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CREMASCO Il

PICCOLO giornale del

Direttore responsabile: Sergio Cuti • Società editrice: Promedia Soc. Coop. via Del sale 19, Cremona • Amministrazione e diffusione via S. Bernardo 37/a Cremona tel. 0372 435474 Direzione e redazione Piazza Premoli 7 Crema tel. 0373 83041 • email cremasco@cuticomunicazione.it • Stampa: SEL Società Editrice Lombarda Cremona Pubblicità: Immagina srl tel. 0372 435474 direzione@immaginapubblicita.it • Aut. del Tribunale di Crema n° 165 del 31/05/2012 Poste Italiane S.p.a. Sped. in A.P.-45%-art. 2 comma 20/B legge 662/96 - Cremona • Numeri Arretrati: http://www.immaginapubblicita.it

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SABATO 6 OTTOBRE 2012 • ANNO I • NUMERO 13

CENTROSINISTRA E CENTRODESTRA: ACCORDO BIPARTISAN

EX STALLONI, CAMBIA DAVVERO TUTTO

Progetto di 12 milioni, dei quali 4 li metterà il Comune. Per farci abitazioni ad affitto calmierato, il museo delle carrozze, uffici del volontariato. Preservando Cre e Spallanzani. E un parcheggio interrato per 160 posti. Ringraziamento del sindaco a Gianni Rossoni IL PUNTO DI VISTA/1

Tappeto d’oro alle imprese

E’

di Renato Ancorotti rancorotti@gmail.it

il problema numero uno anche per Crema: l'occupazione. E, allora, ci vuole coraggio: per portare aziende in città, bisogna fare marketing aggressivo. Favorendo gli imprenditori che hanno aziende innovative e che possono assumere. Queste aziende servono anche al nostro comune che, però, deve fare la sua parte. Perché non ci sono alternative a questo ciclo virtuoso: se la gente lavora, poi spende e consuma, e l’economia riparte. La competizione è ormai globale ed è spietata. Io penso che si debba essere solidali (nel senso opposto all’elemosina), ma per questo bisogna essere competitivi. Nel senso che se non produci ricchezza, non hai le risorse per essere di sostegno agli altri. In parole più semplici, se non hai i soldi non aiuti nessuno. Ed è per questo che il dovere imperativo di un’azienda è quello fare utili. Il conto economico in attivo e le prospettive di crescita permettono all’imprenditore di mantenere la piena occupazione nella sua azienda e di impiegare altri lavoratori da imprese che, sfortunatamente, non hanno più mercato. Lo Stato, però, deve esserci. Deve incentivare chi ha un’azienda ad assumere a tempo indeterminato, ma deve defiscalizzare gli oneri sociali e gli oneri fiscali nei primi cinque anni di assunzione di nuovi dipendenti. In caso contrario avrà davvero ragione Mediobanca quando, anche se provocatoriamente, ma non troppo, sostiene che in Italia è meglio investire in Bot che in un’azienda. La verità è che il peso fiscale sulle aziende è ormai eccessivo: il 58% degli utili. Un tasso da usuraio. Lo Stato, insomma, è come un socio che ti “massacra” economicamente, ma in cambio ti dà poco o nulla. Inoltre, sospetta che gli imprenditori, anche quelli seri, siano evasori fiscali. Ecco perché sostengo la cultura anglosassone che considera la ricchezza un bene che può essere utile alla comunità, e il pagare le tasse un obbligo, ma la pressione fiscale non supera mai il 35% di quanto uno ha guadagnato, pagate le spese. Tutto è chiaro. Semplice. Comprensibile.

U

n progetto di 12 milioni di euro per riqualificare l'area degli Stalloni, mettendo la parola fine alle polemiche degli ultimi anni in merito al futuro dell'intera struttura. Si tratta della soluzione presentata dall'amministrazione comunale in conferenza stampa. Con una delibera, la giunta Bonaldi ha deciso di aderire al bando «Piano nazionale per le città» dove ci sono in palio i primi 4 milioni di euro necessari per dare il via ai lavori. Stiamo parlando di un'area che non è di proprietà comunale ma della Regione, per cui si è resa necessaria una partnership con Infrastrutture Lombarde, nonché con l'Asl di Cremona che, a sua volta, investirà altri 4 milioni di euro, per poter collocare nell'area in questione i propri servizi, attualmente dislocati in via Manini, Meneghezzi, Capergnanica, Gramsci e via Medaglie d'oro. I restanti 4 milioni di euro, mancanti all'appello, prevede di metterceli il Comune, attraverso l'alienazione di aree edificabili o beni immobili, ancora da individuare e, ovviamente, previa autorizzazione del Consiglio comunale. Con il ricavato, verrebbero realizzati 1.500 metri quadrati di abitazioni di tipo «housing sociale», per anziani e famiglie – in modo da venire incontro alla domanda in crescita di abitazioni ad affitto calmierato -, il museo della carrozza e altri 600 metri quadri di

IL PUNTO DI VISTA/2

Il bandolo della matassa

di Enrico Tupone tuponee@alice.it

Da sinistra: Fabio Bergamaschi, Stefania Bonaldi, e Angela Beretta

superficie coperta, destinati a uffici o sedi di associazioni di volontariato. Il tutto preservando il Cre e l'istituto Spallanzani e risolvendo così un altro problema in sospeso. In un secondo tempo, dovrebbe intervenire nella realizzazione del progetto anche l'Azienda Ospedaliera, che dovrebbe alienare il suo immobile in via Medaglie d'oro, dove è situtato il Cps, per spostarlo proprio negli Stalloni. Infine, vi sarebbe spazio anche per un parcheggio interrato di 160 posti. «Il progetto va nella direzione del recupero degli Ex Stalloni e della sua restituzione alla città» ha commentayo il sindaco, Stefania Bonaldi, affiancata in conferenza stampa dall'assessore Fabio Bergamaschi, ai Lavori Pubblici e dal vice sindaco Angela Beretta, con delega alle Politiche sociali. «L'area mercatale di via Verdi verrebbe salvaguardata da qualsiasi intervento di riqualificazione e, anzi, sarebbe rivitalizzata. In-

fatti, se riusciremo a ottenere il permesso della Soprintendenza, è nostra intenzione abbattere la parte di recinzione in muratura degli Stalloni, quella che si affaccia su via Mercato, per permettere un collegamento tra Crema Nuova e il centro città, con tanto di percorso ciclo-pedonale». A far ben sperare l'amministrazione è la partnership con la Regione, ottenuta grazie all'interessamento dell'assessore regionale Gianni Rossoni, a cui è andato il grazie del sindaco. Grazie al coinvolgimento della Regione, si dovrebbe acquisire un punteggio più alto per poter ottenere il finanziamento previsto dal bando. «Il nostro auspicio» ha concluso il sindaco Bonaldi, «è che il progetto, che interessa la riqualificazione di un'area importante della città, non venga considerato come un impegno della sola maggioranza comunale ma possa essere vissuto come traguardo per l'intera Crema». Gionata Agisti

L’

accavallarsi di scandali che stanno coinvolgendo personaggi politici e i relativi partiti di appartenenza sta scuotendo alle radici il sistema della rappresentanza ed è causa principale della sfiducia diffusa, quando non rabbia, dei cittadini. La democrazia non può rinunciare al sistema dei partiti ed al loro ruolo di coagulo delle esigenze diffuse, alla loro capacità di rappresentare interessi comuni, alle proposte che essi debbono concretizzare per ottenere quel consenso che le legittimi al governo del paese. Tutto ciò però non può degenerare in una gestione dei soldi pubblici al di fuori di ogni controllo, in un sistema di ruberie ai danni di noi tutti, in ingiustizie vergognose nella distribuzione della ricchezza del paese. Ed oggi risulta evidente che la politica ha abdicato al proprio ruolo ed ha lasciato alla finanza il governo del mondo con le pesanti conseguenze che tutto ciò sta comportando. Allora dobbiamo iniziare a riprendere in mano il gomitolo della democrazia, a ripercorrere le strade della rappresentanza politica, a tornare a “progettare” alzando l’asticella dei nostri pensieri, occupandoci non solo dell’oggi ma soprattutto del domani, dobbiamo tornare a scegliere gli uomini facendo una cernita basata sulla loro storia, sulla loro onestà, sulle loro capacità, affidando loro un compito difficilissimo: ritrovare la dignità della Politica. Tanto di cappello al governo Monti ed a quello che è riuscito a fare, ma Monti ed i suoi tecnici non possono sostituirsi al sistema democratico di elezione dei rappresentanti dei cittadini, e mi spaventa il rischio che l’Italia correrebbe se permanesse l’incapacità dei partiti di riformare un sistema malato, di non rispondere alle sfide che si presentano, di non riuscire a togliere l’eccesso di ossigeno che ha alimentato sino ad ora il sistema dei partiti portando alle degenerazioni a tutti note.


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CREMONA

Sabato 6 Ottobre 2012

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Negli ultimi dieci anni, il consumo di acqua in area urbana è diminuita di oltre il 10% a livello locale

Città meno “sprecona”, ma più inquinata

U

di Martina Pugno

n luogo nel quale si utilizza (e spreca) meno acqua, si hanno a disposizione più aree verdi e piste ciclabili ma il consumo di suolo avanza e l'aria è più inquinata: questo il quadro della qualità della vita urbana nei Comuni italiani messa a confronto con i dati degli ultimi dieci anni dall'ottavo rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano presentato dall'Ispra, che censisce 51 comuni capoluogo e che è stato realizzato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente Ispra/Arpa/Appa. L'ambiente urbano ospita, attualmente, due terzi della popolazione europea: tale dato è destinato a crescere, secondo le stime delle Nazioni Unite, raggiungendo il 70% entro metà del secolo in corso. Appare dunque evidente la necessità di poter monitorare la qualità della vita negli spazi urbani, realtà in costante evoluzione e cambiamento, affinché si possa intervenire per renderli sempre più luoghi a misura d'uomo. Presentiamo qui una analisi delle principali voci prese in esame. CONSUMO IDRICO URBANO Dati positivi, a livello nazionale, si riscontrano per quanto riguarda i consumi idrici: nel 2010 il consumo di acqua per uso domestico, riferito al complesso dei 115 comuni capoluogo di provincia è stato pari a 66,7 m3 per abitante, in diminuzione dell’1,9% rispetto al 2009. La contrazione dei consumi di acqua, che si osserva ormai da nove anni, testimonia una maggiore attenzione all’utilizzo della risorsa idrica e ai relativi costi. Una contrazione rilevata anche dal report "Indicatori ambientali urbani 2011" dell'Istat, che segnala come, rispetto al 2010, l'anno successivo abbia comportato una contrazione dei consumi totali di acqua potabile

Presentato il report sulla qualità della vita urbana dell’Ispra: in esame consumi idrici, verde pubblico, piste ciclabili e consumo del suolo

fatturata per uso domestico (riferito al complesso dei comuni capoluogo di provincia) del 3,4%. Cremona, in tal caso, si rivela duplice capofila: se, da una parte, si attesta tra le città con i consumi maggiori, è anche la protagonista della maggiore contrazione, superiore del dieci %. Negli ultimi 10 anni, il consumo di risorse idriche si rivela dunque ridotto del 20%. MOBILITÀ SOSTENIBILE: DISPONIBILITÀ DI PISTE CICLABILI L’analisi dell’indicatore della disponibilità di piste ciclabili, espresso in metri di piste ciclabili per 1.000 abitanti, per l’anno 2010 conferma una situazione già emersa nelle precedenti edi-

zioni del Rapporto, con un netto divario tra nord e sud d'Italia. Spicca, nei panni di regione virtuosa, l'Emilia Romagna, con ben otto Comuni capoluogo rientranti tra le prime dieci città italiane caratterizzate da valori più elevati. Cremona, pur non rientrando nei 51 capoluoghi selezionati come campione dall'indicatore, rivela buoni risultati, allineandosi con i valori delle città capofila presenti nel rapporto. Mentre a Reggio Emilia sono presenti 1026 metri di piste ciclabili ogni 1000 abitanti, chiude le fila delle dieci città più virtuose Piacenza con circa 500 metri. In tale range rientra anche la città del Torrazzo, con i suoi 52.96 km, circa 735 ogni

1000 abitanti, con un incremento di circa 10 km rispetto al 2007, quando i kilometri totali erano 43,22. Va però sottolineato come nel conteggio non rientrino solamente le piste ciclabili, ma anche le strade a prevalenza ciclabile con accesso anche ad alcune tipologie di veicoli. DISPONIBILITÀ DI VERDE URBANO La presenza di polmoni verdi nelle aree urbane, ovvero di verde pubblico, risulta essere tra i dati più variabili da città a città. Le rilevazioni mostrano un intervallo molto vasto che va da un minimo di 0,3 m2/ab a Taranto a un massimo di 1.234,8 m2/ab a Ravenna:. Interessante notare come, accanto a

nove Comuni particolarmente virtuosi, gli altri presi in esame rivelano valori molto eterogenei tra i quali si inserisce Cremona, con i suoi 34 mq per abitante, in crescita nell'ultimo decennio: dal precedente milione e mezzo di mq, si arriva oggi a due milioni e mezzo, prevalentemente derivanti da lottizzazioni e riforestazione. QUALITÀ DELL'ARIA Se per quanto riguarda la contrazione dei consumi idrici Cremona risulta essere uno dei Comuni più virtuosi, lo stesso non si può dire per la qualità dell'aria: come rilevato dall’indagine «"Dati ambientali nelle città" condotta dall'Istat,la città lombarda è decima per numero di giorni di superamento delle soglie limite per le polveri sottili presenti nell'aria, con 109 giorni. In linea con gli altri medi e grandi centri urbani, si tratta di un valore in aumento rispetto all'anno precedente, per un problema tuttora in cerca di soluzioni. CONSUMO DEL SUOLO Se negli ultimi anni le aree verdi urbane hanno registrato un incremento, lo stesso si può dire del consumo del suolo, fenomeno che interessa in misura significativa l'area lombarda. Secondo quanto riportato dall'informativa 7/2011 della Regione Lombardia relativa al consumo di suolo, nel periodo 1999-2007 in provincia di Mantova la superficie antropizzata cresce di oltre il 20%, seguono le province di Lodi con poco più del 15%, Brescia con il 14%, Cremona con il 13%, Bergamo e Sondrio ambedue con poco più del 12% e Varese con il 5,6%. Le variazioni più alte di territorio boscato in Lombardia si verificano nelle province di pianura come Mantova, Lodi e Cremona, con Mantova che arriva a più del 17%. In Lombardia abbiamo già consumato (urbanizzato) quasi il 25% delle superfici utili dell’intera regione, rispetto ad un dato nazionale del 16%.


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L’intervista

Sabato 6 Ottobre 2012

L’

di Laura Bosio e Daniele Tamburini

intervista rilasciata dall'assessore Roberto Nolli al nostro giornale, la scorsa settimana, ha suscitato un certo scalpore: Nolli, infatti, alla luce dell'ennesima ondata di scandali legata al mondo della politica e delle istituzioni, rivolgeva critiche piuttosto pesanti anche al proprio schieramento politico e lanciava l'idea di un nuovo movimento politico, che potesse essere ben rappresentato da Oreste Perri, sindaco di Cremona. Ne abbiamo parlato con lui. Sindaco, avrà letto l’intervista fatta a Roberto Nolli e pubblicata la scorsa settimana sul nostro giornale. L’assessore critica aspramente il Pdl e una certa politica, dove personalismo e affarismo imperversano. In questi giorni, inoltre, si riaffaccia la questione morale. Anche la Chiesa ha fatto sentire la sua voce attraverso il cardinale Bagnasco, e don Vincenzo Rini, su queste pagine e sul settimanale “La Vita Cattolica”, insiste sulla necessità di una “buona” politica, anche per non correre il rischio di una sempre maggior disaffezione al voto e ai meccanismi democratici. Lei che ne pensa? «Condivido ciò che ha detto l'assessore Roberto Nolli: credo che il sistema politico attuale debba essere completamente rivisto, soprattutto alla luce delle situazioni incresciose che stanno emergendo quotidianamente. Ciò che mi colpisce, tuttavia, è come mai nessuno si sia accorto prima di quanto stava accadendo. Servirebbe allora maggior chiarezza, sia su chi ha sbagliato che su chi avrebbe dovuto controllare, perché si parla di comportamenti talmente macroscopici che è difficile credere che possano essere passati inosservati. Vogliamo parlare dei partiti? In questi anni tutti, chi più chi meno ma nessuno escluso, hanno fatto parte del sistema. Molti politici, non dico tutti, hanno portato avanti una politica autoreferenziale, che mirava all'interesse personale e non certo a quello del paese. Per alcuni di loro, la politica, è diventato un lavoro a tempo pieno.

Oreste Perri risponde all’appello dell’assessore Roberto Nolli: «Concordo con le sue

«Sindaco per un secondo mandato

«Mi dispiacciono molto gli attacchi personali: nella mia vita ho lottato per la

In altri paesi l'attività politica di una persona dura un solo ciclo - basti pensare a Bush, Blair, Sarkozy... - e l'Italia dovrebbe prendere esempio ossia al massimo due mandati: se si è lavorato bene e si viene rieletti, e poi ognuno torna al proprio lavoro. E' necessario cambiare rotta. Siamo un paese ricco di risorse umane e capacità lavorative, ma spesso, scelte politiche sbagliate ci mettono in ginocchio».

Sempre Nolli, sul nostro giornale, si fa promotore di un movimento politico di svolta, che riunisca persone capaci, di alto valore etico e morale, per guidare la città e non solo. “L’unica salvezza è ripartire dai sindaci: da Alemanno, da Perri, da Tosi e magari arrivare fino a Renzi. Questi sono gli unici in grado di cambiare il sistema Italia”. Queste le parole di Nolli. Come si vede lei in questa lista? «Condivido l'idea di Nolli, non tanto per quanto riguarda la mia persona, ma per i suoi concetti di fondo: sono infatti convinto che andare in Regione o a Roma senza essere passati dall'attività di amministrazione comunale o provinciale non permette di conoscere a fondo le problematiche dei territori; invece normalmente è così che accade. Ecco, allora, che sarebbe giusto ripartire dai sindaci. Sono d'accordo anche sul fatto che oggi servono persone capaci e corrette, che facciano fare alla politica un salto di qualità, non solo a livello locale, ma anche nazionale. Tuttavia non credo di meritare di stare nella lista fatta da Nolli: non mi sento pronto per un discorso di questo tipo.

Ma per quanto riguarda Cremona? Sono capitato a governare la città nel periodo peggiore, e ho dovuto affrontare moltissimi problemi; ma ho anche realizzato delle cose positive, facendo passare il messaggio che l'avversario politico non deve essere un nemico e che le idee, se sono buone, non importa da quale parte arrivino. Ho cercato di implementare una mentalità che fosse portatrice non dell'interesse di parte ma di quello della città. Come ho sempre detto, voglio essere il sindaco di tutti, e non solo di chi mi ha votato. Certo, sono arrivato qui con il centrodestra, che ringrazio per l'appoggio fornitomi, ma è giusto prendere anche ciò che di buono c'è nel centrosinistra. Non è più il momento di fare il gioco delle parti, e soprattutto non abbiamo diritto di farlo: oggi la cosa più urgente è pensare ai problemi della gente. Unendo le nostre forze possiamo raggiungere grandi risultati, e la vicenda Tamoil ne è stata un chiaro esempio».

«Fa comodo dire che faccio quello che mi dicono Piva o Arvedi. Le decisioni finali le prendo solo io»

Tuttavia alla guida di questo nuovo movimento, l’assessore Nolli vede lei, signor sindaco… «Credo che Nolli mi sopravvaluti. Però lo ringrazio per la fiducia che nutre nei miei confronti... probabilmente in me vede la determinazione dell'uomo che pensa alla propria città. Lui ha una grande stima dei valori che porto avanti e del fatto che mi impegno al limite delle mie capacità psicofisiche. So di avere valori forti, che ho appreso crescendo tra la gente di Cremona, una

città che di valori è sempre stata ricca, come dimostra la grandissima presenza di volontariato che il nostro territorio vanta Credo che, all'inizio, molti di loro si aspettassero che io fossi lo sportivo che arriva in ritardo al lavoro perché si ferma a bere il caffè, e che magari va via prima. Invece hanno conosciuto la mia determinazione, la mia perseveranza, il mio voler andare a fondo nelle cose: non sempre si riesce, come non sempre si riesce a vincere, ma contano la convinzione con cui si gareggia e la volontà di farcela. Mi viene in mente quando attraversavo il fiume in piena, con la corrente contro; remavo con forza, vincevo la corrente, ma restavo fermo dov'ero, pur riuscendo a contrastare la forza dell'acqua. Oggi, con questa crisi, ci troviamo nella stessa situazione: con una corrente forte che non ci fa andare avanti. Allora è necessario non perdere posi-


idee: servono persone capaci e corrette. Ma sono stanco e deluso da questa politica»

? Se troverò la forza interiore» Bandiera e per la Patria, e chi mi definisce “velina” proprio non mi conosce» zioni, in modo da poter ripartire quando sarà il momento». Lei aveva dichiarato al nostro giornale che non si sarebbe candidato per un secondo mandato. Queste opinioni, queste dichiarazioni fanno immaginare che ci abbia ripensato… «In realtà quello è ancora il mio pensiero. Sto attraversando un periodo di grande stanchezza, e anche di delusione nei confronti della politica, di questa politica. Sono, anche, stufo di sentire attacchi personali che arrivano da parte di certi politici: hanno tutto il diritto di criticarmi come sindaco, un diritto sacrosanto, ma non lo hanno di criticarmi come persona, perché non sono né migliore né peggiore di molti altri normali cittadini. Oggi chi mi chiede di andare avanti e ricandidarmi mi mette in difficoltà, perché pensare al dopo mi spaventa un po'. Per ora voglio solo concentrarmi nel lavoro da portare a termine entro questo mandato, contraccambiando la fiducia datami dai cittadini. Anche perché il mio mandato non è ancora finito, c'è ancora molto da lavorare e i problemi sono tanti, il momento è difficile. Occorre mantenere alto l'impegno anche

se sono consapevole che non sarà possibile realizzare tutto quello che mi ero prefissato" Quale dovrebbero essere le condizioni per le quali potrebbe essere disposto a presentarsi per un secondo mandato? «La condizione principale è sentire ancora dentro di me la forza interiore di stare con il piede schiacciato sull'acceleratore per altri cinque anni. In secondo luogo ho bisogno di essere sostenuto dalle persone che mi sono intorno, ma non solo. Per questo motivo quando leggo le dichiarazioni di chi mi esorta a continuare da un lato mi fanno piacere dall'altra mi preoccupano, perché mi caricano addosso delle responsabilità che oggi non voglio. Tra l'altro quando vedo certi sindaci che vanno in giro a fare campagna elettorale mi chiedo come facciano. Io ho già troppe cose a cui pensare, non avrei il tempo».

«Le idee, se sono buone, non importa da quale parte arrivano»

Lei ha firmato, insieme ad altri sindaci, un appello per la rifondazione del Pdl: questa iniziativa va vista nel senso della proposta di Nolli? «Premetto che non sono iscritto a nessun partito, ne tantomeno al Pdl, pur essendo legato a un'area di centrodestra. Ho semplicemente sottoscritto l'iniziativa del sindaco Alessandro Cattaneo, (sindaco di Pavia Ndr) di cui sono amico. E' un sindaco giovane e brillante, che vorrebbe fare ordine nella scelta delle persone e degli obiettivi. Condivido il suo pensiero, il non voler rimanere

radicato a ideali che devono sì essere presenti, ma che devono anche essere accompagnati da idee moderne, nuove, fresche e dinamiche. Di qui la decisione di sottoscrivere la sua proposta». Torniamo a Cremona. Tra le tante critiche che le vengono rivolte, c’è quella secondo la quale le scelte della sua Amministrazione non vengono condotte, diciamo così, in autonomia… «Le scelte dell'amministrazione vengono discusse e condivise sia in giunta che all'interno della maggioranza, come è normale che sia. Del resto ho sempre avuto il pregio di dare ascolto un po' a tutti. Però alla fine le decisioni finali le prendo io. Fa comodo dire che io seguo l'una o l'altra persona, o che faccio quello che mi dicono Arvedi o Piva. Semplicemente do ascolto e appoggio a chi fa qualcosa per la città, o ha da dire qualcosa, e credo che queste persone abbiano fatto molto per Cremona. Se oggi abbiamo chiuso il buco in piazza Marconi, realizzato il museo del violino e una nuova bellissima piazza, è perché ci sono soggetti che lavorano sodo per rendere la nostra città più attraente. Da solo il Comune, economicamente, non ci sarebbe riuscito, non sarebbe stato possibile. Una cosa le voglio dire: mi dispiacciono molto gli attacchi personali che ultimamente mi capita di leggere. Nella mia vita ho lottato per la bandiera e per la Patria, e chi mi da della "velina" probabilmente non solo non mi conosce ma

neppure sa cosa sia la Patria. Come già detto, ho dei valori molto alti che nessuno ha diritto di scalfire. Li ho imparati in famiglia, in oratorio e nello sport, e a mia volta li ho trasmessi, facendo l'allenatore e l'insegnante. Valori che condizionano il mio modo di essere e di comportarmi come uomo e come amministratore. Per dirne una quando vengo in Comune parcheggio l'auto in via Cadore, fuori dalla Ztl, e vengo fino a Palazzo a piedi, per rispetto di tutti i cittadini. Nella piramide del potere non mi vedo sulla punta: preferisco vederla come una piramide rovesciata, dove il primo cittadino è colui che serve tutti gli altri; in sostanza non voglio usare la città per me stesso, ma voglio usare me stesso per la città. So benissimo che non sto facendo tutto bene, ma faccio il possibile per riuscirci, e non farei mai nulla che andasse contro gli interessi di Cremona. Piuttosto preferirei andarmene».

«Chi mi chiede di andare avanti mi mette in difficoltà»

Un’ultima cosa: il Consiglio delle autonomie locali della Lombardia ha proposto di accorpare la Provincia di Cremona con quella di Lodi. Non le sembra una soluzione minimale, forse la più debole per Cremona, in prospettiva di potenzialità e di sviluppo? «In effetti si. Tanto che, con Salini e la responsabile dell’Unione Piccoli Comuni, dottoressa Ivana Cavazzini, ci siamo astenuti dal votare la soluzione proposta. Tuttavia sembra che la Regione ora voglia riprendere l'ipotesi della grande Provincia del Po, con Lodi, Cremona e Mantova, che ci è decisamente più con-

5 Nato a: Marzalengo (Castelverde); Eletto sindaco nel: 2009 Lista civica: Obiettivo Cremona; Punteggio ottenuto al ballottaggio: 51,51%; Studi: diplomato all'Isef nel 1977 Professione: Docente di Educazione Fisica dal 1973 al 1984 nelle Scuole medie inferiori di Cremona e provincia. Dal 2004 ad oggi è professore a progetto presso l'Università degli Studi di Ferrara (Facoltà di Medicina e Chirurgia - Corso di laurea in Scienze motorie). Primo trofeo: Viareggio, juniores K1 dei 5.000 metri Carriera sportiva: • È stato atleta della squadra nazionale di canoa olimpica dal 1968 al 1980. • Dal 1983 al 1984 ha ricoperto la carica di responsabile del settore juniores di canoa (categorie nazionali). • Dal 1985 ad oggi è direttore tecnico della squadra nazionale di canoa olimpica. Riconoscimenti sportivi: • medaglia d’oro nel K1 dei 10.000 metri ai Mondiali di canoa di Città del Messico (1974), • medaglia di bronzo nel K1 dei 1.000 metri a Città del Messico, • medaglia d'oro nel K1 dei 1.000 metri a Belgrado nel 1975, • medaglia d’oro nel K1 dei 10.000 metri a Belgrado nel 1975, • medaglia d’oro nel K1 dei 10.000 a Sofia nel 1977. Olimpiadi: Monaco 1972; Montreal 1976; Mosca 1980; Seul 1988; Barcellona 1992; Atlanta 1996; Sidney 2000; Atene 2004; Pechino 2008. geniale. Un'altra cosa che non ci ha trovato d'accordo è quella di un presidente delle nuove province scelto per nomina: secondo me il nome deve uscire dalla volontà della gente, e quindi dalle elezioni, e non essere calato dall'alto».


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Cremona

Sabato 6 Ottobre 2012

«Malumori e disagio tra i liutai» Calo di presenze a Mondomusica: circa cento espositori in meno. L’Anlai e la Cna: «Colpa dei costi troppo elevati»

Secondo la Cna: «Oggi il rischio di svuotare la manifestazione è concreto». Maramotti Politi: «La manifestazione deve recuperare la sua identità originaria»

S

di Laura Bosio

i riapra il dialogo tra liutai e istituzioni»: è l'auspicio di Fausto Cacciatori, presidente di Cna Lombardia, liutaio cremonese, in occasione di un convegno promosso dall'associazione sul tema “Liuteria: tessere per un dialogo e un progetto”. Un'occasione in cui momento di incontro da cui è emersa una situazione di malessere che coinvolge il mondo della liuteria. «La liuteria è ancora un settore portante a Cremona, ma forse negli ultimi tempi si sono prese decisioni senza un confronto con i diretti interessati, ossia i liutai e tutti coloro che operano professionalmente in questo ambiente. Questo mancato coinvolgimento fa venire meno un contributo importante che potrebbe arricchire le manifestazioni sulla liuteria». Un esempio e' la gestione di Mondomusica 2012, criticata da molti liutai. Peccato, poi, che al convegno non abbiamo partecipato i rappresentanti delle istituzioni, con i quali si sarebbe dovuto avviare il confronto. «I liutai devono essere nelle condizioni di poter dare il proprio contributo in scelte che sono legate alla loro attività quotidiana» dice Francesco Toto, responsabile liutai di Cna Cremona. «E' stato siglato un patto per la liuteria ma non so-

Salvatore Dugo

Anna Politi Maramotti

no stati coinvolti i liutai o le organizzazioni che li rappresentano». Alla Fiera si imputa un aumento dei prezzi di esposizione che per molti liutai è risultato insostenibile. «Oggi il rischio di svuotare una manifestazione importante come Mondomusica è concreto, anche a causa dei costi decisamente troppo alti della manifestazione, che hanno comportato la fuga di espositori storici» spiega ancora Toto, che ribadisce la necessità di un dialogo costruttivo tra le parti. «Molti pensano che il Consorzio liutai sia l'unico interlocutore del territorio, ma voglio ricordare che oltre la metà dei liutai cremonesi non vi sono iscritti». A sostenere la tesi del costo eccessivo è anche l'Anlai (Associazione nazionale liuteria artistica italiana). «La Fiera di Cremona ha sbagliato a non tenere in considerazione la particolare

«Liuteria, occorrono maggiori controlli di qualità»

situazione economica e le difficoltà che tutto il settore della musica italiana sta incontrando, prima di decidere il costo degli stand espositivi e la modifica del regolamento di accesso a Mondomusica» ha sottolineato il cavalier Salvatore Dugo, dell'Anlai. «Ciò ha portato, da un lato, all'impossibilità economica per alcuni artigiani di prendere in locazione - da soli - interi moduli espositivi della fiera e dall'altro di poter parteci-

Paolo Bodini

Fausto Cacciatori

pare a tale evento dividendo con altri liutai sia lo stand e sia il costo dello stesso modulo espositivo. Questa rigidità ha comportato un drastico calo dei partecipanti - si parla di circa cento adesioni in meno - a questa edizione di Mondomusica, come dimostrano gli stessi numeri forniti dagli organizzatori dell'evento, e lo spostamento in centro storico, all'esterno dei locali della fiera, dell'attività di

Francesco Toto

presentazione e commercio degli strumenti musicali da parte di tante botteghe liutarie. In fiera, invece, si trovavano violini cinesi, bulgari e rumeni, tutti a buon mercato. Per non parlare dei semilavorati. Tutto questo non fa bene alla nostra liuteria». Sia la Cna che l'Anlai sottolineano inoltre una situazione di irregolarità diffusa che deve essere maggiormente controllata. «Da più parti sono stati segnalati, in maniera informale e non circostanziata, tentativi di alcuni liutai italiani di vendere al pubblico degli strumenti ad arco non interamente realizzati dagli stessi artigiani che li avevano garantiti come propri» dice Dugo. «Tali comportamenti debbono essere contrastati con fermezza». Aggiunge Paolo Bodini, presidente della Fondazione Stradivari, nel coro dei dissidenti. «L'ho già detto più volte e lo ribadisco: c'era un patto tra l'En-

te Fiera e la Fondazione, secondo cui loro dovrebbero gestire la parte commerciale della manifestazione, e noi quella economica. Ma da diversi anni il patto viene disatteso, e la Fondazione è stata, di fatto, tagliata fuori dall'organizzazione della Fiera. Del resto i miei numerosi appelli di sederci intorno a un tavolo e di avviare un dialogo sono caduti nel vuoto, finora. Allo stesso modo sia la Fondazione che la comunità dei liutai sono state escluse dalla realizzazione del museo del violino. Sono stanco di restare in questa situazione ambigua in cui si fatica a lavorare». Dunque una riflessione complessiva territoriale è d'obbligo, o si rischia di perdere l'identità di Città del violino. «Si parla tanto di Museo del violino, ma si dimentica che il vero museo non è solo la struttura, ma tutta la città di Cremona, con le sue botteghe» dice Anna Maramotti Politi, presidente Ali (Associazione liuteria italiana). «Sono loro che concretamente costituiscono il museo. E da loro non si può prescindere nell'organizzare manifestazioni che riguardino la liuteria. Con questo non dico che si debba mettere da parte Mondomusica, che è una manifestazione importante, ma essa deve recuperare quell'identità originaria che aveva all'inizio, declinando il rapporto commerciale con quello culturale».

«Il rischio è perdere l’identità della Città del violino»


Cremona

Sabato 6 Ottobre 2012

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«Perseguire il bene comune, guadagno per tutti»

Il professor Adriano Fabris su etica e politica: «Bisogna dire no in maniera esplicita ai comportamenti immorali o illegali»

Secondo il docente: «Da parte dei cittadini ci deve essere l’assunzione di un vero e proprio senso di responsabilità»

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di Daniele Tamburini

L’antipolitica ha due opzioni che sono peggio del male: la deriva plebiscitaria e populista, volta ad affidare a un uomo solo la responsabilità di Governo, oppure la tendenza all’anarchia

l termine "etica" sembra avere poco senso, oggi, nella cosa pubblica. Dagli appartamenti donati ad insaputa del beneficiario, alle ostriche e champagne, ai viaggi, al parco di auto blu, passando per i nani, le ballerine e le escort, i rimborsi degli amministratori gonfiati e, purtroppo, eccetera. I cittadini, stretti tra crisi, disoccupazione, paura, assistono sbigottiti e l'antipolitica cresce sempre di più. Il timore è per lo stesso concetto di rappresentanza politica ed istituzionale. Nello scorso numero, abbiamo intervistato don Vincenzo Rini sul fermo monito espresso dal cardinale Bagnasco. Riprendiamo l'argomento con Adriano Fabris, docente di Filosofia morale all'Università di Pisa. Professor Fabris, che significato può avere, oggi, il termine "etica pubblica"? «Parlare di “etica pubblica”, farlo con serietà, significa mettersi in controtendenza rispetto a posizioni che fin troppo di frequente vengono veicolate dalla mentalità comune. Nella mentalità comune predomina infatti l’idea che i nostri comportamenti debbano essere regolamentati facendo riferimento anzitutto a un punto di vista individuale. I criteri del mio agire, cioè, sembrano dover essere giustificati in primo luogo sulla base di ciò che vale “secondo me” (come tante volte sentiamo dire, soprattutto dai nostri ragazzi) e poi, eventualmente, posti a confronto con i criteri altrui, magari attraverso processi, più o meni faticosi, di negoziazione. La dimensione dell’etica pubblica, così come viene comunemente intesa l’espressione nel dibattito contemporaneo, è certamente quella in cui vengono considerati e promossi principî di comportamento validi e corretti all’interno della cosiddetta “sfera pubblica”: quella cioè delle azioni che hanno importanza e conseguenze per la collettività. Ma per intendere fino in fondo quest’espressione – “etica pubblica” – non ci possiamo limitare a questo. Infatti qualificando i nostri comportamenti come “etici” già ci muoviamo in un ambito “pubblico”. Ciò vale nella misura in cui il comportamento del singolo, se è governato da principî etici,

non può essere separato dall’attenzione per i rapporti con le altre persone che con lui condividono un contesto vitale, non può essere distinto dalla responsabilità che ciascuno di noi, agendo, ha nei confronti degli altri: in prospettiva, di tutti gli altri. Ecco perché l’etica come tale è, nel profondo, qualcosa che ha sempre un risvolto pubblico. La riprova è data dal fatto che l’espressione “etica privata” non si capisce bene che cosa voglia dire». C'è spazio, secondo lei, per recuperare una dimensione di fiducia nei confronti della cosa pubblica, delle istituzioni, della politica? «Di fronte agli spettacoli che quotidianamente abbiamo sotto gli occhi sembra che questa fiducia nei confronti delle istituzioni e dei loro rappresentanti sia venuta meno. La tentazione sarebbe allora quella di rinunciare del tutto a queste forme di rappresentanza, o ai vari meccanismi in cui una tale rappresentanza viene determinata. È la tentazione dell’antipolitica, che ha due opzioni: la deriva plebiscitaria, populistica, volta ad affidare a un uomo solo la responsabilità del governo, oppure la tendenza all’anarchia. I rimedi però, come si può immaginare e come emerge anche da varie esperienze dell’ultimo secolo, sono peggiori del male.

È necessario allora un profondo ripensamento delle varie forme di rappresentanza, di partecipazione e di controllo dell’attività di chi è chiamato a rappresentare i cittadini. Ed è necessario soprattutto il recupero di quella dimensione di fiducia tra cittadini e istituzioni che sembra ormai perduta. In che modo ciò può accadere? Lo possiamo fare anche grazie al riferimento a un diverso uso della comunicazione: della comunicazione pubblica in primo luogo. In questa prospettiva il comunicare non è più considerato semplicemente quello strumento che consente di trasmettere messaggi o informazioni, magari in forme tali da influenzare una massa di persone, ma viene inteso come quella condizione di trasparenza e di partecipazione alla cosa pubblica a cui tutti abbiamo diritto».

«E’ venuta meno la fiducia nei confronti delle istituzioni e dei loro rappresentanti»

Le forze politiche "tradizionali" sembrano balbettare. Il cittadino vede che, da una parte, gli vengono imposti sacrifici sempre più pesanti, mentre, dall'altra, fiumi di denaro pubblico vengono gestiti per scopi privati: cresce l'indignazione, la tentazione dell'antipolitica e del rifiuto. E' un pro-

cesso inarrestabile, a suo parere? «La situazione non è delle più confortanti. L’immagine che viene data del nostro Paese, anche in un’ottica internazionale, non è davvero positiva. Bisogna dire di no in maniera esplicita e netta a comportamenti illegali e immorali: soprattutto se sono adottati da chi è stato scelto per compiere un’attività che deve andare a vantaggio di tutti. Bisogna che per contrastare questi comportamenti vengano applicate le leggi esistenti e ne siano approvate al più presto di nuove, come ad esempio il pacchetto anti-corruzione. Solo così può essere dato un segnale forte al Paese, capace di contrastare la deriva dell’antipolitica. Ma non basta gestire questa situazione in forme semplicemente giuridiche, riferendosi cioè alle leggi esistenti ed elaborandone di ulteriori. Ci dev’essere soprattutto da parte di tutti i cittadini il recupero di una dimensione etica, l’assunzione di un vero e proprio senso di responsabilità per le proprie azioni da parte di ciascuno. Bisogna anzitutto capire e far capire che nella logica del perseguimento del bene comune, non già dell’immediato utile privato, tutti hanno da guadagnarci: anzitutto nella loro dignità di persone. E per farlo è necessario riprendere con forza un’azione educativa, proprio riguardo a questi temi, che nella nostra società purtroppo si è venuta sempre più affievolendo negli ultimi decenni». Il cardinale Bagnasco ha parlato in maniera forte e chiara contro certo degrado della gestione della cosa pubblica. Che ruolo può avere la Chiesa cattolica, ma, più in generale, la dimensione del potere spirituale, per ristabilire fiducia e dialogo tra istituzioni, politica e cittadini? «Il cardinale Bagnasco e la Chiesa italiana hanno più volte segnalato, in maniera estremamente chiara e autorevole, il carattere di emergenza della situazione in cui ci troviamo e le vie da intraprendere per uscirne. Gli stessi Orientamenti pastorali del decennio in corso, incentrati sulla questione educativa, individuano lucidamente uno dei modi concreti più significativi per invertire la tendenza in atto. Da questo punto di vista, ancora una volta, la Chiesa svolge il suo

Nato nel 1958, si è laureato in Filosofia all'Università di Pisa sotto la guida di Vittorio Sainati nel 1981. Nel 1982 ha ottenuto una borsa di Studio Daad, con soggiorni presso le Università di Mannheim, Freiburg, Heidelberg. Dal 1984 è ricercatore universitario presso l'Università di Pisa. Ha conseguito il perfezionamento in Filosofia all'Università di Genova nel 1987, e dal 1990 è docente di Filosofia delle religioni. Dal 1998 è professore associato di Ermeneutica filosofica all'Università di Pisa. Dal 2001 è Ordinario di Filosofia morale all'Università di Pisa. Fabris è direttore del Master in Comunicazione pubblica e politica e del Centro di ricerche e di servizi sulla comunicazione della facoltà di lettere e filosofia (CICo); è inoltre direttore della rivista "Teoria" (Pisa), membro della direzione delle riviste "Filosofia e Teologia" (Napoli) e "Arco di Giano" (Milano). E' anche membro del comitato scientifico delle riviste: "Archivio di Filosofia" (Roma), "Hermeneutica" (Urbino), "Annuario filosofico" (Torino), "La Cultura" (Roma), "Anthropos" (Portogruaro), "Humanitas" (Brescia), "Phainomena" (Lubiana, Slovenia), "Ethics and Politics" (Trieste), "Dois Pontos" (Curitiba, Paranà, Brasile). E' infine membro del comitato scientifico della Fondazione Sistema Toscana (Firenze), della Fondazione ReTe (Lugano), della Eranos Foundation (Ascona).

ruolo di richiamo nei confronti di situazioni non più tollerabili e indica, conformemente alla sua tradizione, una terapia per uscire dall’attuale crisi culturale. Il ruolo di magistero spirituale e di promozione di idee che essa svolge è dunque esplicito e preciso: sta poi a ciascun cristiano, cittadino del mondo, riferirsi a queste indicazioni nelle forme e nei modi concreti che sono richiesti di volta in volta dalla situazione in cui vive».

Studenti in piazza tra proteste e disordini

Studenti in piazza contro i tagli alla scuola e scontri in diverse città d’Italia. Tra gli slogan più intonati: «No al Ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno» o «Contro crisi e austerità

riprendiamoci scuola e città», oppure «Siete bravi solo a tagliare, la riforma fatela davvero libri di testo a costo zero» e «Nessuna fiducia nella casta». Un malcontento che è però sfociato in disordini, in particolare a Roma,

con sei contusi tra le forze dell’ordine in una sassaiola e durante le cariche di alleggerimento. A Torino si parla di una trentina di contusi tra i manifestanti, mentre a Napoli sono esplosi alcuni petardi durante il corteo de-

gli studenti. Tensione anche a Milano, davanti alla nuova sede della Regione Lombardia, con una decina i feriti e uno studente denunciato. «La nostra generazione scende in piazza contro questo Governo e contro l’Unio-

ne Europea, che assieme privano milioni di giovani del diritto all’istruzione, al lavoro e al futuro», hanno spiegato i leader dei comitati studenteschi. «Dopo anni di tagli non c’è alcuna intenzione di tornare a investire nella scuola pubblica», sono le accuse degli studenti che poi assicurano: «Questa è solo la prima di una serie di mobilitazioni».


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Cremona

Sabato 6 Ottobre 2012

Finisce nei guai un uomo di 30 anni, fermato dai carabinieri di Vescovato

Falsa identità all’esame di teoria, condannati Sono stati condannati i due ghanesi finiti in manette pochi giorni fa per aver falsificato dei documenti di identità, onde far sostenere ad uno dei due l’esame di guida al posto dell’altro. A sette mesi, pena sospesa, è stato condannato il 37enne che si era recato a sostenere l’esame di teoria per la patente con falso documento d’identità (arrestato per resistenza e violenza, era stato trovato in possesso di un permesso di soggiorno e di una carta d’identità falsificati). Ora è stato rimesso in libertà. Più critica invece la situazione del connazionale rimasto ad aspettare in macchina: per lui, la pena da scontare è di un anno. Quest’ultimo resta in carcere (nella sua auto, oltre a un passaporto ed una carta d’identità contraffatti, erano stati rinvenuti anche due patenti intestate al medesimo nome e ma con due foto differenti).

Linea Com: Gerardo Paloschi nominato direttore ad interim

Il Consiglio d’Amministrazione di Linea Com, società ICT del Gruppo LGH, ha nominato in questi giorni Direttore Generale ad interim il Dott. Gerardo Paloschi, attuale DG di Aemcom, in sostituzione del Dott. Fabrizio Scuri. «Ringrazio il Dott. Scuri per il lavoro svolto e per aver contribuito a sviluppare e consolidare una società che sempre più intende essere punto di riferimento dell'ICT per il gruppo e tutti gli interlocutori del territorio - ha dichiarato il presidente di Linea Com Giovanni Valotti - La nomina del Dott. Paloschi quale DG intende dare un segnale di continuità e un nuovo e qualificato impulso per il perseguimento degli ambiziosi obiettivi aziendali».

Usa carta carburante smarrita, denunciato

Una denuncia per appropriazione di oggetto smarrito (con indagini ancora in corso per accertare se era rubato). E’ il bilancio dell’intervento portato a termine dai carabinieri di Vescovato nelle prime ore di venerdì 5 ottobre. A finire nei guai è stato un trentenne. Verso le 5 del mattino, l’uomo è stato fermato dai militari al comando

rato di averla trovata e per lui è quindi scattata la denuncia a piede libero per appropriazione di oggetti smarriti. Ma la carta è risultata intestata ad una ditta con sede nel bergamasco, a Stezzano. Le indagini dei carabinieri proseguono pertanto per accertare che l’oggetto non fosse stato rubato all’azienda.

Interrogazione di Ruggeri e Manfredini (Pd): «Urgono iniziative concrete»

Viale Po, è di nuovo polemica

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Prosegue imperterrito l’abbandono abusivo dei rifiuti

di Michele Scolari

problemi del quartiere Po non sembrano risolversi  e, nei giorni scorsi, una nuova interrogazione è stata presentata dagli esponenti del Partito Democratico Caterina Ruggeri e Alessia Manfredini per sollecitare la giunta a prendere provvedimenti relativamente alla riqualificazione della zona di viale Po, richiesta a gran voce ormai da centinaia di residenti. «Da tre anni lo andiamo ripetendo senza essere ascoltate. Neanche la raccolta firme dei residenti del quartiere Po ha sortito effetti. Il risultato? Tre anni di abbandono totale del viale più bello di Cremona. Il Pd aveva segnalato con un ordine del giorno la necessità della sua riqualificazione già a settembre di due anni fa, poi dopo un timido annuncio da parte del vicesindaco di un concorso di idee non si è mosso nulla e si è rivelato solo fumo negli occhi. Come il concorso di idee per Piazza Stradivari. Eppure la realtà è sotto gli occhi di tutti, è sufficiente passare in bicicletta o a piedi». Aiuole secche, abbandonate, e sempre più rade. Marciapiedi sconnessi e panchine danneggiate. Questi alcuni dei problemi focalizzati dai due consiglieri del Pd. «Per non parlare della situazione dei platani, o della recente ghiaia posizionata vicino ad alcune aiuole». A questi si aggiunge il problema  dell’alberatura del viale (unico esempio rimasto a Cremona di alberatura alla francese), con molti dei platani malati di cancro colorato. «Non è servita neppure la raccolta firme promossa la scorsa primavera dai residenti che chiedevano la ripiantumazione degli alberi, la sicurezza dei percorsi e il miglioramento dell’arredo urbano. O le quotidiane e preziose segnalazioni dei residenti». Ciò che chiede dunque l’opposizione è «un cronoprogramma certo e ve-

A preoccupare i residenti del quartiere Po non è solamente lo sta viale ma anche il frequente abbandono di rifiuti per strada, fuori dalle stazioni di raccolta. L’ultimo caso risale a pochi giorni fa, quando i residenti di via Burchielli hanno lamentato una quantità notevole di rifiuti ammonticchiati fuori dai cassonetti , ricolmi, nei pressi del civico n. 8. E l'abbandono dei rifiuti,  gettati per strada senza alcun rispetto della cosa pubblica, avviene anche  nei pressi del passaggio a livello di via San Quirico, dietro la ex Centrale del Latte. Un

lettore ha segnalato la presenza di un cospicuo mucchio di sterpi e scarti di materiale edile, assieme a “sporcizia spicciola” come carte e cartacce. «Abbiamo saputo di quanto accaduto in via Burchielli e in via San Quirico. Non riusciamo a capacitarci di simili gesti, a fronte sia della raccolta differenziata (già attivata al quartiere Po) sia del servizio che contempla il ritiro a domicilio di determinate tipologie di rifiuti (computer, elettrodomestici, letti, ecc.). Tanto più che quest’ultimo è un servizio che è completamente gratuito».

Francesco Zanibelli, a lato viale Po

rificabile». «Fare manutenzione, tutelare il patrimonio esistente,  mantenere il verde pubblico in buona stato e valorizzarlo è un dovere istituzionale, la scarsità di risorse è un problema reale, lo si affronti con una precisa programmazione  ed una chiara definizioni di priorità. Dopo gli  annunci e le promesse i cittadini si aspettano concretezza e azione».  Così  replica l’assessore Francesco Zanibelli, assessore ai Lavori Pubblici. «Assieme al Comitato di quartiere, con il quale i sono già stati cinque o sei incontri, stiamo esplorando più ipotesi di soluzione per un tratto stradale del quale comprendiamo pienamente l’importanza storica e viabilistica per la città. Tanto per cominciare, stiamo

proseguendo la valutazione dell’iniziativa già ventilata ad aprile: la sostituzione dei platani malati di “cancro colorato” ancora con platani ma di una specie Ogm che, secondo quanto si sta ancora sperimentando a Torino, sarebbe immune da quella malattia; contestualmente, è al vaglio anche la possibilità di sostituire gradualmente le piante malate con essenze autoctone come tigli o pioppi, ma anche in questo caso la scelta dovrà tener conto di alcuni fattori: vi sono piante che sporcano abbondantemente o che presentano un’abbondante produzione di foglie che in autunno creano problemi sulla strada. Altro tema sul quale stiamo lavorando sono le siepi, che vengono maggiormente danneggiate

Giovedì 20 la presentazione de “Non si riposa il mare” allo spazio Oberdan di Milano

Presentazione del nuovo libro di Gabriella Benedini

In occasione della mostra in corso alla Spazio Oberdan dal titolo Gabriella Benedini. Non si riposa il mare, promossa dalla Provincia di Milano e dall’Associazione “Cento Amici del Libro” con la curatela di Martina Corgnati, martedì 9 ottobre alle ore 18.30 presso la Sala Alda Merini dello Spazio Oberdan in Viale Vittorio Veneto 2, verrà presentato il libro polimaterico di Gabriella Benedini Non si riposa il mare con liriche inedite della poetessa Maria Luisa Spaziani. L’iniziativa, che ha avuto anche il patrocinio dell’AIB Associazione Italiana Biblioteche, è nata per volontà dall’Associazione “Cento Amici del Libro”, che ha chiesto a Gabriella Benedini di creare centotrenta opere originali, libera e poetica interpretazione delle liriche inedite di Maria Luisa Spaziani, stampate su torchio a mano da Enrico Tallone ad Alpignano. Come accade ogni anno, l’Associazione “Cento Amici del Libro” si affida a una figura d’eccellenza fra i pittori o gli scultori più poetici e letterari affidando il delicato compito di accompagnare i versi di un poeta diverso. Questa volta, per accompagnare le sedici liriche inedite di

del maresciallo Adriano Garbino sulla ex Statale 10. L’uomo si trovava nell’auto assieme ad altri due stranieri. In seguito ad una perquisizione, dalle tasche dell'uomo  al volante è spuntata una tessera multicard dell’Agip, una carta di credito utilizzata dalle aziende per fare rifornimento di carburante. Il 30enne ha dichia-

nel periodo della Fiera di S. Pietro. Per queste l’idea sarebbe un impianto di irrigazione, anche se comporterebbe costi importanti e la sua attuazione non è quindi realizzabile entro breve termine. E stiamo discutendo anche una soluzione per il ripristino delle cordolature. In sostanza stiamo procedendo per la riqualificazione dell’esistente ma, lo ricordo, nei limiti dello spazio di autonomia che ci permette l’attuale scarsità di risorse imposta dai tagli. Scarsità che, mi permetto di sottolineare, non era così marcata al tempo delle passate amministrazioni, le quali tuttavia non sembra abbiano realizzato granché in tal senso. Mi chiedo quindi perché oggi puntano il dito contro la nostra amministrazione».

COMUNE DI GERRE DE’ CAPRIOLI Provincia di Cremona teI.0372/452322 lax,0372/450283 SERVIZIO TECNICO COMUNALE

AVVISO DI ADOZIONE DElLO STUDIO GEOLOGICO E SISMICO DEl TERRITORIO COMUNALE IL SINDACO E RST VISTA l’art. 13 della Legge Regionale n. 12 del 11 marzo 2005 e s.m.i.; VISTA la delibera di Consiglio Comunale n. 33 del 12/09/2012 di “Adozione Studio Geologico e Sismico del territorio comunale”;

Sopra: Canoa lunare, 1995, Scultura polimaterica, A lato: still life con libri.

La predetta delibera e gli atti dello Studio Geologico e Sismico del territorio comunale saranno depositati per la visione al pubblico, presso la segreteria comunale per 30 giorni consecutivi a far tempo dal 06 Ottobre 2012 e fino al 05 Novembre 2012.

A sinistra: Gabrilella Benedini

Maria Luisa Spaziani, la scelta è ricaduta sull’artista cremonese Gabriella Benedini, e il destino ha voluto che la presentazione del libro potesse avvenire esattamente in coincidenza con la mostra che rende omaggio alla sua arte.

RENDE NOTO che con delibera di Consiglio Comunale n. 33/2012 è stato adottato lo Studio Geologico e Sismico Comunale, propedeutico al PGT, in osservanza dei criteri dettati dalla legge regionale n. 12/2005 e successive modifiche ed integrazione.

Ecco dunque che a rendere ancora più forte il legame spirituale fra l’arte di Gabriella Benedini e la lirica di Maria Luisa Spaziani, sono state scelte come parole del titolo dell’esposizione e del libro d’artista Non si riposa il mare.

Le eventuali osservazioni allo Studio Geologico e Sismico, adeguatamente bollate, dovranno essere presentate al Comune di Gerre de’ Caprioli, in duplice copia, nei trenta giorni successivi al deposito, ovvero entro le ore 12,00 del 05 Dicembre 2012. Gerre de’ Caprioli, 06 Ottobre 2012 IL SINDACO e R.U.P. Guereschi Silvio


Sabato 6 Ottobre 2012

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di Agostino Francesco Poli Quante volte ci siamo chiesti: se Dante fosse messo davanti allo schermo di un computer, e osservasse la scrittura che nasce attraverso gli impulsi su una tastiera, piuttosto che dal movimento articolato della mano, cosa direbbe? E se Newton conoscesse gli studi sul bosone di Higgs? E Mozart, condotto ad un concerto rock? E se Maria Curie potesse osservare gli esiti diagnostici e gli sviluppi della scoperta del radio? E Napoleone, se vedesse una guerra condotta con missili e droni? Il gioco potrebbe continuare all’infinito, in un rimando di citazioni e meraviglie ininterrotto. Allora, ci siamo detti: proviamo. Proviamo a far parlare alcuni di questi personaggi, ponendo loro domande sul nostro oggi. Una sorta di “interviste impossibili”: con quel tanto di leggero ed ironico – vogliamo sperarlo – da risultare di piacevole lettura.

Alcide De Gasperi, uno statista europeo

«Bisogna essere volitivi e tenaci nel seguire le linee che ci siamo prefissati. E se non é possibile oggi, domani»

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iflettevo, cari amici, sullo stato, spesso miserevole e decadente, in cui versano la nostra politica e le nostre istituzioni. Possibile che un Paese come l’Italia, con la sua storia, la sua capacità di riscossa e di rinascita morale; l’Italia del Risorgimento e della Resistenza, della civiltà romana e del Rinascimento; un Paese dove la cultura si respira ovunque, anche se viene spesso negletta e calpestata; insomma, la terra dove fioriscono i limoni, di cui si sono innamorati poeti, musicisti, pittori … possibile che questo Paese, da troppo tempo, goda della fama procuratagli, oltre che dalle persone oneste e capaci, che certo ci sono (altrimenti saremmo già andati a picco) dalle escort, dai Batman, dai risottini a peso d’oro e dalle ostriche a colazione? Riflettevo amaramente su tutto ciò, quando ho incontrato un uomo tutto d’un pezzo, un politico austero e di statura internazionale, un vero statista: Alcide De Gasperi. Onorevole De Gasperi, le faccio leggere le righe sconfortate che ho appena scritto. Lei che ne pensa? Il mio stile di vita, il mio pensiero e le mie azioni sono state guidate, sempre, da alcuni principi incrollabili: il bene del mio Paese; la politica come valore; la scelta cristiana. Resto allibito da quello che ascolto, che leggo, che mi narrano. Non era per questa Italia che abbiamo sofferto e lavorato. Lei ha iniziato l’attività politica molto giovane, in un Trentino allora appartenente all’impero austro-ungarico; è stato parlamentare a Vienna, in rappresentanza delle minoranze linguistiche; ha vissuto la Prima Guerra Mondiale, la fondazione del Partito Popolare, di cui è stato segretario politico, la nascita del fascismo, il carcere, la Seconda Guerra Mondiale, la fondazione della Democrazia Cristiana. È stato protagonista della lotta di Liberazione, della nascita della Repubblica e della nuova Costituzione … Sono nato austriaco, di lingua e cultura italiana, e ho sempre lottato per il riconoscimento e per la tutela delle minoranze. Sotto il fascismo, dopo l’arresto e il car-

cere, ho passato lunghi anni come impiegato nella Biblioteca Apostolica Vaticana, a studiare, ad approfondire temi politici, economici e sociali italiani e internazionali. Ho vissuto due guerre mondiali, due tragedie immani: e, dopo la seconda, c’era da ricostruire materialmente e moralmente il Paese, restituirgli dignità e prestigio nel consesso internazionale. Sa una cosa? Mi dica, onorevole .. Appartengo ad una generazione di politici che, in una parola, studiavano. Non era importante apparire, ma essere. Eravamo vicini alla realtà, anche se dovevamo fare le mediazioni necessarie ad un tempo tanto difficile e oscuro. Lei ha propugnato l’inserimento dell’Italia tra i Paesi fondatori delle istituzioni europee e della NATO: è sempre stato europeista … Sì, ho creduto fermamente nell’Europa. Vedevamo nell’Europa unita anche una garanzia di pace, nonostante che il continente fosse spaccato a metà dalla divisione in blocchi di influenza USA e URSS, dalla cortina di ferro, dalla guerra fredda. Oggi, anche nel nostro Paese, molti sono insofferenti all’appartenenza

De Gasperi firma la costituzione

all’Unione europea: vedono solo pesanti vincoli ed obblighi, piuttosto che opportunità. Come dicevo, sono stato un convinto sostenitore della necessità dell’integrazione europea, che vedevo come un obiettivo da realizzarsi a tutto tondo, anche nel campo della difesa. Piuttosto che la NATO, avrei preferito una Comunità europea di difesa, forte e con ampi margini di autonomia, pur nello scacchiere della guerra fredda. Pensavo che mettere in comune gli eserciti europei avrebbe portato alla messa in comune dei loro governi. Senta, onorevole, ho letto una sua frase, che reputo bellissima: “Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione”. Quanto statisti ha conosciuto? Ne ho conosciuti molti, in Italia ed in Europa. Sa, a proposito della frase, sinceramente non so dirle se fosse proprio mia, o se, piuttosto, non l’avessi letta, facendola divenire parte di me … ma, tornando agli statisti, certo che ne ho conosciuti: Schuman, uno dei padri dell’Europa, Adenauer, De Gaulle, e, nonostante la grandissima distanza che ci separava, Palmiro Togliatti, il capo del PCI. La cartina di tornasole è proprio quella: non orientare l’azione politica, le proprie scelte al consenso, al risultato elettorale, ma alle generazioni future. Onorevole, oggi ci sono troppi politici che non badano neppure alle elezioni, ma solo al proprio tornaconto… Già, già… sa dove ho passato le vacanze, per tanti anni? Mi dica. Nella mia casa di Sella Valsugana, tra i monti dove ero nato, con la mia famiglia. Quindi non in qualche resort di lusso… Come dice, prego? Fa niente, mi scusi. Dicevamo, prima, della sua profonda fede cattolica. E i rapporti con il Vaticano? Ovviamente, erano stretti, ma non mi sono mai piegato in maniera acritica ai

dettami del Pontefice. Mai. Già: nel 1952, per timore della vittoria della sinistra, il Vaticano voleva che, nelle elezioni amministrative di Roma, si formasse un’alleanza moderata che comprendesse anche i neofascisti del MSI. Lei rifiutò. Certo. Per convinzione e per rispetto al mio passato antifascista Ecco cosa scrisse: “Se mi venisse imposto, dovrò chinare la testa, ma rinunzierò alla vita politica”. Lo avrei senz’altro fatto Però, poi, nello stesso anno papa Pio XII non la ricevette in Vaticano, in occasione del trentennale delle sue nozze con donna Francesca Romani. Vissi questo episodio con grande amarezza come cattolico, ma anche come esponente di Stato. Era un’offesa al mio Paese, e lo dissi all’ambasciatore della Santa Sede Infatti. Queste le sue parole: “Come cristiano accetto l'umiliazione, benché non sappia come giustificarla. Come Presidente del Consiglio italiano e Ministro degli Esteri, l'autorità e la dignità che rappresento e dalla quale non posso spogliarmi neanche nei rapporti privati, m'impongono di esprimere lo stupore per un gesto così eccezionale e di riservarmi di provocare dalla segreteria di Stato un chiarimento”. Sottoscrivo, tutt’oggi, ogni parola. Si narra che le alte gerarchie ecclesiastiche avessero tentato di fare pressione anche su sua moglie … certo che si doveva giudicare che la posta in gioco fosse molto alta. La posta in gioco era altissima, comprendevo le preoccupazioni della Chiesa per la situazione di guerra fredda, per un PCI molto legato a Mosca, per il rischio di una sua forte crescita elettorale. Ma lo Stato che avevamo costruito era antifascista e repubblicano. Quanto a mia moglie, è vero: si cercò di convincerla ad orientarmi in una certa direzione. Padre Riccardo Lombardi si dette molto da fare. Padre Lombardi, cioè “il microfono di Dio” … Senta, lei oggi viene ricordato in diverse circostanze, da diversi esponenti politici. Berlusconi, ad esempio, ha dichiarato, in un paio di occasioni, che il proprio esecutivo ha superato i suoi, quanto all’azione di governo. Che ne pensa? Spero che mi ricordino persone di valore. Per questo, non intendo commentare il suo esempio. Ho visto che mi ha citato Mario Monti, e mi ha fatto piacere. Mi farebbe meno piacere essere ricordato da chi, e mi pare che ce ne siano tanti, si distingue per la crapula, piuttosto che per la morale; per l’interesse personale, piuttosto che per quello del Paese. Grazie, onorevole. Per chiudere degnamente, cito le sue parole, richiamate dal premier Monti. Sono un grande augurio per tutti noi: “Bisogna essere volitivi e tenaci nel seguire le linee che ci siamo prefissi. E se non é possibile oggi, domani”. Grazie a voi. E coraggio, per il bene dell’Italia e dell’Europa.

La Biografia Alcide De Gasperi nacque a Pieve Tesino (Trento), il 3 aprile 1881: era quindi suddito dell’impero austro-ungarico, ma di madrelingua italiana. La sua vita politica iniziò infatti a svilupparsi in ambito austriaco: nel 1905 entrò a far parte della redazione del giornale "Il Nuovo Trentino" e, divenutone il direttore, appoggiò il movimento che auspicava la riannessione del Sud Tirolo all'Italia. Dopo la Prima guerra mondiale, con il passaggio del Trentino e dell'Alto Adige all'Italia, De Gasperi continuò l'attività politica nel Partito Italiano Popolare di don Luigi Sturzo. Gli avvenimenti incalzavano: la scissione socialista del 1921, la nascita del PCI, il "biennio rosso", la nascita del fascismo di Benito Mussolini e la marcia su Roma, del 1922. Pur favorevole alla partecipazione del Ppi al primo gabinetto Mussolini, l’omicidio Matteotti segna un punto di svolta anche per De Gasperi, che diviene un deciso avversario del fascismo, tanto da essere imprigionato nel 1926. all’uscita per la sua attività politica. Uscito di prigione, trova un impiego e un rifugio come bibliotecario in Vaticano. Si giunge alla Seconda guerra mondiale e De Gasperi contribuisce alla fondazione del partito della Democrazia Cristiana, di cui stende, nel 1943,il documento programmatico. Dopo l’8 settembre, l’inizio della Resistenza e l’avanzata degli alleati, De Gasperi viene nominato ministro senza portafoglio del nuovo governo dell’Italia liberata. Ricopre la carica di ministro degli Esteri dal dicembre 1944 al dicembre 1945, quando forma un nuovo gabinetto. In qualità di presidente del consiglio, carica che manterrà fino al luglio del 1953, De Gasperi favorisce e guida una serie di coalizioni di governo, composte dal suo partito e da altre forze moderate del centro. Contribuisce all'uscita dell'Italia dall'isolamento internazionale, favorendo l'adesione al Patto Atlantico e partecipando alle prime consultazioni che avrebbero condotto all'unificazione economica dell'Europa. Opera principale della politica degasperiana fu proprio la politica estera e la ferma convinzione dell’importanza del progetto europeista, come grande opportunità dell’Italia, collaborando a creare l'embrione della futura Europa comunitaria.. De Gasperi morì a Sella di Valsugana il 19 agosto 1954, un anno dopo l'abbandono della guida del governo.


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pessimismo

Non oso pensare cosa accadrà dopo “regionopoli” Gentile direttore, che la cosiddetta “casta” non ci stia a mollare l’osso, l’avevamo già capito, ma che siano disposti proprio a tutto forse non ce lo aspettavamo. L’ultima della serie, la proposta di grande ammucchiata alle spalle di Mario Monti. La “lista civica nazionale” che dovrebbe vedere nella stessa lista, o per meglio dire, nello stesso partito, gli esponenti del Pd, fianco a fianco con quelli del Pdl e dell’Udc, mi sembra il “non plus ultra” del trasformismo. Come farò a spiegare alla mia vecchia zia che gli stessi politici, che fino a ieri si combattevano lealmente in parlamento per affermare l’una o l’altra ideologia, adesso sono d’accordo su tutto, o quasi, si sono riuniti in uno stesso partito e si presentano insieme a chiedere il voto agli elettori? Ah già, le posso dire che devono salvare l’Italia, ma che lo farà, per loro, il professor Monti. Ma non avevamo sempre criticato l’Unione Sovietica, la Cina e Cuba perché avevano il “partito unico”? Perché a questo punto quali sarebbero i partiti di opposizione? La Lega? L’Idv? Un po’ misera come opposizione. Mi sembra più che evidente lo scopo di questa ammucchiata, far confluire in una unica lista tutti i voti ancora disponibili, perché solo così potranno sperare di battere il voto di protesta che sarà dato a Grillo ed evitare di avere un parlamento, se non addirittura un governo, di “grillini”. La città di Parma è un precedente terribile. Il professor Monti, unica faccia ancora spendibile a livello internazionale, sarà di nuovo sotto ricatto di Berlusconi e Bersani, dovrà solo aumentare le tasse ai dipendenti e far finta di fare la lotta agli evasori fiscali e ai corrotti. Le Province non saranno mai ridotte, le Regioni non saranno toccate, i Fiorito potranno continuare a pascolare liberamente, dopo essere stati scarcerati e riabilitati con mille scuse da parte della magistratura. Il processo “Ruby” non sarà mai portato a termine, questo era sottointeso. Ho sentito che, per la prima volta dal dopoguerra, il numero di biciclette vendute ha superato quello delle automobili. Io sono ancora fortunato, la bicicletta ce l’ho già. Peccato che nel dopoguerra l’unica cosa che il popolo italiano si poteva aspettare era di migliorare la propria condizione, oggi non sono così sicuro che il futuro saràmigliore. Se è vero che dopo “tangentopoli” ci è toccato il berlusconismo, non oso pensare cosa succederà dopo “regionopoli”. Sergio Martoni Cremona ***

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Per dire la vostra, scrivete a: lettere@ilpiccologiornale.it • cremasco@cuticomunicazione.it

Sabato 6 Ottobre 2012

perri sotto accusa

Per la cultura solo tagli e nessuna risposta concreta Egregio direttore, Cremona oggi sta vivendo un profondo stato di decadenza culturale, non tanto per mancanza di fondi, ma per colpa di gravi lacune amministrative. L’annuncio dell’ennesimo taglio è avvilente, non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per tutta la cittadinanza. Questo assessorato fantasma, in modo autoreferenziale, visto che ormai la commissione preposta è “morta” per volontà dell’assessore, non vuole confrontarsi sulla ricerca di soluzioni effettive, da attuarsi immediatamente. Il sindaco Perri si rende quindi totalmente colpevole dello sfacelo del comparto culturale cremonese. Più volte si è constatato che la cultura e la valorizzazione delle opere d’arte presenti a Cremona possono costituire, credendoci, una delle opportunità di sostegno alla nostra delicata economia. Questa grave miopia amministrativa sta accecando, ormai, la speranza di rilanciare la nostra città proiettandola verso un futuro culturale ed artistico, che potrebbe anche procurare posti di lavoro. Inutile e costoso collocare i banner agli ingressi della città, con slogan propagandistici: “Cremona città della musica”, “Cremona città del violino”, se poi non ci sono delle politiche attente a svilupparli concretamente, oppure è la solita demagogia di facciata! Tutto ciò penalizzerà e comprometterà irreversibilmente il richiamo turistico nella nostra città, richiamo che anzi verrebbe favorito dalla contiguità con Milano e Mantova. Come

E’ vietato alterare il decoro architettonico di un condominio Buongiorno avvocato, due famiglie residenti nel condominio in cui vivo hanno senza autorizzazione sostituito le porte d'ingresso dei loro appartamenti con porte diverse e verniciate con altro colore, modificato gli infissi delle porte finestre lato strada, inserito antenne paraboliche, installato un condizionatore sul muro del balcone totalmente esposto sulla via. L’amministratore mi ha riferito che la maggioranza dei condomini non ha nulla da eccepire e che pertanto non può soddisfare la mia richiesta di ripristinare la situazione come era in precedenza. Cosa posso fare? Erminio *** La questione che pone è quella relativa all’alterazione del decoro architettonico del condominio. In particolare, con “decoro architettonico” è stato inteso dai giudici l’estetica data dall’insieme delle linee e delle strutture che connotano lo stabile stesso e gli imprimono una determinata,

A cura di Emilia Rosemarie Codignola*

armonica fisionomia, senza che occorra che si tratti di edificio di particolare pregio artistico (Cass. n. 851/2007). In questo senso qualsiasi palazzo ha un suo decoro. Non è il tipo di opera che conta, ma come essa si inserisce nel contesto estetico dell’edificio. La Cassazione ha precisato quali sono le condizioni perché esista lesione al decoro: 1) la lesione deve essere “apprezzabile”, se non proprio “appariscente” (per esempio installare un'unità esterna per il condizionatore d'aria direttamente sulla facciata sul lato strada è in genere considerata lesione apprezzabile); 2) si deve creare un pregiudizio economico, ossia una diminuzione del valore commerciale dell'edificio e di ciascuna unità immobiliare; 3) se la lesione del decoro esiste, ma è lieve, non deve essere compensata da una qualche utilità concreta a vantaggio di tutto il condominio; 4) la lesione deve essere

si intende rimediare al suddetto stato di cose? Naturalmente riducendo l’offerta del nostro sistema museale. Quali sono le previsioni dell’amministrazione comunale circa il futuro dell’ attività culturale e come si intende valorizzare il nostro patrimonio artistico, onde incentivare l’attività turistica nella nostra città? Le solite lagnose domande… si dirà! Peccato che, a quasi quattro anni dall’insediamento del-l’amministrazione Perri, non siano mai arrivate risposte concrete e visibili. Daniele Bonali Consigliere Comunale e vice capogruppo del Pd ***

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Lettere & Opinioni

dopo gli scandali

E’ arrivato il momento di fare piazza pulita Caro direttore, dopo lo scandalo Lazio e le inchieste aperte in Campania, Sicilia e Sardegna sull’utilizzo dei fondi a disposizione dei consiglieri regionali, ora tocca a Piemonte ed Emilia. Per ora siamo a semplici indagini conoscitive, ma l’arrivo degli uomini della Guardia di finanza nei palazzi delle più importanti istituzioni di Torino e Bologna, porta a credere che, a questo punto, ci troviamo nel bel mezzo di una vera e propria “regionopoli”. Ora che sappiamo delle false fatture, del suv o delle ostriche e champagne pagate coi soldi pubblici dai consiglieri del Lazio (e non solo). Tanto più sapendo che, anche in questo caso, si tratta di spese autocertificate. Probabilmente ci sarà una spiegazione legittima a certe spese, però viene da interrogarsi su come abbiano fatto certi consiglieri ad ottenere in un anno più di 30mila euro di rimborsi tra gettoni di presenza e spese di carburante, ecc. Comunque sia l’insofferenza per questo genere di privilegi e la rabbia che invade nel cittadino comune hanno raggiunto livelli tali che la magistratura, ormai parte in quarta e decide di passare a setaccio ogni spesa, ogni bonifico bancario ed ogni ricevuta. Non bisogna fare di ogni erba un fascio, certo. Ma visto dall’altra parte di quella barricata che divide i vessati (noi, normali cittadini che paghiamo le tasse) dai privilegiati (loro, i politici di ogni colore che fino ad oggi hanno fatto la bella vita a nostre spese). Finalmente il Paese apre gli occhi e le istituzioni, mentre i partiti ancora traccheggiano, sono costrette ad adottare quelle misure che altrove sono già in vigore da anni, sono prassi corrente: stipendi più sobri, bilanci trasparenti e rendicontazione totale e pubblica di ogni spesa. Lo ribadisco per l'ennesima volta: fare piazza pulita! Andrea Delindati Cremona

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permanente; 5) l’unità di linee e di stile non deve essere già stata rovinata da precedenti interventi di un certo rilievo. In tal caso, infatti, non si può parlare più né di decoro, né di reale pregiudizio economico. Nel caso specifico, non vi è dubbio che la sostituzione degli infissi delle unità immobiliari ubicate in condominio può essere suscettibile di incidere sul decoro dell’edificio. Stesso discorso per le finestre e per le porte d’ingresso agli appartamenti. In questi casi, fatta salva la presenza di specifiche norme dettate nel regolamento condominiale (art. 1138, 1°comma c.c.), per evitare contestazioni è necessario sostituire gli infissi con altri identici o del tutto simili oppure ottenere l’assenso di tutti i comproprietari ad installare dei serramenti differenti per tipologia, forma e colore. Un caso a parte riguarda il diritto di antenna, garantito dalla Costituzione all’art. 21. Il diritto di antenna

analisi

Siamo un Paese allo sbando E i cittadini se ne fregano Egregio direttore, la classe politica è sempre più invisa dalla popolazione, non passa giorno che non affiori uno scandalo, il ladrocinio non ha limiti. Lor signori sono convinti di essere i nostri padroni e quindi utilizzano i soldi pubblici, come se fossero i loro, la spartizione del gigantesco malloppo avviene con la complicità di tutti i partiti nessuno escluso. I nominati dai capi partiti nuotano nell’oro e saranno chiamati a decidere la nuova legge elettorale e la legge anticorruzione: nel primo caso è come chiedere a coloro che guadagnano 16.000 euro netti al mese di congegnare un nuovo sistema elettorale che pregiudichi la loro rielezione, nel secondo caso è come chiedere ai ladri se sono disposti a cambiare le regole che potrebbero spedirli in galera. Siamo un Paese allo sbando, dove mentre dilaga la corruzione, l’evasione fiscale, l’indifferenza dei cittadini non accenna a diminuire, la nostra società è destinata a colare a picco con risvolti imprevedibili sotto l’aspetto dell’ordine pubblico. I troppi guadagni facili, i privilegi immensi, le pensioni d’oro, i vitalizi, le liquidazioni da 400mila euro per i consiglieri Regionali, ecc. gridano vendetta ma nonostante ciò sembra che i cittadini continuino a fare spallucce. Mi viene un dubbio: ma siamo sicuri di essere migliori e più onesti, della feccia di arraffoni che ci governa? Elia Sciacca Cremona ***

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la testimonianza

Canale navigabile in dregrado, una cosa che mi fa molto male Egregio direttore, sono un abitante di Spinadesco, ho vissuto e vivo quotidianamente le vicissitudini di questo povero canale navigabile dimenticato da tutti. Le lamentele sullo stato del canale, erano già state espresse dallo scrivente alcuni anni orsono direttamente in sede dell’Aipo. Sfido chiunque a contestare il fatto che sia in uno stato di quasi abbandono e di degrado continuo, tanto è vero che era intervenuto persino Torchio per fare presente la situazione e stigmatizzare il fatto, che i punti di raccolta dei rifiuti non solo erano strapieni. Fatta questa dovuta premessa e stabilito che è proprietà dell’Aipo (ma questo non giustifica lo stato di abbandono), aggiungo che tutti sanno che “non si dovrebbe passare, ma che tutti passano”. Se vuole venire qualche giorno ad osser-

prevale su quello al decoro e non può essere messo in dubbio nemmeno da un regolamento condominiale contrattuale. Per quanto attiene l’azione a tutela del decoro, che è una manifestazione del diritto di proprietà, questa può essere esercitata dall’amministratore del condominio, ma legittimato ad agire è anche ogni singolo condomino autonomamente. L’azione a tutela del decoro non ha termini di prescrizione. Tuttavia, se provato, scatta il diritto di usucapione, ossia chi ha leso il decoro dopo vent’anni ha la possibilità di mantenere la costruzione come l’ha realizzata (Cass. n. 805/2000). *Avvocato Stabilito e Mediatore civile emiliacodignola@libero.it

vare, si accorgerà che passano pescatori sulle due sponde, in bici, in macchina in moto; passano amanti delle passeggiate e delle biciclettate (partono persino da Cremona per arrivare sino a Pizzighettone e viceversa); passano e ripassano furgoni delle canottieri e vogatori che si allenano; passano e ripassano e bivaccano extracomunitari di tutte le etnie, non solo per la pesca di frodo, ma pure per bivaccare ed imbrattare il verde e fare barbecue all’altezza della chiusa del Comune di Acquanegra. Allora, se questo avviene da decenni al di fuori della proprietà, diviene automatica la concessione di utilizzo! Se per qualche assessore, questo era un vanto per una delle zone più belle e che doveva servire per passare fine settimana piacevoli per tutti, ora, perché mai deve divenire uno spunto di sola diatriba? Non vorrei che questo fosse l’ennesimo spunto per dire il canale è di proprietà dell’Aipo, che ne fa ciò che più gli aggrada e se va anche in rovina, i cittadini non devono proprio dire nulla. In conclusione, dispiace vedere un degrado così continuo, il disfacimento di un’opera che ai tempi era costata miliardi (ai quali si assommano quelli per organizzare nel 2008 il Campionato mondiale di pesca), che doveva dare lustro a tutto e a tutti: ma sa a che cosa ha dato lustro, a un bel niente! Ivan Loris Davò Spinadesco ***

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famiglie numerose

Anfn, i nuovi coordinatori di Cremona rilanciano la sfida Egregio direttore, domenica scorsa presso l’oratorio di S. Agata a Cremona si è svolta la quarta festa provinciale Anfn (Associazione nazionale famiglie numerose). I presidenti dell’associazione, Mario e Egle Sberna hanno incontrato i nuovi coordinatori della provincia di Cremona: Guido e Sabina Bellini, subentrati a Roberto e Simonetta Vitali, che negli ultimi quattro anni si sono impegnati con entusiasmo, competenza e dedizione nelle diverse iniziative destinate ai nuclei extralarge. Durante l’incontro i presidenti hanno ripercorso le tappe principali della storia dell’associazione, contagiando i presenti con la loro positività e il loro ottimismo, ricordando successi, soddisfazioni, ma anche sconfitte e delusioni. Dal confronto è emerso, inoltre, un dato comune a livello locale e nazionale: la scarsa attenzione che tutte le forze politiche rivolgono alle esigenze e alle problematiche delle famiglie in generale e di quelle numerose in particolare, contravvenendo continuamente a quanto sancito invece dall’art. 31 della nostra Costituzione. In un clima conviviale,

supportato anche da un’abbondante merenda rigorosamente autoprodotta, gli intervenuti, analogamente a quanto accade in una riunione di famiglia, hanno infine discusso di possibili progetti da realizzare a livello locale nel brevemedio termine. In questa occasione si è parlato anche del prossimo incontro nazionale dei coordinatori e delle famiglie delegate che si terrà a Riva del Garda (Tn) il 26-27-28 ottobre, quale imperdibile occasione per conoscersi, ritrovarsi, confrontarsi e informarsi. Guido e Sabina Bellini Anfn Cremona ***

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dopo le polemiche

Basta acqua minerale in ospedale Anche quella del rubinetto è buona Gentile direttore, una domandina facile facile (forse troppo!), con riferimento alla feroce polemica, scoppiata a causa della decisione di non distribuire più acqua minerale ai degenti dell’ospedale: perché non bevono semplicemente quella del rubinetto, che, per quanto mi risulti, anche a Crema, come un po’ dappertutto in Lombardia, è più che buona, controllatissima, più sovente di quella minerale? Posso immaginare che alcuni pazienti debbano per qualche motivo preferire la minerale, ma sono convinto che la stragrande maggioranza potrebbe benissimo bere “l’acqua del sindaco” o meglio “della sindaca”, con un risparmio enorme, sia per l’ambiente, che per le tasche di tutti! Oppure la pubblicità, che quotidianamente ci martella, ancora una volta ne esce trionfante? Massimo Mariani Rivolta d’Adda ***

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polemiche a crema

Le contraddizioni del tavolo sul lavoro voluto dal sindaco Gentile direttore, il sindaco di Crema ha messo in cantiere il tavolo sul lavoro (sullo sviluppo aveva suggerito il nostro consigliere Ancorotti, dando un’indicazione di innovazione e di rilancio), comunicando alla stampa la calendarizzazione di treincontri con le categorie economiche. Il primo con Reindustria e Cremaricerche. Certamente è importante sentire queste nostre realtà ma ci chiediamo: perchèé iniziare dal fondo, cioè da chi può sviluppare linee di azione per il rilancio del territorio, ma dopo aver sentito cosa già si fa e quali sono i bisogni, e portando idee? E perché invitare Savoldi? Perché ex presidente di Reindustria, motiva il sindaco (così riferisce il comunicato stampa). Ci sembra di cattivo gusto nei confronti dell’attuale presidente. E perché invitare solo il consigliere comunale Alloni? Perché con la sua lista lavoro@ impresa è affine al tema e ha sostenuto il sindaco (così riferisce il comunicato stampa). Delle due l’una: o è perché è consigliere regionale e allora, per favore, si ricordi che abbiamo un assessore regionale sul lavoro, o perché il tema è affine alla sua lista: ma allora, scusi, trovi un programma di maggioranza o minoranza che non abbia messo a tema l’emergenza lavoro. O non sarà perché entrambi son del Pd? Lascio agli altri, anche della maggioranza, la valutazione. Ma più ancora, perché non vediamo coinvolti né i sindacati, né la Provincia, che sarà sì oggetto di riordino, ma fino a prova contraria ha tutt’ora le competenze in materia di lavoro, sta quasi settimanalmente incontrando aziende e sindacati direttamente coinvolti nella crisi e sempre più nel Cremasco ha istituito il tavolo delle politiche attive. Ci sembrano delle assenze troppo importanti per poter affrontare un tema così grave,e al tempo stesso delicato per le attese delle persone, delle famiglie e le imprese coinvolte. Riteniamo che sia un tema in cui tutte le categorie (economiche e sindacali) vadano coinvolte senza tralasciare le Istituzioni che fattivamente possono agire e stanno agendo. E naturalmente anche questa volta non ci tiriamo indietro da una possibile ma reale e realistica collaborazione. Gruppo Consiliare Pdl del Comune di Crema


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Sabato 6 Ottobre 2012

Alloni si è voluto togliere tutti i sassolini

I

di Michela Bettinelli Rossi

o mi domando che senso ha lavorare quotidianamente per distruggere, va bene fare opposizione ma bisognerebbe essere almeno costruttivi». E’ un fiume in piena Agostino Alloni, il consigliere comunale della lista «Lavoro@ Impresa». Ce l’ha con Simone Beretta, consigliere comunale del Pdl, che ha pesantemente attaccato l’amministrazione per le convenzioni stipulate con la società sportiva Pergolettese per l’utilizzo del campo di S. Maria, per i lavori di ampliamento al PalaBertoni e per la questione del riordino delle province. «Intanto vorrei ricordare a Beretta che nel 2011 la giunta della quale lui era assessore ha redatto una convenzione, mai arrivata in consiglio comunale e mai sottoscritta, per la gestione a budget dello stadio Voltini – attacca Alloni- e mi viene da pensare che Briganti, presidente del Pergo, a questo punto abbia gestito gli impianti senza convenzione. Almeno la nostra amministrazione ha portato la convenzione in consiglio comunale. Se non è

Risponde alle critiche, dice cosa pensa degli assessori e discute del futuro economico della città

Agostino Alloni

discussione questa. Mi dica Beretta cosa intende quando dice che facciamo arrivare cose già decise». Beretta vi ha attaccati anche per l’assenza di una gara ad evidenza pubblica per l’affidamento dei lavori… «Vediamo di sgombrare il campo dai dubbi. Non ci sono soldi a sufficienza per fare un intervento in prima persona. Il comune, quindi, fa una convenzione con un privato. Il privato si impegna a risistemare nel miglior modo possibile la struttura. Ma nel momento in cui viene si-

Simone Beretta

glato l’accordo, il privato può decidere proprio perché è un privato a chi far fare i lavori. Quindi non esiste la necessità di un appalto a evidenza pubblica». E il Palabertoni? «Stesso discorso. Il privato si mette in gioco ed offre un servizio». Però adesso non se ne fa più nulla. «L’ampliamento npn era più sostenibile economicamente. Il comune aveva spiegato di non poter andare oltre una certa cifra, il costo dei lavori è cambiato, e in un’ottica di trasparenza e serietà

CORO CLAUDIO MONTEVERDI

Un evento da non perdere

Nuovo concerto a Crema del Coro Claudio Monteverdi, caro al presidente Enrico Tupon,e per venerdì 12 ottobre alle ore 21 presso l’Auditorium Manenti di Crema con un intenso programma musicale che spazia dalla polifonia rinascimentale e barocca (Monteverdi, Palestrina…) fino alla produzione musicale romantica tedesca e inglese (Haendel, C.H.H. Parry…). L’associazione culturale-musicale «Coro Claudio Monteverdi» è attiva a Crema fin dal 1986 e ha come scopo principale lo studio e la promozione della musica con particolare attenzione al repertorio corale e con un occhio di riguardo per i grandi musicisti cremaschi. Per questo ben si inquadra il concerto di venerdì 12 ottobre all’interno del Festival «Crema in musica» proposto dall’Associazione Bottesini, che appunto si propone la valorizzazione dei musicisti cremaschi. L’intento dell’Associazione Bottesini nell’organizzazione di questo Festival è, infatti, proprio quello di unire i grandi nomi della musica classica, sia cantanti che musicisti, ai famosi compo-

sitori cremaschi, creando un legame sempre più stretto tra Crema e il mondo della musica. Il coro è da sempre diretto dal maestro Bruno Gini, che così definisce il prossimo evento: «Si tratta di un concerto di musica corale ma anche organistica, e si propone di dare una opportuna collocazione ad autori cremaschi per nascita o per attività (Giuseppe Gazzaniga, Vincenzo Petrali, ma anche il meno conosciuto Paolo Nevodini, maestro di cappella nel Duomo di Crema nella seconda metà del settecento) all’interno di una programmazione che li pone a confronto con la grande produzione

Un attraversamento pericoloso in via Treviglio, all’altezza della frazione "Mosi”, è al centro di un’interrogazione dell’Italia dei Valori e in particolare del consigliere provinciale Clara Rita Milesi: «Premesso che a seguito di segnalazioni da parte di alcuni cittadini della frazione “Santo Stefano dei Mosi”, conosciuto anche come i Mosi di Crema, riguardo l’eccessiva velocità tenuta da automobili e camion sulla provinciale via Treviglio, che da Crema arriva sino a Trescore Cremasco, passando per la frazione, nonostante il cartello di inizio zona urbana, posto a ridosso delle attività commerciali a bordo strada e quindi con l’obbligo di non superare i 50 km/h, non si vedono mai automobilisti rispettare tale limite, nemmeno in condizioni atmosferiche avverse. Oltretutto con la nebbia e la neve quel tratto di strada diventa pericoloso persino per gli automobilisti stessi. In caso di incidente, infatti, le auto coinvolte finireb-

musicale europea. E bisogna dire che non sfigurano affatto». Una circostanza importante è data dalla presentazione da parte del coro della prima esecuzione assoluta del salmo «Laetatus sum» di Paolo Nevodini, tratto da una raccolta di composizioni manoscritte che si trova presso la biblioteca civica di Crema. Con l’occasione, al coro, composto da una trentina di elementi, si aggiungeranno due violini primi (Archimede de Martini, Giulia Gresti), due violini secondi (Angelo Calvo, Daniele de Vecchi), una viola (Vito Ciavirella), un violoncello (Giacomo Molteni), con Alberto Dossena all’organo.

verso la città l’amministrazione ha preferito non continuare in un progetto che non poteva affrontare». In questa, come in altre numerose occasioni, la giunta è stata accusata di incompetenza. La scelta del “nuovo a tutti i costi” sembra essere il tallone d’achille di Stefania Bonaldi. Cosa ne pensa? «Questa domanda mi è stata fatta più di una volta. Stefania ha scelto persone in gamba. Persone che si faranno. Non è facile amministrare, ma sono sicuro che col tempo que-

ste persone sapranno portare importanti risultati a questa giunta e alla città». Parliamo di province. Anche in questo caso, il Pdl non è stato tenero. L’accusano di arroganza e di volere una provincia tutta sua. «Io sostengo da sempre la proposta che si mettano insieme Crema, Lodi e Treviglio. Perché, a parere mio, le province vanno ridisegnate per territori omogenei. Che senso ha mettere insieme Crema e Mantova? Vedremo adesso cosa verrà deciso in via definitiva. Certo è che

il Cremasco ha una sua identità che va salvaguardata anche in funzione di ragionamenti futuri sullo sviluppo del territorio e sulle sinergie per il rilancio». A proposito, altro attacco dell’opposizione, il tavolo del lavoro indetto dal sindaco. Accusano di un ennesimo scatto in avanti. «Il vero problema del nostro territorio è la crisi. Ben vengano le occasioni di confronto! Crema deve acquistare la funzione di città capo-comprensorio. Dobbiamo ritrovare la centralità e quando dico questo non mi riferisco solo all’ambito comunale ma a tutti 150mila abitanti. Finalmente si comincia a discutere per rendere più incisive Reindustria e Crema Ricerche per vedere se a livello locale si possono tirare fuori nuovi progetti per favorire lo sviluppo. Un provvedimento sul quale dovremo lavorare è sicuramente identificare un progetto a favore delle start up per favorire la concretizzazione di nuove idee imprenditoriali alle quali dare tutto il supporto possibile. Soprattutto per i giovani che potranno imparare a fare impresa e mettere sul mercato le loro idee creandosi un posto di lavoro.

L’appello di Ancorotti agli imprenditori: «Assumiamo i lavoratori dell’Alternativa»

Assumiamoli. E’ questo in sintesi l’appello che il personale della cooperativa? «Intanto il persol’imprenditore cremasco Renato Ancorotti rivolge nale della cooperativa è già formato. Conosce il ai suoi colleghi. Soprattutto a quelli del settore. La lavoro nel settore cosmetico e sarebbe un peccachiusura della cooperativa «L’Alternativa» che lato sprecare talenti formati». C’è chi sostiene che scerà senza lavoro 170 persone, di cui circa 40 la cooperativa stia chiudendo perché alcune disabili, ha scosso il mondo sociale e politico che grandi aziende hanno deciso di delocalizzare. sta cercando di trovare una soluzione al problema. Cosa ne pensa? «E’ una cosa che ho sentito. Chi si è già impegnato in prima persona è l’imTutto sta nel capire se si cercano nuovi mercati e prenditore cremasco Renato Ancoquindi si apre uno stabilimento in rotti. A capo di un’azienda cosmetiun paese emergente come, ad ca che occupa oltre 60 persone, esempio, in India; oppure se si sceAncorotti era tra i committenti della glie di trasferire una produzione da cooperativa «L’Alternativa». qui in un paese dell’est Europa perHa assunto 15 persone della ché lì la manodopera costa meno. cooperativa. Vero o falso? «Sì, Sono due cose diverse». vero, ne abbiamo assunte 15 a giuLei dove ha intenzione di angno». In un momento di difficoltà dare? «La Ancorotti Cosmetics, ricome questo, cosa l’ha spinta a mane qui. E’ il momento in cui dobfare un passo così importante? biamo rimanere. La vera sfida sta «Solidarietà e competitività sono un nel produrre diventando valore agpo’ le nostre parole d’ordine. Noi giunto per lo sviluppo del nostro Renato Ancorotti lavoravamo già con “L’Alternativa”. territorio cercando di creare posti A un certo punto, capite le difficoltà della coopedi lavoro e tutelare quelli che già ci sono». Come rativa, abbiamo deciso di stabilizzare le persone consigliere comunale del Pdl, qual è il suo penche lavoravano con noi. Dopo aver utilizzato i siero? «Auspico che si trovi la modalità per fare vantaggi della flessibilità, verificata la possibilità di un tavolo “dello sviluppo” il più possibile inclusivo crescita, abbiamo ritenuto giusto e coerente stache non veda solo la presenza di Reindustria e bilizzare le persone che lavoravano con noi». Il Crema Ricerche, ma che coinvolga anche sindasettore della cosmetica è immune alla crisi? cati, provincia e soprattutto il mondo imprendito«Immune no, ma tiene meglio di tanti altri». Cosa riale cremasco». dovrebbe spingere i suoi colleghi ad assumere Michela Bettinelli Rossi

Clara Rita Milesi (Idv): «L’attraversamento ai Mosi sulla via Treviglio è pericoloso»

bero la loro corsa contro i tavoli esterni del bar, con le conseguenze che si possono facilmente immaginare. Raramente si notano le forze dell’ordine monitorare il traffico e multare gli indisciplinati, ma la mancanza di dossi artificiali fa si che nessuno rispetti i limiti di velocità. Le attività commerciali, quali un bar e un negozio, sorgono a bordo strada ed il marciapiede-parcheggio non è in grado di garantire la completa sicurezza degli avventori e molti di loro parcheggiano addirittura dal lato opposto della strada, attraversandola poi come fosse una roulette russa, data l'assenza (ovvia) di attraversamenti pedonali. Alla luce di quanto premesso, si chiede al presidente e l'assessore competente al fine di conoscere la possibilità di installare, nel tratto urbano dei Mosi, dossi artificiali o qualunque sistema di dissuasione di velocità per la sicurezza dei cittadini e dei residenti».


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Crema

Sabato 6 Ottobre 2012

Il nostro ciclismo

«Questa crisi ci sta uccidendo» Eugenio Mazzani scoraggiato

podiché c'è solo il professioniDopo oltre 15 anni di risultati smo. sulle strade di tutta Italia, la Fe«I sacrifici sono ormai enornice-Zema rischia di non potersi mi, da parte di tutti coloro che iscrivere alla prossima stagione collaborano con la società: la ciclistica dilettanti. La società, gestione dei mezzi, con tutto con sede a Soncino, è una delle quello che comporta, e le trapiù importanti del territorio, nonsferte - due o tre alla settimana ché l'unica ancora in attività nel- hanno costi non indifferenti, la nostra provincia per quanto basti pensare solo al carburanriguarda la sua disciplina. Con le te. In totale, meno di 200mila sue vittorie e i suoi piazzamenti, euro all’anno non si possono tiene alti i colori cremonesi a lispendere e, per quevello nazionale e insto, devo ringraziare ternazionale ma, da i nostri sponsor atuna parte, a causa tuali. C'è sicuramendella crisi, dall'altra, te il problema della a motivo della scarsa crisi, che incide più considerazione madi ogni altra cosa nifestata dal territorio nella raccolta degli per uno sport come il investimenti e che ciclismo, la Fenicenella nostra provinZema comincia a risentire non poco delEugenio Mazzani cia si fa sentire in modo particolare». le difficoltà a cui so«A volte, mi è più facile otteno sottoposte diverse società nere delle sponsorizzazioni da sportive. parte di aziende extraregionali, Il suo presidente, Eugenio piemontesi e venete, piuttosto Mazzani, è scoraggiato: dopo che da quelle locali. Credo, peanni di passione genuina, dedirò, che questa situazione non cati a questa società e ai ragazzi sia da imputare completamente che, via via, ha visto crescere e alla situazione economica: c'è alcuni dei quali sono poi passati anche un problema di scarsa al professionismo, ora il sogno e attenzione al nostro sport, sole speranze dei suoi ciclisti poprattutto a livello mediatico, e trebbero essere riposti nel casquesto non aiuta a farci conosetto. Con la maglia della Feniscere. Stiamo lavorando per ce-Zema, gareggiano oggi 14 preparare la stagione 2013 e mi atleti, tra italiani e stranieri, dai sto battendo per fare in modo 19 ai 24 anni. L'età minima per che la società possa continuare accedere al dilettantismo, in a essere affiliata alla federazione pratica la serie B del ciclismo di Cremona». Gionata Agisti agonistico, sono i 18 anni, do-

Incredibile, ma vero

Dopo 21 giorni, la spazzatura resta ancora nell’ex Olivetti

La spazzatura è ancora lì. In via del Commercio. Sono ormai passati 21 giorni da quando il consigliere comunale del Pdl Renato Ancorotti, ha protocollato in comune un’interpellanza diretta al sindaco chiedendole di intervenire. Sono passati 15 giorni invece, da quando il sindaco ha dichiarato al nostro giornale di aver fatto quanto nelle sue possibilità per far rimuovere il cumulo, perché di cumulo si tratta, di spazzatura. Lo ricordiamo ai nostri lettori: carte, cartoni, elettrodomestici, addirittura vecchi sanitari, e sacchi delle spazzatura giacciono abbandonati nel cuore della zona industriale di S.Maria. Non in una favela, non nella Napoli dell’emergenza rifiuti. A Crema, alla Pierina. «Sono ancora senza parole» attacca l’imprenditore Renato Ancorotti. «sono passato di lì stamattina (giovedì, ndr) e la situazione non è cambiata». Il sindaco Stefania Bonaldi, dicevamo, si è attivata. Ha chiamato chi di competenza, l’ufficio ambiente, che a sua volta dovrebbe aver segnalato il problema alla società che si occupa di smaltimento rifiuti. «Nella interpellanza mi auguravo che il sindaco risolvesse la questione prima di darmi una risposta» spiega l’imprenditore. «A questo punto sono davvero pessimista. In quei giorni saranno trascorsi 30 giorni esatti dalla data di protocollo, troppi per chi aspira a innovare e rendere più snella, vicina alla gente e veloce l’amministrazione pubblica». L’interpellanza di Ancorotti sarà discussa nel primo consiglio comunale di ottobre che, come da tradizione dovrebbe essere convocato nei primi 10 giorni del mese. Il conto alla rovescia è partito. Mbr

Terminato lo sciopero della sete. All'ospedale è tornata l'acqua a pranzo e cena

La Regione ha piegato Ablondi

E’

terminato martedì sera lo sciopero della sete da parte di Franco Bordo e Cesare Forte, come segno di protesta nei confronti della decisione dell’azienda ospedaliera di Crema di far pagare l’acqua ai pazienti, per via dei tagli imposti a livello nazionale. Avevamo incontrato Bordo la mattina dello stesso giorno, quando ormai erano passate 48 ore dall’inizio di una protesta così radicale. Accanto a lui, presso il banchetto allestito davanti all’ingresso dell’ospedale Maggiore, i compagni di Sel e Cesare Forte, appunto, dell’Idv (Italia dei valori). Nei due giorni di sciopero, Bordo e Forte si sono nutriti più che altro di frutta e verdura perché, non bevendo, i cibi solidi si ingeriscono a fatica e un malessere fisico cominciava a farsi sentire. «Chiariamo una cosa» ci aveva detto Bordo. «Non ho alcuna intenzione di mettere a repentaglio la mia vita, ma ho comunque intenzione di resistere il più a lungo possibile. Andrò avanti, giorno per giorno». Per sua fortuna, non è stato necessario: proprio martedì sera, attorno alle 18, i militanti sono stati informati dalla consigliere regionale di Sel, Chiara Cremonesi, che l’assessore lombardo alla Sanità, Luciano Bresciani, aveva annullato la decisione del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, Luigi Ablondi, e imposto il ripristino della distribuzione gratuita dell’acqua ai degenti. D’altra parte, come era già stato ricordato dai contestatori, esiste un decreto regionale del 26 maggio del 2009, che detta le linee guida per la ristorazione ospedaliera e questo decreto prevede che

nel menù base, indipendentemente dalle scelte organizzative adottate da ciascun ospedale, debba essere sempre compreso mezzo litro d’acqua a pranzo e mezzo litro d’acqua a cena. È molto probabile che a far prendere questa decisione all’assessore Bresciani sia stato il suo partito, la Lega Nord, che domenica mattina aveva già donato 10mila bottigliette d’acqua all’ospedale di Crema, come segno di vicinanza ai pazienti. Sfidato da Sel e dall’Idv, che gli avevano chiesto di trarne le dovute conseguenze e agire a livello regionale, dove la Lega è al governo, il movimento del Carroccio non si è evidentemente sottratto alle sue responsabilità. «Questa è la dimostrazione che la mia iniziativa, pur così radicale, era necessaria per affermare l’inviolabilità del diritto all’acqua, tanto più in un luogo di cura» com-

menta Franco Bordo. «I tagli nelle amministrazioni pubbliche devono essere fatti, ma non a scapito dei diritti fondamentali dei cittadini. Si intervenga là dove davvero lo sperpero di denaro pubblico è fuori controllo. In mezzo a tanta corruzione, occorre consegnare ai cittadini una politica dal volto pulito, che si occupi dei loro veri problemi e di come risolverli». La città di Crema, da parte sua, aveva dimostrato la sua vicinanza all’iniziativa di Sel e dell’Idv, a partire dal sindaco Stefania Bonaldi, che aveva scritto una lettera al direttore Ablondi e aderito all'iniziativa parallela allo sciopero: la raccolta di firme, iniziata proprio su richiesta dei parenti dei ricoverati, e che aveva portato in soli due giorni a raccogliere 500 firme. Ora, non ce n’è più bisogno. Gionata Agisti

Spesa per manifesti: 3mila euro E mancano i soldi per altri servizi. Monta la polemica. Critiche su Facebook

Il comune spenderà tre mila euro per l’affissione di manifesti in città. E’ il progetto «Inside Out», presentato dal comune di Crema. L’iniziativa consiste in una campagna di sensibilizzazione. Il prossimo 20 ottobre il Parlamento, infatti, discuterà la riforma della cittadinanza per gli immigrati e la possibilità di voto alle amministrative per coloro che sono in Italia da almeno 5 anni. Per sostenere la riforma verranno appese in città grandi fotografie con le facce dei cremaschi a favore del provvedimento. Una scelta che infervora il dibattito politico. Era davvero necessario spendere 3mila euro per dei manifesti a sostegno di una decisione che non è di competenza del comune? La domanda se la sta ponendo tutto il mondo politico. L’assessore alla cultura Paola Vailati, crede molto nel progetto. «Desideravamo comunicare un’emergenza e aderire a un progetto di

L’assessore alle Pari Opportunità Morena Saltini, l’assessore alla cultura Paola Vailati, e il vice sindaco Angela Maria Beretta

portata nazionale per porre la nostra attenzione sulla modifica di una legge del 1992» ha spiegato in conferenza stampa. Dello stesso parere il sindaco Stefania Bonaldi, il vice sindaco Angela Maria Beretta e l’assessore alle Pari Opportunità Morena Saltini. Chi, invece, proprio non è d’accordo con l’iniziativa è il consigliere del Pdl, Simone Beretta. «Passi la riduzione dei tempi per il diritto di cittadinanza degli stranieri» spiega Beretta, «ma per passare dai 10 anni necessari in Italia agli 8 dei te-

deschi piuttosto che ai 7 della Danimarca o ai 5 della Francia c’è bisogno di spendere 3mila euro per grandi manifesti da appiccicare in città?». Per Beretta questi soldi si potevano usare per altro: «Tre mila euro erano utili a fare altre cose, come tenere in ordine i nostri cimiteri dove riposano i nostri cari». Anche la Lega Nord si è scagliata contro l’iniziativa. Il capogruppo Alberto Torazzi ha protocollato un’interpellanza diretta al sindaco: «Questo è uno spreco di denaro pubblico» attacca il leader del Car-

roccio. «Non c’è nessun beneficio per i cremaschi». A sorpresa, la Bonaldi è stata attaccata anche su Facebook. C’è anche una parte del centrosinistra che critica apertamente il progetto. «La questione cittadinanza ai figli di immigrati non può essere la priorità di un comune di 34 mila abitanti. Questi soldi potevano essere utilizzati per rinnovare gli abbonamenti dei giornali della biblioteca» scrive un ex candidato della lista civica del sindaco. C’è anche un elettore che fa notare che per sostenere un’iniziativa come questa sarebbe bastata la raccolta firme, fatta in tante città d’Italia. A costo zero, senza l’utilizzo di soldi pubblici. Per i cremaschi, 3mila euro per delle fotografie appese al muro a sostenere una decisione di competenza del Parlamento, sembrano essere un po’ troppi. Michela Bettinelli Rossi


Crema

Sabato 6 Ottobre 2012

Ci sono stati furti negli appartamenti nelle ultime settimane nel Cremasco (Pianengo preso di mira)

Antonio Savino: «Niente panico»

U

di Gionata Agisti

ltimamente, sembrerebbe che la microcriminalità abbia alzato la testa. Stando agli ultimi episodi, che hanno interessato Crema e altri paesi del Cremasco (soprattutto Pianengo con una serie di furti in pochi giorni), la gente comincerebbe a temere perfino di uscire di casa la sera, per paura di possibili aggressioni. Insomma, la percezione della sicurezza pare essere cambiata in senso negativo. Proprio questo sottolineano però le forze dell’ordine: si tratta solo di una percezione. Ce lo spiega il capitano dei carabinieri, Antonio Savino: «È importante che i cittadini sappiano che la situazione è sotto controllo. Non ci sono emergenze o allarmi, dovuti a episodi di rilevante gravità. Chiaramente, la percezione comune è limitata al proprio abitato e, in questo caso, si può avere l’impressione che ci sia qualco-

Antonio Savino

sa che non va ma posso assicurare che la provincia di Cremona è una di quelle meno interessate da fenomeni criminosi. Rispetto al Bergamasco o

al Milanese, il nostro territorio è molto meno danneggiato dal numero di reati e, per trovarne un altro simile, bisogna spostarsi nel Parmense, dove forse la situazione è ancora più tranquilla. Ma, per quanto riguarda la Lombardia, è sufficiente spostarsi da Crema di qualche chilometro, in direzione nord, e ci si accorge subito che la situazione cambia e la presenza della microcriminalità è molto più avvertibile». «Alimentare un’impressione negativa è molto facile» continua il comandante Savino «dal momento che da noi la comunicazione dei media è molto efficace e, per fortuna, c’è una sensibilità molto spiccata per questi problemi. Basta quindi un articolo con un taglio particolare e un titolo a effetto, per incidere sulla percezione della sicurezza ma, se ci si sforzasse di collocare Crema e il Cremasco in un più ampio contesto regionale, ci si renderebbe conto della nostra reale situazione. Non c’è un solo caso, nel

Cremasco, a cui i carabinieri non riescano a dedicare tutto il tempo necessario a un’informativa adeguata, proprio perché nel nostro territorio non esiste la frequenza di reati che può riscontrarsi altrove». Tutto bene, dunque? «Ovviamente, non intendo trascurare la gravità di ogni singolo reato e il danno materiale e psicologico che è in grado di causare a chi lo subisce ma è bene sapere che la nostra è solo una zona di passaggio per chi commette grossi reati. Per fare un esempio: ieri (martedì n.d.r.), abbiamo recuperato un’auto che era stata rubata a Bolzano, mentre il furto della targa era avvenuto a Pavia. Detto questo, non mi lamento assolutamente dell’alta aspettativa di sicurezza che contraddistingue i cittadini cremaschi, perché rappresenta un validissimo aiuto per le forze dell’ordine: chi è più attento, segnala con prontezza un sospetto al 112 e noi possiamo intervenire con tempestività».

«Via i biglietti omaggio dal San Domenico» Angelo Dossena invita i consiglieri comunali a non approfittarsene

Dopo l'articolo pubblicato sul nostro giornale, la settimana scorsa, in cui Angelo Dossena spiegava il perché il San Domenico non possa definirsi teatro, mancandone le caratteristiche fondamentali: una corretta acustica e una altrettanto corretta prospettiva, l'ex dirigente artistico della Scala e del Piccolo Teatro di Mi-

Contro il Parkinson i corsi della Tartaruga La struttura di Neurologia diretta dal dottor Alessandro Prelle e «La Tartaruga Crema Onlus», «associazione Cremasca Parkinson e Disturbi del Movimento», in collaborazione con il comune di Crema, hanno organizzato la terza edizione di incontri formativi che si terranno sabato 13 ottobre, sabato 27 ottobre e sabato 17 novembre, presso la sala Alessandrini in Via Matilde di Canossa, 18 a Crema. Gli incontri, dalla durata di 2 ore (dalle 10 alle 12), hanno l’obiettivo di fornire conoscenze approfondite sulla malattia di Parkinson nei suoi molteplici aspetti. Destinatari degli incontri sono i malati, i caregivers (le persone che assistono direttamente il malato), gli operatori sanitari e tutti i cittadini interessati all’argomento. Il programma degli incontri affronterà i seguenti argomenti: «Diagnosi e terapia», «La fisioterapia, l’alimentazione, gli aspetti neuropsicologici», «Aspetti socio-assistenziali». La «Tartaruga Crema Onlus» è stata costituita il 29 maggio 2010 a Crema dove ha la propria sede presso l’ospedale (nell’area dell’ex pronto soccorso).

lano ribadisce il suo invito a fare a meno dei biglietti omaggio, che ormai non vengono più utilizzati nemmeno nei teatri più prestigiosi (e non dei biglietti in genere come, a causa di un refuso, si poteva interpretare nell'articolo in questione n.d.r.). «Ogni biglietto omaggio rappresenta un'entrata in meno nelle casse del San

PolentAnffas: è stata una partenza col botto

Partenza a razzo per PolenAnffas. La terza edizione della manifestazione ha preso il via martedì 2 ottobre con un concerto dei White Noise, guidati da Anna Bianchi, band nata per tributare lo scomparso musicista di Casale Cremasco Alessandro “Pisu” Manzoni. Una serata da tutto esaurito, come se ne preannunciano altre da qui all’8 ottobre, visto che per le serate di sabato e domenica si è già raggiunto il sold-out e per le altre ci sono già centinaia di prenotazioni. Intanto il Lions Club Pandino Gera d'Adda Viscontea annuncia che sarà presente alla manifestazione dell’Anffas per consegnare il ricavato di un service; un assegno di 2.000 euro.

Domenico e, coi tempi che corrono, direi che non è davvero il caso. Se omaggi devono esserci per i politici di turno, siano almeno coperti in qualche altro modo. Altrimenti, i consiglieri comunali potrebbero sempre evitare di approfittarsene e di assistere in massa agli spettacoli in cartellone».

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intervento di alloni

Treni: «I risultati non ci sono e i problemi restano» «Ho visto con quanta enfasi è stata presentata alla stampa la stipula del nuovo contratto di servizio tra Trenord e Regione Lombardia e mi domando quando si metterà fine a questa politica degli annunci, imbastita con tanti faremo e vedremo, e si passerà veramente ad una politica dei risultati». Così interviene il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni che spiega: «Gli investimenti annunciati in conferenza stampa sono gli stessi annunciati un anno fa, ma nonostante le tante promesse da allora nulla è cambiato: il servizio ferroviario regionale è rimasto sotto i livelli di soglia con indici di puntualità insufficienti». L’esponete del Pd, conoscendone da pendolare le inefficienze, porta come esempio concreto i treni della direttrice Milano- Cremona e sottolinea come «da settimane i treni di ritorno da Milano per Cremona e Mantova sono perennemente in ritardo, in particolare il treno 2661 delle 18.20 e il 2663 delle 19.15. Questa mattina, inoltre, il treno delle 7.26 della linea Treviglio- Cremona è stato soppresso a Casaletto Vaprio costringendo pendolari e studenti a cercare passaggi improvvisati per giungere a Crema in mancanza di un mezzo pubblico alternativo. Sempre stamane il treno in partenza da Lambrate delle 7,16 segnava un ritardo di 30 minuti dovuto ad un guasto tecnico». Il consigliere Alloni tiene a ribadire: «Questa è la vita di un pendolare cremonese che quotidianamente deve dimenarsi tra ritardi ed inefficienze. Ieri sono stati annunciati 240 milioni di euro per il rinnovamento del parco treni e l’immissione di nuovi convogli. Mi auguro vivamente che, vista l’urgenza, le linee del quadrante Sud Lombardia non vengano snobbate ancora una volta come è troppo spesso accaduto».

Il cioccolato fa bene e frena l’invecchiamento E' vero che il cioccolato frena l'invecchiamento cognitivo? Pare proprio di sì. Da uno studio svolto da équipe di ricercatori dell'Università dell'Aquila coordinata dal professore Giovanbattista Desideri, della Divisione Geriatrica, si è scoperto che i flavonoli del cacao, anti-ossidanti, sono dei veri e propri alleati del cervello, e che un modesto consumo quotidiano abbinato ad una dieta equilibrata è in grado di frenare il deperimento cognitivo che ogni anno interessa oltre il 6% delle persone con più di 70 anni. Non importa se sia in polvere, sotto forma di tavolet-

ta o di bevanda, l'ultimo potere del cacao pare sia quello di contrastare l'Alzheimer. Oltre da essere un antidepressivo e un antiossidante, nonché buono, aiuta a migliorare le funzioni dei vasi sanguigni e a ridurre la pressione, ed ha anche il vantaggio di contrastare l'invecchiamento delle cellule cerebrali. Lo studio ha coinvolto 90 persone anziane già interessate da un declino cognitivo lieve, condizione che comporta la perdita di memoria e che può progredire fino ad arrivare alla demenza e all'Alzheimer. Isabella Radaelli

Cosmesi: un seminario con 31 aziende presenti

Il prof. Luciano Privitera

Martedì 2 ottobre, nella sede di Reindustria si è svolto il seminario tenuto dal professor Luciano Privitera di UNIPRO Servizi sul nuovo regolamento europeo sui prodotti cosmetici (CE n. 1223/2009). L’incontro, presentato sul Bando Ergon Misura 2 e cofinanziato da regione Lombardia e Unioncamere, ha suscitato l’interesse delle numerose aziende del Polo presenti, dimostrazione di quanto il cambiamento normativo sia fortemente sentito tra gli operatori del settore e di quanti dubbi alberghino ancora nelle menti degli imprenditori. Ben 31 infatti le aziende presenti in sala. Una serie di domande da parte delle 45 persone sedute in sala hanno ricevute le dovute risposte. Molti i le questioni sollevate, tali da costringere il Polo della Cosmesi a promettere l’organizzazione un altro incontro nei prossimi mesi.


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Crema

Sabato 6 Ottobre 2012

fai crema

Domenica a Palazzo

Il mese di ottobre è ricchissimo di appuntamenti cremaschi per gli aderenti al Fai (Fondo Ambiente Italiano) e per tutte le persone che ne condividono l’impegno per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e paesaggistico italiano. Dopo la presentazione di Fai, mercoledì 3 ottobre, in sala Pietro da Cemmo, domenica 7 ottobre, al pomeriggio, alla Cascina Marazzi di Palazzo Pignano, dalle 15 è stato organizzato il ritrovo davanti alla pieve, nell’ambito della rassegna «Cultura rurale del territorio provinciale»: si visiteranno i luoghi di maggiore interesse

del paese: l’Antiquarium, la pieve, i resti della villa romana e poi gli ambienti rurali della cascina, dove sarà allestita una mostra documentaria realizzata con la collaborazione della Società storica cremasca, e villa Marazzi. Sarà servita una merenda in cascina con prodotti tipici. È richiesto un contributo di 5€ a persona. Domenica 21 ottobre: FAIMarathon a Crema, dalle 15 con ritrovo sotto i portici del palazzo comunale: nuova iniziativa nazionale a cui aderisce il FAI di Crema, insieme ad altre 70 Delegazioni d’Italia. L’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Crema.

Burraco

Un torneo di successo

Si è concluso con gran successo il VI Torneo di «Burraco in Corte», organizzato dal Club Inner Wheel di Crema, dietro slancio ed iniziativa della presidente Marzia Ermentini, direttore di gara oltre che arbitro del torneo. Il nutrito fondo raccolto in questo evento sarà devoluto direttamente dalla presidente a nome dell’Inner Wheel Club Crema a sostegno di alcuni necessari supporti didattici di cui si trovano privi i giovani alunni del comune di Finale Emilia, ad oggi ancora costretti a frequentare la scuola nei container, a causa del terremoto. L’affluenza al torneo è stata elevatissima e ha riscontrato un grande entusiasmo tra i partecipanti: si sono sfidate 46 coppie su 23 tavoli nella suggestiva cornice offerta dai marchesi Zurla, in Casa Zurla a Vergonzana, che hanno offerto

Comunicato della Commissione per il restauro del Duomo: «L’organo olandese è solo provvisorio»

Il Tamburini rimarrà S

di Michela Bettinelli Rossi

iamo stati il primo giornale a Crema a parlare della sostituzione dell’organo Tamburini in Duomo con un altro organo olandese. Ne seguirono polemiche più o meno accese. Ora la Commissione per il restauro del Duomo ha deciso: Lo strumento olandese è solo provvisorio». Ma basterà questa precisazione a rasserenare gli animi? In attesa della risposta ecco l’illuminante comunicato della Curia di Crema. «A seguito delle polemiche e degli allarmismi che da giorni leggiamo sulla stampa locale e non, con evidenti notizie false, probabilmente fomentate da alcuni interessati, si ribadisce che l'organo Tamburini della cattedrale non verrà sostituito dal piccolo organo positivo proveniente dall'Olanda. L'organo del Tamburini è stato smontato sia per i lavori di restauro da eseguire sulla parete di fondo dell'abside, ora già attuati, sia perché la sua facciata era eccessivamente dominante nel presbiterio, più consona a una sala di culto evangelico che a

una cattedrale cattolica, sia perché per l'intera area absidale è stata studiata una diversa composizione che comporta anche l'inserimento della tela dell' Assunta, patrona della cattedrale. Si informa anche che l'organo Tamburini è stato soggetto ultimamente, per il suo degrado, a frequenti interventi di riparazione con i relativi costi. La Commissione competente ha pure deciso di trasformare l'organo da trasmissione elettrica a tra-

Il re del miele è di Romanengo

la loro ospitalità con calore e raffinatezza ai numerosi giocatori del torneo. La preziosa collaborazione di tutte le socie Inner Wheel ha fatto sì che tutto fosse perfetto e accogliente. Ulteriore ringraziamento va al dottor Legnani, presidente del Circolo del bridge e del burraco cittadino, che ha supportato il Club Inner W. con la dotazione tecnica al torneo stesso.

E’ nato a Romanengo, un miele da Oscar, dalla qualità riconosciuta e premiata a livello nazionale. A produrlo è Apicoltura Zipoli che, con i suoi mieli, ha conquistato la giuria dell’edizione 2012 del «Concorso Nazionale Grandi Mieli d'Italia 3 gocce d'oro», il più noto concorso italiano, organizzato dall’Osservatorio nazionale miele, che a Castel San Pietro Terme (Bologna) premia ogni anno i migliori mieli della penisola. In un’edizione dai numeri particolarmente significativi (erano 545 i campioni in concorso, appartenenti a 45 diversi tipi di miele), l’apicoltore Sergio Zipoli ha ottenuto ben sei premi: due «gocce d’oro» per la melata, due

«gocce» per il millefiori, una «goccia» per il miele di amorfa fruticosa (una rarità) e un’altra «gocci»a sia per il miele di castagno che per il miele di robinia. La recente affermazione a Castel San Pietro Terme giunge dopo altri significativi piazzamenti. Ad inizio settembre, ad esempio, c’è staSergio Zipoli to il podio (con due secondi posti, per i mieli di castagno e di amorfa fruticosa, e un terzo posto , con il tiglio) del Concorso Internazionale dei Mieli, organizzato dall’Associazione Apicoltori Siena Grosseto Arezzo, nell’ambito della «Settimana del Miele» che raccoglie i migliori mieli di produzione nazionale ed internazionale.

smissione meccanica, valorizzandolo notevolmente, secondo le tendenze attuali. La stessa Commissione ha già deciso che l'organo sarà collocato ancora nell'abside. Ci meravigliamo che illustri esperti facciano dichiarazioni pubbliche prendendo notizie da fonti giornalistiche per nulla attendibili e non s'informino direttamente presso gli organi competenti. Gli esperti del settore dovrebbero anche sapere quale lavoro comporta la trasformazione di un organo a trasmissione elettrica in un organo a trasmissione meccanica. Tale trasformazione infatti richiede molto tempo, diversa sistemazione e notevole denaro... che speriamo venga abbondante anche da coloro che ci criticano. Ribadiamo quindi che è assolutamente falso affermare che l'organo Tamburini verrà sostituito dal piccolo organo proveniente dall'Olanda. Questo è frutto di una donazione spontanea ed è solo provvisorio per il tempo di assenza dell'organo ufficiale». La Commissione per il restauro conservativo del duomo e per l'adeguamento liturgico del presbiterio

62ª giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro Domenica 14 ottobre, l’ANMIL celebrerà a Spino d’Adda la Giornata dedicata ai Caduti per cause da Lavoro. La media complessiva registra che in Italia muoiono 3 persone al giorno sul lavoro, 30 mila subiscono la condizione di invalidità permanente, confermando la persistente gravità del fenomeno che, pur registrando una tendenza a ridursi, appare riconducibile più alla minore consistenza degli addetti e delle ore lavorate, in molti settori per effetto del massiccio ricorso alla cassa integrazione guadagni. Questo il programma definito: ore 8.15 ritrovo dei partecipanti, ore 8.30 corteo per le vie cittadine e deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato ai Caduti, ore 9 messa nella parrocchiale di San Giacomo e al termine della cerimonia religiosa, il corteo si recherà nel cinema teatro Vittoria dove si terrà la cerimonia civile.


Speciale Sposi

Matrimonio tra i colori d’autunno L’

Pagine a cura di Martina Pugno

autunno è una delle stagioni preferite per le coppie di sposi: il clima si fa più mite e la natura si arricchisce di colori, creando un'atmosfera ricca di fascino e tutta da sfruttare per vivere una giornata da sogno immersi in un'atmosfera fiabesca. I colori della natura possono poi estendersi e conquistare anche i dettagli decorativi delle location, le tovaglie e le tende, fino agli abiti degli sposi: il lungo abito bianco per lei è una tradizione consolidata ed intramontabile, che però lascia sempre più frequentemente spazio alla voglia di stupire e di sfoggiare un abito originale che rifletta la personalità della sposa. Per le future mogli che desiderano un abito colorato, ci sono diverse possibilità che possono adattarsi a qualsiasi contesto. L'abito da sposa variopinto non è una prerogativa di chi desidera un forte segno di rottura con la tradizione: si tratta di una soluzione che si può perfettamente adattare anche ad una cerimonia classica. In questo caso, la sposa prediligerà colori pastello o un abito color crema o avorio. In alternativa, di grande impatto ed eleganza sono gli abiti bianchi decorati con dettagli e ricami colorati o neri, per un impatto ancor maggiore. I dettagli e i ricami possono riprendere anche i colori principali del matrimonio, già presenti nelle decorazioni e nell'addobbo delle location. Per le coppie che decidono di festeggiare il matrimonio con un ricevimento all'aperto, tocchi di arancione, di verde o di marrone anche negli abiti saranno particolarmente affascinanti e si integreranno alla perfezione con l'ambiente circostante. In base ai colori scelti come dominanti per il giorno delle nozze, le spose potranno quindi individuare la tinta più adatta anche per l'abito, "contagiando" anche lo sposo: anche la sua mise potrà essere totalmente in tinta

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Le alternative più eleganti e alla moda al tradizionale abito bianco

IL VESTITO DELLO SPOSO

Tinte accese e dettagli brillanti

oppure presentare piccoli dettagli di colore che richiamino l'abito della futura sposa. Anche per quanto riguarda ricercatezza e raffinatezza, la soluzione ideale è quella di individuare un abito e degli accessori in linea con quelli della sposa, in modo tale da non risultare fuori luogo per eccessiva formalità o, al contrario, per via di una mise troppo semplice ed essenziale. Anche quando gli abiti degli sposi vengono scelti in modo tale da rompere con la tradizione, è bene non dimenticare mai il buon gusto e non eccedere. Un dettaglio particolare, un piccolo elemento di originalità su abiti eleganti e classici in molti casi è perfino più d'effetto, e certamente di maggiore fascino, di mise studiate per stupire a tutti i costi. Infine, i colori degli abiti della coppia devono essere considerati anche in relazione a quelli di eventuali damigelle o paggetti, in modo tale da garantire l'uniformità dell'atmosfera che i vari dettagli andranno a creare.

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Le pagine delle riviste, dei periodici e dei siti internet dedicati al matrimonio riservano di norma ampio spazio alla scelta dell'abito per la sposa: solitamente, è la donna ad investire maggior tempo ed attenzioni nella meticolosa organizzazione di ogni dettaglio. Il giorno del matrimonio costituisce il coronamento di un sogno ed è una giornata che si desidera possa svolgersi all'altezza delle proprie più alte aspettative. Sempre più spesso, però, anche lo sposo desidera essere parte attiva in ogni fase organizzativa in vista di quel che sarà il giorno più bello della sua vita. Allo stesso modo, cresce l'attenzione all'abito: anche l'uomo vuole essere all'altezza della sua futura moglie e presta maggiore attenzione alla scelta della mise da indossare. L'alta moda segue questa tendenza: sulle passerelle più prestigiose sono stati presentati abiti da sposo dai colori vivaci e accesi, spezzando la lunga tradizione di completi rigorosamente neri o grigi. Anche per lui, si aproono infinite possibilità per essere in linea con i colori predominanti dell'evento e per adattare il proprio vestiario a quello della sposa, con un maggiore impatto per la coppia e un effetto ancor più armonico ed elegante. Le scelte vanno quindi dal classico nero al bianco, passando per tutte le sfumature di grigio. Il blu elettrico e quello più classico si alternano al celeste, il marrone è ormai un classico tra le proposte per lo sposo e un tocco rosso o dal colore brillante non è così anomalo. Se si desidera un tocco di originalità, ma senza esagerare, lo sposo può optare per un abito classico, da corredare con elementi più originali come cravatte sgargianti o scarpe colorate, oppure un colorato fiore all'occhiello.


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Speciale Sposi

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Un ricco menù autunnale

Stupire con un matrimonio green L’attenzione per l’ambiente renderà ancora più speciale il giorno delle nozze

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I colori e i sapori dell'autunno possono essere un’ispirazione ideale per le nozze: non solo per quanto riguarda le decorazioni e gli addobbi della location o le nuances degli abiti e del trucco, ma anche per quanto riguarda l'aspetto culinario. In autunno, consigliamo una profusione di frutta e verdura di stagione permettono di dare vita ad un banchetto eco compatibile che non mancherà di soddisfare tutti gli invitati. Una tavola in festa, si sa, è il modo migliore per celebrare avvenimenti importanti e un matrimonio è tra questi. Per spose d’autunno il consiglio è inserire nel menù molta frutta e verdura. L’uva potrebbe essere uno dei leit motiv del vostro banchetto di nozze e, assieme ai fichi, caratterizzare il menù di nozze autunnale che state cercando di personalizzare. Predilire frutta e verdura di stagione significa non solo offrire prodotti di qualità a chilometro zero, ma anche risparmiare. La zucca, nel mese di Halloween, le mele, le pere, i fichi potranno diventare gli ingredienti di molti dei piatti del buffet: dall’antipasto al dessert, passando per la decorazione della tavola. Da non dimenticare poi marroni e castagne, che si prestano all’elaborazione di creme e dolci ma anche paste fatte in casa (con la farina derivata da questo frutto del bosco) dal gusto delizioso e unico. I funghi sono le verdure per eccellenza di questa stagione languida e romantica. Qui potete sbizzarrirvi, prevedendo varie pietanze con contorni di saporiti porcini, ma anche piatti principali, come risotti sfregati con il pregiato tartufo, tagliatelle con sugo di funghi. Anche cavoli, broccoli, cardi, indivia, scalogno… potranno essere la base di numerose pietanze, oltre ad entrare di diritto in un menù vegetariano di nozze. E se nel tavolo del dessert aggiungerete varie crostate preparate con marmellate a base di frutti stagionali, avrete trovato l’idea giusta per organizzare un matrimonio in stile country; stile che, contrariamente a quanto si possa pensare, si adatta molto bene a questo periodo dell’anno.

nche il giorno più importante della vita della coppia può essere organizzata nel più totale rispetto dell'ambiente: le cerimonie "green" sono sempre più diffuse e ricercate dalle coppie che desiderano arricchire di un ulteriore messaggio positivo la giornata dedicata alla loro unione. Organizzare un matrimonio in linea e nel rispetto dell'ambiente non significa per forza dover compiere delle rinunce e sposarsi secondo i principi dell'essenzialità più totale. Al contrario, proprio l'interesse verso una cerimonia eco compatibile permetterà alla coppia di scoprire moltissimi dettagli curiosi e interessanti da inserire nel proprio matrimonio, per arriccihrlo e renderlo unico e originale. Tra le tendenze che sempre più frequentemente stanno prendendo piede vi è l'apertura di un blog o un sito dedicato al matrimonio, con il quale tenere aggiornati tutti gli invitati, gli amici e i parenti: la pubblicazione telematica delle principali comunicazioni permetterà di facilitare l'organizzazione, senza sprechi di carta. Per inviti e partecipazioni, gli sposi possono prendere in considerazione la realizzazione su carta riciclata, oppure contenente semi: una volta piantato, l'invito farà germogiare una graziosa pianticella che costituirà un ricordo duraturo per tutti gli invitati. Idee originali per un matrimonio all'insegna del rispetto dell'ambiente riguardano anche il trasporto: per sposi che non vogliono davvero passare inosservati, l'arrivo in Chiesa o in Comune in carrozza, a cavallo, in sella ad

una bici sono solo alcune delle soluzioni a disposizione, mentre per evitare che tutti gli invitati siano costretti a spostarsi con le auto tra il luogo della celebrazione del rito e quello del ricevimento gli sposi potranno mettere a disposizione comodi pulmini affittati per l'occasione, nel numero necessario per il trasporto di tutti gli invitati. Per un matrimonio che rispetti l'ambiente, anche la scelta dei fornitori è importante e riguarda ogni singolo aspetto: per le de-

corazioni così come per le pietanze da offrire nel menu, considerate prevalentemente aziende locali e prodotti del luogo: scoprirete che anche per quanto riguarda il banchetto nuziale la tradizione locale e le risorse a disposizione naturalmente sul territorio sono molto maggiori del previsto e consentono di dare vita ad una serie di piatti davvero indimenticabile. Sia che decidiate di pagarlo in modo autonomo, sia che ne facciate oggetto della lista nozze,

anche il viaggio successivo alla cerimonia potrà essere organizzato in modo tale da essere eco compatibile. Le stesse buone abitudini e le piccole precauzioni che permettono di trasformare il matrimonio in un evento all'insegna dell'amore e del rispetto anche nei confronti del pianeta, non resta che trasporle poi anche nella vita di tutti i giorni della neonata coppia, che proseguirà il proprio cammino con lo stesso spirito con il quale ha mosso i primi passi insieme.


Speciale Sposi

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l’abito per la damigella: suggerimenti ed errori da non fare Il matrimonio di una sorella, di una cugina, di unìamica fidata è una gioia profonda, quasi come se il matrimonio fosse il proprio: essere scelte dalla sposa per affiancarla all'altare è il segno di un grande e profondo legame. Condividere così da vicino uno dei momenti più importanti per la coppia comporta un grande senso di responsabilità, ma anche qualche altro interrogativo forse secondario, ma comunque da non sottovalutare: cosa indossare per essere all'altezza del proprio ruolo? Stare di fianco all’altare vorrà dire avere un bel po’ di occhi puntati addosso ma, al tempo stesso, evitare di oscurare qella che

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uello della damigella d'onore è un ruolo nato nei paesi anglosassoni e che solitamente spetta alla migliore amica della sposa; in Italia la migliore amica della sposa svolge invece solitamente il ruolo (diverso) di testimone delle nozze. Tuttavia anche nel nostro paese non di rado si vedono in occasione di matrimoni ragazze e donne vestite nelle tonalità del viola e del verde: ebbene sì, come tutte le tendenze moda molto glamour anche quella delle damigelle si sta diffondendo anche in Italia. Essere scelte per fare da damigella d'onore è dunque una responsabilità oltre che un privilegio: la damigella sarà al fianco della sposa sin dai primi momenti dell'organizzazione, per aiutarla nella scelta, ma anche nell'organizzazione e nell'affrontare tutti gli impegni che un matrimonio comporta, permettendo così alla sposa di arrivare al giorno del sì il più rilassata possibile. L'amica della sposa dovrà armarsi di pazienza e supportare (ed anche sopportare) in tutto la futura sposa partendo dalla difficile e delicata

dovrebbe essere la vera protagonista del giorno, la sposa: l’abito giusto va dunque assolutamente scovato. La scelta dipende da diversi fattori, in primis da quanto si vuole osare: il classico vorrebbe che ci si rivolgesse verso i colori pastello, il beige o il crema ma, se non siete tipe da sobrietà, potrete azzardare un rosso o giallo, colori sensuali ma a cui dovrà abinarsi un modello più semplice possibile per non saltare troppo all’occhio.

Una buona tecnica può essere poi quella di lasciarsi ispirare dall’abito della sposa: se lei infatti punterà sulla semplicità sarà meglio adeguarsi per evitare di essere più appariscente della “festeggiata” ma, se invece quest’ultima opetrà per abito lungo e sensualità, anche la damigella potrà azzardare, pur sempre con l'approvazione della sposa. In fine, per fugare ogni dubbio, parlate con gli sposi: sono loro del resto a sceglie-

Il vestito indossato non deve oscurare quello della sposa

re lo stile della cerimonia e quindi saranno loro a imporvi di essere più o meno formali ed eleganti. Per non sentirvi a disagio armonizzatevi dunque al clima generale e certo non fallirete, contribuendo a far prendere vita al sogno degli sposi e alla cerimonia che hanno sempre sognato, con un'atmosfera armoniosa e in linea con le loro aspettative, fin dal più piccolo dettaglio. In alcuni casi e in presenza di più damigelle, potrebbero essere gli sposi stessi a scegliere gli abiti per le damigelle: in questo caso, adattatevi ai loro gusti e ricordate che in questo modo contribuirete a trasformare il loro sogno in realtà.

Accanto alla sposa fino al fatidico Sì

I compiti della damigella d’onore dall'organizzazione al ricevimento

scelta dell'abito. Dovrà quindi accompagnare l'amica e cercare di consigliarla. Non solo. La presenza della damigella diventa essenziale anche in altri momenti, come la scelta dei centrotavola o dei fiori; questi compiti non prevedono necessaria-

mente la presenza del futuro sposo e quindi, un supporto nei momenti di indecisione della sposa è d'obbligo. La damigella si prenderà poi l'incarico di organizzare l'addio al nubilato: chi meglio della migliore amica della sposa che

conosce tutti i suoi gusti potrà dare vita ad una meravigliosa festa? Qualche idea: un'intera giornata in una meravigliosa spa a farvi coccolare e massaggiare oppure una cena particolare con tutti i cibi preferita della sposa cucinati dallo chef più bravo del-

la città. L'importante è strutturare l'addio al nubilato come una giornata che potrà divertire e rilassare la sposa, permettendole per un giorno di dimenticare lo stress legato all'organizzazione e gli eventuali timori in vista di un passo tanto importante.

La tradizione vuole che anche i costi relativi all'organizzazione dell'addio al nubilato vengano sostenuti non dalla sposa ma dalla damigella e tutte le amiche e parenti presenti ai festeggiamenti. Per quanto riguarda il regalo vero e proprio, invece, sarà cura della damigella effettuare una scelta in linea con l'importanza del proprio ruolo. Il giorno del matrimonio avrà il delicato compito di aiutare la sposa a vestirsi; dovrà anche custodire gelosamente quello che potremmo chiamare il kit di emergenza della sposa dove riporre collant di ricambio e trucchi per eventuali ritocchi, ago e filo, uno smacchiatore: tutto il necessario, insomma, per poter porre rimedio ad eventuali imprevisti. Nel corso del ricevimento dunque la damigella si assicurerà che tutto proceda per il meglio, per garantire alla sposa una giornata perfetta e indimenticabile. La damigella accompagnerà dunque la sposa lungo tutto il cammino verso l'inizio di una nuova vita: il forte legame che lega la damigella e la sposa no potrà che assicurare un sodalizio perfetto.


casalmaggiore@ilpiccologiornale.it

E

di Simone Arrighi

ra nato come comitato, con l'ambizione di diventare un'associazione: peccato che, a neppure un anno di vita, il percorso di crescita del gruppo Commercianti di Casalmaggiore pare essere già al capolinea. Molteplici i motivi, non ultimo le dimissioni di Alberto Guarneri, portavoce e primo responsabile del comitato, che lascia vacante un ruolo ad oggi privo di candidature. «Lascio perché in questo momento di difficoltà del mercato, ho necessità di investire più tempo possibile nella mia attività»: spiega Guarneri, che oltre ad essere commerciante è anche artigiano casalese. «Dispiace lasciare l'incarico, spero si possa far avanti qualcun altro con idee e competenze»: precisa Guarneri, disposto anche all'autocritica («se non c'è un seguito, forse la colpa è anche mia che non ho dato input sufficienti per aumentare la partecipazione e le adesioni»). In realtà, come spiega un altro membro fondatore, Franco

CASALMAGGIORE

Si dimette il portavoce del comitato Guarneri. Gruppo al capolinea?

Commercianti alla resa dei conti Alfredo Guarneri

Frassanito (che ha preso parte del nuovo consiglio della Pro Loco), il lavoro all'interno del comitato è sempre stato disorganico: l'impegno dei pochi ha cercato di sopperire alle mancanze dei tanti. Questo sbilanciamento ha portato oggi al clamoroso risvolto. Pensare che la storia del comitato ha avuto un felice abbrivio, in occasione delle festività natalizie dello scorso anno. Creatasi su iniziativa di alcuni esercenti del centro cittadino, col preciso intento di rianimare il commercio casalese, l'unione ha avuto inizialmente una corposa rap-

presentanza, con l'adesione di circa sessanta commercianti che hanno finanziato gli eventi collaterali del Natale di Casalmaggiore (trenino, giostrina, Babbi in maschera, concorsi e altro, luminarie comprese). La primi crisi, come testimoniano i fondatori nonché anime del comitato, si ebbe già in primavera: scarsa partecipazione alle riunioni, critiche intestine fini a se stesse e mai costruttive, spirito d'iniziativa riservato ai pochi che ancora credevano in un rilancio organico del commercio cittadino. Si è arrivati così all'appuntamento dei Gio-

vedì d'Estate (giugno-luglio 2012) con un numero di adesioni più che dimezzato. Ora, i nodi organizzativi sono venuti al pettine: «Non ha più senso andare avanti così», attacca Franco Frassanito. «I pochi che finora si sono impegnati per raccogliere le adesioni, per proporre le iniziative e per organizzare gli eventi si sono stancati di sopperire alle mancanze dei tanti. Il gruppo, che non è mai diventato una vera associazione, si era proposto di cambiare la situazione stagnante del commercio cittadino. Ma i livelli di sacrificio ele-

Province, Mantova si sente in bilico

vati dei sostenitori della prima ora hanno trovato più critiche che seguito». Il fatto che il portavoce, Alberto Guarneri, uno tra i più dediti alla causa, si sia defilato, lascia pensare che il comitato sia ormai prossimo a sfaldarsi: «Non avrei mai voluto dirlo, ma a questo punto che ognuno faccia per sé», è l'amara conclusione di Franco Frassanito. «La situazione è molto seria, se non cambieranno l'atteggiamento e se non si remerà tutti dalla stessa parte». Tesi rafforzata da Guarneri: «Chi crede nel comitato, intervenga, proseguendo quanto tentato da noi: rilanciare il commercio dialogando con Pro Loco e Comune». Serviranno «persone capaci e in grado di proporre anche idee nuove», sottolinea Guarneri. Altrimenti, sentenzia Frassanito, «si andrà incontro al rischio concreto della scomparsa del comitato».

Politici virgiliani e dell’Oglio Po a confronto. Battibecco sul capoluogo

VIADANA – A due giorni dall’accoglimento della richiesta di Mantova di una deroga per conservare l’autonomia provinciale, l’Auditorium ITC Sanfelice di Viadana ha ospitato un interessante dibattito sul tema caldo. Moderatore il giornalista Andrea Setti, al tavolo l’onorevole DC Antonino Zaniboni, di Suzzara, i consiglieri regionali lombardi Gianmarco Quadrini (capogruppo UDC), Giovanni Pavesi (PD) e Claudio Bottari (Lega) e i sindaci di Viadana Giorgio Penazzi e di Casalmaggiore Claudio Silla (entrambi di centrosinistra). Ad introdurre la serata il vice sindaco viadanese Dario Anzola, presenti tra il pubblico (un centinaio, niente male) in rappresentanza del Comune di Casalmaggiore anche il vice sindaco Luigi Borghesi, il presidente del Consiglio Comunale Calogero Tascarella e l’assessore Pierluigi Pasotto. Doppio giro di interventi per i politici, nel primo hanno prevalso aperture pur nell’ottica della posizione partitica di riferimento, nel secondo si è scatenata la bagarre, quando si è passati a ragionare su un tema d’attualità come il rischio (per Mantova) di perdere il capoluogo. Evidentemente questo, in terra virgiliana, è il vero spauracchio, che si sta materializzando rapidamente. La prima notizia della serata infatti è stata la posizione assunta dal ministro Patroni Griffi, che ha espresso un chiaro no alle tante richieste di deroga

che si accingono a giungere a Roma. Ha iniziato poi Bottari, che in verità ha spostato il tiro a livello nazionale, contestando il governo Monti e il suo “colpo di sfratto” alle autonomie. In merito al futuro di Mantova sarebbe necessario un referendum, e d’altro canto «il campanile è la nostra storia». Ricordiamo che recentemente un suo compagno di partito si è pubblicamente detto ossessionato dal “morire cremonese”. Pavesi ha contestato l’isolamento in cui si è posta Mantova, difendendo però la necessità di operare tagli alla spesa, e non dando per scontata la scelta del capoluogo. Per Zaniboni i territori non sono e non saranno identificati da confini amministrativi, ed ha ammonito sul rischio di un «centralismo di ritorno», contestando anche una riforma costituzionale inserita in una legge finanziaria. Per Quadrini «la riforma sarà una pezza più stretta del buco», ma la supplenza del governo si giustifica con l’assenza della politica che non ha saputo intervenire quando necessario, auspicando che il prossimo Parlamento si occupi di riforme istituzionali. Dal sindaco Silla è arrivato un appoggio pieno all’ingresso di Mantova nella provincia del Po, considerato una grande opportunità per il territorio dell’Oglio Po: «Il tema vero è che non riusciamo più a mantenere questo Stato così com’è. Si teme la disomogeneità della futura provincia, ma a Brescia da sempre coesistono Pontevico e Ponte di Legno, che

Da sinistra Zaniboni, Penazzi, Silla, Bottari e Pavesi

hanno poco in comune. Il nostro è un territorio omogeneo, e il confine ritengo ci abbia fatto perdere in passato qualche opportunità». Silla ha poi auspicato che dopo le province si intervenga sui piccoli comuni. Infine il padrone di casa, il sindaco Penazzi, ha detto che si deve partire dalla situazione di emergenza in cui siamo: «Lasciamo stare i confini del 1860, ripartiamo con nuove idee, dobbiamo volare più alto». La tensione come è detto è salita quando Zaniboni ha affermato che non ci sarà alternativa a Cremona capoluogo (la valutazione si fa in base all’ultimo censimento, e anche se il comune di Mantova si amplia allargando i confini non servirà, a meno di una rinuncia cremonese che è inimmaginabile). A questo punto è partito lo scontro con Pavesi che al contrario non si arrende all’idea, poi anche Bottari ha scatenato le ire dell’onorevole suzzarese. Evidentemente è questo il nervo scoperto oltre confine. Brillante il commento di un imperturbabile Claudio Silla: «Voi mantovani passate per gente litigiosa, credo dovreste diventare un po’ più cremonesi». Vanni Raineri

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BREVI DI NERA

Spaccia eroina, arrestato dai CC Ha provato a scappare, nel goffo tentativo di disfarsi degli involucri di eroina che aveva con sé: 7 grammi in tutto. È stato prontamente catturato dai Carabinieri del radiomobile di Casalmaggiore e di Solarolo Rainerio lo spacciatore indiano di 39 anni, B. S. che, mercoledì scorso, in tarda serata, si aggirava per piazza Italia, a San Martino del Lago (dove risulta essere residente), mentre smerciava dosi di droga. L'uomo, un operaio incensurato, una volta colto in flagranza di reato, ha tentato la fuga, gettando via gli involucri di cellophane contenenti l'eroina che custodiva nelle tasche dei pantaloni. Tentativo vano: catturato dagli uomini dell'Arma, B.S. è stato arrestato per detenzione a fini di spaccio e condotto al carcere di Cremona. Conclusasi positivamente, la vicenda conferma però il preoccupante ritorno sul mercato casalasco degli stupefacenti dell'eroina, a torto ritenuta superata e rimpiazzata da altre sostanze.

Rapinano locale, beccati tutti e tre Risultavano residenti a Casalmaggiore anche se si erano dati alla macchia in territorio bresciano: J.C.C., 32 anni di origine brasiliana, F.R.T. 25 anni africano, ed A.E.R., 28 anni marocchino, sono stati accusati di rapina con l'aggravante del porto di strumenti atti ad offendere per aver rapinato la Piadineria Carboni di via Emilio Lepido, a Parma. Il crimine risale al 18 aprile scorso, di notte (la piadineria è un esercizio notturno): i tre hanno mangiato e bevuto (diverse birre) all'interno del locale, hanno atteso che la piadineria si svuotasse degli ultimi clienti e, al momento del pagamento, invece di saldare il conto hanno puntato un coltello verso il commesso e si sono fatti consegnare l'incasso (150€). Fuggiti, sulle loro tracce s'è messa la Squadra Mobile di Parma: l'indagine, grazie all'identikit tracciato dal commesso della piadineria, è giunta a buon fine: giorni fa è stato individuato F.R.T., poi interrogato a Parma. Mercoledì scorso è stato il turno degli altri due, scovati nel bresciano anche grazie alle confessioni del loro compare 25enne. Per i tre è stata chiesta dalla polizia di Parma la custodia cautelare, mentre il gip Sarli ha già disposto per il 32enne brasiliano (non proprio uno stinco di santo visti i precedenti...) gli arresti domiciliari, oltre all'obbligo di firma per gli altri due.

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Casalmaggiore

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NEL WEEK END

A Teatro c’è Grazia di Michele A Calvatone è tempo di fiera CASALMAGGIORE - Il Teatro Comunale di Casalmaggiore accoglie questa sera (inizio alle 21,15) la voce raffinata di Grazia di Michele, che inaugura il tour “Giverny”, accompagnata dal Paolo di Sabatino Trio. “Giverny” è il titolo dell’ultimo disco della cantautrice romana (uscirà solo lunedì 9 ottobre), che torna così a lasciarsi ispirare dalla pittura impressionista: Grazia divenne celebre al grande pubblico con il brano “Le ragazze di Gauguin”, mentre Giverny è la località francese che ospitò Claude Monet negli ultimi anni di vita, e che fu lo scenario naturale da cui ritrasse fiori e ninfee per le sue celebri opere. La serata sarà aperta da un quintetto jazz d’eccezione, il Beppe di Benedetto 5tet. In seguito verrà anche presentato il cd “Solo” di Paolo di Sabatino, che fu registrato proprio al Teatro Comunale di Casalmaggiore. I biglietti sono in vendita al botteghino a 12 euro, prenotazioni al 333/6305824. CALVATONE - Si è aperta ieri sera e si chiuderà sabato 13 ottobre la Fiera Autunnale di Calvatone. Oggi, a partire dalle ore 15 al campo sportivo, vi saranno due partite di calcio per bambini e ragazzi, mentre in sala civica ed all'oratorio apriranno le mostre. Stasera, “Cantinfiera sbarca a Sanremo”, spettacolo di varietà presso la palestra comunale (ore 21). Domani, giornata ricca di appuntamenti: artisti graffittari in via Umberto I, archeologia in municipio, aperitivo con Bedriacum, esibizioni pomeridiane, degustazioni del prodotto tipico “ufela” e rassegna “Musica intorno al fiume” in chiesa (ore 21). Lunedì, gara ciclistica (ore 14) e spettacolo dialettale “Vèc sé, ma semo no” in palestra (ore 21). Martedì, 62° Gran Premio Calvatone (ore 14,30) e show pirotecnico serale. Sabato 13, tombola gigante e lotteria in sala civica. CASALMAGGIORE - Si terrà nel week end, oggi e domani, l'iniziativa “Scegli l'orchidea Unicef: cogli l'occasione, salva la vita ai bambini”. Il presidio di distribuzione verrà organizzato presso la Pro Loco di Casalmaggiore, in collaborazione col Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. L'obiettivo dell'iniziativa è una raccolta fondi per aiutare Unicef a garantire cure mediche, acqua potabile, alimenti terapeutici e zanzariere antimalaria ai bambini dell'Africa centrale ed occidentale. Ogni giorno muiono 22mila bambini, conteggia Unicef, che anche grazie a queste iniziative vorrebbe azzerare il conto. VICOMOSCANO - “Attualità in chirurgia oncologica nel paziente anziano”, questo il titolo del convegno che si terrà stamattina, sabato 6 ottobre, presso l'Hotel Bifi. Il responsabile scientifico del convegno, rivolto a medici specialisti, medici di medicina generale ed infermieri professionali, è il dottor Ernesto Laterza. Si inizierà alle 8,30 col saluto del direttore generale A.O. di Cremona Simona Mariani e la presentazione del dottor Laterza, seguiranno la tavola rotonda dalle 9 alle 10, il momento di lettura ("Tra accanimento e desistenza: fino a che punto?"), una nuova tavola rotonda (dalle 11 alle 12,30), ed una terza (14-15,30) dopo la pausa pranzo. Infine una lettura (“Onco-geriatria: verso una nuova disciplina”) e la chiusura lavori alle ore 16. CASALBELLOTTO - L'Associazione Casalbellotto Insieme organizza per domenica 14 ottobre (partenza ore 7) una gita a Borgo Val di Taro, per la raccolta delle castagne e per la 14ª edizione della Festa della Castagna: presenti stand gastronomici, mercatini, spettacoli, visite al castagneto e al centro storico. Facoltativo il pranzo al ristorante. Garantita la raccolta delle castagne. Informazioni e adesioni (entro martedi 9) presso Cartolibreria Pasquali (0375/59359-59585). La gita si effettuerà solo con almeno 35 adesioni.

Centrale di Solarolo, non si fa

Il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune. Intanto a Gussola le ruspe sono già in azione

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di Vanni Raineri

oppia notizia, di segno opposto, per chi si oppone alla realizzazione di centrali, di vario tipo. A Solarolo Rainerio sfuma la centrale a biomasse, a Gussola sono iniziati i lavori per la costruzione della centrale a biogas. Se il 5 ottobre 1962 è data simbolo in Inghilterra per la nascita di due miti (l’uscita contemporanea del primo 007 al cinema e del primo singolo dei Beatles), nel casalasco, più modestamente, ricorderemo il 5 ottobre 2012, 50 anni dopo giusti giusti, per una doppia battaglia della cittadinanza che trova il suo epilogo (anche se nel caso gussolese non è definitivo). Partiamo da Solarolo Rainerio. Il Consiglio di Stato ha stabilito di accogliere il ricorso del Comune di Solarolo nei confronti di “Bioenergia Investimenti spa” contro la realizzazione di una centrale elettrica a biomasse legnose, annullando la precedente decisione in senso contrario del Tar di Brescia. “Bioenergia” fu autorizzata dal Settore Ambiente della Provincia di Cremona alla costruzione dell’impianto nel giugno 2009. Il dirigente competente dell’Amministrazione provinciale due anni dopo prese atto della decadenza del decreto di autorizzazione (già prorogato). Decisione cui l’azienda si oppose, trovando accoglimento dal Tar nella seduta del 29 settembre 2011. A

Ruspe in azione ieri presso l'area che ospiterà la centrale a biogas di Gussola

questo punto fu il Comune ad impugnare la sentenza chiedendo il giudizio di terzo grado, quello appunto del Consiglio di Stato. La sentenza, senza entrare nei dettagli tecnici, è stata presa il 19 giugno scorso, ma solo due giorni fa, mercoledì 3 ottobre, depositata in segreteria e quindi pubblica. Ovvia la soddisfazione di tutti coloro che negli ultimi anni si sono opposti alla centrale, in primis degli amministratori comunali, dal sindaco Clevio Demicheli al vice Dario Ruggeri, che proprio in occasione delle elezioni amministrative del 2009 presero chiaramente posizione contraria, finendo premiati nelle urne ed oggi nei tribunali. Per informare nei dettagli la cittadinanza proprio questa mattina, alle ore 9, presso la sala consiliare del Comune si terrà una conferenza per “informare sul risultato positivo ottenuto dal Consiglio di Stato”. E veniamo invece alla vicina Gussola,

dove si parla di centrali ma di ben diversa tipologia. Qui come noto nemmeno un anno fa è sorto il comitato che si oppone alla costruzione dell’impianto termoelettrico a biogas, capace di raccogliere in poco tempo circa 300 firme tra Gussola e Torricella del Pizzo (l’area prescelta è sul confine tra i due paesi). Per fermare l’iter, due residenti in aree limitrofe alla futura centrale erano arrivati a presentare un ricorso al Capo dello Stato, il che richiede tempi lunghi. La Provincia dal canto suo ha difeso la scelta di concedere l’autorizzazione, e spetta agli imprenditori assumersi il rischio di realizzare lavori che un domani potrebbero essere bocciati. Nei giorni scorsi si era iniziato con la rimozione dell’amianto, ieri mattina sono entrate in azione le ruspe (come si vede dalla foto sopra). A questo punto i vicini stanno valutando di attivarsi per chiedere una sospensiva al Tar.

Domenica “Fiabe nel parco a merenda” in via Corsica

Secondo appuntamento domenica della rassegna Teatro delle possibilità organizzata dal Comune di Casalmaggiore (assessorati Politiche giovanili e Cultura). Il progetto è nato con due obiettivi principali: in primis portare il “teatro fuori dal teatro”, attraverso l'organizzazione di spettacoli, eventi, letture in vari luoghi della città

che permettano da una parte di riscoprire e di vivere spazi del nostro comune attraverso un'esperienza diversa rispetto a quella vissuta nel quotidiano, e creare momenti di incontro tra cittadini che vivono all'interno di una comunità. In secondo luogo mettere in contatto associazioni, gruppi formali e informali del territorio che

operano nel campo del teatro e della danza, attraverso la realizzazione e la partecipazione attiva ad uno stesso progetto. L’appuntamento di domenica 7 ottobre riguarda “Fiabe nel parco a merenda”, una realizzazione dei CasalmAttori presso il parco urbano di via Corsica alle ore 15,30. L’invito è sopratutto per tutti i bambini.


Cultura&Spettacoli “Think town” premia uno dei vincitori

Oggi alle ore 17, a SpazioComune viene presentata “Vap (Virtual architectural performance) una nuova visione della città attraverso lo smartphone”, uno dei dieci progetti vincitori della seconda edizione del bando “Think town”, pro-

mosso dall’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Cremona e destinato a promuovere e sostenere la capacità progettuale e creativa dei giovani attraverso l’erogazione di contributi per la realizzazione di progetti innovativi.

Week end con “Stradivariazione” Si parte con L’Orlando furioso Domani Cristiano Godano incontra il Quartetto Archimia D di Federica Ermete

oppio appuntamento con “Stradivariazioni”, il contenitore di eventi che dallo scorso 22 settembre ha offerto a Cremona un buon numero di possibilità per riallacciare un rapporto con tempi e luoghi stradivariani. Stasera alle ore 20.45, presso la chiesa di Sant’Agata, l’Ensemble Freude si esibisce nella prima esecuzione de “L’Orlando furioso” di Luca Natali Stradivari. La formazione è costituita dai violinisti Daniela Sangalli e Alberto Simonetti, dalla violista Laura Riccardi, dal violoncellista Fausto Solci e dal contrabbassista Massimo Confalonieri. Luca Natali Stradivari, nato a Cremona nel 1993, è figlio d’arte: il nonno, Mario Stradivari, ultimo maschio discendente diretto del celeberrimo liutaio Antonio, fu infatti pianista e compositore. Da otto anni Luca studia violino con il maestro Giuseppe Rozzi e da due anni studia composizione con il maestro Fausto Caporal. Dopo aver ascoltato le sue prime composizioni per piano ed avendone apprezzato la freschezza ed il minimalismo, il giovane è stato incoraggiato dallo stesso Caporal ad intraprendere l’arte compositiva. Domenica 7 ottobre alle 20.45, presso Casa Stradivari, la manifestazione chiude con “Musica, poesia e quant’altro”: un evento in cui Cristiano Godano, cantante, chitarrista, scrittore ed attore, noto soprattutto per essere membro

Cristiano Godano dei Marlene Kunz della band Marlene Kuntz, di cui è il frontman ed autore dei testi, incontra il Quartetto Archimia. La formazione nasce dall’idea di quattro musicisti di formazione classica, provenienti dai conservatori di Milano e Piacenza, che hanno in comune il desiderio di esplorare nuove sonorità e possibilità acustiche. Scopo del gruppo è quello di affrontare diverse dimensioni musicali e strumentali, unendo la disciplina classica all'estro della musica pop e jazz; il

quartetto è quindi in grado di offrire un percorso che copre oltre tre secoli di linguaggio musicale in varie formule esecutive. La ricerca di nuovi effetti sonori e percussivi fanno del quartetto d'archi una cellula assolutamente autonoma anche nel campo della musica leggera. L’evento ha luogo in un’atmosfera creata dall’installazione multimediale a cura di Rocio Perez Vallejo. Entrambi gli eventi sono ad ingresso libero. • MOSTRA Oggi alle 18 presso

Pikidi Arte in via D. Chiesa a Cremona. viene inaugurata l'esposizione personale dal titolo “Live!”, con le opere di Lidia Pellini. La mostra è aperta fino al 21 ottobre, i feriali dalle 18 alle 20, i festivi dalle 17 alle 20. “Live!” è una mostra concepita con i criteri di un concerto “dal vivo”: spazia dai lavori maggiormente rappresentativi dell’artista dal 1994 (data della prima esposizione personale della Pellini) ad oggi, fino ad arrivare ad otto opere inedite.

Nordio si esibisce a Liuteria in festival

Doppio appuntamento con gli eventi proposti dalla rassegna “Liuteria in festival”. Stasera alle 21, nella sala San Domenico del Museo Civico, ha luogo un concerto che vede protagonista l’Orchestra del Konservatorium Monteverdi Akademie di Bolzano. Domenica 7 ottobre sono previsti due concerti. La mattina alle 11, sempre nella sala San Domenico del museo, il violinista Domenico Nordio si esibisce in concerto insieme all’Ensemble da Camera del Conservatorio di Musica “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto; alle ore 17, invece, è di scena l’Orchestra d’archi del Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” di Mantova. Domenico Nordio (nella foto) è, ormai da tempo, considerato uno degli artisti italiani di punta. Allievo di Corrado Romano e di Michéle Auclair, ex bambino prodigio (ha tenuto il suo primo recital a 10 anni), a 16 anni ha vinto il Concorso Internazionale “Viotti” di Vercelli con il leggendario Yehudy Menuhin presidente di Giuria. Nel 1988, il Gran Premio dell’Eurovisione gli ha dato immediata popolarità grazie anche alla finale trasmessa in tutta Europa in diretta tv dal Concertgebow di Amsterdam; Nordio è l'unico vincitore italiano nella storia del Concorso. Violinista di fama internazionale, ha suonato nei teatri più prestigiosi sotto la guida di illustri direttori d’orchestra: P. Steinberg, P. Maag, C. P. Flor, Y. Temirkanov, J.C. Casadesus, S. Comissiona, S. Krowaczewski e lo stesso Y. Menuhin.ì Concertista molto noto all’estero, larga parte dell’attività di Nordio si svolge in lunghi tour internazionali. Ha suonato, tra l’altro, a Tokyo (Suntory Hall), Ginevra (Victoria Hall), Madrid (Teatro Monumental), Dublino (National Concert Hall), Londra (Barbican Center), Parigi (Salle Pleyel), Mosca (Conservatorio Tchaikovskij e la Casa della Musica), New York (Carnegie Hall), Vienna (Konzerthaus), Praga (Festival della Primavera), Milano (Teatro alla Scala), Buenos Aires (Teatro Colon).

In scena “L’adoriamo, miss Hannigan” per la rassegna “Il Sipario”

Musical d’altri tempi a Castelverde Secondo appuntamento con l’8ª edizione de “Il Sipario”, rassegna teatrale organizzata dal Teatro Primo Ferrari di Castelverde. Oggi il Dancenter Casalbuttano porta in scena “L’adoriamo, Miss Hannigan”, musical d’altri tempi per la regia di Elisa Zanolla ed Anna Soldi. Negli anni ’30, l’undicenne Annie vive in un orfanotrofio di New York diretto dalla severa Miss Hannigan. Un giorno la segretaria di Oliver Warbucks, uno degli uomini più ricchi d’ America, si reca all’orfanotrofio per sceglie-

re una bambina da invitare nella casa del milionario per una settimana, così da impressionare l’opinione pubblica. Il caso vuole che scelga la piccola Annie. Quando il milionario decide di adottarla, apprende dalla stessa che i suoi genitori sono vivi e che il suo desiderio più grande è di ritrovarli. Warbucks offre 50.000 dollari a chi avesse provato di essere i genitori di Annie. La notizia giunge anche al fratello di Miss Hannigan, Gallo, un gangster che decide d’inscenare il ritorno dei genitori di Annie.

Protagonisti il soprano Zanello, il tenore La Colla e il baritono Nani

Ponchielli e il suo tempo in musica

Nuovo appuntamento con la rassegna “Omaggio ad Amilcare Ponchielli”, iniziativa voluta dall’associazione “Centro Studi Ponchielli” con la direzione artistica del soprano Federica Zanello. Oggi alle 21, nel cortile di Palazzo Fodri, ha luogo il concerto lirico “Ponchielli e il suo tempo”. Protagonisti della serata sono il soprano Federica Zanello (nella foto), il tenore Stefano La Colla e il baritono Gabriele Nani, accompagnati al pianoforte da Cristina Palmas. L’associazione “Centro Studi Ponchielli” è sorta nel 2011 con lo scopo di proporsi come luogo di incontro aperto a studiosi, musicisti, esperti e appassionati della musica del noto compositore cremonese, individuando forme e modalità che consentano di valorizzare l’opera ponchielliana e la sua diffusione nel panorama culturale odierno. Scopo del sodalizio è promuovere contatti tra persone, enti, istituti e associazioni per ampliare e approfondire la conoscenza della musica e della biografia ponchielliana.


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Cultura CREMA Spettacoli “Poeti cremaschi di ieri e di oggi” spegne dieci candeline Sabato 6 Ottobre 2012

Si rinnova l’appuntamento annuale voluto dalla Pro Loco di Crema per presentare in antologia i “Poeti cremaschi di ieri e di oggi”. Siamo ormai alla decima edizione e appunto dieci sono ormai i volumi pubblicati ai diversi poeti. Dice Luigi Ferrigno, presidente della Pro Loco: «L’ampia diffusione dei volumi finora pubblicati e la sempre più numerosa partecipazione di pubblico in occasione della loro presentazione, ci incoraggiano ad attendere il successo anche di questa nuova pubbli-

cazione dedicata al maestro e poeta Giuseppe Meazza». La presentazione della raccolta antologica delle poesie del poeta originario di Credera Rubbiano, curata come negli anni precedenti dalla competenza e passione del prof. Carlo Alberto Sacchi, avverrà oggi alle ore 16.30 nella sala dei Ricevimenti del Comune di Crema. Durante la presentazione, lettura dei testi a cura di Lina Canalini, Rachele Donati De Conti e Francesco Maestri. • FESTIVAL CREMA IN MUSICA Prosegue

la programmazione del Festival Crema in musica da parte della associazione Giovanni Bottesino: i prossimi appuntamenti saranno i concerti "BOTTESINI DUETS" per domenica 7 ottobre ore 17 presso la casa natale di Giovanni Bottesini, in Palazzo Barbàra in via Civerchi 3 Crema (su invito - per ogni informazione contattare l'associazione); e poi alle ore 21 presso la Chiesa di S. Bernardino di città Auditorium Manenti. Grandi professionisti suoneranno musiche di Giovanni Bottesini e del padre Pietro.

L’estetica è protagonista al Caffè Filosofico

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Appuntamento lunedì sera con “La ricerca della concretezza” e la professoressa Parmesani

dedicato all’estetica l’incontro del Caffè Filosofico di Crema in programma lunedì 8 ottobre alle ore 21 al Caffè Gallery di via Mazzini . “La ricerca della concretezza”: argomento su cui eserciterà la propria competenza la prof. Loredana Parmesani, critico e storico dell’arte con esperienza nella realizzazione di importanti mostre (XI Quadriennale Roma, XLV Biennale Venezia…), docente di Storia dell’arte moderna e contemporanea all’Istituto Europeo di Design, di Sociologia dei processi culturale presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e di Estetica presso la Scuola Civica di Arte Drammatica “Paolo Grassi”. Arte, filosofia, economia e politica stanno per rientrare in scena accompagnate da un nuovo partner: la concretezza della terra e la necessità dell’individuo di ridiventare concreto e solido, di misurarsi nel suo fare con nuove regole per potersi

TEATRO DEL VIALE Così Bruno Tiberi, responsabile artistico del Teatro del Viale di Castelleone, presenta la nuova stagione teatrale “Sifa sera” 2012-2013: «Oggi più che mai fermarsi e ritrovare, anche solo per un paio d’ore, spensieratezza e serenità, risulta indispensabile. Così concedersi una serata davanti al palcoscenico, laddove le realtà resistono con tenacia alla crisi, diventa un regalo a se stessi e agli altri. Da qui il nostro impegno a costruire un cartellone che fosse in grado di assolvere quella funzione culturale e sociale che è propria del teatro. L’intento è quello di farvi portare a casa quella gioia ritrovata, quella serenità, quella riflessione serena che il teatro sa stimo-

Voglio parlare, oggi, di due personaggi fortemente emblematici del Novecento, morti nello stesso giorno, lo scorso 1 ottobre: lo storico Eric Hobsbawm e Shlomo Venezia, testimone della Shoah. Hobsbawm, autore del celebre “Il secolo breve”, aveva svolto, nel suo ultimo, recente libro, “How to change the world”, (“Come cambiare il mondo”, edito in Italia da Rizzoli), una puntuale dell’opera marxiana e della ricezione inglese del pensiero di Antonio Gramsci. Nel far questo, lo storico inglese sosteneva l'incapacità politica,da parte della sinistra europea, ad affrontare i temi del capitalismo contemporaneo, delle sue crisi, dei profondi mutamenti dei rapporti sociali che ne sono conseguenti. E di un Marx “antici-

aprire a inedite forme e visioni che da più parti iniziano a delinearsi. Come? Quali? Domande importanti perché ormai - con la crisi in atto delle società del consumo e dello sperpero - si va verso una visione estetica basata sulla sopravvivenza. • LODI E CREMA PER LA PACE Iniziativa congiunta fra i Comuni di Crema e di Lodi – assessorato alla Cultura – per proporre a tutti i cittadini dei due Comuni una “Marcia per la pace” in programma domenani. Per Crema partenza da piazza Garibaldi alle ore 9 e arrivo ad Abbadia Cerreto (Km 13) dove – arrivata anche la parte lodigiana – il gruppo musicale “Corte del sole” allieterà i partecipanti alla duplice iniziativa. Per Lodi si tratta della 4ª edizione, per Crema invece siamo alla prima edizione che si spera possa diventare anche per i cremaschi una consuetudine annuale. Tiziano Guerini

Eventi, cultura e musica domenica all’Ipercoop

Un ricco programma di eventi, cultura, musica, divertimento e intrattenimento per bambini darà l’opportunità ai frequentatori dell’Ipercoop di passare una piacevole giornata (domani). Tema conduttore della nona edizione della festa sarà “Il nostro ambiente” con particolare riferimento al patrimonio boschivo e forestale del nostro territorio. Grazie alla collaborazione con i Parchi Serio e Adda ci sarà l’opportunità, attraverso una visita guidata, di imparare a riconoscere alcune varietà di piante della nostra zona esposte “dal vero” nella Pagoda del Centro commerciale. Una postazione video, invece, illustrerà la realtà boschiva e la selvicoltura in Lombardia. All’interno della galleria, mostra delle essenze locali a cura dell’Istituto superiore per l’Agricoltura “Stanga” di Crema e un gioco sensoriale-olfattivo, condotto dagli stessi studenti, coinvolgerà adulti e bambini nel riconoscimento degli aromi. L’aperitivo e la torta offerte dall’Ipercoop saranno accompagnati dalla musica degli allievi dell’Istituto Musicale Folcioni di Crema.

Iniziativa alla Pieve di Palazzo Pignano

Il Fai (Fondo ambiente italiano) – delegazione di Cremona – si presenta nel territorio cremasco con una interessante iniziativa di cultura rurale. Domani alle ore 15 davanti alla Pieve di Palazzo Pignano i cittadini interessati potranno effettuare una visita guidata della Pieve di S. Martino, dell’Antiquarium e del sito archeologico annesso. Presso la cascina Marazzi, in via Roma, mostra di documenti dell’archivio Vimercati Sanseverino, con visita e merenda in cascina

Undici spettacoli in programma a partite dal 3 novembre

lare». Soresina e Castelleone i riferimenti fondamentali della organizzazione teatrale, cui si aggiungono due appuntamenti ad Orzinuovi e a Madignano. Undici gli spettacoli previsti a partire dal 3 novembre fino al 19 maggio 2013. IL PROGRAMMA 3-11: “Nascosto dove c’è più luce” di e con Gioele Dix a Soresina, Teatro Sociale; 10-11: Meraviglia Danza con la compagnia Sonics performers volanti a Soresina, Teatro Sociale. 29-11: “Chi ha ucciso Oscar Wilde?”, spettacolo di prosa con Alessandro Fullin e Anna Meacci a Castelle-

one, Teatro del Viale; 16-12: Mr. Forest Show, cabaret con Michele Foresta in arte Mago Fores a Soresina, Teatro Sociale; 22-12: “La locandiera”, spettacolo di prosa con la compagnia I Guitti a Soresina, Teatro Sociale; 20-1: “Il Paese dei campanelli”, operetta con la Compagnia Teatro Musica Novecento (allestimento completo) alle ore 17 a Soresina, Teatro Sociale; 26-1: “La vera storia di Zorba il Greco”, spettacolo di danza con Raffaele Paganini a Castelleone, Teatro del Viale; 15-2: “Paradossi e parastinchi”, cabaret con Nuzzo e Di Bia-

sea Castelleone, Teatro del Viale; 22-2: “C come Chanel”, prosa con Milena Vukotic e David Sebasti a Soresina, Teatro Sociale; 8-3: “Vengo a prenderti stasera”, prosa con Nini Salerno e Mauro Di Francesco, Regia di Diego Abatantuono a Soresina, Teatro Sociale; 22-3: “Sindrome da musical” con Manuel Frattini a Orzinuovi, PalaOrzi; 19-5: “La notte del bel canto”, concerto diretto dal maestro Stefano Giaroli a Madignano, Piazza Portici. Per informazioni e prenotazione: 348-6566386.

Due testimoni del Novecento

Eric Hobsbawm

Shlomo Venezia

patore” degli studi sulla globalizzazione aveva parlato Hobsbawm qualche anno prima, nel senso che il capitale deve dif-

fondere il suo modo di produzione per riprodursi. Mutamento, anche violento, crisi continua, rapporti di scambio e di valore in continua mutazione: è questo il capitalismo. Ed è forte l’incapacità di leggere adeguatamente questa trama. Tutt’altra l’esperienza di Shlomo Venezia, uno tra i pochissimi superstiti dei Sonderkommandos, le squadre speciali che, nei campi di sterminio, erano addette a condurre alla morte i compagni di prigionia. Scrive Primo Levi in “I sommersi e i salvati”: «Aver concepito ed organizzato i Sonderkommandos è stato il delitto più demoniaco del nazionalsocialismo. Attraverso questa istitu-

zione, si tentava di spostare su altri, e precisamente sulle vittime, il peso della colpa, talché, a loro sollievo, non rimanesse neppure la consapevolezza di essere innocenti». Chi veniva costretto a far parte del Sonderkommando doveva accompagnare i prigionieri, farli spogliare, attendere fuori che il Ziklon B avesse ucciso, entrare nella camera a gas, prelevare capelli e denti da consegnare ai nazisti, portare i cadaveri alla cremazione. Per evitare testimoni, i nazisti li uccidevano dopo poco tempo: alla fine della guerra ne erano sopravvissuti solo qualche decina. Shlomo Venezia era tra loro. L’ho conosciuto: un

Gioele Dix

uomo serio, quieto, che si era imposto di raccontare e che dava l’impressione precisa e terribile di rivivere in ogni momento della sua esistenza quell’orrore. Era ad Auschwitz, uno degli inferni sulla terra peggiori di sempre; fu poi spostato a Ebensee, dove venne liberato. Negli ultimi anni aveva scritto un libro sulla sua esperienza e incontrato, raccontato, parlato a tanti giovani. Ogni tanto, durante il racconto, pareva vacillasse, e cercava con lo sguardo gli occhi della moglie, come per rassicurarsi che nell’inferno egli non stava più. Agopoli* *Agopoli (pseudonimo) si occupa di economia e finanza, ma coltiva una grande passione: la filosofia


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GLI ORARI CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00.

PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, d alle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

Salute PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando allo 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

Antonio La Russa: «Spesso il cibo è un modo per riempire dei vuoti. Il paziente va aiutato»

Obesità, fondamentale la prevenzione L’ IL 10 OTTOBRE CONSULENZE GRATUITE

di Laura Bosio

obesità sta diventando un vero e proprio problema sociale, soprattutto a causa del fatto che in Italia c'è la tendenza a importare le cattive abitudini alimentari di altri paesi. Ne abbiamo parlato con il dottor Antonio La Russa, responsabile del servizio di nutrizione aziendale dell'Ospedale di Cremona. «L'obesità è una condizione definita su base anatomica : eccesso di massa grassa associato ad eccesso di peso. La presenza patologica di massa grassa dipende dall'assunzione di più nutrienti di quanta energia venga poi consumata. Naturalmente, dietro a queste situazioni, vi è spesso un problema di tipo psicologico o esistenziale: sono moltissimi i motivi per cui si può perdere il controllo sull' assunzione di cibo. Ad esempio recentemente è venuta alla nostra osservazione una donna che ha perso il lavoro a dicembre, e ha preso 18 chili in nove mesi. Spesso il cibo è un modo per consolarsi, premiarsi e riempire dei “vuoti”, il cosiddetto “ emotional eating”.

Appuntamento per mercoledì 10 ottobre con la manifestazione “Obesity day - noi siamo quello che mangiamo”. Una giornata in cui dalle 14 alle 18, gli specialisti dell’Azienda Ospedaliera di Cremona (medico nutrizionista, dietista, psicologo e chirurgo) saranno a disposizione di chi lo desidera per una consulenza gratuita e per indirizzare a una corretta alimentazione. Una giornata aperta a tutti, adulti e bambini.

Il dott. Antonio La Russa, responsabile servizio di nutrizione aziendale dell'Ospedale di Cremona

Il problema maggiore, tuttavia, è l'atteggiamento che spesso si ha nei confronti di questi pazienti: spesso si fa l'errore di colpevolizzare ed emarginare il paziente obeso, che dalla società viene considerato un debole perché non riesce a gestire le proprie pulsioni». Le cause dell’obesità sono imputabili a motivi genetici/familiarità o ad un rapporto patologico con il cibo? «L’obesità è una malattia cronico degenerativa caratterizzata da un aumento patologico della massa grassa. In genere è il risultato di uno squilibrio del bilancio energeti-

Gli specialisti saranno disponibili presso il presidio ospedaliero di Cremona (Largo priori 1 - ambulatori a piano terra) e presso il presidio ospedaliero Oglio Po (via Staffolo 51, Vicomoscano- Casalmaggiore - ambulatori al piano terra).

co prolungato nel tempo, ossia fra la quantità di calorie assunte e l’energia consumata. Il bilancio energetico è modulato oltre che dallo stile di vita da numerose variabili come ad esempio fattori genetici; condizioni particolari (stress, ansia o depressione) l’assunzione di alcuni farmaci e malattie». Quale relazione fra obesità e psicologia? «Di per sè l'obesità non è una psicopatologia, in molti pazienti però si osserva un rapporto conflittuale con il cibo: spesso si tratta di soggetti che non sono soddisfatti del proprio aspetto fisico; deside-

Chirurgia: la soluzione quando la dieta non è efficace

tecniche mini-invasive (laparoLa chirurgia dell’obesità non scopia) ha permesso significatiè una scorciatoia, bensì una sovi miglioramenti in termini di miluzione quando quelle già serianori complicanze, rapida ripresa mente perseguite (dieta) non hanpost operatoria, minor ospedano avuto successo. Dal 2011 ad lizzazione». oggi l’Unità operativa di Chirurgia dell’Ospedale Oglio Po ha trattato Quando è indicato questo circa cinquanta pazienti e gli esitipo di intervento? ti sono positivi. A migliorare sono «L’obiettivo principale è quella qualità di vita e l’autostima. «La lo di ridurre sia il rischio di mortalichirurgia dell’obesità o bariatrità sia prevenire lo sviluppo di maIl dott.Ernesto Laterza, direttore unità lattie associate all’obesità (quali ca si avvale di diverse tipologie di operativa di chirurgia dell'OgloPo interventi chirurgici che medianipertensione arteriosa, apnee notte alcune modifiche dell’apparaturne e broncopneumopatie, dito gastro-intestinale riducono l’introito calorico» slipidemie, diabete mellito, artrosi da carico) che, spiega Ernesto Laterza, direttore dell'unità opequalora siano già presenti, possono migliorare o rativa di chirurgia dell'Oglio Po. «Questo produce addirittura risolversi. Tali risultati migliorano anche un calo del peso corporeo che influisce in modo lo stato psico-fisico dei pazienti con effetti sulla positivo sugli effetti di alcune malattie (compresa vita sociale e lavorativa». la riduzione del rischio di mortalità), sulla qualità di Ci sono controindicazioni? vita ed anche su una riduzione dei costi economici «Oltre a situazioni particolari come la presene sociali legati alla condizione di obesità». za di psicopatie, tossicodipendenze, alcolismo, la Quali sono i metodi di cui si avvale questo principale controindicazione all’intervento chirurtipo di chirurgia? gico è proprio la mancanza di compliance ovvero la capacità di aderire alle modifiche dei com«Esistono diversi tipi di intervento che fonportamenti alimentari, dello stile di vita necessari damentalmente agiscono con due meccaniper ottenere dei risultati buoni e duraturi. I controlsmi: la riduzione della capacità di riempimento li post operatori frequenti hanno proprio l’obiettivo dello stomaco (interventi riduttivi) o la riduziodi mantenere “attiva” la motivazione a tale camne dell’assorbimento intestinale (interventi mabiamento». lassorbitivi). L’utilizzo ormai sistematico delle

rebbero perdere peso ma, senza volerlo, si ritrovano a mangiare in modo eccessivo, con la sensazione di non riuscire a fermarsi, e vengono perciò sommersi dai sensi di colpa. La componente psicologica è comunque essenziale nella genesi, nel mantenimento e nella soluzione di tutti i problemi che riguardano la modificazione degli stili di vita». E’ possibile prevenire l’obesità? «L’attività fisica è un fattore determinante per mantenere o migliorare la salute dell’individuo essendo in grado di ridurre il rischio di molte malattie cronico-degenerative oltre ad aiutarci enormemente nella gestione dello stress. È universalmente accettato in ambito medico che un’adeguata attività fisica associata ad una corretta alimentazione possa prevenire il rischio di sovrappeso ed obesità sia nei bambini che negli adulti». Quali le indicazioni da seguire in tal senso? «Nella lotta all'obesità sono fondamentali le strategie di prevenzione. Coloro che intendono perdere peso,invece, devono orientarsi a ottenere un deficit energetico riducendo l'introito calorico, variando il più possibile le scelte alimentari. Diminuire l'assunzione di alcool, cibi raffinati e ad alta densità calorica rappresenta una buona strategia per la riduzione di assunzione di calorie senza eliminare nutrienti essenziali e senza necessariamente rinunciare al piacere della tavola. Una alimentazione corretta che favorisca la perdita di peso dovrebbe garantire un contenuto proteico adeguato per mantenere il bilancio azotato e limitare la riduzione di massa magra, un apporto regolare di vegetali ( frutta e verdura) privilegiando l' apporto, come fonte proteica, di pesce e legumi e riducendo l'apporto di carne e formaggi».


25 NUOVO PRESIDIO SANITARIO

L’ex Inam si trasferisce in via Dante: presentato il nuovo poliambulatorio E' stato presentato ufficialmente il nuovo poliambulatorio specialistico con punto prelievi, al numero 104 di via Dante. Il presidio va a sostituire il precedente poliambulatorio di viale Trento Trieste, con spazi più stretti ma meglio organizzati. Il nuovo centro è al terzo piano della palazzina, e contiene gli ambulatori di Oculistica (dottoressa Soldi e dottor Venturini), Cardiologia (dottor Tisi), il Punto prelievi e il Cup. Questi ultimi due ambulatori saranno un supporto per decongestionare quelli situati all'Ospedale. «Il nostro intento è stato di puntare sulla continuità tra ospedale e territorio» ha detto la direttrice dell'Ospeda-

le Simona Mariani. «Questo è il primo esempio di inserimento degli specialisti dove già operano altri medici». Il lavoro, peraltro, è iniziato subito con grande sprint: la media di pazienti, infatti, è già di 70 al giorno. Presente alla presentazione anche il presidente del Centro tutela dei diritti del malato, Tiziano Percudani, che inizialmente aveva combattuto per impedire lo spostamento dell'ambulatorio. »Se devo essere sincero, ero partito pensando che smantellare i poliambulatori di viale Trento Trieste fosse un errore. Ora però mi rendo conto che questo ambiente è stato ben curato ed organizzato e sono

convinto che sarà efficace per i cittadini». Al presidio Ex Inam restano per ora i dentisti, che presto verranno spostati in Ospedale. «Una volta terminati i lavori nella struttura decideremo dove collocarli» ha precisato Mariani, aggiungendo che «per i medici della medicina sportiva abbiamo invece ipotizzato uno spostamento nella palazzina dell'Asl di via Santa Maria in Betlem». Una volta svuotata completamente, la struttura Ex Inam sarà destinata a ospitare l'università, che attualmente è situata presso l'Ospedale. «Servono nuovi spazi perché studenti e corsi sono in aumento» conclude Mariani.

Con le giuste indicazioni tutti potrebbero fare qualcosa, ad esempio il massaggio cardiaco e la respirazione

Salvare una vita? A volte basta poco

P

di Giulia Sapelli

er salvare una vita a volte basta un semplice gesto, come quello di chiamare il 118. Ma a volte si può fare anche qualcosa di più: saper riconoscere un arresto cardiaco e iniziare le manovre salvavita, infatti, può essere molto importante. Grazie a un progetto di Regione Lombardia e Azienda regionale emergenza urgenza (Areu), finanziato con fondi Agenas (Ministero della Salute) e realizzato in partnership con il portale www.pazienti.it, tutte le informazioni sul primo soccorso vengono messe a disposizione dei ragazzi, ma anche degli adulti, in forma semplice ma scientificamente esatta, sul web e sui social network. «La comunicazione» ha spiegato l'assessore regionale Luciano Bresciani «è una cosa fondamentale. Usare un gioco sul web, che attrae moltissimi giovani, è un'idea brillantissima, che Areu ha avuto. Vengono messi a disposizione molti elementi informativi (come è il 118 e come è organizzato), elementi di condizione e collaborazione e le simulazioni di diversi eventi, per allenare le persone che lo vogliono a eseguire correttamente delle manovre che garantiscono la circolazione del sangue e dell'ossigeno al cervello, intanto che arriva il mezzo di soccorso». Punto principale è quello di garan-

Al via un progetto per mettere in rete tutte le informazioni sul primo soccorso, attraverso i social network, in modo che siano facilmente accessibili ai giovani

tire la sopravvivenza. «Questo chiediamo alla comunità, ossia avvicinare il paziente al mezzo di soccorso non in termini di spazio ma in termini di azione efficace temporanea» continua l'assessore. Con le giuste indicazioni, tutti potrebbero fare qualcosa: il massaggio cardiaco, ad esempio, e la respirazione. Sia l'applicazione di Facebook sia le altre informazioni sono rintraccia-

bili sul sito www.pazienti.it/soccorso, raggiungibile anche attraverso il sito di Areu (www.areu.lombardia.it). Sono disponibili on line una serie di notizie e informazioni sui temi dell'emergenza urgenza, con la possibilità, tra l'altro, di accedere a un corso di primo soccorso sul web, di interagire con i medici del 118 della Lombardia. L'importanza di rivolgersi in particolare ai giovani attraverso il web

Con le giuste indicazioni tutti potrebbero fare qualcosa di concreto

è testimoniata da alcuni numeri: secondo una ricerca della London School of Economics, svolta su 25.000 giovani europei, il 38 per cento dei ragazzi tra i 9 e i 12 anni ha un profilo su almeno un social network; la percentuale sale al 77 per cento nella fascia di età 13-16. In Italia, che si piazza seconda in Europa in questa speciale classifica, il 94 per cento dei giovani ha un profilo Facebook. I dati dimostrano inoltre l'aumento degli interventi di soccorso riferiti ai giovani, il che testimonia sia l'incremento degli eventi sia un crescente contatto tra i giovani stessi e le strutture del 118. Nella città di Milano, ad esempio, gli interventi sui ragazzi dai 13 ai 18 anni sono stati 2.942 nel 2010, 3.455 nel 2011 e 2.534 nei primi otto mesi del 2012. In crescita, in particolare, incidenti stradali (970 nel 2010, 1.031 nel 2011 e 623 nei primi otto mesi del 2012), eventi violenti (105 nel 2010, 154 nel 2011 e 96 nei primi otto mesi del 2012), intossicazioni di farmaci e sostanze (137 nel 2010, 179 nel 2011 e 142 nei primi otto mesi del 2012), disturbi psichici (207 nel 2010, 226 nel 2011 e 177 nei primi otto mesi del 2012) e complicanze legate a gravidanza e parto (41 nel 2010, 50 nel 2011 e 37 nei primi otto mesi del 2012).

QUANDO IL DIABETICO È A RISCHIO INFARTO Si sposta un po’ più in là la frontiera della prevenzione delle malattie cardiache nei diabetici. Fino ad oggi era convinzione comune che una presenza dell’albumina nelle urine superiore ai 20 µg/min comportasse un rischio di infarto, insufficienza cardiaca e di altre malattie del cuore considerevolmente maggiore rispetto a quello che si rileva in chi, diabetico o no, ha livelli di escrezione di albumina inferiori ai 20 µg/min. Valori, quelli inferiori a tale quantità, da sempre considerati normali. I ricercatori dell’Istituto Mario Negri e degli Ospedali Riuniti di Bergamo hanno messo in discussione questo livello: esaminando i dati raccolti in un precedente studio clinico, che per nove anni ha monitorato 1.208 pazienti diabetici con livelli normali di albumina, e valutando la relazione tra l’escrezione di albumina e le complicanze cardiache che si sono verificate, i ricercatori hanno scoperto che qualsiasi livello di escrezione di albumina misurabile, e non solo quando è superiore ai 20 µg/min, comporta un rischio cardiovascolare significativo. Un dato assai significativo perché il 90% dei pazienti diabetici si trova in una condizione che fino ad oggi è stata considerata di normoalbuminuria (cioè con una quantità di albumina inferiore ai 20 µg/min).

CONVEGNO DELL’ANDI AL PONCHIELLI

Sono più di 600 le iscrizioni all'annuale Convegno Culturale promosso dalla Associazione Nazionale dentisti italiani (Andi), dipartimento della Lombardia, in programma sabato 6 ottobre nellla splendida cornice del Teatro Ponchielli. Al Convegno parteciperanno anche le assistenti odontoiatriche insieme ai rispettivi titolari. La sezione Andi Cremona, che ha predisposto un programma per gli accompagnatori dei congressisti, comprendente la visita guidata alla Cattedrale e al Palazzo Comunale, è particolarmente orgogliosa di accogliere tutti i colleghi, le loro assistenti ed ospiti nello splendido salotto cittadino. Il Convegno verrà aperto alle ore 9.15 e discuterà sul tema “Necessità, aspettative, desideri del paziente in Odontoiatria”, affrontando sia la psicologia e le soluzioni attuali dell'odontoiatria estetica, che le complesse relazioni della comunicazione in studio tra lo staff e i pazienti. Il presidente della sezione provinciale Andi Cremona, dott Giancarlo Casella, presente tra i relatori, introdurrà l'evento insieme al Segretario culturale regionale dott. Stefano Almini.

ERRATA CORRIGE di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA) Gentilissima Naturopata, vorrei avere alcune informazioni riguardanti l'insonnia: cos'è, quali sono le cause, se può nel tempo diventare cronica, perchè se si cambia letto si trascorre una notte insonne, ecc. Ci sono dei rimedi che possono aiutare? Grazie e complimenti per la Sua rubrica che aspetto ogni venerdì, anche se non ho capito il suo articolo della settimana scorsa. Spero mi risponderà presto. Grazie Lucy Essendo io una super esperta del computer... ho sbagliato ed ho inviato (non so come) un articolo vecchio al giornale, prima o poi imparò ad avere più dimestichezza con la tecnologia! L'insonnia è una patologia caratterizzata dall'impossibilità di addormentarsi e di dormire per un tempo ragionevole durante la notte. Chi ne soffre non riesce a riposarsi, perchè dorme troppo poco e male. L'organismo umano è estremamente adattabile, purchè il numero di ore di sonno non scenda ol-

tre i limiti fisiologici,in questo caso l'organismo si riadatta sui nuovi ritmi. Quando invece il numero di ore di sonno non è sufficiente ed è protratto nel tempo, il disagio si ripercuote sulla qualità della vita in generale: durante il giorno ci si sente stanchi ed irritabili e svolgere le attività quotidiane diventa sempre più difficile. Le cause dell'insonnia possono essere molteplici, fra cui patologie organiche come il reflusso gastrico o l'angina pectoris. Escluse (con il proprio medico) le patologie, si può prendere in considerazione: un'alimentazione scorretta, svolgere intensa attività fisica prima di coricarsi, dormire durante il pomeriggio e varie abitudini scorrette nemiche di un sonno appagante. Ci sono persone che sono disturbate dal cambiamento di abitudini e rituali che conciliano il sonno, ecco perchè se cambiano luogo non riescono a dormire. Se il medico esclude le patologie organiche, per il resto possiamo parlarne, ma prima di indicarLe un rimedio è neccessario capire di cosa necessita.

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it • Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372. • Riceve a Crema telefonando al 388 9037275.

Il Tilt Test viene eseguito all’Oglio Po L'esame denominato Head-Up Tilt Test, di cui abbiamo scritto nel numero della scorsa settimana, viene eseguito presso l'UO di Cardiologia del Presidio Ospedaliero di Oglio PO dell'azienda Istituti Ospitalieri di Cremona, ma non nella sede cremonese; esso è prenotabile chiamando il numero 0375281571.

il Dottor Massimo Carini

La Spending review anche nella sanità lombarda

Ottimizzazione e appropriatezza, programmazione e razionalizzazione: sono queste le leve con cui il Sistema sanitario lombardo agirà per attuare le indicazioni emanate a livello nazionale in tema di spending review. Con la delibera IX/3976, la Giunta regionale, ribadendo la necessità di rispettare l’equilibrio economico del sistema, ha dettagliato le modifiche e le integrazioni alle Regole di gestione del servizio socio-sanitario per l’anno 2012. Tra gli interventi individuati a seguito della spending review risultano particolarmente importanti quelli relativi alle reti di patologia, in particolare per l’importanza che queste ricoprono nel Sistema sanitario. A questo proposito la Regione Lombardia sta studiando come agire. Le reti infatti garantiscono la continuità delle cure, la presa in carico globale del paziente, l’omogeneità della cura su tutto il territorio regionale, il governo dei percorsi sanitari in una rigorosa linea di appropriatezza degli interventi e di sostenibilità economica.


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Agricoltura

Sabato 6 Ottobre 2012

Approvate le norme del “Pacchetto latte”

Il nuovo regolamento dovrebbe garantire più equità per i produttori, con l’introduzione obbligatoria di contratti scritti tra le parti

L

• A cura di Libera Agricoltori •

a conferenza Stato-regioni tenutasi la scorsa settimana ha approvato in via definitiva le norme di applicazione del regolamento (Ce) 1234/2007. Si tratta di uno strumento legislativo che regolamenta le Organizzazioni di produttori e loro associazioni, le organizzazioni interprofessionali, le relazioni contrattuali nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, nonché i piani di regolazione dell’offerta dei formaggi a denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta. In pratica il cosiddetto “pacchetto latte” approvato nello scorso aprile dal parlamento europeo e ora anche in Italia, per la cui operatività manca solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento in questione era da tempo atteso da parte dei produttori, in quanto la sua corretta applicazione dovrebbe garantire norme più eque e cautelative dei produttori sulle condizioni di cessione del latte fresco all’industria di trasformazione, con l’introduzione obbligatoria di contratti scritti tra le parti contraenti, ma dovrebbe anche contribuire a fungere da strumento di regolazione dei mercati quando non sarà più vigente il regime delle quote latte. Si tratta di due obiettivi ambiziosi che, se raggiunti, dovrebbero consentire ai produttori una maggiore tu-

tela. Di certo è che sarà richiesto un grande impegno anche da parte loro in termini organizzativi. Infatti il decreto approvato si basa sulla concentrazione dell’offerta del prodotto e sulla sua negoziazione effettuata tramite organizzazioni dei produttori. Ma vediamo più nel dettaglio cosa prevede. Come detto si basa sul regolamento comunitario 1234/07 emendato e, a livello nazionale sulla legge 102/2005, sulla regolazione dei mercati e che peraltro, almeno nel settore lattiero caseario, non ha funzionato troppo bene. Alle organizzazioni di prodotto viene affidato il compito della negoziazione e della sottoscrizione, a nome degli allevatori aderenti, di contratti per la consegna di latte crudo da parte di un produt-

Distretto suinicolo lombardo E’ stata costituita a Brescia la Società di distretto suinicolo lombardo; presidente è stato nominato Luigi Zanotti, direttore Valerio Pozzi. Si tratta dell’atto formale e dell’avvio della operatività di distretto della suinicoltura lombarda, una forma aggregativa fortemente voluta da Regione Lombardia, dagli enti locali e dagli allevatori per una caratterizzazione e maggiore tipizzazione di attività produttive facenti afferenti alle filiera suinico-

la. Gli enti costitutori del distretto sono Assocom (Brescia), Opas (Mantova), Cooperativa cremonese produttori carne (Cremona), As Lombardia (Brescia) e Padania (Cremona). Il progetto è stato sostenuto da Unioncamere e dal Crefis come ente scientifico responsabile del piano di distretto. Complessivamente gli aderenti al nuovo distretto rappresentano circa un milione di suini allevati e circa cinquecentomila macellati.

tore ad un trasformatore di latte crudo o ad un raccoglitore. Affinché le organizzazioni dei produttori possano adempiere a questa funzione devono avere uno specifico mandato da parte degli allevatori aderenti che li autorizzi a trattare almeno il 75% del loro latte. Questa del 75% è una evidente anomalia, mutuata da altri settori, dal momento che il latte di una stalla viene usualmente trattato in toto. Il mandato a trattare di cui sopra deve essere conferito ad una sola organizzazione di prodotto. Per quanto riguarda la definizione dei contratti, il decreto ribadisce la necessità di stipulare contratti scritti tra le parti, e recepisce già le norme previste dal governo italiano con l’articolo 62 del decreto sviluppo (in

«Finalmente parole di attenzione per il nostro comparto» Il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera ha sferrato un duro attacco al gruppo francese Lacatalis, che lo scorso anno ha rilevato la Parmalat e negli ultimi mesi ha impiegato la liquidità trovata per finanziare acquisizioni infragruppo. Il ministro Passera, che al tempo dell’acquisizione di Parmalat rivestiva alti incarichi nel sistema bancario Intesa Sanpaolo, ha affrontato l’argomento intervenendo nei giorni scorsi: «Quello che è successo con Parmalat non è stato un buon risultato. – ha affermato. L’ideale sarebbe stato che Parmalat si fosse messa insieme ad un’altra azienda italiana, per creare un grande campione multinazionale, una super azienda. Penso sia stato un gran peccato la cessione di Parmalat ad un concorrente non italiano. Del resto, un Paese è tanto più ricco, quanto più ha aziende medio-grandi che vivono nel Paese e del Paese. Se testa e cuore delle aziende sono fuori, un Paese è più debole». I vertici di Confagricoltura, da sempre preoccupata per un’operazione che aveva tra l’altro configurato una posizione largamente dominante nell’acquisto di latte ai produttori, hanno accolto con piena condivisione l’analisi del ministro. Una situazione a dir poco surreale, che nella vicenda Parmalat denunciata dal ministro Passera trova una triste ed emblematica conferma: il gruppo macina utili e sfrutta il ‘tesoretto’ di Collecchio per fare shopping. Quanto al latte, ai produttori si può tranquillamente continuare a pagarne un litro come un terzo di una tazzina di caffè.

DATI AGEA

Produzioni di latte in aumento di oltre il 2%: rischio di splafonamento Preoccupazioni per i produttori di latte, non solo per la mancanza di un prezzo di riferimento a partire dal primo ottobre ma anche per i livelli produttivi. I timori che erano basati sui primi dati informali relativi alla produzione di latte nei primi mesi dell’anno si sono confermati fondati dopo che Agea ha reso noti i dati ufficiali della produzione latte del primo quadrimestre dell’annata lattiero casearia. Infatti da aprile a luglio, nonostante il forte caldo che ha colpito il nostro Paese, le produzioni si sono rivelate

TABELLA AGGIORNATA A GIOVEDI’ 4 OTTOBRE 2012 PRODOTTO

vigore dal 24 ottobre prossimo) che indica i termini di pagamento in trenta o sessanta giorni a seconda che riguardino prodotti deperibili o meno. Tali contratti devono riportare la durata ed il volume del prodotto ceduto. Ancora, viene specificato chiaramente come il primo acquirente, in sede di trattativa, debba presentare una offerta scritta di contratto al fornitore comprensiva della durata minima che non deve essere inferiore ai sei mesi. Analogamente il fornitore può sempre per iscritto rifiutare tale proposta. Questi in estrema sintesi i dati essenziali contenuti nel decreto che traccia un quadro ben definito sulla contrattualistica e le relative condizioni. Gli elementi principali ci sono tutti. Ora, per passare all’operatività sulla costituzione delle Op, occorre interfacciarsi con le Regioni che basandosi sulla legge 102 terranno valide quelle già costituite e dovranno dare ulteriori indicazioni per la costituzione di quelle nuove, ad esempio sul numero minimo di parametri di cui disporre per avere il riconoscimento regionale, in particolare sul numero di produttori e volume di latte rappresentato. In Lombardia le Op esistenti sono già sette, che per lo più si identificano con cooperative di trasformazione. Il decreto approvato dovrebbe favorire l’aggregazione, e quindi il potere contrattuale, di quei produttori che cedono il latte all’industria lattiero casearia privata.

ANTONIO PIVA

in aumento di oltre il 2% rispetto all’anno precedente, considerando i valori tal quali, e di oltre il 3% considerando i dati rettificati. Se questa tendenza sarà confermata, si splafonerà dalla quota nazionale ed entrerà in funzione il meccanismo previsto dalla Legge n°33/2009 per la compensazione e l’eventuale applicazione delle sanzioni previste per gli eccessi produttivi. La raccomandazione è quindi quella di contenere le produzioni cercando di stare all’interno della quota assegnata e comunque di non pro-

PRODOTTO

durre oltre il 6% della stessa. Mancano ancora due annate lattiero casearie al termine del regime delle quote latte e dopo tre anni in cui si è riusciti a stare ‘in quota’ sarebbe un vero peccato uscire proprio ora. Ancora in tema di ‘quote latte’ il ministro dell’Agricoltura in questi giorni ha fatto sapere che tramite Agea ed Equitalia sta ultimando un programma di recupero delle multe maturate e non versate: pare che su un totale di circa quattro miliardi di euro complessivi, ve ne siano almeno settecento milioni esigibili.

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

VACCHE Frisone 1ª qualità peso vivo

kg.

p.v. 1,17-1,36 p.m 2,65-2,95

MONTICHIARI 1,15-1,33

da macello 1,22-1,32

--

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

237-241

269

n.q.

(fino) 267-272

VACCHE Frisone 2ª qualità peso vivo

Kg.

pv 0,95-1,03 pm 2,25-2,4

MONTICHIARI 0,80-0,95

1,02-1,12

GRANOTURCO ibrido naz.14% um.

Tonn.

233-234

245-247

237-242

257-258

kg.

pm 2,50-3,05

Vitelloni da macello 24/30 mesi 1,42-1,57

1,42-1,59

SEMI di SOIA Nazionale

MANZE SCOTTONE 24 mesi

Tonn.

n.q.

n.q.

503-508

1,00-1,10

(da 46 a 55 kg) 1,45-1,60

(45-55 kg) 0,95-1,75

ORZO naz. Peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

MONTICHIARI (1° q. 56/60 kg) 1,00-1,10

Tonn.

220-224 225-230

n.q. 258-260

Fino a 65 239–244 Fino a 70 245– 250

(p.spec. 63-65) 251-253

4,40-4,90

(pregiate 70 kg) 3,76-4,90

CRUSCA Alla rinfusa

Tonn.

188–190

179–180

in sacchi 217-220

179-180

FIENO Maggengo Agostano

Tonn.

145 – 160 loietto: 145 – 160

141-151 145-150

Mag. 1° t. 140-145

Medica fienata (1° t. 2012) 130,0-150,0

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

75-85

85-92

Paglia da mietitr. r.b. 45-50

Paglia di frumento press. ball. 48-53

FRUMENTO tenero buono mercantile

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg ) frisona

SUINI Lattonzoli locali

15 kg

3,490

3,515

3,460

3,490

SUINI Lattonzoli locali

25 kg

2,640

2,71

2,600

2,630

SUINI Lattonzoli locali

30 kg

2,350

2,47

2,340

2,350

SUINI Lattonzoli locali

40 kg

2,130

2,17

2,120

2,130

SUINI da macello

156 kg

1,710

1,770

n.q.

(da 144 a 156 kg) 1,729

SUINI da macello

176 kg

1,770

1,770

n.q.

(da 156 a 176 kg) 1,773

SUINI da macello

Oltre 176 kg

1,740

1,745

n.q.

(da 176 a 180 kg) 1,757

kg.

Vitelloni femm. da macello pezz. nere (kg. 450-500) p.v. 1,43–1,58 pm 2,80-3,10

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg) pie blue belga

kg.

3,00-4,00

MONTICHIARI 3,85-4,00

BURRO pastorizzato

kg.

2,60

past. 1,85 centr. 2,50

2,00

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

kg.

(dolce) 4,95-5,15

5,05-5,20

n.q.

(piccante) 5,10-5,50

5,25-5,50

n.q.

7,20-7,45

7,20-7,45

7,15-7,40

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m 11,05-11,40

8,20-8,40

8,55-9,10

8,50-8,75

PARMIG. REGG. 30 mesi e oltre 12,60-13,05

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi

kg.

GRANA scelto stag. 9 mesi

kg.

GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

Zangolato di creme X burrificaz. 1,70 --

PARMIGIANO REGGIANO 12 mesi 8,75-9,15

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì. Tutti gli aggiornamenti della tabella mercati, insieme ai collegamenti alle principali borse, sono sul sito: www.cremona.coldiretti.it.


SPORT

lo SERIE B

Testa-coda nella sfida di Grosseto

6ª GIORNATA (6-10 h 15) Ascoli-Crotone, Bari-Vicenza, Brescia-Vir-tus Lanciano, Grosseto-Sassuolo, LivornoSpezia (8-10 h 20.45), Modena-Cesena, Padova-Verona (5-10 h 20.45), Pro Vercelli-Juve Stabia, Reggina-Novara, Ternana-Cittadella, Varese-Empoli.

CLASSIFICA Sassuolo 19; Livorno 16; Verona 15; Varese (-1) 12; Cittadella, Ternana, Spezia 10; Vicenza, Brescia 9; Bari (-7), Padova (-2), Modena (-2), Virtus Lanciano, Cesena 7; Novara (-4), Pro Vercelli, Juve Stabia, Ascoli (-1) 6; Crotone (-2) 5; Reggina (-3), Empoli (-1) 2; Grosseto (-6) 1.

SERIE A Il Napoli (deludente) e la Juve (sottotono) cercano riscatto in campionato. Derby a Milano

Le coppe europee hanno stravolto le gerarchie

Come è strano il calcio... La tre giorni di coppa ha stravolto le gerarchie italiane, con le dominatrici del campionato in affanno, mentre chi ha iniziato la stagione zoppicando, si è rigenerato in Europa. Su tutti il Milan (vittorioso sullo Zenit di Spalletti) e l’Udinese che ha espugnato Anfield Road, tana del Liverpool. Ancora sottotono la Juve, fermata sul pari dallo Shakhtar Donetsk di Lucescu, mentre il Napoli è stato travolto (3-0) dal Psv Eindhoven. Morale, per il nostro calcio restare ad alto livello in due competizioni risulta sempre più difficile, soprattutto per la pochezza degli organici. Non ci resta che accontentarci, sperando che il duello tra Juve e Napoli resti avvincente e che il derby di Milano torni ad essere affascinante

come nel recente passato. A San Pietroburgo i rossoneri hanno confermato di poter giocare un calcio “provinciale”, che diventa redditizio se El Shaarawy continua ad essere devastante in contropiede. Un gioco che farà storcere il naso a Berlusconi, ma che consente ad Allegri di tirare il fiato. In crescita è anche l’Inter, cinica in campionato e scintillante in Europa grazie ai giovani. Le milanesi non vinceranno lo scudetto, ma possono mettere le basi per una crescita importante nel prossimo futuro. E le due regine della serie A? Ridimensionate in Europa, cercano riscatto contro avversari tosti come il Siena di Cosmi (la Juve) e l’Udinese di Guidolin (il Napoli). Per restare ai vertici non si deve mai abbassare la guardia e le sfide di

coppa lo hanno dimostrato. Interessante, infine, l’anticipo tra il Chievo di Corini (all’esordio) e la sorprendente Samp di Ferrara. Fabio Varesi 6ª GIORNATA (7-10 h 15) Catania-Parma, Chievo-Sampdoria (6-10 h 18), FiorentinaBologna, Genoa-Palermo (6-10 h 20.45), Milan-Inter (h 20.45), Napoli-Udinese (h 20.45), Roma-Atalanta (h 12.30), Siena-Juventus, Pescara-Lazio, Torino-Cagliari. CLASSIFICA Juventus, Napoli 16; Inter, Lazio 12; Sampdoria (-1) 10; Torino (-1), Fiorentina, Roma, Catania, Genoa 8; Milan, Bologna, Pescara 7; Parma, Udinese 6; Atalanta (-2) 5; Palermo 4; Chievo 3; Siena (-6), Cagliari 2.

FORMULA1

Libere in Giappone, Webber il più veloce

E’ stato Mark Webber su Red Bull il più veloce nelle libere del Gp del Giappone a Suzuka. Secondo Hamilton e terzo Vettel. Quinto Alonso, alle spalle di un sorprendente Hulkenberg su Force India. Decimo Michael Schumacher, che ha annunciato il suo ritiro. La corsa nipponico è una tappa fondamentale per la corsa al titolo, che vede Alonso al comando della classifica con 29 punti su Vettel, l’ultimo avversario in grado di raggiungerlo. Stamattina alle ore 7 (su Raidue) le qualifiche e domani alle 8 (su Raiuno) la gara.

La coppa ha rinfrancato la Cremo Walter Mazzarri

LEGA PRO Dopo aver travolto il Renate, i grigiorossi non hanno alternative: devono vincere a Cuneo

D

6ª Giornata

opo le discrete indicazioni maturate nel match vinto per 4-1 con il Renate in Coppa Italia (doppietta di Sambugaro e reti di Nizzetto e Previtali), per la Cremonese è giunta l’ora di tornare a fare i tre punti in campionato. Domani, sul campo del Cuneo, servirà vincere anche se non sarà facile. In settimana, mister Scienza ha provato diverse soluzioni per disegnare il centrocampo, con un Previtali che ha offerto i primi segnali forti di rinascita. Restiamo convinti che l’esperto centrocampista possa offrire senza dubbio una marcia in più a questa squadra, ben diversa da quella mostrata sino ad ora, ma abbiamo altresì la certezza che un giovane talento del calibro di Degeri, reduce dall’impegno con la Rappresentativa e sul quale la società ha investito, non possa essere costantemente sacrificato ad un ruolo marginale. Con Armenise squalificato, il ruolo di terzino sinistro potrebbe essere ricoperto da Visconti o Sales. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Alfonso; Cangi, Moi, Cremonesi, Sales; Fietta, Previtali, Buchel; Martinez, Marotta, Le

Carpi-AlbinoLeffe Como-Lecce Cuneo-Cremonese Lumezzane-Feralpi Salò San Marino-SudTirol Treviso-Portogruaro Tritium-Pavia Virtus Entella-Reggiana Riposa: Trapani

Classifica

di Matteo Volpi

Lecce Virtus Entella Trapani Portogruaro SudTirol Como Carpi Feralpi Salò Reggiana Lumezzane Pavia Cremonese (-1) Cuneo San Marino Tritium Treviso (-1) AlbinoLeffe (-10)

La Casalese è obbligata a muovere la classifica PROMOZIONE

15 10 9 8 7 7 7 6 6 6 5 5 4 3 1 0 -3

Il primo gol di Sambugaro al Renate in Coppa Italia (foto © Ivano Frittoli)

Noci. All.: Scienza. GLI AVVERSARI Reduce dalla pesante sconfitta di Trapani (3-0), i piemontesi sono stati battuti anche in Coppa Italia (2-3 con la Tritium ai supplementari), ma restano una formazione ostica, da affrontare con la massima determinazione. Il tecnico Ezio Rossi

Crema 1908 in ascesa sogna la zona playoff ECCELLENZA

Fa decisamente sul serio il Crema 1908 allenato da Maurizio Lucchetti (nelle vesti di allenatore e direttore sportivo si sta disimpegnando assai bene, ndr) vincente anche a Lazzate sull’Ardor. (2-1) Insomma, il sodalizio caro al presidente Walter Fornaroli, grazie a una campagna acquisti roboante (Federico Cantoni è la ciliegina sulla torta) e ad un girone, sulla carta sicuramente abbordabile, con un po’ di fortuna può tranquillamente puntare ad un posto in zona playoff. Sino ad un anno fa impegnato in una drastica campagna tesa a ridurre i costi, il team nerobianco l’estate scorsa ha svoltato iniziando a puntare in alto. E pure a livello di settore giovanile, i cremini, attraverso una gestione separata dalla prima squadra, sono in costruttiva evoluzione. Ed ha svoltato anche la Rivoltana, vincente 3-1 a Giussano con il nuovo allenatore Castellani in panchina: è iniziata la riscossa a Rivolta d’Adda? S.M.

avrà a disposizione anche l’ultimo arrivato, Simone Serino, fluidificante classe 1990. Curiosamente, Cuneo e Cremonese non si sono mai affrontate in una partita di campionato. La sfida di Cuneo sarà diretta da Pietro Dei Giudici di Latina (Caliari e Rizzato gli assistenti).

DEGERI AZZURRO Il ct dell’Italia di Lega Pro, dopo aver effettuato una serie di stage tra Roma e Firenze, ha diramato la rosa di coloro che mercoledì 10 ottobre alle 14.30 a Portogruaro, sfideranno la Croazia, nell’ex Mirop Cup. Tra i convocati figura anche Lorenzo Degeri.

Rianimata dal pareggio con la Falk, la Casalese cerca conferme a Castel San Giovanni (Piacenza). La Castellana, a domicilio, rievoca pessimi ricordi: la scorsa stagione fu un disastro biancoceleste, con tris locale e grossi imbarazzi maggiorini in fase di contenimento. Gli stessi visti e rivisti in quest’inizio di stagione, anche nell’ultima sfida casalinga, poco convincente ma comunque non perdente. Sulla fisionomia della Casalese dovrà riflettere ancora Thanasi: il tecnico, dopo aver stabilito le gerarchie in attacco (imprescindibile il sinora centellinato Dall’Asta), dovrà fare altrettanto in difesa, ovvero nel reparto che offre meno garanzie. In Lombardia, la Promozione non regala derby: domani non ci saranno match di vicinato. Il Casalbuttano proverà a rimanere al comando rintuzzando gli attacchi Roberto Bolsi della Paullese (sesta). La Luisiana andrà a caccia di punti a Montanaso (squadra che concede parecchio: 7 reti subite). La Soresinese ospiterà il Fanfulla: scontro playout? Il Chieve, infine, attende un Casalmaiocco in grande spolvero: nell’ultima partita ha segnato 5 reti, pari a quelle realizzate in quattro gare dai chievesi. Simone Arrighi

SERIE D Prosegue il magic moment dei gialloblu, saldamente al secondo posto in classifica

Pergo a Voghera per continuare a crescere di Stefano Mauri

Questa Pergolettese (dopo il 2-0 al Darfo Boario) viaggia a mille e non molla la presa sulla lanciatissima Caronnese (non è una meteora, ma da quelle parti alla lunga, le carenza di strutture calcistiche da Lega Pro e lo scarso peso geopolitico potrebbero nuocere). E domenica il big-match in cartello a Voghera, sicuramente servirà a dare maggiori indicazioni sulle ambizioni di vertice dei ragazzi di Venturato. A proposito della prossima partita, è doveroso sottolineare che il sodalizio vogherese, reduce da tre sconfitte consecutive, nei giorni scorsi ha esonerato mister Roberto Scarnecchia (tecnico ormai più televisivo che da campo) affidando la panchina a Rocco Cotroneo. Donato Troiano, direttore generale del team rossonero, sulle pagine della “Gazzetta dello Sport” così ha motivato la decisione di allontanare il buon Scarnecchia: «Al nuovo arrivato chiediamo un giro di vite con una filosofia semplice, ma vincente. Le ambizioni rimangono le stesse d’inizio stagione: la vetta. Serve una bella scossa all’ambiente». Non sarà quindi una trasferta

I tifosi del Pergo sognano

facile per i gialloblù quella in cartello nel week end, ma per puntare veramente in alto bisogna affrontare i vari test con occhi da tigre e la guardia alta. Intanto, ancora non è stato ufficializzato, presumibilmente per ragioni burocratiche relative alla chiusura d’esercizio dell’ex Pizzighettone (il club dove, sino allo scorso mese di

luglio militava il general manager Cesare Fogliazza) il nuovo organigramma societario “canarino” e settimana prossima, mercoledì 10 ottobre, a Brescia presso la locale Corte d’Appello verrà discusso il ricorso presentato contro il fallimento dell’Us Pergocrema 1932, sodalizio militante, sino a poche settimane fa, nel torneo di Lega Pro (col presidentissimo Mario Macalli che, tecnicamente detiene tutti i marchi “cannibali”). Il ricorso è stato presentato da Ernesto Rimonti, colui che rilevò le quote societarie dall’ex patron Sergio Briganti. Il recente passato del Pergo è avvolto da troppi misteri, urge un confronto pubblico per diradare la nebbia, intanto però è indispensabile vivere il presente. sostenendo i ragazzi allenati dal bravissimo Roberto Venturato. Guardare troppo indietro, del resto, giova poco all’oggi. CLASSIFICA (6ª giornata) Caronnese 18; Pergolettese, Olginatese 14; Pontisola 13; Pro Sesto 11; Voghera 10; Mezzocorona 9; Seregno, Perginese 8; St. Georgen, Montichiari 7; Caravaggio 6; MapelloBonate, Castellana, Seriate, Lecco (-3), Darfo Boario (-1) 5; Sant’Angelo 4; Alzano Cene 3; Trento 1.


28

Sport

Sabato 6 Ottobre 2012

MOTONAUTICA Appuntamento nel week end con il Città di Cremona, decisivo per la F1000

Ghiraldi va a caccia del titolo italiano

Torna alla Mac il Trofeo Città di Cremona di motonautica che il sodalizio presieduto da Pierluigi Bonvicini allestisce per la 40ª volta. Sarà abbastanza consistente, soprattutto rispetto alle passate edizione, la partecipazione dei piloti italiani interessati alla conquista del titolo nazionale nelle rispettive categorie. Si gareggia, oggi e domenica, sul tradizionale percorso “A. Salomoni” disegnato di fronte alla sede della società e sviluppatesi tra il ponte sul Po ed il pennello delle Colonie Padane. Il programma prevede le gare di chiusura della stagione per le classi Osy 400, F2 e F1000 International. Nella classe maggiore la situazione sembra ormai stabilizzata e al parmense Paolo Zantelli, forte di grande esperienza ed alta potenza del suo mezzo, non dovrebbe sfuggire la conqui-

sta del titolo. In classifica l’emiliano vanta 75 punti contro i 46 del comasco Werther Morelli e i 45 di Enrico Politi. Tutto in discussione, invece, nella F1000 International: la classifica è corta e ci sono grandi possibilità di recupero per quelli che seguono. In quattro possono ancora conquistare il titolo: in testa, per ora, c’è il pilota della Mac, Daniele

Ghiraldi con 60 punti, due più della rodigina Chiara Rossi. Terzo il veneto Stefano Paoletti con 52 punti e quarto il friulano Daniele Cargnello a 51. Ci sarà battaglia anche nella classe giovanile Osy400: al comando il milanese Diego Bacchiega con 37 punti seguito dal piacentino Igor Vallisa 35 e dal parmense Michele Gardini 32. Oggi è giornata di verifiche amministrative, prove libere e cronometrate mentre domenica si gareggia con il seguente programma: alle 10.15 1ª manche della F1000 International (12 giri) a seguire 1ª manche di Osy400 e F2. Nel pomeriggio dalle 14.30 2ª manche della F1000, e di seguito la 2ª di Osy400 e F2. Alle 16.45 circa la 3ª manche della Osy400. In conclusione le premiazioni con la presenza di autorità cittadine e della Fim. Cesare Castellani

La Vanoli rischia nella tana di Caserta

Il match di stasera potrebbe fornire indicazioni importanti e significative sul reale valore del roster cremonese

SERIE A Trasferta impegnativa per la squadra di Caja, vogliosa di riscattare il ko all’esordio con Bologna

V

di Giovanni Zagni

enticinque minuti di basket di buona fattura, sia in difesa che in attacco, avevano illuso gli spettatori, i dirigenti, i tecnici ed anche noi, che la Virtus Bologna (poi vittoriosa anche con Milano) si potesse domare. Invece, gli ultimi 15’ sono stati un calvario, tanto che i ragazzi di Caja ne sono usciti malamente, lasciando via libera ai più esperti avversari. Questo calo troppo marcato nel finale ha portato alla prima sconfitta nel campionato 2012-2013. Tutti si sono chiesti come mai, cosa abbia annebbiato i cervelli e rammollito i garretti alle truppe di Caja, noi compresi. E’ difficile trovare una risposta, per cui rimandiamo l’analisi quando avremo capito di che consistenza reale è la squadra, tra qualche turno. Purtroppo sono in programma due trasferte difficilissime, su campi sempre

molto caldi ed al cospetto di due formazioni (Caserta prima e Brindisi poi) che non sono affatto da sottovalutare. Cominciamo da Caserta. Stasera, infatti, nella città della Reggia, la Vanoli si troverà di fronte un avversario nettamente battuto a Milano (ma ciò non fa sorpresa vista la riconosciuta qualità dei milanesi), ma particolarmente arrabbiato per non aver potuto schierare il nuovo acquisto Jonausas per un inghippo burocratico, appianato in settimana per cui nell’occasione l'esordio del forte atleta sarà accompagnata dal solito incandescente tifo dei campani. La compagine di Sacripanti può contare su un organico di tutto rispetto nel quale brillano le stelle Chatfield, guardia statunitense di 33 anni, il play Wise, anch’esso americano trentaquattrenne, il nigeriano Akindele pivot di 29 anni e l’ala Jelovac, serbo ventitreenne, che a Milano è stato tra i migliori. Per completare il roster atleti come Mordente, Mare-

BOCCE Nessun contrattempo e tutto come da previsione l’assemblea ordinaria che ha eletto Franco Stabilini presidente del comitato tecnico di Crema per il prossimo quadriennio 20132016. Venti (su ventitrè) le società bocciofile presenti: la lista Stabilini, che comprende anche Luigi Comolli e Gianpietro Raimondi, ha ricevuto sedici voti favorevoli, uno contrario mentre tre sono state le schede bianche. Sesto mandato consecutivo quindi per il vulcanico Stabilini (ha iniziato nel 1993!) che ha stilato il suo programma, nel quale non mancano i paletti

Johnson contro Bologna (foto Castellani)

sca, Stefano Gentile, Michelori e Cefarelli, che ben disposti da coach Sacripanti costituiscono un’entità di valore, da collocarsi, nelle previsioni, da metà

classifica in su. Indubbiamente il calendario avrebbe potuto essere più benevolo per la Vanoli, ma forse è meglio così. Intanto che la squadra prende corpo e

conoscenza reciproca, affrontare avversari tosti può essere stimolo maggiore, purché non si cada nella disperazione in caso di passivi pesanti. Il buon pre-campionato disputato da Conti e compagni ha lasciato intravvedere le potenzialità del gruppo, per cui è lecito sperare che le giornate a venire diano conferma a queste prime impressioni positive. Sappiamo che ci sarà da soffrire, ma la squadra pare anche capace di reazioni orgogliose. Attendiamo di capirne di più, ma con fiducia, conoscendo anche le doti di lottatore indomito di Caja. 2ª GIORNATA Biella-Pesaro, Bologna-Milano 67-64, Caserta-Cremona, MontegranaroSassari, Roma-Cantù, SienaBrindisi, Venezia-Emilia, Varese-Avellino. CLASSIFICA Siena, Bologna 4; Cantù, Milano, Sassari, Montegranaro, Varese, Roma 2; Pesaro, Reggio Emilia, Avellino, Cremona, Biella, Caserta, Brindisi, Venezia 0.

E’ iniziato il sesto mandato consecutivo di Stabilini

ma che, essendo stato votato, dovrà essere accettato, senza alcune rimostranze: «Tutto funziona meglio se tutti, comitato in testa, collaboriamo nell’interesse non personale, ma dello sport delle bocce. Da questa assemblea, ha proseguito Stabilini, deve nascere un messaggio molto chiaro: ognuno nel suo ruolo deve assumersi le proprie responsabilità senza nascondersi dietro al proprio dito ricordando che i tesserati rispondono e sono figli del-

la società bocciofila che li tessera». Stabilini ha confermato che le partite andranno ai punti 12 (contrario ai 10!), no al calendario zonale e spera di evitare ai giocatori che disputano una gara di spostarsi più di due sere:” Volevo anche ricordare che la concessione di gare particolari, ad esempio regionali non è così scontata come qualcuno crede: ad esempio la bocciofila S. Stefano dovrebbe sapere che ogni diritto è subordinato a dei doveri

come al rispetto delle circolari, capacità di informazione, numero telefonico aggiornato e non vecchio di tre anni, capacità di fare e non solo chiacchere… Rapporti con il Coni, e con le altre istituzioni? «Qui avrei parecchio da dire ma mi riservo di farlo nella prossima assemblea a Cremona in programma domenica 7 al Ferroviario». Ha guidato l’assemblea il presidente del comitato cremonese Giovanni Piccioni. Massimo Malfatto

SERIE A2

Tec-Mar e Assi oggi all’esordio

Anche in campo femminile, da oggi si fa sul serio, con l’inizio del campionato di serie A2. Lasciato alle spalle il lungo ed intenso periodo di preparazione, che ha avuto il suo epilogo con l’ottimo comportamento nel “Memorial Pasquini”, la neopromossa Tec-Mar Crema è pronta all’esordio casalingo contro l’Alghero, in campo alla Cremonesi alle 16 nell’anticipo del sabato. E’ ancora presto per dire dove potrà arrivare la formazione cremasca: come sempre ci vorranno alcune giornate prima di ricevere qualche indicazione circa le forze in gioco, ma nel “Pasquini” la Tec-Mar ha destato una buona impressione e farà di tutto per iniziare la stagione ufficiale con il piede giusto, grazie anche al sostegno del proprio pubblico. Esordisce del sabato anche per l’Assi Manzi Cremona, approdata in A2 grazie all’aquisizione dei diritti di Torino. Il team allenato da Anilonti ha mostrato luci è ombre nel “Pasquini”, ma con una settimana in più di allenamento nelle gambe, le biancorosse venderanno cara la pelle contro il Selargius (oggi alla Spettacolo alle 16.30), anche se dovranno fare a meno dell’infortunata Maffenini. LE ALTRE PARTITE Valmadrera-Sanga Milano, Virtus CagliariSan Martino di Lupari, UdineMarghera, Broni-Biassono, Venezia-Muggia. • DNC Convincente prova dell’Erogasmet Crema, che ha travolto 79-47 Bergamo in amichevole.


29

Sport

Sabato 6 Ottobre 2012

Pomì, è arrivato il momento dell’esordio

VOLLEY Casalmaggiore ospita a Viadana il San Casciano. In A1 test amichevole di prestigio per l’Icos Crema

A

rchiviato positivamente il doppio impegno in Coppa Italia, è iniziato in casa Pomì il conto alla rovescia per l'esordio nel campionato di A2, che domani alle 18 la vedrà opposta al PalaFarina al Bisonte San Casciano. La formazione toscana, una delle novità del torneo cadetto avendo acquisito la promozione nella passata stagione per aver vinto il proprio raggruppamento di B1, ha già fatto parlare di sè dopo gli ottavi di Coppa Italia. Le ragazze del tecnico Vannini, ex giocatrice promossa nel ruolo di allenatrice, si sono sbarazzate con grande disinvoltura del Systema Montichiari vincendo sia il match di andata che quello di ritorno e rappresentano sicuramente avversario da temere. Gara particolare per Valentina Zago che si troverà di fronte il proprio passato (l’azzurra è arrivata a Casalmaggiore proprio dalla formazione senese due stagioni fa). Un match importante per partire subito con il

L’Icos impegnata a Piacenza

piede giusto in un campionato che dovrebbe vedere Casalmaggiore ancora tra le grandi protagoniste. SERIE A1 Dovrà attendere ancora un paio di settimana, invece, l’Icos Crema prima di fare il suo stotico esordio nella massima serie. Le violarosa, ancora alle prese con la grana palazzet-

ATLETICA LEGGERA (C.C.) Oltre quattrocento atleti si sono schierati sulle corsi e sulle pedane del Campo Scuola per decretare il trionfo della giornata dei “Memorial” e del Trofeo Carutti organizzato dalla Cremona Sportiva Arvedi in collaborazione con il Panathlon di Cremona e l’Associazione Nazionale Stelle al merito sportivo. Ecco i risultati più salienti della giornata. del Memorial Gino Mondini: 100 maschili 1) Isalbet Juarez (Fiamme Oro Padova) 10”88 (nuovo record della manifestazione, record precedente 10”96 di Fancellu del 2007), 2) Sebastiano Spotti (Cremona Sportiva) 11’01”, 3) Dona Kouassi (Cus dei Laghi) 11”04, 7) Matteo Zini (Arvedi) in 11”22. Memorial Gianluca Caporali: 200 metri maschili 1) Isalbet Juarez (Fiamme Oro Padova) 21”42 (nuovo record della mani-

to, nell3ultimo test giocato ha confermato di non essere ancora al massimo della forma. La squadra di Barbieri si è arresa 4-0 contro la Rebecchi Norda Meccanica Piacenza, primo avversario in campionato. «Lamento la poca efficacia al servizio, che invece si era vista nel match con Villa Cortese - ha

Reima impegnata oggi nelle finali del Revivre SERIE B1

Atto conclusivo al torneo “Revivre” per la Reima Crema. Dopo aver chiuso il girone eliminatorio in prima posizione (grazie al successo per 3-1 a Brugherio) la formazione di Vittorio Verderio stamattina giocherà la semifinale del torneo contro il Power Volley Milano dell’ex Andrea Cerbo. Il programma della giornata è il seguente: alle 10.30 presso il centro Omnicomprensivo ad Abbiategrasso, i blues affronteranno la forte compagine meneghina. In contemporanea, alla palestra Scarioni, presso la scuola elementare “Aldo Moro”, andrà in scena l’altra semifinale fra Cisano Bergamasco ed i Diavoli Rosa Brugherio. Alle 15 la finalina di consolazione, valida per il terzo posto, mentre alle 16 si svolgerà la finalissima. «Sarà un test molto importante – afferma il giovane schiacciatore Andrea Binaghi – poiché affronteremo una squadra inserita nel nostro campionato. Non essendo abituati a giocare la mattina dovremmo essere già pronti sia fisicamente sia mentalmente, dopo questa prova sapremo di che pasta siamo fatti. Per il resto mi sto trovando bene con la squadra, sono convinto di poter dare il mio contributo alla squadra». «Siamo una squadra unita e competitiva, e siamo sicuri di recitare un ruolo importante», ha aggiunto il giovane centrale Giulio Marazzi, protagonista contro BrugherioNotizie dall’infermeria danno il vice alzatore Andrea Sarubbi in via di guarigione e oggi potrebbe essere a disposizione del tecnico cremasco.

Ottime prove nei Memorial e nel “Carutti”

festazione, record precedente 21”53 di Angelini stabilito nel 2011 in 21”53), 2) Sebastiano Spotti (Cremona Sportiva) 22’15”, 3) Dona Kouassi (Cus dei Laghi) 22”25. Memorial Gioacchino Dorascenzi 800 maschili 1) Dario Ceccarelli (Fiamme Oro) 1’50”48, 2) Maurizio Bobbato (Carabinieri Bologna) 1’50”61, 3) Andrea Wruss (Marathon Trieste) 1’53”64. Memorial Giuseppe Italia: 3000 maschili 1) Stefano Guidotti (Cus Torino) 8’22”1, 2) Stefano Casagrande (US Milanese) 8’34”98, 3) Andrea Tagnese (Cus Torino) 8’37’10. Memorial Danilo Nicolai: 110 ostacoli maschili 1) Francesco Fellini (Atletica Rigoletto)

15”49, 2) Alessandro Poletti (Atletica Riccardi) 16”43, 3) Marco Agosti (Atletica Rigoletto) 17”07. Memorial Bruno Solzi: salto in lungo maschile 1) Marco Zanotti

BOXE

Esposito sconfitto tra gli applausi

Una sconfitta che vale più delle dieci vittorie conquistate sinora quella subìta da Nicholas Esposito sul ring di Daverio in occasione dei campionati lombardi Youth, categoria Superwelter. Il match, in cui affrontava il bergamasco Rodari, valeva la semifinale dei campionati lombardi, ma si può ben dire che valesse la finale del titolo italiano. Rodari, infatti, è il titolare della maglia azzurra, è arrivato terzo ai campionati nazionali dello scorso anno, vanta un’esperienza di 36 incontri, di cui quattro in nazionale, 29 vinti e tre pareggiati. Nicholas era solo al suo tredice-

simo incontro, ma gli ha fatto vedere i sorci verdi, costringendolo anche a subire il primo conteggio della sua carriera durante il secondo round. Il verdetto è stato di 2-1 per il pugile della Vittoria Boxe, ma molti avevano visto il successo di Esposito e lo stesso Rodari, alla fine, non era affatto convinto di aver vinto, proprio perché la terza ripresa era stata tutta del cremonese che lo aveva costretto ad una affannosa difesa. Solo l’esperienza ha salvato Rodari dal tracollo, specie nel finale, quando un altro destro possente lo ha colto in pieno

Maratonina, tessera Uisp agli iscritti

Anche quest’anno si svolgerà, nella giornata di domenica 18 novembre, la sesta edizione della Maratonina di Crema - Memorial Daniele Verga, corsa agonistica della Fidal di km 21,097 (le iscrizioni sono già aperte e le eventuali informazioni sono reperibili sui siti www.bikeandruncrema.it e www.maratoninacittàdicrema.net o anche www.enternow.it). L’edizione 2012 presenta una ghiottissima novità: tutti i runners che si iscriveranno come liberi, cioè non tesserati ad alcuna società, pagheranno oltre alla quota d’iscrizione canonica di 7 euro (come il cartellino Fidal) e rice-veranno una tessera Uisp valida sino al 31 agosto 2013, che consentirà loro di partecipare a tutte le manifestazioni

rivelato il tecnico a fine gara - a squadra come Piacenza non puoi permettere di giocare sempre con la palla in mano al palleggiatore». Oggi alle 18 le violarosa tornano in campo al PalaBertoni contro la Foppapedretti Bergamo nella sfida valida per il 3° “Memorial Massimo Cogorno”. Il match, in ricorso del fratello del presidente Cluadio Cogorno, è la prima vera occasione per il pubblico cremasco di vedere all’opera la nuova squadra viola-rosa; inoltre, si rivedrà a Crema, stavolta da avversaria, anche Francesca Devetag, una delle protagoniste della promozione dello scorso maggio. «Siamo molto contenti di essere riusciti a organizzare anche quest’anno il Memorial Cogorno - ha detto Barbieri - per noi è un’occasione in più per confrontarci con una squadra di alto livello come la Foppa. Speriamo di soddisfare il pubblico con una bella prestazione». Ricordiamo che biglietto d’ingresso alla partita è gratuito.

Fidal e Uisp, non pagando più il “cartellino giornaliero”. Grazie alla convenzione siglata tra Bike & Run Crema e Comitato Provinciale Uisp Cremona, decolla quindi la prima edizione del “Trofeo Uisp liberi di correre”, corsa competitiva di km 21,097 abbinata alla “6ª Maratonina Città di Crema”; una idea nata in un momento di difficoltà generale dello sport per age-

volare la partecipazione dei podisti, calmierando le quote d’iscrizione. Chi non ha una preparazione da maratoneta, potrà iscriversi alla 3ª edizione della “Marian Ten – Memorial Marianna Rota”, corsa non competitiva di 10 km (con chip e pettorale limitati ai primi 700 iscritti). Per saperne di più basta sintonizzarsi sulle pagine Facebook e Twitter di Bike & Run.

(Atletica Monza) 7,01, 2) Dominiq Rovetta (Atletica Castenedolo) m. 6,39. 3° Simone Cappelli (Cremona Sportiva) 6,36. Memorial Ernesto Guarneri: 100 metri femminili

1) Silvia Corbucci (Cus Bologna) 12”41, 2) Alessandria Arienti (Cus Parma) 12”51, 3) Anna Coltro (Fondazione Bentegodi) 12”75, 3) Elisa Caviglia (Atletica 5 cerchi Pc) 12”80. Memorial Giulio Mazzocchi: lancio del martello femminile 1) Elisa Magni (Cus Parma) 57,04 (record precedente di Mariani con 56,09), 2) Alexandra Tanase (Sangiorgese) 43,51, 3) Cecilia Burgato (Vis Abano) 30,87. Memorial Paolo Corna: salto in lungo femminile 1) Anna Coltro (bentegodi) 5,45. 2)Cristina Paganelli (Palatino Campidoglio 5,32, 3) Claudia Galbignani (Cus Parma) 5,01. Memorial Gianfranco Carutti: lancio del giavellotto femminile 1) Maddalena Purgato (Assindustria Sport Padova) 50,57, 2) Roberta Molardi (Cremona Sportiva) 42,91, 3) Adelaide Andriani (Atletica Brescia) 39,74.


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Le ricette di Nonna Felicita

Sabato 6 Ottobre 2012

Antipasti

Gamberetti al verde INGREDIENTI - 4 PERSONE

• 300 g di gamberetti sgusciati • 1/2 bicchiere di vino bianco • Una manciata di prezzemolo • 3 cetriolini sott'aceto • 4 steli di erba cipollina • Portate a ebollizione tre quarti di acqua con il vino e una presa di sale. • Fatevi cuocere i gamberetti per 5 minuti dalla ripresa dell'ebollizione, poi scolateli. • Nel frattempo mondate e lavate il prezzemolo e mettetelo nel mixer assieme ai cetriolini, l'erba cipollina, l'acciuga, l'aceto, l'olio e un

INGREDIENTI - 4 PERSONE • 25 cl di fumet di pesce • 3 cucchiai di sherry secco • 4 fogli di colla di pesce • Un finocchio • 24 chele di granchio bollite • 3 cucchiai di maionese • Un cucchiaio di cognac • 2 cucchiai di panna fresca • 6 gocce di tabasco • Aneto tritato finemente • Sale

• Un filetto d'acciughe sott'olio • Un cucchiaio di aceto di vino • 4 cucchiai di olio d'oliva • 6 fette di pancarré • Sale

pizzico di sale. • Frullate il tutto fino a ottenere una salsina omogenea. • Togliete la crosta al pancarré, tagliate le fette a metà per ottenere dei triangoli e fatele tostare. • Mescolate i gamberetti alla salsa, distribuite il composto sui crostini e servite.

Insalata di ricotta e pomodori INGREDIENTI 4 PERSONE • 200 g di ricotta romana • 4 pomodori rotondi maturi • 3 foglie di basilico • Un cucchiaio di olio d'oliva • Sale e pepe Per decorare: • 6 foglie di lattuga bianca

Granchio e finocchi in salsa

Polpettine di ceci e verdure INGREDIENTI 4 PERSONE • Una scatola di ceci lessati • Una falda di peperone rosso • 1/2 zucchina • Una carota piccola • Un pezzetto di porro (la parte bianca) • Uno spicchio di aglio • 2 cucchiai di olio d'oliva • 2 uova • Pangrattato • Sale • Olio per friggere

PREPARAZIONE • In una casseruola fate cuocere il fumet fino a ridurlo della metà, quindi unitevi lo sherry e la colla di pesce precedentemente ammorbidita in acqua fredda e strizzata; insaporite con sale e pepe. • In un recipiente formate uno strato di gelatina spesso circa 1/2 cm e lasciatelo solidificare, quindi tagliatelo a dadini. • Riducete il finocchio in fette sottili, da sbollentare rapidamente in acqua salata in modo che rimangano 'al dente'. • Estraete la polpa da 12 delle 24 chele, schiacciatela con una forchetta e mescolatela, in una terrina, con la maione-

PREPARAZIONE • Lavate e asciugate i pomodori, tagliateli a metà orizzontalmente, togliete delicatamente con un cucchiaino i semi, cospargeteli di sale, capovolgeteli e lasciateli scolare per 15 minuti su un'assicella inclinata. • In una terrina schiacciate con una forchetta la ricotta, unite l'olio, il pepe e mescolate con energia. • Riempite i pomodori col composto preparato, distribuendolo a ciuffetti. • Lavate, asciugate e tritate grossolanamente il basilico, quindi spolverizzatelo sui pomodori. • Lavate e asciugate la lattuga; distribuitela sul piatto di portata, posatevi sopra i pomodori ripieni, quindi portate in tavola.

PREPARAZIONE

se, il Cognac e la panna; insaporite il composto ottenuto con il tabasco e regolate di sale. • Suddividete in 4 piatti indi-

viduali il finocchio, i dadini di gelatina e le chele rimaste. • Preparate una vinaigrette mescolando, in una ciotola, aceto, olio, sale e pepe e ver-

satela sui piatti. • Ponete al centro di ciascuno di essi un poco di maionese alla polpa di granchio, cospargete con l'aneto e servite.

• Riducete tutte le verdure mondate a dadini minuscoli. • Soffriggete lo spicchio di aglio tagliato in due in una padella dove avrete scaldato l'olio. • Quando l'aglio inizia a dorare, toglietelo e mettete le verdure, e lasciatele cuocere a fuoco moderato per circa 10 minuti, mescolando ogni tanto per assicurarvi una cottura uniforme, quindi spegnete. • Schiacciate i ceci al passaverdure e raccogliete la purea in una ciotola. • A parte, sbattete le uova. • Unite circa 2 cucchiai di uovo sbattuto nella ciotola con i ceci. • Salate leggermente e aggiungete le verdure. • Mescolate e unite alcune cucchiaiate di pangrattato. • Alla fine, avrete un impasto abbastanza consistente. • Passate le polpettine prima nell'uovo sbattuto poi nel pangrattato e friggetele in abbondante olio ben caldo. • Scolatele, mettetele su carta assorbente e servitele tiepide.


Il Piccolo Giornale del Cremasco  

6 ottobre 2012

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