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SETTIMANALE

PICCOLO www.ilpiccologiornale.it

Direttore responsabile Daniele Tamburini • Società editrice: Immagina srl via San Bernardo 37 - Cremona • Amministrazione e diffusione: via San Bernardo 37 - Cremona tel. 0372 435474 Direzione e redazione: via S.Bernardo 37, Cremona - tel 0372 454931 • redazione@ilpiccologiornale.it • Stampa: I.G.E.P. Srl - Industria Grafica Editoriale Pizzorni - Cremona • pubblicità: Immagina srl tel. 0372 435474 • direzione@immaginapubblicita.it Aut. del Tribunale di Cremona n° 5/2013 • Poste Italiane S.p.a. Sped. in A.P.-45%-art. 2 comma 20/B legge 662/96 – Cremona • Numeri Arretrati: http://www.immaginapubblicita.it

Anno I • n. 2 • SABATO 11 GENNAIO 2014

Edizione chiusa alle ore 21

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Non riceve alcun finanziamento pubblico

Le sanzioni avrebbero portato oltre un milione di euro, con conseguenti proteste da parte dei cittadini

a pagina 7

LE MULTE FRUTTANO UN SACCO DI SOLDI Secondo Giuseppe Torchio le infrazioni sulle strade della provincia sarebbero aumentate addirittura 14 volte in cinque anni

A sinistra di Renzi

N

di Enrico Tupone - tuponee@alice.it

CRISI ECONOMICA

PER RISPARMIARE LE FAMIGLIE ORA TAGLIANO LA SPESA VIABILITA’

a pagina 8

Mostra materiale porno alla figlia: condannato

POLITICA

pagina 4

CALCIO LEGA PRO

Vanoli nelle Marche per conquistare altri punti salvezza

Cremo sul lago con l’imperativo della vittoria

Domani la Pomì cerca l’impresa contro Conegliano

Il Gp Liberazione non si corre più: non ci sono soldi a pagina 26 a pagina 24

INIZIATIVA

Microcredito, un progetto per l’Oglio Po

a pagina 25

Torchio: «Prosciugato il fondo di solidarietà per i lavoratori»

CICLISMO

a pagina 23

VOLLEY A1

a pagina 5

OCCUPAZIONE

OGNI ASSESSORE VALUTA IL PROPRIO OPERATO

BASKET A - CONTRO MONTEGRANARO

Galimberti per le Primarie del centrosinistra

LO SPORT

a pagina 2

CORRUZIONE DI MINORENNE

pagina 3

a pagina 24

IL NUOVO VOLTO DELLA CITTA’: COSA E’ CAMBIATO

on si può dire che Renzi mi piaccia né mi piacciono tutte le sue proposte ma sicuramente per la prima volta ci troviamo di fronte ad un politico che usa un linguaggio diretto, senza fraintendimenti, che ha il coraggio di battute che sembrano apparentemente infelici ( “Fassina chi ?”) ma che in realtà servono a rimarcare quali sono i nuovi rapporti di forza nel PD, rendendo evidente a tutti che quello che sta nascendo è un movimento politico socialdemocratico che non scorda le sue radici ma che non vuole che esse diventino caratterizzanti della sua immagine politica. Qualcuno ha definito questa fase dell’attività di Renzi come post-berlusconismo di sinistra, probabilmente a ragione, ma in Italia abbiamo sperimentato di tutto, dalla sobrietà borghese di Monti al neo-democristianesimo di Letta ed Alfano, dal giustizialismo al garantismo, tutto bruciato rapidamente, e solo ora ci si accorge che il meccanismo si è inceppato, che alla capacita politica di governare non si è accompagnata la capacità di decidere e di attuare le proprie decisioni, e Renzi sembra voler dar voce a questo che per ora è un disagio ma che si sta rapidamente e pericolosamente trasformando in qualcosa di più radicale e destabilizzante. Ma alla politica oggi si chiede proprio questo, di avere la forza di fare un passo indietro, di diminuire i suoi costi, di essere meno corporativa e più liberale, di combattere le tante lobby che vivono con rendite di posizione occupando in modo inefficiente e improduttivo parti vitali della società. Sarà capace Renzi di farlo ? Lo vedremo presto cosi come vedremo presto la sua capacità di inglobare ed amalgamare i vari Fassina della situazione, fase importante per il PD che in ogni caso non può fare a meno della componente che fa riferimento ai vari D’Alema, Bersani, Cuperlo, e che hanno fatto sino a ieri la storia della sinistra in Italia.

LA GUINTA PERRI SI DA’ I VOTI

a pagina 6

L’OSPITE

a pagina 21


CREMONA CREMONA IN

Incontri al Continental con don Antonio Mazzi

La bussiness community "Cremona In" inaugura il cicolo di incontri del nuovo anno con don Antonio Mazzi, che sarà ospite dell'aperitivo in programma il prossimo 23 gennaio all'hotel Continental. Tema

dell'incontro sarà: "Ma dopo Natale dobbiamo ancora essere buoni?". Gli aperitivi sono promossi da un gruppo di aziende per agevolare lo sviluppo di nuove relazioni fra operatori economici.

Il volto mutato di Cremona

L’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Zanibelli elenca le realizzazioni del proprio mandato

U

di Laura Bosio

na città che ha visto cambiare profondamente la viabilita', nel corso degli ultimi anni, con tante novita', a partire dall'eliminazione dei passaggi a livello: entro la fine del mandato i lavori in via Persico saranno terminati, anche se non è ancora certo se potra' essere utilizzata. Lo sottolinea l'assessore Francesco Zanibelli. «Abbiamo realizzato molte opere pubbliche che avranno sulla città un forte impatto. Mi riferisco in particolare alla eliminazione dei passaggi a livello che, sebbene ora crei disagi alla circolazione, libererà Cremona permanentemente da questo problema, rendendo quei passaggi più sicuri ed eliminando definitivamente le quotidiane code che, molte volte al giorno, si formano. Elemento importante da rappresentare la tempistica di attuazione: entro la fine del 2014 completeremo l’80% dei lavori, contenendo il disagio per i cremonesi il più possibile». Altra opera che verrà conclusa a breve è quella che riguarda i lavori del sovrappasso del cimitero, che da tempo vedeva i negozianti costretti all'interno di container. «Un'opera che era stata lasciata in sospeso da chi ci ha preceduto: in particolare mi riferisco ai ripristini del cavalcavia del cimitero, dove stanno rientrando in questi giorni i marmisti». Fondamentali sono i lavori legati alla tutela idraulica, anche a fronte dell'emergenza idrica che il nostro territorio vive costantemente, con il rischio di allagamenti ogni qualvolta le precipitazioni sono troppo forti. «A questo proposito, un'opera interessante è la Roggia Quistra, imponente opera idraulica che, completando l’anello

«Abbiamo realizzato molte opere pubbliche che avranno sulla città un forte impatto» del reticolo idrico nell’area nord della città, risolverà, tra gli altri, i problemi di allagamento dei quartieri posti in quella parte di Cremona, migliorando pertanto le condizioni di moltissimi cremonesi che, ad oggi, sono costretti a chiedere l’intervento dei vigili del fuoco nei casi più gravi». A cambiare faccia sono state anche le strade del centro storico, che hanno visto la realizzazione di una nuova area pedonale in corso Garibaldi, ma anche notevoli abbellimenti estetici. «Abbiamo provveduto, senza pesare sulle tasche dei cremonesi, a far pavimentare con materiali di pregio alcune vie della città utilizzando risorse che non potevano essere usate per le asfaltature di altre strade e che, pertanto, hanno trovato in queste opere la loro migliore destinazione» racconta ancora Zanibelli, che ricorda anche una delle prime opere portate a termine dal Comune: «Abbiamo concluso i lavori relativi al parcheggio di Piazza Marconi e restituito alla città uno spazio vitale ed impor-

tante; in questo senso ringrazio commercianti e residenti che per molti anni hanno sopportato una situazione da terzo mondo. Quest’area è stata inoltre impreziosita, grazie ad un importante contributo da privati che abbiamo avuto la capacità di cogliere, dal Museo del Violino, attrazione di livello internazionale che concorre a restituire alla città quella vocazione culturale che aveva negli anni progressivamente perduto». Sono state dedicate risorse alla realizzazione del nuovo Polo di cremazione che, sebbene possa sembrare un opera non indispensabile, è necessaria ed eviterà penose attese e situazioni a dir poco spiacevoli ai parenti, dice ancora l'assessore. Il nuovo Polo verrà inaugurato alla fine di febbraio e i lavori sono costati 1.700.000 euro. Un costo che probabilmente verrà ammortizzato in fretta: dalle 400 cremazioni registrate per il 2013 (più altre 140 cremazioni dei resti inumati), si passerà a un regime che va dalle 1.200 alle 1.500 cremazioni

ogni anno, con un incremento di oltre il 300%. Il nuovo impianto permetterà di cremare dalle 6 alle 8 salme al giorno. Ma i prossimi mesi vedranno ancora nuovi lavori in cantiere: da aprile prenderanno infatti il via le operazioni di manutenzione straordinaria di quei tratti di strada che si presentano disastrati. Un altro nodo fondamentale, continua Zanibelli, sarà invece quello dell'area di via Goito, che attualmente è in mano al Ministero, ma che presto tornerà nelle mani del Comune. «In questo momento la soprintendenza si sta occupando della prosecuzione dei lavori di casa Aschieri - spiega Zanibelli -. Quando però il tutto tornerà in mano al Comune vi sono già diversi possibili progetti per il suo utilizzo: si pensa ad un'area di sosta, ma c'è anche l'ipotesi di limitare il parcheggio ad un piano interrato e realizzare un giardino d'inverno nella parte superiore, ad uso dei cittadini. Accanto a queste idee vi sono anche diverse proposte di privati: vaglieremo al momento opportuno cosa fare».

OSSERVATORIO PROVINCIALE

Latte sempre più garantito, per imprese più competitive

«Aumentare la competitività degli allevamenti bovini, offrendo agli imprenditori agricoli tutti gli strumenti, e tutto il supporto tecnico necessario, per garantire ancora di più la salubrità del loro latte e qualificare sempre meglio le grandi eccellenze del vero agroalimentare Made in Italy che ne derivano». Con questo impegno Coldiretti Cremona si è attivata, in collaborazione con il Dipartimento di prevenzione veterinaria dell’Asl di Cremona e l’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell'Emilia Romagna, aezione di Cremona, per favorire un dialogo fra i più qualificati esperti e gli allevatori del territorio, «a partire dall’illustrazione del nuovo piano regionale di controllo della paratubercolosi bovina» spiega il direttore di Coldiretti Cremona, Simone Solfanelli, che ha introdotto i due incontri promossi presso gli Uffici Zona di Cremona e Crema, tesi ad offrire agli allevatori tutti i chiarimenti e gli approfondimenti utili in merito al “piano regionale di controllo e certificazione nei confronti della paratubercolosi bovina”. Partendo dalla divulgazione del piano volontario emanato dalla Regione Lombardia, gli incontri sono stati occasione per evidenziare la convenienza economica di un allevamento nel garantire il massimo controllo e certificare la più assoluta salubrità del proprio prodotto. I relatori hanno rimarcato la necessità di porre in atto la certificazione (volontaria), chiarendo l’applicazione del piano nei vari gradi, per far sì che l’allevamento possa essere dichiarato indenne, e quindi tendere a livelli di controllo sempre più alti, a garanzia del consumatore e nell’interesse economico dell’impresa.


Cronaca

Sabato 11 Gennaio 2014

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Torchio: «Emergenza occupazione»

«Degli 1,4 milioni iniziali sono rimasti circa 50mila euro. Urge il riassorbimento dei lavoratori»

Le opportunità del comparto bioenergie

Non sono soltanto i poli Stogit-Snam a rappresentare un’opportunità per lavoratori riqualificati ma anche il settore delle bioenergie. Già nella seduta della commissione Controllo e Garanzia della Provincia tenuta ad ottobre al Politecnico, Torchio aveva insistito sulla necessità a Cremona di un polo di formazione per figure tecniche specializzate nella manutenzione degli impianti pensando alla sede del Politecnico e relativo know how come polo di formazione anche per la ricollocazione degli addetti esplusi dal settore petrolchimico, in dismissione non soltanto a Cremona ma anche in altre sedi come Mantova. In questo senso, a Cremona «qualcosa è stato fatto con la “Fabbrica della bioenergia", al Politecnico di Cremona, ove sarà formata una decina di tecnici della manutenzione degli oltre 200 impianti di biogas ‎funzionanti». Ma, secondo il consigliere i numeri dovrebbero essere molto più ampi.

Prosciugato il Fondo di Solidarietà: la preoccupazione dell’ex presidente della Provincia

C

di Michele Scolari

he fine ha fatto il Fondo di Solidarietà, risalente ad un accordo di programma voluto dall'Amministrazione Provinciale con Torchio presidente, in sinergia con la Camera di Commercio, le banche del territorio (Casse Rurali e Banche Popolari), i Comuni di Cremona, Crema Casalmaggiore assieme ai rappresentanti sindacali Cgil Cisl Uil per affrontare il problema della crisi economica? Secondo Giuseppe Torchio, ora consigliere provinciale, «delle risorse iniziali di cui disponeva il Fondo, pari a 1,4 milioni di euro, ne sono rimasti circa 50mila, mentre il bilancio preventivo 2014 della Provincia non prevede nemmeno un centesimo». Le crisi aziendali si intensificano (a Cremona nel 2013 si è registrato un’allarmante +163% di licenziamenti soltanto nel settore metalmeccanico), le erogazioni degli ammortizzatori locali sono sempre più a singhiozzo ed è sempre più urgente la formazione e riqualificazione del personale in mobilità. «Questo era ed è il problema a cui il Fondo è destinato a far fronte: non si tratta di destinare tutte le risorse in opere pubbliche ma, in parte, alla formazione e ricollocazione del personale, come richiesto in sei mie iniziative approvate dalla quasi totalità del Consiglio provinciale». Come emerge dalle tabelle, il Fondo ha messo a disposizione circa 1,4 milioni di euro, potendo disporre, oltre che delle risorse messe a disposizione dai vari soggetti, anche dei 200 mila euro della vicenda Tamoil, a margine dell'accordo ministeriale. Il fondo è stato gestito da un tavolo di coordinamento composto dai vari soggetti interessati. «Per quanto riguarda l'indotto Tamoil – prosegue Torchio - il fondo è stato utilizzato per

Ancora incerto il destino dell’ente Restano da vedere le conseguenze della riduzione di quei fondi destinati ad affrontare l’emergenza a livello occupazionale del territorio provinciale. Senza trascurare il destino della Provincia. Il decreto Delrio sull’istituzione delle città metropolitane e la riforma delle Province è passato alla Camera e nelle prossime settimane sarà al vaglio del Senato. Se il pacchetto di riforme riceverà l’ok anche da Palazzo Madama si aprirà la fase del commissariamento. Se la Provincia fosse destinata a ridimensionarsi notevolmente e non si mostrasse in grado di dare un forte impulso occupazionale al territorio, le conseguenze sulla partita occupazionale si farebbero ancora più nefaste.

non più di 5 o 6 lavoratori interessati. Ma, in prospettiva, i rischi riguardano tutto il comparto dei dipendenti della raffineria». I corsi di riqualificazione per il personale di Tamoil, in programma per settembre 2013, non sono mai partiti e, ad agosto, sempre Torchio aveva segnalato l’utilizzo dei 200mila euro destinati a quello scopo per il cantiere della Paullese. All’inizio di dicembre i cassintegrati della raffineria hanno firmato per il passaggio alla mobilità e tra un anno o al

«Mentre qui si parla in altre Province si fanno i fatti»

massimo tre usciranno dagli ammortizzatori sociali. Senza un’adeguata riqualificazione cosa faranno? Questo considerato anche che «una parte dei dipendenti più giovani è escluso possa beneficiare della pensione e soltanto una parte è impegnata nei lavori di smantellamento della raffineria e potrà utilizzare una proroga dei termini per l’applicazione degli ammortizzatori sociali. Era emersa la necessità di personale non specializzato ma idoneo alla sorveglianza delle pipe-line e degli impianti di adduzione. Ora il territorio si deve dotare delle risorse necessarie per la formazione del personale idoneo a questo scopo». Le possibilità di inserimento di personale locale nella struttura delle centrali di stoccaggio di Bordolano, delle due Ripalte, di Sergnano verificate nell’incontro tenuto ormai due mesi fa tra la Provincia e Stogit-Snam a Crema, potrebbero rappresentare un’opportunità di reimpiego dei lavoratori Tamoil, a patto però che vengano riqualificati. «Si era parlato del polo della plastica alla Tamoil nell'accordo a Roma – continua l’ex presidente della Provincia – ma,

mentre qui si parla, a Bergamo si fanno i fatti e parte il centro per il recupero delle materie prime e seconde dai rifiuti solidi urbani. Si useranno una parte delle risorse europee prelevate dal budget di 1,7 miliardi di euro destinate a Regione Lombardia nei prossimi anni. Ora si tratta di studiare con l'azienda un percorso per non arrivare sempre maglia nera al traguardo. Per inerzia della Regione abbiamo già perso i fondi Fas per il progetto “golena aperta” che mirava a bonificare e a reindustrializzare le aree della raffineria e quelle circostanti. Al riguardo, un progetto preciso era stato presentato dalla mia amministrazione nel 2008. Bisogna rimettere in circolo risorse umane eccellenti, formate dalla nostra realtà cittadina a livello tecnico e ora disponibili alla mobilità nel circuito lavorativo del settore energetico». «Questo è solo un esempio delle necessità che ci attendono del settore delle crisi aziendali, evitando il ricorso ai tempi lunghi della cassa integrazione ma destinando queste risorse alla riqualificazione del personale ed al suo riassorbimento».

Abbiamo già perso i fondi Fas per “Golena aperta”


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Cronaca

Sabato 11 Gennaio 2014

La Giunta Perri si da il voto: sufficienza piena

La valutazione del proprio operato da parte di assessori e sindaco: il lavoro fatto è stato notevole, ma le risorse sono scarse

I

di Laura Bosio

l lavoro della giunta Perri volge al termine, dopo quasi cinque anni. Ancora non è certo se il sindaco di Cremona vorrà ricandidarsi, ma pensa che molte cose sarebbero ancora da fare e che cinque anni non sono stati sufficienti... Oreste Perri voto: sufficienza piena Avrei voluto poter fare molto più di quello che ho fatto, ma il momento non è stato favorevole. Mi do la sufficienza perché ho rispettato molti degli obiettivi che mi ero posto, ma non sono del tutto soddisfatto, perché se avessi avuto le risorse che mi erano necessarie avrei fatto molto di più. Del resto in qualunque cosa bisogna sempre fare meglio. Tuttavia, per l'impegno che ci ho messo, sento di potermi dare ben più che la sufficienza, perché so che è stato totale e fortissimo». Roberto Nolli voto: sufficienza piena Premesso che il voto andrebbe dato da chi è competente in materia, posso fare un'analisi di quanto fatto. Analizzando i dieci indicatori che determinano l'efficienza di bilancio, quando ho preso in mano questa Amministrazione ce ne erano due che non andavano. Oggi sono tutti a posto. Questo significa che abbiamo migliorato la situazione del 10%. Tutti e dieci sono oggi più che sufficienti, con valutazioni che variano dal 5,6 all'8. Ricordiamo inoltre che quando sono arrivato la vecchia Amministrazione aveva lasciato un buco da 2.600.000 euro, mentre l'ultimo dato 2012 parla di un +2.400.000 euro. Siamo riusciti a rientrare nei termini del Patto di stabilità, dopo che nel 2009 siamo stati costretti a non rispettarlo a causa dell'eredità lasciata da chi ci ha preceduto. In questi anni abbiamo investito 100 milioni, senza accendere nuovi mutui, e nel frattempo abbiamo ridotto l'indebitamento di quasi il 20%. Abbiamo contenuto la tassazione Imu sulla seconda casa, che è inferiore alla media nazionale. La nostra Cosap è tra le più basse di Lombardia e la nostra Tarsu è tra le più basse d'Italia. Abbiamo mantenuto tutti i servizi a domanda individuale (mense, asili, cultura, musei, teatri, impianti sportivi) con un indice di copertura a carico del cittadino pari al 36%. Abbiamo addirittura mantenuto gratuito l'accesso alla scuola per l'infanzia. Abbiamo inoltre incrementato la spesa sociale di 200.000 euro nel 2013, per uno stanziamento totale di 8.265.000 euro, che a livello percentuale risulta essere il più alto in Italia, in quanto rappresenta il 13% della spesa corrente totale. Luigi Amore voto: sufficienza piena In questi anni penso di aver dimostrato un certo impegno, anche se dallo Stato non sono giunte quelle risorse che invece i servizi sociali avrebbero dovuto avere a disposizione. Il mio punto di riferimento è Matteo 25 (avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere, …), e per questo mi dispiace non riuscire sempre a dare risposte alle problematiche che mi sottopongono. Per questo, credo che a meri-

Il primo cittadino: «Ho fatto molto, ma avrei voluto fare molto di più. Però posso dire di averci messo tantissimo impegno»

Oreste Perri

Roberto Nolli

Luigi Amore

Francesco Bordi

Claudio De Micheli

Nicoletta De Bona

Francesco Zanibelli

Jane Alquati

tare una sufficienza piena non sia solo io ma tutto l'assessorato, composto da persone che si impegnano a fondo nonostante condizioni di precarietà lavorativa. Mi do anche un 8 per il rispetto delle istituzioni e delle leggi, che da parte mia non è mai mancato, ma anche per il dialogo e per l'ascolto, in quanto mi sono sempre impegnato ad ascoltare la voce di tutti. Nicoletta De Bona voto: 7/8 Abbiamo fatto il possibile e anche di più, a fronte della situazione di difficoltà in cui si trovano oggi gli enti locali. Ci sono stati moltissimi impedimenti e tagli di risorse che non ci hanno certo aiutato. Rispetto alle linee del mandato del sindaco, credo di aver rispettato quello che era previsto. Dal punto di vista della cultura siamo riusciti a valorizzare le nostre eccellenze, grazie alla realizzazione del Museo del Violino e al riconoscimento della Liuteria come patrimonio immateriale Unesco. Anche sui musei abbiamo lavorato molto, cercando di renderli parte integrante della vita cittadina attraverso una serie di iniziative che permettessero ai cremonesi di viverli maggiormente.

Maria Vittoria Ceraso

Francesco Bordi voto: sufficienza piena Nel rispetto delle linee di mandato che ci siamo dati all'inizio, il mio assessorato ha realizzato oltre il 90% delle cose. Mancano solo alcune questioni legate alla mobilità sostenibile, per le quali metterò nero su bianco delle linee guida che porterò in consiglio comunale prossimamente, e che saranno valide per le Amministrazioni future. Sono soddisfatto del lavoro svolto, sia sul piano ambientale che su quello della polizia municipale, settore che in questi anni è cresciuto molto. Francesco Zanibelli voto: 7,5

«La mia attività è principalmente consistita in quattro azioni: individuazione di finanziamenti per realizzare opere pubbliche, attenzione alla tempistica di esecuzione delle opere in corso, contatto periodico coi quartieri e, in ultimo, rendere il comparto dei lavori pubblici il più permeabile possibile grazie all’incontro personale di tutti coloro che hanno rappresentato segnalazioni o domande cercando di mettere l’amministrazione pubblica il più possibile al servizio dei cittadini.

Federico Fasani

Considerando che, nel peggior periodo economico mai attraversato dal dopoguerra, abbiamo riversato sul territorio comunale più opere pubbliche e risorse delle precedenti amministrazioni, sono soddisfatto di quanto realizzato per sapendo che il miglioramento è sempre possibile. Mi riferisco in particolare all’eliminazione dei passaggi a livello: siamo stati l’unico Comune in Italia a godere di finanziamenti per 10 milioni di euro a fondo perduto dimostrando di essere, dal punto di vista infrastrutturale, i più virtuosi. Un voto? 7,5, non di più perché non siamo stati in grado di reperire risorse necessarie e sufficienti ad una completa manutenzione delle strade e dei marciapiedi, sebbene sia iniziata in questi giorni l’attività di ripristino delle situazioni più gravi. Claudio Demicheli voto: sufficienza piena Sono i cittadini a doverci valutare. Certo è che abbiamo messo in campo molte cose, come portare finalmente l'acqua dell'acquedotto a Gerre Borghi. Stanno inoltre concludendosi i lavori per il cavalcavia del cimitero, tanto che da fine gennaio i marmisti e fioristi potran-

no finalmente tornare al loro posto; a fine febbraio sarà invece pronto il nuovo Polo crematorio. Sempre al cimitero, abbiamo realizzato il nuovo grattacielo, che ci ha portato 1.400 nuovi posti, oltre a 60 nuove cappellette e 64 tombe romane. Grandi novità le abbiamo portate anche alle periferie, dove abbiamo realizzato una task force periferica grazie ai comitati di quartiere. Infine il Comune di Cremona ha finalmente una propria protezione civile, con una ventina di volontari pronti a intervenire». Jane Alquati voto: sufficienza piena Posso ritenere il mio operato più che sufficiente, anche se dovrebbero essere i cittadini a valutare. Vi sono punte di progettualità con risultati molto positivi e punte di difficoltà, perché mancano le risorse necessarie. La cosa di cui sono sicura è che il mio impegno è stato notevole e ho sempre portato avanti il mio lavoro senza soste, a volte sostituendo anche il sindaco in momenti istituzionali. Certo, ho fatto anche degli errori, non lo nego: un assessore deve spesso prendere delle decisioni tempestive, e può capitare di sbagliare.

Maria Vittoria Ceraso voto: sufficienza piena «Chi mi ha votato alle elezioni del 2009 premiando con mille voti la Lista Ceraso lo ha fatto non tanto per la mia storia/esperienza politica, che non avevo, ma perchè ha creduto che potessi raccogliere l'eredità lasciata da mio padre Giuseppe Ceraso rispetto soprattutto ad uno stile di far politica che ponesse al centro le persone e i loro bisogni concreti. Io ci ho provato, cercando di realizzare questo obiettivo mettendo al servizio degli assessorati che mi sono stati affidati le mie competenze, dandomi il tempo di conoscere prima di cambiare, ascoltare prima di dire la mia, imparando a mediare per realizzare non sempre ciò che avrei voluto ma ciò che era possibile. Per quanto mi riguarda riterrei sufficiente la valutazione sul mio operato solo a condizione di non aver deluso le aspettative dei miei elettori nell'essere rimasta coerente rispetto ad un esempio di amministratore come era mio padre, sperando che chiunque in questi anni si è rivolto a me si sia sentito accolto e ascoltato, al di là della risoluzione effettiva delle questioni poste». Federico Fasani

voto: Nessuna Valutazione «Ho iniziato il mio lavoro soltanto nello scorso maggio, quindi non mi sento in grado di darmi una valutazione. Sicuramente si può sempre fare di più e meglio, ma ritengo comunque di poter essere soddisfatto di come sono andate le cose. Abbiamo portato a termine diverse opere e ne stiamo portando avanti altre. In ogni caso non credo che i politici abbiano bisogno di voti: essi devono svolgere un servizio pubblico, non diventare oggetti di gradimento. Il voto, poi, ce lo daranno gli elettori alle urne».


Cronaca

Galimberti scende in campo

Ufficializzato un candidato alle primarie del centrosinistra. Le idee forti: lavoro e questione culturale

«Credo sia ora di uscire dalle logiche preconfezionate in cui finora abbiamo incasellato il fare politica»

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di Laura Bosio

avoro, apertura culturale, una comunità unita e la riscoperta delle nostre radici: questi sono i caposaldi della linea politica di Gianluca Galimberti, che nei giorni scorsi ha dato la conferma ufficiale della sua partecipazione alle primarie del centrosinistra per la candidatura a sindaco, presentando a grandi linee il proprio programma. «Ritengo sia fondamentale l'aspetto del lavoro, soprattutto per i giovani, sempre meno numerosi in una città che progressivamente invecchia perché molti fuggono all'estero» sottolinea Galimberti. «C’è poi la questione culturale: l'idea della Cremona del futuro è quella di una città culturalmente aperta al territorio, capace di parlare con i comuni vicini, compresi quelli al di là del Po, e di esserne leader. Fondamentale è costruire una rete di relazioni che ci portino a costruire una comunità unita e coesa, in costante comunicazione con le istituzioni. Infine è necessario riscoprire le nostre radici, che sono quelle della nostra terra e del nostro fiume Po». Qual è stato il percorso che l'ha portata fino a questo punto? «Nel corso degli anni la mia esperienza nel volontariato, ma anche professionale, mi ha portato a vedere considerare il mio impegno anche come impegno politico, nel senso più ampio del termine: sono gli impegni che costruiscono la polis. Il passo successivo è stato dare vita all'esperienza di Partecipolis, con la consapevolezza che sarei passato dagli impegni di volontariato in ambito ecclesiale a un nuovo impegno per la città, in cui mettere alla prova le idee che nella città ci avevano formato. Il mio desiderio è di vivere la politica come un impegno civico, definendo un progetto per la città. La terza fase

Gianluca Galimberti

di questo percorso è quindi iniziata nel giugno scorso, quando abbiamo deciso di passare da una progettualità pre-politica a un percorso che potesse diventare di tipo amministrativo. Abbiamo così voluto verificare se vi fossero le forze per costruire delle idee. La nostra cartina tornasole era la capacità di far partire delle logiche di partecipazione in città, e devo dire che ci siamo riusciti». Pensa che la sua candidatura sia condivisa? «Difficile quantificare con precisione, ma sicuramente questo progetto è stato condiviso da diverse decine di persone». Lei ha parlato di "mettere insieme diverse persone, anche con idee politiche differenti". Cosa significa? «Premesso che naturalmente ci proponiamo come un movimento alternativo all'attuale maggioranza e che abbiamo intenzione di partecipare alle primarie del centrosinistra, cre-

do sia ora di uscire dalle logiche preconfezionate in cui finora abbiamo incasellato il fare politica. Devono essere i cittadini i nostri interlocutori, è con loro che si deve dialogare. La forza di una coalizione di cambiamento è quella di essere coesi e concreti». Quale sarà il coinvolgimento dei partiti a sostegno della vostra lista? «Questa è una questione complessa. Il nostro intento non è di fare polemica, ma abbiamo la consapevolezza che vi è oggi una società civile non partitica che deve imparare a organizzarsi, e dall'altro lato vi sono i partiti, che sono egualmente espressione di una società civile. Bisogna allora rinnovarsi a vicenda, mettendo insieme i diversi percorsi. Chiaramente la questione non deve essere giocata a tavolino con strategie e tatticismi: c'è bisogno di ritornare alle idee e ai progetti. La politica deve quindi sapersi rinnovare e cambiare rotta, uscendo dalle logiche che troppo spesso l'hanno spinta. Le riflessioni che stiamo facendo partono

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Sabato 11 Gennaio 2014

proprio da qui. La rinascita parte dal territorio, che si deve aprire ad una dimensione più alta, perché proprio su questo piano si possono giocare le logiche di partecipazione; le questioni concrete vanno affrontate suscitando la partecipazione consapevole di territorio, periferie, quartieri alla vita della città. Nella scarsità di mezzi che oggi viviamo bisogna considerare l'importanza di puntare su quelle reti di relazioni che già da tempo stanno tornando a formarsi. Le istituzioni devono essere capaci di fare regia e di coordinare il lavoro di questi gruppi, mettendo in campo logiche di co-progettazione con le realtà associative che si occupano di cultura o di altre realtà». Due parole su chi comporrebbe la sua squadra? «Non voglio fare nomi, per ora. Ci sono senza dubbio molti cittadini, ognuno proveniente da percorsi differenti: il volontariato, l'ambiente cattolico, il mondo professionale... Tante menti che mettono insieme le proprie idee, in una logica di partecipazione».

Primarie il 23 gennaio Ora 3 possibili candidati, ma in arrivo nuovi nomi E' arrivata la conferma della data delle primarie del centrosinistra, che si svolgeranno domenica 23 febbraio per la scelta el candidato sindaco della coalizione. In campo, per il momento, ci sono due nomi: oltre a Galimberti, che pare verrà appoggiato dal Pd, infatti, si mette in campo il segretario dei Socialisti, Paolo Carletti. Ma tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima si prevede la scesa in campo anche di un terzo candidato proposto da Sel: non necessariamente un iscritto, ma una candidatura che possa essere condivisa da una larga fetta dell'elettorato di sinistra. Il nome potrebbe essere quello di Rosita Viola. Le primarie prenderanno spunto dal regolamento utilizzato dal Pd nelle recenti consultazioni per la scelta del segretario nazionale. «La volontà di Gianluca Galimberti di partecipare alle primarie per la selezione del candidato Sindaco di Cremona per la coalizione di Centrosinistra è un fatto positivo sia per il profilo autorevole del candidato, sia perchè nei fatti sancisce l'avvio del percorso scelto dal Centrosinistra di apertura alla partecipazione dei cittadini nella costruzione della proposta alternativa al Centrodestra per il governo della città» ha detto Gabriele Piazzoni, segretario provinciale di Sel. «Riteniamo però necessario che nella corsa delle primarie vi sia in campo anche una figura laica e di sinistra nella quale si possa riconoscere ed identificare un ampia parte dell'elettorato del Centrosinistra. Una candidatura che abbia l'ambizione di raccogliere il consenso di vasta parte della Sinistra, dentro e fuori da Sel, ma anche nel Pd e nella società civile, portando al centro della competizione delle primarie, per poi traghettarli nella campagna elettorale che seguirà, le tante questioni a noi care, a partire da quella del lavoro, passando per quelle dei diritti civili, dell'ambiente e dell'integrazione sociale e culturale. Confidiamo di poter vedere presto in campo una candidatura di questo tipo, per fare delle primarie un laboratorio di discussione ed elaborazione politica nelle quale tutto il Centrosinistra, nella sua interezza, possa riconoscersi e trovare rappresentanza».


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Cronaca

Sabato 11 Gennaio 2014

Due progetti dell’Ospedale in finale ad un concorso nazionale sulla qualità

Risparmio: ora si taglia la spesa

Un’indagine sui consumi svolta dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza Si fa attenzione agli acquisti per gli alimentari, alle uscite serali, ai consumi energetici

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di Laura Bosio

Al concorso nazionale per i professionisti della salute “E’ ora di premiare la qualità”, l’Azienda Ospedaliera di Cremona arriva in finale con due progetti realizzati nel 2013 e tesi al miglioramento delle cure. I lavori verranno presentati lunedì 14 gennaio a Roma (Auditorium S. Paolo – Ospedale Pediatrico Bambin Gesù) nell’ambito di un incontro pubblico dedicato a tutti gli operatori e i manager delle strutture sanitarie e organizzato da Joint Commission International e il Network Italia JCI. I progetti presentati dall’AO di Cremona sono due. Il primo è “Lesioni da pressione nei pazienti ospedalizzati: da complicanza inevitabile a danno prevenibile". Un progetto di prevenzione finalizzato al miglioramento delle cure e la razionalizzazione delle risorse. Il secondo riguarda invece il tema “Igiene delle mani” per migliorare l'adesione all'igiene delle mani nel personale sanitario. «A questo progetto di formazione – spiega Angelo Pan (responsabile della unità operativa di malattie infettive dell'Ospedale di Cremona) – hanno partecipato 1908 sanitari. Un dato significativo riguarda l’aumento dell'adesione all'igiene delle mani dei partecipanti: dal 65 al 91%. Non solo. Nello stesso periodo si è osservato un calo sostanziale delle più comuni e importanti infezioni correlate all'assistenza: le setticemie da Staphylococcus aureus meticillino resistente si sono ridotte del 42% e le diarree da Clostridium difficile del 28%». Grande soddisfazione da parte della Direzione strategica e degli operatori coinvolti per questo risultato che testimonia l’impegno costante profuso dall’Azienda e teso al miglioramento delle cure in termini di sicurezza e qualità.

olta attenzione a risparmiare: e' un comportamento d'obbligo, oggi, per le famiglie. Il dato emerge dall'indagine condotta dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza: ormai, si tagliano i consumi anche per quel che contiene il carrello della spesa. E' questa la voce a cui infatti molti intendono fare attenzione, sia a livello locale che regionale: la metà dei lombardi sta più attenta, rispetto al passato, a ridurre gli sprechi di generi alimentari. La metà delle famiglie lombarde non ha un unico punto vendita abituale, ma fa la spesa in diversi punti per avere il risparmio maggiore. Il 25% delle famiglie opta per i prodotti in promozione, il 10% per i primi prezzi e l’11% per i prodotti a marchio commerciale messi sul mercato dalle grandi catene di distribuzione. Rispetto allo scorso anno, si fanno invece meno rinunce sui rimanenti comportamenti quotidiani: chi “taglia” le uscite fuori, limitandole magari al solo fine settimana, passa dal 29% al 27%. Così come la percentuale di coloro che scelgono di trascorrere più tempo libero in casa (il 9% delle famiglie lombarde contro il 16% dello scorso anno). A ridurre le uscite sono soprattutto i giovani (circa 1 su 2). «Non mi resta più nulla da tagliare, se non il mangiare quotidiano» spiega Eric, 40enne cassaintegrato. «Abbiamo cambiato il tipo di consumi: evitiamo la carne rossa perché costa troppo, soprattutto quella di cavallo. Evitiamo i pesci troppo costosi, concentrandoci su quelli meno cari. Cerchiamo comunque di mantenere un'alimentazione equilibrata, ma si fa sempre più fatica, anche perché spesso le cose che costano meno sono anche quelle meno salutari» Una maggiore oculatezza nel fare la spesa si riscontra soprattutto nelle donne. «In questi ultimi anni ho cam-

biato molto le mie abitudini di consumo, e di conseguenza quelle di tutta la famiglia» racconta Serena, 45 anni, casalinga. «Mio marito lavora, ma non è facile mandare avanti la casa, con due figli che studiano. Da tempo ho abbandonato i prodotti di marca, a meno che non siano in offerta. Da quest'anno farò un passo ulteriore e mi concentrerò sui prodotti da discount, che ho scoperto essere di buona qualità, seppur meno costosi». Si sceglie sempre di più il discount, grazie ai prezzi davvero competitivi che offre, anche se molte famiglie non vogliono rinunciare ai marchi favoriti, così puntano sulle offerte. «Facciamo incetta di volantini di tutti i supermecati, quindi individuiamo le offerte che ci interessano in ognuno di essi, e cerchiamo di fare la spesa seguendo queste "linee guida"» racconta Patrizia, studentessa 25enne. «Visto che i miei genitori lavorano e hanno poco tempo, sono io ad occuparmi delle

spese, girando diversi supermercati. Abbiamo calcolato che il risparmio è notevole, pur senza rinunciare quasi a nulla». Ci sono invece famiglie che devono fare parecchie rinunce proprio a partire dalla tavola. «I conti si fanno presto quando si hanno quattro bocche da sfamare in casa - racconta Teresa, 29 anni, operaia -. Soprattutto se considera che mio marito è in cassa integrazione da alcuni mesi ma non ha ancora percepito alcuna mensilità, per cui dobbiamo vivere solo con il mio stipendio. I sacrifici li stiamo facendo da anni, ma questi eventi ci hanno costretti a tirare ulteriormente la cinghia per questo nuovo anno. Il nostro budget non ci consente pranzi o cene al ristorante, anche se una volta al mese ci concediamo una cena al McDonald's per accontentare i bambini. Anche a tavola dobbiamo essere oculati: mangiamo più spesso la pasta e meno il secondo, visto che

i prezzi della carne sono davvero proibitivi». Cambio forzato anche per le abitudini ricreative di moltissime famiglie: c'è infatti chi abbandona le serate al bar o in discoteca, optando per soluzioni più economiche. «Una serata fuori tra una cosa e l'altra costa almeno 20 euro» spiega Carla, 35 anni. «Il mio compagno ed io abbiamo rinunciato alle serate al bar, invitando invece gli amici a casa. Ognuno porta qualcosa, si beve e si scherza insieme senza svuotare il portafogli». Chi ha i bambini si organizza spesso con altre famiglie per organizzare delle giornate in compagnia. «Se un tempo ci si organizzava per portare i bambini a Gardaland o in altri parchi giochi, ora organizziamo pomeriggi in casa per farli giocare insieme, mentre noi adulti possiamo goderci un pomeriggio tranquillo». Non dimentichiamo poi il risparmio sui consumi energetici della casa: moltissimi sono coloro che hanno drasticamente ridotto l'utilizzo del riscaldamento, favoriti anche da un inverno insolitamente mite. «Accendiamo il riscaldamento soltanto la sera quando rientriamo a casa e al mattino quando ci alziamo» spiega Paolo, 39 anni. «Non avendo figli, piuttosto che spendere cifre esagerate nelle bollette mettiamo un maglione in più se abbiamo freddo. E' anche una questione di sensibilità ambientale». Attenzione, quindi, anche agli sprechi energetici. «Ci siamo resi conto che certe apparecchiature restavano accese tutto il giorno senza motivo» spiega Alessia, 52 anni. «Qualcuno accendeva la tv e nessuno poi la spegneva più, così restava attiva fino a sera. Lo stesso vale per il computer. Sono piccole cose ma sulla bolletta possono fare la differenza. Presi dalla necessità di risparmiare stiamo tutti più attenti. Ai miei figli ho imposto un limite massimo di ore passate al computer o ai videogiochi: è un bene per il portafogli, ma anche per loro».

IN BREVE

Scuola edile, appuntamento il 14 gennaio Sono aperte le iscrizioni per l’anno formativo 2014/2015 al corso professionale gratuito di tre anni per Operatore edile presso la Scuola Edile Cremonese. Possono iscriversi le giovani e i giovani dal 14 ai 18 anni. Nel corso sono insegnante tutte le attività dell’edilizia: muratura, carpenteria, finiture, decorazione. Le ragazze ed i ragazzi che terminano il triennio conseguono la qualifica professionale della Regione Lombardia, dopo la qualifica si può andare a lavorare oppure proseguire gli studi nel corso Costruzioni Ambiente e Territorio (Istituto per Geometri). Il corso è aperto ai ragazzi ed anche alle ragazze che possono svolgere importanti attività specialistiche in edilizia come le finiture nel restauro e recupero edilizio e la decorazione. Appuntamento con una mattinata di scuola aperta e micro stage: martedì 14 gennaio 2014 dalle 8.30 alle 12.30.

Quaderni BiMu 2013

Corso per aspiranti babysitter

Incontro su etichettatura

La rassegna “Un tè in Biblioteca”, promossa dall'associazione “Amici del BiMu”, riprenderà con il nuovo anno e vede come proprio corollario l’edizione di un’omonima collana editoriale. La prima pubblicazione, il volume “Quaderni BiMu 2013”, sarà presentato ufficialmente sabato 11 gennaio, alle 11, presso la sala lettura della Biblioteca del Seminario alla presenza del vescovo Dante Lafranconi e di don Paolo Fusar Imperatore, presidente dell’associazione e responsabile della Biblioteca. Omar Cominelli, don Bruno Bignami, don Marco D’Agostino con Alessandro Bertoni e alcuni ragazzi del liceo Vida offrono in queste pagine spunti interessanti.

La Provincia di Cremona, in collaborazione con Servimpresa, promuove due corsi di formazione gratuiti per aspiranti babysitter con l'obiettivo di fornire ai partecipanti le competenze di base necessarie all’iscrizione all’Elenco provinciale babysitter. I corsi si svolgeranno presso le sedi di Servimpresa: a Cremona (Via Solferino n. 33) il 24 e 26 febbraio e il 3, 5, 10, 12, 17 e 19 marzo, dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 16; a Crema (via IV Novembre n. 6) il 25 e 27 febbraio e il 4, 6, 11, 13, 18 e 20 marzo, dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 16. La partecipazione è subordinata al superamento di un colloquio motivazionale e attitudinale che verrà effettuato presso Servimpresa. A tal proposito le persone interessate saranno contattate da Servimpresa, in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande. Per partecipare è necessario compilare e sottoscrivere la scheda di iscrizione e presentarla a Servimpresa entro il 24 gennaio per posta ordinaria o consegnandola a mano presso le sedi di Cremona o Crema.

Mercoledì 22 Gennaio (ore 14.3018), presso la Sala Maffei della Camera di Commercio di Cremona si svolgerà il laboratorio-workshop (gratuito), rivolto alle imprese del settore alimentare: "Tutti i sapori della responsabilità. L’etichettatura dei prodotti alimentari, la pubblicità e la composizione: il coinvolgimento dell’impresa e degli operatori del settore". Interverrà l'avvocato Neva Monari. Info: 0523/599194 o ser.formpermanente-pc@unicatt.it


Cronaca

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Sabato 11 Gennaio 2014

Polizia provinciale: multe decuplicate in 5 anni «Quanti verbali emessi su caccia, pesca e ambiente e quante notizie di reato? Lo scopo è soltanto quello di fare cassa?» La denincia di Giuseppe Torchio: «Aumentati di 14 volte i verbali e di oltre un milione di euro le sanzioni»

N

di Michele Scolari

egli ultimi cinque anni, sarebbero fortemente aumentati i verbali e le sanzioni elevate dalla Polizia Provinciale. A sollevare il problema è il consigliere ed ex presidente della Provincia Giuseppe Torchio. Dal 2009 ad oggi, i verbali avrebbero subito un incremento stimato tra 12 e 14 volte (da 1100 a 14mila), mentre le sanzioni sarebbero addirittura decuplicate (da 150mila euro a 1,6 milioni). «Durante il mio mandato – sottolinea Torchio - la polizia provinciale era in capo al Presidente ed elevava circa 1000-1200 verbali all’anno per violazioni del Codice della strada. Il carnet delle violazioni non riguardava solo l'eccesso di velocità ma anche il controllo dei documenti, revisioni autoveicoli, validità delle patenti, trasporto merci, etc. Erano state date disposizioni per il rilevamento della velocità attraverso il telelaser con taratura dello strumento a 20 chilometri oltre il limite. Mentre al trasgressori veniva immediatamente contestata la violazione. Di norma venivano effettuati due servizi settimanali con l'utilizzo della strumentazione di rilevamento e quasi sempre nei fine settimana con l’obiettivo di ridurre gli incidenti. In particolare, la Polizia provinciale effettuava servizi di prevenzione sulle strade senza strumentazione, ma controllando i mezzi ed i comportamenti». Le cifre dell’aumento, indubbiamente eclatante, avvenuto negli ultimi cinque anni, suscitano, per il consigliere,

molti punti interrogativi. «Quanti sono i verbali accertati per violazioni che non siano eccesso di velocità?» chiede Torchio. Ed ancora: «Quanti i verbali accertati per eccesso di velocità entri i 5 chilometri e quanti entro i 10 chilometri? Risulta che tutti i verbali sono mediante multanova, quindi non avviene nessuna contestazione immediata agli utenti. Poi mi chiedo anche quanti servizi vengano effettuati per garantire la sicurezza agli incroci più pericolosi, oppure se si vuole fare solo cassa, visto che dai 150 mila euro della mia gestione si è passati ad 800 mila già incamerati e ad altrettanti in attesa di incasso». La polemica è rivolta anche nei confronti del mancato utilizzo di uno strumento acquistato dall’Ente con una spesa di 6mila euro, destinato a individuare i documenti falsi, con un occhio anche alla riduzione del fenomeno degli evasori dall’obbligo assicurativo. «Un fenomeno che genera alla Provincia un danno di centinaia di migliaia di euro. Eppure, non mi risulta che quello strumento sia mai stato utilizzato». Domande che il consigliere solleva ricordando il discorso programmatico tenuto al momento dell’insediamento del presidente Massimiliano Salini. «In quel discorso – rammenta Torchio – la Lega precisava che da quel momento la polizia provinciale non avrebbe più rubato soldi ai cittadini con il multanova ma avrebbe avuto come obiettivo unicamente la sicurezza. Nelle dichiarazioni del Carroccio emergeva la guerra ai clandestini con ogni

«Personale costretto a ritmi stressanti, al centro delle proteste»

«Durante la mia amministrazione venivano elevati circa 1000-1200 verbali all’anno per infrazioni stradali e il carnet delle violazioni riguardava tutto» mezzo. Tuttavia durante il mandato dell’assessore Federico Lena, in carica fino a giugno, non è stato arrestato nessuno. Mi risulta, invece, che durante il mio mandato, la polizia provinciale avesse arrestato extracomunitari senza permesso di soggiorno». Tenendo presente che «la legge regionale indica tra le specificità della polizia provinciale il controllo faunistico-venatorio e l’ambiente», il consigliere chiede anche «quanti verbali sono stati eleva-

ti sulla caccia, quanti sulla pesca, quanti sull’ambiente e quante notizie di reato». Ma il salasso provocato dalle multe rischierebbe di trascinare con sé anche altri problemi. Le forti perplessità del consigliere non sono dirette alla buona fede del personale di polizia, e questo perché «esso stesso è costretto a sopportare ritmi al centro di motivate proteste a livello sindacale». Proteste che a quanto pare «non sono

emerse all’esterno ma risultano ben note all’interno. Mentre la figura del Comandante non e' presente alle manifestazioni ufficiali con un isolamento inquietante e sempre più percepito rispetto alle altre istituzioni». Forse, conclude Torchio, «anche questo è il risultato concreto della soppressione della Provincia. Dunque, anche gli amministratori ormai pensano di non dovere più rispondere elettoralmente ai cittadini?».

Una serie di mostre e conferenze a cadenza mensile. Inaugurazione l’11 gennaio con mostra, audizione e conferenza su Marino Capicchioni Con una serie di mostre e conferenze a cadenza mensile, da gennaio a giugno, il Museo del Violino accende una nuova luce di conoscenza sulla liuteria italiana del Novecento. Il progetto, ideato e realizzato da Fausto Cacciatori, permetterà di rileggere in filigrana un secolo caratterizzato dalla grande ricchezza della diversità e dalle molte identità. Negli ultimi due secoli, infatti, i modelli e lo stile dei grandi liutai cremonesi segnano in modo evidente la costruzione di strumenti in Francia, Germania e Gran Bretagna. All’inizio dell’Ottocento in area europea vengono realizzate sempre più copie di antichi strumenti: l’abilità del liutaio, oltre al rispetto dello stile cremonese, si manifesta nella capacità di caratterizzare il manufatto conferendogli un aspetto antico. La creatività italiana percorre, salvo rare eccezioni, una strada diversa. Un cammino che fino alla metà del Novecento identifica i liutai italiani per la continuità a stili e metodi costruttivi definendo scuole regionali e, talora, am-

“Liutai Italiani del Novecento” al Museo del Violino

biti geografici ancora più ristretti. In ragione di questo oggi si definisce questa straordinaria sta-

Alla presenza del sindaco Oreste Perri e dell'assessore alle Politiche Educative Jane Alquati, questa mattina, nella Sala Azzurra di Palazzo Comunale, si è svolta la cerimonia di consegna della borsa di studio intitolata all'avvocato Giuseppe Brotto. Erano presenti Maria Teresa Gusperti, istitutrice del premio, Pietro Bellisario, dirigente scolastico del Liceo Ginnasio Statale "D. Manin", ed Ercole Ciaburri, già presidente del Tribunale di Cremona, grande amico dell'avvocato Brotto. La borsa di studio per l'anno 201213, dell'importo di 1.100,00 euro, riservata al miglior studente diplomatosi al Liceo Classico "D. Manin" di Cremona con le più alte votazioni in greco durante il triennio di frequenza del corso, è stata assegnata a Federica DI Mura, residente a Cremona, attualmente studentessa di medicina e chirurgia all'Università di Verona. Con la vincitrice si è complimentato innanzitutto il sindaco Oreste Perri che

gione dell’artigianato artistico parlando di scuola piemontese, milanese, genovese e poi, più a

sud, la scuola toscana o napoletana. Coinvolgendo esperti e studiosi, attraverso un ciclo di conferenze e mostre a cadenza mensile, MdV ripercorrere un secolo ancora alla fase di studio e di interpretazione; in controluce, per così dire, rispetto agli autori più antichi e celebrati ormai dotati di pieno statuto storico. L’11 gennaio i riflettori si accenderanno su Marino Capicchioni. La rassegna dedicata al costruttore sanmarinese sarà aperta da un incontro-conferenza, alle 10,45, al Museo del Violino, con Marcello Villa, Maestro liutaio, collezionista, storico della liuteria, e con l'intervento musicale di Antonio De Lorenzi, che suonerà il violino Capicchioni del 1943 che lo accompagna nella sua brillante carriera artistica. Negli orari di apertura del Museo, fino al 7 febbraio, nella Sala 7 si potrà ammirare una selezio-

ne assai rappresentativa di strumenti di Capicchioni. Saranno esposti il Quartetto premiato con medaglia d'argento al Concorso di Liuteria Moderna svoltosi a Cremona nel 1937 in occasione delle celebrazioni stradivariane, una viola del 1939, due violini appartenuti a Pina Carmirelli tra i quali l'amato "Ricciolino", il violino di Antonio De Lorenzi, un violoncello del 1952 e due violini della produzione più matura. Nei mesi successivi percorsi dedicati approfondiranno la scuola toscana (febbraio), Giuseppe Fiorini e la scuola bolognese (marzo), la scuola milanese (aprile), la scuola genovese (maggio) e Gaetano Sgarabotto (giugno). Per molti versi questa rassegna integra e completa il percorso espositivo del Museo.

Il progetto è ideato e realizzato da Fausto Cacciatori

Consegnata la borsa di studio intitolata all’avvocato Giuseppe Brotto al miglior studente del “Manin”

ha sottolineato come oggi più che mai sia importante riconoscere il merito delle persone, premiandone l'impegno e la competenza. In questo, ha aggiunto il sindaco, rivolgendosi ai presenti, la scuola da un lato e la famiglia dall'altro rivestono un ruolo fondamentale per aiutare i giovani nel loro percorso di studi e di vita: un premio è dunque importante, ma deve costituire anche uno stimolo per il futuro per riuscire a dare sempre il meglio di sé stessi, soprattutto in un momento come questo dove c'è bisogno di giovani preparati e in gamba. L'assessore Jane Alquati ha sottolineato l'importanza, per i giovani, di vedere riconosciuto l'impegno profuso

negli studi compiuti: sono questi momenti gratificanti non solo per chi riceve un premio ma anche per chi lo consegna, soprattutto se istituito in ricordo di una figura come l'avvocato Giuseppe Brotto. L'assessore ha quindi ricordato come sia stato introdotto, anche per altre borse di studio, esclusivamente il criterio del merito, senza alcuna distinzione, in quanto esistono altre forme di sostegno per aiutare comunque negli studi i giovani in generale. Dal canto suo il dirigente Pietro Bellisario ha ricordato come Federica DI Mura, oltre ad avere sempre avuto la media del 9 e del 10 in greco nell'ultimo triennio di frequenza del Liceo Classico, abbia avuto un percorso di studi eccellen-

Se è indubbio che la tradizione cremonese antica costituisce il momento più felice nell’intera storia della liuteria, è ugualmente vero che in tempi diversi questo know how ha avuto un seguito più o meno diretto e collegato, ma comunque di grande rilievo, in numerose figure di liutai italiani. L’ampiezza dell’area geografica e dello spazio temporale che le conferenze e le esposizioni affrontano permette, dunque, letture specifiche di grande interesse. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Scuola di Liuteria – Istituto di Istruzione Superiore “Antonio Stradivari”, di Cremona: i docenti Alessandro Voltini e Daniele Renzi hanno, infatti, effettuato i rilievi dimensionali e la restituzione grafica degli strumenti del Museo in mostra. L'ingresso alle mostre ed alla conferenze non prevede biglietto aggiuntivo se non l’ingresso al Museo.

te che si è concluso con il massimo dei voti e la lode alla maturità conseguita lo scorso anno. Il dirigente Bellisario si è detto quindi sicuro che le conoscenze acquisite nello studio delle materie classiche e del greco in particolare potranno certamente essere messe a frutto anche negli studi universitari intrapresi. Ercole Ciaburri ha ripercorso i momenti di grande amicizia con Giuseppe Brotto, ricordandone le alte qualità morali, la dignità professionale e la profonda cultura. Tutti hanno infine augurato alla studentessa premiata di proseguire con successo il suo percorso universitario, di riuscire a concretizzare le sue aspirazioni e a fare tesoro degli studi della storia, della letteratura

e dell'arte greca che un ruolo così importante ha avuto nella nostra cultura. Federica DI Mura ha ringraziato l'istitutrice del premio ed anche i suoi professori che, grazie alle loro capacità, le hanno fatto amare il greco. Il 12 febbraio 2007 il Consiglio comunale ha approvato, per volontà della signora Maria Teresa Gusperti, istitutrice del premio, il regolamento per l'assegnazione della borsa di studio intitolata alla memoria dell'avvocato Giuseppe Brotto, già giudice conciliatore del Comune di Cremona ed esimio cultore della lingua greca assimilata e perfezionata durante il periodo bellico quando venne obbligato ad insegnare l'italiano al popolo greco. Giuseppe Brotto ha promosso anche l'assiduo rapporto tra le città di Cremona e Zante, capoluogo dell'omonima isola greca, a perenne ricordo del poeta Dionisio Solomòs, autore dell'Inno alla libertà, che è poi diventato l'inno nazionale ellenico.


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Cronaca

Sabato 11 Gennaio 2014

Mostra materiale porno alla figlia

La condanna, per corruzione di minorenne, è la prima applicazione in Italia della legge della Convenzione di Lanzarote

Lo scopo sarebbe stato convincerla a fare sesso con lei: condannato a 1 anno e 4 mesi

A

di Michele Scolari

La convenzione di Lanzarote

La Convenzione per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, siglata a Lanzarote il 12 luglio 2007 è stata approvata dal Senato della Repubblica ed entrata in vigore nell’ottobre 2012. La legge n.172 (del 1° ottobre 2012), entrata in vigore il 23 ottobre 2012: la Convenzione di Lanzarote è un documento con il quale i Paesi contraenti si sono impegnati a rafforzare la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, adottando criteri e misure comuni sia per la prevenzione del fenomeno, sia per il perseguimento dei colpevoli e tutela delle vittime. L’obiettivo è stato quello di contrastare quei reati che, come la pedopornografia, sempre più spesso vengono compiuti con l’ausilio delle moderne tecnologie e sono consumati al di fuori dai confini nazionali del Paese d’origine del colpevole. La novità principale della legge di ratifica riguarda la introduzione nel codice penale di due nuovi reati: la istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia (art. 414 bis codice penale) e l’adescamento di minorenni o grooming ( art. 609 undecies codice penale). Il primo prevede la reclusione da un anno e sei mesi a cinque anni per chiunque, con qualsiasi mezzo, anche il web, istighi il minore a commettere reati come la prostituzione minorile, la detenzione di materiale pedopornografico, la corruzione di minori o la violenza sui bambini. Stessa pena è prevista per chi faccia apologia di questi reati. Tra le modalità con cui è inquadrato il reato di corruzione di minorenne, è contemplata quella di «far assistere il minore ad atti sessuali o mostrandogli materiale pedopornografico». Nella corruzione di minorenni «l’elemento oggettivo è costituito dal mostrare l’atto sessuale o il materiale pornografico al minore, ed il dolo specifico sta nel fine di indurlo a compiere o subire atti sessuali».

Sabato 11

veva mostrato alla figlia undicenne un giornale porno con lo scopo di convincerla a fare sesso con lei: per questo un padre è stato condannato ad un anno e quattro mesi, con l’accusa di corruzione di minorenne. La sentenza del processo, celebrato con rito abbreviato davanti al gip di Cremona Guido Salvini, costituisce la prima applicazione in Italia della legge n.172 del 1° ottobre 2012, che prevede il reato di corruzione di minore anche attraverso l’esibizione di materiale pornografico, legge che ha ratificato la Convenzione di Lanzarote, sottoscritta il 12 luglio 2007 dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa e ratificata anche da altri paesi dell’Unione. Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia presentata dalla madre il 16 febbraio del 2010. Agli inquirenti la donna aveva raccontato di essere venuta a conoscenza dell’episodio il giorno dell’Epifania, quando, in occasione di un pranzo a casa di amici, la figlia aveva accusato davanti a tutti il padre (che da quel giorno non è più rientrato a casa) di aver acquistato pochi giorni prima un giornalino pornografico per spingerla a fare “porcherie” con lui. Chieste spiegazioni alla figlia, questa aveva raccontato alla madre che i fatti si protraevano dal 2008: per circa un anno, il padre più volte le aveva fatto “avances” chiedendole di avere un rapporto sessuale con lui. Lo zio della ragazza aveva riferito che la sera precedente la nipote lo aveva raggiunto in cucina piangendo e gli aveva raccontato che poco prima il padre le aveva chiesto di avere rapporti sessuali. Il 15 ottobre, durante l’incidente probatorio, la ragazzina aveva confermato le accuse al padre, specificando che comunque non era mai stata toccata e confermando l’acquisto del giornalino che il padre le aveva dato il 31 dicembre 2009. L’accusa che la ragazza aveva mosso al padre era poi stata confermata anche dal padrone di casa,

domenica 12

10.20 linea verde orizzonti. Att 10.55 Petrolio La guerra nel piatto. Attualità 12.00 la prova del cuoco. var 13.30 Tg1 telegiornale 14.00 easy driver. Attualità 14.30 Lineablu. Att 15.25 Le amiche del sabato. Att 17.00 Tg1 telegiornale 17.15 a sua immagine. Attualità 17.45 passaggio a nord ovest 18.50 l'eredità. game show 20.00 tg1 telegiornale/tg sport 20.35 affari tuoi. Game show 21.10 Sogno e son desto.Mus

10.00 qB. oslo 10.30 a sua immagina. Att 10.55 santa messa 12.00 recita dell'angelus 12.20 Linea verde. Att 13.30 tg1 telegiornale 14.00 l'arena. Talk 16.30 tg1 telegiornale 16.35 domenica in. Varietà 18.50 l'eredità. game show 20.00 tg1 telegiornale/tg sport 20.40 affari tuoi. Game show 21.30 Un matrimonio. Telefilm 23.40 speciale tg1. Att 00.40 tg1 notte

09.30 rai parlamento. Att 10.00 SULLA VIA DI DAMASCO. Att 10.35 il nostro amico charly.Tf 11.15 mezzogiorno in famiglia 13.00 tg2 giorno/ rai sport 13.25 rai sport dribbling 14.00 Squadra Omicidi Istanbul 15.00 Toni costa un commissario a Ibiza. Film 17.00 sereno variabile 18.00 Tg2. Notiziario 18.05 Sea patrol. Telefilm 18.50 Squadra speciale Cobra 11 20.30 tg2 20.30 21.05 castle. film

08.40 Voyager Factory 09.10 a come avventura. Att 09.50 ragazzi c'è voyager. doc 10.30 il nostro amico charly.Tf 11.15 mezzogiorno in famiglia 13.00 tG2 giorno/tg motori 13.45 quelli che aspettano.Var 15.40 quelli che il calcio. Var 17.10 stadio sprint 18.05 90° minuto serie b 19.30 squadra spec. cobra11.tf 20.30 tg2 20.30 21.00 ncis unita' anticrimine.tf 21.45 hawaii five-0. tf 22.40 la domenica sportiva. Sport

09.20 I dieci gladiatori. Film 11.00 tgr bellitalia. attualità 12.00 tg3/sport notizie/meteo3 12.25 tgr il settimanale. att 13.00 tgr ambiente italia 14.00 tg regione/tg3 15.00 rai educational-tv talk 17.05 Timbuctu. Doc 17.20 Alla scoperta di Charlie. F 19.00 tg3/tg regione/meteo 20.00 blob. varietà 20.10 che tempo che fa. Talk 21.30 I predatori dell'arca perduta. Film 23.20 tg3/tg regione

08.10 questi fantasmi. film 09.55 new york new york. Tf 10.45 telecamere. att 11.10 tgr estovest 12.00 TG3/meteo3 12.25 tgr mediterraneo. att 12.55 E' uno di quei giorni che... 13.45 Timbuctu. Doc 14.00 tg regione/tg3 14.30 in 1/2 ora. Attualità 15.00 tg3 lis 15.05 kilimangiaro. Att 19.00 tg3/tg regione/meteo/blob 20.10 che tempo che fa. Talk 22.50 Report. Attualità

sentito durante le indagini. Questi aveva inoltre conservato e consegnato ai carabinieri il giornaletto indicato dalla ragazza. Un’amica di famiglia, alla quale la madre aveva chiesto ospitalità la sera dell’Epifania, riferì agli inquirenti di aver subito raccolto anche lei in tali circostanze lo sfogo della ragazzina relativo alle “avances” del padre. Il 17 giugno 2010 il pm aveva richiesto il rinvio a giudizio per il padre, con l’accusa di tentato abuso sessuale aggravato. Nel corso del giudizio abbreviato la madre aveva spiegato che era stata la figlia a prendere il giornalino nascosto dall’imputato in un punto del salotto della casa degli ospiti, e che da quel momento lui non era più tornato a casa (specificando che il loro matrimonio era così finito).

Sabato 11 09.45 carabinieri 5. Fiction 10.50 ricette all'italiana. att 11.30 tg4 Telegiornale/meteo 12.00 un detective in corsia. Tf 13.00 la signora in giallo. tf 14.00 tg4 Telegiornale/meteo 14.45 lo sportello di forum. att 15.30 ieri e oggi in tv. att 16.10 Le indagini di Padre rete 4 Castell. Tf 17.00 poirot. Film 18.55 tg4 Telegiornale/meteo 19.35 Il segreto.Tf 20.30 tempesta d'amore. soap 21.20 I 4 figli di Katie Elder. F 07.55 traffico/meteo.it 08.00 tg5 mattina 09.10 supercinema. Attualità 09.40 le storie melaverde. Att 10.00 melaverde. Attualità 11.00 forum. Attualità 13.00 Tg5 Telegiornale/meteo 13.40 Happy endings. tf 14.10 amici. Talent 16.00 verissimo. Attualità canale 5 18.50 avanti un altro! Quiz 20.00 Tg5 Telegiornale/meteo 20.40 striscia la notizia. Var 21.10 C'e' posta per te. Var 23.15 speciale tg5 06.55 Cyber Girls. Tf 07.45 True Jackson, VP. Tf 08.40 glee. telefilm 10.30 The secret circle. telefilm 12.25 studio aperto/sport 13.40 Matrix . Film 16.05 Captain Zoom. Film 17.55 magazine champions league 18.05 E alla fine arriva mamma 18.30 studio aperto/meteo italia 1 19.00 life bites. Sitcom 19.15 Io, lei e i suoi bambini. f 21.10 Missione tata . film 23.00 mars attacks! film 23.00 La leggenda di Beowulf

Il gup Guido Salvini

Dopo l’audizione dei testimoni, rimaneva il problema della qualificazione giuridica dei fatti. Gli avvocati difensori, con un’ampia memoria depositata nel novembre 2011, insiste-

vano sul fatto che non vi era stato alcun contatto fisico finalizzato al concreto compimento di atti sessuali e che le proposte del padre erano rimaste sul piano verbale, avendo ricevuto dinieghi dalla ragazzina. Ma, nella nuova formulazione data dal codice penale, il reato di violenza sessuale prevede sufficiente per la punibilità la semplice invasione della sfera sessuale. Tuttavia, all’udienza del 21 marzo 2013, il pm ha prospettato una diversa soluzione che tiene conto dell’entrata in vigore della modifica dell’articolo relativo alla corruzione di minorenne, in esecuzione appunto della Convenzione per la protezione dei minori adottata a Lanzarote nel 2007. Si tratta proprio della condotta contestata al padre della ragazzina, ovvero un attacco all’integrità psichica della vittima.

domenica 12 08.20 Casa Vianello. tf 09.20 le storie di viaggio. Doc 10.00 santa messa 10.50 pianeta mare. Attualità 11.30 tg4/meteo 13.00 magnifica italia. Doc 13.30 donnavventura. Doc 14.00 tg4 telegiornale/meteo 14.40 L'isola del tesoro. film 15.55 Il giro del mondo in 80 giorni. film 18.55 tg4 telegiornale/meteo 19.35 Il segreto.Tf 20.30 tempesta d'amore. soap 21.30 Altrimenti ci arrabbiamo! 05.45 Mediashopping 07.55 traffico-meteo. Attualità 08.00 tg5 mattina 08.50 le frontiere dello spirito 10.00 Il grande Nilo. Doc 11.30 le storie di melaverde. Att 12.00 melaverde. Att 13.00 tg5 telegiornale/meteo 13.40 l'arca di noè. attualità 14.00 Domenica Live. attualità 18.50 avanti un altro! Quiz 20.00 tg5 telegiornale/meteo 20.40 paperissima sprint. Varietà 21.10 il segreto. Soap 23.30 x-style. attualità 06.55 My dad says. f 07.45 Padre in affitto. Tf 08.30 Piccolo grande eroe. f 10.15 Piccoli campioni. F 12.25 studio aperto/sport 14.00 L'isola misteriosa. f 17.05 Deep Sea: il mondo sommerso. Film 18.00 Tom e Jerry. Cartoni 18.30 studio aperto/meteo 19.00 così fan tutte 2. sitcom 19.10 Io vi dichiaro marito e... marito film 21.30 Lucignolo. Attualità 01.30 sport mediaset

la 7

Sabato 11

domenica 12

07.30 Tg La 7 07.55 omnibus. Attualità 10.00 coffee break. Att 11.30 McBride - Chi ha ucciso Ron?. tf 13.30 tg la7 14.00 tg la7 cronache. attualità 14.40 le strade di san francisco.tf 16.30 due south. telefilm 18.10 l'ispettore barnaby. f 20.00 tg la7 20.30 otto e mezzo. Att 21.10 Nell . film 23.20 Swimming Pool. Film

09.45 l'aria che tira. Attualità 10.45 Adventure Inc. tf 11.30 McBride-Ultimo show. tf 13.30 tg la7 14.00 tg la7 cronache. attualità 14.40 le strade di san francisco.tf 16.30 due south. telefilm 18.15 l'ispettore barnaby. f 20.00 tg la7 20.30 Natale nel Paese delle Meraviglie 2013. Var 21.10 La tela dell'assassino. f 23.00 i diari della motocicletta 23.05 L'occhio gelido del testimone

11.00 Il giorno del Signore 11.30 Studio 1 Dipiù. Rubrica 12.00 Cosa bolle in pentola 12.30 Pronto Dottore 13.30 Tg cremona 14.00 “La piazza”. Talk 16.00 Telegiornale 16.30 Gioielli sotto casa 17.00 Borghi d’Italia. Rubrica 18.00 Ciak! Motore! 19.00 tg cremona 19.40 tg nazionale 20.30 Il giorno del Signore 21.00 il concerto

10.30 Le città della musica 11.00 Santa Messa. dA Cremona 12.00 Angelus 12.15 Il giorno del Signore 13.00 Anteprima la Grande Domenica 13.30 tg della domenica 14.00 Feralpi Salò-Cremonese 17.00 Gioielli sotto casa 17.30 Borghi d’Italia. Rubrica 18.00 Sutor Montegranaro – Vanoli Cremona 20.00 tg della domenica 20.30 Ciak! Motore! 21.00 Le nostre regioni 21.30 Pergolettese - Renate


CREMA

Sabato 11 Gennaio 2014

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Giunta, maggioranza e minoranza: promossi e bocciati. Chi potrebbe migliorare e chi no. Le novità

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dalla redazione

TEFANIA BONALDI. L’anno scorso, le avevamo dato un «6» di incoraggiamento in pagella. Stavolta, merita un «5», sempre di incoraggiamento. Nel 2012, infatti, per i pochi mesi alle spalle da sindaco (sette per la precisione), le si era perdonato il «caso Corlazzoli», la polemica sui manifesti di «Inside Out», l’inesperienza del suo esecutivo, il PalaBertoni annunciato in pompa magma e poi naufragato miseramente. Il 2013 è passato senza un suo scatto, un cambio di marcia, un colpo di reni. Solo ordinaria amministrazione, con l’aggravante dell’aumento della pressione fiscale e la perdita del tribunale. Ma va bene una piccola insufficienza nella speranza che, dopo un anno e mezzo di esperienza, innesti la quinta. La città si aspetta molto da questo sindaco che si professa “renziano”. Al momento, tre cose sono certe. La prima: non è certo un sindaco popolare e che suscita entusiasmi, come lo è stato Sergio Chiamparino a Torino, per intenderci, o Luigi Petroselli a Roma, o come Agostino Alloni non solo a Pianengo. La seconda: non va oltre la distribuzione dei pacchi di pasta ai poveri invece di rendere questa città attrattiva agli investimenti come ci riuscì - per fare un altro esempio - l’ex senatore Patrini a Offanengo; i temi dello sviluppo economico non sembrano ai primi posti nella sua agenda. Terza: non c’è ancora discontinuità tra la sua amministrazione e quella di Bruttomesso; interessati, entrambi, ad essere più rappresentanti della maggioranza che sindaci della città, in grado, quindi, di recepire ogni idea innovativa, da qualunque parte arrivi. Infine, un nostro disinteressato consiglio: oltre alle corse a piedi in solitaria, cominci a fare anche lei le “vasche” da via XX Settembre a via Mazzini e ritorno, fermandosi anche a bere un caffè in piazza Duomo: avrà così la possibilità di incontrare molti cremaschi, di conoscerli, di sentirli, di tastare il polso alla città e se non tutti gli apprezzamenti saranno felici, fa parte del mestiere di sindaco. Per questo, Alloni, la domenica, frequenta piazza Duomo. • 5 di incoraggiamento.

MORENA SALTINI, assessore alle risorse (Bilancio, patrimonio e pari opportunità). E’ l’assessore alle tasse. L’assessore della stangata Irpef. Se mancano i soldi, vengono messe le mani nelle tasche dei cremaschi “senza se e senza ma”. Le era stato chiesto di istituire almeno lo «Sportello unico per le imprese»; dopo 19 mesi siamo ancora in attesa che venga realizzato, e pensare che in maggioranza c’è anche un eletto della lista «Lavoro & Impresa». Se abbia riunito intorno a un tavolo le forze economiche della città per rilanciare questo territorio, di proposte concrete non c’è stata neppure l’ombra. Sull’assestamento di bilancio, i revisori dei conti non sono stati teneri con lei. E’ riuscita a vendere l’ex «Corpo di guardia», brava. Ma con la città, c’è poca empatia. • Voto: 4 + GIORGIO SCHIAVINI. E’ assessore alla «Sostenibilità». Vuol dire molte cose: viabilità, comprensorio, sviluppo sostenibile, ambientale, mobilità, agenda innovazione, Expo 2015, turismo.

Le pagelle ai nostri politici ENRICO PAOLO PATRINI (Solo cose Buone per Crema). Una presenza poco avvertita. Quasi mai incisivo. • Voto: 4,5. BATTISTA (TINO) ARPINI (Solo cose Buone per Crema). Arpini è di Ombriano. E si vede. Interpreta il ruolo di consigliere facendo la cosa più banale del mondo: portando in consiglio comunale e sulla stampa le istanze dei suoi concittadini. Protagonista della battaglia per non avere il centro islamico in via Pagliari, ha promosso anche interpellanze sulla viabilità del quartiere. Poche chiacchiere e piedi ben piantati per terra. Amministratore attento e puntuale. • Voto: 6,5.

Vediamo i lati positivi e negativi. Tra i primi: ha trovato i soldi per la ciclabile verso Izano che è stata ultimata, e si è ultimamente trovato tra le mani 370mila euro - dai ribassi d’asta per la qualificazione della strada 591- per mettere in sicurezza le strade cittadine, e soprattutto quelle che interessano gli utenti deboli, cioè pedoni e ciclisti. I lati negativi: Schiavini, chi? • Sv (Senza voto).

MATTEO PILONI. Giurò e spergiurò che sarebbe stato un presidente del Consiglio comunale super partes. Ha finito per fare il segretario provinciale del suo partito, il Pd. Purtroppo per lui, sarà ricordato per colui per il quale il Pd chiese il risarcimento per le ore di assenza di Piloni dal suo posto di lavoro, cioè dalla poltrona di segretario cremasco del Pd. • Voto: 5.

Vera e dura Non sarà simpatico a molti, però... • Voto: 8.

ANGELA MARIA BERETTA. E’ vice sindaco e assessore al welfare, che vuole dire politiche sociali. Gentile e rispettosa, con atteggiamenti troppo professorali. Di fronte all’aumento della povertà a Crema, non ha individuato alcuna nuova politica sociale. Sta camminando nel solco tracciato dall’ex assessore Luciano Capetti che, quindi, con ogni probabilità, aveva ben seminato. • Voto: 6, sperando in un cambio di strategia, secondo il detto: meglio insegnare alla gente a pescare piuttosto che regalare pesci.

WALTER DELLA FRERA. E’ il consigliere delegato allo Sport. Nei suoi pensieri tantissimo Pergo. Nessun progetto innovativo per la Pierina. Idem per il Velodromo. Per non parlare del futuribile palazzetto dello sport. Chi non si ricorda quando, in minoranza, criticava la giunta Bruttomesso di carente politica sportiva. Che dovremmo dire della sua? • Voto: 4.

ALBERTO TORAZZI (Lega Nord). L’esperienza romana l’ha di certo fatto crescere sul piano politico. Dovrebbe documentarsi di più circa gli argomenti sui quali interviene e dovrebbe allargare gli orizzonti dei suoi interessi, oltre ai classici cavalli di battaglia della Lega. • Voto: 5+

PAOLA VAILATI. Assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili. Voto e giudizio sono quelli dello scorso anno perché non c’è stata alcuna novità: la proposta culturale tuttora langue, e, come assessore, non fornisce stimoli e iniziative di richiamo che coinvolgano tutti senza cadere nel cliché della cultura della sinistra militante. La città merita ben altro. • Voto: 4 + FABIO BERGAMASCHI. Assessore all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici. Due i giudizi su di lui. Per quanto riguarda l’assessorato all’Urbanistica, c’è un Sv (senza voto) perché, al momento non c’è proprio niente da raccontare. Per quanto riguarda, invece, i Lavori Pubblici, si è lasciato andare a troppi piagnistei e lagnanze per la mancanza di fondi al suo assessorato; la verità è che ha poco potere contrattuale in giunta. Non è il tipo che picchia i pugni sul tavolo, come dovrebbe per evitare che le strade siano ridotte a gruviera. Ora, con la vendita del «Corpo di guardia», può disporre di 400mila euro. Vedremo come li utilizzerà. • Voto: 5+, di incoraggiamento.

LAURA ZANIBELLI (PDL). E’ stata la capogruppo del Pdl fino a qualche settimana fa. Studia, si impegna, si documenta. Ma spesso si perde su argomenti di poca importanza. Però, se trova il filone giusto, non molla l’osso. Un mastino. • Voto: 6. RENATO ANCOROTTI (FORZA ITALIA). Ce la sta mettendo tutta. Fa i salti mortali per conciliare il lavoro in azienda e la presenza in consiglio comunale. Il più delle volte ci riesce. Protagonista di interpellanze significative per il mondo produttivo, è sempre incisivo. Ed è autonomo nelle sue battaglie, nelle quali non cerca l’effetto, ma il risultato. Come si fa nelle aziende. Eccellenti le sue proposte, tra le quali un asilo nido e una mensa alla Pierina, e l’accorpamento di biblioteca e museo per fare cassa. Proposte inascoltate. Con la Regione e l’amministrazione provinciale, ha dato il via alla Scuola per la cosmesi. • Voto: 8. SIMONE BERETTA (Forza Italia). Interviene a braccio e non risparmia nessuno. Si arrabbia, si appassiona, è tra i pochi a fare opposizione.

ALESSANDRO BOLDI E CRISTIAN DI FEO (Movimento Cinque Stelle). Li giudichiamo assieme. Come una squadra. Così lavorano e così agiscono. Sono poco incisivi. Anche i piccoli cresceranno. Forse. • Voto: 4.

MARIO LOTTAROLI (Federazione della Sinistra). Pregevoli i suoi tentativi di elevare la discussione appigliandosi a grandi teorie e riferimenti ideologici. Peccato si tratti spesso di voti pindarici che poco hanno a che vedere con la normale amministrazione di una città. Vive una contrapposizione freudiana: considera alcune scelte della giunta troppo di destra, a volte le vota anche contro, però sta sempre in maggioranza. • Voto: 4,5. PIERGIUSEPPE BETTENZOLI (Federazione della sinistra). Ha lasciato incomprensibilmente alla fine dell’anno. Gli va evidentemente stretta una maggioranza che, finora, ha fatto poco, e quel poco non lo considera neppure di sinistra. • Voto: 7. ANTONIO AGAZZI (Servire il cittadino). Vive la politica in un modo troppo individualista. E’, forse, il suo gap maggiore, quello che lo frena rispetto agli obiettivi che sarebbe in grado di raggiungere. Quando capirà che l’unione fa la forza, potrebbe essere tardi. Comunque, è ben presente su tutte le questioni amministrative essendo, ormai, un politico di lungo corso nella sala degli Ostaggi. Voto: 6. Può fare di più.

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EMILIO GUERINI (Partito Democratico). Come Giossi, il suo compito è quello di difendere il fortino dove è asserragliato il sindaco. Fa bene questo compito, ma con un po’ più d saggezza rispetto a Giossi. • Voto: 6. AGOSTINO ALLONI (Lavoro e Impresa). Si è dimesso nel febbraio scorso. Avrebbe dovuto spingere di più la maggioranza a impegnarsi sul fronte dello sviluppo economico. Dopo 19 mesi, invece, niente di concreto e positivo per le imprese. • Sv (Senza voto). DAVIDE VERDELLI (Lavoro e Impresa). E’ subentrato ad Agostino Alloni in consiglio comunale il 4 marzo 2013. In città, pochissimi se ne sono accorti. • Voto: 5. EMANUELE COTI ZELATI (Sinistra Ecologia e Libertà). Parla, parla, parla… ma che cosa ha detto? Per questo lo faranno assessore. • Voto: 4,5. MATTEO GRAMIGNOLI (Buongiorno Crema), SEBASTIANO GUERINI (Buongiorno Crema). I loro interventi si contano sulla punta delle dita. Niente di rilevante, sarà per il prossimo anno. C’è solo da aggiungere la dura presa pubblica di Gramignoli nei confronti dell’apertura di un distributore di carburanti all’Ipercoop con la promessa di un voto contro – pur essendo in maggioranza – quando la questione sarà portata in discussione in Consiglio comunale. • Sv (Senza voto). TERESA CASO (Partito democratico). Ha sostituito Felice Lopopolo dal 23 settembre scorso. Pochi mesi per dare un giudizio. • Sv (Senza voto).

Le ricerche sono rivolte a candidati dell’uno e dell’altro sesso (L:903/77 e L. 125/91) Trattamento dati personali secondo D.Lgs. 196/2003 visionabile sul sito www.maxwork.it • Aut. Min. Prot. N° 1239 - SG del 22/12/2004

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GIANLUCA GIOSSI (Partito Democratico). Il suo compito? Attaccare comunque e sempre l’opposizione, con la quale è incapace di avere una relazione, e fare quadrato, comunque e sempre, sindaco e giunta. A volte rischia persino di negare l’evidenza. Solo che i tempi ormai richiedono anche di avere una capacità autocritica. • Voto: 7 per la sua affidabilità di soldatino del Pd, 4 per la sua incapacità di un’analisi critica. Renzi docet.

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Crema

Sabato 11 Gennaio 2014

«I miei obiettivi per il 2014»

I

Gionata Agisti

l prossimo maggio, saranno trascorsi 2 anni dalla vittoria del centrosinistra alle elezioni comunali di Crema e all’insediamento di Stefania Bonaldi come sindaco della città. Da allora a oggi, sono avvenute alcune cose significative: la crisi fa male più che mai, il tribunale è andato perduto e, ora, a rischio c’è anche l’ospedale. L’impressione è che Crema conti un po’ meno, anche solo a livello provinciale ma, soprattutto, manca ancora un qualcosa di concreto che l’amministrazione Bonaldi possa rivendicare come frutto della propria gestione. Insomma, finora sembra mancato il guizzo e, per di più, a complicare le cose, lo scontro politico è quanto mai acceso tra i diversi schieramenti. Di fronte a questa situazione, il rischio di arroccarsi nella difesa delle proprie posizioni di principio è forte, a rischio delle scelte pragmatiche. Ma procediamo con ordine. Sindaco, quali sono i motivi di soddisfazione e i motivi di delusione relativamente al primo periodo del suo attuale mandato? «Questi primi 19 mesi sono stati il tempo necessario per porre delle solide premesse al raggiungimento dei nostri obiettivi. Ci siamo riusciti. I motivi di soddisfazione sono diversi: penso ai passi avanti in vista del nuovo accordo di programma sugli Stalloni, per la riqualificazione dell’intero comparto. Al finanziamento di 350mila euro per gli interventi sulla sicurezza ciclopedonale cittadina. Alla ciclabile di Vergonzana ultimata e a quella di Offanengo in arrivo, e ancora, al finanziamento di 64mila euro sul distretto del commercio e a quello di 47mila euro sul Piano territoriale degli

Tutto quello che avreste voluto sapere dal sindaco Bonaldi. Gli impegni che ha voluto prendere

missione Sport del Comune e delle società sportive del territorio, al fine di valutare con loro se vi sia la volontà di prendersi in carico qualche porzione dell’area, per iniziare ad insediare almeno qualche attività sportiva».

orari. Così come alla delibera quadro che segna un cambio epocale nell’assetto delle nostre società partecipate: una cura dimagrante, dopo anni nei quali le municipalizzate crescevano come pasta lievitata. Non ho particolari motivi di delusione, semmai, accanto a questo buon lavoro messo in campo dalla giunta, ritengo ora ci si debba concentrare maggiormente anche su ulteriori temi: Innovazione e Smart cities, Sportello Unico per le attività produttive, Lavoro e Turismo, specie in vista di Expo 2015. Su Lavoro e Turismo scontiamo una debolezza strutturale, non disponendo di risorse propriamente dedicate, che competono all’ente provinciale ma, data la situazione di grande difficoltà, anche noi dobbiamo attrezzarci e investire su questi orizzonti». A proposito di aziende partecipate: la loro riorganizzazione era una priorità del vostro programma elettorale. A distanza di quasi due anni, il 2014 sarà la volta buona? «Il 19 dicembre scorso, abbiamo sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale a p p ro v a z i o n e avvenuta a larga maggioranza una delibera quadro, che segna un passaggio epocale nello scenario delle società partecipate. Un atto fortemente strategico, che individua uno scenario finale e una serie di passaggi intermedi, con l’obiettivo di semplificare, ridurre il numero delle società e procedere a un loro efficientamento. Non era mai successo prima.

Si tratterà di riunire le varie partecipazioni societarie del comune di Crema sotto un’unica società, la Cremasca Servizi, partecipata al 100 per cento dal Comune. Allo stesso tempo, avvieremo una verifica rispetto alla modalità di gestione di tutti i servizi gestiti dalla società Scs Servizi locali - impianti sportivi tennis e piscina, parcometri, illuminazione pubblica, impianti semaforici e teleriscaldamento-, al fine di individuare la modalità più efficace e più efficiente sul piano economico, senza escludere la ricollocazione dei servizi o la loro esternalizzazione. Siamo di fronte a una rivoluzione copernicana».

Difenderà l’ospedale e farà lo Sportello unico per le imprese

La città ha perso il tribunale e ora sembra a rischio anche l'ospedale. Cosa farà il Comune per tentare tutto il possibile? Ritiene che, nel caso del tribunale, si siano commessi errori da parte vostra? «Il provvedimento che ha chiuso il tribunale di Crema è un atto del Governo che, contestualmente, ha soppresso 31 tribunali minori in Italia e 220 sedi staccate. Questo è un fatto. Non ritengo vi fossero margini di manovra, a livello locale, per fermare l’onda anomala che ha spazzato via questi presidi e la controprova è semplicissima: nessuno dei tribunali in questione si è salvato. Non mi si dica, infatti, che il mantenimento di alcuni tribunali per periodi che vanno da alcuni mesi a qualche anno, solo per gestire i soli contenziosi civili e del lavoro già iscritti, sia da considerare un salvataggio, perché questa si chiama manipolazione da parte di una politica malata. Per quanto riguarda il capitolo sanità, l’allerta è massima. Va detto che, ad oggi, non vi sono progetti ufficiali di legge di riforma della sanità lombarda ma il susseguirsi di voci e dichiarazioni mediatiche suggeriscono sia meglio tenere alta la guardia. La nostra amministrazione, in sintonia con il territorio, ritiene vada difesa a spada tratta l’autonomia del nostro presidio ospedaliero, che nelle classifiche regionali dà prova di efficienza e può esibire conti in ordine. Qualora venissero avanti proposte di razionalizzazione di reparti o primariati esigeremo un ampio coinvolgimento del territorio, perché ciò che riguarda la salute non può essere calato sulla testa dei cittadini e delle amministrazioni locali. Certo, come sindaci, dobbiamo attrezzarci e documentarci, per potere essere in grado, se sarà necessario, di esprimere su un tema così fondamentale pareri obiettivi e argomentati e non ideologici». Nella vostra coalizione, è presente una lista, nata con l'intento di rappresentare soprattutto le categorie produttive, ma l'impressione è che, finora, per queste ultime sia stato fatto poco di concreto. Perché lo «Sportello Unico per le imprese» non è ancora stato attivato? Inoltre, il consigliere di minoranza Ancorotti ha proposto un tavolo a cui partecipino le forze produttive del territorio. Per voi è una buona idea? In poche parole: cosa intendete fare per il rilancio economico del territorio? «Trovo che la domanda sia formulata per condizionare il

giudizio del lettore. Cerchiamo di guardarci in faccia con lealtà. Innanzitutto, oggi, le categorie economiche hanno in Comune un interlocutore che prima mancava. L’assessore Saltini ha relazioni costanti e strutturate con le associazioni di categoria e io stessa sono in contatto costante con loro. La nostra amministrazione è la prima, in tutto il Cremasco, che ha approvato un pacchetto di incentivi per il 2013, volti ai nuovi insediamenti produttivi, con Imu e Tares azzerate per quanto riguarda la quota comunale. Mi pare indice, quanto meno, di una spiccata sensibilità sul tema. In ordine allo Sportello Unico per le Imprese, condivido che l’azione sia andata a rilento. Il 2014 dovrà segnare l’anno della svolta, perché è evidente che a livello locale agire sulla semplificazione è strategico. In tal senso, se il tavolo proposto da Ancorotti, imprenditore lungimirante e concreto, va nella direzione di offrire puntuali indicazioni rispetto allo Sportello, così come alle esigenze degli imprenditori, non abbiamo alcuna preclusione in merito». Pierina: il centrodestra parla di asilo nido, mensa e albergo per clienti delle aziende in loco. Cosa non va di questa proposta a vostro parere? Sembra molto pragmatica e di aiuto a quelle categorie produttive di cui sopra. Qual è invece la vostra idea di riqualificazione dell’area? «Durante questo anno e mezzo, abbiamo incontrato diversi interlocutori, locali e non, al fine di sondare un concreto interesse per un intervento di riqualificazione di quell’area. Deve però essere chiaro un punto, che per noi è dirimente: si tratta di un’area che, a nostro avviso, ha una forte vocazione ludico-ricreativa pubblica, che non può essere snaturata. È chiaro che l’investimento deve sposarsi anche con la sostenibilità e, di conseguenza, sono necessari interventi che vadano nella direzione della remuneratività ma questi non possono essere totalizzanti. Devo peraltro aggiungere che i contatti avuti in questo anno e mezzo rivelano che oggi è molto complicato, anche per gli operatori del settore, locali e non, immaginare interventi di portata complessiva sulla Pierina, dato il momento di congiuntura e le difficoltà di accesso al credito. Stiamo pertanto immaginando un coinvolgimento della Com-

Riguardo alla cosiddetta scuola di Cl, a Ombriano, ormai destinata a rimanere incompiuta, vale davvero la pena insistere sul trasferimento in quel quartiere del polo scolastico già progettato a San Bartolomeo? La Provincia rischia di perdere il cofinanziamento di 2,5 milioni di euro che ha richiesto al Ministero. «Noi crediamo che la presenza di una struttura già in avanzato stato di realizzazione meriti ogni verifica e azione finalizzata al suo recupero. Il territorio è un bene non rinnovabile, non vogliamo gettarne via nemmeno un centimetro. Mi pare evidente che il rischio che la scuola in questione resti un monumento incompiuto alla spregiudicatezza e alla temerarietà di alcune avventure della stagione formigoniana in questa regione è elevatissimo. Rischio che porterebbe con sè una ferita profonda al tessuto urbano del territorio. È chiaro che il percorso è complesso e non deve risultare più oneroso di quanto previsto per i conti provinciali: i denari pubblici possono arrivare in soccorso solo ed esclusivamente se è comprovata una convenienza complessiva all’operazione. Circa i tempi, le risposte ora devono arrivare dal liquidatore e dal tribunale, prima ancora che dalla Provincia di Cremona». In conclusione, qual è il vostro principale obiettivo per il 2014? «Ci auguriamo che il 2014 sia l’anno della ripresa. Faccio presente che stiamo concludendo il sesto anno di una crisi che sociologi ed economisti non hanno dubbi a definire la più grave e drammatica dell’ultimo secolo. Ogni assessorato ha ben presenti i propri obiettivi specifici: mi limito a dire che, sul fronte interno al Comune, proseguirà l’azione riorganizzativa sul fronte dell’Urp, perché diventi uno sportello multifunzionale al cittadino, così come nell’area dei servizi al cittadino, della polizia locale, dei tributi e dell’ufficio tecnico. Ma le attenzioni saranno rivolte anche all’esterno: penso in particolar modo alle periferie. Stiamo avviando ambulatori socio-sanitari nei quartieri, rivolti soprattutto ali anziani, sulla base della positiva esperienza pilota di Santo Stefano, ma non solo: è imminente la prospettiva di una complessiva riorganizzazione del servizio sociale, con presenza delle assistenti sociali nei quartieri, allo scopo di attivare collaborazioni con le risorse localmente presenti: centri d’ascolto, caritas parrocchiali, associazioni e terzo settore, attraverso una azione di rete coordinata e sinergica. Contiamo poi di portare avanti con decisione la riorganizzazione delle società partecipate secondo le linee già descritte e di riuscire a recuperare ulteriori risorse non solo per le ciclabili ma anche per interventi importanti di edilizia scolastica: un altro impegno importante contenuto nel nostro programma amministrativo».

Lo promette: «Sarà l’anno della svolta» La città attende


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Crema

Sabato 11 Gennaio 2014

Forza Italia lancia l’allarme sulla sicurezza. Troppi furti. Il sindaco guardi la realtà. Tre proposte per battere la paura

I

cremaschi hanno paura, ma questa amministrazione continua a ignorare il problema». Lo hanno sottolineato nella prima conferenza dell’anno i due consiglieri di Forza Italia, Simone Beretta e Renato Ancorotti. Nei bar, sui posti di lavoro, ma anche sulle pagine dei media locali (cartacei e online), si parla di furti. Che sono diventati troppi a Crema. «Il sindaco Bonaldi deve capire» hanno rimarcato, «che dobbiamo elaborare una strategia comune per proteggere la città e i cittadini. Non c'è giorno senza fatti di cronaca nera. I furti hanno avuto una crescita esponenziale. La gente non si sente sicura. La realtà e sito gli occhi di tutti ma il sindaco non vuole prendere atto del problema per non turbare una maggioranza nella quale c'è Sel». In poche parole, Stefania Bonaldi e la sua maggioranza de-

«I cremaschi non si sentono sicuri» Simone Beretta

vono prendere sul serio la situazione e devono mettere in campo interventi per contrastare il senso di insicurezza che regna in città. Quali interventi? Beretta e

«Nonostante i ribassi continuino a rappresentare un momento di business per i commercianti – pari al 18 per cento circa del fatturato annuo - non sarà certo la stagione dei saldi a risollevare le sorti della categoria» ci ha comunicato Berlino Tazza, presidente di Sistema Commercio e Impresa-Asvicom Cremona. A Crema e provincia, la situazione rispecchia l’andamento del Paese: la partenza in sordina del 4 gennaio è stata ancor più sfortunata per via del maltempo. «Non è andata bene nemmeno la prima settimana, quella appena trascorsa. Tuttavia, è ancora presto per fare una stima attendibile, anche se le premesse sono tutt’altro che confortanti. A confermarcelo sono stati la maggior parte dei commercianti del centro, soprattutto i titolari delle boutique storiche. La situazione è andata meglio per le grandi catene e per i negozi di franchising, che propongono merce low cost, benché, anche nel loro caso, il volume di affari si sia notevolmente ridotto. La categoria merceologica più ambita, come avviene tipicamente, è l’abbigliamento, seguito da calzature e pelletteria. Riteniamo comunque doveroso fare una seria e profonda considerazione sull’attuale significato dei

Renato Ancorotti

Ancorotti ne hanno elencati tre: accordo il più veloce possibile con i carabinieri in congedo per presidiare vie e piazze; un tavolo (maggioranza e minoranza insie-

revole e coraggiosa la denuncia dell’onorevole Cinzia Fontana, pronta ad intervenire per garantire maggiore sicurezza al territorio. «I dati non li chieda però al sindaco di Crema che tenterebbe di convincerla che noi continuiamo a vivere in’oasi felice». Che il problema furti sia d’attualità lo ha concretamente sottolineato Ancorotti che ha riferito: «Ho un’azienda con 100 dipendenti e tre, rientrati dalle vacanze, hanno raccontato di essere stati derubati; uno addirittura è stato chiuso con la famiglia in una stanza mentre gli svuotavano la casa. Non vogliamo essere polemici, ma ci deve essere un maggior controllo anche sugli immigrati, che vivono qui e che

Intervista a Berlino Tazza, presidente Asvicom. Situazione sconfortante

I saldi? Non risolvono il problema saldi, anche sulla scorta dell’andamento generale dell’economia e sulle nuove tendenze che stanno caratterizzando il mercato». A questo proposito, perché i saldi non riscuotono più il successo di qualche anno fa? «Una ragione risiede indubbiamente nel perdurare della crisi economica. Il potere di acquisto delle famiglie è ridotto all’osso: con il nuovo anno i cittadini si apprestano ad affrontare nuove tasse – si parla proprio in questi giorni della Tasi - e devono fare i conti con un cuneo fiscale che, nonostante le misure previste dalla recente legge di stabilità, resta ancora troppo elevato. Ne consegue che il budget che le famiglie investono per i saldi – che tra l’altro sta diventando l’unico momento di acquisto dell’anno, fatto che va ad aggravare ancor più l’andamento dell’intera stagione dei commercianti – è davvero esiguo: si

parla di 350 euro a nucleo, circa 150 euro a persona». «Una seconda ragione, che spiega la disaffezione del consumatore nei confronti dei saldi» dice ancora Berlino Tazza, «è rappresentata dalla tendenza – sempre più diffusa – degli acquisti online. L’avanzata dell’e-commerce è un fenomeno che va assolutamente studiato e monitorato. Secondo i dati di una ricerca effettuata dalla Provincia di Cremona (“Comunicare tramite i social media e vendere ondine”, report de La Provincia di Cremona-Settore Strategie per lo Sviluppo del Territorio) dei 26 milioni di italiani, fra i 18 e i 64 anni, che usano internet, il 30% compra online. Una percentuale bassa rispetto alla media europea ma che risulta essere in netta crescita in Italia: nel 2013, infatti, le vendite effettuate dai siti italiani di e-commerce sono salite del 18%, rispetto all’anno prece-

Cure Palliative: tutte le iniziative 2014 L' Associazione Cremasca Cure Palliative «Alfio Privitera onlus» trasmette le iniziative previste nel 2014, in occasione del decennale «Amore che cura». Sabato 18 gennaio, ore 18: messa del decennale celebrata dal vescovo Oscar Cantoni nella chiesa di San Giacomo. Venerdì 14 febbraio, ore 20,45: spettacolo al Teatro S. Domenico di Crema. Giovedì 13 marzo, ore 21: incontro-dibattito su «Cure Palliative. Perché?» nella sala degli Ostaggi del Comune. Venerdì 30-sabato 31 maggio e domenica 1 Giugno 2014: mostra fotografica nei chiostri del S. Agostino (orari: 9-12/ 16-19). Sabato 31 maggio, ore 21: premiazione dei tre video più significativi, sul tema: «Amore che cura». Sabato 31 maggio: conferenza del professor Ivo Lizzola nella sala Pietro Da Cemmo sul tema: «Tenere il legame e lasciare andare: come superare una perdita affettiva».

Tentata rapina? No, soltanto lite tra donne Colpo di scena per quanto riguarda la tentata rapina nella macelleria islamica di piazza Garibaldi. La donna che era stata arrestata (il suo difensore, l’'avvocato Alessandra Bigliani di Milano, ha smentito che sia tossicodipendente e in situazione di indigenza) è stata rimessa in libertà dal giudice per le indagini preliminari, Guido Salvini, perché, secondo il magistrato, non si è trattato di una rapina, ma di una lite tra donne per motivi personali. La donna si era recata nella macelleria per comprare la carne. Ma per rancori di antica data, è nato un diverbio tra lei e la commessa. E le due sono passate alle mani. La lite è stata vista da un passate che ha dato l’allarme. Qui è arrivata una volante della polizia. La donna, arrestata, è stata trasferita in un carcere bresciano con l’accusa di tentata rapina. Per quanto riguarda la questione del coltello con il quale la commessa è rimasta ferita leggermente, in un primo momento si era pensato che

me) presieduto dal sindaco per studiare il problema della sicurezza e predisporre da subito misure adeguate d'intervento; personale distaccato dalla Provincia e dal Comune per svolgere lavoro amministrativo nelle caserme dei carabinieri, della polizia, della finanza e dei vigili così da avere a disposizione più agenti in strada. Perché questo tema della sicurezza non viene affrontato adeguatamente? Beretta punta il dito contro Stefania Bonaldi: «Crediamo che il nostro sindaco rispetto ad alcuni temi abbia qualche problema di “genere” di troppo. Non sente ragioni e non vuole guardare in faccia alla realtà». Viceversa, ha definito ammi-

non trovano lavoro, e anche per questo, potrebbero essere spinti a compiere dei furti». Sul problema dei controlli, Ancorotti non ha dubbi: «Avevamo salutato positivamente le ronde volute dal sindaco. Hanno proposto una misura già sostenuta dalla Lega Nord. Che vadano fino in fondo. Il presidio è utile e necessario necessario». Ha aggiunto Beretta: «Per le strade non si cammina più tranquillamente e trovare qualcuno che affermi il contrario, è oramai cosa rara. Incominciano ad avere paura anche gli stessi giovani». Forza Italia ha chiesto, infine, vengano realizzate le caserme, «che ci sarebbero già se ci fosse stato il coraggio di investire. Invece si è voluto chiedere allo Stato di pagarle col risultato che non sono state ancora fatte. E se ci fossero state, forse, avrebbero pesato anche per il mantenimento del Tribunale».

la signora arrestata se ne fosse portato uno da casa, ma secondo il giudice delle indagini preliminari potrebbe essere uno utilizzato in macelleria. In poche parole, il Gip ha ritenuto l’iniziale interpretazione dei fatti «inverosimile». «Basti pensare» ha scrit-

to, «che l’indagata, senza necessità economiche evidenti, si sarebbe risolta a compiere una rapina, di mattina e a volto scoperto, in un negozio ove era ben conosciuta, avendo lavorato per il titolare e collocato a pochi metri dalla sua abitazione».

dente. Il web è ormai un luogo di shopping in cui si acquista e in cui si reperiscono informazioni e si danno e ricevono consigli circa una spesa da effettuare o meno. Il 55% dei 26 milioni di italiani che utilizzano internet reperisce informazioni online e un terzo di loro condivide sui social network gli acquisti fatti, influenzando così l’opinione degli altri. Basti pensare al ruolo sempre più determinante che le fashion blogger hanno nei confronti di stilisti e casa di moda nel processo di promozione dei prodotti». Di fronte a questi dati, varrà ancora la pena programmare i saldi di fine stagione, se continueranno a crescere gli acquirenti online che possono trovare prodotti scontati tutto l’anno? «Sulla scorta di queste informazioni, diventa utile, a nostro avviso, riflettere sullo stato del commercio tradizionale e pianificare azioni mirate a innovare e stravolgere il

Berlino Tazza

comparto. Per competere sul mercato, oggi è indispensabile offrire ai consumatori qualcosa in più, in grado di rendere lo shopping una gratificante esperienza d’acquisto. Occorre farlo a partire proprio dal locale, dove è più semplice fare quadrato con i negozianti dei centri storici. Insomma, non ha più senso, nel 2014, parlare ancora di saldi di fine stagione, a maggior ragione se la cadenza è programmata nel pieno della stagione stessa. Piuttosto, crediamo sia utile unire le forze per pianificare il domani, guardando al futuro e lasciandoci alle spalle vecchi schemi diventati ormai obsoleti».


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Speciale Scuola

Scuola, è tempo di fare la propria scelta

ANCHE QUEST’ANNO LE ISCRIZIONI ANDRANNO EFFETTUATE ONLINE DAL 7 AL 24 GENNAIO

E’

tempo di decidere per migliaia di giovani cremonesi che, uscendo dalla scuola media, dovranno intraprendere il percorso che li porterà a stabilire il proprio futuro. Dal 7 al 24 gennaio sarà infatti possibile effettuare le iscrizioni alla scuola superiore. Una scelta tutt'altro che semplice; sono tante, infatti, le variabili da tenere in considerazione: le proprie aspirazioni, le proprie capacità, ma anche le opportunità di occupazione dell'uno o dell'altro indirizzo. Per questo sono particolarmente importanti le giornate di orientamento e di Scuola aperta organizzate dagli istituti cittadini, dove è possibile informarsi puntualmente sulle offerte formative e sugli sbocchi professionali. Anche per l’anno scolastico 2014/2015 le iscrizioni degli alunni alle classi prime delle scuole statali primarie, secondarie di primo grado e secondo grado devono essere effettuate esclusivamente on line. Per le scuole paritarie la partecipazione alle iscrizioni on line è invece facoltativa. La procedura informatica realizzata lo scorso anno è stata migliorata tenendo conto di indicazioni fornite sia dalle scuole sia dalle famiglie. Con riguardo alla tempistica delle iscrizioni on line, rispetto allo scorso anno, sono state previste due novità, come fa sapere il Miur. La prima riguarda l’introduzione di una funzione che consente alle scuole di visionare i moduli di iscrizione personalizzati in modalità anteprima (in formato Html), così come si presentano alle famiglie, prima dell’avvio delle iscrizioni stesse. “Come per il passato, nel caso in cui la scuola non abbia personalizzato il modello, il sistema, all’apertura delle iscrizioni per le famiglie, rende disponibile il modello base” fa sapere il ministero. “In questo caso, dal 27 gennaio viene comunque segnalata alla scuola la mancata personalizzazione del modello, con l’invito a provvedervi, eventualmente, entro il 31 gennaio”. La seconda novità risponde all’esigenza delle famiglie di provvedere per tempo alla registrazione sul por-

Moduli online, tutte le novità e i miglioramenti apportati

tale del Ministero, prima dell’avvio delle iscrizioni. L’apertura della funzione di registrazione per le famiglie, indispensabile e propedeutica alla compilazione della domanda, è fissata a partire dalla settimana precedente l’avvio delle iscrizioni. La registrazione avviene, questa volta, in due tempi: dapprima l’utente compila il form indicando un indirizzo email principale (che deve es-

sere confermato digitandolo una seconda volta) al quale viene spedito un messaggio contenente un link di conferma registrazione; successivamente, ricevuta l’email con il link, sarà sufficiente cliccare sullo stesso per confermare la registrazione. Questa seconda operazione deve essere eseguita entro le ventiquattro ore dalla ricezione della email; in caso contrario, l’utenza è annullata e

occorre procedere a una nuova registrazione. “Si precisa che, essendo cambiata la procedura di registrazione, le utenze generate nel 2013 non sono più valide; le famiglie che lo scorso anno hanno già presentato domanda d’iscrizione per un altro figlio devono pertanto registrarsi nuovamente” sottolinea” spiega ancora il Miur.

Vi sono novità anche in merito ai moduli di iscrizione, che sono stati rielaborati, non solo alla luce delle osservazioni rappresentate da istituzioni scolastiche e famiglie ma soprattutto per recepire le indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali. Le scuole dispongono, a partire da quest’anno, di una funzione per la validazione del modulo d’iscrizione che precede e rende poi possibile la pubblicazione del modulo stesso. Questa funzione consente di prendere visione del modulo così come appare alle famiglie. È stato rivisto l’elenco delle informazioni (raccolte nel “catalogo alunni” e nel “catalogo famiglia” predisposti dal Miur) che possono essere richieste, se necessarie, alle famiglie. Le ulteriori informazioni richieste alle famiglie non possono più essere indicate come obbligatorie da parte delle scuole e, se richieste, vanno adeguatamente motivate. In quest’ultimo caso, la motivazione indicata dall’istituzione scolastica viene anche visualizzata dalle famiglie nella fase dell’iscrizione. In particolare, si evidenzia che le ulteriori informazioni raccolte devono essere strettamente pertinenti e non eccedenti rispetto a ciascuno specifico obiettivo che si intende perseguire e che sia inserito nel Pof (cfr. art. 11 del d.lgs. n. 196/2003 – Codice in materia di protezione dei dati personali). Le richieste di informazioni finalizzate all’accoglimento delle domande di iscrizione o per l’attribuzione di precedenze o punteggi nelle graduatorie/liste di attesa devono essere definite con delibera del Consiglio di istituto.


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Al Beltrami corso di Amministrazione e finanza ad indirizzo europeo

Una forte apertura verso i Paesi europei U Al Vida un nuovo corso di liceo scientifico a curvatura sportiva

Anche il liceo si rinnova

La formazione liceale, in un mondo in cui la cultura viene spesso messa in secondo piano, è particolarmente importante per la formazione dei giovani di oggi, soprattutto grazie al fatto che negli ultimi anni è stata rivisitata e modernizzata per renderla conforme alle esigenze attuali. Ne è un esempio l'evoluzione del liceo Vida, che offre tre indirizzi: liceo classico, liceo scientifico e liceo scientifico a curvatura sportiva. Quest'ultimo rappresenta la grande novità di quest'anno: circa il 20% del monte ore viene infatti utilizzato dai ragazzi per svolgere attività sportiva di vario genere: sulla neve, in acqua, atletica, ecc. «L'idea è di far vedere come gli ideali sportivi possono convergere con quelli scolastici,

così come le regole, gli schemi, ecc» spiega la preside, prof. Roberta Balzarini. «Il modulo dell'acqua ad esempio ha coperto la didattica da settembre a dicembre. Anche le materia di studio normali vengono proposte con riferimenti all'ambito sportivo. Tutto ciò permette di dare più concretezza allo studio liceale». Non è tutto: dal prossimo anno scolastico tutte le classi del Vida utilizzeranno il sistema della curvatura. «Questo significa che ogni studente farà tre settimane strutturate a moduli, su svariate tematiche» spiega ancora la preside. «I docenti metteranno in campo diversi piccoli corsi di approfondimento su tematiche di nicchia o comunque che possano avere un certo appeal, e gli

studenti sceglieranno quali di essi frequentare. Questa modalità aiuterà i ragazzi a comprendere che il percorso liceale è concreto e spendibile, in una società in cui purtroppo si pensa che i percorsi culturali, letterari e filosofici siano non spendibili. Educazione e metodo sono i pilastri della nostra scuola, così come l'attenzione alla crescita interiore degli studenti». Una formula vincente, soprattutto se si pensa che i diplomati dell'anno scolastico scorso hanno scelto tutti l'università, dopo il diploma. Fondamentale, poi, è il discorso dell'alternanza scuolalavoro: «I nosti ragazzi di terza e quarta vanno a fare degli stage in azienda per un pre-orientamento lavorativo.

n istituto tecnico commerciale è da sempre stato un percorso di studi ambito grazie agli innumerevoli sbocchi professionali che offre. Tuttavia al Beltrami si è sentita la necessità di ampliare l'offerta, inserendo nei corsi di studio un respiro più europeo. «Alle tradizionali offerte formative, ossia il corso di Amministrazione, finanza e marketing e quello di Sistemi informativi aziendali, abbiamo introdotto da quest'anno un nuovo corso di Amministrazione e finanza a indirizzo europeo» spiega la Preside, Luisella Bianchini. «Questo nuovo indirizzo prevede lo studio di tre lingue straniere, dalla prima alla quinta: inglese, francese e spagnolo. Questo ci permette di abituare i nostri studenti ad una visione più europea. Tanto che anche i contenuti di diritto ed economia aziendale, che sono le principali materie del corso di studio, vengono tarati in questo modo: si studiano maggiormente le legislazioni europee, gli ambiti di applicazione delle normative e delle regole economiche, ecc». Sempre nell'ambito di una visione sempre più europea molti sono i progetti organizzati con l'estero. «I nostri studenti possono partecipare a progetti di scambio con l'estero. Abbiamo inoltre in corso un gemellaggio con la Germania, mentre ad inizio dell'anno si può trascorrere una settimana in Inghilterra. Inoltre, previa approvazione della Regione Lombardia, che finanzia il progetto, si organizzano dei learning-week

gratuiti, sempre all'estero» spiega ancora Bianchini. «Tutto ciò denota una forte apertura verso gli altri Paesi europei, che per i ragazzi si rivela fondamentale in un'ottica di futuro lavorativo. Accanto a questo abbiamo sempre i nostri programmi di preparazioni per le certificazioni linguistiche, oltre il patentino Ecdl di informatica. Uno dei fiori all'occhiello del Beltrami è il programma dell'alternanza scuola-lavoro, sia con aziende pubbliche che con quelle private: in un'epoca in cui si lamenta una scarsa connessione tra il mondo della scuola e quello del lavoro, risulta fondamentale dare un'attenzione particolare a questo aspetto. «Non mancano poi le attività

curricolari, che sono importantissimi per lo sviluppo degli studenti. C'è un gruppo di teatro, gestito dalla professoressa Maria Nunzia Peruzzi, che ha già portato uno spettacolo a Milano lo scorso anno, e per questo anno scolastico sta preparando una rappresentazione contro la violenza sulle donne». Per conoscere meglio l'attività dell'istituto si può partecipare alle giornate di scuola aperta, che si svolgeranno sabato 11 (ore 15-18) e giovedì 16 (ore 1822). Inoltre lunedì 13 gennaio si terrà una lezione aperta di economia aziendale (ore 14.30-1730) a cui gli studenti delle scuole medie potranno accedere per conoscere meglio una delle materie principali del percorso di studi del Beltrami.


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Un’esperienza lunga e proficua Al Marconi si offrono percorsi di studi uguali a quelli delle scuole statali

L

a scelta della scuola superiore oggi è tutt'altro che semplice: bisogna considerare tantissime variabili e soprattutto bisogna affidarsi a una scuola che sappia offrire la miglior preparazione per quelle che sono le proprie esigenze. A questo proposito l’Istituto G. Marconi, fondato alla fine degli anni cinquanta, propone un'offerta formativa davvero ampia. In questi anni, presso l’Istituto G. Marconi hanno conseguito il diploma e/o la maturità migliaia di alunni provenienti non solo da Piacenza, ma anche dalle città e dalle regioni vicine, ed è sempre molto gettonata dai cremonesi. «Molti di questi alunni sono oggi stimati professionisti, validi imprenditori e hanno raggiunto il successo nelle attività che hanno intrapreso» spiegano dall'istituto. «Innumerevoli sono i genitori che, in questi cinquant’anni, sia verbalmente, sia per iscritto, anche tramite i più diffusi mezzi di comunicazione, hanno manifestato all’Istituto G. Marconi la loro gratitudine e riconoscenza per averli aiutati a risolvere i problemi scolastici e personali dei loro figli».

Attualmente sono attivi presso l’Istituto G. Marconi i corsi “paritari” dell’Istituto Tecnico per Ragionieri e del Liceo Scientifico, a cui segue il doposcuola sino alle ore diciassette effettuato degli stessi insegnanti del mattino. Inoltre sono attivi corsi serali e di recupero anni. di recupero anni. Il funzionamento didattico dell’Istituto G. Marconi, essendo tutti i suoi corsi “paritari”, è simile in tutto e per tutto a quello delle corrispondenti scuole statali. I suoi alunni sono promossi alla classe successiva per scrutinio interno senza necessità di alcun esame e i voti finali gli vengono assegnati direttamente dagli insegnanti che hanno avuto nel corso dell’anno. I titoli di studio rilasciati dall’Istituto G. Marconi hanno pieno valore legale come se fossero stati conseguiti presso le corrispondenti Scuole Statali. Gli alunni, in occasione degli esami di Stato, svolgono le varie prove, sia scritte, sia orali, all’interno del Istituto e godono di tutti quei vantaggi che vengono riconosciuti a coloro che hanno frequentato le Scuole Statali. La quasi totalità delle classi sono formate da un numero limitato di alunni. Un corpo docente, alta-

mente qualificato, garantisce continuità didattica sino alla fine del corso di studi e lo svolgimento dei programmi secondo le più moderne metodologie didattiche. Gli insegnanti dell’Istituto G. Marconi sono soliti instaurare con i propri alunni un rapporto di serena collaborazione e curare in modo personalizzato la loro formazione culturale e professionale. Ogni allievo che abbia problematiche personali di qualsiasi tipo, anche di natura extra scolastica, a richiesta, viene assistito e aiutato con la massima sensibilità e disponibilità. Si garantisce massima vigilanza e controllo sulle assenze e sull’andamento scolastico degli alunni. I genitori hanno la possibilità di conoscere il profitto scolastico degli alunni e ogni altra informazione a loro riguardante anche per via informatica mediante l’utilizzo di una specifica password, inoltre, in qualsiasi momento, potranno comunicare personalmente, sia con gli insegnanti, sia con la Presidenza e la Direzione Didattica. In caso di necessità, l’Istituto G. Marconi è solito prendere contatto con le famiglie e concordare con le stesse gli interventi ritenuti più urgenti.

All’Itis Torriani presto cablatura in fibra ottica

Innovazione tecnologica in primo piano nello studio L’ innovazione tecnologica diventa sempre più importante nel mondo della scuola, per renderlo sempre più vicino a quello del lavoro. Proprio su questo ha puntato l'Itis di Cremona, che alle nuove tecnologie ha legato buona parte della propria attività didattica. «Abbiamo vinto dei bandi regionali, come "Generazione web" e "Generazione web premialità"» spiega la dottoressa Roberta Mozzi, preside della scuola. «Abbiamo inolte vinto un bando per il potenziamento della rete wireless, per cui avremo presto la cablatura in fibra ottica di tutta la scuola. Accanto a questo già 20 delle nostre aule hanno la lavagna interattiva multimediale, che verranno utilizzate da tutte le nuove prime». Ma non è tutto: l'istituto ha infatti approntato anche un'aula speciale, denominata "Aula 3.0", che ha la caratteristica di essere multifunzionale, e strutturata ad isole di banchi in cui ogni isola (5 in tutto per un totale di 30 banchi) ha una propria postazione computerizzata, in collegamento con il computer dell'insegnante. «Questo spazio è a disposizione di tutte le classi, per dei lavori particolari o per svolgere i laboratori virtuali delle varie discipline» spiega ancora Roberta Mozzi. «Tale aula utilizza un sistema di videoproiezione ed è in collegamento con svariati siti, tra qui quello del Mip di Boston». Dal punto di vista informativo, la scuola ha altresì ottenuto il riconoscimento della certificazione Cisco per gli alunni dalla terza in poi: si può accedere a questo patentino con le lezioni di informatica seguite in ambito scolastico. Fondamentale è anche l'attività di laboratorio: la scuola è infatti dotata di ben nove laboratori di informatica, oltre a quello di chimica, quello di biologia e quello di fisica. «Il nostro intento è di lavorare in prospettiva, offrendo ai ragazzi una didattica che sia al passo con i tempi - continua la preside -. Ritengo infatti che il tradizionale sistema delle lezioni frontali per tutto il tempo sia ampiamente superato. I tempi sono cambiati, e con essi devono cambiare anche i sistemi di insegnamento. Questa apertura ci è stata riconosciuta anche dal Ministero, che ci ha individuato come uno dei poli regionali di sperimentazione per partecipare ad un progetto nazionale sul liceo scientifico delle scienze applicate, che è uno dei nostri percorsi formativi. Si tratta di un progetto di accompagnamento nel passaggio dal tradizionale

liceo scientifico tecnologico a questo delle scienze applicate, che offre un occhio di riguardo alle discipline scientifiche vere e proprie. Siamo stati selezionati grazie alla nostra dotazione laboratoriale ma anche grazie alla grande attività didattica che facciamo sulle discipline scientifiche: abbiamo infatti potenziato l'insegnamento della fisica e il numero di ore di laboratorio per tutte le discipline scientifiche. Questo progetto ci porterà fino al 2015, per arrivare poi anche all'elaborazione di una nuova prova di maturità per questo indirizzo». SCUOLA APERTA • Sabato 18 gennaio per l'istituto tecnico • Sabato 25 gennaio (ore 14.30) per il liceo Scienze Applicate. I CORSI DI ISTITUTO TECNICO • Meccanica, meccatronica ed energia; • Elettronica ed elettrotecnica; • Informatica e telecomunicazioni; • Chimica, materiali e biotecnologie. LICEO SCIENTIFICO DI SCIENZE APPLICATE E' un percorso didattico potenziato nell’area delle scienze sperimentali che raccoglie l’eredità delle sperimentazioni scientifico-tecnologiche realizzate a partire dagli anni Novanta del secolo scorso. Tale indirizzo mira a fornire agli allievi una preparazione appropriata per proseguire gli studi a livello universitario in qualunque ambito, in particolar modo in quelli fisico-matematico-ingegneristico e chimico-medico-biologico.


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Marita Mariotti (Ospedale di Cremona): «Il ministero ha deciso di anticipare l’esame ad aprile, prima della maturità»

Medicina: corso per il test d’ingresso da febbraio U na vera e propria rivoluzione per l'accesso alla facoltà di medicina e chirurgia e a quella di veterinaria. Il ministro Carrozza ha infatti stabilito che le date in cui si svolgeranno i prossimi test di ammissione saranno prima della maturità e non dopo come avveniva sino ad oggi. In particolare è previsto l'8 aprile per medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria; per veterinaria il 9 aprile. Solo i test per le Professioni sanitarie si terranno a settembre, il 3. Per le Professioni sanitarie, i test sono differenziati per ciascun ateneo e le graduatorie vincolate alle necessità locali. In ogni caso la novità ha messo in difficoltà gli atenei. «Si tratta di una scelta discutibile, ma va rispettata» spiega Marita Mariotti, responsabile della formazione e del polo universitario dell'Ospedale di Cremona. «Per questo motivo abbiamo dovuto adeguarci, e da febbraio faremmo partire il corso di formazione, che si svolgerà il lunedì e il mercoledì dalle 17 alle 20, per la preparazione al test di ammissione alle facoltà di medicina e di veterinaria. Ricordiamo che il test consiste in 60 domande a risposta multipla, che verteranno su: cultura generale, logica (su 60, 25 domande riguarderanno proprio la logica), biologia, chimica, matematica e fisica». Dal test di aprile uscirà una graduatoria che, a differenza del passato, avrà una valenza nazionale. Per questo gli studenti dovranno indicare diverse preferenze di istituti, in modo da avere maggiori possibilità di essere selezionati. «La graduatoria iniziale sarà naturalmente provvisoria, perché quella definitiva dovrà tenere conto anche del voto di maturità» spiega Mariotti. Per quanto riguarda le professioni sanitarie, invece, il corso di formazione in preparazione al test si terrà come di consueto tra luglio e agosto.

I corsi di laurea a cui ci si può iscrivere presso l’ospedale di Cremona CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA Obiettivi formativi specifici - Il Corso di Laurea si propone di formare operatori sanitari con le conoscenze necessarie a svolgere la professione di infermiere responsabile dell’assistenza generale, preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa di pazienti in età evolutiva, adulta e geriatrica. Le loro principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l’assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l’educazione sanitaria. CORSO DI LAUREA IN FISIOTERAPIA Obiettivi formativi specifici - Il Corso di Laurea si propone di formare operatori sanitari in grado, nell’ambito degli atti di propria competenza, di svolgere in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree

della motricità (patologie ortopediche, traumatologiche, reumatologiche, neurologiche), delle funzioni corticali superiori (disturbi del linguaggio, visuo-spaziali, cognitivo-comportamentali, demenze) e di quelle viscerali (patologie dell’apparato cardiocircolatorio, respiratorio e uro-ginecologico) conseguenti ad eventi patologici, relativi a pazienti in età evolutiva, adulta e geriatrica. CORSO DI LAUREA IN TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA Obiettivi formativi specifici - Il Corso di Laurea ha lo scopo di formare operatori sanitari responsabili degli atti di loro competenza, autorizzati ad espletare indagini e prestazioni radiologiche, nel rispetto delle norme di radioprotezione previste dall’Unione Europea, su pazienti in età evolutiva, adulta e geriatrica.

Corso di laurea in assistente Sanitario Obiettivi formativi specifici - I laureati sono gli operatori delle professioni tecniche della prevenzione che svolgono con autonomia tecnico-professionale attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria, cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministro della sanità 17 gennaio 1997, n. 69 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono addetti alla prevenzione, alla promozione ed all'educazione per la salute. L'attività dei laureati in assistenza sanitaria è rivolta alla persona, alla famiglia e alla collettività.


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Scuola

Formazione tecnica e professionale All’Istituto Einaudi un’ampia offerta formativa. Scuola aperta il 24 e 25 gennaio

Dalla formazione professionale a quella tecnica, l'istituto Einaudi offre agli studenti una vastissima scelta. Due sono gli indirizzi per il comparto tecnico (grafica e comunicazione, turismo) e tre per il comparto professionale (servizi commerciali, socio sanitario, enogastronomia). Ma la maggiore novità per l'anno scolastico in arrivo è la nuova sede, presso le ex Dorotee e quindi proprio accanto alla scuola, dei laboratori di enogastronomia, che prima erano decentrati. «Questo comporta un grande risparmio in tempo e denaro ed evita agli studenti scomodi spostamenti» sottolinea la professoressa Maria Teresa Dragoni, responsabile dell'orientamento della scuola. «Dobbiamo ringraziare l'amministrazione provinciale, che ha avuto la sensibilità di capire le nostre problematiche». L'importanza di una formazione di tipo tecnico o professionale si riscontra nelle offerte sempre più mirate e legate al mondo del lavoro. «Il nostro scopo è far maturare i ragazzi, supportandoli nel comprendere quale sarà il loro futuro lavorativo. «Per il settore di grafica e comunicazione le prospettive sono numerose, soprattutto anche grazie al fatto che fin dalla prima i ragazzi apprendono le tecniche per la realizzazione dei siti internet e dell'utilizzo dei più nuovi strumenti informatici» continua Dragoni. «In ambito turistico, invece, è particolarmente importante lo studio di varie lingue straniere: tedesco, inglese e francese. Questo permette loro di diventare cittadini del mondo ma anche di spendere le loro conoscenze nel mondo del lavoro. Nell'ambito dei servizi commerciali si fornisce invece l'opportunità di imparare a svolgere il lavoro d'ufficio. I servizi socio-sanitari sono indicati per chi ama aiutare gli altri, dai più piccoli ai più anziani, e vuole approfondire i temi che riguardano l'assistenza, dall'igiene all'aspetto psicologico. Infine il corso di enogastronomia è molto all'avanguardia e rispecchia le aspettative di molti ragazzi, forse anche grazie al grande appeal che questo settore ha acquisito negli ultimi anni». Fondamentale anche il legame dell'istituto con il territorio: un legame che permet-

Indirizzi e Profili di Studio

Due Indirizzi di Ordinamento TECNICO

settore tecnologico: Grafica e Comunicazione Forma competenze di disegno tecnico e di software dedicato alla grafica per la progettazione multimediale, per l’editoria, per la comunicazione di massa e di impresa. settore economico: Turismo Forma competenze tecniche mirate all’organizzazione e gestione dell’impresa turistica, alla promozione del patrimonio culturale e dei beni artistici, alla produzione di pacchetti, di eventi e servizi di accoglienza turistica.

Tre Indirizzi di Ordinamento PROFESSIONALE dei Servizi

Commerciale Forma professionalità mirate all’organizzazione ed alla gestione dell’azienda e dell’impresa commerciale. Socio-Sanitario Forma professionalità mirate all’organizzazione e alla gestione dei servizi alla persona. Enogastronomico Forma professionalità mirate all’organizzazione e produzione dei servizi di ristorazione e di accoglienza alberghiera. te di portare avanti attività di alternanza scuola-lavoro, fondamentali per conoscere meglio il mondo lavorativo. L’alternanza scuola lavoro offre opportunità di apprendere in situazione, rielaborando e integrando quanto appreso in aula sviluppa le competenze di base e professionali, promovendo una flessibilità spendibile nel contesto lavorativo. Si tratta di un percorso che permette di affinare le capacità relazionali e comunicative e di sviluppare l’attitudine alla cooperazione. L’attività didattica viene così orientata al contesto territoriale di riferimento e alla gestione consapevole delle informazioni, anche attraverso l’uso delle tecnologie. Ogni corso dell’Istituto ha progettato specifici percorsi di alternanza funzionali alle competenze professionali in uscita, con aziende, associazioni di categoria, enti pubblici e privati del territorio. Per conoscere l'offerta formativa dell'istituto sono previste due giornate di scuola aperta venerdì 24 gennaio alle 17 per conoscere i corsi tradizionali, e sabato alle 19 per la presentazione del corso serale di enogastronomia.

Il servizio speciale dedicato alle scuole curato dalla redazione de "il Piccolo Giornale” uscirà anche nei mesi di giugno, settembre e novembre Se siete interessati a partecipare, fissate un appuntamento telefonando allo 0372 435474 www.immaginapubblicita.it


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Speciale Autoscuole

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Scuola guida, come scegliere? «Sicurezza al primo posto» Pelizzoni: «Occorre prima verificare la professionalità» L

Secondo Franco Ghizzardi la formazione «deve puntare alla guida sicura»

a scelta della scuola guida a cui iscrivere il proprio figlio non è un'operazione semplice come potrebbe sembrare. «Troppo spesso capita che si faccia una scelta superficiale, basandosi solo sulla vicinanza, sui costi o "per imitazione", ossia si decide di mandare il figlio dove vanno anche altri suoi amici» spiega Alessandro Pelizzoni, responsabile dell'autoscuola Galli di Cremona. «La cosa principale a cui un genitore deve fare attenzione, invece, è la professionalità degli istruttori e degli insegnanti di guida. Anche perché il problema della sicurezza sulle strane non è una questione da poco; purtroppo spesso in giro con l'auto ci sono persone che non sanno andare in auto, perchè purtroppo anche nel nostro settore ci sono tanti

bravi professionisti così come altri che sono meno preparati. Per questo credo che i genitori debbano puntare su quegli insegnanti che sanno trasmettere i concetti fondamentali della guida, quelli che a livello pratico risultano più utili. Naturalmente poi alcuni argomenti andranno maggiormente approfonditi rispetto ad altri, ma la formazione deve essere a 360 gradi». Dopo la fase informativa, la famiglia dovrà scegliere l'autoscuola che meglio risponde alla propria esigenza. Si dovrà quindi provvedere alla documentazione necessaria all'iscrizione: bisogna fare due visite mediche (una del medico di base e una del medico Asl) per verificare le condizioni psicofisiche del soggetto. «A questo punto si parte con il corso, che può essere frequentato fin da subito. Si tratta

di 24-25 lezioni, che dovranno preparare i giovani all'esame. Saranno gli insegnanti dell'autoscuola a stabilire se lo studente è pronto o meno per affrontare l'esame di teoria: è fondamentale arrivare adeguatamente preparati. Alla nostra autoscuola questi aspetti vengono molto curati, e se ci sono dei ragazzi che saltano abitualmente le lezioni vengono contattati ed esortati a partecipare». Una volta superato l'esame teorico, viene rilasciato il foglio rosa, che permette allo studente di iniziare le guide. «Un tempo il foglio rosa veniva rilasciato prima, ma in questo modo si ha la certezza che in strada circolino persone che sono già adeguatamente formate». Prima di poter affrontare l'esame di guida, quindi, ci vorrà almeno un mese di attesa. «Difficilmente però questo lasso di tempo è sufficiente, soprattutto calcolando che vi sono 12 lezioni obbligatorie, da mezz'ora l'una, che vengono certificata e programmate secondo dei dettami stabiliti dalla legge. Naturalmente molti scelgono di fare anche altre guide curricolare, in modo da essere maggiormente preparati, soprattutto perché oggi l'esame di guida è molto più difficile rispetto ad un tempo». Anche le nuove normative, tuttavia, hanno le proprie lacune, secondo Pelizzoni: «Il problema maggiore è per gli stranieri: fino a qualche anno fa, infatti, sia i libri che il test di esame erano forniti in diverse lingue, e l'esaminato poteva scegliere quella che preferiva. Oggi invece questo non è più possibile, a causa dei tagli che sono stati fatti dal Governo. Questo porta problemi non indifferenti agli stranieri che affrontano il percorso per il rilascio della patente».

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a sicurezza deve essere al primo posto per chi si approccia alla guida. Ne è convinto Franco Ghizzardi, titolare dell'omonima autoscuola. «Tutte le novità inserite negli ultimi anni per i neo-patentati puntano a questo: formare guidatori che sappiano circolare sulle nostre strade garantendo la sicurezza. Il fatto, ad esempio, che i futuri patentati siano tenuti a fare delle guide obbligatorie in particolari situazioni, come ad esempio quelle notturne, permette loro di capire meglio tutte le problematiche che si possono incontrare alla guida. Nella nostra autoscuola

puntiamo molto sulla guida in autostrada, anche se essa potrebbe essere sostituita da quella sulle strade extraurbane. Quindi se i nostri allievi ce lo chiedono li portiamo a guidare in autostrada, allo stesso prezzo di quella normale. Un tempo il neo-patentato aveva paira ad addentrarsi nel reticolo autostradale, oggi invece, con queste guide, per loro le cose diventano più facili. Gli esami sono più selettivi rispetto a prima e vanno preparati bene. Noi prepariamo i nostri studenti in questo modo già da tempo, con programmi all'avanguardia, che puntano da sempre a far comprendere l'importanza della sicurezza

stradale. Sotto questo aspetto abbiamo precorso i tempi, consapevoli che affinché i giovani abbiano una preparazione adeguata ci vuole una grande serietà nell'approccio a questo settore, perché in gioco ci sono delle vite umane». Il ruolo delle scuole guida, in questo senso, è diventato particolarmente importante: «Lo Stato ci ha dato grossi riconoscimenti e una grande fiducia, relegandoci anche un ruolo di controllo, ma tale fiducia va onorata lavorando bene. Ad esempio per il rinnovo della patente di tipo professionale oggi dobbiamo fare un corso di 35 ore».


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Speciale Autoscuole

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Nuove normative nella RcAuto, Cna contraria alle disposizioni del decreto “Destinazione italia”

La Cna di Cremona è profondamente contraria alle disposizioni che il Governo ha introdotto nel settore della RcAuto per indurre gli automobilisti, in caso di incidente, a rinunciare al carrozziere di fiducia, recandosi solo presso le carrozzerie convenzionate, e per vietare la

cessione ai carrozzieri del credito vantato dagli assicurati. Un provvedimento contenuto nel decreto Legge n.145 denominato “destinazione Italia”. «In particolare, l’art.8 prevede disposizioni che stanno suscitando grande preoccupazione nel settore carrozzeria in

quanto ne condiziona fortemente l’operatività e compromette la libertà di scelta degli automobilisti di decidere dove far riparare la propria autovettura» fa sapere la Cna. Le associazioni di categoria sono fortemente contrarie a queste misure e si stanno mobilitando

per chiedere la modifica alcune parti dell’art. 8 del decreto». Per parlare di questi temi l'appuntamento è a Crema, per un incontro con i parlamentari locali che si svolgerà lunedì 13 gennaio alle ore 11.30 presso la sede della Cna a Crema in Via del Macello 21/d.

Gardinali: «Cambiano anche le regole per il rinnovo della patente»

Cambiato l’esame di guida

Paolo Bonardi: «I nuovi corsi formano guidatori più consapevoli» Tantissime sono le novità che hanno interessato il mondo della guida negli ulti«mi anni. «Sono cambiate le categorie delle patenti, che sono diventate più numerose; sono cambiati molto i quiz, con l'inserimento di argomenti che prima non c'erano» spiega Paolo Bonardi, titolare dell'omonima scuola. «L'esame di guida è più lungo e più approfondito. C'è una prima fase, durante la quale lo studente dovrà rispondere ad alcune domande che gli pone l'esaminatore, come la capacità di leggere la carta di circolazione, la lettura della carta di circolazione, il controllo della pressione degli pneumatici, il saper controllare i livelli dei vari liquidi (olio, olio dei freni, acqua, ecc). Insomma, l'esaminando deve saper dove mettere le mani sulla propria auto. C'è poi una seconda fase, che prevede diversi tipi di guida: la prima in una zona sicura, in cui vengono provati diversi tipi di parcheggio, a discrezione dell'esaminatore (a pettine, a lisca di pesce, in retromarcia, ecc). Successivamente il ragazzo dovrà guidare per 25 minuti sulla strada in varie zone, compresa la tangenziale».

Anche per quanto riguarda la preparazione dell'esame le novità sono numerose: vi sono infatti sei ore di guida obbligatoria. «Due dovranno essere fatte in autostrade e strade extraurbane, in modo che i giovani prendano dimestichezza con la velocità (al massimo 100 km orari)» spiega ancora Bonardi. «Altre due ore devono essere dedicate alla guida con visione notturna. Infine due ore di guida devono essere fatte su strade extraurbae a scorrimento veloce e strade extraurbane secondarie. Questi nuovi corsi formano dei giovani guidatori più preparati e consapevoli. Un tempo i giovani che uscivano dalla scuola guida non mettevano neppure la quarta marcia. Ora invece imparano ad usare anche la quinta e a percorrere strade a scorrimento veloce. Per accedere all'esame bisogna seguire un corso teorico della durata di un mese e mezzo circa, quindi si fa l'esame di teoria. Una volta fatto quello lo studente ha diritto al foglio rosa e può iniziare subito a fare le guide. Dopo un mese di guida si può quindi fare l'esame».

«Neo patentati: nuova normativa e nuovi obblighi» I l cambiamento dell'esame di guida è stato recepito favorevolmente dalle autoscuole cremonesi, che si sono adeguate volentieri alle nuove normative. «Le lezioni teoriche sono cambiate, adeguandosi ai nuovi quiz: sono infatti state introdotte nuove domande, soprattutto su argomenti come la conduzione di veicoli che trainano rimorchi, in quanto è una necessità che si rivela in crescita. Per le patenti C e D sono invece state introdotte domande che possano preparare anche per la categoria E» evidenzia Stefano Gardinali, dell'Autoscuola Ambrosi e Gardinali di Crema. Il nuovo esame di guida, secondo Gardinali, consente di avere dei patentati più preparati. «E' necessario conoscere tutto quello che riguarda le parti meccaniche del veicolo e gli interventi di base. Poi vengono fatte due diverse prove: una in un'area di parcheggio, l'altra nel traffico». Anche i neo-patentati da qualche tempo devono sottostare a nuovi obblighi: «Per il primo anno dal conseguimento della patente devono guidare veicoli con un motore che abbia potenza non superiore a 55 KW per tonnellata di peso. Per veri-

ficare se il veicolo che si vuole condurre risponde a tale requisito, è sufficiente andare sul portale dell'automobilista ed inserire il numero di targa: verrà subito evidenziato se tale veicolo potrà o meno essere guidato da un neo-patentato» spiega Gardinali. Altra novità è sui rinnovi: non c'è più il bollino con il rinnovo tradizionale, ma viene rilasciata ogni volta una patente nuova, con una nuova foto. «Ricordiamo che dal 19 gennaio 2013 la patente è diventata davvero di tipo europeo. Questa nuova modalità di rinnovo è facoltativa ancora per tutto gennaio, mentre da febbraio diventa obbligatoria.

Quando viene fatta la richiesta, da parte dell'utente, di fare il rinnovo, l'autoscuola ha l'obbligo di verificare che non vi siano problemi che impediscano l'attuazione di tale procedura. Una volta che si è verificata l'assenza di impedimenti è sufficiente effettuare la visita medica di rito e consegnare una nuova fototessera. La nuova patente viene inviata direttamente nel luogo indicato dal cliente, con posta assicurata». E' cambiata anche la classificazione delle patenti, che ora sono 15. «E' stata introdotta la patente per il motorino, che è soggetta a tutte le norme previste per la normale patente B» sottolinea Gardinali.


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Speciale Autotrasporto

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Giuseppe Gaboardi: «Tre requisiti: onorabilità, idoneità professionale e idoneità finanziaria»

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Diventare autotrasportatore: come fare

o sei mesi». Senza almeno uno dei due titoli di cui sopra non è possibile accedere all’esame. In seguito all'iscrizione all'albo, è necessario recarsi presso la motorizzazione civile per iscriversi al Registro europeo dell'autotrasporto. «In seguito sarà necessario accedere al mercato, e questo si può fare soltanto acquistando l'attività di qualcuno che ha deciso di cederla. La licenza viene infatti concessa solo quando un'altra viene meno. L'accesso al mercato può essere di tre tipi, in base al tipo di veicolo che si intende utilizzare: veicoli di massa fino a 35 quintali, veicoli con massa fino a 115 quintali e veicoli con massa superiore ai 115 quintali. Quando si acquista la licenza bisogna proseguire con lo stesso tipo di attività di colui che l'ha ceduta». Le procedure sono molto complesse, e per questo è necessario rivolgersi ad una apposita agenzia di pratiche automobilistiche, che è in grado di sostenere l'aspirante autotrasportatore in tutte le procedure. «Una volta che il veicolo è stato immatricolato, bisogna rivolgersi alla Camera di Commercio per ottenere la tessera tachigrafica» continua Gaboardi. «Per quanto riguarda invece la patente degli autotrasportatori bisogna fare la patente Cqc (Carta di qualificazione conducenti), per la quale è necessario seguire un corso teorico di 130 ore, oltre ad un corso pratico successivo».

volgere l'attività di autotrasportatore oggi è richiede di ottemperare ad alcuni adempimenti che possono prevedere procedure anche complesse. Ne parliamo con Giuseppe Gaboardi, dell'agenzia di pratiche automobilistiche Studio Bonazzoli di Cremona. «Innanzitutto è necessario iscriversi all'Albo nazionale degli autotrasportatori, presso la Provincia di Cremona. Ai fini dell’ottenimento dell’iscrizione è indispensabile dimostrare tre requisiti fondamentali: l’idoneità professionale; l’idoneità finanziaria (che va dimostrata attraverso una fideiussione bancaria o presentando un bilancio redatto da un professionista); l’onorabilità (ossia il richiedente non deve aver subito condanne definitive, non deve essere stato sottoposto a misure di sicurezza personali o a misure di prevenzione, non deve essere stato sottoposto alla pena dell’interdizione da una professione o da un arte o da uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, non deve essere dichiarato delinquente abituale, ecc)». Per quanto riguarda l'idoneità professionale, il richiedente deve invece possedere un attestato, che viene rilasciato in seguito ad uno specifico esame. «Chi possiede un titolo di scuola superiore potrà accedere direttamente all'esame di qualifica» spiega Gaboardi. «Chi invece non possiede un titolo di studio superiore dovrà seguire un corso della durata di cinque

La cqc: chi è obbligato a possederla e chi ne è esente La norma che disciplina la qualificazione iniziale e la formazione periodica dei conducenti di alcuni veicoli adibiti al trasporto di passeggeri e di merci, ha recepito nel nostro ordinamento la direttiva 2003/59/CE del Parlamento europeo. La sopraccitata direttiva ha introdotto, per i conducenti che effettuano trasporti professionali su veicoli per la cui guida è richiesta la patente delle categorie C, C+E, D e D+E, la carta di qualificazione del conducente, denominata CQC. La CQC può qualificare i conducenti per la guida professionale di veicoli adibiti al trasporto di persone, di merci, o ad entrambi.

CONDUCENTI ESENTATI DALL’OBBLIGO DI POSSEDERE LA CQC La carta di qualificazione del conducente non è richiesta per i conducenti dei: - veicoli la cui velocità massima autorizzata non supera i 45 km/h; - veicoli ad uso delle forze armate, della protezione civile, dei pompieri e delle forze responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico o messi a loro disposizione; - veicoli sottoposti a prove su strada a fini di perfezionamento tecnico, riparazione o manutenzione, e dei veicoli nuovi o trasformati non ancora immessi in circolazione;

- veicoli utilizzati in servizio di emergenza o destinati a missioni di salvataggio; - veicoli utilizzati per le lezioni di guida ai fini del conseguimento della patente di guida o dei certificati di abilitazione professionale; - veicoli utilizzati per il trasporto di passeggeri o di merci a fini privati e non commerciali; - veicoli che trasportano materiale o attrezzature, utilizzati dal conducente nell’esercizio della propria attività, a condizione che la guida del veicolo non costituisca l’attività principale del conducente.

CONDUCENTI AVENTI DIRITTO ALLA CQC PER DOCUMENTAZIONE Possono ottenere la CQC per documentazione i conducenti: • i titolari di patenti di guida rilasciata in Italia: - di categoria D o D+E, e del CAP di tipo KD, rilasciati non oltre la data del 9 settembre 2008; - di categoria C o C+E, rilasciate non oltre la data del 9 settembre 2009. • I conducenti, dipendenti con la qualifica di autista da un’impresa avente sede in Italia, titolari di patente di guida rilasciata da Stato non appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo, equivalente: - alle patenti di guida di categoria D o D+E e di certificato di abilitazione professionale corrispondente al CAP di tipo KD, eventualmente integrate da idonea certificazione professionale, conseguite entro la data del 9 settembre 2008; - alle patenti di guida di categoria C o C+E, conseguite entro la data del 9 settembre 2009.


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Speciale Autotrasporti

Autotrasportatori: dall’idoneità alla patente Cambiano le normative sulla possibilità di ottenere la Carta di qualificazione del conducente. Nuovi anche i quiz per l’esame di Stato

Concessionaria Ara: una storia lunga quasi 50 anni

Ha aperto anche a Cremona la concessionaria Ara Iveco, specializzata in veicoli professionali. Un'azienda con una lunghissima storia alle spalle. Ara Spa nasce nel 1965 per iniziativa della famiglia Sorba. Inizialmente svolge attività di commissionaria OM autocarri e carrelli elevatori, e di concessionaria Autobianchi e Bmw. Cinque anni dopo, nel 1970, entra in società Bruno Favalesi, padre di Marco Favalesi (oggi nel C.d.A. con incarichi commerciali), e nel 1975 viene acquisito il mandato della neonata IVECO. Un passo importante, questo, che prelude ad un lungo periodo, stimolante e combattivo: nel '75, infatti, i mandati Iveco nella sola città di Parma sono 7; negli anni successivi i colleghi concorrenti vi rinunciano uno alla volta, lasciando che A.R.A. già nel 1999 rimanga la sola Concessionaria IVECO per tutta la provincia. Nel frattempo l'azienda ha cambiato un po' la sua fisionomia interna: nel 1998 si sono aggiunti nella compagine societaria la famiglia Ferrari, la famiglia Lambertini (prima il padre Adolfo, scomparso nel 2008, oggi la figlia Fulvia) e Giancarlo Veneri; un assetto solido che si è mantenuto fino ad oggi. In Ara lavorano oltre 50 persone, di cui 13 addetti nel Magazzino ricambi (compresi impiegati e dirigenti), circa 20 in officina (tra riparazione, diagnostica e pre-consegna veicoli), 15 nel settore commerciale (tra Venditori, amministrativi e dirigenti) più 3 addetti a servizi vari (responsabile IT, responsabile qualità, responsabile servizio al cliente). La forza di vendita è composta da 5 Venditori, di cui 2 specialisti della gamma Leggeri, 2 della gamma Medi/ Pesanti ed uno esclusivamente dedicato alla vendita dei veicoli usati; sono coordinati da un Capo Vendita e da un Responsabile Marketing.

La patente CQC La Carta di qualificazione del conducente, denominata CQC, è un documento abilitativo che si aggiunge alla patente di guida. E' necessaria per tutti i conducenti che effettuano professionalmente l'autotrasporto di persone e di cose su veicoli per la cui guida è richiesta la patente delle categorie C, CE, D e DE. La CQC è rilasciata per ciascuna delle due modalità di trasporto: per guidare i veicoli adibiti al trasporto di cose e per guidare quelli per il trasporto di persone. Il documento rilasciato per una tipologia di trasporto non consente di guidare veicoli dell'altra categoria. Il conducente, tuttavia, può essere abilitato per entrambe. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha diffuso una circolare in cui fornisce chiarimenti in merito alla possibilità di ottenere una patente di categoria C, CE, D o DE in deroga ai limiti anagrafici, previo ottenimento della carta di qualificazione del conducente (CQC). Per iscriversi a un corso di qualificazione iniziale CQC, non è piùrichiesto il possesso della patente corrispondente a quella definitadalla qualificazione professionale di tipo CQC che si intende conseguire; si richiede però il possesso di un foglio rosa per la patente corrispondente a quella individuata dalla qualificazione professionale di tipo CQC scelta, prima dello svolgimento della parte di programma del corso di qualificazione iniziale, relativa alle ore di guida individuale. Il candidato, effettuata l'iscrizione a un corso di qualificazione iniziale CQC, può chiedere di sostenere un esame di teoria per una patente di categoria C, a decorrere dai 18 anni, o di categoria D, a decorrere dai 21 anni, e conseguire un foglio rosa per esercitarsi alla guida di veicoli appartenenti alla categoria in questione. Completato il corso di

qualificazione iniziale di tipo CQC, e superato il relativo esame, lo stesso candidato può accedere alla prova pratica di guida per il conseguimento della patente per la quale ha già superato l’esame teorico. I titolari di un foglio rosa per patente di categoria C o CE, rilasciato entro la data del 18 gennaio 2013, di età inferiore a 21 anni, potranno conseguire, entro la data di scadenza dello stesso, una patente di categoria rispettivamente C1 o C1E oppure una patente di categoria rispettivamente C o CE, previa frequenza di un corso di qualificazione iniziale (sia ordinario che accelerato) di tipo CQC per trasporto di cose e superamento del relativo esame. I titolari di un foglio rosa per patente di categoria D o DE, rilasciato entro la data del 18 gennaio 2013, di età inferiore a 24 anni, potranno conseguire, entro la data di scadenza dello stesso una patente di categoria rispettivamente

D1 o D1E oppure una patente dicategoria rispettivamente D o DE, previa frequenza di un corso diqualificazione iniziale (sia ordinario che accelerato) di tipo CQC per trasporto di persone e superamento del relativo esame. L'idoneità professionale Con il decreto dirigenziale dell'8 luglio 2013 (G.U. della Repubblica italiana Serie Generale n. 167 del 18 luglio 2013) sono stati pubblicati i nuovi quesiti e tipi di esercitazione per il conseguimento dell'idoneità professionale per il trasporto nazionale ed internazionale su strada di merci e viaggiatori.A partire dal 01 gennaio 2014, le Commissioni d'esame per il conseguimento dell'idoneità professionale per l'esercizio della professione di autotrasportatore applicheranno i quesiti ed i tipi di esercitazioni, di cui al predetto decreto, ai candida-

ti che abbiano frequentato corsi autorizzati successivamente al 01 ottobre 2013. I nuovi quiz previsti sono: quiz di diritto civile, quiz di diritto commerciale, quiz di diritto sociale, quiz di diritto tributario, quiz di gestione commerciale e finanziaria dell'Impresa, quiz sull'accesso al mercato, quiz sulle norme tecniche e gestione tecnica, quiz sulla sicurezza stradale. Regime transitorio Fino al 31 dicembre 2014, coloro che hanno frequentato corsi di preparazione iniziati prima del 1 ottobre 2013 o che, in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo grado, non hanno partecipato ad alcun corso ed hanno presentato domanda di esame prima del 1 gennaio 2014, potranno sostenere le prove con i quesiti ed i tipi di esercitazione in vigore prima del 1 ottobre 2013.


CASALMAGGIORE

Microcredito, un progetto globale

Comuni, enti, associazioni e privati coinvolti in un’iniziativa che copre tutto il territorio dell’Oglio

U

di Vanni Raineri

ull’onda della positiva esperienza fatta dal comune di Torre de’ Picenardi, sta nascendo un progetto sul microcredito che intende coinvolgere tutto il territorio dell’Oglio Po, da Casalmaggiore a Viadana, da Piadena a Bozzolo. Un gruppo di persone, chiamiamolo gruppo tecnico o tavolo di lavoro, sta pianificando l’intervento, nel tentativo di coinvolgere il maggior numero di enti, privati e associazioni. Anche questa mattina alle ore 10,30 si incontreranno l’assessore del comune di Casalmaggiore Carla Visioli, Maria Luisa Manfredi Chiarini (“Popoli in Dialogo”), Carlo Stassano (Rotary e Interflumina) e Giuseppina Cavedaschi che fa parte del Consiglio Pastorale della parrocchia del Duomo di Casalmaggiore. Quattro personalità che rappresentano il territorio e tante associazioni di varia provenienza ma accomunate dalla volontà di dare il proprio contributo per far fronte all’emergenza economica che attanaglia tante famiglie.

L’idea è nata proprio da loro, e coinvolgerà gran parte dei Comuni dell’Oglio Po: infatti nella riunione che si terrà sabato 18 gennaio saranno invitati tutti i sindaci del territorio, parecchi dei quali hanno già dato la propria disponibilità ad aderire al progetto. Ma di cosa si tratta nel dettaglio? L’obiettivo è quello di venire incontro alle esigenze di quelle persone che si trovano ad affrontare un’emergenza economica immediata ma che non hanno la possibilità di chiedere soldi in banca. Persone che si trovano in quella fascia posta tra chi ha accesso al credito e chi

versa in uno stato di povertà (e che in questo caso è costretto a rivolgersi ad enti di assistenza). Un’emergenza improvvisa può essere causata da una necessità economica quale la rottura di un’auto, o la perdita di un mezzo essenziale per la propria attività. Non un semplice servizio sociale dunque, ma un prestito agevolato che dovrà essere dato comunque a chi si ritiene saprà restituirlo, e a condizioni vantaggiose. Il primo incontro è stato fatto proprio col sindaco di Torre, che ha presentato un bilancio assai positivo dei primi due anni della propria iniziativa: dei 16 cit-

tadini che hanno avuto accesso al credito, solo uno non ha saputo onorare l’impegno restituendo il denaro. Come primo passo verrà individuata una banca (a Torre l’accordo è con Cassa Padana) che dovrà fare da ricettore dei fondi raccolti attraverso le donazioni, e accontentarsi di chiedere un tasso di interesse irrisorio. Della scelta, prima della banca poi di chi potrà accedere al credito, si occuperà un gruppo di valutazione formato da rappresentanti di comuni, associazioni, enti e privati che contribuiranno economicamente al progetto. Alcune linee di azione sono state definite: il prestito potrà andare da un minimo di 500 euro a un massimo di 3000, ed essere restituito, in base all’importo, in un periodo da sei mesi a tre anni. Importante sarà non solo individuare ma anche poi seguire chi riceverà il denaro. Ora si tratta di raccogliere i fondi: a Torre la base è di 50mila euro, considerata la partecipazione ampia prevista si dovrebbe andare ben oltre col nuovo progetto, che ha il vantaggio, una volta iniziato il percorso, di autoalimentarsi.

Santa Chiara, dal 20 gennaio sarà anche ristorante Venerdì 17 sarà presentato il servizio

Venerdì 17 gennaio alle ore 12 verrà ufficialmente inaugurato il servizio ristorazione dell’Istituto Santa Chiara. Un servizio importante che sarà in grado di offrire il centro di via Formis, e che potrà valorizzarne ulteriormente l’offerta complessiva. All’inaugurazione saranno presenti il sindaco Claudio Silla, i consiglieri di amministrazione della Fondazione Santa Chiara e autorità varie. Il servizio vero e proprio prenderà il via a partire da lunedì 20 gennaio; un servizio a buffet che rimarrà aperto ogni giorno feriale (dal lunedì al venerdì) dalle 11,30 alle 14,30. Vi potranno accedere tutti, con pagamento di una cifra allettante: 9 euro per il pasto completo, 7 euro per il “ridotto”. Sarà però possibile, su prenotazione, usufruire del servizio anche il sabato e la domenica e nelle varie serate, ovviamente per gruppi di una consistenza minima (si presume almeno una decina di persone), e qui la cifra da spendere probabilmente arriverà attorno ai 15 euro pro capite. Una soluzione importante tenuto conto della fruizione di Santa Chiara, dove esistono camere per il pernottamento di singoli e gruppi e locali attrezzati per qualsiasi tipo di convention, mostre e

Due delle ampie sale presso il complesso di Santa Chiara di via Formis

attività rivolte al pubblico: tre sale per un totale di 800 posti a sedere. Sino ad oggi il servizio ristorazione era garantito dal catering, ma ovviamente era un servizio una tantum e che non poteva dare risultati ottimali. Il Comune ha affidato alla Fondazione Santa Chiara l’uso del locale per il servizio ristorazione in comodato d’uso, ed ora la Fondazione può gestire gran parte della struttura, fatta eccezione per i locali affittati all’Asl. L’apertura continua del ristorante garantirà prodotti freschi, e una qualità di servizio che non pote-

va essere assicurata in caso di eventi isolati. Probabilmente l’apertura al pubblico porterà anche qualche polemica da parte di chi considererà il servizio una sorta di concorrenza, ma in Santa Chiara si è pronti ad affrontare la sfida senza l’obiettivo di garantirsi utili, tenuto conto dei vari costi e dell’assunzione già effettuata di una cuoca a tempo determinato per 30 ore settimanali. Nessuna speculazione quindi, ma la volontà di avere più carte da giocare da spendere sull’aspetto della formazione.

Trovato bossolo di pistola: a Capodanno si è sparato (a salve)

concretamente l’episodio. Rimane però un po’ di inquietudine al pensiero che qualcuno, per festeggiare l’anno nuovo, abbia deciso di prendere in mano una pistola, per quanto caricata a salve, e si sia messo a sparare. Ripetiamolo: probabilmente è molto più pericoloso un petardo, specie se di “grosso calibro”, ma il gesto in sé va comunque condannato, perché rimanda a una dimensione non certo tranquillizzante. Ed è vero che a Capodanno si va sempre un po’ sopra le righe, ma c’è modo e modo anche di esagerare. Un ritrovamento che, peraltro, conferma i momenti di paura vissuti dagli animali a quattro zampe durante la notte di Capodanno e rischia pertanto di gettare altra benzina sul fuoco della polemica.

Qui trovate la vostra copia GRATUITA de

Uno dei bossoli ritrovati

La polemica dei botti di Capodanno e dell’ordinanza del comune di Casalmaggiore di divieto dell’utilizzo di petardi e similari non rispettata ha tenuto banco sulle pagine dei giornali e tra gli argomenti dell’opinione pubblica nei primi giorni del nuovo anno. Un rinvenimento molto particolare, e per certi versi anche inquietante, è emerso invece nei giorni scorsi: in via Baldesio, via molto centrale, come noto, essendo una delle vie “in uscita” da piazza Garibaldi, sono stati ritrovati alcuni bossoli di pistola. Va detto, a onor del vero e per tranquillizzare da subito i lettori, che si tratta di proiettili a salve, dunque teoricamente non pericolosi e privi di polvere da sparo: di fatto, sono stati sparati quasi certamente da una pistola scacciacani (o pistola da starter, per intenderci), il che ridimensiona

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SHAKESPEARE NELLA PICCOLA ATENE SABBIONETA - E’ andato in onda, sui canali televisivi tedeschi ed inglesi, il documentario “The naked Shakespeare”, del regista tedesco Claus Bredenbrock; il film ricostruisce l’opera del grande drammaturgo inglese grazie ad interviste a studiosi europei e attraverso un viaggio che, partendo dai luoghi in cui visse, porta a conoscere le località in cui sono ambientate le sue opere. Nel documentario grande spazio viene dato alle città italiane: Firenze, Venezia, Padova, Verona e Sabbioneta sono descritte partendo dai luoghi collegati alle opere del “Pardo”. Bredenbrock, noto in Europa come autore di programmi radio e tv soprattutto a carattere documentaristico, con la sua ultima opera contribuisce a rafforzare le ipotesi sul collegamento fra Shakespeare e Sabbioneta, già proposto da diversi studiosi. Il regista, durante la sua permanenza a Sabbioneta per registrare il documentario accompagnato dalla guida Gisella Rossi e da Alberto Sarzi Madidini della Pro loco, ha seguito le tracce indicate dal libro “Shakespeare guide to Italy” di Richard Roe, scrittore americano secondo cui la commedia "Sogno di una notte di mezza estate" sarebbe ambientata nella “Piccola Atene”. Roe ritiene che il duca protagonista della vicenda sia Vespasiano Gonzaga, che il tempio di cui si fa cenno sia la chiesa dell’Incoronata e che la porta della città sia Porta Vittoria. E’ inoltre noto che James Madge, studioso inglese, sostiene che Shakespeare abbia letto, e utilizzato per le sue opere, la “Civil Conversazione”, libro che Stefano Guazzo scrisse basandosi sulla figura di Vespasiano e che la ricercatrice veronese Casari ha ipotizzato analogie tra le vicende di Diana de Cardona, prima moglie di Vespasiano, e quelle narrate in Romeo e Giulietta e tra la storia raccontata nella “Bisbetica domata” e il matrimonio di Rodomonte Gonzaga con Isabella Colonna. Le molteplici tracce che collegano Sabbioneta a Shakespeare creano le premesse per consentire alla nostra Città di entrare a far parte degli itinerari shakespeariani che si stanno costituendo in Europa ed in Italia; itinerari che sarebbero in grado di dare ulteriore sviluppo al turismo verso la Città Patrimonio dell’Umanità.

FONDATA L’ASSOCIAZIONE DIABETICI Anche i diabetici dell'Oglio Po avranno la loro associazione. Un modo per sentirsi meno soli e per partecipare alle numerose attività che l'associazione metterà in campo nei mesi a venire. Si è ufficialmente costituita l'Associazione Diabetici Terrotorio Oglio Po Onlus. L'Associazione con sede presso l'Ospedale Oglio Po, «per cui - spiegano - si ringrazia pubblicamente il Direttore Generale, Dott.ssa Simona Mariani, e la Direzione Medica e Amministrativa del Presidio Oglio Po per lo spazio concesso» avrà lo scopo di difendere e tutelare i diritti dei Diabetici nei vari contesti, sociale, lavorativo, scolastico e sportivo. Essa, inoltre, svilupperà ogni forma d’intesa e collaborazione con altre Associazioni, Istituzioni ed Enti Pubblici. Aiuterà a crescere e vivere serenamente col Diabete; favorirà l’informazione attraverso incontri di natura didattico-educativi per migliorare la qualità di vita del paziente Diabetico e ostacolare il più possibile l'insorgere delle complicanze. Uno degli obiettivi primari dell'Associazione rimane legato alla prevenzione, che attraverso lo screening glicemico della popolazione, e unitamente ad altri parametri, ci rivela la predisposizione verso la patologia diabetica.

Bar La Nuova Luna Portici Del Comune Portici Caffe Roma Trattoria Da Gianna Ed. Tabaccheria Camozzi Ed. Tabaccher. Lorenzini Bar Piccolo Paradiso Cartoleria Dist. Carburante Ariete Distrib. Carburante Eni Casa Di Riposo Busi Nuovo Eurosport Bar Barracuda Bar Italia Portici Municipio Tabaccheria Buzzi Farmacia Comunale Fermata Polo Romani Via Pascoli Sportime Cart. Tabacc. Campanini Ospedale Oglio Po Alim. Tabaccheria Vicini Cartoleria Giamei Alim. Tabaccheria Tosi Tavola Calda Bar Giulia Wally's Caffe' Bar Time Out Sido Bar Fermata Km Tabaccheria Venturini Dist. Carburante Repsol

Via Roma 7 Torricella Del P. Piazza Italia Scandolara Ravara Via Mazzini 3 Castelponzone Via Giuseppina 97 Solarolo Rainerio Via Maggiore 12 Recorfano Via Matteotti 113 S. Giovanni In Cr. Via Giuseppina 103 Cingia De' Botti Via Molossi 47 Vicobellignano Via Dante Alighieri 9/B Vicobellignano Via Repubblica 76 Casalmaggiore Via Repubblica Rotonda Diotti Casalmaggiore Via Formis 4 Casalmaggiore Via Guerrazzi 4 Casalmaggiore Via Martelli 2 Casalmaggiore Piazza Garibaldi Casalmaggiore Piazza Garibaldi Casalmaggiore Piazza Garibaldi Casalmaggiore Piazza Garibaldi Casalmaggiore Via Trento 20 Casalmaggiore Via Giovanni Pascoli 28 Casalmaggiore Via E. Fermi 19 Casalmaggiore Via Manzoni 39/B Vicomoscano Via Staffolo 51 Vicomoscano Via Gioberti 74 Quattrocase Via Nicolo' Tommaseo 101 Casalbellotto Via Canzio 100 Roncadello Centro Com. Padano Casalmaggiore Presso Conad Casalmaggiore Via Dello Zuccherificio 9 Casalmaggiore Via Della Liberta 46 Martignana Po Via Bardellina Martignana Po Piazza Comaschi Gussola Via Roma Gussola Via XIII Martiri Gussola


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Casalmaggiore

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“FESTA DAL PIPÉN”, PER LA 9ª EDIZIONE C'E’ GARRISON TORRICELLA DEL PIZZO – Partita quasi per gioco e cresciuta a dismisura, oltre le aspettative degli stessi organizzatori, la “Festa dal Pipén” di Torricella taglia quest’anno il traguardo della 9ª edizione, e come lo scorso anno si svolgerà in un doppio week end. Tre le date fissate: sabato 18, domenica 19 e domenica 26 gennaio. Il fulcro del programma è fissato per il primo fine settimana: sabato 18 alle 15 l’apertura del mercato coperto, alle 16 prova gratuita del Gran Prix Ferrari Simulator, alle 19,30 cena a cura della Scuola di Cucina di Cremona. A seguire la presenza del noto personaggio tv Garrison (nella foto) ed uno spettacolo variegato di freestyle, danza, cabaret e musica con la partecipazione di Sofia Boom, Paolo Viani, Deejay Toma e On Stage Danza. Domenica 19 alle 9 apertura del mercato dei prodotti tipici, alle 10 inizio della “gara di F1 Gran Prix Ferrari Simulator”, alle 10,30 convegno su “Expo 2015: quale opportunità per il nostro territorio”. Alle 11 apertura cucina dei due punti ristoro: la “Sala Magna” sotto il Palatenda principale (si potranno degustare fra gli altri piedino lessato con contorni vari, salumi, cotechini, salsicce con polenta, cotiche e fagioli) e la “Osteria del Borgo” con la specialità del Re Marubino. Alle 16 gratis per tutti polenta pasticciata. Domenica 26 riapriranno le due cucine, ci sarà una nuova competizione col simulatore Ferrari e la polenta pasticciata offerta ai presenti. Per informazioni e prenotazioni telefonare ai numeri: 0375-99821 e 391-3001600, fax 0375-99839.

AL “GALLERANI” PERCORSO ATTORIALE CON JIM MAGLIA SAN GIOVANNI IN CROCE – Martedì 14 gennaio alle ore 20,45, presso il Teatro Ceclia Gallerani di San Giovanni in Croce, verrà presentato “A.A.A Avviamento all’Arte Attoriale”, un percorso di formazione per chi desidera rafforzare e migliorare la comunicazione personale e relazionale attraverso lo studio e la pratica teatrale. L’iniziativa è a cura del comune di San Giovanni in Croce, dell’Unione Palvareta Nova, della Fondazione Ospedale Aragona e della parrocchia di San Giovanni Battista. A tenere la serie di incontri, il pedagogista teatrale Jim Graziano Maglia (nella foto), il quale assieme agli amministratori presenterà il progetto martedì sera. Il seminario si terrà proprio presso il teatro Cecilia Gallerani di San Giovanni in Croce ed in altri spazi. Avrà inizio nel corrente mese e terminerà a maggio. La cadenza prevede un incontro settimanale serale. A conclusione del percorso formativo, ai partecipanti verrà rilasciato un attestato. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni, è possibile rivolgersi alla biblioteca comunale di San Giovanni in Croce (0375-310279 - biblioteca@comune.sangiovanniincroce.cr.it). Il progetto prevede incontri sulla parola e il gesto; sul ritmo, la pausa e l’intonazione; sugli stili comunicativi; sulla dizione e molto altro, con l’utilizzo di tecniche teatrali. Verranno infatti utilizzati strumenti come pagine di testi teatrali e di letteratura, articoli di giornali e riviste, con supporti audio, video ed informatici.

UNIONE FOEDUS, ANCHE UNA APP PER GLI UTENTI I Consigli Comunali di Rivarolo Mantovano, Rivarolo del Re, Casteldidone e Spineda hanno deliberato di conferire all’Unione Lombarda dei Comuni “Foedus” le sette funzioni fondamentali che, a far tempo dal 1 gennaio 2014 sono esercitate in forma associata, ivi compresa quella del personale. E’ stata presentata una app per il collegamento diretto di tutti gli utenti dei vari servizi. Per poter conoscere meglio la sequenza dell’operazione, recentemente presentata al Politecnico di Cremona dal Sindaco di Spineda e Vice Presidente dell’Unione Davide Caleffi, è stata indetta una convocazione apposita della Commissione Affari Istituzionali della Provincia di Cremona mercoledì 15 gennaio, alle ore 10, presso la Sala Consiliare del Municipio di Spineda. Parteciperanno anche, per la Provincia, il Vice Presidente Filiippo Bongiovanni e la dottoressa Mara Pesaro. Come da regolamento la seduta è pubblica, aperta ai cittadini.

Rivaroli-Oliva: Scandolara sceglie

Non siedono in Consiglio i due più probabili candidati sindaco alle Amministrative di maggio

S

di Vanni Raineri

e in altri Comuni l’appuntamento con le elezioni Comunali si sta avvicinando a passi lenti, a Scandolara negli ultimi giorni gli sviluppi politici hanno inferto una spinta notevole alla definizione degli schieramenti. Più che altro sono usciti i nomi dei probabili protagonisti della tornata amministrativa 2014, quel che però rimane incerto è lo schieramento dei diversi gruppi. Il motivo di questa situazione magmatica, poco delineata, è senz’altro una contrapposizione che negli ultimi 5 anni è stata molto più soft rispetto al passato, quando spesso gli scontri anche personali erano feroci. Al momento i gruppi di maggioranza e minoranza stanno lavorando separatamente, ma non è da escludere che si possa assistere ad una convergenza singolare ed inattesa. Ma andiamo per gradi. Il sindaco Gianmario Magni non è più eleggibile: vinse nel 2004 col 53,1%, si ripeté nel 2009 alla guida della Lista Civica Insieme per Scandolara e Castelponzone col 57,8%, davanti alla Lista Civica Tradizione e Futuro capitanata da Giuseppe Feraboli che ottenne il restante 42,2%. Con ogni probabilità, oltre a Magni, anche gli assessori Giovanni Baroni e Giuseppe Fellini non si ricandideranno nemmeno come consiglieri, il che favorirà un ricambio netto, che potrebbe portare appunto a scenari nuovi e inattesi. Il quarto componente della giunta uscente uscente è Velleda Rivaroli, assessore esterno in quanto

A sinistra Velleda Rivaroli, a destra Roberto Oliva

non facente parte del Consiglio, ma è proprio questo il nome più gettonato per la candidatura a primo cittadino in seno alla maggioranza. Una riunione importante è stata fissata per giovedì 16 gennaio, lì si dovrebbe chiarire meglio il quadro. «Con ogni probabilità non sarò in lista – afferma il sindaco Magni -, per il resto devo riconoscere che con la minoranza c’è stato un buon rapporto, ma non credo esistessero i presupposti per scontri particolari. Quanto ai futuri candidati, non me ne sto occupando io». Anche per il nome alternativo a quello di Velleda Rivaroli si deve andare a pescare al di fuori del Consiglio comunale, ma è una personalità molto conosciuta, anche fuori dai confini del paese. Si tratta di Roberto Oliva, un passato di incarichi importanti all’interno delle Acli: dal 2007 al 2013 è stato segretario generale nazionale, e in precedenza presidente del CAF Acli. Ha trascorso 12 anni a Roma,

oggi è rientrato nella sua Scandolara, e considerato anche che è in pensione, sarebbe disposto a dare il suo contributo al futuro del paese. Classe 1954, compirà 60 anni il prossimo 19 gennaio. Proviamo a strappargli qualcosa: «So che il mio nome è uscito per guidare una lista alternativa, alcuni amici mi hanno effettivamente chiesto la disponibilità e io ci sto pensando. Non ho ancora deciso». Il fatto che il figlio, Filippo Oliva, faccia parte del gruppo di maggioranza non fa che confermare la possibilità di una convergenza tra le due liste: «So solo che in paese c’è stata spesso un’animosità che deve finire. Non serve un’atmosfera conflittuale in Consiglio». Che i rapporti siano migliorati decisamente lo conferma dai banchi di minoranza l’ex candidato sindaco Giuseppe Feraboli, che sull’ipotesi Rivaroli afferma: «Credo che abbia lavorato bene ed ha saputo coinvolgere anche noi della minoranza nelle sue iniziative. In

generale vorremmo proseguire l’esperienza fatta negli ultimi 10 anni, positiva al di là dei risultati elettorali pur buoni. Pensiamo di aver ben rappresentato i bisogni della popolazione e di aver fatto da pungolo per correggere alcune storture. Nell’ultimo mandato c’è stato un evidente cambio di rotta, con una maggiore corresponsabilizzazione di tutti. Non abbiamo condiviso tutto, ad esempio la Biblioteca l’avremmo voluta in un altro posto, ma ne riconosciamo il valore come luogo di responsabilità sociale». Sull’Unione, che vede Scandolara assieme a Motta, oggi affiancate da Cingia de’ Botti nel ruolo che fu di San Martino del Lago (passato a Palvareta Nova): «Ero vicesindaco quando fu costituita l’unione, ormai più di 10 anni fa. Penso che si debba preservare il senso della comunità con le sue tradizioni, ma che si debba procedere nell’unione, anzi da ampliare, coinvolgendo Torricella del Pizzo, Gussola e Martignana Po. E’ questo l’ambito più funzionale, l’obiettivo vero». Ma qualcosa da criticare davvero sulle scelte della maggioranza non c’è? «Le polemiche ci sono state e noi abbiamo agito correttamente fino al 2009, poi i cittadini hanno deciso di confermare la maggioranza e noi ci siamo inchinati a questa volontà». E mentre ci si prepara ad una storica alleanza (ma in questo caso chi dei due candidati prevarrà?), a Scandolara c’è anche chi lavora in silenzio per dare un nuovo volto all’opposizione. Stiamo certi, una seconda lista ci sarà comunque in paese.

Sfrattata, cerca una casa per sé e i suoi 15 cani SOLAROLO RAINERIO – Una storia che arriva dal Natale appena passato, anche per i buoni sentimenti (o, per lo meno, i buoni propositi) che trasmette, ma che ad oggi, dopo che anche l’Epifania si è portata via tutte le feste come da tradizione, non ha trovato il suo lieto fine. E’ la storia di una donna, volontaria animalista, e dei suoi quindici cani. Tanti, sicuramente, per qualcuno troppi. Di sicuro però, al di là di un conteggio numerico che, in casi come questi, sarebbe solo un freddo calcolo, a prevalere è il grande amore della signora per i suoi amici animali. Claudia Monti, questo il nome della donna, fa appello ai giornali e chiede aiuto. Lo fa perché a Motta Baluffi, dove ha vissuto fino a pochi giorni fa, è stata messa, parole sue, in condizioni di lasciare la casa al più presto. «Purtroppo devo andarmene - precisa - e non è facile trovare un luogo che possa ospitare me e tutti i miei quindici cani». «C’è di mezzo il comune - si spinge oltre la donna - e c’è di mezzo un vigile che ha fatto una dichiarazione falsa. Ma non voglio rivangare sul passato, preferisco guardare al futuro». Il futuro per Claudia potrebbe essere scritto in termini per lei deprimenti: abbandonare i cani, o portarne qualcuno al canile, e vivere con pochi animali in un’abitazione “normale”. «Ma come posso scegliere, dopo avere vissuto tutti questi anni con loro?» si chiede retoricamente la donna…

«Non voglio il male di nessuno: cerco solo un posto modesto dove poter andare a vivere, continuando ad aiutare gli animali come ho sempre fatto. Sono di Rivarolo Mantovano, ma lavoro a Solarolo Rainerio, dunque mi muovo sul comprensorio Oglio Po». L’appello di Claudia è tutto qui. E una soluzione ci sarebbe: un capannone a Casteldidone, molto ben fatto, luminoso, coibentato, con luce e acqua comodi. Peraltro, particolare non di poco conto, a un buon prezzo d’affitto e con un grande parco per lo sgambamento. Ma senza abitazione in loco. «E io - ribadisce Claudia - non me la sento di lascia incustoditi i miei cani la notte». L’ideale sarebbe una cascinetta abitabile con un po’ di spazio per fare recinti ad hoc. Una ci sarebbe, in zona golenale a Casalmaggiore: è la cascina, caratterizzata da grandi murales, dove ha vissuto e suonato per un certo periodo Maurizio Scaglioni, in arte “Mauri”, l’artista casalese passato alle cronache per la partecipazione a X-Factor Israele. Ora è disabitata e qualcosa potrebbe muoversi, anche se risposte certe non ne arrivano. «Qualcuno mi ha suggerito di adottarli, ma già ho fatto fatica a portarne tre al canile di Calvatone, dove pure sono curati benissimo. Ed è come se pagassi due affitti di casa. Sono i miei cani, capite? Loro vogliono stare con me. E io ho fatto tanto per salvarli e se dovessi

Claudia con uno dei suoi amati cagnolini

perderli, credo ne morirei». L’appello è lanciato, la risposta può arrivare dal buon cuore di chi ha in testa una mappa di cascinali utili alla particolare richiesta.


SPORT

lo lettere@ilpiccologiornale.it ECCELLENZA

Cremasche in vista del derby

Prosegue la proparazione di Crema e Rivoltana, che alla ripresa del campionato (il 26 gennaio a Rivolta d’Adda) si sfideranno in un derby che metterà in palio punti molto pesante per la lotta alla salvezza. Chi perde rischia di sprofondare,

Responsabile Fabio Varesi

CLASSIFICA (15ª giornata) Sondrio 36; Ciserano 35; Galbiatese Oggiono 29; Verdello 23; Real Milano 22; Trevigliese, Mariano 21; Cavenago 20; Desio, Fanfulla 19; Ardor Lazzate 18; Crema, Villa d’Almè, Cisanese 15; Rivoltana 11; Base 96 9.

Cremo nella tana dell’ex Scienza

Alla squadra di Torrente servono solo i tre punti per tentare la risalita. Mercato: piace l’attaccante bulgaro Kirilov

D

di Matteo Volpi

opo l’importante boccata d’ossigeno nella prima del 2014, in casa grigiorossa è già tempo di conferme. Il mercato, come noto, ha privato la formazione di Torrente di un pezzo da novanta come Carlini (finito al Frosinone), ma ha portato e porterà nuove frecce da poter utilizzare per provare l’impresa quasi disperata di rincorrere una posizione che possa concretamente dare possibilità a fine stagione di vedere spiragli di serie B. La gara contro la Pro Patria, in realtà ha portato i tre punti ma non ha per nulla cancellato le paura e le approssimazioni che dominavano il gioco dei grigiorossi sin prima delle feste natalizie. Ora, per Torrente ed i suoi, arriva quello che ciclicamente ogni anno si presenta come uno dei periodi più delicati: la ripresa del campionato, in cui è vietato perdere terreno, ma la testa dei giocatori è fortemente distratta dai movimenti di mercato e anche le prestazioni sul terreno verde potrebbero risentirne. Domani, sul piatto c’è una sfida delicatissima in casa della Feralpi Salò, contro l’undici guidato dall’ex tecnico Scienza che non vede l’ora di infliggere un velenoso sgambetto alla sua ex squadra, specie per il modo “sbrigativo” con cui è stato salutato alla fine della scorsa stagione. La Feralpi, peraltro, è reduce da una serie positiva che ha fruttato dodici punti

PRIMA DIV. 16ª GIORNATA AlbinoLeffe-Savona

2-3

Carrarese-San Marino

4-4

Como-Virtus Entella

0-0

Cremonese-Pro Patria

1-0

Pavia-Vicenza

0-1

Pro Vercelli-Lumezzane

1-0

Reggiana-SudTirol

1-2

U. Venezia-Feralpi Salò

0-1

CLASSIFICA GIRONE A

LEGA PRO I grigiorossi devono vincere contro la Feralpi Salò dell’ex tecnico che è in grande forma PROMOZIONE

Casalese sfida in amichevole il Viadana

Virtus Entella 34 Pro Vercelli 32 Savona 26 U. Venezia 26 Vicenza (-4) 25 Cremonese 25 Como 24 Feralpi Salò 23 AlbinoLeffe 23 SudTirol 22 Reggiana 18 Lumezzane 16 Carrarese 15 Pro Patria (-1) 12 San Marino 11 Pavia 11

IL PROSSIMO TURNO (12-01 h 14.30) Feralpi Salò-Cremonese, Lumezzane-Unione Venezia, San Marino-Reggiana, Savona-Pavia, Pro Patria-Pro Vercelli, SudTirol-AlbinoLeffe, Vicenza-Como, Virtus Entella-Carrarese. nelle ultime sei gare, motivo per cui non sono ammesse distrazioni e servirà una prova di grande spessore. MERCATO Dopo gli arrivi di Campo e Della Rocca, l’attacco grigiorosso potrebbe accogliere nelle prossime ore anche Radoslav Kirilov, guizzante bulgaro classe ’92 che ha fatto molto bene l’anno scorso a Lumezzane, ma quest’anno in B al Carpi sta

Un’azione della sfida giocata all’andata (foto L. Dassi)

trovando poco spazio. ANTICIPO La gara Como-Cremonese, valevole per la 6ª giornata del girone di ritorno di Prima Divisione, si disputerà in anticipo venerdì 7 febbraio 2014 alle ore 20.45 allo stadio “G. Sinigaglia” di Como con diretta tv su Raisport 1. COPPA ITALIA Si è svolto giovedì mattina presso la sede della Lega Pro di Firenze

il sorteggio per la semifinale della Coppa Italia di Lega Pro. La Cremonese nella gara d’andata di mercoledì 12 febbraio incontrerà allo “Zini” il Monza. Il ritorno è in calendario per mercoledì 26 febbraio al Brianteo. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Bremec; Avogadri, Abbate, Bergamelli, Visconti; Armellino, Loviso, Palermo; Casoli, Brighenti, Campo. All. Torrente.

Dopo il ko di Alessandria i gialloblu sono obbligati a battere i romagnoli per scacciare la crisi

Pergolettese, con il Bellaria è la gara della svolta? di Tiziano Guerini

Pergolettese troppo brutta ed evanescente per essere vera quella sconfitta seccamente dalla vivace Alessandria per tre reti ad una. Stavolta la partita perfetta l’ha fatta l’Alessandria. Pergo senza nerbo, mai in partita, sempre in difficoltà non solo ad esprimere gioco, ma anche soltanto a tenere la palla. Alessandria volitiva, molto rapida a raddoppiare le marcature e a ripartire, con giocatori dalle singole qualità non eccelse ma esaltate da un buon amalgama del collettivo. L’avvio della partita mostra subito i demeriti del Pergo e la buona vena dei grigi che dopo solo 10 minuti sono in gol con Sirri sul solito corner non contrastato a dovere dalla distratta difesa gialloblù. L’Alessandria insiste a fronte di un Pergo che non riesce a dare consistenza e spessore al proprio gioco: Ferrara, Esposito e Cerniglia si dimostra-

Christian Tiboni

no non ancora pronti a reggere il ruolo nella categoria (ci sarebbe Amedeo Tacchinardi con maggior esperienza, ma Giunta lo tiene con sé in panchina!). Davanti alla difesa giostra non male il nuovo acquisto Filiciotto, ma dalla cintola in su il gioco latita: Esposito nel solito ruolo né carne né pesce, impalpabile la partita del rientrante Jeda. Poi improvvisamente il

lampo del bel gol di Bardelloni: riceve da Jovine, spalle alla porta, protegge la palla si gira e calcia sotto la traversa. Purtroppo rimane un lampo. Subito al 40’ un gran tiro dalla destra da fuori area di Spighi, non contrastato da nessuno (Ferrara dove sei?) riporta l’Alessandria in vantaggio. Si spera nella ripresa: forse Salvatore Giunta riesce a dare la carica… Invece la ripresa del gioco è micidiale per il Pergo. Al 1° minuto Esposito perde palla e manda l’alessandrino Rantier al tiro pericoloso, al 2’ è Mariani a sbagliare clamorosamente solo davanti a Grandi, al 3’ Jovine sbaglia un facile controllo e consegna palla agli avversari, Filiciotto colto in contropiede è in difficoltà e finisce con lo sgambettare Mora dentro l’area, è rigore che Cavalli trasforma in gol. Da questo momento in poi, nonostante un nuovo modulo con tre attaccanti per le sostituzioni (Marinoni aveva rilevato Ferrara ad inizio ripresa) – al 9’

Sambugaro rileva Filiciotto, al 19’ cambio obbligato per infortunio a Jovine cui subentra Bertazzoli – la Pergolettese non riesce a cambiar passo né a farsi pericolosa e così porta fino alla fine una secca sconfitta senza alcuna reazione degna di nota. E’ chiaro che giocando così non solo non ci si salva, ma si corre il rischio di finire in fondo alla classifica. Domani con il Bellaria (penultimo con 15 punti) è già partita di vita o di morte. Una vittoria ridarrebbe un po’ di fiato alla classifica, una sconfitta segnerebbe un ridimensionamento secco e forse definitivo delle ambizioni della Pergolettese. Ammesso che ne abbia ancora alcuna. INGAGGIATO TIBONI Giovedì la società gialloblu ha ufficializzato l’ingaggio dell’attaccante Christian Tiboni (classe ’88) ex Sassuolo, Verona, Atalanta, Ascoli, Foggia, Monza e Prato. Il giocatore ha già sostenuto il suo primo allenamento coi nuo-

vi compagni ed è a disposizione di mister Giunta per la partita di domani contro il Bellaria.

2ª DIVISIONE

18ª GIORNATA AlessandriaPergolettese 3-1, Bellaria-Mantova 0-4, Cuneo-Torres 0-1, Delta Porto Tolle-Monza 1-1, Forlì-Santarcangelo 0-1, Real VicenzaCastiglione 2-2, Rimini-Bassano 0-1, Spal-Renate 0-2, Vecomp Verona-Bra 4-0. 19ª GIORNATA (12-01 h 14.30) Bassano-Delta Porto Tolle, Bra-Rimini, Castiglione-Vecomp Verona, Mantova-Real Vicenza, Monza-Spal, Pergolettese-Bellaria, Renate-Forlì, SantarcangeloCuneo, Torres-Alessandria. CLASSIFICA Bassano 38; Santarcangelo 37; Real Vicenza 33; Renate 30; Spal, Vecomp 28; Alessandria 27; Mantova 26; Rimini, Monza 25; Cuneo 23; Pergolettese, Forlì 22; Delta Porto Tolle 21; Torres 18; Castiglione 15; Bellaria 11; Bra 5.

La Casalese da qualche giorno è al lavoro per smaltire le “scorie” delle festività e preparare un inizio di 2014 che sia diverso dalla fine del 2013. Si tratta di ritrovare quindi quel mix di convinzione, forma fisica ed entusiasmo che aveva propiziato la serie positiva di ottobre, poi vanificata dalle prove incolori di novembre e dicembre. Dal 3 gennaio la squadra è tornata a sudare agli ordini di mister Terenzio Agazzi e dopo un test match contro la Juniores di Marco Mantovani, la Casalese si prepara ad affrontare in amichevole domani in Baslenga (ore 14.30) il Viadana di Prima categoria. Il tecnico biancoceleste avrebbe preferito un’avversaria di categoria almeno pari, ma evidentemente non è stato possibile. La speranza è quella di avere a disposizione, alla ripresa delle ostilità, buona parte della rosa: l’unico che sarà certamente assente è l’infortunato Nicola Franchi. Domenica 19 gennaio scenderà in Baslenga il Basilica 2000 per uno scontro subito cruciale in chiave salvezza. I parmensi dovranno fare a meno di due squalificati: il difensore Giulio Zoni e il centrocampista Simone Fronzuti. Seguirà la trasferta piacentina sul campo della Castellana, quindi un nuovo scontro diretto in casa col Brescello e a seguire la trasferta sul campo dell’ormai quasi condannata Povigliese, e poi ancora Castelnovese e Montecchio di seguito in Baslenga, altri due match con squadre posizionate appena al di sopra della zona playout. Dunque, nelle prossime gare si deciderà molto del futuro dei biancocelesti. CLASSIFICA (18ª giornata) Bibbiano 48; Carignano 40; Castellana 33; Cadelbosco 30; Medesanese 29; Ciano, Terme Monticelli 27; Fontana Audax 26; Castelnovese, Montecchio 25; Brescello 24; Traversetolo 22; Biancazzurra, Casalese, Soßragna 19; Basilica 2000 17; Valtarese 8; Povigliese 5.


24

Sport

Sabato 11 Gennaio 2014

Serie A La Juve è imprendibile per Roma e Napoli

Basket: Milano super Ciclismo: Gp Liberazione contro l’Olympiacos definitivamente cancellato

DALL’ITALIA & DAL MONDO

Si lotta per il 2° posto

(F.V.) Se la lotta scudetto non è chiusa, poco ci manca. Dopo il 3-0 rifilato alla Roma, la Juventus non ha più rivali in Italia e a questo punto della stagione aumentano i rimpianti per l’evitabile eliminazione in Champions. Ora l’interesse si sposta sulla lotta per il secondo posto, che vede in lizza la stessa Roma e il Napoli, mentre la Fiorentina, priva dell’infortunato Giuseppe Rossi, difficilmente potrà ambire al prestigioso traguardo. Dopo i viola c’è il vuoto. Se il Verona sta facendo miracoli, l’Inter (eliminata anche in Coppa Italia) appare in caduta libera malgrado la presenza in panchina di un allenatore come Mazzarri, anche lui penalizzato dalla pochezza della rosa. 18ª GIORNATA Catania-Bologna 2-0, Chievo-Cagliari 0-0, Fiorentina-Livorno 1-0, Genoa-Sassuolo 2-0, Juventus-Roma 3-0, Lazio-Inter 1-0, MilanAtalanta 3-0, Napoli-Sampdoria 2-0, Parma-Torino 3-1, Udinese-Verona 1-3. 19ª GIORNATA (12-01 h 15) Atalanta-Catania, Bologna-Lazio (11-01 h 20.45), Cagliari-Juventus, Inter-Chievo (13-11 h 21), Livorno-Parma (11-01 h 18), Roma-Genoa, Sampdoria-Udinese (13-11 h 19), Sassuolo-Milan (h 20.45), Torino-Fiorentina (h 12.30), Verona-Napoli. CLASSIFICA Juventus 49; Roma 41; Napoli 39; Fiorentina 36; Verona 32; Inter 31; Torino 25; Parma, Genoa, Lazio 23; Milan 22; Cagliari 21; Udinese 20; Sampdoria, Atalanta 18; Chievo 16; Bologna 15; Sassuolo 14; Livorno, Catania 13.

Una notte da favola. Nel giorno del 78° anniversario della sua fondazione, l’Olimpia Milano ha dominato i bicampioni d’Europa dell’Olympiacos, ko in Europa dopo 11 vittorie di fila (14 contando la stagione passata). Efficace in attacco, l’Armani ha lottato e difeso come raramente si è visto fare in Eurolega a dispetto dei problemi di falli di David Moss e dell’assenza dell’ultima ora di Alessandro Gentile (crisi intestinale) che hanno costretto coach Luca Banchi a rivedere il piano gara. Keith Langford ha giocato una partita mostruosa, ben fotografata dalla palla che ha rubato subito a Spanoulis per due punti facili in contropiede. Gani Lawal è stato il signore dell’area, Bruno Cerella ha difeso per quattro quando in campo non c’era Moss, mentre Curtis Jerrells è stato chirurgico in attacco. Buone anche le prestazioni dei due azzurri Melli e Hackett. Alla fine Milano si è imposta 81-51 tra il tripudio del pubblico che è sempre più innamorato di questa squadra, competitiva su più fronti.

Quello che si stava materializzando, è putroppo diventato realtà: anche nel 2014 il Gp Liberazione di Crema non si correrà e a questo punto la cancellazione dovrebbe essere definitiva. Motivi economici sono alla base di questa dolorosa decisione, comunicata nei giorni scorsi dal presidente del comitato organizzatore Angelo Bassi e quello del gruppo ciclistico Arci, Angelo Peia: «Il comitato ha preso questa decisione dopo un attento e sereno esame dei problemi di bilancio e dopo una ponderata valutazione dell’attuale difficoltà a reperire sostegni e contributi da parte di enti e sponsor commerciali. Gli organizzatori, che negli anni hanno sempre onorato gli impegni e i disavanzi con il loro contributo volontario, si augurano che il patrimonio di valori seminato – sportivi e di protagonismo della donna – non vada disperso. La speranza di tutti è che competizioni ciclistiche di questo livello, che ricordiamo non possono nemmeno contare sul rientro di uno sbigliettamento, non abbiano a scomparire definitivamente e che, in futuro, una ritrovata e più ampia partecipazione di sostenitori, pubblici e privati e di appassionati, torni regalare alle migliaia di tifosi entusiasti le grandi emozioni che solo il ciclismo, questo nostro grande sport, sa dare».

Vanoli, in palio punti di platino

Il successo contro Caserta ha ridato entusiasmo alla formazione biancoblu, che però deve cercare il colpo in trasferta

C

di Giovanni Zagni

i son volute sette battute d’arresto consecutive per la Vanoli, per ritrovare un raggio di sole. Che poi sia soltanto un raggio (speriamo di no) o se sarà cambiato il tempo, ce lo diranno i prossimi turni, al di là del risultato di ogni gara. Finalmente abbiamo visto una squadra, quella biancoblu, difendere con buona intensità e buttarsi anche in attacco a rimbalzo, senza patire facili contropiedi. Certamente un passo tecnico in avanti importantissimo, poiché la strada della salvezza è lunga ed irta di pericoli. Individualmente spendiamo parole positive per il nuovo arrivato Zavackas, ma con lui citiamo anche Rich, Woodside, Spralja e Kelly. Un discorso a parte merita Jackson, ancora lontano dalle sue migliori performances dalla distanza, tuttavia sempre pericoloso ed intenso anche in difesa. La Vanoli ha vinto col cuore nelle battute finali (6964) su una Caserta fragile in area nonostante l’ottima prestazione di Brooks. In chiave classifica si diceva delle difficoltà a venire. Per fortuna Pesaro ha perso in

LEGA A 13ª GIORNATA Bologna-Pesaro

75-65

Brindisi-Siena

71-67

Cantù-Montegranaro

89-78

Caserta-Sassari

57-82

Cremona-Varese

75-94

Milano-Avellino

94-58

Pistoia-Roma

76-85

Reggio Emilia-Venezia

93-73

CLASSIFICA

SERIE A Delicato scontro salvezza domani a Porto S. Giorgio contro Montegranaro dell’ex Cinciarini BASKET A2

La Tec-Mar è obbligata a vincere contro Ferrara

Brindisi 18 Cantù 18 Siena 18 Roma 18 Sassari 18 Milano 16 Reggio Emilia 14 Bologna 14 Varese 12 Caserta 12 Venezia 12 Avellino 12 Pistoia 10 Montegranaro 8 Pesaro 4 Cremona 4

Un time-out della Tec-Mar

IL PROSSIMO TURNO (05-01 h 18.15)

Avellino-Montegranaro, Cantù-Reggio Emilia (04-01 h 20.30), Cremona-Caserta, Pesaro-Brindisi, Pistoia-Bologna (04-01 h 20.30), Roma-Venezia, Sassari-Milano (h 20.30 RaiSport 2), Siena-Varese. casa con Brindisi dopo un supplementare, ma ha dimostrato di essere in grado di lottare e vendere cara la pelle. Quindi il pericolo Pesaro non è tramontato, anche considerando la sconfitta interna

Jackson contro Caserta (foto Mario F. Rossi)

della Vanoli nel confronto diretto. Non vive un gran momento la Sutor Montegranaro, orfana di Collins e prossima avversaria di Ndoja e compagni. I marchigiani che sono a caccia di un

I NUMERI

Con i marchigiani la tradizione è molto favorevole

Una tradizione decisamente favorevole. La Vanoli ha fino ad ora affrontato 8 volte la Sutor Montegranaro, vincendo ben 7 confronti, addirittura 3 su 4 in trasferta. Un bilancio ben augurante per i biancoblu, che domani al PalaSavelli di Porto S. Giorgio (città natale di coach Pancotto) affrontano una diretta concorrente alla salvezza e vincendo l’aggancerebbero in classifica. Ma battere la squadra di Recalcati e dell’ex Daniele Cinciarini non sarà facile, servirà un’altra buona prestazione in difesa. La scorsa stagione la Vanoli si

Piadena ha iniziato l’anno con un successo prezioso

Un’ottima Mg.K Vis cha iniziato il 2014 nel modo migliore battendo in casa il fanalino di coda della classifica Calolziocorte per 77-69 (23-15, 43-28; 55-45). Dopo due sconfitte consecutive e nonostante l’assenza di Castagnaro, Piadena ha incamerato altri due punti importanti, tenendo bene in difesa e controllando senza mai rischiare fino alla fine. Tra i piadenesi in evidenza Moscatelli (17), Marenzi (15), Casali (14) e Lottici (13). Ora però serve continuità anche in trasferta, a partire dal match di stasera sul parquet della Murri Basket Bologna, formazione di buon livello che fa parte del gruppo in quarta posizione con 16 punti. 13ª GIORNATA (11-01 h 21) BernareggioBergamo (12-01 h 18), Calolziocorte-Reggio Emilia (12-01 h 18), Crema-Virtus Imola, Lissone-Virtus Imola, Milano 3-San Lazzaro di Savena, Murri Bologna-Piadena, SaronnoNerviano. CLASSIFICA (13ª giornata) Virtus Imola 22; Bergamo 20; Milano 3 18; Lissone, Crema, Murri Bologna, Saronno 16; Nerviano 14; San Lazzaro di Savena, Piadena 10; Pisogne 8; Bernareggio, Reggio Emilia 6; Calolziocorte 4.

impose 80-70 il 28 ottobre 2012 alla quarta di andata (ultimo successo di Caja prima dell’esonero). SUTOR MONTEGRANARO-VANOLI CREMONA 74-80 (15-10, 26-26; 41-47, 67-67) VANOLI CREMONA: Vitali 7 (0/4, 1/4), Kotti 13 (5/7 da due), Jackson 11 (3/11, 1/4), Belloni ne, Conti ne, Ruini 2 (1/1 da due), A. Johnson 12 (3/5, 0/1), Harris 21 (6/14, 2/2), Huff 9 (3/5, 1/4), Stipanovic 5 (1/1 da due), Cazzaniga ne. All.: Attilio Caja.

altro giocatore per completare l’organico, hanno nell’ex Daniele Cinciarini e in Josh Mayo le loro bocche da fuoco più calde (la Sutor tira con percentuali da 3 punti migliori che non da 2) e questo dato la dice lunga sulla pericolosità offensiva del team di Carlo Recalcati. L’intensità difensiva della Vanoli è chiamata a riproporsi al meglio, perché domani a Porto San Giorgio sarà indispensabile non dar spazio ai padroni di casa e lottare su ogni palla come si è fatto con Caserta. Sappiamo che la tifoseria si sta organizzando per il lungo viaggio e chissà che anche il calore della presenza cremonese sugli spalti non sia da traino per un risultato eclatante contro una diretta concorrente nelle zone basse della graduatoria

Il Basket Team Crema ha concluso il 2013 con un inatteso ultimo posto nel proprio girone. Malgrado questo, in casa azzurra non è svanito l’ottimismo e con il ritorno di Camilla Conti la squadra dovrebbe essere più competitiva. Si torna in campo domani pomeriggio contro Ferrara, formazione sulla carta alla portata delle cremasche, ma che ha terminato l’anno in crescita. E’ inevitabile ribadire quanto sia importante per la Tec-Mar portare a casa i due punti, sono non per la classifica, ma anche per il morale della squadra che ha bisogno di un’iniezione di fiducia. Nella 12ª giornata riposa il Vigarano, formazione che sta dominando il girone, mentre il Civitanova Marche è impegnato ad Ancona in un match molto importante per la bassa classifica. 12ª GIORNATA (12-1 h 18) AnconaCivitanova Marche (11-1 h 18.30), CremaFerrara, Broni-Bologna. Riposa: Vigarano. CLASSIFICA Vigarano 16; Broni 12; Ferrara, Bologna 10; Ancona 8; Civitanova Marche 6; Crema 4.

L’Erogasmet prova a riscattarsi contro Pisogne BASKET DNC

Al contrario di Piadena, è iniziato con una sconfitta il 2014 dell’Erogasmet Crema, frutto di una prestazione collettiva sottotono sia in attacco, ma soprattutto in difesa. Nerviano ha giocato invece una partita di pura energia e determinazione, con il cuore della matricola che si deve salvare, vincendo (79-72) meritatamente un confronto caratterizzato da scarse percentuali di realizzazione sia dal campo che dalla lunetta. Crema è partita con Persico ed il rientrante Galiazzo sul parquet e gli acciaccati Denti e Bosio in panchina, con l’ala friulana che ha avuto scarso impiego nel match. Il temuto Rondena ha fatto il diavolo a quattro, risultando alla fine il miglior uomo in campo e mettendo a referto 27 punti, ben assistito da Crippa. Per l’Erogasmet da segnalare i 22 punti del rientrante Galiazzo. Unico sussulto cremasco il vantaggio siglato da Galiazzo al termine di una striscia di otto punti consecutivi ad inizio terzo quarto, subito però vanificato dalla reazione dei mila-

Denti dell’Erogasmet al tiro

nesi. Stasera alle 21 i leoni biancorossi affronteranno, in un confronto che è ormai un classico per la categoria, Pisogne. Nella formazione di coach Mazzoli saranno come sempre da tenere d’occhio le vecchie conoscenze Acquaviva e Filippi, pericolosi tiratori con parecchi punti nelle mani. Decisive

per i lacustri sono le giocate del giovane playmaker Leoni, talentuoso quanto incostante, capace di indirizzare con la propria classe le sorti del match. In casa Erogasmet la priorità va al pieno recupero fisico degli acciaccati Denti e Bosio, uomini dai quali la formazione di Alessandro Galli non può prescindere.

PROGETTO SCUOLA Quasi duecento bambini delle classi prima, seconda e terza della scuola scuola primaria “Benvenuti” di Ombriano sono stati protagonisti dell’ultima tappa del “Progetto Scuola”. L’iniziativa, che ha già coinvolto in passato migliaia di bambini, è proposta e coordinata dai responsabili del “Progetto scuola” della Pallacanestro Crema, Gloria Severgnini e Alessandro Cadei ed è rivolta a tutte le scuole elementari del territorio. L’iniziativa svoltasi ad Ombriano è stata realizzata soprattutto grazie al contributo della maestra Augusta Forti che ha aderito con entusiasmo al progetto. Da parte sua la società, rappresentata dall’allenatore Simone Sandel e dai cestisti della prima squadra Mattia Cardellini e Massimiliano Bosio, ha voluto mettere a disposizione della scuola qualcosa di diverso dalla solita routine scolastica, permettendo ai bambini di realizzare i primi tiri a canestro della loro vita. Marco Cattaneo


Sport

25 In settimana le giocatrici in rosa si sono allenate con impegno per preparare al meglio l’impegnativa sfida di Viadana Sabato 11 Gennaio 2014

Pomì tenta l’impresa con Conegliano

VOLLEY A1 Dopo la sosta, la squadra casalasca torna in campo domani contro le quotate venete Gli atleti del Kodokan al Winter Judo Camp Peccato, perché il test con Montichiari avrebbe permesso alle giocatrici casalasche di riassaporare il clima della partita, in vista del match di domani contro Conegliano. Una sfida molto difficile, contro una formazione che la passata stagione ha raggiunto la finale scudetto, poi persa con Piacenza. Un team che annovera giocatrici del calibro di Jenny Barazza, per anni colonna della Nazionale, Cristina Barcellini e la capitana Raffaella Calloni, solo per citarne alcune. Al momento le venete hanno 15 punti in classifica e sono impegnate ancora in Champions League. Per vincere, la Pomì dovrà sfoderare una grande prestazione, che è comunque nelle corde della casalasche. Il resto del turno propone l’interssante sfida tra Busto Arsizio e Piacenza (capolista incontrastata), mentre Bergamo è impegnata a Modena nell’altro big-match del 10° turno. MERCATO Due ex della Pomì, durante il mercato d’inverno sono andate alla corte di Marco Botti, alla Savino del Bene Scandicci. Si tratta della palleggiatrice dello scorso anno Stefania Corna e della giocatrice di banda della promozione in A2, Serena Moneta. Due giocatrici che hanno indossato la maglia rosa e che ora andranno a raffor-

Vis Trescore, anno da favola ma senza il bocciodromo Conclusa l’annata, è il periodo dei consuntivi e quello della bocciofila Vis Trescore si può catalogare alla voce “stagione da ricordare”. Squadra compatta che ha raggiunto un livello irraggiungibile per le altre bocciofile e che almeno da queste parti non ha rivali: nel 2014 cercherà di opporsi la Achille Grandi ma vedremo se Visconti & C. riusciranno ad arrestare l’egemonia trescorese. La certificazione di questa forza della società del presidente Luigi Comolli arriva dai numeri: ben 26 gare vinte oltre ad una dignitosa prestazione nel campionato di società, con l’eliminazione ad un passo dalla fase finale. Un’annata da applausi per Alberto Pedrignani e Paolo Guglieri: sono stati loro gli uomini squadra, l’anima della Vis Trescore. Il buon “Pedro” ha griffato 12 gare individuali e sette in coppia con Guglieri che a sua volta si è aggiudicato altre sette manifestazioni nella specialità individuale. Squadra regina non si tocca e quindi pochi i trasferimenti: sono arrivati Gianpietro Frattini, Giuseppe Cremonesi ed il giovane Ippedico (che farà coppia con Alessandro Guglieri) mentre hanno lasciato la bocciofila Guerrini, Zagheno, Salini e Benzoni. Purtroppo i fatti degli ultimi giorni, lo smantellamento del bocciodromo di Trescore Cremasco, ha lasciato molta amarezza e polemiche tra dirigenti e bocciofili della società: «E’ chiaro che il Comune ci vuole cancellare da questa realtà - sostiene Comolli - per poter così salvaguardare gli interessi di qualche privato. Soprattutto non comprendo questa premura ad iniziare la demolizione del bocciodromo, forse uno slogan per la prossima campagna elettorale? Quest’anno si va avanti alla faccia di qualcuno, ma senza un impianto adeguato l’anno prossimo non saremo più in grado di proseguire l’attività». M.M.

zare la squadra di Marco Botti, allenatore della Pomì Beach dello scorsa estate. «La Pomì scrive la società - non dimentica le atlete che hanno contribuito a fare la storia rosa di questi anni e in particolare sono indimenticabili alcune partite di Serena Moneta, tra l’altro realizzatrice dell'ultimo punto nella partita promozione contro San Casciano, che fece scoppiare un boato alla Baslenga stracolma. A entrambe un caloroso in bocca al lupo e l’augurio di fare bene a Scandicci.

9ª GIORNATA SERIE A1 Casalmaggiore-Modena

0-3

Conegliano-Ornavasso

3-1

Frosinone-Busto Arsizio

3-0

Novara-Piacenza

0-3

Urbino-Forlì

3-0

Piacenza 24 Bergamo 18 Modena 17 Conegliano 15 Busto Arsizio 12 Casalmaggiore 12 Novara 10 Urbino 9 Ornavasso 9 Frosinone 6 Forlì 3

IL PROSSIMO TURNO (12-01 h 18)

Busto Arsizio-Piacenza (11-01 h 20.30 RaiSport 1), Casalmaggiore-Conegliano, Forlì-Novara, Modena-Bergamo, Ornavasso-Urbino. Riposa: Frosinone.

A Testa e Frattini la gara benefica di Crema BOCCE

di Massimo Malfatto

Tutto e di più si potrà dire del boccismo cremasco, che tecnicamente è modesto, ma non si potrà mai affermare che i nostri bocciofili non hanno un cuore grande. La dimostrazione è arrivata dalla “Gara di Natale” dove ancora una volta in tanti (si sono disputati ben 21 gironi!) e con grande spirito di partecipazione hanno aderito a questa tradizionale manifestazione promozionale libera a tutti. Ampiamente soddisfatti gli organizzatori, in primis l’inossidabile Franco Bosi, il comitato tecnico cremasco e la società Nuova Bar Bocciodromo. Epilogo della gara, come è ormai da tradizione, il giorno dell’Epifania sulle corsie dell’impianto comunale di via Indipendenza gremito di pubblico. Hanno vinto G. Pietro Frattini e Nico-

La premiazione di Testa e Frattini

las Testa, ma a distinguersi sono stati i 336 iscritti (tra cui i blasonati Germana Cantarini e Pietro Zovadelli) tesserati e non uomini e donne che

hanno collegato lo sport delle bocce con la solidarietà dimostrando grande sportività. Bocciofili della Vis Trescore ingordi come non mai hanno

lasciato il segno anche in questa gara natalizia; infatti sul gradino più alto del podio sono saliti Gianpietro Frattini ed il giovane Nicolas Testa. Dopo aver superato gli offanenghesi Gabriele e Domenico Rossoni, i trescoresi s’imponevano in semifinale sugli scannabuesi Lanzi e Ferrari ed in finale avevano la meglio sugli orobici Belloni e Santinelli per 12-8. Quarto posto per i madignanesi Fiameni e Mascheroni. L’intero ricavato della manifestazione, oltre cinquemila euro tra iscrizioni e sottoscrizioni, sono stati devoluti al ProgettoBosnia, all’Anffas di Crema, alla Ergoterapeutica Cremasca e alla Sma onlus. Alle finali gradita la presenza del delegato comunale allo sport Walter Della Frera mentre gli onori di casa sono stati fatti dal presidente Franco Stabilini.

Domenica assemblea delle società cremonesi

Domani mattina alle ore 10 presso il Cral Aziende Sanitarie Cremonesi (in via Postumia) si terrà la tradizionale assemblea generale delle diciassette società affiliate al comitato di Cremona. All’ordine del giorno, dopo la consueta nomina del presidente dell’assemblea, ci sarà la relazione morale-tecnica del presidente Giovanni Piccioni ed il sorteggio del campionato provinciale a squadre che avrà inizio a metà febbraio e che vedrà la partecipazione di dodici squadre. A seguire le numerose premiazioni della annata agonistica 2013 ad iniziare dai vincitori delle quattro categorie: Roberto Visconti (A), Angelo Rotta (B),

Alberto Antonioli (C) e Piergiorgio Cabrini (D). Per quanto concerne le bocciofile verranno gratificate la canottieri Bissolati, anche quest’anno prima assoluta nella classifica per società e nella categoria A, la bocciofila Fadigati per la cat.B ed il Ferroviario per le categorie C-D. Le tradizionali varie ed eventuali ed il rinfresco concluderanno l’assemblea dove, tenendo conto degli argomenti piuttosto importanti, si spera in una presenza compatta dei responsabili delle bocciofile cremonesi, di molti giocatori affiliati e dei appassionati di questo sport. M.M.

Giovanni Piccioni

CANOTTAGGIO

Un 2013 ricco di soddisfazioni per gli atleti lombardi

Valentina Rodini (seconda da sinistra) oro ai Mondiali Junior di Trakai

In attesa delle prime gare dell’anno, in programma a fine mese, si stano già facendo impegntive le sedute di allenamento degli atleti Under 21 del Kodokan Cremona che, sotto la guida di Andrea Sozzi, sono stati impegnati in un severo allenamento al Winter Judo Camp di Lignano Sabbiadoro, lo stage più importante nel panorama nazionale, diretto come sempre dal campione olimpioco di Mosca 1980, Ezio Gamba (attualmentet dt della Nazionaled russa di judo), affiancato quest’anno dallo statunitense Mike Swain, ex campione del mondo e oggi tecnico tra i più aprrezzati. Sul tatami, oltre alla squadra nazionale italiana al completo e ai molti judoka accorsi dall’Italia e dall’estero, si è pure cimentata la squadra russa dominatrice alle Olimpiadi di Londra 2012. Sono state due giornate di intenso allenamento che hanno di fatto lanciato la stagione agonistica 2014: già a febbraio, infatti, si terranno i Campionati italiani Under 18, e a marzo quelli Under 21. Sempre a Lignano, parallelamente al Judo Camp, i tecnici del Kodokan hanno seguito il seminario “Judo Expert”, organizzato dall’Unione Europea Judo e rivolto ai coach. Il tema era la didattica del judo per la fascia 8-12 anni e lo stage è stato diretto dal francese Jean Pierre Gibert.

Un attacco di Tina Lipicer

CLASSIFICA

M

essasi alle spalle i primi allenamenti del 2014, la Pomì Casalmaggiore ha vissuto la settimana che posta dritto alla ripresa del campionato. Le sedute programmate dal tecnico Beltrami sono state finalizzate alla ripresa graduale del tono muscolare delle giocatrici che hanno affrontato lavoro fisico, ma anche di tecnica con l’impiego palla. I primi allenamento dell’anno sono stati anche l’occasione per rispolverare esercizi di destrezza a coppie che hanno permesso alle giocatrici di riappropriarsi dei normali gesti tecnici, con un pizzico di divertimento che ovviamente non guasta mai. Per valutare al meglio il lavoro svolta, la società aveva organizzato un test amichevole con la Sanitars Metalleghe Montichiari, previsto nel pomeriggio di giovedì al Pala Pomì di Viadana. Ma poche ore prima dell’appuntamento, la società bresciana ha comunicato l’impossibilità di disputare l’amichevole, motivandola con defezioni dovute ad infortuni di alcune delle proprie atlete. Impossibilitata a trovare valide alternative per la disputa di un allenamento congiunto, la formazione di Alessandro Beltrami ha sostenuto una normale seduta.

Archiviato un anno ricco di soddisfazioni, canottieri lombardi sono tornati al lavoro, per preparare il primo week end agonistico del nuovo anno, domani a Brindisi per il Campionato italiano indoor di Rowing. Come si legge su canottaggio.org, il 2013 ha regalato tanti successi alle canottieri lombarde, con 55 titoli italiani, 57 argenti e 53 bronzi conquistati nei diversi Campionati italiani. Pioggia di medaglie anche a livello internazionale, a partire dalla Coupe de la Jeunesse, il trampolino giovanile verso il movimento azzurro. Ventidue atleti lombardi convocati e sette medaglie in bacheca: un oro, cinque argenti e un bronzo. Agli Europei le medaglie sono state sei: un oro,

quattro argenti e un bronzo. Senza dimenticare i Mondiali , che hanno regalato quattro titoli, due argenti e quattro bronzi. Sul tetto del mondo sono salite sei società regionali: Sebino, Lario, De Bastiani, D’Annunzio, Cus Pavia e soprattutto Bissolati grazie aValentina Rodini. «Chi lavora viene sempre premiato - ha rivelato il presidente Fic Lombardia, Giorgio Bianchi - i risultati rispecchiano il lavoro svolto da tutte le società. Il mio applauso va proprio a loro, siamo una grande regione e il merito è di tutti. Oggi siamo anche uniti, la mia speranza è che questo possa portare tante altre soddisfazioni a tutti i nostri ragazzi, tecnici, dirigenti, genitori e tifosi».

HOCKEY PISTA

Il Pieve 010 ospita stasera da favorito il Castiglione

Dopo la sosta, torna stasera (ore 20.45) il campionato di serie A2, con la Pieve 10 impegnata nel turno casalingo contro il Castiglione Maremma Promotions, terzultimo in classifica. Una sfida che vede i pievesi favoriti e vogliosi di riscattare il ko patito a Scandiano nel turno pre natalizio. 10ª GIORNATA (11-01) Eboli-Sandrigo, Montecchio Precalcino-Scandiano, Pieve 010-Castiglione, Vercelli- Valdagno Pordenone, Thiene-Modena. Riposa: Bassano. CLASSIFICA Valdagno Pordenone 22; Sandrigo 17; Pieve 010 15; Montecchio Precalcino 14; Scandiano, Bassano 13; Eboli 10; Vercelli, Castiglione 9; Thiene 8; Modena 0.


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Sport

Sabato 11 Gennaio 2014

E’ stato un anno positivo per l’Italia

CICLISMO Grazie a Vincenzo Nibali gli azzurri sono tornati a vincere qualcosa di importante e nel 2014 si spera nel bis

P

di Fortunato Chiodo

rima di tuffarci nella prossima stagione (che già bussa alle porte), ripercorriamo insieme un 2013 di grande ciclismo che per noi italiani è stato foriero di grandi soddisfazioni, cominciando dalla bella vittoria al Giro d’Italia di Vincenzo Nibali, che finalmente ha indossato quella maglia per la quale sembrava da sempre predestinato. Peccato che il siciliano non sia riuscito a fare una prestigiosissima doppietta alla Vuelta di Spagna, dove l’americano Horner, un over 40 che ha stupito tutti (sollevando qualche dubbio….) gli ha negato un successo che sarebbe stato strameritato. Ma è stato anche l’anno di Chris Froome, keniano bianco, cresciuto in Sudafrica e diventato grande in Gran Bretagna, libero da legami e strategie di squadra complicate con il Baronetto Bradley Wiggins, ha dominato il Tour de France, dopo essersi imposto al Romandia e al Delfinato. Sul versante dei cacciatori di classiche, c’è da registrare la primavera straordinaria dell’elvetico Fabian Cancellara, che ha infilato per la seconda volta nella sua carriera la doppietta Fiandre-Roubaix, come solo i

Vincenzo Nibali trionfatore al Giro d’Italia

grandi campioni hanno saputo fare. Non si può dire che Froome abbia vissuto di solo Tour: con cinque gare a tappe, precede Nibali, primo alla Tirreno Adriatico, Giro del Trentino e Giro d’ Italia. Abbiamo vissuto un finale di stagione emozionante soprattutto per l’attesa dei Mondiali di Toscana. La gara fiorentina è stata bellissima e durissima, anche per le difficili condizioni del tempo. Nibali si è battuto come un leone, esaltando i tifosi italiani, gli spagnoli Joaquin Rodriguez e Alejandro Valverde hanno buttato alle “ortiche” una vittoria che avevano già in tasca e così l’ha spuntata il portoghese Faria Da Costa che nel 2014 porterà la sua maglia

iridata alla Lampre. La rivincita di Firenze si è poi consumata al Giro di Lombardia, dove lo spagnolo Joaquin “Purito” Rodriguez, a caccia di riscatto, si è imposto per chiudere la stagione 2013 del ciclismo gli è bastato il copia e incolla del finale 2012, tutto uguale dalla prima all’ ultima virgola, come allora), nell’ultima classica della stagione, obbliga tutti a un interminabile purgatorio, lascia dietro molti pezzi pregiati causa cadute e incidenti, fortunatamente senza gravi conseguenze (prima Scarponi, poi Nibali, quindi Gilbert e Contador). Infine sullo strappo di Villa Vergano, “Purito” spadella il grandioso scatto, proprio nel

medesimo punto, ancora da solo verso la vittoria. Nel suo bis c’è anche il sottobis parziale di una domenica prima, di quel campionato del mondo che ancora gli brucia come un’ulcera: anche qui alle sue spalle c’era Valverde, compagno nella Nazionale spagnola, che a Firenze l’aveva amabilmente tradito, lasciandogli arrivare alle spalle il portoghese Da Costa. Stavolta però Valverde non è riuscito a rovinargli la vita: Rodriguez gli ha messi tutti quanti in ginocchio, riconquistando anche il primato nel ranking mondiale Uci World Tour. Questi sono i momenti clou del 2013. Scorrendo le schede di rendimento dei corridori, il quadro della stagione appena conclusa si arricchisce di tanti personaggi: lo sloveno Peter Sagan vola più in alto di tutti (22 trionfi), lasciandosi indietro sua maestà l’inglese Mark Cavendisch (19 vittorie) e il tedesco Marcel Kittel (16), autore di un’exploit al Tour de France. Sacha Modolo è il primo dei nostri (9). Bel finale di stagione del toscano Diego Ulissi. Il colpo di Filippo Pozzato a Plouay. Il tedesco Tony Martin, l’uomo degli occhi di ghiaccio, chiamato “panzer wagen”, qualcosa di simile a “carro armato” per motivi facilmente comprensibili, nella specialità prediletta della cronometro individuale ha vinto il

terzo oro di fila al Mondiale, relegando gli immediati inseguitori a sette lunghezze di distacco. Adriano Malori è stato il primo dei nostri. Evitiamoci la fatica di inventare cose astruse per il solo gusto della novità, al Giro d’Italia, alle classiche e al Tour de France i corridori colombiani hanno gettato la maschera e mostrato la loro grande forza. Hanno tutti alle spalle storie di povertà e ne hanno fatto una motivazione fortissima: sarà bene aver paura dei figli delle Ande: Quintana, Uran, Betancur, Henao, Atapuma e Duarte, in Europa si sono specializzati e hanno notevole potenza, saranno gli uomini da battere al Giro d’ Italia 2014. E’ stato l’anno della radiazione per doping del texano Lance Armostrong, aveva conquistato tutti, era un mito, adesso soltanto è stato “rottamato” con la cancellazione di sette Tour de France. E’ stato l’anno delle elezioni: quelle nazionali che hanno visto la rielezione del terzo mandato a Renato Di Rocco, presidente nei prossimi quattro anni della Federazione ciclistica italiana. E’ finita, infine, l’era di Pat McQuaid, travolto anche dalla vicenda Armostrong: l’inglese Bryan Cookson è il nuovo presidente dell’Uci. Le parole volano, gli scritti rimangono. Così dicevano i saggi e tutti lo dicono ancora. Buon anno!

Bettini cede il testimone a Davide Cassani La notizia era nell’aria e diventa adesso ufficiale: Davide Cassani è il nuovo commissario tecnico della Nazionale di ciclismo. Lo ha confermato il numero 1 della Federciclismo, Renato Di Rocco, che insieme al presidente onorario Alfredo Martini, ha incontrato a Sesto Fiorentino il ct che raccoglierà l’eredità di Paolo Bettini. L’incarico sarà ratificato entro gennaio dal Consiglio federale. «Posso confermare l’investitura di Cassani - ha detto Di Rocco - la sua disponibilità e il suo entusiasmo sono di ottimo auspicio per iniziare a lavorare sulla base di una progettualità».

Proiettandoci alla stagione ciclistica 2014, segnaliamo le curiosità su uomini d’oro che scaldano i motori e hanno voglia di combattere ad armi pari secondo natura. Un colpo di matita ha riscritto la storia e dopo cento anni cancellata una leggenda della Sanremo: la classicissima di primavera cambia volto, con l inserimento della salita Pompeiana tra Cipressa e Poggio, queste rampe spegheranno le speranze dei velocisti. Sparisce la sorpresa, accende la curiosità: infatti molti campioni hanno già drizzato le antenne ed hanno cominciato ad impostare la loro stagione in modo diverso. Sua maestà

«Habemus Papam». Così Alfredo Martini ha salutato Cassani al termine di una riunione a tre. «Sono onorato - ha detto Davide Cassani - abbiamo raggiunto un accordo di massima, ora devo parlare con i vertici di Rai Sport, dove ho passato 18 anni bellissimi, per definire la mia posizione, potrei continuare anche se non più telecronista, incompatibile con il ruolo tecnico, ma come opinionista». Si interrompe una lunga tradizione toscana: sull’ammiraglia c’è stato per 23 anni Alfredo Martini (sei ori mondiali), il compianto Franco Ballerini (tre ori) e con minor fortuna nei

risultati di Paolo Bettini. SCHEDA Davide Cassani è nato 52 anni fa a Solarolo (Ravenna). Compaesano di Laura Pausini, è stato ciclistica professionista dall’82 al ’96 vincendo due tappe del Giro d’Italia e vestendo anche la maglia a pois nel Tour de France. Ottimo gregario, ex azzurro, era specializzato nelle fughe da lontano. Vanta un palmarès di 27 vittorie e 500mila chilometri percorsi. Costretto al ritiro da un incidente contro un’auto, Davide Cassani ha legato gli ultimi anni all’attività di commentatore televisivo a RaiSport.

Davide Cassani, nuovo ct azzurro

Piero Baffi convocato per il raduno azzurro della pista

Mark Cavendisch diventato l’emblema di una categoria di velocisti penalizzati, è intenzionato a dare forfait. La salita secca e lunga fa invece alzare la voce al belga Gilbert che, vivendo a Montecarlo, si allena spesso in Liguria e ha cominciato a girarci intorno appena si è sparsa la voce. Come il belga si sono ingolositi Vincenzo Nibali (principali obiettivi di stagione sono Sanremo e Tour de France), Ulissi, l’iridato Rui Costa, Rodriguez, Dan Martin e Valverde, Visconti e Moser. L’elenco sa-

rebbe ancora più lungo e fra loro, amici per la pelle che si guardano in cagnesco, si comincerà presto a ragionare su chi sia il meno comodo da portarsi dietro in volata e chi invece andrà staccato prima. E quelli che non sono né velocisti né scalatori Sagan, per esempio, che cosa potrà fare? Lui forse è l’unico che potrà provare a tenere duro, con l’handicap della distanza, che ogni anno si farà però meno incisiva. Un colpo di matita ha riscritto la storia, ma di certo per vincere la

prossima Sanremo serviranno potenti colpi di cannone. PIERO BAFFI AL RADUNO AZZURRO Azzurri e azzurre della pista al raduno a Benicassim (Spagna). Tra i convocati la bergamasca Arianna Fidanza (Estrado de Mexico-Faren Kuota), la bresciana Simona Frapporti (Astana-Be Pink), la milanese Chiara Vannucci (Vaiano), il cremasco Piero Baffi (Trek), figlio e nipote d’arte, stella del ciclismo provinciale tra i professionisti, Francesco Lamon (Team Colpack ) e

Francesco Castegnaro (Palazzago) . IL 2 GENNAIO 1960 MORIVA FAUSTO COPPI Messa a ricordo del campionissimo Fausto Coppi è stata celebrata a Castellania nel piazzale della chiesa e del mausoleo, per il 54° anniversario della morte (2 gennaio 1960). CALENDARIO Lunedì alle 20.30 nella sede del Coni di Cremona viene presentato il calendario provinciale della Federciclismo. F.C.

il Magazine Vanoli Basket della

Inai regalo tifosi in occasione di tutte le partite casalinghe dei biancoblu


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Taccuino

Sabato 11 Gennaio 2014

numeri utili Cremona

Via volontari del sangue, Via del Maris Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 28 febbraio 2014

Via Livrasco, Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Novembre

COMUNE DI CREMONA www.comune.cremona.it Centralino: 0372-4071 Urp: 0372-407291 AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE www.provincia.cremona.it Centralino: 0372-4061 Urp: 0372-406233 PREFETTURA Centralino: 0372-4881 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0372-5581

Via Milano (Cavatigozzi) Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 31 Gennaio

COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0372-410307 GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0372-21576 Nucleo di polizia tributaria: 0372-28968 Via Commenda di Malta Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 22 Novembre

Via Benini Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 15 Novembre

• Via Volontari del Sangue, Via Paracaccia, Via del Maris - Cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (fine prevista 28 febbraio 2014). • Via Livrasco - Cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (fine prevista 31 gennaio 2014).

• Via Benini 1 - Cantiere per la riparazione della fognatura (fine prevista 31 gennaio 2014). • Via Milano (località Cavatigozzi) - Cantiere per la ristrutturazione della linea dell'illuminazione pubblica (fine prevista 31 gennaio 2014).

CINEMA

Programmazione settimanale Cremona

Spaziocinema Cremonapo (0372-803674) www.spaziocinema.info • Frozen-Il regno di ghiaccio • The butler • Un boss in salotto • Il capitale umano

• Peppa, vacanze al sole ed altre storie • Capitan Harlock 3D • Sapore di tei • American Hustle • Piovono polpette 2 • Il grande match

Chaplin (0372-453005) • Disconnect

Filo (349.8310931) • Molière in bicicletta crema Porta Nova (0373-218411) www.multisalaportanova.it • Philomena • Il capitale umano • American Hustle • Il grande match • Un boss in salotto • Frozen

• Peppa Pig Over 60 • Philomena pieve fissiraga Cinelandia (0371-237012) www.cinelandia.it • Capitan Harlock • Il capitale umano • Frozen - Il regno di ghiaccio • Il grande match • Sapore di te • Un boss in salotto

POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0372-454516 Centrale operativa: 0372-407427 POLIZIA STRADALE Comando provinciale Centralino: 0372-499511 QUESTURA Pronto intervento: 113 Centralino: 0372-4881 VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0372-4157511 PROCURA Centralino: 0372-548233

• Via del Maris - Cantiere per la ristrutturazione della fognatura e della condotta dell'acqua potabile (fine prevista 28 febbraio 2014).

OSPEDALE DI CREMONA www.ospedale.cremona.it Centralino: 0372-4051 Centro unificato di prenotazione: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118

• Via Commenda di Malta (incrocio Via Cà del Vescovo) - Cantiere per la riparazione della condotta del teleriscaldamento (fine prevista 17 gennaio 2014).

AZIENDA SANITARIA LOCALE DI CREMONA www.aslcremona.it Centralino: 0372-4971 Urp: 0372-497215


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Salute

Sabato 11 Gennaio 2014

GLI ORARI CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA d Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Test di tolleranza al lattosio e patch test Accesso con impegnativa del medico curante Le prenotazioni si effettuano telefonicamente al numero 0372/408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 12; oppure di persona presso l’Ambulatorio di Allergologia (Padiglione 10) da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione i n reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

Sclerosi multipla: al complesso Ghisotto (quartiere Zaist) nuova sede Sono state consegnate nel complesso Ghisiotto nel quartiere Zaist, messo a disposizione dal Comune di Cremona, le chiavi per consentire i lavori necessari, ai responsabili della associazione “ Ccsvi nella Sm” e della “Associazione per la Sclerosi Multipla” Il presidente regionale della “Ccsvi nella SM”, Salvatore Dugo e Gualtiero Nicolini, nel ringraziare i funzionari del Comune, hanno voluto ricordare l’importante convegno scientifico tenutosi recentemente nel salone dei quadri del Comune di Cremona con la presenza del professor Paolo Zamboni, lo scienziato che ha scoperto la correlazione tra la insufficienza venosa cerebro spinale cronica e la sclerosi multipla e che si sta impegnando per migliorare le condizioni di vita dei portatori di sclerosi multipls con continui approfondimenti negli studi e nelle metodiche di intervento e r ingraziare i tanti amici presenti che hanno voluto seguirlo da circa sei mesi in questa nuova esperienza Roberto Villa e Oscar Conti membri del nuovo Cdr e Alfredo Pizzi del Cdp hanno sottolineato i recenti tentativi di alcuni di voler distorcere la realtà con inutili insinuazioni. E’ stato rimarcato infatti che in 25 anni di attività tutti i responsabili e i volontari che hanno aiutato in provincia di Cremona i por-

tatori di Sm ( e che hanno da sei mesi dato vita alla “ Ccsvi nella Sm”) lo hanno fatto sempre con impegno, abnegazione e assoluto disinteresse senza alcuna possibilità di smentita. Sono state ribadite quindi la validità e l’interesse di tutti per il metodo Zamboni ingiustamente attaccato con parvenze di studi scientifici e voluta disinformazione. Da parte di Antonietta Lottici, la responsabile provinciale della “Ccsvi nella Sm”, e di Antonio Sivalli, responsabile della Associazione per la Sm sono stati infine ringraziati i numerosi volontari, i vari amici che hanno dato un contributo alla nascita delle associazioni e in particolare don Irvano Maglia, direttore del

Centro Pastorale ed Il Buon Pastore Casa Serena di via Aselli presso cui l’associazione è stata ospite in questi mesi. Don Floriano Scolari ha benedetto i nuovi locali siti al piano terra della palazzina prima dell’inizio dei lavori. Le sedi sono operative come segreteria. Gli interessati possono telefonare ai numeri: 0372807984-03728079853393029612 o inviare una mail a ccsvinellasm.lombardia@gmail.com per richiedere i trasporti e l’assistenza domiciliare mentre si resta in attesa di poter ricevere a giorni l’autorizzazione comunale ad operare con i servizi in sede (fisioterapia, assistenza psicologica di gruppo, socializzazione).

Lieve calo. Nel 2013 a Cremona nati 1.300 bambini. Riccardi: «Aumenta l’età media delle madri»

Anche le nascite risentono della crisi L

a crisi economica colpisce anche le nascite: il 2013 si è attestato anche a Cremona, come nel resto di Lombardia e d'Italia, come l'anno del calo dei nuovi nati, seppure la nostra città abbia registrato una diminuzione ben inferiore al trend lombardo, che è stato invece del -8%. In generale nel nostro Paese sono nati oltre 60 neonati in meno al giorno rispetto al 2012. Le cause principali restano la precarietà economica e l'incertezza per il futuro, che costringono molte coppie a rinviare a data da stabilirsi la decisione di avere un figlio. Crescono invece i bambini nati fuori dal matrimonio, diventati ormai il 28% del totale: un dato quasi triplicato rispetto al 2000 (10,2%). «Purtroppo quest'anno, per la prima volta, abbiamo la conferma che la crisi ha colpito anche la voglia di maternità» spiega Aldo Riccardi, direttore dell'unità operativa di ostetricia e ginecologia dell'Ospedale di Cremona. «Ciò si evince anche dal fatto che l'età media della prima gravidanza è aumentata molto: ora infatti è di 34 anni, anche perchè prima vi sono altri problemi da risolvere, primo ta tutti una sicurezza eco-

Il Dottor Aldo Riccardi, direttore dell'unità operativa di ostetricie e ginecologia dell'Ospedale di Cremona

nomica, che per molti giovani è una chimera. Così riscontriamo che chi ha già un figlio non ne mette in cantiere un secondo, mentre chi non ha una stabilità lavorativa non programma neppure il primo». In totale i nuovi nati sono stati circa 1.300 nel 2013, leggermente meno rispetto all'anno precedente. «Una contrazione lieve che ci lascia comunque soddisfatti, soprattutto se paragonata al ben più consistente dato regionale. Peraltro la risposta da parte della popolazione continua ad essere positiva: molti sono coloro che si rivol-

a cura della dottoressa Annalisa Subacchi Nutrizionista, specialista in test intolleranze alimentari e diete personalizzate, Test del DNA (Lattosio, Celiachia, Breath Test) Master in Nutrizione, Fitness e Sport Presidente ALIAC Onlus di Cremona Anche quest’anno ti sei promesso di non esagerare col cibo e spumante durante le feste Natalizie, ma sei aumentato di qualche kg ugualmente? ecco qualche consiglio e un esempio di dieta disintossicante dopo le feste natalizie da seguire indicativamente per una settimana • Evitate quanto più possibile il sale che è causa ritenzione di liquidi (di cui avrete sicuramente abbondato durante i vostri succulenti pranzi) e bevete il maggior quantitativo possibile di liquidi (sì ad acqua naturale, infusi e tisane; no a bevande zuccherate e a bibite gassate). • Dedicatevi a un po’ di attività fisica giornaliera (30/40 minuti) • A tavola prediligete cibi integrali e ricchi di fibre, verdura sia cruda che cotta a volontà senza limiti particolari (ottime le classiche conse), prediligere frutta poco zuccherina come agrumi e mele verdi, meglio le proteine vegetali (fagioli-ceci-soia) alla carne. In questo momento, infatti, è davvero molto importante riuscire a depurare quanto più possibile l’intestino e l’organismo in genere. Esempio di dieta disintossicante: • Colazione: tisana o the depurativa con 1 cucchiaino di miele (gli zuccheri come glucosio e zucchero raffinato sono stati assunti troppo a Natale) + fiocchi integrali • Spuntino ½ mattina: frutta di stagione o spremuta. Pranzo: verdura cotta o cruda a volontà e legumi. •Merenda: the o tisana con 2-3 biscotti secchi • Cena: pesce oppure minestre di legumi a volontà. La dottoressa Subacchi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@nutrizionistabiologo.it • oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it www.nutrizionistabiologo.it • Facebook: Lisa Nutrizionista • Cell. 366-4759134 La dottoressa Annalisa Subacchi riceve a: CREMONA: Ambulatorio MEDICENTER Via Giuseppina n.21 tel. 0372/434988 CREMONA: Ambulatorio MED Gadesco Pieve Delmona tel. 0372/803801 CREMA: Ambulatorio Santa Claudia Via La Pira n.8 cell. 366 4759134 MANERBIO: Poliambulatorio MINERVIUM Via Verdi 64 – 030 9937552

gono a noi anche fuori Provincia. Ma il grande successo di quest'anno è che anche nei casi più difficili siamo sempre riusciti a dare delle risposte e delle soluzioni, senza mai dover trasferire i pazienti. Ottima anche l'attività del reparto di ginecologia, che ha visto un incremento degli interventi». Si attesta positivo anche il dato delle partoanalgesie, che sono circa il 25% del totale. «Tutto ciò ci è reso possibile anche grazie alla collaborazione degli anestesisti, sempre molto disponibili, tanto che tutte le donne che hanno chiesto questo tipo di trattamen-

to lo hanno attenuto» continua Riccardi. «Questo accade grazie al lavoro d'equipe, che per noi è fondamentale e irrinunciabile». E' Infine stabile il trend dei cesarei, che sono intorno al 25,5%. «Si tratta di un dato che si colloca al di sotto della media regionale, e questo anche grazie al fatto che ogni caso viene valutato con la massima cura» conclude Riccardi. «Il cesareo è una soluzione che non viene presa a cuor leggero, neppure se ci si trova di fronte a gravidanze difficili: se appena possibile si cerca di puntare su un parto naturale».

Ridurre le detrazioni fiscali sulle spese veterinarie: Anmvi contro il Governo Dopo l’aumento dell’Iva al 22%, la scure del Governo potrebbe abbattersi sulla detraibilità fiscale delle spese veterinarie. Con effetti disastrosi, già sul prossimo Modello 730 di milioni di cittadini - proprietari, se non ci sarà un’inversione di rotta nella strategia del Governo per aumentare le entrate. A lanciare l'allarme è l'Anmvi, secondo cui “L’aut aut posto a 13 milioni di famiglie dalla Legge di Stabilità 2014 è dei più minacciosi: o il riordino delle detrazioni (da decidere per decreto entro il 31 gennaio) o la riduzione percentuale, automatica, del recupero fiscale delle spese veterinarie. Se nel primo caso, il rischio è di vedere azzerati gli esigui benefici fiscali introdotti nel 2000 in favore della salute di tutti gli animali da compagnia legalmente detenuti, nel secondo si prospetta la riduzione progressiva dall’attuale 19% di detrazione d’imposta al 18% (per le spese veterinarie sostenute 2013) fino al 17% (per quelle del 2014)". Il vantaggio fiscale effettivo scenderebbe dagli attuali 49 euro annuali a 43 euro.

“La già scarsa considerazione del nostro Stato per la sanità veterinaria scenderebbe a 0,12 centesimi di agevolazione fiscale al giorno - commenta Marco Melosi, presidente Anmvi, che sottolinea come la salute di milioni di animali che vivono a stretto contatto con le famiglie sia anche una questione di sanità pubblica. L’Anmvi chiede che le detrazioni fiscali riconosciute sulle spese e sui medicinali veterinari non vengano penalizzate e sottolinea come il ‘contrasto di interesse’ (detrazione su fatturazione) rappresenti anche una forma di lotta all’evasione e di trasparenza economica.


Cultura&Spettacoli “La Danza” rassegna di qualità

A partire da ieri e sino a venerdi 17 gennaio è possibile rinnovare gli abbonamenti e sottoscrivere i nuovi alla rassegna “La Danza 2014”. I biglietti invece per i singoli balletti andranno in vendita da sabato 18 gennaio. Anche nel 2014 la rassegna non perde il suo

prestigio. Tre prime ed esclusive italiane che cattureranno la curiosità di critica e pubblico. Non mancano i titoli classici, ma rinnovati nell’interpretazione e grande rilievo ha la danza contemporanea. Primo appuntamento il 7 febbraio con “La bella addormentata”.

Martedì sera si esibiscono l’Orchestra da Camera di Mantova e Alexander Lonquich

Un’accoppiata d’autore al Teatro Ponchielli

Le opere di Bardelli esposte in Battistero Sabato 11 gennaio si apre nel Battistero di Cremona la mostra “Disegni di sogni”, retrospettiva dedicata a Cesare Bardelli a una anno e mezzo dalla sua scomparsa. La mostra è stata fortemente voluta dalla figlia Maria Grazia, che desidera così ricordare il padre attraverso l’attività che era per lui “un atto naturale” come respirare, nutrirsi, lavorare, amare: la pittura. «Disegnare e dipingere erano atti necessari attraverso i quali aprirsi e parlare al mondo, riuscendo a far trasparire qualcosa di sé che le parole non erano in grado di raccontare»: con queste parole Tommaso Giorgi, autore del pieghevole che accompagna la mostra, rievoca l’esigenza quasi fisica con cui il pittore - accanto all'attività di impiegato che ha svolto per un'intera vita - liberava «la propria natura fino ad entrare totalmente nel sogno attraverso il colore». E proprio il colore onirico, cangiante, fluido, è il filo conduttore della pittura di Bardelli, che contraddistingue pastelli, acquerelli e dipinti a olio esposti in mostra. Ma in Battistero sono esposte anche opere mai viste di Bardelli, come le delicatissime sanguigne e i disegni a biro realizzati durante i mesi trascorsi in ricovero, nell’ultimo periodo della sua vita, quando non aveva la possibilità di raccontare la sua vita interiore attraverso i colori e le forme mutevoli che tanto amava fissare sulla carta. La mostra, organizzata dall’Associazione Artisti Cremonesi alla quale Bardelli apparteneva dagli anni ’60 e patrocinata dal Comune e dalla Provincia, è realizzata grazie alla disponibilità e alla collaborazione dell'Ufficio Beni Culturali della Curia cremonese. L’inaugurazione è prevista per stamattina alle ore 11.30 in Battistero; la mostra proseguirà fino al 2 febbraio e sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.40.

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dalla redazione

orna al Teatro Ponchielli (martedì alle 20.30) “l’accoppiata” Orchestra da Camera di Mantova con Alexander Lonquich come solista al pianoforte, che ormai quasi dieci anni fa aveva stregato il pubblico cremonese con l’integrale dei concerti per pianforte e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart. E torna proponendo un interessantissimo programma tra classico e novecento: si inizia proprio con un concerto di Mozart, il virtuosistico K 453 in sol maggiore, come ideale legame con il passato della formazione Ocm-Lonquich al Ponchielli. Seguirà la Sinfonia n. 5 di Franz Schubert, un omaggio al classicismo mozartiano, che il giovane compositore austriaco volle tributare al grande maestro salisburghese. A concludere il programma un brano di rara esecuzione, ma di grande fascino: il Concerto n. 1 per pianoforte, tromba e orchestra d’archi di Dmitrij Šostakovic, in cui l’autore fa emergere una forte vena ironica (affidata alla tromba soprattutto), assieme ad una accentuata liricità (ruolo del pianoforte).

L’Orchestra da Camera di Mantova

L’Orchestra da Camera di Mantova nasce nel 1981 e s’impone da subito all’attenzione generale per brillantezza tecnica, assidua ricerca della qualità sonora e sensibilità ai problemi stilistici. Nel 1997 i critici musicali italiani le assegnano il Premio “Franco Abbiati”, quale miglior complesso da camera, «per la sensibilità stilistica e la metodica ricerca sulla sonorità che ripropone un momento di incontro

Alexander Lonquich

esecutivo alto tra tradizione strumentale italiana e repertorio classico». La sede dell’orchestra è il Teatro Bibiena di Mantova, autentico gioiello di architettura e acustica. Alexander Lonquich Alexander Lonquich, invece, è nato a Trier in Germania nel 1960. Nel 1977 vince il Primo Premio per pianoforte al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora tiene concerti in Giappone, Stati Uniti e nei

principali centri musicali europei: Berlino, Vienna, Parigi, Londra, Amsterdam, Madrid e Milano. La sua attività lo vede impegnato con celebri direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine. Particolare in tal senso è stato il rapporto intrattenuto con Sandor Vegh e la Camerata Academica di Salzburg, di cui è stato spesso ed è tuttora ospite.

Il Novecento soresinese in mostra nelle Sale del Podestà Galli si dipana, dunque, un lungo e complesso cammino espressivo che ha visto maturare a Soresina esperienze creative che hanno saputo farsi apprezzare anche a livello nazionale. L’iniziativa, che vanta il patrocinio nell’amministrazione comunale, è accompagnata da un elegante volume di Simone Fappanni. In mostra si possono ammirare un centinaio di opere eseguite, oltre che dai maestri citati, da Gino Antonini, Angelo Corbani, Gian-

La nuova stagione espositiva delle Sale del Podestà si è aperta con una mostra-evento di assoluto rilievo che ospita i più significativi artisti soresinesi contemporanei (fino al 2 febbraio). Il Novecento soresinese è connotato, artisticamente parlando, dalla presenza di due grandi maestri che hanno lasciato un’impronta profondissima: Federica Galli e Leone Lodi, entrati a pieno titolo nella storia delle Beaux Arts. Da Leone Lodi e Federica

franco Paulli, Franco Bono, Germano Maggi, Francesco Castegnetti, Paolo Cabri, Pierangelo Somenzi, Giovanni Bonfadini, Beppe Verani, Aldo Antonini, Giuseppe Zumbolo, Marino Torta, Franca De Ponti, Roberto Dellanoce, Antonella Giapponesi Tarenghi, Giorgio Armelloni, Gianni Brena, Daniela Lodi, Luciano Tosetti, Fabio Cordova, Riccardo Bonfadini, Primo Paolo Mainardi, Mattia Bussolotti e Renzo Corbari.

Due spettacoli teatrali dedicati ai più giovani

Sul palco del San Domenico in scena “Piccolo passo” (domani) e “Io sono la luna” (mercoledì) di Tiziano Guerini Per la rassegna “Domenica per le famiglie” e per la fascia di età dai 4 ai 7 anni, domani alle ore 16 al Teatro San Domenico di Crema si rappresenta “Piccolo passo” storia di un’Ocarina pigra. Il protagonista ha “zero anni”, un fratellino più grande e un albero pieno di foglie per casa. Un giorno, allontanatesi per gioco, si perdono nel bosco. Come fare per tornare a casa? Il fratellino ha un’idea: basta fare un passo per volta, anche un piccolo passo. Un passo dopo l’altro e si torna a casa. Bisogna però aver voglia di camminare e il nostro protagonista questa voglia non ce l’ha. Perder tempo significa però fare grandi scoperte: la notte che

Lo spettacolo “Piccolo passo”

si avvicina, gli animali del bosco, le stelle… Finalmente però il lieto fine: si torna a casa da mamma e papà pronti per il gran concerto finale: un quintetto di ocarine. Rappresenta-

zione di e con Valentino Dragano. IO SONO LA LUNA Mercoledì 15 gennaio la rassegna Junior presenta al Teatro San Domenico di

Sifasera propone Lucifero con il Balletto di Siena

Si è aperta la prevendita dei biglietti per i prossimi due appuntamenti inseriti nel cartellone della stagione teatrale Sifasera 2013-2014. Il primo, al Teatro Sociale di Soresina, è per il 18 gennaio alle ore 21 con “Lucifero” proposto dal Balletto di Siena”. Direzione artistica di Marco Batti. Il Balletto di Siena, nato nel 2011 da un’idea di Marco Batti, è una nuova realtà artistica con la finalità di introdurre una “ventata” di novità nel panorama artistico e coreutico

italiano ed internazionale oltrepassando la catalogazione classica o contemporanea delle giovani compagnie di balletto. Ogni produzione del Balletto di Siena oltre ad essere rivolta al pubblico teatrale, si apre agli spettatori estranei al mondo della danza, proß≠ponendo spettacoli brillanti che ricercano movimenti carichi di emotività, eseguiti con un’accurata perizia tecnica. Il Balletto di Siena sceglie di portare sulla scena una delle figure più importanti ed interes-

L’Osservanza agostiniana al Caffè Filosofico

Con il nuovo anno riprendono gli incontri del Caffè Filosofico al Caffè Gallery di Crema. Lunedì 13 gennaio alle ore 21 sarà lo storico locale ed antropologo Walter Venchiarutti ad intrattenere i soci e gli appassionati sul tema: “Quando Crema ha fatto storia: l’Osservanza agostiniana fra ’400 e ’500”. Nel 1439 sorge a Crema il convento degli Agostiniani. Diventa fin dall’inizio il centro più importante della Lombardia per la riforma dell’Ordine secondo l’im-

Crema alle ore 10 per le scuole con ragazzi dai 9 ai 14 anni, “Io sono la luna” scritto e diretto da Savino Genovese. Aspetti autobiografici scritti da chi sa cosa significa essere stato un ragazzo obeso, si mescolano a testimonianze, studi, dati, rilevazioni per raccontare storie su uno dei mali più pericolosi e ignorati del nostro tempo. Obesità è una parola pesante da ascoltare, è un argomento ingombrante. E tutti ne siamo contagiati: in quello che mangiamo, nel rapporto con gli altri, nel modo in cui viviamo. L’adolescenza è il periodo giusto per fare le prime scelte: anche quella di curare alimentazione e qualità della vita. Sul palcoscenico, con Savino Genovese, anche Viren Beltramo.

santi dell’intera storia dell’umanità, la personificazione del principio stesso del Male: Lucifero. Lo spettatore verrà condotto attraverso un excursus sceniconarrativo che prende spunto dal mito del titano Prometeo, costretto al supplizio degli dei per aver aiutato gli uomini ad uscire dall’ignoranza sottraendo il fuoco divino. Una contrapposizione con l’arcangelo Lucifero, anch’esso portatore di luce, diretta emanazione di Dio e creatura di fattura divina e con la visione medioevale e poi miltoniana, dell’angelo ribelle caduto dal Paradiso per essersi ribellato al proprio Creatore, principio stesso del Male.

postazione rigorosa dell’Osservanza. Fra il sec. XV e XVI operano a Crema due personalità considerate di notevole rilevanza per intelligenza teologica, per abilità dialettica e diplomatica: sono Gian Rocco Porzi (1389-1461) e Agostino da Crema (1420-1495). Il primo grande promotore e diffusore della Congregazione, il secondo abile politico e fine umanista: con le loro idee e progetti contribuirono ad indirizzare la politica papale di quel periodo.

Giocoleria e scienza domani a Romanengo

A Romanengo nella palestra delle scuole, domani alle ore 15.30 inizia la rassegna “Domenica a teatro” con “I giocolieri della scienza” fra clownerie, giocoleria e arti circensi. Interpreti Federico Benuzzi e Francesco Vignudelli. Un lungo pomeriggio per bambini e adulti. La giocoleria è uno sport, la fisica è una scienza. Lo spettacolo è tutto questo ed è diviso in due parti. Nella prima parte il pubblico, diviso in gruppi, potrà toccare con mano cosa vuol dire essere giocoliere usando gli strumenti come ad esempio il monociclo. La seconda parte è uno spettacolo che unisce la giocoleria comica al cabaret, alla clowneria, gli sport estremi alle arti circensi e la danza col fuoco. Uno spettacolo fuori dagli schemi, un crescendo di comicità per bambini dai 4 ai cento anni.

Il sabato del Museo torna oggi alle 17.30

Oggi riprende alle 17.30, presso la sala “Angelo Cremonesi” (ex biblioteca conventuale), l’iniziativa “Il sabato del Museo”, organizzata dal Museo Civico di Crema e del Cremasco in collaborazione con le associazioni L’Araldo, Touring club italiano, Amici del Museo, Fai delegazione di Cremona, Gruppo Fai di Crema, Società storica cremasca, Associazione di cultura classica delegazione di Crema, redazione di “Insula fulcheria”, Gruppo antropologico cremasco. L’iniziativa riprende oggi con la conferenza (tenuta da don Giuseppe Degli Agosti), sulle tappe della costruzione del convento agostiniano, attuale sede del Museo.


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Lettere & Opinioni

Sabato 11 Gennaio 2014

in italia

Servono scelte coraggiose per uscire dalla crisi Egregio direttore, come da abitudine all’inizio di ogni anno si sprecano i buoni propositi e le intenzioni migliori di ognuno di noi riaffiorano come fiori al primo raggio di sole, accorgendoci dopo poco che o ce ne siamo dimenticati o gli obbiettivi erano troppo ambiziosi, facendoci ripiombare nel solito tran tran quotidiano. Questo Governo mi sembra sulla strada buona per arrivare al massimo a Carnevale dove come da usanza ogni scherzo vale. Il problema è che lo scherzo lo subiranno come sempre gli italiani, ai quali nel corso degli ultimi tre anni sono stati chiesti sacrifici e rinunce in nome di una riduzione del debito pubblico ed un allineamento dei conti e dei parametri europei. Ora il quadro che appare è desolante, migliaia di imprese piccole e media cancellate, artigiani che hanno sofferenze con le banche che ne chiedo il rientro dei fidi, famiglie monoreddito e pensionati che non arrivano alla terza settimana, disoccupazione giovanile al 44%, fallimenti in crescita del 300%, chiusura di molti distretti in particolare nel Nord-Est e una situazione che non accenna a diminuire. Onestamente la ripresa tanto decantata dai ministri competenti sembra solo un artificio contabile per tirare a campare, senza avere il coraggio che senza una svolta decisiva su fisco e credito non si va da nessuna parte. Oggi non siamo nelle condizioni di rinviare con coraggio alcune riforme, non e più possibile non intervenire sulla spesa pubblica, sulla riduzione del cuneo fiscale, sulla crescita delle pensioni e su un rilancio statale delle crescita economica, considerando che il privato da solo non è in grado di uscire dalla crisi senza un’azione congiunta con lo Stato. Le politiche keynesiane del secolo scorso hanno dimostrato che attraverso l’incremento della domanda aggregata della riduzione delle imposte e di una dilatazione del debito pubblico in gravi situazione come quelle attuali, non è possibile uscire da una crisi e del resto negli Stati Uniti attraverso manovre fiscali e di debito si è avuto una crescita dell’economia molto elevata nel 2013,s enza che per questo il Paese fosse messo a repentaglio. Scelte coraggiose hanno necessità di avere al loro fianco uomini coraggiosi, tutto l’opposto delle persone che guidano questo Paese, disposte solo ad essere ossequiose con l’Europa anche a costo di ridurre in povertà l’Italia! Enrico Bonali Cremona ***

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dalle 9.30 alle 12. Con successivi comunicati informeremo dei prossimi tavoli di raccolta firme a Crema e nei paesi. Andrea Serena Segretario della Federazione Beppe Bettenzoli Responsabile della campagna per il lavoro ***

AAA cercasi amministratore di condominio

punto di vista

Cremona sarebbe fortunata ad avere Pizzetti come sindaco Gentile direttore, chiedo cortesemente la possibilità, attraverso il suo giornale, di replicare a quanto affermato dal vice sindaco Nolli, secondo il quale «il Pd non voterebbe Pizzetti come sindaco di Cremona». Da iscritta al Pd ed ex segretario di circolo, affermo convintamente che Luciano Pizzetti sarebbe non solo votato dagli iscritti e sostenitori del partito, ma raccoglierebbe molti consensi anche da altri fronti; ed è presumibilmente per questo motivo che il vice sindaco Nolli guarda con preoccupazione malcelata a questa eventualità. In molti abbiamo potuto constatare l’estrema disponibilità di Pizzetti ad occuparsi ed impegnarsi per risolvere le spinose problematiche territoriale che gli venivano sottoposte, sia dai vari amministratori come dalla gente comune. Ciò senza fare differenze tra il Cremonese, il Cremasco o il Casalasco e, cosa ancora più importante, senza farne questioni di tornaconto o “colore” politico. Si è sempre dimostrato persona onesta, competente, diretta, capace di portare a

Buongiorno avvocato, il condominio in cui abito (composto da 7 famiglie) è alla ricerca di un amministratore e qualcuno ha proposto il sottoscritto. A tal proposito, vorrei sapere quali sono i requisiti necessari per poter essere nominato amministratore di condominio, ad esempio bisogna essere iscritti in qualche albo, fare dei corsi, avere la partita Iva? Massimo *** Premesso che la nomina dell’amministratore diviene obbligatoria quando i condomini sono più di 8, la riforma del condominio non ha previsto un albo a cui gli amministratori devono iscriversi per attestare il possesso dei requisiti necessari. In particolare, i requisiti richiesti per poter svolgere l’incarico di amministratore di condominio sono i seguenti: a) avere il godimento dei diritti civili; b) non essere stati

A cura di Emilia Rosemarie Codignola*

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condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore nel minimo a due anni e nel massimo a cinque anni; c) non essere stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive,

casa il risultato ambìto, sempre disponibile con chiunque volesse raggiungerlo per sottoporgli qualche questione. Nonostante la prestigiosa carriera politica già maturata, il suo rapporto con la gente è rimasto immutato, perché conosce bene il valore del lavoro e del sacrificio che in tanti, ancora oggi come in passato, fanno per il partito, la democrazia ed i valori ad essa sottesi. La sua scelta di sostenere Cuperlo è stato un atto di coerenza e perfettamente in linea con la sua storia ed il suo pensiero, ma da “renziana” ciò non ha scalfito minimamente l’apprezzamento per quanto Luciano fa da anni per la collettività e il suo territorio. Altre persone si fregiano di chissà quali risultati senza averne i meriti, Luciano non ambisce ai meriti ma ai risultati che parlano per lui. Cremona sarebbe fortunata ad avere Luciano Pizzetti come Sindaco e i democratici, ma non solo, lo voterebbero, caro vice sindaco Nolli. Cristina Cerri Gussola ***

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dura critica

A questa amministrazione la cultura non interessa nulla Egregio direttore, leggere il giornale di oggi e pensare: “Anno nuovo... non è cambiato nulla!”. In prima pagina, a lettere cubitali, le dimissioni irrevocabili di Adriana Conti, presidente (ex) dell’Istituto pareggiato Monteverdi: il Comune non ha (mai) mantenuto le promesse e lei, donna di grande spessore e dignità, ha detto basta. Non farà più la richiedente presso istituzioni sorde e, soprattutto, disinteressate. Pessimo il commento del sindaco: «Non è andandosene che si risolvono i problemi». Vero, i problemi si affrontano. Ma ormai il pareggiato, la sua (ex) presidente, il direttore, i docenti, gli studenti, tutti insomma, cos’altro possono fare, a parte lavorare ogni giorno senza una meta, senza un interlocutore? Certo le responsabilità hanno radici antiche, ma ugualmente drammatiche suonano le parole del direttore Loris Pezzani: «Non c’è stata alcuna reazione, nemmeno un cenno». Ormai a Cremona di cultura non si discute nemmeno più, a dimostrazione che il far nulla è anche peggio del far male. Non si parla più del Ponchielli, il cui futuro è molto incerto; non si parla più del Museo archeologico, gioiellino tanto bello quanto

salvo che non sia intervenuta la riabilitazione; d) non essere interdetti o inabilitati; e) non essere annotati nell’elenco dei protesti cambiari; f) aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado; g) aver frequentato un corso di formazione iniziale e svolgere attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale;

inutilizzato e vuoto; non si parla più della pinacoteca e dei tentativi, improvvisati, di rivitalizzarla e di portarvi un pubblico purchessia. Non si parla nemmeno più (e qui sarà il caso di aggiungere “per fortuna”) del “cavallo di battaglia” dell’ex vice sindaco Malvezzi: il grande ristorante nell’antico museo Stradivariano, poi laboratorio didattico (a proposito: che fine ha fatto la didattica?). A dire il vero del museo – anzi “dei musei” – sul giornale oggi si parla: per deplorarne la chiusura proprio nel giorno dell’Epifania! Con l’assessore e i dirigenti ad affannarsi per dare logiche spiegazioni ad un fatto che è gravissimo in sé, e meglio sarebbe stato evitarle, le spiegazioni, e limitarsi ad un semplice quanto ovvio “abbiamo sbagliato, scusate”. C’è un nesso evidente fra queste due notizie odierne, quello che da quasi cinque anni ripetiamo inutilmente: a questa amministrazione la cultura non interessa nulla. La cultura è un costo, una spesa, uno spreco di risorse. Il turismo – che alla cultura è strettamente connesso - è tutt’altro che una priorità. Non ci sono soldi, si ripete da ogni parte. Non è vero, i soldi ci sono: semplicemente vengono spesi altrove. Conclusione logica: cultura e turismo a questa amminiastrazione non interessano nulla! L’investimento in cultura è uno slogan vuoto che nei prossimi mesi di campagna elettorale ci verrà propinato in ogni salsa possibile. Ma sono i fatti che hanno un valore e questi sono fatti. Gli ultimi, ad oggi, di una lunga serie cominciata quattro anni e mezzo fa, che non ci siamo mai stancati di denunciare, deplorare, richiamare. “Vox clamantis in deserto”, verrebbe da dire: dove il deserto è la cultura cremonese. Daniele Bonali Vice presidente Commissione Cultura ***

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progetto della Lega

Fusione dei Comuni, la richiesta deve arrivare solo dai cittadini Egregio direttore, per quanto riguarda le fusioni di Comuni in Lombardi, abbiamo adottato il medesimo e semplice principio per tutti i Comuni lombardi: il rispetto della volontà popolare espressa attraverso i referendum. Dove il “sì” ha vinto in tutti i Comuni interessati, abbiamo espresso parere favorevole, dove c’è stato anche un solo “no” da parte di un Comune, abbiamo

Detti ultimi due requisiti (lettere f e g) non sono, tuttavia, necessari qualora l’amministratore sia nominato tra i condomini dello stabile (come nel caso in esame) e per coloro che hanno svolto tale funzione per almeno un anno, nell’arco dei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione. Resta, tuttavia, salvo l’obbligo di formazione periodica. La partita Iva sarà necessaria solo se l’incarico di amministratore è svolto da una società. Perciò nel suo caso non servirà. Auguri. *Avvocato Stabilito del Foro di Milano emiliacodignola@libero.it

dato parere negativo. Negli ultimi anni, la Lega Nord ha sempre mantenuto una posizione di contrarietà alle fusioni, sia per la poca certezza dei risparmi conseguenti, sia per una questione di identità messe a forte rischio. Va aggiunto inoltre che in Lombardia il risultato dei referendum ha messo in evidenza che il 50% delle fusioni è stato cercato e voluto dalle amministrazioni comunali, ma non dai cittadini. Per questo presenteremo a breve un progetto di legge regionale per far sì che la richiesta di fusione possa pervenire unicamente dalla maggioranza dei cittadini aventi diritto al voto e non più, come accade ora, dai Consigli comunali. Massimiliano Romeo Capogruppo della Lega Nord in Regione Lombardia ***

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raccolta firme

Proponiamo un Piano per il lavoro e l’economia ecologica e solidale Egregio direttore, la Federazione Cremasca del Partito della Rifondazione Comunista, comunica che in tutti i comuni del Cremasco è possibile firmare per la proposta di legge di iniziativa popolare per la creazione di nuovi posti di lavoro, attuando la Costituzione, affermando il diritto al lavoro, al Welfare, alla salvaguardia della natura, ad un’esistenza libera e dignitosa per ogni persona. Per questo, in alternativa alle politiche neoliberiste ed in attuazione dei principi costituzionali, proponiamo un Piano per il lavoro e l’economia ecologica e solidale. Come Rifondazione Comunista proponiamo la creazione di almeno 1 milione e mezzo di posti di lavoro nei prossimi tre anni. Con un nuovo intervento pubblico per un altro modello di sviluppo: investendo in politiche industriali per la riqualificazione e riconversione ecologica dell’economia, nel risparmio energetico e nelle rinnovabili, nell’agricoltura di qualità, nella messa in sicurezza dal rischio idrogeologico e sismico, nella cultura e nella manutenzione del patrimonio artistico, nel diritto alla casa, alla salute, per rilanciare scuola, università, ricerca pubblica. Riducendo l’orario di lavoro e cancellando la controriforma delle pensioni. Firmiamo presso i Comuni e lottiamo per affermare il diritto al lavoro. A Crema, Rifondazione Comunista, organizza il primo banchetto per raccogliere le firme, al mercato, sabato 18 gennaio,

appello

I politici devono diventare protagonisti tra la gente Egregio direttore, in questi giorni la politica mette a nudo molti nervi scoperti, l’arroganza di alcuni e l’umanità di altri. Il dramma che ha colpito Pier Luigi Bersani ha portato alla luce il lato buono della politica, il lato della vicinanza e della solidarietà verso una persona onesta, una persona che nella sua vita non è vissuta di politica, ma per la politica. L’anno trascorso è stato per Bersani faticoso e privo di riconoscimenti, anzi prodigo di critiche che hanno toccato l’apice con i 101 traditori, i quali hanno applaudito la proposta di Prodi presidente della Repubblica per poi nel segreto dell’urna votato in modo difforme da quello espresso. Di questi 101 traditori non vi è traccia, questo è un problema per la politica e per il partito di appartenenza, come si può sperare che la politica cambi, quando un quarto dei senatori e dei deputati di un partito si comportano in modo da carbonari. Sicuramente questo avvenimento ha causato dolore morale e politico a Bersani. In questi giorni mi è venuta alla mente una discussione avvenuta in una assemblea di Sel in vista della campagna elettorale per le Politiche, alcuni disquisivano sulla moderazione di Bersani, Evelino Abeni nel suo intervento ha sottolineato che Bersani è un uomo di sinistra e che avrebbe avuto vita difficile perché erano in tanti sia nel Pd che fuori dal partito ad ostacolarlo, non gradendo evidentemente che a capo del governo potesse esserci un uomo che proveniva dalla nostra storia. Quello che abbiamo visto nel corso del 2013 purtroppo è andato in quel senso. Posso dire che non tutti i politici sono uguali, anzi chi è coerente, chi si spende per gli altri purtroppo viene definito un non vincente, anziché additarlo come esempio alle nuove generazioni. Riusciremo ad invertire la rotta? Io lo spero fortemente, come sono sicuro lo sperino fortemente tanti cittadini. Dobbiamo passare dall’essere tifosi sugli spalti, all’essere protagonisti tra la gente e con la gente. Sante Gerelli Circolo Sinistra Ecologia e Libertà Gussola ***

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unita’ di crisi

Expo non porterà lavoro, ma spese e a pagare saranno i cittadini Egregio direttore, relativamente all’unità di crisi relativa all’Expo, Maroni ha rassicurato tutti senza rasserenare nessuno con il classico armamentario del politico del «si farà tutto» e «promuoveremo l’investimento delle aziende in Lombardia». Ancora una volta il presidente della Regione ha promesso di tutto e di più [...] Parole, soltanto parole, che i politici continuano a ripetere come dischi rotti. Il via libera a un’unità di crisi sull’evento è la misura del poco o nulla che sarà il grande evento, già ampiamente ridimensionato. Da tempo chiediamo che su Expo si limitino i danni, si taglino le spese inutili, si cancellino le opere superflue e si smetta di considerare l’evento la soluzione di tutti i mali che affliggono la Lombardia e il Paese alimentando inutili speranze nei cittadini. Expo non porterà lavoro, ma spese. E a pagare Expo saremo ancora una volta noi, i nostri figli e i figli dei nostri figli. Paola Macchi Capogruppo M5S Lombardia

Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it

Sabato 11 gennaio

Domenica 12 gennaio

Lunedì 13 gennaio

MArtedì 14 gennaio

Mercoledì 15 gennaio



settimanale Il Piccolo