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Il

PICCOLO giornale del

CREMASCO

VENERDI’ 20 FEBBRAIO 2009 • Supplemento settimanale al n° 8 de "Il Piccolo Giornale"

€ 0,02 Copia Omaggio

Direzione e redazione: Piazza Premoli, 7 - Crema • Tel. 0373 83.041 • Fax 0373 83.041 • E-mail: cremasco@cuticomunicazione.it Pubblicità: Immagina srl - Via S. Bernardo, 37 - Cremona • Tel. 0372 45.39.67 - 43.54.74 • Fax 0372 59.78.60 • Sped. in A.P.-45%-art. 2 comma 20/B legge 662/96-Cremona

È STATO REALIZZATO IL NUOVO PROGETTO

LA METROPOLITANA ARRIVA A PAULLO

Incontro fra le province di Cremona, Milano e Lodi. Che hanno analizzato tracciato e costi. Le altre novità: nuovi percorsi dei bus da Crema a Milano con un risparmio di tempo di 25 minuti e un biglietto unico per pullman e treni

S

Questa giunta è stata anche sfortunata

Viabilità

Contrordine: non si farà il rondò in via Cadorna a pagina 6

Disagi

Lunghe code all'Inps: manca il personale ▲

PITBULL, GIÀ TRE AGGRESSIONI IN CITTÀ E' scattato l'allarme dopo che tre uomini sono stati azzannati da pitbull a S.Stefano e in via IV Novembre. Il sindaco Bruttomesso non ha dubbi: «I vigili pattuglieranno i parchi. Chi non avrà il cane al guinzaglio sarà multato severamente». Lista nera delle razze.

a pagina 6

Istituti scolastici

Preiscrizione elementari: la protesta dei genitori ▲

presto perché la burocrazia uccide lo sviluppo e la possibilità di fare impresa. Una burocrazia tentacolare che c’è anche nelle società private a capitale pubblico. Sono diventate dei poltronifici politici. Mentre servono persone con caratteristiche manageriali. Nel privato, infatti, non si assume uno perché è di destra o di sinistra, ma se è capace. Così deve succedere anche nel pubblico. Purtroppo i cremaschi cominciano a mostrare segni di delusione verso l’amministrazione comunale. Che avrà, pure, una parte di colpa. Ma non ha più colpe di quanto meriti. Non si può dimenticare, infatti, che questa giunta è stata anche sfortunata. Obiettivamente. Perché sta governando in un periodo fra i peggiori che possano capitare. E, quindi, non ha a disposizione tutte le risorse economiche necessarie per realizzare quegli interventi che il cittadino chiede. Il coordinatore di Forza Italia. Ormai attacca le persone del suo partito anche quando se ne stanno zitte. Più che un coordinatore, è uno scoordinatore. Che quindi non sa fare il lavoro per cui è stato scelto. Dignità vorrebbe che si ritirasse. A vita privata. Renato Ancorotti rancorotti@gmail.com

i continua a parlare molto di sovra o sottopasso. Non sono contrario alla prima ipotesi. E’ stato dato mandato all’assessore Simone Beretta di accettarne la fattibilità. Aspettiamo, dunque, i dati per appurare costi, ricavi e benefici. Ma non solo: bisogna anche verificare l’impatto urbanistico che avrà per la nostra città. Calma e gesso, dunque. Si sta troppo ideologizzando questo tema come se il sottopasso fosse di sinistra e il sovrappasso di destro. Un manufatto non può essere di destra o di sinistra, ma deve essere scelto quello che va bene a Crema. Ritengo, invece, che sia assolutamente urgente da realizzare il sottopasso di via Indipendenza. E’ un’opera improcrastinabile sia per il traffico sia per l’accessibilità alla zona industriale. E’ bene, dunque, che quest’amministrazione si metta nell’ottica di realizzare al meglio le cose da concretizzare subito in base alle risorse che ci sono. No, quindi, ai sogni faraonici, sì al pragmatismo. Lo stesso vale per i parcheggi: servono. Non ho la competenza per dire dove vanno dislocati, l’importante che si realizzino. Sportello unico per le aziende. Lo apriremo al più

a pagina 8

Carnevale, ultima domenica. Oltre a carri e maschere, la grande novità: lo spettacolo pirotecnico - Alle pagine 19-20


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CREMASCO Venerdì 20 Febbraio 2009

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«Non siamo la ruota di scorta» Esclusa dalla Lega, l'Udc correrà da sola alle provinciali, ma non romperà l'alleanza a Crema. Parola di Capetti

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di Roberto Bettinelli

uttato fuori dall'alleanza del centrodestra per le elezioni provinciali a causa del veto imposto dalla Lega Nord, l'Udc sembra andare incontro a un destino da “solista”. E negli esponenti del partito di Casini cresce un sentimento di amarezza, rabbia e orgoglio per le proprie origini democristiane.

tubanze, e che è sfociata nell'esclusione dell'Udc. Per battere il presidente Giuseppe Torchio che ha alle spalle cinque anni di governo stabile in Provincia e che ha dimostrato una capacità di reazione contro la crisi economica davvero tempestiva, il centrodestra ha fatto i conti. Insomma i dirigenti berlusconiani si sono chiesti: quanto pesa l'Udc e quanto la Lega? Presto fatto. Nelle ultime elezioni provin-

Luciano Capetti, assessore ai Lavori Pubblici

alizione di centrodestra, in città, invece, non succede nulla? «Abbiamo buoni rapporti con la Lega Nord» dice Capetti, «e d'altronde sappiamo ben distinguere il piano nazionale e provinciale dalla situazione cremasca». Un parere, questo, condiviso dal segretario del Carroccio Matteo Soccini: «La frattura c'è stata, ma vale per il futuro, non per il passato». Resta comunque il fatto che il diktat di Bossi non può essere ignorato facilmente. E se è vero che la poltrona di assessore di Capetti non è a rischio, il suo orgoglio di matrice democristiana è mitigato da chiari segnali di corteggiamento verso la grande casa del centrodestra. «Se proprio devo esprimermi a riguardo» continua l'assessore, «la strategia vincente è quella della Sardegna, dove l'Udc si è presentato come una componente del centrodestra e ha conquistato il 10%». Sta di fatto che alle ultime elezioni in Trentino l'Udc ha operato una scelta opposta, schierandosi con il Pd e il centrosinistra, vincendo ugualmente. Una strategia che ha ricevuto il beneplacito dello stesso Casini, e che è sembrata la fotocopia di quanto stava facendo fino a ieri nelle segreterie romane il segretario nazionale dell'Udc, impegnato a portare avanti dei contatti privilegiati con il centrosinistra. Ma secondo Capetti, a Crema e nel Cremonese, la strada da seguire è quella sarda: «Ogni partito deve fare i conti con il suo elettorato, e deve avere bene in mente che cosa la gente si aspetta dai suoi rappresentanti. Credo che al di là di tutti gli esperimenti che si possono fare in altre sedi e che mi interessano fino a un certo punto, la scelta giusta è quella fatta in Sardegna. I nostri elettori sono cattolici, popolari, riformisti e si aspettano una collocazione politica affine aquesta loro natura. Che per me, ne sono convinto, può essere collocata solo nel centrodestra». E conclude: «Il risultato raggiunto in Sardegna dimostra come sia questa la direzione da percorrere e non credo che il nostro segretario Casini voglia andare tanto lontano dal sentimento della nostra base».

«Non siamo stati noi a chiamarci fuori dalla coalizione, ma c'è stato qualcun altro che ce l'ha imposto. Non ci vogliono, è chiaro, ma noi abbiamo la storia politica e l'energia per correre da soli» sottolinea l'assessore ai Lavori Pubblici del comune, Luciano Capetti, che insieme al consigliere comunale Martino Boschiroli rappresenta il vertice del partito di Casini in città. Aggiunge Capetti: «Non siamo le ruote di scorta di nessuno». Una frattura quella tra Lega Nord e Udc, che deriva dal voto contrario al Senato dei cattolici di centro alla riforma del federalismo fiscale proposta dal Carroccio. Una questione “nazionale”, che però, dopo gli anatemi lanciati da Bossi, ha avuto immediate ripercussioni nella periferia. Bossi ha stoppato qualsiasi progetto di alleanza tra leghisti e centristi. Un ordine che è arrivato anche nella nostra provincia, dove il nascente Pdl, formato da Forza Italia e Alleanza nazionale, è stato costretto a scegliere tra Udc e Lega. Una scelta che si è concretizzata pare, senza troppe ti-

ciali il Carroccio ha ottenuto il 9% dei voti, con 3.470 consensi, mentre l'Udc solo il 2,87%, pari a 1.133 consensi. A Crema nelle elezioni comunali del 2007 il partito di Bossi si è portato a casa il 7,40% con 1.287 votanti, mentre l'Udc si è fermato al 2,98%, con 519 votanti. I numeri parlano chiaro e così il Pdl ha deciso di non inasprire i rapporti con la Lega, che tanto ha insistito per tagliare un pezzo dell'alleanza, e così la sorte dell'Udc è stata segnata. L'ha spuntata la Lega, che in tutta la provincia di Cremona è nettamente più forte. Una valutazione alla quale hanno già aderito i dirigenti del Pdl dei comuni cremaschi chiamati a confrontarsi nelle elezioni comunali in primavera. Come dimostra il caso di Castelleone, dove Fi e An hanno estromesso l'Udc per tenersi stretti invece la preziosa forza leghista. Ma torniamo ai fatti della nostra Crema e all'assessore comunale Luciano Capetti. La domanda, a questo punto, è d'obbligo: è possibile che in uno scenario provinciale dove il partito di Casini è stato eliminato brutalmente dalla co-

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Numero chiuso in tipografia: Giovedì 19 Febbraio ore 16,00

BOSCHIROLI SUL FEDERALISMO

«Al Senato è passata una riforma di basso cabotaggio»

Martino Boschiroli, segretario cittadino dell'Udc

«Non ci hanno capito, cittadini e alleati; il nostro voto al Senato non era da intendersi come una chiusura al federalismo, ma come una reazione verso un progetto che non ci è sembrato completo» dice Martino Boschiroli, segretario dell'Udc cremasco. Boschiroli non ci sta a far passare il suo partito come una forza centralista, incapace d'immaginare un'Italia diversa, dove la periferia veiene responsabilizzata sotto il profilo istituzionale, economico, sociale. Peril segreta-

rio dell'Udc, il fatto che il suo partito è stato estomesso dal centrodestra nella corsa per le provinciali, non diminuisce il valore della proposta politica dei cattolici di centro. «Abbiamo votato no al Senato perchè per noi il federalismo non può essere solo fiscale, ma deve coniugarsi con un giusto equilibrio di responsabilità e di solidarietà. Non si può solo prendere ma anche dare». Per Boschiroli la riforma federalista approvata in Senato rischia di essere una

mini riforma, troppo diluita, all'acqua di rose per intenderci. Quando al Paese serve ben altro. «Non ho visto questo grande testo riformatore, ma una proposta di basso cabotaggio che non ha toccato i veri nodi del problema». Continua: «Allora, mi viene da chiedere agli amici leghisti, le aboliamo le province? E le prefetture? E i costi? Quanto ci costerà il federalismo della Lega? E ancora: Malpensa. Chi li paga i debiti di Maplensa?». Per il segretario dell'Udc, il suo partito non deve imparare nulla dalla Lega sul federalismo: «Già nel '19 don Luigi Sturzo valorizzava le autonomie locali». E sull'esclusione dal centrodestra provinciale, un po' di rammarico c'è, ma niente tragedie: «Mi dispiace, ma se sono convinti di poter fare a meno di noi, non ce la prendiamo più di tanto. L'Udc ha dimostrato, dopo il voto in Sardegna, di rappresentare un quarto polo, centrista e moderato. Andremo da soli e con le nostre idee».


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Cronaca

giornale del

Cremasco Venerdì 20 Febbraio 2009

C piùono da scia vic mo in li o

«A Crema c'è una questione morale»

E' questa la denuncia di Franco Bordo, consigliere comunale ed ex assessore ai Lavori Pubblici. In Comune, per lui, c'è poca trasparenza. Racconta la sua storia di scuot, cattolico impegnato e comunista tutto d'un pezzo. E la sua uscita da Rifondazione...

S

di Tiziano Guerini

tavolta, in rigoroso ordine alfabetico, tocca al consigliere Franco Bordo. Stavo per dire “di Rifondazione Comunista”, ma la penna mi si è fermata in tempo: stavolta l’ordine alfabetico ci mette a confronto oltre che con un consigliere comunale anche con un difficile passaggio di quello che è stato il suo partito di appartenenza. Ma andiamo con ordine… «Ho 49 anni. La mia macchina è una Vectra SW del 2002, ma preferisco stare all’aria aperta, abitudine che ho preso fin da quando frequentavo lo scoutismo. Forse anche per questo non ho amato troppo la scuola che ho abbandonato al quarto anno di Liceo Scientifico: un errore di gioventù riscattato negli anni successivi con l’impegno nell’attività lavorativa. Faccio normalmente lunghe passeggiate in campagna in tutte le stagioni e, quando possibile, in montagna. E’ un’attività che, stancandomi, mi rilassa, mi aiuta a pensare e riflettere. Il piacere di stare all’aria aperta penso di averlo interiorizzato da mio padre e, appunto, dall’attività scoutistica praticata da giovane». I libri preferiti? «Dei quotidiani preferisco soprattutto le rubriche, le

inchieste di approfondimento della notizia. Oltre a saggi di natura politica, prediligo libri di narrativa e i gialli, sia di autori europei che statunitensi. Gli ultimi due libri che ho letto sono: “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano e “Tu, mio” di Erri De Luca». Altri passatempi? «Mi piace andare al cinema, mi è sempre piaciuto. I miei registi preferiti sono Salvatores, Tor natore, Giordana…insomma film d’autore, ma non disdegno alcuni tipi di commedie. Anche i thriller mi appassionano». Come è nata la passione per l’impegno politico? «Viene da lontano. A otto, nove anni ho iniziato a fare attività con gli scout, poi sono stato a lungo in un gruppo cattolico di volontariato sociale e di solidarietà con le popolazioni del “terzo mondo”, infine ho fatto l’obiettore di coscienza alla leva militare svolgendo il servizio civile alternativo che allora era di 20 mesi. Penso che queste esperienze mi abbiano consegnato una chiave di lettura sulla società, sulle sue ingiustizie e disuguaglianze, e mi sono messo a cercare risposte nei luoghi dove queste si creano. Sono sempre stato uomo di sinistra e nelle formazioni comuniste in cui ho militato ho costantemente appoggiato le tendenze non

ortodosse, libertarie, non violente e antisistema. Credo di essere ancora così». Venendo al suo impegno amministrativo, che giudizio dai della città che hai direttamente amministrato per diversi anni come assessore ai Lavori Pubblici? «Il mio giudizio su Crema

mancanza di passione, come di preparazione, con cui chi è stato eletto sta governando la nostra città». E’ un giudizio molto duro… «Attualmente la struttura comunale è la realtà più sana di tutta l’amministrazione. Oggi è grazie a questi lavoratori se i cittadini conti-

Franco Bordo, consigliere comunale

non è positivo: credo stia scivolando lentamente in un periodo di recessione che non è solo economica, ma anche sociale e culturale. Questo mi ferisce come cittadino e come amministratore e mi fa rabbia perché vedo la superficialità e la

nuano a ricevere servizi di buon livello. Altro che fannulloni...bisognerebbe dirlo al ministro Renato Brunetta». E gli amministratori comunali e il sindaco? «Riguardo al sindaco non mi nascondo dietro a un di-

to: per me è inadeguato a governare e rappresentare una città come Crema. E non lo dico per partito preso, ma perché è un sentire comune che si percepisce parlando con la gente, anche quella che lo ha votato. E, anche se il sindaco è del centrodestra, come amministratore di sinistra mi dispiace fare queste constatazioni, perché è Crema che ci rimette. Ma se il capo non funziona, come può andare bene la sua squadra? Ognuno va per la sua strada e cerca di tirare l’acqua al suo mulino. Non mi pare proprio un buon modo di amministrare». Ma salverai almeno qualche consigliere... «Sono tanti i consiglieri con cui ho collaborato bene quando eravamo in maggioranza e di cui apprezzo le capacità. Per Claudio Ceravolo ho una stima particolare. A Gianni Risari, che ha commesso senz’altro degli errori per la sua mancata elezione a sindaco, devo dare atto di aver portato in Sala degli Ostaggi due persone che apprezzo molto, Stefania Bonaldi e Walter Della Frera. Roberto Branchi è uno di quei consiglieri che vorresti sempre avere con te, chiaro, immediato, incisivo». Quali sono le cose che non vanno nell’attività comunale? «Finanziamenti pubblici a

strutture private, opere realizzate con procedure poco trasparenti, proposte di intervento edilizio in odore di conflitto di interessi, professionisti amici o familiari di amministratori che aleggiano intorno al comune. A Crema sta avanzando con forza una questione morale. Ed è qui che il Consiglio può giocare la sua partita fino in fondo, agendo nel suo ruolo di indirizzo e controllo». Finiamo questa intervista come l’abbiamo cominciata: non sei più di Rifondazione Comunista… «Come è noto, insieme al gruppo più rappresentativo di Crema, ho lasciato Rifondazione Comunista, perché il partito che ho contribuito a far nascere e sviluppare ha rinunciato a giocare la vera, l’unica partita di questo momento: ricostruire in Italia una sinistra unitaria, nuova, credibile, che sappia incidere nelle scelte politiche e sociali e tracciare un reale percorso di cambiamento. Altri hanno scelto di non mettersi in gioco, hanno scelto di rimanere imprigionati nella loro paura. Ma con la paura, a Sinistra, non si va da nessuna parte». Fin qui Franco Bordo che si accinge ad una nuova “rifondazione”: non so se gli altri hanno paura, certo lui il coraggio per affrontare la nuova sfida ce l’ha. Anche quello di rimettersi in discussione.


Cronaca

il PICCOLO

Primo via alle ronde “legali”

La Lega Nord in città si sta organizzando. Intervista a Soccini, Bellani e Tosoni

D

di Roberto Bettinelli

opo il sì del Senato, i sostenitori della Lega sparsi nelle città del Nord Italia stanno già esultando. Il disegno di legge sulla sicurezza che prevede la legalizzazione delle “ronde” dei cittadini ha superato la prima volta e sembra avviarsi verso un'approvazione definitiva. Manca ancora il responso della Camera, ma gli equilibri in seno al centrodestra fanno pensare che non ci saranno problemi. E così la Lega Nord avrà finalmente i suoi militanti in strada, anche se, specifica il segretario cittadino del carroccio Matteo Soccini, l'iniziativa delle “ronde” sarà aperta a tutti quanti se la sentono di partecipare. «Non chiamiamole ronde, che di per sè stesso è un termine che falsa la bontà dell'iniziativa» spiega Soccini, «e cerchiamo di inserire questa norma nello scenario della nostra vita di

tutti i giorni. La mobilitazione dei cittadini è nata in Veneto con il gruppo “Veneto Sicuro” diversi anni fa. Noi vogliamo ispirarci a questa espe-

stanno organizzando in città per dare vita a dei gruppi di vigilantes. Soccini smentisce, ma le parole di Gigi Bellani e Felice Tosoni, en-

Felice Tosoni, consigliere comunale della Lega Nord

rienza. Ora che c'è anche un capello istituzionale, meglio ancora». Abbiamo chiesto a Soccini se i leghisti si

trambi esponenti del Carroccio della prima ora e impegnati come consiglieri comunali a Pianengo e a Crema,

vanno in un'altra direzione. «Ne avevamo già parlato» dice Bellani, «e ora credo proprio che il sindaco non possa dirci di no. Io ci sarò». Tosoni, che pare sia stato incaricato in via ufficiosa alcuni mesi fa di occuparsi dell'argomento, ha già stilato una mappa dei luoghi a rischio. «I parcheggi durante il giorno, a partire da quello dell'ospedale dove non fai in tempo a scendere dal macchina che gli immigrati cercano di venderti di tutto, ma anche piazza Aldo Moro, piazza Premoli». La sera, invece, i parchi. «Sono, infatti, i giardini pubblici a preoccuparci, ma lì ci andremo solo se saremo almeno in sette, otto». Sui segno di riconoscimento e altri mezzi in dotazione, Tosoni è chiarissimo e non usa mezzi termini: «Non siamo poliziotti e non vogliamo fare gli eroi. A noi basta il nostro cellulare. Chiamiamo polizia e carabinieri. Saranno loro a intervenire».

Impianti a gas, tutti i seminari della Cna

La CNA di Cremona ha deciso di organizzare 2 seminari per approfondire l’importante tematica che riguarda la nuova UNI 7129, la norma di riferimento nell'ambito degli impianti domestici alimentati a gas da rete di distribuzione. Gli incontri riservati alle imprese di installazione e impianti, si svolgeranno presso la sede della CNA di Crema e di Cremona in due momenti distinti. La prima edizione del seminario si svolgerà nella giornate di VENERDI 13 (dalle 18,30 alle 22,30) e di SABATO 14 (dalle 9.00 alle 13,00) MARZO presso la sala conferenze della CNA CREMONA - Via Lucchini 105, mentre la seconda edizione sarà a Crema, presso la sala riunioni della CNA in via del Ma-

giornale del

CREMASCO

cello 21/d VENERDI 20 (18,30 – 22,30) e SABATO 21 (9.00 – 13,00) MARZO. Ricordiamo che le no-

vità introdotte nell’edizione 2008 della norma, sono sostanziali rispetto al passato e l’obiettivo dei seminari è quello di

fornire agli operatori del settore un quadro d’assieme della nuova norma. Tra gli argomenti trattati ci sarà l’esame dei principali obblighi legislativi collegati al DM 37/08, con l’illustrazione della principale modulistica, la UNICIG7129 relativa agli impianti a gas ad uso domestico e similare con portata termica nominale fino a 35 kw. Si informa inoltre che il numero dei posti disponibili ai seminari è limitato e per partecipare è necessario iscriversi. Per informazioni contattare l’ufficio formazione della CNA di Cremona al n.0372 442211 oppure formazione@cnacremona.it.

Venerdì 20 Febbraio 2009

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Un obiettivo: salvare lo scalo di Linate in attesa diExpo 2015 Un incontro nella sede della Provincia

Da destra: il sindaco Bruttomesso e il presidente Giuseppe Torchio

Il territorio ha risposto compatto all’appello lanciato dal presidente della Provincia, Giuseppe Torchio a difesa dell’aeroporto di Linate. I numerosi partecipanti hanno condiviso l’ordine del giorno che sarà approvato dal Consiglio Provinciale e poi inviato a tutti i Comuni per ottenerne l’adesione, dando mandato al presidente di chiedere, congiuntamente alle Province di Milano e Lodi, un incontro urgente con il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ed il governatore Roberto Formigoni. I lavori presso la sede della Provincia di Crema sono stati aperti dal presidente, affiancato dal sindaco di Crema, Bruno Bruttomesso, dall’assessore all’Urbanistica del Comune di Cremona, Daniele Soregaroli, dal parlamentare Alberto Torazzi. Presenti gli assessori provinciali Agostino Savoldi e Giovanni Biondi, numerosi sindaci, da Ripalta Cremasca a Spino D’Adda, consiglieri provinciali, Massimiliano Falanga (Assoindustria), Giulio Baroni (Confartigianato), Giordano Mosconi, in rappresentanza delle agenzie di viaggio, Cesare Pasquali per la Camera di Commercio. «La declassificazione di Linate lasciando la sola tratta Roma-Milano chiuderebbe l’unica porta per l’Europa del territorio» ha esordito Torchio, «senza contare le gravi ripercussioni per i cittadini, i tour operator che sarebbero obbligati a recarsi unicamente a Malpensa e le negative ricadute occupazionali per i lavoratori e l’indotto. Quotidianamente da Linate c’è un elevato traffico d’affari verso le capitali economiche

europee come Londra, Dusseldorf, Francoforte e Parigi, che consente a imprenditori, professionisti, l’andata e ritorno in giornata, senza contare l’opportunità offerta dal “city airport” per i turisti. Il ridimensionamento di Linate è inacettabile e, per questo, dobbiamo unire le forze e fare una dura opposizione ad ogni livello». L’iniziativa sta ottenendo riscontro anche tramite la rete di Facebook, dove l’iniziativa lanciata da Torchio ha raccolto, in pochi giorni, circa 500 adesioni. Da Soregaroli è giunta la richiesta di una pianificazione più ampia a livello lombardo, per la compresenza di numerosi scali: oltre a Linate e Malepensa, Orio al Serio, Motichiari (di fatto inutilizzato), Verona, Parma, mentre Torrazzi ha invocato una forte azione di contrapposizione contro queste scelte. Dal consigliere provinciale Pierluigi Tamagni è giunta la sottolineatura dell’assenza, a decenni di distanza, di un collegamento ferroviario tra Linate e la stazione Centrale di Milano. Sono seguiti gli interventi di Matteo Piloni, Antonio Agazzi, Giambattista Cruini e, in rappresentanza delle agenzie di viaggio, di Giordano Mosconi (Yardentravel). Ha chiuso l’incontro il presidente Torchio, evidenziando due ulteriori incongruenze: l’avvio dell’alta velocità ferroviaria, in particolare la “Freccia Rossa” sulla tratta Milano-Roma penalizzerà ulteriormente Linate; l’ottenimento di Milano quale sede dell’Expo 2015 rende del tutto insensato ipotizzare la chiusura di Linate.

Libreria Dornetti, dopo 20 anni ecco la nuova sede Una casa per la lettura e gli amanti dei libri. La libreria Dornetti comunica l'apertura del suo nuovo punto vendita sito in via delle Grazie 6F, di fronte all'Istituto Pacioli. La libreria si propone con una superficie espositiva quasi triplicata per offrire un'ampia scelta di libri di ogni argomento. Sono a disposizione presso la sede la maggior parte dei cataloghi (sia in formato cartaceo che digitale) delle case editrici nazionali ed internazionali. Grazie all'aggiornamento tecnologico costante, la libreria è in grado di offrire un servizio personalizzato al cliente tramite l'invio

di e-mail e Sms che informano sullo stato di ciascun ordine. Rimane l'impegno della libreria nella fornitura dei libri di testo che si concretizzerà nei prossimi mesi con la gestione delle ordinazioni direttamente dal nostro sito internet, eliminando così i disagi causati dall'affollamento nei mesi di settembre e ottobre. Continua lo sviluppo del sito Internet, nel quale a breve sarà possibile effettuare ordini ed essere aggiornati in tempo reale sulle iniziative (incontri con gli autori, mostre, ecc...) che la libreria continuerà a sviluppare.


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il PICCOLO

Cronaca

giornale del

Cremasco Venerdì 20 Febbraio 2009

Beretta: tutte le opere che ha in cantiere il Comune Investiti 2 milioni e mezzo di euro. L'amministrazione li pagherà direttamente o ricorrendo al “leasing”

I

di Tiziano Guerini

n attesa di conoscere qualcosa di più del bilancio preventivo 2009 del Comune di Crema – ormai approvato dalla giunta ma ora in attesa di passare al vaglio della Commissione e poi del Consiglio Comunale – abbiamo sentito l’assessore ai Lavori pubblici Simone Beretta sul “Piano delle opere” che del bilancio è parte essenziale. Cosa si propone di fare il Comune nel 2009 per le opere pubbliche, cioè strade, viabilità, fabbricati comunali, impianti sportivi e verde pubblico? «Intanto una distinzione preliminare: ci sono opere che il Comune finanzia direttamente e opere in “leasing”, cioè costruite e finanziate dalla ditta vincitrice dell’appalto, e che poi il Comune pagherà anno dopo anno una volta realizzate». Qual è il vantaggio? «Il vantaggio è dato dal fatto che il Comune in questo modo può rimanere all’interno del patto di stabilità rinviando ad opera compiuta un pagamento graduale, mentre nel frattempo si chiudono alcune spese legate ai rimborsi dei mutui in scadenza» Entriamo nel merito. «Le opere previste per il

2009 raggiungono la bella cifra di 2 milioni e mezzo di euro, che in tempi di vacche magre sono un bell’impegno».

Pubblica Sicurezza e dei Vigili del Fuoco in via Colombo, il secondo lotto del recupero edilizio del museo S. Agostino, adeguamento

Simone Beretta, assessore ai Lavori Pubblici

Gli interventi più importanti? «Partiamo dalle opere più significative che sono naturalmente anche quelle finanziate in leasing, perché le più impegnative economicamente, oppure a carico dei privati in occasione di interventi edilizi: il sottopasso di via Indipendenza, che vale da solo 2 milioni e 700 mila euro, le due caserme di

stradale e realizzazione ciclabile in via Brescia nel quartiere di S. Bernardino, passerella ciclopedonale sul fiume Serio, la riqualificazione di via XX settembre con l’intervento per il teleriscaldamento». Fin qui nessun impegno finanziario immediato e diretto del Comune… «A carico diretto del comune rimangono impegni

molto significativi. Per esempio: una nuova rotatoria in via Gramsci – porta Ombriano ( € 200.000), tombinatura della roggia Archetta in via Brescia ( € 260.000), riqualificazione del centro storico (€ 250.000), la ciclabile per Ripalta Cremasca e quella per Vergonzana ( € 150.000), manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, un nuovo parcheggio dietro il Park Hotel (€ 50.000)». Questo per le strade e la viabilità, ma per il resto? «Oltre 500.000 euro per la sistemazione dei fabbricati comunali (edilizia scolastica), rifacimento coperture del tribunale (€ 150.000). Poi ci sono gli impianti sportivi: nuovo palazzetto, un nuovo campo di calcio, un centro polifunzionale per S. Bernardino, Castelnuovo e Vergonzana: per l’esattezza non preventivabili subito per il 2009. Euro 40.000 sono previsti poi per interventi straordinari sulle aree verdi». Adesso la parola passa alla Commissione consiliare e al dibattito che si svolgerà in Consiglio comunale. Si spera sempre in qualcosa di più, ma obiettivamente, come dice l’assessore al bilancio Cesare Giovinetti, che se ne intende, e come ripete il sindaco: «La coperta è corta».

Viabilità: già bocciata la rotonda in via Cadorna

Abbiamo voluto sapere di più sugli ultimi sviluppi della viabilità cittadina dall’assessore Simone Beretta, anche in riferimento a voci di importanti cambiamenti usciti recentemente sulla stampa locale. «Sono solo voci, o ipotesi ancora tutte al vaglio della commissione e della giunta» ci dice l’assessore. «Ad esempio si è parlato di una possibile inversione del senso unico in via Diaz: la cosa non è assolutamente decisa anzi ci si sta orientando per mantenere la direzione attuale dal Velodromo verso la Rotonda. Anche l’ipotesi uscita di una rotonda in via Cadorna verso il sottopasso della ferrovia verso S. Bernardino è tramontata: ci era stata proposta in verità dal nostro consulente ma è stata bocciata da tutti». Una notizia, quella della bocciatura della ro-

tonda all'incrocio tra via Martini e via Cadorna, subito dopo il sottopasso, che aveva spaventato i cittadini della zona. Già pronti a una mobilitazione immediata. Secondo i rappresentanti del comitato che ha già raccolto più di 500 firme contro la soluzione “sperimentale” del traffico in via Martini, la rotonda in quel punto avrebbe congestionato ulteriormente il flusso dei veicoli. Ma ecco le altre novità. «La posa in opera definitivamente delle aiuole spartitraffico fra via Carlo Urbino, via Adua e viale De Gasperi: la sperimentazione ha dato esito positivo. Una nuova rotonda in via Libero Comune davanti all’ospedale per eliminare il semaforo;

Via Enrico Martini incrocio via Cadorna

asfalto insonorizzato per via Enrico Martini, e l’abbassamento dei limiti di velocità (30 Kmh) per via Libero Comune e via Indipendenza».

L'Inps è ancora sotto organico dopo un anno Duplice iniziativa sul piano amministrativo per richiedere un potenziamento dell’organico della sede dell’agenzia INPS di Crema. Una interpellanza in Consiglio provinciale del consigliere P.D Claudio Ceravolo, e una mozione su iniziativa del consigliere P.D. Felice Lopopolo che estenderà la richiesta di adesione ai capigruppo degli altri partiti. Motivo? Il prolungarsi della situazione di carenza di personale presso l’INPS di Crema che crea disagi ai cittadini di un vasto territorio con oltre 100 mila abitanti. Già un anno, febbraio 2008, in occasione di una mozione sull'argomento votata dall'unanimità dal consiglio comunale, si era tenuta una riunione fra amministratori e responsabili regionali e provinciali INPS per sottolineare alcune difficoltà della agenzia di Crema. A un anno di distanza, se è giusto sottolineare come sia stato risolto il problema di un gabinetto diagnostico per le visite mediche a Crema, per quanto riguarda l’organico siamo ancora ben lontani daltrovare una soluzione. Per questo Ceravolo per la Provincia e Lopopolo per il Comune di Crema hanno rinnovato la richiesta di maggior considerazione nei confronti dell’agenzia di Crema. Dice Felice Lopopolo: «Ho raccolto notizie presso gli ambienti sindacali per una verifica su quanto attuato da un anno a questa parte. Sono certo, quindi, che anche altre forze politiche presenti in Consiglio a Crema vorranno sottoscrivere questo nuovo appello: l’agenzia di Crema, come del resto le altre sedi INPS, sono state interessate da una notevo-

le aggiunta di lavoro, soprattutto per informazioni sui diversi ammortizzatori sociali, sulle domande di disoccupazione, sull’accesso al pensionamento, da ultimo anche per notizie sulla Social card. Tutto

Felice Lopopolo

questo in presenza di una significativa carenza di organico che, nonostante le promesse, non è stato, non dico colmato, ma nemmeno attenuato». Anche il consigliere provinciale Claudio Ceravolo sottolinea l’esigenza: «La presenza a Crema dell’agenzia INPS non è mai stata messa in discussione, ma occorre di più; bisogna che sia messa in condizione di rispondere meglio alle esigenze in aumento, anche per effetto della crisi economica in atto, del nostro territorio; per questo solleciterò giunta e presidente provinciale a un loro ulteriore interessamento, sperando dalla sede regionale INPS in risposte migliori del passato». Prosegue Felice Lopopolo: «Nella mozione chiederò che il sindaco di Crema si attivi assieme al presidente della provincia per rinnovare l’incontro di un anno fa, nella speranza che ci possano essere risposte più impegnative e concrete di allora».


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Le ha spiegate il vice presidente Alloni nell'incontro con gli amministratori delle province di Lodi e Milano

Trasporti, le ultime novità: metropolitana fino a Paullo, il biglietto integrato d'area e i nuovi percorsi per i bus

Una strategia condivisa, inter provinciale, per ragiungere un sistema dei trasporti più efficiente a livello locale. E' il risultato dell'incontro nel quale le Province di Cremona, Lodi e Milano hanno trovato un punto di convergenza sul trasporto pubblico, sviluppando una strategia comune. Si tratta in particolare della “cura del ferro” che deve essere praticata per raggiungere la metropoli. Lo hanno ribadito gli assessori Agostino Alloni per Cremona, Paolo Matteucci per Milano e Piero Luigi Bianchi per Lodi. L’incontro, cui hanno partecipato anche i presidenti delle commissioni provinciali Pierluigi Tamagni (Attività produttive) e Massimiliano Sciaraffa (Territorio) era stato convocato per fare il punto sul progetto di prolungamento della linea 3 della metropolitana fino a Paullo, dopo la boc-

Un momento della riunione, al centro Agostino Alloni

ciatura della Corte dei conti. L’ing. Broglia, della MM, ha detto che sono ormai alla conclusione i lavori di revisione del progetto preliminare, in accordo con il Ministero delle Infrastrutture.Il progetto verrà inviato agli enti locali interessati entro la

fine del mese per i necessari pareri. Gli assessori presenti sono stati concordi nel decidere di sollecitare la Regione affinché raccolga tutti i pareri, ed esprima a sua volta il proprio, entro il mese di marzo, così da rispettare l’obiettivo di tornare al Cipe per l’approvazione e il finan-

ziamento entro aprile-maggio. L’assessore Alloni ha poi introdotto altri temi legati al trasporto pubblico. In primo luogo è necessario avere assicurazioni da parte della Regione e di Trenitalia sull’effettiva partenza, nel mese di giugno, dei servizi ferroviari suburbani verso Lodi e Treviglio, che garantiranno un treno ogni 15 minuti da e per Milano. Ciò consentirà di convogliare almeno parte del servizio di trasporto su bus verso queste stazioni e arrivare poi a Milano in treno. Per fare ciò è però necessaria l’istituzione, almeno a livello sperimentale (anche dovuto ai cantieri sulla Paullese) del biglietto d’area integrato, così che i viaggiatori possano cambiare mezzo di trasporto utilizzando un unico titolo di viaggio. Anche su questo punto verrà sollecitata una risposta dalla Re-

gione Lombardia. L’ultimo tema riguarda il progetto, in corso di definizione, che prevede la modifica dei percorsi dei bus da Crema a Milano, che anziché la Paullese percorrerebbero le strade interne, con percorsi dedicati. Questo permetterebbe un risparmio di tempo fino a 20-25 minuti di percorrenza. Ci sono già stati incontri a questo proposito, e la società di gestione del trasporto formulerà entro la prossima settimana una proposta di itinerari. Di tutto questo si discuterà il 2 marzo in un incontro a Spino d’Adda fra tutti i Comuni dell’asta della Paullese, le tre Province e il vicepresidente della Regione Gianni Rossoni. «Si tratta» dichiara Alloni, «di rimodulare tutto il sistema del trasporto pubblico locale verso Milano offrendo alternative ai percorsi attua-

li, sia in vista dell’apertura dei cantieri della Paullese sia per razionalizzarli alla luce dei nuovi servizi ferroviari che verranno implementati su Lodi e Treviglio. Per questo insistiamo tanto con la Regione affinché dia le risposte che chiediamo da tempo sul biglietto integrato d’area. Il prolungamento della metropolitana, poi, è strategico per la provincia di Cremona che ha l’obiettivo di togliere il maggior numero possibile di mezzi privati dalla strada, e lo deve essere per tutto il territorio che dal Sud Milano arriva fino a Cremona anche in vista dell’Expo 2015. Noi, come Province, ci abbiamo messo e ci mettiamo del nostro sul fronte delle proposte e anche delle risorse. Attendiamo analoghe e concrete risposte da chi ha su questi temi il potere decisionale, la Regione e Trenitalia»


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Incertezza sugli organici e sul tempo prolungato per gli alunni neo iscritti. La fuga verso gli istituti privati

Scuola primarie e riforma Gelmini, in crescita la protesta delle famiglie

E'

di Barbara Milanesi

il 28 febbraio, termine ultimo per iscrivere i figli alla scuola elementare. Le domande di iscrizione all'anno scolastico 2009-2010 hanno gettato nel panico i genitori dei futuri alunni delle scuole elementari pubbliche che chiedono chiarezza circa i nuovi provvedimenti introdotti nel sistema d'istruzione nazionale dal decreto-legge 112. I provvedimenti annunciati dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini stanno facendo letteralmente impazzire insegnanti, dirigenti scolastici e genitori che, in assenza di regolamenti e decreti attuativi, sono in preda alla confusione più totale. I genitori si domandano cosa succederà agli organici degli istituti pubblici di Crema, te-

Alunni delle scuole elementari

colo 64 della legge Brunetta sappiamo che per certo in 3 a n n i d o v r a n n o e s s e rc i 130.000 tagli di organico. Questo significa che per quest’anno ad essere penalizzate saranno soprattutto le scuole primarie...Ciò significa meno assistenza nelle ore di laboratorio, riduzione delle uscite didattiche, divisione della classe in gruppi per recupero allievi in

succederà per quest’anno scolastico: «Quando il 28 febbraio si chiuderanno le iscrizioni, i dirigenti scolastici comunicheranno in provincia il numero di allievi iscritti e le sezioni necessarie. La provincia, in base a quanto comunicato dalla Regione che segue i provvedimenti nazionali, farà sapere ad ogni scuola come distribuire l’organico. Non si

La mozione in Consiglio

Una situazione, quella della scuola primaria, che sta creando molti disagi alle famiglie. Ecco i passi salienti dela mozione presentata in cosiglio comunale dal capogruppo del Partito democratico, Stefania Bonaldi, sulla scuola elementare. Stefania Bonaldi chiede al sindaco Bruno Bruttomesso e alla giunta di Crema l'istituzione di un «tavolo tecnico che veda coinvolti l’amministrazione comunale, i dirigenti delle scuole primarie e le rappresentanze delle famiglie degli studenti nei singoli circoli didattici, per una analisi puntuale della ricaduta locale della riforma scolastica e per la definizione di misure per fare fronte al ridimono per le supplenze e la didattica per gli alunni disabili o stranieri o con difficoltà, temono per gli orari e per il tempo prolungato. «Le domande di iscrizione» dichiara Marina Belloni, membro di segreteria della Flc-Cgil di Crema e Cremona «avvengono in tutte le scuole della provincia, all'insegna del disagio, della preoccupazione e delle incertezze. Con l’arti-

mensionamento degli organici e degli orari scolastici». Il capogruppo del Pd chiede anche al sindaco di ipegnarsi in «azioni di supporto e sostegno delle famiglie, ampliando l’assistenza già fornita nel pre-post scuola anche ad altre fasce orarie, nel garantire gli attuali standard sia sul profilo dell’orario scolastico». Inoltre, spiega la Bonaldi, è necessario «rimandare l’eventuale appostamento a bilancio previsionale comunale 2009 di stanziamenti finalizzati alle iniziative di supporto, allorchè saranno meglio definiti gli impegni a carico dell’amministrazione comunale».

difficoltà e sviluppo delle eccellenze. Il tempo prolungato non potrà per tutti essere garantito. Meno personale significa meno assistenza, quindi meno ore coperte. Ciò che di fatto avverrà si scontra con le dichiarazioni del ministro Gelmini circa l’aumento del 40% del tempo pieno». Nemmeno la Belloni e la Cgil sono in grado di dire che cosa effettivamente

avranno risposte fino alla fine del corrente anno scolastico». Insomma pare che fino alla fine di maggio nessuno sia in grado di dare delle risposte certe circa il futuro scolastico dei neo iscritti. «Alla vigilia della chiusura delle iscrizioni, prevista il prossimo 28 febbraio, non ci sono certezze su quello che il prossimo anno attende i ra-

gazzi fra i banchi di scuola» dice Stefania Bonaldi, consigliere del Pd, ma anche madre di una bimba di 8 anni. «L´allarme principale riguarda proprio le scuole primarie: l'eliminazione delle compresenze rischia di ripercuotersi su tutta l´offerta formativa: attività di laboratorio poco assistite, meno discipline extrascolastiche, carenza di assistenza durante il servizio mensa garantito dal comune. Per questo in consiglio comunale ho presentato una mozione affinchè il comune di Crema si faccia carico degli effetti che la Riforma Gelmini potrebbe comportare». E aggiunge: «La riforma non dovrebbe toccare le classi già avviate, altrimenti sarebbe mancato il rispetto del patto formativo stipulato dalle famiglie al momento dell´iscrizione. Il provvedimento del maestro prevalente pare invece già definitivo e riguarderà tutte le classi. Questo significa che anche gli insegnanti dovranno rivedere la loro formazione. E’ chiaro che un insegnante abituato da anni a fare docenza su materie umanistiche ora si troverà in difficoltà a insegnare matematica e geometria». La preoccupazione principale pare essere però quella del tempo pieno e prolungato, soprattutto per i neo iscritti: «Mi chiedo come faranno alcuni genitori a gestire il loro lavoro e i figli nel caso in cui non dovesse essere attivo il tempo prolungato.Risposte certe si avranno solo alla fine di aprile, o nei primi mesi di maggio. «Questo non fa che accrescere il numero di iscritti alle scuole private che stanno facendo pubblicità ai pomeriggi e alle offerte del tempo prolungato» conclude la Bonaldi. «Chi non si orienterà verso le private correrà il rischio di non avere risposte fino alla fine dell'anno scolastico. Non è ammissibile».

BANCO FARMACEUTICO

Già raccolti oltre 5mila medicinali

Si è chiusa con una raccolta di oltre 5.500 farmaci la IX Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco nella nostra Provincia, l'iniziativa organizzata dall'Associazione Banco Farmaceutico Onlus in collaborazione con la Federazione Impresa Sociale Compagnia delle Opere e il patrocinio del Comune di Crema. «Dona un farmaco a chi ne ha bisogno» è la proposta a cui hanno aderito tre persone su quattro dei clienti delle 41 farmacie cremasche e cremonesi coinvolte nell’iniziativa di sabato 14 e lunedì 16 febbraio, donando un farmaco per il Banco Farmaceutico per un controvalore di circa 32.000 euro. I medicinali raccolti saranno donati a 17 enti convenzionati che danno assistenza ogni giorno a oltre 4.000 persone indigenti. A livello nazionale l’iniziativa ha raccolto 302.500 farmaci a favore di oltre 300.000 bisognosi. Il Banco Farmaceutico è riuscito in pochi anni di attività a coinvolgere attorno al gesto semplice della raccolta un numero sempre mag-

giore di persone e di associazioni, con la consapevolezza che si possa costruire una mentalità nuova partendo da atti concreti e da opere che educano alla carità cristiana. «Per poter sperare bisogna di aver ricevuto una grande grazia, la grazia della certezza di essere voluti bene ora, nel presente. Il successo della giornata di raccolta dimostra che c’è un popolo che non si chiude su se stesso ma che facendo la carità testimonia la ragionevolezza della speranza a partire da una positività ed una pienezza di senso che vincono la paura e la crisi. Un grazie di cuore va alle migliaia di persone che hanno donato i medicinali, ai farmacisti che hanno sostenuto economicamente l’iniziativa e ai 10.000 volontari che hanno presidiato le farmacie» ha dichiarato Paolo Gradnik presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Onlus. Questo è testimoniato anche dal fatto che diversi clienti sono entrati in farmacia appositamente per donare un farmaco al Banco Farmaceutico.


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Pit bull: tre aggressioni in città Venerdì 20 Febbraio 2009

Un 27enne e un 43enne azzannati a Santo Stefano. Un altro episodio in via IV Novembre. Il sindaco: «Linea dura»

S

di Roberto Bettinelli

i tratta di casi gravissimi. Ordinerò ai vigili urbani pattugliamenti nei parchi e lungo le ciclabili. Ci porterà il cane senza guinzaglio, sarà sanzionato duramente». E' il sindaco Bruno Bruttomesso a parlare, spinto dai tre casi di aggressioni, sfociati in due ferimenti gravi, da parte di pit bull. Il primo episodio risale a una settimana fa, nel quartiere di Santo Stefano, vittima un giovane professionista cremasco di 27 anni. Faceva jogging in via IV Novembre quando si è trovato davanti due pit bull. Erano le otto di sera. C'era buio. Si è bloccato. Ma un pit bull l'ha

attaccato alla gamba. Gli ha lacerato il polpaccio. Il 27enne è caduto. Il pit bull si è buttato sopra di lui per finirlo, ma in quel momento è arrivato il padrone che l'ha soccorso. E' stato trasportato in ospedale dove i medici l'hanno curato e gli hanno stilato una prognosi di 40 giorni. Alla fine dello scorso dicembre un altro episodio, identico al primo, e pare con lo stesso pit bull protagonista. La vittima ha 43 anni, sta correndo, è mattino. Anche lui si trova davanti il pit bull spuntato dal nulla. Il cane si butta sulla sua gamba, lo ferisce, l'uomo urla, riesce a salvarsi. Finisce al pronto soccorso: 40 giorni di prognosi. Sembra che entrambi abbiano fatto causa al padrone del pitbull. Terzo fatto, l'11 febbraio.

E' mattino, intorno alle otto, e un uomo sta portando il suo cane a passeggio. All'improvviso compare il pitbull che si scaglia contro

Un pit bull

l'altro cane. Il padrone interviene, il pit bull se la prende con lui. Arriva il proprietario del pitbull che vede la scena

e scappa. Il pit bull lo segue. L'uomo aggredito chiama subito il 112. La lista delle razze pericolose è l'elenco di razze canine pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. La lista comprende le seguenti razze, per le quali si prevede l'obbligo di guinzaglio e museruola quando vengano condotte in luoghi pubblici e/o su mezzi di trasporto pubblico: american bulldog, pastore di Charplanina, pastore dell’Anatolia, pastore dell’Asia centrale, pastore del Caucaso, cane da Serra da Estreilla, Dogo argentino, Fila brazileiro, Perro da canapo majoero, da presa canario, da presa Mallorquin, Pit Bull Terrier, Pit bull mastiff, Pit bull terrier, Rafeiro do alentejo, Rottweiler, Tosa inu.

Preso il violentatore

Si chiama Omar Mogar, il 42enne marocchino arrestato per violenza sessuale e rapina a Rovato (Bs) alle 4.30 del mattino di martedì 17

si sono insospettiti. Dai dati del terminale è risultato che la Golf sulla quale viaggiava era ricercata. Il 42enne è stato portato in caserma e ades-

La Golf dove è avvenuto il tentato stupro

febbraio. L’uomo è accusato di tentata violenza e rapina ai danni di una connazionale di 20 anni residente in un comune cremasco. Il fatto è successo a Pandino l'11febbraio. E’ stato fermato a un normale posto di controllo dei carabinieri. Il marocchino non ha voluto rispondere alle domande dei carabinieri che

so è in carcere. L'arresto è stato ordinato dal sostituto procuratore bresciano Francesca Stilla. «Mi sono fidata perchè c’era questa affinità del nostro paese, e perché mi ha detto che era sposato e che aveva dei figli» ha raccontato la vittima ai carabinieri. Era buio quando la giovane è

salita sulla Golf, di cui ai carabinieri ha raccontato alcuni particolari. «La portiera era bloccata, non si poteva aprire da dentro, era rotto anche il bottone della sicura» ha detto. Ma invece di portarla a casa il 42enne, poco fuori Pandino, ha svoltato in una strada secondaria. Non era neanche asfaltata. La giovane si è spaventata ma non poteva scendere. L’uomo ha spento i fari dell’auto ed è saltato addosso alla ragazza. Le ha tolto il giubbotto, le ha slacciato i jeans, le teneva i polsi, cercava di baciarla. Lei si è messa a piangere, lo implorava. Ma ha anche tentato di difendersi. Quando i carabinieri l’hanno accompagnata al pronto soccorso, aveva dei graffi sul corpo e sulle braccia. «Sono vergine, non l’ho mai fatto, con nessuno, davvero risparmiami…» ha detto la 20enne all’uomo che si è bloccato. In quel momento sono apparsi dei fari. La giovane è riuscita a lanciarsi giù dall’auto. Il marocchino ha preso i soldi che c’erano nel portafogli, 150 euro, e i due

La lista nera delle razze: c'è chi la vuole e chi no

L'ordinanza che prevede la lista nera delle razze è stata convalidata fino alla scadenza del gennaio 2009. Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha annunciato una revisione della normativa, finalizzata a basare la distinzione non sulla razza, ma sulla taglia e il peso del cane. E' pronta un’ordinanza che introduce il possesso del patentino per i proprietari dei cani. Tra le principali novita’ annunciate dal sottosegretario c’è quella del «patentino per i proprietari dei cani con ‘problemi’, cioè che hanno gia’ morso o aggredito qualcuno». Nel caso dei cani con ‘problemi’, ha spie-

gato la Martini si pensa anche all’obbligo dell’assicurazione. Le altre novità riguardano il divieto «di qualsiasi metodo di addestramento che stimoli l’aggressivita»; «il guinzaglio per tutti»; «l’obbligo della museruola per i cani inseriti nel registro», e «l’obbligo per i proprietari di portare sempre con se’ la museruola». La sottosegretaria Martini ha dichiarato anche che «va superata l’idea delle razze inserite in una black list». Lo stesso Ente nazionale cinofilia italiana e l'Associazione nazionale medici veterinari sono contrari alla lista, definita scientificamente infondata.

rapinato del furgone mercedes Rapina ai danni di un autista cremasco aggredito a Madignano martedì 17 febbraio nel primo pomeriggio. L’uomo era appena sceso dal suo furgone Mercedes Sprinter della Dhl per consegnare dei plichi in una ditta quando è stato aggredito alle spalle. L’autista è stato subito scavalcato dai due rapinatori che sono fuggiti. Il furgone è stato recuperato in serata a Omabriano.

assalto alla banca: via 16mila euro

La fotografia dell'arrestato

telefoni cellulari. Ha rinunciato ad inseguirla ed è scappato. Quando è stato bloccato a Rovato i due telefoni cellulari rubati alla giovane erano sotto il sedile. Insieme ad altri quattro telefonini. La vittima è stata in grado di fornire il numero di targa della Golf. La ragazza lo ha riconosciuto quando il comandante della stazione dei carabinieri di Pandino Gerardo Giordano le ha mostrato la fotografia dell’uomo. I carabinieri stanno cercando di capire se ci sono altri episodi di violenza attribuibili al 42enne.

Rapina alla banca Popolare di Crema di Ripalta Arpina mercoledì 18 febbraio. Il colpo è avvenuto poco prima di mezzogiorno. Il bandito ha minacciato il direttore con un coltello. L’altro teneva sotto controllo l’impiegata. Non c’erano clienti nella filiale della Banca Popolare di via San Francesco a Ripalta Arpina (nella foto) questa mattina verso le 11.45, ma solo il direttore e la cassiera, che si sono trovati davanti i due rapinatori. Tutto è successo in pochi istanti. I banditi avevano il viso nascosto per metà da sciarpa e cappello. Hanno preso i soldi e sono usciti dalla banca. Sono saliti su una Golf di colore grigio chiaro. Le indagini sono afidate ai carabinieri.

Cinque furti nello stesso edificio Cinque furti nello stesso stabile di via Macello che ospita il Liceo Shakespeare. E’ successo nella notte a cavallo tra martedì e mercoledì 18 febbraio. I ladri hanno forzato le porte d’ingresso di un’agenzia assicurativa, di uno studio dentistico, di un sindacato, la Uil, di uno studio contabile e di un altro ufficio. Hanno agito approfittando del buio. Sono saliti al primo piano dove c’erano gli uffici. Hanno scassinato le porte e sono entrati. Qui hanno arraffato tutto il possibile preferendo i contanti e creando molto disordine. E’ stato risparmiato il liceo linguistico, ma negli altri locali hanno rubato il denaro usato come fondo cassa.


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«PopCrema e PopCremona insieme» E' la proposta dell'Associazione industriali. Dollini: «Vedremo»

C

di Laura Bosio

he la banca Popolare resti sul territorio». L'appello arriva da d i v e r s i f ro n t i , prova della forte volontà del mondo aziendale cremonese di non perdere una banca da sempre caratterizzata da un forte attaccamento al territorio. Una delle richieste più forti arriva dall'Associazione industriali che, all'ipotesi della fusione delle banche Popolari di Cremona e Crema con la controllante di Lodi, lancia la sua controproposta: che siano le stesse Cremona e Crema a fondersi tra loro, per creare un'unica grande banca. A questo proposito l'associazione ha stilato un documento, che contiene l'ipotetico progetto di fusione, peraltro condiviso dal vice presidente dell'Associazione industriali, Mario Caldonazzo, vicepresidente, anche, della Popolare di Cremona, e dalla consigliera della Popolare di Crema, Cristina Crotti.Il progetto si basa su alcune consi-

derazioni di base: innanzitutto che le dimensioni delle aziende che caratterizzano la nostra provincia rende necessario il poter contare su istituti di credito radicati sul territorio. E le due popolari di Cremona e Crema hanno da sempre avuto un ruolo significativo in quanto punto di riferimento. «Il comitato di presidenza dell'Associazione» spiega il presidente Mario Buzzella «esprime forti perplessità sull'opportunità e l'efficacia del progetto di fusione delle due banche cremonesi con la Lodi, nonché sulle modalità con cui esso verrebbe attuato. In una fase così delicata del ciclo economico, dove tutti gli istituti di credito dovranno finalmente riservare maggiore attenzione all'economia reale, il progetto migliore sarebbe quello di rafforzare la territorialità delle banche locali, e il loro radicamento nell'economia provinciale attraverso un progetto di fusione tra loro. Vale la pena di fare un tentativo, per evitare che due banche storiche del nostro territorio si perdano». «E' la proposta che meglio

sintetizza gli interessi del territorio e quelli della banca» spiega Caldonazzo. «Il contenuto del progetto di fusione vuole tener conto di diverse variabili, che vanno dal contenimento dei costi alla spinta

Luciano Dollini, amministratore delegato della Banca Popolare

verso la territorialità». E se la presenza di Caldonazzo e Crotti fa ben pensare, ancora nessuna conferma arriva dalla Popolare stessa. «Per quanto mi riguarda sono fermo alle comunicazioni ricevute lo scorso novembre» spiega l'amministratore delegato dei due istituti di

Enerplay: l'energia si conosce giocando

In questi giorni molte scuole elementari del Cremasco stanno assistendo al progetto ENERplay: uno spettacolo promosso dalla ENERcom Srl (Società di Vendita di gas naturale ed energia elettrica di Crema) e presieduto dai due eroi superenergetici

credito, Luciano Dollini. «Sicuramente il vertice della banca dovrà occuparsi di questo tema per prendere delle decisioni». Ma sarà una cosa imminente?

Lampa (Andrea Narsi) e Dina (Cecilia Vecchio). I due attori intrattengono i bambini con una rappresentazione molto divertente e, allo stesso tempo, li educano ad un uso responsabile dell’Energia. I giovani alunni imparano così alcune semplici regole sulla sicurezza, oltre che molti metodi utili per risparmiare denaro, evitando sprechi di energia. Alla sua seconda edizione, il progetto «ENERplay – metti in gioco l’Energia»ß si sta rivelando un vero successo. Ai più di mille bambini coinvolti, ENERcom dà anche la possibilità di partecipare al Concorso a Premi con in palio ricchi regali quali: 1 Nintendo Wii, 5 telescopi, 5 microscopi e 25 iPod Shuffle. ENERcom dimostra ancora una volta un grande coinvolgimento con il territorio in cui opera e continua la sua campagna di sensibilizzazione ad un uso più consapevole dell’Energia.

«Direi proprio di no. Anzi, sono propenso a pensare che il discorso slitterà avanti nel tempo. E' ancora tutto in divenire». E che mi dice relativamente al pericolo che la banca perda la propria territorialità? «Non credo che vi sia tale pericolo. La gente che lavora qui, resterà comunque, e allo stesso modo i direttori delle filiali e il personale. Dunque coloro che i clienti già conoscono non se ne andranno, e questo contribuirà a mantenere il legame. Verrà istituito un comitato del credito che penserà a mantenere rapporti costanti con il territorio». A proposito di credito: si sentono in giro parecchie lamentele, nei confronti delle banche, che vengono accusate di non dare adeguato accesso al credito... «Non è il nostro caso. Del resto i dati parlano chiaro: dal 31 dicembre scorso ad oggi, gli impieghi sono cresciuti del 2 per cento, ed è un trend in continuo aumento. Dunque stiamo dando ancora più credito di prima. E del resto, come banca del territorio, la nostra politica non può che essere questa».

L'opinione di CINZIA FONTANA Banca Popolare Cremonese: il territorio ne ha bisogno Credo che bene abbiano fatto i rappresentanti delle categorie economiche della nostra provincia a portare in questi giorni all'attenzione pubblica il tema del futuro delle banche Popolari di Crema e Cremona. Interessante e certamente degna di approfondimento è la proposta di merito che sta emergendo da parte delle stesse categorie, quella cioè di una 'Banca Popolare del Cremonese' che aggreghi le due realtà oggi esistenti. Già circa quindici anni fa questa idea emerse nelle conclusioni di uno studio commissionato dal Centro Ricerca Cremasco, come soluzione opportuna per rispondere all'economia reale di un territorio e creare valore grazie ad un legame stretto tra il sistema del credito e la rete del nostro tessuto produttivo locale. Certo, tante cose sono cambiate in questi anni ed entrambe le banche di Crema e di Cremona sono state nel frattempo acquistate dalla Banca popolare di Lodi, ma ritengo che il tema del radicamento territoriale sia tuttora di grande attualità. E questo è tanto più vero ed utile oggi, in tempi in cui la crisi morde in modo pesante anche da noi e

sono necessarie risposte adeguate ed efficaci. Sono perciò convinta che sia determinante mettere insieme tutte le forze del territorio per sostenere questa ipotesi e raccoglierne la sfida. Lo è per la stessa Banca, per la quale il rapporto con i territori di insediamento costituisce sempre più un fattore di successo di primaria importanza. Se tale rapporto viene meno, penso che il rischio di un ind e b o l i m e n t o dell'identità dell'istituto bancario sia una conseguenza innegabile. Lo è per gli attori economici, per le ricadute positive in termini di occasioni di promozione, di rafforzamento, di sviluppo del territorio. Lo è per le stesse istituzioni locali, per il valore aggiunto che il radicamento del settore creditizio e una stretta relazione agita sul territorio di riferimento possono rappresentare in termini di risorse immesse e di investimento non solo economico ma anche sociale. Condivido e sostengo pertanto le ragioni della proposta delle categorie economiche e mi auguro che su questo tema vi sia da parte della dirigenza del Banco Popolare la giusta e dovuta attenzione.

Una nuova strategia: l'amministrazione provinciale collaborerà con l'Ais. I corsi partiranno a marzo

Educare i giovani alla cultura enologica. Per bere senza “sballo”. Ci pensa il sommelier Luca Bandirali. Ecco come

L’Associazione Italiana Sommelier debutta a Cremona proponendo un corso di qualificazione professionale per aspiranti sommelier che prenderà avvio il 3 marzo presso il Cremona palace hotel di Costa Sant’Abramo. L’iniziativa è stata presentata in Provincia dal presidente lombardo Ais, Luca Bandirali e dalla delegata cremonese, Delfina Piana, che hanno illustrato le finalità del corso: educare al bere bene e di qualità, contribuire a formare una “cultura del vino”, combattere la tendenza giovanile del bere come “sballo”. Una politica condivisa dalla Provincia, rappresentata dal presidente, Giuseppe Torchio, dal vice, Ago-

stino Alloni, dall’assessore alle Politiche giovanili, Denis Spingardi e dal comandante della Polizia, Mauro Barborini.

«Le attività dell’Ais, oltre alla diffusione ed alla promozione dei vini italiani e dell’enogastronomia, rappresentano una carta vincente del

La riunione nella sede della Provincia con i sommelier dell'Ais

nostro Made in Italy» ha commentato Torchio, «avvicinare i giovani alla “cultura del bere” è più che mai necessario. La civiltà del bere si oppone al bere inteso come “sballo”: una concezione che sta minando la saluto di troppi giovani». «I sommelier in Lombardia sono oltre cinquemila” ha spiegato Bandirali, «e crediamo che Cremona possa essere interessata alla nostra proposta. Abbiamo già una quarantina di iscritti e siamo certi che i tre livelli del corso possano attecchire ponendo le basi per una sinergia tra la gastronomia cremonese e l’enologia, valorizzando il patrimonio rappresentato dai prodotti tipici del territorio e dalla bravura dei ristoratori». Dall’assessore

Spingardi è giunta la proposta di individuare un percorso di collaborazione anche con la “Strada del Gusto” ed altre iniziative promosse dalla Provincia, mentre Delfina Piana, ha illustrato il contenuto delle 15 lezioni del corso di primo livello, cui seguiranno altri due momenti formativi finalizzati ad ottenere la qualifica di sommelier. «Il corso è strutturato in un modo tale» ha spiegato, «che ognuno possa scegliere il grado di preparazione che vuole ottenere. Infatti, non vi è alcun obbligo di frequentare tutti e tre i momenti formativi». Per informazioni sui corsi ci si può rivolgere alla delegata Ais di Cremona, Delfina piana (335/7357375).


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Crisi, Sangalli: «Dal Governo risposte inadeguate» Senatore del Pd, per anni alla guida della Cna, ha spiegato gli errori di Tremonti e come uscire dalla recessione

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di Tiziano Guerini

el quadro delle iniziative promosse a livello nazionale dal Partito democratico per proposte concrete per il superamento della crisi economicofinanziaria, il Pd cremasco ha invitato il senatore Gian Carlo Sangalli, responsabile nazionale del partito per il settore artigianato-commercio-piccola industria. Il senatore Sangalli, bolognese (ma bresciano di nascita) è stato per diversi anni segretario nazionale della Confederazione Nazionale Artigianato (CNA). Alla fine degli interventi dei rappresentanti delle categorie economiche sul problema della crisi globale vista dalla prospettiva del nostro territorio, il senatore Gian Carlo Sangalli ha preso la parola, sottolineando come sia importante per i responsabili politici saper ascoltare e interpretare i molti modi con cui la crisi globale e mondiale viene vissuta. Sangalli si è concentrato sulle cause scatenanti della crisi che poi ha contagiato in fretta tutta l'economia mondiale, compresa la nostra. «Partita dal mondo della finanza americana, e detto come le banche italiane siano per il momento le meno coinvolte, dopo il Documento di Programmazione Economica della scorso estate, si sono succeduti negli ultimi mesi ben nove provvedimenti di politica economica da parte del governo per correggere le valutazioni errate precedenti. Non c’è stata consapevolezza né chiarezza fin dal principio, come invece era necessario, della gravità della crisi. Il governo ha fatto spesso il contrario di quello che bisognava fare: 8 miliardi di euro buttati con la vicenda Alitalia e con il provvedimento di abolizione generalizzata dell’Ici: risultato,

tasse non abbassate contrariamente alle promesse elettorali». Illustrate le mancanze in termini di tempestività e impiego delle risorse nell'affrontare la crisi da parte del governo, Sangalli si è soffermato sulla situazione attuale. «Siamo in una fase recessiva che non sarà di breve momento: l’offerta di beni è superiore alla domanda, questo significa recessione, e dovrebbe vedere risposte di politica economica rivolte appunto al sostegno della domanda e non manovre a favore dell’offerta come alcuni negativi atteggiamenti protezionistici. La prima regola in un momento di difficoltà come il presente, è quella di rafforzare la democrazia: confrontarsi è importante perché solo così si possono correggere eventuali errori. Per questo la pretesa di governare con i decreti, che quasi sempre si concludono con il voto di fiducia, è micidiale, perché si finisce con il non discutere più del merito dei provvedimenti». Ma oltre al difetto di un miope decisionismo, secondo Sangalli, il vero provvedimento da prendere ora è quello che ha come finalità il sostegno dei consumi. Insomma va aiutata la gente nella sua capacità di spesa. «La seconda regola è, appunto, sostenere la domanda immettendo una maggiore disponibilità di denaro. Né troppo poco, né troppo tanto, per non far ulteriormente aumentare il debito pubblico. Questo a favore dei ceti più deboli. Poi serve una politica di respiro europeo, perché se la crisi è mondiale, nessun Paese può pensare di contrastarla da solo; aumentare il rapporto di fiducia fra le banche con un rapporto più preciso fra liquidità e patrimonio; la Banca d’Italia potrebbe, ad esempio, immettere liquidità nelle banche ricomperando le sue azioni in

loro possesso. E’ importante sostenere le banche perché come da “un grappolo” di loro dipendono le aziende. Infine il Governo dovrebbe riuscire a mettere in campo un rafforzamento degli ammortizzatori sociali per una quota almeno pari ad un punto percentuale del PIL, 16 miliardi di euro, come pro-

Giancarlo Sangalli, senatore del Partito democratico

pone l’Europa e come tanti Paesi europei hanno fatto o si accingono a fare». I dati esposti da Sangalli sono chiari, e di certo preoccupano quelli che riguardano il tasso di disoccupazione. Una situazione tutt'altro che incoraggiante, anzi, di evidente recessione, che rischia di far sentire il suo peso negativo soprattutto sulle fasce più deboli. «La percentuale della disoccupazione pare destinata a toccare l’8% con una perdita di posti di lavoro che oscillerà fra i 700 mila e 1 milione e duecento. Se non sostenuta dagli ammortizzatori sociali, si rischia di entrare in una incontrollabile crisi sociale. Nel frattempo, però, non deve crollare l’offerta, che deve essere alimentata dal credito e dagli investimenti degli enti locali, che corrono invece il rischio del blocco degli investimenti per un rispetto generalizzato del patto di stabilità che in questa congiuntura economica pare assurdo».

Una critica quella al patto di stabilità, che Sangalli ha ribadito con forza, definendo i limiti del patto come una serie di “paletti” che non incentivano l'investimento, riducono la capacità di spesa, insomma vanno nella direzione esattamente opposta a quella politica economica di sostegno che deve essere attuata in un momento drammatico come questa. Infine il punto forse principale, che riguarda l'attegiamento del mondo politico di fronte alla crisi. Un mondo che deve compattarsi cercando di trovare soluzioni condivise p e r c re a re l e condizioni più adatte per effetuare l'auspicato rilancio dell'economia, e che invece, alla prova dei fatti, per la spinta egoistica del centrodestra, resta diviso e più debole. «Occorre infine grande lealtà fra le forze politiche: nel momento in cui si chiede che politica e economia si parlino» avverte Sangalli, «sarebbe assurdo non “fare squadra” fra tutte le espressioni politiche più mature e responsabili del Paese. Il Partito democratico ha fatto e sta facendo la sua parte responsabilmente; purtroppo non sempre si nota lo stesso atteggiamento costruttivo e collaborativo dalla parte del governo, che sembra tutto impegnato a dimostrare di saper fare tutto da sé. Ciascuno per la propria parte e con la propria responsabilità e autonomia per il consenso per interventi mirati e rapidi: nei Paesi dove così si sta operando e dove importanti risorse sono state mette in campo, già si vede una inversione di tendenza della crisi».

Formigoni contestato all'ospedale Maggiore

La protesta contro Formigoni

Alla presenza di Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, sono state inaugurate venerdì 13 febbraio le nuove tecnologie che saranno in servizio presso l'ospedale di Crema. Si tratta di tecnologie d'avanguardia: un eco tomografo, essenziale per la diagnosi in materia vascolare; un sistema in grado di digitalizzare le immagini radiografiche; un nuovo apparecchio per la risonanza magnetica nucleare; un'attrezzatura per la microchirurgia delle prime vie aeree; un laser per il trattamento della calcolosi renale e un ecografo ad alta precisione per il reparto di ostetricia. Non solo. Sempre venerdì è stato presentato il nuovo reparto di Neurologia, recentemente ristrutturato. Roberto Formigoni ha voluto anticipare che la regione Lombardia prevede di spendere a favore del territorio cremasco e cremonese oltre 37 milioni di euro. «L'ospedale di Crema oggi inaugura nuove tecnologie che lo piazzano ai primi posti nelle graduatorie degli ospedali a più alta densità tecnologica. Il Maggiore presenta già eccellenze di cui si deve andare fieri. Infatti, è tra i primi sul territorio nazionale per la cura di una rara ma-

lattia genetica (Oster), è sede della scuola europea di Endogastroscopia e qui vengono curate ad altissimo livello le cardiopatie. Il patrimonio sanitario cremonese e cremasco sono un perfetto connubio tra pubblico e privato». Presenti all’inaugurazione Luigi Ablondi, direttore sanitario del Maggiore, Giuseppe Torchio, presidente della Provincia di Cremona, Gianni Rossoni, vicepresidente della Regione Lombardia e Bruno Bruttomesso, sindaco di Crema. Fuori dall'ospedale, attorno alle 10 di venerdì 13 febbraio, si sono radunate una cinquantina di persone tra politici, sindacalisti e semplici cittadini per parlare del loro dissenso nei confronti della politica regionale del presidente. Tra la folla le bandiere di Rifondazione comunista, del Partito democratico, dei sindacati dei lavoratori. Sono stati distribuiti dei volantini in cui si parlava di sanità e di salute, di ticket e di privatizzazione dei servizi. Ma anche di carenza di posti letto, di aumenti delle tariffe e di diminuzione dei posti di lavoro. Dopo qualche quarto d’ora si era diffusa l’idea che Formigoni sarebbe stato fatto entrare in ospedale da un'entrata laterale.

All'incontro organizzato dal Partito democratico hanno partecipato tutti i rapresentanti delle categorie economiche

Cabrini di Confindustria: «I nostri imprenditori hanno reagito meglio» Bruno Cavagnoli (Cna): «I dati? Autotrasporti -60%, l'edilizia -30%»

L’incontro si è svolto lo scorso lunedi 16 febbraio; dopo la duplice introduzione ai lavori dell’onorevole Luciano Pizzetti e del presidente della provincia Giuseppe Torchio, la senatrice Cinzia Fontana che presiedeva i lavori, ha dato la parola ai rappresentanti delle diverse categorie economiche. La presidente ha sottolineato «la carenza degli interventi del Governo rispetto alla gravità della crisi, soprattutto a sostegno della “domanda” di beni, cioè a favore dei lavoratori e dei pensionati». L’onorevole Pizzetti ha messo in evidenza «la sproporzione fra quanto bisognerebbe mettere a disposizione per il sostegno alle banche e alle imprese secondo le indicazioni europee (l’1,5% del PIL) e quanto invece messo a disposizione del Governo di Centrodestra (0,5% del PIL)», chiedendosi «se non si debba riconosce-

re il grave errore del Governo quando ha deciso di abolire l’ICI anche per i redditi più alti, 2 miliardi di euro in meno per il bilancio delle Stato, o quanto sprecato in termini di risorse con la assurda vicenda dell’Alitalia, 3,5 miliardi a carico dei cittadini». Il presidente della Provincia Giuseppe Torchio ha ricordato quanto il nostro territorio stia pagando il prezzo della crisi in termini di ricorso alla cassa integrazione e in qualche settore dell’economia particolarmente in difficoltà, metalmeccanico, edilizia. Ha continuato Torchio, «l’amministrazione provinciale ha costituito un “fondo di crisi” di 1 milione di euro in particolare per sostenere i Consorzi di garanzia fidi. Un segnale importante». E' quindi intervenuto Ernesto Cabrini, direttore dell’Associazioni Industriali della provincia: «Gli impren-

Ernesto Cabrini, direttore dell'Associazione Industriali

ditori cremonesi si sono dimostrati “di serie A” contro la crisi mondiale. Certo, anche da noi le difficoltà ci sono e si vedono soprattutto nei comparti produttivi del metalmeccanico collegati ll’auto e nell’edilizia».

Cabrini ha poi elencato alcune delle richieste che la sua associazione ha avanzato a livello nazionale: «L’avvenuta detassazione degli straordinari, soprattutto a vantaggio dei lavoratori dipendenti; l’opportunità di alzare la corresponsione ai lavoratori in cassa integrazione ordinaria, da 750 euro a 900/1.000 euro, per favorire la “domanda” di beni; allungare i tempi di durata possibile per la stessa cassa integrazione; favorire l’offerta di lavoro attraverso la diminuzione della fiscalità; pagamenti più tempestivi da parte degli enti pubblici alle imprese. Una delle difficoltà maggiori è dovuta ai pagamenti dilazionati o addirittura negati nei confronti delle imprese fornitrici». Per Antonio Zaninelli, presidente Ascom Crema, il problema maggiore per le piccole e medie imprese del commercio è la difficoltà di accesso

al credito: «I Consorzi Fidi garantiscono presso le banche solo il 40% e per il resto il commerciante deve contare sul rapporto di fiducia e non sempre basta». Altri temi toccati: «La necessità della riduzione della pressione fiscale e la ridiscussione sugli studi di settore. E’ toccato a Cavagnoli, segretario Cna provinciale, invocare rapidità delle decisioni governative per contrastare la crisi perché servono effetti immediati: «Il settore autotrasporti è a -60%, l’edilizia a -30%, senza calcolare che il mercato dell’offerta è saturo. A Cremona ci sono più alloggi che famiglie. Urgono ammortizzatori sociali per il settore metalmeccanico e il manifatturiero. Per gli studi di settore sarebbe auspicabile una moratoria, mentre servono urgentemente investimenti pubblici e pagamenti più rapidi e sicuri».


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il PICCOLO

Agricoltura

giornale del

Cremasco Venerdì 20 Febbraio 2009

La Coldiretti di Cremona chiede a gran voce una revisione della legge, perché tuteli i produttori che hanno agito nella legalità

«Un decreto che necessita di sostanziali modifiche»

C

oldiretti Cremona, dopo gli incontri territoriali svolti a Crema, Cremona, Soresina, ha ritenuto, sulla base delle indicazioni del consiglio direttivo della federazione riunito mer-

coledì 11 febbraio, di mettere in campo ogni iniziativa possibile per sostenere le proposte di modifica del decreto “quote latte”, elaborate dalla Coldiretti a livello locale, regionale e nazionale. Si è perciò tenuta, mercoledì 18 febbraio, nella mattinata, un’as-

semblea di tutti gli allevatori del territorio. La sala Stradivari, presso la Fiera di Cremona, era letteralmente gremita di allevatori, che hanno risposto all’invito del presidente di Coldiretti Cremona Roberto De Angeli, così come hanno fatto am-

MERCATI - SETTIMANA DAL 13/2/2009 AL 19/2/2009 UNITà DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

134,00142,00

150,00155,00

149,00152,00

158,00161,00

Tonn.

122,00123,00

132,00133,00

125,00127,00

137,00138,00

Tonn.

N.q.

355,00357,00

325,00330,00

--

Tonn.

118,0-123,0 N.q.

alla rinfusa

Tonn.

74,0076,00

87,5089,00

98,00101,00

88,0089,00

FIENO maggengo agostano

Tonn.

160,00180,00

80,00-130,00 100,00-140,00

--

--

Tonn.

55,0-60,0

44,00-55,00

--

--

lattonzoli locali

15 kg.

3,640

3,630

3,620

3,780

SUINI lattonzoli locali

25 kg.

2,660

2,650

2,650

2,780

SUINI lattonzoli locali

30 kg.

2,500

2,490

2,460

2,560

SUINI lattonzoli locali

40 kg.

2,050

2,020

2,040

2,090

Suini da macello

156 kg.

1,125

1,120

1,060

1,090

Suini da macello

176 kg.

1,125

1,120

1,090

1,125

Suini da macello

Oltre 176

1,125

1,040

1,090

1,090

Vacche Frisone 1ª qualità (p.v)

Kg.

2,00-2,35 p. morto

Montichiari peso vivo 0,90-1,15

0,890-1,990

--

Vacche fris. 2ª qualità (p.v)

Kg.

1,70-1,85 p. morto

0,65-0,78

0,580-0,680

--

Manze scottone 24 mesi

Kg.

2,10-2,45 p. morto

1,00-1,18

0,970-1,140

--

Kg.

0,70-1,00

0,80-1,00

0,900-1,120

--

(50-60Kg) pie blue belga

Kg.

3,00-4,95

4,50-5,00

4,250-4,650

--

BURRO pastoriz.

Kg.

1,50-1,55

1,30

1,300

--

PROVOLONE VALPADANA

Kg.

5,05-5,20

4,95-5,05

--

--

PROVOLONE VALPADANA

Kg.

5,30-5,50

5,15-5,35

--

--

Kg.

5,55-5,85

5,00-6,00

5,80-6,00

--

Kg.

5,85-6,00

6,05-6,55

6,20-6,45

--

Kg.

--

--

--

--

PRODOTTO FRUMENTO

tenero buono mercantile

GRANOTURCO

ibrido naz. 14% um.

SEMI DI SOIA nazionale

ORZO NAZ.

peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

CRUSCA

PAGLIA

press.rotoballe

SUINI

Vitelli Baliotti (50-60 kg) fris.

Vitelli Baliotti

127,0-134,0- 152,0-157,0 N.q. 140,0-146,0 142,0-147,0 157,0-159,0

fino a tre mesi

oltre tre mesi

GRANA Scelto stag. 9 mesi

GRANA Scelto stag. 12-15 mesi

Latte naz. Crudo (16-30 giugno)

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Non è escluso che in futuro venga ripristinato il mercato settimanale. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì.

ministratori provinciali (c’erano, tra gli altri, il presidente della Provincia Giuseppe Torchio, l’assessore provinciale all’agricoltura Giorgio Toscani, l’assessore provinciale all’ambiente Giovanni Biondi), sindaci (fra cui Lamberto Grillotti, sindaco di Rivolta d’Adda), rappresentanti dell’economia (fra cui il presidente dell’Apa Crotti, il presidente del Consorzio Agrario Galli, il presidente della Libera agricoltori Piva). Coldiretti Lombardia era rappresentata dal direttore Eugenio Torchio. L’assemblea degli allevatori è stata aperta dal Presidente di Coldiretti Cremona, che ha ripercorso la vicenda “quote latte”, dando atto della necessità di chiudere una situazione, quella degli splafonamenti e delle multe, che da venticinque anni pesa sull’agricoltura italiana. De Angeli ha quindi evidenziato l’inadeguatezza di un decreto che, ha detto, «così com’è non tutela i produttori che hanno agito nel rispetto della legalità, che a prezzo di grandissimi esborsi hanno scelto di essere in regola, acquistando quote e producendo secondo la legge 119». De Angeli ha ribadito il pieno impegno posto da Coldiretti, a livello regionale e nazionale, con la coscienza che non sarà possibile stravolgere un decreto, ma con la ferma, determinata volontà di far sì che quello che uscirà dalla discussione parlamentare sia un testo di legge molto più vicino alla legittime istanze dei produttori corretti.

Un momento dell'assemblea

«Nel recente incontro con il presidente confederale Marini, la Coldiretti ha individuato le richieste di modifiche da sostenere in sede di conversione parlamentare del decreto legge. Anche attraverso questa assemblea, Coldiretti Cremona vuole ribadire pieno sostegno al presidente Marini, oggi in audizione in commissione agricoltura del Senato, e all’azione avviata a tutela dei produttori onesti. Abbiamo fatto la scelta di non scendere in piazza con i trattori perché vogliamo distinguerci dalle 800 aziende, non di più, che nella vicenda quote latte, in passato, sono scese in piazza proclamando la volontà di non rispettare la legge 119. E non devo qui ricordare che trentamila imprenditori agricoli di Coldiretti hanno manifestato a Brescia, e prima ancora oltre centomila a Bologna, a difesa della legalità e delle nostre imprese. La nostra è una posizione forte e concreta: non vogliamo che il decreto passi a colpi di mag-

gioranza, con un voto di fiducia che impedirebbe qualsiasi correttivo. Riteniamo invece indispensabile che, nel testo, siano inclusi correttivi essenziali». Dopo il contributo tecnico di Andrea Azzoni, dirigente dell’assessorato all’agricoltura provinciale, che ha illustrato i contenuti del decreto, sono seguiti gli interventi degli amministratori del territorio e di vari allevatori. In tantissimi hanno evidenziato la necessità di agire a tutela di tutti i produttori che fino ad oggi hanno affrontato pesanti sacrifici per lavorare nel rispetto delle regole. Il percorso avviato da Coldiretti Cremona prosegue: è fissato per venerdì 20 febbraio l’incontro con i parlamentari del territorio, per sensibilizzarli in merito alla vicenda. A livello nazionale la Coldiretti ha costituito un presidio, per seguire l'iter parlamentare del decreto sulle quote latte e sostenere i necessari emendamenti al testo in esame.


Edilizia di Barbara Milanesi La normativa italiana sull’inquinamento acustico si articola in due fondamentali disposizioni legislative: la Legge quadro sull’inquinamento acustico (legge 26 ottobre 1995 n. 447) che fissa i principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo relativamente all’inquinamento acustico (art. 1) e affida ai Ministeri competenti l’incarico di fissare con appositi DM i requisiti acustici delle sorgenti sonore ed i re-

il PICCOLO

Cremasco

dei Ministri (5 dicembre 1997). Il DPCM determina i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici ed i requisiti acustici passivi degli edifici stessi e dei loro componenti in opera, escluse le sorgenti sonore citate in altri provvedimenti legislativi. I requisiti del DPCM 5/12/97 si intendono relativi a strutture in opera e non a risultati di calcoli progettuali o prove di laboratorio. E’ opportuno sottolineare che tali requisiti sono molto severi e che, a lavori ultimati, è difficile intervenire quando

i risultati non sono stati raggiunti. Data l’importanza del tema può essere utile qualche consiglio. Prima di tutto la progettazione delle soluzioni dovrebbe essere fatta

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Abitare un ambiente a prova di rumori Venerdì 20 Febbraio 2009

con la collaborazione di un esperto in acustica; in secondo luogo, la realizzazione delle opere progettate deve essere effettuata a regola d’arte e quindi seguita e controllata in corso d’opera: i risultati previsti in un buon progetto possono essere disattesi a causa di una posa in opera non corretta; inoltre, sarebbe opportuno effettuare misure acustiche; tali verifiche possono essere condotte su una stanza tipo o su una porzione di cantiere in corso d’opera, rilevando gli indici di valutazione secondo quanto previsto dalla normativa. Da tenere presente il fatto che un materiale isolante non sempre assicura isolamento acustico ed isolamento termico: alcuni pro-

Inquinamento acustico, la normativa è molto severa

quisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera al fine di ridurre l’esposizione umana al rumore (art. 3). Ed il Decreto del Presidente del Consiglio

giornale del

Isolamento termico e acustico, un binomio possibile

Lana di vetro, per migliorare lisolamento acustico dei locali

dotti invece garantiscono contemporaneamente un isolamento completo sia acustico che termico. Grazie alle loro proprietà fisiche, ad esempio le lane di vetro sono i materiali isolanti più adatti per realizzare un efficace controllo del rumore. Secondo la struttura da isolare pavimento, parete, soffitto e le prestazioni richieste, si sceglieranno i prodotti più adatti per tipo e spessore. Anche per questo motivo consultare un esperto diventa un’azione importante e fondamentale per non ritro-

varsi in seguito con delle cattive sorprese. Ad esempio, il sistema massa - molla - massa, costituito da un manufatto di lana di vetro interposto tra due paramenti, consente di ottenere un importante miglioramento delle prestazioni acustiche della struttura. Questa soluzione si oppone con maggiore efficacia alla trasmissione dei rumori, rispetto a quella di una parete semplice omogenea, con il vantaggio di ridurre notevolmente lo spessore e il peso complessivo.


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il PICCOLO

giornale del

Cremasco

Devi ristrutturare casa? Gli incentivi

Venerdì 20 Febbraio 2009

di Barbara Milanesi State pensando di ristrutturare casa? Ci sono alcuni passi fondamentali da fare e alcuni dettagli importanti da conoscere prima di procedere con i lavori. Innanzitutto è utile pensare bene che cosa si vuole ottenere e non come questo andrebbe realizzato. Insomma bisogna cercare di focalizzare le caratteristiche dell'ambiente in cui si vorrà vivere. Il passo successivo deve essere quello di contattare degli specialisti del settore. Non il tuttofare del quartiere, ma un vero professionista. E’ necessario accertarsi che anche gli elettricisti, piastrellisti e falegnami coinvolti nella ristrutturazione della casa siano dei veri “addetti ai lavori”. Importante è richiedere da subito un sopralluogo, in modo da avere la certezza che i lavori si possano svolgere senza intoppi. Non solo, in questo

Improvvisare è la cosa peggiore. Il consiglio: idee chiare fin dall'inizio

preoccuparsi quando vi vengono offerti prezzi davvero bassi. Si possono ottenere risparmi anche molto consistenti a seconda delle rifiniture richieste, ma si consiglia di non risparmiare sulla struttura. Fondamentale è mantenere sempre un occhio di riguardo all'isolamento ed al risparmio energetico, perché questo migliorerà la vostra salute e quella del vostro portafogli. E’ bene ricordare che i lavori edili non si eseguono ogni sei mesi, se sono

alleggerire l’onere ICI sulla prima casa, suddivisi in diversi comparti per supportare l’ormai sempre più travagliato bilancio delle famiglie italiane: Ici prima casa; uno sconto pari all’1,33 per mille della base imponibile, fino a un massimo di 200 euro. Hanno diritto alla detrazione i contribuenti con reddito fino a 50.000 euro. Per l’affitto prima casa è previsto uno

Edilizia PEF risulti minore dello sconto. Per i giovani, di un’età compresa tra i 20 e i 30 anni, vi sarà la possibilità di usufruire di detrazioni fiscali sugli affitti, sempre che la casa sia diversa dall’abitazione principale dei genitori. La nuova detrazione varia dai 495,8 euro se il reddito complessivo supera 15.493,71 euro ma non 30.987,41 euro ai 991,6 euro se il reddito non supera i 15.493,71 euro. In totale, secondo la Relazione tecnica alla Finanziaria, coloro che beneficeranno dello sconto sugli affitti, tutte le età comprese, sono 3,1 milioni. Ma nello specifico della ristrutturazione sono previste detrazioni Irpef. E’ prorogata per gli anni 2008, 2009 e 2010 la detrazione Irpef del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici previ-

Per non perdere tempo e denaro è necessario affidarsi a un vero professionista

Solo un personale qualificato garantisce il risultato ottimale

modo si avrà l'occasione di trovarsi davanti chi lavorerà in casa vostra. Il passo successivo è quello di richiedete un preventivo gratuito, indispensabile per avere ben chiaro come verranno realizzati i lavori. Importante non accettare mai sub-appaltatori per evitare di avere continui rimbalzi di responsabilità nel caso di problemi nei lavori. Una volta che si dà il via ai lavori bisognerebbe

svolti da imprese edili competenti. Ristrutturare casa oggi, significa anche agevolazioni fiscei. Come ogni anno si rinnova il rito della finanziaria ed anche per la finanziaria 2009 sono previsti nuovi sgravi fiscali e detrazioni per aiutare gli italiani a ristrutturare e migliorare la propria casa ed il rapporto della stessa con l’ambiente. Tre miliardi di dotazione fiscale saranno impiegati per

Le detrazioni Irpef saranno valide anche per il 2009

sconto di 300 euro all’anno, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71; di 150 euro all’anno, se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro. La detrazione non è prevista per i titolari di alloggi popolari assegnati. Per i contribuenti il cui l’ammontare IR-

sta dalla Finanziaria 2007.E’ prorogata per gli anni 2008, 2009 e 2010, nei limiti di 48.000 euro per unità immobiliare, anche la detrazione del 36% per i lavori di ristrutturazione. Quest’ultima agevolazione spetta a condizione che il costo della manodopera sia evidenziato in fattura.


Edilizia

il PICCOLO

Cremasco Venerdì 20 Febbraio 2009

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Prima casa: adesso è un sogno possibile

Il calo delle transazioni oscilla tra il 10% e il 15%

In un periodo economicamente poco favorevole anche il mercato immobiliare ne risente. Gli analisti più seri indicano segnali di stasi del mercato immobiliare, nel quale si registrerebbe un calo generale dal 10 al 15 % delle transazioni. Ciò nonostante le vendite continuano e sono molte le persone interessate all’acquisto di un immobile, giovani soprattutto. Corre in aiuto la detrazione prima casa e i relativi chiarimenti forniti dal ministero dell’economia. La detrazione Ici dell'1,33 per mille, prevista dalla Finanziaria 2008, va calcolata sull'unità immobiliare e le pertinenze e deve essere rapportata non alle quote di possesso, ma alla destinazione ad abitazione principale. L'unica deroga riguarda il coniuge non assegnatario della ex casa coniugale, in caso di separazione o divorzio, il quale ha diritto a usufruire dell'ulteriore detrazione in proporzione alla quota di possesso. A condizione, però, che non sia proprietario o titolare di altro diritto reale di un immobile adibito ad abita-

giornale del

zione principale nello stesso Comune in cui è ubicata la ex casa coniugale. L'ulteriore detrazione, inoltre, si cumula con le riduzioni d'imposta concesse dai Comuni.
Per determinare la somma su cui va calcolato l'1,33 per mille occorre fare riferimento solo al valore catastale di abitazione e pertinenze. Nonostante la norma faccia riferimento alla «base imponibile di cui all'articolo 5» del Dlgs 504/92 però, non è possibile estendere l'ulteriore detrazione ad altri immobili. Il contribuente non può

utilizzare neppure l'eventuale eccedenza per il pagamento dell'imposta su altri immobili, né può chiedere il rimborso. Nel caso in cui l'importo complessivo delle agevolazioni sia superiore all'imposta dovuta, il contribuente non è tenuto a effettuare il versamento. Se invece l'importo delle detrazioni supera quello dell'imposta dovuta per l'abitazione principale, il residuo deve essere computato per le pertinenze. Nel caso di trasferimento della residenza durante l'anno, vanno presi a base i diversi immobili adibiti ad abitazione, rispettando il tetto massimo dell'ulteriore detrazione, fissato a 200 euro. Il limite è 16,67 euro per ogni mese di possesso. La Finanziaria 2008 (articolo 1, comma 6 della legge 244/2007) ha

La crisi c'è, ma non scoraggia i giovani che vogliono investire

La detrazioni favoriscono l'acquisto della prima abitazione

esteso i benefici Ici anche al coniuge non assegnatario dell'immobile, in caso di separazione o divorzio, penalizzando però il coniuge assegnatario, che è colui che, di fatto, utilizza l'immobile come abitazione principale. Il nuovo articolo 6 del Dlgs

504/92, come modificato dalla Finanziaria 2008, stabilisce che il soggetto passivo che, a seguito di separazione legale o divorzio, non risulti assegnatario della casa coniugale, determina l'imposta applicando l'aliquota agevolata e le detrazioni calcolate

in proporzione alla quota posseduta, purché non sia proprietario o titolare di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione nello stesso Comune ove è ubicata la casa coniugale. Questa disposizione deroga al principio generale che condiziona l'agevolazione alla destinazione dell'immobile ad abitazione e non alla quota di possesso. Secondo il Dipartimento, il legislatore ha inteso giungere a un'imposizione più equa nei confronti del soggetto che non utilizza l'immobile solo per effetto di un provvedimento giudiziale. Anche se l'estensione del beneficio penalizza l'altro coniuge che, se contitolare, fino al 2007 usufruiva per intero del trattamento agevolato. La risoluzione sottolinea che poiché il coniuge non assegnatario si trova nell'impossibilità di adibire l'immobile ad abitazione, il criterio di ripartizione delle detrazioni basato sulla quota di destinazione è stato sostituito dal diverso criterio legato alla quota di possesso. Tuttavia, qualora non vengano rispettate le condizioni poste dalla legge, e cioè il coniuge non assegnatario possieda un immobile adibito ad abitazione nello stesso Comune, l'altro coniuge potrà calcolare le detrazioni per intero.


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Tutti i modelli concepiti secono la filosofia “verde” della casa

Volvo Cars: la gamma che risparmia Volvo Cars si preoccupa dell'ambiente. Fin dai primi anni '70, l'impegno di Volvo Cars per l'ambiente riguarda l'intero ciclo di vita delle vetture, dalla progettazione alla

dell'attenzione, al pari di una ricerca costante a favore della qualità dell'ambiente a bordo delle vetture, con l'obiettivo che questo sia assolutamente anallergico. Nel 2008 è

bientale di una vettura, a partire dalle fasi di produzione fino al riciclaggio; esso rispecchia inoltre l'impegno di Volvo per una mobilità sostenibile e l'azzeramento delle

Volvo V50, il modello Tri-Fuel a benzina

Volvo C30, disponibile con l'alimentazione a bio-etanolo

realizzazione tecnica, dalla produzione all'intera vita attiva dell'auto, per finire con l'assistenza e il riciclaggio a fine ciclo vita. L'utilizzo efficiente dell'energia e delle risorse, nonché la riduzione delle emissioni, sono al centro

stato lanciato il marchio DRIVe, simbolo dell'impegno di Volvo Cars a favore dell'ambiente. Oltre alle emissioni di CO2 e ai consumi di carburante, tale marchio si riferisce a tutti gli aspetti che possono aiutare a ridurre l'impatto am-

emissioni e rappresenta una promessa di miglioramento continuo. Una delle principali sfide che il settore automobilistico si trova oggi ad affrontare è costituita dalla riduzione dei consumi di carburante e, di conseguenza, delle emissioni di biossido di car-

bonio, un gas serra che contribuisce ai cambiamenti climatici in atto. Volvo sta attuando un programma di investimenti per 11 miliardi di Corone svedesi nel periodo 2006 - 2011, come primo passo per la riduzione del 25% circa dei consumi di carburante e delle emissioni di CO2. Fra i principali contributi di Volvo in tale ambito 2008 figurano: alcune versioni diesel economiche dei modelli C30, S40 e V50, con consumi di carburante di soli 4,4 litri (C30) o 4,5 litri (S40 e V50) ogni 100 km; la realizzazione di varianti alimentate con carburanti alternativi, come i modelli C30 / S40 / V50 / V70 / S80 Flexi-Fuel a bio-etanolo, la Volvo V70 2.5FT/Gas annunciata in Svezia, in grado di utilizzare cinque carburanti diversi, vale a dire E85,

biogas, GNC, hythane (una miscela formata da bio-metano e una modesta quantità di idrogeno) e benzina, il modello Volvo V50 Tri-Fuel a benzina, E85 e GPL in Italia e il modello Volvo V50 Multifuel a benzina, E85, GNC e biogas in Svizzera; le ricerche in corso su aspetti fondamentali ai fini del contenimento dei consumi e delle emissioni quali l'aerodinamica e la resistenza al rotolamento (entrambe in virtù delle potenzialità offerte dalla moderna galleria del vento di Volvo) o la riduzione del peso, applicate all'intera gamma di vetture Volvo. Volvo Cars offre una delle gamme di vetture alimentate con E85 più ampie fra quelle attualmente presenti sul mercato, con un totale di cinque modelli, ciascuno disponibile con uno o due motori Flexi-

Fuel. Nel 2008 sono state introdotte Volvo V70 e S80 con motore turbo Flexi-Fuel cinque cilindri di 2,5 litri, in grado di erogare una potenza di 200 CV (147 kW) e sviluppare una coppia di 300 Nm. Le versioni Flexi-Fuel di Volvo C30, S40 e V50 dispongono di un motore quattro cilindri di 1,8 litri (1.8F) che eroga una potenza di 125 CV (92 kW) con una coppia di 165 Nm. Il mercato Flexi-Fuel più recente è costituito dalla Tailandia, dove Volvo offre i modelli C30 1.8F e S80 2.5FT. Nel 2008 la controllata per il mercato nazionale ha partecipato al Campionato Svedese per Vetture Turismo (STCC, Swedish Touring Car Championship) con una Volvo C30 alimentata a bio-etanolo E85, conquistando la quarta posizione. Volvo Cars Sweden ha inoltre


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svedese. L'unica a possedere un tunnel del vento per eseguire i test

carburante. E soprattutto l'ambiente avviato una collaborazione con Alternative Fuel Vehicles, un fornitore con sede a Göteborg, che modificherà la versione V70 2.5FT a benzina o E85 in modo da consentirle di funzionare anche a gas natu-

tecnologia ibrida elettrica è in grado di offrire in tale ambito miglioramenti compresi fra il 5 e il 40% a seconda delle soluzioni adottate, che vanno dai sistemi di avvio-arresto (start and stop) agli ibridi

New York. Con cinque modelli su una linea di 22, Volvo Cars è di gran lunga il costruttore con il maggior numero di vetture in concorso. Inoltre, una nuova e modernissima galleria del vento permette di

grado di simulare in modo esauriente il flusso d'aria intorno e sotto le vetture nonché, allo stesso tempo, il rotolamento delle ruote su una superficie stradale piana. Per Volvo Cars è importante anche l'offerta di un ambiente anallergico all'interno delle sue vetture. A tale proposito bisogna sottolineare che tutti i materiali per selleria e i tessuti per gli interni vengono sottoposti a prove volte ad

to al minimo. L'avanzato Sistema per la qualità dell'aria interna (IAQS, Interior Air Quality System) di Volvo Cars riduce i livelli di determinati gas e particolati nocivi. In relazione all'introduzione degli incentivi a sostegno del mercato dell'auto in Italia, sono tre i modelli Volvo che rientrano nei parametri fissati dal Governo per l'ottenimento dei contributi alla rottamazione: Volvo C30, Volvo S40 e

1.6 D DRIVEe; Volvo V50 1.6 D DRIVEe. In virtù di emissioni assai contenute, ciascuna di queste cinque varianti può accedere al contributo di 1500 Euro previsto dal Governo per chi porta a rottamazione autovetture Euro 0, Euro 1 o Euro 2 (immatricolate entro il 31 dicembre 1999) per acquistare un’autovettura Diesel Euro 4 o Euro 5 con emissioni di CO2 inferiori a 130 g/km,

Volvo V40, una linea sobria e sportiva. Ma attenta ai consumi

rale, biogas o hythane (una miscela formata da bio-metano e una modesta quantità di idrogeno), trasformandola quindi in un vero veicolo multicarburante. Vetture Volvo di questo tipo sono inoltre in via di sviluppo o già disponibili in Italia, Germania e Svizzera, grazie a collaborazioni con fornitori esterni locali. La riduzione dei consumi di carburante è la principale sfida che il settore automobilistico si trova oggi ad affrontare e la

completi. Il nuovo centro Volvo di Göteborg per lo sviluppo dei motori ibridi rappresenta un passo di rilievo lungo la via verso una mobilità sostenibile. Sono cinque modelli candidati al titolo di Auto ecologica dell'anno: Volvo C30, S40 e V50 DRIVe, oltre a Volvo V70 e S80 2.5FT (alimentati a bioetanolo) . Il premio verrà assegnato ufficialmente nel prossimo mese di Aprile in occasione del Salone Iternazionale dell'auto di

sviluppare vetture che assicurano ai clienti di Volvo una sensibile riduzione delle emissioni di CO2 e dei consumi di carburante. La galleria del vento, di recente realizzazione, è uno strumento importante nelle mani di Volvo Cars per la riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni di biossido di carbonio. Volvo Car Corporation è la prima Casa automobilistica a disporre di un wind tunnel in

Volvo V70, anche in versione a gas naturale, biogas o hythane

accertare l'assenza di oltre 100 sostanze ed emissioni nocive o allergeniche e soddisfano i requisiti della norma Oeko-Tex 100. Inoltre tutti i pellami sono esenti da cromo. Il rilascio di nichel dai componenti metallici è ridot-

Volvo V50, ciascuna delle quali in due diverse varianti. Sono così sei le possibilità, in chiave eco-incentivi, offerte dalla gamma Volvo alla propria clientela: Volvo C30 1.6 D; Volvo C30 1.6 D DRIVEe; Volvo S40 1.6 D; Volvo S40

ad esempio V50 – Tri-Fuel (GPL). La variante Tri-Fuel del modello Volvo V50, realizzata per il mercato italiano, accede al contributo di 500 Euro previsto dal governo a supporto delle trasformazioni a GPL.


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Iveco, leader nei veicoli industriali e commerciali

Iveco, l’azienda paneuropea nata nel 1975, è oggi uno dei maggiori costruttori di veicoli industriali e commerciali nel mondo. Iveco progetta, costruisce e commercializza una gamma completa di veicoli industriali (da 2,8 t a 16 t e oltre

Italia, Iveco commercializza l'intera gamma di prodotto attraverso la Direzione Mercato Italia a Torino, attualmente situata in Lungo Stura Lazio 49. L'attività commerciale si esplica attraverso la vendita di veicoli leggeri quali il Daily, veico-

Sicurezza e potenza con Stralis

I veicoli da cantiere, settore di punta per Iveco

di massa totale a terra) sia stradali sia cava cantiere, antincendio, per la protezione civile e per la difesa. È attiva in oltre 100 paesi del mondo e ha fatto della presenza industriale in paesi ad alto potere di sviluppo come, ad esempio, la Cina un suo specifico punto di forza. In

li medi come l'Eurocargo e veicoli pesanti stradali e cava cantiere della gamma Stralis e Trakker. Ai prodotti si unisce un ampio ventaglio di servizi mirati ed esclusivi - dalla diagnostica alla manutenzione ordinaria e programmata, ai servizi finanziari di Iveco Finance - in

armonia con la strategia dell'azienda che pone il cliente al centro dell’attenzione. Attraverso 58 concessionarie, 34 punti assistenziali delle concessionarie e 754 officine autorizzate (tra le quali i 47 Daily Center) Iveco vanta in Italia una presenza capillare in grado di garantire un servizio 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno. Iveco è stato anche sponsor ufficiale della ventesima edizione dei Giochi Olimpici Invernali, che si sono tenuti a Torino dal 10 al 26 febbraio 2006, e dei Giochi Paralimpici. Iveco, infatti, rientra nella ristretta selezione di imprese di primissimo rilievo nel panorama economico nazionale e internazionale che hanno partecipato attivamente allo sviluppo e all’organizzazione delle Olimpiadi, attraverso un impegno

economico, gestionale e strutturale. Già dal 2003, infatti, Iveco è intervenuta attivamente nella promozione dell’evento, allestendo per l’Organizzazione il suo Iveco Promotional Mobile Unit, uno Stralis Active Space, presente nelle fiere italiane più importanti per dare informazioni attraverso i pannelli e i supporti multimediali installati nel rimorchio. L’azienda, inoltre, ha messo a disposizione tramite un Consorzio di imprese di trasporti 1200 autobus Iveco Irisbus per trasportare nei siti di gara e in quelli non competitivi i 2.500 atleti, i 10.000 operatori dei media e i circa 30.000 spettatori al giorno oltre ai membri della famiglia olimpica, al personale e ai volontari. La storia dell’azienda è costellata di traguardi importanti, raggiunti dopo anni di

intenso lavoro: un po’ come accade agli sportivi, che si allenano con impegno per anni per ottenere un’affermazione importante. I prodotti che può offrire sono diversi a seconda delle esigenze. Autovetture Daily sono sinonimo di produttività di un veicolo commerciale unita all’agilità e al comfort: 3 classi (L, S e C), a seconda della massa totale a terra; 8 modelli e 8 passi; 5 potenze motori e 3 cambi di velocità; oltre 2.500 versioni. Poi ci sono gli EuroCargo, progettati per essere un leader. Fin dal 1991, quando fu lanciata la prima versione, Eurocargo ha riscosso un grande successo e le sue tappe evolutive hanno stabilito i nuovi standard di mercato. Sulla base di questi risultati straordinari, Iveco ha progettato e costruito una gamma completa nella quale il comfort elevato si integra all’ampia of-

ferta di servizi evoluti.Infine gli Stralis e i Trakker. L’evolversi del mercato, le richieste del cliente e le esigenze dell’ambiente sono elementi che hanno giocato un ruolo importante nello sviluppo della gamma stradale, Stralis, e cava cantiere, Trakker, che dal 2007 presentano importanti innovazioni. L’intera offerta pesante vanta caratteristiche di sicurezza, design e comfort ed è equipaggiata con i motori Cursor, che costituiscono il massimo in termini di affidabilità, bassi consumi e potenza e che offrono una silenziosità di marcia invidiabile. Per chi cerca invece una valida alternativa a un veicolo nuovo, Iveco risponde con un’articolata offerta di mezzi usati, di qualità, in pronta consegna. Il tutto con opzioni di finanziamento e di garanzia riconosciute dalla rete ufficiale Iveco.

Una struttura vincente: 754 officine autorizzate e 47 Daily Center

Daily: produttività e risparmio


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Arriva il bel tempo: il Carnevale non sbaglia e ottiene il pienone 15.45 presso l’Ipercoop di via La Pira a Crema. Questa domenica, la terza ed ultima sfilata presenterà diverse novità e un finale con “il botto”. Per cominciare nel circuito del Carnevale ci saranno anche gli Operatori Turistici di Misano che dalle ore 14.30 distribuiranno pesce azzurro alla griglia e vino gratis. Chi compilerà i coupon allo stand di Misano in piazza Duomo parteciperà al sorteggio di 5 settimane per due persone in Hotel Gratis a Misano. La sfilata in maschera comincerà sempre alle 14.30. Anche questa domenica grandi carri allegorici, mascheroni, soggetti speciali, bande e gruppi

I figuranti veneziani

Alla grande per il secondo appuntamento del Carnevale Cremasco. Domenica 15 febbraio sono transitate tra le bancarelle e il carnevale almeno 10.000 persone. Complice anche il bel tempo e le temperature non così rigide. Un successo annunciato quello di domenica grazie al grande numero di gruppi e carri che quest'anno sono spettacolari. Il Carnevale Cremasco attira sempre più visitatori e tanti curiosi tanto che ne hanno parlato diversi giornali nazionali: Il Corriere della Sera, Famiglia Cristiana, Vivimilano e La Repubblica. Ora si aspetta l’ultima grande sfilata prevista per domenica 22 febbraio, anticipata sabato 21 (domani)

La sfilata ha attirato moltissimi visitatori: domenica si replica. La festa continua dallo spettacolo di burattini del Burattinaio Onofrio organizzato presso la Sala Alessandrini di via Matilde di Canossa a Crema per le 15.15. A tutti i bambini presenti verranno regalate stelle filanti da usare il giorno successivo per le vie del centro. Lo stesso spettacolo di burattini sarà replicato lunedì 23 febbraio alle

folcloristici. Non poteva mancare al gran finale il gruppo caraibico "Fuegos del Caribe" che con le sue provocanti e sensuali ballerine, i bellissimi costumi e i travolgenti ritmi delle musiche sudamericane coinvolgeranno il pubblico in un vera festa caraibica. Accanto a loro anche "La Famosa Banda di Stunaa" di Sesto

Calende, un gruppo musicalfolkloristico con variopinti costumi femminili e con ottoni d’epoca. A rallegrare la giornata ci saranno anche il gruppo Storico e Sbandieratori e il gruppo "S.U.C.A. Band" di OLEGGIO. Il primo gruppo è composto da 45 personaggi tra sbandieratori, tamburini, chiarini, dame e nobili, gente che da vent’anni questo gruppo è impegnato nei massimi eventi nazionali come la partecipazione ai più famosi carnevali di Viareggio, di Sanremo, di Mentone, di Venezia e di Putigliano; il secondo gruppo è composto da Soggetti Umoristici Costantemente Alterati, come loro stessi amano definirsi. Domenica alla festa si aggiungerà il Gruppo ciclisti d’altri tempi, nato nel 1952 nell’ambito del Carnevale Ve-

ronese. Nei suoi 56 anni di attività si è fatto conoscere e apprezzare in molte regioni italiane e anche all’estero. È composto da 20/25 operatori tutti in rigoroso costume d’epoca. Il parco biciclette è composto da pezzi originali, draisine, bicicli, velocipedi e

altre biciclette non in uso comune. Per tutta la giornata saranno a disposizione gratuita dei bambini i mitici Gonfiabili Giganti, il Trucca Bimbi, gli Scultori di Palloncini e il Trenino Beniamino. A completare la giornata di festa ci sarà la piazza delle Tradizioni (mostra

I gruppi mascherati

La sfilata con i carri

di scorci della vita contadina con rievocazione mestieri usi e attrezzi d’epoca una curiosità per giovani e meno giovani) in piazza Falcone e Borsellino e i Mercatini in piazza Duomo, dalle 9.00 alle 19.00. In bella mostra ci saranno prodotti enogastronomici con degustazioni e vendita prodotti tipici locali e regionali, prodotti biologici, artistici, artigiani e laboratori creativi, curiosità, articoli dal mondo. Il Gran finale è atteso per le 18.00 quando il cielo si accenderà di mille stelle con un grande spettacolo pirotecnico.


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Il Gran Carnevale Cremasco è ormai diventato un appuntamento imperdibile, conosciuto anche oltre i confini della provincia. La storia del Carnevale Cremasco ha lontane origini. Le prime tracce documentate risalgono addirittura al XV° secolo quando la città era sotto il dominio di Venezia, la Serenissima. Era allora un evento che richiamava tantissime persone da tutte le località della zona ma che spesso era al centro di episodi che attualmente sarebbero definiti di cronaca nera. Basti pensare alla lette-

incidenti mortali, ammazzamenti, duelli e coltellate". Già, perché il Carnevale che per secoli rappresentò un'occasione per disinibirsi e sentirsi tutti uguali dietro la maschera, si trasformava spesso, sulla scia dell'euforia e dell'alcool, in un girone infernale. Nel 1861, anno dell'Unità d'Italia e quindi in un clima teso e di paura per le cospirazioni, divenne addirittura obbligatorio presentarsi preventivamente al questore, comunicando come e da cosa ci si sarebbe mascherati. Lentamente poi lo show si

La sfilata più bella della Lombardia Crema si respira il clima di attesa degli anni cinquanta. II miracolo del Carnevale permette il costituirsi di una partecipazione spontanea e gratuita che accomuna giovani e pensionati. La preparazione artigianale dei carri allegorici e dei costumi dà vita ad una forma di volontariato sconosciuta, quella di

lizzazione di questa iniziativa incontra sempre nuove difficoltà, via via superate solo grazie alla paziente disponibilità dei benemeriti organizzatori. E' grazie alla loro caparbietà che ancor oggi Crema può vantare di avere uno dei più grandi e partecipati carnevali della Lombardia. Un cenno particolare merita

La storia, i primi festeggiamenti risalgono al 1.400

La maschera de Gagét disegnata da Paolo Risari

ra giunta al podestà di Crema nel 1661, nella quale si elogiava il governante perché finalmente la manifestazione si era svolta "senza

placò, fino ad avere un blocco con l'inizio della Grande Guerra. Dopo la parentesi della seconda guerra mondiale il periodo d'oro della

stagione carnevalesca si compie negli anni cinquanta. Ad opera del comitato "Pro Crema" nel '53 il Carnevale Cremasco risorge e cresce fino a perdere i caratteri iniziali di sporadicità e di festa privata, riuscendo a coinvolgere l'intera comunità ed assumendo dimensioni regionali (si contano fino a 50.000 presenze). Appare nel '59 su di un giornale locale un titolo estremamente significativo "Carnevale floscio, quaresima ardente". Iniziano gli anni del boom economico e con essi prende avvio un processo di letargo "dei mascheroc", l'imborghesimento porta alla conseguente privatizzazione della festa. Negli anni '70 si scenderà in piazza solo per protestare e con

cortei politicizzati. Dopo quasi trent'anni di sordina, grazie al martellante interessamento di Antenna 5 nel 1985 si costituisce un comitato formato da associazioni e gruppi volontari: GTA, Bar Fiori, Gruppo Pantelù, Gruppo Carnival Of Humor. Ancora una volta ritorna la voglia di Carnevale. Alla consuetudine dei carri allegorici, che sfilano per le vie del centro storico illustrando i temi del momento (la destata sensibilità ecologica, il rifiuto del nucleare, la guerra del Golfo, le stangate finanziarie, i problemi del risparmiatore), viene intelligentemente sollecitato il coinvolgimento degli alunni delle scuole di ogni grado, dei quartieri, dei borghi, dei bar e degli oratori. In

Il Comitato del Carnevale rinasce nel 1985

chi impegna il tempo libero per offrire alla comunità una giornata di spensieratezza e assicura la continuità di una tradizione storica e culturale. Mesi di lavoro passati al freddo ed al caldo nei capannoni con il febbrile compito di preparare l'allestimento dei carri e costruire i "mascarù" (le grandi sagome di cartapesta) con tecniche decennali ormai collaudate. Ma la rea-

il carnevale del 1955. Per l’occasione viene lanciato il concorso per la scelta delle tipica maschera cremasca. Vince Paolo Risari, titolare della trattoria Angeli in via Mazzini, detta Curt Granda, con la maschera Dal Gaget co’l so uchet. Da allora questo personaggio è diventato l’emblema stesso del Carnevale Cremasco e apre ritualmente ogni anno la sfilata.


Lettere IN FORZA ITALIA/1

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IN PROVINCIA

Chironi, la tua fronda è solo folklore

Mobilità impossibile, chiediamoci il perché

Con una lettera inviata a tutta la stampa, il sig. Opimio Chironi mi accusa con modi poco cortesi di non essere intervenuto nel dibattito sugli ultimi eventi politico-amministrativi, afferma che il ruolo del partito è inesistente, che non c'è un confronto democratico all'interno di Forza Italia e conclude con l'affondo di una presunta inadeguatezza del gruppo dirigente comunale e provinciale. Nonostante il proposito di non rispondere più a simili attacchi strumentali, proprio per evitare che qualcuno pensi che Forza Italia, nel suo passaggio verso il Popolo della Libertà, sia un partito alla deriva, mi vedo costretto ad intervenire con questa lettera aperta. In primo luogo, è del tutto falso che il Coordinamento Comunale non sia attento e partecipe all'evolversi della politica cittadina. Certo a chi fa dell'apparizione sulla stampa l'unico motivo della propria esistenza politica non può sembrare vero che qualcuno lavori lontano dalle luci dei riflettori! Il partito, nonostante le cassandre che profetizzano sventure, è presente a fianco dell'Amministrazione Comunale nelle scelte più importanti: per citare solo i fatti più significativi, sono state di recente presentate le linee guida del nuovo Piano Generale del Territorio; sono in fase di approvazione il piano triennale delle opere pubbliche ed il bilancio; si sta predisponendo il progetto esecutivo del sottopasso della ferrovia in via Indipendenza; si sta procedendo alla verifica della fattibilità dell'ipotesi di sovrappasso nell'area Nord-Est; punto dopo punto, si dà attuazione al programma. Sono temi, questi, ampiamente dibattuti anche al nostro interno, nelle Commissioni e nelle riunioni del gruppo consiliare. In ultima analisi, appare invece incomprensibile l'atteggiamento di chi, in nome di una falsa democrazia, non avendo i numeri per condizionare l'azione del partito dall'interno, tenta di influenzarlo dall'esterno esportando polemiche inutili sulla stampa, ricercando il dissenso a tutti i costi ed arrivando a sminuire lo stesso operato dei nostri amministratori. Leggendo i giornali, si trova di tutto: da Fulvio Lorenzetti che dichiara inopinatamente che le prossime elezioni provinciali “sono già perse”; a Renato Ancorotti, che parla di scarse opportunità di confronto all'interno di Forza Italia (dopo peraltro essersi dissociato aderendo ad un gruppo autonomo da Forza Italia in Consiglio Provinciale!) essendosi guardato bene – almeno fino ad oggi - dal partecipare alla maggior parte degli incontri di partito cui è stato invitato; fino ad Opimio Chironi, da anni noto all'opinione pubblica per il suo essere folkloristicamente opposizione all'interno della maggioranza! Contrariamente a quanto si vuol fare apparire, anche a Crema Forza Italia sta proseguendo il suo cammino verso il nuovo partito del centro-destra che culminerà con il Congresso costituente del 27-29 Marzo dal quale, sono certo, uscirà ancora più forte: i risultati di oggi delle elezioni in Sardegna sono la conferma che quando si lavora in modo unitario e senza polemiche il Popolo delle Libertà è un’opzione vincente.

In queste settimana sono sempre più frequenti le segnalazioni da parte di cittadini, Amministratori Locali e Associazioni legate ai disagi subiti per il cattivo funzionamento del trasporto ferroviario ed ai disguidi per i viaggiatori che utilizzano i bus. E’imminente l’avvio dei lavori di riqualificazione della ex 415 Paullese – che inevitabilmente causerà problemi alla viabilità - il precario stato della “Rivoltana”, il carente intervento da parte della Regione Lombardia nei confronti di Rfi per le palesi e gravi mancanze nel contratto di servizio per le tratte ferroviarie che interessano il nostro territorio, non ultimo il continuo disservizio sulla tratta Treviglio-Crema con servizi sostituitivi insufficienti a seguito di soppressioni di corse e con ritardi anche di tre ore nella stazione di Capralba i problemi evidenziati dai pendolari che utilizzano i bus extraurbani (l’ultimo caso a Trescore Cremasco, che da ormai quattro mesi lamenta tale inadempienza!) compongono un quadro assai preoccupante della mobilità nella nostra provincia. Inoltre, la volontà espressa a livello regionale di non opporsi al ridimensionamento dell’aeroporto di Linate rende la situazione del tutto inaccettabile e insostenibile. Il quadro è reso ancor più preoccupante dal fatto che, a distanza di oltre un mese, il dirigente di Rfi, ing. Colombo, non ha fornito alcuna risposta alla richiesta di incontro urgente avanzata dal presidente Torchio e dal vice Alloni. La stessa Adda Trasporti pare non fornire particolare attenzione alle istanze dei viaggiatori. Alla luce del quadro sopra esposto, la misura e la pazienza sono ampiamente superate e, per questo, chiedo al presidente ed alla Giunta se non ritengano necessario promuovere iniziative con tutte le realtà provinciali e del sud Milano per: 1 – definire un quadro complessivo delle problematiche legate alla mobilità nel nostro territorio (ferrovia, strada, acqua) tramite incontri ad hoc o con una mobilitazione territoriale per giungere alla stesura di un documento unitario e complessivo. 2 – Valutare l’opportunità di una richiesta di incontro urgente al Governatore Formigoni con la partecipazione anche dei rappresentanti locali (Comuni e Province) a livello regionale e parlamentare nel corso del quale evidenziare la drammatica situazione in cui si trova il nostro territorio. 3 – Attivare i parlamentari eletti del territorio chiedendo loro di farsi tramite a livello ministeriale delle istanze inascoltate della nostra provincia

Arch. Enzo Bettinelli Coordinatore Comunale di Forza Italia - Crema

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Massimiliano Sciaraffa Consigliere provinciale del gruppo PD IN FORZA ITALIA/2

Caro architetto della Corte dei Miracoli Caro Architetto, nel riconfermare tutto il mio pensiero, per altro esposto a te sempre con la chiarezza che mi appartiene, ho trovato un poco suspicioso l'aver voluto estrapolare e citare una mia risposta inserita in un ampio articolo-intervista. D'altro canto le condizioni culturali e sociali a cui apparteniamo evidenziano sempre la nostra ragione di essere e il nostro atteggiamento di fronte agli eventi. Comunque pote-

vi dirmelo direttamente in faccia giovedì 12.02.2009 alle ore 20.50, in modo da poterti ribattere direttamente sul muso con dovizia di particolari quanto mi vedo costretto ad illustrarti sinteticamente. Ho ragione di pensare che tu, come l'estensore dei tuoi scritti, non sappiate neppure leggere, in una apoteosi di confusione fra la politica del partito di già F.I., l'Amministrazione municipale della città e qualche altra ...cosuccia! Il piano triennale delle opere, il bilancio, il PGT, i progetti esecutivi ecc...ecc... sono atti amministrativi della politica, messi in atto dalla Giunta e nella quale sono presenti anche autorevoli esponenti del partito in veste di Assessori; ma non hanno nulla a che vedere con quanto espresso dal Sig. Chironi nella sua lettera nelle righe da 6 a 10 pubblicate su conosciuti Quotidiani. Quotidiani di cui uno in particolare è inviso agli amici tuoi, anche se per mesi proprio lo stesso è stato eletto a vostro oracolo di riferimento. Purtroppo sei un coordinatore che vuole rappresentare solo gli amici della corte dei miracoli, in un tentativo patetico di legittimazione che si sta evidenziando in tutta la sua fragilità. Le cassandre con voi hanno buon gioco, perché se di sfortuna si deve parlare è al vostro cenacolo ristretto che bisogna guardare, visto che a tutt'oggi un candidato espresso da F.I. non c'è, ne al Comune di Cremona, ne alla Provincia, ne negli oltre 90 Comuni in cui si voterà il 7/8 giugno prossimo. Avendoti visto all'opera comprendo che tu possa pensare che le elezioni siano tutte come la tua al Coordinamento cittadino, ma non è così! Perché in politica, quella seria, anche il nostro candidato deve confrontarsi con gli altri e fatto salvo che si presenti Silvio Berlusconi (Sardegna docet), per il momento non si vince con i sondaggi, le opinioni e senza candidati: cioè"secondo me sono già perse". Voglio rassicurarti che tutti speriamo che dal Congresso esca un partito più forte, in cui te lo ripeto: ci sarà posto per tutti. Tutti in un unico indirizzo di unitarietà, in cui le differenze di pensiero saranno un valore aggiunto per il futuro di tutta l'Italia; Crema e la Provincia di Cremona incluse. Per l'unità che tu vuoi a tutti i costi e suggerita dai tuoi amici sostenitori, dovrai andare invece a cercarla in Via Bacchetta n° 2 a Crema, luogo in cui qualcuno ai tempi di De Mita trovava tante e maggiori sintonie. Come vedi le strade da scegliere apertamente ce ne sono tante. Per tutti. Signor Fulvio Lorenzetti Consigliere Comunale VIOLENZA ALLE DONNE

Struprate sette milioni di donne nel silenzio Quasi sette milioni di donne italiane dai 16 ai 70 anni hanno subito violenza almeno una volta nella vita. Non lo diciamo noi, lo afferma l’Istat nell’ultima ricerca pubblicata nel febbraio 2007. Viene spontanea una domanda. Ma nel nostro Paese ci sono sette milioni di rom o di romeni o di magrebini? Certamente no. Allora i conti non tornano. Infatti è ancora l’Istat a dirci che il 62% delle donne è maltrattata dal partner o da persona conosciuta, che diventa il 68,3% nei casi di violenza sessuale, e il 69,7% per lo stupro. La violenza avviene non solo nelle strade ma soprattutto tra le mura di casa. I dati diffusi dal Viminale poi ci dicono che in Italia nel 2006 ci sono

stati 192 omicidi in famiglia e per l’85% si tratta di donne uccise dal marito, dal fidanzato, dall’ex. Allora la smettano i politici di prendere in giro le donne con proposte ridicole come le ronde o di far finta di risolvere il problema sgomberando i campi nomadi. E’ giusto potenziare le forze dell’ordine con più risorse di uomini e mezzi per il controllo del territorio, ma altrettanto importante è affinare gli strumenti per combattere ed estirpare la violenza domestica attraverso la formazione di unità specializzate. Certo ci vogliono pene più severe non solo per gli stupratori ma anche per i violentatori e i maltrattatori di casa nostra. Ci vuole tempestività e certezza della pena. Nessun beneficio, nessun premio o sconto di pena, nessuna impunità non solo per i violentatori di strada ma anche per quelli di casa. “Dobbiamo essere cattivi”. Allora anche in casa nostra facciamo piazza pulita, imponendo insieme alla pena da scontare, l’obbligo della rieducazione, come avviene ad esempio in Spagna. Repressione certo, ma anche prevenzione: nelle scuole prima di tutto. Che cosa imparano i nostri ragazzi quando le tv, commerciali e non, rimandano l’immagine di donne-oggetto, senza cuore e senza testa, bei giocattolini a disposizione del maschio per farci quel che vuole. E poi, cosa si fa per le vittime, per sostenerle, per aiutarle a uscire dalla situazione di violenza? La Regione Lombardia è l’unica regione italiana a non avere una legge per le donne vittime di violenza. Tante parole sulla difesa della famiglia da parte di Formigoni e della sua Giunta e poi si gira la testa dall’altra parte. Visto che la legge non c’è la Rete dei Centri – Antiviolenza della Regione Lombardia ne presenterà una di iniziativa popolare raccogliendo 5 mila firme come richiede lo Statuto Regionale. Vedremo se l’indignazione diventa politica o se è solo feroce ipocrisia che copre la nostra barbarie. Le volontarie dell’Associazione Donne contro la Violenza di Crema DENUNCIARE I CLANDESTINI

Contro la dichiarazione dei Diritti dell'Uomo Viene presentata da parte dell’assIl sottoscritto Attilio Galmozzi, Consigliere Provinciale per il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, la seguente mozione con carattere d'urgenza perché venga inserita nell'ordine dei lavori del prossimo Consiglio Provinciale utile Preso atto che con decreto il Governo Italiano ha introdotto la possibilità da parte dei Medici Chirurghi abilitati alla professione medica di segnalare all'autorità giudiziaria eventuali cittadini immigrati irregolari nel nostro Paese i quali si siano rivolti a strutture del Sistema Sanitario Nazionale. Questo decreto potrà ulteriormente allontanare i migranti dalle strutture sanitarie e che ciò realizzerebbe una chiara violazione del diritto alla salute, oltre che gravi incongruenze con i principi espressi nella dichiarazione dei diritti dell'uomo e dallo stesso codice di deontologia medica. Il Consiglio Provinciale di Cremona invita il Personale Sanitario operante presso le Aziende Ospedaliere presenti sul territorio provinciale a non segnalare eventuali cittadini immigrati irregolari nel no-

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stro territorio, essendo tale procedura in contrasto con il Codice Deontologico e con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Attilio Galmozzi Consigliere provinciale di Rifondazione comunista A TORAZZI SUGLI ZINGARI

Così il leghismo degenera in razzismo Leggo l’intervento dell’on. Torazzi sull’ultimo numero del Cremasco: non voglio togliergli il piacere di pensare, soprattutto valutando le altezze che raggiunge. Quello che invece mi fa problema è il fatto che egli, forse soggiogato del risultato estetico del proprio pensiero, decida di offrire alla pubblica fruizione le sue pillole di saggezza sugli zingari, senza che, peraltro, nessuno dei suoi “alleati” si sogni di smentirlo pubblicamente; e questo a pochi giorni dalla Giornata della Memoria, in cui si sono ricordate anche le vittime dello Zigeunerlager (l’ala del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, destinata agli zingari, come un recente convegno per gli studenti cremaschi ha messo in luce): precisamente, 500 mila zingari, rei solo di essere tali. Anche eccitare gli animi contro le persone, e solo su base etnica, non ci mette in una posizione onorevole. Aspetto di vedere se la Lega Nord cremasca condivide la summa del pensiero dell’on. Torazzi, che ritiene incompatibili gli zingari con la cittadinanza cremasca. E faccio una precisazione: a me gli zingari non danno fastidio. Me ne danno quelli che rubano, a prescindere dall’etnia, dunque comprendendo anche i politici che rubano. Aspetterei di sapere in proposito se vista dall’interno Roma appare allo scrivano leghista meno ladrona. Torazzi se la prende poi con l’amministrazione comunale di Cremona, che ha istituito un campo nomadi, auspicando di convogliarvi anche gli zingari di Montodine. Non saprei se la soluzione trovata a Cremona sia stata efficace e quanto, resta tuttavia un tentavo di risposta a un problema, un tentativo che il nostro onorevole non è neppure in grado di concepire, poiché mi pare che, come molto leghismo, sia più affezionato ad un ricettario stantio, a base di doglianze, attacchi frontali e soluzioni drastiche, cioè impraticabili, se non violando la dignità della persona. A questo proposito mi aspetterei che le pretese dell’on. Torazzi suscitassero la stessa indignazione che nei difensori del diritto alla vita suscitò la morte di Eluana Englaro. Sono tra coloro che credono nella difesa della vita, ma di “tutta” la vita, senza distinguo, anche di quella vita che nel suo incedere mi pesta i calli, poiché il criterio per attribuire dignità alla vita non è il fastidio che può darmi, ma il suo semplice esserci. E’ una porta strettina, dalla quale, temo, molti faticano a passare. Non solo il signor Torazzi. Mi pongo in paziente attesa e insieme ai lettori di questo giornale, mi accingo a pesare lo spessore del dibattito. Se il dibattito non si accendesse, ognuno di noi sarebbe legittimato a pensare che per tanti la vita suscita passioni solo quando può diventare materia per dibattiti di natura etica e bioetica, ma che lascia neutrali quando è la dignità dell’uomo vivente e attivo a essere minacciata. C’è un brutto clima in giro e il silenzio non aiuta. Stefania Bonaldi capogruppo del Pd in Consiglio comunale


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il PICCOLO

Paesi

giornale del

Cremasco Venerdì 20 Febbraio 2009

agnadello

In 600 figuranti per la grande battaglia

Una rivisitazione storica studiata al dettaglio. Unica, per dimensioni, nel Nord Italia

L

a rievocazione storica della battaglia di Agnadello del 1509, di cui ricorre il 500° anniversario, sarà la più grande manifestazione del genere della Lombardia e probabilmente dell’alta Italia. Lo hanno detto con soddisfazione i rappresentanti del Comitato organizzatore nel corso della presentazione avvenuta nella splendida sala della sede di Crema della Provincia. Saranno infatti oltre seicento i figuranti in costume che il 16 e 17 maggio allestiranno i cinque campi militari a Rivolta d’Adda, Spino d’Adda, Pandino, Vailate e naturalmente Agnadello, le botteghe e le locande rinascimentali, serviranno la cena a base di piatti dell’epoca, partecipe-

ranno alle sfilate storiche e alla battaglia. Saranno 18 i gruppi coinvolti, e 17 i relatori ai numerosi incontri e convegni storici e didattici. Saranno allestite mostre e organizzati concorsi di pittura, fotografia eccetera, in parte riservati alle scuole. Una grande parte delle iniziative, infatti, verrà organizzata proprio con le scuole: incontri con storici ed esperti ma anche lavoro diretto degli alunni nel recupero di giochi, canti e danze rinascimentali o nella rilettura delle carte e delle mappe del tempo. A raccontare il tutto sono stati Pierluigi Tamagni, consigliere provinciale e presidente del Comitato costituitosi per le celebrazioni del 500°, don Giancarlo Perego, presidente del Comitato Agnello, Paolo Origgi del Centro studi Geradadda, i

La presentazione delle iniziative con il presidente della provincia Giuseppe Torchio

Vaiano Cremasco

Servizi sociali, ora 464mila euro

Giovanni Alchieri, sindaco di Vaiano

L’amministrazione comunale di Vaiano Cremasco ha presentato il bilancio di previsione del 2009, ultimo anno di questa tornata amministrativa. Il 6-7 giugno ci saranno le elezioni per rinnovare il Consiglio e la Giunta comunali. Il quadro politico generale nel quale il Comune si è trovato a presentare il bi-

lancio per il 2009 non è certo roseo. «La crisi economico finanziaria» introduce il sindaco Giovanni Alchieri, «comincia a far sentire i suoi effetti: aumento delle ore di cassa integrazione, aziende che chiudono, negozi che cessano l’attività. Le amministrazioni sono in prima fila nella richiesta di interventi che alleggeriscano i costi di questa crisi». Con la legge finanziaria 2009 i comuni non possono aumentare alcuna tassa, e la soppressione dell’Ici rappresenta una consistente entrata in meno. «Ad aggravare la situazione» spiegano gli amministratori, «sono gli aumenti in tutti i campi: dal rinnovo del contratto dei dipendenti, ai maggiori costi per luce, gas, acqua, alla manutenzione delle proprietà comunali». Con il bilancio 2009 l’amministrazione ha scelto di destinare risorse

maggiori al settore dei servizi sociali (la cifra messa a bilancio in questo settore è di 464 mila euro). Dall’altre parte però, in altri settori, si è dovuto usare la forbice per far quadrare i conti: «Nel campo della cultura gli stanziamenti sono stati ridotti del 30%. Anche il settore dello sport è stato sacrificato, mentre in ambito scolastico si è riusciti a corrispondere alle richieste degli istituti». La giunta ha messo in programma per l’anno in corso alcune opere pubbliche, tra cui le due più importanti sono: la costruzione degli spogliatoi di calcio e la realizzazione della rete fognaria che collegherà la zona industriale (zona Gamma Croma) con la rete del comune, per un importo complessivo di oltre 400 mila euro. (Ilaria Giavazzi)

Rivolta d'Adda/1

Rivoltana e pendolari, nulla di fatto Pendolari, disagi per i pendolari e possibili soluzioni. Si è concluso con un nulla di fatto il cruciale incontro tra la consulta trasporti comunale – presieduta da Luigi Cei – e i tanti comuni toccati dalla Strada Rivoltana, convocati assieme alle pro-

vince di Cremona, Bergamo e Milano. La riunione, coordinata dal sindaco Lamberto Grillotti, si è svolta lo scorso venerdì e si è limitata ad evidenziare i temi caldi, senza tuttavia giungere a una soluzione. Come già in passato paventato, gli imminenti cantieri dell’autostrada

Bre-Be-Mi causeranno infatti un’imponente congestione del traffico nell’area tra Cassano d’Adda e Rivolta d’Adda, riversando sulla Rivoltana un buon numero di veicoli. I lavori per l’ampliamento della Strada Paullese – che dureranno 5 anni – contribuiranno a un ulte-

riore peggioramento del traffico. Oggi si impiega circa un’ora e mezza a percorrere la linea 31 di Adda Trasporti verso Milano, trent’anni fa lo stesso tragitto durava circa un’ora. Ha stupito l'assenza dei rappresentanti dell'azienda e di Trenitalia all'incontro. (Davide Airoldi)

Rivolta d'Adda/2

Via Giulio Cesare, polemica sui dossi

Sotto acusa i dossi di via Giulio Cesare

Si riaccendono le polemiche in merito all’eccessiva usura dei dossi posti in via Giulio Cesare nemmeno un anno e mezzo fa, in occasione dell’ultima asfaltatura della strada, costata alle casse comunali ben 300mila euro. Già allora l’opposizione di centrosinistra aveva aspramente criticato le modalità di costruzione dei rallentatori del traffico. Il sindaco Lamberto Grillotti aveva respinto ogni critica, ma oggi appare evidente come siano soprattutto i mezzi pesanti – pullman e camion – a

provocare una netta erosione dello zoccolino di cemento alla base dei dossi, causando, anche lo sgretolamento di grosse porzioni della struttura, facilitandone ed accellerandone il degrado. Considerato l’intenso traffico che interessa via Giulio Cesare, l’usura delle strutture sembra destinata ad aumentare, a meno che non si intervenga eliminando il gradino e rendendo più graduale l’impatto dei veicoli con i dossi. (Davide Airoldi)

dirigenti scolastici Alessandro Samarani e Maria Grazia Crispiatico, i sindaci di Agnadello Laura Calderara, di Pandino Donato Dolini e di Trescore Giancarlo Ogliari. Ha portato il suo saluto anche il presidente della Provincia Giuseppe Torchio. E’ stata ripetutamente sottolineata l’importanza della partecipazione dei ragazzi delle scuole al progetto. Una partecipazione, ha detto in particolare Maria Grazia Crispiatico, che ha un valore non solo per la conoscenza di un periodo storico fondamentale e dell’avvenimento più grande e drammatico che ha coinvolto il territorio (nella battaglia morirono 14mila persone), ma anche perché i ragazzi impareranno a lavorare tutti insieme, con compiti diversi, ad un unico progetto.

Romanengo Quante storie e leggende, nasconde la galleria dei ricordi dello sport del ciclismo, vissute a Romanengo,. curiosità dettate dal cuore dell’ autore Giambattista Vailati, con la collaborazione di Gianluigi Ferrari, presidente del Pedale Romanenghese. “Il ciclismo nel cuore di Romanengo”, è il titolo della mostra che sarà inaugurata il 28 febbraio e continuerà sino all’ 8 marzo, presso la Chiesetta di Santa Maria della Misericordia, Piazza Di Rauso. Saranno esposte memorie fotografiche, ritagli di giornali e materiali vari del ciclismo vissuto su questa terra, curiosità interessanti, gli autore dell’ opera, curata scrupolosamente nei minimi particolari, un dossier con tante imprese vissute dal 1953 al 2008, una recensione straordinaria, tutta da ammirare. La mostra sarà aperta nei giorni: sabato 28 febbraio, e domenica 1° marzo; sabato 7 e domenica 8 marzo, dalle ore 9 alle 12; e dalle 15 alle 17; oppure su prenotazione telefonica : 335 6439087- 340 3930672..

Vaiano Cremasco/2 Grande festa di carnevale martedì 24 febbraio. Carri e maschere, tutto è pronto per la sfilata che darà inizio al pomeriggio di festa a Vaiano. Il ritrovo è alle ore 14.15 in piazza G. Caduti, da qui la sfilata fino alla palestra comunale in via Verga. Alle ore 14.40 circa vi sarà uno spettacolo di magia per i bambini con il clown Fagiolino, con i trampolieri e i mangiafuoco. Frittelle e bibite saranno offerte a tutti i partecipanti.

Trigolo Giuseppe Torchio, presidente della Provincia di Cremona, Alfonso Cesare Biaggi, sindaco di Trigolo, Denis Spingardi, assessore alla Cultura e alla Promozione del territorio della Provincia di Cremona, erano presenti alla presentazione della pubblicazione del volume dal titolo “TOPONOMASTICA DI TRIGOLO” a cura di Valerio Ferrari e Alfredo Labadini 13° volume dell’Atlante Toponomastico della provincia di Cremona che si è tenuta martedì 17 febbraio 2009, alle ore 17.30 nella Sala del Consiglio Provinciale Cremona, corso Vittorio Emanuele II.

Capralba

L''assessorato alla Cultura e Tempo libero di Capralba organizza, sabato 21 febbraio, alle ore 21, uno spettacolo teatrale presso la palestra comunale. La Bottega delle donne di Ricengo presenterà «Finch'è gh'è éta gh'è speransa», commedia dialettale in tre atti. Per maggiori informazioni si allega locandina dell'iniziativa.

Capralba/2 La collaborazione fra i Comuni che hanno aderito al Piano d’Area dell’Alto Cremasco si allarga ai temi della protezione civile. A uno degli ultimi incontri per definire il percorso del Piano, aveva partecipato il gruppo di Protezione civile «Lo Sparviere», che ha sede a Camisano ed è attivo nel sistema provinciale di protezione civile. Da qui l’incontro di mercoledì, al quale hanno partecipato lo stesso gruppo «Lo Sparviere» insieme al vicepresidente della Provincia Agostino Alloni, ai responsabili dell’Ufficio provinciale e al referente Roberto Mariani, presidente del consiglio provinciale. Si è parlato del coordinamento e delle risorse da destinare a questo settore importante.


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giornale del

Distributore Agip

via Piacenza, 50 Crema

Cultura &Spettacoli

Al San Domenico la commedia di gabriella Vacis e Natalino balasso

Un vagone del treno sospeso nel tempo D di Tiziano Guerini

omani sabato 21 febbraio alle ore 21 al teatro S. Domenico in Crema per la stagione della prosa verrà rappresentata la commedia di Gabriela Vacis e Natalino Balasso “Viaggiatori di pianura – tre storie d’acqua”. Chissà quante volte, viaggiando in treno, ci è capitato di attaccar discorso coi compagni improvvisati del nostro stesso scompartimento! E magari scoprire qualche cosa in comune. Qui avviene la stessa cosa. Quattro viaggiatori nel vagone di un treno ad alta velocità, si raccontano le loro storie “e scopriranno di essere tutti scampati dall’acqua: l’acqua del Polesine, l’acqua di New

Orleans, l’acqua dello Tsunami. Tutte inondazioni. Dalla più antica – in Polesine nel 1951 e la più recente, lo tsunami del 2004. I discorsi degli occasionali compagni, dapprima cauti si fanno via via più incalzanti, dapprima ironici poi patetici, poi drammatici. Si tratta infatti, soprattutto per chi le ha vissute, di vicende terribili di distruzione e di morte; e chi è riuscito a sopravvivere ha ora un senso diverso della vita, maggiormente consapevole: inferno e paradiso sono vicini di casa. Ma chi è stato più all’inferno? E’ quasi una sfida fra i casuali interlocutori. E alla fine c’è un colpo di scena. Con Natalino Balasso, l’irresistibile intelligente comico televisivo, recitano Laura Curino, Cristian Burruano, Liyu Jin. La regia è firmata dallo stesso Gabrile Vacis.

L'attore Natalino Balasso

Circolo bibliografico cremasco

Scripta, la mostra è saltata

L

a crisi economica con le difficoltà conseguenti a reperire sponsor e sostenitori, incomincia a spegnere le luci su iniziative culturali che pur erano entrate nella tradizione della città. E’ il caso della mostra di libri, stampe, carte geografiche antiche e di pregio denominata Scripta, che quest’anno avrebbe celebrato la sua XXIV° edizione, e che invece non aprirà i battenti. Ce lo dice, un poco amareggiato, il presidente del Circolo Bibliografico cremasco, il dott. Antonio Bossi, che ne era l’organizzatore fin dalla prima edizione. «Non abbiamo trovato sufficiente attenzione e interesse intorno a questa iniziativa che pure ha ben meritato durante gli anni in cui si è tenuta. Quando abbiamo incominciato, nel 1984, si tenevano cinque manifestazioni del genere in tutta Italia, oggi ce ne sono tredici ogni anno nella sola città di Milano. Infatti proprio l’anno scorso abbiamo avuto delle difficoltà di iscrizione degli espositori e soprattutto scarse

Un libro antico

presenza di pubblico proprio per una concomitante analoga manifestazione a Milano». E quest’anno come si presentava

l’organizzazione? «Quest’anno avremmo voluto incentivare la presenza degli espositori con qualche incentivo, con qualche premio, ma non è stato possibile avere risposte positive di sostegno economico da nessuno, neppure dal comune che pur negli anni avevamo gratificato di importanti donazioni editoriali: dall’Opera Omnia di Virgilio in due volumi edita a Parma nel 1793 donata alla Biblioteca civica nel 1987, al Testamento Manoscritto su pergamena del Vescovo Bignami (vescovo di Chioggia e cremasco di nascita) con l’orazione tenuta ai Padri Conciliari del Concilio di Trento (1562) donato all’Archivio Diocesano, fino alla Illustrazione del Lombardo-Veneto donata sempre alla Biblioteca civica nel 2004. Tutte pubblicazioni di un certo valore». Una manifestazione unica nel suo genere nel nostro territorio, partita con 27 espositori ed arrivata anche a cinquanta presenze, cessa la propria attività. E’ sicuramente una perdita culturale per la città.

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giornale del

Bar dei Fiori

via Tensini, 36 - Crema

TEATRO GALILEI

In scena la vita e la morte del Pirata

Uno spettacolo sulla vita di Marco Pantani. Al Galileo di Romanengo domani sabato 21 febbraio, ore 21,15 la compagnia Garabomo delle risse. «La storia di Marco Pantani da Cesenatico ha qualcosa di omerico, dell’eroe tragico. Era un omino spelacchiato di cinquantaquattro chili, con le orecchie a sventola e le labbra magre» comincia così la storia di una vita di grandi successi e dal finale tragico. La scena è ambientata sulla riviera romagnola: tra un ombrellone e una sdraio spunta il manubrio di una bicicletta e si dipana il

racconto di una terra che richiama l’estate, la vacanza ma che nasconde anche una spiccata teatralità (la lirica e il liscio…il mare d’inverno) che spesso finisce col senso del tragico. Così Pantani a chi gli chiedeva perché mai andasse così forte in salita: “per abbreviare la mia sofferenza”. Forse per questo anche la sua vita è stata così breve; ha voluto che fosse così breve. «Qui si canta di Pantani, eroe perduto, dei sogni che ci ha fatto sognare e di quelli che ha portato con sé». Testo e interpretazione di Alessandro Pozzetti per la regia di Domenico Ferrari.

DELLE VIGNE

L'arte del mimo e del clown

Al teatro delle Vigne di Lodi domenica 22 febbraio alle ore 17,00 per la rassegna “Famiglie a teatro” va in scena “Ouverture des saponettes”. Un eccentrico direttore d’orchestra porta gli spettatori nel mondo fragile e rotondo delle bolle di sapone. Un concerto inusuale dove l’imprevisto è sempre in agguato. Da strani strumenti musicali nasco-

no bolle gigantesche, bolle che rimbalzano, bolle da passeggio, grappoli di bolle. Qualche spettatore addirittura vi potrà entrare. Uno spettacoli di clownerie, pantomima e musica che, pur nato per i più piccoli, finisce per incantare il pubblico di qualsiasi età”. Tutta una famiglia, appunto. Per incominciare ad amare assieme semplicità, magia, teatro.

VILLA OBIZZA E GIÒ BRESSANELLI BAND

Tributo al grande De Andrè

Si avvicina ormai la data del Tributo a Fabrizio De André al teatro S. Domenico di Crema prevista per venerdi 27 febbraio. Sul palcoscenico la Giò Bressanelli Band per onorare con le sue canzoni il grande autore musicale e poeta genovese. «Non vuole essere una semplice memoria» ha detto Bressanelli, «ma un vero e proprio omag-

gio per un autore che ho amato ed amo, e che ha accompagnato con le sue stupende canzoni tanti anni della nostra vita». Quest’anno, poi ricorre il decimo anniversario della sua prematura scomparsa. La novità della eccezionale serata musicale è data anche dalla presenza di una “gloria” della nostra città: Lucio Violini Fabbri. Nato

nel 1955 a Crema, dove ha compiuto i suoi primi passi musicali nelle band cittadine degli anni sessanta/settanta, nel 1975 fa da “apripista” ai concerti proprio di Fabrizio De André; sodalizio che mantiene anche durante la sua appartenenza al gruppo della Premiata Fonderia Marconi, con cui De André compie un tour nel 1979. In seguito Lucio Fabbri si dis-

tingue come arrangiatore e produttore di numerosi cantanti di successo. La sua presenza al concerto del 27 febbraio è certo un avvenimento importante. L’incasso della serata verrà devoluto alla iniziativa di ristrutturazione di Villa Obizza: un raro e bell’esempio di villa veneta in una terra che pur veneta è stata per quasi quattro secoli.

Giò Bressanelli


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il PICCOLO

Appuntamenti

giornale del

Cremasco Venerdì 20 Febbraio 2009

Appuntamenti a Cremona e dintorni... ARTE & CULTURA

Fino al 22 febbraio 09 cremona Mostra Le "Donne" di Igino Sartori I Volti e i Corpi femminili nella preziosa retrospettiva dedicata ad Igino Sartori, indimenticato pittore cremonese, morto nel 1980. Orario: feriali dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19; festivi dalle 17 alle 19; lunedì chiuso Galleria D'arte "La Saletta" (corso Mazzini, 55). Fino al 22 febbraio 09 cremona Mostra Dal Lago Turkana al vulcano degli Dei, un safari Mostra fotografica dedicata alle Etnie e agli Spazi dei Paesi Africani. Opere di Ezio Medagliani. Orario: feriali dalle 17 alle 19,30; festivi dalle 16,30 alle 19,30 Adafa (via Palestro, 32). Fino al 22 febbraio 09 cremona Mostra Il Colore... trent'anni dopo Opere dell'Autore ligure Aldo Lanciano. Orario: dal martedì al sabato dalle 9 alle 19; domenica dalle 10 alle 18 sala Alabardieri di Palazzo Comunale. Fino al 22 febbraio 09 crema Mostra Presepi d'autore a lla Pro loco Mostra Presepi d'autore. Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 - Chiuso il lunedì via dei Racchetti, 8. Fino al 22 febbraio 09 soresina mostra

musica

La Realtà sognata Mostra d'arte personale del Maestro Paris Cutini. Orario: feriali dalle 17,30 alle 19; festivi dalle 10 alle 12, e dalle 15 alle 19 - Sale del Podestà Fino al 1 marzo 09 gabbioneta binanuova MOSTRA Soli Deo Gloria Mostra di strumenti e reperti organari raccolti per celebrare i 100 anni della "Casa Organaria Pedrini" di Binanuova. Centro Civico di Binanuova. Fino all'8 marzo 09 cremona MOSTRA Dante...Maestro di umanità Percorso espositivo con dipinti, sculture e opere librarie dedicate al Sommo Poeta. Orario: feriali dalle ore 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 19; festivi dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 e dalle 19 - Centro Espositivo San Vitale (via Altobello Melone). Fino al 15 marzo 09 soresinA MOSTRA Il Mondo di Giacomo Bergomi Mostra d'Arte del famoso pittore bresciano. Orario:dal lunedì alla domenica dalle ore 11 alle ore 22 - Hotel Dellearti (via Bonomelli, 8).

Fino al 10 giugno 09 PIADENA ARCHAEO@TRADE ANTICHI COMMERCI IN LOMBARDIA ORIENTALE Panorama dei contatti tra antiche culture e degli spostamenti di materie prime e manufatti dalla preistoria al medioevo. Rete dei Musei Archeologici Piazza Garibaldi, 4 (Biblioteca). Orari: da lunedì a venerdì ore 8.30/13.30. Fino al 10 giugno 09 cremona Mostra L a Via delle Anfore. Il commercio di derrate alimentari a Cremona Orario: feriali : dalle 9 alle ore 18; festivi: dalle 10 alle 18; lunedì chiuso -

20 febbraio 09 castelverde MusicAgorà - Prima Edizione Erica Mou/Suezi Orario: ore 21,15 - via U. Ferrari, 17 c/o Auditorium del Centro Culturale "Agorà". 22 febbraio 09 cremona concerto I compositori cremonesi e i loro stimati colleghi alla Scala Concerto mattutino con le musiche di

ALTRO

Dal 20 al 22 febbraio 09 olmeneta Birrafondiamo Tradizionale festa della birra con stands gastronomici e musica live. Orario: dalle ore 20 di venerdì 20 Febbraio piazza Paolo Cappelli. Dal 20 al 22 febbraio 09 isola dovarese Carnevale del Quinto Quarto Con animazione, balli e canti popolari, degustazione di piatti tipici. Orario: dalle ore 20 di venerdì 20 Febbraio - Cascina Sartori-Bellometti.

Fino al 24 febbraio 09 pescarolo ed uniti Carnevale Pescarolese Piazza Garibaldi. 22 febbraio 09 montodine Festa di Carnevale Sfilata di gruppi mascherati con musica e majorettes. Orario: dalle 14,30 Strade e Piazze del Borgo. 22 febbraio 09 spino d'adda sfilata di Carnevale Orario: dalle ore 14,30 vie e Piazze del Borgo. DAL 22 AL 24 febbraio 09 caSALMAGGIORE Carnevale a Casalmaggiore Sfilata di Carri allegorici, musica e distribuzione di dolci tipici. Orario: dalle ore 14,30 di Domenica 22 Febbraio - Strade e Piazze del Borgo.

sale del Museo Civico Ala Ponzone (Palazzo Affaitati - via U. Dati, 4). Fino al 14 giugno 09 cremona MOSTRA Darwin 1809/2009 Mostra scentifica per ricordare il bicentenario della nascita del grande scienziato. Orario: dalle ore 9 alle ore 13 dal martedì alla domenica Museo di Storia Naturale. 20 febbraio 09 cremona Infanzia e Culture bambine tra passato e presente Seminario di studi sulla figura di Ferrante Aporti. Orario: alle ore 9,30 alle ore 17 Sala Puerari (Museo Civico Ala Ponzone - Via U.Dati, 4). 23 febbraio 09 crema Convegno Caffè Letterario: Il ComuniCattivo Igor Righetti Presentazione del libro di Igor Righetti: "Felici come mosche in un paese di stitici". L'autore viene intervistato dal giornalista A. Acquarone de "Il Giornale". Orario: ore 20,45 Ristorante Rumì (piazza Trento e Trieste, 13). 23 febbraio 09 cremona Incontro con il Ministro Giulio Tremonti Il Ministro all'Economia Giulio Tremonti presenterà alla cittadinanza il "Pacchetto Investimenti" varato recentemente dal Governo per fronteggiare la grave crisi economica. Orario: ore 18 Palazzo Cittanova.

Dal 23 febbraio al 28 marzo 09 cremona Mostra Transavanguardia, Citazionismo e altre esperienze negli anni 80 in Italia Orario: dal Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 12,30 e dalle 15 alle 19; sabato e festivi dalle 17 alle 19 - CrFondazione Città di Cremona (piazza Giovanni XXIII, 1).

Battista Sammartini, Giuseppe Rabboni, Alessandro Rolla, Bonifazio Asioli. Orario: ore 11 - Sala San Domenico/Museo Civico Ala Ponzone. 26 febbraio 09 cremona concerto Progetto Haydn L'Orchestra da Camera di Mantova iincontra le musiche del grande compositore austriaco a duecento anni dalla morte. Teatro Ponchielli

Dal 22 al 24 febbraio 09 soncino Festa di Carnevale Tradizionale sfilata di Carri, Gruppi mascherati, animazione e musica. Orario: dalle ore 15 di domenica 22 febbraio strade e Piazze del Borgo. 24 febbraio 09 derovere Gran Falò di Carnevale Tradizionale appuntamento con il " Rogo della Vecia " e distribuzione di prodotti gastronomici locali. Orario: dalle ore 20 Piazza San Giorgio. 24 febbraio 09 cremona I Mascher de Cremùna, daghe a la vecia Orario: dalle ore 14,30 alle 18 Piazza del Comune.

SPETTACOLI

20 febbraio 09 cremona Teatro Si fa ma non si dice Con l'attrice Rosalina Neri. Ore 15 - Teatro A.Ponchielli 20 febbraio 09 casalbuttano Teatro Sotto paga, non si Paga Appuntamento d'autore diretto da Dario Fo con Marina Massironi. Ore 21 - Teatro Vincenzo Bellini (Via Jacini, 23). 21 febbraio 09 crema Teatro Viaggiatori di Pianura Tre Storie d'Acqua di G. Vacis e Natalino Balasso. Appuntamento Stagione di Prosa del Teatro San Domenico. Ore 21 - Teatro San Domenico. 22 febbraio 09 cremona Danza Accademia Nazionale di Tianjin - Opera di Pechino Estratti di quattro opere famose: Il Serpente Bianco, Sanchaku, Combattimento alla Montagna di Yangdan, Il Re delle Scimmie. Ore 20,30 - Teatro Ponchielli. 22 febbraio 09 soresina

teatro Fagiolino e l'asino d'oro Con la Compagnia Teatrale "Teatro del Drago". Orario: ore 16 - Teatro Sociale di Via Verdi, 23. Costo: 4 euro. 22 febbraio 09 cremona teatro Il Principe Felice Momenti di gioco, spettacolo ed animazione. Ore 16 - Teatro Monteverdi. 23 febbraio 09 cremona teatro Anima Sensibile Appuntamento teatrale con la Compagnia Teatro alla Panna. Ore 21 - Teatro Filodrammatici. 23 febbraio 09 cremona teatro Happy Family Spettacolo di Alessandro Genovesi rappresentato da Teatridithalia. Ore 20,30 - Teatro Ponchielli. 23 febbraio 09 cremona teatro L'erba Diavolina Veglioncino di Carnevale con la Compagnia Teatro alla Panna. Ore 16,30 - Teatro Filodrammatici. 23 febbraio 09 cremona teatro Maschere Nude Due Atti Teatrali Unici rappresentati per avvicinale gli studenti al Palcoscenico: Bellavita di L.Pirandello e l'Orso di A.Cechov. Ore 10 - Teatro San Domenico.

L’Oroscopo Della Settimana

di Romeo

Avrete modo di risolvere una lite tra due persone che vi sono molto vicino e che farete bene a considerare seriamente, per non peggiorare la situazione. Siete molto eccitati per un nuovo progetto che probabilmente vi vedrà protagonisti e questo è un bene per voi, che avrete qualcosa che vi terrà impegnati. Avrete la giusta prospettiva di ciò che vi attende e di cosa significhi fare dei sacrifici. Avendo una visione chiara, non potrete lamentarvi che nessuno vi aveva avvertiti. Non è conveniente girare intorno ai discorsi, le persone che avranno a che fare con voi potrebbero stancarsi di starvi a sentire, prima che riusciate a finire il concetto. Vi sarà semplice trovare la giusta dimensione nelle questioni di cuore, perché il vostro romanticismo potrebbe riparare alcune situazioni irrisolte all'interno della coppia. In questa giornata un amico potrebbe venire da voi con il bisogno di sfogarsi a proposito di un problema familiare. Questo potrebbe mettervi in imbarazzo. Dovrete fare di tutto per mettervi in mostra e per far vedere a tutti che siate splendida in forma. Competere non vi piace ma in questa giornata è in ballo qualcosa di più. Vi impegnerete molto ma non è detto che i vostri sforzi vengano ripagati come vi aspettereste. Purtroppo a volte i risultati si fanno attendere, ma non demordete. Ci sono nuovi progetti, non è ancora tempo di scelte, ma di ponderazione. Il vostro entusiasmo potrebbe essere condivisibile, ma senza oltrepassare il buon senso. La vostra creatività potrebbe raggiungere l’apice ed essere per voi fonte di soddisfazione! Avete costruito qualcosa da soli e di questo ve ne verrà dato merito. Gli amici non sempre si comportano come dovrebbero e voi lo sapete bene, poiché vi capita anche a voi ultimamente di stare dalla parte del torto. In questa giornata i crucci lavorativi potrebbero influenzare anche la vostra vita privata, poiché al momento proprio non riuscite a tenere le due cose separate.


Coffee Break

il PICCOLO

CREMASCO Venerdì 20 Febbraio 2009

CURIOSITÀ Dura polemica a distanza tra le due conduttrici

S

popolano sul piccolo schermo rispettivamente su RaiDue e su Canale 5. Sono ossessionate dallo share ed anche se non lo dicono, sperano di battere la concorrenza. Ma ora la battaglia tra Simona Ventura e Maria De Filippi si fa anche dialettica. SCINTILLE La prima ad accendere la miccia della polemica è stata la De Filippi, che a L’Espresso ha dichiarato: «Quando Simona Ventura fa l’Isola, lei è solo un mezzo». In più la conduttrice di “Amici” avrebbe fatto riferimento all’ostentazione dei seni da parte della Ventura.

giornale del

Ventura - De Filippi: la battaglia si fa infuocata

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sportcafè

La sfida infinita del Trap

Provocazione raccolta immediatamente dalla conduttrice torinese: «Ringrazio Maria De Filippi, perché da quando ha rilasciato la dichiarazione su di me ho più estimatori di quanto avrei mai sognato.

Maria De Filippi (sopra) e Simona Ventura si sono punzecchiate a distanza

Adesso tutti sono curiosi di vedere se il mio fondoschiena è davvero bello come il mio seno». CONCORRENZA La Ventura ha rincarato la dose punzecchiando la rivale sulla sua partecipazione a Sanremo, ma alla fine ha deciso di smorzare i toni, rendendosi forse conto che la baruffa

non avrebbe giovato ad entrambe,: «Ben venga la concorrenza tra X Factor e Amici. Più programmi ci sono e meglio è, i ragazzi che hanno talento non sanno come farsi conoscere. Ognuna fa il suo lavoro, poi siamo diverse». E la battaglia (televisiva) continua…

LA STORIA In “Molto personale” riesce a entrare nell’intimo della gente

Marco Balestri, lo psicologo della radio

Due immagini di Marco Balestri, conduttore radiofonico

Molti psicologi lo ascolteranno con un po’ d’invidia. Sì, perché Marco Balestri riesce laddove anche i professionisti della materia possono fallire: entrare nelle persone come un libro aperto. Questo è “Molto personale”, la trasmissione radiofonica che da qualche anno riscuote grande successo su Radio 101 perché riesce a far parlare e quindi ad ascoltare la gente. IL SEGRETO Storie di vita vissuta, non filtrate da motivi scenici e di spettacolarità come spesso accade in televisione. Nessun sensazionalismo, ma solo testimonianze di un tema scelto per l’occasione. Probabilmente la radio permette alle persone di aprirsi come non mai, ma anche Balestri ci mette del suo e si mostra capace nello stimolare la gente ad affrontare temi particolarmente intimi. E certo volte il solo parlare di un problema, ma far stare meglio le persone. Il 55enne conduttore perugino definisce così il suo programma (in onda dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19): «A spasso tra i sentimenti per confrontarci, scambiarci idee e opinioni, darci consigli, condividere esperienze... molto personali». E

chi lo ha ascoltato almeno una volta, sa che è tutto vero. Più volte ha affermato che avrebbe fatto volentieri il professore di filosofia. Forse anche per questo le sue telefonate in diretta con gli ascoltatori sono dei piccoli saggi di vita vissuta. Sicuramente più vere delle sue incursioni televisive a “Stranamore”…

Il Trap non tradisce mai. A settant’anni suonati, trenta dei quali passati ininterrottamente sulle panchine di tutto il mondo, non sembra aver perso la passione per il lavoro, che lo ha portato nella verde Irlanda. Incarico accettato non per soldi, ma per la voglia instancabile di confrontarsi con un calcio sempre più moderno, ma in fondo non troppo lontano da lui. Alla Juve già negli anni ’80 lo avevano definito “vecchio”, ma gli innumerevoli trofei conquistati hanno zittito anche i più critici. Unico neo di una carriera senza pari (aggiuntasi a quella importante di calciatore) il flop alla guida della Nazionale azzurra. Fallimento che Giovanni Trapattoni non ha mai digerito e forse per questo ha voluto dimostrare di essere capace di guidare anche una squadra nazionale. Ironia della sorte, l’Irlanda è stata inserita nel girone dell’Italia, tornata in mano a Marcello Lippi, il tecnico che lo ha sostituito dopo la delusione Europea in Portogallo. Lippi, alto e fiero, è arrivato al titolo mondiale, mentre il Trap è finito un po’ in disparte con il suo italiano non sempre impeccabile. Gli azzurri, pur giocando male, hanno ottenuto dieci punti in quattro partite e nessuno si è permesso di criticare il C.T. Ma anche l’Irlanda del Trap ha conquistato gli stessi punti, a fari spenti e senza clamori. Ancora una volta dall’Italia arrivano critiche sul gioco dei “verdi”, dagli stessi detrattori che non osano attaccare Lippi. E fra qualche mese c’è la sfida Italia-Irlanda. Non sarà una passeggiata per gli azzurri e vista la grinta del Trap, sarà meglio non fidarsi. Lippi è già avvertito.


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Programmi televisivi da Sabato 21 a Venerdì 27 Febbraio 2009

Buona la terza per Ale & Franz

S

ono una coppia che funziona. Da anni fanno ridere con la l o ro c o m i c i t à d i stampo anglosassone, ma mai banale. Dopo i successi in tv e a teatro, Ale & Franz tornano sul piccolo schermo con “Buona la prima!”, il sit-show rivelazione del 2007. Le due precedenti edizioni sono stati un vero boom, con una media di ascolti di 3 milioni di telespettatori. Appuntamento su Italia 1 dal 24 febbraio alle ore 21.10. CARATTERISTICHE Tratto da un format cult in Germania (Schiller Strasse) e in Francia (Totale Impro), il programma di Fatma Ruffini non cambia e

ripropone la formula totalmente innovativa e basata sull’arte dell’improvvisazione in cui mattatori assoluti sono appunto Ale & Franz. C’è una casa, è quella di Ale; nella stessa casa c’è anche il suo amico per la pelle Franz: i due sono diventati a tutti gli effetti “conviventi”. Nel loro appartamento c’è un viavai di gente. Fin qui è tutto normale: un palcoscenico, un gruppo di attori… la novità? Non esiste un copione. Gli attori vanno in scena senza aver letto nulla, hanno solo una traccia del tema della serata. Come faranno? E’ semplice, hanno tutti un’auricolare attraverso la quale un suggeritore darà loro delle in-

Torna su Italia 1 il sit-show di successo con in due comici

Torna la Champions League

Juventus all’assalto del Chelsea

Torna la Champions League con tre sfide per le italiane da far tremare i polsi. Tutte e tre le superstiti del nostro calcio affrontano squadre inglesi, il meglio del panorama europeo, Barcellona a parte. Per l’Inter c’è l’esame di laurea

incompiuta del presidente Abramovich. E proprio la sfida londinese di Stamford Bridge è l’appuntamento televisivo in chiaro della Rai. Una sfida aperta, anche se i Blues inglesi sono alle prese con una crisi di risul-

Alessandro Del Piero, capitano della Juventus che sfida il Chelsea

Ale & Franz sul palco durante la scorsa edizione. A lato Anna Falchi

tv

raiuno

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la 7

sabato 21

dicazioni per lo sviluppo e la scrittura virtuale del copione. Ma attenzione, il suggerimento arriva di volta in volta ad uno solo degli attori in scena (e ovviamente sarà visibile al telespettatore e al pubblico), gli altri restano all’oscuro di tutto. NOVITA’ Quest’anno Ale & Franz hanno in casa una nuova convivente.

domenica 22 Lunedi’ 23

Si tratta della bella cugina di Sandro, Anna (Anna Falchi) che contribuisce a suo modo a rendere più frizzante e pieno d’imprevisti il tran tran quotidiano dei due amici. L’amico di sempre Sandro (Alessandro Betti), continua a essere un ospite molto presente anzi incombente soprattutto all’ora dei pasti. Italia 1, martedì ore 21.10

Martedi’ 24

con il Manchester United campione in carica, mentre la Roma (che sogna la finale dell’Olimpico), se la vedrà con l’Arsenal dei giovani, ma sempre temibile. Infine la Juventus, tornata in fretta competitiva dopo la retrocessione a tavolino in serie B e pronta a sfidare il Chelsea, squadra eterna

mercoledi’ 25

tati in campionato, che è costata la panchina al celebrato Felipe Scolari, campione del mondo con il Brasile nel 2002. Al suo posto Gus Hidding, che la sa lunga e i bianconeri faranno bene a studiare le sue mosse. Rai Uno, mercoledì ore 20.45

giovedi’ 26

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11.30 12.00 13.30 14.00 14.30 17.00 17.15 17.40 17.45 18.50 20.00 20.30 21.10 01.05 01.25

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il PICCOLO

giornale del

Cremasco Venerdì 20 Febbraio 2009

cinema programmazione settimanale cremona Megacine CremonaPo (199.404.406) www.cremona.megacine.it • La Mia Migliore Nemica • Ex • La Leggenda Di Cuore D'inchiostro - Inkheart • Underworld: La Ribellione Dei Lycans Filo (0372 411252) • Ti Amerò Sempre • Rassegna “Giramondo Film” 12 • Giovedi 26: Teatro

Tognazzi (0372 458892) • Benjamin Button • Questo piccolo Grande Amore Multi Starplex Gadesco (0372 838295) • La Mia Migliore Nemica • Questo piccolo Grande Amore • Benjamin Button • Inkheart • Ex • Space Chimps • Venerdì 13 • Operazione Valchiria

ostiano Cinema Don Rosa (0372 840405) • Ex crema Porta Nova (0373 218411) www.multisalaportanova.it • La Mia Migliore Nemica • Benjamin Button • La Leggenda Di Cuore D'inchiostro - Inkheart • Ex • Questo piccolo Grande Amore • Venerdì 13 Rassegne settimanali "Ora o mai più"

The Strangers (lunedì) "Cineforum" Valzer con Bashir (martedì) "Over 60" Valzer con Bashir (mercoledi') "Cineforum" • Frost / Nixon (giovedi')

HOTEL BAU

Di Thor Freudenthal Hotel bau è una commedia infantile, una tenera favola sull’amicizia e la fratellanza In seguito alla scomparsa dei genitori, la teenager Andi e il fratellino Bruce sono passati da una famiglia affidataria all’altra e ora vivono in una casa poco accogliente sotto la custodia di una coppia avara nei sentimenti e negli alimenti. Nonostante il divieto assoluto di tenere animali, Andi e Bruce hanno un cagnolino di nome Friday che faticano a nascondere in camera perché agisce esclusivamente seguendo il suo fiuto e lo stomaco. Sfamare l’insaziabile meticcio diventa ogni giorno più rischioso e i due fratelli sono prossimi alla disperazione quando scoprono un luogo perfetto dove sistemarlo.

pieve fissiraga Cinelandia (0371 237012) www.cine landia.it • The Reader • La Mia Migliore Nemica • Inkheart • Eagle Eye • Aspettando Il Sole • Frozen River • Quell'estate Felice • Hotel Bau • Underworld 3

CINEMA – Si intitola “Eagle eye” il film diretto da D.J. Caruso

Un thriller con la sensualità di Rosario Dawson

Eagle eye è una pellicola thriller firmata dal regista D.J. Caruso. Tra i protagonisti troviamo Rosario Dawson, attrice dalla prorompente femminilità malgrado un nome di battesimo prettamente maschile. Accanto a lei recitano da protagonisti anche Shia LaBeouf e Michelle Monaghan LA TRAMA Al National Military Command Center del Pentagono, il Segretario della Difesa Geoff Callister

deve prendere una decisione cruciale: se bombardare o meno un bersaglio importante, un terrorista afgano ricercatissimo. Senza che l’identità dell’uomo sia confermata, il Presidente ordina di attaccare quello che sembra essere un funerale. L’attacco genera una grande animosità nei confronti degli Stati Uniti da parte dei terroristi d’oltreoceano, oltre ad una possibile minaccia interna. Nel frattempo, Rachel Holloman (Michelle Monaghan), una madre single, manda suo figlio Sam di 8 anni a Washington, per esibirsi con la banda della sua scuola al Kennedy Center: è la prima volta che si separano. Durante una serata fuori con le amiche, riceve un’inquietante telefonata: una strana donna di nome Rachel l’ha contattata al cellulare dicendole di seguire alla lettera le sue istruzioni senza farne parola con nessuno altrimenti Sam – che improvvisamente appare su una serie di schermi televisivi dall’altro lato della strada – verrà ucciso.

sabato 21

canale 5

italia 1

rete 4

SOL REGINA po

Genere: Thriller

di D.J. Caruso

Cast: Shia LaBeouf, Michelle Monaghan, Rosario Dawson, Billy Bob Thornton, Ethan Embry, William Sadler, Michael Chiklis, Anthony Mackie. Durata: 118 minuti Produzione: Usa-Germania 2008

Sopra una scena del film "Eagle eye" e a lato la locandina della pellicola diretta da D.J. Caruso

domenica 22 Lunedi’ 23

Martedi’ 24

27

Giovanni Biondi

Dentro le notizie...

Nell'ambito della trasmissione «Dentro le notizie», in onda su Telesolregina, l'assessore provinciale con delega all'ambiente e allo sport Giovanni Biondi farà il punto sui principali eventi accaduti sul nostro territorio negli ultimi tempi. • Cremona: Latte, trattori in strada; • Trasporti: Il territorio si mobilita: giù le mani da Linate; • Cremona: Sondaggi Tamoil "La mappa dei veleni"; • Soresina: Ospedale, bando da 16 milioni; • Amianto a Cappella Cantone: Tavolo di politici e cavatori. La trasmissione va in onda sono il venerdì alle ore 23.10, replicata il sabato alle ore 12 e la domenica alle ore 17.30.

mercoledi’ 25 giovedi’ 26

venerdi’ 27

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tg5 mattina LE FRONTIERE DELLO SPIRITO. attualita' finalmente soli. Telefilm Tg 5 - meteo 5 grande fratello amici. Reality questa domenica chi vuol essere milionario edizione straordinaria Tg 5 - meteo 5 paperissima sprint scrivimi una canzone maurizio costanzo show tg5 notte/meteo5

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tg4 - vie d'italia ricomincio da me. ficton Tg 4 - meteo 4 pomeriggio con rete4 il tribunale di forum poirot «La maledizione della tomba egizia» detective monk. Telefilm pianeta mare Tg 4 - meteo 4 walker texas ranger maigret - veleno in famiglia. Film TV guida al campionato jekyll & hyde. Film

09.30 10.00 11.00 11.30 12.10 14.00 15.00 16.00 18.55 19.35 21.30 22.45

sardegna: da tavolara a capo caccia. Doc. Santa Messa Pianeta mare Tg 4 - notizie traffico Melaverde / Tg 4 - meteo donnavventura. Att. peacemakers - un detective nel west. Tf attila il cuore e la spada. Film tg4 - meteo 4 colombo «Dalle 6 alle 9» siska. Telefilm controcampo

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Un Pergocrema immenso

Cancella la Pro Patria e incassa punti preziosi per la salvezza

L

di Stefano Mauri

unedì scorso il Pergocrema formato occhi da tigre, determinato ha messo sotto la Pro Patria ex capolista champagne in grave crisi societaria. Domenica, il sodalizio allenato da Oscar Piantoni renderà visita al lanciatissimo Verona (dal rinnovato corso societario fashion d’avanguardia) griffato Remondina (presente al Voltini per il posticipo). In questi giorni, nella culla del VinItaly, è in auge il discorso fusione tra l’Hellas del nuovo patron Giovanni Martinelli e il Chievo di Campedelli. Per interpretare questo intenso periodo calcistico (e non solo) abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Lucio Devecchi, “volto” televisivo della trasmissione Fuorigioco, striscia periodica del lunedì sera su Trs Tv. Neopromosso, sin qui, il Pergocrema, in chiave salvezza diretta ha fatto capire che può dire davvero la sua. «Al suo ritorno in Prima Divisione dopo tanti anni, il Pergo si sta disimpegnando con disinvoltura. Messa in cassaforte la salvezza, i canarini potrebbero pure dedicarsi interamente al…pathos senza montarsi la testa. Attenzione però alla prossima delicata trasferta nella città di Romeo e Giulietta». Stefano Bergamelli, il presidentissimo, deluso

Il Fatto

dalla politica relativa all’impiantistica sportiva cittadina, nei giorni scorsi ha detto che se il Comune non cambierà linea sarebbe tentato dall’idea di mollare tutto… «Sarà il solito tormentone di questi mesi; Bergamelli ha dato e fatto molto, personal-

«Massimiliano Aschedamini più volte ha partecipato alla mia trasmissione in diretta e, vi parteciperà anche in futuro. Quando lo sento al telefono sembra sereno: può fare il tifoso. Intelligente, mai banale e disincantato, nelle valutazioni l’architetto ci prende sempre».

In campo un grande Pergo contro la Pro Patria

mente lo reputo un grande presiedente, ma vista la categoria in cui milita il club cremasco, spero che si affidi presto a un direttore sportivo in grado di consigliarlo opportunamente. Dico questo per evitargli critiche». Lord Max Aschedamini, carismatico cuore “cannibale” lo senti spesso telefonicamente?

Viaggia in perfetta media salvezza diretta e, soprattutto, in classifica ha gli stessi punti della spendacciona Cremonese il Pergocrema. Stefano Bergamelli deus ex machina del team “canarino” sta portando avanti un discorso proficuo. Col senno di poi, pure l’esonero del pur bravo Daniele Fortunato si è rivelata una scelta azzeccata; tra l’ex allenatore e il “Berga”, causa diversità di vedute sul cosiddetto “parco” giocatori, il feeling si era incrinato. A proposito di calciomercato, una corrente di pensiero, alla quale appartiene pure l’anchorman Lucio Devecchi (intervista d’apertura, ndr) “afferma” che al Pergo serve un direttore sportivo.

Mister Bracchi è il protagonista del “tuo” concorso popolare “Lo sportivo dell’anno”? «E’ vero! Marino Bracchi, al timone di un’utilitaria viaggia al passo di una fuoriserie spedita. Il suo Casale Vidolasco sta disputando un signor campionato. Giusto sia gratificato con voti di stima e ammirazione dal pubblico».

Ma occorre sul serio, una tale figura, nell’organigramma del team di viale De Gasperi? Da quando, non senza polemiche, Valentino Angeloni ha lasciato Crema, il sodalizio “canarino” ha disputato due stagioni da protagonista in Seconda Divisione, centrando, particolare non indifferente, una storica promozione in Prima. Nel calcio attuale il calciomercato lo fanno i procuratori e i promotori. Per costruire squadre competitive è quindi necessario coltivare, conoscere e cliccare i canali giusti. E in tal senso l’agenda di Bergamelli è ricca di numeri telefonici importanti, potenti. “Prendiamo” le ultime due, recenti campagne acquisti (estiva e invernale): qualche (inevitabile, fisiologico) “pacco”, sulle rive del fiume

Siamo in piena recessione, il calcio dilettantistico sarà travolto dalla bufera finanziaria? «Il budget di tante società è composto, almeno per il 60%, da proventi pubblicitari. Purtroppo può capitare che l’attivo di bilancio, sia fatto, passatemi il termine, in “libertina” sede preventiva, quindi, in forma virtuale; se qualcosa va storto in seguito, sconquassi societari diventano inevitabili. Parlo frequentemente con addetti ai lavori e ho maturato la seguente opinione: siamo solo all’inizio della recessione, il peggio lo vedremo prossimamente». Pare che una cordata di Crema stia prendendo informazioni sul Fanfulla che in panchina ha ripreso Sandro Mutti, tra l’altro ex Pergo. Una laggenda urbana o c'è un fondo di verità? «La preoccupante situazione bianconera è figlia di una precarietà globale e generale che si trascina da quasi dieci anni. L’attuale dirigenza si sta defilando? Più di uno stipendio è per così dire in arretrato? Non mi stupisce la malinconica, infelice attualità calcistica lodigiana. Lord Max Aschedamini, simpaticamente, salvo rare eccezioni, ha definito gli imprenditori cremaschi “moncherini”. Ebbene, a Lodi, calcisticamente parlando sono senza braccia: non sganciano un euro. Intorno al Fanfulla regnano precarietà, incertezza e pessimismo».

Serio è arrivato, ma sono pure giunti elementi interessanti del calibro di Danilo Russo, Andrea Federici, Daniele Ghidotti, Giuseppe Le Noci, Marco Garavelli, Bonaventura, Rossi e, gli sfortunati, perché finiti ko causa infortuni: Galli, Gentili e Guerci. Insomma, Stefano Bergamelli non pare uno sprovveduto in materia. Anzi! L’imprenditore orobico, quando ha dato la panchina ad Oscar Piantoni ha poi avuto il merito di confermare, nello staff tecnico (di primordine), l’ottimo e promettente Danilo Bianco. Gianlauro Bellani, Alessio Delpiano (futuro diesse) e Cortinovis (direttore tecnico ombra del settore giovanile) infine, sovente, nelle varie trattative di mercato affiancano il lavoro del “Berga”.

Crocetti, l'ex che ha incantato Varese

A Varese, Lorenzo Crocetti, ex attaccante del Pergo (a giugno dovrebbe tornare a Crema: per restare o partire definitivamente verso altri lidi - ndr) sta disputando un’annata più che discreta. Sotto la guida tecnica dell’ex “nemico” Giuseppe Sannino (l’avvento settembrino del coach ha trasformato l’equipe varesina in corazzata da primato, ndr) Crocetti sta inseguendo la seconda promozione consecutiva il

Prima Divisione. Chapeau! Già, Sannino. Un anno fa, sulle rive cremasche del fiume Serio i due si erano “imbattuti” in qualche problemino: memorabili alcune strigliate al ragazzo, in diretta, dalla panchina; nulla di grave, per carità, “cosucce” che talvolta nel calcio (e in qualsiasi altro ambiente lavorativo) possono capitare, fatto sta che, a quei tempi, la seconda punta toscana finiva sovente in panchina. Ebbe-

ne, dodici mesi dopo, le cose, tra i due sembrano davvero cambiate: Lorenzo Crocetti il “Magnifico” (tale fu almeno sotto la supervisione tattica di Marco Falsettini) gioca spesso ed è la spalla ideale del goleador (e capocannoniere) Del Sante. Per la cronaca, l’acquisto probabilmente più costoso dell’era Stefano Bergamelli (nel 2006, il riscatto del suo cartellino dal Cittadella costò parecchio, ndr) ha già se-

gnato sette reti. E senza calciare un rigore. Non male. La premiata ditta Del Sante & Crocetti rappresenta l’arma prolifica del nobile decaduto Varese nel 4-4-2 caro a “Vulcano” Sannino. In panchina, pronto a subentrare in qualsiasi momento siede un certo “Crespo” Andreini da Zagarolo. Aspettando l’estate per conoscere il destino calcistico di Crocetti, un applauso al ragazzo è doveroso.

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AC Crema 1908

Brucia la sconfitta con la Zanconti di Treviglio

Prosegue il momentaccio dell’Ac Crema 1908. Settimana scorsa, la squadra nerobianca, tra le mura amiche del Bertolotti è stata pesantemente sconfitta dalla Mario Zanconti di Treviglio, malinconica penultima in classifica. Condizionati da assenze pesanti, i cremini, contro i trevigliesi sono apparsi in grave, o meglio, preoccupante deficit di preparazione fisica. Fabio Treccani (non sempre la punta può fare miracoli o inventare qualcosa) e soci sono (forse) scoppiati prima del tempo? Per il momento è ancora prematuro dare una risposta definitiva in tal senso, ma tra 3 settimane, il campo, in merito, saprà dare risposte più indicative. Un po’ di considerazioni a margine di tale tesi? L’estate scorsa, mister Davide Fiorani, in fase di preparazione estiva ha adottato una formula per così dire “leggera” alla Mourinho. In che senso? Poche corse, pochissimi esercizi per fare il cosiddetto fiato e tanta palla. La recentissima pausa natalizia, caratterizzata da maltempo e, conseguente carenza di rettangoli di gioco per allenarsi non ha “concesso” tregua. Ergo è mancata la classica ripresina di preparazione. Soltanto due, (troppo poche, quindi inutili), le presenze post natalizie in palestra (Cè Fitness, ndr), alla corte del preparatore Alessandro Cè, (maestro di preparazione), per ricaricare le energie. Tra l’altro, Fiorani, (con l’assenso della società?), per circa 20 giorni non ha seguito gli allenamenti (e le partite) causa crociera. Patrini e soci hanno poca benzina nel motore? Domenica, i Fiorani Boys, nella, sulla carta non … irresistibile, trasferta a Travagliato hanno la ghiotta opportunità di recuperare (subito) smalto. Attualmente, dopo l’exploit cremasco della Zanconti, l’Aurora è penultima. Francesco Barbaglio, patron cremino, nei confronti del gruppo e dello staff tecnico, ricambiato dalla posizione in classifica, nutre fiducia. Detto questo è utile ribadire un concetto: Fiorani, sin qui protagonista di una stagione soddisfacente si sta giocando la conferma. E’ insomma auspicabile tenere alta la guardia, soprattutto per evitare contraccolpi tecnici e psicologici.

Francesco barbaglio

Presidente con la P maiuscola

Questa settimana, l’Ac Crema 1908 merita un approfondimento straordinario … ad hoc. Francesco Barbaglio è un presidente generoso e ambizioso che meriterebbe di incontrare, sul suo percorso… compagni d’avventura disposti a investire con lui, sponsor importanti e, soprattutto, preziosi dirigenti-collaboratori pragmatici. Avanti di questo passo, il presidente, stanco di camminare da solo potrebbe anche prendere decisioni clamorose quali ridurre drasticamente gli investimenti o, addirittura, lasciare la società nerobianca. Nell’organigramma cremino manca come acqua al deserto un direttore generale forte, una figura carismatica in grado di gestire al meglio le faccende prettamente calcistiche. A cavallo tra dicembre e gennaio, l’allenatore Davide Fiorani se ne è andato in ferie lasciando al suo destino la

squadra in un momento particolarmente delicato. Dallo spogliatoio nerobianco escono troppe voci e polemiche, per non parlare del comportamento antipatico ed eccessivamente polemico adottato da alcuni membri del Cda. Barbaglio, il presidente del rilancio cremino merita maggiore considerazione e rispetto. Rilanciato il sodalizio, adesso, magari con l’aiuto del fido Ugo Della Frera, il presidente dovrebbe costruire uno staff societario snello, competente e pragmatico, una struttura incisiva in grado di alzare la voce quando lo ritiene opportuno e, di farsi sentire in quei palazzi locali e regionali dove i poteri forti del football contano. Dulcis in fundo, al presidente, i tifosi del Crema dovrebbero rivolgere due applausi calorosi: uno d’incoraggiamento… al cambiamento e l’altro di doveroso ringraziamento.


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Una Sei Giorni che vale un'Olimpiade Ciclismo

Trionfa Walter Perez, oro a Pechino, e dietro Franco Marvulli, medaglia d'argento ai Giochi

N

di Fortunato Chiodo

otte stellare alla Sei Giorni internazionale di Cremona, con un duello serrato nell’ ultima Americana decisiva tra le prima quattro coppie a giri pieni, con grandi potenzialità agonistiche, rischiando l’ osso del collo a sessanta all’ ora, hanno retto il confronto l’olimpionico ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 Walter Fernando Perez e il connazionale Sebastian Donadio, coppia argentina in maglia Arvedi, non smentendo la loro fama di fuoriclasse. Meritano il massimo rispetto, nel confronto serrato i due”missili” capaci di fare delle acrobazie, senza scambiarsi troppi favori, hanno fatto saltare il bianco e salire l’andrenalina al grande pubblico presente, guadagnando nel finale il giro sugli svizzeri Franco Marvulli e Alexander Aeschbach (Cremona Po) spodestati dal podio che avevano conquistato nella fase centrale della Sei Giorni. Terza la coppia italodanese formata dal campione italiano dell’americana Angelo Ciccone e Marc Hester ( Rosti). Che l’ avvenimento sportivo potesse essere un successo di show– business lo si è capito subito, è stato realizzato dal direttore generale Claudio Santi con l’ap-

poggio dell’Asd Florentia e del CC Cremonese e il sostegno delle istituzioni. Un successo che fa bene alla pista e che ricorda l’alto valore spettacolare degli atleti di svariate nazioni schierati al polo fieristico nel padiglione 3 della Fiera di Cremona, carosello di sport, spettacolo, e

contributo per uscire dalla crisi stagnante di questa disciplina. Walter Fernando Perez, parla un italianodifficile, e poco alla volta scopriamo che non è poi così asettico, così programmato come appare: «Nessuno ti regala niente, abbiamo dovuto lottare sino all’ultimo respiro

Il giovane veneto, Elia Viviani, con disarmante facilità riesce a sprigionare tutta la sua forza atletica, il campione europeo della gara Madison, titolo conquistato ad Alkmarr ( Olanda) nel ottobre 2008, ha festeggiato il suo 21° compleanno pedalando alla Sei Giorni di Cremona, ci ha confidato: «Che bello misurami con i “ grandi” seigiornisti, ora volo, come quasi tutti del resto, a Copenaghen, a raggiungere gli azzurri all’ ultima prova di Coppa del Mondo». E poi? «La mia squadra, la Marchiol, del trainer Biagio Conte, squadra satellite della Liquigas, insieme alla Federazione ha stilato un progetto sui Giochi Olimpici di Londra 2012, che comprende i neopro’: Oss, Da Ros, Cimolai, e il mio coetaneo Guarnieri (ora al Giro di California, ndr ), e naturalmente

Classifica finale della Sei Giorni

1° Perez - Donadio (Gruppo Arvedi) punti 244 2° Marvulli - Aeschbach (Centro Commerciale Cremona Po) p. 256.a un giro 3° Hester - Ciccone (Rosti) p. 230, un giro 4° Viviani - Alberio (CMO Trading) 212, un giro 5° Kadlec - Zabka (Consorzio Agrario Cremona) 145, 4 giri 6° Marzoli - Blaha (Assiprime) 168, 5 giri 7° Lazar - hacecky (Acef) 138, 6 giri 8° Radionov - Lagkuti (Pinarello) 65, 10 giri 9° Graf - Tazreiter (Alu Tecno) 89, 11 giri 10° Bertolo - Edmuller ( Padana Impianti) 67, 13 giri 11° Buttazzoni - De Marchi (Bianchessi Auto) 53 a 13 giri 12° Colla- Costanzi (Salumificio La Rocca) 51, 30 giri. anch’ io. Saremo a disposizione del tecnico di settore Andrea Collinelli, nei raduni a Valencia, Padova e Butgen, in Germania. Spero bastino per essere

La premiazione con al centro Perez e Donadio

buona cucina. Chissà se in futuro ci riusciranno a rendere permanenti manifestazioni simili e, soprattutto, un impianto come quello allestito a Cremona, sei serate, che hanno visto il successo e passeranno alla storia come uno dei momenti fondanti del rilancio del settore. Un segnale importante delle due ruote per cambiare il mondo, a conferma della bontà di una rassegna, un

per strappare la maglia di leader a Marvulli e Aeschbach». Gli fa eco l’estroso, avvocato, seigiornista, e cantante argentino, Sebastian Donadio: «Mi piacciono le sfide e spero di poterne vincere ancora». Franco Marvulli (quattro volte iridato, cinque titoli europei, 23 sei giorni e argento alle Olimpiadi di Pechino, ndr), parla chiaro: «Non a caso Perez ha vinto la medaglia d’oro a Pechino».

Il podio: da sinistra Cazzaro, Bocchiola e Piero Baffi

pronto, a correre l’ Americana il piacentino Jacopo Guarnieri al Mondiale su pista di Pruszkow ( Polonia) dal 25 al 29 marzo, ma ci sono anche gli europei di luglio a Minsi”. Manuel Cazzaro (Ciclismo 2000 Sudtirol) bolzanino, ha confermato di essere in gran spolvero, vincendo la Sei Giorni riservata a Under 23 e Juniores, riuscendo a spuntarla su Giorgio Bocchiola (Casati Ngc Perrel) e il nostro Piero Baffi (CC Cremonese Arvedi), un premio alla sua costanza, ha retto il confronto, e da protagonista. Ci teneva troppo, Piero era guadagnato a vista d’ occhio dal papà Adriano Baffi, responsabile tecnico della Federciclo.

CC Cremonese-Arvedi: Under alla carica La sfida “etrusca” tra

Battesimo ufficiale per le nuove squadre del “CC Cremonese-Arvedi-UnideltaLucchini”, e “Gs. LucchiniArvedi-Unidelta” formazioni affiliate ai Comitati della Federciclismo di Cremona e Brescia, con capitano di lungo corso, Bruno Leali, che ci aveva abituato nella sua carriera di direttore sportivo a dirigere tanti corridori di spessore transitati sotto la sua direzione e poi promossi al mondo dei pro’. Ora il tecnico bresciano vara due formazioni fondate su tanti giovani di belle speranze promossi nella categoria Under, anche se non mancano elementi più esperti, “cucciolata” presentata con una conferenza stampa nella sala “ Guarnieri del Gesù “ di Cremona Fiere. La grande forza della società è quella di far crescere il vivaio schierando Giovanissimi,

Esordienti, Allievi, Juniores, e Under, dimostrando l’ amore dirigenziale per il club. Un’operazione per niente complessa, con l’abbinamento di altri team, tanti “ galli nel pollaio” concretizzata, per niente laboriosa, un assetto che Leali saprà tecnicamente gestire. Una serata sobria, condotta dal giornalista Stefano Bertolotti, con la presenza del cavalier Giovanni Arvedi, Fulvio Feraboli, presidente del team biancorosso, Luigi Baldani, vicesindaco e assessore allo sport del comune di Cremona, Rodolfo Verga, presidente provinciale del Coni e Antonio Pegoiani, presidente del comitato provinciale della Federciclo. Il cavalier Giovanni Arvedi: «La Sei Giorni di Cremonaha scaldato l’ entusiasmo del ciclismo, realtà e trasparenza, spianano la strada ai buoni

Gareggiano con le biciclette Merckx

Vincenzo Bernardelli, Daniele Bettinsoli, Nicola Danesi, Patrick Facchini, Stiven Fanelli, Omar Lombardi, Emanuele Moschen, Moreno Moser, Stefano Rigotto, Federico Rizza, Federico Sulas, Matteo Tonni, Mikail Zaffaina, Renzo Zanelli. Presidente Giacinto Bettinsoli. Team manager: Bruno Leali; direttore sportivo Andrea Baruzzi. Biciclette : Eddy Merckx

Petacchi e Guarnieri

I corridori del team al completo

successi». Baldani: «E’ una realtà importante, la Sei Giorni rende onore alla città di Cremona, e prodiga valori alla società». Bruno Leali: «E’ un gruppo di 30 corridori, dei quali 15 del primo anno che provengono dagli juniores, ci credo tantissimo. Hanno qualità, correremo alle gare internazionali,

con esordio alla” Coppa San Geo. Nell’albo d’ oro- ha aggiunto-,mancano solo il” Gran Premio Liberazione” di Roma, e il “ Giro d’ Italia”. Un gruppo massiccio, e tra i quali continua la saga dei Baffi e Moser, con Piero Baffi e Moreno Moser. Insomma ci sono le premesse per fare bene.

Tutti i nomi degli atleti e dei dirigenti

Eugenio Alafaci, Piero Baffi, Enrico Barbin, Luca Benedetti, Edoardo Costanzi, Sebastiano Dal Cappello, Fabio Ladini, Marcello Franzini, Salvatore Mancuso, Lorenzo Pavan, Marino Pavan, Michele Perizzolo, Michele Piccoli, Alessandro Terlisio, Andrea Trappa. Presidente: Fulvio Feraboli. Team manager: Bruno Leali; direttore sportivo: Paolo Sangalli. Biciclette : Eddy Merckx

Alessandro Petacchi (Team Lpr Vini Farnese) ha fatto una “cinquina” sulla ruota del Gran Premio Costa degli Etruschi, a Donoratico (Livorno), corsa d’ apertura del calendario italiano. Pilotato dal suo treno con una volata lunghissima, lo sprinter spezzino (150 vittorie in carriera), sorride, ma non troppo, perché, il neopro’ Jacopo Guarnieri gli tiene testa. Terzo Robert Hunter. La corsa è stata caratterizzata da una fuga di una novantina di chilometri di Giovanni Visconti (Isd) e del compagno ucraino Andry Grivko, hanno toccato una punta massima di vantaggio di 6’38”, ma sono stati inghiottiti dal gruppo a 20 chilometri all’arrivo. In gara c’erano 142 corridori in rappresentanza di 19 formazioni, tra le quali faceva il suo esordio la squadra del Team Corratec, il campione del mondo Alessandro Ballan, il campione italiano Filippo Simeoni, e Damiano Cunego. Il traguardo volante a La California, alla memoria di Sauro Bettini, è

stato vinto dall’ ucraino Volodymyr Dyudya (Isd) ex dilettante della Uc Cremasca. Ale Jet Petacchi: «La mia volata più bella, Bosisio, Ermeti. Bernucci hanno lavorato fino ai 500 metri, con ultimo del treno l’esperto Cuninotta». Ha visto Guarnieri? Può essere lui il nuovo Petacchi? «Magari dopo che ho smesso. Finchè corro, spero che non sia così». «Ho pensato di vincere» ha detto Jacopo Guarnieri, «il posto d’ onore alle spalle di Alessandro, mi brucia un po,’ ma pazienza, coltivo un’idea grande». Quale? «Ora con la squadra corro al Giro di California, ma guardo con interesse alle classiche del Nord, Roubaix e La Panne». Mica male il polacco Pawel Sczepaniank del Team Corratec, squadra con radici nel “Cremasco” nel volatone con i migliori velocisti del mondo, ha colto un onorevole decimo posto: chi ben comincia, è a metà dell’ opera….


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Volley e pallacanestro

Rota ai Blues: «Siamo irriconoscibili»

Reima battuta

Pessima prestazione dei Blues che dopo un periodo vincente, accusano probabilmente la pausa e si fanno superare da una Catania volenterosa e trascinata dal duo Conte-Matheus. La partita pare iniziare nel migliore dei modi per Finazzi e compagni che grazie ad un ace di Batista si portano sul 3-1. Catania però è pimpante e con un muro di Matheus ribalta il punteggio sul 6-7. Da questo momento è proprio Matheus il grande protagonista che trascina i suoi fino al 15-21. La Reima ritorna sotto portandosi sul –1 (2223), ma la Sp riesce con Conte ha chiudere la frazione 23-25. Gli etnei raggiungono il 10-12, ma a questo punto la Samgas si sveglia e con un break di 4-0 passa a condurre. Catania ritorna sul –1, ma il muro Blues fa la differenza e Crem,a impatta sull’1-1. L’inerzia pare nelle mani dei cremaschi, invece la

quarta frazione è un monologo degli ospiti, con Monti che prova ad inserire Damaro per Batista e Ricci Petitori per Cappotti senza però riuscire ad impedire ai siciliani di chiudere il set 13-25. La reazione dei Blues arriva ad inizio quarto parziale con Silva prima e un ace di Baranowicz che firmano il 7-4. E’ l’unico momento di esaltazione per la Bertoni perché la squadra torna in difficoltà e sotto i colpi di Conte e Matheus finisce per alzare bandiera bianca e lasciare i tre punti agli avversari. Davvero una brutta battuta d’arresto per Cazzaniga e compagni che domenica saranno attesi dalla impegnativa trasferta di Mantova. Lunedì 16 febbraio, ore 18.00, la Samgas Reima Crema insieme alla Magic Pack Cremona darà vita ad una esibizione per l’inaugurazione della Palestra del Cambonino presso l’omonimo quartiere della città.

Una sconfitta che merita un'attenzione particolare quella contro il Catania. Una ferita che brucia, ma nell'ambiente Samgas c'è la volontà di fare auto critica, vedere quali sono stati gli errori commessi, per ripartire con soluzioni concrete, efficaci, degne di una società che punta in alto. «Sono molto amareggiato perchè non ho visto in campo una squadra con la mentalità giusta per una gara come quella di ieri» commenta il ds Michele Rota, «come ho avuto modo di dire ai ragazzi nello spogliatoio a fine gara, a mio modo di vedere non c'era la tensione giusta, quella per intenderci che ci aveva permesso di giocare una partita strepitosa contro Castellana. Lo sappiamo, la Serie A è questa e se non si gioca

sempre con la giusta tensione agonistica si rischiano brutte figure come quella di ieri con tutto il rispetto per Catania che ha giocato la sua buona gara. Complimenti davvero ai ragazzi di Conte, noi invece abbiamo disputato la peggior uscita stagionale di fronte al nostro pubblico». Continua Rota: «Non entro nel merito dei numeri, nè delle scelte tecniche; dico solo che ieri siamo scesi in campo senza carica e senza voglia di aggredire l'avversario. Non siamo mai riusciti ad imporre il nostro ritmo. Avevamo l'occasione per dare una svolta quasi decisiva alla nostra stagione ed invece abbiamo rimesso in gioco tutto ed ora ci attende un trittico di gare difficilissimo: Mantova, Santa Croce e Bassano. Purtroppo l'as-

Ora che è stata sfatato il tabù del Palacremonesi, l’Erogasmet Crema è chiamata a ripetersi davanti al pubblico amico già questo sabato alle ore 21. Contro Correggio sarà fondamentale dare continuità alle ultime buone prestazioni e soprattutto alla vittoria ottenuta contro Pisogne. Le giornate al termine della stagione sono ormai solamente nove e la classifica è talmente corta che un paio di buoni risultati consecutivi possono portare dalla zona play out a quella play off e viceversa, naturalmente. Ovvio quindi che la salvezza non possa che passare dalle vittorie casalinghe – che per la verità mancavano da troppo tempo –, anche in considerazione del fatto che da qui alla fine della stagione alla Cremonesi assisteremo,

eccezion fatta per il match contro Piacenza, ad una lunga serie di scontri diretti per meritarsi il diritto alla salvezza senza passare dai play out. Già a partire da domani quindi l’Erogasmet dovrà vedersela contro una pari classifica che, dopo un buon avvio di campionato, è ora affamata di punti al pari dei nostri, che dovranno tra l’altro vendicare la netta sconfitta subita all’andata. Quella emiliana è formazione dall’attitudine prevalentemente difensiva, attenta a concedere poco agli avversari, soprattutto nelle vicinanze del canestro, dove a fare la voce grossa ci saranno Gruosso e Cervi. Lungo il perimetro sarà importante controllare al meglio il pericoloso trio Ferrari e Todeschini e Rustichelli, che da soli se-

senza improvvisa di Alletti non ci ha consentito cambi al centro, speriamo di recuperare Aimone per la prossima gara». Rota tira le somme delle ultime partite. La serie positiva dela squadra è stata azzerata dal match contro Catania: «Dopo una serie molto positiva abbiamo toccato il fondo; forse è un bene, così torniamo tutti con i piedi ben saldati a terra. Non siamo dei fenomeni ed in quanto tali dobbiamo sempre scendere in campo con l'umiltà di chi deve giocare al 100% per poter battere l'avversario. Quello che mi conforta è che anche i ragazzi subito dopo la partita si sono resi conto di aver sbagliato l'approccio alla gara e sono certo che da domenica vedremo facce diverse in campo. Insomma, rialzia-

moci e guardiamo avanti». C’è ancora margine sul terz’ultimo posto. Nonostante il brutto passo falso casalingo di domenica contro la Sp Catania, La Reima può ancora contare su un cospicuo vantaggio sul terz’ultimo posto distanziato di dieci punti. C’è grande voglia di ripartire in casa Samgas dopo la sconfitta interna di domenica e la situazione di classifica comunque garantisce una certa tranquillità nel gruppo. Il prossimo impegno però è di sicuro molto impegnativo visto che la compagine di Luca Monti farà visita alla Canadiens Mantova, una delle squadre più in forma del campionato e che all’andata espugnò la Bertoni per 3-0 (unica squadra ad esserci riuscita finora).

Erogasmet vola contro Pisogne

EROGASMET CREMA

86

Malavasi 4, Pellini 13, Riccioni 3, Boffini 9, Perego 6, Annoni 11, Aschedamini, Rota ne, Ciocca 23, Trentini 17. Allenatore Colonnello

Erogasmet in campo

gnano oltre il 50% del fatturato offensivo dell’intera squadra. In casa cremasca, invece, ancora tutte da verificare le condizioni di salute di

ISEO SERRATURE PISOGNE

78

Iseo Serrature Pisogne: Giubertoni 12, De Marco 8, Tanfoglio 12, Furlanis 18, Cantamessa, Filippi 20, Gamba ne, Salvetti 2, Giannini 6, Tontini ne. Allenatore Villa

Arbitri: Di Vito Carlo e Almerigogna Moreno

Malavasi, out da diversi giorni per un problema al ginocchio; proprio in queste ore sono attesi gli esiti della risonanza magnetica, il cui esito, speriamo, consenta di scongiurare un ulteriore stop del numero tre titolare, fondamentale nello scacchiere difensivo ed offensivo di coach Colonnello. Completamente recuperati, invece Pellini, Ciocca e Trentini che nelle ultime settimane avevano accusato lievi problemi muscolari.

Donarini con Meneghin SAMGAS CREMA

1

SP CATANIA

3

23-25 (26‘), 25-19 (25‘), 13-25 (23‘), 21-25 (25’)

Cazzaniga 25, Sgrò, Ricci Petitoni L, Patriarca 5, Batista 6, Jacobsen, Finazzi 7, Caprotti L, Silva 5, Orel, Baranowicz 5, Damaro. All: Monti.

Inserra 11, Zaccareo, Smerilli L, Maccarone 4, Garofalo, Conte 18, Buremi, Orduna 3, Lopis, Di Marco 11, Matheus 23. All: Conte.

Un solo cremasco tra gli elettori del nuovo presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Dino Meneghin: Stefano Donarini, presidente della Pallacanestro Crema, neopromossa in serie C Dilettanti, ha partecipato, in qualità di delegato della Lega Pallacanestro serie C, alla 41a Assemblea Generale Ordinaria per il rinnovo delle cari-

che federali che si è tenuta a Roma nei giorni scorsi, e che ha visto appunto l'elezione di Meneghin e del nuovo Consiglio federale. «Essere presente sostenendo la catarsi voluta dalla base del movimento per eleggere a nostro testimonial il più grande prodotto del basket nazionale è stata personalmente» afferma Stefano Donarini,

«un’esperienza molto positiva e sono lusingato che le Società di Serie C abbiano fatto convergere anche sul mio nome la loro preferenza per rappresentarle a Roma. La fiducia che riponiamo in Meneghin e nel nuovo Consiglio è ampia e forte e sono convinto che sarà ripagata con impegno e successo per tutto il nostro movimento».


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Gastronomia italiana

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EAN - Siméon chardin Natura morta con pesci, verdure, terrine e oliere Particolare, 1769

Le ricette gustose alla portata di tutti

Il menù della settimana

Antipasto: Fagottini di Crepes Preparazione elaborata Tempo 50 minuti Per 4 persone

preparazione • Preparate la pastella con tutti gli ingredienti e burro fuso e fate riposare. Bollite il latte con sale e 2 cucchiai d'aceto, fate raffreddare. Eliminate il siero filtrando il tutto. • Appassite lo scalogno tritato per circa 3 minuti in 2 cucchiai di olio. Mettete le erbette e lo scalognon ella padella, sa-

La Bottiglia Sfursat Cinquestelle 2004 "Negri"

Colore rosso granato scuro, con tendenza all'aranciato. Bouquet ben pronunciato e composito, con eleganti note speziate (vaniglia, chiodi di garofano) e sentori di frutta (prugna) e fiori (viola, rosa di macchia) essiccati, e ricordi di nocciola tostata e di uva passa. Sapore pieno, caldo e vigoroso, austero ma vellutato, con aristocratico fondo di confettura e di legno di rovere che si sofferma assai a lungo in bocca.

Ingredienti: Per la pasta: • 100 gr farina • 2 uova • 20 cl latte • bicarbonato •20 gr burro • sale Per il ripieno: • 600 gr erbette • 1 scalogno • sale pepe • 1 confezione sottilette • 100 cl latte • aceto di vino • extravergine d'oliva late q.b., coprite e stufate per circa 3 minuti. • Dopo aver tritato tutto mettete in padella a fuoco alto. Unite il caglio, aggiungete il sale e il pepe. • Unite al ripieno le sottilette tritate, farcire le crepes che avrete preparato e passatele in forno a 180 gradi per 10 /12 minuti.

Secondo piatto: Bistecchine di Carne Trita

Primo piatto: Spaghetti maremmani Ingredienti: • 400 gr di spaghetti • 150 gr olive nere • 100 gr capperi sotto sale • 200 gr passata di pomodoro

di facile preparazione - Tempo 25 minuti – Per 4 persone

Ingredienti: • 400 gr di carne tritata • 2 uova • 1 pugno di mollica di pane bagnata nel latte e strizzata • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato • pangrattato • burro • 6 fette di prosciutto cotto • 1 mozzarella • 2 pomodori pelati • sale e pepe

di facile preparazione Tempo 20 minuti – Per 4 persone preparazione • Snocciolare le olive e tagliatele a pezzetti e unitela ai capperi lavati. • Mettere in un tegame la salsa di pomodoro, unite il misto di olive e capperi.

• Fate ritirare bene il sugo. • Cuocete gli spaghetti, cottura al dente, scolate e versate nel tegame della salsa. • Fate insaporire bene e servite caldi.

preparazione • Mescolate la carne con l'uovo, la mollica di pane, il prezzemolo, il sale e pepe. Modellate delle bistecche, passatele nell'uovo sbattuto, nel pangrattato e fatele dorare nel burro. • Disponete in una teglia unta e appoggiate su ognuna una fettina di prosciutto, una di mozzarella e una di pomodoro con un fiocchetto di burro. • Mettete il tutto in forno caldo a 200 gradi per circa un quarto d'ora. Servite ben caldo.

Dolce: Castagnole di Carnevale Ingredienti: • 300 gr di farina • 100 gr di burro • 60 gr di zucchero • 8 uova • 1 scorza di limone grattugiato • cannella in polvere • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci • zucchero a velo • olio d'oliva • sale

preparazione • Ponete sul fuoco in una casseruola mezzo litro d'acqua. • Mettete una casseruola con mezzo litro di acqua a fuoco vivace, aggiungete il burro fatto a pezzetti, un pò di zucchero, la scorza di limone grattugiata, un po’ di cannella, un pizzico di sale; quandfo l’acqua bolle, togliete la pentola dal fuoco e versate subito la farina a pioggia, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. • Amalgamate bene e rimettete il recipiente sul fuoico a fiamma bassa per10 minuti, mescolate il tutto

Nero d'Avola Triskelè 2004 "Duca di Salaparuta" Colore rosso – rubino profondo con riflessi granati. Il profumo è intenso, speziato, con nette sensazioni di marasca e vaniglia. Il sapore è caldo, particolarmente vellutato, di grande struttura e persistenza aromatica. Vino indicato per piatti a base di carni rosse, selvaggina e per

di facile preparazione Tempo 40 minuti – Per 4 persone

alcuni formaggi stagionati. Va versato in un calice ampio e trasparente. Vino rosso di Indicazione Geografica Tipica Sicilia, prodotto con uve nero d'avola all'80%, Cabernet Sauvignon 10% e Merlot 10%. Prodotto nell'entroterra tra Gela e Riesi.

energicamente fino a che si staccherà in blocco dalle pareti: il composto deve risultare solido e liscio. • Togliete la casseruola dal fuoco e lasciate raffreddare; aggiungete le uova, uno alla volta, e il lievito. • Ponete a scaldare l’olio in una padella . ad olio caldo, ma non bollente, versate piccole quantità di pasta della dimensione di una noce. • Lasciate dorare bene e estraete con un mestolo forato, passate le castagnole su carta assorbente da cucina. Spolverate con lo zucchero a velo e servite


Il PIccolo del Cremasco  

20 febbraio 2009

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