santacrus di tango argentino, è lieta di ospitare nello spazio esterno dell'Arci di Santa Maria (in via Mulini), Annamaria Musajo e il trio con la partecipazione del maestro Paciti al bandoneon. Musicalizza la "Patty". Inizio serata ore 21, termine ore 24. Come di consueto, previa prenotazione, sarà possibile cenare dalle 20. L’altra Milonga estiva è organizzata per il 7 luglio e si chiama «Milonga Solidale» e rappresenta la grande festa di fine anno della scuola di Tango argentino della milonga di Santacrus con l’esibizione dei maestri Alberto Scarico e Sarina Rovelli. Anche in questa occasione musicalizza la «Patty» e si potrà ballare dalle 20 alle 24. Musicalizza LA "PATTY". Previsto bouffet di torte e salatini. Il ricavato della serata verrà devoluto all'associazione donne contro la violenz di Crema. Per ulteriori informazioni: Renata 338-1980563.

Missione economica in Brasile - San Paolo: i primi passi delle piccole aziende

Polo della Cosmesi verso un mercato in grande crescita Grazie alla collaborazione con il sistema delle Camere di Commercio Lombarde, e in questo caso specifico con Promos Milano, il Polo della Cosmesi si avvia a consolidare la sua presenza internazionale sui mercati emergenti. Dopo le partecipazioni degli scorsi anni alla fiera di settore Cosmoprof Asia, è ora il momento del Brasile che si attesta come mercato in rapida crescita per quanto riguarda la produzione di cosmetici. Nel corso della scorsa settimana si è svolta una missione economica dedicata a due imprese del Polo della Cosmesi: Nastritex, specializzata nella produzione di tele per la compattatura delle polveri e Tecnoautomazione, produttrice di macchinari specifici per il settore cosmetico.

Entrambe piccole aziende, hanno voluto investire sulla missione economica per approcciare in modo strutturato il mercato brasiliano come fornitori di soluzioni tecnologiche, incontrando una decina di potenziali clienti rappresentati sia da grandi aziende locali sia da aziende di medie di-

mensioni ma che hanno comunque dimostrato un grande interesse per le competenze e le capacità tecniche delle aziende italiane. Fondamentale è stato il supporto fornito dall’ufficio di San Paolo di Promos, che ha affiancato gli imprenditori in ogni fase

della missione, rendendo più agevole per realtà aziendali piccole l’organizzazione e la gestione degli appuntamenti business to business. Il risultato finale è stato molto lusinghiero. Si conferma sempre più vincente la strategia incentrata sull’internazionalizzazione.

Vhit Spa: «Premio dei Premi» 2012 La presidenza del Consiglio consegna l’ambìto rionoscimento ai cremaschi della Bosch

V

hit Spa (Vacuum and Hydraulic Products Italy), azienda del gruppo Bosch in Italia, ha ricevuto, nella persona di Giovanni Marotta - amministratore delegato di VHIT Spa - il «Premio dei Premi», istituito dalla presidenza del Consiglio dei Ministri. Il «Premio dei Premi» è un riconoscimento assegnato alla capacità imprenditoriale e volto a incentivare l’attività creativa affinché si sviluppi una cultura del cambiamento all’interno delle aziende. VHIT è specializzata nello sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti per il settore automotive, fra cui pompe del vuoto per il sistema frenante delle vetture e dei veicoli commerciali, pompe olio motore, pompe carburante diesel e dispositivi idraulici per il sistema frenante dei trattori. Nel 2007 è stata inaugurata la nuova sede a Offanengo, che si sviluppa su una superficie di 36.200 metri quadri, di cui 21.700 coperti, con una capacità produttiva annua di circa 5 milioni di pompe l’anno. VHIT Spa conta oltre 450 collaboratori ed è il centro di competenza mondiale del gruppo

Giovanni Marotta, amministratore delegato Vhit. A destra, la sede di Offanengo.

Bosch per la ricerca, la produzione e la commercializzazione di pompe a vuoto per autoveicoli. VHIT fornisce tutte le principali case costruttrici automobilistiche in tutto il mondo, fra cui: Audi, Fiat, Lancia, Jeep, Chrysler, Ford,

Mercedes, Porsche, Wolkswagen. Infine ricevuto due certificazioni per la qualità (ISO 9001:2008 e ISO/TS 16949:2009) e una certificazione per la sicurezza e l’ambiente (ISO 14001:2004).

Vuoi fare il casaro? E’ iniziato il corso a Pandino

È iniziato il corso di Operatore alle lavorazioni casearie (casaro), promosso dallo IAL Lombardia sede di Cremona, (Innovazione Apprendimento Lavoro), all’istituto Scuola casearia di Pandino, che si propone di formare tecnici operatori caseari, fornendo competenze nuove a persone in cerca di una ricollocazione lavorativa diversa, rispetto al settore di provenienza. L’operatore delle lavorazioni casearie è una figura in grado di garantire la produzione di prodotti caseari freschi e stagionati, operando sull’intero processo di trasformazione del latte,

dalla pastorizzazione, alla cagliata, alla filatura, alla formazione e stagionatura, utilizzando metodologie e tecnologie specifiche,

nelle diverse fasi di lavorazione. Il corso, della durata di una settimana, si articolerà in cinque moduli: ricevere il latte ed analizzar-

ne le caratteristiche; eseguire le fasi di lavorazione del latte e del siero; salare e stoccare le forme; eseguire la scrematura del latte e del siero e la burrificazione della crema; rispettare il sistema di garanzia dell’igiene e della pulizia del luogo di lavoro. Accanto alla parte teorica affidata ai docenti Andrea Alquati, Carla Bertazzoli, Franca Civardi e Davide De Carli, ci saranno le produzioni nel caseificio didattico sotto la guida del tecnico Giovanni Folini e le analisi nel laboratorio di chimica a cura della professoressa Silvia Panigada.


Crema

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di Gionata Agisti

rutto affare quanto capitato a Trescore alla fine della settimana scorsa. Protagonisti sei ragazzini, che forse sarebbe meglio chiamare bambini, visto che solo uno di loro ha raggiunto i 14 anni di età. Questo particolare aggrava la situazione e, se possibile, la rende ancora più inquietante. Erano circa le 22 di venerdì sera, quando in paese, lungo via Milano, un cinquantenne cremasco, alla guida di una Panda, ha avvertito un urto improvviso al parabrezza. In un attimo, le schegge hanno ferito il conducente a un occhio, alla mano destra e al piede sinistro. Si può immaginare il panico dell'autista che, frenando istintivamente, è poi riuscito ad accostare. Non c'erano altre auto in circolazione in quel momento, che avrebbero potuto essere coinvolte nell'incidente ma la tragedia è stata comunque evitata per un soffio. Una volta sceso dall'auto, l'uomo ha subito chiamato ambulanza e carabinieri, a cui ha saputo dare un'indicazione fondamentale: aveva visto delle bici allontanarsi. Non c'è voluto molto perché le forze

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Lanciano i sassi, rischiano di brutto

E’ successo a Trescore. I protagonisti sono sei ragazzini (uno solo ha 14 anni). Un automobilista rimasto ferito

dell'ordine riuscissero a rintracciare i sei che, da parte loro, hanno subito ammesso di aver fatto una stupidaggine. Come divertimento della serata, infatti, avevano pensato bene di lanciare pietre, nascosti a lato della strada e, prima dell'incidente, avevano già colpito un altro paio di automobili, senza danni.

Questo episodio riporta alla mente l'analoga catena di gesti che si erano succeduti negli anni Novanta e che riguardavano il lancio di pietre dai cavalcavia delle autostrade, un incubo che sembrava relegato nel passato. A quanto pare, i protagonisti della vicenda di Trescore non avevano intenzione di fare del male

a nessuno ma questo, come detto, lascia una traccia di inquietudine, perché sembra implicare una mancanza di discernimento e di senso del limite. «Fenomeni di questa gravità sono rari nel nostro territorio» commenta il maresciallo dei carabinieri di Crema, Giovanni Ventaglio. «Finora, abbiamo registrato episodi di vandalismo e di bravate, tutto sommato tipiche per ragazzi di quell'età: danneggiamento di parco giochi e consumo smodato di bevande alcoliche. Certo, c'è stata una degenerazione dei comportamenti che, tuttavia, non è allarmante». «Direi, perciò» continua il maresciallo, «che siamo di fronte a un fenomeno isolato, ma di cui tenere conto, per non sottovalutarlo. In questo caso, non si tratta di ragazzi difficili, estraniati dal contesto sociale. Probabilmente, hanno agito per noia o per gioco, non accorgendosi della gravità della loro azione, se

non dopo averla compiuta». I genitori, chiamati in caserma, hanno provveduto a sgridare i propri figli e c'è da sperare che la lavata di capo non si sia fermata lì. Ad ogni modo, saranno proprio i genitori a dover rispondere dei danni subiti, in quanto il malcapitato autista ha deciso di sporgere denuncia. I figli, infatti, sono troppo piccoli per essere perseguibili legalmente, a parte il più grande, 14enne, che è stato segnalato alla Procura dei minori per danneggiamento, lancio di oggetti pericolosi e lesioni. A non sentirsela di colpevolizzare solo i genitori è anche l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Trescore, Gianmario Mazzini: «Ci sono sicuramente delle responsabilità da parte loro ma, a essere onesti,

se due genitori sono costretti a lavorare entrambi, dobbiamo riflettere anche sui valori che sta trasmettendo questa nostra società, perché i ragazzi imparano alla svelta, nel bene come nel male. Dopodiché, le famiglie devono sicuramente rimboccarsi le maniche, perché non è possibile che ragazzi di quell'età siano fuori casa a qualsiasi ora. Dovremmo anche smetterla di prendere le difese dei nostri figli a ogni occasione e mi riferisco all'ambito scolastico, dove spesso e volentieri si tende a incolpare l'insegnante quando prende provvedimenti nei confronti degli alunni. Credo, però, che la lezione ricevuta da questi ragazzi sia loro servita: penso che l'esperienza di essere portati in caserma sarà ricordata come un monito».

L’uomo non vuole perdonarli e ha sporto denuncia

dodici studenti segnalati al prefetto

Il 33enne di origine napoletana, fermato con falsi documenti di identità, truffava i centri commerciali

I carabinieri di una stazione del Cremasco hanno sorpreso nel parcheggio davanti la scuola 12 studenti, tre ragazze e nove ragazzi, tra i 14 ed i 18 anni. I ragazzi hanno ammesso di aver tutti fumato delle sigarette confezionate artigianalmente con stupefacente del tipo hashish. Tutti sono stati segnalati alla prefettura per l’instaurazione del procedimento amministrativo di recupero previsto per i tossicodipendenti, proprio per arginare, ridurre la problematica appena riscontrata, con maggiori aspettative di risultati. Non tutti saranno allo stesso livello di rischio, qualcuno avverte malori al primo assaggio, altri percepiscono il danno solo alla distanza. Il tempestivo e doveroso intervento dei carabinieri sicuramente avrà benefici effetti sul futuro dei giovani e dei familiari ponendoli di fronte alla problematica. Le sostanze oggi sul mercato, offerte in abbondanza, hanno un effetto devastante per le facoltà intellettive, psicologiche e sociali del giovane che le sperimenta.

Una tecnica collaudata; al fine settimana raggiungeva il nord Italia e si presentava in grossi centri commerciali contrattava l’acquisto di materiale elettronico e informatico, tra cui televisori , Iphone computer portatili, macchine fotografiche videocamere eccetera, chiedeva di poter accedere al finanziamento e presentava i documenti falsi dei quali si era munito per l’occasione. Quindi si portava in un altro centro commerciale, distante dal primo e dopo aver ripetuto lo schema della trattativa, si accertava che la finanziaria erogante non osse la stessa della precedete truffa, quindi procedeva con il nuovo acquisto di merce che poi tra-

Sorpresi a fumare spinelli Bloccato in centro città un truffatore: i suoi obiettivi sportava al sud e rivendeva alla metà del suo valore reale. A Crema, in via Cresmiero, è però stato controllato dalla squadra volante che ha notato un piccola discrepanza nei dati, un errore che gli è costato caro, poiché il successivo approfondimento ha consentito di trovare tutto il kit della truffa, costituito da patente di guida falsa, tessera sanitaria falsa, buste paga false nonché i contratti sotto falso nome del finanziamento per l’ acquisto degli oggetti ritrovati: un televisore da 32 pollici, un computer portatile, un telefono cellulare Iphone 4S, una macchina fotografica e altri piccoli oggetti per un valore

commerciale di circa 3000 euro. Le indagini della Volante hanno accertato che l’uomo aveva a carico anche un decreto di perquisizione della procura della Repubblica di Padova, per una truffa commessa con le medesime modalità in quella città, nonché di trovare un elenco dettagliato dei centri commerciali da colpire, 10 in tutto tra i quali 8 nella provincia di Cremona e due in quella di Mantova. Le truffe già accertate sono due e risultano consumate a Castelverde e a Gadesco Pieve Delmona, mentre gli obiettivi ancora da colpire sul Cremasco erano stati individuati in Madignano, Bagnolo, Capergnanica e Crema.


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precisazione

Le inesattezze di Nolli sulla questione dell’Imu Egregio direttore, l’intervista all’assessore Nolli a cura di Martina Pugno pubblicata sull’ultimo numero del suo giornale riporta la seguente affermazione da parte del nostro amministratore: «Voglio comunque ricordare che prima l’Ici era allo 0,5, ma era interamente comunale. Oggi l’Imu è all’80% statale». Può essere che esigenze di spazio abbiano eliminato elementi importanti del discorso, stravolgendo il senso e la sostanza della affermazione, ma per correttezza di informazione, senza entrare nel merito delle singole imposte, vorrei precisare: l’Ici precedentemente allo 0,5% è sostituita dall’Imu allo 0,4% ed è interamente comunale (codice 3912 sul modello F24), le precedenti imposte Ici su fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli con aliquote variabili dallo 0,5 allo 0,7 o allo 0,9%, già interamente comunali, sono sostituite dalla imposta Imu allo 0,76% di cui 0,38% vale a dire la metà (codice 3915, 3917, 3919 sul modello F24) va allo Stato mentre il restante 50% va al Comune (codici 3914, 3916, 3918 sul modello F24). Un banale, molto banale, far di conto dice che allo Stato va una quota significativamente inferiore al 50% del gettito dell’imposta e comunque non superiore al 50% nel caso di non versamento dell’Imu allo 0,4%. Ben distante dall’80%. Giorgio Mancini Cremona ***

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replica di nolli

Il Comune ricava dall’Imu quanto tagliato dal Governo Egregio direttore, l’Ici abitazione principale, a Cremona pari allo 0,5 per mille, era stata abolita dal Governo Berlusconi; i cittadini non pagavano più l’Ici, ma lo Stato trasferiva al Comune esattamente la stessa cifra (circa 5 milioni di euro) a compensazione del mancato gettito. Con l’introduzione dell’Imu il Governo ha reintrodotto l’imposta a carico dei cittadini con aliquota standard allo 0,4; contemporaneamente ha tagliato al Comune di Cremona il trasferimento equivalente all’incasso presunto dell’Imu pari allo 0,4 (e cioè ha tagliato 5 milioni di euro). Pertanto ciò che il Comune incasserà con lo 0,4 dell’Imu compenserà esattamente il taglio dei trasferimenti dallo Stato quindi, visto che la matematica non è un’opinione, al Comune rimane, quale incasso netto, la differenza tra lo 0,4 (che compensa solamente il taglio) e lo 0,5 (aliquota applicata dal Comune per l’abitazione principale) e cioè uno 0,1 pari al 20% dell'intero gettito Imu sulle abitazioni principali, mentre il restante 80% compenserà solo quanto lo Stato avrebbe dovuto al Comune di Cremona. Non intendo aggiungere altro per rispetto ed educazione. Roberto Nolli Assessore al Bilancio ***

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Per dire la vostra, scrivete a:

Sabato 16 Giugno 2012

confcommercio

Siamo sicuri che l’Imu sarà un nuovo freno alla crescita Egregio direttore, sento il dovere di rivolgermi al sindaco Perri, per sensibilizzarlo in merito alla questione dell’Imposta municipale unica (Imu) e alle ricadute pesantissime che la sua applicazione potrebbe avere sulle nostre imprese, sull’economia e sull’occupazione. Siamo convinti che l’Imu rappresenterà un ulteriore freno alla crescita e alimenterà recessione e crisi. Insieme all’aumento dell’Iva finirà con il condizionale pesantemente e in negativo l’economia del Paese e determinerà la chiusura di tantissime attività che, specie nel nostro territorio, sono un importante presidio di vivibilità e un insostituibile servizio alle fasce deboli della popolazione. Il meccanismo previsto dall’imposta è costruito in maniera da spingere le amministrazioni comunali ad applicare le aliquote maggiorate. Non si tratta di cifre irrilevanti, ma

lettere@ilpiccologiornale.it • cremasco@cuticomunicazione.it

Lettere & Opinioni

Foto della recita a scuola Per pubblicarle serve il consenso dei genitori Buongiorno avvocato, mi piace fare fotografie e vorrei appunto riprendere mio figlio durante la recita scolastica organizzata dall’asilo che frequenta. Vorrei sapere se sorgono problemi per la privacy, considerando che le immagini verranno anche caricate sul mio profilo Facebook. Adriano *** La questione che mi pone è particolarmente delicata in quanto, durante la recita scolastica oltre all’immagine di suo figlio c’è il rischio di riprendere anche gli altri bambini. Nessuna conseguenza se l’immagine si riferisce esclusivamente a suo figlio. Al contrario, potrebbero sorgere problemi ove fossero ripresi anche gli altri compagni di scuola di suo figlio. Il volto di una persona ritratto in una fotografia è, infatti, considerato dato sen-

A cura di Emilia Rosemarie Codignola* sibile, per cui pubblicarla o diffonderla via internet integra gli estremi del trattamento dei dati personali di cui alla legge sulla privacy. Inoltre, entra in gioco anche la normativa sul diritto d'autore (L. n. 633/41), nonché il nostro codice civile, che prevedono delle regole ben precise per quello che riguarda l’immagine altrui. In particolare, la regola generale stabilita dalla legge sul diritto d'autore è che il ritratto di una persona non può essere esposto senza il suo consenso. Se la foto ritrae un minore, l’autorizzazione alla pubblicazione deve essere data dai genitori o da eventuali tutori. Tale regola subisce un’eccezione nel momento in cui la pubblicazione dell’immagine è giustificata dalla notorietà della persona ritratta o quando è

di esborsi cospicui, significativi nel bilancio di attività economiche e famiglie. I nostri imprenditori, in gran parte piccoli e piccolissimi, dovranno sopportare quindi un doppio onere aggiuntivo, quello relativo agli immobili strumentali all’impresa e quello della propria abitazione personale. Questo ulteriore tributo va ad appesantire una pressione fiscale (già oltre il 45%), che è da tempo ormai insostenibile per le nostre aziende, gravate come sono da numerosissimi altri adempimenti e dalla relativa burocrazia il cui peso è tanto maggiore quanto più piccola è l’azienda. Il pagamento dell’Imu, temiamo, non sarà sostenibile dalla maggior parte delle imprese del nostro sistema economico e sociale che ha visto i propri risparmi erosi dal perdurare della crisi. Inoltre l’onere che graverà su quasi tutte le famiglie determinerà un’ulteriore brusca frenata per i consumi, da tempo in forte contrazione. La riduzione, secondo le più recenti stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio nazionale, farà registrare nel corso del 2012 un ulteriore -3,2% ed anche il 2013 non si preannuncia in risalita (non si dimentichi che il mercato interno vale l’80% del Pil, anch’esso in calo dell’1,3% nel 2012). Per queste ragioni, chiedo di salvaguardare le imprese nell’applicazione dell’Imu e nella definizione (o nell’adeguamento) di tutte le altre imposte locali. In particolare, per quanto riguarda gli immobili, ove possibile, chiediamo la non applicazione del tributo o, quantomeno, un considerevole abbattimento delle aliquote e dei moltiplicatori relativi alla rivalutazione delle rendite catastali. Certo del sostegno che vorrà dare alla nostra iniziativa, la ringrazio e e invio cordiali saluti. Claudio Pugnoli Presidente Confcommercio di Cremona ***

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provocazione

Speriamo che Gusperti non vada in ferie Egregio direttore, oltre che affezionato lettore suo e del suo giornale , sono tra gli estimatori del geometra Anselmo Gusperti, abituale protagonista della rubrica delle lettere de “il Piccolo” come di tante altre pubblicazioni. Egli, con cadenza come minimo quotidiana , ci diverte, ci istruisce, ci diletta, ci ammonisce, ci critica, ci loda, ci riprende, ci invita, ci stimola, ci appisola su tematiche che spaziano sull’intero scibile umano. Però è anche vero che da tempo si è particolarmente concentrato sulla politica, sulle istituzioni, sulle ricorrenze e sui personaggi storici, sulle tecniche di buongoverno, sui tagli e i sacrifici (degli altri), sulle infamie berlusconiane e sulle virtù di Mario Monti. Da buon repubblicano immemore dei tempi del pentapartito, trova sempre una parolina elegante o una

collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. L’art. 10 c.c. stabilisce, inoltre, che qualora l’immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia esposta, o pubblicata fuori dei casi in cui l’esposizione o la pubblicazione è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa, l’autorità giudiziaria può disporre che cessi l’abuso, salvo il risarcimento dei danni. In base alla disciplina sulla privacy, chi intende diffondere l’immagine di una persona, in particolare di un minore, deve rispettare alcuni adempimenti: innanzitutto l’acquisizione del consenso espresso dell’interessato, in secondo luogo l’informazione preventiva all’interessato delle finalità e delle

frase gettata lì per ricordarci che i problemi di oggi del Paese risalgono ovviamente a quei tempi, con l’eccezione del suo partito che si limitò ad esprimere un presidente del Consiglio e a condividere le responsabilità di governo per tutta quella parentesi storica. Ma sempre e solamente, direbbe il buon Gusperti con un ruolo moralizzatore. Che infatti è stato riconosciuto e premiato dagli elettori che al partito del geometra Gusperti continuano a tributare non indifferenti consensi elettorali. Ora penso di riflettere la preoccupazione mia e di altri fedeli lettori di Gusperti, al pensiero che la stagione vacanziera che si avvicina a grandi passi, possa interrompere il flusso di elucubrazioni, di esortazioni, di produzione intellettuale dell’onnipresente e onniscente geometra. Concludo quindi con un’esortazione: resista, geometra, resista, non permetta che la calura rallenti la sua indefessa inclinazione alla scrittura. Se no, noi poveri e indifesi lettori, come faremo a barcamenarci in questo mondo impazzito senza le sue esaurienti, immancabili, infaticabili, opinioni? Danilo Lacchini Cremona ***

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critica

Il Comune è diventato un muro di gomma Egregio direttore, Luci nei suoi due anni di vita ha sempre scritto parecchio. Tutti i suoi interventi, scritti ed in video, li potete trovare nel sito. Ultimamente scriviamo un po’ meno ma non perché ci siano meno motivi per essere polemici. La città è sempre sciatta, sporca, inquinata, in preda agli appetiti cementificatori dei soliti noti. Il fatto è che la nostra amministrazione adotta la politica del muro di gomma: evita di rispondere o di intervenire negli incontri ma, cosa assai più grave, non cerca nemmeno di risolvere le criticità segnalate. Ora l’incapacità d’ascolto rischia di diventare endemica e generalmente estendibile ad associazioni e cittadini. Il 7 febbraio 2012 Luci ed altre 14 associazioni cittadine hanno posto al sindaco ed al suo neo nominato presidente Aem una domanda pubblica (nel documento Manager a Cremona: 70.000 contro 7.000.000). Si chiedeva, dopo aver ricordato i siti da bonificare e la costruzione in corso di un nuovo impianto che brucerà scarti legnosi – che senz’altro contribuirà a migliorare la drammatica situazione dell’inquinamento (sob!) – di mettere in atto almeno entro la fine dell’anno corrente la raccolta differenziata e dell’organico porta a porta in tutto il Comune di Cremona e di relazionare con precisione quanto del materiale che verrà raccolto sarà effettivamente riciclato. Pensate che ci sia stata una doverosa risposta chiara e pubblica? No, niente. Il 19 maggio 2012

modalità del trattamento e dei diritti di cui è titolare, come ad esempio il diritto ad ottenere la cancellazione del dato personale. Concludendo, ritengo che potrà divulgare la fotografia di suo figlio durante la recita insieme ai compagni solo se la sua visione è ristretta ad una piccola cerchia di persone ed ad un ambito familiare. Diversamente, dovrà rigorosamente attenersi alle norme di cui sopra. *Avvocato Stabilito e Mediatore civile emiliacodignola@libero.it

a SpazioComune si è tenuta un’importante conferenza stampa indetta da 16 associazioni sullo stato dell’aria a Cremona ed alle iniziative da intraprendere per cercare una soluzione. Seppur invitati, pensate che i nostri amministratori si siano fatti vedere? No, nessuno, nemmeno l’assessore all’ambiente. Comprensibile. I nostri sono oberati di lavoro: visite di massa al Pontefice, nomine di dirigenti non necessari e strapagati, aumento dei loro stipendi (poi fortunatamente ridotti per cause di “forza maggiore”), autorizzazione di opere inutili e dannose per l’ambiente (come il “bioinceneritore” Lgh, la “strada sud”, i casermoni nel parco del Morbasco, etc.), protocolli bidone per fingere di far qualcosa contro l’inquinamento. L’annunciata e mancata costituzione di parte civile del Comune al processo contro Tamoil (con standing ovation degli on. Pizzetti e Fontana, Rossoni e resto della casta al completo) è la ciliegina finale. Poi è facile venire a mettersi alla testa della biciclettata di protesta in cerca di facili consensi e di una falsa coscienza ambientale senza muovere un dito nemmeno per le ciclabili che gli organizzatori chiedevano sicure e collegate. Qualcuno le ha viste? A noi non resta che sperare che i cittadini cremonesi aprano gli occhi e si sveglino dal lungo letargo. Luci (Laboratorio urbano di civica iniziativa) ***

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polemica

Uno spettro si aggira per Cremona: è il piano d’ambito Egregio direttore, si dice che gli esseri defunti tornino tra i viventi ad ossessionarli quando qualcosa nel loro triste trapasso si sia inceppato. Di solito causa dell’inceppamento è una azione fraudolenta o violenta; possono esservi zone d’ombra, segreti celati sulle cause vere della dipartita; altre volte è il mero rimpianto di qualche penoso sentimento restato inespresso a chiamare il deceduto a nuova precaria ed evanescente vita. Spesso, quasi sempre anzi, l’evocazione viaggia sulle possenti ali di arcane formule magiche, che traggono forza da millenni di oscura e raggelata sapienza. Anche noi a Cremona, nel nostro piccolo, abbiamo i nostri maghi. Forse non saranno espertissimi, ma onore al merito, ci provano. Gli ingredienti ci sono tutti, a partire da un piano d’ambito cadavere a cui nessuno colpevolmente ha mai dato onorata sepoltura. Le formule magiche usate dal presidente Salini per l’evocazione non sono proprio antichissime, sono per la verità copiate di sana pianta dalle carte di una cara e (questa sì) vecchia amica, la strega Formigona. Che a dire il vero in quest’ultimo periodo non se la passa benissimo; assiste da mesi a un’eca-

tombe di nani, folletti e stregoni, tutti figli suoi, stroncati nel fiore degli anni dalla fata Intercettina. C’è di che deprimersi, viene quasi voglia di smetterla con le vacanze regalate sugli yacht. Ma torniamo agli spettri nostri. Il problema ora è che il maghetto incauto legge le carte, ne trae la formula, la passa al suo Ufficio Declamazione Formule Magiche e il cadavere si muove, sì, ma non rinasce. Geme, si contorce, s’aggira piangendo per le strade: il viandante che vuol essergli di conforto con una fraterna pacca sulla spalla l’attraversa di tutto il suo braccio e si ritrae attonito, smarrito e un po’ pallido. “Oh incorporea forma, di che ti dogli?”. “Fui un tempo roboante piano d’ambito, da molti voluto, da pochi osannato, dai più disdegnato. Ebbi in me due colpe, due macchie dalle quali i miei stolti e malevoli creatori non vollero emendarmi (e per alcuni ero anche un po’ sovrappeso, ma l’estetica che conta?): e fu così che venni fulminato sul mio sentiero da decine e decine di ripetuti voti negativi”. “Dunque ora, che fai tra noi?”. “Fui tolto dal mio sonno eterno da un mago testardo che non poteva accettare la mia dipartita e pronunciò formule tratte da un libro sgangherato (la Regional Legge Ventesimasesta) che ha più falle del Titanic (riposi anch'esso in pace). Deh, viandante, ti prego, implora a nome mio chi mi ha risvegliato di lasciarmi ove giacevo, che io possa tornare a decompormi in pace. Null’altro chiedo, solo un atto di pietà». Uno spettro s’aggira per Cremona. Se hai ventura d’incrociarne il passo, viandante, riaccompagnalo da chi l’ha destato. Comitato Acqua Pubblica del Territorio Cremonese ***

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il sindaco di crema

Ci opponiamo con forza allo sfratto del Cre Egregio direttore, ha inviato una comunicazione alle Direzioni generali Agricoltura e Patrimonio di Regione Lombardia in merito all’annunciato sfratto del Centro di Riabilitazione Equestre sito dall’area “Stalloni” dal 1° gennaio 2013. Nella lettera ho precisato che il Cre rappresenta un patrimonio per la nostra città ed un presidio di grandissimo valore sociale, dal momento che svolge attività a beneficio di soggetti diversamente abili, in un contesto di grande pregio, facilmente accessibile, tradizionalmente deputato anche a questo tipo di offerta. Ho inoltre riaffermato a nome della nostra comunità l’esigenza di mantenere il Cre presso la struttura degli Stalloni, quale che sia il futuro assetto della medesima, appunto per l’imprescindibile valore sociale del Centro, precisando che a tale scopo, in quanto amministrazione appena insediata abbiamo già fissato una serie di incontri con Regione Lombardia e con Infrastrutture Lombarde per studiare e definire possibili scenari per una destinazione condivisa di tutto il plesso, oggi di proprietà di Regione Lombardia, salvaguardando la vocazione sociale del medesimo, ma anche una prospettiva di sicura sostenibilità economica. In coclusione chiedo di volere soprassedere rispetto al recesso intimato al Cre. Stefania Bonaldi Sindaco di Crema ***

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per i lavoratori

Riconosciamo la tutela dell’infortunio in bici Egregio direttore, Fiab Biciclettando Cremona ha inviato al sindaco Oreste Perri e al presidente del Consiglio comunale Alessio Zanardi una richiesta di adesione alla campagna “In itinere lanciata” dalla FIiab (Federazione italiana della bicicletta). Più in generale si chiede il riconoscimento “sempre e comunque” della tutela dell’infortunio in itinere in bicicletta per quel lavoratore che incorre in un infortunio nel percorso casa-lavoro. Riteniamo questo riconoscimento un modo per promuovere l’uso quotidiano della bicicletta e quindi un atto di civiltà per migliorare la vivibilità delle nostre città. Piercarlo Bertolotti Presidente Fiab Biciclettando Cremona


Euro 2012

Lo spettacolo è stato sugli spalti

Belle coreografie in uno stadio bello e funzionale, ma per i tifosi italiani il pari è una delusione

P

dal nostro inviato

OZNAN (Polonia) - Suvvia consoliamoci anche con un pareggio! Perché per come si era messa sugli spalti, sarebbe stato un 4-0 netto, secco, viscerale per loro. Come il rapporto tra tifosi italiani e croati: a occhio 20mila loro, 5mila i temerari azzurri, il resto dei 37mila dello stadio di Poznan, un’astronave aliena e futuristica, che sembra costruita apposta per l’evento e invece, a differenza di tutti gli altri stadi polacchi di Euro 2012, ha soltanto goduto di una buona ristrutturazione. I polacchi sembrano parteggiare per gli azzurri, anche se alla fine se la prendono a cuor leggero. Comunque vada, hanno già vinto, con impianti all’avanguardia. C’è chi dice, per esempio, che il Mijesky Stadion offra una visuale doc in qualsiasi settore, su qualsiasi seggiolino: ci fidiamo e consigliamo gli architetti italiani di prendere nota. Noi comunque siamo fortunati e ci accomodiamo quasi sulla linea di metà campo, contando nove file dal campo. Una pacchia vedere il possente Balotelli e il minuscolo Giaccherini a distanza umana, senza barriere o incantesimi di mezzo. La gara però comincia molto prima: i croati, descritti come orchi mangiabambini dai media italiani (con conseguente rassicurazione di amici e parenti a casa) sono in realtà un popolo vivace, nazionalista all’ennesima potenza, ma cantereccio e poco altro. Quasi bonario, qualche volta. Colonizzano i bar del centro, si presentano addobbati in ogni guisa. Di moda vanno in particolare le calottine da pallanuoto, simbolo delle imprese del team

Il pre partita in campo

I pittoreschi tifosi croati

L’animata fan zone a Poznan

che fu anche di Ratko Rudic, capace di far sognare un popolo prima dell’approdo dei Suker e dei Modric, del calcio insomma. Sulla strada per lo stadio (già bardati per la circostanza) l’acco-

glienza non è granché: un insulto volgare per cominciare, ma sono polacchi che il fair play decantato dall’Uefa nemmeno sanno dove stia di casa. Poi si migliora: c’è chi canta “ciao ciao bambina”,

chi scambia l’italiano per lo spagnolo e crede di farci un favore, chi infine non resiste ai nostri bei faccioni colorati e ci chiede una foto. C’è fiducia: nell’antistadio la fila scorre composta e abbastanza veloce, si fa quasi più fatica a trovare un bagno-container lì fuori, con i croati che egemonizzano anche quelli, dedicando canzonette razziste a Balotelli... Vabbeh, andiamo oltre: alcuni italiani di Foligno dicono che si fa, perché loro sono tanti, ma saranno tutti delusi e perché abbiamo un gioco. Cattivo presagio, purtroppo. Lo striscione al primo posto nella classifica simpatia è un “Croatia bunga bunga” pure un po’ inflazionato ma sincero, mentre lo spicchio italiano si fa riconoscere quando il maxischermo indugia sulla bella tifosa croata e parte il coretto da college americano. Anche il regista però... Il pre gara è il vero spettacolo: si scuotono bandiere, si gioca alla ola, si assiste a balletti dalla coreografia ispirata. Il biglietto degli Europei

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Sabato 16 Giugno 2012

vale il prezzo solo per questa attesa, anche se la partita finisse 0-0. Poi si cantano anche gli inni, il loro a rimbombare e quasi inti-

morire, il nostro ovattato e, a sprazzi, fischiato. Altri buuu a Balotelli, ma l’impressione è che siano i soliti, pochi “protagonisti”. Che rischiano di far sospendere la partita con due fumogeni dopo il pareggio e poi vengono irrisi dai loro stessi connazionali, per fortuna in maggioranza, che applaudono quando lo speaker dello stadio minaccia “arresti immediati” (parole testuali, sia chiaro). Il resto lo trasmette anche mamma Rai: la paura tutta italiana del biscottone c’è (e a ragione, finché non cambieranno il regolamento, almeno), resta la serata per dimenticare. Ma anche qui la spunta un croatone alto due metri che gira per il centro in mutande e calotta da pallanuoto, sempre la solita. E poi dicono che noi italiani siamo gran bevitori: al massimo beviamo per dimenticare... Giovanni Gardani

I NUMERI GIRONE A: Polonia-Grecia 1-1, Russia-Repubblica Ceca 4-1, Grecia-Rep. Ceca 1-2, Polonia-Russia, Grecia-Russia (16-6 h 20.45), Rep. Ceca-Polonia (16-6 h 20.45). CLASSIFICA: Russia, Rep. Ceca 4; Grecia, Polonia 1. *** GIRONE B: Olanda-Danimarca 0-1, Germania-Portogallo 1-0, Danimarca-Portogallo 2-3, Olanda-Germania 1-2, Portogallo-Olanda (176 h 20.45), Danimarca-Germania (17-6 h 20.45). CLASSIFICA: Germania 6; Portogallo, Danimarca 3; Olanda 0. *** GIRONE C: Spagna-Italia 1-1, Repubblica d’Irlanda-Croazia 1-3, Italia-Croazia 1-1, Spagna-Rebubblica d’Irlanda 4-0, Croazia-Spagna (18-6 h 20.45), Italia-Repubblica d’Irlanda (18-6 h 20.45). CLASSIFICA: Croazia 3; Italia, Spagna 1; Rep. d’Irlanda 0. *** GIRONE D: Francia-Inghilterra 1-1, Ucraina-Svezia 2-1, UcrainaFrancia 0-2, Svezia-Inghilterra (15-6 h 20.45), Svezia-Francia (19-6 h 20.45), Inghilterra-Ucraina (19-6 h 20.45). CLASSIFICA: Francia 4; Ucraina 3; Inghilterra 1; Svezia 0.

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Euro 2012

Sabato 16 Giugno 2012

L’Italia non è padrona del proprio destino

IL PUNTO Il ricordo negativo del 2004 fa tremare i tifosi, ma la squadra deve interrogarsi sul calo fisico accusato nel finale

A

pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca... Siamo obbligati a utilizzare la celebre frase di Andreotti per spiegare lo stato d’animo dei tifosi italiani, che sono ancora scottati dal pareggio per 2-2 tra Svezia e Danimarca che nel 2004 eliminò gli azzurri nel calcolo dei gol negli scontri diretti. Al momento il calcio italiano non può fare la morale a nessuno, ma è umano temere che si ripeta la stessa cosa tra Spagna e Croazia. Facciamo due calcoli. Se iberici e croati pareggeranno 0-0, all’Italia basterà vincere anche per 1-0 con l’Irlanda (già eliminata) per approdare i quarti, a spese della Croazia. Se il pari fosse per 1-1, gli azzurri dovrebbero battere i verdi del Trap per 3-0 e 4-2 (non facile) e come detto, in caso 2-2 tra la squadra di Del Bosque e quella di Bilic, l’Italia tornerebbe a casa indipendentemente la risultato della propria partita. Più che l’esito del match di lunedì sera a Gdansk (che vede comunque la Spagna favorita), l’Italia deve però interrogarsi sul netto calo accusato nella ripresa, confermato dalla stesso Prandelli. Non è giocando come contro la Croazia che si può sperare di fare tanta strada nell’Europeo, anche

Giovanni Trapattoni

Gli azzurri prima della sfida con la Croazia

perché la formazione di Bilic ha confermato di non essere irresistibile e ha salvato la pelle solo grazie a un grave errore di Chiellini. Sono tanti ad invocare cambi nell’undici titolare e siamo certi che Prandelli interverrà, soprattutto a centrocampo e in attacco. Ma attenzione, la gara con la modesta Irlanda non sarà così facile come sembra, perché Trapattoni vorrà

UCRAINA-FRANCIA 2-0

L’esultanza di Menez

lasciare il suo incarico con una prestazione decorosa e tutta grinta, che cancelli il tracollo patito contro la Spagna. Furie rosse che, come da pronostico, hanno confermato la propria forza e di puntare a uno storico bis. L’unica nazionale sulla carta in grado di stoppare gli iberici è la Germania, molto brava contro l’Olanda e forte in ogni reparto, con un Gomez

su tutti. Del resto, spagnoli e tedeschi si sono giocati il titolo quattro anni fa e la finale in Sudafrica, a conferma di uno strapotere senza precedenti. Solo la Russia ha dato una buona impressione, mentre le altre squadre sembrano delle comprimarie. Ma c’è ancora tempo per sovvertire i pronostici. Fabio Varesi fabiovaresi16@libero.it

La nazionale irlandese

Menez e Cabaye fanno piangere la squadra di Sheva

DONETSK - Grande delusione in Ucraina per la sconfitta della nazionale di Shevchenko, che dopo l’esordio vincente con la Svezia, è stata battuta ieri 2-0 da una rediviva Francia. Match interrotto dopo pochi minuti a causa di un nubifragio e ripreso alle 19. Gli ucraini hanno ben giocato nei primi 45 minuto, sfiorando il gol con l’ottimo Sheva, ma alla lunga la maggior qualità della Francia ha fatto la differenza. Al 53’ i transalpini si sono portati in vantaggio: Ribe-

ry riparte in velocità e serve Benzema il quale allarga per Menez, che con un preciso rasoterra mette in rete. L’Ucraina accusa il colpo e dopo 3 minuti incassa il raddoppio. Cabaye viene smarcato da Benzema e colpisce con un applaudito diagonale. Il resto del match è pura accademia, con la squadra di casa che si spegne via via. Per la Francia tre punti di vitale importanza nella corsa ai quarti di finale. Ucraina (4-4-2): Pyatov; Gusev, Khacheridi, My-

khalyk, Selin; Yarmolenko (26’ st Aliyev), Nazarenko (15’ st Milevskiy), Tymoshchuk, Konoplyanka; Shevchenko, Voronin (1’ st Devic). All.: Blokhin. Francia (4-3-3): Lloris; Debuchy, Rami, Mexes, Clichy; Cabaye (26’ st M’Vila), A.Diarra, Nasri; Menez (28’ st Martin), Benzema (31’ st Giroud), Ribery. All.: Blanc. Arbitro: Kujpers (Olanda). RETI: 8’ st Menez, 11’ st Cabaye.


casalmaggiore@ilpiccologiornale.it

CASALMAGGIORE

Danni sismici, che fare

Parecchie abitazioni, soprattutto condomini, hanno avuto ripercussioni

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Sabato 16 Giugno 2012

Una veduta aerea di Casalmaggiore (foto Storti)

Il Decreto Sviluppo varato ieri dal governo innalza le detrazioni e il tetto di spesa

L’

di Simone Arrighi

ultima scossa che ha superato i quattro gradi di magnitudo è stata registrata ad inizio settimana, nella notte tra l'11 ed il 12 giugno, alle ore 3:48 per la precisione. Da allora, la Pianura Padana ha tremato decine di altre volte, un'ottantina circa in totale: 35 scosse fra 12 e 13 giugno (con un picco di M 3.4) e circa 40 nelle 48 ore successive (con due picchi mattutini, giovedì e venerdì, che hanno raggiunto M 3.6). Si trema ancora, insomma, anche se in maniera meno percettibile rispetto alla forza delle scosse recepite, sin troppo bene, a fine maggio. A Casalmaggiore, a distanza di settimane ormai dal devastante terremoto che ha messo in ginoc-

chio le province modenese e (in parte) mantovana, si contano ancora i danni. Comignoli danneggiati, cornicioni pericolanti, intonaci crepati: sono numerose le segnalazioni di deterioramenti agli edifici privati, una decina delle quali sono arrivate all'Ufficio Tecnico del comune di Casalmaggiore. Ma come risponde solitamente l'ente pubblico a questo tipo di emergenza del privato? La prassi è piuttosto lunga, ma vedremo di farla breve. Al primo contatto, l'Ufficio Tecnico si preoccupa di capire l'entità del danno. Se si verifica un reale pericolo pubblico, il comune emette un'ordinanza urgente e contingibile che dichiara l'inagibilità dell'edificio, obbliga il proprietario al ripristino delle condizioni di sicurezza dell'immobile dissestato e alla chiusura

dello stabile al pubblico (inteso anche come abitanti). Infine, viene imposto l'immediato transennamento dell'area intorno all'immobile per la sua messa in sicurezza. A Casalmaggiore, l'unico caso per cui si è dovuto sgombrare un locale si è verificato per la Polizia Municipale, in via Saffi. Per altri edifici, come l'auditorium e il teatro, il comune ha vietato l'accesso pur non trovandovi danni. Motivo? Trattandosi di luoghi in cui si tengono manifestazioni con elevata affluenza di pubblico, meglio prevenire eventuali allarmismi in caso di evacuazioni per terremoto inibendone l'utilizzo. Ragion per cui il sindaco Silla si era limitato a invitare le scuole a far lezione all'aperto, attirando qualche critica: «Gli edifici erano agibili - spiega l'ingegner Rossi, dell'Ufficio

Tecnico - ma si è optato per questa soluzione onde evitare panico in caso di nuove scosse durante l'orario di lezione, ad aule piene e con centinaia di ragazzi da evacuare». Dai privati, invece, sono arrivate all'Ufficio Tecnico segnalazioni di danni minori: in questi casi (circa una decina), al cittadino è stato consigliato di rivolgersi ad uno staff tecnico (ingegnere e geometra) di fiducia. La maggior parte di queste chiamate sono arrivate da condominii: le strutture in questione, dopo le scosse, hanno riportato crepe interne, esterne o distaccamenti dell'intonaco. In casi simili, la procedura da seguire prevede la verifica da parte di un

Comune di Casalmaggiore, inaugurato il Centro Servizi al Cittadino

«Un punto unico di accesso, per un mondo di servizi»: è stato ribattezzato così, dall'assessore alle Politiche Giovanili e Pari Opprtunità Paola Daina e dal sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla il nuovo Centro Servizi al Cittadino, inaugurato giovedì mattina sotto il porticato del municipio casalese. Soddisferà le esigenze dei cittadini per quanto riguarda una sessantina di servizi di primo livello e sarà pienamente operativo dal 2 luglio. Smaterializzazione, digitalizzazione e snellimento: sono i termini maggiormente sottolineati da Silla e Daina, che dopo aver ringraziato Regione Lombardia e tutti i dpendenti comunali e non impegnatisi per la realizzazione (fisica e tecnologica) dello sportello, hanno aperto l'ufficio al pubblico, previa benedizione di don Alberto Franzini. Tecnologicamente all'avanguardia, oltre alle postazioni informatiche dell'info-point, dove lavoreranno la responsabile dell'ufficio Franca Filippazzi e la tutor a disposizione dei cittadini Lara Cavalli, il nuovo Csc è

Alcune immagini dell'inaugurazione del CSC avvenuta giovedì sotto i portici del Palazzo Comunale

dotato di un totem completamente touchscreen che funge da regola-code e registra i sondaggi di gradimento del servizio ai quali possono rispondere gli utenti. Semplificare la burocrazia è un progetto ambizioso, ma che il comune di Casalmaggiore vuole portare avanti diventando anche, magari, un punto di riferimento per

tutti i comuni del comprensorio casalasco. Grazie ai nuovi servizi offerti dal Csc, è possibile anche richiedere il codice pin del propria Carta Regionale dei Servizi, che permette la consultazione del fascicolo sanitario personale. Lunedì 18, oltre allo sportello anagrafe e di stato civile (già attivi), verrà avviato lo sportello protocollo.

Il GiroBio è transitato nel territorio casalasco Come previsto, il GiroBio (Giro d'Italia Dilettanti) è transitato da Casalmaggiore ieri, venerdì 15, all'ora di pranzo. Erano da poco passate le 12,40 quando il gruppo di ciclisti di testa della tappa Monticelli Terme-Lonato del Garda ha imboccato via Beduschi tagliando poi il paese ad una velocità di crociera piuttosto sostenuta nonostante il solleone di quell'ora. Distante di qualche minuto, è passato da Casalmaggiore anche il secondo gruppo, quello inseguitore, più corposo rispetto al primo

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(erano una dozzina di ciclisti): prima, durante e dopo il passaggio dei ciclisti, il lavoro coordinato delle forze dell'ordine e degli organizzatori del GiroBio s'è distinto per il grande dispiegamento di forze. Per la cronaca (sportiva) la tappa è stata vinta da Mirko Trosino, che al momento del transito in territorio casalese era già nel plotone di testa. In classifica generale il russo Ilnur Zakarin è ancora in Rosa. Oggi, sabato 16, tappone con arrivo al Passo Gavia.

tecnico abilitato, che dopo il sopralluogo richiede al comune il permesso di costruzione, per il quale serve attendere almeno una trentina di giorni. Una volta ottenuta la D.I.A. (o la S.C.I.A.), il privato può avviare i lavori. A pagamento regolarmente avvenuto è possibile poi usufruire di agevolazioni fiscali: il Decreto Sviluppo varato proprio ieri dal Governo prevede l'innalzamento dal 36% al 50% della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie, con contestuale aumento da 48.000 a 96.000 € del tetto di spesa agevolabile e stabilizzazione del bonus del 55% per la riqualificazione energetica. Almeno questa, una buona notizia.

SANTO STEFANO

Domenica convegno con gli indiani sikh Dopo la colorata sfilata dei sikh per le vie di Casalmaggiore dello scorso week end, domenica si terrà il convegno “Il Comune: comunità di comunità” organizzato da Amministrazione comunale di Casalmaggiore, Comitato Pace Casalasco e Tavola della Pace Provinciale. Come già annunciato, l'indisponibilità post terremoto dell'Auditorium Santa Croce ha dirottato la sede del convegno presso il nuovo Auditorium Giovanni Paolo II dell'oratorio di Santo Stefano. Ad introdurre sarà presente Fabrizio Aroldi del Comitato Pace Casalasco, che afferma: «Ero certo che il corteo sikh si sarebbe svolto senza alcun problema, anzi su tanti fronti credo che noi abbiamo qualcosa da imparare dalle altre coluture». Ricchissimo il programma degli interventi, a partire dalla comunità sikh casalasca, che sarà presente in gran numero. Prenderanno la parola anche il primo cittadino Claudio Silla e il vice sindaco Luigi Borghesi, don Alberto Franzini, don Mario Aldighieri, i consiglieri regionali Marco Pezzoni, Claudio Bottari e Giovanni Pavesi e tanti altri. L'inizio è previsto alle ore 9 di domenica 17 giugno.


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Casalmaggiore

Sabato 16 Giugno 2012

Oglio Po, un problema tira l’altro

I sindaci hanno chiesto sostegno al direttore generale della sanità lombarda Lucchina. Che poi è finito nella bufera

S

di Vanni Raineri

tanchi di un’attesa lunghissima e che non promette nulla di buono, i sindaci di Casalmaggiore Claudio Silla, di Viadana Giorgio Penazzi e di Pomponesco Pino Baruffaldi hanno deciso di cercare interlocutori ai piani alti. Forti del mandato della trentina di comuni che fanno riferimento all’ospedale Oglio Po, hanno voluto smuovere una situazione sempre più insostenibile, ottenendo un incontro con il direttore generale della sanità lombarda Carlo Lucchina. Come noto i problemi sono molteplici: dalla mancata sostituzione di alcuni primari andati in pensione (restano vacanti i reparti di Medicina, Ortopedia e Pediatria) alla carenza di personale infermieristico, dall’assenza di investimenti per l’acquisto di materiali al ritardo del trasferimento a Viadana dei servizi in passato in carico al “Carlo Poma” di Mantova.

Mercoledì i sindaci hanno convocato proprio presso l’ospedale Oglio Po una conferenza stampa per far presente l’avvenuto incontro, e le nuove speranze scaturite. Fatto sta che chi si è sentito scavalcato pare non l’abbia presa bene: ci riferiamo in particolare alla direzione dell’azienda ospedaliera di Cremona, da cui dipende l’Oglio Po. «Posso immaginare i motivi di qualche reazione stizzita – afferma il sindaco Silla – ma non avendo avuto risposte concrete abbiamo ritenuto di “andare più in alto”. Abbiamo chiesto segnali di attenzione concreta. L’incontro col direttore generale Lucchina è stato cordiale e “sul pezzo”, nel senso che lui ha detto di conoscere la questione e si è assunto l’impegno di prendersela a cuore». Lucchina è un manager potente, il braccio destro di Formigoni, e si dice che quel che accade nella Sanità lombarda da anni dipenda in toto da lui, ma è anche noto per aver condotto la sanità lombarda ad un pareggio di bilancio che

motoraduno a piadena Domani, domenica 17, si terrà a Piadena il secondo motoraduno “Andrenalin”, in memoria di Andrea Iori e di tutte le vittime della strada come lui. La location saranno i giardini pubblici piadenesi. Il programma prevede alle ore 11 l'apertura della manifestazione, con a seguire aperitivo, musica dal vivo e pranzo. Nel pomeriggio, alle ore 15, lo Studia Alexa e Mani tra i capelli presenteranno le ragazze ombrelline. A seguire, una dimostrazione di street rugby alle ore 16 (a cura di Rugby Asola) e una di kickbox alle ore 17,30. Alle 18,30 aperitivo seguito dalla cena e ritmato dai concerti di vari gruppi musicali (live dalle 19,30). Durante l'intera durata della manifestazione, la macelleria “Le Carni del Borgo Vecchio” di Daniele Zara si occuperà della grigliata. Ingresso gratuito.

“rabbie rosse” al bosco s. maria Verrà recuperato stasera, sabato 16, in zona bosco di Santa Maria, lo spettacolo dell'associazione MUVS intitolato Rabbie Rosse. Inserito nella rassegna “Il Teatro delle possibilità”, l'appuntamento con la danza e le sollecitazioni visive del MUVS, slittato per il maltempo dello scorso week end, vedrà anche la partecipazione dei CasalmAttori e dei Genitori Instabili. Tre gli orari dello spettacolo: 21,15; 22,15; 23,15. Per info e prenotazioni, chiamare il 339 / 8555216 oppure il 347/ 8388750.

A fianco l'ospedale Oglio Po. Sopra Silla

sembrava impossibile da raggiungere. Tagli su tagli insomma... Inoltre proviene dall’estremo nord della Lombardia. «Sta di fatto - risponde Silla - che gli investimenti l’Azienda di Cremona li ha fatti, quindi le risorse si sono trovate, non però per l’Oglio Po. Quanto al nostro decentramento, credo che il direttore abbia una strategia regionale e che

quindi non sia un pericolo. Abbiamo chiesto a Lucchina di avere dei segnali». Purtroppo però i primi segnali Lucchina li ha avuti qualche ora dopo la visita dei nostri sindaci, sottoforma di un’inchiesta su presunte irregolarita nell'assegnazione di progetti di sperimentazione clinica che lo vede indagato, assieme ad una trentina di persone. Parecchi gli

ospedali interessati dalle perquisizioni della Guardia di Finanza. Carlo Lucchina a seguito della vicenda si è dimesso dall’Aifa (commissione ministeriale del farmaco) ma resta saldo al vertice della sanità della Regione Lombardia. Che però è sempre più nell’occhio del ciclone. E l’Oglio Po visto da lì sembra sempre più lontano.

I ciclisti casalaschi “scortano” Devicenzi da Pantani L’atleta disabile con una trentina di amici il 21 luglio raggiungerà Cesenatico per un omaggio al Pirata

Da sinistra Andrea Devicenzi al museo Pantani con la mamma del Pirata e l'assessore allo sport di Cesenatico Savini, il gruppo nel 2011 e in posa a Madonna di Campiglio

L'anno scorso fu Casalmaggiore-Campiglio: duecento chilometri in sella alla bici, con gli amici dell'Avis Pedale Casalasco, in preparazione di quella che poi divenne l'impresa della Parigi-Brest-Parigi. Quest'anno, l'atleta disabile Andrea Devicenzi ripeterà l'esperienza della grande tappa col gruppo ciclistico maggiorino allungando il percorso e cambiando la meta: «Quest'anno andiamo al mare - anticipa Devicenzi -, a Cesenatico, dove sono già stato per coinvolgere nell'inziativa la madre di Marco Pantani e l'amministrazione comunale». Una trentina di ciclisti casalaschi (ci saranno anche alcuni del Veloclub Casalasco e del Pedale di Torricella) verso Cesenatico, verso casa del Pirata: l'appuntamento è per sa-

bato 21 luglio, con partenza dalla sede Avis di Casalmaggiore e arrivo nella riviera romagnola dopo circa otto ore di pedalate, lungo 240 km di strada. L'idea della trasferta nella città di Pantani, ha un doppio copyright: «Ci è venuta mentre salivamo verso Madonna di Campiglio - spiega Massimo Mantovani, portavoce dell'Avis Pedale Casalasco -. Pensavamo a Pantani, di quando fece uno dei suoi numeri da fuoriclasse proprio su quel percorso. Nacque così il desiderio di realizzare un'altra impresa da mettere nel cassetto dei ricordi». L'obiettivo è semplice, si fa per dire: «Arrivare a Cesenatico con la sola forza delle nostre gambe e andare a salutare Marco Pantani. Depositeremo sulla sua tomba il gagliardetto della

nostra società». Non mancherà l'accoglienza: «Ci saranno alcuni rappresentanti del comune di Cesenatico, gli amici del fan club Marco Pantani e i genitori del Pirata», precisa Mantovani. I contatti sono già stati presi: mercoledì scorso, Devicenzi e Mantovani hanno incontrato Tonina, mamma di Pantani, e l'assessore allo sport di Cesenatico Vittorio Savini, all'interno del museo dedicato al Pirata, a Cesenatico. Chi volesse partecipare all'iniziativa, può contattare gli organizzatori agli indirizzi e-mail info@andreadevicenzi.it e gibubu@libero.it. «Come lo scorso anno - chiosa Devicenzi -, chissà se ancora prima di arrivare avremo già trovato la meta per l'evento del 2013...».

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Cultura&Spettacoli Sculture e video in mostra

Dal 16 al 21 giugno, nell’ambito di OpenSpace2, BorgoLoreto SP/Othervision ospita “In sospeso” di Chiara Brambati e Federico Fronterrè. E’ l’installazione di due artisti che sperimentano ambiti diversi: connubio tra le sculture meccanico-sonore interatti-

ve della Brambati e la video arte minimale e di concetto di Fronterrè, per coinvolgere lo spettatore in un vortice di suoni e luce. L’attivazione meccanica delle sculture sonore e i video aprono lo spazio a una dimensione immersiva.

In programma 30 appuntamenti che spaziano dai concerti, agli aspettacoli e tanto altro

Valle dell’Oglio, festival per tutti i gusti

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di Federica Ermete

orna la XII edizione di Odissea-Festival della Valle dell’Oglio. Fra tragedia, cabaret, entusiasmi e affinità, dal 21 giugno al 29 luglio, si susseguiranno 30 appuntamenti che spaziano fra spettacoli, concerti, conferenze e mostre d’arte. La giovane compagnia italo-francese Madame Rebinè apre il festival con due spettacoli in serate differenti: un “Cabarè manzoniano” con una carrellata di personaggi graffianti e parodistici, e “Cabarè Madame Rebinè” che trasforma i 3 protagonisti (alter ego maschili della Madame) in una moltitudine di personaggi. Anche l’argentino Cesar Brie, con il nuovo “120 chili di jazz” non si sottrae a un’atmosfera d’inganni e travestimenti per appagare i desideri del finto jazzista Ciccio Mendez. Stesso clima, con venature poetiche, si respira in “Un grembo, due nazioni...” del duo Manuel Buda-Miriam Camerini, toccando l’inconsueto tema degli ebrei che parteciparono all’unità d’Italia. Vicino all’arte della manipolazione lo spettacolo degli italo-francesi Envol Distratto che con “Dous Habet”, in anteprima nazionale, usa magia e mentalismo per orchestrare imprevedibili colpi di scena. E se Le Tarde in “Meglio tarde che mai” orchestrano un improbabile cabaret in ricordo dell’amica che le ha lasciate, Nando e Maila con “Sconcerto d’amore” usano tecniche circensi per rappresentare una storia d'amore e tradimento. Il fiume Oglio accoglierà “Miti d'’acqua”, spettacolo di narrazione per voce, viola e Genius

Madame Rebinè in scena

Nuovi appuntamenti alla Festa della musica

Loci tratto da Le Metamorfosi di Ovidio. A portarlo in scena sul greto, alla sola luce di fiaccole, O’Thiasos-Teatro Natura. Il fiume è protagonista anche di “Voglio parlare con Aldo Moro” prodotto da Piccolo Parallelo-Sorgente ’90 con testo e regia di Enzo Cecchi. In estremo contrasto, i messicani Quetzalcoatl eseguono “Ritual de fuego” che affascina per ritualità e potenza. Fascinazione e incanto che troviamo anche nel duo Percussion

Voyager che eseguiranno musiche per tablas, elettronica e tamburi giapponesi. Chiude il festival il gruppo pisano “I Sacchi di sabbia” con due spettacoli cabarettistici: “Il ritorno degli ultracorpi” e “Grosso guaio in Danimarca”, rilettura di alcuni aspetti dell’Amleto. Amleto avrà una sua lettura pubblica anche con Riccardo Festa nella serata “Amleto come fosse un racconto”. Programma completo su www.piccoloparallelo.net

Continuano gli appuntamenti organizzati a Cremona per la terza edizione della “Festa della musica”. Domenica 17 giugno alle ore 21.30, il Cortile Federico II di Palazzo Comunale viene animato dal concerto “Canzoni alla radio”, le più belle canzoni degli anni trenta, quaranta e cinquanta proposte dall’Orchestra e dal Coro Bel Canto diretto dal maestro Giorgio Scolari, in collaborazione con Confartigianato. La musica popolare, con danze e canti, come da tradizione, è invece protagonista il pomeriggio di domenica 17 giugno (dalle 15 alle 19) al Museo della Civiltà Contadina del Cambonino, dove partecipano il Gruppo Mandolinistico del Cambonino, il Gruppo Padano di Piadena, “Osipo C” Orchestra Sinfonico Popolare del Cambonino e la “Camborchestra” Orchestra Popolare del Museo Cambonino. Lunedì 18 giugno alle 21.30, nel Cortile Federico II tornano i 3Cori in Festa, il grande organico composto dai Cori Cai, Alpini e Paulli e dai rispettivi direttori Cristian Villaschi, Carlo Fracassi e Giorgio Scolari.

CONCERTO

Gemellaggio tra Busseto e Cremona

Martedì 19 giugno alle 21.30, nel Cortile Federico II del Comune, ha luogo “Sulle tracce del Cigno. Concerto dei vincitori del 50° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto”. Una sorta di gemellaggio, nel cuore della pianura, tra due città della musica, tra due perle della cultura italiana.

“Cremona e Busseto, terre di Stradivari e di Verdi”: formidabili questi nomi, queste memorie; un bacino culturale di straordinaria ricchezza, un ‘must’ per il turismo di qualità da tutto il mondo. La grande musica di Verdi, il grande fiume Po: solcando la più solenne, la più vitale via d’acqua italiana, l’opera di Verdi approda,

ancora una volta, irresistibile e intensa, a Cremona. Il passo è breve. Dalla terra natale di Verdi, Busseto (nella foto), alla città di Stradivari, Guarneri del Gesù, Amati, la distanza è presto colmata e la colonna sonora di questi luoghi riecheggia in un comune sentimento dell’arte, della storia, del vivere e del produrre.

Angelo Garini per “Sì lo voglio” La Esteban lascia un’impronta Grande successo per l’evento sul matrimonio targato el.la events

Domenica a Soncino viene inaugurata la mostra dell’artista argentina

Grande successo domenica 10 giugno per la prima edizione di “Sì lo voglio”, evento esclusivo che costitiusce un unicum sul territorio, creato da Elena e Laura Malatini di Ella Events di Castelleone. L'evento, dedicato al matrimonio a 360°, si è svolto nella splendida e suggestiva cornice di Relais Convento di Persico Dosimo, con la presenza dei migliori professionisti del settore: Vanilla 226 (Cremona), General Foto (Izano), Linea Sposi Confital (Castelleone), Nobile Agenzia Viaggi (Cremona), Edl Arredamenti, Annalisa Abate, Eventi... (Quinzano d'Oglio), Fashion Mood, Chiara Bet-Decoration (Genova), Fruitdamour (Brescia), Cleofe Immagine (Cremona), Ele Light (Milano). Un'occasione preziosa, dunque, per tutti i futuri sposi presenti Tra loro anche un ospite d'eccezione, l'ar-

Sopra Angelo Garini durante il convegno. A lato e sotto due immagini dell'evento

chitetto Angelo Garini, conosciuto a livello internazionale, di grande impatto, competenza e serietà nel settore del matrimonio e non solo. Angelo Garini abbina da anni il suo nome a realtà creative di grande valore e successo. L’architetto è divenuto autorevole simbolo di ele-

ganza e raffinatezza: l'amore per la decorazione, l'arte e l'antiquariato lo porta a lavorare per diversi anni nel campo dell'interior design e della ristrutturazione di ambienti d'epoca, arredando case in vari luoghi d'Italia e d'Europa. Seguendo le sue passioni per la scenografia della tavola e la bellezza dei fiori, realizza progetti per allestimenti scenografici ed eventi indimenticabili, dedicandosi sempre più a coniugare lo spazio dell'abitare con il momento del ricevere: dalla scelta della location alla sua decorazione, dal menu ai più piccoli dettagli, l'architetto Garini ha offerto alle tante coppie presenti preziosi consigli per organizzare, in collaborazione con i migliori professionisti del settore, un matrimonio perfetto e all'altezza dei propri sogni.

Domenica 17 giugno alle 17.30, il Museo della Stampa di Soncino inaugura la mostra di Liliana Esteban, dal titolo “Lasciando un’impronta”. L’artista argentina ha spiegato: «Lasciare un’impronta nel tempo di ogni opera, in ogni luogo, questo è il mio desiderio. Per questo ho voluto presentare i mie ex-libris nel Museo della Stampa, come l’ho fatto in molti altri luoghi, dove sono stati esposti nel corso degli ultimi 20 anni. Le tecniche per l’elaborazione di ex-libris sono molteplici, le seleziono in funzione dell’immagine da rappresentare. Mi interessa principalmente, l’incisione ad incavo, come l’acquaforte e l’acquatinta, perché mi permettono maggiori dettagli sulla scala della tonalità e quindi più espressività. Sono diversi anni che sviluppo la tecnica della fotoincisione attraverso il processo dell’acquaforte. Questa tecnica fotografica, eseguita su una lastra di zinco, permette d’incorporare immagini fotografiche, ottenute specialmente per

ogni disegno. Nei processi successivi utilizzo altre tecniche come: acquaforte, acquatinta, vernice molle, mezzatinta e morsura diretta. Lascio per la silografia i disegni ad alto contrasto: bianco-nero, i cammei con tavolozze adattate di ocre e nero, e le tavolozze con il contrasto di colore. I 30 ex-libris che formano questa mostra sono stati creati per sviluppare temi come: la vita e la carriera di Giuseppe Garibaldi, le battaglie combattute da Tadeusz Kosciuszko, la vita e l'opera dello scrittore Juan Carlos Onetti, il libro in Mesopotamia, il Faro, San Giorgio e il drago, il cinema. Altri ex libris sono stati dedicati a persone legate al collezionismo: JeanFrancois Chassaing e Gian Carlo Torre. Oppure ad alcune istituzioni come la Società Elettrica Italiana Aem, la Biblioteca Bodio Lomnago, la Biblioteca Liuben Karavelov che, per mezzo di concorsi, promuovono la realizzazione di ex-libris». La mostra sarà allestita fino all’8 luglio

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Sabato 16 Giugno 2012

In uno dei film più belli mai realizzati, “Fantasia”, di Walt Disney (film a tutti gli effetti, sofisticato, curatissimo,non semplicemente un lungometraggio di animazione), c’è un episodio dedicato all’apprendista stregone. Lo ricorderete: Topolino o Mickey Mouse, che dir si voglia, sulla musica di Paul Dukas, apprendista dello stregone Yen Sid, prova dei trucchi di magia senza però conoscere come controllarli. Le conseguenze sono immaginabili. l’episodio ha un retroterra molto colto: si tratta della ballata omonima che Wolfgang Goethe compose nel 1797, a sua volta ispirata a un episodio del

&

Cultura CREMA Spettacoli

GLI APPRENDISTI STREGONI Filopseudès, ovvero “l’amante del falso”) di Luciano di Samosata. Goethe narra di uno stregone che si assenta e del suo apprendista che decide di usare la magia per animare una scopa e fare le pulizie con nessuna fatica. Ma la scopa è incontrollabile, e si sfiora il disastro, rimediato, poi, al sopraggiungere dello stregone. La morale è chiara: meglio non cominciare qualcosa che non si sa come finire. L’immagine di Topolino che non sa come fermare la scopa da lui animata

mi è tornata in mente, quando ho letto di alcuni sviluppi della ricerca sulla modificazione genetica. Amo i gatti, l’ho detto più volte, quindi sono rabbrividito ulteriormente, quando ho letto di gatti nel cui dna sono stati trasferiti geni di specie diverse, come quello di una medusa che li rende fluorescenti quando vengono osservati sotto la luce blu. Terribile. Si trattava, pare, di una ricerca condotta nell’ambito dello studio delle interazioni tra il virus dell’immunodeficienza

felina e quello della sindrome di immunodeficienza acquisita. Ma i ricercatori hanno ammesso che la ricerca non sarà utilizzata direttamente sugli esseri umani. Allora, cui prodest? Gli animali non sono, non possono essere, non dovrebbero essere semplici pedine di una scacchiera eterodiretta; non sono sequenze geniche da manipolare, ma creature, a tutti gli effetti. Sono esseri senzienti, provano dolore, sentono l’affettività, ne manifestano. Sono convinto che chi faccia del male ad un anima-

La Parsi al Festival della filosofia

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ncora un importante appuntamento “data zero” al teatro San Domenico di Crema. Venerdì 22 giugno alle ore 21, da Crema inizia il tour estivo Francesco Renga, il vincitore di Sanremo 2005. Un cantante che ha ormai al suo attivo molti successi, una voce che emana “energia e melodia, potenza espressiva e grande immediatezza melodica”. Quello di quest’anno per Francesco Renga sarà un tour fatto di date all’aperto, piazze, festival, rassegne, in cui riassumerà vent’anni di carriera con nuovi arrangiamenti musicali più energici e più rock. Renga è dotato naturalmente di una straordinaria presenza fisica e vocale, che lo rendono particolarmente adatto alle performance da palcoscenico, «uno dei pochi artisti italiani - dicono di lui - in grado di impressionare davvero ogni volta che lo si ascolta dal vivo, sen-

Continuano gli appuntamenti del Festival della filosofia nei paesi rivieraschi fra il Cremonese, il Bergamasco e il Bresciano. Domenica 17 giugno alle ore 21.15 Maria Rita Parsi sarà in palazzo Torri a Corte Franca (Bs) – frazione Nigoline – a parlare del tema “Dignitoso come

un bambino”. Mercoledì 20 giugno al palazzo Martinengo di Orzivecchi (Bs) “Il duplice volto della dignità umana” sarà il tema sviluppato da Paolo Becchi. Mentre venerdì 22 giugno Luigi Zoja, stavolta a Orzinuovi (Bs) in piazza Vittorio Emanuele, tratterà il tema “Scomparsa del prossimo”.

le potrebbe farlo anche ad un uomo. Sono convinto che questo archivio folle di pratiche manipolatorie stia lì, da una parte, per ora semplice (?) “gioco” scientifico, un domani applicabile anche – chissà – a creature “superiori”. Speriamo di no, ma gli apprenditi stregoni sono troppi e incontrollati. Agopoli* *Agopoli (pseudonimo) si occupa di economia e finanza, ma coltiva una grande passione: la filosofia

Il restauro della statua sarà finito in autunno

Renga fa tappa a Crema “Data zero” venerdì alle 21 al San Domenico del tour estivo

za rete, con meno fronzoli possibile». Un grande repertorio, una grande voce, una grande presenza. Tre cose assai preziose e poco comuni, in grado di creare da sole uno show perfetto e di anticipare un ritorno discografico che è già nell’aria, e che porterà aria nuova da respirare e nuove, emozionanti canzoni. Con lui sul palco, la sua band con Eugenio Ventimiglia alla batteria, Gabriele Cannarozzo al basso, Stefano Bandoni alla chitarra, Stefano Cerisoli alla chitarra, Vincenzo Messina all’ hammond, piano e tastiere e Fulvio Arnoldi alle tastiere, chitarra e cori. Tiziano Guerini

Francesco Renga

“ARTISTI DIVINI”

Il cibo incontra l’arte in una mostra al San Domenico Venerdì 22 giugno ore 18 si inaugura nei chiostri del S. Domenico a Crema la mostra “Artisti divini” che gli stessi organizzatori definiscono “l’ultima (loro) mostra”. Nicola Trani (nome d’arte di Nicola Pappalettera, somelier) e Joseph Thurgau (nome d’arte di Peppo Bianchessi, artista) – allora con la diretta partecipazione e supervisione del grande artista cremasco Carlo Fayer, recentemente scomparso – vent’anni fa formarono un sodalizio cui successivamente si unirono altri artisti, utilizzando il vino e il cibo per tutte le loro componenti simboliche e artistiche proponendoli in modo che esaltasse la poesia e la condivisione di atti artistici con il pubblico. «Ho sempre pensato che l’arte in sé fosse troppo elitaria e non incontrasse quasi mai il grande pubblico e

che al contrario al vino e al cibo fossero interessati in moltissimi: perché non far incontrare le due cose e così rendere l’atto artistico maggiormente fruibile, e al vino fosse riconosciuta la valenza, a volte, dell’opera d’arte, cosa non affatto impropria?», così si è espresso Peppo Bianchessi. «Con questa mostra - aggiunge Nicola Pappalettera - si chiude un ciclo, forse è un addio. Dopo aver portato l’idea in giro per il mondo in questi vent’anni, attraverso una contaminazione che allora era una assoluta novità, ora spazio ai giovani e a nuove idee». Ironico e provocatorio il testo della locandina che pubblicizza l’evento: “Con la cultura non si mangia. Dimostriamo che non è vero!”. La mostra rimarrà aperta da venerdì 22 a domenica 24 giugno.

A che punto è il restauro della statua di Vittorio Emanuele II che un apposito comitato – anche in occasione del 150° dell’unità d’Italia – ha deciso di rimettere insieme per collocarla poi al suo posto originario in quella che fu appunto piazza Vittorio Emanuele ed ora è piazza Moro? Sotto la direzione dell’architetto Gabriele Costi e secondo il progetto dell’architetto Veronica Moruzzi – quest’ultima anche in veste di restauratrice – i lavori procedono alacremente e si calcola che per il prossimo autunno possano essere terminati. La statua, fatta a pezzi da una esplosione dolosa alla fine della guerra, è rimasta abbandonata per tutti questi decenni in un angolo del vecchio deposito comunale negli spazi esterni del centro culturale S. Agostino. Parecchi i pezzi mancanti, ma certamente non sarà impossibile ricostruire braccia e gamba per riportarla allo stato originale. L’autore della scultura, che si presenta in bel marmo di Carrara ed è di misura superiore al naturale, è il milanese Francesco Barzaghi di notevole talento e fama alla fine dell’Ottocento. Il costo finale dell’intervento si aggira sui 160.mila euro per il quale già molti privati cittadini, nonché soggetti pubblici (Regione Lombardia, Ministero Beni Culturali, Società Nazionale) e bancari (Associazione Popolare Crema per il Territorio) hanno offerto la loro concreta partecipazione. Il comitato promotore dell’intervento di restauro (Ernesto Zaccaria Moruzzi, Ferrante Benvenuti, Alessandro Marazzi, Gian Maria Carioni, Mario Cassi) confida però in ulteriori aiuti che possono essere offerti sul cc apposito presso la Banca Popolare di Crema.

Crema Danza, ultimo atto

Ultimo appuntamento questa sera, alle ore 21, al teatro San Domenico di Crema per la rassegna Crema Danza. Ad esibirsi è la Scuola di danza Orient Mirage di Trescore Cremasco in “Belly Beats”. Coreografia e regia dell’insegnante Mara Bianchessi .


Appuntamenti

Arte & Cultura Ancora una poesia di Umberto Saba, poeta triestino, nato nel 1883, morto nel 1957. la sua cifra stilistica è contraddistinta da parole di uso quotidiano, al di là delle quali però, si percepiscono profonde interrogazioni e una costante, a volte dolorosa, ricerca interiore. Saba si interessò molto psicoanalisi: egli stesso paziente di Edoardo Weiss, è possibile che nel sapere psicoanalitico cercasse risposte o analisi alle sue inquietudini profonde. La poesia come autobiografia, personale ed intellettuale, oltre che come forma d’arte: un flusso di coscienza in linguaggio poetico. Leggiamo cosa scrive lo stesso poeta, presentando il proprio “Canzoniere”: «E il libro, nato dalla vita, dal "romanzo" della vita era esso stesso, approssimativamente, un piccolo romanzo. Bastava lasciare alle poesie il loro ordine cronologico; non disturbare, con importune trasposizioni, lo spontaneo fluire e trasfigurarsi in poesia della vita».

MERLO Esisteva quel mondo al quale in sogno ritorno ancora; che in sogno mi scuote? Certo esisteva. E n’erano gran parte mia madre e un merlo. Lei vedo appena. Più risalta il nero e il giallo di chi lieto salutava col suo canto (era questo il mio pensiero) me, che l’udivo dalla via. Mia madre sedeva, stanca, in cucina. Tritava a lui solo (era questo il suo pensiero) e alla mia cena la carne. Nessuna vista o rumore così lo eccitava. Tra un fanciullo ingabbiato e un insettivoro, che i vermetti carpiva alla sua mano, in quella casa, in quel mondo lontano, c’era un amore. C’era anche un equivoco. Umberto Saba

Fino a domenica 24 giugnoì CREMONA MOSTRA CREMONA CITY HUB: MOSTRA DEI PROGETTI URBANI IN CONCORSO Mostra dei progetti urbani che hanno partecipato al concorso internazionale di idee Cremona City Hub per la riqualificazione delle aree ex Annonarie, presso Palazzo Comunale (sala Decurioni). Martedì 12 giugno: ore 17 inaugurazione; ore 17.30: presentazione del progetto vincitore (a cura dell’architetto Emilio Faroldi). Per informazioni: 0372-407636-7634. *** Fino a domenica 1° luglio CREMONA MOSTRA DIABOLIK - 50 ANNI VISSUTI DIABOLIKAMENTE Da martedì a domenica ore 10.-12.30 e 15-18.30 (chiuso il lunedì) presso Santa Maria della Pietà in piazza Giovanni XXIII. Ingresso libero. *** Fino a domenica 1° luglio

Musica & Spettacoli Sabato 16 giugno 2012 SAN BASSANO CONCERTO DEL CORO POLIFONICO CREMONESE Concerto di musica sacra del Coro Polifonico diretto da Federico Mantovani, dalle ore 21 in piazza Mons. Frosi. Per informazioni: 0372-456818. *** Domenica 17 giugno CREMONA CONCERTO IN PAGODA DEL COMPLESSO BANDISTICO “CITTÀ DI CREMONA” Alle ore 17 nei giardini pubblici in piazza Roma. Con questa concerto il

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Sabato 16 Giugno 2012

CREMONA TRADIZIONALE FIERA DI SAN PIETRO In piazza Atleti Azzurri d’Italia, luna park fino al 1° luglio. Fuochi d’artificio venerdì 29 giugno (ore 22.45). Fiera merceologica nazionale sul viale Po dalle ore 15 di sabato 30 giugno alle ore 24 di domenica 1° luglio. *** Giovedì 21 giugno CASALMAGGIORE FESTA CASALMAGGIORE E LA NOTTE Manifestazioni, eventi e shopping serale in piazza Garibaldi e nelle vie del centro storico. Per informazioni: 0375 40039. *** Giovedì 21 giugno RIVOLTA D’ADDA FESTA GIOVEDI’ D’ESTATE A RIVOLTA Commercianti in piazza, mercatino di profumi e sapori, animazione per bambini, dalle ore 21.15 nel centro storico. Per informazioni: 0363-377064. *** Da giovedì 21 a domenica 24 giugno CREMONA FESTAGROPOLIS - FESTA SULL’AIA

Cena sull’aia della Cascina Marasco, ballo, animazione, liscio, esposizione di prodotti Agropolis, in collaborazione con il Consorzio Tutela Provolone Valpadana. Per informazioni: 0372-492102. *** Domenica 24 giugno CASTELLEONE EVENTO 1° FESTA DELLA MOTO Il Gruppo Anonimo Genitori Onlus, in collaborazione con i Comuni di Castelleone e Formigara, organizza la prima Festa della Moto, aperta a tutti i tipi di moto. Questo il programma: ore 9-9.30 iscrizioni (euro 5) e colazione presso bar Cactus e bar Torrazzo a Castelleone; ore 10.30 benedizione delle moto in piazza del Comune; ore 10.35 partenza del motogiro e aperitivo nel Comune di Formigara; ore 12.30 ristoro presso la Torre Isso; ore 15 intrattenimento musicale con la cover band Bar Mario. Il ricavato della manifestazione sarà devoluto in beneficenza. Per tutta la durata della manifestazione si terrà un’esposizione di concessionarie di moto e accessori. Dalle ore 9 alle 19 mostra di pittura dal titolo “Arte in piazza”. Per informazioni: 320-5746351 - 3395997975 - 347-9559017 - 0374-58476.

Complesso Bandistico intende recuperare e reintrodurre la tradizione dei concerti domenicali che la storica banda civica teneva nella pagoda dei giardini pubblici sino al momento del suo scioglimento avvenuto negli anni ’30. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona. In caso di maltempo il concerto si terrà in Galleria XXV Aprile. Per informazioni: 334-3910027. *** Martedì 19 giugno CREMONA CONCERTO BEL CANTO SOTTO LE STELLE Alle ore 21.30 nel Cortile Federico II di Palazzo Comunale, “Sulle tracce del Cigno”, concerto dei vincitori del 50° Concorso internazione “Voci Verdiane”, con Fabrizio Cassi al pianoforte. Per informazioni: 0372-407230.

Giovedì 21 giugno SAN BASSANO CONCERTO DI PRIMAVERA Alle ore 21 in piazza Monsignor Frosi, concerto dell’Orchestra dei Fiati di Trigolo e San Bassano. *** Da venerdì 22 a domenica 24 giugno CREMA SPETTACOLO DI DANZA MILONGA NEI CHIOSTRI Alle ore 21 al Teatro San Domenico Per informazioni: 0373-85418. *** Martedì 26 giugno CREMONA CONCERTO ALESSANDRO MANNARINO - SUPERSANTOS TOUR Alle ore 21.30 all’Arena Giardino appuntamento con Alessandro Mannarino. Per informazioni: 0372-404560.

L’Oroscopo della settimana Per scrivere a Maria: promedia@fastpiu.it Gentile Maria, lei crede che un amore possa durare in silenzio per tutta la vita? Lei pensa che sia possibile ritrovare una persona, per caso, ad un concerto classico, dopo venti anni e passa, e ritrovare quel batticuore, quel coinvolgimento,anche quelle paure di allora? Glielo scrivo, perché è quello che mi sta accadendo. Ho sessantadue anni. Avvenne molti anni fa: incontrai un uomo durante le vacanze, dove ero insieme a mio marito. Lui era con la moglie. Giocavamo a carte insieme, e cominciammo a frequentarci, a pranzo, a cena, per vedere alcuni spettacoli. Durò quindici giorni, ma io mi innamorai di quell’uomo. Non gli dissi mai nulla, però commisi una cosa incredibile, o almeno mi parve così: gli scrissi una lettera. Non ci fu reazione, salvo che, al momento di salutarci, mi strinse un po’ più forte la mano. Ebbene, Maria, l’ho rivisto qualche settimana fa, e ho capito di non averlo mai dimenticato. Cosa devo fare? Ernesta

Cara signora Ernesta, lasci che le dica che la sua lettera mi sembra …incredibile. Al punto che, glielo confesso, ho dubitato della sua veridicità. Sarò ancora più onesta: mi sembrerebbe un esercizio di stile. Però, posso anche sbagliarmi, e allora le chiedo scusa. Ma c’è qualcosa che non va. Ho pensato che, forse, lei sta parlando di una storia non sua (noi ovviamente non li pubblichiamo, ma comunque abbiamo i dati personali dei nostri corrispondenti). Comunque, facciamo conto che la storia sia vera e che lei ne sia protagonista. Cosa fa quest’uomo, oggi? Era con una compagna? Avete parlato? Vi siete salutati? Lui l’ha riconosciuta? Vede, nella vita si fanno tante esperienze e non tutte stanno sullo stesso piano. C’è chi ha una famiglia solida, di cui è felice, ma conserva nel cuore una storia più romantica, appassionata, che però è sfiorita. Chi vive nel rimpianto di una cosa che non fu. Nel rimpianto della rosa che non si colse. Non so: lei mi ha dato troppo pochi elementi per scrivere di più. Posso solo dirle che il rimpianto non è mai produttivo. Maria

Le piccole liti tipiche di ogni relazione non meritano troppa importanza. Mantenete la calma e tutto si risolverà. E’ in arrivo un periodo favorevole a nuovi incontri alquanto interessanti per i single. In questo periodo l’amore si consoliderà nei rapporti già avviati, favorendo l’intesa e una grande complicità nella coppia, creando inoltre le condizioni necessarie per coloro che hanno deciso di convolare a nozze. Il lavoro sarà più gravoso del solito, richiederà il massimo impegno da parte vostra e sforzi maggiori rispetto a quelli a cui siete abituati per ottenere comunque i medesimi risultati. Perseverate. In questo periodo la buona sorte sarà propizia nel favorire occasioni di importanti incontri che si riveleranno utili in campo professionale ed inoltre vi assisterà nel risolvere a vostro favore questioni rimaste in sospeso da tempo. La spiccata intraprendenza e l’ottimismo che vede protagonisti in questo periodo, darà i suoi frutti anche in campo lavorativo, traducendosi in ottime opportunità da cogliere per chi ancora un lavoro non lo ha. Sarete capaci di risolvere con successo i problemi lavorativi che si presenteranno nei prossimi giorni. Inoltre, è il momento giusto per iniziare nuove attività con remunerazioni più che soddisfacenti. Cercate di non essere sopraffatti dalle insicurezze e dallo sconforto che potrebbero anche portare a riconsiderare in chiave pessimistica il ruolo del partner nella coppia. Serviranno nervi saldi... L’influenza positiva di Giove si farà sentire aiutandovi anche a superare le difficoltà che via via incontrerete nello svolgere il vostro lavoro, dandovi la forza e la lucidità necessarie a risolverle con successo. Si annuncia un’estate molto appagante sotto il profilo sentimentale, durante il quale ritrovare una grande giovialità verso le persone care e più in generale verso il prossimo e armonia all’interno della coppia. Le relazioni già in essere potranno confermarsi evolvendo in situazioni dalle prospettive ancora più salde quali il matrimonio o la convivenza. L’energia sarà tale da darvi la forza di spingervi in queste direzioni. Armonia e serenità saranno le costanti delle quali godranno i benefici le coppie già formate, mentre i single incontreranno il maggior successo con l’altro sesso prevalentemente verso la fine del mese. Momento non facile per chi è in cerca di un lavoro, dovuto soprattutto alla confusione interiore che pone questo stato d’animo in conflitto con l’esigenza di certezze. Invariata la situazione economica.


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Programmi Tv

Sabato 16 Giugno 2012

sabato 16

rete 4

canale 5

italia 1

la 7

domenica 17

Lunedi’ 18

Martedi’ 19

mercoledi’ 20

giovedi’ 21

venerdi’ 22

10.00 10.50 12.00 13.30 14.00 15.45 16.30 17.00 17.15 17.45 18.50 20.00 20.30 23.05 23.15

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slow tour. Attualità correndo per il mondo.D Santa Messa pianeta mare. attualità tg 4 telegiornale Melaverde. Attualità pianeta mare. Attualità donnavventura. Attualità quello strano sentimento.F l'uomo che sapeva troppo.F tg4 Telegiornale - meteo 4 colombo. telefilm il senso di smilla per la neve. film bambola. film

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08.25 09.50 10.50 11.30 12.00 12.55 13.50 15.10 16.30 18.55 19.35 19.40 20.10 21.10 23.25

the sentinel. Telefilm detective monk.telefilm ricette di famiglia. att tg4 / meteo / traffico cuore contro cuore.tel distretto di polizia. Tel forum. Attualità wolff.Tel/my life. Soap il laureato. Film tg4 - meteo 4 ricette di sera. Attualità tempesta d’amore. Soap la signora in giallo. Tel 48 ore. Film cape fear. Film

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traffico/METEO/tg5 mattina circle of life. Telefilm love affair.Film tg5 telegiornale/meteo 5 dillo con parole mie. Film ritorno alla laguna blu.F anni '50. Fiction Tg 5 telegiornale - meteo 5 veline. Varietà il matrimonio del mio migliore amico. Film american gigolò. Film tg5 notte/meteo 5 tg bau&miao. attualità grosso guaio a cartagena.F

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traffico-meteo 5 tg5 mattina guardo, ci penso e nasco.f tg bau&miao Tg5 Telegiornale - meteo 5 l'onore e il rispetto. Fict lilly schonauer.Film i delitti del cuoco.Fiction Tg 5 telegiornale - meteo 5 speciale tg5 caterina e le sue figlie.Fic il figlio più piccolo. Film tg5 notte/meteo 5 l'altra faccia di beverly hills. Film

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08.35 il misterioso mondo di miss charlotte. Film 11.00 forum. attualità 13.00 Tg5 Telegiornale - meteo 5 13.40 beautiful. soap 14.10 centovetrine. soap 14.45 pomeriggio cinque. attualità 16.50 inga lindstorm. Film 18.45 il braccio e la mente. Quiz 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 veline. Varietà 21.10 dr. house. Telefilm 23.30 the burning plan. Film 01.30 tg5 notte/meteo 5 02.00 veline. Varietà

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08.35 martin e julia. Film 11.00 forum. attualità 13.00 Tg5 Telegiornale - meteo 5 13.40 beautiful. soap 14.10 centovetrine. soap 14.45 pomeriggio cinque. Attual 16.50 incontriamoci al soul club. Film 18.45 il braccio e la mente. Quiz 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 veline. Varietà 21.10 prima o poi mi sposo. f 23.20 supercinema. attualità 23.50 tg5 notte/meteo 5 01.15 l'anima gemella. Film

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Agricoltura

Sabato 16 Giugno 2012

Congresso mondiale del pomodoro

Costantino Vaia, presidente di Amitom ha annunciato il patrocinio, assegnato all’Italia, della prossima edizione dell’evento

LIBERA AGRICOLTORI

Servizio di contabilità

S

Il settore agricolo ha visto negli ultimi anni mutare le caratteristiche delle aziende agricole, divenute sempre più complesse. Sia dal punto di vista quantitativo sia dal punto di vista qualitativo con l’aggiungersi di nuove attività connesse come opportunità da cogliere per integrare e diversificare le fonti di reddito tradizionali. Il tutto accompagnato e favorito da una evoluzione normativa civilistico-fiscale, che ha inteso incentivare l’ingresso di nuove realtà quali le società di capitali nel comparto agricolo e che ha favorito l’introduzione di nuove attività connesse, non ultima la produzione di bioenergie. Questa evoluzione delle strutture organizzative si è accompagnata spesso ad una stagnazione dei mercati tradizionali, con conseguente riduzione dei margini di reddito, che ha reso sempre più necessaria se non essenziale la corretta e sistematica misurazione interna d’azienda. In futuro sarà sempre più necessario fornire le aziende agricole di adeguati stru-

• A cura di Libera Agricoltori •

i è svolta a Pechino la tre giorni di lavori del decimo congresso mondiale del pomodoro da industria: appuntamento che raccoglie a livello globale tutti gli operatori agronomici, le aziende di trasformazione e le multinazionali del settore. Organizzata ogni due anni dal Wptc (World Processing Tomato Cuncil), coinvolge oltre 500 operatori dai cinque continenti e presenta moltissimi interventi, divisi in due sezioni parallele, per analizzare tendenze di mercato, proprietà nutrizionali, tecniche agronomiche e impatto socio-economico di questo importante alimento. Anche l’Italia, rappresentata da professionalità riconosciute a livello mondiale, ha visto impegnati nei lavori diversi esponenti del settore, tra cui Costantino Vaia, direttore generale del Consorzio Casala-

Costantino Vaia

sco del Pomodoro. A lui, in qualità di presidente di Amitom (organizzazione internazionale delle industrie e cooperative di trasformazione di pomodoro del bacino Mediterraneo), è toccato l’onore di annunciare l’avvenuta assegnazione all’Italia del patrocinio della prossima manifestazione, che si terrà nel giugno 2014. Riportare in Italia il congresso mon-

diale del pomodoro da industria è stato uno degli obiettivi principali di Amitom, fin dall’inizio del mandato della presidenza italiana. A tre anni dall’assegnazione dell’incarico a Costantino Vaia, questo riconoscimento sancisce così l’ottimo lavoro effettuato per valorizzare la produzione di pomodoro da industria nel distretto del nord Italia.

Costantino Vaia ha espresso grande soddisfazione per essere riusciti a riportare, dopo 20 anni di assenza dal nostro Paese, questo importante evento in Italia. La manifestazione si svolgerà nel nord Italia, all’interno dell’area del Distretto del pomodoro, dove è presente una filiera divenuta un riferimento a livello internazionale.

PROGETTO EQUIZOO

Nuove tecnologie a servizio di allevamento e zootecnia

Ha suscitato grande interesse e apprezzamento, la giornata dimostrativa organizzata lo scorso venerdì 8 giugno all’azienda agricola Pasquali di Pozzo Baronzio, con la finalità di illustrare alcune pratiche innovative di gestione dei liquami zootecnici, nell’ambito del progetto "Equizoo" (sostenuto principalmente dalla Libera Associazione Agricoltori, con il finanziamento della Regione Lombardia e il supporto di Provincia di Cremona, Crpa di Reggio Emilia, Università degli Studi di Milano e Apima). «Era necessario individuare dei sistemi per rientrare nei limiti relativi all’azoto» ha esordito il vicedirettore della Libera Associazione Agricoltori Ildebrando Bonacini. «Di qui l’avvio di alcuni progetti con lo sviluppo di nuove tecnologie, ma anche di un nuovo approccio organizzativo». Stefano Pasquali ha presentato i numeri della sua azienda: «140 ettari di cui 110 di proprietà e 30 in conduzione, un allevamento con 310 vacche». Nei dettagli è poi entrato il profes-

solido-liquido per liquami: uno a compressione elicoidale, fisso, ed uno mobile a rulli, per servizio a chiamata, di proprietà della cooperativa ‘San Lorenzo’ di Pegognaga. La novità che ha suscitato molta attenzione è stata la possibilità di trasformare i liquami, e in particolare la loro parte solida, in fertilizzanti sotto forma di pellet, mediante un processo di essicazione per concentrare l’azoto. Navarotto si è soffermato anche sul problema degli odori, che vengono studiati attraverso l’olfattometria dinamica: per risolvere i fastidi causati da insilati e percolati, non esiste una unica soluzione, perché bisogna operare su una serie di piccoli accorgimenti. Successivamente ci si è spostati in un campo dove è stata data dimostrazione delle prestazioni della Xerion 3800 di Claas con botte Sgt per l’interramento dei liquami in copertura su mais. Erano presenti anche il presidente della Libera Antonio Piva e il sindaco di Cremona Oreste Perri.

sor Pierluigi Navarotto, docente di Costruzioni Rurali e Zootecniche all’Università di Milano, che ha illustrato l’impianto a biogas dell’azienda Pasquali, un impianto da 625 kilowatt funzionante con liquami bovini e biomasse vegetali. Il docente, insieme a Giuseppe Bonazzi e Paolo Mantovi del Centro Ricerca Produzioni Animali, ha descritto l’efficacia di due tipi di separatore

TABELLA AGGIORNATA A GIOVEDI’ 14 GIUGNO 2012 PRODOTTO

PRODOTTO

27

menti di misurazione aziendale quali la contabilità, i bilanci e i rendiconti, sia consuntivi che previsionali. Tutto ciò al di là del fatto che tali elementi siano o meno imposti dalla normativa fiscale o civilistica (come nel caso delle società di capitali). Non va dimenticato infatti che, prima di essere recepiti dalle norme quali obblighi di legge, nella storia tali strumenti hanno avuto origine dalla necessità per l’imprenditore di conoscere a fondo la propria realtà, supportare la gestione aziendale e verificarne i risultati. E’ per queste ragioni che la Libera da alcuni anni a questa parte ha attivato un servizio di contabilità generale a favore degli associati e che ha riscosso la soddisfazione da parte dei soci.

Nasce Confagricoltura Donna Si è costituito lo scorso 13 giugno a Roma con la sottoscrizione dello statuto e la presentazione del gruppo dirigente eletto nelle scorse settimane, l’associazione Confagricoltura Donna, costola rosa del sindacato di palazzo della Valle. Leader del neocostituito organismo sarà Marina di Muzio (alla guida di Confagricoltura Donna Emilia Romagna); vicepresidenti Gabriella Poli (numero uno lombarda e consigliere della Libera Agricoltori) e Paola Granata (Calabria). Completano il direttivo le consigliere Silvia Parodi (Liguria) e Maria Teresa Melchior (Piemonte). Il riconoscimento formale di Confagricoltura Donna è il traguardo al quale si è lavorato in questi anni, così ora si può certamente parlare di un importante obiettivo raggiunto. Proprio in questa prospettiva, le imprenditrici agricole della Lombardia hanno giocato un ruolo fondamentale; per l’attività svolta, e per la loro funzione di ‘traino’ nei confronti delle altre regioni, grazie alla costituzione del primo coordinamento ‘rosa’ regionale (nel maggio 2005) e della prima associazione regionale Confagricoltura Donna, varata ufficialmente il 10 ottobre 2010.

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

VACCHE Frisone 1ª qualità peso vivo

kg.

p.v. 1,19-1,43 p.m 2,70-3,10

MONTICHIARI 1,35-1,47

da macello 1,260-1,360

--

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

n.q.

n.q.

n.q.

(fino) 229-234

VACCHE Frisone 2ª qualità peso vivo

Kg.

pv 0,99-1,12 pm 2,35-2,6

MONTICHIARI 0,90-1,15

1,06-1,16

GRANOTURCO ibrido naz.14% um.

Tonn.

190-191

202-203

191-193

205-206

kg.

pm 2,50-3,15

Vitelloni da macello 24/30 mesi 1,45-1,63

1,30-1,47

SEMI di SOIA Nazionale

MANZE SCOTTONE 24 mesi

Tonn.

n.q.

463-465

452-455

Sorgo nazionale n.q.

2,00-2,50

MONTICHIARI 2,25-2,70

(da 46 a 55 kg) 2,25-2,55

(45-55 kg) 2,30-2,80

ORZO naz. Peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg ) frisona

Tonn.

n.q. n.q.

n.q. n.q.

n.q. n.q.

(p.spec. 63-65) n.q.

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg) pie blue belga

kg.

3,00-4,50

MONTICHIARI 4,50-4,70

4,85-5,25

(pregiate 70 kg) 4,81-5,95

CRUSCA Alla rinfusa

Tonn.

156–158

150–151

in sacchi 188-191

151-152

BURRO pastorizzato

kg.

2,05-2,10

past. 1,85 centr. 2,50

1,55

FIENO Maggengo Agostano

Tonn.

135 – 150 di erba med. 135-150

n.q. 129-137

Mag. 1° t. n.q.

Medica fienata 1° t. 95,0-115,0

Zangolato di creme X burrificaz. 1,25

kg.

(dolce) 4,95-5,15

5,05-5,20

n.q.

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

110 – 120

105-117

Fieno 1° t. ’12 120-130

Paglia di frumento press. ball. 75-80

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

(piccante) 5,10-5,50

5,25-5,50

n.q.

7,25-7,50

7,20-7,45

7,15-7,40

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m 11,05-11,40

8,20-8,40

8,55-9,10

8,50-8,75

PARMIG. REGG. 30 mesi e oltre 12,60-13,00

FRUMENTO tenero buono mercantile

SUINI Lattonzoli locali

15 kg

3,750

3,810

3,720

3,750

SUINI Lattonzoli locali

25 kg

3,020

3,030

2,950

3,020

SUINI Lattonzoli locali

30 kg

2,900

2,980

2,790

2,890

SUINI Lattonzoli locali

40 kg

2,520

2,520

2,440

2,520

SUINI da macello

156 kg

1,255

1,310

n.q.

(da 144 a 156 kg) 1,259

SUINI da macello

176 kg

1,315

1,310

n.q.

(da 156 a 176 kg) 1,313

SUINI da macello

Oltre 176 kg

1,285

1,285

n.q.

(da 176 a 180 kg) 1,297

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi

kg.

kg.

GRANA scelto stag. 9 mesi

kg.

GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

Vitelloni femm. da macello pezz. nere (kg. 450-500) p.v. 1,37–1,52 pm 2,69-2,99

--

PARMIGIANO REGGIANO 12 mesi 8,85-9,15

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì. Tutti gli aggiornamenti della tabella mercati, insieme ai collegamenti alle principali borse, sono sul sito: www.cremona.coldiretti.it.


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GLI ORARI CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00.

PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, d alle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

Salute PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando allo 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

Donate quattro nuove culle termiche dall’associazione Amici dell’Ospedale di Cremona

Quando il bambino nasce troppo presto S di Laura Bosio

empre più numerosi i casi di parto prematuro: a Cremona sono il 10% del totale dei parti (il 7% in Lombardia). Una situazione che chiede sempre più preparazione da parte di medici e personale sanitario, ma soprattutto le adeguate tecnologie. A questo proposito è di pochi giorni fa la donazione, da parte dell'associazione “Amici dell’Ospedale Gianni Carutti” di quattro culle termiche di ultimissima generazione, destinate all’Unità di terapia intensiva neonatale dell'Ospedale di Cremona. «Non va dimenticato» spiega Simona Mariani, direttore generale «che la nascita di un neonato pretermine costituisce una condizione di notevole impatto sociale, sia per l’incidenza, attestata attorno al 10%, sia per gli esiti talora invalidanti che la caratterizzano. La sopravvivenza dei neonati pretermine è aumentata nei paesi sviluppati grazie ad una sempre maggiore specializzazione in medicina prenatale e neonatale con un’educazione medica e infermieristica specifiche, alla disponibilità di nuovi farmaci, ad un processo tecnologico intenso». Ma per quale motivo si verificano questi parti prematuri? E come vanno gestiti? Ne abbiamo parlato con Aldo Riccardi e Carlo Poggiani, direttori rispettivamente dell'unità operativa di ginecologia e punto nascita e della terapia intensiva neonatale. «La nascita pre termine avviene in modo molto naturale e simile al parto tradizionale. Questo vale sia per la gravidanza singola che per quella gemellare». Il rischio si può prevedere? «Purtroppo no, a meno che la donna non abbia già avuto in passato un parto prematuro: in questo caso c'è il 30% delle possibilità che la cosa si ripeta». Vi sono delle possibili cause scatenanti? «Sono numerose: la presenza di infezioni, cause genetiche, o ancora problemi di ipertensione nella donna». Come funziona la presa in carico del bambino, in caso di parto prematuro?

Il dottor Carlo Poggiani spiega le funzionalità della nuova culla termica

«E' necessaria una stretta collaborazione con il reparto di terapia intensiva neonatale. I sanitari vengono a prendere il bambino con la culla termica direttamente nella sala parto, poi lo trasportano nel reparto apposito». Parliamo delle culle termiche. «Le quattro incubatrici donateci dagli Amici dell’Ospedale sono studiate e costruite per creare e mantenere un “microclima” idoneo alle necessità del neonato pretermine e permetterne l’assistenza medica e infermieristica completa. Esse hanno lo scopo di accompagnare il neonato patologico ed aiutarlo a rendersi autonomo preparandolo a vivere nel nostro ambiente. Alcune delle caratteristiche peculiari sono dettate da: pochi compo-

«La prematurità è grave al di sotto della 28ª settimana

nenti e facilmente smontabili (per rendere riutilizzabile la termoculla rapidamente); materiali lavabili e non attaccabili dai disinfettanti. Inoltre, grazie ad un sistema sofisticato la temperatura all’interno delle culle viene mantenuta omogenea e poco dipendente dall’apertura degli oblò, la rumorosità ridotta al minimo, l’umidità viene regolata in funzione dell’età e delle necessità del neonato». Quando un neonato si può definire prematuro? «Se nasce tra la 37ª e la 34ª settimana si parla di prematurità lieve. Se nasce tra la 34ª e la 28ª parliamo di prematurità grave, mentre sotto la 28ª è gravissima. Naturalmente prima nascono e più elevati sono i rischi, così come inferiore è la possibilità di so-

pravvivenza. Questi bambini prematuri possono avere problemi numerosi, soprattutto se vengono partoriti senza che prima sia stata fatta un'adeguata preparazione». Questo cosa significa? «In caso di minaccia di parto prematuro esistono delle terapie farmacologiche utili per scongiurare la minaccia, ma anche altre per preparare il bambino all'evento, nel caso si verificasse ugualmente. Soprattutto è importante trattarlo con farmaci al cortisone, per incrementare la maturità polmonare. Il rischio di avere problemi di respirazione è infatti il più diffuso tra i prematuri, e per questo si utilizzano tecniche di ventilazione. Accanto a quelle convenzionali, peraltro, recentemente ne sono nate altre alternative, come l'alta frequenza, particolarmente adatta per bambini che non rispondono a quelle convenzionali. Noi abbiamo tali apparecchiature da alcuni mesi». Quante culle termiche avete in reparto? «Sono in tutto 14, di cui in funzione attualmente sono sei». Per quanto tempo vanno utilizzate? «Dipende dalla situazione. I casi più gravi anche per 4-5 mesi. Anche per questo abbiamo inaugurato da circa un anno un locale dedicato alle puerpere, dove possono restare a dormire per essere vicine ai loro bambini. Ad esse, inoltre, bisogna insegnare come curare tali bambini»

«Importanti le terapie per incrementare la capacità polmonare»

La presentazione della nuova apparecchiatura alla presenza dell’associazione Amici dell'Ospedale


29 a cura della dottoressa Annalisa Subacchi Nutrizionista, specialista in test intolleranze alimentari e diete personalizzate. Master in Nutrizione Fitness e Sport • Pesidente ALIAC Onlus di Cremona. Gentile dottoressa Subacchi, mi chiamo Maddalena, ho 40 anni e da circa 2 accuso continua aria nella pancia. Ho sempre senso di pesantezza, gonfiore e dolore addominale. Curo molta la mia alimentazione, cercando di consumare cibi freschi e non confezionati ma il disturbo persiste. Cosa potrebbe essere? Grazie. Gentile Maddalena, spesso l’aria nella pancia colpisce le donne e si manifesta proprio con gonfiore e pesantezza. Questa sensazione è tipica della fase post prandiale (dopo pranzo) e porta spesso a stipsi o diarrea. Le cause della “pancia

La dottoressa Subacchi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@nutrizionistabiologo.it oppure a ilpiccolocremona@fastpiu.it Riceve a CREMONA: presso L’ambulatorio Medicenter, via Giuseppina 21 (0372-434988) CREMONA: Ambulatorio Med di Gadesco P. Delmona (0372-803801) • CREMA presso ambulatorio Santa Claudia (366-4759134)

gonfia” sono molteplici, dalle intolleranze alimentari agli stili di vita scorretti (pasti veloci, surgelati e davanti al pc). Puo’ anche capitare che determinati alimenti causino aerofagia come per esempio i legumi, fagioli, ceci, ma anche cipolle, cavoli, latte e derivati, bevande gassate. Nel suo caso io consiglierei un’indagine piu’ approfondita di eventuali intolleranze alimentari, spesso causate dall’abuso continuo di stessi alimenti, correlata da una dieta di esclusione di taluni alimenti per un certo periodo di tempo per poi reintrodurli senza problema. Anche l’attività sportiva potrebbe essere di aiuto, eliminando spesso le tensioni addominali accumulate al lavoro.

SPECIALISTA IN: Diete personalizzate • Test Inolleranze Alimentari • Test DNA (Celiachia - Lattosio - Breath Test) www.nutrizionistabiologo.it • www. aliaconlus.org • Faceebook: LISA NUTRIZIONISTA • Cell. 366-4759134

Attenzione: il calore può essere un pericolo. Ecco come tutelarsi e cosa è meglio mangiare

Affrontare il caldo estivo senza problemi I

metereologi ne sono certi: è arrivata l'estate. Una buona notizia, dopo settimane di incertezza e piogge. Tuttavia insieme ai primi caldi estivi si presenta anche la necessità di tutelarsi dai problemi di saluti derivati da caldo intenso e afa, soprattutto per chi abita in città. Gli anziani sono i soggetti più a rischio di malesseri dovuti alle alte temperature, ma è importante per tutti adottare stili di vita adeguati e sapere come comportarsi nel caso, per esempio, di un colpo di sole o di un collasso da calore. Da questa considerazione nasce l’opuscolo “Solo il bello del caldo”, diffuso in questi giorni da Regione Lombardia, contenente le “regole d’oro” per combattere la calura. Quando il caldo è un pericolo? Bisogna stare particolarmente attenti quando la temperatura esterna supera i 32-35 gradi, quando l’alta umidità impedisce la regolare sudorazione e quando la temperatura in casa è superiore a quella esterna (locali poco ventilati, tetti e solai non ben isolati). I PROBLEMI LEGATI AL CALDO E I RIMEDI Sono numerose le patologie legate alle alte temperature. Ad esempio ci sono gli edemi da calore, causati da un calore eccessivo e avvertiti con un senso di pesantezza e gonfiore agli arti inferiori. Nel caso si verificasse un problema di questo tipo è bene liberarsi di vestiti e calzature troppo strette e sdraiarsi tenendo le gambe sollevate. Attenzione anche ai colpi di sole, che si verificano per un'esposizione eccessiva al sole e che si manifestano

LE DIECI REGOLE D’ORO

corpo (se pallido) o in posizione semiseduta (se rosso in viso). Bisogna poi raffreddare il corpo con acqua fresca, dopo averlo liberato dagli indumenti. La prolungata attività fisica in un luogo caldo può invece provocare crampi muscolari da calore, caratterizzati da sudorazione abbondante con perdita di liquidi e sali minerali, spasmi muscolari. In questo caso è bene spostare la persona in un posto fresco e ventilato, e somministrarle acqua e sali minerali. Un'esposizione prolungata al sole e la perdita massiccia di acqua e sali può infine provocare il collasso. Esso si accompagna a un'aumento della respirazione, bassa pressione, cute fredda, pallida e umida, nausea, cefalea. E' sempre opportuno chiamare il medico, e nel frattempo tenere la persona a riposo in una zona fresca, e somministrarle bevande ricche di sali minerali.

Domenica 10 giugno un centinaio di amanti della bici ha partecipato alla 3ª Ciclopedalata a favore dell’Ail (Associazione italiana leucemie). Il ritrovo e la partenza erano fissati presso la Trattoria Il Beccofino di Via F. Soldi a Cremona. Il percorso si è snodato per 18 km tra le vie cittadine e la campagna circostante transitando per Bonemerse e San Giacomo al Campo. All’arrivo sono state fatte le premiazioni: il gruppo più numeroso è stato il Pedale Cremonese con 31 partenti; 2° l’Asd Circolo Conca con 25; 3° l’Asd Beccofino con 11; a seguire altri 10 gruppi. A tutti è stato dato in omaggio un gadget a ricordo della manifestazione che è terminata con un ricchissimo rinfresco offerto dalla trattoria Il Beccofino.

CENTRI ESTIVI PER RAGAZZI AUTISTICI

1. Ricordati di bere. 2. Evita di uscire e di svolgere attività fisica nelle ore più calde del giorno. 3. Apri le finestre dell’abitazione al mattino e abbassa le tapparelle. 4. Rinfresca l’ambiente in cui soggiorni. 5. Copriti quando passi da un ambiente molto caldo a uno condizionato. 6. Quando esci, proteggiti con cappellino e occhiali scuri; in auto, accendi il climatizzatore. 7. Indossa indumenti chiari, non aderenti, di fibre naturali. 8. Bagnati subito con acqua fresca in caso di mal di testa provocato da un colpo di sole o di calore. 9. Consulta il medico se soffri di pressione alta. 10. Non assumere regolarmente integratori salini senza consultare il tuo medico curante. con rossore al viso, malessere generale improvviso, mal di testa, nausea, sensazione di vertigine, possibile fastidio alla luce, aumento rapido della temperatura corporea. In questi casi è sempre bene chiedere assistenza medica. Nel frattempo bisogna far stendere la persona in un posto fresco e ventilato con le gambe sollevate rispetto al corpo e fare impacchi di acqua fresca. Può essere utile anche darle da bere acqua fresca, anche con aggiunta di sali minerali. L'afa eccessiva può invece portare ai colpi di calore, che si verificano soprattutto in luoghi chiusi. Chi ne è colpito presenta il volto arrossato o pallido, la pelle secca e calda, un aumento della temperatura corporea e della frequenza cardiaca. Anche in questo caso bisogna chiedere l'assistenza medica, e nel frattempo portare la persona in un posto fresco e ventilato con le gambe sollevate rispetto al

SUCCESSO PER LA CICLOPEDALATA AIL

L'ALIMENTAZIONE ANTI-CALDO Si consiglia di bere almeno 2 litri d’acqua nel corso della giornata. Essa può essere anche alternata al tè, meglio se verde. Bisogna invece moderare l'assunzione di succhi di frutta e bevande gassate, perché sono ricchi di calorie, poco dissetanti, spesso troppo zuccherati. Da evitare, invece, bevande troppo fredde, birra e alcolici. Per quanto riguarda il cibo, gli esperti consigliano pasti leggeri e frequenti. L’ideale è 5 pasti al giorno: colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda e cena. Si possono mangiare pasta e riso, che saziano senza appesantire, ma sempre in quantità moderate. Ben vengano pesce, frutta e verdura, mentre Vanno ridotti o evitati tutti i cibi elaborati, molto salati e ricchi in grassi. Il gelato va sempre bene, mentre il caffè in estate andrebbe consumato con moderazione.

L’Azienda Sociale del Cremonese ha considerato quale obiettivo prioritario assicurare ai ragazzi con autismo, residenti nel territorio del cremonese, la possibilità di continuare esperienze sociali in ambienti educativi mirati, durante il periodo estivo. E' da questa esigenza che torna anche quest'anno il progetto “Centro estivo per ragazzi autistici”, che negli anni scorsi ha ha raggiunto risultati veramente molto importanti, soprattutto da parte delle famiglie interessate. Per l'estate in arrivo si intende quindi proseguire nella sperimentazione, prevedendo una integrazione presso Centri estivi autorizzati ed accreditati del territorio, suddividendo i circa 40 ragazzi con autismo in piccoli gruppi di 6-7 persone. Quest’ultima attività nasce da una riflessione sulle possibili traiettorie di prospettiva nell’ambito delle piste di lavoro realizzate in integrazione con la scuola, il sociale ed il segmento riabilitativo. Molteplici gli obiettivi dell'iniziativa. Per i minori quello di avviare attività educative e socializzanti estive a favore di minori affetti da disturbi generalizzati dello sviluppo e autismo, con l’auspicio di pervenire alla massima integrazione possibile dei minori nel territorio di appartenenza. Non si tratta di interventi riabilitativi o terapeutici ma educativi. Questo permetterà alle famiglie di avere un supporto estivo nella gestione quotidiana dei propri figli. Per il territorio ciò significherà sensibilizzare le realtà informali all’accoglienza del bambino affetto da autismo o da disturbo generalizzato dell’autismo.

COMUNE DI MALAGNINO di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA) Gentile Naturopata, mi interesso molto di rimedi naturali e, se posso, li utilizzo per curarmi. Girovagando per farmacie ed erboristerie mi sono reso conto che per la stessa domanda ho risposte diverse, allora mi sono chiesto se c'è un'interpretazione personale, oppure .... non saprei. Leggo da un pò la sua rubrica e mi piace molto, motivo per cui ho pensato di farle la stessa domanda: cosa sono le gemme? perché sono preferibili alla pianta? Grazie Andrea Le gemme sono la parte embrionale della pianta, Sono uno scrigno di energia, forza, nutrienti e principi attivi che sono necessari alla pianta per potersi sviluppare. Per questo si può dire che le gemme sono ricchissime di sostanze e principi attivi più di quante ne siano presenti nella pianta

matura. In particolare contengono numerosi fattori utili per la trasformazione della gemma in fogliafiore-frutto ed anche per la crescita della pianta: vitamine, proteine, aminoacidi, acidi nucleici, auxine, ormoni vegetali, ecc. Questi sono i fattori responsabili della maggior parte delle proprietà benefiche delle gemme. Contengono anche gli antociani, che danno colore alla pianta e sono altamente antiossidanti, mentre gli ormoni vegetali, che favoriscono la crescita della pianta, sul nostro organismo hanno la funzione di stimolare il metabolismo cellulare. Le gemme racchiudono una forza e una capacità rigenerativa molto elevata e sono state utilizzate sin dall'antichità da medici ed erboristi. Imparare a conoscere le gemme ed a utilizzarle al meglio, significa sfruttare il segreto che la natura ha per rinnovarsi continuamente e rinascere ad ogni stagione.

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it • Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372. • Riceve a Crema telefonando al 388 9037275.

AMBULATORIO COMUNALE di PSICOTERAPIA

L’ambulatorio di psicoterapia del Comune di Malagnino nasce con l’intenzione di offrire il massimo della qualità professionale ad un prezzo decisamente accessibile, ed è riservato a coloro che, per qualsiasi motivo, si trovino in difficoltà economiche e abbiano bisogno di cure psicologiche. Responsabile dell’ambulatorio comunale è il dott. Luca Zendri, psicoterapeuta. L’ambulatorio offre: • Psicoterapia individuale • Appoggio e guida a coppie in via di separazione che intendano limitare al massimo i danni per i loro figli. • Consulenza per difficoltà scolastiche • Consulenze di coppia • Consulenze legali (perizie) • Cure anche per patologie gravi, comprese le psicosi e i disturbi del comportamento alimentare (anoressie, buli mie e forme miste, anche recidivanti)

Orari: martedì mattina 8.30 - 13.00 giovedì pomeriggio 16.30 - 20.30 presso Biblioteca comunale di Malagnino via Marconi, 2

Per appuntamento Tel. 339 4376163


SPORT

lo PROMOZIONE

L’Asola fa spesa alla Casalese?

(S.A.) L’Asola allenata da Mauro Franzini potrebbe far spesa a Casalmaggiore. L’interessamento per Buoli, talismano dell’allenatore ex Casalese, è ormai assodato. Quello per Lanfredini, come Buoli rivoluto in Baslenga da Franzini solo due stagioni fa, ha più d’un

fondamento. Ma il botto, l’Asola potrebbe farlo strappando alla Casalese il classe 1992 Mario Domi, lanciato in prima squadra proprio dal tecnico mantovano. Dietro allo svincolato esterno destro però c’è la coda: in scia all’Asola, ci sono Povigliese e Brescello.

«Sarà un’altra stagione di passione»

L’INTERVISTA Il presidente Mario Macalli traccia un bilancio della Lega Pro e parla del futuro

T

di Michael Guerini

erminati i campionati di Lega Pro, abbiamo chiesto di tracciare un bilancio della stagione al presidente Mario Macalli. «Il bilancio sotto il punto di vista sportivo è altamente positivo, nessuno avrebbe scommesso su squadre che hanno puntato sui giovani. Il presidente del Lanciano si è addirittura congratulato con me, perché ho dato ampio spazio ai giovani. È stato un campionato che ha offerto risultati imprevedibili, nel quale ha trionfato solo il merito e la bravura. Sotto il profilo dell’onestà purtroppo siamo stati sconfitti. Ci sono stati ben 100 punti di penalità causati da personaggi loschi che hanno rovinato il calcio e alcune brave persone». Parlando del futuro della Lega Pro, si vocifera che cambierà la struttura dei gironi. Cosa può dirci a riguardo? «Avevo proposto una riforma dei campionati professionistici che prevedeva, per quanto riguarda la nostra Lega, 3 gironi da 20 squadre. Purtroppo la proposta non è stata condivisa, io ho dubbi che ci sarà un campionato senza problemi: secondo me si arriverà ad un punto in cui verrà fatta una riforma molto dolorosa per tutti. Vorrei inoltre ricordare che si parla sempre e solo dei problemi della Lega Pro, ma non si riesce a

Mario Macalli

capire che noi abbiamo solo una piccola parte del problema del nostro calcio. Tireremo le somme alla chiusura delle iscrizioni, ma ci saranno i soliti gironi con le solite divisioni». Per quanto riguarda la giustizia sportiva, pensa che ci saranno altre penalizzazioni? «Tutti noi abbiamo letto i giornali e sappiamo che i pm hanno fatto e stanno facendo il loro dovere. La questione ci preoccupa, perché potremmo avere ulteriori scossoni. Non sarà dunque un bell’inizio di stagione, visto che non tutti partiranno da zero punti e non tutte le società saranno considerate virtuosi». Come giudica la stagione della Cremonese e del Pergocrema?

«La Cremo è arrivata ai playoff, quindi penso sia un buon risultato anche se lascio le considerazioni finali alla società. Per quanto riguarda il Pergo, dico solo che chi è venuto a Crema ha distrutto una società con una storia lunga 80 anni. Ovviamente non ha agito indisturbato, la colpa è anche di chi era già in città». Secondo lei che futuro avranno queste due società? «I grigiorossi non avranno problemi con questa dirigenza. Per quanto concerne il Pergo parlare oggi di futuro è da pazzi. Mi chiedo come sia possibile che nessuno non si sia mai accorto di nulla. Mi viene da piangere al solo pensiero, visto che comunque sono innamorato di quei colori, che però ora sono rappresentati da una società che non riconosco più». Cosa si aspetta dalla prossima stagione? «Detto francamente, mi aspetto poco. Noi come organizzazione abbiamo lavorato molto e bene, visto che abbiamo fatto passi da gigante per dar prestigio alla Lega Pro. Ciononostante sono sicuro che avremo dei problemi in merito alle vicende giudiziarie. I presidenti delle società devono capire che il futuro del calcio sono i giovani. Non smetterò mai di dire che i giocatori nel calcio italiano ci sono, basta solo mettere le promesse in campo al posto dei soliti elefanti, che non garantiscono il futuro».

PRIMA DIVIZIONE

Si riparte da Arvedi, che lascia però la presidenza a Calcinoni

Ora è ufficiale. Si riparte da Arvedi, con Calcinoni come presidente formale, Brevi allenatore (e il fido Garavaglia come vice) e il punto interrogativo che permane per quanto concerne il direttore sportivo. E’, infatti, ufficialmente terminata l’avventura di Sandro Turotti negli uffici di via Persico. Il nodo da sciogliere legato al suo sostituto potrebbe essere risolto promuovendo Giancarlo Finardi al servizio della

prima squadra e creando un forte filo conduttore con il settore giovanile. La società ha fatto sapere che Turotti, ringraziato per il suo prolungato e fattivo lavoro, «lascia la società in modo consensuale per cercare nuovi, vivi e creativi entusiasmi; è stato, per la società Us Cremonese, una persona seria e professionale. A lui giungano i ringraziamenti di coloro che, conoscendolo, hanno potuto apprezzato».

GIOVANILI Nulla dare fare per gli Allievi Nazionali alla final eight per l’assegnazione dello scudetto di categoria. Dopo la sconfitta all’esordio contro la Pro Vercelli (2-0), i grigiorossi si sono rifatti con l’Andria Bat, battuta 3-1. Per passare il turno, la Cremonese doveva battere ieri il Prato, ma la partita è terminata 1-1 ed ha premiato i toscani, che si sono così qualificati al turno successivo.

Magazine Euro 2012 ecco dove trovarlo AI LETTORI

Ecco dove i lettori possono ritirare gratuitamente una copia del magazine sugli Europei di calcio 2012 realizzato dalla redazione de il Piccolo. A CREMONA Concessionaria Auto Bossoni, Strada Statale Castelleonese. Bar Montecarlo, via Massarotti 15. Lavanderia Lavagettone, via Antiche Fornaci 35. Punto Snai, via Dante Ruffini 28. Pit Stop Distributore Eni, via Bergamo 47. Bar Giardino, piazza Migliavacca. Bet Fiches Sala Slot, via Mantova 39. Piadineria Antica Romagna, corso Vittorio Emanuele 106. Musetti Caffè, Centro Commerciale Cremona Po. Redazione il Piccolo Giornale, via San Bernardo 37. A CREMA Java Cafè, piazzale Rimembranze 1/2. Crema Games, piazza Istria e Dalmazia. Bar Dei Fiori, via Brescia 44 S. Bernardino. A BAGNOLO CREMASCO Trony, Ss. Paullese km 31. A CASTELLEONE Ninfa Cafè, via Solferino 13.

PRIMA DIVISIONE Conservare la categoeria a tutti i costi è sbagliato

Sarebbe meglio ridimensionarsi

di Stefano Mauri

Partito nell’ormai lontana estate 2000, il cosiddetto “Risorgi-mento Pergo”, di fatto è fallito giusto due anni fa, vale a dire con l’uscita di scena del presidente Stefano Bergamelli nell’estate 2010. Già prima comunque, vale a dire dal gennaio 2004, allorquando il “Berga” decise di entrare nel cda gialloblu, la passione cannibale, sentimento caratterizzato dal legame con Cre-ma, ed interpretato, da Max Aschedamini (nella foto) e soci, era andata, per così dire, un po’ in apnea. Per questo ora, paradossalmente, parlare di fallimento globale “canarino” suona un po’ stonato. Ai vari Ciro Di Pietro, Sergio Briganti, Pezzali, Pagliarini, Bucci e compagnia bella, cosa importa, alla fine della vera storia della mitica Pergolettese? Visto però che l’ex (?) “socio” di Briganti, ricor-

rendo all’utilizzo di denaro contante e di una fideiussione, si è accordato per saldare i debiti con due fornitori entro martedì 19 giugno (detto questo, a presentare domande di fallimento potrebbero poi essere gli altri eventuali fornitori che ancora devono essere pagati), al dottor Di Pietro, il team “cannibale” garba parecchio. Grazie alla mossa di quest’ultimo, il tribunale dunque in merito al fallimento, o meno, del Pergocrema si pronuncerà settimana prossima e una richiesta di messa in mora per inadempienza è stata presentata anche dal Comune. Mette tuttavia malinconia l’attualità calcistica legata ai colori gialloblu, ripartire finalmente daccapo sarebbe una strada percorribile, ma bisognerebbe fare parecchi passi indietro, bruciare il tempo ed infischiarsene dei “salvatori” di turno. Già, perché il vero fallimento potrebbe poi rivelarsi

insistere in scorciatoie che non portano da nessuna parte, ma che semplicemente tappano una voragine con una piccola toppa estiva che, puntualmente salterà con le prime piogge autunnali .Il football purtroppo è un oceano popolato da squali famelici: abbandonare certi porti fashion per trovare rifugio in acque più tranquille, spartane ed ospitali, certamente gioverebbe alla causa. Il Pergocrema è sostanzialmente un club di provincia, una compagine reduce da anni dai ritmi insostenibili e, dopo la sbornia, senza o giusti anticorpi restano nausea e cefalee. Orsù, per festeggiare nel migliore dei modi l’ottantesimo compleanno del Pergo, ritrovare una dimensione consona, alla faccia della categoria d’appartenenza e rinverdire il feeling col territorio, potrebbe rivelarsi salutare. Fino a domenica 17 giugno, infine, presso il polisportivo “Bertolotti” (via Serio, Santa Maria della Croce), dalle 14 del pomeriggio è tempo di “Festa della birra Cannibale”.

La Rivoltana pensa già al derby con il Crema 1908 ECCELLENZA

Manca ancora l’ufficialità, ma il Crema 1908 dovrebbe iscriversi al prossimo campionato d’Eccellenza (qualcuno parla già di derby col Pergo?). E mister Lucchetti cosa farà? I dirigenti nerobianchi vorrebbero tenerlo, ma lui gradirebbe lavorare (se soltanto lo chiamassero) in piazze calcistiche più competitive. Chi vivrà vedrà. Si sicuro il prossimo campionato vi sarà il derby con la neopromossa Rivoltana di mister Zambelli, mago della

panchina. Nei giorni scorsi, in quel di Rivolta d’Adda è stata festa grande e pure il mitico Emiliano Mondonico, rivoltano doc e tifosissimo gialloblù ha gioito. I ragazzi di Zambelli (complimenti a tutti) hanno disputato una stagione trionfale: la vittoria del torneo di Promozione quindi è il fiore all’occhiello di un’annata da incorniciare. Chapeau! S.M.


Sport CALCIO GIOVANILE

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Trofeo Dossena: anche quest’anno il bilancio è positivo

E’ stata un’edizione tutto sommato positiva quella del “Trofeo Angelo Dossena” 2012 che si è conclusa venerdì in tarda sera. Il pubblico, nonostante la concorrenza degli “Europei”, la crisi economica e la nausea per lo scandalo del “calcioscommesse bis” ha gradito lo spettacolo, offerto sul campo dalle squadre precettate per l’evento calcistico internazionale. Le due finaliste AlbinoLeffe e Parma, senza dubbio sono le rappresentative che hanno messo in mostra qualcosa in più delle altre rivali (poca roba in

generale). Nelle vesti di osservatore tra l’altro, con l’AlbinoLeffe collabora il cremasco Agostino Carniti, per questo parecchi giovani cremaschi militano nel vivaio del sodalizio orobico. Travolto dallo scandalo relativo alle scommesse illegali ed alle presunte combine, retrocesso e con pesante penalizzazione in arrivo in Prima Divisione, l’AlbinoLeffe, condizionale d’obbligo, nelle vesti di general manager potrebbe ritrovare l’ormai ex dirigente grigiorosso Turotti. Queste comunque, per il momento sono soltanto

indiscrezioni. Tornando al “Dossena”, la formula itinerante del torneo, anche quest’anno ha fatto il botto attirando tanti sportivi sulle gradinate degli impianti interessati alla kermesse. L’appuntamento adesso è per il maggio 2013, allorquando, puntuale come la primavera, il “Trofeo Dossena” tornerà per deliziare gli appassionati. Speriamo soltanto che, Pergo e Cremonese, tra dodici mesi tornino al torneo cremasco per sfidare il resto del mondo. S.M.

I prossimi giorni saranno decisivi

Nella finale dei playoff la maggiore esperienza della Montepaschi Siena di Pianigiani continua a fare la differenza

I

SERIE A Al termine di nuovi incontri con le forze economiche locali si saprà il destino della Vanoli Basket di Giovanni Zagni

primi giorni della settimana prossima dovrebbero essere decisivi per capire se continueremo a battere la strada di Ca’ de’ Somenzi per entrare al PalaRadi a gustarci la serie A, o se dovremo preparare le valigie. Il presidente Aldo Vanoli ha in programma una serie di incontri con le forze economiche cremonesi disposte ad aiutare la società nel cammino intrapreso ed a cui ha già dato risposte positive la Cipe di Sannazaro de’ Burgundi (Pavia). Ora si attendono copiosi i contributi degli appassionati locali, poiché il cammino che porta alla intera copertura economica per la gestione della stagione 2012-2013 è ancora lungo, se non lunghissimo. Coach Caja, che intanto brillantemente commenta le finali scudetto in tv, è sempre in linea con la società e non aspetta altro che l’evolversi positivo della situazione per rimettersi ad un tavolo e gettare le basi della nuova squadra, insieme con Flavio Portaluppi e tutta la dirigenza. Per quanto concerne le opzioni sui giocatori, per ora non ci sono difficoltà, poiché il mercato è pressoché, fermo stante la crisi che attanaglia il movimento, come del resto tutta l'economia del Paese. Aspettiamo fiduciosi ed intanto gridiamo: forza Cremona.

Coach Attilio Caja

FINALE PLAYOFF La Montepaschi Siena nelle finali playoff, valide per l’assegnazione dello scudetto, ha fatto un passo in avanti forse decisivo vincendo

al Forum di Assago sulla Armani Milano per 82-79. Una bella partita, con qualche errore offensivo di troppo, ma che ci sta a livello di spareggi finali, giocati

sempre alla morte da entrambe le squadre. Il piano tattico di Milano era quello di limitare McCalebb, sinora mattatore. Ebbene, Milano ci è riuscita (solo 7 punti per il play ospite) ma ha dovuto lasciare tanto spazio ai compagni dell’americano di passaporto macedone, nei quali s’è infilato un protagonista inaspettato, Stonerook che con le sue giocate ha dato la svolta al match. Siena non è parsa brillante come lo era stata sul suo parquet, ma ha condotto le operazioni per quasi tutta la partita senza però mai chiuderla in anticipo. Milano ha rincorso, riuscendo nell’aggancio e nel piccolo sorpasso nell’ultimo quarto, ma ha ceduto sbagliando alcune facili soluzioni nell’ultimo minuto. Nel complesso ci pare meritato il successo dei toscani, più esperti e più continui, mentre l’Armani di Scariolo ha avuto in Hairston e nei giovani Melli, Gentile e Radosevic gli artefici del recupero. Sul piano atletico s’è fatta preferire Milano, ma nella sostanza la classe di Siena ha avuto maggior peso. Ora su 3-0 la Montepaschi pare quasi inarrivabile perchè con ancora due gare da disputare in casa sarà difficile strapparle il triangolino tricolore. Noi comunque non scommetteremmo, poiché Milano non ci è parsa rassegnata e forse, al momento, fisicamente è messa meglio.

LEGADUE

Brindisi ok torna in A1

E’ durata solo una stagione la permanenza in Legadue dell’Enel Brindisi (bel allenata da coach Bucchi), che vincendo gara 4 a Pistoia, è tornata in Lega A e lo ha fatto con pieno merito, alla luce del rendimento fornito nel corso di tutta la stagione. PISTOIA-BRINDISI 86-88 (17-20, 35-50; 60-66) TESI GROUP PISTOIA: Della Torre, Mathis 6, Jones 12, Tuci, Toppo 11, Galanda, Della Rosa, Hardy 21, Evotti, Saccaggi 7, Gurini 9, Tavernari 20. All.: Paolo Moretti. ENEL BRINDISI: Maestrello 2, Formenti, Renfroe 7, Ndoja 19, Borovnjak 3, Callahan 19, Zerini 5, Giuri 5, Gibson 28, Vorzillo. All.: Piero Bucchi.

BOCCE

Dopo De Stefani e Comizzoli hanno trionfato Frattini e Ghisolfi nel memorial Pavesi

Un week end nel segno della “Delma”

Un week end boccistico da incorniciare per la bocciofila “Delma”, al settimo cielo e galvanizzata dai due successi (regionali) in sole ventiquattro ore. Sabato a Pozzaglio avevano trionfato De Stefani e Comizzoli, la sera precedente sulle corsie cremasche era stata la volta dei partner Gianpietro Frattini e Giuseppe Ghisolfi a salire sul gradino più alto del podio nel 10° memorial “Gianluigi Pavesi”. Tutto è andato per il verso giusto a Frattini e Ghisolfi che hanno giocato con grande determinazione: in semifinale hanno superato i beniamini di casa Cesana-Fasoli per 12-7 ed in finale hanno rifilato un “cappotto” a Carlo Colombo e Luciano Pezzetti. Quarto posto per Galantini-Guglieri eliminati dai soci “trescoresi” per 12-9. Nella categoria C/D occhi puntati su Mattia Visconti che è andato vicinissimo ad un’altra meta, sconfitto sul filo di lana da Domenico Vailati Canta. Il “madignanese” s’imponeva sul lodigiano Mario Broglia (12-9) e nel match decisivo aveva la meglio sul giovane bissolatino (12-11). Quarto posto per il “pieranichese” G. Franco

Zanelli. Ha diretto la gara Franco Stabilini, arbitri di finale Ermanno Barbati e Antonio Polenghi, pubblico numeroso, bene l’organizzazione della bocciofila Castelnuovo. • TROFEO DUE TORRAZZI Sono due le gare pianificate nei prossimi mesi in cooperazione tra i comitati di Crema e di Cremona, una in programma domani mentre la seconda si dovrebbe svolgere nel mese di agosto. Questa prima manifestazione si presenta in una regionale individuale riservata alle categorie B-C-D, con partite ai punti 10. Iscritti 78 giocatori (tredici i gironi!) ognuno composto da due terzine, si inizierà alle ore 9 e si giocherà nei seguenti bocciodromi: due gironi a Soresina, Cral Aziende Sanitarie, canottieri Baldesio e Flora ed uno ciascuno a Madignano, Comunale (esterno), Dlf Po, S. Zeno e Borgo Loreto. Gli spareggi, a parte quello della Baldesio dove si giocherà subito, inizieranno alle ore 14 sulle corsie del bocciodromo comunale dove ci sarà l’epilogo della gara. Direttore di gara Ennio Clementi. Massimo Malfatto


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Sport

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TENNIS

Il Tc Crema si gioca la serie A1

E’ arrivato il momento della verità per il Tennis Club Crema, che prova a tornare in A1 dopo un solo anno in purgatorio. I cremaschi ospitano domenica l’Angiulli Casinò Dream Bari, al quale il sorteggio federale ha attribuito definitivamente

schiera il romeno Adrian Ungur, protagonista agli Open di Francia e tre giocatori classificati 2.1 come l’italo-argentino Ocera, Menga e Sinicropi. Come detto, l’andata si gioca domenica a Crema e dopo sette giorni si replicherà in Puglia.

il primo posto nel 2° girone di A2, pertanto i pugliesi sono stati esentati dal disputare il 1° turno di playoff. Il team guidato da Vito Calabrese e Roberto Capozzi è un avversario di valore, ma non avrà certo vita facile contro il Tc Crema, che

La Pomì punta su Lucia Bacchi Lasciano Casalmaggiore Monica Kucerova (approdata a Flero) e Sara Paris, ingaggiata dall’Icos Crema

SERIE A2 Primo colpo di mercato della società casalasca che punta a confermarsi al vertice

C

fermati tecnici Gianfranco Milano e Giorgio Bolzoni oltre all’opposto Valentina Zago e al centrale Rossella Olivotto. Hanno invece salutato Monica Kucerova, diretta a Flero (i bresciani neopromossi saranno rivali della Pomì in A2) e Sara Paris, che approda all’Icos Crema, che pure era data sulle tracce di Lucia Bacchi.

di Vanni Raineri

olpaccio della Pomì Casalmaggiore, più che mai intenzionata a centrare nella prossima stagione l’approdo nella serie A1 di volley femminile, sfumato solo nella finale dei playoff contro l’Icos Crema. Giovedì presso la sede della Pomì a Rivarolo del Re è stato presentato il primo acquisto: si tratta della ben nota Lucia Bacchi, giocatrice di banda classe 1981. Per Lucia si tratta di un ritorno a casa dopo 16 anni. Nata a Casalmaggiore, era tornata in provincia per tre stagioni all’Esperia Cremona, quindi ha giocato in A1 a Bergamo, Carpi, Modena e lo scorso anno a Parma. Soddisfatto il presidente Massimo Boselli Botturi nel confermare anche Pomì quale main sponsor. Costantino Vaia, direttore del Consorzio Casalasco del Pomodoro cui appartiene il

BOXE

La presentazione di Lucia Bacchi

marchio Pomì, ha sottolineato l’importanza di aver unito l’azienda leader del territorio con la società sportiva leader ed ora la sua atleta più importante. Nel corso della conferenza stampa è stato presentato anche

Sara Paris

il nuovo direttore sportivo: si tratta dell’ex giocatrice argentina Mariana Isabel Conde, che ha iniziato recentemente la carriera dirigenziale proprio a Parma. Con Lucia Bacchi a Casalmaggiore ci saranno i con-

SERIE B1 Buone notizie per la Reima. Vittorio Verderio siederà sulla panchina dei blues anche nella stagione sportiva 20122013. L’allenatore, classe 1969, nativo di Vimercate, ma oramai cremasco di adozione, allenerà Crema per il quarto anno consecutivo, il terzo come head coach. Confermati anche il capitano Daniele Egeste e Pietro Faccioli: entrambi hanno rinnovato l’accordo con la società, accettando la politica di riduzione dei compensi operata e proposto dalla dirigenza a tutti gli atleti del roster.

Bilancio di metà stagione per il pugilato provinciale che è pronto ad affrontare la riunione di Robbiate

Qualche sconfitta di troppo nel 2012 Tempo di bilanci di metà stagione per il pugilato cremonese che, dopo la disputa del Trofeo Città di Cremona, si appresta ad affrontare la seconda parte del 2012. Rispetto allo scorso anno si è registrato un notevole aumento dell’attività (circa il 30% in più) di incontri disputati, ma con qualche sconfitta di troppo rispetto al 2011. Nulla di preoccupante, secondo i tecnici del sodalizio rossoverde: innanzitutto è stato più elevato il valore degli avversari, poi ci sono stati alcuni verdetti pesantemente sfavorevoli, anche in casa, che hanno determinato questa situazione dovuta anche al fatto di aver disputato quasi tutti gli incontri lontano da Cremona. Fulvio Dernini, ad esempio, ha subìto due sconfitte, ma queste portano il nome di Cirillo e Marziali, due medaglie d’argento agli ultimi campionati assoluti. Lo stesso dicasi per Bouraoui che è ancora classificato tra gli youth e ha subito due sconfitte da pugili classificati di Seconda Serie o per Massimiliano Rota che, appena

promosso Seconda Serie, ha affrontato due avversari classificati di Prima. Si tratta sicuramente di combattimenti che hanno contribuito a far crescere in esperienza i ragazzi e i cui effetti si vedranno nelle prossime settimane e che quindi non devono preoccupare. Ci sono comunque molti lati positivi, come quelli rappresentati dai giovani: Ionescu, che ha vinto il Torneo Italia di Bellaria, ha riportato due pareggi (con Aquino) e una sconfitta a Ca’ de’ Mari con Antonioli che gridano vendetta. Si è rifatto vincendo la finale del “Città di Cremona” e dimostrando, dopo Bellaria, di essere sicuramente fra i tre migliori in Italia. E lo stesso dicasi per Esposito che, vincendo il trofeo di casa e soprattutto superando Luca Ceppi, si è inserito tra i primi cinque della graduatoria italiana al limite dei 69 kg. Prossimo appuntamento per i ragazzi del presidente Bottoni il 23 giugno a Robbiate, dove saranno di scena il medio Ahmid Bouraoui, il welter Colombi e il superleggero debuttante Hamsha Bouachra.

CALCETTO

Solidarietà e sport unite nella 24h

Tre giorni di sport, spettacolo e solidarietà attendono i cremonesi. Organizzato dal Csi, con la collaborazione del Politecnico di Milano, della Sported Maris, del Comune di Cremona, del Coni e del Comune di Bonemerse, da ieri fino a domenica è in programma infatti a Cremona la 16ª edizione della 24h di calcio a 5, appuntamento ormai immancabile per gli amanti del calcetto. Numerosi gli eventi che faranno da contorno a questo importante torneo: sabato, oltre ad una corsa podistica su strada, i visitatori potranno emozionarsi ed ammirare le straordinarie performance delle bmx acrobatiche. In serata, invece, un tocco “rosa” all’evento: è prevista infatti la finale della 3ª Coppa Primavera di calcio a 5 open femminile Csi Sempre nella giornata di sabato, dalle 10 alle 19 a San Sigismondo, si terrà un torneo di rugby, organizzato dal Cremona Rugby in collaborazione con l’associazione Kiwanis, che vedrà impegnati sia gli adulti che i giovanissimi. Gran finale domenica, al PalaRadi dove il Centro Danza Sporting Life darà vita a uno spettacolo dal titolo: “C’era una volta… nell’Europa unita!”. Ma tutti questi eventi, che faranno da contorno alla 24h di calcio a 5, saranno inquadrati nel grande obiettivo comune della solidarietà. Nume-rose sono le associazioni benefiche che cercheranno di raccogliere fondi attraverso l’importante kermesse: l’Associazione Credo Onlus, che si occupa di dare un aiuto concreto ai bambini delle zone del mondo più disagiate, l’Associazione Giorgio Conti, storico partner della manifestazione, che si propone di fornire assistenza morale e materiale alle famiglie dei bambini colpiti da gravi malattie e il Kiwanis, che attraverso l’evento Kissday, si pone lo scopo di raccogliere fondi per l’associazione Arco. Federico Contini

CICLISMO

Nella classe 2004 acceso duello tra Marco Dadda e Federico Venturelli, vinto dal sincinese

Grande spettacolo a Trigolo con i biker

Per troppo tempo la mountain bike è stata considerata il parente povero del movimento ciclistico italiano: adesso ha la possibilità di vivere una sua nuova stagione. Cambiano le regole nella seconda settimana del mese sino a luglio, niente corse su strada, ma attività alternativa di mtb, pista, fuoristrada e bmx. Nel Trofeo Comune di Trigolo, organizzato dal Team Superbici Scotti di Crema, è stato il piatto forte, un banco di prova per la categoria Giovanissimi della mountain bike, con biker di svariate province. Ma entriamo nel cuore di questa prove offrendovi un “pizzico” di cronaca. C’è da dire che Marco Dadda e Luca Sardi, minibiker della Imbalplast di Soncino, hanno dato vita ad un confronto ad alto livello contendendosi il torneo a punti. Interessante anche la “cucciolata” del Triathlon Stradivari Bike di Cremona. Aggredito dalla sfortuna Davide Distasio, tra i nati della classe 2002: infatti questo ragazzo, ci teneva a far bene davanti ai conterranei di Trigolo, ma ahimé, sulle dune ha avuto un guasto meccanico alla bici ed è rimasto fuori dal podio. Ultima prova della challange promozionale giovanile e premiazione del Circuito dei 3 Fiumi-Trofeo Centro Kàrcher, sabato 7 luglio a Madignano. ORDINI D’ARRIVO Classe 2004: 1) Marco Dadda (Imbalplast), 2) Federica Venturelli (CC Cremonese- Arvedi), 3) Lorenzo Cellano (Uc Cremasca), 4)

Il torneo di calcio a 8 giocatori intitolato “NonSoloNero” procede a passi spediti verso la conclusione, con la fase finale in programma presso l’oratorio San Francesco. Alla finalissima sono giunte le squadre del Marocco e della Romania, che hanno vinto gli incontri di semi-ìfinale rispettivamente contro l’Albania per 7-2 e contro la rappresentativa della

Daniel Shehi (Triathlon Stradivari Bike). Classe 2003: 1) Chistian Bramati (Team Bramat di Inzago), 2) Michele Casagrande (Uc Cremasca), 3) Luca Pollini (Imbalplast), 4) Loris Rebecchi (Imbalplast), 5) Giada Pisaroni (Imbalplast). Classe 2002: 1) Lucia Bramati (Team Bramati), 2) Luca Belloni (Team Raschiani), 3) Riccardo Tommasoni (Triathlon Stradivari Bike di Cremona), 4) Marco Antoniola (Team Raschiani), 5)

Lidia Ribecchi (Team Raschiani). Classe 2001: 1) Luca Sardi (Imbalplast), 2) Luca Bottini (Sovico), 3) Loris Guerrini (Imbalplast), 4) Nicholas Norbis (Sc Capriolo), 5) Luca Stanga (Imbalplast). Classe 2000: 1) Mirko Rossi (Gazzanighese), 2) Alessio Bonelli (Carpiano), 3) Filippo Bertesago (Imbalplast), 4) Federico Chiari (Carpiano), 5) Manenti Andrea (Sc Capriolo). Classe 1999: 1) Leonardo Repetti (Team Raschiani), 2) Francesco Omati (Team Raschiani), 3) Dario Galimberti (Team Chiappucci), 4) Loris Conca (Vc Sovico), 5) Thomas Scalia (Team Raschiani). GIOVANISSIMI A VAILATE Si corre domenica 17 giugno a Vailate il Memorial Pierino Baffi, edizione numero otto, appuntamento riservato alla categoria Giovanissimi e organizzato dal locale CC Pierino Baffi, col patrocinio della Uc Cremasca. S’accentua l’attesa per la grande festa del ciclismo giovanile, qui il ciclismo gode grande popolarità, è un punto di riferimento per gli appassionati del pedale, che giungono da ogni parte del mondo per fare visita alla tomba dedicata a Pierino Baffi, “mito dei velocisti”. Un piccolo centro con i cuori che pulsano per il ciclismo con la saga dei “Baffi”. Nulla viene lasciato al caso per allestire questa manifestazione promozionale, con inizio della prima delle sei gare alle 9.30. Fortunato Chiodo

Oggi la finale del torneo interno al carcere

Caritas col punteggio netto di 7-0, a conferma di una evidente sproporzione tecnica ed atletica delle formazioni in campo. Le premiazioni del torneo si tengomo sabato alle ore 18.30 nell’ambito della Festa multietnica organizzata dal

Quartiere Zaist, a cui parteciperà il presidente provinciale Uisp, Goffredo Iachetti. IN CARCERE LE FINALI DEL TORNEO DI CALCIO Si avvia alla conclusione anche il torneo di calcio interno alla Casa Circondariale di

Cremona promosso dall’Uisp di Cremona nell’ambito del “Progetto carcere 2012” patrocinato dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona. Il torneo, che ha visto confrontarsi cinque squadre formate da detenuti

delle diverse sezioni di reclusione, vivrà il suo momento clou sabato mattina con la finalissima della manifestazione. Molto soddisfatto dei riscontri ottenuti l’allenatore P. Luigi Bertoletti, operatore volontario della Uisp, che sabato sarà affiancato nella cerimonia delle premiazioni dal presidente provinciale Goffredo Iachetti e dalle autorità carcerarie.


Sport

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L’Eridania trionfa nell’European Cup

PATTINAGGIO

Tante medaglie per i ragazzi allenati da Brunella Bertoli e successo a squadre a Noale

Importante successo quello conquistato dai pattinatori dell’Eridania nell’European Inline Cup, gara di pattinaggio corsa su pista di grande spessore tecnico che si è svolta a Noale, su una pista parabolica considerata tra le migliori in Italia. Nell’impianto veneziana gli atleti allenati da Brunella Bertoli hanno vinto e stravinto spesso ottenendo delle doppiette e riportando così il primo posto nella classifica per società. Nei GM1 ha vinto entrambe le gare disputate il fortissimo Alessandro Ronchini, al suo primo anno di gare; doppia vittoria anche per Alessia Lazzarini nella categoria RF1; lo stesso nella categoria EF2 per Laura Peveri; primo e secondo posto per le piccole Eleonora Chierici ed Eleonora Capelli nella gara corta; le stesse atlete hanno invertito le posizioni nella gara lunga. Successo di Giulia Corsini nelle EF1 e seconda l’altra

cremonese Claudia Peretti che si era aggiudicata anche un terzo posto nella gara di velocità. Ha concluso la lunga serie di podi Chiara Zelioli seconda nella gara dei1500, gara troppo corta per lei che è una specialista delle più impegnative gare di fondo. Anche Sofia Ronchini ed Andrea Lazzarini hanno completato la comitiva cremonese con ottime gare condotte con generosità. La squadra del presidente Stefano Peveri si è così aggiudicata l’ambiziosa coppa del trofeo European Inline Cup, prestigiosa tappa di un circuito internazionale e nazionale di pattinaggio corsa. La formazione cremonese ha in questi giorni concluso la preparazione in vista dei Campionati Italiani a squadre che si svolgeranno a Fanano Valli del Cimone tra oggi e domenica. C.C.

SPORT WEEK

Vanessa Ferrari cerca la forma olimpica

GINNASTICA Oggi e domani sono in programma i Campionati Italiani a Catania, ultimo impegno prima di Londra

M

ancano esattamente quaranta giorni all’inizio delle Olimpiadi e gli atleti designati a parteciparvi stanno naturalmente dando gli ultimi ritocchi alla preparazione e sostengono gli ultimi probanti collaudi. Per la ginnastica femminile, l’ultimo collaudo è quello di oggi e domani a Catania in occasione dei Campionati Italiani Assoluti “Rana Gioiaverde Cup”, dove si misura l’èlite della ginnastica azzurra. Vanessa Ferrari difende il suo titolo conquistato lo scorso anno non solo dall’attacco delle più giovani avversarie che stanno cercando di limare il gap che ancora le divide dal caporal maggiore dell’Esercito, ma anche e, forse soprattutto, di Adriana Crisci, trentenne e ormai da due lustri lontana dallo sport attivo, ma già finalista olimpica a Sidney nel 2000. Dedicatasi in questi anni all’insegnamento della ginnastica e agonisticamente alla specialità del trampolino elastico, la ginnasta torinese tenterà di inserirsi nel novero delle giovanissime sfidanti di Vanessa, ormai diventate, tra l’altro delle vere e proprie stelle della tv con i reality sulla ginnastica di cui sono state protagoniste sul piccolo schermo,

Michele Arcari probabile terzo portiere della Juve CALCIOMERCATO

Vanessa Ferrari in gara

come Carlotta Ferlito, catanese che quindi gioca in casa ed Elisabetta Preziosa (già campionessa nell’edizione di Ancona 2010), beniamine del reality “Ginnaste. vite parallele”. Ma Vanessa dovrà anche guardarsi dalla bravissima campionessa d’Europa Juniores, Enus Mariani e dall’altra ginnasta

siciliana, Sara Ricciardi. Per Vanessa sarebbe quello del 2012 a Catania il sesto titolo italiano nel concorso generale: nel 2011 ha vinto il concorso generale (57,600) e la finale alle parallele (14,700). Seconda al corpo libero, pur avendo conquistato lo stesso punteggio della Ferlito (14,400) cui il regola-

mento assegnò l’oro per questioni anagrafiche per dirimere la perfetta parità tra le due ginnaste. Bronzo, invece, alla trave (13,650) a causa di una caduta all’arrivo del salto raccolto con avvitamento, giustamente reinserito nel programma per alzarne il valore. Cesare Castellani

Valentino Rossi parte bene a Silverstone

MOTOMONDIALE

Miglior tempo del pesarese della Ducati nelle prime libere del Gp di Gran Bretagna Parte bene l’avventura a Silverstone (dove è in programma il Gp di Gran Bretagna) di Valentino Rossi, che ha ottenuto il miglior tempo in 2’19”328 nelle prime prove libere (poi 11° nella seconda sessione). L’asfalto bagnato ha aiutato la Ducati del pesarese e quella del compagno di squadra Nicky Hayden, secondo a 77 millesimi di secondo da Rossi. Più attardato Jorge Lorenzo, che però ha avrà sicuramente modo di rifarsi. Lo spagnolo, infatti, è al comando della classifica in MotoGp (davanti a Stoner, il più veloce nelle libere del pomeriggio) ed è apparso il più in forma in questa prima parte di mondiale.

CLASSIFICHE MotoGp: 1) Jorge Lorenzo 115, 2) Casey Stoner 95, 3) Dani Pedrosa 85, 4) Andrea Dovizioso 60, 5) Cal Crutchlow 56, 6) Valentino Rossi 51. Moto2: 1) Thomas Luthi 88, 2) Marc Marquez 86, 3) Pol Espargaro 71, 4) Andrea Iannone 71, 5) Scott Redding 50, 6) Mika Kallio 40. Moto3: 1) Sandro Cortese 87, 2) Maverick Viñales 80, 3) Luis Salom 55, 4) Romano Fenati 52, 5) Louis Rossi 45, 6) Alex Rins 44. IN TV Domenica le gare in diretta su Italia 1 e Italia 2: ore 12 la Moto2, ore 14 la MotoGp, ore 15.30 la Moto3.

RUGBY

La politica regionale si mobilita a favore degli Aironi

Ha avuto luogo nei giorni nell’aula del Consiglio regionale della Lombardia la question time relativa agli Aironi Rugby di Viadana e alla loro partecipazione alla Celtic League. «Ringrazio l’sssessore Ruffinelli – commenta Bottari, consigliere della Lega Nord – per la risposta in merito al rifiuto, avvenuto il 19 maggio scorso, da parte della Federazione Italiana Rugby rispetto alla candidatura del Rugby Viadana per la partecipazione al campionato internazionale di Celtic League. L’assessore ha infatti ribadito il notevole impegno, anche economico e nell’ordine di oltre 4 milioni di euro, da parte di Regione Lombardia per consentire alla squadra di partecipare a questa prestigiosa manifestazione e ha assicurato che prenderà contatti con la Federazione per comprendere le motivazioni del rifiuto. A questo punto però credo che tutti gli enti coinvolti, quindi non soltanto la Regione

ma anche la Provincia di Mantova e il Comune di Viadana, debbano rivolgersi direttamente al Coni, scavalcando la Federazione, per capire quali siano le vere ragioni di questo diniego e per vedere se esistono altri margini di manovra per la prosecuzione dell’accordo di programma. Inoltre, non si riesce proprio a comprendere come mai la Fir intenda far svolgere le partite a Parma, che non dispone di strutture adeguate, invece che a Viadana dove lo stadio ristrutturato èa norma e adatto per lo svolgimento delle partite di livello europeo. Il comportamento della Federazione risulta essere opinabile e strumentale sotto diversi aspetti; auspico quindi– un’azione coordinata da parte di tutti gli attori coinvolti per tutelare le nostre prerogative e per porre fine ad un atteggiamento che ritengo essere fortemente pregiudizievole nei confronti degli interessi di Viadana e della Lombardia».

La notizia prende sempre più forma: Michele Arcari (nella foto) è destinato a diventare il terzo portiere della Juventus. Dopo la partenza di Alexander Manninger, la società bianconera (che ha già prelevato dal Brescia il giovane Nicola Leali) ha pensato ad Arcari (34 anni), protagonista di un’ottima stagione con il Brescia, durante la quale ha stabilito il record di imbattibilità (907 minuti). Per il portiere di Annicco si tratterebbe di un bel modo di terminare la carriera, come è accaduto qualche anno fa a un altro ex grigiorosso, Michelangelo Rampulla. A tenere banco nel calciomercato è la vicenda legata a Thiago Silva, prima dato per partente (verso il Psg), poi ritirato dal mercato. A ufficializzare che Thiago Silva non si muoverà dal Milan, ci ha pensato direttamente Silvio Berlusconi tramite un breve comunicato pubblicato sul sito ufficiale della società rossonera. Ora è facile prospettare un ricco ritocco dell'ingaggio del difensore brasiliano.

BASKET LEGA A

Luca Dalmonte lascia la Scavolini Pesaro

Divorzio inatteso tra il coach Luca Dalmonte e la Scavolini Siviglia Pesaro. Una rescissione del contratto che arriva al termine di un’ottima dei marchigiani, che hanno raggiunto le simifinali dei playoff, dopo aver eliminato Cantù. Ecco il comunicato della società: «L’Us Victoria Libertas comunica che in data odierna si è avvalsa della facoltà di recedere dal contratto in essere con l’allenatore Luca Dalmonte, come previsto dall’accordo sottoscritto fra le parti. La società, nel ringraziare Dalmonte per l’impegno profuso con competenza e serietà in questi tre anni, culminato con l’ultima splendida stagione, gli augura le migliori fortune professionali».

TENNIS

Scatta oggi l’importante torneo “Citta di Crema”

Scatta sabato l’ottava edizione del Torneo Internazionale Under 16 “Città di Crema” di tennis. L’evento sportivo cremasco più importante a livello internazionale inizia nella giornata di sabato con il primo turno delle qualificazioni del singolare maschile e femminile. Ad incrociare la racchetta saranno sessantaquattro fra giocatrici e giocatori con l’obiettivo di raggiungere un posto fra i magnifici trentadue, ovvero tra coloro che da lunedì si affronteranno nel tabellone principale che anche quest’anno vede una serie di campionici fra gli iscritti (il cipriota Petros Chrysochos e l’ucraino Alexander Lebedyn prime due teste di serie all’Avvenire, mentre fra le ragazze la moldava Aliona Bolsova, la bulgara Vivian Zlatanova e la bielorussa Iryna Shymanovich rispettivamente prima, terza e quinta del seeding nel torneo milanese). Anche quest’anno, infatti, la vicinanza con l’Avvenire (uno dei quattro tornei Under 16 più importante al mondo) consentirà al TC Crema di vedere l’elite mondiale confrontarsi sui suoi campi, con atleti provenienti da tutto il mondo: argentini, boliviani, brasiliani, colombiani, ciprioti, bulgari, spagnoli, russi, ungheresi, australiani, solo per citarne qualcuno. Per quanto riguarda le qualificazioni, sabato si disputerà il primo turno, mentre il giorno successivo i ragazzi si sfideranno nel turno finale che garantirà l’approdo al main draw ad otto ragazzi ed otto ragazze.


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Sabato 16 Giugno 2012

L

a storia di Cremona da sempre si intreccia con quella del fiume Po; da secoli la vita della città si fonde con quella del Grande Fiume. Già all'epoca degli Antichi Romani, il trasporto di materiale avveniva legando una barca a due cavalli che camminavano lungo i due argini del fiume: questo permetteva un rapido e più agile trasporto anche di merci pesanti. Con il passare dei secoli, l'importanza del fiume quale via per il commercio non ha smesso di essere primaria, complici anche le cattive condizioni delle strade e la larghezza del letto del fiume anche all'altezza di Cremona, che dall'epoca medievale è divenuta una dei principali porti fluviali. Tra XII e XIII secolo i liberi Comuni divennero ormai i soli che potevano esercitare un controllo efficace sul commercio fluviale, ed arrivarono ad elaborare norme statutarie autonome relativamente alla gestione dei porti nonché ai navaroli e pescatori, senza dimenticare la costruzione e manutenzione degli argini mediante i quali si difendevano dalle inondazioni e controllavano fiscalmente la navigazione interna. La navigazione sul Po è così proseguita nel segno di una lunga e salda tradizione che non ha subito grandi variazioni sino ad inizio Ottocento: la navigazione a vapore, introdotta in area padana intorno al 1820, costituì in seguito il primo autentico fattore innovativo nel sistema della navigazione interna, ulteriormente incentivata. Il Po ha iniziato così a popolarsi di grandi barche e piccole imbarcazioni da lavoro, affermando ancora una volta la sua utilità ma anche il suo fascino, legato alle tradizioni e ad un paesaggio naturale che ne conferisce ulteriore ricchezza. L'utilizzo delle barche è molteplice e dettato da diverse esi-

Navigazione sul Po

Una tradizione millenaria

Lungo il grande fiume alla scoperta di percorsi artistici e naturali

genze: la raccolta della legna, il recupero di sabbia e ghiaia dalle foci dei corsi d’acqua alpini, o il trasporto via fiume di cereali, sale, carbone, mattoni, che soprattutto fino al secolo passato sopperiva alla rete stradale assai scarsa, garantendo all’intera area padana il ruolo di principale viatico di scambi con l’Oriente. Nonostante il fitto sviluppo

della rete stradale, ancora oggi il Po è una preziosissima risorsa per il trasporto merceologico in una zona come la pianura padana, che movimenta il settanta per cento delle merci circolanti nel nostro Paese. La riscoperta commerciale si accompagna a quella delle potenzialità turistiche, di grande richiamo per italiani e stranieri, come attestano le navi da crociera che negli an-

ni hanno offerto a tutti i turisti la possibilità di viaggiare da Cremona a Venezia. Tutt’altro che superata, la navigazione sul Po si rivela un settore in continua crescita e dalle grandi potenzialità future, anche grazie alle ottimali condizioni di navigabilità, pendenza ed ampiezza dell’alveo che il fiume è in grado di garantire per gran parte della sua tratta. La pendenza, infatti,

è contenuta, mentre l’alveo è costituito da sabbie facili da rimuovere. La portata d’acqua, anche in periodi di magra, è consistente e la profondità minima è dell'ordine di 3 o 4 metri, lungo tutto il percorso. Il fiume viene riscoperto anche per l'attività di pesca sportiva, immersi in un paesaggio ricco di fascino naturale e lungo una tratta caratterizzata da tutto

il fascino della secolare tradizione che lo caratterizza. Oggi, navigare sulle acque del Po significa riscoprire il proprio territorio, gustare luoghi conosciuti attraverso una nuova e più nascosta prospettiva, a stretto contatto con il patrimonio naturale, storico e culturale di uno dei fiumi più importanti d’Italia, la cui storia si intreccia con quella delle più produttive città.


Il Piccolo del Cremasco  

16 giugno 2012

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