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Cremona

Venerdì 20 Gennaio 2012

IL GRUPPO MISTO ALZA LA VOCE

«Vogliamo essere tenuti in considerazione» Il Gruppo misto alza la voce con il sindaco Perri. Vogliono essere ascoltati, tenuti in considerazione. «Siamo diventati il secondo gruppo di maggioranza per consiGiacomo Zaffanella stenza numerica» spiega Giacomo Zaffanella, capogruppo. Ci siamo incontrati con il sindaco proprio per questo, nei giorni scorsi: gli abbiamo dimostrato la nostra lealtà, chiedendo però anche una maggiore considerazione». L'intento era, da un lato, quello di rasserenare un po' il clima all'interno della maggioranza. «Tuttavia bisogna prendere atto che le cose stanno cambiando» spiega ancora Zaffanella. «Ora la Lega ha due soli consiglieri, mentre noi siamo in cinque. Senza di noi la maggioranza non sta in piedi. Ciò detto, non vogliamo chiedere incarichi, nè ricattare il sindaco, ma credo che certe cose dovrebbero venire da sè. In particolare vorremmo essere tenuti maggiormente in considerazioni e ci aspettiamo di essere consultati per condividere tutte le decisioni che verranno prese da qui in poi, prima che passino nelle commissioni». Il colloquio tra il gruppo e l'amministrazione comunale ha visto la partecipazione dei cinque consiglieri (Giacomo Zaffanella, Roberto Gandolfi, Emiliano Ferrari, Andrea Vacchelli, Michele Ceresa), del sindaco Oreste Perri, del vice Carlo Malvezzi e del capo di Gabinetto Walter Montini. «Non siamo solo il gruppo che alza la mano e che garantisce la tenuta della maggioranza» continua Zaffanella. «Ora vogliamo che le promesse vengano mantenute. Ognuno di noi, appartenenti a culture politiche differenti, ha fatto le proprie richieste. Il nostro appoggio alla maggioranza resta forte e agiamo in modo compatto, ma vogliamo essere ascoltati».

Maggioranza “maroniana” nella federazione provinciale cremonese della Lega

La Lega Nord tra Bossi e Maroni

Alessandro Carpani: «Il problema è la cerchia di persone intorno a Bossi, che lo consigliano male» L’assessore Claudio De Micheli: «Molti militanti sono contrari a Bossi solo per opportunismo»

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di Laura Bosio

orti tensioni interne stanno interessando la Lega in questi giorni, a livello nazionale come anche nella federazione locale. Anche se, tra Umberto Bossi e Roberto Maroni, dopo le polemiche dei giorni scorsi, sembra essersi stabilita una tregua, le divisioni presenti all'interno del partito non sono più un mistero per nessuno. La segreteria della Lega cremonese si conferma, nella maggior parte, "maroniana", ma non manca uno zoccolo duro di fedelissimi al senatur, in particolare l'assessore Claudio De Micheli ed i suoi seguaci, che sono però in minoranza. «Siamo palesemente schierati con la linea di Maroni, tanto che porteremo in assemblea la richiesta di fare un congresso federale e uno nazionale, come abbiamo deciso lunedì sera durante il direttivo» dichiara Alessandro Carpani, vicesegretario provinciale del movimento. «Il vero problema nella Lega non è Bossi, ma il famoso "cerchio ma-

gico", ossia le persone che gli stanno intorno e che lo consigliano male. La scelta di censurare Maroni è arrivata indubbiamente da loro». La federazione cremonese è tra quelle che hanno richiesto la convocazione dei congressi il prima possibile, tanto più che «è dal 2002 che questo non avviene» dicono i vertici del partito. «Per noi Maroni agisce in modo positivo, in quanto porta avanti le istanze del territorio e dei militanti» continua Carpani. «Le difficoltà nel movimento si portano avanti da tempo, e censurare Maroni è stata una pessima mossa. I congressi sono appunto il miglior sistema per risolvere i problemi, e soprattutto per vedere chi ha i numeri per governare la Lega». Per Carpani è tutta una questione di numeri. «Chiediamo semplicemente la democrazia all'interno del movimento, in modo che i numeri permettano a Bossi di capire di chi deve circondarsi. L'intera Lombardia appoggia Maroni, ad esempio». Pro Maroni è anche Jane Alquati, assessore comunale di Cremona, temporaneamente estromessa dalla federazione provinciale (lei e De Micheli sono in attesa, per il 23 di questo mese, della decisione del direttivo nazionale e del direttivo federale in merito ai procedimenti disciplinari a loro carico). «Condivido in pieno le parole di Claudio Tosi: non si toglie la parola a uno come Maroni, che ha contribuito a creare la Lega e che è tra gli esponenti più apprezzati, non solo dai leghisti. Auspico che la polemica rientri del tutto, anche se comunque sono convinta che certe questioni vadano risolte in sede di congresso».

Alessandro Carpani

«Diffido di coloro che sono entrati nel movimento recentemente, salendo sul carro dei vincitori» Dall'altra parte, tra i "bossiani" più fedeli, troviamo invece Claudio De Micheli: un leghista della prima ora, che è nato e cresciuto, politicamente parlando, a fianco del senateur. «Ci sono tensioni dannose all'interno del movimento» dice. «Personalmente non posso che condividere le posizioni di Bossi, pur non avendo nulla contro Maroni. Sono convinto che se il "boss" prende una posizione chiara, è grazie alla sua lungimiranza: è una persona che sa guardare avanti, un precursore dei tempi. Lo stesso Indro Montanelli lo definì un "animale da politica", e aveva ragione. Bossi ha sempre fatto delle scelte programmatiche molto chiare». De Micheli attacca i propri "colleghi" di partito. «Diffido da chi il giorno

«Chi governerà la Lega? lo deciderà il congresso»

Claudio De Micheli

Cremona Solidale, il Pd si oppone alla privatizzazione “calata dall’alto”

Maura Ruggeri

Quale sarà la sorte di Cremona Solidale? Si va nella direzione di una privatizzazione o resterà un bene di tutti? Se lo chiede il Partito democratico, secondo cui «E' ora che l'Amministrazione Perri scopra le carte: Cremona Solidale è una realtà troppo importante per tutto il territorio cremonese perchè il suo destino possa essere deciso in silenzio dalla Giunta e dai vertici comunali e comunicato a cose fatte». Lo ha detto Maura Ruggeri, capogruppo del Pd in consiglio comunale. «L'intervento e su una materia così delicata presuppone, da parte del Comune, un percorso di ascolto e di partecipazione di tutte le componenti

interessate che non può essere rimandato a decisioni già prese». L'appello è forte e chiaro: decidere tutti insieme, e soprattutto con i diretti interessati. «Hanno ragione i rappresentanti del comitato spontaneo del Soldi quando affermano che anche i familiari degli ospiti devono essere ascoltati; ai familiari va garantita una rappresentanza stabile e riconosciuta come prevedono gli stessi regolamenti dell'ente. Le scelte del recente passato hanno consentito di investire ingenti risorse in Cremona Solidale e di garantire alle fasce più fragili della popolazione strutture di grande qualità». Secondo il Pd, quindi, «l'amministrazione co-

Jane Alquati

munale deve fare chiarezza sui propri intenti e non farsi scudo di una una consulenza affidata ad uno studio legale facendo discendere da presunti obblighi normativi la scelta politica di privatizzare Cremona Solidale e di rivedere, di conseguenza, l'intero assetto del sistema cittadino. Le soluzioni ad oggi ipotizzate dal Centro destra ci preoccupano fortemente non solo perchè non risolvono di per sé i problemi degli equilibri di bilancio, ma rischiano di far venir meno la responsabilità e la garanzia del pubblico su servizi fondamentali per tutti i cittadini e, in particolare, per quelli più fragili».

prima osanna Bossi definendolo "il capo" e il giorno dopo si schiera dalla parte di Maroni. Chi, come me, ha già sulle spalle più di dieci anni di militanza, non avrà problemi a schierarsi con Bossi. Quelli che lo criticano sono militanti da soli 4 o 5 anni, persone che non conoscono la storia del movimento e le sue origini. Persone che ora vengono a dire che Bossi è diventato rimbambito e non va più bene per governare il partito. Diffido anche di quelle persone che sono iscritte alla Lega da qualche anno e che fino a poco prima militavano in altri partiti, persone che semplicemente sono salite sul carro dei vincitori quando è stato il momento giusto. Io resto fedele alla linea originale, che non ho mai tradito. Quella che faceva opposizione, che scendeva in piazza tra la gente. Riconosco che Maroni sia un ottimo politico, e che avrà un futuro, ma il capo resta Bossi».

Sabato 21 gennaio 2012 dalle 19 alle 21

Nei locali della Chiesa Evangelica Internazionale “IL RIFUGIO” Via ingegneri 15 (Piazza Roma) Cremona OFFRIAMO A CHIUNQUE

Preghiera per malati e per bisognosi (È un servizio cristiano gratuito) Prossime date: 11 Febbraio • 17 Marzo 2012

Il Piccolo Giornale del Cremasco  
Il Piccolo Giornale del Cremasco  

20 gennaio 2012

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