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I PARROCCHIANI

Siamo vicini a don Luigi Mantia e ai suoi famigliari Gentile direttore, siamo un gruppo di parrocchiani di S. Michele Vetere in Cremona, giovani e meno giovani, che hanno conosciuto don Luigi Mantia nei sette anni che è rimasto in mezzo a noi come vicario. Abbiamo saputo apprezzare l’impegno, la serietà e la generosità con cui si è speso verso tutti; ma soprattutto nei confronti dei nostri giovani ha esercitato con passione il suo ministero pastorale ed è sempre stato per loro guida sicura e retta. Non vogliamo entrare nel merito della sua vicenda giudiziaria, ne giudicare coloro che lo accusano; vogliamo soltanto manifestare la nostra affettuosa solidarietà a lui ed alla sua famiglia. Anita Scarmi, Sergio Scotti, Maria Rosa Longhi, Mauro Rizzi, Raffaella Cè, Silvia Girardi, Serena Scotti, Elsa Di Lauro, Anna Gozzoli, Maurizio Minardi, Nazzarena Anelli, Pierangelo Soldi, Lina Longhi, Monica Mignone, Gilberto Girardi, Daniela Nolli, Lina Mura Cremona ***

POLEMICA

Perché assegnare il Torrone d’oro a un cremasco doc? Egregio direttore, siamo alla vigilia della “Festa del Torrone”, un importante evento per la città di Cremona, durante il quale verrà assegnato un premio prestigioso, il cosiddetto: “Torrone d’oro”. Questo riconoscimento viene assegnato a chi rappresenta Cremona ed il suo territorio in Italia e nel mondo. Ebbene, con sommo stupore, leggo che quest’anno il premio andrà a Beppe Severgnini. Vorrei sottolineare che seguo da moltissimo tempo Severgnini, egli è un giornalista cremasco, nato a Crema, che nei suoi innumerevoli articoli e nelle sue numerosissime apparizioni televisive non ha mai parlato di Cremona. Mai un accenno, mai un riferimento, mai una battuta, mai neppure una minima ed indiretta pubblicità alla nostra città del Torrazzo. Ha sempre e soltanto parlato della città

Lettere & Opinioni

Per dire la vostra, scrivete a: lettere@ilpiccologiornale.it • cremasco@cuticomunicazione.it

Sabato 17 Novembre 2012

di Crema, del suo territorio, delle sue tradizioni, ma mai un accenno a Cremona. Egli inoltre gira il mondo ed è per sua ammissione innamorato degli Stati Uniti, ebbene, non ha mai raccontato agli americani quali sono le meraviglie o le peculiarità di Cremona e del suo territorio circostante, altrimenti nei suoi libri, nei suoi articoli, nei suoi reportage, ne avremmo una testimonianza. Invece, il nulla. E noi ci permettiamo di dare il premio più importante a lui? Chiudo con una domanda: ma secondo lei, direttore, un cremasco avrebbe mai dato il premio più importante della sua città ad un cremonese? Io credo proprio di no. Capisco la mancanza di alternative “mediaticamente” importanti, ma se guardassimo fra i nostri concittadini, ci accorgeremmo di menti e talenti che girano il mondo nel silenzio e nell’ombra, rendendo orgogliose molte persone. Sempre però troppo poco, rispetto all’eco mass-mediatico di un giornalista di fama. Anche se atavicamente legato alla contrapposizione storica fra cremaschi contro cremonesi. Achille Contardi Cremona ***

QUESTIONE ALLAGAMENTI

Il territorio è sempre più fragile Quando invertiremo la rotta? Gentile direttore, Ci siamo... o meglio ci risiamo. Ormai tutti gli anni di questi tempi dobbiamo assistere all’ennesima emergenza. Valanghe d’acqua che portano morte e distruzione. Le cause sono ormai arcinote e le ha ripetute anche il capo della Protezione Civile, Giannelli: cementificazione e incuria amplificano a dismisura gli effetti di fenomeni già di per sé eccezionali. Il ministero dell’Ambiente, guidato dall’incolpevole Clini (da noi, in dialetto, per definire una persona che non ci arriva e che si barcamena si dice al gà un pò poca colpa), ha stimato che le necessità finanziarie per mettere in sicurezza il territorio sono di 40 miliardi di euro in 15 anni (2,6 miliardi di euro all’anno contro circa 3 miliardi di costi causati dai danni). Secondo voi ci sono questi soldi? Chiaramente no! Ma noi siamo il Paese all’incontrario e se da una parte non troviamo 40 miliardi in 15 anni, troviamo 100 miliardi (di cui 16 disponibili subito -

per chi ancora non sapesse del Decreto crescita 2.0) per cementificare ulteriormente il territorio e renderlo sempre più fragile! Quanti morti e quanta devastazione dovremo ancora subire prima che sia invertita la tendenza? PS In questi casi giova ricordare le (inutilmente) abusate parole di Gramsci e Brecht sull’indifferenza. Cesare Vacchelli Comitato per la tutela del territorio di Trecasali Coordinamento dei comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre ***

DURA CRITICA

Assurdo pensare di alienare il Palazzo della Provinncia a Crema Gentile direttore, la storia di una città passa anche per il significato dei suoi edifici, perché essi rispondono alle necessità delle persone che li abitano. Salini adotta, ancora una volta, una posizione da padrone e non da amministratore di proprietà che non gli appartengono. Sostenendo la necessità di vendere il Palazzo della Provincia per poter fornire servizi che spettano di diritto ai cittadini, non fa altro che denunciare le manchevolezze e la pochezza della sua amministrazione: è questa l’efficienza? E’ forse attraverso l’impoverimento del patrimonio collettivo che si attua una buona politica? Evidentemente Salini è il politico che è in grado di dare qualcosa ai cittadini (ossia i servizi che spettano loro) solo diminuendo il loro patrimonio. Si evidenzia inoltre come - insieme allo schieramento a cui appartiene - Salini abbia perso il contatto con le istanze della cittadinanza che, specialmente in questo periodo di crisi, ha bisogno che le forze istituzionali si facciano - anche fisicamente - più vicine e non più distanti. Si renda conto Salini che i cittadini sono perfettemente in grado di leggere come la volontà di alienare il palazzo della provincia sito in via Matteotti esprima la volontà di assestare un ulteriore colpo alla nostra città di Crema: per quale motivo? Quali sono i veri contorni di quest’azione che non fa altro che indebolirci? Come giustificano, gli amici di Salini presenti nel nostro Consiglio comunale (molto occupati a notare inesistenti cali di impegno nella difesa del Tribunale) le azioni del loro collega e, soprattutto, come

valutano le conseguenze per Crema e per noi suoi cittadini? Emanuele Coti Zelati Consigliere comunale di Sinistra Ecologià Libertà ***

AMARA CONSIDERAZIONE

Vedrete che alla fine in politica non cambierà nulla Egregio direttore, nonostante i continui appelli del capo dello Stato, presumo che la legge elettorale non sarà cambiata, il numero dei parlamentari non sarà ridotto, i vitalizi non saranno toccati ecc. Per questo e altri motivi che richiederebbero una esposizione troppo lunga, mi limito ad affermare che a causa di tutto ciò il Movimento 5 Stelle diventerà molto probabilmente il primo partito d’Italia. Gli attuali partiti che appoggiano Monti, hanno tutto l’interesse a togliere la spina prima dell’eventuale riforma elettorale, per assicurarsi per altri cinque o dieci anni, alla Camera e al Senato, la possibilità di nominarsi da soli e nominare i loro galoppini più servili alla poltrona più remunerativa d’Europa. Se ciò dovesse accadere, gli italiani, dovranno ancora sorbirsi lo sbraitare nei vari canali televisivi dei vari Gasparri, Santanchè, La Russa, Mussolini , Gelmini, Bossi, Calderoli, Castelli, Rosy Bindi, Veltroni, Rutelli e tanti altri che pensando esclusivamente ai loro interessi, hanno permesso continui assalti alla diligenza, impossessandosi di soldi pubblici, hanno distrutto l’economia italiana ed ai giovani gli hanno tolto la speranza del diritto al lavoro. Elia Sciacca Cremona ***

IN AMBITO PROVINCIALE

Un nuovo Piano per mitigare gli effetti della caccia Gentile direttore, tra le competenze assegnate per legge alle provincie vi è anche la redazione del “Piano faunistico venatorio provinciale”, cioè lo strumento con cui si realizzano gli obiettivi della pianificazione faunistica venatoria, mediante la destinazione differenziata del territorio

e che dovrà contenere quegli elementi essenziali indispensabili per la conservazione e gestione del patrimonio faunistico. La mia sensibilità animalista mi spinge quindi a identificare questo piano come un’occasione per mitigare quanto più possibile gli effetti della caccia (ahimé non è in mia facoltà abolirla), proprio per questo, per dare un'idea di cambiamento si è deciso di cambiare il nome al Piano che diventerà: “Piano faunistico venatorio e di miglioramento ambientale”. L’idea è quella, attraverso il Piano, di orientare le scelte andando oltre il rispetto dei contenuti minimi obbligatori, privilegiando tutte le possibilità di salvaguardia della fauna utilizzando al meglio gli strumenti previsti per legge. Ad esempio limitare al massimo la riduzione delle oasi, anzi cercare di crearne di nuove e confermare tutte quelle esistenti. Formulare una proposta di nuove zone di ripopolamento, salvaguardare le rotte di migrazione. Migliorare l’attività di monitoraggio e controllo del territorio agro silvo pastorale con l’obiettivo di quantificare la superficie del territorio da sottoporre a tutela. Insomma, sarà un grande lavoro ma sarà anche l’occasione per inserire i concetti di amore verso la terra e verso gli animali. E’ mia intenzione rendere pubblica, appena sarà possibile, la prima bozza del Piano pubblicandola sul sito del nostro Ufficio diritti animali della Provincia, sarà quindi occasione per tutti per poterla guardare e commentare, io mi impegno da ora a portare avanti quanto detto sopra e di rendermi disponibile ai suggerimenti che vorrete sottopormi. Mi permetto rimarcare che questa battaglia non sarà facile in quanto andremo a scontrarci con la mentalità, gli interessi economici, la mancanza di sensibilità, l’egoismo di chi considera la natura come un bene da saccheggiare a uso proprio; sono pronto a andare avanti mi aspetto di non essere da solo. Massimo Turci Consigliere provinciale a Milano degato ai diritti animali

AVVISO AI LETTORI Per motivi di spazio la rubrica “Il legale informa” oggi non è stata pubblicata. Tornerà regolarmente la prossima settimana.

Aspettando il Natale Viaggio di Gruppo Tour MOSCA e S. PIETROBURGO dal 08 al 15 Giugno 2013

Quota di partecipazione € 1.595,00

Tasse aeroportuali € 40,00 (da riconfermare) Visto, Assicurazione sanitaria e annullamento € 95,00 La quota di partecipazione comprende: Bus da Crema per l’aeroporto a/r Voli aerei – Tour con guida locale in lingua italiana - Hotel 4**** 8 giorni / 7 notti in pensione completa – Acqua, the e caffè ai pasti Ingressi - Accompagnatore - Quota iscrizione. La quota non comprende: facchinaggi, assicurazioni, tasse aeroportuali e bevande Termine iscrizioni 28 Febbraio (le iscrizioni chiuderanno anticipatamente in caso di esaurimento dei posti disponibili) Viaggio organizzato in collaborazione con la Banca Cremasca Programma dettagliato presso le filiali della Banca o in Agenzia Viaggi ORARIO CONTINUATO: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 19.00 Sabato 9.00 - 12.30 / 15.30 - 18.30

Il Piccolo del Cremasco  

17 novembre 2012

Il Piccolo del Cremasco  

17 novembre 2012

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