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PICCOLO giornale del

CREMASCO

VENERDI’ 6 FEBBRAIO 2009 • Supplemento settimanale al n° 6 de "Il Piccolo Giornale"

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Direzione e redazione: Piazza Premoli, 7 - Crema • Tel. 0373 83.041 • Fax 0373 83.041 • E-mail: cremasco@cuticomunicazione.it Pubblicità: Immagina srl - Via S. Bernardo, 37 - Cremona • Tel. 0372 45.39.67 - 43.54.74 • Fax 0372 59.78.60 • Sped. in A.P.-45%-art. 2 comma 20/B legge 662/96-Cremona

ALLEANZA A RISCHIO ANCHE A CREMA?

LEGA E UDC, LA TENSIONE E' ALTISSIMA

Alle provinciali, i leghisti vogliono rompere l'alleanza con il partito di Casini. Che ha votato contro il federalismo. Intervista al segretario cremasco Matteo Soccini. Il quale chiarisce qual è la situazione. E, intanto, Ancorotti...

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Dal capitalismo al protezionismo

La morte di Alghisio

Il presepe dei Sabbioni ha perso la sua anima a pagina 6

Se c'è stata truffa

T-Red a Spino: «Saranno accolti tutti i ricorsi» ▲

CARNEVALE, DOMENICA IL PRIMO EVENTO Ritorna, da domenica 8 febbraio, il Carnevale cremasco. Si parte, come sempre, da piazza Giovanni XXIII. Molte le novità e sono tutte da ammirare. Tante le scuole che hanno aderito alla manifestazione. Ci sono sei carri lunghi 16 metri. Si replica il 15 e il 22 febbraio.

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Intervista ad Alloni

Pendolari sui treni: un barlume di speranza ▲

vari privilegi, aprendo alcuni mestieri o settori alla competizione, per trovare taxisti, farmacisti e avvocati in piazza. Il risultato? Freni all’accesso alla professione; tassametri, parcelle e medicinali cari. A farne le spese è sempre il consumatore. Perché, infatti, un americano dovrebbe comprare un’auto di Detroit se quella prodotta in Giappone va meglio e costa meno? E perché un francese dovrebbe acquistare vino transalpino se quello italiano gli piace di più e viene venduto a minor prezzo? E perché un’azienda inglese dovrebbe far lavorare solo i suoi connazionali con buste paga più pesanti e minore professionalità? Capitalisti a parole, monopolisti nei fatti. E il peggio, purtroppo, deve ancora arrivare perché se le follie finanziarie stanno mettendo in ginocchio l’economia reale che, a corto di ordini, è costretta a licenziare, chi resta senza lavoro non avrà più i soldi per acquistare i beni prodotti dalle aziende le quali, a loro volta, saranno costrette a nuovi licenziamenti. E’ il gatto che si morde la coda. E’ il risultato di una finanza e di un capitalismo senza regole. Il Far west. Speriamo che duri poco. s.c.

perai britannici contro lavoratori italiani, in Inghilterra, al grido: «Il lavoro inglese agli inglesi». Barack Obama incita gli statunitensi: «Comprate americano». Gli ha risposto, subito, da Parigi il presidente Sarkozy: «Comprate francese». Alla faccia della libera circolazione degli uomini e delle merci! La crisi globale sta scuotendo uno dei capisaldi del capitalismo: la miglior qualità al minor prezzo. A meno di nicchie ad alto valore aggiunto. Un esempio? La Ferrari. Chi la vuole non bada a spese. Dal capitalismo stiamo franando nel protezionismo. La paura di perdere il lavoro (da parte di chi ha un posto fisso o è precario) o di perdere ordini e fatturati (da parte delle imprese) sta facendo precipitare il mondo in tante autarchie. Le quali peggiorano solo la situazione. Basta riandare alla Grande crisi del 1929 negli Usa o al credo fascista dell’Italia autosufficiente dalla metà degli anni Trenta: pochi prodotti in commercio, sempre gli stessi, e costosissimi. Ma senza scomodare la Storia, veniamo ai giorni nostri. E’ bastato toccare

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Istituti di credito: anche la «Cassa rurale del Cremasco» ha detto sì alla fusione con la «Banca dell'Adda» - A pagina 11


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CREMASCO Venerdì 6 Febbraio 2009

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Lega Nord e Udc, la tensione è alta Ancorotti: «Non siamo un appendice E' inutile, più democrazia nel partito» Dopo il no al Federalismo, il partito di Casini rischia l'esclusione dal centrodestra. Intervista a Soccini, segretario provinciale del Carroccio

di Tiziano Guerini

di questi giorni una polemica forte fra due importanti partiti – uno di maggioranza, l’altro di minoranza - che dal livello nazionale dove è scoppiata, in riferimento alla proposta di riforma in senso federale dello Stato, si sta espandendo a

fianco dei sostentiori di Casini nelle compagini di cetrodestra che si candidano a guidare città e province. Si tratta di un vero terremoto politico, considerato che Udc e Lega finora hanno sempre fatto parte della stessa alleanza. Lo dimostra il comune di Crema dove Cesare Giovnetti, ex sindaco e assessore leghista al Bilancio, lavora al fianco di Luciano

Matteo Soccini, segretario provinciale della Lega

no Boschiroli: abbiamo convenuto che a livello locale nulla muta all’interno delle alleanze già costituite. Diverso è il discorso per le alleanze ancora da definire per le prossime elezioni amministrative. La riforma presentata non riguarda solo e tanto il livello nazionale, ma discende a ricaduta sulla attività di regioni, province, comuni: una chiusura a livello locale, cioè, potrebbe compromettere l’efficacia della riforma stessa». Questo significa, allora, totale chiusura verso gli esponenti locali del partito di Casini? «Lunedi scorso si è tenuta la riunione degli organi dirigenti del partito; sono ancora in attesa del documento finale ma da quanto trapela direi che la porta per le alleanze con l’Udc non è totalmente chiusa». Cosa deve accadere, allora, perché si possano riaprire le trattative? «C’è ancora da affrontare per la riforma in senso federale dello Stato il voto alla Camera: forse l’Udc potrebbe cambiare atteggiamento, anche perché si potrebbero introdurre miglioramenti alla stessa bozza di legge approvata in Senato». Ma aspettare per alleanze e candidature fino a marzo sarebbe controproducente dal punto di vista dell’efficacia della campagna elettorale, questa vostra posizione non rischia di essere un poco un ricatto? «I ricatti si fanno sulle piccole cose, e noi ne abbiamo subito tanti. Qui, invece, è la bandiera stessa della Lega, il cuore del suo programma, cioè la riforma in senso federale, ad essere messa in gioco: per noi è questione più che fondamentale». Che sviluppi potranno esserci a livello locale dove la Lega cremasca è direttamente coinvolta per il rinnovo della Amministrazione provinciale? Ci sono stati incontri per appianare le divergenze? «So di incontri per questo fine settimana in CdL e nella stessa Udc: non mi risultano incontri della Lega, ed io dovrei saperlo perché sul tavolo provinciale la Lega deve esserci perché si possano prendere delle decisioni. Ripeto: la porta non è totalmente chiusa, certo nemmeno aperta. Il nostro livello critico è alto».

livello locale, dove invece i due partiti interessati sono per lo più alleati in maggioranza, e dove si stanno preparando candidati e programmi per le ormai imminenti elezioni amministrative della prossima primavera. I due partiti sono la Lega e l’Unione di Centro: Bossi e Casini. Il leader indiscusso della Lega, il ministro Umberto Bossi, dopo il voto negativo dell’Udc sulla proposta di federalismo del ministro Calderoni al Senato dei giorni scorsi, ha dichiarato: «Nessuna alleanza a livello locale con il partito che boccia la nostra bandiera programmatica». L'ordine bossiano è stato ancora più perentorio di quanto s'immaginava all'inizio: cioè non solo evitare una candidatura di matrice Udc per quanto riguarda i sindaci e i presidenti di provincia, ma addirittura escudere gli eredi più diretti della Democrazia Cristiana dalle coalizioni di centrodestra. Insomma, stando alle dichiarazioni del leader incontrastato del Carroccio, i leghisti non potrebbero sedere al

Capetti, casiniano di ferro, esponente dell'Udc, assessore al Commercio e allo Sport. Ma tutto questo ora è a rischio. Come è a rischio l'alleanza del centrodestra allargata anche all'Udc e pronta a correre per le elezioni amministrative. In provincia di Cremona, dove si andrà al voto oltre che per l’amministrazione provinciale anche per il capoluogo, gli animi sono tesi e nessuno vuole tirare troppo la corda, per non compromettere l’esito elettorale, ma nemmeno si vuole fare un passo indietro per timore di lasciare trasparire una eccessiva debolezza. La situazione per ora è contrassegnata da un'attesa carica di tensione. «Pari dignità per tutti» ha invocato il segretario provinciale Giuseppe respidi dell’Udc, «tutti sono legittimati a proporre candidati e programmi, senza veti preliminari di nessun tipo». Ma come la pensa a Crema il segretario locale della Lega, Matteo Soccini? «Ho avuto modo in questi giorni di parlare con il segretario a Crema dell’Udc Marti-

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Numero chiuso in tipografia: Giovedì 6 Febbraio ore 16,00

LA “COMPONENTE DI IDEE” IN FORZA ITALIA

«La componente politica in Forza Italia che chiede maggior democrazia interna e maggior apertura verso l’esterno, cresce e diventa sempre più significativa nei contenuti politici che propone». Renato Ancorotti, assessore di primo piano a Crema, non ha dubbi circa la bontà dell’iniziativa intrapresa con alcuni autorevoli amici di partito ormai da qualche tempo, «non sarà più possibile continuare a considerarci da parte dei vertici del partito come una appendice inutilmente critica». Uno dei componenti della “banda larga” è il consigliere comunale Fulvio Lorenzetti, che ormai da qualche tempo manifesta una certa insofferenza nei confronti dei “notabili forzisti”. Dice proprio così ed esplicita il riferimento «agli esponenti F.I. provenienti dalla vecchia D.C. abituati a vedere correnti dappertutto. Non vedo intelligenza politica in questo. E’ invece normale che in un partito vivo ci sia discussione, mi meraviglierei del contrario. Forza Italia è in una fase costituente, stiamo per dar vita ad un nuovo partito fondendoci con Alleanza Nazionale, ed anche in A.N. c’è finalmente chi si fa delle domande e si pone degli interrogativi». Lorenzetti dice di provare molto fastidio quando apprende «le posizioni politiche ed amministrative dei nostri dirigenti solo dalla stampa. Non fosse per i giornali ci troveremmo continuamente di fronte a delle sorprese. Gli iscritti devono contare di più. Tanto più che abbiamo l’impressione che gli sbagli si accumulino, e qualcuno ormai si senta in un cul de sac perché i pasticci, le soluzioni improvvisate e pasticciate prima o poi si sco-

Renato Ancorotti, assessore alla Cutura e allo Sviluppo economico

prono». Lorenzetti entra nel merito: «Esempio? La questione sovrappasso a Crema si sta rivelando un boumerang: il tipo di manufatto da realizzare deve essere la conseguenza di un ragionamento sullo sviluppo che si vuole della città, e non un obiettivo fine a se stesso, da brandire con furore ideologico. E anche nelle Società pubbliche incomincia a serpeggiare qualcosa: vedi dimissioni di un revisore in SCRP. Oppure lo stallo nelle farmacie comunali». Insomma il sassolino a suo tempo sottovalutato, rischia di diventare una valanga, e da Crema ha incominciato a percorrere tutta la provincia. «Casalmaggiore, Volongo… fossi nei panni dei dirigenti con la loro sordità, incomincerei a preoccuparmi» conclude Lorenzetti.


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«Bene la cautela, ora si deve agire»

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Venerdì 6 Febbraio 2008

Lo dice il consigliere comunale Elia Avaldi che fissa le sue priorità: superare la barriera feroviaria di Santa Maria, Pierina, viabilità e sicurezza. Il suo orgoglio? Essere l'unico tra i fondatori di Forza Italia a occuparsi ancora di politica. Ecco chi è e come la pensa...

C

di Tiziano Guerini

ontinua la nostra rubrica dedicata ai consiglieri comunali e questa volta tocca a Elia Avaldi. Il personaggio è noto in città anche perché non è alla prima esperienza in “sala degli ostaggi”. Sessant’anni portati benissimo, “alfista” sfegatato, ex insegnante di educazione fisica con diploma Isef, come d'altronde dimostra il suo aspetto atletico. Ha l’hobby della pesca fin da bambino, ed ora può esercitarla anche al mare. Già giocatore di bocce, adesso preferisce impartire a tutti lezioni di scopa d’assi. In Consiglio Comunale è presidente della Commissione territorio. Ed è proprio dal tempo libero che vogliamo partire. Quali sono le sue letture più recenti e gli ultimi film visti? «Leggo generalmente tutti i quotidiani locali, più uno nazionale. Scelgo preferibilmente libri di politica nel senso più ampio dl termine, per esempio quelli di Bruno Vespa. Recentemente ho letto “Gomorra” di Saviano e “Tre inverni della paura” di Gianpaolo Pansa. Mi piacciono i film d’azione e i thriller psicologici; ho rivisto volentieri “Il silenzio degli innocenti”; questa estate ho visto “Gomorra” e il “Divo” sulla vita politica di Andreotti». Cosa pensa di Crema? «Sono nato in Crema-centro e ho sempre abitato in città. La amo e non la cambierei con nessun’altra. E’ stato proprio questo affetto per

Crema che mi ha spinto nel 1993 ad aderire l progetto di Berlusconi aprendo a Crema, con altri amici, entusiasti quanto me, una sede di Forza Italia».

Elia Avaldi, consigliere comunale di Alleanza nazionale e presidente della commissione Territorio

Mi vuole raccontare i suoi esordi in politica? «Ricordo che, nel 1994, dopo che Berlusconi andò al governo, la sede di Forza Italia pullulava di persone più o meno interessate a cavalcare il cavallo vincente; persone che, ovviamente, dopo la caduta del Governo, e soprattutto quando Berlusconi fu coinvolto in una serie infinita di processi, scomparvero, e la sede, quasi d’incanto, si svuotò. Restammo in quattro gatti a presidiare, fra i sorrisi ironici anche di chi oggi è ai vertici del partito, la sede di via Ponte Furio. Il resto è storia recente e che chi si occupa

di politica a Crema conosce bene». Ed ora? «Sono l’unico fra i soci fondatori di Forza Italia a Crema ancora impegnato in ambito amministrativo. Ora sono in Alleanza Nazionale, nella speranza di vedere Crema sempre più bella, vivibile ed attenta ai bisogni dei nostri anziani e dei più giovani». Come vive il suo rapporto con gli altri consiglieri comunali? «Conosco Federico Pesadori (capogruppo di An) praticamente da sempre in quanto anche i nostri rispettivi padri erano molto amici. Lo stimo molto perché è onesto fino al midollo anche se testardo come un mulo». E con gli altri? «Frequento da circa dodici anni alcuni consiglieri e al di là della diversità di vedute, nutro per loro un senso di stima e di amicizia. Per tutti ne cito due: Risari e Cappelli. Sono felice per gli ingressi in sala degli ostaggi di Della Frera e Dossena, anche se temo che i ritmi del Consiglio comunale, la lentezza della macchina amministrativa e la scarsa incisività dei lavori in Consiglio, possano alla lunga demotivarli. Fra i nuovi entrati ho avuto modo di apprezzare Luca Madeo e Matteo Piloni per le capacità ed impegno, e per un equilibrio difficilmente riscontrabile nei giovani; e Felice Lopopolo per la sua chiarezza, competenza e correttezza». Come giudica la giunta di centro destra e il sindaco che la guida? «Dopo dieci anni di amministrazione Ceravolo si deve concedere

a chi gli è subentrato un certo tempo per prendere visione e approfondire alcune tematiche che prevedono soluzioni diverse da quelle programmate dal centrosinistra. Credo che sia il tempo fisiologi-

rovistare fra le carte, tuttavia quelle poche volte in cui ho dovuto ricorrere all’aiuto di un dipendente comunale ho sempre trovato collaborazione e disponibilità. Questo sia quando ero in minoranza, sia ora

co per capire la situazione e dare la svolta richiesta dagli elettori. Amministrare un Comune, in questi tempi di vacche magre, non è cosa semplice. Ritengo che sindaco e giunta abbiano fatto bene ad agire con cautela. Ora si entrerà nel vivo circa il superamento della barriera ferroviaria, l’utilizzo della “Pierina”, la razionalizzazione della viabilità interna e la sicurezza». Funziona la “macchina comunale”? “Non sono uno di quei consiglieri che ama frequentare gli uffici e

che sono in maggioranza; e questo la dice lunga sulle qualità professionali dei dipendenti comunali». E il Consiglio Comunale funziona così com'è oppure potrebbe funzionare meglio? «Se dipendesse da me non permetterei di trattare argomenti che niente hanno a che fare con i reali problemi di Crema e del territorio: infatti da anni non partecipo né alla discussione né alla votazione di mozioni che hanno il solo scopo di mettere in mostra le diverse ideologie».


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Sottopasso a Santa Maria, perché è meglio Venerdì 6 Febbraio 2009

Lo spiega l'architetto Macchi Cassia nell'affollatissima riunione voluta dal Pd. Tutti gli altri interventi

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di Tiziano Guerini

u iniziativa del gruppo consiliare del Partito Democratico lo scorso lunedi 2 febbraio in sala consiliare del comune di Crema si è tenuto un incontro per “discutere, riflettere ed informare la città su quanto sta avvenendo in merito al superamento della barriera ferroviaria di Santa Maria. A fronte del progetto predisposto dall'architetto Cesare Macchi Cassia, su incarico della amministrazione di centrosinistra, la giunta di centrodestra ha preferito imboccare una strada diversa. Invece del sottopasso di Macchi Cassia, che era presente alla serata nella sala consiliare, il centrodestra, non tutto per la verità, sembra preferire il progetto di un sovrappasso. L’incontro, introdotto dalla capogruppo del partito Democratico in Consiglio comunale Stefania Bonaldi, ha visto gli interventi di Claudio Ceravolo, già sindaco di Crema per un decennio, e di Agostino Guerci, già assessore all’urbanistica degli ultimi anni del centrosinistra: entrambi oggi siedono in Consiglio comunale di Crema all’opposizione. Claudio Ceravolo ha ripercorso brevemente il passaggio amministrativo dall’approvazione del PRG dell’architetto Benevolo (2003) al progetto dell’architetto Macchi Cassia (2007) teso a liberare la città dal vincolo artificiale della ferrovia e del canale Vacchelli. L’obiettivo era e rimane quello di realizzare una con-

tinuità fra centro storico e il nuovo sviluppo edilizio sulle aree dimesse del Nord-Est. Agostino Guerci ha ripercorso analiticamente tutti i vari passaggi con cui si era arrivati ad un progetto condiviso e finalmente realizzabile (in particolare i consensi della Regione Lombardia e di Rfi e la costituzione della società Creso). Questo in particolare per sottolineare che se ora si parte da zero, come afferma di voler fare la nuova maggioranza di cen-

fessionisti, cittadini, e consiglieri di minoranza, sedevano alcuni esponenti dei partiti e dei gruppi consiliari di maggioranza. Il relatore ha sottolineato come ogni volontà progettuale debba proporsi all’interno di una idea della città attuale e della volontà di migliorarla. «Fare le cose più facili non è mai una buona politica urbana; l’occasione irripetibile è quella di poter offrire alla città “una novità” perché sia una verità che

Da sinistra Agostino Guerci e l'architetto Cesare Machi Cassia

trodestra,, tutti questi passaggi che hanno comportato impegno e tempo dovranno di nuovo essere ripercorsi. Ha sottolineato in particolare come il progetto predisposto dal centrosinistra non prevedeva nemmeno un giorno di chiusura della linea ferroviaria, contrariamente a quanto ipotizzato dalla proposta di sovrappasso. Un aspetto, questo, che ha giustamente allarmato tutti i pendolari cremonesi e cremaschi che si servono dela linea Cremona-Treviglio-Milano. L’intervento dell’architetto Macchi Cassia, è stato seguito da un pubblico numeroso dove accanto a pro-

duri». Numerosi gli interventi. Nessuno dei rappresentanti della maggioranza consiliare ha preso la parola tranne il consigliere Martino Boschiroli. Opimio Chironi ha contestato le velleità di progetti “faraonici e costosi”, l’architetto Ettore Ronchetti ha chiesto una più dettagliata esposizione del progetto; è intervenuto anche il consigliere regionale Fortunato Pedrazzi. Alvaro Dellera, promotore di un referendum contro l’ipotesi sovrappasso, ha preso la parola subito dopo, seguito da Bruno Garatti, presidente SCS gestioni, che ha specificato come il

progetto “sottopasso” possa essere realizzato pragmaticamente per lotti funzionali. Molto duro Gianni Risari: «Solo chiacchiere da parte della attuale giunta e mai nessuna proposta documentata». Poi Vincenzo Cappelli e infine Egidio Chiodo, già rappresentante del Comune nella soppressa società Creso che della realizzazione del “sottopasso” avrebbe dovuto occuparsi. Due considerazioni si udivano alla fine del riuscitissimo incontro. La prima: è legittimo, forse anche comprensibile, che due schieramenti politico-amministrativi abbiano due idee diverse sullo sviluppo futuro della città; il fatto è che da una parte, il centrosinistra un’idea non solo ce l’ha, ma l’ha esplicitata attraverso un progetto ampiamente condiviso. Dalla parte del centrodestra, invece, nessun segnale che ci possa essere una elaborazione progettuale analoga: per lo meno ancora non si è manifestata se non attraverso dichiarazioni, valutazioni e giudizi fatti di parole e non di piani urbanistici esattamente valutabili. La seconda: dopo le due precedenti grandi elaborazioni e realizzazioni urbanistiche del dopoguerra (la prima l’edificazione di Crema Nuova negli anni cinquanta, e la nuova centralità urbana lungo via Libero Comune del Prg dell’architetto Bacicalupo, anni Settanta), Crema ora ha bisogno di un nuovo respiro urbanistico per l'interesse dei suoi cittadini: non riduciamolo alla misera disputa “sottopasso-sovrappasso”.

Lopopolo: «Tavolo comunale anti crisi» Firmatari il consigliere comunale Felice Lopopolo ed altri del gruppo del partito Democratico, è stata presentata al presidente del Consiglio comunale ed al sindaco di Crema una mozione per la creazione di un pacchetto anti-crisi. La crisi economica globale sta interessando anche il nostro territorio, dove la presenza di molte piccole imprese a condizione artigianale, rischia di essere occasione in più di difficoltà. Cassa integrazione o, peggio, licenziamenti già assumono i contorni di una emergenza sociale. Abbiamo parlato col primo firmatario della mozione, Felice Lopopolo che, per la sua attività per lunghi anni di sindacalista è fra i più sensibili al quadro di crisi che si sta delineando. Perché avete presentanto questa mozione? «Ci è sembrato doveroso farlo, dal momento che sono soprattutto le istituzioni a doversi muovere, anche a livello locale dove la vicinanza con i cittadini permette interventi più mirati e quindi più efficaci». Cosa può fare nello specifico il Comune? «I Comuni non possono esimersi dall’attuare ogni utile misura e iniziativa volte alla tutela delle fasce economica-

Felice Lopopolo, consigliere comunale

mente più deboli, mirando in primo luogo ad analizzare i risvolti locali della crisi e ad attivare aiuti diretti o indiretti, mediante ogni altro strumento di ausilio e supporto. Questo dive la nostra mozione e questo speriamo che si faccia». Vi risulta che altri enti locali della provincia si stiano muovendo in tal senso? «L'amministrazione provinciale, ma anche i comuni di Cremona e di Casalmaggiore. E’ importante quindi che anche Crema, in modo coordinato con queste realtà, prenda delle iniziative». Come? «La nostra mozione chiede che il co-

mune attivi anche in qualità di comune capo comprensorio, un “Tavolo di Crisi” che veda affiancarsi all’Amministrazione Comunale esponenti di Provincia, realtà produttive, volontariato e associazionismo locale, il sindacato, al fine di condurre una puntuale analisi del fenomeno “crisi” a livello locale. Successivamente si potrà mettere a punto un “pacchetto anti crisi” per affrontare la forte situazione di disagio di molte famiglie cremasche, eventualmente introducendo anche revisioni nella politica tariffaria e fiscale dell’Ente Locale. Chiediamo anche che si valuti l’opportunità dell’iniziativa proposta dal presidente dell’Associazione Contromobbing, finalizzata all’istituzione di uno “scaffale sociale” a costo zero, realizzato attraverso convenzioni con ipermercati e supermercati locali, che consenta ai più bisognosi di accedere ai beni alimentari in caso di seria difficoltà». Fin qui la mozione presentata dal consigliere comunale Felice Lopopolo che sarebbe urgente discutere al più presto, e sulla quale pare legittimo auspicare un consenso ampio fra tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, magari, anzi, con ulteriori iniziative che rafforzino il senso di solidarietà fra i cittadini.

«Un muro di gomma» A incontro terminato abbiamo sentito il parere di due protagonisti della serata: l’architetto Macchi Cassia e Agostino Guerci. «Mi aspettavo qualcosa di più dal dibattito» dice l’architetto milanese, «magari qualcosa di critico ma sicuramente di meno scontato. Mi fa specie che a fonte di una progettualità accuratamente studiata, dall’altra parte ci sia una sorta di muro di gomma: nessun clima di apertura, nessun segnale di risposta. Spero si tratti solo della circostanza di questa sera, e che invece ci sia a breve la possibilità di interloquire a pari livello: non lo dico per me, lo dico per la città che lo merita. Un’ultima considerazione a titolo personale: per quel poco o tanto che conosco Trenitalia e Rfi credo che non accetteranno mai di interrompere la linea ferroviaria per oltre un anno».

Agostino Guerci invece ha giudicato positivamente la serata, soprattutto per l'interesse che ha suscitato nel pubblico. «Un incontro intelligente, e molto partecipato. Certo si è trattato più di un monologo che di un dialogo, ma purtroppo su questo argomento è così da oltre un anno. Ho apprezzato molto il taglio tecnico ma anche appassionato che l’architetto Macchi Cassia ha dato al suo intervento. Mi auguro che posso essere lo spunto perché la maggioranza di centrodestra abbandoni i toni da crociata e le posizioni ideologiche – peraltro solo verbali perché di progettuale ancora non si è visto niente – e inizi un confronto concreto uscendo dal vicolo chiuso delle proposte solo di qualcuno, per una progettualità di tutti e condivisa dai cittadini«.

L'assessore Piazzi

«Bisogna approfondire» A fronte di una decisione più volte affermata e quindi in sostanza già presa da parte dell’assessore ai Lavori pubblici di Crema Simone Beretta, appoggiata dal sindaco Bruno Bruttomesso, in ordine al superamento della barriera ferroviaria di S. Maria con un sovrappasso, l’assessore all’Urbanistica e vicesindaco, Massimo Piazzi, ha sempre rivendicato la necessità di ulteriori approfondimenti. Una necessità avvertita anche in relazione al fatto che i tecnici comunali, con l’architetto specificatamente incaricato, Paolo Pomodoro di Milano, stanno redigendo il Piano di Gestione del Territorio, in pratica una revisione del Prg. Non si tratta, infatti, per l’area di Nord-Est, di un semplice sovrappasso sulla ferrovia, quello che viene ipotizzato, ma di un progetto complesso che dovrà collegare in modo significativo e senza soluzione di continuità il centro storico cittadino con il quartiere Nord-Est di Crema. Un’area questa, che è stata interessata da un cambio di destinazione d’uso: da edifici industriali importanti (Ferriera, Olivetti) a residenziale. Su questo importante progetto si sta giocando il futuro della città di Crema. Il dilemma è il seguente: o concepire una piccola città di provincia, modesta nelle

ambizioni e nello sviluppo, o immaginare una città contemporanea e avanzata. Insomma ancora una volta «una grande Paullo o una piccola Mantova?» come si era espresso con efficacia qualche anno fa il nostro concittadino Beppe Severgnini. Se la questione si mette finalmente su questo piano, forse si potrà trovare una intesa ampia se non totale su quello che si intende fare per non bloccare la città in una discussione infinita e senza sbocco. Forse la situazione di stallo potrebbe venire smossa da una iniziativa forte ed autorevole del vice sindaco Massimo Piazzi, se si decidesse a far pensare sul serio la sua delega all’Urbanistica che deve essere la vera titolare della questione. Ma fino a che non si presenta un piano urbanistico serio e documentato, tutte le discussioni si riducono chiacchiere, e il tema dello sviluppo della città del XXI° secolo si svilisce a semplice questione da «lavori pubblici». A tutt’oggi, però, pare che l’assessore Piazzi intenda giocare più in contropiede piuttosto che, come dovrebbe, all’attacco. Ma su questa questione il tempo che passa non risolve nulla, anzi drammatizza sempre di più la situazione. Chi ha coraggio è il momento che lo mostri.


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«Addio Alghisio, anima del Presepe dei Sabbioni» L'ha realizzato con le sue mani in 20 anni di lavoro. Più di 300 personaggi. Ma ora che Giovanni se nè andato, cosa ne sarà?

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di Tiziano Guerini

a scomparsa improvvisa di Giovanni Alghisio ha lasciato nel cuore di tutti i cremaschi un vuoto. Non solo perché rappresenta il fulcro del famoso Presepe dei Sabbioni, ma anche perché Alghisio è sempre stato un personaggio noto nella realtà cremasca. Oltre ad es-

sioni: «Il calcio è stato il suo primo amore. Poi il Presepe. Una passione durata 20 e più anni, sia nel primo che nel secondo caso. Giovanni era molto affezionato alla sua città, ai Sabbioni soprattutto. Raramente si allontanava da casa, soprattutto negli ultimi anni che aveva creato il suo mondo artistico appena fuori dal nostro giardino. 20 anni senza fare vacanza. Si prendeva giusto due ore la settimana per andare a vedere le

essere definito un vero e proprio museo. Iniziato nel 1989, il Presepe si estende su un area di circa 2500 mq. La superficie utilizzata ricostruisce in piccolo una sorta di centro abitato. Anche la toponimia pare essere proprio quella di un borgo: circolare, con al centro chiesa, convento (proprio come nel quartiere dei Sabbioni) e scuola elementare. Tutt’ intorno si sviluppano le abitazioni e i laboratori degli abitanti. In fondo, la Natività è solo una parte del Presepe che in verità racconta e rappresenta l’ambiente rurale tipico della nostra zona intorno agli anni ‘40 e ‘50. I personaggi sono più di 300 tra uomini e animali, tutti costruiti negli anni da Alghisio. Le statue sono tutte in gesso, legno e ferro, rigorosamente a grandezza naturale. «Ogni anno a febbraio Giovanni cominciava a pensare a cosa creare nel Presepe per l’anno successivo» spiega la moglie Mirca. «Tutto il materiale, abiti, tende, oggetti rurali, divise gli sono stati donati da chi lo conosceva, da chi ha saputo valorizzare la sua passione. Un culto quello che

Alghisio ha iniziato a scolpire le statue del Presepe nel 1989

La mente di Alghisio era sempre in movimento, dopo il lavoro si dedicava a tempo pieno al suo Presepe. Racconta ancora Mirca: «Dall’inaugurazione del Presepe la notte di Natale per la nostra famiglia non c’era un attimo di tranquillità. A turni si andava ad aprire e chiudere, a controllare i visitatori, a offrire vino e calore». La signora Mirca ha sempre aiutato il marito e ha imparato a coltivare con lui la sua passione. Circa 12 volontari si alternano ogni anno per assicurare ai

Giovanni Alghisio ha allenato l'AC Crema per 15 anni

sere stato un bravissimo giocatore dell’AC Crema, Alghisio ha allenato la squadra per 15 anni, tanto che proprio la scorsa primavera, insieme ai suoi campioni di “ieri”, ha ricevuto un premio di merito durante la serata di presentazione del trofeo Dossena al teatro San Domenico. E’ proprio la moglie Mirca a raccontarci delle sue pas-

partite di suo figlio Vincenzo». E se lo ricordano tutti così Alghisio, tra l’officina artistica che si era costruito sotto casa e il Presepe, proprio a ridosso della via in cui viveva. Anni di lavoro passati a scolpire le statue che compongono il Presepe. Anni in cui si è documentato per ricostruire quello che oggi può

«Andremo avanti» «Con la scomparsa di Alghisio» dice il sindaco di Crema, Bruno Bruttomesso, «La ciità ha perso una delle anime del suo folklore. Pur non avendolo mai conosciuto personalmente, infatti, non posso che apprezzarne l’impegno che lui, insieme ad altri, ha profuso nella realizzazione di un’opera che è e resterà una delle ‘vetrine’ della nostra città. Il presepe di Ombriano, partito con poche statue, ampliatosi di anno in anno fino a diventare una vera e propria attrazione, è un’eredità preziosa per Crema. Un’eredità che abbiamo il dovere di valorizzare, in suo onore e a sua memoria: le istituzioni faranno la loro parte, e sono sicuro che anche gli amici di Alghisio proseguiranno sulla strada già tracciata».

Le statue in legno sono scolpite a grandezza naturale

metteva dietro alle sue creazioni. Amici, conoscenti, visitatori che hanno visto il Presepe evolversi di anno in anno hanno portato qualsiasi utensile antico. Giovanni, documentandosi, cercava di ricostruirne la storia ricreando la scena adatta». Quest’anno, ad esempio, il Presepe era stato arricchito dalla stazione ferroviaria e da una serie di cavalli.

visitatori la visita al Presepe. Gli stessi volontari che aiutavano Alghisio durante l’anno per la costruzione e la buona riuscita dei lavori. Ma era lui il coordinatore. Alghisio era l’ideatore, l’anima e la forza del Presepe dei Sabbioni. Mirca, però, ha sempre avuto la sua parte, anche se non le piace ammetterlo. Si occupava di lavare vestiti e tende puliti delle statue di anno in

anno, di offrire vin brulè e qualche vivanda durante i mesi di apertura. La passione di Alghisio ha invaso tutta la famiglia. Non solo Mirca, ma anche il figlio Vincenzo che dal papà ha preso l'amore per il calcio e lper l’arte (non scultorea, ma musicale) e la figlia Giusi che è diplomata al Liceo

Artistico e che scolpisce e dipinge. Giusi in questi ultimi anni ha anche dato una mano al padre con il Presepe. Durante la predica alla messa per il suo saluto, il parroco dei Sabbioni ha definito Alghisio un “educatore”. Forse per via del suo carattere determinato, forse per i ruoli che ha avuto nella vita (prima allenatore, poi coordinatore del Presepe, da sempre padre di una famiglia affiatata). Oggi resta però la preoccupazione di tutti i cremaschi: che fine farà il Presepe dei Sabbioni? La famiglia Alghisio non ne vuole parlare, «Non ci abbiamo ancora pensato per ora» dice Mirca, ancora sconvolta per la scomparsa del marito. Noi ci auguriamo che possa continuare la tradizione. Magari il Presepe non si allargherà più, ma ciò che Alghisio ha costruito in 20 anni va preservato. Non solo in sua memoria.

Sportello dei Diritti Aperto dal 23 gennaio 2008 lo Sportello dei diritti. Lo sportello dei diritti è un servizio di orientamento legale nato da una idea della Consulta per le Pari Opportunità del Comune di Crema pienamente condivisa dall’Assesserato alle Pari Opportunità e dall’Ordine degli Avvocati di Crema. Il servizio si rivolge prevalentemente a un pubblico femminile, secondo l'ispirazione data dalla Consulta, e ha la finalità di fornire un orientamento legale gratuito su specifiche tematiche. Lo sportello, è attivo il mercoledì pomeriggio dalle ore 15.00 alle 17.00 presso l’Orientagiovani. L’idea iniziale era di ricevere in questa fascia d’orario 4/5 utenti, previo appuntamento, ma visto la grande richiesta da parte dei cittadini, gli avvocati che hanno aderito al progetto frequentemente, si fermano oltre l’orario stabilito in precedenza, riuscendo così a incontrare più utenti di quelli inizialmente previsti nello stesso giorno, in modo che i cit-

tadini non debbano aspettare parecchie settimane per il colloquio. Nonostante l’impegno dei legali la lista d’attesa è sempre molto lunga. In questo primo anno di attività si sono rivolti allo sportello 159 donne e 65 uomini per un totale di 224 utenti, di cui 175 italiani e 49 stranieri, gli argomenti trattati sono per la maggior parte problematiche legate al diritto di famiglia, al lavoro ed all’immigrazione. Gli utenti sono molto soddisfatti del servizio perché permette loro di valutare se una particolare situazione merita un ulteriore approfondimento legale. L’avvocato che presta l’orientamento gratuito non può infatti seguire ulteriormente il cittadino nel caso cioè divenisse indispensabile procedere giudizialmente. Nel caso di necessità, ulteriori informazioni possono essere richieste a Comune di Crema – Servizio Orientagiovani - Tel. 0373-893325- e-mail: pariopportunita@comune. crema.cr.it


Cronaca

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giornale del

Cremasco Venerdì 6 Febbraio 2009

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Alloni spiega le conquiste dei viaggiatori dopo la protesta di Prvincia e comitati. In arrivo 60milioni di euro

Treni e pendolari, c'è un barlume di speranza

L

di Laura Bosio

ungo i binari del disagio la protesta si fa sempre più urgente. E l'esasperazione dei pendolari non lascia insensibili i nostri amministratori. «I problemi a cui far fronte sono diversi» spiega il vice presidente della Provincia di Cremona, Agostino Alloni. «Una critica generale va alla Regione, che ha lasciato scadere oltre un anno fa il rinnovo del contratto di servizio con Trenitalia. E' infatti l’unico strumento che consente di definire gli standard qualitativi e gli strumenti operativi, economici e finanziari per raggiungerli. Ora sembra che la Regione abbia messo 60 milioni di euro in più sul tavolo del rinnovo contrattuale». Quali sono i disservizi che in particolar modo ri-

levano i pendolari? «Il ritardo, una questione sempre irrisolta. C'è poi un discorso di pulizia dei treni: spesso si viaggia nella sporcizia. A questo proposito Trenitalia ha detto che entro un paio di mesi cambierà la ditta appaltatrice delle pulizie». Un altro discorso riguarda lo stato del materiale rotabile... «Difficilmente si può pensare al confort dei viaggiatori senza che si prendano nuovi treni. Quelli che ci sono spesso malfunzionano: riscaldamenti guasti, porte che non si aprono, e via di seguito. Intanto si sta costituendo una sorta di task force di tecnici e si sta operando per fare in modo che i treni siano disponibili in anticipo rispetto al momento dell’utilizzo, così che possano essere controllati e, nel limite del possibile, possano

Agostino Alloni

essere risolti problemi di funzionamento. Si cercherà, insomma, di agire al meglio sul materiale disponibile, in attesa della certezza dei finanziamenti per il suo rinnovo. Dovrebbero arrivarne di nuovi, già ordinati da Trenitalia, ma l'azienda sembra essere in ritardo sulla consegna». Quali sono le vostre ri-

chieste alla Regione e a Trenitalia? «Abbiamo raccolto i problemi di tutte le linee e definito quello che ci sarebbe da fare. I ritardi sono sempre più frequenti, e riguardano tutte le tratte. Entrando nello specifico, sulla linea Brescia-Cremona è stato chiesto un aumento della capienza dei treni, oggi insuffi-

CALENDARIO LAVORI STRADALI POSA TUBAZIONI TELERISCALDAMENTO VIA CRISPI da VIA DELLE GRAZIE a VIALE REPUBBLICA

Chiusura totale fino al 4 febbraio

VIALE REPUBBLICA su AREA PARCHEGGI

Dal 4 al 10 febbraio

VIALE REPUBBLICA

Forte restringimento careggiata fino al 10 febbraio

VIA VAILATI

Chiusura totale fino al 16 febbraio

VIA MEDAGLIE D’ORO da MAGRI a VIA TERESINE esclusa

Dal 16 al 28 febbraio

VIA CAMPO DI MARTE da VAILATI A PASUBIO

Dal 2 al 14 marzo

VIA CAMPO DI MARTE da PASUBIO A KENNEDY

Dal 16 al 27 marzo

VIA BANDIERA da VIA MERCATO a VIA CRESMIERO

Dal 2 al 5 febbraio

VIA MERCATO tratto da VIA DE GASPERI a VIA BANDIERA/ Dal 6 al 10 febbraio MARTIRI BELFIORE (escluse) VIA INZOLI tratto da VIA MERCATO a VIA TREVIGLIO

Dal 2 al 14 febbraio

VIALE DE GASPERI

Dall’11 al 14 febbraio

VIA CANOSSA tratto da CARLO URBINO A PONTE ROSSO

Dal 5 al 10 febbraio

PONTE ROSSO CRESMIERO attraversamento

Dall’11 al 21 febbraio

VIA CARLO URBINO

Dal 16 al 21 febbraio

VIA INZOLI

Dall’11 al 25 febbraio

Le eventuali modifiche adottate durante l’esecuzione dei lavori verranno tempestivamente comunicate.

Incontri con la psicologa per genitori e alunni del Secondo Circolo Didattico

Scuola e famiglia alla stessa latitudine DI Pietro Bacecchi

I care, mi interessa. Sì, ci interessa non navigare a vista nella quotidianità scolastica e avere strumenti di bordo per riuscire a seguire una rotta precisa. Ci interessa anche avere dei compagni di navigazione, i genitori dei nostri alunni, perché li vogliamo sulla stessa barca e sentiamo ciascuno l'importanza di fruire dell'esperienza acquisita dagli altri nei viaggi precedenti. Nessuno nasce lupo di mare, lo si diventa insieme. Si è pensato così di proporre momenti di formazione comune, un ciclo di incontri periodici. Dalla collaborazione con la Cooperativa Igea e con il Consorzio Arcobaleno, con il patrocinio e il finanziamento di Regione Lombardia, in sintonia di intenti con l’Orientagiovani del Comune, è nata ed è in fase di svolgimento una serie di serate a tema presso la sede centrale del Secondo Circolo Didattico di Crema, la Scuola Primaria di Ombriano. I campanelli d’allarme del disagio scolastico, come riconoscere la depressione infantile, il bullismo, la ses-

sualità evolutiva, la riscoperta del tempo libero dei ragazzi, il vissuto del minore di fronte alla disabilità sono stati e saranno gli snodi interattivi in merito ai quali genitori e insegnanti ascolteranno e si faranno ascoltare, capiranno e si aiuteranno a capire, discuteranno e impareranno a prevenire. La relatrice è la psicologa Dott.ssa Francesca Maiocchi, giovane e competente. L'appuntamento è stato pensato soprattutto per i genitori, ma pure i docenti possono intervenire e difatti così è avvenuto. Test d'ingresso, test di uscita, questionario di gradimento, attestato di partecipazione sono con periodicità mensile gli ingredienti di un cocktail formativo che trova nella relazione dell'esperta e nella discussione conseguente i suoi sapori meno usuali. Altri piccoli cammei sono rappresentati dalla dispensa che ad ogni incontro viene distribuita a ciascuno degli intervenuti, dal servizio di trasporto per chi fosse altrimenti in difficoltà a presenziare, dallo spazio di animazione ludica per coloro che si presentassero con i figli, addirittura dall'eventuale babysitting a domicilio per questi ultimi. Tut-

to questo affiancato da uno sportello di ascolto in presenza per i genitori e da un blog per chi volesse on line un supporto per i casi di difficoltà o di disagio. Se quanto si è detto si aggiunge ai laboratori osservativi in classe e alla consulenza psicopedagogica per i docenti, finanziati dall'Assessorato all'Istruzione del Comune di Crema e condotti dalla Dott.ssa Eloina Morlotti , risulta evidente il peso che il Circolo attribuisce alla necessità di affrontare le problematiche della fragilità scolastica ed evolutiva. Non vogliamo che ci siano dubbi nella risposta di fronte alla domanda che Umberto Galimberti, nel suo “L'ospite inquietante ”, pone ai giovani: «Fateci sapere qualcosa dei vostri insegnanti, diteci se qualche volta vi hanno guardato negli occhi o invece sono passati vicino a voi come quando si passa vicino ai muri ». A noi non interessano i muri, ci piacciono i ponti comunicativi; dopo una navigazione non solitaria, l'idea è quella di avere insieme con le famiglie uno sguardo educativo convergente che veda negli occhi dei bambini i loro bisogni.

ciente. Servono almeno tre carrozze sul treno che torna verso Cremona, la sera: attualmente ce n'è una sola. Sempre su questa tratta, bisogna affrontare il nodo del tratto Cremona-Olmeneta nel quale si creano ingorghi: alcuni treni devono aspettare venti minuti che passi l’Eurostar o la Freccia della Versilia. E’ stato dunque chiesto di verificare la possibilità, in caso di tali ritardi, di dare la precedenza ai treni pendolari. Verrà inoltre costituito un tavolo tecnico con Rfi per verificare alcuni possibili interventi infrastrutturali, anche di costo modesto, ad esempio sugli scambi o sui sottopassi fra i binari, che snelliscano l’accessibilità alle stazioni e ai treni». Parliamo delle tratte che vanno da Cremona a Milano. «Per quanto riguarda la Mantova-Cremona-Milano, abbiamo chiesto di ripristinare alcune coincidenze, e ci hanno promesso che provvederanno. Sulla Cremona-Treviglio-Milano, per soli 5 minuti il treno da Milano delle 18,32 non ha la coincidenza per CremaCremona. E’ stato dunque chiesto che il treno in partenza possa attendere l’arri-

vo del precedente per consentire ai pendolari di utilizzarlo». Altro discorso per la Cremona-Treviglio-Bergamo. «E' stato chiesto il ripristino del treno diretto per Bergamo delle 7,36 da Crema e al ritorno alle 17,30 da Bergamo. A questo proposito verrà convocata quanto prima un tavolo tecnico, Treviglio, fra le due Province, la Regione e Trenitalia, per verificare la possibilità di istituire da giugno il treno suburbano anche fra Milano e Bergamo, con corse ogni 15 minuti. La Regione ha affermato che le risorse sarebbero disponibili». Ci sono possibilità, stavolta, di un miglioramento? «A mio avviso si è arrivati a questo punto perché la regione Lombardia non ha voluto investire le risorse adeguate nel trasporto ferroviario e si è mossa con grande ritardo. Inoltre ha sottovalutato il problema della mancanza del Contratto di servizio con Trenitalia. Ora però mi pare che ci si stia muovendo nella direzione giusta, grazie anche alla determinazione nostra e dei pendolari».

L'opinione di Cinzia Fontana Fondi negati alla scuola. Il Ministro ci dica il perchè Grazie alle notizie apparse sulla stampa locale che evidenziano la preoccupante situazione dei bilanci di alcuni istituti scolastici della nostra Provincia, la senatrice Cinzia Fontana ha presentato un'interrogazione al Ministero dell'Istruzione e a quello dell'Economia e Finanze per sollevare il problema della mancanza di fondi e del mancato recupero dei crediti pregressi dovuti dal Ministero alle scuole cremonesi. Supplenze, spese per il funzionamento (tuttora non definite per l'anno 2009), spese per progetti e collaborazioni: è necessario, sollecita la senatrice, affrontare urgentemente la problematica nel suo complesso al fine di garantire agli istituti scolastici certezza di risorse, senza la quale si corre il grave rischio di generare di fatto un inaccettabile impoverimento dell'offerta formativa. La situazione sta suscitando grave disagio tra tutti gli operatori della

scuola e tra le famiglie degli alunni, cui si aggiunge in questo periodo l'allarmante confusione dovuta alle incertezze normative, organizzative e riguardanti la definizione degli organici per il prossimo anno scolastico. Con l'interrogazione si chiede pertanto di sapere quali azioni il Governo intenda assumere per: - definire urgentemente un piano di erogazione programmata delle risorse spettanti agli istituti scolastici relative agli esercizi precedenti, in modo da consentire agli istituti stessi l'accertamento formale dei relativi residui attivi e la regolarizzazione dei bilanci; - garantire per l'anno 2008 la corrispondenza tra previsioni accertate in base a norme di legge e disposizioni ministeriali ed entrate effettive; - affrontare la problematica delle "supplenze", al fine di evitare contenziosi o interruzioni dell'attività didattica.


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il PICCOLO

Cronaca

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Cremasco Venerdì 6 Febbraio 2009

Lo dice il giudice di pace Benito Cassisi. Finora respinto il 90% dei casi. Intervista al sindaco Costantino Rancati

T-Red a Spino d'Adda: «Se c'è stata la truffa, saranno accolti tutti i ricorsi»

L'

arresto di Stefano Arrighetti, l'inventore del semaforo T-Red, ha dato speranza anche ai 600 automobilisti che hanno presentato ricorso al giudice di pace di Crema. Con l'ingegnere di Desio sono finiti nei guai 63 funzionari di polizia locale e 40 amministratori pubblici di 64 Comuni distribuiti in 24 province oltre a sei amministratori di società private. L'inchiesta è stata condotta dalla Procura di Verona che ha sequestrato tutte le apparecchiature chiamate TRed composte da una telecamera e da un hardware che registrava tutte le infrazioni degli automobilisti, dal passaggio col rosso all'eccesso di velocità. Secondo gli inquirenti veronesi il semaforo T-Red non sarebbe a norma. In sostanza non sarebbe conforme

bilisti che non si sono rassegnati ad essere stati multati dai T-Red, e hanno fatto ricorso davanti ai giudici di pace di mezza Italia. Fra questi anche i 600 automobilisti, in gran parte cremaschi, "folgorati” dal T-Red di Spino d'Adda. Per capire che effetto può avere per loro l'arresto di Arrighetti sulla loro situazione, abbiamo intervistato Benito Cassisi, giudice di pace a Crema. «E' evidente» spiega Cassisi, «che se c'è stata una truffa, noi accoglieremo tutti i ricorsi degli automobilisti. Non solo. Chi ha già visto definire la sua posizione davanti al nostro ufficio, nel caso facesse ricorso una seconda volta davanti al tribunale ordinario, vedrebbe sicuramente accolta la sua richiesta di sospendere il pagamento della multa». Cassisi spiega però che la

Costantino Rancati, sindaco di Spino d'Adda

agli standard ministeriali. Al punto che non sarebbe mai stato omologato. Nella bufera sono finite tutte quelle società che avevano ottenuto in appalto dai Comuni la gestione del servizio dell'impianto e che si spartivano con gli enti locali l'importo delle multe. Arrighetti ora deve rispondere di truffa in pubbliche forniture. L'operazione della magistratura ha incoraggiato le decine di migliaia di automo-

magistratura finora non ha dato alcuna indicazione precisa: «Tutto quello che sappiamo sull'esito dell'inchiesta lo sappiamo per aver letto gli organi di stampa. Noi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione nè dal tribunale di Milano, nè da quello di Verona. E dal momento che lavoriamo in questa situazione, non possiamo che continuare come abbiamo fatto fino adesso». Ma ecco i dati del Crema-

In Breve

M'illumino di meno

Il giudice di pace Benito Cassisi

sco: su 600 ricorsi iniziali, solo il 10%, in realtà anche un po' meno, è stato accolto. Insomma su 100 persone che hanno deciso di non pagare i 150 euro della multa, solo 10 persone o addirittura meno, hanno visto accogliere le loro ragioni. «In particolare c'è un nostro collega che ha deciso di rispondere positivamente alle aspettative degli automobilisti. Per lui il tempo di durata del giallo era troppo breve» ha continuato il giudice di pace. Un aspetto, quello della durata del giallo, che non fa riferimento però all'argomento sul quale si regge l'ipotesi accusatoria dei magistrati veronesi. Nella loro inchiesta il principale problema sarebbe la mancata omologazione ministeriale del semaforo TRed. Attualmente l'impianto di Spino d'Adda è disattivato e presso gli uffici del giudice di pace di Crema restano da giudicare un centinaio di ricorsi. Gli automobilisti, alla luce delle recenti cronache giudizarie, forse si aspettano un trattamento migliore rispetto ai casi precedenti. Un'attesa che rischia di essere delusa. Il semaforo TRed di Spino d'Adda infatti, come spiega il sindaco del comune cremasco Costantino Rancati, è stato investito dall'indagine degli inquirenti milanesi, mentre non sembra essere stato toccato dall'inchiesta proveniente dalla Procura di Verona. «Questa è una distinzione

che va fatta e che è doveroso precisare» esordisce il sindaco Rancati, «inoltre l'aspetto principale dell'inchiesta, e cioè la mancanza di omologazione ministeriale, non ha mai interessato il nostro apparecchio. Ma non voglio addentrarmi nei tecnicismi... Resta un fatto, e cioè che c'è un'inchiesta in corso, e le ipotesi della magistratura, che finora sono solo ipotesi, vanno provate e dimostrate. Attendiamo quindi l'esito delle indagini prima di pronunciarci». Le multe erogate dal T-Red della Paullese hanno procurato un'entrata di 450mila per le casse comunali. L'opposizione ha chiesto di congelare la somma in attesa che si sappia qualcosa di più. Ma all'inizio della settimana il Consiglio comunale di Spino d'Adda che si è pronunciato sul tema, ha bocciato la richiesta della minoranza. Una vittoria per Rancati: «I nostri avversari politici devono capire che si tratta di due operazioni investigative distinte, e in ogni caso i soldi delle multe sono già stati destinati per la realizzazione della ciclabile che unirà Spino a Pandino». Conclude il primo cittadino: «Ma le inchieste non devono far passare in second'ordine che gli automobilisti sulla Paullese sono passati col rosso. Ora, va bene tutto, ma le mute sono state date perchè passavano col rosso. Questo è un concetto da non dimenticare».

Il Comune di Crema aderisce anche per il 2009 all’iniziativa “M’illumino di meno” promossa dalla trasmissione Caterpillar di RadioDue Rai. L’iniziativa programmata per venerdì 13 febbraio alle ore 18 consiste nello spegnimento delle luci di piazza del Duomo e delle piazze del centro come simbolico momento di risparmio. Inoltre è stata inoltrata una lettera al Comune francese di Melun, gemellato da 8 anni con il nostro, per invitare anche la municipalità francese a partecipare all’iniziativa, trovando una nuova via di collaborazione all’interno del gemellaggio su tematiche di valore più ampio quali il rispetto dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile.

Itis galilei, scuola aperta Itisi Galilei: giornata aperta agli studenti, alle famiglie e a chiunque voglia riceve informazioni sulla scuola sabato 7 febbraio. I corsi del biennio forniscono allo studente una solida preparazione di base per integrarsi nel mondo del lavoro, l'aiutano ad orientarsi fra i tre corsi di specializzazione. I corsi del triennio consentono una preparazione di alto livello in Meccanica, Tecnologie Alimentari, Informatica, Cosmesi. Sarà possibile visitare le aule e i laboratori della scuola e informarsi sui corsi e i programmi del Liceo Tecnologico.

Gran galà della solidarietà L'edizione 2009 del Gran Galà della solidarietà si terrà sabato 21 febbraio alle 22 nelle sale del Ridotto di palazzo Benzoni. Secondo tradizione, il ricavato viene destinato ad Enti o associazioni del Cremasco. Uno di questi progetti è «Officina delle emozioni e della memoria» a sostegno di malati di Alzheimer e delle loro famiglie. Al reparto di Neuropsichiatria Infantile che si occupa di gravi disturbi dell'apprendimento di bambini tra i 7 ai 15 anni, saranno donati un personal computer, una stampante, uno scanner e programmi informatici. Il Gran Galà è sostenuto da Inner Wheel Crema, Lions Club Crema Host, Lions Club Crema Gerundo, Rotary Club Crema, Rotary Club San Marco, Rotaract Terre Cremasche, Leo Club e Società del Ridotto.

tabaccai, una precisazione In merito all'articolo pubblicato sulla vostra testata dal titolo «Reti amiche anche a Cremona», la Federazione Italiana tabaccai precisa che i servizi di riscossione tributi per i collaboratori domestici e i versamenti per il riscatto degli anni di laurea, tipici del progetto «Reti Amiche», possono essere erogati da tutte le tabaccherie concessionarie del gioco del lotto dotate di un terminale Lottomatica MAEL 370E ed abilitate all'incasso dei servizi finanziari in contanti (bollette, tributi, multe, ecc.). Pertanto nessun esercente è costretto a comprare alcun apposito terminale per l'erogazione dei suddetti servizi.


Cronaca

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giornale del

Cremasco

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Due aborti clandestini Venerdì 6 Febbraio 2009

Segano grata del bar, messi in fuga

Le minorenni straniere sono state ricoverate d'urgenza al pronto soccorso

L

di Roberto Bettinelli

I carabinieri davanti al bar Centrale

Ladri mesi in fuga dai carabinieri. Erano passate le due da circa venti minuti quando due equipaggi del nucleo radiomobile sono arrivati a forte velocità con due equipaggi in via Vittorio Emanuele a Postino di Dovera. E’ successo la notte di martedì 3 febbraio davanti al bar Centrale. I ladri erano già fuggiti. La grata di ferro che proteggeva la finestra del bar era tranciata. In terra, sotto la finestra, c’erano ancora le sigarette fumate dai ladri. I carabinieri si sono messi in contatto con la centrale operativa che ha messo in allarme i comandi vicini, a partire da quello di Lodi. Ma i controlli non hanno avuto esito positivo. Con ogni probabilità i ladri hanno lasciato un complice all’ingresso del paese per avvisarli dell’arrivo dei carabinieri. La fuga è riuscita ma il loro tentativo di saccheggiare il bar è stato sventato dai carabinieri.

e ragazze minorenni si sono presentate al pronto soccorso con fortissimi dolori al ventre e grosse perdite di sangue.

documenti falsi e assegno rubato

Il vice questore Daniel Segre

L’egiziano 25enne è stato fermato martedì 3 febbraio ieri durante un controllo a Pandino. Lo straniero camminava in via Umberto I quando è stato bloccato da un equipaggio dei carabinieri. I militari gli hanno chiesto di mostrare i documenti d’identità. L’egiziano ha fornito la sua carta d’identità rilasciata dal Comune di Milano, il documento è sembrato subito sospetto ai carabinieri che l’hanno portato in caserma. Qui hanno eseguito altri controlli scoprendo che la carta d’identità era stata contraffatta. Subito dopo si sono fatti accompagnare nell’abitazione dello straniero dove hanno trovato la fotocopia di un permesso di soggiorno con la sua foto ma con il nome di un connazionale. Rovistando tra i cassetti hanno scoperto anche un assegno in bianco della Banca del Commercio e dell’Industria di Milano risultato rubato lo scorso anno a un anziano residente a Milano. L’egiziano è stato denunciato per aver fornito i documenti falsi e aver dato false generalità. Gli è stata contestata anche la ricettazione dal momento che è stato trovato in ossesso di un assegno rubato. A suo carico è scatta anche la procedura di espulsione.

Due casi, a distanza di pochi giorni. Tutte e due le ragazze sono straniere e risiedono regolarmente in Italia. Abitano nel Cremasco. La loro situazione era molto grave. I medici le hanno operate immediatamente e ci hanno messo alcuni giorni per riprendersi. Già dopo la prima visita era chiaro che avevano subito un aborto

clandestino. Avevano preso dei farmaci per stordirsi e poi qualcuno ha eseguito un raschiamento artigianale. Le ragazze hanno perso il bambino ma le ferite sono state così violente che sono state costrette a farsi ricoverare in ospedale. A questo punto è intervenuta la polizia. Gli investigatori comandati dal vice questore Daniel Segre hanno sentito le due minorenni che non hanno rivelato l'identità delle persone che le hanno fatto abortire. Le indagini si sono aperte non appena in commissariato è arrivato i referto medico e formalmente sono già state chiuse. «Non ci sono responsabilità di terzi, almeno non sono emerse dal nostro operato investigativo, ma è certo che queste ragazze sono state aiutate da qualcuno che ha commesso un reato molto grave» ha spiegato Segre. Sull'identità delle due ragazze c'è il riserbo più assoluto. Il vice questore ha detto anche in entrambi i casi «le ragazze hanno subito lacerazioni molto violente e hanno messo a repentaglio la loro la vita». Un pericolo evitabile, dal momento che le ragazze minorenni che vogliono interrompere la gravidanza lo possono fare in modo sicuro e assistito appoggiandosi

al Consultorio del Comune di Crema. Segre ha annunciato che in commissariato, considerato l'aumento dei fenomeni criminosi che coinvolgono i minorenni, ha formato un

ufficio apposito. L'Ufficio Minori di via Macallè lavorerà a stretto contatto con quello della Questura di Cremona e sarà comandato dall'ispettore superiore Michele Bulloni.

Anziano truffato da finti vigile e operaio del gas Hanno colpito due volte in un giorno. La mattina di lunedì 2 febbraio hano truffato una vedova anziana a Madignano dove sono riusciti a entrare nella casa della donna spacciandosi per un vigile urbano e un dipendente della società del gas. In camera da letto la vittima teneva 450 euro in contanti e alcuni gioielli. I due trufatori li hanno rubati. Quando se ne sono andati i soldi e i gioielli erano scomparsi. Poco dopo hanno agito a Crema. Sempre travestendosi da vigile, mentre il complce da dipendente della società dell’acqua. Hanno truffato un anziano di 77 anni in città. Hanno rubato 34 mila euro. Tutto il denaro che il 77enne teneva nascosto in cantina e nell’appartamento. È successo in centro città. L’anziano era in casa quando è suonato il campanello della porta d’ingresso. Ha aperto. Davanti a lui c’era un uomo di 50 anni che ha detto di essere il dipendente della società dell’acqua. In mano aveva un lettore simile a quello usato per controllare i contatori. Ha chiesto di farsi accompagnare in cantina perché doveva leggere il contatore. L’anziano ha obbedito. Poi è risalito lasciando da solo il truffatore alle prese con il contatore. A questo punto è arriva il coplice tavestito da vigile. Ha spiegato che c'erano stati dei furti. Ha domandato all’anziano se era successo anche a lui. Il 77ene ha detto che doveva controllare. Il vigile l’ha accompagnato prima in cantina dove in un buco nel muro l’anziano teneva 30mila euro. Ha fatto la stessa cosa in casa dove c’erano altri 4 mila euro. Poco dopo il 77enne è ornato a controllare ma i soldi erano spariti. Disperato, ha chiamato il 113.

Si finge minorenne per avere l'assistenza

La polizia ha smascherato un 19enne kosovaro che ha tentato di spacciarsi come minorenne per essere preso in carico dai servizi sociali del Comune di Crema. Il giovane si è presentato in commissariato martedì 3 febbraio insieme a un connazionale. Entrambi si sono detti minorenni e hanno dichiarato di non avere una casa, un lavoro, nemmeno un parente che potesse aiutarli. In base alla legge, vivendo uno stato di “abbandono”, i due giovani stranieri non possono essere espulsi e hanno diritto all’assistenza del Comune: pasti e alloggio gratis. Ma i poliziotti, quando hanno visto il documento d’identità del 19enne, si sono insospettiti. I documenti dell’altro straniero invece erano a posto. Il kosovaro è stato portato in ospedale dove è stato sottoposto all’esame radiologico del polso. L’esito ha confermato i sospetti della polizia. E’ stato denunciato. A suo carico è partita la procedura di espulsione.

Sparatoria con due morti a Sergnano. Il carabiniere ferito accusa i sopravvissuti Zef Hasani, 22 anni, kossovaro residente a Romano di Lombardia e Nazim Audiu, 23 anni, albanese, residente a Fara Olivana (Bg) sono i due sopravvissuti nella sparatoria a Sergnano dell’8 dicembre del 2007 dove hanno perso la vita due giovani stranieri e due carabinieri sono rimasti feriti. Sono imputati per tentato omicidio in concorso, rapina, ricettazione e lesioni. Il processo si è aperto mercoledì 3 febbraio davanti ai giudici Salvatore Cappelleri, Cristian Vettoruzzo, Silvia Varotto. L’udienza è stata rinviata al prossimo 25 marzo. Si procede con il rito abbreviato che ha consentito l’audizione di un solo testimone, il maresciallo Domenico Ferro, che oggi ha deposto in aula. Ferro ha confermato di aver sentito durante la sparatoria uno dei due imputati che incitava l’amico a sparare. «Continua…continua». Ma non ha saputo dire chi ha pronunciato queste parole. Fuori dall’aula c’era anche l’appuntato Pasquale Busto. Anche lui era stato ferito. La sparatoria era esplosa alle 5.45 del mattino all’incrocio tra viale Rimembranze e la

Palazzo di Giustizia di Crema

strada provinciale 591 a Sergnano. L’autoradio del nucleo radiomobile dei carabinieri di Treviglio aveva affiancato la Bmw grigia metallizzata con a bordo i quattro stranieri. L’albanese Kastriot Gojani, 23 anni, aveva impugnato la pistola con matricola abrasa e aveva fatto fuoco ferendo il maresciallo Ferro

che aveva risposto uccidendo il giovane e Korori Kamal, marocchino, anche lui poco più che 20enne. Erano stati portati in carcere a Cremona i due sopravvissuti Zef Hasan i, 22 anni, kossovaro residente a Romano di Lombardia e Nazim Audiu, 23 anni, albanese, residente a Fara Olivana (Bg). Ai due imputati è stata contestata anche la rapina. I quattro, infatti, avevano picchiato alcuni ragazzi con la pistola nel parcheggio della discoteca Primastella. Li avevano fatti inginocchiare e li avevano colpiti al volto sfregiandoli e insultandoli. La 7.65 veniva dai Balcani. Poi erano fuggiti con la Bmw «La frattura è come se non ci fosse» ha detto il maresciallo Ferro facendo riferimento alla ferita provocata dal proiettile che era entrato nel torace, «anche se non si è ancora composta. Sono i due fori che mi fanno an-

cora male». Ferro ha spiegato che tornare al lavoro dopo 11 mesi di convalescenza per lui è stato un sollievo: «Mi ha tranquillizzato, ho capito che potevo farcela. I colleghi mi sono stati vicino. Anche il comando generale da Roma mi ha seguito passo dopo passo». Per alcuni mesi ha creduto di non potercela fare a superare il trauma: «Ero lì nel letto, ferito, e all’improvviso rivedevo tutta la scena, e mi prendeva il panico. Poi ho superato anche questo. Ma ricordo tuto come se fosse successo ieri». Dopo aver sentito la deposizione di Ferro che ha detto di aver sentito uno dei due imputati, senza poter dire chi era con esattezza, che incitava il Gojani a sparare, l’avocato Federico Sartori, che insieme l’avvocato Granfranco Abbate del foro di Brescia assiste Audiu e Hasani, ha commentato: «Mi sembra strano che in un momento così concitato, due stranieri che parano moto male l’italiano, non si siano espressi nella loro lingua, ma in un italiano così chiaro». Nella prossima udienza ci saranno anche gli interventi finali degli avvocati e del pubblico ministero Raffaele Pesiri.


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il PICCOLO

Cronaca

giornale del

CREMASCO Venerdì 6 Febbraio 2009

Cabini saluta la Dakar americana: «Nessun rimpianto» E' caduto fratturandosi il costato. Il suo racconto. Il futuro? La «Transorientale». Sotto la Grande Muraglia

L'

di Barbara Milanesi

anno scorso ci aveva rinunciato per causa forze maggiori, quest’anno un piccolo incidente non gli ha permesso di concludere la Dakar. Si chiude così l’esperienza sud americana di Antonio Cabini. La Parigi-Dakar l’anno scorso partiva da Lisbona e proprio 24 ore prima della partenza ne era stata annunciata la sospensione per le minacce di Al Qaeda e il rischio attentati terroristici in suolo africano. Quest’anno la competizione era stata spostata in Sud America proprio per i problemi di sicurezza che affliggono l’Africa. Il circuito, circolare, partiva da Buenos Aires il 2 gennaio 2009. Il percorso prevedeva 9.578 chilometri di tragitto, di cui 5.656 di speciale, per un totale di 14 tappe. Il traguardo, previsto per il 17 gennaio, coincideva con la partenza, ovvero la capitale argentina, e durante il percorso è stato attraversato anche il Cile. La tappa più

lunga e impegnativa era l’ultima, da Cordoba a Buenos Aires, di ben 798 chilometri. Gli atleti avevano 1 solo gior-

gruppo che mi seguiva è stato deviato verso un percorso alternativo. Io e altri motociclisti ci siamo trovati in mez-

Antonio Cabini

be scomparso. Il rischio nel continuare sarebbe stato elevato. Allora ho deciso di ritirarmi. Ancor oggi avverto dolori. Ho fatto bene». Nessun rimpianto, Cabini è convinto. Ma ci sembra che un tono di amarezza attraversi i suoi pensieri. Anche se parla contento della gara, consapevole di essere arrivato fin dove poteva. Più che altro pare che la nostalgia vada alle scorse edizioni della Parigi-Dakar, quando la competizione si svolgeva ancora in suolo africano: «L’Africa ha tutto un altro effetto. A livello tecnico certamente non c’è paragone: gli spazi sono immensi e il pilota ha la libertà di muoversi come meglio crede. In Sud America le piste sono strette, piccole,

no di riposo, a Val Paraiso, sulla costa Cilena, luogo in cui Cabini si è fermato. «Durante le quinta tappa sono caduto ed ho riportato delle piccole fratture al costato. Nonostante l’incidente ho continuato ma siamo stati sorpresi da una forte grandinata. Il gruppo di motociclisti che mi precedeva è riuscito a raggiungere il traguardo. Il

della Dakar al chiodo ci è venuto. Dubbio legittimo, venuto anche dal fatto che Cabini pare essere rimasto affascinato dalla traversata «Transorientale», la gara a tappe inventata da René Metge, già vincitore di tre Dakar, alla quale Cabini ha

La tappa più lunga da Cordoba a Buenos Aires

Un circuito di quasi 10mila chilometri

La sua gara si è interrotta in Cile dopo una caduta

quello africano è stato un po’ il pensiero di tutti i partecipanti dopo la competizione. E non solo. Gli stessi organizzatori della competizione ancora non sanno dove programmare la Dakar 2010. Qualche nota positiva della Dakar sud americana Cabini

zo al maltempo. Ci siamo dovuti fermare. Io avvertivo dolore e il motociclista svizzero con me aveva il radiatore del mezzo forato. Abbiamo passato la notte lì, appiccando un fuoco di fortuna. La mattina abbiamo raggiunto il gruppo a Val Paradiso. L’arrivo coincideva anche con il giorno di pausa del percorso. E’ bastata una notte all’accampamento per capire che il dolore non sareb-

molto polverose. In alcuni tratti si è costretti a fermarsi per far circolare camion e auto. A volte le difficoltà non mi hanno permesso nemmeno di capire in che tipo di paesaggio mi trovassi. In Africa si è un tutt’uno con la natura, con gli spazi immensi. Le sensazioni sono completamente diverse». L’idea che il percorso fosse completamente diverso e molto più impervio rispetto a

ce la racconta comunque: «La presenza del pubblico alla partenza e ad ogni tappa mi ha piacevolmente sorpreso. Quando la Dakar partiva da Parigi il pubblico era parte integrante della manifestazione. Qualcuno seguiva i motociclisti fin fuori dal territorio francese. In Africa non è mai stato possibile. Abbiamo attraversato qualche villaggio ma non c’è mai stao un traguardo e la folla radunata. Quest’anno si. Urla e incoraggiamenti ti lasciano un emozione forte». In merito ai prossimi anni e alla sua futura partecipazione alle competizioni Cabini è molto perplesso: «Se dovessero ripetere la competizione in Sudamerica non so se vi parteciperei ancora. In Africa forse si». Il dubbio che Cabini voglia appendere il vizio

partecipato la scorsa primavera. I numeri di questa traversata fin sotto la Grande Muraglia sono emozionanti: 10 mila chilometri in 17 giorni, tre Paesi da attraversare, due continenti da San Pietroburgo a Pechino. Come non rimanerne affascinati. Di certo Cabini proprio non sembra tipo da rinunciare del tutto a salire in sella alla sua Ktm o da partecipare a qualche altra competizione con il camion con cui gareggiò alla «Transorientale». Ma lui stesso non si sbilancia: «Sono da poco tornato e devo ancora riprendere del tutto la forma fisica. Non lo so cosa farò in futuro. Preferisco aspettare qualche tempo e poi decidere». Ma gli brillano gli occhi e certamente qualche idea gli sta già balenando nella testa.

E' la prima volta che il centro natatorio di via Indipendenza ospita questo tipo di manifestazione

Special Olympics, il nuoto agonistico per disabili a Crema

Per la prima volta Crema ospiterà una manifestazione regionale di Special Olympics, il movimento nazionale e mondiale che promuove l’inclusione sociale delle persone con disabilità intellettiva attraverso lo sport. Si tratta dei Giochi Regionali Special Olympics Italia della Lombardia 2009 di Nuoto. L’evento, che si terrà presso il centro natatorio di via Indipendenza 99 domenica 8 e domenica 15 febbraio si colloca all’interno di un più vasto programma di iniziative avviato nel settembre 2009, il progetto “Futuratleta”, che coinvolge 24 atleti speciali di Crema e dei comuni vicini e che ha l’obiettivo di radicare l’attività motoria e sportiva Special Olympics anche nel Cremasco e nella città di Crema in modo particolare. Il progetto nasce da bando di concorso indetto dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona ed è sviluppato in collaborazione con la Società Cooperativa Sociale “Ergoterapeutica Artigianale Cremasca”, Centro

Diurno Disabili ”Il Sole” (Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Cremona Distretto di Crema) e il Liceo Artistico Statale “Bruno Munari”. Special Olympics è un programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per più di due milioni e mezzo di ragazzi ed adulti con disabilità intellettiva. Nel mondo sono 170 i paesi che adottano il programma Special Olympics. Special Olympics utilizza lo sport e l’attività motoria come mezzo per la piena integrazione sociale delle persone con disabilità intellettivorelazionale. I Giochi Regionali Special Olympics Italia della Lombardia sono, a livello regionale, il più importante evento sportivo per atleti con disabilità intellettiva. Si svolgono con cadenza annuale. Si svolgono gare per tutte le discipline sportive invernali ed estive riconosciute da Special Olympics Italia (4 per gli Invernali e 7 per gli Estivi), perlopiù nello stesso periodo di tempo anche se in luoghi diversi. I

Il centro natatorio

Giochi Regionali Special Olympics Italia della Lombardia sono una grande opportunità per rendere evidente a tutti che la persona disabile intellettiva, “l’atleta speciale”, può davvero essere una grande risorsa per tutti noi. Ai meeting sportivi è prevista la partecipazione complessiva di 150 atleti, provenienti da tutti i team accreditati della Lombardia a Special Olympics

Italia. Una ventina di atleti cremaschi verrà coinvolta durante la cerimonia di apertura. Saranno presenti, inoltre, almeno altre 50-60 persone tra tecnici, capi delegazione e familiari. Saranno coinvolte le realtà che operano nel volontariato presenti sul territorio e una ventina di studenti dell’istituto Sraffa. Saranno presenti i giudici di gara della Federazione Italiana Nuoto e la Federazione Italiana Cronometristi. La Cerimonia di Apertura Ufficiale dei Giochi di Nuoto si terrà nella tarda mattinata di domenica 8 febbraio 2009. Si articolerà in due momenti fondamentali: il Torch Run e la cerimonia di apertura vera e propria. Per quanto riguarda il Torch Run, il passaggio della fiaccola, la torcia partirà dal centro storico, da piazza Duomo, dove verrà accesa dal Sindaco di Crema alla presenza delle principali autorità, e attraverserà la città per raggiungere la piscina di Crema portata da un gruppo di atleti disabili e di atleti delle società

sportive cremasche. Da piazza Duomo la torcia percorrerà un tratto di via XX Settembre, svolterà in via Ponte Furio, seguirà le vie Monte di Pietà, via Chiodo, Largo della Pace, via Caponetto, via Indipendenza per raggiungere infine la piscina comunale. La Cerimonia di Apertura si svolgerà all’interno della piscina di Crema, con inizio intorno alle 11.4511.50. Si terrà la sfilata delle delegazioni presenti, l’accensione del tripode ed il giuramento dell’atleta da parte di atleti cremaschi, la dichiarazione di apertura dei Giochi fatta dal Sindaco di Crema. La realizzazione dell’evento è stato possibile grazie al supporto del Comune di Crema, della Provincia di Cremona, della Società Cooperativa Sociale “Ergoterapeutica Artigianale Cremasca”, del CISVol di Crema (Centro Servizi per il Volontariato) e della SCS Servizi Locali che ha messo a disposizione l’impianto natatorio ed una serie di servizi.


Cronaca

il PICCOLO

Fusione, la Cassa rurale ha detto di sì

Dopo Banca dell'Adda, l'assenso dei soci del presidente Merigo

D

di Valerio Astoni

opo la Banca dell'Adda, domenica scorsa si è svolta l'assemblea straordinaria della Cassa rurale del Cremasco. Con un solo astenuto su 515 votanti, anche i soci di questo istituto di credito hanno

nunciato dal presidente della Cassa rurale del Cremasco, Giogio Merigo. «Cari soci» ha detto, «nell'ottica di migliorare costantemente il sevizio bancario offertovi, rafforzando sempre più la nostra banca, per rispondere sempre meglio alle esigenze, attuali e future dei soci, della clientela e del territorio, il nostro Consiglio di amministra-

sione darebbe origine a una nuova Bcc con i seguenti obiettivi: «Raffrozare il patrimonio e raggiungere una soglia dimensionale più elevata, quale leva per conseguire vantaggi in termini di economie di scala, di razionalizzazione degli assetti organizzativi, di ampliamento e diversificazione dell'offerta. Dotarsi di un'organizzazione operativa meglio strutturata ed efficiente, in grado di produrre economie gestionali che permettano alla banca di proporsi dinamicamente al mercato (nel pieno rispetto delle impegnative regole di settore) e di far fronte efficacemente alla crescente concorrenza, offrendo condizioni vantaggiose ai soci e alla

E ancora: «Qualificare e irrobustire il nostro ruolo di banca locale, attenta e competitiva sia nelle zone storiche di operatività, sia nelle zone di più recente insediamento, per essere sempre più capaci di offrire adeguate attenzioni e opportunità alla propria clientela di riferimento. Conseguire una maggiore diversificazione delle attività e un ulteriore frazionamento dei rischi, orientando opportunamente l'iniziativa nei mercati di competenza, alla luce del fatto che il territorio della nuova realtà presenta carateristiche socio economiche con interessanti aspetti di complementarietà». E infine: «Un altro obiettivo è procedere a un raffdorza-

Il presidente Giorgio Merigo mentre pronuncia il suo discorso.

votato a favore della fusione paritaria. A fare parte del Consiglio di amministrazione della futura azienda di credito - che si chiamerà «Credito cooperativo dell'Adda e del Cremasco» e che diventerà attiva dopo le rispettive assemblee di bilancio che si terranno il prossimo mese di maggio - sono sati eletti: Giorgio Merigo, Quinto Ginelli, Luigi Bargigia, GranFranco Brambilla, Raoul Denti Pompiani, Agostino Lameri e Dionisio Sanzanni. Convincente e appassionato è stato il discorso pro-

giornale del

CREMASCO

zione ha voluto approfondire l'opportunità di aggregarsi con una realtà simile alla nostra che potesse pertanto presentare interessanti opportunità sia in termini di energie che di complementarietà. Con la Banca del'Adda ci accomunano non solo la contiguità territoriale e l'affinità del tessuto socio economico, ma anche un lungo percorso, ultracentenario per entrambe le Bcc, e ispirato ai medesimi principi valoriali». Entrando nel merito dei benefici della fusione, Merigo ha sottolineato che la fu-

Il momento della votazione dei soci della Cassa rurale del Cremasco

clientela per alimentare così lo sviluppo del tessuto economico locale e la crescita della banca stessa».

mento della rete commerciale che potrà godere di una sempre più spiccata professionalità specifica».

E' stato presentato il rapporto di Unioncamere sul quarto trimestre 2008

C'è crisi, ma il Cremonese va meglio che nel resto della regione: tutti i dati

A intensificare il già preoccupato grido d'allarme sull'economia locale, arriva anche il rapporto di Unioncamere Lombardia, relativo all'ultimo trimestre del 2008. Un rapporto che non può non preoccupare, per quanto il pesante calo fosse prevedibile. E' in particolar modo il settore manifatturiero ad avere i maggiori problemi. Pur senza i numeri drammatici della Lombardia, presenta il segno negativo in tutti i principali indicatori. Già il trimestre scorso, a livello regionale, la rilevazione trimestrale indicava chiaramente il segno negativo per tutti i principali indicatori, mentre la provincia di Cremona presentava ancora segni positivi. L’ultimo trimestre del 2008, in Lombardia, conferma il generale e pesante ulteriore peggioramento. Rispetto al trimestre precedente, infatti la produzione regionale è calata del 4%, come il fatturato, e gli ordini di oltre l’8%. Se confrontati con l’anno prima, i dati indicano un livello produttivo al -6% ed un fatturato a -7%. Rispetto al trend lombardo, la provincia di Cremona resta ancora in una posizione privilegiata, ma denota anch’essa un generale peggioramento con valori che, soprattutto a livello tendenziale, presentano cali rilevanti. Infatti a livello congiunturale, la produzione del settore manifatturiero cremonese sfiora il -1%. Gli ordinativi, dove sembra ancora tenere la domanda estera, confermano sostanzialmente il calo del trimestre estivo (-1,4%), e il fatturato è diminuito del -8,8%. L’attuale momento di crisi si ripercuote naturalmente anche sul mercato del lavoro che presenta un calo

dell’occupazione prossimo all’1% e un rapido aumento dei ricorsi ad ammortizzatori sociali come la cassa Integrazione.Nei confronti con il corrispondente trimestre del 2007 i dati sono significativamente peggiori, e la produzione è in calo del 3,4%, la domanda quasi del 5%, mentre tiene il fatturato a prezzi cor-

La Camera di commercio di Cremona

renti. La produzione industriale in provincia di Cremona, ha vantato, negli ultimi anni, un'ottima performance. Infatti, i valori congiunturali sono ben al di sopra non solo del dato nazionale, ma anche della media regionale e della zona Euro. Inoltre il dato cremonese, pur in evidente fase critica, non presenta i crolli delle altre economie di riferimento. Insomma, c'è il calo, ma il valore rimane ancora positivo. E' da notare come l’indice destagionalizzato in base 2000 della produzione industriale cremonese si collochi a quota 115,7 contro il 100,4 medio

lombardo, confermandosi il dato migliore fra tutte le province lombarde. Per completare il quadro, è da notare il peggioramento delle aspettative riguardo al livello produttivo, occupazionale e della domanda interna. Per la prima volta, infatti, tra gli imprenditori cremonesi prevalgono posizioni pessimiste. Come pessimistiche sono anche le previsioni relative agli investimenti da realizzare nel 2009, e questo è forse uno dei dati più preoccupanti, in quanto un calo degli investimenti è deleterio per l'economia locale. La recessione del settore manifatturiero è riscontrabile soprattutto nel comparto artigiano dove si registrano importanti arretramenti produttivi sia del dato congiunturale (-2%) che tendenziale (-6%). Anche ordinativi e fatturato, su base annua, sono in calo rispettivamente dell’8% e del 10%. Il confronto con le altre province lombarde permette di notare come il dato cremonese sia l’unico positivo. Entrando nel dettaglio, i dati confermano la tenuta della siderurgia (+8,5% su base annua), del tessile (+1%) e dell’alimentare (-0,6%). Segnali molto negativi provengono invece da gli altri settori che vanno dal -15% della chimica al -5,4% di meccanica e minerali non metalliferi, passando per il -6% ed il -8% di carta e gomma-plastica. Riguardo alla dimensione aziendale, la congiuntura sembra confermare il momento migliore delle imprese industriali di maggiore dimensione, con più di 200 addetti. Per le altre classi dimensionali il calo produttivo tendenziale è consistente.

Venerdì 6 Febbraio 2009

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Meno contratti di lavoro La scure della crisi cala pesantemente sul mercato del lavoro cremonese che nel quarto trimestre del 2008 ha assistito ad un rapido e grave peggioramento. Situazione che, comunque, già si era individuata nei precedenti trimestri, se rapportati al 2007. E’ questa la novità più importante che si ricava dal rapporto del Sies (Servizio informativo economico sociale) dell'università Cattolica sul mercato del lavoro 2008 nella provincia di Cremona. E questo dato dimostra che «l’isola felice» cremonese non esiste più. Anche il nostro territorio si sta misurando con una crisi di ingenti dimensioni e di durata incerta. «Le difficoltà nel mercato del lavoro» ha detto Agostino Savoldi, assessore provinciale all'Economia, «erano state segnalate dalle forze sociali e produttive. Già alcune misure, peraltro, sono state messe in campo. Per contrastare la difficoltà di accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese, infatti, la Provincia ha raddoppiato lo stanziamento a sostegno dei Confidi, in una strategia congiunta con la Camera di commercio. Ci sono misure che devono essere prese a livello governativo e altre di cui devono farsi carico le Regioni. A livello governativo è necessaria la riforma degli ammortizzatori sociali e forme di integrazione al reddito. A livello regionale dovranno essere resi più efficienti i servizi per l’impiego». Gli avviamenti al lavoro nel 2008 sono diminuiti del 16% rispetto all’anno precedente. Nel solo ultimo trimestre il calo è stato del 38%. Il saldo fra avviamenti e cessazioni per la prima volta da molti anni è stato negativo per 437 contratti. Il record negativo spetta al Centro per l’impiego di Crema, con -43% nel quarto trimestre. Passando alla tipologia dei contratti, il 75% è a tempo determinato: uno su quattro. La percentuale si abbassa al 69% se si considerano le trasformazioni dei contratti: significa che alcuni di questi, nel corso dell'anno, si sono trasformati da tempo determinato a indeterminato. La durata media ponderata dei contratti di lavoro è stata, comunque, di quattro mesi. Un tempo davvero breve. Per quanto riguarda i settori, l’agricoltura ha una quota dell’8% dei contratti avviati, mentre il manifatturiero ha raggiunto quota 21%, rimarcando il fatto che la nostra provincia mantiene una forte vocazione manifatturiera. Un punto relativamente dolente si riferisce alla qualifica dei lavoratori: il 29% dei contratti avviati a tempo indeterminato e il 18% di quelli a tempo determinato riguardano operai non qualificati. Un dato compensato però, almeno in parte, dal 20% di contratti a tem-

po indeterminato e dal 15% di contratti a tempo determinato per gli operai specializzati. Un peggioramento repentino si registra anche nell’utilizzo degli ammortizzatori sociali: cioè, la cassa integrazione ordinaria, quella straordinaria e quella straordinaria in deroga. Complessivamente la richiesta di queste Casse integrazione è aumentata del 143% e ha colpito soprattutto i settori metalmeccanico (65%) e tessile (11%). La Cassa ordinaria è passata da 300mila ore a 800mila, quella straordinaria da 410mila a un milione. «Ora bisogna pensare alle misure di contrasto» ha commentato il presidente della Provincia di Cremona, Giuseppe Torchio. «La Provincia ha già tagliato fondi in alcuni settori per destinare quante più risorse possibili al sistema delle imprese e alle politiche attive del lavoro. Le prime misure riguardano il sostegno all’innovazione delle piccole e medie aziende, il sostegno ai Confidi, la sollecitazione al sistema bancario che sta rispondendo positivamente sia per l’anticipazione della cassa integrazione sia per la costituzione di un fondo che possa servire per coprire, a certe condizioni, la differenza di reddito fra la Cassa integrazione e il salario. Le sfide da affrontare sono numerose. C'è il problema del ricollocamento dei lavoratori, colpiti da crisi aziendali, delle piccole aziende e dei lavoratori che non usufruiscono degli ammortizzatori sociali, della crescente difficoltà di collocamento dei disabili e dei giovani, il problema dei lavoratori immigrati sui quali si rischia un conflitto sociale ma che in certi settori sono fondamentali». C'è poi l’obiettivo di sostenere l’export soprattutto nei settori, come l’agroalimentare, il manifatturiero, in cui si mantiene forza. «Dobbiamo pensare a un pacchetto cremonese di misure che stabilisca, a partire dall’Aqst, specifiche misure territoriali che devono essere di sistema» continua Torchio. «Ma dobbiamo affrontare il dramma del patto di stabilità che di fatto ingessa l’attività degli enti locali anche laddove essi potrebbero intervenire» «Nessuno può pensare di farcela da solo» ha affermato il segretario della Cisl, Giuseppe De Maria. «Occorre una grande concertazione fra tutti gli attori. L’obiettivo principale che occorre porsi è quello di mantenere il più possibile i lavoratori all’interno delle loro aziende, perché non abbiamo più, come in passato, possibilità di ricollocazione. E' giusto il sostegno ai redditi, ma occorre intervenire anche sul fronte delle politiche attive del lavoro, per essere pronti quando l’economia riprenderà a marciare».


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il PICCOLO

Agricoltura

giornale del

Cremasco Venerdì 6 Febbraio 2009

Il presidente di Coldiretti Cremona, De Angeli, annuncia incontri sul territorio per gli allevatori

«Quote latte: chi si regolarizza deve pagare le multe»

S

iamo in attesa della pubblicazione del Decreto sulle quote latte: solo a quel punto sarà veramente possibile esprimere delle considerazioni piene e circostanziate. Ciò che, ad oggi, alla luce delle dichiara-

zioni del Ministro Zaia, possiamo dire è che, pur dando atto al Governo dell’impegno posto nel sistemare la questione degli “splafonamenti”, vi sono nel decreto alcuni punti che senza dubbio andranno chiariti. Confermiamo, in particolare, le forti perplessità subito espres-

se in merito ai criteri individuati per la regolarizzazione delle multe pregresse». A parlare è Roberto De Angeli, presidente di Coldiretti Cremona, al termine dell’incontro svoltosi nel pomeriggio a Milano, che ha riunito i vertici di Coldiretti Lombardia per un’at-

MERCATI - SETTIMANA DAL 30/1/2009 AL 5/2/2009 UNITà DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

136,00144,00

150,00155,00

153,00156,00

158,00161,00

Tonn.

128,00129,00

137,00138,00

132,00134,00

145,00148,00

Tonn.

N.q.

345,00347,00

325,00330,00

--

Tonn.

120,0-125,0 N.q.

alla rinfusa

Tonn.

70,0072,00

85,5087,00

77,0079,00

94,0095,00

FIENO maggengo agostano

Tonn.

N.q.

80,00-130,00 100,00-140,00

--

--

--

--

PRODOTTO FRUMENTO

tenero buono mercantile

GRANOTURCO

ibrido naz. 14% um.

SEMI DI SOIA nazionale

ORZO NAZ.

peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

CRUSCA

PAGLIA

press.rotoballe

SUINI

Tonn.

131,0-138,0- 154,0-159,0 N.q. 143,0-148,0 146,0-151,0 161,0-163,0

55,00-60,00 44,00-55,00

lattonzoli locali

15 kg.

3,640

3,630

3,620

3,790

SUINI lattonzoli locali

25 kg.

2,660

2,650

2,650

2,790

SUINI lattonzoli locali

30 kg.

2,500

2,490

2,460

2,560

SUINI lattonzoli locali

40 kg.

2,050

2,020

2,040

2,075

Suini da macello

156 kg.

1,170

1,170

N.q.

1,140

Suini da macello

176 kg.

1,170

1,170

N.q.

1,175

Suini da macello

Oltre 176

1,170

1,090

N.q.

1,140

Vacche Frisone 1ª qualità (p.v)

Kg.

2,10-2,45 p. morto

Montichiari peso vivo 0,95-1,20

0,950-1,050

--

Vacche fris. 2ª qualità (p.v)

Kg.

1,80-1,95 p. morto

0,70-0,83

0,630-0,730

--

Manze scottone 24 mesi

Kg.

2,20-2,58 p. morto

0,95-1,15

1,020-1,190

--

Kg.

0,70-1,00

0,80-1,00

0,900-1,120

--

(50-60Kg) pie blue belga

Kg.

3,00-4,95

4,50-5,00

4,250-4,650

--

BURRO pastoriz.

Kg.

1,50-1,55

1,30

1,300

--

PROVOLONE VALPADANA

Kg.

5,05-5,20

4,95-5,05

--

--

PROVOLONE VALPADANA

Kg.

5,30-5,50

5,15-5,35

--

--

Kg.

5,55-5,85

5,00-6,00

5,80-6,00

--

Kg.

5,85-6,00

6,05-6,55

6,20-6,45

--

Kg.

--

--

--

--

Vitelli Baliotti (50-60 kg) fris.

Vitelli Baliotti

fino a tre mesi

oltre tre mesi

GRANA Scelto stag. 9 mesi

GRANA Scelto stag. 12-15 mesi

Latte naz. Crudo (16-30 giugno)

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Non è escluso che in futuro venga ripristinato il mercato settimanale. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì.

tenta valutazione del Decreto sulle misure urgenti in materia di produzione lattiera, approvato dal consiglio del ministri su proposta del ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia. «A questo incontro a livello regionale seguirà, nei prossimi giorni, la convocazione della giunta provinciale. Dalla prossima settimana si apriranno, inoltre, vari incontri sul territorio, rivolti agli allevatori, con l’obiettivo di spiegare il decreto e stabilire, insieme, dove e come esso vada “aggiustato”. Ci aspettano settimane di intenso lavoro, che sarà teso a superare quelle zone d’ombra che il decreto evidenzia» rimarca De Angeli. «Due sono, in sostanza, le parti essenziali di questo Decreto: quella rivolta alla sistemazione delle posizioni e quella dedicata all’attribuzione di quota» prosegue il presidente di Coldiretti Cremona. «Per quanto concerne la regolarizzazione delle posizioni, trovo legittimo che, da parte degli allevatori che con sacrifici e grandi esborsi hanno finora operato nel rispetto della legge, giunga la richiesta di avere delle garanzie: chiediamo, semplicemente, che chi oggi regolarizza la propria posizione paghi le multe, e che lo faccia pienamente. Ogni ulteriore concessione, in tal senso, sarebbe una scorrettezza nei confronti dei numerosissimi allevatori che hanno agito nella legalità». «Pur in assenza del testo definitivo del Decreto, già l’intervento del Ministro Zaia, che anche oggi abbiamo attentamente vagliato, lascia delle perplessità: il Ministro, ad

esempio, non ha saputo rispondere a chi gli domandava che cosa accadrebbe a quelle aziende agricole che non riuscissero a pagare la multa nei trent’anni concessi. Non è, questo, un passaggio sul quale si possa glissare» sottolinea De Angeli. «Veniamo, ora, ai criteri di attribuzione delle nuove quote. Anche in questo caso poniamo degli interrogativi: siamo in presenza di una legge, la 119, che il Ministro non disconosce, ma che, di fatto, in questo caso viene messa da parte per l’assegnazione delle quote. E’ naturale chiedere che il Parlamento corregga, dunque, tutti quegli aspetti del decreto che non premiano i produttori che in questi anni si sono mossi nel pieno rispetto della legge 119. Faccio un altro esempio: sempre a proposito dell’attribuzione di quota, non ci sembra equo attribuire quota solo a chi ha prodotto quota B e affittata, senza tener conto di altre aziende che, nel rispetto della legge e pur avendo la B a

disposizione, hanno compito la scelta di non utilizzarla. A tal proposito, una concreta risposta dal Ministro potrebbe giungere dal corretto utilizzo di quel 5-10% di quota che, al momento, dalle dichiarazioni di Zaia, risulterebbe trattenuta. Il Ministro ha anche assicurato che verrà creato un fondo per garantire chi ha lavorato nella legalità: non mancheremo di vigilare perché questo avvenga, con passaggi certi e condivisi». «Abbiamo davanti sessanta giorni di tempo per ragionare, a livello confederale e locale, in merito al decreto. Lo faremo con i nostri tecnici e, soprattutto, con i nostri allevatori» conclude De Angeli. «La nostra è una posizione di attenta ed approfondita valutazione e di ferma proposta, tesa a migliorare l’efficacia del decreto: ribadiamo che la nostra organizzazione non mancherà di mettere in atto tutte le iniziative necessarie ad impegnare i parlamentari e le forze politiche che hanno dimostrato di avere a cuore la legalità del sistema».


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di Barbara Milanesi Ritorna a partire da questa domenica 8 febbraio da piazza Giovanni XXIII e per le vie del centro la più importante manifestazione lombarda patrocinata dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Cremona e dal Comune di Crema. Quest’anno la festosa edizio-

Carnevale Cremasco: domenica la grande sfilata dei carri

Attesi migliaia di visitatori per le tre sfilate

ne del Grande Carnevale Cremasco avrà ulteriori novità. Carri allegorici di proporzioni gigantesche, coloratissimi gruppi mascherati, clown, artisti di strada e affascinanti ballerine. Ma anche corsi di cartapesta, spettacoli di burattini nelle scuole, visite alla città guidate dagli studenti, mercatini dei prodotti tipici, percorsi gastronomici, spazi gioco, trucchi, mostre e spettacoli. Da quest’annp infatti presso le scuole elementari del cremasco, già dal 26 gennaio, sono stati messi in programma spettacoli gratuiti a cura del Comitato Carnevale e presentazione del nuovo burattino rappresentante le maschere cremasche “al Gagèt còl sò Uchèt” e Bèta da la lengua scèta. A cura dell’artigiano Onofrio, professionista burattinaio. Parecchie le scuole che

hanno aderito all’iniziativa: il distretto scolastico di Montodine, Castelleone, Trescore Cremasco, Pandino, Palazzo Pignano, Agnadello, Nosadello e a Crema presso le scuole Curtatone Montanara. Nei mesi di dicembre e gennaio il Comitato aveva inoltre realizzato dei laboratori della Cartapesta nelle scuole elementari Curtatone Montanara e della Fondazione Manziana. Un’occasione per spiegare ai bambini la tradizione e il folclore del

La manifestazione ha ottenuto il patrocinio della Regione

Carnevale e coinvolgerli insegnandogli l’arte del ‘costruire le maschere’, come da anni fanno i volontari del Carnevale. Non solo. Quest’anno il Comitato Carnevale ha collaborato con l’Istituto Professionale Sraffa affidando agli studenti la traduzione in francese e in inglese del sito del Carnevale. I ragazzi della scuola si trasformeranno in Guide Turistiche nelle domeniche del Carnevale. In piazza duomo, ogni mezz’ora, guideranno i turisti alla scoperta dei tesori artistici della città. Oltretutto, per tutte le domeniche in piazza Falcone e Borsellino, nel circuito del Carnevale, verrà allestita "L'Isola dei Bambini". Dove i piccoli potranno giocare gratuitamente correndo sui gonfiabili giganti, creando figure con i palloncini in compagnia del Clown o trasformando il proprio volto in maschere diverse con l'aiuto delle estetiste del 'Truccabimbi'. Insomma, un sacco di iniziative collaterali che arricchiranno il già classico spettacolo. Sono previsti sei carri di 16 metri in movimento (con meccanismo interno), più di 200 persone impiegate nei lavori di preparazione, centinaia di maschere, 3 tonnellate di coriandoli e stelle filanti, 3 domeniche di sfilate, numerose iniziative collaterali, diverse scuole,

Carnevale cipali carnevali italiani. «Il Comitato organizza le tre sfilate costruendo carri sempre più grandi e scenografici, ingaggiando gruppi folcloristici professionisti e famosi, ma anche corredando l’evento con i mercatini in piazza, le visite guidate alla città e le offerte delle Card, con pranzi e proposte turistiche convenienti» spiega

Ci sarà anche «L'Isola dei Bambini» dove far giocare i più piccoli in sicurezza

Per realizzare i carri della sfilata si sono impegnati più di 200 volontari

gruppi e associazioni della zona coinvolte. Infatti la festa proseguirà anche per le due successive domenica: 15 e 22 febbraio sempre in piazza Giovanni XXIII. Da anni ormai il Gran Carnevale Cremasco è il più importante evento nel suo genere nella nostra regione. Una manifestazione che ha grande eco anche sulla stampa nazionale, accanto ai prin-

Giancarlo Murelli. «Un’organizzazione complessa che richiede un anno intero di lavoro e l’impiego di 200 volontari nei giorni della manifestazione». Un impegno imponente che si rinnova o gni anno, con la collaborazione e il dialogo tra tutte le realtà cremasche: commercianti, artigiani, scuole, oratori, ecc. Insomma un un evento unico alla città.


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Una delle esposizioni del settore più prestigose del Nord Italia:

Alla Fiera di Sant'Apolonnia in Si apre domenica 8 febbraio il cosueto appuntamento con la fiera di Sant’Apollonia di Rivolta d’Adda, dedicata al mondo agricolo. La fiera di Sant’Apollonia è una manifestazione fondamentale per il nostro territorio e gode di fama in tutta la regione. Sant’Apollonia costituisce da tempo immemorabile un punto di riferimento per chi ama il mondo agricolo, la zootecnia, la produzione di latte e per chi riconosce

i meriti dell’agricoltura come settore produttivo primario. 
 La manifestazione è frutto di un forte impegno mirato a rilanciare un intero settore, quello agricolo, che ha bisogno, oggi più che mai, di essere affiancato e sostenuto. Sant’Apollonia è anche storia e tradizione. Durante i giorni di fiera il paese si ferma, esce dalla quotidianità per aprire le porte ai visitatori, con ospitalità, cordialità e quel poco di salutare campanilismo. 
Il

mercato è il fulcro della manifestazione: da sempre è punto d’incontro tra chi vende e chi compra, chi offre e chi cerca, chi mostra e chi guarda, a maggior ragione in questa occasione. Sant’Apollonia è anche cultura: convegni, serate a tema, manifestazioni artistiche espresse in variegate forme coloreranno i giorni di festa. Non solo. La fiera è anche un momento di innovazione: in esposizione ci saranno primizie tecnologiche, gastronomiche e culturali. Soprattutto
la fiera di Sant’Apollonia è sinonimo di umiltà. Infatti, consapevole di essere una fiera di paese, nonostante le molte ambizioni e le novità che di anno in anno la rendono sempre più ricca e all’avanguardia, mantiene sempre i piedi per terra. La

Durante la fiera sarà possibile consultare anche un catalogo delle vacche selezionate

L'inaugurazione domenica 8 Febbraio con la banda cittadina

Diverse le tipologie di bivini presenti alla mostra

manifestazione avrà inizio domenica alle 10.00 quando per l’inaugurazione si esibirà la banda cittadina S.Alberto. Alle 15.00 avrà inizio la mostra
vera e propria. In esposizione per la categoria manze

e giovenche : manze da 9 a 12 mesi; manze da 12 a 15 mesi; manze da 15 a 18 mesi; manze da 18 a 22 mesi; manze da 22 a 26 mesi. Per la categoria manze da latte l’esposizione parte lunedì 9

febbraio alle
ore 9.00: vacche in lattazione fino a 30 mesi; vacche in lattazione da 30 a 36 mesi; vacche in lattazione fino a 42 mesi; vacche in lattazione da 42 a 48 mesi; vacche in lattazione da 48 a 60 mesi; vacche in lattazione da 60 a 72 mesi; vacche in lattazione oltre i 72 mesi. La scelta dei bovini da latte è stata effettuata in collaborazione con l’Associazione Provinciale Allevatori di Cremona. Durante la mostra verrà distribuito il catalogo dei soggetti esposti. L’Associazione Provinciale Allevatori di Cremona

e l’A.n.a.f.i. hanno anche patrocinato la manifestazione. I premi saranno assegnati da apposita giuria il cui giudizio sarà insindacabile. La premiazione della campionessa assoluta verrà effettuata alle ore 12.00 di lunedì 9 febbraio. A fare da cornice alla mostra sono organizzati, per tutta la durata della fiera, una serie di convegni di stretta attualità. Alcuni cominciati la settimana scorsa. Un ultimo in programma per questa sera: Quote latte, facciamo il punto della situazione, che si terrà alle 21.00 , organizzata


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attesi migliaia di visitatori. Ecco il programma con tutte le iniziative

mostra l'agricoltura del futuro da Associazione Nazionale Giovani Allevatori e Libera Agricoltori di Cremona. Per tutta la settimana i convegni hanno avuto come tema argomenti interessanti: la gestione del reddito nello scenario attuale, si è tenuto martedì 27 gennaio ed è stato
organizzato dall’Associazione Federazione Provinciale Coldiretti di Cremona; Cellule somatiche nel latte: perche’ si alzano? Tenutosi giovedì 29 gennaio 2009 ed
organizzato dall’Associazione Provinciale Allevatori e dall’Azienda Sanitaria Locale di Cremona;Si puo’ migliorare l’efficienza riproduttiva

della mandria? Esperienze a confronto tenutosi martedì 3 febbraio ed
organizzato da Fatro s.p.a; Come migliorare

collaterali interessanti durate tutta la settimana e in programma anche per parte della prossima. Venerdì 30 gen-

I bovini sono stati selezionati dall'Associazione Provinciale Allevatori di Cremona l’efficienza tecnico/economica delle razioni per le bovine da latte tenutosi ieri ed organizzato da Ferraroni Mangimi. Tante altre le iniziative

Sarà possibile ammirare anche i mezzi agricoli

naio presso la sala convegni
 della Banca Popolare di Lodi si è tenuto un convegno dal titolo Trasgressione e libertà, un
incontro per i ragazzi con

don Chino Pezzoli come ospite, fondatore della Comunità Promozione Umana. L’organizzazione era a cura dell’oratorio S.Alberto di Rivolta d’Adda. Domenica 1 febbraio alle 11.30, presso il Municipio, in Sala Consiliare
l’amministrazione comunale e la Banca dell’Adda ha consegnato le borse di studio per l’anno scolastico 2007 – 2008. Inoltre da oggi fino al 13 febbraio presso l‘Atrio
 del comune di Rivolta, Severino Boiocchi espone sculture e modelli in legno; da domani fino a lunedì la sera alle 21.00 presso la palestra delle Scuole Medie,
la compagnia milanese del teatro della memoria presenta Lulù, commedia in due atti di Carlo Bertolazzi. Domenica e lunedì oltre nella zone della fiera, in via Masaccio ci sarà l’esibizione di cavalli minorchini in alta scuola. E ancora mille altre le attività in programma per i giorni della fiera di Sant’Apollonia: L’Oasi del mangiar sano in via Mario Cereda. Il mercato alimentare è organizzato da Coldiretti Cremona e ci sarà la vendita diretta di prodotti alimentari a cura delle aziende agricole della zona; l’ esposizione statica d'auto e moto d'epoca, a cura del club Motori… in Rivolta; l’esposizione statica di motociclette, a cura di Motoclub Pandino; lo stand della

I trattori di ultima generazione

Croce Bianca Onlus che avrà una postazione medica avanzata e la presenza di un mezzo per le maxiemergenze messo a disposizione dalla sezione di Mariano Comense; il mercatino dell'usato e del piccolo antiquariato, a cura della proloco

di via Giulio Cesare
a Rivolta; il club La rivolta in Camper che presenta le sue attività

nella sala conferenze Acli; in piazza Ferri 
la gara di tiro con carabine per ragazzi dai 7 ai 12 anni, a cura della Federazione Italiana della Caccia, sezione di Rivolta d'Adda;

il corso Primi Passi di Tango Argentino presso il centro socio-culturale La Chiocciola di via Renzi, a cura di Tango Integral. E ancora: il mercatino di Libera Terra: generi alimentari prodotti sui terreni confi-

scati alla mafia, a cura dell’oratorio Sant'Alberto. In altri stand verranno distribuite salamelle e messi in mostra articoli per la pesca e animali impagliati, a cura dell’ Associazione Camminiamo Insieme Onlus e Associazione Liberacaccia. In altri ancora verranno distribuite polenta ed altre vivande. Inoltre l'Associazione Ricreativa Olmo d'Oro presenta le sue opere di scultura in legno, a cura dell’Associazione Culturale Ildebranda. Molte altre le iniziative della fiera di Sant’Apollonia che diventa sempre più grande e frequentata. Anche quest’anno 
 l’amministrazione comunale organizza un “concorso vetrine” aperto a tutti i commercianti locali, quindi anche i negozi saranno aperti. Non resta che farci un giro.


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Sant’Apollonia mercantessa di neve, regina di febbraio. Una frase questa, una filastrocca che si ritrova sulla bocca di ogni rivoltano non appena si avvicina la Fiera di Sant’Apollonia.
La storia della Fiera di Sant’Apollonia di Rivolta è davvero particolare. La sua importanza si legge sotto diversi aspetti: è la pri-

Un evento che valorizza il folklore e la campagna

Fiera di Sant'Apollonia, una storia antica: il primo documento risale al 1828

La prima fiera agricola lombarda dell'anno

ma fiera agricola dell’anno in ambito regionale; è un’occasione per godere del folklore locale; è un gesto di sfida all’inverno e un festoso richiamo alla primavera non più così lontana.
 La storia della Fiera si radica oltre la memoria dei rivoltani. Molte ricerche sono state fatte per risalire alla prima edizione dell’evento fieristico senza purtroppo essere giunti ad una data precisa.
Le più antiche notizie sono state ritrovate sia nell’archivio parrocchiale, sia nell’archivio del comune.
Nel primo archivio è custodito un significativo documento, datato 17 aprile 1828, con il quale il vescovo agostiniano Giuseppe Perugini, prefetto del sacrario apostolico, dona e con-

Una manifestazione radicata nella memoria dei rivoltani

In mostra anche i prodotti tipici del territorio

cede alla comunità rivoltana una reliquia di Sant’Apollonia, vergine e martire. E’ possibile, dunque, far risalire a

quegli anni, se non proprio l’inizio, almeno l’ufficializzazione religiosa della Fiera.
Nell’archivio comunale,

invece, è conservato il più antico manifesto pubblicitario, riguardante la Fiera, di cui si abbia notizia. Questo è datato 11 gennaio 1885.
Per quell’anno ne furono stampati un centinaio, come risulta dalla bolla di pagamento inviata dalla cartoleria Strusani, incaricata alla stampa,

al comune di Rivolta d’Adda.
L’appuntamento è, perciò, sicuramente più che centenario.
Al di là delle origini, comunque, la storia della Fiera di Sant’Apollonia si compone con il passare degli anni, con l’evolversi dei tempi. E’ iniziata come manifestazione locale ed è giunta,

nel 1982, ad ottenere il riconoscimento di "Fiera Regionale", evento che ha coronato il costante impegno dei rivoltani.
 Una prova di quanto i Rivoltani tengano alla storia e alle tradizioni del loro paese e della loro più rappresentativa fiera è la mostra, durante la manifestazione, denominata Riòlta Vegia, messa in scena della vita di campagna del piccolo paese cremasco a ridosso del milanese. Riòlta Vegia si tiene come sempre in Piazza Ferri. Nata per iniziativa di alcuni rivoltani, con l'intento di essere un angolo del "come eravamo", nel corso degli anni la mostra si è evoluta assumendo una precisa identità, forse allontanandosi dagli originali intenti dei fondatori, ma forse proprio per questo, diventata più vera, più attuale.
Oggi, per il secondo anno consecutivo, Riòlta Vegia nasce come iniziativa diretta delle Associazioni rivoltane e dell'Amministrazione Comunale. L'intento è quello di promuovere e rendere ancora più visibili le loro attività sul territorio.

All’interno della stessa si trovano diversi stand. Tra questi: Laùr e saùr da ‘na olta, in cui si apprende l’arte culinaria di una volta fatta di cibi poveri ma dal forte potere energetico. Non manca di certo la distribuzione di trippa e vin brulè. Sia questa iniziativa che Vita, storie e racconti di altri tempi, sempre per ricordare il passato umile della cittadina e della sua fiera, sono a cura della ProLoco
di Rivolta d’Adda. Fare un giro tra le bancarelle del tempo non solo è gradevole ma molto educativo. Per non dimenticare da dove si viene.


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Le commedie in dialetto di Carlo Bertolazzi, diventato famoso come il “Verga” della Bassa

Il programma della Fiera di Sant'Apollonia 2009 riserva un posto d'onore per un rivoltano illustre: Carlo Bertolazzi. Del commediografo nato a Rivolta d'Adda nel 1870, la

Compagnia Milanese del Teatro della Memoria mette in scena Lulù, la due atti che divenne anche film omonimo di Fernando Cerchio (1953) e che vide come interpreti nomi

con il dramma "Mamma Teresa" nel 1888; segue "La trilogia di Gilda" l'anno dopo e "La lezione per domani" del 1890. 
La sua opera più importante, "El nost Milan", divisa in due parti ("La povera gent" e "I sciori"), ha le sue prime rappresentazioni rispettivamente nel 1893 e nel 1895. Conosciuta ancor'oggi in tutto il mondo teatrale, questa commedia viene rap-

Giornalista, avvocato e notaio. I suoi testi teatrali ammirati anche da Strehler

gianna" (scritta e rappresentata per la prima volta nel 1898) e "L'egoista" (1901) sono alcune delle opere scritte dopo la scelta di Bertolazzi di abbandonare la commedia dialettale. 
"Lulù", scritta e rappresentata per la prima volta nel 1903, ispira il regista Fernando Cerchio che, dando vita all'omonimo film, si avvale di un cast d'eccezione: Marcello Mastroianni, Va-

La lapide con la dedica alla memoria di Carlo Bertolazzi

Il commediografo Carlo Bertolazzi

illustri quali Marcello Mastroianni, Valentina Cortese, Paola Borboni e Luigi Pavese. Carlo Bertolazzi nasce a Rivolta d'Adda, in una casa sita in fondo alla via che oggi porta il suo nome, nel 1870.
Giornalista e critico teatrale del "Guerin Meschino" e del quotidiano "Sera", di estrazione borghese, per un certo periodo esercita l'attività forense, per dedicarsi in seguito a quella notarile. Bertolazzi è autore di numerose commedie dialettali di stampo verista, nelle quali anticipa un modo moderno di fare teatro e pone l'accento, insistendovi, su temi sociali di

ampio respiro.
L'ambientazione nel mondo dei meno abbienti della Milano di fine Ottocento ha quale conseguenza logica la scelta linguistica del vernacolo milanese. Sarà proprio nel teatro in dialetto che Bertolazzi darà il meglio di sè, mentre i successivi tentativi in lingua risulteranno sbiaditi e di maniera. 
Domina nei suoi drammi la coralità ed epicità della rappresentazione, nella quale si inseriscono varie vicende individuali: in questo senso e per questo motivo Strehler ed il Piccolo Teatro ne sono gli interpreti più attenti.
Il suo esordio come autore avviene

Attori recitano una commedia scritta dal rivoltano

presentata dal Piccolo Teatro di Milano nel 1955, nel 1963 e nel 1980. Di queste rappresentazioni, Giorgio Strehler scrive: «Un tentativo di ridare voce alla cultura e al sentimento di una città».
"La gibi-

lentina Cortese, Paola Borboni e Luigi Pavese (1953).
"Lorenzo e il suo avvocato", già accennato, del 1905 e "La zitella" del 1915 sono le sue ultime opere. 
Muore a Milano a soli 46 anni.



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Il toponimo Rivolta d’Adda ha la sua origine dalla composizione delle parole Riva e Alta (Ripa – alta) alle quali venne aggiunto, probabilmente agli inizi del 1800, il nome del fiume Adda che scorre a ovest del centro abitato. Nei documenti del Medioevo il borgo è indicato con il termine Ripalta Sicca perché potesse essere distinto da quei luoghi che, nella zona, avevano una simile denominazione. Nel periodo precedente la centuriazione romana il territorio risultava impervio e difficilmente transitabile, sia per la presenza di boschi e di paludi, che per l’assenza di vie di comunicazione tra i diversi villaggi. Il borgo viene man mano ad edificarsi su una riva alta del fiume, a circa 102 metri sul livello del mare, secondo la struttura del castrum romano caratterizzato nel caso di Ri-

volta da pianta circolare con circonvallazioni esterne ed interne, una piazza centrale, un asse est-ovest, denominato decumano, e da un altro da nord a sud, denominato cardo. Il primo documento scritto nel quale compare il nome di Rivolta porta la data del 21 settembre 1090. Nello stesso periodo i Rivoltani costruivano la Basilica di Santa Maria e San Sigismondo. Nel 1144, durante gli anni delle aspre contese tra i Comuni e Federico Barbarossa, papa Lucio II con una bolla confermò al parroco di Rivolta +, Alberto Quadrelli, tutti i privilegi in possesso della basilica di San Sigismondo. Il 23 luglio 1158 l’imperatore giunto al ponte di Cassano e trovatosi chiuso il passaggio per la presenza di un gran numero di Milanesi insieme a molti contadini locali mosse il

Il borgo e la storia: quando Rivolta era Ripa-Alta

suo esercito lungo il corso del fiume attraversandolo presso un guado a sud di Rivolta d'Adda vicino a Corneliano Bertario. Attaccò poi di sorpresa i Milanesi che abbandonarono il ponte e si diedero alla fuga inseguiti dalla truppe im-

pelle e le relative pertinenze, tra cui il monastero di San Sigismondo, rimasero alla chiesa di Cremona. Nel 1217 i Milanesi passarono l’Adda a Rivolta ed affrontarono i soldati di Cremona e gli alleati di Parma che intendevano riconquistare le

Comune appartenuto prima al Ducato di Milano e poi alla Serenissima

Il borgo è nato sula riva alta del fiume

La basilica di San Sigismondo

periali. In un successivo scontro, nel 1160, i Milanesi che avevano ripreso a occupare le loro posizioni, incalzati dai Lodigiani fin nei pressi del castello di Rivolta trovarono rifugio all’interno del borgo. Il paese era infatti ben protetto dalle mura e per alcuni anni venne presidiato, giorno e notte, dagli stessi soldati del Barbarossa che intorno alla chiesa fece fare imponenti fortificazioni, fossati e svariati mezzi meccanici utili alla difesa. Dopo la pace di Costanza, nel 1186, Federico I consegnò Rivolta alla giurisdizione di Milano. Dal punto di vista religioso invece la chiesa con tutte le sue cap-

terre della Gera d'Adda assegnate a Milano. Nel 1300 il contado di Rivolta era dominio dei Visconti e insieme a Vailate e Caravaggio era esentato dall’appalto dei dazi. Nel 1354 alla morte di Giovanni Visconti il contado di Rivolta toccò in eredità al nipote Bernabò, poi a Giovanni Maria e più tardi a Francesco Maria Sforza. Dalla seconda metà del XV secolo iniziò per il territorio di Rivolta un periodo segnato da sanguinose battaglie tra i Milanesi e i Veneziani. La Gera d'Adda divenne terra di San Marco a partire dal 1440 e un documento del 1449 ne attesta la sottommissione alla Serenissi-

ma. Ma già nel 1450 i Milanesi fecero abbattere il ponte che i Veneziani avevano costruito il 5 novembre 1446 riprendendosi, anche se per un breve periodo, il porto di Rivolta. Nel 1527 i Lanzichenecchi, per giungere a Roma, seguirono il corso dell’Adda e lasciarono un segno del loro passaggio e della loro ferocia anche a Rivolta. Tra il 1629 e il 1630, la peste, fece più di 400 vittime su 2000 abitanti. Nel 1705 Rivolta subì prima le angherie delle truppe di Eugenio di Savoia e poi quelle del duca di Vendome che avevano schierato i loro eserciti a Cassano d'Adda dove nel mese di agosto si diedero battaglia. Dopo il Congresso di Vienna, a conclusione delle guerre napoleoniche che coinvolsero il paese nel 1796 durante la battaglia che si combattè presso il pon-

te di Lodi, il borgo entrò a far parte del Regno Lombardo– Veneto. Nel 1867 venne costruito su progetto dell’ing. Milesi il primo ponte in cemento sull’Adda. Solo un anno dopo, nell’ottobre 1868, diverse arcate, poi rifatte in ferro, vennero travolte da una piena improvvisa e spaventosa che allagò le campagne. I caduti della Prima Guerra Mondiale sono stati più di 100 e dal secondo conflitto mondiale 80 soldati accertati che non sono più tornati al paese. La seconda metà del XX Secolo è stata caratterizzata da un periodo di pace e benessere economico. La campagna si è via via spopolata, le nuove generazioni hanno trovato occupazione nelle fabbriche del capoluogo lombardo, avviando attività artigianali e commerciali.


Sposi

Il giorno del sì, tutto deve essere perfetto. Spesso ci si dimentica i dettagli. Ma sono proprio i particolari a rendere unico ed indimenticabile il matrimonio. E' indispensabile l'auto che accompagna la sposa. Per tradizione, nei

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Nozze perfette. A partire dal corteo degli sposi

rinunciare all'auto, anche se le distanze sono brevi. L'automobile conduce la sposa da casa al sagrato della chiesa o in comune e, poi, al rinfresco. L'addobbo floreale è semplice e sobrio. Verrà sistemato sul lunotto posterio-

alla fine della cerimonia, perché l'arrivo in chiesa deve essere discreto. Quale auto scegliere: a noleggio o propria? La tradizione indica una bella auto d'epoca, presa a noleggio con autista. E’ possibile decidere per una vettura Anni Trenta, tra i modelli Limousine, Berlina (Rolls Royce, Bentlay, Isotta Fraschini), Torpedo quattro porte aperta, Coupé de Ville (ha il posto aperto per aperto per l'autista). Oppure Anni Cinquanta: Mercedes, Cadillac. Ci sono concessionari che le noleggiano. Le automobili più co-

L'auto d'epoca crea l'atmosfera magica

paesi, si arriva in chiesa a piedi, accompagnata dal papà e dal corteo: una vera processione. In città, però, e nella maggior parte delle località italiane nessuno vuole

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re. Nella bella stagione, nel caso il matrimonio sia in grande stile, romantico o in un centro storico, si può preferire una carrozza a cavallo. Questa, però, è più indicata

muni costano da 260 euro in su. Le più rare sono molto più salate. Per essere sicuri di non arrivare in ritardo, è necessario accertarsi che l'auto abbia la licenza comu-

nale e che il concessionario sia abilitato al servizio. Questo evita di essere fermati dai vigili ed invitati ad andare a piedi. Infatti, se la vettura non è in regola, ne è previsto il sequestro. Se non si vorrebbe spendere troppo, sarebbe meglio usare l'auto migliore di papà, di uno zio o quella di un amico. Se alla guida non c'è l'autista, può prendere il volante un fratello della sposa o un amico della coppia. Durante l'arrivo in chiesa, sul sedile posteriore, si siedono la sposa e suo padre. Dalla chiesa al ricevimento, se non c'è l'autista, lo sposo può anche mettersi alla guida. Tutto questo richiede senz’altro di essere immortalato. Un album di nozze e un buon filmato consentiranno di ricordare per sempre le nozze, impedendo al tempo di far svanire sensazioni ed emozioni di questo giorno bellissimo. L’album classico deve avere la copertina in cuoio o in tessuto. Può essere anche in argento sbalzato o nei materiali più moderni, come quello in gomma. Dunque, è importante rivolgersi ad un professionista serio. Prima di scegliere, è meglio guardare il book di alcuni fotografi e decidi per quello più in sintonia con le aspettative. Per evitare inconvenienti, sarebbe meglio fissare un contratto con tutte le voci: oltre al costo del ser-

Preferita l'auto d'epoca. Ma sono molte le vetture di lusso indicate...

I modelli di lusso danno un tocco di classe alla cerimonia

vizio, che può essere a forfait o a ore, segna gli extra: i luoghi in cui avverranno gli scatti, l'orario di presenza del fotografo, il numero dei rullini da utilizzare, le stampe richieste, il costo dei provini e delle stampe extra, il tipo di album, il nome del sostituto in caso di inconvenienti. Da non dimenticare: il tempo di consegna, l'anticipo, la forma di pagamento. Importante è anche chiedere se verranno consegnati i negativi.

Anche il video dovrebbe essere realizzato da professionisti. Questi seguono tutte le fasi della cerimonia, che può essere intercalata da interviste e immagini degli ospiti. Alla fine ti sarà consegnata una cassetta o farai riversare le immagini in un cd-rom. Ci sono operatori che riprendono gli sposi come in un film, coinvolgendo amici e parenti. Questi diventano, per un giorno, attori non protagonisti accanto agli sposi.


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di Barbara Milanesi Spesso è bene farsi un’idea precisa di come organizzare il matrimonio. Le partecipazioni sono una parte fondamentale per la buona riuscita della cerimonia. Come stendere le partecipazioni? La tradizione vuole che sia la famiglia della sposa a stilare la lista, a decidere il numero degli invitati al ricevimento, a stabilire il numero delle persone cui inviare solo le partecipazioni e trovare tutti gli indirizzi esatti. Oggi i futuri sposi, solitamente, si occupano insieme delle partecipazioni. Se ci si affida ad un'agenzia specializzata, per organizzare il matrimonio, sarà suo compito occuparsi della realizzazione degli inviti, delle partecipazioni e degli invii. Si possono inviare due tipi di partecipazione: il semplice annuncio di matrimonio, mandato a tutti i co-

Le partecipazioni: non solo un dettaglio

partecipazione ad una famiglia e si inserisce l'invito, tutta la famiglia si riterrà invitata. Meglio precisare, chi si desidera avere al ricevimento.

 Si dovrebbero scegliere il tipo di partecipazioni quattro, cinque mesi prima del matrimonio. Bisognerebbe inviarle con due mesi di anticipo. Quelle senza invito possono essere spedite anche più tardi. Se si vogliono ospitare persone residenti all'estero, è bene mandare

C'è chi preferisce una formula più informale

noscenti, con cui si hanno rapporti giornalieri. La partecipazione con invito al rinfresco o al ricevimento. E’ bene ricordare che se si invia la

gli inviti con grande anticipo. Sulla busta è necessario scrivere l'indirizzo a mano, su tre righe e segnarlo in basso, a destra. Dovrebbe esse-

re indicato solo nome e cognome, mai preceduti da titoli professionali, di studio o onorifici (unica eccezione i militari di carriera), quindi l'indirizzo completo di codice di avviamento postale. Quando vengono spedite le partecipazioni ad una coppia, bisognerebbe indicare prima il nome dell'uomo e poi quello della donna. Se sono sposati va bene: Mario e Luisa Rossi.

Il consiglio è quello di far stampare qualche partecipazione in più, per avere una scorta in caso di dimenticanze o invii all'ultimo minuto. La partecipazione dovrebbe comunicare anche il tono della cerimonia: se si organizza un matrimonio informale, anche le partecipazioni è meglio siano informali. Bisognerebbe inviare un telegramma con un messaggio stringato. Dovrebbe includere i membri della famiglia e tutti coloro che desideri avere accanto. Si dovrebbe cominciare dai fratelli dei genitori e arrivare fino a chi, in passato, vi ha invitato al suo matrimonio. Non esistono regole di etichetta tranne quella di escludere gli ex, fidanzati e fidanzate, compagni e compagne. Ma anche in questo caso, le regole possono essere trasgredite. Sicuramente sarebbe doveroso invitare alla festa i colleghi di lavoro, solo

Scuola festeggiamenti per il matrimonio. E' compito della sposa occuparsi di questa ultima fase. L'etichetta vuole che vengano scritti a mano. Se il regalo è stato fatto da un gruppo di persone, gli sposi ringraziano personalmente ognuno dei partecipanti al regalo con un biglietto. Le partecipazioni tradizionali sono stampate su un carton-

Una scelta all'insegna del lussso e dell'eleganza

se con loro si ha un rapporto di amicizia. Non è obbligatorio estendere l'invito ai capi. Per tenere tutto in ordine, anche in vista dei ringraziamenti, si potrebbe acquistare una di quelle rubriche fatte apposta per i matrimoni. Qui tutte le voci riguardarti l'evento (nome, indirizzo, partecipazione, invito, presenza, regalo, fiori, telegramma, ringraziamenti, ecc.) sono suddivi-

se per caselle. In alternativa, si può preparare un foglio in Excel per tenere tutto in ordine sul computer. La tradizione vuole anche che gli sposi mandino un biglietto di ringraziamento per tutte le persone, che hanno inviato un regalo, un telegramma, dei fiori o un biglietto. L'invio dei ringraziamenti è doveroso e non facoltativo. I ringraziamenti chiudono i

cino doppio, aperto a libretto, spesso tagliato a mano oppure su carta dalla superficie setificata, color bianco o avorio. La stampa può essere piana o a rilievo, tipografica o litografica. I caratteri più usati sono il Bodoni o il corsivo inglese. Insomma le partecipazioni per gli invitati alla cerimonia sono tutto tranne che un dettaglio trascurabile.


Lettere

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disagi ai pendolari

Torazzi scrive al ministro Matteoli Chiedo al Ministro Matteoli se è al corrente di quanto sia accaduto e quali misure il Governo intende prendere in modo da richiamare Trenitalia ai suoi doveri di pubblico servizio e al rispetto del contratto con i viaggiatori che pagano un biglietto a fronte di un servizio che non viene garantito o lo è in forma largamente degradata. La situazione è degenera negli ultimi mesi per la riduzione delle corse, per il deterioramento del materiale rotabile e per la mancanza di informazione agli utenti relativamente a ritardi e agli annullamenti delle corse. In direzione di Milano non sono state segnalate le soppressioni di alcuni treni e sono stati utilizzati bus sostitutivi con capienza inferiore fino alla metà dei bisogni dell’utenza, così che molti passeggeri non hanno potuto nemmeno salire; sono stati soppressi definitivamente quattro treni diretti a Bergamo; il nodo di Treviglio ha una gestione talmente insensata che, a fronte del ritardo ampiamente previsto dei treni provenienti da Cremona e Crema, è successo che partiva la relativa coincidenza per Milano con il treno vuoto. Tutto ciò con un danno enorme per i lavoratori e gli studenti - prosegue il parlamentare - con il caso limite del Comune di Capralba, dove a volte i bus sostitutivi saltavano la fermata causando agli studenti la perdita di tre/quattro giorni di scuola al mese. Questo nel completo disinteresse di Trenitalia, come si evince dalla mancanza di informazione e di serie misure correttive, nonostante la pressione di Regione ed Enti Locali. Chiedo, quindi al Governo - conclude Torazzi - di intervenire a favore dei viaggiatori che sono stati privati del pubblico sevizio. Alberto Torazzi Lega Nord rifondazione comunista

Franco Bordo esce dal partito. Ecco perchè Al Segretario della Federazione PRC di Crema e ai compagni e alle compagne iscritti/e. Caro compagno,cara compagna, oggi il nostro percorso politico comune si interrompe, lascio Rifondazione Comunista. Lascio perché nell’impianto che una spuria maggioranza ha assunto nel congresso di Chianciano non vedo una prospettiva di rilancio, di crescita di un progetto politico impegnato nella rinascita di una sinistra unita e rinnovata che sappia tornare in sintonia con il suo popolo che le chiede,esprimendosi con nuove forme e linguaggi, capacità di mobilitazione e di trasformazione della pessima realtà sociale. Lascio perché il partito, la comunità politica che per lungo tempo ho avuto l’onore di rappresentare come segretario e come amministratore, ha scelto di rinchiudersi in se stessa, di ritirarsi in una nicchia,nelle proprie certezze, mentre oggi più che mai, a mio avviso, è necessario, da comunisti, uscire dal porticciolo, andare in mare aperto, incontrare altri naviganti, contaminarsi, stringere nuovi patti di solidarietà, per tentare di costruire una reale possibilità di cambiamento. Lascio anche per il rispetto che ho e voglio mantenere verso que-

sta casa e gli abitanti che intendono rimanervi, per non inquinare e deteriorare rapporti di condivisione politica e di amicizia che in questi anni abbiamo costruito. Lascio per partire, per iniziare un nuovo percorso, una difficile e ambiziosa avventura priva di certezze ma carica di motivazioni e aspettative; un percorso che, ne sono certo, ci vedrà spesso in sintonia, a partire dalla mia disponibilità, nell’ambito dell’attività di consigliere comunale di Crema, a dar voce anche alle idee e proposte che verranno da Rifondazione Comunista. Lascio, insieme ad altre compagne e compagni, per dare vita ad movimento politico per la sinistra, per la sua ricostruzione, non per fare un ennesimo partitino. Una sinistra senza aggettivi, perché quelli che l’hanno connotata nel secolo che abbiamo alle spalle sono diventati tutti inadeguati a poterla definire univocamente. Una sinistra che sappia essere di nuovo il motore del cambiamento, che sia una casa, una casa accogliente e grande, per tutte quelle donne e per tutti quegli uomini che respingono questo modello di sviluppo, che affermano valori di libertà, solidarietà, pace, uguaglianza, una casa in cui, spero, ci rincontreremo. Un abbraccio. Franco Bordo Lista gerundo

Continua la battaglia contro l'amianto L’appello lanciato domenica scorsa dal consigliere provinciale Andrea Ladina è sacrosanto, in Cremona città il problema Amianto c’è ed è grave, allarma i cittadini e merita un intervento rapido. Dalle segnalazioni di medesima natura a noi pervenute in queste settimane parte il progetto per una Lista Civica “No Amianto” anche per il Comune di Cremona, a sostegno come in provincia, della Lista Gerundo. Già la scorsa domenica il candidato Sindaco Francesco Bozzi era in corso Campi per raccogliere le adesioni dei cremonesi e dagli stessi avventori è stato ulteriormente sottolineato il problema dell’amianto. C’è da dire che due giorni prima lo stesso Bozzi presso Cingia de Botti, in una riunione pubblica, aveva proposto una soluzione definitiva per l’amianto e alla paventata discarica da 400 mila metri cubi aveva rilanciato un vetrificatore che rende inerte, una volta fuso con il comune vetro di recupero, e riutilizzabile il prodotto incriminato; tale soluzione, già largamente adottata in Francia e Germania, è stata battezzata Lodo Gerundo. “I cittadini cremonesi ci hanno chiesto di proseguire su questa strada!”. L’impegno a cui è chiamata la No Amianto a Cremona segue la scia già impressa a San Bassano dove il candidato sindaco della Lista Gerundo, il maresciallo dell’esercito Luciano Fonte, ha chiesto pubblicamente il parere del presidente dell’Asl in merito al tema eternit. Incidere positivamente sull’amministrazione comunale cercando una rappresentatività diretta è quanto di più democratico si possa fare. Partendo dalle discariche minacciate a Cappella Cantone e Cingia de Botti per arrivare alla ex Serio Everest di Crema e all’ex Armaguerra di Cremona il problema amianto è una presa in carico obbligata nei confronti delle generazioni a venire, non possiamo delegare la tutela dell’ambiente che viviamo a chi verrà in futuro, signi-

ficherebbe aver intrapreso una gestione che i posteri definirebbero senza giri di parole “Perdente”. Per ciò che concerne Cremona la Lista No Amianto chiederà immediatamente l’intervento dell’Asl e del suo presidente affinché porti parole di responsabilità e di tranquillità ai residenti e soprattutto la presa in carico del problema, dopodichè, sull’esempio di Romanengo lavorerà affinché il comune di Cremona si dichiari comune contro l’Amianto. A livello provinciale la Lista Civica No Amianto lancia la proposta della costituzione di un Consorzio che effettui una stima dell’amianto presente in provincia, provveda alla sua disinstallazione gratuita, alla “bonifica” mediante vetrificazione, e alla commercializzazione del prodotto nuovo per la copertura dei costi. Francesco Bozzi Portavoce politico Lista Gerundo trasporto ferroviario

Servono più risorse da parte della Regione Interrogazione sui disservizi ferroviari e i disagio dei cittadini utenti. Il sottoscritto Pier Luigi Tamagni, Consigliere Provinciale, presenta la seguente interrogazione affinché l’Assessore competente possa rispondere nella prima seduta utile dello stesso Consiglio Provinciale di Cremona. Lo scorso mese di settembre il Consiglio Provinciale ha ritenuto opportuno riunirsi in una seduta aperta per discutere le problematiche inerenti il Servizio di Trasporto Ferroviario che collega il territorio Cremonese con altre Provincie ed in particolare con Milano. I cittadini, le rappresentanze dei Pendolari, dei Consumatori e delle Istituzioni, hanno messo in luce i continui disservizi di Trenitalia e la mancanza di prospettive positive per il futuro. Al termine della seduta il Consiglio ha approvato con delibera n. 105 prot. 2008/119273, un documento che è parte integrante di questa interrogazione. Visto che ormai sono trascorsi alcuni mesi da quel Consiglio e che il Servizio Ferroviario non è per niente migliorato chiedo quali Azioni la Giunta ha messo in atto per soddisfare il punto 1 del documento; se la Regione Lombardia ha predisposto un nuovo Contratto di Servizio con Trenitalia; se è stato chiesto alla Regione l’attivazione del biglietto con tariffa integrata e che qual è stata la risposta della Regione; qual è stata la risposta dell’Assessore Regionale, alla richieste di maggiori risorse economiche per il “Patto Regionale per il Trasporto Pubblico”; qual è la situazione del nuovo esercizio del “Quadrante Est”; se i progetti strutturale del nostro territorio sono stati inseriti nell’ EXPO 2015; se è stato istituito in Regione Lombardia il TAVOLO PERMENENTE di confronto per esaminare e valutare e superare i disservizi nell’interesse generale di migliorare l’intero servizio ferroviario. Pier Luigi Tamagni Consigliere Provinciale don luigi sturzo

E' sato il vero profeta delle autonomie locali L'attualità di Luigi Sturzo è tutta in un Convegno organizzato dall’UDC provinciale il 9 febbraio. Luigi Sturzo fuori dal nostro tempo? Ma non scherziamo. Anche se con le idee di questi tempi

sembra non si faccia altro. E le conseguenze sono sotto i nostri occhi, nelle forme di politiche confuse al punto che nessuno sa più decifrarle. È questo il filo conduttore dell’iniziativa organizzata dal gruppo consiliare dell’UDC provinciale. A don Sturzo, autentico protagonista della vita culturale e politica del Novecento, non può essergli disconosciuto un apprezzamento per la sua coerenza. Come uomo politico non diede il meglio di sé, probabilmente, perché poco incline ad assecondare gli umori dei partiti, almeno così si dice; ma ebbe la rara dote di saper guardare più avanti di tanti suoi contemporanei, al punto che oggi nessuno può fare a meno di trarre dalla lezione sturziana conclusioni in linea con lo spirito del nostro tempo. Contrario all'idea dello Statopadrone, Sturzo sosteneva che lo Stato è un ordine indispensabile al vivere civile e quanto più lo Stato è forte e giusto, tanto più la convivenza civile viene assicurata. Lo statalismo, invece è una perversione dell'idea di Stato in quanto distruttore di ogni ordine istituzionale e di ogni morale amministrativa. Perciò lo statalismo non è in favore dello Stato, ma contro di esso, mentre la partitocrazia è il fenomeno più appariscente della malattia statalista. Osservava Sturzo: «Si dirà: che cosa deve fare un partito se non si occupa degli affari del governo, del Parlamento, delle amministrazioni locali, delle nomine dei propri membri a posti di comando, e così di seguito? Tutta la finezza e l'arte politica dei dirigenti dei partiti sta proprio in ciò: occuparsi di tutte le cose sopra elencate, e di molte altre ancora, senza invadere il campo dei poteri e delle competenze del governo, del Parlamento, delle amministrazioni locali e delle proprie sezioni ed organismi periferici. Il compito specifico dei partiti politici in democrazia è quello di organizzare il corpo elettorale; prepararlo ed educarlo alla vita pubblica; fare da intermediario fra gli organismi del potere e dell'amministrazione e il cittadino; correggerne l'istinto demagogico ed indirizzare al servizio pubblico l'impulsiva passionalità delle masse». Se tutto ciò non attualità faremmo solo torto alla nostra intelligenza. Giuseppe Trespidi Segretario provinciale dell'Udc televisione

Il gatto perde il pelo ed è lanciato dalla finestra Egregio Direttore, non sono una grande appassionata di televisione, perché ritengo che pochissimi programmi meritino di essere visti per i loro contenuti, mentre sia tanta la "spazzatura" che obnubila la mente e fa passare messaggi che servono a fare della popolazione una massa non-pensante ma soltanto intrattenuta e distratta dai veri problemi. Detto questo, domenica sera ho visto per caso in una fiction di Rai Uno una scena che mi ha sconvolto: il protagonista maschile ha fatto vedere alla protagonista una fotografia di lei adirata con in mano un gatto dalla faccia un po' spaventata e lei, tranquilla tranquilla, ha ammesso di averlo lanciato dalla finestra di non mi ricordo quale piano (ma lei diceva che tanto i gatti hanno sette vite...) perché perdeva pelo, lei era incinta e c'era

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il problema della toxoplasmosi e inoltre il figlio più grande non ci giocava già più. Per me, è un'aberrazione: non è possibile trattare come se nulla fosse quello che, se davvero messo in pratica (come purtroppo davvero è accaduto varie volte), è un maltrattamento di animali. Mi preme anche ricordare che la toxoplasmosi non è da collegare alla semplice presenza in casa di animali: certo la si può prendere se manca l'igiene, se si toccano le feci degli animali e poi non ci si lava le mani, ma questo non è certo un comportamento normale!!! Quanto al fatto che un animale sia da "buttare" (anche in senso lato) quando il bambino non ci gioca più, questa è una triste realtà diffusa tra chi non considera l'animale altro che un giocattolo, e infatti i canili e i gattili si riempiono dei cuccioli di Natale e degli animali rifiutati e le strade si riempiono di randagi (a rischio di investimento o morte per la crudeltà umana). Ho protestato con RaiUno e non guarderò più di certo, neanche per "sbaglio", questo intrattenimento diseducativo e con allusioni di cattivo gusto. Cordiali saluti Giulia Lodigiani canale vacchelli

Abbandonano rifiuti e non è la prima volta

Si desidera segnalare che in data 31/01/09, lungo entrambi le rive e sul fondale del Canale Vacchelli nel territorio del Comune in Palazzo Pignano, ho avuto modo di constatare la presenza di molti rifiuti tra cui un alto numero di sacchi della pattumiera, capi d’abbigliamento, utensili ecc. illecitamente abbandonati. Ho ritenuto importante segnalare l’accaduto avendo constatato che il fenomeno in questione si ripete da molto tempo, senza che siano stati presi provvedimenti in merito, al punto da rendere questo territorio di alto pregio una discarica a cielo aperto. I livelli attuali del corso d’acqua, molto bassi per permettere il rifacimento delle sponde in alcuni suoi tratti, portano “all’affioramento” di molto materiale permettendone l’immediata individuazione anche a molti metri di distanza. I molti rifiuti che giacciono in loco hanno permesso al folto numero di nutrie e di ratti presenti, di trovare in questi anni le condizioni di vita ottimali per la riproduzione. Desidero segnalare che quanto in oggetto crea un grosso pericolo per le condizioni igienico sanitarie in cui vive la popolazione locale. Al fine che possiate disporre di maggiori informazioni in merito, sono a fornirvi il mio recapito telefonico e il mio indirizzo di posta elettronica. Quanto sopra si comunica affinché, vengano effettuati gli accertamenti ritenuti necessari, vengano adottati tutti i provvedimenti di competenza. Antonio Arnanno Presidente Associazione SOS Adda ONLUS


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ricengo

Furti: cittadini incontrano i carabinieri Otto colpi in abitazione solo tra dicembre e gennaio. La gente è stanca e arrabbiata

E'

stato don Giovanni Terzi a mettere a disposizione ieri sera l'aula dell’oratorio di Bottaiano dopo la richiesta del sindaco di Ricengo Ferruccio Romanenghi. Al fianco del primo cittadino c'erano l'assessore Giuliano Paolella, il capitano Antonio Savino, comandante della compagnia dei carabinieri di Crema, il maresciallo Giovanni Ciancilla, comandante della stazione di Camisano, e il maresciallo Giampiero Cerruti, comandante del nucleo radiomobile. Argomento della serata: i furti. Sempre più numerosi a Ricengo, al punto che i cittadini, spaventati, hanno più volte sollecitato il sindaco per dare un segnale. La sala

era piena: tra dicembre e gennaio si sono verificati 8 furti mentre nel 2008 sono stati 21. Troppi per chi abita Ricengo. Il capitano Savino ha spiegato il tipo di criminali che hanno colpito in paese: «Si tratta di ladri che si muovono in bande, due o tre gruppi, e che rischiano per una refurtiva minima. Quando hanno rubato qui da voi il bottino non ha mai superato i 200 euro. Questo da l'idea del tipo di malviventi che ci troviamo davanti. Di piccolo calibro». Ma Savino ha dimostrato di non sottovalutare il problema: «So che di fronte a questi episodi, il vero problema non è il danno materiale, il denaro o il gioiello rubati per intenderci... Ma la certezza che

qualcuno è entrato nella vostra casa, ha violato la vostra intimità, ha toccato le vostre cose, ha rovistato nei vostri cassetti...è un danno psicologico e altrettanto se non più grave». Qualcuno dei presenti ha domandato: «E se io reagisco. Cosa succerebbe a noi se dovessimo reagire?». Savino ha precisato che le armi vanno tenute con autorizzazione e che si deve evitare di affrontare i ladri. La legge, sotto questo punto di vista, è molto severa. E chi pensa di usare un fucile o un'arma per mettere in fuga i ladri potrebbe passare dei guai seri. Ecco i consigli del capitano: «Se il problema è così sentito dalla collettività, il vostro comune po-

Il capitano Antonio Savino

Rivolta/1

Romanengo

Numeri da record per la biblioteca

Una veduta di Romanengo

L’interesse alla lettura finalizzata ad un potenziamento della propria cultura costituisce la base del sensibile aumento del numero dei libri dati in prestito dalla locale biblioteca comunale durante lo scorso anno. E’ del 30% la crescita dei libri richiesti, dai 4731 del 2007 si è arrivati a 6362 nel 2008.

«L’ottimo risultato - precisa il sindaco Marco Cavalli – è da attribuirsi non solo all’attenzione che la nostra amministrazione volge alla attività della biblioteca, ma anche all’essere inseriti nel circuito interbibliotecario cremasco/soresinese e all’invito alla lettura promosso a favore dalle scuole. I libri catalogati sono 13300 e costituiscono

il nostro cospicuo patrimonio». Nel mese di marzo e di aprile il punto di prestito della civica è rimasto chiuso per consentire la catalogazione del patrimonio librario pre esistente. Dopo questa forzata pausa l’operosità della biblioteca ha avuto un continuo crescendo sino a registrare alte percentuali di richieste di prestiti, in particolare nel mese di maggio con 814 libri dati in comodato, in settembre 702 e in dicembre 695. «L’intensa attività – continua il primo cittadino - potrà dare sempre migliori risultati con l’ampliamento dell’orario di apertura. Attualmente infatti la biblioteca è aperta al pubblico 17 ore ogni settimana (nei pomeriggi di martedì, mercoledì, venerdì e sabato e nella serata di giovedì); da febbraio si inserirà una ulteriore apertura serale e un ampliamento d’orario nell’attività pomeridiana fino al tardo pomeriggio».

Trigolo

I canti della Merla in piazza

La Merla “è tornata a volare” a Trigolo dove i cantori hanno sfidato i giorni più freddi dell’anno cantando gli antichi stornelli propiziatori davanti al falò. La Biblioteca Comunale, infatti, ha organizza anche quest’anno la riedizione dei «Canti della Merla» ed i cantori, guidati dall’onnipresente direttore della Schola Cantorum Parrocchiale Giovanna Stanga, si sono ritrovati sabato 31 gennaio alle ore 20,45 in Piazza Europa. Da quasi trent'anni, ogni anno, anche se ormai soltanto come momento folkloristico d'aggregazione che coinvolge l’intera comunità, a Trigolo viene fatto rivivere uno dei riti salienti dell'antico calendario contadino nel quale, mediante il canto e l'accensione di fuochi, il mondo rurale cercava di propiziarsi il buon andamento del nuovo anno agricolo e, special-

I canti della Merla

mente, della stagione d'allevamento dei bachi da seta. Nei giorni precedenti il canto, si svolgeva la preparazione del rito, che coinvolgeva da un lato le donne che, nelle riunioni serali nelle stalle, filavano la “rùca” (involto di tela in cui al tempo opportuno avrebbero riposto le uova dei bachi da far schiudere) e dall'altro gli uomini nella costruzione della

“masinèera” (accumulo di fascine e di ramaglie), sulla quale nelle aie si cantava la “merla” e nell'ultima sera si bruciava la "vecia". Trovavano ovviamente ampio spazio, in questa prima fase i corteggiamenti, i canti e le mascherate che avevano come teatro la “masinèera” e le stalle. Come in molti altri riti invernali, con l'accensione dei fuochi e gli spari al

cielo, si cercava di scacciare il freddo dell'inverno e di esorcizzare il male; alla fine, le ceneri dei falò erano raccolte come portafortuna ed anche per farne detersivo, “la lìsìa”, per il bucato. I riti propiziatori sono ancora oggi scanditi dagli stessi momenti che un tempo caratterizzavano questa antica usanza contadina: stornelli, falò, rinfreschi con “ciuchin” e “galete”, accompagnati dalla mescita di “vin-brulé” contro il freddo. La Merla è legata anche a leggende e credenze popolari. Una di queste narra che nei giorni più freddi dell’anno (per tradizione appunto il 30, 31 gennaio ed il 1 febbraio), al tempo in cui i merli erano ancora bianchi, una coppia di essi si riparò in un comignolo, uscendone tre giorni dopo anneriti dalla fuliggine: da quel giorno tutti i merli nacquero neri.

trebbe dotarsi di videocamere collegate alla nostra centrale operativa». E' possibile anche fare ricorso a servizi aggiuntivi: «Potete stilare contratti con le polizie locali dei comuni vicini». Oppure ricorrere alla dotazione di impianti antifurto: «Sono ladri abituali ma non veri professionisti. Un antifurto collegato alla nostra centrale può essere efficace». Infine, la solidarietà tra i cittadini: «Forse è il metodo più sicuro, quando nelle vostre vie notate che qualcosa non va, fate partire il passaparola e la chiamata al 112. Noi arriveremo e faremo il controllo».

I cantieri dell’autostrada Bre-Be-Mi saranno avviati entro la metà del 2009 e, per i pendolari della zona, si prospettano enormi disagi, soprattutto per chi percorre abitualmente la già congestionata Strada Rivoltana. È questa la ragione che ha spinto i rappresentanti di 18 comuni e 3 province (Bergamo, Cremona e Milano) a riunirsi in discussione il prossimo venerdì 13 febbraio a Rivolta, assieme alla consulta comunale dei Trasporti rivoltana, per definire le strategie da intraprendere e quali soluzioni adottare per ovviare al problema, generato in particolar modo dai lavori per il vicino casello dell’autostrada tra Cassano d’Adda e Treviglio. Da anni si parla di collegamenti frequenti

con le principali stazioni ferroviarie – per i rivoltani sarebbe comoda la stazione di Treviglio – ma finora non è stato fatto nulla di concreto e i lavori sulla Strada Paullese riverseranno con tutta probabilità ulteriore traffico sulla Rivoltana, rendendo una situazione già difficile praticamente invivibile. I cittadini attendono risposte soprattutto dalla giunta di centrodestra, che, finora, nonostante un sondaggio per raccoglierne le opinioni, non è riuscita a migliorare la vita ai pendolari del paese, spesso più interessata ai lavoratori locali, che rappresentano la maggioranza degli elettori che ha decretato la vittoria di Lamberto Grillotti alle scorse amministrative. Davide Airoldi

Rivolta/2 È finalmente al via la tanto attesa Fiera di Sant’Apollonia 2009 e, sperando che il maltempo di questi giorni conceda una breve tregua, sono come di consueto attesi migliaia di visitatori e curiosi, che invaderanno pacificamente le vie di Rivolta. Mentre la rassegna di convegni chiude i battenti – stasera si terrà infatti l’ultimo incontro “Quote latte, facciamo il punto della situazione”, alle 21 presso la sala convegni della Banca Popolare di Lodi - in questo lungo fine settimana si concentreranno nelle vie del centro storico rivoltano tutti gli appuntamenti legati alla Fiera: la commedia “Lulù” di Carlo Bertolazzi (messa in scena da una compagnia teatrale milanese a scapito della commedia dialettale locale), l’esibizione di cavalli minorchini, le attività cinofile, l’Oasi del mangiar sano proposta dalla Coldiretti di Cremona, l’esposizione di auto e moto d’epoca in via Mario Cereda, la

postazione della Croce Bianca, il mercatino dell’usato e dell’antiquariato, la presentazione delle attività del club “La Rivolta in Camper”, la gara di tiro con carabine, le lezioni di tango argentino al centro socio-culturale di via S. Renzi, le esposizioni delle associazioni rivoltane in piazza Ferri e il concorso vetrine cui partecipano i diversi commercianti rivoltani. Per gli orari e l’elenco dettagliato degli eventi è possibile visitare il sito ufficiale della fiera: http://www. fieradisantapollonia.net/. Davide Airoldi


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giornale del

Bar Fantasy

via del Macello,1 Crema

Cultura &Spettacoli

La rassegna “Stili con Stile” propone danza e musica classica

Al teatro san Domenico è il momento del balletto D di Tiziano Guerini

i nuovo il balletto al teatro cittadino: non è la rappresentazione più popolare, ma è certo quella di maggior coinvolgimento e forse di maggior contenuto artistico che si possa immaginare. Giustamente la programmazione annuale del teatro insiste a proporre il balletto, quasi con una finalità divulgativa, se non pedagogica. “Stili con stile” è interpretato da Junior ( tirocinio professionale) Balletto di Toscana diretto da

Cristina Bozzolini. E’ in programma per domani sabato 7 febbraio ore 21 al teatro S. Domenico di Crema per la rassegna “Viaggi… tra teatro e danza”. Balli su musiche di F. Schubert, David Byrne, Teo Paoli, F. Chopin e Mikael Stavostrand. Maestra di ballo e assistente alle coreografie: Silvia Chirico. Coreografie d’autore con: Mauro Bigonzetti, Fabrizio Monteverde, Eugenio Scigliano, Eugenio Buratti, Anna Benedetti. Molti i danzatori e le danzatrici che si esibiranno. “Saranno famosi?”

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giornale del

Kenvelo Caffè

via Griffini, 3 - Crema

IN SCENA LA FIABA

Il Pinocchio di Collodi e di più...

Domenica 8 febbraio per la rassegna “E domenica… teatro” al “Galilei” di Romanengo andrà in scena alle ore 15,30 lo spettacolo del Teatrino dei Fondi “Nocchiopinocchio” con Enrico Falaschi, regia di Andrea Mancini, scene di Emanuele Luzzati. Una storia la solita storia meravigliosa di Pinocchio raccontata «a partire dalle straordinarie scenografie di Emanuele Luzzati, con l'enorme Balena, ma anche i Carabinieri e lo stesso Pinocchio, naturalmente. La storia di questo personaggio, stanco di ciò che racconta, costruita con le tecniche della narrazione, ma anche a partire dal testo originale di Collo-

di. Un testo alla fine molto semplice, ma che riesce ad adattarsi e a farsi apprezzare da ogni tipo di pubblico, con momenti davvero irresistibili». Lo spettacolo si replica lunedi 9 febbraio ore 9,30 per la rassegna “Oltre i banchi” dedicata agli alunni delle scuole elementari.

CINEMA D'AUTORE

Femminismo Paola Turci in concerto attraverso i film Teatro Galilei

D Paola Turci

omani, Sabato 7 febbraio al teatro Galilei di Romanengo alle ore 21,30 “concerto per corpo sonoro e voce danzante”: Paola Turci e Giorgio Rossi in “Cielo”. «Un concerto danzato tra la cantautrice Paola Turci e Giorgio Rossi uno dei più creativi coreografi e danzatori italiani. Il progetto nasce dalla necessità di accostare il canto di una donna alla danza di un uomo. La condivisione di uno spazio scenico è stato lo stimolo

che ha guidato il canto di Paola Turci a modulare i gesti di Giorgio Rossi e viceversa, il movimento di quest’ultimo ad entrare nelle parole di lei con ritmi e azione flessibili e sempre diversi. Una singolare «recital mimetico» dove il canto non è mai commento, e la danza non è mai illustrazione ma insieme creano una emozione di suono e gesto». Dopo lo spettacolo, in anteprima nazionale, verrà presentato il romanzo di Paola Turci ed Eugenia Romanelli “Con te accanto” ed. Rizzoli.

LA FILOSOFIA DI GIOVANNI VAILATI

Tutti gli appuntamenti del centenario

Il 2009 sarà l'anno dedicato al pensiero del filosofo Giovanni Vailati. Conferenza stampa promossa dall’assessore alla cultura del comune di Crema Renato Ancorotti, con il Caffè filosofico, il Centro studi “Vailati” e il Liceo classico statale “Racchetti”, per presentare il programma delle iniziative culturali che occuperanno tutto quest’anno, nel centesimo anniversario della scomparsa del grande filosofo cremasco Giovanni Vailati. Tre serate sul pensiero di Giovanni Vailati organizzate dal Caffè Filosofico di Crema in collaborazione con il Centro Studi Giovanni “Vailati” e il Liceo Classico Racchetti nel periodo febbraio-marzo e aprile 2009 con le seguenti proposte: Incontro il 9 febbraio con il prof. Giulio Giorello, docente di filosofia

della scienza dell’Università degli Studi di Milano, che parlerà del “pragmatismo anomalo di Giovanni Vailati”. Incontro del 9 marzo con Mauro De Zan, docente di filosofia al liceo Racchetti, e Paola Cantù, ricercatrice presso l’università di Nancy – Archives Poincaré, sulle origini del pragmatismo di Vailati. Incontro del 20 aprile con Luigi Bruni, docente di storia dell’economia all’Università della Bicocca di Milano, che tratterà del pensiero economico ed etico di Vailati. Durante l’anno verranno organizzati altri incontri. L’epistemologo Fabio Minazzi, docente di filosofia teoretica presso l’Università dell’Insubria (Varese), introdurrà la presentazione del volume di Mauro De Zan La formazione di Giovanni Vailati.

A cura del Centro studi Vailati: pubblicazione in inglese di una raccolta di scritti di Vailati. Questa iniziativa è sorta grazie ad una collaborazione con il prof. Patrick Suppes, docente emerito dell’università di Stanford (California), che ha mostrato vivo interesse per il pragmatismo di Vailati; pubblicazione di una breve biografia di Vailati rivolta ad un pubblico non specialista; pubblicazione di un numero speciale dell’Annuario che conterrà diversi studi su Vailati e suoi carteggi inediti. Si organizzerà un cineforum su matematica e cinema rivolto in particolare ai giovani che frequentano l’università o gli ultimi anni delle superiori. In autunno una serata, rivolta in particolare ai docenti di filosofia e materie scientifiche, sui rapporti tra insegnamento delle

scienze e della filosofia con il prof. Stefano Moriggi dell’Università S. Raffaele di Milano. Infine si sta collaborando attivamente alla realizzazione di due convegni su Vailati che si terranno presso l’Università degli Studi di Milano e l’Università di Bologna nell’autunno del 2009. Un doveroso apprezzamento per il Comune di Crema e la Provincia di Cremona che hanno dato il loro patrocinio alle iniziative, così come all’Associazione Popolare Crema per il Territorio che le sostiene. Lunedi 9 febbraio ore 21, primo incontro proposto dal Caffè filosofico al Caffè Gallery di via Mazzini – ore 21 – col prof. Giulio Giorello e la sua lectio magistralis: “Pragmatisti anomali: Giovanni Vailati e Bruno de Finetti”.

Cinema e movimento femminista. Lunedì 9 febbraio, ore 21, parte la rassegna di quest’anno a cura di AmenicCinema nella tradizionale sede della sala Alessandrini in via Matilde di Canossa, Crema. La rassegna quest’anno è dedicata all’universo femminile ed il primo film in programma è “Vogliamo anche le rose” di Alina Marazzi. «Fotografie, filmini di famiglia, fotoromanzi, inchieste televisive, pubblicità e animazioni costituiscono la stratificazione visiva e sonora da cui si snodano due linee narrative precise: la sfera del pubblico e quella

del privato. Dai diari privati di tre giovani donne, sono tratte storie di vita che raccontano i mutamenti sociali e culturali occorsi in Italia tra gli anni ‘60 e ‘70, in seguito all’avvento del movimento femminista e alla rivoluzione sessuale. Un’antologia dell’emancipazione femminile e una riflessione sul ventennio che ha cambiato la vita del nostro Paese». La rassegna continuerà per i successivi lunedi con altri interessanti film: “Giovanna” di Gillo Pontecorvo, “Siamo donne” film ad episodi, “Primo amore di Matteo Garrone, “Osama” sulla persecuzione in Afghanistan.

BIBLIOTECA

Leggere Manzoni Una iniziativa della Biblioteca Civica di Crema che si rinnova da qualche anno: si tratta di “Leggio” che presenta ogni anno la lettura di un capolavoro della letteratura. Quest’anno il tutto avviene con qualche rimpianto nei confronti della indimenticata figura di Carlo Rivolta, immaturamente scomparso lo scorso anno, che era stato l’interprete delle lettura nelle precedenti edizioni. Per questo il primo appuntamento – quello del prossimo giovedi 12 febbraio – ore 21 - nella sala della biblioteca civica di Crema in via Civerchi 9 – sarà “ricordando Rivolta”: letture di pagine dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni curate da Nuvola De Capua. Ogni mercoledì (18 febbraio, 25 febbraio, 11 marzo, e 18 marzo) meno la prima settimana di marzo in cui la lettura si terrà di lunedi 2 marzo.


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il PICCOLO

Appuntamenti

giornale del

Cremasco Venerdì 6 Febbraio 2009

Appuntamenti a Cremona e dintorni... ARTE & CULTURA

"La Saletta" (corso Mazzini, 55). Fino al 1 marzo 09 gabbioneta binanuova MOSTRA Soli Deo Gloria Mostra di strumenti e reperti organari raccolti per celebrare i 100 anni della "Casa Organaria Pedrini" di Binanuova. Centro Civico di Binanuova.

Fino all'8 febbraio 09 CREMONA MOSTRA Il Testamento di Liebig Installazione e Progetto visuale di Ettore Favini, artista cremonese. Orario: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 16,30 - Liceo Bruno Munari (via XI Febbraio, 80). Fino all'8 febbraio 09 CREMONA MOSTRA Spazi e Tempi lontani. Opere d'arte di Vittorio Ferrarini Mostra d'arte dedicata al famoso pittore originario di Parma. Orario: tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 - Centro Espositivo San Vitale (via Altobello Melone, 1). Fino all'8 febbraio 09 CREMA MOSTRA Le Donne di Nino Milà Mostra di Pittura del famoso artista Nino Milà dedicata alle Donne. Orario: dalle 10 alle 12 e dalle ore 16 alle 19 sala Santa Maria di Porta Ripalta. Fino al 22 febbraio 09 CREMONA MOSTRA Le "Donne" di Igino Sartori I Volti e i Corpi femminili nella preziosa retrospettiva dedicata ad Igino Sartori, indimenticato pittore cremonese, morto nel 1980. Orario: feriali dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19; festivi dalle 17 alle 19; lunedì chiuso - Galleria D'arte

musica

7 febbraio 09 cremona concerto Coro Polifonico Cremonese In occasione delle celebrazioni per la Festa Patronale della Parrocchia di Sant'Agata esibizione del Coro Polifonico Cremonese con musiche di G. Rossini, C. Franck, F.Faurè, A. Concesa.

ALTRO

Fino al 15 febbraio 09 CREMA LA MAIALATA 2009 Menù degustazione con ricette del territorio interpretate dai cuochi delle Tavole Cremasche. Ristoranti delle Tavole Cremasche. Dal 6 all'11 febbraio 09 cremona Sei Giorni Internazionale di ciclismo Città di Cremona Manifestazione ciclistica internazionale indoor a coppie. Presenti le Nazionali di Belgio, Ucraina, Argentina, Sudafrica, Austria, Danimarca, Rep. Ceca, Italia.

Fino al 15 marzo 09 soresinA MOSTRA Il Mondo di Giacomo Bergomi Mostra d'Arte del famoso pittore bresciano. Orario:dal lunedì alla domenica dalle ore 11 alle ore 22 - Hotel Dellearti (via Bonomelli, 8).

Fino al 10 giugno 09 PIADENA ARCHAEO@TRADE ANTICHI COMMERCI IN LOMBARDIA ORIENTALE Panorama dei contatti tra antiche culture e degli spostamenti di materie prime e manufatti dalla preistoria al medioevo. Rete dei Musei Archeologici. Piazza Garibaldi, 4 (Biblioteca) Orari: da lunedì a venerdì ore 8.30/13.30. Fino al 10 giugno 09 cremona Mostra L a Via delle Anfore. Il commercio di derrate alimentari a Cremona Orario: feriali : dalle 9 alle ore 18; festivi: dalle 10 alle 18; lunedì chiuso - sale del Museo Civico Ala Ponzone (Palazzo Affaitati - via U. Dati, 4). 6 febbraio 09 castelleone incontro Diagnosi prenatale e diritto alla vita Organizzato da "Movimento per la Vita"

Orario: ore 21 - chiesa Parrocchiale di Sant'Agata (corso G.Garibaldi, 121). 7 febbraio 09 cremona - concerto Mi ritorni in mente Serata musicale e benefica. Le più belle canzoni di Lucio Battisti per sostenere il progetto "Una scuola per 100 bambine a Swakin in Sudan" coorrdinato da Acli Cremona. Orario: ore 17 - palazzo Cittanova (corso Garibaldi, 120). 7 febbraio 09 cremona - concerto PRELUDI D' ORGANO IN SAN LUCA Meditazioni musicali ante missam con Michele Bosio al prestigioso organo Giuseppe Rotelli (1901). Chiesa di San Luca - Orari: ore 17.30.

Orario: dalle 18 alle 23. - Padiglione 3 del Quartiere Fieristico C'à de Somenzi (piazza Zelioli Lanzini). Costo: 15 euro ingresso con consumazione - 50 euro ingresso con cena al Ristorante interno. 7 febbraio 09 cremona Carosello in Centro. Per una mobilita' intelligente Ritrovo e partenza dal Parcheggio del Foro Boario di un corteo di auto che attraverserà le vie del Centro Città per sostenere la maggiore apertura possibile in termini di spazi e orari delle strade che conducono al "Cuore" della città, contestuale all'individuazione di di nuove aree sosta. Orario: dalle ore 10,30 Ritrovo Parcheggio Ex Foro Boario fronte Palazzina Croce Rossa. 8 febbraio 09 CREMA MERCATINO DI CARNEVALE Arti e artigiani in piazza - mercatino dei

sede di Castelleone all'interno dell' iniziativa. Conversazione con i medici Dott. Michele Giannuso e Dott. Lino Rossi. Orario: ore 21 sala Teatro Leone di Via Garibaldi. 6 febbraio 09 castelleone incontro Il banchetto di Platone di Marco Ferreri Proiezione commentata dal Prof. Alessandro Fo docente all'Universita' di Siena. Orario: ore 17 - sala Puerari / Museo Civico Ala Ponzone (via Ugolani Dati, 4). 7 febbraio 09 cremona incontro foibe ed esodo: une tragedia dimenticata Il comitato 10 Febbraio orgasnizza una Conferenza dello storico e giornalista Luciano Garibaldi con la testimonianza del Presidente dell'Associazione Esuli istriano-dalmati di Cremona Mario Ive e l'esule Dalmata Tommaso Caizzi Orario: ore 18 Sala Piccola del Palazzo Cittanova Corso Garibaldi 120, Cremona Dal 7 al 14 febbraio 09 PIZZIGHETTONE POESIA E NEBBIA Rassegna di poesie di autori pizzighettonesi. Ore 21. 9 febbraio 09 cremona incontro Il problema del Confine Orientale e le Foibe Conferenza del Prof. Raul Pupo docente di storia contemporanea all'Universita' di Trieste nell'ambito delle manifestazioni organizzate dal Comitato per la difesa e lo sviluppo della democrazia. Orario: ore 9,30 aula Magna dell'Istituto Tecnico Itis Torriani (via Seminario, 17).

8 febbraio 09 soresina concerto APERITIVO IN MUSICA Francesco Fiore (viola), Anna Colette Ricciardi (pianoforte). Musiche di Schumann, Hindemith, Bruch, Brahms. Via Verdi, 23 - Orari: ore 18. 11 febbraio 09 cremona concerto Virtuosismo e Nostalgie Neoclassiche: Il Violoncello nel Novecento Concerto per Duo, Pianoforte e violoncello,O.Mustonen e S.Isserli presenteranno opere di B. Britten, I.Stravinskji, J. Sibelius, B. Martinù. Orario: ore 20,30 - Teatro Ponchielli (corso Vittorio Emanuele II, 52).

sapori, mercatino biologico.Piazza Duomo - Orari: ore 10-19. 8-9 febbraio 09 rivolta d'adda sagra Santa Apollonia, mercantessa di neve e regina di Febbraio Tradizionale apppuntamento Fieristico Regionale nato per affrontare problematiche legate al mondo agricolo e zootecnico. Orario: dalle 10 di domenica 8 quartiere fieristico di Via Masaccio. 8 febbraio 09 CREMA GRAN CARNEVALE CREMASCO 2009 Sfilata di grandi carri allegorici, mascherate, gruppi folkloristici, bande - Pacchetti turistici per gruppi, famiglie e singoli, comprendenti pranzo e visite guidate. Centro storico Orari: ore 14.30

SPETTACOLI

Fino al 6 febbraio 09 cremona - Teatro Le Serve di J. Genet Orario: ore 20,30 Teatro Ponchielli.

6-7 febbraio 09 cremona - Teatro Frammenti TeatraliSeminari Formativi sui linguaggi teatrali Giù la maschera. Un approccio al teatro attraverso due grandi maschere. Insegnante: Sonia Rosset. Teatro Monteverdi (via Dante, 149). 7 febbraio 09 crema - Teatro Stili con Stile Appuntamento presentato dallo Junior Balletto di Toscana all'interno della rassegna Teatro San Domenico dedicato al rapporto fra Danza e Teatro. Orario: ore 21 Teatro San Domenico (piazza Trento e Trieste). 7 febbraio 09 ROMANENGO - TEATRO «CIELO» Con Paola Turici e Giorgio Rossi. Concerto per corpo sonoro ed una voce danzante. Auditorium Galilei Orari: ore 21.15. 7 febbraio 09 CASALMAGGIORE teatro «A QUALCUNO PIACE CARTA» Regia di Terry Chegia,

con Ennio Marchetto. Teatro Comunale (Via Cairoli, 53) - Orari: ore 21. 7 febbraio 09 CREMA danza "STILI CON STILE" Junior Balletto di Toscana diretto da Cristina Bozzolini. Teatro San Domenico Orari: ore 21. 8 febbraio 09 ROMANENGO teatro "NOCCHIOPINOCCHIO" Con Teatrinodeifondi. Scene di Emanuele Luzzati. Auditorium Galilei Orari: ore 15.30. 8 febbraio 09 cremona Teatro Immon e Dizia Tradizionale appuntamento per bambini e famiglie con momenti di gioco, spettacolo e animazione. Orario: ore 16 Teatro Monteverdi (via Dante, 149). 12 febbraio 09 cremona Teatro Il Filo ritrovato Molto lavoro per nulla Compagnia dei Miei Amici Orario: ore 21 - Cremona, Teatro Filodrammatici. Costo: 5 euro. 12-13 febbraio 09 cremona Teatro Casa di Bambola, l'altra Nora Spettacolo di Leo Muscato tratto dalla famosa opera di H.Ibsen. Orario: ore 20,30 Cremona, Teatro Ponchielli.

L’Oroscopo Della Settimana

di Romeo

Concentratevi sulle attività quotidiane, ma non eccedete con le questioni materiali. Quelle vanno da sé. L’amore vi donerà davvero molto. Soddisfazioni davvero meritate provengono particolarmente dal vostro campo professionale. Saprete dare un’impronta davvero magica del vostro valore. Ritroverete oggi il senso più alto del vivere recuperando quella serenità che avevate un po’ perso di vista. Cenate con del buon vino e con una dolce compagnia. Oggi potrete avere degli incontri particolari e intensi, che consentono di conquistare anche quelle persone che solitamente vi sfuggono. Non stancatevi troppo oggi. La Luna non vi permette un giusto recupero delle forze. Dunque, sarebbe meglio decidervi di andare a fare un controllo medico. Tutto va avanti in un fermento positivo, esattamente secondo i vostri progetti. Un viaggio potrà mettervi in subbuglio ma risulterà senz'altro benefico. In questo giorno forse potrete percepire solo le cose in superficie. Magari fate bene ma state attenti, anche nei confronti di una persona che amate. Qualche momento non proprio positivo potrebbe un po’ penalizzare il vostro fine settimana. Però la dolcezza di Venere potrà salvare la serata in corner. Chi è solo oggi potrebbe davvero fare scintille e subire quello che si dice essere un vero e proprio colpo di fulmine. Si annuncia uno splendido fine settimana. Oggi potete avere dei contatti validi e concreti che vi aprono nuove strade importanti del vostro futuro. Staccate dalle vostre attività quotidiane e dedicatevi alla morbidezza energetica che l'amore offre. E’ il momento della grande rinascita sentimentale. Oggi è il giorno giusto per badare alle finanze, evitando però di cadere nel vortice dello stress. Allora, fate pure i vostri conti, ma poi andate a sfogarvi con lo sport.


Coffee Break

il PICCOLO

Venerdì 6 Febbraio 2009

IL CASO Lo show di Raiuno fa registrare numerose polemiche

P

iù che “Ballando con le stelle”, sembra essere diventato lo show delle polemiche. Alla faccia della grazia e dello stile, che tanto vengono decantati dalla conduttrice Milly Carlucci. Dopo le prime puntate di assestamento, i concorrenti adesso sembrano entrare in un’arena, piuttosto che sul palcoscenico e si infiammano alle prime osservazioni degli opinionisti. Lo show assomiglia sempre più al “Processo del lunedì”. I VELENI La prima a scatenare le polemiche è stata Licia Nunez, spedita in panchina al termine della terza puntata. La bionda Licia ha sostenuto che la campionessa olimpica Vezzali non viene eliminata solo perché la giuria è

giornale del

CREMASCO

Ballando con le stelle ma anche con i veleni

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sportcafè

Giorgio Rocca ha commosso gli italiani

influenzata dalla popolarità del personaggio. Affermazioni mal digerite dalla campionessa di scherma, che è scoppiata in lacrime. Insomma, messo da parte il gioco, tutti vogliono primeggiare e poco importa se ballano male. Ma il clou dei veleni è arrivato al momento dedicato agli opinionisti, ovvero giornalisti esperti di

Sopra Stefano Bettarini con la sua maestra di ballo e a lato Licia Nunez

gossip. Candida Morvillo (Novella 2000) ha attaccato Di Clemente dicendogli che è bravo solo nell’interpretazione e non nel ballo, scatenando un battibecco che è scappato di mano alla conduttrice. Non pago del clima acceso creatosi, Riccardo Signoretti (Di Tutto) ha lanciato l’affondo su Stefano Bettarini dicendo che balla meglio di come giocava a calcio e

a questo punto è scoppiato il finimondo. L’ex terzino, ormai da tre anni showman, ha ricordato a muso duro il suo palmarés, dimenticando la presenza in puntata di Gianni Rivera. Sarebbe stato meglio glissare. Viste le premesse, si annunciano puntate di fuoco. Ma siamo sicuri che Del Noce volesse questo tipo di show?

LA STORIA Luigi Pelazza è conosciuto per le sue inchieste di denuncia

La Iena più famosa è un ex carabiniere

Luigi Pelazza e a lato i conduttori del programma

Una iena doc si diventa. Lo conferma il 40enne torinese Luigi Pelazza (detto Pelo), personaggio del momento della trasmissione di Mediaset, diventato famoso per le sue inchieste. Pelazza, infatti, è stato nell’Arma dei Carabinieri per sei anni a Torino. Poi, un bel giorno, ha conosciuto per caso il direttore dell’emittente Cinque Stelle, che si stava trasferendo dal Piemonte a Olbia. «Io mi trovavo in una fase particolare – ha rivelato in un’intervista - mi ero appena separato e stavo cercando di capire cosa volevo fare da grande e così l’ho seguito in Sardegna. Lui voleva fare un programma di denuncia, una cosa nuova che nessuno aveva fatto prima e abbiamo cominciato quasi per gioco. Il programma è andato bene ed è diventato molto noto in tutta la Sardegna e da lì ho continuato con la televisione».

LA SVOLTA La trasmissione che ha suscitato tanto interesse nell’isola si chiamava “I Rompiscatole”. Sullo slancio di questo successo “Pelo” ha inviato a Mediaset una cassetta dimostrativa di ciò che faceva in Sardegna ed è stato chiamato a Cologno Monzese. Un bel salto, che sembra però aver gestito con freddezza, e professionalità come nelle sue inchieste in onda con “Le Iene”.

Più difficile districarsi tra i paletti di una pista da sci o tra i problemi della vita? Chiedetelo a Giorgio Rocca, che nelle ultime settimane ha dovuto fare entrambe le cose. La sua vicenda umana e sportiva ha commosso gli italiani e ha fatto scoprire un personaggio ricco di umanità. Rocca, 30enne della Valtellina, è stato tre anni fa uno dei migliori slalomisti del mondo, fino alla maledetta discesa olimpica del Sestriere nel 2006. L’inforcata dopo poche porte è stata una mazzata, resa ancor più dura dai guai Rocca sulle nevi, fisici. Malgrasopra con la coppa do una tenacia proverbiale, Rocca sembrava destinato a un lento declino. Ma una vicenda umana molto difficile sembra avergli restituito l’antico splendore. Una decina di giorni fa, mentre Rocca era impegnato in Coppa del Mondo, uno dei suoi tre gli figli è stato colpito da un grave virus influenzale, che gli provocato problemi respiratori. Ricoverato all’ospedale di Lucerna, dopo momenti di paura si è ripreso fino alla completa guarigione. Per restare accanto al figlio, Giorgio Rocca ha macinato settemila chilometri in giro per l’Europa e rinfrancato dal responso dei medici, ha ottenuto uno splendido secondo posto in Austria. Ora punta ai mondiali, ma una medaglia l’ha già conquistata: quella della simpatia.


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Programmi televisivi da Sabato 7 a Venerdì 13 Febbraio 2009

I

l genere poliziesco invade la televisione. Ce né per tutti i gusti, dal più serio al comico e grottesco. A metà strada tra questi due estremi troviamo il Commissario Manara, interpretato da Guido Caprino. LA TRAMA Approdato al commissariato di un paesino di campagna, con referenze di sciupafemmine e alle calcagna un questore che non condivide il suo modo di lavorare, Manara ha poco del commissario, a parte la pistola. Inizialmente sospettosi, gli agenti impareranno a fi-

Il commissario Manara indagini e tanta simpatia darsi di lui che, anche senza giacca e cravatta, il suo mestiere lo sa fare, distratto sempre dalle donne che sono letteralmente rapite dal suo fascino. IL CAST Come vuole la tradizione dei polizieschi, Manara è affiancato da una bellezza femminili, l’ispettrice Lara Rubino, interpretata da Roberta Giarrusso. In più

Il personaggio interpretato da Guido Caprino non sembra un poliziotto e per questo piace

Roberta Giarrusso (a sinistra) e Lucia Ocone. A lato il commissario Manara

tv

raiuno

raidue

raitre

la 7

sabato 7

ci sono il celebre Bruno Gambarotta che contribuisce al buon livello interpretativo della fiction, insieme alla simpatica Valeria Valeri, alla comica Lucia Ocone, ma anche alla divertente Daniela Morozzi, che stavolta interpreta la padrona scostumata di un albergo.

domenica 8 Lunedi’ 9

CARATTERISTICHE Come detto, la fiction si distingue da quelle già esistenti: il commissariato stavolta non è in una grande città e riesce a coniugare sorrisi e delitti. Una formula vincente che ha l’intento di divertire. Raiuno, giovedì ore 21.10

Martedi’ 10

NON C’E’ DUE SENZA QUATTRO

Tanti cazzotti con Spencer ed Hill

Una serata all’insegna offrono un milione di dollari delle scazzottate con “Non ai loro sosia per l’operazioc’è due senza quattro”, il ne, più un altro mezzo in 14° dei 16 film interpretati caso riuscissero a scoprire dalla coppia Bud Spencer il loro nemico. Elliot e Greg e Terence Hill. La pellicola è accettano. L’indagine verrà del 1984 ed è diretto da compiuta a suon di scazEnzo Barboni (alias E.B. zottate, tipiche della coppia Clucher). LA TRAMA Lo stuntman Elliot Vance (Terence Hill) e il sassofonista in libertà vigilata Greg Wonder (Bud Spencer) vengono chiamati da un’agenzia specializzata in sosia perché perfettamente somiglianti a d u e c u g i n i La locandina del film con Bud Spencer e Terence Hill miliardari brasiliani (interpretati sempre di attori, che faranno ricreda Hill e Spencer), i quali dere i due cugini sulla loro hanno bisogno di venire decisione. Alla fine il mansostituiti per sette giorni in dante viene scoperto, Elliot tutto e per tutto poiché in e Greg tornano a casa e i pericolo di morte. Essi indue cugini brasiliani decifatti, alla fine di quei sette deranno di cambiare il loro giorni, avrebbero un constile di vita, troppo delicato tratto da firmare, ma c’è e sofisticato. qualcuno che glielo vuole Rete4, mercoledì impedire. I due miliardari ore 21.10

mercoledi’ 11

giovedi’ 12

venerdi’ 13

11.30 12.00 13.30 14.00 14.30 17.00 17.15 17.40 17.45 18.50 20.00 20.30 21.30 23.50 00.50

occhio alla spesa la prova del cuoco Tg 1 easy driver. Attualita' effetto sabato. Attualita' tg1 - che tempo fa a sua immagine Attualita' tg1 l.i.s passaggio a nordovest l'eredita'. Quiz Tg1 - tg1 sport affari tuoi. Quiz ballando con le stelle tg1 - applausi tg1 notte

10.00 10.30 10.55 13.10 14.00 15.15 16.20 16.35 18.00 20.00 20.40 21.30 23.35 00.30

linea verde orizzonti a sua immagine ss messa - angelus Tg1 - benjamin domenica in - l'arena domenica in... sieme tg1 - che tempo fa domenica in - 110 e lode domenica in - 7 giorni Tg1 - Rai Tg Sport affari tuoi. Quiz tutti pazzi per amore. Film TV - 9a puntata. tg1 - speciale tg1 oltremoda. Attualita'

10.00 11.00 11.25 12.00 13.30 14.10 16.15 18.50 20.00 20.30 21.20 23.15 23.20

verdetto finale. Attualita' occhio alla spesa che tempo fa/Tg 1 la prova del cuoco Tg 1 / tg1 economia festa italiana. Varieta' la vita in diretta. Att. (16.50 - tg parlamento 17.00- che tempo fa/tg 1) l'eredita'. Quiz Tg1 affari tuoi. Quiz il bene e il male. Fiction tg1 telegiornale porta a porta. Attualita'

10.00 11.00 11.25 12.00 13.30 14.10 16.15 18.50 20.00 20.30 23.15 23.20

verdetto finale. Attualita' occhio alla spesa che tempo fa/Tg 1 la prova del cuoco Tg 1 / tg1 economia festa italiana. Varieta' la vita in diretta. Att. (16.50 - tg parlamento 17.00- che tempo fa/tg 1) l'eredita'. Quiz Tg1 calcio: brasile - italia amichevole. Quiz tg1 telegiornale porta a porta. Attualita'

10.00 11.00 11.25 12.00 13.30 14.10 16.15 18.50 20.00 20.30 21.10 23.05 23.25

verdetto finale. Attualita' occhio alla spesa che tempo fa/Tg 1 la prova del cuoco Tg 1 / tg1 economia festa italiana. Varieta' la vita in diretta. Att. (16.50 - tg parlamento 17.00- che tempo fa/tg 1) l'eredita'. Quiz Tg1 affari tuoi. Quiz dimmi la verita'. Film tg1 telegiornale porta a porta. Attualita'

10.00 11.00 11.25 12.00 13.30 14.10 16.15 18.50 20.00 20.30 21.10 23.15 23.25

verdetto finale. Attualita' occhio alla spesa che tempo fa/Tg 1 la prova del cuoco Tg 1 / tg1 economia festa italiana. Varieta' la vita in diretta. Att. (16.50 - tg parlamento 17.00- che tempo fa/tg 1) l'eredita'. Quiz Tg1 affari tuoi. Quiz il commissario manara tg1 telegiornale porta a porta. Attualita'

10.00 11.00 11.25 12.00 13.30 14.10 16.15 18.50 20.00 20.30 21.10 23.15 00.20

verdetto finale. Attualita' occhio alla spesa che tempo fa/Tg 1 la prova del cuoco Tg 1 / tg1 economia festa italiana. Varieta' la vita in diretta. Att. (16.50 - tg parlamento 17.00- che tempo fa/tg 1) l'eredita'. Quiz Tg1 affari tuoi. Quiz ciak... si canta! Varieta' tg1 - tv7 l'appuntamento. Attualita'

10.55 13.00 14.00 15.30 17.10 18.05 18.10 19.00 19.35 20.25 20.35 21.05 22.45 23.20 23.30

sci: discesa libera Tg 2 Giorno - dribbling x factor - il processo scalo 76. Musicale sereno variabile. Att. tg2 notizie - meteo the district. Telefilm x factor - la settimana scorie di scorie. Varieta' estrazioni del LOTTO Tg 2 notizie cold case. Telefilm sabato sprint tg2 notte tg2 dossier

11.35 13.00 13.35 13.45 15.25 17.05 18.05 18.10 19.00 19.30 20.00 20.30 21.05 21.55 22.35

mezzogiorno in famiglia Tg 2 Giorno - motori tg2 eat parade quelli che... aspettano quelli che il calcio e... stadio sprint tg2 notizie - dossier 90° minuto numero uno piloti. Sit Com friends. Telefilm Tg 2 notizie N.c.i.s. Telefilm criminal minds. Telefilm la domenica sportiva

13.00 13.50 14.00 14.40 16.15 17.15 18.00 18.55 19.35 20.35 21.05 22.55 23.05 23.55

tg2 - costume e societa' medicina 33. rubrica scalo 76 cargo italia allo specchio ricomincio da qui law & order. Telefilm tg 2 Sport - Tg2 - meteo x factor . Reality squadra speciale cobra 11. Telefilm Tg 2 notizie x factor. Reality tg2 notte tg2 punto di vista scorie. Varieta'

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alla conquista del west. Telefilm tg la7 - sport 7 gli straordinari viaggi di tippi. Documentario new tricks. Telefilm rugby: 6 nazioni Scozia - Galles assassinio a bordo. Film Tg La7 - sport 7 jag - avvocati in divisa la recluta. Film reality. Attualita' sport7 / tg la7 le belle famiglie

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il PICCOLO

giornale del

Cremasco Venerdì 6 Febbraio 2009

cinema programmazione settimanale cremona Megacine CremonaPo (199.404.406) www.cremona.megacine.it • Frost/Nixon - Il Duello • Operazione Valchiria • Italians • Beverly Hills Chihuahua • Revolutionary Road • Viaggio al centro della Terra • The Horsemen • Ex Filo (0372 411252) • Milk • Rassegna a 5 euro “Giramondo Film” Vogliamo anche le Rose • Giovedi 12: Teatro

Tognazzi (0372 458892) • Revolutionary Road • Ex Multi Starplex Gadesco (0372 838295) • Australia • Operazione Valchiria • Italians • Ex • Beverly Hills Chihuahua • The Horse Man • Space Chimps • Sette Anime

ostiano Cinema Don Rosa (0372 840405) • Yes Man

crema Porta Nova (0373 218411) www.multisalaportanova.it • Revolutionary Road • Ex • Milk • Operazione Valchiria • Italians • Beverly Hills Chihuahua • Viaggio al centro Della Terra • Australia

"Over 60" • Milk "Cineforum" • Il Dubbio

Rassegne settimanali "Ora o mai più" Defiance (lunedì) "Cineforum" • Il Bambino con il pigiama A Righe (martedì)

spino d’adda Vittoria (0373 980106) • Yes Man • Il vento fa il Suo Giro

THE HORSEMEN

(mercoledi')

di Jonas Åkerlund

(giovedi')

Il film è ambientato a New York, dove un serial killer uccide le sue vittime in maniera apparentemente casuale. Il detective Breslin scopre che la soluzione dell’enigma sta nella Leggenda dei 4 Cavalieri dell’Apocalisse e attraverso la corretta interpretazione delle tracce lasciate sulla scena del crimine è convinto di riuscire ad anticipare le mosse dell’assassino. Poco a poco scopre però che il comune denominatore di tutte le vittime è un terrificante elemento che porta direttamente proprio a lui.

pieve fissiraga Cinelandia (0371 237012) www.cinelandia.it • The Horsemen • Frost/Nixon - Il Duello • Ex • Space Chimps • Ti Amerò Sempre

CINEMA – Numerosi e bravi comici nel cast della commedia

Il mondo degli ex rivisatato da Brizzi

“Ex” è il film commedia di Fausto Brizzi e propone una struttura elaborata che ricorda le grandi commedie inglesi come “Love Actually” e “Quattro Matrimoni e un Funerale”. LA TRAMA Il film inizia dove le commedie romantiche di solito finiscono: diverse coppie si baciano e si dichiarano amore eterno. Ma vissero davvero

felici e contenti? Seguiamo così le vite intrecciate di 6 coppie: Filippo e Caterina stanno divorziando e lottano per non avere l’affidamento dei figli; anche Luca e Loredana sono alle prese con un divorzio degno della “Guerra dei Roses” e Luca si trasferisce a vivere nella casa studentesca del figlio ricominciando a 50 anni suonati una vita da Peter Pan. Sergio, divorziato da anni e gaudente per vocazione, si ritrova a fare il padre di due adolescenti complicate, dopo la morte improvvisa della sua ex moglie. Elisa sta per sposarsi con Corrado ma ritrova il suo ex storico nel posto più imprevedibile, è infatti il prete (don Lorenzo) che dovrà sposarli; Giulia vive con Marc a Parigi, ma un trasferimento imprevisto in Nuova Zelanda trasforma il loro in un amore a distanza e rischia di farli diventare ex; Paolo, fidanzato con Monique, è minacciato da Davide, ex di lei, geloso e nient’affatto rassegnato.

sabato 7

canale 5

italia 1

rete 4

SOL REGINA po

Genere: Commedia

di Fausto Brizzi

Cast: Claudio Bisio, Nancy Brilli, Cristiana Capotondi, Cécile Cassel, Fabio De Luigi, Alessandro Gassman, Claudia Gerini, Flavio Insinna, Silvio Orlando, Martina Pinto, Elena Sofia Ricci, Vincenzo Salemme. Durata: 120 minuti Produzione: 01 Distribution, Italia-Francia 2009

Alcuni protagonisti del film e a lato la locandina della pellicola diretta da Fausto Brizzi

domenica 8 Lunedi’ 9

27

Martedi’ 10

Giovanni Biondi

Dentro le notizie...

Nell'ambito della trasmissione «Dentro le notizie», in onda su Telesolregina, l'assessore provinciale con delega all'ambiente e allo sport Giovanni Biondi farà il punto sui principali eventi accaduti sul nostro territorio. • Elezioni 2009: Il Comune più vicino a Perri; • Cremona: Noi, precari della Provincia siamo chiusi in un vicolo cieco; • I sindaci lombardi vincono la battaglia dell'acqua; • L'Ios rimane da solo - Segesta si ritira; • Quote Latte: "Latte ad alta tensione"; • Pizzighettone: Costituzione del 4° Circondario Cremonese. La trasmissione va in onda sono il venerdì alle ore 23.10, replicata il sabato alle ore 12 e la domenica alle ore 17.30.

mercoledi’ 11 giovedi’ 12

venerdi’ 13

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Un Pergo a prova di Monza?

I canarini rimessi a nuovo per la sfida salvezza di domenica

D

di Stefano Mauri

omenica alle 14.30 scontro diretto salvezza: allo stadio Giuseppe Voltini arriva il rilanciato Monza. Lunedì scorso ha intanto chiuso i battenti la campagna invernale del calciomercato; gli arrivi dei centrocampisti Giacomo Bonaventura (scuola atalantina: a Bergamo lo paragonano a Riccardo Montolivo, ndr) e Niccolò Galli, dell’attaccante Christian Araboni e del difensore Francesco Rossi sono stati seguiti (e anticipati) da tre “defezioni” eccellenti. E … un ulteriore botto “canarino” di chiusura, per cause indipendenti dalla volontà del “Pres” Bergamelli, non è andato in porto; adesso, mister Oscar Piantoni deve puntare sui gol di Giuseppe Le Noci (finalmente sbloccatosi, ndr), Michele Tarallo (l’Ariete “cannibale” deve ancora sbloccarsi, ndr), Roberto “Mutu” Bonazzi e Araboni. Daniele Poto, giornalista di Tuttosport, nonché esperto di Lega Pro, il mercato “canarino”, sul suo giornale l’ha giudicato sufficiente. Ebbene, chi ha rifiutato il Pergo? E chi invece, bagagli (quasi) chiusi non è partito? Il generoso centrocampista Filippo Sambugaro e il suo entourage, sino alle 19 del primo febbraio hanno sperato in una telefonata proveniente da un club di vertice. Il Cesena, attraverso il timido approccio del suo uomo mer-

cato Lorenzo Minotti, un pensierino (“guidato” ad hoc?) sul calciatore veneto l’aveva fatto. Il trainer bianconero Pierpaolo Bisoli però, la nomination Sambugaro l’ha bruciata in favore dell’esperto (e tattico) Luigi Piangerelli. Per la cronaca, è questo il (secondo) rifiuto

Michele Marconi, all’eventualità di un trasferimento in prestito sulle sponde cremasche del fiume Serio ha preferito la Maremma (e la serie B) di Grosseto. Ma il rifiuto più pesante e recente (lunedì pomeriggio, ndr) appartiene indubbiamente al bomber grigiorosso, ora fuori squa-

Pergocrema rafforzato dopo i recenti colpi messi a segno nel mercato

che ha “caratterizzato” la campagna acquisti cessioni cremasca. Ma forse, nessuna squadra, nonostante effimeri flirt voleva davvero Sambugaro: il “Tardelli” canarino, (giustamente), sarebbe partito soltanto dinanzi a proposte economiche degne di tale nome. Il centravanti atalantino (defezione della prima ora)

IL MERCATO

La recessione economica - finanziaria che sta condizionando il globo ha influenzato la recente parentesi invernale del calciomercato di riparazione? Certamente si, ma c’è di più: alcuni club militanti in Prima Divisione, (nel girone del Pergo e… non solo) stanno vivendo momenti cupi caratterizzati da recessione e assoluta incertezza. Se ad esempio il Verona ha svoltato trovando un nuovo proprietario (l’ambizioso imprenditore autoctono Martinelli, ndr), Pro Patria, Legnano, Venezia, Sambenedettese e, in un certo senso, Monza, seppur in tono minore e, soprattutto, diverso (in Brianza sostanzialmente, l’attuale patron, si sarebbe soltanto stancato dal-

dra, Gabriele Graziani. Il noto figlio d’arte, dalla Cremonese avrebbe dovuto passare al Pergo, ma alla fine, l’operazione è saltata per volere del diretto interessato. Stefano Bergamelli, presidente e deus ex machina del sodalizio di Viale De Gasperi, ceduti in prestito “Crespo” Andreini (new entry costosa dell’inverno 2008) e Lauro

la locale “agrodolce” piazza calcistica, ndr) rispetto alle quattro compagini poc’anzi citate, non se la passano certo bene dal punto di vista della liquidità. Queste società sono in vendita, ma c’è qualcuno disposto a investire denaro contante nel calcio? Detto questo è doverosa una precisazione, alla faccia dei rumors che le vorrebbero in crisi, Samb, Venezia e Pro Patria hanno messo a segno qualche colpo al mercato post natalizio. Il Monza si è limitato a controllare la situazione, il Legnano, proprio per evitare il fallimento ha “svenduto” i suoi pezzi migliori. Domanda da “ingenuo” in materia: che affronterà d’ora in avanti i lilla legnanesi, per caso non è che avrà il compito agevolato da tanti tagli e gossip allarmistici? Mah! Al

Florean avrebbe (dunque) gradito tesserare un attaccante prolifico di categoria, ma la missione si è “esaurito” con l’ingaggio dell’ex punta del Pergo di fine anni Novanta (era l’epoca dei fratelli Sergio e Luigi Bianchi, ndr) Araboni. Le ha provate davvero tutte, il Berga per dare ulteriore fuoco alle polveri offensive di Piantoni, ma questi non sono i tempi per fare operazioni avventate: pure la Juve procede con oculatezza, il Pergocrema non poteva agire diversamente. Ma, la Pergolettese, riveduta e corretta edizione 2008 – 2009, può puntare alla permanenza nel gruppo A della sospirata Prima Divisione riacciuffata la scorsa primavera? Sulla carta, magari con piccoli aggiustamenti tattici, tipo (ri) adottare il coperto modulo 4-4-2, l’impresa è alla portata. Al Voltini è atteso il Monza allenato dallo “stregone” Giuliano Sonzogni, trainer attentissimo alla fase difensiva. L’immobiliarista Giovanni Battista Begnini, bergamasco come Bergamelli e, patron della blasonata truppa brianzola, riposti nel cassetto i sogni serie B sarebbe anche disposto a vendere la sua società, ma per il momento pensa soltanto alla salvezza. “Macho” Tarallo, Massimo Brambilla e Pierluigi Brivio, ex di turno, uno scherzetto di carnevale alla compagine monzese e a Sonzogni lo farebbero volentieri. Credici vecchio Pergo servono tre punti.

campo la sentenza. Si è data invece un gran da fare la ricca e spendacciona Cremonese cara al cavalier Giovanni Arvedi. Alla ricca (di figurine?) corte di mister (sempre più a suo agio nei salotti fashion televisivi) Emiliano Mondonico sono arrivati, tra i tanti botti, i pezzi da novanta Christian Riganò, Fabrizio Anzalone e Domenico Morfeo. Chomakov e Gherardi hanno fatto le valigie in direzione Lecco. Sfumato, causa infortunio, il colpaccio Massimiliano Scaglia, resta in auge, seppur ridotta al lumicino, la speranza di tesserare lo svincolato illustrissimo Alessio Tacchinardi. Ora Mondonico non ha alternative: deve salire in B passando per i playoff. Arvedi e i tifosi grigiorossi chiedono questo.

Marino Bracchi, il filosofo del calcio

Marino Bracchi, Maestro di football e attento, generoso filosofo di vita, nei giorni scorsi è stato colpito da un grave lutto: è morta sua madre (condoglianze). Sta passando un brutto momento (intimo e personale) l’allenatore del Casale… rivelazione del gruppo C di Promozione. Domenica (naturalmente) assente in panchina, i suoi ragazzi gli hanno dedicato l’importante successo nello scontro diretto salvezza contro la nobile decaduta Roma-

nese. Eh si! La truppa casalasca ha superato per 2 reti a 0 la presunta corazzata bergamasca composta da “pezzi da novanta” del calibro di Luca Coti, Rosario Fulcini, Roberto Crea, Dall’Igna e Morstabilini. Chapeau dunque ai Bracchi Boys. Sta facendo davvero un bel lavoro sulle rive calcistiche del fiume Serio il leggendario Marino, portatore sano del bel calcio sereno e positivo; il team gialloverde, quinto in graduatoria con

Desenzano e l’Orsa Iseo di (Matteo Fornaroli e Dario Hubner) è giunto al settimo risultato utile consecutivo. Complimenti. Serenità, cultura, senso dell’ironia, passione, competenza, amore: queste le caratteristiche positive che fanno di Marino Bracchi un calciofilo vincente. A proposito, se il centrocampista Polonini, vale a dire un elemento che potrebbe tranquillamente giocare in Seconda Divisione ha accet-

tato di frequentare l’Eccellenza a Casale Vidolasco, il merito è proprio di Marino, valore aggiunto del team caro al patron Giordano Boaschiroli. Senza un campo d’allenamento degno di tal nome, costretto all’esilio in campionato a Sergnano (caso unico nell’Italia pallonara?), il sodalizio sbarazzino griffato coach Bracchi (Eccellenza calcistica da esportazione, ndr), viaggia spedito. Complimentissimi sinceri Maestro!

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Barbaglio ricorda Giovanni Alghisio

La voce del patron cremino Francesco Barbaglio è sinceramente commossa: «Nei giorni scorsi è purtroppo mancato Giovanni Alghisio (“anima” del famoso presepe dei Sabbioni, ndr), ex calciatore del Crema e, soprattutto, amico di famiglia. Nella camera ardente, quando ho visto esposta la sua gloriosa casacca nerobianca, improvvisamente, mi sono sentito ancora più coinvolto nella cosiddetta, orgogliosa causa nerobianca». Dopo il doveroso, sentito tributo al grande Alghisio, con Barbaglio siamo passati a parlare di “attuali faccende” strettamente calcistiche. Presidente, nonostante il momento positivo, mister Davide Fiorani è costantemente al centro di critiche eppure la squadra viaggia spedita in zona playoff? «Sinceramente non comprendo le voci secondo le quali lo spogliatoio sarebbe diviso, schierato contro l’allenatore e, la squadra … “poco allenata”. Fiorani sta lavorando bene, i ragazzi in campo corrono e lottano. Siamo una neopromossa, tra l’altro, sulla carta, la rosa certamente non è superiore a squadroni del calibro di Calcio Spino, Caravaggio, Codogno, Rudianese, Sant’Angelo e Mornico, eppure la vetta dista soltanto quattro punti». Sieste stati bravi e uniti a settembre, quando, partiti malissimo… non avete ceduto all’eventualità “ribaltone”… «Col senno di poi si, la fiducia nello staff tecnico era giustificata». Domenica vi attende il big match playoff a Codogno. «La classifica dice questo, dobbiamo difendere il sogno della possibilità “spareggi – promozione”». L’anno prossimo resterà alla guida del Crema? «Non sto pensando di lasciare, ribadisco però un concetto: la porta è aperta a tutti. Se quindi qualcuno ha voglia di aiutarci ad alimentare il blasone cremino, sa dove trovarci». Il portiere Daniele Campana, pupillo del suo consulente Ugo Della Frera, lo scorso weekend è stato decisivo. «Campana sta disputando una stagione da protagonista e, secondo me, con un po’ di fortuna potrà fare strada nel calcio, in un certo senso è la nostra scommessa vinta. Fatemi però applaudire e ringraziare tutta la squadra, sin qui semplicemente straordinaria».

torneo dossena

Ci sarà anche l'Us Pergocrema In un certo senso, l’edizione 2009 del torneo internazionale di calcio giovanile “Angelo Dossena” (confermato il patrocinio dell’Ac Crema 1908, ndr) può essere considerata… “rivoluzionaria”. La replica numero 33 della prestigiosa passerella calcistica vedrà infatti il ritorno dell’Unione Sportiva Pergocrema. L’esperimento della rappresentativa mista “La Provincia”, intuizione datata 2004 con lo scopo di promuovere i (migliori?) talenti di Cremonese, Pizzighettone e Pergo, almeno per quest’anno è da considerarsi concluso, superato. Pinetto Riboldi, deus ex machina del “Comitato” Pro Dossena presieduto da Mario Palmieri, nei giorni scorsi, oltre al team gialloblù cittadino ha spedito altri inviti. Sampdoria, Genoa, Milan, Atalanta e selezione Under 20 Lega Pro hanno risposto positivamente alla “cartolina pre-

cetto”. All’appello mancano quindi soltanto due squadre: se i procuratori non chiederanno ingaggi elevati, le compagini saranno entrambe straniere, in caso contrario, contestualizzando il periodo di crisi economica bisognerà fare di necessità virtù. Il “Dossena” richiede uno sforzo finanziario notevole. Confermata la formula itinerante della passerella agonistica in Italia, seconda sola alla “Coppa Carnevale” di Viareggio, adesso bisogna ufficializzare le date delle’evento(prima decade di giugno?) e quella della presentazione. La macchina operativa del “Trofeo Angelo Dossena” è già in moto da qualche mese. L’avvocato Palmieri, Riboldi, Marchetti, Silvana Farea, Paolo Donarini, Alvaro Stella, Roberto Rabbaglio, Giorgio Riboldi e soci, pragmatici e puntuali non perdono … tempo.


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Signori, ecco la Sei Giorni di Cremona Ciclismo

Montati i 200 metri di pista in legno arrivati dall'Olanda sopra 16 camion. E' l'evento dell'anno

L

di Fortunato Chiodo

a “Sei Giorni” internazionale di Cremona, che va in pista stasera nel padiglione fieristico, unisce storia, fiaba e leggenda, e allinea i migliori specialisti dal 6 all’ 11 febbraio, alla prima edizione del “Cycling and Show”. Casomai, un po’ ridotto rispetto al passato, sarà l’anello agonistico in legno. Dicono gli esperti) che in tale ristretto arengo si esaltino lo spettacolo e la “percezione tecnica”: come api che ronzano in tondo alveare. Pure le tribune hanno angolature dolomitiche sulla pista: il pubblico si sentirà letteralmente proiettato dentro l'evento. Occhio alle vertigini, tuttavia, nelle canoniche specialità, scratch, eliminazione all’americana, giro lanciato, inseguimento 2000 metri, serie di sprint e americana, si sfiderà la bontà muscolare- neurale di dodici coppie virili. Si toglie il velo, la bellezza dilata, creature gentili. Le novità sono il sale della vita, la liturgia del direttore generale Claudio Santi, conserva una propria sacralità, con la crema del ciclismo seigiornistico mondiale, ne sa qualcosa il coordinatore Fulvio Feraboli, presidente del ”CC Cremonese Arvedi”, gli organizzatori della Florentia, il patrocinio del Comune di Cremona, gli sponsor ufficiali : Cariparma, Bianchissi Auto, S.G. R Sport, Associazioni Industriali, e Associazione Ciclisti Cremonesi. Un evento snob di quelli che fanno andare in brodo di giuggiole, di grandezza astrale, un impegno non indifferente, sport, spettacolo, e gastronomia, ma soprattutto tanti campioni iridati e olimpionici, pronti a misurarsi , e per esigenze di spettacolo sono tenuti a fare gli acrobati, i

clowns, i cantanti, correndo rischi che fanno accapponare la pelle. Di qualità la dimensione del parcheggio del polo, a due passi con il nodo autostradale, l’area ristorazione curata da Sergio Carboni della “Locanda degli Artisti”, e Paolo Finocchio “L’ Aquila Nera” al quartiere fieristico di Ca’ dè Somenzi, la pista in legno e ferro che arriva dall’Olanda

della Sei Giorni (con le eccelse cuspidi di due iridi nei Mondiali di Bogotà 1995, e Manchester 1996, un bronzo ai Giochi Olimpici a Sydney 2000, l’ argento al mondiale inseguimento a squadre dilettanti a Lione 1989, dei Giochi del Mediterraneo, nel 1991, di una tappa al Coca Cola Trophy (Austria) 1994, e 24 Sei Giorni), sarà premiato dalla amministrazione comunale di

Una fase di costruzione della pista

con 16 camion, 200 metri di listoni, vascello che sarà allestito alla Fiera di Cremona, struttura che garantirà 800 posti, una dozzina di coppie provenienti da Belgio, Ucraina, Austria, Argentina, Sudafrica, Danimarca, Repubblica Ceca e Italia, le serate sono garantite. La starter e “madrina” della Sei Giorni, sarà Vera Carrara, campionessa del mondo della corsa a punti ( 1998 a L’Avana, tra le donne junior, nel 2006 a Los Angeles, e nel 2005 a Bordeaux nell’ Elite). Speaker è il giornalista e telecronista lodigiano Stefano Bertolotti. L’ altro motivo forte della kermesse, e non secondo per importanza, è la presenza di Marco Villa corridore professionista della UC. Cremasca, al commiato dal ciclismo pedalato e vuol chiudere la sua lunga carriera di corse e di vittorie sotto il tetto

Montodine e dai suoi fan. Pronti? Via, si parte, con inizio delle gare alle 19, con l’ Open (Under e Juniores), giovani promesse del ciclismo provinciali ed extraprovinciale, schierati anche i nostri Piero Baffi, figlio d’arte, Under del “CC Cremonese 1891- Arvedi”, e Mirko Nosotti, tanto per citarne qualcuno. Marvulli, calerà di sicuro il jolly (direbbe Mourinho, se centrasse minimamente tra chiappa, sellino e pista), non è mica un pirla, e anzi, ha la santa pretesa, di portarsi a casa la torta. Quasi scontati i rivali argentini: Perez-Donadio. Binomio ben assortito e per niente al borotalco. Insomma, al padiglione fieristico numero 3 di CremonaFiere, c’ è trippa anche per i gatti più nostalgici. Ci saranno tanti big e non solo del mondo sportivo domenica 8 febbraio alle 22: ospiti d’ onore per il “ qua-

rantesimo” compleanno di Marco Villa, direttore di corsa, è stato invitato alla festa d'addio: l’ ex velocista fiammingo Patrick Sercu , “Leroi des 6 Jours” (il re assoluto e vincitore di 88 Sei Giorni, olimpionico, due titoli iridati della velocità, sei europei dell’americana e nel derny, sei tappe al Giro d’ Italia, sei al Tour de France), il più completo specialista, è nato su pista, è diventato stradista di tutto rispetto, e oggi è organizzatore di eventi oltre che manager di atleti di primo livello), sarà a Cremona per rendere omaggio alla neonata manifestazione, ma soprattutto per rendere omaggio a Marco Villa, uno dei campioni di grande fama e di caratura che entusiasmava i frequentatori dei velodromi, un “mostro” della

specialità su pista. Marco Villa: «Voglio ringraziare Claudio Santi che mi ha permesso di fare quest’ ultimo giro d’ onore davanti alla mia gente, al fianco di amici e colleghi- ci saranno, tra gli altri: Paolo Bettini, Silvio Martinello, Adria-

no Baffi, Giovanni Lombardi, Ivan Quaranta, Ivan Cerioli, Andrea Collinelli, Roberto Chiappa, e tanti altri». Insomma, alla Sei Giorni di Cremona, oltre all'agonismo feroce, ci sarà spazio anche per il sentimento...

LE COPPIE 1° Walter Perez – Sebastian Donadio (Argentina) 2° Franco Marvulli - Alexander Aeschbach ( Svizzera) 3° Petr Lazar– Alois Kankovsky (Repubblica Ceca ) 4° Elia Viviani- Thomas Alberio( Italia) 5° Mikhaylo Radionov- Sergey Lagkuti (Ucraina) 6° Andreas Graf- Georg Tazreiter ( Austria) 7° Angelo Ciccone (Italia) - Marc Hester (Danimarca) 8° Milan Kadlec - Jozeph Zabka ( Cecoslovacchia) 9° Alex Buttazzoni – Alessandro De Marchi ( Italia) 10° Samuele Marzoli (Italia) - Martin Blaha (Repubblica Ceca) 11° Marcello Bertolo ( Italia) - Benjamin Edmuller ( Germania) 12° Edoardo Costanzi ( Ita, CC Cremonese Arvedi)- Angel Dario Colla ( Argentina).

Gran Premio Costa degli Etruschi. E Corratec c'è Una simile euforia non si era mai vista, come se avessero cacciato gli spiriti maligni, tutti sono pronti. Comincia il calendario italiano professionisti, sabato 7 febbraio con il “Gran Premio Costa degli Etruschi”, a Donoratico, in Toscana, trampolino di lancio per velocisti, curata dall’ ex professionista Paolo Bettini, grande campione toscano che ha steso una trappola agli spagnoli al mondiale varesino , propiziando la vittoria di Ballan, e poi dato l’addio commovente.. La riscossa è nell’aria, cominciano gradualmente a “carburare” aspettando la Sanremo e le classiche del Nord, sono schierati al” Gran Premio Costa degli Etruschi” i migliori velocisti, il numero non è definito, comunque, per la classica in linea, tra i big ci sono, il campione del mondo Alessandro Ballan (Lampre), Ivan Basso ( Liquigas) che ha aperto la sua stagione in Argentina, ma la grossa novità, senza ombra di dubbio, è l’esordio del “Team Corratec” sponsor ufficiale, produttore tedesco di biciclette, con sede in Germania, nato dalle radici della equipe Eurobike del “patron” Eugenio Mazzani, con direttore generale Roberto Stup-

pia, direttore sportivo Gabriele Missaglia, professionista per quattordici anni, e un palmares con sette vittorie, tra le quali spiccano: tappa al Giro dei Paesi Baschi, Giro d’ Italia (Camaiore), Giro della Malesia, tappa al Giro di Svizzera (Chiasso), Giro Catalogna (Montjuich) e Cyclassic Amburgo. Sull’ ammiraglia insieme a Missaglia, ci sarà anche polacco Zibignew Sprunch, vicempione del mondo a Plouay in Francia. Il Team Corratec, ha ingaggiato corridori italiani e stranieri, esperti del calibro dell’ucraino Sergey Honchar, lo svedese Niklas Axelsson, il polacco Adam Wasdecky, Bruno Rizzi, Marco Corsini, Emanuele Donadello, Fabrizio Amerighi (campione italiano Elite), Carlo Corrà, Pawel Szczepaniak, Piotr Noga, Pawel Wojczal, Lukasz Osiecki e Marek Konwa. Chi sarà il primo della classe, un ballerino italiano, un matador spagnolo, un canguro australiano? Tutti quanti sono sul monito, senza barare, e verso la gente che ama questo sport. Comincia la sfida anche per la”Ceramica FlaminiaBossini Docce, con il nostro Diego Nosotti, pronto a misurarsi allo sprint.

Ciclistica Madignanese, la realtà vincente del Cremasco

Ciclistica Madignanese

La grande forza di una società emerge nei momenti più ostici, come dimostrano il club degli “Amici del Ciclismo di Genivolta” e la Ciclistica Madignanese. Una grande squadra, sponsorizzata da Beautiful Cosmetics, e CremaVini, svoltasi al ristorante “Sound” di Soresina, un galà lussuoso, con tanta mondanità, e buona cucina. C’ è aria nuova, la parola chiave, l’ immagine più bella, era quella dell’ ultimo atto del 2008, con la proiezione del lodigiano

Alessandro Cipolla , scalatore e cronomen, a fare acrobazie sui pedali distanziando tutti sul passo in salita. Dalle radici dell’ Uc. Madignanese fondata nel 1980, è nata la Polisportiva Madignanese, gruppo che annovera una decina di discipline, con 565 tesserati, presieduto da Giuliano Di Pietro. Uno show solenne, con tanti nomi illustri, della politica, dello sport, e militari, a cominciare da Giuseppe Torchio, presidente dell’amministrazione pro-

vinciale di Cremona, Antonio Pegoiani, presidente del Comitato provinciale Fci, Alessandro Noci, sindaco di Genivolta, Giovanni Biondi, assessore allo sport della provincia di Cremona, Sergio Alzani, “patron” della Imbalplast, e Angelo Oneta, presidente uscente del Comitato provinciali Fci. Si respirano i profumi di un ciclismo vero. Eraldo Dossena, direttore sportivo, affila le armi curando il gruppo juniores, e ammette: «Stiamo lavorando sulla resistenza, qualcuno lavora in palestra, ma non più di tanto, sono lontani i ritmi forsennati dei giorni di gara, i riti sono gli stessi. C’ è il gusto di poter fare le solite cose senza l’ ansia del tempo che passa, senza tensione della corsa, senza paura di sbagliare». Quali sono i vostri obiettivi? «E’ presto per fare proclami, non ho il gusto degli annunci, è una squadra completa, correremo anche a corse internazionali, a cominciare dal Giro della Bergamasca, Alessandro

Cipolla, Lorenzo Coppi e Andrea Albergoni, sono uomini di punta e scalatori, i velocisti sono: il marocchino Oussama Mehboub, Giancarlo Prevosti e Riccardo D’ Amico; Marco Maccalli, Daniele Uccellini, Simone Villa e Fabio Zecchini passisti veloci» risponde a caldo

Professional Cycling Team. E’ stata messa all’asta la maglia iridata di Alessandro Ballan, fondo che è stato destinato alla valorizzazione del settore giovanile della Madignanese. Conta la solidità del volontariato della Ciclistica Madignanese, ma anche degli “Amici del Ciclismo di

La presentazione al Sound di Soresina con il presidente Torchio

Dossena. Grande fiducia nella bicicletta Wilier Triestina, ma contano la testa e le gambe. Mara Pola, presidente della Ciclistica Madignanese, non sta più nella pelle, è seduta accanto al marito Giancarlo Cambiè, meccanico della Lampre

Genivolta”, con timoniere Angelo Maurizio Cicognani, pronti a organizzare nel 2009: il ” Trofeo Bar Livi” a Villacampagna, il Memorial Renato Ferrari” a Genivolta riservati alla categoria Allievi, e il “Memorial Ennio Marcarini”.


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Volley: reima samgas

Monti: «La svolta a Città di Castello»

La Reima è tornata al lavoro per affrontare la sua seconda settimana senza partite ufficiali, il momento ideale per una chiacchierata con Luca Monti…. La più bella partita della Reima quest’anno? «L’ultima con Castellana. Mi è piaciuto il clima, c’era una grande tensione agonistica. Ci tenevamo a far bene contro una squadra molto forte che può contare su sei grandi individualità. C’era un ambiente da playoffs. La gara contava più per loro, mentre per noi era una occasione per mantenere dietro una rivale. E’ stato espresso un gioco di buona qualità da parte di entrambe

le squadre. P o i abbiamo visto il miglior Cazzaniga di sempre che ha sfoderato una prestazione al di sopra anche di quelle mostrate tre anni fa nell’anno della promozione». Sei soddisfatto dei punti in classifica e della posizione? «Assolutamente sì. Per come si era messa alla terza

Luca Monti, allenatore dei Blues

mo set, a Santa Croce fu una brutta gara contro una squadra in forma, mentre con Bassano perdemmo mostrando però una crescita. La partita del baratro è infine stata a Città di Castello». Che squadra di ha più impressionato finora? «La squadra che vincerà è Latina. Chi mi ha impressionato per come ha giocato contro di noi è stata Santa Croce che però adesso è in uno stato di forma diverso».

di campionato dove ci siamo trovati senza le due bande titolari direi che è andata al di là di ogni più rosea aspettativa. Siamo riusciti in quel momento a fare dei punticini. La svolta è stata poi a Città di Castello dove la partita è girata un po’ per meriti nostri un po’ per demeriti loro. Da lì è cambiata la nostra mentalità e abbiamo acquisito consapevolezza nei nostri mezzi. Nonostante mille difficoltà siamo riusciti a fine l’andata al di sopra della zona retrocessione e poi nel ritorno abbiamo avuto un ruolino di marcia più che ottimo”. Qual è stato il momento più difficile della stagione? «Direi il trittico di partite con Mantova, Santa Croce e Bassano dove abbiamo fatto zero punti e vinto un solo set. Abbiamo perso male in casa con Mantova dopo aver dominato e perso il pri-

Erogasmet e la sfida impossibile a Bergamo

Domenica 8 Febbraio l’Erogasmet Crema sarà impegnata nella difficile trasferta di Bergamo, contro la lanciatissima Scame, in piena lotta con Villafranca e Salò per il secondo posto in classifica. Sulla carta l’impegno pare proibitivo per i ragazzi cremaschi. Al contrario, la formazione orobica è in un grande momento di forma, tanto che la scorsa settimana si è facilmente sbarazzata di Costa Volpino andando a vincere in trasferta con il punteggio di 61-83. Vero e proprio punto di forza della Scame sono gli esterni, dove i soli Pulvirenti, Contigiani e Cacciani sfiorano i 50 punti di media a partita, grazie soprattutto alla costante pericolosità dalla linea dei tre punti. A fare la voce grossa sotto le plance ci sarà il milanese Angelo Albani, molto pericoloso nel gioco vicino a canestro e nel tiro dalla media. Crema dovrà essere brava a controllare i ritmi di gioco ed evitare che Pulvirenti possa mettere in costante ritmo i compagni. Il play bolognese, con

importanti esperienze anche in categorie superiori, è senz’altro il giocatore chiave per Bergamo, quello che si prende le principali responsabilità in attacco. Nell’ultimo turno di campionato, l’Erogasmet ha perso l’ennesima importantissima partita tra le mura amiche; è infatti stata gettata al vento l’opportunità di staccare di quattro lunghezze il Rovereto, con cui si era agevolmente vinto nella gara di andata. Peggiore non poteva essere l’approccio alla partita della formazione locale che dopo il primo quarto si trovava già a dover rincorrere di dieci lunghezze (12-22). Ci sono voluti ben 20 minuto di gioco per riportare la partita in sostanziale equilibrio (43-42 al ventottesimo), grazie soprattutto alle giocate offensive di Boffini (unico giocatore pericoloso per tutti i quaranta minuti). Perfezionato l’aggancio, una volta giunti nel momento chiave della partita, la formazione di casa si è squagliata però come neve al sole, consentendo a Rovereto di allungare sino al pesantissimo 56-74 finale.

GGS Tennis Tavolo

Manukyan durante la partita

Incontri fotocopia della scorsa giornata di campionato con il GGS di serie B1 che espugna Verona e si piazza la secondo posto all'inseguimento del Castelgoffredo. Parte subito bene Rossini che in cinque sets ha la meglio su Zoppei. A seguire il russo KAKORIN SERGEY si impne facilmente su Persico. Uno pari e scende sul tavolo da gioco MANUKYAN VLADISLAV che dopo aver perso il primo sets per 12 a 10 si impone nei tre successivi. Rossini Davide opposto a KAKORIN SERGEY riesce a strappare un set perdebdo per 3 a 1. Due pari ma inizio della grande serata GGS con Manukian che si impone facilmente su Zoppei. Persico Lonardi è uno scontro fiume, altalenante con Simone sempre presente che si impone al quinto set per 11 a 8 con due fantastic top. 4 a 1 per il Ggs e scontro tra russi: KAKORIN SERGEY, MANUKYAN VLADISLAV. 12 a 10 per Sergey, 11-4, 11-6, 11-7 per Vlad che con un gioco

ragionato e perfetto si impone dando la vittoria finale alla squadra di Bottelli. Con questa vittoria il GGS rimane solo in seconda posizione all'inseguimento del Castelgoffredo. Il 7 febbraio incontro casalingo alle ore 20.25 contro il Treviso che all'andata aveva già perso in casa per 5 a 1. Discorso diverso in Serie A2. Si sapeva che la trasferta era difficile contro la prima della classe e ben poco hanno potuto fare i pongisti ripaltesi. E' finita 5 a 2 per il Cus Torino che rimane in testa alla classifica e rilega il GGS al quart'ultimo posto in classifica. Inizia Ricci Luca opposto a Yuan Wei. Si va al quinto sets dove il cnese torinese si impone per 11 a 5. A seguire Szilard batte dopo un lunghissimo inocntro Manna per 3 a 2; Spinnicchia si libera facilmente di Filippo Giulinai (3 – 0) mentre Szilard vince facilmente per 3 a 0 su Yuan Wei. Siamo in parità e la panchina ripaltese guidata dal tecnico Tomasoni respira un'aria distesa... Invece nell'incontro successivo Ricci perde con Spinnicchia per 3 a 1 e Giuliani perde ancora per 3 a 0 con Manna. Szilard Spinnicchia doveva essere l'incontro di riavvicnamento invece il forte torinese si impone per 3 a 1. Il prossimo incontro il 7 febbraio pressa la Palestra Comunale di Ripalta Cremasca alle ore 20,15 con ingresso gratuito incontro difficile contro ilVilla d'Oro Modena che nell'andata ha vinto per 5 a 4. Nei campionati regionali due vittorie ed una sconfitta sia in C2 che in D1; sconfitta anche in D2 a cornaredo. Come sempre si possono trovare tutte le informazioni sul sito ufficiale del ggstt all'indirizzo web www.ggstt.it.


Cucina

il PICCOLO

giornale del

Cremasco Venerdì 6 Febbraio 2009

Gastronomia italiana

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Le ricette gustose alla portata di tutti

Il menù della settimana

Antipasto: Primo piatto: frittatina al forno PASTA E ZUCCHINE con erbe aromatiche Difficoltà media Tempo 35 minuti – Per 4 persone

Ingredienti: • 2 cucchiai di grana padano grattugiato • 1 cucchiaio di erba cipollina secca • 6 uova • 2 cucchiaini di maggiorana secca • 2 cucchiaini di estragon secco • Sale e pepe • 1/2 bicchiere di latte • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva • Aceto balsamico preparazione • Separare i tuorli delle uova dagli albumi. Sbattere i rossi d’uovo con il latte fino a farli diventare spumosi. Aggiungere il formaggio e le erbe aromatiche, il sale e il pepe e mescolare. • Preriscaldare il forno a 200°C. Sbattere i bianchi d’uovo a neve , oliare una pirofila da forno profonda. Aggiungere i bianchi alla frittata mescolando con il cuc-

chiaio di legno delicatamente con movimenti dal basso verso l'alto per non smontare gli albumi. Versare nella pirofila, livellare la superficie ed infornare per 20 minuti o fino a quando la superficie si indora. Evitate di aprire il forno durante la cottura per evitare che la frittata si sgonfi. • Servire dopo qualche minuto aggiungendo poche gocce di aceto balsamico.

Dolce: Muffins alle mele Ingredienti: • 250 grammi di farina • 200 cl di latte • 60 g di miele • olio • 1 pizzico di sale

La ricetta firmata:

• 2 uova • 3 cucchiai di zucchero • 1 cucchiaino di cannella • 15 g di lievito • 1 mela

Ingredienti: • 300 gr di zucchine • mezza cipolla (circa 60 g) • 4 tuorli • 40 g di grana grattugiato • olio extravergine di oliva • sale fino • sale grosso

Secondo piatto: Brasato di manzo alla borgognona

Difficoltoso - Per 4 persone - Tempo di preparazione 25 minuti più 45 di cottura

Ingredienti: • kg 500 di fesa di manzo • un mazzetto di prezzemolo • 1 carota • 1 cipolla • 2 chiodi di garofano • 6 grani di pepe • 1 spicchio d'aglio • 3 cucchiai d'olio • 1 bottiglia di Cabernet Sauvignon • 100 g di pancetta • 100g di lardo • 1 cucchiaio di cognac • dieci cipolline • 20 g di burro • sale e pepe • 1 cucchiaio di farina • 1 mazzetto odoroso

preparazione facile Tempo 20 minuti – Per 4 persone preparazione • Portate a bollore una pentola d'acqua, aggiungete il sale grosso e versate gli spaghetti, che dovranno essere al dente, verificare il tempo di cottura sulla confezione. Soffriggete per 5 minuti la cipolla, sbucciata e tritata, e le zucchine, tagliate a rondelle sottili con 4 cucchiai di olio. • Sbattete in una ciotola da portata grande i tuorli con un pizzi-

co di sale e due cucchiai di grana grattugiato. Aggiungete gli spaghetti, senza scolarli troppo, nella ciotola con i tuorli, versate il soffritto, mescolate bene e servite. • Se il condimento dei tuorli dovesse risultare un pò asciutto prima di condire gli spaghetti, tenete da parte una tazzina dell'acqua di cottura, da aggiungere mentre servite la pasta.

Preparazione facile Tempo 45 minuti – Per 4 persone preparazione … Riscaldate il forno a circa 200°C. Ungete 8 stampini da muffin. In una terrina mettete tutti gli ingredienti (tagliate a dadini la mela) ed amalgamate il tutto.

• Cuocete per circa 20 minuti fino a quando acquisteranno un bel colore dorato. • Togliete dagli stampini e fate raffreddare.

Secondo Fabio Momolo • chef della Nazionale Italiana Cuochi

tacchino e peperoni trifolati con polenta gialla Ingredienti per 4 persone: • Ingredienti per 4 persone • 480g di Petto di tacchino, • 400g di peperoni rossi, • ½ dl d’olio extravergine di oliva • 240g di polenta gialla, • miele, • sale, • pepe, • 1 spicchio d’aglio.

Vincent van Gogh I mangiatori di patate, 1885 Particolare

preparazione • Tagliate a listarelle regolari il tacchino e i peperoni. Abbrustolite sulla piastra un po’ di polenta rafferma. In una padella d’alluminio scaldate un pò d’olio con l’aglio, aggiungete la carne e i peperoni. • Condite con sale e pepe e lasciate rosolare a fuoco vivo. Ultimata la cottura aggiungete il miele, secondo i gusti, meglio se di acacia, disponete nel piatto, eliminando l’aglio. Adagiate le fettine di polenta in parte e servite.

preparazione • La carne deve essere lasciata marinare da 3 a 12 ore. • Preparazione della marinata. Tagliare la carne a dadi di 5 cm circa. Riporli in una terrina con la cipolla tritata, la carota tagliata a rondelle, i chiodi di garofano e il pepe in grani. Bagnare con 1 cucchiaio d'olio e il vino. Lasciare marinare in fresco per almeno quattro ore, meglio se per tutta la notte. Girare ogni tanto. • Cottura. Mettere il lardo e la pancetta in un pentolino d'acqua fredda. Portare lentamente a ebollizione. Lasciare cuocere lentamente per 2-3 minuti. Sgocciolare molto bene. Tagliare il tutto a dadini e metterli dentro una insalatiera. Bagnare con il cognac e riporli nel frigor a marinare. Mettere le cipolline in un pentolino con il burro e rosolare a fuoco lento per circa15 minuti. Scaldare bene l'olio in una pentola. Aggiungere i pezzi di carne ben sgocciolati. Spolverare con farina e mescolare. Lasciare dorare a fuoco vivace. Aggiungere l'aglio, il lardo, la pancetta con la marinata al cognac. Fare dorare per qualche minuto. • Coprire la carne con la sua marinata passata al colino. Versare un po' d'acqua. Aggiungere sale pepe il mazzetto odoroso. Lasciare cuocere per 2 ore a fuoco lento. • 1/4 d'ora prima del fine cottura aggiungere le cipolline. • Servire in un piatto da portata, bagnato con il sugo di cottura. Decorare con il prezzemolo tritato.

La Bottiglia

TERRE di FRANCIACORTA Doc rosso 2006 Fratelli Berlucchi E' un vino rosso di qualità superiore. Vitigno: Cabernet ( 40-50%) Barbera (20- 30%) Nebbiolo ( 15-25%) e Merlot ( 10 - 15%). Colore: rosso vivace con riflessi violacei se giovane, arancioni se invecchiato. Profumo: fruttato, vinoso, tende a bouquet sano e bene dichiarato, ove sul finale, emergono sentori di sottobosco. Sapore: asciutto, ha sottolineata ed elegante sapidità, nerbo e stoffa leggeri ma continui, armonico fra i diversi componenti. Tenore d’alcool: alc. 12,50 Vol. % Il vino deve essere servito ad un temperatura di 16°C preferibilmente versato in un decanter per la decantazione. Si accompagna ottimamente a arrosti ,stufati di carni rosse ed ai bolliti misti.


Il PIccolo del Cremasco  

6 febbraio 2009

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