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CREMASCO Il

PICCOLO giornale del

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VENERDI’ 27 GENNAIO 2012 • Supplemento settimanale al n° 4 de “Il Piccolo Giornale”

€ 0,02 Copia Omaggio

78 ANNI, MALMENATA E MINACCIATA CON UN COLTELLO ALLA GOLA

ASSALTO ALLA VILLA, TORNANO I PREDATORI

Anziana, vedova, sola nella casa di via Viviani. Erano le 20,30 quando tre banditi, probabilmente slavi, hanno sfondato la porta con una mazza. Cercavano la cassaforte. Scappati con 50 euro e uno Swatch. Hanno chiuso la donna in bagno in stato di shock IL PUNTO DI VISTA/1

Ecco qual è la vera crisi

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di Renato ancorotti rancorotti@gmail.it

ra i sinonimi della parola crisi ci sono anche inquietudine, turbamento e smarrimento. Ma come reagire e cosa fare per cercare di invertire questa tendenza negativa che sta distruggendo aziende, posti di lavoro e la possibilità di una vita decente? Credo che questa crisi epocale abbia colto un po' tutti impreparati, ma sopratutto una classe politica incapace di reagire e di tracciare linee strategiche che permettano in tempi e fasi diverse di ottenere risultati sostanziali. Il governo Monti sta chiedendo sforzi tali che se fossero stati chiesti da Berlusconi e da qualsiasi altro leader politico avremmo assistito a una moderna rivoluzione francese, ma sono certo che le ghigliottine utilizzate per spiccare le teste dei nostri politici sarebbero state costruite seguendo fedelmente il progetto del suo inventore, il dottor Guillotin. Einstein diceva che «parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla». La crisi è una sfida e se è vero che la creatività nasce da una situazione di disagio sarà nella crisi che troveremo l'inventiva e la strategia per superarla. Ci servono però degli esempi che ci rassicurino: e allora è imperativo che la «casta» rinunci ai privilegi e a stipendi altissimi e sicuri, spesso assolutamente non meritati, di fronte a persone che vivono nell'incertezza di uno stipendio con cui è sempre più difficile mettere insieme pranzo e cena. La vera crisi, diceva sempre Einstein, è la crisi dell'incompetenza, che certo abbonda nei nostri politici. Nonostante loro, la loro incompetenza e la loro arroganza e nell'attesa che riscoprano la vergogna, impegnamoci al massimo. Altre soluzioni mi pare non ce ne siano.

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di Rol Stone

anno portato via solo 50 euro e un vecchio Swatch, ma per così poco una signora di 78 anni è stata malmenata, minacciata con un coltello alla gola, ha subìto una lesione al setto nasale e ha vissuto attimi di terrore; ricoverata in ospedale sotto shock, avrebbe avuto anche un leggero infarto durante la notte. Era martedì sera, verso le 20.30, quando è giunta una telefonata al «113» da parte di un residente in via Viviani che aveva udito (senza individuarne la provenienza) dei forti colpi e, immediatamente dopo, la voce di una donna che chiedeva aiuto. Subito è stata inviata sul posto una pattuglia della polizia che si è messa alla ricerca dell'abitazione. Nel giro di pochi minuti è stata individuata una villa in via Viviani che fa angolo con via IV Novembre. Le luci erano accese, ma non c'era nessuno all'interno. Dopo aver suonato il citofono senza ottenere risposta, i poliziotti hanno deciso di intervenire, scavalcando la recinzione della proprietà e verificando che la porta d'accesso risultava sfondata. Gli agenti del commissariato sono entrati nell'abitazione, trovando chiusa in bagno, in stato di shock, l’anziana proprietaria di casa. Le ricerche dei rapinatori, tre uomini probabilmente di origine slava, sono state vane: i malviventi hanno approfittato dell'oscurità e della vicinanza del fiume Serio per far perdere le proprie tracce. Dalle informazioni fornite dalla donna, che nel frattempo era stata soccorsa dal personale del "118", e dalla ricostruzione della Scientifica che si è recata sul posto per i rilievi, si è appreso che i tre uomini, dopo aver inutilmente tentato di entrare da una porta nel seminterrato, hanno sfondato con una mazza da mura-

IL PUNTO DI VISTA/2

Liberalizzazioni e libertà effettiva Enrico Tupone tuponee@alice.it

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tore la porta principale e, minacciando l'anziana donna con un coltello, hanno cominciato a rovistare la casa in cerca di oggetti da rubare. I banditi cercavano probabilmente una cassaforte. L'inatteso e celere arrivo della Polizia li ha fatti scappare. «In questo caso è stato fondamentale il senso civico e la prontezza del vicino che ha allertato la polizia immediatamente intervenuta» ha detto il vice questore Daniel Segre. «Era da tempo che non si verificavano episodi così efferati nel nostro territorio e, nella sperazna che rimanga un caso isolato, si pone l'attenzione sull'importanza della collaborazione con le forze di polizia da parte dei cittadini che non devono esitare a comporre i numeri di emergenza "112"e "113" nel caso di presenza di persone o veicoli sospetti o di circostanze che possano suscitare timori».

Beretta: «Bisogna rimediare a questa vergogna» Hanno ragione questo giornale e Renato Ancorotti: c’è da vergognarsi a non avere trovato una soluzione all’accampamento di giostrai che sosta davanti all’ex Olivetti da troppo tempo. E’ sicuramente una situazione poco dignitosa e pericolosa per chi, abitando in una roulotte, è costretto a vivere ai lati di un rondò e sotto i fili dell’alta tensione a 25mila volts. Così come la vista di questo alloggiamento, con relativa esposizione di biancheria intima, non è certo un

degno biglietto da visita per i fornitori e i clienti nazionali e internazionali che arrivano nel più importante insediamento produttivo della città per discutere di business con le aziende cremasche che competono con il mondo. E’ arrivato il momento di risolvere anche questa partita. Per trovare una giusta, adeguata e dignitosa sistemazione a chi vive e si sposta su case viaggianti. Evitando così che le nostre aziende si trovino a disagio

nei confronti dei loro ospiti. Mancano ancora alcuni mesi alla fine della legislatura: la soluzione può essere trovata. Simone Beretta

l pensiero liberale teorizza che il grado di libertà economica raggiunto da un paese rappresenta anche il grado di libertà effettiva del paese stesso. Quindi un'economia libera rappresenta un sistema che ha al suo interno potenzialità di crescita e di occupazione duratura stimolata da una libertà di iniziativa nei settori chiave dell’economia. Le liberalizzazioni, di cui tanto si parla in questi giorni, richiedono in via preliminare il comprendere cosa si intende con questa parola: liberalizzare vuol dire rimuovere la tutela dello Stato od il controllo monopolistico in settori di attività economica obbligandoli a confrontarsi in un mercato realmente concorrenziale. Ed è ciò che il Governo Monti sta tentando di fare in un paese come l’Italia che viene da anni di accumuli di tutele, regole, norme, che hanno impedito in molti settori lo svilupparsi di un vero mercato concorrenziale, un mercato che ha visto in passato cristallizzare vantaggi per pochi, impedire l’accesso a nuovi attori, bloccare le iniziative, sfavorire la nascita di aggregazioni. Iniziare un processo di liberalizzazione vuol dire rimuovere le barriere legali all’ingresso, vuol dire passare da uno Stato imprenditoriale ad uno Stato che detta le regole, ne detta poche ma le detta bene. Il Presidente del Consiglio ha sottolineato quali siano i vincoli che hanno frenato la crescita economica del paese vale a dire poca concorrenza, scarse infrastrutture, complicazioni procedurali, tutti aspetti che hanno contribuito a chiudere gli spazi per il lavoro ai giovani, a consolidare rendite e privilegi, che hanno portato a sottovalutare il merito. Liberalizzare oggi vuol dire ristabilire una equità sociale che era stata alterata negli scorsi anni da un sistema basato sui privilegi, vuol dire tutelare attraverso una libera concorrenza sui mercati i consumatori, vuol dire per i giovani poter intraprendere nella certezza che il successo dipenderà solo dal merito e non da regole di salvaguardia per pochi.


CREMONA

Una 51enne cremonese ha posto fine alla propria esistenza in modo atroce

Quando la sofferenza è troppo grande

Riflessioni dopo un suicidio drammatico. La psicoterapeuta Rossella Gadaleta: «Un gesto comunicativo estremo, in cui si vuole trasmettere il proprio stato d’animo»

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di Laura Bosio

ove può arrivare la disperazione di una persona? La domanda e' sorta spontanea, alla notizia del drammatico suicidio di una signora cremonese di 51 anni, avvenuto nei giorni scorsi in zona Cambonino. La donna si è tolta la vita cospargendosi di benzina e dandosi fuoco con un accendino, in mezzo a una strada. Poi forse ci ha ripensato, o forse il dolore era troppo forte, tant'è che si è avvicinata al canale che costeggia la via. Si è accasciata poco prima di raggiungerlo. I vigili del fuoco, gli agenti della volante e i sanitari, chiamati da un cittadino, non hanno potuto fare nulla per lei. Ma cosa può spingere una persona a un gesto così estremo? Lo abbiamo chiesto a Rossella Gadaleta, psicoterapeuta dell'Istituto di analisi immaginativa di Cremona. Dottoressa Gadaleta, la vicenda che ha visto protagonista la donna cremonese, che si è suicidata dandosi fuoco, porta l’attenzione sul disagio profondo di chi arriva a un gesto come il suicidio. Quali motivazioni possono nascondersi dietro una simile azione? «Non conoscendo la storia della donna, quelle che si possono fare sono considerazioni abbastanza generali sulle motivazioni che possono indurre un individuo a compiere il più estremo dei gesti autolesionistici, cioè il suicidio. Un gesto irrimediabile come questo è il frutto di un grave disagio psichico ritrovabile in numerose patologie psichiatriche ed in particolar modo associato alla patologia depressiva. Mi riferisco in particolare alla depressione

endogena, cioè a quella forma di depressione che non scaturisce da eventi più o meno traumatici esterni, come può essere un lutto, una separazione, o la perdita del lavoro, ma che nasce dentro di noi e l'ambiente esterno ha scarsa influenza. Dipende cioè dalle esperienze dell'esistenza, da qualcosa che ha mutato il nostro modo di sentire o di essere che include un persistente sentimento di impotenza e di fallimento, per cui l‘idea di sottrarci alla stimolazione ambientale non è di alcun aiuto: il dolore è dentro di noi e non ci lascia, ovunque si vada. Come dicevo anche altre patologie psichiche possono indurre al suicidio, ad esempio in soggetti con disturbi della personalità, che per definizione sono individui che possono avere grosse difficoltà nel controllare impulsi ed emozioni e spesso hanno delle percezioni distorte di sé e degli altri. Ne risulta che possano provare molta sofferenza e sperimentare problemi a casa, a lavoro o nelle relazioni interpersonali e che hanno grande difficoltà a comunicare la propria sofferenza agli altri. Ciò che sembra accomunare queste diverse situazioni descritte è l'intollerabile sentimento di solitudine, la consapevolezza della propria condizione, l’incapacità di costruire validi legami con la realtà sociale e parallelamente l’impossibilità di comunicare il proprio “sentire”, ed è proprio a questo livello che probabilmente si può ricercare la causa più profonda del gesto suicidiario».

Dopo il terribile gesto, la donna ha tentato di raggiungere un canale vicino: possibile che chi si suicida abbia un ripensamento quando ormai è troppo tardi? «Il suicidio può essere la conclusione di un atto pianificato, quindi intenzionale, ma nonostante ciò il soggetto che compie tale gesto non ha volontà di morire in sé, ma desidera mettere fine alla propria sofferenza interna ed in quella fase di vita non vede altre strade percorribili. Questi soggetti pensano che non ci sia nulla che possano fare, oltre al suicidio, e non ci sia nessuno che possa aiutarli nell’alleviare il dolore o che comunque le persone di riferimento non abbiano la benché minima comprensione della sofferenza interiore che si sta provando. Per cui questi soggetti sono in uno stato di costrizione mentale, se avessero un modo per alleviare la sofferenza, sceglierebbero la vita e non la morte. Lo stato cognitivo tipico del soggetto suicida è l’ambivalenza: ambivalenza tra la vita e la morte fino al compimento dell’atto letale. Sebbene si apprestino alla morte desiderano ardentemente essere salvati!». A volte assistiamo a modi di porre fine alla propria vita piuttosto plateali, magari annunciati sul web ... «La scelta dei mezzi può essere determinata sia da fattori culturali che dalla loro disponibilità; inoltre può riflettere la serietà dell'intenzione, dal momento che alcuni di essi rendono

«L’impossibilità di comunicare il proprio “sentire” spesso può essere causa di gesti estremi»

Rossella Gadaleta, psicoterapeuta

praticamente impossibile la salvezza, mentre altri danno una possibilità di salvezza. Inoltre, come si è detto, il nucleo centrale del disagio psichico che porta il soggetto a scegliere la morte è la credenza di non poter in alcun modo soddisfare i propri bisogni psicologici insoddisfatti e di non poter comunicare il vissuto di sofferenza a nessuno. Il suicidio si denota dunque come un ultimo gesto comunicativo estremo, un gesto mediante il quale certamente si riuscirà a trasmettere la propria sofferenza, la propria rabbia e ostilità verso coloro che non sono stati in grado di aiutare e capire. Colui che intende suicidarsi è consapevole che provocherà un forte impatto emotivo sulle persone coinvolte: sensi di colpa e rimorsi per non aver fatto nulla o abbastanza. In questo modo annulla concretamente la propria esistenza, lasciandone però una traccia indelebile nella memoria di tutte le persone che parteciperanno a questa morte». Una traccia indelebile nella memoria di tutte le persone che parteciperanno a questa morte».

Venerdì 27 Gennaio 2011

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Violenza di gruppo, condannato giostraio 23enne E’ stato condannato a cinque anni e quattro mesi di reclusione, E.G., 23 anni, uno dei quattro giostrai arrestati nel giugno del 2009 e finito a processo con il rito abbreviato con l’accusa di stupro di gruppo. Il presidente del collegio Guido Salvini lo ha anche condannato a 40.000 euro di risarcimento. Il pm Fabio Saponara aveva chiesto otto anni di reclusione. Due gli episodi di violenza contestati, entrambi consumati tra le roulottes della fiera di San Pietro ai danni di una cremonese di quattordici anni. Il giovane ha sempre negato con forza gli abusi, ribadendo che la presunta vittima (la madre era parte civile) era consenziente. A finire in carcere, oltre al 23enne, erano stati M.B., 19 anni, già processato in udienza preliminare con il rito abbreviato e condannato dal giudice Pierpaolo Beluzzi ad una pena di cinque anni e ad una provvisionale di 30.000 euro alla parte civile, un 14enne e un 17enne, che hanno ottenuto dal tribunale per i minori di Brescia un periodo di “messa alla prova” con la sospensione del processo. Per l’accusa, tutto era iniziato la sera del 7 giugno, al luna park, dove la ragazzina era stata avvicinata dal branco che l'aveva costretta ad appartarsi e a praticare sesso orale. La minorenne aveva raccontato alla polizia di essere tornata il giorno dopo «con l’intenzione di chiedere spiegazioni», ma di essersi ritrovata in balia di due dei quattro giostrai che per la seconda volta l'avevano costretta ad avere rapporti orali con ognuno di loro. Era stato solo allora che la giovane, sconvolta, aveva deciso di presentarsi in Questura per sporgere denuncia. Completamente diversa la verità degli accusati, che, sentiti separatamente, avevano dato tutti la stessa versione, e cioè che era stata la minorenne a farsi avanti, con il solo scopo di ottenere i gettoni della fiera. sp


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Venerdì 27 Gennaio 2012

Il dibattito

Permessi per il centro, la Cna chiede attenzione Il dibattito sulla riorganizzazione dei permessi di sosta e circolazione nel centro storico di Cremona coinvolge le associazioni di categoria. A questo proposito la Cna si fa sentire, chiedendo all'amministrazione comunale di non ignorare le categorie, nel prendere la decisione. «Si ipotizza un taglio drastico dei permessi, con realizzazione di un conseguente piano che prevedrebbe “lasciapassare a pagamento” a seconda delle categorie» afferma la presidenza della Cna. «La sosta in centro è certamente un problema» afferma Stefania Milo, presidente del coordinamento cittadino di zona della Cna di Cremona «ma vorremmo che l’amministrazione nel prendere la decisione che riguarderà le varie categorie economiche non dimentichi di consultarci. Crediamo infatti che molte delle categorie economiche che usano i permessi di sosta debbano essere considerate con un occhio di riguardo nell’unico interesse del servizio reso ai cittadini. Pensiamo a tutte quelle categorie che intervengono nelle abitazioni per riparazioni, manutenzioni, installazioni a volte anche urgenti e a fronte di guasti. E’ vero che sono “imprese” o “artigiani” ma offrono un servizio importante per la cittadinanza e questo aspetto deve essere considerato. Sarebbe impensabile infatti costringere un artigiano a fare lunghe code per pagare il permesso di sosta, quando magari il proprio cliente lo aspetta a casa con la caldaia in blocco o la lavatrice che sta allagando la casa». Il rischio secondo Cna è duplice: da un lato, di creare situazioni di illegalità diffusa e di abusivismo, e dall’altro di costringere gli artigiani ad ulteriori costi da sostenere, mettendo ulteriormente in difficoltà imprese che sono sull’orlo della chiusura. «In momenti di crisi come quello attuale, andare ad incrementare i costi è molto rischioso e va assolutamente valutato attentamente, per questo motivo che le associazioni di categoria devono giocare un ruolo fondamentale per trovare la soluzione più equa possibile» dichiara la Cna. «E’ giusto ridurre i permessi per il centro storico» conclude Stefania Milo «ma proprio per questo, auspichiamo che sia forte e sostanziale il nostro coinvolgimento in questo lavoro, dove possiamo dare un contributo importante».

Cremona

Verticalizzazione scolastica cosa cambierà nel territorio?

Le scuole - materne, elementari e medie - verranno raggruppate in istituti comprensivi, con una gestione unica

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di Giulia Sapelli

a caratteristica della scuola del futuro? La verticalizzazione. Una serie di istituti comprensivi, che raduneranno scuole materne, elementari e medie. L'articolo 19 della l. 111/2011 prevede «la “verticalizzazione” delle scuole dell’infanzia, delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado in Istituti Comprensivi, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di primo grado. I nuovi Istituti Comprensivi devono avere un numero minimo di studenti pari a mille». La stessa legge dispone anche che «alle istituzioni scolastiche autonome comprensive già costituite aventi un numero di alunni inferiore a 600 unità, non possano essere assegnati dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato». Le ricadute di questa normativa arrivano anche sul territorio locale: la circolare Miur del 07/10/2011 ha individuato il numero ottimale di istituti comprensivi da istituire a livello regionale e provinciale, ai sensi della normativa vigente (dividendo la popolazione scolastica per i parametri 1000/500 fissati). Per la provincia di Cremona, il numero ideale di istituti comprensivi risulta pari a 29. Una scelta, però, non condivisa da molti soggetti del territorio. «Non possono pensare di fare un'operazione di ragioneria» afferma Maria Teresa Perin, segretaria della

I sindacati: «Occorre valutare bene le scelte e non usare solo criteri matematici»

Maria Teresa Perin

Monica Manfredini

Cgil scuola. «Non siamo contrari alla verticalizzazione a prescindere, ma non condividiamo una scelta fatta sulla base di meri calcoli matematici. Sono dell'idea che serva una condivisione forte tra gli attori del territorio, a partire dalla scuole. Così com'è non ha senso, perché unificare gli istituti non è solo un problema logistico: serve una progettazione mirata». Dello stesso parere anche la Cisl, come spiega Monica Manfredini, segretaria federale. «Non si può pensare a fare solo un calcolo economico. Nell'Alto Cremasco, ad esempio, c'è stata una concertazione territoriale che ha portato a trovare una soluzione con tre istituti comprensivi, con l'approvazione di tutta la comunità. Per Cremona e Crema la situazione è più complicata, ed è bene che si agisca in maniera intelligente, tenendo presente quali sono i bacini di utenza, in quanto in realtà come Cremona e Crema non sono ben definiti».

Paola Orini

I sindacati evidenziano quindi che la logica con cui è stata scritta la legge è solo quella legata al risparmio. «Per questo abbiamo chiesto che si sospenda per un anno l'applicazione della norma, cercando di portare avanti una progettualità seria» spiega ancora Perin. «Se si vogliono migliorare i risultati del sistema formativo nel nostro territorio e non solo far cassa, se si ritiene che la formazione sia finalizzata all’inclusione e alla promozione sociale e culturale delle persone, diventa indispensabile un attivo, propositivo, reale e non formale, coinvolgimento dei consigli di Istituto e dei collegi docenti oltre che dei dirigenti scolastici». Proposta accolta dall’Amministrazione provinciale: con una delibera di pochi giorni fa, raccogliendo le istanze di scuole, territorio e mondo sindacale, ha chiesto la proroga di un anno per gli ambiti di Cremona e Crema. «Ci sono realtà, come quella dell'Alto

Cremasco, in cui siamo già riusciti, insieme ai sindaci, a definire le caratteristiche della verticalizzazione» spiega Paola Orini, assessore provinciale. «Qui si partirà già dall'anno scolastico 2012-2013 con la verticalizzazione, realizzando tre istituti comprensivi. Per Cremona e il suo circondario, invece, abbiamo una situazione più complessa, e per questo abbiamo chiesto che si possa prorogare di un anno l'avvio della riorganizzazione. Tra le motivazioni dei Comuni, che la Giunta provinciale sposa completamente, c'è il fatto che alcune scuole primarie del circondario dipendono dalla città, e soprattutto il passaggio da una scuola all'altra non è scontato. Bisogna quindi introdurre un sistema che rispetti le esigenze delle scuole. Il lavoro è già stato avviato tra i comuni coinvolti. In ogni caso si ipotizza la realizzazione di cinque istituti. Allo stesso modo anche per Crema e il suo territorio - per cui si ipotizzano invece tre istituti - si è chiesta una deroga, in quanto è necessario verificare le dislocazioni degli uffici e le aggregazioni. Nessuna proroga è stata invece chiesa per il Casalasco, dove si prospettano due istituti comprensivi che sarebbero sottodimensionati (rispettivamente 880 e 814 alunni) ma per i quali è prevista una crescita nei prossimi anni. Bisognerà ora vedere se la Regione e il Ministero accetteranno le nostre richieste». In ogni caso, come osserva l'assessore, nessun plesso scolastico verrà chiuso. «Con questo sistema, le strutture rimarranno le stesse. Sarà solo la gestione amministrativa a cambiare».


Cremona

Venerdì 27 Gennaio 2012

Sciopero dei Tir, danni alla nostra economia

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Coldiretti lancia l’allarme: «A rischio il latte e i mercati ortofrutticoli»

La Cna: «Una scelta irresponsabile, che strumentalizza un disagio reale»

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di Giulia Sapelli

o sciopero dei TIR, che sta bloccando l’arrivo di merci di vario genere, sta provocando ripercussioni anche sul nostro territorio. Una situazione pesante, da cui la Cna di Cremona prende le distanze con forza. «Si tratta di blocchi del traffico da parte di autotrasportatori e agricoltori che si riconoscono aderenti al movimento denominato “Dignità sociale”» spiega Adriano Bruneri, coordinatore del Fita Cna. «La nostra associazione si dissocia da proclamazioni di fermo inconsistenti che mirano unicamente a strumentalizzare una disperazione latente per altri scopi». Purtroppo la situazione sta diventando davvero pesante per il commercio e la grande distribuzione. «L'ortomercato di Milano è rimasto quasi senza merci, e moltissimi supermercati si riforniscono lì, quindi c'è il rischio che si rimanga senza frutta e verdura» continua Bruneri. «Alla fine in questa situazione quelli che maggiormente ci rimettono sono i consumatori. Comprendiamo il disagio degli autotrasportatori, che stanno vivendo una situazione piuttosto grave, tra le naturali difficoltà derivate dai costi esorbitanti e una committenza che non paga e che strozza le imprese. Tuttavia recentemente il Governo ha dimostrato di voler risolvere questioni che si trascinano da troppo tempo, e ci ha chiesto 60 giorni per vedere attuate le nostre richieste. Non ha senso, con questi presupposti, realizzare proteste che sono

Adriano Bruneri

Nel Cremonese sono 800 le aziende che rischiano di non riuscire a vendere il prodotto fresco solo strumentali ma che sono riuscite a bloccare il paese. Tra l'altro non credo siano stati solo autotrasportatori a bloccare il traffico. In queste ore la prima preoccupazione è per chi si sta trovando di fronte ad azioni violente che mettono a rischio l'incolumità di chi si trova per strada a lavorare». A rischio non sono solo frutta e verdura: la Coldiretti segnala infatti problemi anche con le consegne del latte. «Un importante caseificio fra Cremona e Mantova ha detto agli allevatori dai quali

Bruneri: «Comprendiamo il disagio, ma questo blocco non ha senso»

si rifornisce che se la protesta degli autotrasportatori dovesse continuare si ritroverebbe con i magazzini pieni, le merci bloccate e allora smetterebbe di ritirare dalle stalle il latte da trasformare» fanno sapere dalla Coldiretti di Cremona. «Dovesse accadere una cosa del genere» dichiara Simone Solfanelli, direttore della Coldiretti di Cremona «sarebbe un segnale molto preoccupante per un territorio come il nostro, dove si mungono oltre un milione di tonnellate all’anno di latte, si allevano 150mila mucche e ci sono 800 aziende impegnate nel settore. Abbiamo mandato una lettere alla Prefettura, alla Provincia e allo stesso caseificio per sottolineare la situazione e segnalare la necessità di rispettare a ogni costo gli accordi per il ritiro del prodotto, come tra l’altro previsto dallo stesso contratto in essere con l’azienda casearia». Anche un’impresa specializzata in insalate pronte ha già segnalato a Coldiretti un danno da 120mila euro a causa dello sciopero. «Le nostre verdure hanno una data di produzione e una di scadenza» sottolinea Giuseppina Pezzali dell’azienda Il Tricolore di Telgate specializzata nella “quarta gamma” «non poterle consegnare nei tempi previsti è un problema. Per noi lo stop delle forniture in Italia e all’estero equivale a un danno di oltre 120mila euro al giorno. Se a questo aggiungiamo la difficoltà a ricevere il prodotto che proviene dalle nostre aziende in altre regioni la situazione risulta insostenibile». Nel Mantovano, fra Goito e Guidizzolo, invece, diversi orticoltori hanno ricevuto

segnalazioni dalle ditte di logistica che se la situazione non si sblocca, domani ci potrebbero essere problemi per il trasporto della merce all’ortomercato di Verona. «Con l’86 per cento dei trasporti commerciali che in Italia avviene su strada» conclude la Coldiretti «lo sciopero dei Tir mette a rischio la spesa degli italiani soprattutto per i prodotti più deperibili come il latte, la frutta e la verdura che non riescono a raggiungere gli scaffali dei mercati». L'allarme arriva anche dall'associazione dei grossisti, che teme il disastro per l’Ortomercato milanese. «Dal Sud non è arrivato nulla» ha detto Alberto Albuzza, presidente dell’associazione. «La merce campana e siciliana è ferma al produttore e noi abbiamo timore a fare spedizioni, visto che non siamo certi che arriveranno a destinazione». Risultato: martedì i grossisti hanno fatturato poco più di 3 milioni di euro, contro i 6,5 di un normale lunedì di gennaio. In una regione in cui l’86 per cento delle merci viaggia su gomma, rischia di andare in tilt l’intero sistema del commercio di alimentari di “quarta gamma”, destinati a essere consumati subito, come l’insalata già lavata». Intanto la Coldiretti prosegue nel calcolo dei danni: nel Cremonese sono 800 le aziende che producono latte e che temono di non riuscire a vendere prodotto fresco.

Solfanelli: «Bisogna rispettare gli accordi per il ritiro del prodotto»

il fatto

Tir con le scenografie bloccato, rinviato lo spettacolo di Timi Lo sciopero non si ripercuote solo sull'alimentare, ma anche in altri ambienti che apparentemente non dovrebbero esserne toccati. Nei giorni scorsi, infatti, è saltato lo spettacolo teatrale «Favola», con Filippo Timi, programmato per martedì 23 gennaio nell'ambito della stagione di prosa, è saltato proprio a causa del fermo: il Tir che trasportava le scene dello spettacolo, infatti, era rimasto bloccato nei pressi di Napoli. Lo spettacolo andrà comunque in scena la sera di venerdi 27 gennaio (ore 20.30). Un problema verificatosi anche in altre realtà. Ad esempio il Teatro Stabile di Genova ha infatti annullato il debutto di L'uomo prudente di Carlo Goldoni, previsto per il 24 sera, perché scene e costumi sono bloccati dalla protesta al porto di Livorno.


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Cremona

Venerdì 27 Gennaio 2012

Iniziative ed eventi dei giovani che fanno cultura Accanto alla solida tradizione culturale classica, sempre più diffusi sono i progetti dedicati alle espressioni artistiche “alternative”

C

di Martina Pugno

remona città della musica, Cremona città del violino: sono definizioni universalmente note, sulle quali anche la vita culturale della città punta molto, con programmazioni ed eventi che lasciano ampio spazio alla tradizione musicale classica e a quella legata al nobile strumento. Non di solo passato, però, vive Cremona: proposte culturali alternative e meno convenzionali mostrano di prendere sempre più piede, accompagnate da una crescente offerta di progetti rivolti ai giovani e talvolta proprio da loro avviati. Accanto alle scuole musicali, che costituiscono ormai vere e proprie istituzioni sul territorio, vivono realtà che propongono ai giovani musicisti (o aspiranti tali) alcuni corsi di strumento molto diversificati per stili e generi. Un’attività rilevante è quella della Scuola di Musica Popolare 'Mapacanto' dell'Arci Cremona, che accanto ai percorsi di studio classici offre corsi di chitarra, tastiere, pianoforte, sax, tromba, clarinetto, batteria, percussioni, contrabbasso, basso elettrico e canto in stile jazz, rock e blues, fino ai percorsi dedicati alla musica popolare. Ai corsi si è aggiunta, dal mese di dicembre, la possibilità di usufruire di una nuova sala prove nel centro di Cremona, The Cage, progetto che ha preso vita per mano di Arci Cremona, del Circolo Mapacanto e dell’Associazione Winter Beach. Le finalità che The Cage si pone sono sia di tipo culturale, sia di accompagnamento educativo, e si esplicano tramite l'informazione e la formazione

musicale, la promozione socioculturale, l'aggregazione e la circuitazione. The Cage è ubicata presso gli spazi di Luogocomune del centro sociale culturale Arci, in via Speciano 4. La sala prove è completa di backline base necessaria per suonare, ovvero due amplificatori per chitarra e uno per basso, una batteria standard e un impianto voci. Questo nuovo progetto si affianca alle sale prova già da tempo messe a disposizione del Centro Musica 'Il Cascinetto', promotore della rassegna tuttora in corso 'Dialoghi sonori', che prevede la presentazione presso il Teatro Monteverdi di testi dedicati a gruppi ed artisti che hanno segnato la storia della musica. La rassegna è realizzata in collaborazione con l'Associazione cremonese Crart e con Arcana. Quello musicale, del resto, non è l'unico settore nel quale si riversa l'impegno culturale giovanile cittadino: sono ormai una realtà consolidata le giornate dedicate al book crossing dell'Associazione Culturale Giovanile Controtempo. L'iniziativa è ormai ripetuta mensilmente in Galleria XXV

aprile e sta riscuotendo un buon successo tra studenti e non. L'attività è molto semplice: in completa libertà è possibile lasciare un libro e prenderne un altro, assolutamente alla pari. Obiettivo dell'iniziativa è quello di proporre un modo innovativo, ecologico e gratuito per scambiare e far circolare cultura e idee, attraverso la lettura. Al centro della creatività giovanile locale emergono inoltre le arti figurative, che si fanno protagoniste di iniziative rivolte ai giovani o create da loro. Una realtà ormai consolidata, da questo punto di vista, è il Centro Fumetto Andrea Pazienza, presente sul territorio dal 1988: l'associazione ha come scopo la valorizzazione e la diffusione del fumetto. Il Centro gestisce una ricchissima biblioteca di fumetti, pubblica nuovi autori e organizza molte altre attività. Numerosi sono i corsi organizzati dal

centro, suddivisi secondo diverse tipologie di utenti che riscontrano crescenti iscrizioni. I corsi si articolano secondo proposte studiate per fasce d'età e preparazione pregressa, in modo tale da adattarsi alle esigenze di tutti gli iscritti. Il centro si fa inoltre promotore di incontri, convegni, concorsi e mostre volte anche ad offrire visibilità ai giovani artisti protagonisti dell'attività dell'associazione. Associazioni promotrici delle arti letterarie e visive sorgono anche su iniziativa diretta dei giovani cremonesi desiderosi di ritrov a re s p a z i p e r esprimersi: è il caso di Tapirulan, associazione culturale costituitasi nel 2004 che si pone come obiettivo primario quello di promuovere gli artisti contemporanei attraverso l’esposizione gratuita delle loro opere sul sito web www.tapirulan.it e attraverso l'organizzazione di mostre ed eventi. I concorsi indetti dall'as-

Non solo violini, ma un fiorire di proposte culturali e artistiche che cionvolgono tanti ragazzi

sociazione Tapirulan interessano il mondo dell'illustrazione, della poesia e della narrativa e della fotografia. Rivolto agli studenti degli istituti superiori è invece il progetto Crac, il Centro Ricerca Arte Contemporanea attivo dal 2003 all’interno del Liceo Artistico Statale 'Bruno Munari' di Cremona. Il Crac si configura come un progetto che tenta di coniugare e saldare la pratica didattica con la ricerca delle arti visive. Il centro è nato con l’obiettivo di creare uno spazio-scuola sperimentale, uno strumento didattico di "prassi in formazione", luogo di elaborazione collettiva di valori sociali condivisi, dove ricomporre rapporti di confronto espressi dai vari ambiti disciplinari e dalle attività messe in atto dal fare arte. Il progetto si presenta con una spiccata finalità didattica. La ricerca e la sperimentazione sono i due assi portanti: raccogliere, studiare, analizzare gli aspetti che caratterizzano la contemporaneità per elaborare, immaginare, mettere in atto percorsi per un futuro possibile per l’arte e l’insegnamento dell’arte. Il Centro si

pone inoltre come punto di riferimento per l’organizzazione di momenti d’incontro-formazione per giovani studenti e docenti che collaborano con artisti, curatori ed operatori culturali esperti d’arte contemporanea, al fine di creare momenti comuni di studio, confronto e dialogo. E' sorta appena nel 2011, invece, nel centro di Cremona, la galleria Unaspeciedispazio, ideata dagli artisti David Fragale e Federico Fronterrè. Lo spazio, sito in Galleria del Corso 36, nasce all’insegna della sperimentazione artistica, senza limiti riguardo ad alcun tipo di mezzo o supporto, sia esso pittura, fotografia, illustrazione, video, musica, performance o scrittura. Unico requisito per l'esposizione all'interno dello spazio è la capacità di mettersi in gioco e in discussione. Unaspeciedispazio ha recentemente dato il via ad una collaborazione con un'altra realtà che sta riscuotendo crescente successo a Cremona, sempre caratterizzata da un'organizzazione e una proposta interamente giovanile: si tratta del Vanitas' Market, mercato dedicato alla moda vintage e al riciclo e riuso creativo. Moltissimi gli espositori che nel corso di ogni edizione popolano la rassegna, ma tanti anche gli artisti che nel corso della passata edizione sono stati coinvolti, con creazioni che hanno contribuito a creare un originale e creativo allestimento. Non solo violini, insomma, a Cremona, e non solo sguardi rivolti all'arte del passato, ma anche desiderio di dare voce ad espressioni di oggi e domani, utilizzando gli spazi messi a disposizione o, quando non sufficienti, a crearseli da soli.


Cremona

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L’emergenza è ancora il lavoro Negli ultimi anni il numero di famiglie che chiedono l’assistenza dei servizi sociali è aumentato del 10%

L’assessore Luigi Amore: «La priorità per tutti? creare nuova occupazione»

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di Laura Bosio

a disoccupazione è una delle dimensioni principali dell’emergenza sociale, e le previsioni per il 2012 sono allarmanti. Il Comune di Cremona segue, in maniera continuativa, circa 7mila persone ogni anno, e altre 1.800 per interventi a carattere temporaneo. Nel 2011 ha preso in carico 316 nuovi casi. «L’incremento dei soggetti seguiti, negli ultimi quattro anni, è stato di circa il 10%» spiega Luigi Amore, assessore ai servizi sociali del Comune di Cremona. «Tra i casi che seguiamo, poi, c'è un blocco di 140 nuclei famigliari per i quali dobbiamo intervenire quasi al 100%». Amore riassume la situazione in una sola parola: disoccupazione. «Il vero problema oggi è la perdita di lavoro, ma soprattutto la difficoltà di un ricollocamento. Il lavoro permette di essere autonomi ed è un valore aggiunto in un nucleo familiare». Un problema, questo, che le istituzioni non possono risolvere: «Riusciamo a tamponare l’emergenza, ma non abbiamo le capacità di risolvere il problema. Per molte persone è una situazione estremamente dif-

Aumentano i casi di nuclei familiari seguiti dal Comune po "vecchi" per trovare un nuovo lavoro, decisamente troppo giovani per andare in pensione, soprattutto alla luce dell'allungamento dell'età pensionabile. «E' sempre più difficile ricollocare i cinquantenni senza lavoro, che per andare in pensione do-

Perché non si investono sul territorio gli introiti della lotta al sommerso? Luigi Amore, assessore ai servizi sociali

ficile e delicata da affrontare: chi ha sempre lavorato non vive bene i periodi di fermo forzato, senza contare che per una famiglia è difficile dover modificare il tenore di vita a cui è abituata. Tutto ciò può provocare tensioni tra i componenti della famiglia stessa». Per i disoccupati di mezza età, il problema della ricollocazione si fa particolarmente pesante: trop-

vranno aspettare ancora un gran numero di anni» sottolinea Amore. «Le aziende cercano spesso personale specializzato, e questi soggetti non hanno specializzazioni. Anche per questo, risulta particolarmente importante portare avanti percorsi di formazione o di lavori temporanei, ma si tratta di interventi di emergenza, in attesa che la persona trovi una

nuova collocazione». Una delle questioni più urgenti è quella dei minori: «Purtroppo aumenta il numero dei minorenni che dobbiamo seguire, perché sono sempre di più le famiglie numerose in difficoltà, oppure le famiglie monogenitoriali con figli a carico. In particolare, i nuclei familiari con minori che seguiamo sono 1.018, e i minori a carico sono in tutto 3.497». Crescono anche gli sfratti per morosità. «Fortunatamente ci sono privati che si impegnano a ritardare lo sfratto finché i soggetti non trovano una casa in regime di edilizia residenziale pubblica» spiega Amore. «Tuttavia sono molti quelli che non riescono più a pagare l'affitto. Purtroppo anche gestire le emergenze diventa sempre più difficile. Il settore delle politiche sociali non ha fatto tagli, e sono stati stanziati anche per quest'anno circa otto milioni. Contiamo molto, però, sul servizio di mediazione sociale, che abbiamo introdotto recentemente, oltre che alle associazioni di volontariato. Spesso capita che alcune persone, magari per dignità, non si avvicinino a noi. In questi casi agiscono sia i mediatori che il terzo settore». Per il 2012 si parla di sacrifici, e domina ancora la crisi occupa-

zionale. «Il vero effetto della crisi, purtroppo, dobbiamo ancora vederlo: presto finiranno gli ammortizzatori sociali, e in quel momento inizieranno i veri problemi». Questo anche alla luce della revisione del sistema della cassa integrazione, annunciato dal Governo. «Ci sono intere fasce sociali che in questo momento stanno tirando avanti solo con gli ammortizzatori sociali» spiega Amore. «Quando questi verranno meno, vedremo il vero effetto della crisi. E perché questo non accada servono risposte tempestive da parte di tutte le istituzioni a tutti i livelli, prima che gli ammortizzatori sociali vengano meno. Bisogna trovare delle opportunità di lavoro alternative per dare risposte ai bisogni sociali». A questo proposito, l'assessore lancia anche una proposta: «Sul nostro territorio si raccolgono, in un anno, oltre un milione di euro da interventi contro il sommerso. Perché non impiegare tali soldi per creare opportunità lavorative nel territorio stesso, invece che farli finire nel calderone delle tasse? Con questi stanziamenti si potrebbe fare in modo di incentivare le aziende ad assumere, potendo così ricollocare le persone che restano senza lavoro, attraverso progetti mirati.

GIUSEPPE DE MARIA - CISL

“Ridurre la cassa integrazione? in questo momento è una soluzione impraticabile” Forte preoccupazione sul fronte sindacale per l'intenzione, espressa dal Governo, di riorganizzare e comunque ridurre il sistema degli ammortizzatori sociali. Un'ipotesi che i rappresentanti sindacali non vogliono neppure prendere in considerazione. «E' una soluzione oggi non praticabile» afferma lapidario Giuseppe De Maria, segretario provinciale della Cisl. «In un contesto in cui si inasprisce il requisito per accedere alla pensione da un lato, e mentre le aziende iniziano a ragionare su un ridimensionamento dall'altro, non è pensabile diminuire delle risorse che, anzi, andranno assolutamente aumentate. Serve una cassa integrazione robusta anche per questo 2012 per far fronte alle emergenze che si profilano di giorno in giorno». Secondo uno studio della Cisl, i lavoratori licenziati in Lombardia nel 2011 a causa della crisi sono 53.500 e 185mila i posti di lavoro persi dal 2008 a oggi. E anche se nel 2011 la richiesta di cassa integrazione ordinaria ha mostrato un andamento calante, già dalle prime settimane del 2012, secondo De Maria, la richiesta sta di nuovo aumentando. Dal rapporto della Cisl emerge che, nell'ultimo trimestre del 2011, era già cresciuta la cassa integrazione ordinaria (+29,2%). Un dato che però, fortunatamente, vede Cremona in controtendenza: nella nostra provincia, infatti, la cassa ordinaria è diminuita complessivamente del 22%, anche se

Giuseppe De Maria, segretario provinciale Cisl

risulta incrementata nei settori moda, energetico e agroalimentare. «Tuttavia questo non può essere letto come il dato di un andamento positivo per l'economia del territorio» spiega ancora De Maria. «Da un lato, la cassa integrazione è diminuita perché molti hanno perso il lavoro, e questo è senza dubbio un dato negativo. Inoltre emerge che la disoccupazione in provincia di Cremona sta crescendo maggiormente rispetto alle altre realtà regionali. Così come nella fase pre-crisi questo dato, nella nostra provincia, era sotto alla media regionale, ora è decisamente superiore». In provincia di Cremona il settore che sta soffrendo maggiormente la crisi è quello metalmeccanico. «Anche aziende storiche e solide iniziano ad avvertire il peso della regressione. Allo stesso modo anche l'edilizia è in fase di stallo, e come lei anche l'indotto ad essa legato, dal legno agli impianti».

Disoccupazione? A Cremona cresce più che nelle altre province

«Vogliamo sapere cosa sta facendo il Comune» INTERROGAZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO

Sull'emergenza sociale interviene l'opposizione: «L'acuirsi della crisi che investe il paese fa sentire i propri effetti anche sul nostro territorio, producendo lo scivolamento nella povertà delle persone e dei nuclei familiari socialmente vulnerabili ed aggrava la situazione di coloro che già si trovavano in condizioni di difficoltà e di emarginazione sociale» afferma Maura Ruggeri, capogruppo del Pd in consiglio provinciale. «Quali misure concrete di aiuto e di accompagnamento per far fronte alle situazioni di povertà conclamata e di emergenza sono previste da parte dei Servizi sociali?». A questo proposito il Pd ha presentato un'interrogazione in consiglio comunale, chiedendo chiarimenti su quanto viene fatto. «L'assessore Amore intervenendo sulla stampa ha invitato i cittadini a segnalare le situazioni di difficoltà direttamente ai servizi; con una interrogazione il Pd chiede che vengano rese note le dimensioni del feno-

Maura Ruggeri, capogruppo del Pd in consiglio comunale

meno ad oggi a conoscenza dell'amministrazione comunale» dice Ruggeri. «E' necessario prevedere misure di aiuto e di accompagnamento per far fronte

alle situazioni di emergenza sociale» si legge nel documento presentato dal partito di opposizione. «Tali misure devono essere conosciute e trasparenti e devono essere chiare le condizioni della presa in carico da parte dei servizi». L'interrogazione chiede quindi a sindaco e assessore di conoscere «il numero dei casi suddiviso per tipologie (nuclei familiari, adulti. anziani e per ciascuna tipologia: italiani e stranieri) che hanno richiesto intervenenti sociali di emergenza per il precipitare delle situazione economica a seguito della perdita del lavoro e della impossibilità conclamata di far fronte alle esigenze della vita quotidiana relativamente all'annualità 2011». Si vuole sapere, inoltre, «il raffronto con le annualità precedenti ( 2009 / 2010) e le proiezioni relative al 2012». Il Pd chiede infine quali sono «le modalità della presa in carico, da parte dei servizi sociali e le progettualità messe in atto»

LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA - Nel 2011 è stata richiesto in Lombardia un numero di ore di cassa pari a 1/3 in meno rispetto al 2010 (- 32,9%), registrando quindi una sensibile diminuzione. Il calo è maggiormente accentuato in alcuni territori (Cremona, Como, Bergamo e Varese) rispetto ad altri (Sondrio, Lodi, Mantova e Pavia), e lo è pure nelle richieste di ordinaria e di deroga (entrambe calano del 43%) mentre quelle di cassa straordinaria si discostano meno rispetto al dato del 2010 (- 15,8%). Per quanto riguarda la ripartizione per settori, nell’edilizia si registra un incremento del 13,8% rispetto all'anno precedente, mentre il metalmeccanico è il settore con la maggiore diminuzione (-43,1% della richiesta di cig), mentre cali più contenuti sono registrati dal settore chimico (- 28,4%) e della moda (-20,7%). Per il settore dell'artigianato si parla di - 60%. L'andamento dell'ultimo trimestre del 2011 presenta elementi contraddittori: il calo modesto rispetto al trimestre precedente (-6,8%) è composto da un calo dell'uso della straordinaria (-19,4%) e della deroga (- 21,1%) e da un contemporaneo aumento della cassa ordinaria del 29,2%. Un segnale preoccupante, che rispecchia la nuova fase di frenata che l'economia lombarda sta registrando e che getta una luce non positiva sulle aspettative per il 2012.


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Cremona

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«Revocate le autorizzazioni per la discarica di amianto». Lo chiede a gran voce il consiglio regionale della Lombardia, con una mozione presentata dal Pd e approvata all'unanimità. E' stato il consigliere Agostino Alloni a presentare il documento che impegna la giunta a sospendere la richiesta di autorizzazione rilasciata a Cave Nord sul sito di Cappella Cantone. Il testo è stato approvato dall’Aula con una modifica, apportata dall’assessore al Territorio Daniele Belotti, di cui Alloni apprezza lo spirito: «Rispetto alla richiesta originale» spiega l’esponente del Pd «il testo approvato prevede che la sospensione dell’autorizzazione venga posticipata anche in caso di dissequestro dell’area interessata: per l’assessore è un modo per tutelare la Re-

IN BREVE

Cremo-Piacenza, un derby “caldo”

Clima caldo per il derby CremonesePiacenza, in programma domenica 29. La questura di Cremona, infatti, prevede l'arrivo dei fedelissimi della curva, circa 180, e anche alcuni tifosi senza tessere del tifoso. «I facinorosi non hanno la tessera, e meditano di arrivare a Cremona senza biglietto, presentandosi allo stadio nella speranza di entrare ugualmente» ha detto il questore, Antonio Bufano. A loro voglio far sapere che la legge legata alla tessera del tifoso sarà rispettata anche in qudesta occasione, e che presentarsi allo stadio senza biglietto potrà comportare l'applicazione delle norme previste, ossia fino a 5 anni di Diaspo. Così come le rispettano i cremonesi, le norme vanno rispettate anche dagli ospiti, e non concederemo deroghe. A questo proposito abbiamo anche vietato la vendita di biglietti nella giornata di domenica. Si potranno acquistare solo fino a sabato».

Terremoto, ancora scosse Casalmaggiore, Duomo chiuso Ancora molta la paura tra i cremonesi, dopo il terremoto che nella mattina di mercoledì ha fatto tremare l'intero territorio. Le scosse, intanto, non si sono esaurite a quella di mercoledì mattina, che ha registrato una magnitudo pari a 4,9. Anche nella notte successiva e il giovedì il nord Italia ha continuato a tremare, colpendo soprattutto l'area del Casalasco e Parma. A questo proposito il Duomo di Santo Stefano a Casalmaggiore è stato chiuso per motivi precauzionali, fino a lunedì, dopo che le scosse hanno causato la caduta di parti di intonaco e alcune crepe nei muri. Qualche danno, sempre a Casalmaggiore, è stato segnalato anche alla chiesa San Leonardo e a Palazzo Mina. A Cremona non si sono, invece, verificati particolari danni, durante la scossa di mercoledì, anche se per motivi precauzionali sono state evacuate tutte le scuole.

Sulla discarica di amianto, unanimità in consiglio Regionale

«Revocate le autorizzazioni per la discarica» gione, per noi invece significa la salvaguardia ambientale di un territorio minacciato fino ad oggi da una discarica illegale di rifiuti speciali». Attraverso la mozione, il Pd ha chiesto alla Giunta di istituire un tavolo di concertazione territoriale, istanza fatta anche dalla stessa Provincia di Cremona, a cui parteciperanno la Regione, la Provincia e i Comuni cremonesi interessati, in modo da individuare collegialmente le soluzioni necessarie al problema di smaltimento dei rifiuti contenenti cemento amianto. «Con l’approvazione della mozione l’im-

pegno dell’assessore, rispetto al settembre scorso, da verbale diviene formalmente istituzionale» precisa Alloni. Sul tema è intervenuto anche il consigliere regionale della Lega Nord, Claudio Bottari. «Si tratta di un tema certamente delicato» ha affermato Bottari. «Per questo ci siamo resi disponibili ad aprire un tavolo di concertazione territoriale, che coinvolga la Regione e gli enti locali, a tutela dei cittadini e dell’ambiente. Inoltre, nel caso di accertamento di vizi o errori da parte della magistratura, viene previsto un riesame dell’iter

autorizzativo». Tuttavia c'è anche chi ha espresso critiche rispetto al documento approvato, «un atto ambiguo che fa comodo a tutti i politicanti di destra, di centro e di sinistra» dicono Giorgio Riboldi e Mariella Megna, portavoci del comitato "Cittadini contro l'amianto". «La mozione presentata dal Pd è stata modulata, riscritta e riadattata alle esigenze politiche della maggioranza di Formigoni e Lega. Sospetto è appunto questo unanimismo forzato. Infatti non si è decisa la revoca definitiva dell'autorizzazione,

ma la sospensione, così come richiesto dal leghista Belotti. Evidentemente il Pd ha privilegiato la ricerca di un accordo fasullo ed inutile con la Lega, piuttosto che andare fino in fondo, chiedendo la revoca definitiva dell'Aia (autorizzazione integrata ambientale), mettendo in tal modo di fronte alle proprie responsabilità l'attuale maggioranza PdL-Lega. La ricerca di un accordo a tutti i costi con la maggioranza ha, di fatto, gettato colpevolmente un salvagente a Formigoni e alla sua giunta. Il non avere insistito sulla revoca significa, di fatto, lasciare aperta una porta a coloro che in giunta e in consiglio vorrebbero ritentare l'avventura di una discarica sul territorio di Retorto o in luoghi limitrofi, una volta che la Magistratura avrà tolto il sequestro dell'area».

Scontri No Tav: coinvolti due manifestanti cremonesi Maxi blitz della Digos per gli scontri in Val di Susa del 3 luglio. Sono 40 le ordinanze di custodia

Il giudice Caselli: non è il movimento sotto accusa, ma azioni specifiche. L’indagine estesa a 15 province

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di Laura Bosio

i sono anche due cremonesi tra gli appartenenti al movimento No Tav, coinvolti, la mattina di giovedì, in un maxi blitz condotto dalla Digos in tutto il nord Italia, con il coordinamento della Procura di Torino. Oltre 40 misure cautelari, di cui 26 arresti e un arresto domiciliare, arrivati dopo sei mesi di indagini: filmati e foto da esaminare, perquisizioni e controlli. Oggetto dell'indagine sono gli scontri in Val di Susa dello scorso 3 luglio, avvenuti sul cantiere dell’Alta velocità Torino-Lione. Tra i reati contestati: violenza, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento aggravato in concorso. Il blitz, iniziato all'alba di giovedì, ha interessato quindici province comprese tra Genova, Milano, Torino, Palermo e Padova, tra cui anche Cremona. La Questura di Cremona ha collaborato fattivamente all'indagine, con un grosso impegno nell'analizzare i filmati, che ha portato a identificare i due cremonesi: si tratta di un uomo di 42 anni e di un giovane, minorenne all’epoca dei fatti, entrambi frequentatori del centro sociale Kavarna di Cremona. Il primo ha l'obbligo di dimora nel comune di residenza; per il più giovane, invece, la misura prescritta è l’obbligo di permanenza nella propria abitazione. Gli agenti, durante le perquisizioni, han-

Sono frequentatori del centro sociale Kavarna, che esprime «Solidarietà per gli arrestati»

no trovato numerosi elementi incriminanti, come abiti, maschere ed altro materiale. Tra gli indagati ci sono anche un ex brigatista e un consigliere comunale di Villar Focchiardo, Guido Fissore. Oltre a Paolo Maurizio Ferrari, le forze dell’ordine avrebbero arrestato anche l’ex militante di Prima Linea Antonio Ginetti e Giorgio Rossetto leader di Askatasuna. Il procuratore capo di Torino, Giancarlo Caselli, che ha diretto le operazioni, ha precisato che solo tre delle persone coinvolte sono abitanti della Valle: «gli arresti non sono stati diretti contro la Valle di Susa o il movimento No Tav ma verso soggetti che abbiamo individuato sono

26 persone finite in manette in tutta Italia

autori, a nostro avviso, di specifici episodi di reato» ha detto. Caselli ha anche affermato che «agli arrestati nell'ambito nel movimento No Tav sono contestati reati specifici che riguardano singole persone, individuate ad una ad una, in base a prove che noi riteniamo sicure, che il Gip a sua volta ha considerato tali, in ordine a comportamenti che concretano specifiche delazioni del codice penale, nessuna pesca nel mucchio». In alcuni momenti della vicenda «è stato maggiormente evidente che l'azione violenta era stata concertata, organizzata e, sul posto, addirittura coordinata» scrive, in 230 pagine di ordinanza, il gip di Torino Federica Bompieri. «Il 3 luglio» si legge ancora «nell'area archeologica e della zona attigua il viadotto Clarea, i gruppi

Il questore Antonio Bufano

si sono alternati nello sferrare l'attacco alle Forze dell'ordine, così da consentire a "forze fresche" di dare il cambio a chi era stato in prima linea». Secondo la giudice «è individuabile un'unica strategia: forzare la protezione del cantiere e dell'area circostante». Molti movimenti si sono schierati a difesa dei No Tav arrestati. A Cremona, in particolare, il centro sociale Kavarna, di cui facevano appunto parte i due cremonesi, si è schierato, con un comunicato, «in solidarietà agli arrestati e i denunciati di tutta Italia (compresi anche alcuni compagni di Cremona)». «La repressione non fermerà le lotte No Tav e tutti i focolai di resistenza presenti in questo paese di terrore e contro questo assurdo sistema! La solidarietà è un'arma, usiamola».


Cremona

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Tapirulan organizza due spettacoli per non dimenticare Per ricordare la giornata della Memoria Tapirulan, in collaborazione con l’associazione EmmeCi, hanno organizzato due brevi spettacoli tratti dai libri «La storia di Erika» di Ruth Vander Zee e da «La Rosa Bianca» di Roberto Innocenti. Gli eventi si svolgeranno nell'ambito della mostra «Privacy», che terminerà domenica 29 gennaio.

La storia di Ruth Vander Zee nasce da un incontro casuale che rappresenta l’anticamera di un balzo indietro nel tempo. Massimo Cauzzi racconta questa storia con gesti, oggetti, rumori, musiche e silenzi che serviranno ad entrare in punta di piedi nel acconto. Questo primo spettacolo si svolge venerdì 27 gennaio con tre turni (ore 9, 10 e 11), ed

è indirizzato alle ultime classi delle scuole elementari. Massimiliano Pegorini e Roberta Taino saranno invece le voci narranti – sabato 28 gennaio alle ore 16 (ingresso libero, aperto a tutti) – del racconto tratto da “La Rosa Bianca”, che rivisita le vera storia di un gruppo di studenti di Monaco che in modo non violento si opposero al regime nazista.

L’importanza di ricordare, sempre

Il 27 gennaio si celebra il giorno della Memoria. Ne abbiamo parlato con Michele Sarfatti, direttore del Cdec

«La Shoah fu un fenomeno scientifico, moderno e totalitario, progettato da una parte della popolazione contro un’altra»

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di Daniele Tamburini

enerdì ricorre il Giorno della Memoria. Una legge del 2000, fortemente voluta da Furio Colombo, ha inteso ricordare, il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, la Shoah (lo sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, e coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. Lo sterminio coinvolse anche l’etnia rom e sinti, comunisti, testimoni di Geova, omosessuali, disabili, dissidenti tedeschi e pentecostali; la deportazione si accanì contro prigionieri di guerra, anche italiani, quelli che non vollero piegarsi al Mussolini di Salò. Milioni di persone. La cura della memoria, per una civiltà che intenda definirsi tale, è fondamentale. In questo caso, memoria significa rispetto e amore verso chi ha subito sofferenze inenarrabili, ma anche un monito, perché occorre sempre vigilare. Avvenimenti che sembrano lontanissimi da noi potrebbero ripresentarsi. Lo scriveva Primo Levi: se è accaduto una volta, può accadere di nuovo. A questo proposito abbiamo posto alcune domande allo storico Michele Sarfatti, direttore del

Cdec – Centro di documentazione ebraica contemporanea, che ha sede a Milano. Dottor Sarfatti, perché è importante la legge che ha istituito il Giorno della Memoria? «E’ importante perché fornisce un punto di incontro alle persone che vogliono coltivare la memoria, tenendola viva. E’ altrettanto importante, però, che non sia un obbligo, ma un’adesione volontaria, altrimenti la ricorrenza perderebbe il suo significato. Si tratta di compiere un percorso, individuale o collettivo, per riflettere su quanto è accaduto. Dunque la legge è buona cosa, purché sia interpretata correttamente». L’argomento è enorme, e ovviamente non si può sintetizzare in poche righe, ma che cosa fu la Shoah? «Fu uno sterminio scientificamente progettato da una parte della popolazione del continente europeo ai danni di un’altra parte di tale popolazione. I “decisori” della Shoah furono pochi ma innumerevoli furono i collaboratori e gli esecutori. Si tratta dunque di un problema collettivo: erano europei tanto i persecutori quanto le vittime, e quindi si è trattato di una situazione di disagio creatasi all’interno del nostro continente. Fu un fenomeno scientifico, moderno e totalitario nella sua progettazione, mentre nell’esecuzione convissero due differenti modalità: una tecnologica e moderna, ossia l’uccisione degli

Nel nostro Paese c’è un impegno diffuso per ricordare quei tragici avvenimenti ebrei nelle camere a gas, metodologia che richiese studi e progettazioni e che riguardò in particolare gli ebrei italiani; l’altra, che coinvolse maggiormente ebrei russi e polacchi, fu invece una modalità antica e primitiva: quella degli eccidi di massa, nei boschi, nelle pianure o dentro le stesse sinagoghe, a cui veniva dato fuoco. Due modi diversi di raggiungere lo stesso obiettivo, ossia eliminare delle grandi quantità di persone in poco tempo». Si dice che in Italia la cura della memoria non abbia grande diffusione: lei che ne pensa? «Non credo sia così. La percezione che abbiamo è che la diffusione della memoria in Italia sia notevole. Non è vissuta solo da una nicchia di persone, anzi: sono parecchi gli italiani che condividono il ricordo. Accanto a loro poi ci sono anche quelli che vo-

gliono essere indifferenti alla cosa, e non mancano neppure i negazionisti, che hanno una memoria gestita in modo malsano. Anche l’opinione pubblica presta molta attenzione a questa ricorrenza: basta fare caso a quanti periodici e quotidiani in questi giorni offrono film, libri e altro legati all’argomento. Questo dimostra che la richiesta di informazioni è sempre alta. Quello che si nota, invece, è che periodicamente cambiano i centri di interesse: quest’anno ad esempio è molto presente il tema del negazionismo». In che rapporto sta il Giorno della Memoria con altre celebrazioni successivamente create (come il Giorno del ricordo)? «Il Giorno della Memoria non può essere in concorrenza o alternativa con altri ricordi, anche

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Via Cipressi 3/B Cremona Via Dante 102 Cremona Via Dante 149 Cremona Via Dante 185 Cremona Via Dante 2 Cremona Via Dante 31 Cremona Via Dante 87 Cremona Via Del Giordano 131 Cremona Via Del Giordano 65 Cremona Piazza Risorgimento 30 Cremona Via Filzi 19 Cremona Via F. Filzi Via Ghinaglia 104 Cremona Via Ghinaglia 49 Cremona Via Ghisleri 46 Cremona Via Ghisleri 53/A Cremona Via Giuseppina 11/B Cremona Via Giuseppina 11/B Cremona Via Giuseppina 27 Cremona Via Grado 20 Cremona Via Grado 40 Cremona Via Lazzari Cremona Via Litta 50 Cremona Via Mantova 133 Cremona Via Mantova 141/B Cremona Via Mantova 101 Cremona Via Mantova 1 Cremona Via Mantova 141/B Cremona Via Mantova 81 Cremona Via Manzoni 2 Cremona Via Massarotti 15 Cremona Via Massarotti 19/A Cremona Via Massarotti 42 Cremona Via Mazzini 7 Cremona Via Mincio 2 Cremona Via Mincio 34 Cremona Via Nino Bixio 20 Cremona Via Nino Bixio 8 Cremona Via Persico 2 Cremona

perché si trova su un altro piano: nessun’altra vicenda del ‘900, fortunatamente, ha avuto le caratteristiche della Shoah. Abbiamo visto altre violenze di massa ma nulla a quei livelli. Naturalmente tutte le vicende di questo tipo meritano di essere ricordate; nella misura in cui ci definiamo italiani assumiamo più di noi tutto il peso delle vicende legate alla nostra storia. Compreso tutto quello che è successo nell’area di confine tra Italia e Jugoslavia, come le foibe. Non si può pensare di rinunciare a un pezzo di storia, perché sarebbe una sorta di amputazione intellettuale. Tra l’altro, quello delle foibe fu un episodio complesso, giacché tali violenze erano iniziate già negli anni ’20. Fu proprio da scontri nazionalisti di quel tipo che poi si arrivò alla Shoah: quella mentalità del considerarsi meglio degli altri e la voglia di risolvere i problemi con il sangue furono all’origine di tutto». Il suo Centro lavora molto con le scuole. C’è sensibilità su questi argomenti, tra docenti e studenti? «Direi di sì. Da un lato lo vedo quando vado a parlare nelle scuole, dall’altro nell’ambito del concorso nazionale, che si ripete ogni anno per tutte le scuole di ogni ordine e grado, legato proprio ai temi della Shoah. Faccio parte della giuria, e ogni anno vedo grande partecipazione e impegno da parte dei giovani. Si vede la voglia di approfondire e conoscere il tema».

Con l'arrivo dell'autunno, torna la voglia dei viaggi invernali. A questo proposito il Cta di Cremona propone una serie interessante di proposte. • Dal 03 febbraio al 02 marzo. Soggiorni con turni quindicinali ad Alassio presso l’Hotel Spiaggia 4**** , e dal 03 febbraio al 17 febbraio 2012 a Diano Marina presso l’Hotel Torino 4****. • 5 febbraio. Giornata dedicata al favoloso Carnevale di Viareggio dove lo spettatore sarà avvolto da un mosaico di arti, maschere, kimere e colori. • 12 febbraio. Una giornata dedicata al favoloso Carnevale di Venezia dove lo spettatore sarà avvolto da un mosaico di arti, maschere, kimere e colori. • 19 febbraio. Una giornata all’insegna dei paesaggi naturali con lo splendido percorso del Trenino Rosso del Bernina accompagnato dalla visita di Saint Moritz. • 26 febbraio Una giornata a Menton (Francia) in occasione della tradizionale Festa dei Limoni dove sfileranno carri decorati con agrumi in un tripudio di orchestre, gruppi folcloristici e majorettes. • Dal 3 al 4 marzo Weekend danzante presso la Ca’ del Liscio, la più grande e famosa “balera” d’Italia. Si effettuerà anche la visita guidata di Ravenna. • Dal 30 aprile al 01 maggio. Weekend dedicato alla visita di Venezia, città unica al mondo, e delle Isole lagunari: Torcello, Burano e Murano. • 1 aprile. Una giornata all’insegna dello shopping all’Outlet di Serravalle Scrivia dove sono presenti oltre 180 negozi delle migliori marche. • dal 5 all’11 aprile. Soggiorno per Pasqua a Garda presso l’Hotel Bisesti 3***. • Dall'8 all’11 maggio. Pellegrinaggio a Lourdes. • Dal 29 maggio al 03 giugno. Tour dalla Germania «sulle orme di Carlo Magno». Si visiteranno: Aquisgrana, Treviri, Colonia, Coblenza e Francoforte. Le iscrizioni e tutte le informazioni relative agli eventi saranno fornite presso la sede di via Sant’Antonio del Fuoco, 9/A o contattando i numeri di telefono 0372.800423, 800429. Sito: www.ctacremona.it

la trovate qui:

Panetteria Quarantani Bar Gallo Smeg Centro Sportivo Sanzeno Coffee Time Q.In Forneria Pan&Piu Bar Dragone Distributore Agip Non Solo Piada Bar Zanzibar A.E.M. Fattorie del gusto Camera Del Lavoro Tabacchi Universita' Cattolica Politecnico Di Milano Il Beccofino Cremona Po Bar Greco Les Clandestines Intimo Seven Caffè Latteria Plac Politiche Educative Farmacia Zamboni Noemi Pasticceria Tosi Bar Smile Macalli Medic Center Pane E Amore Bar Tabacchi Edicola Ortenilla Edicola Compiani Panetteria Merlini Panetteria Merlini Farmacia Leggeri Immobiliare B&G La Bottega del Gelato

Via Platina 34 Cremona Via Rosario 49 Cremona Via Ruffini 6 Cremona Via San Zeno 53 Cremona Via Solferino 9 Cremona Via XI Febbraio 64 Cremona Via XX Settembre 32/A Cremona Via Vittori 2 Cremona Viale Po 139 Cremona Viale Po 68 Cremona Viale Trento Trieste 36 Cremona Viale Trento Trieste 38 Cremona Via Massarotti 46/D Cremona Via Mantova 25 Cremona Piazza Migliavacca 6 Cremona Via Milano 24 Cremona Via Sesto 39 Cremona Via F.Soldi 2 Cremona Piano 2° Musetti Caffe' Cremona Corso Campi 5 Cremona Via Mercatello 11 Cremona Piazza S. Anna Cremona Corso Vittorio Emanuele Cremona Via Vecchio Passeggio 1 Cremona Via Oglio 5 Cremona Via Aporti 43 Cremona Via Aselli 29 Cremona Via Cadore Corso Vittorio Emanuele 43 Cremona Via Giuseppina 21 Cremona Via Tonani 24 Cremona Battaglione Bonemerse Cremona Due Gadesco Via Cesare Battisti 47/B Gadesco Via San Savino 17 -San Savino Persichello Piazza Roma 8 Vescovato Via Cavallotti 25 Piadena


Lettere " informazione

La chiusura de La Cronaca è una grave perdita Egregio direttore, la chiusura del quotidiano “La Cronaca” è una perdita grave per l’informazione cremonese. Non voglio entrare nel merito delle cause, perché non le conosco. Vorrei solo far presente che la fine di un giornale e, in questo caso specifico, di un quotidiano alternativo, è un segnale grave per la democrazia della dialettica e quindi della crescita culturale. Esprimo la mia solidarietà a tutti i giornalisti che vi hanno lavorato, che hanno creduto nel giornale e che sono stati ingiustamente penalizzati nella loro professionalità e nel loro lavoro. Mi auguro che a Cremona rinasca una nuova realtà di cronaca. Anzi lancio una sfida alla Redazione de “il Piccolo”: è impossibile pensare di trasformare in futuro il vostro settimanale in un quotidiano? Lucia Zanotti Cremona *** Gentile lettrice, sono d’accordo con lei, la sospensione delle pubblicazioni de “La Cronaca” è una grave perdita per la città. Viene a mancare un giornale che per 17 anni ha contribuito alla pluralità dell’informazione, che è una delle basi su cui poggia una sana democrazia. Riguardo alla sfida che ci lancia, che interpreto come un apprezzamento e un invito, le confesso che ci stiamo pensando. Lei sa bene, però, quanto sia difficile la fase che tutti stiamo vivendo, ma questo ci sprona anche a tentare vie nuove. Intanto, le dico che stiamo lavorando per far uscire il Piccolo, in tempi brevi, due volte la settimana. Ringraziandola, la saluto ***

" alla braguti

Inaccettabile che i bambini a scuola stiano al freddo Egregio direttore, da diverso tempo e nonostante le ripetute segnalazioni da parte della coordinatrice di plesso e del dirigente scolastico, si riscontrano malfunzionamenti all’impianto di riscaldamento della scuola primaria “Braguti” di via Treviglio. Lo scorso 16 gennaio le temperature di circa +10° all’apertura e di circa +14° nel primo pomeriggio nelle aule e negli altri ambienti scolastici, erano tali da rendere davvero difficile (se non impossibile) lo svolgimento di qualsiasi attività didattica. Sarebbe troppo facile e retorico protestare dicendo che, pur in tempi di crisi, è inaccettabile che i nostri bambini vengano tenuti al freddo; aggiungiamo allora che precise norme stabiliscono quale debba essere la temperatura in un ambiente di lavoro. Siamo consapevoli del fatto che amministrare una città significhi compiere delle scelte, ma quella di risparmiare sul riscaldamento delle scuole non ci sembra la più felice. Chiediamo quindi con forza che vengano definitivamente risolti i problemi dell’impianto in oggetto e, qualora il completo spegnimento degli impianti durante i fine settimana sia una scelta consapevole, suggeriamo di trovare una soluzione alternativa, quale ad esempio quella di diminuire solo leggermente le temperature. Vi informiamo infine che, qualora il problema si ripresentasse, genitori sono decisi a riportare a casa i bambini. I rappresentanti di classe della scuola “Braguti” Il personale docente e non docente della scuola “Braguti” ***

" naufragio della concordia

Come sempre si affidano ruoli di comando a incompetenti Egregio direttore, a proposito del naufragio della Concordia e del capitano Schettino, che a causa di una bravata (il famoso inchino) che durava da molti anni, testimoniato in rete da molti video datati, che dimostrano l’avvicinamento delle navi per salutare i turisti, ancora una volta abbiamo dimostrato, al mondo intero, la nostra inaffidabilità e superficialità nell’osservanza delle regole, in questo caso del codice di navigazione marittima. Le autorità da an-

Per dire la vostra, scrivete a:

lettere@ilpiccologiornale.it • cremasco@cuticomunicazione.it

ni potevano intervenire e diffidare gli armatori e i relativi comandanti che uscivano dalle rotte stabilite per compiere avvicinamenti alle coste non autorizzate ed estremamente pericolose, ma come al solito tutti fingono di non avere mai visto nulla del genere, sperando che la responsabilità finale venga addebitata al comandante, che certamente non è stato in grado di gestire l’emergenza, ma che alla fine diventerà il capro espiatorio, costruendo a tavolino tesi inverosimili al fine di salvare gli organi di controllo competenti, che a mio avviso hanno una responsabilità diretta. Concludendo, il comandante ha dimostrato una superficialità incredibile, dimostrando ancora una volta che in Italia si assegnano ruoli di comando a degli incompetenti, con il solito sistema noto a tutti. Elia Sciacca Cremona ***

" comune di crema

Tagliamo solo spese non ritenute obbligatorie Egregio direttore, in merito alla discussione sul Bilancio previsionale in corso in Giunta, sono necessarie alcune precisazioni per una corretta informazione e comprensione dell’oggetto della questione. Nei tagli di bilancio che si stanno valutando per rispondere alle normative del decreto “Salva-Italia” non vi sono assolutamente i servizi comunali ma le “spese non obbligatorie”. Che il passo successivo, così come sollecitato dallo stesso presidente della Repubblica, sia un intervento che riguardi i servizi è possibile e probabilmente certo: per motivi ovvi, non è giusto sia effettuato da una amministrazione in scadenza di mandato. Al momento attuale, decisioni di Giunta non sono state prese. Nella valutazione complessiva, la mia posizione, non so se solitaria ma sicuramente legittima, è e resta quella di attuare un rigoroso contenimento strutturale delle “spese non obbligatorie e non inderogabili” del Comune, oltre ovviamente al recupero di tutti i crediti dovuti, prima di pensare all’azione sulla leva fiscale attualmente già pesante per effetto delle manovre governative. Maurizio Borghetti Assessore Comune di Crema ***

" analisi politica

Il destino di Monti è lagato al futuro del Pdl Egregio direttore, per una decennale miopia politica siamo al centro di una guerra, vaso di coccio tra Usa e Paesi emergenti, del “tutti contro tutti” che per noi può essere letale. Infatti, in questo scontro ciclopico ci troviamo ad avere un ruolo centrale a causa del nostro debito pubblico, il primo nell’Eurozona e il quarto nel mondo e dello scarso dinamismo del nostro sistema economico. In questa gravissima situazione le forze più consapevoli sembravano avere messo in cantina la diversità delle loro visioni della società e dell’economia per aiutare lo sforzo del nuovo governo ad

uscire dall’emergenza. Purtroppo una importante componente, il Pdl, in occasione di una strumentale mozione della Lega, ha visto astenersi 64 suoi parlamentari. Il fatto non è passato inosservato a Mario Monti che, interpretando il fatto come un “segnale” politico, ha subito così commentato: «Ho paura che il Pdl non tenga». Egli sa bene che la vita del suo governo è condizionata dagli interessi politici di Berlusconi, padre-padrone del Pdl. Come sa pure che il Cavaliere non può rinunciare all’alleanza del suo “compagno di maggioranze”: Umberto Bossi, ovvero al governo delle ricche Regioni a Nord del Po. Ci sono poi gli interessi personali come la conservazione della gratuità dell’uso delle frequenze tv, la difesa dalla minaccia del pagamento di tutte le tasse che coinvolge gran parte del suo elettorato, il controllo stretto dei suoi parlamentari (no alla modifica della legge elettorale “porcata”), la possibilità di arrivare ad un sostanziale “salvacondotto” giudiziario, magari per “scadenza dei termini”, del temutissimo processo Mills (mai mettere limiti alla “provvidenza”). “Mala tempora currunt” per il povero Monti. Per qualcuno, se l’Italia dovesse affondare non si vorrà mica che il comandante sia l’ultimo a salvarsi! Che diamine! Come l’ineffabile Schettino, tutt’al più si griderà: “si salvi chi può!”. Ma solo dopo avere salvato se stesso. Benito Fiori Per il Gruppo de “il frantoio” ***

" arcigay

Positivo votare la mozione contro l’omofobia Egregio direttore, Arcigay esprime grande soddisfazione per l’approvazione con votazione unanime della mozione contro l’omofobia e la transfobia da parte del Consiglo comunale della città di Crema. Il fatto che tutte le forze politiche, da destra a sinistra abbiano ritenuto di approvare la mozione presentata dal consigliere Franco Bordo di Sel in merito a questa delicata tematica fa ben sperare per il futuro e vogliamo confidare che ora il Comune di Crema si adoperi con fatti concreti per dare realizzazione ai buoni propositi contenuti nella mozione. In qualità di seconda città della provincia e sede di molte scuole con migliaia di studenti, un fattivo impegno delle istituzioni cittadine può veramente dare un grande contributo per far si che le nuove generazioni si formino prive di idee discriminatorie ai danni di persone con diverse tendenze sessuali e a contribuire in modo significativo ad abbattere il disagio provato da molti adolescenti omosessuali, disagio che troppo spesso sfocia in tragedia. Arcigay Cremona ***

" a santa maria

Dobbiano salvaguardare i negozi nelle zone periferiche Egregio direttore, le misure approvate dal Consiglio dei Ministri del governo Monti, la scorsa setti-

mana, in cui non mi addentro (mi limito ad osservare che banche, assicurazioni e telecomunicazioni non sono state neppure sfiorate dal provvedimento), contengono una parziale liberalizzazione delle farmacie che va nella direzione di soddisfare una richiesta avanzata da tempo dal Comitato di quartiere e dai residenti di Santa Maria. Infatti, da tempo i cittadini, attraverso raccolte firme e sollecitazioni alle diverse amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni, hanno chiesto l’apertura di una farmacia comunale, scontrandosi però con gli impedimenti imposti dalla legislazione in vigore. Ora, il provvedimento del governo Monti, riducendo la soglia del numero di residenti necessario per aprire un nuovo esercizio da 5.000 a 3.000 abitanti, consente concretamente l’apertura di nuovi punti vendita nel territorio comunale: ovviamente ritengo sia l’occasione per soddisfare la richiesta più volte avanzata dal quartiere. E’ importante rilevare che la mancanza della farmacia non è la sola preoccupazione degli abitanti di Santa Maria: gli esercizi commerciali rimasti per la vendita dei generi di prima necessità sono solamente un piccolo supermercato ed una panetteria. Queste attività, come tutto il commercio al dettaglio nei quartieri periferici, andrebbero salvaguardate attraverso un’opportuna legislazione regionale ed iniziative comunali di sostegno, perché nel caso cessassero la loro attività, specialmente per le persone anziane, sarebbe un grosso guaio. Ultima, ma non per importanza, considerazione: l’apertura di una nuova farmacia comunale, oltre che fornire un servizio importante alla comunità, porterebbe nuove entrate ad un bilancio comunale sempre più in sofferenza. Il sollecito che rivolgo al sindaco e alla sua Giunta è quello di mettersi all’opera di buona lena affinché si concretizzi questa possibilità. Mario Lottaroli Responsabile Beni Comuni Rifondazione Comunista di Crema ***

" una cremona

Siamo scettici sulla chiusura dell’allevamento Green Hill Gentile direttore, vorremmo esprimere alcune perplessità in merito all’effettiva possibilità di chiusura dell’allevamento Green Hill in virtù dell’emendamento sulla vivisezione in discussione al Parlamento. La direttiva europea è stato un vergognoso passo indietro in materia e gli stati membri, purtroppo, non possono modificarla, possono solo mantenere al momento del recepimento norme migliori in vigore al 9-11-2010. Quindi non crediamo che l’emendamento in questione possa intervenire su di essa e, in ogni caso, siamo fortemente scettici nei confronti di quel testo. Non fa alcun cenno a cani e gatti randagi su cui la direttiva europea permette la vivisezione. Considera solo primati, cani e gatti, “dimenticando” tutti gli altri animali usati nei laboratori. Approva e consacra ancora una volta, fin dal primo comma, la vivisezione; e non vieta nemmeno la creazione e manipolazione di animali geneticamente modi-

In presenza di debiti si può accettare l’eredità con beneficio d’inventario E’ deceduto senza lasciare testamento un mio cugino che vive a Bologna non sposato e senza figli. Io e i miei cinque fratelli siamo stati chiamati per l’apertura della successione. Ho saputo che mio cugino aveva un appartamento, ma anche diversi debiti e le chiedo cosa posso fare dato che percepisco la pensione minima e non ho alcuna disponibilità di denaro. Pasqualina *** Gentile signora, mi dice di essere stata chiamata all’eredità di suo cugino, ebbene il chiamato all’eredità non è ancora erede, lo diventa nel momento in cui accetta l’eredità. Ai sensi dell’art. 459 cc l’eredità si acquista solo con l’accet-

A cura della dott.ssa Emilia Codignola* tazione, ossia solo se il chiamato alla successione accetta di essere erede o mediante una dichiarazione di volontà (aditio) oppure in dipendenza di un comportamento obiettivamente acquiescente (pro herede gestio). Il diritto di accettare si prescrive in 10 anni dal giorno dell’apertura della successione. Ciò significa che lei ha 10 anni di tempo per accettare. L’accettazione può essere espressa (per atto pubblico o scrittura privata) oppure tacita quando l’erede si comporta di fatto come tale. Per esempio, secondo alcuna giurisprudenza è sufficiente che l’erede disponga o possieda per il

tempo di tre mesi i beni pervenutigli per successione. L’accettazione dell’eredità inoltre può essere pura e semplice, oppure con beneficio d’inventario. La prima comporta che i beni del de cuius si confondano con il patrimonio dell’erede, con la conseguenza che l’erede dovrà attendere ai debiti del defunto non solo con i beni ereditari ma anche con il proprio patrimonio personale. La seconda comporta che il patrimonio del de cuius diventa dell’erede, ma resta separato giuridicamente dal suo patrimonio personale. In altri termini, l’eredità con beneficio d’inventario ha come effetto quello

di mantenere distinto il patrimonio del defunto da quello dell’erede evitando la cosiddetta “confusione patrimoniale”. Ne consegue che l’erede non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari oltre il valore dei beni a lui pervenuti. Concludendo, le consiglio semplicemente di lasciare prescrivere il suo diritto di accettare l’eredità e null’altro fare. *Legale e conciliatore professionista emiliacodignola@libero.it

Venerdì 27 Gennaio 2012

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ficati poi usati nei laboratori. Prevede non indifferenti eccezioni al divieto di vivisezione in campo didattico e bellico. Il divieto di esperimenti senza anestesia o analgesia vale solo se è dimostrato il dolore dell’animale, non sempre di fatto riscontrabile e il cui rilevamento sarebbe comunque affidato agli stessi sperimentatori. In questi giorni si enfatizza soprattutto il fatto che questo emendamento introdurrebbe il divieto di allevamento sul territorio nazionale di primati, cani e gatti; a nostro parere, tuttavia, esso sembra doversi interpretare in senso ristretto, con il mantenimento della possibilità del loro allevamento se destinati ad esperimenti permessi dal testo stesso (obblighi nazionali o internazionali di ricerche finalizzate alla salute dell’uomo o delle specie coinvolte). Una Cremona ***

" pendolari

Mezzi di trasporto scadenti ma con tariffe da serie A Egregio direttore, vorremmo segnalare una serie di disservizi riscontrati sui bus della linea in oggetto. In particolare il guasto tecnico con fuoriuscita di olio dal motore del bus che ha effettuato la corsa in partenza da Crema FS alle 7.40. Il bus è arrivato a San Donato Milanese con un ritardo di circa un’ora, con riscaldamento non funzionante. Alcuni pendolari segnalano che il problema si protrae sul bus in questione dalla settimana precedente. Sullo stesso bus inoltre non sono stati ancora risolti i problemi ad alcuni sedili che rimangono in posizione reclinata impedendo di fatto il loro utilizzo di quelli posti immediatamente dietro. lo stesso problema dei sedili reclinati si presenta, nonostante le segnalazioni già effettuate, anche su altre vetture che circolano sulla linea 34. Su una di queste (quella in partenza da San Donato alle 17.20), risulta bloccato in posizione reclinata anche il sedile adiacente alla porta posteriore rendendo difficoltosi accesso e discesa al bus. Sarà che ormai siamo un Paese di serie B, ma le tariffe di serie A che siamo costretti a pagare, dovrebbero imporre una miglior qualità del servizio che ci viene fornito. Speriamo inoltre che nella scelta del nuovo gestore del servizio di trasporto pubblico provinciale su gomma si tengano in considerazione anche questi parametri per valutare i concorrenti... Stefano Begotti Coordinamento Pendolari Cremaschi ***

" punto di vista

Diventiamo più flessibili altrimenti affonderemo Egregio direttore, la Procura di Trani invia la Guardia di Finanza negli uffici di Standard and Poor’s per supposte manipolazione del mercato e abuso di informazioni privilegiate. L’Europa dovrebbe dotarsi di una sua agenzia di rating, dice il presidente della Bce, Mario Draghi, ribadendo come la reputazione delle agenzie sia stata “intaccata durante la crisi”. Ovvio, che le agenzie di rating non sono la “bocca della verità” e qualche dubbio sulla esattezza delle loro analisi ci gira per il capo, così come una agenzia europea di rating non dovrebbe servire a dirci che siamo bravi; a suonarcela e cantarcela, insomma. Purtroppo è l’Europa occidentale che è in crisi. In crisi per i propri mastodontici apparati pubblici, per i sistemi fiscali e per la configurazione del lavoro, della previdenza e dell’assistenza. Con l’economia globalizzata un operaio cinese ci batterà sempre, così come i lavoratori dell’Europa dell’Est saranno sempre più competitivi dei nostri. Per questo si delocalizzano le aziende e le produzioni. Non possiamo più stampare moneta per pagare debiti che si accumulano e, soprattutto, non siamo in grado di rispondere alle sfide dei mercati globalizzati. Rompere incrostazioni corporative e antichi tabù riesce difficilissimo, come stiamo costatando in questi giorni di proteste delle categorie professionali e imprenditoriali, arroccate nella difesa di vecchi privilegi. Dobbiamo diventare più leggeri, flessibili e competitivi, altrimenti affonderemo. Primo Mastrantoni Segretario Aduc


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CREMA

Venerdì 27 Gennaio 2012

Bilancio, più tasse: Beretta batte Borghetti

Aumento di Irpef e Imu. Scontro in giunta tra chi voleva più tagli e chi più imposte. Boschiroli: «Tutto già definito? Credo di no»

F

di Tiziano Guerini

orse non è stato un vero e proprio “braccio di ferro” in giunta sulla definizione del bilancio 2012 del comune di Crema, ma opinioni diverse sicuramente ci sono state. Si sono fronteggiate due posizioni su come far quadrare il bilancio 2012. Da un lato c’è chi ritiene che il peso maggiore debba essere sostenuto da tagli e risparmi; dall’altra chi, invece, guarda con interesse alla possibilità di aumentare il gettito con l’aumento delle tasse così da poter realizzare una politica di impegno sociale ed effettuare anche qualche opera pubblica. E’ possibile anche indicare fra gli esponenti di giunta, a chi attribuire le due correnti di pensiero: l’assessore Maurizio Borghetti ha più volte sottolineato la politica del rigore nelle spese tale da evitare o ridurre al minimo le nuove tasse; dall’altra parte viene da pensare agli assessori Luciano Capetti alla prese con la spesa sociale difficilmente comprimibile, e Simone Beretta che qualche altra opera pubblica la vorrebbe pur fare. Tagli fino all’osso si sono resi necessari per contributi ad associazioni culturali, sportive, del tempo libero; tagliata anche la «colonia seriana». Ma pare non essere bastato. I risparmi per oltre 2.300.000 euro lasciano il bilancio scoperto per altri 1.500.000 euro. Oltre non

Simone Beretta, assessore

Maurizio Borghetti, assessore

sarebbe possibile andare. «Come si fa a passare» dice esemplificando Beretta, «per il verde pubblico da oltre 500mila euro del 2011 allo zero? Oppure per i Lavori Pubblici da 2.300.000 euro dello scorso anno ai 1.700.000 euro del 2012 e pensare di scendere ancora?» E ancora. «Per il “minimo vitale” non è possibile una riduzione, in un periodo di crisi come l’attuale, da 80mila a 40mila euro come ci viene proposto dalla struttura tecnica del comune». Da qui la decisione, conclude Beretta «di ritoccare con molto buon senso le tariffe. Buon senso e responsabilità. Diversamente avremmo lasciato metà dell’anno scoperta da risorse assolutamente necessarie, e questo non è da responsabili». Ecco allora entrare in campo gli aumenti tariffari, ma soprattutto un aumento delle imposte statali consentito ai Comuni. Parliamo di Irpef chi aumentare

Martino Boschiroli, consigliere

le imposte(imposta sul reddito delle persone fisiche) e di Imu (ex Ici - imposta sulla proprietà edilizia). La proposta della giunta è di aumentare l’Irpef per redditi superiori a 28.500 euro l’anno e l’ 1,6 per mille dell’Imu «seconda casa» che quindi passa da 0,76% a 0,92% (per la “prima casa” la giunta esclude qualsiasi intervento). I due interventi garantirebbero al municipio un introito di 3.000.000 euro circa. Sufficienti per raggiungere il pareggio e anche permettere qualche taglio in meno. Borghetti non è d’accordo: «Non si è fatto abbastanza sul piano del rigore e si è persa una occasione per eliminare gli sprechi di bilancio. Ci sono ancora, infatti, dei tagli possibili al bilancio senza intaccare la spesa sociale. E non sono il solo a pensarla così, dal momento che il voto in giunta sulla bozza di bilancio preventivo non è stato unanime». E ag-

Emilio Guerini, consigliere

giunge: «Il limite di 28.000 euro lordi da cui partire per la maggiorazione dell’Irpef è molto basso, finisce quindi con il toccare redditi familiari di semplice sussistenza. Mentre aumentare l’Imu per il secondo fabbricato in proprietà significa tassare proprietà commerciali e artigiane con la conseguenza di un aumento dei costi dei prodotti». Ora la proposta della giunta passa al vaglio della maggioranza di centrodestra. E anche qui cominciano a levarsi voci critiche. Martino Boschiroli, capogruppo dell’ Udc, fa già sentire le proprie valutazioni critiche. «Tutto definito? Credo proprio di no. Un inasprimento della pressione fiscale per i cittadini già presi di mira dalle scelte nazionali non mi pare una buona idea. Comunque a scatola chiusa non approvo nulla: sto verificando in modo scrupoloso tutte le voci di bilancio e credo che ci

siano margini di risparmio, spesa sociale compresa dove un più attento controllo si impone. La spesa di oltre 1.600.000 euro per gli impianti sportivi mi sembra eccessiva. Così come mi sembrano fuori luogo interventi di sostegno alle società partecipate. In maggioranza non sarà una passeggiata». E poi ci sarà il dibattito in consiglio comunale dove le minoranze non sembrano del parere di concedere sconti. Emilio Guerini è il consigliere comunale del Pd che si occupa dei problemi di bilancio e fa parte della relativa commissione consiliare. «Capisco le difficoltà a stendere il bilancio preventivo» dice, «con alle spalle ben cinque manovre in un anno fatte dal governo Berlusconi prima e Monti poi. A furia di minimizzare, ora i nodi sono venuti al pettine e occorre fare sacrifici maggiori di quanti se ne sarebbero potuti fare se si fosse agito per tempo: alcune opere pubbliche potevano essere gestite meglio e qualcuna tralasciata perché non indispensabile». Ora però l’imperativo è tagliare o tassare. «Purtroppo è così, e l’impressione è che gli assessori più “forti” si piglieranno tutto, lasciando neppure le briciole agli altri». Avete questo timore? “Questo e non solo: non vorremmo che la maggioranza stenda un bilancio per coprire le spese per il sociale solo per tre o quattro mesi, pensando che tanto poi …con le elezioni, chi verrà si arrangerà! Non voglio crederlo».

Far quadrare i conti. L'assessore Luciano Capetti: «Dare alcuni servizi ai privati»

Ombriano, all’oratorio Graduatoria case popolari: richieste in aumento protagonisti 100 bimbi SECONDO LABORATORIO RICREATIVO

Si è tenuto domenica pomeriggio presso il teatro di Ombriano, il secondo laboratorio ricreativo riservato alle famiglie, organizzato dall’assessorato Politiche Temporali, guidato da Mia Miglioli. Il laboratorio, gratuito e finanziato con il contributo di regione Lombardia, nell’ambito del Piano Territoriali degli Orari, ha visti protagonisti oltre 100 bambini, accompagnati dai propri genitori. I piccoli cremaschi, hanno ballato e cantato sotto la guida dell’esilarante personaggio «Ciccio Pasticcio», di fatine,

GIORNALE DI CREMONA E supplemento: IL PICCOLO GIORNALE DEL CREMASCO direttore responsabile: Sergio Cuti ilpiccolocremona@fastpiu.it direttore editoriale: Daniele Tamburini Società editrice: Promedia Società Cooperativa Via del Sale, 19 - Cremona Amministrazione e diffusione Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 43.54.74 • Fax 0372 59.78.60 Direzione, redazione e prestampa Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 45.49.31 - 45.13.14 Fax 0372 59.78.60

personaggi cattivi e giocolieri, nello spettacolo-laboratorio organizzato dalla cooperativa Pepita Onlus, dal titolo Sogni In ballo. Al termine della performance teatrale, ai bambini è stata offerta una merenda, mentre i genitori si sono soffermati a riflettere sul tema del tempo vissuto in famiglia e sulle necessità di politiche di conciliazione tra la vita famigliare e professionale. Il prossimo appuntamento si terrà nel mese di marzo, presso il museo di Crema Berenice Bettinelli

Redazione di Crema Piazza Premoli, 7 - 26100 Crema Tel. 0373 83.041 Fax 0373 83.041 Pubblicità Tel. 0372 43.54.74 Fax 0372 59.78.60 www.immaginapubblicita.it Stampa: SEL - Società Editrice Lombarda 26100 Cremona Autorizz. del Tribunale di Cremona n° 357 del 16/05/2000

Pubblicazione associata all’Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana) Progetto Grafico: Gianluca Galli Numero chiuso in tipografia: Giovedì 27 Gennaio alle ore 22

È stato pubblicato questo mese il bando per l'aggiornamento della graduatoria degli aventi diritto alle case popolari. Per i ricorsi, c'è tempo fino al 31 gennaio, data in cui si conosceranno i risultati definitivi, ma di solito sono pochissimi, visto che la normativa regionale al riguardo è molto precisa. L'anno scorso, le domande sono state 540 - per la maggior parte, un aggiornamento di domande già presentate, dato che la loro validità è triennale -, con l'assegnazione, abbastanza eccezionale per la media, di una quarantina di alloggi, su un patrimonio totale di 870 appartamenti, compresi non solo quelli di proprietà comunale ma anche quelli dell'Aler, l'Azienda lombarda di edilizia residenziale. Non tutti sono occupati; una parte ha bisogno di essere ristrutturata e l'Aler ha cominciato a provvedere, ma non così velocemente come l'amministrazione comunale si sarebbe aspettata: «Dobbiamo incalzare nuovamente l'Aler» sottolinea Luciano Capetti, assessore ai Servizi alla Famiglia e alla Persona, «perché abbiamo sempre più necessità di nuovi alloggi, di fronte al numero di richieste in aumento, per via delle difficoltà economiche, mentre i lavori di manutenzione stanno procedendo un po' a rilento. Un mese fa, ho spedito una lettera e sono in attesa di un incontro con la dirigenza. Ci

Si temono alcuni recenti segnali di nuova povertà nella classe media

L'assessore Luciano Capetti

aspettiamo che entro il 31 di questo mese la situazione possa essere definita». Ma c'è dell'altro su cui l'Aler deve rispondere e, precisamente, la richiesta, da parte del Comune, di assumere anche l'onere della fase di assegnazione degli alloggi, oltre che di quella della gestione degli stessi. «Una soluzione che consentirebbe di alleggerire non poco il lavoro in capo alla macchina comunale» si augura Capetti che, in questi ultimi giorni, è stato molto impegnato, in fase di bilancio, per preservare il più possibile dai tagli le risorse a disposizione del suo assessorato. «Ci troviamo» dice, «in una situazione difficile, ma per il 2012 il mio assessorato può contare su 4,5 milioni di euro. Sostanzialmente, equivale a dire che i tagli sono stati molto limitati e comunque non influiranno sui tre ambiti principali di mia competenza: l'assistenza agli anziani,

ai minori e ai disabili. D'altra parte, lo Stato ha azzerato il fondo per la non autosufficienza a disposizione delle Regioni e anche per quanto riguarda le altre voci la situazione non è delle più rosee, senza tenere conto che ci sono altri settori in sofferenza e che vanno garantiti: il diritto allo studio, ad esempio, e il mantenimento di istituti quali il Folcioni e il museo civico. Di fronte a questi problemi, in qualità di Comune capofila, ci stiamo arrabattando insieme a Comunità Sociale Cremasca, per far quadrare i conti, in attesa di notizie precise da Milano». Grosse preoccupazioni sono dovute anche alle conseguenze dell'ultima manovra Monti e delle precedenti, che si sono succedute nel corso dell'estate, che si annunciano pesanti per la tenuta reddituale del ceto medio. «Per ora, i segnali di una nuova povertà sono preoccupanti solo sulla carta ma sono molto vicini alla

Pandino, l’autore del romanzo si veste da Templare

Domenica prossima, 29 gennaio, alle ore 15.30 in biblioteca a Pandino, verrà presentato «Non nobis domine» romanzo storico degli autori Cinzia Baldini e Simone Draghetti, edito da Li-

nee Infinite di Lodi. La presentazione sarà animata da proiezione di video ed immagini, per rendere più stimolante ed avvincente l’incontro. Inoltre l’autore Simone Draghetti - professionalmente

impegnato nella partecipazione a rievocazioni storiche - si presenterà vestito da Templare e, nel proprio intervento, giocherà un po’ il ruolo del protagonista del romanzo.

verità», continua l'assessore Capetti. «Ce se ne rende conto dal momento che sempre più persone vengono a chiedere informazioni ai servizi sociali, per farsi un'idea delle varie opportunità a disposizione. Crema non può fare nulla da sola, neppure Comunità Sociale Cremasca possiede questa forza. A meno che, e i tempi mi sembrano maturi per un discorso di questo tipo, non ci si decida ad accorpare i servizi oggi disseminati sul territorio. In pratica, facendo squadra e unendo le forze. Ci stiamo lavorando, in fase di elaborazione del nuovo Piano di zona, però occorre coraggio politico per assumere questa iniziativa». Ma può darsi che anche questa soluzione non si riveli sufficiente. L'assessore, del resto, pensa che di fronte alla crisi attuale sia ora di elaborare riposte diverse da quelle tradizionali. Una potrebbe essere quella di aprire le porte al privato sociale: «Ne parleremo sempre nel Piano di zona. Si tratterebbe di mettere sul mercato alcuni servizi oggi comunali, studiando contratti e convenzioni specifiche, per non consentire un aumento dei prezzi che sarebbe difficilmente sostenibile. Ritengo che in questi tempi di crisi anche il privato avrebbe interesse ad aprirsi spazi in questa direzione, per rimanere sul mercato e dare risposte in termini occupazionali». Gionata Agisti


Crema

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Sui rifiuti, ancora rinvio: polemiche e battute Il centrodestra non è stato in grado di approvare la delibera sulla NewCo. Chiesto un maggior impegno di condivisione

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di Tiziano Guerini

opo un doveroso ricordo della ricorrenza della giornata dedicata alla memoria dell’Olocausto, è stato il mercato coperto l’argomento d’avvio del dibattito in consiglio comunale, sia nella accezione di vecchio mercato «Austroungarico» sia in riferimento all’attuale mercato di via Verdi. Nel primo caso a denunciare il degrado che caratterizza la struttura storica di piazza Trento e Trieste, fatto oggetto di continue scritte abusive che lo deturpano, è stato Andrea Salini. Nella risposta all’interrogazione, Paolo Mariani, assessore alla Cultura, ha preannunciato la posa in opera di alcuni cartelli illustrativi che richiamino la memoria storica che caratterizza il mercato austroungarico, nella speranza che questo possa costituire deterrente contro le ricorrenti scritte di degrado. Il mercato di via Verdi, invece, è stato oggetto di interpellanza da parte di Franco Bordo, capogruppo di Sel, in merito al recente bando per l’assegnazione di 20 nuovi spazi per il commercio ambulante. «Il bando ha rispettato il relativo regolamento? Come mai alcuni posti messi a bando sono poi stati occupati da ambulanti che non avevano avanzato relativa domanda?». La risposta di Maurizio Bor-

Gianni Risari

Luigi Doldi

Franco Bordo

ghetti, assessore al Commercio, ha inteso fugare ogni dubbio e sospetto. “Tutto si è svolto nel rispetto della normativa». Questa seduta del consiglio comunale si sarebbe dovuta caratterizzare per la votazione sulla proposta avanzata da Scrp per «l’ individuazione della forma di gestione del servizio di igiene ambientale attraverso una società mista da individuare tramite gara». La famosa NewCo. Non c’è stata alcuna votazione: il sindaco ha chiesto il rinvio della delibera. Motivo? La maggioranza non sarebbe stata in grado di approvare la delibera. Naturalmente in proposito è partita una raffica di interventi. Martino Boschiroli dell’ Udc considera la richiesta del sindaco saggia e opportuna. «Naturalmente» aggiunge, «questo apre a una serie di ap-

Gian Emilio Ardigò

profondimenti che porteranno a una modifica della proposta originaria di Scrp». Più duro dall’opposizione Gianni Risari: «Il decreto “Salva-Italia” del presidente Monti, allungando i termini per le decisioni da prendere per le società partecipate dei comuni, è diventato per Crema il decreto “Salva-Giunta”; non è un mistero infatti che, se fosse stata messa ai voti, la delibera non avrebbe ottenuto la maggioranza. Questo accade perché fino ad ora quest’importante questione è stata lasciata in mano a degli incapaci». Anche Felice Tosoni, capogruppo della Lega, apprezza il rinvio chiedendo che la delibera venga riscritta per le opportune modifiche: «Peggio per i 20 comuni del territorio che nel frattempo l’hanno già votata». Gianemilio Ardigò dei Verdi la-

Felice Tosoni

menta la perdita di un anno su questa questione che avrebbe consigliato fin dall’inizio un maggior impegno di condivisione: «Ora i nodi vengono al pettine». Per Franco Bordo di Sel «è l’ennesima figuraccia del sindaco, della giunta e del cda di Scrp. E’ il risultato dell’arroganza di chi ha voluto procedere a tutti i costi e che ora non ha nemmeno il coraggio di presentarsi in consiglio (esplicito il riferimento all’assenza di Simone Beretta assessore e membro del cda di Scrp ndr)». Luigi Doldi capogruppo di Obiettivo Crema avverte: «E’ opportuno il ritiro della delibera che avrebbe rischiato di dividere il territorio. Ora è necessario un accordo politicamente ampio». Stefania Bonaldi, capogruppo del Pd: «Il decreto Monti ha riscritto lo scenario legislativo riferito alle

Ufficiale: le elezioni comunali si svolgeranno il 6 maggio. Un personaggio scomodo

Agazzi, strappi continui dalla maggioranza

E’ stato il primo ad autocandidarsi a sindaco per le elezioni della prossima primavera; l’annuncio è stato accolto da molti in modo positivo, ma con una certa freddezza da parte del Pdl che è il suo partito di riferimento. Freddezza che, soprattutto ultimamente, pare essere ricambiata. Antonio Agazzi, siede in consiglio comunale a Crema da oltre 20 anni, e in questa tornata amministrativa, riveste la carica di presidente dell’assemblea consiliare. Fra i politici di Crema è tra i più conosciuti, e in molti apprezzano il suo carattere dai modi gentili e amichevoli. Eppure da presidente del consiglio ha saputo non solo farsi rispettare, ma a volte ha assunto anche atteggiamenti severi se non intransigenti senza guardare in faccia a nessuno. «Le regole sono regole, e vanno rispettate sempre e dovunque»: questo potrebbe essere il suo motto. Come nell’ultima seduta consiliare quando, interrompendo un intervento, ha censurato l’atteggiamento insofferente del sindaco. «Mi è dispiaciuto farlo, ma scambiando opinioni con il sindaco che mi era ac-

Antonio Agazzi

canto, non volevo passare per un disturbatore qualsiasi». Di che cosa si è trattato? «Di questo: nessun argomento delle discussioni che si svolgono in consiglio è inutile o superfluo; si tratta di un esercizio democratico che va comunque rispettato. Questo era quello che volevo sottolineare». Non è stato un caso di critica “a destra” isolato, perchè poco prima, accogliendo le rimostranze espresse da Gianni Risari, capogruppo di «Crema Amica e Solidale» per le ripetute assenze dal consiglio comunale dell’assessore Simone Beretta, una situazione che ha

Bruno Bruttomesso

costretto a rinviare la discussione di alcune interpellanze, Antonio Agazzi ha invitato il sindaco a sollecitare un maggior impegno di presenza del suo assessore, oppure farsi carico direttamente di alcune risposte. Ultimamente, poi, Antonio Agazzi ha firmato con Stefania Bonaldi capogruppo del Pd e oltretutto potenzialmente avversaria diretta in quanto candidata a sindaco per il centrosinistra, un’interrogazione a favore del mantenimento a Crema del polo di informatica dell’università Statale di Milano che ha suscitato malumori nell’assessore Laura Zani-

belli; è seguita poi anche una mozione con la stessa firma congiunta, a favore della realizzazione a Crema del secondo call center ospedaliero della regione. «Si è trattato» spiega Agazzi, «di un’intesa fra presidente e vicepresidente del consiglio comunale, non di una scelta politica. Oltretutto quando si tratta di questioni di interesse generale per la città, iniziative politicamente trasversali mi sembrano utili». Non crede, così, di essersi fatto qualche avversario in più nel Pdl rispetto alla candidatura a sindaco? «Ho sempre auspicato che la mia candidatura venisse verificata attraverso la consultazioni delle “primarie”; ora tale passaggio viene esplicitamente indicato dal nuovo statuto nazionale del Pdl come vincolante per l’elezione a ruoli monocratici come appunto è quello del sindaco. La parola quindi ai cittadini». Agazzi è stato eletto per la prima volta in consiglio comunale il 6 maggio del 1990; ora la notizia della data delle elezioni amministrative proprio per il 6 maggio: l’uomo vorrebbe vederci un qualche segno del destino.

società partecipate dei Comuni; ora è possibile ragionare per un affidamento diretto del sevizio rifiuti, tanto più che la società che lo gestisce attualmente, Scs gestioni, lo svolge egregiamente». Per Antonio Patrini del Pdl rimane attuale l’impostazione per una nuova società così come ipotizzata da Scrp: «Bisogna continuare su questa strada». Per Federico Pesadori, indipendente, si tratta invece «di un completo insuccesso da parte della Scrp e del suo cda eletto politicamente a senso unico. Auspico consiglieri comunali attivi e indipendenti». Unanime poi il voto del consiglio comunale su una mozione presentata da Stefania Bonaldi e Antonio Agazzi per favorire il possibile insediamento nell’area ex Olivetti del nuovo call center per il servizio sanitario che la regione Lombardia avrebbe in animo di istituire. Voto unanime anche per la mozione firmata Claudio Ceravolo e Matteo Piloni per sostenere il mantenimento dei livelli di politica sociale e socio-assistenziale che anche il decreto Monti rischia di sottoporre a tali pesanti. Al malcelato malumore del sindaco per argomenti che considera estranei ai lavori del consiglio, risponde piccato il presidente Agazzi seguito dal consigliere Risari: «Non sono discussioni inutili; il consiglio comunale deve essere anche espressione politica e non solo amministrativa».

PRENOTAZIONI SANITARIE

Bonaldi: call center da portare a Crema

Il call center per le prenotazioni sanitarie lombarde può essere realizzato a Crema. La proposta è della candidata sindaco del centrosinistra Stefania Bonaldi che, mutuando analoga istanza presentata in regione Lombardia dal consigliere Agostino Alloni, Stefania Bonaldi martedì sera ha presentato una mozione approvata all’unanimità dal consiglio comunale. L’assemblea consiliare ha impegnato il sindaco e la giunta ad agire presso la regione Lombardia affinché consideri, anche attraverso la collaborazione con Reindustria, la fattibilità del nuovo insediamento del call center per le prenotazioni sanitarie. Entro i prossimi quattro anni, infatti, all’attuale call center di Paternò (Sicilia) se ne aggiungerà un secondo insediato in Lombardia. Bonaldi in quest’ottica segnala una opportunità per la nostra città. Si tratta di rilanciare dal punto di vista economico il territorio e di trovare una nuova vocazione ad un’area.


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Crema

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Offanengo: il bilancio positivo della biblioteca. I libri più letti La biblioteca comunale di Offanengo chiude in positivo anche l'anno 2011. Il numero di utenti attivi (cioè che nel corso dell'anno hanno preso in prestito almeno un libro) ammonta a 1.545 con un aumento di 315 rispetto al 2010. In particolare, gli aduti sono passati dai 668 del 2010 ai 981 del 2011 (incremento di 313) mentre i bambini e i ragazzi fino ai 14 anni sono passati da 403 a 535 (incremento di 132). Diminuiscono, invece, gli iscritti tra enti e associazioni. Per quanto riguarda i prestiti interbibliotecari effettuati con le biblioteche delle province di Brescia e Cremona, Offanengo ha prestato 1.081 documenti (924 nel 2010) e ne ha ricevuti in presito 2.531 (1.999 nel 2010).

Le nuove acquisizioni sono state circa 1.100 per un patrimonio totale di circa 19.000 documenti. I cinque libri più letti sono stati: «La caduta dei giganti» di Ken Follett (20 prestiti), 14 presti a testa per «Nessuno si salva da solo» di Margaret Mazzantini, «La legge del deserto» di Wilbur Smith, «L'ottava confessione» di James Patterson e Maxine Paetro, 13 prestiti per «Mister Gregory» di Sveva Casati Modignani (13 prestiti). La biblioteca ha inoltre raggiunto un totale di 260 iscritti al servizio internet (131 ragazzi e 129 adulti) e 37 iscritti al servizio MediaLibraryOnLine. Molto gradita è la pagina Facebook della biblioteca che ha raggiunto 511 visitatori. (Berenice Bettinelli).

Castelleone: gli obiettivi umanitari del Lions club Il 20 gennaio scorso, il Lions Club Castelleone, presieduto da Paolo Doldi, si è ritrovato per la con-viviale annuale istituzionale che prevede la presenza del governatore del distretto 108 Ib3: Adriana Cortinovis Sangiovanni. Il governatore ha voluto complimentarsi per i numerosi services - sia locali che nazionali ed internazionali - effettuati dal club, anche per l’impegno profuso. Tra questi ultimi ha voluto ribadire quanto sia stato apprezzato il contributo del club al progetto di Cittadinanza Umanitaria anche tramite la pubblicazione del saggio coordinato dal Governatore, titolato «Felicità è…». Inoltre il Club si adopera nel settore premiante dell’istruzione, oltre che con le consuete borse di studio

per alunni meritevoli in memoria del compianto Lion Alfredo Morari, con un’importante operazione di ristrutturazione di un locale della scuola media da adibirsi a biblioteca, dotandolo anche di tutti gli arredi. Successivamente, gli ospiti hanno potuto vivere attraverso il racconto di Adriana Cortinos Sangiovanni, corredato da slides, quanto sia stato importante partecipare al congresso mondiale dei Lions tenutosi a Seattle. Bernardo Vanelli

Capralba e Farinate, un successo le ultime iniziative Sabato 21 gennaio alle 18 è stata inaugurata la mostra fotografica «Ieri ed oggi» organizzata dall'associazione Fulminarte, in collaborazione con il comune di Capralba, a conclusione del corso di fotografia che si è svolto nel mese di dicembre nel centro culturale di Farinate. In molti hanno visitato la mostra, aperta al pubblico sabato e domenica pomeriggio. Sempre sabato al centro culturale di Farinate si è svolta la premiazione del concorso «Dai luce al Natale.

Dai luce alla tua via». Una giuriaha segnalato l'abitazione meglio illuminata di Capralba. La targa di riconoscimento consegnata alla famiglia Pezzetti. (Berenice Bettinelli)

Livia Pomodoro, lunedì parlerà a Pianengo Le amministrazioni comunali di Bagnolo, Madignano, Pianengo e Ricengo invitano la cittadinanza a partecipare all’incontro dal titolo «Un teatro per una cultura etica e solidale», lunedì 30 gennaio, alle ore 21.15 al Centro diurno di Pianengo, in via Roma 63/A, con Livia Pomodoro, presidente del tribunale di Milano e direttore di Spazio teatro No’hma.

Elezioni comunali: in appoggio al candidato sindaco Stefania Bonaldi

Della Frera, i primi nomi della sua lista

E’

di Tiziano Guerini

la seconda lista civica che indica in Stefania Bonaldi il proprio candidato a sindaco di Crema. E’ un cantiere aperto, non ha ancora un nome. «Ma ce lo daremo presto» dice il referente più autorevole che è il consigliere comunale Walter Della Frera. «Stefania Bonaldi la conosco bene: nelle ultime elezioni amministrative facevamo parte della stessa lista civica, poi in questi anni ho visto il suo impegno e le sue capacità esprimersi in consiglio comunale con sempre maggior autorevolezza: è una persona importante per la città». Allora, tutto è pronto per la vostra lista civica? «Non tutto; prima di decidere di presentarla ufficialmente vogliamo raggiungere obiettivi importanti sia per le persone che la costituiranno sia per il programma che deve essere realistico e ambizioso assieme. Comunque siamo a buon punto». Partiamo dalle persone. «Ne posso indicare solo alcune; per le altre siamo in fase di approfondimento perché devono essere il risultato di scelte auto-

Fabio Bergamaschi

nome e consapevoli». Vediamo, allora. «Oltre al sottoscritto, medico, che è l’unico ad avere una precisa preparazione amministrativa, c’è Fabio Bergamaschi, studente universitario, che comunque ha già una solida esperienza politica; Andrea Mombelli, direttore sportivo della Reima e bancario; Michele Carniti, ingegnere; Marco Guarini, insegnante di educazione fisica, Monica Buscemi, impegnata nel sociale. Sulla base delle molteplici qualifiche professionali che ho indicato, con persone di diversa età e diversi interessi sociali, posso dire che la nostra si sta configurando come una vera e propria

Walter Della Frera

lista civica, trasversale, non partitica, a immagine e somiglianza della società cremasca». Ha accennato anche agli aspetti di programma… «Ecco, anche in questo esce il carattere di una vera lista civica. Affrontiamo diversi aspetti amministrativi che caratterizzeranno il nostro impegno: impianti sportivi e attività sportive (il nuovo palazzetto, un nuovo stadio di calcio, e nuovi impianti sportivi dal momento che da anni a Crema non sorge nulla di nuovo); la Cittadella dell’Anziano che noi vedremmo bene mantenuta nel centro cittadino dove esiste la possibilità di qualificarla e di ampliarla; le tematiche della

scuola e della formazione dei giovani; il rilancio dell’attività economico-produttiva di Crema e del Cremasco; il tema dell’assistenza sociale e del miglioramento della qualità di vita nei quartieri. Su questi temi abbiamo già avuto modo di ragionare con Stefania Bonaldi e fino ad ora la sintonia è perfetta». All’incontro con Walter Della Frera partecipa anche Fabio Bergamaschi che da tempo ha già fatto una scelta politica di centrosinistra. «Vogliamo essere soprattutto cittadini consapevoli che ritengono giunto il momento di dare qualcosa di sé mettendo le proprie capacità al servizio del bene comune, dei nostri concittadini. Stiamo discutendo per ampliare il nostro gruppo e per elaborare un programma che sia di attualità e di prospettiva. Naturalmente puntiamo ad ottenere il massimo consenso elettorale possibile, ma siamo anche convinti che la nostra disponibilità all’impegno potrà essere utile anche durante lo svolgersi della futura attività amministrativa indipendentemente dall’essere consiglieri comunali. E questo Stefania Bonaldi lo sa».

Penalizzati consumatori e autoriparatori RC AUTO: CARROZZIERI DI CONFARTIGIANATO E CNA

Maggiori costi e minore libertà di scelta per i consumatori. Alterazione dei principi della concorrenza per le imprese di autoriparazione. Questi i rischi che si corrono con l’entrata in vigore dell’articolo 35 del decreto liberalizzazioni sulle norme in materia di Rc Auto. E’ quanto denunciano le associazioni dei carrozzieri di Confartigianato e Cna. Secondo le due associazioni, infatti, il comma 2 dell’articolo 30 del decreto penalizza con un maggiore costo, pari al 30%, i consumatori che decidono di far riparare dal proprio carrozziere di fiducia il veicolo danneggiato in un incidente stradale. In pratica, con le nuove norme i consumatori solo in teoria sarebbero liberi di scegliere tra il risarci-

mento «in forma specifica», cioè la riparazione gratuita dell'auto attraverso officine convenzionate con la compagnia di assicurazione, oppure il risarcimento «per equivalente» che consiste nel rimborso del danno dalla propria compagnia di assicurazione. Ma, secondo il decreto, chi sceglie il risarcimento «per equivalente» si vedrà decurtato del 30% l’assegno che gli spetta dall’assicurazione. Ecco perché il comma 2 dell’articolo 30 altera in maniera evidente la libera concorrenza nel mercato dell’autoriparazione: l’automobilista/assicurato non può più scegliere di farsi riparare l’auto da chi vuole, tranne se non decide rimetterci di tasca propria il 30%

di quanto gli è dovuto. In tal modo si viola anche la sentenza n. 180/2009 della Corte Costituzionale secondo la quale il risarcimento diretto, al cui interno si colloca il risarcimento in forma specifica, è facoltativo è non può essere obbligatorio. Ma a rimetterci sono anche le imprese di autoriparazione indipendenti che verrebbero assurdamente penalizzate nella competizione con quelle convenzionate con le compagnie di assicurazione. Inoltre si crea un conflitto di interessi delle compagnie di assicurazione in quanto non possono disporre la riparazione su un veicolo che non è il loro e per il quale devono pagare i costi di riparazione.

Avis, 75 anni a Crema: le prossime iniziative

L’Avis di Crema quest’anno festeggia il suo 75° anniversario di attività ed intende promuovere una serie di iniziative rivolte ad un ampio pubblico, per sensibilizzare i cittadini, con particolare riferimento ai giovani sul dono del sangue e fornire spunti di riflessione sul costrutto di dono, gratuità e solidarietà, valori che da sempre AVIS sostiene e promuove. I diversi eventi spazieranno dalle attività sportive, ricreative, culturali e specifiche iniziative editoriali. Innanzi tutto è stato creato un logo ed uno slogan della ricorrenza, che caratterizzerà tutti gli eventi del 2012. E’ stato anche progettato un oggetto simbolo dell’anniversario: un cubo portamatite ed una custodia porta cd, che nei testi e nelle immagini veicola il «messaggio Avis». Eco il programma fino a giugno, mese in cui verrà pubblicata la seconda parte delle manifestazioni Avis fino a dicembre.

Le iniziative in calendario: FEBBRAIO • Arbitri Calcio per AVIS. Grazie ad un accordo con l’Associazione Arbitri del Cremasco, durante i turni di campionato del 11/12 Febbraio e 18/19 Febbraio gli arbitri scenderanno in campo, al momento di presentazione delle squadre, con una maglietta speciale dell’AVIS. Nell’occasione al pubblico sarà distribuito materiale informativo dell’AVIS • 24-02. Assemblea AVIS Comunale presso il Palazzo Comunale MARZO • 10 Marzo. Convegno dal titolo «Il senso del donare. Un approccio multidisciplinare» che si terrà al teatro San Domenico di Crema e vedrà la partecipazione di relatori esperti. Al convegno è associata un concorso per le scuole per l’elaborazione di video e/o altri elaborati sugli argomenti trattati e sugli spunti di riflessione forniti dal convegno stesso


Crema

Venerdì 27 Gennaio 2012

Liberalizzazione orari, a Crema no Anche i supermercati si limiteranno a tenere aperto tutte le domeniche. Ma alle ore 20 si chiude

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di Gionata Agisti

Come Comune, non abbiamo alcuna possibilità di intervento» sottolinea l'assessore al Commercio, Maurizio Borghetti. «Quello che abbiamo potuto fare è stato convocare le associazioni di categoria e i rappresentanti della grande distribuzione. Durante l'incontro abbiamo raggiunto un accordo con la Gdo, per cui quest'ultima ci ha assicurato che, per il momento, non modificherà i propri orari di apertura, limitandosi alla possibilità di aprire tutte le domeniche. Questo è un sollievo anche per noi, perché aperture prolungate negli orari notturni implicano sforzi da parte del Comune per garantire la sicurezza e l'ordine pubblico». «Riguardo a questo provvedimento delle liberalizzazioni, comunque, sono abbastanza scettico» continua Borghetti. «Ho qualche dubbio che tenere aperta l'attività più a lungo possa servire come aiuto ai commercianti per incrementare le loro vendite. Ma penso che questo discorso valga anche per la grande distribuzione». Anche Antonio Zaninelli, presidente dell'Ascom, condivide la posizione dell'assessore e la validità della decisione presa con il consenso dei grandi distributori. «Fortunatamente» avverte, «l'iper-

mercato e i supermercati della città hanno fatto sapere di tenere aperto al massimo fino alle 20 e solo la domenica. Il fatto è che per il momento non ci sono regole, siamo nel caos. La Regione non si è ancora pronunciata in materia, il Comune ha scelto di non interferire e, quindi, finché la situazione non si chiarisce, non possiamo che affidarci a quanto stabilito nella riunione con l’amministrazione comunale». «D’altra parte» continua Zaninelli, «nemmeno l’associazione ha la minima autorità di poter dire ai propri associati di mantenere o meno gli stessi orari di apertura e quindi ci troviamo in un momento in cui ognuno può fare quello che ritiene. Oggi, ci incontrere-

mo ancora col Comune, per cominciare a pianificare gli eventi del primo semestre dell'anno. È un'occasione per provare a coordinare delle aperture più lunghe anche per i negozi, in occasione delle varie iniziative cittadine, così da sfruttare in maniera più sensata quest’opportunità delle liberalizzazioni». Più che di accordo raggiunto, il presidente di Asvicom, Berlino Tazza, parla invece di una presa d'atto di una situazione che al momento non potrebbe essere diversa: «In Italia la situazione è molto variegata: ci sono perfino Comuni che hanno somministrato sanzioni a quanti hanno aperto fuori dagli orari e dai giorni consueti,

per via di un contesto normativo ancora poco chiaro. A Crema, si è deciso di raggiungere questo compromesso ma non parlerei di accordo, piuttosto quella della grande distribuzione è una scelta aziendale, dal momento che non dispone ancora delle risorse necessarie per fronteggiare un'apertura prolungata dell'attività». «La nostra posizione di principio» giunge il presidente di Asvicom, «rimane del tutto contraria. Il governo ha deciso per questa direzione, senza preoccuparsi di istituire un tavolo di confronto. Si sarebbe potuto pensare a un periodo di sperimentazione, magari un anno, individuando alcune località pilota, sia a bassa che ad alta vocazione turistica, perché nessuno dispone della sfera di cristallo per poter sapere quali risultati ne seguiranno». Secondo Tazza, anche la grande distribuzione non avrà comunque vantaggi da una situazione del genere: «Aumenteranno i costi di gestione e questi si trasferiranno sui prezzi. Se il provvedimento aveva l'intenzione di favorire il consumatore, ecco che si è ottenuto l'effetto esattamente contrario. Questo contesto spinge poi a una competizione aggressiva tra gli ipermercati delle città vicine, che non è sana e rischia di minare l'equilibrio di molte aziende. Il che potrebbe anche tradursi nel lasciare a casa qualche dipendente».

Trescore Cremasco, mostra «Binario 21» Studenti a scuola del celebre storico

GIORNATA DELLA MEMORIA

Nell’ambito della celebrazione della «Giornata della Memoria», in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, lunedì 30, a partire dalle 11, nella Sala Alessandrini in via Matilde di Canossa a Crema, il professor Tristano Matta, storico dell’Istituto regionale per la storia nel Friuli-Venezia Giulia, incontrerà gli alunni degli istituti superiori (Itis, Marazzi, Classico, Scientifico e Fondazione Manziana: circa 250 alunni, molti dei quali parteciperanno anche al «Viaggio della Memoria» a Trieste dal 16 al 18 aprile). Il convegno, aperto anche alla cittadinanza, avrà per oggetto «LA RISIERA DI SAN SABBA NEL SISTEMA CONCENTRAZIONARIO NAZIFASCISTA» descrivendo la realtà del lager di San Sabba a Trieste. Quella che si svolgerà il 30 gennaio è solo la prima delle iniziative organizzate dalla Rete di Scuole Superiori aderenti al «Viaggio della Memoria 2012» e dal «Comitato Provinciale per la difesa e lo sviluppo della Democrazia» in collaborazione con il comune di Crema, che ha assicurato all’intero progetto, oltre ad un contributo economico, anche il patrocinio e la fattiva collaborazione operativa.

Sabato 28 gennaio alle ore 10, nella scuola media di Trescore Cremasco, avrà luogo la commemorazione del Giorno della memoria, preparata dai ragazzi della scuola coordinati dai loro insegnanti referenti del progetto - Bonizzi, De Gaudenzi, Piacentini - e condiviso dall’intero corpo docenti della scuola. La commemorazione prevede la presenza dei genitori degli alunni, della dirigente scolastica Tullia Guerini Rocco, dell’assessore provinciale Paola Orini e delle autorità locali. La commemorazione si svolgerà attraverso la lettura di testi sulle tematiche della persecuzione razziale e sui Giusti d’Italia, la lettura sarà intercalata dall’esecuzione di brani strumentali e canti eseguiti dalla corale della scuola, saranno esposti gli elaborati grafici realizzati dai ragazzi. La domenica del 30 gennaio 1944, un convoglio RSHA, partì da un binario fantasma, il cosiddetto Binario 21, nascosto sotto la Stazione Centrale di Milano, trasportando 605 persone ad Auschwitz-

Birkenau dove arrivarono il 6 febbraio 1944. Il viaggio durò una settimana, i pochi sopravvissuti raccontano che il viaggio fu indicibile: nessuno sapeva dove fosse diretto il treno, l’unico conforto era costituito da un pagliericcio posto per terra. Non c’erano servizi igienici, solo un secchio d’acqua per circa sessanta persone in ogni carro. Non c’era riscaldamento, non c’era cibo, non c’era acqua…. La mostra fotografica «Binario 21» è curata dall’associazione «Figli della Shoah». Sarà esposta presso la scuola secondaria di primo grado «A. Canzoni» di Trescore Cremasco dall’8 al 19 febbraio. E’ un viaggio della memoria dove si trovano solo le storie di alcune delle 605 persone che partirono quel giorno: su quel treno salirono molte famiglie, coppie di sposi…Auschwitz li separò per sempre….407 furono uccisi all’arrivo, altri 108 morirono prima della liberazione del campo, solo 20 sono tornati. (b.b.)

Via Diaz, scippa la borsetta in bicicletta Alle ore 20 di ieri mercoledì scorso, una donna che percorreva a piedi il marciapiede di Via Diaz, veniva avvicinata alle spalle, da un giovane in bicicletta, che senza proferire parola, con mossa fulmine le strappava la borsetta dalle mani. La resistenza della donna e la sua richiesta di aiuto non sono valse a fermare il malvivente, che si allontanava veloce-

mente e a fari spenti in direzione della via Valera. La signora non ha potuto telefonare subito alla polizia perché il cellulare era contenuto nella borsa con i vari documenti ed oggetti personali. Scarse le informazioni sull’autore del reato, ma la squadra anticrimine del commissariato sta valutando alcune ipotesi investigative.

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Carabinieri, chi è caduto nella rete

I carabinieri della compagnia di Crema nella notte tra il 23 ed il 24 gennaio hanno eseguito un servizio coordinato con l’impiego di 46 militari distribuiti sui 48 comuni del territorio. Nel corso dei servizi preventivi sono stati controllati 145 veicoli e identificate 227 persone. Sorprese in flagranza di reato, tre le persone deferite in stato di libertà e quattro gli assuntori di stupefacenti, in possesso di quasi 20 dosi di cocaina. Undici le contravvenzioni al Codice della Strada accertate per un totale di 1.734,00 euro. Cinque le patenti ritirate. Al posto di blocco dei carabinieri di Camisano è stato arrestato Gian B.T., 37enne di Casale Cremasco che deve scontare cinque mesi e 29 giorni di reclusione. Dopo le formalità di rito è stato condotto in carcere a Cremona per ordine della procura della Repubblica di Crema. Recentemente era stato condannato per un furto, commesso nel settembre 2011 a Crema; insieme a un complice aveva forzato il chiosco di un benzinaio portando via gli spiccioli.Sempre i carabinieri di Camisano hanno sorpreso un disoccupato di 39 anni alla guida della sua Golf in stato di ebbrezza alcolica: l’auto rimarrà ferma per 180 giorni, la patente è stata ritirata. A Rivolta d’Adda, un commerciante egiziano di 35 anni è stato nuovamente sorpreso dalla Radiomobile Carabinieri di Crema, alla guida della sua Daewoo, sprovvisto di patente di guida poiché mai conseguita. Lo scorso novembre nel corso di analogo controllo era già stato contravvenzionato; per questo motivo, attesa la recidiva, il veicolo è stato sequestrato ai fini della prevedibile confisca. A Vaiano un operaio marocchino di 29 anni residente in provincia di Ferrara è stato sorpreso alla guida della Peugeot di un familiare in stato di ebbrezza alcolica; gli è stata pertanto ritirata la patente. Nel corso delle operazioni antidroga sono stati sorpresi con la cocaina: a Monte Cremasco un tunisino di 45 anni residente in provincia di Lodi; a Rivolta d’Adda un operaio di 33 anni di Vailate. Oltre alla segnalazione, due tossicodipendenti, in possesso di alcune dosi di cocaina, alla guida di veicoli, hanno subito il ritiro della patente: sono un imprenditore cremasco di 51 anni controllato sul Suv a Quintano e un operaio di 31 anni fermato a Vailate. (Berenice Bettinelli)

Gli arnesi da scasso su un’auto rubata Martedì notte, verso le 4, un equipaggio della polizia ha intercettato sulla Paullese, nel territorio di Crema, una Fiat Punto sospetta. Dopo averla seguita, gli uomini del Commissariato hanno deciso di fermarla nel comune di Bagnolo per controllarne gli occupanti. L'autista dell'utilitaria ha effettuato una manovra repentina invertendo la marcia e dandosi alla fuga. Inseguito, è stato bloccato pochi metri più avanti e, aperta la portiera dal lato del passeggero, si è dato alla fuga in mezzo ai campi, perdendo anche una scarpa. E' riuscito a far perdere le proprie tracce. La macchina è risultata essere stata rubata a Lodi il 21 dicembre, ed è stata riconsegnata al legittimo proprietario. A bordo della vettura gli agenti hanno rinvenuto diversi arnesi atti allo scasso e un grosso quantitativo di monete, oltre ad alcuni generi alimentari, verosimilmente frutto di un recente furto. Il tutto è stato sottoposto a sequestro, dopo gli opportuni rilievi della scientifica. . (Berenice Bettinelli)


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Venerdì 27 Gennaio 2012

Domenica grande milonga: anche la musica dal vivo

Domenica 29 gennaio grande Milonga con musica dal vivo dell’orchestra Tango Tinto, mentre il musicalizador è Francesco «El Actor». Due avvenimenti in uno. Gli orari: dalle 21 all’una di notte. La sede: a Santa Maria in via Mulini 22. Per ulteriori informazioni: Renata 338-1980563

Crema

Dalla fermata del bus a casa, un km a piedi

Via IV Novembre è il caso. Pendolari infuriati, Adda Trasporti protesta, l'assessore Beretta arrabbiato con la Provincia

L’

ordinanza emessa dal Comune contro il divieto di transito per i pullman in via IV Novembre non ha mancato di far discutere e suscitare le polemiche di quanti si servono dei mezzi di Adda Trasporti per andare a lavoro e fare ritorno a casa. Il provvedimento ha comportato, infatti, la sospensione delle fermate che servivano l'intera area: la numero 26, quella del velodromo e la numero 35, nella stessa via IV Novembre. La prima fermata utile è dunque quella di piazzale Rimembranze, con tutti i disagi che ne conseguono, soprattutto alla sera, quando chi è appiedato e abita nella zona del velodromo o anche più distante si trova a dover percorrere almeno un chilometro di strada, per fare ritorno a casa. «L'alternativa sarebbe quella di consentire una fermata all'altezza di via

Diaz, dove i nostri mezzi sono costretti a passare. In questo modo, sarebbe risolto il problema per quanti abitano nella zona» ci spiega Corrado Bianchessi, direttore di Adda Trasporti. «So che l'amministrazione comunale e quella provinciale si sono incontrate per discutere della proposta, ma sembra che i tecnici di entrambi gli enti abbiano individuato delle difficoltà in proposito, perché la zona è considerata ad alta percorrenza di traffico, con automobili in entrata da due diverse direzioni. Spero che la situazione si possa risolvere al più presto, perché i nostri clienti, soprattutto pendolari che vivono nei dintorni sono 150». Abbiamo già fatto presente all'amministrazione comunale» continua Bianchessi, «come la decisione di vietare il transito in via IV Novembre abbia danneggiato una parte della cittadinan-

za. Non ci resta che rimanere in attesa di risposte in merito, per poter offrire una valida alternativa alla nostra clientela». Di fronte alle perplessità della Provincia in merito alla fermata di via Diaz, l'assessore Simone Beretta si dichiara sconcertato. «Non basta dire che una fermata non va bene, mi si deve anche spiegare il perché. Forse che le stesse difficoltà, se non maggiori, non si presentano anche in piazzale delle Rimem-

branze? Lì ci si può fermare e all'altezza di via Diaz no? Accompagnerò io personalmente sul posto quanti sono contrari, perché ho l'impressione che ci sia qualcosa che non quadra nei pareri espressi. Ad ogni modo, se fosse confermata questa contrarietà, ho già pronta un'alternativa, che consiste nello spostare la fermata di qualche centinaio di metri. Non c'è problema». Non è tutto. Nei giorni scorsi,

dal Comitato pendolari cremaschi, è stata sollevata un'altra protesta, che questa volta coinvolge direttamente Adda Trasporti. Il Comitato aveva lamentato alcuni problemi ai mezzi in servizio sulla linea OrzinuoviMilano, passando per Crema. «Abbiamo ricevuto questa segnalazione» riprende Bianchessi, «riguardo a 3 mezzi, su un totale di 120 che, una mattina, hanno manifestato determinati problemi, relativamente al riscaldamento e ad alcuni sedili rotti. Ho già fatto sapere al Comitato che lo stesso giorno abbiamo provveduto a inviare questi pullman in officina per i necessari interventi di manutenzione. Si è trattato di un problema marginale ma sicuramente inaccettabile, vista la stagione. Voglio comunque rassicurare che l'età media del parco mezzi è invidiabile, parliamo di 6, 7 anni». Gionata Agisti

Carnevale: tre domeniche a partire dal 5 febbraio. Le curiosità di questa edizione Per tre domeniche Crema vivrà il suo Carnevale. I grandi protagonisti: il Comitato Carnevale Cremasco e l’Associazione Carnavalart, più i tre gruppi che realizzano a mano i carri più imponenti, i Barabét, gli Amici e i Pantelù. Circa 40 artigiani volontari che lavorano ininterrottamente. Un sacrificio ricompensato dai 40.000 cremaschi e turisti che ogni anno assistono alle sfilate.

IL PROGRAMMA Domenica 5, 12 e 19 febbraio, piazza Giovanni XXIII ore 14,30. Grande sfilata di carri a tema, mascheroni a piedi, bande musicali. Sei i carri giganti. Movimentano la sfilata bande e gruppi folkloristici professionisti provenienti dall’Italia e dall’estero. Carnevale dei Bambini: tutte le domeniche in piazza Falcone e Borsellino, nel circuito del Carneva-

le, è allestita «L'Isola dei Bambini». Mercatini: in piazza Duomo, le tre domeniche dalle 10 alle 19, sono allestite bancarelle per la degustazione e la vendita di prodotti provenienti da tutta Italia. Domenica 19 febbraio gran finale: alle ore 18 premiazione dei carri vincenti e di tutti i gruppi partecipanti in Piazza Garibaldi. Alle ore 19 favoloso spettacolo pirotecnico «Gran Baldoria di Carnevale» con musica e balli.


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Settore edilizio, in crescita le ristrutturazioni

Ance: «Sarà ancora un anno difficile per le nuove costruzioni»

L’

Pagine a cura di Martina Pugno

edilizia in Italia resta trainata dalle ristrutturazioni, mentre continua a registrare indici negativi il settore delle nuove costruzioni: questo è quanto emerge dalla più recente indagine dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili, che mette in luce come la costruzione di case nuove sia diminuita del 7,5% nel corso del 2011 rispetto all'anno precedente, con un calo del non residenziale del 7,9%, per un calo di fatturato complessivo del 5,4%, soprattutto nelle nuove abitazioni, che registrano il 12,4% in meno rispetto al 2010. Il settore dell'edilizia si rivela dunque ancora in profonda crisi, nonostante i lievi segnali di ripresa di alcuni singoli comparti. Al trend negativo fa eccezione, infatti, solamente il settore delle ristrutturazioni, che risultano in lieve crescita. Nel comparto residenziale, il valore delle manutenzioni oggi sopravanza di 10 miliardi di euro quelle delle costruzioni; quattro anni fa il rapporto era inverso. Si tratta di una tendenza che affonda le radici nei bonus per il risparmio energetico, che permette di detrarre il 36% o il 55% dei costi sostenuti per le ristrutturazioni, prorogato fino al termine del 2012. Con la conversione in legge della Manovra Monti, la detrazione è stata estesa anche alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, in precedenza non detraibili. Ad ogni modo, è possibile consultare l'elenco completo degli interventi soggetti alle due classi di detrazioni presso il sito internet dell'Agenzia delle Entrate, all'indi-

rizzo: www.agenziaentrate.it. Si prevede, dunque, anche per il 2012, un andamento positivo per il settore delle ristrutturazioni, mentre meno rosee sono le prospettive

legate alle nuove costruzioni: secondo l'indagine dell'Ance, nel corso dell'anno si registrerà un ulteriore calo del 3,8%, con un picco del -6% per il residenziale e un -4% del

non residenziale privato. Colpa della crisi economica, certo, ma non solo: tra le cause di questa crisi Ance segnala in primis la diminuzione della domanda, ma anche la sovrabbondanza di offerta immessa sul mercato a metà dello scorso decennio, tuttora da riassorbire da un mercato in crisi. A questo si aggiunge la crescente difficoltà di ottenere finanziamenti da parte degli enti di credito e l'allungamento dei tempi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni. Anche per quanto riguarda le nuove costruzioni, l'attenzione volge sempre più nei confronti della compatibilità ambientale e in particolare del risparmio energetico, per edifici dall'alta funzionalità e dai costi di mantenimento che possano risultare contenuti anche con il passare del tempo.

Venerdì 27 Gennaio 2012

RISTRUTTURARE RISPARMIANDO

Confermato il bonus del 36%

Tra i settori di intervento presi in esame dalla Manovra Monti, non mancano le misure volte ad incrementare la ripresa di un settore fortemente in crisi, ovvero quello dell'edilizia, che ricopre ruolo di primaria importanza per l'economia nazionale. Confermati, per incrementare la crescita, i bonus legati alle ristrutturazioni del 36% e del 55%. A partire dal 1° gennaio 2013, inoltre, la norma ha previsto che le agevolazioni sul risparmio energetico saranno sostituite con la detrazione fiscale del 36% per le spese di ristrutturazioni edilizie che, dal 2012, sarà strutturale, ossia senza più scadenza. Frutto del precedente Governo, ma affinato e riveduto sotto la presidenza Monti, il decreto infrastrutture riguarda il rilancio di grandi e piccole opere, per un inteervento che coinvolge sia l'edizilia residenziale che quella non residenziale, tra cui nuove infrastrutture, reti ferroviarie, reti stradali e reti autostradali. Quattro sono i provvedimenti destinati al rilancio dell’edilizia residenziale: esenzione IMU per gli ex IACP liberando risorse da destinare alla manutenzione del patrimonio edilizio e a nuove costruzioni, esenzione IMU per tre anni sui beni invenduti dalle imprese di costruzione, semplificazione per le procedure del Piano nazionale di edilizia abitativa e ripristino dell’Iva per la cessione e l’affitto di abitazioni di nuova costruzione e per l’housing sociale. Il decreto legge infrastrutture contiene stimoli per il project financing per la realizzazione di grandi infrastrutture, norme per facilitare gli enti locali nell’emissione di obbligazioni di scopo per realizzare opere pubbliche, il lancio del contratto di disponibilità che dovrebbe stimolare la realizzazione di edifici pubblici da parte di investitori provati, un mini-piano carceri finanziato con capitale privato.


Speciale Edilizia

Venerdì 27 Gennaio 2012

Mantenere funzionante e sicuro il cuore pulsante della casa

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Incentivi per il fotovoltaico

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In linea con le più recenti disposizioni europee, proseguono anche in Italia gli incentivi per l'installazione degli impianti fotovoltaici per alimentare le proprie abitazioni. Optare per un impianto di questo tipo significa fare un investimento che permette di ridurre notevolmente i consumi nel tempo e usufruire di un sistema di alimentazione efficiente e del tutto ecologico. Per una maggiore garanzia, sul mercato sono presenti assicurazioni che coprono i rischi legati agli eventi naturali, guasti o danni di terzi. Spesso la sottoscrizione di una polizza assicurativa è richiesta dalle banche per concedere il finanziamento di un impianto fotovoltaico. Il premio dell'assicurazione è nell'ordine dei 10-20 euro annui per kWp installato (in media 30-60 euro all'anno per un impianto domestico). Con un impianto fotovoltaico i costi di installazione, seppur consistenti, vengono riassorbiti completamente nel tempo, comportando notevole risparmio sulle bollette. Gli impianti fotovoltaici possono divenire ancor più vantaggiosi in caso di accesso agli incentivi statali, che permettono almeno in parte di ammortizzare i costi. Attenzione, però, per chi progetta di ricorrere ai finanziamenti per una prossima installazione: Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) non riaprirà, durante il secondo semestre del 2012, il Re-

gistro dei grandi impianti fotovoltaici introdotto dal decreto Romani sulle rinnovabili (DM 5 maggio 2011). Lo ha comunicato lo stesso Gestore con una nota pubblicata sul proprio portale informatico. Il costo annuo degli incentivi per i grandi impianti fotovoltaici entrati in esercizio fino al 31 agosto 2011 e per quelli ammessi al Registro per il secondo semestre dello stesso anno, ammonta a 1 miliardo di euro, a fronte del limite di costo di 300 milioni fissato dal Decreto che disciplina il sistema dei sussidi per il fotovoltaico: Il costo annuo degli incentivi per i grandi impianti fotovoltaici entrati in esercizio fino al 31 agosto 2011 e per quelli ammessi al Registro per il secondo semestre dello stesso anno, ammonta a 1 miliardo di euro, a fronte del limite di costo di 300 milioni fissato dal Decreto che disciplina il sistema dei sussidi per il fotovoltaico. Per questa ragione, le iscrizioni al registro saranno sospese nel corso del secondo semestre del 2012 e riapriranno soltanto nel 2013. Ancora in dubbio, invece, gli incentivi riservati al settore agricolo. In pratica si chiede di posticipare al 31 dicembre 2012 l’entrata in vigore delle nuove regole sugli incentivi al fotovoltaico a terra in aree agricole. Se venissero approvati i due emendamenti, quindi, ci sarebbe più tempo per chiedere e ottenere gli incentivi statali al fotovoltaico nei campi.

er una casa sempre sicura, tenere sotto controllo regolarmente la propria caldaia si rivela indispensabile, permettendo allo stesso tempo di ottenere il massimo dell'efficienza e del risparmio energetico. Cuore pulsante della casa, la caldaia costituisce uno degli impianti domestici di maggiore importanza: essa garantisce il riscaldamento di tutti gli ambienti e la possibilità di avere acqua calda a disposizione in qualsiasi momento. Proprio come delicato è il cuore nell'uomo, altrettanto delicata è la caldaia per l'abitazione; per questo occorre periodicamente accertarsi che il suo funzionamento sia corretto, evitando così che si trasformi da elemento essenziale a pericolo. Occorre però mantenersi informati circa le disposizioni ufficiali, poiché le truffe sono estremamente diffuse ed è facile caderne vittima, pagando magari troppo frequentemente il manutentore o ancora pagando per servizi non necessari, per poi sobbarcarsi comunque ulteriori oneri per rientrare nelle condizioni di controlli previsti dalla legge. Non tutti, ad esempio, sanno che secondo le più recenti disposizioni i controlli non sono obbligatori a cadenza annuale, ma variano a seconda della potenza della caldaia, dell'anno di installazione e del tipo di alimentazione dell'impianto. La cadenza degli interventi sarà quindi: • Annuale per caldaie alimentate a combustibile liquido (GPL, gasolio), qualsiasi sia la potenza; • Biennale per caldaie con potenza minore a 35 Kw con combustibile gassoso (metano), se hanno anzianità di installazione superiore a 8 anni;

Controlli regolari per caldaie efficienti

• Quadriennale per caldaie con potenza minore a 35 Kw con combustibile gassoso (metano) se hanno anzianità di installazione inferiore a 8 anni; • Annuale per impianti con caldaie con potenza superiore a 350 Kw (impianti caratterizzati una potenza del focolare molto alta, come, per esempio, quelli condominiali cen-

tralizzati). Inoltre, per quanto riguarda il controllo fumi delle caldaie con annessa pulizia le scadenze sono le seguenti: • Ogni 4 anni se la caldaia ha meno di 8 anni, ed è stagna o installata esternamente all’appartamento. • Ogni 2 anni se la caldaia ha più di 8 anni ed è stagna op-

pure installata esternamente all’appartamento. • Se la caldaia è installata da meno di 8 anni ma non è stagna ed è installata all’interno dell’abitazione, i controlli di efficienza termica vanno effettuati ogni 2 anni. E' fondamentale che i controlli avvengano per mano di un tecnico autorizzato, che eseguirà i controlli secondo due momenti diversi: la pulizia ed il controllo dei fumi e delle emissioni. In questo modo, sarà possibile evidenziare se i fumi immessi nell'ambiente esterno sono a norma di legge, se nell'impianto sono presenti ostruzioni o perdite che ne compromettono il funzionamento. Alla fine dei controlli, ricordatevi infine di far aggiornare il libretto della caldaia, con tutti i timbri necessari e la dichiarazione del corretto funzionamento secondo le procedure previste dalla legge.


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Venerdì 27 Gennaio 2012

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Come “restringere” le bollette puntando sulla qualità dei materiali

Vetri e infissi per un perfetto isolamento N

egli ultimi anni si assiste ad una crescente attenzione, nel campo dell'edilizia, per la qualità dei materiali costruttivi, volti a contenere al massimo le spese energetiche e a ridurre l'impatto ambientale dell'edificio. Per una casa davvero a prova di bolletta, l'accuratezza nella scelta dei materiali non deve riguardare solamente la struttura principale dell'edificio, ma anche gli elememnti spesso considerati secondari, ovverto gli infissi e i serramenti. Da questi, infatti, dipende gran parte della dispersione energetica che incide negativamente sui consumi. Se l'estetica è importante, ancor più lo è l'efficienza degli elementi che si decide di installare per la propria abitazione: uno dei primi criteri è il materiale, che può incidere sullo stato di conservazione a lungo termine e sulle necessità di manutenzione che possono presentarsi con il passare del tempo. Tra le tipologie di infissi più diffuse viè il legno, che unisce all'eleganza estetica anche un ridotto impatto ambientale. Si tratta, però, proprio in quanto materiale naturale, di un elemento che deve essere accuratamente trattato per garantire la massima resistenza all'azione aggressiva degli agenti atmosferici. Per un prodotto con ancor meno necessità di manutenzione, è invece possibile affidarsi all'alluminio, elegante e altamente resistente. Buoni infissi devono inoltre accompagnarsi a doppi o tripli vetri, realizzati magari con gas di riempimento o dotati di rivestimenti riflettenti, per una ancor più elevata efficienza e per ridurre al minimo sia la dispersione ener-

Serramenti in legno: le tipologie

getica, sia l'eventuale inquinamento acustico sia verso l'interno sia verso l'esterno. A queste accortezze si accompagnano, solitamente, anche persiane che possano garantire una ulteriore barriera isolante e fornire una protezione contro i climi più rigidi del periodo invernale o le temperature estive più elevate. Elementi molto diffusi nelle abitazioni anche più datate, le persiane fino ad oggi sono state realizzate prevalentemente in

lengo. Stanno prendendo sempre più piede, tuttavia, modelli alternativi realizzati in pvc. Tra i vantaggi offerti da questo materiale sintetico vi sono la leggerezza e la resistenza all'esposizione continua agli agenti atmosferici: le persiane in pvc praticamente non necessitano di manutenzione, se si escludono le consuete operazioni di pulizia. In grado di mantenersi in ottimo stato per anni, le persiane in pvc costituiscono un ottimo ele-

mento isolante e possono completare la barriera costituita da vetri ed infissi che permettono all'abitazione di ridurre i consumi contrastando in maniera significativa la dispersione energetica. Per unire risparmio energetico e sicurezza, alla qualità degli infissi è possibiile aggiungere la sicurezza e l'isolamento offerti da porte blindate, che a seconda della classe di appartenenza possono offrire protezione contro i più aggressivi tentativi di forzatura.

Scegliere i serramenti per la propria abitazione non sempre è un'operazione facile: la funzinoalità deve essere valutata in stretto rapporto con l'estetica, per un aspetto elgante ed armonico dell'intera facciata. Tra i materiali più diffusi spicca il legno, grazie alla varietà che esso è in grado di offrire e dunque alle infinite potenzialità di inserimento anche all'interno dei più diversi ambienti. Ci sono moltissimi tipi di legno che possono venire utilizzati per la realizzazione di serramenti funzionali, eleganti e di aspetto naturale, tuttavia essi possono essere suddivisi secondo due principali tipologie, ovvero legni teneri e legni duri, distinti per aspetto e caratteristiche tecniche. I legni teneri garantiscono una migliore tenuta in termini di isolamento termico e sono di solito indicati anche all'interno di normative e protocolli di qualità. Tra i più diffusi possiamo citare l'abete oppure il mogano okumè. I legni duri offrono certamente performance meno brillanti sulla tenuta termica, tuttavia vengono spesso utilizzati per la loro migliore qualità estetica, come il rovere o al frassino. Una volta deciso il tipo di materiale desiderato per i propri serramenti, occorre valutare attentamente la qualità della realizzazione, senza trascurare una componente di grande importanza, ovvero la verniciatura. Il serramento esterno è continuamente sollecitato dagli agenti atmosferici: pioggia, vento, freddo, sole, ma possono intervenire anche funghi o insetti. La vernice applicata, oltre ad avere un'innegabile funzione estetica, rendendo più lucida ed uniforme la superficie del serramento, diventa anche un importante scudo di protezione dagli elementi di degrado, fondamentale quando si utilizza un materiale naturale e delicato come il legno. Per una buona verniciatura è necessario applicare almeno tre mani: una prima mano di impregnante, una successiva di fondo e una conclusica di finitura. Nel caso del rovere, in particolare, solitamente si aggiunge una mano di fondo. Le migliori vernici sul mercato offrono una garanzia di dieci anni senza alcuna manutenzione. Con il passare del tempo, dunque, può rendersi necessario l'intervento sugli infissi in legno, in modo tale che siano sempre adeguatamente protetti e pienamente funzionali.


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Speciale Edilizia

Venerdì 27 Gennaio 2012

colori e materiali per ridurre il surriscaldamento Se nel corso dell'inverno la priorità è quella di ridurre le dispersioni di energia verso l'esterno, in estate o nelle zone più soleggiate del Paese si rivela altrettanto importante avere un tetto che permetta di isolare l'intera abitazione dal calore esterno. Una soluzione efficace e di crescente diffusione è la realizzazione di tetti freddi, con coperture e vernici appositamente studiate. L’idea di colorare di bianco i tetti o utilizzare materiali riflettenti comporta una serie di vantaggi a livello di comfort ambientale e bioclimatico all’interno degli ambienti. Il primo di questi vantaggi è rappresentato dal risparmio energetico per la climatizzazione estiva, il secondo, conseguenza diretta del primo, è la riduzione di emissioni inquinanti a vantaggio dell’impatto ambientale di una tecnologia a basso costo. Attraverso l'utilizzo di tetti freddi si può riuscire ad ottenere, in situazione normale di

esercizio dell’edificio, una temperatura interna inferiore di circa 2-3° C rispetto a quella esterna in corrispondenza delle punte estive, con la particolarità di ottenere tale abbassamento in modo costante nel tempo, garantendo un indubbio vantaggio e costituendo un ottimo investimento nel tempo. Dal momento che si tratta di un sistema di raffreddamento passivo, i vantaggi sono direttamente riscontrabili anche dal punto di vista delle spese relative ai consumi, fino a una riduzione della potenza di circa il 10-40%. Ad oggi, è disponibile una vasta gamma di prodotti e materiali per copertura con elevato livello di riflettanza e remissività, sia per tetti piani che per tetti inclinati, che utilizzano diverse finiture e tecnologie (bianchi, colorati, foto-catalitici, ecc), a cui si associa una grande varietà di soluzioni formali per ogni tipo di edificio, sia esso commerciale, industriale o residenziale.

Tegole e coperture per ogni edificio Una corretta coibentazione del tetto per garantire il risparmio energetico all'abitazione

S

cegliere i giusti materiali per il rivestimento del tetto permette di creare il migliore isolamento termico e di risparmiare, di conseguenza, anche sui consumi, grazie alle proprietà isolanti della copertura installata. Individuare il giusto materiale, dunque, si rivela particolarmente importante per sfruttare al massimo le potenzialità della propria abitazione e renderla il più possibile efficiente, anche in relazione all'ambiente nel quale essa è inserita. La principale distinzione che occorre effettuare è tra copertura realizzata con tegole o con pannelli, ma anche all'interno della prima categoria la scelta è ampia e variegata. Le più conosciute e diffuse sono le tegole in cotto o laterizio, cioè costituite da argilla. Leggere e facilmente lavorabili, le tegole in argilla sono particolarmente adatte nelle zone con un clima mite e non particolarmente piovoso. Questo perché, assorbendo acqua fino al 20% del loro peso, tendono a favorire possibili infiltrazioni interstiziali che nei mesi gelidi possono causare fenomeni di rigonfiamento dovuti al gelo dell’acqua, dannosi per il tetto stesso. Nelle zone fredde e montane, al contrario, è preferibile utilizzare la tegola in cemento,

costruita a partire dagli anni sessanta, che assorbe fino al 2% del proprio peso, annullando di fatto la possibilità della gelività dell’elemento. In linea generale, i fattori da tenere in considerazione per la scelta del tipo di tegola o di copertura sono la zona geografica e le relative condizioni climatiche, l'inclinazione della falda, il peso della struttura, la destinazione d'uso dell'edificio e infine l'elemento estetico. Per una realizzazione ancora più efficace, occorre inoltre valutare la coibentazione del tetto. L’isolamento termoacustico del sottotetto permette di creare ambienti confortevoli abitabili sfruttando lo spazio tra le travi portanti del sottotetto. In particolare, l’isolamento di sottotetti non utilizzati e non abitabili ha lo scopo di ridurre al minimo le dispersioni termiche del tetto. La coibentazione può avvenire secondo diverse modalità, in base alle caratteristiche proprie dell'edificio. La copertura a falde inclinatesi adatta a sottotetti abitabili: l'isolante (polistirene espanso o poliuretano) viene applicato direttamente sulla struttura delle falde del tetto (che può essere in listelli di legno, ferro, o travetti prefabbricati). La copertura a falde inclinate è invece indicata per un sottotetto non abitabile: il

lattoneri a edile,

sistema consiste nella posa in opera "a secco", sull'esterno della soletta pulita, di uno strato di barriera al vapore, costituita da fogli di polietilene. Successivamente è collocato lo strato isolante, senza alcuna protezione superiore. In alternativa, è possibile optare per una copertura piana con isolante interno: l'intervento prevede la coibentazione del solaio dall'interno tramite la posa in opera di pannelli isolanti, in genere già finiti e solo da tinteggiare, da incollare sull'intradosso della soletta. In altri casi si utilizza un pacchetto costituito da componente isolante e gesso rivestito con alluminio. E' disponibile, inoltre, la copertura piana con isolante esterno: l'intervento prevede l'applicazione al di sopra della struttura esistente di un nuovo strato isolante, di un nuovo manto impermeabile e, infine, di una protezione del manto stesso (che può essere in ghiaia ed argilla espansa se il manto non è praticabile, oppure pavimentazione se è praticabile). L'isolante impiegato deve essere impermeabile all'acqua, avere un basso coefficiente di dilatazione al calore e una buona resistenza meccanica. Possono essere impiegati isolanti quali polistirene estruso e vetro cellulare.

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Nuovo appuntamento con la stagione concertistica al Ponchielli

cultura&spettacoli

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Lunedì e martedì una commedia a tinte forti

Al Ponchielli un testo di Eduardo De Filippo Un momento dello spettacolo

Maurizio Baglini

Maurizio Baglini protagonista sabato del “The Liszt Project” S di Federica Ermete

abato 28 gennaio, alle ore 20.30, la stagione concertistica del Teatro Ponchielli propone un appuntamento nell’ambito del “The Liszt Project”. Protagonista indiscusso della serata è Maurizio Baglini, docente all’Istituto Superiore di Studi Musicali di Cremona, più famoso in Francia e nell’Europa del nord che in Italia. Premiato al “Busoni” di Bolzano, il grande pianista toscano, nonostante i suoi 24 anni, ha già vinto il World Music Piano Master di Montecarlo ed è regolarmente invitato dalle maggiori istituzioni concertistiche europee. In Italia si è esibito a Santa Cecilia, al Festival pianistico di

Brescia e Bergamo e al Rossini Opera Festival. Maurizio Baglini ha un vasto repertorio che spazia da Byrd alla musica contemporanea, con riferimenti importanti a Chopin. Dal 2005 suona stabilmente in duo con la violoncellista Silvia Chiesa e, al suo attivo, vanta una rilevante discografia. Il geniale musicista pisano, nella serata al Ponchielli affronta un’impresa che in pochi osano affrontare: la trascrizione per soli, coro e pianoforte della Nona Sinfonia di Beethoven in re minore op. 125, elaborata da Franz Liszt nel 1864. «Che non è – sottolinea il musicista – una semplice trasposizione delle note dall’orchestra al pianoforte, ma è una summa di genialità e intuito musicale, caratterizzata da profondità, comples-

sità e arditezza». In effetti, il geniale compositore, è riescito a conferire a questa trascrizione, mediante l’ausilio di straordinarie invenzioni tecniche, l’equivalenza delle sonorità e del colorito dell’orchestra, con risultati prodigiosi. Per l’esecuzione dell’ultimo movimento, Maurizio Baglini viene affiancato da quattro validi solisti vocali: il soprano Eva Oltivanyi, il mezzosoprano Hannah Esther Minutillo, il tenore Arthur Espiritu ed il basso Abramo Rosalen. La parte corale è, invece, affidata al locale Coro Costanzo Porta diretto dal Maestro Antonio Greco. Con questo concerto si conclude il LisztProject, che nel corso della passata stagione, ha celebrato il secondo centenario della nascita del compositore.

Lunedì 30 e martedì 31 gennaio, sempre alle ore 20.30, la stagione di prosa del Teatro Ponchielli propone una commedia a tinte forti, polemica e ottimista insieme: “Le bugie con le gambe lunghe” di Eduardo De Filippo. Assente dal 2005 dal nostro teatro, Luca De Filippo torna in scena con un testo scritto dal padre Eduardo nel dicembre 1946, subito dopo il debutto napoletano di “Filumena Marturano”, che venne rappresentata solo un anno dopo: lo straordinario successo di Filumena infatti ne fece rinviare continuamente il debutto. “Le bugie con le gambe lunghe” è una commedia sul tema della verità e della menzogna, in cui la vena amara che scorre in sottofondo alla comicità, a tratti quasi farsesca, s’accentua col procedere dell’azione. La storia vive dei reciproci intrighi che alcune coppie intrecciano intorno a Libero Incoronato, un uomo modesto, onesto, insieme dignitoso e fiero, la cui vita tranquilla è sconvolta dai vicini che tentano in ogni modo di

coinvolgerlo, suo malgrado, nelle loro squallide storie. Prima ingenuamente ostinato nello smascherare le clamorose menzogne spacciate per verità, di cui è testimone, Libero decide alla fine di adeguarsi, in modo provocatorio, alla regola generale, rilanciandola e amplificandola fino al paradosso. Ed ecco il titolo della commedia, che rovescia il proverbio popolare: le bugie con le gambe corte sono quelle dei bambini, mentre quelle con le gambe lunghe sono quelle “che tutti noi dobbiamo aiutare a camminare per non far cadere l’impalcatura della società”, così disse Eduardo nell’intervista a Sergio Romano. Le bugie con le gambe corte sono quelle puerili e dunque innocenti, mentre quelle con le gambe lunghe testimoniano l'ipocrisia del vivere comune e celano i piccoli e grandi intrighi del quotidiano. Il personaggio di Libero e la trama narrativa di questa piéce anticipano le modalità drammaturgiche moderne, molto presenti nell’Eduardo a venire.

Riprendono gli appuntamenti dell’assessorato alla Cultura

Fino al 28 gennaio nei locali di “Immagina, Spazio, Arte” con 9 artisti

Sono ripresi gli appuntamenti di “Art &Drink”, iniziativa promossa e organizzata dall’assessorato alla Cultura. Si tratta di conversazioni intorno ad alcuni temi di storia dell’arte, per iniziare la serata in un modo diverso, con un aperitivo al museo, passeggiando tra le opere esposte. Lo scopo è di valorizzare e presentare al pubblico, con un approccio meno formale, gli autori più rappresentativi presenti nella Pinacoteca del Museo civico “Ala Ponzone”. Il 23 febbraio l’argomento della conversazione sarà “Boccaccino e il Rinascimento padano”, mentre il 29 marzo sarà la volta de “I Campi e la Maniera cremonese”. Gli incontri, della durata di un’ora, sono guidati dal conservatore della Pinacoteca, Mario Marubbi e si tengono tutti alle ore 18 nelle sale del Museo civico.

Fino al 28 gennaio, i locali di “Immagini, Spazio, Arte” ospitano la collettiva “Tutti i volti del realismo”, con le opere di 9 artisti. L’ucraina Irina Bugoslawska (nella foto una sua opera) s’ispira alla tradizione giapponese, mentre la russa Tatjana Maier entra nell’universo della mitologia e degli ambienti culturali tedeschi. Il cremonese Francangelo Papetti propone invece i suoi paesaggi, fino ad arrivare a nuove modalità espressive. I volti di donne di Carolina Ferrara indagano l’universo femminile; Alba D'Alpaos conduce alla scoperta del mondo ebraico più osservante e della diva per eccellenza, Madonna, approdando a una dimensione fumettistica della realtà. Con Gemma Franzin si torna a una rappresentazione più realistica. Straordinarie le nature morte iper-realiste di Maurizio Canotto, mentre la giovane Lisa Sabbadini, che ha da poco intrapreso lo studio del movimento, propone quadri originali. Infine, il trentino Ruggero Pallaoro espone sculture armoniose e raffinate.

“Art&Drink” in Pinacoteca “Tutti i volti del realismo” in mostra

Ingresso 7 € comprensivo della visita guidata e dell’aperitivo. Richiesta la prenotazione. Info 0372-803622 - bookshopcr@ gmail.com


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Cultura & Spettacoli

Venerdì 27 Gennaio 2012

I Kataklò protagonisti sabato sera a Soresina

Sabato 28 gennaio alle ore 21, la rassegna Sifasera promossa da Teatro del Viale presenta, nelle sale del Teatro di Soresina, uno spettacolo coreografico in anteprima nazionale. Protagonisti in scena sono i Kataklò Athletic Dance Theatre, che si cimentano in “Puzzle” (nella foto), la loro nuovissima produzione. Lo spettacolo è una composizione corale e poliedrica, realizzata attraverso l’accostamento di coreografie storiche ed opere prime ideate e realizzate dagli stessi danzatori, con la regia e la supervisione artistica di

V

di Federica Ermete

enerdì 27 gennaio alle 21, la Compagnia Krypton porta sul palcoscenico del Teatro Comunale di Casalmaggiore “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello, nell’adattamento teatrale di Giuseppe Manfridi e la regia di Giancarlo Cauteruccio. “Uno, nessuno e centomila” non è una drammaturgia teatrale, ma un romanzo umoristico, come lo stesso Pirandello definiva l’opera, l’ultima della sua produzione letteraria, in cui si ha la sintesi dei temi legati al relativismo soggettivo. Il regista ha affidato l’adattamento teatrale del romanzo al drammaturgo Giuseppe Manfridi che ne ha fatto una riscrittura in cui il ruolo principale è pensato per Fulvio Cauteruccio, affiancato da due attrici - Monica Bauco e Laura Bandelloni - che interpretano il ruolo della moglie e dell’amante. Giancarlo Cauteruccio ha spiegato l’interpretazione registica dicendo: «Per compiere questo esperimento di avvicinamento a Pirandello mi avvalgo dell’adattamento di Giuseppe Manfridi, con l’intento comunque di interferire con esso, facendolo attraversare da alcune pagine del romanzo e con la necessità di filtrarlo attraverso un’idea scenica che restituisca i segni del mio modo di disegnare il teatro. Un accostamento difficile, certo, un azzardo forse. Allora perché? Quali le ragioni di questa scelta? La prima è sicuramente il deside-

Giulia Staccioli, assistita nella direzione da Jessica Gandini. “Puzzle” rappresenta, per i Kataklò, una nuova espressione scenica della propria vocazione alla multi-disciplinarietà ed al cambiamento. Conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, per i suoi spettacoli di incredibile abilità fisica e sofisticata inventiva, il gruppo è stato fondato a Milano nel 1995 da Giulia Staccioli. Il nome, derivante dal greco antico, significa “Io ballo piegandomi e contorcendomi”; la formazione dei danzatori si basa, infatti, sull’alta formazione atletica,

oltre che su una notevole tecnica di danza. La rappresentazione di uno show della compagnia è molto dura e impegnativa, dal punto di vista fisico e mentale. La scrittura coreografica e teatrale dei Kataklò ha il potere di comporre scenari surreali, creare illusionismi e abbattere le barriere dell’immaginazione superando ogni confine culturale, linguistico e generazionale. Questo grazie all’inconfondibile e spettacolare miscela di movimenti corporei, passi di danza, atletismo acrobatico, mimica, humor, suoni, luci e costumi.

Venerdì in scena “Uno, nessuno e centomila”. Regia di Cauteruccio

Un capolavoro di Pirandello sul palco di Casalmaggiore Un momento dello spettacolo

rio della sfida che contraddistingue il mio lavoro, che mi attrae anche quando non c’è alcuna certezza di farcela; poi il desiderio di mettere in gioco il mio immaginario astratto insieme alla passione attorale di mio fratello Fulvio, generando ancora una volta un conflitto espressivo, vitale nel comune viaggio che abbiamo intrapreso da anni. E ancora la curiosità verso l’opera pirandelliana, finalmente non più vincolata, che così può essere frequentata liberamente anche da un artista come me che ha prediletto finora altre scritture. Ma in fondo la ragione più profonda risiede nel legame con un testo che Maurizio Grande anni fa scrisse per me, immaginando un incontro sulla scena tra Luigi Pirandello e Samuel Beckett (al tempo ancora in vita), un testo che sicuramente affronterò in futuro e che ancora oggi mi guida. Dopo il primo studio presentato a marzo 2009, sono di fronte ad un ulteriore esperimento di messa in scena di “Uno, nessuno e centomila”, e forti segni beckettiani mi sostengono…».

La storia di Angelino domenica al Galilei

Domenica 29 gennaio alle 15.30, al Teatro G. Galilei di Romanengo, la rassegna “E domenica... Teatro”, propone uno spettacolo adatto ai bambini dai 6 ai…100 anni. La Compagnia Teatro del Vento presenta “Angelino storia vera di un bambino” con Chiara Magri. La fiaba narra la vita di un bambino nato 120 anni fa a Sotto il Monte, paese di contadini dove il rispetto della terra, la passione e la cura dei campi, l’umiltà e la capacità di accontentarsi, erano principi fondanti della condotta di vita. Quel bambino diventò Papa Giovanni XXIII, Il Papa Buono. La narrazione prende forma attraverso oggetti che rendono visibile il racconto: la sagoma del paese, il cielo stellato, un sole luminoso, una grande luna, il bosco ed i suoi suoni, ma soprattutto una finestra perché, nella storia, la finestra é molto importante: è la “finestra sul mondo”. Le scene sono di Lando Franchini; la narrazione invece ha, come sottofondo, le musiche di Matteo Zenatti.

CINEMA

Protagonista della pellicola è la squadra degli Oakland Athletics

Brad Pitt in un film sul baseball

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Mi chiamo Loris ho 30anni, dentista e lavoro in proprio da anni. Sono separato con un bimbo di 4 anni; vorrei ricostruire una nuova vita insieme ad una compagna seria che sappia accettare come prima cosa il mio bambino, che sia seria e matura max 45enne. Scopo convivenza. 0372 24596, 334 9009608 Sono Raffaella, 43enne, laureata, nubile, bionda con occhi neri, amo lo sport, gli animali e le passeggiate. Caratterialmente fragile, dolce, affettuosa ti cerco di adeguata cultura, fine, curato e di gradevole aspetto. Seriamente intenzionato nel costruire un rapporto di coppia duraturo nel tempo scopo matrimonio. 0372 24596, 334 9009608 Salve ho 20anni, studio liceo artistico, nubile, mi chiamo Federica, mora con occhi azzurri. Carattere molto socievole, espansiva, dolce e ferma sulle proprie idee. Cerco un compagno max 23enne celibe, scopo amicizia. 0372 24596 , 334 9009608. Ciao a tutte, mi chiamo Alberto, ho 25 anni, celibe,perito, adoro mare e montagna, sensibile, solare e romantico, ti cerco fine, curata, matura (max 30anni), per seria amicizia ed eventuale convivenza. 0372 24596, 334 9009608

Dolcissimo, sensibile, semplice mi ritrovo qui dopo il secondo matrimonio fallito, mi chiamo Marco e ho 49anni ed un figlio di 9, la vita con me non è stata molto generosa, ho lottato per ricominciare tutto da capo; cerco una compagna! 0372 24596, 334 9009608 Ho 65anni, vedovo con qualche capello grigio ma penso che la vita possa ricominciare anche a questa età. Sono attivo, sportivo, amo viaggiare e mi piacerebbe incontrare una compagna max55enne possibilmente vedova intenzionata seriamente scopo amicizia. 0372 24596, 334 9009608 Mi chiamo Enrica, ho 38anni, nubile, sono commessa, il lavoro mi gratifica ma poi ?? Amo la musica, il cinema, i viaggi, sono solare, vivace, allegra e cerco compagno con la testa sulle spalle, sincero, onesto, intenzionato seriamente scopo convivenza max 49enne. 0372 24596, 334 9009608 Mi chiamo Lorena, ho 60anni, nubile, mora con occhi neri, vedova da tre anni. La solitudine mi distrugge, ho bisogno di avere accanto un compagno, dolce e sensibile, che mi voglia bene, educato di età adeguata scopo amicizia...poi si vedrà... 0372 24596, 334 9009608

“Moneyball – L’arte di vincere” si basa sul libro di Michael Lewis, che analizza la storia degli Oakland Athletics (squadra di baseball). LA TRAMA Gli Oakland Athletics sono una buona squadra di baseball che non ha però il budget stratosferico delle squadre più blasonate, come ad esempio i New York Yankees. Al termine della stagione 2001, chiusa con la sconfitta ai playoff, il general manager Billy Beane (Brad Pitt) si vede portar via i suoi tre migliori giocatori. Sostituirli con nomi altisonanti è impossibile, perché i soldi scarseggiano. Beane però incontra Peter Brand, un giovane laureato in economia a Yale che gli

racconta le sue idee radicali sul come valutare un giocatore. Brand seleziona giocatori basandosi quasi esclusivamente sulla loro “on base percentage”, ossia la percentuale che indica il numero delle volte in cui il giocatore conquista una base senza aiuto di penalità. Questo approccio gli consente di prendere giocatori dall’alto potenziale ma dalla valutazione non ancora stellare. L’approccio rivoluzionario ovviamente viene osteggiato all’interno e all’esterno della squadra e Beane scopre che deve fronteggiare anche l’opposizione di Art Howe, l’allenatore degli Athletics, interpretato da Philip Seymour Hoff-

man. La nuova stagione è alle porte e sarà il banco di prova per verificare se le teorie statistiche di Brand consentiranno davvero alla squadra di Oakland di spiccare il volo verso posizioni che contano.

Regia: Bennett Miller Durata: 133 minuti. Produzione: Michael De Luca Productions, Scott Rudin Productions, Specialty Films - Usa 211. Cast: Brad Pitt, Jonah Hill, Philip Seymour Hoffman, Robin Wright, Chris Pratt, Stephen Bishop, Brent Jennings. Genere: drammatico.

CINEMA - Programmazione settimanale CREMONA Spaziocinema Cremonapo (0372 803674) www.spaziocinema.info • Benvenuti al Nord • L'ora nera • The help • A.C.A.B. • Immaturi: Il viaggio • Non avere paura del buio • Underworld: il risveglio 3D • The Iron Lady • Mission: Impossible Filo (0372 411252) • Il sentiero

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&

Cultura CREMA Spettacoli Credo che celebrare il Giorno della Memoria (ricorrenza stabilita dalla legge per il 27 gennaio, anniversario della liberazione di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche, nel 1945) debba farci ricordare i milioni di vittime incolpevoli, destinate ad una fine crudele, perché ciò che erano (ebrei, ma non solo: sinti e rom, comunisti, testimoni di Geova, omosessuali, disabili, dissidenti tedeschi e pentecostali) non trovava spazio nel mondo immaginato da nazisti e fascisti, ma anche riflettere, sempre. Come fu possibile? La deportazione, i campi, le camere a gas, i forni crematori, la pianificazione a tavolino dello sterminio. Etty Hillesum, luminosa figura di donna e di intellettuale, uccisa ad Auschwitz, si chiedeva: “Ma forse possediamo altri organi oltre alla ragione, organi che allora non conosce-

Venerdì 27 Gennaio 2012

Una paziente e criminale precisione vamo e che potrebbero farci capire questa realtà sconcertante”. Le sue parole, lo stupore, quasi, che ne deriva, ci parlano ancora oggi. Come poté accadere? Germania ed Italia, passate attraverso il fuoco della Grande guerra, che devastò terre e coscienze, erano comunque paesi in cui la pratica e le idee dei valori umani, della solidarietà, del rispetto avevano avuto larga cittadinanza. Quindi, ci chiediamo: non ci furono anticorpi per lo sviluppo di un virus, che evidentemente allignava dentro il corpo sociale di quei Paesi, e che esplose negli anni Venti e Trenta del Novecento? E oggi, gli anticorpi esisterebbero? Non c’è organo, direbbe

Etty Hillesum, che possa spiegare come, nel giro di pochi anni, si sia giunti ad un punto in cui persone che ognuno poteva conoscere da tempo, con cui andava a scuola o scambiava un saluto sulle scale di casa, o in un negozio, di cui era cliente, o paziente, o collega, o amico, o alunno, fossero private di tutti i diritti, imprigionate, deportate, fatte sparire. Certo, c’era un forte antisemitismo di origine cattolica e luterana. Certo, nel corso dell’Ottocento una marea infame di libri e libelli aveva creato il mito del giudeo nemico della civiltà. Ma basta a spiegare, questo? In realtà, tutto, o quasi, si giocò sulla costante deprivazione dei diritti, condotta passo per passo. “Una paziente e crimi-

nale precisione” (Molesini), in Germania e in Italia. Gli ebrei furono, lentamente ed efficacemente, isolati e separati dal corpo sociale. Sparirono piano piano, dagli studi medici, dai negozi, dalle scuole, dagli uffici. Fu un percorso di mitridatizzazione sociale. Non più uomini, donne e bambini con la loro vita “normale”, ma oggetti di operazioni burocratiche. E, rispetto ad un’operazione burocratica, si avverte minore responsabilità, ci si sente meno coinvolti. Con le leggi razziali, si tagliarono loro le reti di relazioni concrete, si espulsero dai luoghi, fisici e simbolici, dove si fa socialità, dove ci si incontra, dove ci si vede; la propaganda martellò su un “tipo ebraico”, da demonizzare,

Libro di poesie di Alberto Mori dal titolo “Piano”

E’ uscito il nuovo libro di Alberto Mori, poeta, performer e artista cremasco, dal titolo “Piano” (Fara Editore). Prosegue con intensità, quindi, l’attività poetica di Mori attraverso le pubblicazioni ormai numerose. Peratro la

sua attività artistica si manifesta in forme diverse, dalla poesia sonora e visiva alla performance, dall’installazione al video ed alla fotografia. Stavolta è una raccolta di poesie a riempire le pagine del libro, nel quale «la realtà,

che il poeta trova sempre sorprendente e, sia pur criticandola, in un certo senso la salva; ce la porge, ce la fa considerare, ci chiede un implicito impegno a trasformarla» (Maria Grazia Martina). Una occasione per gli appassionati.

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da temere: l’ebreo nemico, avido, menzognero. Questo “tipo” sostituì, nell’immaginario collettivo, i concreti uomini, donne e bambini ebrei, con cui ognuno aveva avuto a che fare: semplicemente, non li si vedeva più. Non lavoravano, non stavano nei negozi, non andavano a scuola: non esistevano più. Concludo un discorso che meriterebbe pagine e pagine, per dire che, ancora oggi, tutte le volte che si lede un diritto, che si toglie cittadinanza, che si amplia la distanza e si crea frattura tra esseri umani, che si sottrae qualcuno agli occhi degli altri, Auschwitz è ancora un rischio. Agopoli* *Agopoli (pseudonimo) si occupa di economia e finanza, ma coltiva una grande passione: la filosofia.

La morte e la fanciulla mercoledì sera a teatro Il teatro San Domenico

Concerto a due domenica al San Domenico con Eleonora Pasquali e Phlippe Villa

La chitarra è protagonista sul palco

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omenica 29 gennaio, ore 17 al teatro San Domenico (sala Giovanni Bottesini), continua la rassegna Musica 20112012 con “Le souvenir sentimentale” - Concerto per duo di chitarre con Eleonora Pasquali (Italia) e Philippe Villa (Francia). La chitarra è lo strumento più attuale, scelto dai giovani per iniziare il loro avvicinamento alla musica, ma anche dai musicisti più affermati per l’intensa sonorità e la molteplice gamma delle vibrazioni possibili. Eleonora Pasquali si è perfezionata, fra gli altri, col maestro Giovanni Puddu. Ha conseguito il diploma di merito presso l’Ac-

cademia Chigiana di Siena; si è classificata al primo posto al concorso internazionale “N. Paganini” di Parma. Philippe Villa, invece, è considerato uno dei maggiori specialisti di musica romantica; suona regolarmente nei più importanti festival europei. E’ docente all’Accademia Chopin di Varsavia e all’Istituto d’arte di S. Pietroburgo. Quello che col “souvenir” di Pasquali e Villa si intraprende è un «viaggio sentimentale tra le più celebri pagine del repertorio chitarristico romantico e moderno, dalla leggerezza di Carulli e il virtuosismo di Legnani alla raffinatezza di Villa Lobos». Tiziano Guerini

il chitarrista Philippe Villa

Tutti in piazza a Trigolo per i Canti della Merla

Anche quest’anno l’amministrazione comunale di Trigolo organizza la riedizione dei “Canti della Merla” ed i cantori, guidati da Giovanna Stanga, direttore della Schola Cantorum parrocchiale di Trigolo, si stanno preparando con prove presso la sede del locale Corpo bandistico. Tutti si ritroveranno domenica 29 gennaio alle ore 18 in piazza Europa, per riproporre una tradizione di lunga data, rispolverando i vecchi tabarri e gli antichi scialli. Sono ormai ben trent’uno anni che a Trigolo vie-

ne fatto rivivere uno dei riti più tipici dell’antico calendario contadino nel quale, mediante il canto e l’accensione di fuochi, il mondo rurale cercava di propiziarsi il buon andamento del nuovo anno agricolo. I riti propiziatori sono ancora oggi scanditi dagli stessi momenti che un tempo caratterizzavano questa antica usanza contadina: stornelli, falò, distribuzione di “ciuchin”, “galète” e cibi caldi della tradizione paesana, accompagnati dalla mescita di “vin-brulé” contro il freddo.

Ultimo appuntamento al San Domenico per la rassegna “Il cinema in una stanza”. Alle ore 21 di mercoledì 1 febbraio in programmazione “La morte e la fanciulla” di Roman Polansky, film del 1994. La trama: una donna riconosce, dopo molti anni, l’aguzzino che l’ha torturata negli anni della lotta politica in Sudamerica. Lo sequestra e improvvisa un processo. Uno dei film più intensi di uno dei più famosi registri. Film di denuncia dei soprusi della politica arrogante e antidemocratica, ma anche dal sottile scavo psicologico. Interpreti: Sigourney Weaver, Ben Klingley, Stuart Wilson.

“Rombonga” per i più piccoli

Per i più piccoli al San Domenico mercoledì 1 febbraio alle ore 10 appuntameno con “Rombonga” per bimbi dai tre agli otto anni. Interpreti Stefano Facetti del Teatro Prova. In scena “Educazione stradale per piccoli pedoni”: segnali stradali, prudenza, moderazione, attenzione. E le regole non sono un ostacolo ma un aiuto perché la favola, a teatro con tutti gli animali protagonisti, possa finire bene. E poi vale sempre il proverbio: “Chi va piano, va sano e va lontano.”

Sabato il libro di Flogliazza

Sabato 28 gennaio nella sala Aldo Moro della biblioteca di Castelleone, per la “Shoah - Giorno della memoria”, si terrà la presentazione del libro “Maledetto Sanmartino” di Enrico Fogliazza. Partigiano e parlamentare dal ’53 al ’63 , già presidente provinciale Anpi, l’autore dalla vita avventurosa, sarà presente in sala mentre il libro verrà presentato e commentato dal professor Giancarlo Corada, già presidente della provincia e sindaco di Cremona. L’associazione culturale “Alice nella città” curerà per l’occasione l’esecuzione di canti partigiani.


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Appuntamenti

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Arte & Cultura Il ventesimo secolo ci ha lasciato un'eredità poetica straordinaria quanto ingestibile […] il punto fermo […] è stato che l'attività poetica si configurava come un progetto totale, una rifondazione del mondo […]”. Lo ha scritto Alessandro Carrera. Se questo è vero per molta produzione poetica, non lo è, o lo è in modo molto parziale, per quella di Umberto Saba. Lo sguardo del poeta triestino abbraccia il mondo, ma la cifra del verseggiare è sommessa, il tono piano, le parole quotidiane, ma forti e ricche per il sapiente lavoro di posizionamento nella frase e nel componimento. Nella poesia che presentiamo, i passeri, che vanno e vengono al davanzale della finestra della stanza del poeta, non lo temono più, non fuggono più. Beccano i semi, e il poeta, nei loro occhietti neri, pare scorgere gratitudine. Egli riflette a voce alta: non fa proclami, non presenta visioni del mondo, ma, facendo appello alla verità della propria esperienza, afferma la presenza della Grazia e il bisogno, la necessità, vitale, diremmo, dell’amicizia.

QUASI UNA MORALITÀ

Più non mi temono i passeri. Vanno vengono alla finestra indifferenti al mio tranquillo muovermi nella stanza. Trovano il miglio e la scagliuola: dono spanto da un prodigo affine, accresciuto dalla mia mano. Ed io li guardo muto (per tema non si pentano) e mi pare (vero o illusione non importa) leggere nei neri occhietti, se coi miei s'incontrano, quasi una gratitudine. Fanciullo od altro sii tu che mi ascolti, in pena viva o in letizia (e più se in pena) apprendi da chi ha molto sofferto, molto errato, che ancora esiste la Grazia, e che il mondo - TUTTO IL MONDO - ha bisogno d'amicizia". Umberto Saba

la pianura padana del primo Novecento, nel centro della città. Per informazioni: 0373-81020. *** Domenica 29 gennaio SAN BASSANO MERCATO LO SVUOTASOFFITTE Mercatino di rigatteria dalle 8 alle 18 in piazza Europa e nelle vie adiacenti. Per informazioni: 0374-373163. *** Fino a lunedì 30 gennaio CREMONA MOSTRA DIPINTI DI MARIO ROTA ISPIRATI AL LIBRO DI DON PRIMO MAZZOLARI Inaugurazione sabato 14 gennaio alle ore 17 nella sala Alabardieri di Palazzo comunale. Orario feriali ore 9-18, festivi ore 10-18 (chiuso il lunedì). I dipinti di Mario Rota sono ispirati al libro di Don Primo Mazzolari “Diario di una primavera” (del 1945). Per informazioni: 0376-920726. *** Fino a giovedì 9 febbraio CREMONA MOSTRA

LE MURA NEL TEMPO Mostra documentaria sull’evoluzione nel tempo della cinta muraria presso l’Archivio di Stato di Cremona. Orario: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15.30, sabato e altri orari su prenotazione (ingresso libero). Per informazioni: 0372-25463. *** Sabato 28 gennaio PIZZIGHETTONE FESTA I CANTI DELLA MERLA Tradizionali canti popolari di buon auspicio alle ore 21 a Gera di Pizzighettone in piazza Mercato. Per informazioni: 0372-743900. *** Da venerdì a mercoledì 15 febbraio CREMONA MOSTRA CREMONA, LA MIA CITTÀ CARLO CAPURSO Mostra fotografica di Carlo Capurso (parchi pubblici, avvenimenti, cultura, chiese, palazzi storici) in sala Alabardieri di Palazzo Comunale. Orario: da martedì a sabato ore 9-18, domenica e festivi ore 10-18 (ingresso libero). Inaugurazione venerdì 3 febbraio alle ore 17.

Sabato 28 gennaio CREMONA CONCERTO THE LISZT PROJECT Appuntamento alle ore 20.30 al Teatro Ponchielli con Maurizio Baglini (pianoforte), Eva Oltivanyi (soprano), Hannah Esther Minutillo (mezzosoprano), Arthur Espiritu (tenore), Abramo Rosalen (basso) e il Coro Costanzo Porta del maestro Antonio Greco. In programma la Nona Sinfonia in re minore op. 125 (1822-24) di Ludwig van Beethoven e Trascrizione per soli, coro e pianoforte R. 128 (1864) di Franz Liszt. Per informazioni: 0372-022010. *** Lunedì 30 e martedì 31 gennaio CREMONA TEATRO LE BUGIE CON LE GAMBE LUNGHE Alle 20.30 al Teatro Ponchielli in scena

l’opera di Eduardo De Filippo, con Fulvia Carotenut, Chiara De Crescenzo, Gioia Miale, Luca De Filippo, Nicola Di Pinto, Carolina Rosi, Massimo De Matteo, Anna Fiorelli, Giuseppe Rispoli, Carmen Annibale, Alessandra D’Ambrosio, Antonio D’Avino, Boris De Paola. Scene di Gianmaurizio Fercioni, costumi di Silvia Polidori, luci di Stefano Stacchini, regia di Luca De Filippo. Per informazioni: 0372-022010. *** Sabato 4 febbraio TEATRO CASALBUTTANO LISISTRATA Alle 21 al Teatro Bellini va in scena lo spettacolo di Aristofane, con Gaia De Laurentiis, Stefano Artissunch, Stefano Tosoni, Gian Paolo Valentini, regia di Stefano Artissunch. Per informazioni: 0374-364480.

Fino a domenica 29 gennaio CREMONA MOSTRA PRIVACY - MOSTRA COLLETTIVA DI ILLUSTRATORI CONTEMPORANEI Anche quest’anno approda a Cremona la mostra di un grande nome dell’illustrazione: Roberto Innocenti. Le sue tavole dalla precisione lenticolare hanno dato vita ad alcune tra le più belle pagine della letteratura di tutti i tempi come “Le avventure di Pinocchio”, “Cenerentola” o “Un canto di Natale”. Orario: da martedì a venerdì ore 10-13 e 16-19, sabato e domenica 10-18, lunedì chiuso (ingresso libero). Per informazioni: 347-6881328 - 3288518849. *** Fino a domenica 29 gennaio CREMA MOSTRA GRANDE PRESEPE DELLA CIVILTA’ CONTADINA Presepe realizzato con statue lignee a grandezza naturale, inserito nella ricostruzione di un tipico villaggio rurale del-

Musica & Spettacoli Venerdì 27 gennaio CASALMAGGIORE TEATRO UNO, NESSUNO E CENTOMILA Spettacolo di Luigi Pirandello con la Compagnia Krypton alle ore 21.00 al Teatro Comunale. Per informazioni: 0375-284434. *** Sabato 28 gennaio TEATRO SORESINA PUZZLE Anteprima nazionale con Kataklò Athletic Dance Theatre, alle ore 21 Teatro Sociale. Per informazioni: 0374-350944.

L’Oroscopo della settimana

a cura di: MICHELA

Sarà una settimana all’insegna dell’ottimismo e dell’amore. Riposatevi nel fine settimana per essere poi pronti e scattanti. Consigliamo anche un po’ di dieta e di sport: le stelle amiche vi stanno preparando grandi sorprese.

Per scrivere a Maria: promedia@fastpiu.it Cara Maria, le faccio i complimenti per la sua rubrica, che leggo volentieri. Lei è sempre molto equilibrata, e a volte mi domando con che criterio sceglie le lettere a cui risponde. Per esempio, ho notato che tocca raramente il tema dell’infedeltà coniugale. Sarà che sono molto sensibile all’argomento, perché il mio matrimonio finì per questo motivo, dieci anni fa. La mia “lei”, la mia adorata moglie, semplicemente, se la faceva con un altro da anni, quando l’ho scoperto. Non portò rispetto a me, ai miei figli, alle nostre famiglie. Lui era un cretino che non sentiva niente per lei, e infatti si dileguò dopo pochi mesi. Quindi, per un capriccio lei ha rovinato le nostre vite. Si rende conto? Non le capitano mai cose del genere? Il mio caso è stato davvero unico, incredibile? Per anni mi sono sentito dire così: sei stato sfortunato, non lo meritavi, non tutte le donne sono così. Sarà. Intanto a me è capitata lei. Gino

Caro Gino, l’amarezza che deriva dalla scoperta di un tradimento d’amore è grande. Ho sempre pensato che tradimento e abbandono abbiano quasi le caratteristiche del lutto: una parte di sé che viene strappata, le prospettive per il futuro messe pesantemente in questione, lo sguardo su un passato che appare insensato. Potrei dirle che, tra una storia a due che si trascina stancamente per anni, e uno strappo doloroso, ma comunque capace di chiarificare, forse la seconda prospettiva è capace di aprire un orizzonte, ma questo non basta sicuramente a lenire il dolore e l’umiliazione. Però lei, Gino, non mi dice nulla di questi dieci anni: se si è rifatto una vita, come ha seguito la crescita dei suoi figli, come ha cambiato le sue prospettive. L’amarezza che trapela dalle sue parole farebbe pensare ad una ferita non ancora rimarginata, ma spero che questo stato d’animo emerga solo in circostanze come questa, in cui il ricordo, sollecitato, si ripresenta. No, non tutte le donne sono “così”. Nel senso che le donne, esattamente come gli uomini, hanno comportamenti individuali e fanno le loro scelte. Non generalizzi, mai. Maria

Le stelle sostengono la tenacia, illuminano le idee e premiano ogni sguardo conquistato. L’amore vi farà stare sereni e appagati fin nel profondo del vostro cuore. Per chi è single, novità in vista che fanno ben sperare. Saturno in bilancia vi organizza incontri ed eventi super. Parecchi gli incassi previsti fra le fine del mese e la prima decade di febbraio. Saranno premiati gli impegni e la costanza. Valutate bene ogni minimo dettaglio in accordi e questioni legali: potreste subire inganni o raggiri. Per quanto riguarda l’amore scattano nuovi incontri che, a fine anno, possono sfociare in un’unione da favola. Le stelle velocizzano e sostengono i progetti che state portando avanti da tempo. Arriverà il momento per inaugurarli. L’amore procede sui binari della serenità. Occupatevi di voi stessi, del vostro corpo: tanta attività fisica. Siete meticolosi, è vero, ma per questo sarete premiati. Pretendete anche precisione dai vostri collaboratori. Nei sentimenti ci sarà qualche problema ma lo risolverete abilmente. Week end all’insegna del relax. E’ un momento favorevole. Risolverete problemi economici, professionali e chiuderete in tranquillità una bega legame-familiare. Però attenzione alle spese, non è ancora il momento giusto per spese folli.

ORARIO CONTINUATO da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 19.00 - Sabato 9.00 - 12.30

TOUR “MAGNIFICA TURCHIA” dal 13 al 20 Maggio 2012 Istanbul - Izmir - Efeso - Pamukkale - Cappadocia - Adana Quota base per persona in camera doppia Euro 1190,00 Assicurazione sanitaria e annullamento Euro 40,00 Supplemento camera singola Euro 160,00 LA QUOTA BASE COMPRENDE: • Bus da Crema per l’aeroporto a/r - Volo aereo da Bergamo a/r – Tasse aeroportuali - Sistemazione in hotel 4/5 stelle - Pensione completa - Tour con guida locale in lingua italiana per tutta la durata del tour – Guida italiana Don Guido Zagheni - Visite con ingressi ed escursioni come da programma - Accompagnatore Expert Travel per tutto il viaggio - Quota di iscrizione • La quota non comprende: Assicurazioni – Mance per guida locale e autista € 25,00

ISCRIZIONI ENTRO IL 28 FEBBRAIO 2012

Week end all’insegna di una splendida e tranquilla cornice strale per attività, affari e amore. Gli affari vanno alla grande, riuscirete a realizzare ciò che avete in mente da tempo. Aumentano le entrate e risolverete vecchi problemi legali. Coglierete al volo i preziosi segnali che le stelle lasciano intravedere. Il lavoro sarà dunque gratificante, vincente e otterrete ottimi risultati e guadagni.. Anche in amore è forte la complicità e la fortuna. La settimana risplende di fortuna. Saranno beneficiati il settore creativo e ricreativo. Tante le certezze anche in ambito amoroso. Risanerete le vostre finanze. Le coppie scoppiate riusciranno a trovare un po’ di pace. Grandi doni per chi compie gli anni nel mese di gennaio. In amore incontrerete la persona giusta o, addirittura ci sarà un ritorno di fiamma. Business, carriera e soldi trionfano. Siete i Paperoni della situazione. Siete estremamente sensibili così da capire chi tenta di remare contro la vostra scalata al successo. Elaborerete e inaugurerete interessanti iniziative destinate a raccogliere gratificanti conferme. Si apre la stagione dell’amore.


Programmi Tv sabato 28

rete 4

canale 5

italia 1

la 7

Venerdì 27 Gennaio 2012

domenica 29

Lunedi’ 30

Martedi’ 31

mercoledi’ 1

giovedi’ 2

25

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26 GLI ORARI CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi c ome indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, d alle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

Salute Contributi per l’acquisto di ausili tecnologici per i disabili

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando allo 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30.

Anche per l’anno corrente la Regione Lombardia ha definito le modalità di erogazione dei contributi alle famiglie di persone con disabilità e al singolo soggetto disabile per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati. Possono presentare domanda: tutte le persone disabili che vivono da sole o in famiglia con certificazione di invalidità o di alunno disa-

Spesso non riusciamo a riposare bene a causa delle apnee notturne. I rimedi

Colpi di sonno: causa di incidenti I di Laura Bosio

disturbi del sonno sono la causa di oltre il 21% degli incidenti autostradali, e ne soffre circa il 5% della popolazione. E' di pochi giorni fa, ad esempio, la vicenda del camionista che ha travolto e ucciso 5 giovani. «E' sempre più accreditata l'ipotesi che sia stato vittima di un colpo di sonno» spiega il dottor Giancarlo Bosio, direttore del Dipartimento di medicina interna e specialistica e pneumologo dell'Ospedale di Cremona. «Purtroppo il colpo di sonno è un problema frequente, e legato appunto ai disturbi del sonno, e in particolare alle apnee ostruttive del sonno. Capita requentemente che le patologie legate alla mancanza di riposo possano determinare una forte sonnolenza diurna, con il calo di tutte le funzioni superiori e una certa inefficienza scolastica o lavorativa. L’alta prevalenza della sin-

Cosa sono queste "apnee notturne"? «Sono una condizione caratterizzata da ripetuti episodi di ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno». Quali sono i fattori di rischio legati alle apnee? «La patologia è associata a un aumentato rischio di morbosità e mortalità cardiovascolare ed è ri-

drome (In Italia ne sono colpiti circa 1.600.000 persone) è stata ben documentata da studi epidemiologici che hanno anche evidenziato la maggior prevalenza della sindrome nel sesso maschile con un rapporto maschi-femmine pari a 2-3:1 e la minore prevalenza nelle donne in età fertile. La percentuale di donne che soffrono della patologia aumenta dopo l'età di menopausa».

conosciuta come fattore di rischio indipendente per ipertensione arteriosa sistemica, cardiopatia ischemica, oltre ad un aumentato consumo di farmaci, utilizzo delle strutture sanitarie e di incidenti stradali. Tra i fattori predisponenti ci sono la conformazione di naso, mandibole e collo, nonché gli stili di vita, e in particolar modo il sovrappeso».

Il dottor Giancarlo Bosio, responsabile del Dipartimento di medicina interna e specialistica dell'Azienda ospedaliera di Cremona

MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

bile; gli studenti affetti da Dsa senza la certificazione di invalidità o di alunno disabile per l’acquisto di strumenti tecnologici che facilitino i percorsi didattici e favoriscano lo studio a domicilio. Le richieste di contributo devono essere presentate all’Asl del Distretto di residenza del richiedente, entro il 13 febbraio 2012.

In che modo agiscono le apnee durante le ore notturne? «Il paziente smette di respirare per alcuni secondi, e questo provoca un'immissione in circolo dell'adrenalina, che porta a uscire dalla fase di sonno profondo, o addirittura a svegliarsi. In questo modo il sonno non è più ristoratore. Certo, qualche apnea nottura l'hanno tutti, ma quando sono troppe diventa una patologia. Ad esempio, averne 5 ogni ora rientra nella norma, sopra i 20 è un problema. La vita di queste persone viene fortemente condizionata, sia dal punto di vista della qualità che della durata. Non correggere questi problemi porta a un calo delle aspettative di vita». Quali sono i sintomi? «Solitamente è il partner ad accorgersi che qualcosa non va durante il sonno. Il paziente durante il giorno è spesso confuso, fatica a mantenere l'attenzione, perde la memoria, si rivela spesso stanco. Può capitare di addormentarsi al cinema, o durante convegni. Ci sono poi altri problemi correlati, come pressione o diabete difficilmente controllabili». Come riconoscere il problema? «Attraverso un controllo dell'attività cardiorespiratoria che viene fatto in orario notturno attraverso l'utilizzo di un apparecchio, simile all'olter, che viene

applicato in ospedale nel tardo pomeriggio, e che va riportato la mattina dopo. Noi ci occupiamo di leggere il tracciato, per capire se il paziente soffre o meno di apnee notturne. Da quello si procede a ideare una cura». In cosa consiste? «E' difficile, perché bisogna intervenire sui fattori correlati al problema. Ad esempio può essere importante curare il sovrappeso e lo stile di vita. Purtroppo non sempre è semplice. In ospedale abiamo un gruppo di studio interdisciplinaree, composto da pneumologi, neurologi, diabetologi, otorinolaringoiatra, chirurghi, anestesisti, ecc. Ci possono essere approcci di diverso tipo per queste problematiche. La terapia più diffusa è quella di tipo ventilatorio: un apparecchio applicato al viso del paziente durante il sonno, che mantiene una pressione positiva costante, che impedisce il collasso delle vie aeree. E' dimostrato che intervenire prima possibile sul problema riduce il rischio di incidenti stradali, e il rischio di patologie cerebro vascolari». I cittadini che soffrono di disturbi del sonno a chi possono rivolgersi? «Presso l’Unità Operativa di Pneumologia dell’Ospedale di Cremona, da ormai 5 anni, è stato istituito un ambulatorio specifico (Responsabile al Dr.ssa Monia Betti) per dare adeguate risposte a questi pazienti. Inoltre, per coordinare al meglio l’approccio terapeutico abbiamo attivato un gruppo di studio multidisciplinare che coinvolge molte professionalità (Pneumologo, Cardiologo, Internista, Otorinolarigoiatra, Diabetologo, Anestesista, Nutrizionista, Chirurgo e Neurologo)”. Per accedere all’ambulatorio è necessario prenotare telefonando al numero 0372 405364 dal lunedì al sabato, ore 8-13 e 14.3015.30; lunedì e mercoledì pomeriggio 14.30 -17».


Venerdì 27 Gennaio 2012

Dottor Luigi Mitoli, medico-chirurgo ozonoterapia

Ozono e mal di schiena. Diagnosi Abbiamo visto che le più comuni cause del mal di schiena sono le ernie del disco, le artrosi, le stenosi del canale spinale, le spondilo listesi e l’osteoporosi. Le abbiamo descritte velocemente e per sommi capi, ricordando che l’Ozono, che non è un medicinale, può essere molto utile ed efficace. L’O3 è una validissima alternativa alle lunghe e talvolta poco tollerate terapie tradizionali, a base di farmaci anti dolorifici e anti infiammatori. Vediamo ora come si può arrivare ad una corretta diagnosi che ci permetta di intraprendere una efficace terapia. Per arrivare ad una diagnosi possiamo avvalerci di varie tecniche . Le indagini RX classiche, la TAC della colonna vertebrale e la Risonanza Magnetica (RM). L’RX della colonna vertebrale ci informa su patologie dell’osso, ma non può mostrarci le ernie. Così possiamo capire se siamo in presenza di artrosi, malformazioni, spondilo listesi, osteoporosi, tumori. Il limite di questa indagine è dato dal fatto che si utilizzano radiazioni ionizzanti sul paziente,

e sappiamo che meno raggi si prendono e meglio è per la nostra salute. Inoltre va ricordato che non si possono fare radiografie in caso di sospetta o accertata gravidanza, e questo può essere una limitazione nella nostra ricerca. La TAC, Tomografia Assiale Computerizzata, ci fornisce ottime informazioni sul disco intervertebrale e sulle strutture ossee limitrofe. Ancora però si tratta di un esame in cui si irradia il paziente con notevole quantità di raggi, ed ancora è vietata in gravidanza sospetta o accertata. Con la R M del tratto lombo sacrale studiamo dettagliatamente tutte le strutture che possono essere interessate nel nostro caso. Vediamo l’osso, ma anche tendini e legamenti, i dischi intervertebrali, e le strutture nervose. In questo caso non si usano i raggi X e quindi non abbiamo le controindicazioni di prima. Va però ricordato che la RM si effettua con apparecchi che sono molto costosi, per cui non tutte le strutture pubbliche li hanno e i tempi di attesa possono protrarsi. Riceve a Cremona in via Giuseppina 21 Tel. 0372 434988 • 331 5825327

Influenza, casi in aumento soprattutto tra 0 e 4 anni

In aumento i casi di influenza, ma ancora non si riescono a fare previsioni esatte su quando sarà il picco: questo il risultato dei rapporti dei 787 "medici sentinella" italiani. Nella settimana dal 2 all’8 gennaio i dati ufficiali parlano di circa 170mila casi, con una percentuale di 2,79 casi per mille assistiti. I più colpiti sono i bambini e le regioni più interessate sono il Piemonte e la Campania. Nella stragrande maggioranza dei casi sono virus del tipo H3N2, il vecchio virus stagionale. E' rarissimo, invece, l’H1N1. La curva dei casi, in Italia, sta crescendo in modo lento ed è difficile prevedere il picco massimo. Del resto, l’epidemia è cominciata in ritardo, complice il tempo finora piuttosto mite. Per quanto riguarda la Lombardia, nello specifico, durante la seconda settimana del 2012, il valore dell’incidenza totale è in aumento ed è pari a 3,54 casi per 1000 assistiti (671 casi). L’incidenza è aumentata rispetto alla settimana precedente in tutte le fasce d’età, ed è quasi raddoppiata nella fascia d’età 0-4 anni, raggiungendo un valore di 8,37 casi per 1000 assistiti. Nella fascia d’età 5-14 anni, l’incidenza è pari a 3,23 casi per 1000 assistiti, 3,57 casi per 1000 assistiti nella fascia d’età 15-65 anni e 1,88 casi per 1000 assistiti in quella degli ultra-65enni.

Contro l’infarto vince la tempestività

Un progetto di Regione Lombardia per la diffusione dei defibrillatori semiautomatici nei luoghi pubblici

L

da formare; pianificazione e preparazione degli interventi formativi; effettuazione degli interventi formativi; predisposizione del registro regionale Dae e delle persone formate; campagne informative rivolte alla popolazione; monitoraggio e verifica della attività svolte.

di Giulia Sapelli

a tempestività d'intervento nei casi di infarto è la vera arma per prevenire i decessi. E' questa la direzione che la sanità lombarda ha imboccato ormai da alcuni anni, esortando la popolazione a contattare immediatamente il 118 subito dai primi sintomi. Il passo successivo è educare all'intervento emergenziale la maggior parte della popolazione. A tale scopo Regione Lombardia lancia un grande progetto per la diffusione e l'utilizzo dei defibrillatori semiautomatici esterni (Dae) nei luoghi pubblici e per la formazione e l'informazione sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare. Grazie ad un finanziamento complessivo di quasi 1,3 milioni messo a disposizione dal ministero della Salute, la Regione, attraverso Areu (Azienda Regionale Emergenza Urgenza), realizzerà nei prossimi 24 mesi “A prova di cuore”, un vasto programma di prevenzione in più fasi che ha l'obiettivo fondamentale di ridurre i decessi causati dagli arresti cardiocircolatori. Il progetto dettagliato, predisposto da Areu, è stato approvato nelle scorse settimane dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Sanità, Luciano Bresciani.

Obiettivo: ridurre la mortalità per arresto cardiocircolatorio pestivo e adeguato, contribuisce a salvare fino al 30% in più delle persone colpite. I dati forniti dal 118 dicono che in Lombardia avvengono ogni anno circa 1.400 arresti cardiaci in luoghi pubblici e luoghi di lavoro. Di questi, circa 700 sono dovuti a patologie traumatiche o avvengono nelle strutture sanitarie. GLI OBIETTIVI - Primo tra tutti l'obiettivo di ridurre la mortalità per arresto cardiocircolatorio, A questo scopo, secondo l'assessore Bresciani «è molto importante diffondere la presenza dei Dae nei luoghi in cui siano realmente utili (aree a maggior rischio o a maggior affluenza di pubblico) ma soprattutto diffondere presso i cittadi-

I DATI - Ogni anno in Italia circa 60.000 persone muoiono in conseguenza di un arresto cardiaco. La letteratura scientifica ha ampiamente dimostrato che in questi casi un intervento di primo soccorso, tem-

ni la conoscenza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare, in modo che più persone possano intervenire adeguatamente non solo nei posti pubblici ma soprattutto nella abitazioni private dove avvengono la maggior parte degli arresti cardiaci». FASI DEL PROGETTO - Nell'arco di 24 mesi, verranno realizzate diverse azioni. Queste le principali: definizione dei criteri di distribuzione dei Dae nei territori, nonché delle caratteristiche e del numero dei Dae da acquistare; definizione delle modalità di gestione e manutenzione dei Dae; acquisto delle apparecchiature e distribuzione; identificazione del numero e della tipologia di persone

di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA)

Gentilissima signora Naturopata buongiorno, mi hanno detto che per le rughe è ottimo l'olio di Tamanu, ma non avendomi spiegato il perchè ho avuto delle perplessità e non mi sono fidata, però mi è rimasta la curiosità ed allora ho pensato che Lei è l'unica persona che può darmi una risposta. La ringrazio infinitamente ed altrettanti complimenti per la Sua rubrica, leggerla è un vero piacere oltre che una fonte di informazioni. Un saluto (mi permetta) affettuoso. M.L.

Il Calophyllum inophyllum è il nome dell'albero da cui si estrae l'olio di Tamanu, olio riattivante e anti rughe e secondo alcuni dalle spiccate virtù antietà. Quest'albero cresce in Polinesia, nell'Asia tropicale e in Madagascar. Noto alle tradizioni mediche dei posti in cui cresce per le sue proprietà cicatrizzanti e riparatrici. Questo grasso vegetale si ottiene dalla spremitura delle noci e attenua anche le macchie e le tracce di invecchiamento profondo. Se si considerano anche le sue proprietà riparatrici dovrebbe ridurre anche le smagliature. Viene considerato anche un antinfiammatorio e stimolatore del microcircolo, per questo si dice che riduce e previene capillari e couperose.

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372. • Riceve a Crema telefonando al 388 9037275.

COME FUNZIONA IL DAE - Il defibrillatore semiautomatico (Dae) è un dispositivo in grado di effettuare la defibrillazione delle pareti muscolari del cuore in maniera sicura, dal momento che è dotato di sensori per riconoscere l'arresto cardiaco dovuto ad aritmie, fibrillazione ventricolare e tachicardia ventricolare. In questi casi il defibrillatore determina automaticamente se è necessaria una scarica e seleziona il livello di energia necessario. L'utente che lo manovra non ha la possibilità di forzare la scarica quando il dispositivo segnala che questa non è necessaria. Il funzionamento avviene per mezzo dell'applicazione di piastre adesive sul petto del paziente. Quando tali elettrodi vengono applicati al paziente, il dispositivo controlla il ritmo cardiaco e - se necessario - si carica e si predispone per la scarica. Quando il defibrillatore è carico, per mezzo di un altoparlante, fornisce le istruzioni all'utente, ricordando che nessuno deve toccare il paziente e che è necessario premere un pulsante per erogare la scarica. Dopo ciascuna scarica, il defibrillatore ripete il controllo del ritmo cardiaco e, se necessario, si predispone all'effettuazione di una nuova scarica.

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FARMACI DI FASCIA C, SI CAMBIA ROTTA

Si cambia rotta sui medicinali di fascia C con ricetta: essi non saranno più in vendita fuori dalla farmacia se le Regioni non si metteranno in regola con l'apertura di nuovi esercizi, uno ogni 3mila abitanti. La norma, che era stata inserita nella versione del decreto sulle liberalizzazioni circolata nei giorni scorsi, è scomparsa dalla nuova bozza all'esame del Consiglio dei ministri ancora in corso. Inoltre è prevista la nomina di un commissario per le Regioni che non approveranno, entro 120 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del Dl, la pianta organica necessaria all'apertura di nuove farmacie e non bandiranno i concorsi straordinari per la copertura delle nuove sedi nei successivi 30 giorni. Nomina che competerà lo stesso Consiglio dei ministri. Anche la nuova bozza conferma l'obbligo, da parte del medico, di indicare il farmaco generico "se di minor prezzo" rispetto al medicinale "di marca". Le farmacie «possono svolgere la propria attività ed i servizi medici aggiuntivi anche oltre gli orari e i turni di apertura e praticare sconti» per tutti i farmaci e prodotti venduti.

AISM, SETTIMANA NAZIONALE DEI LASCITI Si svolge in tutta Italia, proprio in questi giorni (fino al 29 gennaio), la Settimana nazionale Aism dei lasciti. In programma, una serie di incontri e iniziative su tutto il territorio nazionale, per sostenere la cultura del lascito testamentario. «Sostenere con una disposizione testamentaria l'Associazione Italiana sclerosi multipla e la sua Fondazione» si legge in una nota dell'Aism «significa dare un futuro alla ricerca scientifica e garantire i servizi sanitari e sociali alle persone colpite da sclerosi multipla». Ogni quattro ore nel nostro Paese una persona riceve la diagnosi di sclerosi multipla. Cronica, imprevedibile e invalidante, è una grave malattia del sistema nervoso centrale che colpisce circa 63mila persone in tutta Italia. Ad esserne maggiormente colpiti sono i giovani tra i 20 e i 30 anni e le donne. «Solo nel 2010» spiegano i promotori «Aism e la sua Fism hanno ricevuto in totale 28 disposizioni testamentarie per un totale di oltre 1,3 milioni di euro che la indicavano come beneficiaria, confermando una tendenza positiva e di valore che si consolida negli anni. Un lascito di 2.500 euro permette all'Aism di coprire i costi di 100 ore di attività del numero verde; un lascito di 15.000 euro consente di erogare una borsa di studio annuale a un giovane ricercatore impegnato sugli studi della sclerosi multipla; con un lascito da 45.000 euro si può acquistare un pulmino attrezzato per il trasporto di persone con disabilità». La Settimana dei Lasciti, giunta alla sua ottava edizione, ha l'obiettivo di sensibilizzare, informare e soprattutto offrire un servizio di consulenza al pubblico in materia successoria.


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Agricoltura

Venerdì 27 Gennaio 2012

La domanda va presentata entro il 15 febbraio, e il provvedimento è valido fino al 31 dicembre 2015

Nitrati, guida alla deroga in aree vulnerabili

Bianca Maria Balestreri eletta “vice” nazionale

er Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto si è riusciti ad ottenere la deroga dall’Unione Europea sull’applicazione della direttiva nitrati nelle aree vulnerabili. Grazie a questo provvedimento, sarà possibile distribuire fino a 250 kg di azoto da refluo in quelle stesse aree. La deroga è valida fino al 31 dicembre 2015 ed è riservata alle singole aziende che ne faranno espressa richiesta annuale. La domanda deve essere presentata entro il 15 febbraio di ogni anno, corredata da un impegno al rispetto di tutte le condizioni imposte dall’Unione Europea. «Sulla direttiva nitrati» commenta Antonio Piva, presidente della Libera agricoltori e vice presidente di Confagricoltura «sono anni che ci stiamo battendo, per cercare di ottenere condizioni meno pesanti per gli allevamenti e soprattutto per quelli presenti nelle aree vulnerabili della provincia. La possibilità di ottenere una deroga per gli allevamenti che ne facciano richiesta è una di queste condizioni. Nei prossimi giorni abbia-

Mercoledì 17 gennaio a Palazzo della Valle sono stati nominati i vertici della Federazione nazionale pomodoro da industria che rimarranno in carica per il prossimo triennio. La Presidenza è stata affidata al foggiano Marco Nicastro e la vicepresidenza alla cremonese Bianca Maria Balestreri. La trentaduenne imprenditrice agricola cremonese, già vice presidente della sezione orticolo bieticola della Libera di Cremona e che da molto tempo opera nel settore (due aziende tra il Cremonese ed il Grossetano), l’11 gennaio era stata confermata alla guida della sezione pomodoro di Confagricoltura Lombardia. La leader regionale lombarda ha accolto con soddisfazione questo incarico prestigioso e impegnativo: «Penso sia anche un riconoscimento della crescente importanza che negli ultimi dieci anni Cremona ha saputo conquistare pure in

P

• A cura di Libera Agricoltori •

mo pianificato una serie di incontri con gli associati, per spiegare loro come cercare di sfruttare al meglio questa possibilità. Voglio inoltre ricordare che siamo in contatto con i funzionari di Regione Lombardia e con i migliori esperti della materia, per indirizzare al meglio i soci». Le condizioni imposte dall’Unione Europea servono a garantire il rispetto delle pratiche necessarie per non aumentare la quota di azoto che potrebbe arrivare in falda. a fronte dell’aumento di azoto distribuito. Bisogna garantire che gli 80 kg di azoto distribuito in più, rispetto ai 170 previsti normalmente nel-

le aree vulnerabili, siano totalmente assorbiti dalle colture. La deroga può essere richiesta dalle aziende che coltivano almeno il 70% della superficie con colture ad elevato grado di assorbimento dell’azoto e crescita prolungata (mais tardivo, prati, mais seguito da erbaio, cereali autunno-vernini seguiti da erbaio estivo). Gli obblighi sono diversificati a seconda che si tratti di effluenti di suini o bovini. Non sono contemplati gli allevamenti avicoli, per l’alto contenuto in fosforo delle deiezioni. Per gli allevamenti sia suinicoli che bovini, oltre agli adempimenti previsti dal

questo settore», spiega. «Nella nostra agricoltura, il pomodoro da industria non rappresenta una coltivazione storica e prevalente ma sta guadagnando posizioni sempre più rilevanti». «Il lavoro che ci attende è sicuramente tanto. Seguire il più possibile la trattativa sul prezzo sarà certamente l’obiettivo numero uno senza per questo trascurare altri indici fondamentali, dalla superficie coltivata alle quantità produttive ed intendiamo impegnarci per dare agli agricoltori strumenti sempre più precisi di valutazione e di scelta».

CATASTO

MAISCOLTURA DA SEME

Proroga a giugno per la presentazione dell’autodichiarazione

Incontro Pioneer-produttori

In ordine alla fiscalità in agricoltura, legata alla manovra economica del governo Monti, c’è un aggiornamento da segnalare: è stato approvato un emendamento al decreto Milleproroghe, attualmente ancora in sede di conversione in legge, che prevede la proroga al 30 giugno 2012 del termine fissato per presentare al catasto apposita autodichiarazione, al fine di modificare le categorie degli immobili già iscritti nel catasto fabbricati con attribuzione di rendita. Con questa operazione si richiede, ove necessario, la modifica in categoria A6 Classe R per i fabbricati rurali ad uso abitativo, e in categoria D10 per gli altri fabbricati rurali (es. porticati, stalle, magazzini, silos, impianti biogas e fotovoltaico, comprese le

Si è tenuto lunedì pomeriggio, presso la sede della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, un incontro tra i produttori di mais e la società Pioneer sul tema della maiscultura da seme. Nel corso dell’incontro promosso dalla Libera si sono affrontati i temi riguardanti le condizioni del contratto di coltivazione per la prossima campagna maidicola. La riunione ha rappresentato l’occasione per rilanciare questa coltura ritenuta storicamente strategica, sia per le aziende agricole che per le ditte sementiere, e per la quale Cremona e la sua provincia hanno sempre rivestito un ruolo fondamentale. Si tratta di una coltivazione che offre una valida alternativa al mais da granella o ad altre colture cerealicole. Tuttavia la produzione di mais da seme richiede, oltre ad un’appropriata organizzazione aziendale, elevata professionalità ed esperienza. Caratteristiche che le aziende cremonesi hanno da sempre dimostrato sia nella produzione quantitativa che qualitativa.

TABELLA AGGIORNATA AL 26 GENNAIO 2012 PRODOTTO

nuovo piano di azione esposti nei rispettivi PUA/s, le aziende richiedenti la deroga devono garantire che la quantità di azoto e fosforo complessivo non ecceda il fabbisogno delle colture, tenendo conto anche del loro contenuto nel terreno. Le aziende non devono utilizzare assolutamente concimi chimici contenenti fosforo. Le aziende dovranno dichiarare di avere la disponibilità di acqua necessaria per l’irrigazione e la fonte di approvvigionamento idrico utilizzata con relativa autorizzazione. Le aziende devono avere a disposizione le analisi relative al contenuto di azoto e fosforo nel suolo, da aggiornare almeno ogni quattro anni per zone omogenee (un’analisi ogni 5 ettari). L’efficienza di assorbimento dei reflui deve essere almeno del 65% per i liquami, e del 50% per i solidi. Per i soli allevamenti suinicoli, gli effluenti devono subire il trattamento con separazione solido-liquido; e la frazione liquida deve avere un rapporto azoto/fosfato pari almeno a 2,5. Tutta la frazione solida derivante deve essere ceduta ad altre aziende, possibilmente in aree a basso contenuto di sostanza organica (con contenuto di carbonio).

SEZIONE POMODORO DA INDUSTRIA

pertinenze dell’abitazione rurale come i garage accatastati in C6 ). In questo modo si evita ogni indebito recupero di imposta ICI

PRODOTTO

per gli anni precedenti. Pertanto è un’operazione che, allo stato attuale delle cose, si raccomanda di effettuare. «In proposito» commenta il presidente della Libera Agricoltori Antonio Piva, che è anche vicepresidente di Confagricoltura «non posso che manifestare una certa soddisfazione. Il nostro impegno nel richiedere modifiche e migliorie è stato premiato. Tuttavia stiamo domandando al governo ulteriori semplificazioni e riduzioni dell’imposizione fiscale inizialmente prevista. E’ ancora troppo quello che si sta chiedendo agli agricoltori». Resta per ora invariato l’obbligo di accatastamento entro il 30 novembre dei fabbricati rurali ancora censiti nel catasto terreni senza attribuzione di rendita.

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

VACCHE Frisone 1ª qualità peso vivo

kg.

2,30-2,65

MONTICHIARI 1,10-1,20

da macello 1,210-1,310

--

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

202-204

n.q.

214-219

(fino) 214-219

VACCHE Frisone 2ª qualità peso vivo

Kg.

2,00-2,25

MONTICHIARI 0,80-0,92

0,96-1,06

GRANOTURCO ibrido naz.14% um.

Tonn.

183-184

195-196

191-193

199-200

kg.

2,30-2,85

Vitelloni da macello 24/30 mesi 1,30-1,45

1,14-1,31

SEMI di SOIA Nazionale

MANZE SCOTTONE 24 mesi

Vitelloni femm. da macello pezz. nere (kg. 450-500) p.v. 1,18–1,33

Tonn.

n.q.

380-382

365-370

Sorgo nazionale 197-200

1,00-1,10

MONTICHIARI 1,00-1,10

(da 46 a 55 kg) 1,15-1,35

(45-55 kg) 0,85-1,50

ORZO naz. Peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg ) frisona

Tonn.

n.q. n.q.

n.q. 226–228

n.q. 213-220

(p.spec. 63-65) 224-227

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg) pie blue belga

kg.

2,50-3,70

MONTICHIARI 3,80-4,00

3,90-4,40

(pregiate 70 kg) 3,61-4,65

CRUSCA Alla rinfusa

Tonn.

186 – 188

168–169

174-177

167-168

BURRO pastorizzato

kg.

2,85-2,90

past. 2,25 centr. 2,85

2,25

FIENO Maggengo Agostano

Tonn.

130 – 150 di erba med. 130-150

114-138 129-142

Mag. 1° t. 122-127

Medica fienata 1° t. 120,0-130,0

Zangolato di creme X burrificaz. 2,00

kg.

(dolce) 4,95-5,15

5,05-5,20

n.q.

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

105 – 115

105-117

Erba med f. 1° t. 122-127

Paglia di frumento press. ball. 77-82

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

kg.

(piccante) 5,105,50

5,25-5,50

n.q.

7,90-8,15

7,95-8,20

8,02-8,27

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m 11,95-12,25

8,60-8,80

8,75-9,15

8,85-9,10

PARMIG. REGG. 30 mesi e oltre 13,20-13,60

FRUMENTO tenero buono mercantile

SUINI Lattonzoli locali

15 kg

3,940

3,940

3,910

3, 940

SUINI Lattonzoli locali

25 kg

2,970

2,960

2,940

2, 980

SUINI Lattonzoli locali

30 kg

2,730

2,740

2,690

2, 740

SUINI Lattonzoli locali

40 kg

2,220

2,240

2,210

2,220

SUINI da macello

156 kg

1,240

1,300

n.q.

(da 144 a 156 kg) 1,246

SUINI da macello

176 kg

1,300

1,300

n.q.

(da 156 a 176 kg) 1,300

SUINI da macello

Oltre 176 kg

1,270

1,275

n.q.

(da 176 a 180 kg) 1,284

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi

kg.

GRANA scelto stag. 9 mesi

kg.

GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

--

PARMIGIANO REGGIANO 12 mesi 10,15-10,45

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì. Tutti gli aggiornamenti della tabella mercati, insieme ai collegamenti alle principali borse, sono sul sito: www.cremona.coldiretti.it.


SERIE D

Il Pizzighettone ha fermato la capolista

Un buon Pizzighettone ha messo in difficoltà la capolista Castiglione, fermata sulla 0-0. Domenica appuntamento sul campo della Colognese. SerIe D (22ª giornata) Castiglione 45; Mapello 43; Pizzighettone 38; Caronno 34; Olginatese,

lo

Ponte San Pietro-Isola, Castellana 32; Voghera 31; Pro Piacenza, AlzanoCene 30; Rudianese 28; Seriate, Darfo Boario 27; Gozzano 25; Carpenedolo, Seregno 23; Fidenza, Fiorenzuola 21; Cologno, Gallarate 19.

sport

Minelli, il difensore eroe per un giorno

Con la maglia del Catania realizzò la rete decisiva per la salvezza contro il Chievo

O

I NUMERI

ltre a Pestrin, nell’organico della Cremo c’è un altro calciatore che ha calcato i campi della serie A. Stiamo parlando di Mauro Minelli, difensore classe 1981 che vanta un passato nelle giovanili dell’Atalanta e una stagione e mezza nella massima serie con la maglia del Catania. Mauro, potresti farci un resoconto della prima metà della stagione con la Cremonese? «All’inizio c’è stata un po’ di diffidenza, in particolare con la tifoseria. Fortunatamente, grazie ai buoni risultati, c’è stato un riavvicinamento ed ora c’è una bella collaborazione tra la squadra e i tifosi». Hai militato nelle giovanili dell’Atalanta. Che ricordi hai di quegli anni? «E’ stata un’esperienza positiva sia a livello calcistico, che a livello umano. Ho praticamente giocato in tutte le categorie giovanili dell’Atalanta: quei 10 anni mi sono serviti moltissimo, perché mi hanno insegnato il sacrificio, ho imparato le regole e il rispetto. Tutte cose che servono molto nella vita». Nel 2002 hai vestito la maglia della nazionale Under 20. Quali emozioni hai provato? «Certamente è stata una grandissima emozione, è stato qualcosa di magico. Purtroppo ho collezionato solo sei presenze ma, nonostante la breve durata, è stata un’esperienza meravigliosa e indimenticabile».

LA SCHEDA DI MINELLI

di Micheal Guerini STAGIone

SquAdrA

SerIe

PreSenze

reTI

2000-2001 2001-2002 2002-2003 gen. 2003 2003-2004 2004-2005 2005-2006 2006-2007 2007-2008 gen. 2008 2008-2009 2009-2010 2010-2011 gen. 2011 2011-2012

Atalanta Lumezzane Atalanta Verona Verona AlbinoLeffe AlbinoLeffe Catania Catania Triestina Triestina Sassuolo Sassuolo Frosinone Cremonese

A C1 A B B B B A A B B B B B 1ª div.

0 33 0 10 24 36 38 10 0 20 38 40 14 16 19

2 1 1 1 4 1 3 3 1 3

Hai giocato anche in serie A con il Catania. Come è stata quell’esperienza e cosa hai provato quando hai segnato il gol contro il Chievo che è valsa la salvezza della tua squadra? «La serie A è l’obiettivo finale di tutti i calciatori. Posso dire che è stato un meraviglioso sogno, perché ho giocato contro giocatori e squadre di livello mondiale. Il gol contro il Chievo nel 2007 è stata una gioia indescrivibile: ho segnato all’ultima giornata in una gara decisiva. Nonostante avessi giocato poco, sono riuscito a ritagliarmi un piccolo momento di gloria». Tornando al presente, come

credi che stia andando il campionato della Cremo? «Sta andando bene, malgrado un avvio difficile per colpa dai punti di penalizzazione che però abbiamo recuperato rapidamente. Abbiamo avuto un leggero calo nella parte finale del girone d’andata, ma ora guardiamo positivamente al ritorno. Non sarà per nulla facile, dato che ci sono avversari tosti, ma noi ci faremo valere e diremo la nostra». Il prossimo match è il tanto atteso derby contro il Piacenza. Come vivi questa gara? «Si sente nell’ambiente che questa è una partita particolare, ma noi dobbiamo ragionare come se fosse

Ha indossato anche la maglia della Under 20

BASSANo-CreMoNeSe 1-3 BASSANO (4-3-1-2): Grillo; Toninelli, Basso, Drudi, Bonetto; Mateos, Lucca, Proietti; Ferretti; Galabinov, De Gasperi (34’ st Guariniello). A disposizione: Poli, Baido, Lorenzini, Maniero, Martina, Morosini. All.: Jaconi. CREMONESE (4-3-3): Alfonso; Semenzato, Rigione, Cesar, Sales; Fietta, Pestrin, Dettori; Nizzetto, Musetti (34’ st Bocalon), Le Noci (1’ st Filippini). A disposizione: Bianchi, Arcari, Tacchinardi, Riva, Rabito. All.: Brevi 6. ARBITRO: Coccia di San Benedetto del Tronto. RETI: 32’ De Gasperi, 44’ Le Noci (rig.), 26’ st Rigione, 38’ st Bocalon. NOTE: spettatori un migliaio circa. Ammoniti: Basso, Drudi, Musetti, Bocalon, De Gasperi, Ferretti, Alfonso. Mauro Minelli (foto Ivano Frittoli)

una gara qualunque. Non dobbiamo assolutamente farci prendere dall’agonismo, ma dobbiamo giocare con la testa, perché il nostro unico obiettivo è vincere e conquistare i tre punti». Secondo te come si posizionerà la Cremonese in classifica al termine della stagione? «Ovviamente prima! Parlando seriamente, l’obiettivo è quello di arrivare in cima alla classifica, ma il girone è piuttosto equilibrato. Noi proveremo ad arrivare più in alto possibile». Tifi per qualche squadra? «Non tifo per nessuno, anche se simpatizzo per l’Atalanta». Sogni nel cassetto? «Giocare in serie B il prossimo anno, anche se ho tanti altri sogni ancora da realizzare».

CLASSIFICA Siracusa (-3) 38 Trapani 37 Spezia 33 Cremonese (-6) 31 Carrarese (-1) 31 SudTirol 31 Lanciano (-1) 31 Portogruaro 30 Barletta 30 Pergocrema (-1) 29 Triestina 26 Frosinone 23 Latina 21 Andria 20 Prato 18 Piacenza (-4) 18 FeralpiSalò 16 Bassano 15

20ª Giornata Andria-Barletta Bassano-Cremonese Carrarese-Portogruaro FeralpiSalò-Trapani Frosinone-SudTirol Lanciano-Prato Pergocrema-Latina Piacenza-Spezia Siracusa-Triestina

2-1 1-3 2-0 1-2 1-2 0-0 1-1 0-1 2-0

Prossimo Turno (29-1 h 14.30) Barletta- Lanciano Cremonese-Piacenza Latina-Bassano Portogruaro-FeralpiSalò Prato-Frosinone Spezia-Siracusa SudTirol-Pergocrema Trapani-Carrarese Triestina-Andria

Prima Divisione - In porta gioca la bandiera grigiorossa Giorgio Bianchi

Il derby del Po scalda gli animi di Matteo Volpi

SeRie A DATA

ORA

SQUADRA 1

SQUADRA 2

1

X

2

28/1

18.00

cATAniA

PARMA

2,10

3,00

3,75

28/1

20.45

jUvenTUS

UDineSe

1,65

3,50

5,50

29/1

12.30

fiORenTinA

SienA

1,80

3,25

4,75

29/1

15.00

ceSenA

ATAlAnTA

2,60

3,00

2,80

29/1

15.00

genOA

nAPOli

3,15

3,30

2,20

29/1

15.00

lecce

inTeR

6,00

3,80

1,55

29/1

15.00

ROMA

bOlOgnA

1,35

4,50

9,00

29/1

15.00

chievO

lAziO

2,80

3,00

2,60

29/1

15.00

PAleRMO

nOvARA

1,50

3,80

7,00

29/1

20.45

MilAn

cAgliARi

1,30

5,00

10

SeRie b DATA

ORA

SQUADRA 1

SQUADRA 2

1

X

2

27/1

19.00

jUve STAbiA

cROTOne

1,80

3,15

5,00

28/1

15.00

AlbinOleffe

bARi

2,50

2,90

3,00

27/1

28/1 28/1 28/1 28/1 28/1 28/1 28/1 28/1

21.00

15.00 15.00 15.00 15.00 15.00 15.00 15.00 15.00

PeScARA eMPOli

gROSSeTO gUbbiO

nOceRinA PADOvA

SASSUOlO vAReSe

vicenzA

MODenA

bReSciA

RegginA

SAMPDORiA livORnO

ciTTADellA veROnA

TORinO AScOli

1,60

2,75 2,45 3,60 2,90 1,70 2,15 2,80 2,10

3,75

2,90 2,85 2,90 2,90 3,30 2,85 2,80 3,00

Punto Snai Cremona: Via Dante Ruffini, 28 www.snaicremona.it - info@snaicremona.it Punto Snai Codogno: Via Pandolfi, 13 www.snaicodogno.it - info@snaicodogno.it

5,50

2,75 3,15 2,20 2,60 5,50 3,85 2,80 3,75

Solo il Po… solo il Po. In effetti ci separa solo il Po. Passatemi questa versione “diplomatica” della canzoncina, ma di più non si può fare. Domenica pomeriggio torna allo “Zini” il grande derby con il Piacenza, un appuntamento atteso più dalle tifoserie che dalle due squadre, ma che sempre attira centinaia di appassionati. Tra questi ci sarà anche Andrea Tentoni, il quale intervistato prima sui quotidiani cremonesi e successivamente su quelli piacentini, avendo vestito entrambe le casacche, ha confermato la sua simpatia nei confronti di quella Cremonese, con cui ha scritto una pagina importante della propria carriera. Gigi Simoni è stato apprezzato solo al di qua del Po, così come forse Pippo Sambugaro lo è stato solo al di là, almeno per ora. Ma l’uomo-derby per eccellenza è Emiliano Mondonico, uno che al Piacenza segnava spesso e volentieri, dedicando magari i gol al suo grande amico tifoso Beppe Telli… che quest’anno sarà il grande assente sulle gradinate della Sud. Ora i personaggi sono cambiati, ma siamo sicuri che gente del calibro di Fietta, Minelli e Pestrin faranno di tutto per non deludere i tifosi in un appuntamento assolutamente da non sbagliare. Vincere con il Piacenza significherebbe orgoglio prima di tutto, ma anche tre punti importanti per la classifica e rifilare la seconda “stangata” consecutiva agli odiati cugini, ormai sempre più

derelitti, nell’arco di una sola stagione. MerCATo Dopo l’ingaggio di Davide Possanzini e Alberto Filippini, il grande nome atteso in entrata nelle ultime ore di calciomercato è quello di Alex Pinardi. Il giocatore avrebbe già dato il suo assenso a vestire il grigiorosso, scendendo così di due categorie (al momento è nella rosa del Novara, in serie A). Attualmente legato al club piemontese fino al giugno 2013, Pinardi è stato via via sempre meno utilizzato da Tesser, fino a restare relegato nei ranghi secondari della squadra. L’impressione è che la società grigiorossa sia disposta a concludere l’affare, sborsando cifre importanti ma non folli, trattando perciò sino all’ultimo. In uscita restano da verificare le offerte per Samb e per il baby Arcari. IL MATCH I cugini sono ormai sull’orlo del fallimento. Garilli è tornato in sella, ma il club emiliano è oberato da debiti e multe che rendono ogni giorno più incerto il futuro del club. Sul campo, la formazione biancorossa paga soprattutto una difesa sostanzialmente colabrodo con ben 35 reti al passivo. In casa grigiorossa, la nota più importante sarà tra i pali, dove, in assenza dello squalificato Alfonso, rientrerà la bandiera Giorgio Bianchi, proprio in una delle gare più importanti della stagione. ProBABILe ForMAZIoNe (4-3-3) Bianchi; Semenzato, Cesar, Minelli, Favalli; Fietta, Pestrin, Dettori; Nizzetto, Musetti, Le Noci. All. Brevi

Dopo Possanzini e Filippini forse arriva Pinardi

ECCELLENZA

Crema 1908 a caccia di altri punti salvezza

Buona la prima per il Crema 1908 che, grazie soprattutto ai nuovi innesti giunti nella parentesi invernali del calciomercato, domenica scorsa si è aggiudicato, di misura, il match salvezza contro un Codogno, quasi rassegnato alla retrocessione diretta in Promozione. Domenica altra sfida salvezza, con i cremini impegnati a Villanterio.

CLASSIFICA (18ª giornata) Sant’Angelo 41; Pro Desenzano 35; Aurora Travagliato 31; Oltrepo 29; Palazzolo, Orsa Corte Franca 27; Sarnico, Sancolombano 26; Ciliverghe Mazzano, Rigamonti Nuvolera 25; Chiari 24; Dellese 22; Crema 1908 21; Vallecamonica, Villanterio 20; Castellucchio 17; Nuova Verolese 16; Codogno 10.


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Sport

Venerdì 27 Gennaio 2012

Pergo senza smalto in campo e fuori

Dopo il modesto pareggio contro il Latina i gialloblu fanno visita al temibile SudTirol, rivelazione del campionato

Prima Divisione - Le incertezze societarie condizionano la squadra che non è certo quella spumeggiante di inizio stagione

S

di Stefano Mauri

erve chiarezza intorno al Pergocrema. Avanti di questo passo, se non arriveranno cambi di rotta e ripensamenti, il rischio è quello di rivivere tra qualche mese l’ennesima estate choc, caratterizzata da malinconica incertezza. Prima però di tornare ad affrontare questo capitolo caliente, uno sguardo al passato, allo scorso week end quando in uno stadio Voltini poco frequentato (ma serve davvero un’arena da 7000 posti?), la squadra allenata da Fabio Brini, provata e rivoluzionata dall’ultima sessione del calciomercato invernale (tuttora in corso), opposta al Latina è incappata in un pareggio assai mediocre. L’impresentabile attaccante Joleson (al centro di intercettazioni legate al filone cremonese del calcioscommesse), schierato d'ufficio causa emergenza infortuni e squalifiche si è rivelato il peggiore in campo. Ma non c’era un giovane della Berretti da schierare al suo posto? Misteri di questo

eccessivo football postromantico. In casa gialloblù la situazione è fluida, la squadra champagne ammirata ad inizio torneo è ormai solo uno sbiadito ricordo e la trasferta altoatesina di domenica, in casa del terribile e teutonico SudTirol, incute timore. Mai dire mai tuttavia nella vita. E torniamo ora al fronte societario, vale a dire lo snodo focale da dove probabilmente arrivano le incertezze sul campo: senza equilibrio e una programmazione lungimirante, parsimoniosa, si fa poca strada. Il fatto è che la genesi del management canarino è avvolta nella nebbia dallo scorso mese di agosto quando, condizionale Fabio d’obbligo, il presidente della Lega Pro, Brini Mario Macalli e il segretario generale Francesco Ghirelli, secondo rumors autoctoni, avrebbero avvicinato al Pergo il patron Sergio Briganti e i suoi ipotetici soci (Claudio Lotito? “Ciccio” Di Pietro?) oggi, a quanto pare, defilatisi.

Indubbiamente l’avvento di Briganti è da applausi: senza il suo contributo, il team gialloblù sarebbe fallito, ma allora e adesso serve un passo avanti. Il massimo dirigente lazial-cremasco è un imprenditore capace che vive di calcio e, da uomo di business, giustamente (purtroppo i mecenati si contano sulla punta delle dita), se ha rivelato il sodalizio che fu del dottor Manolo Bucci, l’ha fatto a ragion veduta. Ragioni, forse, allo stato attuale in discussione, oppure da rivedere e contestualizzare, ma il timoniere non va lasciato solo: se la primavera non arriverà il prima possibile, dalle parti di viale De Gasperi, difficilmente il periodo estivo si rivelerà caldo e soleggiato per gli orizzonti canarini . PROBABILE FORMAZIONE Cicioni, Celiak, Adeleke, Angiulli, Fabbro, Cuomo, Tortolano, Babù, Guidetti, Cazzamalli, Pià.

IL TABELLINO

PERGOCREMA-LATINA 1-1 PERGOCREMA (4-4-2): Cicioni; Celjak (28’ st Adeleke), Rizza, Cuomo, Fabbro; Coletti (18’ st Angiulli), Cazzamalli (11’ st Perrone), Romondini, Joelson; Babù, Tortolano. A disp.: Pennesi, Romito, Mattia, Merito. All.: Brini LATINA (4-3-1-2): Martinuzzi, Gasperini, Toscano, Burrai, Burzigotti; Farina, Matute, Berardi; Bernardo (39’ st Tortori); Fossati, Citro (32’ st Stufa). A disp.: Baican, Bruscagin, Agius, Giannusa, Siciliano. All.: Ghirotto ARBITRO: Losito di Pesaro. RETI: 8’ st Citro, 38’ st Adeleke. Note: terreno in discrete condizioni. Ammoniti Celjak, Gasperini, Coletti, Rizza, Burrai, Burzigotti, Bernardo, Farina.

CICLISMO

Nuovo calendario con dolorose defezioni: il Gp Liberazione vedrà impegnate solo le Juniores

La Coppa Dondeo non si correrà nel 2012

Più forte della malinconica collocazione e dell’indifferenza generale, il Comitato provinciale della Federciclo ha presentato il calendario 2012. La nuova stagione delle corse risente della crisi economica, ma per sopravvivere va ristrutturata l’attività giovanile, servono incentivi per corridori e società, altrimenti tutto si perde nel vortice e non resta nulla. Più che i colpi di teatro, contano le parole e gli eurodollari… E’ una repubblica sportiva che non guarda in faccia nessuno e il quadro è allarmante. Nasce quindi con tanti mugugni il calendario delle gare. Si comincia il primo aprile con due gare femminile donne (Esordienti e Allievi) a San Bassano, manifestazione patrocinata dall’Sc Imbalplast di Soncino, con sano ottimismo destinato a creare allegria tra la gente. Senza dimenticare la Challange del Trofeo Karker di mountain bike, patrocinata da Polisportiva Madignanese, Team Superbici Crema, Gs Cicognone e Cc Cremonese 1891, programmata nella seconda settimana delle quattro domeniche dei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio. Poi ci saranno le assegnazione delle maglie di campionato provinciale Giovanissimi ed Esordienti, titoli che saranno assegnati a fine stagione in base al punteggio acquisito, mentre il titolo Allievi sarà messo in palio nel “Memorial Marco Noci” il 15 agosto a Genivolta. La notizia trapelata poco prima della riunione, è stata ufficializzata da Pegoiani: riguarda la defezione del Gran Premio Liberazio-

TENNIS TAVOLO

Doppia impresa per il Ggs Ripalta

Esaltante trasferta in terra veronese per il Ggs Ripalta Cremasca. In serie B1 che con Manukian, Oldoni e Gusmini ha espugnato i tavoli del forte Borgo San Pancrazio di Verona con un 5-4 sofferto ed ottenuto in rimonta. Con questo successo il Ggs si mantiene in vetta alla classifica in attesa della ripresa del campionato fissata per il 18 febbraio, quando i cremaschi se la vedranno in casa contro il Prato, già battuto per 5-3 all’andata. Ottima anche l’altra squadra di B1, impegnata in casa, che ha sconfitto senza grossi problemi il Verzuolo per 5-2 allontandosi così dalle retrovie e nel prossimo incontro sfiderà a Bergamo l’Olimpia.

La Dondeo 2010

ne, corsa internazionale donne di Elite, in calendario il 25 aprile a Santa Maria della Croce di Crema, causa mancanza di sponsor tecnici, necessari a raggiungere il budget. Salta così la corsa “grandi firme”, mentre i dirigenti del Gc Arci Cremasco hanno confermato la gara Juniores. Un vero peccato! Ma le brutte notizie non sono finite: scompaiono

dal calendario anche la storica Coppa Dondeo e il Gp Sportivi di Sesto Cremonese. La Dondeo si è sempre disputata dal 1947 fino allo scorso anno ed la più vecchia delle corse ciclistiche cremonesi, vinta nel 2004 da Edo Costanzi. Un altro duro colpo per il ciclismo provinciale. • NOSOTTI, ANNA E YURI PEDRONI OK Duecento corridori di svariate categorie hanno infiammato il velodromo Fassa Bortolo di Montichiari (Brescia), dando vita a prove di omnium (scratch e corsa a punti). Di rilievo l’affermazione di Mirko Nosotti (Casati-MI Impianti), nella gara open, cioè Elite e Under 23, spalleggiato dal compagni Cristian Rossi e Davide Bardelloni, con autorevolezza si è imposto nello scratch e quarto nella gara a punti. Nella prova donne allieve, esordio brillante di Martina Alzini (Cesano Maderno), che ha vinto su Simona Signorini (Carrera Gauss) e Sara Calissi (Villongo). Tra le donne esordienti Alisea Nava (Gs C. Villongo) per un solo punto (11 a 10) ha battuto la cremonese Anna Pedroni (CC Cremonese 1891-Arvedi), mentre nella gara esordienti maschi del 2° anno, Yuri Andrea Pedroni (CC Cremonese 1891-Arvedi) coronava il posto d’onore alle spalle di Emilio Vichi (Ciclistica Bordighera). • IN AUSTRALIA Simon Gerrans ha vinto il Tour Down Under su Valverde, mentre Guarnieri è giusto sesto. Fortunato Chiodo

L’Abc ha progetti ambizioni per quest’anno

BOXE

Ad una ventina di giorni dalla ripresa degli allenamenti, la palestra dell’Abc di via Postumia è già in piena attività con una trentina di ragazzi pronti a salire sul ring. Il grande lavoro effettuato nella scorsa stagione sta dando i suoi frutti e traspare molto enusiasmo. Il presidente Manrico Bottoni sta facendo progetti ambiziosi per i mesi prossimi: «L’obiettivo principale – conferma – è quello di tornare ad organizzare il Trofeo Città di Cremona, fermo dal 2007, ancora nel ricordo di tutte le società che vi parteciparono. Basti ricordare che quasi tutti gli attuali campioni italiani dei professionisti sono stati a suo tempo protagonisti di quelle tre edizioni e che il livello tecnico fu giudicato pari a quello degli Assoluti. Abbiamo bisogno di qualche piccolo sponsor e dell’appoggio delle istituzioni, che allora fu importante per

quanto concerne le strutture. Stiamo valutando le date: aprile, maggio o settembre. Il 25 febbraio parte il Torneo di Rovereto. Abbiamo iscritto Dernini (nella foto) tra i Prima Serie, Esposito e Bouraoui tra gli Youth. Hanno tutti buone probabilità di arrivare in fondo, ammesso che, soprattutto i due più giovani, trovino la voglia di allenarsi e di fare qualche sacrificio in più. Poi il 26 avremo una riunione a Piacenza con molti esordienti: potremmo mandarene sul ring tre o quattro oltre a qualcuno dei “vecchi”. Quest’anno puntremo particolarmente ai Campionati Universitari con Dernini e a quelli Youth con Buoaroui che, diventando italiano ed essendo sceso nella categoria dei pesi medi, potrebbe avere buone possibilità, ma se riusciremo a ripristinare il nostro torneo, sarà proprio su questo che punteremo».

Alla 3ª edizione partecipano anche squadre formate da immigrati

Al via il Torneo dell’Amicizia

Prende avvio venerdì 27 gennaio il “3° Torneo dell’Amicizia” fra squadre di immigrati extracomunitari e squadre “indigene” composte da giocatori cremonesi presso la palestra di Ca’ de Mari nel Comune di Gadesco Pieve Delmona. Vi partecipano ben sei formazioni, tra cui l’Associazione Kossovara, l’Unione degli Stati Africani, l’Associazione Ghanese, la Caritas, l’Associazione Rumena e l’Associazione “L’Italia sono anch’io”. Gli incontri si disputano nelle serate

del venerdì, dalle ore 20 alle 22 e si concluderanno il 9 marzo con la cerimonia delle premiazioni, cui prenderanno parte i dirigenti provinciali dell’Uisp e della Lega Calcio. Da sottolineare che la manifestazione calcistica rientra fra quelle realizzate col contributo della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, che ha ritenuto meritevole di riconoscimento il progetto dell’Uisp cremonese intitolato “Lo sport per l’inclusione sociale”.

RUGBY

Crema sfida il Dalmine

Domenica alle 14.30 sul campo di via Toffetti torna a giocare il Crema Rugby - dopo la pausa invernale - contro il Dalmine. Inizia contro un avversario non irresistibile la marcia dei neroverdi in questo girone di ritorno dopo una prima parte di stagione non eccezionale, con troppi alti e bassi. Anche la posizione in classifica desta qualche preoccupazione e non permette più distrazioni agli uomini di mister Zaini, che devono ripartire con lo stesso piglio e concentrazione che avevano caratterizzato la parte finale del girone di andata: il Dalmine offre la giusta occasione per verificare lo stato di forma del Crema bisognoso di punti, che non ha dimenticato la beffa dell’andata quando per macroscopici errori è stato sconfitto al termione di una partita che ormai aveva vinto. La squadra si è allenata bene e la prova si è avuta con la bella vittoria per 36-0 nel test contro i Mastini di Opera.

Varrella va a Cremona

Il Cremona Rugby ha ingaggiato Stefano Varrella dal Rugby Alessandria. Con la sua vasta esperienza, Varrella (classe 1981) si renderà sicuramente utile alla causa grigiorossa. «Prima potevamo solo considerarlo un caro amico, ora invece è proprio uno di noi - commenta il tecnico Davide Daldoss - è un ottimo centro, forte fisicamente e ricco d’esperienza. Molto professionale per carattere, mi piace poter contare su di lui per far crescere i singoli e il gioco complessivo. E’ sicuro: farà amare ancora di più il rugby sotto il Torrazzo». Intanto, domenica torna il campionato, con il Cremona Rugby impegnato a Desenzano, dopo la sosta invernale, prima della quale i grigiorssi hanno battuto i Caimani del Secchia. Successo che ha permesso finalmente di cancellare gli otto punti di penalizzazione che gravavano sin dalla prima giornata. Desenzano, invece, veleggia a metà classifica con 11 punti, ma l’esito del match è tutt’altro che scontato. Casalmaggiore, invece, attende domenica la visita proprio dei Caimani del Secchia.


Sport

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Al PalaRadi il match della verità

La posizione in classifica dei biancoblu è sempre più delicata e solo vincendo domenica si può sperare nella salvezza

Serie A - La sfida con Casale Monferrato vale doppio. Vietato ripetere la prova senza grinta di Cantù

L

di Giovanni Zagni

a prima giornata del girone di ritorno in serie A ha visto l’ennesima sconfitta di Milano, stavolta a Varese (74-64) e così Siena, seppur in formazione rimaneggiata a seguito di diversi infortuni, battendo facilmente Teramo (79-58), ha preso sei punti di vantaggio sull’Armani. In fondo al gruppo, la zona che è interessa la Vanoli Braga, nessuno ha fatto punti (meno male!) e così i cremonesi sono sempre penultimi, a quota 10, avendo alle spalle soltanto Casale Monferrato che ha perso in casa con Sassari 75-78. Davanti troviamo Montegranaro e Teramo con 2 punti di vantaggio sui biancoblu. Insomma, sia in vetta che in coda c’è grande equilibrio, vuoi per garantirsi un posto ai playoff o per evitare la retrocessione in Legadue. Purtroppo la squadra del presidente Vanoli a Cantù ha evidenziato la gran de differenza, che va oltre al dato numerico, esistente tra le due squadre, giocando una partita di pochissimo spessore tecnico, agonistico e probabilmente anche psicologico. Milic e compagni, questa la nostra impressione, sono scesi in campo poco convinti di poter contendere i due punti ai padroni di casa. La Bennet è squadra di grande levatura, che ha subìto qualche battuta d’arresto quando era impegnata sia in campionato che in Eurolega, ma

CANTU’-CREMONA 87-73 18ª Giornata Avellino-Montegran. 93-84 Cantù-Cremona 87-73 Casale M.-Sassari 75-78 Pesaro-Biella 78-72 Roma-Bologna 78-82 Siena-Teramo 79-58 Treviso-Caserta 71-73 Varese-Milano 74-64 Ha riposato: Venezia

CLASSIFICA Siena 26 Pesaro 22 Cantù 22 Bologna 22 Milano 20 Avellino 20 Venezia 18 Sassari 18 18 Prossimo Turno (29-1 h 18.15) Varese Caserta 16 Biella-Roma (25-1 h 20.30) Bologna-Avellino Biella 16 Cremona-Casale M. Treviso 14 Milano-Pesaro Roma 14 Montegranaro-Varese Teramo 12 Sassari-Cantù (28-1 16.10) Montegranaro 12 Teramo-Treviso (28-1 h 20.30) Cremona 10 Venezia-Siena (h 20.30) Casale M. 8 Riposa: Caserta

quando ha potuto preparare le partite con la necessaria concentrazione, ha sempre mostrato di essere temibilissima. Così è stato anche al cospetto della Vanoli Braga, prendendo le redini del match da subito, per mettere in chiaro la propria superiorità e la Vanoli Braga s’è sciolta senza quasi reagire. Nell’ultimo quarto i canturini hanno tirato i remi in barca ed il passivo non è stato ecla-

Marko Tusek sotto canestro

tante. Ma la differenza tra le due squadre è enorme. Coach Caja ha avuto parole di sconforto nel dopo partita e lo capiamo, ma sia lui che i suoi hanno il dovere, e siamo certi lo faranno, di lottare sempre d’ora in avanti con tutte le armi disponibili, perché la situazione rischia di diventare complicatissima. Domenica alle 18.15 arriva al PalaRadi proprio Casale Monferrato, battuto d’un

Crema sempre in forma, Assi in crisi anche a Villasanta SERIE B

Continua la corsa delle ragazze di coach Sguizer, autoritarie e convinte nei propri mezzi anche sul campo di Vittuone, contro una squadra che se non affrontata nel modo giusto poteva riservare qualche spiacevole sorpresa. Invece, il Basket Team Crema si è imposto per 65-52 e ha conservato così il secondo posto, in attesa del match di domenica contro Il Lussana Bergamo. Altro match alla portate delle

azzurre. C’è aria di crisi, invece, in casa Assi Manzi dopo la seconda sconfitta consecutiva, stavolta in trasferta, a Villasanta, ma contro una formazione tuttora ancorata alla parte bassa della classifica e in lotta per non retrocedere. Sconfitta arrivata negli ultimi minuti (5048), dopo che la formazione di Anilonti aveva chiuso in vantaggio il terzo periodo di ben nove punti. L’inesperienza di alcune giovani e e soprattutto delle

ultime arrivate, è stata determinante quando si è trattato di chiudere il match. Fortunatamente nel prossimo turno arriva a Cremona il Fanfulla, ultimo in classifica. CLASSIFICA (15ª giornata) Broni 28; Valmadrera, Crema 26; Costamasnaga 22; Lussana Bergamo 20; Carugate 16; Cremona 14; Albino 12; Vittuone, Usmate 10; Cantù, Villasanta 8; Pontevico, 6; Lodi 4.

(17-12, 44-28; 66-47) BENNET CANTÙ: Micov 19 (4/6, 3/5), Markoishvili 14 (5/7, 1/5), Leunen 8 (1/2, 2/4), Marconato, Mazzarino 5 (1/1, 1/3), Meroni ne, Diviach ne, Gianella 7 (2/2, 1/2), Shermadini 8 (4/6 da due), A. Cinciarini 6 (1/1, 1/3), Brunner 17 (6/7, 1/1), Basile 3 (1/2 da tre). All.: Trinchieri. VANOLI BRAGA CREMONA: Lighty 16 (2/5, 3/4), D. Cinciarini 14 (2/5, 2/2), Mazic ne, Lottici ne, Antonelli ne, Tabu 11 (2/4, 2/4), D’Ercole 4 (1/2, 0/1), Perkovic 9 (1/6, 1/1) , Milic 18 (7/13 da due), Tusek (0/2, 0/1), Belloni ne, Roderick 2 (1/5 da due). All.: Caja. ARBITRI: Paternicò, Lanzarini e Quacci.

punto all’andata, quando aveva un roster sostanzialmente diverso dall’attuale, ma la Vanoli Braga non ha rubato nulla. Ora i piemontesi, già abbonati alle sconfitte in volata (ne ha subìte ben 6 con uno scarto massimo di tre punti) scendono a Cremona se non per giocarsi una gara da“ultima spiaggia”, certamente per cercare due punti pesantissimi per loro classifica. Stavolta i cremonesi dovranno sfoderare la loro miglior prestazione, per tenere a bada un avversario forse poco fortunato sin qui, ma certamente non inferiore a tanti altri già visti al PaalaRadi, Nel turno scorso Casale ha perso di 3 con Sassari, giocando alla pari sino all’ultimo tiro e proponendo prove maiuscole con Chiotti (18 rimbalzi), Janning (23 punti) ,Malaventura (17) e Shakur (14). Per vincere, servirà tanta attenziomne difensiva e tanto lavoro sotto i tabelloni. Il match è di quelli da non mancare per la tifoseria, anche perché sicuramente gli avversari avranno buon seguito. Il PalaRadi potrebbe essere troppo piccolo per contenere tutti. Auspichiamo quindi tifo e sportività.

Parte male la stagione Ottima prova “Winter Matathon”, amozioni della Bissolati, subito ko per Duranti sotto la neve con la Scuderia 3T PALLANUOTO

(C.C.) Peggio di così non poteva andare alla Bissolati in occasione dell’esordio nel campionato di serie C di pallanuito. L’Osio Sotto si è imposto nella Piscina comunale per 6-4, riuscendo a sfruttare una cronica incapacità degli attaccanti cremonesi a centrare la porta e i molti errori in fase di manovra. Scarso il pubblico, ma questo già si sapeva dato l’orario imposto dalla Federazione Italiana Nuoto che bada più a raccogliere qualche soldino dai privati che frequentano la piscina comunale, che a propagandare il propio sport. Si comincia dunque alle 20 del sabato sera! Già nei primi istanti del match si capisce che la truppa di Nicola del Monaco non è gornata. I bergamaschi centrano un uno-due in avvio con Tommaso Riva e Guzzardi e solo a 30 secondi dalla sirena Felissari accorcia le distanze. Al 3’ dell’ultimo tempo Fugazza riapre i giochi sul 3-5 ma da sinistra Guzzardi rimette a posto la situazione. A giochi ormai fatti Costantino segna per la Bissolati il quarto gol, ma è una magra consolazione. Per l’allenatore Del Monaco l’obiettivo ora è registrare i meccanismi della squadra, impegnata sabato sera a Treviglio contro un’altra squadra ko all’esordio.

ATLETICA

Buon inizio di stagione per i velocisti, che si sono misurati nell’indoor di Modena. Il miglior risultato è venuto da Sebastiano Duranti, che nei metri 60 piani ha stabilito nella seconda batteria il nuovo record cremonese assoluto con il tempo di 6”95, correndo poi la finale in 7”01, altra buonissima prova penalizzata solo dall’arrivo in cui ha anticipato troppo lo slancio sul filo di lana. Notevole il suo passo in avanti rispetto allo scorso anno, quando aveva corso in 7”09: con qusto tempo ha già ottenuto la qualificazione per i campionati italiani indoor .

AUTO

Sono stati Ezio e Francesca Salviato, padre e figlia provenienti da Varese, ad iscrivere il loro nome nel prestigioso albo d’oro della Winter Marathon. Per loro anche una rivincita contro la sfortuna dopo che a poche ore dal via della scorsa edizione avevano dovuto rinunciare alla partecipazione per un guasto alla medesima Lancia Aprilia, con la quale si sono imposti davanti agli altri 157 equipaggi al via. Secondo e terzo posto per i piloti ufficiali del Museo Storico Alfa Romeo, Alessandro Gamberini (Alfa Romeo Giulietta TI del 1962) che ha preceduto al traguardo Fabio Salvinelli (Alfa Romeo Giulia TI Super del 1964). Cinquantesima posizione per l’ex pilota di Formula 1, Ivan Capelli, che su una Volvo PV544 del 1965 in coppia con Gianni Lenzi, si è detto entusiasta della sua partecipazione. Grande protagonista della gara è stata anche la neve che ha accompagnato per tutta la seconda parte di gara ai concorrenti chiamati ad affrontare in rapida successione i Passi Pordoi, Campolongo, Gardena, Sella, Costalunga e Mendola. Il miglior equipaggio della Scuderia 3T Cremona è stato quello formato da Moreno Arzoni e Mara Gregori, su Fiat 850 Spider giunto 21° assoluto.

SERIE C

Un derby interessante

(M.C.) La netta vittoria contro Desio (84-56), letteralmente asfaltato con 28 punti di distacco, ha ridato forza e morale all’Mg.K Vis Piadena e regalato maggior interesse al derby con l’Erogasmet Crema, in scena sabato alle ore 21 al PalaCremonesi di via Pandino. Dopo quattro sconfitte consecutive i ragazzi di coach Pedroni, ex della partita con il playmaker Vacchelli, hanno ritrovato smalto e precisione al tiro dopo un mese da incubo. Piadena, sempre al limite dalla zona playoff, dovrà però vedersela con una formazione reduce dalla settima vittoria consecutiva e saldamente al secondo posto solitario della classifica, miglior piazzamento di sempre a questo punto della stagione. Da segnalare in casa Erogasmet il raggiungimento del traguardo dei 1000 punti realizzati in maglia biancorossa dal capitano Marco Rossetti, arrivato a quota 1004 nell’incontro vinto con il Gazzada Schianno per 71-61. Piadena arriva a Crema forte di un quintetto solido e talentuoso, che ha superato i problemi di infortuni che hanno caratterizzato fin qui la stagione biancoblu, ma l’Erogasmet vorrà certamente confermare la seconda piazza e questo crea le condizioni per assistere ad un derby cremonese ad alta intensità. CLASSIFICA (18ª giornata) Monticelli Brusati 36; Crema 30; Desio 28; Saronno 26; Urania Milano 24; Lecco 22; Piadena, Orzinuovi 20; Pisogne, Lissone 16; Bernareggio 12; Meda, Gazzada Schianno 10; Campus Varese 8; Brescia 6; Bergamo 4.


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Sport

Venerdì 27 Gennaio 2012

CALCIO A 5

Il Videoton vola anche contro il Real Biassono

In riva al Lambro, sponda brianzola, è andata in scena la 15ª giornata del campionato di serie C2 di calcio a 5. Da una parte gli esperti padroni di casa del Real Biassono, dall’altra gli ambiziosi e lanciatissimi cremaschi del Video-

ton 1990, che hanno sfruttato l’occasione di cancellare definitivamente il pessimo avvio di stagione, nel quale proprio i bassionesi avevano avuto ragione nel match di Crema per 4-3. Ed infatti i cremaschi si sono imposti per 5-2,

a conferma dell’ottimo momento di forma. Nel prossimo turno il Videoton è impegnata sul campo del Sempione Half che nonostante maturi un ritardo di 10 punti sui rossoblu, si annuncia un avversario pericoloso.

Icos, settimana da incorniciare

Doppia sconfitta invece per Casalmaggiore, che vuole riscattarsi sabato sera contro il Soverato

Serie A2 - Per le violarosa netta vittoria in campionato e qualificazione alla final four di Coppa Italia

D

opo l’ingaggio del libero Carla Rossetto, alla corte di coach Barbieri arriva da Vigolzone Silvia Freni, centrale che prende il posto di Elena Mutti ritiratasi per motivi personali. Nativa di Alessandria, classe 1983, Silvia ha alle spalle diverse esperienze in serie B, tra cui Saugella Monza, Villata e Villa Cortese con cui ha conquistato la promozione in A2. «E’ una splendida opportunità, ora sto conoscendo le mie nuove compagne, ma voglio da subito dare il mio contributo». Ma le buone notizie non finiscono qui per l’Icos Crema, che dopo aver battuto nettamente 3-0 Forlì in campionato, si è ripetuta mercoledì in Coppa Italia. Serata più che positiva per le violarosa che nella sfida ad elimazione

Silvia Freni (Icos Crema)

diretta hanno conquistato il pass per le final four di Coppa Italia (a Giaveno il 3 e 4 marzo), battendo per 3-0 l’Acqua Paradiso Busnago. Le brianzole questa volta non sono riescite ad imporsi come in campionato e sono state

costrette ad inchianarsi di fronte ad una Icos che, convincendo e divertendo il pubblico cremasco, dimostra solidità e concretezza. E domenica è in programma la trasferta a San Severino, con le violarosa favorite. Settimana difficile, invece, per la Pomì Casalmaggiore, battuta nettamente dalla capolista Giaveno e costretta ad alzare bandiera anche nei quarti di Coppa Italia. Il sogno di centrale le final four è sfumato al cospetto di un avversario coriaceo, che ha ceduto nettamente il secondo set, ma che negli altri quattro parziali ha giocato con maggiore freddezza i momenti topici del match. L’importante adesso è voltare subito pagina, a partire dalla sfida casalinga di sabato sera contro il Soverato, alla portata della Pomì.

Serie A2 17ª Giornata Busnago-Fontanellato 3-0 3-0 Crema-Forlì Giaveno-Casalmaggiore 3-0 Matera-San Severino 1-3 Pontecagn.-Sala Consilina 3-0 Santa Croce-Frosinone 3-1 San Vito-Montichiari 3-2 Soverato-Loreto 0-3 Prossimo Turno (29-1 h 18) Frosinone-Busnago Forlì-Matera San Severino-Crema Casalmaggiore-Soverato Sala Consilina-Santa Croce Montichiari-Pontecagnano Fontanellato-Giaveno Loreto-San Vito

CLASSIFICA Loreto 41 Giaveno 41 Crema 37 Casalmaggiore 34 Santa Croce 32 Busnago 32 Soverato 24 Frosinone 22 Montichiari 22 Fontanellato 19 San Severino 18 Sala Consilina 18 San Vito 17 Pontecagnano 12 Forlì (-3) 7 Matera 5

VOLLEY B2

Golden, la salvezza ora è un miraggio

Davanti al solito grande pubblico della Braguti, che malgrado una stagione difficile dimostra grande attaccamento alla squadra, la Golden non è riescita a muovere la classifica neppure contro una Texcart Città di Carpi che è stata abile nei momenti decisivi a far valere una maggior incisività a muro (14 sono stati i muri delle modenesi contro i soli 2 delle cremasche) e a chiudere la gara in quattro set. Come a Lecco, anche contro Carpi la Golden ha avuto l’opportunità di muovere la classifica e quantomeno allungare la partita al tiebreak, che tutto sommato l cremasche avrebbero meritato. Così non è stato ed in virtù anche dei risultati di giornata, la Golden si trova a ben nove lunghezze dalla zona salvezza, sempre rappresentata dalla Grabi Cingia (che ha piegato 3-0 Parma), alla quale la Golden farà visita il 25 febbraio. Sabato inizia il girone di ritorno ed è in programma la seconda partita casalinga consecutiva: alla Braguti arriva l’Anderlini Sassuolo, squadra giovane che all’andata si impose 3-1.

SERIE B2

Cresce l’attesa per il big match di sabato alla Bertoni con il Sassuolo, secondo alle spalle dei blues

Appello di Percivaldi: «State vicini alla Reima»

La Reima Crema ha chiuso la prima parte della stagione con una netta vittoria sul campo della B&B Bedizzole per 3-0, mantenendo così il comando della classifica del campionato di serie B2 (girone B). Dopo la rischiosa gara contro il Costa Volpino, i blues di Vittorio Verderio ha dato una prova di forza sul campo di una delle squadre più attrezzate della categoria. Sugli scudi Giulio Silva con ben 18 punti, di cui 2 ace e 4 a muro. Bene comunque la prova dell’intero collettivo, da segnalare la prestazione con 9 punti di capitan Egeste, bravo a mantenere unito il gruppo dei rari momenti di difficoltà della squadra. Terminato il girone d’andata è tempo di

primi bilanci in casa Reima. I numeri parlano a favore della squadra di Verderio e Luca Mazzoleri, 32 punti, frutto di dodici vittorie ed una sola sconfitta. Il rapporto fra punti in casa e trasferta è di 17 conquistati al PalaBertoni e 15 in trasferta; l’impianto cremasco è ancora imbattuto, anche se i blues a volte concedono un po’ troppo (i tie break sono stati ben quattro e tre con formazioni di medio-bassa classifica) mentre l’unica sconfitta è arrivata a Cisano Bergamasco dall’ex Domenghini. In trasferta, paradossalmente, la Reima gioca meglio e si trasforma in un rullo compressore. Ma non c’è tempo per rilassarsi, perché sabato alle 18 al PalaBertoni arriva

la diretta avversaria Sassuolo. E’ atteso il grande pubblico, quello che ama e che soffre con i blues, per sostenere la squadra dal primo all’ultimo punto. «Quest’anno ci piacerebbe tornare a vincere un campionato, ma la strada è ancora lunga e difficile. Allora dico solo una cosa: vogliate bene alla Reima, stateci vicino perché credo ce lo meritiamo tutti», ha detto il presidente Percivaldi. CLASSIFICA (13ª giornata) Reima Crema 32; Sassuolo 29; Montecchio 28; Viadana, Modena Est 23; Parma 22; Bedizzole 21, Cisano 21; Verona, Gorgonzola 18; Castelnuovo 16; Costa Volpino 12; Vignola 6; Piacenza 1.

Bonizzoni (Reima) esulta dopo un punto

Le Querce tentano la grande impresa

Campionato italiano di società, sabato al Palabosco (ore 14.30) il big match di ritorno

di Massimo Malfatto

Guardi l’avversario e pensi:”Mission Impossible” contro i campioni d’Italia della “Carlazzese” nell’incontro di andata del campionato italiano per società. Questo motivo conduttore è stato come un invito a moltiplicare le forze per i bocciofili delle “Querce” che hanno giocato senza paura e sono usciti a testa alta, anzi altissima dalle corsie del bocciodromo di Carlazze. Ha fatto una gran bella figura la formazione di Ivano Franzini, si è smarrita il meno possibile ed ha difeso con il coltello tra i denti il risultato di parità che lascia qualche margine di qualificazione, anche se gli avversari comaschi si sono confermati giocatori di caratura superiore. Il match inizia con la sconfitta di Rotta che però rimedia vincendo il secon-

La formazione delle Querce impegnata a Carlazze

do set. Parte bene la terna Bocchi-Zigliani-Bastoni che s’impone nella prima partita, ma perde malamente la seconda. Regna l’equilibrio anche nella seconda fase con Bastoni che trova disco rosso in entrambi i set (il secondo era avanti 6-2!), mentre sull’altra corsia show della coppia Rotta-Bocchi che s’impongono alla grande, addirittura nel primo set infliggendo un “cappotto” ai bocciofili locali. Lasciamola sognare la bocciofila del presidente Corrado Cinquetti ora che ha chiuso imbattuta l’andata, si è messa in tasca mezza qualificazione e viaggia con fiducia verso il match di ritorno in programma sabato 28 sulle corsie del Palabosco: attenzione però, ci sarà da giocare con grande umiltà e determinazione per compiere l’impresa e coronare il grande sogno.

Capergnanica: successi di Lacchini e Zucchelli

Zucchelli e Lacchini premiati dal presidente dell'Mcl

Come lo scorso anno è toccato alla bocciofila MCL Capergnanica incominciare l’annata cremasca 2012: l’unica trasformazione la specialità, gara individuale (con due finali) e non a coppie come nel 2011. La bocciofila S.Stefano deve essere molto “affezionata” a questa manifestazione: l’anno scorso vinsero Ermanno Carniti e Gianfranco Vassalli, quest’anno ha trionfato il loro compagno (cate-

goria B) Giuseppe Lacchini. Dopo aver superato nei quarti Jago Defendenti (12-10), Lacchini s’imponeva in semifinale su G.Battista Defendenti (12-8) ed in finale aveva la meglio su Pietro Cremaschi per 12-10. Quarto posto per Paolo Reghenzani. Successo lodigiano nella categoria C/D grazie a Luca Zucchelli. Il portacolori della “Lodivecchio” eliminava il soresinese Giacomo Garda (12-9) e Pietro Gatti per 12-5. Approdava in fina-

le, ma non fa più notizia, anche Mattia Visconti che nei quarti si sbarazzava di Davide Galli (12-3) ed in semifinale superava il cremosanese Enrico Raimondi per 12-8. Finale molto equilibrata e ben giocata da entrambi i giocatori: la spuntava Zucchelli sul pur bravo Visconti junior per 12-11. Ha diretto la gara Franco Cantelli, arbitri di finale Ermanno Barbati e Francesco Lanzi. MM

week end memorial marcheselli - A poco più di un anno dalla scomparsa è stata organizzata per domenica 29 una manifestazione per ricordare il buon Tullio, un brillante e puntiglioso dirigente bocciofilo, arbitro puntuale ma soprattutto un grande amico per molti di noi. Iscritte 91 formazioni (un po’pochine!) a questa regionale festiva, con due finali separate. Si inizierà alle ore 9, sotto la direzione di Ennio Clementi, con le batterie in programma al bocciodromo di Cremona, Soresina, Codogno, Verolanuova, Ferroviario, Palabosco, Signorini, Stradivari. Finali dalle ore 14.30 sulle corsie del comunale di Cremona. * * * GARA PRMOZIONALE -Proseguono le iscrizioni alla gara con vincolo di società, ma senza vincolo di categoria, organizzata dal gestore del bar ristorante del bocciodromo comunale con l’autorizzazione del comitato provinciale. La gara inizierà lunedì 6 febbraio e si concluderà venerdì 10; al primo classificato un buono valore di mille euro, a seguire altri premi. Adesioni entro lunedì 30 gennaio presso il bocciodromo, direttore di gara Gabriele Ceriati. * * * Finali al Signorini - Fari puntati sulle corsie del bocciodromo Signorini dove sabato 28 si concluderà la gara organizzata dalla omonima bocciofila. Ci sono stati gironi equilibrati e non sono mancate le sorprese come i successi (tra i big) di Ellani-Caccialanza, PasseriDelfanti e Ghisleri-Montini. La finale, sotto la direzione di Gabriele Ceriati, inizierà alle ore 19 e si giocherà al bocciodromo comunale e sulle corsie della società organizzatrice di via Castelleone dove si concluderà la manifestazione.


Sport Week

Venerdì 27 Gennaio 2012

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Sfida della verità tutta bianconera serie a - Juventus-Udinese (in campo sabato sera) mette in palio punti pesanti per gli obiettivi delle due squadre

U

na squadra affamata di vittorie. La Juventus continua ad essere imbattuta, mostrando una solidità che comincia a spaventare gli avversari. Passata in scioltezza sul difficile campo di Bergamo, ha poi stritolato la Roma in Coppa Italia (3-0) e sabato sera prova a sbarazzarsi della pericolosa Udinese. Traguardi forse inaspettati, merito di un grande motivatore come Antonio Conte, che alla Juve sta dando il meglio di se stesso. La strada che porta allo scudetto è ancora lunghissima e forse il Milan è più attrezzato per vincere il campionato, ma la Juve non si darà per vinta fino all’ultima giornata. A proposito del Milan, la strapotenza fisica di Ibrahimovic permette ai rossoneri di far fronte alle numerose assenze e di non perdere contatto dalla Juve, che comunque non avrà vita facile con l’Udinese, capace in trasferta di far male sia all’Inter che al Milan. I nerazzurri di Raineri, dopo una grande rimonta, sono caduto in Coppa Italia sul campo del Napoli, ma gli obiettivi sono ben chiari: proseguire il cammino in Champions e arrivare tra le prime tre. Domenica l’Inter è in gra-

Sorpresa: il Brescia è rinato Calori ha calato il poker SERIE B

19ª Giornata Atalanta-Juventus 0-2 Bologna-Parma 0-0 Cagliari-Fiorentina 0-0 Inter-Lazio 2-1 Lecce-Chievo 2-2 Novara-Milan 0-3 Palermo-Genoa 5-3 Roma-Cesena 5-1 Siena-Napoli 1-1 Udinese Catania 2-1 Prossimo Turno (29-1 h 15) Catania-Parma (28-1 h 18) Cesena-Atalanta Chievo-Lazio (h 20.45) Fiorentina-Siena (h 12.30) Genoa-Napoli Juventus-Udinese (28-1 h 18) Lecce-Inter Milan-Cagliari (h 20.45) Palermo-Novara Roma-Bologna

CLASSIFICA Juventus 41 Milan 40 Udinese 38 Inter 35 Lazio 33 Roma* 30 Napoli 29 Chievo 24 Genoa 24 Palermo 24 Cagliari 23 Parma 23 Catania* 22 Fiorentina 22 Atalanta (-6) 20 Bologna 20 Siena 19 Cesena 15 Lecce 13 Novara 12

do di fare bottino pieno anche a Lecce e di avvicinarsi al terzo posto, soprattutto se l’Udinese perderà punti a Torino. Molto interessante è anche la sfida di Marassi tra il Genoa e un Napoli che non può permettersi di perdere altri punti, se vuole alimentare speranze di agganciare la zona Champions, mentre la Lazio rischia sul campo del Chievo. In

dal nostro inviato

Antonio Conte

coda, il match più delicato si gioca a Cesena, con i romagnoli impegnati contro un’Atalanta con il fiato corto. Per la squadra di Colantuono diventa indispensabile evitare la sconfitta, perché in caso contrario la crisi sarebbe dietro l’angolo. La serie A sarà in campo per il turno infrasettimanale, con sfide molto interessanti, come quella di Roma tra Lazio e Milan o quella del

Francesco Guidolin

Tradini tra il Parma e la Juve, in programma martedì sera in anticipo. 21ª GIORNATA (1-2 h 20.45) Atalanta-Genoa (h 18), BolognaFiorentina, Cagliari-Roma, InterPalermo, Lazio-Milan, Napoli-Cesena, Novara-Chievo (2-2 h 20.45), Parma-Juventus (31-1 h 20.45), Siena-Catania, Udinese-Lecce. Fabio Varesi fabiovaresi16@libero.it

Totti, l’inesauribile re del gol in maglia giallorossa ZOOM

Il re del gol ha due soli colori: il giallo e il rosso. Francesco Totti ha zittito critici e allenatori che lo ritenevano finito e a 35 suonati è arrivato a quota 211 gol realizzati in serie A. Un record da favola, per un giocatore che solo negli ultimi anni è stato schierato da attaccante pure e che malgrado l’età, mostra una freschezza atletica davvero invidiabile. Anche lo scienziato del calcio, Luis Enrique, ha dovuto rivedere le sue idee, che prevedevano un accantonamento del capitano. Da quando Totti è tornato a tempo pieno, la Roma ha recuperato tan-

TENNIS Sara Errani

ti punti in classifica, tornando in lizza per un posto in Champions. Addirittura il ct Prandelli sta pensando di portare Totti agli Europei, tale è la qualità del gioco messo in mostra dalla bandiera giallorossa. Nelle prossime due partite la Roma affronta il Bologna all’Olimpico e il Cagliari in trasferta: un’ottima occasione per scalare la classifica, che sicuramente la squadra di Luis Enrique non si farà sfuggire. Se conquisterà sei punti, le formazioni al momento in vetta alla classifica dovranno fare i conti anche con la Roma di Totti.

Francesco Totti

BRESCIA - Misteri del calcio. Dopo un buon avvio di stagione, il Brescia è caduto in una crisi profondissima, tanto da far temere il tracollo. Inevitabile e forse tardivo l’esonero di Scienza, sostituito da Calori (nella foto), ex giocatore delle rondinelle e famoso per il gol realizzata alla Juve ai tempi del Perugia, che fece perdere lo scudetto ai bianconeri. Con l’ex difensore il Brescia è d’incanto rinato: quattro partite, dodici punti, 8 gol realizzati e nessuno subìto. Oltre ad aver ridato fiducia a un gruppo giovane, Calori ha piazzato il talentuoso El Kaddouri (in gol con la Nocerina) dietro la punta centrale e la squadra è tornata a correre, sfoderando cinismo e buon senso tattico. La salvezza non sembra in pericolo, ma a Brescia si inizia a pensare all’aggancio alla zona playoff, lontana solo tre punti. Se dovesse vincere anche ad Empoli, sognare diventa più che lecito. Intanto, la sorpresa Sassuolo non si ferma più e dopo aver agganciato il Torino al vertice, inizia a pregustare l’impresa, anche perché le grandi continuano a non entusiasmare. F.V. 23ª GIORNATA Ascoli-Gubbio 2-1, Bari-Modena 0-1, Brescia-Nocerina 2-0, Cittadella-Torino 1-1, Crotone-Varese 1-2, Empoli-Pescara 0-2, Grosseto-AlbinoLeffe 1-0, Reggina-Padova 1-4, Sampdoria-Livorno 1-1, Sassuolo-Vicenza 4-2, VeronaJuve Stabia 2-0. CLASSIFICA Sassuolo, Torino 46; Pescara 45; Verona 44; Padova 41; Varese 34; Reggina, Grosseto 32; Brescia, Juve Stabia (-4) 31; Sampdoria, Cittadella 30; Bari (-2) 29; Vicenza 26; Livorno 25; Crotone (-1), Modena 24; AlbinoLeffe 23; Empoli, Gubbio 22; Ascoli (-7) 18; Nocerina 16. PROSSIMO TURNO (28-1 h 15) AlbinoLeffe-Bari, EmpoliBrescia, Grosseto-Reggina, Gubbio-Sampdoria, Juve StabiaCrotone (27-1 h 19), Nocerina-Livorno, Padova-Cittadella, Pescara-Modena (27-1 h 21), Sassuolo-Verona, Varese-Torino, Vicenza-Ascoli. 24ª GIORNATA (31 -1 h 20.45) Ascoli-Nocerina, Bari-Padova, Brescia-Juve Stabia, Cittadella-Sassuolo, Crotone-Pescara, Livorno-Varese, Modena-AlbinoLeffe, Reggina-Gubbio, Sampdoria-Empoli, Torino-Vicenza, Verona-Grosseto.

Nadal vola in finale in Australia

Eliminato Federer in quattro set, ma Djokovic resta il grande favorito Il tennis maschile è diventato di una disarmante monotonia. I primi quattro del mondo arrivano quasi sempre in semifinale, soprattutto nei tornei del grande slam e spessissimo le prime due teste di serie si giocano il titolo. Questo trend si è confermato anche negli Austalian Open, prima prova del 2012, con Rafa Nadal bravo a piegare in quattro set Roger Federer, mentre il dominatore del 2011, Novak Djokovic deve vedersela con l’ostico scozzese Murrey. Il serbo è ancora il grande favorito per la vittoria finale e minaccia di dominare anche la nuova stagione. In campo femminile, invece, molte favorite sono state eliminate, in primis la danese Caroline Wozniacki, per tanti mesi numero 1 del mondo pur senza aver mai vinto un torneo dello slam. La finale per il titolo è tra la rediviva Sharapova e l’emergente

Azarenka: un match che mette in palio anche il trono della classifica Wta. Gli italiani? Male come al solito gli uomini, in campo femminile ci se aspettava un grande torneo da Pennetta e Schiavone, ma a sorpresa è spuntata Sara Errani, capace di arrivare sino ai quarti di finale e di impensierire la Kvitova, regina di Wimbledon 2011. Un’ottima performance, nella speranza che non resti isolata, perché con le migliore azzurre in calo, la crescita della Errani diventa di vitale importanza per il tennis italiano. *** • SCI I vetarani stanno tenendo a galla lo sci italiano. Dopo l’exploit di Blardone in gigante, è arrivata la prestigiosa affermazione di Deville in slalom a Kitzbuhel. Considerando anche i piazzamenti della Brignone, il bilancio per ora è più che positivo.

BASKET

Siena e Cantù ok in Eurolega

Montepaschi Siena grande anche in Eurolega. Il team di Pianigiani ha espugnato Madrid per 88-69, ipotecando il primato del proprio girone della Top 16 di Eurolega. In evidenza tra le file dei senesi McCalebb, che ha chiuso la propria prestazione con 25 punti. Top scorer del Real, Reyes con 17 punti. Bene anche Cantù, che a Desio grazie ad un ottimo ultimo quarto ha superato in volata lo Zalgiris Kaunas per 79-78. Ottimo Basile, autore di 15 punti. Tra gli ospiti 15 punti di Collins e 14 dell’ex Toronto Raptors, Sonny Weems. Continua, invece, il momento negativo dell’Olimpia Milano battuta 65-63, seppur di misura, dai campioni di Turchia del Fenerbahce. Per il match di Scariolo la situazione in classifica si è fatta difficile.


Le ricette di Nonna Felicita Stuzzichini di robiola e gamberetti IngredIentI per 6 persone • 18 crackers • 18 gamberetti • 400 g di formaggio robiola • Maionese • Olive verdi snocciolate • Finocchietto

• 12 vol-au-vent • 200 g di scampi (code sgusciate) • Una cipollina • 1/2 cucchiaio di prezzemolo • 50 cl di latte • 40 g di farina • 50 g di burro • Sale e pepe

preparazIone • Mettete la robiola in una ciotola e Unitevi 3 cucchiaiate di maionese. • Mescolate bene gli ingredienti con un cucchiaio di legno, finché saranno perfettamente amalgamati. • Scottate, scolate e sgocciolate i gamberetti.

• Spremete l'impasto di robiola e maionese sui crackers, con il sac-à-poche. • Disponete gli stuzzichini sul piatto da portata e completateli con i gamberetti e le olive verdi snocciolate. • Guarnite con un po' di finocchietto, quindi servite.

Polpa di granchio alla senape IngredIentI per 8 persone • Una scatola di polpa di granchio • 2 uova • 2 cucchiai di senape • Olio d'oliva • Succo di limone • Una foglia di lattuga • Sale • Pepe

preparazIone • Sgocciolate la polpa di granchio. • Eliminate gli eventuali residui di cartilagine. • Rassodate le uova. • Raccogliete i due tuorli in una ciotola, sbriciolateli, aggiungete la senape e mescolate in modo da ottenere una salsina omogenea. • Aggiungete un po' alla volta olio e succo di limone continuando a mescolare come per una maionese. • Quando è aumentata di volume regolate sale e pepe. • Incorporate la salsa alla polpa di granchio e disponete il composto al centro della grande foglia di lattuga dandole la forma di una cupola. • Servite con leggere fettine di pane tostato.

Involtini di trota marinata

Vol au vent agli scampi IngredIentI per 6 persone

IngredIentI per 6 persone

• Lavate le code degli scampi, asciugatele delicatamente e conditele con un pizzico di sale e pepe. • Imbiondite la cipollina, tritata finemente, con una noce di burro, unite gli scampi e fateli cuocere per almeno 5 minuti, mescolando. • Spolverizzateli con il prezzemolo tritato e togliete dal fuoco. • Tagliate gli scampi a pezzetti e lasciatene qualcuno intero, quindi teneteli al caldo. • Con la farina, il burro e il latte preparate una besciamella non troppo solida e insaporitela con sale e pepe.

IngredIentI per 6 persone

• Incorporatevi i pezzetti degli scampi, mescolate e riempite i vol-au-vent, poi decorate ciascuno con uno scampo intero. • Disponeteli sulla placca e passateli in forno caldo per 6-7 minuti.

Tortino di alici con verdure

• 30 acciughe fresche • 6 zucchine (200 g) • 150 g di erbette mondate • 80 g di insalata rucola • 6 asparagi • Un mazzetto di radicchio verde • Aglio • 4 fette di pancarré • Olio d'oliva extra-vergine • Sale e pepe

preparazIone • Spinate le acciughe dopo averle aperte a libro. • Sminuzzate le erbette e la rucola, raccogliete il tutto in una casseruola con uno spicchio d'aglio, un mestolo d'acqua, un filo d'olio e fate stufare il tutto per 5 minuti, poi spegnete e lasciate raffreddare. • Mondate gli asparagi Separando le punte (da lessare a vapore) dal resto dei gambi che, ridotti a rondelle, vanno saltati in padella con un filo d'olio, le zucchine a fettine, aglio, sale e pepe. • Lasciate raffreddare il sauté poi unitevi le erbette e la rucola, strizzate dal fondo di cottura (da conservare) e il pancarré macinato. • Su una placca coperta da carta da forno, appoggiate un anello tagliapasta di cm 8 di diametro; rivestitene l'interno con 5 acciughe, facendo-

Dolci

le debordare, pressatevi la sesta parte delle verdure e copritele con le acciughe debordanti, piegandole all'interno. • Sollevate l'anello, preparate un secondo tortino e così via: tutti e sei i tortini vanno preparati sulla medesima placca che va poi infornata a 200 gradi per 15 minuti circa. • Intanto mondate, sminuzzate il radicchio, fatelo stufare per 5 minuti nel liquido delle erbette con l'aggiunta di un mestolino d'acqua poi frullate a salsina; correggete quest'ultima di sale, pepe e lasciatela ulteriormente restringere fino a consistenza cremosa. • Trasferite i tortini nel Piatto da portata, guarniteli con le punte d'asparago, quindi aggiungete la salsa e serviteli subito.

• Un filetto di trota salmonata già spinato (300 g) • 150 g di cuori di palma • 150 g di insalata lattughino e insalata songino • Cipollotto fresco • Ravanelli • Alcune foglie di timo • Alcune foglie di mentuccia • Un cucchiaino di zucchero semolato • 3 cucchiai di succo di limone • 8 cucchiai di olio d'oliva extra-vergine • Un cucchiaio di sale grosso • Pepe nero in grani

preparazIone • Private il filetto di trota di eventuali scarti e lische residue e disponetelo in un piatto. • Cospargetelo con una cucchiaiata di sale grosso, un cucchiaino di zucchero, mezzo di grani di pepe schiacciati e foglioline di timo e di mentuccia. • Coprite il piatto con pellicola trasparente e ponetelo al fresco, lasciando marinare la trota per una notte. • Al momento di servire, pulite bene il filetto dalla marinata, sistematelo su un tagliere di legno e affettatelo trasversalmente, come si fa con il salmone affumicato, ricavandone delle fette molto sottili. • Scolate il palmito dal liquido di conservazione e tagliatelo a tronchetti. • Avvolgeteli uno per uno in una fettina di trota, disponete gli involtini su un letto di soncino e lattughino, mondati. • Completate il piatto con anelli di cipollotto e, volendo, con rondelle di palmito e ravanelli. • Condite con 3 cucchiaiate di succo di limone emulsionate con 8 d'olio, con un pizzico di sale e una macinata di pepe. • Servite subito.


Il Piccolo del Cremasco  

27 gennaio 2012

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