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Cronaca

Sabato 8 Marzo 2014

I tru-box non sono ancora in funzione

«La luce sulla colonnina serve soltanto a segnalare la presenza della struttura nelle ore di buio»

Preoccupazione tra gli automobilisti, ma Germanà tranquillizza: «Saranno operativi soltanto con il vigile di fianco» Il Pd «La sicurezza non è solo speed-check» Relativamente all’installazione dei tru-box sulle quattro arterie di scorrimento alla periferia di Cremona, il Partito Democratico, in una nota firmata dai consiglieri comunali Roberto Poli e Caterina Ruggeri, osserva che «la sicurezza non si fa solo con gli “speedcheck”», ricordando «l’escalation di atti di microcriminalità nella nostra città, dai furti alle truffe alle aggressioni» verificatisi in questi primi mesi dell’anno, dopo che il 2013 aveva fatto registrare un netto aumento. «Secondo i dati forniti dalla Questura – osservano i consiglieri - i furti denunciati nelle abitazioni sono aumentati del 8.4% (nel 2012 sono stati 1295, nel 2013 sono saliti a 1404). Sul tema sicurezza l’azione dell’Amministrazione è a nostro giudizio del tutto insufficiente, inadeguata e oggettivamente inefficiente. E’ stata presentata dalla Giunta una riorganizzazione della polizia municipale che dovrebbe permettere una maggiore presenza dei vigili di quartiere, ma non ne vediamo le ricadute operative. Riteniamo che il problema sicurezza sia purtroppo stato affrontato solo con alcune risposte parziali, quali l’introduzione di alcuni strumenti di videosorveglianza. O con strumenti di controllo della velocità, dal telelaser agli speed-check, con l’obiettivo non secondario di fare cassa. Ma il tema della sicurezza urbana, che rientra a pieno titolo tra i compiti dell’ente locale, va affrontato con interventi trasversali che vanno dal far rispettare le regole di convivenza al decoro urbano, dal lavoro di prossimità in aree a rischio al decoro urbano, dalla prevenzione del disagio a interventi di coesione e integrazione sociale, sino ad una valorizzazione delle funzioni sociali e di controllo dei presidi determinati dai negozi e dagli esercizi di vicinato».

F

di Michele Scolari

a discutere il caso dei quattro rilevatori di velocità (tecnicamente “tru box” o “speed check”) recentemente posizionati sulle quattro grandi arterie di scorrimento alla periferia della città: in via Persico, in via Milano (Cavatigozzi), sulla tangenziale in via Zaist (di fronte all'azienda Ravara), in via Brescia (in prossimità del distributore Agip) e in via Bergamo, al Migliaro. Da quando, il 4 marzo, sono state piazzate le colonnine (che possono funzionare con autovelox o telelaser) non sono mancate le lamentele sia da parte degli automobilisti che da parte di esponenti del mondo politico, come Roberto Poli e Caterina Ruggeri del Partito Democratico, secondo i quali «la sicurezza non è solo speed-check» (come hanno osservato in una nota diffusa giovedì). In tempi di crisi, precarietà e stipendi ridotti all'osso, un paio di multe per eccesso di velocità possono già mangiarsi una consistente parte di stipendio (premesso che basterebbe rispettare i limiti per evitare la spesa “imprevista”). E’ dunque comprensibile che l'attenzione della gente sia più che alta. Sulle pagine dei socialnetwork, intanto, assieme alle accuse rivolte ad un'amministrazione che vorrebbe solamente «fare cassa» si moltiplicano i punti interrogativi degli automobilisti: «sono già attivi?», «quanti euro di multa si rischiano?», «è prevista lo stesso la soglia di tolleranza?». Ed ancora, «funzionano in entrambi i sensi di

marcia?» oppure «se li hanno voluti i residenti che ci sta a fare quello sulla tangenziale vicino alla rotonda di via Mantova»? A chiarire tutte le incognite ci pensa il comandante della polizia municipale di Cremona, Fabio Germanà Ballarino. «Premesso che i limiti di velocità vanno sempre rispettati, tengo a precisare che le colonnine sono da considerare in funzione soltanto quando c'è di fianco l’agente di polizia locale. Il tru-box infatti è costituito da una colonnina arancione nella quale l'apparecchio telelaser di ultima generazione viene inserito di volta in volta dagli agenti di pattuglia per il rilevamento della velocità e poi estratto di nuovo quando la pattuglia si sposta. L’accertamento è legittimo solamente

se c’è l’agente di fianco. E’ vero che la sera e la notte si nota una luce sulle colonnine, ma è semplicemente un led collegato ad un pannello solare con la funzione unicamente di segnalare la presenza della struttura». Per quanto riguarda l'entrata in funzione, «i tru-box saranno operativi nei prossimi giorni. Prima avverrà il posizionamento dei cartelli di preavviso, che, essendoci l’agente, non sarebbero obbligatori, ma che abbiamo deciso di posizionare comunque per evitare confusione. Successivamente, le quattro strutture entreranno in funzione, ma, ripeto, soltanto con l’agente di fianco». In tutti i punti dove si trovano le colonnine, la velocità massima consentita è fissata a 50 km orari (con una soglia di tolleranza di massimo 5 km

orari): «il posizionamento delle nuove strutture risponde a precise richieste dei residenti nelle zone interessate». Fa notare però qualcuno che sul tratto di tangenziale a fianco della rotonda di via Mantova, di fronte all'azienda Ravara, non ci sono residenti. «Qui – spiega Ballarino – non c'entrano i residenti. Il posizionamento si è originato dall’analisi che abbiamo effettuato sul tratto stradale: abbiamo notato tecnicamente il persistere di una velocità elevata all'incrocio di due direttrici di traffico. Circostanza che ci ha indotto ad abbassare il limite di velocità posizionando preventivamente un tru-box». Dato che le “scatole” sono dotate di apertura bifacciale, «gli autovelox potranno essere posizionati in entrambi i sensi di marcia: ver-

so chi entra in città e verso chi esce, anche se non nelle due direzioni contemporaneamente». E le somme che si rischiano? «Sono le solite prescritte dal codice della strada per le infrazioni dei limiti di velocità, dai 56 euro in su». I rilevatori di velocità per individuare le targhe degli automobilisti indisciplinati non sono dunque ancora in funzione. «Ciononostante – soggiunge il comandante dagli uffici di Piazza Libertà - l'effetto-dissuasione al debutto dei semplici box vuoti è stato assai positivo. Abbiamo rilevato già nei giorni scorsi un rallentamento nei flussi del traffico nel tratto di tangenziale accanto alla rotonda di via Mantova, apprezzando la funzione di deterrente naturale svolta dalle colonnine senza ancora il telelaser inserito».

Settimanale Il Piccolo  

8 marzo 2014

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8 marzo 2014

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