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ebbene non ancora ufficializzato, il Protocollo in via di definizione da parte dei Comuni coinvolti non manca di suscitare qualche perplessità da parte delle forze politiche e delle associazioni ambientaliste, ma anche dei cittadini che da esso si troveranno direttamente coinvolti. Al centro delle polemiche, in particolare, le misure relative alla circolazione automobilistica e al traffico cittadino: a preoccupare maggiormente gli automobilisti sono le norme relative all'eventuale superamento della soglia limite per oltre 18 giorni consecutivi, che prevedrebbero, secondo le norme in esame, la circolazione dei veicoli a targhe alterne anche nei giorni feriali. C'è chi ci scherza su, come Andrea, che afferma "Vorrà dire che andrò a lavorare un giorno si e un giorno no", e chi invece mostra maggiore fastidio per un provvedimento volto ad arginare l'emergenza, ma con scarsa efficacia dal punto di vista del contenimento dei valori di inquinamento a lungo termine. "Con il blocco del traffico si creano solo disagi - è l'opinione di Marta - senza arrivare davvero a soluzioni. Così si finisce per far rientrare l'emergenza, con i relativi disagi di chi della macchina non può fare a meno, per poi interrompere le misure intraprese e tornare, di fatto, al-

LE FORME DI INTERVENTO

tenna e si ritarda". Se da questa parte le misure vengono dunque valutate come segnali deboli del tentativo di arginare il problema, più ampie sono le accuse di Legambiente, che vede le mosse del Comune troppo incentrate sulla risoluzione di una eventuale emergenza futura, mentre nulla, o comunque non abbastanza, viene fatto per risolvere la situazione attuale ed evitare che si ripetano gli oltre cento giorni di sforamento avvenuti nel corso del 2011. “Apprezziamo lo sforzo che farà la polizia locale nell’intensificare i controlli sulle auto più inquinanti – incalza l’associazione – e che si chiederà di diminuire le temperature degli edifici pubblici e privati, che si aumenteranno i controlli sulle caldaie, ma tutto questo resterà come un azione legata sempre e solo all’emergenza, o si pensa a un piano davvero funzionale?”.

Venerdì 20 Gennaio 2012

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«Ok le limitazioni al traffico, ma cos’altro?» GLI AUTOMOBILISTI CHIEDONO INTERVENTI PIU' MIRATI

Un problema da affrontare a lungo termine, contenere l'emergenza non basta vera necessità. Dopotutto, si è sopravvissuti per secoli senza! Senza contare che il fascino di una città finalmente liberata dal traffico e restituita alle persone è impagabile". Ma c'è anche chi, pur essendo a favore dell'introduzione delle norme volte ad arginare un fenomeno che costituisce emergenza, ricorda che lo sguardo andrebbe ampliato per studiare una soluzione efficace e permanente, che possa davvero mettere un freno al continuo superamento della soglia limite di polveri sottili nell'aria, come Simone: "Il blocco del traffico va bene, è necessario, ma sarebbe meglio trovare altri sistemi, più duraturi e magari che creino meno disagi ai lavoratori, per mantenere i livelli di inquinamento bassi ed evitare di arrivare di nuovo a situazioni spiacevoli di questo tipo. L'attenzione alla qualità dell'aria deve esserci sempre,

non solo nei momenti di emergenza, soprattutto per un'area che, per natura e conformazione, non facilita la dispersione delle particelle inquinanti". Dello stesso parere anche Angela: "Le forme di intervento previste dai Comuni hanno efficacia relativa: possono servire ad abbassare i livelli di inquinamento a breve termine, ma poi? Gli interventi devono essere più mirati: si potrebbero istituire delle navette ed ampliare le zone a traffico limitato, riducendo però i permessi speciali, altrimenti anche questo servirebbe a poco". Il blocco del traffico e la circolazione a targhe alterne, insomma, sono un primo passo, ma non una soluzione definitiva, come sottolinea Alberto: "Se città come Milano sono riuscite a trovare una soluzione, perché nel suo piccolo non dovrebbe riuscirci anche Cremona? Bisogna volerlo, però".

«Se ci è riuscita Milano, perchè non Cremona?»

le condizioni precedenti che già hanno portato a questa situazione. Servono soluzioni che siano davvero tali ". Anche secondo Diletta i disagi creati dalla circolazione limitata o a targhe alterne superano gli effettivi vantaggi, in particolare perché non supportati da efficienti alternative per chi necessita di spostarsi con la macchina: "La circolazione a targhe alterne andrebbe anche bene, se i trasporti pubblici

fossero efficienti, ma purtroppo non è così, e ci si può ritrovare in seria difficoltà a spostarsi da una parte all'altra della città". Di diverso avviso è invece Filippo: "Sono a favore del blocco della circolazione nei giorni festivi e anche della circolazione limitata. Oggi si fa troppo affidamento sull'auto, anche per abitudine e pigrizia. Cremona non è certo una metropoli, spostarsi in auto non è sempre una

Accanto ai tanto discussi interventi relativi al blocco del traffico, il Protocollo d'intesa prevede l'introduzione di alcune norme volte a contenere al quantità di polveri sottili immesse nell'aria in modo stabile. Tra queste, limitare l'uso del riscaldamento negli edifici privati sancendo il divieto di superamento della temperatura di 20 °C; ridurre, negli edifici pubblici, l'uso del riscaldamento imponendo il limite massimo di temperatura in 20 °C; ridurre la fascia oraria giornaliera di riscaldamento degli edifici di almeno un'ora, salvo casi particolari. Al fine di un progressivo miglioramento generale della qualità dell’aria, gli enti sottoscrittori del presente Protocollo si impegnano, inoltre, a valutare l’opportunità di adottare, sui rispettivi territori, in via preventiva o in aggiunta a quelle sopra citate, le seguenti, ulteriori misure quali:

a) l’implementazione delle campagne di controllo delle caldaie; b) l’applicazione di sistemi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati; c) l’adozione di programmi di mobilità sostenibile (potenziamento del sistema di ike sharing, implementazione di azioni di car pooling e car sharing); d) l’attuazione di azioni mirate all’efficienza ed alla sostenibilità ambientale del trasporto pubblico locale (urbano ed extraurbano); e) l’attuazione di idonee politiche in materia di parcheggio dei veicoli, volte a promuovere l’uso del mezzo pubblico (tariffazione integrata, parcheggi e trasporti);f) l’implementazione dei controlli per verificare l’attuazione della vigente normativa in materia di emissioni g) la promozione di campagne di sensibilizzazione per pubblicizzare i provvedimenti sopra indicati.

Il Piccolo Giornale del Cremasco  
Il Piccolo Giornale del Cremasco  

20 gennaio 2012

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