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Sabato 8 Marzo 2014

LA CITTÀ DEL BIJOU Si tiene oggi l’atteso evento dell’inaugurazione del monumento al bijou realizzato da Brunivo Buttarelli presso la rotonda della scuola Diotti a Casalmaggiore. Come riportato sabato scorso, Casalmaggiore diventa “Città del Bijou” con una serie di iniziative. Alle ore 10 presso una sala della Nidec-Fir in via Roma 19 sarà proiettato il video-documentario realizzato da Annamaria Piccinelli e Paolo Zani con le testimonianze di numerose lavoratrici, tratto da filmati inediti girati da Miro Lanzoni. Seguiranno i saluti delle autorità e una relazione sulla figura della donna nel Fabbricone a cura di Mario Daina. Alle 11.30 il momento clou: l’inaugurazione del Monumento, donato alla città dal Lions Casalmaggiore in occasione del 40° anniversario di vita del club. L’opera, in acciaio e vetro, rappresenta una delle spille esposte al museo, ed è stata posata in settimana. Alle 17.30 infine ci sarà l’apertura della mostra, curata da Annamaria Piccinelli, Paolo Zani (presidente dell’associazione Amici del Museo del Bijou) e Luigi Briselli: incentrata sulla figura della donna-lavoratrice, ne metterà in luce i diversi ruoli e compiti ricoperti nel corso dei decenni.

COMPAGNIE A CONCORSO Si è conclusa con una buona partecipazione di pubblico la rassegna/concorso di prosa dialettale “Da sganasas dal rider”, organizzata da ArciBassa in collaborazione con i Comuni di Gussola e Scandolara Ravara. Cinque gli spettacoli proposti, sempre di domenica pomeriggio presso la Sala Polivalente di Scandolara Ravara. Ha iniziato il 26 gennaio “I s-ciupà dal serai” di Buscoldo con la commedia “Sota al punt a dla diga”, hanno proseguito il gruppo Teatro Aperto di Moglia, che ha presentato “Persach, fich e mlùn”, l’Avis Teatro Casalmaggiore con “Sartur da dona”, il Teatro Instabile di Agoiolo con “L’eredità dal siu Gistu”, ed ha concluso la serie di 5 appuntamenti domenica 23 febbraio la commedia “La lüna giüsta” proposta da “I nati per caso” di Gussola. Non è finita qui, conclusa la rassegna inizia il concorso. Domani la stessa sala di Scandolara ospiterà uno spettacolo con la premiazione. A decidere la vincitrice tra le 5 compagnie sarà una giuria apposita, ma contribuirà alla scelta anche il pubblico, che ha avuto la possibilità di apporre il suo giudizio su una scheda consegnata all’ingresso.

LOLITA AL COMUNALE Questa sera atteso appuntamento al Teatro Comunale di Casalmaggiore, dove Babilonia Teatri proporrà “Lolita”, di Valeria Raimondi ed Enrico Castellani con la collaborazione artistica di Vincenzo Todesco. Sul palco l’undicenne Olga Bercini. Alle ore 21 si alzerà il sipario.

CASALMAGGIORE

casalmaggiore@ilpiccologiornale.it

Coldiretti, il presidente è Voltini

Il casalasco nominato ieri mattina all’Hotel Continental di Cremona. Direttore Tino Arosio

P

er uscire da una lunga fase di commissariamento, durata quasi cinque anni, Coldiretti Cremona si è affidata ad un casalasco, Paolo Voltini. E’ lui il nuovo presidente provinciale, noto in quanto da diversi anni presiede il Consorzio Casalasco del Pomodoro. Ieri mattina presso l’Hotel Continental di Cremona, dove si svolgeva il Consiglio della Federazione, è giunta la nomina. Al suo fianco Voltini avrà Tino Arosio, nuovo direttore che raccoglie l’eredità di Simone Solfanelli, il quale è stato chiamato a dirigere la Coldiretti di Padova. Così Paolo Voltini ha commentato la nomina e la fine del periodo di commissariamento: «Con la conclusione di questa fase, la nostra Federazione si è ricompattata e guarda al futuro con occhi nuovi. Numerose sono le sfide da raccogliere: dalla direttiva nitrati alla questione Pac;

dalle difficoltà finanziarie delle aziende agricole alle problematiche del settore latte». Quali le questioni più urgenti che saranno affrontate? «Spicca sicuramente l'aspetto finanziario: le aziende fanno sempre più fatica ad ottenere credito. Poi c'è la questione dei piani di sviluppo, ma anche quella del coinvolgimento dei giovani, sia per quanto riguarda il cambio generazionale sia per la capacità di raccogliere nuove sfide». L’attenzione per il made in Italy dovrà avere una grande rilevanza: «Vogliamo rafforzare i progetti che ci portino ad ottenere una filiera tutta italiana e a valorizzare il nostro prodotto, sia rafforzando Campagna Amica sia forme aggregative come UeCoop». Il neodirettore Tino Arosio ha evidenziato come, di pari passo, il rafforzamento della filiera sia uno degli obiettivi fonda-

Al vertice del Consorzio Casalasco da 12 anni Paolo Voltini, il nuovo presidente della Coldiretti di Cremona, proviene da una famiglia di agricoltori di Torricella del Pizzo. Vanta una lunga esperienza nell’ambito della gestione di sistemi cooperativi per la produzione e la trasformazione del pomodoro. Dal 2002, infatti, è presidente del Consorzio Casalasco del Pomodoro di Rivarolo del Re e vice-presidente di Cio, Consorzio Interregionale Ortofrutticoli. Di recente, inoltre, ha assunto la carica di presidente del comitato Unaproa per il pomodoro da industria.

Da sinistra Simone Solfanelli, Paolo Voltini e Tino Arosio ieri mattina al Continental

mentali: «I problemi dell'agricoltura si possono facilmente semplificare così: oggi gli agricoltori non hanno una remunerazione adeguata a quello che è il loro lavoro. Essa è infatti pari a circa il 17% del prodotto finito. E questo accade per moltissimi prodotti: latte, suini, pomodoro, ecc. Allora non è elemosinando l'aiuto della politica che si risolvono i problemi: bisogna creare le condizioni perché sia il mercato stesso a remunerare meglio il prodotto. E questo si ottiene attraverso la trasparenza». Altro tema caldo, che è anche una battaglia che contraddistingue il percorso della Coldiretti, è quello della carta di identità del prodotto: «Se il consumatore sa che nel tetrapak che acquista al supermercato non vi è latte delle nostre terre, ma latte che proviene dall'Olanda o dalla Germania, diventerà un consumatore consapevole, e preferirà acquistare quel

latte la cui provenienza è invece italiana. Invece per molti prodotti, come latte, formaggi, suini, ecc, non ci è una carta di identità». Tornando al tema della filiera, così prosegue Arosio: «Bisogna che gli agricoltori imparino a rappresentare per intero la filiera a cui appartiene il prodotto che essi producono. Una filiera cortissima che non è rappresentata solo dalla vendita diretta dei propri prodotti ai mercati, ma anche dall'unificazione dei vari passaggi presenti nel sistema agricolo». Chiusura affidata alla questione nitrati: «Noi abbiamo dati certi che dimostrano come non sia l'agricoltura ad inquinare. Allora bisogna rivedere il criterio delle normative nitrati, dimostrando che l'inquinamento non è un problema che vede protagonisti gli agricoltori, ma una serie di fattori, tra cui un'errata programmazione territoriale».

Il Milan perde, ma i disabili vincono la loro partita Dopo le proteste che da Casalmaggiore avevano coinvolto tutta Italia, consentito l’accesso al primo anello arancione

Anche se la partita per il Milan è andata male, qualche cuore rossonero presente domenica scorsa a San Siro ha potuto comunque festeggiare. Per un traguardo ben più importante dei 3 punti conquistati dalla Juventus nella tana del “Diavolo” per opera dei gol di Llorente e Tevez. Pare infatti che sia stata vinta una battaglia di civiltà: per la prima volta dopo anni di proteste anche i disabili deambulanti hanno potuto osservare la partita senza immaginarsela, posizionati, come gli altri portatori di handicap (costretti su una carrozzina), al primo anello arancio dello stadio milanese. Una battaglia partita proprio da Casalmaggiore, della quale Il Piccolo si era fatto promotore, assieme anche a grandi media, non ultimo La Gazzetta dello Sport. Non solo: la lettera scritta dal Milan Club di Casalmaggiore era infatti stata sottoscritta anche da altri Milan Club italiani,

Appello dal canile-gattile di Calvatone: servono medicinali

Finalmente una visuale diversa per i disabili a San Siro

Il canile/gattile di Calvatone guidato da Lalla Delorenzi ha bisogno di aiuto. Un aiuto concreto, medicinali soprattutto. Pure quelli scaduti, da non oltre sei mesi (se si tratta di medicine vere e proprie) anche oltre (per quanto riguarda cerotti, garze, bende, guanti sterili). L'appello giunge dalla stessa bella struttura, nata come canile e da qualche tempo anche gattile. Le spese per i medicinali spesso incidono molto sul bilancio delle strutture e, considerando che i medicinali stessi, alla data di scadenza, vengono buttati, il loro riutilizzo potrebbe

che avevano così appoggiato l’iniziativa (mai polemica, sia chiaro, ma costruttiva) partita dal casalasco. Come noto, infatti, i disabili deambulanti prima erano costretti a osservare la partita in una zona semi-sotterranea (nel senso che i seggiolini erano sotto al livello del campo) posta ai piedi del primo anello verde, sotto la curva solitamente occupata dai tifosi dell’Inter: qui, però, anche a causa di striscioni e bandiere penzolanti, il cono visivo era per lo più ostruito. Domenica, finalmente, ecco la luce in fondo al tunnel: semplicemente presentando l’accredito e senza particolari richieste, i disabili deambulanti sono stati fatti accomodare al primo anello arancione. E da lì è stata tutt’altra visuale: ecco perché, anche se il Milan ha perso 2-0, qualcuno tornando verso Casalmaggiore era comunque soddisfatto per l’inattesa ma gradita sorpresa.

essere importante. La settimana scorsa alcune scatole di disinfettante e guanti sterili sono giunti grazie alla farmacia dell'Oglio Po di Casalmaggiore. Guanti la cui data di utilizzo era passata. Inutili ormai per l'ospedale e per i suoi protocolli, utilissimi per le strutture come Calvatone. L'invito è rivolto a farmacie, medici, strutture ospedaliere ed ospizi. Questa la lista di ciò che serve: doxiciclina, amoxicillina, fluorochinoloni, ceftriaxone, cefazolina, cefalosporine prima e terza generazione, metronidazolo, fili da sutura, vermifughi ed antiparassitari, disinfettan-

ti, macchina per glicemia, acqua ossigenata, gentamicina, connettivina, cerotti, iruxol, tobral, trobradex, pevaril, brunac, ittamolo, ittiolo. Possono essere utili pure sabbietta per lettiera per gatti, lisoformio, candeggina, segatura. L'invito è quello di contattare direttamente il canile/gattile “La cuccia e il Nido”, dottoressa Laura Delorenzi 338/5040093, 333/8505145 oppure Info.Media che fungerà da centro di raccolta 338/3062377, in via Marconi a Casalmaggiore oppure ancora Renata Fontana, via Fiume, Gussola.

Settimanale Il Piccolo  

8 marzo 2014

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