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CREMASCO Il

PICCOLO giornale del

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ANNO II • NUMERO 15 • SABATO 13 APRILE 2013

Per il momento lo ha salvato Bossi, suo sponsor. Ma la partita non è ancora finita. Suspence nel Movimento

LEGA: TORAZZI A RISCHIO ESPULSIONE

Aria di bufera nel Carroccio. L’ex parlamentare sarebbe stato tra i contestatori di Pontida. E sul web, non sono sfuggiti i suoi strali contro il gruppo dirigente. Fra 15 giorni, la decisione. Se il cremasco sarà cacciato, chi lo sostituirà in consiglio comunale? IL PUNTO DI VISTA/1

Ma anche da noi serve una Thatcher

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di Salvatore Vetere s.vetere@ddlspa.it

orse c’è davvero un modo per uscire da questa crisi definita eccezionale: rifarsi alla Thatcher e al thatcherismo, che si può riassumere così: mettiamo l’impresa privata e il libero mercato davanti a questo statalismo all’italiana (troppi dipendenti e troppa spesa pubblica generano troppe tasse) liberando così le energie economiche che potranno davvero farci uscire dalla Grande Depressione. La «lady di ferro» ha preso per mano un’Inghilterra ad alto tasso di sindacalizzazione e di burocrazia, un Paese in ginocchio, considerato negli anni Settanta il malato d’Europa, e l’ha salvato. A colpi di privatizzazioni e creando un’economia efficiente. Lo stesso sviluppo lo crearono gli italiani, con la loro deregulation economica, nell’Italia post-bellica quando venne lasciato il via libera all’iniziativa degli imprenditori. In pochi anni fu il «boom». Si dice che la colpa della Thatcher fu quella di avere incrementato le diseguaglianze sociali. Può darsi. Ma, intanto, seppe mettere un bel paletto tra il «welfare», e ciò che significa davvero, e i parassiti del «welfare» che - come ben sappiamo - sono fra i mali endemici del nostro Paese. Poi, seppe mettere rimedio alle mani bucate, o alle mani nelle tasche, dei laburisti, che tramontato Tony Blair, oggi assomigliano sempre di più al Pd di casa nostra, cioè al tipico partito delle tasse. L’ideologia e il pietismo hanno sempre impedito alla sinistra di governare in modo ragionevole: infatti, se guardiamo a Crema, scopriamo che un dirigente del Pd nostrano arriva a sostenere che aumentare l’Irpef del 60% è ben poca cosa. E poi leggiamo sui giornali che tre pensionati in Italia si sono suicidati perché non avevano i soldi neppure per pagare l’affitto. Ecco perché ci serve una Thatcher: per riformare radicalmente questo Stato come è successo in Inghilterra e negli Usa, cioè nel premiare chi crea la ricchezza di cui beneficiano poi tutti. C’è welfare solo se c’è Pil. In caso contrario, il welfare diventa sussistenza. E regalare pacchi di pasta ai cremaschi - invece di metterli nelle condizioni di comprarsela con i loro soldi piace tanto alla Bonaldi & compagni. Fa tanto carità.

P

rima la notizia bomba fatta filtrare direttamente dalla segretaria nazionale del Carroccio: Alberto Torazzi verrà espulso dalla Lega Nord. Poi la presa di posizione di Umberto Bossi contro le espulsioni e, infine, Matteo Salvini, segretario nazionale, che torna sui suoi passi e congela tutto. In casa Lega tornano a soffiare la bufera. La manifestazione di Pontida, che secondo il volere di Roberto Maroni avrebbe dovuto unire il movimento, ha invece rinverdito le lotte intestine tra «Barbari Sognanti», i simpatizzanti di Maroni, e gli adepti del «Cerchio Magico» di Umberto Bossi. Domenica scorsa, nel comune bergamasco, è andato in scena il classico programma: interventi dei big della Lega, folklore, ma meno del solito, e cori da stadio. Ma un gruppetto di poco meno di trenta leghisti ha pesantemente fischiato gli interventi di alcuni degli uomini più vicini a Maroni. Tra di loro, pare, vi fosse anche l’ex parlamentare cremasco Alberto Torazzi, da sempre vicino a Bossi, Rosi Mauro e Marco Reguzzoni, ex capogruppo Lega Nord alla Camera. Non vi sono le prove del gesto incriminato, ma è certo il suo approccio critico nei confronti di alcuni dirigenti della Lega. Torazzi, oggi solo consigliere comunale a Crema, non ha mai nascosto - anche attraverso l’utilizzo dei social network – le sue forti perplessità su alcune delle recenti scelte operate dal movi-

Alberto Torazzi

mento. Una su tutte: la collaborazione del parlamentare leghista Giancarlo Giorgetti al gruppo dei “saggi” nominati da Napolitano per risolvere l’impasse politica che da oltre un mese affligge le Camere. Avvalendosi della sua pagina Facebook per commentare con simpatizzanti e sostenitori le vicende della Lega, Torazzi sarebbe finito nel fuoco di fila dei provvedimenti disciplinari. I suoi commenti hanno fatto il paio con la supposta contestazione di Pontida, e il cremasco Torazzi è arrivato dritto al centro della discussione nel consiglio nazionale tenutosi a metà settimana. Il clima teso dell’assemblea ha portato alla richiesta - votata con 25 voti a favore e uno contrario - di espulsione per Alberto Torazzi e altri militanti tra i quali Monica Rizzi, ex assessore di regione Lombardia, e Marco Reguzzoni, da sempre pupillo di Umberto Bossi. E proprio il padre fondatore della Lega avrebbe preso in mano la situazione minacciando di andarsene qualora i provvedimenti di espulsione fossero confermati. C’è stato,

infine, un incontro Salvini-Reguzzoni e la sospensione dei provvedimenti di esplusione. Ma restano in campo dubbi e tensioni che nemmeno la Segreteria federale, massimo organo del movimento, potrà dissipare. Pontida ha dato l’immagine di un movimento diviso nonostante le parole concilianti di Umberto Bossi, e di un segretario nazionale Matteo Salvini, costretto a mediare, incapace di staccarsi dalla figura ingombrante di Bossi. Nel mezzo, Roberto Maroni, che nelle ultime ore ha ribadito che in Lega, non c’è alcuna caccia alle streghe ma semplicemente l’attuazione di regole previste dallo statuto. Entro quindici giorni si procederà con l’iter che colpirà appunto Reguzzoni, Torazzi e altre quattro persone. Probabile che non si arrivi all’espulsione ma a semplici misure disciplinari che potrebbero comprendere un richiamo scritto o una sospensione fino ad un massimo di dieci mesi. Questa l’opzione più probabile per Alberto Torazzi. Ma la saga sembra non essere finita. A deliberare sull’eventuale sanzione dovrebbe essere in ultima istanza il comitato di Garanzia responsabile per i provvedimenti a carico di militanti di lungo corso. Un organo che è presieduto proprio da Umberto Bossi. Chi la spunterà, alla fine? I maroniani che vogliono Torazzi fuori dal movimento o il «Cerchio Magico» che continua a condizionare la vita interna al movimento? Michela Bettinelli Rossi

IL PUNTO DI VISTA/2

Di un governo, si può fare a meno di Enrico Tupone tuponee@alice.it

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el corso di un incontro di banchieri internazionali tenutosi in settimana, il direttore di uno dei più importanti giornali italiani ha analizzato la situazione economica e politica del nostro paese mettendo in evidenza come l’assenza di un governo non sembra, paradossalmente, avere impatti negativi su come la finanza internazionale guarda all’Italia ne destare eccessive preoccupazioni fra gli investitori esteri. Dunque un paradosso che và ad aggiungersi ad altri quali ad esempio l’aumento continuo dell’export Italiano nei settori più tecnologici, una spesa pubblica in linea con quella degli altri paesi Europei, un risparmio delle famiglie che è ancora fra i più alti del mondo, salvo poi guardare a un tasso di disoccupazione al 12%, all’ammontare enorme del debito pubblico, all’incapacità decisionale che ci caratterizza: un paese difficile da spiegare nelle sue contraddizioni. Comunque da qualsiasi parte si guardi la situazione, si capisce che l’Italia non si è fermata, ma si sono fermati coloro che la devono governare, fermati perché non rappresentano altro che la crisi di leadership di questo paese ossia la mancanza o l’insipienza della classe dirigente. Assistiamo ad un balletto tragico fra colui che sarebbe un ottimo presidente di una regione rossa e l’altro che potrebbe essere il direttore ideale di uno spettacolo di varietà, peccato che dai due non si cava un politico di razza, non si cavano idee, non si cavano strategie per il futuro nostro, ma soprattutto per il futuro dei giovani. La speranza, oltre che essere l’ultima a morire, e quella che i due si facciano da parte, che si elegga un Presidente della Repubblica almeno capace come l’uscente, che si dia al Paese quel tanto di democrazia in meno per conquistare quel tanto di capacità decisionale in più, senza disperarsi se il governo non arriva ancora, vedi quanto è successo tempo fa in Belgio, Paese rimasto senza governo per quasi due anni.


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Gli incontri a Chianciano

Dopo un lungo percorso di avvicinamento che è durato tre mesi ed ha coinvolto tutte le strutture territoriali dell’associazione, l’Uisp si appresta allo svolgimento dell’assise nazionale

a Chianciano Terme nei giorni dal 12 al 14 aprile. La delegazione dell’Uisp Cremona sarà composta dal presidente provinciale Goffredo Iachetti e dal consigliere provinciale Natale Azzini.

Anche gli empori solidali contro la crisi La beneficienza lascia il posto alla solidarietà: nascono anche in Italia negozi per fare spesa in cambio di volontariato

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di Martina Pugno

na piccola rivoluzione silenziosa è in corso nel mondo del volontariato internazionale: dall'Inghilterra all'Italia sono in via di diffusione nuovi modi di intendere la solidarietà e l'assistenza, che riflettono anche, in piccola parte, un modo diverso di intendere l'economia. A Londra, il People's Market permette, a chi ha necessità di fare la spesa alimentare ma è in difficoltà economica, di ripagare i prodotti con ore di lavoro volontario all'interno della struttura, mentre in Italia simili progetti sono stati avviati dalla Caritas di Roma. Nel 2009 è nato a Parma l'Emporio sociale Portobello, con prodotti messi a disposizione da donatori privati e aziende e un sistema di spesa basato sull'assegnazione di punti per le famiglie più bisognose. Un esempio che si sta diffondendo ora anche a Modena: sono in corso i lavori per la realizzazione dell'Emporio sociale che permetterà di effettuare la spesa tramite l'assegnazione di punti mensili stabiliti sulla base del reddito Isee. "Non si tratta di beneficienza, ma di solidarietà", ci tiene a precisare il coordinatore del progetto Luigi Zironi. "L'Emporio si rivolgerà a quanti si trovano in condizioni momentaneamente difficili, magari per la

Reali (Cisvol): «Proporrò il progetto anche per la nostra città»

"Non ero a conoscenza di queste iniziative", ammette il Presidente Cisvol Luigi Reali, raggiunto telefonicamente durante il Festival del Volontariato, "ma inizierò a parlarne in sede già martedì, col mio ritorno a Cremona". Viene quindi accolta con entusiasmo l'idea degli empori solidali che stanno sorgendo in Italia per fronte alla crisi e non solo: "Serve la collaborazione degli enti locali, che lavorino in sinergia, e il supporto delle istituzioni, ma credo sia un progetto che si potrebbe portare avanti anche nella nostra città e mi auguro che non siano iniziative legate solo alla crisi, ma che possano durare, nel recupero della solidarietà e della cooperazione". Reali, come il coordinatore del progetto modenese Zironi, sottolinea il carattere culturale dell'iniziativa: "Non si tratta di beneficienza, di andare incontro

ad un bisogno, ma di diventare tutti compartecipi dei bisogni della comunità. Chi non ha possibilità economiche, può comunque mettere a disposizione il proprio tempo e il proprio lavoro: in questo modo, ognuno può dare nella misura e nel modo

in cui può". I primi esempi di emporio solidale possono quindi essere intesi come realtà alle quali fare riferimento nel lungo termine: "Non si tratta soltanto di rispondere a necessità immediate ed urgenti, ma anche di recuperare intanto il valore dei beni primari. Non va dimenticato, poi, che la cosiddetta crisi è in corso già da anni: non credo sia più corretto parlare di situazione d'emergenza, ma che sia da considerarsi in fase di stabilizzazione, per cui occorre poter far fronte alle difficoltà e alle condizioni che essa comporta". A Cremona, sottolinea Reali, le possibilità di realizzazione sono buone: "Il mondo del volontariato qui è molto attivo, i cremonesi sono generosi. Spesso il volontariato risponde ai bisogni concreti prima delle istituzioni, che da queste realtà dovrebbero prendere esempio".

perdita di lavoro. In questo caso, è la comunità che si prende cura di se stessa, ognuno contribuendo come può: le persone che non hanno risorse economiche e che faranno ricorso all'Emporio, potranno dare il loro contributo tramite lavoro volontario per le associazioni del territorio. Ci è piaciuta l'idea di poter utilizzare, invece di tessere create appositamente, il codice fiscale: da una parte per il risparmio di risorse, dall'altra per permettere alle persone di necessitare soltanto della propria identità". Un duplice messaggio viene

così portato avanti attraverso il progetto: da una parte, l'importanza del rafforzamento della rete sociale e della cooperazione tra gli individui, dall'altra alla riscoperta del valore umano si accompagna quella del valore dei beni primari, messi a disposizione da aziende e da privati per la vendita presso l'Emporio grazie alle possibilità offerte dalla legge numero 155 del 25 giugno 2003, nota come "la legge del Buon Samaritano", esempio unico in Europa che disciplina la donazione e la distribuzione di generi alimentari senza scopo di lucro.

IL PROGETTO INGLESE

Il primo market gestito dai clienti

Un'iniziativa a cavallo tra l'innovazione solidale e quella commerciale, l'emporio solidale ripensa il modo di fare la spesa per andare incontro alle esigenze delle persone e dei nuclei familiari economicamente più fragili. In Italia, i progetti prevedono l'assegnazione di punti spendibili mensilmente presso le strutture, assegnati sulla base della certificazione Isee del reddito e tale possibilità può venire ricambiata tramite il lavoro volontario presso una delle associazioni aderenti al progetto. In questo modo, il nostro Paese riceve e trasforma un'idea sorta in Inghilterra: il primo People's Market londinese consente infatti l'accesso a chiunque, purchè siano disponibili a ricambiare la spesa tramite un numero preastabilito di ore di lavoro all'interno del supermercato. Nel progetto britannico, a prevalere è il recupero delle merci che andrebbero altrimenti sprecate, insieme all'aspetto di solidarietà e di cooperazione: i singoli clienti/volontari sono infatti considerati soci a tutti gli effetti e possono prendere parte a decisioni gestionali, come la scelta dei prodotti con i quali arricchire gli scaffali. Che sia per beneficienza, per solidarietà o per semplice risparmio economico, gli empori solidali sono preziose indicazioni che ricordano come non esista un solo modo di intendere il commercio.


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Cronaca

Sabato 13 Aprile 2013

Il comitato

«L’ennesima farsa sul servizio idrico» «Adesso basta». E’ la replica accesa del Comitato Acqua Pubblica Cremonese dopo il rinvio in Consiglio del caso acqua pubblica. «Questa mattina in consiglio provinciale si è consumata l’ennesima farsa sul travagliato palcoscenico del nostro servizio idrico. Sul tavolo dei consiglieri stava una inqualificabile proposta di deliberazione che pretendeva di riconfermare la linea della privatizzazione del servizio, facendo carta straccia della scelta fatta a dicembre dal consiglio provinciale (gestione partecipata direttamente e solo da comuni ed enti locali del territorio). Trovatosi di fronte a un emendamento firmato da tutte le minoranze — e che anche la Lega Nord vedeva con favore — teso giustamente a riaffermare la linea di indirizzo pubblica, il presidente Salini ha preferito ritirare la delibera. Si aggiunga che qualche pomeriggio fa, davanti alle Commissioni provinciali congiunte, Salini è dovuto intervenire di persona per cercare di arginare una vera ondata di rilievi e critiche sul modo in cui è stata gestita l’intera partita e in tale occasione pare sia giunto persino a criticare la fretta con la quale è stata costruita l’azienda unica provinciale. Noi lo andiamo ripetendo da mesi, ma il presidente Salini non può ora fingere di essere stato spettatore di decisioni prese da altri: siamo indignati per questa ennesima bruciante presa in giro di avversari e alleati politici. Ora basta. Si inizi a costruire realmente la gestione pubblica studiando le modalità per retrocedere le quote societarie ai comuni ed apportando a Padania Acque tutte le modifiche necessarie per mettere al sicuro gestione pubblica, azienda e lavoratori. Si può e si deve fare. Il Comitato Acqua Pubblica è pronto a dare ogni tipo di supporto, anche tramite il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. I sindaci per parte loro rivendichino con forza che la titolarità del servizio torni pienamente e ufficialmente nelle loro mani: le mani che lo stanno amministrando ora evidentemente non sono in grado di farlo.

Acqua: pubblica o no? Tutto rinviato La questione verrà affrontata durante la Conferenza dei Sindaci in programma per la prossima settimana

Torchio: «Evitata la prova di forza». Virgilio: «Troppo tempo perso. La decisione è irrinunciabile»

E’

di Michele Scolari

stato rinviato nel Consiglio provinciale di giovedì 11 aprile il voto sulle linee di indirizzo e gli obiettivi per il 2013. La scorsa settimana i consiglieri d’opposizione Giuseppe Torchio (Lista Torchio), Andrea Virgilio (Pd) e Giampaolo Dusi (Rifondazione) avevano presentato un documento per chiedere di emendare la delibera con la quale la Giunta aveva votato l’Atto di indirizzo dell’Ufficio d’Ambito, contenente le linee guida per la gestione del servizio idrico nel 2013. Nell’emendamento si chiedeva appunto di inserire nell’Atto il riferimento al modello di gestione pubblica: riferimento che rimanda alla mozione della Lega, approvata dal consiglio lo scorso 21 dicembre ed a favore della creazione di una società pubblica “in house” per la gestione del servizio (il riferimento era stato individuato come assente dall’atto di indirizzo, nell’accesa seduta della Commissione Affari Istituzionali lo scorso giovedì 4 aprile). Nella mattinata di giovedì il presidente Massimiliano Salini ha motivato la scelta del rinvio con elementi di natura unicamente tecnica: lo stop imposto dall’Aeeg a tutti i Piani d'Ambito in corso in attesa di ultimare la definizione della politica tariffaria; la necessità di attendere la Conferenza dei Sindaci (in programma il 18 aprile a Ca’ de’ Somenzi), dove l’Ato riferirà delle verifiche compiute sugli affidamenti provvisori dei comuni e dove verranno discusse le tariffe provvisorie. «Anche se la decisione per la gestione in house non viene affrontata in consiglio, è ovviamente irrinunciabile - spiega Andrea Virgilio, del Partito Democratico. - E’ auspicabile che l’argomento venga discusso alla Conferenza dei Sin-

daci ma resta da vedere se verrà inserito nell’ordine del giorno. Al momento non sappiamo ancora nulla. Si è perso molto tempo per il modello di aggregazione di una società unica, ora occorre fare in modo che parta al più presto. E’ ancora aperta la questione delle tariffe, ancora in via di definizione da parte dell’Autority per l’Energia. Ed anche nel caso della remunerazione del capitale investito, l’impressione è che si voglia aggirare l’esito referendario. E’ chiaro che «Giovedì è stata evitata la prova di forza in consiglio provinciale sull’atto di indirizzo riferito all'Aato - sortisce il consigliere Giuseppe Torchio. - I contenuti di tale atto (di fatto una vera e propria delibera di giunta) sono taglienti come un rasoio e, ove

confermati dal consiglio, avrebbero contraddetto alle radici la svolta verso la “gestione esclusiva da parte dei comuni del servizio idrico” decisa il 18 dicembre con l'approvazione di un ordine del giorno presentato dal gruppo della Lega Nord. Anche la modifica introdotta dalla giunta nella seduta successiva era un panno caldo. Meglio, perciò, affidarsi all'assemblea dei sindaci più volte rinviata e finalmente convocata il 18 aprile ma a condizione che possa assumere una decisione coerente con le decisioni del consiglio provinciale. Si sottolinea, infatti, che a dicembre in provincia si è votato per un soggetto preposto alla gestione del sistema idrico esclusivamente partecipato da comuni ed enti locali del territorio. E

Salini: «Meglio attendere l’esito della Conferenza del prossimo giovedì»

questo potrà avvenire solo attraverso la comune volontà dei sindaci di retrocedere a titolo gratuito le quote di Padania Acque per conferirle al soggetto unico pubblico provinciale. Ora si tratta di verificare se i sindaci rispetteranno quella posizione e la faranno propria in ossequio alle indicazioni del referendum». Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Giampaolo Dusi (Rifondazione): «Attendiamo la Conferenza dei Sindaci, dove ci sarà l’opportunità di vedere le nuove modifiche. Ma è evidente che la Giunta vuole una cosa ed il Consiglio un’altra. La delibera con la quale la Giunta ha approvato l’Atto di indirizzo dell’Ato è stata votata anche dagli assessori del Carroccio. E’ ovvio che hanno dei problemi loro all’interno della maggioranza. Ma il riferimento alla delibera della Lega votata dalla Giunta prima di Natale va inserito, senza “se” e senza “ma”».


Cronaca

Sabato 13 Aprile 2013

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Allergie, a rischio un bambino su due

Tra le principali cause, la vita in ambienti troppo asettici, l’inquinamento ambientale e la riduzione delle infezioni contratte in età pediatrica

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di Martina Pugno

on la fine dell'inverno iniziamo a tirare i primi sospiri di sollievo: raffreddori e malanni di stagione sono finalmente superati e il “naso che cola” può essere considerato un problema ormai alle spalle. Questo non vale, però, per circa dieci milioni di bambini italiani, destinati ad aumentare entro il 2020 fino a raggiungere la quota di un bambino su due: questi sono infatti i numeri relativi alle patologie allergiche nei ragazzini di età inferiore ai 14 anni secondo i dati diffusi dalla Federazione Italiana Medici Pediatri. Se nei casi più lievi i sintomi possono limitarsi a fastidiose riniti, non sono rare le forme più invalidanti, in grado di provocare disturbi respiratori, asma bronchiale, fino al potenzialmente letale shock anafilattico. Negli anni a venire, si avrà sempre più a che fare con questo tipo di disturbi anche per quanto riguarda le fasce più giovani della popolazione: conoscerne cause, sintomi e rimedi è il primo passo per facilitare la convivenza con una patologia che colpisce in particolare l'Occidente. "L'aumento di soggetti allergici - spiega il dottor Romeo Mauro Parpanesi, dirigente medico del centro di allergologia dell'Ospedale di Cremona - ha diverse cause. I fattori genetici concorrono con quelli ambientali. Se un genitore è allergico, c'è il 30% 35% di possibilità che anche il figlio sviluppi la stessa allergia; possibilità che sale al 70% se invece entrambi i genitori sono allergici. Una delle principali spiegazioni dal punto di vista ambientale è, invece, l'ipotesi igienica: la vita in ambienti troppo asettici e la riduzione della contrazione di infezioni in età pediatrica stimolano l'abbassamento della produzione di linfociti TH1, responsabili della

Malassorbimento e disfunzioni nella crescita: i rischi della celiachia Accanto alle più comuni allergie, si rivelano in crescita anche le intolleranze alimentari, che si manifestano anche in soggetti al di sotto dei tre anni. "I principali allergeni in questo caso - spiega il dottor Parpanesi - sono il latte vaccino, le uova, i crostacei, la frutta secca, il pesce. I sintomi possono essere di variabile intensità: i più comuni interessano l'apparato gastrointestinale, per il quale nel lungo termine possono presentarsi disturbi di malassorbimento che influenzano negativamente la crescita e lo sviluppo del bambino. Frequenti sono le reazioni cutanee come la dermatite atopica, l'angioedema o l'orticaria, fino ad arrivare ai sintomi più violenti, come la difficoltà respiratoria, l'ostruzione della glottide e lo shock anafilattico, che può portare alla morte. In caso di presenza di tali sintomi occorre consultare immediatamente un medico". I rischi maggiori, per quanto riguarda le allergie alimentari, riguardano in partico-

lotta contro le infezioni, e l'aumento dei linfociti TH2, che sono invece responsabili delle reazioni allergiche". Proprio ai fattori ambientali si lega anche la maggior incidenza di allergie in soggetti che vivono in ambienti urbani. "Tra i responsabili dell'aumento dei soggetti allergici non va dimenticato l'inquinamento urbano: il traffico veicolare, la presenza di polveri sottili nell'aria provocano infiammazioni alle vie respiratorie, che a loro volta rendono il sistema immunitario più sensibile agli allergeni. Non a caso, studi realizzati su ampia scala dimostrano che le allergie sono meno frequenti in ambienti di campagna, mentre anche se la gestazione avviene in campagna il nascituro avrà meno possibilità di sviluppare reazioni allergiche di varia natura". Tra i fattori scatenanti non va dimenticato, soprattutto per i soggetti già geneticamente portati a sviluppare allergie, i rischi derivanti dal fumo di sigaretta, come spiega il dottor Parpanesi: "I figli di fumatori, che vengono esposti al fumo anche se in

Il 20% dei bambini al di sotto dei 14 anni è soggetto ad allergie

modo indiretto, hanno più possibilità di sviluppare allergie. Le più frequenti sono di tipo respiratorio o alimentare: pollini, graminacee, acari della polvere, muffe e pelo degli animali domestici sono i più diffusi allergeni, che provocano in circa il 20% dei bambini sotto i 14 anni sintomi legati all'apparato respiratorio, come rinorrea, prurito nasale, starnuti frequenti; di questi, il 20% presenta anche asma bronchiale. Si tratta di numeri destinati a crescere nei prossimi anni, con effetti

lar modo i pasti fuori casa, per via della possibile presenza degli allergeni in alimenti complessi, anche se per le manifestazioni in età precoce sono maggiori le possibilità di sviluppare, con il passare del tempo, una tolleranza permanente all'allergene. "Un discorso a parte - prosegue l'allergologo - merita la celiachia, in forte aumento sia tra gli adulti sia tra i bambini. Questa intolleranza alle proteine del glutine si manifesta con sintomi diversi: i bambini mostrano più frequentemente dei sintomi legati all'apparato gastrointestinale, con conseguente malassorbimento, mentre spesso negli adulti i sintomi sono più difficili da individuare. La diagnosi va effettuata attraverso specifici test e non esistono particolari cure: occorre eliminare dalla dieta tutti gli alimenti contenenti glutine. Si tratta di una malattia geneticamente determinata, che però non viene sviluppata da chiunque ne sia portatore".

sempre più evidenti: le alterazioni climatiche e ambientali hanno portato negli ultimi anni ad un prolungamento del periodo di presenza dei pollini nell'aria, che non si limita più solamente d'estate, con i conseguenti disagi per chi è allergico". Sintomi che possono alterare la qualità della vita e che per questo devono poter essere tenuti sotto controllo, partendo da una procedura diagnostica che permetta di individuare gli allergeni responsabili e attuando una terapia farmacolo-

gica specifica, con cortisone e broncodilatatori. Se è vero che le allergie non possono essere contrastate totalmente, è altrettanto vero che possono essere tenute sotto controllo con appositi vaccini, ripetibili nel corso della vita, che possono eliminare o ridurre i sintomi per un periodo di efficacia variabile tra i due e i quindici anni. Infine, per i genitori allergici che temono nella possibilità di sviluppo di simili patologie nei propri figli, è possibile mettere in atto alcune accortezze preventive: "In casa non dovrebbero essere presenti tappeti, pelouche, abiti e oggetti di origine animale come tessuti in lana o piume d'oca; limitando la presenza di cuscini e tessuti che possano favorire la presenza di polvere e acari. E' consigliabile prediligere l'allattamento al seno per prevenire intolleranze alimentari. Arieggiare spesso gli ambienti è una buona abitudine, mentre per coloro che sono allergici al pelo animale occorre tenere conto del fatto che l'allergene resta presente in casa anche quando l'animale è assente o addirittura per mesi in luoghi che sono stati abitati da animali domestici".


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Cronaca

Sabato 13 Aprile 2013

Duro attacco a Perri da parte della Lega e del Pd, dopo la decisione di nominare un nuovo assessore

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di Laura Bosio

opo le richieste di dimissioni avanzate nei giorni scorsi dall'opposizione al sindaco Oreste Perri in conseguenza della spaccatura tra i componenti la Giunta comunale, nuove animose polemiche alimentano il quadro politico cittadino, e più duri sono gli attacchi al sindaco dopo la decisione, presa dalo stesso, di promuovere suo vice Roberto Nolli, nonché nominare un nuovo assessore, Federico Fasani, quando da più parti si chiedeva di approfittare delle dimissioni di Carlo Malvezzi, per diminuire il numero di assessori. Perri ha firmato mercoledì mattina i decreti per le nuove nomine. Fasani dovrà sovrintendere la pianificazione urbanistica e l'edilizia privata. La scelta di Perri, come detto, ha alimentato le proteste della opposizione ma anche di molti cittadini che, in momento di grave crisi economica chiedono con gran forza la riduzione dei costi della politica e della spesa pubblica. A questo proposito si fa sentire Lega, che già dall'inizio aveva chiesto a gran voce le dimissioni del sindaco. «Non solo è andato avanti ugualmente, senza neppure prendere in considerazione le proteste, ma ha anche premiato l'assessore che ha causato tutto quel popò di vespaio, nominandolo vice sindaco, e dandogli quindi implicitamente ragione» attacca Simone Bossi, segretario provinciale della Lega. «Per l'ennesima volta Perri si è trovato a dover gestire una situazione complicata senza esserne capace, e mettendo sul tavolo le sue debolezze, sotto gli occhi di tutti. Ribadiamo che si deve dimettere il prima possibile, perché ha decisamente superato il limite. In Provincia in tre minuti sono stati eliminati

Il sindaco non ha voluto ridurre il numero di assessori Simone Bossi: «Insistiamo, Perri si deve dimettere» Maura Ruggeri: «I dipendenti comunali sono in subbuglio e tutt’altro che soddisfatti»

Simone Bossi

due assessorati, e sarebbe stato un bel segnale fare la stessa cosa anche in Comune. La gente è stufa di una politica di poltrone, chiede che vengano ridotte le spese, che si diano segnali concreti, ma a quanto pare Perri non vuole cogliere il messaggio». «Perri ha perso l'occasione – dopo le dimissioni di Malvezzi - di lanciare un messaggio positivo, riducendo il numero degli assessorati» sottolinea Maura Ruggeri, capogruppo del Pd in consiglio comunale. Dopo che il presidente della Provincia

Titta Magnoli

Massimiliano Salini ha rinunciato a ben due assessori, nei giorni scorsi, molti speravano che il Comune seguisse l'esempio. «E' deludente vedere che invece in Comune non hanno voluto tagliare neppure una poltrona» continua Ruggeri, che nei giorni scorsi - prima della nomina di Fasani - aveva presentato una mozione da discutere in Consiglio comunale proprio su questo tema. Una posizione condivisa anche da Titta Magnoli, segretario provinciale del Pd, secondo cui «tempo fa il Consiglio

Melega: «Una Giunta che è ormai referente solo di se stessa»

Maura Ruggeri

Agostino Melega

comunale ha approvato un ordine del giorno che impegnava la Giunta a ridurre gli assessori da 10 a 8. Invece questo impegno è stato disatteso». «In data 14/3/2011 il Consiglio comunale approvava un Odg sulla riduzione del numero degli assessorati da dieci ad otto» si leggeva nella mozione, in cui si chiedeva, dopo esser passati da 10 a 9 assessori in occasione delle dimissioni di Andrea Zagni, un ulteriore passo in questa direzione, in modo da portare a otto il numero complessivo delle poltrone, come stabilito dal Consiglio. «Tutto questo è invece stato disatteso» continua Ruggeri. «Tra l'altro mi sembra davvero incredibile che

sia stato nominato vice sindaco proprio Roberto Nolli, lo stesso assessore che qualche giorno fa ha creato il caos e la spaccatura in Giunta, accusando i suoi colleghi di essere degli incapaci. Nominandolo vice sindaco, Perri ha implicitamente confermato questo punto di vista». Ad inasprire ulteriormente le questioni, c'è la situazione del personale che sta protestando, aggiunge il capogruppo del Pd, «I dipendenti comunali sono in subbuglio e tutt'altro che soddisfatti: non si può chiedere ai dipendenti di ridurre le spese quando poi il Comune stesso non vuole ridurre i costi della politica». Apparentemente sembra che la

"pace" sia tornata in Giunta, dopo le scuse di Nolli ai colleghi, con i quali si è chiarito personalmente: si tratta di Nicoletta De Bona, Jane Alquati e Francesco Bordi, che hanno ritirato la richiesta di dimissioni espressa in una lettera inviata al sindaco. Del resto che potevano fare? Visto come sono andate le cose. «Ora il clima è sereno» hanno detto De Bona e Alquati, senza però rilasciare alcuna dichiarazione.

«Le esternalizzazi L

Accuse alla gestione dei

L’assessore Claudio Demicheli: «Par e polemiche che in questi giorni hanno coinvolto la Giunta comunale hanno avuto come obiettivo anche il cimitero di Cremona, a causa della privatizzazione di alcuni servizi e della presenza di lavoratori in nero in una delle cooperative a cui il Comune ha affidato l’incarico di supporto alle sepolture cimiteriali. Duro quindi l'attacco di Lega e Pd nei confronti dell'assessore Claudio De Micheli, con delega ai servizi cimiteriali. E' stato esortato da un lato a rassegnare le proprie dimissioni, da parte di Stefano Borghesi, commissario cittadino della Lega Nord, che ha richiamato l'assessore in merito al mancato controllo della cooperativa a cui è stato affidato il lavoro. Dall'altro lato è stata Caterina Ruggeri, consigliere comunale del Pd, a attaccare l'assessore, ribadendo la «contrarietà del Pd alla privatizzazione del cimitero, al monopolio degli appalti ad un’unica cooperativa, tra l’altro trovata non in regola nella copertura previdenziale del lavoratori». Tanto che il Pd, in un'interrogazione, ha chiesto alla giunta di «mantenere interamente nella gestione “pubblica” ogni funzione del Civico Cimitero», nonché di «rafforzarne l'organico» e di «interrompere il monopolio di un’unica cooperativa nella gestione di un servizio così complesso». Dura la risposta dello stesso assessore, che evidenzia invece come sia «assurdo accusare me

di esternalizzare servizi che erano già esternalizzati prima dell'insediamento della Giunta Perri». E, verso Caterina Ruggeri: «Non capisco come sia possibile che una persona che per dieci anni è stata assessore ed ora è consigliere comunale non conosca le procedure. Innanzitutto non sono io a seguire le gare d'appalto, bensì i dirigenti comunali, e l'affidamen-


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Arena Giardino, evitiamo il degrado e l’abbandono»

Interrogazione sulla decisione di non riproporre il Festival di Mezza Estate

Niente spettacoli, quest'anno, per l'Arena Giardino, a causa del mancato finanziamento degli interventi di manutenzione necessari a garantirne l'agibilità. Una situazione che il Partito democratico denuncia in consiglio comunale, attraverso un'interrogazione firmata da Roberto Poli, Daniele Bonali, Mauro Fanti e Caterina Ruggeri. «Tale scelta, da parte del Comune, ha determinato l’impossibilità di realizzare nel 2013 il Festival di Mezza Estate, evento culturale da anni molto seguito e apprezzato dai cittadini cremonesi, e mette a rischio anche altri eventi solitamente ospitati nell’Arena Giardino nel periodo estivo e considerato che procrastinare gli interventi sull’area Frazzi significa, di fatto, vanificare gli investimenti che hanno portato alla realizzazione di un’area di pregio anche per la peculiarità architettonica e che il ripristino in futuro di uno spazio lasciato in degrado determinerà costi più elevati» sottolinea Roberto Poli. «Siamo preoccupati per il progressivo impoverimento delle offerte culturali

«La pace ritrovata è solo formale e riconferma l'estrema debolezza di questa Giunta - attacca invece Maura Ruggeri. - Una Giunta che è ormai arrivata al capolinea, deludendo tutti coloro che l'avevano sostenuta e che le avevano dato fiducia». La conferma arriva da una delle persone che più era stata vicina a Perri durante la campagna elettorale: stiamo parlando di Agostino Melega, che nel

2009 aveva promosso la Lista civica “Obiettivo Cremona con Perri": «Una lista che ormai ha smesso di esistere da tempo, visto che il sindaco non ci ha mai consultati, neppure una volta, da quando è stato eletto» sostiene Melega con amarezza. «Purtroppo abbiamo assistito a un allontanamento tra l'elettorato e i suoi rappresentanti. Questa Giunta è ormai referente solo di se stessa, ha perso ogni contat-

to con i partiti e con i movimenti che l'hanno sostenuta, ma anche con la città. Si sono fatti il deserto intorno». Dello stesso avviso anche Titta Magnoli, secondo cui «Perri ha messo una toppa su un vestito che ormai cade a pezzi. Le soluzioni prese non risolvono i problemi della giunta, e sono convinto che nei prossimi mesi non mancheranno altri momenti di tensione».

oni? Non le ho inventate io»

servizi cimiteriali, la lega e il Pd attaccano lano non conoscendo le procedure»

to di un servizio all'una o all'altra cooperativa non è una decisione mia, ma dipende da un regolare bando di gara». Per anni, prima che arrivasse la Giunta Perri, i servizi erano già affidati a cooperative esterne, per decine di migliaia di euro. Forse il consigliere Caterina Ruggeri non ricorda che sono stati loro ad esternalizzare per primi dei servizi

(recupero salme, verde e pulizie) che, attualmente, non sarebbero gestibili con il solo personale del Comune, decisamente scarso e in molti casi avanti d'età; dopotutto abbiamo ben quattro cimiteri da gestire. L'unica esternalizzazione "in più" fatta da noi è stata quella di affidare a una cooperativa l'incarico di supportare i nostri dipendenti nella gestione dei funerali. Voglio anche ricordare che di queste cose si è parlato ampiamente nei mesi scorsi, durante la commissione di vigilanza, presieduta proprio dall'avvocato Gagliardi, membro dell'opposizione, e sono state date tutte le risposte del caso». Anche sulla questione del lavoratore in nero De Micheli declina ogni responsabilità: «Non è compito del Comune verificare se un'azienda si attiene alle normative oppure no: abbiamo l'obbligo di richiedere il Durc (Documento unico regolarità contributiva), che attesta la regolarità dell'azienda stessa. Saranno poi gli enti preposti a dover effettuare eventuali verifiche». Ma la cooperativa in questione questo mese ha perso tre appalti su quattro, vincendo solo quello relativo alla gestione dei funerali. «I bandi sono mensili, perché non è possibile fare un affidamento definitivo finché non viene approvato il bilancio, quindi le cose cambiano ogni mese». De Micheli rimanda quindi al mittente ogni accusa: «Non accetto critiche da chi ha Governa-

Claudio Demicheli

to prima di me, e che faceva fare il taglio del verde sei volte l'anno spendendo più di quanto spendiamo ora con due addetti che sono qui ogni giorno (da 63.000 a 53.000 euro circa). Anche per il recupero delle salme abbiamo ottimizzato i costi, passando da 20.000 euro annui di prima agli attuali 8.000». Infine Demicheli risponde anche alle accuse della Lega: «Gente come Borghesi dovrebbe solo ringraziare quelli come me, che hanno fondato il partito quando loro ancora erano dei bambini. Vorrei vedere più rispetto verso coloro che a quel partito hanno dato tutto. Peraltro vorrei sapere quanto il signor Borghesi conosca della realtà cremonese, visto che lui vive a Brescia e legge le notizie sui giornali. Forse dovrebbe essere lui a dimettersi, in modo che si possa finalmente tornare ad avere un segretario cittadino, che rappresenti la militanza della città.».

Roberto Poli. A destra, l'Arena Giardino

della città, vedi la chiusura del Cinema Tognazzi». Una situazione che, secondo lo stesso Poli, andrà a penalizzare i cittadini. Per questo, come recita la mozione, «Il Consiglio comunale impegna la Giunta ad individuare le risorse per mettere in atto gli interventi minimi necessari al mantenimento e alla frui-

bilità dell’Arena Giardino per evitare il degrado e l'abbandono della struttura», nonché «per garantire la fruibilità del cinema all’aperto e di eventuali altre iniziative culturali, musicali e di intrattenimento a verificare la possibilità di un rilancio della programmazione del Festival di Mezza Estate».

«Il Comune vuole risparmiare lasciando a casa i dipendenti» Aspro intervento dei sindacati: «Si sta lavorando male»

Rabbia e delusione: questi gli stati d'animo dei dipendenti comunali, dopo che la Giunta ha avviato la riorganizzazione della "macchina amministrativa". L'accusa lanciata dalle rappresentanze sindacali è che «Il Comune vuole risparmiare non migliorando i servizi, ma tagliando il personale, e licenziando coloro che sono precari»l Lo afferma Giorgio Salami, responsabile sindacale Cgil per l'amministrazione comunale. «Siamo d'accordo sulla necessità di ottimizzare il lavoro, ma vogliamo anche che il Comune rispetti gli impegni presi con i propri dipendenti, senza penalizzarli» prosegue Salami. «Si sta lavorando male, a partire dalle valutazioni sull'operato, che vengono fatte senza utilizzare parametri precisi, in maniera improvvisata. L'ex vice sindaco Malvezzi, ad esempio, ha parlato di "significativi risultati raggiunti", senza specificare sotto quali aspetti e senza dare alcuna gratificazione ai dipendenti. Allo stesso modo anche questa presunta riorganizzazione sta andando avanti in maniera nebulosa, senza che nessuno dica chiaramente come cambieranno le cose. A questo proposito il Ministero da indicazioni ben diverse, che questa Giunta sembra però voler ignorare. Del resto un rapporto dello stesso ministero, redatto nel 2011, indica l'amministrazione comunale di Cremona come "esempio da non seguire", in quanto "viene fatto un lavoro di facciata, che non ha il vero scopo di migliorare i servizi". Intanto noi rischiamo di perdere il posto di lavoro». Il timore dei dipendenti, soprattutto precari, è di finire come i 13 docenti rimasti a casa dopo la riorganizzazione del tempo prolungato, servizio che è stato esternalizzato e affidato a delle cooperative. «Il Comune ha annunciato che in questo modo ha risparmiato 9.000 euro, ma in realtà sul tempo prolungato non è stato risparmiato assolutamente nulla. Si è invece risparmiato sul tempo normale, dove, per l'assenza di quei 13 insegnanti, sono venute meno 5.000 ore. Mi chiedo come è possibile, alla luce di ciò, che il servizio abbia mantenuto la stessa qualità, come affermano i nostri amministratori». I sindacati sono al lavoro anche su un altro fronte, sempre legato alla riorganizzazione della macchina amministrativa, e soprattutto dei servizi. A questo proposito si è svolto nei giorni scorsi un incontro dei sindacati stessi (Monica Manfredini - Cisl -, Donata Bertoletti - Cgil -, Mario Penci - Uil) con il sindaco, lo stesso Nolli e il ragioniere capo. «L'importante taglio di risorse operato a livello centrale (Stato), mette il Comune nella necessità di rivedere molte cose» spiega Donata Bertoletti. «Quello che ci

preme è garantire che questa riorganizzazione non metta a rischio il sostegno alle famiglie, a fronte del fatto che le prospettive di una crescita economica sono ancora molto lontane. Abbiamo quindi voluto chiedere al Comune di non mettere mano alle politiche sociali, perché senza di quelle non è pensabile programmare una ricrescita». Le organizzazioni sindacali hanno messo sul tavolo alcune richieste ben precise. «Si ritiene indispensabile aggiornare ed incentivare ulteriormente la lotta all’evasione fiscale» affermano Manfredini, Penci e Bertoletti. «A tal proposito si chiede di conoscere le azioni messe in campo dopo l’impegno assunto nei protocolli sottoscritti tra le parti nel settembre 2010, nel febbraio 2011 e nel gennaio 2012». I sindacati chiedono inoltre «la sottoscrizione formale del protocollo etico proposto da Cgil, Cisl e Uil, “Concernente lo sviluppo e la diffusione di iniziative per la trasparenza negli appalti e per l’affermazione della legalità nel lavoro”». A tutela delle famiglie, «vanno ricercate ed attuate azioni di lotta alla povertà e alla emarginazione anche attraverso adeguate politiche tariffarie. Vanno attuate politiche di sostegno, di orientamento e di accompagnamento per le persone e le famiglie in situazione di necessità. A tal proposito va presieduto il territorio allargando l’azione dei servizi sociali ed assicurandone un organico adeguato». Per evitare il progressivo degrado del territorio «vanno mantenuti tutti i servizi che garantiscono l’accesso al lavoro, i servizi per la primissima e prima infanzia. Infine si propone la riorganizzazione del servizio tempo prolungato delle scuole comunali (servizio concentrato in alcune scuole polo) in alternativa alla esternalizzazione che non ha prodotto nessun effettivo risparmio».

«Un rapporto del ministero indica Cremona come esempio da non seguire»


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Cronaca

Sabato 13 Aprile 2013

Viale Po sempre più trascurato: lo sostiene il Luci Cremona, dopo che il Comune ha acquistato 100 nuovi alberi da utilizzare per ripiantumare la via. Si tratta di esemplari di Sophora Japonica, per una spesa complessiva di 60.000 euro. «Ci chiediamo se sia opportuno partire con una ripiantumazione prima di provvedere alla sistemazione di ciò che sta sotto la strada: per anni ci hanno detto che il viale necessita di una riqualificazione globale che va dai marciapiedi alla pista ciclabile, dal manto stradale ai sottoservizi - sottolinea Ugo di Felice, portavoce dell'associazione Abbiamo avuto numerosi esempi, anche recenti, di tagli di piante a suo tempo posizionate male, in sovrannumero rispetto allo spazio disponibile o

Viale Po, la denuncia del Luci: «E’ assurdo ripiantumare senza aver prima riqualificato» messe a dimora in tempi sbagliati rispetto ad altri lavori necessari». Il problema è anche più ampio: come più volte hanno ricordato anche i membri del comitato di quartiere, è necessaria una riqualificazione completa dello stesso, che passi attraverso un progetto complessivo. «A questo proposito sarebbe interessante sapere in quale cassetto di quale ufficio comunale giace il progetto di riqualificazione dell'intero viale messo a punto da un gruppo di studenti e

docenti dell'Istituto per Geometri "Pietro Vacchelli"». L'idea portante della proposta era quella di riqualificare la viabilità ciclabile e pedonale compreso i parcheggi delle autovetture e gli accessi, in sicurezza per i pedoni i ciclisti e gli automobilisti stessi, alle proprietà laterali o nelle vie laterali del viale. Un progetto che aveva ricevuto lodi da parte del vice sindaco il quale, nel maggio scorso, aveva annunciato che gli uffici comunali avrebbero valutato le soluzioni proposte dagli studenti. «Vor-

remmo sapere quali sono le valutazioni a tale progetto» specifica il portavoce del Luci, che tra le altre cose esprime perplessità anche sulla scelta di sostituire la tipologia storica di pianta che da sempre ha caratterizzato viale Po, il platano, sostituendolo con «una specie importata da altri continenti. Ben vengano gli interventi di riqualificazione della città, ma devono essere interventi ragionati, condivisi e partecipati, dettati dalle vere priorità dei cittadini e della città intesa come organismo comples-

so che vive con e per gli esseri che la abitano. Anche se nell'immediato non porta ai risultati di facciata, che piacciono tanto ai politici».

area tamoil

Le associazioni di categoria: «Cremona ne ha abbastanza di nuovi poli commerciali»

Interrogazione del Pd: «A che punto siamo?»

«Salvaguardare le imprese commerciali significa mantenere vive le famiglie e il tessuto economico del territorio»

E' qualche tempo che tutto tace intorno alla raffineria Tamoil. A due anni dall'accordo tra Governo, Tamoil, Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Comune di Cremona, Società Tamoil Raffinazione Spa, Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil e Rsu, a che punto siamo? Se lo sta chiedendo il Pd, che nei giorni scorsi ha presentato un'interrogazione in Consiglio comunale, per capire lo stato dell'arte rispetto agli accordi presi, a partire dall'impegno assunto da Tamoil di bonificare gli impianti, suolo, sottosuolo e acque sotterranee impattate dall’attività industriale condotta sul sito della Raffineria, sostenendone i costi. Ma anche il ripristino ambientale nel terreno insaturo e nelle acque di falda delle aree rivierasche, in fregio al fiume Po, a sud del confine del proprio insediamento. Accanto a questo c'era l'impegno di impostare un piano di reindustrializzazione di aree di proprietà Tamoil esterne al polo logistico, oltre alla costituzione, in Regione Lombardia, di un tavolo tecnico di confronto. «Vogliamo sapere quante volte è stato convocato il tavolo in Regione, e quante volte ha partecipato il Comune di Cremona?» chiede Alessia Manfredini, consigliere comunale Pd. «Ci chiediamo: se il Comune intende pubblicare l’on line i verbali; qual è la stima dei costi complessivi previsti per il ripristino delle aree esterne e la bonifica delle aree interne; quali sono i costi sostenuti da Tamoil fino ad oggi per il ripristino ambientale delle aree esterne previsti nei progetti stralcio; quali sono le ipotesi relative alle re-industrializzazione/industrializzazione eventualmente già allo studio; lo stato dell’arte dello smantellamento degli impianti dismessi».

No ad altri ipermercati

I

di Laura Bosio

l nuovo piano regolatore proposto dal Comune di Cremona crea perplessità ed opposizioni in molti commercianti del centro storico cremonese, sostenuti dalle associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti, contrarie, in particolare, all’apertura di una nuova area commerciale di 15mila metri quadrati, che dovrebbe sorgere lungo la via Mantova, all’altezza dell’uscita dell’autostrada. «Cremona ne ha abbastanza di nuovi poli commerciali» dicono le associazioni di categoria, che negli ultimi anni hanno assistito a una forte crescita di poli commerciali di grandi dimensioni. «La nuova area arriverà insieme all’ampliamento dell’Iper di Gadesco Pieve Delmona verso la città - ricorda Giorgio Bonoli, direttore di Confesercenti -. Questo ci porterà ad avere ben due centri commerciali nel giro di un paio di chilometri: in pratica chi arriverà dall’autostrada non entrerà neppure più in città, perché troverà tutto lì». Secondo le associazioni del terziario Cremona è già, per densità di medie e grandi superfici, ai vertici regionali. A dar forza alle loro parole Claudio Pugnoli e Ernesto Fervari (presidenti provinciali rispettivamente di Confcommercio e Confesercenti) richiamano i dati emersi dall’analisi che la Camera di Commercio e curata da Ispo e Università Cattolica. «Le medie strutture di vendita a Cremona in questi anni sono passate da 57 a 74, crescendo del 30%» ha continuato Pugnoli. «Dal 2003 al 2011 la loro superficie complessiva è aumentata dell’86,71%. E nel Pgt c’è un’ulteriore incentivo a sviluppare questa tipologia di commercio. Non va meglio per la Grande distribuzione passata da 25mila a 32mila metri quadrati. E poi ci sono i progetti già autorizzati: Cittadella della Sport, ex Scac e ora il nuovo polo previsto dal Pgt».

Claudio Pugnoli (Ascom)

Ernesto Fervari (Confesercenti)

«Si rischia di mettere in crisi il centro storico»

«In questo modo rischiamo di svuotare la città»

Le associazioni del commercio chiedono risposte al mondo politico, e nei giorni scorsi hanno incontrato i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, per portare avanti le proprie istanze: saranno loro, infatti, che a breve dovranno votare la variante al Piano regolatore. «Quello di via Mantova - continua il presidente della Confcommercio - rischia, poi, di divenire un unico polo con il CremonaDue, dal quale dista all’incirca un kilometro, un quarto di quanto lo separa dalla città”. «Questo nuovo polo – continua Pugnoli rischia di mettere in crisi il centro storico della città. Mi auguro quindi che il Consiglio comunale si esprima contro questo punto del Pgt». Una scelta che, secondo i commercianti, sarebbe coerente con il programma di mandato dell’amministrazione comunale che puntava sul rilancio del centro e si impegnava a non concedere autorizza-

zioni per nuovi poli commerciali. «Di questi promesse – affermano le associazioni – gli amministratori si sono dimenticati». Il centro infatti, in questi anni, complice la crisi, ha subito un lento e progressivo degrado. «Le vetrine vuote, i negozi chiusi, l’abbandono: questo è quello che vedono i turisti che arrivano in città» sottolinea ancora Bonoli, che da tempo porta avanti anche una battaglia contro le aperture domenicali nei grossi centri commerciali. «Salvaguardare le imprese commerciali – ha detto Pugnoli – significa mantenere vive e vitali le famiglie e il tessuto economico del territorio cittadino. Vi è una stretta relazione tra vivibilità della città e vitalità del sistema commerciale, e questa relazione può essere messa in seria e profonda crisi da dinamiche evolutive squilibrate che interessano in maniera rilevante il sistema commerciale».

«Diverrebbe un unico polo con il CremonaDue»

Ne è convinto anche Ernesto Fervari, che parla di un «sistema che rischia di collassare», mettendo un guardia sul «rischio di svuotare la città». Fervari ribadisce anche «l’importanza di valorizzare, anche attraverso il Pgt, il centro commerciale naturale. In questi anni – spiega - anche attraverso i distretti abbiamo fatto un grande sforzo di rinnovamento. Non vogliamo essere tutelati come una “riserva indiana”. Ma allo stesso modo il nostro impegno non possiamo permettere che il nostro impegno sia vanificato dall’avanzata, senza regole, della media e grande distribuzione». Oltre che la via Mantova, Confcommercio e Confesercenti chiedono alla Amministrazione di seguire, sul Cremona City Hub, il crono programma iniziale che prevedeva lo sviluppo parallelo dei dei lotti 1 (residenziale/ commerciale) e 4 (Polo tecnologico). Perché quest’ultimo permette di rendere attrattiva la città e di rilanciarla e giustifica la nascita di nuovi spazi abitativi.


Cronaca

Sabato 13 Aprile 2013

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Rifiuti a Cignone, una lunga storia di illeciti Auto rubate, veicoli sotterrati ed una perquisizione dell’Antimafia di Bologna nel ’91. Chi c’è dietro la discarica?

Nell’area sequestrata dal Noe numerosi episodi poco leciti, protrattisi nel tempo

I

indiscrezioni

di Michele Scolari

l terreno sequestrato dal Noe nel febbraio 2013 in via Moro a Cignone (Corte de’ Cortesi - già sequestrato una prima volta nel 2010) continua ad essere sorgente inesauribile di sorprese (di cui abbiamo già parlato anche nelle scorse edizioni). Quell’area sembra avere una lunga storia di illeciti, alcuni dei quali risalenti addirittura agli anni ’80. All’epoca nell’area operava una ditta di calcestruzzi, che pareva intrattenesse rapporti con una società di Robecco, specializzata in demolizioni di automobili. Quest’ultima azienda era rimasta coinvolta tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 in un grosso giro di auto rubate (che venivano demolite per venderne i pezzi ricavati). Proprio nell’ambito di quell’operazione, nell’89, sembra fossero state trovate nei capannoni del terreno di via Moro alcune auto di lusso risultate rubate. Da indiscrezioni raccolte (e da verificare), quando l’impresa edile fallì, i nuovi proprietari (subentrati nel ’91) pare abbiano rinvenuto una betoniera sotterrata nel lato meridionale del terreno. Nel 1991 una cinquantina di carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, perquisirono a fondo l’area. E ancora nel 2010, durante alcuni lavori di sterro, sul lato nord del terreno sembra siano venuti alla luce altri rottami di veicoli. Ma altre indiscrezioni, sempre da verificare, lascerebbero intravvedere la possibilità che un ulteriore quantitativo di rifiuti, oltre ai 60mila metri cubi sin

ora trovati dal Noe, possa giacere sepolto sotto la montagnola dove salivano i camion tramoggia adibiti a scaricare nell’impianto di betonaggio (forse fusti di prodotti non classificati). Indiscrezioni che solo i carotaggi dell’Arpa (attesi con ansia) potranno eventualmente confermare. La possibile presenza di questi possibili rifiuti potrebbe essere riconducibile all’impresa edile attiva negli anni ’80. Ma a  Cignone le voci rimbalzano e si alimentano. Quattro anni fa sono ricominciate ad emergere altre situazioni poco chiare, possibili abboccamenti avvenuti con fiancheggiatori della

‘ndrangheta. Nel 2009 la Top Beton viene acquistata da un pregiudicato condannato per complicità in un traffico di permessi di soggiorno falsi e inseguito prima condannato a 8 mesi per spaccio di droga pena però azzerata nel 2011. Tuttavia fonti che hanno conosciuto il personaggio lo indicherebbero come «un mero esecutore. «Chi davvero tirava le fila della ditta era un’altra persona, che era sempre presente, anche se il suo nome non risultava alle dipendenze». Si tratterebbe di un altro soggetto crotonese, titolare di due imprese edili nel cremonese. Indiscrezioni su frequentazioni “sospette” riguar-

Continuano le indagini per far luce su tutti i contorni della vicenda

derebbero anche il proprietario della ditta di calcestruzzi attiva sul terreno negli anni ‘80 (ora ritornato sull’area e coinvolto penalmente nei due sequestri del terreno avvenuti nel 2010 e nel 2013). Una fonte, che le autorità stanno verificando, riferisce che costui abbia, in passato, incontrato in Germania Nicolino Grande Aracri (presunto boss dell’omonima ‘ndrina, potente in Calabria e sul Po, in Italia e in Germania. Le indagini del Noe bresciano stanno proseguendo cercando di far luce su tutti i contorni di questa complessa e inquietante vicenda. Una cosa comunque è certa per ora: la discarica abusiva di Cignone ha alle spalle una lunghissima storia fatta di episodi poco leciti. La fine delle indagini permetterà finalmente di bonificare l’area?

Truffe e minacce in paese?

Vi sono altre «storie che in paese sanno tutti». Storie connesse agli ultimi proprietari dell’impresa edile (attiva sul terreno tra il 1991 e il 2010) prima del fallimento (due crotonesi, i quali pare avessero acquistato o tentato l’acquisto anche un night club nel paese di Pontevico ed un esercizio tra Casalbuttano e Castelvisconti). Le storie riguarderebbero truffe perpetrate a danno di clienti dell’impresa edile. Si dice che a molti acquirenti che si recavano in via Moro acquistare il cemento, dopo che avevano pagato il materiale, venisse rilasciato solamente un foglio scritto a mano. In seguito, proseguono le fonti, due soggetti si presentavano a casa dei compratori, chiedendo di nuovo i soldi (giocando sul fatto che le vittime non avevano in mano una documento che testimoniasse il pagamento). Pare che in molti casi, la richiesta fosse accompagnata da minacce, in taluni casi piuttosto pesanti (ed alcune fonti, sempre in attesa di verifica, riferiscono di una semiautomatica che veniva estratta da uno dei due soggetti se le vittime si rifiutavano di sottostare al gioco e di pagare, con la minaccia di usarla la volta successiva, se non avessero riscosso la cifra richiesta). Proprio le intimidazioni spiegherebbero l’assenza di denunce sull’accaduto. Dopo il fallimento della ditta, i due soggetti non sembra si siano più fatti vedere in paese, ma uno dei due pare si aggiri ancora nella vicina Pontevico.

Il dirigente, esperto nel tema della gestione dei rifiuti, è stato consigliere comunale a Cignone dal 1989 al 2009

Padovani (Arpa): «Mai notato niente di sospetto»

«Mai notato nulla di strano», commenta Sergio Padovani dell’Arpa di Cremona, già consigliere comunale per tre mandati (dal 1989 al 2009) al Comune di Corte de’ Cortesi con Cignone (dove ha ricoperto anche la carica di membro della Commissione edilizia). Esperto nel settore della gestione dei rifiuti

(è stato anche estensore della legge regionale in materia). E tra i punti del programma elettorale della sua lista, quando era candidato sindaco nel 2004, c’era l’attenzione all’ambiente e l’opposizione alle discariche («siamo contrari a qualsiasi tipo di discarica e l’abbiamo dimostrato anche in

passato con richiami ed interpellanze» aveva dichiarato l’allora consigliere alla stampa locale). Nel 2012 la procura di Milano aveva manifestato la volontà di sentire il dirigente nell’ambito dell’inchiesta sulla discarica di Cappella Cantone (furono eseguiti da lui i rilievi piezometrici

per stabilire il fondo della futura discarica e la falda freatica). «Non ho idea da quanto possano essere lì quei rifiuti - prosegue Padovani. - Personalmente, non mi risultano movimenti sospetti durante il mio periodo a Corte de’ Cortesi, quando ero consigliere comunale. Il terreno si trova all’inter-

Farmacie di turno Dal 12 al 19 Aprile Le farmacie di turno e gli orari dei distretti di Cremona, Crema e Casalmaggiore sono consultabili anche sul sito internet: www.aslcremona.it

Distretto di Cremona

BORDOLANO FORNARI YARI VIA MAGGIORE, 46 26020 Bordolano Tel. 0372 95754 Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale GIOVEDÌ POMERIGGIO

CREMONA - FARMACIA 5 A.F.M. DI CREMONA S.P.A. CORSO MAZZINI, 57 26100 Cremona Tel. 0372 21471 Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale LUNEDÌ MATTINA

PERSICO DOSIMO LEGGERI MARCO VIA PAGLIARI, 1 26043 Persico Dosimo Tel. 0372 54108 Orari di apertura Mattino: 09:00 - 12:30 Pomeriggio: 15:15 - 19:15 Giorno di chiusura settimanale Giovedì pomeriggio

CREMONA - FARMACIA 3 A.F.M. DI CREMONA S.P.A. PIAZZA CADORNA, 7 26100 Cremona Tel. 0372 458024 Orari di apertura Mattino: 8:00-13:00 Sabato: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 20:00 Giorno di chiusura settimanale SABATO POMERIGGIO

OSTIANO CLERICI BAGOZZI VIA MATTEOTTI, 6 26032 Ostiano Tel. 0372 85333 Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale SABATO POMERIGGIO

PIZZIGHETTONE BONFANTI ANTONELLA VIA CASTELLO, 3 26026 Pizzighettone Tel. 0372 743044 Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale NO CHIUSURA

Distretto di Crema CREMA BRUTTOMESSO BRUNO Via Verdi, 6 26013 Crema Tel. 0373-256286 ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00 Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

OFFANENGO TONANI ALESSANDRO Via De Gasperi, 66 26010 Offanengo Tel. 0373-780108 ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

PANDINO ASM - COMUNALE Via Gradella, 2 26025 Pandino Tel. 0373-920984 ORARI DI APERTURA Mattino: 8:30 - 12:45 Sabato: 08:30- 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

no di una strada secondaria ed è poco visibile dalla provinciale. Nel 2005 poi sono venuto ad abitare a Cremona e la mia presenza a Corte de’ Cortesi si è fatta ancora più sporadica. Ed inoltre, l’Agenzia ha un compito di supporto tecnico ma spetta alla Polizia Provinciale l’onere dei controlli». «Noi siamo stati contattati dal Noe - prosegue il direttore Paolo Beati - e, quando ci daranno il segnale, inizieremo le analisi e i carotaggi».

Casalmaggiore

Casalmaggiore A.F.M. s.r.l. Via Silvio Pellico, 36 26041 Casalmaggiore Tel. 0375 59114 Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00 Giorno di chiusura settimanale

SABATO

Martignana di Po Farmacia COMUNALE Via della Libertà, 76 26040 Martignana di Po Tel. 0375 261241 Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale

SABATO CREDERA RUBBIANO INVERNIZZI GIUSEPPE Via Roma, 33/A 26010 Credera Rubbiano Tel. 0373-61184 ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale: LUNEDÌ

Torre de' Picenardi BONASSI MARGHERITA Via Mazzini, 7/bis 26038 Torre de' Picenardi Tel. 0375 94392 Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale

SABATO POMERIGGIO


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LOMBARDIA

Sabato 13 Aprile 2013

CONCORSO

Al via l’International worklife balance award

L’International workLife valance award - il concorso internazionale che premia e valorizza le organizzazioni provenienti da ogni parte del mondo che attuano prassi di conciliazione vita lavorativa/familiare a favore dei propri dipendenti, delle loro famiglie e delle comunità locali in cui operano - presenta la sua V edizione. Per prassi di conciliazione famiglia-lavoro si intendono tutte le politiche e iniziative volte a favorire l’equilibrio tra gli impegni professionali e familiari oltre che a migliorare il clima aziendale e la vita personale. All’International Work Life Balance Award possono partecipare: imprese di ogni dimensione, settore di attività e natura giuridica; pubbliche amministrazioni ad ogni livello territoriale; organizzazioni no profit, Ogn, fondazioni e altre forme di associazionismo del terzo settore. Per partecipare bisogna scaricare la scheda di candidatura, compilarla e spedirla via e-mail a press@premiofamiglialavoro.it entro venerdì 31 maggio.

NORMATIVA

Recupero dei rifiuti, nuovi criteri dalla Regione

Al fine di standardizzare e indirizzare le procedure di rilascio e i contenuti delle autorizzazioni preventive all’importazione di rifiuti destinati al recupero in impianti autorizzati sul territorio regionale, Regione Lombardia ha determinato: i criteri di rilascio dell’autorizzazione; l’istanza tipo; i contenuti della relazione tecnica da allegare all’istanza; lo schema tipo di autorizzazione. L’intervento si è reso necessario in assenza di linee di indirizzo specifiche o di esperienze a livello nazionale, nonostante il Regolamento (CE) n. 1013/2006, relativo alle spedizioni transfrontaliere di rifiuti, all’art. 14 preveda la possibilità che le autorità competenti di destinazione possano rilasciare autorizzazioni preventive all’importazione di rifiuti agli impianti che effettuano operazioni di recupero di rifiuti. Le istanze potranno essere presentate da tutte quelle imprese, operanti sul territorio regionale, che prevedono di svolgere attività continuativa di importazione di rifiuti da avviare a recupero, nei limiti del 50% annuo della propria capacità autorizzata, per un periodo massimo pari alla durata dell’autorizzazione al recupero vigente ed esclusivamente per i rifiuti direttamente recuperabili nell’impianto.

a cura di Laura Bosio

“Smart cities and communities” per incentivare progetti sulla riduzione del consumo energetico

Un bando per lo sviluppo sostenibile

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egione Lombardia promuove il bando "Smart cities and communities", finalizzato a incentivare la realizzazione da parte di micro, piccole e medie imprese lombarde e organismi di ricerca, anche in collaborazione con grandi imprese - di progetti innovativi per facilitare la riduzione del consumo energetico e dell'emissione di anidride carbonica a favore di uno sviluppo economico sostenibile ed una elevata qualità della vita. Tale bando rientra nell’Asse 1 del Por Fesr 2007-2013 "Innovazione ed economia della conoscenza", che ha come obiettivo la promozione degli investimenti in ricerca, sviluppo ed innovazione, rispondendo così al fabbisogno di finanziamento delle imprese. I progetti dovranno riguardare la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale ed essere finalizzati a introdurre soluzioni intelligenti di problemi di scala urbana, metropolitana e più in generale territoriale per il miglioramento della qualità della vita e della collettività, impegnando le competenze integrate degli operatori, delle imprese e del sistema della ricerca nelle tematiche relative alle Smart Cities and Communities. Per massimizzare i risultati raggiungibili è altresì richiesto che gli obiettivi e le finalità dei progetti vedano il coinvolgimento della pubblica amministrazione. Ciò al fine di intercettare i fabbisogni e la domanda potenziale espressa dai soggetti pubblici che intendono affron-

SPESE E COSTI AMMISSIBILI • Personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario purché impiegati per la realizzazione del progetto; • Atrumenti/attrezzature, ricerca contrattuale, competenze tecniche e brevetti, servizi di consulenza (max. 30% del costo ammissibile del Progetto) • Spese generali supplementari (max. 10% dei costi ammissibili complessivi del Progetto); • Altri costi di esercizio (costi di materiali, forniture e prodotti analoghi) • Spese per le garanzie richieste a fronte dell’eventuale erogazione del contributo a titolo di anticipazione (max 2% dell’ammontare complessivo garantito dalle fideiussioni)

tare le criticità degli ambiti territoriali fortemente antropizzati. Possono presentare domanda imprese e organismi di ricerca con una sede operativa in Lombardia, costituiti in partenariati. Il partenariato: deve essere formato da almeno due Mpmi e un Organismo di ricerca pubblico e/o privato; possono partecipare anche le Grandi imprese; deve sottoscrivere un accordo indicando il soggetto capofila (Mpmi o Grande impresa); ogni impresa può prendere parte e ricevere il finanziamento su un massimo di due progetti. Le risorse finanziarie disponibili per la concessione degli aiuti di cui al presente avviso ammontano ad euro 16.430.000.

AMBITI E SETTORI DI INTERVENTO DEI PROGETTI Gli ambiti di realizzazione dei progetti sono quelli relativi alla sostenibilità ambientale e all’innovazione sociale. In particolare potranno riguardare; la sostenibilità ambientale (sicurezza del territorio, waste management, smart grids, gestione risorse idriche, architettura sostenibile e materiali, trasporti e mobilità, logistica last-mile, cultural heritage); Innovazione sociale: invecchiamento della società, tecnologie welfare e inclusione, domotica, cloud computing technologies per smart government.

Finanziate 5 imprese cooperative STANZIATI 874.300 PER INVESTIMENTI SU MACCHINARI E SEDI

Regione Lombardia, con decreto del Dirigente della Struttura Agevolazioni per le Imprese n. 2731 del 28 Marzo 2013 ha concesso finanziamenti a tasso agevolato a n. 5 cooperative per progetti riguardanti l’ampliamento e il consolidamento delle proprie attività. Il finanziamento complessivo di 874.300 euro è stato possibile grazie all’attivazione nel Frim (Fondo di rotazione per l’imprenditorialità) della linea d’intervento n. 7 “Cooperazione” avvenuto con la delibera n. VIII/11329 del 10/02/2010: “Potenziamento delle misure del fondo di rotazione per l’imprenditorialità a sostegno delle aziende e attivazione di una linea d’intervento a favore delle imprese cooperative”. Il bando prevede che possono essere finanziati interventi effettuate dalle cooperative e dai consorzi di cooperative che operano nei settori produttivi e sociali. Gli investimenti che saranno effettuati dalle cooperative finanziate riguarderanno nello specifico l’acquisto e la ristrutturazione degli edifici adibiti alle attività produttive, l’acquisto di attrezzature, macchinari, beni strumentali oltre che l’adeguamento degli impianti delle sedi sociali e operative. L’agevolazione alle cooperati-

Per cooperative che operano nei settori produttivi e sociali ve si realizza mediante il cofinanziamento a tasso agevolato in parte con le risorse del Fondo di rotazione regionale e in parte con le risorse mes-

se a disposizione dalle banche. La quota regionale di cofinanziamento è pari al 70% dell’agevolazione concessa per le cooperative sociali, mentre per le altre cooperative la percentuale è del 50%. Le domande di finanziamento possono essere presentate on line collegandosi al sito della Regione Lombardia: www.regione.lombardia. it, nella Home page tematica “Imprese” – “Finanziamenti on line”.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE Le domande devono essere presentate esclusivamente per mezzo del Sistema informativo integrato della programmazione comunitaria 2007-2013 “Finanziamenti On-Line”. La procedura informatica sarà disponibile a partire dal 2 maggio e fino alle ore 15 del 13 giugno. Qualsiasi informazione relativa all’avviso e agli adempimenti ad esso connessi potrà essere richiesta al seguente indirizzo di posta elettronica: asse1fesr@regione.lombardia.it Per le richieste di assistenza tecnica alla compilazione on-line e per i quesiti di ordine tecnico sulle procedure informatizzate contattare il numero verde 800.131.151, dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 17.30.

Decò Ter, via libera alle idee più innovative Il progetto Decò Ter si propone di offrire ai giovani designer emergenti un percorso agevolato per acquisire visibilità all’interno del settore, dando loro la possibilità di tradurre le proprie idee innovative in prototipi da parte delle imprese. La terza edizione del progetto ha individuato come temi da sviluppare quelli di interesse per il settore terziario: arredo urbano per i distretti commerciali; arredo di locali commerciali, pubblici esercizi e strutture turistiche; packaging food & beverage; illuminazione e segnaletica per gli spazi pubblici. Il progetto prevede un bando per selezionare 50 idee di design innovative che verranno premiate attraverso: la realizzazione di un prototipo fisico, tramite la collaborazione con un’impresa; l’esposizione dei prototipi in un evento Fuori Salone 2013; la pubblicazione di un redazionale sul prototipo e sull'impresa produttrice nel catalogo di progetto veicolato da una rivista di settore a tiratura nazionale. Parallelamente sarà identificato un pool di imprese potenzialmente interessate a svilupparle tali idee, trasformarle in prototipi ed eventualmente commercializzare i prodotti sviluppati.

Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it


CREMA

Teresa Caso, segretaria del Pd di Crema, chiarisce il giallo sull’ex onorevole

«Strada? Un consulente a termine»

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di Michela Bettinelli Rossi

l Partito Democratico è a fianco del suo sindaco. Lo conferma Teresa Caso, segretaria del circolo del Pd di Crema: a chi dice che il partito di via Bacchetta sia stato lasciato in disparte dal suo sindaco, risponde che non è così. «I rapporti sono buoni e avevamo detto sin da subito che Stefania Bonaldi sarebbe stata autonoma nelle sue scelte. Partecipiamo alle decisioni portando le nostre idee, ma non imponiamo nulla». Come vive il partito il rientro sulla scena di una figura ingombrante come quella di Renato Strada, uomo di lungo corso e grande leadership? «Quello di Strada non è un rientro nel partito. E’ semplicemente una collaborazione su un

«Collaborazione sul tema delle partecipate, molto complesso. Il sindaco gli ha chiesto un aiuto» Teresa Caso

Renato Strada

tema, quello delle società partecipate, molto complesso. Strada ha un profonda conoscenza della materia e con lui si sta facendo un importante lavoro, che è

quello di dipingere un quadro della situazione attuale delle partecipate e della loro evoluzione. Il sindaco ha ritenuto di chiedergli aiuto, e dopo questo com-

IL 19 APRILE L’ELEZIONE DEL COORDINATORE CREMASCO DEL PD

Tra i papabili, Jacopo Bassi, renziano tatività. Il nome più accreditato per guidare il Nel Pd c’è grande fibrillazione per l’assemgruppo pare essere quello di Marco Cavalli. blea che si terrà venerdì 19 aprile. Si dovrà Trentotto anni, sindaco di Romanengo, aptrovare un successore a Matteo Piloni nel prezzato nel Pd e nel mondo associativo. ruolo di coordinatore del circondario cremaContattato telefonicamente, Cavalli preferisco. L’obiettivo è quello di arrivare a una cansce non confermare rispondendo con un didatura unitaria, motivo per il quale da circa secco: «Siete sulla strada sbagliata». Circoun mese e quasi ogni settimana i dirigenti del lano anche i nomi di Jacopo Bassi, renziano, partito stanno incontrando i circoli del territo27 anni, coordinatore provinciale dei Giovani rio mettendo a fuoco una strategia comune. Democratici, quello del sindaco di MontodiMa l’assemblea del 19 potrebbe riservare delne, Omar Bragonzi, e di Mauro Giroletti, le sorprese. Ad anticiparle, la segretaria citta- Jacopo Bassi succeduto a Matteo Piloni nella direzione di dina del Pd, Teresa Caso: «Non è detto che si «Cronache Cittadine», il giornalino informativo del Pd. A scelga qualcuno proprio quel giorno. Sarebbe auspicaquesto gruppo di under 40 potrebbe aggiungersi, a sorbile, ma non è tassativo. Se non ci sarà un unico nome, presa, il nome di Renato Strada, ex parlamentare del si sta pensando di formare un team di persone». Pds e storico membro della sinistra cremasca, ricomUn cambio di rotta. Non più un unico coordinatore, parso da poco sulla scena. ma un direttorio. Più teste, più persone, più rappresen-

pito uscirà di scena. Insomma, Strada è solo un consulente a termine». Le partecipate sono un tema importante sul quale il sindaco continua ad arrancare. Cosa ne pensa? «Trovare una chiave di svolta a un tema come questo non è facile: sono emerse situazioni intricate e pesanti. Non è giusto chiedere una svolta poderosa dall’oggi al domani. E’ un lavoro complesso che sta richiedendo tempo». Come vivete le scelte prospettate sul bilancio? «Non sono scelte, sono solo ipotesi sulle quali si sta lavorando e non è stato deciso nulla. La discussione è in corso. Stiamo valutando i piani esecutivi dei vari assessori. C’è una situazione non semplice; mancano risorse e la crisi si scarica sempre di più sul comune. Le priorità sono comunque quelle legate alle difficoltà dei cittadini. I servizi sociali sono surclassati dalle richieste…». Attriti all’interno della maggioranza? «No, siamo un gruppo grande fatto di diverse anime che si sta rodando». Qual è una cosa positiva e una negativa nella gestione Bonaldi? «La cosa positiva è che siamo davanti a un sindaco presente e che si spende in prima persona; mai accaduto nella precedente amministrazione. I risultati non sono ancora visibili, ma lo saranno nel tempo». La cosa negativa, invece? «La comunicazione. Questa amministrazione sta facendo molto, ma lo comunica poco». Che cosa cambierebbe? « Abbiamo promesso partecipazione ma non siamo stati ancora in grado di garantirla ai livelli promessi. Ci sono tavoli con i “portatori di interesse”, ma non sempre con i cittadini comuni. Avevamo promesso un “bilancio partecipato” ma non abbiamo, ad oggi, una somma disponibile da far gestire ai quartieri. Comunque ci lavoriamo; abbiamo cominciato adesso a ragionarci su».

Giuseppe Zucchetti, segretario Libera artigiani di Crema, interviene nella discussione sulla pressione fiscale

Tares, Imu, Irpef. «Meno tasse per chi assume»

Giuseppe Zucchetti, segretario della Libera artigiani di Crema, allarga le braccia. Scoraggiato: «Con l’aggiunta della Tares, gli artigiani avranno un fine anno di fuoco, se alla nuova tassa dei rifiuti si aggiunge l’acconto Iva, l’acconto Irpef e la seconda rata Imu, dove andranno a prendere i soldi?». Già. I veneti che in alcuni casi sono più avanti dei Lombardi, l’hanno già detto: «La Tares deve essere ritirata». È salito, infatti, a quota 70 l’esercito dei sindaci veneti, soprattutto trevigiani, pronti a fare ricorso alla Corte costituzionale contro il nuovo tributo su rifiuti e servizi. La Tares è il tributo sui rifiuti e sui servizi e prende il posto delle ex Tarsu e Tia. Il primo a parlarne è stato il governo Berlusconi ma a introdurla ci ha pensato il governo dei tecnici guidato da Monti. Ed a votarla tanto il Pdl che il Pd. Con la Tares si pensa di finanziare anche i servizi comunali come illuminazione, sicurezza e manutenzione delle strade: altri 30-40 centesimi al metro quadrato che peseranno sui portafogli prosciugati di cittadini, commercianti ed imprenditori. Quest’ultima parte è a discrezione dei comuni ed è su questo aspetto che puntano il dito le associazioni di categoria.

La settimana prossima ci sarà un incontro tra il sindaco e gli artigiani Probabili novità Giuseppe Zucchetti

L’Ance (l’associazine nazionale costruttori edili) è ovviamente dalla parte degli imprenditori, esasperati da una tassazione sempre più iniqua. Della tares vuole discutere con i comuni, ma di tutte le lettere che abbiamo inviato il 14 marzo scorso ai municipi della provincia, nessuno nessun sindaco o assessore o dirigente di riferimento ha pensato di attivare un contatto: neppure per chiarimenti in merito. Il 18 aprile l’Ance avrà un incontro anche con il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, e con l’assesso-

re Bergamaschi, su Tares ed Imu, oltre che su altri argomenti come lavori pubblici, procedure negoziate e territorio/urbanistica. «E’ un’ennesima patrimonio» avverte Zucchetti, «e un’imposta slegata da qualunque capacità contributiva, che ci fa fare un salto indietro di vent’anni». Servirebbe un governo con cui poter discutere della faccenda ma il governo, com’è noto, non c’è e quello che c’è deve limitarsi all’ordinaria amministrazione. «E’ il cane che si morde la coda. Gli imprenditori, per esempio, hanno investito sul fotovoltaico per essere competitivi, dal momento che paghiamo l’energia più cara d’Europa. Succede, ora, che il fotovoltaico va a incrementare la rendita catastale e, quindi, l’Imu diventa ancora più costosa. In poche parole: più competitivi per pagare più tasse. Incredibile, ma vero». Ma torniamo alla Tares: è un'imposta basata sulla superficie dell'immobile di riferimento, che ha come obiettivo la copertura economica per intero del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti del proprio Comune. Imu e Tares messe insieme rischiano di mettere ancora di più in ginocchio i micro e piccoli imprenditori. La proposta? «Meno Tares e Imu a chi assume» sottolinea Zucchetti.

Lega e unioni civili: «Altri i problemi» Sul tema dell’istituzione di un registro delle unioni civili presso il Comune di Crema - iniziativa portata avanti da alcune formazioni presenti in consiglio comunale con il beneplacito dell’amministrazione - il direttivo cittadino della Lega, sotto la presidenza del segretario Dino Losa, si è di recente riunito per discuterne. La valutazione principale che i membri della direzione hanno fatto è che l’argomento, meritevole della massima attenzione, non rientri tra le prerogative di competenza di un’amministrazione co-

munale. L’alveo nel quale la problematica deve essere affrontata è il parlamento nazionale, che si dovrebbe esprimere con una normativa chiara in materia. Trattandosi di un tema che tocca le coscienze di tutti, il direttivo ha deliberato di lasciare piena libertà ai suoi stessi membri, nonché alla rappresentanza del movimento in consiglio comunale, di esprimersi sulla proposta. Il tutto partendo dal presupposto che la Lega non si è mai posta come un soggetto politico portatore di una visione “ideologica” della comunità.

Purtroppo negli ultimi mesi siamo passati dai manifesti per la cittadinanza facile agli immigrati al registro per le unioni civili, il tutto passando per la ricerca di aree e spazi per un centro culturale islamico. Per questo la Lega Nord non può però sottacere il fatto di come ancora una volta l’amministrazione comunale, e la maggioranza che la sostiene, pone al centro della sua azione di governo della città un tema, certamente meritevole di attenzione, ma non di sua stretta competenza, soprattutto in presenza di una persistente

crisi economica e sociale che dovrebbe indurre chi governa la città ad avere al primo punto dell’agenda il tema del lavoro e le imprese.

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Sabato 13 Aprile 2013

AGOSTINO ALLONI: «5289 VOLTE GRAZIE» Grazie ai 5289 elettori che mi hanno espresso la loro preferenza. Più del doppio di quanto ottenuto dagli altri undici candidati cremaschi in competizione. A Crema città il PD ottiene poco meno del 31% dei consensi: quasi il doppio del PDL e quasi il triplo della Lega. La coalizione di Ambrosoli-Centrosinistra vince con il 42,50%. Un risultato straordinario, con il Movimento di Grillo fermo al 12,80%. Ciò nonostante Maroni vince nel cremasco e in Lombardia e diventa il nuovo Presidente in continuità con il regno di Formigoni. Evidentemente la vergogna degli scandali non è bastata. Per quanto mi riguarda continuerò a lavorare dal Pirellone per il mio” territorio, su due fronti: un’attenzione particolare all’aspetto legislativo con l’obiettivo di portare a casa una nuova legge contro il consumo del suolo e per il sostegno all’agricoltura (ho presentato in questi giorni un nuovo progetto di legge) un rinnovato impegno e attenzione affinchè ogni opportunità che nasce dalla Regione possa tradursi in azione concreta per il territorio cremasco. Con un obiettivo in testa: quello di favorire uno sviluppo che crei occasioni di lavoro soprattutto per i giovani che sono il nostro futuro. Il filone da seguire, attraverso la sottoscrizione di “patti territoriali”, è quello di “riparare il mondo” attraverso la salvaguardia e il rispetto delle risorse naturali che non sono infinite. C’è poi il tema del sostegno alle famiglie che si trovano ad affrontare la presenza di una disabilità: non vanno lasciate sole. Sarà questo il mio ultimo mandato elettorale. Non solo in Regione. Non troverete mai più il mio nome sulla scheda per qualsiasi altra competizione. Non perché sia stanco o sia venuta meno la mia passione per la politica. Semplicemente perché reputo di avere fatto la mia parte. Non mancherò di esserci anche in futuro, ma da “soldato semplice” cercando di mettere a disposizione la mia esperienza e l’energia che ancora mi sento dentro. Largo ai giovani. Agostino Alloni

ALPINI E COMUNE, CONVENZIONE PER IL VERDE PUBBLICO E’ pronta la convenzione tra Ana (Associazione nazionale alpini), e il Comune di Crema per la cura e manutenzione del verde. L’associazione si è resa disponibile ad occuparsi dell’area del Campo di Marte, uno spazio molto grande frequentato soprattutto dai bambini per la presenza di diverse aree giochi. «La scelta di aprire alle associazioni di volontariato, ai privati, ai commercianti e ai cittadini per la cura e manutenzione del verde» afferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Fabio Bergamaschi, «si è dimostrata strategica e vincente. Le numerose disponibilità ricevute testimoniano la grande sensibilità verso le aree verdi e i parchi della città. Ringrazio coloro che sono intervenuti a sostegno dell’amministrazione comunale in tale contesto di difficoltà economica». Il progetto con cui è stata attivata la convenzione comunale e che durerà per tutto il 2013 si chiama «I care». Gli alpini si occuperanno di taglio dei manti erbosi; rifilatura delle aiuole e vialetti; raccolta delle foglie e del materiale di ostacolo ai percorsi pedonali; estirpazione di erbe infestanti; sorveglianza e controllo dell’area compreso lo svuotamento dei cestini; pulizia spicciola (cartacce, lattine, plastiche e pattume in generale) dell’area verde; verifica e manutenzione delle panchine, giochi ed arredo urbano. L’attività dell’Ana, essendo di volontariato, non sarà retribuita ma saranno a carico del Comune le spese derivanti dall’acquisto delle necessarie attrezzature e materiale di consumo così come dei dispositivi di sicurezza usati per lavorare. Saranno affidate con un accordo di comodato d’uso per gli interventi concordati.


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Crema

Sabato 13 Aprile 2013

Ruba l’oro ai genitori per comprare la droga Alle 15,20 di martedì scorso, in via De Gasperi, i carabinieri di Crema hanno sorpreso un ventenne straniero di Pieranica in possesso 15 grammi di marijuana e diversi monili in oro del valore di circa 1.500 euro nella tasca dei pantaloni. I preziosi erano stati sottratti da una studentessa minorenne residente nel Cremasco dall’abitazione genitori. Lo straniero è ritenuto responsabile della detenzione ai fini di spaccio e della ricettazione dei preziosi, Infine, sempre i carabinieri di Crema, su precise indicazioni, sono intervenuti davanti a un istituto scolastico, trovando della marijuana nello zainetto di uno studente 17enne.

esalazioni caldaia a Gas: cinque gli intossicati Carabinieri di Bagnolo, vigili del fuoco e sanitari del “118”, sono intervenuti presso l’abitazione di una coppia di pensionati ottantenni che, insieme a una convivente settantenne avevano accusato un malore derivato dall’inalazione di monossido di carbonio. Anche i primi soccorritori intervenuti, cioè la figlia e il genero sessantenni, abitanti lì vicino, erano rimasti intossicati. Tutti sono stati portati in ospedale a Crema. La figlia, il genero e la convivente sessantenne sono stati dimessi con prognosi di due giorni; la coppia ultraottantenne, invece, è ricoverata in osservazione, ma non versa in pericolo di vita. L’intossicazione risulta causata da esalazioni derivanti dalla malfunzionamento della caldaia a gas.

Pregiudicato mangia a sbafo al ristorante L’9 ottobre dello scorso anno, la titolare de «La tana del drago fumante» di Soncino, ha denunciato ai carabinieri del paese di aver ricevuto nei giorni precedenti una telefonata da parte di un uomo che, sostenendo di essere il titolare di una nota ditta, preannunciava che la domenica successiva un suo collaboratore con un gruppo si sarebbe recato presso quel locale per cenare. Avuta la disponibilità dell’esercente, nel giorno indicato si presentava uno sconosciuto di circa 30 anni con accento altoatesino il quale, dopo aver consumato la cena, offriva da bere ai presenti brindando per la conclusione positiva di un contratto, per poi congedarsi con l’accordo che sarebbe ritornato due giorni dopo. Infatti, dopo due giorni lo sconosciuto si ripresentava consumando cibo e bevande per un importo di 250 euro per poi sparire definitivamente senza pagare. Sulla base delle scarse notizie fornite e per la particolare tecnica criminosa, i carabinieri di Soncino sono riusciti a individuare l’autore della sostituzione di persone finalizzata alla truffa. Si tratta di un pregiudicato della bassa bergamasca già noto ai carabinieri di Soncino che l’hanno già denunciato per un analogo reato nel 2009.

distinta, modi affabili truffa alcuni tabaccai

Sono stati denunciati alla polizia i casi di una donna di mezza età – italiana. distinta e dai modi affabili - che si presenta negli esercizi abilitati alle ricariche «postepay» per ricaricare per alcune centinaia di euro la propria carta o per ricaricare di alcune decine di euro il proprio telefono. Una volta effettuata la ricarica, la donna chiede di pagare con un assegno, privo di provvista. In alcuni casi gli esercenti non hanno accettato l'assegno e la donna, per potersi allontanare senza pagare, è ricorsa a vari stratagemmi. In un caso ha previamente manomesso uno sportello bancomat, o approfittato del suo malfunzionamento: accompagnata dal titolare dell'esercizio commerciale presso lo sportello bancomat più vicino, e verificato che lo stesso non funzionava, ha lasciato una copia del documento di identità garantendo che sarebbe andata a prelevare presso la propria banca. Da quel momento non ha più dato notizie di sé. In un altro caso ha convinto il commerciante che sarebbe passato in serata il marito a saldare il debito e in un ultimo caso ha lasciato a garanzia una carta regionale dei servizi intestata, a suo dire, al figlio. Inutile aggiungere che in nessun caso la donna ha provveduto a restituire il denaro. Dalle indagini effettuate dai poliziotti si è potuti risalire senza ombra di dubbio all'identità della signora: Z.R. di 54 anni, residente fuori provincia. A carico della donna, che nel frattempo ha già esaurito il credito della propria carta «postepay», è stata inoltrata una comunicazione di notizia di reato all’autorità giudiziaria di Crema per il reato di truffa aggravata.

Crema diving center: si parla di mare

Finalmente a Crema si parla di mare: Il Crema diving center, in collaborazione con il prestigioso Istituto per gli Studi sul Mare di Milano e con l'acquario civico di Milano organizza un corso base di biologia marina aperto a giovani e adulti, subacquei e no, per entrare in contatto in modo facile e divertente con le meravigliose creature che popolano il «sesto continente»... tutti gli incontri saranno tenuti dal famoso e apprezzato biologo marino Emilio Mancuso dell'Istituto Studi sul Mare. Ecco il programma: 5 incontri serali (11, 18, 23 aprile 2,9 maggio) che si terranno nella sala conferenze della parrocchia di San Bene-

detto in piazza Garibaldi a Crema e una visita facoltativa all'Acquario Civico di Milano domenica 5 maggio per una gita a contatto coi biologi "dietro le quinte" dell'acquario. A tutti i partecipanti sarà consegnato il materiale didattico completo e un attestato di partecipazione. L'impegno culturale di primo ordine del Crema diving center fa seguito a numerose altre iniziative sostenute dall'associazione presieduta da Massimo Fadini tra le quali l'informazione presso le scuole e gli oratori cremaschi con il tema centrale dello sport e del rispetto della natura. Per info: info@cremadiving.it

Pergolettese, iscrizioni ai campi estivi L’Unione Sportiva Pergolettese organizza per il mese di giugno due “camp estivi” di calcio per ragazzi. Più esattamente: dal 9 al 15 giugno e dal 16 al 22 giugno, mattino e pomeriggio. Le iscrizioni si ricevono entro il 13 maggio presso la sede della società in via De Gasperi 67 (al sabato dalle 10 alle 12) o presso il centro sportivo Bertolotti in via Serio (lunedì e mercoledì dalle 17,30 alle 19,30). I Camp verranno svolti da personale qualificato e comprendono approfondimenti tecnici sui fondamentali del calcio, abilità motorie, tecniche e tattiche di gioco. La quota di partecipazione al corso, comprendente pasto e lavanderia, è di € 100,00 al momento dell’iscrizione, e di altri € 100,00 al primo giorno di inizio del Camp. Bussi Marino direttore della organizzazione sportiva.

Il 28 aprile, per la prima volta a Crema: un percorso di 7 km in città e fuori

Maratona per il Parkinson

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di Gionata Agisti

l prossimo 28 aprile, si terrà, per la prima volta a Crema, la «Run for Parkinson», una camminata non competitiva su un percorso di circa 7 km, in città e periferia. La camminata si inserisce in un evento mondiale, a cui hanno aderito diverse città italiane. Nel nostro Paese, «Run for Parkinson» è giunta alla sua quarta edizione, riscuotendo un successo crescente. La manifestazione prevede che le associazioni aderenti, guidate nel nostro caso da «La Tartaruga Crema Onlus», organizzino nella loro città, per la data convenuta, una corsa per il Parkinson accessibile a sani e malati, anziani, giovani, ragazzi e bambini, insomma chiunque voglia correre a favore dei malati di Parkinson. Conclusa la corsa, si calcoleranno i chilometri percorsi complessivamente, le città e i paesi coinvolti e il risultato darà la misura dell’impatto complessivo sulla consapevolezza di questa malattia a livello locale e planetario. L’obiettivo è di radunare almeno 500 persone in ogni città. L’edizione 2012 è stata senza dubbio quella del definitivo consolidamento internazionale, superando le aspettative in termini di distribuzione geografica, numero di città e partecipazione dei cittadini. A essere coinvolte sono state infatti 80 città in 10 Paesi, sono state registrati 20mila partecipanti ed è stata percorsa una distanza totale di circa 120mila chilometri. Per l'edizione 2013, l’obiettivo prefissato è quello di raggiungere 100 città, 12 Paesi e 50mila persone. Come ha spiegato la presiden-

due falsi poliziotti circuiscono anziana in centro storico Pochi giorni fa, verso le undici, due uomini hanno suonato al campanello di una donna ottantenne residente in centro. Dopo aver mostrato un finto tesserino della polizia, i due si sono introdotti nell'abitazione con la scusa di dover controllare le bollette del gas. Una volta dentro, i due - italiani sui cinquant'anni e senza particolari inflessioni dialettali hanno chiesto alla donna se avesse dell'oro, per controllarlo e verificare che non fosse falso. Appropriatisi con questo stratagemma di una collanina e di un anello, i due hanno finto di ultimare i controlli alle bollette e si sono allontanati, incuranti dei richiami della donna che si era accorta della mancanza degli oggetti. Alla donna, che ha scoperto che i due avevano anche frugato nella propria camera da letto ma senza asportare altro, non è restato che sporgere denuncia presso il Commissariato.

Salvatore Del Greco, Riccardo Rossetti, Mariangela Savoia, Michele Gennuso e Marco Gipponi

te de «La Tartaruga», Mariangela Savoia, nella presentazione alla stampa di mercoledì 10 aprile, presso l'ospedale Maggiore: «Lo scopo principale è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia di Parkinson, stimolare i malati al cammino e alla partecipazione a momenti di aggregazione sociale, promuovere le istanze dei pazienti e delle loro famiglie e raccogliere fondi». «La Tartaruga Crema Onlus» è un’associazione di volontariato operativa da 3 anni, attiva a Crema e nel Cremasco, proprio nel campo dei malati di Parkinson e dei disturbi del movimento. «I fondi raccolti, dopo la copertura dei costi organizzativi della marcia, saranno impiegati nella effettuazione di cicli di riabilitazione neu-

romotoria e sostegno psicologico ai malati e alle famiglie». A dare manforte a «La Tartaruga», per quanto riguarda l'organizzazione, ci sono anche l'«Associazione nazionale carabinieri in pensione», rappresentata da Salvatore Del Greco e il gruppo volontari della protezione civile «San Marco», che era presente con Riccardo Rossetti. Marco Gipponi, già speaker del «Carnevale Cremasco», presterà la sua voce anche per questa manifestazione. Con loro, il dottor Michele Gennuso, responsabile dell’ambulatorio Parkinson dell'«Unità operativa di neurologia» dell'ospedale. Inoltre, in occasione della prima edizione cremasca, ci saranno due testimonial d'eccezione: Emiliano Mondonico e Sara Franzoni. Si

partirà da piazza Garibaldi, di fronte alla sede della Banca Cremasca, alle 9.30 di domenica 28 aprile e il percorso si snoderà fin verso piazza Duomo, toccando, tra le altre strade: viale Santa Maria, via Indipendenza, via Treviglio, via Gramsci, via Mercato e via XX Settembre. Ai primi classificati, nelle rispettive categorie - uomini e donne - sarà assegnato un trofeo ricordo, ai secondi e terzi una targa. Per l'iscrizione, al costo di 4 euro, bisogna rivolgersi a Enrico Orlandini: 348 0359496. C'è tempo fino a 5 minuti prima della partenza. La corsa si terrà con qualsiasi condizione meteo ed è assicurata con polizza di responsabilità civile verso terzi e polizza per gli infortuni dei partecipanti senza limiti di età.

Spaccio davanti alle scuole, due arresti

Intensificati i controlli davanti alle scuole. Due sono stati gli arresti e due le denunce per detenzione ai fini di spaccio. Martedì scorso, infatti, i carabinieri di Crema, coadiuvati da quelli di Rivolta e di Lodi, hanno sorpreso in via Toffetti, nei pressi della palestra delle scuole di Ombriano, M. V. - una ventenne disoccupata di Rivolta - alla guida della Peugeot della madre. In auto c’era un minorenne, e un altro parlava con lei. La ragazza aveva con sè hashish, marijuana, un altro stupefacente, Mdma, e un bilancino di precisione. La perquisizione dell’abitazione della giovane eseguita dai carabinieri a Rivolta d’Adda ha permesso di trovare altra marijuana. La ragazza ha ammesso di essere arrivata a Ombriano a proporre ai ragazzi quanto le era stato consegnato da uno spacciatore che vantava un credito nei suoi confronti. Gli accertamenti hanno consentito l’identificazione nel pregiudicato: D C., 24 anni, di Zelo Buon Persico affidato in prova ai servizi sociali per tre anni con un provvedimento del magistrato di Sorveglianza di Milano che gli ha cumulato le pene derivanti da condanne riportate per furto, rapina e lesioni. Un personaggio noto ai carabinieri che hanno chiesto e ottenuto l’emissione nei suoi confronti del

foglio di via obbligatorio dal comune di Spino che il giovane frequentava. Infatti più volte era stato segnalato in macchina appartato con ragazzi prelevati davanti alle scuole. Presso la sua abitazione, è stato trovato un “panetto” di hashish. I carabinieri di Crema hanno arrestato sia la ragazza di Rivolta d’Adda che il pregiudicato di Zelo Buon Persico, ritenuti responsabili di detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente. Berenice Bettinelli


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Crema

Sabato 13 Aprile 2013

Appuntamento per sabato, 20 aprile, dalle 9 alle 13, all’università di Crema. Sarà un’opportunità

studenti

Ti insegnano a trovare lavoro

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di Gionata Agisti

abato 20 aprile, presso la sede universitaria di via Bramante, si terrà, dalle 9 alle 13, «Work in progress», la prima giornata di orientamento al lavoro organizzata dal Comune di Crema. Fino all'anno scorso, infatti, come ha ricordato l'assessore alle Politiche giovanili, Paola Vailati, nella conferenza stampa di presentazione dell'evento, mercoledì 10 aprile, si è sempre programmata un'unica giornata, dedicata tanto all'orientamento universitario quanto a quello lavorativo. «Quest'anno, per la prima volta, abbiamo ritenuto opportuno dividere le due iniziative. L'idea è nata per via delle tante richieste che sono pervenute all'Orientagiovani, da parte di molti ragazzi in cerca di lavoro». A organizzare la giornata del prossimo 20 aprile ci ha pensato appunto l'Orientagiovani, che fa capo a Maurizio Dell'Olio, che ha coinvolto le diverse realtà locali, operanti nel mondo del lavoro,

Maurizio Dell'Olio e Paola Vailati

ottenendo fin da subito una risposta molto positiva. Tra gli altri, hanno infatti aderito: Reindustria, l'agenzia di lavoro Adecco Italia, l'Ance di Cremona, il consorzio sociale Arcobaleno e la Bosch Vhit. «Sarà un'occasione di riflessione sull'approccio al mondo del lavoro» ha sottolineato l'assessore, «con tanto di consigli e strategie, rivolti non solo a neodiplomati ma anche a neolaureati, persone in cerca di occupazione o già occupate». Tutti i partecipanti devono presentarsi muniti del modulo di

adesione, scaricabile dal sito internet - www.orientagiovanicrema.it - fino al 17 aprile, data limite per la consegna dell'iscrizione all'ufficio dello stesso Orientagiovani. Per l'occasione, sono anche previste simulazioni di colloqui di assunzione lavorativa, tenute da Gi Group, Mestieri, Reindustria e Bosch Vhit che, per quanto la riguarda, ha fatto sapere di essere interessata solo a neolaureati o laureandi in ingegneria meccanica, gestionale, della produzione, della automazione e in economia. Per rendere proficua la partecipa-

zione, chi intende partecipare è invitato a portare con sé il proprio curriculum vitae. Il programma è articolato: si comincia alle 9, con l'apertura dei lavori e il saluto delle autorità, in aula magna, dove terrà un intervento anche la giornalista de «Il Sole 24 Ore», Monica D'Ascenzo, dedicato all'approccio al lavoro in un mondo che cambia. Quindi, prenderanno il via i diversi moduli, dove, oltre alle simulazioni di colloqui lavorativi, verrà insegnato, ad esempio, come fare un bilancio delle proprie competenze, per individuare la più significativa e come metterle in luce nei processi di selezione del personale. Verrà presentato il bando «Start 2013», relativo ai servizi per mettersi in proprio e al sostegno all'occupazione giovanile. Si insegnerà a scrivere nel modo corretto un curriculum vitae e saranno dispensati consigli per trovare lavoro. Per qualsiasi informazione, ci si può rivolgere all'ufficio Orientagiovani, telefonando allo 0373/893324-325.

Concorso fotografico don Cantoni: le premiazioni Il Comitato organizzatore comunica che la cerimonia di premiazione del «4° Concorso fotografico-letterario» edizione 2013 in memoria di don Agostino Cantoni si terrà presso la sala conferenze della parrocchia di S. Giacomo, sabato 20 aprile, alle ore 16,30 alla presenza del sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, dell'assessore alla Cultura, Paola Vailati, del provveditore agli studi di Cremona, Francesca Bianchissi, e dei

numerosi sponsor che hanno sostenuto l'iniziativa. Il concorso fotografico rientra nell’ideale linea continuativa di ricerca estetico- espressiva e riflessione sul proprio tempo delle precedenti edizioni e tanto cara a Don Agostino: quest'anno la novità rappresentata dalla sezione letteraria, affiancata a quella fotografica già collaudata con grande successo nelle scorse edizioni, ha calamitato l'

interesse e la partecipazione di numerosi Autori a livello nazionale. Durante la cerimonia di premiazione verranno letti i testi letterari selezionati e premiati i vincitori di entrambe le sezioni: verrà inoltre inaugurata la mostra degli elaborati del concorso fotografico che rimarrà aperta anche domenica 21 aprile (orari: al mattino dalle 10 alle 12,e nel pomeriggio dalle 16 alle 19). L'ingresso è aperto a tutta la cittadinanza.

Al liceo artistico, il sindaco ricorda la chiusura della Bauhaus «La chiusura della Bauhaus avvenuta l’11 aprile di 80 anni fa, da parte delle SS nazionalsocialiste, è il simbolo della repressione più sconvolgente della libertà di espressione e di pensiero, libertà di cui l’arte è paradigma» ha sottolineato il sindaco, Stefania Bonaldi, durante l’incontro avvenu-

to con gli studenti del liceo artistico di Crema. Una simulazione vivente di quello che accadde allora e un’iniziativa didattica molto singolare. Il sindaco ha letto a 38 allievi dell’istituto un documento che ricorda quel fatto accaduto 80 anni fa: la chiusura, da parte del-

«Municity»: 11 borse di studio per i migliori L'Assessorato alle Politiche Giovanili rende conto che nell'ambito del progetto «Municity», promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù presidenza del Consiglio dei Ministri e dall'ANCI, è in pubblicazione un bando con 11 borse di studio a favore degli studenti universitari meritevoli iscritti ai corsi universitari a Crema per l'anno accademico 2012/2013. L’opportunità è inoltre rivolta con particolare attenzione agli studenti fuori-sede con alloggio in affitto per sostegno alle spese di affitto. Le 11 borse di studio sono così ripartite: due del valore di 500 euro destinate ai migliori studenti che hanno conseguito la maturità nell’anno scolastico 2011/12 e che stanno frequentando uno dei corsi di laurea triennale all’università di Crema; due borse di studio del valore di 500 euro destinate ai migliori studenti che hanno conseguito una laurea triennale all’università di Crema entro aprile 2013 e che hanno perfezionato la loro iscrizione a uno dei corsi di laurea magistrale sempre a Crema. Tre borse di studio del valore di 1.100 euro destinate ai migliori studenti con alloggio in affitto nel comune di Crema o del territorio cremasco che hanno conseguito la maturità nell’anno scolastico 2011/12 e che si sono immatricolati a uno

dei corsi di laurea triennale all’università di Crema. Tre borse di studio del valore di 1.100 euro destinate ai migliori studenti con alloggio in affitto nel Comune di Crema o del territorio cremasco che hanno conseguito la laurea triennale all’università di Crema entro aprile 2013 e che hanno perfezionato la loro iscrizione a uno dei corsi di laurea magistrale a Crema. Infine, una borsa di studio del valore di 500 euro destinata al miglior studente che ha conseguito una laurea magistrale all’università di Crema Le domande di partecipazione dovranno essere presentate su apposito modulo scaricabile dal sito web www.orientagiovanicrema.it e consegnate all'ufficio protocollo del comune di Crema entro e non oltre le ore 12 del 6 maggio L'Assessore alle Politiche Giovanili, Paola Vailati, sottolinea che «considerando il contesto di crisi economica ed occupazionale che spesso disincentiva l’iscrizione all’università da parte dei giovani, riteniamo che quest’agevolazione agli studenti più meritevoli possa essere uno stimolo per proseguire la propria formazione e una promozione della nostra città e dei suoi eccellenti poli universitari. Cercare di rendere la cultura il più accessibile possibile è l’obiettivo che ci siamo posti».

Alunni delle quinte di Bagnolo ricevuti in visita al Pirellone

la polizia nazista, della Bauhaus di Berlino, ovvero l’Accademia delle Belle Arti dove si cercava di trovare un raccordo diretto tra la creatività ed i nuovi mezzi di comunicazione di allora (fotografia, cinema). Oltre a chiudere la Bauhaus, furono arrestati 38 studenti. Il ricordo di quell’episodio vuole essere un’occasione di riflessione su quanto l’arte – foriera di libero pensiero - possa essere

temuta dai regimi dittatoriali, nonché del ruolo che la creatività può avere in una società, come la nostra, nella quale la crisi economica, in corso, rischia di evidenziare solamente gli aspetti materiali dell’esistenza, a scapito della felicità e della libertà. Il testo, che è stato redatto dal professor Maurizio Guerri, docente di filosofia presso lo stesso liceo artistico.

Gli studenti delle quinte elementari della scuola primaria «Falcone e Borsellino» di Bagnolo hanno fatto visita al Consiglio regionale. Gli alunni, accompagnati dalle insegnanti, dal sindaco Doriano Aiolfi e dall'assessore comunale alla Cultura e Formazione, Gian Mauro Dornetti, sono stati accolti dal presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, e dal consigliere del Pd, Agostino Alloni.


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Crema

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Austroungarico: scala strategica di 20mila euro

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di Gionata Agisti

a Sovrintendenza ha espresso finalmente il suo parere favorevole, in merito al progetto presentato dal Comune per la realizzazione di una scala che metta in comunicazione il primo piano del San Domenico con il mercato Austroungarico e, più precisamente, con la sala al piano superiore del monumento, in modo da essere utilizzata per ampliare la scuola musicale «Folcioni». Una soluzione già auspicata da quanti, più volte, hanno criticato l'impossibilità di utilizzare uno spazio ormai ristrutturato da una decina d'anni. «In questo modo, la scuola musicale può recuperare lo spazio che chiede da tempo» commenta l'assessore ai Lavori Pubblici, Fabio Bergamaschi, «e, contemporaneamente, andiamo a sanare una situazione che offendeva la nostra città: uno spazio nuovo, completamente ri-

Unisce il San Domenico alla “soffitta” del monumento dove la sala sarà utilizzata dal Folcioni

strutturato nel 2001 e, da allora, inutilizzato. Con una semplice scala di accesso, sarà possibile collegare l’istituto musicale con il sottotetto dell’Austroungarico, che potrà essere utilizzato per svolgervi le lezioni di musica». «Non appena ho appreso l'esigenza del Folcioni di poter di-

sporre di nuovi spazi per la didattica» continua l’assessore, «ho attivato l'Ufficio tecnico, perché realizzasse un progetto di collegamento tra le due strutture». Il sottotetto dell'Austroungarico è uno spazio enorme ma finora sconosciuto ai più, perfettamente ristrutturato con tanto di im-

Progetto di web marketing e piattaforma e-commerce per il Distretto del Commercio

Nel corso degli ultimi anni è maturata l’esigenza di sostenere iniziative finalizzate a promuovere l’innovazione organizzativa e di processo tra operatori commerciali, oltre che l’adozione e il coinvolgimento in una visione comune di un unico progetto di sviluppo, da parte degli operatori commerciali, delle loro associazioni, degli enti locali, delle Camere di commercio e degli altri attori del territorio. L’obiettivo è la promozione di progetti capaci di incidere strutturalmente e in modo duraturo sulle caratteristiche competitive dell’offerta commerciale locale, nel contesto di una più ampia riqualificazione urbana. Tale obiettivo è ben presente negli atti di programmazione regionale ed è proprio attraverso l'imminente uscita di un bando a favore dei «Distretti del Commercio» che la regione Lombardia pone come priorità la creazione di vere e proprie interazioni fra i distretti per promuovere, valorizzare e miglio-

rare la fruizione del territorio. Proprio in quest’ottica di partecipazione integrata, la provincia di Cremona ha predisposto un piano di web marketing e una piattaforma e-commerce che sarà a disposizione dei «Distretti del Commercio» e degli operatori del territorio gratuitamente. La piattaforma, ma soprattutto il piano di web marketing, permetterà di entrare nella più ampia circolazione dell'informazione che si svolge nella "rete" attraverso lo scambio di conversazioni sui social network, con la possibilità di indirizzare informazioni ai diversi pubblici di riferimento personalizzando i messaggi, poter orientare la scelta, poter fidelizzare la clientela e poter misurare il raggiungimento degli obiettivi attraverso un'attenta analisi dei risultati. La presentazione si terrà martedì 16 aprile alle ore 21, nella sala della Provincia di Crema, in Via Matteotti.

pianto di riscaldamento ma mai utilizzato, proprio a causa della mancanza di un accesso a norma. «Uno spreco di denaro pubblico che ho inteso sanare, seguendo la filosofia a cui sto ispirando il mio lavoro, date le condizioni di bilancio che mi ritrovo a dover gestire: se posso fare poco, che quel poco sia davvero utile». L'ufficio tecnico si è mosso rapidamente e ha presentato alla Sovrintendenza un progetto perfettamente conforme alle cautele di cui necessita un intervento su un bene storico e di pregio, quale l'Austroungarico. La Sovrintendenza, per la verità, non si è limitata a questo, ma ha approvato anche la realizzazione di una piattaforma elevatrice: un ascensore che, per ora, comunque, rimarrà nel cassetto. «Per il momento, interverremo solo con la realizzazione della scala» prose-

Associazione diabetici: assemblea

gue Bergamaschi, «dal momento che il San Domenico dispone già di spazi con abbattimento delle barriere architettoniche per persone diversamente abili, ma abbiamo ritenuto opportuno sottoporre al vaglio della Sovrintendenza anche un intervento di cui potremmo avere bisogno in futuro». L'opera di collegamento ha un costo di 20mila euro e, trattandosi di una spesa per investimenti, si dovrà attendere l'approvazione del bilancio. Solo in seguito sarà possibile aprire il cantiere. Quanto al progetto di chiusura, almeno parziale, del mercato Austroungarico, l'amministrazione intendere onorare il suo programma: «Dove ora abbiamo un parcheggio pubblico e uno spazio che, purtroppo, è spesso oggetto di vandalismo, potremmo avere un gioiello e un punto di attrazione per la città. Il progetto

di chiusura parziale del mercato Austroungarico, con una sorta di teca di cristallo, ci affascina moltissimo e c'è una piena comunanza di vedute tra l'amministrazione e il presidente del San Domenico, Giovanni Marotta» Chiaramente, si tratta di un progetto molto complesso, sotto vari profili. Primo tra tutti: quello della autorizzazione da parte della Sovrintendenza, per nulla scontata, e quello della sostenibilità economica. «Ma l'importante è avere chiaro l'orizzonte verso il quale vogliamo dirigerci e cominciare a incamminarci, con determinazione». Massima soddisfazione da parte del presidente Marotta e della Fondazione San Domenico per l'approvazione dei lavori: «Questo intervento di recupero è molto importante per noi, perché, oggi, alcune lezioni del Folcioni si tengono in luoghi veramente inadatti. Grazie quindi al Comune, che ha dato seguito alle nostre indicazioni e lo ha fatto in tempi molto brevi».

Quest’anno per la prima volta l’associazione Diabetici cambia la location presso la quale si terrà l’assemblea dei soci aperta a tutta la cittadinanza: il 20 aprile, alle ore 10, nel salone della parrocchia della Cattedrale L’associazione ha sede in via Bartolino Terni 9, e garantisce la propria presenza nei giorni di martedì, giovedì e sabato dalle ore 10 alle ore 11,30; e il mercoledì dalle 16 alle 17,30.

Sono già arrivati i Cavalieri d’Italia: è la primavera Nonostante il forte ritardo primaverile e le condizioni climatiche, non favorevoli alla migrazione, gli uccelli, che hanno svernato nelle regioni del Nord Africa hanno risposto al richiamo della nidificazione in Italia e nel Nord Europa, sfidando freddo, pioggia e neve. Nel Cremasco sono arrivati come fanno da millenni seguendo rotte prestabilite, rondini rondoni, anatre di superficie come le marzaiole, alzavole mestolini, fischioni, codoni e da qualche giorno in alcuni

luoghi dove la natura è ancora ben conservata e lontano da occhi indiscreti, un buon numero di Cavalieri d’Italia. Pronti come lo scorso anno a nidificare , riproponendo il miracolo della vita naturale. La loro presenza e loro bellezza ed eleganza hanno il diritto di essere protette per poterle trasmettere alle generazioni future. Il Cremasco può ancora vantare luoghi ospitali per la loro riproduzione, un vanto che ci fa solo onore.


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Servizi alle Imprese

«Sostenere i consumi per uscire dalla crisi»

Pagine a cura di Laura Bosio e Martina Pugno

Gian Domenico Auricchio (Camera di Commercio): «Bisogni dell’impresa al centro delle politiche economiche»

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on si esce da questa crisi se non sostenendo i consumi e mettendo al centro delle politiche economiche i bisogni dell’impresa, che è motore di sviluppo e di nuova occupazione» con queste parole il presidente della Camera di Commercio, Gian Domenico Auricchio, esprime la propria preoccupazione sulla difficile situazione economica che l'Italia sta attraversando. «Le imprese continuano a trovare difficoltà nell’accesso al credito e la domanda interna è ancora non sufficiente a sostenere la ripresa della produzione e dell’occupazione» continua il presidente camerale. «E’ vitale, dunque, continuare a sostenere la competitività delle imprese. Per questo, chi ricopre cariche pubbliche dovrà affrontare questi nodi, mettendo al centro dell'agenda del Paese l'economia reale, i suoi bisogni e restituendo stimoli e fiducia alle imprese, struttura portante dei processi di sviluppo». A livello locale, la Camera di Commercio è pronta a moltiplicare gli sforzi affinché si aprano nuove prospettive per la ripresa. «L’ente camerale vuole continuare ad essere, soprattutto per i piccoli imprenditori, un interlocutore attento nel quale trovare un sostegno, non solo economico, per avviare e sviluppare le loro imprese in modo innovativo, rendendole competitive sia sui mercati nazionali che internazionali» continua Auricchio. «Sono proprio l’innovazione, l’internazionalizzazione, l’accesso al credito le priorità d’intervento per favorire la competitività del sistema economico. Far crescere una cultura collettiva dell’importanza di investire nell’innovazione, coinvolgendo le Università e i Centri ricerche, con particolare attenzione alle reti d’imprese, permettere alle imprese cremonesi di consolidare la propria presenza sui mercati globali, oltre che sostenere l’accesso al credito, attraverso i Confidi, aiutando le aziende a fronteggiare la crisi di liquidità ma anche incentivando quelle che decidono di investire, sono gli obiettivi del 2013. Per questo, il Consiglio

PROGETTO START Opportunità per i giovani disoccupati Il progetto Start, promosso dalla Camera di Commercio, offre la possibilità a persone lombarde disoccupate, inoccupate, cassintegrate e iscritte alle liste di mobilità di mettersi in proprio, avviando una nuova impresa o un lavoro autonomo. I partecipanti, potranno usufruire dei servizi gratuiti di formazione, assistenza personalizzata, consulenza specialistica, nonché di servizi volti a favorire l’accesso al microcredito. «Oltre a promuovere la creazione

d’impresa, il progetto si prefigge anche di aiutare i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro, sostenendo le piccole e medie imprese lombarde con meno di quattro anni oppure con più di 4 anni ma che si occupano di moda, design, green economy, digitalizzazione, che assumono o stabilizzano giovani al di sotto dei 25 anni con voucher da 8mila o 10mila euro» sottolinea Gian Domenico Auricchio. La dotazione per l’iniziativa è di

oltre due milioni di euro. «La disoccupazione giovanile è oggi un problema preoccupante - aggiunge Auricchio -: ecco perché come Camera di Commercio ci siamo attivati insieme alle altre Camere di Commercio lombarde e alla Regione Lombardia per mettere a punto un intervento che avrà un impatto positivo per chi vuole diventare imprenditore di se stesso, aprendo anche nuovi sbocchi per le imprese che vogliono assumere».

Gian Domenico Auricchio

e la Giunta camerali hanno ritenuto di destinare tutte le risorse possibili a favore delle imprese. Sono in tutto 3,2 i milioni di euro stanziati, con 1.362.000 euro a favore della competitività del territorio, di cui 500.000 destinati ai Confidi, 620.000 euro a sostegno all’innovazione, 200.000 per il turismo, 136.000 per la cultura e 800.000 per l’internazionalizzazione». Sono 25 le imprese cremonesi che hanno fruito di 35

voucher a valere sull’Accordo di Programma fra Regione Lombardia e sistema camerale lombardo per l'acquisto di servizi di consulenza e supporto per l’internazionalizzazione e la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese lombarde a missioni economiche e fiere internazionali all'estero. «Sappiamo bene che oggi, in particolare per la piccola e media azienda, puntare su processi di aggregazione che

favoriscano innovazione e internazionalizzazione per confrontarsi in maniera competitiva con il mercato rappresenta la prima ricetta anticrisi» spiega ancora Auricchio. «Il percorso che come Camera di Commercio di Cremona siamo impegnati a sostenere, supportando le imprese nello sforzo di ottimizzare la propria capacità di competere in una dimensione globale, è confortato dai risultati ottenuti. Le esportazioni delle nostre imprese sono ancora in crescita e stanno raggiungendo i valori record raggiunti a metà 2011, con un valore complessivo delle vendite all’estero che si colloca tra gli 800 ed i 900 milioni di euro. «Come Camera di Commercio di Cremona – continua il Presidente Auricchio vogliamo però anche testimoniare l’attenzione al mondo del lavoro. Impresa e lavoro sono infatti i cardini su cui intervenire per avviare una politica di sviluppo. Il nuovo bando occupazione, il terzo dopo quelli del 2010 e 2011, volto a facilitare l’assunzione di disoccupati e la stabilizzazione di precari, in 19 giorni ha esaurito i 300.000 euro stanziati dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Cremona, a cui si sono aggiunti, per sottolineare l’impegno comune sul fronte del lavoro, gli apporti dei Comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore

e della Consigliera di Parità. Sono state 103 le domande pervenute, di cui tre relative ad assunzioni di personale di case di riposo. Sono dunque in tutto 340 i lavoratori che hanno potuto essere stabilizzati grazie ai tre bandi occupazione per un totale di quasi 950 mila euro. Un risultato certamente da guardare con soddisfazione ed è per questo che un progetto per reperire nuove risorse in grado di incrementare il fondo è attualmente all’attenzione della Fondazione Cariplo. In un periodo in cui la certezza di un lavoro è sempre più precaria, torna anche il progetto Start, un’iniziativa promossa e finanziata dalla Regione Lombardia e dalla Camere di Commercio lombarde con una dotazione di oltre due milioni di euro, che offre la possibilità a persone lombarde disoccupate, inoccupate, cassintegrate e iscritte alle liste di mobilità di mettersi in proprio, avviando una nuova impresa o un lavoro autonomo». Il bando Start 2013 sarà presentato pubblicamente a Cremona il giorno 16 aprile dalle ore 9 presso la Sala Maffei della Camera di Commercio di Cremona. I partecipanti al percorso potranno usufruire dei servizi gratuiti di formazione, assistenza personalizzata, consulenza specialistica, nonché di servizi volti a favorire l’accesso al microcredito.


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Servizi alle Imprese

Sabato 13 Aprile 2013

Tares, Tarsu e Imu, in arrivo una stangata Uno studio condotto da Cna ha evidenziato che, lasciando ai Comuni la facoltà di decidere, ci saranno maggiori costi per 10 miliardi di euro

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l decreto sui debiti della P.A. verso le imprese nasconde un ulteriore e gravoso appesantimento degli oneri amministrativi e burocratici sostenuti dalle imprese e dai cittadini: questo quanto emerge da uno studio condotto dalla Cna, che evidenzia come, a causa di tutto questo, oltre al fatto che «si è persa ancora una volta l’occasione per abrogare la norma che impone la corresponsabilità dell’Iva e delle ritenute negli appalti e nei sub-appalti», siano in arrivo per le imprese e i cittadini oneri fiscali e costi burocratici per 10 miliardi di euro. «In particolare, in materia di Tares, la conferma per il 2013 dell’aumento di 0,30 euro a mq vuol dire quasi 2 miliardi di euro di maggiori oneri» evidenzia Massimiliano Montani, presidente di Cna Cremona. «Sempre in materia di Tares, la decisione di lasciare ai singoli Comuni la facoltà di decidere il numero di rate con le quali il tributo debba essere pagato, unitamente alla possibilità, concreta, che i calcoli e la liquidazione del tributo debbano essere eseguiti direttamente dai contribuenti, rappresenta una scelta irresponsabile e fuori dai canoni della comprensibilità. Secondo le nostre stime questa scelta addossa sui contribuenti più di 6 miliardi di euro di maggiori oneri. La disciplina della Tarsu ed anche della Tia1 o Tia2, sebbene onerosa, è l’unico tributo che, fino ad ora, non ha mai addossato sui contribuenti la responsabilità dei calcoli e del versamento». Un ulteriore appesantimento burocratico dipende dall'Imu. «In questo caso la pretesa è di

i maggiori costi per le imprese

Fonte Cna

L’incremento degli oneri amministrativi

Fonte Cna

1) Mancata abrogazione della norma che impone la corresponsabilità dell’Iva e delle ritenute in appalti e subappalti

€ 1.296.000.000

Il decreto legge

Aumento di oneri amministrativi per anno

2) Conferma dell’addizionale TARES di 0,30 euro a mq

€ 1.923.136.001

Mancata abrogazione della norma che impone la corresponsabilità dell’Iva e delle ritenute in appalti e subappalti

€ 2.400,00

3) liquidazione a carico dei contribuenti, prima dei tributi TARSU TIA1 e TIA2 e poi ricalcolo della TARES a saldo insieme al nuovo tributo addizionale.

€ 6.021.747.000

Conferma dell’addizionale TARES dello 0,30 Euro a mq

€ 750,00 € 300,00

4) Obbligo del doppio calcolo dell’IMU dovuta; prima in acconto e poi a saldo

€ 1.204.349.400

Autoliquidazione prima dei tributi TARSU TIA1 e TIA2 e poi ricalcolo della TARES a saldo insieme al nuovo tributo addizionale

TOTALE MAGGIORI ONERI AMMINISTRATIVI

€ 10.445.232.401

Obbligo del doppio calcolo dell’IMU dovuta; in acconto e poi a saldo € 60,00 TOTALE MAGGIORI ONERI AMMINISTRATIVI PER ANNO

«E’ un problema anche la mancata abrogazione della norma sulla corresponsabilità dell’Iva e delle ritenute negli appalti e subappalti» obbligare i contribuenti a fare due calcoli distinti per il versamento dell’Imu: prima in acconto e poi a saldo» continua Montani. «Nella sostanza è stata lasciata mano libera ai Comuni per modificare in corso d’anno le aliquote senza alcuna limitazione. In questo modo si raddoppiano gli oneri amministrativi a carico dei cittadini e delle imprese. Tradotto in cifre, potrebbero arrivare sulle spalle dei contribuenti circa 1,2 miliardi di euro di maggiori oneri». Secondo la Cna, «è opportuno conteggiare nei costi complessivi che ricadono sul sistema paese (i cittadini e le impre-

Massimiliano Montani

se), prima di tutto la mancata abrogazione della norma che impone la corresponsabilità dell’Iva e delle ritenute per appalti e sub-appalti. Tutto questo significa 1,296 miliardi di euro di oneri. Aggiungiamo la conferma dell’addizionale Tares di 0,30 euro a mq che significa quasi 2 miliardi di euro. Aggiungiamo ancora la liquidazione a carico dei contribuenti, prima dei tributi Tarsu Tia1 e Tia2, e poi il ricalcolo della Tares a saldo insieme al nuovo tributo addizionale che arriva ad oltre 6 miliardi di euro. Infine non va dimenticato l’obbligo del doppio calcolo dell’Imu dovuta, prima in

€ 3.510,00 acconto e poi a saldo, che ammonta a oltre 1 miliardo e 200 milioni». Tirando le somme si raggiunge la ragguardevole cifra di quasi 10 miliardi e 500 milioni di euro. «Prendiamo un caso concreto - raccontano ancora dall'associazione. «Una piccola impresa con un immobile industriale (D1) di 2100 mq e due abitazioni: un’abitazione principale di 150 mq ed una seconda casa di 250 mq. stando a quanto contenuto nel decreto legge sui debiti della P.A. al piccolo imprenditore, la mancata abrogazione della norma che impone la corresponsabilità dell’Iva e delle ritenute in appalti e subappalti, costerà 2mila e 400 euro. La conferma dell’addizionale TARES dello 0,30 Euro a mq costerà 750 euro. L’autoliquidazione prima dei tributi Tarsu Tia1 e Tia2 e poi il ricalcolo della TARES a saldo insieme al nuovo tributo addizionale gli costerà 300 euro. Infine l’obbligo del doppio calcolo Imu dovuta, prima in acconto e poi a saldo, gli costerà 60 euro. Totale per il nostro piccolo imprenditore 3mila e 500 euro in un anno».


Servizi alle Imprese

Sabato 13 Aprile 2013

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Pierpaolo Soffientini (presidente dell’Autonoma Artigiani): «Anche i Comuni devono avere più coraggio»

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orte di un migliaio di iscritti, l'Associazione Autonoma Artigiani Cremaschi vanta un'esperienza cinquantennale sul campo. Questo le consente di avere il polso della situazione e di essere un'ottima sentinella delle difficoltà in cui si dibatte il settore produttivo del nostro territorio. Perché di difficoltà si parla e, di certo, non sono poche quelle che sono chiamati a vivere gli artigiani di oggi. «La prima e fondamentale è quella di riuscire ad avere un lavoro - evidenzia il presidente dell'Autonoma, Pierpaolo Soffientini - eppure, oggi, nemmeno questo garantisce più la certezza dell'accesso al credito, che è il secondo e più grave problema degli ultimi tempi. La stretta creditizia fa sì che un imprenditore debba ricorrere ai propri risparmi, accantonati nel tempo, per far fronte a tasse e pagamenti che si accavallano in continuazione. Il dramma è che nemmeno questa misura estrema risulta sempre efficace». Da tempo, le imprese chiedono allo Stato, il loro primo debitore, di raggiungere un accordo di compensazione su quanto ciascuno deve all'altro ma inutilmente. «Non si riesce a capire perché

N

on c’è più tempo da perdere. Il Paese ha bisogno di un governo. Da subito. E di una terapia d’urto per rilanciare lo sviluppo e l’occupazione». Non ha dubbi Marco Bressanelli, presidente della Libera artigiani di Crema. Perché mentre nei palazzi della politica continuano le consultazioni tra i partiti, c’è invece un Paese reale che soffre una crisi senza precedente. E vuole sapere come uscirne. Che cosa succederà, presidente? «L’incertezza regna sovrana, come la spaccatura tra Paese legale e quello reale. Al momento mi sembra che non ci sia alcuna ipotesi di accordo tra i partiti, divisi da incomunicabilità, rancori, vecchie rivalse. Il che lascia perplessi, increduli e

«Sburocratizzare e abbattere la distanza tra scuola e lavoro» Pierpaolo Soffientini, Autonoma Artigiani

non si possa arrivare alla compensazione. L'unico risultato che abbiamo ottenuto è stata la decisione dello Stato di versare 40 dei 120 miliardi di euro che

deve alle imprese italiane». In un contesto del genere, è difficile che ci si possa aspettare una ripresa. «Secondo me, per il primo semestre di quest'anno, la situazione non sarà migliore rispetto a quello precedente. Penso ai nostri associati, attivi prevalentemente nel settore servizi che, non potendo rivolgersi all'estero, possono fare affidamento solo sul mercato interno, attualmente asfittico». Quali le ricette per uscire dal pantano? «Innanzitutto, occorre sburocratizzare il più possibile: il nostro sistema è troppo complesso e cavilloso. Con tutta la serie di norme che occorre rispettare per essere in regola, ci vorrebbe un avvocato per ogni cantiere. Nella situazione attuale, non ci lasciano fare nemmeno la cosa fondamentale: lavorare. Io

penso che i Comuni che possono permetterselo dovrebbero avere più coraggio e superare il Patto di stabilità. Ci sono tante cose che potrebbero essere avviate, investendo i soldi che attualmente non possono essere spesi: mettere a norma gli edifici pubblici, ad esempio, cosa a cui i privati sono costretti. E, poi, rendere appetibile il nostro territorio, soprattutto dal punto di vista infrastrutturale. Il che significa: riqualificare la CremaLodi, così da collegarci all'autostrada e, allo stesso scopo, anche la Crema-Bergamo. Per non parlare del completamento della Paullese. Un'altra cosa che si potrebbe fare è tutelare le piccole imprese nei bandi indetti dai nostri Comuni. Quello che succede ora, infatti, è che un'impresa che vince l'appalto proviene

magari dall'estero e, regolarmente, siccome non è strutturata, subappalta i lavori alle nostre piccole aziende, spesso senza pagarle nemmeno». Certo, il presidente Soffientini riconosce che molto rimane da fare anche in merito all'esigenza, per l'imprenditore, di acquisire un nuova mentalità: «C'è ancora troppo individualismo. La creazione di consorzi, anche temporanei, permetterebbe ai più piccoli di aggiudicarsi lavori di grosse dimensioni ma su questo punto c'è ancora diffidenza». Un altro importante capitolo è quello relativo ai giovani e all'ingresso nel mercato del lavoro. «Colpevolmente, la scuola e le stesse associazioni di categoria non hanno fatto abbastanza per prospettare ai giovani la possibilità di una vita dignitosa anche esercitando un mestiere. Sono pochissimi i ragazzi verso il diploma che sappiano davvero cosa sia l'artigianato. Per ovviare a quello che è un vero baratro tra scuola e mondo del lavoro, sono convinto che bisognerebbe investire molto di più e creare strumenti adatti, quali possono essere degli stage molto più approfonditi di quelli attuali». Gionata Agisti

Marco Bressanelli (Libera Artigiani): «Oggi in Italia l’incertezza regna sovrana»

«Bisogna risolvere le emergenze che non permettono al Nord di svilupparsi»

sconcertati. In questi giorni, gli artigiani hanno avuto la percezione di una caduta senza ritorno dell’economia italiana». E, quindi? «L’Italia ha bisogno di un governo. Di un esecutivo che sappia da subito agire per fornire almeno una boccata d’ossigeno fondamentale per le aziende strozzate da una liquidità che non circola più a nessun livello». Infine, presidente non c’è

anche una questione settentrionale da risolvere? «Infatti. La questione è ancora sul tavolo. E’ nata verso la fine degli anni Settanta quando arrivarono al pettine tanti problemi: la crisi fiscale dello Stato, l’innalzamento della spesa pubblica, l’aumento incessante delle tasse e la crisi produttiva delle grandi aziende che, poi, si è propagata anche alle piccole imprese e all’artigianato. Chi

abita al Nord ha preso coscienza che la maggior parte delle tasse rimaneva a Roma per finanziare la crescita dei costi della politica, e di uno Stato centrale che ha continuato ad alimentare un’amministrazione pubblica parassitaria». In parole povere? «L’incapacità dei politici in questi numerosi anni di risolvere la questione meridionale ha creato quella settentrionale. E se

non si risolve la questione settentrionale (sono convinto che non è stata la Lega di Bossi e di Maroni a inventarla, ma è stata la questione settentrionale che ha “inventato” la Lega) è il Paese intero ad essere a rischio. Ecco perché bisogna risolvere nel più breve tempo possibile le emergenze che da troppo tempo non permettono soprattutto al Nord di svilupparsi come i più avanzati land tedeschi: serve

Marco Bressanelli (Libera artigiani)

una spending review più decisa, una riforma epocale della pubblica amministrazione, una riforma fiscale che premi, attraverso il meccanismo della defiscalizzazione, chi investe, assume, esporta».


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Servizi alle Imprese

Sabato 13 Aprile 2013

Giorgio Bonoli (Confesercenti)

«Sosteniamo le aziende nella gestione quotidiana»

«Quella di seguire a 360 gradi l'attività delle imprese è la principale mission della nostra associazione - commenta Giorgio Bonoli, direttore di Confartigianato. - In questi anni, tuttavia, alcune esigenze si sono intensificate, a partire dalla garanzia dei Confidi. Questa tendenza evidenzia la forte necessità di liquidità e di credito che le imprese commerciali hanno oggi. Allo stesso tempo risulta prioritario anche l'aspetto del sostegno fiscale e contabile: con una fiscalità complessa come la nostra, spesso da soli gli imprenditori non riescono a gestire tutto». Fondamentale risulta anche la funzione sindacale dell'associazione, che agisce a livello nazionale, regionale e provinciale, portando avanti le principali battaglie. «A partire dai costi eccessivi legati all'Imu e alla Tares, fino alla richiesta di sospendere le aperture domenicali della Grande distribuzione - sottolinea Bonoli, - «per arrivare ai problemi più prettamente locali, come il caro affitti, la Ztl, i cantieri in centro». Bonoli ribadisce anche i principali servizi offerti alle imprese: «Dal punto di vista della formazione offriamo numerosi corsi, da quelli sulle principali novità normative a quelli legati agli adempimenti obbligatori. Anche l'innovazione è fondamentale oggi per le imprese, e per questo stiamo organizzando corsi di marketing ed e-commerce, in modo da offrire agli operatori commerciali sbocchi sempre nuovi». Di fatto, quindi, l'associazione funge da vero e proprio «organo di amministrazione esterno delle aziende, che le sostiene nella gestione quotidiana. Inoltre vantiamo moltissime convenzioni, in diversi settori, che permettono alle aziende di ottenere forti sconti sui servizi».

Berlino Tazza (Asvicom): «E’ necessario potenziare il sistema dei Confidi per indurre le banche a finanziare»

«Fondamentale il dialogo con le istituzioni»

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l commercio è uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi economica, e questo porta le associazioni di categoria ad avere un ruolo decisamente importante nel sostenere le aziende in difficoltà, aiutandole a restare sul mercato. Sotto questo punto di vista cambia allora il ruolo, ma anche l'impatto, di queste associazioni. Ne parliamo con Berlino Tazza, presidente di Asvicom Cremona e Crema. In un mercato sempre più complesso e preda della crisi, come è cambiato il ruolo dell'associazione di categoria? «Il peso delle associazioni di categoria è ciclico nella storia dell’economia e inversamente proporzionale alla salute del sistema economico globale: più le imprese soffrono sul mercato più gli strumenti, le conoscenze ed i servizi di un’associazione diventano indispensabili alle imprese. Ecco che, in questo momento di crisi generalizzata, il ruolo delle associazioni di categoria diventa fondamentale. Un’idea della necessità delle associazioni e dei suoi strumenti la possono dare i dati di Fidicom-Asvifidi-Antali del 2012 che ha sostenuto circa 200 imprese per un ammontare complessivo di 8.225.650 euro». Quali sono i principali bisogni a cui oggi bisogna rispondere? «Certamente la mancanza di liquidità e la carenza di formazione. Per quanto riguarda la mancanza di liquidità riteniamo indispensabile agevolare l’accesso al credito alle imprese. E’ necessario potenziare il sistema dei Confidi con il loro rafforzamento patrimoniale per indurre gli istituti di credito ad erogare finanziamenti. Il rafforzamento patrimoniale dei Confidi, integrato da risorse regionali a valere su appositi fondi destinati alla prevenzione di racket ed usura, permetterebbe, ad esempio, di ridurre sensibilmente il radicamento della cri-

«La formazione è importante perché è lo strumento idoneo a garantire sui territori lo sviluppo economico basato sull’innovazione»

Berlino Tazza

minalità che altrimenti troverebbe terreno fertile soprattutto in questi periodi di forte crisi. La formazione è importante perché diventa uno dei mezzi di contrasto alla crisi, lo strumento idoneo a garantire sui territori lo sviluppo di una economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione. La sopravvivenza e la crescita delle micro e piccole imprese, che rappresentano la quasi totalità del tessuto economico del nostro territorio, sono strettamente collegate all’acquisizione delle competenze, direi in maniera paritetica, sia dei lavoratori che degli imprenditori». La sfida per il futuro è tornare a

crescere, nonostante e oltre la crisi: quali sono le azioni che il mondo associazionistico dovrà mettere in atto? «La nostra associazione, oltre a mettere a disposizione tutti gli strumenti di cui dispone per supportare gli imprenditori, è impegnata quotidianamente a dialogare con le istituzioni, a rappresentare le istanze e le reali necessità delle proprie imprese. Questo vale sia a livello nazionale che a livello territoriale. Ciò che mi sembra sia determinante, specialmente in questo periodo in cui le recenti vicissitudini politiche hanno accresciuto l’instabilità del Paese con ricadute

sulla già grave situazione, è la collaborazione tra politica e mondo economico. Al di là dei partiti, dei competitor e delle rivalità. L’approccio deve essere quello del “fare squadra” per il bene delle aziende già asfissiate dall’incessante congiuntura economica». Quali sono le istanze da portare a chi governerà il Paese? Quali sono i problemi da affrontare prioritariamente, per rilanciare il commercio? «I principali problemi che ci auspichiamo trovino presto una soluzione riguardano il mercato del lavoro, il fisco e il credito. Le imprese devono essere messe nella condizione di assumere - finalità perseguibile solo diminuendo gli oneri fiscali prevedendo incentivi per quelle che assumonoe di accedere al credito perché hanno soprattutto bisogno di liquidità; hanno altrettanto bisogno di investire e a tal proposito di vitale importanza sono gli investimenti in ricerca e sviluppo per l’innovazione tecnologica, da utilizzare per migliorare i propri prodotti, crearne di nuovi, o migliorare i processi di produzione; infine c’è necessità di ridurre il carico fiscale delle famiglie per aumentare il loro potere di acquisto e far riprendere i consumi. Ma i recenti avvenimenti non stanno andando in queste direzione. Il pagamento dei debiti alle imprese da parte della pubblica amministrazione, così come immaginato, non è di grande aiuto alle aziende e l’aumento dell’Iva a luglio di un punto percentuale (da 21% al 22%) non alleggerirà le spese del settore che rappresentiamo. Secondo le ultime previsioni ci sarà addirittura un aumento della pressione fiscale che sfiorerà il 50 % nel corso del 2013. I dati Istat confermano inoltre salari fermi e italiani più poveri. E’ auspicabile un rapido insediamento di un governo che tenga conto delle reali urgenze da affrontare per non soffocare definitivamente le imprese e le famiglie».


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Servizi alle Imprese

na Fiera solida e funzionante è un ottimo volano per l'economia del territorio: ne è convinto Antonio Piva, presidente di CremonaFiere, che in questi anni ha lavorato per incrementare l'attività dell'ente fieristico cremonese. «La Fiera ha un ruolo strategico, in quanto mette in campo manifestazioni che valorizzano la peculiarità del territorio. Basti pensare alla Fiera del Bovino da latte, al BonTà, a Mondomusica, a Bioenergy... Abbiamo invece evitato quelle fiere che con il territorio non c'entravano nulla: fare una manifestazione sui vini, ad esempio, quando qui non ci sono vigneti, sarebbe assurdo. E questa si è dimostrata una strategia vincente, tanto che abbiamo chiuso i bilanci in attivo, in un momento in cui altri enti non ci riescono. I dati parlano da soli: Cremona, in una classifica del Sole24Ore, ci ha collocato in una posizione importante, sia come fatturato che come metri quadrati occupati dalle manifestazioni. E riusciamo a raggiungere questi risultati senza neppure far pagare i servizi che offriamo agli espositori; invece fatturiamo solo il costo dello spazio espositivo, mentre gli allestimenti e la gestione della manifestazione sono a nostro carico. Anche il costo elevato del biglietto di ingresso ha un suo scopo ben preciso: serve per fare una sorta di selezione a monte di chi visiterà la fiera. Ad esempio per la Fiera del Bovino deve partecipare la gente del settore agricolo che, visto che è motivata, paga il biglietto anche se è costoso. Anche per questo motivo abbiamo chiuso gli stand gastronomici che erano inseriti all'interno della manifestazione, dirottandoli su un evento completamente nuovo, dedicato solo a quello: in questo modo è nato il BonTà. In questo modo il fare fiera diventa un valore aggiunto per l'imprenditoria del territorio».

Sabato 13 Marzo 2013

Antonio Piva (CremonaFiere): «Abbiamo esportato Mondomusica con grande successo»

«Il futuro è nell’internazionalizzazione» «Stare sui mercati internazionali permette alle aziende di essere più competitive»

Antonio Piva

«Le attese della Fiera a New York non sono state deluse

Ben 164 espositori, 17 eventi collaterali e 2.537 visitatori da tutto il mondo Dopo due anni intensi di lavoro da parte di CremonaFiere, e dopo avere gettato solide basi di collaborazioni importanti negli Stati Uniti, si è finalmente concretizzata la prima edizione di Mondomusica New York. Le premesse per un evento straordinario c'erano tutte: 164 espositori da tutto il mondo, 17 eventi collaterali di alto livello tra concerti, seminari e workshop, una rete di collaborazioni con le realtà americane più importanti del settore, un programma di comunicazione vasto e capillare. Le attese non sono state deluse, soprattutto dal punto di vista della qualità dei visitatori: dealer e buyer di alto profilo, oltre a collezionisti e investitori qualificati, hanno reso possibile scambi commerciali continui e consistenti. Grande soddisfazione soprattutto dalla parte degli espositori americani, che fino ad og-

gi sentivano fortemente la mancanza di una manifestazione come Mondomusica sul suolo statunitense. Molto interesse hanno suscitato anche le presenze dei maestri liutai cremonesi (Giorgio Grisales, Edgar Russ e Stefano Trabucchi) e dell'area collettiva organizzata dalla Camera di Commercio di Cremona, che anche grazie ai Masterpieces della collezione degli archi di

palazzo comunale ha contribuito a confermare la città come la capitale mondiale della liuteria. «Con Mondomusica New York abbiamo vinto una scommessa importante» ha dichiarato Antonio Piva, presidente di CremonaFiere «che ci ha consentito di rafforzare la nostra leadership internazionale nel campo degli eventi fieristici dedicati agli strumenti musicali. Abbiamo dovuto lavorare sodo

e affrontare diverse difficoltà, ma vedere concretizzata negli Usa un'iniziativa di questa portata ci dà una grande soddisfazione, e soprattutto ci dà la spinta per migliorarla e farla crescere nei prossimi anni». Mondomusica New York è infatti destinata a diventare un appuntamento annuale, e CremonaFiere sta già pensando alle prossime azioni da intraprendere per iniziare a costruire la seconda edizione. Questo primo appuntamento ha richiamato 2.537 visitatori da tutto il mondo, e soprattutto ha raccolto i pareri entusiastici dell'élite della liuteria: personaggi del calibro di Christopher Reuning, Samuel Zygmuntowicz, Christopher Germain, nomi di assoluto prestigio internazionale in questo settore, hanno manifestato un grande apprezzamento per la manifestazione.

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Piva risponde anche a chi ha fatto polemiche sulla realizzazione di Mondomusica a New York: «con quella Fiera abbiamo portato il marchio di Cremona a un livello internazionale. I competitors sono tanti e agguerriti, e abbiamo deciso di andare sul mercato americano per metterci in competizione e permettere a Mondomusica di rendersi internazionale e competitiva. I liutai che sono venuti a New York hanno lavorato in una manifestazione riservata ai buyers, il cui ingresso costava 50 dollari, e che quindi ha attirato solo i soggetti seriamente motivati: sono state ben 2.500 i visitatori, un risultato insperato. Così i liutai hanno potuto incontrare nuovi acquirenti, che a Cremona non erano mai venuti. Non dobbiamo dimenticare che il futuro dell'economia sta proprio nell'internazionalizzazione, e la Fiera serve a sostenere le aziende in quel senso». Ma c'è di più: la formula dell'internazionalizzazione della fiera potrà essere adottata anche per altre manifestazioni. «Con BioEnergy abbiamo già avuto delle collaborazioni con l'estero, e in particolare la Germania. Il prossimo passo che vorrei fare è quello di esportare

«Il costo elevato del biglietto fa una selezione a monte» il nostro agroalimentare negli Usa, o verso quelle zone d'Europa in cui esso riscuote grande interesse. La nostra presenza sulle fiere internazionali sarebbe anche un ottimo contributo alla lotta all'agropirateria, che in questi anni si sta diffondendo a macchia d'olio. Il Anche per questo ho pensato proprio al BonTà come fiera da esportare, magari in Germania».

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Servizi alle

Sabato 13 Aprile 2013

Mino Grossi (Uil): «In crescita le richieste di assistenza fiscale»

Sempre più cittadini in cerca di risposte C

di Martina Pugno

on un mercato del lavoro in difficoltà e la legislazione riguardante occupazione e lavoro in continuo cambiamento, si evolve anche il ruolo delle associazioni sindacali, al fianco dei lavori e dei cittadini, sempre più di frequente alla ricerca di informazioni e chiarimenti, come conferma il Segretario Generale della Uil Mino Grossi: "Ad oggi ci si rivolge ai sindacati soprattutto per avere informazioni e chiarimenti per quanto riguarda la situazione previdenziale e fiscale. La normativa è in continuo cambiamento e non di rado le persone temono che le condizioni volgano in peggio: si rivolgono a noi quindi per chiarimenti e consigli anche dal punto di vista della gestione fiscale". Confusioni e timori, conferma il segretario generale, in questo periodo non risparmiano nessuno: "Per avere chiarimenti riguardo alla gestione fiscale si rivolgono a noi cittadini che vivono in assenza di evasione, perchè lavoratori dipendenti. Spesso hanno paura di sbagliare e di commettere errori dal punto di vista burocratico e temono per questo di incorrere in sanzioni. Ci chiedono anche come fare a pagare di meno, a gestire le spese e le tasse, ad organizzare la rateizzazione, per esempio dell'Imu". Questo ruolo per certi versi nuovo si affianca a quello rivestito ormai storicamente dall'associazione sindacale, impegnata nel fornire servizi assistenziali: "Questo tipo di richieste si affianca con crescente intensità agli altri servizi offerti dal sinda-

«Il Cud online mette in crisi i pensionati, che costituiscono un terzo della popolazione italiana»

cato Uil, come l'assistenza per le domande di maternità, di infortunio, permessi di soggiorno per gli stranieri". La maggiore richiesta di informazioni e di assistenza nei confronti delle associazioni sindacali si unisce, però, ai disagi creati da un'altra novità riguardante questa volta l'Inps, ovvero la decisione di non inviare più il Cud per posta ma di permettere solamente la consultazione e il download a mezzo telematico. "Con questa operazione il risparmio per l'ente sarà notevole, ma per noi sindacati si tradurrà in un aumento del lavoro che svolgiamo volentieri, ma vorremo potesse venire riconosciuto. Se si considera che un terzo della popolazione italiana è in pensione, si comprende la portata dell'operazione, dal momento che, per motivi di età, molti di essi non hanno accesso oppure le conoscenze informatiche necessarie per accedere alle procedure in modo autonomo. In

Mino Grossi (Uil)

questo modo, al momento l'80% delle attività da noi svolte riguarda la consulenza. Il sindacato, a livello nazionale, chiede che questo lavoro venga riconosciuto, dal momento che viene svolto attualmente a ricavo zero, con impegno maggiore richiesto ai nostri operatori, che si trovano a dover fronteggiare un maggior carico di lavoro con i conseguenti disagi anche per coloro che si rivolgono al sindacato, costretti a fare lunghe attese". Il maggiore lavoro si aggiunge ai tagli effettuati nel corso degl ultimi anni: "Negli ultimi quattro anni sono stati fatti tagli periodici ingenti alle risorse destinate al sindacato: talvolta del 20%, talvolta del 15%, sia per quanto riguarda il patronato sia per quanto riguarda i servizi fiscali. Tutto questo a fronte di richieste sempre più numerose da parte dei cittadini, in cerca di asisstenza ma anche semplici chiarimenti ed informazioni".

Cisl: «Urgono inter A fare maggiormente le spese della crisi sono le famiglie, sottolinea il Segretario Generale della Cisl Giuseppe De Maria: "L'emergenza lavoro, con il calo della produzione e la riduzione delle opportunità produttive, comporta un aumento di disoccupazione, cassa integrazione e perdita di lavoro. Le conseguenze si traducono in meno soldi alle famiglie, che riducono i consumi, aggravando ulteriormente la crisi. La tenuta economica delle famiglie è a rischio, la situazione non colpisce solo gli stranieri ma anche tanti italiani". Una situazione, sottolinea il segretario De Maria, che purtroppo ancora non dà segni di ripresa: "Non ci sono segnali di ripresa nell'aria per il territorio nel corso

del 2013, anzi, le difficoltà potrebbero crescere. La disoccupazione giovanile è al 40%, mentre la disoccupazione generica supera il 10% in provincia. Nel 2007, prima dello scoppio della crisi, era fissa sui livelli del 2.5 – 3%. Dati preoccupanti soprattutto se si considera che non tengono conto nemmeno della cassa integrazione, anche se in molti casi le aziende non riprenderanno le attività e dunque alla fine della cassa integrazione straordinaria i lavoratori saranno disoccupati". In questo, uno dei principali problemi è costituito dalla pubblica amministrazione: "Guardiamo con interesse al decreto sui pagamenti nella pubblica amministrazione: il tessuto produttivo della provincia è composto da tante aziende piccole e me-


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Imprese

Mimmo Palmieri (Cgil): «Telematizzazione che mette in crisi gli anziani»

«L’Inps si sta svuotando delle sue competenze» I

venti nazionali» die, che hanno più crediti con le pubbliche amministrazioni e per le quali la possibilità di ricevere i pagamenti potrebbe dare un po' di fiato, soprattutto in questo periodo nel quale le banche non danno più molti crediti. Ora speriamo che i politici lascino da parte le loro beghe per un po' e pensino a portare avanti il decreto, senza far naufragare tutto". Prosegue De Maria: "Al momento noi sindacati stiamo più che tutto gestendo l'emergenza: in queste condizioni è difficile costruire una progettualità, anche se comunque è fondamentale pensarci. Per esempio, occorre rendere appetibile il territorio per chi viene da fuori, perché l'imprenditoria cremonese non può riassorbire tutti i posti persi. Serve sinergia,

Giuseppe De Maria (Cisl)

servono progetti di politica energetica e industriale. Prima occorrono interventi nazionali, per poter tornare a pensare al protagonismo provinciale".

di Martina Pugno

l sindacato è sempre più una risorsa preziosa alla quale fare riferimento per la gestione fiscale a tutto tondo: questo il quadro che emerge dalle parole del Segretario Generale Domenico Palmieri (Cgil) che analizza il cambiamento del ruolo sindacale avvenuto di pari passo con l'evoluzione economica e lavorativa del Paese negli utlimi anni. "Il mondo del lavoro resta al centro delle attenzioni, ma sono cambiate le modalità, perchè sono cambiate le sofferenze del mondo del lavoro. La copertura del welfare, la disoccupazione, sono tematiche sempre più pressanti, mentre sono in forte aumento le richieste di disocuppazione ma anche i ricorsi per i mancati pagamenti". Segno, dunque, di una situazione generale difficile e che necessita di nuovo respiro. "Questo è un chiaro esempio di come la crisi stia mordendo anche sul territorio e viene sentita in modo ugualmente pesante da pensionati e da lavoratori". I segni si riflettono sulle richieste di assistenza presso il sindacato, che riguardano prevalentemente l'aspetto fiscale: "Sempre più spesso riceviamo richieste di assistenza o informazione per poter avere esenzioni dai ticket per i disoccupati, oppure indicazioni per la rateizzazione dell'imu, per la ridiscussione dei mutui... tutti segni di una percezione di pesantezza sociale e di difficoltà nell'affrontare l'attuale periodo economico". Questi servizi si affiancano a quelli storicamente offerti dalla Cigl: "Assistenza per il patronato, per i diritti dei consumatori,

Mimmo Palmieri (Cgil)

per la formazione professionale restano per noi impegni centrali. Con Federconsumatori e l'Università Popolare continuamo a essere al fianco dei cittadini e dei lavoratori, favorendo il reinserimento nel mondo del lavoro attraverso corsi di aggiornamento e di perfezionamento di vario tipo". Come le altre associazioni sindacali, anche la Cigl sottolinea poi il peso derivato dalla recente decisione dell'Inps di rendere disponibili i Cud solamente per via telematica, eliminando la spedizione per via postale, per risparmiare sui costi di tale operazione. Sottolinea il segretario Grossi: "In questo modo ai nostri operatori viene richiesto un maggiore impegno, a costo totalmente gratuito per il sindacato, che non riceve ulteriori fondi per la gestione di un servizio che fino all'anno scorso era garantito dall'ente statale. Dal momento che tale operazione va ad interessare so-

«Sono cambiate le sofferenze del mondo del lavoro. In forte aumento le domande di disoccupazione, ma anche i ricorsi per i mancati pagamenti» prattutto le fasce di popolazione di età più avanzata, è chiaro che aumentano per noi le richieste di aiuto ed assistenza per la richiesta dei moduli e per poter effettuare le procedure correttamente tramite il sistema informatico. Il poco preavviso con il quale sono state gestite le operazioni, però, ha comportato un aumento del lavoro che si traduce in maggioroi code agli sportelli, con crescenti disagi anche per chi si rivolge al sindacato. Si tratta di una decisione che non dipende direttamente dall'Inps, ma che rientra in una più generale ottica di iniziative del Governo per generare risparmio. In questo modo, però, l'Inps si svuota gradualmente delle sue competenze per passarle ai patronati, a costo zero per l'ente ma con disagi e maggiori spese per i sindacati che si trovano a dover svolgere tale compito e a riorganizzarsi senza avere, di contro, maggiori risorse".


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Servizi alle Imprese

Sabato 13 Aprile 2013

Il futuro di pensionati e lavoratori assume tratti sempre più precari

Massimo Sarzi Sartori: «Ci chiedono assistenza a causa delle normative in continuo cambiamento»

S

e il futuro prossimo preoccupa i disoccupati, non sono più sereni nemmeno i pensionati e coloro che hanno a che fare con il frequente cambio di normative che ha generato non poca confusione e molte perplessità nel corso degli ultimi anni. Sono quindi sempre di più coloro che si rivolgono all'Inas per poter avere delucidazioni ed assistenza riguardo ad una situazione personale che appare molto spesso dai contorni indefiniti e ancora tutta in divenire.

Le preoccupazioni, sottolinea il responsabile Inas Massimo Sarzi Sartori, riguardano in particolare coloro che rientrano nella categoria dei salvaguardati: "Sono molti i lavoratori che si rivolgono a noi le cui posizioni sono regolamentate da vecchie normative precedenti all'attuale riforma. Molti sono gli esodati e coloro che sono in mobilità la cui posizione non è chiara: l'esempio più consistente, per quanto riguarda Cremona, è quello degli accordi nazionali relativi agli esodati della Tamoil".

All'interno del quadro generale che appare per molti versi confusionario, si aggiungono i lavoratori in mobilità e gli esodati delle poste, senza contare tutti coloro che rientrano nei piani di incentivi all'esodo: tutte situazioni che richiedono assistenza e per le quali i lavoratori interessati necessitano spesso di chiarimenti ed informazioni". Come le associazioni sindacali interessate dal passaggio telematico dell'Inps per quanto riguarda la distribuzione del Cud, anche l'Inps non è esente da disagi e da ulteriorie lavo-

ro, che si somma ai servizi assistenziali forniti ad un numero crescente di lavoratori e cittadini in un periodo di forte precarietà. "Abbiamo ricevuto un vero e proprio assalto di richieste commenta il responsabile Sarzi Sartori - che del resto era prevedibile dal momento che la maggior parte dei pensionati non ha accesso nè dimestichezza con i mezzi informatici. Si tratta di un problema e da non sottovalutare: la telematizzazione spinta crea disagi non indifferenti ed è pressante per il normale svolgimento delle nostre attività".

Massimo Sarzi Sartori

I disagi assumono portata ancor maggiore se si tiene conto del fatto che la telematizzazione sta interessando non soltanto il Cud, ma moltissimi servizi gestiti dall'Inps: "Anche per le richieste di maternità, di disoccupazione, di infortunio, viene incentivato il passaggio alla telematizzazione, con conseguente difficoltà per coloro che non posso accedervi con facilità oppure con chi non conosce bene le normative o i procedimenti burocratici". Le novità comportano quindi cambiamenti anche dal punto di vista della gestio-

ne dei servizi dell'Inas e del rapporto con i cittadini che vi si rivolgono: "Negli ultimi anni sono cresciute in modo esponenziale le domande di disoccupazione, ma anche i servizi assistenziali per tutte le categorie di pensionati e lavoratori che necessitano di assistenza nella gestione telematica dei servizi. Le richieste che riceviamo, quindi, sono sempre più specifiche ed è cambiata l'affluenza classica. A queste esigenze ci impegnamo a far fronte nel migliore dei modi e ricercando la massima efficienza".

Tolomini: «Confcooperative si occupa dei suoi assistiti in ogni aspetto giuridico, fiscale, economico e finanziario sin dalla nascita della società»

Assistenza specifica e su misura per le cooperative L Andrea Tolomini

a gestione degli aspetti burocratici e fiscali di una società cooperativa non è sempre facile e priva di insidie: a tutte le specifiche esigenze risponde Confcooperative, realtà che si distingue sul territorio per la professionalità e la garanzia di poter offrire servizi personalizzati su misura delle singole aziende cooperative. "La nostra attività - spiega il direttore Andrea Tolomini - riguarda la promozione, la tutela, la rappresentanza e la vigilanza sotto ogni aspetto fiscale, giudiziario e burocratico per le cooperative aderenti, offrendo massima professionalità per ogni elemento di particolarità relativamente alle singole cooperative da noi assistite".

Proprio l'articolazione dei servizi e la possibilità di poter affiancare le cooperative a 360 gradi è la garanzia della soddisfazioned egli assistiti di Confcooperative: "Sulla scorta di questi elementi, i nostri servizi sono suddivisi in due filoni storici: quello economico, fiscale e finanziario da una parte, e quello giuridico dall'altra. In questo modo possiamo garantire alle cooperative un'assistenza totale e completa, oppure solo alcuni servizi a seconda delle loro specifiche esigenze, per sostenerle ed affiancarle secondo una formula su misure per le singole realtà". Prosegue il direttore Tolomini: "Ad esempio, le cooperative possono scegliere di farsi affiancare nel-

la gestione delle fatture e dei bilanci, oppure richiedere solamente l'assistenza nella gestione del bilancio. Curiamo molto l'innovazione e l'aggiornamento, fornendo così assistenza mirata per ogni singola cooperativa e gestendo fino a 18 diversi tipi di contratto". Accanto ai servizi espressamente pensati per sostenere la cooperativa dalla nascita e nel suo percorso di crescita, si aggiungono anche i servizi ai singoli: "Offriamo anche una formazione specifica per i singoli, ad esempio per amministraotori di bilancio e per i singoli dipendenti". Il tutto senza sottovalutare una fase che costituisce forse il momento più importante nella gestione

dell'azienda: quello della sua nascita. "riceviamo richieste costanti e in continua crescita da parte di soggetti interessati a dare vita a nuove cooperative, che si rivolgono a noi anche avendo idee abbozzate, per poter ricevere la giusta assistenza". "Dall'analisi del business plan fino alla registrazione del notaio, seguiamo la nascita della cooperativa passo per passo, rimanendo poi a fianco dell'azienda per ogni servizio assistenziale. La nostra stessa struttura è in continuo aggiornamento e in continuo rafforzamento, per offrire servizi anche ai singoli soci e per rispondere alle più diverse esigenze".


CASALMAGGIORE

Presentato un progetto per l’utilizzo dell’energia prodotta dalla centrale a biogas in serre: 50 nuovi posti?

L’effetto serra che porta lavoro

U

di Giovanni Gardani

n’operazione su larga scala che coinvolga più soggetti e attesti, per ognuno di questi, un guadagno? Non facile da trovare, ma stavolta siamo nel campo dell’eccezione. E’ stato presentato ieri mattina nella sala giunta del comune di Casalmaggiore un progetto, ancora in fase embrionale, che potrebbe portare, in un sol colpo, nuova occupazione al territorio, riduzione di sprechi energetici, prodotti di qualità. Effetto serra, per così dire, non inteso come il maxi cambiamento climatico, ma come la volontà di creare nuove serre a coltura idroponica (ossia con le radici dei prodotti immerse in acqua) a pochi metri dall’ospedale Oglio Po. Lì, da anni, sorge una centrale a biomasse che, collegata a una rete di teleriscaldamento, fornisce calore allo stesso nosocomio. Se non che la produzione (4,2 MegaWatt termici per ogni MegaWatt energetico) viene assorbita solo in parte. Per questo solo qualche mese fa la struttura è stata raddoppiata, con biomasse fatte a cialde, ossia essicate, dove il calore, in parte, serve proprio a togliere umidità alle biomasse legnose. Ma non basta ancora. Se n’è accorto il consigliere di maggioranza Franco Feroldi, dopo che qualche cittadino gli ha fatto notare quanto vapore acqueo uscisse da quella centrale: tutta energia

A sinistra la conferenza stampa di ieri mattina, a destra l'impianto per la produzione di biomasse presso l'ospedale Oglio Po

sprecata. «Per questo» ha spiegato Feroldi, presente alla conferenza insieme al sindaco Claudio Silla e all’ingegner Fausto Bergonzi di Green Technology Network «abbiamo provato a impostare un nuovo progetto, con la collaborazione della Provincia di Cremona, Angelo Bacchi, che ha fatto rete, la Cooperativa Bellaguarda e due aziende, che per ora preferiscono rimanere anonime». Una, mantovana, è specializzata in coltura in serra idroponica; l’altra, olandese, produce invece tecnologia da serra all’avanguardia: per ovvi motivi, le due aziende già sono in collaborazione tra loro da tempo. L’idea è quella di convogliare l’energia termica prodotta

verso queste serre, per fare così a meno di gas metano e combustibili fossili. «Così facendo» ha spiegato Bergonzi «un’azienda che oggi spende 1 milione e 800 mila euro in riscaldamento all’anno, creando un peso a bilancio del 35%, potrebbe ridurre della metà questi costi». E Casalmaggiore ne trarrebbe giovamento con nuovi posti di lavoro. «Parliamo di un’azienda» ha spiegato il sindaco «che con 11 ettari dà lavoro nel mantovano a 95 dipendenti, trattandosi di colture intensive. A Casalmaggiore vorrebbero partire con l’acquisizione di cinque ettari». Facendo due conti, sarebbero all’in-

circa 50 posti di lavoro in più. Non male, affatto. Certo, serve un investimento per l’acquisto di cinque ettari, quantificato sulla base di milioni di euro. Ma grazie agli incentivi statali, al contributo del Piano di Sviluppo Rurale di Regione Lombardia e a tanta buona volontà, si può fare. L’investimento sarebbe ripagato in risparmio nel corso degli anni. E unire il teleriscaldamento alla città, o per lo meno alla vicina frazione di Vicomoscano? «Da Dobbiaco a San Candido» ha svelato Bergonzi «esiste una rete di 8 chilometri che disperde un solo grado di calore nel tragitto. Qui, ci possiamo arrivare. Con calma però». Della serie, un passo alla volta…

Strade e fogne, un costo pesante per la comunità Per sistemare le buche stradali servono quasi 1000 euro al giorno. Quante sorprese emergono dal “ventre” di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Qualcuno l’ha già ribattezzata “squadra rattoppi”: si tratta degli operai del comune che escono ogni tanto, all’occorrenza, per sistemare buchi più o meno grandi nelle strade cittadine. Operazioni doverose, spesso reclamate (a ragione e a gran voce) dalla cittadinanza, che però pesano non poco a bilancio. Lavori da accomunare anche alla pulitura dei tombini, effettuata a chiamata e non calendarizzata: due momenti troppo spesso invisibili nell’ordinaria amministrazione stradale, che rivelano criticità e inattese (brutte) sorprese. Economiche e non solo. RATTOPPI STRADALI – Un lavoro di sistemazione delle buche in strada può arrivare a costare anche fino a mille euro al giorno. Esagerato? Non se seguiamo un

ragionamento matematico, che valuta il costo del catrame acquistato e utilizzato dal comune e la spesa per pagare il personale (in genere due operai che sistemano le buche più uno alla guida dell’automezzo). L’operazione si svolge, solitamente, due volte al giorno: ogni volta sono 25 i quintali di catrame utilizzati. Se 250 quintali costano 2500 euro (prezzo di mercato), i 50 utilizzati in una giornata lavorativa media costano 500 euro. A questi si aggiunga una cifra approssimativa di 3-400 euro legati al costo del personale: il totale sfiora i mille euro. Per un solo giorno di lavoro. L’altro problema è legato alla stesura del bitume: il comune ha un “rullo” apposito che però è di grosse dimensioni e dunque per i piccoli interventi è troppo ingombrante, risultando inadatto. A quel punto anche gli operai fanno di necessità virtù, passando con le ruote sopra la fresca stesura, per permettere una migliore amalgama con il manto stradale. Soluzione estemporanea ma efficace. SORPRESA DALLE FOGNE – Lo sapevate che un tombino nel comune di Casalmaggiore (che non è Milano) può arrivare a nascondere fino a 200 kg di materiale? E’ questa la sorpresa, quantificata anche assieme agli operai comunali e agli uffici competenti, emersa con l’ultimo sopralluogo. Rifiuti, certo, accumuli di terra, foglie, ma anche materiale edile (la famosa malta del muratore) che, essicandosi, crea poi veri e propri tappi di cemento. Le caditoie a Casalmaggiore sono all’incirca 2mila sull’intero suolo comunale e la pulizia

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RACCOLTA DI OLIO ESAUSTO COL M5S Il Movimento 5 Stelle di Casalmaggiore, nell’ottica di sensibilizzare la cittadinanza del comprensorio casalasco al rispetto dell’ambiente ed alla corretta gestione dei rifiuti, organizza una raccolta pubblica di olio alimentare esausto il giorno domenica 5 maggio in Piazza Garibaldi a Casalmaggiore dalle ore 9 alle ore 18. Il M5S di Casalmaggiore dunque approva il riciclo e la politica dei rifiuti zero e conferma la propria contrarietà agli inceneritori. Ogni litro circa di olio esausto (olio di frittura o anche l’olio normalmente contenuto nelle scatolette di tonno) consegnato presso il gazebo darà diritto a ricevere un biglietto con il quale partecipare all’estrazione finale di una bicicletta. L'olio di frittura non è né biodegradabile né organico e, disperso nell'acqua, forma una barriera che impedisce ai raggi di sole di penetrare, causando ingenti danni all'ambiente e impoverendo il terreno di quei microrganismi necessari alla vita delle piante. Allo stesso tempo se l'olio esausto giunge alle falde rende la stessa acqua non potabile, arrecando gravi danni anche al funzionamento dei depuratori. Il M5S dunque consiglia ai casalaschi di lasciare raffreddare l’olio usato e metterlo in recipienti. Dopo il recupero sarà possibile utilizzarlo per ricavare svariati prodotti, al fine di abbinare salvaguardia dell’ambiente e risparmio economico. Il M5S intende inoltre sensibilizzare il Comune di Casalmaggiore e Casalasca Servizi affinché siano istituiti punti di raccolta sul territorio.

CIRCUITO, L’MV AGUSTA RADDOPPIA SAN MARTINO DEL LAGO – Grande successo ha riscosso l’iniziativa proposta da MV Agusta di proporre un test ride con i nuovi modelli della gamma 2013. Le prenotazioni per la giornata di lunedì 22 aprile hanno esaurito i posti disponibili, tanto che la celebre casa varesina, per far fronte alle tante richieste prevenute, è stata costretta a organizzare una seconda giornata che si terrà venerdì 19 aprile, sempre sul circuito di San Martino del Lago. Diverse le modalità di partecipazione, sia per i non possessori di moto MV Agusta che per tutti i possessori di MV Agusta, e naturalmente per i Soci Gold del Factory Club, per i quali ci sarà la possibilità di prenotare i test dei nuovi modelli e le prove libere in pista anche con la propria moto a prezzi ridotti.

CUCINA NATURALE, CORSO AL MILAREPA di un tombino, che richiede l’intervento di due operai, necessita di 40 minuti circa. Ciò significa che se il comune decidesse di pulire tutti i tombini del comune, impiegherebbe 72 giorni all’anno. Una soluzione? Lo spurgo, che consentirebbe di risparmiare tempo e fatica, ma ovviamente costerebbe di più. L’altro problema, che potrebbe contenere una soluzione, riguarda il riciclo del materiale ripulito da sotto il tombino: viene di fatto consegnato a una ditta specializzata, che viene pagata per questa operazione e poi si fa nuovamente foraggiare, da altri acquirenti, perché dai rifiuti ottiene compostaggio e terriccio da giardino. E se fosse il comune, invece, a farsi carico direttamente di questo business? Al posto di una perdita potrebbe avere un utile. Detto così sembra facile, troppo forse. Però ci si può ragionare.

Prosegue il Corso di Alimentazione e Cucina Naturale organizzato dal Centro Milarepa. “La prevenzione nel piatto” si propone di insegnare a conoscere e cucinare i cereali, le fonti proteiche, cibi per la salute e alimenti speciali e come costruire un menu settimanale completo e bilanciato. A tenere il corso sono Chiaristella Ferrari e Marisa Besacchi. Iniziato l’8 aprile, prosegue ogni lunedì: il 15, il 22 e il 29 aprile dalle ore 19 alle 22 a Casalmaggiore, in una splendida sede immersa nella natura. Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 0375/200845 (sito www.centromilarepa.it, mail centromilarepa@alice.it).


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Casalmaggiore

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sport e solidarieta’ vanno a braccetto

Continua la collaborazione della Vbc Pallavolo Rosa Pomì Casalmaggiore con l’associazione umanitaria internazionale Amurt. Grazie ai fondi raccolti durante le gara casalinghe della Pomì degli ultimi tre campionati, l’associazione, attiva da tempo nel territorio casalasco-viadanese, ha realizzato importanti opere in Togo come i servizi igienici della scuola primaria di Lomè e prosegue tuttora nell’adozione a distanza di una piccola bambina keniana. Per incentivare l’intervento umanitario ed aiutare i bambini e le bambine di questo sfortunato lembo africano per quanto riguarda l’aspetto ricreativo e del gioco, la società del Presidente Massimo Boselli Botturi ha inteso sostenere un progetto che prevede, sempre tramite Amurt, la realizzazione nella capitale del Togo di scuole e campi di mini volley per i nativi dai 7 agli 11 anni. In collaborazione con lo sponsor tecnico Errea, il sodalizio casalasco sta facendo realizzare tanti completi da gioco con il marchio Pomì che verranno dati in dotazione ai giovani delle scuole di Lomè unitamente a palloni ed altro materiale tecnico per l’allestimento dei campi da gioco. Tutto il materiale, che si sta raccogliendo con dovizia di cura, verrà portato a destino da quattro volontari casalaschi che a fine aprile si recheranno per conto di Amurt in Togo. Sabato 20 aprile, in occasione dell’ultima gara di regular season tra Pomì e Crovegli, il materiale sarà consegnato dalla squadra Pomì ai quattro volontari casalaschi: Augusta Paroli, Massimo Amadini, Giovanni Pagliarini e Donatella Bini.

Grande successo per il sito web che invita gli emigrati di ultima generazione a raccontare la propria storia

Casalaschi nel mondo si raccontano

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di Vanni Raineri

enza squilli di tromba, senza presentazioni in grande stile, ma con la semplicità delle idee che funzionano, il sito “casalaschinelmondo.it” ha centrato in peno il suo obiettivo. In un paio di mesi l’iniziativa di Franco Manfredi, che presentammo a metà gennaio, ha saputo raccogliere non solo le testimonianze dirette di chi ha deciso di emigrare dal casalasco nelle varie parti del pianeta, ma anche l’interesse di chi è rimasto a casa e da lì osserva con un po’ di invidia gli amici che hanno avuto il coraggio di prendere tra le mani il proprio destino, hanno deciso di voltare pagina e di aprirsi un orizzonte nuovo. Se pensiamo alle centinaia e centinaia di casalaschi che a fine Ottocento emigrarono in America viene un po’ di tristezza, pensando al legame forte

Marcella Vezzoni, la più recente “new entry”, in bici per le vie di Lucerna

con i famigliari che dovettero troncare a causa delle divisioni politiche di allora e alla scarsità di comunicazioni. Solo negli anni recenti qualcuno ha sapu-

to ricostruire qualche parentela lontana, ed ormai senza emozione; in gran parte il taglio col passato fu nettissimo. Oggi la tecnologia consente invece di spostarsi magari a decine di migliaia di chilometri ma conservando la possibilità di mantenere legami stretti con chi è rimasto a casa, parenti ed amici. Questo grazie a skype, ad internet, mentre il sito “casalaschinelmondo.it” può andare oltre: fa conoscere la propria esperienza ad altri, e magari ne condiziona le possibili scelte, e può rappresentare anche un punto di appoggio a chi si prepara a fare le valigie e sa di poter avere un contatto importante, che parla davvero la stessa lingua; per non parlare delle aziende del territorio che possono aver bisogno di qualche contatto. Tutte le testimonianze che arrivano al sito mostrano il forte attaccamento che la nuova generazione di emigrati

ha nei confronti della terra natìa. Per il momento sono 24 i casalaschi che hanno risposto all’appello, in gran parte narrando la propria esperienza. Di questi, 11 vivono in Europa, 6 negli Usa, 3 in Canada, 3 in Australia e uno in Cina. Dodici sono maschi e dodici femmine. Non tutti sono originari di Casalmaggiore. C’è chi proviene da Gussola, Casteldidone, Vicobellignano, Fossacaprara, Brugnolo e tre sono di Drizzona. L’età media è bassa, e la speranza è di riuscire, attraverso il sito, ad entrare in contatto anche con chi da parecchi anni vive all’estero. L’ultimo profilo è stato inserito ieri mattina: si tratta della giovane Marcella Vezzoni che da Brugnolo, Rivarolo del Re, si è trasferita, dopo tappe in Usa e Olanda, in Svizzera nella bellissima Lucerna, località ben nota ai casalaschi in quanto ospita regate di canottaggio che spesso hanno visto protagonisti i nostri portacolori.

Talamazzini, giornalista e grande regista Giovanni Biondi ospite di una conviviale interclub Rotary ha ricordato la figura di un grande cremonese

SOLAROLO RAINERIO – Rotary Club Piadena Oglio Chiese e Casalmaggiore Oglio Po uniti per ricordare la figura del giornalista cremonese Sandro Talamazzini. Il ristorante La Clochette ha ospitato la relazione dell’ex presidente della Provincia di Cremona Giovanni Biondi, autore del libro “Il nostro amico Sandro”, dedicato al regista e giornalista che per tanti anni ha condotto rubriche su Telecolor dedicate alla salvaguardia delle tradizioni popolari cremonesi. «L’allora presidente Corada – ha ricordato Biondi – mi chiese di fare una trasmissione con Sandro, che incontrai per una serie di puntate su territorio e ambiente. Fu un percorso impegnativo, che durò oltre 100 trasmissioni. In tanti programmi da lui ideati fu un precursore, come in “Occhio all’etichetta”, sino a “La perla di Sandro” che per 15 anni lo ha identificato presso il pubblico che gli manifestava grande affetto ovunque andasse . E’ così che dopo la sua morte avvenuta nel 2006 pensai di fare un tributo all’amico, per affetto e riconoscenza. Il lavoro è risultato più corposo del previsto grazie alla fi-

glia Chiara (presente alla serata, ndr), che mi ha messo a disposizione un archivio ricchissimo». Un archivio che ha messo in luce la straordinaria opera di Talamazzini negli anni del dopoguerra, composto da tanti cortometraggi che gli valsero consensi da ogni parte del pianeta. «Dopo la Seconda Guerra Mondiale – ha continuato Biondi Sandro fu un maestro elementare, e per motivi didattici realizzò un filmato all’anno». Alcuni spezzoni risalenti agli anni Cinquanta sono stati mostrati ai soci presenti a Solarolo, e mostrano una capacità incredibile nello scegliere i personaggi e nel cogliere espressioni realistiche degne del miglior Rossellini. Talamazzini seppe precorrere i tempi: nel 1969 realizzò un cortometraggio sul tema della navigazione del Po (sic), l’anno prima con “Stradivari 68” filmò Andrea Mosconi mentre “allenava” gli strumenti come ancora fa ogni mattina in Comune, con la finalità di collegare in modo stabile la liuteria con la città di Cremona. Un grande artista, Sandro, oltre che un appassionato difensore delle tradizioni della nostra terra.

colonia a forte, iscrizioni aperte

mercatino domenica a canneto

a calvatone si parla di biomasse

gal: percorsi ebraici in lombardia

Giovedì si sono aperte le iscrizioni ai turni minori della colonia di Casalmaggiore a Forte dei Marmi. Tre i soggiorni estivi riservati ai più giovani. Primo turno: dal 23 giugno al 4 luglio, per i bambini di età compresa fra i 7 e gli 11 anni. Secondo turno: dal 4 al 15 luglio, per ragazzini dai 12 ai 13 anni. Turno adolescenti: dal 15 al 22 luglio, per ragazzi di 14 e 15 anni. Già aperte invece le iscrizioni per i nuclei familiari: adesioni da presentare entro il 20 aprile. Questi i tre periodi dei soggiorni per le famiglie: dal 10 al 22 giugno; dal 23 luglio al 4 agosto; dal 5 al 17 agosto. Tutte le iscrizioni ai turni estivi della Casalmare di Casalmaggiore a Forte dei Marmi vanno presentate all’ufficio del Centro Servizi al Cittadino, nel municipio casalese, aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 ed il giovedì dalle 7,15 alle 18,45.

CANNETO SULL’OGLIO - Domenica 14 aprile si svolgerà la 4ª edizione del “Mercatino di primavera-Hobbistica & Co” in piazza Matteotti e via Garibaldi dalle ore 10 alle 19. Sono iscritti oltre 80 espositori che metteranno in mostra le loro originali e raffinate creazioni, dando risalto all'arte di fare e/o decorare a mano con i più svariati materiali e tecniche. Non mancheranno le bancarelle della solidarietà presso le quali, con una piccola offerta, si potrà contribuire alla realizzazione di importanti progetti. Immancabile il punto di ristoro Avis coi volontari della sezione cannetese. Dalle ore 15 in piazzetta Tessaroli ci sarà l'animazione per bambini: musica, canti, balli, truccabimbi e sculture con palloncini. In caso di maltempo (che le previsioni sembrano scongiurare) l'evento sarà rinviato al 21 aprile.

Martedì 16 aprile presso la sala consiliare del Comune di Calvatone (Via Umberto I, 134) prende il via il ciclo di incontri formativi realizzati nell’ambito dei progetti “Un patto per l’energia sostenibile nelle terre dell’Oglio” e “L’obiettivo 20 20 20 per Acquanegra sul Chiese, Commessaggio e San Martino dall’Argine”. I Sindaci dei Comuni capofila, Erminio Minuti per Acquanegra e Bruno Tosatto per Piadena, riconoscendo l’opportunità della collaborazione col Politecnico di Milano, hanno esteso l’opportunità formativa al territorio, aprendola ai tecnici che volessero partecipare. La formazione prevista dai due progetti cofinanziati da Fondazione Cariplo, parte con un focus sulle biomasse. Per ulteriori informazioni visitare il sito del GAL Oglio Po terre d’acqua www.galogliopo.it.

Per evidenziare il valore delle Comunità ebraiche nelle aree delle Province di Cremona, Mantova, Milano e Brescia ha preso forma la rete della cultura ebraica, avviata grazie al progetto “Rimon. Percorsi ebraici e comunità locali in Lombardia”, candidato dal GAL Oglio Po terre d’acqua, sul bando di Fondazione Cariplo per la valorizzazione del patrimonio culturale. L’area di Cremona e Mantova è ricca di testimonianze della cultura ebraica sui domini dei Gonzaga e limitrofi (tra questi, Mantova, Sabbioneta, Rivarolo Mantovano, Viadana, Piadena e Soncino). Tra i soggetti che hanno sottoscritto l’accordo, la Fondazione Arvedi Buschini e il Comune di Piadena. Giuseppe Torchio, presidente GAL, rivolge un sentito ringraziamento allo staff del GAL Sabina Bordiga e Tania Fanti che hanno lavorato con il Direttore Giusy Botti alla candidatura del progetto.

a gussola il giovane autore mingotti GUSSOLA – Terzo appuntamento lunedì sera con la rassegna “Una serata in compagnia dell’autore” proposto da Arcibassa, col patrocinio del Comune di Gussola. Lunedì 15 aprile, alle ore 21 presso la Sala Giovanni Paolo II a Gussola, sarà presente Ivano Mingotti per presentare “Sotto un sole nero”. Ad intervistarlo sarà Stefano Prandini. Ivano Mingotti è un romanziere molto giovane (è nato a Desio nel 1988) ma che ha già all’attivo diverse pubblicazioni. “Sotto un sole nero” (DEd’A, Roma, 2011) è il suo quarto romanzo e può essere definito fantapolitico per quanto riguarda il contenuto e opera sperimentale d’avanguardia, basata sul monologo interiore, per quanto riguarda l’impianto formale.

Giovanni Biondi nel corso della relazione rotariana

In Breve


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Lettere & Opinioni

Sabato 13 Aprile 2013

Per dire la vostra, scrivete a: lettere@ilpiccologiornale.it • cremasco@cuticomunicazione.it

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situazione ingarbugliata

Ma quale sarà il destino della Bre.Be.Mi? Egregio direttore, è di pochi giorni fa la notizia che Autostrade Lombarde, cioè la Bre.Be.Mi, controllata da Banca Intesa al 39% e partecipata da una dozzina di enti pubblici (Provincie, Comuni e Camere di Commercio di Bergamo, Brescia e Cremona) e da due autostrade pubbliche - la Centropadane e la Serravalle - ha di fatto rilevato la Tem. Il recente aumento di capitale da 120 milioni, l’ennesima boccata d’ossigeno finanziaria di Tem, è servito per ribaltare il controllo della nuova tangenziale (il progetto prevede 33 km da Melzo a Melegnano) che attraverso la Serravalle scende al 42%, mentre la Bre. Be.Mi passa al 58%. E’ un bacio della morte che mette in evidenza la crisi finanziaria delle due autostrade lombarde. Questa acquisizione dovrebbe servire per tranquillizzare gli investitori, che la direttissima Brescia-Milano non finisca in mezzo ai campi. Bre.Be.Mi senza la Tem non avrebbe senso, ma la Tem non parte perché non trova finanziatori che credono nel progetto. Il recente closing finanziario di Bre.Be.Mi sottoscritto principalmente con 750 milioni dalla cassa Depositi Prestiti, cioè con i soldi della tesoreria statale, anziché finanziare solo i costi di Bre.Be.Mi pari a 2,4 mld, ora finanzia anche la ricapitalizzazione di Tem sulla cui realizzazione nessuno scommette più un euro, neppure il mercato finanziario. E’ proprio il crollo del traffico autostradale del 2012, -4,3% dell’A4 Milano-Brescia, e -6,2 della Serravalle, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dopo che i costi delle autostrade sono triplicati e quello del danaro è andato alle stelle, mandando in tilt un meccanismo finanziario per nulla aderente alla realtà. Dario Balotta Responsabile trasporti Legambiente della Lombardia ***

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il dopo napolitano

Ci batteremo per un presidente che ami la famiglia Signor direttore, amico della vita e della famiglia, è l’identikit del presidente della Repubblica ideale disegnato dall’Associazione nazionale famiglie numerose. Il presidente dell’associazione affida il suo ragionamento ad un editoriale pubblicato sul sito associativo. «Vorremmo un presidente interprete fedele e coraggioso della Costituzione». Perché nella Costituzione ci sono tutti gli elementi che disegnano una società oggi forse ancora incompiuta. Dove tutti hanno diritto ad una «retribuzione proporzionata… per una esistenza libera e dignitosa» della propria famiglia ed hanno altresì il diritto di «concorrere alle spese pubbliche in ragione delle diverse capacità contributive». Articoli precisi nell’affermare i «diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio», il «matrimonio ordinato sulla eguaglianza morale giuridica dei coniugi» con il connesso «dovere e diritto di mantenere, istruire ed educare i figli»; un diritto che nell’articolo 31 prende una concretezza sorprendente: «La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose». E ancora: «Il nuovo presidente dovrebbe dare voce anche a chi la voce non ce l’ha, se non nelle statistiche o sui libri: ai poveri, alle famiglie più bisognose, ai più fragili e, primi tra questi ultimi, ai nascituri la cui vita dipende dalla “normalità” fisica e dalla scelta dei loro genitori di farli venire o meno alla luce. Anche questi “piccoli” sono cittadini da tutelare». «Lo riconosciamo – scrive ancora Butturini – decidere di mettere al mondo un figlio non è sempre una scelta facile. Ma è terribilmente bella. E dà speranza di sopravvivenza ad una società condannata al “suicidio” demografico». Un suicidio – secondo il presidente nazionale delle Famiglie numerose – figlio di una società molto affascinata dall’ideologia del consumo e del desiderio e molto poco dal diritto naturale, molto attenta ai diritti individuali e molto poco al bene comune. Ecco dunque una osservazione che suona come una bocciatura alla candidatura di Emma Bonino, peraltro mai citata: «Chi, nella sua

za, essa viene tagliata ed umiliata. I luoghi ad essa deputati sono cancellati e sviliti, come nel caso del Cinema Tognazzi, destinato forse a diventare un comodo parcheggio per una città silenziosa e vuota. Carmina non dant panem, sed parcheggium. Movimento 5 Stelle di Cremona Gruppo di Lavoro Cultura ***

Si può essere licenziati per la pausa caffè Buongiorno avvocato, lavoro in un’azienda privata e vorrei sapere come è regolata la pausa caffè o sigaretta durante l’orario di lavoro. Annarita *** Il Decreto legislativo n. 66 del 2003 prevede una pausa di almeno dieci minuti per ogni turno di lavoro che superi le sei ore giornaliere. Tuttavia, una disciplina più specifica sulle pause durante l’orario di lavoro, potrebbe essere contenuta nel contratto collettivo nazionale di lavoro che lei e il suo datore di lavoro applicate al rapporto. Pertanto le consiglio di consultarlo. Detto ciò, proprio in tema di “pausa caffè”, si è recentemente pronunciata la Corte di Cassazione (sent. n. 7819 del 28/3/2013) ritenendo legittimo il licenziamento di un dipendente che si è allontanato dal posto di lavoro per andare a farsi “na tazulella e cafè”, come canta meravigliosamente Pino

A cura di Emilia Rosemarie Codignola* Daniele. Vizietto che però gli è costato caro. Il protagonista della vicenda è un cassiere di banca licenziato per essersi appunto allontanato dalla propria postazione, senza permesso, per la pausa caffè, nonostante la presenza di numerosi clienti in coda, creando un rallentamento delle operazioni sulle altre casse aperte. Impugnato il licenziamento, il cassiere risultava vincitore in primo e secon-

storia personale, non ha avuto rispetto per la vita e per la famiglia, fino a che punto può garantire la vita e il futuro di una società?». Conclude Giuseppe Butturini: «Fino ad un giorno prima dell’elezione ci batteremo per un presidente che ami la famiglia, che ami ogni vita dalla primissima alba all’ultimo tramonto. Dal giorno dopo ci stringeremo attorno alla parola di san Pietro nella sua prima lettera, al capitolo 2, versetti 13-17. In particolare all’ultimo: “Onorate tutti, amate i vostri fratelli, temete Dio, onorate il re”». Associazione nazionale famiglie numerose ***

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petizione nel cremasco

Chiediamo la rimodulazione della tariffa dell’acqua Egregio direttore, la tariffa media dell’acqua nel Cremasco è passata da 0,64 centesimi al metro cubo del 2008 agli attuali 1,27 euro al metro cubo. Il Consiglio di amministrazione dell’autorità di Ambito della Provincia di Cremona, condizionato pesantemente dal Presidente dell’amministrazione Provinciale Massimiliano Salini, ha dimostrato in più occasioni di non avere alcun rispetto per il voto espresso dai cittadini in occasione dei referendum del 12 e 13 giugno 2011. Infatti, sia il presidente della Provincia, sia il cda d’Ambito, hanno a più riprese tentato di privatizzare il servizio idrico; inoltre, l’autorità d’Ambito non ha ancora provveduto ad adeguare le tariffe abolendo la percentuale del 7% di remunerazione del capitale, come sancito dall’esito referendario e riconosciuto da un pronunciamento della Corte Costituzionale. Contro il tentativo di affossamento della volontà popolare ed il mantenimento in tariffa della remunerazione del capitale la Federconsumatori ed il Forum Italiano per l’acqua hanno presentato ri-

do grado di giudizio, ma soccombente in Cassazione. Secondo i giudici della Cassazione, infatti, vi è giusta causa di licenziamento quando la condotta di un cassiere di banca, affidatario di somme anche rilevanti, vada in contrasto non solo con l'interesse patrimoniale del datore di lavoro, ossia l'istituto di credito, ma anche con l'interesse pubblico alla sana e prudente gestione del credito.

corso al Tar della Lombardia. Per queste ragioni promuoviamo a livello territoriale la seguente petizione e raccolta firme. Sabato 13 aprile saremo al mercato di Crema dalle ore 9.30 alle 12, sabato 20 aprile saremo in Piazza Garibaldi dalle ore 15.30 alle 19. Altri banchetti per la raccolta delle firme saranno organizzati nelle piazze dei paesi del territorio cremasco. La perizione è rivolta al presidente della Provincia di Cremona, al Consiglio di amministrazione Ufficio d’Ambito di Cremona, ai sindaci del territorio cremasco: premesso che con il referendum popolare del 12-13 giugno 2011 sono state abrogate le norme che consentivano la privatizzazione del servizio idrico e di caricare in tariffa la remunerazione del capitale nella misura fissa del 7% e constatato che il cda dell’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona, con deliberazione del 5 marzo 2012 “definizione della modulazione della tariffa” cita come riferimenti legislativi per la determinazione tariffaria sia l’art.154 D.L. 152/2006 che il D.M. 1/8/1996, entrambi abrogati , nella parte che riguarda la remunerazione in quota fissa del 7% in tariffa; vista La sentenza della Corte Costituzionale n. 26 del 2011 la quale ha dichiarato l’esito referendario immediatamente operativo, il parere del Consiglio di Stato del 25/1/2013 e del Tar della Toscana del 21/3/2013 che confermano l’illegittimità della remunerazione fissa del 7% in tariffa, i sottoscritti cittadini chiedono la rimodulazione della tariffa nel rispetto dell’esito referendario e la restituzione della quota tariffaria indebitamente versata dagli utenti I cittadini del Cremasco

"

dura critica

A Cremona la cultura continua ad essere tagliata ed umiliata Egregio direttore, meritano una riflessione gli annunciati

"

Inoltre, precisa la Corte, l'esistenza di una prassi aziendale non scritta, ma dettata dal comune buon senso, che consenta al lavoratore di allontanarsi dal posto di lavoro, senza chiedere un permesso, perché sostituito da altro collega, non può rappresentare un motivo idoneo ad escludere la giusta causa di licenziamento. A ben vedere, il rigoroso rispetto delle regole di maneggio del denaro, impartito dalla banca, non può essere sostituito da non meglio specificate regole di buon senso. Queste ultime, infatti, non sono idonee ad assicurare la conservazione del denaro della banca e dei clienti. *Avvocato Stabilito emiliacodignola@libero.it

tagli ipotizzati nel comparto Cultura del Comune di Cremona che potrebbero coinvolgere i “Giovedì d’estate”, il “Festival di mezza estate” e altre manifestazioni consolidate; è già storia, invece, la riduzione dei contributi della Provincia di Cremona che passa da circa 346.000 euro del 2012 ad un bilancio di previsione per il 2013 di 85.000 euro. Vale la pena ricordare che nel 2012 gli stipendi dei dodici dirigenti (più uno aggiunto di rincorsa, per il fondamentale raddoppio della Paullese!) della Provincia di Cremona si assestano su circa un milione e duecentomila euro. La cultura, quindi, con costante miopia non viene percepita come risorsa per fare impresa, ma come un contenitore informe dove destinare ciò che rimane da ben altri sperperi. Come commentare dunque le strategie di rilancio turistico della città? Non capiamo l’entusiasmo nelle dichiarazioni dell’assessore De Bona sulla messa in funzione di dispositivi pubblicitari touch-screen presso l’Aeroporto di Orio al Serio (noto snodo internazionale superfrequentato), o addirittura sulla collocazione in autostrada di cartelli informativi (idea originale e nuova, già in voga ai tempi del Musichiere) che facciano conoscere Cremona e le sue bellezze. Non si è colpevolmente capito che la cultura si fa attraverso una città che offra eventi degni di tal nome, che muova gente, che insomma sia viva, non narcotizzata dall’assenza di iniziative, da diktat sulla giusta musica da eseguire nei locali per non turbare una volta o due all’anno il sacrosanto riposo dei residenti (la deroga è prevista, tuttavia, per un ristrettissimo e privilegiato numero di manifestazioni “amiche”, tipo Corde dell’anima, Festa di CL o concerti organizzati da munifici maggiorenti). La cultura porta vantaggi, anche economici, ed anche notevoli; qui invece con masochistica insipien-

posizione di sel

Le azioni dei deputati grillini sono irrispettose della democrazia Egregio direttore, da sempre, specialmente dall’inizio di questa difficile fase politica del nostro Paese, riteniamo e lavoriamo affinché si concretizzino scelte, “si faccia” e ci si adoperi concretamente per rispondere alle sacrosante domande e alle impellenti richieste che provengono da ogni cittadino; in questo senso auspichiamo, ove possibile e come ribadito in aula dal capogruppo Gennaro Migliore, l’inizio dei lavori di alcune delle Commissioni parlamentari. E’ necessario tuttavia affermare con decisione che l’occupazione delle Camere che i grillini si apprestano a mettere in atto è per noi un’azione inaccettabile che ha il solo scopo di nascondere la loro incapacità di gestire la situazione che, capeggiati da un pessimo Beppe, hanno creato, paralizzando il Paese. I grillini, autori di una lunga sequenza di errori scaturiti dall’approccio del “no” ad ogni cosa e ad ogni costo, delegittimano il voto democratico con cui gli italiani si sono espressi occupando il luogo deputato al dibattito e al confronto. Sel che, nei fatti e non nelle parole, vigila e applica la democrazia del confronto costruttivo per il bene del Paese non può, in alcun modo, accettare metodi che sarebbero giustificati solo in presenza di golpe o atti sovversivi. In questo quadro, sono proprio le azioni dei deputati grillini a rischiare di configurarsi come irrispettose dell’ordine democratico dell’Italia. On. Franco Bordo Deputato per Sinistra Ecologia Libertà ***

"

presa di posizione

Nessuna pubblicazione attesta la validità della vivisezione Egregio direttore, a conoscenza dell’intervento del prof. Garattini, esprimo il mio profondo dissenso per la vivisezione. Da cinquant’anni dice sempre le stesse cose, ma il tempo è passato e le sue asserzioni sono obsolete. Nessuna pubblicazione attesta la validità scientifica della vivisezione ed infatti è l’uomo cavia per l’uomo. Gli animali sono costretti a subire sofferenze indicibili ed una morte atroce in nome di una falsa scienza. Ormai ricercatori e scienziati nazionali e internazionali giudicano fuorviante e inaffidabile la vivisezione. Vi sono già metodi sostitutivi più validi e sicuri per l’uomo: è questa la ricerca che voglio. Si devono rendere obbligatori e finanziare una scienza vera. Mi domando perché i vivisettori si nascondono nei loro laboratori dopo tutto sono finanziati con denaro pubblico, perché non accettano il dibattito? Perché non dicono l’esito dei medicinali testati sulle cavie umane? Mi piacerebbe avere una risposta, ma sono consapevole che attenderò invano. Ribadisco ancora il mio forte dissenso alla vivisezione. Silvana Maran Cremona

FOCUS

Ponte sull’Aspice interrotto, ma quando inizieranno i lavori?

Egregio direttore, e’ davvero sconcertante il comportamento delle autorità provinciali che, all’alba del sesto mese di attesa, affermano che provvederanno alla situazione del ponte interrotto sulla provinciale che da Pescarolo porta a Gabbioneta (detto ponte sull’Aspice). Nessuno degli addetti ai lavori si rende conto che gli utenti sono costretti a giri alternativi di circa 9-10 km, più volte al giorno. Si ha la netta impressione che del disagio se ne

faccia una questione politica, anziché affrontarla come una questione amministrativa concreta da risolvere in tempi brevissimi. Sorge il legittimo sospetto che il motivo dei gravi ritardi si nasconda o nell’incapacità o nella negligenza di chi è deputato a decidere. Dopo quasi sei mesi non s’è chiarito di chi è la competenza? Non si sa quando inizieranno i lavori dell’entità di poco più d’una utilitaria? Si invita Torchio a stare tranquillo? Noi speriamo che reagisca istituzional-

mente, seppur nel modesto ruolo di minoranza. Il disagio, anche economico dei cittadini di due comunità, più altre coinvolte indirettamente, non è né di destra né di sinistra! Situazioni così vanno affron-

tate con ben altra determinazione. Il palleggio delle responsabilità ha dimenticato la legge aurea che prima vanno gestite le emergenze, poi andranno avanti le avvocature ed i cavilli burocatrici.

E poi ci si meraviglia del perché un certo movimento abbia avuto il consenso che ha avuto anche sul nostro territorio. A noi interessa una sola cosa. La data d’inizio lavori. Direttore, quanto sostiene nel “Il Punto”, con grande correttezza giornalistica, evidentemente non è ancora stato recepito. Ringraziamo il giornale per essersi sempre occupato della questione. Il Comitato, supportato dalle numerose firme dei cittadini


26

Agricoltura

Sabato 13 Aprile 2013

Successo per il convegno a FierAgrumello. «Cambiano le condizioni della cessione all’industria»

Latte, mercato verso un miglioramento

N

• A cura di Libera Agricoltori •

ell’ambito della Fiera di Grumello appena conclusa e che ha registrato un bel successo di partecipanti e di pubblico, si sono svolte una serie di eventi tra cui è spiccato il convegno organizzato dall’Anga di Cremona insieme alla Libera sul tema del prezzo del latte. Argomento di attualità dal momento che il prezzo attualmente in vigore scadrà il prossimo 30 aprile e le condizioni generali del mercato dei lattiero caseari sembrano aprire prospettive migliorative. Secondo Antonio Piva, presidente della Libera, non bisogna suscitare facili entusiasmi e nemmeno correre il rischio di cattive interpretazioni ma sembrano esservi condizioni oggettive di mercato che possano portare ad un miglioramento delle condizioni di cessione del latte all’industria. E l’industria di trasformazione si deve fare una ragione di questa tendenza dei mercati e dialogare in modo aperto e costruttivo con i produttori. Giorgio Guarneri, presidente Anga in sede di introduzione ha fatto una panoramica generale dei problemi sottolineando che i produttori non vogliono la luna ma si aspettano un prezzo equo in grado di remunerare i loro sforzi produttivi e che consenta anche il mantenimento di una filiera locale per la valorizzazione dei prodotti tipici. Sono seguiti poi due interventi di carattere tecnico ed economico con una approfondita analisi dei mercati. Angelo Rossi, di Clal, che con il suo intervento

ha suffragato le indicazioni di un mercato in evoluzione positiva. La tendenza generale è quella di un aumento delle produzioni mondiali di latte, ma a causa di fattori contingenti in alcuni paesi del mondo grandi produttori, l’offerta mondiale di latte a partire dallo scorso mese di luglio è diminuita. In novembre e dicembre l’export delle polveri di latte è calato e i magazzini europei e neozelandesi sono vuoti. Il formaggio sta “tirando” bene tanto che l’export mondiale è aumentato di molto. I cinesi stanno investendo in Francia per acquistare centri di essicazione del latte per soddisfare il loro fabbisogno. Daniele Rama, direttore dell’Osservatorio latte di Cremona, che fa capo all’Università Cattolica di Piacenza, ha fornito un’ampia panoramica sulla politica economica e le sue implicazioni con i mercati. In passato sono state utilizzate politiche per cercare di regolare i mercati lat-

PESCAROLO

tiero caseari, come l’introduzione dei prezzi di intervento, che hanno dato qualche beneficio ai produttori. Da alcuni anni invece linea politica è stata quella di sostenere direttamente il reddito aziendale con l’introduzione del pagamento disaccoppiato. Per il futuro entra in gioco la prossima riforma della Pac i cui orien-

tamenti non sono ancora così chiari. Per concludere Rama ha sottolineato come la introduzione del pacchetto latte con le sue due misure principali, la programmazione produttiva e la organizzazione dell’offerta, possa contribuire a creare le condizioni per una migliore cessione del latte dai produttori all’industria. L’edizione di quest’anno di FierAgrumello, ha comunque in generale registrato un a boom di presenze anche e soprattutto la domenica pomeriggio con una vera e propria marea umana che si è riversata a Grumello e in fiera. Segno che FierAgrumello si riconferma centro importante per l’economia e l’aggregazione, anche in un momento difficile come questo, con la speranza che la fiera, una vera ventata di ottimismo, possa servire da stimolo per l’intero territorio. Soddisfazione anche sul fronte degli espositori, per i quali la kermesse grumellese si è riconfermata una vetrina importante.

adesso la Provincia si sta ‘rimbalzando’ la competenza del ponte con il Consorzio Dugali. L’assessore provinciale Leoni ha annunciato che verrà inviata un’ingiunzione al Dugali affinché rifaccia il ponte entro il 20 aprile, altrimenti, condizioni meteo permettendo, l’opera verrà realizzata entro maggio dalla Provincia, che poi

PRODOTTO

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MONTICHIARI

MANTOVA

VACCHE Frisone 1ª qualità peso vivo

kg.

p.v. 1,17-1,36 p.m 2,65-2,95

1,38-1,57

da macello 1,18-1,28

VACCHE Frisone 2ª qualità peso vivo

Kg.

pv 0,90-1,05 pm 2,15-2,45

1,00-1,20

1,01-1,11

VACCHE Frisone 3ª qualità peso vivo

kg.

pv 0,66-0,82 pm 1,70-2,00

0,80-0,95

0,85-0,95

kg.

pm 2,60-3,10

1,47-1,57

1,44-1,61

1,10-1,30

MONTICHIARI (1° q. 56/60 kg) 1,10-1,40

(da 46 a 55 kg) 1,40-1,80

(45-55 kg) 1,35-1,75

kg.

3,00-4,00

MONTICHIARI 3,85-4,00

3,40-4,00

(pregiate 70 kg) 3,96-4,55

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

BURRO pastorizzato

kg.

3,05

past. 2,70 centr. 3,40

2,40

Zangolato di creme X burrificaz. 2,10

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

kg.

(dolce) 5,05-5,20

5,05-5,20

n.q.

--

kg.

(piccante) 5,25-5,50

5,25-5,50

n.q.

PARMIGIANO REGGIANO 12 mesi 8,60-9,50

6,85-7,20

6,70-7,15

6,80-7,00

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m 10,45-11,10

8,00-8,25

7,90-8,90

8,00-8,20

PARMIG. REGG. 30 mesi e oltre 11,40-12,30

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

BOLOGNA (27 dicembre)

Tonn.

233-237

n.q.

n.q.

(fino) 258-261 buono m. n.q.

Tonn.

218-220

231-232

224-228

227-231

SEMI di SOIA Nazionale

Tonn.

n.q.

507-510

498-503

504-512

ORZO naz. Peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

Tonn.

214-218 220-225

n.q. 248-250

Fino a 65 241–246 Fino a 70 247–252

(p.spec. 62-64) n.q. (p.spec. 66-67) 250-248

MANZE SCOTTONE 24 mesi

Sorgo nazionale 250-254

VITELLI BALIOTTI

211-212

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg) pie blue belga

GRANOTURCO ibrido naz.14% um.

Tonn.

Triticale 255-257 Sorgo 258-261

CEREALI MINORI CRUSCA Alla rinfusa

Tonn.

211–213

208–209

218-221

FIENO Maggengo Agostano

Tonn.

160–175 loietto: 160–175

141-151 145-150

Mag. 1° t. 140-145

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

85-95

80-92

Paglia di frum. casc. 75-80

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

PRODOTTO

L’ordine degli ingegneri della provincia di Cremona ha realizzato una serie di studi integrativi sul progetto della centrale idroelettrica di Castelnuovo che causa «permanenti alterazioni idrauliche ed idrogeologiche» sui territori di Crotta e Pizzighettone. E suggerisce le modifiche necessarie. Lo studio sulla diga prevista sull’Adda è stato realizzato da una commissione istituita appositamente e spontaneamente con professionisti che hanno lavorato a titolo gratuito. Dall’analisi effettuata dall’ordine degli ingegneri emergono una serie di carenze negli studi preliminari e sulle conseguenze dell’opera che devono essere completate. L’ordine propone quindi una serie di verifiche tecniche e ulteriori analisi, oltre alla posa di un impianto di freatimetri da monitorare settimanalmente (per almeno 18 mesi prima di predisporre il progetto esecutivo), per studiare la falda, anche con lo scopo di dimostrare che i terreni non subiranno variazioni né nell’utilizzo né in termini economici. Il sindaco di Crotta, Renato Gerevini ha così commentato: «Mi fa molto piacere che gli ingegneri si

si rivarrà sul consorzio. Per contro, al Consorzio Dugali sono convinti che non spetti a loro. Intanto gli abitanti, sono esasperati ed hanno rimarcato i numerosi disagi e i danni economici che stanno subendo. Inoltre tutto il traffico si è spostato sull’altra provinciale, dove gli incidenti stradali sono aumentati. Il comitato ha ei nuovo evidenziato

I MERCATI AGRICOLI - TABELLA AGGIORNATA A GIOVEDI’ 13 APRILE 2013 (Fonte: Coldiretti Cremona) FRUMENTO tenero buono mercantile

E’ allo studio una diga sull’Adda

siano interessati al progetto: questi professionisti hanno dimostrato attenzione al territorio. Noi non siamo dei tecnici ma avevamo già intuito molte criticità: questo studio conferma che le nostre preoccupazioni erano fondate». Ed il presidente dell’ordine degli ingegneri della Provincia di Cremona, l’ingegner Adriano Faciocchi, ha spiegato che il gruppo di lavoro volontario ha dato un contributo a favore della conoscenza e della sostenibilità ambientale, che ha l’obiettivo di incanalare il progetto verso una compatibile attuazione. Inoltre ha ritenuto opportuno, rilevando manifeste e diffuse perplessità, anche in linea tecnica, espresse da enti locali cremonesi, esaminare la documentazione messa a disposizione dal Comune di Crotta. L’analisi è stata condotta sul progetto messo a punto dallo studio Frosio di Brescia per conto della Vis srl di Maccastorna (committente dell’opera). La relazione conclusiva è stata inviata nei giorni scorsi al sindaco di Crotta, ai presidenti della Provincia di Cremona e del Parco Adda Sud, a Prefettura, Regione, Autorità di bacino e Aipo.

Ponte sull’Aspice ancora chiuso, è dibattito su chi dovrà fare i lavori In riferimento alla chiusura prolungata del vecchio ponte sull’Aspice, con l’interruzione della strada provinciale per Gabbioneta, il comitato formato da abitanti e agricoltori ha raccolto 270 firme di cittadini indignati; e la scorsa settimana sono scesi in strada e hanno espresso tutta la loro rabbia, perché dopo mesi il problema non è ancora stato risolto e

PRODOTTO

Centrale idroelettrica di Castelnuovo

PRODOTTO

SUINI Lattonzoli locali

15 kg

4,370

4,390

4,310

4,360

SUINI Lattonzoli locali

25 kg

3,290

3,350

3,250

3,300

SUINI Lattonzoli locali

30 kg

3,040

3,070

2,990

3,040

SUINI Lattonzoli locali

40 kg

2,440

2,470

2,400

2,450

SUINI da macello

156 kg

1,255

1,325

n.q.

(da 144 a 156 kg) 1,265

SUINI da macello

176 kg

1,315

1,325

n.q.

(da 156 a 176 kg) 1, 320

SUINI da macello

Oltre 176 kg

1,285

1,300

n.q.

(da 11,49480 kg) 1,304

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi GRANA scelto stag. 9 mesi GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

kg.

kg.

MODENA

Vitelloni femm. da macello pez. nere (kg. 450-500) p.v. 1,49–1,62 pm 2,80-3,10

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il 1° e il 3° mercoledì del mese. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono, per la “Granaria”, il martedì (comparto dei cereali e derivati). Per la zootecnia da latte si porta come riferimento anche Montichiari, che quota il venerdì. Il mercato di Mantova avviene il giovedì. Modena il lunedì. Il mercato di Bologna, che con la Granaria di Milano fa da riferimento per i cereali, quota il giovedì. Tutti gli aggiornamenti della tabella mercati, insieme ai collegamenti alle principali borse, sono sul sito: www.cremona.coldiretti.it.

che è incredibile che stiano a guardare le competenze lasciando per mesi i cittadini in queste condizioni. Si rammenta infatti che i problemi sono cominciati in autunno, quando sono spuntate crepe e dislivelli sul ponte ed è stato predisposto un senso unico alternato e che la situazione, però, è degenerata in gennaio con la chiusura totale del ponticello.


SPORT

lo lettere@ilpiccologiornale.it

Responsabile Fabio Varesi

FORMULA 1

Felipe Massa è il più veloce a Shanghai

Ottimo esordio della Ferrari sul circuito di Shanghai. Nella seconda sessione delle prove libere del Gp di Cina, miglior tempo di Felipe Massa, davanti a Raikkonen (Lotus) e ad Alonso. Quarto Rosberg (Mercedes), il più veloce nella prima sessio-

ne. Solo 10° Vettel, che guida il mondiale con 40 punti, davanti a Raikkonen (31). Stamattina spazio alle prove libere 3 (ore 5-6 in diretta su Rai Sport 1 e Sky Sport F1), poi alle 8 le qualifiche, mentre domani alle ore 9 la gara (diretta su Rai 1 e Sky Sport F1).

Luci a S. Siro per una super sfida SERIE A Milan-Napoli mette in palio il secondo posto, con i rossoneri obbligati a vincere

Nessuna impresa da parte delle due squadre italiane ancora in lizza in Europa. Troppo forte il Bayern Monaco per la Juve, più scaltro il Fenerbahace di una Lazio che recrimina per le decisioni arbitrali nella gara d’andata. Ieri l’urna di Nyan ha decretato che in semifinale di Champions si sfideranno Bayern-Barcellona e Borussia Dortmund-Real Madrid (due sfide affascinanti). L’attenzione si sposta quindi sul campionato italiano, che propone un posticipo domenicale molto interessante tra il Milan (privo dello squalificato Balotelli) e il Napoli di Cavani: in palio l’ambìto secondo posto, che permette di accedere direttamente ai gironi di Champions. Lunedì sera, invece, si affronteranno le due deluse di coppa, con la Juve che

vuole certificare il suo scudetto e la Lazio impegnata ad alimentare le flebili speranze di acciuffare il terzo posto. In coda la sfida a tre per agguantare l’unico posto che regala la salvezza, si annuncia affascinante e ad alta tensione. A rischiare di più è il Genoa, impegnato nel derby con la Samp, che non può più sbagliare se vuole garantirsi un finale di stagione tranquillo. Più abbordabili gli impegni di Palermo (con il Bologna al “Barbera”) e Siena, che fa visita a un Pescara all’ultima chiamata. Interessante è anche la partita del “Bentegodi” tra un Chievo non ancora salvo e un Catania che spera ancora nel sogno europeo. Fabio Varesi fabiovaresi16@libero.it

29ª GIORNATA Bologna-Torino 2-2, CataniaCagliari 0-0, Fiorentina-Milan 2-2, Inter-Atalanta 3-4, Juventus-Pescara 2-1, Napoli-Genoa 2-0, RomaLazio 1-1, Sampdoria-Palermo 1-3, Siena-Parma 0-0, Udinese-Chievo 3-1. CLASSIFICA Juventus 71; Napoli 62; Milan 58; Fiorentina 52; Lazio 51; Inter 50; Roma 48; Catania 46; Udinese 45; Parma, Cagliari 39; Bologna, Atalanta (-2) 37; Sampdoria (-1), Torino (-1) 36; Chievo 35; Siena (-6), Palermo, Genoa 27; Pescara 21. 30ª GIORNATA (14-3 h 15) Atalanta-Fiorentina (13-4 h 20.45), Cagliari-Inter (a Trieste), ChievoCatania, Genoa-Sampdoria, Lazio-Juventus (15-3 h 20.45), Milan-Napoli (h 20.45), Palermo-Bologna (h 12.30), Parma-Udinese, Pescara-Siena (13-4 h 18), Torino-Roma.

I playoff ora sono fortemente a rischio

SERIE B

35ª GIORNATA Brescia-Cesena 2-1, Empoli-Crotone 0-0, Livorno-Ascoli 3-0, Modena-Pro Vercelli 1-0, NovaraSassuolo 3-2, Padova-Varese 1-1, Reggina-Bari 1-0, Spezia-Grosseto 2-1, Verona-Ternana 2-1, Vicenza-Cittadella 1-2, Virtus Lanciano-Juve Stabia 1-1. CLASSIFICA Sassuolo 73; Verona, Livorno 67; Empoli 57; Novara (-3) 53; Varese (-1) 52; Brescia 49; Juve Stabia 45; Modena (-2), Cesena 44; Ternana, Padova, Crotone (-2) 43; Spezia (-1), Virtus Lanciano, Cittadella 42; Reggina (-2) 41; Bari (-7), Ascoli (-1) 40; Vicenza 32; Pro Vercelli 28; Grosseto (-6) 23. 36ª GIORNATA (13-4 h 15) Ascoli-Modena, Bari-Virtus Lanciano, Cesena-Verona (12-4 h 21), Cittadella-Padova, Crotone-Pro Vercelli, Grosseto-Empoli (12-4 h 19), Juve Stabia-Spezia, Novara-Vicenza, Sassuolo-Brescia, Ternana-Reggina, Varese-Livorno.

Cremo in campo per crederci ancora

LEGA PRO Anche se l’obiettivo dei playoff è quasi sfumato i grigiorossi devono provare a battere il SudTirol 29ª Giornata Classifica

obbligo di crederci, anche se poi si sa già come andrà a finire. La Cremonese sta per dire definitivamente addio ai playoff, ma di facciata dimostra di nutrire un ultimo lumicino di speranza. In realtà la sconfitta di Pavia ha sancito la fine di eventuali sogni di gloria, l’ennesimo sgambetto di mister Roselli che con il suo gioco aggressivo, concreto, fatto anche di provocazioni e sceneggiate (quello che serve per vincere in serie C) e una nuova bocciatura per Moi, che ha sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare. Anche Scienza ha lasciato un po’ perplessi mettendo in campo Filippini come centravanti, con Djuric e Momenté in panchina quasi per punizione. Il fatto che ha lasciato maggiormente perplessi, tuttavia, è l’assenza del lutto al braccio ai giocatori in ricordo della figura di Giuseppe Miglioli. Una mancanza che riteniamo di cattivo gusto, specie nel ricordo di un dirigente comunque storico per la società grigiorossa e peraltro visibile agli occhi di tanti, alla luce soprattutto della diretta televisiva. Non resta che voltare nuovamente pagina, pensando alla gara di domani allo “Zini” contro un SudTirol lanciato verso ambizioni di promozione e pensando anche che ormai ne sono rimaste poche (di pagine da

Carpi-Virtus Entella 1-2 Como-Treviso 4-3 Lumezzane-AlbinoLeffe 1-2 Pavia-Cremonese 2-1 Portogruaro-Feralpi Salò 1-1 San Marino-Cuneo 0-0 SudTirol-Trapani 1-1 Tritium-Reggiana 1-2 Riposa: Lecce Trapani Lecce SudTirol Carpi Virtus Entella San Marino Feralpi Salò AlbinoLeffe (-6) Pavia Cremonese (-1) Lumezzane Portogruaro (-2) Cuneo Como (-1) Reggiana Tritium Treviso (-1)

30ª Giornata

L’

di Matteo Volpi

AlbinoLeffe-Portogruaro Cremonese-SudTirol Cuneo-Como Feralpi Salò-Carpi Reggiana-Lecce Trapani-Pavia Treviso-Tritium Virtus Entella-San Marino Riposa: Lumezzane

53 51 46 44 43 42 39 37 37 36 36 30 30 28 25 17 13

voltare…) per arrivare alla fine del libro di questa stagione. Poi probabilmente si ripartirà da nomi nuovi in società e in panchina, puntando sul culto dei giovani, ogni anno tanto acclamato e mai rispettato, ma tutto sarà ancora da scrivere: l’ennesimo punto e a capo. Quanto

ECCELLENZA Crema contro il Mariano

Rivoltana obbligata a battere il Ciserano

Con il pareggio contro il Base 96 sul neutro di Spino d’Adda, il Crema ha praticamente dato l’addio al sogno dei playoff e battere domani il Mariano potrebbe servire a poco. Più complicata la situazione della Rivoltana, che dopo la sconfitta con il Real Milano, è tornata e vivere l’incubo dei playout. Domani contro il Ciserano servirà una prestazione di alto livello da parte dei ragazzi di Castellani, per incamerare tre punti di vitale importanza a questo punto della stagione. CLASSIFICA (29ª giornate) Giana* 70; Ciserano* 57; Sancolombano* 56; Sondrio 51; Mariano, Trevigliese 48; Crema, Cavenago* 46; Desio 42; Base 96** 41; Valle Brembana 40; Ardor Lazzate 39; Real Milano 37; Rivoltana* 34; Arcellasco 32; Zanconti* 14; Giussano 12; Cantù** 2 (-3). *1 gara in meno

Casalese, una quaterna per cambiare la stagione PROMOZIONE

Le Noci in azione a Pavia (foto © Ivano Frittoli)

alla formazione, viste le assenze per squalifica di Moi e Visconti, in difesa tornerà Tedeschi al fianco di Cremonesi con il possibile inserimento di uno tra Avogadri o Armenise (alla fine ancora in rosa e convocato anche per Pavia) sulla sinistra. Possibile anche il ritorno da

titolare di Pinardi, entrato subito in gara nel finale di Pavia, anche se saranno prima da verificare le condizioni di Baiocco. PROBABILE FORMAZIONE (4-33): Viotti; Sales, Tedeschi, Cremonesi, Armenise; Fietta, Pinardi, Buchel; Carlini, Djuric, Le Noci. All.: Scienza.

Tre gol subìti senza colpo ferire a Cadelbosco domenica, perentorio poker calato sul campo del Traversetolo mercoledì: anche se, a rigor di logica, i due risultati dovrebbero compensarsi, il bilancio settimanale della Casalese è più che positivo. Già, perché il successo di Traversetolo funge da moltiplicatore, se non di punti, di fiducia: una botta di adrenalina per il team biancoceleste, che sullo slancio della vittoria parmense, scandita dalla tripletta di Roberto Bolsi e dal gol di Paltrinieri, scavalca in classifica proprio il Traversetolo che in caso di arrivo alla pari resterebbe dietro ai biancocelesti, visti gli scontri diretti: pari all’andata in Baslenga, impresa corsara maggiorina al ritorno. La CasaBolsi in azione lese non può però permettersi di adagiarsi sul 4-1 di mercoledì sera, perché domani avrà l’ennesimo duello campale in chiave salvezza. Al “Ferrari” arriverà il Fabbrico, penultimo in graduatoria e bisognoso di punti per agganciare almeno la zona playout. Da par loro, i biancocelesti dovranno cercare di ottenere il massimo per provare a ricucire lo strappo di cinque punti che li separa da Medesanese e Borgonovese, prime squadre fuori dalla bagarre. CLASSIFICA (28ª giornata) Arcetana 55; Meletolese 50; Montecchio 49; Castellana 47; Povigliese 45; Cadelbosco 42; Carignano 39; Ciano 37; Castelnovese 36; Brescello*, Borgonovese, Medesanese 35; Falk 33; Casalese 30; Traversetolo 29; Bobbiese* 28; Fabbrico* 26; Langhiranese* 24. Simone Arrighi

SERIE D Con un punto di vantaggio sul Pontisola i gialloblu non possono sbagliare contro la Pro Sesto

La Pergolettese non vuole mollare la vetta (red.) Pergolettese un punto avanti al Ponti-sola. Anche domenica scorsa entrambe la formazioni hanno vinto con molte difficoltà, segno evidente che la fatica fisica e mentale del lungo braccio di ferro tra le due squadre comincia a farsi sentire. Mentre il Pontisola ha dovuto aggrapparsi ai due gol del bomber Salandra per aver ragione di un coriaceo Darfo Boario (3-2 il risultato finale), gli uomini di Venturato a Mapello hanno dovuto recuperare un gol di svantaggio e nella ripresa hanno ribaltato il risultato con Amodeo (19ª rete) e con un bel gol di testa del giovane attaccante Panepinto (18 reti al suo attivo nella Juniores), all’esordio in prima squadra. Il suo entusiasmo traspare dalle sue dichiarazioni a

fine gara: «Sono felicissimo per questo esordio, però alle spalle c’è un duro lavoro e un impegno costante con tutti i miei compagni della Juniores. Sul gol sono arrivato bene sulla palla di testa, prendendo in contropiede il portiere. Stavo aspettando da tempo questa opportunità ed è arrivata in un momento difficile della stagione». L’espulsione subìta da De Matteo nel corso del primo tempo per proteste, è costata cara al giovane difensore gialloblu, al rientro dopo in paio di mesi di assenza dopo l’operazione chirurgica al menisco: il giudice sportivo lo ha squalificato per 6 giornate. In vista della partita di domani contro la Pro Sesto, l’assenza di De Matteo va sommarsi alle assenze certe di Chiurato,

De Matteo in azione

Milani, Pantaleoni, Zoppetti e Felline, mentre sono recuperabili Lorusso e Avanzini. Nelle file della Pro Sesto mancherà il centrocampista Laribi, squalificato. La formazione milanese, con l’avvento di mister Di Gioia, ha inanellato

una buona serie di risultati utili, che l’hanno rimessa in corsa per evitare i playout. «Sicuramente domani sarà un’altra battaglia - ha dichiarato Venturato - siamo un po’ in difficoltà per le tante assenze, ma siamo anche consapevoli che ci stiamo giocando la stagione in queste ultime gare e l’attenzione deve essere sempre al massimo». CLASSIFICA (34ª giornata) Pergolettese 72; Pontisola 71; Olginatese 65; Voghera 61; Lecco (-3), Castellana, Caronnese, 53; Montichiari 48; A. Seriate, Caravaggio 47; MapelloBonate 46; Alzano Cene 45; Seregno, Fersina Perginese 44; Darfo Boario (-1) 39; Pro Sesto 38; Mezzocorona 28; St. Georgen 25; Trento (-1) 24; Sant’Angelo 13.


28

Sport

Sabato 13 Aprile 2013

BASKET A2

BASKET DNC

La Tec-Mar domani in semifinale Piadena, sfida per il terzo posto

L’Assi Manzi ha iniziato alla grande i playout, con un successo molto importante a Valmadrera (48-41) sulla Sea Logistic. Il match è stato molto sentito da ambo le parti e contraddistinto da parecchi errori e lo dimostra il basso punteggio finale. Al 10’ si era sul 7-8 ed all’intervallo sull’11-19 per le biancorosse di Anilonti, che hanno guadagnato sino a 11 punti di distacco. Poi però alcune ingenuità hanno rimesso in corsa le padrone di casa (al 30’ l’Assi Manzi era in testa 35-30). Nell’ultima frazione è salita in cattedra Giulia Bona che ha siglato 16 punti complessivi, suo miglior score stagionale. A lungo in campo Scarsi, Colico e Racchetti ed questa è un’altra

buona notizia. Questa sera alle 21 alla Palestra Spettacolo match di ritorno ed in caso di vittoria le cremonesi si confermerebbero in serie A2 anche per la prossima stagione. In caso contrario, andrà in scena la “bella” nuovamente a Valmadrera. Sorride anche la Tec-Mar Crema, che si è sbarazzata in due soli match della serie con Alghero (62-56 a Crema e 71-60 in Sardegna). Domani le azzurre tornano in campo per gara 1 di semifinale contro il Sanga Milano, che si è sbarazzato in gara 3 del Broni. Una serie che si annuncia equilibrata, con le cremasche che hanno la possibilità di centrare la finale. Marco Ravara

Contro un rimaneggiato Pisogne, Piadena si è imposta in scioltezza per 81-55. Tutti in campo i ragazzi di coach Pedroni, anche i giovani Toninelli e Bigot, al suo battesimo in Dnc. Su tutti Pesenti, autore di 18 punti. Finalmente una partita in cui si è vista la precisione anche ai tiri liberi (9 su 10). Un successo che ha permesso alla MgK Vis di agganciare il San Bonifacio e domani alle 18 in Veneto le due squadre si giocheranno il terzo posto. Non ha perso terreno l’Erogasmet Crema, che grazie al solito secondo quarto di fuoco, ha conquistato due preziosissimi punti contro la Gorla Cantù (90-66). Gli uomini di Galli, dopo un primo

quarto abbastanza equilibrato, hanno ingranato la marcia non appena Cantù ha provato a rientrare nel match, trovando le triple vincenti di Bianchi e Ferri. Tutta la squadra ha comunque dimostrato di attraversare un ottimo momento di forma, il che fa ben sperare in vista del match casalingo di stasera contro Cittadella. CLASSIFICA (23ª giornata) Montichiari 42; Orzinuovi 36; MgK Vis Piadena, San Bonifacio 32; Erogasmet Crema 30; Milanotre Basiglio, Lissone, Pisogne 24; Cantù 18; Bergamo 16; Bernareggio, Cittadella 14; Arzignano 10; Porto Mantovano 6. Montichiari promosso in Dnb

Vanoli, un’altra perla di grande valore

La stagione della squadra di Gresta è da considerarsi molto positiva, ma l’obiettivo è vincere anche a Pesaro

LEGA A Battendo alla grande Siena, i biancoblu hanno conquistato matematicamente la salvezza

SABATO 13 10.05 10.55 11.10 12.00 13.30 14.00 14.30 17.00 17.15 17.45 18.50 20.00 20.35 21.10 00.10

RAI PARLAMENTO. Att APRIRAI. Att RES-Q VERSO IL QUIRINALE LA PROVA DEL CUOCO. Att TG1/TELEGIORNALE EASY DRIVER. Attualità LE AMICHE DEL SABATO.Att TG1/CHE TEMPO FÀ A SUA IMMAGINE. Att PASSAGGIO A NORD-OVEST L'EREDITÀ. Game show TG1 TELEGIORNALE AFFARI TUOI. Game show ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO LA STORIA SIAMO NOI. Doc

26ª Giornata

Biella-Cantù 82-77 Bologna-Venezia 66-85 Caserta-Brindisi 78-63 Cremona-Siena 81-71 Milano-Pesaro 93-65 Montegran.-Varese 93-91 Reggio E.-Sassari 101-75 Roma-Avellino 75-81

Classifica

on finisce di stupire ed emozionare questa straordinaria Vanoli. Una eccellente prestazione di squadra, al di là degli acuti di uno straordinario Luca Vitali, sostenuto con la necessaria capacità da tutti gli uomini scesi in campo, ha consentito ai biancoblu di Gresta di battere i pluriscudettati toscani della Montepaschi (81-71). Una gara equilibrata per quasi tre quarti, poi approfittando di un calo fisico ed anche tecnico degli ospiti, la Vanoli ha stravinto ben oltre quel che dicono i numeri. A parziale giustificazione delle lacune degli avversari, va detto che il logorio derivante dal doppio impegno tra campionato ed Eurolega, oltre che ai diversi infortuni patiti durante la stagione, ne hanno ridotto potenzialità offensive e dinamicità difensiva, caratteristica quest’ultima della Mens Sana quando era in perfetta salute. Salutiamo comunque con gioia ed entusiasmo quest’altra perla che i nostri ragazzi ci hanno regalato, davanti ad oltre 3000 spettatori entusiasti, che non si sono stancati di applaudire ed incitare correttamente la squadra. Una bella festa, sia in campo che sulle tribune che ci induce all’ottimismo per il futuro che resta comunque legato a sottili equilibri ed alla volontà di chi può dare una mano per non far scomparire una realtà che porta in alto il nome di Cremona spor-

Varese Sassari Roma Milano Siena Cantù Reggio Emilia Venezia Caserta Cremona Montegranaro Avellino Brindisi Bologna Pesaro Biella

27ª Giornata

N

di Giovanni Zagni

Avellino-Reggio Emilia Brindisi-Biella Cantù-Montegranaro Pesaro-Cremona Sassari-Roma Siena-Bologna Varese-Milano Venezia-Caserta

L’ex Bell con il presidente Vanoli

Vitali è stato tra i migliioti contro Siena (foto Castellani)

tiva e non solo. E’ stato un gran passo, che ha garantito la matematica salvezza, malgrado l’exploit di Biella che ha battuto una spenta Cantù. Mancano, infatti, solo 4 giornate alla fine e la Vanoli ha 10 punti di margine sui piemontesi, che saranno di scena al PalaRadi l’ultima di campionato. Ma la Vanoli non ha alcuna intenzione di

DOMENICA 14 08.55 10.50 10.55 12.00 12.20 13.30 14.00 16.30 16.35 18.50 20.00 20.40 21.30 23.30 00.35

G.P. DELLA CINA F1 A SUA IMMAGINE. Att SANTA MESSA RECITA REGINA COELI LINEA VERDE. Att TG1 Telegiornale DOMENICA IN - ARENA. Att TG1 Telegiornale DOMENICA IN - COSÌ È LA VITA L'EREDITÀ. Game show TG1 Telegiornale AFFARI TUOI. Game show UN MEDICO IN FAMIGLIA 8. Fic SPECIALE TG1. Attualità TG1 NOTTE/CHE TEMPO FA

07.30 09.40 10.30 10.40 11.10 13.00 14.00 15.40 16.25 17.10 18.05 19.35 20.30 21.05 22.35

G.P. DI CINA F1/PIT LANE VOYAGER FACTORY APRIRAI. Att SULLA VIA DI DAMASCO. Att MEZZOGIORNO IN FAMIGLIA TG2 GIORNO / DRIBBLING MEMORIE SEGRETE. Film SQUADRA SPECIALE LIPSIA.Tf SEA PATROL. Telefilm SERENO VARIABILE 90° MINUTO SERIE B. Sport SQUADRA SPEC. COBRA11.Tf TG2 NOTIZIE CASTLE. Telefilm TG2 Notizie

06.30 10.10 10.50 11.00 11.30 13.00 13.45 15.40 17.10 18.10 19.35 20.30 21.05 21.45 22.35

REAL SCHOOL. Att RAGAZZI C'È VOYAGER. Att G.P. DELLA CINA F1 POLE POSITION MEZZOGIORNO IN FAMIGLIA TG2 GIORNO/METEO/MOTORI QUELLI CHE ASPETTANO. Var QUELLI CHE. Varietà STADIO SPRINT. Sport 90° MINUTO. Sport G.P. DELLA CINA F1 - sintesi TG2 NOTIZIE NCIS. Telefilm ELEMENTARY. Telefilm LA DOMENICA SPORTIVA

07.50 09.10 10.10 11.00 11.30 12.00 14.00 14.55 17.00 17.15 19.00 20.00 20.10 21.30 23.55

IL LUPO DELLA SILA. Film PAESE REALE. Attualità L'ISPETTORE DERRIK. Tf TGR BELLITALIA. Att TGR PRODOTTO ITALIA. Att TG3 Sport - Meteo / TGR TG REGIONE/METEO TV TALK. Attualità TIMBUCTU. Attualità ANCHE SE VOLESSI LAVORARE. F TG3/REGIONE/METEO BLOB CHE TEMPO CHE FA. Attualità ULISSE. Doc TG3/TG REGIONE

11.05 11.30 12.00 12.25 12.55 13.25 14.00 14.30 15.05 16.30 18.00 19.00 20.00 21.30 23.25

TGR MEDITERRANEO. Att TGR REGIONEUROPA. Att TG3 Sport - Meteo / TGR TELECAMERE. Attualità RAI EDUCATIONAL PASSEPARTOUT. Att TG3/REGIONE/METEO in 1/2 ora. Attualità AMORI E DISSAPORI. Film LA BATTAGLIA DI MARY KAY PER UN PUGNO DI LIBRI. Quiz TG3/REGIONE/METEO BLOB/CHE TEMPO FA REPORT. Attualità TG3/TG REGIONE

andare in vacanza in anticipo e proverà a vincere anche domani a Pesaro contro una squadra non ancora salva. Già, Gigio Gresta contro la “sua” Pesaro che lotta anch'essa sul fondo, ma che vanta 4 lunghezze di vantaggio su Biella e non può permettersi passi falsi. Una partita tutta da godere, con molti appassionati

SABATO 13

RETE 4

09.35 10.35 11.30 12.00 12.55 14.00 14.45 15.30 17.30 18.55 19.35 20.40 21.30 23.20 01.20

CARABINIERI 5. Tf COME SI CAMBIA ACCADEMY TG 4/METEO/NOTIZIE/TRAFFICO UN DETECTIVE IN CORSIA. Tf LA SIGNORA IN GIALLO. Tf TG4 TELEGIORNALE LO SPORTELLO DI FORUM.Att PERRY MASON. Tf DETECTIVE MONK. Tf TG 4 - METEO 4 TEMPESTA D'AMORE. Soap WALKER TEXAS RANGER. Tf THE PATRIOT. Film WOLKING TALL 12. Film TG4 NIGHT NEWS

cremonesi al seguito, galvanizzati dalle recenti clamorose imprese della squadra. Chissà che non sia davvero il giorno della consacrazione definitiva. I NUMERI Contro Siena abbiamo assistito alla doppia doppia di Luca Vitali, con 17 punti e 10 rimbalzi che ha eguagliato anche il record stagionale in campionato nei tiri liberi con un 10/10 già realizzato da Datome (2 volte), Mike Green e Alessandro Gentile; oltre a Vitali, doppia doppia italiana anche per Andrea Michelori (Juve Caserta), 18+13 e Mason Rocca (Oknoplast) 13+11. Vitali e Michelori sono andati anche oltre quota 30 nella valutazione (34 il cremonese, 32 il casertano). Sono solo 7 gli italiani a riuscirci quest’anno: 3 volte Vitali, 2 Aradori e Gigli, 1 Crosariol, Datome, Hackett e Michelori, a conferma della grande stagione di Vitali, che a Cremona ha ritrovato se stesso.

DOMENICA 14 07.05 07.55 09.00 10.00 11.00 11.30 12.00 13.00 14.00 14.40 15.35 18.55 19.35 21.30 23.45

TG4 NIGHT NEWS VITA DA STREGA. Sitcom BBC KNOWLEDGE. Doc SANTA MESSA LE STORIE DI VIAGGIO A...Att TG 4 TELEGIORNALE PIANETA MARE. Attualità DONNAVVENTURA. Attualità TG4 Telegiornale - METEO 4 IERI E OGGI IN TV SPECIALE LE MINIERE DI RE SALOMONE. F TG4 Telegiornale - METEO 4 IL COMANDANTE FLORENT.Tf TIERRA DE LOBOS. Telefilm PROPOSTA INDECENTE. Film

06.00 07.55 08.00 09.10 10.00 11.00 13.00 13.40 14.10 16.00 CANALE 5 18.50 20.00 20.40 21.10 24.00

PRIMA PAGINA TRAFFICO/METEO TG5 MATTINA SUPERCINEMA. Attualità MELAVERDE. Attualità FORUM. Attualità TG 5 telegiornale - METEO 5 COUGAR TOWN. Telefilm INGA LINSTROM. Film VERISSIMO. Attualità THE MONEY DROP. Game TG 5 telegiornale - METEO 5 STRISCIA LA NOTIZIA. Varietà AMICI. Talent show MAI DIRE PROVINI. Varietà

07.55 08.00 08.50 09.40 10.00 11.30 12.00 13.00 13.40 14.10 18.50 20.00 20.40 21.30 00.05

Traffico/METEO TG5 MATTINA LE FRONTIERE DELLO SPIRITO TGCOM IL GRANDE NILO. Doc LE STORIE DI MELAVERDE.Att MELA VERDE. Attualità TG5 TELEGIORNALE/METEO 5 L'ARCA DI NOÈ. Varietà DOMENICA LIVE. Varietà THE MONEY DROP. Game show TG 5 - METEO 5 STRISCIA LA DOMENICA.Var LA MASCHERA DI FERRO. F PER INCANTO O PER DELIZIA.F

07.20 11.00 12.25 13.00 13.40 14.35 14.45 16.00

CARTONI ANIMATI ROBIN HOOD. Telefilm STUDIO APERTO - METEO SPORT MEDIASET. Sport I SIMPSON. Cartoni LIFE BITES. Sitcom GRAN PREMIO D'ARAGONA LA LEGGENDA DEL TESORO SCOMPARSO. Film MAGAZINE CHAMPIONS LEAGUE STUDIO APERTO LIFE BITES. Sitcom SKY HIGH. Film SPY KIDS 4. Film FACTOR 8. Film

07.00 07.50 11.35 12.25 13.00 14.00 15.00 16.20 17.00 18.30 19.00 19.10 21.25 00.35 01.30

COPPIA DI RE. Sitcom CARTONI ANIMATI GRAN PREMIO D'ARAGONA STUDIO APERTO/METEO.IT SPORT MEDIASET - XXL 2 BROKE GIRLS. Sitcom GRAN PREMIO D'ARAGONA FUORI GIRI. Sport DENNIS COLPISCE ANCORA.F STUDIO APERTO/METEO COSÌ FAN TUTTE. Sitcom PALLOTTOLE CINESI. Film LE IENE SHOW. Varietà 2 BROKE GIRLS. Sitcom CALIFORNICATION. Telefilm

ITALIA 1 17.50 18.30 19.00 19.15 21.10 22.50

40 36 34 32 30 30 30 28 24 22 22 22 20 18 16 12

SABATO 13

LA 7

DOMENICA 14

06.00 07.00 09.50 11.00 11.05 12.00 12.40 13.30 14.05 14.40 16.15 17.55 20.00 20.30 22.30

TG LA 7 - METEO OMNIBUS. Attualità COFFEE BREAK TG LA7 - METEO L'ARIA CHE TIRA-IL DIARIO BOOKSTORE. Attualità LE STRADE DI SAN FRANCISCO. Tf TG LA7 TG LA7 CRONACHE. Att LE COLLINE BLU. Film THE DISTRICT. Telefilm L'ISPETTORE BARNABY. Tf TG LA7 IN ONDA. Attualità LE INCHIESTE. Attualità

06.00 07.00 09.50 11.05 12.00 12.30 13.30 14.05 14.40 16.20 17.55 20.00 20.30 21.30 23.25

07.00 08.00 08.30 09.00

BUONGIORNO CREMONA LE CITTÀ DELLA MUSICA LA CITTÀ DELLA MUSICA LA PIAZZA DI CREMONA CREMA E CASALMAGGIORE IL GIORNO DEL SIGNORE IL BENE COMUNE Talk TELEGIORNALE CIAK! MOTORE! GIOIELLI SOTTO CASA TG/TG NAZIONALE/STORIE IL GIORNO DEL SIGNORE A TAMBUR BATTENTE FATTI D’ARTE

07.00 BUONGIORNO CREMONA METEO - OROSCOPO 08.10 CIAK! MOTORE! 08.30 COSA BOLLE IN PENTOLA. Rubrica cucina 09.20 IL BENE COMUNE Talk 11.00 SANTA MESSA 12.00 GIORNO DEL SIGNORE 13.30 TG DELLA DOMENICA 14.00 LA GRANDE DOMENICA. Lo sport di Cremona1 18.15 SCAVOLINI BANCA MARCHE PESARO – VANOLI CREMONA 20.00 TG DELLA DOMENICA 21.00 CREMONESE – SUDTIROL

11.00 11.30 13.30 16.00 17.30 19.00 20.30 21.00 22.30

TG LA7 - METEO OMNIBUS. Attualità COFFEE BREAK. Attualità FUORI DI GUSTO. Attualità IN CUCINA CON VISSANI I MENÙ DI BENEDETTA TG LA7 TG LA7 CRONACHE IL VOLO DELLA FENICE. F THE DISTRICT. Telefilm L'ISPETTORE BARNABY. Tf TG LA7 IN ONDA. Attualità ELIZABETH I. Film LA7 DOC


29

Sport CANOTTAGGIO Domenica si è svolto il 1° Meeting Nazionale a Piediluco e le canottieri cremonesi sono state al di sotto delle aspettative. Di valore per il team baldesino è il bronzo di Lorenzo Dessi e Lorenzo Cortesi nel 2x Pesi Leggeri. Molto bene anche Miriam Vacchelli, che si è aggiudicata la medaglia d’oro nella gara del quattro di coppia della rappresentativa regionale. Il tecnico Giancarlo Romagnoli ha così commentato le prove dei suoi ragazzi: «Questo meeting è stato caratterizzato da ombre e luci, anche se Michele Manzoli, Marco Chiodelli Palazzoli e Lorenzo Cortesi si sono comportati molto bene, ottenendo la convocazione al Trofeo D’Aloja. Sono tre ragazzi che fanno ben sperare per i risultati che possono ottenere, anche in un futuro non troppo lontano». Un po’ meno bene, invece, gli Junior che a detta di Romagnoli, hanno comunque grandi margini di miglio-

Sabato 13 Aprile 2013

Luci e qualche ombra nel 1° Meeting Nazionale a Piediluco

ramento e infatti si lavorerà molto e con impegno per migliorare le “lacune”, affinché dimostrino il loro valore nelle prossime gare. Anche Davide Capasso e Marcello Caldonazzo, giunti terzi nel-

Il quattro di coppia di Miriam Vacchelli

la finale B del 2x Ragazzi, con impegno sapranno fare meglio, visto che risultato è stato condizionati da qualche problema con la barca. Il tecnico Romagnoli confida nei miglioramenti che i suoi atleti potranno dimostrare nelle prossime settimane: «Ovviamente l’impegno è molto importante, anche se non ci si può aspettare grandi risultati senza molto allenamento in acqua. Del resto, il clima rigido ha impedito agli atleti, fino a poco tempo fa, di scendere in barca quanto avrebbero voluto, per affrontare al meglio questo 1° Meeting Nazionale». Per la Canottieri Bissolati bene Selene Gigliobianco, argento in doppio con la compagna Veronica Paccagnella, mentre Valentina Rodini si è piazzata 4ª nel 2x Junior misto con Elisa Mapelli. Carlotta Ludovica Tamburini

Dessi e Cortesi (a destra) insieme a Romagnoli

Pomì, sfida decisiva per il primato 24ª Giornata

Fontanel.-San Casciano Frosinone-Novara Mazzano-Marsala Montichiari-Pavia Ornavasso-Cadelbosco Pomì-San Vito Sala Consilina-Soverato

3-2 3-2 3-0 0-3 3-0 3-0 1-3

Classifica

U’

n’ora esatta è bastata alla Pomì per avere ragione del fanalino di coda San Vito (25-16, 25-8, 25-10 i parziali) e ritrovare la vittoria dopo la sconfitta al tie-break del turno precedente sul campo di Soverato. Centrati dunque i tre punti da parte della formazione di Cuello, che rimane in corsa per il primato stante la sconfitta al quinto set di Novara, prossimo avversario della Pomì in una sfida che può risultare decisiva per il primato. La gara con le pugliesi ha coinciso con il rientro in campo di Serena Malvestito, inserita nelle dodici a referto, al posto di Federica Nasari bloccata da un risentimento alla schiena. «E’ stato bello esserci per una volta - commenta la centrale pavese - per me queste settimane sono state intense per impegni sportivi e di studio e l’aver visto premiato il mio impegno ovviamente mi rende felice. Poi è arrivato questo successo che ci rilancia nella corsa al primato e ci ridà un gran morale dopo la sconfitta di Soverato». «Bisognava vincere aggiunge l’ex di turno D’Ambros - e ci siamo riuscite in tempi stretti e giocando discretamente bene. Per noi la gara si è messa subito in discesa, troppo evidente il divario tecnico con le nostre avversarie. Rispetto alla scorsa stagione non ho rivisto nessuna ex compagna, la squadra è cambiata con l’arrivo di

Novara Ornavasso Pomì Casalmaggiore Frosinone Pavia Mazzano Soverato Cadelbosco San Casciano Fontanellato Sala Consilina Montichiari Marsala San Vito

60 57 57 52 43 33 33 32 32 29 28 27 13 8

25ª Giornata

VOLLEY A2 Domani a Novara è in palio la vetta della classifica e Casalmaggiore non ha alternativa al successo da tre punti

Cadelbosco-Montichiari Marsala-Fontanellato Mazzano-Ornavasso Novara-Casalmaggiore Pavia-Frosinone San Casciano-Sala Consilina San Vito-Soverato

tante giovani che ovviamente stanno pagando lo scotto di essersi viste proiettare in un campionato di grande spessore tecnico come la A2. Ora si va a Novara, dove ce la giocheremo; finché la matematica ci tiene in corsa per il primo posto, è nostro dovere crederci”. «Il risultato di domenica scorsa si presta a pochi commenti - spiega il

Reima non può sbagliare stasera contro Mondovì VOLLEY B1

La Pomì fa festa dopo la vittoria

tecnico della Pomì, Claudio Cesar Cuello. La differenza dei valori in campo è stata così netta da impedirmi di effettuare più cambi nell’ambito dello stesso set. A volte il punteggio procedeva così velocemente da rendere difficili tutte le variazioni programmate. Nonostante ciò, sono riuscito a dare spazio a tutte le ragazze, provando diverse soluzioni

tattiche. Sapevo che con la formazione pugliese non avremmo dovuto faticare molto, per cui in settimana ho sottoposto la squadra ad un lavoro intenso pensando già in prospettiva Novara. Ritengo che le ragazze arriveranno preparate a questo appuntamento». E’ quindi lecito attendersi una grande prestazione della ...

Reduce dall’inattesa quanto pesante sconfitta interna contro Genova (19-25, 20-25, 15-25 i parziali a favore dei liguri), la Reima Crema ad inizio settimana ha ripreso gli allenamenti in preparazione alla prossimo sfida di campionato. Il ventitresimo turno del campionato di B1 vedrà opposti i blues di Marco Gazzotti all’Eurorenting Bruno Mondovì. I piemontesi, che nella gara d’andata vinsero al tie break, hanno raggiunto la matematica salvezza grazie al successo contro Iglesias, mentre i cremaschi, in piena lotta per la permanenza in B1, sono obbligati a muovere la classifica. «Genova è stato un episodio negativo - afferma lo schiacciatore Alberto Bigarelli - dal quale vogliamo asAlberto Bigarelli solutamente riscattarci. La classifica rispetto a prima non è mutata, poiché la salvezza dista ancora un solo punto, ma ora dobbiamo riprendere il cammino e la gara contro Mondovì sarà una prova molto importante, la prima di quattro finali». Appuntamento per i blues è per stasera alle 21 presso il palazzetto “Manera” di Mondovì. Dirigeranno il match gli arbitri Facchetti e Lizzari. CLASSIFICA (22ª giornata) Cantù 54; Bergamo 46; Milano 41; Genova, Cagliari 39; Mondovì 37; Olbia 34; Brescia 31; Asti 29; S. Antioco 26; Reima Crema 25; Iglesias 23; Brugherio, Cisano 19.

HOCKEY PISTA

PALLANUOTO

Bissolati, ora la classifica è rassicurante Il Pieve 010 vede i playoff

La Canottieri Bissolati ha compiuto un passo avanti molto importante verso la salvezza. I biancazzurri hanno battuto 7-5 l’Acquatica Torino, diretta concorrente, distanziandola ora di sei punti in graduatoria. E’ stato un match duro, combattuto sul piano fisico quello di sabato scorso alla Comunale. Ospiti avanti 1-0 e pareggio di Piazzi al 4’. Nel secondo periodo va in testa la Bissolati con Zoppi. Nella terza frazione pareggio su dubbio rigore di Calderara, ma in replica sempre con un penalty Zoppi dà il 3-2. E’ stato Pitturelli al 4’ a siglare il 4-2. Allo scadere padroni di casa sul 5-3 con rete di Piazzi. All’inizio dell’ultimo periodo sul 5-4, fallo grave Nicolas Zoupas ed espulsione definitiva. Felissari ha trasformato il rigore della sicurezza, anche se

AUTOMOBILISMO

Vincenzo Sauto in gara (fotoservizio Michele Piech)

l’Acquatica è riuscita ab accorciare le distanze. Oggi trasferta non impossibile a Treviglio. Intanto, la dirigenza bissolatina ha dato fiducia per la conduzione tecnica della squadra alla coppia di giocatori esperti Felissari-Pasqualato. Certo con entrambi in acqua si avverte la mancanza di una guida tattica di una persona dalla panchina, ma i risultati danno fiducia al gruppo Ricordiamo che è stato inserito nello staff dirigenziale un altro ex giocatore e bissolatino doc: Marco Gaboardi. CLASSIFICA (9ª giornata) Piacenza 27; Busto Nuoto, Vigevano 16; Canottieri Milano, Osio 15; Monza 12; Treviglio, Canottieri Bissolati 9; Varese 6; Aquatica Torino, Bocconi Sport 3. M.R.

Per il Pieve 010 non è stata una trasferta agevole a Modena contro l'ultima della classe. I rossoblu hanno vinto con il minimo scarto 4-3, ma hanno dovuto faticare parecchio. Altalenanza del punteggio nel primo tempo, con gli ospiti in vantaggio ed i locali ad inseguire. Dopo le reti di Baffelli e Manuele Civa, rimontate dai modenesi, è Berto a siglare il 3-2 prima del riposo. Modena non molla ed aggancia il Pieve 010 che a cinque minuti dalla

fine realizza il gol vincente con Berto. Ora i pievesi sono terzi in classifica, in piena corsa playoff e sabato a San Daniele Po arriva Montecchio, squadra da non sottovalutare. CLASSIFICA (18ª gionata) Viareggio 36; Correggio 34; Hockey Pieve 010 31; Pordenone 30; Roller Scandiano 29; Sandrigo 28; Montecchio Precalcino 27; Amatori Vercelli 26; Roller Bassano 20; Cresh Eboli 7; Amatori Modena 5. M.R.

Team Pellin grande protagonista a Monza

MONZA – Il cremonese Team Pellin è stato tra i protagonisti del primo appuntamento stagionale della serie europea del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli, che si è svolto nel fine settimana presso l’autodromo di Monza. Nella categoria del Trofeo Pirelli era in gara Alessandro Vezzoni, nella Coppa Shell Vincenzo Sauto. Partiamo col Trofeo Pirelli: nella prima gara di sabato ha prevalso Lorenzo Casé, davanti a Stefano

Gai e Daniel Mancinelli. Per Vezzoni, sesto nelle qualifiche, è arrivato il settimo posto. Vezzoni ha confermato la 7ª posizione anche nella gara 2 di domenica (nella quale aveva ottenuto l’ottimo terzo tempo in qualifica), che è stata pure vinta da Casé davanti a Gai, con Sergey Chukanov terzo. Tornando a sabato e passando alla Coppa Shell, Sauto ha strappato il sesto tempo su 27 concorrenti, posizione confermata in

gara 1, vinta da Dirk Adamski davanti ad Andrii Lebed e David Gostner. La domenica, grandissima prestazione di Vincenzo Sauto che, partito in 4ª posizione, ha saputo chiudere al secondo posto, a soli 21 millesimi di secondo dal vincitore Gostner, e precedendo Fons Scheltema. In pratica una volata con arrivo alla pari, decisa solamente al fotofinish. Prossimo appuntamento il 19 maggio a Brno in Repubblica Ceca.

Alessandro Vezzoni in gara


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Sport

Sabato 13 Aprile 2013

Vece e Bissolati salgono sul podio rosa

CICLISMO Ottima prestazione delle due giovani allieve a San Bassano. Un successo la manifestazione tutta al femminile

E

di Fortunato Chiodo

ravamo stati facili profeti nel prevedere una massiccia adesione di donne che avrebbero fatto sentire la loro voce in un trittico. Questa previsione non era legata solo alla performance, o al fatto che anche prima qualche atleta avesse dato segni di crescita di condizione. C’era qualcosa di più, con nuovi stimoli e una fiducia in se stesse mai venuta a meno, lontana però dalla spavalderia che qualche volta va sopra le righe. Tutto questo si è visto al meglio nella Giornata rosa dello sport a San Bassano, nel 2° Gran Premio Ernesto Cavalli Camicie, una collezione destinata a diventare nel tempo una straordinaria galleria delle grandi storie del ciclismo. Tre corse prestigiose, durante la quale qualcuna ci è sembrata già molto competitiva, determinata, con una voglia inesauribile di saper cogliere il momento giusto. Tre categorie impegnate con 300 concorrenti, per una delle più attese gare del calendario nazionale per qualità e partecipazione, organizzata dall’Imbalplast di Son-cino. Ci ha messo davvero poco Chiara Consonni, 13enne di Brembate Sopra (Bergamo) e vicecampionessa italiana su strada, a far capire a tutti come stavano

NEWS (F.C.) Festa grande per Anselmo Francesconi (nella foto), che ha debuttato col botto nella categoria Esordienti. Il portacolori dell’Uc Cremasca ha dominato a Calusco D’Adda e ha messo in bacheca una primizia, lasciando alle spalle il cremasco Paolo Rocco (Gs Corbellini), mentre Daniele Donesana (Cremasca) è giunto decimo tra gli esordienti del 2° anno. Ordine d’arrivo 1) Anselmo Francesconi (Uc Cremasca) 28 km in 48’ alle media di 35 km/h 2), Marco Previtali (Pol.

Stasera le finali allo Stradivari

Fari puntati sulle corsie del bocciodromo Stradivari dove questa sera si concluderà il 1° trofeo “Il violino del Po”, gara regionale organizzata dalla bocciofila di via Milano e dalla Canottieri Bissolati. Due settimane di batterie equilibrate dove nella categoria “A” è andato in onda lo show delle bocciofile “straniere” (quattro gironi su cinque!) con successi dei piacentini Negri e Dario Marzolini, di Tosca e Manghi, dei lodigiani Campolungo-Gaudenzi e Renesta-Beccaria, mentre l’unica nota positiva cremonese è arrivata dagli “astrali” Botta e Favalli. Nelle altre categorie, tra gli altri, in evidenza i beniamini di casa Bonali-Fiameni, Barbieri-Biazzi, Bocchi-Rotta, Bonezzi-Bastoni, Bodini-Boccali, Corbari-Pedretti, Pagliari-Visioli, Sordini-Perini e Ziglioli-Bergamaschi. Le finali, sotto la direzione di Vanni Capelli, inizieranno alle ore 18 e si giocherà al bocciodromo comunale e allo Stradivari dove si concluderà la manifestazione. M.M.

Lo sprint delle allieve (fotoservizio Giuseppe Belli)

L’arrivo delle esordienti

le cose: è rimasta al coperto sino alla volata decisiva, ha succhiato le ruote alla cremonese Anna Pedroni (CC Cremonese 1891-Arvedi) sino a cento metri, poi ha innestato la marcia trionfale dell’Aida. Attesissima la prova delle Allieve con in gara Miriam Vece, campionessa eegionale ed Elena

Bissolati. Qualcosa è però girato storto, oppure hanno dovuto scambiarsi i favori e così tutto si è risolto con una volata. Alla fine ha fatto festa Silvia Persico, 15 anni di Cene (Bergamo). «Ringrazio Mirian - racconta la Persico - ero dietro ai 300 metri, mi ha spianato la strada e dopo un terzo e

secondo posto è arrivata la vittoria». Soddisfatta Elena Bissolati: «Un risultato eccellente». Nell’ultima corsa, riservata alla categoria Elite e Junior, non è andata fuori giri Silvia Bertolotti, 18 anni di Arco di Trento: l’azzurra della cronometro è uscita dal mucchio a una trentina di chilometri all’arrivo, ha “picchiato duro” sui pedali, guadagnando una punta massima di 40” e completando il suo capolavoro. ORDINE D’ARRIVO ESORDIENTI: 1) Chiara Consonni (Eurotarget) km 29,200 in 51’43”, media 33,877, 2) Elena Pisu (Cadeo), 3) Anna Pedroni (CC Cremonese-Arvedi), 4) Martina Fidanza (Eurotarget), 5) Sara Margheritis (Caravatese). ALLIEVE: 1) Silvia Persico (Valcar Pbm) km 43,800 in 1h13’00, media 36,00, 2) Elena Bissolati (Pianeta Rosa), 3) Mirian Vece (Valcar Pbm), 4) Valentina Talevi (Gs Potentia), 5) Ylenia Fazione (Canadesi Cicli Fiorin). JUNIORES: 1) Arianna Fidanza (Eurotarget Still Bike) km 65,700 in 1h42’09”, media 38,590, 2) Sara Coffinardi (Valcar Pbm), 3°) Natasha Grillo (Vecchia Fontana), 4) Jessica Piccolo (Trentino Rosa Anima Nera), 5) Nicole Dal Santo (Vecchia Fontana). ELITE: 1) Simona Bortolotti (Servetto Footon) km 65,700 in 1h41’47”, media 38,729, 2) Lisa Gamba (Fanini Record), 3) Corina Defilè (Servetto Footon).

Francesconi fa centro a Calusco d’Adda

Marco Ravasio), 3) Paolo Rocco (Corbellini Ortofrutta), 4) Simone Pianetti (Us Paladina), 5) Pasquale Giordano (Scuola Ciclismo Mincio Chiese). NEWS L’esordiente Davide Gastaldi (CC Cremo-nese-Arvedi) nel Gran Premio Comune di Breno è giunto secondo alle spalle di Michele Gazzoli (Aspiratori Otel-

li), mentre Diego Bosini nella corsa dei tredicenni è giunto al settimo posto. Passando agli Allievi, James Felix Meo della Cremasca, si è piazzato quarto a Caponago. Sulle strade di Salvirola, infine, l’Imbalplast di Soncino si è imposta sia nel torneo a punti che in quello per società, nel 6° Trofeo Cicli Francesconi-

Avis Aido, classica di apertura patrocinata dell’Uc Cremasca. I VINCITORI G1: Gabriele Durelli (Cremasca), G2: Marco Dadda (Imbalplast Soncino): G3: Giorgio Gavazzi (Rodengo), G4: Nicolas Borsarini (Rodengo), G5: Andrea Morandi (Imbalplast), G6: Simon Curlo (Imbalplast).

La Bocciofila Astra domina il campionato di società BOCCE

Otto vittorie su altrettanti incontri, una cavalcata travolgente ed irresistibile: un vero trionfo per la bocciofila Astra che mette in bacheca il 1° Campionato Provinciale a squadre a categorie miste con un’autorità da grande. Che sarebbe finita bene per la formazione guidata da Giuseppe Ghidotti avevamo iniziato a sospettarlo già dai primi incontri eliminatori, quando l’Astra si era sbarazzata dello Stradivari A e della Soms (entrambe per 6-2!) e del Fadigati per 7-1; dopo il pareggio con la Bissolati (e vittoria ai pallini) l’Astra ha proseguito il suo ruolino di marcia impartendo dure lezioni alle “Querce” (7-1) ed al Signorini (8-0) e qualificandosi per la semifinale. Non si ferma più l’Astra, viaggia con il vento in poppa la bocciofila di Vanni Cappelli verso la finale in un

Nell’incontro di andata del terzo turno del campionato italiano per società di prima categoria, una Vis Trescore cinica e concreta ha superato di misura la “Zeni” per 1-0. Una vittoria sofferta quanto importante al termine di una prestazione non brillante, quella ottenuta dalla bocciofila cremasca sulle corsie del bocciodromo comunale gremito di pubblico, con folta rappresentanza di tifosi lodigiani. C’è qualche rimpianto nella squadra trescorese, ma guardarsi indietro ora e abbattersi non ha più senso, perché c’è

La Bocciofila Astra

crescendo rossiniano e s’impone sul Ferroviario per 2-0 grazie ai successi di Galelli e sempre di Fausto in coppia con Previdi. In finalissima anche la canottieri

Baldesio che ha la meglio sullo Stradivari A per 2-1. Match decisivo equilibrato: Galelli perde il suo incontro (con Ghisleri), ma recupera la terna “astrale” composta da Corbari-Pedretti-Previdi. La coppia Previdi-Galelli distrugge le velleità degli avversari vincendo entrambi i set e la Baldesio è ormai al tappeto: Corbari-Pedretti s’impone nel primo game e la bocciofila rivierasca guidata da Giancarlo Soldi non si rialza più. Ha riscosso un apprezzabile successo di partecipazione, sia di pubblico che di società questa originale manifestazione organizzata dal comitato provinciale cremonese che quasi certamente verrà replicata, anche se ci sarà qualche necessaria modifica. Massimo Malfatto

La Vis Trescore cerca il pass oggi a Lodi

ancora spazio per un traguardo considerevole da conquistare. Il ct Sergio Marazzi ha dovuto rinunciare a Guglieri e il suo forfait si è avvertito più del previsto. Una partita complicata quella della terna Guerrini-Galantini-Zagheno che, perso il primo set, vinceva il secondo sul filo di lana, ma dopo essersi trovata in svantaggio 1-7! Sul-l’altra corsia Pedrignani,

opposto a Jacopo Gaudenzi, s’imponeva nettamente nel primo set, ma trovava disco rosso nel successivo. In parità si concludeva l’incontro di coppia che vedeva impegnati Pedrignani e Galantini; il punto della vittoria trescorese lo conquistavano Guerrini-Zagheno che battevano la coppia lodigiana. Questo pomeriggio (inizio ore 14.30) incontro di ritorno

sulle corsie del bocciodromo di Lodi. Per la formazione del presidente Comolli c’è la convinzione della difficoltà, ma anche la consapevolezza di essere un gruppo solido ed unito, con la possibilità di fare il colpo grosso: molto dipenderà dall’approccio e dalla presenza (più sì che no!) di Paolo Guglieri. M.M.

BOXE

Esposito vince e ora sogna la Nazionale

Primo successo stagionale di una certa importanza per l’Accademia Boxe Cremona. Lo ha colto sul ring di Rovereto il superwelter Nicholas Esposito, che ha letteralmente dominato la categoria dei 69 kg, pur essendo il più giovane in competizione e pur avendo trovato in finale l’italo-albanese Damjian Kitaj, già qualificato tra gli Elite di Prima Serie. Kitaj, sostenuto a gran voce dal pubblico locale, era partito con i favori del pronostico e con la qualifica di testa di serie numero 1, ma in finale ha arrendersi di fronte allo strapotere di Esposito, che lo ha affrontato scegliendo la corta distanza e il corpo a corpo e accettando gli scambi ravvicinati che Kitaj proponeva con la sua boxe fatta di stretti ganci e montanti al corpo. La verve dell’italo-albanese è però durata assai poco, perché il lavoro ai fianchi di Esposito lo ha ben presto posto in condizioni di nuocere e costret-

to quasi unicamente a difendersi, anche se non ha mai mancato di tentare qualche sortita e di sovvertire l’inezia del match che, dopo un paio di minuti della prima ripresa, è stata subito nelle mani di Esposito. Ne è uscito uno splendido incontro, durante il quale l’arbitro ha dovuto intervenire una sola volta, quando Esposito è stato raggiunto da un colpo basso involontario e gli sono stati concessi una decina di secondi per recuperare. Per Esposito potrebbe aprirsi uno spiraglio importante in chiave nazionale. L’attuale presidente della federazione, Brasca, gli ha infatti promesso, vedendolo combattere a Signa contro il campione toscano Daniele Sarti, la convocazione in Nazionale che dovrebbe arrivare viste le tre vittorie consecutive di Rovereto. Nel frattempo il pugile dell’Abc sta preparando il prossimo torneo in programma tra maggio e giugno a Bergamo.

Rugby: Cremona sfida i Caimani dominatori

Reduce dalla straripante affermazione contro il Marco Polo (70-9) nel recupero della 2ª giornata di ritorno, il Cremona Rugby chiude domani a Bondanello la stagione sul campo della capolista Caimani Rugby. Un impegno proibitivo, da affrontare però a testa alta al termine di una stagione molto positiva per i grigiorossi, che hanno raggiunto il sesto posto in classifica con 30 punti. Derby a Lodi, invece per il Crema Rugby (3° in classifica), mentre nell’altro girone Casalmaggiore sfida il Rugby Milano.


Cultura&Spettacoli “La musica” di Rosa Vasini nella Rocca

Fino al 21 aprile, la Rocca Sforzesca di Soncino ospita la mostra “La musica” della soncinese Rosa Visini. La pittura della Visini è improntata al classico e ad un romanticismo d’altri tempi. Appassionata di musica e danza,

l’artista ama rappresentare questi due mondi, ottenendo buoni risultati d’equilibrio e stile. Predilige la forma del violino, strumento che spesso raffigura in simbiosi con danzatrici che completano e armonizzano le composizioni.

In scena stasera alle 21 a Casalmaggiore “Ta-kai-ta” per la regia di Enzo Moscato

Uno spettacolo omaggio al grande Edoardo

Q

di Federica Ermete

Lo show del Mago Forest domani sera a Soresina

Domenica alle ore 21, la rassegna Sifasera, promossa da Teatro del Viale, propone uno spettacolo di Cabaret. Al Teatro Sociale di Soresina Michele Foresta, a tutti meglio noto con il nome d’arte “Mago Forest”, è protagonista assoluto, nonché autore, del “Mr. Forest show”. Chi non conosce il Mago Forest alzi la mano. E la platea restò a braccia conserte. Il popolare mattatore televisivo interpreta un candido ed incompetente mago che, unendo una vena comica di stampo cabarettistico all’abilità tipica dei prestigiatori, cerca di dare un senso arcano alle banalità del quotidiano. Una sorta di “show man” sfigato e disastroso che porta avanti il suo spettacolo addentrandosi in tutte le branche della magia, ipnotizzando banane e piranha, piegando servizi di posate, tentando impossibili evasioni emulando Houdinì con un unico risultato: l’esilarante fallimento! Sembra che gli stessi suoi attrezzi, dai più adeguati ai più assurdi, gli si rivoltino contro mettendolo in grave imbarazzo. Durante i suoi strampalati esperimenti non manca il coinvolgimento del pubblico e il passo da collaboratore a vittima è brevissimo! Come in tutti gli “one man show” che si rispettino non mancherà certo la “guest star”, oltre a quelle immaginarie che non arriveranno mai, come la donna più vecchia del globo, che al suo posto vorrebbe mandare la mamma, o l’uomo dal tatuaggio così grande che un pezzo ha dovuto farlo tatuare sul figlio, ci sarà il suo fido scudiero: l’eccelso maestro Lele Micò, pianista con sigaro toscano incorporato, capace di suonare dal vivo in Liguria mentre sta facendo l’amore in Lombardia. Previste risate assicurate!

uesta sera alle ore 21, il Teatro di Casalmaggiore ospita la Compagnia Enzo Moscato che porta in scena “Ta-kaita” (Eduardo per Eduardo) di Enzo Moscato, con Isa Danieli e lo stesso Moscato. Uno spettacolo atteso che vede, di nuovo, il sodalizio tra uno dei maggiori poeti e drammaturghi della odierna scena teatrale napoletana (di quella, per intenderci, che all’inizio degli anni Ottanta, venne definita “nuova drammaturgia”) ed un’attrice che di questa forma teatrale innovativa ne è stata una delle principali muse. Il regista ha spiegato: «Il mio è solo un timido tentativo d’affaccio sugli abissali paesaggi interiori del celebre drammaturgo napoletano. Non ho, né potevo, né volevo avere pretese di biografo o di psicologo o di filologo teatrale dell’ultima ora! Ho, invece, perché m’incuriosiva, cen-

Enzo Moscato e Isa Danieli sul palco (foto Francesco Squeglia)

trato la mia attenzione (e immaginazione) sui sentimenti del Rammarico e del Dolore. Il primo, com’è noto, diretto verso la città, verso Napoli. Il secondo, verso i suoi controversi e misconosciuti rapporti famigliari. Nella fattispecie, sullo struggimento

Bella danza brasiliana martedì al Ponchielli

Martedì 16 aprile alle 21, “La danza” del Teatro Ponchielli propone il terzo appuntamento in prima italiana. Protagonisti sono i Grupo Corpo Brazialian Dance Theater (nella foto) che tornano a Cremona, dopo 15 anni, con due coreografie del loro fondatore Rodrigo Pederneiras: “Sem mim” (musiche di Carlos Nùnes e Josè Miguel Wisnik su canzoni di Martìn Codax) e “O corpo” (musica di Arnaldo Antunes). Sergio Trombetta, giornalista critico di danza, si è così espresso: «Si va a uno spettacolo di Grupo Corpo soprattutto per vedere bella danza. Scatenata, con

Giovedì al Ponchielli appuntamento con la Mahler Chamber Orchestra

Stagione concertistica, ultimo atto Cala il sipario sulla stagione concertistica del Teatro Ponchielli. Giovedì 18 aprile alle 21, sul palcoscenico cremonese ha luogo un gradito ritorno. Dopo essersi esibiti nel 2011 con l’intera orchestra per l’inaugurazione della stagione, quest’anno, I Solisti della Mahler Chamber Orchestra (nella foto) si presentano in formazione cameristica, diretti da Philippe von Steinaecker, che dell’orchestra ha fatto parte per molti anni. Insieme propongono un programma novecentesco: si inizia con i Fünf Orchesterstücke op. 16 (Cinque pezzi per orchestra) di Arnold Schoenberg, nella versione per orchestra da camera; si prosegue con un omaggio a Benjamin Brit-

ten con la sua Sinfonietta, opera giovanile ma già rivelatrice dell’abilità compositiva del compositore; per poi concludere con la Sinfonia n.4 di Gustav Mahler, con il suo quarto movimento in forma di canzone, in cui la voce di un bambino (soprano) descrive in modo ingenuo e delicato il Paradiso e il mondo celeste.

CONCERTO Oggi alle ore 17, presso lo Scalone di Palazzo Affaitati, ha luogo il concerto “Una scala di note”. Protagonisti sono i Giovani Solisti di West Hartford. Si tratta di un’orchestra del Connecticut (Usa), composta da 24 studenti d’età compresa tra i 15 e i 18 anni e che

nel 2013 festeggia il 28° anno di fondazione. L’ensemble fu fondato nel 1983 con lo scopo di educare musicisti di talento provenienti dalle Conard e Hall High Schools, e dare loro la possibilità di suonare brani della migliore letteratura musicale per orchestra di archi.

Edoardo Zosi si esibisce “Ashes of hell” stasera con il violino Hammerle in scena ad “Alice”

Appuntamento conclusivo con la rassegna “Audizioni al museo”, promossa dall’assessorato alle Politiche Culturali, Commerciali e al Turismo del Comune di Cremona, dalla casa editrice Cremonabooks e dalla Fondazione Antonio Stradivari. Domani mattina alle 11, nella sala San Domenico del Museo Civico, si esibisce Edoardo Zosi che imbraccia il violino “Hammerle” costruito nel 1658 da Nicolò Amati. Il musicista, che si annovera tra i migliori talenti laureati dalla Accademia Stauffer, è ora un affermato protagonista del concertismo internazionale. Allo stesso tempo, si può apprezzare, insieme al suono, l’elegante bellezza dello strumento: nella perfetta fattura nel violino “Hammerle” trova sintesi un patrimonio di competenze ed esperienze maturate in oltre un secolo.

e senso di Perdita irreparabile che Eduardo provò con la morte prematura dell’adorata figlioletta Luisella. E’ qui che veramente l’Eduardo-privato mi è sembrato straordinariamente vicino al poetico universale di Shakespeare! A Lear, certamente,

(T.G.) Per la rassegna “Un teatro da cercare”, l’associazione “Alice nella città – in via Cappi a Castelleone – questa sera alle ore 21.30 presenta lo spettacolo “Ashes of hell” – un fottuto requiem per Mahagonny. E’ uno spettacolo di forte critica alla società dei consumi, che presenta la desolazione fisica, ma anche morale di una città improvvisamente vittima di un incendio devastante. I sopravvissuti si ritrovano in mezzo al deserto che circonda la città, nell’impossibilità di dare un senso alla loro nuova condizione, vista la fine della loro società basata esclusivamente e univocamente sugli scambi economici. Di ispirazione brechtiana, lo spettacolo mostra la de-solazione di una società ad un’unica dimensione di valore, quello economico, e quindi dopo il disastro imprevisto, una società al collasso.

ballerini carichi di una energia inesauribile e pieni di fascino e sex appeal. In oltre 30 anni di vita questa compagnia, fondata nello stato di Minas Gerais lontano dal Brasile più folkloristico e commerciale, ha dato vita a spettacoli memorabili. Rodrigo Pederneiras è capace di far esprimere al massimo i suoi 22 danzatori ed è profondamente legato alla cultura del suo paese, al tempo stesso colta e popolare. La tecnica interpretativa della compagnia è strabiliante, le prodezze virtuosistiche di una compagnia tutta protesa sul contemporaneo jazz lasciano senza fiato».

per il legame genetico-femminile che costui tiene con le figlie; ma anche con il Prospero della Tempesta, per la consapevolezza e la dignità della Sconfitta: del cuore, ma anche dello spirito, che, poi, in senso lato, potremmo pure definire “cultura”. A questo punto, non so né vorrei dire altro. Non mi è mai piaciuto dare al pubblico “dritte” o suggerimenti pregressi che possano in qualche modo influenzarne giudizio e gusto. Posso solo dire che sia io che Isa Danieli ci siamo situati sempre… almeno dieci passi indietro rispetto a colui di cui, con fantasia, ma, a tratti, anche con raziocinio ed esattezza, parlavamo… E, poi, sì, certo… a0nche con parecchio gioco. Un gioco di coriandoli, frasi, ricordi, citazioni, orme di gesti. Un gioco fatto da bambini. O per dei bambini. E pertanto vivido e solare, ma anche, a momenti, intriso di astrusi, strani vocalizzi, tristi nenie, sbilenchi danzamenti, insieme a sperdute invocazioni dal fitto buio di un sogno».


Cultura&Spettacoli

32 Quando il materiale di recupero diventa arte Sabato 13 Aprile 2013

Oggi alle 18 viene inaugurata la mostra “Materia pop” di Ruccardo Bonfadini

U

na mostra d’avanguardia nei chiostri del San Domenico a Crema. Oggi alle ore 18 si inaugura “Materia pop” di Riccardo Bonfadini. Plastiche, sacchi, sacchetti, cellophane: un attento recupero di un materiale tipico della società dei consumi che diventa arte nelle mani dell’artista, per un uso e riuso che ha anche aspetti di carattere didattico (ecologia, inquinamento) che sa dare sensazioni ed emozioni pur senza l’intervento di colori o di pennelli. Siamo alla più pura sperimentazione ben oltre le consuete pratiche della pittura. Il cremonese Riccardo Bonfadini (ora vive e lavora a Soresina) “muoven-

Riccardo Bonfadini

do dalla tradizione figurativa sulle orme del padre, approda all’astrattismo geometrico e alla poesia visiva-nuova scrittura”. Dopo diverse mostre personali e collettive in molte gallerie d’arte, ora per la pri-

ma volta affronta in prima persona e in totale libertà questa mostra a Crema al di fuori di ogni condizionamento di tipo commerciale; curioso, come sempre, di verificare la reazione dello spettatore all’azione assolutamente creativa dell’artista. Saranno presentate al pubblico circa trenta opere: assemblaggi, installazioni e sculture fatte con l’unico materiale della plastica e accomunate da una analisi coerente intorno ai temi della società dei consumi. La mostra rimarrà aperta fino a domenica 5 maggio. MARCIA LA TARTARUGA L’associazione “La Tartaruga Crema onlus” – associazione cremasca contro il Parkinson – in occasio-

ne della celebrazione della Giornata mondiale contro il Parkinson, organizza per domenica 28 aprile col Gruppo Podisti di Ombriano, la 1ª Marcia Run for Parkinson di 7 km con partenza da piazza Garibaldi alle 9.30. Testimonial dell’evento sportivo sarà Emiliano Mondonico.

REMULAS La programmazione della 7ª edizione della stagione teatrale della Biblioteca di Capergnanica - “Remulas”- presenta per questa sera alle ore 21, al teatro S. Giovanni Bosco a Capergnanica, la compagnia teatrale “El Turas” di Castelleone con “Gli sposi promessi” tratto liberamente dal celebre romanzo manzoniano. Tiziano Guerini

Daniele Ronda stasera in concerto Adam Ondra ospite al Cai

Questa sere alle ore 21 al Teatro San Domenico di Crema, a conclusione della “settimana della musica” dell’Istituto civico Folcioni, secondo il programma già indicato la scorsa settimana, si tiene il concerto del cantante piacentino Daniele Ronda. Compositore da un decennio e ora anche cantante dal recente successo, ama ed esegue preferibilmente musica folk che gli consente di essere sempre coerente con le proprie radi-

ci e fedele alle tradizioni, non solo musicali della propria terra emiliana. In particolare presenterà in teatro le canzoni del suo secondo album “La sirena del Po”. Il suo primo album “Daparte in folk” è del 2011 ed ha avuto particolare successo anche grazie alle collaborazioni con Davide Van De Sfroos e con Danile Sacco. E’ particolarmente attesa dai suoi fans la sua nuova prova musicale a Crema, che darà il via al suo nuovo tour.

La sezione di Crema del Club alpino italiano (Cai) invita per questa sera ad un duplice incontro con Adam Ondra, ventenne di Brno nella Repubblica Ceca – considerato il più forte scalatore moderno, vincitore della coppa del mondo Lead nel 2009 e della coppa del mondo Boulder nel 2010. Un primo appuntamento dalle ore 16 alle 18 presso la palestra di arrampicata di via Del Picco; un secondo appuntamento per le ore 21 in sala Alessandrini, via Matilde di Canossa, per proiezione di immagini e video sulle sue straordinarie scalate personalmente commentate dallo stesso Adam Ondra.

Il rapporto con il denaro presso il Caffè Filosofico

In attesa che l’ottava edizione del festival della filosofia “Crema del pensiero” (3, 4, 5 maggio) sviluppi da diversi punti di vista le varie tematiche proposte dal VII comandamento “Non rubare”, il Caffè Filosofico di Crema ne propone un primo approfondimento, relatore il docente di religione nonché teologo Christian Albini. L’appuntamento è per lunedì 15 aprile alle ore 21 al Caffè Gallery di via Mazzini a Crema. “Qual è il rapporto con il denaro nella visione cristiana, a partire dalla Bibbia e dai Padri della Chiesa? E - in riferimento ai Comandamenti - il Vangelo è oppio dei popoli o provocazione al cambiamento? Una prospettiva antropologico-spirituale per affrontare il tema delle “dieci parole”con consapevolezza laica ma anche, se possibile, con fede. L’intermezzo musicale che da qualche incontro arricchisce l’appuntamento del Caffè filosofico, vedrà esibirsi gli allievi della classe di Canto dell’Istituto musicale Folcioni.

Viaggi in Sud Africa a “Non solo turisti”

Secondo appuntamento dell’ottava edizione della rassegna “Non solo turisti”, fissata per martedì 16 aprile con “Donne al volante transafrica”: da Milano a Cape Town per solidarietà, dall’Italia al Sud Africa via terra. Nella sala Alessandrini di via Matilde di Canossa a Crema, il diario di un’avventura tutta in rosa con Mariella Carimini e Silvia Gottardi. La geografia vissuta per una miglior conoscenza di terre e di uomini e per esprimere solidarietà e vicinanza umana ai meno fortunati.

AFTERHOUR

Guinea Pig, pronti al ritorno discografico e live al Carmen Town Proseguono le selezioni per la band che potrà esibirsi al Rototom Sunsplash

Dopo un viaggio, fisico e musicale, direttamente alle radici del blues, i bresciani Guinea Pig tornano con un nuovo album che verrà presentato ufficialmente sabato sera nella loro città natale al Carmen Town. Il disco segna il secondo capitolo discografico della formazione, che ha esordito nel 2007 con “Burrito Grande Exp”, dieci pezzi registrati rigorosamente dal vivo. L’energia del rock si fonde con la viscerale passione del blues

I Guinea Pig

per dare vita ad un album ancora una volta intenso ed istintivo, carico di adrenalina e immediato. Passano gli anni, ma non si spegne l’energia dei Guinea Pig, come dimostrano le sonorità dei brani che certamente renderanno al meglio nella dimensione live, facendo scatenare il pubblico. Si balla invece a suon di rap al Magnolia di Milano, sabato sera, con la finale italiana del Rototom Reggae Contest Europe. Delle band che si

CINEMA Programmazione settimanale settimanale Programmazione Cremona Spaziocinema Cremonapo (0372-803674) www.spaziocinema.info • Oblivion • Bianca come il latte, rossa come il sangue • Benvenuto Presidente • Zarafa • Le avventure di Taddeo • Come un tuono • Ci vediamo domani • L'ipnotista • Il cacciatore di giganti • I Croods

Chaplin (0372-453005) • Tutto parla di te Filo (349-8310931) • Ernest e Celestine • Il volto di un'altra crema Porta Nova (0373-218411) www.multisalaportanova.it • The Croods • Come un tuono • Bianca come il latte, rossa come il sangue • Oblivion • Un giorno devi andare

pieve fissiraga Cinelandia (0371-237012) www.cinelandia.it • Benvenuto presidente! • Ci vediamo domani • Bianca come il latte, rossa come il sangue • Come un tuono • G.I. Joe - La vendetta • I Croods • Le avventure di Taddeo l'esploratore • Oblivion

esibiranno nel corso della serata a partire dalle 22.30, la formazione vincitrice si aggiudicherà la partecipazione alla finale europea del contest, per aggiudicarsi la partecipazione al più celebre festival europeo di musica reggae, il Rototom, che si terrà come ogni estate a Barcellona. La finale si terrà il 25 maggio a Zurigo. Protagonisti della serata al Magnolia saranno Anima Caribe, Sisyphos, The Apline Reggae System. Dopo

i live, la serata proseguirà con un dj set all’insegna delle migliori sonorità reggae, per ballare fino a tarda notte. Domenica sera si torna invece a sapori europei, o meglio britannici, con i The Gentlemen, sempre al circolo Magnolia, che ripercorreranno live le principali tappe della carriera dei Beatles attraverso i loro intrambontabili successi. Il concerto avrà inizio alle 21.30, dopo l'happy hour disponibile dalle 19. Martina Pugno

Il fascino di Stoccolma non basta per il successo de L’ipnotista Deludono la trama e i dialoghi della nuova pellicola di Hallstrom Dopo circa vent’anni, e diversi successi made in Usa, Lasse Hallström fa ritorno in patria e dirige questo thriller psicologico, tratto dall’omonimo bestseller di Lars Kepler. Il solitario commissario Jonna Linna è chiamato a indagare sul caso di sterminio di una famiglia il cui unico sopravvissuto è Josef, il figlio maggiore, in coma. Per dare una svolta al caso, il commissario interpella l’ipnotista Erik Maria Bark, sull’orlo, però, di una profonda crisi interiore e familiare, in seguito a uno scandalo. Disordinato e poco chiaro, L’ipnotista si presenta immediatamente con la trama “spieghettata”, tanto che dopo il primo quarto d’ora sembra quasi che la scena successiva possa essere il cartel-

lone con su scritto “The End". Il thriller psicologico di Hallström non convince perché di psicologico, avvincente o trascinante ha ben poco. La suspence è completamente dimenticata e al suo posto il regista preferisce delle lunghe (monotone) pause riflessive nei dialoghi che appaiono, però, più come tappabuchi per ricreare le emozioni proprie di un libro. Se la sceneggiatura non appassiona, de L’ipnotista è da salvare la fotografia: il paesaggio grigiamente innevato di una fredda Stoccolma è perfettamente in linea con la drammaticità della storia rappresentata. Adeguate le interpretazioni degli attori, tra le quali spicca quelle dell’ormai affermato Mikael Persbrandt. Federica Palmisano

Regia: Lasse Hallstrom Genere: thriller Durata: 122 minuti. Cast: Tobias Zilliacus, Lena Olin, Mikael Persbrandt, Helena af Sandeberg.


Salute La dottoressa Elisa Milanesi: «Attenzione alla disidratazione, che può portare all’organismo problemi gravi»

Gastroenterite nei bambini, cosa fare I di Laura Bosio

l prolungarsi della stagione fredda, quest'anno, ha portato anche al prolungamento del picco di gastroenteriti virali nei bambini, particolarmente provati dai continui sbalzi termici delle ultime settimane. «Queste forme virali sono causate prevalentemente da rotavirus e adenovirus, che sono facilmente identificabili attraverso l'esame delle feci» spiega la dottoressa Elisa Milanesi, pediatra dell'unità operativa di pediatria dell'Ospedale di Cremona. «Questi disturbi sono particolarmente frequenti nei bambini in età scolare, soprattutto per quelli che frequentano la scuola materna, mentre il problema si riduce tra gli alunni delle elementari, in quanto il bambino piccolo è più esposto». Quali sono i sintomi principali? «La gastroenterite si manifesta con vomito o con diarrea, ma anche con entrambi i sintomi in contemporanea, che potrebbero essere accompagnati dalla presenza di febbre. Il problema fondamentale di questa patologia, è che comporta una forte perdita di liquidi, conducendo il bambino alla disidratazione. La questione si complica soprattutto nel caso di vomito, in quanto diventa difficile riuscire a reidratarlo per via orale, e bisogna ricorrere all'endovena, somministrando soluzioni bilanciate idrolettrolitiche». Quali sono i rischi della disidratazione? «Essa, se non viene risolta, può portare al cattivo funzionamento della circolazione, e quindi a shock ipovolemico (lo stato di shock causato dalla diminuzione acuta della massa sanguigna circolante, causata da emorragia o da perdita di liquidi). In questo modo gli organi interni non vengono sufficientemente irrorati, e questo può portare a danni anche gravi».

Quando è il caso di portare il bambino in ospedale? «Quando non si riesce a risolvere il problema in casa. Innanzitutto quando il bambino presenta i primi sintomi bisogna provare a somministrargli piccoli quantitativi di liquido alla volta, possibilmente soluzioni idroelettrolitriche disciolte in acqua, utilizzando un cucchiaio. Se questo sistema funziona e il bambino non espelle i liquidi con il vomito, è sufficiente una dieta in bianco per alcuni giorni, accompagnata dalla somministrazione di fermenti lattici, per riequilibrare la flora intestinale e permettere all'organismo di espellere più rapidamente il virus. Se invece questo non dovesse funzionare, è il caso di rivolgersi al pronto soccorso pediatrico. Il bambino che arriva da noi è solitamente abbattuto, apatico, pallido, con le occhiaie: sono i sintomi della disidratazione. Anche la perdita rapida di peso deve essere un cam-

panello di allarme per il genitore». Come si interviene sul bambino disidratato? «Come dicevo prima, bisogna somministrar flebo di soluzione idroelettrolitica, con un criterio nella scelta dei farmaci che cambia in base alla tipologia di disidratazione. Essa può essere ipertonica se si ha una forte eliminazione di acqua ma scarsa di sali. Si ha disidratazione isotonica quando l'organismo accusa una perdita di acqua e di sali minerali in proporzioni equilibrate. Si ha disidratazione ipotonica se, proporzionalmente, si perdono più sali che acqua. Sulla base di queste valutazioni, si sceglie anche la terapia da somministrare». Quanto dura la degenza? «Salvo complicanze, dalle 24 ore nei casi più leggeri, alle 48 se c'è necessità di una maggiore reidratazione o di controlli particolari».

Dal 15 al 20 aprile la quarta edizione dell’iniziativa promossa da “Nonsolociripà”

Settimana internazionale del pannolino lavabile

Per il quarto anno consecutivo l'associazione nazionale "NonSoloCiripà" promuove (dal 15 al 20 aprile) l’evento di portata internazionale "Real nappy week", ossia la settimana internazionale del pannolino lavabile. Scopo dell'iniziativa è promuovere una cultura ambientale ma anche per suggerire un modo per risparmiare. «L’uso dei pannolini lavabili può fare la differenza, non solo dal punto di vista economico e della salute dei nostri bimbi, ma anche per l’impatto ambientale ridotto che i lavabili garantiscono

GLI ORARI CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00.

Alcuni operatori della Unità operativa di Pediatria durante la visita medica

rispetto ai pannolini usa e getta» spiega l'associazione. «Scegliere pannolini lavabili e diffonderne l'utilizzo significa cambiare il futuro: un futuro dove si riescono finalmente a produrre meno rifiuti,

a cura della dottoressa Annalisa Subacchi Nutrizionista, specialista in test intolleranze alimentari e diete personalizzate, Test del DNA (Lattosio, Celiachia, Breath Test) Master in Nutrizione, Fitness e Sport Presidente ALIAC Onlus di Cremona Gentilissima dottoressa Subacchi, sono al terzo mese di gravidanza, normopeso. Secondo lei dovrei seguire una dieta specifica oppure posso introdurre qualsiasi tipologia di alimenti? Grazie Sonia Gentilissima Sonia, complimenti per la gravidanza. Cosi come la nostra alimentazione deve diventare il nostro stile di vita in condizioni normali, anche in gravidanza seguire le regole di una corretta alimentazione è essenziale per il benessere sia della gestante che del feto. Durante questo periodo è richiesta una maggiore quantità di energia per rispondere alle esigenze madre feto: attenzione pero’ non bisogna mangiare per due! L’incremento calorico è di circa 250-300 kcal in piu’ rispetto al metabolismo basale. L’alimentazione deve essere ricca di frutta e verdura e di fibre, dato che la stitichezza accompagnerà tutto il periodo di gestazione. Non abusare di carni ed insaccati ma in particolare pesce. I legumi posso essere un giusto apporto sia di fibre che di proteine.Ricordati di bere per tenere drenato l’organismo che a causa dell’aumento degli estrogeni causerà l’aumento della ritenzione di liquidi con conseguenti gambe gonfie e sviluppo di cellulite post parto. Se non sei in gravidanza a rischio passeggia almeno mezz’ora al giorno. Queste piccolo regole renderanno il periodo di gestazione tranquillo evitando l’insorgenza di diabete gestionale e di altre patologie che possano portare sofferenza fetale. Inoltre per la mamma il recupero dei “kg” di troppo sarà molto veloce dopo il parto se si è alimentata in modo corretto. La dottoressa Subacchi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@nutrizionistabiologo.it • oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it www.nutrizionistabiologo.it • Facebook: Lisa Nutrizionista • Cell. 366-4759134 La dottoressa Annalisa Subacchi riceve a: CREMONA: Ambulatorio MEDICENTER Via Giuseppina n.21 tel. 0372/434988 CREMONA: Ambulatorio MED Gadesco Pieve Delmona tel. 0372/803801 CREMA: Ambulatorio Santa Claudia Via La Pira n.8 cell. 366 4759134 MANERBIO: Poliambulatorio MINERVIUM Via Verdi 64 – 030 9937552

dove l'usa e getta non è più la regola ma la soluzione di emergenza». I genitori che usano i pannolini lavabili si rendono quindi disponibili a promuovere una serie di incontri, spunti e momenti di condivisione e crescita. «Momenti in cui si proverà a dimostrare in modo concreto e diretto che non è poi così difficile fare la differenza, cambiando una piccola abitudine e così facendo riducendo enormemente le spese, le preoccupazioni e l’impronta ambientale che l’uso dei pannolini usa & getta possono causare» continuano

gli organizzatori. L'evento di punta della Settimana Internazionale sarà la Giornata del “Great Cloth Diaper Change” (letteralmente: il “Grande Cambio di Pannolini Lavabili“), con lo scopo di battere il record del maggior numero di pannolini lavabili cambiati contemporaneamente. L'evento si svolgerà sabato 20 aprile ore 11, in contemporanea in tutto il mondo. Anche l'Italia ospiterà una sede del Grande Cambio: la città dove si svolgerà l'evento è Pavia.

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Sabato 13 Aprile 2013

Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, d alle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA

CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando allo 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

A cura dell dottor Diego Scarselli, Psicologo Buongiorno, mi preoccupa a volte il comportamento di mio figlio: ha due anni e quando è in compagnia di tanti bambini preferisce giocare da solo, mentre sembra tranquillo quando è con un solo bambino o con suo fratello. Ho paura che possa diventare autistico, mi potreste aiutare? Grazie Marilena L’autismo rientra nei disturbi pervasivi dello sviluppo, caratterizzato da una grave compromissione del funzionamento individuale e interpersonale. Il bambino autistico risulta incapace di interazione sociale e di comunicazione a prescindere dal contesto ambientale, è spesso incurante degli altri bambini (inclusi i fratelli), può non avere idea dei bisogni degli altri o non accorgersi del malessere di un’altra persona. I soggetti autistici hanno inoltre una forte intolleranza ai rumori e al contatto fisico, e spesso non sviluppano il linguaggio. Pertanto, in base a quanto da lei riportato, escludo che suo figlio possa presentare un quadro di questo tipo. Mi sembra piuttosto che lei desideri che suo figlio cresca sereno, che si apra al mondo senza paura…in questo modo anche lei avvertirebbe meno preoccupazione nel “lasciarlo andare”. Gli offra occasioni per sperimentarsi a livello sociale e vedrà che imparerà presto il piacere della condivisione. Diego Scarselli STUDIO ASSOCIATO DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE E PSICOLOGIA di DOTT. LOCCI GRAZIELLA, DOTT.BARBIERI MICHELA & ASSOCIATI Orari: Lun-ven:15.30-19.30 - Sab: 9.30-12.30/ 14.00-19.00 tel 0372 429208 Castelverde (CR) Via Manzoni 12 - Loc. Castelnuovo del Zappa Tel. 0372 429208 - mail: studioassociatocastelnuovo@gmail.com


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Salute

Sabato 13 Aprile 2013

Sabbioneta, raccolti fondi per il progetto “Clinica del sorriso” presso Bujumbura

Alla scuola Manzoni un progetto che nasce dalla collaborazione tra pubblico e privato

Musicoterapia per bambini autistici A

di Giulia Sapelli

Un nuovo ambulatorio dentistico per il Burundi Completare un ambulatorio dentistico a Bujumbura, nella Repubblica del Burundi e dar vita alla "Clinica del Sorriso" per alleviare le sofferenze di tanti bambini africani. E’ questo l’importante obiettivo della cena missionaria e della raccolta fondi che si è svolta giovedi 11 aprile presso il ristorante "La Loggia del Grano" di Sabbioneta. L’iniziativa umanitaria si inserisce nella rassegna "Il Cenacolo Ideale della Cultura" ed è organizzata dall’associazione "Con vista sul mondo Onlus", dal Gruppo aiuto ai missionari Villa Pasquali, dal Consorzio Sablonetae Ex-

cèlsuS e dall’associazione Sapori Arte Cultura. All’incontro di solidarietà hanno partecipato, portando anche la propria esperienza personale: Gabrio Zacchè ginecologo volontario in Congo, Burundi ed Etiopia; Guido Corghi odontoiatra responsabile Daraja Ponte Burundi; Maurizio Andreasi Bassi e Aldolfo Curti medici dentisti che sono prossimi alla partenza per il Burundi dove presteranno la propria attività medica. Il prossimo appuntamento del "Cenacolo ideale della cultura" si terrà martedi 23 aprile a Villa Galeazzo Bocchi, nel corso del quale si degusteranno i piatti della cucina Moldava.

l via un progetto di musicoterapia per bambini autistici promosso dalla scuola primaria Manzoni di Cremona, sponsorizzato da un'azienda privata, l'Ad Food.Com, azienda familiare di Cappella Cantone, Cremona - che si occupa di ingredienti per il settore caseario e tecnologia casearia. Il progetto si sviluppa nel secondo semestre del corrente anno scolastico, ma lo sponsor ha già garantito la copertura per il prossimo anno scolastico e si impegna ad accompagnare questi bambini fino alla conclusione del ciclo scolastico. «Tante opportunità in un unico progetto» affermano Paola Romagnoli e Anna Santini, insegnanti di sostegno in forza alla scuola Manzoni, coordinatrici operative del progetto, «la musicoterapia, condotta da due esperti del centro di musicoterapia “Il Raggio Sonoro” di via Pallavicino 3, a Cremona, offre la possibilità a ciascun bambino di potenziare le loro capacità cognitive e di raggiungere importanti obiettivi legati all’au-

tonomia, alla comunicazione, alle relazioni sociali, orientati alla vita adulta». La musicoterapia è una modalità di approccio alla persona che utilizza la musica o il suono come strumento di comunicazione non-verbale, per intervenire a livello educativo, riabilitativo o terapeutico, in una varietà di condizioni patologiche e parafisiologiche. Tale tecnica rappresenta l’uso

della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive.

di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA) Gentile Naturopata, la scuola che Lei ha frequentato ha indirizzo psicosomatico, come si fa a scoprire la propria indole, la propria natura, la propria autenticità? grazie Clara Si deve diventare l'albero che già siamo. Una mandorla, una noce,una nocciola mostrano bene tutto questo: un involucro inaccessibile come uno scrigno, come la scatola cranica e una sostanza bianca, avvolta da una pellicola, che assomiglia tanto alle nostre meningi, ci ricorda l'analogia cervello-seme. Nella noce i due emisferi cerebrali sono scolpiti perfettamente. solo da questo gli antichi avevano capito che l'olio di noce era una sostanza fondamentale per la cura del nostro misterioso mondo mentale. La mandorla è gia quell'albero dai fiori bianchi e profumati e il cervello

Oggi vi sono diversi approcci alla musicoterapia, diverse metodologie, che hanno prodotto diverse musicoterapie, con un ampio spettro che va dall’approccio pedagogico, a quello psicoterapeutico a quello psicoacustico. La musicoterapia viene impiegata in diverse campi, che spaziano da quello della salute, come prevenzione, riabilitazione e sostegno, a quello del benessere al fine di ottenere un migliore equilibrio e armonia psico-fisica. Quella tradizionale, di tipo psicoterapico, utilizza un codice alternativo rispetto a quello verbale, (basato sul principio dell'Iso - identità sonora individuale) per cercare di aprire attraverso il suono, la musica, e il movimento, dei canali di comunicazione nel mondo interno dell'individuo. Gli operatori di musicoterapica cercano cioè di sbloccare questi canali attraverso l’espressione strumentale sonora. Vi sono però altri approcci, molto diversi, che sfruttano le potenzialità del suono e della musica come mezzo terapeutico. Uno dei più interessanti è quello che fa riferimento alle teorie psicoacustiche.

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it • Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372. • Riceve a Crema telefonando al 388 9037275.

dell'uomo è già fin dagli albori il luogo di un sapere innato, profondo, immenso e creativo. Ogni creazione è una fioritura dell'anima e del suo organo: il cervello. Quando i semi , entrando nella terra, spariscono dalla nostra vista, rompono il loro involucro e creano nel buio le radici e nella luce i germogli. A nostra insaputa il seme-cervello costruisce ora dopo ora, istante dopo istante, l'essere che siamo. Se noi non ci intetestardissimo ad avere un corpo perfetto,o assomigliare a qualcun altro, potremmo seguire le "secrezioni sottili" del cervello che fanno di noi un luogo di passioni, di desideri, di gesti, di azioni diverse da persona a persona. Una "ghianda" deve fare la quercia. Ognuno di noi deve seguire la sua indole naturale,dando vita a quell'impronta originaria e cosmica che è il nostro vero essere.


ARTI

E MESTIERI LIBRERIA

IMBIANCHINO

Il saper fare “Made in Italy” promuove la qualità Università ed associazioni “del saper fare” stanno sorgendo in tutta Italia a supporto della convinzione che sarà proprio il know how, l'abilità pratica e concreta a trascinare il Paese fuori dalla crisi: mai come in questo periodo di profonda messa in discussione nei confronti della realtà che ci circonda è emersa con tanta evidenza la forza di un Paese basato sulla piccola e media imprenditoria. Crescono, sul territorio nazionale, anche i corsi destinati al recupero degli antichi mestieri che caratterizzano la qualità del "Made in Italy" e che offrono sbocchi professionali anche ai più giovani. Un "saper fare" che fonde

la competenza teorica e l'abilità manuale costituisce il punto di forza di lavori tradizionali sempre più ricercati e preziosi, tramandati ma in continuo aggiornamento, che permettono di accostare, oggi come secoli fa, due termini solo apparentemente in contrasto: i mestieri, intesi come i lavori pratici e manuali, e l'arte, che si cela anche nella meticolosa lavorazione di artigiani e professionisti. A queste preziose risorse si ricorre, sempre più di frequente, per una riscoperta reale e concreta dei valori legati alla qualità e per sapienti interventi che possano essere realizzati su misura per il cliente, garantendo la massima soddi-

sfazione a lungo termine. Un settore che apre speranze per il futuro anche per i giovani, in un momento di difficoltà nell'inserimento del mondo del lavoro, ai quali si apre la possibilità di imparare mestieri preziosi, divenendo anch'essi custodi di un saper fare tutto italiano, legato alle tradizioni e allo stesso tempo aperto all'innovazione per il mantenimento di un livello qualitativo, oggi come in passato, sempre competitivo. Professionalità ed esperienza diventano oggi più che mai le chiavi per ridare nuova vita all'economia nazionale, grazie alla crescente riscoperta dell'importante ruolo dell'artigiano.

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