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Il

PICCOLO giornale del

CREMASCO

VENERDI’ 24 OTTOBRE 2008 • Supplemento settimanale al n° 41 de "Il Piccolo Giornale"

€ 0,02 Copia Omaggio

Direzione e redazione: Piazza Premoli, 7 - Crema • Tel. 0373 83.041 • Fax 0373 83.041 • E-mail: cremasco@cuticomunicazione.it Pubblicità: Immagina srl - Via S. Bernardo, 37 - Cremona • Tel. 0372 45.39.67 - 43.54.74 • Fax 0372 59.78.60 • Sped. in A.P.-45%-art. 2 comma 20/B legge 662/96-Cremona

UN MILIONE DI EURO NELLA SICUREZZA

Sono soldi destinati alla polizia locale (che conta su 27 agenti dopo le nuove assunzioni) e ai progetti di videosorveglianza (telecamere). Intervista al sindaco Bruttomesso. E al comandante Alberto Peverelli: nei fine settimana due pattuglie rimangono in servizio fino all'alba. Un nuovo numero di pronto intervento

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Dal ponte di Montodine al metrò, tutto è fermo

Iniziative

Bertesago spiega l'agriturismo: una risorsa a pagina 10

La prima con Cammariere

Inaugurazione della stagione teatrale al S.Domenico ▲

fessore”, stanziò 88 milioni in più delle precedenti finanziarie per aumentare il numero dei treni dei pendolari lombardi. Oggi governa il “cavaliere”. E Gianni Rossoni è vice presidente della regione Lombardia. Forse non sarà tutta colpa loro, ma i dati dicono questo: per l’Expo 2015 non si trovano i finanziamenti; il metrò fino a Paullo non è più una priorità; per il ponte di Montodine mancano i quattrini per terminare l’opera; nella Finanziaria 2008 non c’è un euro in più né per le grandi opere né per i treni dei pendolari tanto che l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, che non è certo un sinistrorso, ha minacciato di restituire le sue deleghe al governo se non arriveranno i soldi in Lombardia. La Provincia di Cremona, nel frattempo, fa quello che può. Anzi di più. Partiranno a breve i lavori per il raddoppio della Paullese. Ha pagato, con risorse proprie, i progetti di raddoppio ferroviario di alcune linee che porteranno dei benefici anche alla nostra città. Qual è la morale? Abbiamo un vice presidente della regione, abbiamo eletto nel Cremasco tre onorevoli leghisti: conteranno pure qualcosa a Milano e a Roma oppure no? La questione, infatti, non è essere di destra o di sinistra, ma portare a casa i risultati per il territorio. In caso contrario, saremo ancora in braghe di tela.

nche a noi cremaschi hanno rifilato la classica cattedrale del deserto: il ponte di Montodine. Iniziato e mai finito. E di fronte a questa incompiuta, lunedì scorso c’è stata una manifestazione di protesta. Ma non è l’unico rospo che dobbiamo ingoiare: anche il prolungamento della linea 3 della metropolitana da S.Donato fino a Paullo rischia di saltare. E, ciliegina su una torta avvelenata, persino la Brebemi, l’autostrada da Brescia a Milano che passa a pochi chilometri dal Cremasco, forse non aprirà i cantieri neppure il prossimo anno. Non vogliamo maledire né benedire alcuno. Ma Antonio Di Pietro, che sarà anche antipatico a molti, ma quando era ministro delle Infrastrutture del tanto vituperato governo Prodi, aveva avuto un occhio di riguardo per il nostro territorio finanziando il metrò fino a Paullo e assicurando le risorse all’Anas perché venisse terminato il ponte di Montodine. E si era impegnato perché partisse anche la Brebemi, tanto che lo stesso governatore Roberto Formigoni, alla Mobilty Conference promossa a Assolombarda sulle infrastrutture regionali, non ebbe difficoltà a lodare l’impegno del ministro e il suo decisionismo. Infine, la Finanziaria 2007, l’ultima del biasimato esecutivo del “pro-

CREMA, MUSEO MONDIALE DELLA COSMESI L'idea è di Renato Ancorotti, assessore comunale e presidente del Polo tecnologico: fondare a Crema un museo internazionale della cosmesi. Ci sono già personaggi disposti a donare le loro collezioni. Matteo Moretti, direttore generale di Lumson, propone di istituire un'Accademia del design sempre legata alla cosmesi

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Domenica c'è la famosa Sagra delle radici a Soncino: tutte le iniziative per godersi la festa - Alle pagine 13-14-15-22-23


Cronaca

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Per il sindaco la situazione è sotto controllo. Investiti più di un milione di euro nella polizia locale

Sicurezza, il bilancio di Bruttomesso

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di Roberto Bettinelli

icurezza. E' stato uno dei temi principali della sua campagna elettorale. Oggi, a distanza di più di un anno dalla vittoria, Bruno Bruttomesso fa il punto sulla sicurezza in città. Crema può dirsi una città sicura o no? «Dipende cosa intendiamo per “sicurezza”. Qui non c'è terrorismo nè criminalità organizzata. Da questo punto di vista, Crema è senz’altro una città sicura. Ma c’è tutta una fenomenologia criminale, quali le rapine, i furti in appartamento e le truffe, che continuano a far paura alle persone per bene. Soprattutto agli anziani. Poi c’è lo spaccio di sostanze stupefacenti e il consumo smodato di bevande alcoliche tra i minori: non conosco i dati, ma sono certo che, in questo campo, Crema non possa definirsi un’isola felice. Infine ci sono i fronti della sicurezza stradale e della sicurezza degli ambienti di lavoro, sui quali non bisogna mai abbassare la guardia». Alcuni episodi (atti di bullismo giovanile, furti e vandalismi) dimostrano però che la situazione non è poi così sotto controllo. Cosa ne pensa? «Questi sono altri tipi di “crimini” che mi portano a pensare che in materia di sicurezza sia sempre necessario essere incisivi. In questo caso, la “paura” dei genitori è che l’imbrattamento dei muri, i piccoli furti, le risse fra coetanei, scivolino nel lassismo, nell’impunità, e che quindi si possa generare un pericoloso effetto a catena. Bisogna in-

tervenire con strumenti “passivi” e deterrenti, come la videosorveglianza, sia con servizi, anche di prevenzione, specificatamente mirati a contrastare vandalismo e bullismo. Noi lo facciamo». La sua prima risposta è stata quella di nuove assunzioni nella polizia locale. Quanto si spende all’anno Crema per la polizia locale? E il nuovo commissariato si farà o no? «Il dato, “fresco” del prossimo assestamento di bilancio che a breve sarà all’approvazione del consiglio comunale, è di oltre un milione di euro destinati alla Municipale. Parte di questa cifra, circa 300.000 euro, viene coperta dalle sanzioni amministrative emesse dalla stessa Polizia Locale, mentre la restante parte è tutto a carico dell'amministrazione. Al milione citato, vanno aggiunti circa 100.000 euro, 25.000 dei quali erogati dalla Regione, per specifici progetti sulla sicurezza e videosorveglianza. Per quanto riguarda il nuovo commissariato, manterremo gli impegni presi a suo tempo: la speranza è quella di arrivare alla posa della prima pietra già nel 2009. Purtroppo c’è stato un’impasse, causato dal Ministero degli Interni e legato alla costruzione della caserma dei vigili del fuoco, che a lungo ci ha fatto temere di dover rivedere il progetto urbanistico sull’area di via Colombo. Ora questo ostacolo sembra superato». Nel fine settimana la città si trasforma con l’arrivo di migliaia di giovani dal circondario. Rappresentano un problema? «La presenza di giovani, al di là di sporadici disagi a livel-

lo viabilistico, di per sé non è un problema, ma può diventarlo. Se la loro legittima voglia di divertirsi si trasforma in disturbo della quiete pubblica, consumo di droghe, abu-

Bruno Bruttomesso

so di alcool e tutto ciò che ne deriva, si creano i presupposti per situazioni che è doveroso tenere sotto controllo. Vanno in questa direzione i servizi notturni nei weekend, ottimamente organizzati dal comandante Peverelli, che la Polizia Locale ha messo in atto: per il Corpo si tratta di uno sforzo notevole, ma siamo tutti convinti che il gioco valga la candela. Però non si tratta di comminare multe a dei ragazzini, come semplicisticamente si potrebbe pensare, ma soprattutto di far capire ai giovani che esistono alcune elementari regole da rispettare, e che servono per tutelare anche la loro salute e incolumità. In tutto questo, non mi stancherò mai di ripeterlo, il supporto delle famiglie è comunque fondamentale: i genitori sono i primi a doversi preoccupare dei propri figli, e a dover intervenire tra le mura domestiche per prevenire certi comportamenti».

I NUMERI DELLE FORZE DELL'ORDINE

Tra agenti e militari sono 247 La polizia locale comandata da Alberto Peverelli, dopo le ultime assunzioni che hanno aumentato l'organico, può contare su 27 agenti. La polizia di stato riunisce negli uffici di via Macallè 45 poliziotti che lavorano nel commissariato e a capo dei quali c'è il vice questore Daniel Segre, oltre a una ventina di agenti in forza alla polstrada guidati dal comandante Giuseppe Prezioso. Il gruppo più numeroso dei tutori dell'ordine è quello dei carabinieri, con 130 uomini

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comandati dal capitano Antonio Savino. Una forza, quella dell'Arma, che si distribuisce nel nucleo radiomobile e nel nucleo operativo, assegnati al comando di via Macallè, e nel personale dislocato nelle nove stazioni che presidiano i vari comuni cremaschi. Un'altra stazione è integrata nel comando di compagnia. Infine c'è la Guardia di Finanza che nella centralissima via Terni ospita 25 militari comandati dal tenente Stefania Baldari.

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Numero chiuso in tipografia: Giovedì 23 Ottobre ore 16,00

POLIZIA LOCALE Intervista al comandante Alberto Peverelli

L'agente di quartiere e il numero di pronto intervento Tra poco arriverà il numero di pronto intervento della polizia locale. Qualcosa di simile a quello dei carabinieri e della polizia: rispettivamente il 112 e il 113. Ma quello dei vigili urbani sarà di quattro cifre: potrebbe essere 9999 oppure 1111. Non è stato ancora deciso. E' il comandante della polizia locale di Crema Alberto Peverelli a spiegarci l'importante novità. «E' una delle soluzioni emersa nell'ultimo convegno di Cremona sulla sicurezza urbana. Non sarà realizzato nell'immediato. Ma si farà. Anche se non con l'aiuto dello stato centrale ma della regione. E' un modo per aiutare i cittadini che negli ultimi tempi ci stanno chiamando sempre più spesso. Soprattutto grazie ai nuovi servizi che abbiamo organizato...». Quali per esempio? «Durante il fine settimana abbiamo due pattuglie che rimangono in servizio fino alle tre del mattino del sabato e alle quattro della domenica. Per noi il week-end rappresenta un momento difficile per il grande afflusso di giovani in città. Il rischio maggiore interessa le ore notturne. Abbiamo potenziato i controlli stradali. Vogliamo scoraggiare quelle persone, e soprattutto i giovani, che guidano ubriachi». E' già entrato in azione il vigile di quartiere? «Sì e devo dire che sta dando ottimi risultati. Abbiamo capito che una figura co-

me quella che abbia introdotto era indispensabile. Il cittadino che non abita in centro, deve vedere un nostro uomo in divisa e abituarsi a considereralo come un punto di riferimento al quale fornire informazioni preziose. Per la sua sicurezza, ma anche per tutti gli abitanti del quartiere». Qual è il quartiere che dà maggiori problemi? Che tipo di segnalazioni ricevete? «Non c'è un quartiere giudicato particolarmente a rischio. I problemi più diffusi sono i danneggiamenti, i muri imbrattati, la presenza di troppi extracomunitari ai giardini pubblici, l'uscita da scuola. E' questa è l'ordinaria amministrazione». Crema secondo lei è una città sicura? «Per me sì. Non mi sembra di avvertire un escalation della violenza. Esistono episodi come quelli che ha segnalato lei in precedenza. Ma si tratta di un livello di criminalità che non è paragonabile con quello delle grandi città. Crema offre una situazione completamente diversa sotto questo punto di vista. Non viviamo in una situazione fuori controllo. Il sindaco, tra i suoi primi atti, ha voluto dotarci di nuovi vigili e gliene sono grato. Il nostro organico è stato rafforzato anche se i compiti dei quali dobbiamo occuparci, sono sempre più numerosi. Ma in compenso adesso possiamo offrire servizi che prima, cone le forze a disposizione, erano impensabili».


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Piano triennale, tutte le critiche Venerdì 24 Ottobre 2008

Opposizione durissima sul programma delle opere pubbliche del centrodestra. Stefania Bonaldi, Pd: «O ripetono quello che ha fatto la giunta Ceravolo o rimandano i problemi»

E'

di Tiziano Guerini

durissima l'opposizione contro il piano triennale delle opere del centrodestra. Presentato dall’assessore Simone Beretta, con a fianco Cesare Giovinetti e l’ingegnere Federico Galli, il piano delle opere pubbliche per il Comune di Crema, anni 2009, 2010, 2011 è ora di

“fare comunque un passaggio” in Commissione. Il Consigliere comunale dei Verdi, Gian Emilio Ardigò, è il vice presidente della commissione Ambiente e Territorio cui competerebbe discutere o comunque prender atto in via preliminare del Piano. «Mi sono fatto carico di esprimere, credo anche a nome degli altri gruppi di minoranza, il disappunto nel vedere la Giunta comunicare

fosse già un mettere le mani avanti ancora per altri aumenti». Ardigò entra nel merito del piano. «Le proposte più importanti ed interessanti derivano pari pari da impostazioni già assunte dalla Giunta di centrosinistra di Ceravolo; in particolare per quanto riguarda il superamento della ferrovia in via Indipendenza esisteva già un progetto. Un accenno in questo senso da

Da sinistra Agostino Guerci, Stefania Bonaldi, Matteo Piloni e Emilio Guerini

dominio pubblico. La Commissione consiliare competente l’ha considerato uno “sgarbo”: infatti il Piano è stato presentato alla stampa prima che alla stessa Commissione. Al riguardo si è a conoscenza di una lettera che il presidente del consiglio comunale Antonio Agazzi, ha inviato all’assessore ai lavori pubblici Simone Beretta chiedendogli di

i dettagli del Piano alla stampa prima che ai consiglieri» spiega Ardigò. E aggiunge: «Credo che anche il presidente della commissione Avaldi ne sia rimasto contrariato. Mi ha fatto impressione, soggiunge, sentire la Giunta affermare che per fortuna con l’ultimo bilancio hanno aumentato le tasse, l’Irpef in particolare; non vorrei che

parte dei nuovi amministratori sarebbe stato doveroso…». La capogruppo del Partito Democratico Stefania Bonaldi ha affrontato la questione in una conferenza stampa. «Piano delle opere pubbliche del tutto generico» esordisce la Bonaldi, «con nessun passaggio in commissione consiliare, proposte di

totale ordinaria amministrazione, se si eccettuano alcune opere veramente impegnative, e del resto già enunciate dalla precedente giunta, che ora vengono affidate alla buona volontà e all’interesse dei privati». Continua la Bonaldi: «Non c’è neppure il tentativo, la buona volontà, di esercitare il proprio mandato amministrativo cercando di ottenere contributi importanti dagli enti superiori, la Regione ad esempio. Sembra quasi emergere la volontà di non disturbare la Regione impegnata su altri fronti… Il Piano denota, poi, un assoluto ritardo nel dare alcune risposte che invece la città si attende e che la giunta Ceravolo aveva già affrontato nel merito. Mi riferisco in particolare alla sistemazione dell’area della Pierina, o al nuovo palazzetto dello sport. Tanto tempo perso per voler ad ogni costi ripartire da zero per arrogarsene totalmente il merito o addirittura per dare impostazioni nuove pretestuose, inutili o interessate». Gianni Risari consigliere del gruppo “Città amica e solidale” dichiara la propria delusione di fronte alla proposta di Piano. «Sinceramente mi aspettavo di più, dopo tanti annunci e tante dichiarazioni di voler ribaltare la città. Invece l’assessore Giovinetti pro-

pone la solita lagna sui bilanci troppo scarsi e sembra minacciare un’altra raffica di aumenti di tasse e tariffe. L’assessore Beretta fa un elenco senza fantasia e senza anima. Senza fantasia perché si tratta di interventi di ordinaria amministrazione, e senz’anima perché le cose più significative, e del resto già proposte negli scorsi an-

ni dalla giunta di centrosinistra, vengono affidate a non meglio specificati interventi di privati, mi chiedo con quali progetti e con quale contropartita». Per Franco Bordo capogruppo di Rifondazione Comunista lo sconcerto è tale che vuole riflettere e maturare un giudizio “adeguato alla inadeguatezza” della proposta di Piano della giunta.

Ecco che cosa non va nel dettaglio

Gli esponenti del centrosinistra Agostino Guerci, Matteo Piloni, Stefania Bonaldi, Emilio Guerini hanno incontrato i giornalisti martedì 21 ottobre in una conferenza stampa in Comune. Un incontro nel quale hanno precisato quali sono le mancanze principali, secondo loro, del piano di opere pubbliche dell'assessore Simone Beretta. Un piano che sembra evitare l'appuntamento sicuro con i nodi fondamentali dei lavori pubblici in città, a partire dal speramento della barriera di Santa Maria. Ecco i punti messi in risato dall'opposizione. 1) Tasse e tariffe in aumento di oltre 2.000.000 di euro nel bilancio 2008 per fare alcuni lavori prioritari ed importanti per la città: di questi lavori nel Piano delle opere non c’è traccia. Un bilancio durissimo e immotivato dal momento che i soldi in più non sono stati impiegati come promesso. 2) Nessuna certezza per le grandi opere (né costi né tempi) e nessuna idea per come reperire i soldi per poterle realizzare. 3) Per i quartieri aspettative disattese, dopo aver proclamato che sarebbero stati una priorità. L’unica cosa certa è che si sono portati avanti dei lavori iniziati dalla precedente amministrazione.


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Torna la biglietteria a Crema. Alloni: «Abbiamo lavorato molto per ottenerla». Altra conquista: ogni ora un treno per Milano

Ferrovie, la protesta del Pd a fianco dei pendolari Bcc apre alla Girandola Inaugurato il nuovo sportello nel centro commercale di Bagnolo

U

di Tiziano Guerini

na attenzione particolare al problema dei pendolari delle ferrovie quello che si è espresso lo scorso lunedi mattina da parte del Partito Democratico davanti alla stazione

«I ritardi aumentano, la qualità peggiora ogni giorno di più» si legge nel volantino. La mancanza di controlli sul servizio, aumento del prezzo degli abbonamenti, treni lenti, sporchi, affollati; sono questi i principali punti della critica che i pendolari avanzano da tempo, e che il Partito Democratico lom-

«Dal prossimo 15 dicembre» dice Alloni, «entrerà in funzione di nuovo la biglietteria presso la stazione ferroviaria di Crema abbinata alla vendita dei biglietti per i pullman. Abbiamo lavorato tanto per questo e finalmente ci siamo riusciti». Continua Alloni: «Anche l’altro impegno per il quale

E’ stata inaugurata nel pomeriggio di sabato 18 ottobre presso il Centro Commerciale La Girandola di Bagnolo Cremasco la nuova filiale della Cassa Rurale del Cremasco. Giorgio Merigo, presidente della banca è intervenuto di fronte ad un centro com-

merciale affollatissimo: «La cassa Rurale ha voluto offrire comode ed elastiche opportunità ai suoi clienti. Con questo nuovo sportello, infatti, la Cassa Rurale offre un servizio innovativo caratterizzato da orari differenziati, con chiusura più ritardata la sera e con l’apertura anche il sabato. Non solo per la clientela del centro commerciale ma anche per le numerose aziende del cremasco e dei dintorni. Abbiamo ritenuto necessario un cambiamento in questo senso per dimostrare la differenza da modelli di grande finanza speculativa. La nostra volontà è quella di orientarci verso modelli che stanno mostrando la loro validità anche oggi, in un momento di difficoltà ». Alla guida della nuova filiale, Sebastiano Pellegrini e Claudia Aiolfi. Daniele Migliazzi è direttore generale della Bcc. Presenti all'inaugurazione anche Antonio Savino, capitano dei carabinieri, Antonio Zaninelli, presidente dell' Ascom e Luca Zuccotti di Artfidi (b.m.).

L’associazione Donna Sempre continua con le serate dedicate alla informazione e prevenzione del cancro al seno. Durante il convegno di martedì 21 ottobre, presso la sede di via terni, Paola Brambini, presidente dell’associazione e il dottor Benedetto Mortini, medico presso il centro di Oncologia dell’ospedale Maggiore di Crema hann o spiegato al folto pubblico femminile intervenuto le modalità per effettuare un autoesame alla mammella. L’associazione è nata nel 1996 per volontà di alcune donne operate di tumore al seno che hanno deciso di dare una mano alle donne in difficoltà e dare un aiuto con il lavoro di prevenzione già in atto presso il reparto di oncologia. Ra le finalità dell’associazione quella certamente di divulgare iniziative di prevenzione e studiare delle modalità per migliorare l’assistenza sanitaria.

Non solo le donne che ne fanno parte spesso aiutano le donne e le famiglie ad affrontare i problemi sociali posti dalla malattia. La serata, supportata da video documenti di EuropaDonna, ha avuto grande successo. (b.m)

Il nuovo collegamento "cadenzato" Il taglio del nastro

Agostino Alloni

ferroviaria di Crema, secondo un programma di protesta e di proposta esteso a tutta la Lombardia. Dirigenti ed attivisti hanno distribuito un volantinoquestionario per raccogliere adesioni e proposte che vadano incontro ai bisogni dei pendolari per un servizio all’altezza della situazione. Molti i pendolari che hanno accettato di ricevere il questionario. «Pendolari sull’orlo di una crisi di nervi» il titolo del volantino distribuito.

bardo fa propri. Il questionario «il treno che vorrei» intende dare voce alle proteste ed alle proposte in ordine ad alcuni punti fondamentali: frequenza delle corse, comodità degli orari, pulizia, posti a sedere, prezzo del biglietto. Fra i dirigenti che distribuivano il materiale abbiamo visto il consigliere regionale cremasco Fortunato Pedrazzi e il vice presidente della provincia di Cremona Agostino Alloni. Li abbiamo sentiti nel merito.

ci siamo spesi come Amministrazione Provinciale presto avrà una risposta: mi riferisco al treno cadenzato, cioè un treno da Cremona, via Crema, per Treviglio e Milano ad ogni ora. Sarà un grande vantaggio per i pendolari». Spiega Fortunato Pedrazzi: «Ho inviato un'interpellanza con risposta scritta al governo della Regione per il nuovo servizio. L’orario del treno cadenzato sarà concordato con gli utenti, e quindi, ovviamente, con i pendolari». Che sia veramente la volta buona per attendersi qualche miglioramento del servizio per chi tutte le mattine, di buon ora, deve mettersi in viaggio verso Milano?

Associazione Donna Sempre

Paola Brambini

Scuole medie all'Itis Galilei

Viaggio nelle scuole superiori. I ragazzi delle classi terze delle scuole medie di Crema hanno potuto conoscere da vicino gli istituti superiori della città e prendere contatti con il loro futuro scolastico grazie a LINK 2008, la campagna di orientamento alla scelta di come proseguire gli studi organizzata dal Comune di Crema e dall’Orientagiovani. Ad accogliere i ragazzi venerdì 17 e sabato 18 ot-

tobre l’ITIS Galilei di via Matilde di Canossa. Nelle due mattinate ad accogliere gli studenti c’erano numerosi colleghi più grandi provenienti da tutti gli istituti cremaschi e qualche professore. Ogni Istituto aveva il proprio stand ed i ragazzi delle scuole medie hanno potuto informarsi circa la vita nella scuola superiore e le materie scolastiche che occuperanno le loro future espe-

rienze di studio. Il sabato in particolare la giornata è proseguita in Sala Alessandrini dove i genitori degli allievi delle Medie hanno potuto conoscere l’universo delle scuole superiori. Al convegno in Sala Alessandrini sono intervenuti Laura Zanibelli, assessore all’istruzione al comune di Crema, Cristiano Guarneri, Lucia Portella, responsabile dell’Orientagiovani. (b.m.)

Fiaccolata contro il razzismo

E’ stato silenzioso il corteo che è sfilato nella sera di sabato 18 ottobre per il centro di Crema. L’idea, promossa da Alex Corlazzoli, ha dato voce ad un deciso No al razzismo. Hanno aderito numerosi, sia diverse associazioni cremasche tra cui Emergency, le cooperative sociali, Donne contro la violenza, l’Ipsia, sia un nutrito pubblico di curiosi attratto dal motivo della fiaccolata. Il corteo non è stato organizzato in riferimento a episodi di razzismo avvenuti in città. Ma per ricordare che la convivenza tra cittadini naturali e immigra-

ti è ancor oggi un tema caldo. A testimoniarlo diversi episodi di cronaca come l’uccisione di Abdul Guibre, il giovane di colore di nazionalità italiana ucciso a sprangate a Milano lo scorso 14 settembre, la strage di Castelvolturno, il pestaggio a Parma. La manifestazione è stata breve e sul finale ha visto l’intervento di Corlazzoli, di Antonio Agazzi, presidente del consiglio comunale e di Rachid, il fratello di Abdul, giunto a Crema per partecipare alla fiaccolata e testimoniare il lutto della sua famiglia.


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Inaugurata la nuova sede in via Volta a Cappella Cantone

Il futuro è Edilconsorzio

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di Barbara Milanesi

stata presentata venerdì 10 ottobre a Cappella Cantone in via Volta la nuova ubicazione dell'Edilconsorzio. Una realtà, l'Edilconsorzio, nata nel 2003 da un’idea di alcuni costruttori cremonesi, titolari di significative imprese della provincia di Cremona e Brescia. Nello specifico si trattava delle aziende dei fratelli Balotta, Frigoli e Samarati, Dendena snc, Edilangelo srl, Renzo Musoni, Giuseppe Corna, Aldo Ghisetti, Giuseppe OgliarBadessi e Zenobio ed Eugenio Villa. Il rapido ingresso nella compagine sociale di numerose altre imprese provenienti dalle province di Bergamo, Brescia e Lodi ha determinato la decisione di cercare una localizzazione strategica, individuata nel territorio comunale di Cappella Cantone. In 5 anni l’Edilconsorzio ha lavorato in positivo con ben 37 ditte edili associate tra artigiani e piccola industria. In questi anni Edilconsoprzio si è occupata di costruire e vendere in conto proprio; costruire per conto terzi; effettuare opere di urbanizzazione, asfaltature, ecc; sistemare aree verdi, canali e strade; noleggiare ponteggi ed autogrù; acquistare insieme prodotti necessari alla loro attività; of-

frire costruzioni e servizi di qualità superiore alla media. La nuova sede e la serata inaugurale hanno testimoniato la consapevolezza e la volontà di Edilconsorzio di introdursi con serietà progettuale e concorrenziale sul mercato edile. «Mi preme soprattutto sottolineare» ha dichiarato orgoglioso Ennio Bianchessi, presidente dell’ EdilConsorzio «che tra gli altri obiettivi sociali, Edilconsorzio si è prefissato quello della diffusione e della applicazione delle conoscenze scientifiche, tecnologiche, gestionali ed organizzative nei campi di proprio interesse. La nostra filosofia sottende un vero e proprio approfondimento in materia di edilizia eco-compatibile. Il risparmio energetico e l’attenzione per l’ambiente sta caratterizzando fortemente lo stile delle imprese associate. Edilconsorzio, attraverso la consulenza di tecnici specializzati e la vendita di materiali scelti con criteri ispirati alla bio-edilizia, è diventato un punto di riferimento e uno spazio di confronto per le aziende. Non solo. L’impegno di Edilconsorzio diffonde nei soci la cultura della responsabilità sociale delle imprese che contempla, tra l’altro, una costante attenzione al tema della sicurezza sul lavoro. Un’aggregazione di imprese può certamente incentivare i singoli aderenti a fare di più

Il momento dell'inaugurazione

e meglio non solo sotto il profilo economico-commerciale, ma anche sotto l’aspetto fondamentale della sicurezza dei propri dipendenti e del miglioramento continuo dell’ambiente lavorativo». Quella di Edilconsorzio è un’associazione apolitica sul mercato lombardo, importante per comuni, province e regione. Una novità che non va sottovalutata, come hanno ribadito le diverse autorità che hanno partecipato alla serata, a partire da Giuseppe Torchio, presidente della provincia di Cremona: «In un momento di grave difficoltà mondiale è bene sapere che c’è chi lavora e crede nello sviluppo delle infrastrutture. Questo Consorzio ne è la dimostrazione». Poco distante anche il di-

Scuola di Cielle, polemiche

Scuola di Comunicazione e Liberazione, le polemiche arrivano fino al Consiglio provincia. Pier Luigi Tamagni, consigliere provinciale del Partito Democratico, ha presentato un'interrogazione all’assessore all'Istruzione Pietro Morini in merito al finanziamento di un milione di euro destinato dalla regione Lombardia alla scuola di Cielle che sorgerà nell'area Valcarenga a Ombriano. Un finanziamento che appare eccessivo, secondo Tamagni, se lo si confronta con il resto delle risorse impiegate sul territorio provinciale dalla Regione che sono poco più di 400mila euro. Non solo. Tamagni non nasconde il suo stupore per il meccanismo di assegnazione dei fondi, in base al quale è stato elargito «un sostegno a favore del Comune di Crema (“Ente beneficiario”) nonostante la realizzazione dell’intero plesso scolastico sia in capo ad un soggetto privato (Fondazione Charis - Via Dante 26 - Monte Cremasco)». In breve sarà il Comune di Crema a incassare i soldi per darli in un secondo momento alla Fondazione Charis, incaricata della realizzazione della scuola. Ma il consigliere del Pd evidenzia anche che con la stessa delibera che ha assegnato il maxi finanziamento per il complesso scolastico, la giunta regionale ha deciso di «sostenere i progetti della Provincia di Cremona per una cifra totale di 400.135 euro, a fronte di una richiesta complessiva di 17 milioni di euro». L'intera cifra spesa dalla regione sarebbe ripartita in modo tale che una quota del 25% circa è stata indirizzata a soggetti pri-

vati. Un dato che stupisce, visto lo stato di forte difficoltà in cui si trova il sistema scolastico pubblico, avverte il consigliere. «Come mai» si chiede Tamagni, «alla Provincia di Cremona sono arrivati contributi per 400 mila euro a fronte di 17 milioni richiesti e ben 20 edifici interessati, mentre un unico soggetto privato abbia ottenuto da solo più del doppio della cifra. E se ciò sia da far risalire al fatto che la Fondazione Charis è notoriamente un soggetto strettamente legato alla Compagnia delle opere e quindi al Presidente Formigoni». Altra domanda posta da Tamagni: «Perché il contributo viene erogato al Comune di Crema e non direttamente al soggetto privato, visto e considerato che l’intervento non coinvolge assolutamente alcun soggetto pubblico (si veda in proposito la convenzione urbanistica approvata dal Consiglio Comunale di Crema)?». E sul meccanismo che ha consentito a Cielle di avere i soldi, si interroga su questo: «Se è vero che l’operazione è avvenuta attraverso una “negoziazione” diretta e non, come invece si dovrebbe fare (cosi recitano tutte le norme sulla trasparenza degli atti pubblici) con l’ausilio di una gara di evidenza pubblica col solo scopo di mettere tutti i potenziali soggetti interessati nelle stesse condizioni, senza favorire questo o quel portatore di interesse». Chiude il consigliere: «Se i tempi impiegati per chiedere-istruire-definire-convalidare-assegnare-comunicare il contributo non sembrano eccessivamente repentini o se, in subordine, non si debbano usare gli stessi tempi e criteri per tutti i casi che si dovessero d’ora in poi presentare».

scorso di Gian Domenico Auricchio, presidente della Camera di Commercio di Cremona: «Auguro a questo consorzio tanto successo e spero che la sua formazione possa valere da esempio di cultura imprenditoriale necessaria allo sviluppo infrastrutturale». «L’esempio di Edilconsorzio è la dimostrazione che la collaborazione tra pubblico e privato porta a degli ottimi risultati» ha infine aggiunto Mario Scotti, assessore regionale all’edilizia popolare. A coordinare la serata e ha presentare i vari interventi Mario Moretti, procuratore dell’Edilconsorzio. Dopo i complimenti e gli auguri, la serata è continuata con una cena conviviale tra soci e con uno splendido spettacolo pirotecnico.

L'opinione di Cinzia Fontana Studenti in piazza, serve il confronto Quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio Berlusconi di voler usare la polizia contro gli studenti è di una gravità senza precedenti. Finora avevamo ritenuto che uno dei limiti importanti della riforma Gelmini fosse dato dal fatto che essa non nasceva da una discussione pubblica - che vedesse coinvolti non solo la politica, ma anche i docenti, i ricercatori, le famiglie, gli studenti - su quello che potesse essere il modello educativo più utile a un Paese che vuole crescere, a nuove generazioni che vogliono competere con le altre che crescono negli altri Paesi d'Europa e del mondo. Invece, la conferenza stampa del presidente Berlusconi, accompagnato dal Ministro Gelmini, ci ha svelato quanto questa nostra critica fosse in verità lontana da quella che è una realtà assai meno piacevole e, direi, assai meno utile al Paese. Sappiamo già qual è la suggestione che può esercitare - e ha esercitato - la tattica adoperata dal presidente Berlusconi, in campagna elettorale e da quando governa, di trasformare

questioni che hanno rilevanza economica, sociale, di politica internazionale, in questioni di ordine pubblico. Non possiamo permettere che questo accada sulla scuola. Questa reazione di Berlusconi "ha messo a nudo", al di là dell'arroganza, una vera e propria debolezza perché le affollatissime e democratiche manifestazioni di questi giorni sono la prova che c'è un'Italia che ha scoperto il vero inganno, c'è un'Italia che non è disposta a vedere le nuove generazioni private o impoverite della chance più importante per il loro futuro: l'istruzione. Di tutta risposta il presidente del Consiglio ha deciso di ricorrere all'uso della forza pubblica contro le famiglie e gli studenti che protestano per difendere il diritto allo studio. Atto gravissimo che va condannato perché contro i diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione e perché rischia di accendere una miccia laddove infiltrazioni, che possono essere pericolose e che noi respingiamo con ogni forza, possano inquinare i movimenti pacifici degli studenti e degli insegnanti.


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Cronaca

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Cremasco Venerdì 24 Ottobre 2008

Agriturismo, una risorsa per il territorio. Ecco come Intervista a Giuseppe Bertesago, fondatore dell'oasi naturalistica Cà del Facco

C

di Barbara Milanesi

iò che oggi può offrire una struttura agrituristica va certamente al di là della semplice ristorazione. L’agriturismo è oggi una risorsa importante per il territorio, una risorsa che non viene del tutto sfruttata adeguatamente». A dirlo è Giuseppe Berte-

sago, titolare dell’agriturismo Cascina Ca Del Facco a Salvirola, poco distante da Crema. Bertesago, imprenditore non propriamente nato come ristoratore, ha inaugurato il suo agriturismo nell’aprile del 2003. Una struttura che gestisce con la logica che ha sempre avuto in azienda. Per questo, oltre a fornire un ottimo menu, ha impostato Ca Del Facco come una vera e propria attività moderna fornita dei più disparati servizi che adempiono alla volontà di valorizzare e crescere la cultura territoriale. L'idea è quella di ottenere dalla terra una produzione di qualità, con la presentazione diretta al clien-

te. Questo ha così la possibilità di avere a disposizione il meglio delle coltivazioni del territorio in termini di qualità e sicurezza. E a prezzi convenienti. «Le ultime novità della Regione sono incoraggianti e danno credito ad un teoria che ho sempre sostenuto: ogni agriturismo potrà offrire servizi complementari che ampliano la sua attività ma che aiutano anche altre realtà

locali a diffondere i loro prodotti. L‘idea è quella di creare una sorta di rete tra gli agricoltori, i produttori locali e gli agriturismi in modo che uno si possa avvalere del prodotto degli altri». L’agriturismo come struttura è nato negli anni Novanta. Un'opportunità che doveva permettere agli agricoltori di avere un posto stabile sul mercato ai loro prodotti. Oggi Bertesago ci dice che l’agriturismo potrebbe offrire molto di più: «Il problema delle aziende agricole è sempre stato quello di vendere e non di produrre. Questo perché, trattandosi di prodotti di prima qualità, risultava difficile immetterli sul mercato. Ven-

dere ad un supermercato è ancora più difficoltoso: al supermercato non conviene esporre prodotti con prezzi così alti. Alti rispetto a quelli della merce commerciale. Così qualcuno ha cominciato con la vendita diretta e l’agriturismo è diventato un buon modo per guadagnare qualcosa in più e proporre allo stesso tempo al visitatori le primizie della propria terra. Oggi sono convinto che nel nostro territorio potrebbe crearsi una vera rete fatta di agricoltori, produttori e agriturismi. Uno fornisce all’altro ciò di cui necessita, perché è chiaro che tutti non possono dedicarsi alla stessa attività. Io allevo storioni. Lo storione è un pesce d’acqua dolce molto diffuso nel territorio. La cucina a base di storione rappresenta senza dubbio una delle specialità locali. Per altri prodotti però mi devo rivolgere a qualcun altro. Così come qualcun altro per il pesce potrebbe rivolgersi a me. Il meccanismo è semplice e conveniente. Il cliente si troverebbe prodotti di altissima qualità nel piatto. II territorio accrescerebbe il suo valore enogastronomico». L’idea di Bertesago non è da sottovalutare, soprattutto se si valuta in che modo la sua attività è cresciuta negli ultimi tempi. Ca del Facco, da piccolo agriturismo, è diventato un centro che offre servizi di ogni tipo che vanno al di là della classica banchettistica. Anche se la cascina è da anni meta privilegiata di tanti giovani sposi amanti della natu-

ra. Il ristorante dell'Agriturismo Cà del Facco infatti accoglie i suoi ospiti in un ambiente elegante, unendo una piacevole atmosfera in ci si possono degustare i piatti tipici preparati con alcuni dei prodotti che l'azienda stessa produce. Il ristorante comprende due confortevoli sale riservate e una luminosa veranda. Nella bella stagione è possibile utilizzare anche una splendida terrazza panoramica con vista sul lago. Ma questa oasi nella natura non è solo buona tavola. Oltre al ristorante ci sono 2 laghetti, uno per l’allevamento degli storioni e l’altro adibito a pesca sportiva. Per quanto riguarda l’allevamento a Ca’ del Facco vengono utilizzate tecniche dolci, nel rispetto dell’ambiente. Le specie sono allevate con metodi biologici ad elevata qualità organolettiche, genetiche e morfologiche, indenni da malattie trasmissibili, con comportamenti assimilabili ai pesci selvatici tali da renderle adatte alla pesca (rusticità, combattività, abitudine al cibo naturale). Per ciò che concerne la pesca sportiva, la prima preoccupazione di Bertesago è stata quella di ricreare un ambiente il più possibile simile a quello naturale, in modo da offrire a ciascuna specie ittica la possibilità di esprimere le proprie potenzialità e comportamenti specifici. Questo ha comportato la realizzazione, su una superfi-

cie di quasi un ettaro, di un tratto di fiume artificiale, anche facendo ricorso a tecniche proprie dell'ingegneria naturalistica. Trote fario, iri-

Giuseppe Bertesago

dee, salmerini insieme a molti altri piccoli ciprinidi e a persici trota sono la ricca fauna ittica. Questo ambiente viene riservato alla pesca con le esche artificiali ed in particolare a quella con la pesca a mosca. L’agriturismo Ca Del Facco offre anche 16 camere da mettere a disposizione di ospiti. Compreso con il pernottamento non c’è la prima colazione ma una cena inclusa. Il tutto ad un prezzo veramente concorrenziale. Ma Bertesago ha fatto di più: tutte le strutture dell’azienda sono interessate a vario titolo alla realizzazione di programmi didattici, aventi come argomenti l'acqua, il pesce, l’acquacoltura, la pesca, l’ambiente e gli ecosistemi acqua-

tici, a diversi livelli in funzione dell’utente. Potranno essere gestiti direttamente dall’azienda che si avvarrà di docenti esterni o dagli utilizzatori a cui l’azienda metterà a disposizione la propria organizzazione e le proprie strutture (come ad esempio l’iniziativa Fattorie didattiche). I programmi didattici potranno essere strutturati in visite di una giornata, in periodi più lunghi con l’uso degli alloggi e della ristorazione, a completamento di corsi tenuti presso altre sedi. «Numerose scolaresche delle elementari e delle materne, durante i mesi di aprile, maggio e giugno hanno fatto visita all’agriturismo scegliendo tra tre opzioni: la mezza giornata, la giornata intera con pranzo al sacco, la giornata intera con pranzo al ristorante dell’agriturismo». Quest’anno i bambini hanno partecipato ai tre percorsi studiati a Cà del Facco. Il percorso del pane, il percorso ecologico (in cui veniva spiegata l’importanza dell’ecosistema, della cura dell’ambiente e di quanto certe attività influiscano sul benessere del territorio mantenendo vive alcune tradizioni fondamentali) e il percorso dell’ambiente acquatico. «In 5 anni sono riuscito a sviluppare molto l’attività. Credo che si possa fare altro e la collaborazione tra agricoltori e produttori potrebbe essere la base di uno sviluppo maggiore. Il nostro territorio ha un grande potenziale. Dovremmo impegnarci tutti al massimo per sfruttarlo al meglio».


Agricoltura

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Successo per la premiazione relativa all'ormai tradizionale manifestazione promossa da Coldiretti

Grande festa finale per il «Nonno day»

I

l colpo d’occhio era davvero strepitoso: oltre quattrocento bambini, nonni, genitori, insegnanti, raccolti nella Sala del Seminario Vescovile «Santa Maria della Pace» a Cremo-

na, in una cornice di colorati cartelloni, interamente dedicati al legame fra nonni e nipoti. Così si presentava, venerdì pomeriggio, la cerimonia di premiazione del concorso «Io e i miei nonni», proposto

- nell’ambito dell’iniziativa «Nonno day 2008» - dall’associazione provinciale pensionati Coldiretti, con la partecipazione di Coldiretti Cremona e dei rappresentanti del territorio. Grandissima è stata l’af-

MERCATI - SETTIMANA DALl 17/10/2008 AL 23/10/2008 PRODOTTO

UNITà DI MISURA

CREMONA

Tonn.

137,00141,00

150,00155,00

158,00161,00

167,00170,00

Tonn.

124,00125,00

135,00136,00

128,00129,00

141,00143,00

Tonn.

N.q.

343,00345,00

315,00320,00

--

FRUMENTO

tenero buono mercantile

GRANOTURCO

ibrido naz. 14% um.

SEMI DI SOIA nazionale

ORZO NAZ.

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

144,0-149,0 146,0-151,0- 146,00-153,0 157,0-162,0 N.q. 160,0-165,0 161,0-166,0 169,0-171,0

alla rinfusa

Tonn.

85,00-87,00

96,5098,00

96,0098,00

102,00103,00

FIENO maggengo agostano

Tonn.

N.q.

84,00.134,00 104,00-144,00

N.q.

--

Tonn.

N.q.

46,00-57,00 28,00-33,00

lattonzoli locali

15 kg.

3,040

3,070

3,090

3,130

SUINI lattonzoli locali

25 kg.

2,200

2,230

2,260

2,270

SUINI lattonzoli locali

30 kg.

2,110

2,120

2.150

2,180

SUINI lattonzoli locali

40 kg.

1,97

1,930

1,960

1,990

Suini da macello

156 kg.

1,605

1,603

N.q.

1,575

Suini da macello

176 kg.

1,605

1,603

N.q.

1,605

Suini da macello

Oltre 176

1,605

1,520

N.q.

1,570

Vacche Frisone 1ª qualità (p.v)

Kg.

2,22-2,58

Montichiari peso vivo 1,00-1,20

1,0201,120

--

Vacche fris. 2ª qualità (p.v)

Kg.

1,97-2,07

0,70-0,83

0,690-0,790

--

Manze scottone 24 mesi

Kg.

2,20-2,58

1,00-1,20

1,00-1,70

--

Kg.

1,10-1,22

1,00-1,10

0,90-1,20

--

(50-60Kg) pie blue belga

Kg.

3,00-4,95

4,50-5,00

4,10-4,50

--

BURRO pastoriz.

Kg.

1,75-1,80

1,60

--

--

PROVOLONE VALPADANA

Kg.

5,05-5,20

5,05-5,15

--

--

PROVOLONE VALPADANA

Kg.

5,30-5,50

5,25-5,45

--

--

Kg.

5,90-6,10

5,80-6,15

5,950-6,100

--

Kg.

6,10-6,25

6,25-6,70

6,350-6,550

--

Kg.

N.q.

--

--

--

peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

CRUSCA

PAGLIA

press.rotoballe

SUINI

Vitelli Baliotti (50-60 kg) fris.

Vitelli Baliotti

GRANA Scelto stag. 9 mesi

GRANA Scelto stag. 12-15 mesi

Latte naz. Crudo

(16-30 giugno)

Un momento della festa

Cremona, Assuero Zampini, direttore della Federazione, e Giovanni Biondi, assessore provinciale all’ambiente. Tutti gli intervenuti hanno ribadito il valore di un’iniziativa che ha fatto incontrare anziani e bambini, agricoltura e amore per la natura. «I giovani devono avere due cose: le radici e le ali» ha evidenziato l’Assessore Biondi. «Credo che iniziative come questa ben evidenzino l’importanza delle nostre radici, ricordan-

--

fino a tre mesi

oltre tre mesi

fluenza alla giornata conclusiva della “gara di creatività” che ha visto protagonisti gli alunni delle Scuole dell’Infanzia e delle Scuole Primarie della provincia. «Il “Nonno Day” è la giornata dei nonni. E’ un momento di grande festa, d’incontro fra anziani e bambini, fra generazioni che condividono tanti, importanti momenti della vita, come tutti i nonni e tutti i nipoti sanno bene. Per celebrare in modo originale ed allegro la giornata, quattro anni fa è nato questo concorso che, edizione dopo edizione, ci ha portati a chiedere a tutti gli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria di esprimere attraverso una poesia o un elaborato grafico il loro amore per i nonni» ha spiegato Giovanni Rota, presidente dell’Associazione pensionati Coldiretti, aprendo la cerimonia con un benvenuto rivolto a tutti i presenti. Accanto a Rota sedevano Roberto De Angeli, presidente di Coldiretti

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Non è escluso che in futuro venga ripristinato il mercato settimanale. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì.

Biondo, De Angeli, Rota e Zampini

doci quanto gli anziani hanno fatto per tutti noi, a partire dalla ricostruzione del nostro Paese. Al tempo stesso la partecipazione di questi numerosissimi bambini, con la loro creatività, il loro entusiasmo e la loro allegria, è la più bella immagine di apertura al futuro». Il momento più atteso della giornata era rappresentato, naturalmente, dalla consegna dei premi, avvenuta con la “complicità” di una simpatica clown e con la regia della segretaria dell’Associazione pensionati, Luisa Parmigiani. Ben diciannove i premiati (tra classi, singoli alunni e un centro estivo), che hanno ricevuto materiale didattico e zainetti. E per tutti i ragazzi presenti c’era un astuccio con la biro di Coldiretti-Campagna Amica, realizzata in bioplastica, con risorse rinnovabili di origine agricola (come amido di mais), completamente biodegradabile.


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montodine

Ponte, Torchio: «Una presa in giro. Ora basta» E nasce l'osservatorio contro i ritardi dell'Anas

U

n ponte costato più di 30milioni di euro, atteso per 14 anni, e che ora conoscerà un nuovo ritardo. E’ contro questo slittamento della consegna dell’opera da parte dell’Anas che il presidente Giuseppe Torchio ha voluto organizzare con il collega della Provincia di Lodi, Osvaldo Felissari, un presidio lunedì 20 ottobre a Montodine. Un appello al quale hanno risposto esponenti del centrosinistra e del centrodestra. «Questo ennesimo ritardo ci costerà un altro anno senza ponte e altri otto milioni di euro. Siamo qui per impegnare tutti insieme l’Anas che deve ultimare i lavori e che ora sta svolgendo una perizia sulle parti in ferro della struttura. Il 30 ottobre ci sarà l’esito della perizia e dopo ci sarà

comunicato il nuovo programma dei lavori». Torchio ha spiegato anche la vera novità della protesta di lunedì: la nascita di un osservatorio delle infrastrutture in cui gli ingegneri dell’Ufficio tecnico delle Provincia di Cremona e di Lodi daranno vita a un monitoraggio continuo, affiancati dai referenti politici, sui lavori al Ponte di Montodine. «A Casalmagiore ci sono già delle cause con l’Anas» ha dichiarato Torchio nell’incontro successivo in Comune, facendo intendere che le amministrazioni locali non sono più disposte a dilazioni sui tempi di realizzazione. Oltre a Torchio c’erano gli assessori provinciali Agostino Alloni, Agostino Savoldi e Fiorella Lazzari, i parlamentari Luciano Pizzetti, Alberto Torazzi, i consiglieri regionali Fortunato Pedrazzi, Giafranco Concordati, Mauro Gallina, il sindaco di

No alla metro fino a Paullo, eppure i soldi c'erano...

Il presidente Torchio a Montodine il giorno della protesta

Crema Bruno Bruttomesso, l’assessore Renato Ancorotti, il sindaco di Rivolta d’Adda Lamberto Grillotti

e di Montodine Omar Bragonzi, l’assessore alla Viabilità alla Provincia di Lodi Pierluigi Bianchi.

Vaiano Cremasco

E' stato inaugurato lo stabilimento di Minerva E' stato inaugurato venerdì scorso lo stabilimento Minerva di Vaiano Cremasco. A presentare la realtà produttiva, Giorgio Pagliari e il suo socio Ettore Giorgi. La Achitex, infatti, aveva acquistato Minerva, che quest'anno compie 60 anni, due anni e mezzo fa. Si tratta di un piccola azienda che, però, era

all'avanguardia nell'uso di pigmenti nella stampa tessile. Acquistata l'impresa, Achitex ha spostato lo stabilimento da Milano a Vaiano Cremasco. Ai lavori mancano solo i 10mila metri quadri di bosco che verranno attivati fra Minerva e il canale Vacchelli. Presente all'inaugurazione c'erano la

Un momento dell'inaugurazione dello stabilimento Minerva

PIANENGO Con Tomaso Poli se ne va una parte della storia del nostro Paese. Sindaco dal 1963 al 1967, gli anni del rilancio della nostra comunità che, sull’onda del boom economico nazionale, cercava di recuperare quello sviluppo che tardava a radicarsi. Tomaso subentrava, come sindaco, al maestro Bassani dopo il referendum del 1953 che riportava Pianengo a staccarsi da Campagnola e Cremosano riuniti in un solo comune nel periodo fasci-

sta. Quelli sono gli anni dei primi piani edilizi e delle prime villette singole, sono gli anni del riconoscimento governativo di Pianengo come “zona economicamente depressa” e quindi della venuta nella attuale area circostante Il Faro, delle prime fabbriche come la FARK e la IVE che richiamavano al lavoro centinaia di persone. Poli era in prima linea in questo tentativo di rilancio della nostra comunità. Sono però anche gli anni del ristagno economi-

senatrice Cinzia Fontana, il deputato Luciano Pizzetti, il direttore di Assoindustria di Cremona, Ernesto Cabrini, i sindaci di Vaiano (Giovanni Alchieri), Palazzo Pignano (Antonio Ginelli) e Bagnolo (Carlo Peretti), il presidente di Reindustria, Agostino Savoldi, il presidente della Provincia, Giuseppe Torchio, e il vice presidente, Agostino Alloni. Gli auguri sono stati fatti da Alchieri che ha ricordato che, dove oggi sorge lo stabilimento, è una zona molto ricca di bellezze naturali come il Parco del Moso, la Villa Sanseverino, la Pieve di San Martino, ma anche alla nuova Paullese. Alchieri ha ricordato come questo territorio è sempre stato abitato da pendolari, mentre con le nuove realtà produttive, molti vianesi possono lavorare vicino a casa loro. Il presidente Giuseppe Torchio ha ricordato che partiranno i lavori per il raddoppio della Paullese. Un investimento, finora, di 90 milioni di euro e gli espropri sono stati 1.000 circa. «La nuova Paullese è una delle risposte che questo territorio chiedeva».

La Corte dei Conti ha detto no al prolungamento della linea 3 della metropolitana, quella che doveva estendersi da san Donato fino a Paullo. La senatrice Cinzia Fontana ha presentato al Ministro Matteoli un’interrogazione sulla bocciatura da parte della Corte dei Conti del prolungamento della linea 3 della metropolitana milanese fino a Paullo. I lavori dovevano iniziare l’anno prossimo e concludersi nel 2014, un anno prima dell’Expo di Milano. I motivi? Diversi, ma soprattutto, secondo i controllori dei conti dello stato, l'opera costerebbe troppo. Circa 798 milioni di euro (lo Stato dovrebbe metterne 319,2 e 478,8 gli enti locali). Una spesa eccessiva, al punto che la Corte ha consigliato di immaginare un collegamento ferroviario al posto di quello interrato della metropolitana. Sta di fatto che si tratta di un’opera attesa da moltissimi pendolari cremaschi. Ha spiegato la Fontana: «Il Governo Prodi garantiva la copertura finanziaria degli investimenti relativi al sistema ferroviario metropolitano di Milano, stanziando a tal fine 150milioni di euro». Insomma, per la Fontana, i soldi c’erano. Dove sono andati a finire? In Regione si continua ad essere fiduciosi. «La Corte dei Conti si è espressa contrariamente sulla base di problemi di natura bu-

rocratica amministrativa. Questo è un passaggio facilmente superabile. Posso dire che i soldi per lo studio di realizzazione ci sono, ma per portare a termine l’intera operazione è tutta un’altra cosa. Manterremo l'impegno» ha dichiarato il vice presidente Gianni Rossoni. E in effetti gli 8,6 milioni di euro per il progetto sono stati già finanziati dal Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica). Ma il parlamentare della Lega Nord Torazzi è stato chiaro in proposito. «Una bocciatura della Corte dei Conti non è una cosa da poco. Ed è lì che si decide se un’opera va fatta o no. Per me i soldi non ci sono. A Roma la situazione economica è molto difficile. Noi chiederemo che si faccia, ma escludo che la cosa succeda a breve. E’ assurdo. La regione Lombardia dovrebbe essere in grado di fare un’opera del genere in un anno. Invece non può perché non ha i soldi. Le faccio un esempio: i lombardi mandano a Roma 160miliardi di euro. Ne ritornano 120, in parte amministrati dagli enti locali e in parte amministrati, male, dallo stato centrale. E gli altri 40miliardi che fine fanno? Basterebbero 10miliardi di euro e potremo fare tutto quello di cui questa regione ha bisogno. Anche il metro fino a Paullo».

Tommaso Poli, un sindaco generoso e amato

co, delle famiglie numerose e con redditi bassi e monofamigliari; del passaggio da una economia serrata dall’agricoltura a quella industriale. C’è ancora tanta povertà e spetta ai sindaci dei Comuni, specie in quelli piccoli come il nostro, trovare i sostegni economici necessari per aiutare le famiglie. Sono gli anni dell’ECA, cioè dell’ente comunale di assistenza, che Tomaso Poli gestirà in modo virtuoso e grazie al quale vengono

elargiti contributi importanti per la parte più debole della cittadinanza. Poli si distinguerà come sindaco generoso e pronto al sacrificio per il bene pubblico e come uomo giusto, buono e onesto. Rimarrà a Pianengo un punto di riferimento politico come uomo di sinistra, amante dello sport e del ciclismo in particolare, organizzerà per tanti anni manifestazioni sportive insieme ad un gruppo di appassionati, grazie anche al quale

consentirà ad un nostro compaesano, G.Carlo Ceruti, di diventare Presidente nazionale della Federazione ciclistica italiana.Caro Poli, tocca oggi a me quale rappresentante dell’intera comunità pianenghese, ringraziarti per il bene che hai fatto, per il tempo che ci hai dedicato e per la passione che hai dimostrato. Sono gli uomini come Te che ci stimolano ad andare avanti, a credere in quello che facciamo, ad impegnarci per un futuro migliore e

più attento alle persone, specie quelle più deboli. In una società moderna dove conta più l’apparire che l’essere, il tuo esempio ci aiuterà nel lavorare concretamente per il bene del prossimo. Un grazie da tutta la comunità per essere stato vicino a noi; esprimo a nome dei pianenghesi le più sincere condoglianze alla cara moglie, ai tuoi figli e a tutti i tuoi cari. Mara Baronchelli Sindaco di Pianengo


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Sagra delle Radici, è una festa che dura da ben 42 anni di Barbara Milanesi

Parte la sagra delle radici a Soncino. Domenica 26 ottobre, infatti, dalle 9.00 alle 19.00 il paese festeggerà la

fetti sull'intestino e sul sangue. Ha la forma di una carota ed è raccolta in autunnoinverno per giungere sulle tavole dei buongustai di tutta Italia e dell'Europa. E’ la Pro

e per sempre meglio organizzare l'ospitalità ai numerosi turisti che ogni anno la visitano. Infatti, sono state più di 40.000 le persone che hanno scelto Soncino per trascor-

L'anno scorso ci sono stati 42mila visitatori

42esima edizione della sagra. Da ben 42 anni si svolge puntualmente, alla quarta domenica di ottobre, la Sagra delle Radici. La radice amara, gustosissima verdura invernale, è un prodotto caratteristico del territorio che circonda l'antico borgo di Soncino. Si consuma come una verdura, è buona e gustosa, ma fa bene come una medicina: è un depurativo eccezionale contenente inulina che produce benefici ef-

Un festa dedicata a un prodotto caratteristica della nostra terra Loco cittadina che, da tempo, opera per conservare l'ambiente straordinario di Soncino, per farlo conoscere

revi una giornata interessante e distensiva. La Pro Loco con questa iniziativa, vuole divulgare la conoscenza di

questo prodotto agricolo e far conoscere le sue proprietà organolettiche e gastronomiche. Durante la festa, un folto gruppo d'uomini e belle ragazze, con il tradizionale costume dei popolani del tempo passato, fanno cuocere, in grossi pentoloni, le radici preparate il giorno precedente in acqua e limone e le distribuiscono con salamelle e buon vino novello ai tavoli sistemati sotto i portici dell'incantevole piazza del Comune. Fanno corona banchetti con l'esposizione di prodotti gastronomici di produzione locale. Anche quest'anno, oltre alle Radici, la sagra propone il CICORE', la Gustosa bevanda derivata dalle radici, prodotto conosciuto ed ampiamente utilizzato in Francia ma del tutto sconosciuto in Italia. Nella manifestazione sarà possibile gustare il caffè alla nocciola, caramello, vaniglia e tantissimi dolci con l'estratto di radici. Quest'anno per rallegrare la giornata, sarà inoltre presente il gruppo folcloristico “I Brighella e la Torre campanaria di Comun Nuovo”. Non solo: tra gli assaggi di prodotti tipici è facile trovare i "Fasulin de l'öc con le cudeghe" di Pizzighettone, il "Salva con le tighe" di Crema, il ciapinabò (topinambur) con la Bagna Cauda di Carignano. Tutte le

vie del borgo fortificato saranno allestiti stand gastronomici. Infatti faranno corona banchetti con l'esposizione di prodotti enogastronomici del territorio cremonese, ma

quantità. Pittori e artigiani del cotto, ceramica, legno e oggetti curiosi coloreranno del vie del centro. Oltre alla sagra sarà possibile per tutta la giornata fare visita alla Roc-

La Sagra è organizzata dalla Pro Loco

anche del lodigiano, liguri, pugliesi, della Val Brembana e tante altre piccole ghiottonerie! Miele, funghi, riso, farine, frutta secca ed esotica e per i piccoli golosi frittelle, zucchero filato e dolci in

ca e al Museo della Stampa. Entrambe avranno apertura con orario continuato dalle 10.00 alle 19.00. Nel pomeriggio visite guidate gratuite a cura dell'Associazione Pro Loco.


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Cremasco Venerdì 24 Ottobre 2008

Le radici di Soncino appartengono alla famiglia delle Composite, di cui fanno parte anche altri tipi di insalate. Le radici, oltre ad essere un buon contorno ricco di vitamine e stimolante su alcuni organi , attraverso la funzione clorofilliana delle foglie, producono una miscela di glucosio, fruttosio e saccarosio. Questi mono e disaccaridi migrando nelle radici vengono immagazzinati sotto forma di inulina. L'inulina è costituita da una molecola di saccarosio e da più molecole di fruttosio che possono variare da 2 a 50. Queste molecole a struttura variabile vengono denominate frutto- zuccheri, il più semplice dei quali è il fruttosio e hanno un potere calorifico molto basso. I vantaggi derivanti dal consumo delle radici sono molti: attivano in modo selet-

Tutti i pregi e le virtù della radice amara

agli anemici; il saccarosio è insulino dipendente, mentre i fruttozuccheri per essere metabolizzati non hanno bisogno dell'insulina e quindi le radici possono aiutare i diabetici; il fruttosio per essere assimilato dovrebbe essere sciolto a temperature di 55 - 60° C, quindi pur rendendo gradevoli gli alimenti, non viene assorbito dall'organismo. La radice amara contiene sostanze

Favorisce l'assorbimento del ferro

tivo la crescita nel colon umano di batteri "Bifidus", la cui presenza acidifica l'ambiente intestinale tramite la produzione di acidi lattico ; l'abbassamento conseguente del "ph" impedisce la preliferazione di altri batteri potenzialmente patogeni che causano fermentazione, gas, ecc; il fruttosio favorisce l'assorbimento del ferro ed è quindi adatto

grezze quali: cellulosa lignina, emicellulosa, pectina, la cui mancanza è responsabile di diverse malattie intestinali, cosidette da civilizzazione. In particolare tali sostanze sono indicate per stitichezza, rigonfiamento dell'intestino, meteorismo, diabete, ecc. Non considerando le scorie, 100 grammi di sostanza "edibile"di radice contengono: vitamina

B1 mg 4; vitamina B2 mg 4; vitamina B6 mg 18; vitamina C mg 12; fosforo mg 76; potassio mg 40; magnesio mg 23; sodio mg 5; acido nicotinico mg 2; ferro mg 1,5. Esistono diversi modi per gustare le radici. Le radici possono essere consumate lessate (in quel caso bisognerebbe raschiare e tagliare a pezzetti o rotelline le radici. Ad acqua bollente, aggiungere un po' di aceto e sale ed immergere le radici. Dopo un quarto d'ora circa , scolare e condire con un po' di olio e limone; aggiungere a piacere, prezzemolo ed aglio tritato. Con questa ricetta e radici diventano un ottimo contorno di gusto amarognolo, ma gradevole) oppure gratinate (in questo caso sarebbe necessario raschiare, affettare e lessare in acqua salata con aceto bianco o limone le radici. Cuocerle al dente, scolarle e comporle in pirofila imburrata. Aggiungere sottilette o fontina e mettere in forno per 15-20 minuti). Ma ci sono altri modi per cucinare e assaporare le radici: sott’olio (bisogna raschiarle e tagliarle a pezzetti. Far bollire acqua salata ed aceto bianco in parti uguali; mettere le radici nell'acqua bollente e lasciarle per 4-5 minuti. Scolare e metterle ad asciugare su un panno. Successivamente

bisognerebbe riporle in vasetti di vetro e coprirle con olio di oliva, aggiungere a piacere aglio, pepe, alloro e basilico. In questo modo si possono gustare anche dopo alcuni mesi); ma anche come Bagna cauda ( In quel caso bisogna lessare le radici, quindi condirle con la bagna cauda. Ingredienti per la bagna cauda: 2 hg. di filetti d'acciuga, 1 capo d'aglio, olio d'oliva extravergine. Tritare finemente aglio e acciughe; quindi aggiungere olio e mettere su fuoco lento rimestando continuamente fino a cottura ultimata di circa 2 ore). Una ricetta particolare è quella della Scorza Nera

Un prodotto ricco di vitamine

all’acciuga: bisogna scaldare le radici in acqua bollente, scolare e disporle in un'isalatiera. Condire con un po' di sale. Dissalare e diliscare le acciughe. Far scaldare gr. 80 d'olio d'oliva extravergine, quindi unire i filetti d'acciughe spezzettati e farli sciogliere. Unire ½ dei capperi tritati e ½ interi, 2 cucchiai d'aceto, fare bollire e spegnere. Con la sal-

Le radici sono molto utili per chi ha problemi intestinali

sa ottenuta condire le verdure e quindi servirla. Molto interessanti sono anche gli ingredienti ricavati dalle radici. Ad esempio la grappa alle radici, molto semplice da fare anche artigianalmente: basta lasciare macerare per due o tre mesi, pezzi di radice crude con grappa di buona qualità. Distillare l'infuso per capillarità. Aggiungere ad ogni litro di grappa un cucchiaio di miele per amalgamare il gusto. Interessante anche il miele alle radici: basta porre tranci di radici crude a macerare nel miele. Togliere i pezzi già utilizzati e sostituirli con altri di radici fresche. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.


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Cremasco

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E' la festa del folclore e della tradizione enogastronomica Venerdì 24 Ottobre 2008

Lo spettacolo che ripropone la tradizione del canto popolare

Ogni anno la Sagra delle Radici, che raccoglie sempre più visitatori provenienti anche dalle vicine province limitrofe, aggiunge delle novità al suo calendario. Stand, degustazioni, visite guidate, mostre regnano sempre sovrane. Quest’anno però a rallegrare la giornata sarà inoltre presente il gruppo folcloristico “I Brighella e la Torre campanaria di Comun Nuovo”. Il gruppo folcloristico si costituisce come Associazione culturale nel 1999. Attualmente le cariche, come da Statuto e Regolamento interni, sono di Franco Folzi 
per la presidenza e di Stefano Folzi per la vicepresidenza. 
intento

dell’associazione è quello di far conoscere meglio e tramandare le tradizioni popolari del territorio bergamasco. La sede è

a Comun Nuovo, poco distante da Bergamo. Gli associati si riuniscono tutti i martedì dalle 21.00 per le prove dei balli e dei

Tutti gli attori sono in costume

canti presso il Municipio. 
La Sagra delle Radici tiene sicuramente a valorizzare la cultura e la tradizione locale. Le radici sono certamente le indiscusse protagoniste delle giornate ma un occhio di riguardo la Proloco e il comune di Soncino ce l’hanno anche per le realtà circostanti. Ciò che conta è la valorizzazione di antiche tradizioni che si rischia di perdere. L'Associazione Pro Loco Soncino si impegna costantemente perché ciò avvenga. La Pro Loco di Soncino è stata fondata nel 1966 con lo scopo di promuovere in ogni forma e con ogni mezzo la conoscenza, la tutela, la valorizzazione, la fruizione in termini di conservazione delle risorse ambientali, storiche, culturali, tradizionali ed artistiche del territorio e della comunità di Soncino, onde promuoverne la crescita sociale. Fin dalle sue origini i Soci fondatori ponevano la loro attenzione al Turismo e al turista. Infatti già nell'atto di fondazione si poneva in evidenza, in ben sette punti, che la Pro Loco doveva dedicare gran parte delle proprie sinergie a migliorare la ricettività turistica di Soncino e far si che il turista trovasse nel paese una degna accoglienza e quei servizi indispensabili a rendere più piacevole il suo soggiorno. Ed è sulla scia di questi compiti che i Dirigenti della Pro Loco hanno operato per far conoscere le

Balli e canti popolari con l'associazione dei «Brighella»

bellezze storiche culturali paesaggistiche del nostro territorio con la creazione di un Ufficio Turistico inaugurato nel 1982. La sagra delle Radici, giunta

stessa, è Convenzionata col FAI e col TCI. La Pro Loco oltre all'allestimento e gestione di una galleria d'arte, del Museo della Stampa e/o Centro Studi

Un gruppo sostenuto dalla Pro Loco

ormai alla 42esima edizione, si colloca proprio all’interno di queste mansioni. La Pro Loco dal 1995 è stata insignita del titolo di IAT ( Informazione e assistenza turistica ) da parte dell'Azienda di Promozione Turistica di Cremona divenendo in tal modo succursale della

Stampatori Ebrei Soncino e di un Ufficio Turistico, organizza una serie di iniziative collaudate nel tempo integrandole con altre annuali. Tra queste spicca soprattutto la Sagra delle Radici. CONTINUA a PAGINA 18


Forza Pergocrema

Da sinistra in piedi: Ghidotti, Ragnoli, Federicci, Sanburgo, Brivio Accosciati: Finetti, Bonazzi, Andreini, Le Noci, Brambilla, Boscolo


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I

Tutti i finanziamenti per le nostre aziende Intervista ad Agostino Savoldi, presidente di Reindustria

«Per il 2008, gli attori in campo sono sempre gli stessi. La provincia e la Camera di commercio di Cremona hanno messo a disposizione 300 milioni di euro. La regione, di solito, finanzia la stessa cifra che hanno stanziato gli enti territoriali. Quindi dovremmo arrivare a un totale di 600 milioni di euro. Una bella somma, direi, molto utile alle nostre imprese in questo momento in cui la crisi finanziaria si sta riflettendo anche sull'economia». Le pratiche che state preparando, invece, si riferiscono a ulteriori finanziamenti. E' così? «Certamente. Si tratta di progetti per richiedere finanziamenti indirizzati all'innovazione di prodotti o di processi produttivi in modo da abbassare i costi alle imprese. Sono finanziamenti indirizzati ai settori della cosmesi e del metalmeccanico». La meccanica, appunto. Reindustria, da quanto si è venuto a sapere, sta studiando la possibilità di creare sul territorio un alro Polo

dove è forte lo sviluppo della meccanica di precisione. Ora, noi stiamo per sondare tutto questo settore per fotografarlo alla perfezione. E le procedure e la metodologia che stiamo adottando sono le stesse già utilizzate a suo tempo per creare il Polo tecnologico della cosmesi. Un alro comparto nel quale bisognerebbe investigare - subito dopo quello della meccanica - è riferito al dolciario. Anche qui abbiamo delle eccellenze da mostrare». Il lavoro, insomma, non manca. E sicuramente sarà un lavoro ben fatto. Ma Reindustria si occupa anche di insediamenti industriali. Fra i suoi compiti, infatti, c'è anche quello di effettuare del marketing territoriale per portare più imprese possibili, e di alto contenuto tecnologico, nel nostro territorio. A che punto siamo, presidente? «Per quanto riguarda la zona di Oriolo, che si trova nel comune di Madignano, gli accordi sono stati tutti firmati. Per cui, entro la primavera del prossimo anno, incominceranno i lavori per insediare nuove o vecchie imprese che vogliono ampliarsi su un'area totale di 200mila metri quadri».

di eccellenza, quello della meccanica. Ci può spiegare di che cosa si tratta, in pratica? «A nostro parere si tratta di un comparto vasto nel quale convivono ecellenze notevoli che usano tecnologie di ultima generazione. Sono aziende diffuse su tutto il territorio provinciale, ma con l'epicentro nel Cremasco e nel Castelleonese

Poi c'è, ovviamente, la grande area di Tencara a Pizzighettone. Per il nostro territorio, se il progetto andrà in porto, c'è la possibilità di avere finalmente una vasta area dedicata alla logistica, il grasso che cola del comparto del trasporto merci, servita da strade, canale e ferrovie. «Stiamo decidendo il tipo di società che andrà, poi a vendere l'aerea interessata che è di 1 milione di metri quadri. Io penso proprio che nella prossima primavera vengano sottoscritti tutti i patti e gli accordi necessari. Qui si insedieranno grandi aziende. Sono 40 anni che se ne parla. Ora, finalmente, si vede il traguardo».

Agostino Savoldi, presidente di Reindustria e assessore provinciale all'Economia

Quali sono i progetti che sta sviluppando Reindustria? Lo abbiamo chiesto ad Agostino Savoldi, presidente dell'Agenzia di sviluppo che opera su tutto il territorio cremonese, e

assessore provinciale all'Economia. «Innanzitutto» sottolinea, «stiamo presentando i progetti per il bando regionale che ha termine a fine mese. Se questi progetti saranno accettati, arriveranno altre risorse per le nostre imprese. Sono i fondi della Comunità europea». Non è la prima volta che Reindustria è in prima linea per supportare la crescita delle aziende cremonesi. Basti ricordare quel miliardo di euro devoluto agli imprenditori che avevano presentato progetti per l'innovazione. «Certamente. Si trattava di 970 milioni di euro. Un fondo che vedeva come attori la provincia di Cremona, la nostra Camera di commercio e la regione Lombardia. Finanziamenti che hanno, poi, movimentato progetti per 22 milioni di euro. Reindustria, in quell'occasione, fu parte attiva e attuativa del progetto». 970 milioni. Si replicherà anche quest'anno?

IL FUTURO POLO DELLA MECCANICA

Una verifica a tutto campo: ecco le aziende come sono state classificate

L’obiettivo di questa relazione chye è styata svolta da Reindustria è rappresentato dalla volontà di descrivere brevemente il settore della metal meccanica della provincia di Cremona. I dati su cui è stata svolta l’indagine risalgono al 2005, quindi è probabile che, ad oggi, il panorama si sia leggermente modificato. Si è proceduto all’analisi delle unità locali in base alla classificazione ATECO 2002, considerando le cinque cifre di tale classificazione. In particolare sono state analizzate le seguenti sottosezioni: • DJ: metallurgia, fabbricazione di prodotti in metallo; • DK: fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici; • DL: fabbricazione di macchine elettriche e di apparecchiature elettriche,

COD COMUNE 019035 019036 019025 019021 019102 019097 019005 019098 019111 019055 019112 019084 019016 019062 019081 019037 019067 019026 019094 019059 019066 019072 019090 019043 019056 019076 019086 019110 019054 019002 019032 019041 019051 019083

elettroniche ed ottiche, escludendo da quest’ultima la divisione 32, che riguarda la fabbricazione di apparecchiature radiotelevisivi e le apparecchiature per le comunicazioni. Le unità locali appartenenti al settore della metal meccanica della provincia di Cremona sono in tutto 2331, con un numero di addetti per unità locale pari a 15471. Se invece si considera il numero di addetti per impresa, la somma ammonta a 20932. Successivamente di è proceduto all’analisi delle unità locali in base al comune di appartenenza. Crema è il comune col maggior numero di unità locali (274). A seguire vi è il comune di Cremona con 256 unità locali. Subito dopo vi è Castelleone con 146 unità lo-cali. Ecco un primissimo elenco.

NOME COMUNE Crema Cremona Castelleone Casalmaggiore Spino d'Adda Soncino Bagnolo Cremasco Soresina Vaiano Cremasco Madignano Vailate Rivolta d'Adda Casalbuttano ed Uniti Offanengo Ripalta Cremasca Cremosano Pandino Castelverde Sergnano Montodine Palazzo Pignano Pianengo San Giovanni in Croce Fiesco Malagnino Pizzighettone Romanengo Trigolo Izano Agnadello Corte de' Cortesi con Cignone Dovera Grumello Cremonese ed Uniti Rivarolo del Re ed Uniti

UNITA’ LOCALI 274 256 146 90 68 65 58 58 58 57 48 42 39 39 38 36 34 32 31 28 28 28 28 23 23 22 22 21 20 19 19 18 18 18


II

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Cremasco Venerdì 24 Ottobre 2008

L'Agenzia di sviluppo è riuscita a promuovere e mettere in rete le eccellenze produttive. Partendo

Reindustria e Polo tecnologico

Reindustria, grazie alla sua particolare compagine societaria che racchiude enti pubblici (Provincia, Camera di Commercio, comune di Crema, comune di Cremona e comune di Casalmaggiore), associazioni di categoria, sindacati e banche, si propone sul territorio come soggetto di collegamento efficiente e flessibile tra le istituzioni pubbliche, il mondo associativo, gli istituti di credito e le imprese. In un momento economicamente delicato come quello che sta attraversando il nostro territorio, una realtà agile e flessibile come Reindustria può davvero fare la differenza. Perché la presenza di una crisi può - e deve - significare saper cogliere l’opportunità di valorizzare l’impegno di tutti nel fare in modo che il nostro territorio possa stare sul mercato: Reindustria, in qualità di Agenzia di Sviluppo, rileva, promuove e mette in rete le eccellenze produttive. Fiore all’occhiello del territorio è il progetto del Polo Tecnologico della Cosmesi, nato nel 2005 e che oggi riunisce oggi più di 120 aziende lombarde del settore cosmetico. Obiettivo del Polo della Cosmesi è quello di

Beyond Beauty, che si è tenuta a Parigi dal 5 all’8 ottobre. Le aziende hanno ricevuto complessivamente, nei soli anni 2007 e 2008 un finanziamento regionale di 215.000 €, con grandi risultati in termini di presenza internazionale, apertura nuovi mercati e ampliamento clientela, scaturendo un fortissimo impatto sulla competitività dell’intero Polo Tecnologico Cosmesi. Queste le aziende della provincia che hanno partecipato alle fiere internazionali: CB AUTOMATION – DIV. DI BETTINELLI F.LLI SPA Dal 1953 Cb Automation, divisione di Bettinelli F.lli Spa, progetta e realizza macchine automatiche di assemblaggio e controllo in process per prodotti di packaging cosmetico, personal care e farmaceutico. Oltre 160 tecnici altamente formati seguono l’intero ciclo produttivo dalla progettazione, alla realizzazione elettronico/meccanica e all'assemblaggio completo fino ad arrivare alla validazione (DQ, IQ, OQ, PQ) e ai test di collaudo e di accettazione finali (FAT e SAT). Via Leonardo da Vinci, 56 - Bagnolo Cremasco. www.cbautomazione.eu

GRAFIN La Grafin opera nel settore delle «arti grafiche» dal 1991 e offre ai suoi clienti un servizio di alto livello qualitativo con macchine di ultima generazione garantendo un controllo costante in tutte le fasi di lavorazione. Per il settore cosmetico fornisce espositori, astucci per profumeria e cosmetica, scatole. Via Grazia Deledda, 12/14 Crema.www.grafin.it LUMSON Passione, creatività, qualità ed innovazione sono da anni la chiave del successo di Lumson in tutto il mondo. Lumson è leader assoluto nel design e nella produzione di packaging cosmetico standard di alta qualità e offre ai propri clienti una vasta gamma di soluzioni di packaging completo e di decorazioni. Flaconi in plastica, flaconi e vasi in vetro, pompe cosmetiche, dispensers ed accessori insieme a decorazioni come serigrafia, stampa a caldo, verniciatura, metallizzazione e tampografia per offrire un servizio completo a 360°. Un packaging forte in immagine e personalità: un packaging vincente per un prodotto vincente. Head Office - Italia: Via Tesino 62/64 - Capergnanica.

Il Polo tecnologico della cosmesi si sta facendo conoscere nel mondo

far conoscere l’eccellenza lombarda anche all’estero: grazie al supporto della Camera di Commercio di Cremona, Reindustria affianca le imprese del settore per l’ottenimento dei voucher regionali per la partecipazione alle fiere e alle missioni all’estero. Dopo la partecipazione a Cosmoprof (Bologna, 10-13 aprile 2008) e a HBA Global Expo (New York, 9-11 settembre 2008), il Polo della Cosmesi ha consolidato la propria esperienza in ambito internazionale partecipando per la seconda volta alla fiera

CLAVIS COSMETICS Fondata nel 1982, Clavis Cosmetics è oggi una delle principali aziende nella produzione di cosmetici conto terzi. Creatività, innovazione e qualità sono la chiave del successo di Clavis Cosmetics oltre alla vasta gamma di prodotti che offre per soddisfare le richieste dei clienti; Clavis è leader specializzato nella realizzazione di prodotti cotti «Wet and Dry» come ombretti, fard, ciprie e terre. Via delle Industrie 1/45/47 Chieve. www.claviscosmetics.com

Sedi: USA - Francia – Spagna. www.lumson.com OMNICOS GROUP La Omnicos, presente sul mercato da 10 anni, si occupa del confezionamento conto terzi di prodotti cosmetici in un processo di continuo sviluppo tecnologico secondo standard qualitativi elevati che le permettono di garantire innovazione al mercato cosmetico. Nell’ottica di una continua innovazione l’azienda si è recentemente attrezzata anche per il riempimento di smalti. Via del Commercio, 8/b - Romanengo. www.omnicos.it

Costante è ormai la presenza delle aziende del Polo tecnologico della cosmesi alle fiere internazionali del settore

REGI INTERNATIONAL La Regi International, fondata nel 1994, è un’azienda produttrice di make-up conto terzi che opera a livello internazionale. La Regi è oggi una delle aziende leader nella produzione di cosmetici decorativi e continua a crescere grazie a un mix di innovazione, conoscenza e creatività amplificata da flessibilità e dinamismo. Grazie al costante monitoraggio del mercato e delle tendenze della moda, crea texture innovative e performanti che rispondono alle crescenti esigenze dei consumatori. Via Buonarroti 2/4/6 - Crema. www.regi.it TECMES Fondata nel 1984, Tecmes progetta macchine speciali altamente performanti per i processi di assemblaggio dei prodotti richiesti dal mercato, diventando un punto di riferimento emergente per molti importanti settori industriali e manifatturieri come quello medicale e cosmetico ma anche alimentare ed elettrico. S.P. 36 km 3.950 - Vaiano Cremasco.www.tecmes-italia.com TECNOAUTOMAZIONE L’azienda nasce nel 1972, consolidandosi nella progettazione e nella realizzazione di impianti industriali e macchine speciali destinati all’assemblaggio, al packaging, al controllo di prodotti per i settori elettromeccanico, farmaceutico, alimentare. Nell’ambito della divisione della cosmesi vengono affrontati problemi di automazione riferiti ai prodotti cosmetici e gli impianti vengono studiati e realizzati personalizzandoli alle specifiche richieste del cliente. Via Rosignoli, 24 - Crema.www.tecnoautomazione.it VETRACO GROUP Fondata nel 1975, la Vetraco ha fatto il suo ingresso nel mercato dei macchinari per l’industria cosmetica intro-

ducendo una compattatrice per polveri rivoluzionaria, che è diventata nel tempo uno standard di riferimento nel settore. Con le sue divisioni Vetraco, Flexa, Vetraco Automation e Vetraco Process è in grado di offrire soluzioni standard e su misura sia per la produzione che per il confezionamento di una vasta gamma di prodotti. Via E. Mattei, 25 – Malignano www. vetraco.com Ma non è finita. Reindustria, attraverso la sua attività di network di territorio, predispone inoltre programmi di sviluppo, ricerca e innovazione, anche attraverso la stesura progetti di innovazioni di

prodotto, di processo e innovazione organizzativa. Nel 2007 5 aziende del Polo della Cosmesi hanno presentato domanda per il Bando Innovazione per la Competitività 2007: Reindustria ha predisposto i progetti per 7 aziende, per supporto tecnico di presentazione domanda e rendicontazione delle spese e dei risultati. Il totale dell’investimento dei progetti è stato di € 540.000, di cui € 210.000 di finanziamento pubblico. Per il Bando DG Artigianato – Convenzione Unioncamere, Reindustria ha presentato il 3 ottobre 2008 il progetto per l’attivazione del

La locandina dell'evento


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Cremasco Venerdì 24 Ottobre 2008

III

dalla cosmesi. Il prossimo obiettivo è dare vita al Polo della meccanica. Collaborazione con l'Itis

della cosmesi: binomio vincente Suzuki Sixteen, ideale per la città

Foto di gruppo a una fiera mondiale della cosmesi. Numerosi sono stati i contatti e gli ordini

servizio di Direzione Tecnica Condivisa per 10 aziende artigiane del Polo Cosmesi (il servizio è già attivo con una sperimentazione partita a luglio 2008). E’ in via di presentazione, infine, un programma di sviluppo, innovazione e ricerca a valere sul Bando l.r.1/2007 che prevede la collaborazione tra centri di ricerca pubblici e privati, università, imprese, enti locali con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo precompetitivo e l’innovazione organizzativa. Per poter garantire costantemente un livello qualitativamente alto del sistema produttivo è necessario investire nella formazione continua: per questo nel 2006 Reindustria ha presentato - e ottenuto - in Regione Lombardia la richiesta di finanziamento per il progetto del Polo Formativo della Cosmesi. L’obiettivo che il Polo Formativo si pone è la creazione, attraverso due specifici corsi IFTS, di due nuove figure professionali che andranno poi a ricoprire ruoli importanti all’interno delle aziende che costituiscono il Polo della Cosmesi: da una parte la figura di tecnico

commerciale impegnato nel settore marketing e organizzazione delle vendite, dall’altra invece la figura di tecnico superiore per l’industrializza-

smetics Area», realizzato con la collaborazione di Adecco Formazione, e il corso di formazione professionale in «Addetto alla lavorazione nel

mento di alta formazione che si è sempre svolto a Milano, richiamando tecnici del settore provenienti da tutta Italia. Dopo il successo dello scorso anno, infatti, si è tenuto lo scorso 15 ottobre il convegno “Skin e Body Care - Tecnologia delle emulsioni» organizzato da SICC (Società Italiana Chimici Cosmetologi) in collaborazione con il Polo della Cosmesi. A fronte del successo dimostrato dall’aggregazione delle imprese del comparto cosmetico, Reindustria sta ora affrontando un’analisi approfondita su un settore altrettanto eccellente nel territorio provinciale, quello della meccanica di precisione, con l’intenzione di dare vita ad un Polo della Meccanica. Si tratterebbe del primo esempio di progetto integrato nel nostro territorio perché mette in rete le numerose aziende del settore, gli enti pubblici, le associazioni di categoria, i sindacati, i centri di ricerca e le università.

Anche le aziende più piccole della cosmesi, grazie al Polo tecnologico, hanno trovato la loro vetrina

zione del prodotto e del processo. A questi due percorsi formativi di 1.200 ore ciascuno sono stati affiancati alcuni corsi brevi: il master «Business, Idea & Project for Co-

settore cosmetico secondo le normative ISO/GMP”, realizzato con la collaborazione di Metis Spa. Reindustria è riuscita inoltre a portare a Crema un mo-

L'unione fa la forza. Presentandosi compatte alle fiere, le aziende godono di maggiori chances

Obiettivo primario sarà il rilancio della vocazione industriale e di filiera attraverso il rafforzamento delle reti di condivisione. Diventa infatti strategica la possibilità di incrementare le sinergie con tutti i soggetti locali, al fine di dare vita a un reale sviluppo del tessuto produttivo provinciale. Reindustria sta coadiuvando l’ITIS Galilei di Crema nell’organizzazione della prestigiosa Gara Nazionale di Meccanica, promossa dal Ministero dell’Istruzione, che quest’anno si terrà proprio presso l’Istituto Tecnico il 20 e il 21 novembre 2008. Parteciperanno alla competizione 60 studenti provenienti da tutta Italia che, affiancati da altrettanti docenti, avranno la possibilità di visitare alcune tra le aziende del settore più innovative: un’occasione di visibilità per il nostro territorio, a conferma dell’eccellenza rappresentata dal settore meccanico in Provincia di Cremona.


IV

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Speciale Reindustria

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Ancorotti: «Stiamo pensando a un museo internazionale della cosmesi»

Renato Ancorotti, assessore alla Cultura e alle Attività produttive del comune di Crema, è il presidente del Polo tecnologico della cosmesi. Qual è il futuro di

dobbiamo andare tutti fieri. A New York e a Parigi, per esempio, abbiamo ottenuto i vaucher della Camera di commercio e della Regione. Il che significa poter essere presenti ai

Renato Ancorotti, presidente del Polo della cosmesi

questa aggregazione di imprese? «Il Polo è arrivato ad avere oltre 100 aziende che si occupano di cosmesi. E' evidente che si tratta di un grande successo. Che può essere replicato aggregando altri Poli di eccellenza sul territorio cremonese. Abbiamo, insomma, aperto la strada ad altri. E questo ci riempie di grande soddisfazione». Non è stato facile, però. Ci sono voluti tanto lavoro e tanta passione. «Infatti, non è stato facile. C'è voluta anche tanta pazienza. Ma ce l'abbiamo fatta. Vedere le nostre anche piccole aziende partecipare a fiere internazionali, essere accreditate in grandi manifestazioni, è stato un bel traguardo di cui

grandi eventi con una minima spesa». Benissimo. Ma, presidente, oltre alla presenza, le nostre aziende in queste fiere fanno anche affari? «Senza alcun dubbio. Qui si possono trovare i contatti e gli agganci giusti per ottenere, poi, nuovi contratti e nuove commesse di lavoro. Ed è ciò che è avvenuto». Siamo nel mezzo di una pesante crisi finanziaria. E per questo si dice che le banche abbiano stretto i cordoni della borsa soprattutto nei confronti delle aziende più piccole. Far parte di un Polo conviene per avere un maggior accesso al credito? «Anche a questa domanda, rispondo con un "non c'è al-

Le aziende del Polo hanno superato il centinaio L'obiettivo è aggregare ancora altre imprese

cun dubbio". Il fatto di far parte integrante di una filiera migliora per un'azienda la credibilità nei confronti del mondo bancario. Anche se non ci sono garanzie particolari di mezzo, gli altri soci del Polo parlano bene di te. Possiamo dire che si tratta di un buon biglietto da visita». Gli ultimi avvenimenti di cronaca nera parlano di contraffazioni di prodotti cinesi anche nel settore della cosmesi. Questa è, ovviamente, concorrenza sleale che vi svantaggia. Che cosa chiedete al governo? «Una concorrenza che fa danni enormi alle nostre imprese, ma anche ai consumatori che possono essere allettati, a causa dei prezzi bassi, a comprare prodotti scadenti e che fanno male alla salute. Non bisogna dimenticare che questi prodotti vengono spalmati sulla pelle. Che cosa chiedere al governo? Tre cose. La prima: intensificare i controlli. La seconda: premiare, anche con sgravi fiscali, le aziende che competono in modo corretto e portano il "made in Italy" in giro per il mondo. La terza: obbligare alla correttezza quei Paesi dove non esistono regole certe. L'unione dell'Europa deve essere forte sotto quest'ultimo aspetto». Quali sono i futuri traguardi del Polo della cosmesi? «Siamo, ormai, in tanti. Cresceremo ancora di più come numero e come eccellenze. Questo ci permetterà di avere, finalmente, la qualifica giuridica di meta-distretto». Quali vantaggi avrete diventando meta-distretto? «Innanziatutto ci permetterà di ottenere dei finanziamenti specifici. Ma abbiamo altre idee da mettere in campo...». Per esempio? «E' nostra intenzione creare a Crema un museo internazionale della cosmesi da inserire nel S. Agostino. Sarebbe il primo in Italia. Il materiale è già lì, pronto. Ci sono collezionisti italiani, francesi e di altri Paesi disposti a cedere i loro beni per questo nobile scopo. Bastano un paio di sale al S.Agostino per raggiungere l'obiettivo. Vicino, inoltre, c'è la bellissima sala Pietro da Cemmo che può diventare la location ideale per convegni e dibattiti a livello internazionale. Cercheremo di concretizzare questa idea interessante per una città come la nostra». Come sta viaggiando il settore della cosmesi? «Risente, comunque, della crisi generale che sta investendo il nostro Paese. Niente di preoccupante, almeno ad oggi. C'è solo qualche timore fra gli operatori del comparto. La gente spende di meno e la classe media ha perso molto del suo potere d'acquisto. Bisognerà, quindi, andare su prodotti di mass-market. In attesa che anche questa crisi possa passare in fretta».

Matteo Moretti: «Una Accademia di design»

Da sinistra: Remo Moretti, presidente e fondatore della Lumson, il presidente della provincia, Giuseppe Torchio, e Matteo Moretti, direttore generale dell'azienda

«Aggregarsi sotto un unico cappello che è il Polo tecnologico della cosmesi fa bene alle aziende che vi partecipano». Parola di Matteo Moretti, direttore generale di Lumson Spa, azienda che vende flaconi in vetro e plastica, e accessori anche personalizzati all'industria che produce cosmesi. Il motivo? «Partecipare alle fiere internazionali sta, ormai, diventando un'abitudine per il Polo, sia in Italia, in Francia e ora anche

no operare per le varie aziende del Polo. Abbiamo un direttore tcnico, per esempio, un libero professionista, che già opera nelle varie realtà della cosmesi». Ma perché una grande realtà come Lumson, che non avrebbe bisogni di alcun allanza per competere sui mercati, ha voluto far parte del Polo tecnologico della cosmesi? «Innanzitutto perché l'unione fa la forza. Quando ci si muove compatti, si

negli Stati Uniti. E far parte di questa filiera conviene perché sta creando una grande attenzione presso la clientela». Qual è il futuro per il Polo? «Le idee sono tante. Vogliamo organizzare sempre di più corsi di formazione specifici ai quali far partecipare i nostri dipendenti. Poi abbiamo intenzione di fondare un'Accademia del design presso la nostra università di Crema, se viene accettato questo progetto. E design non significa solo packaging, ma anche creare impianti per riempire alcune confezioni speciali, oppure confezioni di make-up. Il nostro obiettivo è quello di creare delle figure che possa-

è vincenti. Dentro al Polo, poi, ci sono aziende con le quali, prima o poi, ci sarebbe stata collaborazione. Infine, ma non ultimo, stare nel Polo significa conoscere altri imprenditori, scambiarsi le idee, parlare di progetti. E' un po' come nei distretti industriali dove un'idea viene messa in comunione fra tutti e se l'idea è buona, tutti se ne avvantaggiano». Infine? «Dovremo darci una precisa fisionomia giuridica. Fino ad oggi, abbiamo sfruttato il marchio e le capacità di Reindustria. Ma in futuro, dobbiamo pensare ad essere più indipendenti».


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Speciale Soncino

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di Barbara Milanesi Approfittando della Sagra delle Radici è interessante visitare il borgo di Soncino e le sue meraviglie. Tra queste spicca sicuramente il Museo degli Stampatori. Il museo è nato dalla volontà della Pro Loco di valorizzare una vicenda storica che ha posto la cittadina di Soncino tra le poche in Italia ed Europa ad accogliere una stamperia già nella seconda metà del '400, a meno di una trentina di an-

Il Museo degli Stampatori, i segreti dell'arte dell'incisione

pleta. Al suo interno si distinguono chiaramente tre sezioni: la prima dedicata alla celebre famiglia di stampatori,

Suzuki Sixteen, ideale per la città

La stamperia, attiva già alla fine del '400

ni dalla scoperta di Gutenberg. Il Museo è stato inaugurato nel 1988, in occasione delle celebrazioni del V Centenario della Stampa della Prima Bibbia Ebraica Com-

la seconda ad un approfondimento sulle tecniche di stampa e di incisione, la terza alle incisioni d'arte Casa degli stampatori. Il nucleo originario del museo è dedicato alla

celebre famiglia di stampatori, di cui vengono illustrate le vicende e i metodi di stampa. La tradizione ha sempre indicato la tipica casa a torre, oggi adibita a museo, come sede della stamperia - XV secolo - della famiglia ebraica che trovò a Soncino lo stimolo per iniziare la nuova attività di stampatori. La stamperia fu attiva nel Borgo per una decina d'anni, poi gli ebrei se ne andarono per l'opposizione cattolica, ma la loro impresa continuò in una migrazione verso sud, che li portò fino a Costantinopoli. Continuarono a firmare la loro produzione con il nome SONCINO, in omaggio alla città nella quale erano stati accolti dopo la cacciata dalla Germania. Naturale evoluzione della prima sezione è una seconda, dedicata alle tecniche di stampa e d'incisione. Consente di prendere maggior confidenza con una serie di attrezzature: dai caratteri mobili, fino a torchi di differenti fatture ed epoche. Consente di distinguere i principali metodi d'incisione, illustrati in alcune teche, con chiaro intento divulgativo. Ma consente anche di instaurare un rapporto più con-

La collezione del Museo

creto, attraverso una serie di proposte laboratoriali, dedicati in particolar modo alle scolaresche. Per un approfondimento sulla produzione

La tecnica antica dell'incisione

dei Soncino, è visionabile la raccolta - curata dal Centro Studi Stampatori Soncino di originali e copie anastatiche di alcune loro opere.

L'esperienza all'interno del museo si completa - dal 2001 - attraverso la visita di esposizioni temporanee, presenti durante tutto l'anno, dedicate di volta in volta alle incisioni d'arte, alla piccola editoria o a raccolte exlibristiche. La generosità degli artisti che hanno scelto questa sede come luogo espositivo, ha permesso di arricchire la collezione permanete. Si tratta di una raccolta che si apre sul panorama dell'incisione d'arte contemporanea, attraverso opere rappresentative di numerose realtà nazionali, offrendo un saggio delle differenti tecniche d'incisione e delle varie correnti espressive. Davvero da non perdere.


Speciale Soncino

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Cremasco Venerdì 24 Ottobre 2008

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La Rocca, da avamposto contro i veneziani a residenza nobiliare di Barbara Milanesi

La sagra delle Radici è anche un’occasione per far visita alla Rocca di Soncino e alle mura della città fortificata. Le più antiche notizie riguardanti la Rocca di Soncino risalgono al X secolo, quando venne costruita una prima cinta muraria quale riparo da opporre alla calata degli Ungari. Nel 1200 il castello venne assediato e distrutto dai Milanesi e dai Bresciani. Da allora Soncino verrà conteso dai principali Comuni Lombardi. Nel 1283 si trova menzionata una nuova Rocca, mentre nel 1312 il castello è occupato dai Cremonesi e nel 1391 i Milanesi ne faranno una testa di ponte contro i Veneziani la cui politica di espansione in terraferma avveniva ormai a danno del Ducato di Milano. Le mura ed il castello vennero rinforzati intorno al 1427 per sostenere gli attacchi dei veneti. La pace di Lodi del 1454 sancì definitivamente i confini tra la Repubblica di Venezia ed il Ducato di Milano, assegnando a quest'ultimo anche Soncino. Nonostante ciò, Francesco Sforza fece rinforzare le mura ed il castello. Nel 1468 i Soncinesi avanzarono Francesco Sforza, ancora dubbioso della fedeltà degli abitanti, non accolse la proposta e si limitò a

costruire un nuovo torrione. Galeazzo Maria Sforza nel 1469 inviò a Soncino gli architetti Serafino Gavazzi da Lodi ed il cremonese Bartolomeo Gadio, quest'ultimo autore anche del Castello Sforzesco di Milano, per approntare i progetti della nuova Rocca. I lavori però non ebbero inizio. Nel 1471 gli ingegneri ducali Benedetto Ferrini da Firenze e Danese Maineri, responsabile delle fortezze di Soncino e Roma-

Gadio il quale aveva richiesto la presenza del Maineri e del maestro da muro Giacomo De Lera, di Cremona. I lavori verranno compiuti proprio dal De Lera. Nonostante fosse stata interamente costruita dagli Sforza, la rocca risente degli influssi viscontei: il suo impianto quadrato con torri singolari sporgenti deriva dai castelli di pianura di Pandino, Pavia ed altri. Nel 1499 la rocca diverrà possedimento dei veneziani fino al

Le prime notizie sulla Rocca risalgono all'anno Mille

nengo, intrapresero delle opere di manutenzione dell'antica rocca, oltre alle mura, alle porte ed alla torre civica. I lavori non iniziarono nel 1473 sotto la direzione del protomastro Bartolomeo

1509. In seguito passerà dai francesi nuovamente agli Sforza e nel 1535 al dominio Spagnolo. Nel 1536 Carlo V di Spagna elevò Soncino a Marchesato infeudandolo agli Stampa e da allora un

lento declino interesserà la rocca: gli Stampa lo trasformeranno progressivamente in residenza, costruendo nuovi corpi di fabbrica addossati alle mura interne e trasformando le strutture esistenti, come la camera superiore della torre di sud-est che diverrà cappella. Nel XVI secolo pittori di fama quali Bernardino Gatti, decorarono alcune sale ottenute chiudendo gli spalti. Vincenzo Campi realizzò al pala d'altare della cappella con una perduta Deposizione di Cristo, mentre Uriele Gatti dipinse alcune sale al piano terreno. Nel 1876 Massimiliano Stampa, ultimo marchese di Soncino, cedeva il complesso alla Municipalità per legato testamentario. Nel 1883 l'architetto Luca Beltrami venne incaricato di eseguire un rilievo e nel 1886 iniziò i lavori di restauro che comportò la demolizione di porticati ed altre strutture addossate agli spalti. Le merlature, i tetti delle torri vennero in gran parte ripristinati, mentre il ponte levatoio veniva sostituito da uno un muratura. I lavori terminarono nel 1895 con il restauro del rivellino. Situata in una piazza raccolta, si presenta con un rivellino un tempo chiuso da saracinesca. Oltrepassato il rivellino, si entra nella rocca vera e propria, preceduta da

La residenza dei marchesi Stampa

una piccola corte che fungeva da disimpegno per i movimenti delle truppe. Due scale addossate alle pareti interne conducono agli spalti. Sul lato ovest del rivellino un tempo v'era un ponte levatoio. L'accesso alla rocca era permesso da due ponti levatoi, uno pedonale ed uno carraio. In caso di attacco e conquista del rivellino, la rocca poteva essere facilmente isolata. Varcato il secondo ingresso si giunge al cortile del castello. Al centro del cortile v'è una vera da pozzo, ricostruita nel XIX secolo. La torre di nord-ovest, detta anche Torre del Castellano perché residenza del capitano della fortezza, ha anch'essa un ingresso alla quota del cortile. La torre di-

veniva così l'ultimo baluardo di difesa che poteva garantire la via di fuga degli assediati attraverso i sotterranei della torre. Dal cortile si accede ad una stanza coperta da volta a botte. Sulla destra si apre la scala che conduce ai sotterranei mentre vicino alla finestra, in un angolo, si trova un pozzo. Posta simmetricamente, all'ingresso si apre la porta della scala scavata nel muro perimetrale della torre, che conduce alla stanza superiore. La sala era un tempo decorata con affreschi. Lungo le pareti si trovano le uscite che conducono sugli spalti. Dall'atrio che conduce allo spalto occidentale, parte una scaletta che porta al piano della merlatura, ora coperto dal tetto.


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Lettere

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kit antidroga

Idea buona, ma realizzata male Credo che riguardo alla questione droga si debba fare un distinguo tra l’iniziativa dei kit antidroga (peraltro lodevole) ideata dall’assessore Maurizio Borghetti e la gestione del problema tossicodipendenza nel territorio comunale. Mi sembra che la polemica non riguardi le strutture adibite a contrastare e a risolvere il problema delle tossicodipendenze ubicate sul nostro territorio come neppure ciò che è stato attivato per controllare il comprensorio, bensì la specifica iniziativa dei kit antidroga.. L’idea era buona, ma forse è stata realizzata male. L’assessore Borghetti, aveva senz’altro altre aspettive sulla riuscita della sua proposta, ma non credo che si possa definire un successo al 100% quando la stragrande maggioranza dei genitori ha cestinato la lettera che invitava a ritirare il kit in farmacia. E’ poco calzante anche il paragone con il libro “non ciofeca” molto pubblicizzato che vende solo quattro copie; certamente quello scrittore non troverà più uno straccio di editore disposto a pubblicare un suo scritto. Sono stati spesi i denari dei contribuenti per questa iniziativa ed è giusto che l’amministrazione renda conto ai cittadini come sono stati spesi i loro soldi e i risultati ottenuti rispetto agli obbiettivi; quindi sarebbe il caso che qualcuno ci facesse sapere quanto sono costati i kit antidroga e la campagna pubblicitaria e quanti ne sono stati distribuiti. L’assessore Borghetti non deve prendersela; se avesse speso i suoi soldi nessuno avrebbe avuto alcunché da ridire, ma quando si spendono i soldi dei contribuenti bisogna rendere conto. Cordialmente Crotti Massimo Crema scuola e stranieri/1

Classi di inserimento, per me non è razzismo Accolgo con favore l’idea della Lega Nord di introdurre le classi di inserimento per i bambini stranieri in modo che imparino meglio l’italiano prima di arrivare alla scuola dell’obbligo. E sinceramente non capisco tutte quelle accuse di razzismo che arrivano dalla solita sinistra. Io non sono un razzista, ho un figlio di sei mesi, e voglio che a scuola impari tutto quello che c’è da imparare. E voglio che l’impari bene. Ma mi rendo conto che non è facile imparare bene l’italiano quando sei in una classe dove ci sono dei bambini che sono “indietro” e che bisogna continuamente aspettare. Immagino una lezione e so che non è facile nemmeno per l’insegnante di turno gestire una classe a due velocità. Que-

sto è pragmatismo. Anche perché il programma scolastico, se ben ricordo, è fatto di alcune tappe nel corso dell’anno. Se i bambini non superano la prima tappa è inutile cercare di far imparare quella che viene dopo. E’ come insegnare a guidare a un uomo senza spiegargli prima cosa è il volante, a cosa serve il cambio, il freno, l’acceleratore, lo specchietto retrovisore. Mi sembra assurdo parlare di razzismo verso una proposta che vuole soltanto affermare il principio che una classe deve essere omogenea per affrontare un anno di scuola serenità. Anche perché è difficile fare lezione quando una parte della classe è troppo arretrata rispetto agli standard richiesti dal programma e rispetto agli altri alunni. Il bambino si distrae, non partecipa, non segue…e alla fine si rischia solo un grande pasticcio. L’insegnante deve fermarsi in continuazione e così ci rimettono tutti sul fronte della qualità dell’educazione. Affrontiamo i problemi per quello che sono senza fare ogni una volta una tragedia greca e tirando in ballo i grandi principi. La scuola deve formare persone che domani andranno a lavorare. L’altro giorno parlavo con un’amica di mia moglie alla quale abbiamo chiesto un consiglio per l’asilo nido. Si lamentava dicendo che nell’asilo dove c’era sua figlia si studiava inglese un’ora alla settimana e per lei era troppo. La figlia era in difficoltà con la nuova lingua. Era rimasta indietro. A me questa cosa è sembrata incomprensibile. Io la penso così: prima si sa l’inglese e meglio è. E se studiare inglese è tropo duro, pazienza. Il punto per me è questo. Certo, ci sono tante persone che pensano che la scuola non debba essere un posto di lavoro. Guai a pensare ai bambini come a degli operai, degli impiegati e dei liberi professionisti. E’ vero. Sono d’accordo anch’io, ma forse il difetto della scuola italiana è e che per troppo tempo non ha pensato a unirsi al mondo del lavoro. E se qualcuno resta indietro per carità gli si insegna tutto quello che si deve insegnargli, ma questo non deve andare a scapito dell’apprendimento di tutto. Altrimenti che ben vengano le classi di inserimento. Ma questo dovrebbe valere per tutte le materie e per tutti i bambini, stranieri o no. Carlo Pavesi Scuola e stranieri/2

I bambini non sono italiani o no, sono solo bambini Ho letto sui giornali e ho visto nei tg che il governo di centrodestra ha varato una proposta sulle classi di inserimento che dovrebbero accogliere i bambini stranieri prima della scuola dell’obbligo. In queste classi i bambini dovrebbero imparare la lingua italiana. Sono una mamma italiana e mio figlio frequenta la scuola dell’obbligo. Per me, tutto questo, non ha senso. E mi doman-

do: ma dove sta andando questo Paese? Verso il razzismo? Perchè è questo che un genitore come me pensa davanti a una cosa di questo tipo. E poi: dove saranno queste classi? E nella scuola ci saranno i bambini che parlano bene italiano e quelli che non lo parlano bene? Ma è possibile che già da piccoli i nostri figli debbano confrontarsi con un mondo ingiusto, che fa differenze, che divide in base alla lingua, e nessuno spiega come è stato insegnato a me, che tutto i bambini sono uguali. La proposta è della Lega Nord e devo dire è anche in linea con la politica che fanno Bossi e i suoi sostenitori. Ma qui c’è stato anche un voto alla Camera in cui hanno votato molti esponenti di altri partiti politici, e alla fine tutto questo è stato approvato. Ma come si fa? La scuola è un luogo dove bisogna insegnare ai giovani ad ascoltarsi e a capire che le differenze ci sono, ma è proprio superando le differenze, o meglio, accettandole senza discriminazioni, che si raggiunge la maturità. E’ questo l’obiettivo al quale deve puntare la scuola, e cioè formare i giovani nel rispetto degli altri, nell’amore per gli altri. La lezione del comunismo delle origini come del cattolicesimo è sempre stata questa. Una lezione che non ha mai diviso nessuna ideologia, prima che ci fossero le derive di altro tipo e che hanno prodotto gli orrori che la storia ci ha fatto conoscere. Ma all’inizio, l’uguaglianza, è sempre stata un motore per spingere l’uomo a fare meglio. Ma questa idea di separare quelli che sanno da queli che non sanno l’italiano, soprattutto quando a monte ci sono altre divisioni di etnia, di provenienza culturale e geografica, francamente mi scandalizza. Mi ferisce come madre. Diana Lunghi politica

An scomparsa, la vera Destra siamo noi Permettetemi di spendere due parole a riguardo. Sostengo a voce forte la candidatura di Cesare Giovinetti alla presidenza provinciale, o della stessa Chiara Cappelletti, piu che del rimpasto di nomi di UDC o simili, e mi associo a Carpani nel sostenere il nuovo ed il cambiamento. Prndiamo lo scandalo del Ponte di Montodine. La Destra quando l'elettorato riconoscerà il suo giusto ruolo si farà portavoce sempre di proporre una soluzione con tempi e modi certi in trasparenza e in patto con i cittadini, senza fare della notizia una libera campagna pre elettorale. Rispettiamo di più il popolo sovrano che dovrà vedersi esborsato ancora 8 milioni di euro (si parla), oltre ai 40 già dati ed altri 20 già concordati lo scorso anno alla beffa della ripresa dei lavori.

Noi de La Destra diciamo che 68 milioni di euro per un'opera arenata da 15 anni con cui hanno sfamato centinaia di politici, ritrovandoci punto e a capo un altra volta ! Impegnamoci a gestire meglio il denaro dei cittadini e mi auguro che il centrodestra sia portatore di questo grande rinnovamento, e se la Destra ci sarà noi ci batteremo sempre perchè questo avvenga!| E poi carissimi giornalisti, con tutta la stima e rispetto che provo per voi, evitate di associare il termine centrodestra cremonese a tutte le "situazioni politiche" in cui La Destra non figura, anche a "La nuova Italia" destra sociale, di Rachele Ogliari. Vi state sbagliando, la Destra (compresa quella sociale) siamo noi: AN scomparirà entro fine gennaio, ed i tentativi di arginare l'uscita da An non sarà sufficiente con il creare associazioni e partittini che contengono solo il nome e a cui manca la Storia e l'ideologia di Destra. La Destra Cremona è aperta al giusto dialogo con tutti soprattutto ci farebbe piacer incontrare il sig Jotta del PDl - Forza Italia , ed il centrodestra lo sa bene che per non vedere ancora le sinistre vincere e stare di nuovo a guardare per altri anni, dovranno fare i conti con noi. Dr Giorgio Zucchi portavoce provinciale La Destra Cremona attentato incendiario

La lista Il Fontanile: «Siamo con il sindaco» Quanto accaduto sabato 18 ottobre 2008 ci ha lasciato tutti esterrefatti e lo riteniamo fuori da ogni logica. Colpire vilmente le istituzioni con atti vandalici o ingiurie è un insulto all’intera cittadinanza. Anche noi ci sentiamo colpiti dalle molotov lanciate da mano anonima e non ci lasciamo intimidire da chi, con gesti sconsiderati, compromette la normale dialettica democratica. Esistono regole e metodi civili, gli unici che conosciamo e che continueremo ad adoperare, per esprimere dissenso verso autorità che ricoprono incarichi pubblici. Per questo, se ne hanno il coraggio, sfidiamo gli autori a venire allo scoperto e a dire pubblicamente le motivazioni che li hanno spinti ad agire. Gruppo consiliare e simpatizzanti della Lista civica “Il Fontanile circoli della libertà

Barriera di Santa Maria, convegno al più presto Nel consiglio comunale del 23 settembre, durante la discussione sulla viabilità cittadina, il Sindaco ha detto: “entro la fine di ottobre sarà presentata e messa in discussione

la proposta sovrappasso/sotto passo di viale S.Maria”. In relazione a ciò ed ai paventati costi ultra miliardari che il sovrappasso potrebbe richiedere, il Circolo delle Libertà di Crema, non avendo potuto esporre il proprio pensiero circa il superamento della barriera ferroviaria di Crema poiché non c’è stata la possibilità di organizzare un apposito convegno sull’argomento per la mancata adesione dell’Amministrazione Comunale, sottopone all’attenzione della Giunta, del Consiglio Comunale e dei cittadini una proposta alternativa. A nostro avviso con la nostra soluzione si risolverebbe, in modo razionale, in tempi brevi e a costi relativamente contenuti, il problema del superamento della barriera ferroviaria. Non s’è inventato nulla. Sono solo state valutate e prese in considerazione ipotesi già suggerite da altri ma che se prese singolarmente sembrano “zoppe”. Per comprendere la proposta bisogna fare un po’ di storia. Il primo progetto per bypassare il passaggio a livello di S. Maria fu presentato nel 1997 dalla giunta leghista. Detto progetto, che prevedeva di “sottopassare” i binari utilizzando un’arcata del ponte ferroviario, fu accantonato dalla giunta Ceravolo perché non dava garanzie di continuità viabilistica in quanto in caso di esondazione del fiume Serio il sotto passo doveva essere chiuso, creando gravi disagi. Partendo da questa considerazione condivisibile, le negatività della soluzione leghista verrebbero meno se, in caso di chiusura forzata del bypass, ci fosse un’alternativa viabilistica di collegamento con il centro a scorrimento veloce, sicuro e senza soste forzate al passaggio a livello di Via Indipendenza. Ecco quindi l’uovo di Colombo. Si realizzi il sottopasso/sovrappasso in Via Indipendenza per il traffico esterno, di servizio alla zona industriale e, in caso di esondazione del fiume Serio, per i residenti a S. Maria. Contemporaneamente si dia attuazione al progetto della giunta Giovinetti, che è di costi minimi, per il traffico locale. Insieme i due manufatti sono la soluzione razionale, economicamente sostenibile e veloce per porre finalmente fine ai gravi disagi provocati dai due passaggi a livello. In questi momenti di crisi economica è doverosa da parte degli Amministratori una particolare attenzione al contenimento della spesa pubblica, abbandonando progetti faraonici, forse mai realizzabili. Si consideri infatti che la soluzione di cui sopra costerebbe meno del solo abbassamento dei binari ferroviari necessario per il sovrappasso nella zona Nord-Est. Circolo delle Libertà di Crema Antonio Erfini


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Last Minute

via Pnte Furio, 41 - Crema

Cultura &Spettacoli

Il grande cantautore scelto per la prima del Teatro

Al San Domenico la musica di Cammariere I di Tiziano Guerini

naugurazione della stagione teatrale 2008/2009 al teatro S. Domenico di Crema col concerto del pianista e cantante Sergio Cammariere, domani sabato 25 ottobre ore 21. E’ tradizione, ormai, iniziare la nuova stagione al teatro di Crema con un concerto. Stavolta si tratta di un concerto particolare perché particolare è il cantante che si esibirà. Cammariere non è un cantante qualsiasi perché è un grande rappresentante della musica d’autore italiana. Non per nulla il suo grande inizio sulla ribalta nazionale coincide con la vittoria del Premio Tenco nel 1997 come “miglior musicista e interprete”. Bisogna aspettare il 2002 per il suo primo album “Dalla pace del mare lontano”, cui seguono numerosi riconoscimenti, premi e consenso di un pubblico sempre più vasto. Premio della critica e terzo posto assoluto al Festival di Sanremo nel 2003 con la canzone “Tutto quello che un uomo”. Ha collaborato con Ornella Vanoni e Samuele

Bersani ben noto al pubblico cremasco essendosi esibito anche lui, e ripetutamente, sul palcoscenico del S. Domenico. Dopo aver vinto il “disco d’oro” nel 2007 ed aver nuovamente partecipato nel 2008 al Festival di Sanremo, ora è la volta dell’album “Cantautore piccolino” che dà il titolo alle esibizioni di questo suo tour e che gli ha già procurato la vittoria del secondo “disco d’oro”. Sonorità sudamericane, musica classica, i grandi interpreti del jazz sono le sue ispirazioni che fanno di ogni sua canzone un piacere per l’intenditore e il semplice ascoltatore. Uno spettacolo di musica e di parole che merita ogni attenzione; uno spettacolo che lo stesso Cammariere dedica «a tutte le persone che mi

MUSICA

Nuovo Folcioni Consegnati i locali

T

avola rotonda in Comune per la presentazione delle manifestazioni musicali che accompagneranno la consegna alla città dei nuovi locali destinati all’Istituto musicale Folcioni. Gli assessori Simone Beretta e Laura Zanibelli con il presidente Umberto Cabini e il vice presidente Gian Mario Donida hanno illustrato il restauro del convento di S. Domenico oggi teatro. Gli assessori hanno ripercorso le fasi dei lavori che si sono protratti per un tempo sufficientemente lungo (primo lotto nel 1994, secondo lotto nel 1998, terzo lotto del 2004 e finalmente ultimo lotto ultimato nel 2008) tanto da coinvolgere diverse amministrazioni comunali. Il costo totale complessivo dei lavori ammonta a 6.227.000 euro. L’apertura ufficiale degli spazi “Folcioni”, che in questo modo abbandona del tutto il palazzo storico di piazza Moro, avverrà questa

sera venerdi 24 ottobre alle ore 18 con la cerimonia ufficiale di consegna alla Fondazione S. Domenico. A seguire un momento musicale che si terrà nel saloncino del primo piano dell’ex convento con ingresso da via Verdelli. Si esibirà l'orchestra di chitarre del Civico Istituto Musicale. La possibilità di visitare i locali proseguirà nelle giornate di sabato 25 e di domenica 26 ottobre, sempre con la possibilità di assistere a interessanti momenti musicali. Per sabato 25 ottobre ore 16,30 Concerto vocale con Cesare Focchi al pianoforte (cantanti: Erika Boccaccio, Allegra Corrù, Greta Migliorini e Manuel Ponzetti. Domenica 26 ottobre, invece, “Melodie sul far della sera” alle ore 18 con pianoforte (Greta Grandi, Cristina Cremonesi, Amedeo Bellodi, Carlo Sovardi), violoncello (Emanuela Fiammetti) violino (Lucy Manfredi) e voce-chitarra (Tarini Ferrari).

Sergio Cammariere

hanno accompagnato con i loro consigli e le loro critiche. A tutte le persone che mi hanno scritto e ai musicisti che ho avuto la fortuna di incontrare. Questo tour è un viaggio nella musica. Dal jazz alla musica classica, dalla bossa nova al blues e La Fondazione S. Domenico, che sta per dare inizio ad una nuova stagione teatrale, si è arricchita per l’occasione di nuove adesioni e di nuovi contributi. Proprio nei giorni scorsi è stata infatti presentato alla stampa l’elenco dei nuovi Soci sostenitori da parte del Presidente Umberto Cabini con giusto orgoglio. Associazioni: gli Industriali della provincia di Cremona col presidente Mario Buzzella e il direttore Ernesto Cabrini; la Confederazio-

un omaggio a chi ha reso la musica italiana grande come Luigi Tenco, Fabrizio de Andrè, Bruno Lauzi, Giorgio Gaber». Il Teatro San Domenico ha voluto iniziare alla grande la nuova stagione. Chapeau. ne Nazionale Artigiani (CNA) col delegato di zona Daniela Tarenzi; la Società Editoriale Cremonese spa col Presidente Antonio Piva. Le Aziende: la Vetraco con la delegata Bertolotti e la ICAS dello stesso Cabini. I comuni di Bagnolo, Ripalta Cremasca, Romanengo, Vaiano, Ticengo, Trescore. Soprattutto importante l’inizio del coinvolgimento dei comuni, sperando che diventino sempre più numerosi ed interessati.

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Panetteria Pane e Riso

Piazza Giovanni XXIII, 77 - Crema

ALDO MORO

«La sua morte ha cambiato gli eventi»

Intervista a Corrado Guerzoni Arriva mezz’ora in anticipo sull’ora dell’incontro; ho quindi l’opportunità di parlare con lui. E’ Corrado Guerzoni, segretario dell’on. Aldo Moro per quasi vent’anni, giornalista, già direttore del Radiocorriere e conduttore della trasmissione Radiofonica “Tre uno, tre uno”.E' a Crema su invito del Cenacolo dei cattolici per presentare il suo libro: “Aldo Moro” ed. Sellerio 2008 Roma. Noi l'abbiamo intervistato. Perché proprio a Moro toccò, allora, la prigionia e la morte? «Perché la sua morte, e solo la sia morte, era allora in grado di cambiare il corso degli eventi. Si può intuire anche da che parte venne l’attacco e la condanna: le Brigate Rosse, certo, ma anche uno Stato che nei suoi vertici non fece tutto quello che avrebbe dovuto fare per liberarlo. E’ prevalsa la ragion di Stato e la ragion di Chiesa». Qual è il suo giudizio su Moro politico, lei che gli fu fianco a fianco per tanti anni? «Moro era l’uomo del ragionamento coerente, contro il movimentismo e la spregiudicatezza politica che oggi domina, ma che anche allora non mancava in qualche personaggio e in qualche forza politica. Con Moro bisognava discutere, bisognava avanzare delle idee, bisognava giocare fino in fondo il gioco della democrazia: questa veniva prima di tutto, e anche i valori cristiani, che pur si dovevano enunciare ma senza arroganza e senza timidezza, non si potevano imporre. Era un uomo politico che pensava prima di agire, convinto che la legge non deve seguire i fatti ma regolarli. Questo ha fatto per tutta la sua vita con grande coerenza».

Aldo Moro

Se Moro potesse essere ancora vivo, quale giudizio darebbe sulla politica di oggi? «Difficile dirlo, i tempi sono tanto cambiati… Però credo che sarebbe capace, come lo fu nei suoi anni molto difficili, di trovare un punto di equilibrio, una posizione equilibrata; mentre oggi è tutto un delegittimarsi vicendevole. Saprebbe usare, come ne fu capace allora, il suo linguaggio così puntuale e preciso come strumento potente di mediazione, un linguaggio creativo, finalizzato a sanare e non a romprere. E poi direbbe che il Cattolicesimo democratico deve farsi sentire di più, perché è un riferimento ideale troppo importante per la democrazia. Soprattutto non farebbe a nessuno mai e in nessuna circostanza, quello che hanno fatto di lui una volta fatto prigioniero: nullificato, reso invisibile ed inutile da parte di un potere impegnato a difendere se stesso». Relatori dell'incontro era Renato Crotti. Guerzoni parla e dice quelle stesse cose con pacatezza e determinazione. Quante volte avrà pensato e ripensato i giudizi taglienti che esprime. L’uditorio attento capisce che Guerzoni non solo ha stimato ma anche amato l’Uomo di cui parla. Tiziano Guerini

A 10 ANNI DALLA MORTE DI GALMOZZI

Il Centro pubblica il suo nuovo Cd

In occasione del 10° anniversario della morte di Alfredo Galmozzi, il Centro Ricerca che porta il suo nome organizza un incontro aperto a tutta la cittadinanza per mercoledì 29 ottobre alle ore 17 in Comune a Crema. Verrà presentato un CD intitolato “Conoscere per non dimenticare”: testimonianza di guerra, prigionia, ribellione raccolte negli anni ’90 dallo stesso Galmozzi. Il lavoro verrà consegnato ai rappresentanti delle scuole

del Distretto perché possano avere uno strumento didattico per l’approfondimento della storia locale. Felice Lopopolo, che ha voluto ricordare i due grandi collaboratori del Centro Paolo Zanini e Ferruccio Bianchessi, recentemente scomparsi, non nasconde la sua soddisfazione per il lavoro dei 25 volontari collaboratori. «Da tempo operiamo su tre fronti: la catalogazione e l’archivio, la scrittura di testi

che raccontano la storia del nostro territorio e gli audiovisivi per la raccolta di memorie di testimoni diretti». Il Centro sta per pubblicare il quarto volume sugli anni del dopoguerra, stavolta gli anni ’60, poi sarà la volta di due volumi che raccontano il lavoro e i lavoratori. La storia della Galbani di Casale Cremasco e la storia della De Magistris di Bagnolo Cremasco. «In tutto siamo arrivati ormai a pubblicare ben 14 op-

ere» ha spiegato Lopopolo, «Ora abbiamo davanti una nuova sfida: “Raccontare per vivere”. Con questo titolo vogliamo raccogliere altre testimonianza di vita di quanti hanno ormai raggiunto l’età avanzata e per loro raccontare è tutto. Abbiamo chiesto il sostegno della Fondazione Comunitaria della CARIPLO, e coinvolto scuole superiori e medie oltre che le case di riposo della Benefattori Cremaschi di Crema e della Brunenghi di Castelleone».


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Appuntamenti

Cremasco Venerdì 24 Ottobre 2008

Castelleone: Alice nella città

Appuntamenti a Cremona e dintorni... ARTE & CULTURA

Fino al 25 ottobre 08 cremona L'Arte Italiana dal 1945 Mostra di pittura - astrazione di opere rappresentative del periodo dal 1945 in poi. Fondazione Città di Cremona - piazza Giovanni XXIII, 1. Fino al 26 ottobre 08 cremona Mostra 1 Studio--2 Progetti / Due cantine a confronto Evento /Mostra organizzato dall'Associazione Architetti-Pianificatori-PaesaggistiConservatori della Provincia di Cremona. Orario dal martedì al sabato dalle ore 9 alle ore 18; domenica dalle ore 10 alle ore 18 Palazzo Comunale / Sala dei Decurioni.

SPETTACOLI

Fino al 4 novembre 08 cremona Mostra Controlled Mental Space Il Liceo B. Munari ospita la Performance di Annamaria Tina. Orario: dal lunedì ala venerdì dalle 10 alle 16 - Liceo B. Munari (via XI Febbraio, 80). Fino al 7 novembre 08 crema Link 2008 Incontri di Orientamento per gli studenti delle scuole medie inferiori e i loro genitori. Sala dei Ricevimenti e Sala Alessandrini. Fino al 16 novembre 08 cremona Mostra L'Arte Italiana dal 1945 / Pittura e Astrazione Arte e linguaggio negli anni 70' Orario: dal lunedì al venerdì 9-12,30 e 1519; sabato e festivi 17-19. Fondazione Città di Cremona - piazza Giovanni XXIII, n°1. Fino al 16 novembre 08 casalmaggiore mostra

24 e 26 ottobre 08 cremona Stagione Lirica Turandot Opera Lirica di Giacomo Puccini. Orario: ore 20,30 (venerdì) e 15.30 (sabato) - Teatro Ponchielli. 25 ottobre 08 castelverde Il Sipario 2008 Tu la conosci Giulia

ALTRO

Orario: dalle 9.30 alle 18 - Politecnico di Milano (via Sesto, 41). 26 ottobre 08 crema sagra Bancarelle sotto il Torrazzo Tradizionale mercato con oggettistica in rame, ferro battuto, terracotte, sete, porcellane. Orario: dalle ore 9 - piazza Duomo.

Fino al 26 ottobre 08 cremona Fiera Internazionale del Bovino da Latte Zootecnia, Qualifood, Salute animale. CremonaFiere (piazza Zelioli Lanzini, 1).

26 ottobre 08 soncino Sagra del Fittone Festa dedicata al prodotto tipico soncinese : le Radici Amare. Tutto il giorno - Portici Piazza del Comune.

25 ottobre 08 cremona linux day Il Linux User Group di Cremona presenta la giornata per la diffusione del software libero.

Dal 30 ottobre al 2 novembre 08 pizzighettone Sagra Fasulin de l 'öc cun le cudeghe "Per chi ama riscoprire i sapori di una volta" - Il ricavato verrà destinato al recupero della cerchia muraria.

L’Oroscopo Della Settimana Quando troverete qualcosa di non molto chiaro, risolvete il dilemma con curiosità, non infastiditevi perché non riuscite a capirne il senso.

Riconoscete il valore di persone che vi sono vicino e di elogiarle per i loro risultati. Essere invidiosi non è proprio da voi...

Man mano che la settimana avanza avvertirete un incremento di energia, forse dovuto al fatto che tutti cercano di spronarvi ad ottenere di più.

Ultimamente la vostra brillantezza potrebbe apparire sbiadita e questo potrebbe provocare fraitendimenti in questa splendida settimana.

Siate reattivi, anche se la vostra situazione fisica potrebbe non accompagnarvi. Siete più vulnerabili, anche se pensate di essere invincibili!

Non condividete le vostre sensazioni più profonde con persone che avete conosciuto da poco, per evitare che si spaventino per la vostra eccessiva emotività.

Se avrete bisogno di qualche consiglio, non preoccupatevi delle reazioni di coloro a cui li chiederete, poiché saranno insolitamente gentili.

Rispettate l'imbarazzo altrui, quando ci sono delle persone poco disposte a parlare ad esternare alcuni sentimenti.

Ercole Priori : Disegni e Sculture Personale dedicata al famoso Artista. Museo Diotti. Costo: 3 euro. 24 ottobre 08 cremona Incontro Un Navigatore per L'Europa Orientamento e Progettazione nell'ambito dei nuovi programmi europei per i giovani. Orario: dalle ore 14 alle ore 18 Sala corsi Cisvol (via San Bernardo, 2). Dal 25 ottobre 08 al 31 gennaio 09 cremona Mostra Alfonso Martini / Gran Gourmet Inaugurazione della mostra d'arte sabato 25 Ottobre alle ore 17,30. Osteria Garibaldi Caffè corso G. Garibaldi, 38 30 e 31 ottobre 08 cremona Incontro Music in the Roman Empire Convegno organizzato dalla Società Internazionale per gli studi musicali greci e romani. Facoltà di Musicologia - palazzo Raimondi di Corso Garibaldi, 178.

Teatro dell' Armathan Orario: ore 21,15 - Teatro Parrocchiale di via Martiri della Libertà. Costo: 4 euro. 28 ottobre 08 cremona Stagione Lirica carmen Opera Lirica di George Bizet Orario: ore 20,30 - Teatro Ponchielli. 20,30.

Orari: 30 ottobre: dalle ore 18 alle ore 23. Serata riservata ai gruppi previa prenotazione. 31 ottobre: dalle ore 18 alle ore 23. 1 novembre: orario continuato dalle ore 11 alle ore 23. 2 novembre: orario continuato dalle ore 11 alle ore 23 - Antiche Mura.

musica

25 ottobre 08 crema Stagione Teatro San Domenico Sergio Cammariere Teatro San Domenico

di Romeo Settimana con una situazione che andrebbe conclusa, per essere più sicuri che in un futuro possa volgere a vostro vantaggio. Importante recuperare un rapporto estinto nel passato, poiché vi ritroverete presto a doverci comunque fare i conti. Tirate fuori le vostre capacità un po' alla volta. Le persone che dovranno "esaminarvi" potrebbero non credere alla buona fede. Il tempo vi offrirà occasioni per maturare una decisione importante, che potrebbe cambiare il vostro modo di vivere nel prossimo futuro.

Arte e musica Funky

Secondo appuntamento per Alice nella città dopo l’inaugurazione della nuova stagione. Per il prossimo week-end ampio spazio sarà dato all’arte che nasce e cresce nel nostro territorio. Infatti, da domani sabato 25 e poi domenica 26 ottobre esporranno le proprie opere negli spazi di via Cappi a Castelleone Irene Tamagni e Silvia Sangaletti, due giovani artiste tra le più apprezzate nell’ambito dell’ultima edizione del festival Artshot a Crema. L’inaugurazione è prevista per sabato alle ore 20.00, con il consueto buffet. Le opere esposte saranno “accompagnate” da due gruppi ben noti al pubblico locale: i Super Funky Bros (sabato alle ore 22), sorprendenti nella maturità della proposta musicale nonostante la loro giovane età, e i Ròs Gòs (domenica alle 18),

progetto parallelo di Maurizio Vaiani, Roberto Nassini e Massimo Valcarenghi, membri e frontmen delle band Jenny’s Joke e Linea Mista. Questo appuntamento non è che il preludio di una stagione che, nei mesi di novembre e dicembre, sarà ricchissima di appuntamenti di rilievo: dalla tre-giorni “Travelling Africa” (con lo spettacolo MEON di Rufin Doh il 7 novembre) al nuovo progetto musicale di Georgeanne Kalweit (ex cantante dei Delta V, live da Alice il 15 novembre), dal ritorno della Compagnia Brincadera (30 novembre) fino alla giornata interassociativa in collaborazione con Emergency (7 dicembre), per poi chiudere domenica 21 dicembre, a ridosso del periodo natalizio, con un suggestivo spettacolo circense della compagnia cremonese Teste di Clava.

I bulli vanno in scena

Domenica 26 ottobre alle ore 17 il Teatro Alle Vigne di Lodi propone, per la rassegna Famiglie a Teatro, lo spettacolo “La battaglia di Emma” con Monica Mattioli in duplice veste di interprete e di regista. La protagonista, Emma, è una cuoca provetta, che si rifiuta di offrire i propri gustosi piatti sia al re, responsabile della guerra, sia ai soldati che per la guerra stanno per partire. Il tavolo della cucina diventa il palcoscenico della narrazione della assurdità della guerra attraverso uno scontro immaginario fra due popoli. Colpa di una strega cattiva che provoca tragedie e crudeltà, follia, danni e delitti. Poesia, amore, rabbia. Sempre al teatro Alle Vigne di Lodi giovedi 30 ottobre – con replica venerdì 31- alle ore 10 per la rassegna Teatro Ragazzi, va in scena “Io me ne frego” uno spettacolo sul bullismo con Andrea Battistella e Antonio Bugnano per la regia di Valeria Cavalli e Claudio Intropido. E’ la storia dell’amicizia di due ragazzi che col tempo diventa l’oppressione di uno nei confronti dell’altro. Il bullo e il debole. La prevaricazione violenta, le angherie e la perdita del senso del lecito e dell’illecito, provocherà alla fine il coraggio di ribellarsi da parte del più debole e a porre fine alla persecuzione. Spettacolo, purtroppo, quanto mai attuale; per questo un po’ di pedagogia a teatro non può che essere la benvenuta.

Teatro del Viale di Castelleone

Vendita abbonamenti al via dal 1 novembre

Dal 21 novembre, con «La boheme» di G. Puccini, prenderà il via la stagione «Sifasera 20082009», presso il teatro Teatro del Viale di Castelleone, curata da Bruno Tiberi. Intanto inizierà martedì prossimo la campagna abbonamenti alla stagione. La biglietteria è aperta dalle 17 alle 19 presso la sala teatrale di viale Santuario. Sono in vendita i rinnovi degli abbonamenti presso la biglietteria del Teatro del Viale (sala Giovanni Paolo II, viale Santuario 7 Castelleone), ogni martedì e sabato dalle 17 alle 19 dal 21 al 28 ottobre. Gli abbonamenti nuovi sono invece in vendita dal 1 novembre Da quest’anno sarà possibile acquistare i biglietti di ogni singolo spet-

tacolo in prevendita già a partire dalla conclusione della campagna abbonamenti, ovvero da sabato 8 novembre. Infine è possibile effettuare prenotazioni di abbonamenti e biglietti al sito www.teatrodelviale.it, o ai numeri telefonici 0374/350944 oppure 348/6566386. Se si prenota attraverso posta elettronica all’indirizzo biglietteria@teatrodelviale.it è necessario specificare i dati del richiedente con recapito telefonico e la tipologia di posto desiderato per lo spettacolo. Bisogna attendere quindi l’e-mail di conferma che sarà inviata nella stessa giornata dell’inoltro. Ogni prenotazione resterà valida non oltre i 7 giorni dalla data in cui è stata effettuata.


Coffee Break

S

iamo tutti giornalisti? Pare proprio di sì. Una volta per svolgere la professione erano indispensabili alcuni requisiti tali da impedire che chiunque accedesse al giornalismo senza un’adeguata “gavetta”. Ora basta essersi fatto un nome più o meno celebre in qualsiasi campo per diventare opinionista anche di argomenti importanti. La categoria non ne esce certo rafforzata, ma è difficile stoppare quello che sembra essere diventato un trend negativo, almeno in televisione. Non ci si stupisce quindi che la schermitrice Margherita Grambassi abbia spazio ad “Annozero” di Santoro accanto a giornalisti di vecchia data e ci siamo praticamente abituati ad ascoltare gli improbabili editoriali di Teo Teocoli alla “Domenica Sportiva”. Specchio dei tempi: una volta spopolavano Gianni Brera e Giorgio Tosatti, oggi il comico Teocoli. Il popolare Teo (63 anni) è sicuramente uno dei cabarettisti più completi del variegato mondo dello spettacolo, ma la sua presenza al talk show sportivo della domenica sera centra come i cavoli a merenda. La scelta di invi-

il PICCOLO

giornale del

CREMASCO

Teo Teocoli, l’opinionista deve tornare a far ridere

Venerdì 24 Ottobre 2008

23

Madonna si separa dal marito regista

Non convince l’aver limitato la sua comicità alla Domenica Sportiva

Non è la prima volta e forse non sarà l’ultima. Madonna, tornata alla ribalta con il nuovo album, ha ufficializzato la separazione dal regista Guy Ritchie. L’unione durava da otto anni e la fine è stata annunciata dal tabloid inglese “Sun” prima che dai due artisti. Dopo la pubblicazione delle indiscrezioni, la cinquantenne Madonna ha quindi fatto sapere che il divorzio sarà definito a novembre.

Teo Teocoli durante uno spettacolo teatrale

tare il comico alla “Ds” è stata presa circa due anni fa con lo scopo di dare maggiore brio a una trasmissione ancorata ai vecchi schemi televisivi, in modo da fare concorrenza a “Controcampo” di Mediaset, che in fatto di cabaret non si fa mancare niente. Le battute sagaci e alcune imitazioni hanno reso più gradevole il dibattito calcistico, appesantito dall’italiano poco fluido degli ex calciatori. Una mossa azzeccata, anche grazie alla bravura di Jacopo Volpi che forniva

perfetti assist. Ma con la conduzione del direttore De Luca, Teocoli ha diminuito parecchio la parte comica, calandosi sempre di più nella parte dell’opinionista e palesando numerosi imbarazzi visto che spesso commentava argomenti poco conosciuti. Era prevedibile che la direzione cambiasse rotta, ma non è stato così: addirittura Teocoli ha commentato gli Europei dello scorso giugno ed è stato confermatissimo alla nuova edizione della “Ds”. Ce ne faremo una regione, augurandoci

Un primo piano del comico

che Teocoli faccia più il comico e si limiti a parlare del Milan, squadra che conosce bene visto l’amore per i colori rossoneri. Le sue apparizioni ne guadagneranno in gradimento.

Un calendario per ritrovare popolarità

IL CASO: l'ex numero uno del tennis mondiale pagherà 6,5 milioni di euro al consorte

Divorzio costosissimo per la tennista Henin

Justine Henin durante un match di tennis

La separazione presenta sempre un conto salato. Ne sa qualcosa l’ex tennista belga Justine Henin, che da qualche mese ha lasciato l’attività agonistica a soli 26 e da numero uno del mondo e quasi contemporaneamente si è separata dal marito, che ha seguito la carriera della moglie per almeno cinque anni. Forse per questo il consorte della tennista avrebbe ottenuto 6 milioni e mezzo di euro per il divorzio, oltre a un piccolo aereo e ad un appartamento a Montecarlo. Di soldi la Henin ne ha guadagnati parecchi in carriera e quindi non farà fatica a “liquidare” il marito, ma certo la cifra appare elevata, anche se non è stata ufficializzata dalle parti. Non è comunque la prima volta che le tenniste sono costrette a pagare cifre consistenti ai partner al termine della relazione. Celebri le vicende che hanno visto protagoniste due regine del tennis degli anni 70 e 80: Cris Evert e Martina Navratilova. La Evert pagò sette milioni di

dollari ad Andy Mill dopo 18 anni di unione, mentre la Navratilova fu citata in tribunale per 15 milioni di dollari dall’ex fidanzata Judy Nelson. Le altre tenniste sono avvertite…

E’ ufficiale: i calendari osé sono la carta da giocare per ritrovare la popolarità perduta o mai conquistata. Leggendo i nomi delle fanciulle che hanno posato per il calendario del 2009 troviamo Giulia Montanarini (sparita dopo la partecipazione a “La Fattoria”), Eva Henger che non riesce ad imporsi lontano dai set “hard” e Keeley Hazell. Per quest’ultima si tratta del terzo calendario di fila, a conferma che non sempre basta mostrarsi senza veli per sfondare nel mondo dello spettacolo.


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Programmi televisivi da Sabato 25 a Venerdì 31 Ottobre

Pierre Cosso, il latin lover diventa padre in una fintion

N

egli ultimi vent’anni ha lavorato in parecchie produzioni, ma per il grande pubblico italiano è uscito di scena. Ora è tornato all’antica popolarità grazie ad una fiction che vede come protagonista Sabrina Ferilli. Stiamo parlando di Pierre Cosso, 47enne attore francese nato ad Algeri è salito alla ribalta dopo l’interpretazione ne “Il tempo delle mele 2”, il film culto degli anni 80. Un personaggio amatissimo dalle adolescenti, che lo hanno seguito anche in “Cenerentola 80” e “Windsurf – Il vento nelle mani”. Travolto da un imprevisto successo, Cosso ha poi trovato spazio in patria lavorando in fiction e film di produzione transalpina. Nulla di paragonabile ai trionfi ottenuti al fianco di Sophie Marceau. Poi la scrittura in “Tristano e Isotta” (1999) e nel cast di “Al cuore si comanda (2003). E finalmente è arrivato il momento di tornare a far parlare di sé in Italia grazie alla fiction “Anna e i cinque” per la regia di Monica Vullo.

tv

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la 7

Pierre Cosse, un po’ ingrigito ma per nulla invecchiato, interpreta un padre distratto e vedovo che affida i cinque figli a una tata consigliata dal padre. La donna (Anna – Sabrina Ferilli) è stata conosciuta dal padre di Cosso nel locale notturno dove si esibisce in uno spogliarello (gli streep della fiction sono però molto castigati). Anna lavora in casa Ferrari per accumulare soldi in modo da rilevare il locale dove lavora. Una fiction un po’ leggera nei contenuti, ma anche

Marco Civoli

Dopo anni di pausa, anche la Rai torna a parlare di calcio il lunedì. Era dai tempi del Processo di Biscardi che la tivù di Stato non pro-

L'attore francese protagonista accanto alla Ferilli su Canale 5

Pierre Cosso e Sabrina Ferilli nella fiction. Sopra Cosso negli anni 80

sabato 25

Il lunedì su Raitre si parla di calcio

domenica 26 Lunedi’ 27

spiritosa nella quale spicca l’interpretazione della Ferilli che dà sfogo alle doti materne. Con il passare del tempo Cosso non è più il latin lover di vent’anni fa, ma pare calarsi senza problemi nel ruolo di padre. Canale 5, mercoledì ore 21.10

Martedi’ 28

poneva una trasmissione che dibattesse sui temi della domenica calcistica. Francamente non se ne sentiva l’esigenza, tanta è l’offerta di calcio parlato che arriva dalle reti private, soprattutto lombarde, ma il garbo e l’assenza di “caciara” rende “Replay” (condotto da Marco Civoli) una trasmissione godibile per chi ha ancora voglia di parlare di calcio. Lunedì scorso è andata in onda la prima punta incentrata sulla crisi della Juventus. Raitre, lunedì ore 23.05

Don Camillo su Rete4 Quante volte abbiamo ammirato Don Camillo in televisione. Ormai non si contano più, ma il parroco emiliano continua a trovare spazio in prima serata. Don Camillo (interpretato da Fernandel) è un personaggio letterario creato da Giovannino Guareschi, protagonista - opposto all'antagonista amico-nemico Peppone (Gino Cervi) - di una serie di racconti nei quali è il parroco di un piccolo paese in riva al Po

mercoledi’ 29

(nelle riduzioni cinematografiche identificato poi con Brescello, sebbene Don Camillo sia presentato dall'autore nella prima storia come "l'arciprete di Ponteratto"), un ambiente che Guareschi definisce mondo piccolo, idealmente paradigmatico della realtà rurale italiana del dopoguerra (a seguito di queste opere venne coniato il neologismo "strapaese"). Rete 4, giovedì ore 21.10

giovedi’ 30

venerdi’ 31

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terra nostra. Telenovela Tg Regione - tg 3 tgr leonardo tgr neapolis tg3 flash L.I.S. trebisonda. Varieta' cose dell'altro geo geo & geo. Documentario - tg3 - tg regione Blob. Varieta' agrodolce. Soap Un posto al sole. Soap chi l'ha visto? Attualita' replay. Sportivo tg3 - tg regione

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tg3 primo piano terra nostra. Telenovela Tg Regione - tg 3 tgr leonardo tgr neapolis tg3 flash L.I.S. trebisonda. Varieta' cose dell'altro geo geo & geo. Documentario - tg3 - tg regione Blob. Varieta' agrodolce. Soap Un posto al sole. Soap ballaro'. Attualita' parla con me. Varieta'

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tg3 - Tg Regione terra nostra. Telenovela Tg Regione - tg 3 tgr leonardo tgr neapolis tg3 flash L.I.S. trebisonda. Varieta' cose dell'altro geo geo & geo. Documentario - tg3 - tg regione Blob. Varieta' agrodolce. Soap Un posto al sole. Soap la nuova squadra. Tf parla con me. Varieta'

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terra nostra. Telenovela Tg Regione - tg 3 tgr leonardo -neapolis tg3 flash L.I.S. trebisonda. Varieta' cose dell'altro geo geo & geo. Documentario - tg3 - tg regione Blob. Varieta' agrodolce. Soap Un posto al sole. Soap the manchurian candidate. Film parla con me. Varieta' Tg3 - tg3 regione

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09.20 09.35 10.00 13.05 13.00 14.05 16.00 18.00 20.00 20.30 21.30 23.40 00.30 01.25

la settimana. Attualita' animal treasure. Doc il re dei falsari. Film Tg La7 - sport 7 in tribunale con lynn l'ispettore barnaby per piacere... non salvarmi piu' la vita italiani. Film Tg La7 - sport 7 chef per un giorno. Att. crozza italia live. Var. reality. Attualita' TG LA - SPORT 7 roma. Film

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punto tg due minuti un libro mai dire si. Telefilm matlock. Telefilm Tg La7 - sport 7 cuore e batticuore siamo tutti inquilini mac gyver. Telefilm atlantide. Documentario stargate sg-1. Telefilm Tg La7 otto e mezzo. Attualita' l'infedele. Attualita' storia proibita del '68 gli stupefacenti

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il tocco di un angelo matlock. Telefilm Tg La7 - sport 7 cuore e batticuore l'uomo di hong kong mac gyver. Telefilm atlantide. Documentario stargate sg-1. Telefilm Tg La7 otto e mezzo. Attualita' i 4 dell'oca selvaggia sex & the city. Telefilm dirt. Telefilm tg la7 - otto e mezzo star trek deep space 9

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omnibus weeend l'intervista. Attualita' il tempo della politica se io fossi onesto. tg la7 - sport7 in tribunale con lynn jack frost. Telefilm chi ha rubato il presidente? Film faffari d'oro. Film tg la7 la valigia dei sogni nuovo cinema paradiso crozza italia. Varieta' tg la7 - M.o.d.a.

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il PICCOLO

giornale del

Cremasco Venerdì 24 Ottobre 2008

cinema programmazione settimanale cremona Megacine CremonaPo (199.404.406) www.cremona.megacine.it • Albakiara - Il Film • Babylon A. D. • Disaster Movie • Mamma Mia! • Tropic Thunder • Wall-E • Zohan Tognazzi (0372 458892) • Tropic Thunder • Wall-E

Filo (0372 411252) • Vicky Cristina Barcelona Lunedì 20: Concerto Martedì 21: Nelle Tue Mani crema Porta Nova (0373 218411) www.multisalaportanova.it • Wall-E • Vicky Cristina Barcelona • Tropic Thunder • The Mist • Mamma Mia!

Rassegne a 3euro cinema qualita’ "Ora o mai più" • Il Divo (lunedì) "Cineforum" • The Woman (martedi') "Over 60" • The Woman (mercoledi') "Cineforum" • La Rabbia di Pasolini (giovedi') castelleone Cineteatro Giovanni Paolo II (0374 56052) Non pervenuto

ostiano Cinema Don Rosa (0372 840405) • Wall - E pieve fissiraga Cinelandia (0371 237012) www.cinelandia.it • L'uomo Che Ama • Babylon A. D. • Albakiara • Control • Tropic Thunder Unisciti A Loro

ALBAKIARA

Di Stefano Salvati

“Albakiara” è il nickname di Chiara, protagonista del film e molto simile alla ragazza descritta da Vasco Rossi nella sua celebre “Albachiara”, ma solo per l’aspetto fisico. Molto meno per il suo stile di vita non certo irreprensibile. Il film si traduce in una storia d’amore vissuta accanto ai problemi giovanili, come la pratica del sesso facile o l’uso di droghe. Nel cast troviamo l’ex modello Raz Degan e la pellicola è vietata ai minori di 14 anni.

CINEMA - L’attore francese protagonista di “Babylon A.D.”

Depardieu torna nella fantascienza

Genere: Fantascienza

Di Mathieu Kassovitz

Cast: Vin Diesel, Michelle Yeoh, Mélanie Thierry, Gérard Depardieu, Charlotte Rampling, Lambert Wilson, Mark Strong, Chris Astoyan. Durata: 90 minuti. Produzione: Francia - Usa, 2008

Gérard Depardieu torna sul set in versione fantascientifica. Dopo tanti personaggi brillanti, l’attore francese è protagonista del film “Babylon A.D.”, che vede l’avventura di un mercenario (Toorop – Vin Diesel) impegnato a scortare la misteriosa Aurora (Mélanie Thierry) da un monastero in Mongolia fino al cuore di Manhattan. La ragazza 18enne è nata in quel mo-

nastero dal quale non è più uscita, sorvegliata a vista da una suora tutrice. Toorop scopre che la giovane all’età di 2 anni sapeva parlare 19 lingue e da adulta ha iniziato a sviluppare capacità paranormali di preveggenza. Il compito di condurre la ragazza a Manhattan si rivela molto difficile perché vi sono molte persone interessate a che Aurora non arrivi viva negli Stati Uniti.

sabato 25

canale 5

italia 1

rete 4

SOL REGINA po

Due immagini del film "Babylon A.D." ; Depardieu in alto e qui sopra Vin Diesel

domenica 26 Lunedi’ 27

25

Martedi’ 28

mercoledi’ 29

Giovanni Biondi

Dentro le notizie...

Nell'ambito della trasmissione «Dentro le notizie», in onda su Telesolregina, l'assessore all'ambiente e all'agricoltora della Provincia di Cremona, Giovanni Biondi parlerà dei principali eventi del territorio. In particolare, per questa settimana, l'assessore ha previsto di mettere in onda la registrazione della «Assemblea dell'Unione dei Comuni del Soresinese sulla Cava di Cemento e Amianto prevista nel Comune di Cappella Cantone» tenutasi nei giorni scorsi, in modo da fare il punto sulla situazione. La trasmissione va in onda sono il venerdì alle ore 23.10, replicata il sabato alle ore 12 e la domenica alle ore 17.30.

giovedi’ 30

venerdi’ 31

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tg5 mattina loggione. Musicale amici libri. Attualita' maurizio costanzo show tg5 - meteo 5 il supermercato. Sit-com AMICI. Reality verissimo. attualita' chi vuol essere milionario Tg 5 - meteo 5 STRISCIA LA NOTIZIA c'e' posta per te. Varieta' nonsolomoda: globish news. attualita' tg5 notte/meteo5

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LE FRONTIERE DELLO SPIRITO. attualita' - tgcom verissimo . attualita' - r Tg 5 - meteo 5 belli dentro. Telefilm AMICI. Reality questa domenica. Varieta' chi vuol essere milionario Tg 5 - meteo 5 paperissima sprint il paradiso all'improvviso. Film maurizio costanzo show tg5 notte/meteo5 melinda e malinda

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mattino cinque. attualita' forum. attualita' Tg5 - meteo beautiful. soap centovetrine. soap uomini e donne. attualita' AMICI. Reality pomeriggio cuinque tg5 minuti - meteo chi vuol essere milionario Tg 5 - meteo 5 striscia la notizia zelig. Varieta' matrix. attualita' tg5 notte - meteo 5

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Derby, la magia del Pergo

Voltini da tutto esaurito e un pareggio che vale oro con la Cremonese milionaria

P

di Angelo Raider

ergocrema e Cremonese (se vuole la B cambi passo, ndr), nello storico derby consumatosi lunedì 21 ottobre al Voltini hanno conseguito un pareggio equo (1-1). E… sugli spalti dell’esaurito stadio cittadino, i 4000 mila spettatori presenti, alla fine si sono meritati la palma dei veri migliori in campo. Adesso però vecchio Pergo, domenica, a Portogruaro bisogna vincere la prima sfida diretta stagionale valida per la salvezza. Ma ora, torniamo virtualmente alla contesa leggendaria con la blasonata “Cremo”. Pubblico e vip delle grandissime occasioni, dunque, nel tempio pagano calcistico “cannibale” di viale De Gasperi: spettacolo godibilissimo nelle due curve, ha vinto lo sport. Evviva! Chapeau pure

no Nichetti”, il covo “canarino” per eccellenza. In linea d’aria, il ritrovo abituale della caliente tifoseria gialloblù è a pochi metri dal cimitero “Maggiore”, sicuramente, dall’aldilà, un occhio di (particolare) riguardo verso “Crespo” Andreini (splendido guerriero da… stracittadina), i tanti defunti “calciofili”… l’avranno “gettato”. «Uno stadio così denso di sentimento e passione mette i brividi, regala emozioni uniche, difficili da dimenticare. In campo le squadre, contratte, in pratica non sono riuscite a piazzare l’acuto per provare a vincere. Ma va bene così, certi appuntamenti calcistici esulano da schemi, alchimie tattiche e pronostici. L’attesa durata 29 anni è stata premiata dalla gente». Questa la fotografia al big match del calciatore Tiziano Confuorto, opinionista del “Piccolo” per una serata speciale, difficile da dimenticare. Un grazie particola-

La gioia alla fine della partita (Per concessione dell'U.s. Pergocrema)

all’efficiente servizio d’ordine coordinato dal vicequestore Daniel Segre. Particolare non indifferente: la rete del Pergo, realizzata dal fantasista “Mutu” Bonazzi è andata a segno sotto la leggendaria gradinata Sud “Irma-

re naturalmente va al presidentissimo Stefano Bergamelli, a Lord Max Aschedamini (emozionato e commosso), a Gianlauro Bellani, a Luca Ferla, a tutti gli sponsor, ai tecnici e ai protagonisti della

L'AVVERSARIA Il Commendator Dino Mio, vale a dire il generoso e bonario “padre padrone del Portogruaro – Portosummaga, purtroppo non c’è più; giusto poche settimane fa, comunque in tempo per applaudire il suo “Porto” in Prima Divisione, a 85 anni, l’affermato imprenditore, (vera e propria istituzione nel ramo della produzione e commercio di mobili per l’ufficio e interni), a 85 anni è passato a miglior vita. Fu proprio una lungimirante proiezione agonistica del popolare “Commenda”, nel 1990, a “partorire” la fusione tra Portogruaro e Summaga. E da quell’unione nacque una società calcistica capace, in pochi anni, di passare da una struttu-

Un momento del derby (Per concessione dell'U.s. Pergocrema)

passata, trionfale stagione. Grazie infatti a loro, tifosi storici quali Marco “Drume” Massimini, Agostino Alloni (promotore del Lodo “SalvaPergo” nell’estate 2000, ndr), Angelo Peia (fotografo poetico, nonché tifosissimo “canarino”), “Pacchio” Pasquini, Gianprimo Guatterini (lunedì sera entrato in sana tranche agonistica alle 17.30, ndr), Gino Mussa, il sindaco Bruno Bruttomesso, il presidente della provincia Giuseppe Torchio, la straordinaria “Curva Nichetti”, i calcifili da tribuna, l’assessore allo sport Capetti (“cremino” Doc), Simone Beretta e compagnia bella si sono goduti la sfida d’andata dell’anno con i cugini grigiorossi. Dal punto di vista prettamente tattico, ancora una volta, Stefano Ragnoli (capitano coraggioso) e soci, non sono riusciti a difendere il vantaggio. Guidetti, l’autore del pareggio della “Cremo”, in occasione del gol si è trovato solo

ra prettamente dilettantistica a una dimensione moderna, familiare … professionistica. Scomparso il leggendario patron, la famiglia Mio è rimasta al timone del sodalizio granata, promosso in Prima Divisione, traguardo storico da record, dopo aver vinto, nello scorso mese di giugno, la spietata lotteria playoff della Lega Pro ai danni della nobile decaduta Spal e del ricco, Made in … Renzo Rosso Bassano. L’obiettivo della squadra allenata da Manuel Domenicali? Il conseguimento, per la cronaca si tratterebbe dell’ennesimo record, della salvezza, passando magari per i playout. Anche causa assenze eccessive, pesantissime quelle dei tre moschettieri

soletto dinanzi all’incolpevole, almeno stavolta, portiere Brivio. Queste disattenzioni, in Prima Divisione costano care. Mister Oscar Piantoni, illustre erede dell’esonerato Fortunato dovrà lavorare parecchio per rendere ermetica la difesa “canarina”. A differenza del predecessore, Piantoni si confronta parecchio con il “Berga” e certamente, i due, su un aspetto concordano: a dicembre arriveranno rinforzi, per questo è indispensabile restare attaccati al “treno salvezza” in graduatoria. E per questo, contro l’abbordabile Portosummaga occorre vincere. Piantoni, trainer minimalista attentissimo alla fase difensiva e il “pres” Bergamelli meritano la massima fiducia. La stagione è lunga e si annuncia particolarmente difficile: mollare proprio adesso non ha senso. E nel 2009… tutti allo Zini per il ritorno!

Andrea Maniero, Marco Cunico e Matteo Scozzarella, attualmente, il Portosummaga occupa l’ultima posizione in graduatoria con soli 6 punti in magazzino. Guai però a sottovalutare il 4-2-3-1 griffato Domenicali, galvanizzato dalla presenza del difensore argentino Montero e della punta brasiliana (ex Verona) Silva. Inutile negare l’evidenza. Per le “Furie Granata”, la sfida casalinga con il Pergo di domenica rappresenta un ostacolo ostico da superare a tutti i costi. Solo in caso di vittoria infatti, i Domenicali Boys potranno dire la loro in chiave salvezza. E da lassù, l’indimenticabile Dino Mio guarderà certamente con particolare riguardo alla delicata sfida tra Porto e gialloblù cremaschi.

Federico Cantoni, bomber e Pinturicchio

Federico Cantoni detto “Pinturicchio”, in quel di Palazzolo sull’Oglio, Bassa Bresciana, dove gioca nell’omonima squadra militante in Eccellenza, per meriti calcistici “acquisiti” … sul campo, è giustamente considerato il sindaco virtuale, un’istituzione positiva. Gioca bene, segna e… “spesso” fa segnare Cantoni da Passarera, (paese che dà ospitalità il covo gastronomico di Rosetta, la “Regina” del Tortello Cremasco, ndr), capi-

tano della nobile decaduta compagine presieduta da Betty Piantoni, presidentessa sensuale, ambiziosa e vulcanica. Il “Pinturicchio” del football lombardo, dall’estate 2002 alla primavera 2004 militò nel Pergocrema allenato prima da Maurizio Lucchetti e poi da Tassi, l’Arrigo Sacchi (incompreso, o meglio, incompiuto dell’Oltrepò Pavese). Ebbene, durante il suo biennio “canarino”, nonostante qualche critica gratuita dal-

la tribuna “dotta”, il fantasista nostrano contribuì a regalare la salvezza nel Cnd alla squadra all’epoca presieduta da Massimiliano Aschedamini. Detto in parole povere, suo malgrado, Federico, (in un certo senso) subì lo stesso trattamento eccessivo “patito”, a suo tempo, da Alex “Magno” Cazzamalli, guerriero generoso di centrocampo incompreso durante la sua esperienza in gialloblù. Seconda punta, centrocampista d’impostazione ar-

retrato, fantasista dietro gli attaccanti: questi i ruoli dove solitamente, dipende un po’ dai moduli impiegati dai vari allenatori di turno, Federico giostra in campo. In auge tuttora e… da diverso tempo, nonostante accurati studi, nessun calciofilo ha ancora chiarito il seguente, delicato mistero: chi tra “Pinturicchio”, suo fratello Diego (punta degli “Amatori”) e il cognato Dario Hubner è il cannoniere più prolifico in attività?

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Via Verdi, 8 - Crema

AC Crema 1908

La grande sfida con la Pontirolese

C’è virtuale fermento intorno al Crema E al suo Centenario. Secondo tante vecchie glorie cremine, l’attuale management nerobianco sarebbe un “pochino” politicizzato: la maggior parte delle iniziative intraprese avrebbe sostanzialmente il fine indiretto da dare visibilità a politici “diretti” e “indiretti” locali. Se (poi) da un lato è cosa buona e giusta premiare la rappresentativa “Primavera” del Torino (amichevole per il “Compleanno”) ed Emiliano Mondonico (vip con i baffi, ma che c’azzecca col blasone cremino?), d’altro canto bisognerebbe ridare lustro alla vera e pura storia dell’Ac Crema 1908, mettendo in luce, tra una kermesse e l’altra, le sincere, intramontabili, vere bandiere cremine. Sperolini, Claudio Nichetti, “Bomber” Patrini, Alessio Tacchinardi, Gianni Crotti, Noris Lacchinelli, Tajè, Ennio Valdameri, Silvana Farea, Donarini, Marchetti, Pinetto Riboldi, “Antonio” Chiodo, Lancelli, “Pier” Manzi e compagnia bella meriterebbero significative menzioni. Anche il torneo di football giovanile dedicato alla memoria della compianta Alina Donati De Conti andrebbe recuperato. A oggi, solo il “Comitato Trofeo Dossena” presieduto dall’avvocato Mario Palmieri (chapeau) si è ricordato di quanti hanno scritto sul serio la leggenda nerobianca. Nell’organigramma coordinato dal generoso patron Barbaglio, lo stile del noto legale farebbe… la sua egregia figura. Altresì, è un vero peccato sia fuori dai giochi Ugo Della Frera. Mettere in scena passerelle (promozionali) dedicate allo sport o al calcio nazionale regala visibilità e pubblicità, ma cent’anni di Crema chiedono anche e soprattutto qualcosa d’altro. Detto questo, chi mette i suoi soldi nel football può fare ciò che vuole, l’importante è saperlo. E… alla fine dell’anno mancano solo due mesi: sicuramente Francesco Barbaglio qualcosa farà. Tra l’altro dovrebbe uscire pure un libro ad hoc sul Centenario. Tifosi e addetti al lavori votano, ma l’eccessiva politica nello sport… stona. Bisogna fare qualcosa di veramente “cremino”. Intanto sul campo lo scorso weekend è arivato il pareggio casalingo con il fanalino di coda Aurora Travagliato. Domenica Patrini e soci faranno visita alla quotatissima Pontirolese, tosta rappresentativa della Bassa bergamasca.

Casale Vidolasco

Sarnico amaro, Bracchi ci riprova con l'Iseo Reduce dall’immeritata sconfitta interna contro il quadrato (e ambizioso) Sarnico, domenica il Casale Vidolasco affronta la (sin qui) deludente Orsa Iseo Cortefranca dei “cremaschi” Matteo Fornaroli e Dario Hubner. Partiti con malcelate ambizioni di… promozione nel Cnd, i (comunque) forti bresciani non vanno affrontati sottogamba. Purtroppo mister Bracchi dovrà fare i conti con fastidiose assenze, tra le quali spicca quella dell’attaccante Aprile, infortunatosi seriamente domenica scorsa, nello sfortunato, per certi aspetti “strano” match con lo “scaltro” Sarnico. A proposito: come mai a Sergnano, sede delle contese interne della sbarazzina truppa casalasca, lo scorso weekend non c’era in servizio personale volontario (Croce Rossa o Verde, ndr) di

pronto soccorso ausiliario? Il malcapitato Agosto, suo malgrado ha dovuto attendere, dolorante a terra (mancava addirittura una semplice barella, per fortuna non pioveva, ndr) parecchio tempo prima di essere “trasportato” all’ospedale di Crema per gli accertamenti. Giriamo il quesito ai diretti interessati. Luca Coti infine, “gloria” del football italico, nei giorni scorsi ha trovato un ingaggio in quel di Romano di Lombardia. Reduce da tre stagioni sfortunate, l’ultima in particolare decisamente da… dimenticare, l’esperto (non è più un ragazzino, ndr) Coti (ex bandiera dello Spezia), in Eccellenza ha quindi l’occasione ghiotta di riscattarsi provando a regalare la salvezza alla nobile decaduta Romanese. In bocca al lupo. Anzi, crepi!


Sport

il PICCOLO

Venerdì 24 Ottobre 2008

Cunego, per tre volte Re Ciclismo

Trionfo al Giro di Lombardia. E Alessandro Ballan fa il gregario

N

di Fortunato Chiodo

oi, senza voler troppo esagerare, disponiamo di un forte corridore di corse in linea di ciclismo. Inutile specificare chi sia, visto che i lettori hanno imparato a frequentarlo durante il suo ultimo disastroso Tour de France. E ’lui o non è lui, direbbe Ezio Greggio: ma sì, è lui. Damiano Cunego di Cerro Veronese. Tre settimane dopo il secondo posto a Mondiale di Varese (secondo e non primo solo per nobile obbedienza alla causa nazionale), arriva la prontissima ed entusiasmante replica sulle strade del 102° Giro della Lombardia, stabilmente e indiscutibilmente una delle corse più sciccose al mondo. Un capolavoro. La sua squadra, la “ Lampre” di Beppe Saronni fa tutti quanti a” pezzettini”. Se c’ è una cosa complicatissima nello sport, questa è vincere quando tutti lo dicono dalla settimana prima. Come se fosse un obbligo. O una pura formalità. La situazione che si crea non è per niente divertente: se si vince, s’ è fatto semplicemente il proprio dovere, se si perde, è

Il podio con al centro Damiano Cunego

pubblico ludibrio. Cunego queste cose le sa, le prova sulla sua pelle, e puntualmente le riporta a fine corsa: «Ero nervoso alla partenza a Varese. Quando gli avversari ti mettono di mezzo, può succedere di tutto. Ho cercato soltanto di ripristinare con serenità e tranquillità. L’ ultimo chilometro sul lungolago di Como? Me lo sono proprio gustato. Troppo bello». C'era anche Ballan. Al servizio di Cunego? «Era giusto fare il gregario, tutto secondo i piani. Ho capito che anche il Giro di Lombardia è alla mia portata, c’ è stato un attimo di paura quando si è mosso Garzelli, Damiano sente la corsa, io no, mi manca un pochino di cattive-

ria, sono finito al quattordicesimo posto». Cunego attacca sul Civiglio, venti chilometri dal traguardo, discesa d’alta scuola per sbarazzarzi dei tre compagni fuggiaschi, quindi la solitaria e travolgente cavalcata, scollinando in solitudine anche sul San Fermo. E’ vittoria d’autore. Per la cronaca, e per la storia, è anche formidabile tris. Rispetto ai precedenti Lombardia vinti (2004 e 2007), questo è ancora più bello e più importante. Primo perché è dominato con impresa solitaria, il che per i degustatori di biciclette resta sempre la delizia delle delizie. Secondo perché è un purosangue e ha vinto una bella scommessa castigando tut-

ti allo stesso punto dell’anno prima. Troppo bello e troppo grande. Nell’anno del feroce fallimento al Tour de France, il Piccolo Principe, scopre forse le sue risorse migliori: con una tramvata memorabile. «Sportivamente ancora giovanissimo» ha detto il ct della nazionale Franco Ballerini, «a soli 27 anni, pronto a raccogliere l’ eredità del suo maestro, Paolo Bettini. Ovviamente Cunego ne è giustamente fiero». L'Italia de ciclismo, doping a parte, è così. Via un campione. Ne arriva un altro. Questa è l'Italia a due ruote.

ORDINE D’ARRIVO: ---------------------------1° Damiano Cunego (Ita, Lampre) Km 242 in 5. 37’ 04”, MEDIA 43,077 2° Janez Brajkovic (Slo, Astana) a 24” 3° Rigoberto Uran (Col. Caisse D’Epargne) 4° Giovanni Visconti (Ita, Quick Step) a 33” 5° Karsten Kroon (Ola, Team Csc Saxo Bank)

Oneta, presidente Federciclo: «Rinnoviamoci»

La rifondazione del ciclismo ufficiale, quello per intenderci della Federciclo associata al Coni, passerà attraverso una nuova cultura sportiva da inculcare alle nuove generazioni. Ne è convinto Angelo Oneta, presidente e leader della Federciclo provinciale di Cremona, dirigente che vanta esperienza anche come responsabile della società pista di Crema. Le linee guida per il futuro delle due ruote in

provincia sono state ribadite a chiare lettere da Oneta nel suo mandato quadriennale, e lo farà pure al “summit”nel palazzo del Coni a Cremona, programmato per il 7 novembre alle ore 20,30, nel corso del quale i dirigenti delle società cremonesi conosceranno i dati del bilancio 2008, tracciare le prospettive della prossima annata, la stesura del calendario 2009,e la premiazione Fci. Durante l’assem-

blea del Comitato provinciale di Cremona le società sono invitate a segnalare i nomi dei candidati per il rinnovo delle cariche quadriennali, e raccogliere le indicazioni da presentare alla prossima conferenza degli stati generali della Federciclo a livello regionale e nazionale. Vista l’ importanza degli argomenti da trattare all’ ordine del giorno, siamo certi che venerdì la presenza sarà massiccia.

Angelo Oneda

Paolo Bettini ci sarà alla Sei Giorni di Milano Paolo Bettini ha abbandonato il ciclismo su strada, ma aveva sottoscritto due contratti per correre con il cremasco Marco Villa alle Sei Giorni di Amsterdam e Milano, impegno che di certo vuole mantenere. L’uscita improvvisa per la malattia di Villa, ha

Paolo Bettini

giornale del

Cremasco

costretto il livornese Bettini ai mutamenti dei programmi, sarà impegnato dal 20 al 25 ottobre a Amsterdam in coppia con il 39enne spagnolo Joan Llaneras, un califfo della pista che vanta 7 titoli iridati nelle corse a punti e nell’americana e due medaglie d’ oro olimpiche, a Sydney e Pechino, nella corsa a punti. Torna la mitica Sei Giorni di Milano, dal 4 al 9 novembre in Fiera a Milano al Salone del Ciclo e Motociclo Con Bettini, Llaneras, Pozzato, Popovych, e tanti altri grandi campioni italiani e stranieri. Martedì 4 e

mercoledì 5 novembre , il Salone è aperto solo agli operatori, ma il pubblico sarà ammesso a pagamento alle gare della “ 6 giorni” e della ”Sprinter Cup”, una straordinaria sfida tra gli uomini più veloci del mondo: Chrys Hoy, tre volte medaglia d’ Oro a Pechino, Arnaud Tournant, l’atleta più titolato di tutti i tempi, Teun Mulder, campione del mondo del Km da fermo e Roberto Chiappa, il miglior pistard italiano degli ultimi due decenni. Il costo del biglietto è di 15 Euro e dà diritto ad assistere alla “ 6 giorni” e alla “ Sprinter Cup”, e anche a visitare il Salone del Ciclo. Ingresso da Porta Est ( metro) e Porta Ovest ( parcheggi) Reception Padiglione 5/ 7. Acquista subito i biglietti su: www,eicma. it fino ad esaurimento dei posti. Eicma 2008 , La Fiera, Evento di Prima classe patrocinato in collaborazione con la Regione Lombardia.

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GERMANIA 2009

Troppo doping e i tedeschi spengono il tour in tv Saranno anche tedeschi, gente dalla testa dura, ma i ciclisti hanno dimostrato in questi anni di averla più dura. Così, mentre i corridori cadevano ad uno ad uno come birilli sotto il peso del doping, loro ineffabili andavano avanti come se nulla fosse successo. In Germania il ciclismo era diventato davvero lo sport dell’unità nazionale. Ullrich si contendeva lo scettro di sportivo più amato e pagato con Michael Schumacher, mentre il vincitore di quattro Sanremo Erik Zabel era preferito di gran lunga al fuoriclasse del tennis Boris Becker. Frenesia per il ciclismo, voglia di due ruote, in un paese che si è riservato in strada più volte per accogliere il Tour de France. Milioni di appassionati, campioni da acclamare e invidiare. Poi gli scandali di Ullrich, le confessioni tardive degli uomini della Te-

lekom, fino a giungere ai casi più recenti: Riccò, Sella, Frank Schleck, infine il tedesco Stefan Schumacher e l’autriaco Bemard Kohl. Il risultato ? E’ stato cancellato il Giro di Germania 2009, ufficializzata dalla federazione tedesca e motivata con i numerosi casi di doping che hanno sconvolto nelle ultime settimane il mondo del ciclismo. La decisione giunge immediatamente dopo quella presa dalla tivù di stato, la Ard, di non trasmettere le telecronache del prossimo Tour de France, perché il valore sportivo è diminuito notevolmente e causa dei numerosi casi di doping e dalle successive sentenze, è anche diminuito fortemente il valore del programma. I corridori, i gruppi sportivi, il ciclismo, riuscirà a capire che è giunto il momento di cambiare registro?

Messico

Diego Nosotti sul podio nella Vuelta americana Diego Nosotti velocista della formazione della NgcMedical- Otc Industria Porte, ha ritrovato la grinta dei bei tempi sfiorando il successo nella Vuelta Chiuahua in Messico. Nosotti già protagonista con il secondo posto nella 6° tappa, si è messo in bella evidenza nell’ ultima frazione è rimasto un po’ troppo al vento, un vero peccato, perché la foga di voler centrare la prima affermazione tra i professionisti, lo ha messo a sprecare troppe energie, ha scremato il drappello di testa a sette unità, (una fuga cominciata nel primo quarto di gara 127,4 Km la tappa), finendo al sesto posto di tappa, terzo nella classifica a punti, vinta dal canadese Fran-

cois Parisien (Team Race), mentre leader della classifica generale è stato lo spagnolo Francisco Mancebo della Fercase. Diego Nosotti, ha cominciato i suoi lampi di stagione tutta da incorniciare, col terzo posto al Giro della Malesia, la sua squadra NGC Medical- Otc figurava iscritta al Giro d’ Italia, aveva fatto una preparazione oculata per la corsa, tuttavia al suo posto gli organizzatori hanno ammesso l’ Astana di Alberto Contador. Nosotti è stato ingaggiato per il 2009 con la maglia della Ceramica FlaminiaBossini Docce, tesserata in Irlanda, che potrebbe nella prossima stagione entrare fra i Gruppi Pro Tour.

Cremonese-arvedi

Feraboli: «Il nostro futuro? Saremo presenti in tutte le categorie. Dilettanti e giovanissimi. Per vincere» Non c’ è nessun assalto alla comitiva, ma qualcosa di invitante che era nell’ aria e ora è ufficiale. A darne l’ufficialità è lo stesso Fulvio Feraboli, presidente del Club Ciclistico Cremonese 1891- Gruppo Arvedi, stuzzicato dallo “scriba” sul futuro della società, ha spiegato: «E’ verissimo. Con lo schieramento di una formazione anche di juniores, abbiamo completato il “mosaico”, ovvero saremo presenti in tutte le

categorie, dai Giovanissimi ai Dilettanti». E’ stato ingaggiato Piero Baffi Junior, figlio d’arte, vicecampione italiano e regionale su pista tra gli juniores proveniente dalla Trevigliese e pronto a fare il salto tra i dilettanti, tanto per citarne qualcuno. Tra gli junior faranno l’ esordio Roberto Vanelli e Marco De Vitis, e molti altri, insomma il progetto è interessante. Una squadra che promette bene.


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Sport

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Cremasco Venerdì 24 Ottobre 2008

volley

Samgas azzera il tabù Isernia

I

Blues dopo la doppia sconfitta nello scorso campionato, superano Isernia e dedicano la vittoria a Ricardo (operato al tendine d’achille in settimana). Una vittoria cercata e voluta con il cuore dei ragazzi di Luca Monti che al termine di tre set tirati hanno avuto la meglio sui molisani. Monti schiera Orel al posto dell’infortunato Ricardo e lo sloveno firma i primi due punti del match. La Reima scappa poi avanti con tre muri (due di Patriarca e uno di Baranowicz) ed un ace del palleggiatore scuola Cuneo. Isernia torna sotto e dopo aver annullato un setpoint sul 24-23 passa a condurre. La Samgas salva quattro setball e poi Cazzaniga e Patriarca a muro siglano il 30-28. Nella seconda frazione l’Olio Pignatelli conquista il primo minibreak sul 10-8 ma sono i Blues a trovarsi in vantaggio al secondo timeout tecnico (1615). A questo punto due ace di Bara-

SAMGAS CREMA 3

OLIO PIGNATELLI ISERNIA 0 30-28 (28‘), 25-23 (25‘), 26-24 (31‘).

Cazzaniga 22, Sgrò 8, Alletti 2, Patriarca 10, Jacobsen, Finazzi 9, Caprotti L, Silva 1, Orel 7, Baranowicz 6. All: Monti.

nowicz ed uno di Alletti proiettano i cremaschi sul 22-19, però Isernia pareggia subito i conti. Nelle battute finali decide Cazzaniga con un attacco vincente ed un ace per il 25-23. Il terzo parziale vede una grande rimonta di Finazzi e compagni che prima scivolano sul 9-15 e sul 14-19, ma poi piazzano un break vincente di 7-2 concluso con un ace toccato dal nastro di

Rodman 1, Van Der Wel, Bertoli, Marolda, Kindgard, Pagni, Libraro 12, Gemmi 8, Spampinato L, Peralta 12, D’Avanzo 11, De Luca 12. All: Giacobbe.

Silva subentrato ad Orel. Succesivamente Cazzaniga da il vantaggio ai suoi e poi un ace di Alletti mette kla parola fine sulla gara. Davvero un risultato fantastico per la Samgas che di fronte alle difficoltà dovute agli infortuni è riuscire a mettere in campo un grande cuore che unito alle determinazione ha regalato tre punti pesantissimi per il futuro del campionato.

Crema sfida Bergamo per il secondo posto

Pallacanestro Crema e Scame Bergamo domani, sabato 25 ottobre, alle 21 si contenderanno il secondo posto in classifica. Le due squadre appaiate in classifica a sei punti (con la sola Piacenza a precederle) sono probabilmente le due grandi sorprese di questa prima parte di stagione. Crema, neopromossa e alla prima esperienza in C Dilettanti, ha inaspettatamente vinto tre delle prime quattro partite. Bergamo, già esperta in campionati di livello nazionale, è reduce dalla straripante vittoria (più ventotto) contro Costa Volpino dopo essersi arresa quindici giorni fa a Piacenza di soli cinque punti. Sarà quindi un match molto aperto, nel corso del quale Crema dovrà cercare soprattutto di controllare il

ritmo ed impedire alla squadra ospite di impostare la partita su corsa e contropiede, i punti di forza della squadra orobica che, con oltre ottanta punti di media per partita, ha il secondo migliore attacco del campionato. Fondamentali saranno poi le condizioni fisiche in cui la squadra cremasca si presenterà all’appuntamento: se è certo il recupero di Jacopo Aschedamini, fermato la scorsa settimana da una forte forma influenzale, non altrettanto si può dire per il Gufo Malavasi, ancora ai box per problemi al ginocchio destro. Dopo la sconfitta in casa ad opera della Pallacanestro Crema, la squadra di Rovereto, partita con grandi ambizioni, si trova ancora a zero punti in classifica. Il primo tempo è

stato caratterizzato dallo strapotere della squadra cremasca giunta all’intervallo con 12 punti di vantaggio (41-53) grazie soprattutto alla straordinaria vena offensiva di Boffini (venti punti a metà partita) e di un Riccioni incisivo nella zona avversaria (tre-

dici punti alla fine per lui). Il terzo quarto ha visto l’ulteriore allungo del Crema che, guidata in attacco dal trio Ciocca-Annoni-Trentini è arrivata fino al più diciannove (42-61 al ventitreesimo). A questo punto la zona 3-2 dei trentini ha mandato in black-out l’attacco cremasco, tanto che, al trentacinquesimo, si è arrivati al 65-65. Con le due soluzioni offensive di Riccioni, oltre che con la freddezza di Capitan Pellini della lunetta a siglare il definitivo 75-83, si è scatenato l’entusiasmo dei giocatori in campo e degli affezionati tifosi. Erogasmet Crema: Malavasi ne, Pellini 7, Riccioni 13, Boffini 20, Coloberti ne, Perego 7, Annoni 11, Rota, Ciocca 5, Trentini 20. All. Colonnello.

GGS Ripalta batte Asola. Grande Giuliani

Filippo Giuliani

Prima vittoria per i portacolori del GGS Ripalta Cremasca TT in questo difficilissimo campionato nazionale di Serie A2 contro il TT Asola per 5 a 4. La serata era iniziata malissimo per i ripaltesi che nei primi due incontri sono usciti sconfitti e con Stefano Guerrini infortunato al ginocchio contro il cinese Sha Ke. Nell'altro in-

Parla il diesse Rota Ricardo è tornato a Crema L'intervento chirugico al tendine è perfettamente riuscito Samgas Crema. Ricardo è rientrato nella sua casa di Crema, dopo l'intervento eseguito al Galeazzi di Milano dal Prof. Denti e dalla sua equipe. Le parole del vice presidente Sante Barbati: «L'intervento di ricostruzione è perfettamente riuscito, anche se le condizioni del tendine rottosi durante quel maledetto quarto set della gara di Gioia del Colle erano piuttosto critiche. Ora l'atleta dovrà affrontare un lungo percorso riabilitativo: si parla di almeno 5 mesi di stop». Barbati sottolinea

da fondo. Finisce 3 a 2 per Ricci che sotto di 2 set a 1 riesce a portare a casa il punto del pareggio e lasciare a Filippo Giuliani il compito finale. Compito finale non facile, Giuliani parte bene e nel primo set vince per 11 a 5 su Tarocco. Secondo set per l'Asola 11-6 mentre i successivi due soono un crescendo si Giuliani che spinto dal forte tifo si impone per 118, 11-9 dando al GGS la prima vittoria in campionato. Il prossimo incontro si terrà il 26 ottobre a Modena. L'altra squadra del GGS impegnata in Serie B1 ha vinto in casa contro il Lavis per 5 a 3 con una vittoria per Manukian, Rossini, Federico Guerrini e due di Persico. Nei campionati regionali FITeT risultati alterni per le squadre ripaltesi, in Serie C2 Braguti, Lischetti, Gozzoni e Valerani hanno perso per 5 a 4 contro il Varese come pure la squadra di Pedrinoni, Negli e Vitaloni per 5 a 1 con il TT Camuno mentre la squadra di Siracusa, Parrinello e Facchi ha avuto la meglio per 5 a 2 sul Montichiari.

l'importanza del percorso che attende il giocatore della Samgas, «l'importante è che Ricky esegua al meglio il piano di riabilitazione che comporterà ovviamente molta, molta pazienza». Ottimista il diesse Michele Rota: «Ricardo ha davanti a sè ancora una carriera intera, per cui dovrà lavorare al meglio per ristabilirsi e tornare ad essere quel grandissimo giocatore che abbiamo avuto il modo di conoscere. Se poi riusciremo a riaverlo in campo per la fine del Campionato, beh, questo ci farà estrremamente piacere: Ricky, così come Iacopo Botto, non meritavano questa sfortuna».

crema rugby club

Under 15, una batosta dal Cus di Parma Sabato 18 u.s. alle ore 18,00 la squadra Under 15 del Crema Rugby Club ha giocato la sua prima partita di campionato in trasferta a Pavia con la squadra del CUS. Scesi in campo in 14 (si gioca in 15), le assenze sono a seguito della visita medico sportiva non ancora effettuata. Nonostante il risultato finale è stato a favore del Pavia per 60 a 0 ( parziale 20 a 0) non deve trarre in inganno. La squadra cremasca si è comportata molto bene soprattutto il primo tempo nel quale ha giocato alla pari, subendo le quattro mete solo per il vantaggio numerico dei giocatori in campo. Nel secondo tempo i pavesi hanno effettuato ben sette sostituzio-

ni, quindi gambe fresche e ritmo di gioco superiore al nostro. Un elogio hai ragazzi anche perché hanno giocato fino all’ultimo minuto e sempre col morale alto al punto di avere sfiorato la meta per ben 3 volte. L’elogio ed un “forza ragazzi” anche perché la formazione quest’anno ha avuto un radicale rinnovamento, su 14 giocatori scesi in campo, 4 provengono dall’under 13 passati di categoria e 4 hanno cominciato a giocare a rugby da circa un mese. Formazione: Urso, Mazzoleni, GariboldiG., Gariboldi P., Bianchessi (cap), Palù, El Arrami, Mulazzani, Mizzotti, Fogliazza, Difendenti, Fortran, Alpini, Zuffetti.

golf crema

KINNIE CUP

Risultati gare

18 BUCHE STABLEFORD - 3 CATEGORIE 1^ Categoria

tennis da tavolo

contro Luca Ricci si chinava al quinto set contro il giovane Tarocco per 3 a 2. Nel terzo incontro esordiva Gyorgi Szilard che faticava parecchio contro il "ragazzino" Rech Daldosso Marco ma riusciva a domarlo al quinto sets con il punteggio di 11 a 3. Sul tavolo 2 Ricci, opposto a Sha, faceva l'impossibile nel secondo sets vinto per 15 a 13 a doveva alzare bandiera bianca. Tre a uno per gli Asolani e visi neri sulla panchina ripaltese e tra i dirigenti in tribuna ancora con il pensiero alla prima "regalata" al Torino. Ma torniamo all'attualità con un grande Szilard che in quattro sets batte Tarocco mentre Giuliani, entrato in sostituzione di Guerrini, ha la meglio con facilità su Rech Daldosso. Incontro riportato in parità ma è già in agguato il cinese Sha che contro Szilard da il meglio della serata. Siamo sul quattro a tre per gli ospiti che assaporano l'aria della vittoria. Invece Luca Ricci opposto a Rech Daldosso non molla la concentrazione e piano piano mette a segno ottimi top

infortunio ricardo

1º Netto

1º Lordo

2° Netto

3° Netto 2ª Categoria:

1° Netto

Tolcinasco

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Matteo

Pelandi

Crema

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22

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Macchi

Crema

33

1º Netto

Massimo

Faravelli

ParcoColli

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alberto

Franchino

Gardanella 36

1° Senior

Pierluigi

Rossetto

Crema

M/F

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1^ Lady

1° N.C. driving contest

Lahmar

ParcoColli

Torrazzo

Gilberto

3°Netto Premi Speciali

Marco

Finazzi

Marzagalli

2° Netto

3°Netto 3^ Categoria

Francesco

Marco

nearest to the pin M/F

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TOURIST GOLF VISA CUP 18 Buche Stableford - 3 Categorie categ.Soci TGA

1^ Categoria 2^ Categoria

1° Netto

2° Netto

1° Lordo

1° Netto

nome

Domenico

Maurizio

Massimo

Roberta

cognome

Fornario

Dania

Cocchi

Lilliu

circolo

Riolo

Jesi

Estero

Basiglio

ris.

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27

20

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2° Netto

alessandro

Manessi

Piacenza

31

categoria

1° Lordo

Massimo

De Lucchi

Laghetto

25

1^Categoria

1° Netto

alessandro

Garegnani

Crema

35

2^ Categoria

1° Netto

Francesco

Carniti

Crema

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Amici

2° Netto

Paolo

Bertolotti

Brescia

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Speciale S. Domenico Domani, sabato 25 ottobre prende il via una nuova stagione per il teatro S. Domenico di Crema. Abbiamo intervistato presidente della Fondazione Umberto Cabini, sui temi e gli spettacoli che la prossima rassegna 2008/2009 presenterà ai cittadini di Crema e del suo territorio. Una figura, Cabini, che alla guida del teatro ha portato il suo stile da imprenditore, attento ai numeri e ai conti, ma senza dimenticare gli obiettivi di un intrattenimento di qualità, di un'offerta che valorizza il mestiere dell'attore, e anche la missione pedagogica che può associarsi all'arte della scena. Cos’ha la programmazione di quest’anno di di-

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giornale del

Cremasco Venerdì 24 Ottobre 2008

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Cabini: «Il Teatro avrà la sua migliore stagione»

verso rispetto agli anni precedenti? «Questa per me è la terza rassegna che preparo con l’aiuto dei miei collaboratori, e l’ultima è sempre quella che sembra meglio riuscita: un poco per l’esperienza che nel frattempo si è maturato, un po’ anche per la curiosità an-

Umberto Cabini, presidente della Fondazione San Domenico

cora non soddisfatta di vedere quale rispondenza otterrà dai cittadini. Sono comunque molto soddisfatto del cartellone complessivo predisposto, e sono certo che di anno in anno anche la frequenza del teatro sarà sempre più soddisfacente, anche per gli appuntamenti un po’ più difficili. Intanto il concerto di Sergio Cammariere, che ho fermamente voluto, pur non trattandosi di un cantante popolarissimo e facile, ha registrato il tutto esaurito da parecchi giorni». Ci sono state difficoltà nel fissare gli spettacoli? «Non più degli anni scorsi; anche qui l’esperienza aiuta. C’è sempre qualche difficoltà con qualche spettacolo, perché non sempre e non fino alla fine si riesce ad avere una risposta positiva: tutto però anche quest’anno si è risolto per il meglio». Qual è il genere che tradizionalmente meglio incontra il gusto dei cremaschi? «La prosa sicuramente attira molto. Crema si è abituata a questo genere e attende sempre il meglio di ciò che c’è in giro per i teatri italiani. Mi aspetto molto soprattutto dai “classici” che abbiamo inserito: Otello con Andrea Giordana e Il Laureato con Giuliana De Sio. Natural-

mente anche lo spettacolo di cabaret realizza sempre il tutto esaurito molto tempo prima». Qual è la parte della programmazione che risulta più difficile da proporre a Crema? «La danza, nonostante risulti poi molto affascinante per chi la accosta anche per la prima volta. Quest’anno, però, abbiamo scommesso sulla contaminazione fra teatro e danza. “Viaggi fra teatro e danza” è infatti il titolo, e credo che questo darà una spinta in più». Qualche novità in assoluto? «I tre corsi di teatro: per ragazzi, per ragazzi e adulti, e per adulti. Credo che sarà una sorpresa piacevole e gradita e farà crescere la passione per il teatro in molti, così da avere nei prossimi anni qualche spettatore in più e, perché no, magari anche qualche attore. Accanto a questa novità c’è poi la tradizionale “Domenica per le famiglie” e “Teatro ragazzi” cui crediamo molto in termini di formazione e che lascia sem-

L'attore Andrea Giordana

pre il segno nei giovanissimi per quello che ha sempre di affascinante il teatro». Le tre cose che ha ancora nel cassetto. «La prima ha già incominciato ad avviarsi, ed è il coinvolgimento dei Comuni del territorio perché il teatro allarghi i suoi orizzonti oltre la città: sei Comuni sono diventati nostri soci sostenitori. La seconda riguarda la capienza del teatro: con un intervento di rifacimento dello spazio per il pubblico potremmo aumentare la capienza di oltre 150 posti, arrivando alla importante cifra di

550 spettatori coi quali poter affrontare con maggior resa anche spettacoli di alto livello. La terza riguarda la necessità che il teatro si avvalga di un Direttore artistico; l’ho detto fin dal primo momento della mia nomina a presidente: chissà che prima del termine di mio mandato anche questo obiettivo possa essere raggiunto». La nuova stagione si propone di soddisfare quanti vi parteciperanno, e di far crescere in quelli che non vi parteciperanno il desiderio di esserci. Le premesse ci sono tutte.


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Speciale S. Domenico

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CREMASCO Venerdì 24 Ottobre 2008

Il 12 novembre, prima data, sarà a Crema al Teatro San Domenico

Grignani unplugged

E’ un Gianluca Grignani inedito quello che il 12 novembre sarà a Crema per la prima data del suo Tour. Un concerto all'insegna della qualità musicale, con

pa infatti il cantautore presenterà, in uno show di oltre 2 ore, uno spettacolo diverso in cui sarà coinvolto anche il pubblico che diventerà protagonista insieme all’artista.

Grignani si proporrà in veste acustica, senza amplificazoni elettriche

un'interpretazione "nuda" e sentimentale dei suoi pezzi migliori. Il cantautore milanese si proporrà al pubblico in chiave unplugged, una veste totalmente acustica e suggestiva, senza amplificazioni elettriche. A fare da cornice allo spettacolo saranno i teatri delle più importanti città d’Italia tra le quali Milano, Firenze, Torino, Napoli, Roma, per citarne solo alcune. Per questa nuova tournèe Gianluca Grignani ha preparato ben 60 pezzi del suo repertorio da offrire al pubblico in 3 diversi concerti. In ogni tap-

Gli spettatori potranno infatti scegliere alcuni dei brani da inserire in scaletta rendendo così ogni concerto uno spettacolo unico e irripetibile. “Cammina nel sole tour” sarà l’occasione inoltre, per ascoltare dal vivo i brani contenuti nell’omonimo album, ultimo fortunato lavoro di Gianluca Grignani che, uscito lo scorso 14 marzo, è entrato subito nelle prime posizioni della classifica italiana e tutt’oggi ancora presente, senza interruzioni. Sul palco il cantautore regalerà al suo pubblico anche una perso-

nale interpretazione di alcuni classici della musica italiana. L’allestimento essenziale dello show annuncia atmosfere intimistiche e di grande impatto emotivo. Climi minimal per coreografie e scenografie che manterranno al centro dello spettacolo Gianluca, la sua musica e il suo pubblico. Scelta fortemente voluta dall’artista per poter arrivare più vicino alla gente e creare un’interazione attraverso un reciproco scambio di emozioni. Ad accompagnare sul palco Gianluca Grignani la sua band com-

Il nuovo album uscirà il 14 marzo.

posta da 5 elementi: Andrea Tripodi (chitarre, tastiere e programmazione), Diego Scaffidi (batteria), Alessandro Prilli (basso), Elvezio Fortunato (chitarra), Alioscia Arioli (keyboards). “Cammina nel sole Tour” è un evento live prodotto da F&P GROUP e FALCO A META’ S.r.l.. I biglietti sono disponibili presso tutte le rivendite autorizzate e presso il circuito VIVATICKET.

Il Tour, le date dei concerti

NOVEMBRE 2008 Mercoledì 12 Sabato15 Martedì 18 Mercoledì 26 Sabato 29

Crema Brescia Milano Firenze Torino

Teatro San Domenico Teatro di Brescia Teatro Smeraldo Teatro Sachall Teatro Colosseo

DICEMBRE 2008 Martedì 2 Mercoledì 3 Giovedì 4 Sabato 6 Sabato 13 Venerdì 19

Il nuovo album: «Cammina nel sole»

Lecce Politeama Greco Cosenza Teatro Morelli Napoli Teatro Federico I Roma Auditorium La Spezia Teatro Civico Costa Bissara (VI) Max Live

Anticipato dall’omonimo singolo sanremese, venerdì 14 marzo uscirà il nuovo attesissimo album di Gianluca Grignani “CAMMINA NEL SOLE” (Universal) contenente 11 brani inediti, tutti composti da lui. A due anni di distanza dall’ultimo CD, il cantautore torna con una produzione che, sebbene continua e coerente al passato, testimonia una naturale evoluzione artistica, al passo con i tempi, affrontando temi tra loro diversi con grande energia e con la consapevolezza propria di una crescita musicale e personale. L’album, in cui echeggiano sonorità del suo primo grandissimo successo “DESTINAZIONE PARADISO”, nasce dopo un lungo periodo di “gestazione” ed è un compendio degli ultimi due anni di viaggi, esperienze ed emozioni che hanno fortemente segnato e ispirato il cantautore. “Cammina nel sole” è un disco dall’anima decisamente rock miscelata con un’indole romantica e inti-

mista. Le canzoni sono brevi storie ispirate a temi comuni; c’è l’amore sovrano come in “FRANCI” il brano che Grignani ha dedicato alla sua compagna e ancora la scoperta di un amore “vero” in “VUOI VEDERE CHE TI AMO”; il dolore e la sofferenza, causati dalla fine di un amore e da un abbandono in “E MI MANCHI DA MORIRE” e “TUTTI GLI ANGELI”; la rabbia che si legge in “HEY MISTER” in cui un Gianluca sarcastico e arrabbiato “fa i conti” con l’informazione. Un album a tratti autobiografico in cui, afferma il cantautore: “c’è dentro un po’ della mia vita come quella di tutti noi…Ognuno poi lo interpreterà come vuole ma penso sia facile riconoscersi in questo disco”. In “RIBELLIONE” infatti si sente un Grignani molto attuale in cui ogni parola è personale; e poi “L’ACQUA NEL DESERTO” un grido quasi di liberazione nei confronti di una “lei” che non è una donna: “….anche senza lei resto in piedi”.


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LARGO DOSSENA 2 -OSPEDALE PIAZZA DUOMO 5 PIAZZA DUOMO13 PIAZZA FULCHERIA 15 PIAZZA GIOVANNI XXIII PIAZZA MARCONI 18 PIAZZALE MARTIRI D.LIBERTA’ VIA BACCHETTA 2 VIA BRAMANTE 106 VIA BRESCIA 44 VIA CANOSSA 16 VIA CAPPUCCINI 11- SABBIONI VIA CAVOUR 12 VIA DE GASPERI 52 VIA DE GASPERI 48 VIA DE GASPERI 77 VIA DEL MACELLO 1 VIA GRIFFINI 3 VIA GRIFFINI 46 VIA IV NOVEMBRE 51/E VIA MATTEOTTI 10/12 VIA MATTEOTTI 4 VIA MAZZINI 125 VIA MILANO 2 VIA MILANO 75 VIA PIACENZA 50 VIA TENSINI 36 VIA VERDI 26 VIA VERDI 8 VIA XX SETTEMBRE 88 VIALE SANTA MARIA 36 VIA BATTAGLIO 5 PIAZZA MANZIANA PORTANOVA VIA ORIOLO, 37 VIA DELL'INDUSTRIA, 19 PIAZZA RIMEMBRANZE V. NAZARIO SAURO 2 VIA CADORNA VIA PONTE FURIO PIAZZA GIOVANNI XXIII, 25 VIA CAPERGNANICA, 84 VIA CREMONA, 42 V.LE REPUBBLICA, 20 VIA MILANO, 15 PIAZZA XXV APRILE VIA CASTELLO PIAZZA MONUMENTO CASTELLO VIA UMBERTO I VIA GARIBALDI 10 VIA ROMA PIAZZA G. CADUTI VIA DEGLI ARTIGIANI, 17 BAGNOLO CREMASCO VIA ROMA 3 VIA ROMA 27 VIA LODI V.LE EUROPA 69 VIA LEOPARDI 6/bis SP. CREMA-CODOGNO 591

Per informazioni: Tel. 0372 43.54.74


Cronaca

il PICCOLO

Muore 28enne sulla Melotta

Francesco Ivan Maiolo di Spino d'Adda. Tornava dalla discoteca

L

di Roberto Bettinelli

a Opel Corsa è uscita di strada alle tre del mattino di sabato 18 ottobre al cavalcavia di Casaletto Vaprio, in direzione Pandino, sulla Melotta. Francesco Ivan Maiolo, operaio 28enne di Spino

d'Adda, era alla guida ed è morto poco dopo lo schianto. I soccorsi degli uomini del 118 sono stati inutili. Il giovane che era con lui, M.A., 27 anni, operaio, anche lui di Spino d’Adda, è in prognosi riservata all’ospedale Maggiore di Crema. Le sue condizioni sono molto critiche. Non è mai stato in peri-

La Opel Corsa uscita di strada

colo di vita e in settimana è migliorato. Quando sono arrivati, i carabinieri hanno chiesto immediatamente ai vigili del fuoco di Crema di intervenire. Sono stati infatti i pompieri a estrarre i due giovani dall’auto completamente distrutta. La Opel Corsa ha sfondato un cartello stradale prima di andare a sbattere contro la riva del canale irriguo che scorre di fianco alla strada. L’urto è stato violentissimo e i due giovani sono stati sbalzati nella parte posteriore della loro auto. Il ragazzo alla guida era il più grave ed è stato soccorso per primo. I paramedici hanno cercato di rianimarlo, ma non c’è stato niente da fare: i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso po-

focamento dai 1.5 grammi per litro in su. Il tasso cambia secondo peso, sesso e quello che si è mangiato. Ma come la pensano i ristoratori e i titolari di bar, pub, enoteche, discoteche? «Sono convinto che queste tabelle servano a ben poco» spiega Stelvio Lotteri, titolare dell’ Enoteca con cucina in piazza Trento e Trieste. «Da quando abbiamo esposto le tabelle si saranno fermati in tre a consultarla. Per leggerle per intero servirebbero circa 20 minuti. Oltrettutto lo stato di ebrezza dipende da tanti altri fattori psicofisici che sulla tabella non sono indicati. In ogni caso, posto che il mio locale è frequentato soprattutto da giovani dai 25 anni in su, quindi teoricamente più responsabili, mi sembra che nell’ultimo periodo ci sia sempre qualcuno del gruppo che sceglie di non bere per la paura del ritiro patente». D’accordo con il discorso di Lotteri anche Carlo Ghisoni, titolare dello Zanzibar in via Miglioli, locale maggiormente frequentato a Crema, da clienti di ogni età: «Non ho visto mol-

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In Breve Itinerari Cosmetici, un convegno Dopo il successo dello scorso anno, tornano a Crema gli Itinerari Cosmetici, organizzati da SICC (Società Italiana Chimici Cosmetologi) con la collaborazione del Polo della Cosmesi. «Skin e Body Care - Tecnologia delle emulsioni»: questo il tema del convegno che si è tenuto mercoledì 15 ottobre 2008 presso l’Hotel Ponte di Rialto, a cui hanno partecipato una trentina di tecnici del settore, tra i quali molti provenienti dalle aziende aderenti al Polo della Cosmesi. Investire nella formazione continua significa poter garantire costantemente un livello qualitativamente alto del sistema produttivo; per questo, ha evidenziato Agostino Savoldi, presidente di Reindustria e assessore delle Attività Produttive della provincia di Cremona, Reindustria ha voluto portare nuovamente nella nostra città questo momento di alta formazione. Main sponsor dell’evento è stata la Banca Popolare di Crema: Luigi Silvio Vailati, direttore dell’Area Affari, ha spiegato che la banca, istituzione del territorio e per il territorio, ha sempre sostenuto i progetti di sviluppo di Reindustria, di cui la banca è socia sin dalla sua fondazione.

arteimpresa, premiata cremasca La vittima, Francesco Ivan Maiolo

co dopo il loro intervento di rianimazione. Il corpo del giovane è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale Maggiore. La macchina è stata sequestrata dalla Procura. I due giovani avevano passato la serata in una discoteca e stavano tornando a casa. Si sono messi in macchina per raggiungere Spino d’Adda ma l'auto è uscita di strada poco prima del cavalcavia sulla Melotta.

Tabelle antialcol nei locali: le reazioni Gli incidenti automobilistici causati dall’abuso di alcol non si fermano. Etilometro a parte, l'ultimo rimedio prevede che nei locali pubblici in cui si vendono alcolici i titlari sono obbligati ad esporre i poster con le tabelle per il tasso alcolemico. Le tabelle forniscono informazioni a chi, dopo aver bevuto qualcosa in un locale, decidono di mettersi alla guida. «Tutti gli esercizi della città controllati sono in regola ed espongono i poster con le tabelle di riferimento» ha assicurato Alberto Peverelli, comandante della Polizia locale di Crema. «Per legge i locali devono esporre in luoghi ben illuminati tre poster con rappresentato i valori alcolemici di riferimento: uno all’entrata, l’altro in uscita e l’ultimo all’interno del locale» aggiunge ancora Peverelli. Chi è stato nei bar o nelle discoteche nelle ultime settimane si è trovato davanti tabelle indicanti i vari sintomi collegati ai diversi stadi di ubriachezza: da 0.5 a 0.8 grammi per litro nel sangue cambiamenti d’umore, sonnolenza, nausea fino a difficoltà di respirazione e sensazione di sof-

giornale del

Cremasco

te persone interessate alle tabelle. Quasi nessuno si avvicina a leggere il contenuto delle tabelle». Funziona molto di più il terrore da pattuglia. Il rinforzo dei controlli ha aiutato molti giovani a prendere decisioni differenti. Non più il bevo meno perché guido, ma il non bevo io stasera e prendo l’auto. A rotazione. Un discorso che Ghisoni e lo staff dello Zanzibar già avevano promosso l’anno scorso organizzando una serata di sensibilizzazione dal titolo: Io Guido e Non bevo. «Le tabelle che abbiamo esposto davvero servono a poco. Anche un fumatore trova scritto sul pacchetto di sigarette Il fumo uccide. Nonostante ciò, continua a fumare e la scritta diventa semplicemente un ricamo del pacchetto». Conferma Peverelli, che ha intesificato i controlli: «Durante i week-end le patenti ritirate per abuso di alcol sono diminuite vertiginosamente». Insomma, sembra proprio che a vincere sia la paura a portare i giovani vers una guida più rispettosa. E non, purtroppo, la maggiore informazione. (b.m.)

È Carolina Moretti, con la sua opera «…creando…», la vincitrice della sesta edizione di ArteImpresa, la mostra-concorso che si svolge ogni due anni, e che quest’anno ha affrontato il tema «Tempi futuri: l’uomo e la macchina». Inaugurata lunedì 6 ottobre nei locali dell’Accademia Carrara di Belle Arti, l’edizione di quest’anno ha visto la vittoria di Carolina Moretti e dell’impresa partner Pandini, che sono stati premiati martedì 21 ottobre presso lo Spazio ParoleImmagine della Gamec di Bergamo. Carolina Moretti è di Crema e ha 24 anni. Diplomata presso l’Accademia Carrara di Belle Arti, ha già partecipato a diverse mostre dal 2004 ad oggi. L’opera è frutto della sinergia con cui hanno lavorato per mesi l’artista e l’impresa Pandini.

Lions, una festa per il governatore Il Lions Club Crema Host e il Leo Club Crema, hanno organizzato la serata in onore della visita del governatore Mirella Gobbi Maino. L’evento è stato aperto dai due presidenti, Pierfranco Campari per il Lions Club Crema Host e Simone Chiodo per il Leo Club Crema. Il governatore ha voluto dare risalto alla tradizione di questo Lions Club che da più di 50 anni continua a lavorare sul territorio e ha espresso il suo apprezzamento per l'impegno del Leo Club Crema, che si sta distinguendo nel distretto per numero di soci, per operosità sia a livello territoriale sia a livello nazionale, e per gli ottimi rapporti con tutti i clubs del cremasco.

Lotta ai tumori, un concerto Lega Italiana per la Lotta Contro I Tumori organizza per la serata di sabato, 25 ottobre alle 21, presso la Chiesa di S. Bernardino in Crema «Auditorium Manenti», il «Concerto d'autunno» Petite messe solenelle di Gioacchino Rossini (1792-1868) 4 solisti, coro, 2 pianoforti e harmonium. La manifestazione è organizzata con l'obiettivo di far conoscere ancor di più la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - Delegazione di Crema - e di ulteriormente sensibilizzare la Cittadinanza cremasca sulla necessità della prevenzione delle malattie tumorali. La serata è ad ingresso libero. L'intera cittadinanza è invitata a partecipare, per concedersi una serata di musica raffinata e coinvolgente, con l'opportunità di contribuire ad una causa di particolare valore solidaristico. Protagonisti il soprano Annarita Fratangeli, il contralto Giovanna Caravaggio, il tenore Andrea Semeraro, il Coro «Pregarcantando».

auser, il comitato direttivo Si è svolta Lunedì 20 ottobre, alla presenza del presidente provinciale Giuseppe Strepparola e di Angelo Sandrini della Presidenza Provinciale, l’assemblea dei Soci che ha portato anche all’elezione del nuovo Presidente dell’ Auser Volontariato di Izano Vailati Facchini Francesco. Nel direttivo Gritti Angelo, Mariani Pietro, Giambelli Bruno, Cicognini Francesco. I numeri dell'Auesr di Izano: 110 iscritti, 288 trasporti assistiti, 4076 ore di volontariato. L'Auser si muove soprattutto sul fronte dell'assistenza agli anziani.


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il PICCOLO

Cronaca

giornale del

CREMASCO Venerdì 24 Ottobre 2008

Il convegno martedì 28 ottobre all'Auditorium Manenti con Oscar Giannino

Libera e Artfidi: come dare valore alla piccola impresa

I

n un momento economico globale dominato dall’incertezza, la piccola impresa fiduciosa non molla, si rimbocca le maniche e si impegna per superare la crisi. Allo stesso, l’associazione cremasca più rappresentativa delle piccole impresa, la Libera Artigiani, insieme ad Artfidi Lombardia ed Intesa Sanpaolo promuove un importante convegno dal tema «Come creare valore nella piccola impresa», che si terrà il 28 ottobre 2008 presso l’Auditorium Manenti a Crema. Durante la conferenza stampa di mercoledì presso l’associazione, il presidente della Libera, Giuseppe Capellini, ha preso subito la parola collegandosi alla situazione generale, dove la grande industria e l’alta finanza è in attesa di soccorso, mentre «la virtuosa piccola impresa abbassa la testa e continua a lavorare con fiducia nel futuro. Questo è lo spirito che ci porta verso queste iniziative di sensibilizzazione, dove auspichiamo intervengano numerosi imprenditori, a testimonianza di un interrogativo Come creare valore nella piccola impresa, di cui si è presa piena conoscenza». Successivamente Giorgio Brusaferri, vice presidente del comitato tecnico di Artfidi

Lombardia, ha presentato l’iniziativa nella sua corposità. Ospite clou della giornata sarà il professor Oscar Giannino, direttore di «Libero Mercato» ed economista di riconosciuti brillantezza e pragmatismo. Ecco il programma del convegno. Dopo i saluti iniziali portati da Giuseppe Capellini, da Battista Mostarda (presidente di Artfidi Lombardia) e da Dario Pilla (Responsabile dell’Area Lombardia Sud di Intesa Sanpaolo), in qualità di presidente del Comitato locale di Artfidi Giacomo Gorlani introdurrà gli ospiti che interverrano al dibattito. In un salotto appositamente allestito, Giannino coinvolgerà sull’importante tema Giandomenico Auricchio, presidente della Camera di Commercio di Cremona e noto imprenditore nel campo alimentare, Pierluigi Monceri, responsabile Servizio Small business di Intesa Sanpaolo, Federico Visconti, professore e direttore della Area Strategia ed Imprenditorialità della SDA Bocconi e Giuseppe Zucchetti direttore della Libera Artigiani. Tornando alla conferenza stampa, Brusaferri ha ricordato il peso di Artfidi Lombabardia, confidi tra i primi 60 a livello nazionale, con garanzie rilasciate oltre gli 85 mln €, più di 15.000 imprese so-

Libera Artigiani, da sinistra Paolo Papini, Giorgio Brusaferri Giusepe Capellini, Giuseppe Zucchetti

cie ed una quota di mercato a livello provinciale vicina al 40% ed a livello nazionale vicina al 2%. Ha aggiunto due importanti note Paolo Papini, responsabile del mercato Crema-Lodi di Intesa Sanpaolo. «Intesa Sanpaolo è nata dall’aggregazione progressiva di 24 piccole banche, che nella rispettiva territorialità hanno fondato il loro successo. Oggi, anche se grande banca italiana e non solo, attraverso le Banche dei Territorio siamo vicini ed al sostegno della piccola impresa». Ha continuato Papini: «Tutti parlano di stretta sul credito, ma Intesa Sanpaolo non ha attuato alcuna politica in questa direzione». In coda a questa precisazione è intervenuto Giuseppe Zucchetti, direttore della Libera e relatore al convegno:

«Ringrazio Intesa Sanpaolo per questa attenzione alle piccole imprese, che è divenuta ancora più concreta con il supporto essenziale fornito per l’organizzazione del convegno. Collegandomi alla presunta stretta sul credito, mi preme sottolineare che accogliamo con favore le parole di Papini e sosteniamo con forza due cose: non diminuire gli affidamenti bancari in essere e limitare gli oneri finanziari per le piccole imprese, che rappresentato più dell’80% del tessuto imprenditoriale del nostro Paese». Con questo intervento si è conclusa la conferenza stampa di presentazione dell’evento, che cercherà di tracciare un percorso per valorizzare il più possibile il patrimonio tecnico, economico e umano delle piccole imprese.

In Breve FUSIONE GAMMA CROMA E CLAVIS Il convegno tenutosi mercoledì 22 ottobre presso Villa San Michele a Ripalta Cremasca, ha reso pubblica la fusione tra Gamma Croma e Clavis, due aziende leader, entrambe cremasche, nel campo della cosmesi. La nuova società si chiamerà ChromaAvis Gamma & clavis group industry. «La nuova società vuole coniugare la storia e le peculiarità delle due aziende con la necessità di adeguarsi alle nuove esigenze del settore della cosmetica» ha speigato Bernard Msellati, amministratore delagato della Gamma Croma, ora della ChromAvis. «Chromavis quindi con questa fusione diventa una delle principali realtà industriali del territorio cremasco e di fatto il secondo operatore mondiale nella cosmetica B2B con oltre 470 dipendenti ed un fatturato superiore ai 72 milioni di euro». E al convegno i dipendenti delle due società c’erano tutti, sia di Gamma Croma che di Clavis, oggi un'unica società. Per la giornata di mercoledì 22 ottobre entrambe le aziende sono state chiuse e tutti i dipendenti vi hanno partecipato. La fusione effettiva avverrà il 1 novembre 2008.

CROCE ROSSA, DIARIO DELLA BIELORUSSIA Presentato lunedì 20 ottobre nella sede dell’Associazione il diario che illustra i risultati raggiunti dalla collaborazione tra la sezione femminile della Croce Rossa di Crema e la Croce Rossa Bielorussia. Il libro è una sorta di riassunto di otto anni di viaggi della speranza e della solidarietà. Alla presentazione erano presenti Gianfranco Vannoni, presidente del comitato locale della Cri, Fabiano Gerevini, per la protezione civile di Cremona e Olga Pezzetti, presidente della sezione femminile e Paolo Brown. In 8 anni la Croce Rossa con i suoi viaggi in Bielorussia ha portato eneri di prima necessità, medicinali, coperte e vestiti, sia agli stituti per mnori della città di Bosbruik sia in aiuto a chi abita le campagne di quel territorio. Dal 2004 l’associazione è impegnata in un progetto che ha visto la ricostruzione di un edificio in rovina dove vivevano circa una quarantina di anziani. L’edificio si sta trasformando in una vera casa di riposo. Il volume è disponibile presso la sede della CRI.

Pd, pullman per il Circo Massimo. Piloni: «Ci mettiamo alla prova» Domani sabato 25 ottobre, grande manifestazione nazionale a Roma del Partito Democratico contro l’azione di governo di centrodestra. Come viene vissuta e partecipata da Crema? Intanto alcuni numeri: un pullman già al completo per la partenza di venerdi 24 e pernottamento nella capitale; 150 posti assegnati a Crema e tutti coperti per un treno speciale con partenza da Bergamo (450 persone),

passaggio a Cremona (150 persone) e diretto senza altre soste a Roma. Per i cremaschi che partiranno col treno l’appuntamento è al parcheggio dell’ospedale di Crema per le ore 4,30. «Nonostante l’impegno piuttosto faticoso – tutti rientreranno nottetempo con partenza da Roma il sabato sera subito dopo la conclusione della manifestazione – in tanti anni che seguo questo tipo di manifestazioni, non ho mai visto tanto entusiasmo e così

massiccia partecipazione» ci dice Lina Dossena della segreteria della federazione di Crema del Partito Democratico. Ci rivolgiamo al segretario Matteo Piloni per saperne di più sullo spirito con cui ci si muove da Crema contro il Governo Berlusconi. «A un anno dalla nascita del Partito Democratico siamo tutti curiosi di constatare il livello di consenso e la capacità di coinvolgimento che questo partito è in grado di mettere in campo: è insomma un importante

banco di prova. Per Crema la risposta è già arrivata con una adesione veramente notevole alla importante iniziativa nazionale». Quali sono i temi politici che stanno alla base della manifestazione? «Una riforma della scuola da bocciare, salari, pensioni, piccole imprese tutte dimenticate in questa difficile congiuntura economica internazionale dal Governo nazionale, che è più preoccupato di “salvare” le banche, di aiutare le grandi imprese e soprattutto i co-

muni in dissenso governati dagli amici. La petizione “salva l’Italia”, 1200 firme raccolte a Crema, che accompagna la manifestazione intende dare avvio ad una nuova opposizione caratterizzata da obiezioni e contestazioni di merito, dove centrale sarà una nuova concezione di stato sociale, più aderente ai tempi difficili che stiamo vivendo e di cui il Governo non ha piena consapevolezza né tanto meno le idee necessarie per fronteggiarli adeguatamente».


Cronaca La nera Razzie nei distributori Svaligiati due distributori la notte di lunedì 20 ottobre. I ladri – probabilmente si tratta delle stesse persone – hanno preso di mira prima l’Agip di Madignano. Subito dopo però, non contenti del bottino di 5mila euro, avrebbero assaltato il distributore Tamoil sulla Paullese a Oriolo. All’Agip le quasi venti videocamere del sistema di sicurezza hanno filmato tutto. I malviventi sono arrivati con una Fiat Uno di colore chiaro intorno all’una e trenta. Lasciata l’auto sul retro del distributore in modo da non essere visti dalla statale, hanno forzato la porta del distributore con un piede di porco. Dalle registrazioni si vede che hanno agito con estrema freddezza. I volti sembra non siano riconoscibili. In ogni caso il materiale video è al vaglio degli investigatori. All’interno del distributore hanno asportato 3mila euro di pacchetti e stecche di sigarette e 2mila euro in contanti. Poi si sono allontanati indisturbati e avrebbero proseguito fino al distributore Tamoil, già colpito due settimane da un furto. In quell’occasione era sparita solo della merce, questa volta, invece, i malviventi hanno scassinato la colonna del distributore automatico portando via tutti i soldi, circa 4mila euro. Ci sono diversi elementi che fanno pensare che gli autori delle due razzie siano sempre le stesse persone.

ladri di auto per passione Ladri di auto, ma solo per passione. I carabinieri di Vailate comandati dal maresciallo Nicola Piga hanno denunciato tre giovani nordafricani che a cavallo tra settembre e ottobre hanno rubato tre auto a Vailate, una Mercedes, una Punto e una Ford Fiesta. Le auto non venivano rivendute dai tre stranieri, ma erano usate per fare un giro. Insomma erano entrare a far parte di una scuderia improvvisata, che poteva contare sull’auto di lusso, sull’utilitaria e sulla più giovanile Fiesta. I tre, tutti regolari e residenti a vailate e Treviglio, non avendo i soldi per comprare un’auto di proprietà, hanno visto bene di rubarle. E così hanno fato sparire la Mercedes che era parcheggiata in strada, sotto l’abitazione del proprietario. E’ scomparsa alla fine di settembre e l’hanno tenuta per 11 giorni. Poi, quando hanno capito che i carabinieri erano sulle loro tracce, l’hanno abbandonata. Subito dopo hanno fatto sparire la Fiat Punto che è rimasta nelle loro mani dal 27 settembre all’1 ottobre. E’ stata trovata carbonizzata vicino a Treviglio. Infine la Ford Fiesta, sparita il 24 settembre e recuperata sempre l’1 ottobre. Ma questa volta i carabinieri, grazie ad alcuni segnalazioni, li hanno individuati. Il maresciallo Piga li ha portati in caserma e li ha denunciati per furto.

Prostituzione, 13 rinviati a giudizio In 13 a giudizio per reati collegati al mondo della prostituzione. Gli imputati sono cinque italiani e otto stranieri e sono finiti nell’inchiesta per il giro di prostituzione scoperto dalla polizia di stato nel locale notturno Miami di Offanengo. Fra loro anche due donne. I fatti risalgono al 2002 quando ci fu un blitz dei poliziotti del commissariato. Secondo gli inquirenti le ragazze dell’Est che lavoravano nel locale concedevano prestazioni sessuali a pagamento ai clienti. Martedì mattina davanti al giudice per l'udienza prelimare Maria Stella Leone gli imputati erano affiancati dai legali di fiducia: Cesare Gualazzini del foro di Cremona, Franco Tagliaferri, Michele Barillà, Carlo Meleri, Monica Nicheli, Giovanni Passoni e Mimma Aiello del foro di Crema. Gli imputati hanno negato le fondatezza delle accuse della Procura. Tra di loro anche un domestico, il cantante che suonava il piano nel locale e il venditore di rose. L'udienza è stata rinviata al 21 gennaio.

Strade, raffica di multe Controlli a tappeto lo scorso giovedì 16 ottobre. Multe per quasi 2mila euro, 25 punti decurtati dalle patenti di guida, quattro automobilisti denunciati con perdita della patente, quasi 100 persone identificate e 68 auto sottoposte agli accertamenti di rito. Questo il bilancio di 24 ore di controlli dei carabinieri nel Cremasco. I militari hanno eseguito pattugliamenti speciali. Equipaggi a bordo delle gazzelle ma anche posti di controllo fissi lungo le principali arterie: Paullese, Melotta e Serenissima. I militari al comando del capitano Savino hanno eseguito accertamenti nei campi nomadi di Montodine e di Dovera. A Montodine nella zona del campo sportivo e a Dovera in via Colombo. Un romeno di 19 anni è stato intercettato alla guida di una Bmw intestata al padre. Il giovane ha fornito la patente ai carabinieri. Ma questi si sono accorti che qualcosa non andava. La patente infatti era stata contraffatta. Il giovane è stato denunciato.

il PICCOLO

giornale del

Cremasco Venerdì 24 Ottobre 2008

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Molotov contro il comune A Palazzo Pignano. Una scritta contro il sindaco: «Vattene»

A

di Roberto Bettinelli

ttentato incendiario nella notte tra venerdì e sabato 18 ottobre al Comune di Palazzo Pignano. Una bottiglia piena di benzina è esplosa sul retro del palazzo comunale. E’ stata presa di mira la finestra dell’ufficio di un assessore, ma sulla facciata del Comune è comparsa una scritta contro il sindaco: «Ginelli ritirati». E’ stato un vigile urbano ad accorgersi il mattino del muro annerito dalla fiammata e a dare l’allarme. Dell’episodio si stanno occupando i carabinieri di Crema. Il sindaco Antonio Ginelli ha presentato subito denuncia ma ha detto di non essere preoccupato per l’episodio. Ha aggiunto che non ha alcun sospetto su chi possa essere stato. Dal sopraluogo degli investigatori è emerso che in tutto sono state lanciate quattro bottiglie, ma solo una è esplosa. I vandali, prima di far scoppiare la prima molo-

Il sindaco Antonio Ginelli e il punto dove è scoppiata la molotov

tov, hanno rotto la finestra dell’ufficio. Poi avrebbero cercato di far esplodere altre tre bottiglie dentro l'ufficio ma senza riuscirci. Tutte le bottiglie, ancora intatte, sono state trovate con dentro la benzina. Il gesto è stata interprettato come un avvertimento, anche se il primo cittadino è il primo a domandarsi in merito a cosa. Gli uomini del capitano Antonio Savino sono già al lavoro per ricostruire lo scenario nel quale è stato pensato l'attentato. Dopo che è stata lan-

ciata l'ultima bottiglia è esplosa una fiammata improvvisa e violentissima, che ha subito circondato la finestra, ma si è spenta quasi subito. Nessuno sembra essersi accorto del boato provocato dall’esplosione. Ma ci sono degi indizi. I vandali hanno lasciato di diverse sigarette vicino alla finestra. Tutti elementi sui quali stanno indagando i carabinieri. Per arrivare sul retro del Comune gli autori del gesto si sono fatti strada attraverso un campo. I danni ammontano a 200 euro. Ma il Comune è assicurato.

Il comune di Palazzo Pignano

Presi dopo il colpo in banca Quando è partito l’allarme dalla filiale della Banca dell’Adda di Agnadello è scattato il piano anti rapina dei carabinieri. I militari al comando del capitano Antonio Savino si sono precipitati sul luogo della rapina, mentre altri equipaggi si dirigevano nei punti dove in passato altri rapinatori hanno lasciato la macchina usata per il colpo, per poi salire su quella “pulita”. Gennaro Sivero, 21 anni, Mauro Pecoraio, 30 anni, Antonio Peluso, 21 anni, sono stati arrestati vicino a viale Europa a Pandino. Natale Volpe, 22 anni, è riuscito a scappare alla guida della Fiat grigia con targa francese usata per la rapina, ma i carabinieri al comando del maresciallo Stefano Lo Presti, comandante della stazione di Rivolta d’Adda, l’hanno arrestato mentre abbandonava l’auto ricercata e saliva sulla Lancia Y10 parcheggiata nel viale. «Hanno avuto la felice intuizione di raggiungere subito un punto dove già in passato altri rapinatori avevano abbandonato l’auto usata per la rapina per allontanarsi su un’altra vettura al di sopra di ogni sospetto» ha spiegato il maggiore Rosario Gemma del coman-

Al centro il maresciallo Stefano Lo Presti

do provinciale di Cremona che oggi era presente alla conferenza stampa a fianco del capitano Antonio Savino presso il comando di via Macallè.

tro impiegato era stato immobilizzato. Nel frattempo un bandito ha arraffato tutto il contante rimasto nelle casse, circa 5mila euro.

La Fiat Uno usata per la fuga dai rapinatori

Il colpo alla filiale della banca dell’Adda di Agnadello è iniziato alle 10.30 quando un bandito, fingendosi un normale cliente, è entrato. Subito dopo ha aperto la porta agli altri due complici che avevano il volto mascherato. Erano armati di forbici. Hanno immobilizzato un impiegato legandogli le mani dietro la schiena con il nastro adesivo. Poi hanno chiesto alla direttrice di aprire la cassaforte della filiale e quella dello sportello bancomat. Un al-

Un passante, attirato dalla Fiat di colore grigio che era fuori la filiale con il motore acceso, ha provato a guardare dentro la banca. Ha incrociato lo sguardo di uno dei banditi che aveva il passamontagna calato sul viso. Il passante si è spaventato e il bandito ha fatto un cenno ai complici. Subito dopo si è spalancata la porta della filiale all’improvviso e i tre malviventi sono usciti di corsa buttandosi sulla Fiat Uno che è partita velocemente fingendo di prendere la direzione a est di Agnadello, mentre in realtà ha puntato verso Pandino. In quello stesso istante la direttrice ha chiamato il 112. I carabinieri sono arrivati, ma non hanno abboccato alla finta fuga. Gli equipaggi di Rivolta e del nucleo radiomobile hanno puntato verso Pandino dove i banditi sono stati arrestati poco dopo. Ora sono in carcere a Cremona. Sono milanesi, hanno tutti precedenti e uno di loro è un pluripregiudicato.

Il Piccolo Giornale del Cremasco  

24 ottobre 2008

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