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CREMA

Sabato 10 Novembre 2012

Lega: guerra fratricida a Capergnanica

Il sindaco Giorgio Picco è stato messo alla porta. Ma i colpi di scena non sono ancora finiti

E’

di Michela Bettinelli Rossi

di nuovo bufera sulla Lega Nord. Spenti gli eco della guerra interna tra Angelo Barbati, ex segretario provinciale e i componenti della sua ormai ex maggioranza, il carroccio cremasco, torna a far parlare di sè per una nuova saga fratricida nel territorio cremasco. A cadere vittima del fuoco amico, stavolta, l’amministrazione leghista di Capergnanica. Il sindaco Giorgio Picco, è stato nemmeno troppo gentilmente messo alla porta della sua amministrazione da 4 consiglieri della lista di minoranza «Capergnanica Amica»: Barbara Carniti, Alex Severgnini, Roberto Nichetti e Paola Ciattini e da tre consiglieri di maggioranza della Lega Nord, il suo movimento: Marcello Piantelli, Gabriele Cerioli e Riccardo Barbaglio. E proprio la sfiducia del movimento nei confronti del suo sindaco ha aperto una faida interna al partito che ha portato al commissariamento di Cristian Chizzoli, segretario della sezione di Capergnanica. Proprio Chizzoli aveva avuto il “doloroso compito” di spiegare le dimissioni dei tre consiglieri di maggioranza. Dopo essersi

Christian Chizzoli

confrontato con il commissario provinciale Roberto Mura, Chizzoli aveva spiegato: «La decisione, certamente sofferta, fa seguito a una serie di scelte perseguite dal sindaco Giorgio Picco contro il parere della sezione di Capergnanica: dalla sestuplicazione delle indennità di carica decise contestualmente all’aumento della Tarsu, alla mancata condivisione del Bilancio di previsione 2012, fino alle uscite sulla stampa in cui venivano attaccati i militanti del nostro movimento». Tutte scelte, quelle del sindaco Picco che hanno portato non solo alla rottura con la sua maggioranza ma anche al crollo del consenso nel pic-

colo paese, di lunga tradizione leghista, che ormai mal sopportava la figura di un sindaco ritenuto troppo decisionista e distante dai veri problemi reali del paese. Dal canto suo, l’ormai ex sindaco Picco, ha voluto giustificarsi davanti alla stampa snocciolando una serie di opere e di risultati conseguiti con la sua giunta: «Dai soldi per l’ampliamento della strada in direzione Chieve, ai lavori, quasi terminati, all’impianto sportivo: il paese di Capergnanica inserito tra i paesi più virtuosi della Lombardia». Nemmeno il tempo di raccogliere i cocci che un altro fulmine si è scagliato contro la segreteria della Lega di Ca-

MARTINO BOSCHIROLI - UDC

«Egregio sindaco, dove devi tagliare Ma ne avrai davvero il coraggio?»

vero, è stato eletto con i nostri voti, poi è Che fine ha fatto l’Udc? Uscita dal andato con Rutelli e si è alleato con Pisaconsiglio comunale, la forza politica di pia. Ma non è questo il nostro percorso. A Casini, sembra essere sparita dalla città noi interessa chi parla di buon governo e di Crema. «In realtà siamo vivi e vegeti» responsabilità». Si candiderà alle regioracconta Martino Boschiroli, segretario nali? «Sono stato candidato ed eletto in della sezione cremasca. All’interno del consiglio comunale, poi sono già stato partito di centro, la discussione sul futuro candidato in Parlamento. Non escludo ferve. Con chi allearsi per le prossime che mi si possa sostituire». Di cosa si ocregionali? Boschiroli non si fa prendere cupa l’Udc in questo periodo, dalle ambizioni personali e fuori dal consiglio comunale? risponde pacato: «Oggi «Osserviamo e riflettiamo avremo un incontro a Milamolto di quello che sta facenno con Pierferdinando Cado questa amministrazione». sini e ci sarà una discussioE cosa ne pensate? «Che ne. Fermo restando che il il sindaco non sta facendo nostro obiettivo è quello di quello che avrebbe dovuto una grande coalizione per per il tribunale. Dice che l’Italia e che noi ci ricono250mila euro all’anno per il sciamo nel PPE, il partito tribunale erano troppi, ma si popolare europeo». Non avrete intenzione Martino Boschiroli preoccupa della moschea di cui, tra le altre cose, non ha di passare dalla alleanza parlato in campagna elettorale. E i tagli con il Pdl a quella col Pd? «Qui a Crema che aveva promesso sulle partecipate, la discussione ferve. Ma non possiamo che costano al bilancio comunale quasi 9 ancora dire cosa decideremo di fare. Siamilioni di euro l’anno, non ci sono stati. mo in una fase di valutazione e aspettiaCosì come sulle spese. Quelle telefoniche mo di conoscere le direttive che verranno del comune arrivano a oltre 280mila euro. fuori dalla discussione nazionale. Per le Gli impianti sportivi perdono 1 milione e regionali potrebbero esserci delle liste 300mila euro. Insomma, vigiliamo e racautonome o civiche o di coalizione». Farecogliamo istanze dai cittadini». te come Tabacci, che adesso è candidato mbr alle primarie della sinistra? «Tabacci, è

pergnanica. Chizzoli, alla guida della segreteria che in un direttivo aveva sfiduciato quasi all’unanimità il sindaco Picco, è stato rimosso dal suo incarico dal senatore Roberto Mura. Un vero e proprio colpo di scena: proprio con il senatore Mura, Chizzoli aveva condiviso questi mesi di tensioni tra Picco e la Lega di Capergnanica e, con lui, aveva condiviso la decisione di dimissione dei tre consiglieri. Ora la palla passa nelle mani di Matteo Salvini, segretario nazionale della Lega, che approfondita la situazione che potrebbe riservare l’ennesimo colpo di scena: il reintegro di Cristian Chizzoli al suo posto di segretario.

BANCHETTI A OMBRIANO

Proseguono le firme contro la moschea La segreteria cittadina della Lega di Crema prosegue nella raccolta delle firme a sostegno della petizione, rivolta al sindaco di Crema Stefania Bonaldi, sul tema della richiesta di apertura di un «centro culturale arabo». Il prossimo appuntamento è per domenica 18 novembre, dalle 8.30 alle 12.30, in piazza Benvenuti e via D’Andrea (all’altezza del parcheggio) a Ombriano. Uno dei due quartieri, insieme a Santa Maria, indicati dalla giunta come possibile “location” per l’insediamento del centro. Nel dispositivo finale della petizione i cittadini cremaschi che la sottoscriveranno chiedono al sindaco ed alla giunta di non adottare atti amministrativi tali da consentire l’insediamento di «centri culturali», «moschee» ed altri «luoghi di culto», afferenti alla religione musulmana, nonché di valutare concretamente la possibilità di attuare quanto disposto dall’articolo 36 comma «f» dello statuto comunale, vale a dire la «realizzazione di ricerche e sondaggi presso i cittadini» sul tema oggetto della petizione. I cittadini che volessero contribuire alla raccolta firme possono altresì richiedere i moduli scrivendo una mail all’indirizzo leganordcrema@ gmail.com

RIQUALIFICAZIONE STRUTTURA

Stalloni, marcia indietro: mancano i soldi che servono

Riqualificazione dell’area degli Stalloni: l’amministrazione comunale torna a parlarne. Nel tavolo di maggioranza tenutosi nei giorni scorsi c’è stata una lunga discussione. Regione Lombardia ha approvato il piano di alienazione che mette sul tavolo del comune di Crema, l’area di via Verdi. Ora, la palla passa a Stefania Bonaldi e alla sua maggioranza. E’ vero che la disponibilità della Regione c’è, ma è anche vero che mancano alcuni tasselli fondamentali. A ottobre, il comune aveva deliberato un progetto di massima: grande area verde, 160 parcheggi, housing sociale, museo della carrozza, spazio per il Cre, l’Asl e la cittadella del volontariato. Da trovare però 4 milioni di euro. Attraverso un bando nazionale: il Piano Nazionale per le città. Il progetto di massima non aveva incontrato il favore di Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia e Libertà che lamentavano, gli uni l’intenzione di mantenere il più possibile pubblica l’area degli Stalloni; gli altri, la necessità di più discussione sul progetto perché nella delibera di indirizzo della giunta c’era stata la mancanza di coinvolgimento del partito che non vanta propri rappresentanti nell’esecutivo Bonaldi. A un mese di distanza, come promesso dal sindaco, il tavolo di maggioranza si è riunito senza poter però delineare in modo definitivo il progetto

di riqualificazione. Troppi i dubbi messi sul tavolo. Il comune in questo momento non ha soldi a sufficienza. I 4 milioni di euro del bando nazionale non sono assicurati. Ci vorrà ancora del tempo per capire se il progetto sarà meritevole del finanziamento. Altra perplessità: il comune dovrà rendere disponibili 4 milioni di euro da reperire nel suo patrimonio immobiliare. Un argomento scivoloso destinato a far discutere all’interno della maggioranza sulla scelta di quale patrimonio individuare da concedere in “conto-prezzo” a chi si aggiudicherà il lavoro di riqualificazione. Infine: i soggetti coinvolti per la riqualificazione sono molteplici e tutti impegnati in modo attivo anche dal punto di vista finanziario. Il costo totale dell’intervento di riqualificazione è di circa 13 milioni di euro: l’Asl di Cremona, ad esempio,

metterà a disposizione oltre 4 milioni di euro, saranno poi coinvolti anche l’Istituto Spallanzani, il Cre, la fondazione Housing Sociale. Come ridefinire o spacchettare gli spazi garantendo a tutti l’adeguata collocazione o ricompensa per il proprio intervento? La discussione avvenuta al tavolo della maggioranza non ha, per il momento, portato risposte alle domande e il sindaco ha deciso di dare alla forze politiche la possibilità di confrontarsi. Il tema degli Stalloni verrà ridiscusso tra una quindicina di giorni con l’intenzione di poter cominciare a disegnare il progetto in modo concreto. Come ha voluto commentare uno dei partecipanti al tavolo di maggioranza: «Con i se e con i ma non è possibile amministrare. Bisogna cominciare ad essere più concreti». MBR

POLO DELLA COSMESI IN ASIA

Tutte le nostre aziende in mostra nel Far East Ultimo appuntamento dell’anno per il Polo della Cosmesi che dal 14 novembre ha partecipato in qualità di espositore alla cerimonia di apertura del salone Cosmoprof Asia a Hong Kong. In questi giorni le aziende del Polo hanno riscontrato una buona affluenza di visitatori e di contatti con nuovi e vecchi clienti, a testimonianza di come questo Salone stia entrando sempre più nelle strategie di internazionalizzazione sia delle più importanti aziende internazionali che delle Pmi che vogliono crescere ed espandersi verso nuovi mercati. Tale tendenza è confermata dalla presenza di gruppi importanti come Chromavis, Intercos e B.Kolor-

makeup, ma anche dalla crescita del numero di aziende all’interno dello spazio Polo rispetto agli anni passati: 72 metri quadri di stand e ben 7 le aziende presenti: Regi, Omnicos Group, Eurovetrocap, Finesse, ICC, Lumson e Mascara Plus. Grande soddisfazione è stata

espressa anche dal neo presidente del Polo Matteo Mo-retti, presente anch'egli in fiera, il quale afferma «che mai come oggi bisogna puntare sul made in Italy e vedere tutte queste aziende unite sotto l'insegna tricolore è motivo di grande orgoglio e manda un messaggio forte verso il mercato internazionale». L'importanza assunta dal Polo è dimostrata anche dall'invito ricevuto da Unipro e Ice per un aperitivo che ha visto la presenza di personaggi istituzionali di grande rilievo tra cui il presidente della Camera di commercio italiana a Hong Kong e rappresentanti del ministero dello Sviluppo Economico.

Il Piccolo del Cremasco  

17 novembre 2012

Il Piccolo del Cremasco  

17 novembre 2012

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