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PICCOLO Giornale di Cremona

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Anno X • n° 6 • VENERDI’ 6 FEBBRAIO 2009

Settimanale • € 0,02 Copia Omaggio

IL CENTRODESTRA NON TROVA ACCORDO E CANDIDATI

PDL-LEGA-UDC, LA TENSIONE E' ALTISSIMA

Ennesima riunione, ma nessuna fumata bianca: i leghisti hanno chiuso la porta in faccia a Trespidi e amici. E sui nomi di chi sfiderà Corada (Comune) e Torchio (Provincia) nessuna intesa. Interviste a Emiliani, Perri e Pasquali.

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Dal capitalismo al protezionismo

Trasporto pubblico

Pendolari e treni, c'è un barlume di speranza ▲

PERICOLO DROGA NEI PICCOLI PAESI A lanciare l'allarme è l'Unione dei comuni del soresinese. Ma anche i dati della Prefettura non lasciano tranquilli: gli arrestati e i denunciati per questioni relative agli stupefacenti sono stati 229. Nel consumo è netta la prevalenza di hashish e di cocaina. Lettere aperte al Sindaco

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Comune

Un milione contro la crisi A chi vanno questi soldi ▲

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Tre milioni a bilancio

Bus gratis? Due esempi da imitare a pagina 6

Si rifanno i marciapiedi e si asfaltano 26 strade ▲

vari privilegi, aprendo alcuni mestieri o settori alla competizione, per trovare taxisti, farmacisti e avvocati in piazza. Il risultato? Freni all’accesso alla professione; tassametri, parcelle e medicinali cari. A farne le spese è sempre il consumatore. Perché, infatti, un americano dovrebbe comprare un’auto di Detroit se quella prodotta in Giappone va meglio e costa meno? E perché un francese dovrebbe acquistare vino transalpino se quello italiano gli piace di più e viene venduto a minor prezzo? E perché un’azienda inglese dovrebbe far lavorare solo i suoi connazionali con buste paga più pesanti e minore professionalità? Capitalisti a parole, monopolisti nei fatti. E il peggio, purtroppo, deve ancora arrivare perché se le follie finanziarie stanno mettendo in ginocchio l’economia reale che, a corto di ordini, è costretta a licenziare, chi resta senza lavoro non avrà più i soldi per acquistare i beni prodotti dalle aziende le quali, a loro volta, saranno costrette a nuovi licenziamenti. E’ il gatto che si morde la coda. E’ il risultato di una finanza e di un capitalismo senza regole. Il Far west. Speriamo che duri poco. s.c.

perai britannici contro lavoratori italiani, in Inghilterra, al grido: «Il lavoro inglese agli inglesi». Barack Obama incita gli statunitensi: «Comprate americano». Gli ha risposto, subito, da Parigi il presidente Sarkozy: «Comprate francese». Alla faccia della libera circolazione degli uomini e delle merci! La crisi globale sta scuotendo uno dei capisaldi del capitalismo: la miglior qualità al minor prezzo. A meno di nicchie ad alto valore aggiunto. Un esempio? La Ferrari. Chi la vuole non bada a spese. Dal capitalismo stiamo franando nel protezionismo. La paura di perdere il lavoro (da parte di chi ha un posto fisso o è precario) o di perdere ordini e fatturati (da parte delle imprese) sta facendo precipitare il mondo in tante autarchie. Le quali peggiorano solo la situazione. Basta riandare alla Grande crisi del 1929 negli Usa o al credo fascista dell’Italia autosufficiente dalla metà degli anni Trenta: pochi prodotti in commercio, sempre gli stessi, e costosissimi. Ma senza scomodare la Storia, veniamo ai giorni nostri. E’ bastato toccare

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Dati di Unioncamere Lombardia sul quarto trimestre 2008: economia cremonese in calo, ma va meglio delle altre province - A pag. 8


Cronaca

Venerdì 6 Febbraio 2009

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In arrivo 60 milioni di euro dalla Regione per chiudere la partita del contratto di servizio

Treni e pendolari, c'è un barlume di speranza Alloni spiega le conquiste degli utenti dopo la protesta di Provincia e Comitati

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di Laura Bosio

ungo i binari del disagio la protesta si fa sempre più urgente. E l'esasperazione dei pendolari non lascia insensibili i nostri amministratori. L'azione parte così su più fronti: da quello dell'amministrazione provinciale, alle associazioni dei consumatori, ai comitati di pendolari. «I problemi a cui far fronte sono diversi» spiega il vice presidente della Provincia di Cremona, Agostino Alloni. «Una critica generale va alla Regione, che ha lasciato scadere oltre un anno fa il rinnovo del contratto di servizio con Trenitalia. Esso è infatti l’unico strumento che consente di definire gli standard qualitativi e gli strumenti operativi, economici e finanziari per raggiungerli. Per questo è stata sollecitata con forza una soluzione della questione. Ora sembra che la Regione abbia messo 60 milioni di euro in più sul tavolo del rinnovo contrattuale». Quali sono i disservizi che in particolar modo rilevano i pendolari? «Rimane sempre il ritardo, una questione ormai annosa e sempre irrisolta. C'è poi un discorso di pulizia dei treni: spesso si viaggia nella sporcizia. A questo proposito Trenitalia ha detto che entro un paio di mesi cambierà la ditta appaltatrice delle pulizie, e si è detta certa che vi

saranno risultati positivi». Un altro discorso riguarda lo stato del materiale rotabile. «Infatti: difficilmente si può pensare al confort dei viaggiatori senza che si acquistino nuovi treni. Quelli che ci sono spesso malfunzionano: riscaldamenti guasti, porte che non si aprono e via di seguito. Intanto si sta costituendo una sorta di task force di tecnici e si sta operando per fare in modo che i treni siano disponibili in anticipo rispetto al momento dell’utilizzo,

così che possano essere controllati e, nel limite del possibile, possano essere risolti problemi di funzionamento. Si cercherà, insomma, di agire al meglio sul materiale disponibile in attesa della certezza dei finanziamenti per il suo rinnovo. Dovrebbero arrivarne di

Agostino Alloni, vice presidente della Provincia

nuovi, già ordinati da Trenitalia, ma l'azienda che deve occuparsene sembra essere in ritardo sulla consegna». Quali sono le vostre richieste, a Regione e Trenitalia? «Abbiamo raccolto le problematiche lungo tutte le linee, e definito quello che ci

Si marcia verso una causa collettiva contro Trenitalia

Una causa collettiva contro Trenitalia, questa l'ipotesi messa in piedi da Federconsumatori, che indice un incontro per tutti i pendolari, su «Definizione iniziativa legale per richiedere il danno esistenziale patito dai pendolari cremonesi per i disservizi continui erogati dai gestori del trasporto ferroviario». L'appuntamento del vertice è per venerdì 6 a partire dalle 19 quando tutti gli interessati sono convocati presso la sede di Federconsumatori (Camera del lavoro). A fare gli onori di casa il presidente Fran-

cesco Zilioli, insieme agli avvocati Annalisa Beretta e Francesca Scudellari, con la presenza del vice presidente nazionale di Federconsumatori, Francesco Avallone, il coordinatore nazionale dei consulenti legali Federconsumatori, Massimo Cerniglia, il consigliere comunale del Pd, Alessia Manfredini. Saranno presenti anche i rappresentanti dei comitati dei pendolari. Nei giorni successivi si terrà un'assemblea pubblica per tutti coloro che vogliono prendere parte all'azione legale.

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Progetto Grafico: Gianluca Galli Numero chiuso in tipografia: Giovedì 5 Febbraio ore 24,00

sarebbe da fare. Innanzitutto, il problema che riguarda tutti i tragitti è senza dubbio quello della puntualità. I ritardi sono sempre più frequenti, e riguardano tutte le tratte. Entrando nello specifico, sulla linea Brescia-Cremona è stato chiesto un aumento della capienza dei treni, oggi insufficiente. Servono almeno tre carrozze sul treno che torna verso Cremona, la sera: attualmente ce n'è una sola, ma non è sufficiente per tutti, e molti devono viaggiare in piedi. Sempre su questa tratta, bisogna affrontare il nodo del tratto CremonaOlmeneta nel quale si creano ingorghi: alcuni treni devono aspettare 20 minuti che passi l’Eurostar o la Freccia della Versilia, che sono spesso a loro volta in

ritardo. E’ stato dunque chiesto di verificare la possibilità, in caso di questi ritardi, di dare la precedenza ai treni pendolari. Verrà inoltre costituito un tavolo tecnico con Rfi per verificare alcuni possibili interventi infrastrutturali, anche di costo modesto, ad esempio sugli scambi o sui sottopassi fra i binari, che snelliscano l’accessibilità alle stazioni e ai treni». Parliamo delle tratte che vanno da Cremona a Milano. «Per quanto riguarda la Mantova-Cremona-Milano, abbiamo chiesto di ripristinare alcune coincidenze, e ci hanno promesso che provvederanno. Sulla Cremona-Treviglio-Milano, per soli 5 minuti il treno da Milano delle 18,32 non ha la coincidenza per CremaCremona. E’ stato dunque chiesto che il treno in partenza possa attendere l’arrivo del precedente per consentire ai pendolari di utilizzarlo. Su tutte le richieste, la Regione e Trenitalia hanno assicurato risposte nel giro di qualche giorno, anticipando che certamente alcune di esse saranno positive». Altro discorso per la Cremona-Treviglio-Bergamo. «Su questa tratta, oltre all’incremento della capienza dei convogli, è stato chiesto il ripristino del treno di-

retto per Bergamo delle 7,36 da Crema e, al ritorno, alle 17,30 da Bergamo. A questo proposito verrà convocato quanto prima un tavolo tecnico a Treviglio fra le due Province, la Regione e Trenitalia, per verificare la possibilità di istituire da giugno il treno suburbano anche fra Milano e Bergamo, con corse ogni 15 minuti. La Regione ha affermato che le risorse sarebbero disponibili. Se ciò fosse possibile, gran parte dei problemi di questa tratta troverebbero soluzione». E' da molto tempo che la situazione va avanti così. Ci sono possibilità, stavolta, di un miglioramento? «A mio avviso si è arrivati a questo punto perché la Regione non ha voluto investire le risorse adeguate nel trasporto ferroviario, e si è mossa con grande ritardo. Inoltre ha sottovalutato il problema della mancanza del Contratto di servizio con Trenitalia. Ora però mi pare che ci si stia muovendo nella direzione giusta, grazie anche alla determinazione nostra e dei pendolari. Sono convinto che si potranno ottenere dei miglioramenti, alcuni in tempi brevi, anche se le questioni legate alle condizioni di viaggio, cioè allo stato dei treni, hanno bisogno di grandi investimenti e di tempi più lunghi».


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Cronaca

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Lo sfogo di Giuseppe Trespidi, segretario dell'Udc provinciale. «Faremo un programma di centro»

«Grande delusione per la scelta dei nostri ex alleati»

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elusione profonda e grande stupore: questi i sentimenti che trapelano dalle parole del segretario provinciale dell'Udc, Giuseppe Trespidi, che racconta la sua esclusione dalla coalizione di centrodestra cremonese, piovuta come un fulmine a ciel sereno, in seguito alle dichiarazioni del leader nazionale della Lega, Umberto Bossi. «Un'accordo fatto a livello territoriale, che da mesi portavamo avanti per presentarci uniti, si è vanificato perché i livelli nazionali, della Lega in primis, e a seguire del Pdl, hanno detto che non vale nulla» si è sfogato Trespidi. Si aspettava una situazione del genere? «Sinceramente no. Hanno vanificato il lavoro di un anno, con una decisione presa dall'alto, e da chi non conosce la realtà locale. Mi sarei aspettato che i segretari provinciali si opponessero a questo, sostenendo un accordo ben avviato che ci vedeva uniti e compatti. Questo doveva essere un modello da portare avanti». Che cosa ha scatenato questa scissione a livello nazionale? «L'Udc ha solo tentato di difendere la propria posizione. Non ci siamo di-

chiarati contrari al federalismo che, anzi, abbiamo sempre sostenuto. Semplicemente non abbiamo voluto votare una legge senza che il ministro del Tesoro ne quantificasse prima i costi. Una linea che ci sembra logica: come si può presentare una legge a cui manca questo fondamentale presupposto? Invece è stato scatenato un putiferio assurdoche ci lascia perplessi». Che cosa ha provato quando ha appreso che a livello locale l'Udc veniva esclusa dalla coalizione? «La delusione forte è nei rapporti politici, prima ottimi, che ci legavano con gli altri partiti. C'era l'idea comune che il governo del territorio dovesse passare da un programma condiviso da presentare ai cittadini. Adesso, invece, siamo rimasti gli unici a difendere questa posizione, e me ne rammarico». Dunque ora il centrodestra cremonese non appare più compatto come sembrava? «Se pensavamo che ci fosse confusione nel Pd, nel centrodestra non è molto meglio. In questi giorni si susseguono varie riunioni di partito, sperando che poi i cremonesi possano avere una chiara visuale delle proposte presenti sul territorio»

Lega Nord

«Sta con noi solo chi sostiene il federalismo. Fuori gli altri»

Giuseppe Trespidi, segretario provinciale dell'Udc di Cremona

Quali sono le prossime mosse dell'Udc? «Il comitato provinciale dovrà valutare la situazione e quindi decidere il da farsi per proseguire verso le amministrative. Sicuramente metteremo in campo un programma riformista moderato, collocandolo in una posizione di centro che è sempre stata la nostra vocazione. Cercheremo, quindi, le alleanze con altri partiti e formazioni che condividano le nostre idee». Anche con «Cremona per la Libertà»? «Questa lista, se il comitato direttivo ce ne dà il mandato, potrebbe essere un ottimo interlocutore, così come tutti quei cittadini, formazioni politiche o

associazioni che vogliono cambiare le linee politiche che da anni sta seguendo la città». Nel caso di un ballottaggio, dove vi collocherete? «La mia speranza è che saremo noi ad arrivare al ballottaggio». Se però ci si trovasse a un testa a testa tra le due grandi formazioni di centrodestra o di centrosinistra, voi sareste l'ago della bilancia... «Molto probabilmente si. E a questo punto aspetteremo che siano gli altri a venirci a cercare, per poi decidere come schierarci. Per ora non prendiamo in considerazione questa eventualità. Vedremo che cosa accadrà».

Le segreterie provinciali di Crema e Cremona della Lega Nord danno l’ultimatum al Pdl attraverso un comunicato a firma dei due segretari, Soccini e Carpani: «Sta con noi chi sostiene il federalismo, tutto il resto fuori, porte sbarrate all’Udc, disposti anche a correre da soli», questo in sostanza il contenuto. I due segretari penna alla mano, scrivono: «Anche nel nostro territorio si aderisce alla linea politica espressa dal segretario federale del movimento, Umberto Bossi, sulle alleanze in vista delle elezioni amministrative del prossimo giugno. Pertanto, allo stato attuale, è da considerare interrotta ogni sorta di trattativa mirante alla presentazione del movimento in coalizione, in provincia ed in tutti gli altri comuni, con quelle forze politiche che al Senato della Repubblica hanno espresso voto contrario al disegno di legge sul federalismo fiscale. Le segreterie cremasca e cremonese auspicano, nel pieno rispetto delle dinamiche interne ad ogni forza politica, che le prese di posizione favorevoli alle riforme federaliste espresse da importanti esponenti locali di altri partiti con i quali la Lega è al governo in molte realtà, possano essere di stimolo alla formazione di una opinione positiva verso il lavoro svolto dal ministro Bossi e sintetizzato nella legge all’esame del Parlamento. Quanto al documento sottoscritto la scorsa estate, la Lega Nord, nel ribadire il proprio impegno per of-

Alessandro Carpani, Lega Nord

frire ai cittadini una alternativa di governo vincente per le elezioni amministrative, ritiene doveroso ricordare come nel corso di svariate riunioni, con tutti i partiti che lo avevano sottoscritto, la Lega ha sempre ribadito come la propria presenza ed agire politico sul territorio potesse essere influenzata dalle direttive provenenti dagli organi superiori del movimento. Situazione peraltro avvenuta la passata tornata amministrativa, quando, a seguito di una precisa linea politica, la Lega si presentò da sola al primo turno delle provinciali. Non deve pertanto sorprendere come le dinamiche nazionali possano influire sulle situazioni locali. La “battaglia” federalista è combattuta dalla Lega in tutti i livelli amministrativi, dal piccolo comune al governo nazionale. Quanto avvenuto in questi giorni non deve mutare il rispetto e lo spirito di collaborazione verso le persone con le quali ci si è seduti più volte attorno ad un tavolo per cercare il bene della nostra comunità».


Cronaca

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Pdl, Lega e Udc: tensione alle stelle R Mentre il Pdl lascia aperte tutte le porte, la Lega rimarca: «L'Udc non la vogliamo». Intanto tra i possibili candidati, Ferrari si è ritirato

di Silvia Galli

esta alta la tensione tra i partiti di centrodestra, anche dopo il "nulla di fatto" della riunione svoltasi giovedì sera tra gli esponenti provinciali di Forza Italia, An e Lega. Ma mentre l'area del Pdl lascia ancora aperte tutte le porte, la Lega resta sulle sue posizioni: «Finché le segreterie nazionali non cambiano, anche noi rimaniamo dello stesso parere: l'Udc non starà nella coalizione in cui siamo noi» ha detto il segretario Alessandro Carpani. Durante l'incontro si è fatto il punto della situazione. «Cercheremo la migliore soluzione» dichiara Mino Jotta, segretario provinciale di Forza Italia. «Sarebbe un peccato mortale se non trovassimo le condizioni migliori per poter vincere. Tuttavia sono preoccupato. Ci troviamo in una fase storica irripetibile, ma è tutto da decidere». Dunque ora si attendono istruzioni dai vertici regionale e nazionale. Nel frattempo restano in stand-by i papabili candidati. Vediamo chi sono i protagonisti di questa campagna elettorale vista dal centrodestra. Giuseppe Ferrari è l'autoescluso di un centrodestra che sta rimescolando le carte delle alleanze dopo che Bossi ha chiuso le porte all’Udc. Ferrari ha preso car-

ta e penna e ha scritto una lunga lettera in cui spiega di essere onorato del fatto che la scelta sia caduta su di lui, ma rinuncia e continua «a fare il presidente di Confartigianato imprese Cremona nel rispetto della trasversalità e degli interessi associativi che rappresento. Una forza politica (Lega Nord) mi ha contattato chiedendomi disponibilità ad affrontare un progetto di governo locale (Comune), confidando nell’esperienza accumulata come imprenditore e nell’ambito sindacale datoriale. Un sindacato che per le dimensioni aziendali che rappresenta è molto vicino alla gente, in quanto spesso i problemi famigliari dei nostri dipendenti passano attraverso un nostro coinvolgimento diretto. Io penso che sia compito di ogni cittadino mettersi a disposizione con spirito di servizio per portare idee, esperienze, critiche, se fatte con spirito costruttivo, per il miglioramento del buon governo del nostro territorio. In ragione di ciò diedi la mia disponibilità personale a valutare programmi e squadra. Ma nel frattempo sono emersi altri e più autorevoli nomi rispetto al mio, e quindi ritengo che una buona rosa di candidati ci sia. Candidati che sono al vaglio delle forze politiche che dovranno trovare coesione e proporre al territorio la squadra per correre nelle prossime amministrative. Avendo sempre

L'incontro del centrodestra. Da sinistra: Carpani, Cappelletti, Jotta, Zanibelli e Carminati

sottolineato che la mia disponibilità era personale a fronte di un progetto ed essendo convinto che gli elementi per fare questo progetto ci siano anche senza il sottoscritto, vorrei ringraziare tutti gli amici e conoscenti che in questi ultimi tempi mi avevano detto “ti votiamo”, vorrei ringraziare la Lega Nord per aver pensato di proporre un cittadino impegnato sul territorio, non nell’ambito politico ma nell’ambito associativo sindacale, superando così, magari con problemi interni, uno schema politicamente molto più consolidato». Ancora a disposizione, anche se con qualche riserva, gli altri tre candidati. Soprattutto Paolo Emiliani che come condizione chiede l'unità di tutti i partiti.

Oreste Perri. «La mia discesa in campo» ha spiegato «aveva lo scopo di coalizzare tutte le forze al di fuori degli schemi politici. Purtroppo ad oggi vengono a mancare i presupposti di coinvolgere me, c'è un centrodestra spaccato, anche se non dò nulla per perduto, le trattative proseguono, devono trovare degli accordi. Mi piacerebbe incontrare tutti i partiti della coalizione per guardarci in faccia e vedere cosa si può fare. Sarebbe una cosa utile». Parlando da sportivo, com'è nel suo stile, Perri spiega che «la partita non è finita, resto in attesa di segnali». E sugli accordi Lega, Pdl e Udc? «Questo accordo dovrebbe andare avanti a Cremona. Così, stante la coalizione, potremmo riusci-

re ad essere eletti e pennsare di governare bene con il sostegno di una buona squadra per il bene dei cittadini che stanno davanti a tutto, potrei dire non c’è tutto il centrodestra e quindi non ci sto, invece non lo dico perché da una parte non lo penso e dall’altra potrebbe sembrare un ricatto». Andrea Pasquali. Anche lui resta in attesa. «Panorama politico attuale? Non entro nel merito di eventuali accordi. Se le forze politiche vogliono fare un ragionamento, sanno dove trovarmi. Ultimamente, comunque, non sono stato contattato». Alla domanda: «ma resta in campo come candidato o si ritira?», risponde: «Ho la fortuna di lavorare per la mia associazione (Assindustria di Cremona). Ho il

mio lavoro. Per un’eventuale candidatura si vedrà in base alle idee e ai progetti. Sanno dove trovarmi e non scarto nulla nella vita». Risposte abbastanza sibilline, che potrebbero far pensare a un recente raffreddamento di rapporti con i politici... «Ho buoni rapporti con tutti» rassicura. «Leggo sui giornali di varie candidature. Dico solo che devono concretizzare. Bisogna trovarsi e parlare». Paolo Emiliani, medico e presidente del Movimento per la Vita, il terzo dei papabili. «Per la mia disponibilità a un'eventuale candidatura come sindaco avevo dato come pre-condizione che ci fosse la condivisione a sostenermi da parte di tutti i partiti. E' l'unica condizione che ho posto e su questo rimango fermo. La mia disponibilità rimane a patto che, ripeto, ci sia una convergenza di tutti i partiti». Compreso l'Udc? «Compreso l'Udc». Che però la Lega non vuole. «Questa è una questione politica che devono risolvere loro. Quanto a me, rimango fuori dagli accordi dei partiti perché, come ho sempre detto, sono un esponente della società civile». Circoli della Libertà. Stanno fermi a guardare. Mercoledì sera c’è stata una riunione nella quale, però, non è stata presa alcuna decisione. Da quanto trapelato, stanno invece lavorando sui nomi delle liste: i 40 del Comune e i 30 in Provincia.

Pensilina di Piazza Stradivari, nessuno la vuole più. Presto un concorso di idee

Non è poi così nuova l’idea di togliere la pensilina di piazza Stradivari. Lunedì scorso l’ex sindaco Paolo Bodini ha detto la sua sull'inutilità dell'infrastruttura, ma il primo a sostenere che la pensilina doveva essere tolta da Piazza Stradivari era stato proprio il segretario provinciale del Pd, Mauro Fanti. All’interno del suo discorso del 29 febbraio 2008 alla elezione a segretario aveva comunicato «Penso, ad esempio, che sia venuto il momento di dire una cosa non fondamentale ma simbolica. La famosa pensilina di piazza Stradivari può essere ripensata altrove? Penso di si. E' diventata a mio giudizio un tabù sul quale ci si divide non per il fatto in sè, cioè per il merito, ma per ciò che ormai rappresenta». La proposta del neosegretario del Pd rispondeva e risponde alla volontà di dare un segnale concreto di rinnovamento ai cremonesi. Un modo, insomma, per voltare pagina partendo da quello che, in effetti, è un simbolo e un emblema del passato amministrativo cremonese. Va ricordato che la pensilina fu oggetto di un sondaggio rivolto ai cittadini, voluto dallo stesso Bodini, i cui risultati furono resi noti nel ‘99. La bocciatura fu netta. La pensilina non piaceva ed era inuti-

le per il 48% dei cremonesi, non piaceva ma era considerata utile dal 20%, piaceva ma era considerata inutile dal 5%, piaceva ed era considerata utile dal 21% degli interpellati. Nonostante il parere contrario dei cremonesi, la struttura rimase dov’è oggi, piena d’acciacchi, corrosa dal tempo e fatiscente. Ora non è pensabile semplicemente levarla e lasciare tutto così com’è: sarà necessario ripensare la piazza dal punto di vista architettonico senza la struttura al centro. Idee e volontà non mancano. Lasciarla lì non ha più alcun senso, come non avrebbe alcun senso che la piazza, una volta rimosso l’ingombrante manufatto, sia lasciata inesorabilmente vuota. E per Cremona è tempo di affrontare una nuova scommessa sull’arredo urbano… «Faremo un concorso d’idee, stiamo preparando un bando che sarà pubblicato ad aprile» dichiara il sindaco Gian Carlo Corada. L’assessore all’urbanistica Daniele Soregaroli spiega che «ci potrebbe essere anche la possibilità di “affidare la consulenza ad un architetto per ripensare la piazza». A suo tempo anche l’associazione «Ricreare Cremona», aveva proposto alcune soluzioni presen-

tate da due diversi professionisti: due architetti, Giovanna Franco Repellini e Sergio Carboni. Per riqualificare piazza Stradivari, Repellini aveva presentato un progetto che si affidava all’acqua: uno zampillo al posto di ogni pilastro della pensilina. «La prospettiva della piazza» aveva spiegato mostrando la sua idea «non può però essere lasciata così, mentre la presenza dell’acqua introduce un elemento piacevole: in questo caso ho deciso di riutilizzare gli stessi basamenti su cui sono inseriti i pilastri. Uno zampillo per ogni pilastro, una soluzione che ho adottato in altre piazze, alla Scala come a Baggio o a Olmi. Qui, in particolare, mi sono ispirata ad una famosa piazza di Lione. Il vantaggio di questa soluzione è evidente: per qualsiasi manifestazione si tenga in piazza le fontane possono essere spente e lo spazio torna interamente disponibile. Si tratta di un sistema semplice e comodo. Ho poi proposto anche una visione notturna, con una illuminazione giusta le piazze possono riprendere vita anche di notte». La seconda proposta progettuale era quella presentata dell’architetto Carboni. Il professionista cremonese proponeva un trasferi-

La pensilina di Piazza Stradivari

mento della statua di Stradivari realizzata da Floriano Bodini in via Lanaioli, una volta ridotto ed alzato il basamento perchè la scultura acquisisse lo slancio che attualmente non possiede. «Una possibilità per migliorare l’inserimento del gruppo scultoreo, se proprio si volesse mantenerlo nella piazza» spiegò Carboni, «è quella di crearle un basamento più alto contornato da un’aiuola riproponendo una tipologia compositiva ottocentesca». L’architetto spiegò anche che ci poteva stare il carroccio restaurato in occasione dei Novecento anni del Duomo deposto in una teca di cristallo davanti alla Torre del Capitano del Popolo con una targa che ne descriva l’origine e anche la ricostruzione virtuale. «Sono andato a cercare l’elemento che abbia

più attinenza a generare interesse, stupore, o comunque attenzione da parte del passante in sostituzione della scultura di Stradivari. Non che la cosa sia indispensabile. Probabilmente nulla è indispensabile, però considero quest’angolo della piazza il fulcro di una cerniera fra le due strade che la suddividevano (via Gramsci e via Baldesio) e pertanto serve un elemento cardine. Tra i monumenti che si affacciano sulla piazza tra i più storici vi è la Torre del Capitano che risale al 1270, periodo medioevale, epoca dei Comuni e delle lotte di potere per la supremazia del territorio». Il Comune al momento non ha che da scegliere, anche se sarà la prossima amministrazione ad avere a che fare con la pensilina. sg


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Cronaca

Venerdì 6 Febbraio 2009

Ad Hasselt (Belgio) servizio gratuito da oltre 10 anni, con ottimi risultati. E per alcuni anni fu utilizzato anche a Bologna

Autobus gratis: due esempi da imitare Due lettere inviate al primo cittadino di Cremona. La proposta del Piccolo sta suscitando un forte interesse fra i cremonesi

Torniamo di nuovo sulla proposta, lanciata dal Piccolo, relativa all'eventualità di rendere gratuito il trasporto pubblico. Un'idea che è piaciuta molto ai cremonesi, che da un mese a questa parte ci hanno scritto numerosi per dire la loro. Tutto è iniziato con un articolo di fondo, chiaro e diretto: e se i bus fossero gra-

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no dei più eclatanti esempi europei di autobus gratuito, lo troviamo in Belgio, nella cittadina di Hasselt, capoluogo della provincia fiamminga del Limburgo belga.

tuiti? Un appello a cui sono seguite numerosissime lettere, da parte di politici, associazioni di categoria, ma soprattutto di semplici cittadini, coloro che ogni giorno prendono l'autobus. Abbiamo quindi intervistato il "patron" del trasposto pubblico a Cremona, il presidente di Km, Lorenzo Saradini, secondo cui

re l'autobus gratuitamente. Dunque anche il turista che si recasse a visitare il capoluogo in treno, troverebbe a disposizione gli autobus per recarsi in città senza spendere un euro. Il tutto con un'efficienza notevole, specialmente per

l'idea è ottima, ma va ponderata. E' intervenuto infine il sindaco Gian Carlo Corada, che ha definito la proposta interessante. Ma vi sono due ostacoli da superare: i costi e una norma di legge secondo cui il 30% dei costi dei servizi a domanda individuale deve essere a carico di chi utilizza il trasporto pubblico.

gli altri autobus hanno una buona frequenza e coprono tutta la periferia della città. Insomma, un esempio che anche Cremona potrebbe seguire, come del resto aveva fatto anche Bologna, oltre 30 anni fa, nel 1973, quando istituì il trasporto

privata. L'operazione prevedeva anche l'istituzione di nuove corsie preferenziali per i mezzi pubblici e il rinnovo del parco automezzi. Il provvedimento è durato per qualche anno; poi, sono state ripristinate le corse a pagamento. Ma quegli anni bastarono al capoluogo emiliano per incrementare notevolmente l'utilizzo degli

Il centro della città di Hassel in Belgio

autobus con benefici che durano a tutt'oggi. Nel frattempo, abbiamo preso contatto con la muni-

cipalità di Hassel. E contiamo nei prossimi giorni di avere un bilancio di questa esperienza.

Lettera al sindaco sulla Ztl e la gratuità del trasporto urbano

Un comune non troppo dissimile da quello di Cremona: conta 70.584 abitanti (contro i circa 72mila nostri). In questa città, dal primo luglio 1997 chiunque può utilizza-

quanto riguarda le attese. Come si legge sul sito del comune fiammingo, la navetta per il centro parte ogni dieci minuti per assicurare la fluidità del trasporto. Anche

pubblico gratuito in determinate fasce orarie. Il provvedimento era inserito nel contesto di una grande promozione del trasporto pubblico a scapito dell'auto

Egregio Signor Sindaco, ho letto con qualche sorpresa ed un po’ di rammarico la lettera che Ella ha inviato in risposta alle numerose lettere che nelle due settimane precedenti avevano mostrato interesse e gradimento per la proposta che “il Piccolo” aveva avanzato sulla opportunità di rendere gratuita la mobilità urbana a Cremona. Una risposta, Signor Sindaco, che sinceramente ho trovato soprattutto un po’ debole. Ella poneva due obiezioni per accogliere l’idea: la prima sui limiti che impone la legge "per i servizi a domanda individuale" e la seconda, sul mantenimento della promessa da Lei fatta in campagna elettorale nel 2004 di non aumentare la tassazione locale nel corso del suo mandato. Sul primo punto, mi permetto sommessamente di fare notare che non ci è risultato esservi alcun ostacolo normativo a scelte di questo tipo e che la gratuità del trasporto urbano non sarebbe “a domanda individuale”, ma un servizio per tutti i cittadini. Sul secondo punto, ovvero il mantenimento di una promessa, cosa che certamente le fa onore e che mi

auguro la premi alle prossime amministrative, faccio notare che si tratterebbe di un servizio alla cittadinanza del tutto nuovo rispetto a quelli previsti nel suo programma del 2004. Immagino, infatti, che Ella si riferisse ad un impegno di invarianza delle imposte locali, nonostante presumibili variazione dei costi, a fronte della medesima erogazione di servizi, mentre la proposta in discussione costituirebbe un servizio "aggiuntivo". Mi sembra anche che, vista la cosa dal punto di vista del rapporto costi-benefici non vi siano degli ostacoli. Ricordato che il traffico urbano ha il 30% delle responsabilità della immissione in atmosfera dei gas inquinanti e climalteranti, una valutazione“full-cost” dei suddetti costi permette di dire che si avrebbe un miglioramento della situazione sia per i costi della sanità pubblica per la diminuzione delle morbilità per affezioni polmonari e allergie (per non parlare di tumori) dovuta al miglioramento della qualità dell'aria per le vie della città, sia per le tasche dei cittadini quando vanno a fare il pieno alla macchina e a pagare i premi assicurativi RC Auto destinati a diminu-

ire. A proposito del servizio "bike sharing" esprimo i miei complimenti anche pensando alla strada scelta anche dei finanziamenti europei. Infatti, questo servizio si pone in una logica ovviamente complementare alla gratuità dei bus. Pur immaginando la sicura ricerca che i Suoi uffici preventivamente avranno fatto per ricercare finanziamenti nel caso di una offerta di gratuità per la mobilità cittadina, mi piace sperare che da un ulteriore sforzo di ricerca nei vari bandi di finanziamento comunitari potrebbero essere trovate le risorse necessarie per abbattere quei 700 mila euro di costo, come è già stato detto su queste pagine, di quel servizio. Ci è parso interessante, a solo titolo di esempio, il Bando per il perseguimento degli obiettivi del White Paper «Politiche europee dei trasporti 2010: tempo di decidere» e del Green Paper «Verso una nuova cultura della mobilità urbana» (Codice TREN/SUB 02-2008, scadenza 11/3/2009). Con immutata stima e scusandomi per la testardaggine Benito Fiori Circolo culturale Ambiente Scienze

Lettera aperta al prof. Corada, sindaco di Cremona Ill.mo Sig. Sindaco ed esimio Professore, leggendo la cortese ed interessante Sua in merito alla proposta avanzata da Il Piccolo di Cremona, mi son detto che forse il buon senso una buona volta l'avrebbe spuntata sulla burocrazia; tuttavia mi sono chiesto perché - e proprio in base alle Sue stesse parole conclusive («…due ostacoli di notevole spessore che però non possono impedirci un ragionamento serio ed approfondito sulla questione. Si tratta di affrontarla senza pregiudizi e con disponibilità a valutare ogni possibile innovazione. In una discussione che non deve rimanere riservata ai soli ambienti amministrativi e politici, ma che deve coinvolgere complessivamentel'intera città») - Lei non ha colto l'occasione per dare una sostanza, concreta e fatta di numeri, a parole tanto condivisibili… Cercando di spiegarmi meglio, mi sono chiesto - e qui Le chiedo - quanto incide la stampa, distribuzione e contabilizzazione dei pochissimi biglietti che vengono venduti in un anno; ed altresì perché in quasi tutta Europa è possibile salire sui bus e pagare il biglietto all'autista ed invece a Cremona

i Sindacati abbiano posto un veto… Mi sono chiesto - e Le chiedo - quanto costa far girare preessocchè vuoti tanti mezzi pubblici (=quanti Kilometri anno totalmente vengono percorsi ed a quale costo per Km, ovviamente comprendendovi l'ammortamento, i consumi, e la manutenzione del parco circolante); ed in quale misura tali costi vengono coperti dai biglietti! Non parlo infatti degli abbonamenti, essendo evidente che - proprio per gli "ostacoli" da Lei citati - difficilmente questa "entrata" potrebbe essere dismessa… In ogni caso credo comunque che sia possibile individuare determinate "fasce orarie" e categorie di utenti ( soprattutto gli anziani…) in cui il servizio pubblico risulti gratuito con generale interesse per l'utenza ed ancora più per la vivibilità della città… Fiducioso di poter leggere un cortese Suo cenno di riscontro, porgo cordiali saluti. Luigi Bellini Unione Consumatori Cremona


Cronaca

Venerdì 6 Febbraio 2009

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Poca aggregazione può portare all'abuso di sostanze stupefacenti o alcoliche. In calo le droghe leggere, salgono le pesanti

Più droga nei piccoli comuni, si corre ai ripari

C

di Elisa Milani

omuni piccoli, con poche offerte di aggregazione, e molti giovani che, senza un punto di riferimento, si rifugiano in alcol e droga. A lanciare l'allarme sono i sindaci di piccoli comuni del territorio, e in particolare quelli dell'Unione dei comuni del Soresinese, i quali appunto avevano segnalato alcune preoccupazioni concernenti il fenomeno dell’uso di sostanze stupefacenti e dell’abuso di alcol tra i giovani. Sono situazioni di questo tipo che hanno indotto la prefettura di Cremona, dopo una serie di incontri territoriali, a mettere in campo una serie di incontri dedicati proprio ai rischi legati all'abuso di alcol e stupefacenti. Del resto il dato complessivo delle persone segnalate alla prefettura per consumo di droghe, relativo agli ultimi cinque anni, continua a far rilevare una notevole differenza tra il numero dei soggetti segnalati per assunzione di sostanze leggere e

quello delle persone dedite all’uso di droghe pesanti: quest'ultime sono decisamente inferiori alle prime. Tuttavia, mentre quelle leggere calano con il passare degli anni, aumentano invece quelle pesanti (tranne nell'ultimo anno, in cui sono leggermente calate). I dati relativi alle sostanze sequestrate vedono una netta predominanza dell'hashish (570mila grammi circa), subito seguito dalla cocaina (quasi 6mila grammi).

I dati relativi ai sequestri di droga ed agli arresti operati dalle Forze di Polizia nel corso del 2008 Persone denunciate art.3 DPR 309/90

Persone Arrestate

Questura di Cremona

27

32

7,20

290,10

2.103,40

0,00

4

Comando Prov. Carabinieri CR

55

70

154,00

4.225,00

752,00

450,00

22

Comando Prov. G.d.F Cremona

27

18

0,00

1.407,00 566.925,00

0,00

0

TOTALE

109

120

161,20

5.922,10 569.780,40

450,00

26

Il numero di ragazzi segnalati alla Prefettura del 2008 denota l’andamento costante del fenomeno in provincia Anno

Assuntori Sostanze Leggere

Assuntori Sostanze Pesanti

Totale Assuntori

2004

213

80

293

2005

250

82

322

2006

177

51

228

2007

190

118

308

2008

161

90

251

Le persone arrestate per questioni di droga sono state 120 nel corso del solo 2008, oltre a 109 denunciati.

E’ stata, inoltre, segnalata l’esigenza di acquisire, soprattutto nei piccoli paesi, un’aggiornata informazione

Stupefacenti Sequestrati Eroina gr. Cocaina gr. Hashish gr. Marijuana gr. Ecstasy nr.

sul fenomeno, che costituisca il risultato di una rinnovata attenzione verso il disagio avvertito dai giovani e dalle stesse famiglie, spesso non adeguatamente preparate ad affrontare la delicata problematica, soprattutto in termini di prevenzione. Così si è svolto proprio nei giorni scorsi il primo degli incontri messi in programma dalla prefettura, proprio a Soresina. «Droga ed alcol, nemici non così invisibili», questo il titolo dell'incontro, che ha visto la partecipazione di scuole e genitori. La tavola rotonda è stata aperta dal prefetto Tancredi

Bruno di Clarafond, che ha fornito il quadro di riferimento del convegno ed ha esortato ragazzi e famiglie presenti ad allearsi con la rete delle istituzioni per prevenire ogni forma di abuso e imparare a leggere i segnali di disagio che provengono dal mondo giovanile. L’incontro è proseguito con gli interventi di Maura Longari, assistente sociale

pendenza deve prendere in considerazione anche i risvolti personali ed umani. All’incontro, che ha riscosso notevole successo, con una consistente ed attiva partecipazione di pubblico, sono intervenuti gli studenti degli istituti delle scuole medie inferiori e superiori di Soresina, i sindaci dell’Unione ed, inoltre, genitori, insegnanti, educatori e i parroci

Arrestate cinque persone nell'operazione Vesuvio Cinque persone arrestate, delle quali una già in carcere ed una sesta irreperibile, e il sequestro di 52 grammi di cocaina e 22 di haschish. E' il bilancio dell'operazione Vesuvio, illustrata al comando provinciale dei carabinieri di Cremona dal tenente colonnello Michele Arcangelo Cozzolino e dal maggiore Rosario Gemma. Le cinque ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite mercoledì mattina, così come una ventina di perquisizioni disposte dal gip nei confronti di altrettante persone di nazionalità albanese ed italiana ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nella zona centrale di Cremona. L'attività è durata per tutto il 2008 e complessivamente, compresi gli arresti di mercoledì mattina, ha visto arrestate 9 persone e denunciate 23, di cui molti italiani. Il giro di affari era molto redditizio: si parla di un guada-

gno di circa 200.000 euro al mese. A capo di una organizzazione di tipo "piramidale" c'era H.E., 22 anni, albanese, pregiudicato, già in carcere per reati di droga. Gli altri ad essere finiti in manette sono stati L.D., 44 anni, residente a Cremona, imprenditore, pregiudicato, D.P.A., 37 anni, di Afragola, in provincia di Napoli, anch'egli pregiudicato, A.F., 20 anni, albanese residente a Cremona, pregiudicato, e M.A., 32 anni, residente a Cremona. Un'altra persona è ancora irreperibile. La droga è stata trovata durante la perquisizione nelle abitazioni del 44enne, dove c'era la cocaina, e del 32enne, dove è stato trovato l'haschish. 0,6 grammi della stessa sostanza stupefacente è stata sequestrata anche nell'abitazione di un 25enne residente a Gadesco Pieve Delmona che è stato segnalato come assuntore alla Prefettura. Le intercettazioni telefoniche hanno permesso

di accertare, non senza difficoltà, che due pregiudicati italiani gestivano un vasto e articolato spaccio di cocaina a Cremona mediante la complicità di altre persone, italiani e soprattutto albanesi. Le intercettazioni sono state estese anche alle utenze in uso ad alcuni fornitori del pesarese ed hanno portato ad accertare, nonostante l'inevitabile linguaggio convenzionale e criptico adottato dagli albanesi, che H.E. rappresentava il vero punto di snodo di consistenti quantitativi di cocaina distribuiti attraverso una costante attività condotta con criteri veramente professionali, in sinergia con altre centrali di spaccio, forte della collaborazione dei suoi connazionali su tutto il territorio nazionale. Soddisfatti dei risultati ottenuti sia il comandante provinciale che il maggiore. Nell'operazione sono stati impiegati circa 70 militari. Sara Pizzorni

Tancredi Bruno di Clarafond, prefetto di Cremona

coordinatrice del Nucleo operativo tossicodipendenze della Prefettura, che ha approfondito alcuni profili sociali dei fenomeni esaminati e del viceprefetto Carolina Bellantoni, che ha illustrato la normativa italiana nella materia, sia con riferimento alla cura ed alla riabilitazione degli stati di dipendenza da sostanze stupefacenti, sia con riguardo alle norme sulla sicurezza della circolazione stradale. E' emerso che chi lavora al contrasto della tossicodi-

della circoscrizione. Hanno, inoltre, presenziato i rappresentanti provinciali delle forze di polizia, l’assessore provinciale Anna Rozza e l'assessore comunale Ciriaco Sorrentino. Al termine dell’incontro il prefetto ha annunciato che il modello informativo inaugurato a Soresina sarà messo a disposizione di tutti gli enti locali della provincia, con l’obiettivo di coinvolgere al massimo giovani ed educatori nel settore dell’informazione e della prevenzione.

Approvato dall'assemblea dei soci di Linea Group Holding il budget 2009 E' stato approvato dall’assemblea dei soci di Lgh il budget d’esercizio per il 2009. Quest'anno si prospetta come quello della definitiva messa a regime organizzativa del Gruppo, con il rafforzamento delle principali linee di business ambiente, energia, acqua - anche grazie ad ulteriori accorpamenti societari. «Entro il prossimo anno LGH metterà in campo un valore di investimento pari a 113 milioni di euro di cui quasi 66 per piani di sviluppo» commenta l’amministratore delegato, Fabrizio Scuri. «L’Ambiente rappresenta già oggi un’impor-

tante fetta del nostro business e impegno di responsabilità sociale. Questo settore delinea il 66% del nostro Margine Operativo Lordo per il 2009. Anche la produzione di energia elettrica sarà un ambito di particolare presidio con un progetto di crescita con notevoli investimenti. Sul piano economico si confermano buoni risultati: i ricavi inizialmente previsti per il 2008, 558 milioni di euro, sono ora stimati in 562 milioni di euro. Il target 2009 è in costante crescita sino ad arrivare a 598 milioni di euro (+6%). Questi numeri sono merito sia

dell’incremento dei risultati commerciali che della nuova organizzazione interna che ha permesso anche ottimi traguardi di saving». All’interno di questo Piano va segnalato un forte investimento nell’area sviluppo, in particolare nel settore ambiente - oltre 42 milioni di euro grazie alla realizzazione di nuovi impianti di stoccaggio, selezione e valorizzazione dei rifiuti ed in quello della produzione di energia - 25 milioni di euro - attraverso la creazione di nuove strutture produttive mini-idro e il revamping di impianti idroelettrici già esistenti

in Val Camonica. L’analisi economica del budget viene integrata dalla valutazione dei dati quantitativi suddivisi per area di business previsti per il 2009 e rapportati al Budget 2008. Distribuzione Gas. Nel 2009 è prevista una crescita dei quantitativi di gas distribuiti del 8,7%. Vendita Gas. Per quanto concerne la vendita gas nel 2009 va considerato l’effetto dell’acquisizione della Società Padania Trading con un aumento del 2,3% dei volumi venduti per complessivi 509 milioni di mc.

Vendita energia elettrica. Per il comparto energia elettrica si prevede un 2009 in linea con l’anno precedente consolidando la posizione di mercato già acquisita nonostante i rischi legati alla liberalizzazione del settore e la crescente competizione. Produzione energia elettrica. La produzione di energia del Gruppo è generata da fonti diverse: idroelettrico, biogas, cogenerazione, fotovoltaico, termoutilizzatori. Si prevede nel 2009 un sostanziale mantenimento dei quantitativi già trattati nel 2008 attestandosi a 446 GWh.

Distribuzione energia elettrica. Il ramo non si discosta dai dati del 2008 con, a fine 2009, 537GWh di energia vettoriata. Teleriscaldamento. Il settore prevede per il 2009 un lieve decremento dei volumi, 162GWh, termici commercializzati in linea con l’andamento storico degli ultimi anni. Ambiente. Per il settore smaltimento si stima un incremento di volumi pari al 2,7%, sino a 1.123mila tonnellate. Idrico. I volumi trattati nel 2009 saranno sostanzialmente allineati a quelli del 2008 attestandosi oltre i 15 milioni di mc.


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Cronaca

Venerdì 6 Febbraio 2009

In Breve

CAMERA DI COMMERCIO: MISSIONE A RIYADH La Camera di Commercio di Cremona organizza per le imprese della provincia una missione economica a Riyadh (Arabia Saudita) dal 4 al 7 aprile. Nell’occasione le aziende potranno partecipare ad una serie di incontri bilaterali personalizzati con operatori sauditi, precedentemente selezionati, quali: importatori, buyer, distributori, a seconda delle necessità espresse dall’impresa stessa. Gli incontri avverranno presso la Camera di Commercio di Riyadh, mentre altri incontri avverranno presso le sedi delle singole aziende, dove gli operatori cremonesi verranno accompagnati in auto con autista. La quota di partecipazione è fissata in € 2.300 + Iva 20%.

PREMIO PER LE IMPRESE DI SUCCESSO Il Comitato «Punto nuova Impresa» della Camera di Commercio pubblica il Bando di concorso «Premio Impresa di successo» con la finalità di promuovere storie di azienda attraverso l’operato di imprenditori che abbiano saputo distinguersi per l’avvio e la gestione di imprese “di successo” e che abbiano usufruito dei servizi offerti dalla rete regionale degli Sportelli punto nuova impresa. Alla prima classificata sarà attribuito un premio di 5mila euro. Inoltre, premi aggiuntivi consistenti in un “pacchetto voucher” per l’acquisto di servizi reali del valore economico di 3mila per le seconde classificate e di 2mila per le terze classificate. La scadenza per la presentazione delle domande è il 20 marzo.

BORSA DI STUDIO PER BAMBINI MERITEVOLI Arriva dall'amministrazione provinciale un bando per l’assegnazione della borsa di studio intitolata «alla memoria di Maria Vailati Checchi ed Enrico Checchi», riservata a un bambino o bambina meritevole di età compresa fra i sei e i 14 anni che si trovi in disagiate condizioni economiche e sia residente da almeno tre anni dalla presentazione della domanda in un comune della provincia di Cremona. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 16.45 di martedì 30 giugno. L’assegnazione della borsa di studio avverrà considerando i seguenti criteri: il merito dovrà riguardare la generosità, l’altruismo, la bontà d’animo dimostrata dal bambino/a sia nei confronti dei propri familiari, sia di amici, sia di qualsiasi altra persona bisognosa di aiuto. La situazione economica della famiglia del bambino/a richiedente la borsa di studio dovrà considerarsi sulla base del reddito lordo complessivo riferito all’anno precedente relativo a tutti i componenti. Il profitto scolastico e il comportamento nell’ambito delle attività didattiche dovranno riferirsi all’anno scolastico 2007/2008. Le segnalazioni relative ai casi di bambini/e candidabili alla borsa di studio dovranno essere inoltrate dal dirigente della scuola frequentata dal bambino/a.

CONSORZIO AGRARIO

Vendemmia 2008, appuntamento col vino

Sarà il vino protagonista di una serie di appuntamenti promossi dal Consorzio agrario con l'iniziativa «Vendemmia 2008». Si tratta di una serie di incontri sul territorio destinati alla promozione del vino sfuso. «Proponiamo ai cittadini la possibilità di tornare alle tradizioni, quelle dell'imbottigliamento casalingo» spiega Marco Platè, capo servizi del settore alimentari del Consorzio. «Il Consorzio organizza in città e provincia una serie di degustazioni gratuite dei vini dell’ultima vendemmia, che saranno commercializzati in damigiana nel corso dell’anno. La gamma offerta dal Consorzio consta di oltre 70 tipologie diverse di vini provenienti da 10 cantine del Nord Italia (Piemonte, Lombardia e Veneto)». Dunque ai clienti vengono proposti i nuovi vini, quelli della vendemmia 2008, ancora non completamente maturi (al 90%), e naturalmente non imbottigliati. «E' un’occasione unica per giudicare in anteprima le qualità dei vini ottenuti dalla vendemmia 2008 cercando di capire quale sarà la loro evolu-

zione al completamento della maturazione in bottiglia» continua Platè. Il calendario degli incontri: • Sabato 7 febbraio (Soresina), presso la Sede del Consorzio Agrario (via Cremona 17) dalle 9 alle 13. • Domenica 8 febbraio (Vescovato), presso la ditta Vigolini Adriano (via XXV Aprile 32) dalle 9 alle 13. • Martedì 10 febbraio (Piadena), presso la Sede del Consorzio Agrario (via Orlandi 24) dalle 9 alle 13. • Sabato 14 febbraio (Casalmaggiore), presso la Sede del Consorzio Agrario (via Albarone 32) dalle 9 alle 13. In particolare a Piadena sarà anche l’occasione per molti di poter usufruire del moderno impianto di distribuzione di vini Doc alla spina, impianto che attraverso la refrigerazione e la conservazione in atmosfera controllata (azoto) consente di poter offrire al consumatore la possibilità di acquistare, durante tutto l’anno, la quantità di vino desiderata non solo con la stessa qualità e freschezza che potrebbe trovare nella cantina di produzione ma anche alle stesse condizioni commerciali.

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I dati sono preoccupanti. Economia provinciale in forte calo

Il Cremonese meglio delle altre province lombarde Investire in innovazione: lo dice il presidente della Camera di Commercio

A

confermare il già preoccupato grido d'allarme sull'economia locale, arriva il rapporto di Unioncamere Lombardia, relativo all'ultimo trimestre 2008. Un rapporto che non può non preoccupare, anche se il pesante calo della produzione fosse prevedibile. E' in particolar modo il settore manifatturiero ad avere i maggiori problemi. Pur senza i numeri drammatici della Lombardia, presenta il segno negativo in tutti i principali indicatori, entrando in scia nella crisi nella quale già da mesi si trova la maggioranza delle altre province lombarde. Già la rilevazione del terzo trimestre 2008, a livello regionale, indicava il segno negativo per tutti i principali indicatori, mentre la provincia di Cremona presentava ancora segni positivi. L’ultimo trimestre dello scorso anno, in Lombardia, conferma, invece, un generale, pesante e ulteriore peggioramento. Rispetto a giugnosettembre 2008, infatti, la produzione regionale è scesa del 4%, come il fatturato, e gli ordini sono calati di oltre l’8%. Se confrontati con l’anno prima, i dati indicano un livello produttivo al -6% e un fatturato a -7%. Rispetto al trend lombardo, la provincia di Cremona resta ancora in una posizione privilegiata, ma denota anch’essa un generale peggioramento con valori che, soprattutto a livello tendenziale, presentano cali rilevanti. Infatti a livello congiunturale, la produzione del settore manifatturiero cremonese sfiora il -1%. Gli ordinativi, grazie ai quali sembra ancora tenere la domanda estera, confermano sostanzialmente il calo del trimestre estivo (-1,4%), e il fatturato diminuisce del -8,8%. Il momento di crisi si ripercuote, naturalmente, anche sul mercato del lavoro che presenta un calo dell’occupazione vicino all’1% e un aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali come la Cassa integrazione.

Nei confronti del corrispondente trimestre del 2007 i dati sono significativamente peggiori: la produzione è risultata in calo del 3,4%, la domanda quasi del 5%, mentre ha tenuto il fatturato a prezzi correnti. La produzione industriale in provincia di Cremona ha ottenuto, negli ultimi anni, un'ottima performance. Infatti, i valori congiunturali sono ben al di sopra non solo del dato nazionale, ma anche della media regionale e della zona Euro. Inoltre il dato cremonese, pur in evidente fase critica, non presenta i crolli delle altre economie di riferimento. Insomma, c'è il calo, ma il valore rimane ancora positivo. C'è da notare come l’indice destagionalizzato in base 2000 della produzione industriale cremonese si collochi a quota 115,7 contro il 100,4

strano vistosi arretramenti produttivi sia del dato congiunturale (-2%) che tendenziale (-6%). Anche ordinativi e fatturato, su base annua, sono in calo rispettivamente dell’8% e del 10%. Il confronto con le altre province lombarde delle variazioni medie annue del livello della produzione industriale permette di notare come il dato cremonese sia l’unico positivo e come l’attuale situazione penalizzi evidentemente le province con una maggiore presenza di distretti industriali.

medio lombardo, confermandosi il dato migliore fra tutte le province lombarde. Per completare il quadro negativo è opportuno notare il peggioramento delle aspettative riguardo al livello produttivo, a quello occupazionale e alla domanda interna. (per la prima volta, infatti, tra gli imprenditori cremonesi prevalgono le posizioni pessimiste, rispettivamente del 27%, del 20% e del 36%). Pessimistiche sono anche le previsioni relative agli investimenti per il 2009, e questo è uno degli aspetti più preoccupanti perché pericoloso per l'economia locale. La recessione del settore manifatturiero è riscontrabile soprattutto nel comparto artigiano nel quale si regi-

Entrando nel dettaglio, i dati confermano la tenuta della siderurgia (+8,5% su base annua), del tessile (+1%) e dell’alimentare (-0,6%). Segnali molto negativi provengono, invece, da tutti gli altri settori e vanno dal -15% della chimica al -5,4% di meccanica e minerali non metalliferi, passando per il -6 ed il -8% rispettivamente per carta e gomma-plastica. Riguardo alla dimensione aziendale, l’attuale congiuntura produttiva sembra confermare il momento migliore delle imprese industriali di maggiore dimensione, con più di 200 addetti. Per le altre classi dimensionali, il calo produttivo tendenziale è invece consistente: dal -5,6% delle aziende medie

Gian Domenico Auricchio Sotto la Camera di Commercio

al -4,5% di quelle che sono al di sotto dei 50 addetti. «Uno scenario come questo» sostiene Gian Domenico Auricchio, presidente della Camera di Commercio di Cremona «rende indispensabile l'attivazione urgente di interventi mirati sia dal punto di vista infrastrutturale che degli ammortizzatori sociali. Una priorità assoluta è garantire alle imprese l’accesso al credito». A questo proposito, la Camera di Commercio ha stanziato 750.000 euro per sostenere la patrimonializzazione dei Confidi locali e garantire gli investimenti già programmati o in fase di realizzazione delle aziende cremonesi. «Sostenere le esportazioni, con particolare riferimento alle economia più dinamiche è altrettanto vitale, come evidenziato anche dai migliori risultati provenienti dalla domanda estera» continua Auricchio. «Non bisogna, inoltre, dimenticare che, anche in un momento come l’attuale, è fondamentale sostenere l’innovazione: le imprese devono essere incentivate a incrementare gli investimenti in innovazione e ricerca. A questo proposito abbiamo destinato la maggior parte dei 3.500.000 euro previsti in bilancio a favore della competitività del territorio, in modo che le aziende cremonesi siano pronte a cogliere le opportunità che si presenteranno quando la crisi internazionale evolverà verso una nuova fase di ripresa».

Una giornata dedicata al risparmio energetico

Torna anche quest'anno la campagna «M'illumino di meno», dedicata alla riduzione del consumo di energia elettrica. Così la giornata del 16 febbraio sarà dedicata al risparmio energetico. La filosofia alla base della Giornata è quella di convincere quante più persone possibili a dedicarsi al risparmio, il più grande giacimento energetico disponibile subito e a costo zero. La visibilità mediatica e la partecipazione maggiore sono concentrate nella Giornata del risparmio energetico, il 13 febbraio: l’invito rivolto a tutti è ridurre al minimo i propri consumi, specie elettrici, nell’orario di messa in onda della trasmissione Caterpillar (promotrice

della Campagna), dalle 18 alle 19,30» ha comunicato l’assessore all’ambiente Giovanni Biondi. «L’effetto più eclatante è assicurato dallo spegnimento simbolico dei più importanti monumenti e delle principali piazze cittadine, unite in una sorta di “silenzio energetico” collettivo». La Provincia di Cremona ha attivato una serie di iniziative, tra cui: una campagna informativa via web, azioni volte alla sensibilizzazione di enti locali. Per l'occasione si è anche organizzato, in collaborazione con il Comune di Cremona, un raduno dei sindaci aderenti per il collegamento in diretta da Cremona. lunedì 11 febbraio, coinvolgen-

do anche i rappresentanti del Forum Energia, e di educazione ambientale. Verrà infine avviata una proposta ai ristoranti del territorio per l’organizzazione di cene a lume di candela attraverso il Settore Turismo. Nel mese precedente la Giornata vera e propria, la trasmissione dà voce all’impegno che ognuno può mettere in campo nei comportamenti quotidiani per incidere realmente sui consumi e per ridurre gli sprechi. Suggerimenti, trucchi, esempi e iniziative da emulare sono raccontate ai microfoni di Caterpillar da scienziati e da persone comuni. Consigli tecnici portati da esperti e «rimedi della nonna».


Cronaca

Venerdì 6 Febbraio 2009

E' il piano del Comune a favore dei cittadini. A chi andranno le risorse

Un milione di euro contro la crisi

C

ontro la crisi anche il Comune di Cremona si attiva con un «pacchetto" che dovrà servire a mettere i cittadini nelle condizioni di far fronte alla crisi. Un intervento per oltre un milione di euro. Infatti, a partire dagli accordi sottoscritti con le forze sociali, il Comune, oltre a proseguire nell’attuazione delle iniziative già in corso o in cantiere, intende promuovere interventi per i prezzi dei generi soprattutto di prima necessità. Un intervento che non parte da zero. Già da tempo sono state intraprese azioni mirate ad aiutare famiglie e pensionati e a sostenere le imprese. E' stato, inoltre, raggiunta un’intesa con i rappresentanti delle segreterie generali dei sindacati confederali CgilCisl-Uil di Cremona: un fronte unitario a sostegno di una situazione sempre più pesante. Ecco le novità saranno messe in campo. Family card Si vuole realizzare un progetto di family card finalizzato alla definizione di una rete di opportunità e sconti a favore dei nuclei famigliari con tre o più minorenni a carico. Questa card dà diritto a sconti presso alcuni punti vendita nel territorio comunale, individuati dall’ente pubblico e disponibili a realizzare l'iniziativa.

Famiglie numerose Sarà istituito un sostegno per i costi sostenuti nella cura, fruizione di servizi, accudimento, socializzazione ed educazione agevolando l’accesso ai servizi che si presta-

il Comune di Cremona

no a conciliare i tempi di lavoro con quelli di cura Rette scolastiche Sarà previsto l'esonero del pagamento delle rette degli asili nido, delle scuole per l’infanzia e della mensa alle elementari per le famiglie prive di reddito a causa di licenziamento, non rinnovo del contratto a termine, disoccupazione. Disoccupazione Sono previsti interventi a sostegno dei lavoratori colpiti dalla crisi economica: verrà attivato un tavolo di lavoro con gli istituti di credito locali per affrontare le difficoltà di coloro che hanno perso il posto di lavoro e di coloro che si trovano in cassa integrazione straordinaria in modo da raggiungere specifici accordi. Sono previsti interventi plurimi quali, per esempio, l’anticipo dell’indennità che viene

erogata dopo mesi dalla collocazione in cassa integrazione straordinaria, e la limitazione degli effetti impattanti dei mutui per l’acquisto della prima casa di proprietà. Inoltre, nel bilancio 2009,

sono stati stanziati fondi a sostegno di iniziative già attuate e consolidate. In particolare i contributi a famiglie e imprese con un significativo incremento rispetto al 2008 pari a circa 800 mila euro. E' prevista anche una copertura dei servizi a domanda con una notevole contribuzione da parte del bilancio comunale a seguito di un effettivo contenimento delle tariffe all'utenza. Lavoro e occupazione Nel 2008 sono state stabilizzate 66 unità lavorative assunte a tempo indeterminato, e realizzato un concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 24 agenti di Polizia Municipale. Sono poi stati assunti diversi lavoratori disabili. A favore del mondo giovanile è stato ampliato il servizio volontari civili in Comune sino a raggiun-

gere le 45 unità. Politiche sociali Gli interventi vanno dalle erogazioni di sostegno economico a un presidio delle sospensioni Aem. Non manca l'erogazione di buoni so-

ciali, attuata in differenti realtà: handicap, povertà e fragilità sociale, anziani ultrasettantenni non autosufficienti, badanti, nuclei familiari con minori, e un bonus sociale per l'agevolazione delle tariffe energetiche da applicare sui consumi elettrici. Importante è la riduzione della Tarsu per famiglie numerose, ma anche i progetti per l'inclusione sociale-lavoro. Commercio Per sostenere il commercio è stato elaborato un progetto che prevede l’allestimento di un piccolo mercato settimanale in alcune zone cittadine. Inoltre è stata progettata la realizzazione di un nuovo mercato nell’area di piazza Castello. In ciascuno dei nuovi mercati, il 50% dei posteggi sarà riservato alla vendita di generi alimentari, il che potrà sicuramente recare un beneficio economico ai residenti. I mercati di nuova istituzione, 10 in tutto, conteranno un totale di 104 banchi e, operando in giorni diversi, copriranno l'intera settimana. Filiera corta E’ stata avviata durante l'anno la sperimentazione di un mercato di prodotti agricoli in piazza Stradivari ogni seconda domenica del mese, e la quinta domenica quando necessario. Inoltre, sono stati autorizzati un piccolo mercato di produttori agricoli al Cascinetto e un mercato di prodotti biologici presso la sede di Legambiente (tre giorni la settimana). Un'iniziativa per sostenere da un lato il mondo agricolo e, dall'altro, i consumatori che possono acquistare «direttamente dal produttore». Tasse e tributi Sono rimaste invariate le aliquote Ici, le tariffe Cosap e Icp. L’addizionale comunale all’Irpef non è mai stata ritoccata, rimanendo ferma dal 2002 (allo 0,15%), anno della sua istituzione. Anche la Tarsu ha tariffe del 16% in meno rispetto al costo del servizio di nettezza urbana. Inoltre sono in essere esenzioni e agevolazioni tributarie, in materia di Ici, Tarsu e Cosap a favore di soggetti socialmente deboli e, anche, a sostegno dell’economia cittadina. In particolare, per quanto riguarda la Tarsu, sono stati esentati dal tributo i nuclei familiari composti da pensionati con reddito lordo al di sotto

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In Breve 3 borse di studio per giovani studenti In tempi di diffuse difficoltà finanziarie, ecco un'iniziativa chepuò tornare utile alle famiglie non agiate: una borsa di studio per sostenere gli studi di qualche figlio particolarmente meritevole per impegno e per pregevoli risultati scolastici. L'iniziativa deriva dai familiari membri dell'Age. L'intento è quello di onorare i genitori M. Luisa e Corrado Macconi ed in particolare la maestra M. Luisa, che ha egregiamente operato per decenni nella scuola, ed ha costruito e promosso l’Associazione Genitori (AGe) di Cremona, con grande lungimiranza e generosità d’impegno. Tali genitori, dunque, hanno istituito, presso l’AGe di Cremona, tre borse di studio, rispettivamente per uno studente di scuola media dell’importo di 400 euro, per uno studente di scuola superiore dell’importo di 600 euro e per uno studente universitario dell’importo di mille euro. I requisiti per la partecipazione sono: essere stati promossi nell’anno scolastico 2007-2008 con una buona media, che la famiglia risieda in provincia di Cremona e sia di condizioni economiche non agiate. Il bando è stato pubblivato su «Notiziario n. 3/4/2008 dell'Age di Cremona, e può essere richiesto allo 0372/460804. Le famiglie interessate, o chi conosca qualcuno che ne abbia necessità, può contattare la sede Age o il 346/2119242, per chiedere informazioni in merito.

udc, convegno su «liberi e forti» Un Convegno per celebrare il 90° anniversario dei «Liberi e Forti» è l'iniziativa promossa dall'Udc di Cremona. L'appuntamento è per lunedì 9 febbraio alle 17 al Teatro Monteverdi. Interverranno: Luigi Baruffi (segretario regionale Udc Lombardia) su «La politica come impegno personale e sociale», monsignor Luigi Negri (vescovo di San Marino Montefeltro) su «L'influenza della dottrina sociale nell'impegno politico dei cattolici», Albino Gorini (consigliere nazionale Cnel) su «Storia e prospettive dei Liberi e Forti», Pasquale Valentini (segretario Dc di San Marino) su «L'influenza internazionale del manifesto: l'esperienza di San Marino».

federconsumatori per il risparmio Federconsumatori Cremona organizza una pubblica assemblea rivolta i risparmiatori coinvolti nel crak Lehman, nei processi Parmalat di Milano e Parma e nel caso Alitalia. L'appuntamento è per venerdì 6 febbraio alle 16 nel salone “Bonfatti” (Cgil Cremona-via Mantova, 25). I lavori saranno coordinati da Francesco Zilioli - presidente Federconsumatori Cremona. Interverranno: Francesco Avallone (vice presidente nazionale Federconsumatori), Massimo Cerniglia (coordinatore nazionale consulenti legali Federconsumatori), Annalisa Beretta (consulente legale Federcosumatori), Francesca Scudellari (consulente legale Federcosumatori).

di 7.762,50 euro. Ci sono, poi, le seguenti agevolazioni: riduzione del 12% della tariffa per le persone sole, riduzione del 20% per anziani soli con più di 74 anni e con reddito lordo inferiore a 10.350 euro. Riduzioni anche per coppie di anziani con più di 74 anni con reddito complessivo lordo inferiore a 16.250 euro e famiglie numerose (con più di 2 figli a carico) con un limite di reddito lordo di 82.200 euro. Un’altra misura è la concessione della rateizzazione fino a 24 rate mensili, oppure la sospensione della riscossione per un anno di quanto dovuto al Comune a titolo di tasse, imposte e canoni vari. Anche per quest’anno sono state messe in gioco risorse per l’assegnazione di contri-

buti comunali ai giovani per l’acquisto dell’abitazione principale nel territorio comunale. Politiche educative Blocco delle rette di nidi e scuole per l’infanzia e della mensa alle elementari. La mensa al Cambonino è gratuita. Sono, inoltre, stati assegnati 110 buoni libro comunali per le scuole medie inferiori e superiori. Il Piano per il diritto allo studio prevede consistenti contributi alle scuole per evitare vengano chieste risorse alle famiglie. Mobilità e trasporti E’ stata prolungata la validità dei permessi da 2 a 4 anni per residenti. Continuano ad essere valide le promozioni già introdotte negli scorsi anni: «Promozione famiglia» e Promozione «Addotta un genitore e viaggia in autobus».


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Cronaca

Venerdì 6 Febbraio 2009

A bilancio una serie di interventi in 26 strade per un totale di 3 milioni di euro

Si rifanno i marciapiedi, ecco dove

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uasi tre milioni di euro per rimettere in sesto strade e marciapiedi. Il Comune ha deciso di non risparmiare sugli interventi, anche alla luce delle pessime condizioni in cui si trovano molte strade dopo le gelate invernali. I progetti definitivi relativi ai tre lotti di intervento sono stati approvati dalla giunta nei giorni scorsi. Il progetto prevede l’esecuzione e il ripristino delle pavimentazioni stradali di vie, piazze e strade cittadine. Nelle stesse, dove sarà ritenuto necessario, è prevista anche la sistemazione dei marciapiedi con sostituzione o sistemazione di cordoli di delimitazione, rifacimento di tappeti superficiali e, in alcuni casi, demolizione e

rifacimento anche del sottofondo. Ad eseguire i lavori sarà l'Aem di Cremona. L'intervento del primo lotto ammonta a un importo complessivo di 483mila euro. Prevede la sistemazione di 16 vie: via Gallazzi, via Sesto (da via S.Ambrogio, incrocio escluso, alla salita verso la tangenziale esclusa), sottopasso via Cappuccini, sottopasso via Boschetto, parcheggi di via Caprera, via Marsala, via Santa Caterina: fresatura su un rappezzo e poi tappeto, via Villino Bianco, via Solomos, via Mentana, via Marzano, via Invalida del Lavoro, via di Vittorio, via Brodolini, via Sesto, via Persico (tratto da via Brescia a via dell’Annona). Il secondo lotto ammonta a un importo di 493mila euro, e prevede una serie di lavori per 8 strade: via

Ghinaglia, via Morsenti, via Santa Lucia, via Cattaro, via Aporti, via Milano, via Bergamo, rotatoria Mantova-Concordia-Zaist. Infine il terzo lotto per un importo di 1.724.000 euro. Comprende due strade: viale Po e via Nazario Sauro.

Dunque un programma vasto di interventi che permetteranno di rimettere in sesto quelle zone della città oggi difficilmente praticabili, tra buche nelle strade e marciapiedi sconnessi, che spesso mettono a rischio l'incolumità dei cittadini.

Padania Trading, un nuovo sportello presso l'Aem

Padania Trading è entrata a far parte di Linea Più, società di Linea Group Holding che si occupa di vendita gas ed energia elettrica. Per i clienti di Padania Trading non cambierà nullai: proseguirà ad offrire ai clienti gli stessi e nuovi servizi, come l’energia elettrica, oltre che il gas, e sarà ancora presente con i suoi sportelli in tutti i comuni serviti. Nell’ottica di voler migliorare nel rispondere e garantire tempestività ed efficienza

La sede di AEM Cremona

Consumatori: istruzioni per l'uso UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI Comitato di Cremona Piazza San Michele, 2 Tel. e Fax: 0372/28370

Continua ogni giorno a imperversare la "favola" dei rimborsi che gli enti comunali non dotati di impianti di depurazione delle acque di scarico dovrebbero effettuare a favore degli utenti che hanno versato il "canone di depurazione" pagato per diversi anni sui consumi dell'acqua potabile… Ma perché usiamo la parola "favola", se è vero che c'è stata la sentenza e quindi è tutto vero? Beh la ragione è semplice: l'art.136 della nostra Costituzione stabilisce che «quando la Corte Costituzionale dichiara l'illegttimità di una norma di legge, questa cessa di aver efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione». E poiché la sentenza in questione (ossia la n° 335/2008) è stata pubblicata il 10 Ottobre 2008, la soppressione dell'art.14 - comma 1 - della legge 36/1994 decorre solamente dal 15.10.2008, ossia solamente pochissimi giorni prima dell'emissione delle eventuali cartelle esattoriali

con la detta ormai non più dovuta "tassetta". Ossia dovranno essere rimborsate solamente le somme versate “dopo il 10 ottobre 2008”. E quindi chi s'illude di poter ottenere rimborsi favolosi... potrebbe restare molto deluso! Purtroppo in tutta l'Europa esiste una tassa simile a quella soppressa (finalizzata cioè a finanziare non soltanto la gestione ma anche la costruzione e la manutenzione degli impianti per la depurazione delle acque) per cui è verosimile che la soppressione della gabella "per pulire le acque di scarico civili ed industriali" sia stata una "vittoria di Pirro". Infatti se non verrà sostituita da un'altra gabella, certamente si potrà verificare un inasprimento di altre voci fiscali, per di più fors'anche a carico di tutti i contribuenti! Poiché infatti "tertium non datur", già si sono evidenziati i vuoti di entrate che la sentenza sta provocando; e quindi anche la necessità di "chiudere la falla" che si è prodotta nelle entrate degli enti preposti.

alle esigenze dei clienti, Padania Trading ha deciso di trasferire lo sportello Clienti: dal 2 febbraio il nuovo sportello gas si è spostato dall’attuale sede di via Macello in viale Trento e Trieste, 38 - sede Aem Cremona. Gli orari di apertura al pubblico sono i seguenti: dal lunedì al venerdì 8.30-12.15 e 14-16. Sarà attivato inoltre un nuovo numero telefonico verde (gratuito) 800-189600. Rimane attivo il vecchio numero telefonico 0372-431264.

DALLA PARTE DEI CITTADINI

di Damiano Talamazzini

Responsabile Provinciale Patronato Epaca

Questa rubrica rappresenta un luogo d'incontro a disposizione dei nostri lettori, nato per rispondere a dubbi e quesiti in materia di diritti previdenziali e assistenziali. Le lettere rivolte al Patronato Epaca possono essere indirizzate alla nostra redazione, per posta o via e-mail, oppure direttamente al Patronato Epaca (epaca.cr@coldiretti.it). Egregio responsabile del Patronato Epaca, sono stato informato, purtroppo genericamente, di una nuova norma legislativa che permetterebbe una sospensiva dal lavoro attuale, con la possibilità di mantenere una quota parte dello stipendio, se si certifica di prestare servizio dipendente presso un organismo di volontariato. E’ vero? Lettera frmata La circolare del Ministero della Funzione pubblica ha dato disposizioni attuative della L. 133/08, che ha introdotto importanti innovazioni in materia di esonero dal servizio e trattenimento in servizio dei pubblici dipendenti e di risoluzione del contratto di lavoro per i dipendenti che abbiano maturato 40 anni di anzianità contributiva. Può richiedere l’applicazione della disposizione in esame il personale in servizio presso: amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, agenzie fiscali, Presidenza Consiglio dei Ministri, enti pubblici non economici, università, istituzioni ed enti di ricerca, enti di cui all’art. 70-L.165/01. La norma prevede che, esclusivamente per gli anni 2009/10/11, i soggetti interessati

LA PAROLA ALL'AVVOCATO A cura dell’ Avv. Alessio Romanelli Inviate i vostri quesiti a: ilpiccolocremona@fastpiu.it La presente rubrica non offre pareri legali ai lettori, ma affronta con spirito divulgativo tematiche di natura giuridica di interesse generale. Per pareri legali su pratiche determinate o casi concreti è necessario rivolgersi ad un avvocato iscritto all'Albo tenuto dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati con sede presso il Palazzo di Giustizia, via dei Tribunali 13, Cremona

«Ho una situazione un po' particolare in famiglia e vorrei fare testamento in modo tale da lasciare i miei beni a chi mi è stato davvero vicino e non a chi si è sempre disinteressato di me, ma so che per legge comunque tutti devono avere qualcosa. Cosa posso fare?» Con testamento Lei può disporre liberamente di tutte o di parte delle sue sostanze per il tempo in cui avrà cessato di vivere (art. 587 cod. civ.). La libertà del testatore si scontra e deve fare però i conti con i diritti che legge riserva ai cosiddetti legittimari: coniuge (anche separato se non gli è stata addebitata la separazione), figli legittimi e naturali, ascendenti legittimi. Ai legittimari è infatti riservata per legge (art. 536 cod. civ.) una quota di eredità, detta legittima. Le disposizioni testamentarie che eccedono la quota di cui il defunto poteva disporre - che ledono cioè la legittima - vanno soggette a riduzione (art. 554 cod. civ.). Il consiglio è certamente quello di rivolgersi ad un professionista - avvocato o notaio - in grado di assisterla correttamente e bene orientarla tra le varie possibili scelte. «Mi è stato notificato un decreto ingiuntivo dove mi si dice di pagare una certa somma di denaro entro quaranta giorni, ma io credo di avere ragione e non

vorrei pagare, posso fare qualcosa?» Sì. Può fare, come sicuramente è scritto nel decreto in suo possesso, opposizione entro quaranta giorni dal giorno in cui l'atto le è stato notificato, ovvero dal diverso termine nello stesso indicato. A seguito dell'opposizione si instaura un normale procedimento contenzioso, destinato a concludersi con una sentenza. Trattandosi di un processo è necessario essere assistiti da un avvocato. Nel caso l'opposizione non venga proposta il decreto ingiuntivo diviene definitivo, irrevocabile e - a meno che già non lo sia - esecutivo. Il creditore potrà quindi procedere con l'esecuzione forzata (pignoramento). «Quanto tempo ho per decidere se sporgere querela contro qualcuno che mi ha diffamato?» Il termine per la proposizione della querela è di tre mesi. Ai sensi dell'art.124 cod. pen., infatti, salvo che la legge disponga altrimenti, il diritto di querela non può essere esercitato decorsi tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce il reato. Sottolineo che il termine è di tre mesi, non di novanta giorni. La querela deve essere proposta, oralmente o per iscritto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria (art. 333 cod. proc. pen.).

Servizio dipendente presso un organismo di volontatiato

possano chiedere di essere esonerati dal servizio nel corso del quinquennio antecedente la data di maturazione dell’anzianità massima contributiva di 40 anni. La relativa domanda di esonero va presentata dal dipendente entro il primo marzo di ciascun anno, a condizione che nell’anno di presentazione della domanda stessa egli raggiunga, anche successivamente alla data della domanda stessa, il requisito minimo di anzianità contributiva richiesto. Tale requisito deve essere individuato nel regime previdenziale di iscrizione del dipendente e, per la pensione di anzianità, è pari a 35 anni, senza che sia necessario il possesso dell’ulteriore requisito dell’età. L’esonero non configura una cessazione dal servizio, ma è una sospensione del rapporto di impiego o di lavoro di durata variabile, fino ad un massimo di 5 anni, in cui il soggetto non è tenuto ad effettuare la prestazione lavorativa presso l’Amministrazione, ma si percepisce un trattamento economico temporaneo pari al 50% di quello complessivamente goduto al momento della collocazione in posizione di esonero ed i contributi previdenziali vengono versati in misura intera. Durante il periodo del collocamento in esonero non si possono instaurare rapporti di lavoro dipendente con soggetti privati o pubblici, ma si possono svolgere prestazioni di lavoro autonomo con carattere di occasionalità, professionalità e continuatività, purché non siano a favore di amministrazioni pubbliche o società e consorzi dalle stesse partecipati.

In ogni caso non è consentito lo svolgimento di attività che, per la natura o per l’oggetto del rapporto, risultino incompatibili con l’attività istituzionale dell’amministrazione: l’interessato deve pertanto comunicare all’amministrazione il tipo di attività che intende svolgere durante tale periodo. E’ invece favorito lo svolgimento, durante il periodo dell’esonero, di attività di volontariato che, se effettuata in modo continuativo ed esclusivo, opportunamente certificata, presso organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale, organizzazioni non governative che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo, porta al fatto che il trattamento previdenziale spettante al dipendente, al termine del periodo di esonero, sia il medesimo spettante se fosse rimasto in servizio, cioè quello spettante per raggiunti limiti di età o in presenza dell’anzianità contributiva di 40 anni.

Sempre disponibili per tutti i Cittadini interessati, per fornire un'adeguata informazione, consulenza e chiarimenti, i nostri uffici Epaca in Cremona e Provincia, si trovano: • CREMONA Via D. Ruffini, 28 (adiacente Hotel IBIS) Tel. 0372/435620 • CREMA Via Macello, 34 Tel. 0373/256501 • CASALMAGGIORE Via Cairoli, 3 Tel. 0375/42132 • SORESINA Via Matteotti, 12 Tel. 0374/342329 • CREMONA Via Ala Ponzone, 8 Tel. 0372/499811


Salute

Venerdì 6 Febbraio 2009

GLI ORARI

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle 18.00 in orario continuato, il sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a vnerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Orario: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. FISIOTERAPIA Esclusa la visita specialistica che si prenota presso il CUP-Cassa, le prenotazioni vanno effettuate di persona. Dove: piano 1, corpo C (ala sinistra), monoblocco ospedaliero. Orario: lunedì dalle 08.00 alle 14.00; da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00. Tel: 0372 405346 per informazioni. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Spe-

cialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari. CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. SERVIZIO DIETETICO valutazioni e controlli nutrizionali La prima visita si prenota al CUP. Dove: piano 4, ala sinistra. Orario: da lunedì a venerdì dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00. Telefono: le prenotazioni per il controllo nutrizionale può essere effettuata telefonicamente da lunedì a venerdì dalle 09.30 alle 15.30 ai numeri 0372 405732, 0372 405634, 0372 405631. centro prelievi LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.00 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle ore 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì.

Si alza l'età media di chi accede al pronto soccorso. Un servizio che ha accresciuto la propria offerta agli utenti

Ora l'emergenza sono gli anziani

I

di Laura Bosio

l freddo e il maltempo di questi giorni ha provocato un'impennata delle influenze e dei classici "mali da raffreddamento". E sono sempre moltissime le persone che intasano il pronto soccorso per febbri troppo alte o sintomi svariati. Ordinaria amministrazione, per il personale del pronto soccorso, abituato a fasi analoghe ad ogni stagione. «La nostra è una provincia particolarmente anziana» spiega Gianmario Corbani, responsabile del pronto soccorso di Cremona, «fa sì che anche una patologia influenzale possa dare problemi non da poco, in quanto aggrava altre malattie già presenti. Tra ottobre ed aprile, poi, le patologie respiratorie tengono banco ogni giorno». Dunque un'attività piuttosto intensa...

50mila adulti in un anno (dai 15 anni in su). Il nostro maggior punto di forza è la capacità di essere duttili e versatili rispetto alle necessità. In questi anni abbiamo cercato di migliorare sempre più la nostra offerta, anche se c'è ancora molto lavoro da fare».

CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando al 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle ore 10.30 alle ore 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, - Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle ore 13.00 alle ore 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: piano Rialzato, ala sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248 TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione pu essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

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Il dott. Gianmario Corbani, responsabile pronto soccorso di Cremona

«Essendo, il nostro, l'unico pronto soccorso di tutta la zona centrale della provincia, abbiamo una grande responsabilità, in quanto non possiamo permetterci di perdere tempo. Qual'è la vostra mole di lavoro? «Visitiamo all'incirca

Quali sono state le migliorìe ? «Abbiamo sviluppato, negli ultimi anni, uno specifico protocollo per le emergenze, che abbiamo sperimentato nell'enorme incidente che si è verificato in autostrada all'inizio dello scorso anno. Abbiamo gestito noi quasi tutti i coin-

volti». Quali sono i problemi che si riscontrano per la maggiore? «La questione più urgente è il progressivo spostamento dell'età media dei pazienti. Quando bisogna dimetterli, spesso la cosa può diventare problematica, perché spesso vivono sole e non hanno nessuno che le possa seguire. Un grande aiuto, a questo proposito, ce l'ha dato la realizzazione di un'area di letti di osservazione, aperta dal 2003. Qui i pazienti vengono tenuti sotto controllo, per un massimo di 24 ore, in modo che si riescano ad individuare patologie che altrimenti potrebbero non essere chiare. La pratica dell'osservazione ci ha permesso, nel corso degli anni, di diminuire i ricoveri dell'8%». Parliamo dei progetti... «Abbiamo portato a termine, negli ultimi anni, di adeguamento agli standard sulle emergenze. Si cerca di aumentare l'offerta di strumentazione sulla diagnosi di alcune patologie urgenti. Altra novità importante è la possibilità, per un paziente diabetico scompensato, di essere trattato direttamente da noi, prima che subentri il ricovero, che spesso non è neppure necessario». Vediamo come funziona l'accesso al pronto

soccorso... «Il paziente viene accolto da un infermiere preparato a rilevare i suoi bisogni nel punto di triage (il punto in cui si smistano i pazienti a seconda delle priorità). A questo punto alla persona viene attribuita una priorità, con un codice che va dal bianco, al verde, al giallo, al rosso, in base all'urgenza. L'attesa si basa quindi sui codici assegnati: i più gravi, ossia quelli che vanno incontro a rischi, vengono esaminati per primi. E via via poi anche gli altri. La situazione è sempre molto dinamica. Terminata l'attesa i pazienti vengono chiamati, e visitati. Se necessario, vengono mandati a fare analisi aggiuntive nei reparti di competenza. Spesso invece il professionista di un determinato reparto si reca di persona in pronto soccorso per fare le visite. Quindi si decide se dimettere il malato, o se va lasciato in osservazione, oppure ricoverato. Circa il 20% dei pazienti che accedono al pronto soccorso, vengono poi ricoverati. In osservazione, invece, teniamo circa 250 persone ogni mese. Un problema grande, oggi, riguarda i mezzi pubblici: non vi sono ne autobus ne taxi che circolano di notte, e questo fa si che spesso teniamo pazienti in osservazione perché non hanno modo di tornare a casa».


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Agricoltura

Venerdì 6 Febbraio 2009

Il presidente di Coldiretti Cremona, De Angeli, annuncia incontri sul territorio per gli allevatori

«Quote latte: chi si regolarizza deve pagare le multe»

S

iamo in attesa della pubblicazione del Decreto sulle quote latte: solo a quel punto sarà veramente possibile esprimere delle considerazioni piene e circostanziate. Ciò che, ad oggi, alla luce delle dichiara-

zioni del Ministro Zaia, possiamo dire è che, pur dando atto al Governo dell’impegno posto nel sistemare la questione degli “splafonamenti”, vi sono nel decreto alcuni punti che senza dubbio andranno chiariti. Confermiamo, in particolare, le forti perplessità subito espres-

se in merito ai criteri individuati per la regolarizzazione delle multe pregresse». A parlare è Roberto De Angeli, presidente di Coldiretti Cremona, al termine dell’incontro svoltosi nel pomeriggio a Milano, che ha riunito i vertici di Coldiretti Lombardia per un’at-

MERCATI - SETTIMANA DAL 30/1/2009 AL 5/2/2009 UNITà DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

136,00144,00

150,00155,00

153,00156,00

158,00161,00

Tonn.

128,00129,00

137,00138,00

132,00134,00

145,00148,00

Tonn.

N.q.

345,00347,00

325,00330,00

--

Tonn.

120,0-125,0 N.q.

alla rinfusa

Tonn.

70,0072,00

85,5087,00

77,0079,00

94,0095,00

FIENO maggengo agostano

Tonn.

N.q.

80,00-130,00 100,00-140,00

--

--

--

--

PRODOTTO FRUMENTO

tenero buono mercantile

GRANOTURCO

ibrido naz. 14% um.

SEMI DI SOIA nazionale

ORZO NAZ.

peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

CRUSCA

PAGLIA

press.rotoballe

SUINI

Tonn.

131,0-138,0- 154,0-159,0 N.q. 143,0-148,0 146,0-151,0 161,0-163,0

55,00-60,00 44,00-55,00

lattonzoli locali

15 kg.

3,640

3,630

3,620

3,790

SUINI lattonzoli locali

25 kg.

2,660

2,650

2,650

2,790

SUINI lattonzoli locali

30 kg.

2,500

2,490

2,460

2,560

SUINI lattonzoli locali

40 kg.

2,050

2,020

2,040

2,075

Suini da macello

156 kg.

1,170

1,170

N.q.

1,140

Suini da macello

176 kg.

1,170

1,170

N.q.

1,175

Suini da macello

Oltre 176

1,170

1,090

N.q.

1,140

Vacche Frisone 1ª qualità (p.v)

Kg.

2,10-2,45 p. morto

Montichiari peso vivo 0,95-1,20

0,950-1,050

--

Vacche fris. 2ª qualità (p.v)

Kg.

1,80-1,95 p. morto

0,70-0,83

0,630-0,730

--

Manze scottone 24 mesi

Kg.

2,20-2,58 p. morto

0,95-1,15

1,020-1,190

--

Kg.

0,70-1,00

0,80-1,00

0,900-1,120

--

(50-60Kg) pie blue belga

Kg.

3,00-4,95

4,50-5,00

4,250-4,650

--

BURRO pastoriz.

Kg.

1,50-1,55

1,30

1,300

--

PROVOLONE VALPADANA

Kg.

5,05-5,20

4,95-5,05

--

--

PROVOLONE VALPADANA

Kg.

5,30-5,50

5,15-5,35

--

--

Kg.

5,55-5,85

5,00-6,00

5,80-6,00

--

Kg.

5,85-6,00

6,05-6,55

6,20-6,45

--

Kg.

--

--

--

--

Vitelli Baliotti (50-60 kg) fris.

Vitelli Baliotti

fino a tre mesi

oltre tre mesi

GRANA Scelto stag. 9 mesi

GRANA Scelto stag. 12-15 mesi

Latte naz. Crudo (16-30 giugno)

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Non è escluso che in futuro venga ripristinato il mercato settimanale. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì.

tenta valutazione del Decreto sulle misure urgenti in materia di produzione lattiera, approvato dal consiglio del ministri su proposta del ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia. «A questo incontro a livello regionale seguirà, nei prossimi giorni, la convocazione della giunta provinciale. Dalla prossima settimana si apriranno, inoltre, vari incontri sul territorio, rivolti agli allevatori, con l’obiettivo di spiegare il decreto e stabilire, insieme, dove e come esso vada “aggiustato”. Ci aspettano settimane di intenso lavoro, che sarà teso a superare quelle zone d’ombra che il decreto evidenzia» rimarca De Angeli. «Due sono, in sostanza, le parti essenziali di questo Decreto: quella rivolta alla sistemazione delle posizioni e quella dedicata all’attribuzione di quota» prosegue il presidente di Coldiretti Cremona. «Per quanto concerne la regolarizzazione delle posizioni, trovo legittimo che, da parte degli allevatori che con sacrifici e grandi esborsi hanno finora operato nel rispetto della legge, giunga la richiesta di avere delle garanzie: chiediamo, semplicemente, che chi oggi regolarizza la propria posizione paghi le multe, e che lo faccia pienamente. Ogni ulteriore concessione, in tal senso, sarebbe una scorrettezza nei confronti dei numerosissimi allevatori che hanno agito nella legalità». «Pur in assenza del testo definitivo del Decreto, già l’intervento del Ministro Zaia, che anche oggi abbiamo attentamente vagliato, lascia delle perplessità: il Ministro, ad

esempio, non ha saputo rispondere a chi gli domandava che cosa accadrebbe a quelle aziende agricole che non riuscissero a pagare la multa nei trent’anni concessi. Non è, questo, un passaggio sul quale si possa glissare» sottolinea De Angeli. «Veniamo, ora, ai criteri di attribuzione delle nuove quote. Anche in questo caso poniamo degli interrogativi: siamo in presenza di una legge, la 119, che il Ministro non disconosce, ma che, di fatto, in questo caso viene messa da parte per l’assegnazione delle quote. E’ naturale chiedere che il Parlamento corregga, dunque, tutti quegli aspetti del decreto che non premiano i produttori che in questi anni si sono mossi nel pieno rispetto della legge 119. Faccio un altro esempio: sempre a proposito dell’attribuzione di quota, non ci sembra equo attribuire quota solo a chi ha prodotto quota B e affittata, senza tener conto di altre aziende che, nel rispetto della legge e pur avendo la B a

disposizione, hanno compito la scelta di non utilizzarla. A tal proposito, una concreta risposta dal Ministro potrebbe giungere dal corretto utilizzo di quel 5-10% di quota che, al momento, dalle dichiarazioni di Zaia, risulterebbe trattenuta. Il Ministro ha anche assicurato che verrà creato un fondo per garantire chi ha lavorato nella legalità: non mancheremo di vigilare perché questo avvenga, con passaggi certi e condivisi». «Abbiamo davanti sessanta giorni di tempo per ragionare, a livello confederale e locale, in merito al decreto. Lo faremo con i nostri tecnici e, soprattutto, con i nostri allevatori» conclude De Angeli. «La nostra è una posizione di attenta ed approfondita valutazione e di ferma proposta, tesa a migliorare l’efficacia del decreto: ribadiamo che la nostra organizzazione non mancherà di mettere in atto tutte le iniziative necessarie ad impegnare i parlamentari e le forze politiche che hanno dimostrato di avere a cuore la legalità del sistema».


Ambiente

A cura del Circolo culturale «Ambientescienze»

Rifkin e l’annuncio di Obama «È una svolta, ma non basta, serve una rivoluzione ecologista»

I

di Antonio Cianciullo (www.repubblica.it)

l presidente della Foundation on Economic Trends, tra i massimi esperti di energie rinnovabili, accoglie con prudenza l’annuncio di Obama: «Solo l’inizio di una trasformazione epocale». «È un primo passo, un passo nella direzione giusta. Ma attenzione agli entusiasmi trop-

Jeremy Rifkin

po facili: per vincere la sfida che abbiamo di fronte, per rallentare il cambiamento climatico rendendolo compatibile con la sopravvivenza della nostra società, bisogna fare di più». Jeremy Rifkin, il presidente della Foundation on Economic Trends, accoglie con prudente soddisfazione l’annuncio della nuova politica energetica di Obama. Il cambio di rotta è netto. Dopo otto anni di presidenza Bush si volta pagina.

«Non ho dubbi sui disastri ambientali determinati dalla presidenza Bush. Adesso effettivamente quella pagina è stata voltata. Però bisogna andare avanti, bisogna sfogliare altre pagine per arrivare a concludere il processo di trasformazione epocale di cui vediamo solo l’inizio». È quello che lei chiama la terza rivoluzione industriale, un processo lento. Non si rischia di smarrirne il filo conduttore? «Non è che l’elettricità ha sostituito il vapore da un giorno all’altro: sono cambiamenti epocali che procedono in maniera irregolare, con accelerazioni rapide in un’area e arretramenti in un’altra». Quali dovrebbero essere i prossimi passi della Casa Bianca per sostenere questo processo di cambiamento? «Oltre alle centrali elettriche bisogna puntare sugli altri due pilastri della terza rivoluzione industriale. Prima di tutto intervenire sugli edifici non solo per limitare gli sprechi ma per compiere un salto tecnologico più impegnativo. Case e uffici devono produrre energia, non consumarla. Ormai la tecnologia per arrivare a questo risultato è a portata di mano: coibentazione, pannelli solari che avvolgono l’edificio, geotermia, energia dai rifiuti e anche il mini-eolico faranno sì che le case si trasformino in micro centrali elettriche». Il terzo pilastro? «È la conseguenza logica del precedente. Il sistema che

ho descritto ha una geometria profondamente diversa dall’attuale albero di distribuzione dell’energia elettrica, che segue il vecchio modello basato su alcuni grandi rami e i capillari a scendere. Nascerà l’internet dell’energia: una rete elettrica interattiva e decentrata, capace di leggere l’offerta e i bisogni che vengono da ogni punto creando in ogni momento la migliore sinergia possibile. È un modello più affidabile perché riduce i rischi di black out, più sicuro perché l’energia è prodotta sul posto, più democratico perché sostituisce il potere di pochi con il contributo di milioni di persone». Per arrivare a questo salto bisogna però rendere più convenienti le fonti rinnovabili: è quello a cui punta Obama. «E infatti l’annuncio della Casa Bianca è un’ottima notizia. Ma, ripeto, è solo la premessa per un cambiamento che dovrà essere molto più radicale: senza la visione d’assieme, senza la capacità di

pensare a lungo termine, il rilancio delle fonti rinnovabili rischia di restare privo di solide basi». Lei sarà sabato prossimo a Bologna per chiudere il festival dell’urbanistica presentando il manifesto per l’architettura del prossimo millennio. Sarà tutto centrato sulla questione energetica? «Certamente. Oggi gli edifici consumano tra il 30 e il 40 per cento del totale dell’energia utilizzata, e producono un’equivalente percentuale di gas serra. Immaginare una trasformazione come quella che ho descritto vuol dire abbracciare un concetto di architettura nuovo e rivoluzionario. Se a questi elementi aggiungiamo l’uso dell’idrogeno come contenitore flessibile per l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili, otteniamo il quadro di una società post-anidride carbonica in cui vivere sarà molto più piacevole. Ed è anche il solo modello capace di rimettere in moto il sistema economico che si è inceppato».

IL CIRCOLO CULTURALE “AMBIENTESCIENZE” www.worldwewant.org, cerca collaboratori a titolo di volontariato per: • Tenere aggiornato il Sito • Incrementare il numero degli aderenti • Diffondere l'informazione • promuovere progetti ecologici. Chi fosse interessato alla cosa può scrivere a ambientescienze@worldwewant.org

280 MW DI FOTOVOLTAICO!

Cresce l'apporto di energia elettrica dal sole in Italia. Il nuovo rapporto del Gse Fonte: www.paea.it A fine 2008 la potenza fotovoltaica in esercizio stimata in Italia con il Conto Energia è risultata essere di 280 MW. Il Gestore dei Servizi Elettrici - GSE Spa ha pubblicato il Rapporto delle attività relative all'incentivazione degli

impianti fotovoltaici con il meccanismo del Conto Energia. Ad oggi (9 gennaio 2009) hanno comunicato al GSE: * l'entrata in esercizio, 19.223 impianti relativi al nuovo Conto Energia, per una potenza complessiva di 149 MW; * l'entrata in esercizio, 5.069 im-

pianti relativi al vecchio Conto Energia, per una potenza complessiva di oltre 117 MW. Il testo fornisce inoltre, per ciascuna regione e provincia - e per ciascuna fascia di potenza - l'ubicazione degli impianti fotovoltaici in esercizio, la potenza entrata in esercizio e la relativa produzione elettrica.

Il circolo vizioso e perverso: il privato inquina e il pubblico paga, due volte

Fonte: : Medicina Democratica, Movimento di lotta per la salute di Lino Balza

Il circolo vizioso e perverso: il privato inquina e il pubblico paga, due volte. Prima, i privati guadagnano inquinando, con la complicità dei politici. Poi, i politici decidono di far pagare con i soldi pubblici la bonifica. Infine, la bonifica diventa un nuovo business per privati e politici. I cittadini pagano con salute e tasse. Il gravissimo inquinamento del suolo e delle acque nella avvelenatissima (anche nell’aria) zona Fraschetta di Alessandria è tutt'altro che affrontato e risolto dal piano AMAG benedetto tanto dal Comune che dalla Provincia.

Si tratta di un piano faraonico, dal finanziamento incerto, per un costo già sottostimato a 52 milioni di euro ma, come sempre nelle grandi opere, destinato a lievitare negli anni, senza contare poi gli enormi oneri di gestione e di smaltimento. Un business che, invece di eliminare gli inquinanti all’origine e a totale carico dell’inquinatore, li scarica all’esterno a spese della collettività inquinata. Una spesa iperbolica che lascia i veleni dove sono sepolti, non li asporta dal terreno sotto la Solvay di Spinetta Marengo per la bonifica, ma cerca di raccoglierli quando sono già penetrati nelle falde acquifere. Vanamente. Perché gli 11 pozzi spurgo, cosiddetta “barriera”, non riusciranno mai a “succhiare” l’intera fal-

da, ad intercettare ed eliminare totalmente i veleni di cromo e solventi clorurati. Mai e poi mai nei 20 anni previsti, previsione assai ottimistica visto che, non avendo mai fatto capillari carotaggi, neppure sanno la quantità vera di veleni sotterrati sotto lo stabilimento. Con questo piano, ammesso che verrà mai alla luce e nei 18 mesi previsti, la Solvay potrà continuare a inquinare per altre decine di anni, anzi all’infinito, e la riduzione del danno sarà scaricata sulle casse pubbliche, finanziata da comune, provincia, regione, governo, sempre che si trovino i fondi, e con un “contributo” simbolico dell’azienda inquinatrice previsto al massimo per un decimo dei costi. Un business privato, uno spreco di denaro pubblico.

Che dovrebbe invece essere utilizzato per una vera e completa indagine epidemiologica che renda finalmente giustizia e risarcisca le centinaia, forse più, di vittime dell’inquinamento della Fraschetta, dove non c’è famiglia che non sia stata colpita da tumori. Perciò, piuttosto che ai politici, ci affidiamo alla Magistratura, nel processo dove Medicina democratica sarà parte civile, per imporre secondo giustizia alla Solvay inquinatrice l’onere della bonifica e il risarcimento dei danni fisici e materiali agli inquinati, oltre che per colpire le responsabilità penali di amministratori privati e pubblici . Un discorso a parte meriterà il rio Lovassina, anch’esso con un irrisolto problema di inquinanti a monte.

Venerdì 6 Febbraio 2009

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E' IN CORSO LA CRISI PERFETTA

A quella climatica, energetica, economica, si aggiunge quella sanitaria, cioè la Pandemia Silenziosa di Federico Valerio *

Insieme a tutte le generazioni che stanno popolando il Pianeta, stiamo vivendo un momento unico nella lunga storia dell'umanità, quella degli anni della Crisi Globale Perfetta. Proprio i nostri anni sono quelli in cui convergono insieme e contemporaneamente su tutto il Globo, una rapida crisi climatica, una crisi energetica, una crisi delle materie prime non rinnovabili, una crisi economica mai vista ed, infine, una crisi sanitaria di dimensioni planetarie. Ovviamente non è un caso: tutte queste crisi sono i frutti velenosi del modello di sviluppo capitalistico, quello della crescita continua del PIL (Prodotto Interno Lordo). E la crisi più pericolosa è quella sanitaria, quella che è stata definita la Pandemia Silenziosa. Questa pandemia, che non risparmia nessuno, è silenziosa perché i sintomi non sono eclatanti, ma è molto pericolosa perché mina alla base una delle principali risorse della nostra specie: l'intelligenza e con essa l'immaginazione, l'unica possibilità che abbiamo per uscire, il più possibile indenni, dalla Crisi Globale Perfetta. La Pandemia Silenziosa è prodotta dalla esposizione, sin dalla vita intrauterina, ad alcune centinaia di composti

e metalli neurotossici, a loro volta, effetti collaterali del progresso. L'effetto più pericoloso, a seguito dell'esposizione prenatale a metalli come il piombo, è un significativo abbassamento del quoziente intellettivo (QI) medio della popolazione. Questo significa che le generazioni del boom automobilistico di questo paese (e del crescente consumo di benzina addittivata con piombo), quelle nate a partire dai primi anni '60, insomma, l'attuale classe dirigente rampante, a causa dell'esposizione a piombo nella loro fase di sviluppo, sono mediamente più stupide delle generazioni nate prima, quelle che si muovevano in treno, in bicicletta e a piedi. Vuoi vedere che, a salvare il mondo, saranno i "pensionati" , quelli che, da piccoli, hanno scampato l'esposizione al piombo tetraetile (l'additivo antidetonante delle benzine super) e che hanno conosciuto e praticato, virtù oggi rare, ma fondamentali per la sopravvivenza della specie: sobrietà e solidarietà? (*) ricercatore dell’Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro di Genova (www.istge.it) dove dirige il Servizio di Chimica Ambientale che da diversi anni studia l’impatto ambientale dei diversi sistemi di gestione dei rifiuti urbani ... Più di una volta ha accettato l’invito del Circolo “AmbienteScienze” di Cremona a partecipare a Convegni sul tema.

«La linea della maggioranza in tema di Ogm è ondivaga» Fonte: greenplanet.net

Zaia: «Personalmente sono totalmente contrario agli ogm, ma il governo ancora non si è espresso» Così il ministro al termine dell'incontro con il direttore generale della Fao Jacques Diouf. «La fame nel mondo - ha sottolineato Zaia - non è risolvibile con gli ogm; chi lo dice ha dietro altre motivazioni». Per risolvere la fame nel mondo serve piuttosto «portare l'acqua, come sta facendo la stessa Fao. Nonché di mettere al centro del dibattito politico l'agricoltura e i contadini». «Il governo eviti una chiusura ideologica sugli ogm e non guardi con sospetto allo sviluppo tecnologico», è il commento di Benedetto Della Vedova, presidente dei riformatori liberali e deputato del Pdl, dopo le dichiarazioni del ministro. «La linea della maggioranza in tema di Ogm è ondivaga e lo dimostrano i continui di-

stinguo che seguono alle dichiarazioni del ministro Zaia. Oggi è la volta di autorevoli deputati del Pdl, altre volte è stato lo stesso Berlusconi a dover correggere il ministro,» così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera, Nicodemo Oliverio, commentando all'Ansa le reazioni alle dichiarazioni del ministro. «Davanti a tutti questi continui distinguo e a queste incertezze - afferma Oliverio chiediamo di sapere con esattezza cosa pensa esattamente la maggioranza e il Governo in materia di Ogm. E' un chiarimento indispensabile per comprendere come il governo vorrà intervenire per rilanciare il settore agricolo. Un uso affrettato degli ogm nelle nostre campagne rischia, infatti, di compromettere i punti di forza dell'agroalimentare italiano che sono proprio la tipicità, la qualità e l'originalità dei prodotti».


Lettere & Opinioni contratti

La Lettera Della Settimana

Rispondo alle 52 persone dell'Itas Stanga

Caro direttore, Vorrei rispondere alle 52 persone che hanno scritto dall'Itas Stanga di Cremona, che qui non siamo a Sondalo, nota località valtellinese sede di un famoso sanatorio era evidente. Forse qualcuno per opportunismo ha fatto finta di non vedere che il nostro ex-sana-

torio era di fronte ad una Raffineria Amoco attiva dal 1954. E potete stare certi che oggi anche Unione Europea impone severi limiti alle emissioni in atmosfera, mentre allora era più che sufficiente evitare il fumo nero al camino come da disposizioni regolamentari emanate da Associazione nazionale per il controllo della vombustione ai sensi di un Regio Decreto del 1926. La questione del bosco-filtro e la coniugazione del verbo ripiantumare sono invece di natura amministrativa. Grazie ad un altro autogol si farà in modo di trasformarle in chiacchere politiche e magari in uno sferzante editoriale televisivo di quel Signore che oggi dice «no» al

tv

giustizia

Arresto per chi lascia un pezzo di plastica in terra

Maltrattamento di animali anche in una fiction

È veramente inconcepibile che sia condannato a tre mesi di galera chi lascia un pezzo di plastica o di metallo sul terreno. L’ordinanza del Ministero della Salute, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio scorso, è un’enorme astrusità rispetto alle pene o sanzioni previste per reati ben più gravi. L’ordinanza punisce con l’art. 650 del Codice penale chiunque mette o abbandona esche avvelenate che possano nuocere “all’incolumità delle persone, degli animali e dell’ambiente, compresi vetri, plastiche e metalli”. L’ordinanza ha chiaramente lo scopo primario di proteggere la fauna dai bocconi avvelenati, ma presa alla lettera potrebbe sottoporre un qualunque cittadino all’arresto fino a tre mesi, previsto dall’art. 650 del Codice penale, per aver violato l’ordinanza stessa soltanto per aver lasciato sul terreno un pezzo di plastica o una lattina di bibita, che notoriamente non vengono mangiati dagli animali. Sonia Galardo *

Egregio direttore, non sono una grande appassionata di televisione, perché ritengo che pochissimi programmi meritino di essere visti per i loro contenuti, mentre sia tanta la "spazzatura" che obnubila la mente e fa passare messaggi che servono a fare della popolazione una massa non-pensante ma soltanto intrattenuta e distratta dai veri problemi. Detto questo, domenica sera ho visto per caso in una fiction di Rai Uno una scena che mi ha sconvolto: il protagonista maschile ha fatto vedere alla protagonista una fotografia di lei adirata con in mano un gatto dalla faccia un po' spaventata e lei, tranquilla tranquilla, ha ammesso di averlo lanciato dalla finestra di non mi ricordo quale piano (ma lei diceva che tanto i gatti hanno sette vite...) perché perdeva pelo, lei era incinta e c'era il problema della toxoplasmosi e inoltre il figlio più grande non ci giocava già più. Per me, è un'aberrazione: non è

ricatto occupazionale mentre prima era con Democrazia Proletaria. Dato che la coerenza è merce rara, invito i docenti dello Stanga a riflettere sul fatto che la meccanizzazione agricola italiana si è basata interamente su carburanti defiscalizzati (benzina rossa o nafta verde) e non certo sullo sfruttamento delle biomasse come illustrato al recente Vegetalia, organizzato da Fiera di Cremona. Come si fà ad attuare il Protocollo di Kyoto se i comitati giacobini di salute pubblica si oppongono anche alla costruzione di una piccola centrale a biogas presso lo stabilimento di Alseno (Pc) della Conserve Italia? Bandioli Stefano Castelvetro Piacentino

possibile trattare come se nulla fosse quello che, se davvero messo in pratica (come purtroppo davvero è accaduto varie volte), è un maltrattamento di animali. Mi preme anche ricordare che la toxoplasmosi non è da collegare alla semplice presenza in casa di animali: certo la si può prendere se manca l'igiene, se si toccano le feci degli animali e poi non ci si lava le mani, ma questo non è certo un comportamento normale! Quanto al fatto che un animale sia da "buttare" (anche in senso lato) quando il bambino non ci gioca più, questa è una triste realtà diffusa tra chi non considera l'animale altro che un giocattolo, e infatti i canili e i gattili si riempiono dei cuccioli di Natale e degli animali rifiutati e le strade si riempiono di randagi (a rischio di investimento o morte per la crudeltà umana). Ho protestato con RaiUno e non guarderò più di certo, neanche per "sbaglio", questo intrattenimento diseducativo e con allusioni di cattivo gusto. Giulia Lodigiani Cremona *

“Cattivo”, il vero volto di questo Governo "Per contrastare l'immigrazione clandestina non bisogna essere buonisti ma cattivi, determinati, per affermare il rigore della legge". Il ministro degli Interni Roberto Maroni annuncia la linea dura. "Questi vengono perché è facile arrivare, nessuno li caccia. Ma proprio per questo abbiamo deciso di cambiare musica". E la nuova musica altro non è che un vecchio becero ritornello, razzista e xenofobo, suonato ad arte per sviare l’attenzione degli Italiani dalla sola vera causa di insicurezza che li minaccia: una crisi economica epocale a cui questo governo non sa e non vuole dare risposte efficaci. Il vecchio ritornello si fa in queste ore assai concreto e si avvia a diventare legge. E’ all'esame dell'Assemblea del Senato il disegno di legge di iniziativa Governativa “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”. Sono stati già approvati: l'articolo 44 che prevede la schedatura dei senza fissa dimora, e l'articolo 46 che istituzionalizza le cosiddette "ronde padane" (grazie a un emendamento del Pd, primo firmatario Felice Casson, le ronde non potranno però girare armate). Ma è con l’approvazione dell’art. 39,

che questa destra ha mostrato il suo vero volto: è passato l'emendamento della Lega, primo firmatario il capogruppo Federico Bricolo, che cancella la norma secondo cui il medico non deve denunciare lo straniero clandestino che si rivolge alle strutture sanitarie pubbliche. Obbligando i medici alla denuncia dei clandestini, questo emendamento fa carta straccia del loro codice deontologico, e ingerisce pesantemente e per l’ennesima volta nel rapporto medico-paziente. Ma non è questo il suo principale difetto. La norma in vigore fino ad oggi prevedeva che l’accesso alle strutture sanitarie da parte di uno straniero non in regola non comportasse alcun tipo di segnalazione all'autorità, e aveva una sua "logica": curare l’immigrato irregolare, ma anche osservare pienamente la Costituzione e in particolare l'articolo 32 in base al quale la salute è tutelata dalle istituzioni in quanto riconosciuta come diritto pieno ed incondizionato della persona in sé, senza limitazioni di alcuna natura, comprese quelle derivanti dalla cittadinanza o dalla condizione giuridica dello straniero. Ora quest’ emendamento persecutorio indurrà nell’immigrato privo di permesso di sog-

giorno e bisognoso di cure mediche una reazione di paura e diffidenza che lo terrà lontano dalle strutture sanitarie. Si fa concreto il rischio di una emarginazione sanitaria di buona parte della popolazione straniera, e di una conseguente nascita e diffusione di organizzazioni sanitarie "parallele", al di fuori dei sistemi di controllo e di verifica della sanità pubblica. Senza contare l’aumento dei fattori di rischio per la salute collettiva. Abbiamo impiegato quasi un secolo per debellare con la cura e la profilassi collettive malattie un tempo temibili (non mi riferisco a malattie esotiche e rare, ma ad es. al semplice morbillo), ed è ormai un dato acquisito della nostra civiltà che il benessere e la salute del singolo può esistere solo in un contesto di benessere e salute collettiva. Possiamo permettere a questi figuri dalla faccia feroce di demolire anche questa conquista di civiltà che il popolo italiano ha saputo guadagnarsi nel corso della Storia? Quella Storia che non hanno mai studiato, e che ora vogliono riscrivere da cima a fondo, rivoltandola come un calzino. Annamaria Abbate Segretario cittadino PD Cremona

Indecente la riforma senza il consenso della Cgil Caro direttore, L’accordo siglato a Palazzo Chigi sulla riforma del modello contrattuale, senza il consenso della Cgil e senza aver consultato lavoratrici e lavoratori, è indecente oltre che dannoso perché peggiora le attuali condizioni normative. In particolare: pianifica la riduzione dei salari dei lavoratori a tutto vantaggio delle imprese; non affronta l’annoso problema del potere d’acquisto; depotenzia il contratto nazionale e il suo ruolo di garanzia dei diritti universali; punta a snaturare la funzione di rappresentanza del sindacato. Inoltre si tratta di un accordo che cambia la natura stessa del sindacato: da sindacato che contratta, con il consenso dei lavoratori le condizioni di lavoro e il loro miglioramento, a sindacato subalterno a governo e imprese. Di fronte a questo accordo, serve un percorso di mobilitazione che porti allo “sciopero generale". Dopo l’attacco alla libertà ed ai diritti questo governo vuol portare un attacco violento e senza precedenti all’unica forza sindacale, la Cgil che ancora rappresenta una opposizione sociale e l’unico baluardo in difesa della democrazia stessa. I Comunisti Italiani sono in questo momento difficile a fianco della Cgil ed invitano tutte le forze democratiche e progressiste ad unirsi per sconfiggere questo grave attacco ai diritti dei lavoratori e dei cittadini tutti. Comunisti italiani Cremona * lavoro

I lavoratori pubblici e privati hanno la stessa dignità Egregio direttore, cari governanti, invece di fare della gratuita propaganda, in particolari da parte di alcuni uomini politici e di governo, su di categorie di lavoratori dipendenti, vi inviterei ad andare a vedere, a verificare, ad analizzare, per capire veramente come lavorano, i dipendenti, negli Ospedali pubblici e privati, nelle cliniche, nelle case di riposo e nelle strutture per anziani non autosufficienti, in tante comunità, di recupero dei tossicodipendenti.

Poi negli enti nazionali e locali, nelle scuole di ogni ordine, nella ricerca e tanti altri posti, dove si lavora. Troverete sicuramente, persone qualificate, specializzate, e con tanta professionalità, che lavorano con scienza e coscienza, e meritano prima di tutto rispetto e salvaguardia della loro dignità personale. Io dico che i lavoratori sia pubblici che privati, cari governanti, hanno la stessa dignità, e non hanno bisogno di divisioni, ma di risolvere i loro problemi concreti. Problemi come migliorare la sicurezza per prevenire gli infortuni sul lavoro, il precariato... Proporrei ai nostri governanti a lor signori, di fare un po’ meno propaganda, e di evitare dei titoli dispregiativi nei confronti dei lavoratori dipendenti, ma di fare più cose concrete positive, per i cittadini, per i lavoratori, e per migliorare veramente i servizi, pubblici e privati. I dirigenti che non sono in grado di fare funzionare bene un servizio, un'azienda, dovrebbero essere cambiati. Cari governanti, ci vuole più impegno vero, per risolvere i problemi della gente, dei disoccupati, dei lavoratori, dando delle priorità. Questo servirebbe anche per rendere la nostra società, più solidale, più giusta, migliore per tutti i cittadini, e nell'interesse del bene comune. Francesco Lena Cremona * amministrazione

Sì alle province, ma che non sia un assalto alla diligenza Caro Direttore, ho assistito nei giorni scorsi al consiglio provinciale aperto, svoltosi presso il Politecnico di Cremona. Ed è stata un'occasione ottima per vedere da vicino la sede della Facoltà d'Ingegneria cremonese, veramente all'avanguardia e purtroppo -nonchè troppo! - snobbata proprio dai nostri giovani cremonesi.. .E' stata anche un occasione per vedere "una cosa" quindi che "ha fatto" l'amministrazione provinciale di Cremona, cui si deve la nuova palazzina in cui si è svolta la riunione. Di quest'ultima peraltro è presto detto, in quanto se l'amministrazione Provinciale di Cremona è stata "virtuosa" e benemerita interfaccia con

Viale Trento e Trieste, il traffico va maggiormente incanalato Con gli interventi viabilistici, ultimamente, le strade di Cremona sono state rivoluzionate. Sono molti i cittadini che, giustamente protestano per il traffico, il rumore, lo smog da pm10. Soprattutto in viale T.trieste e via Dante la velocità e la pericolosità sono aumentati con gravi disagi e rischi per i cittadini, soprattutto i giovani e gli anziani che vogliono spostarsi in bicicletta o a piedi, che frequentano le scuole adiacenti o abitano sul viale. Il gruppo dei Verdi non ha approvato i progetti che ora stanno sconvolgendo tutta la zona stazione-dante-trieste. Abbiamo ritenuto che le priorità erano ridurre il traffico automobilistico creando piste ciclabili su entrambi i viali - il progetto ha di fatto impedito ora il transito dei cicli su entrambe le vie - per spostare utenza verso le 2 ruote e ridurre inquinamento e rumore in tutta sicurezza per gli abitanti e i cittadini in transito. Secondo i Verdi il rifacimento totale di 3 piazze - stazione, libertà, risorgimento - è stato eccessivo e dispendioso e con innumerevoli disagi. Un intelligente rifacimento della segnaletica e delle rotatorie poteva consentire, senza stravolgere e gestire un traffico più lento ed omogeneo. Creando soprattutto spazi per soste a pettine e piste ciclabili protette sui due viali ed anche per l'accesso da via pale-

stro alla stazione, dove biciclette e pedoni sono ancora discriminati. Io credo che le mamme e gli abitanti del viale T. Trieste vadano ascoltati ed il traffico venga maggiormente incanalato, rallentato e trasferito - creando sicurezza e piste alternative - alle biciclette ed ai pedoni. Purtroppo i Verdi a Cremona non hanno mai avuto la forza necessaria perchè idee e cautele riguardanti la salute venissero accolte e realizzate. Cremona è indietro dal punto di vista ambientale ed i Verdi chiedono ai cittadini di sostenere le battaglie per la salute e la vita di tutti. Ci sono tanti problemi da affrontare, che col tempo si aggravano ma la velocità di innovazione della vita urbana è troppo lenta rispetto alle sfide che gli anni futuri prevedono, per una elevata qualità del vivere e dell'abitare. Se le amministrazioni inseguono ad una velocità inferiore a quella dei problemi, le criticità che ci affliggono, ecco che i disagi ed i mali si estendono ed espandono, penetrando anche in profondità, come una macchia di olio, o pertrolio, che poi è sempre più difficile ripulire. Credo che non si debba perdere altro tempo e Cremona meriti oggi una forte attenzione alla salubrità dell'aria ed una viabilità degna delle città europee. Un saluto ed yun invito a sostenerci... Matteo Lodi


Venerdì 6 Febbraio 2009

www.aclicremona.it Un’ottima notizia per i sostenitori del “bene comune” acqua: lo scorso 27 gennaio, il Consiglio Regionale della Lombardia ha modificato la legge sul servizio idrico, la n° 18/2006, accogliendo i quesiti referendari avanzati da 154 Comuni Lombardi, per l’abrogazione dell’obbligo della messa a gara dell’erogazione dell’acqua e della possibilità dei privati di partecipare alla proprietà delle infrastrutture acquedottistiche e fognarie. E’ un’importante vittoria dei Comuni sulla strada della ripubblicizzazione dell’acqua, ma anche dei comitati di cittadini e dei movimenti che hanno caparbiamente sostenuto, anche sul territorio cremonese, con dibattiti ed in-

Finalmente l'acqua torna dei cittadini

contri, l’assoluta necessità di cambiare una legge Regionale che affidava al mercato la gestione dell’acqua come fosse una merce qualunque su cui speculare e non un diritto inalienabile da tutelare tramite un’oculata gestione pubblica e partecipata dalla comunità. Un lungo e faticoso cammino, intrapreso a partire dalle delibere comunali contro la legge lombarda; passato, dopo vari rinvii, dal pronunciamento del Consiglio Regionale del 5 febbraio 2008 che sanciva l’ammissibilità del referendum abrogativo; seguito infine dai lavori del Tavolo tecnico fra il coordinamento dei sindaci referendari e l’Assessore alle Reti e servizi di pubblica utilità Buscemi. Grazie anche ad un pazien-

Stato e Regioni da un lato e con i comuni minimi dall'altro, svolgendo il proprio compito in modo esemplare e con costi insignificanti, non altrettanto credo - a quanto ho sentito...può dirsi di altre realtà provinciali, sopratutto di nuovissima costituzione... Certamente le necessità amministrative di un territorio richiedono da un lato "qualcosa" che vada al di là della realtà rappresentativa e poiltico-amministrativa di un piccolo Comune; e quindi sia meno lontano del Pirellone... Tuttavia è scontato che (sia poi chiamata tale realtà amministrativa come si vuole) non è accettabile che la stessa a sua volta generi sottostrutture consortili e/o comunque si voglian chiamare ( cosa che invece si sta verificando...) e, sopratutto, dovrebbe - a modesto parere dello scrivente...- strutturarsi in un organismo molto più snello per la rappresentanza "partitica" riservando invece spazi opportuni alle forze sociali, ora purtroppo presenti - in quantità marginale! - solamente nelle Camere di Commercio ... E' infatti una constatazione quotidiana che la distanza tra cittadini e

te lavoro di confronto tra le forze politiche di maggioranza e opposizione, il 27 gennaio la VI Commissione Consiliare è finalmente giunta a votare (pressoché all’unanimità) a favore dell’accoglimento dei tre quesiti referendari e delle proposte di modifica richieste dai sindaci. Si tratta di una vittoria della democrazia dal basso, in cui cittadini e Comuni hanno saputo con forza contrastare il tentativo di imposizione di un solo modello di gestione dei servizi idrici, quello della privatizzazione, mostrando capacità di interlocuzione politica e di persuasione. Ristabilita a livello regionale l’autonomia decisionale dei Comuni lombardi, tornano centrali le loro scel-

loro rappresentanza ( così come intesa nel testo della vigente Costituzione Italiana...) stia aumentando in continuità; e se da un lato riesce sempre più difficile esprimere nelle strutture dei partiti le realtà della popolazione attiva, dall'altro ed in realtà meno "sane" di quella cremonese, è sin troppo frequente che all'impegno "politico" (inteso in senso etimologico...) si sostituisca " un'assalto alla diligenza " del pubblico denaro che trasforma tale impegno morale in un interesse materiale spesso tutt'altro che virtuoso...Forse, con forme di coinvolgimento delle realtà sociali, potrebbe aversi un controllo interno alla "civitas" stessa ed un antidoto alle degenerazioni di troppi esempi. Luigi Bellini Unione Consumatori Cremona * Lista gerundo

Continua la battaglia contro l'amianto L’appello lanciato domenica scorsa dal consigliere provinciale Andrea Ladina è sacrosanto, in Cremona cit-

te: attraverso l’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale (AATO) hanno ora l’opportunità di tracciare un nuovo percorso, puntando sulla gestione “in-house” del servizio idrico. Le modifiche alla legge regionale testè approvate fanno infatti specifico e diretto riferimento alla normativa nazionale, che con l’articolo 23 bis della l.133/2008 (emessa a ridosso di Ferragosto) obbliga alla privatizzazione di tutti indistintamente i servizi pubblici locali. La soluzione in-house è proprio l’unica eccezione prevista dalla l.133 (pur se sottoposta a vari vincoli e condizionamenti) ed è quindi l’unica àncora di salvezza per tutti i sindaci che si preoccupano dei beni comuni. Diego Antonioli

tà il problema Amianto c’è ed è grave, allarma i cittadini e merita un intervento rapido. Dalle segnalazioni di medesima natura a noi pervenute in queste settimane parte il progetto per una Lista Civica “No Amianto” anche per il Comune di Cremona, a sostegno come in provincia, della Lista Gerundo. Già la scorsa domenica il candidato Sindaco Francesco Bozzi era in corso Campi per raccogliere le adesioni dei cremonesi e dagli stessi avventori è stato ulteriormente sottolineato il problema dell’amianto. [...] “I cittadini cremonesi ci hanno chiesto di proseguire su questa strada!” [...] A livello provinciale la Lista Civica No Amianto lancia la proposta della costituzione di un Consorzio che effettui una stima dell’amianto presente in provincia, provveda alla sua disinstallazione gratuita, alla “bonifica” mediante vetrificazione, e alla commercializzazione del prodotto nuovo per la copertura dei costi. Francesco Bozzi Portavoce politico

pensilina piazza stradivari, ecco i pentimenti tardivi Sono appena terminati i giorni della merla e questo inverno, finalmente degno del suo nome dopo tanti anni di clima troppo mite buono solo per destare le fantasie catastrofiste degli ambientalisti, decide di donarci ancora la sua compagnia, anche se una certa aria di simil primavera già all’orizzonte inizia a soffiare. Non certo primavera climatica, ben inteso, ma direi più elettorale. Evidentemente la fissazione delle date del 6/7 giugno quali giorni per le votazioni delle Europee, mettendo al contempo una data certa anche per uno dei due turni delle elezioni amministrative, ha sortito il magico effetto di svegliare chi era sceso in letargo. Certamente le coalizioni sono ancora in una fase interlocutoria, le segreterie di partito lavorano sotto traccia per prepararsi alla vera fase elettorale, le candidature si stanno ancora affinando anche se bene o male si è già capito chi sarà della partita. Ora però nuovi pretendenti scendono in piazza o, forse meglio dire riscendono visto che vogliono riportare alla mente dei cremonesi che già in passato ci sono stati. Prendete per esempio un noto ex sindaco di Cremona, che per un breve periodo è

stato anche mandato a Roma a fare il senatore ed in particolare mi riferisco alle sue dichiarazioni degli sorosi giorni. Tra lo stupore dei cremonesi infatti abbiamo letto di una interessantissima proposta circa la necessità di togliere la pensilina da Piazza Stradivari. Certamente un’idea brillante e condivisibile, peccato che sin dal giorno in cui è stata installata la richiesta del centro destra sia proprio stata di toglierla. Con altrettanto rammarico ricordo che nel settembre 2008 il capo provinciale del PD aveva promesso la sua rimozione, ma fu promessa di marinaio. Debbo inoltre sottolineare che lo stesso che propone la rimozione di quella “cosa” era il sindaco che l’ha fatta mettere, raccontandoci che sarebbe stata una tenso struttura e via dicendo con annesse promesse di meravigliose manifestazioni al coperto, ed invece si è rivelata una volgare tettoia per le biciclette degna al massimo di una stazione ferroviaria di una linea di secondo livello che per di più a pochissimi anni dalla sua inaugurazione già cade a pezzi. Quanto sconcerta però è la motivazione addotta, ossia che il salotto resta e quindi la piazza, i soprammobile si cambiano. Premesso che se

questa considerazione l’avesse fatta un politico di destra gli avrebbero come minimo dato del nostalgico visto che la piazza è degli anni ’30, va domandato chi debba pagare i soprammobili. Di solito il padroni di casa, quindi ognuno di noi è libero di fare quello che vuole a casa propria. Diversamente quando si parla della cosa pubblica gli euro sono i nostri e ritengo quindi che non vadano spesi con tanta leggiadria.Questo a maggior ragione se si parla di soprammobili, proseguendo la metafora, talmente brutti da farne il simbolo del degrado di Cremona, al punto che se ne rinnega la paternità ergendosi anzi a consigliere specializzato in arredamento per interni. Non mi illudo però che questa sia la prima ed ultima puntata di questi ripensamenti tardivi, perché esiste almeno un'altra ferita che andrebbe rimarginata ed intendo i Giardini di Piazza Roma. Attendiamo preziosi consigli da chi li ha voluti come oggi sono, al modico costo di 750mila euro, tra panchine che mancano, calcestre che diventa fanghiglia alla prima pioggia e aiuole degne della riva di un fosso. Ugo Carminati An verso PDL

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I parassiti trovano terreno fertile Domenica primo febbraio torno da Milano col treno delle 17:20 dalla stazione Centrale ed assisto ad una scena che indigna e fa riflettere. Dietro di me vi è una coppia senza biglietto, o meglio con un biglietto del giorno prima timbrato a Cremona. Il controllore abbozza una specie di scenata, minaccia senza esito di far scendere i due o di chiamare la polizia. Nulla di tutto ciò avviene. Intima loro di pagare udite udite 5 euro! Rifiuto totale. Morale: gli onesti e ingenui pagano 5,55. Se non fai il biglietto ti propongono di pagare a bordo una cifra inferiore a quella normale. Ma il metodo migliore per viag-

giare è di non pagare nulla, non vi succede assolutamente niente. Aggiungo che la coppia era africana. Consiglio ai pendolari di tingersi il viso di nero, fingere di non capire la lingua, portare con sè un biglietto di qualche mese prima, magari trovato per terra. Funziona, si viaggia gratis, ne sono testimone! In un Paese normale dopo una segnalazione come questa a mezzo stampa si attiverebbero gli organi competenti per far rispettare la legge e risalire ai responsabili di tali mancanze, ma in Italia invece scivola via tutto, i fessi che pagano devono subire e i parassiti trovano terreno fertile. Giacomo Zaffanella

L'attualità di don Sturzo in un Convegno Luigi Sturzo fuori dal nostro tempo? Ma non scherziamo. Anche se con le idee di questi tempi sembra non si faccia altro. E le conseguenze sono sotto i nostri occhi, nelle forme di politiche confuse al punto che nessuno sa più decifrarle. È questo il filo conduttore dell’iniziativa organizzata dal gruppo consiliare dell’UDC provinciale. A don Sturzo, autentico protagonista della vita culturale e politica del Novecento, non può essergli disconosciuto un apprezzamento per la sua coerenza. Come uomo politico non diede il meglio di sé, probabilmente, perché poco incline ad assecondare gli umori dei partiti, almeno così si dice; ma ebbe la rara dote di saper guardare più avanti di tanti suoi contemporanei, al punto che oggi nessuno può fare a meno di trarre dalla lezione sturziana conclusioni in linea con lo spirito del nostro tempo. Contrario all'idea dello Statopadrone, Sturzo sosteneva che lo Stato è un ordine indispensabile al vivere civile e quanto più lo Stato è forte e giusto, tanto più la convivenza civile viene assicurata. Lo statalismo, invece è una perversione dell'idea di Stato in quanto

distruttore di ogni ordine istituzionale e di ogni morale amministrativa. Perciò lo statalismo non è in favore dello Stato, ma contro di esso, mentre la partitocrazia è il fenomeno più appariscente della malattia statalista. Osservava Sturzo: «Si dirà: che cosa deve fare un partito se non si occupa degli affari del governo, del Parlamento, delle amministrazioni locali, delle nomine dei propri membri a posti di comando, e così di seguito? Tutta la finezza e l'arte politica dei dirigenti dei partiti sta proprio in ciò: occuparsi di tutte le cose sopra elencate, e di molte altre ancora, senza invadere il campo dei poteri e delle competenze del governo, del Parlamento, delle amministrazioni locali e delle proprie sezioni ed organismi periferici. Il compito specifico dei partiti politici in democrazia è quello di organizzare il corpo elettorale; prepararlo ed educarlo alla vita pubblica; fare da intermediario fra gli organismi del potere e dell'amministrazione e il cittadino; correggerne l'istinto demagogico ed indirizzare al servizio pubblico l'impulsiva passionalità delle masse». Giuseppe Trespidi

LA CRISI E LE COSE CHE CI NASCONDONO Questa rubrica inizia oggi e avremo modo nei prossimi numeri di informare i lettori sulle recenti origini (2007) di Alternativa Comunista e sulle sue posizioni. Peraltro in tanti già ci conoscono, essendo il nostro uno dei pochi partiti che fa volantinaggi nelle piazze, davanti ai luoghi di lavoro. Preferiamo qui iniziare affrontando una questione che riguarda tutti: la crisi. Come ammettono gli economisti di diversi orientamenti siamo di fronte alla più grave crisi economica dopo quella del 1929. Secondo alcuni, anzi, stavolta sarà peggio. Quello che in ogni caso è certo è che la crisi comporta già oggi il ricorso massiccio alla cassa integrazione (Cremona è in cima alle classifiche della crescita di Cigo e Cigs) e ai licenziamenti di massa. Questi sono dati che nessuno nega (salvo forse Berlusconi, impegnato nell'acquisto di una nuova villa sul lago). Ciò che difficilmente si trova sui giornali è il vero nome di questa crisi: se ne parla come di un evento naturale che non ha responsabili né soluzioni, come fosse un temporale. Il suo vero nome è: crisi del capitalismo. Crisi cioè di quel sistema che fino a poco tempo fa in tanti (anche a sinistra) hanno magnificato come l'unico sistema possibile (visto il presunto fallimento del comunismo) e al limite da perfezionare. Ora vediamo che il capitalismo va invece incontro a crisi sempre più gravi e si rivela come una modalità di organizzazione della società incapace di

rispondere agli interessi minimi della maggioranza della popolazione: provoca guerre per il controllo delle risorse, distruzione del pianeta. E tutta questa miseria non è dovuta a limiti nello sviluppo delle conoscenze umane: anzi, un impiego reale delle tecnologie in una economia pianificata sotto il controllo dei lavoratori consentirebbe già oggi di eliminare la disoccupazione e la fame. Ma un diverso e più razionale sistema economico, basato sugli interessi di miliardi di persone, priverebbe alcune centinaia di famiglie di miliardari dei loro profitti. Ecco perché questi signori fanno in modo che i loro governi (veri e propri "comitati d'affari" come li chiamava Marx), fingendo di amministrare in nome di un inesistente "interesse comune" (ma quale interesse comune possono avere i padroni miliardari e gli operai con salari da fame?), scarichino il costo della crisi sui lavoratori. Così i governi (Berlusconi oggi, Prodi ieri) colpiscono i salari, tagliano le pensioni, smantellano Sanità, Scuola, Trasporti. Ci vorrebbe un programma per far pagare la crisi ai banchieri e agli industriali. Ma non può certo venire dai due schieramenti politici, centrodestra e centrosinistra, che hanno il sostegno dei diversi settori di banchieri e industriali. Per questo i loro governi (e le loro giunte), pur alternandosi, continuano a fare le stesse identiche politiche a tutela dei profitti. Francesco Ricci (portavoce nazionale Pdac)


Libere Opinioni addio a soldi/1

Sapeva guardare il mondo e lo sapeva raccontare Caro direttore, La vita di Floriano Soldi è giunta, troppo presto, al capolinea. Contro la malattia ha combattuto con coraggio, senza perdere mai la speranza. Anche le ultime volte che ci siamo incontrati aveva ancora l’anima sulle labbra, era convinto di farcela anche quando a Cella con il Comune e il Casato Soldi abbiamo dedicato una via al padre Fiorino. Certo non deve essere stato facile, ma con il suo impegno e la forza di volontà ha fornito una grande prova. Se ne è andato, in punta di piedi, in giorni in cui tanto si dibatte sul senso della vita umana. Ma, per chi lo ha conosciuto, il suo esempio coraggioso è una testimonianza preziosa. La scoperta drammatica della malattia era avvenuta quasi in coincidenza con la nascita della figlia. Ricordo ancora che, ritornato in redazione dopo le cure, nel primo incontro con i suoi lettori, attraverso “l’opinione” la rubrica che curava su “la Provincia”, scrisse di un ritrovato senso della vita, di un approdo sicuro legato agli affetti, delle segrete speranze e delle sicure attese che gli aveva regalato il diventare padre. Non si sbagliava. Dalla famiglia ha ricevuto davvero la forza di vivere. Voglio soffermarmi, un attimo, sulla passione per il giornalismo che ha accompagnato l’intera esistenza di Floriano. Aveva raccolto l’eredità del padre, svolgendo sempre il suo lavoro con intelligente senso di ironia e con la implicita consapevolezza del proprio valore. È stata, per lui,una straordinaria avventura intellettuale che lo ha portato, in varie tappe, spinto da una inarrestabile vocazione, ad essere direttore di Mondo Padano.[...] Sapeva guardare il mondo, Floriano, e lo sapeva raccontare. Per questo ci mancherà. Ci univa la grande “fede” grigiorossa, non solo quella della serie A, ma anche quella dei campi periferici del Derthona. Con questi sentimenti mi stringo al dolore dei colleghi e, soprattutto, della moglie e dei familiari. Giuseppe Torchio presidente della Provincia di Cremona * addio a soldi/2

Con la morte di Floriano perdo un caro amico Caro direttore, la ferale notizia della prematura scomparsa del caro Floriano Soldi mi ha colpito nel profondo. Ho conosciuto Floriano ormai tantissimi anni fa e con lui ho avuto l'opportunità di collaborare sia sul versante dell'informazione più direttamente locale, legata alle vicende amministrative e politiche cremonesi, sia anche sul versante più generale, degli interessi culturali, sociali, sportivi e gastronomici verso i quali era mosso da un sincero spirito di generosità e di coinvolgimento. Nelle diverse sfaccettature del suo carattere, così aperto e disponibile, si specchiava il profondo amore per la nostra città, per le sue ra-

Venerdì 6 Febbraio 2009

dici storiche e culturali, per i suoi colori, per i suoi profumi, per le sue nebbie. Con Floriano perdo un caro amico: é un accadimentio cui mai avrei voluto assistere che potrà essere lenito solamente dai numerosi e vividi ricordi che mi legano alla sua figura. Lo piango, unendomi alla famiglia nel dolore con un sincero abbraccio solidale. Gian Carlo Corada sindaco di Cremona * addio a soldi/3

Ciao Florio Floriano, siamo in due per scriverti l’ultima lettera, come quando si spediscono le cartoline agli amici rimasti a Cremona. Quando ci siamo conosciuti al giornale eri scattante e garrulo come un giovanetto che ragiona da grande nella tua testa di filosofo della vita. Poi le nostre strade si sono divise, sicchè non hai più potuto scherzarmi per la mia abitudine di scrivere in piedi con la Olivetti appoggiata sopra uno scaffale alto. Naturalmente ci siamo visti ancora e più spesso di quanto altri non sappiano, quando via dal tuo giornale ti fermavi a far benzina in fondo a Viale Po. Al numero fisso prima, al cellulare poi, l’ora sinodale era verso le sei, la scusa sempre la solita, «Voglio sentire il tuo parere...». E il parere finiva quasi sempre con un bicchierino o due di Porto e uno di bianco fermo. C’è stato un break di qualche mese per un mio parere opposto al tuo. Ci ha pacificato, ma non sarebbe stato necessario, Domenico Luzzara, nella sua cascina. Quella sera avevi in mano un numero di PostaGratis, e mi hai confidato che l’avevi fatto apposta, per chiedermi di Daniele Tamburini. Ti ho risposto più o meno come ti scriviamo oggi. Non è l’arcivescovo Ruggeri, e non assomiglia a Dante anche se è toscano: è così tenero e gentile che mi ha pregato di indirizzarti il suo saluto. Qualche volta la tristezza gli fa velo. Ti abbracciamo tutti e due. Eugrigna e Daniele * morti sulle strade

Vietare le bevande alcoliche ogni venerdì e sabato sera Caro direttore Una statistica impressionante: «Sono 325 gli episodi di pirateria stradale avvenuti nel corso del 2008: 95 persone uccise, 335 quelle ferite. È quanto emerge dalle rilevavioni dell’Osservatorio il Centauro-Asaps. Il 77,1% degli autori viene poi smascherato e "solo" il 22,9% resta ignoto. Gli episodi osservati nel 2007 erano stati in tutto 161, la metà rispetto al 2008: gli eventi hanno subito una netta crescita, pari al 100,6%. Purtroppo bisogna constatare che su 323 inchieste, 249 hanno condotto all’identificazione del responsabile, arrestato in 125 occasioni (50,2% delle individuazioni) e denunciato a piede libero in altre 125 (49,9%). Su tutti questi eventi pesa, come un macigno, l’ombra dell’alcol e delle droghe: in ben 110 casi (45,8%) ne è stata accertata la presenza, ma è un dato che deve essere accolto con eccessivo difetto per essere considerato "attendibile". Bisogna

considerare che la positività dei test condotti è riferibile solo agli episodi di pirateria nei quali il responsabile sia stato identificato, dunque 249 su 322. sono trascorse ore o giorni dall’evento». Gli eventi mortali sono stati 88 (27,2%), mentre quelli con lesioni 235 (72,8%), con 93 vittime e 331 persone ospedalizzate. Leggendo queste cifre raccapriccianti, a mio modo di vedere e pensare, c'è un solo sistema, per evitare o perlomeno diminuire queste ecatombe: «Vietare assolutamente, nel Week-End ( Venerdì e sabato sera, giorni di "Stragi") in ogni locale pubblico, dopo le 21, ogni bevanda alcolica! Proviamo una volta per tutte! Andrea Delindati * amianto

C'è chi si arricchisce alle spalle della vita altrui Caro direttore, l'eredità lasciata dall'Amianto si trova nei polmoni della nostra gente e nella contaminazione dell'ambiente. La mancata bonifica di questo disastro compiuto nel nome del profitto dei padroni perdura, nonostante la messa fuori legge della produzione e dell'impiego dell'amianto. Una produzione di nocivita' e morte che dalla fabbrica ha investito i territori producendo un disastro umano ed ambientale incalcolabile. E di salute ci si comincia a preoccupare anche a Cappella Cantone, dove la regione Lombardia vorrebbe realizzare una discarica di rifiuti speciali contenenti amianto in località Cascina Retorto, nonostante il parere contrario della popolazione. Con l'amianto una lobby di potere si è arricchita e qualcuno vuole continuare a farci soldi, mentre settori di operai e di popolazione ci si sono ammalati ed in alcuni casi, purtroppo non isolati, ci hanno rimesso la vita. Chi si batte contro questo crimine per ottenere giustizia incontra, da sempre, gli ostacoli del potere, che puntualmente assolve i responsabili e cerca di mettere sotto silenzio il problema e coloro che lo sollevano. Slai Cobas Cremona

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Robin Hood di Maurizio Guerrini segretario Rifondazione Comunista

Ridistribuzione del reddito e ammortizzatori sociali contro la crisi La crisi che, a livello mondiale, ha investito il sistema capitalistico è destinata a modificare pesantemente le condizioni di vita della esistenza di molti di noi. Nel nostro paese più di un milione di persone perderanno il lavoro e quasi la metà di queste non avranno nessun sostegno economico al loro reddito. Questa crisi non durerà poco, ma è destinata a durare a lungo perchè non si tratta di un incidente di percorso, ma è il frutto maturo della globalizzazione capitalistica. In questi ultimi venti anni è raddoppiato il numero dei lavoratori salariati a livello mondiale e parallelamente è sceso il salario relativo. Negli stessi anni in Italia più che in altri Paesi e nel mondo sono aumentati i profitti e le rendite e sono diminuiti salari , stipendi e pensioni. Questa iniqua distribuzione del reddito è all'origine della crisi; i lavoratori non hanno i soldi per acquistare le merci che producono e di converso i padroni spesso non hanno nuovi mercati verso cui indirizzare le produzioni eccedenti. Da questa crisi si può uscire solo attraverso un radicale rovesciamento della distribuzione del reddito. In questa situazione vi è chi lavora per una uscita da destra della crisi stessa. Oltre a Confindustria, il Governo nel suo impasto di populismo

reazionario e di politiche antisociali propone come soluzione la guerra tra poveri e una gestione autoritaria del conflitto sociale. Il Partito Democratico, da parte sua, accetta la riforma della contrattazione e ,di conseguenza, l'iniqua distribuzione del reddito isolando la Cgil e risponde alla propria crisi strategica e alle sue divisioni interne forzando il carattere bipolare della politica italiana introducendo in collaborazione con Berlusconi lo sbarramento del 4 % alle europee. Bisogna a questo punto cercare di fare alcune cose molto importanti: bisogna lavorare ad azioni che portino a rivendicare l'estensione degli ammortizzatori sociali a tutti coloro che perdono il lavoro - qualsiasi sia il tipo di lavoro - dai precari ai dipendenti delle ditte artigiane e a tutti i lavori subordinati. Bisogna costruire pratiche di solidarietà per dare risposte concrete ai problemi delle persone che non devono essere lasciate sole di fronte alla crisi. E infine si deve unire la richiesta primaria di ridistribuzione del reddito con la proposta altrettanto importante di una riconversione ecologica e sociale dell'economia. Tutto questo oltre che un dovere è anche e soprattutto una inderogabile necessità.

sbagliate le decisioni prese dall'alto Le diatribe tra partiti di questi ultimi giorni in tema di candidati mi fanno dubitare che Cremona abbia dato i natali a Giovanni Baldesio (Zanèen de la bàla , per i cremonesi puri). Egli si battè per l’indipendenza di Cremona dall’Impero. Oggi i nostri campioni si battono per vedere chi tra loro è più bravo a sottomettersi a Milano o a Roma. Stiamo parlando di candidati cremonesi che dovranno governare i cremonesi, e quindi, devono essere scelti dai cremonesi. Questa è la democrazia am-

ministrativa, fin dai tempi della “polis” greca. Se è vero, ripeto, se è vero che esistono gli organi democratici all’interno dei partiti cremonesi essi siano la palestra di discussione e di valutazione dei candidati: da essi poi uscirà il candidato per governare i cremonesi. Non è logico (sopportabile) che qualche siciliano, abruzzese, varesotto o che altro, che malamente conosce l’ubicazione - figuriamoci i problemi e le dinamiche - di Cremona, solo perché sta seduto a Milano o a Roma, debba stabilire che a Cremona Comune governi Tizio e in Provincia va-

da Caio, solo perché a Lodi Comune deve governare Sempronio. Come applicazione pratica del federalismo mi sembra alquanto bizzarra. Quale sarà l’autorevolezza di un candidato scelto in altra sede? E sui cremonesi (chiamati a ratificare, non a scegliere) quale richiamo potrà avere ? Sarà sempre il frutto dei giochi di potere tra partiti. Poi, a giugno, saremo qui a lamentarci delle basse percentuali di affluenza alle urne, del disamore per la cosa pubblica, e amenità simili. Anselmo Gusperti Cremona per la Libertà


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Al piano terra si vende libero appartamento di 70 mq. così composto: soggiorno con angolo cottura, stanza da letto, bagno, giardinetto e cantina. Possibilità garage.

Al piano rialzato si vende libero appartamento di mq. 70 così composto: soggiorno, cucina, stanza da letto, bagno, ripostiglio, due terrazzini, piccolo giardinetto, cantina e garage.

Laterale Via Giordano

Si vende libero appartamento cosi composto: ingresso, soggiorno, cucina, due letto, doppi servizi, ripostiglio, terrazza, cantina e garage.

Vicinanze Centro Commerciale Cremona Po

Centro Storico

Si vende libera casa indipendente su tre piani composta da: cucina, veranda, cortiletto, soggiorno, letto, studio, bagno e taverna. Già predisposta per il secondo bagno in taverna.

Si vende al 1° piano nuovo appartamento di 75 mq. così composto: ingresso, soggiorno, cucina, stanza da letto, bagno, ripostiglio, ampio balcone, cantina e garage.

Si vende libero appartamento così composto: ingresso, soggiorno, cucina, due letto, studio, bagno, balcone, ripostiglio, cantina e garage.

Al 3° piano e ultimo piano si vende libero bilocale con terrazza così composto: soggiorno con zona cottura, stanza da letto, bagno, terrazza, balcone e cantina.

Al 1° piano si vende nuovo appartamento di 120 mq. così composto: soggiorno, cucina, due letto, doppi servizi, ripostiglio, balcone, cantina e garage.

P.ta Venezia

Si vende libera casa indipendente con abitazione su unico piano così composta: soggiorno, cucina, due stanze da letto, doppi servizi e ripostiglio e al piano terra da garage e magazzino di 150 mq. con cortile.

Bosco ex Parmigiano

Si vende libera villa a schiera su due piani composta da soggiorno con camino, cucina abitabile, tre stanze da letto di cui due matrimoniali, cabina armadio, doppi servizi con lavanderia, ripostiglio, portico, garage e giardino.

Immediate vicinanze Porta Mosa

in palazzina di nuova costruzione formata solamente da tre unità immobiliari si vendono al 2° e ultimo piano due bilocali composti da: soggiorno con angolo cottura, stanza da letto, bagno, ripostiglio, cantina e garage.

Zona “Po”

Si vende libero appartamento al 1° piano,composto da: ingresso, soggiorno, due letto, cucina abitabile, bagno, balcone, cantina e soffitta.

Vicinanze Chiesa di S. Agata al 1° piano si vende libero appartamento composto da: soggiorno, cucina, due letto, doppi servizi, ripostiglio, soffitta ed uso terrazza in comune.

Si vende libero appartamento ristrutturato posto al 1° piano composto da: soggiorno- cucina- due stanze da letto doppi servizioripostiglio – balcone terrazzino e cantina.

Al 2° e ultimo piano si vende libero appartamento, recentemente ristrutturato, così composto: ingresso, soggiorno, cucina, due stanze da letto, bagno, ripostiglio, balcone, cantina e garage.

Zona piazza Marconi

Porta “Po”

Laterale Via Flaminia

Centro storico

Al 2° e ultimo piano si vende libero appartamento ristrutturato composto da: ingresso, ampio soggiorno, cucina abitabile, due stanze da letto matrimoniali, doppi servizi, ampia soffitta sovrastante e comunicante con l’appartamento, cantina e garage.

Zona S. Ambrogio

Si vende libera villa indipendente con abitazione di 150 mq. così composta: soggiorno, cucina, tripli servizi, lavanderia, tre letto, ripostiglio, portico, balcone, oltre100 mq. di cortile e ampio garage. Possibilità acquisto allo stato rustico

Al 1° piano si vende libero appartamento così composto: ingresso, soggiorno, cucina, sala pranzo, due stanze da letto, stanza armadi, bagno, ripostiglio, due balconi, cantina e garage

Castelverde

In palazzina formata solamente da due unità immobiliari al 1° piano e ultimo piano si vende libero appartamento composto da: ingresso, sala, tre stanze da letto, bagno, due balconi, doppio garage, lavanderia e cantina.

Al 2° piano si vende libero appartamento così composto: soggiorno, cucina, due letto, bagno, ripostiglio, due balconi, cantina e garage.

Si vende nuovo “Attico” di 120 mq. cosi composto: ingresso, soggiorno, cucina, due stanze da letto, doppi servizi, ripostiglio, terrazza, cantina e garage.

APPARTAMENTI CON TRE STANZE DA LETTO Laterale Via Giordano Si vende al 2° e ultimo piano con ascensore, libero appartamento cosi composto: ingresso, soggiorno, cucina, tre letto, doppi servizi, ripostiglio, terrazza, cantina e garage.

ABITARE ... FUORI PORTA: Località Bagnara

Corso Campi

Piazza Roma C.so Garibaldi Zona Duomo

CASE INDIPENDENTI P.zza Castello

Vicinanze casa di cura “S.Camillo”

APPARTAMENTI CON DUE STANZE DA LETTO

Al 2° e ultimo piano con ascensore si vende libero appartamento così composto: ingresso, soggiorno, cucina, due stanze da letto, doppi servizi, ripostigli, balconi, cantina e garage.

Si vende libero appartamento al piano rialzato composto da : ingresso, sala, cucina abitabile, due letto, doppi servizi, cantina, doppio garage e giardino.

Immediate vicinanze stazione F.S.

Bosco ex Parmigiano

Su lotto di terreno di 450 mq. si vende libera villa di 200 mq. così composta: salone con camino, cucina di 18 mq., tre stanze da letto delle quali una con ampio guardaroba, studio, doppi servizi, lavanderia, balcone, doppia autorimessa e ampia area verde circostante.

Vicinanze stazione F.S.

Al piano rialzato si vende libero appartamento cosi composto: soggiorno, ampia cucina con terrazza, tre stanze da letto, doppi servizi, ripostiglio, balcone, cantina, garage e oltre 150 mq. giardino.

Laterale Via Giuseppina

Al piano rialzato si vende libero appartamento così composto: soggiorno, tinello, cucina , tre stanze da letto, studio, doppi servizi, balcone, ripostiglio, taverna, cantina, giardino e doppia autorimessa.

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Sposi

Venerdì 6 Febbraio 2009

Ormai si è decisa la data del fatidico «sì». Dunque il prossimo passo, per la sposa, è iniziare a pensare all'abito, una delle tappe fondamentali nell'organizzazione del matrimonio. Ma accanto ad esso non si può non pensare anche ad accessori, acconciature, make up e tutto quello che ci sta attorno. Vediamo allora quali sono

Spose verso l'altare con l'abito più adatto alla propria personalità

Nuovi stili e tendenze ma il classico resta sempre di moda

In voga gli abiti vaporosi

gli stili e le tendenze in cui ci si potrà imbattere.
Incontrerete abiti dai volumi vaporosi con strascichi importanti, ricchi di drappeggi, code sontuose e balze, queste ultime immancabili nello stile Flamenco visto sulle passerelle per il prossimo anno.

 Gli stilisti propongono inoltre lo stile Impero rivisitato e reinterpretato in un’ottica

moderna: protagonisti assoluti i tessuti più romantici quali pizzo, vaporoso tulle, liscio e lucente satin.
Tra le nuove tendenze vanno tantissimo gli scolli asimmetrici e i decolletè all’americana che lasciano scoperte le spalle. Molto innovativa la scelta del vestito con monospalla asimmetrica, originale e certamente adatto alle più

giovani.
 Ma vedremo anche modelli corti con gonne a palloncino e inaspettati contrasti di colore nero, molto chic, e argentati e grigi per i dettagli dell’abito.
 Nell'ambito delle acconciature si guarda a stili più morbidi e sostenuti, dimenticando le acconciature raccolte dai volumi piatti e troppo rigidi. Se state pensando ad un copricapo è il momento giusto per diademi ricchi di strass, cerchietti o coroncine con piume, perle, fiori e foglie in voile. Per quanto riguarda invece il make-up, privilegiate le tonalità calde e dorate del marrone, del bronzo e dell’oro per il trucco degli occhi. La bocca deve essere sempre rigorosamente naturale ma resa luminosa da lucidalabbra trasparenti. Ed infine le fedi avranno linee moderne, arrotondate o squadrate: ma la vera tendenza è farsele creare su misura! Torniamo ora al vero protagonista, l’abito da sposa spesso. E' importante scegliere accuratamente e provare il modello più adeguato a voi. Primo consiglio: fatevi l’occhio, comprate riviste, girate per negozi, guardate anche film.
Una volta che vi siete fatte un’idea dell’abito e avete fantasticato a suffi-

cienza, è necessario scendere a compromessi con i prezzi. Le più coriacee di voi non avranno difficoltà comunque a trovare il vestito perfetto al prezzo adeguato, talmente è vasta la scelta a vostra disposizione.
Individuato il modello ideale e il negozio, ha inizio il piacevole tour de force al quale dovete sottoporvi per ottenere il miglior risultato: mettete in conto un minimo di tre prove necessarie all’adeguamento del vestito al vostro fisico, all’abbinamento con i vari accessori e al tocco finale che non di

zitutto il colore. Anche solo la scelta di un bianco richiede accuratezza. Vi sono infatti diversi tipi di bianco, come bianco ghiaccio o bianco avorio, ossia gradazioni fredde o calde. Potreste optare anche delle tenui colorazioni pastello, sull’azzurro o il rosato, o color pesca. Per questo è necessario lasciarsi consigliare. E' comunque bene intonare il più possibile il colore del vestito alla vostra carnagione e al colore dei capelli e secondariamente degli occhi. Gli azzardi cromatici, dagli ori

Il bianco non tramonta mai

rado avviene a ridosso delle nozze.
 Vediamo quali sono le cose di cui tener conto. Innan-

alle tonalità di rosso, ve li consigliamo solo se sono in sintonia con la vostra personalità, altrimenti optate per i

colori più classici, soprattutto se vi sposate in Chiesa.
Per quanto riguarda il tessuto, suggeriamo tre parametri utili per la scelta: la stagione in cui vi sposate, la vostra linea, la vostra personalità.
 Per il primo punto non si tratta solo di una questione di temperatura corporea, ma anche di opportunità estetica: in estate con un abito pesante (sia nei tessuti sia nelle linee) rischiereste l’effetto “cappotto indossato al mare”; d’altra parte in inverno nessuno vi vieta di scegliere tessuti leggeri o abiti sbracciati, potreste anzi arricchire il vostro completo con uno scialle o qualche altro capo di abbigliamento in sintonia con il vestito.
Per quanto riguarda la vostra linea, se avete un fisico slanciato potete abbinare un modello a linee fluide o stretto al pizzo, allo chiffon o al cady. In caso contrario tra le migliori soluzioni c’è lo stile Impero abbinato al tulle, allo chiffon o alla georgette, perfetto per slanciarvi e nascondere i fianchi larghi.
 Per l’abbinamento personalità-tessuto, fatevi suggerire il miglior tessuto per il vostro, immaginiamo, particolarissimo modello: la parola d’ordine è “tutto in sintonia”.


Sposi

Un matrimonio su misura per ogni stagione dell'anno

Il matrimonio può cambiare radicalmente in base alla stagione in cui si sceglie di celebrarlo. Abbiamo fatto quindi una panoramica delle stagioni, e di come potrebbe cambiare la cerimonia. Primavera Una volta scelto l’abito, i fiori freschi per l’acconciatura in questa stagione saranno irrinunciabili! D’altronde farete fatica a decidervi, vista l’infinita varietà di fiori disponibili in questo periodo: tulipani, fresie, narcisi, orchidee, margheritine, gladioli, iris, fiori di gelsomino…
Certamente un altro dei vantaggi della primavera è quello di poter finalmente festeggiare all’aperto, sperando in una calda giornata di sole.
 Quindi via libera a buffet all’aperto in un contesto bucolico che vi permetta di creare accoglienti aree relax: cuscini, comode poltroncine, divanetti all’ombra di grandi alberi. E magari anche un servizio fotografico a reportage. Tuttavia meglio essere previdenti e pensare ad una soluzione alternativa in caso di rovesci improvvisi. Estate In questo periodo non ci sono limiti alla fantasia: il bel tempo e la natura generosa vi permettono di fare quasi tutto. Per le decorazioni floreali l’estate vi regala fresie, gardenie, ortensie, orchidee, mughetti, bocche di leone e

chi più ne ha più ne metta!

Per evitare la calura del giorno perché non pensare ad un matrimonio da celebrarsi nel tardo pomeriggio, seguito da aperitivo e buffet? La calda luce di un tramonto donerà alla giornata un'atmosfera particolarmente romantica, soprattutto se optate per una cerimonia celebrata all’aperto, nel magnifico parco secolare di un castello o di una villa d’epoca.Torce e candele un po’ ovunque cre-

osare, le tendenze per il nuovo anno propongono una nuovissima soluzione per il ricevimento: il picnic, adatto per chi desidera intrattenere gli ospiti in un contesto molto giovanile e informale.

 Se il vostro sogno fin da bambine è invece sempre stato quello di pronunciare il fatidico sì in riva al mare, trovatevi un abito di un tenue color azzurrino che richiami il colore dell’oceano e preparate un ricevimento a tema sul-

In estate si opta per le feste all'aperto

eranno un'atmosfera magica, e magari di notte si potrebbe organizzare uno spettacolo pirotecnico.
 Se vi sposate invece nel primo pomeriggio e amate

la spiaggia: cuscini un po’ ovunque, immancabili decorazioni di conchiglie e candele e perché no, un bel cesto pieno di infradito per i vostri ospiti!

Autunno E’ vero che la natura in questa stagione sta per addormentarsi, ma prima di scomparire i colori si fanno caldi e intensi: troverete ovunque meravigliose foglie rossicce di aceri e foglie ingiallite di vite, bacche selvatiche e frutti autunnali. Tutti questi elementi ben si sposano con un’ambientazione rustica, allo stesso tempo molto calda e accogliente. Perché non scovare una piccola pieve, vicino ad un agriturismo o ad un cascinale dall’aria sì molto country, ma anche curata? In questo caso, via libera alla decorazione degli ambienti con foglie di aceri, faggi o vite canadese, foglie di quercia con ghiande o bacche di viburno. Per il ricevimento, immaginiamo lunghe tavolate decorate con frutti di stagione come melograni, ricci di castagne, bacche di rosa selvatica, grappoli d’uva, corbezzoli ma anche fiori, come le dalie.

Insomma, tutto può avere un tocco agreste, anche i menu realizzati da voi a mano possono essere decorati con le foglie usate per la location. Perché non realizzare da sole anche i segnaposto, utilizzando proprio le materie prime regalate dall'autunno, come ad esempio piccole pigne, oppure ghiande, o ancora foglie coloratissime?

Venerdì 6 Febbraio 2009

Inverno Avvicinandoci all’inverno, iniziamo a sognare location da fiaba come ville d’epoca e castelli antichi, con ampie sale riccamente decorate, e magari un camino acceso.
 Voi sarete vestite in un’impeccabile abito bianchissimo, con un cache-coeur di morbidissimo cachemire a proteggervi dal freddo!
E naturalmente splendidi guanti per ripararsi dal freddo. Op-

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bomboniera per tutti i vostri ospiti, l’originale idea di sacchettini realizzati in lana bianca con un bordino di pelliccia, sempre bianca, oppure delle pochette che saranno certamente riutilizzate da tutte le signore, realizzate sempre in lana bianca con un ciondolo che accompagna la chiusura della cerniera oppure decorate con strass che disegnano le iniziali degli sposi.

Per finire, il make-up:

Primavera, estate, autunno ed inverno: come organizzarsi? pure all’uscita dalla chiesa una delle vostre damigelle o delle vostre testimoni potrebbe attendervi con un voluminoso manicotto di pelo bianco e morbido per scaldare le mani! E che dire del freddo ai piedi? Invece delle scarpe, perché non pensare ad un bel paio di stivali bianchi impreziositi da strass e piccoli cristalli Swarowski?

Come

generalmente il trucco della sposa gioca sulla naturalezza in tutte le stagioni. Ma se i vostri colori ve lo permettono, perché non osare con un trucco davvero dal sapore invernale con ombretti perlescenti, grigi argentati e bianchi? Di certo quel che non dovete dimenticare è il trucco assolutamente water-proof, a prova di lacrime.


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Sposi

Venerdì 6 Febbraio 2009

Ogni matrimonio che si rispetti, è accompagnato da una scelta floreale. Immancabile, da abbinare all’abito da sposa, è infatti il bouquet. Proprio perché costituisce un abbinamento, è fondamentale che sia ben intonato all’abito, in particolare nei colori e nelle forme, ma senza dimenticare i tessuti. Se prevale la linea classica, allora il miglior bouquet è quello bianco, a composizione tondeggiante, compatto e composto da piccoli fiori non troppo appariscenti e accompagnato da qualche nastro compatibile con il tessuto dominante nell’abito. In linea di massima questa è la

I fiori più adatti per donare un tocco di classe alla cerimonia

cerimonia lanciatelo agli invitati posti alle vostre spalle: è di buon auspicio a chi lo riceve al volo. Anche nella composizione del bouquet - o mazzo di fiori - che accompagna la sposa passo passo fino al suo lan-

chiesa o per gli allestimenti al ricevimento. Quanto alla scelta del fiore, essa dipende innanzitutto dalla stagionalità delle specie. Al giorno d'oggi è possibile trovare di tutto, ma è sempre meglio optare per fiori di stagione, anche

Per finire, ricordatevi che l'abito a stile impero bene si sposa con fiori allungati, a baffo. L’abito a ballerina, al contrario, bene si accompagna con un bouquet dalle forme più tondeggianti. Ma oltre al bouquet c'è da

Dal bouquet ai centrotavola: nella scelta nulla va lasciato al caso

La composizione del bouquet segue regole ben precise

soluzione tradizionale, adatta a ogni abito, fatta eccezione per i più eccentrici.
In ogni caso, contattate un flower designer: saprà consigliarvi la miglior soluzione.
 Per tradizione il bouquet viene consegnato direttamente a casa della sposa, dal fiorista o dal testimone dello sposo, più raramente dallo sposo stesso. Conclusa la

cio conclusivo, esistono delle regole "non scritte" ma che è consigliabile seguire.
Esse sono relative alla forma del bouquet, ai fiori di cui è composto e dal loro colore.
 Pezzo unico (non è consigliabile farne uno uguale per lanciarlo alle nubili presenti alla festa), il bouquet può essere realizzato con fiori diversi da quelli utilizzati per la

per una questione economica.
Un altro importante criterio di scelta è dato dal colore, dalla forma e dal tessuto dell’abito, con il quale il bouquet deve costituire un insieme armonioso. Ecco allora che se l’abito è bianco si utilizzeranno fiori della stesa tonalità. Allo stesso modo deve avvenire nel caso di un abito di colore avorio, per il quale sono consigliabili fiori panna. Ai colori candidi è bene unire, per ottenere un effetto delicato, fiori in tinta pastello come il rosa e il giallino. Molte spose, poi, amano osare con una macchia di colore rosso acceso.

pensare anche ai fiori da mettere in chiesa. Le ultime tendenze propongono come
colori predominanti il rosa, il rosso, il panna, il
marrone, il grigio e soprattutto il verde, con linee morbide e pulite.

 Nei fiori tornano di moda le Cattleye (grosse orchidee dall'aspetto
mozzafiato), calle, tulipani, ranuncoli, dendrobium, lathyrus
(profumato), mughetto (profumato), muscari, papaveri, mentre la
peonia e la rosa cedono il passo a fiori caldi.

 Lo stile dei mazzi da sposa più usato è il cadente, con
cascate di fiori bianchi e verdi particolari, davvero di grande

fascino, mentre nel rotondo c'è un ritorno ai fiori tropicali come le orchidee Catlleya, orchidee dendrobium, con aggiunta di tulipani arancioni in chiave cromatica
molto attuale, impreziositi anch’essi, da piccoli Swarovski, sia
nella parte del manico che nella cadenza creando dettagli raffinati
e pregiati. Per i centrotavola grazie al colore di vasi, contenitori
ed accessori, si moltiplicano le composizioni con frutta colorata e
gelatina che serve oltre al bloccaggio dei fiori a dare una ulteriore
nota di colore. Tornano di moda le composizioni di piante in vetro
con le orchidee Phalaenopsis/

Cymbidium, soprattutto per i tavoli
delle varie Location. Un tripudio di colori per sfiziose decorazioni dai
colori intensi e fortemente luminosi: un momento ideale per una
cerimonia romantica. La decorazione floreale si aggiunge per donare eleganza e bellezza
ad un elemento o ad uno spazio architettonico. Le composizioni
floreali rappresentano un dettaglio importantissimo ed
Indispensabile che non può essere lasciato al caso, spesso l’intera
preparazione del matrimonio può cominciare dalla scelta di un
fiore o di una tonalità.


Sposi Se c'è qualcosa da tener sempre presente quando si organizza un matrimonio, sono le scadenze. E' dunque opportuno farsi una scaletta di tutte le cose da fare, in modo da non dimenticare nulla. Ecco qualche consiglio. Un anno prima.
Una volta deciso di sposarvi forse vale la pena di iniziare a pensare di fissare la data e il luogo della cerimonia. 
Se vi sposate in chiesa cominciate ad informarvi presso il parroco per la data ed il corso prematrimoniale. Diversamente sentite il sindaco.
Per le spose: non iniziate a pensare

Il conto alla rovescia parte già un anno prima 8-9 mesi prima.
Giunti a questo punto dovreste aver fissato data della cerimonia ed individuato il luogo del ricevimento che vi piace.
E' ora forse di iniziare a pensare anche al lato economico del-

Tutto pronto per il giorno più bello

adesso all'abito, c'è tempo 9-10 mesi prima.
Se avete fissato la data cominciate ad informarvi per i documenti da preparare per le pubblicazioni di matrimonio.
Cominciate a fare un pensiero sul luogo del ricevimento: è più difficile di quanto si creda trovare quello giusto.


la faccenda. Provate a pensare quanto volete spendere per il matrimonio, quanti invitati potete permettervi e parlate con le rispettive famiglie. Il prossimo passo è versare la caparra per il ricevimento.
 
7-8 mesi prima.
Per quanto riguarda la cerimonia: è ora di pensare ai testimoni,

ai canti, etc. Le spose possono iniziare a pensare all'abito, a questo punto. Definite bene la lista degli invitati così da poter passare un numero indicativo a chi vi organizza il ricevimento.
Di solito in questo periodo vi accorgerete che il problema budget non è secondario. Arriveranno spese impreviste e naturalmente vorrete che tutto sia il meglio possibile.
Il consiglio è che si spenda con attenzione. Ci sono cose per le quali vale la pena di non lesinare ed altre per le quali potreste spendere una fortuna senza che nessuno se ne accorga. 5-6 mesi prima.
A questo punto della storia dovreste aver definito più o meno tutto per quanto riguarda la cerimonia ed il ricevimento. Se non avete ancora scelto i testimoni è ora di farlo.
Potete quindi dedicarvi ai corollari.
Aprite una lista nozze, ad esempio.
Scegliete il fotografo confrontando prezzi e qualità.
Pensate se volete mettere dei fiori, quanti e dove. Cominciate a pensare alle partecipazioni, quante e dove stamparle. Se andate in viaggio di nozze, fatevi un'idea di dove andare e quanto spendere.

 3-4 mesi prima.
E' tempo di comprare i vestiti e versare gli eventuali pagamenti ancora in sospeso (rinfresco, fiori, partecipazioni, bombo-

Venerdì 6 Febbraio 2009

E' sempre opportuno farsi una scaletta di tutte le cose da fare

Importante contattare un fotografo professionista

niere, etc..)
Se avete scelto di fare il viaggio di nozze nell'africa nera o altri posti particolari controllate documenti, vaccinazioni e i visti che vi servono altrimenti rimarrete nella hall dell'aereoporto.
Fatelo anche se andate in posti vicini perchè con i documenti scaduti, o peggio

senza, non si viaggia (esperienza personale).
 2-3 mesi prima.
E' ora di ordinare gli anelli.
Finalizzate la lista degli invitati e cominciate a pensare a come distribuire le partecipazioni.
Per la cerimonia pensate a chi far fare le letture ed eventuali canti. Provate a pensare a chi

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vi accompagnerà ed all'auto della sposa.
La sposa dovrebbe aver definito chi le farà trucco e acconciatura.
Se avete scelto il fotografo magari incontratelo: può essere utile per capirsi meglio e definire gli ultimi dettagli.
Se la prima notte di nozze non sarà a casa vostra prenotate l'hotel e definite con il gestore tutti i dettagli.

 1-2 mesi prima.
Spedite gli inviti e cominciate a raccogliere le conferme: serviranno per passare il numero definitivo di persone al ricevimento.
Controllate di aver fatto tutti i documenti necessari per il matrimonio: se così non fosse correte ai ripari.
Se avete tempo pensate a cosa volete regalare a testimoni, genitori e parenti.
 2-3 settimane prima.
Se potete incontrate il prete che vi sposerà: quando ci si avvicina alla data e si è presi dal turbinio delle faccende è una cosa utile. Ritirate fedi e vestiti. Chiedete una mano a qualche amico o parente di fiducia perchè vi assista nelle faccende pratiche: stampare le cartine per il ricevimento, dare una mano agli invitati circa il parcheggio, avvisare il ristorante, etc.
 1-2 settimane prima.
Chiudete la lista degli invitati chiamando eventuali persone che non vi hanno dato risposta, per poter passare un numero certo.
Abbassate questo numero di un 10-15%: sono persone che, pur avendovi detto che verranno, all'ultimo momento non presenzieranno al ricevimento. 

 Qualche giorno prima.
Ripensate a tutti i dettagli e vedete se c'è tutto. Pensate un minimo a cosa farete "dopo" il matrimonio.


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Sposi

Venerdì 6 Febbraio 2009

Qualità e atmosfera da sogno nelle sale di Relais Convento

L’atmosfera di Relais Convento, antica dimora ricca di storia, è l’atmosfera di un luogo suggestivo ma anche modernamente attrezzato

La professionalità e competenza del nostro staff ci permettono di realizzare un servizio completo che soddisfa le più complesse esigen-

Ampi spazi attrezzati, catering e possibilità di personalizzare l'evento

Relais Convento si presta inoltre a serate con spettacoli ed interventi musicali. Altro fiore all’occhiello di questa nuova location sono le quattro suite dotate di ogni comfort, la piscina esterna ed il “Centro Benessere” che sarà presto attivo. Ampie possibilità di relax o

L'area wellness

Una delle feste in piscina, organizzata da Relais Convento

per ospitare eventi di comunicazione: convention, convegni, congressi, corsi di formazione, meeting.

ze organizzative. Con Relais Convento avrete a disposizione ampi spazi dotati di attrezzature all’avan-

guardia, un ottimo servizio catering con ampia scelta di vini in degustazione, servizi fotografici ed ambientazioni

ad hoc e se lo desiderate la personalizzazione grafica dell’evento. Relais Convento offre l’op-

portunità di una ristorazione raffinata e personalizzata, oltre alle accoglienti sale è possibile utilizzare anche l’ampia corte allestita con gazebo e luci scenografiche.

convivio possono essere sempre a disposizione dei vostri ospiti. Con la cortesia e l’organizzazione che ci contraddistinguono, Relais Convento è lo spazio giusto ove realizzare i Vostri eventi.


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Vino

Venerdì 6 Febbraio 2009

E' questo il periodo per iniziare ad imbottigliare il vino. La fase dell'imbottigliamento può essere definita come l'ultima del processo enologico, anche se in realtà rappresenta l'inizio di una nuova fase, durante la quale continua l'evoluzione e lo sviluppo del vino e che si concluderà al momento del consumo.

Sicurezza, igiene e cura dei dettagli per imbottigliare nel modo migliore

E' l'ultima fase del processo enologico, ma anche l'inizio dello sviluppo del vino

L'imbottigliamento del vino costituisce una fase estremamente delicata e critica poiché, dopo avere chiuso la bottiglia con il tappo, in teoria non sarà più possibile intervenire sulla qualità e sulla stabilità del vino. Infatti durante la maturazione del vino nella botte, qualora si presentassero dei difetti o dei problemi, sarà possibile intervenire con le opportune misure e correzioni.

E' assolutamente importante controllare la stabilità e la salute del vino prima di procedere con l'imbottigliamento. Allo stesso modo, sarà anche indispensabile assicurare le migliori condizioni per le bottiglie e i tappi. Una bottiglia non perfettamente pulita, ad esempio, potrebbe costituire una minaccia alla conservazione e all'evoluzione del vino. Anche lo stoccaggio e la conservazio-

ne delle bottiglie richiede opportune cautele e condizioni, ricordando inoltre che nel caso si utilizzino dei tappi di sughero, questi - a causa di una cattiva conservazione, ma anche della cattiva qualità del sughero stesso - potrebbero perdere la loro elasticità o trasmettere difetti al vino. Prima di procedere con l'imbottigliamento del vino, è essenziale assicurarsi sulla sua stabilità e sulla sua salute, così da adottare gli eventuali rimedi prima che sia troppo tardi. Nella produzione industriale, prima di procedere con l'imbottigliamento del vino, si eseguono diversi esami chimici con lo scopo di controllare l'acidità totale e volatile, l'anidride solforosa libera e totale, quantità di ferro, rame, proteine, batteri e lieviti. Nella produzione casalinga, la valutazione di questi parametri non è possibile o comunque semplice. In questi casi, quindi, l'intervento più semplice è quello di provvedere a un'opportuna integrazione di anidride solforosa, così la limitare gli inevitabili effetti dell'ossigeno e assicurare una migliore conservabilità. Per limitare la presenza di ferro, rame, proteine ed eventuali cellule di lieviti, si procede generalmente con un opportuno filtraggio, cosa però difficile da eseguire in casa. L'operazione più semplice che si può svolgere nell'ambito della produzione casalinga è quella di effettuare gli opportuni travasi del vino durante la sua matura-

zione e prima dell'imbottigliamento. Questa operazione è infatti essenziale per l'eliminazione dei depositi che si formano con il tempo, assicurano una migliore stabilità del vino e lo renderanno perfettamente limpido. Si procederà con un travaso anche poco prima dell'imbottigliamento così da eliminare ogni eventuale deposito, quindi si provvederà a un'opportuna integrazione di anidride solforosa, nella misura di 5-10 grammi di metabisolfito di potassio per ogni et-

ché la sua qualità e sanità assicurano una migliore conservazione nel tempo e, soprattutto, un minore rischio di contaminazione per il vino. A seconda del tipo di vino prodotto, si procederà con un'adeguata scelta del tappo. Per i vini rossi destinati a un lungo periodo di affinamento in bottiglia, la scelta di un ottimo tappo di sughero è pressoché indispensabile. Si sceglierà un tappo di alta qualità, monoblocco - cioè costituito da un unico pezzo di sughero - con una lunghezza di

tolitro di vino. La scelta delle bottiglie e dei tappi è un fattore che rappresenta un dettaglio fondamentale nell'imbottigliamento. In modo particolare il tappo, poi-

almeno 45 millimetri. Per i vini bianchi, o comunque per i vini il quale consumo è previsto nell'arco di qualche mese, un'ottima scelta è rappresentata dai cosiddetti tappi sinte-

tici, che, fra l'altro, sono sempre esenti dall'inconveniente dell'odore di tappo. Un'altra soluzione è rappresentata dai tappi in sughero agglomerati - utilizzabili anche per i vini rossi di media maturazione - e che hanno il vantaggio di essere molto economici, tuttavia possiedono una qualità decisamente inferiore rispetto al sughero monoblocco. Quando tutto è pronto per iniziare le operazioni di imbottigliamento, sarà opportuno predisporre ogni altro strumento utile all'operazione, in particolare la tappatrice e i tappi. Le operazioni di imbottigliamento possono essere svolte sia con un tubo a sifone, sia con delle caraffe. Tutte queste soluzioni sono piuttosto economiche, pertanto è consigliabile acquistare un sifone dotato di sistema automatico di livello, così da assicurare la stessa quantità di vino - e lo stesso spazio di aria - in ogni bottiglia. Lo spazio d'aria che si lascia fra il vino e il tappo rappresenta un fattore molto importante nell'imbottigliamento. Com'è noto, l'ossigeno - quando presente in quantità rilevante - è considerato un nemico del vino, poiché provoca inopportune ossidazioni con la conseguente alterazione sia della sanità del vino, sia delle qualità organolettiche. Nel lasciare il giusto spazio d'aria, si consideri anche la lunghezza del tappo così da non riempire eccessivamente le bottiglie.


Taccuino

Venerdì 6 Febbraio 2009

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VIABILITA’ Zona Borgo Loreto (via Ceccopieri) Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 15 Febbraio

Via Montello, via Montenero Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 28 Febbraio

Zona Incrociatello (Via Valtoce) Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Durata alcuni mesi

Via Acquaviva Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Marzo

Viale Trento e Trieste Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 28 Febbraio

Zona piazza Somenzi (via Alieri) Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 28 Febbraio

Viale Amidani Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 28 Febbraio

Via Barezzi Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 28 Febbraio

• Borgo Loreto: (via Ceccopieri): cantiere per il rifacimento dei sottoservizi e della sede stradale nell'ambito della riqualificazione di Borgo Loreto (Fine lavori: 15 febbraio). • Via Amidani: cantiere per il rifacimento della tubazione dell'acqua potabile e del gas metano con relativi allacci (Fine lavori: 28 febbraio). • Zona Incrociatello (via Valtoce): Ristrutturazione della rete di distribuzione di energia elettrica e illuminazione pubblica (Durata lavori: diversi mesi). • Via Acquaviva: cantiere per la posa della nuova tubazione del gas metano (Fine lavori: 30 marzo). • Via Montello e via Montenero: ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (Fine lavori: 28 febbraio). • Viale Trento e Trieste (tra V. P.ta del Tempio e via Aselli): ristrutturazione della rete semaforica (Fine lavori: 28 febbraio). • Zona piazza Somenzi (via Alieri): ristrutturazione degli allacci alla rete del gas e dell'acquedotto, rifacimento marciapiedi (Fine lavori: 28 febbraio). • Via Barezzi: cantiere per gli allacci alla rete del teleriscaldamento e della fognatura (Fine lavori: 28 febbraio).

L’Oroscopo Della Settimana

di Romeo

Concentratevi sulle attività quotidiane, ma non eccedete con le questioni materiali. Quelle vanno da sé. L’amore vi donerà davvero molto.

In questo giorno forse potrete percepire solo le cose in superficie. Magari fate bene ma state attenti, anche nei confronti di una persona che amate.

Soddisfazioni davvero meritate provengono particolarmente dal vostro campo professionale. Saprete dare un’impronta davvero magica del vostro valore.

Qualche momento non proprio positivo potrebbe un po’ penalizzare il vostro fine settimana. Però la dolcezza di Venere potrà salvare la serata in corner.

Ritroverete oggi il senso più alto del vivere recuperando quella serenità che avevate un po’ perso di vista. Cenate con del buon vino e con una dolce compagnia.

Chi è solo oggi potrebbe davvero fare scintille e subire quello che si dice essere un vero e proprio colpo di fulmine.

Oggi potrete avere degli incontri particolari e intensi, che consentono di conquistare anche quelle persone che solitamente vi sfuggono.

Si annuncia uno splendido fine settimana. Oggi potete avere dei contatti validi e concreti che vi aprono nuove strade importanti del vostro futuro.

Non stancatevi troppo oggi. La Luna non vi permette un giusto recupero delle forze. Dunque, sarebbe meglio decidervi di andare a fare un controllo medico.

Staccate dalle vostre attività quotidiane e dedicatevi alla morbidezza energetica che l'amore offre. E’ il momento della grande rinascita sentimentale.

Tutto va avanti in un fermento positivo, esattamente secondo i vostri progetti. Un viaggio potrà mettervi in subbuglio ma risulterà senz'altro benefico.

Oggi è il giorno giusto per badare alle vostre finanze, evitando però di cadere nel vortice dello stress. Allora, fate pure i vostri conti, ma poi andate a sfogarvi con lo sport.

Farmacie di turno Dal 6 al 13 Febbraio 2009 PIZZIGHETTONE BONFANTI ANTONELLA In appoggio fino alle ore 24.00 Via Castello, 3 26026 Pizzighettone Tel. 0372-743044 ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale: MERCOLEDÌ MATTINA OSTIANO CLERICI BAGOZZI Via Matteotti, 6 26032 Ostiano Tel. 0372-85333 ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

METEO WEEK-END

TEMPERATURE MASSIME PREVISTE IN LOMBARDIA Città Venerdì Sabato Domenica Bergamo 9 8 9 Brescia 11 9 10 Como 8 8 8 CREMONA 9 9 9 Lecco 9 8 9 Lodi 10 9 9 Mantova 12 11 11 Milano 9 9 10 Pavia 8 8 9 Sondrio 7 7 6 Varese 7 7 7

sabato 7 gennaio 2009

domenica 8 febbraio 2009

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO PERSICHELLO DI PERSICO DOSIMO CALVINO PRINA MIRELLA Via Pagliari, 1 26043 Persichello di Persico Dosimo Tel. 0372-54108 ORARI DI APERTURA Mattino: 09:00 - 12:30 Pomeriggio: 15:15 - 19:15 Giorno di chiusura settimanale: GIOVEDÌ POMERIGGIO CREMONA - FARMACIA 3 A.F.M. DI CREMONA s.p.a. Piazza Cadorna, 7 In appoggio fino alle ore 24.00 26100 Cremona Tel. 0372-458024

ORARI DI APERTURA Mattino: 8.00-13.00 il sabato: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 20:00 Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO CREMONA - FARMACIA 5 A.F.M. DI CREMONA s.p.a. Corso Mazzini, 57 Corso Mazzini, 57 26100 Cremona Tel. 0372-21471 ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 13:00 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 il lunedì: 15.00 - 19.30 Giorno di chiusura settimanale: LUNEDÌ MATTINA


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Luca's Bar

via Geromini

Cultura &Spettacoli

Dall'8 maggio al via una serie di concerti e la settimana organistica

Dal barocco italiano ad Handel: al via il Festival Monteverdi

I

di Silvia Galli

l Festival di Cremona Claudio Monteverdi dedica l’edizione 2009 ad un percorso che partendo dal primo barocco italiano, di cui il compositore cremonese è figura centrale, giunge fino a Georg Friedrich Händel (1685-1759), di cui ricorre il 250° anniversario della morte. Del compositore di Halle, in particolare, vengono messi in risalto gli stretti legami con il gusto musicale italiano: l’oratorio «La Resurrezione», composto durante il giovanile soggiorno romano, ma anche il più maturo «Israel in Egypt», evidenziano il tributo da Händel pagato all’opera italiana, mentre i «Concerti grossi» denunciano la parentela con il genere che in Italia, e in particolare a Venezia, ha avuto la sua patria d’elezione. Ben tre appuntamenti, per i quali è stata scelta la fascinosa ambientazione dei cortili di Palazzo PallavicinoAriguzzi, sono dedicati all’evoluzione del madrigale - da composizione vocale polifonica a brano monodico, anche col “concerto” degli strumenti - e allo sviluppo, sulle sue ceneri, della cantata italiana, un genere nel quale Händel, grazie anche ai suoi rapporti con i poeti dell’Arcadia, ha lasciato autentici capolavori. Dall’ascolto degli oratori, delle cantate e dei concerti emergerà il solido legame

il Teatro Ponchielli di Cremona

delle opere di Händel con lo stile italiano, in continuità con la “lezione” monteverdiana, ma anche la potenza e lo stupore che sa esprimere la sua musica, e che i “grandi” del passato avevano colto appieno. Da questa edizione il Festival presenta, all’interno del cartellone, un’importante novità: ospita, infatti, la sezione «Contemporanea» del Festival music across promosso dalla Regione Lombardia. Una delle aspirazioni del Festival è stata quella di accostare, alla musica così detta “antica”, le opere dei compositori contemporanei, legando così l’esperienza monteverdiana alla ricerca più recente. Ora l’accostamento della musica contemporanea a quella antica, con particolare riguardo a quella vocale,

diventa un progetto strategico del Festival. L’accordo con la Regione Lombardia, che promuove «Music Across», una rassegna che si svolge a Milano sotto la direzione artistica di Caterina Caselli e che è dedicata a “tutta” la musica contemporanea, fa del Festival di Cremona il secondo polo della rassegna, specificatamente dedicato alle espressioni musicali contemporanee di carattere colto. I due concerti inseriti nel programma dell’edizione 2009 del Festival, con l’omaggio a Luciano Berio dell’Ictus Ensemble e con l’Ensemble dell’Accademia della Scala, che eseguirà composizioni di autori antichi “rivisitate” nel Novecento, tra cui il Combattimento di Tancredi e Clorinda dello stesso Berio, costituiscono il

primo passo di un percorso che porterà, nel Festival del 2010, alla presentazione in prima assoluta di tre composizioni di altrettanti autori italiani tra i più apprezzati ed eseguiti nel mondo: Ivan Fedele, Giorgio Battistelli e Luca Francesconi. Il primo concerto si svolgerà l'8 maggio. Anche quest'anno il Festival ripropone l’ormai tradizionale inserimento in cartellone della settimana organistica, documentando così l’evoluzione del repertorio per tastiera coevo alla musica vocale e strumentale presente nei concerti del Festival. Si tratta di un completamento del programma musicale tanto più opportuno in questa edizione del Festival, considerando l’importanza che il repertorio per tastiera ha assunto nei paesi di lingua tedesca nel corso del XVIII secolo, e tenendo conto che i Concerti per organo e orchestra di Händel costituiscono autentici capolavori. Accanto al consueto impegno per la promozione della rassegna, si conferma l’attenzione per la scelta dei luoghi del Festival: in questo senso piace segnalare, accanto al Teatro e alla chiesa di San Marcellino, nonché alla serata di chiusura in Cattedrale, l’utilizzo della chiesa di San Sigismondo per i concerti d’organo e per l’iniziativa collaterale delle celebrazioni liturgiche, e quello dei cortili di Palazzo Pallavicino-Ariguzzi.

Franca Valeri, grande ritorno in scena a Cremona Con quel suo modo tutto meneghino di abbozzare le frasi, da oltre cinquant’anni la grande attrice Franca Valeri incanta il pubblico mettendo in luce vizi, tic e idiosincrasie della nostra società. Dalla signora snob alla signora Cecioni o alla signora Cesira, così si è fatta conoscere al grande pubblico; ha saputo inventare nella sua lunghissima carriera una carrellata di personaggi ispirati al costume contemporaneo, spesso costituito da frivolezze e ipocrisie, specchio fedele della società borghese. Giovedì sera (replica venerdì) è stata al Ponchielli per affrontare invece un altro mondo, quello dell’opera di Jean Genet, con «Le serve-Les bonnes», nella traduzione di Franco Quadri. L’abbiamo incontrata, per l'occasione: «Sono già stata a Cremona per una regia e avevo anche recitato, ma si parla di tantissimi anni fa» ha spiegato l’attrice. «E' stato un ritorno davvero gradito quello di recitare di nuovo al Ponchielli». Lo spettacolo l’ha vista sul palco, con l’attrice Annamaria Guarnieri, affiancate da Patrizia Zappa Mulas, per la regia di Giuseppe Marini. «ho interpretato il ruolo della più cattiva Solange» spiega l'attrice. «Con Annamaria Guarnirei ci conosciamo da tanto tempo, dagli anni 50, ma non avevamo mai recitato insieme. E' un’attrice straordinaria. La Mulas è

simpatica e intelligente; ha scritto la prefazione di uno dei mie due libri che raccoglie i mie pezzi teatrali. Ne uscirà un altro a marzo sui testi musicali». Signora Valeri, come è cambiato nel tempo il suo modo di recitare? «Ho sempre fatto quello che mi è piaciuto e, soprattutto, quello che mi ha ispirato in quel momento. Non ho mai dovuto sottostare a dei progetti che non mi garbavano e pertanto sono soddisfatta della coerenza della mia carriera. Fortunatamente il pubblico mi vuole bene, anche perché, diciamolo pure, l’ho fatto molto ridere. Quindi, il fatto di avere lavorato per tutti questi anni è un riconoscimento di affetto delle persone». Ottantotto anni e non si ferma… «Con il teatro, se sei in salute, puoi andare avanti in eterno. Il teatro oggi mi dà la stessa carica che mi dava a 30 anni. Per un attore che ama il suo lavoro e che ama recitare, nel teatro si trova grandissima soddisfazione». Come trova la tv oggi? «La trovo scadente, immediata, grossolanamente allusiva. Non c’è più una ricerca: gli spettacoli di varietà sono dei grossi contenitori, c’è meno classe rispetto alla comicità di qualche anno fa, è un mondo poco interessante che non fa riflettere, fatto solo di costume, e mi chiedo cosa faranno queste tante ragazze che cercano di infilarsi ovunque».

Franca Valeri

Cosa la diverte di più oggi? «Il mio lavoro, i miei amici e i miei cani. Ne ho cinque. Ho fondato un’associazione animalista, che è anche un rifugio per cani abbandonati, intitolata a mio nome sul lago di Bracciano, dove ho una casa molto grande con un grande giardino, stampiamo un piccolo giornale, "La Repubblica delle code". Prestiamo soccorso ai cani abbandonati e poi cerchiamo di affidarli».

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Caseificio il Colle

via del Giordano, 131

TEATRO CASALMAGGIORE

«A qualcuno piace carta» al Comunale Sabato 7 febbraio alle 21, al teatro Comunale di Casalmaggiore, «A qualcuno piace carta», di Ennio Marchetto e Sosthen Hennekam. Ennio Marchetto è un artista unico. In quasi 15 anni di carriera è stato alla ribalta dei palcoscenici più prestigiosi del mondo (Edimburgo, Londra, Parigi, Berlino, New York, Los Angeles per citarne alcuni). Il suo spettacolo non ha confini, piace ovunque e ad un pubblico assolutamente eterogeneo, dai 7 ai 70 anni. Non è facile spiegare cosa esattamente succede durante un suo spettacolo. Ci sono dei costumi di carta che raffigurano grandi cantanti e grandi personaggi italiani e straLa Venere di Botticelli di Marchetto nieri. Dietro c’è lui, Stati Uniti (Miami) e per la straordinario performer, a prima volta ad Amsterdam, dar vita a questi costumi dove lo show ha un succesripetendo movenze e tic di so straordinario al famoso questi personaggi, rendenteatro Nieuwe de la Mar. do tutto esilarante. Ma non Nel Parken Stadium di è solo questo. Come per i Copenhagen riceve una più grandi trasformisti, la standing ovation dal pubbliforza dello spettacolo sta co numeroso (oltre 40.000 nella straordinaria velocità persone) inclusa la famiglia con cui Ennio Marchetto reale danese e tanti ospiti muove i costumi, li apre, illustri. Quando Ennio non aggiunge particolari diselavora, ama passare il temgnati e parrucche di carta: po nel suo giardino, andare Withney Huston, Tina Turner, in bicicletta in campagna, Pavarotti, Mina, Patty Pravo, vedere spettacoli visivi e Liza Minelli, Marylin Monroe, danza come Pina Bausch, Lucio Dalla, Vasco Rossi, Rosas, Alvin Ailey, e cenare Madonna... sono solo alcuni con amici. Ennio colleziona dei 200 costumi a cui da vita galli di vari materiali, rose e Marchetto in uno spettacolo clematidi. La sua musica che è una vera Babilonia di preferita è quella nera, Ella musica, teatro e creatività. Fitzgerrald, Eartha Kitt. Ma Ennio Marchetto è veneanche il Lounge, Mina e ziano dopo la scuola d'arte Ornella Vanoni. inizia creando fantasiosi Sosthen Hennekam è costumi per il Carnevale nato a Roosendaal in usando materiali di recupeOlanda. Ha studiato design ro. Nel 1988 vince il 4° condi moda e costumi allo corso per nuovi comici La Studio Berçot di Parigi. Ha Zanzara d'Oro, ma è nel lavorato come stilista in 1990, con la partecipazione diverse case di moda, in al Fringe Festival di particolare con Thierry Edimburgo, che conquista i Mugler per il quale ha curato più severi critici inglesi e lo per 4 stagioni la linea uomo, show diventa subito un cult. e come sarto per la Maison Inizia la carriera di star interDior, per il quale realizzava nazionale sui palcoscenici prototipi. Nel 1989 si è tradi tutto il mondo. sferito in Italia, dove ha iniQuando nel 1993 torna ziato a lavorare come stilista per la terza volta al Westfree-lance. Dopo aver visto End di Londra, Ennio & lo spettacolo di Ennio Sosthen ottengono una Marchetto lascia la moda nomination. Sempre nel per sviluppare con lui un 1993 la rete ITV gli dedica, spettacolo interamente di nella serie South Bank Show carta. Attualmente, oltre a Celebrations, un documentrovare personaggi nuovi e tario di 60 minuti filmato a creare i costumi di carta, Venezia e Londra, intitolato realizza il disegno, luci e Paper Marilyn, dove viene suono dello spettacolo. Il ricostruito il suo percorso suo programma televisivo artistico a partire dall'infanpreferito è uno schermo zia veneziana, con comnero. Sosthen abita tra menti di personaggi di rilieVenezia e Los Angeles. Ama vo del mondo dello spettamolto l'arte culinaria e la colo britannico. Il documencultura Giapponese, l'architario vinse diversi premi tettura (Rem Koolhaas), il internazionali. Nel 1999, design industriale (Droog debutta a New York nel teaDesign), il Cinema tro off-Broadway Second (Hitchcock, Coen brothers, Stage dove riceve la nomiTakeshi Kitano) e soprattutnation Desk Award come to la musica (Philip Glass, «Unique Theatrical expeThe Flaming Lips, Deadalus, rience». Nel 2004 Ennio torLemonjelly e Abba). na a Edimburgo, Germania,


Cultura

Venerdì 6 Febbraio 2009

SFOGLIANDO a cura di Edizione Nuovi Autori

«Sabbia al vento»

Agli occhi innamorati di una giovane diciottenne Luca, quarantenne e fidanzato, appare come l’uomo maturo, il porto sicuro in cui rifugiarsi e trovare conforto. Luca continua la propria doppia esistenza, costringendo Sabrina ad un rapporto instabile che insinua dubbi nella sua cristallina concezione del sentimento più forte, l’Amore. Sabrina rimane incatenata nel vortice della propria sfera affettiva. Luca non permette a Sabrina di essere se stessa e Sabrina cerca la propria identità con un atto di forza nei confronti del cibo: è il tunnel dell’anoressia e della bulimia. Sabrina ha vinto questa malattia, si è definitivamente staccata da Luca ed è riuscita ad associare nuovamente la parola Amore ad una figura fondamentale per la sua crescita femminile: la nonna. A ventiquattro anni Sabrina non butta più sabbia al vento ed è una donna matura per affrontare il proprio futuro. Il diario copre l’arco temporale di cinque anni: giornate che meritano di essere perpetuate nel tempo.

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Il Ponchielli per i piccoli e per la grande età Appuntamento con Pinocchio (lunedì 9) e con la proiezione della Traviata (martedì 10)

Il Ponchielli, come ogni anno, apre anche ai più piccoli e agli anziani, con proposte differenziate, rivolte alle scuole primarie e alla terza età. Lunedì 9 febbraio al Ponchielli, alle 10 e alle 14.30, per le scuole primarie presenta il teatro Stabile d'Innovazione «Le avventure di Pinocchio». Un altro sguardo su Pinocchio, un'altra lettura di un libro che, come tutti i classici, non finisce mai di stupire. Questa volta un Pinocchio ormai adulto, capita per caso nel Granteatro

dei Burattini. Curiosità, destino, appartenenza…. lo spettatore “casuale” pescato in platea per colpa dello squillo di un cellulare, re-incontrerà i personaggi più importanti della storia di Pinocchio, della “sua” storia. Si ritroverà burattino tra i burattini, cane alla catena, ammonito dal Grillo, accusato dalla Fatina. Incontrerà il serpente sibilante, il giudice gorilla, le faine canterine e di nuovo, finalmente, il suo babbino nella pancia del pescecane. E così, sollecitato da queste apparizioni, trasformerà il suo rifiuto a riconoscersi Pinocchio, nella voglia di finire la storia, per poterla ricominciare, rivivendo la sua infanzia a ritroso fino a diventare di nuovo, il solito ceppo d’albero fatato. Questo spettacolo è dedicato a tutti quei Pinocchi, grandi o piccini, che non vogliono smettere di essere monelli. Per la grande età. invece, l'appuntamento è per martedì 10 febbraio con una proiezione, alle 15, al Ponchielli, della Traviata. Il 21 aprile del 1990 è una data storica per il Teatro alla Scala: dopo tanti anni di assenza torna sul più importante palcoscenico lirico del mondo La Traviata di Giuseppe Verdi: più nessun soprano s’era sentito di affrontare il ruolo dove era stato

interpretato in modo sublime, a metà degli anni Cinquanta, da Maria Callas. La temeraria impresa viene affrontata da un giovane e sconosciuto soprano, Tiziana Fabbricini, che il Maestro Riccardo Muti sceglie personalmente, affiancandole, nei ruoli maschili, il ventisettenne Roberto Alagna (Alfredo) e Paolo Coni (Germont), che qualche anno prima si era fatto conoscere vincendo il concorso As.Li.Co.. Il successo è clamoroso: grazie alla direzione di Riccardo Muti e alla regia di Liliana Cavani, per i giovani interpreti si aprono le porte di un grande successo internazionale.

Una scena della Traviata

Kenia e Tanzania in mostra nelle immagini di Medagliani

E

siste un Kenya, nella parte più a nord al confine con l’Etiopia, dove c’è una regione fuori dal tempo. Arrivarci significa partire da Nairobi risalendo la grande frattura della Rift Valley, lungo la quale l’uomo ha lasciato innumerevoli tracce, fino al lago Turkana. Una volta giunti lì, si resta affascinati da un posto «mitico, poco battuto dal turismo, un paesaggio lunare» così lo descrive Ezio Medagliani, che sabato 7 febbraio, alle 17.30, inaugurerà la sua personale di fotografie presso i locali dell’Adafa. 90 fotografie a colori che raccontano due dei suoi viaggi, uno in Kenya nel 2007 e l’altro in Tanzania nel 2008, «riprendiamo così con una mostra importante l’attività del gruppo fotografico cremonese Bfi dell’Adafa» spiega il presidente Giorgio Scotti. Il titolo della mostra è «Dal Lago Turkana al vulcano degli Dei: un safari». Viaggi che hanno come obiettivo la ricerca etnografica, ma non solo, visto che inglobano anche tutta una serie di fotografie di animali, frutto dei safari in Kenya e Tanzania. Ma è Medagliani che rivive i suoi viaggi attraverso le sue

Una delle immagini in mostra di Medagiiani

fotografie: «Lungo 257 km e largo all'incirca 31 km il Turkana, più che un lago, è quasi un mare interno. Unico affluente è il fiume Omo, chiamato anche mare di giada: un luogo ancestrale, fortunatamente ancora lontano dal turismo di massa». E lui, appassionato e interessato allo studio delle etnie, doveva assolutamente recarsi in quei posti. «Ho incontrato la popolazione degli El molo, gli unici che vivono ancora di pesca traendone un minimo di beneficio, perché il resto

delle popolazioni vivono di allevamento». E i veri “El Molo” sono in via di estinzione, visto che sono rimasti poco più di un centinaio. «Samburu e Turkana sono le altre popolazioni incontrate e poi abbiamo incontrato un personaggio straordinario, un tedesco che gestisce un lodge» continua il fotografo. Insomma una desolata regione, culla dell’umanità quella del Turkana, un po’ ipnotica, che contagia, suggestiva tanto che ne parlano in molti ad esempio nel libro

di John Le Carré «The Costant Gardener». Sono intensi i ricordi di Medagliani, che da qui, si sposta poi a fare il safari nelle zona dei parchi verso il Sud e qui è attratto dai tantissimi animali allo stato brado che lo popolano. «Ogni anno questa zona è teatro della grande migrazione degli gnu, quando un milione di esemplari si spostano tutti insieme alla ricerca di nuovi pascoli. È uno spettacolo straordinario» ha spiegato Medagliani. E poi il secondo viaggio nel 2008 in Tanzania, e nel bagaglio dei suoi ricordi scorrono le immagini del Lago Patron una delle caratteristiche peculiari è il suo colore, che deriva appunto dalla presenza elevata di minerali che si concentrano per l'elevato tasso di evaporazione, e dove si concentrano milioni di fenicotteri. Qui sopra il lago si innalza l’Ol Donyo Lengai, un vulcano ancora attivo che si innalza per ben 2200 metri dalle sponde del lago, chiamato anche vulcano sacro dei Masai. Il Lago Natron e Ol Donyo Lengai sono il posto ideale per chi è alla ricerca di luoghi intatti e di massima spettacolarità. Ma uno degli incontri più suggestivi di Medagliani è stato quando è giun-

to sul lago Eyasi e «abbiamo incontrati gli Hadzabe» spiega «gli ultimi uomini primitivi: sono gli ultimi veri cacciatori e raccoglitori primitivi: vivono di caccia e raccolta, come i nostri antenati. Sono una delle tribù più antiche dell'Africa; parlano una lingua a schiocco, conducono la stessa esistenza che l’umanità ha vissuto in epoca preistorica. Li abbiamo seguiti nelle loro principali occupazioni. Siamo andati a caccia con loro, all’inseguimento delle prede. Li ho fotografati mentre preparano le micidiali frecce avvelenate e poi durante una battuta di caccia». Una mostra che ripercorre dunque le bellezze naturali, archeologiche, etnografiche di un’Africa, fuori dalle solite mete turistiche, attraverso l’obbiettivo di Ezio Medagliani, che di professione fa il medico psichiatra psicoterapeuta, ma che da sempre è un appassionato di fotografia. Le sue mete preferite sono India e Africa, anche se in futuro potrebbe spostarsi in Sud America. La mostra resterà aperta fino al 22 febbraio con ingresso libero nei seguenti orari: dalle 17 alle 19,30 nei giorni feriali e dalle 16,30 alle 19,30 nei giorni festivi.

Arte moderna e contemporanea in esposizione a CremonaFiere

Arriva ArteCremona, prima edizione di mostra mercato d’arte moderna e contemporanea dedicata a tutte le forme di espressione artistica dal Novecento a oggi. Dal 14 al 16 febbraio il Quartiere Fieristico di Cremona ospita l’appuntamento dedicato all’arte italiana del XX e XXI secolo, “raccontata” attraverso circa una cinquantina di gallerie provenienti da tutta Italia. L’inaugurazione sarà venerdì 13 febbraio alle 18.30, ad inviti, mentre l'apertura al pubblico è prevista per sabato 14 e domenica 15 febbraio (ore 10-20) e lunedì 16 febbraio (ore 10-14). Le gallerie

presenti, con le loro offerte artistiche di raffinata eleganza e originalità, proporranno dipinti, sculture, disegni e altri oggetti d’arte capaci di suscitare - questo il principale obiettivo che l’appuntamento annuale si propone a partire da oggi - l’attenzione di un pubblico colto e raffinato e l’ispirazione nei visitatori di nuove idee per l’arredo e il collezionismo. Non solo un evento commerciale dunque, ma un nucleo di gallerie protagoniste in campo culturale, attive tutto l’anno con nuove proposte espositive. Ecco, più da vicino, alcuni esempi delle numerose ideazioni delle gallerie parteci-

Enrico Manera, Simultanea

panti. La Galleria Cavenaghi, attiva a Milano dagli anni ’80, propone ai visitatori tre mostre personali delle artiste

lombarde Gabriella Benedini, Grazia Gabbini e Stefy Ranghieri. Della cremonese Gabriella Benedini, artista che

ha esposto in numerose rassegne tra America ed Europa, la curatrice Angela Madesani ha scelto alcuni lavori “storici”. Ma c’è tanto altro tra le proposte culturali che gli espositori rivolgono al pubblico di ArteCremona: inusuale ad esempio la scelta della lombarda Galleria incisione arte di esporre una serie di multipli di artisti di alta qualità. La sede dell’Ente Fiera di Cremona, scelta per l’occasione, ospita già nel corso dell’anno manifestazioni riconosciute come CremonAntiquaria e MondoMusica e la scelta dell’allestimento

per l’appuntamento in programma prevede stand raccolti e riservati, uno scenario ideale per chi si accosterà alle molteplici opere d’arte esposte. Fin dalla prima edizione ArteCremona gode della collaborazione illustre del Sistema Museale di Cremona e del Teatro Ponchielli che prevede, tra l’altro, la distribuzione ai visitatori dei musei cremonesi e agli abbonati del teatro di inviti alla manifestazione fieristica. ArteCremona - mostra mercato d’arte moderna e contemporanea - si fregia del patrocinio e della collaborazione del Comune e della Provincia di Cremona.


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Appuntamenti

Venerdì 6 Febbraio 2009

Appuntamenti a Cremona e dintorni... ARTE & CULTURA

"La Saletta" (corso Mazzini, 55). Fino al 1 marzo 09 gabbioneta binanuova MOSTRA Soli Deo Gloria Mostra di strumenti e reperti organari raccolti per celebrare i 100 anni della "Casa Organaria Pedrini" di Binanuova. Centro Civico di Binanuova.

Fino all'8 febbraio 09 CREMONA MOSTRA Il Testamento di Liebig Installazione e Progetto visuale di Ettore Favini, artista cremonese. Orario: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 16,30 - Liceo Bruno Munari (via XI Febbraio, 80). Fino all'8 febbraio 09 CREMONA MOSTRA Spazi e Tempi lontani. Opere d'arte di Vittorio Ferrarini Mostra d'arte dedicata al famoso pittore originario di Parma. Orario: tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 - Centro Espositivo San Vitale (via Altobello Melone, 1). Fino all'8 febbraio 09 CREMA MOSTRA Le Donne di Nino Milà Mostra di Pittura del famoso artista Nino Milà dedicata alle Donne. Orario: dalle 10 alle 12 e dalle ore 16 alle 19 sala Santa Maria di Porta Ripalta. Fino al 22 febbraio 09 CREMONA MOSTRA Le "Donne" di Igino Sartori I Volti e i Corpi femminili nella preziosa retrospettiva dedicata ad Igino Sartori, indimenticato pittore cremonese, morto nel 1980. Orario: feriali dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19; festivi dalle 17 alle 19; lunedì chiuso - Galleria D'arte

musica

7 febbraio 09 cremona concerto Coro Polifonico Cremonese In occasione delle celebrazioni per la Festa Patronale della Parrocchia di Sant'Agata esibizione del Coro Polifonico Cremonese con musiche di G. Rossini, C. Franck, F.Faurè, A. Concesa.

ALTRO

Fino al 15 febbraio 09 CREMA LA MAIALATA 2009 Menù degustazione con ricette del territorio interpretate dai cuochi delle Tavole Cremasche. Ristoranti delle Tavole Cremasche. Dal 6 all'11 febbraio 09 cremona Sei Giorni Internazionale di ciclismo Città di Cremona Manifestazione ciclistica internazionale indoor a coppie. Presenti le Nazionali di Belgio, Ucraina, Argentina, Sudafrica, Austria, Danimarca, Rep. Ceca, Italia.

Fino al 15 marzo 09 soresinA MOSTRA Il Mondo di Giacomo Bergomi Mostra d'Arte del famoso pittore bresciano. Orario:dal lunedì alla domenica dalle ore 11 alle ore 22 - Hotel Dellearti (via Bonomelli, 8).

Fino al 10 giugno 09 PIADENA ARCHAEO@TRADE ANTICHI COMMERCI IN LOMBARDIA ORIENTALE Panorama dei contatti tra antiche culture e degli spostamenti di materie prime e manufatti dalla preistoria al medioevo. Rete dei Musei Archeologici. Piazza Garibaldi, 4 (Biblioteca) Orari: da lunedì a venerdì ore 8.30/13.30. Fino al 10 giugno 09 cremona Mostra L a Via delle Anfore. Il commercio di derrate alimentari a Cremona Orario: feriali : dalle 9 alle ore 18; festivi: dalle 10 alle 18; lunedì chiuso - sale del Museo Civico Ala Ponzone (Palazzo Affaitati - via U. Dati, 4). 6 febbraio 09 castelleone incontro Diagnosi prenatale e diritto alla vita Organizzato da "Movimento per la Vita"

Orario: ore 21 - chiesa Parrocchiale di Sant'Agata (corso G.Garibaldi, 121). 7 febbraio 09 cremona - concerto Mi ritorni in mente Serata musicale e benefica. Le più belle canzoni di Lucio Battisti per sostenere il progetto "Una scuola per 100 bambine a Swakin in Sudan" coorrdinato da Acli Cremona. Orario: ore 17 - palazzo Cittanova (corso Garibaldi, 120). 7 febbraio 09 cremona - concerto PRELUDI D' ORGANO IN SAN LUCA Meditazioni musicali ante missam con Michele Bosio al prestigioso organo Giuseppe Rotelli (1901). Chiesa di San Luca - Orari: ore 17.30.

Orario: dalle 18 alle 23. - Padiglione 3 del Quartiere Fieristico C'à de Somenzi (piazza Zelioli Lanzini). Costo: 15 euro ingresso con consumazione - 50 euro ingresso con cena al Ristorante interno. 7 febbraio 09 cremona Carosello in Centro. Per una mobilita' intelligente Ritrovo e partenza dal Parcheggio del Foro Boario di un corteo di auto che attraverserà le vie del Centro Città per sostenere la maggiore apertura possibile in termini di spazi e orari delle strade che conducono al "Cuore" della città, contestuale all'individuazione di di nuove aree sosta. Orario: dalle ore 10,30 Ritrovo Parcheggio Ex Foro Boario fronte Palazzina Croce Rossa. 8 febbraio 09 CREMA MERCATINO DI CARNEVALE Arti e artigiani in piazza - mercatino dei

sede di Castelleone all'interno dell' iniziativa. Conversazione con i medici Dott. Michele Giannuso e Dott. Lino Rossi. Orario: ore 21 sala Teatro Leone di Via Garibaldi. 6 febbraio 09 castelleone incontro Il banchetto di Platone di Marco Ferreri Proiezione commentata dal Prof. Alessandro Fo docente all'Universita' di Siena. Orario: ore 17 - sala Puerari / Museo Civico Ala Ponzone (via Ugolani Dati, 4). 7 febbraio 09 cremona incontro foibe ed esodo: une tragedia dimenticata Il comitato 10 Febbraio orgasnizza una Conferenza dello storico e giornalista Luciano Garibaldi con la testimonianza del Presidente dell'Associazione Esuli istriano-dalmati di Cremona Mario Ive e l'esule Dalmata Tommaso Caizzi Orario: ore 18 Sala Piccola del Palazzo Cittanova Corso Garibaldi 120, Cremona Dal 7 al 14 febbraio 09 PIZZIGHETTONE POESIA E NEBBIA Rassegna di poesie di autori pizzighettonesi. Ore 21. 9 febbraio 09 cremona incontro Il problema del Confine Orientale e le Foibe Conferenza del Prof. Raul Pupo docente di storia contemporanea all'Universita' di Trieste nell'ambito delle manifestazioni organizzate dal Comitato per la difesa e lo sviluppo della democrazia. Orario: ore 9,30 aula Magna dell'Istituto Tecnico Itis Torriani (via Seminario, 17).

8 febbraio 09 soresina concerto APERITIVO IN MUSICA Francesco Fiore (viola), Anna Colette Ricciardi (pianoforte). Musiche di Schumann, Hindemith, Bruch, Brahms. Via Verdi, 23 - Orari: ore 18. 11 febbraio 09 cremona concerto Virtuosismo e Nostalgie Neoclassiche: Il Violoncello nel Novecento Concerto per Duo, Pianoforte e violoncello,O.Mustonen e S.Isserli presenteranno opere di B. Britten, I.Stravinskji, J. Sibelius, B. Martinù. Orario: ore 20,30 - Teatro Ponchielli (corso Vittorio Emanuele II, 52).

sapori, mercatino biologico.Piazza Duomo - Orari: ore 10-19. 8-9 febbraio 09 rivolta d'adda sagra Santa Apollonia, mercantessa di neve e regina di Febbraio Tradizionale apppuntamento Fieristico Regionale nato per affrontare problematiche legate al mondo agricolo e zootecnico. Orario: dalle 10 di domenica 8 quartiere fieristico di Via Masaccio. 8 febbraio 09 CREMA GRAN CARNEVALE CREMASCO 2009 Sfilata di grandi carri allegorici, mascherate, gruppi folkloristici, bande - Pacchetti turistici per gruppi, famiglie e singoli, comprendenti pranzo e visite guidate. Centro storico Orari: ore 14.30

SPETTACOLI

Fino al 6 febbraio 09 cremona - Teatro Le Serve di J. Genet Orario: ore 20,30 Teatro Ponchielli.

6-7 febbraio 09 cremona - Teatro Frammenti TeatraliSeminari Formativi sui linguaggi teatrali Giù la maschera. Un approccio al teatro attraverso due grandi maschere. Insegnante: Sonia Rosset. Teatro Monteverdi (via Dante, 149). 7 febbraio 09 crema - Teatro Stili con Stile Appuntamento presentato dallo Junior Balletto di Toscana all'interno della rassegna Teatro San Domenico dedicato al rapporto fra Danza e Teatro. Orario: ore 21 Teatro San Domenico (piazza Trento e Trieste). 7 febbraio 09 ROMANENGO - TEATRO «CIELO» Con Paola Turici e Giorgio Rossi. Concerto per corpo sonoro ed una voce danzante. Auditorium Galilei Orari: ore 21.15. 7 febbraio 09 CASALMAGGIORE teatro «A QUALCUNO PIACE CARTA» Regia di Terry Chegia,

con Ennio Marchetto. Teatro Comunale (Via Cairoli, 53) - Orari: ore 21. 7 febbraio 09 CREMA danza "STILI CON STILE" Junior Balletto di Toscana diretto da Cristina Bozzolini. Teatro San Domenico Orari: ore 21. 8 febbraio 09 ROMANENGO teatro "NOCCHIOPINOCCHIO" Con Teatrinodeifondi. Scene di Emanuele Luzzati. Auditorium Galilei Orari: ore 15.30. 8 febbraio 09 cremona Teatro Immon e Dizia Tradizionale appuntamento per bambini e famiglie con momenti di gioco, spettacolo e animazione. Orario: ore 16 Teatro Monteverdi (via Dante, 149). 12 febbraio 09 cremona Teatro Il Filo ritrovato Molto lavoro per nulla Compagnia dei Miei Amici Orario: ore 21 - Cremona, Teatro Filodrammatici. Costo: 5 euro. 12-13 febbraio 09 cremona Teatro Casa di Bambola, l'altra Nora Spettacolo di Leo Muscato tratto dalla famosa opera di H.Ibsen. Orario: ore 20,30 Cremona, Teatro Ponchielli.

BREVI DAL SECOLO BREVE

di Giuseppe Azzoni

RAPPORTI DI LAVORO E SCONTRO SOCIALE Nel “patto colonico”, di cui abbiamo iniziato a parlare nel precedente articolo, si regolavano in modo articolato i rapporti con chi svolgeva particolari funzioni, come i bergamini, i mandriani, gli irrigatori. Si prevedeva quanto compensare per i lavori (come la vendemmia, la potatura, il fieno, zappature ) che il salariato avrebbe fatto a parte oppure avrebbe affidato alle donne di famiglia, nonché le contropartite per la concessione dello “spigoleggio” (parte consistente dello spigolato andava al conduttore). Si era dovuto attendere fino a dopo la metà dell’ottocento perché il lavoro dipendente e la relativa remunerazione fossero oggetto di contrattazione: prima valeva la volontà unilaterale del padronato ed ogni contestazione era considerata illegale e perseguita, persino col carcere quando veniva considerata come sovversione organizzata. Lo scontro sociale nel rapporto fra padronato e lavoratori presenti nella cascina cremonese permane dalle prime lotte per decenni. E’ uno scontro che investe molti capitoli, dall’orario di lavoro al salario al riparto dei prodotti in compartecipazione. Lotte sociali di grande rilievo investono man mano anche temi come la casa (sia per il diritto a non essere sfrattati con la disdetta sia perchè l’abitazio-

ne fosse resa dalla proprietà un po’ più abitabile), un lavoro meno precario (con scadenze più prolungate anche di quella annuale e con l’”imponibile di manodopera” cioè l’obbligo di un numero di dipendenti per ogni azienda proporzionato alle potenzialità della stessa), l’abolizione di usanze che comportavano medioevali e non più accettabili limitazioni della libertà dell’individuo (agli inizi del novecento erano ancora in voga le corvées di lavori gratuiti obbligatori, gli omaggi in natura ecc). Famosa e praticata ancora negli anni quaranta l’usanza da parte del conduttore di chiudere, con la chiave che solo lui possedeva, il portone della cascina dove risiedevano anche i dipendenti. Era una affermazione emblematica del suo potere sulla cascina e su chi vi abitava; il salariato che usciva la sera doveva rientrare di soppiatto ... da qualche finestra o con altro espediente. Era anche preteso, essendo la cascina proprietà privata, un diritto di veto ad entrarvi ad estranei che volessero prendere contatto coi salariati ivi residenti. Veto solitamente non esercitato ma presente; lo si usò – anche con denunce alla magistratura ancora negli anni ’50 – particolarmente contro gli organizzatori sindacali. [continua...]


Zibaldone

A cura del Circolo Culturale "Arcangelo Ghisleri"

Percorso alternativo - parte IIª

L

(segue dal numero precedente) a strada sembrava comunque libera e saliva verso il crinale delle colline che racchiudevano ad anfiteatro i laghi laziali: Bolsena, Vico, Bracciano. Guidare così era quasi distensivo. A un certo punto, però, Antonio scorse due moto della Polstrada ferme di traverso sulla carreggiata: qualche controllo? Peccato, ora che si filava così bene … Si apprestava ad accostare a destra avendo visto che uno dei due poliziotti fermi alzava la paletta; notò allora uno striscione spiegato ai lati della strada:”Primo premio automobilistico di macchine a pedali”. Fece un viso interrogativo al poliziotto che gli si avvicinava e quello, di rimando, iniziò: -Il traffico è bloccato per un’ora; deve stare fermo ad aspettare perché c’è il passaggio delle auto a pedali per il trofeo organizzato dai marchesi Odescalchi.-

-Ode … che? - farfugliò Antonio a bocca spalancata per la desolazione piombatagli addosso per questo nuovo imprevisto. -O – de – scal – chi-, sillabò il poliziotto, inarcando, un po’ seccato, il sopracciglio.- I marchesi Odescalchi, sa, sono molto ricchi e hanno organizzato questo premio per macchine a pedali, a grandezza naturale; uno spettacolo, vedrà …-Per me non è proprio uno spettacolo - sbottò Antonio, sbuffando – so solo che a Roma non ci arrivo più. -Beh, non ne faccia un dramma; aspetti un po’ e si divertiràconcluse l’agente facendogli paternamente cenno di spostarsi dal centro della strada. Intanto che aspettava mugugnando e sacramentando tra sé, la moglie, tutta presa dall’evento, lo scosse avvertendolo: - Antonio, guarda, guarda là in fondo! Dal rettilineo dietro di loro avanzava con un rumore di ferraglia un mezzo strano, dalla va-

Racconto di Vincenzo Montuori

ga linea di una macchina d’epoca con due tipi con il berretto che si contorcevano nello sforzo della pedalata. -Ehi, ma quelli vengono verso di noi e la strada è in discesa … - notò Antonio; a mano a mano che quelli si avvicinavano ed il rumore aumentava sempre di più, lui urlava.

-Ma frenate o no? Non avete niente per frenare, dannazione? Aiuto, ci vengono addosso! Ma è possibile che non abbiano niente per frenare? Frena, frenaaaa…!-

Antonio continuava a gesticolare e a sbracciarsi urlando mentre i due con un sorriso folle stampato in viso (erano ormai vicini) sembravano puntare su di lui, sulla moglie, sulla macchina. -Nooooo…!- sbraitò, balzando a sedere, sudato di un sudore freddo, sulla sponda del letto. -Che cosa c’è? Sei nervoso?gli sussurrò la moglie, cingendogli le spalle per calmarlo e proseguendo: - Ti avrei svegliato fra poco; ti ricordi che dobbiamo partire alle tre di mattina?Antoniò buttò un occhio alla sveglia: le due e tre quarti e borbottò tra i denti:”m…maiala!”. La moglie gli chiese:-Prego?e lui:- No, no, niente … vado a lavarmi- e si trascinò in bagno. Accesa la luce, si sbirciò la faccia devastata dall’incubo e dal sonno bruscamente interrotto e si disse mentalmente mentre si sciacquava il muso a gran manate:- Te le do io le partenze intelligenti; l’anno prossimo marco visita! (Fine)

È stato detto …

Aforismi di Marcello Marchesi

Mi sento sotto la cresta dell'onda. (Milano, 14 aprile 1912 – Cabras, 19 luglio 1978), comico, regista e sceneggiatore italiano. (Suoi sono alcuni famosissimi slogan pubblicitari. Eccone alcuni: "Non è vero che tutto fa brodo!", "Il signore sì che se ne intende", "Con quella bocca puoi dire ciò che vuole", "Il brandy che crea un'atmosfera", "... Falqui: basta la parola!".)

Due parallele si incontrano all'infinito, quando ormai non gliene frega più niente. L'odore dei gerundi la stordiva! Lo schiavo si affeziona. L'impiegato no. Perché denunciare il reddito, dopo il bene che vi ha dato? Nessuna nuora, buona nuora.

Anche le formiche, nel loro piccolo, s'incazzano.

Anche un cretino può scrivere un saggio e non viceversa.

Due parallele si incontrano all'infinito, quando ormai non gliene frega più niente.

Non esistono innocenti: tutti abbiamo passato un raffreddore a qualcuno.

Nessuno si e' mai ammazzato perché non riusciva ad amare il prossimo suo come se stesso.

Tra il dire e il fare c'è una busta da dare. Chi mi ama mi preceda.

La legge e' uguale per tutti. Basta essere raccomandati. Ogni rovescio ha la sua medaglia. Vorrei morire ucciso dagli agi. Vorrei che di me si dicesse: "Com'è morto?", "Gli è scoppiato il portafogli". Affogò perché si vergognava a gridare aiuto. Chi va piano va sano e viene tamponato poco lontano. È sbagliato giudicare un uomo dalle persone che frequenta. Giuda, per esempio, aveva degli amici irreprensibili. Il mondo è fatto a scale, chi è furbo prende l'ascensore.

Orgoglio delle radici

Amilcare Ponchielli «il PICCOLO zibaldone» con l’obiettivo di recuperare negli abitanti di questa città un orgoglio delle proprie radici, senza scomodare ampolle e letture un po’ personalizzate della storia, inaugura una rubrica fissa dedicata ai grandi cremonesi che hanno segnato la Storia nei vari campi del sapere e della cultura. Amilcare Ponchielli (Paderno Fasolaro, 31 agosto 1834 – Milano, 16 gennaio 1886) è stato il più famoso compositore italiano dopo Giuseppe Verdi, negli anni settanta e ottanta dell'Ottocento. Nato in un piccolo paese in provincia di Cremona, Ponchielli ebbe la prima istruzione musicale dal padre, organista e maestro di scuola. A soli nove anni, prima dell'età consentita, superò il difficile esame di ammissione al Regio Conservatorio di Milano, dove ebbe tra i suoi insegnanti Angeleri, Ray, Frasi, Mazzucato e Rossi. Conseguì il diploma nel 1854 con il massimo dei voti. Successivamente ricevette l'incarico di maestro sostituto al teatro Concordia di Cremona e divenne organista della chiesa di Sant'Imerio. Nel frattempo compose le sue prime opere grazie all'aiuto finanziario del sellaio Bortolo Piatti. I suoi primi esperimenti teatrali - I promessi sposi (1856), tratta dal romanzo di Alessandro Manzoni, La Savoiarda (1861) e Roderico, Re dei Goti (1863) - ricevettero un'accoglienza tiepida e Ponchielli si adattò a ricoprire il posto di direttore delle bande civiche delle città di Piacenza e di Cremona. Nel 1865, benché primo in graduatoria, non

ottenne la cattedra di contrappunto al Conservatorio di Milano, assegnata a Franco Faccio. Si aprì quindi per il compositore cremonese un periodo di incertezza e profonda amarezza in cui sembrò anche affievolirsi la spinta creativa. Tuttavia nel 1872 una nuova versione de I Promessi Sposi, il cui libretto era stato drasticamente riveduto da Emilio Praga, ebbe un esito felicissimo al Teatro Dal Verme di Milano, inaugurando un fruttuoso rapporto professionale con l'editore Ricordi che gli commissionò subito una nuova opera: I Lituani. Il lavoro procedette lentamente e l'autore, sempre pieno di dubbi e ripensamenti, sembrò volerne ritardare la conclusione dedicandosi alla composizione del balletto Le due gemelle e dello scherzo comico in un atto Il Parlatore Eterno. Finalmente portati a termine, I Lituani ebbero alla Scala, sotto la direzione di Faccio, un notevole successo. Iniziò per Ponchielli una stagione aurea: sposatosi con la cantante Teresa Brambilla, prima interprete della nuova versione de I promessi sposi, si trasferì a Milano e si dedicò con rinnovata lena alla sua attività creativa, anche se il carattere estremamente introverso ed insicuro lo portavano continuamente a ripensamenti e fasi di depressione. Nel 1876 trionfò alla Scala la sua Gioconda, su libretto di Arrigo Boito (firmato con lo pseudonimo Tobia Gorrio), anche grazie al celeberrimo ballabile noto come La danza delle ore, ed ebbe inizio un trionfale percorso attraverso i teatri di tutto il mondo. Da questo exploit nacquero i tardivi riconoscimenti ufficiali alla sua attività creatrice: la catte-

Venerdì 6 Febbraio 2009

29

Che cosa e’ mai la poesia? (Poeti allo specchio)

di Vincenzo Montuori

GIOVANNI GIUDICI

Uno dei più esemplari poeti del secondo Novecento italiano, che ha magistralmente coniugato il realismo pacato ed antiretorico della “linea lombarda” con l’esile e sobrio lirismo delle sue ascendenze liguri , è GIOVANNI GIUDICI. Nato a Le Grazie, alla periferia di La Spezia nel 1924, è vissuto, dal 1933 al 1956 a Roma, Giovanni Giudici dove si è laureato in lettere classiche. Pur essendo giornalista professionista dal 1948, ha preferito inserirsi nell’industria culturale e ha lavorato nell’ambito della direzione pubblicità e stampa della Olivetti tra Ivrea, Torino e Milano fino al 1980. Collaboratore de’”L’Espresso”, del “Corriere della Sera” e de “l’Unità”, ha tradotto poeti da numerose lingue straniere, sia dall’inglese (Pound, Frost, Plath) che da altre lingue come il cèco (Orten) o il russo (l ’Evgenij Onegin di Puskin), traduzioni che sono state raccolte in diverse antologie, da Addio, proibito piangere (1982) a Vaga lingua strana (2003). Bisogna segnalare anche la sua produzione saggistica, da La letteratura verso Hiroshima del 1976 a Per forza e per amore del 1996, fino a prose varie e ad una raccolta di testi teatrali (Prove del teatro 1953-1988 del 1989). Il suo esordio in poesia avviene con alcune plaquette tardoermetiche abbastanza tradizionali degli anni Cinquanta ma è solo con La vita in versi (1965) che G. s’impone all’attenzione dei lettori per una sua poetica fatta di cose, di ragionamenti volutamente “mediocri”, per una sua tonalità raziocinante e sottilmente sentenziosa che denuncia i falsi miti e le reali storture dei favolosi anni Sessanta. La sua indagine si approfondisce e diventa più amara con O beatrice (1972), Il male dei creditori (1977) Lume dei tuoi misteri (1984) finché il poeta comincia a raccogliere la sua produzione in una prima antologia pubblicata nel 1990. I libri più recenti, da una parte si sviluppano nella dimensione della retrospettiva memoriale disincantata (Quanto spera di campare Giovanni - 1993), dall’altra propongono un bilancio riassuntivo dell’opera totale, come I versi della vita (2000) e le Prove e poesie 1983 -2002 del 2004. Per G., conformemente alla sua visione laica e razionalista, la poesia può solo registrare dei fatti, senza dimenticare che la vera vita si svolge altrove e che, con sano senso di concretezza tutto lombardo, “l’essere è più del dire”; ne deriva un messaggio antimagniloquente ma fermo nel rivendicare alla poesia solo quello che le spetta e niente di più. Leggiamo da “La vita in versi” il testo che dà il titolo alla raccolta, nella lucida concatenazione delle sue terzine in rima di ascendenza dantesca: Metti in versi la vita, trascrivi, fedelmente, senza tacere particolare alcuno, l’evidenza dei vivi. Ma non dimenticare che vedere non è sapere, né potere, bensì ridicolo un altro voler essere che te.

dra al Conservatorio di Milano, dove Ponchielli ebbe tra i suoi allievi Giacomo Puccini, Pietro Mascagni, Marco Enrico Bossi, Giovanni Tebaldini ed Ettore Pozzoli, e la nomina a maestro di cappella della Chiesa di S. Maria Maggiore in Bergamo. L'attività creatrice di Ponchielli sembrò tuttavia ad un punto critico, come attestano i molti progetti non portati a termine (come le opere Olga e I Mori di Valenza). Gli pesava inoltre la responsabilità di trovarsi alla testa dell'Italia musicale, in un momento in cui l'ormai anziano Giuseppe Verdi sembrava aver esaurito i suoi fuochi creativi. In questo particolare spirito nacquero i due ultimi capolavori teatrali: Il figliuol prodigo (1880), che ebbe pieno successo alla Scala ma che in seguito uscì dai repertori dei teatri, e Marion Delorme (1885), accolta con favore del pubblico ma non dalla critica e ripresentata in una nuova versione lo stesso anno al Teatro Grande di Brescia. Nel dicembre di quell'anno, mentre si trovava a Piacenza per un allestimento della Gioconda con protagonista sua moglie Teresina, Ponchielli fu colto da un attacco di broncopolmonite. Immediato il ritorno a Milano, ma il viaggio in treno in carrozze non riscaldate aggravò la malattia. Morì il 16 gennaio 1886 a cinquantuno anni.

Nel sotto e nel soprammondo s’allacciano complicità di visceri, saettano occhiate d’accordi. E gli astanti s’affacciano al limbo delle intermedie balaustre: applaudono, compiangono entrambi i sensi del sublime – l’infame, l’illustre. Inoltre metti in versi che il morire è possibile a tutti più che nascere e in ogni caso l’essere è più del dire.

• 1 Per ogni cosa c`e` il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. • 2 C`e` un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante. • 3 Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire. • 4 Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare. • 5 Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci. • 6 Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per serbare e un tempo per buttar via. • 7 Un tempo per stracciare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare. • 8 Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace. (Bibbia, terzo capitolo dell`Ecclesiaste)


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Bar il Cacciatore

via F. Filzi, 19

Televisione &Cinema

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Bar Lanciavia Dante, 185

Programmi televisivi da Sabato 7 a Venerdì 13 Febbraio 2009

I

l genere poliziesco invade la televisione. Ce né per tutti i gusti, dal più serio al comico e grottesco. A metà strada tra questi due estremi troviamo il Commissario Manara, interpretato da Guido Caprino. LA TRAMA Approdato al commissariato di un paesino di campagna, con referenze di sciupafemmine e alle calcagna un questore che non condivide il suo modo di lavorare, Manara ha poco del commissario, a parte la pistola. Inizialmente sospettosi, gli agenti impareranno a fi-

Il commissario Manara indagini e tanta simpatia darsi di lui che, anche senza giacca e cravatta, il suo mestiere lo sa fare, distratto sempre dalle donne che sono letteralmente rapite dal suo fascino. IL CAST Come vuole la tradizione dei polizieschi, Manara è affiancato da una bellezza femminili, l’ispettrice Lara Rubino, interpretata da Roberta Giarrusso. In più

Il personaggio interpretato da Guido Caprino non sembra un poliziotto e per questo piace

Roberta Giarrusso (a sinistra) e Lucia Ocone. A lato il commissario Manara

tv

raiuno

raidue

raitre

la 7

sabato 7

ci sono il celebre Bruno Gambarotta che contribuisce al buon livello interpretativo della fiction, insieme alla simpatica Valeria Valeri, alla comica Lucia Ocone, ma anche alla divertente Daniela Morozzi, che stavolta interpreta la padrona scostumata di un albergo.

domenica 8 Lunedi’ 9

CARATTERISTICHE Come detto, la fiction si distingue da quelle già esistenti: il commissariato stavolta non è in una grande città e riesce a coniugare sorrisi e delitti. Una formula vincente che ha l’intento di divertire. Raiuno, giovedì ore 21.10

Martedi’ 10

NON C’E’ DUE SENZA QUATTRO

Tanti cazzotti con Spencer ed Hill

Una serata all’insegna offrono un milione di dollari delle scazzottate con “Non ai loro sosia per l’operazioc’è due senza quattro”, il ne, più un altro mezzo in 14° dei 16 film interpretati caso riuscissero a scoprire dalla coppia Bud Spencer il loro nemico. Elliot e Greg e Terence Hill. La pellicola è accettano. L’indagine verrà del 1984 ed è diretto da compiuta a suon di scazEnzo Barboni (alias E.B. zottate, tipiche della coppia Clucher). LA TRAMA Lo stuntman Elliot Vance (Terence Hill) e il sassofonista in libertà vigilata Greg Wonder (Bud Spencer) vengono chiamati da un’agenzia specializzata in sosia perché perfettamente somiglianti a d u e c u g i n i La locandina del film con Bud Spencer e Terence Hill miliardari brasiliani (interpretati sempre di attori, che faranno ricreda Hill e Spencer), i quali dere i due cugini sulla loro hanno bisogno di venire decisione. Alla fine il mansostituiti per sette giorni in dante viene scoperto, Elliot tutto e per tutto poiché in e Greg tornano a casa e i pericolo di morte. Essi indue cugini brasiliani decifatti, alla fine di quei sette deranno di cambiare il loro giorni, avrebbero un constile di vita, troppo delicato tratto da firmare, ma c’è e sofisticato. qualcuno che glielo vuole Rete4, mercoledì impedire. I due miliardari ore 21.10

mercoledi’ 11

giovedi’ 12

venerdi’ 13

11.30 12.00 13.30 14.00 14.30 17.00 17.15 17.40 17.45 18.50 20.00 20.30 21.30 23.50 00.50

occhio alla spesa la prova del cuoco Tg 1 easy driver. Attualita' effetto sabato. Attualita' tg1 - che tempo fa a sua immagine Attualita' tg1 l.i.s passaggio a nordovest l'eredita'. Quiz Tg1 - tg1 sport affari tuoi. Quiz ballando con le stelle tg1 - applausi tg1 notte

10.00 10.30 10.55 13.10 14.00 15.15 16.20 16.35 18.00 20.00 20.40 21.30 23.35 00.30

linea verde orizzonti a sua immagine ss messa - angelus Tg1 - benjamin domenica in - l'arena domenica in... sieme tg1 - che tempo fa domenica in - 110 e lode domenica in - 7 giorni Tg1 - Rai Tg Sport affari tuoi. Quiz tutti pazzi per amore. Film TV - 9a puntata. tg1 - speciale tg1 oltremoda. Attualita'

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verdetto finale. Attualita' occhio alla spesa che tempo fa/Tg 1 la prova del cuoco Tg 1 / tg1 economia festa italiana. Varieta' la vita in diretta. Att. (16.50 - tg parlamento 17.00- che tempo fa/tg 1) l'eredita'. Quiz Tg1 affari tuoi. Quiz il bene e il male. Fiction tg1 telegiornale porta a porta. Attualita'

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verdetto finale. Attualita' occhio alla spesa che tempo fa/Tg 1 la prova del cuoco Tg 1 / tg1 economia festa italiana. Varieta' la vita in diretta. Att. (16.50 - tg parlamento 17.00- che tempo fa/tg 1) l'eredita'. Quiz Tg1 calcio: brasile - italia amichevole. Quiz tg1 telegiornale porta a porta. Attualita'

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verdetto finale. Attualita' occhio alla spesa che tempo fa/Tg 1 la prova del cuoco Tg 1 / tg1 economia festa italiana. Varieta' la vita in diretta. Att. (16.50 - tg parlamento 17.00- che tempo fa/tg 1) l'eredita'. Quiz Tg1 affari tuoi. Quiz dimmi la verita'. Film tg1 telegiornale porta a porta. Attualita'

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verdetto finale. Attualita' occhio alla spesa che tempo fa/Tg 1 la prova del cuoco Tg 1 / tg1 economia festa italiana. Varieta' la vita in diretta. Att. (16.50 - tg parlamento 17.00- che tempo fa/tg 1) l'eredita'. Quiz Tg1 affari tuoi. Quiz il commissario manara tg1 telegiornale porta a porta. Attualita'

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verdetto finale. Attualita' occhio alla spesa che tempo fa/Tg 1 la prova del cuoco Tg 1 / tg1 economia festa italiana. Varieta' la vita in diretta. Att. (16.50 - tg parlamento 17.00- che tempo fa/tg 1) l'eredita'. Quiz Tg1 affari tuoi. Quiz ciak... si canta! Varieta' tg1 - tv7 l'appuntamento. Attualita'

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Venerdì 6 Febbraio 2009

cinema programmazione settimanale cremona Megacine CremonaPo (199.404.406) www.cremona.megacine.it • Frost/Nixon - Il Duello • Operazione Valchiria • Italians • Beverly Hills Chihuahua • Revolutionary Road • Viaggio al centro della Terra • The Horsemen • Ex Filo (0372 411252) • Milk • Rassegna a 5 euro “Giramondo Film” Vogliamo anche le Rose • Giovedi 12: Teatro

Tognazzi (0372 458892) • Revolutionary Road • Ex Multi Starplex Gadesco (0372 838295) • Australia • Operazione Valchiria • Italians • Ex • Beverly Hills Chihuahua • The Horse Man • Space Chimps • Sette Anime

ostiano Cinema Don Rosa (0372 840405) • Yes Man

crema Porta Nova (0373 218411) www.multisalaportanova.it • Revolutionary Road • Ex • Milk • Operazione Valchiria • Italians • Beverly Hills Chihuahua • Viaggio al centro Della Terra • Australia

"Over 60" • Milk "Cineforum" • Il Dubbio

Rassegne settimanali "Ora o mai più" Defiance (lunedì) "Cineforum" • Il Bambino con il pigiama A Righe (martedì)

spino d’adda Vittoria (0373 980106) • Yes Man • Il vento fa il Suo Giro

THE HORSEMEN

(mercoledi')

di Jonas Åkerlund

(giovedi')

Il film è ambientato a New York, dove un serial killer uccide le sue vittime in maniera apparentemente casuale. Il detective Breslin scopre che la soluzione dell’enigma sta nella Leggenda dei 4 Cavalieri dell’Apocalisse e attraverso la corretta interpretazione delle tracce lasciate sulla scena del crimine è convinto di riuscire ad anticipare le mosse dell’assassino. Poco a poco scopre però che il comune denominatore di tutte le vittime è un terrificante elemento che porta direttamente proprio a lui.

pieve fissiraga Cinelandia (0371 237012) www.cinelandia.it • The Horsemen • Frost/Nixon - Il Duello • Ex • Space Chimps • Ti Amerò Sempre

CINEMA – Numerosi e bravi comici nel cast della commedia

Il mondo degli ex rivisatato da Brizzi

“Ex” è il film commedia di Fausto Brizzi e propone una struttura elaborata che ricorda le grandi commedie inglesi come “Love Actually” e “Quattro Matrimoni e un Funerale”. LA TRAMA Il film inizia dove le commedie romantiche di solito finiscono: diverse coppie si baciano e si dichiarano amore eterno. Ma vissero davvero

felici e contenti? Seguiamo così le vite intrecciate di 6 coppie: Filippo e Caterina stanno divorziando e lottano per non avere l’affidamento dei figli; anche Luca e Loredana sono alle prese con un divorzio degno della “Guerra dei Roses” e Luca si trasferisce a vivere nella casa studentesca del figlio ricominciando a 50 anni suonati una vita da Peter Pan. Sergio, divorziato da anni e gaudente per vocazione, si ritrova a fare il padre di due adolescenti complicate, dopo la morte improvvisa della sua ex moglie. Elisa sta per sposarsi con Corrado ma ritrova il suo ex storico nel posto più imprevedibile, è infatti il prete (don Lorenzo) che dovrà sposarli; Giulia vive con Marc a Parigi, ma un trasferimento imprevisto in Nuova Zelanda trasforma il loro in un amore a distanza e rischia di farli diventare ex; Paolo, fidanzato con Monique, è minacciato da Davide, ex di lei, geloso e nient’affatto rassegnato.

sabato 7

canale 5

italia 1

rete 4

SOL REGINA po

Genere: Commedia

di Fausto Brizzi

Cast: Claudio Bisio, Nancy Brilli, Cristiana Capotondi, Cécile Cassel, Fabio De Luigi, Alessandro Gassman, Claudia Gerini, Flavio Insinna, Silvio Orlando, Martina Pinto, Elena Sofia Ricci, Vincenzo Salemme. Durata: 120 minuti Produzione: 01 Distribution, Italia-Francia 2009

Alcuni protagonisti del film e a lato la locandina della pellicola diretta da Fausto Brizzi

domenica 8 Lunedi’ 9

31

Martedi’ 10

Giovanni Biondi

Dentro le notizie...

Nell'ambito della trasmissione «Dentro le notizie», in onda su Telesolregina, l'assessore provinciale con delega all'ambiente e allo sport Giovanni Biondi farà il punto sui principali eventi accaduti sul nostro territorio. • Elezioni 2009: Il Comune più vicino a Perri; • Cremona: Noi, precari della Provincia siamo chiusi in un vicolo cieco; • I sindaci lombardi vincono la battaglia dell'acqua; • L'Ios rimane da solo - Segesta si ritira; • Quote Latte: "Latte ad alta tensione"; • Pizzighettone: Costituzione del 4° Circondario Cremonese. La trasmissione va in onda sono il venerdì alle ore 23.10, replicata il sabato alle ore 12 e la domenica alle ore 17.30.

mercoledi’ 11 giovedi’ 12

venerdi’ 13

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Coffee Break

Venerdì 6 Febbraio 2009

IL CASO Lo show di Raiuno fa registrare numerose polemiche

P

iù che “Ballando con le stelle”, sembra essere diventato lo show delle polemiche. Alla faccia della grazia e dello stile, che tanto vengono decantati dalla conduttrice Milly Carlucci. Dopo le prime puntate di assestamento, i concorrenti adesso sembrano entrare in un’arena, piuttosto che sul palcoscenico e si infiammano alle prime osservazioni degli opinionisti. Lo show assomiglia sempre più al “Processo del lunedì”. I VELENI La prima a scatenare le polemiche è stata Licia Nunez, spedita in panchina al termine della terza puntata. La bionda Licia ha sostenuto che la campionessa olimpica Vezzali non viene eliminata solo perché la giuria è

Ballando con le stelle ma anche con i veleni

sportcafè

Giorgio Rocca ha commosso gli italiani

influenzata dalla popolarità del personaggio. Affermazioni mal digerite dalla campionessa di scherma, che è scoppiata in lacrime. Insomma, messo da parte il gioco, tutti vogliono primeggiare e poco importa se ballano male. Ma il clou dei veleni è arrivato al momento dedicato agli opinionisti, ovvero giornalisti esperti di

Sopra Stefano Bettarini con la sua maestra di ballo e a lato Licia Nunez

gossip. Candida Morvillo (Novella 2000) ha attaccato Di Clemente dicendogli che è bravo solo nell’interpretazione e non nel ballo, scatenando un battibecco che è scappato di mano alla conduttrice. Non pago del clima acceso creatosi, Riccardo Signoretti (Di Tutto) ha lanciato l’affondo su Stefano Bettarini dicendo che balla meglio di come giocava a calcio e

a questo punto è scoppiato il finimondo. L’ex terzino, ormai da tre anni showman, ha ricordato a muso duro il suo palmarés, dimenticando la presenza in puntata di Gianni Rivera. Sarebbe stato meglio glissare. Viste le premesse, si annunciano puntate di fuoco. Ma siamo sicuri che Del Noce volesse questo tipo di show?

LA STORIA Luigi Pelazza è conosciuto per le sue inchieste di denuncia

La Iena più famosa è un ex carabiniere

Luigi Pelazza e a lato i conduttori del programma

Una iena doc si diventa. Lo conferma il 40enne torinese Luigi Pelazza (detto Pelo), personaggio del momento della trasmissione di Mediaset, diventato famoso per le sue inchieste. Pelazza, infatti, è stato nell’Arma dei Carabinieri per sei anni a Torino. Poi, un bel giorno, ha conosciuto per caso il direttore dell’emittente Cinque Stelle, che si stava trasferendo dal Piemonte a Olbia. «Io mi trovavo in una fase particolare – ha rivelato in un’intervista - mi ero appena separato e stavo cercando di capire cosa volevo fare da grande e così l’ho seguito in Sardegna. Lui voleva fare un programma di denuncia, una cosa nuova che nessuno aveva fatto prima e abbiamo cominciato quasi per gioco. Il programma è andato bene ed è diventato molto noto in tutta la Sardegna e da lì ho continuato con la televisione».

LA SVOLTA La trasmissione che ha suscitato tanto interesse nell’isola si chiamava “I Rompiscatole”. Sullo slancio di questo successo “Pelo” ha inviato a Mediaset una cassetta dimostrativa di ciò che faceva in Sardegna ed è stato chiamato a Cologno Monzese. Un bel salto, che sembra però aver gestito con freddezza, e professionalità come nelle sue inchieste in onda con “Le Iene”.

Più difficile districarsi tra i paletti di una pista da sci o tra i problemi della vita? Chiedetelo a Giorgio Rocca, che nelle ultime settimane ha dovuto fare entrambe le cose. La sua vicenda umana e sportiva ha commosso gli italiani e ha fatto scoprire un personaggio ricco di umanità. Rocca, 30enne della Valtellina, è stato tre anni fa uno dei migliori slalomisti del mondo, fino alla maledetta discesa olimpica del Sestriere nel 2006. L’inforcata dopo poche porte è stata una mazzata, resa ancor più dura dai guai Rocca sulle nevi, fisici. Malgrasopra con la coppa do una tenacia proverbiale, Rocca sembrava destinato a un lento declino. Ma una vicenda umana molto difficile sembra avergli restituito l’antico splendore. Una decina di giorni fa, mentre Rocca era impegnato in Coppa del Mondo, uno dei suoi tre gli figli è stato colpito da un grave virus influenzale, che gli provocato problemi respiratori. Ricoverato all’ospedale di Lucerna, dopo momenti di paura si è ripreso fino alla completa guarigione. Per restare accanto al figlio, Giorgio Rocca ha macinato settemila chilometri in giro per l’Europa e rinfrancato dal responso dei medici, ha ottenuto uno splendido secondo posto in Austria. Ora punta ai mondiali, ma una medaglia l’ha già conquistata: quella della simpatia.


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Sette domande a tre moschettieri più uno Andata e Ritorno BG - CR via Treviglio

G

iancarlo Finardi parla anche a nome degli altri tre: è lui che gestisce la squadra, né io voglio impazzire a tener testa, senza scarpette e bulloni, a chi comanda le frotte di ragazzi dai quali uscirà almeno una parte della Cremonese del futuro. In tutta l’Italia “del pallone“ era andata persa la sana voglia di raccogliere in seno alle Società di Calcio, un certo numero di ragazzini. Non crescerli intorno alla Prima Squadra sperando che qualcuno avesse il diritto di entrarvi per capacità naturali affinate da competenti (tutti ex di livello) si era preferito ricorrere al Mercato, in quel guazzabuglio di domande e offerte gestito da DG, Procuratori, o affaristi vari, sotto gli occhi compiacenti ­e il portafoglio - obbligato e aperto - dei Presidenti. Non la tiro in lungo, tutti sappiamo la ricerca costante del risultato, costi quel che costi, «…ma voglio la Coppa, se non lo Scudetto, almeno la Promozione». La scorciatoia è stata il ricorso costante ai Campioni Stranieri. Si vedono i risultati sociali e umani, molto meno quelli sportivi. Domanda: Quando ha cominciato calcio? Risposta: Come tutti da bambino all’Oratorio di Castel Rozzone , a 12 anni, poi a Zingonia, poi verso i 14, dopo l’Oratorio dei Salesiani, con le porte disegnate sui muri e niente erba ma solo terra dura, nelle giovanili dell’Atalanta, e a 19 in Prima Squadra. Poi qui a Cremona e l’incontro con Mondonico.. D: I suoi ricordi e le sue prime emozioni? R: Anche se un po’ sbiadite le cose più belle fanno capo ai periodi dell’Oratorio. Poi la Cremo in B e il ritorno dell’Atalanta in

La Cremo al completo

V

E incombe Verona

Giancarlo Finardi quando era a Bergamo

serie A: sono impressioni forti. Adesso è cambiato un po’ tutto, non so se in meglio o in peggio. Noi ci divertivamo, anche se dovevamo aspettare mezz’ora prima di entrare a giocare. Ma se mi chiede del periodo di Cremona qui mi sono trovato come a Bergamo o a casa mia, la gente è proprio uguale. D: Dopo Cremona? R: Sono tornato a Bergamo per la giovanile dell’Atalanta e ci son rimasto 16 anni. Oggi sono tornato qui, tra amici che poi son sempre gli stessi: Mondonico, Randazzo, Turotti, due che non ci son più. E come dice lei gli altri moschettieri, Bencina, Montorfano e Nicoletti. Mi Piace ricordare che dalla Giovanile della Cremo sono usciti giocatori come Cabrini, Prandelli, Vialli, Lombardo, gli stessi coi quali lavoriamo adesso insieme certamente altri che non ricordo ma che unisco a noi. Ma anche dalla Giovanile bergamasca nelle serie A e B sono usciti 85 giocatori. Non sono pochi. D: Nel calcio giocato, meglio l’at-

INTERMEZZO La redazione sportiva comunica che per la partita Verona-Cremonese, per regolarizzare l’accredito di giornalista e fotografo, chiedono l’invio del numero della carta di identità e la data di nascita dei titolari del documento. E’ un passo avanti rispetto a Venezia. Da là era pervenuta addirittura la richiesta della fotocopia del documento, in barba alla

il calcio

legge sulla privacy. Alla prossima probabile richiesta straordinaria invieremo anche il numero di scarpe, il giro vita e la circonferenza della capa. Nella speranza di non trovare ad attenderci gli amici con le righe rosse lunghe le braghe blu. Chissà se al Berlusca chiedono anche la statura senza scarpe?

tacco o la difesa? R: Preferisco l’attacco equilibrato, comunque fa spettacolo: Mi rendo conto che la difesa è importante e gli stranieri che ci criticavano oggi hanno imparato da noi, francesi e tedeschi compresi. D: La giovanile attuale? R: La mia risposta è prudente ma positiva, parlano i risultati, e dico che le varie categorie si comportano bene. Con grande dignità. D: I portieri sono spesso quasi dimenticati, ma sulla schiena portano il n° uno. Perché? R: Perché si segnalano solo per parate straordinarie o per errori banali che molte volte non sono solo loro. In questo momento in prima squadra oltre a Giorgio (B) ci sono Paoloni e Vino, che viene dalla nostra seguito com’è stato da Paolo Boccali che lo segue tutt’ora, e che vuol vedere la sua pagella scolastica. Come quella degli altri ragazzi affidati all’impegno di tutti noi D: In sostanza, cos’è cambiato rispetto a prima? R: Dico che una volta i genitori ci affidavano i figli per farli giocare fuori dalle strade, e basta. In campo a guardarli al massimo c’erano due papà. Oggi per ogni figlio ci sono papà, mamma. uno o due zii, la sorella e se è ancora giovane la nonna o il nonno. Una volta a Bergamo ho ricevuto una mamma di oltre Verona che non avendo visto il figlio mi ha chiesto dove fosse. Ho risposto che era a scuola. E lei secca “Io l’ho mandato qui per farne un calciatore, non un professore”. Capito la differenza?

oglio essere sincero come sempre, anzi di più. Martedì scorso sono stati presentati in via Persico gli ultimi due petali della rosa.grigiorossa. In sala stampa, a mezz’aria, circolavano impalpabili voci di corridoio: sono sempre inutili e non tolgono il ragno dal buco. Ignoro cosa si aspettassero Cristian Riganò e Fabrizio Anzalone che con Sandro Turotti hanno aperto l’incontro propiziatorio ai nostri consensi. Non posso ignorare che Emiliano Mondonico, sollecitato in chiusura, ha abbandonato per un minuto o due la proverbiale diplomazia per annunciare al popolo sparuto degli scriba che non accetterà per la conclusione del campionato nessun tipo di gratuite illazioni. Traduco per i privi di comprendonio: «Ho accettato questa sfida non per soldi ma per dimostrare come sono fatto. Si dice che il tempo sia un gran giudice, e il tempo ha giudicato». Per un paio di buoni intenditori, presenti o assenti, è suonata la campanella, e lui si è preso il piacere di farla dondolare.. Riganò. E’ un attaccante di buon livello, di grande potenza accompagnata ad esperienza. «A Terni non ho mai giocato non per scelte mie, ma mi sono sempre allenato. Senza la partita settimanale è sempre difficile durare per i 90 minuti, ma assicuro che farò tutto quanto è in me per ricambiare la fiducia dell’allenatore, della società, della stampa e dei tifosi. Mancano un bel po’ di domeniche al triplice fischio finale. Può accadere di tutto, io farò tutta intera la mia parte».

Eugenio Grignani

Classifica lega pro 1 • divisione A •

Reggiana Pro Patria Cesena Spal Novara Padova Verona Cremonese Lumezzane Ravenna Pro Sesto Pergocrema Monza Portogruaro Lecco Legnano Sambenedettese Venezia (-4)

36 35 34 33 31 30 27 26 25 25 24 23 23 23 22 19 19 15

società di cui si dice un gran bene, e non ho lasciato la precedente per denaro. Si moltiplicavano piccoli problemi, qualche incomprensione, insomma la società non è la mamma, a volte diventa matrigna. Meglio cambiare aria. Fisicamente sono a posto e credo che davanti a noi ci sono squadre che si equivalgono. Cercherò di far bene il mio mestiere».

Fabrizio Anzalone

Cristian Viganò

Anzalone. E’ un difensore centrale duttile e roccioso e anche lui ha consumato qualche centinaio di scarpette a bulloni. Riassume gli ultimi sei anni della sua presenza a Ravenna laconico e dignitoso: «Conosco la Cremonese anche perché ho giocato contro. E’ una

Via dalla sala stampa i due nuovi arrivati si sono uniti al resto della compagnia per la prima sgambata sul sintetico dell’oratorio San Francesco allo Zaist. La scacchiera finale vede dunque in campo quattro pezzi nuovi che aggiunti agli altri e senza i due giocatori partiti per Lecco porta a 21 il numero dei fuori quota. Quindi niente contributi di Lega per la presenza di giovani classe 1988. Molti di coloro che non vogliono perdere la partita di domenica prossima andranno a Verona in treno. Io e Luca saliremo sul vagone ideale della speranza. Ma de bon.


Sport

Venerdì 6 Febbraio 2009

Pallacanestro: Domenica diretta televisiva alle 20

A Jesi con la giusta mentalità

L

di Giovanni Zagni

a Vanoli ha finalmente vinto una partita (VanoliReggio Emilia 81-75) con la difesa e non solo grazie alle prodezze offensive del gruppo ! Era ora. Con la Trenkwalder s'è vista una squadra non perfetta in attacco, ma terribilmente incollata all'avversario e capace di imprimere quelle zampate decisive sul finire, Classifica legadue Cimberio Varese Vanoli Soresina Fastweb Casale M. Prima Veroli Trenkwalder R. Emilia Fileni Jesi Basket Rimini Crabs B. Sardegna Sassari Umana Venezia Harem Scafati Edimes Pavia Pallacanestro Roseto Enel Brindisi Basket Livorno Aget Imola Carmatic Pistoia

24 22 22 20 20 20 18 18 16 16 16 16 16 16 12 12

frutto di buone giocate difensive. Che si sia imboccata la strada maestra ce lo avran detto la partita di ieri sera con Venezia che non possiamo commentare perchè concomitante con la stampa di questo foglio e quella di domenica a Jesi che vedremo in TV alle 20. Certamente il vincerle entrambe significherebbe mettere un piede decisivo in zona nobile della griglia play off. Ma non voliamo con i sogni. Accontentiamoci di aver visto finalmente la Vanoli difendere e giocare con grande senso tattico, pur in una giornata in cui le mani normalmente calde, hanno sprecato molto offensivamente. Non sono emersi i singoli, ma la squadra nel suo complesso e ci pare quest'ultimo il dato più significativo che ha accompagnato tutto l'incontro. Reggio Emilia è crollata per stanchezza nel finale, la stessa stanchezza che aveva offuscato menti e braccia dei nostri negli ultimi minuti, ma questo, perbacco, deve essere il basket, quello che può far pensare in grande, anche

Troy Bell va a canestro

in proiezione futura. Certamente ha giovato il rientro di capitan Lollis, ancora lontano dalla forma migliore, ovviamente, visto il lungo stop, ma ci pare che il gruppo abbia provato a dare il meglio nella circostanza, con la "benedi-

zione" del grande Quad. A Jesi, che viene da un brutto momento, sarà durissima, ma la Vanoli può provarci e ne ha i mezzi tecnici. Quelli mentali li deve trovare sull'autobus che l'accompagnerà nelle Marche.

Pallanuoto

Reale Mutua Bissolati al vertice del campionato Dopo due sole partite di campionato la Reale Mutua Bissolati sembra aver già preso il largo nel campionato di pallanuoto di serie C. E' infatti l'unica a punteggio pieno. Dopo aver domato, nella prima giornata, il Novara, che moplti davano tra i candidato più seri al successo finale e che infatti si è immediatamente rifatto battendo Metanopoli, la squadra allenata da Maurizio Stagno che ne è anche lo sponsor, è andata a vincere il derby provinciale con Crema con il largo punteggio di 12-5. La Bissolati schiera più d'un giocatore con esperienze consolidate in B ed anche in A ed era naturale che si facesse nettamente valere sui giovani rivali cremaschi tra i quali, comunque , si son viste anche buone indidualità. Nel prossimo turno, la Bissolati va in trasferta a

JuVi: Esordio vincente per il coach Furlani

Quaroni vola verso il canestro

pugilato:

Cristian Marchetti contro Szabo

Due punti previsti ma conquistati con estrema facilità per la JuVi Witor's che comunque fanno classifica e lasciano il tempo al nuovo coach Furlani di lavorare per qualche giorno in santa pace per prepararsi allo scontro importante di domenica con Lumezzane. Cagliari è allo sbando, ultimo in classifica con un solo successo all'attivo e s'è presentato al Palasomenzi sotto organico e con tanti malanni fisici. Ma la JuVi ha veramente passeggiato, dando l'impressione di essersi scrollata di dosso "la scimmia" che l'aveva incatenata nelle ulti-

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Milano e trova una Metanopoli che avrà sicuramente la necessità di far punti per rimediare lo scivolone di domenica scorsa a Novara, mentre Crema affronterà la sua trasferta più breve e, in pratica, un altro derby, a Lodi contro il Fanfulla. Cattive notizie, invece, dalla pallavolo femminile. La formazione della Bissolati allenata da Tabellini, è infatti andata incontro alla terza consecutiva sconfitta nella piscina della Blue Stark di Cagliari. Un 11-5 forse un po' troppo pesante per il setterosa della reale Mutua che ora occupa l'ultima posizione in classifica e che domenica osserverà un turno di riposo che cade opportunamente per permettere a Tabellini e alle sue ragazze di riordinare le idee per la ripresa del campionato che non sarà certamente facile. CC

Classifica serie a/dil. Fulgor Forlì 26 Intertrasporti Treviglio 24 Paffoni Omegna 22 Assigeco Casalpusterl. 22 Finance Vigevano 22 Siram Fidenza 20 Gira Ozzano 18 L.Maggiore-Castelletto 16 Basket Lumezzane 16 Jesolosandonà 14 JuVi Witor's 14 Tirreno Power Vado 12 RB Montecatini 10 Russo Cagliari 2

Coach Furlani dà direttive ai suoi

me esibizioni. Aspettiamo non senza curiosità la partita di domenica, per capire se qualcosa è successo nel-

lo spogliatoio juvino, che ingenerasse impressioni positive, normalmente portatrici di prove scintillanti. E che ci voglia una condotta di gara di buon spessore ci pare indubitabile perchè Lumezzane non sarà la prima della classe, ma per agonismo e voglia di far bene,è seconda a pochi. Chissà che non siano venuti refoli di aria fresca in settimana ad ossigenare muscoli e cervello delle truppe di Furlani. GZ

Avosani, proficua esperienza agli ordini di Stecca Ritorno in sede per Massimo Avosani dopo una decina di giorni trascorsi a S. Maria degli Angeli (Assisi) in allenamento con le squadre nazionali agli ordini di Maurizio Stecca, direttore tecnico delle formazioni juniores e Youth. "E' stata un'esperienza molto dura - ha raccontato al ritorno - ma sicuramente proficua, con allenamenti molto intensi ai quali, naturalmente non ero abituato. In certe sedute sono arrivato a fare dieci riprese di guanti con gente come Valentino e Parrinello, entrambi olimpionici a Pechino e contro i quali non si può mai fare un passo indietro per non rischiare d'essere travolti.

Comunque sono convinto di essere andato bene." A conferma della convinzione del 17enne allievo dello zio Luca è arrivata all'ABC una nuova convocazione per il 7 febbraio. Ad Assisi si dovrebbe tenere un allenamento d'una decina di giorni con la squadra cinese, poi i prescelti (e Avosani non dovrebbe mancare) andranno a sostenere un dual match con la Germania entro la fine di febbraio. Buone notizie arrivano anche da Marchetti che ha ripreso ad allenarsi con molto profitto anche se accusa ancora qualche disturbo alla spalla destra che ha subito un infortunio a dicembre. Il ri-

entro è previsto ai primi di marzo e potrebbe avvenire a Viadana. Intanto, stanno terminando i lavori di ristrutturazione della Palestra Spettacolo che dovrebbe essere disponibile a partire da lunedì prossimo permettendo così la ripresa dell'attività che nei mesi scorsi era stata piuttosto limitata proprio a causa della mancanza di una sede idonea a sostenere allenamenti proficui. I vari Dernini, Orsini, Lucini e Di marzo hanno ripreso la preparazione nei giorni scorsi a Bosco ex parmigiano e, alla ripresa degli allenamenti, dovrebbero presentarsi già in buone condizioni fisiche.


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Sport

Venerdì 6 Febbraio 2009

pallavolo: Magic Pack, il prossimo avversario sarà Urbino

Forza ragazze, avanti così

S

di Cesare Castellani

fatato, finalmente, il tabù, quello che pareva insuperabile, delle vittorie esterne. E' arrivata, per la Magic Pack, la vittoria perentoria di Pomezia contro l'Acqua&Sapone Aprilia a fugare finalmente dubbi e incomprensioni. Un 3-1 netto, forse più di quanto dica il punteggio perché è stato un crescendo per la squadra di Simoncelli che, dopo un inizio un po' contratto, come quasi sempre le accadeva in trasferta e dopo aver gettato alle ortiche per un'inezia il primo set, ha ingranato la marcia e stroncato la squadra padrona di casa al punto da costrin-

Classifica Rebecchi Piacenza Europea 92 Milano Cariparma Parma Carnaghi Villa Cortese Brunelli Nocera Umbra Sea Urbino Volta Mantovana Magic Pack Volley S. Vito Acqua&Sapone Aprilia MGM Roma Infotel Forlì Pallavolo Donoratico Acc Volley Benevento

Su un'incredibile pista: pronti, via!

La pista ciclistica allestita per la Sei Giorni di Cremona

Fanzini, Boscoscuro e Shopova della Magic Pack

Nadia Shopova in battuta

gerla ad un passivo inusitato nel quarto set terminato in una manciata di minuti con un 25-10 che la dice lunga sulla

39 37 34 32 32 31 30 25 24 19 18 15 11 10

sei giorni

differenza esistente tra le due formazioni in quel momento topico della partita. Neppure Moreno Pino, forse la miglior

giocatrice del campionato, con una media di trenta punti a partita, è riuscita a dare la scossa alle compagne di squadra mentre dall'altra parte c'era una Shopova che, dimenticati i suoi piccoli infortuni ed entrata nel secondo set al posto di una Vasileva stavolta poco incisiva, ha sparato bordate in continuazione con una precisione e una continuità travolgenti e con una percentuale del 60%. Ma tutta la squadra ha saputo giocare con intensità e con decisione, soprattutto Dumler, Nardini e Fanzini. Eliminata così, in parte, la delusione per la deficitaria prestazione di Piacenza in Coppa Italia, la magic si appresta a tornare al Palasomenzi sabato sera (ore 20,30) per ospitare Urbino, una delle squadre che dovrebbe agganciare prima della fine del campionato.

Urbino sta in classifica a 31 punti, la formazione gialloblu a 25. In mezzo c'è Volta Mantovana a quota 30. Un successo su Urbino accorcerebbe notevolmente le distanze anche perché Volta, nello stesso momento, sarà ospite di Piacenza ove non sarà facile far punti. La squadra ha dato l'impressione, a Pomezia, di essere cresciuta ancora rispetto a qualche settimana fa. Bisognerà battere Urbino poi approfittare del turno casalingo successivo per tentare il colpo grosso contro Piacenza. Urbino viene da due nette vittorie interne su Forlì poi su San Vito (3-1), propiziati soprattutto dall'ex gialloblu Marianna Masoni, sicuramente la migliore in campo tra le umbre e che a Cremona cercherà sicuramente di farsi vedere davanti al suo ex pubblico e alle sue ex compagne di squadra cancellando magari il ricordo della partita di andata che Dumler e compagne vinsero in rimonta dopo aver perduto i primi due set in quella che fu l'ultima vittoria esterna prima di domenica scorsa.

judo: Qualificazioni regionali “Juniores” e “Cadetti”

Elena Solari e Alessandro Conti in finale

Dopo le prime medaglie di Modena, al Kodokan sono arrivate ieri quelle “pesanti” del Palasport di Ciserano, nuova sede del Comitato Lombardia, dove si sono svolte le qualificazioni per le finali nazionali “cadetti” e “juniores” alle quali il Kodokan ha partecipato con nove judoka. Il risultato? Sei medaglie e due finalisti ! Bilancio positivo dunque, anche se, per quanto visto, qualcosa di più poteva arrivare. Negli “under 20” una Elena Solari in ottima forma non ha tradito le aspettative: tre combattimenti disputati di cui due vinti prima del limite, medaglia d’argento e conquista della sua seconda finale nazionale “juniores” in programma a fine mese a Napoli. Nulla da fare invece per Simone Gliottone che, troppo indietro per problemi vari nella preparazione fisica, non ha potuto far valere i suoi notevoli mezzi tecnici. Nella fase riservata alle “cinture blu” invece c’è da registrare il bel successo di Marco Caramatti che sta crescendo di gara in gara. Negli “under 17”, malgrado fosse al debutto nella nuova classe, un tenace quanto sempre più promettente Alessandro Conti ha conquistato la medaglia d’oro vincendo autorevolmente la categoria al limite dei 46 kg. E così, dopo la fina-

Con Andrea Sozzi, responsabile dell’agonismo del Kodokan, sono, da sinistra, Alessandro Conti, Elena Solari e Silvano Lucini, quest’ultimo penalizzato dal nuovo regolamento.

le “esordienti” del 2008 il giovane judoka del Kodokan ritornerà fra due settimane al Palafijlkam di Ostia per disputare la finale “cadetti”. Sempre negli “under 17” bell’argento di Silvano Lucini, ottimo nel judo a terra e determinato quanto basta che però, a causa di un’assurdità del nuovo regolamento riguardante il “quorum” di qualificazione, non potrà disputare la finale nazionale. Altre due medaglie di bronzo sono state conquistate nelle rispettive categorie di peso da Shan-

non Ruggeri (troppo forti le sue avversarie di oggi) e da Federico Barboglio (ancora troppo poca l’esperienza agonistica alle spalle) : medaglie utili per il morale ma, purtroppo, non per accedere alla finale di Ostia. E, in chiusura, sono da segnalare la buona volontà di Marco Ungini, non sufficiente però ad avvicinarlo al podio e la sfortuna di Gianluca Giust che, dopo il peso, è stato colto da un’improvvisa indisposizione che l’ha costretto al forfait.

Finalmente si parte. Dopo lunghi mesi di preparazione e settimane di lavoro incessante, parte la Sei Giorni Ciclistica di Cremona. Prima, si spera, di tante edizioni. Un plauso va fatto agli organizzatori, soprattutto a Claudio Santi, piacentino, ma legato a Cremona da un affetto straordinario maturato proprio nel mondo delle due ruote. Organizzatore impareggiabile, che ha dato a Fiorenzuola ben 11 Sei Giorni, un Campionato del mondo juniores, numerose prove di Coppa del Mondo ed un Campionato europeo, è approdato a Cremona per l'edizione invernale della sua Sei Giorni delle Rose. "Non potevo fare altrimenti - racconta - a Cremona sono molto legato e se si doveva fare una Sei Giorni invernale, questa dovevo farla proprio a Cremona, perché qui ho tantissimi amici, soprattutto nel Club Ciclistico Cremonese, perché da corridore mi sono sempre allenato con Ceruti e Piovani, perché la mia Valdarda (Santi è di Castellarquato ndr) appartiene più ai cremonesi, che la frequentano giornalmente con la bici, che ai piacentini e perché Cremona è una bellissima città. Quando è balenata l'idea di questa sei Giorni invernale di cui in Italia sentivo la mancanza, ne ho parlato con l'amico Fulvio Feraboli e pian piano il tutto si è concretizzato. E' un grosso sforzo, soprattutto finanziario, ma ce l'abbiamo fatta con l'aiuto di tutti, soprattutto del vice sindaco Gigi Baldani che ha abbracciato l'idea con grande entusiasmo, soprattutto con la Fiera di Cremona che ci ha dato la possibilità di sfruttare la sua struttura." L'idea era nata anche per rendere un dovuto omaggio a Marco Villa, uno dei "Signori" delle Sei Giorni che l'8 febbraio compie quarant'anni e che proprio in questa Sei Giorni, allestita a casa sua, avrebbe dato l'addio al ciclismo attivo. Purtroppo Marco, per motivi di salute, ha dovuto smettere con qualche mese di anticipo, ma la festa per lui, che ha assunto le vesti di direttore di corsa, si farà ugualmente. Domenica sarà la giornata dedicata a lui e allora inforcherà ancora una volta la bici e compirà qualche giro di pista, si arrampicherà sulle curve di questo velodromo e con lui ci saranno gli amici di sempre, da Silvio Martinello,

con cui vinse due campionati del mondo dell'americana e un bronzo olimpico, a Paolo Bettini, due volte campione mondiale e olimpico ad Atene, a cui ha modestamente insegnato il mestiere quando il toscano ha voluto cimentarsi in pista, sullo strettissimo anello di Milano, a Chiappa, Citton, Quaranta, Serina, a tutti coloro che saranno in corsa e che lo hanno avuto per anni come compagno di coppia o come avversario. La Sei Giorni di Cremona è un piccolo miracolo. Già l'allestimento della pista, arrivata dall'Olanda con una ventina di TIR e montata in meno di due giorni ha costituito uno spettacolo, ma quello che sapranno offrire i 24 atleti su un pista dalle curve che paiono quelle di un muro della morte, sarà veramente straordinario dal punto di vista atletico e tecnico anche perché Claudio Santi è riuscito ad assicurarsi, nonostante un budget naturalmente limitato anche dalla capienza dell'impianto (il tutto esaurito in tutte le serate riuscirà a coprire solo il 40% delle spese) alcuni dei più forti specialisti del momento, a partire da Franco Marvulli, lo svizzero quattro volte campione del mondo, a Walter Perez, campione olimpico a Pechino proprio nell'Americana che è la specialità principe delle Sei Giorni, al ceko Kankowski, campione del mondo nell'omnium, a tanti altri, compreso quel Sebastian Donadio che sa dare spettacolo in pista, ma anche sul palco come cantante (sta per uscire in Argentina il suo primo CD che sperava di presentare proprio a Cremona). E, a proposito di spettaccolo, la Sei Giorni ne offrirà parecchio perché è proprio lo spettacolo che si fonde con lo sport a fare la fortuna delle Sei Giorni da ormai oltre un secolo. Queste Sei Giorni, con la presenza dei tre argentini più forti del momento (a Donadio e Perez che corrono insieme s'è aggiunto Colla, grande specialista del giro lanciato accoppiato a per fargli da maestro) sarà dedicata al tango. Oltre ai migliori specialisti argentini di questa danza, interverranno i ballerini ella Compagnia del Tango di Cremona, poi ci sarà l'orchestrai Ringo Story e tanti altri momenti di spettacolo. Sei giorni di divertimento assicurato per gli sportivi e gli appassionati cremonesi e non.


Sport

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Venerdì 6 Febbraio 2009

Nel campionato proivinciale a terna bene le bocciofile Delma, Astra, Stradivari e SOMS

Ottimo successo del Memorial “Mondoni” a Soresina

L

di Massimo Malfatto

e corsie del bocciodromo comunale di Soresina, da poco riaperto dopo le note vicissitudini, hanno ospitato il 1° Memorial “Angelo, Michelangelo e Giorgio Mondoni”, prova unica del campionato provinciale a terne. Pubblico numeroso e perfetta l’organizzazione curata nei minimi particolari dal comitato provinciale. Nella categoria A netto predominio di Stefano Guerrini, Alberto Pedrignani e Roberto Visconti che in finale infliggevano un bel “cappotto” a Odoardo Ghisleri, Giovanni Ferrari e Piercarlo Trombini. Nella categoria B è stata la grande serata di Vanni Capelli, Fausto Galelli e Santino Scaglia. I portacolori dell’Astra impartivano una lezione a Modica-Galelli-Tessadri (12-2) e con l’identico punteggio s’imponevano nel match finale sui pur bravi Ferrari-Cantarelli-Amarossi. In categoria C sofferto, ma meritato titolo a Franco Bonali, Luigi Cantarini e Gianfranco Vicardi. Gli ”stradivariani” superavano nel recupe-

La terna della bocciofila Astra prima classificata in cat. B

ro (sul filo di lana) i “ferrovieri” Nicoli-Lussignoli-Mammoliti, in semifinale Cornelli-Pollastri-Serventi per 12-4 ed in finale avevano la meglio su Ghidelli-Boccali-Codazzi per 12-6. Infine nella categoria D sorride la bocciofila SOMS Torre grazie al successo di Giordano Bernabè, Pasqualino Fieschi ed Angelo Zambelli che in finale superavano agevolmente Bodini-D’Amato-Masseroni con un eloquente 12-3. Perfetta la direzione di gara di Annibale Barbisotti, il comitato era rappresentato

dal presidente Giovanni Piccioni e dal suo vice Franco Motti; gradite le presenze del neo-eletto presidente FIB Lombardia Bruno Casarini, dal vice-sindaco di Cremona Luigi Baldani, dall’assessore allo sport di Soresina Mazzolari e dal presidente del CONI Rodolfo Verga. MEMORIAL SALVINI-FANFONI – La tradizionale serale, organizzata dalla canottieri Bissolati per ricordare due soci prematuramente scomparsi, è iniziata lunedì 2 febbraio per concludersi sabato 8 sulle corsie del bocciodromo comunale.

CLASSIFICA GENERALE “Memorial Mondoni”

CATEGORIA A 1° Guerrini-Pedrignani-Visconti (Delma) 2° Ghisleri-Ferrari-Trombini (Can.Baldesio) CATEGORIA B 1° Galelli-Scaglia-Capelli 2° Ferrari-Cantarelli-Amarossi

(Astra) (CASC)

CATEGORIA C 1° Bonali-Cantarini-Vicardi 2° Girelli-Boccali-Codazzi

(Stradivari) (Can.Flora)

CATEGORIA D 1° Fieschi-Bernabè-Zambelli 2° D’Amato-Bodini-Masseroni

(SOMS) (San Zeno)

CASARINI RIELETTO PRESIDENTE FIB LOMBARDIA

La formazione della SOMS Torre campione provinciale di cat. D

A Turate si è svolta sabato scorso l’assemblea elettiva del comitato regionale Lombardia della FIB che ha rieletto presidente il cremonese Bruno Casarini, attuale presidente dell’EBA (European Bowl Association). Quasi completamente riconfermato il vecchio consiglio, la novità interessante e che alla vice-presidenza ci sarà Giancarlo Soldi che, dopo quattro anni da presidente comitato provinciale, ritorna con questo importante incarico regionale. Si tratta di un meritato premio di riconoscimento per l’ottimo lavoro svolto da Giancarlo ed una bella soddisfazione per il boccismo cremonese sempre meglio rappresentato a livello federale. All’Assemblea milanese c’e stata anche la gradita presenza di Luigi Baldani, vice sindaco di Cremona e di Rodolfo Verga, presidente del CONI, a conferma del grande interesse della città per questo sport.

CAMPIONATO ITALIANO DI SOCIETÀ

La Canottieri Flora sconfitta e retrocessa

Finisce male l’avventura della canottieri Flora nel campionato italiano di società: nell’ultimo incontro del girone 2 la formazione cremonese è stata sconfitta per 3-0 dalla bocciofila “Buco Magico”. Sulle corsie di Reggio Emilia è arrivato un brutto ko per la formazione di Primo Massarini formato trasferta che conferma tutta la propria inconsistenza lontana dalle mura amiche. Tra i rivieraschi c’erano le assenze di Minoia e soprattutto Guglieri, ma questo non giustifica l’atteggiamento di tutta la squadra, che nelle ultime partite non ha mai dato l’idea di esserlo fino in fondo. Su questa amara retrocessione del Flora influisce molto la sconfitta casalinga con il “Possaccio”, ma la squadra rivierasca si era già sciolta all’inizio del giro-

La formazione della Canottieri Flora impegnata nel Campionato

ne di ritorno con tre sconfitte consecutive. Quello che più lascia l’amaro in bocca è che la formazione cremonese aveva tutte le

carte in regola per fare un buon campionato. Nell’ultimo incontro sulle corsie emiliane il comportamento di Zinetti e soci è sembrato

rassegnato, alla stregua di una gita di piacere con i padroni di casa liberi di fare accademia. La terna del Flora formata da Zinetti-Campanini-Scandelli perdeva entrambi i set per 3-8 e 6-8 e la stessa sorte toccava all’individualista Caccialanza sconfitto per 0-8 e 6-8. Con il morale sotto i tacchi i cremonesi iniziavano il secondo turno ed ecco arrivare le sconfitte della coppia Caccialanza-Campanini (3-8) e di Pierangelo Scandelli (6-8). La coppia rivierasca salvava la faccia vincendo il secondo set (8-0), ma Scandelli concludeva con un perentorio 0-8! LE ALTRE CREMONESI – Una vittoria e due pareggi: questo il bilancio delle tre bocciofile impegnate negli incontri di andata. In 1°categoria vince ma non entusiasma la canottieri Bissolati (2-0)

RISULTATI Buco Magico-Can. Flora Possaccio-Città del Tricolore

CLASSIFICA

Città del Tricolore Buco Magico Possaccio Canottieri Flora

3-0 0-2

Punti 12 10 7 6

Città del Tricolore ai play off Buco Magico e Possaccio salve Canottieri Flora retrocessa

sulla bocciofila Rossi del comitato di Vigevano, mentre in 2° categoria ottimo pareggio (2-2) a Sondrio del CASC opposto alla “Cagiva” e qualificazione sempre più vicina. Diventa piuttosto difficile, invece, il passaggio del turno delle “Querce” in 4°categoria, soprattutto dopo il pareggio casalingo di 1-1.


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Cucina

Venerdì 6 Febbraio 2009

Gastronomia italiana

Le ricette gustose alla portata di tutti

Il menù della settimana

Antipasto: Primo piatto: frittatina al forno PASTA E ZUCCHINE con erbe aromatiche Difficoltà media Tempo 35 minuti – Per 4 persone

Ingredienti: • 2 cucchiai di grana padano grattugiato • 1 cucchiaio di erba cipollina secca • 6 uova • 2 cucchiaini di maggiorana secca • 2 cucchiaini di estragon secco • Sale e pepe • 1/2 bicchiere di latte • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva • Aceto balsamico preparazione • Separare i tuorli delle uova dagli albumi. Sbattere i rossi d’uovo con il latte fino a farli diventare spumosi. Aggiungere il formaggio e le erbe aromatiche, il sale e il pepe e mescolare. • Preriscaldare il forno a 200°C. Sbattere i bianchi d’uovo a neve , oliare una pirofila da forno profonda. Aggiungere i bianchi alla frittata mescolando con il cuc-

chiaio di legno delicatamente con movimenti dal basso verso l'alto per non smontare gli albumi. Versare nella pirofila, livellare la superficie ed infornare per 20 minuti o fino a quando la superficie si indora. Evitate di aprire il forno durante la cottura per evitare che la frittata si sgonfi. • Servire dopo qualche minuto aggiungendo poche gocce di aceto balsamico.

Dolce: Muffins alle mele Ingredienti: • 250 grammi di farina • 200 cl di latte • 60 g di miele • olio • 1 pizzico di sale

La ricetta firmata:

• 2 uova • 3 cucchiai di zucchero • 1 cucchiaino di cannella • 15 g di lievito • 1 mela

Ingredienti: • 300 gr di zucchine • mezza cipolla (circa 60 g) • 4 tuorli • 40 g di grana grattugiato • olio extravergine di oliva • sale fino • sale grosso

Secondo piatto: Brasato di manzo alla borgognona

Difficoltoso - Per 4 persone - Tempo di preparazione 25 minuti più 45 di cottura

Ingredienti: • kg 500 di fesa di manzo • un mazzetto di prezzemolo • 1 carota • 1 cipolla • 2 chiodi di garofano • 6 grani di pepe • 1 spicchio d'aglio • 3 cucchiai d'olio • 1 bottiglia di Cabernet Sauvignon • 100 g di pancetta • 100g di lardo • 1 cucchiaio di cognac • dieci cipolline • 20 g di burro • sale e pepe • 1 cucchiaio di farina • 1 mazzetto odoroso

preparazione facile Tempo 20 minuti – Per 4 persone preparazione • Portate a bollore una pentola d'acqua, aggiungete il sale grosso e versate gli spaghetti, che dovranno essere al dente, verificare il tempo di cottura sulla confezione. Soffriggete per 5 minuti la cipolla, sbucciata e tritata, e le zucchine, tagliate a rondelle sottili con 4 cucchiai di olio. • Sbattete in una ciotola da portata grande i tuorli con un pizzi-

co di sale e due cucchiai di grana grattugiato. Aggiungete gli spaghetti, senza scolarli troppo, nella ciotola con i tuorli, versate il soffritto, mescolate bene e servite. • Se il condimento dei tuorli dovesse risultare un pò asciutto prima di condire gli spaghetti, tenete da parte una tazzina dell'acqua di cottura, da aggiungere mentre servite la pasta.

Preparazione facile Tempo 45 minuti – Per 4 persone preparazione … Riscaldate il forno a circa 200°C. Ungete 8 stampini da muffin. In una terrina mettete tutti gli ingredienti (tagliate a dadini la mela) ed amalgamate il tutto.

• Cuocete per circa 20 minuti fino a quando acquisteranno un bel colore dorato. • Togliete dagli stampini e fate raffreddare.

Secondo Fabio Momolo • chef della Nazionale Italiana Cuochi

tacchino e peperoni trifolati con polenta gialla Ingredienti per 4 persone: • Ingredienti per 4 persone • 480g di Petto di tacchino, • 400g di peperoni rossi, • ½ dl d’olio extravergine di oliva • 240g di polenta gialla, • miele, • sale, • pepe, • 1 spicchio d’aglio.

Vincent van Gogh I mangiatori di patate, 1885 Particolare

preparazione • Tagliate a listarelle regolari il tacchino e i peperoni. Abbrustolite sulla piastra un po’ di polenta rafferma. In una padella d’alluminio scaldate un pò d’olio con l’aglio, aggiungete la carne e i peperoni. • Condite con sale e pepe e lasciate rosolare a fuoco vivo. Ultimata la cottura aggiungete il miele, secondo i gusti, meglio se di acacia, disponete nel piatto, eliminando l’aglio. Adagiate le fettine di polenta in parte e servite.

preparazione • La carne deve essere lasciata marinare da 3 a 12 ore. • Preparazione della marinata. Tagliare la carne a dadi di 5 cm circa. Riporli in una terrina con la cipolla tritata, la carota tagliata a rondelle, i chiodi di garofano e il pepe in grani. Bagnare con 1 cucchiaio d'olio e il vino. Lasciare marinare in fresco per almeno quattro ore, meglio se per tutta la notte. Girare ogni tanto. • Cottura. Mettere il lardo e la pancetta in un pentolino d'acqua fredda. Portare lentamente a ebollizione. Lasciare cuocere lentamente per 2-3 minuti. Sgocciolare molto bene. Tagliare il tutto a dadini e metterli dentro una insalatiera. Bagnare con il cognac e riporli nel frigor a marinare. Mettere le cipolline in un pentolino con il burro e rosolare a fuoco lento per circa15 minuti. Scaldare bene l'olio in una pentola. Aggiungere i pezzi di carne ben sgocciolati. Spolverare con farina e mescolare. Lasciare dorare a fuoco vivace. Aggiungere l'aglio, il lardo, la pancetta con la marinata al cognac. Fare dorare per qualche minuto. • Coprire la carne con la sua marinata passata al colino. Versare un po' d'acqua. Aggiungere sale pepe il mazzetto odoroso. Lasciare cuocere per 2 ore a fuoco lento. • 1/4 d'ora prima del fine cottura aggiungere le cipolline. • Servire in un piatto da portata, bagnato con il sugo di cottura. Decorare con il prezzemolo tritato.

La Bottiglia

TERRE di FRANCIACORTA Doc rosso 2006 Fratelli Berlucchi E' un vino rosso di qualità superiore. Vitigno: Cabernet ( 40-50%) Barbera (20- 30%) Nebbiolo ( 15-25%) e Merlot ( 10 - 15%). Colore: rosso vivace con riflessi violacei se giovane, arancioni se invecchiato. Profumo: fruttato, vinoso, tende a bouquet sano e bene dichiarato, ove sul finale, emergono sentori di sottobosco. Sapore: asciutto, ha sottolineata ed elegante sapidità, nerbo e stoffa leggeri ma continui, armonico fra i diversi componenti. Tenore d’alcool: alc. 12,50 Vol. % Il vino deve essere servito ad un temperatura di 16°C preferibilmente versato in un decanter per la decantazione. Si accompagna ottimamente a arrosti ,stufati di carni rosse ed ai bolliti misti.


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Il PIccolo Giornale di Cremona  

6 febbraio 2009

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