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26 CICLISMO Ottima prestazione dei due atleti cremaschi che hanno sfiorato il podio nella “Tre Sere del Garda” Sabato 8 Marzo 2014

Stefano Baffi e Donesana bravi in pista

N

di Fortunato Chiodo

on mi era mai accaduto, in tanti anni di vita in mezzo al ciclismo, di vedere una massiccia partecipazione di concorrenti partecipanti alla Tre Sere del Garda al velodromo Fassa Bortolo di Montechiari, evento che conferma un saggio di bravura degli organizzatori. Stefano Moro (tricolore della velocità Allievi nel 2013) e Nicolò Brescianini, portacolori della Ciclistica Trevigliese con autorevolezza hanno messo fuori causa e fatto levare i calici, precedendo di due sole lunghezze (48 a 46 punti) gli Juniores Giacomo Garavaglia e Matteo Moschetti (Busto Garolfo). Un’altra bella notizia: Stefano Baffi, 15 anni di Vailate, nipote d’arte di nonno Pierino e zio Adriano (ex professionista e diesse nel team americano Trek Factory

Racing di Fabian Cancellara) in coppia con il compaesano Daniele Donesana della “Cremasca” cominciano a dare i frutti buoni, grazie al lungo e meticoloso lavoro imposto dal preparatore tecnico del team, l’ex professionista Ivan Quaranta, hanno entusiasmato la folla, vestito la maglia di leader nella prima serata e trovato la forza morale per lottare egregiamente: il quarto posto testimonia la validità delle loro risorse e l’opportunità di insistere. La prova è stata vinta dagli emiliani Lorenzo Apostoli e Luca Tortellotti (Cadeo-Carpaneto). Marco Vergani (Costamasnaga) e Lorenzo Solvetti (Gi Effe Fulgor) trionfano nella categoria Esordienti, mentre in quella femminile vittoria di Silvia Zanardi (Cadeo Carpaneto). Scintillio anche tra le allieve: Martina Fidanza (Eurotarget Stil Bike), figlia dell’ex professionista Giovanni, ha dovuto arrendersi e occupare la piazza

Il velodromo di Montichiari

d’onore alle spalle della veronese Martina Stefani (Vecchia Fontana), terzo posto per la sanbassanese Marta Cavalli (Valcar Pbm). GIU’ DA PODIO La fiducia che il quartetto azzurro potesse compiere un passo avanti, non era certamente frutto della fantasia e di ambizioni a ogni costo:

Viviani, Coledan, Simion e Bertazzo hanno fatto registrare il miglior tempo (4’06”165) nelle qualificazioni. Incredibile ma vero è girato tutto storto, è mancata la buona sorte, sono lontani dal podio gli azzurri del ct Marco Villa. Elia Viviani cilecca lo scratch, ma anche la specialità della corsa a punti. Ma nell’Americana di

chiusura del Mondiale a Cali (Columbia) perde il bronzo per un niente: a dieci giri dalla fine per gli azzurri Elia Viviani (Cannondale) e Marco Coledan (Bardiani) qualcosa gira storto, un cambio in due tempi della coppia belga è stato fatale agli stessi De Ketele e De Bruyst (lanciati all’oro e poi relegati al quinto posto), favorendo Spagna, Repubblica Ceca, Svizzera e Austria, capaci di prendere il giro. Viviani e Coledan non hanno trovato alleanze a cucire lo strappo, hanno chiuso al sesto posto. Medagliere: ha vinto la Germania con 4 ori e 4 argenti, mentre l’Italia ha chiuso con zero medaglie e ora guarda al futuro, sapendo che non sono ammessi passi falsi. Il prossimo autunno con gli Europei comincia la corsa alla qualificazioni olimpica (dieci prove stabiliranno la griglia per Rio 2016, due Mondiali, due Europei e sei prove di Coppa del Mondo).

Marco Velo è l’assistente di Cassani in azzurro

Marco Vero (a destra) con Davide Cassani

Il bresciano di Puegnago del Garda Jakub Mareczko (Viris Maserati-Sisal Machpoint), ha colto la sua prima affermazione stagionale nella 39ª edizione della Coppa Città di Melzo, classica del calendario lombardo per la categoria Elite e Under 23, organizzata dall’Uc Melzo Meggian. Con tempismo e acume tattico, ha infilato il bergamasco Simone Consonni (Team Colpack) e l’altro bresciano Alberto Cornelio. «La squadra è stata meravigliosa - ha spiegato Jakub Mareczko - Bocchiola ultimo uomo del treno, mi ha pilotato sino all’ultimo chilometro e a 400 metri dall’arrivo sono scattato cogliendo la

Marco Velo, 40 anni bresciano, sedici stagioni da professionista, ha debuttato con “patron” Cioli nel 1996 alla Brescialat (2 stagioni), poi 4 alla Mercatone Uno, 4 nella Fassa Bortolo, 3 nella Milram e 2 nella Quick Step, con 14 vittorie, 3 titoli italiani crono. Velo non ha ancora ricevuto ufficialmente l’ incarico, ma sarà il viceammiraglio della Nazionale di ciclismo dei professionisti. Il ct Davide Cassani ha fatto il suo nome al presidente della Federciclismo Renato Di Rocco, manca solo l’assenso alla nomina, che dovrebbe

sincronizzati, le vittorie quasi automatiche. Velo ha smesso nel 2010, poi ha fatto il direttore sportivo alla Quick Step, quindi ha seguito i corsi per diventare direttore di corsa e poi come “regolatore in moto” delle corse di Rcs Sport, gestiva il “traffico” davanti alla corsa. Ora in Nazionale seguirà in particolare i cronomen, come i bresciani Davide Martinelli (Team Colpack) e Mattia Frapporti ( Mg Kvis- Trevigiani), il cremonese Giovanni Pedretti (CC Cremonese-Arvedi) e il bergamasco Davide Plebani (Team Lvf).

essere ufficializzata anche formalmente. Marco Velo, quando ha capito nel mondo dei pro’ non aveva le qualità per raggiungere più di tanto, si è dedicato agli altri. Ebbe la fortuna di incontrare capitani vincenti: prima Marco Pantani, del quale fu fido gregario con il compito di stare il più vicino possibile nelle tappe dure; con Alessandro Petacchi, Velo diventò l’ultimo uomo del treno, un compito difficilissimo, quello di avere il controllo generale della situazione. Ci fu una fase in cui i vagoni del treno erano perfetti, i meccanismi

Grande spunto di Mareczko a Melzo

quarta vittoria tra i dilettanti». Come inizio niente male; vedremo cosa accadrà oggi nel 38° Trofeo Balestra a San Pancrazio di Palazzolo Sull’Oglio (Bs). ORDINE D’ARRIVO 1) Jakub Mareczko (Viris Maserati-Sisal Matchpoint) km 144 in 3h 12’ media 45 km/h, 2) Simone Consonni (Team Colpack), 3) Alberto Cornelio (Named Ferroli), 4) Cristian Comaglio (Gavardo-Tecmor), 5) Riccardo Minali (General Store-Bottoli).

GUARDINI ROMPE IL GHIACCIO Andrea Guardini, 24enne veronese, soprannominato “Flash” sembrava essersi spento ( era datato 27 febbraio 2013 il suo ultimo trionfo in Malesia). Al secondo anno in maglia Astana, si erano perse le tracce, ma ha interrotto il digiuno nella 3ª tappa del Tour de Langkwi, in Malesia, mentre il giorno prima il velocista era caduto nell’ultimo chilometro a causa di un dosso, procurandosi un buco nel piede.

Diego Ulissi s’infuria con il compagno della Lampre, Damiano Cuneo e il 23enne trevigiano Marco Finetto del team Neri li infila. Questa è la cronaca del Gran Premio di Lugano, secondo Sonny Colbrelli della Bardiani. Il belga Tom Boonen (Omega Phamca Quick Step) fa tris nella Kuurne-BruxellesKuurne, la semiclassica della campagna del Nord. Nono Matteo Trentin, compagno di Boonen. Da segnalare un lutto: è morta Adriana Bani, moglie di Gino

Bartali, aveva 95 anni. MARINI E AMICABILE FESTEGGIANO Nicolas Marini, 21 anni bresciano di Provaglio d’Iseo, in forza alla Zalf Euromobil Fior, ha conquistato la 52ª Coppa Belricetto, a Ravenna, in Romagna, bissando così il successo ottenuto al debutto stagionale tra i dilettanti di Elite e Under 23 a San Bernardino di Lugo su Pacioni della Colpack Marco Amicabile, 23 anni, di Gavardo emigrato in Toscana a Gragnano Sporting Club ha centrato la prima affermazione stagionale sulla pista del ciclodromo di Bellosguardo, a Caviglia in provincia di Arezzo.

Milano-Sanremo per i velocisti Quintana sarà protagonista al Giro

La classicissima Milano-Sanremo, numero 105 programmata domenica 23 marzo, che avrebbe potuto cambiar faccia alla corsa, con la salita della Pompeiana, un’ascesa di 5 km al 14% nella zona di Arma di Taggia, tra la Cipressa e il Poggio, causa le continue piogge che hanno provocato frane e smottamenti, tanto che l’abitato di Castellano in cima alla Pompeiana, è ancora raggiungibile con difficoltà, la strada è chiusa. Quindi sarà ancora più favorevole ai velocisti: non ci sarà la salita delle Manie, sopra Noli, introdotta nel 2008, la Sanremo perde 5 km (distanza 294 km). Ci sono ancora due punti

critici, entrambi sull’Aurelia: la frana all’ uscita del tunnel che porta a Capo Mele e ad Andora, la frana che ha portato al deragliamento il treno Intercity, punti critici che si risolveranno in pochi giorni. Quindi la Sanremo torna ad essere festival dei velocisti e si apre di più a Cavendisch, Greipel, Sagan, Cancellara, Modolo, Boonen, Gilbert e Degenkolb. FIOCCO ROSA IN CASA NIBALI E’ nata, Emma Vittoria, primogenita di mamma Rachele e di papà Vincenzo Nibali, re del Giro, che è venuta alla luce a Lugano alle 9, 20 del 28 febbraio e sta bene! Questo l’annuncio su Twitter. Nibali torna in gara domani alla Parigi-Nizza.

Era nell’aria, adesso è ufficiale: la squadra spagnola Movistar ha confermato che Nairo Quintana, colombiano che ha messo paura a tutti in salita trionfando al Tour de San Luis (Argentina), sarà la stella al Giro d’Italia che scatterà da Belfast in Irlanda il 9 maggio. Conclusione domenica 1° giugno a Trieste, mentre lo spagnolo Alejandro Valverde sarà capitano della Movistar al Tour de France. Dall’altra parte del mondo hanno risposto due au-straliani: Evans (Bmx) e Richi Porte, che dopo aver fatto il valletto a Wiggins e Froome al Tour, sarà il leader del Team Sky alla corsa rosa. Ci sarà un duello stellare, con i miglior sprinter: il tedesco Kittel (Giant- Stimano) contro l’inglese Cavendisch (Omega Pharma- Quick Step) e lo svizzero

Fabian Cancellara dell’americana Trek Factory Racing. Attesissimi al Giro sono anche i nostri: Scarponi, Basso, le speranze Aru e Ulissi, Moser e Battaglin. Chris Froome, 28 anni, keniano bianco, sarà il leader di Sky al Tour de France: dovrà difendere la maglia gialla conquistata nel 2013.Rivali sono Vincenzo Nibali del Team Astana e Alberto Contador della Tinkof-SaxoROCHE NELLA HALL OF FAME Dopo il belga Eddy Merckx e l’italiano Felice Gimondi, tocca al Stephen Roche. L’ irlandese che conquistò il Giro d’Italia 1987, e poi centrò Tour de France e Mondiale, entra nella “Hall of Fame” del Giro d’Italia. Alla cerimonia di consegna del premio a Roche c’era Davide Cassani, che nel 1987 correva con l’irlandese alla Carrera.

Crema sempre in lizza per arrivare alla C1 RUGBY

Vittoria importantissima ai fini della classifica quella ottenuta nell’ultimo turno da un Crema tutto cuore e grinta contro un volitivo e mai arrendevole Dalmine. Successo doveva essere e successo è stato anche se con qualche brivido di troppo per la formazione cremasca ,che così ha ottenuto il duplice scopo di vendicare la sconfitta dell’andata ed ha eliminato quasi definitivamente una diretta concorrente dalla lotta per il terzo posto finale. Si sapeva sarebbe stata una partita complicata e così è stato contro una squadra rognosa che fa della forza fisica la sua arma migliore; in più le condizioni impossibili del campo (davvero al limite, se non oltre, della praticabilità) e qualche assenza in ruoli chiave, hanno aumentato le difficoltà. Ma il XV neroverde, con la quinta consecutiva, ha dato un segnale importante al campionato: per il terzo posto il Crema c’è e ci sarà fino alla

Crema e Dalmine prima del match

fine. La cronaca: al minuto 12 Locatelli riesce a schiacciare in meta un’azione corale dei trequarti cremaschi. Il primo tempo si chiudeva sul punteggio di 5-3 per il Crema. La ripresa non vedeva la reazione del Dalmine ed era anzi

ancora il Crema a condurre le danze, anche se non con particolare efficacia. Ma al minuto 27 il Dalmine passava in vantaggio con un calcio piazzato (6-5). Dieci minuti al fischio finale sotto di un punto e con un uomo in

meno, la stanchezza e il campo pesante: gli spettri di una sconfitta immeritata, che avrebbe vanificato gli sforzi di una intera stagione aleggiavano sul Vantadori, ma gli uomini di Zaini si ricompattavano e sciorinavano dieci minuti di furente rugby chiudendo nei propri cinque metri i bergamschi che già annusavano il profumio della vittoria. Dopo svariati tentativi di sfondamento respinti dai bergamaschi in ogni maniera sia lecita che illecita, al 38’ Crotti riesciva a schiacciare la palla in mezzo ai pali segnando la meta che dava il successo al Crema nel tripudio dei tifosi cremaschi. La susseguente trasformazione di Locatelli suggellava il 12-6 finale. Domani è in programma il difficile match casalingo contro i primi della classe del Botticino, che contro un Crema determinato come domenica scorsa, non avranno sicuramente vita facile. La strada per la C1 continua...

La Witor’s Cremona vuole abbandonare l’ultimo posto

La Witor’s Cremona domenica scorsa a San Sigismondo ha affrontato il match contro il Valle Camonica, perdendo 17-3. I bresciani sono un sodalizio alla portata dei cremonesi, contro il quale una vittoria oltre per la classifica avrebbe dato una certa spinta di energia a tutto l’ambiente. Purtroppo ciò non si è verificato. Come al solito ai grigiorossi non sono mancati orgoglio e determinazione, ma non sono stati sufficienti. Domani il quindici di Bossi (che vuole abbandonare il più presto possibile l’ultimo posto in classifica) sarà di scena a Casalmoro contro l’Asola nella 12ª giornata. Il campo impraticabile, invece, ha impedito al Rugby Casalmaggiore di giocare sul campo del Cernusco. Domani la formazione casalasca è impegnata contro l’Asd Rugby Bassa Bresciana Leno, dominatrice del girone 2 lombardo con 49 punti. Casalmaggiore è invece al quarto posto con 24 punti e il match sulla carta appare proibitivo, ma siamo sicuri che venderà casa cara le pelle. M.R.

Settimanale Il Piccolo  

8 marzo 2014

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