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CREMASCO Il

PICCOLO

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ANNO III • NUMERO 7 • SABATO 15 FEBBRAIO 2014

€ 0,02 Copia Omaggio

MANIFESTAZIONE,18 FEBBRAIO Molti saranno gli artigiani e i commercianti cremaschi a Roma

IMPRENDITORI IN PIAZZA

Il vero problema è la Burocrazia di Enrico Tupone tuponee@alice.it

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e qualcuno pensa che il problema dell’Italia sia la legge elettorale oppure scegliere fra Letta, Renzi o Berlusconi, ha sbagliato di grosso. I problemi del nostro beneamato paese sono tanti, di difficile soluzione, complicati, ma uno più degli altri rappresenta bene l’Italia con tutti i suoi arzigogoli, le sue leggi, i suoi regolamenti, i suoi controlli e, per finire, con tutta la sua incapacità di decidere. Secondo voi quanto tempo ci vuole per fare uno stabilimento nuovo per la produzione di piastrelle negli Stati Uniti e quanto ci vuole in Italia? Dieci mesi negli USA e dieci anni in Italia. Lo ha sperimentato le ditta Del Conca che in dieci mesi ha realizzato un impianto nel Tennessee, un investimento da 50 milioni di dollari, su una superfice di 30mila metri quadri, che creerà un centinaio di posti di lavoro. Dieci mesi che sono serviti per gli accordi, i permessi e la costruzione, con la perla finale di una strada costruita a spese dello stato del Tennessee che si chiama Del Conca Way. L’amministratore delegato Mularoni del gruppo Del Conca racconta di una telefonata del governatore del Tennessee per preannunciargli la messa a disposizione di una persona che lo aiutasse nell’iter burocratico, cosa che da noi sarebbe inconcepibile. E i dieci anni in Italia? A San Clemente, comune di 5mila abitanti in provincia di Rimini, la Del Conca sta aspettando da 10 anni una variazione del piano regolatore per poter costruire una nuova ala dello stabilimento. Colloqui, vertici e documenti di pianificazione, ma senza risultato o per meglio dire con il risultato che 100 posti di lavoro se ne vanno altrove. Le nostre aziende hanno infinito bisogno di una burocrazia amica di chi fa impresa, di uno Stato che cerca di rimuovere ostacoli, di semplificazioni, hanno bisogno che si creino tutte le condizioni perché il lavoro e le imprese rimangano in Italia.

I dati del commissariato. Clamorosi

L’ANNO SCORSO, 150 FURTI

CONCERTO IN ONORE DI BOTTESINI IN CASA DI GIULIA POLENGHI DUSE Evento musicale straordinario in palazzo Polenghi Duse di via Bottesini a Crema. I contrabbassisti Tim Cobb, americano, e Enrico Fagone, italiano, hanno voluto rendere omaggio al grande contrabbassista cremasco suonando nel palazzo dove Giovanni Bottesini visse e nel salone dove tenne i suoi primi concerti. Per l’occasione, Giulia Polenghi Duse ha aperto la propria casa - per assistere allo straordinario evento - agli amici più stretti, agli appassionati della musica di Bottesini e a quanti le sono stati vicini e l’hanno sostenuta durante gli anni della sua presidenza del

Coro Monteverdi permettendole di organizzare molti e importanti concerti. Oltre alle musiche di Bottesini e di Bach, è stata l’occasione per un'esibizione della soprano Veronique Mercier in Traviata. In particolare all’evento hanno partecipato Francesco Donati, presidente del Centro Culturale Bottesini , ed Enrico Tupone. presidente del Coro Monteverdi. I fortunati partecipanti allo straordinario concerto ne hanno ricavato un’ottima impressione e la conferma che Bottesini rimane uno dei più ammirati ed eseguiti musicisti della nostra terra (Tiziano Guerini).

Rubato il futuro ai nostri giovani

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Enrico Fagone

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di Antonio Cella cellafra@tin.it

artedì ci sarà la manifestazione degli imprenditori in piazza a Roma. Molti saranno gli artigiani cremaschi che sfileranno nella capitale. Sono mesi che le micro e piccole imprese attendono dal governo un’apertura al confronto sui temi cruciali per il Paese. Ma la politica non ha risposto. E’ sempre così, purtroppo. Potere, soldi, cariche da conservare hanno il sopravvento su problemi, interessi e necessità della gente. Gli italiani, più responsabili di chi li governa, si rimboccano ogni volta le maniche e tirano la cinghia - anche se da stringere sono rimasti pochissimi buchi - e sopportano l’ennesimo sacrifico imposto. Tutto questo senza che nessuno dei politici si preoccupi di tagliare la spesa pubblica e di combattere gli sprechi in un bilancio statale da 800 miliardi di euro. Un pozzo senza fondo che i nostri politici sono da tempo incapaci - o più semplicemente non vogliono farlo - di arginare. Vi ricordate? Il problema, per mesi, è stato se aumentare o meno l’Iva di un punto percentuale. Gli italiani, invece, avrebbero preferito che qualcuno si chiedesse come ridurla, andando a indicare negli 800 miliardi di bilancio statale quali sono gli sprechi ai quali bisogna necessariamente dare un taglio netto. Intanto moltissimi ormai continuano a fare fatica ad arrivare alla fine del mese, continuano a perdere il lavoro, le fabbriche non smettono di chiudere chiudere (nel 2013 lo hanno fatto 121mila artigiani, 331 al giorno), e, cosa ancora peggiore, gli italiani non vedono un futuro sereno per i propri figli. La politica dov’è? Che cosa deve ancora accadere perché i politici si rendano veramente conto della situazione nella quale la gente sta sprofondando? Quando sarà il momento, verranno a chiederci un nuovo voto, ancora una cambiale sulla fiducia. Raccontandoci che se l’Italia va a rotoli, è colpa di qualcun altro, mentre loro, responsabilmente, avevano fatto di tutto per salvare il Paese, ma gli è stato impedito. E allora mi chiedo, ma tutti ce lo chiediamo: gli italiani non sono stanchi d firmare cambiali in bianco?


CREMONA IL 23 FEBBRAIO

Assemblea ordinaria dei soci dell’Avis

Domenica 23 febbraio si svolgerà l’annuale Assemblea ordinaria dei Soci, nel corso della quale verranno consegnate le borse di studio offerte in ricordo dell’Ing. Lacchini, e dal Comitato Soci

Sostenitori di Coop Lombardia. Infine, verranno consegnate le benemerenze ai fonstori che hanno raggiunto le varie tappe, che contraddistinguono la "carriera" avisina, fino a 50 donazioni.

«Sì, mi ricandido, ma...»: le condizioni di Perri

A sostegno del primo cittadino Forza Italia, Ncd, la sua lista civica, la lista promossa dall’assessore Demicheli e la quella di Maria Vittoria Ceraso

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di Laura Bosio

a presentazione ufficiale del gruppo a sostegno del sindaco Oreste Perri sarà a inizio marzo, ma finalmente il tanto atteso “sì” è arrivato e le riserve sulla sua candidatura sono state sciolte. Una decisione dura e sofferta, che ha visto il primo cittadino mettere sulla bilancia diverse questioni, personali e non. «Ci ho messo molto tempo per maturare questa decisione: c'erano molte ragioni per cui terminare la mia esperienza e altre per continuare. Alla fine sono prevalse quest'ultime, a partire dal senso di responsabilità: mi sono reso conto che fare un solo mandato è come essere a metà del lavoro. Per questo mi sono messo in gioco con questa nuova sfida: per rispetto ai cittadini che mi hanno sostenuto. Una decisione sofferta, non lo nego: sono stati anni durissimi, sia per la mia inesperienza, sia per l'esperienza che ho dovuto farmi a mie spese e in poco tempo, sia perché mi sono trovato a governare in tempi di forte crisi per gli enti locali. In questi anni abbiamo fatto molte cose, tra cui anche diversi errori; la cosa certa è che mi sono impegnato come ho sempre fatto anche nello sport, con grande determinazione».

Il rapporto con i partiti com' è? Buono: sono loro che mi hanno chiesto più volte di ricandidarmi. Però stavolta metto delle condizioni: vorrei avere voce in capitolo nella scelta della mia squadra. Fino a qualche anno fa mi sono affidato agli altri, ho lasciato scegliere al posto mio, anche perché c'erano persone con più esperienza di me. Ora voglio scegliere il più possibile da solo». Chi manterrà della vecchia squadra e chi invece no?

Possibile appoggio anche da Fratelli d’Italia. Il sindaco: «Ma la squadra la scelgo io»

«E' presto per dirlo. Posso dire di essere contento di aver mantenuto intatta la mia squadra di assessori, tranne per chi se ne è andato spontaneamente: dopotutto era la prima esperienza per tutti noi, visto che il centrodestra non governava a Cremona da oltre 20 anni. Il mio obiettivo è quello di creare una squadra a sostegno della mia candidatura che non sia basata solo sull'opportunità di avere numeri per vincere, ma soprattutto sulle idee e sul programma. Voglio essere la figura che porterà avanti la sintesi delle idee dei gruppi che mi sostengono. Quello che contano sono le buone idee». Anche se provengono dall'opposizione? «Certo. Nei programmi dei miei avversari vi sono delle idee interessanti, che se vincerò sarò pronto a tenere in considerazione». Tra coloro che l'hanno sostenuta al primo mandato, chi le rimarrà vicino? I rapporti con i partiti come sono? « Il problema non sono i partiti, ma gli uomini che li compongono. Non nascondo che ci sono stati periodi difficili e di turbolenza, soprattutto a causa di scelte che ho fatto e su cui mi sono impuntato, come la questio-

ne delle nomine nelle municipalizzate. Non conta il colore politico, conta la capacità di chi si nomina, e di questo sarò sempre convinto. Tuttavia non mi lamento affatto del rapporto che c'è con i partiti. Del resto il fatto stesso che siano ancora qui a sostenermi dimostra come abbiano apprezzato il mio modo di vedere la politica, che non deve esser una "politica delle poltrone" ma una "politica dei meriti"». Qualcuno, tuttavia, ha pensato bene di abbandonare il timone: la Lega infatti ha più volte dichiarato

che non sosterrà la sua candidatura. «Chi ha la maggioranza dovrebbe assumersi la responsabilità fino in fondo di governare la città. E' troppo facile ritirarsi a metà del percorso. Fare politica significa mettersi a servizio di essa, e non renderla un mezzo per raggiungere degli obiettivi». Chi sono quelli che la sosterranno, allora? «Forza Italia, il Nuovo centrodestra... Poi ci sarà una mia lista, la lista che dovrebbe mettere in piedi l'assessore De Micheli. Per il resto sto portando avanti degli incontri, per capire chi ci sta. Giusto stamattina ho incontrato Fratelli d'Italia, che ancora non ha deciso se supportarci o meno ma con cui c'è stato un proficuo scambio di idee. Ho avuto anche un incontro con i tre consiglieri della mia lista precedente (Obiettivo Cremona): Gabriele Romani, Alessio Zanardi e Riccardo Mancini, che stanno ricontattando i membri della lista. Molti sono quelli disponibili a rimettersi in gioco. Poi c'è l'assessore Claudio Demicheli che sta preparando una sua lista a sostegno della mia candidatura e stamattina ho anche incontrato l'assessore Maria Vittoria Ceraso con alcuni membri della sua lista, anch'essi pronti a schierarsi al mio fianco». Ci da qualche anticipazione del suo programma? «E' presto per dire qualcosa, devo ancora raccogliere le idee di tutti. Molto del nostro lavoro sarà quello di proseguire con quanto iniziato, naturalmente. Una delle mie idee è quella di pensare ai collegamenti tra centro storico e periferia con piste ciclabili. In questo senso ci sono già dei

progetti approvati. La promozione della mobilità sostenibile mi sembra fondamentale, oggi. Molti ci hanno accusato di non avere progetti a lungo termine, ma non è così: siamo partiti da piazza Duomo per riqualificare il centro della città a macchia d'olio. Ora è il momento di passare alle periferie, e di terminare la sistemazione di via Dante. Poi naturalmente bisogna mettere in campo iniziative per il rilancio dell'occupazione. Sono anche consapevole dei problemi che riguardano il commercio cittadino, e cercheremo di mettere in campo qualcosa, anche se buona parte della responsabilità è della pressione fiscale eccessiva che abbiamo in Italia. Noi faremo quello che ci sarà possibile, anche puntando sul rilancio turistico della città, ancora troppo chiusa in sè stessa. In questo senso potremo fare molto anche grazie alla collaborazione con soggetti privati». Della collaborazione con i privati avete sempre fatto un punto di forza... «Se non ci fossero stati cittadini disponibili ad aiutarci e a collaborare molte cose non saremmo riusciti a farle. Per questo abbiamo dato un grande impulso alla collaborazione con forze esterne: chi amministra deve essere aperto a chiunque voglia promuovere lo sviluppo della città. E su questo si dovrà puntare ancora in futuro». Quali caratteristiche dovrà avere il vostro programma? «Dovrà essere ragionevolmente flessibile. Questo significa che dovrà sapersi adattare ad eventuali cambiamenti: ormai le norme cambiano con una frequenza quasi quotidiana, così come i tipi di imposte. Dovremo saper cogliere le opportunità, come già abbiamo fatto, attingendo da bandi europei e regionali». Allora... in bocca al lupo!


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Cronaca

Sabato 15 Febbraio 2014

12 milioni per Turismo e Commercio

Giuseppe Torchio: «Opportunità d’oro per Cremona con il tramite delle associazioni di categoria»

Il bando e l’accesso al fondo

I beneficiari del bando sono micro e piccole e medie imprese dei settori turismo –(classificazione Ateco 55), e micro e piccole e medie imprese nel settore del commercio al dettaglio alimentare, bevande e tabacco (in esercizi specializzati (Ateco – 47.2 – Attività dei servizi di ristorazione – Ateco 56) L’agevolazione finanziaria consiste nella concessione di un contributo in conto interessi a fronte di finanziamenti concessi da istituti di credito convenzionati con Finlombarda Spa. Il contributo, erogato all’impresa per il tramite dell’istituto finanziatore, sarà pari al 3% finalizzato a contenere l’onerosità del finanziamento a carico dell’impresa beneficiaria. Il periodo di realizzazione dei progetti di investimento non potrà essere superiore i 24 mesi a decorrere dalla data di assegnazione dell’agevolazione, fatte salve possibilità di proroga per ritardi non direttamente imputabili al soggetto proponente. Sono ammessi ad agevolazione i finanziamenti di importo pari o superiore a € 30.000,00 e di durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 84 mesi. L’agevolazione regionale sarà calcolata sull’importo del finanziamento massimo pari a € 300.000,00, fermo restando che i progetti di investimento possono essere di importo superiore a tale soglia. La destinazione dei finanziamenti e spese ammissibili è rappresentata da: opere edili e impiantistiche, funzionali all’ammodernamento e alla ristrutturazione dei locali e delle strutture di servizio e all’ampliamento e ristrutturazione di spazi comuni, pertinenziali e funzionali all’attività; arredi funzionali all’attività di impresa, ivi comprese palestre, piscine, saune, Spa, e zone benessere, anche finalizzate all’innalzamento della classificazione alberghiere; attrezzature e strumenti tecnologici per il miglioramento delle modalità di gestione delle strutture e dei servizi offerti; impianti e tecnologia per l’installazione di reti wifi gratuite a disposizione degli ospiti e clienti; interventi per l’efficientamento energetico degli edifici, per l’acquisto e l’installazione di impianti ad energia rinnovabile, per la parte non coperta da altre agevolazioni; mezzi di trasporto a trazione ecologica (veicoli: elettrici, ibridi, Gpl, metano, classe minima Euro 5, Biciclette elettriche, minivan); attrezzature ed impianti per la sicurezza dei locali in cui sono esercitate le attività di impresa; spese di progettazione, direzione lavori e collaudo tecnico, nella misura massima del 5% della somma delle spese di cui ai precedenti punti; opere, arredi e attrezzature finalizzate ad accrescere gli standard qualitativi ulteriori rispetto agli obblighi di legge per il turismo accessibile. Per l’attuazione dell’iniziativa sono disponibili presso Finlombarda complessivamente 10 milioni di euro. La richiesta di agevolazione dovrà essere trasmessa, per il tramite degli istituti di credito convenzionati, a Finlombarda Spa in formato elettronico e tramite sistema di procedura informatica dedicata (GEFO), per i progetti ritenuti ammissibili secondo i criteri di cui al presente documenti.

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di Michele Scolari

ltre 12 milioni di risorse regionali destinate ai comparti lombardi di Turismo e Commercio. E’ la cifra complessiva stanziata nei due fondi istituiti ed approvati dalla Giunta Regionale nei mesi scorsi. Si tratta di due fondi proposti dall’assessore regionale al Commercio, Turismo e Terziario Alberto Cavalli per il progetto “Lombardia Concreta”, a partire dalla necessità, nell’attuale contesto di crisi economicofinanziaria, di introdurre nuove opportunità volte a favorire il consolidamento e lo sviluppo del sistema dell’accoglienza sul territorio lombardo di strutture ricettive, bar, ristoranti, negozi alimentari, per sostenere il miglioramento qualitativo del sistema di offerta turistica e commerciale in vista di Expo 2015 e del considerevole flusso di turisti e visitatori attesi per l’occasione: 20 milioni di visitatori per l'evento, di cui 8 saranno, secondo le stime, stranieri. Questo tramite un sistema di misure di sostegno finanziario innovative e integrate, agendo sul versante del credito, sia tramite la concessione di finanziamenti a tasso agevolato sia tramite la concessione di garanzie. E l’iniziativa è destinata a fal leva in futuro per altri 100 milioni di finanziamenti. Dieci milioni di euro costituiscono i contributi in conto interessi per l’abbattimento del 3% dei tassi praticati dal sistema bancario, sui finanziamenti concessi alle imprese (“Fondo per l’abbattimento interessi finalizzato allo sviluppo del sistema dell’accoglienza in Lombardia in vista di Expo”): di questi, 6 milioni sono destinati al turismo (“Fondo per l’attuazione degli interventi per la competitività delle imprese turistiche), mentre i

Due fondi regionali per il miglioramento qualitativo di strutture ricettive, bar, ristoranti, negozi alimentari in vista di Expo

restanti 4 milioni sono destinati ai Pic del commercio (“Fondo per lo sviluppo dei Piani Integrati del Commercio”). Altri 2,4 milioni rappresentano la dotazione finanziaria al fondo di garanzia per le imprese che accedono ai finanziamenti (“Plafond a copertura dei rischi per le garanzie rilasciate a favore delle piccole e medie imprese del settore commercio e turismo per lo sviluppo del sistema dell’accoglianza in vista di Expo”): di questi, 1,4 milioni saranno a valere sul capitolo di spesa del Bilancio dell’esercizio finanziario 2013, mentre 1 milione sulle giacenze del “Fondo per lo sviluppo delle reti distributive attivo presso Finlombarda Spa. Nell’incontro di fine gennaio con i rappresentanti delle categorie sociali alla Sede territoriale di Regione Lombardia a Cremona,

Cavalli aveva ricordato la volontà di «mettere in luce la creatività e l'unicità del territorio di Cremona, sotto il profilo dei prodotti agricoli, ma anche per le eccellenze, come il mondo della liuteria cremonese», soprattutto a fronte di «una opportunità straordinaria come Expo». In questo senso, dunque, quella dei fondi «è un’opportunità d’oro per Cremona» spiega Giuseppe Torchio «che va colta al volo perché il tempo è poco ed Expo è ormai dietro l’angolo. Un segnale forte sia in vista dell’evento milanese sia per arginare la situazione drastica del commercio cremonese: un settore in asfissia, nel quale assistiamo quasi quotidianamente alla chiusura di esercizi anche storici. E’ importante il tramite delle associazioni di categoria, quindi è auspicabile che

Ascom, Confesercenti, ecc., siano in prima linea». Il tutto con un occhio all’attività del Gal “Oglio Po”, le cui potenzialità erano già state sottolineate da Torchio nel suo intervento durante l’incontro con l’assessore Cavalli. «Il ruolo del Gal è di grande portata in sede di pianificazione degli strumenti attuativi delle politiche di settore del commercio, turismo e servizi (bandi, erogazioni). Il gruppo negli anni si è strutturato come agenzia di sviluppo del territorio, mettendo a disposizione dell’are Oglio Po oltre 20 milioni di erogazioni dirette. Per questo, di recente, il consiglio di ammninistrazione del Gal ha deciso di accogliere la richiesta di adesione del mondo del commercio e dei servizi per una diretta partecipazione dell’attività di programmazione e di sviluppo dell’offerta».


Cronaca

Sabato 15 Febbraio 2014

La difesa “al peperoncino”

Sempre più utilizzato lo spray anti-aggressione. L’avvocato: «Acquistare solo quelli a norma di legge»

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Antisfratto, minacce ad Aem: «Interrompa i distacchi utenze»

Progetto sperimentale per le forze dell’ordine. Sindacati: «Strumento utile in certe situazioni»

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di Laura Bosio

reati, specialmente borseggi e aggressioni, risultano in aumento, come abbiamo ribadito anche sulle pagine di questo giornale. In queste circostanze, torna in auge il tema della difesa personale. Uno degli strumenti più comuni è lo spray al peperoncino, detto anche spray antiaggressione. Ma è possibile utilizzarlo senza rischi di tipo penale? Sì, purché sia a norma di legge. Gli spray di cui è autorizzato l'utilizzo, infatti, devono rispondere ad alcune caratteristiche ben precise, come evidenzia l'avvocata Emilia Codignola. «Innanzitutto devono essere venduti in piccole dosi (massimo 20 ml); devono nebulizzare esclusivamente una miscela a base di oleoresin capsicum (sostanza derivata dal peperoncino di cayenna); non devono contenere sostanze infiammabili, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici. Inoltre, ogni bomboletta deve essere sigillata all'atto di vendita e essere dotata di un sistema di sicurezza contro l'attivazione incidentale. Infine la gittata non deve superare i 3 metri e la bomboletta non può essere venduta a minori di 16 anni». Particolare attenzione va prestata a dove la si acquista e, soprattutto, bisogna stare attenti che si stia acquistando un prodotto omologato e a norma. «Questi spray si trovano un po' ovunque: nelle armerie, nei negozi di videosorveglianza, nelle farmacie e perfino nei supermercati. La vendita, infatti, è libera. Se si acquista un prodotto non a norma, il suo utilizzo diventa illegale in quanto rappresenta uno strumento atto ad offendere». Spruzzando sul viso dell'aggressore uno spray a base di peperoncino, si provoca un'irritazione della pelle e degli occhi, seppur momentanea, accompagnata da una lacrimazione abbondante e dall'incontrollabile chiusura degli occhi. Gli effetti derivati dallo spruzzo di questa sostanza non si fermano all'apparato vi-

sivo: si possono avere delle conseguenze anche a livello respiratorio, provocando gonfiore, infiammazione, tosse ed iperproduzione di muco a livello nasale. In genere, l'effetto dello spray scompare dopo una decina di minuti. L'USO DA PARTE DELLE FORZE DELL'ORDINE Per sei mesi, anche polizia e carabinieri potranno usare, in via sperimentale, gli "strumenti di dissuasione e autodifesa all'oleoresin capsicum" nei servizi di controllo del territorio. Il capo della Polizia di Stato, Alessandro Pansa, ha comunicato il completamento delle attività propedeutiche alla sperimentazione dello spray, che verrà assegnato ai reparti Volanti e Polfer di Milano, nonché ai nuclei radiomobili dell'Arma dei carabinieri di Roma e Napoli. Sono esclusi i reparti mobili. Il periodo di prova si con-

cluderà il 10 agosto. In caso di risultati positivi, la fornitura sarà estesa anche ad altre città. Per normare l'utilizzo di questa dotazione è stato emanato un apposito disciplinare in cui sono indicate "le linee operative, i presupposti per l'utilizzo, le norme di sicurezza, le precauzioni e i luoghi d'impiego" degli strumenti: niente spruzzi indiscriminati, dunque, ma mano allo spray solo a fronte di un'azione violenta, di resistenza attiva rivolta contro l'operatore di polizia o altre persone, quando ogni tentativo di mediazione, dialogo o negoziazione sia fallito. Non può essere usato in via preventiva o intimidatoria e il suo utilizzo deve essere proporzionato al tipo di situazione in cui ci si trova. «La logica che c'è dietro a questa iniziativa è quella di garantire una maggior gradualità negli interventi delle for-

ze di polizia. Una via di mezzo tra il trovarsi completamente indifesi e l'essere costretti ad utilizzare le armi in dotazione al corpo» spiega Nicola Lelario, dirigente della Squadra mobile di Cremona. «Si tratta di una ratio che comunque non è nuova quando si formano gli operatori di polizia. Può quindi essere utile una dotazione che permetta di affrontare situazioni più pericolose senza dover utilizzare strumenti più lesivi. E' una forma di tutela per entrambe le parti». Soddisfazione anche da parte del segretario provinciale del Siulp, Roberto Filippini: «Questo strumento può essere particolarmente utile in determinate situazioni: mi viene in mente, ad esempio, l'episodio di aggressione con la mannaia presso la stazione di Milano, che ha reso necessario l'intervento della Polfer. In casi come questo, l'utilizzo dello spray può diventare davvero una soluzione vincente. Esso consente infatti ai colleghi una sorta di auto-tutela, e di poter intervenire direttamente immobilizzando la persona evitando l'eventualità di una colluttazione, con le conseguenti lesioni del caso. Permette inoltre di evitare l'utilizzo di armi. Qualsiasi innovazione tecnologica viene accolta positivamente da parte del Siulp; tuttavia apprezzo anche la volontà di partire con una fase sperimentale, in modo da verificarne l'effettiva efficacia». Un po' dubbioso invece il capitano della compagnia dei Carabinieri di Cremona, Livio Propato: «Non so quale possa essere l'utilità di questo presidio. Normalmente siamo sempre riusciti ad intervenire in maniera efficace nelle varie situazioni di rischio, in quanto abbiamo già una dotazione ampia, che ci consente di fronteggiare ogni tipo di situazione. Può forse essere utile ai carabinieri di quartiere, che già comunque sono dotati di un presidio simile: essi infatti possono trovarsi di fronte a situazioni particolari con il rischio di essere sopraffatti, in quanto spesso agiscono da soli».

Dopo la ripresa dei distacchi delle utenze domestiche, al termine della convenzione stipulata tra Comune di Cremona e Aem (che durava fino a lunedì scorso), arriva il duro attacco del Comitato Antisfratto Cremona nei confronti di Aem, che non più tardi di tre settimane fa aveva occupato l'azienda per chiedere la sospensione dei distaccghi e l'avvio di un tavolo di lavoro sul tema. «Sono numerose le famiglie che fra lunedì ed oggi si sono ritrovate senza luce e gas in casa - fa notare il Comitato -. Ribadiamo che tutto ciò è inaccettabile! Solo poche settimane fa, durante l'occupazione degli uffici Aem dello scorso 21 gennaio, i 3 dirigenti dell'azienda, Enrico Ferrari, Federico Zamboni e Franco Albertoni, avevano assicurato che i distacchi futuri sarebbero stati immediatamente sospesi fino all'istituzione di un tavolo tecnico di confronto fra le parti, che dovrebbe divenire operativo a brevissimo». Diversa è stata la realtà, come del resto già aveva previsto l'assessore Amore, essendo terminata la convenzione. Il comitato accusa quindi l'Azienda energetica municipale di non aver rispettato la parola data. «Questo costituisce un fatto gravissimo e intollerabile" evidenziano gli esponenti del Comitato, che chiedono quindi ad Aem «di riallacciare i contatori distaccati, nell'attesa che il tavolo tecnico prenda il via come previsto dagli accordi presi». Nel comunicato diramato non manca una neanche tanto velata minaccia di una nuova occupazione della sede di Viale Trento Trieste, se le cose non dovessero cambiare


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Cronaca

Sabato 15 Febbraio 2014

Sono sempre meno i giovani che fanno impresa

Se prima chi non trovava lavoro sceglieva di mettersi in proprio, ora il numero dei baby imprenditori è in calo. Tra le cause pressione fiscale e burocrazia

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di Laura Bosio

saminando i dati relativi alle nuove imprese sorte in Italia nel corso del 2013, si nota un dato preoccupante. Il numero dei giovani che si mettono in proprio, scegliendo di "fare impresa”, sta calando: le imprese “under 35” iscritte nel 2013 sono infatti lo 0,7% in meno rispetto a quelle nate nel 2012. E' quanto emerge da una elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati del Registro delle Imprese. Un dato che va in controtendenza rispetto a quello che si era osservato negli anni precedenti. Con il calo dei posti di lavoro disponibili a causa della crisi, infatti, negli anni scorsi si era assistito a una impennata dell'imprenditoria giovanile. Molti sono stati infatti coloro che, non trovando una occupazione, hanno deciso di tentare di mettersi in proprio. Tuttavia anche lavorare in proprio non rappresenta un'impresa facile, soprattutto in un Paese dove l'iniziativa imprenditoriale viene tutt'altro che premiata. «Sono un imprenditore di prima generazione e so cosa vuol dire partire da zero - spiega Stefano Allegri, presidente del gruppo Giovani industriali di Cremona -. Credo che oggi sia quasi impossibile aviare un'attività di impresa, almeno nel settore manifatturiero. Indipendentemente dalla complessità o meno della cosa, oggi, purtroppo, se uno non ha già una dote di partenza farà parecchio fatica a mettersi in gioco». L'Italia è un Paese completamente ingessato da una burocrazia senza fine. «Il livello di fiducia è zero e il livello di difficoltà è elevatissimo - continua Allegri. I problemi maggiori sono quelli della gestione burocratica di un'azienda. Un imprenditore ha un elenco infinito di obblighi da rispettare: la sicurezza, il commercialista per tenere tutta la parte contabile, e via di seguito. Obblighi che rappresentano costi non indifferenti da sostenere». Accanto a tutto ciò c'è l'ormai annosa difficoltà di tutti gli imprenditori, ossia quella dell'accesso al credito: per fare impresa occorre una base economica, e se essa non viene garantita diventa difficile muovere un passo in qualsiasi direzione. «Purtroppo oggi l'imprenditore non è

Start-up: progetti a sostegno della creazione di nuove attività da parte di Regione Lombardia

Per rispondere alla crescente difficoltà nello start up di impresa, le regioni si sono attrezzate con strumenti alternativi per l’accesso al credito, oggi meno garantito dalle banche. La Regione Lombardia ha messo a punto un “Programma integrato d’interventi a sostegno della creazione d’impresa”, con la pubblicazione di vari bandi finalizzati alla promozione di start-up e re-start. È intanto attivo da ottobre 2013 il bando sui finanziamenti diretti a medio termine e a tasso agevolato, così come i contributi a fondo perduto per l’acquisizione di servizi di affiancamento, all’interno della Linea 8 “Start Up e Re Start“. Bando Start Up. Rivolto: ad aspiranti imprenditori, che completano l’iscrizione al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio della Lombardia, entro 90 gg dal decreto di approvazione dell’elenco dei Business Plan ammessi; a Start up innovative, iscritte all’apposita sezione del Registro presso una delle Camere di Commercio della Lombardia; Mpmi (micro, piccole e medie imprese) iscritte al Registro di una delle Camere di Commercio della Lombardia, da non più di 24 mesi dalla data di presentazione della domanda. Bando Re Start. Possono accedervi: Mpmi iscritte al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio della Lombardia, da non più di 24 mesi dalla data di presentazione online della domanda; imprese sociali costituite da non più di 24 mesi, con l’obiettivo di riconversione totale o parziale di aziende in crisi; Pmi che, da non più di 24 mesi dalla data di presentazione online della domanda, hanno attivato o attiveranno un rapporto di collaborazione con un soggetto terzo che assume o assumerà un ruolo di responsabilità all’interno dell’impresa e che ha sottoscritto e versato a titolo di capitale sociale un importo minimo di 50.000 euro; Pmi con un piano di rilancio aziendale ammesso ai sensi del decreto 7623 del 07/08/2013 “Bando per la redazione di Piani di Rilancio aziendale da parte delle Piccole Medie Imprese lombarda in attuazione dell’azione E “Piani di Rilancio Aziendale”. I fondi disponibili ammontano a 30 milioni di euro.

Bonoli: «Nessuno, ormai, è così pazzo da aprire un negozio in una fase in cui tasse e costi soffocano chiunque» visto come qualcuno che crea un valore per il proprio Paese, ma come qualcuno da sfruttare e da cui prelevare continuamente soldi - si lamenta Allegri. «La fase di start up, quella in cui un imprenditore è ancora inesperto e ha bisogno di imparare, non è più ammessa. Non è concesso non avere esperienza. I margini sono bassi e non c'è possibilità di commettere errori». Con tutto questo, l'impresa italiana deve misurarsi con dei competitor stranieri che lavorano in condizioni decisamente più agevolate. «E' difficile essere concorrenziali quando le spese sono infinite e i margini di guadagno bassissimi» conclude Allegri. Mettersi in proprio non è difficile solo a livello industriale. Anche il commer-

cio sta soffrendo, forse più di tutti gli altri settori, tanto che cercare di lavorare in proprio è quasi impensabile. «Fare impresa oggi è assolutamente difficile evidenzia Giorgio Bonoli, direttore di Confesercenti -. La pressione fiscale è ai massimi storici: per sei mesi all'anno si lavora solo per pagare le tasse. Negli altri sei mesi si lavora invece per pagare affitto, spese di gestione, dipendenti. Alla fine dell'anno non resta neppure un margine di guadagno». In questo scenario, difficile che un giovane possa pensare serenamente di avviare un'attività in proprio. «Negli anni passati abbiamo visto molti giovani che hanno provato a fare impresa, magari utilizzando risorse che la famiglia gli ha lasciato a disposizione - continua Bono-

li -. Ma la crisi si sta prorogando più di quanto fosse previsto e le risorse ormai si sono limate. Accanto a questo, ricevere dei finanziamenti dalle banche, che ormai da tempo hanno chiuso i rubinetti del credito. Dunque i nuovi imprenditori si fanno sempre più rari e accanto a questo le imprese storiche hanno bilanci sempre più pesanti e spesso sono costretti a chiudere. La mortalità delle imprese del commercio è elevatissima, soprattutto negli ultimi mesi». A Cremona questo è ancora più evidente: quasi quotidianamente c'è qualche nuovo negozio che chiude i battenti, qualche imprenditore del commercio che alza bandiera bianca. «Basti pensare che anche nei territori della nostra provincia ci sono persone che dicono

"Non vogliamo fare la fine di Cremona" - evidenzia ancora il direttore Confesercenti -. Le chiusure, del resto, sono sotto gli occhi di tutti. Non si vede luce in fondo al tunnel: il rischio è che, uno alla volta, tutti i nostri negozi finiscano con il chiudere i battenti. Mi auguro che questa crisi non sia diventata un trend destinato a protrarsi nel tempo. I negozi chiudono ma non vengono sostituiti con altri proprio perché la nuova imprenditoria non riesce a partire. Del resto nessuno sarebbe così pazzo da iniziare una nuova attività in una fase in cui tasse e costi soffocano chiunque. L'unico settore che ora funziona è quello della vendita online, che può evitare moltissimi dei costi che ha un negozio tradizionale».

IN BREVE

Paloschi presidente della Commissione Tlc di Federutility Gerardo Paloschi, direttore generale di Lineacom, la società ICT del Gruppo Lgh con sedi a Cremona, Pavia e Rovato, è stato nominato alla presidenza della commissione telecomunicazioni di Federutility, la federazione nazionale delle Aziende di servizi pubblici locali con sede a Roma. Paloschi, già membro della commissione nazionale Tlc, è stato eletto dalla Giunta esecutiva della Federazione presieduta da Roberto Bazzano, consigliere ed ex presidente di Iren spa. «Le Aziende di servizi pubblici locali ha commentato Paloschi – sono chiamate

a giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo digitale del Paese. Il grande patrimonio infrastrutturale presente nel sottosuolo, gestito dalle Utilities italiane, può accelerare la realizzazione della rete nazionale ad alta velocità (ngn), così come determinante può essere la funzione delle Aziende di Servizi pubblici locali nella trasformazione delle città italiane in smart city. Questa disponibilità a porsi come motore dell'economia digitale sarà presto portata anche all’attenzione dei vertici dell'Agenzia per l'Italia Digitale».

Approvato il progetto preliminare per la riqualificazione della scuola Bissolati La Giunta comunale ha approvato il progetto preliminare relativo ai lavori di manutenzione e riqualificazione della palestra della scuola primaria Leonida Bissolati, del costo di 98.000 euro. «Gli interventi previsti – spiega l'assessore Francesco Zanibelli - riguardano la riqualificazione degli spazi interni, il rinnovo di alcune attrezzature fisse sportive, l’abbattimento delle barriere architettoniche per l’accesso esterno e per l’utilizzo dei servizi all’interno con il fine di garantire l’utilizzo e l’accesso dall’esterno anche ai diversamente abili, nonché una dotazione minima di attrezzature sportive che

permetta di svolgere la normale attività didattica e l’utilizzo da parte delle società sportive». Il progetto ha la finalità di riqualificare la palestra scolastica utilizzata oltre che dalla Bissolati e dalla scuola secondaria di secondo grado L. Einaudi anche dalle società sportive esterne. «Esso si inserisce inoltre nel quadro complessivo di riqualificazione, già finanziato, per il quale a breve saranno avviati i lavori relativi all’adeguamento sismico, al rifacimento del manto di copertura con la bonifica dell’amianto e al rinnovamento della controsoffittatura per migliorare il comfort acustico e la

resistenza al fuoco delle strutture» continua l'assessore. «Per realizzazione dell'intervento presenteremo alla Regione Lombardia una richiesta per l’assegnazione di contributi in conto capitale a fondo perduto destinato alla riqualificazione delle palestre scolastiche esistenti di uso pubblico». La Regione Lombardia ha approvato l’iniziativa 2014 per l’accesso ai contributi in conto capitale a fondo perduto per la riqualificazione delle palestre scolastiche di uso pubblico esistenti. Tale contributo viene elargito nella misura pari al 50% della spesa ritenuta ammissibile.


Cronaca

Meravigliosa Cremona, come ti raggiungo?

Flop treni ad un anno da Expo. Torchio: «Facilitare i collegamenti o saremo tagliati fuori»

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Sabato 15 Febbraio 2014

ARTERIE STRADALI

«Troppo immobilismo e progetti mai finiti»

di Michele Scolari

acchetti viaggio che comprendano Mantova e Cremona? Agli stranieri riusciamo a venderne pochissimi. Sono città bellissime ma completamente tagliate fuori da tutto». Così dichiarava nel luglio 2013 il titolare di una notissima agenzia viaggi milanese al quotidiano Repubblica, riferendosi ad un isolamento anzitutto ferroviario sul quale è il consigliere provinciale Giuseppe Torchio a concentrare l’attenzione, con una dura presa di posizione nei confronti dell’operato della Giunta provinciale. Un problema certo non nuovo per Cremona, che, dopo aver già sofferto nel 2009 la soppressione dell’Eurostar Bergamo-Roma, rischia oggi di perdere un treno altrettanto importante: quello delle ricadute di Expo sul territorio. «Chi verrà a Expo 2015 non potrà non venire a Cremona», ha commentato giovedì il governatore Roberto Maroni in visita allo stand dell’arte liutaia di Cremona alla Bit di Milano. Ma come la raggiungerà? «Sono sotto gli occhi di tutti lo scandalo e la vergogna quotidiani cui sono costretti i viaggiatori», prosegue Torchio. E non soltanto i pendolari sulla Milano-Cremona-Mantova ma anche coloro (turisti e lavoratori) che vogliono raggiungere la nostra città dai settori a sud del Po (Parma, Bologna o Ferrara) e dall’Italia Centrale (Firenze o Roma). Per questi ultimi le alternative sono due: o allungare il percorso di un centinaio di km fino a Milano per poi “ridiscendere” a Cremona (con i ben noti problemi sulla tratta tra il capoluogo lombardo e la nostra città); oppure viaggiare sino a Bologna o Reggio Emilia per poi addentrarsi nel ginepraio di cambi che caratterizzano le soluzioni di quelle linee (una delle quali ne presenta addirittura quattro: Roma-Parma-Piadena-Cremona), dove, oltre al rischio di perdere ogni volta le coincidenze, si sommano i fastidi derivati dalla recente sostituzione dei treni regionali con autobus nelle tratte terminali verso Cremona (sostituzioni parziali nel caso della tratta Fidenza-Cremona, totali nel caso della Piacenza-Cremona) sulla scia dei tagli operati dalla Regione Emilia-Romagna. «I tempi di percorrenza dei bus sostitutivi sono superiori di 20/30 minuti rispetto a quelli del treno andando di fatto a peggiorare le condizioni di viaggio» aveva ricordato a fine

La realizzazione del percorso Greenway dell’Oglio è un’iniziativa promossa dal Gal Oglio-Po, concepito come cerniera per recuperare verso le città del Po, tra cui Cremona, tutto il movimento turistico dei Laghi, in collaborazione con i Parchi Regionali dell’Oglio-Sud e dell’Oglio-Nord, il Gal Valle Camonica e Val di Scalve. Sul progetto ha recentemente posto l’accento Giuseppe Torchio nel suo intervento durante l’incontro del 29 gennaio a Cre-

Spunta il progetto di un treno-navetta diretto per collegare Cremona con la Tav di Reggio Emilia gennaio Legambiente Cremona, ponendo l’accento anche sugli alti costi sostenuti da Fs per rifare il ponte ferroviario di Cremona sul Po. «Se le ricadute di questo quadro sul turismo e sul commercio cremonese possono essere già di per sé nefaste avverte Torchio - lo sono ancor più in vista di appuntamenti di prim’ordine come Expo 2015 e Circuito Città d’Arte della Pianura Padana (che comprende, oltre a Cremona, anche Bergamo, Brescia, Lodi, Modena, Monza, Parma, Pavia, Piacenza, Reggio Emilia, Vercelli): proprio nell’ambito della riunione di martedì 11 febbraio a Piacenza tra i soci del Circuito è stato posto l’accento sull’urgenza di risposte definitive da parte di Trenord e Trenitalia, per rendere le nostre città facilmente raggiungibili intensificando l’offerta di collegamenti ferroviari tra i vari centri. «E pensare - prosegue Torchio - che Piacenza ha già realizzato l’intesa relativa alla piattaforma per Expo e noi dovremmo agire in sinergia con loro e con Parma proprio mentre vengono soppressi o ridotti i collegamenti ferroviari».

Dunque, «un cambio di passo è ormai improrogabile con azioni incisive sia a nord che a sud di Cremona». A nord, con lo sguardo rivolto al comparto dei Laghi e ad Orio al Serio. Nel primo caso, con l’obiettivo di intercettare ed attirare verso le città del Po, tra cui Cremona, i milioni di turisti che affollano il Garda, Iseo, il Lago Maggiore, ecc. («una funzione a cui è devoluta la “cerniera” rappresentata dal progetto “Greenway dell’Oglio” messo a punto dal Gal Oglio-Po, che sfrutta il territorio del fiume come trait d’union in grado di fare da cuscinetto tra i laghi e il Po»). Nel secondo, con l’obiettivo di inserire nella pianificazione del Trasporto Pubblico Locale una navetta tra Cremona e l’aeroporto di Orio (primo in Italia per i voli low-cost), intercettando i 9 milioni di passeggeri che vi arrivano: «già nel 2008 avevo avuto assicurazioni dall’amministrazione provinciale di Bergamo, nella persona dell’allora presidente Valerio Bettoni, sulla possibilità di questa navetta, che mi pare ancor più urgente oggi, sia per Expo che per la presenza a Cremona di una struttura importante come

«Occorre un cambio di passo, non c’è più tempo da perdere»

il Museo del Violino e di eventi di punta come la Festa del Torrone o la Fiera di Cremona». Ma un progetto c’è anche per bypassare i nodi dei collegamenti con l’Emilia. «Se con Pandolfi e Martinazzoli avevamo ottenuto il pendolino Bg-Bs-Cr spiega il consigliere -, ora occorre dare all’utenza la possibilità di un collegamento con l’alta velocità di Reggio Emilia (dove sono riusciti hanno ottenuto la fermata Tav Milano-Roma dei pendolini di Moretti e Montezemolo, a cui si aggiunge un nuovo casello sull’Autosole a Terre di Canossa). Intendo un treno “navetta” diretto per il terminal Tav di Reggio (via Fidenza o Piacenza, con al massimo una fermata), per il quale occorrerà considerare la strisciata di tutti i treni che si fermano nella città emiliana e studiare ameno 3 collegamenti con Cremona. E’ un progetto al quale sto già lavorando con numerosi operatori turistici ed agenzie viaggio tra Cremona e Parma, cercando di coinvolgere anche la Camera di Commercio cremonese, per confezionare il pacchetto da presentare a Rete Ferroviaria Italiana: vedremo se ignoreranno anche questa possibilità o si decideranno a valorizzarla».

La “Greenway dell’Oglio” per attirare i turisti dei Laghi mona con l’assessore regionale alla partita Alberto Cavalli. «Presentato nel 2008 con la Provincia di Brescia “project leader” – spiega Torchio - il progetto aveva visto il sorpasso delle proposte dei laghi e delle valli bresciane, finendo nel limbo dei progetti approvati ma in attesa di finanziamenti da parte di Regione Lombardia. Si

tratta di un progetto intersettoriale e multidisciplinare, con un percorso che segue il fiume Oglio dal Tonale alla confluenza con il Po, intercettando le bellezze paesaggistiche, storico-architettoniche e naturalistiche delle aree interessate. La qualità è aumentata dall’impatto ambientale ridotto delle infrastrutture (con la realizza-

zione di ciclovie ed interventi strutturali leggeri) ed un buon potenziale di sviluppo in termini turistici e ricreativi, con ricadute positive sul commercio e sui servizi. Vengono infatti toccati dal percorso elementi fisici e paesaggistici che identificano la regione Lombardia e i sistemi socio-economici dalle dinamiche differenti: aree

Non è soltanto l’isolamento ferroviario a preoccupare Giuseppe Torchio in vista di appuntamenti importanti come Expo o il Circuito delle Città d’Arte e il Sistema Po. Sotto accusa ci sono anche alcuni aspetti del collegamenti stradali. A cominciare dalla Paullese e dall’autostrada Cremona-Mantova. «Quando si intraprendono opere simili dovrebbero essere coronate dalla realizzazione in tempi brevi» commenta l’ex presidente della Provincia, che si chiede anche « dove sono andati a finire i 120 milioni necessari per il primo tratto da Cremona a GazzoPieve San Giacomo, presenti da oltre un quinquennio nel bilancio regionale e su cui sono state giocate ben tre campagne elettorali per il Pirellone». Il nocciolo della questione è che «il quadro é rimasto paurosamente fermo (eccetto del passaggio a livello di via Persico in città e del raddoppio con fondi europei da noi intercettati per il tratto ferroviario Cremona-Cava). Troppi gli immobilismi e i «sogni rimasti nel cassetto»: a cominciare dal cantiere di Gazzo della Cremona-Mantova, che «è fermo da un quinquennio». Poi i problemi sull’A21, dove «han fatto saltare il casello di Corte de' Frati, da noi già finanziato e non hanno nemmeno completato il raccordo tra Robecco ed il casello di Pontevico». E all’appello mancherebbero anche «gli studi di fattibilità del raddoppio Cremona-Crema della Paullese e per il potenziamento della Codognese tra Spinadesco-Tencara e casello A1 di Casalpusterlengo. Mi auguro che almeno la Nuova Paullese, finanziata e con i lavori già appaltati dalla mia amministrazione, ivi compresi i ribassi d’asta usati per la circonvallazione di Pandino e per l’accesso nuovo ponte di Montodine-Paullese oltre alla bretella tra la 591 e la Melotta, sia operativa per Expo 2015: altrimenti saremo di nuovo tagliati fuori».

montane, fondo valle, laghi, sino alla media e bassa pianura. I soggetti coinvolti hanno attivato un confronto molto collaborativo e intendono investire sul progetto, attivando fondi finanziari adeguati. E’ dunque opportuno che la Regione segua con interesse lo sviluppo delle ciclovie di lunga percorrenza (Eurovelo, Corridoio 5 e Tibre ciclabile), individuando modalità di sostegno operativo e finanziario nella propria programmazione».


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Cronaca

Sabato 15 Febbraio 2014

Un nome quasi dimenticato: Fiorentino Sullo e il suo disegno di riforma urbanistica

Una Storia italiana: speculazione e “balenar di sciabole”

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di Agostino Francesco Poli

ella storia umana, e anche in quella politica ed amministrativa, ci sono figure che chiamerò “inattuali”, apparentemente fuori dallo spirito consuetudinario del loro tempo, capaci di andare in direzione contraria al sentire ortodosso o di precorrere sviluppi futuri. Intendo parlare di Fiorentino Sullo. “Chi era costui?”, si chiederà qualcuno. Eletto giovanissimo (25 anni) alla Assemblea Costituente, nel 1946, per la Democrazia Cristiana, deputato per 41 anni, dalla I alla XI legislatura, considerato uno dei padri storici della “sinistra democristiana” (quel settore del partito più attento ai fermenti civili e culturali ed alle istanze sociali), Sullo ebbe nella sua vita politica vari incarichi di governo, come ministro e sottosegretario. Voglio segnalare che, in coerenza con la sua posizione politica, Sullo si dimise da ministro dei trasporti del governo Tambroni del 1960, dal momento che il governo aveva ottenuto la fiducia solo grazie all'apporto determinante dei voti del Movimento Sociale Italiano. Un uomo, quindi, capace di scelte coraggiose. Lo si vedrà soprattutto negli anni cruciali del 1962 e 1963, nei governi Fanfani IV e Leone I, quando, ministro dei Lavori pubblici, concepì una proposta di riforma urbanistica, profondamente innovativa. Sullo diventa così, come ricorda Vezio De Lucia, “una figura tragica ed emblematica della vicenda urbanistica italiana, che ha determinato anche la sua biografia personale e politica”. La sua proposta di riforma urbanistica si basava sull’esproprio preventivo delle aree fabbricabili. È evidente la portata dirompente di questa impostazione nei confronti della proprietà fondiaria. Sullo fu, difatti, osteggiato dal suo partito, e, nonostante altri, successivi incarichi di governo, fu lentamente, progressivamente, inesorabilmente emarginato dalla vita politica, che abbandonò definitivamente nel 1987. Il timore di “fare la fine di Sullo” ha frenato, in maniera oggettiva, i tentativi di riforme successivi, tant’è che lo stesso De Lucia sostiene che “nel 1963 fu compromessa per sempre la possibilità di dotare il nostro paese di una legislazione moderna in materia di urbanistica”. In cosa consisteva tale disegno di riforma? Frutto dei lavori di una commissione in cui sono presenti anche giuristi, economisti, sociologi (poiché l’urbanistica tocca tutti i gangli del vivere associato), il disegno di legge Sullo è pronto nel giugno 1962. La riforma è impostata su basi completamente nuove ed originali. Si prevede che l’indirizzo e il coordinamento della pianificazione urbanistica debbono attuarsi nel quadro della programmazione economica nazionale ed in riferimento agli obiettivi fissati da questa. Un sistema di piano globale, quindi, che riduca il rischio – o meglio, la pratica – di urbanizzazioni selvagge, del proliferare di costruzioni, della rapina del territorio. Non dimentichiamo che sono gli anni del boom economico, scorre molto denaro, avanzano corruzione e speculazione, e Fran-

Ministro dei Lavori pubblici, la sua proposta di legge urbanistica contrastava la speculazione edilizia e l’espansione selvaggia delle città

cesco Rosi, nel 1963, da grande artista che capta e denuncia lo “spirito dei tempi”, gira il film “Le mani sulla città”. Nel disegno Sullo, il piano regolatore generale e quello comprensoriale quando questo ha valore di piano generale - sono obbligatoriamente attuati per mezzo di piani particolareggiati, le cui prescrizioni hanno valore a tempo indeterminato e nel cui ambito il Comune promuove l’espropriazione di tutte le aree non edificate (fatta eccezione per quelle demaniali) e delle aree già utilizzate per costruzioni, se l’utilizzo in atto sia sensibilmente difforme rispetto a quella prevista dal piano particolareggiato, nonché delle aree che successivamente all’approvazione del piano particolareggiato vengano a rendersi edificabili per qualsiasi causa. In parole povere, si modifica profondamente il regime proprietario delle aree: di proprietà privata resta soltanto una parte delle aree edificate, le altre

aree - edificate o edificabili - passano gradualmente in proprietà dei Comuni, che cedono ai privati il diritto di superficie per le utilizzazioni previste dai piani. Si scatena la reazione. Nell’aprile del 1963, in pieno clima elettorale, una furibonda campagna di stampa (in primo luogo “Il Tempo”, di Roma) accusa il Ministro dei lavori pubblici di “voler togliere la casa agli italiani”. È lo stesso Sullo che racconta: “A casa mia, con un senso di sgomento e di smarrimento più che di curiosità, miei parenti stretti mi chiesero, anche essi, se volessi togliere loro davvero la casa. […] Ed io, confesso, non sapevo più come difendermi da una allucinazione generale: non bastava a difendermi il tentativo di spiegare gli errori giuridici degli oppositori, né il rammentare che in Parlamento, nell’ottobre 1962, avevo dichiarato che del diritto di superficie si sarebbe potuto fare a meno. Non c’era che una

IN BREVE

Assegnati i nuovi locali per i marmisti Nei giorni scorsi il sindaco Oreste Perri ha consegnato ai titolari di quattro ditte di marmista le chiavi di altrettanti immobili, adibiti a laboratori artigianali, posti sotto la sede stradale del cavalcavia del Cimitero in quanto sono stati conclusi i lavori per renderli di nuovo agibili. E' questo il primo passo verso il completamento di un intervento che, iniziato nel 2008, si è rivelato molto complesso per varie ragioni, soprattutto di carattere tecnico, che ne hanno rallentato l'esecuzione. Le chiavi sono state consegnate ai titolari delle seguenti ditte: Mauro Rossi, Galli Pietro di Galli Monica e C. s.n.c., Ghidetti Marmi e Graniti s.n.c. e Vicari Danio. La concessione ha validità sino al 31 marzo 20120 e i marmisti potranno già effettuare nei locali, consegnati al rustico come da intesa sottoscritta suo tempo, i lavori necessari per riprendere l'attività nella loro sede originaria.

Incontro in Camera di Commercio "Pacchetto localizzativo di incentivi e agevolazioni rivolti alle attività produttive e del terziario avanzato che investono nel comune di Cremona": questo il tema dell'incontro pubblico, promosso dall'assessorato alla Pianificazione Urbanistica del Comune di Cremona, in programma venerdì 21 febbraio, alle 10, nella Sala Mercanti della Camera di Commercio (via Baldesio, 20). Intervengono Giandomenico Auricchio, presidente della Camera di Commercio di Cremona il sindaco Oreste Perri, Carlo Malvezzi, consigliere regionale, vice presidente della Commissione IV Attivita' Produttive e Occupazione della Regione Lombardia, Federico Fasani,Assessore all’Urbanistica – Edilizia Privata del Comune di Cremona. Sono inoltre in programma gli interventi di Mirko Grasselli, presidente di AemCom s.r.l., e dei rappresentanti delle associazioni di categoria: Carlo Beltrami, presidente di Ance Cremona (Associazione Nazionale Costruttori Edili), Alberto Griffini, presidente di Apindustria, Umberto Cabini, presidente dell'Associazione Provinciale Industriali, Giovanni Bozzini, presidente Cna Cremona, Massimo Rivoltini, presidente Confartigianato Cremona, Giuseppe Capellini, presidente di Reindustria.

strada: spiegare al video a milioni di telespettatori la realtà e la fantasia. Ma questo non mi fu permesso. Invece, senza affatto consultarmi, mentre ero assente dalla capitale e con una comunicazione postuma alla mia segreteria di Roma, venne una doccia fredda; la dissociazione delle responsabilità del mio partito dalle mie. Fui sbalordito per l’oggettiva ingiustizia morale verso di me”. Con una “dolorosa nota” del 13 aprile, “Il Popolo” comunica che la DC dissocia la propria responsabilità dall’operato del ministro Sullo. Scrive ancora Sullo: “Le grandi immobiliari trovarono terreno fertile nella primavera del 1963. E lo trovano ancora. La sociologia ci aiuta a individuare i loro alleati, che non sono immaginari. L’invenzione del pericolo della proprietà della casa fu l’arma più forte, ma non la sola. A parte l’allucinazione sulla pretesa rivoluzione del diritto di proprietà, bisogna riconoscere che il clima del “miracolo eco-

nomico” aveva (ed ha) creato aspettative in tutti i proprietari potenziali di aree, anche periferiche e suburbane, soprattutto i più piccoli. E questi hanno reagito. Ora non c’è nulla di peggio che un sogno infranto. Ho ricevuto lettere, in questi mesi, che sono rivelatrici di un diffuso stato d’animo. Dalla Romagna, un cittadino si lagnava perché la legge urbanistica gli avrebbe “confiscato” un ettaro di terreno sul quale aveva sperato di costruire la dote delle figliole! Non ci si rende conto che il moltiplicarsi di questi “sogni ad occhi aperti” dei piccoli proprietari terrieri suburbani è incompatibile con altre richieste che gli stessi proprietari fanno allo Stato democratico, in quanto cittadini che aspirano, ad esempio, al diffondersi della scuola ed ad un più razionale sistema di sicurezza sociale. I “sognatori ad occhi aperti” sono tuttavia lottatori furibondi per la realizzazione del sogno, mentre i lavoratori che hanno bisogno dell’area a basso prezzo sembrano rassegnati all’attesa. E lottano debolmente per la legge urbanistica”. Successive proposte di legge cadono inesorabilmente, mentre viene rilasciata una valanga di licenze edilizie. La rapina del territorio avanza a grandi passi. Oggi, ne paghiamo le conseguenze (alluvioni, smottamenti, frane trovano lì una robusta radice). Vinse, ha scritto Valentino Parlato, “il blocco edilizio”: un blocco sociale ed economico nel quale, attorno agli stati maggiori della proprietà fondiaria urbana, della grande proprietà immobiliare e del capitale imprenditoriale e finanziario (volta a volta alleati alle forze della rendita o in timido conflitto con loro), si aggregano le “fanterie” dei piccoli proprietari di case o aspiranti tali, dei risparmiatori, degli artigiani e dei lavoratori legati alla produzione edilizia. La proposta Sullo fece davvero molta paura, se, come scrive De Lucia, “la prima inquietante dimostrazione della forza di chi si opponeva alla riforma fu il tentato colpo di stato da parte di esponenti delle forze armate nell’estate del 1964, al tempo della formazione del secondo governo Moro (1964-1966)”. Eugenio Scalari, Giuseppe Tamburano e altri hanno ricordato quella paura che, dopo la nazionalizzazione dell’energia elettrica, “i socialisti volessero attuare la nazionalizzazione dei suoli edificabili, che avrebbe spezzato la speculazione sulle aree ed avrebbe impresso un corso diverso allo sviluppo delle città, delle coste, insomma del Paese”. E Pietro Nenni, nel suo diario del 1964: “La bomba scoppiò quando Moro disse, col suo solito tono distaccato, che il Presidente della Repubblica non avrebbe mai firmato una legge la quale comportasse l’esproprio generalizzato dei suoli urbani”. Fu lì che Nenni intravide un “balenar di sciabole”. La ferita, per Sullo, fu immedicabile. Come abbiamo detto, ebbe altri incarichi di governo (alcuni provvedimenti che adottò quale Ministro della Pubblica istruzione, nel 1968, sono ancora in vigore), ma l’uomo era duramente provato. Calunniato anche sul piano personale, Fiorentino Sullo, scomparso nel 2000, trascorse gli ultimi anni nel silenzio.

Riunione del Circuito Città d’arte

Si è svolta a Piacenza la prima riunione del 2014 dei soci del Circuito Città d’Arte della Pianura Padana. Il Circuito Città d’Arte, formato dalle città di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Modena, Monza, Parma, Pavia, Piacenza, Reggio Emilia, Vercelli firmerà una dichiarazione d’intenti con il Sistema Po di Lombardia (di cui Cremona fa parte). Il Sistema è costituito dalle quattro Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova e riconosciuto da Regione Lombardia. Al sistema aderiscono le quattro Camere di Commercio, i quattro Comuni capoluogo e oltre 400 altri soggetti pubblici e privati. Le due associazioni stanno definendo progetti e proposte per valorizzare i territori e il tessuto economico in occasione della prossima Esposizione Universale di Milano 2015. «L’obiettivo - dichiara l’assessore alla Cultura e Turismo Ire-

ne Nicoletta De Bona - è di coordinare una proposta unitaria del territorio e ottenere risposte definitive da Trenord e Trenitalia in modo che le nostre città siano facilmente raggiungibili, soprattutto vista di un appuntamento così importante come Expo 2015. Il secondo obiettivo – prosegue l’assessore De Bona - è il confronto con le Regioni Lombardia ed Emilia Romagna, per la revisione del regolamento degli IAT e la revisione delle professionalità turistiche. Infine, altro traguardo da raggiungere è creare una sinergia tra il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana e Sistema Po di Lombardia, così da poter definire un calendario delle Fiere Internazionali unificato: questo garantisce infatti una presenza costante all’estero delle nostre proposte in campo turistico e culturale, e non è certo cosa da poco».


CREMA

Sabato 15 Febbraio 2014

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Nostra intervista al presidente della Libera artigiani di Crema, Marco Bressanelli. I motivi della contestazione

Artigiani e commercianti protestano

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di Gionata Agisti

l prossimo martedì 18 febbraio, la Libera associazione artigiani di Crema sarà a Roma, in piazza del Popolo, a manifestare insieme alle altre associazioni categoriali che aderiscono a Rete Imprese Italia: Confartigianato, Cna, Confesercenti e Confcommercio. L'obiettivo è farsi ascoltare, perché è questo che lamentano commercianti e piccoli imprenditori: non essere considerati da chi governa. «Una manifestazione andava fatta senza alcun dubbio» commenta il presidente della Libera, Marco Bressanelli. E lo spiega: «Noi siamo gente abituata a lavorare, non a perdere tempo, ma, arrivati a questo punto, è giusto attirare l'attenzione, perché rappresentiamo una bella fetta del Paese. Eppure, quando chiude una multinazionale, ci si straccia le vesti e si corre ai ripari, invece, quando a chiudere sono tantissime piccole

ancora fermi, per via di ritardi nella promulgazione dei decreti attuativi e dei regolamenti che, guarda caso, sono proprio di competenza della burocrazia centrale. «Si parla di 85 miliardi di euro» conclude Bressanelli. «E, nel frattempo, ci sono aziende che continuano a chiudere proprio per mancanza di liquidità. La situazione è drammatica e grottesca al tempo stesso, visto che, nel caso degli enti locali, i soldi per pagare i fornitori ci sarebbero anche ma non possono essere spesi, per via del Patto di stabilità. Noi non è che vogliamo poi chissà che cosa: solo che ci lascino lavorare, senza essere vessati continuamente e abbandonati in balìa di regole incerte. Solo così potremo tornare a produrre ricchezza per il Paese. Con l'assistenzialismo sociale puro e semplice non si va da nessuna parte».

Senza le imprese non c’è futuro. E adesso basta

Marco Bressanelli, Libera Artigiani

imprese, con gli stessi effetti in termini occupazionali, non succede un bel niente. Con l'eccezione degli enti locali e della Regione, con cui stiamo, faticosamente, lavorando per tutelare la libera impresa. La politica nazionale, nonostante i ripetuti, buoni propositi, di fatto non ha ancora fatto nulla per noi, che siamo l'ossatura del sistema economico di questo Paese».

oneri burocratici, perché gli imprenditori sono costretti a trascorrere più della metà del loro tempo a compilare carta, utile solo a mantenere una burocrazia gigantesca. «Se a questo aggiungiamo la crisi economica che continua a far male e la stretta del credito, si può capire come siamo messi. Riguardo al credito, va detto che le banche continuano a contrarre la loro offerta, nonostante la liquidità erogata loro dalla Bce, Banca centrale europea. Nel 2013, abbiamo avuto un'ulteriore contrazione del credito pari all'8,5%». Un altro capitolo importante riguarda il credito che le stesse imprese vantano nei confronti della pubblica amministrazione. Nonostante le sollecitazioni da parte dell'Unione europea, che invita ripetutamente il governo italiano a onorare il proprio debito con i suoi fornitori, i soldi sono

Spiega ancora Bressanelli: «Sono anni, ormai, che si dice che le micro e piccole imprese e le partite Iva devono essere messe al centro dell'agenda politica. Ci sarebbe da ridere, se la situazione non fosse così tragica, quando penso che l'unica semplificazione che il governo Letta è riuscito ad attuare riguarda gli sgravi di impegni e oneri a favore della pubblica amministrazione,

mentre nella lotta all'evasione fiscale ci si concentra su chi le tasse già le paga. Per carità, le tasse vanno pagate, lo voglio sottolineare, ma un imprenditore non può essere ridotto a lavorare fino a settembre solo per questo». Invece delle agevolazioni fiscali tanto invocate, le piccole imprese lamentano il fatto che le tasse a loro carico non sono per nulla diminuite e nemmeno gli

Polizia: sono aumentati i furti La scuola Casearia: andate a informarvi

Il Commissariato ha fornito i dati sulla criminalità. Nel 2013 si sono verificati 148 furti e 16 tentati furti in casa, mentre nel 2012, il totale parla di 144 furti e tentati furti. Un incremento, quindi, del 15% su base annua, ma considerati gli ultimi tre mesi dell’anno, l’aumento è vicino al 50% e, addirittura, del 100% nell’ultimo mese dell’anno. C’è stato un cambiamento di temtenza, dice il vice questore Daniel Segre. Mentre prima le case venivano svaligiate più d’estate (soprattutto quando la gente andava in ferie), adesso è l’inverno la stagione preferita dai ladri. I quali

facevano il colpo da soli. «Adesso ci sono bande organizzate che quando arrivano depredano intere vie». Solo il 6% dei ladri viene individuato. Cioè, nel 2013, una decina di malviventi e basta. In forte calo le rapine: da 18 a 12, e in queste 12, sei rapinatori sono stati scoperti (e alcuni di questi hanno portato a termine più di una rapina). Più furti che rapine perché è più facile farla franca. Elevati anche i furti su auto in sosta (69), negli esercizi commerciali (72), i furti con destrezza (51), di auto, (22). In totale, oltre 700 denunce presentate in commissariato.

Formidabile è il lavoro degli agenti che si occupano di stalking e molestie: 400 casi esaminati con notevole lavoro di prevenzione. Altre cifre importanti: le persone identificate sono state oltre 6000, cioè più di 17 ogni giorno; le auto controllate sono state circa 2.500, circa sette il giorno, le notizie di reato avanzate sono state 1150, le persone denunciate oltre 250, gli arresti 20 (contro i 37 della volta scorsa). Circa 300 le licenze per porto di fucile, oltre 2.500 le domande di passaporto evase e circa 2800 le istanze di permesso di soggiorno inoltrate. Un lavoro importante.

Un’altra rapina alla Conad

Le hanno puntato la pistola in faccia sull’uscio di casa

Rapina lunedì sera alle 19,30 al supermercato Conad di Offanengo. Era l’ora della chiusura quando un uomo solo con il volto coperto da un casco è entrato e si è avvicinato a una delle casse. Il bandito ha minacciato il cassiere con un taglierino, intimando di consegnargli l’incasso. Poi la fuga a piedi con un bottino di 800 euro.

Pistola alla mano. Martedì scorso hanno rapinato una donna in casa sua, alle 9 del mattino. E’ successo a Santa Maria, in via Ragazzi del ’99. Due persone, un uomo e una donna, hanno citofonato e si sono finti corrieri che dovevano consegnare un pacco. Quando la donna, titolare di una gioielleria in città, ha aperto la porta, le hanno puntato la pistola,sono entrati in casa e l’hanno depredata di oro e gioielli. Sono stati 10 minuti di incubo. La donna, sotto choc, ha telefonato alla polizia. Poi si è sentita male, ed è stato necessario l’intervento del 118.

«Dillo alla Lega»: il gazebo a Santa Maria «Dillo alla Lega» è lo slogan scelto dalla Lega Nord di Crema per il lancio di una campagna di ascolto dei cittadini che vedrà i militanti del Carroccio organizzare, con cadenza mensile, gazebo nei vari quartieri di Crema. Questa iniziativa ha l’obiettivo di instaurare un canale diretto al

servizio dei cremaschi attraverso il quale condividere e discutere dei problemi dei vari quartieri, nonché delle proposte per porvi rimedio. L’appuntamento è previsto per domenica 16 febbraio, dalle 9alle 12, a Santa Maria (Via Battaglio - di fronte all'ufficio postale).

Si terrà sabato 15 febbraio dalle 14,30 alle 16,30, presso la sede della Scuola Casearia di Pandino, in via Bovis n. 4, l’ultimo appuntamento con la «Scuola Aperta», rivolto agli alunni ed ai genitori dei ragazzi che frequentano la terza media, impegnati nel percorso di orientamento per la scelta della scuola secondaria superiore. Nel corso del pomeriggio, sarà possibile visitare i locali della scuola, i laboratori, il caseificio didattico, il convitto (che offre la possibilità di ospitare i ragazzi, come convittori o semi convittori), prendere visione dell’offerta formativa e partecipare alle esperienze di laboratorio che saranno proposte. A guidare ragazzi e genitori, nella conoscenza della Scuola Casearia, sarà il direttore Andrea Alquati, affiancato dai docenti dello stesso Istituto, i quali presenteranno i percorsi attivati presso la storica scuola pandinese. In particolare, dopo le recenti riforme ministeriali, che hanno modificato l’offerta didattica degli Istituti professionali, nella sede di Pandino è attivato l’indirizzo quinquennale di «Tecnico dei servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale», con la specializzazione in «Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio». Ovviamente, non può mancare l’attività laboratoriale nel settore lattiero-caseario, che identifica la Scuola di via Bovis da quasi 60 anni, rendendola riconoscibile su tutto il territorio nazionale.

Alloni: «click day» è da rifare. Pacioli penalizzato Un bando che si apre on line, poche ore per poter partecipare, la linea che si blocca e quando tutto funziona di nuovo non è più possibile partecipare. E’ la storia dei cosiddetti «click day» di regione Lombardia, ma questa volta chi ne è rimasto vittima non ci è stato: tra le tantissime scuole che ci hanno provato, l’Istituto tecnico Pacioli sta denunciando quanto avvenuto poche settimane fa in merito alla procedura relativa al bando «Generazione Web Lombardia 2014». La scuola cremasca, che ha già scritto in merito all’assessore regionale all’Istruzione, Valentina Aprea, e ai responsabili del servizio, ha tentato di partecipare all’assegnazione dei contributi on line, ma, appunto, non c’è stato verso, impossibilitata a connettersi con le pagine per la procedura. E quando tutto, verso sera, si è sbloccato, gli 8 milioni di euro stanziati erano già stati assegnati. «Non è la prima volta che si verificano bloc-

chi alle procedure di finanziamenti dei bandi attraverso la piattaforma Gefo, quella che usa regione Lombardia, proprio per bandi in cui la tempistica di presentazione è fondamentale per accedere al finanziamento» fa sapere Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd, che ha presentato un’interrogazione all’assessore. E alla giunta Maroni chiede di sapere, «in virtù della trasparenza amministrativa, l’elenco delle scuole che sono riuscite a iscriversi e a presentare il progetto richiesto; come intenda intervenire a fronte delle segnalazioni di mal funzionamento della piattaforma Gefo, e quindi di procedere all’annullamento della procedura che non ha consentito a tutti i partecipanti di concorrere alla richiesta del finanziamento; se non ritenga opportuno modificare una procedura che non permette la corretta valutazione del merito dei progetti presentati e dei soggetti richiedenti».

«In questi anni» dice il direttore Alquati, «sono stati confortanti i dati relativi ai nostri allievi, che dopo la conclusione del percorso di studio hanno trovato lavoro nel settore lattiero – caseario, sia in realtà piccole, che in aziende di grandi dimensioni. Inoltre la Casearia continua ad essere l’unica scuola della provincia di Cremona, in ambito agroalimentare con un percorso di studi che, oltre alle normali attività didattiche, prevede regolarmente stage e progetti specifici di settore, presso importanti realtà aziendali della provincia e non solo, visite aziendali e continui rapporti con le aziende che operano sul territorio regionale». Intanto, notizia di queste settimane, è l’approvazione da parte della regione di un progetto per la costituzione di un ITS, Istituto Tecnico Superiore, che vede la scuola pandinese coinvolta, in associazione con l’Istituto Agrario «Tosi» di Codogno, la Provincia di Lodi ed altri enti di formazione, con i quali si sta procedendo alla creazione di una Fondazione. «La partecipazione della nostra scuola» commenta Alquati, «si concretizzerà tra le altre cose, nell’attivazione di un apposito modulo lattiero caseario che coinvolgerà il Caseificio didattico. Nei prossimi mesi saranno definiti criteri, requisiti, calendario attività didattiche del percorso attivato, mentre per quanto riguarda i destinatari, saranno individuati tra i diplomati, con preferenza per quelli del settore agrario».

Le ricerche sono rivolte a candidati dell’uno e dell’altro sesso (L:903/77 e L. 125/91) Trattamento dati personali secondo D.Lgs. 196/2003 visionabile sul sito www.maxwork.it • Aut. Min. Prot. N° 1239 - SG del 22/12/2004 Maxwork S.p.A. - Agenzia per il lavoro Sede Legale – via Dell’Esquilino, 38 – 00185 Roma Sede Amministrativa e Direzione Generale - Largo Porta Nuova, 14 - 24122 Bergamo

CUCITRICE/MACCHINISTA CON ESPERIENZA NELL’UTILIZZO DELLA MACCHINA LINEARE E DUE AGHI. SEDE DI LAVORO: VICINANZE VAIANO CREMASCO.

STAMPATORE FLESSOGRAFICO CON ESPERIENZA PER AZIENDA DEL LODIGIANO OPERANTE NEL SETTORE GOMMA-PLASTICA. SEDE DI LAVORO: VICINANZE LODI.

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PERSONALE ISCRITTO ALLE LISTE REGIONALI DI MOBILITA’ (L. 223/91).

MAXWORK S.P.A. - FILIALE DI CREMA • Via Lago Gerundo, 18/3 - 26013 Crema (CR) Tel. 0373 200471 - Fax. 0373 203449 • mail: maxddlcrema@maxwork.it • www.maxwork.it


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Crema

Sabato 15 Febbraio 2014

Anche da noi

XIV Giornata del Farmaco: grande successo Grande successo su scala nazionale per la XIV Giornata di Raccolta del Farmaco. Infatti, nella sola giornata di sabato 8 febbraio sono stati raccolti oltre 350.000 farmaci donati dai cittadini che si sono recati in farmacia. La raccolta si è svolta in oltre 1.200 Comuni e 95 province italiane. Hanno aderito alla colletta dei farmaci da automedicazione 3.561 farmacie (rispetto alle 3.375 dello scorso anno). I volontari che hanno fatto un turno in farmacia sono stati oltre 14.000. L’iniziativa, è stata organizzata dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus, in collaborazione con Cdo Opere Sociali e Federfarma. Per quanto riguarda la provincia di Cremona i dati sono stati estremamente positivi, nonostante il perdurare della crisi. Quest'anno il totale dei farmaci raccolti è stato di 5.000 circa, numero in crescita rispetto all'edizione precedente, così come è aumentato il numero delle farmacie aderenti che in questa edizione hanno raggiunto il numero di 43. Tutto ciò dimostra la grande generosità e disponibilità delle persone che hanno acquistato i farmaci e dei farmacisti della nostra provincia. Grazie alla generosità di tutte le persone coinvolte, anche quest’anno i 18 enti assistenziali della provincia convenzionati potranno beneficiare di un prezioso aiuto per la cura delle persone da loro assistite.

Riunire biblioteca e museo

Q

Gionata Agisti

uella del trasferimento della biblioteca comunale al museo Sant'Agostino, che peraltro è già stata la sua sede fino a una decina di anni fa, è una proposta che ha suscitato una polemica a distanza tra il suo promotore, il consigliere comunale di Forza Italia, Renato Ancorotti, e l'assessore alla Cultura, Paola Vailati. L'idea di Ancorotti consiste nell'affittare o dismettere palazzo Benzoni, attuale sede della biblioteca, per poi riportare quest'ultima al Sant'Agostino. In un primo tempo, l'assessore Vailati aveva spiegato che la proposta presentava alcune criticità: tra queste, la difficoltà d'accesso per i disabili. «Forse che attualmente il museo non è agibile per i disabili?» ha quindi replicato Ancorotti. In realtà, un ascensore c'è già e risulta anche regolarmente utilizzato per accedervi, ma la biblioteca, se trasferita al Sant'Agostino, sarebbe posizionata su un altro lato. Quindi, il problema rimane o no? «Vero che la biblioteca si troverebbe spostata rispetto

Proposta del centrodestra. Sono d’accordo i grillini. Tutti i motivi

Renato Ancorotti, consigliere FI

agli spazi del museo ma io penso che, se si volesse, si potrebbe comunque iniziare» interviene lo stesso Ancorotti. «Le persone disabili, una volta raggiunto il museo tramite l'ascensore, si sposterebbero poi fino alla biblioteca, visto che i due spazi sono collegati internamente. Questo almeno per il momento, fino a quando non si decidesse di realizzare un secondo ascensore. Col tempo, si può migliorare tutto ma quello che conta è che, volendo, l'agibilità c'è già. Lo so bene, visto che anch'io ho fatto

L'assessore Paola Vailati

l'assessore alla Cultura. Quanto ai chiostri andrebbero sistemati a prescindere dal trasferimento della biblioteca» ha spiegato ancora Ancorotti.. Secondo il consigliere comunale di Forza Italia, poi, ci sono diverse sale che attualmente fungono da deposito e che potrebbero essere messe a disposizione per la biblioteca, una volta ripulite. «Il problema è uno solo: è un progetto che l'amministrazione comunale vuol prendere in considerazione oppure non le interessa? Non dico che quest’operazione

Due artigiani

Tre clandestini come inquilini: la denuncia I carabinieri di Camisano hanno deferito alla procura della Repubblica presso il tribunale di Cremona i due titolari di una ditta edile artigiana, il cui core business è la posa di controsoffitti ed intonaci, per aver accertato che in via Marconi a Ricengo, sotto l’abitazione di uno dei soci, esiste un appartamento dove sono stati trovati tre stranieri serbi, di 53, 34 e 22 anni, tutti clandestini e senza formale occupazione. Secondo i carabinieri, i due titolari, un cremasco di 62 anni e un bergamasco 42 anni, ufficialmente sembra abbiano chiuso la ditta mentre hanno un cantiere in Ripalta Arpina e risulta si facciano aiutare dal clandestino 53enne in nero. Per aver fornito ospitalità a titolo oneroso agli stranieri i due sono ritenuti responsabili in concorso di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina anche per l’impiego irregolare di uno di costoro nell’impresa artigiana. Quest’ultimo in possesso di una Focus trovata nel cortile ha esibito una polizza assicurativa falsa. Il veicolo, inoltre, è intestato a una romena di 50 anni, irreperibile al domicilio di Genova, a cui sono intestate circa 600 veicoli. Appartamento, documenti e veicolo sottoposti a sequestro. La presenza dei clandestini non censiti e del tutto sconosciuti, in possesso di un veicolo a loro non direttamente riconducibile, li rende invisibili e difficilmente responsabili delle loro eventuali condotte illecite, magari i tanto fastidiosi furti in appartamento. La tecnica recentemente constatata prevede che i ladri vengano lasciati in zona all’imbrunire mentre il complice alla guida si allontana, essi attraverso i campi raggiungono o scappano dall’abitazione prescelta così eludendo i controlli lungo le strade.

La biblioteca (a sinistra) e la sede del Museo civico

Gianluca Giossi, capogruppo del Pd in Comune, ha scatenato una polemica che si trascinerà per le prossime settimane perché ha scoperchiato altre questioni che sembravano ormai sopite. Ecco che cosa aveva detto: «Alla base del fallimento della Fondazione Charis, che avrebbe dovuto costruire una scuola nell’area della ex cascina Valcarenga, e di quello della Icos, intestataria del contratto di locazione di Finalpia, ci sono delle precise responsabilità politiche». Del centrodestra, ovviamente, secondo l’esponende demicratico. Una frase che ha fatto balzare sulla sedia Simone Beretta, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, e ha fatto arrabbiare Laura Zanibelli, consigliere comunale del Nuovo Centrodestra. Beretta ha mandato subito un segnale al capogruppo del Pd nell’aula degli Ostaggi: «Non abbiamo ancora deciso in quale sede, ma Giossi dovrà rendere conto di quanto detto». Lauza Zanibelli non è stata di meno: «Prima di fare certe affermazioni meglio andare con i piedi di piombo, anche per eventuali altri coinvolgimenti». Il centrodestra, insomma, non ci sta ad essere accusato del fallimento né della Icos, la cooperativa che gestiva Finalpia, né della Fondazione Charis. «E’ come dire che i sindaci di Montodine sono colpevoli per il fallimento dell’azienda che stava costruendo il ponte, che ha comportato 12 anni di ritardi. O che il sindaco di Crema è responsabile della chiusura del tribunale, anche se avrebbe dovuto agire con maggiore determinazione. Ecco perché l’affermazione di Giossi è grave: non vedo come il fallimento di una società possa in qualche modo essere addebitato ad una parte politica». Da qui la stura ad altre polemiche. Ecco quali sono dunque i fatti accertati, secondo Forza Italia. «Come dimenticarsi, o fingere di non ricordare, da chi e come nasce l’idea del recupero di Finalpia ed il suo divenire?» avverte Beretta. «E’ noto a tutti da dove si partiva, quali erano i debiti della Fondazione con le banche, e a quali condizioni il privato avrebbe chiesto di remunerare il capitale investito. Non poteva

non costi nulla ma, affittando o dismettendo palazzo Benzoni, si avrebbero a disposizione i soldi necessari per avviarla, per non parlare del fatto che, in questo modo, non si dovrebbero più sostenere le spese di gestione per due diversi edifici. Nel frattempo, si potrebbe perlomeno effettuare uno studio di fattibilità, per verificare se quanto proponiamo è realizzabile o p p u re n o . I n quest'ultimo caso, ne prenderemmo atto. Noi, però, in base alle nostre rilevazioni, siamo convinti che non ci siano ostacoli tali da non poter procedere. Dire preventivamente che non si può non mi sembra corretto. Ci dicano che non lo vogliono fare. Basta avere una posizione chiara». L'assessore Vailati, da parte sua, preferisce non esporsi ulteriormente sulla stampa, sostenendo che quanto aveva da dire l'ha già dichiarato e che, per conoscere chiaramente la sua posizione in merito, occorrerà ascoltare la sua risposta alla mozione in merito, presentata in Consiglio comunale. Ad ogni modo, Forza Italia non è l'unico gruppo di opposizione a sostenere l'opportunità di un trasferimento della biblioteca, dal momento che la mozione di cui parla l'assessore è sottoscritta anche da Laura Zanibelli, capogruppo del Nuovo Centrodestra. «La proposta è nata lo scorso giugno, in occasione dell'analisi del bilancio comunale» commenta. «Riteniamo che, con i tempi duri che si palesano anche per l'immediato futuro, il non affrontare

questa possibilità di risparmio economico, da parte dell'amministrazione comunale, solo per motivi ideologici, sia una sua mancanza di assunzione di responsabilità. Del resto, finora, come minoranza, non abbiamo ricevuto che dei no a ogni nostra proposta, senza motivazioni serie o studi di fattibilità che dimostrassero la non convenienza delle nostre idee. Salvo, poi, sentirci rinfacciare il fatto di non essere propositivi». Laura Zanibelli insiste: «Questa volta, impegniamo l'amministrazione a portare dati concreti. Secondo noi, il trasferimento della biblioteca comporterebbe benefici, in termini di efficienza sul personale e sulle spese di gestione e di valorizzazione dei due servizi. Inoltre, ricordo i suggerimenti dei revisori dei conti, contenuti nella relazione sull'assestamento di bilancio 2013, che sollecitano interventi strutturali». Perfino il Movimento 5 Stelle è disponibile a prendere in considerazione la proposta, che il suo capogruppo, Alessandro Boldi, definisce «valida e da approfondire». «Vogliamo capire se il trasferimento è effettivamente possibile e se può comportare un risparmio per le casse comunali. Da parte nostra e con il senno di poi, riteniamo che l'errore sia stato commesso dieci anni fa, quando si è deciso di separare le due strutture: biblioteca e museo. Intervenire a livello strutturale ogni decina d'anni non è il massimo ma riteniamo comunque che sarebbe il caso di approfondire la questione con serenità».

Assessore s’incarta sull’ascensore usato dai disabili

Conferenza stampa di Forza Italia. Documento del Nuovo Centrodestrta

Finalpia ed ex scuola Cielle: Giossi scatena la polemica

Nelle foto da sinistra: Gianluca Giossi, Laura Zanibelli, Simone Beretta. A lato Finalpia, sotto l'ex scuola di Cielle di Crema

che essere altrimenti, affinché la Fondazione potesse garantire la mission sociale che non è mai stata disconosciuta in alcun atto intervenuto tra la Fondazione e la Icos». Inoltre «la crisi di Finalpia fa parte di una crisi economica finanziaria più ampia della Icos. «Giossi preferiva forse che Finalpia fosse stata lasciata come la Pierina tuttora degradata, dopo che Alloni aveva sbandierato un mega

progetto da 14 miliardi delle vecchie lire con l’imprenditore privato che l’avrebbe realizzato per “beneficenza”?». E comunque, il Comune ci ha guadagnato: un rudere è stato trasformato nella splendida struttura che tutti possono vedere?». Dopo la stoccata sulla Pierina, Beretta lancia subito un’altra parlando della costruzione dell’ex scuola di Cielle alla

Valcarenga, sulla strada che da Crema porta a Ombriano. Ma prima vuole che sia ben chiaro un fatto: «La Provincia di Cremona deve far partire quanto prima l’appalto in via Libero Comune dove deve trovare posto il nuovo Campus del liceo Racchetti» che, invece, il centrosinistra vuole ubicare là dove la Fondazione Charis voleva costruire la sua scuola. Beretta spiega: «Ricordo che quei lavori erano stati approvati all’unanimità sia dal consiglio comunale di Crema che dal consiglio provinciale». Se così non sarà? Beretta non ha dubbi: « Se non partiranno subito i lavori in via Libero Comune, ho il terrore che il campus del Racchetti non sarà più costruito privando così Crema di un’opera di edilizia scolastica vitale per la città». Ed ecco la seconda stoccata, «Contiamo a chiederci che cosa si nasconde dietro tanto interesse della sinistraa salvare quell’immobileprivato 8ex scuola di Cielle ndr)? Che sia il senso di colpa di non aver consentito a suo tempo la realizzazione di una scuola paritaria di fronte all’ospedale, preferendo mantenerla come un’area di interscambio, salvo poi trasformarla in un’area residenziale facendo aumentare il suo valore in modo esponenziale?». Domande che Giossi non pensava forse di scatenare con le sue affermazioni.Laura Zanibelli rincara la dose: «Le dichiarazioni a mezzo stampa del consigliere comunale Giossi in merito alle vicende Finalpia e Scuola Fondazione Charis, che hanno come unico scopo quello di trovare il colpevole, rischiano di diventare un boomerang sullo stesso. Ricordo infatti ai tanti che fingono di dimenticare che tanto l’una convenzione (Finalpia ndr) che l’altra (Fondazione Charis ndr) non iniziano con le giunte Bruttomesso ma con le giunte Ceravolo. In particolare quella per il recupero di Finalpia sottoscritta nel 2005». Le polemiche sono appena iniziate.


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Crema

Sabato 15 Febbraio 2014

Meno burocrazia, più accesso al credito, agevolazioni fiscali. Norme approvate in Regione

Tutte le buone notizie per le imprese S

emplificazione burocratica, accesso al credito, agevolazione fiscale e sostegno all’internazionalizzazione. Questi i capisaldi della legge «Impresa Lombardia: per la libertà d’impresa, di lavoro e di competitività» proposta dal Nuovo Centrodestra in regione Lombardia e approvata all’unanimità dall’aula consiliare. Carlo Malvezzi, consigliere regionale di NCD e relatore del testo normativo, è naturalmente soddisfatto del consenso unanime alla legge di tutte le forze politiche a questa legge. «Con questa legge» spiega, «la pubblica amministrazione diventa partner dell’azienda. E chi si assume il rischio dell’intrapresa è guardato con fiducia, non con sospetto». Fondamentale per le imprese è la

Carlo Malvezzi

semplificazione burocratica: «La comunicazione unica regionale sostituirà le tante richieste documentali oggi previste e sarà inviata ad un unico in-

terlocutore (i Suap o gli sportelli delle Camere di Commercio). Basterà un clic per iniziare l’impresa”. Sistema dei controlli meno penalizzati e osses-

sivi e agevolazioni fiscali: «Le verifiche in azienda» spiega il consigliere del NCD, «avverranno solo dopo aver consultato il Fascicolo elettronico d’impresa, un contenitore virtuale che raccoglie le informazioni sulla vita dell’azienda, mentre la leva fiscale sarà azionata riducendo fino al 25% dell’Irap e, per quanto compete i comuni, con la possibilità di diminuire imposte, tributi e tariffe». Da ultimo, il maggior accesso al credito, «attraverso la riorganizzazione dei Confidi, l’introduzione di modelli alternativi come i mini bond e la sperimentazione di un sistema di compensazione crediti fra le aziende». La legge approvata, conclude Malvezzi, «favorisce un cambiamento operativo di grande impatto, per il quale Regione Lombardia investe oltre 20 milioni di euro».

Al Festival di Sanremo

Specialità cremasche Ecco che cosa sarà servito nella tavolata A Sanremo, in occasione del Festival della Canzone italiana, sarà servito un pranzo a base di specialità cremasche. «Andremo a rappresentare la nostra città al Festival» ha commentato l’assessore al Commercio, Morena Saltini. La tappa sanremese non è che l’ultima tappa, della prima fase, del percorso «Made in Crema». Avviata nel maggio 2013, la rete che riunisce i maggiori produttori di prodotti tipici cremaschi ora ha un logo e un’entità certa. E a Sanremo parteciperanno le Leccornie di Pandino e le loro mostarde; i cotechini e salami di Roberto Migliorati; i formaggi di Lodigrana - come il Bella Lodi e la Raspadura -, quelli del caseificio Carioni – qual è il Salva – e le mozzarelle di bufala di Bufalo Boutique; i tortelli cremaschi del «Pane di Paolo e Ale», piatto forte del pranzo; il torrone cremasco di Bandirali. Chi trasformerà questi prodotti in opere culinarie sono Merio Negretti e Chicca Coroneo.

Europa chiama Crema. Che risponde Il Kazakistan, opportunità di business

A seguito dell'interessante incontro svoltosi lo scorso dicembre in cui alcune aziende del territorio hanno avuto modo di incontrare i referenti della Camera di Commercio Italiana in Perù, Reindustria, con la collaborazione della Camera di Commercio di Cremona, ha organizzato un nuovo appuntamento per far conoscere alle imprese il sistema economico del Kazakistan. Infatti, nella sede di Reindustria a Crema, Giulio Amatucci, presidente della Camera Italiana per il commercio con il Kazakistan, ha avuto modo di incontrare numerose aziende del territorio provenienti da differenti settori: cosmetico, metalmeccanico, agricolo, dell’edilizia e alimentare. E’ stato loro descritto il sistema economico del Paese con un’analisi dei differenti settori economici. Successivamente, nel pomeriggio si sono svolti incontri one-toone, molto costruttivi, con le imprese

Giulio Amatucci e Larysa Lysenkova

interessate ad avere approfondimenti su opportunità e prospettive. Il Kazakhstan allo stato attuale ha in generale un’importanza strategica notevole per l’Italia, sia per gli interessi macroeconomici legati al settore energetico, infrastrutturale e delle telecomunicazioni, sia perché nel trend di sviluppo rappresenta in tutti i segmenti della piccola e media impresa, nonché del commercio, un interlocutore più che significativo per la realtà economica italiana. In particolare, in questi anni si è consolidata e sviluppata la domanda nei settori: tessile e abbigliamento, medico e elettromedicale, mobili, contract e forniture, agroalimentare (prodotti e linee produttive), metalmeccanico, profumeria e cosmetica, eccellenza agroalimentare, ristorazione, turismo (flussi e indotto infrastrutturale specifico), elettronica e sicurezza, serricoltura, florovivaistica e piantumazione, ambiente ( trattamento rifiuti, interventi di bonifiche ambientali, potabilizzazione ecc.), energie alternative, sicurezza attiva e passiva, formazione. Si può con certezza affermare che è stata una giornata proficua e ricca di argomenti interessanti per la ventina di aziende partecipanti, un punto di partenza per aprire nuovi orizzonti e valutare nuove opportunità di sviluppo.

Polacchi e lituani: interessati a fare rete sul nostro territorio

In questi giorni Reindustria è stata promotrice di un “cluster tour” con una delegazione istituzionale polacco-lituana in visita presso l’agenzia per analizzare il modello di sviluppo locale, in particolare le strategie legate ai cluster, le reti di impresa. In particolar modo la delegazione era interessata a conoscere le interrelazioni tra istituzioni pubbliche, associazioni di categoria, università e imprese che stanno alla base della nuova progettazione europea «Horizon 2020». La delegazione costituita dal 2007 segue il progetto «MetalprocessingCluster»: una rete di circa 77 aziende, per la maggior parte di piccole e medie dimensioni, appartenenti al settore della metalmeccanica, con circa 10.000 addetti. Aziende che producono macchinari per l’agricoltura, per il settore delle imbarcazioni, per il settore del food e delle energie rinnovabili e molto altro. Un progetto interessante che è stato messo a confronto col progetto Cluster Mec e il progetto Polmec per un reciproco arricchimento. Sono state due giornate fitte di appuntamenti per gli ospiti: nella mattinata dell’11 febbraio hanno potuto conoscere le realtà di Reindustria e di Crema Ricerche con una visita alla struttura, durante la quale vi è stato l’incontro con Polmec, l’azienda rappresentativa della rete tra venti imprese del settore metalmeccanico localizzate nella zona di Castelleone. Erano presenti il Presidente Jacomelli e il vice presidente Scandelli. Successivamente la delegazione ha avuto modo di confrontarsi con l’assessore alle Attività produttive del Comune di Crema, Morena Saltini, e di conoscere l’attività di ricerca svolta presso il Dipartimento di informatica dell’Università di Milano. Nel pomeriggio gli ospiti hanno potuto conoscere la Pini Alfredo & C. snc (meccanica di precisione) e la OMZ di Marina Zanotti (torneria automatica

La delegazione in visita al Comune di Crema

conto terzi). La giornata si è conclusa con un assaggio dei prodotti «Made in Crema». La delegazione, nel secondo giorno di visita, è stata, quindi, accompagnata a Cremona e ha potuto conoscere l’attività svolta dal Politecnico di Milano (sede di Cremona), per poi confrontarsi con il segretario generale della Camera di Commercio di Cremona, Maria Grazia Cappelli, e con la responsabile dell’ufficio estero, Nicoletta De Bona, nella Sala Rossa, in presenza anche di Monica Brugnoli dell’associazione Industriali di Cremona, di Fusarpoli Patrizia per il Banco Popolare, di Gianmario Beluffi (consigliere di Reindustria) e di Matteo Soccini, assessore della Provincia di Cremona. Successivamente il sindaco di Cremona, Oreste Perri, ha accolto la delegazione per un caloroso benvenuto, per poi accompagnarla a visitare il Museo del Violino. Nel pomeriggio gli ospiti sono stati in visita alla MA/AG Srl Macchine Agricole di Casalbuttano, dove il fondatore Angelo Ruggeri con il responsabile vendite Massimiliano Volpari, ha illustrato la grande capacità innovativa dell’azienda e la forte spinta

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verso i mercati esteri. La delegazione ha mostrato un notevole interesse a conoscere e approfondire il modello di cluster sviluppato con successo sul nostro territorio. Durante queste due giornate fitte di appuntamenti, sono emersi alcuni aspetti in comune: l’innovazione tecnologica e continua per le aziende è indispensabile per riuscire ad essere sempre all’avanguardia e competitive a livello globale. Anche il dialogo tra il mondo scolastico e accademico con quello imprenditoriale è necessaria per colmare il gap tra le necessità aziendali e l’offerta formativa. A questo bisogna aggiungere la collaborazione con la pubblica amministrazione, senza la quale verrebbe meno la realizzazione di progettualità legate allo sviluppo delle reti che sono elemento chiave di competitività per le piccole e medie imprese. Il presidente di Reindustria, Giuseppe Capellini, che ha seguito da vicino entrambe le giornate, ha auspicato di poter avviare collaborazioni tra la società che rappresenta e la delegazione ospite, per sviluppare insieme progettualità di rete da presentare su «Horizon 2020» dell’Unione Europea.

I Rio in concerto al Babalula di Crema I RIO, attualmente in rotazione radiofonica con il singolo “Terremosse”, secondo estratto dall’album “Fiori”, venerdì 21 Febbraio dalle ore 22.00 saranno in concerto al Babalula di Crema in via A.Diaz n.2/6. Durante lo show, della durata di oltre un’ora e mezza, i RIO presenteranno dal vivo ai loro fan, oltre ai brani storici, gli ultimi inediti tratti dal nuovo album “Fiori” tra i quali “Un giorno alla volta” e “ Terremosse” . Sempre con un occhio di riguardo verso il nostro pianeta, i RIO portano avanti il rapporto ormai consolidato da anni di collaborazione con "Lifegate", organizzazione che si occupa di riciclaggio e riforestazione ambientale realizzando il cd "FIORI" ad "Impatto Zero".


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Crema

Sabato 15 Febbraio 2014

stava per chiudere

Nuovo Arci Ombriano: inaugurazione mostra

Tracce ematiche a Casaletto Ceredano: macellazione abusiva?

Ris di Parma: «Non è sangue umano»

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Cataletto Ceredano non è sangue umano. Intanto i carabinieri di Bagnolo sono stati affiancati da una squadra che ha perlustrato con attenzione una vasta area con l’aiuto di un cane per la ricerca delle persone, del nucleo cinofili di Orio al Serio, con esito negativo. Le piogge dei giorni scorsi hanno contribuito a cancellare le eventuali tracce delle persone che hanno provocato la perdita di sangue. Per il colore e la conformazione i carabinieri hanno avanzato anche l’ipotesi che possa trattarsi di sangue di grossi pesci fluviali, catturati ed uccisi sulla riva.

omenica scorsa, su richiesta delle guardie volontarie ecologiche, i carabinieri di Bagnolo erano intervenuti a Casaletto Ceredano, in località Persia, dove scoprivano copiose tracce ematiche di natura non accertata. La prima ipotesi era quella di macellazione abusiva. Il pubblico ministero di turno al tribunale di cremona aveva, quindi, disposto accertamenti per verificare la vera natura del sangue. I carabinieri del territorio si erano rivolto ai carabinieri di Ris di Parma. Che hanno fornito l’esito delle analisi sulla sostanza ematica: quello trovato a

A dicembre dello scorso anno, uno spazio storico di Ombriano è stato ad un passo dalla chiusura: si tratta del circolo Arci Ombriano, dal 1977 luogo di socialità e aggregazione, che, negli ultimi anni, ha attraversato una situazione di difficoltà. Le cose però sono cambiate, perché un gruppo di giovani, con il supporto fondamentale dei soci storici, ha deciso che quella realtà così importante dovesse essere rilanciata, trasformando il momento di difficoltà in opportunità. Tra mille pressioni e difficoltà economiche, il numero dei tesserati ha ripreso a crescere, così la partecipazione e la discussione. Il circolo si è colorato di una varietà incredibile di iniziative culturali, musicali e politiche. Siamo solo all'inizio: il nuovo progetto dell'Arci di Ombriano mira a ristabilire un saldo legame fatto di solidarietà, cooperazione e iniziative culturali con tutto il quartiere, con un orientamento più attento verso i giovani, i lavoratori e i pensionati vessati da questa crisi economica. Sabato 15 febbraio sarà la prima vera occasione per presentare e discutere questo progetto. Per la serata sono in programma due iniziative culturali: alle 18 l'inaugurazione della mostra, in esposizione fino al 16 marzo, con opere di diversi artisti che, volontariamente e gratuitamente, hanno scelto di contribuire con la loro creatività al rilancio del Circolo del quartiere cittadino. Ecco i nomi degli artisti: Vera Doldi, Simone Mizzotti, Andrea Tosetti, Daniele Grosso, Alessia Induni, Fabio Locatelli, Stefano Carniti, Caterina Zacchetti, Dario Tironi, Giulio Valcarenghi. Alle 19 si avolgerà «Free Hug», di Maruska Ronchi e Elisa Sbaragli, una performance in divenire, dove lo spazio è elemento fondamentale della relazione e dove la ricerca coreografica si spinge al di là del gesto, in un divertente gioco di interattività con il pubblico.

Carnevale, domenica si riparte Domenica, la prima puntata del Gran carnevale cremasco. Le tre altre sfilate sono state organizzate le domeniche 23 febbraio, 2 e 9 marzo. Sono sei i nostri carri, lunghi ognuno 18 metri, costruiti in cartapesta, che sfileranno nel tradizionale percorso con epicentro in piazza Giovanni XXIII e nelle vie adiacenti a porta Ombriano. Ma c’è una novità: il Carnevale cremasco avrà il suo inno che sarà suonato dall’orchestra «Il Trillo» sabato 15 febbraio al San Domenico. Tre i gruppi storici di casa nostra che si daranno battaglia: i «Barabèt», gli «Amici» e i «Pantelù». Si spera in un grande pubblico: più delle 40mila presenze che hanno caratterizzato le scorse edizioni. Ad animare la sfilata anche quest’anno ci saranno gruppi provenienti da tutta Italia e dall’estero. Presenti ancora il Carnevale dei bambini, con gonfiabili, truccabimbi, e col trenino «Beniamino» in largo Falcone e Borsellino, i mercatini in piazza Aldo Moro il 23 febbraio e il 2 e 9 marzo. Confermata anche la mostra in piazza Duomo di motociclette e macchine d’epoca curata dal Motoclub Crema per il domenica16 febbraio.

Arrestati, devono scontare le pene in carcere: due storie

La vita tra furti, inseguimenti, resistenza

I carabinieri di Pandino hanno arrestato nell’abitazione dei genitori, F. C., 24 anni, romena, domestica in provincia di Piacenza. L’arrestata, portata nel carcere di Brescia, negli ultimi anni è rimasta spesso coinvolta in furti a danno di anziani e supermercati, sempre in concorso con connazionali. Quando era più giovane, i familiari non riuscivano ad evitarle esperienze sgradevoli: infatti è rimasta più volte vitti-

ma di raggiri e prepotenze ad opera di connazionali che hanno tentato di approfittarne. I carabinieri Vailate, a loro volta, hanno arrestato F.Q., disoccupato, 38 anni, domiciliato a Pieranica: dovrà espiare residui di pena relativi a più condanne per rapina, furto e porto di armi od oggetti atti ad offendere. E’ stato portato in carcere a Cremona. A Crema, qualche anno, fa era stato inseguito ed arrestato per resistenza.

Carabinieri: controlli a Chieve e Vaiano Il 13 febbraio scorso tra le ore 17 e le 20, è stato eseguito un servizio di controllo tra i comuni di Chieve e Vaiano Cremasco, con l’impiego di 13 militari della compagnia carabinieri di Crema, su sei automezzi. Le zone sono state prima presidiate con posti di controllo, poi attraversate dalle pattuglie per prevenire la commissione di reati in genere e i furti in abitazione in particolare. Il servizio diretto dal maresciallo Alessandro Ciaberna, coman-

dante della stazione di Bagnolo è stato visibile e ben percepito dagli abitanti. Tra l’altro, una pattuglia dei carabinieri di Bagnolo Cremasco ha segnalato alla prefettura di Lodi quale assuntore di sostanze stupefacenti un salumiere 35 enne del Lodigiano trovato in possesso di due grammi di hashish e otto grammi di marijuana, detenuta per uso personale. I carabinieri di Crema, inoltre, hanno deferito in stato di libertà alla procura della Repub-

blica di Cremona un commerciante egiziano, residente a Crema, sprovvisto di patente mai conseguita, alla guida del furgone intestato a un arabo. In caserma sono giunte telefonate degli abitanti della zona interessata dai controlli per chiedere informazioni su quanto eventualmente avvenuto e che aveva determinato il dispiegamento del consistente dispositivo. Un assessore comunale ha espresso riconoscenza.

Nuovo posteggio dei pullman alla stazione

Spostamento delle corriere dalla “buca” all’ex scalo merci

Al fine di migliorare la viabilità nei pressi della stazione, il Comune ha inoltrato alle ferrovie una richiesta volta ad ottenere in comodato d’uso la zona dell’ex scalo merci. «Oggi piazzale Martiri di Nassiria, conosciuto come “la buca”, è destinato essenzialmente alla sosta dei veicoli, ma durante la non circolazione degli autobus delle Autoguidovie questa zona è utilizzata a loro deposito con presenza media di circa 8 / 10 mezzi parcheggiati» spiega l’assessore all’Ambiente e Mobilità Giorgio Schiavini. «Si viene a creare, quindi, una situazione caotica di viabilità attorno a quella zona durante l’ attivazione di servizio

degli autobus. Spostando le Autoguidovie da qui all’ex scalo merci della stazione si otterrebbe un netto miglioramento del traffico, in quanto i mezzi si troverebbero, già alla loro presa di servizio, in uno spazio meno disagevole». Obiettivo per il Comune, quindi, quello di ottenere da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) la concessione in uso gratuito della zona dell’intero piazzale dell’ex scalo merci da destinare all’azienda di trasporto pubblico locale. «Se questa nostra richiesta venisse acconta» prosegue Schiavini, «oltre ai benefici già citati, riusciremmo a garantire agli automobilisti circa 85 nuovi stalli».


Carnevale Cremasco

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Torna a Crema il Gran Carnevale

Sfileranno sei carri lunghi 18 metri interamente realizzati a mano, in cartapesta colorata artisticamente

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orna anche quest'anno il tradizionale appuntamento con il Carnevale di Crema: un evento che negli ultimi anni è diventato sempre più complesso, capace di coinvolgere l’intera città anche in altre stagioni dell’anno. «Sono orgoglioso della collaborazione ludica ma anche professionale che abbiamo attivato con le scuole - spiega Eugenio Pisati, presidente del comitato -. Dagli alunni delle elementari che abbiamo coinvolto in laboratori, spettacoli e concorsi. Ai ragazzi dell’Istituto Marazzi, che hanno disegnato e realizzato costumi per il carro di Pinocchio. Ai giovani dello Sraffa che hanno seguito con noi un corso di scenografia e ristrutturato il Trenino Beniamino dedicandolo ai monumenti più belli di Crema. Abbiamo condiviso con loro tante ore di entusiasmo e nuove idee. Un sogno che il Comitato aveva da anni. Il Carnevale cresce grazie alla gioventù e all’entusiasmo delle nuove leve, ma non dimentica il lavoro instancabile e appassionato dei fedeli volontari che hanno investito in questa manifestazione una vita intera. Grazie di cuore a tutti. E’ così che manterremo a lungo il primato di Carnevale più importante della Lombardia!». I sei carri lunghi 18 metri, interamente realizzati a mano in cartapesta colorata artisticamente, con meccanismo interno che ne garantisce il continuo movimento, sono realizzati dai tre gruppi storici: i Barabét, gli Amici e i Pantelù. Più di 50 artigiani volontari (ingegneri, elettricisti, carpentieri, falegnami, pittori) che lavorano sia d’estate che d’inverno, la sera, il finesettimana, ininterrottamente. Per creare il rivestimento in cartapesta dei mascheroni i volontari impiegano 6 quintali di carta riciclata (incollata con farina e acqua) e per l’intelaiatura e il meccanismo interno sempre in movimento dei carri saldano 7 quintali di ferro, il tutto innaffiato da 5 quintali di coriandoli e stelle filanti. Un sacrificio ricompensato dai 40.000 cremaschi e turisti che ogni anno assistono alle sfilate. A guidare questo gruppo, così

Grande collaborazione con le scuole cremasche

Eugenio Pisati (presidente del Comitato Carnevale Cremasco) e Gianni Mombrini (presidente di Carnaval Art)

ricco di forza di volontà, il presidente Pisati, al suo fianco lo storico vicepresidente Giuseppe Ardigò e l’associazione Carnavalart di cui è presidente Gianni Mombrini e vicepresidente Dario Ricci. Giancarlo Murelli, è ora presidente onorario. Il tutto con il valido supporto di un team di consiglieri. PROGRAMMA IN SINTESI (Domenica 16 e 23 febbraio, 2 e 9 marzo 2014) • Piazza Giovanni XXIII ore 14.30 - grande sfilata di carri a tema, mascheroni a piedi, bande musicali. Sei i carri giganti con meccanismo interno che favorisce il continuo movimento delle figure. A questi se ne aggiungono altri realizzati da singoli gruppi rappresentativi di parrocchie o paesi del cremasco. Movimentano la sfilata bande e gruppi folkloristici professionisti provenienti dall’Italia e dall’estero. • Carnevale dei Bambini: tutte le domeniche in piazza Falcone e Borsellino, nel circuito del Carnevale, è allestita "L'Isola dei Bambini". Dove i piccoli possono giocare gratuitamente correndo sui gonfiabili giganti, creando figure con i palloncini in compagnia dei Clown o trasforman-

do il proprio volto in maschere con l'aiuto delle estetiste del 'Truccabimbi'. E poi c’è il trenino Beniamino, quest’anno tutto nuovo, e il Castello, che ospitano gli spettatori trasportandoli tra i carri per permettere ai piccoli ospiti di osservare la sfilata da vicino. • Mercatini: In piazza Aldo Moro, per tre domeniche: 23 febbraio, 2 e 9 marzo, dalle 10 alle 19, sono allestite bancarelle per la degustazione e la vendita di prodotti locali (formaggio salva con le tighe, tortelli cremaschi, frittelle), prodotti artigianali, biologici e alimentari provenienti da tutta Italia, venduti direttamente dai produttori. (Vedi comunicato di Cinzia Miraglio allegato). • Visite Guidate alla Città: in piazza Duomo al mattino, per quattro domeniche, si organizzano visite guidate in Crema per i gruppi provenienti da tutta Italia ma anche per singoli turisti. Dalle ore 10.30 le visite partono ogni 15 minuti dallo Stand del Carnevale. Ai turisti inoltre il Comitato Carnevale offre Pacchetti a prezzi stracciati comprensivi di Visita alla città, Pranzo (con scelta in diversi ristoranti) e Ingresso Sfilata. • Sabato 15 febbraio alle ore 21

presso il Teatro San Domenico a Crema: Grande Concerto di Carnevale. In collaborazione con l’Associazione Musicale ‘Il Trillo’, Orchestra di Fiati di Crema. Durante la serata verrà lanciato il nuovissimo: INNO DEL CARNEVALE. • ‘Aspettando la domenica di festa’: tutti i sabati del week-end carnevalesco animazione a cura del Comitato in centro storico a Crema. Ci sarà un carro allegorico dove i piccoli potranno salire, thè, vin brulè e truccabimbi. • Novita’ 2014: l’organizzazione di una festa in città per il martedi grasso, curata dall’Associazione Confcommercio, in collaborazione con il Comitato. • Domenica 16 febbraio: Carneval Motor: mostra in piazza duomo organizzata dal Moto Club di Crema: Motociclette, Biciclette e Macchine d’Epoca. • Raduno Camperisti: 11° raduno dal 28 febbraio al 2 marzo. In collaborazione con 3C Camper Club Crema. • Per i piccoli amanti dei burattini: in programma, come ogni anno, gli spettacoli alla sala Alessandrini (22 febbraio ore 15.30) e all’Ipercoop (3 marzo ore 16.30).

ELEMENTARI Piccoli Cartapestai: i bambini delle elementari sono stati coinvolti dal Comitato per l’Insula dei Bambini in un corso di cartapesta e nell’allestimento del carro di Re Carnevale che sfilerà quest’anno. L’esperienza si ripeterà ad aprile quando il Comitato inviterà tutte le scuole che vorranno a visitare il Capannone e a seguire un corso di modellamento maschere. Infine in questi giorni il Comitato Carnevale sta portando gratuitamente in quasi tutte le scuole elementari del cremasco uno spettacolo di burattini dove vengono presentate le maschere originali “al Gagèt còl sò Uchèt” e “Bèta da la lengua scèta”, simbolo della tradizione carnevalesca di Crema fin dagli esordi della manifestazione. A cura dell’artigiano Onofrio, professionista burattinaio. Più di 3500 bambini coinvolti. Per gli alunni delle elementari in programma anche il concorso di disegno organizzato in collaborazione con l’Associazione Popolare Crema per il Territorio. ISTITUTO SRAFFA I ragazzi hanno avviato con il Comitato un progetto scuola/lavoro di 60 ore che hanno impiegato per seguire il corso di scenografia dei Maestri di Putignano e poi ideare e realizzare un restyling del Trenino Beniamino dedicato alla città di Crema. Un altro gruppo di classi si occuperà dell’accoglienza turistica organizzando visite guidate la domenica e dell’animazione per i bambini con truccabimbi e palloncini. Infine i giovani del ramo alberghiero cucineranno delizie in piazza. ISTITUTO MARAZZI Anche a questi ragazzi il Comitato ha offerto un progetto di Stage collaborando per la realizzazione dei costumi e dell’animazione del carro: ‘Il teatro’, metafora del burattino italiano più famoso: Pinocchio.


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Speciale Edilizia

Si punta sul recupero del patrimonio edilizio

ROMANI (EDILDUE): «GLI INCENTIVI SULLE RISTRUTTURAZIONI SONO STATI ESSENZIALI PER LE AZIENDE»

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l recupero del patrimonio edilizio esistente è una delle cose su cui oggi puntano tutti i piani regolatori, che devono tener conto della necessità di ridurre il più possibile il consumo del suolo. In questo senso gli incentivi alle ristrutturazioni risultano particolarmente opportuni in quanto hanno consentito a molte aziende edili di stare in piedi. Lo conferma Alberto Romani, titolare della Edil2. «Quello delle ristrutturazioni è il ramo dell'edilizia che oggi tira maggiormente, anche grazie al fatto che gli incentivi sono stati prorogati e che per due anni, anche se con percentuali diverse, ci saranno ancora: senza queste misure moltissime imprese sarebbero in ginocchio. In molti hanno approfittado degli incentivi per ristrutturare la propria abitazione. Certo, non si fanno spese folli, e i soldi investiti vanno dai 5-10mila euro ai 50mila». Le tipologie di interventi più gettonate sono la sostituzione dei serramenti e infissi, il rifacimento dei bagni e degli impianti. «Diversi condomini hanno deciso, forti degli incentivi sul recupero energetico, di rifare il cappotto esterno» continua Romani. C'è poi il grosso capitolo della ristrutturazione di immobili dismessi, per rimetterli sul mercato: una cosa auspicata dai Comuni ma non sempre facile per chi è nel settore. «Stiamo provando a mettere in piedi dei progetti, ma oggi non è facile. Le banche chiedono troppe garanzie per concedere il finanziamento: vorrebbero già le dichiarazioni di acquisto da parte dei futuri inquilini. Mi auguro che ancora per quest'anno si riesca ad andare avanti grazie agli incentivi e che poi dall'anno prossimo si possa tornare ad investire in nuove case, recuperando il patrimonio edilizio esistente». RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO Restano in vigore per tutto il 2014 le agevolazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente: si tratta di detrazioni Irpef del 50% della spesa sostenuta per un massimo di 96mila euro di spesa; ciò significa che il massimo

Certificazione energetica degli edifici, nuove norme

che si potrà riavere dal fisco è pari a 43mila euro in dieci rate annuali. I lavori per i quali sono attuabili le detrazioni ristrutturazione al 50% sono: manutenzione ordinaria (solo

per le parti comuni degli edifici), manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia, oltre ad una serie di interventi indicati dal legislatore come la ricostruzione di immo-

bili danneggiati in seguito ad eventi calamitosi (quando sia stato dichiarato lo stato di emergenza), la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, l'eliminazione delle barriere architettoniche, gli interventi destinati a prevenire il rischio di atti illeciti o di bonifica dall'amianto. Gli incentivi fiscali per la ristrutturazione edilizia al 50% saranno valide per le spese sostenute in tutto il 2014, scenderanno poi al 40% delle spese nel 2015 e al 36% dal gennaio 2016. Le spese effettuate invece per lavori di messa in sicurezza statica e per gli interventi di antisismicità degli edifici posti in zone sismiche ad alta pericolosità saranno al 65% per le spese sostenute in tutto il 2014, scenderanno al 50% a partire dal prossimo anno.

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato nelle scorse settimane la Delibera X/1216 che aggiorna la disciplina regionale per l’efficienza e la certificazione energetica degli edifici. Le nuove disposizioni mirano a recepire le ultime novità introdotte dalla disciplina nazionale; in particolare, per quanto riguarda l’accreditamento dei professionisti all’elenco dei certificatori energetici, si amplia l’elenco dei titoli di studio idonei sulla base di quanto previsto dal DPR 75/2013 con l’inclusione della Laurea in chimica industriale (classe di laurea magistrale LM 71, ex DM 16 marzo 2007). Rimane invariato il requisito del superamento di uno specifico corso di formazione, con esame finale, per tutti coloro che chiedono di essere accreditati per l’attività di certificazione energetica, indipendentemente dal titolo di studio conseguito e dall’iscrizione all’Ordine o Collegio professionale. Altra novità è che l'Attestato di Certificazione Energetica (Ace) viene denominato Attestato di Prestazione Energetica (Ape) a partire dal 15 gennaio 2014. Inoltre, viene sostituita la definizione di impianto termico contenuta all’articolo 2, lett. ee) della Dgr 8745/2008 con la definizione di cui all’art. 2, comma 1, lettera Itricies) del Dlgs 192/2005, come modificato con DL 63/2013, nel testo integrato dalla legge di conversione 90/2013. L’ultima importante novità riguarda l’approvazione dei criteri per il riconoscimento della funzione bioclimatica delle serre e delle logge, ai fini dell’equiparazione a volumi tecnici, prevista dall’art. 4 della Lr 39/2004.


Speciale Edilizia

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Controlli caldaie: le nuove normative

In Lombardia, e di conseguenza anche a Cremona, non viene recepita la nuova legge nazionale, e si mantengono le vecchie regole

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fumi. Il Comune di Cremona è obbligato a verificare che le operazioni di manutenzione vengano svolte. Devono provvedere alla manutenzione della caldaia: il proprietario dell'immobile nel caso in cui sia anche occupante dello stesso; gli occupanti dell'immobile (ad es. affittuari); l'amministratore del condominio, nel caso di impianto centralizzato; terzo responsabile, se nominato. La dichiarazione deve invece essere presentata al Comune: dal manutentore per gli impianti di potenza autonomi domestici (impianti inferiore ai 35 KW); dal responsabile dell'esercizio e della manutenzione degli impianti termici o suo delegato negli altri casi.

di Laura Bosio

on il passare degli anni e il cambiamento delle esigenze in materia energetica, cambiano anche le normative legate al controllo delle caldaie. A questo proposito il 12 luglio 2013 è entrato in vigore il Dpr 16 aprile 2013, n. 74, che (recepisce una direttiva europea) e rinnova la disciplina concernente i controlli di “efficienza energetica” degli impianti di climatizzazione invernale, comunemente noti come caldaie, ed estiva (climatizzatori). «Opportunamente - spiega Federconsumatori - si è mantenuto l’obbligo di far effettuare i controlli a ditte abilitate. Restano invariati il campo di applicazione e la periodicità, per la “cadenza dei controlli” nella manutenzione ai fini della sicurezza ci si deve attenere alle indicazioni fornite dall’installatore della caldaia o del climatizzatore nella dichiarazione di conformità o, in mancanza di queste, dal libretto di uso e manutenzione del fabbricante, o in mancanza di entrambi, alle prescrizioni e alla periodicità prevista dalle norme Uni e Cei. Spetta comunque al manutentore, presa visione dello stato dell'apparecchio e/o dell'impianto, comunicare per iscritto al cliente quali interventi vanno effettuati e con quale tempistica per garantire un funzionamento in sicurezza». Per quanto riguarda invece i controlli per l’efficienza energetica (per le caldaie il cosiddetto “controllo fumi” o “controllo combustione”) si applicano determinate periodicità, che possono essere così riassunte: i controlli per impianti di riscaldamento di potenza compresa fra 10 e 100 kW, nei quali rientrano tutti quelli domestici, compresi quelli di piccoli condomini, devono essere effettuati ogni 2 anni se l’impianto è alimentato a combustibile liquido o solido e ogni 4 anni se alimentato a gas metano o GPL. Per gli impianti di potenza pari o superiore a 100 kW i tempi sono rispettivamente dimezzati. Prima del DPR 74/2013 le normative vigenti (DPR 412/93 e 59/1999, D. Lgs.

192/2005 e 311/2006) prevedevano per le caldaie fino a 35 kw controlli sull’efficienza a cadenza: • Annuale in caso di combustibile liquido o solido; • Biennale, in caso di impianto a gas a focolare aperto (tipo B) all’interno dei locali o nel caso in cui la caldaia avesse più di otto anni; • Quadriennale, per impianti a gas a tenuta stagna (tipo C) Ora per tutti gli impianti a combustibile liquido o solido si passa da uno a due anni e per tutti gli impianti a gas si passa a quattro anni senza distinzione a seconda del tipo di caldaia o dell’anzianità della stessa (naturalmente per quelli inferiori o uguali a 100kW di potenza). "Grazie a questa nuova tempistica nei controlli sull’efficienza energetica si potranno risparmiare dai 50 ai 60 euro a famiglia ogni 4 anni per chi ha le caldaie tradizionali (il 70% degli impianti) - spiega ancora l'associazione. "E’ importante dare alle famiglie indicazioni precise, sono molte le carenze informative. Alla luce delle novità legislative recentemente approvate, Federconsumatori chiede-

rà quindi al Governo e alle Regioni, essendo la questione di loro competenza, e alle Associazioni imprenditoriali di promuovere una campagna informativa rivolta a tutti i cittadini. Una campagna condivisa chiara e trasparente, così come prevista dall’art.10 del DPR 74/2013. Va inoltre precisato che il Decreto 74/2013 in vigore dal luglio scorso solo in quelle regioni che non hanno recepito la direttiva 2002/91/CE con atto proprio sulla base dell’art. 17 del dlgs 192/2005 (clausola di cedevolezza), ovvero tutte le regioni ad esclusione della Liguria, Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Puglia e Sicilia che l’hanno recepita prima dell’entrata in vigore dell’ultimo DPR. Queste regioni, dunque, dovranno intervenire per garantire la coerenza dei loro provvedimenti con i contenuti del DPR assumendoli come riferimento minimo inderogabile (art. 10 DPR 74/2013). Novità importanti anche per quanto concerne le ispezioni, che in molte regioni sono affidate a enti o società di proprietà pubblica o aziende private.

"Nel nuovo regolamento si stabilisce che “l’accertamento del rapporto di controllo di efficienza energetica inviato dal manutentore o terzo responsabile è ritenuto sostitutivo dell’ispezione” spiega l'associazione -. Quindi le ispezioni cesseranno, tranne che per particolari situazioni, quali ad esempio: a) impianti per cui non sia pervenuto il rapporto di controllo di efficienza energetica o per i quali in fase di accertamento siano emersi elementi di criticità; b) impianti dotati di generatori o macchine frigorifere con anzianità superiore a 15 anni. Ricordiamo che, oltre all’effettuazione dei controlli di efficienza energetica, è obbligatorio pagare periodicamente il ticket, ossia la quota individuale che serve a finanziare le ispezioni". Regione Lombardia ha invece approvato un proprio provvedimento in materia di impianti termici. Questo prevede che oggi i controlli vengano effettuati come in passato. Dunque i cittadini sono obbligati ad effettuare la manutenzione della caldaia che consiste in due differenti operazioni: pulizia e controllo dei

quando richiedere il servizio Controllo dei fumi: • caldaie domestiche (impiati inferiori ai 35 KW) - ogni due anni; • caldaie con potenza compresa tra 35KW e 116 KW alimentate a gas - ogni anno; • caldaie con potenza compresa tra 35KW e 350 KW e quelle di potenza superiore ai 350KW - due volte all'anno. Pulizia della calaia: La frequenza della pulizia della caldaia è specificata • sul libretto di istruzioni dell'impianto termico; • dall'installatore dell'impianto; • dal costruttore dei componenti. In assenza di queste indicazioni va fatta ogni 2 anni. Costo del servizio Dal primo agosto 2012 i costi dei bollini sono i seguenti: 7 euro per caldaie con potenza nominale inferiore a 35 kW (impianti autonomi domestici); 14 euro per caldaie con potenza nominale compresa tra 35 e 50 kW; 80 euro euro per caldaie con potenza nominale compresa tra 50,1 e 116,3 kW; € 140 euro per caldaie con potenza nominale compresa tra 116,4 e 350 kW; 190 euro per caldaie con potenza nominale superiore a 350 kW.


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Speciale Edilizia

Sabato 15 Febbraio 2014

Torna Samoter, fiera del movimento terra Appuntamento a Verona dall’8 all’11 maggio con il Salone internazionale dedicato ai cantieri edili, giunto alla 29esima edizione

Torna a Verona, dall'8 all'11 maggio, l'ormai tradizionale appuntamento con Samoter, Salone internazionale triennale macchine movimento terra da cantiere e per l'edilizia, giunto ormai alla 29ª edizione. Nel 2011 il Salone ha visto la presenza di 98.000 visitatori e oltre 900 espositori (di cui quasi il 30% esteri) confermandosi nuovamente come leader e punto di riferimento per il mercato nazionale, nonché player di significativo rilievo per il mercato internazionale. Il Salone, autorevole piattaforma di incontro tra i maggiori attori del settore (networking), fornisce informazioni complete e puntuali sul mercato e sulle novità ad esso inerenti (informazione), candidandosi come un'insostituibile vetrina per conoscerne i prodotti, i servizi (business), le strategie e i nuovi trend (formazione). Anche per l'edizione del 2014, si rinnova l'impegno di Samoter nei confronti di una maggiore attenzione ambientale ampliando l'opera di sensibilizzazione del mondo dell'edilizia sulle nuove prospettive dei cantieri e delle costruzioni sostenibili. In quest'ottica, il focus della prossima edizione sarà "sustain.ability", tematica che percorrerà trasversalmente la manifestazione con iniziative convegnistiche, approfondimenti, aree formative per una sostenibilità economica, sociale ed ambientale delle costruzioni. Come di consueto, il Salone sarà animato e arricchito da attività tematiche declinate per settore ed eventi cardine come il Concorso Novità Tecniche ("vetrina" di evoluzioni tecniche e tecnologiche relative a risparmio energetico, produttività, ergonomia e sicurezza nell'utilizzo) e il Premio Internazionale (riconoscimento a quanti si siano distinti a favore dello sviluppo e dell'affermazione dell'attività edilizia). Inoltre, nell'edizione 2014, particolare spazio sarà dedicato ad una serie di iniziative per onorare il prestigioso traguardo del 50° anno dalla prima edizione di Samoter. Tra le novità del 2014 per il palcoscenico internazionale del Salone, spicca l’attivazione di Samoter Academy, una qualificata ed autorevole sezione dedicata alla

formazione per i protagonisti del settore edile e delle macchine a movimento terra, “vetrina” dell’evoluzione tecnica e tecnologia, con informazioni sempre puntuali sul mercato e sulle novità ad esso inerenti. Attraverso la realizzazione di aree dinamiche e laboratori, sia in fiera che fuori dal quartiere, Samoter Academy grazie alla collaborazione di partner esterni (tra i quali Associazioni di Categoria, Società di Certificazione, Aziende ecc.), ambisce ad organizzare eventi di avvicinamento al Salone, per diventare volano della conoscenza di prodotti, servizi, strategie, nuovi trend, nonché di tutti gli aspetti legati a sicurezza e sostenibilità per l’intera filiera del building e delle macchine a movimento terra. Anche per l’edizione 2014 Samoter si avvarrà della collaborazione del Comitato di indirizzo della manifestazione, un laboratorio di idee, di supporto e di know how, fondamentali strumenti per la crescita e lo sviluppo del Salone, quale partner strategico per l’intera filiera del settore e del comitato scientifico. Ascomac presenterà il progetto “Smart Site - Smart city - Dal cantiere alla città intelligente”, un “Modello di cantiere a impatto zero” ideato, progettato e sviluppato da Ascomac, Veronafiere e Imamoter, che si caratterizza per la progettazione integrata alla realizzazione sostenibile

di edifici, infrastrutture, strade, fondato sui criteri della legalità, sicurezza, statica, efficienza, e cioè alla realizzazione di un prodotto finale di cui il Cantiere di costruzione è e diventa parte del costruito/ristrutturato, attraverso metodologie di analisi integrate dell'impatto ambientale, della staticità e dell’efficienza energetica. Il cantiere ad impatto zero è un modello di sviluppo sostenibile, che mira ad indirizzare le attività da un lato verso la legalità e la trasparenza, la statica, l’innovazione tecnologica, l'alta efficienza di macchine, attrezzature, impianti, l'elevata formazione e addestramento e, quindi, professionalità delle maestranze, la semplificazione burocratica, il miglioramento degli standard di sicurezza sul lavoro, sulla qualità di materiali ecosostenibili ed efficienti, dall'altro, verso l’impatto energetico ed ambientale quasi zero, la riduzione fino all’eliminazione degli infortuni e del rischio sismico e idrogeologico, la semplificazione della burocrazia, il tutto nel pieno rispetto della legge e della sicurezza. Anfia collaborerà con Veronafiere nell'organizzazione di alcuni convegni e iniziative su temi di interesse del settore. Per la filiera automotive, infatti, Samoter continua a rappresentare un appuntamento immancabile per la promozione delle proprie novità di prodotto.

Ance con Veronafiere e le istituzioni locali (Ordine degli architetti di Verona, Ordine degli ingegneri) realizza iniziative di respiro internazionale volte ad aprire nuove prospettive e nuovi mercati agli operatori del settore. A tal proposito si è costituita Verona World Made, un network di enti pubblici e privati, associazioni di categoria, ordini professionali e relative imprese in rete tra loro per offrire tutte le potenzialità di un intero sistema industriale coordinato per lo sviluppo di qualsiasi territorio. Assodimi, forte della collaborazione tra la fiera ed il mondo della distribuzione e del noleggio, collaborerà per la realizzazione di un’ area noleggio, di eventi per il settore della formazione (ad un anno dall'entrata in vigore del nuovo decreto) e di incontri per far conoscere il noleggio sicuro e di qualità. Atecap e Veronafiere, durante Samoter organizzeranno la seconda edizione di Concrete Safety, manifestazione dedicata alla sicurezza dei lavoratori nel settore del calcestruzzo preconfezionato. Attraverso eventi seminariali e di formazione specifica si cercherà di diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro e di analizzare alcune problematiche specifiche del settore.

Il fotovoltaico cambia la fisionomia delle nostre città

La fisionomia della città cambia sempre più volto: a determinare il nuovo “look” dei nostri centri urbani interviene per buona parte anche l’utilizzo sempre più marcato del fotovoltaico, che inevitabilmente incide sulla componente architettonica. Un fenomeno che in Italia ha preso molto piede anche grazie alle campagne di incentivi che si sono succedute negli ultimi anni, dal primo Conto energia in poi. Una delle espressioni più comuni di tale tendenza è rappresentata dall’incremento dei tetti fotovoltaici, realizzati con moduli solari standard. Ci sono poi gli impianti fotovoltaici che nascono già integrati negli edifici, che rappresentano una novità architettonica non da poco: un vero e proprio “mondo”, in cui il pannello solare non è più solo una componente per la produzione di energia ma un vero e proprio elemento di “arredo”. Nascono così le prime facciate fotovoltaiche, che consentono di accumulare notevoli quantità di energia. Ma s possono trovare i pannelli solari sugli elementi di arredo urbano, come le pensiline degli autobus, le tettoie. Ma si trovano anche integrati nelle finestre di una casa, come rivestimento di edifici, sulle barriere anti-rumore, sulla sommità dei lampioni, ecc.


Lettere & Opinioni "

polemica

Più potere contro i morosi

M5S, l’atteggiamento è quello di un’inaccettabile protesta Egregio direttore, da elettore mi sento di rispondere alla lettera del deputato del Movimento 5 Stelle, Danilo Toninelli. Non entro nel merito sulla più o meno opportuna e giustificata manovra di ostruzionismo al provvedimento da lui indicato come «una porcata che regalava 7,5 miliardi alle banche», ma intendo sottolineare che l’atteggiamento del Movimento 5 Stelle, ancora una volta è stato quello di una vibrante ed inaccettabile protesta. Sono profondamente convinto che buona parte dei consensi ottenuti da M5S siano stati dati inizialmente per “bacchettare il sistema politico”, ma che poi ci si sarebbe aspettata una disponibilità a modificare dall’interno quello che non funzionava. Questo perché, anche se Grillo aveva sempre affermato «di non avere intenzione di scendere a patti con i soggetti del sistema politico e che bisogna mandarli a casa tutti», risultava evidente che l’ipotesi era irrealizzabile e faceva perdere, pertanto, consistenza al progetto politico del Movimento. Quindi, con buona pace del signor Toninelli, il futuro vedrà - verosimilmente - implodere questo Movimento, dopo avere compiuto la missione di scuotere il sistema politico “tradizionale”, che ha finalmente accettato l’entrata in campo fra le proprie fila di soggetti convincenti, portatori di progetti interessanti, innovativi e realizzabili. Se così non sarà, i cittadini elettori non mancheranno di farsi sentire. I tempi sono cambiati e maturi! Luciano Losi Cremona ***

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ma con ricevuta

E’ consentito ricevere l’affitto in contanti fino a mille euro Egregio direttore, chiediamo spazio sulle pagine del suo giornale per comunicare a tutti i proprietari di case concesse in affitto che una nota odierna del Dipartimento del Tesoro permette di ricevere in contanti i canoni di locazione ad uso abitativo fino ad euro 999,99 e sana nel contempo la situazione di chi abbia ricevuto i contanti dal 1° gennaio 2014. Il chiarimento del Tesoro si riferisce all’art. 1, comma 50 della Legge di Stabilità 147/13 che prevedeva l’obbligo di pagamento con mezzi tracciabili per qualsiasi importo con decorrenza dal 1° gennaio 2014 e con una inversione di rotta auspicata anche da tutte le associazioni di categoria di proprietari (tra cui l’Uppi) e inquilini, cancella tale obbligo in via interpretativa. Torna quindi la norma precedente sull’antiriciclaggio che prevede, ripetiamo, l’obbligo di non ricevere contanti da mille euro in su. E’, ovviamente, obbligatoria l’emissione di una ricevuta fiscale. Rossella Bazzi Il segretario provinciale Uppi Cremona ***

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Sabato 15 Febbraio 2013

il sindacato di categoria

I tagli colpiscono pesantemente anche la Polizia Penitenziaria Signor direttore, è di questi giorni la notizia della morte per suicidio di un detenuto ristretto presso la Casa di reclusione di Milano Opera. Il ristretto C.I., di nazionalità dell’Est Europa di circa 50 anni, in attesa di primo giudizio per omicidio e lesioni, ubicato nel primo padiglione della casa di reclusione di Milano Opera, è stato trovato dall’agente Ivi in servizio in una pozza di sangue, durante il giro di routine all’interno della sezione. Immediati sono stati i soccorsi, ma il ristretto si era autolesio-

Buongiorno avvocato, vorrei sapere che tipo di provvedimenti può prendere l'amministratore del condominio nei confronti dei condomini morosi nel pagamento delle spese condominiali. Claudio *** La riforma del condominio ha aumentato gli strumenti per contrastare un fenomeno ormai in continua crescita, complice la crisi, rappresentato da proprietari che si rendono morosi nei pagamenti delle spese condominiali. Ed ecco che l'amministratore, grazie alla riforma, ha a disposizioni armi da utilizzare con maggior forza e velocità. In particolare, l'amministratore ora ha un termine preciso entro il quale agire per il recupero delle spese condominiali. In buona sostanza, l'amministratore, salva espressa dispensa dell'assemblea, ha l'obbligo di attivarsi giudi-

A cura di Emilia Rosemarie Codignola*

zialmente entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigibile è compreso, chiedendo al giudice decreto ingiuntivo con clausola di immediata esecutività. Per la concessione della quale è fondamentale indicare espressamente l'approvazione non solo della spesa, ma anche del piano di riparto. In mancanza, il giudice non potrà concedere la provvisoria esecutorietà del decreto che

nato in parti vitali e nulla si è potuto fare se non constatarne il decesso da parte del sanitario di turno. Nulla ha fatto presagire l’insano gesto del detenuto, in virtù del comportamento corretto dello stesso sia nei confronti della restante popolazione detenuta, che nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria. Purtroppo, nonostante il prezioso e costante lavoro svolto dalla Polizia Penitenziaria, con le criticità che l’affliggono, non si è riusciti ad evitare tempestivamente ciò che il detenuto ha posto in essere nella propria cella. Nultimi 20 anni le donne e
gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato, nelle
carceri del Paese, più di 16mila tentati suicidi ed impedito che
quasi 113mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste
conseguenze. Nei 206 penitenziari del Paese il sovraffollamento ha raggiunto livelli patologici ma il capo Dap, Giovanni Tamburino alza le mani di fronte alla sentenza Torreggiani. Il nostro organico è sotto di 7mila unità. La spending review e la Legge di Stabilità hanno cancellato le assunzioni, nonostante l’età media dei poliziotti si aggira sui 37 anni. Altissima, considerato il lavoro usurante che svolgiamo. Donato Capece Segretario generale Sappe ***

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punto di vista

Chi cambia partito deve chiedere di nuovo la fiducia a chi lo ha eletto Signor direttore, la politica da anni ha toccato i livelli più bassi della storia repubblicana. Mentre continuano i bizantinismi nel confronto dialettico sui nodi che negano l’efficienza al Sistema Paese e il coraggio delle scelte per uscire dalle emergenze economiche ed ambientali, la nostra classe dirigente è divisa tra chi, pur nel positivo rispetto delle forme, delle regole e della civiltà dei rapporti, segue vecchi percorsi della politica volti a “portare a casa” comunque degli accordi, ma ignorando troppo spesso i limiti che l’etica in senso lato imporrebbe e chi di nuovo ha solo i galleggiamenti tra vecchie volgarità da postribolo e disprezzo delle regole da filibusta o chi, tra schiamazzi e “caciare” da tifoseria di periferia, aspirerebbe ad essere portatore di una improbabile catarsi da palcoscenico per la società italiana. Uno dei temi cui molti si affidano per infondere fiducia sul rinnovamento del Paese e panacea di

consente l'immediata azione esecutiva. Per quanto riguarda la dispensa dell'assemblea, detta dispensa deve essere espressa e pertanto dovrà risultare a verbale di assemblea. Questione ancora controversa, stante la novità della norma, riguarda quale sia il quorum necessario per la validità della delibera con cui l'assemblea dispensa l'amministratore dall'obbligo di attivarsi per la riscossione dei

ogni male è quello della riforma elettorale, cui un mantra attribuisce poteri di stabilità per un governo. Ma le proposte oggi sul tavolo meritano tanto onore? E’ proprio garanzia di governabilità l’attribuzione di premi di maggioranza alle coalizioni o ai partiti usciti vincenti dal voto? Come dimenticare però la “campagna acquisti” dei vari Razzi, Scilipoti e De Gregorio di cui è oggi accusato il Cavaliere e che portò alla crisi del governo Prodi nei primi mesi del 2008? Che dire poi dei risultati delle elezioni del maggio successivo che avevano consentito alla destra di avere 343 deputati, 56 più della minoranza, ma che solo tre anni dopo si erano ridotti a 308, 8 meno dei 316 necessari per continuare a governare? Pur procurando disagio a chi scrive, va riconosciuto a Beppe Grillo il merito di avere visto nell’abrogazione dell’articolo 67 della Costituzione, quello che nega ai parlamentari il “vincolo di mandato”, il vero problema. Un privilegio troppo spesso preso a scusa per tradire le promesse fatte all’elettore. Chi, “strada facendo”, si accorge di non riconoscersi più nel partito o nello schieramento che lo aveva eletto, se vuole cambiare posizione per mantenere il suo ruolo di “legislatore” deve ritornare a chiedere la fiducia a chi lo aveva eletto. Di questo parere, stando al sondaggio della Ferrari Nasi & Associati che poneva questa domanda sulla governabilità ed sul vincolo di mandato, sono in larghissima misura anche gli italiani. Ultima nota: si tolgano anche dalle regole del Parlamento i finanziamenti a spese del cittadino elargiti a chiunque voglia fare gruppetti con tanto di giornaletti per pochi intimi e solo a proprio “onore e gloria”. Benito Fiori Per “il frantoio” ***

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l’opposizione

Quando i soncinesi inizieranno a chiedere i danni a qualcuno? Egregio direttore, da quando ApertaMente si è formata ha sempre cercato di far capire alla Giunta che tutto l’impianto del Pgt non stava in piedi e ai cittadini interessati a quei piani che avrebbero speso inutilmente i loro soldi, per tecnici forse un po’ ingenui, per avvocati, per tasse inutili, tipo Imu, ecc... Questa Giunta ha cercato di metterci il bavaglio: niente riprese in Consiglio comunale, no alla bacheca all’in-

contributi. Secondo certa dottrina e giurisprudenza, non sarebbe sufficiente una maggioranza, neppure qualificata, ma si renderebbe necessario un voto unanime di tutti i partecipanti al condominio. Ciò perché i creditori del condominio, qualora non siano riusciti a trovare soddisfazione del proprio credito mediante azioni nei confronti dei condomini morosi, potranno soddisfarsi, seppure in via residuale, anche nei confronti dei condomini “virtuosi”, ossia in regola con il pagamento delle spese condominiali. *Avvocato Stabilito del Foro di Milano emiliacodignola@libero.it

gresso del Comune, no al giornale “Partecipare”, no al rappresentante di AM alla Casa di riposo-ospedale, no al rappresentante in Soncino Sviluppo, ecc... Nello stesso tempo, sui media, da un lato lanciava entusiastiche dichiarazioni sul fantastico Pgt, dall’altro derisione e insulti verso di noi; ricordate il leitmotiv di Gallina e Pedretti: se Provincia, Regione, Parco, Arpa e Soprintendenza avevano approvato il Pgt, noi poveri inesperti chi credevamo di essere per affermare il contrario? E invece l’amara realtà dei fatti è questa: prima il Tar blocca il Pgt definendolo “illogico”, poi il Parco e la Soprintendenza bloccano un sedicente piano di recupero in Borgo Sotto perché non recuperava nulla, se non edifici abusivi, per fare invece nuove case in zona protetta; infine, dopo anni di sosta in Regione sperando di spuntarla, ecco che ora arriva la ciliegina: il nuovo Ptc del Parco ha bocciato le richieste di poter costruire in Borgo Sotto anche da via Mose fino al Lazzaretto, verso Santa Maria ed anche nell’enorme area presso le Lame Pendenti, da via Brescia fino alla strada di via Ponte Nuovo. Tutte queste aree bocciate erano punti essenziali dello “stupendo” Pgt di Soncino ed è proprio ridicolo che Gallina dica che non c’è relazione fra il Ptc del Parco e il nostro Pgt. Invece di cercare di confondere i cittadini soncinesi, noi gli consigliamo di dimettersi al più presto; già molti danni sono irreparabili, ma se non si ferma va incontro al disastro, assieme a tutta la sua maggioranza. Ma, ci chiediamo, i cittadini soncinesi continueranno sempre muti a pagare o cominceranno a chiedere i danni a qualcuno? Valentina Lombardi Consigliere Lista Civica ApertaMente di Soncino ***

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sistema idrico

Ci spieghino i motivi del ritardo dell’affidamento diretto Egregio direttore, riscontriamo ancora un ritardo nell’affidamento diretto a Padaniacque Gestione del sistema idrico integrato provinciale; mentre gran parte delle provincie lombarde sta assegnando in house il servizio, Cremona ritarda inspiegabilmente il processo di attribuzione. Da un anno le società che gestivano le reti hanno conferito i rami d’azienda e anche tutto il personale

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a Padaniacque, portando di fatto ad un unico gestore la presenza sul territorio cremonese, così come vuole la normativa. Purtroppo non si scorgono segnali positivi e nel frattempo un’azienda strategica a gestione di un servizio essenziale per tutti i cittadini della provincia, non ha ancora le agibilità e le disponibilità economiche per gli investimenti che sarebbero essenziali per iniziare il processo di ammodernamento ed efficentamento del sistema idrico provinciale. Giunti a questo punto è indispensabile che chi ha responsabilità in merito e non ha le volontà di procedere in tal senso, peraltro anche a fronte di un’espressione chiara della cittadinanza rispetto all’acqua bene di pubblico interesse, spieghi i motivi di tanto ritardo e perché si prosegue in una direzione che ingenera solo l’apprensione dei cittadini e nei lavoratori della società. A nostro avviso tutti i passaggi democratici e politici sono stati fatti per avviare già da tempo l’affidamento diretto, pertanto è difficile per noi comprendere o giustificare ritardi e rinvii al percorso a suo tempo definito. Si incarichi l’azienda Padaniacque del servizio, si definiscano gli investimenti rendendoli operativi e si diano garanzie e certezze a cittadini e lavoratori. Segreterie Cgil, Cisl, Uil provinciali di Cremona Segreterie Filctem Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil Le Rsu unitarie Padaniacque ***

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dal parlamento

Le dimissioni del sindaco Dolini sono sintomo di uno scoramento Egregio direttore, nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati sono intervenuto per riportare all’aula delle dimissioni del sindaco di Pandino Donato Dolini, informando tutto il Governo e il Parlamento di questo importante gesto di protesta, le cui motivazioni, che il sindaco ha così ben illustrato nel suo ultimo intervento in Consiglio comunale, non posso che condividere. Nel tempo a mia disposizione ho voluto dare lettura del discorso tenuto dal sindaco e dei passaggi più significativi e più incalzanti nei riguardi della politica nazionale. Dallo smantellamento delle autonomie locali al taglio dei trasferimenti, dal patto di stabilità alla confusione delle molteplici norme varate in questi anni e che tocca ai sindaci applicare, per finire con la presa in giro dell’Imu e della nuova Iuc, che obbligherà i Comuni ad aggravare la pressione fiscale su famiglie ed imprese già in difficoltà. Il presidente della Camera, Laura Boldrini al termine del mio intervento ha voluto sottolineare che le dimissioni del sindaco Dolini sono purtroppo sintomo di uno scoramento diffuso di cui il Parlamento deve farsi carico. Franco Bordo Deputato per Sinistra Ecologia Libertà ***

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testimonianza

Un altro chiaro esempio di inefficienza nella sanità Egregio direttore, approfitto dello spazio che gentilmente mi vorrà concedere nelle pagine del giornale per puntare il dito contro l’inefficienza della sanità italiana. Esempio emblematico è la situazione in cui si è trovato nei giorni scorsi mio fratello, che è finito al Pronto soccorso e che è stato sballottato per tutto il pomeriggio da un ambulatorio all’altro. Tutto ciò perché volevano dimetterlo senza averlo prima fatto parlare con un medico che gli spiegasse cosa avesse. Un vero e proprio calvario, terminato quando un medico ha finalmente preso in mano la situazione, sbrigando in breve le procedure di dimissioni. La classica situazione “all’italiana”. L.C. Cremona

Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it

Sabato 15 febbraio

Domenica 16 febbraio

Lunedì 17 febbraio

MArtedì 18 febbraio

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Sabato 15 Febbraio 2014

CASALMAGGIORE

APPUNTAMENTI

A Teatro il degrado civile diventa “Convegno” Questa sera, sabato 15 febbraio, alle ore 21 appuntamento al Teatro Comunale di Casalmaggiore, dove la Compagnia Teatrale Punta Corsara presenta “Il Convegno”, con Emanuele Valenti (anche regista), Christian Giroso, Vincenzo Salzano, Valeria Pollice, Michele Vitolini, Gianni Vastrella, Giuseppina Cervizzi e Pasquale Sommella. Si tratta di una semplice, rapida e concreta Un momento dello spettacolo azione teatrale che con una struttura parodistica affronta con leggerezza poetica, lirismo e slanci evocativi qualcosa di molto preciso: l'inadeguatezza delle istituzioni nel porre rimedio al degrado civile-morale del nostro tempo. Uno spettacolo conferenza con grandi tempi comici e situazioni tanto surreali da sembrare vere. Ma si sa, ormai la realtà nostrana ha superato la fantasia.

I ricordi a pastello di Volta esposti al Museo Diotti

casalmaggiore@ilpiccologiornale.it

L’unione fa la forza del web

Dopo la denuncia di un cittadino, creato un unico portale per promuovere il turismo

U

di Giovanni Gardani

n nuovo portale al passo coi tempi: ossia più aggiornato, con la possibilità di ospitare un maggior numero di sezioni e soprattutto più fruibile e interattivo. Non essendoci in comune o alla Pro Loco personale addetto all’aggiornamento dei siti turistici ma essendo comunque pressante l’esigenza di rinnovarsi (l’Expo 2015 è alle porte e, al di là di quello, Casalmaggiore ha bisogno di valorizzare le sue bellezze), l’intenzione è quella di rendere partecipi i lettori, che potrebbero anche essere ristoratori e albergatori della zona. La critica che ha sbloccato questo percorso di aggiornamento era arrivata nel luglio scorso, quando Zelindo Madesani, proprietario del Luna Residence di Vicobellignano, si era lamentato proprio a mezzo stampa spiegando che non era possibile che il sito Casalmaggiore Turismo non pubblicizzasse a dovere un evento come il Casalmaggiore International Festival. Il portale infatti era rimasto molto indietro, addirittura di qualche mese. Da lì il consigliere comunale con delega al Turismo Enrico Valenti, dopo avere ammesso le responsabilità, aveva promesso un miglioramento del servizio. Dopo il passaggio in giunta comunale dello scorso 6 febbraio, le carte possono

essere scoperte. «La prossima settimana incontrerò la software house che sta gestendo i nuovi siti - spiega Valenti - e contiamo di essere pronti per fine marzo, prima della stagione estiva». Le novità principali? Intanto l’unione tra il sito Casalmaggiore Turismo e il sito della Pro Loco, accessibili comunque dai vecchi url web ma unificati sotto un unico portale. Poi un miglioramento della grafica. E, quel che più conta, una fruibilità e interattività maggiore. «Chiunque potrà registrarsi, firmando una liberatoria e assumendosi le proprie responsabilità. Da lì avrà username e password e, a quel punto, potrà pubblicare eventi che saranno pubblicizzati dal sito». Pro Loco, Ufficio Cultura, ma anche enti esterni (pensiamo all’Avis con le sue feste estive o agli

Amici di Casalmaggiore) potranno così promuovere le iniziative organizzate. «Vi sarà un database - prosegue Valenti - che sarà consultabile anche mese per mese o sezione per sezione, con aree tematiche dedicate». La vera chicca sarà però la sezione dedicata a ristoratori e albergatori. «Avranno la possibilità di gestire pagine personalizzate all’interno del portale: potranno postare foto e descrizioni della loro struttura, ma anche eventi speciali con menù fissi che magari cambieranno di volta in volta». Ultimissima novità, la newsletter: tutti gli iscritti al sito unico per il Turismo di Casalmaggiore riceveranno via posta elettronica mail a cadenza periodica, che in automatico conterranno tutti gli eventi in programma in quel periodo.

C’è un tocco casalese nelle ricette di Andrea Mainardi Il 30enne talento della gastronomia che accompagna la Clerici a “La prova del cuoco” è originario di Casalmaggiore

Una delle opere di Volta esposte al Museo Diotti

Inaugura oggi (ore 17) al Museo Diotti l'esposizione “Giorgio Volta. Immagini della memoria”. Giorgio Volta, nato nel 1941 e vissuto a Casalmaggiore fino all'età di 28 anni, svolge la professione di cardiologo a Legnago, ma la passione per il paesaggio con la tecnica del pastello lo ha sempre accompagnato, aiutandolo a rituffarsi nei ricordi della golena del Po conosciuta da ragazzo. La mostra (ad ingresso libero) rimarrà visitabile sino al 16 marzo nei seguenti orari: dal martedì al venerdì 8-13, sabato e festivi 15,30-18,30.

Una commedia dialettale domani a Scandolara

Nuovo appuntamento domani presso la Sala Polivalente di Scandolara con la rassegna/concorso di commedie dialettali “Da sganasas dal rider”. Alle ore 16,30 di domenica 16 febbraio il Teatro Instabile di Agoiolo presenterà “L'eredità dal siu Gistu”, di Antonella Zucchini.

Gussola gioca a tombola E' sempre tempo di tombola al Centro Culturale di Gussola, dove il Coordinamento Popolare invita i soci, reduci dalla festa di San Valentino, per trascorrere una piacevole serata in compagnia.

E’ un volto noto della televisione oltre che un talento dei fornelli: ad appena 30 anni è già entrato nella squadra de “La prova del cuoco”, celebre trasmissione culinaria condotta su RaiUno da Antonella Clerici. Riconoscibilissimo per il suo carattere estroverso, per la cresta di un biondo molto chiaro, quasi cenerino, per il volto molto fotogenico. Parliamo di Andrea Mainardi, che ha frequentato la scuola alberghiera a San Pellegrino, Bergamo, e gestisce un ristorante a Brescia molto particolare, la “Officina cucina” da ormai sette anni: un locale con un solo tavolo, che può ospitare da 2 a 10 persone. Sin qui nulla di locale: quello che però non tutti sanno è che Andrea Mainardi, che ha raffinato la propria abilità in cucina lavorando per un

Andrea Mainardi e le sue ricette sul settimanale Gente

certo periodo con il guru Gualtiero Marchesi, proprio nel bresciano, ha origini casalesi. E’ infatti il nipote di Celso Mainardi, ora defunto, che per anni ha esercitato la pro-

fessione di dentista proprio a Casalmaggiore. Celso era il fratello di Lidia Mainardi, che per anni è stata direttrice della Farmacia Comunale di Casalmaggiore, prima del

subentro di Franca Schiroli. Andrea a Casalmaggiore è stato raramente, mentre i suoi genitori Giorgio (figlio di Celso) ed Elisabetta capitano più spesso proprio per trovare la zia Lidia. Ultima curiosità: il noto chef, che in queste settimane pubblica con Gente una collana di ricette, è cugino anche di un altro casalese eccellente, il professor Carlo Chezzi, professore emerito di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma e con esperienze all’estero a New York, Losanna, Birmingham e Oxford. Magari ad Andrea verrà voglia di passare per Casalmaggiore un po’ più spesso a riscoprire le sue origini. Noi intanto lanciamo la nostra proposta: e se fosse uno degli chef coinvolti per la prossima (a maggio) Festa dell’Europa?

Triangolo con Fido a Casalmaggiore, verso l’archiviazione Due donne, madre e figlia, facevano sesso a tre col loro cane, un pastore tedesco. La notizia ha scosso, nei mesi scorsi, il Casalasco, impazzando sul cartaceo e sul web. Già, il Casalasco, appunto, perché la notifica apparsa sul sito di Aidaa, Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, era stata molto generica, parlando di territorio e non di uno specifico comune. Gli ultimi aggiornamenti, invece, servono a circoscrivere ulteriormente la zona: si tratta infatti del comune di Casalmaggiore. Non è tutto: più che di denuncia sarebbe corretto parlare di segnalazione, partita dai terminali milanesi di Aidaa verso la procura di Cremona lo scorso 10 gennaio, corredata anche da foto eloquenti (ma non pubblicabili, per ovvi motivi). Come noto, le due donne, una di 66 e l’altra di 45 anni, affette probabilmente da turbe psichiche, si dilettavano a fare sesso col pastore tedesco nella sua cuccia. Non c'è molto altro da aggiungere...

Una situazione che aveva allarmato i vicini di casa ed è appunto arrivata alle orecchie dei volontari di Aidaa, che da lì hanno segnalato il tutto alla Procura. Una delle quasi 60 segnalazioni settimanali delle quali l’associazione si fa carico. L’altra novità importante nella vicenda, che promette di avere una risposta pseudo-definitiva ad aprile (non prima, il tempo di 2-3 mesi a partire dal fatidico 10 gennaio va messo in preventivo, dicono i volontari), è insita proprio nella diversa terminologia del documento inoltrato agli organi competenti. Segnalazione, abbiamo detto, non denuncia. Perché? Perché il reato specifico, che pure rientrerebbe nell’ambito del maltrattamento di animali (articolo 455 del Codice Penale), non è previsto dalla legge italiana, spiegano dalla sede di Pregnana Milanese, e dunque quasi certamente il caso verrà giocoforza archiviato.


Casalmaggiore

19 Il sindaco di Martignana non ancora certo di ricandidarsi. Intanto, tra mini Imu e Tares, arrivano bollette pesanti ai cittadini Sabato 15 Febbraio 2014

Gozzi tra elezioni, dissesto finanziario e unioni

D

di Vanni Raineri

opo il boccone amaro della mini Imu, derivante dalla scelta di innalzare allo 0,6% l’aliquota, i martignanesi stanno ricevendo una nuova cartella esattoriale che non li farà propriamente felici, la terza rata Tares. Il Comune ha preferito rimanere in regime Tares invece che applicare la Tarsu, scelta discussa da parecchi cittadini. La somma è da pagare entro il 28 febbraio. Chiediamo al sindaco Alessandro Gozzi, ma non si sente anche lei una specie di esattore dello Stato? «Certo che sì, ci tocca raccogliere le critiche dei cittadini e non abbiamo spazio di manovra. Ad esempio non abbiamo aderito al contributo per il Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Drizzona, non solo perché effettivamente siamo più vicini ad altre caserme, ma anche perché non possiamo permetterci nemmeno piccoli esborsi». Il sindaco di Pandino ha fatto discutere per le sue dimissioni provocatorie, ma l’impressione è che molti di voi si lamentino (giustamente) ma poi non facciano fronte comune per denunciare abbastanza la situazione. «E’ vero, quella dei sindaci è una categoria disunita, perché ogni comune ha eergenze diverse, ma nella sostanza il patto di stabilità incide per tutti. Manca la fiducia per affrontare una lotta congiunta. Vede, il sintomo del malessere è evidenziato dal fatto che a tre mesi dalle elezioni non c’è in grande voglia di ricandidarsi». E lei? Si candiderà per il secondo mandato? Nel 2009 ottenne il 55% battendo i vecchi duellanti Fazzi e Sbernardori. «Allora andò molto bene, oggi di concreto non c’è nulla. Decideremo a cavallo tra febbraio e marzo. C’è però di positivo che il nostro gruppo è rimasto unito. Decidessimo di ripresentarci,

VOLONTARIATO

Aquile, torna Stradiotti

A sinistra il Palazzo Municipale di Martignana Po, a destra il sindaco Alessandro Gozzi

non faremmo fatica a trovare i candidati». Ma lei è disposto a ripresentarsi? «Non so, la situazione finanziaria del comune è abbastanza compromessa, e chi mi succederà dovrà soprattutto continuare il risanamento». Se è lo spirito di servizio che conta non dovrebbe essere un problema. E poi, nei prossimi mesi comunque si dovranno compiere scelte fondamentali per il futuro. Ad esempio l'individuazione dell’unione cui far parte. E voi siete ad un bivio: con Casalmaggiore, con Palvareta o con Municipia allargata a Gussola? «La decisione andrà presa nel prossimo mese, e se ci ricandideremo annunceremo la nostra scelta. Ognuna delle tre ipotesi ha dei pro e dei contro. L’approdo naturale sarebbe a Gussola, ma con loro non abbiamo trovato l’accordo su certi temi». Il rischio è che scelte strategiche fondamentali per il futuro siano influenzate da fattori contingenti. «Nulla di personale, la nostra preoccupazione è che il baricentro si allontani, e che questo comporti la perdita di servizi che oggi Martignana ha. Con

San Giovanni invece condividiamo già la gestione dell’ospedale Aragona e la scuola dell’infanzia, di cui la nostra è una succursale. La logica ci porterebbe sull’asse del Po, magari anche con Casalmaggiore, dato che il boom di abitanti (Martignana è aumentata del 50% in un decennio, ndr) si deve soprattutto a giovani coppie provenienti dalla città vicina. Ma soprattutto in questo caso rischieremmo di essere periferici, e noi, che continuiamo a crescere, vogliamo proseguire tutelando i servizi. Una scelta dovremo farla, anche perché questa sarà la chiave della possibile soluzione di problemi finanziari, potendo intervenire su bilancio e personale». Un suo bilancio del mandato che sa scadendo. «In questi 5 anni trovo positivo che siamo riusciti a garantire maggiore informazione e trasparenza rispetto al passato, soprattutto alla precedente amministrazione (quella del sindaco Fazzi, ndr). Abbiamo informato e quando il caso convocato assemblee pubbliche». Come nel caso della ventilata centrale, poi sfumata. Lì subiste cri-

Corrieri della posta, con le condizioni economiche migliora anche il servizio Al centro del mirino, ma spesso costretti anche a lavorare in condizioni indecenti. E’ il caso dei corrieri “postini” della Tnt, spesso criticati perché chiamati a imbucare raccomandate e corrispondenza importante senza rispettare i tempi di consegna, o in qualche caso, perché sbadati, tanto da costringere il reale destinatario di una lettera o di una bolletta a rincorrere la posta tra i vicini di casa. La situazione sembra ora essere migliorata, ma nelle scorse settimane i sindacati hanno dovuto alzare la voce, in quanto le condizioni di lavoro sono apparse davvero disgraziate. C’è chi ha lavorato quasi ogni giorno, consegnando la posta, per percepire una paga di 120 euro al mese. D’accordo che in tempo di crisi occupazionale si accetta tutto, ma quando si esagera… Come detto, la situazione è migliorata nell’ultimo periodo: i contratti rimangono “a chiamata” ma i pagamenti, stando alle testimonianze dei sindacati (Cgil in testa), sono ora molto più umani, anche dopo il cambio del responsabile su Casalmaggiore e sul Casalasco. Questo di rim-

balzo avrebbe migliorato anche le prestazioni fornite dai “postini”: alcune lamentele si sollevano ancora, ma sembrano essere più contenute, salvo essere smentiti nei prossimi giorni. Le colpe dei ritardi, precisano i sindacati, sono comunque di chi non ha lavorato bene in passato, ma guarda caso, da quando le condizioni economiche hanno subito un adeguamento al rialzo, anche la produttività e l’efficienza sono migliorate.

tiche da parte del comitato che sorse in paese per opporsi al progetto. «Abbiamo fatto morire quella proposta in due passaggi: prima con la trasformazione della centrale ad oli esausti a impianto a biogas, poi con l’addio definitivo. Una parte del comitato non accettava nemmeno la scelta del male minore, il biogas: non avevano compreso del tutto la nostra strategia, ma oggi ogni dissidio si è ricomposto, e voglio sottolineare che da parte nostra non abbiamo mai nascosto nulla. Così come abbiamo avuto rispetto dei gruppi di volontariato, ai quali abbiamo sempre lasciato autonomia, cosa non sempre avvenuta in passato». Chiudiamo con l’incubo dei conti da far tornare. Avevate pensato alla cessione della quota nella Farmaceutica, ma c’è stato uno stop. «Già, l’Asl ha dato parere negativo. Purtroppo abbiamo solo il 25% della ex Municipalizzata diventata nel 2007 una srl, e il farmacista ha l’altro 75%». Come dire: ammesso anche che l’Asl dia via libera, qual è il farmacista che compra un quarto del negozio senza avere in cambio alcun potere decisionale?

MARTIGNANA PO – Cambio della guardia nell’associazione di Protezione Civile “Le Aquile Oglio Po”. In verità è più un ritorno al passato, perché al vertice dell’associazione di volontariato di Martignana torna Maurizio Stradiotti (nella foto), che ne fu il primo presidente dal 2001 (anno di fondazione) al 2008. Sabato si è riunito il Direttivo nominato dall’assemblea del 2 febbraio, che ha votato le cariche sociali per il triennio 2014/2016. Preso atto dell’impossibilità di Umberto Bresciani (presidente da due trienni) per motivi personali di ricandidarsi, la scelta è caduta su Stradiotti, che afferma: «Ci attende una nuova sfida, vale a dire la realizzazione del deposito per i mezzi che realizzeremo sul terreno datoci in diritto di superficie dal Comune». L’area che ospiterà il “nido delle Aquile” si trova nei pressi del campo sportivo comunale, e nella prossima primavera si inizierà a progettare la realizzazione del ricovero di mezzi. L’associazione di Martignana ha oggi 34 iscritti, ed ospita anche un’unità cinofila specializzata in soccorso in superficie.

Il Karate entra nelle caserme Il Shotokan del Maestro Lena tra le prime società ad aderire

Storico accordo tra lo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano e la Federazione F.I.J.L.K.AM. per promuovere il Karate, quale disciplina addestrativa, all’interno delle Caserme del territorio Nazionale. Tra le prime Società Sportive ad aderire a questa importante iniziativa l’ASD Shotokan Karate Do e il Karate Team 1999 di Porto/Lunetta, che in collaborazione con il Comando 4° Reggimento Artiglieria Contraerei “Peschiera”, hanno promosso una serie di incontri rivolti ai militari. Ottima la partecipazione e grande interesse sulle varie proposte operative presentate, tra cui le tecniche di base proprie del Karate e alcune tecniche di difesa personale. Grande la soddisfazione del Maestro Claudio Lena, che ha lavorato presso il Palazzetto dello sport di Sabbioneta, cosi come quella del Maestro Alex Daeder che ha proposto i suoi incontri nel palazzetto di Porto Mantovano. Sicuramente un’esperienza da ripetere per entrambi i Tecnici, che con grande orgoglio e professionalità, hanno dato risalto alla splendida disciplina del Karate.


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Salute

Sabato 15 Febbraio 2014

GLI ORARI

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715.

CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA d Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Test di tolleranza al lattosio e patch test Accesso con impegnativa del medico curante Le prenotazioni si effettuano telefonicamente al numero 0372/408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 12; oppure di persona presso l’Ambulatorio di Allergologia (Padiglione 10) da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione i n reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA) Gentile Naturopata buongiorno e complimenti, la Sua rubrica è un altro modo di guardare, tenendo in considerazione il tutto e con il massimo rispetto per il tutto. Veramente complimenti. Desideravo un suo parere sull'utilizzo della musica come mezzo per ritrovare e/o mantenere il benessere. Grazie M.Luigia L'antica saggezza cinese lo tramanda da mille e più anni: ogni organo del nostro corpo è anche un suono, una vibrazione, una musica. Ogni essere umano è quindi una meravigliosa orchestra diretta magistralmente da un maestro misterioso: il Sé. Se il "maestro" potesse muoversi secondo la propria natura, tutto funzionerebbe armonicamente e la sintonia dell'orchestra realizzerebbe il benessere e la salute del corpo che la ospita. Purtroppo a volte uno strumento si guasta o si rompe o va fuori tono....il rimedio c'è ed è la musica. La musica dona armonia ed equilibrio quando siamo stressati o quando i nostri

organi si sono fatti carico di esprimere un particolare disagio. L'ascolto della musica "APPROPRIATA" accompagnato da un esercizio di visualizzazione immaginativa ci consente di migliorare la percezione del nostro corpo, questo permette di sentire il passaggio dallo stato di malessere a quello di benessere e controllare, di conseguenza, il nostro sistema tonicoemotivo. Insieme alla musica, le immagini aiutano a farci superare le nostre resistenze, allentando le nostre barriere ed entrare in contatto con le aree più creative del nostro cervello, consentendoci di accrescere autostima e autonomia. Secondo la cultura indiana, la musica risveglia tutti i nostri centri energetici, riorganizza i nostri desideri, modifica i nostri atteggiamenti verso le difficoltà della vita. Allevia il dolore, riarmonizza ed ha anche poteri simbolici. La musica diventa un mezzo per recuperare la capacità di essere se stessi, ritrovando l'insieme delle proprie capacità vitali ed energetiche

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it • Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372. • Riceve a Crema telefonando al 388 9037275.

Sicurezza alimentare e sanità veterinaria, le nuove normative Con D.G.R. 1105 del 20/12/2013 la Giunta Regionale ha approvato le “Disposizioni Regionali di indirizzo programmatico in materia di coordinamento, trasparenza e semplificazione dei controlli nel settore della sicurezza alimentare e della sanità pubblica veterinaria”. Nel testo del provvedimento viene sancito il passaggio dai controlli “preventivi” ai controlli “successivi”, volti a verificare non soltanto il rispetto dei requisiti di legge, ma anche e soprattutto gli effettivi risultati in termini di risk management e limitazione del danno. La delibera indica, inoltre, la selezione delle attività sottoposte a controllo in base a criteri documentati per la valutazione del livello di rischio per la popolazione e i lavoratori, ma anche l’implementazione di controlli di iniziativa e con finalità definite sulla base di priorità, con contemporanea riduzione dell’attività a richiesta. Ci troviamo di fronte, dunque, ad un provvedimento complesso, articolato in tre ambiti specifici: • Il primo è rivolto essenzialmente a chi nelle strutture pubbliche deve eseguire i controlli, ma interessa anche gli operatori

delle industrie alimentari, in quanto soggetti passivi del controllo; • Il secondo si rivolge ai privati che operano nel commercio alimentare e, nello specifico, alle microimprese (bar, ristoranti, chioschi temporanei etc.), fornendo loro gli indirizzi necessari per rispondere ai requisiti stabiliti dalla normativa comunitaria su igiene e sicurezza alimentare, in un

modo aderente alla realtà di tali attività; • Il terzo, infine, contiene indicazioni per realizzare la filiera certificata per l’esportazione di prodotti a base lattea, in primo luogo quelli caseari. In particolare, vengono richieste delle garanzie a livello di allevamento, giungendo ad una certificazione del primo livello della catena che collega la fattoria alle aziende produttrici.

Massimo Carini (unità operativa di cardiologia): «L’esercizio fisico riduce il rischio cardiovascolare e di ischemia»

Cuore: la prevenzione passa dallo sport L Laura Bosio

a cura del cuore passa prima di tutto dal benessere del corpo: questo uno dei messaggi che l'Ospedale di Cremona vuole trasmettere in questi giorni, con l'iniziativa "Tre giorni per il tuo Cuore", che si svolge a Cremona e Casalmaggiore e che culminerà sabato 15 con l'iniziativa Cardiologia aperte, sia a Oglio Po che all'Ospedale di Cremona. Lo sport rappresenta quindi la chiave di volta della prevenzione, in quanto contribuisce all'eliminazione di ben tre fattori di rischio: ipertensione, diabete e ipercolesterolemia. «Ricordiamo che le malattia cardiovascolari sono tra le prime cause di morte - evidenzia il dottor Massimo Carini, direttore dell'unità operativa di cardiologia -. La scuola gioca un ruolo fondamentale nella promozione della salute e per questo abbiamo rivolto la nostra attenzione ad essa: vogliamo trasmettere l'importanza di un corretto stile di vita, che poi i bambini trasmetteranno alle proprie famiglie. Lo sport è un alleato fondamentale per il nostro corpo, che è costruito per muoversi e che perde efficienza nel momento in cui non lo fa. Bisogna però fare alcune riflessioni: daglo articoli pubblicati su qualificate riviste emerge che l'esercizio fisico riduce il rischio cardiovascolare e di ischemia. I soggetti attivi hanno il 40% di rischio relativo in meno rispetto a chi conduce una vita sedentaria. In particolare lo sport interviene su alcuni fattori di rischio, come il diabete, l'ipertensione e l'ipercolesterolemia, contribuendo a diminuire i valori pressori nei soggetti ipertesi e il quantitativo di colesterolo in chi soffre di ipercolesterolemia».

«Nella scelta del tipo di attività da portare avanti bisogna considerare quale sia il proprio stato di salute e le proprie condizioni fisiche» Quale tipo di attività fisica è allora maggiormente indicato? E in che modo essa può essere svolta senza correre rischi? «Le tipologie di attività fisica possibili sono sostanzialmente di due tipi. C'è l'attività quotidiana, che deve durare circa 60 minuti e che consiste in normali attività che tutti facciamo: camminare, salire le scale, spostarsi in bicicletta, fare giardinaggio o mettere in atto piccoli interventi di manutenzione della casa. C'è poi un tipo di attività più intensa, che va svolta tre volte a settimana per circa 30-40 minuti, che consiste in camminata veloce, joggin, bicicletta, danza, nuoto, ginnastica e sci. La cosa importante è che tale attività non venga praticata saltuariamente, ma con una certa regolarità, più volte a settinana. E' infat-

ti dimostrato, ad esempio, che un'attività regolare produce un significativo incremento del colesterolo "buono"». In che modo si può scegliere il programma di allenamento più adatto alle proprie esigenze? «Nella scelta si deve considerare il proprio stato di salute e le proprie condizioni fisiche, ma anche la possibilità di fare attività fisica in tutte le stagioni, la possibilità di coinvolgere amici o famigliari nel programma di allenamento». E' il caso di consultare il medico nel prendere la decisione? «Prima di iniziare l'attività è sempre meglio parlare con il proprio medico, per capire se il programma di allenamento scelto è il più adatto alle proprie problemati-

che». Quali sono i benefici del fare un'attività sportiva? «Bambini e rafgazzi apprendono uno stile di vita salva-cuore, mentre i più adulti acquisiscono un migliore tono fisico e prevengono l'insorgenza di disturbi di vario genere, andando a migliorare la qualità della vita. L'esercizio fisico va bene anche a chi ha già avuto problemi cardiaci, in quanto si riduce il rischio di recidivia. Ricordiamo inoltre che l'esercizio fisico, secondo uno studio americano, migliora il tono dell'umore in quattro modi: induce il rilascio di endorfine, riduce il livello di cortisolo (responsabile di stress e ansia) nel sangue, induce un senso di soddisfazione e autostima e aumenta il livello di serotonina».

Mantovani: «Gli ospedali lombardi si facciano valutare» Gli ospedali lombardi dovrebbero farsi valutare. Questo l'appello dell'assessore regionale alla salute, Mario Mantovani. Numerose le domande a cui si dovrebbe rispondere, per avere una valutazione accurata. Il servizio assicura una reperibilità sulle 24 ore per i casi urgenti? Sono stati realizzati progetti di prevenzione specifici per l'ambito scolastico? Nei successivi 15 giorni dal primo contatto, è garantita una valutazione multidisciplinare del soggetto? Domande che, in base a specifici indicatori, hanno costituito l'aspetto operativo dell'impianto metodologico dell'Audit Civico. Uno studio accurato che, condotto per lungo tempo, è stato portato avanti da Cittadinanzattiva Lombardia con la collaborazione di 5 Asl: Milano1, Bergamo, Como, Pavia e Sondrio. «Oltre ai soddisfacenti risultati dello stu-

dio, bisogna valutare e apprezzare che sono le Aziende sanitarie locali stesse a volersi sottoporre ad una valutazione, non autoreferenziale, ma con la partecipazione diretta del cittadino per comprendere realmente

l'efficienza del servizio erogato e le sue eventuali criticità» - ha detto Mantovani. «La sanità non è solo scienza, ma è anche accoglienza», ha commentato l'assessore osservando i dati risultanti dall'indagine sulla valutazione delle Asl, in merito al possesso di determinati requisiti strutturali finalizzati ad ospitare e mettere a proprio agio l'utente. «Un modello di valutazione che credo sia idoneo per essere adottato anche dalle strutture ospedaliere della Lombardia dove, rispetto alle Asl, vi è un rapporto paziente-medico sicuramente molto più intenso. Bisogna invitare gli ospedali a farsi valutare» ha quindi sottolineato l'assessore, invitando gli ospedali lombardi a partecipare al progetto sulla valutazione, al fine di migliorare continuamente la qualità del servizio.


Taccuino

Sabato 15 Febbraio 2014

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numeri utili Cremona

COMUNE DI CREMONA www.comune.cremona.it Centralino: 0372-4071 Urp: 0372-407291

Via volontari del Sangue, Via del Maris Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 28 febbraio

Via Livrasco, Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 28 febbraio

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE www.provincia.cremona.it Centralino: 0372-4061 Urp: 0372-406233 PREFETTURA Centralino: 0372-4881 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0372-5581

Via Milano (Cavatigozzi) Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 28 febbraio

COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0372-410307 Via Pecorari Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 20 febbraio

GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0372-21576 Nucleo di polizia tributaria: 0372-28968 POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0372-454516 Centrale operativa: 0372-407427 POLIZIA STRADALE Comando provinciale Centralino: 0372-499511

Via Mosa Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 22 febbraio

Via Bella Chioppella Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 28 Febbraio

QUESTURA Pronto intervento: 113 Centralino: 0372-4881 VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0372-4157511 PROCURA Centralino: 0372-548233

• Via Livrasco - cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica. (Fine prevista: 28 febbraio). • Via Volontari del Sangue, Via Paracaccia, via del Maris - cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (Fine prevista: 28 febbraio). • Via Milano località Cavatigozzi - cantiere per la ristrutturazione della linea

numeri utili Crema

COMUNE DI CREMA www.comunecrema.it Centralino: 0373-8941 Urp: 0373-894241

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE Urp Crema: 0373-899822 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0373-893700 COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0373-82714

Casalmaggiore

AMMiNISTRAZIONE PROVINCIALE Centralino: 0375-42233 Centro per l’Impiego Centralino: 0375-42213 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0375-284500

GIUDICE DI PACE Centralino: 0375-42273 OSPEDALE Centralino: 0375-2811 Centro unico di prenotazioni: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118 MUSEO DIOTTI www.museodiotti.it Centralino: 0375-200416 Museo del bijou Centralino: 0375-284423 TEATRO COMUNALE www.teatrocasalmaggiore.it Centralino: 0375-284434 DISTRETTO SOCIO-SANITARIO Direzione: 0375-284020 Distretto Veterinario: 0375-284029

GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0373-256474

POLIZIA STRADALE Centralino: 0373-897311 POLIZIA DI STATO Centralino: 0373-897311

POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0373-250867 Centralino: 0373-894212

VIGILI DEL FUOCO: 115 Centralino: 0373-256222

AZIENDA SANITARIA LOCALE DI CREMONA www.aslcremona.it Centralino: 0372-4971 Urp: 0372-497215

PROCURA DELLA REPUBBLICA Centralino: 0373-878116 SERVIZI SOCIO-SANITARI DISTRETTO DI CREMA Centralino: 0373-899320

OSPEDALE DI CREMA www.hcrema.it Centralino: 0373-2801 Centro unico di prenotazioni: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118

San Sigfrido

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Sabato

S. Faustino, Giorgia , Sigfrido

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Domenica

S. Giuliana Vergine

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lunedì

S. Donato martire, Marianna, Patrizia

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martedì

S. Simone Vescovo, Cinzia, Claudio

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mercoledì

S. Mansueto, S. Tullio, Corrado, Publio

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giovedì

S. Silvano, S. Eleuterio V., Ulrico, Eros

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venerdì

S. Pier Damiani, S. Eleonora, Nora, Leopoldo.

POLIZIA MUNICIPALE Centralino: 0375-40540 POLIZIA STRADALE Centralino: 0375-42288

•Via Bella Chioppella - cantiere per la realizzazione dell'allaccio alla condotta del teleriscaldamento (fine prevista 28 febbraio). • Via Mosa - cantiere per la realizzazione degli allacci alla condotta del gas metano, della rete di distribuzione energia elettrica e della fognatura (fine prevista 22 febbraio).

dell'illuminazione pubblica. (Fine prevista: 28 febbraio). •Via del Maris - cantiere per la ristrutturazione della fognatura e della condotta dell'acqua potabile (fine prevista 28 febbraio). •Via Pecorari - cantiere per la realizzazione dell'allaccio alla condotta del teleriscaldamento (fine prevista 20 febbraio).

Santi della settimana

numeri utili COMUNE DI CASALMAGGIORE www.comune.casalmaggiore.cr.it Centralino: 0375 42668

OSPEDALE DI CREMONA www.ospedale.cremona.it Centralino: 0372-4051 Centro unificato di prenotazione: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118

STORIA: San Sigfrido di Vaxjo era un vescovo missionario originario dell'Inghilterra da cui si spostò intorno al 995 prima in Norvegia e poi in Svezia. Vi sarebbe giunto attraverso la Danimarca fermandosi a Värend, dove avrebbe costruito una chiesa. Secondo quanto riferito da antiche tradizioni locali avrebbe affidato la gestione della sua piccola comunità a tre compagni missionari per recarsi presso la fonte di Husaby dove avrebbe battezzato il re Olav Skötkonung. Al suo ritorno a Värend trovò che i suoi compagni erano stati decapitati. Sigfrido sarebbe stato il primo vescovo di Skara, nelle regione del Gotland e per la sua attività missionaria nel Paese scandinavo è soprannominato «apostolo della Svezia». Morì a Växjo intorno al 1030. Il suo culto è particolarmente diffuso in Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca fin dal XIII secolo. Sue reliquie si trovano a Copenaghen e Roskilde. Etimologia: Sigfrido = con la vittoria dà pace, dal tedesco Emblema: Bastone pastorale

Farmacie di turno Dal 14 al 21 Febbraio

Distretto di Cremona

Distretto di Casalmaggiore

CREMONA ZILIOTTI GUIDO PIAZZA LIBERTÀ, 4 26100 Cremona Tel. 0372-415023

GRONTARDO MELEGARI ETTORINA Via Roma, 15 26044 Grontardo Tel. 0372-89396

Casalmaggiore Farmacia - A.F.M. Piazza Garibaldi, 8 26041 Casalmaggiore Tel. 0375 200542

San Giovanni in CrocE FRANZINI s.n.c. Via Matteotti, 89 26037 San Giovanni in Croce Tel. 0375 91014

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 20:30

ORARI DI APERTURA Mattino: 09:00 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:30 Martedì e Giovedì: 17:30 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Giorno di chiusura settimanale

Giorno di chiusura settimanale

Giorno di chiusura settimanale: NO PIZZIGHETTONE FERRARI MARIO Via Montegrappa, 4 26026 Pizzighettone Tel. 0372-743007 ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

Farmacie di turno e orari dei distretti sono consultabili sul sito: www.aslcremona.it

Pandino TACCANI GIULIO Via Umberto I, 49 26025 Pandino Tel. 0373 90017

Martedì

Distretto di Crema

Giovedì POMERIGGIO

Crema COMUNALE CREMA NUOVA Via Cappellazzi, 1/c 26013 Crema Tel. 0373 202860

ROMANENGO CAFFI SAS Via Guaiarini, 23 26014 Romanengo Tel. 0373 72467

Orari di apertura Mattino: 8:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Giorno di chiusura settimanale LUNEDì pomeriggio

Giorno di chiusura settimanale Lunedì mattina

Giorno di chiusura settimanale MERCOLEDÌ MATTINA


Cultura&Spettacoli Concerto benefico al Cittanova

Nuova donazione al Museo Civico Il patrimonio della Pinacoteca del Museo Civico “Ala Ponzone” si arricchisce di un’opera di interesse storico ed artistico per il nostro territorio. Si tratta di un quadro che ritrae Albino Remondi (Grumello Cremonese 18171895), primo sindaco di Grumello dal 1868 al 1881, donato da Lucia Zanotti, ultima erede della famiglia Remondi, che ha deciso in tal modo di dare seguito a un desiderio di Italina Remondi, figlia di Albino. Il dipinto, un olio su tela, realizzato intorno alla metà dell’Ottocento, è un pregevole esempio di ritrattistica borghese nella quale in quegli anni, anche in area cremonese, si espresse magistralmente il Piccio, il cui valore esemplare non dovette sfuggire all’autore di quest’opera. «Nel ringraziare la signora Lucia Zanotti per questo atto di generosità – dichiara l’assessore alla Cultura Irene Nicoletta De Bona – desidero sottolineare la sensibilità che, nel corso degli anni, i cremonesi hanno dimostrato nei confronti del Museo Civico. Le donazioni sono esempio di senso civico ed attenzione verso una delle più importanti istituzioni culturali della nostra città». «Il quadro – spiega Lucia Zanotti - ritrae ritrae il mio bisavolo Albino Remondi, figlio di Luigi (maestro) e di Sperlari Angelica, nato a Grumello il 9 settembre 1817 e morto a Grumello il 10 marzo 1895. Fu sindaco di Grumello dal 1868 al 1881. Il figlio Luigi Remondi, mio nonno materno, fu pure sindaco di Grumello dal 1905 al 1918 e amministratore del principe di Belgioioso, visse nel castello di Grumello, oggi di proprietà della famiglia Vialli. Il nonno fu anche uno dei primi consoli italiani del Tci. Il quadro era proprietà delle figlie di Luigi Remondi. Italina (l’ultima figlia che morì nel 1998) aveva sempre espresso il desiderio di farne una donazione. Essendo io l’ultima erede, ho deciso di soddisfare la sua volontà e certa di fare cosa gradita, ho predisposto di donarlo al Museo Civico di Cremona. Così come fu espresso desiderio, sempre di Italina Remondi, di lasciare in donazione al Comune di Grumello il busto in bronzo di Luigi Remondi, attualmente nel cimitero di Grumello».

Concerto benefico a Cremona del Corpo Bandistico “Giuseppe Anelli” - Orchestra di Fiati di Trigolo, diretta dal maestro Vittorio Zanibelli. Stasera alle ore 21, presso il Palazzo Cittanova, è in programma il “Concerto dei sogni”, serata benefica a favore

delle associazioni “Aisla”, “Dal naso al cuore” e “Accendi il buio”, organizzata dal Lions Club Cremona Cittanova. I “fiati” eseguiranno un giusto mix tra sequenze tratte da famose colonne sonore e partiture originali del repertorio bandistico contemporaneo.

Appuntamento al Ponchielli con la compagnia che spicca per lo stile solare dei suoi interpreti

Les Ballets Jazz de Montréal stasera sul palco

F

dalla redazione

eel good company». Così viene definita dalla stampa di tutto il mondo. Ciò che caratterizza i “Les Ballets Jazz de Montréal” (Bjm) è la spiccata personalità e lo stile espressivo e solare dei suoi interpreti. Cresciuti in modo esponenziale dalla nascita (avvenuta nel 1972) ad oggi nel segno della versatilità e dell’apertura ai generi, i Bjm si sono imposti all’attenzione europea con il passaggio di direzione a Louis Robitaille (1998). Esaltano una danza fondata sì sulla tecnica classica, ma che privilegia l’unicità della danza contemporanea. Di formazione eclettica, questi eccellenti artisti rappresentano per antonomasia l’anima dei “Les Ballets Jazz de Montréal”, capaci di sedurre, con la loro qualità interpretativa, sempre ed ovunque pubblico e critica.

Stasera alle 20.30 sul palco del Teatro Ponchielli propongono “Zero in on”, coreografia di Cayetano

Un momento dello spettacolo

Il rapporto tra realtà ed astrazione nelle opere di Barboni

E’ dedicata a quel sottile rapporto tra realtà e astrazione, la collettiva allestita nelle sale di “Immagini, Spazio, Arte” di via Beltrami a Cremona. Il ravennate Angelo Barboni ha proposto le sue tele che affondano le radici nella dimensione onirica: dai sogni l’artista romagnolo – come ha evidenziato il critico d’arte bresciano, Gianluigi Guarneri – prende spunto per affrontare i grandi temi dell’esistenza umana. Nessuna questione sfugge all’indagine di Barboni: dall’origine della vita al senso dell’universo, dalle paure ancestrali dell’uomo al suo futuro nella storia. «Faccio spazio soprattutto all’immagi-

nazione», ha confermato l’artista romagnolo. Assieme alle opere di Barboni la collettiva ospita le tele di altri quattro artisti italiani. La lucana Anna Turro propone anzitutto dei quadri suggestivi su fondo nero dove spiccano i colori primari; è possibile apprezzare, poi, geometrie poliedriche dalle sapienti cromie ed un accattivante volto di donna su vetro. Daniela Ciaparrone è attirata dall’analisi dell’essenza dell’uomo e della donna e dei rapporti che possono intercorrere fra loro; le cinque tele in mostra sono un segno dello stile originale elaborato dall’artista campana. Con Luigi Tosti si entra in un mondo

Cristiano Cavina ospite al Caffè Letterario

Lunedì sera al Teatro San Domenico lo scrittore presenta “Inutile tentare imprigionare sogni” di Tiziano Guerini Incontro del Caffè Letterario lunedì sera alle ore 20.45 presso il Teatro San Domenico di Crema (ingresso libero). Lo scrittore Cristiano Cavina, intervistato da Stefano Guerini Rocco, presenta il suo libro “Inutile tentare imprigionare sogni” (ed. Marcos y Marcos). Durante la serata verranno proclamati i vincitori del consorso letterario per studenti indetto dal “Franco Agostino Teatro Festival” con Comitato Soci Coop di Crema. Impreziosirà la serata l’ ìaccompagnamento musicale dei “Nuclears”. “Inutile tentare imprigionare sogni”, cioè Itis, è il nuovo divertentissimo romanzo sulla scuola, sull’amore, ma soprattutto sulla libertà. «Sapevo dice Cavina - che prima o poi avrei

Criastiano Cavina

scritto qualcosa sui miei anni all’Istituto tecnico. Avevo da parte alcune paginette scritte tanti anni fa, quando

ancora usavo la mia prima macchina da scrivere: avevo messo giù alcune scenette a cui mi era capitato di assi-

stere durante le scuole superiori». E’ il colorato e divertente affresco di una classe, con tutti i suoi studenti e i professori pieni di “fisse” e predilezioni. E’ il racconto di un sistema scolastico dominato dal “politicamente corretto” al quale il protagonista decide di non adeguarsi in nome della propria libertà. Ecco infine i sei racconti finalisti (che sono stati pubblicati). Per la categoria Under 14: “Col naso all’insù: voglia di libertà” di Chiara Balestracci, “Il sogno che ho sempre sognato” di Ottavia Francesca Cremonesi, “I sogni usciti dal cassetto” di Gloria Invernizzi; per quella “Scrittori in erba”: “Pillole di sogno” di Alessia Galimberti, “Una zattera verso il blu” di Giulia Ghidotti, “Due occhi pieni di sogni” di Alice Mugnaga.

“Ricorda con rabbia” di Osborne in scena venerdì prossimo “Ricorda con rabbia” è un classico della letteratura teatrale inglese ed europea del Novecento: il ritratto di una generazione – quella degli anni Cinquanta - di giovani “arrabbiati” in rivolta contro le regole e le consuetudini della borghesia, le differenze di classe e di censo, le ingiustizie di un mondo che non sentono essere più il loro. Scritto da John Osborne negli anni ’50, l’edizione che viene presentata sul palco del Teatro San Domenico di Crema - venerdì 21 febbraio alle ore 21 - vede in scena come interpreti Stefania Rocca, Sylvia De Fanti, Marco

Diario da Kabul attraverso le immagini

Martedì 18 febbraio alle ore 21 in sala Alessandrini via Matilde di Canossa a Crema si concluderà, con il quarto evento, la rassegna a cura di Andreina Castellazzi “Il viaggio attraverso le immagini”, ciclo di videoproiezioni-reportage dedicato ai viaggiatori nel mondo. Questo quarto evento presenterà il libro “Diario da Kabul” - ap-

Soto, musica di Philip Glass, concezione luci di Cayetano Soto, realizzate da Daniel Ranger, concezione costumi dello stesso Cayetano Soto, realizzati da Anne-Marie Veevaete. E poi “Night box”, coreografia di Wen Wei Wang, musiche di Amute, Olaf Bender, The Steals & Grafiti, Giorgio Magnanensi, Max Richter, Paul Rogers, Victoria R. Senking, luci di James Proudfoot, costumi di Unttld, Simon Bélanger, José Manuel StJacques, proiezioni di Catherine Faucher, Denis Dulude, Christian Lalumière (con la collaborazione di Christian Mouzard). Infine, è in programma “Harry”, coreografia di Barak Marshall, musiche di Tommy Dorsey, Taraf Ionel Budisteanu, Balkan Beat Box, The Andrews Sisters, Anatol Stefanet, Dejan Petrovic, Sidney Bechet, Warsaw Village Band, The Hungarian Quartet, Goran Bregovic, Maria Callas, Wayne Newton, luci di Daniel Ranger e costumi di AnneMarie Veevaete.

punti da una città sulla linea del fronte: sarà presente l’autore, il giornalista cremasco Emanuele Giordana. Giordana è esperto di politica estera e in modo particolare dell’Asia: Indonesia, Arganistan ecc. Noto conduttore e argomentatore radiofonico, docente alla Fondazione Lelio Basso di Roma, è presidente onorario di Lettera 22.

Mario De Notaris, sotto la regia di Luciano Melchionna. La pièce di Osborne esprime il dissenso sociale fra la nuova generazione innovatrice e la fascia conservatrice della società britannica mostrando e contrasti all’interno di una coppia e dei loro amici e parenti. La rabbia esplode nella routine quotidiana, l’indignazione politica, gli scherzi brutali e l’improvvisa tenerezza, fra rifiuto delle abitudini “ufficiali” e una visione anarchica della vita, che però mostra soprattutto il senso di vuoto per la mancanza di valori per i quali valga la pena vivere.

fiabesco dove il mare fa da motivo dominante alla riflessione dell’artista; abile fotografo, le sue immagini dalle dimensioni ridotte sembrano quasi scomparire nel panorama etereo dei suoi quadri. La romana Federica Scoppa, infine, dedica la sua indagine alla condizione femminile nella cultura contemporanea, con una attenzione specifica ai troppi atti di violenza nei confronti della donna; così le sue giovani donne fanno tutt’uno con le piante grasse che – con i loro aculei – tentano invano di privarle del valore più importante, la libertà. La collettiva resterà aperta fino al 22 febbraio.

Fantastico Pinocchio al Teatro del Viale

Domani il Teatro del Viale, per la rassegna “Marmellata a teatro” presenta alle ore 16 a Castelleone “Fantastico Pinocchio” con Max Fenaroli e Marcello Nicoli e con la partecipazione di Marco Pedrazzetti. (fascia d’età dai tre anni in su, materna, primaria e famiglie). Tutti sanno come andò a finire quella volta che un pezzo di legno capitò per caso nella bottega di Geppetto. Tra bisbigli, risate, dispetti e rimproveri nacque un burattino a cui venne dato il nome di Pinocchio. Una cosa sopra tutte le altre lo affascinava: diventare grande e conoscere ciò che c’era intorno a sé. In tutto questo, può aiutare avere per amico un Grillo Saggio, che non si stanca mai di dare buoni consigli, a patto che lo si voglia ascoltare! Pinocchio nel suo “crescere viaggiando”, incontra la bontà sincera di Geppetto, conosce Mangiafuoco con i suoi rimproveri e la sua generosità, si imbatte nella cattiveria e malafede del Gatto e della Volpe, si fa consolare dalla dolcezza della Fatina. E poi…? Scopritelo domani pomeriggio al Teatro del Viale...

Domani il film di Richardson

La rassegna “Il cinema a teatro” del San Domenico di Crema si propone di anticipare il successivo evento teatrale: mai proposta è stata così esplicita di quella che viene presentata per domani alle ore 17 (ingresso libero) con il film “I giovani arrabbiati” di Tony Richardson del 1959. Si tratta dello stesso regista che aveva messo in scena il dramma di Osborne “Ricorda con rabbia” cui il film direttamente si ispira. Il film fu a suo tempo iniziatore di un modello nuovo per lo stile modernissimo della recitazione e il coraggio di affrontare i mali sociali della giovane generazione. Molto del successo del film fu merito del protagonista, Richard Burton, che, con una interpretazione magistrale, seppe rendere tutta la tensione del dramma “giocato sulla frustrazione derivante da una rabbia soffocata e impotente.


SPORT

lo lettere@ilpiccologiornale.it ECCELLENZA

Il Crema è in serie positiva

A Mariano Comense iil Crema 1908 ha ottenuto il terzo pareggio di fila (2-2), dopo essere stato in vantaggio due volte. Domani con la Trevigliese serve solo la vittoria. Notte fonda per la Rivoltana, ultima dopo lo 0-4 di Sondrio e costretta a far punti con il Verdello.

Responsabile Fabio Varesi

CLASSIFICA (18ª giornata) Sondrio 42; Ciserano 41; Galbiatese Oggiono 31; Fanfulla 28; Verdello, Cavenago 27; Trevigliese 26; Ardor Lazzate 25; Mariano 24; Desio 23; Real Milano 22; Crema, Villa d’Almè 18; Cisanese 17; Base 96 13; Rivoltana 12.

Sosta salutare per dimenticare la Coppa

Dopo la pausa, i grigiorossi saranno impegnati sul difficile campo di Lumezzane, dove sarà vietato sbagliare

U

di Matteo Volpi

na brusca interruzione, ma è una questione di Coppa. Se il pareggio ricco di rammarico di Como di venerdì scorso, aveva comunque contribuito ad allungare la striscia di risultati utili della Cremonese targata 2014, la sconfitta di misura contro un Monza infarcito di giovani (1-2) ha interrotto di fatto il piccolo incantesimo. La brutta prestazione andata in scena contro la formazione di Antonino Asta ha confermato la negatività dello “Zini” e alcuni preoccupanti limiti di voglia e concentrazione di questo gruppo; sebbene le scuse immediate di mister Torrente a fine partita facciano subito ben sperare in vista della difficilissima sfida di domenica 23 febbraio a Lumezzane (domani il campionato si ferma per la sosta). Il tecnico, dopo le aspre critiche che ne avevano quasi intimato l’esonero sotto Natale, è stato accontentato durante il mercato di gennaio e ha capito che ora non ha più alibi. I risultati di questo inizio dell’anno, hanno fatto sì che la Cremonese sia comunque tornata in scia delle prime della classe, avendo rosicato all’Entella 4 punti e alla Pro Vercelli 3. Il Lumezzane, dal canto suo, non è stato da meno avendo totalizzato in questo inizio di girone di ritorno ben dieci punti (due in meno dei grigioros-

PRIMA DIV. 21ª GIORNATA AlbinoLeffe-Virtus Entella

3-1

Como-Cremonese

3-3

Pavia-Carrarese

1-1

Reggiana-Pro Patria

0-1

San Marino-Lumezzane

0-1

Savona-Pro Vercelli

1-1

SudTirol-Unione Venezia

1-4

Vicenza-Feralpi Salò

rinv.

CLASSIFICA GIRONE A

LEGA PRO Dopo il significativo recupero in campionato, la Cremo è malamente caduta con il Monza Alla Casalese domani serve solo vincere PROMOZIONE

Virtus Entella 41 Pro Vercelli 38 Cremonese 34 U. Venezia 33 Como 32 Vicenza* (-4) 32 Savona 31 SudTirol 30 AlbinoLeffe (-1) 30 Lumezzane 26 Feralpi Salò* 26 Reggiana 22 Pro Patria (-1) 22 Carrarese 19 Pavia 15 San Marino 14

IL PROSSIMO TURNO (23-02 h 14.30) AlbinoLeffe-Reggiana, Feralpi Salò-Pavia, LumezzaneCremonese, Pro Patria-Vicenza, Pro Vercelli-Como, Savona-San Marino, Unione Venezia-Carrarese, Virtus Entella-SudTirol. Recupero: Vicenza-Feralpi Salò (domani). si), ma di fatto rilanciandosi per la corsa all’ultima posto in zona playoff. I valgobbini sono reduci da 4 risultati utili consecutivi, scanditi da ben tre vittorie negli ultimi quattro impegni. Il recente mercato di gennaio ha regalato al tecnico Marcolini (ex mediano del Chievo) innesti giovani come l’attaccante Ferrante, l’esterno Cremaschi e il centrocampista Alessandro

Cremonese-Monza di Coppa Italia (foto foto © Ivano Frittoli)

Bernardi, giunto dalla Ternana nello scambio con Russo e autore del gol decisivo per la vittoria di domenica scorsa sul campo della Spal. Sul fronte grigiorosso, mister Torrente sfrutterà la pausa per ricaricare le batterie della squadra, che alla ripresa dovrebbe comunque confermare lo schieramento delle ultime uscite (4-4-2) con il rientro di Palermo (non al meglio per

i costanti guai fisici) a centrocampo e Minelli in difesa, dove mancherà lo squalificato Matteo Abbate. In avanti sarà sicuramente confermata la coppia formata da Della Roca e Brighenti, sempre più in corsa per il titolo di bomber del girone. COPPA ITALIA Semifinali (andata): Cremonese-Monza 1-2, Salerninata-Grosseto 3-2. Ritorno il 26 febbraio.

La sconfitta con il Porto Tolle ha allontanato i gialloblu dall’ottavo posto. Ora serve una reazione a Mantova

Pergolettese, la classifica si è fatta molto dura di Tiziano Guerini

Davanti alla sconfitta della Pergolettese in casa contro il Porto Tolle nessuno, per favore, parli di sfortuna. L’errore a tempo regolamentare scaduto del portiere Grandi è stato grave, ma l’unica cosa che ha causato è stata la perdita di un punto in classifica, cosa che non avrebbe cambiato molto la situazione a dir poco drammatica dei gialloblu. Per il resto il giudizio negativo nei confronti della partita dei padroni di casa era già scritto. Nel primo tempo si è dovuto aspettare il 27’ per vedere il primo e unico tiro in porta del Pergo (di Rizzi). Per tutto il resto della prima frazione è stato il Porto Tolle a fare la partita: all’8’ doppio calcio d’angolo degli ospiti con occasione di gol su svarione di Sambugaro che non riesce a contenere Ferretti, che risulterà alla fine il migliore in campo per il Porto Tolle; all’ 11’ Gherardi scheggia il pal, al

Una fase di gioco di domenica scorsa

20’ il Porto Tolle va addirittura in gol su incerta ribattuta di Grandi, ma l’arbitro vede il fuorigioco e annulla. Al 41’ Baldrocco si invola solo verso la porta, evita il portiere ma poi calcia alto. Il gioco del Pergo? Palla lunga e pedalare… Nel secondo tempo il calo di concentrazione accusato dal Porto Tolle fa ben sperare, ma il Pergo continua a traccheggiare. Unico sprazzo un bel colpo di testa di Jeda su corner (al 34’) alzato dal portiere Cano sopra la traversa. La conclusione della partita è del Porto Tolle: al 45’ Pettarin sbaglia un gol praticamente fatto davanti

al portier, poi in zona recupero, al 47’ la beffa che colpisce gli ignavi: scende dalla destra Mogos senza che nessuno lo contrasti e sferra un tiro dai trenta metri, ti aspetti un nulla di fatto invece Grandi è incerto – forse il sole negli occhi, forse è coperto e non ha visto partire il tiro – sta di fatto che smanaccia la palla, che gli rimbalza in porta. Che dire? Forse la sconfitta, dopo l’alibi di qualche pareggio, farà riflettere i massimi responsabili del Pergo. La squadra rispetto alle prime partite di campionato ha avuto, partita dopo partita, una mutazione

genetica: è messa male in campo e il modulo con due uomini all’attacco lasciati in completa solitudine senza che praticamente nessuno si faccia sotto a dar man forte, non funziona. Inoltre, Sambugaro che ciondola davanti alla difesa, Esposito che vaga per ogni dove correndo sempre il rischio di perder palla e favorire il contropiede dell’avversario e Jovine con qualche bel spunto sulla fascia, ma reso inutile dall’assoluta mancanza di tiro, lunghi lanci in avanti costantemente preda dei difensori avversari, sono segnali davvero negativi, Ci sono giocatori nuovi, occorre buttarli nella mischia! Altrimenti continueremo ad avere una squadra a trazione posteriore quando è invece d’obbligo aggredire, pur correndo qualche rischio. Ma è proprio il senso del coraggio e del rischio a mancare? Realisticamente occorre pensare che tutto quello che il Pergo può fare - se non succede di peggio - è di sperare negli spareggi.

Domani si va a Mantova: ci vuole un miracolo! ***

SECONDA DIVISIONE

23ª GIORNATA BassanoMantova 3-1, Bellaria-Rimini 0-1, Bra-Monza 0-3, Castiglione-Santarcangelo 2-1, Pergolettese-Delta Porto Tolle 0-1, Real Vicenza-Cuneo 1-0, SpalAlessandria 3-2, Torres-Renate 2-0, Vecomp-Forlì 0-1. 24ª GIORNATA (16-02 h 14.30) Bassano-Vecomp Verona, BraSpal, Delta Porto Tolle-Cuneo, Forlì-Castiglione, MantovaPergolettese, Monza-Bellaria, Renate-Real Vicenza, RiminiAlessandria, Santarcangelo-Torres (h 11). CLASSIFICA Bassano 45; Santarcangelo 41; Real Vicenza 38; Spal, Alessandria 36; Renate, Monza 35; Vecomp 34; Rimini 33; Mantova, Forlì 32; Torres 29; Pergolettese, Delta Porto Tolle 28; Cuneo 25; Castiglione 23; Bellaria 12; Bra 8.

Tre gare giocate nel 2014, tre pareggi per la Casalese, cui il passo lento costa un ulteriore gradino dalla zona salvezza diretta, ora a 7 punti. La divisione della posta di domenica scorsa è quella che costa di più, non solo per i sorprendenti risultati delle concorrenti, ma soprattutto per l’incapacità di vincere sul campo di una Povigliese che aveva raccolto solo 5 punti in 19 partite. Tra andata e ritorno, i biancocelesti hanno saputo segnare alla Cenerentola del girone solo un gol. Archiviata una partita senza sofferenze in difesa, ma con pochi spunti apprezzabili in fase offensiva, fatta eccezione per l’arrembaggio finale, si guarda al match di domani in Baslenga contro la Castelnovese, che con l’inatteso ko interno (1-4) col Ciano, ha interrotto una serie di tre vittorie consecutive. All’andata la Casalese giocò una buona gara, finendo sconfitta in rimonta: dopo quel match iniziò la serie di 4 vittorie di fila. Domani la Castelnovese dovrà fare a meno di due giocatori squalificati, mentre la Casalese sta risolvendo buona parte dei problemi di infermeria. Il vantaggio di 11 punti sulla retrocessione diretta lascia tranquilli, ma recuperare 7 punti dal gruppone di centro classifica non è cosa facile e anche dal punto di vista del morale raccogliere i tre punti sarebbe una manna. Negativo anche il bilancio delle altre squadre di Promozione: rinviato il match della Soresinese, la Luisiana è caduta di misura sul campo della capolista Sandonatese e il Casalbuttano è stato fermato in casa dalla Pagazzanese. CLASSIFICA (22ª giornata) Bibbiano** 49; Carignano* 44; Castellana* 40; Medesanese** 33; Terme Monticelli**, Castelnovese* 31; Ciano** Cadelbosco**, Fontana Audax*, Brescello* 30; Montecchio**, Traversetolo* 29; Biancazzurra 24; Casalese* 22; Soragna** 20; Basilica 2000* 18; Valtarese** 11; Povigliese** 6.


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Sport

Sabato 15 Febbraio 2014

Serie A Contro la Sampdoria dopo il ko in Coppa

Serie B: trappola romagnola Tennis: Sara Errani oggi per la capolista Palermo ancora in difficoltà

DALL’ITALIA & DAL MONDO

La Roma vuole ripartire

(F.V.) Non è il momento migliore per le prime due della classe, anche se la Juve non ha pagato dazio dopo l’innatesa rimonta subìta a Verona. Più pesante il ko in Coppa Italia della Roma, che fa sfumare un grande obiettivo al quale ambiva la squadra di Garcia. Ma di fronte al Napoli di mercoledì sera, c’era poco da fare per i giollorossi, in evidente flessione dopo una prima parte di stagione da record. Vedremo se domani sera la Roma sarà capace di ripartire, per raggiungere un secondo posto comunque importante. In zona Champions, da seguire anche la trasferta del Napoli a Reggio Emilia con il Sassuolo e il big-match di stasera tra Fiorentina e Inter. 23ª GIORNATA Fiorentina-Atalanta 2-0, Inter-Sassuolo 1-0, Lazio-Roma 0-0, Livorno-Genoa 0-1, Napoli-Milan 3-1, Parma-Catania 0-0, Sampdoria-Cagliari 1-0, Torino-Bologna 1-2, Udinese-Chievo 3-0, Verona-Juventus 2-2. 24ª GIORNATA (15-02 h 15) Atalanta-Parma, Cagliari-Livorno, Catania-Lazio (h 12.30), Genoa-Udinese, Fiorentina-Inter (14-02- h 20.45), Juventus-Chievo, Milan-Bologna (14-02 h 20.45), Roma-Sampdoria (h 20.45), Sassuolo-Napoli, Verona-Torino (17-02 h 20.45). CLASSIFICA Juventus 60; Roma* 51; Napoli 47; Fiorentina 44; Inter, Verona 36; Parma*, Torino 33; Lazio 32; Genoa 30; Milan 29; Sampdoria 28; Atalanta 27; Udinese 26; Cagliari 24; Bologna 21; Chievo 18; Livorno, Sassuolo 17; Catania 16.

La 25ª giornata propone sfide molto interessanti per l’alta classifica. La capolista Palermo, che pur senza entusiasmate sta prendendo il largo, è attesa da un Cesena in grande crescita. Scontro diretto per la zona playoff tra l’Avellino e la Virtus Lanciano, due delle più grandi sorprese del campionato, mentre un Brescia in ascesa ospita la Ternana. Da seguire, infine, anche Empoli-Carpi. 24ª GIORNATA Bari-Siena 2-1, Carpi-Spezia 1-1, Cittadella-Modena 0-1, Crotone-Pescara 3-0, Juve Stabia-Reggina 1-1, NovaraBrescia 1-2, Palermo-Padova 1-0, Ternana-Avellino 0-0, TrapaniEmpoli 0-0, Varese-Latina 0-0, Virtus Lanciano-Cesena 1-1. 25ª GIORNATA (15-01 h 15) Avellino-Virtus Lanciano, BresciaTernana, Cesena-Palermo, Empoli-Carpi, Latina-Cittadella, ModenaBari (16-02 h 12.30), Padova-Novara, Pescara-Varese, RegginaTrapani, Siena-Juve Stabia, Spezia-Crotone. CLASSIFICA Palermo 45; Empoli 41; Avellino 39; Cesena 38; Trapani, Virtus Lanciano 37; Brescia, Crotone 36; Latina, Spezia 35; Carpi*, Pescara 34; Siena (-7) 31; Modena, Ternana, Varese 29; Bari (-3) 26; Novara 24; Cittadella, Reggina 21; Padova* 18; Juve Stabia 14. *Una partita in meno.

Se il tennis italiano dà confortanti segnali di vitalità, dopo anni di delusioni, le migliori tenniste azzurre sono in grande difficoltà. Del resto era difficile ripetere i risultati strepitosi colti soprattutto da Schiavone ed Errani (per tre anni consecutivi in finale al Roland Garros, con un successo), ma anche da Pennetta e Vinci (quest’ultima sul tetto del mondo in doppio con la Errani). Ora però un po’ tutte sembrano accusare la fatica. Soprattutto Sara Errari, la più giovane della squadra, che è ancora la numero 7 del mondo, ma è reduce dall’eliminazione al primo turno agli Australian Open e ieri è stata travolta nei quarti a Doha dall’emergente rumena Halep per 6-2 6-0. Sarà forse solo un momento di appannamento, ma la stagione si annuncia in salita. Attualmente l’onore del tennis azzurro è legato alle vittorie di Fabio Fognini (sempre più vicino alla top ten) e alle belle imprese della squadra di Coppa Davis, arrivata ai quarti dopo aver travolto l‘Argentina. Era ora...

Vanoli a caccia della grande impresa

Sassari è un avversario di valore, ma il pesante ko in Eurocup conferma la stanchezza del roster dopo l’exploit di Milano

S’

di Giovanni Zagni

è chiusa la “tre giorni di Coppa Italia” col meritatissimo successo della Dinamo Sassari, capace di arrivare alla finalissima eliminando nei quarti la superfavorita Armani Milano ed in finale la pluriscudettata Siena per 80-73. S’è visto buon basket a Milano con interpreti anche a sorpresa e tanti giocatori in ottimo stato di forma. Come Mvp della manifestazione è stato votato Travis Diener della Dinamo, che nell’occasione ha fornito sempre prestazioni eccellenti, ma tanti altri sono stati degni antagonisti. Impressionanti tra questi ultimi White di Reggio Emilia, Ortner di Siena e Dyson di Brindisi. Complessivamente comunque una kermesse che ha interessato un gran numero di appassionati anche grazie alle riprese televisive e si è svolta nel segno della correttezza e del fair play, come dovrebbe sempre essere nei palasport. Sassari ha vinto un po’ a sorpresa, partendo dall’ultima “casella” del ranking, ma giocando un basket

LEGA A 19ª GIORNATA Bologna-Siena

57-54

Cremona-Brindisi

53-64

Milano-Caserta

61-43

Pesaro-Cantù

82-79

Pistoia-Sassari

81-69

Reggio E.-Montegranaro

89-80

Roma-Avellino

72-80

Venezia-Varese

77-93

CLASSIFICA

SERIE A La squadra di Pancotto si presenta al gran completo contro i vincitori della Coppa Italia Milano 26 Brindisi 26 Cantù 24 Roma 22 Siena 22 Sassari 20 Reggio Emilia 18 Avellino 18 Venezia 18 Varese 16 Pistoia 16 Caserta 16 Bologna 16 Cremona 12 Montegranaro 10 Pesaro 8

BASKET A2

Crema in grande crescita ci prova contro Brindisi

Rich a canestro contro Sassari (foto Mario F. Rossi)

IL PROSSIMO TURNO (16-02 h 18.15)

Avellino-Varese, Brindisi-Venezia, Cantù-Roma (h 20.30 rai Sport 1), Caserta-Reggio Emilia (15-02 h 20.30), Montegranaro-Bologna, Pistoia-Milano (17-02 h 20.30 gazzetta.it), Sassari-Cremona, Siena-Pesaro. fatto di precisione, tecnica e cuore. Ed un bravo merita coach Meo Sacchetti che ha messo tanti granellini di sabbia a rallentare le certezze degli avversari di turno, specialmente l’Armani che

negli ultimi minuti non ha più segnato un canestro, forse anche schierando un quintetto non al meglio, così che una tiratina di orecchie la merita anche coach Banchi. Per tornare alla Vanoli,

COSI’ ALL’ANDATA

Un grande Rich mette al tappeto i cugini Diener

La Vanoli ha rotto il ghiaccio contro la più quotata Dinamo Sassari. Partita equilibrata per tutto il primo quarto e decisa nei secondi 10 minuti dallo strappo decisivo dei biancoblu. Una bella prova di squadra della Vanoli, nella quale spiccano Rich (25 punti), un ritrovato Jackson (15) ed un Kelly positivo sia sotto i tabelloni che in fase difensiva. VANOLI CREMONA-BANCO DI SARDEGNA 86-74 (21-20, 46-33; 69-60) VANOLI CREMONA: Chase 10 (2/2, 2/4), Conti (0/1 da

Piadena è obbligata a vincere con Pisogne

Nulla da fare per l’Mg.K Vis Piadena a Reggio Emilia, dove ha incassato un ko pesante in ottica zona playoff. Sotto di 14 punti all’intervallo lungo, la squadra di Adami non è più riuscita a rientrare in partita ed alla fine ha ceduto 65-54. A questo punto della stagione, ogni match diventa importante e quindi stasera nel turno casalingo contro Pisogne, l’Mg.K Vis non ha alternative: deve vincere. 16ª GIORNATA Crema-Lissone 77-79, Murri Bologna-Milanotre 72-76, Nerviano-Bernareggio 76-63, Pisogne-Calolziocorte 67-64, Reggio Emilia-Piadena 65-54, San Lazzaro di Savena-Bergamo 62-71, Virtus Imola-Saronno 57-56. 17ª GIORNATA (16-02 h 18) BergamoMurri Bologna (h 18.30), Bernareggio-Reggio Emilia, Calolziocorte-Crema, Milanotre-Virtus Imola (15-02 h 21), Piadena-Pisogne (15-02 h 21), San Lazzaro di Savena-Nerviano, Saronno-Lissone (15-02 h 21). CLASSIFICA Virtus Imola 28; Bergamo 26; Saronno, Milanotre 24; Lissone 22; Nerviano, Murri Bologna 20; Crema 18; San Lazzaro di Savena, Pisogne 14; Piadena 12; Reggio Emilia, Bernareggio, Calolziocorte 10.

tre), Marchetti, Woodside 6 (3/6, 0/2), Jackson 15 (4/6, 1/6), Spralja 4 (2/3 da due), Ariazzi ne, Kalve 11 (4/4, 1/1), Fiorentini ne, Kelly 7 (3/4 da due), Rich 25 (10/22, 0/1), Ndoja 8 (1/2, 2/2). All.: Gresta. BANCO DI SARDEGNA SASSARI: M. Green (0/2 da tre), Fernandez, C. Green 11 (3/6, 1/5), Devecchi ne, T. Diener 4 (2/2, 2/4), Johnson 15 (7/10 da due), B. Sacchetti 7 (1/2, 1/5), D. Diener 12 (3/8, 2/2), Vanuzzo 3 (1/2 da tre), Tessitori ne, Thomas 22 (6/8, 2/5). All.: R. Sacchetti.

diciamo che domani a Sassari troverà un ambiente gasatissimo, sperando che pesino sui sardi i troppi festeggiamenti del ritorno sull’isola nel dopo Coppa e il pesante ko rimediato in Eurocup ad Ankara (104-75). Freschissimi saranno comunque il rientrato Gordon ed il nuovo arrivato Eze, ma tanti sono i giocatori cui dovranno guardare con apprensione i biancoblu di Pancotto, dai cugini Diener a Caleb Green, a Brian Sacchetti. Ma la Vanoli va a Sassari con l’animo sgombro, senza il peso di dover fare risultato ad ogni costo e chissà che questa leggerezza insieme con la ritrovata buona condizione fisica del gruppo, non possa essere da puntello per la grande impresa. In bocca al lupo!

Tec-Mar Crema sempre più in forma. Le azzurre, infatti, a Ferrara hanno conquistato la terza vittoria consecutiva, la prima in trasferta della stagione, dopo averla sfiorata ed accarezzata più volte in passato. In Emilia, da segnalare le prestazioni di Paola Caccialanza (20 punti) e Capoferri (19). Ma quello che sta affrontando la poule retrocessione è un Basket Team decisamente rinfrancato e caricato al punto giusto dopo essere tornato ad assaporare la Paola gioia del successo. Caccialanza La strada che porta alla salvezza è ancora lunga, ma l’atteggiamento e soprattutto la forma della squadra, fa ben sperare coach Visconti, che domani contro la capolista Brindisi si attende dalle proprie ragazze un’altra prestazione convincente. Nell’ultimo turno le pugliesi hanno battuto, non senza fatica, il Civitanova Marche e sul parquet cremasco avranno sicuramente vita dura. 2ª GIORNATA Brindisi-Civitanova Marche 71-66, Ferrara-Crema 59-72, Salerno-Viterbo 71-57. 3ª GIORNATA (15-02) Crema-Brindisi (16-02 h 18), Salerno-Ferrara (h 15), Viterbo-Civitanova Marche (h 18.30). CLASSIFICA Brindisi 12; Ferrara 8; Crema, Salerno 6; Civitanova Marche 4; Viterbo 0.

L’Erogasmet prova domani ad uscire dalla crisi BASKET DNC

Un’Erogasmet Crema tutto cuore, non è riescita a fermare l’emorragia di punti e posizioni in classifica persi ed ha incassato la quarta sconfitta consecutiva in un incontro tirato ed avvincente fino all’ultimo secondo di gioco contro la Cocoon Lissone, che invece è tornata al successo dopo i due stop consecutivi che hanno fatto seguito alla vittoria contro i capoclassifica di Imola. I leoni biancorossi, sconfitti con il punteggio di 79-77, hanno pagato la scarsa percentuale di realizzazione dalla lunetta (61%), e l’incapacità di arginare uno strepitoso Matteo Ballarate, autore di una prestazione mostruosa, condita da 35 punti e 35 di valutazione finale, oltre ad alcune decisioni arbitrali che hanno pesantemente influito sull’esito del match, nel momento del massimo vantaggio per i padroni di casa. La cronaca. Match equilibrato, con le due formazioni che non riescono a prendere vantaggi decisivi. L’intervallo vede l’Erogasmet avanti con il punteggio di 38-36. In avvio di ripresa i biancorossi compiono il proprio massimo sforzo e raggiungono il maggior vantaggio dell’incontro sul 46-39, quando dal punto di vista arbitrale succede di tutto. I grigi, che già avevano sanzionato con un tecnico per proteste il brianzolo Danelutti, fischiano un dubbio fallo a

capitan Denti, che fa rimbalzare il pallone a terra beccandosi un assurdo fallo tecnico, bissato poi da quello comminato a Degli Agosti per simulazione, cui fa seguito quello assegnato alla panchina cremasca. In mezzo a tutto ciò due dubbi sfondamenti fischiati a Donadoni e Galiazzo, che al termine uscirà per cinque falli. Il risultato di questi due minuti, è uno stillicidio di liberi in favore di Lissone che si riporta in parità. Crema non ci sta e chiude comunque il periodo avanti con il punteggio di 57-52. L’ultimo quarto regala emozioni al pubblico del PalaCremonesi. L’Erogasmet resta avanti per quasi tutto il periodo, ma gli errori di Anzivino e Cardellini uniti alla freddezza di Cacciani in lunetta dopo un dubbio contatto puniscono i cremaschi. Ora la formazione di coach Galli è attesa da una trasferta solo apparentemente facile contro l’ultima della classifica, la Carpe Diem Calolziocorte. I lecchesi hanno vinto tre delle ultime cinque partite, sconfiggendo sul proprio parquet anche la capolista Imola, perdendo solo in volata l’ultimo incontro sul difficile terreno di Pisogne e vorranno rifarsi dopo la netta sconfitta al PalaCremonesi, quando incassarono più di trenta punti di distacco. Marco Cattaneo

Denti al tiro contro Lissone


Sport

25 I due punti conquistati con la Foppapedretti permettono alla formazione rosa di guardare con fiducia all’accesso ai playoff Sabato 15 Febbraio 2014

La Pomì ora sogna un altro exploit

VOLLEY A1 Dopo aver vinto a Bergamo, le casalasche ci provano domani contro la capolista Piacenza Beltrami ora è ottimista per il resto della stagione rispetto a quello base, ma poi siamo riuscite ad adattarci e a far fruttare le nostre caratteristiche». Quali sono state le armi in più che vi hanno permesso di puntare al successo: «La costanza di rendimento in ricezione e difesa rappresentano i nostri punti di forza e direi che anche con Bergamo la loro resa è stata pari alle attese; abbiamo inoltre spinto dai nove metri per allontanare il gioco avversario da rete e i risultati sin sono visti. La Foppa ha iniziato a sbagliare mentre la Pomì è rimasta lucida nei passaggi chiave». Da più parti la vostra è stata etichettata come la vittoria del gruppo. «La pallavolo è un gioco di squadra, vinci solo se tutti danno il massimo. Ciò detto mi fa molto piacere che tutte, le titolari come le seconde linee, siano riuscite a dare il massimo del contributo quando chiamate in causa. Se vogliamo trovare una macchia nella nostra gara, con un briciolo in più di convinzione il quarto set lo si sarebbe potuto indirizzare verso un altro esito e quindi puntare ad incamerare i tre punti. Forse appare eccessivo considerato che comunque si è vinto su un campo difficile, ma non posso farci nulla, per natura sono una che non si accontenta mai e che pretende sempre il massimo.

Trescore a Scannabue ok Sbanda l’Achille Grandi Una vittoria, un pareggio ed una sconfitta il bilancio delle tre formazioni cremasche impegnate negli incontri di andata del campionato italiano per società. Oggi il ritorno con discrete possibilità di qualificazione per Vis Trescore e Scannabuese, quasi zero per l’Achille Grandi. VIS TRESCORE Vince di stretta misura (1-0), ma non era questo il risultato che voleva la bocciofila trescorese che sciupa parecchie occasioni come nella specialità individuale dove Guglieri vince senza problemi il primo set (8-1), ma svanisce nel secondo e perde 7-8. Ci sono recriminazioni sugli incontri di coppia: Frattini e Comizzoli conquistano il primo set, ma perdono il secondo dopo essersi trovati in vantaggio. Cosa dire di Pedrignani-Guglieri: senza problemi la prima (8-5) perdono inopinatamente la seconda. Il punto della vittoria trescorese arriva dalla terna Frattini-PedrignaniComizzoli che s’impongono in entrambi i set con i punteggi 8-1 e 8-5. Oggi la trasferta a Lainate sperando che non risulti indigesta. SCANNABUESE Deve ritenersi soddisfatta la bocciofila cremasca che si porta a casa un pareggio (2-2) dal match di Turbigo. Inizio da incubo per la formazione cremasca: la terna Belli-Boiocchi-Lanzi perdono entrambi i set così come Conforte nell’individuale. Nella seconda parte reazione d’orgoglio degli scannabuesi che prendono confidenza coi campi (in maiolica) ed arrivano i successi delle coppie Boiocchi-Lanzi e Belli-Conforte. Oggi a Scannabue la prova della verità per la formazione di Antonio Degli Agosti. ACHILLE GRANDI Peggio di così non poteva iniziare il suo cammino in 2ª categoria: un harakiri a Bergamo e sconfitta per 4-0. Risultato pesante e solo un prodigio oggi nel match di ritorno potrebbe salvare la bocciofila cremasca. M.M.

Un attacco della Lipicer

Comunque, un punto con Busto e due con Bergamo possono fare da propulsione per la parte finale della stagione, ma non dimentichiamo che dobbiamo sempre pensare ad una partita alla volta senza accelerare i tempi. Alla fine del campionato faremo i conti e se sarà il caso di festeggiare lo faremo a tempo debito». E domani è in programma la sfida casalinga con la capolista Piacenza: insomma, il tour de force continua ma con esso la possibilità di crescere e di puntare ai playoff.

13ª GIORNATA SERIE A1 Bergamo-Casalmaggiore

2-3

Busto Arsizio- Forlì

3-0

Conegliano-Novara

3-0

Ornavasso-Frosinone

3-0

Piacenza-Urbino

3-0

CLASSIFICA

U

u successo di prestigio, ultile anche per la classifica. In casa Pomì Casalmaggiore gli allenamenti sono ripresi nel clima di generale entusiasmo dopo la vittoria ottenuta al tie break sul campo della titolata Foppapedretti Bergamo Un exploit frutto di una prova corale delle ragazze di Beltrami, come conferma la capitana Tina Lipicer, migliore nelle fila di Casalmaggiore con un 43% di positività in attacco ed un apporto in seconda linea di primissimo piano: «Vincere sul campo di Bergamo è stato esaltante ed appagante, sappiamo quale storia ci sia dietro a questa società e a questa squadra. Una grande soddisfazione per noi giocatrici e penso anche per la società rosa e per i tifosi che sono arrivati a sostenerci al Pala Norda. In 5 set si sono alternati momenti di gloria e di calo su entrambi i fronti, le due squadre avevano preparato la gara molto bene dal punto di vista tattico ed è per questo che c’è stato equilibrio. Da parte nostra sapevamo di aver fallito una grande occasione con Busto nella gara precedente ed eravamo molto motivate. Inizialmente siamo rimaste spiazzate dal sestetto messo in campo da Bergamo, con alcune varianti

Piacenza Conegliano Modena Bergamo Busto Arsizio Novara Casalmaggiore Urbino Ornavasso Frosinone Forlì

30 27 25 23 20 18 15 14 13 6 4

IL PROSSIMO TURNO (16-02 h 18)

Busto Arsizio- Ornavasso, Casalmaggiore-Piacenza, Frosinone-Bergamo (15-02 h 20.30 Rai Sport 1), Modena-Forlì (15-02 h 20.30), Novara-Urbino. Riposa: Conegliano.

Partono bene Astra, Bissolati Flora, Fadigati e Le Querce

Il successo di Bergamo ha sicuramente caricato tutto l’ambiente, come conferma Rossella Olivotto, anche da lei etichettata come la vittoria del gruppo. «Dopo un primo set di ambientamento, siamo entrate nel vivo del match ed abbiamo dimostrato che se giochiamo come sappiamo, possiamo mettere in difficoltà qualsiasi squadra». L’occasione persa con Busto vi ha caricato a mille? «Sapevamo di aver perso nell’ultima gara una grande occasione e con Bergamo abbiamo sfogato la nostra voglia di vittoria. E’ stata l’affermazione della squadra, chiunque è entrato dalla panchina ha dato il proprio apporto, è così che deve sempre essere». Conferma la tesi della propria giocatrice il tecnico rosa Alessandro Beltrami: «La Pomì è questa, un insieme di dodici giocatrici prossime a divenire tredici con l’inserimento di Tai (Aguero) che devono fare leva sulla forza del gruppo. Non abbiamo individualità che possono risolvere le partite, dobbiamo affidarci al nostro insieme, tutte oggi sono entrate in campo ad eccezione di Quiligotti. Tutto ciò è molto incoraggiante per il girone di ritorno che dopo l’occasione fallita con Busto ci ha visto raccogliere un risultato di prestigio in un tempio del volley italiano».

BOCCE

di Massimo Malfatto

Dodici le bocciofile iscritte al campionato provinciale a squadre, organizzato dal comitato provinciale, che ha preso il via lunedì scorso. Sei gli incontri della prima giornata caratterizzati da un solo pareggio. GRUPPO A Partono con il piede giusto Bissolati, Fadigati e Flora. C’era curiosità per il derby rivierasco tra le due eterne rivali Baldesio e Bissolati. L’hanno spuntata i bissolatini grazie ai successi di Pompini, di Bassotti-Reghenzani e della terna formata da Bassotti, Michele Miglioli e Reghenzani (nella foto) mentre il punto della bandiera per i baldesini

lo hanno conseguito Ghisleri e Bianchessi. Positivo anche l’approccio del Fadigati e non a caso è arrivato il successo sul Signorini grazie alle vittorie di Ricini e della coppia Dilda-Barbieri. Un raggio di sole, ma vittoria sofferta quella del Flora sullo Stradivari. Ai successi rivieraschi della coppia LucciniMassarini e della terna Ciappei-Luccini-Massarini ha replicato Minini, ma non è stato sufficiente. GRUPPO B Fa subito la voce grossa l’Astra, vincitrice lo scorso anno, che si sbarazza della Tranquillo. Trionfante Sonzogni sia nel-

l’individuale che in coppia con Trombini e la coppia Ferrari-Cabrini. Incontro conclusosi con un pareggio e un volemose bene quello tra Casc e Ferroviario. Nulla da fare per Di Marco, prima nell’individuale e poi in coppia con Bergamaschi, per Mereni-Mammoliti e per B o n e t t i - Z i g l i o l i - B e rg a maschi avere ragione dei “sanitari” che poi vinceranno ai “pallini”. Sofferta anche la vittoria delle Querce su Soms: decisivo il successo di Cerri nell’individuale su Pedrini, mentre i rimanenti sei set si erano conclusi con una vittoria per parte.

GRUPPO A - 1° Turno

Risultato

BALDESIO

vs BISSOLATI

1-3

FLORA

vs STRADIVARI

2-1

FADIGATI

vs SIGNORINI

2-0

GRUPPO B - 1° Turno

Risultato

ASTRA

vs TRANQUILLO

LE QUERCE

vs SOMS

CASC

vs DLF

CLASSIFICA GRUPPO A BISSOLATI FADIGATI FLORA BALDESIO SIGNORINI STRADIVARI

3 3 3 0 0 0

3-0 1-0 0-0 (5-1)

CLASSIFICA GRUPPO B ASTRA LE QUERCE CASC D.L.F. TRANQUILLO S.O.M.S.

3 3 2 1 0 0

PROSSIMO TURNO

Gruppo A (17 febbraio) Baldesio-Flora Bissolati-Signorini Stradivari-Fadigati

A Zinetti e Ghisolfi il Memorial Adelio Pizzera

Ripartire, ricomporsi, ritornare a vincere: stiamo parlando di Pierino Zinetti che, dopo un anno e mezzo di pausa, è tornato sulle corsie di gioco ed in coppia con Giuseppe Ghisolfi si è aggiudicato il 2° memorial Adelio Pizzera, gara provinciale a coppie separata al possibile. Dopo aver eliminato gli offanenghesi Vannucchi-Lupi Timini per 12-8, la neo-coppia della canottieri Flora superava i piacentini Attilio e Dario Marzolini ed in semifinale s’imponeva sui bissolatini Bassotti-Pompini sempre per 12-8. In finale anche gli “astrali” Silvano Maccagnola e Francesco Botta che avevano la meglio negli ottavi su Cinquetti-Zigliani (12-4), nei quarti sugli estrosi Ghizzoni e Bini (12-6) e quin-

HOCKEY PISTA SERIE A2

di battevano Guadrini-Manzoni con l’identico punteggio. Finale a senso unico ed agevole successo di ZinettiGhisolfi su Maccagnola-Botta con il punteggio di 12-5. Ha diretto la gara Vanni Capelli, arbitri di finale G. Carlo Bongiorni ed Angelo Rotta. CAMPIONATO PROVINCIALE Questa sera, direttore di gara Gabriele Ceriati, si assegnano i titoli specialità coppia. Inizio con orari diversificati: ore 18.30 categoria C al Comunale, ore 19.30 la categoria B al PalaBosco, mentre alle ore 20 prende il via la categoria A (Bocciodromo comunale) dove sono previste le tre finali. M.M.

I vincitori

PALLANUOTO SERIE C

Pieve 010 sempre più seconda La Bissolati oggi sfida la favorita

(M.R.) Continua la rincorsa della Pieve 010 alla capolista Valdagno Pordenone, che comanda la classifica con sei punti di vantaggio sui pievesi, che si sono imposti sabato scorso sulla pista di San Daniele Po per 4-3 sul Roller Bassano. Nel primo tempo al gol di Baffelli ha fatto subito seguito il raddoppio di Bresciani e gli ospiti, pur continuando a giocare in velocità e con coraggio non sono riusciti a reagire con prontezza. All’inizio della ripresa ancora Baffelli ha fatto il tris. I rossoblu hanno però accusato la stanchezza e Bassano si è portato sul 3-2, ma la sua rincorsa si è fermata qui. La Pieve 010 avrebbe potuto arrotondare il margine di vantaggio, ma qualche errore di troppo in attacco non

l’ha permesso. Il sodalizio di coach Civa è comunque apparso superiore a quello veneto e oggi osserva il turno di riposo. 14ª GIORNATA Montecchio Precalcino-Eboli 8-4, Modena-Castiglione 3-5, Pieve 010-Bassano 3-2, Valdagno Pordenone-Scan-diano 7-5, Vercelli-Sandrigo 7-6. Ha riposato: Thiene. CLASSIFICA Valdagno Pordenone 34; Pieve 010 28; Scandiano 22; Sandrigo 21; Bassano 19; Montecchio Precalcino, Castiglione 18; Vercelli 15; Thiene 14; Eboli 11; Modena 0. 15ª GIORNATA (08-02) Eboli-Bassano, Sandrigo-Scandiano, Thiene-Castiglione, Valdagno Pordenone-Montecchio Precalcino, Vercelli-Modena. Riposa: Hockey Pieve 010.

La Bissolati è stata battuta sabato scorso a Varese 13-6. I locali hanno fatto valere la maggiore caratura tecnica sui biancoazzurri, passati a condure 1-0 per poi cedere nettamente alla distanza. Sul 4-1 della prima frazione il match aveva già chiaramente mostrato la forza dei varesini. Successivamente si sono giocati due tempi equilibrati, ma poi la compagine di Manfredi Uberti è precipitata nell’ultimo a causa anche del nervosismo, subendo quattro reti senza siglarne alcuna. I gol della Bissolati sono stati realizzati 2 da Felissari ed uno a testa da Visconti, Rivetti, Piazzi e Zoppi. Oggi alle 19.30 alla Piscina Comunale al Po match contro la Canottieri Milano, favorita al passaggio in serie B. 3ª GIORNATA Busto Arsizio-Monza 7-8, Canottieri Milano-Vigevano 5-6, Torino-Aragno Rivrolesi 8-11,

Treviglio-Milano 2C 7-6, Varese-Bissolati 13-6. CLASSIFICA Aragno Rivarolesi 9; Canottieri Milano, Vigevano, Varese, Monza 6; Busto Arsizio, Bissolati, Milano 2C, Treviglio 3; Torino 0. 4ª GIORNATA (15-02) Bissolati-Canottieri Milano (h 19.30), Busto Arsizio-Varese (h 20.30), Milano 2C-Aragno Rivarolesi (h 20.15), Monza-Aquatica Torino (h 20), Vigevano-Treviglio (h 20). *** NUOTO Il calendario natatorio propone l’appuntamento clou della parte invernale. Oggi e domani e successivamente il 22 e 23 febbraio si disputeranno i campionati regionali di categoria a Monza e a Desenzano del Garda. Marco Ravara


26

Sport

Sabato 15 Febbraio 2014

Guarnieri, una volata tra i migliori CICLISMO Nella quarta tappa del Giro del Qatar ha colto un significativo sesto posto, a conferma della sua crescita

C

di Fortunato Chiodo

resce la forma di Jacopo Guarnieri. Il 26enne velocista dell’Astana è stato tra i migliori nella quarta tappa del Giro del Qatar, vinta da Tom Boonen. Guenieri è giunto sesto, a conferma della sua crescita, che fa ben sperare per la stagione 2014, che deve essere quella della consacrazione. Prima del Qatar, l’americano Taylor Phinney (Bmc), 23 anni, si è imposto al Dubai Tour, all’ombra del Burj Klalifa, il grattacielo più alto del mondo (830 metri). E’ stato festeggiato negli Emirati Arabi Uniti da Fernando Alonso, il ferrarista che si sta allenando macinando chilometri in bici nel deserto e dal Pipe de oro Diego Armando Maradona, che vive a Dubai. Anche a Dubai, nel primo scontro tra i titani dello sprint, Guarnieri Non è che i soldi non ci siano, perché 12 milioni di euro di budget non sono esattamente noccioline. Però le corazzate del pianeta (Bmc, Sky e Astana su tutte) viaggiano oltre i 20 milioni. La Cannondale Pro Cycling, società americana di gestione italiana, con licenza World Tour, si avvia al 2014 forte di una stagione spettacolare, grazie a quell’infinito talento quale è il 23enne slovacco Peter Sagan. Sarà l’ultima stagione di “Hulk” in verde? L’ ipotesi non è priva di fondamenta, il team manager Roberto Amadio ha cominciato a guardarsi attorno per scovare nuovi giovani talenti. Peter Sagan,ì ha già fissato il suo obiettivo per il 2014: le strade da battere saranno le classiche di primavera (San-

La volata vinta da Boonen con Guarnieri

ha dimostrato coraggio e grinta pedalando in prima fila senza treno, nella seconda frazione vinta da Kittel su Sagan. Jacopo è giunto nono, mentre il

celebrato Cavendisch è arrivato nell’anonimato (30°). L’ultimo sprint è stato vinto ancora Kittel, in una volata senza Sagan che era stato tamponato e anche

priva di Cavendisch per salto di catena,. Si sono riviste le “trenate” dell’Astana con capitan Vincenzo Nibali e Guarnieri a lavorare per lo sprint del veronese Andrea Guardini, salito sul podio con il terzo posto. PRESENTATA LA “90ª COPPA SAN GEO” Presentata a Prevalle (Bs), dove si concluderà, la 90ª edizione della “Coppa San Geo”, classica di apertura del ciclismo nazionale per Elite e Under 23, che si svolgerà sulla distanza di 157 chilometri sabato 22 febbraio, cui farà seguito l indomani il Memorial Lorenzo Mola a Botticino, a ricordo dello sfortunato corridore lodigiano. NOSOTTI TRAINER DEL “PEDALE BRIANTEO” Diego Nosotti, ex professionista milanese, sale sull’ammiraglia come direttore sportivo della formazione brianzola di Elite e Under 23 del Pedale Brianteo-MI Impianti, che ha un

Cannondale punta su Sagan e Basso

remo e Fiandre), dopo i secondi posti del 2013, Parigi-Roubaix, Tour de France e il Mondiale di Ponferrada (Spagna) a fine stagione. Per dare una mano a Sagan sulle strade del Nord sono arrivati due corridori italiani dalla conclamata solidità, Marco Marcato e Oscar Gatto, che dovranno fare da bodyguard con licenza di ambizioni personali, visto che sono atleti che sanno vincere e lo hanno dimostrato. Ivan Basso (classe 1977) spera di riscattare un 2013 fallimentare, causa i malanni fisici e una sfortuna nera. Rappresenta la continuità, sarà ancora

uno dei migliori al Giro. E’ facile immaginare per lui che ci sarà anche un futuro dirigenziale, mentre Damiano Caruso è chiamato alla definitiva consacrazione. Al fianco del varesino Basso, i giovani crescono come meglio non potrebbero. Velocista della squadra è il polivalente veneto Elia Viviani, reduce da un’ottima stagione, un atleta di indubbie doti fisiche, ma che necessita di fiducia per rendere al meglio. Con lui Daniele Ratto, uomo veloce che predilige arrivi a ranghi totalmente compatti, vincitore della durissima tappa della Vuelta con un’eroi-

ca fuga da lontano. Discorso a parte merita Moreno Moser: il trentino ha vissuto una stagione deludente e dopo l’exploit alle Strade Bianche, si è visto poc. Le classiche saranno il suo momento chiave. Di Sagan non ne nascono tanti, ma lo sloveno Matej Mohoric (19 anni) approda tra i big con le stimmate del campione: iridato a Valkenburg tra gli Juniores e iridato Under 23 in Toscana, rispetto a Peter è più completo. Dietro ai nomi celebri c’è una nidiata di giovani di altissimo livello, come i neoprofessionisti Davide Formolo (20 anni), Alberto Bettiol

organico di una dozzina di corridori fra cui i giovani azzurri Riccardo Terruzzi, Davide Donesan (ceduto dall’Uc Cremasca), Marco Tizza e i fratelli Davide e Lorenzo Locatelli. SAMUEL SANCHEZ ALLA BMC Lo spagnolo Samuel Sanchez, 36 anni, rimasto a piedi dopo la chiusura dell’Euskaltel, ha firmato con la Bmc Racing Team, del team manager Ochowite, che ha pure rinnovato il contratto sino al 2016 con il belga Philippe Gilbert . Brent Copeland, team manager della sudafricana Mtn-Qhuebeka, di stanza in Italia, ha favorito il passaggio di Chiris Horner, 42enne americano, alla Lampre-Merida, che correrà il Giro d’Italia e Vuelta. Il bresciano Mattia Gavazzi, figlio d’arte, dopo la rescissione consensuale con l’Androni, correrà con la danese Christina Walches, squadra Continental diretta da Alberto Elli.

(20) e Davide Villella (22), che avranno la possibilità di crescere senza troppe responsabilità, anche se arrivano al palcoscenico più importante non da perfetti sconosciuti. Parco atleti: Ivan Basso, George Bennett, Alberto Bettiol, Maciej Bodnar, Guillaume Bolvin, Damiano Caruso, Alessandro De Marchi, Davide Formolo, Oscar Gatto, Edward King, Nickel Koch, Oscar Gatto, Edward King, Kristjan Koren, Matthias Krizek, Paolo Longo Borghini, Alan Marangoni, Marco Marcato, Jean-Marc Marino, Matej Mohoric, Moreno Moser, Daniele Ratto, Fabio Sabatini, Juraj Sagan, Peter Sagan, Cristiano Salerno, Cayetano Jose Sarmento Tunarrosa, Davide Villella, Elia Viviani, Cameron Wurf.

Il neo ct Davide Cassani pensa già al Mondiale in Spagna

Cerimonia di presentazione ufficiale al Coni del nuovo ct della Nazionale di ciclismo, il romagnolo Davide Cassani, 53 anni. «La militanza in maglia azzurra mi ha portato in Rai e la Rai mi ha riportato in azzurro. Sono emozionato, sono stato in gruppo per 15 anni, poi altri 18 da commentatore Rai. A un certo punto mi è tornata la voglia di tornare in gruppo, perché il ciclismo è la mia passione e la Nazionale da sempre è stata il mio sogno». Cassani commenta così il nuovo incarico di neo ct dell’Italciclismo. «Rappresenta in pieno l’immagine pulita e posi-

tiva della quale il ciclismo ha bisogno», riconosce il presidente del Coni, Malagò. «Abbiamo ricevuto tantissimo consenso - dice il presidente della Fci, Di Rocco - chi deve essere preoccupato è lui, che deve dare contenuto a queste cose». Cassani, ct della Nazionale che correrà il Mondiale a Ponferrada in Spagna, ha convocato per il primo raduno degli stradisti (26 febbraio-1 marzo a Camaiore): Agnoli, Battaglin, Basso, Capecchi, D. Caruso, G. Caruso, Cuneo, Colbrelli, De Marchi, F. Gavazzi, Gatto, Nibali, Marcato, Modolo, Moser, Ponzi, Pozzato, Rabottini, Ratto, Ulissi, Santoromita, Oss, To-

satto, Vanotti. Dal 1° al 5 marzo ritiro dei cronomen: Boaro, Cataldo, Coledan, Quinziato e Piazzi. IL RICORDO Il 7 febbraio 2010 è morto Franco Ballerini, ct della Nazionale di ciclismo professionisti dal 2001. Aveva 45 anni, stava disputando il Rally Ronde di Larciano (Pt) ed è stato ricordato a San Baronto, nel giorno del quarto anniversario, presso una scuola dove s’ incrociano esperienze e desideri, sapienza e curiosità, saggezza e sogni, palestra e teatro dello sport, il palcoscenico di un’educazione salda e sana, proprio alla maniera del “Ballero”. F.C.

Davide Cassani

RUGBY SERIE C

Il Crema in campo a Milano

Domani riparte il campionato di serie C, con il Crema Rugby impegnato a Milano contro il Cus all’insolito orario delle 12.30. I grigiorossi del Cremona Rugby (dopo la vittoria con lo Junior Bassa Bresciana tornano in campo a Desenzano,

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contro un avversario alla loro portata. Casalmaggiore, infine, ospita l’Iride Cologno, secondo con 33 punti. Ecco le classifiche dei tre gironi. GIRONE 2: Bassa Bresciana Leno 34; Cologno 33; Cenusco 29; Casalmaggiore 20;

domenica 16

10.20 linea verde orizzonti. Att 11.10 walt disney e l'italia.Doc 12.00 la prova del cuoco. var 13.30 Tg1 telegiornale 14.00 easy driver. Attualità 14.30 s.remo zuffe e canzoni. Doc 15.35 Le amiche del sabato. Att 17.00 Tg1 telegiornale 17.15 a sua immagine. Attualità 17.45 passaggio a nord ovest 18.50 l'eredità. game show 20.00 tg1 telegiornale/tg sport 20.35 affari tuoi. Game show 21.10 ti lascio una canzone. Talent 00.30 tg1 notte

10.00 10.30 10.55 12.00 12.20 13.30 14.00 16.30 16.35 18.50 20.00 20.40 21.10 23.15 00.20

teatri della roma antica. Doc a sua immagina. Att santa messa recita dell'angelus Linea verde. Att tg1 telegiornale l'arena. Talk tg1 telegiornale domenica in. Varietà l'eredità. game show tg1 telegiornale/tg sport affari tuoi. Game show braccialetti rossi. fiction speciale tg1. Att tg1 notte

09.30 rai parlamento. Att 10.00 SULLA VIA DI DAMASCO. Att 10.35 cronache di animali. doc 11.30 mezzogiorno in famiglia 13.00 tg2 giorno/ rai sport 13.25 rai sport dribbling 14.00 sea patrol. telefilm 14.50 voyager factory. Doc 17.00 sereno variabile. Att 18.05 90° minuto serie b 18.50 razza umana. Doc 19.35 Squadra speciale Cobra 11 20.30 tg2 20.30 21.05 castle. film 21.50 body of prof. Telefilm

08.30 09.05 10.30 11.30 13.00 13.45 15.40 17.10 18.10 19.30 20.30 21.00 21.45 22.40 01.00

Voyager Factory il nostro amico charly.Tf cronache di animali. doc mezzogiorno in famiglia tG2 giorno/tg motori quelli che aspettano.Var quelli che il calcio. Var stadio sprint 90° minuto squadra spec. cobra11.tf tg2 20.30 ncis unita' anticrimine.tf hawaii five-0. tf la domenica sportiva. Sport tg2 notizie

09.30 amanti. Film 11.00 tgr bellitalia. attualità 12.00 tg3/sport notizie/meteo3 12.25 tgr il settimanale. att 13.00 tgr ambiente italia 14.00 tg regione/tg3 15.00 rai educational-tv talk 16.55 per un pugno di libri. Quiz 17.55 un caso per due. Tf 19.00 tg3/tg regione/meteo 20.00 blob. varietà 20.10 correva l'anno. Doc 21.05 burning bush. Film 23.10 tg3/tg regione 23.30 stelle nere. att

07.45 100 anni d'amore. film 09.45 correva l'anno. Att 10.45 telecamere. att 11.10 tgr estovest 12.00 TG3/meteo3 12.25 tgr mediterraneo. att 12.55 12 idee per la crescita. Att 13.25 fuori quadro. att 14.00 tg regione/tg3 14.30 in 1/2 ora. Attualità 15.00 tg3 lis 15.05 kilimangiaro. Att 19.00 tg3/tg regione/meteo/blob 20.10 superstoria 2014. Doc 21.10 ballarò/tg3 regione

rete 4

Milano Cadetta 13; Ber-gamo Cadetta 9; Gerundi 5; Codogno 3; Mastini -1. GIRONE 3: Ospitaletto 38; Botticino 35; Cus Milano 20; Crema, Elephant 19; Dalmine 16; Lecco 10; Seregno 9; Orobic 0; Velate -4.

Sabato 15

domenica 16

09.30 magazine champions league 10.05 donnavventura. Att 10.50 ricette all'italiana. att 11.30 tg4 Telegiornale/meteo 12.00 un detective in corsia. Tf 13.00 la signora in giallo. tf 14.00 lo sportello di forum. att 15.30 ieri e oggi in tv. att 16.00 Le indagini di Padre Castell 17.00 poirot. Film 18.55 tg4 Telegiornale/meteo 19.35 Il segreto.Tf 20.30 tempesta d'amore. soap 21.30 pronti a morire. Film 23.35 the detonator. Film

08.30 mondo sommerso. tf 09.20 le storie di viaggio a... 10.00 santa messa 10.50 pianeta mare. Attualità 11.30 tg4/meteo 12.00 pianeta mare. Attualità 13.00 ricette all'italiana. Att 13.55 donnavventua. Doc 14.45 i 3 giorni del condor. f 17.00 la legge del più forte. f 18.55 tg4 telegiornale/meteo 19.35 Il segreto.Tf 20.30 tempesta d'amore. soap 21.15 i 4 dell'avemaria. film 23.50 tango & cash. Film

07.55 traffico/meteo.it 08.00 tg5 mattina 09.10 superpartes. Attualità 10.00 melaverde. Attualità 11.00 forum. Attualità 13.00 Tg5 Telegiornale/meteo 13.40 beautiful. Soap 14.10 amici. Talent 16.00 verissimo. Attualità 18.50 avanti un altro! Quiz canale 5 20.00 Tg5 Telegiornale/meteo 20.40 striscia la notizia. Var 21.10 C'e' posta per te. Var 00.30 speciale tg5 01.30 tg5 rassegna stampa 06.55 Cyber Girls. Tf 07.45 True Jackson, VP. Tf 08.40 glee. telefilm 10.30 The secret circle. telefilm 12.25 studio aperto/sport 13.40 batman forever. Film 16.05 astro boy. Film 17.50 alla fine arriva mamma. Sit 18.30 studio aperto/meteo 19.00 tom & jerry. cartoni italia 1 19.30 jurassic park 3. film 21.10 harry potter. film 24.00 the covenant. film 01.55 sport mediaset 02.20 studio aperto

07.55 traffico-meteo. Attualità 08.00 tg5 mattina 08.50 le frontiere dello spirito 10.00 belli dentro. Sit 10.40 supercinema. Att 11.30 le storie di melaverde. Att 12.00 melaverde. Att 13.00 tg5 telegiornale/meteo 13.40 l'arca di noè. attualità 14.00 Domenica Live. attualità 18.50 avanti un altro! Quiz 20.00 tg5 telegiornale/meteo 20.40 paperissima sprint. Varietà 21.10 il segreto. Soap 23.30 matrix. attualità 07.35 08.00 08.55 10.20 12.25 14.00 16.30 18.30 19.00 19.35 21.30 00.30 02.25 02.50

my dad says. Sit padre in affitto. Sit scooby doo. film animaz. poliziotto a 4 zampe. F studio aperto/sport odissea. f ho voglia di te. f studio aperto/meteo così fan tutte 2. Sitcom una pallottola spuntata 33 e 1/3. Film Lucignolo 2.0. Attualità cruel intentions. Film sport mediaset studio aperto

la 7

GIRONE 5: Gussago 36; Mantova 33; Borgo Poncarale 29; Valle Camonica 26; Asola 15; Marco Polo Cus Brescia 9; Desenzano; Junior Bassa Bresciana 1; Cremona 0. *I punti in classifica sono al netto delle penalizzazioni.

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domenica 16

07.30 Tg La 7 07.55 omnibus. Attualità 09.45 coffee break. Att 11.00 otto e mezzo. Att 11.40 bullseye! F 13.30 tg la7 14.00 tg la7 cronache. attualità 14.40 le strade di san francisco.tf 16.30 l'infallibile pistolero strabico. film 18.10 l'ispettore barnaby. f 20.00 tg la7 20.30 otto e mezzo. Att 21.10 un detective particolare. f

07.00 rassegna stampa 07.55 omnibus. Attualità 10.00 l'aria che tira. Attualità 11.10 otto e mezzo sabato. Att 11.50 angelica ragazza jet. F 13.30 tg la7 14.00 tg la7 cronache. attualità 14.40 taras il magnifico. film 17.15 the district. Tf 18.10 l'ispettore barnaby. f 20.00 tg la7 20.30 mondo senza fine. Fiction 23.00 la7 doc 23.50 tg la7 sport 00.10 professione assassino. F

11.00 Il giorno del Signore 11.30 Studio 1 Dipiù. Rubrica 12.00 Cosa bolle in pentola 12.30 Pronto Dottore 13.30 Tg cremona 14.00 “La piazza”. Talk 16.00 Telegiornale 16.30 Gioielli sotto casa 17.00 Dentro l’impresa. Rubrica 17.30 Borghi d’Italia. Rubrica 18.00 Ciak! Motore! 19.00 tg cremona/nazionale 20.30 Il giorno del Signore 21.00 il concerto

10.30 Le città della musica 11.00 Santa Messa. dA Cremona 12.00 Angelus 12.15 Il giorno del Signore 13.00 Anteprima la Grande Domenica 13.30 tg della domenica 14.00 Le città della musica 14.25 Mantova - Pergolettese 16.30 Pronto Dottore 17.30 Gioielli sotto casa 18.10 Banco di Sardegna Sassari- Vanoli Cremona. Basket 20.00 tg della domenica 20.30 Gioielli sotto casa 21.00 Cremona 1 Grandi eventi


Speciale Sochi 2014 a cura di Fabio Varesi

I soliti noti salvano l’onore azzurro Christof Innerhofer (due medaglie), Arianna Fontana e l’eterno Armin Zoeggeler hanno mantenuto fede alle attese

L’

onore azzurro a Sochi, per il momento, è salvato dai soliti noti. A poco più di una settimana dalla fine delle Olimpiadi invernali, il bottino di medaglie è molto simile a quello di Vancouver 2010. Manca ancora l’oro, (arrivato in Canada quasi alla fine della rassegna olimpica grazie a Giuliano Razzoli nello slalom speciale), ma ci sono ancora buone possibilità di conquistarlo. Per ora sono saliti sul podio gli atleti più accreditati, mentre non ci sono state le auspicate sorprese. Non ha fallito neppure stavolta Armin Zoeggeler, che per la sesta volta è andato a medaglia nello slittino (bronzo), a coronamento di una carriera irripetibile. Bene anche Arianna Fontana nello short track, anche se con un po’ di fortuna l’argento sarebbe stato oro. Per lei si tratta della terza medaglie olimpica a soli 24 anni, ma il bottino può aumentare nelle prossime gare, soprattutto nella staffetta, visto che l’Italia è già in finale. Il terzo medagliato era una delle grandi speranze azzurre nello sci alpino e anche stavolta non ha fallito. Stiamo parlando di Christof Innerhofer (29 anni di Brunico), un oro, un argento e un bronzo ai Mondiali

Christof Innerhofer, due volte sul podio

di Garmisch nel 2011, che malgrado i tanti acciacchi ha vinto l’argento in discesa libera a soli 6 centesimi da Matthias Mayer e ieri l’inatteso bronzo in supercombinata grazie a un’incredibile manche in slalom speciale. Tra i pali stretti “Inne” si è allenato pochissimi, ma negli appuntamenti che contano sa esaltarsi. Ora è tra i grandi favoriti anche nel superG e con due medaglie al collo,

potrà scendere con meno pressione, ma con la consapevolezza di essere tra i migliori del mondo. Insomma, malgrado le preoccupazioni della vigilia, l’Italia tiene botta e senza i tanti quarti posti, sarebbe più avanti nel medagliere. Comunque non lamentiamoci, anche perché stiamo assistendo a un’Olimpiade molto equilibrata. Alcuni mostri sacri, che alla vigilia avrebbero dovuto

fare incetta di medaglie, sono riusciti fino ad ora a vincere un solo oro come la fondista Marit Bjørgen e il biatleta Ole Einar Bjørndalen, sette titoli olimpici in carriera. Poi ci sono le grandi delusioni, sempre norvegesi, come Svindal nello sci alpino e Northug nel fondo, ancora a secco di medaglie. Fino ad ora a fare doppietta sul gradino più alto del podio sono stati lo svizzero Dario Cologna (sci di fondo), il francese Martin Fourcade e la bielorussa Darya Domracheva (biathlon) e i tedeschi Felix Loch, Natalie Geisenberger, Tobias Wendl e Tobias Arlt, dominatori assoluti nello slittino. Ma altri atleti possono aggiungersi a questa lista di campioni, come la tedesca Maria Riesch e la slovena Tina Maze, due delle favorite nel superG femminile in programma stamattina alle ore 8 italiane. Al comando del medagliere troviamo la Germania, che non a caso vanta le strutture migliori e malgrado la penuria di montagne, è una delle grandi dominatrici nelle discipline invernali. L’Italia può competere solo grazie al talento naturale di alcuni atleti, ma alla lunga chi ha più mezzi economici, ottiene maggiori risultati. Ma anche questa non è una novità.

IL MEDAGLIERE

oro argento bronzo Germania 7 2 1 Svizzera 5 1 1 Canada 4 5 2 Norvegia 4 3 6 Stati Uniti 4 3 6 Olanda 4 3 5 Bielorussia 3 0 1 Russia 2 5 5 Cina 2 2 0 Francia 2 0 2 Polonia 2 0 0 Austria 1 4 0 Giappone 1 2 1 Slovenia 1 1 2 Gran Bretagna 1 0 1 Sud Corea 1 0 0 Slovacchia 1 0 0 Svezia 0 5 2 ITALIA 0 2 2 Rep. Ceca 0 2 1 Australia 0 1 1 Croazia 0 1 0 Finlandia 0 1 0

LE MEDAGLIE IN PALIO

SABATO 15 FEBBRAIO 08.00 SCI ALPINO: superG femminile. 11.00 SCI DI FONDO: staffetta 4x5 femminile. 13.09 SHORT TRACK: 1500 metri (finali femminili) e 1000 metri (finali maschili). 14.30 SPEED SKATING: 1500 maschile. 17.15 SKELETON: singolo maschile (ultima manche). 19.30 SALTO CON GLI SCI: Trampolino lungo (final round maschile). DOMENICA 16 FEBBRAIO 08.00 SCI ALPINO: superG maschile. 10.45 SNOWBOARD: cross (finali femminili). 11.00 SCI DI FONDO: staffetta 4x10 maschile. 14.30 SPEED SKATING: 1500 femminile. 16.00 BIATHLON: mass start maschile. LUNEDÌ 17 FEBBRAIO 11.17 SNOWBOARD: cross (finale maschile). 16.00 BIATHLON: mass start femminile. 16.00 PATTINAGGIO DI FIGURA: danza (programma libero). 17.05 BOB: doppio maschile (ultima manche).

Oggi spazio a sci alpino e di fondo femminili

19.12 FREESTYLE: Aerials (finale 3 maschile). 10.15 SALTO CON GLI SCI: prova a squadre (final round maschile). MARTEDÌ 18 FEBBRAIO 08.00 SCI ALPINO: slalom Gigante (1ª manche femminile). 11.30 SCI ALPINO: slalom Gigante (2ª manche femminile). 11.56 SHORT TRACK - Staffetta 3000 metri (finale femminile). 13.00 COMBINATA NORDICA: individuale (sci di fondo). 14.00 SPEED SKATING: 10000 metri maschile. 18.30 FREESTYLE: halfpipe (finale maschile). MERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO 08.00 SCI ALPINO: slalom gigante (1ª manche maschile). 10.44 SNOWBOARD: parallelo slalom gigante

(finale maschile). 11.30 SCI ALPINO: slalom gigante (2ª manche maschile). 11.43 SNOWBOARD: parallelo slalom Gigante (finale femminile). 12.45 SCI DI FONDO: sprint tecnica classica (finale femminile). 13.15 SCI DI FONDO: sprint tecnica classica a coppie (finale maschile). 14.30 SPEED SKATING: 5000 metri femminile. 15.30 BIATHLON: staffetta mista. 18.23 BOB: doppio femminile (4ª e ultima manche). GIOVEDÌ 20 FEBBRAIO 11.39 FREESTYLE: cross (finale maschile). 12.00 COMBINATA NORDICA: prova a squadre (sci di fondo). 14.30 CURLING: finale femminile.

16.00 PATTINAGGIO DI FIGURA: donne (programma libero). 18.00 HOCKEY GHIACCIO: finale femminile. 18.30 FREESTYLE: halfpipe (finale femminile). VENERDÌ 21 FEBBRAIO 11.39 FREESTYLE: cross (finale femminile). 13.45 SCI ALPINO: slalom speciale (1ª manche femminile). 14.30 CURLING: finale maschile. 15.30 BIATHLON: staffetta femminile. 17.15 SCI ALPINO: slalom speciale (2ª manche femminile). 18.46 SHORT TRACK: 500 metri (finale maschile) 18.56 SHORT TRACK: 1000 metri (finale femminile). 19.21 SHORT TRACK: staffetta 5000 metri (finale maschile).

SABATO 22 FEBBRAIO 10.30 SCI DI FONDO: 30 km mass start femminile. 10.59 SNOWBOARD: parallelo slalom (finale maschile). 11.58 SNOWBOARD: parallelo slalom (finale femminile). 13.45 SCI ALPINO: slalom speciale (1ª manche maschile). 14.51 SPEED SKATING: inseguimento a squadre (finali maschile). 15.14 SPEED SKATING: inseguimento a squadre (finale femminile). 15.30 BIATHLON: staffetta maschile. 17.15 SCI ALPINO: slalom speciale (2ª manche maschile). DOMENICA 23 FEBBRAIO 08.00 SCI DI FONDO - 50 km mass start maschile. 12.00 BOB: quattro maschile (ultima manche). 13.00 HOCKEY GHIACCIO: finale maschile.

Gli orari fanno riferimento al fuso italiano


Il Piccolo del Cremasco  

15 febbraio 2014

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