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Venerdì 20 Gennaio 2012

Dottor Luigi Mitoli, medico-chirurgo ozonoterapia

Ozono ed mal di schiena. Le cause Continuiamo la descrizione delle cause di mal di schiena iniziata la scorsa settimana, ricordando che tutte queste patologie possono trarre ampio beneficio da un trattamento con l’Ozono, e rammentiamo inoltre che chi non gradisce continuare a sottoporsi a lunghe terapie a base di farmaci anti infiammatori, può curarsi con l’O3 che non è un farmaco, scongiurando così il rischio di accumuli o effetti collaterali. Proseguendo la descrizione delle cause di mal di schiena, dopo l’ernia del disco e l’artrosi vediamo la Stenosi del canale osseo. Si tratta di un restringimento del canale spinale in cui decorrono i nervi, sensitivi e motori, che portano informazioni dalla periferia del nostro corpo al cervello e comandi o risposte del cervello in senso inverso. Anche questa, come le altre cause, provoca compressione dei nervi, con dolore locale, sciatalgia, disturbi della sensibilità, limitazione funzionale, zoppicamen-

to. Ancora, annotiamo la Spondilolistesi, che è uno spostamento in avanti di un corpo vertebrale, e ancora provoca un restringimento del canale spinale e lo stesso complesso di sintomi già elencati. L’Osteoporosi, malattia dell’età avanzata specie nelle donne, è anche essa responsabile di mal di schiena. In essa, per modificazioni ormonali della menopausa, l’osso si demineralizza e diventa più fragile, con conseguenti possibili crolli vertebrali. Questi provocano strozzamento del nervo e una conseguente sintomatologia già descritta per gli altri casi. Infine si può avere mal di schiena per altre cause. Ad esempio come conseguenza di traumi, tumori e metastasi ossee, o problemi posturali, le posizioni scorrette assunte nella vita quotidiana diventate abitudini,o ancora per scoliosi o per un aumento patologico dell’ampiezza delle naturali curvature della colonna (le cifosi e le lordosi). Riceve a Cremona in via Giuseppina 21 Tel. 0372 434988 • 331 5825327

Vaccino in età pediatrica, presentazione in otto lingue

Uun gruppo di lavoro regionale - costituito da risk manager e rappresentanti del Dipartimento di prevenzione medica delle Asl - ha individuato un testo di presentazione del percorso vaccinale in età pediatrica finalizzato alla protezione del bambino e della comunità. Nel rispetto della multietnia, che caratterizza la popolazione oggi afferente alle aziende sanitarie lombarde, il materiale è stato tradotto in 8 lingue straniere: inglese, francese, spagnolo, romeno, arabo, urdu, cinese e singalese. La traduzione è stata sottoposta ad una validazione culturale e linguistica al fine di garantire un’informazione efficace finalizzata ad una consapevole adesione allla proposta di prevenzione.

Tumori allo stomaco, al via il registro

A Cremona rimane alta la mortalità, in controtendenza rispetto al resto d’Italia e d’Europa

A

di Giulia Sapelli

l via in provincia di Cremona, per la prima volta a livello nazionale, il registro provinciale sul tumore allo stomaco Un'iniziativa resa possibile grazie all’impegno del Comune di Cremona, di Medea, della Provincia di Cremona, della Camera di Commercio di Cremona, dell’Asl della provincia di Cremona, dell’Azienda Istituti Ospitalieri di Cremona, dell’Azienda Ospedaliera di Crema, della Casa di Cura Figlie di San Camillo di Cremona, della Casa di Cura San Camillo di Cremona, della Fondazione Città di Cremona, della Banca Cremonese di Credito Cooperativo, e di Aem Cremona. La ricerca sarà coordinata presso l’Arce (Area ricerca vlinica epidemiologica dell’Unità operativa di oncologia dell'ospedale di Cremona). Nonostante l’incidenza e la mortalità per neoplasia dello stomaco siano in calo in molte parti del mondo e anche in Italia, purtroppo a Cremona permane un'alta mortalità che sembra essere in controtendenza con quanto avviene in altre aree geografiche. Il progetto nasce proprio dalla necessità di conoscere non solo la reale incidenza di questa patologia (cosa che già fa il Registro Tumori Provinciale dell’Asl) ma altri elementi importanti della malattia: lo stadio alla diagnosi, i fattori socio-demografici, quali sono i tumori ereditari, i relativi fattori di rischio nella popolazione cre-

monese. Ma soprattutto cercare di individuare le motivazioni che portano il nostro territorio a essere in controtendenza. L’unicità e la rilevanza del progetto sono rappresentati dal carattere “predittivo” del registro: con questo studio sarà infatti possibile monitorare in tempo reale l’andamento temporale della malattia, anche in relazione ad eventuali interventi di tipo preventivo. Questo monitoraggio in tempo reale consentirà anche di valutare subito l’impatto dell’introduzione di nuove terapie e nuovi farmaci sperimentali. La creazione del registro specializzato avrà anche la funzione di fare notevo-

La malattia colpisce le persone di età supreriore ai 45 anni

li approfondimenti sulla malattia, raccogliendo molti più dati su ogni caso. Inoltre verranno censiti abitudini di vita, attività lavorativa, terapie e/o procedure effettuate per la patologia in esame. Consentirà inoltre di valutare adeguatamente le ragioni dell’eccesso di morti, pianificare e seguire nel tempo gli interventi sia di prevenzione che di cura. Il progetto, che renderà possibile la creazione del primo registro italiano specializzato di patologia per il tumore dello stomaco, è stato approvato dai Comitati etici degli Ospedali di Cremona e Crema. Al progetto aderiscono attivamente tutti i reparti di Oncologia, Gastroenterologia, Chirurgia, Anatomia Patologica, Laboratori di Analisi, Citogenetica e le associazioni dei Medici di Famiglia della Provincia di Cremona.

di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA) Gentilissima Naturopata buongiorno e complimenti per la sua rubrica, la leggo sempre e le faccio davvero tanti complimenti, lei è proprio brava. ho sentito in televisione, ma era già quasi finito, che parlavano dell'intestino come se fosse il cervello, e che il tutto era collegato con lo stomaco...non ho capito nulla, ma visto che lei è così ben preparata e spiega in modo semplice volevo chiederle di spiegarmi questi collegamenti. Grazie e tantissimi saluti. Rita Michael D.Gershon, esperto di anatomia e biologia cellulare della Columbia University ha presentato la "teoria dei cervelli", secondo la quale, l'intestino, pur avendo solo un decimo dei neuroni del cervello, lavora in modo autonomo, aiuta a fissare i ricordi legati alle emozioni e ha un ruolo fondemen-

tale nel segnalare la gioia e il dolore. Secondo questa teoria (e anche altre) la pancia è paragonabile ad un secondo cervello che assimila e digerisce non solo il cibo, ma anche le emozioni e le informazioni che arrivano dall'esterno. Da un punto di vista simbolico il cibo può rappresentare lo specchio delle relazioni che abbiamo con il mondo esterno; se in campo affettivo e sul lavoro siamo appagati, tenderemo a mangiare meno perchè più sazi. Se i nostri rapporti non sono soddisfacenti cercheremo di compensare mangiando di più. Essendo il cibo che ingeriamo simbolo di ciò che abbiamo intorno, se qualcosa non va potremmo avere problematiche riguardanti la digestione. Non a caso si usano termini come:" Ho dovuto ingoiare un boccone amaro, mi è andato giù di traverso, non mi va proprio giù, ecc".

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372. • Riceve a Crema telefonando al 388 9037275.

DIFFUSIONE Il cancro dello stomaco colpisce le persone a partire mediamente dai 45 anni di età. Negli ultimi anni il numero di casi diagnosticati nei Paesi occidentali è in diminuzione - tranne che a Cremona. U fenomeno che sembra dovuto, almeno in parte, al miglioramento dell'alimentazione e alla diminuzione del consumo di cibi conservati sotto sale o affumicati. In Europa si verificano circa 190.000 nuovi casi ogni anno che rappresentano circa il 23 per cento di tutte le neoplasie. Il rapporto fra maschi e femmine è 1,6:1. L'incidenza è maggiore tra le classi sociali più basse, anche se è in rapida diminuzione (circa 5 per cento ogni cinque anni). Il declino è stato più rapido nelle donne rispetto agli uomini. In Italia si è verificata una importante diminuzione sia dell'incidenza sia della mortalità in entrambi i sessi. Il tasso d'incidenza annuale è più elevato nei paesi dell'Europa orientale (34 per 100.000 nell'uomo) e meridionale (19 per 100.000 nell'uomo) rispetto a quello dell'Europa settentrionale (6 per 100.000 nella donna) e occidentale (7 per 100.000 nella donna). In sei casi su dieci il paziente ha più di 65 anni. Il tumore dello stomaco provoca comunque più di 10.000 morti l'anno, attestandosi, come diffusione, appena sotto il cancro al seno e il cancro al polmone.

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PEDIATRI, INCARICO PROVVISORIO La dottoressa Enrica Sampellegrini ha cesssato la propria attività di pediatra di libera scelta presso lo studio sito nel Comune di Crema dalla fine del 2012. L’Asl ha provveduto a nominare, per un incaricato provvisorio, la dottoressa Debora Pastori (specialista in pediatria) con decorrenza dal 01/01/2012 sino all’inserimento definitivo del nuovo medico pediatra. I cittadini che intendono avvalersi dell’assistenza dell’incaricato provvisorio non dovranno effettuare alcuna scelta, ma saranno direttamente posti in carico alla dottoressa Pastori. Per eventuali informazioni telefoniche rivolgersi al numero telefonico 0373 899330-347.

SPORTELLO PER LA SALUTE MENTALE Ripartono nei prossimi giorni le iniziative dello sportello di accoglienza dell'associazione cremasca Tartavela. «Siamo una associazione di volontari rappresentata da famigliari e utenti che si occupano di salute mentale», spiega la presidente Stefania Silva, «accompagniamo le persone nei percorsi adeguati sia medici che psicologici». Lo sportello ha uno slogan: par non essere solo parla con me ed è aperto ogni martedì dalle 10 alle 12 presso la sede dell'associazione, che si trova in via Terni 9 a Crema. Per informazioni contattare il 3496983993.

ECCO PERCHÉ IL SALE FA MALE

E' credenza comune che il sale abbia influenza sulla pressione sanguigna. Su questo tema la Boston University School of Medicine ha pubblicato sul Journal of Hypertension uno studio in cui si è evidenziato che il sale non ha il solo effetto di aumentare la pressione nel sangue. Lo studio era mirato a comprendere quale fosse il reale rapporto esistente tra ipertensione e utilizzo del sale. E' emerso che quest’ultimo, consumato in quantità eccessive, stimola il sistema nervoso simpatico a produrre maggiore adrenalina, il che porta ad una maggiore costrizione delle arterie e quindi all’ipertensione. Con la definizione “volume ampliato di ipertensione”, di cui i professori Irene Gravas e Haralambos Gavras hanno parlato nella loro ricerca, si è voluto intendere che la ritenzione provocata dall’eccesso di sale causa un aumento del volume del sangue e di pressione sulle pareti arteriose. «Lo scopo di questo lavoro» hanno dichiarato gli autori della ricerca «è quello di correggere un concetto erroneo prevalso per molti anni, nonostante evidenze scientifiche abbiano da tempo mostrato il contrario». Il consiglio dei medici resta sempre lo stesso; meglio evitare l'uso eccessivo di sale anche perché molti cibi di per sé già ne contengono una discreta quantità.

Il Piccolo Giornale del Cremasco  
Il Piccolo Giornale del Cremasco  

20 gennaio 2012

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