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PICCOLO

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Anno X • n° 17 • VENERDI’ 24 APRILE 2009

25 APRILE A CREMONA, COSÌ CAMBIANO LE IDEE

Settimanale • € 0,02 Copia Omaggio

TUTTI IN PIAZZA, ANCHE QUELLI DI DESTRA

I candidati al Comune e alla Provincia sfileranno in corteo per le vie della città. Insieme a loro i politici che non avevano mai partecipato a questa manifestazione. Anche coloro che non vi andranno dichiarano di condividere il significato dell'anniversario della Liberazione

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Pendolari beffati

Ferrovie: 40 milioni promessi e cancellati ▲

Scuola

Lista Gerundo

Niente soldi, le supplenze sono a rischio

I candidati sono Bozzi e Dossena

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si diceva “negro” e nella parola non c’era alcun senso di offesa. Nero, proprio come Mario Balotelli, un ragazzo di colore non ancora ventenne che nel carattere mi ricorda Sivori. Non ho mai sentito cori di disprezzo né tantomeno odiose battute razziste contro Jair. Mai. Sabato scorso mezzo stadio di Torino ha rovesciato su Balotelli ogni genere di insulto, mentre l’altra metà dello stadio è rimasta impassibile. Vergogna. Ventimila persone. Non soltanto i soliti immancabili quattro cretini, quelli che inducono a dire: ” La mamma degli stolti è sempre incinta”, ma uno stadio intero. Cosa sta accadendo? Quanto tempo è trascorso da Jair a Balotelli? Di chi la responsabilità? Il presidente dell’Inter ha detto che se fosse stato a Torino sarebbe sceso in campo per ritirare la squadra. Che occasione persa presidente Moratti. Sarebbe stato un gesto con una valenza più forte di cento squalifiche del campo o di altrettante partite giocate a porte chiuse. Balotelli, un ragazzo con tanta amarezza dentro che, anziché gioire come un pazzo quando fa goal, reagisce come se fosse a fine carriera. Coraggio Mario, quando sarai in Nazionale, gli stessi stolti ti osanneranno. d.t.

l calcio non mi appassiona più. Da ragazzino la passione era sfrenata. Una passione che si trasferiva tutti i giorni sul ruvido cemento dietro casa. La domenica stavo incollato alla radio ad ascoltare Tutto il calcio minuto per minuto “Se la squadra del vostro cuore ha vinto, brindate con Stock 84, se ha perso, consolatevi con Stock 84’’. Tutta colpa di Omar Sivori. Fu lui, el cabezon, che mi ammaliò. Un tracagnotto trotterellante con una testa folta e arruffata, faccia da indiano apache, irriverentemente estroso, un genio della pelota. Giocava solo con il piede sinistro, calzettoni sfrontatamente abbassati, irritante con quel suo dribbling stretto alla ricerca dell’umiliante tunnel. Esercitava su di noi ragazzini un grande fascino con quel carattere ribelle, rissoso, beffardo e vendicativo. Altri tempi. Erano anche i tempi in cui giocava nell’Inter, anzi nell’Internazionale, un certo Jair. Da Costa Jair, giocatore brasiliano, un fuoriclasse veloce come una saetta. Una delle tante scommesse del mago Herrera. Un furetto, scartato dal Milan, che con l’Inter vinse quattro scudetti, due coppe dei campioni e due coppe intercontinentali. Jair era nero, ma in quel tempo

Presentati i grandi progetti per il territorio ▲

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Da Jair a Balotelli

Expo 2015

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Diminuisce il mercato del lavoro nel Cremonese, e aumentano cassa integrazione e mobilità. In crisi le imprese più piccole - pag 10


Cronaca

Venerdì 24 Aprile 2009

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Monica Manfredini (Cisl scuola): «Ormai si è raschiato il fondo del barile. Di questo passo si dovranno chiedere i soldi ai genitori»

Scuole senza soldi: a rischio le supplenze Lo Stato ha debiti con gli istituti cremonesi per oltre 3 milioni di euro. E non si sa come pagare gli insegnanti

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l'incontro

di Laura Bosio

L'importanza di poter crescere con una cultura

ncora niente soldi per le supplenze. Le scuole cremonesi, in linea con quelle di tutta la Lombardia, lanciano un appello per quei soldi mai visti. E' di oltre 3 milioni di euro il credito che le scuole hanno nei confronti dello Stato, per quegli importi che non ha mai pagato, e che sarebbero dovuti servire per pagare gli insegnanti. Soldi che gli istituti hanno dovuto mettere di tasca propria, prendendoli da altri fondi fino a rimanerne completamente senza.

Massimo Fertonani, Tiziana Tocchi e Carla Brugazzi

Monica Manfredini, responsabile scuola Cisl

«Ogni anno lo Stato dovrebbe erogare un determinato importo alle scuole, per coprire i costi delle supplenze» conferma Monica

Manfredini (Cisl scuola). «Però negli anni scorsi non è mai stato saldato quanto promesso, e in questo momento le scuole non hanno

più soldi per pagare i supplenti». In che modo sono stati coperti i costi negli anni? «Le scuole hanno dovuto attingere alle proprie riserve, e anche a un fondo erogato dal Comune che, però, avrebbe finalità diverse. Senza contare che all'appello mancano anche i soldi per coprire i costi degli esami di Stato. Anch'essi sarebbero dovuti arrivare da Roma, ma non si è visto nulla, e le scuole hanno dovuto metterne di propri. Lo stesso discorso vale per l'acquisto di materiali di uso comune, come ad esempio carta igienica, detersivi e via così». Quali sono le conseguenze di questo mancato finanziamento? «Le scuole si trovano in

I sindacati scrivono una lettera all'ufficio scolastico lombardo

Le organizzazioni sindacali hanno deciso di scendere in campo, e di scrivere all'ufficio scolastico della Lombardia. «L’Ufficio scolastico re-

hanno iscritto nei propri bilanci, distinguendo tra residui relativi al 2006 e anni precedenti (dal 2001 al 2006), al 2007 e al 2008.

La sede della regione Lombardia

gionale per la Lombardia ha effettuato a partire dallo scorso 12 febbraio una rilevazione sui residui attivi riferiti ai finanziamenti statali che le istituzioni scolastiche della regione

A seguito dell’incontro con Cisl Scuola Lombardia del 23 febbraio, è stato chiesto all’Usr di comunicare i dati rilevati. La raccolta delle informazioni si è prolungata

oltre il termine inizialmente previsto. Allegata alla presente lettera viene fornita una tabella, articolata provincia per provincia, contenente la rilevazione dei residui attivi per le cosiddette “supplenze brevi”. Nel leggere la tabella è ragionevole ipotizzare un margine di errore nella compilazione delle schede di rilevazione da parte delle istituzioni scolastiche, che, normalmente, tendono ad aumentare, piuttosto che a diminuire, le cifre che gli interessano. In ogni caso, per quanto riguarda le supplenze brevi, si ricorda che i residui attivi dichiarati nel 2007 dalle istituzioni scolastiche per gli anni “2006 e precedenti” erano pari a 55.306.949 euro, mentre oggi, per il medesimo periodo, sono pari a 38.876.058,05 euro. lb

crisi: soldi da metterci non ne hanno più. E dunque si rischia di doverli chiedere ai genitori degli alunni. O rinunciare alle supplenze». E questo cosa comporterebbe? «Senza i supplenti non si riesce a far funzionare la scuola. I ragazzi dovrebbero essere smistati in altre classi, e lasciati lì in parcheggio, perché naturalmente mancano le risorse per portare avanti un discorso educativo». Per Cremona in particolare si tratta di 3.521.000 euro, di cui 1.553.430 residui per il 2008, 376.552 residui per il 2007 e 1.591.043 residui per il 2006.

Scuola e alfabetizzazione sono stati al centro di un incontro promosso dalla San Vincenzo di Cristo Re, nell'ambito della Campagna nazionale «Fatemi studiare, conviene a tutti», svoltosi alcune sere fa presso la parrocchia di Cristo Re. Ad aprire gli interventi è stato Massimo Fertonani, membro della San Vincenzo a livello nazionale, che ha spiegato le motivazioni della Campagna e il fatto che spesso la mancanza di istruzione porti alla povertà e al disagio sociale. «Nel corso degli anni, le esigenze relative all'alfabetizzazione sono molto cambiate» ha spiegato Tiziana Tocchi, direttrice del Centro Studi di Cremona. «Sono gli adulti ad aver più bisogno di so-

stegno. E non si tratta di fare alfabetizzazione pura e semplice. Specialmente per quanto riguarda le donne, che spesso hanno bisogno di accompagnare l'alfabetizzazione alla creazione di reti sociali». Per quanto riguarda i bambini stranieri, come ha sottolineato la maestra elementare Carla Burgazzi, è chiaro che abbiano delle diversità, ma «noi maestre non siamo affatto d'accordo sul creare le classi differenziate» ha spiegato. «I bambini hanno bisogno di crescere tutti insieme. E per aiutarli ad integrarsi, servono le compresenze. La scuola è l'unica possibilità perché non venga creata una generazione di analfabeti.


l'inchiesta

Cronaca Qual è la posizione dei politici nostrani rispetto alla manifestazione? Glielo abbiamo chiesto

Tutti i candidati cremonesi celebreranno il 25 Aprile di Laura Bosio

Fervono i preparativi per le celebrazioni del XXV Aprile, per festeggiare la liberazione d'Italia. Ma stavolta c'è qualcosa di più. Il Premier Silvio Berlusconi, infatti, ha dichiarato che «celebrerò il 25 apri-

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andidati cremonesi uniti nel cel e b r a re i l 2 5 Aprile: non mancherà quasi nessuno alle celebrazioni per la festa della liberazione. Ma se da una parte c'è chi afferma che non si tratta di una festa per tutti, c'è anche chi, al contrario, dice che durante quella giornata solo la bandiera tricolore dovrebbe comparire lungo le strade, senza schieramenti e strumentalizzazioni.

Alessandro Mazzolini

le perché non se ne appropri una sola parte politica». Insomma, secondo il premier questa non deve essere solo una festa della sinistra. Una dichiarazione che ha sollevato parecchio rumore nel mondo politico, anche perchè Silvio Berlusconi nei precedenti

Alessandro Mazzolini (Alternativa Comunista): «Come ogni anno parteciperemo alla manifestazione cittadina e al corteo istituzionale, però lo faremo portando il nostro contributo e i nostri slogan. Purtroppo, infatti, il 25 Aprile si è sempre più trasformato, negli ultimi anni, in una semplice ricorrenza, senza che nessuno cerchi di capire cosa esso ha rappresentato. Non si può delegare l'antifascismo al solo XXV Aprile. Bisogna ricordare che il fascismo è uno strumento utilizzato dal Capitalismo per mantenere il potere. Gente come Berlusconi non rappresenta una ricorrenza come questa. Così come non la rappresentano le nostre giunte, che continuano a concedere spazi pubblici ad associazioni fasciste, o a gruppi culturali dietro cui si celano ideologie neonaziste». Francesco Ricci (candidato sindaco per Alternativa Comunista): «Non mancherò

14 anni di vita politica aveva “snobbato” la ricorrenza. Il premier celebrerà il 25 Aprile a Onna, alle porte de L'Aquila, il paese più pesantemente colpito dal terremoto - con 39 vittime su 250 abitanti - ma anche teatro di una spietata strage l'11 giugno

del 1944, quando 16 persone vennero uccise dalle truppe naziste, solo due giorni prima della liberazione de L'Aquila. Celebrerà la ricorrenza ad Onna anche il segretario dell'UDC Pierferdinando Casini e il segretario Pd, Dario Franceschini.

toria di massa dei lavoratori contro un regime che mirava solo al profitto». Gian Carlo Corada (candidato sindaco Pd): «Non ho mai mancato a una celebrazione del XXV Aprile, da quando ero ragazzo, anche perché mio padre è stato un

Francesco Ricci

sicuramente alla manifestazione pubblica a Cremona. Credo che però il XXV Aprile non sia di tutti, e sicuramente non di centrodestra, o di Berlusconi. Ma penso che non sia neppure del centrosinistra, che per anni ha revisionato la storia. E la stessa cosa vale anche per Cremona, dove le giunte locali si dimostrano tolleranti con manifestazioni pseudo-culturali di ispirazione fascista, come quella sul futurismo. Il XXV Aprile si celebra una vit-

Francesco Bozzi (candidato sindaco per la Lista Gerundo): «Sicuramente approvo questa ricorrenza, una festa che ha grande valore. Bisogna ricordare questa data, come anche le altre che servono a celebrare periodi tragici. Per questo sicuramente prenderò parte alla manifestazione».

Gian Carlo Corada

partigiano. Credo che Berlusconi faccia bene a partecipare alle manifestazioni, ma non condivido la sua motivazione, ossia il non voler lasciare la festa solo alla sinistra: il XXV Aprile deve essere la festa della liberazione per tutti, e tutti dobbiamo ricordare che senza la Resistenza non avremmo avuto uno stato democratico, che ha restituito la dignità all'Italia».

Angelo Zanibelli

partecipare a questa festa, per ricordare un giorno che ha cambiato la storia del nostro paese. Detto questo, non vorrei che la partecipazione del premier Berlusconi nasconda l'intendo di far diventare il XXV Aprile la festa del Pdl. Perché questa non deve essere una festa di appannaggio della sinistra, ma neppure della destra».

Francesco Bozzi

Giuseppe Torchio

Giuseppe Torchio: «Il miglior XXV Aprile è quello che ho festeggiato in questi giorni, accompagnando 400 studenti cremonesi in visita al campo di concentramento di Natzweiler-Struthof, in Alsazia, situato sulle montagne di Strasburgo, e vivere con loro la ripresa della grande unità europea. Con questi ragazzi, a due generazioni di distanza dagli eventi di quegli anni, si ripercorrono i temi del degrado umano e della disperazione, ma anche la risalita. In questi giorni ho potuto vedere come la Destra francese sia stata partigiana e resistente. Mi auguro così possa diventare anche in Italia». Angelo Zanibelli (candidato sindaco dell'Udc): «Secondo me chiunque deve

Giuseppe Trespidi

Giuseppe Trespidi (candidato presidente della Provincia per l'Udc): «Non ho mai avuto dubbi sul valore e sul significato del XXV Aprile, una ricorrenza che ricorda il momento della liberazione da un regime. Era ora che anche Berlusconi lo capisse. Ci sono cose che devono accomunare tutti gli italiani, senza distinzioni, al di là dei colori o dei partiti di appartenenza. Per quanto mi riguarda parteciperò, come ogni anno».

Luigi Dossena

Luigi Dossena (candidato presidente della Provincia per la Lista Gerundo): «Si parla di manifestazioni che nascondono ideologie profonde e il ricordo di persone che hanno fatto qualcosa di grande. Dunque il mio pensiero va oltre la solita propaganda demagogica di fatto interpretata in maniera molto lontana dalla realtà. E' importante che la gente ricordi quello che è stato il fascismo, e sappia che bagni di sangue come


Venerdì 24 Aprile 2009

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Anche An alla manifestazione

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Carpani (Lega): «Parteciperò solo quando non sarà più una strumentalizzazione della sinistra» ltre che i candidati, anche il resto dei politici cremonesi condividono il XXV Aprile. Anche gli ex di Alleanza Nazionale. «E' una manifestazione che è sempre stata strumentalizzata dalla sinistra per fini elettoralistici. Il vero significato del XXV Aprile non è mai stato festeggiato» spiega l'ex segretario cittadino di An, Ugo Carminati. «Questa data rappresenta il giorno in cui uno Stato diviso da una guerra civile ha visto finalmente una riunificazione. Invece spesso viene vissuta come una festa che rifomenta odi e divisioni, che non hanno senso, e che si ripercuotono nella vita di tutti i giorni. E ne è prova anche la stessa situa-

quelli a cui esso ha portato non si devono più ripetere. Quindi il XXV Aprile deve prima di tutto essere un momento di grande riflessione, e di misericordia. Bisogna guardare con tenerezza e raccoglimento verso quanti si sono sacrificati, e il dolore delle famiglie devastate dai grandi traumi del passato. Alle celebrazioni ufficiali non parteciperò, in quanto si tratta solo del trionfo della demagogia, e di una strumentalizzazione fatta sotto bandiere politiche. Il XXV Aprile lo festeggerò nella mia intimità, ricordando i racconti di guerra che mi faceva mio nonno. E invito quanti partecipano alle manifestazioni pubbliche a ricordare che il XXV Aprile bisogna portare avanti anche un momento di raccoglimento personale».

no, a prescindere dal fatto che io sia candidato sindaco. Bisogna ricordare che la pace non è nè di sinistra nè di destra».

Massimiliano Salini

Massimiliano Salini (candidato presidente della Provincia per il Pdl): «La prima osservazione che mi sento di fare è che il XXV Aprile rappresenta il giorno della memoria di tutti. Ci vuole quindi la coscienza di non consegnare una ricorrenza così forte alle divisioni. Questo giorno è l'emblema dell'unità, e come tale va trattato. Non c'è nulla di più chiaro del fatto che tale unità

Ugo Carminati

zione locale: stiamo andando verso le amministrative, e le coalizioni dovrebbero discutere insieme il futuro della città, e dei problemi da risolvere, invece i Comunisti italiani danno come condizione per sostenere Corada che venga messo il simbolo di falce e martello. Questo non è certo il modo migliore di agire. Per quanto mi riguarda non sono mai andato a queste celebrazioni, ma spero che quest'anno ci sia una rivisitazione della cosa, dopo che Berlusconi ha annunciato la propria partecipazione. Dunque conto di partecipare, questa volta».

le e le celebrazioni che lo contraddistinguono. «Avevo già partecipato in passato ai festeggiamenti di questa data, e credo che parteciperò anche quest'anno. La vivo come una festa nazionale di riappacificazione degli italiani». Non parteciperà, invece, Alessandro Carpani, leader della Lega cremonese. «Finché non cambieranno le cose, e questo giorno non smetterà di essere una pura strumentalizzazione della sinistra, la quale sostiene che si tratta della storia dei comunisti, non prenderò parte alle celebrazioni ufficiali. Festeggerò questo momento solo con il ricordo, perché non sempre è necessario farsi vedere in una piazza per dimostrare di essere favorevoli al XXV Aprile. Ed io favorevole lo sono, e credo

Annamaria Abbate

questo giorno sia sempre più un patrimonio di tutti. Però poi ci allarmiamo di fronte all'uso strumentale che ne viene fatto da parte di gente che non ha mai seguito prima l'evento, e che ora vuole strumentalizzarlo a scopi elettoralistici, come fa Berlusconi. A differenza sua, invece, Fini ha rivisto di parecchio le proprie posizioni sul passato, in modo sincero e chiaro. Io parteciperò con entusiasmo, come sempre, a questa manifestazione. Non sono mai mancata».

Mino Jotta

Secondo il leader di Rifondazione Comunista Maurizio Guerrini, «per noi il XXV Aprile ha un significato preciso, non riferito solo al festeggiamento di una semplice data, ma quello di una guerra partigiana di liberazione, che ha portato a una svolta profonda, da cui è poi nata una democrazia, dopo un ventennio di dittatura. E da questa data è nato un paese che ha sal-

L'ex leader di Forza Italia, Mino Jotta, ora coordinatore provinciale del Pdl, non si tira indietro: «Ritengo che non sia la festa di una sola parte politica, ma di tutti gli italiani, ed è giusto che venga festeggiata da tutti. Dunque anch'io parteciperò alle commemorazioni. Del resto, una formazione che ha nel suo nome termini come "popolo" e "libertà", non può non riconoscersi in una festa che è proprio il simbolo della libertà del nostro paese. E la libertà riconquistata, dopo la guerra, è un valore che tutti condividono, ed è giusto che la politica faccia proprio quel valore».

Pierantonio Ventura

comune, ancora prima di esserne sindaco, e ho continuato anche dopo. Ho sempre saputo che la Resistenza non è mai stata solo di una parte, ma composta da un grande gruppo di militari che si erano ribellati e ai quali si erano poi aggiunte le altre componenti, da quella cattolica, alla comunista, alla monarchica, e via di seguito. E' stato il popolo italiano nel suo insieme che si è ribellato ad uno stato di cose».

Alessandro Carpani

Chiara Cappelletti

Anche Chiara Cappelletti, ex segretario provinciale di An e vice vicario del Pdl, vede di buon occhio il XXV Apri-

vaguardato la libertà e i diritti civili. Riconosco che alla guerra partigiana hanno contribuito non solo i comunisti, ma anche altre componenti politiche. Dunque noi non rivendichiamo la resistenza come tutta nostra, ma pensiamo che persone come Fini o Berlusconi vogliano solo appropriarsene per i propri scopi, e questo non mi va bene. Perché che un presidente del consiglio voglia partecipare ad una festa nazionale è giusto e naturale, ma poi tutto dipende da che modalità sceglierà e dal luogo in cui deciderà di seguire i festeggiamenti: non deve farli diventare come una cosa di parte».

che quella sia una data importante, da ricordare, per tutto il nostro paese». Secondo Annamaria Abbate, segretario cittadino del Pd, il XXV Aprile è un momento che dovrebbe essere condiviso da tutti gli italiani. «Il nostro popolo, la nostra tradizione, nasce da lì, da quella gente che si è opposta al totalitarismo, mettendo a repentaglio la propria vita per la libertà. Ci auguriamo quindi che

Maurizio Guerrini

Oreste Perri

Oreste Perri (candidato sindaco per il Pdl): «Credo che il XXV Aprile sia davvero una festa di tutti, perché in quella data è finita la guerra. Dunque dovrebbe aggregare la gente sotto la stessa bandiera, e non essere strumentalizzata dai partiti. Lo stesso Ciampi aveva invitato ad unirci tutti sotto il tricolore. Per quanto mi riguarda parteciperò alla manifestazione, come ho sempre fatto, ma da semplice cittadino italia-

Ferdinando Quinzani

va salvaguardata, e un presidente del Consiglio che decide di prendere parte a questo festeggiamento è un forte segnale. Questa ricorrenza non deve essere utilizzata per fini politici. Bisogna consegnare al popolo italia-

no la gloria del sacrificio di tutti i partigiani di ogni fazione, grazie ai quali l'Italia è diventato un paese grande e libero. Io parteciperò a Cremona alla manifestazione ufficiale». Ferdinando Quinzani (candidato sindaco Cremona per la libertà): «Ho sempre partecipato alle celebrazioni di questa festività, e non mancherò neppure quest'anno. Credo che sia un momento importante,

che non va però strumentalizzato. Se vuole essere la festa di tutti gli italiani, non deve essere rappresentato da altre bandiere che il tricolore. Soprattutto spero che non venga strumentalizzato a fini elettorali da chi gli altri anni non si è mai fatto vedere». Pierantonio Ventura (candidato presidente della Provincia per Cremona per la libertà): «Ho sempre partecipato alle celebrazioni, nel mio


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Cronaca

Venerdì 24 Aprile 2009

La coalizione comprende diversi partiti e comitati. Sul territorio saranno presentati 10 candidati sindaci

Lista Gerundo: Dossena candidato per la Provincia «Al primo punto mettiamo la battaglia contro l'amianto: non ne deve arrivare da altri territori»

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di Silvia Galli

rmai si è giunti alla Terza lista Gerundo, che correrà da sola per le prossime amministrative. «La prima è nata 5 anni fa, in occasione delle elezioni provinciali cremonesi del 2004» spiega il suo leader, Luigi Dossena, ex segretario della Lega Nord di Umberto Bossi a Crema negli anni '90, e oggi in corsa come candidato alla presidenza della Provincia di Cremona Il nome della lista deriva dal lago Gerundo (o Gerondo) un vasto lago a carattere paludoso che occupava un'antica, profonda depressione alluvionale in cui esondavano le acque dell'Adda, del Serio e dell'Oglio. Così come il leggendario Gerundo copriva il territorio della provincia di Cremona, così idealmente la «Lista Gerundo» abbraccia l'intera provincia, da Rivolta d'Adda sino a Ca-

Luigi Dossena, candidato alla presidenza della provincia

salmaggiore, in appoggio ai diritti, alle libertà e alle ragioni dei cremonesi. La «Lista Civica Gerundo» si contraddistingue per la sua vicinanza al cittadino comune e per il

forte legame con il territorio cremasco e cremonese. Nel corso del suo lustro di attività politica e culturale, questa lista si è presentata con i propri candidati al di fuori dei poli di maggior consenso sostenendo e guidando, nel 2004, la campagna elettorale del candidato presidente alla provincia di Cremona della Lega Nord, Cesare Giovinetti, in alternativa alla destra e alla sinistra. «Nel 2007 a Crema» ricorda Dossena, «in occasione delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, la seconda Lista Gerundo ha presentato il proprio candidato sindaco raccogliendo 471 voti e toccando quota 2,4%. La terza nasce nella primavera 2008 con il fortunato incontro tra Francesco Bozzi, di straordinario valore etico, umano e politico, e il sottoscritto. Lui correrà come candidato sindaco di Cremona. E' una coalizione di diverse entità politiche, nazionali e locali». Quanti sindaci presenterete?

«Dieci sindaci nei maggiori centri della provincia». Da chi è sostenuta la vostra formazione? «E’ sostenuta da 6 liste civiche: Lega lombarda, Lega pensionati, Partito liberale, lista “No amianto”, lista pendolari, lista Araldi. Da sette mesi siamo in giro per la provincia». Quali sono gli obiettivi che vi ponete? «Al primo punto la battaglia contro l’amianto: non vogliamo in provincia di Cremona che neppure un chilo di amianto venga da altre province. Ho due libri mastri con la raccolta di migliaia di firme che porterò sul tavolo del direttore dell’Asl. O interviene o vedremo di intraprendere azioni legali. Il nostro obiettivo è quello di tutelare la salute dei cittadini. Il secondo

E per il Comune correrà Francesco Bozzi Candidato sindaco di Cremona per la Lista Gerundo è Francesco Bozzi, 30enne, nato a Crema. Laureato in Scienze dell'educazione e formazione all'Università Statale Bicocca (Milano), lavora come educatore professionale presso il «Centro Socio Educativo» per ragazzi disabili all'Anffas Crema. Perchè ha accettato di mettersi in gioco per fare il sindaco? «Perchè la politica è una cosa bellissima, se vissuta con serietà e preparazione. L'impegno politico rappresenta realmente la possibilità di sentirsi partecipi della vita del proprio territorio. La politica è il canale per portare il proprio contributo al benessere della comunità. Mi divido tra Cremona e il mio lavoro a Pizzighettone prima e Crema poi da oltre 4 anni ormai. A Cremona ho gli affetti e giorno dopo giorno mi sono innamorato di questa città che mi ha abbracciato come solo lei sa fare, con quella semplicità tipica dei piccoli capoluoghi di provincia. L’avventura della candidatura a sindaco nasce dalla mia sempre spiccata disponibilità a vivere in prima persona il territorio nel quale abito. Per vocazione professionale sono impegnato quotidianamente a stare a contatto con quelle persone che, troppo spesso, e con mio rammarico, vengono definite “gli ultimi”; l’attività politica mi riesce semplice, quasi naturale perché vissuta, sia pure su un livello differente, come continuazione della mia professione, come strumento per migliorare la vita della mia gente. Sono già stato consigliere in un piccolo comune della provincia, ho terminato il mio mandato con soddisfazione ed un bagaglio di esperienza utile per essere proiettato al servizio dei cremonesi e per dare finalmente quel

cambio generazionale all’amministrazione locale che tanto serve e che la nostra generazione tanto auspica». Quali sono gli obiettivi della lista? «Sono tanti, ma i primi fra tutti sono il rilancio dell’occupazione, attraverso un assessorato specifico che coordini le eccellenze del nostro territorio e la formazione scolastica affinché si formino i giovani a professionalità utili e che garantiscano il lavoro. E’ una chiave che farebbe fare il salto di qualità anche alle imprese, ma soprattutto ai nostri giovani. Il secondo, per quello che concerne Cremona, è il tema ambientale. Amianto, Tamoil, polveri sottili, la zona dell’intera regione con la più alta incidenza di malattie tumorali dovute alle condizioni esterne. Da troppi anni ci sono denunce e non si è mosso ancora nulla. E’ arrivato il momento di cambiare, dare una spinta ecologista reale, punto base della Gerundo, magari partendo proprio da Cremona e mostrare l’esempio al resto del Paese. E non da ultimo l’Expo 2015. Credo davvero a questa bella opportunità. Ormai è sempre più chiaro che Expo 2015 sarà l’evento della Lombardia e non solo di Milano. Ci spenderemo affinché Cremona diventi il bel salotto dell’Expo, la città della Musica, delle note e dei sapori. Quando alla sera le luci sugli stand di Milano si spegneranno si dovranno accendere quelle di Cremona, dei sui palazzi, del suo Teatro, dei suoi banchetti con l’intento di meravigliare il mondo». Cosa salverebbe e cosa cambierebbe di Cremona? «Cremona è davvero la bella addormentata. Da cambiare non credo ci sia poi moltissimo, il problema

effettivo è che tutto è stato impostato e fatto troppo timidamente. Giusta l’idea di puntare sul turismo, ma manca un coordinamento effettivo delle risorse che non agevola neppure le buone iniziative dei privati. E questa timidezza la si ritrova in tutti i settori. La rivoluzione del sistema viabilistico e del servizio pubblico è stata mossa da ideali condivisibili, minor impatto ambientale e tutela della salute pubblica, ma è gestita male, ha creato più disagi che servizi a tutti i cittadini. Discutibile e caotica è la Ztl, ancora più paradossale se alla chiusura delle vie del centro segue la costruzione dei parcheggi multipiano proprio in centro! Personalmente a livello di gestione amministrativa decentrerei qualche servizio pubblico con l’idea di riqualificare le aree periferiche». E' già stato in politica? Se sì, quale esperienze ha avuto e dove ha militato? «La mia prima esperienza politica risale ormai a più di cinque anni fa quando mi candidai sindaco, all’età di 24 anni, nel piccolo comune del Cremasco dove, fino all’altro ieri, sono stato consigliere comunale. E' stata un’esperienza in forza ad Azione Giovani (An), scuola politica dalla quale provengo. Poi nel 2005 e nel 2006 Alternativa Sociale mi chiese di partecipare alle elezioni regionali e parlamentari, diedi la mia disponibilità al punto che Invernizzi, candidato al Pirellone, in provincia toccò una punta di preferenze del 3,5%».

Francesco Bozzi, candidato sindaco a Cremona

Come ha conosciuto Luigi Dossena? «Non conoscere Luigi Dossena è difficile. Troppo è forte il suo impegno a difesa del territorio, delle istanze della gente comune. Prima ancora di iniziare la collaborazione politica con questa straordinaria persona conoscevo i suoi successi in campo amministrativo; la mozione per l’istituzione del parco del Tormo, il biotopo della Melotta, la difesa dei Fontanili, la rimozione dei vagoni d’amianto a Pizzighettone, l’istituzione dei prodotti Dop sono solo alcune delle tante iniziative a tutela del territorio Padano. Ma l’attività politica reale inizia dopo un confronto e un impegno al fianco dell’ex ministro Pagliarini, al tempo a supporto di Santanchè. C’era una idea condivisa da entrambi di coltivare il verbo federalista e lombardo all’interno del gruppo, ma il romanocentrismo tipico dei partiti nazionali bloccò tutto e così, armati di rinnovato spirito ed entusiasmo riproiettammo insieme la nostra idea di Federalismo in quello che oggi possiamo definire un progetto di “partito provinciale”»

punto è quello di creare un assessorato con un manager che procuri il lavoro. Oggi siamo in balia di enti che non risolvono questo problema. Lavoro sia per i giovani, ma anche per chi, più avanti negli anni, ha perso il posto. Infine, nelle nostre liste ci sono molti ex consiglieri comunali e attuali consiglieri». Dove si colloca la vostra lista? «Nel centro moderato con tre giovani donne candidate a sindaco, laureate o laureande». Se si va al ballottaggio, con chi vi stringerete un'alleanza? «Lascio decidere al gruppo, nel suo insieme» Argomento extracomunitari: ricchezza del nostro territorio… «Nessuna preclusione, basta che siano onesti».

L'ultima degli Stradivari nella lista della Lega Antonia Stradivari, l’ultima discendente diretta del celebre liutaio, scenderà in campo a fianco della Lega nella lista per il Comune. Antonia appartiene alla settima generazione degli Stradivari e, per la precisione, discende direttamente da Paolo, figlio di Antonio, il commerciante della famiglia. Antonia Stradivari, profondamente orgogliosa del proprio antenato con cui si identifica l'intera Cremona, aveva condotto una battaglia legale, vinta, contro l'uso improprio del nome da parte di un'agenzia immobiliare, una macelleria, persino un negozio di animali. Innamorata di musica e arte, spiega: «Voglio dare una mano per uscire da una situazione di stallo culturale che va avanti da 50 anni». Il cruccio per l’ultima discendente di Stradivari riguarda proprio la parte musicale della città. «Cremona è città della musica» continua. «Ma vi sembra davvero tale? Continuiamo a perdere delle opportunità. C’era la possibilità di avere un’orchestra diretta da Accardo, ma non c’è. Non c’è un teatro di produzione teatrale anche per i ragazzi. Non c’è un conservatorio e i giovani talenti musicali fuggono». Antonia Stradivari, che dirige il museo di Castell'Arquato (Pc), conosce Giacomo Zaffanella, giovane consigliere comunale leghista, e da lì ha compiuto il passo successivo della candidatura. «Perché la Lega? Sono persone molto semplici, mi sono piaciute. Tra loro si respira l'atmosfera giusta. La voglia di fare qualcosa, di voltare pagina. Mi

piacerebbe far parte di una squadra che lavora insieme per dare il mio contributo. Come dice Perri. Il mio contributo alla Lega perché è una forza nuova sul territorio. E' il momento giusto per cambiare aria. Non mi interessano i grandi progetti. Ho paura del pantano, dell'immobilismo. Per fare qualcosa per Cremona, per un suo vero rinascimento, abbiamo bisogno dell'energia di tutti, a cominciare dai giovani. Dove sono? Che si facciano sentire, che non si tirino indietro ma, soprattutto, non scappino in altre città». Tanto vale mettersi in gioco; tanto più che il vicinato insegna: «Basta guardare Brescia e Piacenza: hanno tutto». Una sorta di sgarbo: la musica ignorata nella città che ha dato i natali al suo famosissimo avo: «Lo stesso Stradivari andrebbe valorizzato e sfruttato al massimo, Brescia lo sta facendo con Gasparo da Salò. Abbiamo una scuola di liuteria importantissima, un’Ente Triennale, ma niente è collegato alla realtà della città. Ognuno fa per sè». Salva solo Mondomusica, «che è riuscita a coinvolgere l’intera città. Cremona ha grandi potenzialità, ci vuole energia per cambiare questa città, gente nuova e soprattutto i giovani, che stanno fuggendo». E ha uno slogan: «Rilanciare Cremona con un Rinascimento Cremonese». E comunque finisca l'avventura politica di Antonia Stradivari, la dinastia non finirà con lei. «Ho dato ai miei figli, Aaron e Luca, 28 e 16 anni, il doppio cognome».


Cronaca

Venerdì 24 Aprile 2009

Niente fondi per i treni I

Alloni: «E' una presa in giro ai danni di tutti i pendolari. Le promesse non sono state mantenute»

di Giulia Sapelli

n assenza del contratto di servizio tra Trenitalia e Regione, lo Stato non erogherà i fondi ai sensi della legge 02/2009. Non potranno così essere spesi i 40milioni di euro promessi e inseriti a Bilancio regionale per i treni suburbani. «Una beffa inaccettabile» ha dichiarato il vice presidente della Provincia Agostino Alloni. «Con la firma del “Patto per il Trasporto Lombardo”, a seguito di uno specifico emendamento presentato dalla province di Cremona e di Lodi, era stato assicurato che si sarebbero resi disponibili 40 milioni per far partire i treni suburbani, con i quali si potevano risolvere, da giugno, anche alcuni problemi della linea CremonaLodi-Milano ma, soprattutto, quelli della linea Treviglio-Bergamo e Treviglio-Milano». Negli incontri svoltisi nei giorni scorsi, si è avuta la conferma che senza la firma del contratto di servizio tra Trenitalia e Regione non potranno essere spese queste risorse dello Stato. «E’ una presa in giro e una beffa per i pendolari» continua Alloni. «A questo punto diremo chiaro e forte a tutti i cittadini che le promesse non sono state mantenute e che il governatore Formigoni,

L'eterna odissea dei pendolari. Nella foto sotto, Agostino Alloni, vice presidente della Provincia

la maggioranza che governa Regione Lombardia e l’assessore Cattaneo dovranno assumersi le proprie responsabilità». Alloni ha partecipato in Regione (unico assessore lombardo presente) agli incontri tecnici per fare il punto sul si-

stema del trasporto ferroviario. «Ho partecipato all'incontro del quadrante Est (CremonaBrescia, Cremona-Crema-Treviglio-Milano/Bergamo) e del quadrante sud (Mantova-Cremona, Cremona-CodognoLodi-Milano, Cremona Piadena Parma)» prosegue Alloni. «L'incontro era tecnico, ma ho voluto ugualmente essere presente per capire meglio la situazione. Lo stato dell’arte relativo al servizio in corso appare decisamente migliorato rispetto ai mesi precedenti, ma ora il problema è prettamente politico ed è frutto dell’errore commesso da Regione Lombardia». Nelle riunioni dell’8 e 9 aprile

Lista Ceraso

I figli proseguono l'opera del padre

Peppino Ceraso, ideatore della lista

Lavori in corso per la Lista Ceraso. «Si continua a lavorare» spiega il figlio del defunto Peppino, Pier. «Ci siamo trovati martedì sera nella nostra sede di via Dante 160, con tutti i componenti della lista che papà aveva scelto. Un primo incontro dopo quello che è successo, per cercare di vedere come procedere e per capire se c’era ancora la disponibilità di chi era in lista». L’incontro si è rivelato un successo. E’ entusiasta Pier Ceraso, perché «la gente non ci ha abbandonato e chi mi incontra per

strada mi sprona ad andare avanti e continuare». Accompagnato da Pietro Parmigiani, Pier è un fiume in piena. «In questi giorni» continua «ci incontreremo di nuovo e questa riunione dovrebbe essere quella definitiva per stabilire chi correrà come sindaco». Nell’aria ci sarebbero due possibilità: lo stesso Pier o la sorella Maria Vittoria, ma non si escludono altre alternative. La lista, fiore all’occhiello della famiglia Ceraso è corteggiata da tutti gli schieramenti. «Ci chiedono in continuazione apparentamenti» spiega Pier. «Ricevo molte telefonate in proposito. Ma noi abbiamo deciso di correre da soli, com’era stato stabilito da papà». Una lista fatta per la gente, che vuole sì onorare la memoria del politico scomparso qualche settimana fa, conosciutissimo a Cremona per il suo impegno, ma anche portare avanti contenuti e battaglie. «Le continue telefonate da parte dei cittadini dimostrano che il lavoro di papà, svolto in tuti questi anni, è stato capito e approvato. Noi siamo qui ad ascoltare la gente; quando ci chiamano, andiamo a vedere e discutere i problemi. Poi, ci attiviamo concretamente per Cremona».

Matteo Lodi sarà impegnato per la Provincia

Una donna capolista dei Verdi Sarà una giovane donna giovane la capolista per il Comune della lista dei Verdi Il Sole che Ride, Giulia Botti. Ad annunciarlo è Giuseppe Termenini, componente del direttivo cittadino: «Il coordinamneto cittadino, con la supervisione del segretario provinciale Andrea Ladina ha stabilito all’unanimità i criteri per la composizione delle liste. Juri Brocchieri ha fatto la sua proposta. La sua richiesta

era quella di essere capolista in Comune,ma era incompatibile con i criteri scelti. Abbiamo infatti deciso che la capolista doveva essere una donna». Perché? «All’insegna del rinnovamento, poi perché la maggior parte dei nostri elettori sono donne». E Brocchieri? «Ha deciso di non entrare né nelle liste comunali, né in quelle provinciali. Si è autoe-

scluso, noi non abbiamo buttato fuori nessuno». La giovane capolista, Giulia Botti, che alle spalle non ha alcuna attività politica, è da sempre impegnata nella difesa dell'ambiente, e in passato ha lavorato alle autostrade. Il consigliere comunale Matteo Lodi correrà invece per la Provincia. «Il coordinamento» ha proseguito Termenini «ha apprezzato lo spirito di servizio di Lodi, che ha deciso di presentarsi sui collegi provinciali».

tutto sembrava definito. Infatti era stato confermato l’avvio del servizio ferroviario suburbano per i collegamenti LodiMilano, Treviglio-Bergamo e Treviglio-Milano. Ma ora lo scenario è completamente diverso. «Le istanze dei territori, enti locali e pendolari non vanno messi in un cassetto e ci batteremo per il rispetto degli impegni. Occorre che il vice presidente regionale Gianni Rossoni, al di là della possibilità concreta di sottoscrizione del contratto di servizio lasciato maldestramente scadere il 31 dicembre 2007, intervenga perché le promesse vengano mantenute, e che, insieme all’assessore alla Mobilità, Raffaele Cattaneo, faccia partire i treni suburbani che possono davvero contribuire a risolvere il problema dei pendolari che da troppo tempo aspettano l’avvio di un servizio di trasporto pubblico ferroviario più dignitoso».

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CORSO GARIBALDI

La Ztl non è stata attivata, ma la telecamera spaventa i clienti

Il Comune dimentica la telecamera in bella vista, senza coprirla, e molti cremonesi, ma anche le tante persone che giungono in città, per paura di essere multati, non osano più entrare in corso Garibaldi. Insorge la protesta dei commercianti. «Abbiamo ricevuto tantissime chiamate dai nostri clienti. Ci chiedevano se il corso era aperto o se era stata attivata la Ztl. E’ da settimane che il corso versa in un totale stato di abbandono» ha segnalato Sandro Vaccaro commerciante del Corso. «già c’è crisi, il quadro ad oggi è davvero desolante». Il Grande Fratello posizionato proprio all’entrata di uno dei più importanti corsi cittadini, non è stato tolto, nonostante in quella zona la Ztl sia stata sospesa. La telecamera vigila, dà l’impressione, anche se non è stata accesa, di riprendere l’entrata di tutte le auto. «Sembra che funzioni. Non solo, l’amministrazione comunale non solo ha dimenticato di toglierla, ma non ha neppure spostato i cartelli che avvisano della Ztl. Hanno solo messo una piccola striscia rossa». Ai più non visibile. Stanchi di questa condizione, i commercianti si sono riuniti e il comitato, guidato da Marco Lodigiani, insieme ai cento negozi, ha deciso una linea di azione bipartisan, per uscire da questa situazione, rilanciando il corso. «Sono in stampa una serie di locandine che saranno esposte già a parti-

re dalla prossima settimana in tutti e cento i negozi». La scritta: «In Corso Garibaldi la Ztl non c’è, il commercio del Corso è libero al pubblico». Oltre alle locandine «Posizioneremo due grossi cartelloni all’entrata della città» ha continuato Lodigiani «a Porta Venezia e all’inizio della via, in modo che la gente sappia che la Ztl non c’è». «Facciamo quello che avrebbe dovuto essere di competenza del Comune a nostre spese, per rilanciare questa zona morente» ha continuato Vaccaro. «L’altra iniziativa riguarda le aperture: apriremo i nostri negozi il pomeriggio di tutte le seconde domeniche del mese». I commercianti si erano da subito mossi contro la decisione di estendere la Ztl in corso Garibaldi. Dopo tutta una serie di riunioni tra le parti, il Comune aveva deciso di andare incontro alle associazioni di categoria, decidendo di non accendere le telecamere in corso Garibaldi.


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Cronaca

Venerdì 24 Aprile 2009

61enne condannato a 2 anni e 4 mesi. L'accusa è di circonvenzione di incapace

In Breve RAFFICA DI FURTI SUL TERRITORIO Furto domenica pomeriggio alla ditta di progettazione e costruzione impianti di automazione industriale "E.m.g.s.r.l." di via 1° Maggio a Pozzaglio. Durante la chiusura festiva, i ladri si sono intrufolati all'interno dopo aver scardinato il cancello d'ingresso e aperto la porta a vetri principale. Nel mirino dei malviventi c'era la cassaforte ad armadio, che i ladri hanno portato via di peso. All'interno c'era denaro contante e valuta estera per un valore totale di quasi 10mila euro. I carabinieri si stanno occupando anche di un'altra razzia messa a segno alla «Ellegi s.r.l.» di Gadesco Pieve Delmona. Sempre domenica pomeriggio i ladri, forse sempre gli stessi, sono riusciti a entrare da una porta laterale e si sono appropriati di una carta di credito prepagata del valore di 1.000 euro. Furti anche in due aziende di Casalmaggiore.

TENTA DI RUBARE LE OFFERTE, PRESO Sarà processato tra due settimane, E.G., il pluripregiudicato cremonese arrestato dai carabinieri e accusato di aver tentato di rubare le offerte nella chiesa di San Bernardo. A scoprire il ladro in sacrestia, con le mani nel sacco, è stato domenica pomeriggio il parroco, che ha inseguito il malvivente, braccato poco dopo dai militari. Il ladro ha cercato di fuggire salendo a bordo di un'auto blu, ma il sacerdote ha fatto in tempo a trascrivere il numero di targa che ha prontamente segnalato ai carabinieri. La "gazzella" del Radiomobile ha raggiunto il fuggitivo in via Brescia.

FURTO A COSTA SANT'ABRAMO, VIA I GIOIELLI Furto, nella notte tra giovedì e venerdì, in un'abitazione di via Castelleone a Costa Sant'Abramo. I ladri, dopo aver scardinato la porta d'ingresso, sono entrati in casa, nonostante nella camera da letto ci fossero i residenti che stavano dormendo. I malviventi si sono appropriati di gioielli e di una cinquantina di monete da collezione, ma hanno fatto rumore, svegliando i proprietari.

Ormai scoperti, sono fuggiti. La famiglia derubata ha immediatamente chiamato i carabinieri che, dopo un primo sopralluogo, hanno avviato le indagini per cercare di rintracciare gli autori del furto. Il valore del bottino è di qualche migliaio di euro. I carabinieri stanno indagando anche su un altro furto messo a segno poche ore prima a Casanova del Morbasco.

Estorse 76mila euro a un'anziana

E'

di Sara Pizzorni

stato condannato a una pena di due anni e quattro mesi e a un risarcimento di 10mila euro di danni morali (per quelli materiali è già in corso una causa civile), Giacomo G., 61 anni, nato a Castelli Calepio, in provincia di Bergamo, accusato di circonvenzione di incapace per aver indotto un'anziana cremonese di 80 anni malata di Alzheimer a consegnargli, attraverso bonifici e assegni, la somma di 76mila euro. Quando il caso era arrivato in Procura, gli esperti, chiamati a esprimere un parere sulle condizioni di salute dell'anziana, avevano accertato una debolezza nella volontà della signora. A condannare l'imputato è stato il giudice per l'udienza preliminare Marco Cucchetto che ha ravvisato re-

sponsabilità nel comportamento del bergamasco. L'uomo, amico del fratello della vittima, alla morte dell'unico parente della signora, aveva cominciato a frequentare la casa e a prendersi cura dell'anziana che, con il passare del tempo, aveva riposto in lui la sua fiducia. E per l'accusa, lui ne aveva approfittato, abusando del suo stato di infermità e di deficienza psichica. Gli episodi contestati a Giacomo G. erano due: uno andato a segno, l'altro solo tentato. Nel primo, commesso a Cremona tra l'ottobre 2006 e il febbraio 2007, l'uomo era riuscito ad appropriarsi della somma di 76mila euro, inducendo la sua vittima, in più occasioni, a ritirare il denaro da Banca Intesa di Lucca, che aveva in gestione il patrimonio della cremonese, attraverso assegni girati al 61enne quale beneficiario delle somme.

Rissa tra una ventina di indiani in un appartamento di Bordolano. Due i feriti, due operai indiani di 32 anni, uno residente ad Ostiano e l'altro ad Albinea, in provincia di Reggio Emilia. Entrambi sono ricoverati in prognosi riservata all'ospedale di Cremona con la testa fratturata da colpi di bastone. Fortunatamente non sono in pericolo di vita. Altri due connazionali hanno dovuto ricorrere alle cure dei medici, ma le loro condizioni sono meno gravi. Quella stessa

notte, dopo ricerche che hanno coinvolto i carabinieri di mezza provincia, sono stati bloccati alcuni stranieri che sono stati interrogati in merito alla vicenda. Alla fine sono stati denunciati in cinque per rissa aggravata. Nei guai sono finiti i due trattenuti all'ospedale e un 36enne di Casalbuttano insieme a un 32enne di Sabbioneta e a un 19enne di Casalbuttano. L'episodio di violenza si è consumato a Bordolano nell'abitazione di un operaio originario del Punjab. Nella sua casa

«Tolleranza zero» per chi guida sotto l'effetto di bevande alcoliche

sanzioni di rilievo». Altra novità è quella relativa alla predisposizione di programmi educativi in materia di educazione stradale. In sintesi, allo scopo di promuovere la formazione dei giovani in materia di comportamento stradale e di sicurezza del traffico e della circolazione, si prevede l’organizzazione di programmi, svolti come attività obbligatoria nelle scuole di ogni ordine e grado, sulla conoscenza dei principi della sicurezza stradale (norme generali per la condotta dei veicoli, regole di

L'uomo versava poi questi assegni sul suo conto corrente alla Popolare di Cremona. Nel secondo episodio, invece, datato aprile del 2007, l'accusato aveva indotto la signora a disporre un bonifico dell'importo di 132mila euro in proprio favore, ma questa volta non era riuscito nell'intento di appropriarsi della somma grazie a un

funzionario di Banca Intesa di Lucca, che, insospettito dei prelievi anomali, si era accorto del raggiro. L'imputato, giudicato con il rito abbreviato (per lui il pm Cinzia Piccioni aveva chiesto una pena di due anni e sei mesi), era difeso dall'avvocato Paolo Zilioli, mentre la vittima si è costituita parte civile attraverso l'avvocato Gianpietro Brozzoni.

Maxi rissa tra indiani, 4 feriti. E scontri tra marocchini e romeni

L'INIZIATIVA

Aumento delle sanzioni amministrative fino a 6mila euro, inasprimento delle sanzioni penali e tolleranza zero per chi guida sotto l’effetto dell’alcool e in stato di alterazione per uso di sostanze stupefacenti. Queste alcune misure contenute nel progetto di legge sulla sicurezza stradale che è stato presentato nei giorni scorsi da Mario Valducci, presidente della commissione trasporti della Camera dei Deputati nell’ambito della riunione della Commissione Nazionale Anci Politiche giovanili. Valducci non ha parlato di riforma, ma di «una modifica dei punti essenziali del Codice della Strada». Ma le novità introdotte sono anche altre: «con questo progetto di legge» ha continuato «si introduce una nuova disciplina per i giovani di diciassette anni ai quali è consentito di esercitarsi alla guida con l’assistenza di un adulto, un tutor individuato dalla famiglia del minorenne e autorizzato dal Ministero dei Trasporti in quanto non soggetto a

Il tribunale di Cremona

comportamento degli utenti con particolare riferimento ai rischi conseguenti l’assunzione di stupefacenti e bevande alcoliche. Piena la soddisfazione del responsabile Anci Politiche giovanili, Roberto Pella che ha detto: «la presentazione del progetto di legge in questa sede è un riconoscimento per i Comuni sull’importante ruolo che possono svolgere, in particolare tra i giovani, sul tema della sicurezza stradale». Il progetto è stato presentato ai componenti di

12 città: Cremona, Torino, Trieste, Palermo, Reggio Calabria, Viterbo, Reggio Emilia, Lucca, Monza, Cagliari. «Ora» ha aggiunto Pella «auspichiamo che il Governo possa integrare parte dei provvedimenti in un decreto applicativo per evitare tempi lunghi al Senato così come si è già verificato alla Camera. I Comuni hanno anche chiesto al Governo e al Parlamento di avviare una stretta collaborazione con i livelli regionali e provinciali per adottare misure che tengano conto delle singole specificità e territorialità». Infine, considerata la forte incidenza della mortalità stradale tra i giovani, «gli assessori alle politiche giovanili» ha concluso il responsabile Anci «dopo aver ribadito il loro impegno a collaborare sul fronte della sicurezza stradale, hanno chiesto un maggiore coinvolgimento per poter raggiungere l’obiettivo di Lisbona 2010, ovvero la riduzione del 50% della mortalità degli incidenti stradali».

sono entrati con la forza altri connazionali, alcuni dei quali ubriachi, ed è iniziato il pestaggio, scoppiato per futili motivi, durante il quale gli indiani hanno utilizzato le "gambe" delle sedie e di un tavolo, staccate a calci e pugni. Un'altra maxi rissa, tra romeni e marocchini, una decina di persone, è scoppiata ad Annicco. Lo scontro è avvenuto con l'uso di spranghe e bastoni in piazza Libertà. All'arrivo delle forze dell'ordine, i protagonisti della rissa si erano dileguati.

Abbigliamento contraffatto, sequestrati 103 capi

La guardia di finanza

Prosegue l'attività del comando provinciale della guardia di finanza di Cremona nel contrasto al fenomeno dei marchi contraffatti. Dopo le recenti indagini che hanno permesso di effettuare numerosi e rilevanti sequestri nell'intera filiera di distribuzione dei marchi contraffatti, i finanzieri cremonesi, durante i controlli sul territorio, hanno effettuato attività di polizia giudiziaria nel settore del contrasto alle violazioni penali ed amministrative in materia di marchi contraffatti nel centro storico e nelle piazze della città di Cremona. Qui sono abitualmente presenti venditori abusivi di origine extracomunitaria, che, noncuranti delle rigide normative di settore, espongono per la vendita al pubblico capi di abbigliamento ed acces-

sori abilmente contraffatti, riconducibili a noti marchi di fabbrica italiani ed esteri. Su scala nazionale è stata più volte dimostrata la difficoltà nel contrastare il fenomeno della vendita abusiva di merce contraffatta, come peraltro avviene anche a Cremona e Provincia, ma anche questa volta la guardia di finanza è stata pronta ad intervenire. Sono stati individuati due venditori abusivi già noti alle forze dell'ordine per specifici reati in materia di contraffazione dei marchi, e nei loro confronti è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica di Cremona. L'esito dell'attività svolta ha permesso di sottoporre a sequestro penale 113 capi ed accessori di abbigliamento contraffatti, pronti per essere immessi illegalmente sul mercato.


Cronaca

Venerdì 24 Aprile 2009

Vendeva Hashish agli studenti del liceo di Parma. In manette 29enne cremonese

La merce sequestrata

Vendeva haschish agli studenti del liceo Toschi di Parma, ma è stato scoperto. A finire in arresto è stato C.A., 29 anni, di Cremona, incensurato. Il ragazzo attendeva i clienti all'uscita

dalla scuola, sotto la pensilina dell'autobus: 10 euro per ogni dose di "fumo". Purtroppo per lui è stato scoperto dalla polizia in flagranza di reato mentre cedeva una dose ad un ragaz-

zino. Gli agenti lo hanno seguito mentre parcheggiava la sua auto in via Europa, dove si faceva accompagnare dai clienti. La droga ce l'aveva nel cruscotto. Quando l'ha presa è scattato il blitz dei poliziotti che lo hanno bloccato: sequestrati 6 ovuli di haschish, in totale 26 grammi, pronti per essere ceduti. Nelle tasche l'arrestato aveva anche 150 euro quale provento dello spaccio. Durante la perquisizione nella sua abitazione sono stati ritrovati altri 3 ovuli, 13 grammi di fumo. Ora il 29enne si trova nel carcere di via Burla a Parma.

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Convegno Cna, grande partecipazione Grande partecipazione al convegno organizzato dalla Cna di Casalmaggiore, domenica scorsa, 19 aprile, presso la sala della sede Avis in via Baslenga 30 a Casalmaggiore. Un convegno dal titolo «Credito, agevolazioni e sostegno alle imprese. Le proposte della Cna per superare la crisi». E' intervenuto il presidente della Provincia Giuseppe Torchio che ha messo in evidenza «la buona sinergia creatasi in questi anni tra Cna e Provincia» ma anche quello di dare risalto alle «numerose azioni che l'ente sta portando avanti per far

Un momento del convegno

fronte alla crisi». Al Presidente della Cna di Cremona, Giuseppe Ghisani il compito di introdurre l’argomento del convegno. «E’ necessario pompare liquidità nel sistema economico, altri mesi

persi potrebbero rilevarsi letali per troppe imprese, perché certo questa recessione agirà da filtro nei confronti di imprese, fragili, deboli, marginali, ma il rischio alto è che chiudano anche le imprese

con professionalità e tecnologie innovative. Il fattore tempo è un elemento determinante, il protrarsi della recessione può portare alla perdita di professionalità importanti, singole e di gruppi di lavoro, difficilmente recuperabili. Non si esce dalla crisi per inerzia e non solo si può uscire dalla crisi, ma si deve, con nuove regole, nuovi mercati, nuova mentalità, nuova etica, facendo di questa crisi una opportunità per noi, per le nostre famiglie e per le nuove generazioni. In questi processi la Cna c’è e ci vuole essere, nell’interesse del Paese e delle imprese».

Palazzetto dello Sport verso i 4mila posti Stanziati dal Comune 2.500.000 euro per i lavori di adeguamento della Struttura. Presto interventi anche allo Zini

F

di Andrea Pighi

inalmente Cremona avrà un palazzetto dello sport da serie A. La giunta comunale ha approvato il progetto preliminare relativo ai lavori di ampliamento del Palazzetto dello Sport di Cà de’ Somenzi il cui costo complessivo ammonta a 2.500.000 euro. Il palazzetto dello Sport di Cà de’ Somenzi, fu realizzato nel 1980 e fu oggetto di un primo ampliamento a metà degli anni ’80 per ottenere l’attuale capienza di 2891 posti a sedere. A seguito del costante aumento delle presenze di pubblico e alla possibilità che una squadra locale di basket possa raggiungere la promozione in serie A1, l’attuale capienza risulta insufficiente . Di qui un progetto che prevede la realizzazione dell’ampliamento del Palazzetto dello Sport al fine di raggiungere la capienza di 4mila posti, necessari per poter disputare il campionato di A1 di basket. L’intervento prevede la costruzione di gradinate sul lato sud del fabbricato esistente, previa demolizione dell’attuale tamponamento, aventi una capienza di 1120 posti a sedere. Nello specifico ver-

munque necessarie delle ultime opere di manutenzione straordinaria. La normativa vigente prevede che la Società concessionaria possa intervenire direttamente nell’effettuazione degli interventi necessari all’adeguamento degli impianti. A questo proposito la Cremonese di è dichiarata disponibile ad assumersi l’onere per l’esecuzione dei lavori in questione. I lavori saranno svolti sotto la supervisione, validazione e controllo delle strutture

giovanile alle norme di sicurezza vigenti; trasformazione locale magazzino in biglietteria con adeguamento alle norme di sicurezza vigenti; ripristino muro di cinta lato via Persico; riparazione e tinteggiatura delle cancellate settore distinti e curva sud; rifacimento dei servizi igienici del settore distinti; rifacimento della guaina di copertura della tribuna centrale; sistemazione del nuovo magazzino del settore giovanile alle norme di sicurezza vigenti;

La tribuna del Palasomenzi

L'intervento prevede nuove gradinate nel lato sud ranno realizzate gradinate in calcestruzzo prefabbricato del tutto simili a quelle utilizzate per il precedente ampliamento con la possibilità di sfruttare lo spazio sotto-

stante per la realizzazione di spogliatoi e locali tecnici. Ai lati delle gradinate sorgeranno due “torri” per il contenimento delle scale di emergenza per garantire i moduli necessari per l’evacuazione del pubblico Ma i lavori in corso presto arriveranno anche allo Zini. La giunta comunale, infatti, ha approvato nei giorni scorsi la bozza di protocollo d’intesa da stipularsi con la Us Cremonese S.p.A. per la realizzazione delle opere di manu-

borse di studio a studenti cremonesi Il 25 aprile, alle 12,15, si terrà la cerimonia di consegna di alcune borse di studio. Ecco l'elenco dei premiati. Scuola media inferiore Borse di studio «Cav. Nino Giuseppe Zana»: Chiara Luccarini, Beatrice Moretti, Andrea Cariani, Valentina Mori, Francesca Gazzetto, Eleonora Barbieri, Valentina Depetri. Scuola media superiore - borsa di studio «Ex sindaco Gino Rossini»: Fabio Simeti; borsa di studio «Ex sindaco Ottorino Rizzi: Magdalena Hoxhara; borsa di studio «Martiri di Bagnara»: Letizia Moretti, Rita Faverzani; borsa di studio «Decennale della Resistenza»: Lara Cinzia Maccagni; borse di studio «Prof Franco Dordoni»: Stefano Brambati, Deborah Bonfatti Sabbioni; borsa di studio «Coniugi Giannetti»: Daniela Annamaria Caccialanza, Giulia Lazzari. Istituti musicali - borsa di studio «Arturo Moroni»: Michele D’Auria; borsa di studio «Vincenzo Maris» (milgior allievo della Civica scuola di musica «Claudio Monteverdi»): Giulio Alberini. Studenti neodiplomati - borsa di studio «Arnaldo Feraboli ed Elide Santi» (per il miglior studente diplomatosi nell'anno scolastico 2002/2003): Diego Walter La Rosa. Università - borsa di studio «Decennale della Resistenza»: Silvia Bassi; borsa di studio «Prof Alfredo Galletti»: Dario Dordoni; borsa di studio «Carmen Mainardi»: Paola Farina. borse di studio «Mina ed Emilio Zanoni»: Claudia Cefalo, Francesca Bazza, Silvia Bassi, Viviana Gloria Gualtieri, Ilaria Giani, Elena Cavalleri, Carlo Lucarini, Rossella Pulito, Maria Chiara Di Gregorio.

tenzione straordinaria nell’ambito della messa a norma dello Stadio comunale Zini. Si tratta di lavori di adeguamento normativo, per i quali il Comune ha riconosciuto alla Società 400mila euro. La normativa vigente ha, di fatto, già reso necessaria l’effettuazione di una serie di interventi per rendere agibile lo Stadio comunale Zini per le manifestazioni fino ad una capacità massima di 20mila spettatori. Si rendono co-

informagiovani, ecco la carta dei servizi Sono state le alunne del Liceo “Sofonisba Anguissola”, indirizzo comunicazione, a presentare la Carta dei Servizi dell’Informagiovani del Comune di Cremona. Fabrizio Caraffini di Teatro Itinerante ha aperto l’incontro con una coinvolgente piece sul tema della scelta. La videopresentazione della Carta dei Servizi ha seguito la performance. In un divertente cortometraggio, un gruppo di ragazze ha raccontato con fantasia ed entusiasmo chi è il Centro Informagiovani che cosa fa e come vuole farlo. L’Agenzia servizi informagiovani ha infatti voluto coinvolgere i principali fruitori del servizio

e dare loro la possibilità di sperimentarsi, di trovare un canale opportuno per mettere in pratica le loro abilità e prepararsi così a diventare i comunicatori del futuro. La Carta dei Servizi Informagiovani vuole essere “un patto di qualità”, una “dichiarazione di impegno” con i giovani, con i cittadini, con le istituzioni, con gli enti e tutti coloro che concorrono alla realtà del servizio. La brochure è uno strumento di comunicazione che illustra quali servizi l’Informagiovani organizza, come accedervi e quali responsabilità si assume perchè siano il più possibile utili e di facile accessibilità.

Il settore distinti dello Zini di Cremona

tecniche comunali del settore Lavori pubblici e Programmazione opere pubbliche del Comune. I lavori previsti sono i seguenti: realizzazione di asfaltatura della parte sottostante la curva sud e messa in quota dei pozzetti esistenti; adeguamento dei locali del settore

verifica e manutenzione delle gradinate metalliche del settore distinti; posa della rete parapalloni del campetto di allenamento. La Società si impegna a realizzare le opere entro il prossimo mese di agosto e comunque prima dell’inizio del campionato 2009/2010.

In Breve biciclettata brescia/desenzano Domenica 26 aprile la Fiab di Cremona partecipa alla 4° edizione della ciclo passeggiata Brescia/Desenzano, organizzato dall’associazione “il Bello della Bici” di Brescia, con ristoro finale a Desenzano. Ritrovo alla stazione dei treni alle ore 7. Il percorso è poco impegnativo, per un totale di circa 40 Km. La bicicletta con cui si partecipa deve essere in ordine e con camera d’aria di scorta. Chi intende partecipare può telefonare entro sabato a uno dei seguenti recapiti: Ida (335-6348436) o Gianna (339-1546843).

corsi economici con servimpresa Presso Servimpresa sono in programma le seguenti proposte formative: il corso «Gestire le paghe e i contributi - corso base», della durata di 48 ore, la cui data presunta di avvio è fissata per il 30 aprile e il corso «Contabilità e bilancio», della durata di 36 ore il cui avvio è in programma, salvo raggiungimento del numero minimo di iscrizioni richiesto, per il 4 maggio. Entrambi i corsi si svolgeranno dalle ore 17 alle ore 20. Per ulteriori informazioni contattare gli uffici di Servimpresa (referente: Lucia Arisi - Tel. 0372/490227).


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Cronaca

Venerdì 24 Aprile 2009

L'utilizzo della cassa integrazione aumenta del 428%. Cresce anche il ricorso alla mobilità, soprattutto nelle piccole imprese

Continua a calare il mercato del lavoro

I

di Elisa Milani

l mercato del lavoro lombardo e cremonese trema sotto il peso della crisi. Lo evidenzia il rapporto della Cisl di aprile. Analizzando gli effetti della crisi per settore è, come nelle attese, il settore della manifattura, esclusa l’edilizia, a ricorrere con maggior intensità alla Cassa Integrazione: le ore ordinarie autorizzate nei primi due mesi del 2009 sono aumentate del 400% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente mentre quelle straordinarie sono quasi il doppio (4 milioni rispetto a 2 milioni). Entrando nel merito del Cremonese, si può notare come nel biennio gennaiofebbraio 2009 le ore complessive di cassa sono state 611.546, contro le 115.831 dello stesso periodo del 2008. Dunque una variazione del +428%. Entrando ancora di più nel dettaglio, si nota come sia aumentata

Ore di Cassa Integrazione Ordinaria e Straordinaria autorizzate per provincia - Regione Lombardia

E' inquietante il dato della cassa integrazione straordinaria in deroga, se si guarda al numero di lavoratori che ne ha dovuto usufruire: infatti il numero che si riferisce ai primi tre mesi del 2009 è di ben 468, oltre il doppio di quelli riferiti a tutto il 2008 (233) Le imprese non vedono la ripresa come imminente e si attendono una contrazione dell’occupazione nei prossimi mesi.

CIGS in deroga - Regione Lombardia triennio 2006-2008. Prime evidenze 2009

la cassa integrazione straordinaria (cresciuta del 1.196%), mentre quella ordinaria risulta calata ben del 100%. I settori più colpiti sono il metallurgico, il meccanico e il chimico. Il comparto dei servizi (commercio) a oggi registra un aumento del 13,7% rispetto agli interventi a carattere straordinario. Gli interventi a carattere straordinario vengono più richiesti dalle imprese con oltre 15 addetti, prevalentemente per motivi legati a crisi settoriali/aziendali.

La riduzione della domanda di nuove assunzioni farà sentire i suoi effetti in particolare sui giovani. Sono infatti i giovani, spesso assunti con contratti a tempo determinato a pagare per primi le conseguenze occupazionali della crisi. Si parla poi di mobilità, altro problema non da poco. Lo studio della Cisl evidenzia che i lavoratori iscritti alle liste di mobilità nel corso dei primi tre mesi del 2009 sono 15.410, di cui 5.437 a seguito di licenziamenti collettivi (ex legge

223/91) e 9.973 licenziati da imprese con meno di 15 addetti (ex legge 236/91), raggiungendo complessivamente circa il 55% del totale dei lavoratori licenziati nell’intero 2008. Entrando nel merito della nostra provincia, il dato evidenzia che nei primi tre mesi del 2009 i lavoratori entrati in mobilità sono già 452, contro i 1.032 di tutto il 2008. Tuttavia questo aumento marcato delle iscrizioni alle liste di mobilità non sembra riguardare indistintamente sia i lavoratori delle piccole e delle grandi imprese. Confrontando i dati dei primi mesi del 2009 con quanto avvenuto nell’intero anno passato, emerge come nell’ultimo periodo i licenziamenti abbiano riguardato maggiormente i lavoratori delle imprese con meno di 15 addetti: ad oggi i lavoratori approvati ex l. 236/91 rappresentano oltre il 70% del totale degli approvati nel 2008 a fronte del 40% ex l. 223/91. Insomma, a soffrire maggiormente della crisi risultano quindi le piccole aziende. Nel 2008 mediamente il numero degli occupati in Lombardia continua a crescere, seppur a ritmi meno sostenuti rispetto agli ultimi anni, grazie alla diffusione di forme del lavoro atipiche e flessibili, come i contratti di lavoro a termine, le forme di lavoro parasubordinato, il lavoro interinale e i contratti con orari part-time.

Nel corso del 2008 si assiste ad un aumento generalizzato del ricorso a queste forme di lavoro. Si osserva nel corso del 2008 un aumento del ricorso ai contratti a termine soprattutto, ed in modo particolare per gli uomini. Gli occupati con contratto a termine in Lombardia sono circa 323mila pari al 9,8% degli occupati alle dipendenze (9,1% nel 2007). Per quanto concerne la componente femminile non si registrano significative differenze rispetto allo scorso anno: le donne assunte con contratto a termine rappresentano circa il 10,1% delle dipendenti.

ne (pari all’82,8% degli occupati part-time). Il lavoro part-time rappresenta il 28,6% dell’occupazione femminile, a fronte del 27,9% del 2007, mentre per gli uomini solo il 4% (3,5% nel 2007). Ma anche i lavoratori interinali sono tra i primi a risentire degli effetti della crisi. Infatti il ricorso al lavoro di somministrazione subisce una pesante battuta di arresto nel corso del 2008. Le missioni avviate, in L o m b a rd i a s o n o c i rc a 345mila, circa 2mila in meno rispetto allo scorso anno. Al contrario le cessazioni aumentano passando da

Mobilità - Lavoratori approvati nel 2008 e Gennaio- Marzo 2009

Aumenta anche il ricorso al lavoro part time. Gli occupati ad orario parziale sono circa 622mila pari al 14,5% del totale dell’occupazione. Di questi 515mila sono don-

343mila del 2007 a 350mila del 2008. Queste dinamiche portano ad avere nel 2008 un saldo negativo di più di 5mila missioni mentre fino allo scorso anno il numero

di avviamenti era stato comunque superiore alle cessazioni. La stessa dinamica, si verifica anche a livello nazionale sebbene con una intensità maggiore. Se si considerano i dati relativi solo all’ultimo trimestre, in Lombardia le missioni avviate diminuiscono sensibilmente rispetto allo stesso periodo del 2007, seppur meno marcatamente rispetto a quanto avviene in Italia. E i saldi tra avviamenti e cessazioni sono fortemente negativi rappresentando rispettivamente il 35% e il 40% delle missioni avviate. Negli ultimi 3 mesi dell’an-

Ora è in crisi anche il lavoro interinale no vengono avviate 71367 missioni, il 18,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2007 mentre a livello nazionale le missioni avviate subiscono un decremento del 24,5%. Un po' meglio risulta la percentuale in provincia di Cremona, che tra il quarto trimestre del 2007 e lo stesso periodo del 2008 vede una variazione in negativo delle missioni avviate tramite lavoro interinale, passando da 1.810 a 1.481 (-18,2%).

In Breve

finanza ed equosolidale

incontri all'ucipem per i genitori adottivi

borse di studio per tesi su cremona

Appuntamento con la cooperativa «Nonsolonoi» il prossimo 30 aprile a Casalmaggiore, ore 20.45, con l'incontro sul tema «Un’ Alt(r)a finanza per tessere un futuro più equo: il microcredito in un progetto di commercio equo». Elisa Chiarani presenterà l’esperienza del progetto di tessili artigianali di AjQuen, cooperativa di commercio equo in Guatemala, beneficiario del primo progetto di credito fornito da un’organizzazione di commercio equo italiano. Come nasce un prodotto di artigianato equo e solidale e come cresce un progetto sostenibile.

Al via una serie di appuntamenti, promossi dal consultorio Ucipem, dedicati alle famiglie adottive. Il Consultorio Ucipem si propone in questo modo di accompagnare i genitori che già vivono l’esperienza dell’adozione attraverso incontri di approfondimento di tematiche educative, momenti di condivisione e accompagnamento personalizzato. Il primo incontro si terrà sabato 16 maggio, ore 10, presso la stessa sede del consultorio (via Milano 5/c). Mario Mantovani tratterà il tema «Adottare figli e diventarne genitori». Nel corso dell’incontro saranno illustrate le proposte che il consultorio intende offrire alle famiglie adottive accompagnandole nell’entusiasmante lavoro di genitori. Un incontro successivo si terrà invece il 30 maggio.

Nei giorni scorsi il sindaco Gian Carlo Corada ha consegnato la Borsa Premio annuale «Comune di Cremona: storia, funzioni e servizi dell'Ente Locale», del valore complessivo di 2mila euro, per la tesi di laurea: «Opportunità di miglioramento nella gestione del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica in Lombardia: Il caso del Comune di Cremona» di Michele Tavazzi e Matteo Venturini. E' stato inoltre assegnato un premio di mille euro per la tesi di laurea «Gli annessi ottocenteschi dell'ex ospedale maggiore di Cremona: un recupero al pubblico» di Paola Amici e Valeria Priori.

sicurezza e qualita' alimentare Nei giorni 20-22 e 27-29 maggio si terrà il primo corso di alta formazione per «Esperto Qualità e Sicurezza Alimentare Indirizzo Distribuzione», organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona. Si tratta di un evento senza precedenti in Italia, nel quale la maggior parte delle docenze sarà tenuta dai responsabili delle principali aziende distributive e di ristorazione. Obiettivo dichiarato del corso è quello di migliorare la comprensione delle esigenze delle aziende distributive alle PMI, al fine di facilitare i rapporti nella filiera.

isolamento acustico, corso a maggio Si è svolto nei giorni scorsi, presso la sede di Cremona della Scuola Edile, un incontro con oltre 40 partecipanti fra geometri e tecnici delle imprese costruttrici sull’isolamento acustico degli edifici. Ad illustrare le tematiche dell’isolamento acustico, le Indicazioni di posa dei materiali acustici e ad eseguire le esercitazioni pratiche è stata una équipe di tre docenti guidati dall’ing. Linda Parati esperta del settore e consulente sul territorio delle tematiche dell’isolamento acustico. Visto il successo dell’iniziativa è stata prevista un’ulteriore edizione a maggio.


Cronaca

Venerdì 24 Aprile 2009

Si tratta di iniziative frutto della concertazione territoriale scaturita dal Patto per lo sviluppo

Expo 2015, i progetti di Cremona

F

inalmente entrano nel vivo i preparativi per l'Expo 2015, e anche Cremona si mette in prima linea con i propri progetti, che verranno candidati in occasione dell’Expo 2015. Si tratta di iniziative frutto della concertazione territoriale scaturita dal «Patto per lo Sviluppo», che ha permesso di individuare specifici progetti inseriti nell’Accordo quadro di sviluppo territoriale. «Presentiamo con orgoglio questi progetti» ha spiegato il presidente della provincia, Giuseppe Torchio, «perché da subito ci siamo messi al lavoro non solo individuando gli obiettivi, ma concertandoli con tutti i soggetti coin-

volti. Expo è sfida e opportunità: abbiamo idee chiare, progetti di qualità, determinazione ed entusiasmo: speriamo che a Milano ne tengano conto». Sono tre i filoni principali che vengono toccati: valorizzazione del sistema rurale ed agroalimentare; sistema culturale, artistico e monumentale; infrastrutture per l’accessibilità. I progetti candidati sono: «La fabbrica della bioenergia» «lo Spaventapasseri», «Isole e foreste», «The green public procurement information network-GppInfoNet», «Parco dei Monasteri», sostegno alla nuova azienda agricola per il miglioramento genetico per l’utilizzo sostenibile delle produzioni vegetali ed animali «Superpig».

A questi si aggiungono, naturalmente, i grandi progetti infrastrutturali sostenuti e finanziati dalla provincia in vista dell’Expo: raddoppio della Paullese Crema-Castelleone-Madignano-Oriolo-Cremona, in sinergia con la società Centro Padane; ampliamento della “Bergamina”;

COSA PREVEDONO LE INIZIATIVE Fabbrica della bioenergia. Realizzare un luogo di verifica e confronto di tecnologie, sperimentazione di nuove soluzioni impiantistiche, sviluppo e realizzazione di progetti imprenditoriali; promuovere e sostenere la ricerca, l’innovazione tecnologica e la formazione per il miglioramento continuo dell’efficienza e sostenibilità energetica, economica e ambientale in provincia di Cremona. GPPinfoNet. Il Gpp è uno strumento di gestione sostenibile dell’Expo: per attivare le filiere agroalimentari locali, biologiche, a basso impatto ambientale e provenienti dal commercio equo e solidale. Isole e foreste. E’ un progetto finalizzato alla realizzazione di azioni coordinate in cui le risorse ambientali, culturali e infrastrutturali si compongono in un unico

lungo percorso che corre sulle aste fluviali della provincia di Cremona. Lo Spaventapasseri. Punta alla sensibilizzazione per un’alimentazione corretta ed equilibrata e all'approfondimento delle conoscenze del settore agro-alimentare cremonese. La nuova azienda agricola. Prevede la costruzione di una filiera che consenta lo sfruttamento sostenibile delle produzioni agricole (produzione di alimenti ed energia in loco), l'implementazione di un progetto dimostrativo mirato all’applicazione delle biotecnologie nel settore agro-zootecnico (sicurezza per la salute e ambiente) e l'utilizzo non alimentare della filiera zootecnica per produzione di molecole a scopo farmaceutico, di tessuti ed organi.

Rifiuti e annullamento dell'Iva UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI Comitato di Cremona Piazza San Michele, 2 Tel. e Fax: 0372/28370

Ogni giorno al centralino del nostro Comitato arrivano chiamate - dopo il ricorso predisposto dal Codacons - per far annullare con ricorso, riportato nel sito specifico - l'addebito dell' Iva sulle "tasse" (rectius: Tariffe) per i rifiuti solidi urbani.

Ed è su questo "dettaglio" terminologico che, probabilmente, è nato l'equivoco - del tutto "nostrano", ossia "italiano" per cui da un lato - e con

titoli a 5 colonne - si dà notizia della possibilità "a portata di mano" per i contribuenti di ricorrere; e dal lato opposto, gli uffici fiscali e molti fiscalisti negano l'esistenza dell'Iva sul famigerato balzello! Infatti si dà il caso - ed è qui l'equivoco! - che molti Comuni abbiano "trasformato" la Tassa in tariffa, per cui mentre sulla Tassa non c'è possibilità di Iva, questa è pienamente legittima sulla tariffa. Sono giochetti di parole indegni di un Paese che si vanta d'esser stato la "culla del Diritto"; ma tant'è… ed amen! Purtroppo non è l'unico caso.

LA PAROLA ALL'AVVOCATO A cura dell’ Avv. Alessio Romanelli

Inviate i vostri quesiti a: ilpiccolocremona@fastpiu.it La presente rubrica non offre pareri legali ai lettori, ma affronta con spirito divulgativo tematiche di natura giuridica di interesse generale. Per pareri legali su pratiche determinate o casi concreti è necessario rivolgersi ad un avvocato iscritto all'Albo tenuto dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati con sede presso il Palazzo di Giustizia, via dei Tribunali 13, Cremona

"Caro Avvocato, se ho capito bene è stato definitivamente approvato il decreto di legge che prevede il reato di stalking. A parte che si potrebbe usare l'italiano, quando possibile, cioè sempre, le faccio la mia domanda: di che cosa stiamo parlando?" La presentazione dei progetti in Provincia

collegamento tra Montodine e Castelleone (ex ss 591); ex statale Lodi-Crema con prolungamento dell’intervento sino a Cremona; metropolitana MM3 (gialla) fino a Paullo; linea ferroviaria Cremona Fiera-Olmeneta con il raddoppio della Crema-Treviglio-Milano. «Il coordinamento della Provincia ha funzionato» ha spiegato l’assessore Agostino Savoldi. «Le scorse settimane abbiamo atteso a definire i progetti poiché il Comune di Crema non era ancora pronto ed abbiamo ritenuto che una simile sfida debba essere giocata in modo unitario, senza divisioni o contrasti. Oggi possiamo presentare anche i progetti di Crema, Cremona e Casalmaggiore, della Camera di Commercio e di CremonaFiere, abbinando la qualità delle proposte all’unità territoriale». La sottoscrizione dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale per Expo 2015 è prevista entro il prossimo 30 giugno e consentirà di entrare nella fase operativa.

DALLA PARTE DEI CITTADINI

di Damiano Talamazzini

Responsabile Provinciale Patronato Epaca

Questa rubrica rappresenta un luogo d'incontro a disposizione dei nostri lettori, nato per rispondere a dubbi e quesiti in materia di diritti previdenziali e assistenziali. Le lettere rivolte al Patronato Epaca possono essere indirizzate alla nostra redazione, per posta o via e-mail, oppure direttamente al Patronato Epaca (epaca.cr@coldiretti.it). Egregio responsabile del Patronato Epaca, è vero che la Cassazione ha stabilito che il risarcimento per le morti sul lavoro, che spetta sempre ai parenti stretti viene considerato risarcibile come danno morale, che va loro riconosciuto per la sola esistenza di un vincolo familiare e senza che sia necessario provare le sofferenze? La ringrazio fin d’ora per i chiarimenti che vorrà darmi. Lettera frmata Con sentenza 22/7/08 n.20188 la Sezione lavoro della Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che l’infortunio sul lavoro, che ha causato la morte del dipendente, al di là del fatto e delle conseguenze penali, è sempre danno risarcibile (come danno morale), ma non è configurabile come danno biologico. Il danno morale dovuto ai parenti della vittima non necessita della prova specifica della sua sussistenza, dato che la prova può essere desunta anche solo in base allo stretto vincolo familiare. La Corte di Cassazione ha stabilito il principio secondo cui basta il legame di parentela per il riconoscimento del danno morale ai familiari delle vittime di incidenti

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Vado con ordine. Il termine inglese stalking può essere in linea di massima tradotto con il nostro perseguitare ovvero tormentare qualcuno con ossessive e non richieste attenzioni. Opportunamente il legislatore ha quindi intitolato la rubrica del nuovo reato previsto dall'art. 612 bis del codice penale "Atti persecutori" e, soprattutto, molto opportunamente ha finalmente introdotto questa fattispecie punitiva. Da tempo purtroppo la cronaca si è occupata di sgradevolissimi episodi posti in essere da ex fidanzati o ex mariti che perseguitavano le proprie ex compagne pedinandole ovunque, tempestandole con centinaia di telefonate al giorno, quando non minacciandole o compiendo atti intimidatori o addirittura violenti. Adesso - finalmente, pare proprio il caso di dire - è punito con la reclusione da sei mesi a 4 anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita. Se il fatto è commesso dal "solito" ex, la pena è aumentata. Molto importante e da sottoli-

neare è il fatto che può essere dal giudice disposta la misura cautelare coercitiva del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, pure introdotta con la nuova legge all'art. 282 ter c.p.p.: ciò significa che potrà essere disposto dal giudice un provvedimento con il quale si prescrive all'imputato di non avvicinarsi a luoghi determinati abitualmente frequentati dalla persona offesa ovvero di mantenere una determinata distanza da tali luoghi o dalla persona offesa o dai suoi cari. Infine, è interessante far notare che la legge prevede altresì la facoltà della persona offesa di segnalare al Questore il nome del proprio persecutore, affinché provveda ad ammonirlo invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge. "Caro Avvocato Romanelli, di recente nell'ultima assemblea condominiale si è posto un problema per me nuovo. Un condomino ha chiesto di votare con voto segreto, sostenendo che quello era il sistema corretto. L'amministratore ha però detto che si deve votare palesemente. Chi ha ragione? Ha senza dubbio ragione l'amministratore, nel condominio non è ammesso il voto segreto. Nel condominio vige infatti un sistema misto, in quanto ogni soggetto vota in base alla titolarità (testa) e in base al valore millesimale attribuitogli dalle tabelle e una delibera è approvata se sussistono contemporaneamente le le maggioranze di teste e di millesimi richieste dalla legge.

Il risarcimento morti sul lavoro viene risarcito come danno morale?

sul lavoro, senza che questi debbano provarne la sussistenza. L'intensità del vincolo familiare infatti può già di per sé costituire un elemento presuntivo su cui basare la prova del danno morale, mentre la mancanza di convivenza può solo rappresentare un elemento indiziario da cui desumere un più ridotto danno morale. Il calcolo del danno oscillerà a secondo della forza del vincolo familiare. Al fine di valutare l’entità del danno morale conseguente alla morte del congiunto lavoratore il vincolo familiare di per sé costituisce elemento presuntivo su cui basare la prova dell’esistenza del danno morale stesso. L’accertata mancanza di convivenza dei soggetti danneggiati con il congiunto deceduto rappresenta invece un idoneo elemento indiziario da cui potrebbe derivare un danno morale di ridotta entità. Per la Cassazione non è condivisibile l’assunto che la morte produrrebbe sempre, e nella misura massima, danno biologico per la vittima, con conseguente trasferimento agli eredi del diritto al risarcimento. Infatti, per la stessa anche la giurisprudenza della Corte esprime il consolidato principio secondo il quale la lesione dell’integrità fisica con esito letale, intervenuta immediatamente o a breve distanza dall’evento lesivo, non é configurabile come danno biologico (diverso dal danno morale che la morte sempre produce), giacché la morte non costituisce la massima lesione possibile del diritto alla salute, ma incide sul diverso bene giuridico della vita, a meno che non intercorra un apprezzabile lasso di

tempo tra le lesioni subite dalla vittima del danno e la morte causata dalle stesse, nel qual caso, essendovi un’effettiva compromissione dell'integrità psico-fisica del soggetto, che si protrae per la durata della vita, è configurabile un danno biologico risarcibile in capo al danneggiato, che si trasferisce agli eredi, i quali potranno agire in giudizio nei confronti del danneggiante. Sebbene in tal modo il bene della vita sia sguarnito di tutela civile, la Cassazione ricorda che per esso sussiste una tutela penale e rileva che il diritto al risarcimento del danno biologico in caso di infortunio mortale è connesso al titolare del bene della vita e quindi fruibile solo da questi. Per quanto attiene invece ai danni e biologico e morale subiti dai congiunti, occorre distinguere: la prova del danno morale si presume; la prova del danno biologico deve essere fornita sulla base di elementi oggettivi e documentata.

Sempre disponibili per tutti i Cittadini interessati, per fornire un'adeguata informazione, consulenza e chiarimenti, i nostri uffici Epaca in Cremona e Provincia, si trovano: • CREMONA Via D. Ruffini, 28 (adiacente Hotel IBIS) Tel. 0372/435620 • CREMA Via Macello, 34 Tel. 0373/256501 • CASALMAGGIORE Via Cairoli, 3 Tel. 0375/42132 • SORESINA Via Matteotti, 12 Tel. 0374/342329 • CREMONA Via Ala Ponzone, 8 Tel. 0372/499811


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Agricoltura

Venerdì 24 Aprile 2009

Successo per la presenza a FierAgrumello. In arrivo fine settimana intensi, tra inaugurazioni e iniziative dal sapore del buon cibo locale

Coldiretti fa il pieno di appuntamenti sul territorio

U

na serie di intensi “fine-settimana” sul territorio sta impegnano imprenditori agricoli, dirigenti e funzionari di Coldiretti Cremona. Il weekend scorso ha visto

la presenza dell’Organizzazione su due importanti ‘piazze’: Crema e Grumello. A Grumello Cremonese Coldiretti è stata tra i protagonisti della 34esima edizione della Fiera Regionale Agricola di Primavera: dopo aver dato vita ad una parte-

cipata tavola rotonda sul tema «Prezzo del latte: strategia per la tutela del reddito delle imprese» (occasione per fare il punto, in una zona fortemente vocata alla produzione di latte, sull’azione che si sta conducendo, sul fronte “prezzo del latte”, tesa

MERCATI - SETTIMANA DAL 17/4/2009 AL 23/4/2009 UNITà DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

117,00120,00

135,00140,00

134,00137,00

141,00144,00

Tonn.

124,50125,50

133,00134,00

127,00129,00

133,00134,00

Tonn.

N.q.

387,00389,00

354,00359,00

--

Tonn.

113,0-118,0 N.q.

alla rinfusa

Tonn.

92,0094,00

99,50101,00

102,00104,00

101,00102,00

FIENO maggengo agostano

Tonn.

N.q.

N.q 105,0-145,0

--

--

Tonn.

N.q.

44,00-55,00

--

--

lattonzoli locali

15 kg.

3,590

3,550

3,550

3,620

SUINI lattonzoli locali

25 kg.

2,620

2,590

2,590

2,670

SUINI lattonzoli locali

30 kg.

2,490

2,470

2,480

2,570

SUINI lattonzoli locali

40 kg.

2,070

2,060

2,070

2,160

Suini da macello

156 kg.

1,110

1,110

1,057

1,78

Suini da macello

176 kg.

1,110

1,110

1,087

1,113

Suini da macello

Oltre 176

1,110

1,030

1,087

1,078

Vacche Frisone 1ª qualità (p.v)

Kg.

2,00-2,35 p. morto

Montichiari peso vivo 0,86-1,11

0,920-1,020

--

Vacche fris. 2ª qualità (p.v)

Kg.

1,70-1,85 p. morto

0,60-0,73

0,610-0,710

--

Manze scottone 24 mesi

Kg.

2,05-2,40 p. morto

1,00-1,18

0,960-1,130

--

Kg.

1,80-2,20

1,80-2,00

2,200-2,300

--

(50-60Kg) pie blue belga

Kg.

3,20-5,20

5,00-5,10

5,150-5,550

--

BURRO pastoriz.

Kg.

1,45-1,50

2,15

1,250

--

PROVOLONE VALPADANA

Kg.

PROVOLONE VALPADANA

Kg.

PRODOTTO FRUMENTO

tenero buono mercantile

GRANOTURCO

ibrido naz. 14% um.

SEMI DI SOIA nazionale

ORZO NAZ.

peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

CRUSCA

PAGLIA

press.rotoballe

SUINI

Vitelli Baliotti (50-60 kg) fris.

Vitelli Baliotti

470-

113,0-120,0- 139,0-144,0 N.q. 128,0-134,0 130,0-135,0 144,0-146,0

4,70-4,95

--

--

4,95.5,20

4,90-5,15

--

--

Kg.

5,60-5,80

5,50-5,90

5,700-5,900

--

Kg.

5,85-6,00

6,05-6,50

6,100-6,350

--

Kg.

--

--

--

--

fino a tre mesi

oltre tre mesi

GRANA Scelto stag. 9 mesi

GRANA Scelto stag. 12-15 mesi

Latte Spot

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Non è escluso che in futuro venga ripristinato il mercato settimanale. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì.

a garantire un’equa remunerazione agli allevamenti), le giornate di sabato e domenica hanno registrato numerose presenze allo stand di Campagna Amica in Fiera, dove agricoltori e cittadini hanno trovato degustazioni di prodotti made in Cremona, materiale informativo e l’occasione, attraverso i tanti incontri con dirigenti e rappresentanti istituzionali, di proseguire nel dialogo in merito al Progetto di Coldiretti per il Paese. Passando da Grumello a Crema, la domenica ha visto le imprese agricole di Coldiretti in prima linea nella partecipazione alla «Festa del Gusto», manifestazione proposta dall’Amministrazione Comunale di Crema, con il patrocinio di Provincia, Camera di Commercio e Regione. Massari di Izano (prodotti di bufala), Il Campagnino di Pessina (biscotti e farine), Corte dei Monaci di Crema (salumi), Il Pascolo di Capralba (formaggi), Banderini di Rivarolo del Re (sidro di mele), Rezzi di Vescovato (salami), Mandotti di Palazzo Pignano (prodotti di bufala), Cascina Brugnole di Trigolo (salumi), Cà de Alemanni di Malagnino (formaggi) e La

Lo stand della Coldiretti alla Fieragrumello

Boscarina di Crema (miele) sono le aziende di Coldiretti che, avendo fatto la scelta di puntare sulle vendite dirette, domenica dalle ore 10 alle 19 hanno condotto in Piazza Duomo, nel prestigioso salotto della città di Crema, gli eccellenti sapori dell’agricoltura del territorio, trovando nonostante il meteo non proprio clemente - grandissimo interesse e tanti acquisti da parte dei cittadini. Gli appuntamenti proseguono nel fine settimana ormai alle porte, con l’attesa giornata inaugurale del «Mercato di Campagna Amica» ad Ostiano: nella mattinata di domenica 26 aprile, nella centralissima piazza Garibaldi, l’iniziativa vivrà il suo debutto, con la partecipazione di numerose aziende in arrivo dalle varie zone della provincia di Cremona. Ad Ostiano il Mercato di

Campagna Amica tornerà con cadenza fissa, ogni quarta domenica del mese, con l’augurio che anche in questa nuova piazza possa incontrare il gradimento finora riscosso a Cremona, Casalmaggiore e Crema. Tra gli appuntamenti in agenda va annotata l’originale iniziativa prevista per sabato 25 aprile, in concomitanza con la sagra del paese, all’agriturismo Il Campagnino di Pessina Cremonese, che proporrà un menu, per pranzo e cena, interamente realizzato dalle cuoche con prodotti di bufalo/a della Lombardia. E, per chiudere il weekend con l’acquolina in bocca, Coldiretti Cremona segnala un altro appuntamento: l’inaugurazione dell’agriturismo «Il Mulino di San Rocco» a Dovera, fissata nel pomeriggio di domenica 26 aprile.


Salute

Venerdì 24 Aprile 2009

GLI ORARI

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle 18.00 in orario continuato, il sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a vnerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Orario: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. FISIOTERAPIA Esclusa la visita specialistica che si prenota presso il CUP-Cassa, le prenotazioni vanno effettuate di persona. Dove: piano 1, corpo C (ala sinistra), monoblocco ospedaliero. Orario: lunedì dalle 08.00 alle 14.00; da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00. Tel: 0372 405346 per informazioni. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Spe-

cialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari. CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. SERVIZIO DIETETICO valutazioni e controlli nutrizionali La prima visita si prenota al CUP. Dove: piano 4, ala sinistra. Orario: da lunedì a venerdì dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00. Telefono: le prenotazioni per il controllo nutrizionale può essere effettuata telefonicamente da lunedì a venerdì dalle 09.30 alle 15.30 ai numeri 0372 405732, 0372 405634, 0372 405631.

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Il Cervi continua la sua attività, dopo un periodo sperimentale, grazie al finanziamento dell'Azienda Ospedaliera di Cremona

Un ambulatorio per gli ipovedenti

U

di Laura Bosio

n sostegno a chi soffre di problemi legati alla vista: per questo è stata rilanciata l'attività dell'ambulatorio Cervi (Centro di consulenza, educazione, riabilitazione visiva ipovedenti), presso l'Ospedale Maggiore di Cremona. Attivo dal alcuni mesi, l’ambulatorio aveva iniziato la

ipovedenti. Questo a causa si dell’invecchiamento della popolazione, ma anche alle nuove tecnologie che permettono di preservare almeno in parte la funzionalità visiva. In Italia si contano circa 350 mila ciechi e più di 1 milione e mezzo sono gli ipovedenti (le cifre salgono a 37 milioni di ciechi e 124 milioni di ipovedenti nelle rilevazioni mondiali). Nella provincia di Cremona gli ipovedenti sono il

cui menomazione è causa di isolamento ed emarginazione sociale. Per accedere è necessaria una visita medica, sarà poi lo specialista a valutare le soluzioni più idonee per l’interessato. L’ambulatorio fino ad oggi è attivo una mattina al mese e segue 30 pazienti, i prossimi orari di apertura saranno calibrati in base al numero dei nuovi pazienti. «Abbiamo voluto forte-

ambulatorio. Ci occupiamo di formare gli oculisti in modo che possano riconoscere in ogni persona quali sono le potenzialità su cui contare per migliorare la situazione clinica. Dunque i passi da fare sono prima di tutto una diagnosi approfondita, sostenuts poi da un tutoraggio sulla base delle autonomie che il paziente vuole recuperare. Insegnamo ai pazienti ad utilizzare quello che pos-

centro prelievi LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle ore 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando al 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle ore 10.30 alle ore 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, - Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle ore 13.00 alle ore 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: piano Rialzato, ala sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248 TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione pu essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

Chiara Pierrottet, Angelo Mombelli, Piergiorgio Spaggiari, Massimo De Micheli, Genuino Iuzzolino

propria attività grazie ad un finanziamento regionale. E ora, per scelta del direttore generale Piergiorgio Spaggiari, l'ambulatorio continua la propria attività con il solo finanziamento dell’Azienda Ospedaliera. «La vita per le persone è già di per sè complessa, pur avendo a disposizione tutti i sensi» ha spiegato Spaggiari. «Il fatto di essere non vedenti, in modo totale o parziale, può creare non pochi problemi, e creare situazioni di chiusura o isolamento. Dunque per me è un gran piacere che questo ambulatorio diventi parte integrante del nostro servizio». L’istituzione di un centro di questo tipo, all’intero di una struttura pubblica, assume una grande importanza se pensiamo ai dati che danno in forte aumento il numero degli

4%, circa 14mila persone. «Per quanto riguarda l'Italia, si tratta di un problema recente» spiega Angelo Mombelli, della direzione nazionale dell'Uici (Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti). «I ciechi completi sono infatti in diminuzione, mentre cresce il numero degli ipovedenti. Dunque un servizio come il Cervi diventa particolarmente importante. Con le opportune tecniche, infatti, si può permettere di offrire una vita migliore a questi soggetti, e anche occasioni di inserimento sociale. E questo consente loro di vivere con maggior dignità». Il centro, attivo all’interno dell’unità operativa di Oculistica, grazie alla fattiva collaborazione con Uici di Cremona, vuole dare un aiuto concreto ad una categoria di disabili la

mente questo centro a Cremona, e abbiamo fornito collaborazione affinché esso potesse trovare applicazione» spiega Genuino Iuzzolino, presidente Uici di Cremona. «Dal canto nostro forniamo gli ausili per la categoria. E siamo molto impegnati anche nella prevenzione, che ogni anno portiamo avanti. Non bisogna dimenticare che la vista è il senso attraverso cui passa circa il 90% delle nostre capacità conoscitive». A seguire direttamente l'ambulatorio, oltre che agli oculisti dell'unità operativa di oculistica, sarà una consulente, dirigente del Centro di riferimento per le degenerazioni retiniche eredo-familiari dell'Ospedale San Paolo di Milano, Chiara Pierrottet. «Abbiamo offerto la nostra disponibilità a creare questo tipo di

seggono, e ad ottimizzare lo sfruttamento della visione residua che hanno». A questo proposito, oggi vi sono delle attività nuove, di cui l'ambulatorio si avvale di nuove attività. «Una si chiama chirurgica mista, e consente di migliorare la vista ai pazienti con macula visiva senile atrofica» continua Pierrottet. «Un altro sistema innovativo che utilizziamo, è il tutoraggio informatico. Si tratta di essere collegati in rete con i medici, ai quali forniamo consulenza in tempo reale quando non siamo presenti in ambulatorio, e anche con gli stessi pazienti, con cui ci mettiamo in contatto tramite pc quando sono a casa loro, e se si trovano di fronte a qualche problema, ci colleghiamo in remoto con il loro compiuter, creando programmi di supporto».


Lettere & Opinioni Lettera della settimana

Festival della letteratura, alcune osservazioni

Egregio direttore, mi faccio, indegnamente, interprete dei tantissimi "consumatori di cultura" di cui è ricca, incredibilmente, Cremona per esprimere certamente congratulazioni per l'iniziativa, lodevolissima, del Festival letterario che s'è svolto in città nel fine settimana (e cioè dal 16 al 19 aprile), purtroppo ostacolato negli ultimi giorni dall'inclemenza metereologica… Ed è su quest'ultimo particolare che mi chiedo - e chiedo soprat-

terremoto

tutto agli Enti Pubblici che ne hanno curato lo svolgimento se, proprio non fosse stato il caso di evitare: a) che s'arrivasse all'ultimo minuto per trasferire dalla piazza Zaccaria al "salone dei quadri" del Palazzo Comunale le manifestazioni programmate, tenuto conto che le previsioni metereologiche oggi sono abbastanza precise… b) che una buona parte dei "consumatori di cultura" arrivati in cima allo scalone - bellissimo e molto suggestivo, ma tutt'altro che di agevole fruizione - restassero senza alcuna possibilità d'accesso, tenuto conto che nell'adiacente Sala della Consulta ben avrebbero potuto seguire la manifestazione tramite quegli strumenti che da decenni ormai consentono la riproduzione della voce e delle note musicali; c) che nella giornata del 19 aprile i citati consumatori di cultura dovessero peregrinare tra Palazzo

terremoto/2

Per avere fondi meglio decurtare gli emolumenti dei parlamentari

I danni sarebbero stati meno con il fascicolo di fabbricato

Caro direttore, il De Profundis della nostra Costituzione sta subendo in questi giorni una drammatica accelerazione. La terribile tragedia dell’Abruzzo è diventata infatti l’occasione per rilanciare il nefasto referendum Segni-Guzzetta: da più parti è stata infatti sposata la tesi che l’accorpamento con le elezioni europee rappresenterebbe un’occasione di risparmio fondamentale per aiutare i nostri sfortunati connazionali. Ma è giusto sacrificare fondamenti del nostro Stato Democratico solo per una questione economica sfruttando un evento così terribile? A parte il fatto che una somma molto più ingente potrebbe venire, ad esempio, dalla decurtazione sino al 50% degli emolumenti dei parlamentari, dei consiglieri regionali sino ai manager pubblici (assolutamente ingiustificati anche, ma non solo, per lo svuotamento delle assemblee elettive determinate dal presidenzialismo, oltre che dalla scomparsa dei partiti di massa, come si diceva anche ai tempi della retorica sulla “Casta” che, guarda un po’, si è dissolta una volta caduto Prodi, resta da chiedersi se si siano stati veramente valutati gli effetti di questo referendum. P.M. Cremona *

Gentile direttore, L’Uppi - Unione piccoli proprietari immobiliari - di Cremona, a margine dell’Assemblea dei soci che si é tenuta sabato 18 u.s. esprime dolore per le vittime del sisma d’Abruzzo e vicinanza per le Unioni Provinciali consorelle così duramente provate mobilitandosi e mettendosi a disposizione per un fattivo contributo. Unitamente al grande rimpianto per le vittime e i danni provocati dal terremoto dobbiamo, con grande amarezza, dare rilievo ad una notizia che si ricollega a questi fatti ed alla vita dell’Uppi cremonese: nella serata del 17u.s., al Tg1 delle ore 20 (fascia di massimo ascolto del principale mezzo di comunicazione nazionale) il Dott. Elvezio Galanti - dirigente generale della protezione civile - ha lamentato che tanti danni e tante vittime si sarebbero potuti evitare e la ricerca dei documenti (e quindi delle responsabilità ) sarebbe stata molto facilitata se solo le Regioni italiane si fossero dotate del fascicolo di fabbricato. Qualcuno ricorderà quanto lavoro e quanta fatica l’Uppi di Cremona profuse nella redazione e nel propugnare la necessità di adozione di questo strumento che venne affossato per le gelosie, le paure e le ottusità di interessi e di forze retrograde. Ora ne rimpiangiamo la mancanza e ne paghiamo le conseguenze.

L’anno scorso l’aveva trascorso nella residenza privata romana di Palazzo Grazioli, in compagnia dell’amico fascista Ciarrapico, mentre poco distante Il Presidente Napolitano deponeva la corona d’alloro all’Altare della Patria. Se poi guardiamo indietro negli anni, sebbene troviamo il più ricco campionario che si possa immaginare, non troviamo un solo 25 aprile dedicato dal Cavaliere alla celebrazione della Resistenza. In fondo era stato coerente, sentendosi a pieno titolo espressione di quelle forze politiche di poca “dimestichezza” con la Costituzione e la Democrazia che, sconfitte il 25 aprile, per quasi mezzo secolo erano rimaste cultural-

del Comune e Palazzo Cittanova nonchè Palazzo Pallavicino, "in barba" ai comunicati pubblicati su tutta la stampa locale con cui si indicava come certa l'alternativa del Salone dei Quadri di Palazzo Comunale in caso di maltempo; d) che non sia stata prevista come soluzione alternativa unica, in caso di maltempo - la Fiera di Cremona, ove ben sarebbe stato agevole il parcheggio e la collocazione di tutte le varie manifetsazioni, ovviamente collegando con bus navetta la località fieristica ed il centro città. e) che nella stessa giornata si avessero la Fiera Mercato dell'Antiquariato, la 24 ore di bicicletta ed il Festival letterario…con i lavori in corso per le note "novità" che stanno interessando ben più della metà dell'intera città! Luigi Bellini presidente Unione Consumatori Cremona

Oggi con legittimo orgoglio ma molto amaramente dobbiamo constatare che l’Uppi di Cremona aveva visto giusto. Riproporremo pertanto la nostra idea sperando che, anche con l’aiuto degli autorevole parere del dott. Galanti, il nostro lavoro possa dare risultati positivi nel futuro. A. Gusperti Vice Presidente UPPI Cremona Cremona * terremoto/3

Sono anni che viviamo in uno stato d'emergenza Caro direttore, sono ormai anni che viviamo nell’emergenza, e quasi non ci accorgiamo che ogni mossa, ogni parola detta in pubblico, ogni sopracciglio intempestivamente inarcato, son sottoposti a speciali esami di idoneità, che mescolano etica e estetica, dover essere e presunto buon gusto. La mossa, la parola, il sopracciglio, devono adeguarsi all’ora del disastro: sia esso attentato terroristico o ciclone, tsunami o terremoto. Chi rompe le righe si copre di colpe, prestamente censurate. Vergogna e indecenza sono il marchio impresso sulla fronte di chi non ha tenuto conto del perentorio buon gusto. L’emergenza è diventata una seconda pelle delle democrazie, e per questo non ci accorgiamo quasi più dell’anormale convertito in normale: delle libertà che per l’occasione vengono sospese,

dell’autonomia di giudizio che vien tramutata in lusso fuori luogo. Anche durante il terremoto in Abruzzo è stato così, e questo spiega lo scandalo assolutamente abnorme generato da una trasmissione televisiva «Anno Zero» di Santoro, che era un po’ diversa dalle altre perché fondata sulla denuncia polemica: dell’organizzazione dei soccorsi, e soprattutto della secolare commistione fra affari, corruzione, malavita, edilizia.
Indecente è stata definita la trasmissione, perché questa non era ora di far scandalo: di «seminare zizzania con i morti ancora sotto le macerie, di descrivere l’Italia come il solito Paese di furbi, incapaci di rispettare ogni legge scritta e morale». Lo spazio smodato dato su giornali e telegiornali all’evento è esemplare, perché conferma una malattia democratica diffusa. Incapaci di dominare eventi più grandi di loro, le democrazie vivono sempre più di emergenze, ne hanno bisogno esistenziale. A partire dall’ora in cui è pronunciata la frase fatale: «Questo non è il momento», già è stato di eccezione. In tempi normali è proprio questa l’ora delle controversie. Se non nel mezzo del disastro, quando farne l’archeologia e denunciare? 
Non così in stato d’eccezione, quando è il regnante a decretare natura e vincoli del momento. La sua sovranità è essenzialmente sulla vita e la morte, e il momento è dunque quello delle bare allineate, del supremo dolore, del lutto vissuto nell’unanime afflizione. Grazie a questo momento si crea un’unità magica, propizia all’intensificazione massima della sovranità. Viene mobilitato anche l’Ecclesiaste: «C’è un tempo per demolire e un tempo per costruire». 
 Stato d’eccezione o emergenza sono in realtà imbellimenti di quel che effettivamente accade, camuffano lo stato di guerra: per l’Oxford English Dictionary, sono suoi sinonimi, eufemismi. È in guerra che i comportamenti liberi, biasimatori, son ribattezzati disfattisti Lettera firmata Cremona * ringraziamento

Grazie per la serata a favore dell'Associazione Aime Caro direttore, chiedo ospitalità nella Sua rubrica per consentirmi di ringraziare tutti i componenti del Gruppo Amici Arte Partenopea, diretto dall'Avv. Giovanni Greco e dalla Prof. Luisa Arli, in quanto hanno di recente messo in scena lo spettacolo «Pulecenella va pe'mare», devolvendo l'incasso della serata a favore della Associazione Italiana Malati Epilessia (Aime onlus) che qui rappresento. Questo gruppo, che da 35 anni fa

Il 25 Aprile? Me lo compro, ci Salò!

mente e politicamente minoritarie. Ora queste forze governano l'Italia e, come ripromesso, stanno cercando di "rivoltare l'Italia come un calzino". I primi risultati già si scorgono: l’odio sociale rischia di prevalere sulla coesione sociale, i lavoratori sono intimiditi e oltraggiati e non solo dalle pagliacciate del ministro Brunetta, la "cattiveria" è elevata dal ministro Maroni a sentimento guida per le forze di polizia verso i migranti, i libri di testo sono contestati come "di parte" allo scopo di riscriverne intere pagine come sulla repubblica di Salò, si fanno sempre più forti e proterve le pressioni per cambiare la Costituzione, mentre il Parlamento è ridotto all’irrilevanza da un Gover-

no che va avanti a botta di decreti. Il Premier sente di avere in mano il Paese, questo è il momento per tentare il colpo più grosso: appropriarsi anche delle celebrazione del 25 Aprile e, forte di una potenza mediatica sconosciuta in qualunque altro paese democratico, farne il suo nuovo personale palcoscenico nel nome non dell’antifascismo ma dell’anticomunismo. Ma quale Resistenza? Per lui gli unici e veri liberatori dell’Italia sono stati i soldati dell’esercito alleato, mentre i partigiani erano tutti comunisti che combattevano la dittatura fascista non per la libertà e la democrazia ma per instaurare in Italia una dittatura di segno diverso. Una tesi fondata su un

cumulo di falsità storiche come chiunque può verificare, ma la magia nera televisiva si incaricherà di farla passare come verità. E magari, in cotanta melassa mediatica, l’auspicata condivisione della memoria significherà parificare la Resistenza alla Repubblica Sociale, come se il giudizio storico su Salò potesse prescindere di colpo dal fatto che essa lottò per la causa del nazismo, non certo contro. A coloro che combatterono per la libertà e la democrazia va il rispetto e la riconoscenza di tutto il paese, a chi combatté per il nazi-fascismo si può concedere forse una pietosa comprensione, ma mai, in nessun caso, l’assoluzione. Perciò questo 25 aprile occor-

Teatro a Cremona, è da sempre molto vicino al mondo del sociale, organizza spettacoli di buona levatura culturale e, per formazione, dà risalto alle tradizioni campane mantenendo così vivo il legame con la propria terra d'origine. Il nostro ringraziamento è rivolto anche a tutti coloro che hanno assistito allo spettacolo e quindi contribuito alla buona riuscita della serata. Mario Pisati Presidente A.I.M.E. onlus Cremona * treni

La Regione non rispetta i patti con i pendolari e gli enti locali Egregio Direttore, non ci sarà a giugno l’aumento dei treni da Bergamo a Treviglio e da Lodi a Milano mediante l’attivazione delle linee S (treni suburbani), come invece previsto dal patto per il trasporto ferroviario siglato tra la Regione, le Province e gli operatori del trasporto pubblico a novembre scorso. Lo si è appreso durante la riunione tecnica sul servizio ferroviario regionale del quadrante Sud-Est, dove ai presenti è stato confermato che con l’introduzione dell’orario estivo non ci sarà l’attesa novità, pretesa dalle province, in particolar modo quella di Cremona, che aveva fatto emendare il testo del patto per mettere nero su bianco l’impegno della Regione. La Regione non rispetta i patti con i pendolari e con gli enti locali e questa ne è l’ennesima conferma. Ci aspettiamo che l’assessore Cattaneo, che a nome della Regione aveva preso un preciso impegno, contraddica quanto detto e confermi il potenziamento di un servizio che ha subito nel 2008 un pesante calo di affidabilità e che da dicembre ha avuto modifiche pesanti per i pendolari. Dietro la mancata attivazione delle linee S probabilmente anche lo scontro tra la Regione e Trenitalia per le divergenze riguardo il nuovo contratto di servizio, ormai scaduto dalla fine del 2007. A questo proposito si segnala l’ultimo sgarbo: Trenitalia ha comunicato alla Regione che non fornirà più i dati sull’affidabilità delle tratte, l’indicatore che permette, quando il contratto è in vigore, di corrispondere ai pendolari il bonus come risarcimento dei disagi subiti. “Quei dati sono un indicatore importante per monitorare la qualità del servizio e l’atteggiamento di Trenitalia è assolutamente ingiustificabile. Ci chiediamo quando la Regione e Trenitalia intenda siglare il nuovo contratto di servizio”. Fortunato Pedrazzi consigliere regionale del Pd *

re un rinnovato impegno per raccontare alle generazioni più giovani e ai cittadini che provengono da altre parti del mondo cosa è stato il fascismo storico, quali strumenti e metodi ha utilizzato per imporsi nel nostro Paese e anche come gli stessi metodi sono stati riproposti negli anni tragici della strategia della tensione. Ricordare il sacrificio e la resistenza di tanta gente semplice, coraggiosa, assetata di giustizia significherà rimarcare che nel complesso mondo di oggi, così come allora, non si esce dalle difficoltà e dai problemi senza solidarietà e condivisione . Annamaria Abbate segretario cittadino


Venerdì 24 Aprile 2009

Decrescita: la prospettiva alternativa rispetto ai diversi modelli di sviluppo

www.aclicremona.it Il tema della “decrescita economica” è salito solo di recente alla ribalta all’interno del dibattito economico, politico e sociale in relazione alla questione della sostenibilità ambientale e sociale della crescita economica, e anche sul nostro territorio molti sono stati gli interventi e le riflessioni. Ultimo, in ordine temporale, il contributo portato da Francesco Begnis, ingegnere esperto in conservazione dell’energia, ad un incontro organizzato dalle Acli e dal Gruppo Lente lo scorso lunedi al Centro Pastorale di Cremona. Il “paradigma della decrescita economica” affronta in ma-

niera diretta ed esplicita la problematica della compatibilità tra il funzionamento di una civiltà e lo “spazio biologico” disponibile che è all’origine di tale funzionamento, richiamando l’attenzione sul fatto che la crescita economica illimitata (il perseguimento costante dell’aumento del “prodotto interno lordo”) non sia sostenibile per l’ecosistema terrestre, alla luce di una società, come quella odierna, orientata deliberatamente verso la massimizzazione della crescita economica e verso l’aumento continuo della produzione e del consumo, senza che sia mai

caso balotelli

Cori razzisti allo stadio: manifestazioni di ignoranza Caro direttore, Il razzismo è una cosa seria. Tragicamente seria. Ci vorrebbe un termine diverso da «cori razzisti» per definire le manifestazioni d’ignoranza contro giocatori di colore, che si ripetono negli stadi con frequenza adeguata a un Paese dove l’ignoranza è prevalente, e spesso premiante.
 Stavolta è capitato allo stadio di Torino: obiettivo, un calciatore di colore Balotelli, che tra l'altro è nato in Italia, ma ovviamente da genitori di colore. Dunque puro cittadino Italiano! Spettatori che i pietosi cronisti sportivi definiscono «sedicenti tifosi». È capitato a Torino, sabato sera. Per espiare, la Juve giocherà il prossimo incontro a porte chiuse. E intanto non solo i Torinesi, ma il popolo Italiano, ci ritroviamo pieni di vergogna e di interrogativi: perché è successo? Torino è una città razzista? Domanda seria, ma con alla base un errore di prospettiva. Avrebbe un drammatico fondamento se lo stesso episodio fosse capitato da un'altra parte o in un qualsiasi altro luogo pubblico o privato. In uno stadio, mi sembra diverso. Non meno grave. Semplicemente, di-

messa in discussione natura e qualità della produzione. Il movimento che si è costituito, e che si sta costituendo, intorno all’obiettivo della decrescita economica pone l’accento sull’assenza di qualsiasi riferimento alla relazione vincolante che deve sussistere tra processo economico e substrato biofisico, il quale, essendo per sua stessa natura fisicamente limitato, rende insostenibile un sistema socio-economico orientato verso una crescita infinita. Questo è l’assunto fondamentale da cui prende forma l’appello del movimento per la decrescita economica, il quale

verso. Perché gli stadi, spiace dirlo ma l’impressione è questa, sono il luogo dove spesso si raccolgono infezioni sociali, intolleranze, belluinità ancestrali, ignoranza elevata, certi ragazzotti, vanno allo stadio non per guardare la partita o tifare la propria squadra, ma per far casino, per sfogarsi dopo una settimana di lavoro o di scuola ecc. A Torino, così come può succedere in un'altro stadio di una altra città, come a Palermo o a Stoccarda. E il razzismo pur nella sua pochezza intellettuale presuppone una capacità di elaborazione mentale, e persino ideologica, fuori della portata di quegli «eroi delle gradinate». Definirli «razzisti» è troppo poco. «Idioti e delinquenti» è il termine appropriato.
Quindi, più che domandarsi se Torino sia una città razzista, forse sarebbe il caso di porsi lo stesso interrogativo sull’intera società italiana. La risposta, però, non verrà comunque dagli stadi. Né può riguardare soltanto Torino, ma tutte le città Italiane, dai tempi dei famigerati cartelli «Non si affitta ai meridionali». E prepariamoci fiduciosi ad assorbire, con la consueta diffidenza iniziale, la prossima ondata. L’immigrazione dei marziani...! Andrea Delindati Cremona *

truffe telefoniche

I Pericoli delle SIM Clonate In questo tempo di crisi il mercato delle SIM card truffate che permettono il loro utilizzo a nome dei veri e legittimi titolari, a loro insaputa, sta diventando sempre più prospero e solido. E' un fenomeno pericoloso oltre agli attentati alla privacy, l'uso di queste schede può produrre conseguenze molto gravi come l'uso improprio degli internet point per entrare in una rete e svuotare un conto corrente senza lasciare traccia o comunicazioni telefoniche della malavita organizzata senza correre il rischio di intercettazioni. Stessa situazione per le reti terroristiche che non lascerebbero tracce d' identità bisogna introdurre regole che possano evitare il ripetersi di queste situazioni e di rendere certa ed obbligatoria la riconducibilità di una scheda telefonica al suo proprietario legittimo.

NO, IL 25 APRILE NON È DI TUTTI Come ogni anno, centrodestra e centrosinistra che si alternano nei governi e nelle giunte per gestire gli affari e gli interessi di banchieri e industriali, lavorando come la mano destra e quella sinistra dello stesso corpo, bersagliano il 25 aprile. Il centrodestra attacca in modo frontale, con le volgarità di La Russa contro i partigiani comunisti. Il centrosinistra completa l'opera di sterilizzazione, privando il 25 aprile del suo contenuto e facendo appelli a festeggiare insieme a Berlusconi una "data di tutti". Ma il 25 aprile non fu di tutti e non lo può essere nemmeno oggi. Fu una guerra civile combattuta dai lavoratori contro una dittatura voluta e finanziata dai padroni e benedetta dalla Chiesa. Il primo scopo del fascismo fu distruggere le organizzazioni del movimento operaio per impedire che le lotte operaie e contadine si trasformassero in rivoluzioni socialiste (il biennio rosso del '19-'20, con la Fiat in mano agli operai armati, aveva terrorizzato i padroni). Se la Resistenza, a indubbia prevalenza comunista, non si trasformò in rivoluzione socialista, è solo a causa del

esprime l’urgenza e la necessità di un’inversione radicale rispetto alla direzione suggerita dall’ideologia dominante, indicando una prospettiva alternativa rispetto ai diversi modelli di sviluppo esistenti che sposti l’obiettivo dalla crescita quantitativa allo sviluppo qualitativo. A mancare non sono oggi le soluzioni o le possibilità, bensì piuttosto una volontà politica tesa a tutelare una nuova coscienza ed una nuova responsabilità ambientale, tanto scientifica quanto civile, ancora troppo marginalizzate all’interno dell’odierna società. Gimmi Distante

tradimento delle direzioni staliniste che incanalarono quella forza di massa, che ripulì l'Italia dal fascismo, nella ricostruzione di uno Stato liberale riconsegnato da Togliatti nelle mani dei padroni. Il 25 aprile non è e non sarà data di tutti perché fino a quando la società rimarrà divisa tra padroni e salariati, sfruttatori e sfruttati, cioè finché ci sarà il capitalismo, la borghesia terrà sempre il fascismo come arma di riserva da utilizzare, in caso di necessità, contro la crescita delle lotte dei lavoratori. E' per questo che chiudono un occhio sul proliferare di organizzazioni neofasciste (che cercano di aprire sedi in tutta Italia, Cremona inclusa). A Cremona il 25 aprile sarà celebrato, come ogni anno, anche dal sindaco. Lo stesso sindaco Corada che concede spazi pubblici ai neofascisti per presidi, iniziative "culturali" e per quella messa per i caduti fascisti che infanga ogni anno il 25 aprile. Per questo torneremo in piazza a ribadire: il 25 aprile non è di tutti. Francesco Ricci (portavoce nazionale Pdac)

Cristiana Moscardini vicepresidente del Commercio internazionale al Parlamento europeo

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Lega prontissima alle amministrative Le elezioni comunali, provinciali ed europee si avvicinano e la Lega è prontissima. I motori dell'organizzazione girano a mille, le liste sono pronte e i candidati che abbiamo deciso di sostenere, Oreste Perri come Sindaco e Massimiliano Salini come Presidente della Provincia, sono persone determinate, decise, corrette, piene di entusiasmo e voglia di essere utili alla nostra gente. Sono caratteristiche che la Lega apprezza e sostiene, dando la possibilità a tutti coloro che parlano di cambiamento di poter davvero realizzarlo attraverso la Lega, Perri e Salini, una garanzia di reale innovazione e ventata di nuovo nelle sale della politica cremonese, da troppo tempo chiuse e con una puzza di vecchio che necessita di essere rimossa grazie al vento del Nord. Abbiamo il dovere di mettere al servizio dei cremonesi la squadra migliore, e questa volta ci siamo, dopo aver maturato nei comuni della Provincia la giusta espe-

rienza siamo pronti a governare una città che va ravvivata, ripulita e incoraggiata a credere nei propri mezzi, a uscire a testa alta dall'isolamento fisico e culturale nella quale si è voluta far cadere. Salini in Provincia incarna in pieno le caratteristiche di Anti-Torchio, agli antipodi, l'uomo della vecchia politica, sulla scena da decenni, come un attore che non si vuole più spostare dal palcoscenico mentre attorno a lui cambia la scenografia del panorama politico. Ecco che Massimiliano Salini può finalmente recitare la parte che questa Provincia si merita, il giovane dinamico, preparato e capace, non solo di tagliare nastri ma di far aprire a Cremona le porte giuste a livello regionale e nazionale, uscendo da quella posizione di inferiorità che Cremona ha sempre avuto sullo scenario regionale. I cremonesi hanno a disposizione gli strumenti giusti, Lega, Perri e Salini, ora tocca a Voi!. Giacomo Zaffanella

Sicurezza, problema di vita quotidiana E' difficile parlare di sicurezza e non correre il rischio di essere ritenuti ripetitivi, quindi dire cose già sentite tante volte. In effetti negli ultimi tempi si è dibattuto molto sull’argomento. Questo è stato determinato da fatti criminali di grave efferatezza perpetrati in varie parti di Italia, in particolare da stranieri. Localmente, anche se si può apparire buonisti, il problema va riletto attraverso la percezione che hanno i cittadini della sicurezza personale. Ed allora si può subito stabilire che il fenomeno dell’immigrazione attira molto l’attenzione dell’opinione pubblica, condizionando un po’ tutti quelli che si accingono a gestire la cosa pubblica. In concreto le politiche sulla sicurezza a livello locale fondano la loro base sul testo unico della Regione Lombardia. Legge che disciplina il riordino in materia di polizia locale e sicurezza urbana, ed attribuisce un ruolo importante agli Enti Locali. Tale testo esalta l’iniziativa dei Comuni dando indicazione di mutuare progetti in forma diffusa. Senza indulgere alla blindatura della città od ad una sorta di militarizzazione, si deve auspicare ed agevolare un più costante coinvolgimento di tutte le strutture nella fase in cui si decidono le strategie che interessano la collettività sotto vari aspetti, da quello politico a quello giudiziario ed amministrativo ed è chiara quindi la necessaria collaborazione tra amministrazioni locali e forze di polizia nell’ambito delle rispettive competenze.

Le date talvolta racchiudono un significato simbolico-evocativo che, nella sua immediatezza, dice più del ragionamento. Ad un anno esatto di distanza dal risultato elettorale dell’aprile 2008, il cerchio si è chiuso: la sconfitta politica – che allora alcuni, superficialmente, ritennero fosse solo o principalmente della sinistra, quando invece l’intero arco delle forze di centro-sinistra ne era stato pesantemente colpito – ha trovato il suo suggello, riflettendosi, com’era sin troppo facile prevedere, sul terreno sociale. Non è qui il caso di ritornare su analisi, già ampiamente fatte, dei contenuti dell’accordo separato del 22 gennaio e della sua proiezione applicativa del 15 aprile. Certo è che, comunque si voglia prenderlo in considerazione, l’accordo separato non si spiega in base ad una logica esclusivamente sindacale. Per quanti sforzi si facciano non si riesce a scorgere, fra le pieghe dell’accordo, un obiettivo, e tanto meno un risultato, sindacalmente apprezzabiliL’accordo, infatti, non si spiega secondo una logica del genere. Si spiega in termini politici: tenendo conto della regia che

In tale contesto, essendo la sicurezza un patrimonio di tutti, possono trovare spazio anche quelle attività che non presuppongono poteri coercitivi, ma assicurano una presenza in vaste zone del territorio, quale gli istituti di vigilanza privati. A tale proposito è bene evidenziare che l’anno scorso è stata approvata una legge che definisce, la natura giuridica delle guardie giurate. La nuova disciplina attribuisce alle guardie giurate la possibilità di svolgere servizi di “sicurezza complementare”, dando dignità professionale agli addetti, con la qualifica di “incaricato di pubblico servizio”. Inoltre nell’affrontare in linea generale il problema della sicurezza, non si può ignorare l’evoluzione tecnologica in particolare gli sviluppi continui della “video sorveglianza”, date le potenzialità intrinseche dello strumento che permette di prevenire controllando, ha potere dissuasivo, può indirizzare le indagini e può fornire elementi probatori in sede giudiziaria. Per concludere, senza fare voli pindarici, è bene evidenziare che il problema della sicurezza in generale, investe ogni manifestazione della vita quotidiana: dal selciato divelto, dal semaforo inefficiente, dall’uscita tranquilla dei bambini da scuola, dalla possibilità di frequentare serenamente il centro cittadino ed i locali pubblici. Pertanto il nostro impegno, in ambito locale, si concretizzerà nel rilancio del vigile di prossimità, del controllo del territorio a scopo preventivo e non sanzionatorio, al costante ascolto dei problemi di quartiere. Giuseppe Trespidi

La riforma della struttura contrattuale: una scelta politica l’ha ispirato, preparato e infine condotto in porto. La responsabilità primaria è del governo della destra che, sin dal suo insediamento, ha lavorato, secondo abitudine, per dividere le organizzazioni sindacali ed isolare la CGIL. Lo ha fatto direttamente nel pubblico impiego, mentre nel settore privato si è avvalso della pronta disponibilità della Confindustria. Quest’ultima si è prestata di buon grado a fare da spalla dell’Esecutivo. Non capita tutti i giorni, in effetti, di vedersi offerta su un piatto d’argento la possibilità di portare a casa una riforma della struttura contrattuale che, con tutta probabilità, innescherà una dinamica dei redditi da lavoro dipendente (ulteriormente) decrescente, emarginando al tempo stesso la maggiore organizzazione di rappresentanza dei lavoratori: davvero due piccioni con una fava. Proprio quest’aspetto della vicenda in corso, peraltro, la dice lunga sulla ‘visione’ che ispira le scelte compiute. Evidentemente non si è riflettuto abbastanza sul fatto che c’è una bella differenza fra un contratto collettivo separato di settore (ce ne sono stati parecchi negli ultimi anni) e

un accordo separato sulle regole del gioco dell’intero sistema di relazioni industriali. Nel secondo caso è forte il rischio che prendano corpo dinamiche sindacali ingovernabili: una situazione di estrema confusione ed incertezza, che davvero dovrebbe apparire la meno adatta - anche dal punto di vista delle imprese - per affrontare la crisi produttiva in atto. D’altra parte, è proprio nelle circostanze complesse che si misura la lungimiranza o, all’opposto, la miopia delle classi dirigenti. La pretesa di affrontare le emergenze acuite dalla crisi economica senza darsi la preoccupazione di mantenere un accettabile grado di coesione sociale davvero è altamente espressiva del modo di guardare al futuro delle classi dirigenti del nostro paese. Ad esso fa da contrappunto la ragionevole fermezza della CGIL: che, certo, oggi impone di pagare il prezzo dell’isolamento, mantenendo però aperta una prospettiva diversa che, forse, aiuterà domani a riaprire in termini più credibili il discorso dell’unità sindacale. Giuseppe Scalisi


Libere Opinioni la risposta di torchio

Casi Arvedi e Tamoil: gli errori sono del centrodestra Caro direttore, resto allibito dalla mancanza di conoscenza dei problemi da parte del mio antagonista alle prossime elezioni. O è in malafede, oppure ignora completamente gli argomenti di cui parla, confondendo grossolanamente la vicenda Tamoil con l’Arvedi, pigliando “lucciole per lanterne”: se questo è il nuovo che avanza... Per quanto concerne l’Arvedi, la Provincia ha realizzato tempestivamente ogni atto, come la stessa proprietà ed i lavoratori potranno confermare. La situazione si è incagliata poiché il Tar ha concesso la sospensiva sul decreto di esclusione da Via (Valutazione di impatto ambientale) emanata dalla Regione Lombardia, senza intaccare gli atti emanati dalla Provincia! Il candidato della destra dovrebbe parlare con i vertici regionali a lui tanto vicini e farsi spiegare per filo e per segno l’accaduto: eviterà ulteriori figuracce, ed eviterà anche di accusare i settori tecnici, legali, urbanistici e ambientali di Provincia e enti locali, che da anni stanno lavorando anche nel periodo feriale e delle festività, con grande impegno e abnegazione. A livello ministeriale sono intervenuto direttamente (senza ottenere risposta) per chiedere l’eliminazione dell’odioso balzello che grava sulle aziende elettrosiderurgiche, facendo pagare loro l’energia elettrica il 30% in più degli altri concorrenti europei. Forse il Governo preferisce ignorare tali richieste e spendere quei soldi per pagare la Cassa Integrazione ai dipendenti che perderanno il posto di lavoro. Non dimentichiamo, inoltre, che l’Arvedi non ha usufruito sino ad ora di una sola ora di Ammortizzatori Sociali. I “ritardi non meglio precisati” che riferisce il candidato sono relativi alla Tamoil: volentieri glieli preciso. Il ministro Prestigiacomo da oltre 15 mesi non convoca la Commissione che dovrebbe autorizzare l’avvio dei nuovi cicli produttivi e degli interventi sull’area della raffineria di Cremona. Ciò impedisce il decollo del progetto complessivo “golena aperta Tamoil”, inizialmente tra le priorità, con utilizzo dei fondi Fas, ma ora pare che interessi milanesi stiano spingendo per anteporre l’area di Pioltello. Poiché il candidato è così vicino al governatore Formigoni, sarebbe necessario semmai evitare l’emarginazione di un progetto così impegnativo, strategico e coordinato tra tutte le Istituzioni cremonesi. Bocciature della giustizia amministrativa per gli atti della Regione sull’Arvedi si aggiunge il ritardo scandaloso del Governo su Tamoil: in entrambi i casi c’è da rivolgersi al centrodestra. Giuseppe Torchio presidente della Provincia Cremona * animali

Il randagismo è oggi un'emergenza attestata Gentile Direttore, il randagismo oggi è un emergenza attestata, che non può essere trascurata, anche per le numerose correlazioni che sussistono tra la salute dell’uomo e quella dell’animale. Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha presentato un progetto pilota relativo agli interventi da mettere in atto per trovare una soluzione a

Venerdì 24 Aprile 2009

questo gravoso problema. E' vergognoso pensare di rinviare in commissione Affari Sociali la discussione in merito ai progetti di legge, già depositati all’inizio della Legislatura, quando il randagismo, con tutti i suoi problemi, è già stato oggetto di provvedimenti urgenti del Governo. Non dimentichiamo inoltre che stiamo andando verso la stagione estiva che prevede anche il cambiamento della temperatura climatica. Si tratta di un’emergenza che va affrontata insieme alle altre a tutela anche della salute dell’uomo. Nell’attesa di una legge di riordino della normativa esistente conclude la parlamentare del Carroccio - bisogna che gli amministratori locali in primis diano piena attuazione a breve alle norme che già insistono nel nostro Paese per non dover ricorrere ad altri provvedimenti d’emergenza. Laura Molteni capogruppo della Lega Nord in Commissione Affari Sociali Montecitorio * "legge kebab"

E' un provvedimento che penalizza la ristorazione Egregio Direttore, nata con l’intento di impedire agli artigiani extracomunitari di usufruire di un plateatico per servire al pubblico i loro prodotti, la nuova legge regionale imposta dalla Lega per soddisfare fremiti di razzismo e intenti demagogici e propagandistici, rischia anche a Cremona di penalizzare senza criterio altre numerose attività di ristorazione e inoltre vieta ai cittadini la consumazione per strada di kebab, tramezzini, pizze e gelati. In risposta all’approvazione di questo provvedimento, venerdì 24 aprile presso la pagoda dei Giardini Pubblici di Piazza Roma i Giovani Democratici di Cremona organizzano un presidio di protesta. Invitando tutti a prendere parte all’iniziativa si intende dimostrare solidarietà ai titolari delle attività colpite, rimarcare il carattere inutilmente restrittivo della legge e restituire ai cittadini la libertà di vivere spontaneamente gli spazi aperti di Cremona. Giovani Democratici Cremona * antifascismo

Basta manifestazioni di gruppi neofascisti Caro direttore, per noi antifascisti cremonesi, prendendo atto che in tutta Europa forze politiche xenofobe e razziste stanno cercando di ritrovare forza, visibilità, consenso, è giunto il momento di dire basta ai movimenti di chi si presenta inneggiando al nazi-fascismo. Recenti avvenimenti hanno dimostrato che, anche a Cremona, alcune formazioni fasciste aspirano ad insediarsi, anche ricorrendo alla strumentalizzazione di eventi culturali, rendendo la città insicura, avendo essi come fondamenta violenza e prevaricazione apertamente dichiarate. Per questo motivo, nel giorno della ricorrenza della Liberazione dal fascismo, per non dimenticare a cosa possono portare tali ideologie ed essendo ben coscienti della pericolosità dell’aumento del loro peso politico, chiediamo agli amministratori pubblici, presenti e futuri ed a tutte le istituzioni locali: di porre la massima attenzione a questa minaccia, di salvaguardare la sicurezza di Cremona senza mai dimenticare le

sue radici antifasciste, di non concedere spazi pubblici a gruppi dichiaratamente nazi-fascisti. Questo appello nasce dall’esigenza di riportare l’attenzione della città ai valori fondamentali dell’antifascismo. L’antifascismo è un valore che nasce dal basso e percorre strade diverse ma accomuna e trova il modo di arrivare a chiunque. Il 25 Aprile l’appello verrà diffuso nelle piazze. Il Sindaco l’ha visionato, si trova d’accordo e lo assumerà all’interno del discorso ufficiale sul palco, sarà questa l’importante risposta all’intera piazza che lo ha sottoscritto. Vorremmo infine ringraziare tutti i sottoscriventi per il grande sforzo di dialogo e il coraggio di aver portato a buon fine questo percorso. Ringraziamo anche chi all’ultimo non si è sentito di dare adesione, pur portando i valori antifascisti come baluardo; e specifichiamo che non l’ha fatto soltanto perché non condivide alcune modalità. A loro va comunque la nostra stima. Cremona Antifascista * primo maggio

Cari giovani lavoratori, non dimenticate i veri valori Egregio direttore, per i giovani e lavoratori, che parteciperanno alla festa del primo Maggio a Roma. Cari lavoratori, un invito a coltivare assieme al divertimento, anche dei valori veri: amore per le persone, pace per tutto il mondo, accoglienza dei bisognosi, cultura elevata per tutti, diritti universali, solidarità vera per chi soffre la fame e la sete, uguaglianza per tutti i cittadini del mondo, più libertà e democrazia in tutti i paesi del mondo. Francesco Lena Cremona * ANNOZERO

Basta con Michele Santoro Caro direttore, basta per favore con Michele Santoro e la sua trasmissione di parte Anno Zero… Sono anni che seguo Santoro: ha fatto dei lodevoli servizi, ma ormai lo trovo ripetitivo, fazioso e politicizzato al 100%… E basta anche con Travaglio che ha scelto di denunciare solo un certo malcostume di parte politica. E basta pagare con soldoni pubblici le ovvietà (di parte) di questi giornalisti, opinionisti che alla fine dopo la denuncia non fanno seguire fatti concreti per risolvere i problemi. Prendano esempio dalla trasmissione Report quella si che è una trasmissione seria e non di parte. Al nostro paese servono persone libere, autonome. Solo così si possono far crescere nuove coscienze non inquinate dallo status quo... di parte. La trasmissione di Santoro non aiuta la gente, ma la mette l’una contro l’altra. Basta fomentare i guelfi e i ghibellini. Pensiamo al bene comune piuttosto. Gabriele Cervi Cremona * XXV Aprile

Estirpare le radici economiche e politiche del fascismo Caro direttore, dopo lo «sdoganamento» di "Alleanza Nazionale" da parte di Berlusconi e la legittimazione dei neofascisti come nuova forza «democratica» chiamata a partecipare alle massime istituzioni

della Repubblica con la Presidenza della Camera e con vari ministri e sottosegretari, si estende e si intensifica di anno in anno l'ondata di revisionismo storico che tende a rivalutare vari aspetti del fascismo e a denigrare ed infangare la Resistenza. Aveva cominciato Luciano Violante a riconoscere i presunti «valori» per i quali erano andati a combattere «i ragazzi di Salò». Da allora si è andati avanti con un crescendo di menzogne storiche e di attacchi all'antifascismo e alla guerra partigiana. Il 10 febbraio scorso si è «celebrata» - in un fiume di retorica patriottarda - la cosiddetta «giornata del ricordo» delle foibe e dell'esodo delle popolazioni istriane, fiumane e dalmate alla fine della seconda guerra mondiale. In un clima come quello che stiamo vivendo, gruppi neofascisti, o neonazisti come Forza Nuova e Casa Pound, aprono covi in alcune città d'Italia e compiono raid squadristici contro immigrati, centri sociali e sedi di sinistra. Anche quest'anno il 25 aprile darà occasione a stanche cerimonie ufficiali, che cercheranno di offuscare e di far dimenticare che cosa fu realmente il movimento di Resistenza e di liberazione dal nazifascismo. L'obiettivo politico generale del movimento di liberazione - nelle sue componenti più avanzate non fu soltanto quello di cacciare i nazisti dall'Italia e riconquistare le libertà democratiche distrutte dalla dittatura mussoliniana, ma quello di estirpare per sempre le radici economiche e politiche del fascismo e creare le premesse di un profondo rinnovamento della società e dello Stato. E fondamentale fu, durante la Resistenza, il ruolo dei partigiani comunisti nelle Brigate Garibaldi, nei Gap e nella creazione delle zone libere e delle repubbliche partigiane. [...] Questo è il 25 aprile che noi comunisti Marxisti-Leninisti vogliamo ricordare, in un momento politico nel quale si moltiplicano i tentativi reazionari di trasformare la Repubblica conquistata col sangue dei partigiani in un nuovo Stato autoritario, prono ai voleri del Vaticano Piattaforma Comunista

Per dire la vostra, scrivete a:

ilpiccolocremona@fastpiu.it Siate contenuti in 20, al massimo 30 righe. Le lettere più lunghe verranno tagliate. Le lettere senza nome, indirizzo e numero telefonico verranno cestinate. Le lettere giunte il giovedì potrebbero essere pubblicate non il giorno dopo, bensì la settimana successiva.

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Fronte nord lombardia autonoma

Le balle di Brunetta e company su regioni e province autonome Brunetta ormai è diventato un esperto dell’annuncio a cui poi non seguono i fatti, ma siccome pensa che il popolino non percepisce la differenza tra cose dette e cose realizzate, ogni giorno ne spara una sui giornali. A volte dice delle cose condivisibili, ora invece ha sparato una balla pazzesca facendo credere che il pastrocchietto federalista porterà all’abolizione delle 5 Regioni a statuto speciale e spalmerà i loro privilegi su tutte le altre. Una balla colossale perché anche il meno preparato degli studenti in legge e scienze politiche dovrebbe sapere che le regioni a statuto speciale del Nord sono vincolate a trattati internazionali recepiti anche dalla UE e che lo statuto speciale della Sicilia nessuno oserà mai toccarlo per ragioni di ordine pubblico e sopravvivenza del Governo ed evidente a tutti. Non a caso, mentre Brunetta straparla di eliminare i privilegi delle regioni autonome, Berlusconi si guarda bene dal depennare il ponte di Messina dal piano delle priorità nazionali e mentre i creduloni del Nord si esaltano per la legge(truffa) federalista, quella stessa legge, a loro insaputa, eroga nuovi enormi privilegi a Roma e spande altri miliardi a Palermo, Catania, Messina e Reggio Calabria (intanto la Regione Lazio procede con la sua richiesta di autonomia). Invece a Brescia, Giulio Arrighini, nostro Consigliere Provinciale, ha chiesto ai suoi colleghi di tutti gli schieramenti politici(PDL, Lega, PD e sinistre varie) di esprimere voto favorevole o contrario alla creazione della Provincia Autonoma di Brescia sul modello di quelle di Trento e Bolzano. TUTTI hanno votato contro, a parte qualche consigliere di sinistra che si è astenuto e allo stesso Arrighini che da SOLO, ha votato per l’Autonomia. A qualche mese di distanza dunque, PDL e Lega che hanno preso voti spacciandosi per autonomisti, calano la maschera rivelandosi ANTIAUTONOMISTI e ROMANOCENTRICI come già è successo a Soncino, Sondrio e Varese. Ma noi teniamo duro!

Potere e forza, la differenza

Non so come, ma in questi giorni di lotta politica mi é balenato in tutta evidenza la differenza tra avere potere ed avere forza. In Italia abbiamo una miriade di istituzioni ,enti, cariche dotati di potere ma senza forza. Lo stesso discorso si può applicare alle persone. Il potere personale arriva per nomina (oggi di moda), per elezione ( sempre meno ),per eredità (spesso), per visibilità (troppo spesso) cioé sempre per fattori esterni alla persona. Talvolta lo si conquista con la forza, senza chiedere... ma in democrazia

non é educato e non conta. La forza personale deriva dalle doti naturali e morali, dalla cultura, dall’esperienza, dalle prove date e dai risultati ottenuti... cioé da fattori attinenti la persona. E’ chiaro che l’ideale sarebbe avere una persona forte e con potere... (non vorrei essere frainteso!) Sempre che gli altri poteri (alleati, avversari, occulti?) siano d’accordo. Mi sembra una situazione non nuova... mi sembra! In Italia, ma anche qui da noi, vero? Anselmo Gusperti P.R.I. Cremona Cremona per la Libertà


25 Aprile 1945... ... 25 Aprile 2009 “Per dignità, non per odio”

COMUNE ANNICCO

COMUNE MARTIGNANA DI PO

La Liberazione fu per l’Italia il frutto di innumerevoli sforzi, coerenti nello spirito e negli scopi anche se distinti nei modi, che anticiparono, accompagnarono e spesso integrarono l’intervento pur determinante delle forze anglo-americane: la lotta partigiana in armi, le azioni di combattimento delle Forze Armate in Italia e all’estero dopo l’8 settembre, la resistenza dei deportati e degli internati nei lager e quella spontanea delle città come dei piccoli comuni, fino all’azione, spesso silenziosa e misconosciuta, di tantissimi singoli cittadini”. Piero Calamandrei

COMUNE GRONTARDO

COMUNE PIEVE D’OLMI

COMUNE CASTELVERDE

CINGIA DE' BOTTI


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Venerdì 24 Aprile 2009

Quando i primi partigiani scelsero la via della lotta e salirono sulle montagne per combattere il nazifascismo, rischiarono e spesso offrirono la loro vita per affermare i principi stessi sui quali costruire la convivenza civile: la libertà, l’uguaglianza, la giustizia, la democrazia. Il prezzo pagato fu altissimo: decine di migliaia di

Liberazione

Il 25 aprile si festeggia la Liberazione d'Italia

Il risveglio della coscienza nazionale e civile italiana

partigiani uccisi, feroci rappresaglie contro la popolazione civile che sosteneva il movimento di Liberazione, oltre 40 mila, tra cittadini e lavoratori, deportati nei campi di concentramento, eccidi, come a Cefalonia, di soldati che rifiutarono di consegnarsi ai tedeschi, 600 mila militari

internati in Germania, 87 mila militari caduti nella guerra di Liberazione. Da quella lotta, che vide combattere fianco a fianco uomini e donne, operai e intellettuali, contadini e liberi professionisti di diversa fede politica e religiosa, nacque la nostra Costituzione.

La Resistenza italiana e la guerra partigiana

Nel corso della seconda guerra mondiale, la Resistenza italiana (chiamata anche Resistenza partigiana o più semplicemente Resistenza) sorse dall'impegno comune delle ricostituite forze armate del Regno del Sud, di liberi individui, partiti e movimenti che, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e la conseguente invasione dell'Italia da parte della Germania nazista, si opposero - militarmente o anche solo politicamente - agli occupanti e alla Repubblica Sociale Italiana, fondata da Benito Mussolini sul territorio controllato dalle truppe germaniche. Il movimento resistenziale - inquadrabile storicamente nel più ampio fenomeno europeo della resistenza all'occupazione nazista - fu caratterizzato in Italia dall'impegno unitario di molteplici e talora opposti orientamenti politici (cattolici, comunisti, liberali, socialisti, azionisti, monarchici, anarchici). I partiti animatori della Resistenza, riuniti nel Comitato di LibeIl 25 aprile segna la data del risveglio della coscienza nazionale e civile italiana, la riscossa contro gli invasori e il riscatto morale dopo la dittatura. Alla liberazione si giunse grazie al sacrificio di tanti giovani ragazze e ragazzi che pur appartenendo ad un ampio

razione Nazionale (Cln), avrebbero più tardi costituito insieme i primi governi del dopoguerra. La Resistenza costituisce il fenomeno storico nel quale vanno individuate le origini stesse della Repubblica italiana. Infatti, l'Assemblea costituente, eletta il 2 giugno 1946 contestualmente allo svolgimento del referendum istituzionale, fu in massima parte composta da esponenti dei partiti del Cln (Pci, Psiup, Dc) che, in tale veste, elaborarono la Costituzione, ispirata ai princìpi della Democrazia e dell'Antifascismo. Alla Resistenza presero parte gruppi organizzati e spontanei di diverse estrazioni politiche, uniti nel comune intento di opporsi militarmente (dove possibile collaborando con le truppe alleate) e politicamente al governo della Repubblica Sociale Italiana (Rsi) e degli occupanti nazisti tedeschi. Ne scaturì la "guerra partigiana", conclusasi il 25 aprile 1945, quando l'insurrezione armata proclamata dal

schieramento politico ( dai comunisti, ai militari monarchici, insieme a cattolici e socialisti ) vennero chiamati con un solo nome: partigiani. Combatterono al fianco di soldati provenienti da paesi diversi e lontani: Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Francia, e accolti come alleati.

Comitato di liberazione nazionale dell'Alta Italia (Clnai) consentì di prendere il controllo di quasi tutte le città del nord del paese. Era l'ultima parte di territorio italiano ancora occupata dalle truppe tedesche in ritirata verso la Germania e soggetta all'azione repressiva delle formazioni repubblichine della Repubblica Sociale Italiana cui il movimento partigiano opponeva la propria resistenza. La resa incondizionata dell'esercito tedesco si ebbe il 29 aprile, anche se in alcune città come Genova le forze tedesche si erano già arrese alle milizie partigiane nei giorni precedenti.

Con il 25 aprile festa della Liberazione si celebra dunque la fine dell’occupazione dell’esercito tedesco e dalla dittatura fascista. I gruppi politici che presero parte alla lotta di liberazione costituirono il nuovo Stato ispirandosi ai principi della democrazia e sul rispetto delle

libertà individuali. Ogni anno in tutta Italia vengono organizzate manifestazioni a ricordo di questi eventi; la data del 25 aprile corrisponde al giorno in cui le città di Torino e di Milano furono liberate e quindi è stata assunta quale giornata simbolica della liberazione dell’Italia intera dal regime fascista.


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Un programma ricco di iniziative Venerdì 24 Aprile 2009

Anche Cremona si prepara ad organizzare manifestazioni per commemorare una data storica come il XXV aprile. Ecco il calendario degli appuntamenti previsti per la giornata. • ore 9.45 Civico Cimitero S. Messa Deposizione corone d'alloro • ore 11 corso Garibaldi Corteo cittadino con arrivo in piazza del Comune. Ritrovo presso la chiesa di S. Luca. • ore 11.30 piazza del Comune Interventi di: Giuseppe Torchio - Presidente della Provincia di Cremona Gian Carlo Corada - Sindaco di Cremona Angelo Rescaglio - Presidente Prov.le Associazione Nazionale Partigiani Cristiani Nicolò Bodini - Presidente Consulta degli Studenti

• ore 12 piazza del Comune Deposizione corone d'alloro: alla Lapide dei Caduti per la Libertà alla Lapide delle Medaglie d'Oro al Cvl • ore 12.15 Palazzo Comunale dei Quadri Ricevimento dei familiari dei Caduti per la Libertà Consegna delle borse di studio "per il 25 Aprile"

• ore 18 Giardini pubblici di Piazza Roma Ritrovo delle autorità, delle associazioni partigiane e Aici Inoltre: • Fino al 28 aprile in Sala Alabardieri di Palazzo Comunale: mostra storico-didattica "Diritti umani senza confini. Alsazia: da Struthof a Strasburgo - Viaggio nel cuore dell'Europa".

CREMA • Apertura straordinaria degli esercizi di vendita al dettaglio in sede fissa - vicinato - e svolgimento del mercato di via Verdi per sabato 25 aprile. • Domenica 26 gli esercizi commerciali (iper, supermercat)i resteranno aperti. • Domenica 26 bancarelle «Sotto il Torrazzo» in Piazza Moro, via Matteotti, via Cavour, via Manzoni (ore 9-19). Le botteghe artigiane esclusive, gli angoli enogastronomici lombardi e regionali, l'angolo delle novità, piccolo antiquariato, monili, prodotti

Dalle commemorazioni alle mostre d'arte, ai negozi aperti naturali, composizioni floreali. • «Le tavole cremasche» - i migliori ristoranti propongono: "degustazioni, specialità cremasche". • Speciale: «L'Angolo dell'Arte» (via Cavour)

• Mille fiori e mille libri sotto il cielo (3000 libri per tutti i gusti). • Distribuzione gratuita di lampadine a basso contenuto energetico. • e poi.. musica, gadget e tante altre sorprese.


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Venerdì 24 Aprile 2009

Liberazione

«Il nostro ritorno a casa dopo l'insurrezione di Torino»

Pubblichiamo, di seguito, due capitoli relativi al periodo del 25 aprile '45, che raccontano due episodi di vita vera e vissuta, narrati in prima persona da Kiro Fogliazza, noto partigiano cremonese. Si tratta di due capitoli di un libro in corso di preparazione, che non ha ancora titolo, ma che racconterà soprattutto le vicende cremonesi negli anni caldi dal 1945 al 1955 (il dopoguerra, la Costituzione, le dure lotte contadine nel cremonese, il traumatico passaggio da un'Italia agricola ed un'Italia industriale).

scassatissime. Il viaggio è rocambolesco ma, nonostante tutto, giungiamo a Cavatigozzi, alla periferia di Cremona. Ci attende un folto

Venezia. Qualcuno si ferma in città. Una parte prosegue per S. Felice – S. Savino. La gente informata del nostro arrivo forma capannelli, ci

Visita fuggevole a casa dopo l'insurrezione di Torino All'indomani del 25 aprile 1945, dopo aver partecipato alla liberazione di Torino, un gruppo di partigiani cremonesi del distaccamento Faleschini della nostra Brigata decide una visita per il 3-4 maggio a Cremona. Assieme a Lupo, Dante, Franco, Pineugia, Ravara, Pierin di Suzzara e Ghis, si parte, percorrendo strade impervie e ponti di fortuna, con macchine

gruppo di partigiani garibaldini già nostri combattenti in val Susa costretti - a fine gennaio, con l'aiuto di Don Lavagno – al rientro per pericoli di assideramento in atto. Sono Micio e il fratellino Beppe, Bomba, Culata, Ermes, Buta, Topo, ed altri. Baci ed abbracci. Qualche necessario scambio di informazioni. E poi via, su cinque o sei macchine, attraverso via Milano, via Ghinaglia (allora Via Carlo Alberto), via Dante, porta

si scambia saluti, si danno e si ricevono notizie. Arrivo finalmente alla frazione Gazzuolo di S. Savino, dove abita la mia famiglia. C'é mia moglie Maria, che mi guarda un po' smarrita. La ricordo come un fiorellino variopinto, lindo, ritto sul gambo, dignitoso e fiero, "raccolto" nel basso spiazzo - un po' cesso, un po' area da giochi - di via Giardino, nei pressi della Nuova Chiesa di S. Ambrogio. Porta in

braccio la mia piccola Rosalba di due anni e mezzo. C'é mia mamma Teresa, felice ma tanto stanca. Il lavoro, la guerra, quattro figli alle armi, si può chiedere di più!!? .C'é papà Giovanni, che si morde la lingua per non commuoversi. Ci sono i fratelli, le sorelle, i nipoti. Tanto amore.. Ci sono anche tanti amici, contadini e no, giunti dalla cascine vicine. La mia piccola è spaventata. Non riconosce il suo papà per come è vestito, per l'arma che porta alla cintura, la gamba ingessata. E per la stanchezza. Tanta stanchezza. Intanto Franco, Dante e Ravara fanno la stessa cosa con le famiglie e i cittadini a S. Felice. Veniamo circondati dalla Marenguna, da Braghin e la sua Maria, l'anziana Rebeccana con nonno Steven, la cara nonna Marazzi che piange un figlio, Ottorino, morto in Germania dopo che era stato fatto prigioniero a Cefalonia. Ci parla di tutti i suoi dieci figli, di Pinella e di Aldo, amici d' infanzia. Si avvicina anche Maria Fiora, piangente, che ci racconta della scarica di mitraglia con la quale Pippo ha ammazzato il papà fattore dell'azienda e con lui anche il cavallo che trainava un carretto carico di attrezzi agricoli. Il fatto drammatico, soprattutto per i quattro figli che sarebbe tornati dopo anni di guerra, é accaduto da pochissimo tempo, proprio la mattina del 25 aprile 1945! Altri evviva, pacche, strette

di mano, abbracci e molte lacrime dalle sorelle Chiappani, ancora in attesa del rientro del fratello Giano e del fidanzato Gualtiero. Anche il dr. Gualtiero Demicheli - proprietario dell'azienda - ci viene a salutare felice per la fine della guerra. Chiede, si informa, vuole capire. E poi mi domanda – tra il bonario ed il preoccupato “E

di voler accettare questa nostra proposta. Per festeggiare la fine della guerra, i bachi da seta, a cominciare da quest'anno, anziché allevarli nelle case dei contadini costringendoli a dormire sui fienili, li alleveremo in quel barchessale, che è quasi nuovo e nel quale lei farà il piacere di sistemarci i bachi” La gente lì attorno applaude la mia proposta. Lui sembra

adesso cosa intendete fare?” La risposta, anche se un po' titubante, mi viene immediata "... mah, non sappiamo niente ... per il momento godiamoci la fine della guerra e del fascismo!”. Ma poi un'idea mi urge, spontanea. Dico “Ah, no. Un momento” e poi gli chiedo “Siamo ai primi di maggio. Sarà già in distribuzione il seme per il baco da seta?”. “Certo” mi risponde. “Bene, allora la prego

perplesso, ma non può fare a meno di accettare. La gente è contenta. Si inizia a parlare di allevamento collettivo! Da allora, per qualche anno, quella decisione sarà rispettata. Dovrà arrivare il 18 aprile 1948, con la vittoria schiacciante della Democrazia Cristiana alle elezioni politiche generali, perché il “padrone” possa decidere di tornare a fare.....come prima, cioè l'alleva-


Liberazione

Venerdì 24 Aprile 2009

la democrazia diventino conquiste stabili e durature. Termino ringraziando per il caloroso incontro, con l'impegno a tornare presto al mio posto di lavoro presso la Banca. Questo é il clima vero del tempo! Che i bachi da seta debbano uscire dalla nostre case; e che la vita della banca possa riprendere nella normalità: questa é quanto chiediamo. Quali vendette!? Quali rivalse?!

impegnarsi, fino in fondo. Portare la rivoluzione, certo! Ma nella tua vita, nelle tue certezze, nei tuoi valori personali. Matura in me il convincimento, infatti, che la "manica" del bancario inizia ad andarmi stretta. Quello che mi era apparso come un sogno - avere il posto fisso in banca – si presenta ora sempre più come una soluzione assolutamente rispettabile, ma che non mi si addice più, che non va più bene per la mia nuova vita, la mia nuova esperienza, per quello che voglio e posso dare per la nuova Italia. Proseguire nella vita di “prima” può essere anche una soluzione individuale rispettabile, che in tanti assumono, ma che a me sembra avara, non più sufficiente. In montagna ho imparato che prima si risolvono i problemi del “gruppo”, poi del

di fondo e senza una grandissima consapevolezza - tra i partigiani in Valle di Susa; oggi, pur con analogo travaglio dovuto anche alla presenza di Nella, la seconda figlia nata nel 1946, é una richiesta scritta di dimissioni di mio pugno che mi porta lontano dal “posto sicuro”. Nel luglio del 1947, infatti, accolgo la proposta che mi viene fatta dal Sindacato e assumo l'incarico di Segretario della Confederterra - CGIL di Cremona. Lascio uno stipendio buono, che potrebbe diventare buonissimo nel prossimo futuro. Lascio un posto fisso e sicuro, per iniziare un'attività che di sicuro non ha nulla: né lo stipendio, comunque ben più scarso, né le certezze. Che di sicuro ha solo il grandissimo impegno, la lotta, i sacrifici. Ma un sogno è un sogno. Ed ai sogni, si sa, non si comanda!

Quali obiettivi nascosti?! Quale rivoluzione bolscevica, caro Gianpaolo Pansa?! E' davvero particolarmente dura, oggi, dover assistere alla grancassa revisionistica. Al tentativo, nemmeno troppo celato, di travisare – con veleni di ogni tipo – la realtà vera della lotta di Resistenza. Tornare alla normalità, in un'Italia nuova, libera, democratica. E' per costruire questa nuova normalità che occorre

“distaccamento”, poi della “brigata”. E solo dopo viene la soluzione dei problemi personali. L'Italia post fascista del dopoguerra, la nuova Italia va cambiata, e per cambiarla c'é bisogno delle volontà, degli entusiasmi, delle intelligenze, delle gambe e dei cuori di uomini convinti. Ecco: se la prima volta ho abbandonato la Banca clandestinamente, nel maggio 1944, per andare - dopo un travaglio

Siamo in tanti, in quei frangenti, in tutta Italia, a compiere scelte così drastiche. Ad inseguire un ideale, un sogno. Ma è anche grazie a quei sognatori che l'Italia, poi, ha potuto diventare un grande e felice Paese. Ed è probabilmente a dispetto anche di quei sogni e di quei sognatori – oggi non più giovanissimi – che qualcuno sta cercando di rovinarla di nuovo, questa povera Italia! Kiro Fogliazza

Kyro Fogliazza racconta la sua visita a Cremona dopo il 25 aprile 1945

Kyro Fogliazza

mento dei bachi da seta ancora dentro le case dei contadini. Il Direttore della Banca Popolare di Cremona mi invita a salutare i colleghi. Verso la fine dell'incontro, si avvicina l'amico carissimo Gino Tambani, lì sfollato, cassiere alla Banca Popolare dove anch'io sono impiegato. Mi dice che il Direttore generale Dr. Demetrio Martini lo ha incaricato di chiedermi se intendo fare visita ai colleghi e quando. Considerato il fatto che il 6 maggio é prevista, a Torino, la sfilata generale del Corpo Volontari della Libertà, alla quale non posso né voglio mancare, gli propongo la mattina successiva, il 4 maggio Accompagnato da Franco e Dante, nel momento in cui sto per entrare nel portone della Banca in via Cesare Battisti, mi torna alla mente il primo giorno della mia assunzione, qualche anno prima, con la qualifica di contabile operatore al centralino telefonico. Ricordo la gran-

de gioia di poter finalmente contare su un lavoro dignitoso e stabile. Ricordo la soddisfazione con la quale avevo ricevuto l'apprezzamento del Direttore, per la particolare capacità che sembrava avessi di individuare con tempestività, al telefono, la voce del richiedente. Cosa che poteva rendere molto più celere il passaggio delle telefonate. Devo ricacciare quel ricordo perché, adesso, si sta aprendo il portone in ferro ed ottone che conduce allo scalone che porta al primo piano. Mi accoglie un fragoroso applauso. Rivedo subito il rag. Feraboli, Foscolo Bargoni, il capo cassiere e poi Tambani, Papadia, Foroni, e poi tutti gli altri. “Complimenti per la scelta, auguri per il futuro, grazie per quel che avete fatto!”. Strette di mano e qualche abbraccio. Un bacio da Bruna Panizzieri. In verità mi sento in un profondo imbarazzo. Tutto ciò non fa parte del mio carattere. Non sono

un"guerrigliero", in genere le armi non mi piacciono. Ma in questo momento sto rappresentando la Resistenza, il CVL e ciò mi impone comportamenti consoni alla circostanza. Tra le ali di dipendenti venuti anche dalle filiali, mi vengono incontro il Direttore, il Vice e i vari dirigenti. Diversi di loro, compreso il Direttore, portano un magnifico garofano rosso all'occhiello della giacca donando alla sala e all'ambiente un'atmosfera di festa e gioia per la fine della guerra. Quel brulichio di rosso un po' mi sorprende. Ed un po' ne sorrido. Ma le strette di mano, i saluti amichevoli di Giorgio Fouqué, il più giovane dei fratelli, con la giovane moglie Mariella, mi fanno particolare piacere. Il Direttore pronuncia un brevissimo discorso di saluto, reverente ed amichevole, “al collega” – così dice ! - “che ha fatto con coraggio le scelta della guerra di liberazione, per cui anche la nostra Banca si sente partecipe di questa epopea storica della nostra Patria. Un ringraziamento” sottolinea “che rivolgo a nome di tutti”. Ci abbracciamo. Poi tocca a me. Ma non sono gran che abituato ai discorsi. Non posso non ricordare la tristezza per i compagni caduti, in particolare per i cremonesi. E spiegando brevemente la dura battaglia, i lutti, le case desolate, le famiglie distrutte mi nasce spontaneo l'invito a continuare nell'impegno perché la pace, la libertà,

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Cremona in questi mesi sta cambiando forma. La città è stata invasa dai lavori pubblici, di cui i più significativi quelli per la nuova viabilità di via Dante e viale Trento Trieste. Vediamo nello specifico cosa è accauto e quali sono le novità. Via Dante: senso unico in direzione piazza Risorgimento (porta Milano); istituzione di due corsie di marcia (con divieto di fermata) sul lato nord (lato destro) della via e una corsia dedicata alla so-

Viabilità

La città verso un nuovo volto: quali e dove i cambiamenti so unico verso viale Trento e Trieste, allargamento del marciapiede e realizzazione di un percorso ciclopedonale.

Sensi unici per aumentare la velocità di percorrenza di via Dante e viale T. Trieste

sta sul lato sud (lato sinistro) della via. La via è interessata, a tratti, da lavori di adeguamento. Viale Trento e Trieste: senso unico in direzione piazza Libertà (Porta Venezia). Via Porta del Tempio: sen-

Via Magazzini Generali: chiuso l'accesso da via Dante a via Magazzini Generali. Si può solamente uscire su via Dante (istituzione di senso unico di marcia tra il n° civico 2/a di via Magazzini Generali e via Dante).

Via Martiri di Sclemo: inversione del senso unico: istituzione di senso unico verso via Dante. Largo Palestro: da via Dante (provenienza piazza Libertà), possibilità di svolta a sinistra continua in largo Palestro e immissione in una corsia con senso unico verso viale Trento Trieste; da viale Trento Trieste (provenienza piazza Risorgimento) possibilità di svolta a sinistra continua in largo Palestro e immissione in una corsia a senso unico in direzione via Dante. Entrambe le corsie, separate fisicamente, sono affiancate in alcuni tratti da aree di sosta. Via Tofane: da sabato 18 aprile 2009 via Tofane è stata riaperta in direzione piazza Libertà (porta Venezia). Via Stenico: il senso unico di marcia in via Stenico è stato invertito (da viale Trento e Trieste verso via Foppone). Vediamo ora le novità aggiornate sull'andamento dei lavori. Piazza Risorgimento: sono in fase di ultimazione i lavori nell'area di parcheggio tra via Bergamo e via Dante (parte nord della piazza); dal 2 aprile sono partiti i lavori di riqualificazione in corrispondenza delle aree di sosta sul lato ovest della piazza, nel tratto compreso tra l'interse-

zione con via Ghinaglia e l'intersezione con via Montello, dove è istituito il divieto di sosta, fermata e rimozione forzata 00.0/24.00. Viale Trento Trieste: nel tratto tra largo Palestro e corso Garibaldi sono in corso i lavori sui sottoservizi, che precedono quelli di realizzazione della pista ciclabile. 
I lavori sono iniziati dal lato di largo Palestro e, in questa fase, interessano il parcheggio di fronte ad Aem. Piazza Libertà intersezione con via Ghisleri: restringimento della carreggiata, con riduzione delle corsie di marcia da due a una, chiusura della corsia per la svolta a destra in direzione via Mantova e obbligo di procedere diritto in direzione centro piazza per il traffico proveniente da via Ghisleri. I veicoli diretti in via Mantova sono deviati sulle vie Rialto, Calciati, Camilliani, Cerioli. Intersezione con viale Trento Trieste: in corso i lavori di riqualificazione che comportano la riduzione del numero di corsie di marcia. Intersezione con via Decia/via Tofane: in corso i lavori di riqualificazione che comportano la chiusura alternata dell'imbocco delle due vie. Testo dell'ordinanza Da sabato 18 aprile 2009

Traffico in via Dante

via Tofane è stata riaperta in direzione piazza Libertà (porta Venezia). In via Tofane sarà quindi ripristinato l'originario senso di marcia con: doppio senso di marcia nel tratto tra via Gerolamo da Cremona e piazza IV Novembre (porta Romana), senso unico di marcia verso piazza Libertà tra via Gerolamo da Cremona e piazza Libertà (porta Venezia). Contrariamente a quanto accadeva prima, però, l'usci-

ta in piazza Libertà non sarà regolata da semaforo ma da semplice precedenza con obbligo di svolta a destra.
Per proteggere i pedoni ed i ciclisti che attraversano via Tofane in prossimità dell'uscita su piazza Libertà è stato realizzato un rialzamento della strada per moderare la velocità.
Per i ciclisti che escono da via Tofane è stato predisposto un percorso protetto, esterno dalla carreggiata degli autoveicoli.


Viabilità

Tutti gli interventi sulla viabilità provinciale

La Paullese

Una delle esigenze maggiori del territorio è quella di una programmazione viabilistica che tenga conto di tutte le esigenze. A questo proposito i lavori per la riqualifica della viabilità territoriale si succedono senza sosta. E' prevista per venerdì 24, alle 15, l’inaugurazione della SP n. 86 “Di Bordolano”, riqualifica della rotatoria con la SP n. 6 “Casalbuttano-Cignone” e la SP n. 21 “Cignone-Corte

Dè Frati” in Comune di Corte Dè Cortesi con Cignone. Ma è solo uno dei tanti lavori. Sono infatti numerosi quelli in programma, che attualmente sono in corso di realizzazione, per promuovere ed attuare lo sviluppo e il miglioramento della rete viaria provinciale, al fine di favorire uno sviluppo della mobilità e dell'economia, oltre che a migliori collegamenti nell'ambito del territorio.

Ecco i principali progetti in fase di attuazione: la realizzazione di una circonvallazione nord est di Castelverde lungo la Soncinese; il raddoppio della Paullese da Crema a Spino d'Adda; la realizzazione di una variante tra la Cascina Fustagno e la Paullese, lungo la Sp Cremasca; il completamento del raccordo sud di Soncino sulla Ss 235; la realizzazione di una circonvallazione a Casalmorano

sulla Soncinese; il primo lotto della circonvallazione di Dovera; la riqualificazione dell'intersezione della Sp 45 bis con la Sp 26 e la Paullese in località Brazuoli; la realizzazione della circonvallazione sud di Pandino. Un'altra serie di interventi mira ad adeguare la rete viaria esistente alle necessità rilevate sul territorio, ed in particolar modo a progettare il miglioramento della percorribilità della rete viaria, favorendo il decongestionamento del traffico e la sicurezza stradale. la realizzazione di una circonvallazione sud di corte dei Frati ed Aspice, con la realizzazione di un casello autostradale lungo la A21; la riqualificazione dell'intersezione della Sp 2 (Crema-Vailate) con la Sp 34, nel comune di Vailate; la riqualificazione della statale di Persico con la Sp 67, nel comune di Grontardo; la riqualificazione dell'intersezione tra la Sp 84 "di Pizzighettone" con via Cremona e via Marconi; la realizzazione della Circonvallazione di Montodine lungo la Sp Cremasca; la riqualificazione di una parte della Postumia, mediante l'allargamento dal km 12+885 a Ca' d'Andrea. Questi gli interventi ancora in corso di realizzazione, mentre altri erano già stati messi in atto in passato.

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Piazza marconi: i lavori e le modifiche alla circolazione stradale Il 23 febbraio 2009 sono iniziati in piazza Marconi a Cremona i lavori per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo multipiano di circa 500 posti, di cui una parte a rotazione e una parte riservata ai residenti, per agevolare la sosta nel centro storico.
Sarà anche ristrutturata Piazza Marconi per recuperare un importante spazio di vita cittadina e per dare alla piazza maggiore prestigio e vivibilità. I lavori, naturalmente, comportano alcune modifiche viabilistiche. A partire dal divieto di circolazione e chiusura fisica della sede stradale in Piazza Marconi lato nord nel tratto compreso tra l'intersezione (esclusa) con via Monteverdi e il civ. n° 15 escluso (passo carrabile). Dalla chiusura fisica resta escluso il solo marciapiede esistente. Divieto di circolazione e chiusura fisica della sede stradale in Piazza Marconi lato sud nel tratto compreso tra l'intersezione (esclusa) con via Bell'Aspa e l'intersezione (esclusa) con via Bella Chioppella/Belfuso. Dalla chiusura fisica resta escluso il solo tratto longitudinale coincidente con la scalinata di accesso al Palazzo Dell'Arte per consentire il transito pedonale. Restringimento della carreggiata sul lato est del-

la Piazza Marconi (tratto da via Montverdi a via Bell'Aspa) mantenendo una corsia di transito ciclabile di marcia bidezionale di larghezza minima non inferiore a mt. 2. Divieto di sosta, fermata e rimozione forzata 00.00/24.00 lungo tutta la recinzione perimetrale del cantiere posta sui lati nord, sud e est. Sono confermate le soste regolamentate a parcometro esistenti sul lato ovest. I posteggi degli operatori del mercato sul lato est sono revocati sino a data da destinarsi con apposita Ordinanza del Settore Comunale competente. Via Platina intersezione con via A. Melone: direzione obbligatoria "diritto" (per via Belcavezzo) o "Sinistra" (per via A. Melone), con indicazione di percorso alternativo da C.so V. Emanuele - Monteverdi. Nei giorni di mercato vige la consueta regolamentazione.


Taccuino

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VIABILITA’ Via San Savino Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 31 Maggio

via Tagliamento via Montenero Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Aprile

Zona Incrociatello (Via Valsabbia) Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Durata alcuni mesi

Via Acquaviva Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Settembre

Zona piazza Somenzi (via Calvi) Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Aprile

Via Amidani Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Aprile

Via Serio Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 31 Maggio

Via Bissolati Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 24 Aprile

Via Barezzi, via San Rocco Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Aprile

• Via Amidani: cantiere per il rifacimento della tubazione dell'acqua potabile e del gas metano con relativi allacci (Fine lavori: 30 aprile). • Via Bissolati: cantiere per l'allaccio alla rete del teleriscaldamento (Fine lavori: 24 aprile). • Zona Incrociatello (via Valsabbia): Ristrutturazione della rete di distribuzione di energia elettrica e illuminazione pubblica (Durata lavori: diversi mesi). • Via Acquaviva: cantiere per la posa della nuova tubazione del gas metano (Fine lavori: 30 settembre). • Via Montenero, via Tagliamento: ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (Fine lavori: 30 aprile). • Zona piazza Somenzi (via Calvi): ristrutturazione degli allacci alla rete del gas e dell'acquedotto, rifacimento marciapiedi (Fine lavori: 30 aprile). • Via Barezzi, via San Rocco: cantiere per gli allacci alla rete del teleriscaldamento e della fognatura (Fine lavori: 30 aprile). • Via Serio: ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (Fine lavori: 31 maggio). • Via S.Savino: cantiere per l'allaccio alla fognatura (Fine lavori: 31 maggio).

L’Oroscopo Della Settimana

di Romeo

Potrebbe essere un periodo problematico dal punto di vista economico, poiché non riuscirete a mettere in luce tutte le spese che avete affrontato e il loro importo esatto.

Oggi sarete in un’ottima posizione per pensare al vostro lavoro e per fare del vostro meglio per realizzare quel progetto che da tanto tempo ormai vi portate dietro.

Potreste non trovarvi d’accordo con alcune persone che esprimeranno i loro pareri non per farvi un torto, ma perché credono davvero in quello che dicono.

Avrete l’opportunità di organizzarvi e di prendere tempo per progettare con le dovute cure un affare che rischiava di non andare in porto, se non avreste prestato attenzione.

Potreste trovare una nuova fonte di ispirazione che vi porterà a considerare meglio alcune vostre opportunità sia in campo professionale che in quello sentimentale.

Potrebbe rivelarsi un errore il cercare di usare tattiche con una persona che vi piace, perché se non vi mostrerete per quello che siete, si potrebbe fare un’idea sbagliata.

In questa settimana dovrete prendervi il giusto tempo per riflettere su alcune questioni che verranno alla luce improvvisamente, ma che non potranno essere sottovalutate.

In questa giornata fareste bene a pianificare meglio i vostri prossimi appuntamenti professionali, poiché potrebbe essere importante seguire una certa logica.

Avrete la possibilità di ottenere soddisfazioni se farete ciò per cui siete apprezzati. Una buona idea potrebbe venire proprio da voi o da coloro che vi sono più vicini.

Gli ultimi accadimenti nella vita di un vostro amico vi hanno lasciato tutt’altro che indifferenti, quindi oggi sarete spesso portati a riflettere e pensare a questa situazione.

Gli errori passati non dovranno condizionarvi, è richiesta tutta la vostra concentrazione ed il vostro impegno per portare avanti alcune questioni di famiglia.

E’ giunto il momento di affrontare i giudizi delle persone. Ve lo siete sempre risparmiati, ma è giunta l’ora anche per voi, non siete esenti da pettegolezzi e malignità...

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ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:20 - 19:30

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METEO WEEK-END

TEMPERATURE MASSIME PREVISTE IN LOMBARDIA Città Venerdì Sabato Domenica Bergamo 16 19 16 Brescia 17 21 17 Como 17 19 15 CREMONA 19 22 18 Lecco 17 19 12 Lodi 17 20 16 Mantova 19 22 18 Milano 19 22 19 Pavia 18 21 17 Sondrio 20 21 17 Varese 17 19 15

SABATO 25 APRILE 2009

DOMENICA 26 APRILE 2009

Settimanale di informazione direttore responsabile: Sergio Cuti ilpiccolocremona@fastpiu.it Società editrice: Promedia Società Cooperativa Via del Sale, 19 - Cremona Amministrazione e diffusione Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 43.54.74 Fax 0372 59.78.60 Direzione, redazione e prestampa Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 45.49.31 - 45.13.14 Fax 0372 59.78.74

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

Pubblicità Tel. 0372 43.54.74 Fax 0372 59.78.60 www.immaginapubblicita.it Stampa: SEL - Società Editrice Lombarda 26100 Cremona Autorizz. del Tribunale di Cremona n° 357 del 16/05/2000

Pubblicazione associata all’Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana) Progetto Grafico: Gianluca Galli Numero chiuso in tipografia: Giovedì 23 Aprile ore 24,00


Per la Pubblicità su telefona allo 0372.43 54 74 • 45 39 67

D

di Silvia Galli

opo l’inaugurazione, con Paolo Conte, di «Cremona Archinritmo Festival», la kermesse dedicata al jazz prosegue la prossima settimana con una serie di appuntamenti musicali. Si comincia domenica 26 aprile al Teatro Ponchielli con una sorta di galà del violoncello: dapprima con l’esibizione solistica di Erik Friedlander, ispirata alle radici della musica americana, con influssi di musica klezmer mutuati da John Zorn; quindi con il trio di Hank Roberts, con il prezioso recupero delle tradizioni delle tribù indiane native. Ispirandosi alle radici della musica americana, Friedlander, che nel concerto riprende anche la musica di John Zorn dedicata ad organici con strumenti ad arco, suona con straordinaria tecnica finger-picking e riverberanti accordi una nuova musica americana che vede protagonista il violoncello, lirica, schietta ed emozionante. Hank Roberts è un violoncellista di classe, che potrebbe facilmente eccellere in ogni genere. La sua è una musica che annulla la distanza tra il folk, il rock, la musica classica, fino ai canti antichi delle tribù indiane native, che Roberts ha raccolto e studiato e che canta nella lingua originale. Una proposta che suggerisce saggezza, pazienza, ecumenismo ed umanità. Lunedi 27 aprile, viaggio nel mondo del Tango rioplattense con musiche di Carlos

Cultura &Spettacoli

Archiritmo: una settimana con la buona musica Gardel, Villoldo. Brani originali e rivisitazioni di classici del tango come El Choclo, Caminito e una Cumparsita per piano solo. Un concerto ispirato ai testi di alto valore poetico dal libro di Davide Cavuti Retrato de Tango. Martedi 28 aprile sarà il turno di uno spettacolo di Marcotulli e Halligan, «How Can I Get To Mars?». Arrangiamenti per quartetto d’archi, voce e chitarra di standards e di brani originali di Dick Halligan, uno dei membri fondatori dei Blood, Sweat & Tears, il famoso gruppo degli anni 60 antesignano del jazz-rock. Con la cantante e il pianista americano il chitarrista Jazz bresciano Sandro Gibellini e il Quartetto d’archi Dorico di Milano. Mercoledi 29 aprile grande attesa per Paolo Fresu e il suo gruppo. Partendo da nomi “sacri” come quelli di Claudio Monteverdi, Erik Satie o del più contemporaneo Arvo Pärt, passando attraverso trascrizioni di musica tradizionale sino a composizioni originali di Paolo Fresu e di altri componenti del gruppo, il cammino musicale si snoda lungo l’asse di nuove avventure sonore, per approdare ad un progetto certamente ambizioso: quello di suonare composizioni commissionate ad importanti autori contemporanei

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TEATRO PONCHIELLI

Danza e coreografie di livello con la Companya de dansa Mercoledì 29 aprile alle ore 21, al teatro Comunale di Casalmaggiore, «Gelabert - Azzopardi Companyia de dansa» presenterà lo spettacolo «Nuovo lavoro 2009». Il Teatro Comunale di Casalmaggiore presenta in prima nazionale, immediatamente dopo la prima mondiale a Barcellona, l’ultimo lavoro della Compagnia Gelabert - Azzopardi. La Compagnia, fra le più accreditate a livello mondiale, è guidata dal grande Cesc Gelabert, raffinato ed elegante danzatore/coreografo, vero esteta della danza. Due le coreografie di Gelabert, su musiche di Haendel rielaborate da

lato a entrambi. Molti in Italia ricorderanno questo coreografo riflessivo e intenso per il Requiem di Verdi, per l’evocazione di un torero leggendario in Belmonte e per il tocco alla Miró di El jardiner, ma anche per i suoi soli ironico-surreali ispirati a Nijinsky, Vaslav e al flamenco, Suspiros de España, e per la riscrittura dell’assolo «Im (Goldenen) Schmitt I di Gerhard Bohner», un brano esemplare del repertorio del Tanztheater novecentesco. In omaggio al suo spirito leggero e rigoroso insieme, è stato chiamato negli anni ‘90 dal Balletto di Toscana per due creazioni, Hortensia e poi, su musica di Frank

Pascal Comelade, musicista e compositore che da anni collabora con la compagnia. In scena con Cesc ci saranno una decina di danzatori. Cesc Gelabert, spagnolo di Barcellona, pioniere della danza contemporanea in Spagna, studia insieme danza e architettura, focalizzando fin dall’inizio su una ricerca in cui lo spazio assume un ruolo determinante, ma indicando anche chiaramente la volontà di abbracciare interessi diversi nella sua attività, dal video, al teatro, al cinema e al cabaret. Del 1972 è la sua prima coreografia e dell’anno successivo il primo assolo. Nel 1977 fonda una compagnia e alla fine degli anni ‘70, a New York, fa parte integrante del panorama artistico della città. Nel 1980 inizia la sua collaborazione con Lydia Azzopardi, ma è lo spettacolo Desfigurat (1986) a segnare l’inizio di una più stabile intesa tra i due coreografi, che di fatto danno vita all’attuale gruppo intito-

Zappa, Fountain of Love. Tra i numerosi riconoscimenti attribuiti a Gelabert ricordiamo la “Medaglia d’oro al merito nelle Belle Arti” (1994) e il “Premio Nazionale di Danza” (1996). Uno dei suoi più recenti spettacoli, «Zumzum.ka», ha ricevuto il “Max Award” come miglior spettacolo di danza e miglior coreografia (2000). Lydia Azzopardi, studia danza con Lilion Harmel e balletto classico. Continua i suoi studi alla London Contemporary Dance School dal 1972-1976 per poi unirsi al Dem Group. In questo periodo danza coreografie di Anna Sokolow, Robert Cohan, Robert North, Jane Dudley. Collabora con Lindsay Kemp allo spettacolo A Midsummer Night’s Dream. Nel 1980 inizia a lavorare con Gelabert e cinque anni dopo che insieme fondano la compagnia Gelabert-Azzopardi. Anche Lydia Azzopardi ha lavorato per il cinema, il teatro, il video e l’opera.

Paolo Fresu (foto Codazzi D.)

della musica colta e del cinema. Giovedi 30 aprile i Caravane Quatre proporranno musiche e canti tzigani. Quattro stili di musica tzigana uniti danno vita a un insieme armonioso: csardas ungheresi, canzoni tzigane russe e dell’Europa dell’Est e musica rom balcanica,

insieme allo swing manouche reinventato dal grande Django Reinhardt, il jazz dei sinti francesi e tedeschi. Una combinazione che si muove attraverso lo spazio e le generazioni con il tradizionale virtuosismo perfezionato da pluriennale esperienza. Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.

«Avanspettacolo della crudeltà» a Romanengo

Venerdì 24 aprile alle 21,15, al tetaro di Romanengo, Andrea Casentino e Antò Le Momò presenta «Avanspettacolo della crudeltà». Si ride a denti stretti, con un po’ di magone dentro nell’assistere all’affresco dell’oggi che Andrea Cosentino dipinge in diretta. Antò le Momò è un irresistibile avanspettacolo della crudeltà nel quale sfilano Barbie, Pulcinella che parla della strage di Erba, materiali di riciclo, Totò e Antonin Artaud, racconti tra l'alto e il basso: è il caos primordiale che bolle nel ventre molle del consumo culturale. Nei primi del novecento l’avanspettacolo veniva rappresentato prima della proiezione cinematografica che era lo spettacolo vero e proprio. Cosenti-

Per la Pubblicità su

no ci gioca mettendoci la sua arte di grande performer tanto da essere stato definito dalla critica “un Fregoli della sintassi e della cadenza”. Accompagna il pubblico attraverso storie comico – grottesche da teatro dell’assurdo catapultandoci nell’attualità crudele e morbosa della cronaca nera così come ci viene “vomitata” dall’invasione mediatica. Pesca nella nostra (in)umanità scovandone il sublime. Alle 22,30 seguirà la proiezione del film Il colore della Bassa di Giuseppe Morandi. con la presenza dell'autore. Film presentato a settembre 2008 alla 65a Mostra iNternazionale del Cimena di Venezia. Verrà ricordato l'imminente 1° maggio, festa dei lavoratori, con il breve film di 30 minuti presen-

tato a settembre 2008 alla 65a Mostra internazionale del Cinema di Venezia. La trasformazione dell’agricoltura nella Bassa padana, dagli anni Cinquanta a oggi. Il cambiamento del paesaggio, delle coltivazioni e avvento della monocultura e degli allevamenti intensivi degli animali. L’immigrazione dai paesi del sud del mondo e dai paesi asiatici che sostituiscono i “paisan” (lavoratori della terra) e i “bergamini” (mungitori di vacche). Le nuove catene dell’industria alimentare, dall’allevamento alla macellazione e alla lavorazione dei prodotti alimentari. Un'altra intensa opera di Morandi che testimonia l'avvenuta mutazione antropologica del nostro territorio.

«Il Pifferaio Magico» in scena al Ponchielli con L'Accademia Perduta

Un momento dello spettacolo

Giovedì 30 aprile alle 10 (e con replica alle 14.30), «L’accademia Perduta / Romagna Teatri» presenterà «Il Pifferaio Magico», di Claudio Casadio, Giampiero Pizzol e Marina Allegri con Maurizio Casali, Mariolina Coppola, scene Maurizio Bercini regia Claudio Casadio. Non solo una fiaba, dunque, ma un gioco di rime, di musica e di teatro che coinvolge gli spettatori come avveniva un tempo su tutte le piazze dove la realtà si mescolava alla fantasia. Uno spettacolo magico e divertente che conduce il pubblico dei

bambini ad una riflessione profonda sull’importanza dell’onestà di chi governa un paese. Gli attori, accompagnati in scena da musiche eseguite dal vivo, danno vita ad innumerevoli personaggi in una scenografia che, come una scatola magica, si trasforma, dando vita a suggestive ambientazioni e continue sorprese. C’è un patto segreto tra il Signore dei topi e il Re della città di Hamelin. I topi sono ingordi di cibo e il Re di monete d’oro. Per questo è avvenuta la grande e terribile inva-

sione. La tranquilla città di Hamelin è governata da gente avida e corrotta, pronta a sacrificare la città per arricchirsi. I topi son dappertutto: nei letti e sui soffitti, nei cassetti e sui piatti; il cuoco li trova in cima alla torta, le lavandaie in mezzo al bucato. La città cade in rovina... la peste dilaga... La figlia del Re, ignara di tutto, supplica il padre di trovare una soluzione. Si affiggono bandi e giungono, come in una fiera, Imbonitori, Inventori, Ammazzaratti… ma tutto è inutile. Solo il suono del flauto

fatato può riportare la speranza su Hamelin. Ma il magico Pifferaio, per catturare l’enorme Capo dei topi, ha bisogno dell’aiuto dei bambini. Sette di loro, come le sette note del suo flauto, potranno finalmente liberare la città per sempre. E, alla fine, nella gabbia da circo, resterà l’esemplare più raro di tutta la razza topesca che i due attori girovaghi condurranno sulle piazze, narrando ogni volta, al suono della fisarmonica, l’antica e affascinante leggenda del Pifferaio di Hamelin.


Cultura

Venerdì 24 Aprile 2009

SFOGLIANDO a cura di Edizione Nuovi Autori

«Sentieri di un destino» Sullo sfondo storico che copre un arco temporale che spazia dalla prima alla seconda guerra mondiale si muovono personaggi le cui storie di vita tendono a dimostrare quanto le singole esistenze siano mosse da un volere divino. L’autore, Andrea Bertelli, utilizza il dialogo per dare maggiore incisività alla descrizione di flash di vita e per fornire al lettore l’opportunità di seguire le diverse storie dando una propria interpretazione personale al significato più profondo che ogni attore esprime. Come un cerchio che si chiude, così i diversi sentieri di vita arrivano a delineare un unico destino. Lo stile e la struttura dell’opera rispecchiano la stesura originale dell’Autore, che intende mantenerne inalterata la costruzione.

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Cattedrale di Cremona: tetti e sottotetti sono da rifare. Da giugno al via i lavori, che dureranno 3 anni La Cattedrale di Cremona, uno dei più insigni esempi di architettura religiosa del Nord Italia, edificata agli inizi del XII secolo, oggi presenta dei problemi: tetti e sottotetti sono da rifare. Se per i tetti l’ultimo intervento risale a una quarantina di anni fa, i sottotetti tutti in legno non sono mai stati toccati dal 1117, anno di fondazione del “tempio” romanico. Lo stesso intervento sui coppi ha provocato problemi di staticità al Duomo. Tutta colpa della modalità di impilamento dei coppi fatta in passato, come ha spiegato monsignor Achille Bonazzi, responsabile dei Beni Culturali della Diocesi di Cremona, “custode” di tutti i monumenti sacri. «Sono state messe tante file di coppi una sopra l’altra che hanno appesantito il tetto, formando degli avvallamenti, provocando problemi alla struttura e al consolidamento». A giugno finalmente inizieranno i lavori. Lavori che avrebbero dovuto iniziare tanti anni fa«Perché piove dentro» ha continuato il sacerdote. «Ho

Il Duomo e il Battistero di Cremona

tamponato con il cellophane le falle. L’intervento sui tetti era il primo intervento da realizzare ancor prima di procedere con i lavori di restauro sul ciclo degli affreschi della navata centrale». E in tutti questi anni la cattedrale ha convissuto con il rischio di gravi infiltrazioni. «Gli affreschi hanno rischiato di es-

sere danneggiati. Purtroppo ho ereditato questa situazione, e quando sono arrivato non potevo fare niente perchè la decisione di recuperare gli affreschi era già stata presa. Bisognava agire inversamente: prima i tetti, con il consolidamento e poi gli affreschi». Così il prete si è subito mosso per recuperare i fondi. Solo

nel gennaio 2008 il direttore regionale Gino Famiglietti ha concesso dapprima 3 milioni di euro, e ad aprile ha assegnato altri 600 mila euro. A questo punto si può partire con il progetto. «I lavori inizieranno a giugno: Si partirà ad intervenire nella parte alta della navata maggiore e si terminerà con i due transetti. Si dovrà lavorare, prima nella parte sottostante. Si posizioneranno una serie di strutture metalliche poste nel sottotetto. Il consolidamento sarà realizzato con una serie di doppie travi. Nel frattempo verranno controllati tutti i sottotetti, cercando di mantenere la falegnameria originaria». Poi ad uno ad uno verranno scoperchiati e controllati i circa due chilometri quadrati di coppi rossi e riposizionati. Un lavoro molto delicato. Per timore di crolli, il gigante sacro sarà continuamente monitorato. «Ho posizionato i fessurimetri e gli estensimetri, oltre a tener controllata la temperatura e l’andamento della falda» ha spiegato don Achille. Un lavoro che durerà 3 anni.

A Mondomusica una sezione dedicata ai libri e agli spartiti

P

di Silvia Galli

er la prima volta a Mondomusica (Cremona, 2-4 ottobre 2009) un’intera sezione dedicata a libri, spartiti, partiture. Un tramite tra autori e pubblico, un ponte che consente la diffusione di tutte le opere musicali: questo sono gli editori di musica, figure che assumono un ruolo centrale anche rispetto all’acquisizione e alla gestione dei diritti d’autore. Stampare e distribuire libri, spartiti e partiture è essenziale perché promuove il repertorio degli autori musicali e fornisce un importantissimo servizio agli interpreti, siano essi professionisti o studenti. In quest’ultimo caso il ruolo degli editori acquista anche una valenza didattica e formativa che va di pari passo con il sempre più rivalutato insegnamento di musica nelle scuole. Il mercato delle edizioni musicali, proprio per questi motivi, ha

segnato un buon +14% in valore negli ultimi 3 anni, assestandosi sugli oltre 13 milioni di euro attuali. Tra le diverse edizioni musicali, sono quelle classiche che registrano le migliori performance di vendita (+9,6% nell’ultimo anno). Nonostante questi buoni risultati, l’Italia resta comunque in-

dietro rispetto per esempio agli Stati Uniti, dove la spesa procapite in questo settore è di 7 volte superiore a quella italiana, che si ferma sugli 0,22 euro l’anno per persona. Un risultato senza dubbio migliorabile, considerando appunto che l’insegnamento di musica nelle scuole dell’obbligo è sempre più diffuso e articolato.

Per soddisfare questa crescente esigenza di mettere in stretto contatto i musicisti e gli studenti con il mondo dell’editoria, Mondomusica, il salone internazionale degli strumenti musicali d’artigianato in programma a Cremona dal 2 al 4 ottobre 2009, aprirà quest’anno una nuova sezione espositiva interamente dedicata al settore, in cui si potranno trovare non solo libri, spartiti e partiture ma anche il meglio delle produzioni multimediali presenti sul mercato. Una novità in linea con l’obiettivo principale che sta da sempre alla base di Mondomusica: riunire a Cremona tutta la filiera dello strumento di qualità, dai fornitori di materie prime ai maestri liutai, dai produttori di accessori all’editoria, appunto, per finire con il grande e variegato mondo dei musicisti professionisti e amatoriali di strumenti ad arco e a pizzico, questi ultimi che stanno giocando un ruolo sempre più di primo piano all’interno della Manifestazione.

«Nel segno del Giglio»: a Colorno va in mostra la bellezza della natura «Nel segno del Giglio»: questo il titolo della mostra che aprirà nei prossimi giorni a Colorno nel Parco Ducale della Reggia. La sedicesima edizione si terrà dal 24 al 26 aprile sotto l'abile regia di Elisa Campari e Isabella Gemignani e, come sempre, ha in serbo non piccole novità insieme a tante solide conferme. A cominciare dal numero di espositori, un centinaio, giusto per consentire ad ognuno il necessario spazio lungo i sentieri ed i viali del Parco. La selezione è molto precisa, puntando alla qualità con l'ag-

giunta di un pizzico di curiosità e di tendenza: quest'anno saranno molte le proposte che guardano il recupero di specie e metodi di cultura antichi, con momenti di approfondimento sulle coltivazioni naturali, sui concimi biologici, sul ritorno di piante, non solo nel frutteto ma anche nel giardino, dal gusto d'antan. Tra tanto rutilare di colori, tra ibridi sempre più spinti, tornano vecchie essenze, piante da giardino della nonna, comprese, e forse non è un caso, le «Lagrime d'Italia» di risorgimentale memoria.

Ancora tra le conferme, il Premio Ippolito Pizzetti. Lo spirito del vecchio, grande giardiniere aleggia ancora a Colorno. Questa Mostra gli è sempre stata cara, si può dire che fosse figlia della sua passione ed è nel suo nome che la Giuria di esperti assegnerà i tradizionali, ovviamente molto ambiti, riconoscimenti. Nel segno della tradizione anche le iniziative "Junior" per i "Pollicini verdi" dai tre ai 13 anni, con iniziative per i più piccini (mentre i genitori hanno agio di visitare in tranquillità la mostra) a quelle per i giovanissimi che

hanno voglia di conoscere le piante divertendosi. Nuovo e davvero curioso è il tema dell'anno: «I giardini delle Mille e una notte», un excursus sui giardini dell'antica Arabia, precursori della straordinaria stagione del giardino all'italiana per le loro geometrie e gli angoli segreti. Profumi di gelsomini e rose, colori di arance, cedri e limoni (piante giunta in Europa proprio grazie alla mediazione araba) ma anche profumo e colore di una pianta minuta eppure favolosa, la viola profumata che partita proprio dall'Arabia, giunse in Spa-

gna poi a Napoli e infine a Parma dove fu amata da Maria Luigia, che se ne adornava acconciatura e abiti, e che, distillata conquistò il bel mondo con il nome di «Violetta di Parma». Nel nome di Maria Luigia, «Nel segno del Giglio» propone molte iniziative. A partire dalla visita alla Reggia per rivivere un'epoca e la vita di una grande corte. Esperti, nell'apposito corner della grande Mostra, consiglieranno i più bei itinerari. Orari di apertura: dalle 10 alle 19 dei giorni 24, 25, 26 aprile.

«Indenne», una mostra per svegliare dall'oblio

E' «Indenne» il titolo della mostra che aprirà il prossimo 30 aprile (fino al 30 maggio) presso il Crac di Cremona. Un'esposizione dell'OsservatorioinOpera (Piero Almeoni, Paola Sabatti Bassini), curata da Dino Ferruzzi e Gianna Paola Machiavelli, in collaborazione con la classe 2B del Liceo Artistico Statale «Bruno Munari» di Cremona. L'inaugurazione si svolgerà giovedì 30 aprile alle 18. Piero Almeoni e Paola Sabatti Bassini sono due artisti italiani della medesima generazione il cui lavoro, sin dagli anni ottanta e novanta, si misura con il concetto di relazione. La loro modalità di lavoro prevede l'attiva partecipazione di artisti e persone che scelgono di entrare a far parte dei programmi per periodi più o meno lunghi, un percorso a più mani per realizzare progetti sitespecific. Di qui è nato il progetto Indenne, un'azione sul territorio urbano di Cremona volta a scoprire e risvegliare per un momento un sito caduto in oblio, quindi preservato “dall'involuzione” urbanistica contemporanea, soggetta all'estetica dello spettacolo. Il risveglio temporaneo è avvenuto grazie alla complicità di un gruppo di giovanissimi studenti coinvolti in un laboratorio attivato dagli artisti. Nell'arco di un mese l’azione ha prodotto immagini inedite, utilizzando percorsi alternativi capaci di mostrare un’altra possibilità dell’abitare il proprio ambiente urbano. L’attenzione è posta sulla “città dimenticata”, cioè quei luoghi che si rivelano essere problematici, abbandonati a se stessi, per incuria, luoghi molto vicini alla scuola e al centro storico, luoghi mai attentamente osservati per chi non ci abita ma attraversati frettolosamente. L’esperienza di Indenne è stata per gli studenti uno stimolo e una proposta attiva per poter leggere ed interpretare criticamente la realtà attraverso gli strumenti dell’arte.


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Appuntamenti

Venerdì 24 Aprile 2009

Appuntamenti a Cremona e dintorni... ARTE & CULTURA

Fino al 28 aprile 09 cremona mostra Per margherite, e il tempo passa Installazioni e sculture in terracotta di Maria Giuseppina Marjni. Orario: martedì dalle 9 alle 16; mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12,30; giovedì dalle 9 alle 12,30 e dalle 14 alle 16; sabato, domenica e festivi dalle 15 alle 19 Museo Diotti (via Formis 13). Costo: 3 euro. Fino al 3 maggio 09 cremona mostra Opere di Angelo Bertolini Immagini e visioni dal cuore del Pittore torriggiano Angelo Bertolini. Dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19; domenica dalle 17 alle 19 Galleria d'arte La Saletta (corso Mazzini 55). Fino al 10 maggio 09 crema Mostra a cielo aperto Diciannove artisti: pittori, scultori, fotografi espongono le proprie opere lungo

ALTRO

le vie dello shopping e del passeggio. Esposizione aperta ad ogni orario - lungo le vie: XX Settembre-Matteotti--Cavour--Mazzini--Manzoni. Fino al 18 maggio 09 cremona Mostra '68 e Dintorni Mostra libera di manifesti cinematografici e locandine fine anni '60 e inizi anni '70. Contestualmente partendo da lunedì 20 aprile si terrà una breve rassegna cinematografica con proiezioni d'autore. 20 Aprile: La Chinoise di J.L.Godard; 27 Aprile: Fragole e Sangue di M. Hagmann; 4 Maggio: La Classe Operaia va in Paradiso di E. Petri; 12 Maggio: Sbatti il mostro in prima pagina di M.Bellocchio. Inizio proiezioni: ore 21,15. Costo: 3 euro. Fino al 10 giugno 09 PIADENA ARCHAEO@TRADE ANTICHI COMMERCI IN LOMBARDIA ORIENTALE Panorama dei contatti tra antiche culture e degli spostamenti di materie prime e manufatti dalla preistoria al medioevo. Rete dei Musei Archeologici - Piazza Garibaldi, 4 (Biblioteca). Orari: da lunedì a venerdì ore 8.30/13.30. Fino al 10 giugno 09 cremona Mostra L a Via delle Anfore. Il commercio di derrate alimentari a Cremona

24 aprile 09 cremona Moda & Tendenze Sfilata di moda dei negozi di Cremona e Provincia organizzata da Ascom e Botteghe del Centro. Ore 21 - Piazza del Comune. Dal 24 al 26 aprile 09

24 aprile 09 cremona Vivicittà 2009 Manifestazione podistica internazionale finalizzata alla raccolta fondi in favore delle Associazioni di volontariato Medea e Futura. Ritrovo alle ore 8,30 / Partenza fronte Palazzo Cittanova alle ore 10,30 Circuito Cittadino. Costo: 5 euro. 24 aprile 09

CASALBUTTANO COMMERCIANTI IN FIERA Mostra-mercato di prodotti del commercio locale in occasione della tradizionale "Sagra di primavera". Degustazione di prodotti tipici offerti da ditte locali. Via Roma (in caso di maltempo ex Fialnda Jacini) - Orari: 10-19.

la sfilata

Alessandro Bandera, presidente del Gruppo Moda della Proviicia di Cremona

CREMONA FESTIVAL SCACCHISTICO INTERNAZIONALE "M. G. VIDA" VIII EDIZIONE Via Rosario Cà De' Somenzi CremonaFiere.

25 aprile 09 CREMONA TROFEO MARTIRI DELLA LIBERTA' Gara bocciofila nazionale. Via Portinari del Po Bocciodromo.

25 aprile 09 DEROVERE SAGRA DELLO GNOCCO Tradizionale sagra dedicata agli gnocchi di patate, conditi con sugo al pomodoro, e confezionati al momento, l' secondo antica ricetta cremonese. Saranno proposti anche frittura di pesce, salame e polenta. Piazza S. Giorgio Orari: ore 12.30/22.30.

Orario: feriali dalle 9 alle ore 18; festivi dalle 10 alle 18; lunedì chiuso sale del Museo Civico Ala Ponzone (Palazzo Affaitati - via U. Dati, 4). Fino al 14 giugno 09 cremona MOSTRA Darwin 1809/2009 Mostra scentifica per ricordare il bicentenario della nascita del grande scienziato. Orario: dalle ore 9 alle ore 13 dal martedì alla domenica Museo di Storia Naturale. 24 aprile 09 cremona conferenza Interventi di sostegno a favore delle" Giovani Coppie Convegno organizzato dall'Ente Locale Provincia di Cremona per presentare gli interventi a favore delle giovani coppie in materia di contributi e agevolazioni sui finanziamenti per l' acquisto “Prima Casa”. Dalle ore 9,30 alle ore 14 Palazzo Trecchi (via Trecchi, 20). 27 aprile 09 crema conferenza Conversazione con Stefania Dandolo Conversazione con Stefania Dandolo autrice del romanzo «Io Amo». L'attore Marco Lugli leggerà brani tratti dal testo. Ore 20,45 - Caffè Rumi (piazza Trento e Trieste, 13).

26 aprile 09 CREMA Festival Pianistico Internazionale «Mario Ghislandi» recital di Marco Grilli Tradizionale appuntamento dedicato ai giovani talenti della tastiera. Ore 21 - Auditorium Bruno Manenti. Dal 26 aprile al 2 maggio 09 CREMonA Archinritmo Festival Ore 21 - Teatro Ponchielli-Teatro Filo - Auditorium Camera di Commercio. • 26 Aprile: Erik Friedlander Cello solo / Hank Roberts Trio Green (Teatro Ponchielli). •27 Aprile: Le Grand Tango Ensemble (Teatro Ponchielli).

SPETTACOLI

GERRE DE' CAPRIOLI FESTA DE I OFF COT Manifestazione gastronomica a scopo benefico -Tra le varie proposte gastronomiche ricordiamo la frittata, la frittura di pesciolini, torta fritta, spalla cotta. Frazione Bosco ex Parmigiano.

25 aprile 09 SONCINO SONCINO FANTASY Animatori, artisti, coreografie e scenografie con comparse in costume. Incantesimi e magie Rocca Sforzesca.

26 aprile 09 SESTO CREMONESE FIERA DI PRIMAVERA MERCATO IN FIERA Mercatino, degustazione di rane fritte, luna-park, mostra di pittura. Piazza Garibaldi.

26 aprile 09 CREMA BANCARELLE SOTTO IL TORRAZZO Mercatino con sete, decoupage pittorico, rame, ferro battuto, terrecotte porcellane. Piazza Duomo - Orari: ore 9-19.

sidente del Gruppo Moda provincia di Cremona «è proporre una serata a tutto “Glamour”! Una vera e propria “full immersion” nella moda di questa stagione, per presentare una collezione di abiti destinata ad un vasto pubblico e alla portata di tutti, proveniente proprio dai nostri negozi. Ritengo, che l’impegno che ci siamo assunti possa definirsi forse un azzardo visti i tempi, ma siamo consci, che lo sforzo rientri negli obiettivi che l’associazione si prefigge, vale a dire promuovere la professionalità ed il

lavoro delle aziende di un settore trainante dell’economia italiana». In questa occasione le modelle indosseranno capi di vestiario con i nuovi colori primavera-estate dalle tonalità fresche e fruttate dei negozi: Tenca Boutique, Linea Junior, Laura C., Iris, Solzi Boutique, Joy Woman, Max & Co, Fratello Sole e Sorella luna, Liu. Jo, Sorelle Ramonda, Ughetta Spose. Insomma, un vero e proprio excursus nel mondo della moda che, proveniendo dai negozi cittadini, è alla portata di tutti.

• 28 Aprile: Marcotulli / Halligan (Teatro Ponchielli). • 29 Aprile: Paolo Fresu / Alborada String 41 (Teatro Ponchielli). • 30 Aprile: Caravane Quatre (Teatro Filo). • 1 Maggio: Gianluigi Trovesi e Orchestra da Camera di Nembro (Teatro Ponchielli). • 2 Maggio: Alberto Mandarini e Scuola Civica Monteverdi di Cremona (Auditorium Camera di Commercio). 26 aprile 09 CREMONA DOMENICHE D'ORGANO CONCERTO D'ORGANO Con l'organo orchestra Lingiardi (1877) Musiche di Vierne. Organista: Marco Ruggeri. San Pietro al PoOrari: ore 17.30. Dal 26 aprile al 1 maggio 09 CREMONA CONCERTI POMERIDIANI DI FORMAZIONI GIOVANILI In collaborazione con Esta (European string teachers association). Teatro Ponchielli.

Auditorium GalileiOrari: ore 21.15. 25 aprile 09 Castelverde teatro Se devi dire una bugia dilla grossa Commedia Dialettale. Con Gruppo Teatro 81. Ore 21,15 Teatro Parrocchiale.

25 aprile 09

Moda cremonese in passerella

Anche se il tempo non permette ancora di indossare qualcosa di primaverile è giunto il momento di scegliere un look più leggero e più fresco. Le nuove idee per la primavera-estate sono già in vetrina ed è per questo che 11 aziende del settore abbigliamento, coordinate dal Gruppo Moda dell’Associazione Commercianti, hanno organizzato una sfilata dal titolo molto accattivante «Moda e Tendenze» in piazza del Comune a Cremona, venerdì 24 aprile alle ore 21. «Il nostro obbiettivo» afferma Alessandro Bandera, pre-

musica

24 aprile 09 ROMANENGO teatro ANTO' LE MOMO' Avanspettacolo della crudeltà - Con Andrea Cosentino. A seguire (ore 22.30) proiezione del film «Il colore della Bassa» di Giuseppe Morandi.

25 aprile 09 CASALMAGGIORE GELABERT/AZZOPARDI Compagnyia de Danza Prima nazionale. Via Cairoli, 53 Teatro Comunale. Orari: ore 21.

BREVI DAL SECOLO BREVE

di Giuseppe Azzoni

Prima pietra col presidente Gronchi al porto (1960)

Il piano SIMPO del 1963 per bacinizzare il Po prevedeva quattro sbarramenti a valle di Cremona (a Casalmaggiore, Borgoforte, Ostiglia e Pontelagoscuro), con relative opere di carattere ambientale e per assicurare la navigabilità e lo scarico delle piene oltre allo sfruttamento a scopo energetico del salto d’acqua. Si prevedevano anche due grandi serbatoi a monte con funzione di immagazzinamento di acque nei periodi di piena, moderandone gli effetti, da restituire in quelli di magra (casse di compensazione Barbera e Scrivia). Il piano SIMPO sarà oggetto di accanite e defatiganti dispute, ma non se ne farà niente. Il tema della sistemazione del fiume Po si ripresenterà continuamente in seguito. A risvegliarlo di volta in volta sarà l’allarme per l’abbassamento sempre più grave del letto di magra e per le grandi “secche”comportanti carenze di acqua e sospensione della navigazione. Questo tema è stato ancora al centro di un recentissimo studio commissionato alla “Compagnia del Rodano”, studio che sostiene (aggiornandone le ragioni e le modalità) la fattibilità, l’opportunità e la necessità di una sistemazione del fiume nel senso prima accennato. Comunque, con l’avvio a Cremona delle opere relative al porto e al canale, riprende negli anni sessanta in grande stile il discorso dei collegamenti idroviari pada-

no-veneti, discorso rafforzato dai grossi problemi già allora indotti dallo squilibrio abnorme del trasporto merci su strada e dalle difficoltà delle ferrovie. In effetti negli anni successivi il trasporto idroviario sempre di più viene visto non in contrapposizione ma in un disegno integrato ed intermodale tra l’acqua (il fiume come penetrazione e prosecuzione del fondamentale cabotaggio marittimo), la ferrovia e la strada. In questa logica si lavorerà per i porti di Cremona e di Mantova. Pare che questi discorsi acquistino all’epoca un rilievo ed una importanza tale che il 2 ottobre del 1960 è con la solenne presenza del Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, che si dà il primo avvio dei lavori per il canale e il porto. Lavori che inizieranno compiutamente nel 1962 mentre nell’anno 1965 vanno in appalto i primi 3 chilometri di canale. Canale che arriverà abbastanza rapidamente in quel di Spinadesco per poi fermarsi. Bisognerà attendere la seconda metà degli anni ’70 perchè, anche sulla forte spinta del Consorzio per il Canale Milano – Cremona Po, supportato dalla Provincia e dagli altri enti cremonesi, venga finanziato e poi appaltato un altro tratto di canale. Si giungerà così, per poi fermarsi dove ancora oggi il canale si attesta, alla Tencara di Pizzighettone. [continua...]


Zibaldone

A cura del Circolo Culturale "Arcangelo Ghisleri"

Informazioni di viaggio - 1 (Un thriller metropolitano)

Racconto di Vincenzo Montuori

Mise in azione il pulsante di aspirazione del portacenere per liberare la stanza dall’aria viziata; un comodo gadget regalatogli da amici stranieri, per lui, accanito fumatore; il profumato ronzio di quell’apparecchietto permetteva al commissario Costa di rilassarsi dal frenetico andirivieni di una mattinata alla stazione di polizia di porta Vittoria, a Milano: una mattinata come tante, tra il traffico degli agenti che introducevano due litiganti di ringhiera, il solito camorrista di piccolo calibro, acciuffato mentre riscuoteva il pizzo su una lavanderia o il primo tossico della giornata, pescato a scambiare bustine sulle scale del metrò. Ordinaria miseria cui bisognava comunque prestare attenzione; pure, lo calamitava, in quei giorni, un caso più scabroso al quale dedicava il tempo libero, una di quelle “patacche” irrisolvibili che la questura volentieri ti scarica, con la scusa delle “competenze territoriali”. I primi due cadaveri, di quella che

si era rivelata una macabra serie, erano stati scoperti sulle scale della vicina stazione della metropolitana; poi, gli altri, otto per l’esattezza, due a San Siro, uno a piazzale Loreto, un altro a Inganni, due a san Babila, uno a porta Garibaldi e l’ultimo a cascina Gobba; gli erano stati affibbiati in blocco, tanto che nell’ambiente dei questurini gli avevano appioppato il nomignolo di “Maigret della M.M.”. I casi non avevano molte caratteristiche in comune; non erano quelli dei soliti sadici che ritualizzano le esecuzioni, scegliendo particolari categorie di vittime: le vecchiette, le ragazze, i bambini, i transessuali. No; i morti erano, nell’ordine, una signora anziana, un commerciante di mezz’età, una ragazza, un ragazzo adolescente, un impiegato milanese, un nero, un vecchio turista inglese, un’altra ragazza, un professore universitario, una suora di mezz’età. Perfino le modalità dell’esecuzione erano diverse: tra le altre, un accoltellamento, uno

strangolamento, un colpo di pistola, un annegamento nel Naviglio, un avvelenamento da pastiglie, addirittura un probabile colpo di balestra, ché una delle vittime era stata trovata in un mezzanino della metropolitana con la gola bucata e trapassata da una freccia di quelle dei tornei medioevali. L’unico indizio comune, se pure era probante (gli assassini intelligenti tendono a depistare gli investigatori) consisteva in una serie di libriccini di informazione sulle principali ferrovie nazionali ed estere, rinvenuti addosso alle vittime; si trattava di taccuini distribuiti gratuitamente presso i tabelloni di ricerca automatica dei treni; i delitti, poi, erano avvenuti, tutti o quasi in metropolitana. Non era possibile che tutte le vittime avessero con sé gli stessi promemoria informativi: glieli aveva messi l’assassino! Infatti, parecchi di quei blocchetti erano spariti dai banchi informazione della stazione centrale. Passi per il turista inglese; ma cosa interessavano

alla pensionata o al ragazzo nero gli orari di partenza dei treni per Mosca, San Pietroburgo o Madrid? A conclusione di queste valutazioni, Costa premette di nuovo il pulsante di aereazione del portacenere ed uscì dall’ufficio con una decisione: avrebbe fatto controllare l’atrio della stazione centrale, per alcuni giorni, indagando sugli sfaccendati che vi si aggiravano. Nel primo pomeriggio di una domenica di fine marzo, fu sul punto di beccarlo: stava vagando con lo sguardo per l’atrio, appoggiato al corrimano delle due scale mobili che portano al piano dei treni, quando individuò un tipo con un borsotto da palestra e una felpa torchiata alla “metallaro”: fermo, indeciso, davanti al banco informazioni, con un gesto improvviso, afferrò una manciata di taccuini, li ficcò in borsa e si avviò, a passo un po’ saltellante, verso l’imbocco del metrò. (Segue al prossimo numero)

Storia di Cremona - 10 di Giancarlo Corada

A “il Piccolo – Zibaldone” sembra interessante riproporre a puntate la ricca storia della città di Cremona ricorrendo all’opera scritta dal prof. Giancarlo Corada, noto storico cremonese, presentata il 17 dicembre del 2006 (seguito da numero precedente) Anche dopo Federico II, dopo le crisi del Trecento e la fine della civiltà comunale, all’epoca delle Signorie dei Cavalcabò e di Cabrino Fondulo, Cremona fu città di grande rilevanza ed il suo Palazzo comunale centro di storie importanti. Nel periodo dei Visconti e degli Sforza, Cremona svolse un ruolo particolare ed il suo municipio fu fatto segno di molte attenzioni. Legatissima a Bianca Maria Visconti ed a Francesco Sforza, e dopo la di lui morte ancora alla vedova (tant’è che quando Bianca Maria morì, nelle cancellerie europee corse voce fosse stata avvelenata dal figlio, oltre che per i continui contrasti, per avere cercato di staccare Cremona dallo Stato di Milano), fu destinataria da parte loro di investimenti e di grandi cure. Nello Stato di Milano, dal 1535 passato stabilmente al Regno di Spagna (unione solo di “corone”, non una fusione o un’occupazione), Cremona occupa pure un posto di eccellenza. La “più cortese, magnanima e liberale che sii in Lombardia” dice della città di Cremona nel 1569 l’incisore Giovanni Maria Voglio riflettere questa settimana con voi su una notizia “leggera”, che non riguarda le purtroppo tristi vicende del terremoto in Abruzzo, con le annesse sceneggiate del presidente del consiglio e i ricatti indecorosi della “Lega sprecona” sulla fissazione della data del referendum abrogativo della legge elettorale Calderoli (chissà mai se il referendum si terrà). Mi riferisco alla notizia del centesimo compleanno di Rita Levi Montalcini, scienziata, premio Nobel per le sue scoperte sulle cellule neuronali, indomita senatrice a vita nell’attuale parlamento. Pensando alle sue parole e alla sua attività, mi vengono in mente le riflessioni del grande oratore e filosofo romano Marco Tullio Cicerone nel suo “Cato maior, de senectute”, dedicato alla figura di Catone il censore, quello che, per intenderci, concludeva ogni suo discorso nell’antico senato romano, con l’ingiunzione: “Carthago delenda est”, cioè “Cartagine deve essere distrutta”. Cicerone osservava che la vecchiaia, pur con gli acciacchi e i limiti che comporta, può essere vissuta in modo onorevo-

Cipelli. E un personaggio di lui assai più influente, don Luis de Requesens, governatore dello Stato di Milano, scrive al Re di Spagna Filippo II, nel 1573: “la città di Cremona è la prima di questo Stato dopo Milano e una delle migliori d’Italia”. Ed in effetti era così. Popolosa per i criteri dell’epoca, era pur sempre fiorente per attività manifatturiere e mercantili di grande rilevanza, favorite dalla presenza del Po, ancora utilizzato come via di comunicazione, e dall’essere ubicata ai confini dei Ducati indipendenti di Parma, Modena e Mantova e della Serenissima Repubblica di Venezia. Il contado, poi, era fertile e nelle annate non di carestia arrivava ad esportare fin quasi la metà dei propri raccolti. Certo, le condizioni di vita dei ceti bassi, in città come in campagna, erano difficilissime e spesso scoppiavano rivolte, come quella in città dei tessitori, nel 153132, o quella a Castelleone, nel 1576, contro la tassa detta “sulle bocche”, quasi contemporaneamente ad una terribile invasione di cavallette e ad una piccola epidemia di peste. Ma altrove, in Italia per non dire del resto d’Europa, le condizioni erano peggiori. Nelle aree pedemontane, ad esempio, la miseria era maggiore, o nel centro e sud del Paese. Nell’Italia spagnola, comunque, le rivolte maggiori, quasi sempre contro questa o quella tassa, avvennero a Napoli e nel sud.

Cremona però era “periferica” rispetto alla capitale. Non autonoma e quindi con poco peso nelle decisioni. Mantova e Parma, ad esempio, con minori potenzialità, erano però capitali di piccoli Stati. E questo significava molto. Specialmente per quanto riguardava la capacità di richiamo di artisti ed intellettuali, grazie alle straordinarie committenze dei Signori. Paradossalmente (ma non troppo), quanto più lo Stato era piccolo, tanto più il Signore aveva necessità di affermare il proprio prestigio attraverso lo sfarzo della Corte e le committenze artistiche. A Cremona questo non poteva avvenire e le committenze diciamo così “di Stato” mancavano. Tanto più che nessun Governatore spagnolo avrebbe mai osato tenere a Milano “Corte” propria o svolgere una politica autonoma di prestigio: il Re di Spagna temeva spinte autonomistiche a Milano ed il “prestigio” e “l’onore” erano conquistati, oltre che a livello militare, con il mecenatismo. Da Cremona quindi la “fuga dei cervelli” fu intensa. E meno verso Milano che direttamente verso la Spagna. I casi più noti sono quelli di Janello Torriani, Sofonisba Anguissola, più tardi il Bertesi. Ma tanti furono i “minori”, gli sconosciuti, che presero la via dell’emigrazione. Oppure se ne andavano a Mantova e Venezia. Pensate a Monteverdi o al figlio di Stradivari.

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Che cosa e’ mai la poesia? (Poeti allo specchio)

di Vincenzo Montuori

PATRIZIA VALDUGA Una delle voci più significative della poesia femminile italiana del secondo Novecento, che si è incarnata in un personaggio piuttosto eclettico ed eccentrico, anche per la sua presenza “scenica”, tanto che le sue letture sono spesso delle vere e proprie performance, è quella di PATRIZIA VALDUGA. Nata a Castelfranco Veneto (Treviso) nel 1953, e laureatasi in Lettere a Venezia nel 1982, la Valduga si è trasferita a Milano dove è diventata la compagna del poeta Giovanni Raboni e si è occupata di traduzioni dal francese e dall’inglese (tra gli autori da lei tradotti ricordiamo Mallarmé, Valéry, Molière, Donne, Céline, Cocteau, Shakespeare); ha scritto per “il Corriere della Sera”e attualmente collabora con “la Repubblica”. Si è occupata anche di teatro, pubblicando l’opera Corsia degli incurabili (1996); ha partecipato alla redazione di parecchie riviste, divenendo direttrice, per i primi anni, della rivista “Poesia”, fondata a Milano, nel 1988, da Crocetti editore. Fin dal libro d’esordio, Medicamenta, del 1982, V. si è caratterizzata per una ripresa sistematica delle forme metriche chiuse della tradizione, dal sonetto alla quartina, dalla ballata all’ottava e alla terzina dantesca, costituendo, quindi, un “caso” abbastanza singolare nel panorama poetico contemporaneo. Attraverso le opere successive, come La tentazione (1985), Medicamenta e altri medicamenta del 1989 e Donna di dolori del 1991, la poetessa ha sperimentato la misura lunga del poemetto in una dimensione tutta barocca dell’ispirazione lirica che si articola tra i due poli opposti, ma egualmente totalizzanti di Eros e Thanatos, Amore e Morte, che rappresentano i due numi tutelari della poesia della Valduga. Dopo il lungo testo in morte del padre, Requiem, del 1994, la poetessa ha approfondito l’indagine sulla quartina, come misura principe del genere epigrammatico che sembra congeniale alla sua musa, da Cento quartine e altre storie d’amore del 1997 a Manfred del 2003 fino a Lezione d’amore del 2004, misura nella quale trova posto anche la riflessione sulla poesia . Essa è la traduzione delle pulsioni più segrete dell’io; attraverso di essa si riversano sulla pagina tutti gli umori di una vitalità che, quanto più è irrefrenabile, tanto più deve essere ingabbiata nella struttura della forma chiusa, in un vertiginoso cortocircuito tra significato e suono che assimila questa esperienza poetica a certe voci della poesia barocca, sia italiana che straniera, non a caso prediletta dall’autrice. Leggiamo questo testo dal libro d’esordio del 1982, che bene esprime la relazione intima tra parola e senso: Sa sedurre la carne la parola, prepara il gesto, produce destini… E martirio è il verso, è emergenza di sangue che cola e s’aggruma ai confini del suo inverso sessuato, controverso…

(segue il prossimo numero)

I CENTO ANNI DELLA MONTALCINI le, spendendosi per il bene comune, con lo sguardo rivolto non solo al passato ma anche al futuro, nella convinzione, certo tutta laica ma non disprezzabile, che di noi non resteranno che il nome e le opere; e che il tempo che ci resta da vecchi non va sprecato in lamentele o inseguendo vani sogni ma adoperandosi, finché si può, per la comunità, mettendo la nostra saggezza ed esperienza al servizio degli altri. Che cosa ha fatto in effetti la Levi Montalcini? Ha lavorato in vista di un obiettivo per tutta la vita con una tenacia che non avremmo mai pensato consistere nella apparente fragilità della sua figura (e dico apparente perché da un punto di vista genetico deve essere stata ben attrezzata per raggiungere quell’età in relativa autonomia); ha tenuta aperta la mente senza mai fossilizzarsi su un pregiudizio in un senso o nell’altro; ha coltivato le attività dello spirito, pur non essendo, per sua stessa ammissione, una credente; ha sopportato con dignità i

Venerdì 24 Aprile 2009

condizionamenti postile dalla sua appartenenza alla razza ebraica; ha condannato l’antisemitismo ma ha anche saputo dimenticare (quale saggezza inarrivabile c’è nel saper dimenticare!) le offese ricevute. Quando penso alla Montalcini, mi convinco che ci vuole un’arte, oltre che un buon corredo genetico, a saper invecchiare ; poi considero la condizione vergognosa di chi non si rassegna ad invecchiare, di chi insegue, giorno dopo giorno, improbabili sogni di giovinezza (a suo dire, per ora), o addirittura di ringiovanimento; di chi, a furia di voler sembrare giovanile, appare -ogni giorno di piùirrimediabilmente vecchio, ma soprattutto “vecchio dentro”, perché non ha altro fine che la conservazione del potere per sé e per la sua ristretta cerchia di clienti, senza uno straccio di progetto generale per il futuro, non dico remoto ma forse nemmeno prossimo; di chi, nelle forme stesse della “liturgia” che lo rappresenta (non sembri blasfemo par-

lare di “liturgia” considerate le ultime scenografie approntate dai suoi esperti), intende trasmettere un’immagine di perpetua efficienza, di vitalità indistruttibile, quando intanto la faccia è devastata dalla stanchezza e dai postumi dei vari lifting. Guardo, e mi chiedo, come spero (ma forse mi sbaglio) facciano tutti gli italiani: ma è quello un modo decoroso di vivere la propria vecchiaia? A me sembra che la si potrebbe vivere anche diversamente e che il giusto attaccamento alla vita non dovrebbe sconfinare nella parodia della vecchiaia. Chiudo con una rettifica doverosa all’articolo della settimana scorsa, che porta la mia firma: nel titolo si affermava: “Habemus papas” e non, come andava scritto: “Habemus papam”, singolare e non plurale, come giustamente, invece, andava riportato all’inizio del testo dell’articolo. Trattasi di un errore del proto ma mi sembrava giusto rettificare perché qualcuno dei miei lettori, che magari conosce il latino, mi avrebbe potuto contestare la cosa: e sulle desinenze latine non si scherza! ARISTARCO

Un po’ di Esopo oggi ci vuole...

Il debitore ateniese Ad Atene, un debitore, a cui era stato ingiunto dal creditore di pagare il suo debito, sulle prime lo pregò di concedergli una dilazione, dichiarando che si trovava in cattive acque. Non riuscì però a convincerlo; e allora gli portò una scrofa, l’unica che possedeva, e, in sua presenza, la mise in vendita. Gli si avvicinò un compra­tore, chiedendo se quella era una scrofa che figliava, e lui l’assicurò che non solo figliava, ma presentava anche una particolarità straordinaria: alla stagione dei Misteri figliava femmine, e per le Panatenee, maschi. A questo discorso, l’ascoltatore rimase a bocca aperta. Ma il creditore soggiunse: " E perché ti meravigli? Questa è una scrofa che, per le Dionisiache, ti figlia anche dei Capretti" Questa favola ci mostra come molti, per il proprio in­teresse, giurino senza esitare le più inverosimili falsità.


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Programmi televisivi da Sabato 25 Aprile a Venerdì 1 Maggio 2009

E

rano le 20.30 del lontano 1989. Su Raitre andava in onda la prima puntata di “Chi la visto?”, programma paradigma della tv di servizio e naturale evoluzione della rubrica “Dove sei?”, nata all’interno del programma “Portobello” di Enzo Tortora negli anni ’70. A condurlo Donatella Raffai e Paolo Guzzanti e sin da subito si è occupato della ricerca di persone scomparse e dei misteri insoluti.

CHI L’HA VISTO? Prototipo della tv di servizio

UN SUCCESSO Fin dai suoi esordi ha incontrato il favore del pubblico, tanto che nel 1991 ha ispirato l’analogo “Linea Continua”, sulle reti Mediaset (allora Fininvest), condotto da Rita Dalla Chiesa e

La trasmissione che cerca le persone scomparse compie 20 anni, restando fedele a se stessa

Federica Sciarelli, attuale conduttrice della trasmissione

tv

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la 7

sabato 25

Andrea Barberi. La trasmissione è stata condotta anche da Alessandra Graziottin e Luigi Di Majo (1991-92), Giovanna Milella (dal 1994 al 1997), Marcella De Palma (dal 1997 al 1999). Dopo la morte di quest’ultima, avvenuta nel marzo del 2000, la trasmissione venne interrotta per un mese, per poi riprendere con quattro inviati del programma: Fiore De Rienzo, Tiziana Panella, Giuseppe Rinaldi, Filomena Rorro. Dal 2000 al 2004 il programma è stato poi condotto da Daniela Poggi, e l’attuale conduttrice (fin dal 2004) è Federica Sciarelli. A partire dalla V edizione (1993), in concomitanza con la chiusura del programma “Telefono giallo” di Corrado Augias, “Chi l’ha visto?” ha cominciato ad occuparsi prima di delitti e poi anche dei misteri che hanno segnato la storia italiana. All’inizio del 1994 i telespettatori chiesero alla redazione di tornare ad occuparsi di scomparsi, e non tanto di morti. Così Giovanna Milella e Pier Giuseppe Murgia decisero di tornare alle origini e di riservare ad una rubrica intitolata “Chi l’ha visto? Indagine” la risoluzione dei misteri, separando così i due filoni.

domenica 26 Lunedi’ 27

L’EVOLUZIONE Con l’arrivo della conduttrice Federica Sciarelli (settembre 2004), la trasmissione ha subito una sorta di evoluzione, iniziando ad estendere le proprie indagini ad alcune inchieste di natura marcatamente socio-po-

Donatalla Raffai, conduttrice nell'89

litica. Una delle inchieste più scottanti è stata quella sulla scomparsa del boss mafioso Bernardo Provenzano, latitante dagli anni ’60. Prima della sua cattura, nel 2006, era stata proprio la trasmissione a diffondere vari identikit del boss, elaborati con l’ausilio della polizia scientifica. La prossima puntata coinciderà con i vent’anni della trasmissione, ma lo spazio per i festeggiamenti è poco, visto che la redazione sarà come sempre impegnata a risolvere i tanti misteri di cui si occupa. Raitre, mercoledì ore 21.10

Martedi’ 28

THE TERMINAL, il film commedia molto critico sugli Stati Uniti Tom Hanks e Steven Spielberg di nuovo in tandem in un film in cui il protagonista è un turista di paese dell’Europa dell’est che scompare dalla mappa, proprio mentre l’ignaro viaggiatore è in volo per New York. LA TRAMA Tom Hanks recita il ruolo di un immigrato, Viktor Navorski, che giunge all’aeroporto J.F. Kennedy di New York dalla Krakozhia, un piccolo stato sorto dalla frantumazione dell’Urss. Nel momento in cui giunge al desk dei visti viene però bloccato. In Patria c’è stato un colpo di stato. Il nuovo regime non viene riconosciuto dagli Stati Uniti e quindi lui non può entrare in America. Benché il responsabile dell’aeroporto, in attesa di un’ispezione per passaggio di grado, a un certo punto lo spinga ad infrangere la legge, Viktor non esce dal terminal che diventa la sua casa in attesa di poter realizzare il sogno per cui è giunto negli States. LE CARATTERISTICHE Steven Spielberg ha realizzato un film molto severo sul proprio Paese, anche se addolcito dalla storia d’amore

mercoledi’ 29

tra Viktor e la hostess Amelia o dal clima idilliaco che si costituisce tra lui e gli inservienti del terminal. Il regista affronta uno dei non luoghi per eccellenza: l’aeroporto. Ci “rinchiude” il suo protagonista e lo mette di fronte al non sogno americano. Stanley Tucci è perfetto nel d e l i n e a re i l r i t r a t t o d i un’America sempre più chiusa in se stessa, dimentica le sue origini e i suoi ideali, in cui lo straniero viene tollerato solo se piega il capo e quasi “sparisce”. Rete4, martedì ore 21.10

giovedi’ 30

venerdi’ 1

11.30 12.00 13.30 14.00 14.30 17.00 17.15 17.40 17.45 18.50 20.00 20.30 21.10 00.05 00.10

occhio alla spesa la prova del cuoco Tg 1 - easy driver. Att. easy driver. Attualita' effetto sabato. Attualita' tg1 - che tempo fa a sua immagine Attualita' tg1 l.i.s passaggio a nordovest l'eredita'. Quiz Tg1 - tg1 sport affari tuoi. Quiz ti lascio una canzone tg1 telegiornale applausi. Attualita'

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stella del sud. Doc. a sua immagine ss messa - regina coeli linea verde Tg1 - benjamin formula 1: gara g.p del bahrain tg1 - che tempo fa domenica in... sieme domenica in l'arena domenica in - 7 giorni Tg1 - Rai Tg Sport affari tuoi. Quiz david copperfield tg1 - speciale tg1

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verdetto finale. Attualita' occhio alla spesa che tempo fa/Tg 1 la prova del cuoco Tg 1 / tg1 economia festa italiana. Varieta' la vita in diretta. Att. (16.50 - tg parlamento 17.00- che tempo fa/tg 1) luna: il grande spirito l'eredita'. Quiz Tg1 affari tuoi. Quiz i raccomandati tg1 telegiornale

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mezzogiorno in famiglia Tg 2 Giorno formula 1: qualifiche g.p del bahrain italian academy 2 sereno variabile. Att. tg2 notizie - meteo jag. Telefilm piloti. Sit-Com scorie di scorie. Varieta' estrazioni del LOTTO Tg 2 notizie cold case. Telefilm sabato sprint tg2 notte - dossier

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mezzogiorno in famiglia Tg 2 Giorno tg 2 motori tg2 eat parade quelli che... aspettano quelli che il calcio e... stadio sprint tg2 notizie - dossier nomero uno squadra speciale lipsia Tg 2 notizie numb3rs. Telefilm la domenica sportiva tg2 notte sorgente di vita. rubrica

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13.05 14.00 14.50 15.10 15.15 17.05 17.50 20.00 20.10 20.30 21.10 23.10 00.00

terra nostra. Telenovela Tg Regione - tg 3 tgr leonardo - neapolis tg3 flash L.I.S. trebisonda. Varieta' cose dell'altro geo geo & geo. Documentario - tg3 - tg regione Blob. Varieta' agrodolce. Soap Un posto al sole. Soap agente 007 - l'uomo dalla pistola d'oro. Film replay. Sportivo tg3 linea notte - tgr

13.05 14.00 14.50 15.10 15.15 16.30 17.05 17.50 20.00 20.10 20.30 21.10 23.20 00.00

terra nostra. Telenovela Tg Regione - tg 3 tgr leonardo - neapolis tg3 flash L.I.S. trebisonda. Varieta' melevisione. Varieta' cose dell'altro geo geo & geo. Documentario - tg3 - tg regione Blob. Varieta' agrodolce. Soap Un posto al sole. Soap ballaro'. Attualita' parla con me. Varieta' tg3 linea notte - tgr

12.45 13.05 14.00 14.50 15.10 15.15 17.05 17.50 20.00 20.10 20.30 21.10 23.15 24.00

le storie. Attualita' terra nostra. Telenovela Tg Regione - tg 3 tgr leonardo - neapolis tg3 flash L.I.S. trebisonda. Varieta' cose dell'altro geo geo & geo. Documentario - tg3 - tg regione Blob. Varieta' agrodolce. Soap Un posto al sole. Soap chi l'ha visto? Attualita' parla con me. Attualita' tg3 linea notte - tgr

13.05 14.00 14.50 15.10 15.15 17.05 17.50 20.00 20.10 20.30 21.10 23.15 24.00 01.10

terra nostra. Telenovela Tg Regione - tg 3 tgr leonardo - neapolis tg3 flash L.I.S. trebisonda. Varieta' cose dell'altro geo geo & geo. Documentario - tg3 - tg regione Blob. Varieta' agrodolce. Soap Un posto al sole. Soap per un pugno di dollari parla con me. Varieta' tg3 linea notte - tgr cult book. Attualita'

12.45 13.05 14.00 14.50 15.10 15.15 16.00 19.00 20.00 24.00 01.10

le storie, diario italiano terra nostra. Telenovela Tg Regione - tg 3 tgr leonardo - neapolis tg3 flash L.I.S. anteprima concerto del primo maggio concerto del primo maggio tg3 - tg regione - meteo concerto del primo maggio (21.05 - tg3) tg3 - tg regione - meteo economix

09.15 09.10 10.45 12.30 13.00 14.00 16.05 18.00 20.00 20.30 21.10 23.40 01.20 02.20

omnibus life. Attualita' l'intervista. Attualita' orazi e curiazi. Film tg la7 - sport 7 l'ispettore tibbs. Tf jack frost. Telefilm superbike: qualifiche g.p. olanda - da assen tesoromio. Film tg la7 victor victoria. Varieta' rocky IV. Film grazie al cielo sei qui tg la7 / m.o.d.a. la 25a ora

10.10 10.30 11.50 12.30 13.30 15.20 17.10 17.50 20.00 20.35 21.30 23.50 00.50

la settimana. Attualita' fx. Telefilm superbike: gara 1 g.p. olanda - da assen tg la7 - sport 7 dieci piccoli indiani. Film superbike: gara 2 g.p. olanda - da assen la valigia dei sogni testimone d'accusa Tg La7 - sport 7 chef per un giorno la gaia scienza. Film reality. Att. sport7 / tg la7

10.05 10.10 10.30 11.30 12.30 13.00 14.00 16.05 17.05 19.00 20.00 20.30 21.10 23.25 10.15

punto tg due minuti un libro fx. Telefilm matlock. Telefilm Tg La7 - sport 7 l'ispettore tibbs. Tf ercole contro moloch relic hunter. Telefilm atlantide. Documentario jag. Telefilm Tg La7 otto e mezzo. Attualita' l'infedele. Attualita' delitti. Documentario due minuti un libro

10.30 11.30 12.30 13.00 14.00 16.00 17.00 19.00 20.00 20.30 21.10 22.45 23.40 01.10 10.15

fx. Telefilm matlock. Telefilm Tg La7 - sport 7 l'ispettore tibbs. Tf stazione luna. Film relic hunter. Telefilm atlantide. Documentario jag. Telefilm speciale Tg La7 otto e mezzo. Attualita' crossing jordan. Tf cold squad. Telefilm victor victoria. Varieta' tg la7 - otto e mezzo due minuti un libro

10.10 10.15 10.30 11.30 12.30 13.00 14.00 16.00 17.00 19.00 20.00 20.30 21.10 23.40 01.00

punto tg due minuti un libro fx. Telefilm matlock. Telefilm Tg La7 - sport 7 l'ispettore tibbs. Tf atto d'accusa. Film relic hunter. Telefilm atlantide. Documentario jag. Telefilm Tg La7 otto e mezzo. Attualita' exit - uscita di sicurezza victor victoria. Varieta' tg la7

10.10 10.15 10.30 11.30 12.30 13.00 14.00 16.00 17.00 19.00 20.00 20.30 23.40 00.55

punto tg due minuti un libro fx. Telefilm matlock. Telefilm Tg La7 - sport 7 l'ispettore tibbs. Tf timbuctu'. Film relic hunter. Telefilm atlantide. Documentario jag. Telefilm Tg La7 calcio: coppa uefa Werder Brema - Amburgo victor victoria. Varieta' tg la7 - otto e mezzo

10.15 10.30 11.30 12.30 13.00 14.00 16.00 17.00 19.00 20.00 20.30 21.10 24.00 01.05 01.00

due minuti un libro fx. Telefilm matlock. Telefilm Tg La7 - sport 7 l'ispettore tibbs. Tf hanky panky. Film relic hunter. Telefilm atlantide. Documentario jag. Telefilm Tg La7 otto e mezzo. Attualita' tetris. Attualita' v-ictory. Sport tg la7 la 25a ora


Venerdì 24 Aprile 2009

cinema programmazione settimanale Cremona Megacine Cremonapo (199.404.406) Www.Cremona.Megacine.It • Duplicity • Fast And Furious • Franklyn • Generazione 1000 Euro • Houdini, L'ultimo Mago • Io & Marley • Le Avventure Del Topino Desperaux • Mostri Contro Alieni • Questione Di Cuore Tognazzi (0372 458892) • La Vita Segreta Delle Api • Fast And Furious - Solo Parti Originali

Filo (0372 411252) • Tulpan - La ragazza che non c’era Giovedì 30 aprile Spettacolo teatrale Multi Starplex Gadesco (0372 838295) • Disastro Ad Hollywood • Generazione 1000 Euro • Fast & Furious • Dragonball Evolution • Mostri Vs. Alieni • Franklin • Questione Di Cuore

crema Porta Nova (0373 218411) www.multisalaportanova.it • Dragon Ball Evolution • Generazione 1000 Euro • Che L'argentino • Mostri Contro Alieni • Teza • Duplicity • Rocknrolla • Fast And Furious • Le Avventure Del Topino Despereaux • Questione Di Cuore

ostiano Cinema Don Rosa (0372 840405) • Ex

pieve fissiraga Cinelandia (0371 237012) www.cinelandia.it • Fuori Menù • Generazione 1000 Euro • Rocknrolla • Houdini - L'ultimo Mago • Le Avventure Del Topino Despereaux • Il Grande Sogno • Tulpan - La Ragazza Che Non C'era

Houdini – L’ultimo mago Di Gillian Armstrong Il film, come si desume dal titolo, racconta le complesse vicende del più famoso illusionista del mondo. LA TRAMA Harry Houdini, durante un suo viaggio nel Regno Unito, fu vittima di un tentativo di truffa. Una medium, infatti, cercò di raggirarlo, invitandolo ad una seduta spiritica per contattare la madre deceduta tempo addietro. Le cose ad ogni modo prendono una piega inaspettata, ed il piano va all’aria… IL CAST Protagonisti della pellicola sono Catherine Zeta-Jones, Guy Pearce, Timothy Spall, Saoirse Rona e Jack Bailey.

spino d’adda Vittoria (0373 980106) • Io & Marley

CINEMA – ROCKNROLLA è un film d’azione con Gerard Blutler

La malavita londinese descritta da Guy Ritchie

Rocknrolla è un film d’azione che ha come scenario la malavita londinese fatta di feroci criminali e gangster da strapazzo. LA TRAMA In una metropoli in frenesia immobiliare l’ammanicato magnate Lenny Cole decide chi, come e quando possa ottenere nuove licenze, sfruttando la sua posizione a sfavore dei meno potenti. One Two e l’amico Mumbles sono stati appena fregati dal ricco uomo d’affari - che li aveva illusi con il miraggio di un permesso d’uso, salvo poi impedirne l’accettazione - e hanno una settimana di tempo per restituirgli il prestito di due milioni.

CARATTERISTICHE Il regista Guy Ritchie torna alla formula del cinema che gli ha dato il successo: in un turbinio di personaggi - assessori corrotti, imprenditori russi, tirapiedi, contabili in gonnella, capo-bagarini con il pallino dell'arte, killer invincibili, rockstar drogate - di accenti e di traffici si divaricano e si intrecciano le storie di Lenny Cole (Tom Wilkinson), One Two (Gerard Butler) e del leader dei Quid Lickers, Johnny Quid (Toby Kebbell). Nonostante la trama apparentemente complicata, Ritchie si dimostra capace ancora una volta di saper dipanare con mestiere la matassa, tenendo saldamente le estremità del filo senza mai perdere di vista la fine. Catturando con l’obiettivo una città-cantiere di cemento grigia e uggiosa, zooma sui volti, sugli abiti, sugli accessori (firmati) fotografando una microsocietà all’interno di una macrosocietà, entrambe altrettanto corrotte e corruttibili. Insomma, una situazione non tanto lontana dalla realtà.

sabato 25

canale 5

italia 1

rete 4

SOL REGINA po

di Guy Ritchie

domenica 26 Lunedi’ 27

31

Genere: Azione

Cast: Gerard Butler, Tom Wilkinson, Thandie Newton, Mark Strong, Idris Elba, Tom Hardy, Toby Kebbell, Jeremy Piven, Chris Bridges. Durata: 114 minuti Produzione: Warner Bros Italia - Usa 2008

Gerard Butler e Idris Elba in una scena del film Rocknrolla di Guy Ritchie

Martedi’ 28

Giovanni Biondi

Dentro le notizie...

Nell'ambito della trasmissione «Dentro le notizie», in onda su Telesolregina, l'assessore provinciale con delega all'ambiente e allo sport Giovanni Biondi farà il punto sui principali eventi accaduti sul nostro territorio.• Elezioni provinciali: Ginelli, una frenata alla corsa; • Bozzolo: "Don Primo stava con i poveri"; • Pizzighettone: E' stata inaugurata la nuova piazzola ecologica; • Castelleone: Ambiente, inaugurata a Cascina Stella la mostra sul paesaggio padano, aspettando l'Expo; • Soresina: Cordoglio per la scompoarsa di Piero Solzi. La trasmissione va in onda sono il venerdì alle ore 23.10, replicata il sabato alle ore 12 e la domenica alle ore 17.30.

mercoledi’ 29 giovedi’ 30

venerdi’ 1

09.30 super partes. Attualita' 10.45 nonsolomoda 11.15 maurizio costanzo show 13.00 tg5 - meteo 5 13.45 speciale grande fratello. Reality 14.00 amici casting 15.30 verissimo. Attualita' 18.15 il mammo. Telefilm 18.50 chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 STRISCIA LA NOTIZIA 21.10 bellissima - cabaret anticrisi. Varieta' 23.40 maurizio costanzo show

08.50 le frontiere dello spirito. Attualita' 09.45 verissimo. Attualita' 13.00 Tg 5 - meteo 5 13.45 belli dentro. Sit-Com 14.10 anna e i cinque. Fiction 16.45 due imbroglioni e... mezzo. Film 18.50 chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.40 paperissima sprint 21.30 poseidon. Film 23.30 maurizio costanzo show 01.00 tg5 notte/meteo5 02.35 il sapore del sangue

08.40 mattino 5. attualita' 11.00 forum. attualita' 13.00 Tg5 - meteo 13.40 beautiful. soap 14.10 centovetrine. Soap 14.45 uomini e donne. attualita' 16.15 pomeriggio cinque (18.00 tg5 minuti ) 18.50 chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 striscia la notizia 21.10 la nostra avventura 00.35 mai dire grande fratello 01.00 tg5 notte/meteo5 01.30 striscia la notizia - r -

08.40 mattino 5. attualita' 11.00 forum. attualita' 13.00 Tg5 - meteo 13.40 beautiful. soap 14.10 centovetrine. Soap 14.45 uomini e donne. attualita' 16.15 pomeriggio cinque (18.00 tg5 minuti ) 18.50 chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 striscia la notizia 21.10 squadra antimafia palermo oggi. Fiction 23.20 matrix. Attualita' 01.30 tg5 notte/meteo5

08.40 mattino 5. attualita' 11.00 forum. attualita' 13.00 Tg5 - meteo 13.40 beautiful. soap 14.10 centovetrine. Soap 14.45 uomini e donne. attualita' 16.15 pomeriggio cinque (18.00 tg5 minuti ) 18.50 chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 striscia la notizia 21.10 un amore di strega. Film 23.20 matrix. Attualita' 01.30 tg5 notte/meteo5 01.50 striscia la notizia - r -

08.40 mattino 5. attualita' 11.00 forum. attualita' 13.00 Tg5 - meteo 13.40 beautiful. soap 14.10 centovetrine. Soap 14.45 uomini e donne. attualita' 16.15 pomeriggio cinque (18.00 tg5 minuti ) 18.50 chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 striscia la notizia 21.10 lo show dei record 23.45 terra! Attualita' 00.45 nonsolomda. Attualita' 01.30 tg5 notte/meteo5

08.40 mattino 5. attualita' 11.00 forum. attualita' 13.00 Tg5 - meteo 13.40 beautiful. soap 14.10 piccole donne 14.45 uomini e donne. Film 16.30 il mammo. Telefilm 17.00 tg5 minuti 17.05 matrimonio per papa' 2 18.50 chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 striscia la notizia 21.10 il 7 e l'8. Film 23.30 matrix. Attualita' 01.30 tg5 notte/meteo5

10.45 11.15 12.25 13.00 14.05 16.00 18.00 18.30 19.00 19.30 21.10 23.35 01.25 02.15

09.00 09.30 10.20 12.25 13.05 14.00 15.45 18.30 19.00 19.30 21.15 24.00

11.20 supercar. Tf 12.25 studio aperto - meteo 13.00 studio sport 13.40 cartoni animati 15.00 smallville. Tf 15.55 kyle xy. Tf 16.40 la strada per el dorado. Film 18.30 Studio Aperto - meteo 19.35 i simpson. Cartoni 20.05 camera cafe'. Sit-Com 20.30 la ruota della fortuna 21.10 imission: impossible 2 24.00 amici x la morte. Film 01.40 poker1mania

11.20 supercar. Tf 12.25 studio aperto - meteo 13.00 studio sport 13.40 cartoni animati 15.00 smallville. Tf 15.55 kyle xy. Tf 16.40 curioso come george 18.30 Studio Aperto - meteo 19.35 i simpson. Cartoni 20.05 camera cafe'. Sit-Com 20.30 la ruota della fortuna 21.10 buona la prima! Sit-Com 22.10 mai dire g.f. show 23.55 chiambretti night 01.45 studio sport

11.20 supercar. Tf 12.25 studio aperto - meteo 13.00 studio sport 13.40 cartoni animati 15.00 smallville. Tf 15.55 kyle xy. Tf 16.40 il gigante di ferro 18.30 Studio Aperto - meteo 19.35 i simpson. Cartoni 20.05 camera cafe'. Sit-Com 20.30 la ruota della fortuna 21.10 c.s.i. scena del crimine 22.05 c.s.i. new york 23.05 chiambretti night 01.30 studio sport

11.20 supercar. Tf 12.25 studio aperto - meteo 13.00 studio sport 13.40 cartoni animati 15.00 smallville. Tf 15.55 kyle xy. Tf 16.40 charlie: anche i cani vanno in paradiso. Film 18.30 Studio Aperto - meteo 19.35 i simpson. Cartoni 20.05 camera cafe'. Sit-Com 20.30 la ruota della fortuna 21.10 c.s.i. scena del crimine 22.05 c.s.i. new york 23.05 real c.s.i. Reality

10.20 baywatch. Tf 11.20 supercar. Tf 12.25 studio aperto - meteo 13.00 studio sport 13.40 cartoni animati 15.00 svitati. Film 16.40 tom e jerry il film 18.30 Studio Aperto - meteo 19.15 scuola di polizia. Film 21.10 u.s. marshals - caccia senza tregua. Film 23.45 la fortezza - segregati nello spazio. Film 01.40 poker1mania. Varieta' 02.35 studio sport

dharma & greg. Telefilm v.i.p. Telefilm studio aperto - meteo studio sport la bomba. Film da giungla a giungla selvaggi. Telefilm studio aperto - meteo tutto in famiglia. Film scooby - doo. Film mamma ho allagato la casa. Film blade trinity. Film poker1mania studio sport

dharma & greg. Telefilm v.i.p. Telefilm motociclismo: repliche 125 - 250 CC - gp giappone studio aperto - meteo guida al campionato motociclismo: replica moto gp - gp giappone greystroke: la leggenda di tarzan studio aperto - meteo tutto in famiglia. Film senti chi parla 2. Film colorado. Varieta' le iene. Varieta'

11.00 cuochi senza frontiere (11.30 tg4 - vie d'italia) 12.25 renegade. Telefilm 13.30 Tg 4 - meteo 4 14.05 il tribunale di forum 15.00 poirot. «Il mistero del Treno Azzurro» 17.00 detective monk. Telefilm 18.00 tanzania: il parco del tarangire. Documentario 18.55 Tg 4 - meteo 4 19.35 walker texas ranger 21.30 il commissario cordier «Falsa identita'» 23.10 guida al campionato

09.20 toscana: s. gimignano e all'isola d'elba. Doc. 10.00 Santa Messa 11.00 Pianeta mare 11.30 Tg 4 - notizie traffico 12.10 Melaverde / Tg 4 - meteo 14.00 cari fottutissmi amici 16.20 una ragione per vivere e una per morire. Film 18.55 tg4 - meteo 4 19.35 il ritorno di colombo. «La signora in nero». Tf 21.30 siska. Telefilm 22.40 controcampo 00.55 fuoricampo

10.30 ultime dal cielo 11.30 tg4 notizie traffico 11.40 un detective in corsia 12.25 renegade. Telefilm 13.30 Tg 4 - meteo 4 14.00 il tribunale di forum 15.10 wolff. Telefilm 16.00 angelica. Film 18.40 tempesta d’amore. Soap (all’interno 18.55 tg4) 20.20 walker texas ranger 21.10 il comandante florent «Doppia Identita'» 23.20 la mala educacion. Film 01.30 tg4 rassegna stampa

10.30 ultime dal cielo 11.30 tg4 notizie traffico 11.40 un detective in corsia 12.25 renegade. Telefilm 13.30 Tg 4 - meteo 4 14.00 il tribunale di forum 15.00 wolff. Telefilm 16.00 sentieri. Sit - Com 16.15 shenandoah la valle dell'onore. Film 18.40 tempesta d’amore. Soap (all’interno 18.55 tg4) 20.20 walker texas ranger 21.10 the terminal. Film 23.40 grand canyon. Film

10.30 ultime dal cielo 11.30 tg4 notizie traffico 11.40 un detective in corsia 12.25 renegade. Telefilm 13.30 Tg 4 - meteo 4 14.00 il tribunale di forum 15.00 wolff. Telefilm 15.50 gioventu' bruciata 18.40 tempesta d’amore. Soap (all’interno 18.55 tg4) 20.30 walker texas ranger 21.10 ... continuavano a chiamarlo trinita' 23.25 una vita esagerata. Film 01.25 tg4 rassegna stampa

10.30 ultime dal cielo 11.30 tg4 notizie traffico 11.40 un detective in corsia 12.25 renegade. Telefilm 13.30 Tg 4 - meteo 4 14.00 il tribunale di forum 15.00 wolff. Telefilm 16.00 lo specchio della vita 18.40 tempesta d’amore. Soap (all’interno 18.55 tg4) 20.30 walker texas ranger 21.10 true lies. Film 23.30 lake placid. Film 01.30 tg4 rassegna stampa 01.55 stasera a teatro

10.10 febbre d'amore. Soap 10.30 ultime dal cielo 11.30 tg4 notizie traffico 11.40 un detective in corsia 12.25 renegade. Telefilm 13.30 Tg 4 - meteo 4 14.00 il tribunale di forum 15.10 l'inferno di cristallo 18.40 tempesta d’amore. Soap (all’interno 18.55 tg4) 20.20 walker texas ranger 21.10 stranamore e poi... 23.35 pericolosamente insieme. Film 02.15 tg4 rassegna stampa

08.30 redazionali vendite 12.00 Obiettivo Notizie - TG 12.45 Cucinoone 13.30 Obiettivo Notizie - TG 14.30 Videoone 16.00 Obiettivo Notizie - TG 17.45 Viaggioone 18.00 Cinemaone 19.00 Obiettivo Notizie - TG 19.15 Truccoone 20.30 Obiettivo Notizie - TG 21.00 Dentro le notizie 22.30 Obiettivo Notizie - TG

08.30 Redazionali - Vendite 12.00 Obiettivo Notizie - TG 12.30 Obiettivo territorio 13.30 Obiettivo Notizie - TG 15.00 obiettivo show 16.00 Obiettivo Notizie - TG 18.00 Sport 19.00 Obiettivo Notizie - TG 19.25 Dentro le notizie 20.30 Obiettivo Notizie - TG 20.50 Domani e' un altro giorno 21.00 Obiettivo territorio 22.30 Obiettivo Notizie - TG

10.00 Dentro le Notizie 11.00 Santa messa 12.00 Obiettivo Notizie - TG 12.30 Il vangelo alla prova 13.30 Obiettivo Notizie - TG 14.00 Film 16.00 Obiettivo Notizie - TG 17.30 Obiettivo Judo 19.00 Obiettivo Notizie - TG 19.25 Obiettivo Show 20.30 Obiettivo Notizie - TG 21.00 Obiettivo territorio 22.30 Obiettivo Notizie - TG

06.55 oroscopo settimanale 08.30 Redazionali - Vendite 12.00 Obiettivo Notizie - TG 13.00 Cucinoone 13.30 Obiettivo Notizie - TG 14.00 Videoone 16.00 Obiettivo Notizie - TG 17.45 Viaggioone 18.00 Cinemaoone 19.00 Obiettivo Notizie - TG 19.15 Truccoone 20.30 Obiettivo Notizie - TG 21.00 Pizzighettone calcio 22.30 Obiettivo Notizie - TG

06.55 oroscopo settimanale 08.30 Redazionali - Vendite 12.00 Obiettivo Notizie - TG 13.00 Cucinoone 13.30 Obiettivo Notizie - TG 14.00 Videoone 16.00 Obiettivo Notizie - TG 17.45 Viaggioone 18.00 Cinemaoone 19.00 Obiettivo Notizie - TG 19.15 Truccoone 20.30 Obiettivo Notizie - TG 21.00 Cremonese calcio 22.30 Obiettivo Notizie - TG

06.55 oroscopo settimanale 08.30 Redazionali - Vendite 12.00 Obiettivo Notizie - TG 13.00 Cucinoone 13.30 Obiettivo Notizie - TG 14.00 Videoone 16.00 Obiettivo Notizie - TG 17.45 Viaggioone 18.00 Cinemaoone 19.00 Obiettivo Notizie - TG 19.15 Truccoone 20.30 Obiettivo Notizie - TG 21.00 Cocktail in tv 22.30 Obiettivo Notizie - TG

06.55 oroscopo settimanale 11.00 Millevoci 12.00 Obiettivo Notizie - TG 13.00 Cucinoone 13.30 Obiettivo Notizie - TG 14.00 Videoone 16.00 Obiettivo Notizie - TG 17.45 Viaggioone 18.00 Cinemaoone 19.00 Obiettivo Notizie - TG 19.15 Truccoone 20.30 Obiettivo Notizie - TG 21.00 Super tombolone 22.30 Obiettivo Notizie - TG


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Coffee Break

Venerdì 24 Aprile 2009

KAL PENN, l'attore di origini indiane, lavorerà alla Casa Bianca

L

di Emilia Codignola

a notizia è arrivata qualche giorno fa, ma in Italia ha avuto poco rumor, visto che i media erano quasi totalmente assorbiti dall’emergenza terremoto. Ma la scelta del presidente Usa Barack Obama di rubare un attore della fortunata serie tv “dr. House” fa riflettere. IL PROTAGONISTA Kal Penn, l’attore che sul piccolo schermo interpreta Lawrence Kutner (dot-

OBAMA “ruba” un attore alla serie tv DR. HOUSE tore specializzato in medicina dello sport nel famoso reparto di Diagnostica del dr. House), ha infatti trovato lavoro alla Casa Bianca e ha lasciato il serial di

Kal Penn (a sinistra) sul set del "dr. Hiouse" nei panni di Lawrence Kutner

colpo. E in modo drammatico, visto che nella sua ultima apparizione nella serie si suicida. Episodio che andrà in onda in anteprima su Joi di Mediaset Premium a giugno. L’INCARICO Kal Penn (nome d’arte di Kalpen Suresh Modi) è nato negli Usa 32 anni fa da una coppia di immigrati indiani e sarà uno dei responsabili dell’Ufficio relazioni pubbliche della Casa Bianca. Si occuperà in particolare delle comunità di origini asiatica, ma promette di non abbandonare definitivamente il suo mestiere: «Non mi ritiro, ma ora sento di essere chiamato a svolgere un servizio pubblico». L’attore, uno dei tanti sostenitori di Obama in campagna elettorale, lo scorso anno era stato protagonista del film comico “Harold and Kumar escape from Guantanamo Bay”, una satira sul campo di detenzione per sospetti terroristi voluto dall’ex presidente George Bush nella

base militare americana a Cuba. Nessuna avvenente starlette, quindi, per il presidente americano, ma un attore di origine asiatiche che rappresenta una minoranza che si è integrata negli Usa. A differenza di quanto accade in Italia, dove le soubrette dell’ultima ora, ma molto carine, si candidano per i palazzi della politica…

LA STORIA Dopo i guai con la giustizia, LINDSAY LOHAN fa ancora parlare di sé

Attrice di Hollywood cerca l’amore su internet Non è tutto oro quel che luccica. Nell’immaginario collettivo, gli attori americani sono visti co-

me dei principi che hanno tutto dalla vita, ma spesso non è così. Dietro ad un effimero successo, si

Lindsay Lohan quando non aveva ancora problemi con la giustizia

celano storie di disagio e solitudine, anche nei giovani protagonisti di Hollywood.

GIOVENTU’ BRUCIATA Emblematico è il caso dell’attrice statunitense Lindsay Lohan (23 anni), che sta cercando qualcuno che la ami senza preoccuparsi dei suoi presunti problemi di alcolismo o del braccialetto di sorveglianza elettronica che è costretta ad indossare. La Lohan, infatti, compare in un profilo on-line per appuntamenti sul sito “FunnyOrDie.com”, che fa parodie di video prodotti per “eHarmony”, un’agenzia matrimoniale. L'attrice, che è attualmente in libertà vigilata, è stata brevemente in carcere nel 2007 per guida in stato di ubriachezza e possesso di cocaina. E’ stata arrestata per aver distrutto la sua auto a Beverly Hills nel maggio

scorso e poi a luglio dopo un inseguimento in auto a Santa Monica. Per questo è stata costretta ad indossare un braccialetto di sorveglianza elettronica, fatto su cui Lohan scherza nel video. STOP AL SUCCESSO Nel 2004 la Lohan ha recitato nel film “Mean Girls”, che ha guadagnato quasi 130 milioni di dollari al botteghino e ha raggiunto il successo anche in Europa recitando in “Herbie - Il super maggiolino”. Negli ultimi anni, però, la sua carriera ha avuto molti alti e bassi, mentre era alle prese con problemi di droga e con la giustizia. E in un momento difficile ha deciso di cercare l’amore in internet come tante ragazze comuni nel mondo.

sportcafè TANIA CAGNOTTO Figlia d’arte anche nei successi Essere figli d’arte nello sport spesso non è un vantaggio. Anzi. Un po’ tutti si attendono quanto meno i successi dell’illustre genitore e ogni risultato anche buono viene vissuto come una sconfitta. Ecco perché Tania Cagnotto merita un grande plauso, soprattutto perché oltre ad emulare il padre, lo fa in una disciplina molto difficile come i tuffi dal trampolino.

La tuffatrice Tania Cagnotto

GRANDE ASCESA Tania ha 24 anni, ma da almeno un lustro è sulla cresta dell’onda. Il suo è stato un crescendo rossiniano e dopo i due bronzi mondiali, sono arrivati i tre ori agli Europei di Torino. E, ciliegina sulla torta, si è regalata l’argento al termine della Fina World series di Sheffield dal trampolino di tre metri dietro la cinese Zi He e davanti alla statunitense Bryant. Proprio le cinesi sono lo spauracchio delle atlete europee, ma vista la forma di Tania, le campionesse con gli occhi a mandorla ora fanno meno paura. DINASTIA Tania Cagnotto non poteva che fare la tuffatrice. Il padre, e suo allenatore, Giorgio Cagnotto è stato uno dei più forti tuffatori del mondo negli anni ’70, mentre la madre Carmen Casteiner dominava la scena italiana dei tuffi in campo femminile nello stesso periodo. Scelta forse obbligata, come d’obbligo sono i successi. Giorgio Cagnotto è stato due volte argento e ha conquistato anche due bronzi in tre edizioni delle Olimpiadi ed ha formato con il mitico Klaus Dibiasi una coppia straordinaria. Ma dalle interviste si nota come Cagnotto sia più un allenatore che un padre ossessivo e forse sta anche in questo atteggiamento la crescita della figlia, comunque in possesso di grandi qualità. Un po’ tutti i genitori dovrebbero rispettare il cammino dei figli non solo nello sport, ma spesso non succede. Ora Tania punta ai Mondiali, ma soprattutto alle Olimpiadi di Londra, dove vuole assolutamente salire sul podio. Impresa alla sua portata. fa


Ambiente

A cura del Circolo culturale «Ambientescienze»

Ogni anno in Italia svaniscono oltre 20 milioni di tonnellate di rifiuti

La tracciabilità tecnologica proposta dal CNR contro il traffico dei rifiuti

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Fonte: CNR, Ufficio Stampa

razie alla tecnologia è oggi possibile contrastare un business che rende alla criminalità circa 22 miliardi di euro all’anno. Se ne è parlato nel corso del Convegno organizzato dal Cnr “La ricerca per la gestione dei rifiuti secondo gli standard europei”. Ogni anno in Italia svaniscono oltre 20 milioni di tonnellate di rifiuti, quantitativo raffigurabile in una montagna dell’altezza di circa 1.900 metri con una base di 3 ettari che, sul piano economico, rende alla criminalità organizzata in Italia circa 22 miliardi di euro all’anno. I dati Europol (European Police Office) illustrano che la prevalenza dei traffici riveste carattere internazionale (71%), per effetto del cosiddetto “shopping normativo” cioè la movimentazione di rifiuti verso nazioni con un apparato penale più blando e con controlli meno efficaci. Infatti, tra gli Stati membri si registrano importantissime oscillazioni con pene detentive variabili tra 3 mesi e 6 anni e con sanzioni pecuniarie comprese tra 3.000 e 850.000 euro. Un recente studio condotto dalla UE in 13 porti europei, ha messo in

rilievo che addirittura il 50% delle spedizioni di rifiuti registrano violazioni normative. È uno degli argomenti trattati oggi nel corso del Convegno “La ricerca per la gestione dei rifiuti secondo gli standard europei, organizzato dal Dipartimento Terra e Ambiente (Dta) del Consiglio nazionale delle ricerche. La tecnologia e l’innovazione come possono intervenire per contrastare il fenomeno del traffico illecito e definire il percorso o il recapito finale? «La tracciabilità evoluta dei rifiuti», spiega Vito Felice Uricchio, ricercatore dell’Istituto di ricerca sulle acque (Irsa) del Cnr di Bari, «può essere eseguita, ad esempio, utilizzando dispositivi RFID (Radio Frequency Identification) consistenti in piccoli dispositivi elettronici, composti da un’antenna e un chip in grado di trasportare fino 2.000 byte di dati. Il dispositivo RFID, come il codice a barre o la banda magnetica di una carta di credito, fornisce un identificatore univoco, con, a differenza delle altre tecnologie, l’importante vantaggio di poter trasmettere dati senza essere posizionato in prossimità del lettore o dello scanner». La tracciabilità dei trasporti di rifiuti può beneficiare delle tecnologie di posizionamento e del-

la sempre più capillare diffusione di dispositivi di videosorveglianza orientati anche ad obiettivi di natura diversa, in grado di ricostruire i percorsi da nodi viari, o anche, attraverso sistemi di videosorveglianza intelligente per il rilevamento automatico degli smaltimenti abusivi. L’evoluzione del concetto di monitoraggio da mera acquisizione e registrazione dei dati, ha aperto nuove ed interessanti prospettive di ricerca applicata. In tale direzione l’Irsa-Cnr in collaborazione con il Politecnico di Bari ed il Centro internazionale alti studi universitari (Ciasu), ha sviluppato un sistema integrato che consente sia la tracciabilità dei percorsi effettuati che l’individuazione dei luoghi di carico e scarico (anche parziale). Il sistema si compone di una unità transponder GPS/GPRS/ GSM, di ridotte dimensioni e peso, da montare su mezzi destinati al trasporto di rifiuti solidi e liquidi, in grado di comunicare ad un sistema centrale la posizione del veicolo, le variazioni di peso, di rotta, etc. e di un sistema informativo per la gestione e fruizione dei dati raccolti e trasmessi. Tale sistema consente, quindi, di verificare l’effettivo itinerario seguito dal mezzo, valutare eventuali comportamenti sospetti come variazioni di per-

corso, soste prolungate, attraversamenti di aree protette, di aree carsiche, di buffer di corsi d’acqua, lame e gravine, etc., analizzare i parametri attinenti al rischio ambientale collegato al trasporto di rifiuti solidi e liquidi allo scopo di poter considerare la tutela dell’ambiente tra gli elementi di valutazione per la scelta degli itinerari, etc. Le attività di tracciamento dei materiali o dei trasporti generano quantitativi particolarmente significativi di dati, che possono essere proficuamente gestiti attraverso tecnologie di Data Mining e di Knowled¬ge Discovery. «Nel nostro Paese, c’è ancora molto da fare nel settore dei rifiuti», conclude Giuseppe Cavarretta, direttore del Dta Cnr «spetta alla comunità scientifica sviluppare la conoscenza per favorire la rapida applicazione di nuove tecnologie e sono molti i ricercatori, che possono concorrere a realizzare questi obiettivi. Ma è anche importante sottolineare», prosegue il direttore «che la nuova direttiva sui rifiuti 2008/98 stabilisce con chiarezza che la gestione dei rifiuti deve essere conforme a una ‘gerarchia’ che ponga in ordine di priorità prevenzione, riuso, riciclaggio, altre forme di recupero e infine smaltimento».

Caccia, arriva la legge liberi tutti. Ambientalisti: "Specie a rischio"

Una norma cancella i limiti: Italia sotto accusa perché permette di uccidere specie che l'Ue vuole proteggere di Antonio Cianciullo (repubblica.it) Si potrà sparare a ferragosto, quando la città si trasferisce in campagna. A febbraio, mentre i migratori volano verso i luoghi della riproduzione. E poi, di deroga in deroga, i confini della stagione venatoria potrebbero allargarsi erodendo sempre di più il tempo della natura protetta. È la libera caccia versione due. Il primo tentativo del governo di far saltare le regole del gioco mettendo il fucile in mano ai sedicenni e permettendo di sparare a pagamento anche con il buio e sulla neve non ha avuto un buon indice di gradimento ed è rimasto prudentemente parcheggiato in Senato. Adesso il blitz si ripete alla Camera con maggiore accortezza: questa mattina si discute in commissione Agricoltura un testo in cui, camuffata sotto formule ambigue, si offre la possibilità di ampliare la stagione venatoria oltre i confini attuali che vanno dal primo settembre al 31 gennaio. "È un capolavoro di retorica, nel senso peggiore del termine", spiega Danilo Selvag-

gi, responsabile Lipu dei rapporti con le istituzioni. "Si pretende di dare una risposta alle richieste dell'Unione europea che accusa il nostro paese di cacciare troppo e male, ma in realtà si propongono modifiche che peggiorano la situazione in modo drastico. Se questa legge venisse approvata la pressione dei cacciatori dilagherebbe: una volta saltati i paletti che fissano l'inizio e la fine della stagione venatoria le Regioni potrebbero decidere deroghe in ogni momento dell'anno. Uno schiaffo alla protezione della natura e all'Unione europea". Contro questa proposta si è immediatamente mobilitato un fronte composto da oltre venti associazione ambientaliste (Lipu, Lav, Wwf, Legambiente, Enpa, Animalisti italiani, Fare Verde) e dai cacciatori che difendono la legge quadro e il legame con il territorio (Arcicaccia). In poche ore sono arrivate le adesioni di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, da Susanna Tamaro a Licia Colò, da Maurizio Costanzo a Danilo Mainardi, da Renato Zero a Marisa Laurito. E tra i parlamentari del Pdl c'è chi

non ha gradito la deregulation selvaggia delle doppiette: Gianni Mancuso e Fiorella Ceccacci Rubino hanno presentato emendamenti per correggere la pressione degli oltranzisti della doppietta. Anche all'interno del governo pare serpeggi un certo disagio. Un malumore aggravato dalla beffa che si aggiunge al danno: per far passare le misure anti europee si è usato lo strumento nato per sanare i contrasti con Bruxelles. Nella Legge Comunitaria è stato infatti inserito un emendamento firmato da due senatori del Pdl (Valerio Carrara e Sergio Vetrella) che cancella i termini di riferimento della stagione venatoria aprendo le porte a deroghe per allungare il calendario. Insomma l'Italia è sotto accusa perché permette di sparare a specie che secondo l'Unione europea vanno protette (ad esempio il fischione, la canapiglia, il mestolone) e invece di mettersi in regola getta le premesse per un altro contenzioso sui limiti della stagione venatoria che l'Europa ha fissato in modo da evitare lo sterminio dei migratori prima del momento della riproduzione.

IL CIRCOLO VIZIOSO: IL PRIVATO INQUINA E IL PUBBLICO PAGA, DUE VOLTE di Lino Balza • Fonte: Medicina Democratica, Movimento di lotta per la salute (http://www.medicinademocratica.org) Il circolo vizioso e perverso: il privato inquina e il pubblico paga, due volte. Prima, i privati guadagnano inquinando, con la complicità dei politici. Poi, i politici decidono di far pagare con i soldi pubblici la bonifica. Infine, la bonifica diventa un nuovo business per privati e politici. I cittadini pagano con salute e tasse. Il gravissimo inquinamento del suolo e delle acque nella avvelenatissima (anche nell’aria) zona Fraschetta di Alessandria è tutt'altro che affrontato e risolto dal piano AMAG benedetto tanto dal Comune che dalla Provincia. Si tratta di un piano faraonico, dal finanziamento incerto, per un costo già sottostimato a 52 milioni di euro ma, come sempre nelle grandi ope-

re, destinato a lievitare negli anni, senza contare poi gli enormi oneri di gestione e di smaltimento. Un business che, invece di eliminare gli inquinanti all’origine e a totale carico dell’inquinatore, li scarica all’esterno a spese della collettività inquinata. Una spesa iperbolica che lascia i veleni dove sono sepolti, non li asporta dal terreno sotto la Solvay di Spinetta Marengo per la bonifica, ma cerca di raccoglierli quando sono già penetrati nelle falde acquifere. Vanamente. Perché gli 11 pozzi spurgo, cosiddetta “barriera”, non riusciranno mai a “succhiare” l’intera falda, ad intercettare ed eliminare totalmente i veleni di cromo e solventi clorurati. Mai e poi mai nei 20 anni previ-

sti, previsione assai ottimistica visto che, non avendo mai fatto capillari carotaggi, neppure sanno la quantità vera di veleni sotterrati sotto lo stabilimento. Con questo piano, ammesso che verrà mai alla luce e nei 18 mesi previsti, la Solvay potrà continuare a inquinare per altre decine di anni, anzi all’infinito, e la riduzione del danno sarà scaricata sulle casse pubbliche, finanziata da comune, provincia, regione, governo, sempre che si trovino i fondi, e con un “contributo” simbolico dell’azienda inquinatrice previsto al massimo per un decimo dei costi. Un business privato, uno spreco di denaro pubblico. Che dovrebbe invece essere utilizzato per una vera e completa indagine epidemiologica

che renda finalmente giustizia e risarcisca le centinaia, forse più, di vittime dell’inquinamento della Fraschetta, dove non c’è famiglia che non sia stata colpita da tumori. Perciò, piuttosto che ai politici, ci affidiamo alla Magistratura, nel processo dove Medicina democratica sarà parte civile, per imporre secondo giustizia alla Solvay inquinatrice l’onere della bonifica e il risarcimento dei danni fisici e materiali agli inquinati, oltre che per colpire le responsabilità penali di amministratori privati e pubblici . Un discorso a parte meriterà il rio Lovassina, anch’esso con un irrisolto problema di inquinanti a monte. Medicina democratica è Movimento di lotta per la salute.

Venerdì 24 Aprile 2009

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STERMINIO DELLE API

Api uccise dai trattamenti contro gli ovini "Lingua Blu" Fonte: Confédération paysanne

Ecco un ulteriore esempio di come gli insetticidi (attualmente ancora non considerati nella loro intrinseca pericolosità, per ogni essere vivente) usati per risolvere un problema, ne provochino altri gravissimi, tra i quali la decimazione di colonie di api. Api uccise in Francia nei Pirenei da campagna insetticida contro la Lingua Blu FCO. Nel Dipartimento dell'Ariège, con importante presenza di Lingua Blu FCO (un virus che colpisce gli ovini trasmesso dalla puntura di un moscerino ematofago), almeno la metà degli apicoltori professionali ha subito la decimazione delle colonie d’api in seguito ai trattamenti

insetticidi. Le perdite negli apiari vedono la morte dal 50 all’80% delle colonie. Anche apicoltori dell' Aude dei Pirenei Orientali, degli Alti Pirenei, dell’Alta Vienne e dell' Aveyron hanno segnalato perdite importanti e sintomi identici. Numerosi esperti ed enti contestano l’utilità e l' efficacia di tale lotta insetticida. Gli apicoltori scandalizzati dal disinteresse evidente dell' amministrazione rispetto all'ape e agli altri insetti impollinatori chiedono al Ministero dell'Agricoltura di modificare il decreto del 4 novembre 2008 relativo alla disinfezione obbligatoria e d’intervenire presso la Commissione Europea per ottenere la modifica del Direttiva europea 2000-75.

Caseificio salvato dai clienti con un'«adozione a distanza» a Brescia

La banca gli aveva negato il fido. Mille famiglie dei gruppi d’acquisto solidale hanno pagato in anticipo le forme di grana GOTTOLENGO (Brescia) — Strozzato dalle banche, in grave crisi di liquidità, ha rischiato di chiudere il caseificio di famiglia, 200 anni di lavoro e tradizione alle spalle. Lo ha salvato un sos lanciato ai «Gas» — Gruppi di acquisto solidale — che rappresentano lo zoccolo duro dei suoi clienti. Così 85 gruppi, quasi mille famiglie distribuite nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco e Milano, hanno comprato in anticipo le forme di grana: un’adozione a distanza lunga 36 mesi, il tempo necessario per la stagionatura del formaggio. Ma soprattutto un esperimento di finanza dal basso, con i clienti che si sostituiscono alla banche, facendo spallucce alla crisi. A un anno da quella che sembrava solo una gara di solidarietà, Massimo Tomasoni, 40 anni, proprietario con i due fratelli del caseificio di famiglia, a Gottolengo, tra Brescia e Cremona, tira le somme: «Nel mese di marzo il fatturato è cresciuto del 30%, ma in generale abbiamo avuto un incremento del 150%. E i nostri clienti per effetto del passaparola sono triplicati». Un rapporto intensificato dalla consegna porta a porta e dal continuo scambio di informazioni con i consumatori. La storia del caseificio Tomasoni è singolare. «Ci siamo convertiti al biologico dal 2000 al 2004, tra le preoccupazioni dei miei fratelli. E’ andata bene, anche se la scelta ha comportato sacrifici: il fatturato che nel 2003 era di 2,5 milioni, passa a 300mila euro l’anno successivo, per poi risalire al milione del 2008. Il 45% del prodotto è rivolto ai gruppi «Gas», il resto a distributori italiani e stranieri». Poi, la crisi: «I prezzi del latte si sono impennati, sono cresciuti del 25% in pochi mesi. C’erano esposizioni con le banche per un milione e sei centomila euro circa, in parte ipoteche sullo stabilimento e in parte garantiti da pegno sul prodotto. In più avevamo forme

di grana in stiva per tre anni: troppi, e quasi 27mila euro di costi per il magazzino, perché il formaggio ha bisogno di stagionare». Quando i fornitori di latte battono cassa, Tomasoni vede nero. «Bastava un altro fido, servivano in tutto 150mila euro. Ma nessuno degli istituti di credito cui mi sono rivolto mi ha dato quei soldi». Non restava che informare i clienti del collasso. In una mail inviata a gennaio dell’anno scorso, Tomasoni fa il punto: espone i problemi e anticipa che con ogni probabilità non sarà in grado di fornire formaggio a lungo. La prima risposta arriva la sera stessa dell’invio. «Per me è stato il segnale della svolta — dice oggi l’imprenditore — erano spariti tutti, i miei clienti però rispondevano». E adesso che ha cominciato a restituire il prestito ricorda quelle testimonianze di solidarietà. «Non preoccuparti, studiamo insieme una possibile soluzione», scrivono da Lecco. E parte, via Internet, il tam-tam per salvare il caseificio. «Difficile trovarne un altro biologico, e ci vuole troppo tempo per convincerne uno tradizionale a diventare biologico», fanno eco gli altri «Gas». Che, convocata una riunione, decidono di finanziare Tomasoni raccogliendo 110mila euro come anticipo sulle forme di grana. Il resto lo mette una cooperativa finanziaria solidale per il microcredito, «Mag2». Ora che è fuori dalla crisi, Tomasoni, pioniere di questa nuova economia, ne spiega il segreto: «Buon senso e rispetto della persona: io guardo negli occhi i miei clienti, non potrei mai truccare il mio formaggio solo per vendere di più». Il risultato Tomasoni lo racconta con un semplice confronto: «Nel 2002 ho venduto ai "Gas" 6mila euro di formaggi; quest’anno nei primi tre giorni di aprile ne ho già incassati 9 mila». Olga Piscitelli


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Sport&Sport

Coppa Italia, calice amaro

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il calcio

Eugenio Grignani

Ravenna-Cremo, i fatti, le opinioni Un Paparazzo senza vergogna

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L'ingresso in campo delle due squadre finaliste a Sorrento

di Eugrigna

Primo Tempo

La solita zuppa. Mezzo titolo per mezza partita, questa volta lo scrivo direttamente: se non è zuppa è pan bagnato. So come tutti voi che è una frase fatta, però si adatta perfettamente alle frasi fatte sprecate inutilmente nelle ultime giornate da chi comunque è degno di rispetto. Venturato forse non si rende conto del perché il suo predecessore si sia dimesso da qualche settimana: tutti sorpresi, chi scrive più di tutti. Sappiamo che l’allenatore è uomo preparato e pignolo, conosce tutti i giocatori della lega Pro, conosce alla perfezione tutte le tecniche possibili, e conosce anche le dialettiche in sala stampa che possono essere accettate da giovanissimi cronisti, o da uomini un po’ su con gli anni che si possono far vivi per motivi del tutto diversi da un rendiconto obiettivo. La dialettica del dopo partita non porta punti in classifica, o Coppe Italia in archivio. Forse non sa, anche se non sembra possibile (?) cosa succede sotto i suoi occhi in via Persico, dove la generosa personalità di Giovanni Arvedi viene sistematicamente tradita per non usare termini più crudi. Tenere palla in scambi orizzontali può essere utile quando si è in vantaggio anche di un solo gol (Prego leggere qui a fianco come si è persa una partita che doveva almeno essere pareggiata). Mentre mi preparo a chiudere il raccontino sul primo tempo, rifletto sul parametro Gianpaolo anni 39, e il suo gol di Coppa al 39° minuto del primo tempo. Tre angoli a nostro favore contro uno del Sorrento, quattro o cinque oc-

intermezzo

Smaltito a viva forza l’ultimo imbarazzo sorrentino, Visto che i vari frammenti delle curve finalmente hanno rispettato le regole per poter esporre “striscioni leciti” e accettati dai regolamenti validi su tutti i campi di calcio, come pubblicato dal Piccolo ormai da quattro settimane. Considerato il fatto che nessuno può proibire di usare ombrelli in caso di pioggia , Si Comunica che la partita idealmente dedicata alla memoria di Erminio Favalli è stata seguita da circa 450 persone , tra cui 42 Ultras. Un Notaro rompigliene.

casioni grigiorosse sprecate dai vari Guidetti, Save, Gori e Coda che al 26° fallisce il gol con un tiraccio, tiruccio, tiretto, tirino. «Non avevamo i tacchetti adatti al sintetico». L’allenatore sapeva che si giocava sull’erba sintetica? I tacchetti si sostituiscono con un giro di chiave inglese, e al 39° un giocatore di 39 anni porta a Sorrento la sua ultima Coppa e la sua gloria.

Secondo tempo

Il solito pan bagnato. Previsto ristagno fisico della Cremo. Propongo, se possibile e lecita, la sostituzione del bicchiere di the con un cucchiaio di peperoncino spremuto. Disseta e concede energia. Al 2° minuto Uno che si chiama Ripa sbaglia da tre metri. Paoloni suda. Uno che si chiama Angeli al 5° risparmia a sua volta Paoloni che ormai rischia di non governare più gli occhi per le gocciolone di sudore. Dopo due minuti il bravo portiere si salva ancora: Coda a centrocampo perde palla, io cerco le mie sotto il Pc. La coppia al microfono di Rcn non ricorre ai bei voli pindarici di Giovanni R., sostituito da Ivan. Giorgio B., nel giorno del suo onomastico, non ucci-

de nessun drago , anche perché è impotente contro le papere gli inciampi, le voglie smarrite, le incapacità collettive e ormai proverbiali degli accoliti della Cremo. Molti fagioli della zuppa ormai sono sfatti, sfiniti, dileguati nel pan bagnato. Non ho mai nutrito eccessiva fiducia in palo Riganò che entra al 22° per sostituire Coda. Dopo qualche minuto gli arriva una palla e la perde. Cincischiano tutti e a un certo punto Fietta mette su Gori che passa all’impavido gigante: da sette/otto metri dalla porta scaglia il suo tiro, l’unico che gli ho visto effettuare da quando è in grigiorosso. Purtroppo fallisce il bersaglio. Verso la fine i sorrentini cercano ancora di bucare Paoloni, ma ormai sono certi di aver la Coppa in bacheca. Dalla tribuna il presidente di Lega Pro porta sul campo la sua capigliatura ancor scura malgrado gli anni ( forse con gli aiuti di un Figaro della Federazione). La corsa è al capolinea e sono contento di non presenziare alla conferenza stampa: A notte inoltrata su uno dei golfi più belli del mondo, milioni di note accompagneranno «vide ‘o mare de Surriento, che tesoro tiene ‘nfunno, chi ha girato tutto ‘o munno nun l’ha visto comm’a ccà».

KODOKAN: giovani alla ribalta Kodokan impegnato su due fronti domenica scorsa. Ad Asola, in una gara promozionale del Circuito Lunezia, dove ha fatto provare l’emozione del confronto “agonistico” a Mattia Guarneri, Camilla Lottici. Tommaso Molon, Rossella Mattarozzi, Riccardo Tricotti e Alessandro Vicini. Tutti i giovanissimi si sono ben comportati ed affrontato con giusto spirito l’emozione dei primi incontri: una preziosa esperienza nell’ottica di una intelligente e mirata progressione propedeutica all’eventuale futura esperienza agonistica. Agonismo vero e proprio invece a S. Angelo Lodigiano, nel-

la 5^ edizione del Trofeo indetto dal locale sodalizio con il patrocinio del Comune, dove la compagine del Kodokan era rappresentata da judoka assolutamente giovani e con varia esperienza di combattimento alle spalle. Molte le medaglie conquistate - Federico Barboglio,Angelo Breccia, Alessadro Conti, Giulio di Odoardo e Claudio Panizza hanno vinto l’oro nelle rispettive categorie; argento per Marco Ungini e bronzo per Gianluca Giust - che hanno portato il Kodokan nelle parti alte della classifica per società ma, quel che più conta, è che i giovani “agonisti” hanno dimostrato di maturare di gara in gara sia sotto il

Alcuni degli “attori” saliti sul tatami di Asola e di Sant’Angelo Lodigiano

profilo tecnico che tattico e psicologico. Medaglie gratificanti, utili per il “morale”, ma per lo staff tecnico del Kodokan, nulla più che un buon “allenamento” in vista dei futuri e più impegnativi appuntamenti. CC

ileggo gli appunti nudi e crudi scritti mentre mi consulto con il collega mio vicino in tribuna stampa. Non serve «Il decalogo del giornalista sportivo» pubblicato in un sito on line, il che significa che viene letto solo da chi ha un Pc e si collega a Internet, proprio come ciò che pubblica «Il Piccolo» è letto solo da chi ne raccoglie una copia dagli appositi espositori, o come chi legge il giornale preferito versando l’obolo indispensabile all’edicola. Si raccontano fatti, sportivi o no, decalogo o no: meglio riferire ciò che si vede distinguendolo dalle opinioni personali, buone o grame che siano. Ecco i miei appunti circa la partita di domenica scorsa. La cerimonia. Di fronte alla curva si ricorda Erminio Favalli. E’ passato un anno da quando è accaduto - il fatto - e da quanto ho scritto: «Un uomo non un santo» - mia opinione. Si parte all’ordine di tre canarini - il fatto - dal pedegree incerto opinione generale e anche mia. Credo di essermi spiegato a sufficienza, non continuerò con le lineette per tutto lo spazio che ho a disposizione. Quelli di Ravenna partono quasi fosse loro diritto espugnare lo stadio e la città che li ospita. I nostri fanciulloni, dopo 2 o

Classifica lega pro 1 • divisione A •

Pro Patria Cesena Reggiana Ravenna Spal Padova Lumezzane Novara Verona Pergocrema Portogruaro Cremonese Monza Pro Sesto Legnano Lecco Venezia (-4) Sambenedettese

privo di macchina fotografica e professionalità. Da quel momento ha deciso di romperci le balle senza rendersi conto che offende prima di tutti, e più di tutti, se stesso. Dopo 7 minuti inventa una punizione in centro campo, muove le sue gambe vaccine (a X, ndr) e corre a fischiettare il pareggio. Poi ci sarà l’unico passaggio di Riganò a Bianchi, figurarsi. Una punizione di Guidetti sfila di poco, e un minuto dopo un suo ottimo intervento

Un momento dell'intitolazione della Curva Sud Erminio Favalli

3 minuti di riflessione come si conviene a gente un po’ in là con gli anni, giocano secondo le regole di Venturato e annullano il mio dubbio iniziale circa la presenza del numero nove sulla schiena di chi non si trasforma in dieci giorni da palo delle luminarie in uno scattante uomo d’attacco: ma è la minestra a disposizione dell’allenatore. Assisto a 25 minuti di buon gioco grigiorosso, scambi a terra senza affanni ma veloci e precisi per quanto consentito da un prato immerso in acqua piovana. Gli ospiti vestiti di bianco, rispondono con muscoli ricchi di fruttosio (dolcificante specifico per chi pratica sport, nda.): bietole, pere, mele e albicocche nelle loro terre non mancano, come gli zuccherifici, ma quasi tutta la Cremo in campo tiene in mano la partita. Annoto in pochi minuti tre angoli a nostro favore, scambi di innocue punizioni e, me miserello, azzardo di un arbitraggio equo: dovrò pentirmene. Al 28° il 4° angolo: Gori becca la testina di Fietta, il pallone finisce poco oltre e Cremonesi supera il portiere avversario. Un raggio pare illuminare tutto lo stadio. Invece il gol cambia le pensate di Paparazzo arbitro di Catanzaro,

53 52 50 49 47 44 43 43 42 38 37 36 35 31 30 29 26 26

( Foto Pedroni )

finisce in acqua. Quando escono dalla cantina del the i nostri subiscono il risveglio degli avversari. Paoloni compie due miracoli in 9 minuti. L’entrata di Morfeo non serve, la Signora Santuari di Trento guardialinee sotto la tribuna chiama a colloquio (senza interprete) il paparazzo. Cremonesi cerca di nuovo il colpo, ma Brignoli imita Paoloni. Poco dopo Guidetti viene espulso. Forse doveva intervenire Venturato per difendere il pari, ma lui rifiuta questa mia opinione perché pretende rispetto per il suo lavoro e per il suo coraggio. Mastica amaro, sembra non convincersi che le sue lodevoli cure non riescono a far giocare tutta la truppa per 90 minuti. E Paoloni incassa il 2° gol, indecente invenzione del canarino/ arbitro. La realtà mi ricorda quel tizio che si trova al bar dopo la lite con un vicino: a chi gli chiede conto dei cerotti in volto risponde «… lui pugni di ferro, io parole di fuoco». Oggi mercoledì 22 la Cremo è più incerottata che mai. Le ultime patacche adesive le ha appiccicate il giudice sportivo. Francisco de Quevedo, il Dante spagnolo, rificca i giudici nel buco più profondo del suo Inferno. Anche questa è solo la sua opinione.


Sport

Venerdì 24 Aprile 2009

Pallacanestro: La Vanoli vince e convince con Varese

Il terzo posto è in cassaforte

L

di Giovanni Zagni

a grande prestazione di domenica scorsa, coincisa con la vittoria sulla capolista Cimberio Varese, ha portato alla Vanoli la certezza matematica del terzo posto nella graduatoria finale, indipendentemente da quello che sarà il risultato della partita, ultima della stagione regolare, di Casale Monferrato. I piemontesi di Crespi han perso domenica scorsa a Venezia e non potranno più appaiare quelli di Cioppi, anche vincendo lo scontro diretto. Ma riandando allo scontro emozionantissimo con Varese, riteniamo che la Vanoli abbia dato dimostrazione di grande solidità mentale, di qualità tecnica e di voglia di non mollare l'invidiabile posizione di classifica. Sul piano individuale ci piace rimarcare alcune prestazioni in "formato-gigante" come quelle di Silvio Gigena, Rudy Valenti e Troy Bell, quest'ultimo spesso poco protago-

Classifica legadue

Cimberio Varese Prima Veroli Vanoli Soresina Fastweb Casale M. B. Sardegna Sassari Basket Rimini Crabs Edimes Pavia Harem Scafati Basket Livorno Fileni Jesi Umana Venezia Enel Brindisi Trenkwalder R. Emilia Carmatic Pistoia Aget Imola Pallacanestro Roseto

Aguiar della Vanoli

nista, in proprio, ma capace di pesare nei momenti cruciali. Grande freschezza han portato i due nuovi venuti Filloy e Aguiar, già perfettamente inseriti, certamente comunque due giocatori all'altezza della situazione ed anche...qualcosa in più.

Ora, alla luce di quanto visto, ci pare che la squadra abbia più soluzioni, migliori opportunità, forse una tranquillità interiore che non sempre si era vista sino a tre settimane fa. Si va incontro ai play off probabilmente con maggiori consapevolezze e siamo si-

40 38 36 32 32 30 30 28 28 26 26 26 26 24 20 18

curi che anche in trasferta il gruppo saprà farsi rispettare. Per la promozione diretta in Lega A, domenica ci sarà lo scontro decisivo a Varese tra Cimberio e Prima Veroli. Una delle due lascerà la categoria, mentre l'altra si giocherà nei play off, come la Vanoli, il secondo posto a disposizione per il salto nella massima serie. Per la gioia degli appassionati ci sarà insomma ancora tanto basket da vedere e discuterne.

juvi: Vittoria in gara 2. Domenica al Palasomenzi il terzo match

Ancora una vittoria per la salvezza Vincendo a Jesolo mercoledì, la JuVi Witor's ha bissato il risultato positivo del sabato precedente e s'è portata sul 2-0 nel primo turno playout. Manca dunque ancora un successo (appuntamento domenica al Palasomenzi) agli uomini di patron Bonetti per centrare l'obiettivo minimo stagionale : la riconferma in A dilettanti. Jesolo invece dovrà aspettare, in caso di sconfitta, di battersi nel secondo turno o con Montecatini o con Vado Ligure per provare a trovare riconferma. La JuVi comunque strutturalmente più forte dei veneti, ha avuto il merito di battersi con grande lucidità e determinazione nei primi due match e non dovrebbe avere problemi domenica, stante il vantaggio già acquisito ed anche perchè l'avversario non sta vivendo un momento facile a livello societario e tecnico. Dunque è quasi il momento di festeggiare. Forse ci si aspettava di più da questi ragazzi, ma si sa, il noviziato non

Cristelli in percussione

è mai facile e consoliamoci con il fatto positivo della riconferma. Per l'avvenire c'è tanto tempo per organizzarsi e considerando i "si dice" potrebbero scap-

parci novità decisive a livello societario. Ci si permetta però di essere scettici al riguardo. G.Z.

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ciclismo

Settimana intensa in attesa del classico Circuito del Porto

Un passaggio spettacolare della scorsa edizione della gara a Stagno

di Cesare Castellani Si preannunciano due settimane intensissime per il ciclismo cremonese che proprio in questo periodo vede la disputa di quasi tutte le sue più importanti manifestazioni. Si comincia sabato 25 aprile: a Crema sono di scena le donne per l'unica gara femminile che si organizza in provincia: il 24° Gran Premio Liberazione che fa il paio con quello riservato agli Under 23 che si corre a Roma. E' gara internazionale con la partecipazione di quasi tutte le più forti atlete del mondo. Partenza alle 14,30 in Viale S. Maria a Crema e circuito di 10,3 Km da percorrersi 12 volte per un totale di 124 Km. In mattinata, sempre con partenza da Viale S. Maria, si effettuerà la gara riservata alle Donne Junior ed Elite Primo anno sulla distanza di 53 Km. Contemporaneamente, a Pessina Cremonese, si corre la 60ª Coppa Ardigò riservata ai dilettanti Under 23 nella quale sarà in palio la maglia di campione provinciale. Partenza alle 14,30. Percorso di 140 Km sul tracciato: Pessina-Villa RoccaMonticelli- Pessina da ripetersi 14 volte. Ad Agnedello, invece, saranno di scena gli Esordienti alla loro seconda giornata di gara. Parten-

za per quelli del 1°anno alle ore 9 e percorso di Km. 28; per quelli del 2° anno, partenza fissata alle 10,30 e percorso di Km. 36. I giovanissimi, invece, saranno di scena lo domenica a Sergnano ove la partenza della prima serie è fissata alle 14,30. Il 1° maggio a Stagno Lombardo, la 54ª Coppa 1° maggio sulla tradizionale distanza dei 100 Km dedicata agli Under 21. Partenza alle 14'30, quindi domenica 3 maggio si arriverà al clou con il Circuito del Porto che quest'anno vedrà al via l'elite del dilettantismo europeo, soprattutto per quanto riguarda gli sprinters migliori che hanno tutti assicurato la loro presenza. Nella stessa giornata gareggeranno i giovanissimi a Madignano e gli allievi a Villa Campagna. Il ciclismo cremonese è ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale soprattutto nella categoria più prestigiosa, quella degli Under 23 e le tre occasioni che si presentano nei prossimi giorni, a Pessina, Stagno Lombardo e al "Porto" dovrebbero essere favorevoli anche perché negli ultimi giorni i buoni piazzamenti di Patrck Facchini, di Benedetti, Noschen e soprattutto Costanzi, inducono a pensare che lunga crisi di risultati per il CCC Arvedi stia per finire


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Sport

Venerdì 24 Aprile 2009

pallavolo: Il pesidente della Magic Pack era in carica da 33 anni

Silvio Sassano: dimissioni a sorpresa dall'Esperia

T

duathlon

di Cesare Castellani

rentatre anni è durata la presidenza di Silvio Sassano all'Esperia. Un'esperienza che si è chiusa lunedì sera, all'indomani della partita che ha visto la Magic Pack cedere alla Cariparma nel primo turno dei playoff di A/2. Silvio Sassano ha annunciato le proprie dimissioni in conferenza stampa, alla presenza di tutto lo staff dirigenziale dell'Esperia e le ha confermate nella seduta del Consiglio di Amministrazione della società che non ha potuto che ratificarle. Una dichiarazione, quella resa dal massimo dirigente della società, che ha colto un po' di sorpresa i presenti ma che ha voluto dare una scossa all'ambiente. Che qualcosa bollisse in pentola lo si immaginava da qualche settimana e a causare l'uscita di scena di Silvio Sassano non è stata certamente la sconfitta con la formazione emiliana, che era del resto in preventivo e al termine di un campionato nel quale la prima squadra, targata Magic Pack, ha raggiunto l'obiettivo che si era prefissato, la conquista dei playoff, schierando una formazione di giovanissime e ottenendo, nel corso del campionato, anche risultati di prestigio come le vittorie su Villa Cortese ed Europea '92. Silvio Sassano ed il consiglio d'amministrazione della società hanno voluto dare un segnale forte alla società. Il Volley italiano è in difficoltà da tempo, mancano sponsor e mancano forze nuove e Cremona non fa eccezione. Finanziariamente, è inutile negarlo, le difficoltà aumentano di anno in anno. Ed è ecco che Sassano, con tutta la sportività di cui è capace, è pronto a farsi da parte, a lasciare la presidenza a chi se ne voglia assumere il compito, a qualche sponsor, a qualche imprenditore che se la senta di portare avanti il discorso iniziato tanti anni fa con successo.

Il tricolore di duathlon resta a Cremona

Cibin, Ventura e Dogana campionesse italiane per la terza volta

il vice presidente Neviani, Sassano e l’addetto stampa Telli alla Conferenza stampa

Sassano rimarrà comunque in società, pronto come semprea a dare una mano e qualcosa in più, a mettere in campo e in gioco tutta la sua esperienza nel mondo del volley. E, - lo ha confermato - non tornerà sulle proprie decisioni. La vita della società proseguirà normalmente e in tutta tranquillità per quanto concerne le squadre giovanili e non sarà in pericolo, a quanto pare, neppure la prosecuzione dell'attività di campionato per quel che concerne la prima squadra: una decisione definitiva in merito verrà presa solo al momento dell'iscrizione ai campionati del prossimo anno. Il Consiglio di Amministrazione ha il tempo per rimediare alla situazione anche se, per avere una certa tranquillità, è opportuno muoversi sin dai prossimi giorni. La lettera di dimisioni del presidente: “Nella mia esperienza di presidente dell’Esperia, più volte ho sostenuto che per crescere bisogna sapersi rinnovare! In particolare favorendo l’inserimento di altre risorse, cariche di quell’entusiasmo che rappresenta una delle prime necessità per realtà sportiva e non. E’ innegabile, poi, che la pesante crisi che ha colpito il sistema, rende sempre più precaria la stabilità di molte realtà

sportive. Pensando, quindi, al futuro di un ‘patrimonio sportivo’ quale l’Esperia costituisce, mi corre il dovere di stimolare il cambiamento sollecitando le figure imprenditoriale presenti sul territorio, sull’esempio di altri motivati imprenditori intervenuti a sostegno di importanti realtà sportive. A manifestare il proprio coraggio e la propria sensibilità, mettendosi in gioco per una società che finora, attraverso il gratuito impegno di comuni persone che hanno condiviso la propria passione sportiva, ha saputo dare lustro alla città di Cremona attraverso risultati di prestigio conquistati nella serie A2 della pallavolo femminile. Mi rivolgo anche ai giovani industriali, i quali sicuramente condividono la filosofia di uno sport per i giovani! Quegli stessi giovani che un domani, dopo una sana e stimolante formazione maturata in ambito sportivo, entreranno a far parte del sistema economico.. Per dare quindi seguito a quanto detto in più ambiti, per rendere concreto l’ingresso di una proprietà o di un gruppo di imprenditori, per accrescere e sviluppare l’immagine della società anche attraverso la loro presenza nel Consiglio di Amministrazione, per dare stabilità e consolidare quanto sinora realizzato e, possibilmente, tra-

guardare nuovi importanti obbiettivi, da oggi non sarò più il presidente dell’Esperia. Sarò tuttavia presente con gli altri collaboratori per portarne avanti l’attività! Credo sia e opportuno chiudere definitivamente un ciclo di oltre trent’anni che ha visto la società crescere divenendo nel tempo, presenza sportiva di spessore non solo per il livello agonistico, ma anche per la diffusione e la cultura sportiva del territorio e dei giovani. Basti solo ricordare gli oltre 3.500 atleti che in quasi 50 anni di storia hanno vestito i colori gialloblù. Diversamente, lo scenario futuro potrebbe vedere compromessa una scuola sportiva che ha le dimensioni e il fatturato di un’azienda che produce spettacolo e sport. I costi? Sono importanti, ma non ai livelli del calcio o della pallacanestro! Ci vuole solo un po’ di coraggio, quel coraggio che molti imprenditori possono osare perché, a differenza di chi lavora sinora, sono supportati da disponibilità finanziarie. Un personale e particolare ringraziamento all’Amministrazione Comunale di Cremona che è stata, e, mi auguro, continuerà ad essere vicina a questa società. Un grazie anticipato a chi vorrà raccogliere l’invito a questa sfida sportiva.” Silvio Sassano

pallanuoto: La Bissolati ha chiuso la porta a tutti

Il traguardo è terminare il campionato a punteggio pieno

Praticamente chiuso per la Bissolati Reale Mutua il campionato di pallanuoto anche se siamo solo alla seconda giornata del ritorno che si giocherà domenica prossima alla Piscina Comunale contro l’Aquatica Torino. Vincendo in trasferta, a Novara, la Bissolati ha creato un baratro tra se e tutte le altre, soprattutto nei confronti proprio della Libertas Novara che pareva l’unica in grado di contrastarla qualora fosse riuscita a batterla in questa partita che il calendario ha curiosamente posto alla prima giornata togliendo così molto interesse al torneo. Bissolati e Novara sono, in effetti, al di fuori della portata di tutte le altre: la lotta per il passaggio di categoria era tutta tra loro e si è risolta per la seconda volta con il successo della Bissolati che ha ribadito, in trasferta, il successo ottenuto nella piscina amica. La Bisso poteva permettersi il

lusso di perdere con quattro gol di scarto (aveva vinto all’andata per 10-5), ma ha saputo lottare per vincere anche questa seconda sfida che per Novara aveva importanza capitale e che i piemontesi hanno affrontato col coltello fra i denti, aiutati anche da uno scandaloso arbitraggio del signor Napoli di Genova che ha fatto di tutto per rovinare la partita, comunque non riuicendovi. La partita, finita col punteggio di 9-8 a favore dei biancocelesti, è stata sempre giocata sul filo del rasoio e solo il gol in più realizzato dalla Bissolati nel secondo quarto di gioco ha dato la vittoria ai biancocelesti. Bissolati a volte anche in svantaggio e costretta a difendersi, ma lo ha fatto con grande precisione e senza affan-

Una fase di gioco della Bissolati

ni, soprattutto nel finale quando, in vantaggio per 7-9 ha subito il gol dell'8-9 che ha riaperto la partita a tre minuti dalla conclusione. Si è vista allora la grande personalità della squadra di Stagno che non ha mai perso la calma ed ha gestito i minuti finali nel migliore dei modi impedendo sempre agli avversari di avvicinarsi alla sua porta.

Le ragazze vincenti del Triathlon Cremona

Le ragazze del Triathlon Cremona Stradivari hanno conquistato per il terzo anno consecutivo il tricolore di duathlon a squadre, corso a Rimini domenica 19 aprile sulla distanze di 2,5 km di corsa, 10 km di ciclismo e 1,5 km ancora di corsa. Loro sono, in ordine di... staffetta, Monica Cibin, Irma Ventura e Martina Dogana, che hanno chiuso la loro “marcia trionfale” in 1h33'38". Sfortunata Monica, che, ottima nella prima prova di corsa, in T1 è stata coinvolta in una caduta che le ha fatto perdere secondi preziosi, a cui purtroppo se ne sono sommati altri dovuti a un errore di percorso. Irma, seconda frazionista, si è ritrovata così settima. Senza pecche la sua performance a piedi, in bici si è poi superata: non solo ha recuperato il gap, ma ha consegnato a Martina un bonus di 30” su tutte le avversarie. L'ironwoman non si è limitata a mantenere il vantaggio, ma lo ha addirittura rimpinguato. Si sono così dovute accontentare del secondo e terzo gradino del podio rispettivamente il T.D. Rimini di Romina Ridolfi, Silvia Serafini e Maria Alfonsa Stella (1h34'34") e la Jhonny Triathlon di Alice Capone, Martina Contorni e Sara Desideri (1h34'41"). I ragazzi del Cremona hanno sfiorato il podio, finendo purtroppo al

quarto posto. Ha aperto la sfida Leonardo Ballerini, ben spalleggiato da Csaba Rendes, fuori classifica ma ottimo aiuto per Leo. La tattica decisa dal coach Simone Biava ha dato i suoi frutti: sono giunti al cambio secondo e terzo. Davide Bargellini, dopo aver disputato due ottime frazioni a piedi e in bicicletta ed essendosi trovato in T2 conAlbertoAlessandroni (poi Campione d'Italia con le Fiamme Oro in compagnia di Manuel Canuto eAlessandro Lambruschini in 1h 21'10"), convinto di avere ai piedi le scarpe da ciclismo, si è invece tolto quelle da running (tutti i partecipanti hanno affrontato la gara in sella con i pedali a gabbietta) ritrovandosi a correre 'ultimo chilometro e mezzo a piedi scalzi, perdendo di conseguenza diverse posizioni. Vladimir Polikarpenkoha così ricevuto il testimone nelle posizioni di rincalzo. Con la classe e la grinta che l'hanno sempre contraddistinto ha recuperato ben otto posizioni, senza però purtroppo centrare il podio. Hanno conquistato la medaglia d'argento e di bronzo rispettivamente i Carabinieri Alessandro Fabian, Daniel Hofer e Giuseppe Ferraro e il T.D. Rimini di Piergiorgio Conti, Alessandro Alessandri e Alessio Picco. CC


Sport

Venerdì 24 Aprile 2009

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La formazione del Fadigati supera nettamente in finale i “ferrovieri” Bonetti e Boccali

A Cornacchia e Ghidetti il Trofeo Puntoraffavolo

E’

di Massimo Malfatto

andato oltre ogni più ottimistica previsione il trofeo “Punt o r a ff a v o l o ” , gara organizzata (in collaborazione con il comitato provinciale FIB) in extremis per sostituire la tradizionale serale del centro sportivo S. Zeno. Ben 133 le coppie partecipanti, buono il livello del gioco e discreto il pubblico presente, nonostante la concomitanza con altri eventi sportivi. Splendida protagonista della manifestazione la bocciofila Fadigati che ha padroneggiato piazzando ben tre formazioni tra le prime otto della classifica generale. Sul gradino più alto del podio sono saliti Giulio Cornacchia e Danio Ghidetti,

Cornacchia e Ghidetti vincitori al Bocciodromo Comunale

una vittoria ampiamente meritata dopo una marcia inarrestabile. I “ragazzi” del presidente Ripari superavano negli ottavi Mazzoli-Fornasari (12-9) e di seguito i bissolatini Ronda-Milanesi (12-4) e RotaScazza (12-8). Molto più complicato e

CELARDO VINCE A COMO

Filippo Celardo della bocciofila Tranquillo

Filippo Celardo, per gli amici “Pippo”, ha fatto il botto. Domenica a Como il giovane portacolori della “Tranquillo” ha compiuto un piccolo capolavoro aggiudicandosi alla grande il trofeo “Ariberto Intimiano”, gara nazionale riservata alla categoria Ragazzi. Campione e bravo ragazzo, un abbinamento raro nello sport, che bene si addice al tredicenne Celardo che dalla corsie in riva al lago torna a casa con il quarto successo stagionale. Perfetto l’approccio alla gara di Filippo, una vittoria comoda nel primo incontro di girone, qualche sofferenza nel secondo (vinto 12-9) e nessun problema nel terzo. In semifinale Celardo supera il bresciano Lazzari (12-5) ed in finale ha la meglio sul beniamino di casa Lanfranconi per 12-8, dopo essersi trovato in svantaggio 0-6. Buono anche il quarto posto del cremasco Mattia Visconti eliminato in semifinale dal comasco per 11-12.

ITALIANI FEMMINILI Presentazione ufficiale in Sala Consulta di palazzo Comunale, dei Campionati italiani femminili di tutte le categorie, assegnati dalla Federbocce al Comitato di Cremona. Andranno in scena il 12 e 13 settembre. Presenti, tra gli altri, il vice sindaco Luigi Baldani, il presidente del Coni provinciale Rodolfo Verga, il presidente della Fib Lombardia ed Eba Bruno Casarini, Angelo Ferri in rappresentanza della Coop e il presidente del comitato provinciale Giovanni Piccioni che ha relazionato sullo svolgi-

ricco di insidie il cammino di Gianfranco Bonetti e Aldo Boccali. I “ferrovieri” eliminavano al primo turno di finale Azzali-Motti (12-8) e quindi avevano la meglio, sempre sul filo di lana, rispettivamente dei cremaschi Guerrini-Zoli e di Luccini-Ricini.

Finale a senso unico e netto successo di Cornacchia-Ghidetti su pur bravi ma sfiniti Bonetti-Boccali con l’eloquente punteggio di 12-4. Perfetta la direzione di gara di Ennio Clementi coadiuvato dagli arbitri Barozzi e De Stefani, il comitato era rappresentato dal suo presidente Giovanni Piccioni, la ASD Puntoraffavolo dal neopresidente (riconfermato domenica scorsa!) Gennaro Giarrusso. L’attività boccistica frattanto è proseguita con il 6° trofeo Santininox e 1° trofeo BCC del Cremonese, ultima gara del calendario invernale. La manifestazione è organizzata dalla bocciofila A.MI.CA e si concluderà sabato 2 maggio sulle corsie del bocciodromo di Mirabello Ciria.

CLASSIFICA GENERALE Trofeo Puntoraffavolo

1° Cornacchia-Ghidetti 2° Bonetti-Boccali 3° Rota-Scazza 4° Luccini-Ricini 5° Ronda-Milanesi 6° Guerrini-Zoli 7° Seghizzi-Ferrari E. 8° Guzzoni-Ferrari F. 9° Mazzoli-Fornasari 10° Azzali-Motti 11° Viola-Cinquetti 12° Celardo-Cavagnoli 13° Serventi-Pollastri 14° Bolzoni-Agosti 15° De Stefani-Minerva 16° Dolara-Assirati

(Fadigati) (Ferroviario) (Can.Bissolati) (Fadigati) (Can.Bissolati) (Delma) (Can.Bissolati) (Fadigati) (Can.Baldesio) (Tranquillo) (Le Querce) (Tranquillo) (Can.Flora) (Bonizzoni) (Can.Bissolati) (CASC)

TROFEO MARTIRI DELLA LIBERTÀ

Sabato 25 la tradizionale gara nazionale individuale

Grande il fermento presso l’ASD Puntoraffavolo settore bocce Martiri-America, società organizzatrice del trofeo “Martiri della Libertà”, gara nazionale individuale in programma sabato 25 aprile. E’ giunta alla sua 64° edizione questa manifestazione che siamo certi anche quest’anno richiamerà numerosi appassionati attorno alle varie corsie cittadine e di fuori provincia. Un appuntamento molto importante per gli amanti di questo sport e per una giornata la nostra città sarà al centro della attenzione boccistica nazionale. La concomitanza con altre manifestazioni e la crisi che ha colpito anche il settore bocciofilo hanno influito sulla partecipazione dei giocatori (non numerosa!) alla “Martiri”, ma lo spettacolo non mancherà e ripagherà sicuramente gli sforzi finanziari della famiglia Moroni e organizzativi di Maurizio Panzi, Gennaro Giarrusso e soci. Sono pervenute 119 iscrizioni di giocatori (cinque di A1), in rappresentanza di cinque comitati regionali, 17 provinciali e 47 società.

I quattro finalisti del Trofeo Martiri dello scorso anno

Vediamo ora dove giocheranno il girone eliminatorio alcuni dei probabili protagonisti della gara. Assente Paolo Proserpio, vincitore lo scorso anno, occhi puntati sul soresinese Pietro Zovadelli che esordirà a Mirabello contro il cremasco Frattini in un girone che comprende anche il pugliese Provenzano e il lariano Fasoli, mentre Leonardo Porrozzi sarà allo “Stradivari” con Antonini, Marzolini e Ghisleri. Non ci dovrebbero essere problemi a superare il turno per Mau-

rizio Mussini e Giacomo Lorenzini che saranno impegnati rispettivamente a Manerbio e Monticelli d’Ongina in gironi abbastanza agevoli, mentre più insidioso potrebbe essere il cammino di Paolo Balboni al bocciodromo comunale dove potrebbe trovare sulla sua strada Suardi (o Ghisolfi G.), Vanelli (o Bortolani). Altri possibili bocciofili cremonesi e cremaschi sul podio potrebbero essere Massimo Campanini che giocherà al Signorini, Alberto Pedrignani a Soresina

(prima partita contro Tosca!), Pierangelo Scandelli al comunale di Cremona, Antonio Minerva al Bosco, Pierantonio Comizzoli e Roberto Dilda al comunale di Crema (in due gironi separati!). La manifestazione inizierà alle ore 9 sotto la direzione del lodigiano Aldo Balconi che sarà coadiuvato da Gabriele Ceriati, finali dalle ore 14.30 in avanti sulle corsie del bocciodromo comunale dove è prevista la conclusione della gara. MM

La competizione andrà in scena il 12 e 13 settembre

Luigi Baldani, Giovanni Piccioni e Angelo Ferri

mento della manifestazione. Le eliminatorie si giocheranno nei bocciodromi di Cremona, Cicognolo, Crema, Genivolta, Bosco ex Parmigiano, Mirabello Ciria, Monticelli d’Ongina, Pieve d’Olmi, Pizzighettone e Soresina, mentre le finali si giocheranno su due campi mobili allestiti all’interno del Cremona Po, sponsor principale della manifestazione. Ed è proprio questo che costituisce la novità principale di questi campionati. I campi verranno istallati una decina di giorni prima nella struttura del supermercato ed

ospiteranno altre manifestazioni boccistiche prima di quella principale. Ai campionati, ha precisato il presidente del Comitato di Cremona Giovanni Piccioni, parteciperanno 12 giocatrici di A/1, 32 di A. 64 di B, C e D, 16 Allieve ed altrettante della categoria Ragazze. I sorteggi verranno effettuati il 30 maggio. Direttore di gara il sig, Caccioli del Comitato di Parma, che sarà affiancato da una cinquantina di arbitri provenienti dai comitati delle città vicine. Cesare Castellani


Agriturismo

Venerdì 24 Aprile 2009

Una storia che risale a metà degli anni '60

La bella stagione fa venir voglia di stare all'aria aperta, di campagna, di vita agreste. L'agriturismo è la risposta più appropriata e innovativa alla voglia di fare "qualcosa di diverso" durante le belle giornate primaverili. La storia dell'agriturismo, in Italia, comincia con la costituzione dell’Agriturist, nel 1965.

I primi passi, dell’agriturismo italiano, sono soprattutto di tipo politico culturale.

Convegni, interviste alla stampa, “giornate verdi” in fattoria, “cancelli aperti” ai curiosi dell’agricoltura, sono altrettante occasioni per co-

ciale dell’agriturismo italiano arriva nel 1973, con la legge della Provincia Autonoma di Trento che, per la prima volta, prevede interventi a sostegno dell’agriturismo. In Alto Adige, nello stesso anno, si emana una legge per promuovere il turismo rurale.

Nel 1975, mentre Veneto e Campania si danno, anche loro, una normativa di incentivo allo sviluppo dell’agriturismo, Agriturist pubblica la prima edizione della Guida dell’Ospitalità Rurale: presenta 80 aziende agricole attrezzate per l’accoglienza.

Ci vorranno dieci anni per arriva-

minciare ad proporre questo nuovo modello di vacanza, questa nuova opportunità di sviluppo per l’impresa agricola.

 I primo appuntamento uffi-

re alla emanazione di una Legge-quadro dello Stato che definisca l’attività agrituristica ed indichi un comune punto di riferimento alle normative regionali: è la Legge 5 dicembre

1985, n. 730, firmata dal presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, dal presidente del Consiglio, Bettino Craxi, dal ministro dell’Agricoltura, Filippo Maria Pandolfi, dal guardasigilli, Mino Martinazzoli.

Secondo le stime di Agriturist, già allora, l’agriturismo in Italia conta circa 6.000 aziende, 55 mila posti letto, con giro di affari attualizzato di circa 108 milioni di euro (210 miliardi di lire).

Alla fine del 1991, con legge n. 413, viene introdotto, con decorrenza 1 gennaio 1992, uno specifico regime fiscale per l'agriturismo che consente di calcolare il reddito imponibile in modo forfetario e quindi semplificato, stabilendo un coefficiente di redditività, da applicare ai ricavi, in misura del 25%. Solo nel 1994, con la legge della Regione Siciliana, si completa il quadro normativo regionale. Nel 1996 va in linea il sito internet www.agriturist. it. Nel 1998, l’osservatorio di Agriturist conta 8.500 aziende e 125 mila posti letto; il fatturato attualizzato dell’agriturismo italiano sale a 495 milioni di euro (960 miliardi di lire). Nell’anno seguente viene superato il traguardo dei due milioni di pernottamenti.

Nel 1998, cambio della guardia alla presidenza di Agriturist: Simone Velluti Zati lascia, e alla guida della prima Associazione agrituristica italiana,

viene eletto Riccardo Ricci Curbastro.

L’agriturismo in Italia, nel 2001, supera un altro importante traguardo, quello delle 10 mila aziende. Regione guida è sempre il Trentino Alto Adige (2.500 aziende), ma la Toscana si avvicina (2.100), mentre la terza forza, pur molto distante (730 aziende) è il Veneto. Nel 2002, con 11.500 aziende, il giro d’affari supera la soglia dei 700 milioni di euro.

 Da qui, la crescita dell’offerta, rallenta il ritmo, scendendo in tre anni dal 9 al 5%. La domanda, per effetto della crisi economica, aumenta ma non con lo stesso ritmo: ne soffre il giro d’affari medio per azienda, contraendosi dai 62 mila euro del 2003 ai 59 mila stimati per il 2005 (- 5%). La flessione dei redditi è tuttavia superiore per l’aumento dei costi di gestione delle imprese.

I dati medi dicono questo, ma la realtà dell’agriturismo in Italia presenta forti scostamenti dalle medie, in più e in meno: alcu-

ne aziende soffrono riduzioni delle presenze anche del 30%, altre aumenti del 15 ed anche del 20%. Questione di concentrazione dell’offerta, e quindi di concorrenza; di prezzi lievitati nei periodi di forte domanda, ma anche di scelte più severe dei consumatori che privilegiano non solo i prezzi contenuti ma anche una più attenta valutazione del rapporto fra qualità e prezzo.
 
Nel 2003, Agriturist istituisce una certificazione volontaria di qualità. Gli studi che portano alla elaborazione del disciplinare di rilascio del marchio “Agriturist Qualità”, dicono che gli ospiti premiano soprattutto una forte caratterizzazione dell’offerta: edifici restaurati ed attrezzati accuratamente, molti prodotti aziendali offerti sulla tavola, attività culturali legati alla conoscenza dell’agricoltura e dell’ambiente, una accoglienza semplice, cordiale, familiare.

Nel 2006, il Parlamento approva, solo un'ora prima

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che si chiuda la legislatura, la seconda legge quadro per la disciplina dell'agriturismo (L. 20 febbraio 2006, n. 96). Decisiva, per il raggiungimento di questo risultato, l'iniziativa appassionata del Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, on. Giacomo de Ghislanzoni Cardoli. Nel novembre 2006, la Regione Lazio emana la legge n. 14, prima legge regionale che recepisce la nuova leggequadro; l' 8 giugno 2007 è la volta della Regione Lombardia. Se qualcuno, in passato, riteneva che il vero business dell’agriturismo fosse nella imitazione del turismo professionale, nel dare all’ospite tutti i servizi che chiede, oggi deve ricredersi: il successo dell’agriturismo in Italia è sempre più legato a qualità ed eccellenze selettive, capaci di consolidare una clientela, forse ancora “di nicchia”, ma anche intelligente, fedele, appassionata e colta.





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Venerdì 24 Aprile 2009

La “moda” dell’agriturismo di è diffusa in modo notevole in Italia negli ultimi 10 anni, diventando una delle mete preferite, sia per le vacanze, che anche solo per un pranzo in compagnia. Ma che cos’è esattamente un agriturismo? Si tratta un’attività gestita da un imprenditore agricolo che offre alla sua clientela un servizio di vitto (e spesso anche alloggio) presso la propria tenuta e che utilizza solo i propri prodotti. Talvolta il proprietario di un agriturismo ama organizzare per i suoi ospiti attività ricrea-

Agriturismo

Una moda molto diffusa in Italia negli ultimi 10 anni

La caratteristica principale dell’agriturismo è sempre e comunque l’attività agricola, che deve rimanere l’occupa-

L'Agriturismo deve essere, per legge, l'attività secondaria dell'imprenditore agricolo

tive e gite turistiche.

 L’agriturismo nasce come attività parallela all’agricoltura e all’allevamento di bestiame, per venire incontro alle nuove esigenze del consumatore, sempre più attento all’alimentazione ed amante della natura e della buona tavola.

zione principale dell’imprenditore. L’articolo 2 della legge quadro sull’agriturismo definisce infatti l’azienda agrituristica come «attività di ricezione e ospitalità esercitata dagli imprenditori agricoli attraverso l'utilizzazione della propria azienda in rapporto di con-

nessione e complementarità rispetto alle attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento del bestiame, che devono comunque rimanere principali». E’ necessario quindi che l’imprenditore agricolo continui a trarre il proprio profitto dalla coltivazione della terra. In Italia esiste una disciplina specifica che regolamenta la natura degli agriturismi, diversa da quanto concerne il turismo ambientale. La legge nazionale sull’agriturismo risale al 1985, la legge n.730/85 per l’appunto. La normativa, che definisce le principali attività di un’azienda agrituristica, persegue l’obiettivo di «sostenere l’agricoltura mediante la promozione di forme idonee di turismo nelle campagne” in armonia “con gli indirizzi di politica agricola della CEE, con il piano agricolo nazionale e con i piani di sviluppo regionali» (leggi la disposizione normativa). Recentemente è stata emanata la nuova legge di disciplina del turismo: la n.96 del 20 febbraio 2006

La giurisprudenza definisce gli obiettivi principali dell’agriturismo. In particolare questi possono essere di varia natura. Può esserci l'obiettivo economico: l’agriturismo persegue lo scopo di migliorare le rendite e le condizioni di vita degli agricoltori. C'è quello socio-culturale, in cui l’agritu-

rismo garantisce l’interazione tra città e campagna, sviluppando una nuova forma di turismo volta a promuovere e tutelare le tradizioni agricole, anche attraverso la valorizzazione del’enogastronomia locale. Vi sono motivazioni ambientali, se l’agriturismo punta alla valorizzazione e alla tutela del territorio, attraverso il recupero dell’edilizia rurale e la conservazione del paesaggio. Non manca una motivazione occupazionale: l’agriturismo sviluppa il settore primario, garantendo la permanenza degli agricoltori in campagna e creando nuovi posti di lavoro per fronteggiare l’esodo dei più giovani.
 Le normative che regolamentano l’attività degli agriturismi sono definite su base regionale. Nello specifico le regioni redigono un piano di sviluppo agrituristico tenendo conto degli indirizzi di programmazione europea, nazionale e regionale, nel quale vengono indicati gli obiettivi da perseguire per garantire la valorizzazione del territorio. Ogni singola regione fissa i criteri e i limiti amministrativi per lo svolgimento dell’attività; determina i requisiti di igiene della strutture e degli strumenti utilizzati; concede gli incentivi a chi vuole investire sul settore agrituristico.
Per quanto riguarda le disposizioni in ambito amministrativo e

contabile, gli agriturismi sono assoggettati ad un regime di IVA pari al 10%; ecco perché è indispensabile che l’imprenditore denunci l’inizio di un’at-

tività di questo tipo. Le norme inoltre stabiliscono l’obbligatorietà di esibire al pubblico il menù con le relative tariffe applicate.


Agriturismo Cosa offre una vacanza in agriturismo? Gli agriturismi possono svolgere attività turistiche di ricezione ed ospitalità, servendosi della propria struttura ed utilizzando i propri prodotti. In particolare i possessori di un agriturismo possono: dare soggiorno agli ospiti nei propri locali, in alcuni

Venerdì 24 Aprile 2009

Natura, cibo sano e movimento: gli ingredienti della vacanza agreste saggio e di ottimi piatti tipici locali.

 Oggi il concetto di agriturismo ha esteso il suo significato ed è arrivato a comprendere anche location di grande pregio e valore storico (ville d’epoca, palazzi, ecc). Accanto al cibo, il cliente oggi può godere di tutta una serie di servizi che vanno dalla presenza di piscine e palestre, alle aree termali e dedicate al “wellness”. L’agriturismo nasce da un esigenza del turista che lo spinge a cercare la pace e la tranquillità, ad evitare i luoghi

periodi dell’anno accogliere turisti campeggiatori all’esterno, con un massimo di 6 tende ogni 2 ettari di terreno, organizzare attività ricreative e culturali all’interno della tenuta agricola, offrire ai loro ospiti vivande prodotte all’interno dell’azienda. Oltre alla degustazione dei prodotti tipici, è consentita la ristorazione, purché i pasti siano ricavati da materie prime presenti nel fondo. Fino a poco tempo fa il consumatore associava l’agriturismo ad un’idea di vacanza modesta, basata su un’ospitalità “alla mano”, ben lontana dalle accomodation alberghiere. Il prezzo era modesto, così come i servizi inclusi; in compenso il turista godeva di un bel pae-

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sovraffollati e le vacanze troppo simili alla vita quotidiana in città. Per durare nel tempo l’agriturismo deve saper soddisfare le esigenze del cliente: da quella gastronomica, a quella artistica e naturalistica, a quella di benessere fisico e mentale. Il turista sceglie in base all’offerta che ogni agriturismo è in grado di dare e, contemporaneamente, guarda anche al proprietario dell’agriturismo, al suo carattere al suo stile di vita. Il successo di un agriturismo sta infatti nella capacità del proprieta-

La gente nell'agriturismo cerca tranquillità, pace e genuinità

rio di proporre ai suoi ospiti qualcosa di unico, una vacanza lontana dagli schemi. Chi sceglie l’agriturismo infatti vuole una vacanza originale, vuole vivere un’esperienza autentica in pace e tranquillità. Come riconoscere il vero agriturismo: guide e siti web L’offerta agrituristica ad

oggi è notevole. Solo nel nostro Paese sono innumerevoli le zone ad interesse naturalistico dove, negli ultimi anni, son sorte moltissime aziende agrituristiche. Parliamo soprattutto della Toscana, ma anche dell’Alto Adige, del Veneto, dell'Abruzzo, ma anche della Lombardia.


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Cucina

Venerdì 24 Aprile 2009

Gastronomia italiana

gustave courbet natura morta frutti particolare, 1871

Le ricette gustose alla portata di tutti

Il menù della settimana

Antipasto: Involtini di crudo e asparagi Ingredienti: • 500 g di asparagi • 8 fette di prosciutto crudo • 4 sottilette • pepe

Primo piatto: Gnocchetti sardi con pancetta e piselli

Ingredienti: • 100 g di pancetta affumicata • 2 cucchiai d'olio extravergine di oliva • 2 spicchi d'aglio • 200 g di piselli sgranati • 300 g di polpa di pomodoro • 300 g di gnocchetti sardi • pepe • sale

difficoltà facile Tempo 30 minuti - Per 4 persone

difficoltà facile - Tempo 15 minuti Per 4 persone preparazione • Lavare bene gli asparagi sotto l’acqua corrente, tagliare la parte bianca del gambo. Cuocerli a vapore, oppure lessarli in abbondante acqua salata per 20 minuti circa. • Ritirarli delicatamente, metterli su un tagliere e tagliare la parte terminale del gambo se troppo dura. • Dividerli quindi in due. Disporre le 4 fette di prosciutto ben sgrassate, mettere sopra ciascuna ½ sottiletta e suddividere i gambi degli asparagi. Arrotolare gli involtini e disporli su una piccola teglia da forno. • Aggiungere un poco di pepe e passare sotto il grill del forno a 200° C per 3-5 minuti circa, finché la sottiletta non comincerà a fondere. • Servire caldi o tiepidi.

preparazione • Ridurre la pancetta a cubetti. Mettete in una padella l'olio d’oliva e l'aglio senza pelle. • Far rosolare a fiamma dolce fino a doratura. • Aggiungete la pancetta e fatela abbrustolire per un paio di minuti. • Aggiungete i piselli e cuocete

per 4-5 minuti mescolando spesso. • Aggiungete il pomodoro, mescolare bene e cuocere per 15 minuti a fiamma media, coperto, girando di tanto in tanto. • Se vedete che il sugo tende ad asciugarsi troppo aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. • Regolate di sale solo a fine cottura. • Lessate la pasta in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, aggiungete un mestolo di acqua di cottura nella padella del condimento, quindi accendete il fuoco. • Saltate la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche istante, girando di frequente. • Servite immediatamente con aggiunta di pepe.

Dolce: Crepes mascarpone Nutella e banane Ingredienti: • 250 g di mascarpone • 60 g di zucchero a velo • 1 cucchiaino di rum

• Nutella difficoltà media - Tempo 30 minuti - Per 4 persone • burro • pastella per lato voltarla. Terminate la cottura anpreparazione crepes che dall’altro lato, quindi mettela su • Lavorate con una frusta in una • 1 banana un piatto. Mettete al centro della creterrina il mascarpone con lo zucchero • 100 ml di pe un cucchiaio di mascarpone, coa velo fino ad ottenere una crema panna montata omogenea. Aggiungete un cucchiaspargerlo uniformemente, quindi pieino di rum e lavorate delicatamente fino ad amalgamare il tutto. • Mettete il vasetto della Nutella a bagnomaria per una decina di minuti, mescolate con un coltello per renderla fluida. Ungete con pochissimo burro la padella, portarla sul fuoco a fiamma vivace e quando è calda versate un mestolino di pastella. • Appena la crepe è dorata su un

gatela metà e nuovamente a metà. • Decorate con la Nutella a filo facendola colare dalla lama del coltello, aggiungeto un velo di zucchero, decorate con qualche fettina di banana appena tagliata, aggiungete la panna montata e servite subito. • Imburrare il padellino ad ogni cottura e ripetere il procedimento per ogni crepe.

Secondo piatto: Seppie alla piastra

difficoltà media - Tempo 30 minuti Per 4 persone Ingredienti: • 800 g di seppie di medie dimensioni • olio extravergine di oliva preparazione • Pulite le seppie lavandole sottoabbondante acqua fresca corrente. • Togliete le teste, aprite la sacca delel seppie in modo da poterle appiattire. Scaldate su fiamma viva la piastra in ghisa e, quando è molto calda, versarvi un filo d’olio. • Asciugate la piastra con carta da cucina e mettete le seppie sul fuoco. • Cuocerle una alla volta, per 2-3 minuti per lato, appoggiandovi sopra un batticarne in modo che aderisca-

• limone • sale • pepe no uniformemente alla piastra.. • Preparate un'emulsione con l'olio d’oliva e qualche goccia di succo di limone, da utilizzare per condire le seppie assieme ad un pizzico di sale e una grattugiata di pepe. • Servire calde.

La Bottiglia

Terre Bianche Torbato Alghero D.O.C. Sella & Mosca-Alghero

Colore: giallo paglierino tendente ai toni dorati a causa della leggera macerazione prefermentazione. Profumo: inizialmente prevalgono i toni fruttati tipici della fermentazione controllata e lenta, a partire dalla seconda metà dell'anno successivo a quello di vendemmia, si evidenziano quelli tipici varietali. Sapore: secco, fresco, con nerbo deciso e senza asperità, con dominante fruttata tipica del vitigno. Coltivato sulle terre bianche ricche di calcare, il vitigno Torbato produce questo vino di esclusiva finezza ed eleganza. Terre Bianche è un vino adatto alla cucina di mare. Temperatura di servizio: 10°-12° C


il Piccolo Giornale di Cremona  

24 aprile 2009

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