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Anno XII • n° 12 • MERCOLEDÌ 7 MARZO 2012

Non riceve alcun finanziamento pubblico o privato

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Sconcerto e preoccupazione da parte di politici, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni per le vicende della Cremo

Alle pagine 4 e 18

LA CITTA’ E’ SOLIDALE CON ARVEDI

Dopo la penalizzazione e l’inibizione inflitta dalla Figc, il presidente ha manifestato l’intenzione di lasciare la società

A

AUTOSTRADA CREMONA-MANTOVA, IMPRESE IN FUGA? ▲

a pagina 5

LIBERALIZZAZIONI

Proteste contro il lavoro domenicale. I sindacati: «Grave impatto sociale» ▲

a pagina 4

DIBATTITO

PARCO DEL MORBASCO come via Giordano e via del Sale, e sostiene che il progetto per la realizzazione della rete stradale conterrà anche un’adeguata pianificazione per il rilancio e la valorizzazione del parco, a vantaggio dell'intera città; dall’altra parte, in molti temono invece un ulteriore sviluppo incontrollato

della cementificazione, che ancor prima del suo definitivo sviluppo già minaccia di soffocare la zona verde. E, mentre il progetto per la realizzazione della Strada Sud è fermo all'approvazione preliminare, il dibattito continua... Martina Pugno

ARMA DEI CARABINIERI

Intervista a Luigi Regni, Comandante da “record” di Casalmagiore PRIMA DEL MATCH CON TERAMO

Vanoli Braga, in regalo il magazine ▲

to divergenti e il confronto, portato avanti a colpi di pubbliche dichiarazioni e raccolte di firme da ambo le parti, si rivela sempre più acceso: da una parte si schiera chi ritiene l'intervento necessario per smaltire il traffico cittadino, in particolare in alcune aree spesso congestionate,

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ILPer il CEMENTO CRESCE PIU’ DELLE PIANTE comitato spontaneo di quartiere con la Strada Sud si rischia l’ulteriore urbanizzazione

«Investire in ricerca e innovazione per tornare a crescere» ▲

distanza di un anno dall’inizio ufficiale dei lavori di piantumazione, ecco come si presenta il Parco del Morbasco Sud: un’area che doveva rilanciare il territorio e favorire la crescita del verde cittadino, ma che per ora pare favorire solamente il proliferare degli edifici e delle nuove costruzioni. È l’opinione del comitato spontaneo di quartiere, nato per dare maggiore forza alla propria protesta contro il piano di urbanizzazione dell'area. Il cemento cresce più in fretta delle piante, così quello che doveva essere un piccolo polmone verde cittadino dallo sviluppo armonico e attentamente progettato prevede ora oltre quarantamila metri di volume residenziale, destinati ad aumentare, grazie al più recente piano urbanistico approvato in novembre dal Comune, in concomitanza con la rimozione della vicina area boschiva di via delle Chiese. Una serie di palazzi e palazzoni alti fino a sei piani rischia dunque di chiudere verso nord ovest il quartiere Po, sostiene il comitato, che teme, ora, non solo per la realizzazione concreta di quanto stabilito dal piano di urbanizzazione interessante l’area, ma anche per la tanto discussa Strada Sud, che dovrebbe snodarsi proprio lungo il parco ed essere accompagnata da ulteriori possibilità di urbanizzazione, con il timore da parte del comitato di quartiere che possa svilupparsi in modo incontrollato. Rispetto a questo progetto, le posizioni sono mol-

a pagina 19

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CREMONA Alfabetizzazione Guida per prepararsi all’esame di italiano

Si chiama «Alfabetizzare per accogliere» la guida all’esame di italiano per il permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo, realizzata dal Rotary. La pubblicazione è tradotta in diverse

lingue (tra cui il punjabi e l’arabo) e intende fornire ai cittadini stranieri utili informazioni per il superamento del test d’italiano, necessario per il conseguimento del titolo di soggiorno di lungo periodo.

La città si stringe attorno ad Arvedi Il mondo politico ed economico e le istituzioni esprimono solidarietà al presidente per i torti subìti di Laura Bosio e Martina Pugno Un momento di delusione e di amarezza a causa delle vicende legate alla Cremonese , quello che sta vivendo il presidente Giovanni Arvedi. Dapprima i sei punti di penalizzazione alla squadra per il calcioscommesse, dopo la denuncia partita dalla società di via Persico. Poi la decisione della Figc di inibire Arvedi a svolgere ogni attività calcistica, e a rappresentare la società nell’ambito federale fino al 21 marzo, a causa di un diverbio con l'arbitro. Punizioni pesanti e immeritate, secondo il mondo istituzionale e la città nel suo complesso. ORESTE PERRI «Voglio esprimere una grande stima verso il cavalier Arvedi. L'altro giorno, nel corso di una trasmissione, qualcuno ha giustamente affermato che la Cremonese dovrebbe essere premiata per il coraggio che ha avuto denunciando una situazione problematica. Una situazione che riguarda il mondo del calcio e che si sta rivelando molto più estesa di quanto si pensasse. Anche per questo motivo sono rimasto dispiaciuto per i sei punti di penalizzazione: la giustizia ordinaria aveva espresso approvazione per il gesto della Cremonese, mentre la giustizia sportiva ha comminato una punizione non meritata. Anche il problema arbitrale, che ad Arvedi è costato una squalifica dalla Figc fino al 21 marzo, deve far riflettere: troppo spesso nel calcio si genera-

no discussioni dovute a errori arbitrali. Per questo, bisogna creare le condizioni affinché tali errori vengano corretti. Arvedi non è nuovo al mondo dello sport: ha una squadra di ciclismo, una di atletica leggera e sponsorizza diverse alt re d i s c i p l i n e sportive. Per lui è uno strumento educativo, e per questo ha costruito un centro sportivo rivolto prima di tutto alla primavera della Cremonese, perché il suo obiettivo è l'educazione dei giovani e la creazione di una cultura sportiva. Per tutti questi motivi mi sento molto vicino a lui. Ritengo sia stato trattato ingiustamente, e spero che presto certe decisioni vengano riviste. Cremona ha bisogno di lui, della sua competenza e del suo coraggio. Voglio dirgli che possiamo andare avanti insieme, perché siamo tutti con lui. Sono certo che la

Oreste Perri: «Ritengo sia stato trattato ingiustamente»

Oreste Perri (sindaco di Cremona)

Massimiliano Salini (presidente della Provincia)

Gian Domenico Auricchio (presidente Camera di Commercio)

Carmine Scotti (tifoso della Cremo)

Giuseppe Torchio (consigliere provinciale),

Claudio Pugnoli (presidente Ascom Cremona)

sua determinazione prevarrà sulle ingiustizie, che non mollerà e porterà la squadra ad ottenere il risultato che merita». MASSIMILIANO SALINI «Sono molto dispiaciuto per quanto accaduto, e per lo stato in cui si trova in questo momento il cavalier Arvedi; lui che, in nome di una passione, si è dedicato anima e corpo alla città di Cremona, attraverso il sostegno all'attività sportiva. Per questo gli esprimo grande so-

stegno e vicinanza da parte mia, oltre alla speranza che non venga minata la serenità con cui egli ha dedicato il suo tempo alla passione per lo sport e al suo amore per la città». GIAN DOMENICO AURICCHIO «Totale vicinanza da parte mia a un imprenditore che ha fatto rinascere la squadra della Cremonese e che, con la tenacia che lo contraddistingue, è riuscito a riportarla a ottimi livelli. Egli è stato ingiustamente penalizzato per vicende che rappresentano una brutta pagina dello sport. Una pagina che dovrebbe essere dimenticata. Arvedi, in questa vicenda, non ha fatto altro che stimolare la correttezza nello sport, denunciando una situazione problematica; è vergognoso e kafkiano che proprio lui sia stato così penalizzato». ANTONIO PIVA «Mi auguro che il Cavaliere ci ripensi. Capisco tutta la sua arrabbiatura, completamente legittimata dal tipo di trattamento ricevuto da parte della giustizia sportiva, ma mi auguro che abbia un ripensamento e possa tornare. La società ha bisogno di lui; peraltro, è una delle più sane della categoria. Arvedi ha dato un'impronta importante alla società, ha fatto grandi investimenti e solo lui la può riportare agli antichi fasti. Però capisco la sua delusione, la squadra non è stata trattata come doveva essere trattata e i provvedimenti presi sono eccessivamente duri e penalizzanti». ROBERTO PUGNOLI «Condivido le ragioni della forte amarezza esternata dal cavaliere Arvedi in questi giorni, ma voglio credere che concludere con successo la stagione possa portare a rivedere la sua decisione di lasciare. Certo, dopo due mancate promozioni su cui resta più di qualche sospetto, l’ingiusta penalizzazione di quest’anno dove si confondono vittime e carnefici e qualche decisione arbitrale certo non condivisibile (sempre a nostro svantaggio) è comprensibile l’amarezza e la sofferta decisione.

Voglio credere che la squadra saprà raggiungere i play off e il passaggio di categoria. Garantire un futuro alla Cremonese, in una serie superiore, può portare a ricadute positive sulla città. E di questo abbiamo bisogno. Anche il sostegno generoso alla squadra va dunque inteso come un “gesto d’amore” del cavaliere Arvedi per la nostra comunità. Di questo non possiamo che essergli grati. Indipendentemente da quanto avverrà a giugno». CARMINE SCOTTI «Faccio i miei migliori auguri alla squadra, spero che possa comunque piazzarsi in alto in classifica, nonostante le penalizzazioni. Al Cavaliere esprimo tutta la mia stima e la mia riconoscenza per quello che ha fatto per la squadra in questi anni e mi auguro che possa ripensarci e non abbandonare la presidenza, perché è l'unico che può portare di nuovo la squadra ad alti risultati».

Antonio Piva (presidente Libera Agricoltori e CremonaFiere)

Titta Magnoli (segretario provinciale del Pd).

stizia, anche le nostre parole sono solo voci nel deserto, che cadono inascoltate. Quando vado in giro per la città e raccolgo opinioni, anche nei bar, ormai sento dire sempre più spesso “Stiamo attenti a non fare la fine della cremonese!”. Da questa vicenda si evince che chi parla viene preso a pesci in faccia. La commissione ha messo in moto un fenomeno che se non opportunamente fermato rischia di generare il discredito nei confronti dell'intero sistema. Il Cavaliere ha speso moltissimo per risollevare la situazione, per ridare lustro al sistema sportivo della città. Quindi capisco come tutto ciò possa averlo deluso al punto da spingerlo a dire “Io abbandono”, ma questo non aiuta, anzi, è un disincentivo per il privato che vuole “mettere di nuovo la faccia” nello sport in questo periodo di crisi in cui il settore pubblico non ha le risorse per fare i grandi impianti; emblematica la scelta, a livello nazionale, di rifiutare le Olimpiadi in Italia. Ci devono essere elementi per indurre il privato a intervenire e provvedimenti di questo tipo di certo non lo sono».

Antonio Piva: «Capisco la sua delusione»

GIUSEPPE TORCHIO «Non faccio parte di una commissione né di un tribunale, ma vedo che si crea nell'opinione pubblica l'immagine di una reazione smodata e irrazionale da parte degli organismi della giustizia sportiva, malgrado una denuncia documentata e motivata da parte della Cremonese. A quanto pare, è così che vengono trattati coloro che denunciano. Queste penalizzazioni hanno il senso e la misura di una reazione smodata. Nutro grande stima per il Cavaliere e non vorrei che il trattamento riservato alla squadra sia frutto di un eccesso di zelo per dimostrare che non si guarda in faccia a nessuno. Capisco la necessità di non mostrare indulgenza nei confronti di alcuno, ma gli interventi di politici e istituzioni locali non hanno avuto riscontri, al contrario sembra che abbiano dato fastidio. Se non ci sarà un cambiamento di rotta da parte degli organismi di giu-

TITTA MAGNOLI «Se Arvedi decidesse definitivamente di abbandonare sarebbe un disastro per la squadra, che ha bisogno di tutto il supporto possibile in questo momento. Di certo il Cavaliere non è una persona alle prime armi nel mondo dello sport, dunque se è arrivato a questa decisione non è solo per un'arrabbiatura o delusione momentanea ma si tratta di una scelta ponderata. Non entro in merito alla giustizia o meno dei provvedimenti presi, che sono di competenza degli organismi di giustizia sportiva, ma non reputo la reazione del Cavaliere esagerata, sicuramente è stata presa dopo le dovute valutazioni. Mi auguro comunque che possa ripensarci, la squadra adesso ha bisogno di lui».


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Cremona

Mercoledì 7 Marzo 2012

la proposta

«Intitoliamo tre vie a donne meritevoli»

Caterina Ruggeri

In vista dell'otto marzo la riflessione sul mondo femminile è sempre più vasta. A questo proposito il Pd cremonese ha rilanciato anche a Cremona la campagna per la memoria femminile locale, nazionale, straniera, avviata dall’ Associazione Nazionale denominata Toponomastica femminile, con la quale sollecita l’impegno delle amministrazioni locali a dedicare le prossime tre strade a tre donne, una di rilevanza locale, una nazionale, una straniera con l’obiettivo di unire le tre anime del Paese. Questa la richiesta che il Pd cremonese vuole portare avanti con un ordine del giorno, in cui sottolinea come, anche nella nostra città, vi sia uno «squilibrio tra la toponomastica femminile e quella maschile» sottolineano le consigliere Caterina Ruggeri, Elena Guerreschi e Alessia Manfredini. «Questa proposta, a costo zero, ha come obiettivo quello di riconoscere il valore delle tante donne che ad ogni livello hanno arricchito la nostra comunità e il nostro Paese». Il documento, impegna quindi sindaco e giunta «a incaricare gli uffici preposti per l’elaborazione di uno studio aggiornato su come è suddivisa a toponomastica locale; a impegnarsi per dedicare le prossime tre strade a tre donne, una di rilevanza locale, una nazionale, una straniera, per unire le tre anime del Paese; a coinvolgere nella costruzione di questa proposta, l’assessorato alle Pari Opportunità, le associazioni e i movimenti femminili presenti a livello locale, i rappresentanti del mondo del lavoro, delle categorie economiche, dell’associazionismo, del volontariato e della politica».

No al lavoro domenicale, la protesta dei sindacati

Secondo la segreteria territoriale unitaria: «Grave impatto sociale sulle famiglie e sul piccolo commercio»

U

di Laura Bosio

na forte contrarietà alle domeniche lavorative nel commercio: è la posizione unitaria delle segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil, che domenica scorsa hanno organizzato una manifestazione di protesta. «Il decreto Salva Italia è da noi definito “sfascia commercio”, perché le misure previste non avranno effetti benefici sul settore» spiega Gianfranco Scissa, segretario generale del commercio della Cisl. «Tutt’altro. Il commercio aveva già diverse possibilità di apertura domenicale. Si teneva conto del periodo natalizio, dei saldi estivi e invernali, dell’attrattività turistica della località. Una situazione che era già di forte liberalizzazione, a nostro avviso». Tuttavia il governo Monti è andato oltre, tanto che ora ogni domenica si trovano centri commerciali e supermercati aperti tutto il giorno. Ma è davvero un vantaggio? Secondo i sindacati assolutamente no. «Il decreto è stato concepito per rilanciare consumi e occupazioni, ma noi siamo convinti che sia solo una bufala» sottolinea Scissa, ribadendo che «i consumi si rilanciano aumentando il potere di acquisto dei salari e delle pensioni. Bisogna agire sulla diminuzione delle tasse sul lavoro, dipendente. La situazione in Italia è sempre più drammatica, e i numeri parlano chiaro: la disoccupazione cresce a livello esponenziale, in particolar modo quella giovanile, che ha ormai raggiunto e superato il 30%». Tutto questo, secondo i sindacati, non potrà certo essere risolto dalle liberalizzazioni che, anzi, porteranno disagi sia ai lavoratori che a chi si occupa di commercio al dettaglio, che verrà schiacciato dalla concorrenza degli ipermercati. «Difficile che questo provvedimento possa portare all’aumento dei posti di lavoro, come ventilato dal Governo. Se, infatti, da un lato vi sarà qualche nuova assunzione nella grande distribuzione, a questo corrisponderanno moltissime chiusure nel piccolo commercio, con conseguenti chiusure di negozi e licenziamenti di dipendenti». «E non ci vengano a dire che que-

Gianfranco Scissa (Cisl Cremona)

I consumi si rilanciano aumentando il potere di acquisto dei salari e delle pensioni

sto provvedimento è voluto dall’Unione Europea» continua il sindacalista. «Non ci è mai stato chiesto di liberalizzare il settore. Tant’è che in Germania si chiude alle 18 del sabato, e in altri paesi del Nord Europa anche prima». Inoltre, c’è la questione della ricaduta sociale di questa scelta. «L’impatto sociale di queste misure è fortissimo per le famiglie, e in particolar modo per le donne», spiega ancora Scissa «Prima le aperture domenicali erano “una tantum” e non coinvolgevano sempre tutti gli esercizi commerciali. Ma un conto è lavorare per dieci domeniche all’anno, tutt’altro paio di maniche è farne cinquantadue. Significa non avere più tempo per la propria famiglia, per stare con i propri figli». L’obiettivo dei sindacati è arrivare a ridurre il numero di domeniche lavorative nella grande distribuzione, attraverso accordi specifici con la stessa. «Al di là degli entusiasmi della prima ora, stiamo assistendo - da parte dei

grandi ipermercati e dei supermercati – a un’attenta analisi di costi e ricavi, per capire se conviene davvero l’apertura domenicale. Ci sono supermercati che hanno già fatto inversione di rotta, scoprendo che tenere aperto non conviene, visto lo scarso volume di affari della domenica. Altri hanno ridotto l’orario di apertura domenicale. A fronte di tutto ciò, credo che rivedere le cose sia più conveniente per tutti». Per questo motivo, i sindacati chiedono alla Grande Distribuzione di preparare un calendario di aperture che permetta una rotazione. «Dividendo il territorio in zone, si potrebbe fare in modo di aprire alternativamente, in modo che l’impatto sui lavoratori venga ridotto. Ricordiamo che le aperture domenicali hanno un impatto negativo sul piccolo commercio e sui negozi del centro storico. Anche le Regioni se ne sono rese conto, tanto che stanno lavorando per impugnare la decisione del Governo, riscontrandone l’incostituzionalità: l’articolo 5 della Costituzione, infatti, demanda alle Regioni stesse la normativa sul commercio. La Lombardia è tra le regioni che hanno fatto l’esposto, insieme a Lazio, Veneto, Toscana, Friuli Venezia Giulia. Chiaramente, però, i tempi sono piuttosto lunghi, e i sindacati non possono attendere così tanto. Proprio per questo le nostre iniziative di sensibilizzazione continueranno. Il 29 marzo, ad esempio, è in programma un attivo unitario, con la partecipazione di tutti i delegati del commercio e con il coinvolgimento delle associazioni di categoria del settore. Ma vorremmo coinvolgere anche tutta la popolazione, perché questo problema riguarda davvero tutti».


Cremona

Cremona-Mantova, imprese in fuga?

Il consigliere Torchio: «Imprenditori pronti a cedere le quote perchè il progetto non decolla»

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di Michele Scolari

l  progetto  dell'autostrada  Cremona  Mantova  non  accenna  a  velocizzarsi.  Circa  un  mese fa  la Regione aveva comunicando  la  carenza  di  risorse  per  realizzare  sia  la  Ti. Bre.  che  la  Cremona-Mantova,  ventilando  l'ipotesi  di  un'autostrada sino a Bozzolo.  E da una nota diffusa intorno alla metà di febbraio dalla newsletter  Rinascita  Agraria  della  Libera  Associazione  Agricoltori  cremonesi,  in  cui  si  invitavano  gli  agricoltori  delle  zone lungo il tracciato ad effettuare comunque i tradizionali lavori nei campi, si deduceva un ulteriore  slittamento  sui  tempi  di  realizzazione  dell'infrastruttura.  Un'opera  che  anni  fa  veniva  presentata  come  un'occasione  di  lavoro  e  sviluppo  economico,  ma  che  poco  ha  sviluppato salvo numerose discussioni,  a  volte  battaglie,  in  taluni  casi  piuttosto  accanite:  battaglie  ingaggiate  dagli  ambientalisti  sino  al recente  ricorso al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.  Il fatto è, come ha puntualizzato  recentemente  il  consigliere Giuseppe Torchio, che «il Cipe  ha  fatto  una  delibera  dove  ha  sdoganato  12,5  miliardi  di  euro  per  opere  pub-

bliche.  Mi  dovrebbero  dire  dove  sono  finiti  i  120  milioni  della  Regione  Lombardia,  dato  che  risultano  a  bilancio  ormai  da  anni».  Perché  andando  avanti  di  questo  passo  «anche  quelli  che  erano  favorevoli  risulteranno  contrari  e  la  rivolta  della  gente  contro  l'opera  aumenterà»  spiega  il  consigliere,  con  riferimento  al  «duro  lavoro  di  conciliazione» con il quale aveva «conquistato  il  consenso  delle  amministrazioni».  Amministrazioni  che  ora  vacillano,  in  mancanza  di  «una  risposta  concreta sul destino del progetto». Ora,  da  pochi  giorni  all'oriz-

zonte  si  profila  la  minaccia  di  un  ulteriore  slittamento,  rispetto al   quale  si  attende una risposta dall'uomo di riferimento  di  Massimiliano  Salini,  Alberto  Sciumé,  presidente  di  Stradivaria,  vicepresident e   d i   A u t o s t r a d e   C e n t ro padane  e  titolare  del  prestigiosissimo  studio  legale  Sciumè & Zaccheo e associati. Proprio  da  quest'ultimo,  spiega Torchio, «si attende una risposta.  Infatti  ci  sono  alcune  quote di imprenditori pronte a essere cedute  perché  non  si  sta  facendo  l'autostrada.  Ho  avuto  notizia  che  ci  sono  delle  componenti  pronte  a  cede-

re la quota sulla Cremona-Mantova.  Se  questo  è  un  cattivo  esempio,  io  mi  augurerei  che  i  12,5  miliardi  del  Cipe  fossero  compresi,  ma  non  ne  ho  l’impressione  perché  questa  non  è  un’aut o s t r a d a   C i p e   m a   re g i o nale».  «Ma  se  almeno venisse  avanti  –  continua  Giuseppe  Torchio  –  nelle  delibere del Cipe il secondo lotto della Tibre (il primo dovrebbe arrivare fino  alle  Terre  Verdiane  mentre il secondo dovrebbe superare il Po e collegarsi con la Cremona-Mantova), si potrebbe fare  una  verifica  delle  opportunità, qualora ci fossero».

5 operazione “white 2007” Mercoledì 7 Marzo 2012

Giro di vite sul narcotraffico, 64 arresti in tutta Italia Dalle prime ore di ieri mattina, più di 200 militari del Comando provinciale di Milano in collaborazione con quelli di Cremona, Roma, Bergamo, Pavia, Novara, Savona, Vercelli, Genova e Verona, hanno eseguito 45 misure cautelari nei confronti di italiani e stranieri ritenuti responsabili di un ingente traffico internazionale di cocaina e hashish. Tra i reati contestati anche la detenzione di armi da sparo comuni e da guerra. Le indagini dell'Antidroga hanno portato all'individuazione di un gruppo criminale, prevalentemente composto da cittadini italiani vicini alla criminalità organizzata, molti dei quali a Milano, che intessevano rapporti con un latitante di origine serbo-montenegrina si tratterebbe di un importante trafficante, che avrebbe garantito l'approvvigionamento di parte dello stupefacente. I militari hanno eseguito inoltre 30

perquisizioni nelle province di Milano e in quelle di Brindisi, Savona, Massa Carrara, Caserta e Biella, nei confronti di altrettanti indagati emersi nel corso delle investigazioni. Nell'operazione è rimasto marginalmente coinvolto anche un comico, noto per le sue apparizioni in trasmissioni televisive a Zelig: si tratta di Andrea Baccan, in arte «Pucci». il nome dell'artista, di cui martedì mattina è stata perquisita l'abitazione, era finito in alcune intercettazioni .

Pm10 sempre sopra la soglia, proseguono le targhe alterne Anche nei prossimi giorni si prosegue con le targhe alterne. Rimane dunque in vigore l'ordinanza firmata dal sindaco. La decisione è motivata dal fatto che la media matematica dei valori di PM10, rilevati dalle capannine presenti sul territorio, è superiore ai limiti di legge da oltre 26 giorni, con due interruzioni non significative. La pioggia caduta nella notte tra lunedì e martedì non ha inoltre portato particolari benefici e, ad oggi, le previsioni meteorologiche non fanno prevedere cambiamenti significativi. L'Amministrazione ha pertanto ritenuto di proseguire con il provvedimento adottato, applicando in tal senso le diposizioni previste Protocollo d'intesa sottoscritto in Prefettura il 31 gennaio scorso.


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Cremona

Mercoledì 7 Marzo 2012

Quando la passione diviene follia omicida

Tre omicidi “passionali” a pochi giorni dalla Festa della Donna. La presidente Bianchetti: «Siamo ancora lontani da una risoluzione»

I

di Michele Scolari

I tre agghiaccianti omicidi accaduti nel nord Italia in questi ultimi giorni hanno visto protagoniste quattro donne, anzi tre donne ed una ragazza: Francesca Alleruzzo, freddata a bruciapelo a Brescia assieme alla figlia Chiara Matalone dal'ex-marito Mario Albanese nella notte tra sabato e domenica, Gabriella Falzoni, strangolata dal marito in camera da letto nel pomeriggio di domenica, e Esmeralda Nilsa Romero Encalada ecuadoriana crivellata da cinque colpi di pistola nel cortile dell'Esselunga a Piacenza da un 56enne siciliano con il quale aveva da poco concluso una burrascosa storia sentimentale. Quattro omicidi di una violenza efferata, quattro donne sono scomparse, a pochi giorni dall'8 marzo, la Giornata internazionale della Donna. Quattro delitti definiti 'passionali'. Il movente sembra essere la gelosia nelle sue varie forme: la gelosia come desiderio di avere per sé la persona amata, la gelosia che comporta controlli e verifiche sulla vita del partner, la gelosia ossessiva che spesso è causata da una proiezione della propria insicurezza nel rapporto o della propria infedeltà sul partner, la gelosia delirante, patologica, in cui la convinzione del tradimento è assoluta anche in assenza di prove. Quella gelosia che da Palermo a Milano, sui banconi dei bar e sui palchi dei teatri, sino ai tavoli d'autopsia, rende amaro l'amore italiano. I dati dell’Eurispes confermano che gli omicidi passionali violenti sono compiuti prevalentemente da uomini tra i 31 ed i 51 anni. Il 27% delle vittime è costituito dal coniuge, il 9% dall’ex. Ma si può definire questo omicidio 'passionale', tirando in causa con questo termine quasi una forma di amore? Cosa succede nella mente di un uomo che decide di armarsi e colpire l’oggetto del suo desiderio? Ne abbiamo parlato con Gianna Bianchetti, presidente dell'Associazione Donne contro la violenza di Crema (0373-80999).

glio ma che in verità si rivela più che una semplice sottigliezza. Usiamo il termine 'passionale' ma che passione c'è in un uomo che ammazza la propria moglie o compagna a sangue freddo? Ovvero, anche quando sentiamo parlare di delitto 'passionale', succede che a monte del tragico epilogo vi siano tutto un discorso di mancato rispetto della persona. Prima del fatto di cronaca nera c'è sempre un retroscena che chiamerei 'culturale' in cui sono in gioco tutta una serie di variabili per le quali, anche se la connotazione può sembrare 'passionale' può in realtà essere molto altro».

Insomma sono le donne che maggiormente subiscono in casi simili... «Le donne hanno forse, in molte situazioni, una soglia di sopportazione più elevata, assieme alla capacità di mostrare buonsenso dinanzi a fatti dolorosi come anche una separazione, essendo in grado di dominare il senso di sconfitta. Sono esseri dotati di una concezione sociale della vita che spesse volte all'uomo manca. Inolte, e questo è assai importante, in molti casi di maltrattamenti entra in gioco anche il discorso affettivo, per il quale molte donne non prendono gli adeguati provvedimenti nei confronti del compagno per paura di "metterlo nei guai con la giustizia". A volte questo sentimento è così forte che passano mesi o anni prima che una donna si decida a denunciare o segnalare le violenze. Associazioni come la nostra esistono per questo, per mettere in relazione le vittime con

Gli omicidi passionali sono compiuti da uomini tra i 31 e i 51 anni

Le donne vittime dei recenti fatti di cronaca nera in varie zone del nord Italia si aggiungono ad una macabra lista già carica di casi simili. Si è registrato una diminuzione rispetto al passato? «Generalmente ogni anno i numeri non si discostano molto, non si registrano delle variazioni estremamente sensibili nel calo di questi fenomeni, a testimonianza che il problema della violenza sulle donne, in tutte le sue molteplici forme, è lungi dall'essere risolto. Molto è stato fatto ma c'è ancora molto da fare. Sarebbe corretto definire 'passionale' un omicidio commesso per gelosia? «Direi che occorre porre l'accento su una questione, che può sembrare un detta-

altre vittime, fornire loro la possibilità di confrontarsi sulle loro tragiche esperienze contribuendo a non farle sentire sole e isolate. Ma, per le ragioni di cui sopra, già il fatto che una donna si decida a frequentare le associazioni è una conquista, figuriamoci rivolgersi alle autorità, mentre è la prima cosa che andrebbe fatta». Dalla cronaca nera alla politica, anche in questo campo siamo ancora lontani da una partecipazione femminile soddisfacente, soprattutto in confronto ad altri paesi come quelli scandinavi, dove la partecipazione delle donne nella classe dirigente è ben più marca-

ta che da noi... «Altro che, c'è ancora molto da operare in questo senso e credo che gli esempi siano sotto i nostri occhi tutti i giorni. Ma ci sono da fare anche delle precisazioni. E' vero che in quei paesi il punto di vista sulla donna è assai differente che nel nostro, ma occorre anche precisare che c'è un diverso modo di porsi o, se si vuole, un differente background culturale. Andrebbe poi precisato che, anche se in quei paesi lo stile di vita individuale

L’8 marzo Cremona s’illumina di rosa

sieme all'Open Day "La salute delle donne al centro dell'attenzione", in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera di Cremona. Le attività proseguiranno il 9 marzo con la mostra " Visita guidata Mostra “L’eleganza del Segno” Federica Galli, allestita al Centro Culturale di S. Maria della Pietà, e sabato 10 marzo con la conferenza “Consapevolezza dello stalking” Intervento sugli aspetti giuridici e psicologici dello stalking, programmata in sala Puerari al museo civico Ala Ponzone. Numerose iniziative connesse e dedicate nei giorni intorno all’8 marzo alla maggiore sensibilità sui temi degli stereotipi, dei pregiudizi ma anche del tempo libero e del divertimento, per ripensare tutti assieme al livello di concretezza e responsabilità sociale che la donna può assumere nelle posizioni di potere e di controllo che ancora oggi sono un difficile traguardo nelle organizzazioni moderne.

Patentino per proprietari di cani: corso di formazione Il Comune di Cremona, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell'Asl di Cremona e con l'Ordine Medici Veterinari di Cremona, organizza un percorso formativo per proprietari di cani con rilascio del "Patentino" (Ordinanza Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del 03/03/09). L'obiettivo del corso è favorire il corretto sviluppo della relazione uomo-cane, agevolare l'integrazione dell'animale nel contesto sociale e indirizzare il proprietario verso un possesso responsabile. Il corso di formazione è destinato a tutti i proprietari di cani Possono partecipare anche aspiranti proprietari che potranno così

«La donna è dotata di una concezione sociale che spesso all’uomo manca»

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

L’Amministrazione Comunale, attraverso l’8 marzo, intende promuovere un insieme di iniziative dedicate a tutti coloro che comprendono il sostegno alla valorizzazione del contributo femminile alla nostra società. Lunedi 5 marzo 2012 ore 17,30 - Sala Eventi SpazioComune la Dott. ssa Denise Bocchi Maroli intervista la scrittrice Prof.ssa Rosa Ventrella. Da martedi 6 al 18 marzo 2012 - Palazzo Comunale, Sala Alabardieri, è allestita la mostra di pittura “Trame cromatiche dell’anima” di Antonella Giapponesi Tarenghi, assieme allo spettacolo teatrale “Gioco di specchi” a cura di Associazione AIDA e ITC Beltrami in programma per il 6 marzo. Mercoledi 7 marzo 2012, presso il Museo Archeologico di via San Lorenzo 4 alle 17 sarà il turno di "Un caso di archeologia al femminile", seguito l'8 marzo dal Convegno su "Conciliazione per integrare vita e lavoro”, as-

essere istruiti sul corretto approccio ad un cane. DOVE E QUANDO Esso sarà articolato in cinque serate di due ore ciascuna,che si svolgeranno dalle ore 20,30 alle ore 22,30,presso la sala Zanoni situata nello stabile che ospita il Teatro Monteverdi di Cremona, in Via Dante,149. Avranno luogo nei giorni 12,19,26 Aprile e 3,10 maggio 2012. RELATORI: Dott.ssa Cappelli Maria Teresa, Dott.ssa Ferrari Barbara, Dott.ssa Mori Laura Dott. Spotti Massimiliano. Il corso è destinato ad un numero di 70 partecipanti ai quali verrà consegnato materiale carta-

ceo con copia degli argomenti svolti nel corso delle lezioni. Alla fine del corso è prevista una lezione pratica con cane da svolgersi in una area cani che verrà in seguito identificata. Nel corso dell’ultima serata i partecipanti sosterranno un test finale con quiz a risposta multipla per verificare il livello di apprendimento e ,dopo superamento del test, verrà rilasciato loro un attestato di partecipazione. E’ obbligatorio per i proprietari di cani che si sono resi responsabili di episodi di aggressione, e ,che sono stati identificati e segnalati dall’autorità sanitaria locale. E' obbligatoria la frequenza.

ISCRIZIONE L'iscrizione è obbligatoria e va fatta presso la sede dell'Ordine dei Veterinari, presso L' Associazione Professionisti della Provincia di Cremona - Via Palestro,66 Cremona (tel.0372-535411) Per informazioni riguardo l'iscrizione è possibile chiamare il numero 3474846664. Per iscriversi è necessario compilare l'apposito modulo. All'atto dell'iscrizione l'interessato dovrà versare la quota prevista di 70,00 euro. La relativa fattura sarà consegnata in occasione della prima lezione. Nel caso in cui le richieste di partecipazione superassero i posti disponibili, verranno organizzate successive edizioni del corso.

è di gran lunga superiore al nostro, anche lì vi sono comunque vari problemi, dall'abuso di alcol ai frequenti suicidi, ecc. Va poi precisato che in Italia, per le donne, inserirsi nella politica significa entrare in un mondo prevalentemente maschile e dominato da personaggi in gran parte maschili: quindi mancano le condizioni perché possano partecipare alla politica». Dunque si sente il bisogno di un radicale cambiamento della nostra percezione di uomo e donna, giungendo a riconoscere una razionalità femminile che il mondo sembra voler negare? «Direi necessità di un cambiamento culturale in generale. Senza scendere nei nostri meccanismi percettivi, non c'è tanto bisogno di cambiamenti radicali ma piuttosto, anzitutto, di rispetto degli uomini nei confronti delle donne. Parliamo di donne perchè secondo i numeri è la categoria più colpita. Detto questo, la direzione in cui dovrebbe viaggiare il cambiamento è quella di un rapporto più alla pari dove la volontà dell'uomo non sia lesiva né preclusiva nei confronti della donna. Un discorso che scende sin nei piccoli gesti della quotidianità per costruire un rapporto che non annulli l'atra persona. Nel 2010 più di 150 donne sono state uccise nell'arco di un solo anno, per una media di circa una ogni tre giorni. E' un dato allarmante in sé, poiché dimostra come i fenomeni non fossero qualcosa di eclatante ma lo è anche alla luce della possibilità che tali tragedie entrino per così dire sempre più nel nostro sistema di riferimento e si perda la sensibilità con la quale si deve riflettere su simili eventi. Proprio per questo l'attenzione su questi drammi non dovrebbe circoscriversi soltanto al momento in cui accadono».


Cremona Jane Alquati e Claudio De Micheli espulsi dalla Lega. Dopo mesi di attesa è arrivata la decisione in merito alle sorti dei due assessori leghisti che avevano scelto di rimanere nella Giunta comunale, nonostante che i vertici del partito li avessero più volte invitati ad abbandonare gli incarichi istituzionali. L'espulsione dei due assessori avrà un effetto immediato, e non potranno partecipare, domenica prossima, alle primarie della Lega per scegliere i delegati al congresso nazionale. L'ultima tappa del percorso che ha portato a questa decisione aveva visto i due dissidenti convocati a Milano la scorsa settimana, presso la commissione disciplinare del partito. Una decisione, quella dell’espulsione, assunta dal direttivo nazionale della Lega, nei confronti di due militanti di lungo corso: in particolar modo De Micheli, leghista da più di vent’anni.

F

di Laura Bosio

ormazione, innovazione e ricerca: sono gli elementi necessari per tornare a far crescere Cremona, per riportare gli investimenti sul territorio e per rilanciare l’occupazione. È quanto emerso nel corso dell’incontro, promosso dall’associazione Visioni contemporanee, svoltosi nei giorni scorsi con la presenza di Gianni Ferretti, prorettore del Politecnico di Milano, sede di Cremona, e di Luciano Pizzetti, deputato cremonese del Pd. Secondo Ferretti, «la vera emergenza, in Italia, è l’assenza di una politica industriale che sia mirata a fare innovazione. Le imprese innovatrici in Italia sono solo il 34,6%. E se non si inizia a percorrere questa strada al più presto, il Paese non andrà da nessuna parte, e la fuga di cervelli sarà inevitabile. Vogliamo poi parlare della produttività? In Italia è scarsa proprio perché non vengono applicate le nuove tecnologie». Per quanto riguarda la ricerca, «purtroppo non si investe in questa direzione, con il pretesto che costa troppo. Peccato che poi si vadano ad acquistare all’estero i prodotti frutto della ricerca che qui non facciamo, e costano decisamente di più. Se vogliamo tornare ad essere competitivi senza incidere negativamente sul costo del lavoro, non possiamo trascurare questo aspetto». Tanto più se si tiene conto del fatto che i costi di produzione

Mentre acclama Maroni, la Lega decide l’espulsione degli assessori Jane Alquati e Claudio De Micheli La vicenda - La contraddizione era divenuta palese lo scorso 26 settembre, quando i due assessori non avevano seguito l’indicazione del partito, presentandosi regolarmente in Consiglio comunale, anziché disertarlo, come era stato loro chiesto, e scegliendo, di fatto, di stare dalla parte del sindaco. Al contrario, il terzo assessore leghista, Alessandro Zagni, aveva rassegnato le dimissioni dal suo incarico, ottemperando alle decisioni del partito. In seguito a ciò, il commissario cittadino Raffaele Volpi aveva presentato formale richiesta di espulsione per Alquati e De Micheli.

Maroni a Cremona - La vicenda dell'espulsione è giunta al suo epilogo in un momento importante per la Lega cremonese, ossia la visita di Roberto Maroni in città. Un evento che è stato accolto, al Cittanova, da una platea acclamante e compatta di circa 300 persone. Una serata in cui l'ex ministro dell'interno ha ribadito la linea di opposizione al governo Monti. «Mario Monti a casa, Padania Indipendente, Padania libera»: questi gli slogan ripetuti nel corso della serata, con l'ovazione della folla che inneggiava alla secessione. Maroni ha criticato aspramente il Governo Mon-

ti, definendolo «quello delle tasse», quello che «porta via le risorse ai Comuni con la tesoreria unica», quello che «legalizza i clandestini e inganna pure sull'Imu». Anche il Pdl - «che sostiene il Governo» - è finito nel mirino dell'ex ministro: «Siamo noi la vera ed unica opposizione. Siamo barbari, ma abbiamo un sogno: quello di mandare via chi tassa e tartassa la gente del Nord». «Io faccio il gioco di squadra. Contribuisco nel mio piccolo all'aumento dei consensi alla Lega, aumento che è una costante» ha detto Maroni, il quale ha

poi ribadito che «sono nella Lega da moltissimi anni, mi trovo benissimo a fare battaglie. Abbiamo un percorso strategico e il nostro obiettivo è il federalismo».

«Per tornare a crescere bisogna investire in ricerca e innovazione» Gianni Ferretti (Politecnico)

all’estero sono decisamente più bassi, essendo inferiore l’impatto fiscale. Lo sottolinea Luciano Pizzetti, secondo cui la necessità più urgente è creare le condizioni affinché il tessuto economico italiano torni ad essere competitivo. Certo che oggi pensare alla crescita è difficile. «Le azioni di risanamento che si stanno attuando sono talmente drastiche da consentire poche possibilità di manovra sui processi di crescita» spiega Pizzetti. «Si vuole arrivare al pareggio di bilancio entro il 2014, ma l’Eu-

Un momento dell'incontro

ropa non ci ha chiesto nulla di tutto questo. Se si agisce solo sul fronte della spesa e non sugli investimenti, finiremo con l’essere un paese risanato ma impoverito. L’Italia ha bisogno di crescere, puntando appunto su formazione, innovazione e ricerca, e in quei settori bisogna investire una parte del Pil». Una risposta arriva proprio dal territorio di Cremona, con il progetto del Polo cremonese delle tecnologie, per dare spazio alle aziende Ict (Information and Communication Technology).

L’interrogazione del Pd: «A che punto siamo?»

Maura Ruggeri

sioni e la redazione del piano d’azione in programma per il 2011 ed esclusivamente con risorse interne. Ma «a distanza di due anni, il Comune non figura ancora nell’elenco dei Comuni aderenti al patto e nel 2011 l’inventario delle emissioni non è stata ancora redatto così come il PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile)» sostiene il Pd, che chiede «come intende raggiungere l’obiettivo minimo di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020». Tanto più che proprio il Patto dei Sindaci potrebbe armonizzare in un quadro organi-

co e coerente tutti quegli atti di contrasto all’inquinamento ed al problema energetico che attualmente viaggiano dispersi in tanti rivoli paralleli, ma non risultano contenuti in un progetto comune. Assieme al Patto c’è anche un’ altra iniziativa di risparmio energetico, sulla quale il Pd chiede delucidazioni: il progetto votivA+ promosso dal Ministero dell’Ambiente, dalla Commissione Europea, e dal Patto dei Sindaci, avente come oggetto la distribuzione gratuita di lampade elettroniche a LED per illuminazione votiva. Con un assorbimento di soli 0,20 watt, le lampade elettroniche a LED, date in omaggio all’interno del progetto votivA+, permettono alle strutture cimiteriali coinvolte di risparmiare oltre il 90% dei consumi – e, di conseguenza, dei costi – connessi all’illuminazione cimiteriale. «Quando e con quale atto il Comune ha deciso di aderire al progetto?», chiede il Pd, e «qual è il cronoprogramma di sostituzione delle lampade» nonché «la ditta incaricata per l’installazione dei led». Michele Scolari

Luciano Pizzetti (Pd)

«Si tratta di aziende che necessitano di spazi per crescere e di capitale umano. Un’industria che a Cremona ha la possibilità di svilupparsi, grazie alla tecnologia della banda larga. Si rivela quindi particolarmente importante investire in queste aziende: le ricadute, infatti, saranno positive, e porteranno aumento dell’occupazione e della produttività delle imprese del territorio». Un progetto che sicuramente non è in grado di risolvere il problema occupazionale, ma che tuttavia permetterà di man-

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Roberto Maroni a Cremona (foto Scolari)

Il professor Gianni Ferretti (Politecnico) e il deputato Luciano Pizzetti a confronto

patto dei sindaci e progetto votiva+

Che fine ha fatto il Patto dei Sindaci? Ce lo chiedevamo qualche giorno fa proprio su queste pagine, nel numero di sabato 3 marzo. E ieri la domanda è arrivata anche dal Pd, con un’interrogazione in cui Caterina e Maura Ruggeri e Alessia Manfredini domandano «perché il Comune di Cremona risulta ancora escluso dall’elenco dei Comuni aderenti al Patto» e «quale documentazione è stata prodotta nel 2011 per identificare la quantificazione di CO2 rilasciata per effetto del consumo energetico nel territorio , le principali fonti di emissioni di CO2 e i rispettivi potenziali di riduzione». «Il Comune di Cremona ha aderito al Patto dei sindaci con delibera n° 102 del 8 aprile 2009, e la delibera è stata adottata dal Consiglio, votata all’unanimità, in data 24/11/2009» fanno sapere dal Pd. A distanza di un anno da tale atto, il Comune non figurava più nell’elenco dei Comuni aderenti al Patto. Nel novembre 2010, in seguito ad un’interrogazione del Pd, l’Assessore Francesco Bordi si impegnava a presentare l’inventario delle emis-

Mercoledì 7 Marzo 2012

tenere sul territorio aziende che sono veri e propri centri di produzione della ricchezza. «Le imprese Ict sono, per vocazione, "condannate" a fare ricerca e innovazione, che per il territorio rappresentano un valore aggiunto». In tutto questo la politica ha un ruolo molto importante e, secondo Pizzetti, non può tirarsi indietro. «La consapevolezza delle condizioni in cui ci troviamo c'è, ma si rifugge da una presa di responsabilità. Basti ricordare che, negli ultimi venti

anni, si sono verificati sul territorio episodi in cui la politica ha giocato a nascondino davanti a certe emergenze. Questo non deve più accadere». Pizzetti ricorda quindi i principali punti di forza del cremonese, quelli da cui è necessario ripartire. «Prima di tutto Lgh, una realtà di sviluppo notevole, che produce innovazione e fa crescere il territorio. La banda larga ne è un chiaro esempio. Una seconda realtà virtuosa è la Cremona-Mantova, un'infrastruttura che offrirà grandi possibilità al nostro territorio. Pensiamo poi alle grandi prospettive future: il Polo tecnologico, il Polo industriale di Tencara, il Polo della ricerca agrozootecnica, il Polo culturale e musicale. Ma bisogna accelerare su questi progetti, o rischiamo di tornare a essere una città fordista, in cui tutto ruota attorno a un grande soggetto, e gli altri restano immobili». Un’ulteriore possibilità di crescita è quella collegata al biogas, che rientra tra le proposte di ricerca volute dal mondo universitario. «Stiamo facendo partire un'importante progetto di ricerca, che ci porti a creare un vero e proprio distretto dei biocombustibili» spiega Ferretti, nell'elencare le opportunità di sviluppo del territorio. Un'iniziativa che, come sottolineano sia Pizzetti che lo stesso Ferretti, non deve andare a discapito della produttività dei terreni agricoli del nostro territorio. «Tuttavia fare ricerca è una priorità. Anche lavorando sul recupero degli scarti per la produzione di biogas».

L’equosolidale fa moda: il 10 marzo sfilata per presentare la collezione femminile

Una sfilata per promuovere la cultura dell'equosolidale. L’evento, organizzato dalla cooperativa sociale Nonsolonoi, si svolgerà sabato 10 marzo alle 17 presso la Bottega di Corso Matteotti 40. Si potrà ammirare una vera e propria sfilata di abiti ed accessori della collezione femminile Primavera Estate 2012 dello storico marchio solidale Ctm Altromercato, per proporre una moda critica in grado di unire rispetto dei produttori e stile. Colori fluo, tagli ricercati e produzione garantita nel rispetto della dignità della persona e della sostenibilità ambientale: questa è la scommessa su cui punta la Cooperativa equosolidale Nonsolonoi per

NECROLOGIE Dopo una vita dedicata alla famiglia circondato dall’affeto dei suoi cari è mancato

Aldo Benassi

Ne danno il doloroso annuncio la moglie Luisa, i figli Angelo con Anna, Barbara con Angelo, i nipoti Luca, Roberta, Daniela, Emanuela, Giulia, Marta, Filippo, Matteo e il pronipote Gabriele unitamente ai parenti tutti.

promuovere e rilanciare abbigliamento ed accessori di qualità nelle sue Botteghe di Cremona, Casalmaggiore e Viadana. «La sfilata è un modo divertente per fare conoscere al pubblico femminile vestiti ed accessori unici» spiega Francesca Bignelli, Presidente della Cooperativa e presentatrice dell’evento «in cui materiali naturali e tecniche di stampa alternative danno vita a risultati sorprendenti, in grado di incuriosire ed attirare anche le clienti dagli stili più ricercati». L’evento, aperto a tutte le persone sensibili alle tematiche etiche si concluderà con un aperitivo a base di prodotti equosolidali.

IMPRESA PIETRA tel. 0372 21629 Il funerale avrà luogo Giovedì 8 Marzo alle ore 9,45 partendo dalla camera ardente allestita presso la Casa di Cura S.Camillo per la Chiesa Parrocchiale di Cristo Re. Un grazie di cuore al medico curante dott. Guido Loffi e all’affezionata Federica. Si ringraziano anticipatamente quanti ne vorranno onorare la memoria. Cremona 7 marzo 2012.

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Taccuino

Mercoledì 7 Marzo 2012

NUMERI UTILI Cremona

COMUNE DI CREMONA www.comune.cremona.it Centralino: 0372-4071 Urp: 0372-407291

Via Cappucini Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 24 Marzo 2012

Via Romanino Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Aprile

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE www.provincia.cremona.it Centralino: 0372-4061 Urp: 0372-406233 PREFETTURA Centralino: 0372-4881

Via Del Macello Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 16 Marzo 2012

CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0372-5581 COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0372-410307 GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0372-21576 Nucleo di polizia tributaria: 0372-28968 POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0372-454516 Centrale operativa: 0372-407427

Via San Rocco, via Bosco Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 1 Giugno 2012 Via Lungastretta Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Aprile 2012

QUESTURA Pronto intervento: 113 Centralino: 0372-4881

Via Battaglione Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Aprile 2012

• Via S.Rocco, Via Bosco: cantiere per la realizzazione della pista ciclabile di collegamento al comune di Gerre de' Caprioli; (fine lavori: 01 giugno). • Via Macello (tratto da V.Cappuccini a V.Mantova): cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica; (fine lavori: 16 marzo). • Via Cappuccini incrocio Via del Macello: cantiere per la realizzazione della rotatoria; (fine lavori: 24 marzo).

NUMERI UTILI

POLIZIA STRADALE Comando provinciale Centralino: 0372-499511

• Piazza Dossena, Via Romanino, Via Trentacoste, Via Perugino, Via Giancristoforo, Via Galeotti, Viale Cambonino: cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica e illuminazione pubblica; (durata lavori: diversi mesi anche se coinvolgerà di volta in volta tratti limitati di vie diverse, indicativamente fine prevista 30 aprile). La via attualmente interessata è Via Romanino.

METEO WEEK-END

VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0372-4157511 PROCURA Centralino: 0372-548233 OSPEDALE DI CREMONA www.ospedale.cremona.it Centralino: 0372-4051 Centro unificato di prenotazione: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118

• Via Lungastretta: cantiere per la sostituzione della condotta dell'acqua potabile, rifacimento degli allacci del gas metano e acqua potabile, predisposizione di condotte per linee elettriche; (fine lavori: 30 aprile). • Via Battaglione (tratto da V.Giuseppina a V.S.Rocco): cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica e illuminazione pubblica; (fine lavori: 30 aprile).

AZIENDA SANITARIA LOCALE DI CREMONA www.aslcremona.it Centralino: 0372-4971 Urp: 0372-497215

Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it

Redazione di Crema Piazza Premoli, 7 - 26100 Crema Tel. 0373 83.041 Fax 0373 83.041

Casalmaggiore

GIORNALE DI CREMONA

COMUNE DI CASALMAGGIORE www.comune.casalmaggiore.cr.it Centralino: 0375 42668

E supplemento: IL PICCOLO GIORNALE DEL CREMASCO direttore responsabile: Sergio Cuti ilpiccolocremona@fastpiu.it direttore editoriale: Daniele Tamburini

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE Centralino: 0375-42233

Società editrice: Promedia Società Cooperativa Via del Sale, 19 - Cremona

CENTRO PER L’IMPIEGO Centralino: 0375-42213

Amministrazione e diffusione Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 43.54.74 • Fax 0372 59.78.60

CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0375-284500

Direzione, redazione e prestampa Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 45.49.31 - 45.13.14 Fax 0372 59.78.60

POLIZIA MUNICIPALE Centralino: 0375-40540

OSPEDALE Centralino: 0375-2811 Centro unico di prenotazioni: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118 MUSEO DIOTTI www.museodiotti.it Centralino: 0375-200416 MUSEO DEL BIJOU Centralino: 0375-284423 TEATRO COMUNALE www.teatrocasalmaggiore.it Centralino: 0375-284434 DISTRETTO SOCIO-SANITARIO Direzione: 0375-284020 Distretto Veterinario: 0375-284029

Stampa: SEL - Società Editrice Lombarda 26100 Cremona Autorizz. del Tribunale di Cremona n° 357 del 16/05/2000

Pubblicazione associata all’Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana) Progetto Grafico: Gianluca Galli Numero chiuso in tipografia: Martedi 6 Marzo alle ore 21

FARMACIE DI TURNO Dal 2 al 9 Marzo 2012 Distretto di Cremona

POLIZIA STRADALE Centralino: 0375-42288 GIUDICE DI PACE Centralino: 0375-42273

Pubblicità Tel. 0372 43.54.74 Fax 0372 59.78.60 www.immaginapubblicita.it

Distretto di Casalmaggiore

CREMONA SANT’AMBROGIO S.N.C. VIA FILZI, 40/E 26100 Cremona Tel. 0372-22327

SAN BASSANO VENTURELLI PIERANGELO VIA ROMA, 45 26020 San Bassano Tel. 0374-373212

CORTE DE’ FRATI BODANA ALESSANDRO PIAZZA ROMA, 17 26010 Corte de´ Frati Tel. 0372-93123

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:15 - 19:30

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

CREMONA - FARMACIA 4 A.F.M. DI CREMONA S.P.A. VIA MONTEVERDI, 12 26100 Cremona Tel. 0372-21450

ISOLA DOVARESE PASQUALI GIUSEPPINA VIA GARIBALDI, 83/84 26031 Isola Dovarese Tel. 0375-946126

CASALBUTTANO TAIETTI MARCO VIA JACINI, 21 26011 Casalbuttano Tel. 0374-362183

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:00

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Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale: GIOVEDÌ

CASALMAGGIORE ZANELLA AURELIO VIA CAIROLI, 2 26041 Casalmaggiore Tel. 0375 42322

CINGIA DE’ BOTTI ROLLI MARINO VIA XXIV APRILE, 17 26042 Cingia de' Botti Tel. 0375 96579

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Giorno di chiusura settimanale LUNEDÌ

Giorno di chiusura settimanale SABATO POMERIGGIO

Le farmacie di turno e gli orari dei distretti di Cremona e Casalmaggiore sono consultabili sul sito internet: www.aslcremona.it


CASALMAGGIORE Tante iniziative per la festa delle donne

Domani, in occasione della festa delle donne, a Casalmaggiore si terranno diverse iniziative dedicate all’universo femminile. Presso l’ospedale Oglio-Po, dalle ore 9 alle 17, tutte le donne potranno usufruire di consulenze e visite senologiche e ginecologiche

gratuite. Nel pomeriggio, alle 18 in Pro Loco, il Foto Cine Germani inaugurerà la mostra “Donne”. A seguire, comune, Gruppo Mia e Concass presenteranno lo sportello d’ascolto dedicato alle donne. Alle 19 verrà infine proiettato un documentario di Martina Buttarelli.

Luigi Regni e Casalmaggiore, un record che sta per finire «La priorità sono i furti nelle case: ne ho sventato uno a casa mia. Attenzione a chi vende alcol ai ragazzini»

Da otto anni e mezzo al comando della compagnia dei Carabinieri: nessuno come lui in Italia

S

di Vanni Raineri

ono il Comandante di Compagnia con la più lunga permanenza in Italia. Sono a Casalmaggiore dal 2003, nessuno negli altri 500 Comandi ha un'anzianità superiore». Il Capitano Luigi Regni lo dice con motivata soddisfazione e con la consapevolezza che il record è destinato ad essere superato a breve. Lo attende infatti un trasferimento. Luigi Regni ha saputo farsi apprezzare nel casalasco, costruendo un rapporto coi cittadini che si è consolidato nel tempo. «Sì, ho avuto un grandissimo riscontro. Ad inizio giornata osservo il mattinale, voglio sapere tutto pur rispettando l'autonomia dei comandanti di stazione. Spero sempre nelle segnalazioni di situazioni sospette da parte della gente. Nei primi anni della mia presenza qui c'era una segnalazione al mese, ogni ce ne sono 3-4 ogni giorno, e noi rispondiamo con la costante presenza di pattuglie sul territorio». Dall'esperienza che ha accumulato, qual è la situazione nel territorio casalasco? «In chiave negativa va ammesso che il numero di furti negli ultimi anni è aumentato, anche se i dati recenti sono in controtendenza. Quando però la gente mi chiede come va a Casalmaggiore, pur mettendo le mani avanti va riconosciuto che qui si sta bene. Nessuna traccia di omicidi (l'ultimo tre mesi prima del suo arrivo, ndr), di estorsioni significative, di usura. C'è la droga, questo sì, ma la sera nei nostri paesi si può girare con una certa tranquillità. Anche le truffe sono un fenomeno in ribasso. In questo senso cerchiamo di informare il più possibile la popolazione, anche con

l'aiuto della stampa». E di costruire le coscienze dei futuri cittadini. «Sì, da otto anni vado costantemente nelle scuole, e assieme ai comandanti di stazione ritengo di avere dato un buon contributo per fare capire chi siamo. Da parte nostra cerco sempre che si evitino comportamenti di arroganza: la multa si fa, ma non la andiamo a cercare. Quando si vede in giro una pattuglia deve prevalere nel cittadino, più che il timore, la soddisfazione per il senso di sicurezza. Abbiamo fatto tanto in termini di presenza esterna. L'Arma deve "stare fuori"». Il suo chiodo fisso sono soprattutto i furti nelle abitazioni. «Qui non ci sono assalti in villa, ma furti notturni nelle case sì, e lo so bene io che tempo fa ne sventai uno in casa mia: fui svegliato alle 3 e mezza e so cosa significa. Per me è la priorità numero uno. Poi, certo, non è sempre facile trovare i responsabili, da questo punto di vista fa molto la prevenzione». Casalmaggiore città di provincia: significa anche mentalità chiusa? «Qui è bello perché ci si conosce tutti. Diciamo che mi danno fastidio i luoghi comuni, in generale. E poi anche da noi si

BREVI DI NERA

Rubano i soldi del self service senza forzare la serratura Furti anomali in due distributori di benzina si sono verificati probabilmente nella notte tra domenica e lunedì. E' accaduto mentre entrambi (uno situato a Casalmaggiore ed uno nel casalasco) funzionavano con la modalità self service, tanto che i gestori si sono resi conto dell'ammanco solo il lunedì mattina, all'apertura dei distributori. La singolarità sta nel fatto che i ladri sono riusciti ad aprire il macchinario che raccoglie le banconote del self service senza forzarle, bensì servendosi probabilmente di un pass partout, e prelevando così il contante senza grossi ostacoli. Si tratta di due distributori di diversa gestione e di diverso marchio, resta il fatto che ci sono individui che sono in grado di servirsene come di un bancomat. Sono in corso le indagini dei Carabinieri, anche con l'ausilio di alcune immagini registrate da telecamere.

Detenzione ai fini di spaccio Arrestato albanese di Gussola

La Caserma dei Carabinieri di Casalmaggiore

litiga troppo, troppe querele, la gente non capisce che il buon vecchio maresciallo di una volta cercava soprattutto di dirimere le liti, e va fatto ancora oggi. Detto questo, ho sempre avuto grande collaborazione e dialogo. Anche col fenomeno dell'immigrazione non ci sono tensioni particolari. Logico che delinquano anche gli stranieri, ma ad alcuni immigrati farei un monumento». Insomma Casal-

maggiore le lascerà un buon ricordo. « S e n z ' a l t ro . A n d r ò v i a quest'anno e mi spiace. I miei interessi sono qui e mi ritengo un privilegiato, non è mai stato un peso andare al lavoro la mattina. Anche il rapporto con la polizia stradale e la municipale è ottimo, così come quello con le istituzioni locali». Non si è parlato dei reati contro la persona. «Nessun caso di violenza efferata, anche se la guardia va tenuta alta viste le tante situazioni familiari che degenerano nei territori contigui al nostro. I miei comandanti di stazione dedicano molto tempo alla prevenzione, analizzando le situazioni familiari a rischio. Spesso infatti questi reati avvengono all'interno della sfera familiare. C'è poi il fenomeno dei suicidi, che ha cifre preoccupanti». Ma che ovviamente è un fenomeno sociale per contrastare il quale l'Arma può ben poco. Chiudiamo con la piaga dell'alcol. «Abbiamo fatto un'ampia campagna di sensibilizzazione. Anche nelle scuole, dove va spiegato che il bullismo nasconde solo la fragilità. I genitori giocano un ruolo decisivo. Stiamo aumentando i controlli nei bar, e dico: attenti a chi serve alcol ai ragazzini, prima o poi i nodi vengono al pettine».

Operazione antidroga condotta dai Carabinieri di Casalmaggiore. Nella notte tra sabato e domenica scorsi i militari hanno fermato un albanese di 27 anni residente a Gussola, E. H., trovandogli addosso due dosi di cocaina. La perquisizione nella sua abitazione ha portato al rinvenimento di quasi 40 grammi di cocaina pura. L'uomo è stato arrestato e condotto in carcere a Cremona in attesa del processo.

A 120 km/h non si ferma all’alt: 300 euro di multa e 18 punti Dopo i furti e la droga, il cerchio si chiude col mancato rispetto dei limiti di velocità. Sempre i Carabinieri del nucleo radiomobile del capoluogo casalasco hanno compiuto un intervento sulla Statale Sabbionetana all'altezza dell'azienda Marcegaglia. Un 52enne stava percorrendo quel tratto a forte velocità (stimata in oltre 120 km/h), e quando i militari gli hanno intimato l'alt non si è fermato. I Carabinieri lo hanno così inseguito e fermato nella frazione di Motta San Fermo. Per lui sono scattate ammende per 300 euro complessivi, quindi una decurtazione di 18 punti della patente e la sospensione della patente stessa per almeno un mese.

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Casalmaggiore

Mercoledì 7 Marzo 2012

Dall’Africa alla cittadinanza italiana, è boom

Solo nel 2011 ben 89 richieste accolte nel comune di Casalmaggiore, oltre il doppio rispetto all’anno precedente

Il forte trend è confermato dai primi dati relativi al 2012 Avere i criteri non basta, servono 200 euro

T

di Simone Arrighi

unisia, Marocco, Ghana e Nigeria: i "nuovi" italiani che hanno ottenuto la cittadinanza a Casalmaggiore nel corso del 2011 hanno per la maggior parte radici in questi paesi africani. Delle ottantanove cittadinanze italiane concesse presso il municipio maggiorino lo scorso anno, un'importante fetta è spettata quindi ad extracomunitari con legami (di provenienza, o di origini familiari) col continente nero, nel cuore del Maghreb soprattutto. E gli otto procedimenti già accolti nel 2012 confermano il trend - basti pensare al recente caso di Eseosa Desalu, nigeriano ma nativo e da sempre residente in Italia -, anche se denotano un calo rispetto all'ammontare numerico dei mesi precedenti: mantenendo questa media, si arriverebbe a dicembre con una cinquantina di cittadinanze concesse. Molte meno rispetto al boom del 2011: dati alla mano, l'impennata dello scorso anno solare è quantificabile nel 107% in più rispetto al 2010, quando gli atti di cittadinanza (fra giuramenti ed attestazioni) avevano pareggiato quelli del 2008: 43

Concessioni

Cittadinanze concesse nell’ultimo decennio a Casalmaggiore

in tutto. Certo, se si guarda alla nuda percentuale, l'incremento maggiore dell'ultimo decennio è stato registrato fra il 2002 e il 2003, ma con numeri meno significativi: all'epoca si passò da una sola concessione a tre, ovvero il 200% in più. Ben diversa invece l'entità dei degli 89 "nuovi" italiani dell'anno scorso, che rappresentano di fatto l'attuale melting pot casalasco, mai così evidente nell'ultimo decennio. In

Sopra il giovane atleta Desalu e il sindaco di Casalmaggiore Silla in occasione della recente concessione della cittadinanza

INTERFLUMINA

Un’opera anche per le scuole

Baslenga, appendice alla palestra per scatti da 50 metri piani Anno

dodici mesi sono infatti state concesse addirittura più cittadinanze che in tutto il settennato 2001-2007. Segno che i reduci delle prime grandi ondate migratorie dal nord Africa hanno ormai una residenza e un lavoro fisso nel nostro comprensorio. Questo dicono le credenziali necessarie agli stranieri per richiedere la cittadinanza italiana: residenza anagrafica e legale (quindi con regolare permesso di soggiorno) da almeno dieci anni in Italia per gli extracomunitari, da almeno cinque per gli apolidi e da almeno quattro per i comunitari. Criteri ai quali si aggiunge, ovviamente, il possesso di una fedina penale pulita. Esistono poi procedure, come quella relativa a Eseosa Desalu, di stranieri che fanno domanda di riconoscimento della nazionalità italiana in quanto nati in Italia ed ivi residenti (anagraficamente e legalmente) senza interruzioni fino alla maggiore età. Altra casistica diffusa nel casala-

sco riguarda i cittadini stranieri coniugati con italiani. Se infatti uno dei due coniugi è italiano, l'altro (moglie o marito, straniero o apolide) può richiere la nazionalità italiana se residente legalmente in Italia da almeno due anni dalla celebrazione del matrimonio: una volta concessa la cittadinanza, per automatismo diventano italiani anche gli eventuali figli a carico, purchè da sempre residenti con i genitori. In realtà, per la maggior parte dei casi sopraccitati l'iter burocratico non è dei più snelli: dalla presentazione dell'istanza in Prefettura a Cremona, al riconoscimento della cittadinanza in municipio a Casalmaggiore, nell'eventualità peggiore possono passare anche tre anni d'attesa. Dall'indeterminatezza dei tempi, alla certezza pecuniaria: per tutti gli stranieri con le carte in regola per diventare italiani, la sola richiesta della cittadinanza comporta una spesa di 200 euro. Sull'unghia.

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La palestra allungata e gli istruttori dell'Interflumina

“Allunghiamo la palestra per Desalu” è un progetto che, da sabato scorso, può definirsi realizzato. Tre corsie di 21,5 metri costituiscono l’appendice che permette alla tensostruttura della Baslenga di assicurare a Desalu e compagni scatti al coperto di almeno 50 metri, cioè la misura minima necessaria per partecipare ai 60 metri piani dei campionati indoor. Un’opera costata 45mila euro e presentata sabato scorso. Resa possibile da sponsor del calibro di Pomì (soprattutto) ed E’ Più Padania Latte, principali sostenitori dell’Associazione Atletica Interflumina, l’estensione della palestra – come ribadito da Carlo Stassano – vuole avere un duplice significato: servirà all’atletica leggera, certo, ma anche alla comunità scolastica del comprensorio. Oltre alle autorità, all’inagurazione erano presenti anche il presidente del Panathlon Corrado Lodi e gli istruttori d’atletica Gian Giacomo Contini, Corrado Arduini e Federica Passera, più volte elogiati da Stassano: un’investitura per l’ormai prossimo passaggio di consegne?


Cultura&Spettacoli Giovedì al Filo una serata per le donne

Giovedì 8 marzo, il Teatro Filodrammatici propone una serata musicale per la Festa della donna. Alle ore 21 ha inizio il concerto “Pontesound for women”, serata dedicata a tutte le donne, a cura degli allievi delle classi di canto della scuola di

musica locale Pontesound. Vengono proposti celebri pezzi del passato e del presente, con accompagnamento musicale dal vivo del gruppo “In the mix” e le coreografie eseguite dagli allievi della scuola di ballo “Dance studio C”.

Appuntamento venerdì sera al Ponchielli con la compagnia di Emio Greco

“La commedia” della danza sul palco

V

di Federica Ermete

venerdì 9 marzo, alle ore 20.30, la rassegna “La danza 2012” del Teatro Ponchielli, presenta il suo terzo spettacolo. Si torna in Italia con la compagnia Emio Greco | PC che presenta “La commedia”. Il coreografo di fama internazionale Emio Greco, che dopo una lunga esperienza in Francia, dove lavora anche con Saburo Teshigawara e la compagnia Jan Fabre, si trasferisce definitivamente ad Amsterdam costituendo, col regista olandese Pietre C. Scholten, la compagnia Emio Greco | PC. Le loro creazioni, rappresentate in tutto il mondo, sono il risultato di continue ricerche sul movimento del corpo, attraverso anche esperienze interdisciplinari con la musica e la drammaturgia. I lavori di Emio Greco | PC coniugano, da sempre, danza e teatro, con la necessità di interpretare il mondo, e non solo. Il loro è un linguaggio coreografico rivoluzionario e radicale, pura esplorazione delle forme del movimento. “La commedia” è la sintesi, l’arrivo del viaggio nella “Divina Commedia” dantesca, intrapreso attraverso una trilogia. Emio Greco e Pieter Scholten, infatti, ispirati dalla presenza dei “Sette palazzi celesti” di Anselm Kiefer e dalle opere del progetto “Terre vulnerabili”, hanno così ripensato al loro viaggio sulle tracce del capolavoro di Dante, portandolo nella dimensione teatrale della commedia ed avviato nuove riflessioni sulle grandi questioni esistenziali. Lo spettacolo proposto al Ponchielli,

MERCOLEDÌ

Un momento dello spettacolo

“Oltre la realtà”, la mostra-viaggio

dunque, rappresenta la conclusione del ciclo dedicato a Dante costituito dai seguenti lavori, due dei quali insigniti di autorevoli premi: “Hell” del 2006, “In visione” e “Popopera” del 2008 ed infine “You Para | Diso. Il carattere dominante di questa nuova coreografia è il lato comico dei suoi creatori. Humor ed arguzia sono infatti ben visibili

ne “La commedia”, gettando una luce totalmente nuova sull’esistenza terrena e la promessa di una vita nell’aldilà. Lo humor è utilizzato come un’arma per contrastare il pathos dilagante; i due artisti affrontano temi come l’influenza dei mass media, il populismo, la megalomania, l’originalità e la responsabilità individuale.

Fino al 10 marzo, le sale di “Immagini, Spazio, Arte” ospitano “Oltre la realtà”, mostra-viaggio ai margini della realtà, fra sogno, fantasia e provocazione. La collettiva si apre con le immagini digitali della canturina Enza De Paolis (nella foto), trasformate in opere d’arte dal sapiente uso della macchina fotografica, mentre la pavese Lorena Pozzi descrive suggestioni personali scaturite da fatti reali. Provocatorio il varesino Raffaello Giunti che, partendo da oggetti comuni, richiama l’attenzione sulle città future. S’aggiungono poi i dipinti del romano Giuseppe Ribechi, del foggiano Maurizio Di Carlo e del bolognese Gianluca De Grossi. Il primo si muove tra le geometrie della vita alla ricerca di pause di riflessione, Di Carlo guarda oltre l’esistente alla ricerca di nuove dimensioni dedicandosi all’arte digitale. De Grossi descrive, infine, le stagioni della vita traendo spunto da visioni surreali.

A Soresina un incontro sulle più grandi pittrici della storia

Mercoledì 7 marzo alle 21, nelle sale del Podestà di Soresina, la Commissione biblioteca, col patrocinio del Comune, presenta un incontro con lo studioso cremonese Simone Fappanni che tiene una conferenza sul tema “La mano delle artiste: grandi pittrici nella storia dell’arte”. Nel corso della serata, aperta a tutti,

il critico si sofferma su alcune delle più grandi creative presenti nella storia delle cosiddette belle arti, presentando una scelta delle opere più significative che esse hanno realizzato, analizzandone il significato e la tecnica. Ad accompagnare la prolusione, è il volume “La mano delle artiste”, che lo stesso Fappanni ha pubbli-

cato in questi giorni, con la casa editrice Grafo di Brescia. Simone Fappanni si concentra su artiste del calibro di Artemisia Gentileschi, Rosalba Carriera, Frida Kahlo, Tamara de Lempicka, la cremonese Sofonisba Anguissola e tante altre pittrici che hanno consegnato alla storia opere immortali.

A teatro mercoledì sera concerto con Paolo Fresu e Omar Sosa

Due grandi voci a Casalmaggiore

Mercoledì 7 marzo alle 21, il Teatro comunale di Casalmaggiore presenta Paolo Fresu & Omar Sosa, protagonisti del concerto “Almas”. Due voci musicali, uniche e differenti, riunite insieme per uno speciale progetto che combina elementi musicali tradizionali e moderni, provenienti dall’Italia e da Cuba. Due maestri della musica che vantano carriere illustri, entrambi virtuosi di diritto, con una particolare predilezione ad espandere i confini musicali e ad esplorare nuove culture. Due straordinari performer, che ricercano ispirazione e sfida gli uni negli altri, per trasmettere e condividere con il pubblico quest’esperienza. Vincitore di un’estesa lista di premi, professore e direttore di numerose istituzioni italiane ed internazionali, Paolo Fresu si è esibito in tutto il mon-

do coi nomi più importanti della musica afro-americana degli ultimi 30 anni. Ha partecipato a tanti progetti che uniscono musica etnica, jazz, world music, musica antica e contemporanea. Il suono unico della sua tromba è riconosciuto come uno dei più caratteristici nella scena jazz contemporanea. Il percorso musicale del compositore e pianista cubano Omar Sosa, nominato 5 volte al Grammy, l’ha portato da Camagüey e L’Havana alle tournée in Angola, Congo, Etiopia e Nicaragua negli anni ’80; ad una permanenza nella comunità di discendenti africani in Ecuador agli inizi degli anni 90; ad un’estesa presenza nella scena Latin jazz di San Francisco Bay; alle attuali collaborazioni con artisti provenienti da varie parti del mondo.

Appuntamento alle ore 21 con “Almas”

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DAL 7 MARZO

Sono 60 le artiste che espongono presso la ex chiesa di San Vitale

RENAULT CLIO DYNAMIQUE 1.2cc 16V 75CV,CLIMA, RADIO CD, NAVIGATORE, 5 PORTE, ANNO 2010, CON GARANZIA, EURO 8.800,00

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BMW 330Xd TOURING FUTURA INTERNI IN PELLE, TETTO PANORAMICO, NAVI, ANNO 2006 CON GARANZIA, EURO 16.000,00

HONDA CR-V ELEGANCE 2.2 CTDI 140CV CLIMA, RADIO, RUOTE LEGA, ANNO 2007 CON GARANZIA, EURO 14.500,00

FORD FOCUS SW e 5 PORTE 1.6 TDCI 90CV – 110CV ANNO 2007 CON GARAZIA, VARI COLORI EURO 7.500,00

SKODA FABIA AMBIENTE 1.2cc, 5 PORTE,CLIMA, RADIO CD, ANNO 2005, Km 31.000 CON GARANZIA, EURO 4.900,00

Emozioni al femminile in mostra

La Commissione provinciale delle Pari Opportunità - in collaborazione con Aics Cremona Arte e il Comune di Cremona - organizza dal 7 all’11 marzo, presso la ex chiesa di San Vitale la mostra d’arte contemporanea dal titolo “Donna emozioni a colori”, in omaggio alla creatività femminile. L’esposizione comprende un’ampia selezione di oltre 60 opere tra pittura e scultura di artiste cremonesi, che documentano il tema principale e personale di ognuna di loro, il rapporto tra idea, tecnica e sentimento. La mostra ha lo scopo di incentivare la conoscenza delle espressioni artistiche femminili, proporre una riflessione sul ruolo socio-culturale della donna nel nostro Paese, protagonista consapevole del suo tempo e riconoscere il lavoro, la fatica, la determinazione e la tanta passione che dedicano le donne nel mondo. L’inaugurazione è in programma l’8 marzo alle ore 17, giornata dedicata

alla donna, con un intermezzo di poesie, musica e danze. Lettrici Manuela Galli, Carlotta Pederzani e Paola di Gesù, mentre la parte musicale vede protagonisti Maria Elena Soldani alla viola e Giuseppe Mondini al violino. La mostra, curata da Marina Sissa e Ariberto Ariberti, sarà presentata da Tiziana Cordani e si può visitare tutti i giorni (compreso i festivi )dalle ore 16 alle 19. Ecco l’elenco delle artiste che espongono: Antonella Agnello, Dania Agosti, Giusy Asnicar, Gabriella Bais, Marisa Bellini, Luisa Belloni, Tiziana Bernardi, Elsa Bernocchi, Elena Bocchi, Anna Bolognesi, Eugenia Borlenghi, Elena Busetti, Daisy Cabrini, Stefania Colaianni, Annunciata Cusumano, Marinella Ferrero, Franca Formis, Alda Galli, Antonietta Giannetta, Isabella Giordano, Patrizia Giordano, Olga Lisyuk, Viktorija Modeisaite, Valentina Ratti, Vittoria Rossini, Marina Sissa, Gabriella Stringhini, Mirella Valenti.


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Cinema & Televisione

Mercoledì 7 Marzo 2012

CINEMA Il film “John Carter 3D” è ambientato sul pianeta di Barsoom

Un’avventura firmata Andrew Stanton

Dal regista premio Oscar, Andrew Stanton, arriva sul grande schermo il film da titolo “John Carter 3D” un’avventura di pura azione, ambientata sul misterioso ed esotico pianeta di Barsoom (Marte). LA TRAMA John Carter è un veterano della guerra di secessione americana, che viene misteriosamente trasportato su Marte, dove scopre un pianeta diverso, i cui abitanti sono barbari alieni, verdi e alti tre metri. In precedenza Barsoom era un mondo simile alla Terra, diventato meno ospitale a causa della sua età avanzata: gli oceani sono evaporati e l’atmosfera si è assottigliata. L’imbarbarimento del pianeta è dovuto anche dai

Regia: Andrew Stanton Durata: 132 minuti. Produzione: Pixar Animation Studios, Walt Disney Pictures. Cast: Taylor Kitsch, Lynn Collins, Willem Dafoe, Dominic West, Mark Strong, Thomas Haden Church, Samantha Morton, Polly Walker, James Purefoy, Bryan Cranston, Daryl Sabara. Genere: fantascienza. continui combattimenti tra gli abitanti, al fine di sopravvivere. Lungo il suo viaggio incontra Tars Tarkas, uno degli “alieni verdi” e salva la principessa marziana Dejah Thoris, di cui si inna-

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mora, appartenente al popolo degli “uomini rossi”. Grazie alla sua forza e al suo coraggio, John Carter diventerà il leader di una guerra che divide le due diverse razze che popolano il pianeta.

Programmi tv Mercoledì 7

la 7

Giovedì 8

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unomattina. Attualità Tg1 telegiornale occhio alla spesa la prova del cuoco Tg 1 / tg1 Focus/economia verdetto finale la vita in diretta.Attualità l'eredità. Game Show Tg1 qui radio londra.Att affari tuoi il giovane montalbano.fic porta a porta tg1 notte/Focus/che tempo fa sottovoce. attualità

06.45 11.00 11.05 12.00 13.30 14.10 15.15 17.00 18.50 20.00 20.30 20.35 21.10 23.25 00.25

unomattina. Attualità Tg1 telegiornale occhio alla spesa la prova del cuoco Tg 1 / tg1 Focus/economia verdetto finale la vita in diretta.Attualità Tg1 telegiornale l'eredità. Game Show Tg1 qui radio londra.Att affari tuoi non sparata sul pianista tv7. Attualità l'appuntamento

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09.45 11.10 12.25 13.30 14.05 16.15 17.05 18.00 19.30 20.00 20.30 21.10 24.00 00.30

coffee break. Attualità l'aria che tira. Attualità i menù di benedetta Tg La7 alla conquista dell'infinito. Film atlantide. documenti relic hunter. Telefilm i menù di benedetta g' day. Varietà tg la7 otto e mezzo. Attualità le invasioni barbariche.A sotto canestro. Sport tg la7 /(ah) ipiroso. Att

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Mercoledì 7

Venerdì 9

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italia 1

09.40 10.50 11.30 12.00 13.00 13.50 15.10 17.05 18.55 19.35 20.30 21.10 00.30 02.55

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Giovedì 8 09.40 10.50 11.30 12.00 13.00 13.50 15.10 16.15 18.55 19.35 20.30 20.50 23.50 01.50

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Venerdì 9 08.20 09.40 10.50 11.30 12.00 13.00 13.50 15.35 18.55 19.35 20.30 21.10 23.50 01.50

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08.00 tg5 mattina 08.50 mattino cinque. attualità 11.00 forum. attualità 13.00 Tg5 Telegiornale - meteo 5 13.40 beautiful. soap 14.10 centovetrine. soap 14.45 uomini e donne. Reality 16.15 amici. Talent Show 16.20 pomeriggio cinque.attualità 18.00 tg5 / 5 minuti meteo 5 18.50 the money drop. Quiz 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 striscia la notizia. Var 21.10 souvenirs. Film 23.40 matrix. attualità

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08.40 10.35 12.25 13.40 15.30 16.20 16.45 17.10 17.45 18.30 19.20 19.50 20.20 21.10 00.15

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Montalbano in versione giovanile

Il “Commissario Montalbano” è stato indubbiamente un grande successo. Ecco perché la Rai propone (il giovedì su Raiuno in prima serata) la serie che vede protagonista un Salvo Montalbano in giovane età. Sicilia, primi anni novanta, Montalbano è un poco più che trentenne vice commissario a Mascalippa, piccolo paese delle montagne siciliane. Nonostante l’età, Salvo dimostra già la sua abilità nel risolvere indagini all’apparenza molto complicate. Fidanzato

con Mery, insegnante che lavora a Catania, con cui vive una complicata relazione a distanza, grazie alla sua abilità come poliziotto, ottiene l’incarico di commissario di Vigata, cittadina dove Montalbano aveva già vissuto da ragazzo dopo la morte della madre. Salvo si insedia così nel suo nuovo commissariato ed inizia a fare conoscenza con i suoi nuovi colleghi, tra cui Carmine Fazio, esperto agente che l’aiuta ad inserirsi nella nuova realtà..


Afterhour

Appuntamento col cantautorato del Duemila venerdì sera al Babalula di Crema

Suggestioni milanesi con Orselli e MissinCat F di Martina Pugno

olco Orselli distribuirà i suoi musicali "Generi di conforto" venerdì sera a partire dalle 10 al Babalula di Crema: il cantautore milanese presenterà dal vivo i brani tratti dalla sua recente pubblicazione discografica nei panni di solista. Liberamente ispirato alla produzione cinematografica di Sergio Leone, Charlie Chaplin, Alfred Hitchcock e alla tradizione delle grandi colonne sonore con uso dell’orchestra d’archi, l'album segna una svolta artistica per Folco Orselli, il cui talento già è stato riconosciuto nel corso dell'edizione 2008 di Musicultura, con la triplice assegnazione del Premio della Critica, Premio del Pubblico e Premio per il Miglior Testo. “Generi di conforto” nasce in un trullo vicino a Martina Franca, ma affonda le proprie radici nella realtà milanese che il cantautore da anni traduce in musica, ora con rinnovata vena poetica e sguardo velato da pellicole cinematografiche di tempi ormai passati. Il tappeto d'archi dipinge il paesaggio e arricchisce di sfumature le parole intonate dall'artista, che non abbandonano comunque le suggestioni swing e blues divenute nel tempo tratto distintivo della musica di Folco Orselli. Il cantautore sarà accompagnato sul palco da Enzo Messina al piano e all'hammond, Fulvio Arnoldo alle tastiere e alle percussioni, Stefano "Brando" Brandoni alle chitarre, Leif Sercy alla

UN FINE SETTIMANA JAZZ

Bosso, Fresu, Badiini in concerto

Il week end si arricchisce di appuntamenti per tutti gli amanti del blues e del jazz: venerdì sera alle 21 il trombettista torinese Fabrizio Bosso calcherà il palco del Teatro Galleria di Legnano, mentre a Milano il Blue Note ospiterà il viaggio musicale tra Cuba e il Mediterraneo di Paolo Fresu e Omar Sosa, in un doppio appuntamento con i fan alle 21 e alle 23. Il blues sarà invece il protagonista dell'appuntamento previsto sempre per venerdì sera presso il Nidaba Theatre, con la Gnola Blues Band. Ci si trasferisce poi a Piacenza, sabato sera, al Milestone, per il concerto del celebre Paolo Badiini Quartet.

Mercoledì 7 Marzo 2012

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Per segnalarci eventi o concerti scriveteci o inviateci un link all’indirizzo appuntamenti@ilpiccologiornale.it

SEGRATE (MI)

Quanto era bella Milano

Serata di tradizioni musicali al circolo Magnolia di Segrate sabato sera a partire dalle 22.30: in collaborazione con Radio Popolare il circolo ha pensato di dare carta bianca ad artisti e musicisti per ricordarci quanto era bella Milano e quanto è grande la sua cultura, dialettale e popolare in occasione dell'evento "Milanin Milanon". Sul palco si alterneranno: Banda Osirsi, Calamari (Dente/ Enrico Gabrielli/Gianluca De Rubertis/FPunto/Federico Dragogna), Figli di madre ignota, Selton, Davide Zilli, Alessandro Grazian, Andrea Labanca & Palo Ciarchi, nema Problema Orkestra e Fpunto & L'uomo armato.

BRESCIA

Edipo live al Vinile 45 batteria, Piero Orsini al contrabbasso. Il concerto di Folco Orselli sarà aperto da un'altra musicista cresciuta all'ombra della Madonnina: Caterina Barbieri, in arte MissinCat. Dopo aver suonato per diversi anni come bassista nel gruppo pink-pop Le Vertigini ed aver dato vita al suo progetto solista, nel 2007 si è trasferita in Germania, dove ha iniziato a proporre la sua musica che, sospesa tra chitarra acustica, voce e melodie aggraziate, gioca tra indie e pop guardando alla dolcezza

del folk alternativo americano e ricoprendolo di fascino europeo. I riscontri sono immediati, il suo album di debutto “Back On My Feet“ diventa in Germania un oggetto di culto da parte degli addetti ai lavori e di un sempre più crescente numero di fans. A questa massiccia esposizione mediatica seguono tantissimi concerti in club e festival, riuscendo a conquistare anche l'attenzione di Amy Winehouse che la sceglie come opening act del suo tour in Germania (interamente sold out).

Sbarca quindi dall'altra parte del pianeta come testimonia il recente tour in Australia e negli Usa, dove Missincat ha raccolto consensi entusiastici. Ha da poco pubblicato il suo nuovo album dal titolo "Wow"; il disco, interamente cantato in inglese, contiene il brano "Capita", unico pezzo in italiano presente nell'album e che vede la collaborazione di Dente. Il concerto prenderà di venerdì sera al Babalula di Crema prenderà il via a partire dalle 22.

Don Turbolento, a Brescia a ritmo serrato

Batteria, synth e voce è l'insolita formazione che caratterizza i Don Turbolento, band bresciana protagonista di un concerto 'in casa' venerdì sera al Carmen Town. Una serata che si prospetta a ritmo serrato, con gli autori di "Spend the Night on the Floor" pronti a far scatenare il pubblico con i brani del più recente album autoprodotto "Attack!". Il progetto è formato da Dario Bertolotti alla batteria e voce e Giovanni Battagliola ai Synth e ai cori. Uniti dalla passione comune per il groove del funk, l’attitudine del rock e le sonorità elettroniche, nella primavera del 2005 decidono di dar vita ai Don Turbolento ispirandosi, per il nome, ad una vecchia canzone degli Yello, eccentrico duo svizzero degli eighties. Nonostante l’assenza di basso e chitarra possa sembrare un limite,la formazione se ne avvale per sviluppare un sound originale, imperniato sulla batteria funk e su un synth nudo e potente, tipico di una certa wave anni 80. "Attack!" è stato pubblicato a tre anni di distanza dal precedente album in studio, con inalterata energia e ritmiche incal-

zanti. Un ritorno con dieci brani nei quali le ballabili sonorità synth-popfunk degli esordi si fanno maggiormente cupe e aggressive, sfiorando in alcuni episodi atmosfere industrial e rimandi al kraut-rock dei Kraftwerk. "Attack!" segna una

maggiore consapevolezza per il duo, che con questo nuovo lavoro persegue una certa varietà sonora pur con una formazione minimale Da segnalare la partecipazione di Max Collini, voce degli Offlaga Disco Pax, nel brano “Desertline”.

Sabato sera al Vinile 45 di Brescia Edipo presenterà il suo album più recente "Bacio battaglia". Dieci canzoni molto cattive in cui i testi, come sempre per Edipo, sono il cuore del suo lavoro: rime, metafore, doppi sensi per attaccare e colpire senza risparmio. Il tutto condito da melodie pop che alleggeriscono i brani. Il risultato è un quadro cinico e spietato della nazione, che però non manca di divertire e far ballare.

MILANO E BOLOGNA

Dj set dell’ex Libertines Carl Barat

Dai Libertines con Pete Doherty alla carriera solista: Carl Barat sarà in Italia per due appuntamenti nei panni di dj. Il musicista farà ballare i fan al Tunnel di Milano venerdì sera a partire dalle 23, mentre la sera successiva sarà la volta del Covo di Bologna. Carl Barat, assieme a Pete Doherty, ha scritto la storia dell'indie rock britannico, prima con i The Libertines e poi come frontman dei Dirty Pretty Things. Nel febbraio 2005 i The Libertines vincono il premio del New Musical Express come miglior gruppo inglese e nel settembre dello stesso anno venne annunciato che Barât stava formando una nuova band con l'ex batterista dei The Libertines Gary Powell, i Dirty Pretty Things. Ma dopo l'uscita del secondo album Barat annuncia lo scioglimento della band. Il chitarrista ha dichiarato di volersi dedicare a nuove attività e sperimentare nuovi generi musicali: da qui ha preso il via la sua carriera solista, con la pubblicazione nel 2010 di un omonimo album.


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Mercoledì 7 Marzo 2012

Le caratteristiche che garantiscono la qualità degli infissi e delle finestre

Speciale Edilizia

Infissi, la qualità che fa la differenza Legno, alluminio o pvc: le soluzioni per ogni abitazione

L

Pagine a cura di Martina Pugno

La classificazione di infissi e finestre

Per stabilire l'effettiva qualità di infissi e finestre, esistono diversi livelli di classificazione regolati da una normativa europea che si fonda su determinati criteri e settori di valutazione. Permeabilità all'aria: è la caratteristica di una finestra chiusa di lasciare filtrare aria nel caso di una differenza di pressione tra l’interno e l’esterno. L’infisso viene fissato alla parete di prova che consente di provocare una differenza di pressione tra la faccia esterna dell’infisso e quella interna, e di misurare il volume d’aria disperso; viene così determinata la permeabilità all’aria dell’infisso. La classificazione viene effettuata secondo la norma UNI EN 12207, che prevede quattro classi di prestazione (1,2,3,4). Resistenza al vento: è la capacità di un infisso sottoposto a violente pressioni e/o depressioni, come quelle causate dal vento, di mantenere una deformazione ammissibile. L’infisso viene sottoposto a brusche e violente differenze di pressione, dopodichè si verifica che esso abbia mantenuto le proprie caratteristiche funzionali e prestazionali. Secondo la norma UNI EN 12210, l’infisso può venire classiticato in 5 classi per la pressione del vento (1,2, 3, 4, 5) e 3 classi per la freccia relativa frontale (A, B, C). Tenuta all'acqua: è la capacità di impedire infiltrazioni d’acqua anche sotto l’azione di una pressione differenziale tra interno ed esterno. A seconda della pressione raggiunta prima che si evidenzi la perdita, l’infisso viene classiticato in base alla norma UNI EN 12208, che prevede fino a nove classi. Resistenza meccanica: le prove meccaniche effettuate sulle finestre consentono di determinare gli sforzi necessari alla sua apertura e chiusura, esaminarne il comportamento durante sollecitazioni meccaniche che simulano errate manovre, esaminare l’efficacia dei dispositivi d’arresto e d’apertura, verificare la durabilità dell’insieme serramento-accessori. I limiti di accettazione sono definiti dalla norma UNI 9158.

a scelta dei serramenti esterni è importante dal punto di vista estetico, ma deve essere guidata anche da una corretta valutazione delle carattestiche tecniche degli elementi scelti, che devono poter garantire durata nel tempo e massima resa. I serramenti rivestono infatti duplice funzione: di apertura, per lasciare passare aria e luce negli ambienti; di chiusura, per mantenere all'interno degli ambienti condizioni climatiche adatte alle esigenze di abitabilità e per garantire una sicurezza. A ciò si aggiunge l'isolamento acustico, sia verso l'interno che verso l'esterno. Per questo, i serramenti devono poter garantire i requisiti e le prestazioni richieste dalle attuali normative di legge. Vi sono, tuttavia, alcune differenze a seconda del tipo di materiale che viene scelto: tra i più diffusi spicca il pvc, che consente di raggiungere un ottimo isolamento termico, direttamente riscontrabile sulle spese per il riscaldamento. Elevato anche l'isolamento acustico, che permette di attutire i fastidiosi rumori della vita moderna. I serramenti in pvc non richiedono manutenzione, è sufficiente pulirli regolarmente con acqua e detersivo. Il pvc, infatti, è un materiale quasi inalterabile: le variazioni termiche, i raggi solari, la salinità e l'umidità hanno un'influenza minima su questi serramenti, che garantiscono inoltre l'impermeabilità all'acqua e all'aria. I serramenti in pvc sono disponibili sul mercato in una infinita gamma di colori, pronti ad adattarsi a qualsiasi ambiente, e sono ecologici in quanto completamente riciclabili.Serramenti e infissi in alluminio, invece, offrono tra i vantaggi principali l'inalterabilità nel tempo, l'impermeabilità all'aria e all'acqua, l'isolamento termico ed acustico. La moderna tecnologia permette inoltre di superare i limiti relativi a modelli e colori: trattamenti particolari, colori speciali, tinte che riproducono le venature del legno fanno sì che i serramenti in allumino possano armonizzarsi in qualsiasi ambiente, sia nelle costruzioni moderne sia in quelle d'epoca.

Per chi ama il legno e desidera rendere più caldo l'ambiente interno, è possibile optare per la combinazione di legno e alluminio, che offre queste prestazioni: assenza di manutenzione, grazie alla resistenza dell'alluminio, inalterabile nel tempo; tenuta all'aria e all'acqua; isolamento termico e acustico, tramite un profilo continuo in resina primaria, che unisce l'alluminio al legno; stile e armonia: la possibilità di usare qualsiasi tipo di legno, anche il massello pregiato, e la possibilità di scegliere qualsiasi colore dell'alluminio, rendono i serramenti in legno e alluminio adatti a qualsiasi tipo di ambiente, dagli edifici di nuova costruzione agli edifici ristrutturati. Per i più amanti della tradizione, invece, è sempre possibile optare per il legno, che a pari qualità tecniche degli altri materiali risulta elegante e adatto a qualsiasi tipo di ambiente.


Speciale Edilizia

Mercoledì 7 Marzo 2012

Impianti di sicurezza su misura per la massima protezione di ogni casa

Progettazione del sistema d’allarme

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porte blindate o corazzate per ogni tipo di edificio

L’

arrivo della primavera comporta anche il ritorno delle gite fuori porta, delle giornate all'aperto, delle vacanze: si trascorre semper più tempo al di fuori della propria abitazione, lasciandola frequentemente incustodita. Questo dunque è anche il periodo migliore per iniziare a valutare l'installazione di un buon sistema di sicurezza per progettare le proprie vacanze in totale tranquillità. Nel campo della sicurezza non esistono sistemi in assoluto migliori e più efficaci: ogni abitazione presenta infatti specifiche esigenze ed è su di esse che è necessario lavorare per poter progettare l'impianto. I sistemi d’allarme possono essere con o senza fili: nel caso di sistemi filari le apparecchiatura sono a più conduttori e vengono installate a muro, nel secondo caso il sistema si basa sulla codifica digitale e sulla trasmissione simultanea delle informazioni su frequenze radio. Di solito il sistema antifurto è costituito da una centralina elettronica di controllo a cui sono collegati gli organi sensori che rilevano le intrusioni: quando un sensore capta un’intrusione invia il segnale alla centralina, che a sua volta mette in atto l’azione per cui è stata programmata, come far suonare la sirena o inviare messaggi di allarme telefonici a polizia o istituti di vigilanza per garantire l'immediato intervento. Proprio qui si rivela l'importanza di una accurata valutazione della pianta della casa e dei suoi punti di accesso: individuare i punti che possono con più frequenza essere violati e posizionare lì i sensori garantirà la massima efficacia del sistema di sicurezza. Ad esempio, nei condomini, le zone facilmente accessibili ai ladri sono finestre e

balconi, oltre ovviamente alle porte, mentre nelle ville sono più vulnerabili tetti e terrazzi: meglio tenerne conto nel momento in cui si decidono il numero e il posizionamento dei singoli sensori. Particolare attenzione deve essere posta in caso di animali domestici

che hanno libero accesso all'abitazione, per evitare che il loro movimento faccia scattare in continuazione l'impianto. A questo scopo esistono sistemi che hanno un funzionamento combinato oppure indipendente, capace cioè di dividere i rilevatori che possono essere

attivati separatamente o insieme. Questa tipologia di impianto si rivela particolarmente utile ed efficace in caso di presenza di animali con accesso solo in alcune aree della casa da proteggere, mentre le altre avranno un sistema di rilevamento legato ad ogni tipo di movimento. Esistono invece, per le aree di passaggio degli amici a quattro zampe, anche sistemi che rilevano il movimento di un corpo solo di discrete dimensioni e dunque in grado di trascurare piccole masse come gli animali domestici. Nei sistemi tecnologici più avanzati la scelta può spaziare tra rilevatori a infrarossi, sensori di movimento, di calore, di pressione e addirittura quelli per rottura di vetri. I sistemi di sicurezza possono inoltre essere dotati di telecamere, anch'esse posizionate nei punti più strategici: per ogni abitazione dunque è possibile individuare il sistema e la combinazione di elementi più indicati a renderla sicura e a prova di ogni tentativo di effrazione.

La porta blindata è una porta d'ingresso di un'abitazione dotata di particolari serramenti antiscasso. E' conosciuta anche come porta corazzata, anche se quest'ultimo termine dovrebbe essere riservato soltanto ad una particolare tipologia di porte antieffrazione. La principale differenza è che la porta blindata è dotata di serramenti metallici su cui è applicato il pannello di legno della porta preesistente, mentre la porta corazzata comporta un serramento realizzato ex novo in legno e metallo da montare sulla porta d'ingresso dell'abitazione. Dal punto di vista tecnico, una porta blindata è una porta dotata di una corazza in metallo incernierata su un telaio in acciaio saldato all'interno del muro. Può essere dotata di una o più serrature che azionano dei chiavistelli meccanici in più direzioni (alto, basso, destra e sinistra). Il rivestimento esterno della porta blindata è generalmente realizzato in legno, di diverso tipo a seconda delle caratteristiche tecniche ed estetiche richieste. Il rivestimento interno in acciaio è accompagnato da elementi tubolari antitrapano. La porta blindata può essere accompagnata da limitatori di apertura per consentire un'apertura parziale della porta, da spioncini ottici con lente in grado di ampliare la visione dell'esterno, da ulteriori coibentazioni antiincendio o termici e da elementi antispifferi. Le porte blindate possono essere catalogate secondo tre diverse classi di sicurezza. Le porte di classe 1 sono in grado di resistere alla sola forza fisica di chi tenta di aprirla. Le porte di classe 2 resistono ad attacchi esterni per cui si utilizzano attrezzi semplici come cacciaviti, tenaglie, ecc. Una porta di classe 3 è sicura anche con scassinatori armati di piede di porco. La porta di classe 4 resiste anche a scassinatori attrezzati con scalpelli, martelli, asce, seghetti a mano, trapani elettrici, cesoie, ecc. Le porte di classe 5 resistono ad attacchi altamente specializzati, mentre le porte di classe 6 resistono anche agli attacchi di scassinatori esperti e a mezzi aggressivi.


Speciale Edilizia

Mercoledì 7 Marzo 2012

La cura del parquet

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Caldo, accogliente e dalle infinite possibilità estetiche, il parquet vanta sempre maggiore diffusione nelle case degli italiani. Essendo molto duraturo il legno permette di essere facilmente rinnovato anche dopo molti anni di utilizzo. Si tratta, tuttavia, di un rivestimento delicato: per il suo miglior mantenimento sono richieste alcune precauzioni. E’ importante mantenere un corretto clima ambientale, con umidità tra 45% e 60%, temperatura dell’aria fra 15° e 20° C e mai inferiore ai 10° C, creando così un ambiente favorevole anche per l’uomo. Meglio riscaldare i locali gradualmente e applicare vaschette umidificatrici ai termosifoni. Nonostante gli effetti stabilizzanti conferiti dal supporto, l’esposizione del pavimento ad un prolungato clima secco può determinarela comparsa di lievi fessurazioni tra lista e lista, e nei casi più gravi può portare addirittura a microfratture dello strato nobile. Viceversa, l’umidità più elevata fa dilatare il legno. Risulta fondamentale, pertanto, garantire le corrette condizioni ambientali. Nel primo periodo dopo la posa del parquet si consiglia di non coprire con tappeti od altro, allo scopo di evitare stonalizzazioni a causa di una localizzata mancanza di ossidazione alla luce. Evitare di caricare con grossi pesi concentrati in piccole porzioni di pavimento. E’ importante non dimenticare di posizionare dei feltri protettivi sotto a tutti i piedini dei mobili e alle gambe di sedie, sgabelli, scale ecc. in modo che carichi concentrati non determinino ammaccature sulla superficie. Prevedere all’ingresso dell’abitazione uno zerbino mantenuto pulito per allontanare dalle suole delle scarpe polvere e particelle abrasive. Prestare attenzione ad eventuali animali domestico. Per la pulizia ordinaria si consiglia di rimuovere la polvere con appositi panni attira-polvere, scopa a frange o passare l’aspirapolvere; pulire abitualmente ogni 15-30 giorni il pavimento con un panno umido e ben strizzato; trattare annualmente il pavimento con prodotti protettivi con appositi prodotti. Non usare alcool, ammoniaca o solventi che possono danneggiare la verniciatura.

Pavimenti, gli errori da evitare Attenzione agli imprevisti nella scelta e realizzazione dei rivestimenti

C

i si cammina sopra tutti i giorni, spesso non ci si presta nemmeno attenzione: eppure il pavimento contribuisce in larga parte al conferire personalità agli spazi. La scelta del giusto materiale non è fondamentale solo dal punto di vista estetico, ma anche delle caratteristiche qualitative: ecco alcuni consigli per evitare passi falsi. Tenete presente, in primis, che le illustrazioni di cataloghi, depliants, riviste, così come i campioni di piastrelle, marmo e legno presenti in sala mostra sono solo indicative e servono a dare un’idea di massima del risultato finale. La ceramica, infatti, subisce una fase di cottura che genera toni differenti tra una partita ed un’altra, per cui vi sarà sicuramente una certa differenza tra il campione visto in sala mostra e quello che Vi verrà consegnato. Tali differenze, per ovvie ragioni, sono ancora più evidenti nel marmo e nel legno. La posa comporta un lavoro complesso e destinato a rimanere effettivo per lungo tempo: prima che essa abbia inizio, controllate attentamente che tutto sia nel rispetto dei propri ordini, dal colore alle dimensioni fino al taglio dei singoli elementi. È assolutamente consigliato conservare al termine dei lavori una quantità di piastrelle di riserva pari almeno al 10%, anche se ciò può variare a seconda dei locali da pavimentare. Questa scelta può rivelarsi particolarmente fortunata in seguito, qualora si rivelino necessari interventi e dunque una parziale ripavimentazione, dal momento che individuare materiale identico a distanza di tempo sarebbe estremamente difficile e non sempre possibile. Se il pavimento in lavorazione è per una casa di prossima abitazione, è bene calcolare tempi abbondanti poiché potrebbero rivelarsi degli imprevisti che rallentano il lavoro: meglio attendere qualche giorno in più per un risultato di qualità. Nel caso in cui abbiate il sospetto che le murature non siano diritte, preferite i pavimenti in diagonale. Se le murature non sono planari, ovvero presentano parti concave o convesse, sarà opportuno richiedere già da subito che il posatore o il responsabile degli intonaci fac-

cia una rasatura di correzione, prima dell’applicazione del prodotto. Così come si potranno stabilizzare, e cioè rendere proporzionali, le scale. Solitamente, questi costi esulano da quelli inseriti nel preventivo, proprio perchè difficilmente prevedibili prima di iniziare i lavori e visionare da vicino la superficie da rivestire: per un effetto finale soddisfacente, tuttavia, si

consiglia di non cedere alla tentazione di evitare l'intervento, poiché il rivestimento andrebbe ad accentuare la percezione dei difetti anzichè nasconderli. Infine, siate presenti almeno nelle fasi iniziali dei lavori e non mancate di fare dei periodici sopralluoghi, per poter seguire al meglio ogni operazione e collaborare con gli incaricati nella realizzazione del pavimento perfetto.


Speciale Edilizia modificare i giardini già presenti con nuove progettazioni

Mercoledì 7 Marzo 2012

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Progettare un giardino ad hoc

Le caratteristiche da valutare per creare un’armonica ed elegante zona verde

I

Per dare nuova vita a ogni spazio verde

Un bel giardino non nasce per caso, è l'insieme armonico di tanti elementi: dalle siepi al prato, alle macchie di alberi e arbusti, cancelli, recinzioni, strade di accesso, muri e scale. Creare un giardino vuol dire mettere insieme tutto ciò in modo gradevole esteticamente, in armonia con il luogo e con lo stile della casa, ma soprattutto pratico ed agevole da mantenere. L'approccio sarà diverso a seconda che il giardino sia vecchio e magari trascurato o nuovo. Nel primo caso si dovrà sfruttare ciò che già esiste, magari impreziosendolo e migliorandolo, nel secondo caso si dovrà invece decidere come impostarlo. E' sempre consigliabile conservare gli alberi esistenti nel giardino, se in buone condizioni, e soprattutto se si tratta di esemplari secolari, valorizzandoli e facendoli risaltare. Spesso infatti, il motivo per il quale sono stati piantati non appare subito, ma possono proteggere dai ven-

ti freddi, nascondere viste sgradevoli o strade rumorose. Inoltre va considerato che per avere un albero adulto ci vogliono molti anni. Molti arbusti possono essere fatti "rinascere" se sottoposti ad una sapiente potatura: in questi casi è importante appoggiarsi a degli esperti. Se la pianta è vecchia e sofferente invece, e quindi anche pericolosa, è bene provvedere a tagliarle il prima possibile. Molti altri possono essere gli elementi presenti in un giardino che possono essere valorizzati in modo da ridare fascino al giardino stesso. Se invece il giardino è di nuova creazione è importante osservare il terreno: spesso, facendo parte di una casa appena costruita, può essere costituito per la maggior parte da detriti da costruzione. Sarebbe bene toglierli immediatamente e sostituirli con uno strato di 30-40 cm di terra "buona", per offrire una buona base di crescita alle piante.

l giardino non è solo un'elegante cornice in grado di impreziosire la casa: si tratta di uno spazio che si desidera poter sfruttare al meglio, per renderlo così sia funzionale sia elegante e accogliente. La progettazione dello spazio, dunque, richiede particolare attenzione e una attenta analisi dell'area a disposizione. Ci si deve innanzitutto ricordare che ogni luogo ha il suo stile: ad esempio se ci si trova in campagna, si dovrà osservare il tipo di vegetazione presente, l'andamento del terreno, i colori delle case e in più il tipo di coltivazioni agricole (se presenti) e di arredi esterni (muri a secco, terrazzamenti etc.). Gli stessi luoghi ci dovrebbero suggerire il da farsi e osservandoli ci dovrebbero dare la giusta ispirazione per non creare giardini che si mostrino in eccessivo contrasto con l'ambiente e le atmosfere circostanti. L'uso di piante appartenenti alla vegetazione locale potrà essere opportuno per la creazione di siepi e per rendere meno brusco il passaggio tra paesaggio e giardino. Se il giardino si trova in città, andranno osservati lo stile e l'epoca di costruzione della casa, le dimensioni, i caratteri architettonici prevalenti, l'esistenza o meno di un giardino tipico nella zona o se il giardino stesso sia visibile dalla strada, in quanto gli unici giardini che danno libertà al nostro senso artistico sono solo quelli completamente chiusi e circondati da muri, quasi a formare dei "giardini segreti".

Il clima influenza profondamente le caratteristiche dei luoghi. I principali fattori climatici di cui tener conto nello studio di un giardino sono: il rigore e la durata dell'inverno, l'intensità del sole in estate, la forza e la direzione dei venti, la piovosità. Una volta effettuate queste valutazioni primarie, si prendono in considerazione gli elementi più pratici: per prima cosa occorre misurare le dimensioni del terreno, in quanto bisogna adattare il progetto allo spazio che si ha a disposizione. Se il giardino è piccolo, è possibile fare in modo di farlo sembrare grande semplicemente limitando le piante alla zona periferica e lasciando al centro un bel prato libero. Se invece il terreno è piuttosto gran-

de (per esempio un giardino di campagna), diventa piuttosto impegnativo tenerlo curato, ma le possibilità di personalizzazione sono certamente maggiori. Se lo spazio è piccolo è sconsigliabile l'associazione di due o più stili diversi, mentre è la giusta soluzione per movimentare un giardino grande. In questo caso si può spaziare dalle più importanti tradizioni europee, sino agli influssi, sempre più di moda negli ultimi anni, provenienti dall'Oriente. In questo caso sarà importante selezionare arredi e complementi d'arredo in linea con l'ambientazione prescelta, per un effetto ancor più armonico e reale. Si possono poi sfruttare le particolarità del luogo quale fonte d'ispirazione: le modificazioni importanti si devono fare solo se non è possibile utilizzare diversamente il terreno. Ad esempio se risulta essere molto ripido, si dovranno costruire per forza dei terrazzamenti. E' preferibile quindi che la struttura e lo stile di un giardino si adeguino ai pendii, ai rilievi e ai piani esistenti. Così si possono trovare delle soluzioni alternative per i progetti di difficile realizzazione: per esempio, su terreni piatti si possono alternare zone lastricate con interstizi tra le une e le altre, dove piantare le stesse specie da giardino roccioso. Si possono accentuare determinate caratteristiche del terreno particolarmente gradite usando le piante, ovvero nel caso si desideri mascherare una pendenza, le si pianteranno alla base specie abbastanza alte, mentre se si vuole valorizzare un dosso le specie alte saranno piantate alla sommità.


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Mercoledì 7 Marzo 2012

SPORT

Pizzighettone, un’occasione sprecata SERIE D

Un’occasione persa. Il Pizzighettone non è andato oltre lo 0-0 sul campo della Gallaratese, ultima in classifica e a secco di punti da tre mesi, approfittado solo in parte del passo falso della capolista Castiglione, battuta nettamente dalla Pro Piacenza. Dopo tante belle prove, una prestazione non brillante ci può stare, ma arrivare a tre punti dalla vetta avrebbe galvanizzato tutto

La Casalese cerca il bis nel recupero PROMOZIONE

(S.A.) Il “Ferrari” abbraccia nuovamente la Casalese dopo 42 giorni di assenza forzata e i ragazzi di Mantovani ricambiano l’affetto con un successo che li proietta al secondo posto solitario. La prodezza di Scordamaglia e la doppietta di Mariniello decidono il match contro il Fontana Audax, allenato dall’ex bomber biancoceleste Pompini. Ma non c'è tempo per festeggiare: mer-

l’ambiente, anche se nulla è perduto. CLASSIFICA (28ª giornata) Castiglione 54; Pizzighettone 49; Ponte San Pietro-Isola 48; Caronnese; Mapello, Olginatese 47; Voghera 41; Castellana 38; Seriate 37; Rudianese 36; AlzanoCene; Darfo Boario, Gozzano 35; Pro Piacenza 33; Colognese 32; Fidenza 31; Carpenedolo 30; Fiorenzuola, Seregno 28; Gallaratese 20.

coledì, alle ore 20.30, il “Ferrari” s’accenderà per il recupero della gara con la Medesanese. CLASSIFICA (22ª giornata) Libertaspes 50; Casalese 44; Sampolese 41; Brescello 37; Langhiranese 35; Lentigione 34; Meletolese 33; Castellana 31; Povigliese, Montecchio 29; Medesanese 28; Castelnovese 25; Biancazzurra, Arcetana 23; Falk, Fiore 21; Valtarese 20; Fontana Audax 16.

Un poker per rilanciare la sfida

Dimenticata l’amarezza per il match contro il Trapani i grigiorossi si confermano una squadra di valore PRIMA DIVISIONE La determinazione sfoderata a Portogruaro fa ben sperare per il futuro

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I NUMERI

di Matteo Volpi

n pokerissimo che serviva come il parmigiano sulla pasta. La Cremonese torna tra gli applausi dalla difficile trasferta di Portogruaro, lasciandosi così alle spalle due settimane di delusion e tensioni. La grande prova dei ragazzi di mister Brevi in terra veneta ha senza dubbio una valore fondamentale per il morale del gruppo, ma serve soprattutto a tendere la mano nei confronti di Giovanni Arvedi. Il presidentissimo, dopo essersi sostanzialmente sentito preso in giro durante la sfida con il Trapani, ha infatti annunciato di voler lasciare la sua avventura calcistica in quanto deluso e profondamente amareggiato. Una situazione che abbiamo già visto e vissuto più volte nel corso degli ultimi anni, ma che stavolta sembra davvero arrivata ad un punto di non ritorno. Ma la vittoria di domenica è un segnale forte di come questo gruppo abbia comunque intenzione di lottare tenacemente fino alla fine, per provare in ogni modo a tenere viva la lotta per la promozione, rompendo ogni tabù negativo e stringendo i pugni contro ogni congiura… o presunta tale. Contro il Portogruaro, infatti, i grigiorossi non avevano mai vinto, anzi avevano rimediato solamente quattro sconfitte, di cui tre in campionato. In campo, il ritorno di Pestrin

PORTOGRUARO-CREMONESE 0-4 PORTOGRUARO (3-5-2): Bavena, Regno, Bognanni, Coppola, Cristante (1’ st Altobello), Radi, Lunati (24’ st Mguizami), Salzano (9’ st Della Rocca), De Sena, Cunico, Luppi. All.: Rastelli. A disposizione: Mion, Pondaco, Liccardo, Lorenzini. CREMONESE (4-3-3): Alfonso, Polenghi (28’ st Semenzato), Favalli, Minelli, Cesar, Pestrin, Filippini, Fietta (38’ st Tacchinardi), Possanzini, Dettori, Le Noci (42’ st Nizzetto). A disposizione: Bianchi, Riva, Rabito, Musetti. All.: Brevi. ARBITRO: Aureliano di Bologna. RETI: 28’ e 11’ st Le Noci, 17’ st Posanzini, 23’ st Filippini NOTE: ammoniti Cunico e Favalli. Spettatori 600 circa, angoli 1-3.

La Cremo in festa a Portogruaro (Foto © Ivano Frittoli )

si è senza dubbio fatto sentire nella determinazione e negli schemi, ma i dati che danno maggiore conforto sono il gol di Possanzini e le reti di Le Noci, un bomber che pare essersi svegliato da un lun-go letargo. Aspettando il vero Coralli, ammesso che ci siano le condizioni per vederlo all’opera, va bene così . E come ci e’ piaciuto Cesar, uno che bada al sodo, anche se poi per motivi ‘diversi’ devono giocare altri al suo posto… La delu-

sione per quanto visto contro il Trapani non è ancora completamente cancellata, ma la voglia di restare vivi e continuare a fare paura ad ogni avversario c’è eccome. In queste condizioni, soprattutto con questa rabbia e con la determinazione sfoderata a Porto-gruaro, continuiamo a credere che questa Cremonese sia davvero la prima forza del girone e possa essere più forte delle penalizzazioni, dei torti arbitrali e anche di una buona dose di sfor-

Domenica serve il bis con il Prato

tuna che senza dubbia non ci abbandona mai. Domenica prossima ci attende un’altra sfida importante per trovare punti e conferme, in casa con il Prato. La strada è irta e tortuosa, ma il ritmo di marcia sembra essere vicino ai livelli incessanti di inizio stagione. L’ultimo turno ha visto la clamorosa sconfitta interna del Trapani, che ha ceduto a Siracusa proprio qwuando pensava di aver già chiuso i giochi per la promozione diretta. Anche per i siciliani ci sarà ancora da soffrire.

CLASSIFICA Trapani 49 Siracusa (-5) 43 Spezia 41 Cremonese (-6) 38 Pergocrema (-2) 38 Carrarese (-1) 37 Lanciano* (-1) 36 Barletta 36 SudTirol 35 Portogruaro 35 Frosinone 30 Triestina 28 Prato 28 Piacenza* (-6) 24 Andria 24 Latina 23 Bassano 22 FeralpiSalò 21

25ª Giornata Barletta-Triestina 1-1 Carrarese-Bassano 1-0 FeralpiSalò-Latina 2-1 Frosinone-Andria 1-0 Lanciano-SudTirol 2-1 Pergocrema-Spezia 1-2 Portogruaro-Cremonese 0-4 Prato-Piacenza 0-3 Trapani-Siracusa 1-2 Prossimo Turno (11-3 h 14.30) Andria-Lanciano Bassano-FeralpiSalò Cremonese-Prato Latina-Frosinone Piacenza-Pergocrema Spezia-Carrarese SudTirol-Siracusa Trapani-Barletta Triestina-Portogruaro

Casalmaggiore sale al quarto posto da sola. Icos, solo applausi in coppa VOLLEY A2

Valentina Zago (Casalmaggiore)

Malgrado la pausa del campionato, lo scorsa fine settimana è stato molto intensa per Pomì e Icos. Partiamo da Casalmaggiore, in campo sabato nel recupero di Pontecagnano, vinto nettamente dalla Pomì per 0-3 (24-26, 17-25, 19-25). Un successo che permette alla matricola terribile di isolarsi al quarto posto in classifica, proprio davanti a Santa Croce. POMÌ CASALMAGGIORE: Petrucci 3, Zago 18, Nardini 7, Olivotto 11, Tomasevic 2, Kucerova 9, Lugli 7, Bertone, Giorgi, Paris (L), Trabucchi ne, Masotti. All.: Mi-

lano. Superato il momento difficile, la formazione di Milano sembra aver ritrovato brillantezza e la marcia sicura di inizio stagione. CLASSIFICA (21ª giornata) Giaveno 53; Loreto 52; Crema 51; Casalmaggiore 45; Santa Croce 44; Busnago (-4) 36; Soverato 32; Mon-tichiari 31; Sala Consilina (-1) 26; Frosinone 23; Fontanellato 22; San Severino 21; San Vito 18; Pontecagnano (-1) 14; Forl (-3) 12; Matera 9. Buone notizie anche per l’Icos Crema, che si è battuta

con coraggio e personalità nella final four di Coppa Italia svoltasi a Giaveno. Dopo essersi sbarazzate facilmente per 3-0 della squadra di casa, le violarosa hanno affrontato con entusiasmo la finale e sono partite benissimo, aggiudicandosi il primo set per 25-23. Poi però Loreto è rientrata in partita e ha vinto i due successivi parziali per 25-23 e 25-13. Nel quarto set Crema ha tentato in tutti i modi di restare aggrappata al match, ma le marchigiane hanno chiuso la contesa sul 25-22 e conquistato la coppa, lasciando all’Icos solo gli applausi.


19 Delicatissimo scontro diretto stasera nel turno infrasettimanale. In palio punti che potrebbero risultare decisivi Sport

Mercoledì 7 Marzo 2012

La Vanoli Braga vuole ripetersi

SERIE A Dopo l’esaltante vittoria contro la Virtus Roma serve un’altra impresa al PalaRadi con Teramo

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na domenica da incorniciare per la Vanoli Braga. Battere Roma e sperare che Casale Monferrato perdesse anche a Treviso era forse esagerato, ma così è stato. Partiamo dall’impresa dei biancoblu, che hanno sì sfruttato la giornata nerissima dei capitoli, ma hanno avuto il merito di approfittarne con una prestazione di grande livello. Tutti i giocatori di Caja, malgrado gli acciacchi, hanno fornito una prova super, che conferma come la squadra sia diventata autoritaria sul parquet del PalaRadi, dove la Vanoli Braga sta costruendo la salvezza. Se poi Casale continua a perdere match praticamente vinti, l’impresa diventa un po’ meno difficile. Ma non c’è tempo di dormire sugli allori, perché stasera si torna in campo per un turno infrasettimanale molto delicato. Al PalaRadi arriva, infatti, Teramo per un autentico scontrosalvezza. Inutile ribadire quanto sia importante vincere un match che si annuncia non facile. Mantenere quattro punti di vantaggio su Casale sarebbe importantissimo, oltre al fatto che Teramo verrebbe messa alle spalle in classifica, con il vantaggio degli scontri diretti favorevoli. I biancoblu hanno sperimentato sulla propria pelle quanto siano difficili le sfide salvezza e

TRIATHLON

Lo Stradivari è protagonista

CREMONA-ROMA 87-71 (24-18, 50-32; 67-52)

23ª Giornata Avellino-Cantù 63-72 Biella-Montegranaro 63-73 Cremona-Roma 87-71 Pesaro-Caserta 75-81 Siena-Milano 77-68 Teramo-Venezia 68-78 Treviso-Casale M. 66-63 Varese-Bologna 86-63 H riposato: Sassari

CLASSIFICA Siena 32 Venezia* 26 Cantù* 26 Sassari 26 Milano 26 Bologna 26 Varese 24 Avellino 24 22 Prossimo Turno (7-3 h 20.30) Pesaro* Caserta 20 Bologna-Montegranaro Casale Monferrato-Avellino Biella 20 Caserta-Cantù Roma 20 Cremona-Teramo Treviso 18 Roma-Sassari Montegranaro* 16 Treviso-Pesaro Cremona 14 Varese- Siena Teramo 14 Venezia-Biella Casale M. 10 Riposa: Milano

oltre al furore agonistico, servirà molta freddezza nei momenti topici del match. Gli abruzzesi di Ramagli non stanno attraversando un grande momento di forma, ma ogni gara fa storia a sé e anche stasera ci sarà da soffrire per portare a casa i due

VANOLI BRAGA: Lighty 14 (5/9, 0/1), Cinciarini 13 (2/4, 1/4), Mazic ne, Lottici ne, Antonelli ne, Tabu 6 (2/4, 0/3), D’Ercole 17 (1/1, 5/7), Perkovic 5 (0/3, 1/1), Milic 7 (2/5, 0/1), Rich 15 (5/6, 1/5), Tusek 10 (1/2, 2/5), Belloni ne. All.: Caja. ACEA ROMA: Marchetti ne, Tonolli ne, Mordente 5 (1/2, 1/2), Datome 8 (2/4, 0/2), Dedovic 14 (3/7, 1/3), Kakiouzis 10 (3/5, 1/1), Gordic 7 (3/7, 0/2), Maestranzi 3 (1/4 datre), Staffieri ne, Tucker 10 (0/4, 2/5), Varnado 12 (5/6 da due), Skolar 2 (1/4 da due). All.: Calvani. ARBITRI: Cerebuch, Duranti e Gori.

punti, come spesso accade in serie A. ***

Al PalaRadi mercoledì ore 20.30

VANOLI BRAGA CREMONA: 4 Lighty, 5 Cinciarini, 6 Mazic, 7 Lottici, 8 Antonelli, 9 Tabu, 10 D’Ercole, 11 Perkovic, 12 Milic,

Rich contro Roma (foto Castellani)

15 Rich, 17 Tusek, 18 Belloni. Coach: Caja. BANCA TERCAS TERAMO: 4 Ricci, 5 Brandon Brown, 9 Amoroso, 10 Cerella, 11 Dee Brown, 12 Fultz, 13 Lulli, 14 Green, 16 Borisov, 17 Listwon, 33 Polonara. Coach: Ramagli.

Triathlon Cremona Stradivari ancora protagonista. A Carcoforo in Valsesia negli Europei di Winter Triathlon, Laura Sala ha conquistato l’oro e Guido Ricca l’argento. Sempre in Piemonte, ma ad Alessandria, è arrivato il secondo posto di Leonardo Ballerini, al suo esordio stagionale. A Platamona, in Sardegna, altro appuntamento col duathlon ed altro secondo posto firmato dal team Stradivari: ad ottenerlo è stata Valentina Carta, nella sua “prima” del 2012. A pochi giorni dalla gara di Lima in Perù, infine, Csaba Rendes è stato protagonista di nuovo nella Pan American Cup, nell’appuntamento di Salinas in Ecuador: l’ungherese dello Stradivari si è piazzato al 12° posto. La sua corsa per conquistare il pass olimpico continuerà a fine mese in Australia.

Cassetta e Gilberti profeti in patria

Nel Trofeo Acquarone organizzato dal Casc, battuti in finale i cremaschi Galantini e Guglieri di Massimo Malfatto Se le ultime gare erano state gratificate da un buon livello del gioco e da una numerosa partecipazione di giocatori e di pubblico, altrettanto si può dire del trofeo alla memoria “Acquarone dott. Prospero” con una appendice propizia nei confronti degli organizzatori del Cral Aziende Sanitarie Cremonesi: infatti sul gradino più alto del podio sono saliti proprio due “sanitari”, Tiziano Cassetta e Cesare Gilberti. Una bella soddisfazione per il responsabile settore-bocce della bocciofila di via Postumia Enzo Ferrari e soci ancora con l’amaro in bocca per la scorsa edizione dove erano rimasti giù dal podio più alto, nonostante ben quattro formazio-

ni di casa si fossero piazzate nei primi otto posti della classifica generale. Dopo aver eliminato i soresinesi Folzini-Bergamaschi (12-6), CassettaGilberti si sbarazzavano nei quarti di Celardo-Barcellesi (12-1) ed in semifinale s’imponevano su Ellani-Caccialanza per 12-8. Approdavano in finale anche Giuliano Galantini e Paolo Guglieri, freschi vice-campioni cremaschi. I portacolori della “Vis Trescore” superavano Guadrini-Bigoni (12-6), quindi Benna-Rota (12-3) ed in semifinale ave-

vano la meglio sui bresciani Monteverdi-Vignaroli per 12-7. Finale ben giocata da Cassetta e Gilberti al contrario dei “trescoresi” che non giocano alla altezza delle aspettative e soprattutto dei loro mezzi e devono soccombere ai beniamini di casa con il punteggio finale di 12-5. Ha diretto la gara Luigi Bassetti, arbitri di finale Maurizio Barozzi e Vanni Capelli, alle finali presenti il vice-presidente regionale Giancarlo Soldi ed il presidente del comitato Giovanni Piccioni.

Da sinistra: Cassetta-Gilberti (vioncitori) e Galantini-Guglieri

(foto Ivano Frittoli)

PARATA ROSA DI PRIMAVERA

Lo sorbo e Tiraboschi trionfano al Comunale

Maria Losorbo e Camilla Tiraboschi

Successo di gioco e di pubblico, risultati alquanto sorprendenti, dolenti note per i colori cremonesi: questo in sintesi la “Parata Rosa di Primavera” gara nazionale femminile (con due finali separate) giunta alla sua dodicesima edizione ed inserita nel circuito Fib. Nella categoria A-A1 esaltante successo della pugliese Maria Losorbo che in semifinale superava (sul filo di lana) Loana Capelli ed in finale s’imponeva nettamente su Elisa Luccarini per 12-6. Quarto posto per Sefora Corti eli-

minata in semifinale (12-11!) dalla Luccarini e quinto posto per la bolognese Franca Mascagni. Le brutte notizie per gli appassionati cremonesi arrivavano dalle corsie del Ferroviario dove Germana Cantarini, dopo essersi sbarazzata di Anna Maria Guzzi (12-3) e della emiliana Linda Cristofori (12-1), veniva eliminata dalla sergnanese Capelli per 12-8. Nella categoria B-C-D splendida performance della giovane bergamasca Camilla Tiraboschi che in semifinale si sbarazzava di Eleono-

ra Salodini ed in finale aveva la meglio sulla veronese Maria Morati per 12-9. Bilancio fallimentare delle bocciofile cremonesi tutte fuori dal tabellone principale; le uniche note positive sono arrivate dalle “trescoresi” Olga Panariello e Annarita Raimondi che vincevano le rispettive batterie, ma venivano eliminate nei quarti di finale. Coordinatore della manifestazione il brianzolo Moreno Gualtieri, assistente di gara Ennio Clementi. M.M.


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Sport

Mercoledì 7 Marzo 2012

RUGBY

Casalmaggiore vince a tavolino, Witor’s ko

Presentatatasi sul campo di Bergamo in formazione rimaneggiata, la Witor’s ha dovuto inchinarsi alla Junior per 17-8. Bergamo è andata in meta dopo una decina di minuti, ma Cremona è stata in grado di recuperare in fretta grazie a Varrella, sempre più protagonista nella squadra di Daldoss. Fallite le due trasformazioni, sul 5-5 i cremonesi si sono portati in vantaggio con il calcio di Fantoni poco dopo la mezz’ora. Ma a questo punto c’è stato un netto calo di rendimento della squadra, che nel secondo tempo ha dovuto subire la miglior tenuta fisica degli avversari, che hanno così vinto la sfida. Tutto facile per Casalmaggiore, che affrontava il Marco Polo, rimasto in 13 dopo pochi minuti: partita sospesa e vittoria a tavolino per i casalaschi per 20-0

Ccc-Arvedi, due ex in evidenza

CICLISMO

Cristian Rossi si impone a Melzo e Costanzi e sfiora il podio

(C.C.) Due ex del Ccc-Arvedi in grandissima evidenza nella tradizionale corsa di Melzo. Ha vinto Cristian Rossi (tra l’altro, l’ultimo vincitore in maglia biancorossa della Coppa Dondeo), mentre un redivivo Edo Costanzi ha sfiorato il podio, classificandosi al quarto posto. Gara dura su un percorso di solito non troppo selettivo e adatto agli sprinter, che è sempre piaciuto al corridore cremonese che proprio su questo traguardo, quattro anni fa all’esordio, aveva strabiliato un po’ tutti sorprendendo gli avversari più quotati, vincendo la sua prima corsa da dilettante. Costanzi ci aveva riprovato l’anno successivo cogliendo un secondo posto, ma stavolta ha aveva puntato molto su un successo che potesse aprirgli una stagione positiva. Poco dopo la metà gara il gruppo si è sfaldato

e sono rimasti al comando una trentina di corridori, che si sono giocati la vittoria allo sprint. Volata imperiosa e incerta sino agli ultimi cento metri, quando il codognese Cristian Rossi, reduce dall’allenamento collegiale con la squadra nazionale a Venturina, ha messo tutti a tacere con una progressione imperiosa. Cristian alla sua prima vittoria stagionale, si è messo alle spalle il forte velocista Nicola Ruffoni, il vincitore del Circuito del Porto di due anni fa Marco Amicabile e proprio Costanzi. BASKET Serie B femminile: Broni-Basket Team Crema 37-54, Assi Manzi Cremona-Vittuone 67-53. Serie C: Erogasmet Crema-Monticelli Brusati 66-73, Varese-Mg. K Vis Piadena 54-98.

PALLANUOTO

Bissolati, netto successo per tornare a sorridere

Mentre la Nazionale azzurra era protagonista sotto il Torrazzo, la Bissolati è tornata a vincere dopo la batosta casalinga con Varese. E’ arrivata a proposito, in effetti, la gara con l’ultima in classifica per far riacquistare un po’ di fiducia ai biancocelsti. Gara tranquilla quella disputata contro la Bocconi, con i cremonesi a comandare le operazioni sin ai primi minuti. Poche le emozioni durante tutta la partita: la Bocconi riusciva a rimanere in scia anche nel secondo quarto che perdeva, come il primo, per 2-1 con gol di Zoppi e Lazzari. Poi la Bissolati ha iniziato a dettare i tempi e i modi e stavolta non i faceva sorprendere come è successo contro Varese. Anzi, aumentava il suo vantaggio, chiudendo la partita sul 13-8. CLASSIFICA (7ª giornata) Piacenza 21; Torino 18; Farnese, Osio 15; Varese 9; Monza, Bissolati 7; Milano 6; Treviglio 3; Bocconi Sport 0.

Il Milan è la squadra più in forma

SERIE A Confermate le indicazione fornite dal big-match con la Juve, costretta a vincere nel recupero di Bologna

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e indicazioni fornite dalla partitissima Milan-Juve hanno trovato conferme nel turno successivo. I rossoneri sono in grande crescita, malgrado assenze eccellenti, mentre i bianconeri sono in netto calo. Del resto, vincere 4-0 a Palermo con la facilità con cui il Milan ha demolito una squadra temibilissima sul proprio campo, è sinonimo di freschezza fisica e mentale, ma soprattutto sicurezza nei propri mezzi, giustificata dalla presenza del ciclone Ibrahimovic. Al contrario, la Juventus sta accusando un netto calo dopo aver giocato sempre al limite delle proprie possibilità atletiche. Giocatori come Pirlo e Marchisio stanno tirando il fiato e la squadra fatica a fare gioco, anche al cospetto di squadre tecnicamente più deboli. Nella ripresa il Chievo ha spesso schiacciato i bianconeri nelle propria trequarti e questo è un segnale preoccupante per Conte, che dispone di attaccanti che fanno fatica a segnare. La sensazione è che il tecnico della Juve si sia convinto che vincere lo scudetto è una chimera e sia quindi più preoccupato di difendere il secondo posto, più che puntare al primo. Vedremo nel re-

Esonerato Mondonico A Novara torna Tesser

Colpo di scena al Novara. Martedì pomeriggio Emiliano Mondonico è stato esonerato e la sua esperienza in Piemonte è durata solo sei partite (5 punti all’attivo). La dirigenza della neopromossa ha riaffidato la squadra ad Attilio Tesser, esonerato lo scorso 30 gennaio. Ma era proprio necessario?

ZOOM

26ª Giornata Bologna-Novara 1-0 Fiorentina-Cesena 2-0 Inter-Catania 2-2 Juventus-Chievo 1-1 Lecce-Genoa 2-2 Palermo-Milan 0-4 Parma-Napoli 1-2 Roma-Lazio 1-2 Siena-Cagliari 3-0 Udinese-Atalanta 0-0 Prossimo Turno (11-3 h 15) Atalanta-Parma Catania-Fiorentina Cesena-Siena Chievo-Inter (9-3 h 20.45) Genoa-Juventus Lazio-Bologna (h 20.45) Milan-Lecce Napoli-Cagliari (9-3 h 20.45) Novara-Udinese (h 12.30) Palermo-Roma (10-3 h 20.45)

CLASSIFICA Milan 54 Juventus* 51 Lazio 48 Udinese 46 Napoli 43 Roma 38 Inter 37 Chievo 34 Catania* 34 Palermo 34 Atalanta (-6) 32 Genoa 32 Fiorentina* 31 Bologna* 31 Cagliari 31 Parma* 29 Siena 29 Lecce 25 Novara 17 Cesena* 16

cupero di Bologna se la Juve giocherà per il pari, oppure rischierà il tutto per tutto, anche se la condizione fisica non lo consentirebbe. Milan a parte, un po’ tutte le grandi sono a corto di fiato, anche se alcune riescono a mascherarlo più di altre, come la Lazio che dopo il tracollo di Palermo, si è ricompattata attorno a Reja ed ora sogna addirittura l’aggancio alla

Al “Tardini” vince il calcio ma perde la terna arbitrale dal nostro inviato

Il Milan esulta con Ibrahimovic

Juve. Più stanche sono invece Udinese e Napoli, appesantite dagli impegni di coppa e aggrappate alle prodezze dei propri campioni. In riserva sparata è l’Inter, che è costretta a gioire per un pareggio in rimonta contro il Catania. Ribaltare lo 0-1 in Champions contro il Marsiglia appare tutt’altro che agevole, alla luce di una squadra in balia degli eventi. Non sta me-

glio la Roma di Luis Enrique. Il tecnico spagnolo non ha ancora capito che si gioca in Italia e si ostina a proporre una squadra troppo fragile in fase difensiva. Quando capirà la lezione? RECUPERI (7-3 h 18.30) Bologna-Juventus, Cesena-Catania, Parma-Fiorentina. Fabio Varesi fabiovaresi16@libero.it

Recuperi: bene Pescara e Samp, Padova ko SERIE B

L’incredibile record di imbattibilità del Brescia è arrivato a 900 minuti. Da dieci partite, cioè da quando Calori allena le rondinelle, il portiere Arcari non subisce gol, ma soprattutto la squadra ha incamerato addirittura 29 punti (8 vittorie e 2 pareggi). Dallo spauracchio dei playoff, ora il Brescia sogna i playoff. In vetta, colpo del Pescara che ha battuto il Sassuolo, mentre il Toro resta al comando della classifica. 29ª GIORNATA (3-3 h 15) Bari-Crotone 1-1, Empoli-Livorno 1-1, Grosseto-Torino 0-3, GubbioBrescia 0-2, Juve Stabia-Nocerina 2-2, Modena-

Cittadella 3-0, Padova-AlbinoLeffe 3-2, PescaraSassuolo 3-2, Reggina-Ascoli 1-1, Sampdoria-Verona 2-0, Varese-Vicenza 3-0. CLASSIFICA Torino 59; Pescara 58; Sassuolo 55; Verona 54; Padova 49; Varese 48; Brescia 45; Sampdoria, Reggina 43; Bari (-2) 40; Cittadella, Grosseto, Juve Stabia (-4) 37; Modena 32; Livorno 31; Vicenza, Crotone (-1) 29; Gubbio 26; Empoli, AlbinoLeffe 25; Ascoli (-7) 24; Nocerina 19. RECUPERI Modena-Padova 2-1, Pescara-Juve Stabia 2-0, Sampdoria-Empoli 1-0.

PARMA - Domenica scorsa al “Tardini ha vinto il calcio e purtroppo ad uscire sconfitta è stata ancora una volta la terna arbitrale. Va bene la retorica che l’errore fa parte del gioco, ma quando le sviste sono macroscopiche, è più difficile accettarle. Sulla giostra delle lamentele stavolta è salito Ghirardi, presidente del Parma, che ha visto la sua squadra perdere una gara incredibile con il Napoli. Anche il pareggio sarebbe stato stretto ai ducali, che oltretutto sono stati puniti da un gol di Lavezzi, viziato da un netto fuorigioco. In più la terna arbitrale non ha visto un netto fallo di mano in area napoletana, che in molte altre occasioni è stato sanzionato con la massima punizione. Più che gli arbitri, sotto accusa sono i giudici di linea, che in molti casi fanno fatica a rilevare infrazioni, viste I tifosi del Napoli al “Tardini” da tutto lo stadio. Anche ve a fatica, bisogna farsene una ragione e bene ha fatto il Parma a scegliere il silenzio nel dopo-partita, per non alimentare le polemiche. Come detto, è intervenuto in televisione solo il presidente, con il solito garbo che lo contraddistingue. Bravo anche Mazzarri a scegliere il fair play, ammettendo che il risultato è ingiusto e che il Napoli è stato favorito da alcune decisioni errate della terna arbitrale. Peccato, perché la partita è stata molto bella e incerta sino alla fine. I partenopei hanno colto in Emilia la quinta vittoria consecutiva e tornano prepotentemente in lizza per il terzo posto, ma per pensare in grande, devono recuperare il miglior Hamsik, anche al “Tardini” decisamente sottotono. Non sempre i gol di Cavani e Lavezzi possono bastare a vincere le partite. Più complicata la situazione di classifica del Parma, più bello che redditizio e carente in attacco quando manca Floccari. Con il Lecce (terz’ultimo) arrivato a soli quattro punti dai ducali (e poteva andare peggio), diventa indispensabile vincere il recupero con la Fiorentina, confidando anche nella buona sorte. F.V.


A proposito di...

Mercoledì 7 Marzo 2012

Il Lago Millstatter See: la perla della Carinzia Aria cristallina, splendide montagne e malghe accarezzate dal sole, scalare le montagne piuttosto che percorrere meravigliosi itinerari ciclabili o, ancora fare una piacevole passeggiata sui sentieri culturali, una combinazione tra la voglia di vivere, il fascino delle Alpi e una gioiosa sensazione di vitalità: questa è la Carinzia. Se aggiungiamo poi la cordialità e l'ospitalità dei Carinziani ci sono tutte le premesse per una vacanza riposante, emozionante e piacevole. Paesaggi montani da sogno con meravigliose zone per escursioni a piedi o con gli sci o ancora paesaggi lacustri altret-

tanto belli invitano a riposarsi mentalmente allontanandosi dallo stress e dalla frenesia quotidiana. La perla della Carinzia, il lago Millstattersee, nasconde giacimenti di granato. E' anche il punto di partenza ideale per andare ogni giorno alla scoperta di percorsi da fare a piedi. Salendo sula Millstatter Alpe vi consiglio di assaporare un'ottima merenda carinziana presso una delle tante baite: da provare il Graukase (una specialità casearia). Merita anche fare una passeggiata alla scoperta del fascino delle ville asburgiche lungo l'itinerario che passa proprio per il Millstatt. Noleggiate una barca

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di Ermanna Allevi, naturopata, diplomata Riza

Micky Fonty

a remi e remate lungo il perimetro del lago godendovi la pace dell'incontaminata sponda sud. Per concludere al meglio la giornata non resta che trascorrere una romantica serata sul lago. Una barca vi porterà su una zattera: sarete circondati solo dall'acqua e dal cielo stellato. Resterete soli con il vostro amato. Basterà un cenno così che la barca vi riporterà a riva. Che magia!

a cura di Damiano Domenico Palumbo

Come si serve una bottiglia di vino

Q

uesta settimana continuo parlando della “Metodologia di servizio dei vini” ed oggi cominciamo con i vini rossi. Questi possono presentarsi: come giovani e freschi, di medio corpo, oppure corposi e strutturati , o lungamente affinati. il metodo di servizio cambia in base alla tipologia del vino ed alla stagione. I rossi giovani si devono aprire alcuni minuti prima di essere serviti, la temperatura consigliata è tra i 15- 16 gradi ; i rossi corposi di buona struttura è meglio aprirli dai 30 ai 60 minuti prima per ogni anno diaffinamento e serviti ad una temperatura di 18° C. I rossi affinati (Barolo, Brunello) devono essere aperti un’ ora prima per ogni anno di affinamento, serviti ad una temperatura di 18 -20° C, e inoltre devono essere decantati 30 minuti prima di servirli. Decantare significa versare il vino nel decanter e serve al vino per aprirsi meglio, per respirare, per ossigenarsi. Quante volte ci è capitato di aprire una bottiglia di rosso importante la sera , averne lasciato nel decanter una certa quantità e avere poi assagiato il vino il giorno dopo, ed accorgersi che è più equilibrato, più buono della sera prima. Quando apriamo una bottiglia di rosso affinato si possono presentare due situazioni: la bottiglia presenta sulle pareti laterali la cosidetta “camicia” creata dal colore che il vino perde quando si affina, alcuni vini molto filtrati ne perdono meno, altri vini non filtrati ne perdono di più, noi non ci dobbiamo preoccupare; la seconda è che nel fondello (la parte inferiore della bottiglia) ci siano dei sedimenti che sono i normali depositi dei vini affinati è di qualità, , anche in questo caso nonpreoccupatevi. Quando si decanta un vino munitevi, oltre del decanter, anche di un filtro che serve a tratte-

nere questi sedimenti, una candela vi aiuterà per una migliore lettura del vino. Prestate molta attenzione al tappo quando aprite la bottiglia, questo deve essere sano, integro, non presentare muffe o marciume, è buona regola annusarlo. I vini che da anni sono in bottiglia quando si aprono possono presentare degli odori che molte volte si attribuiscono erroneamente al tappo, ma che in realtà non è che un “ridotto di ossigenazione”. Basta pazientare qualche minuto e il vino, ossigenandosi, si pulisce e sentiremo i suoi profumi. Molte volte ho sentito dire che i vini rossi affinati devono essere serviti a “temperatura ambiente” , ma questa affermazione non è corretta perchè pensate voi a Cremona in estate ad agosto quale può essere la temperatura ambiente. I vini passiti e i passiti liquorosi si devono aprire alcuni minuti prima di servirli ad una temperatura di 8 - 9° C, è importante servirli freschi altriment,i in alcuni casi, la temperatura più elevata li può rendere al palato stucchevoli perchè esce la componente di dolce molto marcata. Concludendo l’ argomento della metodologia di servizio voglio ribadire che prima di valutare, giudicare, un vino lo dobbiamo conoscere e capire, rispettare, deve essere servito nella condizione di tranquillità ottima-le, la bottiglia deve essere aperta prima e servita alla temperatura corretta. La temperatura è fondamentale perchè non rispettandola possiamo andare a danneggiare il nostro vino. E’ consentito aumentare o diminuire la temperatura di un paio di gradi prestando molta attenzione, dobbiamo anche dire che il vino quando viene versato dalla bottiglia al bicchiere la temperatura sale di due gradi. E’ normale che un vino

in bottiglia col passare delle stagioni cambi di colore, profumo, sapore perchè il vino è vivo, come è assolutamente normale che lo stesso vino di annata diversa sia diverso, perchè le condizioni metereologiche cambiano di conseguenza laqualità, sanità dell’ uva e lo stesso vino. Anche il degustatore quando si avvicina al vino deve essere nella condizione di serenità ed equilibrio. Il mattino è il momento migliore per degustare, è bene non fumare ed avere una bocca pulita, non usare profumi personali che possono disturbare. E’ bene non degustare troppi vini assieme, è più facile degustare i vini bianchi che i vini rossi, perchè i tannini portano ad assuefazione, è meglio masticare del pane tra un campione ed un altro. Ora voglio presentarvi il vino che ho assaggiato mercoledi 29 Febbraio alle ore 20.00: BACIALE DEL MONFERRATO 2008 è ottenuto da un bland di uve: 60% barbera ,20% pinot nero, 10% cabernet sauvignon e 10% mer-

MALVA (malva silvestris) Damiano Domenico Palumbo e la sua famiglia si occupano di vino da generazioni. Relatore e docente in molti corsi dedicati al vino, formaggi, olio extravergine. Ha collaborato con diversi Istituti Alberghieri sia Regionale che Statali. E’ stato coordinatore responsabile di Associazioni gastronomiche. lot. Ha una gradazione di 14°C ed è prodotto dall’ “Azienda Braida” di Giacomo Bologna. Il vino è stato servito ad una temperatura di 18°C e la bottiglia è stata aperta due ora prima. Il vino presenta un colore rosso rubino carico, limpido, un profumo intenso ed ampio di frutta rossa sottobosco: lamora; ben si percepiscono anche sentori di vaniglia e spezie con una lunga persistenza. Questo vino viene elevato in legno 12 mesi: in barrique e barili grandi di rovere e successivamente si affina per 6 mesi in bottiglia. In bocca è pieno, intenso, leggermente tannico, persistente, caldo, con note speziate, si sente molto la frutta in particolare la prugna. E’ un vino pronto, che accompagna bene le carni rosse, di sapore, brasati, arrosti, formaggi stagionati, è unvino che può rimanere coricato in cantina per 4/5 anni. Il produttore, Giacomo Bologna, è un personaggio storico del Piemonte, la sua Barbera “Bricco dell’Uccellone” è entrata nella leggenda dei Grandi Vini Piemontesi. Inoltre egli è un punto di riferimento e di stimolo per molti produttori di questa zona. Buona degustazione.

Pianta ricca di proprietà sorprendenti, che le sono state riconosciute di secolo in secolo. Appartiene alla famiglia delle Malvaceae, viene anche chiamata Malva selvatica perché è una pianta molto diffusa e resistente, preferisce il sole, ma vive bene anche in mezz'ombra, è resistente sia ad alte che a basse temperature. Per questa sua caratteristica, riferita all'uomo, viene indicata per curare disturbi opposti, es.: stipsi e diarrea (fasi tipiche della colite). La parola malva deriva dal latino: mollire, che significa: molle. Le sue virtù emollienti sono conosciute e apprezzate sin dai tempi antichi, i Greci la chiamavano: Malachè, che significa “rendere morbido”. Ippocrate la raccomandava per le sue proprietà emollienti e lassative, ma era molto utilizzata anche come cibo, anche nella Roma antica era considerata una prelibatezza. Orazio dichiarava di cibarsi solo di olio di cicoria e malva e nelle sue “odi” ne testimonia il largo consumo e fino al medioevo veniva coltivata intorno ai sepolcri, perché la credenza popolare la vedeva come l'erba che poteva dare serenità alle anime. Fu decantata anche da Cicerone, Catone ne fu un grande estimatore, i Romani la utilizzavano dopo una notte di bagordi per recuperare energia, e molti altri la apprezzarono come erba, al punto che, nel quattrocento, venne considerata :”L'erba dai mille pregi”. Secondo gli alchimisti del passato, la malva è sotto l'influenza di Venere, questo fa sì che la pianta sia indicata per la cura della pelle, che purifica e rende più bella. Il pianeta Venere conferisce alla pianta proprietà calmanti, depurative, rinfrescanti, diuretiche e antinfiammatorie. Secondo Paracelso, i suoi gambi, coperti di peluria, stavano ad indicare che la malva favorisce la crescita dei capelli. I fiori e, in particolare, le foglie sono ricchi di mucillaggini, da qui le sue proprietà emollienti e antinfiammatorie per tutti i tessuti molli del corpo. Questi principi agiscono anche sulla mucosa, rivestendola con uno strato vischioso per proteggerla da agenti irritanti. Si utilizza per stitichezza, colite, gastrite, cistite, enuresi dei bambini, tosse, stomatiti, afte. Contribuisce anche a risolvere tutte le irritazioni del cavo orale. In Liguria viene chiamata: Marva, Arma; in Piemonte: Rondella; in Veneto: Nalba; in Emilia: Melba; in Toscana: Malva selvatica; in Calabria: Miloghia e Meloji; in Sardegna. Narbedda e Parmuzza.


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Mercoledì 7 Marzo 2012

Gite Fuori Porta GARDONE RIVIERA

A cura di Laura Bosio

LA LOCALITÀ

Un piccolo comune ricco di storia e cultura Gardone Riviera è un piccolo comune di 2.500 anime che si affaccia sulla sponda occidentale del Lago di Garda. Il comune comprende otto frazioni, sparse tra il lago ed i monti. Un piccolo centro, ma ricco di cultura e storia. In riva al lago si può vedere una villa seicentesca, villa Paradiso trasformata in albergo nei primi anni del novecento, e il Casinò rimasto attivo fino al 1946. C'è poi Villa Alba, un maestoso palazzo in stile neoellenistico, fatto costruire tra il 1905 e il 1910. Nelle vicinanze troviamo torre San Marco chiamata così da Gabriele d'Annunzio. Nei pressi della torre troviamo invece villa Fiordaliso, famosa per essere stata la dimora dell'amante di Mussolini.

U

Dirigendosi verso la parte alta di Gardone, troviamo il Giardino Botanico, creato nel 1912 dal boemo Arturo Hruska. Il parco si divide in più settori, in base a diversi stili: una raccolta floreale a carattere continentale, in cui Africa e Sud America, Asia, Europa e Australia sono intessute le une nelle altre. Lungo le vie del parco si alternano ruscelli e cascate, stagni con carpe koi, trote e immagini riflesse del volo delle libellule, colline in pietra dolomitica accanto a cactus e torri ricoperte di edera. Ma quello che ha reso famosa Gardone è il Vittoriale degli Italiani, fu la residenza di Gabriele d'Annunzio dal 1921 al 1938. Nella zona alta del paese troviamo anche

Il Vittoriale e il genio di D’Annunzio Una cittadella arroccata sulle colline che si affaccia sul lago di Garda

n piccolo mondo arroccato sulle colline del lago di Garda. Il "Vittoriale degli Italiani" è una cittadella monumentale che si estende per circa nove ettari. Fu allestita dal celebre poeta e scrittore Gabriele D'Annunzio fra il 1921 e il 1938 e ne esprime la genialità. L'opera fu realizzata grazie alla collaborazione con l'architetto Gian Carlo Maroni al quale affidò il compito di «chiudere le sue memorie in una custodia di pietra». Circondò con una cerchia di mura un complesso di edifici ai quali si giunge attraversando vie e piazze. Subito dopo il doppio arco d'ingresso affacciato sul Lago di Garda, si trova il grande Anfiteatro sede di

Il vittoriale degli Italiani

INFORMAZIONI UTILI Rispetto al capoluogo è in posizione nord est a una distanza di 40 km. È situato sulla sponda bresciana, quindi occidentale, del Lago di Garda. Fa parte del Parco regionale dell'Alto Garda Bresciano. COME ARRIVARE In auto Gardone Riviera è raggiungibile dal Nord con l'autostrada del Brennero A22, uscita a Rovereto Sud per poi raggiungere Riva e proseguire sulla SS45bis fino a Gardone Riviera. Da sud, con l'autostrada A4, uscita a Brescia Est per poi proseguire con la tangenziale e, con la SS45bis, costeggiando il Lago di Garda fino a destinazione. In treno La stazione ferroviaria più vicina è quella di Desenzano o Brescia. Proseguendo poi in autobus per la destinazione. Cosa vedere col Battello Dal lungolago di Gardone Riviera parte il battello che porta in pochi minuti sulla sponda veronese, a Malcesine, da dove parte la nuovissima funivia panoramica dotata di cabine rotanti per salire ai 1800 metri del Baldo ed alle altre località del Garda. Destinazioni da raggiungere con il battello sono Desenzano, Riva del Garda, Torri del Benaco, Bardolino, ecc.)

una prestigiosa stagione teatrale (1500 posti), che comprende un nuovo spazio per mostre temporanee a tema. Procedendo lungo le vie troviamo due piazze, l'Esedra e la piazzetta Dalmata. Di qui si arriva alla Prioria, testimonianza eccezionale della personalità, della sensibilità, dei gusti dannunziani, all'edificio degli Archivi dove sono conservati i manoscritti dannunziani, all'Ala di Schifamondo. Qui si trova anche un auditorium e il museo di guerra. Da non perdere, infine, la prua della Nave Puglia che, donata dalla Marina Militare nel 1925, è incastonata su un'altura e arricchita da una Vittoria alata, opera dello scultore Renato Brozzi.

Una zona nota per l’olio extravergine Il lago di Garda offre una varietà di piatti e ricette che vanno dalla tradizione alpina a quella padana, dal Trentino alla Lombardia e al Veneto. Dai piatti di carne a quelli di pesce d'acqua dolce. Anche i palati più esigenti trovano sapori e gusti adatti alla tavola più raffinata. L’elemento più tipico e caratteristico è l’olio extra vergine d’oliva, rinomato per leggerezza e delicatezza, che si sposa sia con il pesce della cucina lacustre, sia con i piatti di carne e la polenta della tradizione contadina. L’alto Garda presenta l’insolito spettacolo dei giardini di limoni, o limonaie. In nessun’altra parte del mondo esistono "serre" simili, che consentono questa preziosa coltivazione.

la parrocchiale dedicata a San Nicola. STORIA La comunità di Gardone Riviera era abitata già in età romana, circa nel VII secolo si hanno testimonianze di alcuni insediamenti da parte dei longobardi, la zona andò sotto il controllo del vescovo di Brescia e a partire dal XVI secolo, diventò parte integrante della Magnifica Patria, la quale chiese l'auito ai Veneziani per far fronte alle incursioni dei Visconti. A partire dal 1521, il territorio di Gardone Riviera entrò a far parte dei territori Veneziani. Dal 1921 al 1938, Gardone fu dimora del poeta Gabriele d'Annunzio.

DA VEDERE

Un po' di storia...

La storia del Vittoriale inizia il 21 ottobre 1921 con l'acquisto da parte di D'Annunzio della proprietà di Henrich Thode. Alcune opere vennero compiute solo dopo la morte del Poeta. Nel 1921, due anni dopo la fine della prima guerra mondiale, l'Italia è tuttavia umiliata sia politicamente che solcialmente; i reduci sono tra i più scontenti anche perchè dovettero affrontare numerosi problemi per il loro reinserimento nella socità. L'impresa fiumana è terminata e il suo protagonista, privato di ogni avere e di ogni sogno, aspira alla solitudine, all'isolamento e al silenzio. Il 28 gennaio si reca per la prima volta a Gardone, sotto consiglio del suo segretario. Dopo una breve visita, D'Annunzio ne intuisce il potenziale e quanto vi potrà fare. Dapprima affitta la villa, ma il 31 ottobre l'acquista.

LA CUCINA

Gli agrumi del Garda, rappresentano un importante ingrediente per la preparazione di numerosi prodotti tipici, tra i quali il limoncino e la crema della Riviera dei Limoni, ma anche per l’Acqua di Cedro o i dolciumi. Ottimo abbinamento con ogni pietanza è l’eccellente vino prodotto nelle zone vinicole del Garda: il Merlot, il Cabernet e il Vino Santo delle terre settentrionali, il Garda Classico Groppello della Valtenesi e i vigneti meridionali del Bardolino e del Lugana.

I GIARDINI I giardini si snodano in un duplice percorso. Il primo esoterico conduce attraverso le varie piazzette alla casa di D'Annunzio ed al mausoleo degli Eroi con la tomba del poeta; mentre il secondo, "profano", porta verso il lago, le limonaie e le vallette dell'acqua pazza e dell'acqua savia. Nella parte inferiore della villa, verso il lago, si trova il cosiddetto "giardino segreto", ossia una serie di terrazze digradanti ove D'Annunzio ha creato spazi di meditazione. IL MAUSOLEO Salendo il colle troviamo il "mausoleo degli eroi", sulla cui cima sono sepolti Gabriele d'Annunzio ed alcuni fra i legionari che parteciparono all'impresa di Fiume. Nella parte inferiore del giardino è il "giardino delle danze", a forma di violino, nel quale sfociano due ruscelli creati artificialmente dall'architetto Maroni, detti "dell'Acqua Pazza" e "dell'Acqua Savia", più tranquillo. LA VILLA La villa di D'Annunzio, ex villa Thode, ribattezzata "Prioria", è costituita da una ventina di ambienti adorni di motti incisi e di oggetti disparati posizionati in maniera che ne nascano suggestioni, grazie anche a una vaga ambientazione monastica. Contiene al proprio interno una ricca biblioteca di 33.000 volumi di letteratura italiana e francese, di storia, libri d'arte e rare edizioni antiche fra cui anche cinquecentine e incunaboli. LO SCHIFAMONDO Lo "Schifamondo" è il nuovo palazzo che sarebbe dovuto diventare la residenza del poeta, ma che non era ancora ultimato al momento della sua morte (1º marzo 1938). Venne concepito dall'architetto Giancarlo Maroni come un transatlantico.


Fino a l

14 marzo 2012


Il Piccolo Giornale di Cremona  

7 marzo 2012

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