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il ARGENTERIA MONETE DIAMANTI

PICCOLO

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Anno XII • n° 43 • MERCOLEDÌ 27 GIUGNO 2012

Non riceve alcun finanziamento pubblico o privato

Periodico • € 0,02 copia omaggio ▲

Assoutenti: «Molte scuole, soprattutto nel nord Italia, non rispettano il tetto massimo di spesa imposto dal ministero»

a pagina 5

I LIBRI DI TESTO ORA SONO UN LUSSO

Si arriva a spendere mediamente 300 euro, con sforamenti fino a 500 per un anno scolastico. Mancano i controlli

M

IN BICI PER PRODURRE ENERGIA

CALCIOSCOMMESSE

A RISCHIO L’INIZIO DELLA SERIE A a pagina 6

GIOVEDI’ ITALIA-GERMANIA

Grande attesa e maxischermo in piazza Stradivari

pagine 7 e 20

ESTATE TORRIDA

pedalando». All’interno dello spazio verranno esposti progetti, fotografie e filmati che illustrano i processi realizzativi del sistema di alimentazione: «La promozione dell’Attiwatt e del suo sistema realizzativo è proprio tra i nostri obiettivi principali, per favorirne la diffusione e per dare vita a progetti, in collaborazione con

dal 1996

enti locali edassociazioni, che possano coinvolgere e sensibilizzare le persone di tutte le età. Ci rivolgiamo in particolare ai giovani, attraverso il metodo dell’imparare facendo, veicolando in modo divertente e coinvolgente informazioni relativeallo sviluppo sostenibile. In futuro puntiamo a presentare l’Attiwatt an-

che in altri contesti. Due gli appuntamenti già fissati: il 22 settembre siamo stati invitati dalla Fiab, che ha offerto la sua collaborazione diretta, alla giornata della mobilità sostenibile, mentre l’8 luglio saremo a Bonemerse in occasione della festa del volontariato». di Martina Pugno

«Non abbandonate il vostro amico a quattro zampe»

PROGETTO ATTIWATT: SULLE DUE RUOTE PER ALIMENTARE LE MACCHINE DEL CAFFÈ E I PICCOLI ELETTRODOMESTICI

a pagina 3

Caldo, ora arriva l’anticiclone Caronte Malori in città

L’APPELLO DEGLI ANIMALISTI

a pagina 4

CASALMAGGIORE

antenersi in forma concedendosi qualche piccolo sfizio e contemporaneamente favorendo la sostenibilità ambientale: un obiettivo non da poco, ma che è possibile realizzare con limitati mezzi anche nella quotidianità. Proprio da qui nasce il progetto “Attiwatt”, presentato quest’anno dal Corpo nazionale giovani espolarotori/trici italiani di Cremona al bando comunale Think Town. «Il nostro progetto è arrivato sesto» spiega la referente Laura Pezzoni «ma ha ricevuto l’incoraggiamento del Comune per essere portato avanti coinvolgendo anche varie associazioni ed enti locali». Tra i partner dell’iniziativa anche i circoli giovanili della Federazione ciclistica italiana della provincia di Cremona, la cooperativa sociale Agropolis, l’associazione Anffas, l’associazione Filiera corta solidale, l’associazione dei Donatori del tempo libero. Nato come parte di una più ampia iniziativa pensata per sensibilizzare bambini e ragazzi sui temi della sostenibilità ambientale e del consumo consapevole, “Attiwatt” verrà presentato alla città tramite uno stand nel corso dei giovedì d’estate a partire da questa settimana. «L’idea è molto semplice e facilmente riproducibile con pochi mezzi: utilizzeremo due biciclette, che abbiamo collegato a un trasformatore per convertire l’energia elettrica in energia meccanica e a un inverter per evitare i picchi di corrente e permettere l’accumulo dell’elettricità prodotta. Il tutto andrà ad alimentare piccoli elettrodomestici: faremo dimostrazioni offrendo caffè e cioccolata gratuitamente ai visitatori dello stand, preparati proprio grazie all’energia prodotta dall’utilizzo dell’Attiwatt e di tutti coloro che vorranno partecipare, anche

a pagina 9

L’Oglio Po perde anche i laboratori di analisi


ARTIGIANO EDILE

TAFFURELLI FILIPPO Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ristrutturazione e

risanamento conservativo

36% DETTRAZIONI FISCALI

Condizionatori e detrazioni al 36%

A

lle porte dell'estate gli interventi riguardanti l'impianto di condizionamento diventano impellennti: la stagione in arrivo è quella migliore per poter sfruttare sin da subito il nuovo impianto o la struttura già presente rimessa a nuovo. I vantaggi non sono solamente legati alla praticità: un sistema di condizionamento accuratamente progettato permetterà un notevole risparmio in bolletta e la riduzione dei consumi energetici. Il risparmio è anche nei lavori di installazione o modifica: sfruttando le agevolazioni statali per interventi di recupero del patrimonio edilizio, che sono state prorogate fino al 31 dicembre 2012, è possibile installare un climatizzatore con pompa di calore di ultima generazione ad alto risparmio energetico. Questo permetterà di migliorare notevolmente l'ambiente nel quale si vive, con costi contenuti. Sostenendo le spese di ristrutturazione entro il 31 di-

cembre 2012, tramite la dichiarazione dei redditi, sarà possibile ripartire in dieci rate annuali la detrazione del 36%.

Per i beneficiari di età compresa tra 75 ed 80 il numero di rate scende a 5, mentre per chi ha più di 80 anni, il numero di

Interventi di riqualificazione energetica con detrazioni Irpef per tutto il 2012

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rate è fissato a 3. La prima operazione da effettuare è quella di ottenere il modulo “Comunicazione per la detrazione del 36% ai fini Irpef”. Se la casa è di proprietà, vanno allegati alla domanda i dati catastali (o, in mancanza, la fotocopia della domanda di accatastamento) dell'immobile, la fotocopia della delibera assembleare (per i soli interventi che richiedono tale preventiva delibera) e della tabella millesimale di ripartizione delle spese nel caso in cui i lavori sono eseguiti sulle parti comuni di edifici residenziali. Se in seguito l'importo dei lavori eseguiti supera quello inizialmente preventivato, è necessario trasmettere la nuova e ulteriore tabella di ripartizione delle spese allo stesso ufficio che ha ricevuto la comunicazione originaria. La dichiarazione di inizio attività, è necessaria solo se il Comune in cui viene effettuato l'intervento lo richiede espressamente: in tal caso la documentazione viene richiesta direttamente all'ente.

Agenzia delle Entrate: pagamento tramite bonifico

Con la risoluzione n. 55/E del 7 giugno, l’Agenzia delle entrate si sofferma, ancora una volta, sulla detrazione Irpef 36% per i lavori di ristrutturazione edilizia. Nella suddetta risoluzione, le Entrate ricordano come il pagamento delle spese detraibili è disposto mediante bonifico bancario dal quale deve risultare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il nume-

ro di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Assimilato il bonifico bancario a quello postale, se vi è coincidenza tra il soggetto ordinante il bonifico bancario e il soggetto destinatario della fattura, nonché tra la ditta a favore della quale è stato emesso il bonifico bancario e quella che ha emesso la fattura, l’incompletezza dei dati esposti nel

bonifico può essere colmata fornendo alla banca, ove è stato effettuato il bonifico, il proprio codice fiscale, il numero di partita Iva, della ditta beneficiaria del bonifico e gli estremi della norma agevolativa. In tal modo la banca dell’ordinante può adempiere all’obbligo di trasmettere all’Agenzia delle entrate, in via telematica, i dati richiesti, garantendo il controllo da parte della stessa Agenzia.

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CREMONA METEO Da venerdì pomeriggio il nuovo cuneo porterà le medie di nuovo sopra i 35°C. Svolta forse nei primi di luglio

Piazza Roma, sabato il Grana è solidale

Gazebo di Coldiretti Cremona sabato 30 giugno ai giardini, nel cuore della città. Saranno proposti duemila pezzi di Grana Padano sottovuoto (a 10 euro al pezzo) prodotti presso i caseifici del Mantovano colpiti dal terremoto. Il ricavato sarà immediatamente consegnato ai caseifici, per fare ripartire l’economia. L'iniziativa è promossa da Campagna Amica e da Giovani Impresa Coldiretti.

“Caronte”: nuova ondata calda nel week end

Le regioni settentrionali e quelle adriatiche possono tirare un sospiro di sollievo, grazie ai venti orientali più freschi che hanno iniziato a spirare nella serata di lunedì scorso. Ma la tregua durerà pochissimo: a “Scipione” si sostituirà infatti quasi subito “Caronte”, il secondo anticiclone subtropicale africano, che, come il traghettatore infernale dagli “occhi di bragia”, ci porterà diritti al cuore dell’estate. E sarà proprio “Caronte” che, a partire da venerdì pomeriggio, inizierà a portare aria calda dall’entroterra algerino e tunisino verso il Mediterraneo. Mol-

te regioni italiane toccheranno i 40°C nel corso del fine settimana, quando “Caronte” raggiungerà la massima potenza. Il weekend sarà veramente infuocato, con 38°C previsti a Bologna, Firenze, Roma, 40°C in Puglia e 35° anche sul Triveneto. I 33°C di Milano saranno poi percepiti come 38°, a causa dell’elevato tasso di umidità. Quando ne usciremo? I meteorologi intravedono un possibile cambiamento proprio nei primi giorni di luglio, per il passaggio di veloci temporali e venti più freschi, ma solamente per le regioni settentrionali.

“Città d’arte”, nuovi percorsi europei

Sono state definite ieri mattina con l’assesore Irene De Bona le linee del programma dell’associazione “Città d'arte” per i prossimi mesi. Individuati cinque mercati europei ritenuti prioritari e su cui il Circuito concentrarà il suo lavoro nel prossimo triennio: Germania, Francia, Regno Unito, Austria e Svizzera. Si è parlato anche dell’attività già avviata e che procederà in vista di Expo 2015.

Caldo insopportabile, malori in città

Centinaia di chiamate al numero verde del ministero della Salute. Malati e anziani i soggetti più a rischio

Fino a 15 gli accessi giornalieri registrati nei giorni scorsi al Pronto Soccorso di Cremona per l’intensa calura

L

Incendi di aree boschive, colture in affanno e il fiume Po a -6,5 metri

di Michele Scolari

a prima intensa ondata di calore della stagione estiva, che ha portato la colonnina di mercurio verso i 40° gradi, ha destato preoccupazioni per i problemi di natura sanitaria che ha comportato. Il numero gratuito del Ministero della Salute è stato letteralmente subissato da centinaia di chiamate. E anche a Cremona il caldo dell’anticiclone, dopo il viaggi0 sopra il Mediterraneo in cui si satura di tanta umidità da innalzare anche di 2-3 °C l’indice di calore percepito, ha portato con sé paure, disagi e difficoltà, in specie per la fascia dei soggetti più a rischio, tra cui bambini, persone non autosufficienti, anziani e malati cronici. Improvvisi cali di pressione, malori, scompensi, collassi hanno tenuto impegnati gli operatori sanitari cremonesi soprattutto tra mercoledì 20 e venerdì 22. Parecchi cittadini si sono rivolti al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, dove «la media giornaliera è arrivata ad assestarsi tra i 10 e i 15 accessi» ha fatto sapere il professor Antonio Cuzzoli, primario del reparto dal novembre del 2011. Una media inferiore di chiamate è stata registrata dall’associazione Cremona Soccorso di Vescovato («meno di dieci chiamate al giorno», fanno sapere dalla Onlus che detiene il servizio 118 su Cremona), ma la cosa si spiega con il fatto che molti si fanno accompagnare direttamente al Pronto Soccorso. Tra questi, prevalgono le persone sopra gli 80 e i 90 anni, con problemi di disidratazione o forte infiammazione alle vie respiratorie. «Molti anziani bevono poco - commentano da Federanziani - si disidratano e poi crollano. In momenti di simile caldo, l’or-

ganismo di una persona in terza età necessiterebbe di almeno un paio di litri d’acqua al giorno». Ed all’origine dei malori ci sarebbe anche l’utilizzo non corretto dei condizionatori, che

vengono tenuti a temperature tali da creare quei forti sbalzi con l’esterno (che talora arrivano a oltre 10 °C di differenza) all’origine di bronchiti e febbri alte (dal caldo al freddo) o forti

cali di pressione (dal freddo al caldo). «In casa - proseguono da Federanziani - basterebbe abbassare la temperatura solamente di un paio di gradi, senza una eccessiva differenza con la temperatura esterna. Più utili ancora dei condizionatori poi sarebbero i deumidificatori, che permettono di “alleggerire” l’aria senza causare il pericolo di forti sbalzi». È molto sbagliato poi l’utilizzo di acqua e bibite ghiacciate per alleviare la sete: la temperatura eccessivamente fredda delle bevande, unita al gran caldo, “aggredisce” lo stomaco, e può creare fastidiosi problemi di diarrea e gastroenterite. I refoli d’aria fresca che soffiano in questi giorni dai quadranti nord orientali hanno portato un po’ di sollievo, tuttavia già da giovedì è prevista una nuova ondata di caldo “africano”. Proprio a fronte di questa previsione, stamattina in Prefettura è organizzato un incontro con i medici dell’Ospedale, l’Asl e le forze dell’ordine per fare il punto sull’emergenza caldo.

Oltre ai malori tra la popolazione, il caldo Scipionico dei giorni scorsi ha portato anche disagi all’agicoltura, alle aree boschive e al fiume Po. Ad Ostiano, un incendio innescato lunedì dalla calura, ha mandato letteralmente in fumo 50 quintali di erbacce e ramaglie già raccolte sulla piazzola ecologica. Assieme ad esse, sono finiti seriamente danneggiati 14 pioppi cipressini attorno all’area della raccolta rifiuti, per i quali è previsto l’abbattimento. Solo le quattro ore d’intervento dei Vigili del Fuoco di Cremona hanno permesso di scongiurare il peggio. Anche sulla scia di questo episodio è scattato l’allarme incendio, in previsione delle temperature torride previste per il fine settimana che mantengono altissimo il rischio di nuovi roghi. Contestualmente anche l’agricoltura è in affanno con problemi di irrigazione alle colture, con il rischio che le alte temperature agiscano da fattore di stress per le coltivazioni soprattutto di mais (pianta che richiede grandi quantitativi d’acqua), soia e frumento. E l’offensiva di Scipione non ha risparmiato neppure le acque del Grande Fiume, nel pieno di una secca che rischia di poter toccare i minimi storici raggiunti nell'estate del 2003. Dopo essere sceso di oltre 6 metri sotto lo zero idrometrico in tempo record, e dopo aver riguadagnato circa 30 cm tra sabato e domenica, lunedì il livello Po è tornato a perdere quota toccando di nuovo i -6,5 metri verso le 12 di martedì 26.


4

Cremona

Mercoledì 27 Giugno 2012

Non abbandoniamo Fido e gli altri amici

Sono ancora troppi gli animali senza microchip. «Ci vorrebbero più controlli da parte delle autorità»

Daniele Bonali (Pd)

Commissione cultura Il Pd: «La De Bona non vuole parlare di Museo del Violino» Dopo le polemiche del Pd sulla mancata convocazione della commissione cultura per oltre sette mesi, la tanto attesa riunione si è svolta la scorsa settimana. Tuttavia l'opposizione ancora non è soddisfatta. Lo conferma il consigliere del Pd Daniele Bonali. «Del corposo Odg, che dopo molti mesi di colpevole silenzio istituzionale chiedeva conto dei costi per la programmata - ma non realizzata - Notte dei Musei, dello stato dell'arte del Museo del Violino, dei problemi legati alla sua gestione e conduzione, e soprattutto delle ricadute sulla città, nonché dei problemi della gestione della cultura a Cremona, solo il primo punto è stato trattato» dice Bonali. «Gli altri, a detta dell'assessore, "verranno più avanti". Certo siamo consapevoli che si tratta di argomenti spinosi per l'assessore e per l'intera giunta, ma sono temi ormai all'ordine del giorno sulla stampa e fra i cittadini; solo nelle sedi istituzionali ad essi deputate non se ne può discutere». In particolar modo, le rimostranze maggiori sono per la mancata condivisione dei problemi legati all'avvio del Museo del Violino. «Ben diverso era stato il comportamento dell'allora maggioranza di centrosinistra in occasione della trasformazione del Teatro Ponchielli in Fondazione: mesi di incontri informali ed istituzionali per arrivare ad uno Statuto e ad una programmazione della gestione che fosse condivisa con l'allora opposizione di centrodestra, che sfociarono in un'approvazione unanime dello Statuto in Consiglio» conclude Bonali «Spiace che la discussione aperta e democratica non sia, ormai, cosa scontata».

Aroldi, Associazione zoofili: «E’ importante che chi prende un cane sia ben certo di volerlo»

P

di Laura Bosio

er molti, l'estate è la stagione più bella: ferie, vacanze, ritmi più blandi. Ma lo stesso non può dirsi per gli animali: sono sempre numerosi, infatti, gli abbandoni di cani. Il dato è nazionale, e lo ha reso noto il Ministero della Salute, nel presentare il nuovo spot contro l'abbandono. Si stima che in Italia ci sia un numero di cani randagi che oscilla tra 500mila e 700mila. I cani di proprietà iscritti all'anagrafe nazionale degli animali d'affezione sono 5.815.727, e questo dato comprende anche i cani ospitati nei canili-rifugi dei comuni. I canili sanitari autorizzati, nel 2011, erano 915. Secondo gli ultimi dati, risalenti al 2010, gli ingressi di cani nei canili sanitari sono stati 102.365 e di gatti sterilizzati, 69.464. E' questo, quindi, il periodo delle campagne antiabbandono e delle sollecitazioni delle associazioni animaliste. «Noi facciamo sempre molte raccomandazioni a chi viene a chiedere un cane in affido, soprattutto in questo periodo estivo» spiega la presidente dell'Associazione zoofili cremonesi, Federica Aroldi. «E' importante che chi prende un cane sia ben certo, da subito, di volere un cane». E anche se gli abbandoni nel 2011 risultavano in diminuzione rispetto agli anni precedenti, vi sono ancora parecchi problemi legati alla microchippatura del cane. «Purtroppo sono ancora molti i cani che risultano non microchippati e non registrati all'anagrafe, nonostante la legge» spiega Aroldi. «Per questo credo che sarebbe opportuno un incremento dei controlli in questo senso, da parte delle autorità». Solitamente, è la Asl che si occupa di gestire il cane che viene recuperato dalla strada. Esso viene sottoposto a trattamento sa-

nitario per una decina di giorni, dopo i quali l'animale viene portato al rifugio. «Senza dubbio, la microchippatura ha offerto un valido aiuto nel contrasto all'abbandono, tanto più che per il padrone del cane senza microchip arriva una sanzione» continua Aroldi. «Queste campagne sono state molto utili, così come anche i corsi per i patentini ai possessori dei cani. Si vuole aumentare la consapevolezza nei proprietari. I padroni di cani non microchippati vengono sanzionati, così come chi aspetta tanto tempo prima di venire al canile a chiedere del proprio cane scomparso» Nel corso degli ultimi anni, peraltro, il numero degli ospiti del canile è dimezzato: dai 300 del 2009, oggi si è a 154. «Ci sono stati affidamenti andati a buon fine, e le campagne antiabbandono si sono rilevate utili». E' vero anche che i proprietari devono spesso fare i conti con situazioni che non sanno come risolvere. «E' giusto sanzionare chi abbandona, ma allo stesso

tempo bisogna ricordare che il nostro territorio non offre molte soluzioni per mettere a pensione gli animali mentre si è via, e le poche che ci sono costano moltissimo. Non parliamo poi del vuoto totale che abbiamo in Italia sul tema delle vacanze con i propri animali. Purtroppo sono ancora poche le strutture alberghiere e le spiagge dove è permesso portare con sé il proprio amico a quattro zampe. E' un vuoto che andrà riempito il prima possibile». C'è poi la campagna dell'associazione animalista Aidaa, dal titolo "E se quest'anno fossi io ad abbandonarti?". «Obiettivo di questa campagna contro l'abbandono di cani e gatti e di tutti gli altri animali è quello di sensibilizzare i proprietari di animali a non abbandonare i propri animali domestici sulle strade ed autostrade italiane, abbandoni che nei mesi estivi raggiungono il loro apice» spiegano i volontari Aidaa. Secondo i dati dell'operazione "Io l'ho visto", condotta da Aidaa lo scorso

Via alla campagna “E se quest’anno fossi io ad abbandonarti?”

anno, sono circa 5.000 i cani che ogni anno vengono abbandonati sulle autostrade italiane nel periodo compreso tra i mesi di giugno e settembre. «Complessivamente gli animali a rischio abbandono sono circa 100.000 l'anno (cani e gatti) ai quali si aggiungono gli altri animali abbandonati ogni estate, quali i conigli, le tartarughe d'acqua, i pesci e alcune specie di animali esotici e serpenti», spiegano ancora dall'associazione. La campagna Aidaa si accompagna ad una serie di servizi che vengono forniti ogni estate, a partite dal primo luglio, dall'associazione. In particolare, quest'anno saranno attivi il servizio di informazioni via mail sulle spiagge che accettano animali e nel mese di agosto sarà attivato un apposito numero telefonico per le segnalazioni di abbandono di cani e altri animali su strade ed autostrade italiane, segnalazioni che potranno essere fatte sia via telefono sia via sms. Infine, come ogni anno, l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente manterrà aperto per tutta l'estate il servizio di segnalazione dei maltrattamenti e dei reati contro gli animali.

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Cremona

Libri di testo, una spesa folle

Mercoledì 27 Giugno 2012

5

Emergenza per il “caro libri”, aumenti dell’8% e scarso rispetto del tetto di spesa imposto dal ministero. Curatti: «Record degli sforamenti al nord»

N

di Laura Bosio

Scuola secondaria di II grado – classi a vecchio ordinamento Tetti di spesa – Anno scolastico 2012/2013 Tipologia di scuola

IV anno

V anno

Liceo Classico

315

325

Istituto Magistrale *

236

248

Liceo Scientifico

288

310

Liceo Artistico

196

206

Istituto d’Arte

176

159

Ist. Tecnico Aeronautico

226

149

Ist. Tecnico Agrario **

288

191

Ist. Tecnico Commerciale

248

226

Ist. Tecnico Attività Sociali

248

196

Ist. Tecnico Industriale

253

221

Ist. Tecnico Nautico

258

236

Ist. Tecnico Geometri

273

226

Ist. Tecnico Turismo

258

216

Ist. Prof.le Agricoltura

186

144

Ist. Prof.le Commercio e Turismo

186

134

Ist. Prof.le Servizi Sociali

186

124

Ist. Prof.le Servizi Alberghieri

221

134

Ist. Prof.le Industria e Artigianato

176

129

* Riguarda gli indirizzi specializzati attivati presso gli ex istituti magistrali (socio-psicopedagogico, scienze sociali ecc.) ** L’Istituto Tecnico Agrario comprende un sesto anno di corso per il quale viene stabilita la spesa di € 91,00

onostante il tetto di spesa imposto dal Ministero dell’Istruzione (vedi tabelle), i prezzi dei libri scolastici sono aumentati di circa l'8%: una situazione che pesa notevolmente sulle famiglie cremonesi, specialmente in un periodo di crisi come quello attuale, dove già arrivare a fine mese con le spese ordinarie si rivela difficile. «Nelle scuole primarie la situazione è ancora sotto controllo, mentre alle superiori spesso troviamo dei prezzi che vanno ben oltre il tetto di spesa imposto dal Ministero» spiega Luca Curatti, presidente di Assoutenti Cremona. «Le case editrici impongono arbitrariamente il proprio prezzo, e purtroppo spesso mancano i controlli da parte dei soggetti preposti. Alle scuole superiori si arriva così a spendere fino a 400-500 euro per un anno scolastico». Il superamento dei tetti massimi di spesa, peraltro, è una situazione che ogni anno si ripete, proprio a causa degli scarsi controlli. «Secondo un'indagine promossa da Assoutenti, abbiamo quest'anno un record degli sforamenti nelle scuole del nord Italia» continua Curatti. «Da quanto emerge dal nostro rilevamento, su 160 classi monitorate sono ben 100 quelle fuori legge. Per non parlare della questione legata ai libri cosiddetti “consigliati”: non sono obbligatori, e quindi non rientrano nel conteggio del tetto di spesa, ma spesso

da parte delle famiglie è avvertito l'obbligo morale di acquistarli, affinché i propri figli non restino indietro rispetto agli altri». Molte persone, per far fronte all'acquisto dei libri troppo cari, si rivolgono al mercato dell'usato, che però quest'anno ha aumentato a sua volta i prezzi, circa del 5%. «Purtroppo stiamo andando verso l'incrinamento di quello che è un diritto costituzionale, ossia l'accesso agli studi uguale per tutti» dice Curatti. «Il problema non riguarda infatti le classi più disagiate, che sono seguite dagli assistenti sociali, ma tutte quelle famiglie che si trovano in una fascia medio-bassa, non sufficiente per ricevere gli aiuti del Comune. Famiglie che arrivano a fine mese con fatica, e per le quali l'acquisto dei libri di scuola per i figli può essere un problema grosso. Non vorrei che tornassimo indietro, a quando il giovane non riusciva ad abbandonare la propria classe sociale elevandosi grazie allo studio. A tutto questo si aggiungono i costi del materiale scolastico, anch'essi decisamente elevati, e soprattutto privi di controllo». Tuttavia in difficoltà non sono solo gli studenti di medie e superiori: gli universitari sono decisamente preoccupati del caro libri, come testimonia uno studio condotto a livello nazionale da una nota casa produttrice di occhiali Emerge che 8 studenti su 10 sono preoccupati per il costo della vita. Poco più della metà

«Rischiamo che venga meno un diritto costituzionale»

Scuola secondaria di II grado – classi a nuovo ordinamento Tetti di spesa – Anno scolastico 2012/2013 Tipologia di scuola

I anno

II anno

III anno

Classico

335

193

382

Scientifico

320

223

320

Scientifico - opzione scienze applicate

304

208

320

Artistico

274

183

258

Scienze umane

320

183

310

Scienze umane opzione economico-sociale

320

183

310

Liceo Linguistico

335

193

310

Musicale e Coreutico sez. musicale

284

183

304

Musicale e Coreutico sez. coreutica

264

163

304

settore economico

304

208

288

settore tecnologico

320

223

310

Licei

Istituti tecnici

Istituti professionali settore servizi Servizi per agricoltura e sviluppo rurale

274

163

206

Servizi socio-sanitari

254

147

203

Servizi socio-sanitari articolazione odontotecnico e ottico

269

152

203

Servizi enogastronomia e ospitalità alberghiera

299

162

198

Servizi commerciali

254

162

226

Istituti professionali settore industria e artigianato Produzioni industriali e artigianali

254

147

167

Manutenzione e assistenza tecnica

244

142

167

degli studenti (54%) cerca di mantenersi indipendente durante il corso di studi con lavoretti part time o impegnandosi sui libri per garantirsi borse di studio. I problemi principali dei giovani, avvertiti durante il periodo universitario, sono, per otto studen-

ti su dieci, quelle legate alle difficoltà economiche, legate principalmente al caro affitti (43%), all'aumento del costo dei libri (31%), all'impossibilità di coprire al meglio le spese accessorie mensili (29%) e al caro trasporti (25%).


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Cremona

Mercoledì 27 Giugno 2012

Soccorso dal barista vicino a casa, era stato ricoverato con ustioni di secondo grado

Scooter esploso, migliora il 17enne

Migliorano le condizioni del giovane che lunedì pomeriggio è stato investito in pieno dall’esplosione che ha completamente devastato l’atrio di una palazzina in via dei Rustici. Trasportato in codice rosso al Pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore, il 17enne, D. S., era stato ricoverato per ustioni di secondo grado. E’ stato il barista del locale della vicina piazza a soccorrerlo, mentre correva gridando aiuto. Ora le sue condizioni stanno migliorando e i medici sarebbero fiduciosi per il suo recupero. Il giovane stava riparando il motorino nell’androne. Sembra

che l’esplosione sia avvenuta mentre puliva il carburatore, complice forse una sigaretta accesa, interessando anche il quadro elettrico. L’esplosione è stata molto forte tanto da scardinare il portoncino d’ingresso, i vetri sono andati in briciole e il muro attorno agli stipiti è rimasto completamente annerito. Sul posto i Vigili del Fuoco di Cremona, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’edificio, assieme alla Squadra volante della Questura, che ha provveduto a raccogliere tutti gli elementi utili a fare luce sulle dinamiche della vicenda. mi.sco.

Soresina, nuovo blitz dei carabinieri sequestrati cocaina e hashish

Supermarket della droga scoperto dai carabinieri di Soresina in una cantina del paese. I militari, guidati dal maresciallo Ornella Celletti, hanno fatto scattare il blitz dopo aver saputo che nello scantinato di un’abitazione del paese era probabilmente nascosta la droga. L’intervento è stato immediato, la tempestività dell’intervento era importante per avere la certezza di rinvenire lo stupefacente. Nel locale sono stati trovati 75 grammi di hashish e 16 grammi di cocaina. A finire nei guai per spaccio di sostanze stupefacenti è stato un gruppo di stranieri composto da una cittadina marocchina e tre egiziani. Il blitz è stato condotto dai militari della stazione di Soresina, concordato con il comandante interinale Guglielmo Biancardi insieme alla Compagnia di Cremona.

Il Maresciallo Ornella Celletti

L’inizio del campionato rischia il rinvio

Conferme ai tifosi partenopei sulla partecipazione del Napoli all’Europa League. Il legale degli azzurri: «L’indagine riguarda un solo tesserato»

Sentenze di secondo grado a Ferragosto ed eventuali penalizzazioni all’origine di un possibile ritardo nella compilazione degli organici e dei calendari

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di Michele Scolari

opo due processi sportivi la puntualità del superprocuratore federale Stefano Palazzi è ormai proverbiale. Eppure qualcuno si chiede, vista la tabella di marcia della Procura Figc, se l’inizio del campionato 2012/2013 non possa dirsi a rischio rinvio. Il 2 luglio è previsto l’appello sul processo bis del calcioscommesse poi partirà il secondo filone, quello che dovrebbe riguardare più da vicino la massima serie, con parecchi nomi conosciuti fra tecnici e calciatori. Inizieranno le audizioni della Procura Federale sul calcioscommesse relative al filone di Napoli dopo che gli atti dell'inchiesta sono stati trasmessi dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo. Nel calendario tra gli altri spuntano i nomi del tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, che sarà ascoltato il 6 luglio con Mascara, Grava e Paolo Cannavaro e dell'attaccante della Juventus, Fabio Quagliarella, a cui toccherà il 9 luglio. Dopodiché, il pool del su-

Nelle foto da sinistra: il procuratore Stefano Palazzi, Fabio Quagliarella, Antonio Conte e Matteo Giannello

perprocuratore comincerà ad occuparsi delle carte in arrivo da Cremona, con gli interrogatori anche del presidente del Siena, Massimo Mezzaroma e del tecnico juventino Antonio Conte e Filippo Carobbio, l’inguaiatore dell’ex tecnico senese. Quindi, il processo potrebbe iniziare non prima del 25 luglio. E’ proprio attorno a questa seconda inchiesta ruota la possi-

bilità di un possibile rinvio dell’inizio del prossimo campionato, il cui fischio d’inizio è fissato per il 25 agosto. La procura Figc ha già prenotato l’ex ostello della gioventù per i mesi di luglio e agosto. Se la sentenza di primo grado arrivasse non prima del 10 di agosto (per quella di secondo grado bisognerebbe attendere la fine del mese), e se vi fossero club condannati per responsabi-

lità diretta, allora la possibilità di un posticipo si farebbe assai reale. Verosimilmente il processo non inizierà prima della fine di luglio con la sentenza di primo grado che arriverà a ridosso di Ferragosto ed il secondo grado alla fine dell’ottavo mese dell'anno. Con Siena e Lecce che rischiano il deferimento e la condanna per responsabilità diretta, il rischio maggiore è quello che organici e

Fabio Capello: «Bisogna colpire duro, pessima immagine dello sport italiano»

L'ennesimo capitolo del calcioscommesse in Italia «è un’immagine molto brutta dello sport italiano, del calcio italiano, è una brutta immagine della nazione che mandiamo all’estero». Per questo motivo Fabio Capello si augura che «co-

loro che hanno sbagliato vengano perseguiti. Io - dice l’ex ct inglese - sarei durissimo perchè non si può accettare che dei giocatori vendano le partite, scommettano sulle partite e quindi mi auguro che la giustizia sia molto molto severa».

calendari dei campionati vengano compilati con colpevole ritardo e che la data del 25 agosto, in cui è previsto l'inizio dei campionati, non venga rispettata. L'eventuale condanna, infatti, comporterebbe il passaggio all'ultimo posto e la conseguente retrocessione (B per il Siena, Lega Pro per il Lecce). Anche per quanto riguarda le norme Uefa, non è da scartare a priori l'ipotesi che le società coinvolte (Lazio e Napoli su tutte) possano essere escluse a competizione in corso. Riguardo il Napoli ieri sono arrivate anche rassicuranti conferme per i tifosi partenopei sulla partecipazione degli azzurri all’Europa League. Parola di

Mattia Grassani, avvocato dei partenopei, il quale ha dichiarato che «se anche il Napoli dovesse avere responsabilità oggettiva nel Calcioscommesse, l'Europa League non sarebbe a rischio. L’indagine riguarda un solo tesserato, Gianello. Il regolamento Uefa non determina l'esclusione automatica del club dall'Europa League: sarà il massimo organo calcistico europeo a prendere una decisione. Non c’è prova del coinvolgimento di Grava, Cannavaro e Mazzarri: il comportamento del singolo non si ripercuote giocoforza sulla società. Siamo ancora in una fase preliminare delle indagini, è presto per parlare di responsabilità oggettiva del Napoli».

A luglio gli interrogatori di Mezzaroma, Conte e Carobbio


Cremona

Mercoledì 27 Giugno 2012

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Italia-Germania, tensione alle stelle

Cittadini pronti a tifare per la Nazionale nel big match. La tradizione è dalla nostra parte, ma quest’anno i tedeschi fanno paura

Neele foto da sinistra: 1970 - Italia Gemania 4-3, il gol decisivo di Gianni Rivera 1982 - Sandro Pertini in tripudio per la vittoria dei mondiali (3-1) 1982 - Marco Tardelli esulta dopo il il secondo gol alla Germania

Tutti ricordano i precedenti. «Iniziai a innamorarmi del calcio proprio il 17 giugno 1970. Aveo 10 anni»

E’

di Laura Bosio

Italia-Germania, ancora una volta. La partita di giovedì sera, che vede, come avversari i giocatori con i tedeschi, ci riporta indietro nel tempo, a gloriosi precedenti che hanno visto l’Italia vittoriosa: nel 1970, con lo storico un 4-3 nelle semifinali dei Modiali del Messico; nel 1982, con la vittoria finale di 3-1; e ancora con il mondiale 2006, dove l’Italia sconfisse la Germania in semifinale per 2-0. Date che tutti ricordano. Intanto, l’attesa per il match di giovedì cresce a dismisura. Come la vivono i cremonesi? La tensione è alta, i trascorsi sono dalla nostra parte ma, non manca la consapevolezza di quanto sia forte l’avversario in questo campionato europeo. «Una partita che entrerà nella storia, comunque vada» dice Claudio B., classe 1946. «Come non ricordare i precedenti? Gli abbracci tra Riva e Rivera, l'urlo di Tardelli, il "Non ci prendono più" del Presidente Sandro Pertini, il rigore sbagliato da Zola. Comunque vada, non sarà una partita normale, tra Germania e Italia non è mai una partita normale e i numeri per uno scontro memorabile ci sono tutti». Molti sono coloro che cercano di allentare la tensione ricordando i precedenti. «Nel 2006 la tensione per quella partita era altissima, come dimenticarlo?» ricorda Rocco, 27 anni. «L’ho seguita con i miei amici sul maxischermo in piazza del Comune. Non c’erano sedie, siamo stati in piedi per tutto il tempo, e quando l’Italia ha vinto è stato un po’ come se avessimo già vinto il mondiale: dalla piazza si è levato un boato, abbiamo esultato e ci siamo abbracciati. Pochi giorni dopo, abbia-

l’intervista LONDRA – Nella tana del lupo. Anzi nella tana dei Tre Leoni. E’ stata un’Italia-Inghilterra da una prospettiva decisamente particolare quella vissuta dal gussolese Andrea Bini, di stanza ormai da mesi a Londra. «Ero al Roadhouse, a Covent Garden, il covo dei tifosi. Tre maxischermi e un sacco di televisioni sparse: del resto Londra è il cuore pulsante del tifo calcistico inglese, basti pensare alle 3-4 squadre di Premier League, tutte della capitale». Una scelta semplice, per Andrea. «Ho scelto di stare con gli amici inglesi, poi per carità ogni pub era ovviamente sintonizzato sul match, anche perché la nazionale tornava all’Europeo dopo 8 anni e l’attesa era molta». Anche per i giornali? «Beh, non sono un accanito lettore, leggo solo i quotidiani gratuiti della Tube (la metro londinese, ndr), ma posso dire che hanno insistito molto su due fat-

mo vinto davvero il Mondiale. Chissà che tutto ciò non si possa ripetere». «Ricordo bene sia la vittoria del 1982 che quella del 2006» aggiunge Renata, 44 anni. «Quando gioca la nazionale non mi perdo una partita, e queste erano state memorabili. Spero che la tradizione sia dalla nostra parte anche stavolta». Una tradizione che in un paese come l’Italia ha un grande peso, specialmente per chi ha visto crescere la propria passione per il calcio grazie alle vittorie passate. «Cominciai a innamorarmi del calcio proprio il 17 giugno del 1970: avevo 10 anni e ricordo che rimasi da solo in cucina davanti alla tv oltre la mezzanotte, affascinato da tutti quei goal di

quella memorabile partita finita 4 a 3» racconta Claudio F., 50enne. «Al gol decisivo di Rivera feci addirittura cadere la sedia». Sono in molti, dunque, gli ottimisti, nonostante i pronostici decisamente favorevoli ai giocatori teutonici. Anche i più scettici covano in cuore qualche speranza: «I tedeschi vantano 4 vittorie su 4 in questa edizione dell’europeo, con una media di più di 2 gol a partita» dice Carlo, 29enne. «Noi abbiamo subito meno gol e giochiamo meglio del solito, ma dobbiamo fare i conti con i molti infortuni. Eppure c'è ancora speranza». «Italia- Germania? Una grandissima sfida, che ci riporta a quella grandissima semifinale vinta dagli azzurri 4 a 3,

«I favoriti non siamo noi, ma tutto può succedere»

2006 - Germania Italia 0-2. Fabio Grosso esulta con Alex Del Piero

nel 1970» ricorda Stefano, 54enne. La storia ci da vincitori, ma ricordiamo che quest’anno l’Italia non è più quella di un tempo, e la Germania è un avversario fortissimo. Sicuramente i favoriti non siamo noi, tuttavia… tutto può succedere». A conti fatti, tutti riconoscono che stavolta lo scontro sarà davvero impegnativo. « La tradizione con i tedeschi ci è favorevole è vero, però non dimentichiamoci che loro hanno due giorni di riposo in più, hanno vinto facile sulla Grecia tenendo in panchina parecchi titolari» spiega Fabio, 32 anni. «Non abbiamo molte possibilità. Ma come sempre noi italiani non ci perdiamo d’animo, e giovedì sera saremo tutti a tifare davanti alla televisione». Nessuno, in effetti, si perderà questa partita, nonostante tutto. Chi la seguirà in casa, da solo o con gli amici, come Elena: «Mio marito ed io guarderemo l’incontro comodamente seduti sul nostro divano. Speriamo che l’Italia ci faccia sognare»; o come Stefania, «Saremo in 15 di fronte alla televisione, nella taverna di un amico. Non me la perderei per nulla al mondo». Qualcuno sarà costretto a seguirla al lavoro. «Purtroppo faccio i turni e proprio quella sera mi tocca lavorare» spiega Antonio. «Ma con i colleghi siamo già d’accordo di ascoltarla per radio, con il beneplacito del capo turno». Ci sarà, infine, chi guarderà la partita al bar, perché il clima spesso è più caldo e vivace. «Ho sempre guardato le partite decisive al solito bar, insieme ai soliti amici, e stavolta non farà eccezione» dice Marco, 36enne. «La Germania è sicuramente favorita, ma la speranza resta alta: per tradizione abbiamo venduto sempre cara la pelle, lo faremo anche stavolta».

Piazza Stradivari, il maxischermo per la semifinale

L'entusiasmo per la nazionale contagia anche i “Giovedì d’EstaRte”. Dopo la vittoria ai rigori contro l'Inghilterra, Botteghe del Centro e Confcommercio hanno deciso di allestire, in piazza Stradivari, un maxischermo per seguire la semifinale che vedrà gli azzurri sfidare la Germania, data per favorita insieme alla Spagna. «Quasi un appuntamento con il destino, perché le due nazionali si sono ritrovate spesso a confrontarsi nei grandi tornei» commentano i vertici delle associazioni di categoria. Per permettere di assistere alla partita gli organizzatori, in accordo con i responsabili di Mus-e, hanno deciso di rinviare di una settimana il concerto di “The Swingers”, diretti dal maestro Riccardo Bergonzi e lo show con il comico di Zelig Fabrizio Fontana. La loro esibizione è rinviata al prossimo giovedì, il 5 luglio e si terrà in piazza Marconi. Sono invece confermati tutti gli altri appuntamenti dei Giovedì, a partire proprio dai laboratori di Mus-e, in via Gramsci e in Cortile Federico II, l’incontro con Gianfranco Manfredi, gli incontri con gli artisti e le visite guidate alla scoperta della liuteria, oltre ai mercatini, ai giochi per i bambini e alle degustazioni di birra artigianale.

La storia di un giovane casalasco che ha seguito Italia-Inghilterra in un pub londinese

«Io, italiano, nella tana dei Tre Leoni»

tori: il fatto che Italia-Inghilterra mancasse da Italia ’90, dove peraltro valeva pochino (finale per la medaglia di bronzo, ndr); e il destino “inglese” di Balotelli, che viene definito da sempre “crazy boy”. Di Mario ridono spesso». Meno al momento del suo rigore... «Beh posso dirvi che oggi (lunedì per chi legge, ndr) i giornali gratuiti – non parlo dei tabloid, che invece ci hanno marciato – in prima pagina hanno snobbato la partita: l’hanno presa male e così anche l’Evening Standard, il giornale più letto, ha relegato il servizio alla fine della fogliazione. Niente di che». Torniamo al giorno clou, la domenica, ore 19.45 (20.45 in Italia). «Sono arrivato e sul tavolo

Il Pub londinese "Roadhouse"

prenotato non ho trovato neppure un piccolo spazio per appoggiare il braccio: solo boccali di birra, la scorta per tutti i 90’. Ogni volta che l’Inghilterra superava la

metà campo si scaldavano subito e urlavano: per fortuna è successo poche volte. Poi sul gol annullato a Nocerino hanno esultato come se avessero segnato loro».

C’era ottimismo, nonostante la pressione costante degli azzurri di Prandelli? «Sì, erano fiduciosi: forse con l’alcool che avevano in corpo hanno visto un’altra partita. Ah, dimenticavo, prima dei supplementari, altra scorta di birra o jager bomb: del resto non era preventivato che si arrivasse al 120’». Poi i rigori. «Tutti in piedi, anche chi aveva seguito la gara solo di striscio fino a lì. Sull’errore di Montolivo il locale è venuto giù, poi Pirlo ha sistemato le cose e alla parata di Buffon sono volate un paio di sedie. Per fortuna con i buttafuori che ci sono lì non si scherza». Lo sfogo finale... «Ho visto tornando a casa una vetrina di un locale frantumata e

credo che il ko sia centrato qualcosa. Per il resto nessun isterismo». … poi l’ammissione sportiva di inferiorità. «Loro non si spiegano la debacle ma hanno apprezzato l’english approach, come l’hanno definito, dell’Italia. E hanno apprezzato un sacco Pirlo». Del resto, dopo quel rigore, anche Sua Maestà doveva necessariamente inchinarsi…


CASALMAGGIORE

casalmaggiore@ilpiccologiornale.it

IN BASLENGA

Gran festa di quartiere

NELLA NOTTE

Don Mario, un furto come triste ricordo CASALMAGGIORE – Durante la messa di domenica scorsa ha dato l’annuncio ufficiale, che comunque era ormai nell’aria: don Mario Martinengo (nella foto) lascerà a settembre la parrocchia di San Leonardo di Casalmaggiore per diventare parroco di Agnadello, nel cremasco. Purtroppo per lui, però, il primo saluto non è stato sicuramente dei migliori: mentre infatti don Mario era intento a seguire, proprio domenica sera, il concerto in San Leonardo in suo onore per il 40esimo di sacerdozio, qualche malintenzionato ha deciso di introdursi di soppiatto nella casa parrocchiale. Ovviamente non per un saluto: a sparire sono stati il personal computer e la fotocamera di don Mario, a quanto è dato sapere. Purtroppo non è la prima volta che il parroco è vittima di queste visite sgradite: già nei mesi scorsi, infatti, in un paio di occasioni la casa parrocchiale di San Leonardo è stata svuotata di beni e preziosi. Decisamente grossi nei in un rapporto, quello tra don Mario e Casalmaggiore, che ha riservato momenti di gran lunga migliori.

Sabato prossimo, 30 giugno, si terrà la quarta festa del quartiere Baslenga. Il menù della conviviale serata prevede: gnocco fritto con salumi, prosciutto e melone, pescegatto. Ancora riserbo

fra gli organizzatori per quanto riguarda l'accompagnamento musicale. Di certo, oltre al cibo, ci sarà la vendita delle cartelle per una tombolata che si preannuncia davvero ricca di premi.

Agroenergie, opportunità ecologica I Convegno organizzato dal Pd regionale in Santa Chiara con illustri relatori di Vanni Raineri

l punto sulle agroenergie è stato fatto lunedì pomeriggio presso l'Auditorium Santa Croce di Casalmaggiore grazie all'iniziativa del gruppo consigliare regionale del PD. Un'ottima iniziativa, servita a chiarire i tanti aspetti di un tema di grande attualità nel nostro territorio ed illustrarne le ultime novità, grazie ad un elenco di ospiti di grande spessore. A fare gli onori di casa è stato il sindaco Claudio Silla, che ha sottolineato come ben il 20% delle aziende del casalasco siano agricole. Il convegno è stato poi presentato da due consiglieri regionali del PD: prima Agostino Alloni che ha snocciolato qualche dato (in Lombardia il numero di aziende agricole è calato del 24% in 10 anni, il 32% in Italia) e si è detto convinto che, come recitava il sottotitolo del convegno, le agroenergie debbano integrare il reddito e non sostituirlo, dovendo porre grande attenzione anche nella salvaguardia dell'ambiente, quindi Giovanni Pavesi che ha proseguito sulla stessa falsariga affermando: «Tanti investimenti nel casalasco non hanno nulla a che vedere col reddito integrato, ma agiscono sugli incentivi energetici sfruttando aree di grande pregio agricolo e paesaggistico». La parola è poi passata agli “esperti”. Ha iniziato il D.G. Agricoltura Regione Lombardia Gabriele Boccasile, che è partito dallo sfruttamento del legno nelle zone alpine della regione finalizzato alla produzione di energia alla stessa esigenza che si era poi posta in pianura: «La presenza di un milione e mezzo di bovini, 4 milioni di suini e 36 milioni di avicoli ci hanno portato alla soluzione del biogas. Il problema

I consiglieri regionali Pavesi e Alloni in Santa Croce

era governare un problema trasformandolo in oportunità. Si può avere un'agricoltura sostenibile incrementando i redditi e tutelando gli interessi ambientali». Il problema dei nitrati è in pratica risolto, resta da superare quello dell'ammoniaca. Fabrizio Adani della Facoltà di Agraria dell'Università di Milano fa parte del Gruppo Ricicla ed ha illustrato il ciclo virtuoso che si sta innescando trasformando la digestione anaerobica in opportunità: «Gli incentivi hanno sempre premiato l'incenerimento, oggi finalmente si cambia strada. La digestione anaerobica può risolvere il problema del surplus di azoto, producendo non solo biogas ma anche digestato che va trasformato in fertilizzante che sostituisca quello di sintesi». I fertilizzanti rinnovabili sono dunque già realtà. Il problema che resta sul tappeto è l'emissione di ammoniaca, che determina il pm10 secondario. Flavio Sommariva, specialista del Servizio Assistenza Tecnica agli Allevamenti, è il referente per la

Rotary, passaggio delle consegne: inizia la presidenza di Nolli e Grazzi Dopo il passaggio delle consegne del Rotary Oglio Po tra il presidente uscente Alfio Poli ed entrante Renzo Minelli documentato sabato scorso, nel week end anche negli altri due RC casalaschi c’è stato il passaggio del testimone, in entrambi i casi presso la splendida cornice del Castello di San Lorenzo Picenardi. Il primo, venerdì scorso, è stato il Club Piadena Oglio Chiese: ad Emanuele Orsi è subentrato Paolo Nolli, in una conviviale che ha visto la presenza tra gli altri del prefetto di Cremona Bruno Tancredi di Clarafond e dell’assistente del governatore Alceste Bartoletti. Il secondo, domenica sera, ha visto Pietro Alberto Grazzi subentrare a Mauro Acquaroni al vertice del RC Casalmaggiore Viadana Sabbioneta. Anche in questo caso presente Bartoletti con i presidenti di club rotariani e dei due Lyons Club del territorio.

I due passaggi delle consegne: a sinistra Orsi e Nolli, a destra Grazzi e Acquaroni

gestione dei reflui, e si è soffermato sulla necessità di una più corretta distribuzione dei liquami col carrobotte: usando gli interratori la perdita di azoto (altrimenti del 35%) si abbassa al 2%. Infine Alessandro Casula, docente di Gestione Ambientale ed Energie rinnovabili del Politecnico di Milano, Polo di Cremona, ha presentato “La fabbrica della bioenergia”, con cui si intende sviluppare un progetto per lo sviluppo agroenergetico nella nostra provincia. A seguire, brevi interventi dell'assessore provinciale all'agricoltura di Cremona Gianluca Pinotti («La produzione di energia va svincolata il più possibile dall'uso dei terreni, per non intervenire nella filiera agroalimentare»), del neo senatore Giacinto Boldrini (che si è messo a disposizione del territorio dal suo scranno di Palazzo Madama) e del consigliere regionale Fabrizio Santantonio, che ha auspicato che le istanze provenienti dalla nostra area siano più presenti a livello europeo. Alla fine, dopo due ore e mezza, due sensazioni. I non troppi presenti hanno seguito un convegno sì ostico ma assai interessante grazie al livello degli interventi. Questa la prima sensazione. La seconda era dovuta a un'assenza pesante: dov'erano quegli esperti o presunti tali che spesso intervengono a dibattiti sollecitati dai comitati che sorgono spontaneamente ogni qualvolta si profila la nascita di una centrale “bioqualcosa”? Al momento di fare le domande nessuna voce si è alzata. Una buona occasione sprecata per discutere di un tema caldo senza necessariamente scatenare allarmi (magari anche giustificati) nella popolazione che, non per sua colpa, ha spesso scarsa cognizione scientifica.

Giovedì d’Estate: danza, shopping e maxischermo La Notte Rosa si colorerà d'azzurro nel secondo appuntamento coi Giovedì d'Estate, organizzati da Pro Loco, comune e commercianti di Casalmaggiore. La novità dell'ultimo minuto, rispetto al già ricco programma preventivato, riguarda il posizionamento di un maxischermo per la visione della semifinale di Euro 2012 fra Italia e Germania. Al contempo, il centro cittadino proporrà una serata interamente dedicata alle donne, in diretta radio su RC29. Ospiti della serata, Sparkling Groove, Associazione Vamos a Bailar e Dance Academy Aerobic School. Musica live, danze, stand e numerose bancarelle al femminile allieteranno la serata di shopping promozionale nel centro maggiorino. Sarà possibile anche partecipare alla visita guidata della mostra “Un'arte altra” di Gianna Zanafredi, presso il Museo Diotti (aperto dalle ore 21 alle 23).

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Casalmaggiore

Come ti smonto l’Ospedale Oglio Po

Si apre un nuovo fronte: gli esami a Vicomoscano, ma il laboratorio si sposta a Cremona

L’

Mercoledì 27 Giugno 2012

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materiale ai terremotati con l’ail

di Giovanni Gardani

Ospedale Oglio-Po perderà un pezzo importante e per la sanità della zona casalasco-viadanese, già provata dalle vicissitudini di Bozzolo, questa è decisamente una brutta notizia. Confermata dall’incontro di ieri mattina tra il direttore dell’azienda sanitaria ospedaliera di Cremona Simona Mariani, cui l’Oglio-Po fa capo, e i sindacati e le rsu del comparto. Tutto parte dalla richiesta della Regione Lombardia di riorganizzare i laboratori di analisi in nome di una razionalizzazione delle risorse umane, strumentali ed economiche. L’estratto di progetto esposto ieri, lungi dall’esternalizzare il servizio di laboratorio e analisi, prevede invece una separazione netta tra esami ordinari ed esami urgenti. In sintesi questo è il futuro che si presenta per l’Oglio-Po di Casalmaggiore: l’esame ordinario viene eseguito nella struttura casalese ma poi il sangue (nel caso specifico) viene trasferito a Cremona e dalla struttura cittadina arrivano poi i risultati (dalla periferia al centro e ritorno); l’esame urgente, invece (necessario, per esempio, in caso di trauma o di pronto soccorso), si tiene in entrambe le fasi a Casalmaggiore. Una soluzione che lascia perplessi i sindacati e anche alcuni cittadini casalaschi, una volta appresa la notizia. Ecco il pensiero di Monica Vangi, della Cgil: “Siamo assolutamente favorevoli ad una politica di ottimizzazione delle risorse, ma il progetto che il direttore Mariani ha presentato ci sembra parziale e per il momento carente. In primis non capiamo a quanto possa ammontare il ri-

sparmio: siamo convinti che trasferire sangue e personale da Casalmaggiore a Cremona permetta di evitare sprechi? Tenendo conto soltanto dei costi di trasporto, siamo propensi a pensare il contrario. Non solo: all’Oglio-Po ci sono 17 tecnici di laboratorio, oltre ai dirigenti, e qui viene effettuato il doppio degli esami su utenza esterna rispetto a quelli su pazienti già ricoverati. Togliere le analisi sugli esami ordinari significa pertanto abbassare clamorosamente la percentuale di lavoro a Casalmaggiore. Nel tempo dell’iper-tecnologia è impensabile che si debba arrivare a spostare sangue e persone, anziché per esempio tipologie di esami». E non è tutto. «Mariani dice che l’Oglio-Po resterà un ospedale per acuti e che i macchinari resteranno tutti nella struttura: o andiamo incontro a contraddizione, oppure queste macchine saranno sotto utilizzate, il che non porta certo al risparmio promesso.

L’impressione è che la trasformazione dell’Oglio-Po si stia in realtà rivelando una riduzione dei servizi, con la struttura relegata sempre in un angolino. Il fatto che l’azienda si sia detta disposta a rivedere le ricadute sul personale, ma al contempo sia intransigente quando chiediamo di rivedere l’attività di laboratorio non è un buon auspicio per il futuro». Insomma, d’ora in avanti la maggior parte delle analisi di laboratorio si svolgerà a Cremona: e questa, in una situazione ancora in fieri, pare essere l’unica certezza. L’Oglio-Po, è il caso di dirlo, perde ancora sangue… Le prime reazioni non sono mancate: nel tardo pomeriggio di ieri, appena conosciuta la notizia, il sindaco di Viadana Penazzi e il suo predecessore Pavesi, oggi consigliere regionale, hanno espresso il loro forte sentimento di protesta per il nuovo depauperamento dell'ospedale casalasco-viadanese.

Tazio Magni Gussola, il 10 luglio la resa dei conti A rischio il settore giovanile. Il presidente Panizzi: «Impossibile sostituire lo sponsor, spero che tutti contribuiscano»

GUSSOLA - La scadenza è fissata al 10 di luglio, data dell'assemblea sociale, ma potrebbe essere prorogata di un altro mese, forse due, giusto per dare la possibilità ai giovani cestisti di Gussola e dintorni di poter andare ancora a canestro in campionato senza allontanarsi dal pala-Ghidetti. La questione è semplice, anche se di complicata risoluzione: la Tazio Magni, sodalizio gussolese della pallacanestro ormai prossimo ai 45 anni d'età, da due stagioni non ha entrate sufficienti per pareggiare i bilanci del settore giovanile. «Le quote versate dalle famiglie - spiega la presidente Daniela Panizzi - non sono sufficienti per coprire i costi gestionali, prima ripianati dagli sponsor». È accaduto infatti che, con la crisi della Bini Fernando di Scandolara

Gli Esordienti 2011-2012 della Tazio Magni, vincitori e imbattuti in campionato

Ravara, main sponsor del settore giovanile fino a due anni fa, siano venute a mancare nel salvadanaio della Tazio Magni le possibilità eco-

Via XX Settembre, 61 GUSSOLA (CR) Tel. 0375 260792 - Fax 0375 262007 Cell. 392 0504465 - E-mail: fale90@inwind.it

nomiche necessarie per mantenere le squadre del vivaio. «Qualche azienda che dà il suo contributo c'è e va elogiata. Ma non basta: se la

situazione non cambia prima della fine dell'estate, saremo costretti a prendere decisioni drastiche ed inevitabili». «Non possiamo più partire senza garanzie»: è il sunto di quanto la presidente Panizzi dirà il 10 luglio di fronte ai gussolesi. Da qui l'importanza dell'assemblea sociale, «che oltre ad avere finalità elettiva (verrà votato il nuovo consiglio della Tazio Magni, ndr) servirà all'attuale dirigenza per confrontarsi con la comunità gussolese». L'extrema ratio è la seguente: «Non potendo pretendere che uno sponsor unico copra tutta le spese e non volendo gravare ulteriormente sulle spalle delle famiglie, basterebbe che tanti dessero qualcosa. Insomma, il richiamo è finalizzato a richiedere poco da tutti, senza limitazioni territoriali». D'altronde, nemmeno lo sponsor della prima squadra è gussolese.

GUSSOLA - Proseguono i viaggi dei volontari dell'Ail verso le aree terremotate del modenese. Domenica scorsa, 24 giugno, da Gussola sono partiti in 14, distribuiti su quattro auto ed un furgone (prestato per l'occasione dal mobilificio gussolese Scaravonati). Prima destinazione, Mirandola: qui i volontari dell'Ail sono stati accolti dalla responsabile, dottoressa Margherita, alla quale hanno consegnato il materiale richiesto. Come per i precedenti viaggi, l'Ail si è proposto di effettuare una raccolta finalizzata a rispondere alle reali esigenze dei terremotati. Quindi, l'ultima consegna ha portato a Mirandola medicinali, scarpe da ginnastica, disinfettanti, creme, biberon, pannolini, shampoo, bagno schiuma, tende da campo, abbigliamento estivo per bambini piccoli e giochi. Gli stessi volontari dell'Ail hanno poi contribuito alla distribuzione del materiale in dormitori, tende e roulotte dei paesi limitrofi a Mirandola: «Indescrivibile la gioia della gente al momento della consegna dei materiali - spiega la presidente della sezione locale dell'Ail, Ines Bodini -. Ma la situazione resta tragica». Anche per questo prosegue la raccolta pro-terremotati, in vista del nuovo viaggio dei volontari Ail a Mirandola e dintorni di domenica 22 luglio. «Cercheremo di soddisfare tutte le richieste che ci sono state fatte domenica scorsa», prosegue Ines Bodini, che non manca di ringraziare l'Avis di Casalmaggiore per il materiale raccolto nelle passate settimane.

lavoro, non bombe: 132 firme PIADENA Centotrentadue autografi in due ore: è l'esito della raccolta firme organizzata martedì mattina dalla Tavola della pace del cremonese, a Piadena. Ambito dell'iniziativa, la campagna nazionale “Lavoro, non bombe!”, contro il disegno di legge delega di revisione dello strumento militare presentato dal Ministro della Difesa Di Paola e in discussione in Parlamento. Tra i vari punti, il ddl prevede l'impegno di 230 miliardi di euro per i prossimi 12 anni a sostegno del settore militare. “Mentre s'impongono agli italiani tanti sacrifici, mentre si taglia la spesa pubblica e la spesa sociale, noi sottoscritti chiediamo al Parlamento di non approvare questa legge delega e di avviare una seria riforma dello strumento militare rendendolo compatibile con le possibilità economiche del Paese e coerente con una nuova idea di sicurezza e una nuova visione del ruolo dell'Italia in Europa e nel mondo”: recita il volantino già controfirmato da 132 persone.


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Taccuino

Mercoledì 27 Giugno 2012

numeri utili Cremona

COMUNE DI CREMONA www.comune.cremona.it Centralino: 0372-4071 Urp: 0372-407291 Via Perugino, via Omodeo Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 31 Luglio 2012

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE www.provincia.cremona.it Centralino: 0372-4061 Urp: 0372-406233 -

Via Bernamonti Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 10 Agosto 2012

PREFETTURA Centralino: 0372-4881 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0372-5581 COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0372-410307

Via dei Mille Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 3 Agosto 2012

Via Lambro Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Giugno 2012

Via Navaroli Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 3 Agosto 2012

Corso Vittorio Emanulele II Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 8 Settembre 2012

Via Tombino Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 21 Luglio 2012

GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0372-21576 Nucleo di polizia tributaria: 0372-28968

Via Gerre Borghi Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 21 Luglio 2012

POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0372-454516 Centrale operativa: 0372-407427

Via San Rocco, via Bosco Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 7 Luglio 2012

Via Arenili Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Giugno 2012

POLIZIA STRADALE Comando provinciale Centralino: 0372-499511 QUESTURA Pronto intervento: 113 Centralino: 0372-4881 VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0372-4157511 PROCURA Centralino: 0372-548233

• Via Gerre Borghi: cantiere per la realizzazione della posa della nuova condotta dell'acqua potabile; (fine lavori: 21 luglio). • Via Arenili (tratto da V.Fulcheria a V.Pescatori): cantiere per la sostituzione delle condotte del gas metano e dell'acqua potabile; (fine lavori: 30 giugno). • Via S.Rocco, Via Bosco: cantiere per la realizzazione della pista ciclabile di collegamento al comune di Gerre de' Caprioli; (fine lavori: 7 luglio).

numeri utili

• Via Ossalengo, Via F.lli d'Italia, Via Crocile, Via Bernamonti: cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica e illuminazione pubblica; (durata lavori: diversi mesi anche se coinvolgerà di volta in volta tratti limitati di vie diverse, indicativamente fine prevista 10 agosto 2012). La via attualmente interessata è Via Bernamonti. • Corso Vittorio Emanuele II (da via Ala Ponzone a via Verdi): cantiere per il rifacimento dei sottoservizi e della sede stradale (Fine lavori: 8 settembre).

• Piazza Dossena, Via Romanino, Via Trentacoste, Via Perugino, Via Giancristoforo, Via Galeotti, Viale Cambonino: cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica e illuminazione pubblica; (durata lavori: diversi mesi anche se coinvolgerà di volta in volta vie diverse, indicativamente fine prevista 31 luglio). Le vie attualmente interessate: via Perugino, via Trentacoste e via Omodeo. • Via Lambro (tratto da V.le Po a V.Toti): cantiere per la sostituzione delle condotte del gas me-

OSPEDALE DI CREMONA www.ospedale.cremona.it Centralino: 0372-4051 Centro unificato di prenotazione: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118

tano e dell'acqua potabile; (fine lavori: 7 luglio). • Via Tombino: cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (fine lavori: 21 luglio). • Via dei Mille (tratto da Via Chiara Novella a Via magenta) e Via Magenta: cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica; (fine lavori: 3 agosto). • Via Navaroli incrocio via Burchielli: cantiere per il rifacimento della condotta fognaria; (Fine lavori: 3 agosto).

METEO

AZIENDA SANITARIA LOCALE DI CREMONA www.aslcremona.it Centralino: 0372-4971 Urp: 0372-497215

Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it

Casalmaggiore

COMUNE DI CASALMAGGIORE www.comune.casalmaggiore.cr.it Centralino: 0375 42668 AMMiNISTRAZIONE PROVINCIALE Centralino: 0375-42233 Centro per l’Impiego Centralino: 0375-42213 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0375-284500 POLIZIA MUNICIPALE Centralino: 0375-40540

Farmacie di turno Dal 29 Giugno al 6 Luglio Distretto di Cremona

POLIZIA STRADALE Centralino: 0375-42288 GIUDICE DI PACE Centralino: 0375-42273 OSPEDALE Centralino: 0375-2811 Centro unico di prenotazioni: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118 MUSEO DIOTTI www.museodiotti.it Centralino: 0375-200416 Museo del bijou Centralino: 0375-284423 TEATRO COMUNALE www.teatrocasalmaggiore.it Centralino: 0375-284434 DISTRETTO SOCIO-SANITARIO Direzione: 0375-284020 Distretto Veterinario: 0375-284029

CREMONA LEGGERI PAOLO GIUSEPPE CORSO MATTEOTTI, 22 In appoggio fino alle 24.00 26100 Cremona Tel. 0372-22210 ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO CREMONA - FARMACIA 10 A.F.M. DI CREMONA S.P.A. VIA GHINAGLIA, 97 26100 Cremona Tel. 0372-23534

GADESCO P. DELMONA CERIALI PIERLUIGI SNC Via Berlinguer c/o Centro Commerciale “Cremona Due” 26030 Gadesco P. Delmona Tel. 0372-838429 ORARI DI APERTURA Mattino: 9:00 - 12:30 Lunedì: 15:00 - 19:40 Sabato: 09:00 - 19:40 Pomeriggio: 15:00 - 19:40 Giorno di chiusura settimanale: LUNEDÌ MATTINA

Distretto di Casalmaggiore

SORESINA SOLZI DI ANNIGONI Via Genala, 72 26015 Soresina Tel. 0374-342228 ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale: SABATO SAN DANIELE PO CASTELLINI LOANA In appoggio fino alle 24.00 Via Marconi, 2 26046 San Daniele Po Tel. 0372-65545

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Giorno di chiusura settimanale: SABATO

Giorno di chiusura settimanale: NO

Calvatone ANTOLINI LUCIA Via Umberto I, 1 26030 Calvatone Tel. 0375 97039

casalmaggiore BONISOLI ALQUATI CLAUDIA Via Cavour, 28 26041 Casalmaggiore Tel. 0375 42551

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Giorno di chiusura settimanale mercoledì mattina

Giorno di chiusura settimanale

SABATO

Le farmacie di turno e gli orari dei distretti di Cremona e Casalmaggiore sono consultabili sul sito internet: www.aslcremona.it


Anticrisi

Mercoledì 27 Giugno 2012

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Acquisti intelligenti per evitare di spendere troppo

Caccia al risparmio, ecco come

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n tempi di crisi la caccia al risparmio è serrata: le famiglie devono arrivare a fine mese con risorse sempre più esigue rispetto ai prezzi imposti dal mercato, e questo richiede un'attenzione particolare alla spesa, alimentare e non, con un'oculata ricerca dei luoghi dove si fanno gli sconti. Parlando di alimentari si raccomanda allora di pianificare la spesa, avendo ben chiaro cosa si vuole acquistare e verificando poi attentamente prezzi e offerte. Contrariamente a quanto si pensa, non è sempre il supermercato la scelta più conveniente. In tempi di crisi, infatti, molti negozianti propongono offerte davvero vantaggiose per il consumatore, che può acquistare i prodotti alimentari a prezzi decisamente concorrenziali. E' sempre importante quindi verificare quanto cambiano i prezzi dello stesso prodotto da negozio a negozio. Un altro consiglio è quello di preferire prodotti sfusi, in quanto le confezioni incidono fino al 30 per cento sul prezzo industriale di vendita degli alimenti e pesano sulle tasche degli italiani spesso più del prodotto agricolo in esse contenuto. Anche lo spreco spesso è sinonimo di maggiori costi: nonostante la crisi, circa il 30 per cento dei prodotti alimentari acquistati finisce nella spazzatura con una tendenza all’aumento.

Attenzione agli annunci e agli sconti: per spendere meno occorre oculatezza

Ad essere gettati nel bidone sono sopratutto gli avanzi quotidiani della tavola ma anche prodotti scaduti o andati a male, frutta, verdura, pane, pasta, latticini e gli affettati. Il consiglio è quindi di verificare le scadenze nell’etichettatura ogni qualvolta si fa la spesa, di scegliere i frutti con il giusto grado di maturazione ma anche di non dimenticare la cucina degli avanzi, dalle polpette alle frittate di pasta. Attenzione anche a non esagerare

con i cibi pronti: cucinare in proprio consente infatti di risparmiare fino a 5 volte rispetto al consumo di piatti pronti e soprattutto garantisce sulla qualità degli ingredienti. Al di là della mera spesa alimentare, la caccia alle offerte può coinvolgere ogni settore: di fronte alla crisi, infatti, tutti oggi tutti propongono sconti e offerte: dai benzinai alle farmacie, dalla parrucchiera al centro di toelettatura per animali, dai carrozzieri alle librerie,

dai negozi di casalinghi a quelli che vendono giocattoli, dalle pizzerie ai bar. Basta prestare un minimo di attenzione a volantini e giornali, dove spesso vengono indicate le offerte. Non dimentichiamo, infine, l'abbigliamento: i soldi che si possono spendere in shopping non sono mai molti, e fare acquisti oculati ma allo stesso tempo soddisfacenti è una vera e propria sfida. Con un po’ di pianificazione e qualche espediente astuto è possibile rinnovare completamente il proprio abbigliamento senza spendere una fortuna, magari approfittando della stagione degli sconti e dei saldi. E' quindi indispensabile sapere fin da subito quali capi di vestiario sono necessari. E' sbagliato comprare un capo di vestiario solo perché è in saldo: a volte, ci si lascia prendere la mano perché i prezzi sono più bassi e si finisce con l’acquistare cose inutili. Allo stesso tempo bisogna approfittare in maniera intelligente dei saldi, cercando le piccole occasioni che non si trovano di solito, e comprando capi che si possono abbinare in look diversi. Una gonna a tubo può andare bene per il lavoro con una maglia di colore neutro, mentre è perfetta per il tempo libero abbinata ad una camicetta e a un paio di sandali con tacco.

• Annotate giorno per giorno tutte le spese che fate, da quelle più importanti (casa, salute) a quelle quotidiane (sigarette, pane, caffè, trasporti pubblici, ecc). Ricordate che spesso e volentieri le piccole spese quotidiane vengono sottovalutate in quanto si tratta di importi sempre esigui. Tuttavia su base mensile e annuale hanno un peso notevole. Annotandovele vi renderete conto di quanto incidono sul bilancio familiare, e potrete valutare dove sia possibile tagliare. • Uno strumento importante per la pianificazione e la gestione delle vostre spese è internet. Può essere utile avere un conto corrente online, dove poter verificare giorno per giorno dove spendete i vostri soldi. Prima di ogni acquisto nel settore finanziario, informatevi usando Internet, e non fermatevi mai alla prima proposta che incontrate. • Pianificate i vostri acquisti: non c'è nulla di male nel comprare i regali di Natale a settembre (magari durante i saldi) o i regali per amici e conoscenti quando si è in ferie. Iscrivendovi poi alle newsletter dei vari negozi che si frequentano, è spesso possibile sapere in anticipo le date di promozioni, offerte e altro. Visitando di tanto in tanto i siti web, dei vostri negozi preferiti, troverete periodicamente prodotti in offerta e altre promozioni.


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MercoledĂŹ 27 Giugno 2012

Le Offerte


del mese


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Speciale Scuola

Prepararsi all’esame orale senza intoppi Mercoledì 27 Giugno 2012

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Alcuni consigli per arrivare preparati e sicuri davanti ai professori

Pagine a cura di Martina Pugno

La notte prima degli esami Accompagnata dalle note della celebre canzone di Venditti, la notte prima degli esami rischia di diventare quella caratterizzata da maggiore ansia, in particolare per quanto riguarda la parte orale delle prove, con il temuto faccia a faccia con i professori. Dopo essersi dedicati a ripassi e ripetizioni ad alta voce, la sera è il momento di abbandonare i libri e concedersi qualche ora di riposo: questo permetterà di fare chiarezza tra le informazioni acquisite e di rilassarsi, in vista di una nottata in grado di garantire il giusto riposo. Un pasto leggero e una tisana o una camomilla potranno aiutare a trovare la giusta serenità; un gelato fuori con gli amici o un film potranno permettere di stemperare l’ansia e confrontarsi con i propri compagni. Meglio evitare, però, ripassi dell’ultimo minuto o scambi di domande e nozioni: questo potrebbe generare ancora maggior confusione e accrescere l’agitazione. Bene, quindi, ad una serata fuori da soli o in compagnia, ma senza fare tardi, in modo tale da potersi poi svegliare abbastanza presto per dare un’ultima controllata alla tesina e alle materie più ostiche, preparare tutto il materiale e arrivare a scuola con il dovuto anticipo. Presentarsi agli orali riposati permetterà di risultare anche più tranquilli e sereni, e dunque più sicuri di sé, con una maggiore concentrazione a disposizione; non fare tardi la sera garantirà inoltre la puntualità anche in sede d’esame, chiave fondamentale per dare una prima buona impressione ed evitare di far irritare i professori che provvederanno ad esaminare gli studenti.

uperato il momento delle prove scritte, per gli studenti in fase di esame di maturità si sta per avvicinare la prova spesso più temuta, quella orale. Se molti hanno dichiarato, nel corso delle precedenti prove, di essere riusciti a ricorrere a qualche piccolo aiuto, così non sarà per la valutazione in sede di prova orale, dove gli studenti, a faccia a faccia con i professori, non potranno che contare sulle proprie forze e sulla propria preparazione. Un’adeguata conoscenza degli argomenti che si andranno ad affrontare è quindi fondamentale; per migliorare ulteriormente la propria esposizione ed affrontare la prova in modo ottimale vi sono alcune attenzioni aggiuntive che potranno aiutare lo studente a vincere la timidezza e affrontare la prova dimostrandosi sicuro e preparato. Conoscere l’argomento a volte non basta: per avere la certezza di una corretta e fluida esposizione potrebbe rivelarsi molto utile ripetere il proprio discorso ad alta voce, magari davanti a uno specchio, meglio

ancora se con la possibilità di registrarsi: in questo modo sarà possibile individuare le parti in cui si è più incerti o rendersi conto della fluidità

dell’esposizione. In seguito all’esposizione della tesina, con un tempo a disposizione di circa 10 o 15 minuti, sarà il momento di affrontare le domande degli insegnanti: anche in questo caso è preferibile prendere un attimo di tempo per raccogliere i pensieri, partendo poi con una esposizione chiara e priva di esitazione. Attenzione alla domanda: il tempo a disposizione non sarà moltissimo, quindi meglio evitare divagazioni e troppe informazioni aggiuntive, arrivando direttamente al tema centrale richiesto dagli insegnanti, per poi eventualmente approfondirlo o creare collegamenti con tematiche affini. Per ogni materia, meglio tenere pronto un argomento a scelta da sfoderare nel caso venisse richiesto: in questo modo si potrà puntare senza esitazioni sulle tema-

tiche che fanno sentire più sicuri e magari meglio approfondite in fase di ripasso. Anche ricontrollare gli scritti per cercare di individuare eventuali errori può rivelarsi una mossa decisamente utile: è probabile che gli insegnanti riprendano proprio le parti caratterizzate da incertezze per dare allo studente la possibilità di correggersi e dimostrare di essere comunque preparato. Bene i ripassi del giorno prima, ma senza esagerare: meglio qualche ora di studio attento e metodico, procedendo per argomenti e per materie, piuttosto che una giornata di ripasso confusionario in preda all’agitazione. Un ultimo sguardo ai libri e poi un po’ di relax alla sera: è importante andare a dormire presto, per essere freschi e riposati il giorno dopo, senza risentire della stanchezza.


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Speciale Scuola

L’

anno scolastico è finalmente finito, ma non senza qualche intoppo: difficoltà in una particolare materia o anche un po’ di avversione, o l’averla presa troppo alla leggera a vantaggio di argomenti di studio più nelle proprie corde nel corso dell’anno scolastico possono essere le cause di un debito formativo da recuperare. Estate rovinata? Non è detto, se lo studio viene affrontato con il giusto metodo e un adeguato supporto. Il recupero di uno o più debiti scolastici non significa necessariamente rinunciare all’estate per chiudersi in casa e trascorrere tutto il proprio tempo sui libri: molto più costruttivo e produttivo è individuare una struttura in grado di fornire adeguato aiuto e supporto. Molto spesso, infatti, la principale causa di difficoltà nell’affrontare determinate materie di studio deriva da un metodo sbagliato e da un approccio che, anche a fronte di un largo impegno, non permette di ottenere risultati adeguati. In questi casi aumentare le ore di studio non è di per sé sufficiente: occorre il supporto di insegnanti qualificati in grado

Mercoledì 27 Giugno 2012

La necessità di un buon metodo di studio per affrontare qualsiasi tipo di materia

Recupero debiti formativi: studiare di più o studiare meglio?

di individuare le difficoltà dello studente e guidarlo attraverso il loro superamento. Una lezione affrontata in classi molto numerose può comportare il rischio, per gli studenti meno portati per determinate materie, di una preparazione insufficiente: diverso il caso se si affrontano anche poche ore di studio in classi molto piccole o lezioni frontali, dove il confronto diretto tra allie-

vo e insegnante è più facile e frequente. A vantaggio di allievi e genitori va il fatto che solitamente le scuole in grado di offrire supporto per la preparazione di determinate materie offrono orari flessibili, in modo tale da poter venire incontro alle esigenze estive delle famiglie. Tra i vantaggi della preparazione mirata al recupero dei debiti formativi rispetto alla preparazione

autonoma vi è, innanzitutto, quello di avere a disposizione, da parte dello studente, un insegnante qualificato che potrà seguirne passo passo la preparazione, correggendone gli errori legati all’apprendimento ma anche al metodo e all’approccio: ottenere buoni risultati sarà così possibile anche in poco tempo, e con monte ore di studio probabilmente inferiore a quello che

necessita all’allievo che studia in totale autonomia per raggiungere lo stesso risultato. La lezione frontale o la lezione in piccoli gruppi possono essere ulteriori stimoli a fare meglio, mentre la cadenza delle lezioni permetterà allo studente di avere tempi e limiti da rispettare, impegnandosi giorno per giorno ed evitando così i ripassi dell’ultimo minuto, solitamente deleteri o co-

Scuola, premio alle eccellenze

munque di minima efficacia. Il vantaggio, inoltre, sarà tangibile anche per la preparazione futura: una volta acquisito un idoneo metodo di studio lo studente potrà applicarlo anche per lo studio della stessa materia nel corso degli anni successivi o per lo studio di materie affini, ottenendo buoni risultati con un sistema mirato ed efficace, cucito su misura sull’allievo.

Per la promozione non conta solo il voto: attenzione a frequenza e condotta “Devi studiare, se vuoi essere promosso”: la frase che ogni studente si sente ripetere più spesso nel corso dell’anno scolastico. Eppure, i voti non sono l’unico elemento da considerare: la bocciatura può essere provocata anche da altri fattori, indipendentemente dai voti e anche in caso di media molto alta. Il nemico numero uno di ogni promozione è sicuramente un cospicuo numero di assenze accumulate durante l’anno scolastico, indipendentemente dalla causa salvo alcune eccezioni. Infatti, gli studenti che avranno superato il 25%

di assenze sul monte ore totale dell’anno scolastico saranno bocciati senza essere neppure scrutinati. Esistono poi delle deroghe speciali che il Ministero ha previsto e che le scuole possono prendere in considerazione: queste sono il sabato per motivi religiosi e i giorni di assenza per chi pratica attività sportive e agonistiche. Non contano nemmeno le assenze fatte per motivi di salute (ma solo se adeguatamente documentati) e per la donazione del sangue. Sarà in questo caso una valutazione da parte del corpo docenti a stabilire

la promozione o bocciatura, anche a fronte della valutazione del rendimento scolastico generale. Un altro nemico degli studenti che rischiano la bocciatura è la condotta, ovvero il giudizio espresso sulla base del rispetto delle norme comportamentali. Spesso, molti ragazzi la sottovalutano pensando non influenzi molto la pagella, ma in realtà comportarsi bene durante l’anno, evitando note e sanzioni disciplinari, ha il suo peso. Infatti, se non si raggiunge minimo il 6 in condotta si viene bocciati, indipendentemente dal profitto.


Cultura&Spettacoli Cremona “X Archi in concerto”

Venerdì 29 giugno alle ore 21, il Museo civico ospita il terzo appuntamento de “L’altro lato del violino - Happy hour in musica all’Ala Ponzone”, iniziativa ideata e curata da Roberto Codazzi, che rappresenta un modo più fresco ed accattivante

per godere del museo. La formula della serata è particolare ed intrigante in quanto i concerti sono preceduti dall’happy hour, nelle sedi museali a partire dalle ore 20. Protagonisti del concerto sono gli allievi di Cremona X Archi.

Grazie a “Mondomusica New York”

Domenica si chiude la mostra che celebra i 50 anni di Diabolik F di Federica Ermete

ino al 1° luglio, presso Santa Maria della Pietà, è allestita la mostra “Diabolik 50 a Cremona!”, iniziativa-evento organizzata dal Centro Fumetto “Andrea Pazienza” e dalla casa editrice Asotrina, in collaborazione col Comune di Cremona (assessorato alle Politiche Giovanili), il Diabolik Club e una rete di sponsor. La mostra celebra il primo mezzo secolo di vita del “Re del terrore”; Diabolik è nato nel 1962 dalla fantasia di due signore della buona borghesia

milanese: Angela e Luciana Giussani. e il primo numero, uscito il 1º novembre 1962, portava il titolo “Il re del terrore”. La straordinaria ricorrenza viene festeggiata con questa esposizione degna di un inossidabile successo! La mostra racconta i momenti salienti della storia editoriale e narrativa di Diabolik, dai suoi rocamboleschi esordi sino alla notorietà raggiunta e consolidata sino ad oggi. L’esposizione si apre con una serie di teche contenenti cimeli e “diabolike memorabilia”, arricchite da monitor con filmati d’epoca, carrellate di foto e disegni. Si prosegue con l’esposizione di

una sceneggiatura completa, accompagnata dai disegni definitivi. E’ inoltre allestito un angolo lettura con copie del fumetto a disposizione dei visitatori. Infine, sono disposte anche alcune statue dei personaggi principali ed un fondale con la mitica Jaguar del Re del terrore. I visitatori hanno poi a disposizione dei totem interattivi (touch screen), su cui è possibile sfogliare i fumetti e compiere ricerche a tema sui contenuti degli oltre 700 episodi di Diabolik pubblicati sino ad oggi. Orario: da martedì a domenica orew 10-12.30 e 15.30-19 (ingresso libero).

Appuntamento a Romanengo venerdì sera organizzato dal Festival la Valle dell’Oglio

La storia del castello in un incontro

La XII edizione del Festival della Valle dell’Oglio - “Odissea” propone quest’anno anche una serie di conferenze. Venerdì 29 giugno alle 21.30, presso il Castello di Romanengo, ha luogo l’incontro “O che bel castello - Il castello di Romanengo fra passato e futuro”. I relatori sono la prof. Giuliana Albini, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano e Claudio Palvarini, presidente dell’Associazione Lavoro e Integrazione onlus, narrano la storia del castello e del borgo franco dalla fondazione nel 1192 fino alla lenta demolizione delle mura attorno a metà ’800. Non mancano, infine, notizie circa i recentissimi progetti che, con la ristrutturazione delle parti rimaste, ridefiniranno il cuore della vita sociale del paese.

Nell’ambito del progetto “No/where – Now/here” che promuove la creatività

Spazio a “Oggetti che raccontano”

Nell’ambito del nuovo progetto “No/where – Now/ here”, che promuove la creatività e l’espressività giovanile in ambito artistico e culturale, giovedì 28 giugno (ore 18-20), venerdì 29 e sabato 30 giugno (ore 8.30-13 e 15-19.30), SpazioComune ospita “Oggetti che raccontano”, storie parallele di uno spazio in comunicazione di Alice Bonzanini, Francesca Follini e Roberta Sacchi, a cura del Centro Fumetto “Andrea Pazienza”. Le artiste del fumetto raccontano gli oggetti che creano lo spazio e a loro volta lo raccontano. Che sia passato, presente o futuro, fanno incontrare persone e caratterizzano le loro vite. Lo spazio mette a disposizione diversi percorsi che lo spettatore può seguire e, così facendo, entra in contatto con gli oggetti che lo caratterizzano, lo fanno vivere e riconoscere; che fanno scoprire, passo dopo passo, a chi li segue, la storia delle persone che li vivono.

La liuteria sbarcherà oltre oceano nel 2013

a liuteria cremonese approda oltre oceano. Con grande soddisfazione, CremonaFiere ha infatti pubblicato il nuovo sito di una nuova e ambiziosa iniziativa: MondomusicaNewYork, che si svolgerà dal 15 al 17 marzo 2013 al Metropolitan Pavilion, nel cuore di Manhattan. MondomusicaNewYork è una manifestazione fieristica dedicata alla liuteria di alta qualità ed ai settori correlati, che nasce dalla lunga ed approfondita esperienza maturata da CremonaFiere nell’organizzazione di CremonaMondomusica, autentico fenomeno commerciale e culturale che si è ormai affermato come l’appuntamento più prestigioso al mondo dedicato agli strumenti di alta gamma. MondomusicaNewYork è stata concepita proprio allo scopo di creare un solido punto di riferimento fieristico nel mercato più importante del mondo: infatti, il valore delle vendite di strumenti musicali negli Usa vale oltre 6 miliardi di dollari e tra i 9mila

distributori americani, il 60% vende strumenti ad arco. L’evento rappresenta, quindi, una grande opportunità per entrare in questo mercato dalla porta principale e più prestigiosa: New York, il centro culturale, artistico ed economico più importante degli Stati Uniti. MondomusicaNewYork presenterà la migliore liuteria internazionale ad un pubblico di decine di migliaia di musicisti professionisti, dealer, studenti, scuole di musica, istituzioni e collezionisti: un potenziale di contatti e di affari che non ha confronti. Sarà anche un’importante occasione per vivere esperienze uniche grazie alle mostre e agli eventi che si svolgeranno in contemporanea, che avranno una caratura di portata mondiale, come le collezioni di strumenti storici, mai visti prima negli Usa; i masterclass con grandi esecutori italiani e americani; i cartoni originali di Stradivari, che per la prima volta saranno visibili fuori dall’Italia.

Ristorante • Pizzeria • Albergo

Croce D’oro Specialità di mare Cucina mediterranea “Potrete gustare i nostri indimenticabili piatti di mare” Buffet e servizi all’aperto in un suggestivo giardino Cene a lume di candela Locale elegante e raffinato Incantevole giardino estivo

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Afterhour

La Ospiti italiani e internazionali per l’ottava edizione della rassegna bresciana

Nada e Dub Sync al Somenfest 2012 I di Martina Pugno

quattro serate all'insegna del rock vi attendono a Ome (Bs), con l'edizione 2012 del Somenfest in partenza il 28 giugno. L'ingresso alla manifestazione sarà anche quest'anno gratuito e prevederà la partecipazione di grandi nomi della musica italiana e internazionale. La rassegna prenderà il via giovedì sera con il concerto di Nada, che calcherà il palco accompagnata dai Criminal Jokers. L'artista presenterà vecchi successi e nuovi brani riarrangiati e suonati con i giovanissimi rocker toscani. Venerdì sera saranno protagonisti gli irlandesi Cek Deluxe. Se gli Irlandesi sono il popolo più blues d'Europa, citando The Commitments, di certo il camuno Cek Franceschetti non è da meno. Ottimi musicisti, macchine inarrestabili da live, i Cek Deluxe sono stati fortemente voluti sul palco del Somenfest per accompagnare questa ottava edizione della rassegna di crescente richiamo. Sabato sera il palco verrà conqusitato dai Dub Sync: gli Africa Unite, nonostante 30 anni di carriera alle spalle, non smettono di sperimentare e di fare ricerca musicale. In questo side project Madaski, Paolo Baldini e Papa Nico proporranno la loro personalissima miscela di live dub ed elettronica, presentata per la prima volta a Brescia in occasione del Somenfest.

BOLOGNETTI ROCKS

Midnight Revolution con gli A toys orchestra

Venerdì sera il tour degli A toys orchestra farà tappa al Bolognetti Rocks festival: la band presenterà dal vivo i brani del più recente album, Midnight (R)evolution. Si tratta di un album in cui gli A toys orchestra confermano la propria inconfondibile cifra stilistica, sperimentando sempre di più con i suoni e gli arrangiamenti. Il risultato sono 14 canzoni che, in un convulso mix di influenze 60s e 70s, celebrano il rock romantico in quel luogo immaginario in cui si incontrano pop, rock, glam, psichedelia e prog. Una vera indagine enciclopedica al servizio di una scrittura di gran classe, che darà vita ad un live energico e uno show rodato che colpisce al cuore.

100 GIORNI DA OGGI La conferma degli Amor Fou

Pubblicato lo scorso 15 maggio, "100 giorni da oggi" è l'album della conferma per gli Amor Fou, alle prese con la loro terza fatica discografica. L'album segna anche una svolta artistica rispetto ai due precedenti lavori, come spiega il leader della formazione Alessandro Raina alla stampa: «Siamo sempre stati una band con una forte componente di analisi e inchiesta sociale, e questa è stata anche un po’ la ragione che ha fatto vivere gli Amor Fou per i primi due dischi. Questo invece è un album di osservazioni e immediata condivisione, sono canzoni che possono funzionare indipendentemente dal fatto che tu le capisca o ci possa vedere un significato, stavolta non abbiamo voluto essere cerebrali bensì trasmettere emozioni di pancia. In tante canzoni ci sono riferimenti sociali o di costume però ho sempre cercato di vederli da un punto di vista umano e non cattedratico. E’ una sfida dire in modo pop delle cose che riguardano tutti e vedere cosa succede».

Il 14 aprile è uscito il loro secondo omonimo Lp. Syncronize your vibration. Sabato sera si esibiranno inoltre gli Italian Farmer. La formazione è la conferma che anche il dialetto bresciano è adatto alle rime del rap: tanto mestiere, tanta ironia, e tanta attaccamento alle proprie origini. Un progetto che è diventato un caso

musicale, varcando i confini della provincia. Concluderanno la rassegna gli Amor Fou, che domenica sera presenteranno dal vivo i brani del più recente album, pubblicato il 15 maggio, dal titolo “100 giorni da oggi”. Amati o odiati, gli Amor Fou non passano certo inosservati e vantano un approccio raffinato sia nei testi

che nella musica al genere pop. Il tour conta date centellinate e selezionate; tra queste quella che segnerà la chiusura dell'edizione 2012 del Somenfest. Anche quest'anno i ricavati della quattro giorni musicale verranno devoluti in beneficienza. I concerti di tutte le serate avranno inizio alle 20.42.

20 anni di Salsomaggiore Beat Festival E' giunto ormai alla ventesima edizione il Festival Beat dedicato alle sonorità degli anni Sessanta che si svolgerà a Salsomaggiore Terme da mercoledì 17 giugno a domenica 1 luglio. L’associazione Bus1 anche quest’anno ha allestito un agguerrito cartellone che animerà Salsomaggiore per cinque giorni all’insegna del divertimento e del ritmo sfrenato, durante i quali difficilmente si riuscirà e trattenere l’entusiasmo e non ballare. Nella line up di questa attesa ventesima edizione ci saranno gli inglesi Barracudas, gli scozzesi Thanes, gli inglesi Sorrows. Poi, dagli Usa, Paul Collins Beat, Kepi Electric ed i Gonn, gli scozzesi Poet, lo svizzero Reverend Beat-Man, le tedesche Kamikaze Queen. Ancora: gli italiani Midnight Kings e Tony Borlotti ed i suoi Flauers ed i norvegesi Twistaroos.Come negli anni passati verrà allestito nei cinque giorni, un vivace expò del vintage. Tra i suoi stand hanno gironzolato operatori del settore, giornalisti, titolari di piccole etichette discografiche, designer di abiti, pubblicisti, collezionisti, semplici curiosi. Si ricorda anche, nelle scorse edizioni, la partecipazione di un “guru” del nuovo garage

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Per segnalarci eventi o concerti scriveteci o inviateci un link all’indirizzo appuntamenti@ilpiccologiornale.it

BOLOGNA

I Ronin al Botanique Festival

Venerdì sera saranno protagonisti del Botanique Festival i Ronin, che proporranno uno show a partire dalle 21.30. La data di nascita dei Ronin si può far risalire al luglio del 1999, quando Bruno Dorella, allora batterista dei Wolfang, sognava di formare un gruppo che unisse il western morriconiano, l'isolazionismo chitarristico e certo folk mediterraneo e balcanico. Nel 2004 esce il primo album “Ronin”, seguito da "Lemming" nel 2007, disco del mese sul alcune riviste specializzate. Alcuni brani di questo album entrano in colonne sonore e diventano musiche di fiction e programmi televisivi. Nel 2009 esce il terzo album “L’Ultimo Re”, che ha riscontro a livello europeo e permette al gruppo di affrontare nuovamente i palchi italiani ed esteri. Sul palco i Ronin presenteranno il nuovo album, “Fenice”, pubblicato nel 2012.

BUSSERO

Reggae Rock Festival

Prosegue fino al primo luglio presso il campo sportivo di Bussero (Mi) la dodicesima edizione del Reggae Rock Festival, per dieci giorni all’insegna del sound giamaicano. Giovedì 28 alle 21 calcheranno il palco i Lab frequency dub; venerdì 29 alle 21 sarà la volta dei Bizzarri sound, mentre alle 22.30 si esibiranno gli Askala Selassie from uk. Sabato 30 la serata sarà animata da Lo stato sociale turisti della democrazia a partire dalle 21. Domenica alle 21 saraà protagonista Adda Hifi Reggae with bombogyal.

GAGGIANO

Open Fire Fest in partenza

come Liam Watson, titolare dei Toe Rag Studios di Londra e produttore degli White Stripes, yankees dominatori delle classifiche di mezzo mondo, che al Festival ormai è di casa: vi ha suonato un paio di volte, ha fatto il bagno in piscina, bevuto birra con i fans e degustato le prelibatezze locali. Un testimonial coi fiocchi. Da semplice raduno annuale per i sixties-maniacs italiani, zoccolo

duro di una scena inizialmente confinata nell’underground più oscuro, il Festival si è trasformato negli anni in un evento che travalica il mero aspetto “tecnico” comprendendo quello sociale e di costume. Questo, per un movimento che nonostante i tentativi di fagocitamento e commercializzazione da parte del mercato resta fieramente indipendente, è un risultato straordinario.

Gaggiano ospiterà anche quest'anno l'Open Fire Fest, manifestazione dedicata alla musica indipendente. Sul palco le band si alterneranno da venerdì a domenica. Venerdì sera calcheranno il palco Exilia, Holy Martyr, Cayne, Planethard, Exential time, Ravenword. Sabato la line up prevede invece The Fire, The unders, Babel, Goodwines, heavy house, Thin wire unlaced, mentre domenica si terrà lo show di Octopus, Sundust, Whiskey on the rocks, Gpl Hc, Kuadra, Ugo Piazza.


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lo

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SPORT

Manuel De Vecchi conquista il pass per i Giochi di Londra BMX

L’Italia si è classificata al 9° posto nel ranking mondiale e quindi può portare solo un rider alle Olimpiadi di Londra 2012. Il prescelto è il veronese Manuel De Vecchi (nella foto) della Bmx Action Cremona. Un pass ottenuto al termine di un test stressante voluto dalla Fci, durato giorni per svariate. E’ quindi ancora il Manuel Nazionale

il rider da battere: a 32 anni, con 30 titoli Italiani in tasca e già un’olimpiade alle spalle, il rider biancorosso ha conquistato ancora una volta sul campo il meritatissimo pass messo in palio della Fci per le prossime Olimpiadi londinesi nella prova della bmx. «Ci congratuliamp con il nostro pilota - si legge in una nota della Bmx Action Cremona

- e sapendolo capace dentro e fuori dal “campo”, lo sostiene nel cammino olimpico a 360°, affinché conquisti il miglior risultato possibile. La Bmx Action Cremona è semplicemente orgogliosa di tale risultato e ringrazia i propri piloti, sponsor e sostenitori per i risultati ottenuto, per il sostegno e il prezioso contributo offerti».

La Cremo pensa a Ciro Ginestra

La squadra grigiorossa dovrebbe ripartire da giocatori cardine come Fietta, Possanzini, Cesar e Minelli

PRIMA DIVISIONE Dopo le partenze di Le Noci e Coralli (non riscattati) serve una punta di valore

A

di Matteo Volpi

TENNIS

Città di Crema, che emozioni!

Ciro Ginestra

carte coperte, ma si gioca. In attesa del via libera ufficiale, la Cremonese inizia a tessere la tela in vista della prossima stagione. Il nuovo diesse, Moreno Zocchi, seppur ufficiosamente sta infatti già lavorando a braccetto con Gincarlo Finardi in tema mercato. Tanti, come noto, sono gli elementi con il contratto in scadenza, tra cui anche giocatori che riteniamo possano essere i cardini su cui impostare la nuova stagione come capitan Fietta, Possanzini, Cesar e Minelli, oltre che rincalzi preziosi come Tacchinardi e Nizzetto. Queste probabilmente saranno le priorità da sciogliere, salvo poi valutare quello che realmente il mercato è in grado di offrire in questa sua prima fase. Tra i nomi altisonanti balzati all’orecchio in queste ultime ore c’è quello dell’argentino Rosario Lucas Correa, nell’ultima stagione diviso tra Bassano ed Avellino, mediano metodista a cui consegnare potenzialmente le chiavi del centrocampo. Sulle sue tracce, però, c’è anche lo Spezia. Per l’attacco, date per certe le partenze di Le Noci e Coralli che non sono stati riscattati, secondo logica tutto ruoterà attorno alla conferma di Possanzini, tra i pochi elementi concretamente in grado di cambiare faccia da solo alla squadra visti all’opera nella sta-

Davide Possanzini (foto © Ivano Frittoli)

gione appena conclusa. Tra le tante voci, circola ancora il nome di Ciro Ginestra, 33enne attaccante in partenza dal Sorrento, più volte in passato accostato al club grigiorosso ma mai concretamente trattato, vista anche l’età anagrafica. L’impressione è che, mercato e cifre permettendo, con la conferma di Possanzini, in attacco si possa puntare al prestito di

un giovane promettente da poter lanciare. GLI INTERROGATIVI PER LA PROSSIMA STAGIONE Sabato prossimo sarà l’ultima data utile per presentare la domanda di iscrizione con relative fidejussioni pari a circa 600mila euro per la Prima Divisione e 300mila per la Seconda Divisione. Terminato giugno, la Lega avrà tempo per valutare i club

PROMOZIONE

I migliori giocatori lasceranno la Casalese. Buoli verso Casalromano

E’ un vero ridimensionamento I tempi della ripartenza si stanno rivelando più lunghi del previsto. Il diesse Carminati prometteva notizie ufficiali qualche settimana fa: ad oggi, di ufficioso ci sono solo le destinazioni dei calciatori che non rientrano nel nuovo progetto (di fatto un vero ridimensionamento) della Casalese. Le novità in merito riguardano Andrea Buoli (nella foto): non più all’Asola, bensì verso Casalromano. Laddove spopolava il cremonese Magnini, bomber da venti e passa gol a stagione, ricercato anche dalla Casalese giusto un anno fa, si è creato un vuoto da colmare. Per un Magnini che vuole

cambiare aria, potrebbe esserci un Buoli pronto ad accasarsi. Dovesse concretizzarsi l’accordo, l’Asola di Franzini rischierebbe quindi di farsi soffiare, dopo Domi (ad un passo dalla Castelnovese), un altro giocatore ex biancoceleste lungamente corteggiato. Con Tagliavini in dirittura d’arrivo a Colorno, resta da capire dove andranno gli altri due senatori: Arcari e Bernuzzi. Sul mercato restano anche i difensori Ardoli e Lanfredini, mentre alla Casalese converrà blindare Mariniello e Oliverio, entrambi smaniosi di lasciare Casalmaggiore. Simone Arrighi

ammessi o meno entro l’11 luglio. Entro metà luglio verranno presentati i ricorsi delle società escluse dai campionati, mentre il Consiglio Federale ufficializzerà gli iscritti il 19 luglio. Fino ad agosto inoltrato per le società non in regola c’è la possibilità di ricorrere nell'ordine all’Alta Corte di Giustizia del Coni ed al Tar del Lazio

Il cipriota Petros Chrysochos (all’ultimo respiro salvando anche un match point) ed Iryna Shymanovich sono i vincitori nei singolari dell’8° Torneo Internazionale Under 16 “Città di Crema”, l’evento sportivo cremasco più importante a livello internazionale. Nella finale femminile, la bielorussa Shymanovich ha confermato il suo grande stato di forma e non ha lasciato scampo alla moldava Aliona Bolsova (testa di serie numero uno a Crema) superata con un eloquente doppio 6-2. In campo maschile invece la finale è stata un susseguirsi di emozioni e sorprese. Nel primo set si è imposto lo sfavorito Alexander Lebedyn (Ucraina) con il punteggio di 6-4. Chrysochos ha però pareggiato i conti nel secondo set (6-4) e nel terzo, stto 5-2, rimontava e chideva il match per 7-5.

A metà settembre verrà organizzata la promozione dello sport tra i giovani

Interessante iniziativa quella che sta cercando di realizzare la Consulta Universitaria di Cremona, partner del progetto Municity, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Giovanili: si tratta di una serie di avvenimenti che dovrebbero svolgersi nella seconda metà del mese di settembre, probabilmente dal 23, con l’obiettivo di promuovere lo sport tra i giovani e le famiglie cremonesi e l’utilizzo dello sport e delle strutture che la città di Cremona è in grado di offrire, anche il vista del 2013, anno in Cremona saraà città europea dello sport. Si dovrebbero realizzare in

una settimana ricca di iniziative, manifestazioni, tornei, seminari e convegni dicati tutti al tema dello sport e un ciclo di incontri sul tema: doping e violenza sportiva; il Cus a Cremona; abbandono sportivo; sport, disabili e volontariato; corsi professionalizzanti in collaborazione con le federazioni. Gli sport interessati principalmente dovrebbero essere tutti quelli praticati a Cremona. La settimana potrebbe aprirsi con una riunione internazionale di pugilato in piazza Stradivari la sera del 23 settembre. C.C.


19 Sono otto i campioni lombardi in rappresentanza delle canottieri cremonesi. E domenica è in programma il “Festival dei giovani” Sport

Mercoledì 27 Giugno 2012

Poker d’assi per Baldesio e Bissolati

CANOTTAGGIO Quattro titoli regionali conquistati sul lago di Comabbio, oltre a tante altre importanti medaglie

BOXE Massimiliano Rota è tornato al successo sul ring di Avenza di Carrara sabato sera in una riunione allestita dalla Accademia Pugilistica Carrarese. Rota era chiamato a sostenere il clou della riunione contro Luigi Ruffo, da lui già battuto due anni fa a Bedonia. Gran pubblico e tifo alle stelle a favore del pugile di casa che, preparatissimo, anelava ad una rivincita piena e che si era preparato scrupolosamente proprio per questo incontro. Partenza fulminea del toscano, convinto di poter vincere basando tutto sul ritmo e sulla potenza. Rota lo lasciava sfogare per qualche secondo poi cominciava a ribattere colpo su colpo soprattutto per linee

Nella foto da sinistra: Marco Chiodelli (Baldesio), Lorenzo Cortesi (Baldesio), Alessandro Montaldi (Baldesio) e Lorenzo Dessi (Baldesio), Sotto: Francesca Fava (Bissolati), Selene Gigliobianco (Bissolati),Valentina Rodini (Bissolati) e Carlotta Tamburini (Cernobbio)

anche per Carlotta Tamburini, baldesina in prestito alla Canottieri Cernobbio, che vince il quattro di coppia Ragazzi insieme a Bianchi, Luppi e Libè. Ottimi piazzamenti anche per gli altri “quattro”

della Baldesio, barche tutte salite sul a podio, con Pedrazzani, Lagutin, Villani e Benzoni vincitori della medaglia di argento nella categoria Pesi Leggeri, mentre hanno conquistato la medaglia

di bronzo, nel quattro di coppia Junior, ancora Davide Pedrazzani e Ivan Lagutin ma, questa volta, insieme a Alexei Farina e Alessandro Montaldi. Una medaglia di bronzo anche per

Giacomo Gentili (Bissolati) nel singolo Ragazzi. Due le preziose medaglie conquistate dalla Canottieri Flora, che nel due con di Michele Frosi, Gaspare Pagano e Ronny Ariberti timoniere, vincono la medaglia d’argento. Argento anche nel quattro senza Pesi Leggeri di Riccardo e Ronny Ariberti, Alessandro Corni e Daniele Signore. La terza medaglia per la Flora è arrivata dal due senza Pesi Leggeri grazie a Riccardo Ariberti e Alessandro Corni. L’Eridanea ha conquistato un ottimo secondo posto nel singolo Junior con Edoardo Buoli. Stesso piazzamento nel quattro di coppia Ragazzi, equipaggio composto da Alessio Zullo, Michele Ferrarini, Cristiano Bortolotti e Federico Toscani. E ancora una medaglia per Edoardo Buoli, terzo nel singolo Pesi Leggeri. Complessivamente, dunque, è stata una fruttuosa edizione dei campionati di Lombardia per i nostri colori. Domenica prossima Corgeno ospiterà l’edizione 2012 del “Festival dei giovani”: l’appuntamento clou della stagione per la categoria dei giovanissimi. La rappresentativa della Baldesio sarà numerosa e di ottimo livello come ci ha confermato Giancarlo Romagnoli. dalla redazione

Successo contro Ruffo nel match clou della riunione. Bouchara penalizzato dalle ingenuità

Rota è tornato a gioire sul ring di Carrara

interne e ad accumulare un discreto vantaggio sin dall’inizio. Solo nel secondo round il carrarese riusciva a creare qualche difficoltà a Rota, ma lo faceva solo grazie a colpi irregolari e l’arbitro dopo alcuni ammonimento volanti, lo penalizzava con un richiamo ufficiale. Terzo round con Rota già in discreto vantaggio. Ruffo si gettava nella lotta cercando il corpo a corpo, ma si faceva incrociare dal destro in montante di Rota che lo colpiva più

volte con precisione guadagnandosi un giusto verdetto e ribadendo così la sua superiorità sull’avversario. Debutto in assoluto per Hamza Bouchara nella categoria si a 63 kg. Affrontava Adrian Ilies che sul ring da combattimento era salito già un paio di volte. Superata in fretta l’emozione dell’esordio, Hamza attaccava con estrema decisione, ponendo in difficoltà Ilies che veniva anche contato dall’arbitro in seguito ad un diretto destro accusato nettamente.

Il ragazzo dell’Abc, però, si lasciava prendere dalla foga e commetteva alcune scorrettezze colpendo troppo spesso a mano aperta. Due richiami ufficiali gli toglievano giustamente alcuni punti e davano la possibilità agli arbitri di assegnare il successo al carrarese, l’unico dei suoi ad uscire vincente in una serata per la boxe apuana assolutamente disastrosa con sei sconfitte (tre per ko alla prima ripresa) in sette combattimenti.

Nel memorial Giacomo Fornoni battuto in finale Andrea Zagheno

Un super Mattia Visconti a Genivolta di Massimo Malfatto

Boccismo giovanile cremonese e cremasco a voi la festa! Il sipario finale del 3° memorial Fornoni Giacomo ha gli occhi vivaci di due giovani: Mattia Visconti e Andrea Zagheno che hanno dato spettacolo giocando partite fantastiche ed entusiasmando il numeroso pubblico presente al centro sportivo di Genivolta. Sul gradino più alto del podio è salito Visconti al suo dodicesimo successo stagionale (tra juniores e serali), protagonista di un’annata da incorniciare: manca la ciliegina sulla torta (tra una settimana a Roma ci sono i campiona-

I CAMPIONI DI LOMBARDIA 2012

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orgeno di Vergiate (VA) Si sono svolti, domenica scorsa sul lago di Comabbio, i campionati lombardi di canottaggio. Oltre 500 atleti si sono misurati sulla distanza olimpica dei 2000 metri per contendersi il titolo di campione regionale. E’ stata quella di domenica, a dire la verità, una edizione in tono minore, soprattutto a causa delle assenze di alcuni atleti impegnati nei raduni collegiali della Federazione. Tuttavia è stata una giornata da incorniciare per le canottieri Baldesio e Bissolati che hanno portato a casa complessivamente quattro titoli regionali. La coppia Marco Chodelli Palazzoli e Lorenzo Cortesi hanno ottenuto un fantastico bis, vincendo il doppio Under 23 e il quattro di coppia Senior con i compagni Lorenzo Dessi e Alessandro Montaldi. In entrambe le gare, i ragazzi della Baldesio, hanno dominato il campo, vincendo con ampio margine per la gioia del neo consigliere Fabio Mirri, presente per l’occasione sul campo di gara. Doppio titolo regionale anche per Valentina Rodini (Bissolati) che vince il doppio Junior con Francesca Fava e il doppio Under 23 con Selene Gigliobianco. Titolo di campione di Lombardia

Federico Redaelli, presidente della Delma, premia Mattia Visconti

ti italiani!), ma preferiamo non aggiungere altro…Quindici anni compiuti da pochi giorni, Mattia ha gestito ansia ed emozioni con disinvoltura anche contro avversari più blasonati ed ha vinto con pieno merito. Dopo aver eliminato nel recupero il rivierasco Parma, il bissolatino compiva il primo prodigio della serata imponendosi negli ottavi di finale su Giovanni Minoia per 12-11, nei quarti batteva Primo Masseroni (12-9) ed in semifinale superava Luigi Dalmiani per 12-8. Nella parte alta del tabellone sugli scudi il “trescorese” Zagheno, una promessa (o una realtà?) del boccismo cremasco, che nei quarti

aveva la meglio sul “sanitario” Ivano Dolara (12-6) ed approdava in finale eliminando un altro portacolori della bocciofila di via Postumia, Angelo Politi per 12-10. Finale avvincente come da tanto tempo non si assisteva sulle nostre corsie, leale e ben giocata da entrambi i “boys”: la spuntava Visconti su Zagheno per 12-8, ma consensi e tanti applausi meritati per entrambi i finalisti. Iscritti 187 giocatori a questa regionale individuale organizzata dalla “Delma”, precisa la direzione di gara di Annibale Barbisotti coadiuvato dagli arbitri di finale Giacomo Bonelli e Giancarlo Tosi.

Di Nicola si aggiudica il Gran Premio del Po L’abruzzese Giuliano Di Nicola si è aggiudicato il 12° Gran Premio del Po, ultima prova del Grand Prix Fib. In batteria il portacolori della Virtus infliggeva un “cappotto” a Mario Scolletta, quindi eliminava il salernitano Francesco Santoriello (12-10) e Gianluca Manuelli per 126. Di Nicola s’imponeva in semifinale su Alfonso Nanni (12-8) ed in finale aveva la meglio su Giuseppe D’Alterio per 12-9. Quarto posto per Paolo Signorini out sul filo di lana. Tra i 31 partecipanti (forfait di Miloro!) 19 bocciofili di A1 e due cremonesi: Alessandro Clementi battuto da Benedetti (12-5) ed Antonio Minerva strapazzato da Nanni per 12-1. Sconforto moderato per i due giovani tornati a casa con una considerevole busta-rimborso, di gran lunga maggiore ad un primo posto: alla faccia di chi dice che è una sciagura perdere la prima partita. Ha diretto la gara Claudio Angeretti, assistente Gabriele Ceriati.

memorial Camillo milanesi

Il nostro boccismo che cerca soprattutto buone notizie dal settore giovanile, le trova dall’esagonale regionale giovanile organizzato dal settore-bocce delle “Querce” (supervisor Giancarlo Soldi), dove la formazione guidata da Gianfranco Ghirardi ha padroneggiato dal primo all’ultimo incontro. Cremona iscrive quindi il suo nome nell’albo d’oro del memorial “Camillo Milanesi”, giunto alla sua quarta edizione, annichilendo gli avversari con prestazioni di alto livello. Primo match di Cremona contro Mantova. Si inizia con la specialità individuale e con un incontenibile Mattia Visconti che, prima infligge

Cremona vince l’esagonale regionale un”cappotto” fuori stagione (7-0) al mantovano e successivamente, in coppia con Filippo Celardo, rafforza il punteggio sul 14-8. La terna formata da Celardo, Andrea ed Alessandro Ferri chiude definitivamente i conti per 21-15. Una pura formalità il secondo incontro con Bergamo: identiche le formazioni e la musica non cambia con Visconti che chiude 7-2, la coppia 14-6 e la terna un definitivo ed eloquente 21-10 sui malcapitati orobici. Si qualifica per la finale (ai pallini!)

La formazione grigiorossa vincitrice dell'esagonale giovanile. Da sinistra Alessandro Ferri, il Coach Gianfranco Ghirardi, Mattia Visconti, Andrea Ferri e Filippo Celardo

Como, ma la formazione di Monti nulla può fare contro gli scatenati “boys” grigiorossi. Non si gioca l’individuale (?) per evitare di chiudere la gara allo stesso orario del Grand Prix, la coppia Celardo-Visconti si “sbarazza” dei comaschi con un perentorio 7-0 e la terna Visconti-Alessandro FerriCelardo chiude con un eloquente 14-2. Premio al miglior tiratore è andato a Visconti mentre un’altra bella prestazione, che è di buon auspicio per il futuro, l’ha fornita il gioviale Alessandro Ferri premiato come il miglior puntista della manifestazione. Ha diretto la gara Ennio Clementi, arbitri di finale Soana e Zigliani. MM


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Sport

Mercoledì 27 Giugno 2012

Guarnieri non convocato al Tour de France

CICLISMO

Delusione per il velocista, che non è stato inserito nella lista dell’Astana al via della Grande Boucle di Fortunato Chiodo

I Giochi Olimpici di Londra (in programma dal 27 luglio al 12 agosto ) hanno fatto anticipare al 30 giugno la partenza del Tour de France (30 giugno-22 luglio), con il prologo di Liegi, mentre il Mondiale su strada si correrà in Olanda con partenza da Maastrich e arrivo a Valkenburg dal 16 al 23 settembre. Intanto, sono stati designati gli organici delle squadre ammesse al Tour e malgrado le qualità di Jacopo Guarnieri, il velocista protagonista di tante imprese che potevano essere coronate dal successo, non è stato convocato alla corsa tanto sognata. Niente italiani, quindi, nella Astana Pro

Team, che ha convocato Vinokourov, Brajkovic, Bozic, Fofonov, Grivko, Iglinskiy, Kashechkin, Kessiakoff e Kiserlovski. Delineato anche il quadro della LiquigasCannondale: Basso, Nibali, Sagan, Szmyd, Vanotti, Oss, Canuti, Koren e Nerz. Alla Grande Boucle ci sarà la Lampare-Isd con Scarponi. Tra i nove della Bmc Racing Team (Usa) di Cadel Evans, vincitore del Tour 2011, ci sono Quinziato, Burghardt (Ger), Cummings (Gb), Gilbert (Bel), Hincapie (Usa), Moinard (Fra), Schar (Svi) e Van Garderen (Usa). La Sky Procyclink (Gran Bretagna) schiera al fianco di Wiggins, il grande favorito, l’iridato Mark Cavendisch, Boasson Hagen, Eisel, Froome, Knees, Porte, Rogers

e Siutsou. Con Ryder Hesiedal, re del Giro 2012, il Team Garmin conta su Farrar, Hunter, Martin, Millar, Vande Velde, Vansummeren, Zabriskie. L’ Omega-Quick Step punta su Chavanel, De Weert, De Weert, Devenyns, Grabsch, Leipheimer, Martin, Pineau, Vandenbergh e Velits. L’Argos-Schimano su Kittel e la Rabobank su tre punte: Gesink, Malmena e Kruijswijk. L’Euskaltel si affida a Samuel Sanchez, la Katusha a Menchov, mentre Marco Marcato sarà l’unico italiano della Vacansoleil. Maretta alla RadioShackNissan: assente Andy Schleck, fuori anche Fuglsang (con polemiche), i nove del Tour sono Cancellara, Gallopin, Corner, Klòden, Monfort, Frank Schleck, Voigt e Zubeldia.

Jacopo Guarnieri alla Roubaix

SPORT WEEK

Italia sfavorita ma non battuta in partenza

EURO 2012 Come nel 2006 la Germania è sostenuta dal pronostico ma deve dimostrare sul campo che è più forte

C

ome sei anni fa. Germania e Italia si ritrovano in semifinale, anche se stavolta si tratta dell’Europeo e non del Mondiale, poi vinto dagli azzurri. Come allora, la Nationalmannschaft di Joachim Löw è favorita, ma dovrà dimostrare sul campo la propria forza. Arrivata a Euro 2012 come il brutto anatroccolo, pronto a fare la valigie dopo la prima fase, l’Italia non ha incantato, ma ha mostrato una compattezza di squadra che le ha permesso di dominare la modesta Inghilterra e di sfidare la Germania senza paura. Male che vada, il bilancio è più che positivo, soprattutto alla luce delle prospettive della vigilia. Del resto, l’obiettivo di Prandelli è dei suoi ragazzi era quello di far dimenticare la figuraccia rimediata in Sudafrica ed è stato ampiamente raggiunto, Ciò non significa che gli azzurri debbano scendere in campo già battuti, ma ci devono provare senza paura, giocando una partita coraggiosa, come avvenne nel 2006. A dire il vero, da allora i tedeschi sono molto cresciuti e possono disporre di tanti ottimi giocatori. Una Nazionale che si

Azzurri ancora imbattuti “Pesanti” i successi iridati I PRECEDENTI

LAHM

ABATE DE ROSSI (Nocerino)

PODOLSKI BALOTELLI

BADSTUBER

BONUCCI

KHEDIRA MONTOLIVO

GOMEZ

PIRLO

OZIL

BUFFON

NEUER HUMMELS

SCHWEINSTEIGER (Kroos)

BARZAGLI

CASSANO MARCHISIO

MÜLLER CHIELLINI

BOATENG

4-2-3-1

Allenatore: JOACHIM LÖW

permette di schierare le riserve in attacco in un quarto di finale, significa che si considera davvero forte e consapevole della propria superiorità. Ma è illusorio pensare che la Germania possa snobbare gli azzurri, perché i precedenti suggeriscono prudenza e grande concentrazione per un appuntamento molto

GIOVEDI’ A VARSAVIA ORE 20.45 importante. Di sicuro la Nazionale teutonica è più riposata di quella italiana, che arriva alla sfida di giovedì un po’ acciaccata e sicuramente stanca. Ma l’euforia che regna nello spogliatoio azzurro, può essere un ottimo coadiuvante, anche se l’esito della sfida dipenderà molto dalla Germania. Se la squadra di Löw

La crisi colpisce anche la serie A

VOLLEY

Mancano poche ore alla chiusura delle iscrizioni al campionato di serie A (fissato al 29 giugno) e c’è ancora tanta incertezza su quante saranno le società in grado di iscriversi. In A1 la fusione tra Villa Cortese e Novara ha libertao un posto, pare acquistato da Camorani, presidente del Forlì che dovrebbe trasferirisi a Bologna per partecipare al campionato della massima serie. Sicure di iscrivesi sono Urbino, Chieri, Imoco Conegliano (che ha acquistato il titolo da Parma), Modena, Busto Arsizio, Bergamo,

Piacenza, Pesaro, Villa Cortese, Giaveno e la neopromossa Icos Crema. Più complicata la situazione in A2. Sono undici le società a non aver problemi: Soverato, San Vito dei Normanni, Frosinone, Montichiari, Pomì Casalmaggiore, Sala Consilina, Pavia, Marsala, San Casciano, Crovegli e Flero. La Igor Novara da Busnago ha acquistato il titolo, Loreto schiererà il settore giovanile, mentre Santa Croce, Ornavasso, Fontanellato e Mercato difficilmente si iscriveranno, specchio fedele della crisi.

Allenatore: CESARE PRANDELLI

4-3-1-2

giocherà al meglio delle proprie possibilità, sarà molto difficile sovvertire il pronostico. Ma il risultato della finale di Champions (il Chelsea ha sconfitto ai rigori il fortissimo Bayern) deve dare fiducia ai ragazzi di Prandelli: perché tutto può succedere. Fabio Varesi fabiovaresi16@libero.it

NEWS

La Ferrari e Alonso ora ci credono A Wimbledon si salva solo Fognini

Per fortuna che la nuova Ferrari non piaceva a nessuno e che c’era pessimismo alla vigilia del mondiale 2012... Vincendo a Valencia il Gp d’Europa grazie a una grende rimonta, Fernando Alonso è tornato al comando della classsifica piloti cpon 111 punti, 20 in più di Webber. Più staccati Hamilton e Vettel. La strada è ancora lunga, ma la Ferrari è in lizza per il titolo. • TENNIS Tracollo azzurro a Winbledon. Solo Fognini ha passato il primo turno, ma ora trava Federer... Male Seppi, che non ha ripetuto le belle prove di Parigi. Avanti la Schiavone

La Germania è indubbiamente una potenza calcistica, ma a sorpresa non ha mai battuto l’Italia alle fasi finali di una grande manifestazione. Il primo confronto risale al 1962 (0-0 al primo turno del Mondiale cileno). Poi annoveriamo lo storico 4-3 per l’Italia nella semifinale del Mondiale messicano del 1970, da molti ritenuta la partita del secolo. Altro 0-0 nel 1978 (rassegna iridata in Argentina) nella seconda fase, mentre quattro anni dopo nuovo successo italiano, stavolta nella finale del Mundial spagnolo con un netto 3-1. Successivamente ci sono stati due pareggi nella fase finale degli Europei: nel 1988 finì 1-1, mentre nel 1996 lo 0-0 (con rigore sbagliato da Zola) costò la qualificazione all’Italia di Sacchi, eliminata nel primo turno. La terza vittoria azzurra è datata 4 luglio 2006: con le reti di Grosso e Del Piero (nella foto), l’Italia (poi campione) vinse la semifinale del Mondiale tedesco. Insomma, in sette incontri, ci sono state tre vittorie italiane e quattro pareggi. Una tradizione negativa che la Germania vuole sfatare. Ci riuscirà?

L’ALTRA SEMIFINALE

La sorpresa Portogallo ci prova con la Spagna

La forza del gruppo contro l’estro di Cristiano Ronaldo (nella foto). Una delle grandi favorite di Euro 2012 contro la vera sorpresa della manifestazione. Spagna e Portogallo si sfidano stasera a Donetsk (ore 20.45) in un derby iberico molto atteso, che ha anche il sapore della sfida tra il centrocampo del Barcellona e la stella lusitana del Real Madrid. La squadra di Del Bosque è sicuramente favorita, ma potrebbe incontrare più difficoltà rispetto alla facile affermazione sulla Francia, perché il Portogallo è molto cresciuto durante il torneo. La chiave del match sta nella capacità dei lusitani di giocare in velocità, arma che contro il fraseggio della Spagna potrebbe però avere poca efficacia.


Italia-Germania

GiovedĂŹ 28 giugno ore 20,45

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Gite Fuori Porta

Mercoledì 27 Giugno 2012

PORTOVENERE

A cura di Laura Bosio

La festa di San Pietro e la Sagra del muscolo

L'estate è periodo di feste per la riviera Ligure, e in particolare per il bellissimo borgo di Portovenere. In particolare nel prossimo fine settimana la Pro Loco di Porto Venere e la Parrocchia riprendono la tradizione della festa di San Pietro con una giornata di appuntamenti religiosi e culturali. Il 29 giugno, quindi, alla messa nella chiesa di San Pietro, alle 10.30, seguirà - alle 11 - la prima edizione del premio “Porto Venere Cultura”. Seguirà, alle 12, un aperitivo in Piazzetta Saturno. Alle 18 si potrà assistere alla messa accompagnata dalla Corale Antoniana di Chiavari, seguita dalla benedizione con la reliquia di San Pietro Apostolo. La serata si concluderà con musica e poesia, ac-

compagnate da un buffet, in Piazza Lazzaro Spallanzani, alle 20.30. Un viaggio tra musica, letture, canti, poesia, recita-

Portovenere, la perla del Mar Ligure

zioni, che si snoda in un contesto di spazio-suono, dal 1500 all'età contemporanea. Inoltre, per tutto il mese di luglio, la Società Mutuo Soccorso Arci di Cadimare,. paese vicino a Portovenere, organizza tutti i venerdi, sabato e domenica del mese di luglio la "Sagra del muscolo" (cozze), con lo scopo di sovvenzionare la borgata marinara per effettuare le gare remiere tipiche del Palio del Golfo di La Spezia. I piatti forte sono: spaghetti ai muscoli, muscoli ripieni, alla marinara e frittelle ai muscoli, oltre alla tipica cucina marinara locale. Inoltre in tutte le serate ci saranno balli con orchestre o complessi, ed attrazioni varie ad ingresso libero.

DA VEDERE

Un gruppo di case affacciate su un mare cristallino, un castello che domina dall’alto e una chiesa sul promontorio

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n gruppo di case affacciate su un mare cristallino, una chiesa sulla sommità del p ro m o n t o r i o p i ù estremo, un castello che dall'alto domina tutto il territorio: questa è Portovenere, vera e propria perla del Mar Ligure. La città prende il nome da un tempio eretto in onore di Venere Ericina, in epoca romana, costruito sull'attuale promontorio di San Pietro. Proprietà dei signori di Vezzano, venne acquistato da Genova nel 1113, che diede al borgo l’aspetto attuale, con la costruzione del castello su una fortificazione preesistente,la cinta muraria e le case dai tipici colori liguri. Tra le strutture meglio conser-

Uno scorcio di Portovenere

UN PO’ DI STORIA Portovenere fu abitata già in epoca romana, come testimonia l'Itinerario Marittimo dell'Imperatore Antonino Pio nel 161 d.C. Base bizantina, nel 643 il piccolo borgo fu distrutta dai Longobardi di Rotari. La rinascita avvenne nel Medio Evo, con lo sviluppo di un importante movimenteo monastico sulle isole del Tino e del Tinetto. Nel 1113 Genova acquistò Portovenere dal feudatario Grimaldo da Vezzano, per contrastare le mire espansionistiche di Pisa. Venne quindi costruito il "Castrum novum", la chiesa di San Lorenzo e le case assunsero la la forma delle case torri, addossate le une alle altre, con funzioni di abitazioni e di difesa. Nel 1160 vennero erette le mura, tre torri e la porta d'ingresso al borgo e l’anno successivo venne rinnovato il "Castrum vetus" nel piazzale di San Pietro. Grazie all’aiuto offerto a Genova per la conquista di Lerici nel 1256, Genova innalzò la chiesa di San Pietro. Nel 1340, un violento incendiò distrusse il "Castrum vetus" e la parte alta del borgo, segnando così l’inizio del declino di Portovenere, che seguì legando le sue sorti alla Repubblica di Genova. Nonostante la perdita di importanza militare, anche per l’accrescersi dell’importanza della Spezia, il borgo si distinse nella navigazione commerciale.

28 GIUGNO 1997

Mike Tyson morde l’orecchio di Holyfield durante il match Era il 28 giugno del 1997 quando il celebre pugile Mike Tyson morse l'orecchio dell'avversario - Evander Holyfield, che durante l'incontro l'aveva preso a testate, causandogli seri danni all'arcata sopraciliare - staccandogli un pezzo di cartilagine. L'arbitro Mills Lane richiamò Tyson ufficialmente, avvertendolo che alla prossima avrebbe sospeso l'incontro. Ed è ciò che avvenne, Tyson aveva ormai perso la testa. Dopo altri due tentativi di mordere l'avversario infatti, fu assegnata la vittoria ad Evander Holyfield, per squalifica. In seguito a questo episodio, forse senza precedenti nella storia della boxe, la Commissione Atletica del Nevada decide di revocare a Tyson la licenza di pugile per un anno.

vate, ci sono la torre capitolare, la via principale - anche chiamata il Carugio - Piazza Spallanzani - dove sorgeva l’antico centro preromano del Castrum Vetus - la chiesa di San Pietro, e la chiesa di San Lorenzo. Sul promontorio roccioso che gli fa da base, s'innalza il Castello con la sua poderosa struttura fatta di muraglie cieche a scarpata e di possenti volte in pietra locale. A prima vista il Castello si presenta in massiccio monoblocco ma, in realtà, consiste in due grandi corpi distinti racchiusi fra muri ciclopici: un "corpo basso" con prospetto e portone d'ingresso principale sul borgo sottostante ed un "corpo alto" che incorpora la rimanente struttura cinquecentesca con grande "sala

LA CUCINA

I sapori del mare e delle colline La gastronomia di questa zona è il risultato della fusione tra mare ed entroterra collinare, entrambi paesaggi caratteristici del Golfo dei Poeti. Essa si basa, come nel resto della Lunigiana storica, su ingredienti poveri sapientemente mischiati tra di loro: pesci, crostacei, verdure ed erbe spontanee. Non stupisce dunque che il piatto tipico spezzino, la Mesciua, non abbia nessun componente marino: ceci, fagioli cannellini e grano farro. Da Portovenere i datteri, le cozze i molluschi erano preziosi beni di scambio. Oggi si gustano alla marinara, ripieni, come condimento di paste e risotti. Tipiche anche le orate, i branzini, gli stoccafissi, preparati in modo semplice e gustoso. Ma anche i prodotti della terra sono da tenere in considerazione: tipici anche i ravioli al ragù di carne, il coniglio alla cacciatora, il castagnaccio,

ipostila" e un secondo portone d'accesso al sommo di una scalinata. La chiesa di San Lorenzo è decisamente imponente, e si ispira alla cattedrale genovese. Salendo tra lo snodo di vicoletti e strette gradinate si sfocia nel sagrato a forma semi-rettangolare da cui si può accedere alla chiesa attraverso tre portali, uno per ogni navata. Abbiamo infine la chiesa di San Pietro, costruita sullo sperone roccioso all’estremità del paese che da sul mare aperto. La parte più antica, alla destra dell’ingresso, è ancor oggi identificabile grazie alla presenza della pavimentazione circolare realizzata con sottili lastre di pietre a marmi di vario genere.

la mesciua e la farinata, cotta nei testi, legati alla tradizione lunigianese. A levante, Lerici si caratterizza invece per il polipo, entrato nelle sue leggende come nel caso del polpo di Tellaro, condito con prezzemolo tritato, aglio e olio d'oliva, con patate e pomodori. Nel centro del golfo, La Spezia propone i gianchetti - o bianchetti - bolliti accompagnati con olio d'oliva.

L’ARCIPELAGO Nelle acque antistanti Porto Venere si trova l’Arcipelago con le tre isole, Palmaria, Tino e Tinetto cuore pulsante del Parco Naturale Regionale di Porto Venere. Il Tino, dove si trovano interessanti vestigia risalenti all’XI secolo e la chiesa dedicata al culto di san Venerio, è Zona militare e su di essa l’accesso è consentito soltanto in occasione delle festività in onore del santo (13 settembre). Vi si trovano i ruderi dell’antica Abbazia dedicata al santo, edificata nell’XI secolo. L’isolotto del Tinetto, spoglio di vegetazione, conserva antiche testimonianze della presenza di comunità religiose in questo comprensorio, costituite dalla presenza dei ruderi di due distinti organismi: nella parte occidentale dell’Isola c’era un piccolo oratorio del VI secolo, con abside orientata, a levante dal quale sorgeva un edificio più complesso. Delle tre isole dell’Arcipelago, la Palmaria è quella più frequentata e conosciuta. L’isola ha una forma triangolare: i lati che si affacciano verso Porto Venere e il golfo della Spezia sono quelli più antropizzati e degradano dolcemente sino al livello del mare, ricoperti dalla tipica vegetazione mediterranea; il lato che guarda verso ovest, ossia verso il mare aperto, è caratterizzato invece da alte falesie a picco sull’acqua, nelle quali si aprono molteplici grotte. Per quanto riguarda il lato occidentale, ovvero quello più difficilmente accessibile, sono degne di nota la Grotta Azzurra, visitabile in barca, e la Grotta dei Colombi, che si può raggiungere solo calandosi con delle corde. Sull'isola sono presenti inoltre molte costruzioni di carattere militare e di grande interesse storico. Degna di nota, infine, è la presenza di una cava abbandonata, utilizzata un tempo per l’estrazione del pregiato marmo nero con striature dorate detto portoro.

28 GIUGNO 1969 - GLI SCONTRI DI STONEWALL

Una giornata di scontri tra omosessuali e polizia. Si ricorda come “Giornata mondiale dell’orgoglio Lgbt” Il 27 giugno 1969 fu una data fondamentale per i movimenti gay. I cosiddetti moti di Stonewall furono una serie di violenti scontri fra gli omosessuali e la polizia a New York. La prima notte degli scontri fu quella tra venerdì 27 e sabato 28 giugno 1969 poco dopo l'1.20 di notte, quando la polizia irruppe nel bar chiamato "Stonewall Inn", un bar frequentato da gay in Christopher Street nel Greenwich Village. "Stonewall" è generalmente considerato da un punto di vista simbolico la nascita del movimento di liberazione gay moderno in tutto il mondo. Per questo motivo il 28 giugno è stato scelto dal movimento Lgbt come data della "giornata

mondiale dell'orgoglio Lgbt (Lesbiche, gay, bisex, trans)" o "Gay pride". Diversi fattori differenziano la retata che si svolse il 28 giugno da altri simili allo Stonewall Inn. Approssimativamente all'1 e 20 di notte, otto ufficiali del primo distretto, dei quali solo uno era in uniforme, entrarono nel bar di Christopher Street. Gran parte degli avventori fu in grado di sfuggire all'arresto, poiché gli unici arrestati furono "coloro i quali si trovavano privi di documenti di identità, quelli vestiti con abiti del sesso opposto, e alcuni o tutti i dipendenti del bar". La mischia si accese in mezzo alla folla, che presto sopraffece la polizia. Intontiti, i poliziotti si ritirarono all'inter-

no del bar. La polizia inviò rinforzi composti dalla Tactical Patrol Force, una squadra anti-sommossa originariamente addestrata per contrastare i dimostranti contro la Guerra del Vietnam. Le squadre anti-sommossa arrivarono per disperdere la folla, ma non riuscirono nel loro intento e vennero bersagliate da pietre e altri oggetti. Alla fine la situazione si normalizzò, ma la folla ricomparve la notte successiva. Le schermaglie tra rivoltosi e polizia proseguirono fino alle 4 del mattino. Il terzo giorno di rivolta, un mercoledì, circa 1.000 persone si dettero appuntamento al bar e si scatenarono, provocando ingenti danni alle cose.


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A proposito di... • Pulite le seppie, staccandone i tentacoli. • Con l'aiuto di un mixer tritate tutti i tentacoli delle seppie, il pangrattato, il prezzemolo tritato, l'aglio, i filetti di acciuga che avrete precedentemente pulito del sale esterno e della lisca, il parmigiano grattugiato e l'uovo. • Insaporite l'impasto del ripieno con sale e pepe e con questo composto farcite le seppie fissando l'apertura con uno stecchino. • Disponete le seppie ripiene in una teglia unta di olio e infornate a 160 gradi per circa 45/50 minuti bagnando a metà cottura con il vino. • A cottura ultimata sfornate e servite con un contorno di insalata mista.

Seppie Ripiene

PER 4 PERSONE • Un kg di seppie • 2 spicchi di aglio • 2 cucchiai di prezzemolo tritato • 60 g di pangrattato • 60 g di parmigiano grattugiato • 2 filetti di acciughe sott'olio • Sale e pepe • Un uovo • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva • Un bicchiere di vino bianco secco

a cura di Damiano Domenico Palumbo

Cacciagione: abbinamento gastronomico

M

olte volte parliamo di cacciagione e di selvaggina e ci domandiamo quale sia differenza tra questi due termini ma in realtà non vi è differenza, perché quando l’animale è vivo è selvaggina, mentre quando è cacciato cioè morto è cacciagione. Lo chef dispone sempre di cacciagione; l’ unica differenza che noi dobbiamo evidenziare è se la cacciagione è da piuma o da pelo. In entrambi i casi si abbina un vino rosso elegante aristocratico con la piuma e più corposo ed affinato con la cacciagione da pelo. Facciamo alcuni esempi: con un fagiano un rosso elegante di corpo abbastanza affinato, con le quaglie dalla carne saporita un rosso di corpo elegante, con le beccacce dalla carne soda e pregiata un vino rosso aristocratico e affinato come un Brunello di Montalcino, un vino Nobile di Montepulciano con la cacciagione da pelo come il cinghiale dalla carne scura e saporita abbino un rosso di corpo ed affinato come un Barbaresco, un Taurasi. Con la classica lepre abbina bene un buon Barolo. Con il camoscio ed il capriolo un rosso elegante ed affinato come un Inferno, un Sassella. In certi periodi dell’anno in concomitanza con le festività sulle nostre tavole compare la carne degli ovini cioè il capretto, l’agnello, il castrato e l’abbacchio, a questi piatti di sapore dobbiamo abbinare dei vini rossi di corpo ed affinati. È chiaramente importante il tipo di cottura di queste carni, ma è sempre da abbinarsi un rosso di corpo più o meno affinato. Voglio ora parlarvi di

secondi piatti abbastanza insoliti, come il tartufo, i funghi, le lumache e le rane. Col Tartufo Bianco di Alba o di Acqualagna si accompagna un grande rosso che regga i profumi e i sapori del Tartufo, con una fonduta di tartufi in Piemonte si abbina un buon Barbaresco. Tante sono le preparazioni con i funghi e tanti sono i modi di cucinarli; il loro sapore è delicato e trasmettono profumo ai piatti. Con i funghi trifolati è consigliabile un rosso di non grande corpo con una certa freschezza come il Grignolino, con le cappelle di funghi alla griglia abbiniamo un rosato elegante e profumato come il Lagrein, con funghi saltati in padella si abbina un buon secco morbido, elegante con retrogusto amarognolo. Se i funghi sono tartufati si deve abbinare un rosso di corpo come il Sassella o l’Inferno. Il vino che accompagna un piatto di funghi non deve sovrastare la delicatezza ed il profumo dei funghi. Un piatto molto apprezzato da sempre sono le lumache . Con le lumache alla Milanese possiamo abbinare un buon bian-

co secco con retrogusto amarognolo o un rosso di buon corpo, con le lumache alla Borgognona un rosso di corpo ed elegante abbastanza affinato od un bianco di corpo ma molto vellutato. Un antico proverbio siciliano così recita: “ babbalucci a sucari e fimmini a vasari nun ponnu i saziari”, non ci si sazia mai di succhiare lumache e baciare donne. Le rane un tempo molto apprezzate, tante erano le trattorie nel nostro territorio che le proponevano, oggi sono un piatto per appassionati. Per cucinarle due sono le metodologie più diffuse, le rane in guazzetto e le rane fritte, in Oltrepo Pavese si usa fare la frittata di rane. Con le rane fritte consiglio un buon bianco secco fresco e giovane, in guazzetto un bianco secco vivace. Voglio parlarvi anche della pizza e dell’abbinamento col vino. La pizza solitamente è piatto unico e per tradizione l’ abbinamento è con con la birra, ma si può abbinarla anche ad un vino. Tante sono le tipologie di pizze ed è difficile individuare un vino che le possa accompagnare, dob-

Damiano Domenico Palumbo e la sua famiglia si occupano di vino da generazioni. Relatore e docente in molti corsi dedicati al vino, formaggi, olio extravergine. Ha collaborato con diversi Istituti Alberghieri sia Regionale che Statali. E’ stato coordinatore responsabile di Associazioni gastronomiche.

biamo capire quali sono gli ingredienti ed i sapori predominanti ed individuare un vino che non vada a sovrastare il gusto della pizza. Con la classica pizza margherita si abbina un vino bianco secco asciutto e armonico come un Trebbiano, con le quattro stagioni, saporita, un bianco secco di personalità come una Vernaccia di San Giminiano, con la pizza ai quattro formaggi possiamo abbinare un rosato corposo od un buon rosso come il Sangiovese, con la pizza napoletana, in cui fra gli ingredienti vi sono le acciughe, abbino un bianco secco con retrogusto amarognolo come l’Orvieto. Con la pizza marinara abbino un bianco secco delicato come un Verdicchio , con la pizza alle verdure abbino un bianco giovane fresco, con il calzone si abbina un bianco fresco giovane od un rosato con queste caratteristiche. Gli esempi possono essere tanti come dicevo è importante individuare gli ingredienti della pizza e poi fare l’ abbinamento col vino.

Mercoledì 27 Giugno 2012

ELIMINATO IL “FADI

di Ermanna Allevi, naturopata, diplomata Riza

SAMBUCO

(sambucus nigra)

Il nome Sambuco deriva dal greco “sambyke”, specie di flauto che veniva fabbricato coi suoi rami cavi e il suo suono si pensava proteggesse dai sortilegi. Prezioso anche ai Celti, i quali ne parlano nell'antica leggenda “Il flauto magico”, a cui successivamente si ispirò Mozart. Appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae, è posto sotto l'influenza planetaria della Luna, i suoi fusti cavi sembrano tubi d'aria e questo collega la pianta al mondo dell'aria e questa sua natura aerea alla relazione con l'apparato renale. Un collegamento ulteriore, espresso dal colore dei fiori, è dato dall'elemento zolfo, utile per processi di infiammazione con intensità di calore, es: raffreddore. Del Sambuco se ne conoscono venti specie. La sua storia è antica, infatti questa pianta esisteva già all'età della pietra. Vecchi scritti raccontano che il nome Sambuco deriva da uno strumento triangolare a corde che usavano gli antichi romani e greci, la “Sambuca”, utilizzata da i Fenici, dai Greci e dai Romani; era anche un tipo di ponte volante triangolare usato negli assedi fino al Medioevo. Nei paesi scandinavi era sacro alla ninfa Hydie- Moer, che, racconta la leggenda, perseguitava chi tagliava una parte della pianta senza prima invocarla. A quei tempi ogni contadino che passava davanti ad un albero di sambuco, si toglieva il cappello e si inchinava davanti all'albero per ben sette volte, perché sette erano ritenuti i doni del Sambuco. In sette parti il Sambuco donava sé stesso per la povera gente: la sua resina per placare il dolore delle lussazioni, il decotto di radice per la gotta, la sua corteccia per riequilibrare l'intestino e per cistiti, le sue foglie curavano la pelle, i frutti le bronchiti e i mali invernali, l'infuso di fiori depurava e dai germogli si otteneva un potente decotto che calmava le nevralgie. Le case del nord della Francia erano tutte ombreggiate dal sambuco, perché si pensava proteggesse dai malefici e dai serpenti. Sul tronco degli esemplari adulti cresce un fungo, chiamato:” Orecchio di Giuda”, pare che Giuda, dopo aver tradito Gesù, si impiccò ad un albero di sambuco (anche se diventa difficile crederci data la flessibilità dei suoi rami). Nel calendario celtico rappresenta il tredicesimo mese lunare, il passaggio dall'inverno alla primavera, significando rigenerazione e rinnovamento. Nelle vecchie usanze contadine è proibito bruciare rami di Sambuco, perché pare attiri la cattiva sorte. Contiene nitrato di potassio, olio essenziale, calcio, sodio, magnesio, ferro, fosforo, rame, zinco, vitamine del gruppo B (B1 B2 B3 B5 B6) e la vitamina C. Ha proprietà depurative, diuretiche, emollienti lassative , sudorifere. E' bene fare attenzione e non utilizzare mai la corteccia fresca o i frutti non maturi, perché contengono acido cianidrico e possono provocare nausea, vomito, diarrea e in alcuni casi difficoltà di respirazione. Tutte le parti di questa pianta, ma in particolare le bacche, se consumate in quantità eccessiva, possono provocare vomito e dolori addominali. In Liguria viene chiamato: Sambuch; in Piemonte: Sureau; in Lombardia: Sambus; in Veneto: Sanbugo; in Emilia: Sambughe; nel Lazio: Sambuco puzzolente; in Abruzzo: Sammuco; in Sicilia: Savucu di gai; in Sardegna: Sambucu mascu.


FINO AL 4 LUGLIO 2012

Il Piccolo Giornale di Cremona  

27 giugno 2012

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