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CREMASCO Il

PICCOLO

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ANNO III • NUMERO 16 • SABATO 19 APRILE 2014

Nuovi assessori Dopo due anni e un pugno di mosche in mano, ora comandano i partiti. Intervista a Matteo Piloni

IL SINDACO HA GETTATO LA SPUGNA IL PUNTO DI VISTA/1

Una Repubblica presidenziale di Antonio Cella cellafra@tin.it

I

l Senato è diventato l’ultima trincea dei partiti che vorrebbero mantenerlo, in nome della difesa contro la «svolta autoritaria». L’opinione pubblica, per il 60%, secondo i sondaggi accreditati, propende per il presidenzialismo, e invece il centrosinistra vuole mantenere la repubblica parlamentare. In sostanza: per questi partigiani della Repubblica parlamentare, ogni progetto di passaggio a quella presidenziale è eversivo. Dove sta il trucco? Qui: dietro le perorazioni della centralità del Parlamento c’è in realtà la difesa accanita dei partiti. I quali sono giunti al 3% del gradimento nazionale. Di chi la colpa? «Del populismo» avvertono. Eppure c’era un politico che molti conoscono, Enrico Berlinguer, che già nel 1981, in una intervista a Scalfari, allora direttore de «La Repubblica», diceva, nero su bianco: «I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela; hanno scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente; idee, ideali e programmi pochi e vaghi; sentimenti e passione civile zero. Hanno occupato lo Stato e tutte le istituzioni». E se lo diceva Berlinguer… che conosceva bene gli altri partiti e anche il suo! Ma perché è meglio la repubblica presidenziale? Perché all’elettore viene consegnata sia la scheda per l’elezione del rappresentante in parlamento sia quella della scelta del capo del governo. In questo modo l’elettore conta più dei partiti. E sta qui, infatti, «l’eversione». Renzi è incamminato su questa strada. Vincerà o no? La sua forza, al momento, deriva, oltre che dalla crescente legittimazione internazionale, dal fatto che l’Italia sta con le spalle al muro e dall’appoggio, fino ad ora, di Berlusconi. Ma bisogna fare in fretta. Ecco perché Renzi ha sostituito il flemmatico Letta: quando la Grecia sprofondò, aveva un rapporto tra debito pubblico e Pil del 148%, noi oggi siamo al 135%. La notizia ferale è che ancora troppo poco è stato fatto sul terreno delle riforme. Dire la verità è sempre scomodo, ma dirla a un popolo che, soprattutto al Nord, è stato stritolato dalle tasse è ancora più doloroso.

Dopo la perdita del tribunale

A PAGINA 9

FORZA ITALIA: «SALVIAMO TUTTI INSIEME L’OSPEDALE»

Buona Pasqua

+ Oscar Cantoni, vescovo

L’augurio che volentieri rivolgo a tutti i lettori per la Pasqua, ormai vicina, mi viene suggerito da un bellissimo canto pasquale, di cui riprendo l’inizio di ogni strofa. Pasqua è luce: il fuoco pasquale purifichi e rischiari le nostre tenebre, spesso ottenebrate dalla “cultura di morte” che ci lascia insoddisfatti e ci intristisce. Lasciamoci illuminare da Colui che è “la luce del mondo”. Allora diventeremo fari di luce per gli altri. Pasqua è gioia: se sperimentiamo la tristezza, questa non può venire da Dio, perché Egli vuole la pace e la gioia di tutti i suoi figli. Un cuore triste rende la vita senza slancio né sapore. Se Dio permette la tristezza è per stimolarci ad avanzare verso un bene più grande. Lasciamoci dunque coinvolgere dalla gioia di Dio, frutto traboccante del suo amore per gli uomini. Pasqua è vita: cioè irruzione della potenza dell’amore che Dio, che con la risurrezione del suo Figlio, ha dimostrato essere più forte di qualunque potenza avversa. Lasciamoci conquistare dalla forza vitale del Risorto, che ci permette di testimoniare la vittoria dell’amore sull’odio, il perdono che supera ogni violenza, l’amore ostinato che dimentica ogni tradimento e ci fa ricominciare! Beati coloro che sanno accogliere questo augurio e si dispongono a ricevere dal Risorto da morte i beni pasquali della luce, della gioia, della vita!

IL PUNTO DI VISTA/2

Lo spesometro? Più disoccupati

E

di Federico Biondini biondini.federico@gmail.com

ccoci qui, con un altro governo, ma con lo stesso obbiettivo perseguito dalle opposte fazioni politiche negli ultimi 20 anni: il baratro economico. Sembra, infatti, che diventerà attivo lo spesometro. Tradotto in italiano: aziende e professionisti che devono spendere per necessità se ne guarderanno bene dal farlo! Perché l’illogica e malsana idea di chi ci governa è quella di inchiodare i consumi interni, come se non bastasse la continua chiusura di attività a causa del tracollo dei consumi. Come se a questi governanti facesse schifo incassare l’Iva, ricreare posti di lavoro persi a causa della crisi. Venti anni di apparente «destra» (la destra è un’altra cosa) e siamo qui a guardarci intorno analizzando che viviamo in una replica della vecchia Urss, dove il popolo diventa sempre più povero, i funzionari pubblici sono quelli che comandano e si arricchiscono, e se li beccano non solo non vanno in carcere ma non abbiamo neppure una Siberia in cui confinarli. Al confronto con i nostri politici perfino Putin in fatto di economia mi sembra uno statista liberista! C’è un limite però: la ex Urss aveva le materie prime e, poco o tanto, lo Stato riusciva a distribuire pochi ma essenziali soldi garantendo la sopravvivenza.Noi le materie prime non le abbiamo, e le nostre materie prime erano le aziende. La festa è finita, e l’anno scorso se ne sono andate 150 di imprese di grandi dimensioni. Apro le scommesse: a causa dello spesometro altri 2 milioni di disoccupati in 2 anni. Dovremmo sentirci in dovere di non andare più a votare per evitare di continuare a fare danni. Sono certo che i politici resterebbero gli stessi, ma perlomeno non possono più dire che rappresentano qualcuno! A proposito: avete contato quanti «uomini che amministrano la cosa pubblica» dall’inizio dell’anno sono stati indagati, arrestati e quant’altro?


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Sabato 19 Aprile 2014

Due arresti e 22 indagati. Le strade della regione ricettacolo di rifiuti

Sistema dei trasporti, non solo inefficienza... L

di Laura Bosio

a questione dei trasporti e dei collegamenti infrastrutturali ha costituito sempre un’emergenza per il nostro territorio e per la Lombardia più in generale. E non si tratta solo di inefficienza e di scarsa funzionalità nei collegamenti: le indagini che si stanno susseguendo in questi anni stanno portando alla luce anche una serie di problematiche legate a infiltrazioni della delinquenza organizzata nell'ambito delle opere pubbliche. E' di pochi giorni fa la maxi operazione del Noe di Roma, che ha portato a due arresti e 22 indagati per i reati di peculato, falso in atto pubblico, smaltimento di rifiuti e scorie (non pericolosi) sotto diverse strade della Regione. Si parla di rifiuti sepolti sotto l’asfalto della Paullese (nell’area di Monte Cremasco) e di altre direttrici, tra cui la Tangenziale sud di Brescia, la Lenese e la zona di Montichiari. Le indagini sono ancora in corso, ma il quadro appare preoccupante. Nell'ambito dell'inchiesta, su ordine del sostituto procuratore Claudio Pinto di Brescia, i carabinieri hanno proceduto all’arresto di un noto imprenditore del settore lavorazioni stradali del bresciano, Mariano Gaburri di 60 anni e di un dirigente della Provincia di Brescia, Pietro Bondoni, geometra nel settore Lavori Pubblici, e vi sarebbero altri 22 indagati. Accanto a questo ci sono gli otto arresti che hanno coinvolto la società "Infrastrutture lombarde" (cioè il braccio della Regione Lombardia che gestisce 11 miliardi di previsti investimenti pubblici, in vista di Expo 2015) per presunte modalità illecite degli affidamenti di incarichi esterni nei settori della consulenza legale e dei controlli degli appalti: complessivamente, alcuni milioni di euro dal 2008 a oggi.

«Le quote di Centropadane che sono state messe in vendita dai bresciani, per ora non hanno trovato un acquirente» ci dice Dario Balotta. Accanto a questo c'è la vicenda di "Infrastrutture Lombarde", la controllata che per conto della Regione Lombardia gestisce gli appalti e la realizzazione delle grandi opere (Expo 2015, ospedali, scuole, autostrade, ecc.), finita recentemente in un'inchiesta della Procura di Milano in cui si cita anche l'autostrada Cr-Mn, per una presunta irregolarità nell'affidamento di un consulenza legale del valore di 240 mila euro. «Dall’ordinanza di custodia cautelare emerge Dario Balotta che attorno ad Infrastrutture Lombarde esisteva un sistema ben rodato che garantiva ad un ristretto gruppo di professionisti (avvocati e ingegneri) e imprese l’assegnazione di appalti e consulenze - dichiara Cesare Vacchelli -. Una sorta di “struttura parallela costituita da consulenti esterni” che avrebbe pilotato gli incarichi in modo da privilegiare gli stessi consulenti, ma anche garantirsi ritorni in termini di controllo degli appalti stessi. Secondo il Gip (giudice per le indagini preliminari) i vertici della Regione Lombardia sapevano e c’era la piena consapevolezza di tutte le parti in causa di agire in un ambito di diffusa illegalità». Così come, peraltro, anche il prefetto di Milano ha scritto recentemente nella sua relazione alla Commissione Antimafia: “…una tendenza che si sta delineando e sempre più consolidando di una penetrazione nei lavori Expo di imprese contigue, se non organiche alla criminalità organizzata”.

L'accusa è di associazione a delinquere, turbativa d’asta, truffa alla Regione e falso. Sotto alcuni aspetti, si profila una complessa situazione anche per il nostro territorio. A partire dalla Centropadane che, come spiega Dario Balotta, responsabile regionale trasporti per Legambiente, «si trova in una situazione debitoria molto complessa, a causa di investimenti fatti che nessuno ha ripagato, compreso il costo di Stradivaria, la società che dovrebbe gestire la Cremona-Mantova. Senza contare i 250mila euro spesi per la realizzazione della corda molle, una direttrice che avrebbe una portata di 90mila veicoli al

giorno, mentre attualmente il transito è di soli 4.500. La stessa cosa vale per la Cremona-Mantova: una direttrice assolutamente ingiustificata rispetto alla domanda». Legambiente si domanda quindi quale sia il reale scopo di progetti di questo tipo. «Il problema è che la logica è quella di fare strade che diventino la "tomba" di rifiuti illeciti, oppure quella di decisioni che si prendono sulla spinta dei costruttori invece che sulla reale utilità dell'opera». I dubbi sull'effettiva utilità, secondo Balotta, si concentrano anche sulla Bre-BeMi: «Si tratta di una direttrice che non serve

e lo dimostra il fatto che sono state fatte tre gare per la realizzazioni delle stazioni di servizio lungo la strada, e tutte e tre sono andate deserte. Questo significa che nessun grande petroliere scommetterebbe su quella direttrice; senza contare che ci sono 62 chilometri di strada senza neppure un distributore». C'è poi la questione del consumo di suolo: «Queste strade non solo sono di dubbia utilità, ma sono causa di un consumo del suolo sempre più intenso (un recente studio di Coldiretti ha evidenziato come ben 10.695 ettari di terra fertile nel nostro territorio siano stati sottratti all’agricoltura in soli 12 anni: campi coltivati a mais, prato, frumento, orticole, che negli anni sono spariti, sostituiti da strade, capannoni, aree industriali, grandi centri commerciali, edifici, cantieri, discariche)» evidenzia Balotta. Sulla questione è intervenuto recentemente anche il Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre, che fa capo a Cesare Vacchelli. «Vi sono diverse questioni da mettere sotto i riflettori per quanto riguarda i collegamenti infrastrutturali del territorio - spiega. A partire

dagli aiuti che arriverebbero dal credito di imposta previsto dalla Legge obiettivo a diverse infrastruttura, come potrebbe accadere per la Pedemontana. Ora che il Cipe ha emanato le linee guida per l’applicazione delle norme sul credito d’imposta ai costruttori di autostrade sollecitiamo la Commissione Europea ad esprimersi nel merito di tale provvedimento per dire se si tratta o meno di un aiuto di stato ed in quest’ultimo caso se ne autorizza l’applicazione. L’impegno finanziario previsto da tale manovra di defiscalizzazione (tasse non fatte pagare ai costruttori di autostrade), circa 100 miliardi di euro dei quali 16 a breve termine, andrebbe inoltre ad aumentare il debito pubblico, ponendo di nuovo il nostro paese a grave rischio di infrazione per eccesso di debito. Il tutto in un clima di illegalità, come si evince dai recenti sviluppi dell’inchiesta milanese, che ha decapitato i vertici di Infrastrutture Lombarde Spa. Abbiamo chiesto, dunque, alla Commissione di far luce su quella che risulta essere una sistematica elusione delle norme nazionali sugli appalti e di quelle Comunitarie sulla libera concorrenza e di veri-


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Legambiente all’attacco: «L’inefficienza del trasporto ferroviario ricade prima di tutto sul cittadino che vorrebbe lasciare l’auto a casa»

Treni: in dieci anni 70% di ritardi in più

Trenord: ritardi e inefficienze. «Questa concessione monopolistica del sistema di trasporto ferroviario che la Regione ha fatto a se stessa è la causa di tutti i mali»

ficare se il “buco” finanziario di circa 100 miliardi di euro che verrebbe creato, farà sforare i parametri del debito italiano». Anche sulla Cremona-Mantova il Coordinamento evidenzia numerose problematiche: «Nessuno ha ancora detto che i costi di realizzazione di questa infrastruttura sono lievitati del 50%, passando da un milione di euro a un milione e mezzo. Allo stesso modo il contributo che verrebbe chiesto a Regione Lombardia è passato da 108mila a 500mila euro. Si tratta quindi di un progetto sempre più insostenibile, oltre che fermo da troppi anni. Come al solito ci troviamo di fronte a una programmazione di opere pubbliche priva di utilità per il territorio e che di fatto vanno a favore della criminalità organizzata. Senza contare che anche in Regione si sta riflettendo sull'utilità della infrastruttura. A questo proposito chiediamo alla Regione di non scegliere la strada del pagamento di una penalità a Stradivaria nell'ipotesi di chiusura del progetto, ma di sfruttare l'articolo 36, ossia quello della decadenza per il venir meno della capacità economica della società concessionaria».

Non solo si è scelto di privilegiare il modello di trasporto su gomma, ma, per quanto riguarda le ferrovie, il vero problema può essere individuato nell'errato utilizzo delle risorse economiche, che hanno portato ad un progressivo incremento dei disservizi: «Negli ultimi dieci anni la spesa sulle linee ferroviarie è cresciuta del 60%,, a fronte di una produzione di nuovi treni solo del 30% - evidenzia Dario Balotta (Legambiente). L'inefficienza è quindi sulla spesa. Basti pensare che le Ferrovie dello Stato sono state responsabili del 14% del debito pubblico italiano negli ultimi dieci anni. Si è investito sull'alta velocità, trascurando completamente il trasporto pendolare, che interessa un numero molto maggiore di utenti». Anche la nascita di Trenord non ha giovato, secondo Legambiente: «Da quando è nata l'azienda, abbiamo assistito ad un aumento dei ritardi pari al 70% e ad un notevole incremento anche delle soppressioni di treni. Una performance che è negativa in tutta la Lombardia e specie nelle tratte cremonesi. Basti pensare che ogni anno l'azienda riceve 470 milioni dalla Regione: dunque non si può millantare una carenza di fondi. Il problema è come li si spende. Questa concessione monopolistica del sistema di trasporto ferroviario che la Regione ha fatto a se stessa è la causa di tutti i mali. L'inefficienza del trasporto ferroviario ricade prima di tutto sul cittadino che vorrebbe lasciare l'auto a casa,

TI-BRE FERROVIARIO: UNA OPPORTUNITA’ In risposta alla realizzazione della Ti-Bre, che ai comitati ambientalisti non piace, il Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre propone la realizzazione del Ti-Bre ferroviario. Si tratterebbe di un collegamento diretto con l'Europa che, partendo dalla Spezia e arrivando a Verona, attraverso Berlino e poi Malta si inserirebbe direttamente nel corridoio 1. «La prima parte è già praticamente fatta, anche se va terminata, ed è quella che va da La Spezia a Parma - spiega il presidente Cesare Vacchelli. Per la seconda parte, invece, si vorrebbe realizzare un collegamento dal costo di 700milioni di euro. La nostra proposta è cambiare il tracciato, arrivando a Verona passando da Casalmaggiore, Piadena e poi Mantova: in questo modo si spenderebbero solo 80 milioni, potenziando una linea statale già esistente, con un tempo di realizzazione decisamente più rapido e una tratta decisamente più breve. Sarebbe una infrastruttura fondamentale anche per la realtà di Casalmaggiore, che risente il problema di un traffico eccessivo di mezzi pesanti direttamente in città». un po' per risparmiare, un po' per un'attenzione all'ambiente». Legambiente stigmatizza anche la chiusura della linea tra Cremona e Piacenza: «Aveva costi di gestione molto bassi e collegava due capo-

luoghi di provincia. E' stato un'assurdità chiuderla, anche a fronte del fatto che neppure dieci anni fa si era spesa una grossa cifra per il rifacimento del ponte ferroviario sul Po», conclude Balotta.

Vivalto: però adesso piovono solo critiche Doveva essere la soluzione ai problemi del traffico ferroviario locale, invece si sta rivelando una vera delusione: stiamo parlando del nuovo treno Vivalto, che la Regione ha messo lungo la linea MantovaCremona-Milano. Numerose sono le critiche arrivate fin da subito al nuovo convoglio: carrozze con un numero di posti insufficienti («Chi sale a Pizzighettone è costretto a viaggiare in piedi perché non c'è più posto», dice un pendolare), ma soprattutto poco confortevoli e senza neppure uno spazio per collocare una piccola valigia, cosa che sarebbe invece utile per tutti coloro che partono a inizio settimana per fermarsi a dormire a Milano. «E' un treno costato oltre sette milioni, ma si rivela assolutamente inadatto per una tratta lunga 130 chilometri (MantovaMilano) - spiega Balotta. Si tratta di un convoglio ideale per le aree metropolitane e per le brevi percorrenze». Che le cose non andassero bene si era visto fin dai primissimi giorni di attività: il treno, infatti, a pochi giorni dalla sua inaugurazione si è guastato, restando fermo alla stazione di Mantova e provocando una serie di ritardi e di disservizi a catena. «Il tempo della pazienza è finito, occorrono risposte serie e immediate”, avevano commentato i consiglieri regionali Agostino Alloni (Pd), Marco Carra (Pd) e Carlo Malvezzi (Ncd). Ma per ora di risposte concrete non ne sono arrivate.


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Cronaca

Sabato 19 Aprile 2014

IN BREVE

Cassa integrazione: a Cremona l’incremento è del 160%

Caso vigili, Consiglio segreto

Sospiro, si discuterà della vicenda che ha portato alla sospensione del comandante, ma a porte chiuse

I

Forte incremento della cassa integrazione a inizio 2014: secondo gli ultimi dati della Cgil Lombardia, Cremona è tra le Province in cui le ore di cassa sono aumentate maggiormente rispetto ai primi mesi dell’anno precedente. Nel nostro territorio, complessivamente, si parla del +160%. Solamente Lodi e Mantova hanno fatto peggio. Nel resto della Lombardia è andata meglio: si sono registrati dati di diminuzioni oppure di aumenti che però non sono andati oltre il 36 per cento. Nel Cremonese nel periodo gennaio-febbraio 2014 – come evidenziano i dati Cgil Lombardia – da 671.296 ore autorizzate si è passati a 1.753.997. L’incremento è stato del 162% per le ore autorizzate agli operai e del 158% per le ore autorizzate gli impiegati. Per quanto riguarda le tipologia di cassa integrazione, a subire gli incrementi maggiori è stata quella in deroga: +2mila per cento complessivamente (da 18.137 ore a 381.309 tra 2013 e 2014). Per quanto riguarda i settori, gli incrementi maggiori sono stati registrati nell’artigianato (+1029 per cento) e nel commercio (+463 per cento).

Valorizzazione del territorio utilizzando il web come vetrina Valorizzazione del territorio e vendita on-line: questi i fili conduttori del corso gratuito serale "Il Web come vetrina low cost per la vendita dei prodotti" voluto dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Cremona e organizzato da Servimpresa. Il corso a Cremona, prenderà avvio Mercoledì 23 Aprile dalle ore 20.30 alle ore 22.30 (presso la Camera di Commercio di Cremona, con ingresso da via Solferino, 33 al primo piano), mentre quello a Crema inizierà Martedì 22 Aprile dalle ore 20.30 alle 22.30 (presso la Sala Alessandrini – Via Matilde di Canossa, 18 – Crema). I percorsi inizieranno con la docente Stefania Milo, sul tema “L’utilizzo della piattaforma E-Commerce I Compro – social media e web commerci per gli operatori del commercio”.

di Vanni Raineri

l caso del comandante dei vigili urbani di Sospiro sospeso per una indagine su ammanchi consistenti di denaro ha fatto discutere in settimana, come logico. Non solo a Sospiro, ma anche in provincia, in particolare nei sette comuni che sono convenzionati per la gestione associata del servizio di polizia locale. Anzi, sembra quasi che la perplessità e la voglia di appurare quanto avvenuto sia più avvertita fuori dal paese piuttosto che al suo interno. Tra i sindaci convenzionati ad esempio c’è chi male ha incassato il perdurante silenzio del collega Paolo Abruzzi, che a lungo non li ha informati di quanto stava avvenendo, da parecchie settimane a questa parte. Chiaro che l’indagine compete alla magistratura, ma la sospensione del maggiore responsabile del servizio era ritenuta da molti una notizia da condividere coi colleghi. Per non parlare del sequestro di parecchio materiale dell’ufficio seguito alla perquisizione. Sia chiaro che al momento ci sono solo indagati, e la stessa sospensione del comandante è stata presa in via cautelativa, per favorire un indagine che è nata proprio da segnalazioni avvenute dall’interno del Comune sospirese. Gli ammanchi ci sono, a chi siano da ricondurre e per quale motivo sta agli inquirenti stabilirlo. Va detto che lo stesso comandante, che si dichiara all'oscuro della vicenda, ha inoltrato ricorso contro la sospensione. Anche tra gli automobilisti, tantissimi dei quali tartassati dal 2011 in poi dall’autovelox posizionato a Longardore, non mancano rabbia e amari commenti. L’apparecchio che distribuisce sanzioni amministrative sta diventando sempre più una sorta di bancomat a disposizione dei Comuni, se poi arriva il dubbio che parte di quei soldi non finisca nemmeno nelle casse comunali la rabbia aumenta.

Un tratto che gli automobilisti conoscono bene: l'autovelox di Longardore che da tre anni fa sorridere il bilancio di Sospiro

Dicevamo che la notizia tenuta nascosta ha indispettito soprattutto fuori paese. Lo dimostra la presa di posizione decisamente morbida della minoranza. Ad esempio Osvaldo Brigati (Pd) sulla questione afferma: «E’ una vicenda su cui è in corso un’indagine, per il momento non ritengo corretto intervenire». Sta di fatto che il servizio offerto ai cittadini risente di quanto accaduto. «Sicuramente il servizio oggi è molto penalizzato. I cavalli di battaglia della maggioranza erano due: la palestra e

la sicurezza. Ebbene, i furti sono aumentati e la palestra è lontana: è stata realizzata una piccola sala polivalente, ma servirebbe una palestra per il polo scolastico a disposizione di medie, elementari e materne. Quando poi introdussero l’autovelox, l’intenzione vera era quella di fare cassa, e io ai tempi protestai per la decisione. Ma quale sicurezza, c’è stata l’incapacità di gestire il territorio, la situazione è peggiorata e oggi addirittura il servizio di vigilanza è, lo ripeto, molto penalizzato». Le due

agenti rimaste devono garantire il servizio in ben sette Comuni: Sospiro, Cella Dati, Derovere, Malagnino, Pieve d’Olmi, San Daniele Po e Cappella de’ Picenardi. Facile immaginare i problemi. Il gruppo di minoranza candiderà a sindaco alle imminenti amministrative Noemi Clerici. Interrogazioni in verità ce ne sono state: l’ultima riguarda la mancata sostituzione di un vetro rotto presso la scuola media. Sul caso comandante sospeso però nessuna interrogazione è giunta sul tavolino del primo cittadino. Uscita la notizia, però, non era più possibile mantenere il segreto durato settimane, e l’argomento in Consiglio comunale si doveva portarlo. Ed ecco la decisione: la vicenda sarà argomento di discussione nella prossima seduta del Consiglio comunale, che si terrà mercoledì prossimo, 23 aprile. Ma mica sarà possibile per cittadini e giornalisti assistere: la discussione sul punto 7, l'ultimo in elenco, è in seduta segreta. Potranno ascoltare dunque solo i consiglieri, quando inizierà la discussione i cittadini sono pregati di scendere al bar.


Cronaca

Sabato 19 Aprile 2014

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“Lasciatevi riconciliare con Dio”: il messaggio del Vescovo Dante Lafranconi «Vi supplico in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio». L’invito appassionato di san Paolo ai cristiani di Corinto ci ha accompagnato per tutta la Quaresima e ora, al limitare della Pasqua, si fa ancora più pressante. È un grido che la Chiesa continua a far risuonare nella certezza che più l’uomo si allontana dal suo Creatore e più diventa estraneo a se stesso e agli altri. Lasciamoci riconciliare con Dio, anzitutto noi persone di Chiesa, non sempre trasparenti nella nostra testimonianza di fede: per la superficialità della nostra adesione a Gesù e al Vangelo; per l'attaccamento a formalismi che impediscono di abbracciare quanti, sinceramente, vogliono sperimentare la misericordia del Padre; per gli scandali che provocano sfiducia e smarrimento.

Lasciatevi riconciliare con Dio, voi che fate del lavoro e dei soldi l’unico ideale di vita; che affamate i fratelli con miseri stipendi; che vi arricchite con il gioco d’azzardo incuranti del destino di tanti infelici; che evadete le tasse sottraendo risorse importanti alla comunità; che inquinate l’ambiente distruggendo un patrimonio naturale affidatoci come un bene da riconsegnare integro alle nuove generazioni; che auspicate la chiusura delle frontiere per evitare che persone senza l’essenziale condividano il nostro superfluo; che guardate con disprezzo chi ha vissuto la dura esperienza del carcere. Lasciatevi riconciliare con Dio, voi uomini che usate la violenza per imporre la vostra volontà e il vostro capriccio a chi è più debole; che deturpate la bellezza

dell'amore calpestando la fedeltà al patto coniugale o strumentalizzando il partner come merce d'acquisto; che presumete di poter ignorare l'oggettivo fondamento della differenza sessuale inscritta dal Creatore nella natura dell'uomo. Lasciatevi riconciliare con Dio, voi che ritenete il figlio un diritto da perseguire ad ogni costo o un fardello da eliminare al più presto; che buttate all’aria una storia d’amore per l'insano piacere del vostro egoismo. Lasciatevi riconciliare con Dio, ragazze e ragazzi, giovani speranze di questa nostra società in disperata ricerca di speranza, che nel pieno della vostra età vi illudete di poter bastare a voi stessi e di trovare solo in voi tutte le risposte alle vostre domande importanti: Dio ha sete del vostro cuore!

Lasciamoci riconciliare con Dio, chiamando chiaramente per nome il nostro peccato, allontanando da noi ogni genere di malvagità ed egoismo, riconoscendo di non poter vivere lontano da un Dio che ci offre il suo perdono non dall’alto di un trono di gloria, ma da un legno intriso di lacrime e di sangue. Solo così il masso della tomba potrà essere ribaltato e noi potremo godere della luce del Risorto. Anche in vista di un mondo migliore. Perché «la risurrezione [di Gesù] non è una cosa del passato; contiene una forza di vita che ha penetrato il mondo... Ci saranno molte cose brutte, tuttavia... ogni giorno nel mondo rinasce la bellezza, che risuscita trasformata attraverso i drammi della storia... La risurrezione di Cristo produce in ogni luogo germi di questo mondo nuovo; e anche

se vengono tagliati, ritornano a spuntare, perché la risurrezione del Signore ha già penetrato la trama nascosta di questa storia, perché Gesù non è risuscitato invano» (cfr. Evangelii Gaudium, n. 276278). Con papa Francesco vi auguro che nessuno di voi rimanga ai margini di questo cammino della speranza. + Dante Lafranconi vescovo di Cremona

Ancora una Pasqua austera e in famiglia

Chi può permettersi una vacanza sceglie mete poco dispendiose. Pranzi in casa, con i parenti, e specialità culinarie “fai da te”

N

di Laura Bosio

onostante si parli di timidi segnali di ripresa, si preannuncia una Pasqua ancora sotto il segno dell’austerità per molti italiani. E chi parte – pochi, in verità - sceglie mete poco dispendiose. «Per Pasqua me ne vado all'estero: Sharm El Sheik non costa molto e almeno staremo al caldo» commenta Paolo, 28 anni. Si predilige anche la Spagna: «Abbiamo già prenotato un viaggio a Madrid» racconta Serena, 35 anni, che partirà con un gruppo di amiche. Altri ancora, come Stefano e Alessandra, andranno in Croazia: «Quest'anno non potremo fare le ferie, per cui ci concediamo un week end lungo per Pasqua e andiamo a Fiume. Lì la vita non è cara e riusciamo a starci tre giorni, spendendo relativamente poco».

Chi ha i parenti che vivono in diverse città opta per brevi spostamenti: visite in famiglia: «Noi andremo in Toscana, dove vivono i miei suoceri - racconta Marianna. Avrei voluto fare un bel viaggio, ma i soldi scarseggiano ... sarà per l'anno prossimo». «Abbiamo dei cugini a Torino, e per Pasqua ne approfittiamo per andarli a trovare - afferma Claudio. Avere dei parenti che vivono altrove è un'ottima opportunità per spostarsi, soprattutto per una famiglia numerosa come la mia. Solitamente in estate mandiamo i figli più grandi in vacanza con i nonni, ma noi difficilmente riusciamo a spostarci. Queste festività sono l'opportunità per cambiare aria». Sono comunque moltissimi coloro che hanno deciso di festeggiare la Pasqua in casa propria, e anche questo non senza qualche difficoltà. Anche i dati parlano chiaro: l’Osservatorio

Nazionale Federconsumatori ha monitorato i prezzi relativi ai prodotti tipici della Pasqua, che hanno registrato un aumento notevole. Questo vale soprattutto per i prezzi delle colombe, che crescono mediamente del +4,5%

rispetto al 2013. Spesso si sceglie, quindi, di preparare in casa la colomba e altri dolci tipici di Pasqua, per avere un prodotto di qualità risparmiando qualche euro. Anche alla luce di queste nuove abitudini, si prospetta, per

l’ennesimo anno consecutivo, una contrazione dei consumi relativi ai prodotti pasquali (circa il -13% rispetto al 2013). L’Osservatorio evidenzia poi, a prescindere dal periodo strettamente legato a questa festività, l’aumento dei prezzi relativi a uova e carni bianche. Nel 2013 il consumo di uova fresche è aumentato del +4,5%, quello delle carni bianche del +6%. “Non si tratta di un cambiamento dei gusti delle famiglie – nota Federconsumatori – ma di una modifica delle abitudini dettata dalla forte contrazione del potere di acquisto avvenuta in questi anni (pari ad oltre il -13,4% dal 2008)”. La tendenza al pranzo domestico è diffusa. "Il pranzo di Pasqua? Rigorosamente con i parenti e in casa - racconta Roberta, 54 anni. Siamo in tanti e andare al ristorante sarebbe davvero insostenibile. Così ci siamo divisi le portate, ognuno prepara

qualcosa e pranziamo tutti insieme». «Per quanto mi riguarda preparo tutto in casa - dice Mariella, 38 anni. Non ci possiamo permettere neppure di mangiare un panino al Mac Donald, figuriamoci il pranzo di Pasqua. Ho abolito piatti pronti e ristorante, preparo da sola anche la colomba. Sotto un certo punto di vista è una bella soddisfazione». «Per noi quello del giorno di Pasqua sarà un pranzo normale, come tutti gli altri: non ci sono soldi per alcun tipo di sfizio - dice Carlo. Quello che conta, in fondo, è lo spirito con cui si vive la giornata». «Si festeggia come si può aggiunge Elisa, 53 anni -. Purtroppo le nostre risorse sono limitate. E' già tanto poter avere una colomba sul tavolo e della carne nei piatti. Quello che conta della festa è il clima, la famiglia. Il poter essere».


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Amministrative 2014

Sabato 19 Aprile 2014

Iniziamo da questo numero le interviste ai candidati sindaco per la città di Cremona. Sui prossimi numeri, fino alle elezioni, le interviste di tutti gli 11 candidati.

S

i chiama Gianluca Galli, ha 30 anni ed è un volto nuovo della politica cremonese, coordinatore provinciale di CasaPound Cremona e ora anche candidato sindaco del movimento.

Le interviste Gianluca Galli e Carmine Scotti, candidati rispettivamente per CasaPound e “Movimento per Cremona”

Manifesto di CasaPound: «Prima gli italiani» Ci siamo schierati perché Cremona possa avere un futuro all’altezza del proprio passato

Quali sono le motivazioni che l'hanno spinta a candidarsi? «Il fatto che non possiamo più assistere allo sfacelo ed alla “morte” di Cremona: questa è la nostra città, che amiamo e che vediamo ogni giorno diventare più insicura, confusa, persa. Sogno una città viva e vitale, che renda orgogliosi i cremonesi; mi sono schierato, ci siamo schierati, perché Cremona possa avere un futuro all’altezza del proprio passato, che “erga il marmo sopra la palude” burocratica che la sta affliggendo». Qual è stato il percorso che l'ha portata fino a qui? «Non parlerò del mio curriculum personale, ma quello del nostro movimento. Rappresento CasaPound Italia, che dal 2008 opera nel sociale, nel volontariato, nello sport, ma soprattutto “fa” politica concretamente al servizio dei cittadini, senza sfruttare nessun finanziamento pubblico. Dal 25 maggio i cittadini avran-

Una vita da poliziotto e da sindacalista, Carmine Scotti è un volto già noto della politica cremonese. Scende in campo con la sua lista civica, "Movimento per Cremona", candidandosi a primo cittadino della città. Cosa l'ha spinta a intraprendere questo percorso? «Ho sempre avuto una grande passione per la politica, ma soprattutto per il territorio. La mia candidatura è volta a portare avanti un progetto che sia davvero per la città. Ho lavorato per 35 anni, nella Digos e nell'antidroga: questo mi ha dato modo di conoscere a fondo la gente di Cremona, ed è per questa stessa gente che ho voluto mettermi in gioco. Non sono per i grandi progetti e per le rivoluzioni copernicane che poi si rivelano inattuabili, ma per delle azioni concrete e necessarie alla città». Qual è il suo percorso personale? «Come ho detto, alle mie spalle ho 35 anni in polizia, di cui parecchi a svolgere anche attività sindacale. Inoltre provengo da

no la possibilità di sostenere un movimento realmente libero, poiché autofinanziato. La nostra idea di politica è basata sull’azione, che si batte per l’abolizione di quella burocrazia che rallenta lo sviluppo dell’Italia e della nostra città».

Parliamo del programma e della sua lista. «Il programma cittadino è fondato sui capisaldi di quello nazionale. Partiamo dal motto “prima gli Italiani”. Pretendiamo di ribaltare le graduatorie che riguardano

l’assegnazione delle case popolari, gli appalti pubblici e l’accesso alle scuole dell’obbligo. Rivendichiamo il diritto di ogni italiano ad avere una casa di proprietà, tramite il “Mutuo sociale”, nostra proposta di legge già attuata in alcune zone d’Italia. Altro punto cardine è la creazione di fondi e prestiti per risollevare le piccole e medie imprese territoriali con un’erogazione economica direttamente dal Comune, senza passare per intermediari bancari o privati, che strangolano le attività imprenditoriali. Riguardo alla lista, è composta da militanti e simpatizzanti di Cpi: persone che intendono la politica come servizio verso la Patria, che sanno donarsi e sacrificarsi per il bene comune. Il che è più di quanto si possa dire del 99% dei politicanti di oggi. Saremo sicuramente la più giovane lista, questo rappresenta già di per sé la novità in una città che ha già sopportato abbastanza la vecchia politica e ora chiede altro». Perché i cittadini dovrebbero votarla? «Perché siamo il concreto riferimento a chi crede ancora nel vero Stato sociale, per chi ritiene che la politica non sia una ricerca del proprio tornaconto, ma un sacrificare se stessi ed il proprio tempo per

degli ideali e, in questo caso specifico, per la propria città. Sono la persona giusta per chi ritiene che i vecchi politicanti abbiano già avuto le loro occasioni e le abbiano sprecate, rendendo Cremona il fantasma di sé stessa. Siamo per l’abolizione totale di favoritismi e larghe intese. Sono la persona giusta per chi crede che occorra rimboccarsi le maniche per ricominciare a lavorare e fare politica per le strade, accanto alla gente comune, accanto ai cremonesi; la politica “di palazzo” che per anni abbiamo subìto, ha già mostrato la sua inutilità e la sua pochezza, rappresentiamo il vero cambiamento, la vera rivoluzione che i cremonesi chiedono». In caso di ballottaggio chi sosterrete? «Ci consideriamo una forza politica equidistante e completamente diversa dai nostri concorrenti; non crediamo che esista una politica di sinistra o di destra, ma solo una politica che deve rispondere ed essere la parola dei cittadini, che non sia asservita al altri interessi. Oggi, già essere onesti è un atto rivoluzionario e di fatto noi siamo rivoluzionari; al di fuori non abbiamo preferenze: lasceremo libertà di voto ai nostri elettori in caso di ballottaggio».

«La sicurezza è il mio cavallo di battaglia» una famiglia che ha sempre fatto politica: mio zio fu parlamentare nel 1951, con l'onorevole Napolitano. Un mio lontano parente fu ministro, e mio fratello è stato sindaco della città di Nola, mentre attualmente è presidente del Consiglio provinciale. Ma anche nel mio lavoro in polizia mi sono trovato spesso ad avere a che fare con i politici e con i sindacalisti. Ora che sono in pensione voglio dare un contributo alla città». Ci parli del programma. «Al primo posto ci sono le persone e i servizi: il perno reale della comunità in cui viviamo. Meno apparati di segreteria e una più efficace riorganizzazione delle strutture comunali dovranno essere al servizio di anziani e di tutte le fasce più deboli della società tra le quali i disabili. Nell’ambito del welfare si vuole incentivare il volontariato per un servizio di prossimità agli an-

ziani che fornisca risposte integrate. Si ritiene necessaria la riqualificazione progressiva della residenza popolare ed edilizia popolare, con una revisione dei criteri di assegnazione. Occorre modificare le tariffe degli asili, evitare i tagli delle utenze, ma anche aumentare i controlli. Per noi è fondamentale anche il tema del lavoro: troppi i giovani che sono senza lavoro. Parallelamente, bisogna rilanciare le imprese e il commercio, rendendo disponibili e fruibili alcune aree de-industrializzate o abbandonate della città, soprattutto in periferia e nella zona portuale, agevolando l’insediamento di imprese ad alto contenuto tecnologico. Per la mia vocazione, la sicurezza è altrettanto fondamentale. Degrado urbano, molestie, vandalismi e gesti di inciviltà non possono essere la norma, così come il non rispetto dei limiti di

Al primo posto ci sono le persone, i servizi e il lavoro ai giovani velocità cittadini o il non rispetto delle regole viabilistiche: qui il controllo e le sanzioni dovranno essere rigidissime. In sede di comitati per l'ordine e la sicurezza

pubblica, il sindaco può svolgere una funzione determinante. Infine non dimentichiamo che bisogna puntare su progetti che siano capaci di raccogliere finan-

ziamenti a livello europeo». Perchè i cittadini dovrebbero votarla? «Per la sensibilità che ho sempre dimostrato verso gli altri, e specialmente verso le fasce più deboli, come anziani e disabili. Quando ero in polizia ho organizzato moltissime iniziative di solidarietà, che mi hanno portato ad essere vicino alla gente ma anche al welfare. L'altro mio punto di forza è essere un professionista della sicurezza: ho lavorato per 35 anni in questo settore e diretto la narcotici di Milano. Credo quindi di avere qualcosa da dire». In caso di ballottaggio chi sosterrete? «Non ci schieriamo nè a destra nè a sinistra: in caso di ballottaggio ci metteremo seduti attorno a un tavolo e dialogheremo con i candidati, cercando di capire con chi ci potrà essere una maggior condivisione di programma».

IN BREVE

Ceraso a sostegno della Lista Perri L'assessore Maria Vittoria Ceraso, coordinatrice dell'omonima lista, in occasione delle prossime elezioni si ricandiderà con la lista del sindaco Perri. «Personalmente la decisione di ricandidarmi è legata alle competenze e all'esperienza che ho maturate e che ritengo possano dare un contributo alla vita amministrativa della nostra città» ha detto. Con lei si candideranno altri esponenti della Lista Ceraso: Luigi Vaccaro ( per anni co-titolare della Pizzeria Bersagliera di Cremona), Nicoletta Mezzadri ( imprenditrice titolare della ditta Me.com s.r.l.) e Stefano Orlandi (dipendente dell'amministrazione provincia di Cremona, con due lauree, in giurisprudenza e lettere).

Ncd, molti candidati illustri Molti i candidati illustri nella lista del Nuovo Centrodestra. Tra i primi annunciati troviamo Daniele Generali, medico chirurgo e oncologo-ricercatore all'ospedale di Cremona. C'è poi Raffaella Barbierato, musicologa e dipendente della Biblioteca Statale di Cremona. C'è Ilaria Geroldi, cantante soprano, docente di Canto presso l’istituto Monteverdi. Ci sono Stanislao Di Pascale e Giuseppe Bresciani, il primo presidente provinciale di Unms (Unione Nazionale Mutilati per Servizio), il secondo presidente di Futura. Ci sono poi i rappresentanti del commercio Dino Barbieri e Michele Quarantani. Infine troviamo Antonio Filippazzi e Mariacristina Perna, il primo taxista di professione, la seconda dirigente del servizio Caf delle Acli.

Quinzani, Fanti e De Bona: addio alla politica L’ultimo consiglio comunale è stato anche quello degli addii. A partire da quello di Mauro Fanti (Pd) che, ha ribadito il proprio disappunto per i fatti verificatisi durante il consiglio e ringraziato tutti per la bella esperienza amministrativa, che ha scelto di interrompere. Tempo di saluti anche per Ferdinando Quinzani, da poco divenuto padre: “In questi mesi ho ricevuto numerosi inviti ad unirmi a diverse esperienze politiche, ma li ho declinati tutti – ha detto -. Oggi sento la necessità di nuovi stimoli e ho deciso di prendere una pausa dalla politica”. Quinzani però ha voluto specificare che il suo non deve essere necessariamente un addio: “potrebbe essere un arrivederci”. Infine anche l’assessore Nicoletta De Bona, alla fine della seduta, dopo aver ringraziato tutti coloro con i quali ha lavorato, ha decretato la sua decisione di abbandonare la politica: “La passione verso la politica per me è finita e per questo ho deciso di farmi da parte”.


Cronaca

Sabato 19 Aprile 2014

Anche il Comitato Antisfratto di Cremona ha preso parte alla manifestazione di Roma: «La dignità è un diritto»

«Il nostro obiettivo era protestare di fronte al Ministero» Anche il Comitato Antisfratto Cremonese ha preso parte alla manifestazione organizzata a Roma la scorsa settimana per il diritto alla casa; manifestazione sfociata in scontri tra alcuni manifestanti e le forze dell'ordine. E' la manifestazione che ha avuto grande risalto sulla stampa nazionale per l'episodio in cui un poliziotto in borghese ha calpestato una giovane manifestante. «Anche noi abbiamo contribuito all'organizzazione di questo evento – spiega

Michele Arena, del Comitato Antsfratto di Cremona – ed il risultato infine è stato una piazza tanto eterogenea nella natura quanto omogenea nei contenuti e nelle richieste. Riguardo ai disordini, conclusisi con decine di feriti, sia dalla parte dei manifestanti che dalla parte delle forze dell’ordine, nel corteo c’erano molte persone, di tutti i tipi, ma non ci sono state strategie né provocazioni, il nostro obiettivo era protestare difronte al Ministero, con il lancio di ortaggi, uova, bottiglie e

petardi. Mentre camminavamo per strada si univano a noi anziani, passanti, persone con i nostri stessi problemi ed intenzionate ad esprimere il proprio dissenso verso la precarietà e l’austerity nello stesso modo conflittuale. Che la gente non riesca più a pagare gli affitti ed a sostenere i costi delle bollette è da tempo un dato di fatto”. “L’11 luglio saremo a Torino – conclude Arena – per manifestare contro la di precarietà, la disoccupazione, la povertà».

Un 25 aprile all’insegna della pace

Un pullman partirà da Cremona per manifestare a Verona. In città appuntamento a San Luca per il corteo

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di Michele Scolari

esteggiare il 25 aprile all'insegna della pace, della non violenza e del disarmo: questo lo scopo dell'iniziativa promossa dal movimento pacifista e nonviolento, laico e religioso, della solidarietà e del volontariato, che si ritroverà all'Arena per una giornata di resistenza e liberazione. Da Cremona pronto a partire un pullman, organizzato dal Cta delle Acli. «Ridurre le spese militari, investire nella prevenzione dei conflitti armati, costruire i corpi civili di pace, rilanciare il servizio civile, smilitarizzare i territori: saranno alcuni dei temi dell’evento, che vedrà, tra gli altri, la presenza di Alex Zanotelli (missionario comboniano), Lidia Menapace (partigiana), don Luigi Ciotti, Alice Mabota (leader pacifista del Mozambico), Gad Lerner e molte testimonianze dirette delle iniziative nonv iolente e campagne antimilitariste promosse dal variegato movimento per la pace in Italia e all’estero. «Quello che vogliamo è una sicurezza che non sia quella di armi e terrore, ma di politica, dialogo, cooperazione e democrazia - evidenzia Carla Bellani, della presidenza provinciale delle Acli di Cremona -. Non vogliamo la sicurezza degli F35, che è uno dei punti su cui vogliamo gridare il nostro deciso "no". Riteniamo anche scandaloso che si spendano miglirardi per una dotazione che èeraltrpo è stata dichiarata inaffidabile dagli esperti della Cia e di altre organizzazioni».

Carla Bellani (Acli): «Vogliamo la sicurezza del dialogo, della politica, della cooperazione e della democrazia, non quella della violenza» Si inizierà alle ore 12 in piazza Bra con l’inaugurazione di mostre fotografiche e pittoriche,con flash mob e ci sarà, come testimonial, Cecilia Strada. Alle ore 14 inizierà la manifestazione in Arena con alternate testimonianze, musica, letture, video; alle ore 18 verrà presentata la nuova campagna “disarmo e difesa civile non armata e nonviolenta” e poi proseguirà la maratona musicale fino a sera. Ma anche a Cremona non mancheranno le celebrazioni per la giornata della liberazione, promosse dalle associazioni partigiane della città (Anpi, Anpc, Anda). L’appuntamento è a San Luca alle 10.30 - accompagnato dal Complesso Bandistico “Città di

Cremona” -: da lì partirà il corteo che si muoverà verso piazza del Comune, passando per corso Garibaldi, corso Campi, via Verdi, piazza Stradivari, Via Baldesio. Alle 11 in piazza del Comune interverranno le autorità: oltre al sindaco Oreste Perri e al presidente della Provincia Massimiliano Salini, interverranno Tobia Bonardi (presidente della Consulta degli Studenti) e Franco Verdi (dell'Associazione nazionale Partigiani Cristiani). Verranno poi deposte delle corone d’alloro presso le lapidi dei caduti per la Libertà e delle Medaglie d’Oro al Cvl. «Oggi più che mai c’è da combattere, con le armi della democrazia, contro i nuovi

fascismi, il razzismo e le discriminazioni – evidenziano le associazioni -. Facciamo nostro lo spirito di quelle partigiane e di quei partigiani che il 25 aprile di 69 anni fa invasero le nostre strade e le nostre piazze portando negli occhi la gioia di aver conquistato la libertà e la democrazia. Anche in quella giornata loro non dimenticarono chi aveva donato la vita sulle montagne e nelle pianure, in Italia e fuori; e così noi non dimenticheremo chi allora decise di mettere in gioco la vita per la libertà. Allora nacque la Costituzione, allora nacque un Paese libero fatto di cittadini consapevoli che la democrazia si conquista, e si merita, ogni giorno».

IN BREVE

Parte la lotta contro le zanzare In Comune di Cremona si è tenuto venerdì un incontro con l’Asl di Cremona, i responsabili delle farmacie comunali e private, i rappresentanti delle ditte di disinfestazione locali associate all'Anid (Associazione Nazionale Imprese di Disinfestazione) per predisporre l’attività di comunicazione volta a sensibilizzare i cittadini che possono contribuire in maniera decisiva al contenimento dell’infestazione dalle zanzare, collaborando all'azione del Comune che interviene con interventi mirati sulle aree pubbliche. Durante l’incontro è stata ribadita la necessità di rafforzare la lotta alle malattie virali trasmesse dalle zanzare, molto diffuse nel mondo, e che si sono manifestate anche in Italia e nel nostro territorio, malattie trasmesse da vettori, in genere zanzare di ogni specie. Il Comune fa un appello ai cittadini, chiedendo loro di fare la propria parte. A questo proposito, grazie all’accordo con le farmacie e con le ditte di disinfestazione del territorio, nei prossimi giorni sarà possibile acquistare i prodotti di larvicidi a prezzo calmierato. Di massima, per ogni punto in cui può verificarsi ristagno di acqua è necessario intervenire con un trattamento, cioè con la distribuzione di una pastiglia di prodotto, ogni 15 giorni. Mediamente si può acquistare una scatola di prodotto, contenente 10/12 pastiglie ad un prezzo che varia da 5 a 7 euro.

Pellegrinaggio a Roma Sono oltre 200 coloro che parteciperanno al pellegrinaggio diocesano degli adolescenti a Roma, tra ragazzi, educatori e sacerdoti accompagnatori, in partenza all’alba di lunedì 21 aprile. “Alla ricerca del tuo tesoro” lo slogan scelto dalla Federazione Oratori Cremonesi, guidata da don Paolo Arienti, con un evidente richiamo al tema dell’anno oratoriano “Alla scuola dei talenti”. Il pellegrinaggio coinvolgerà quattordici oratori della diocesi: Bozzolo, Casalbuttano, Casalmaggiore, Castelverde, Cassano San Zeno, Dosimo, Fontanella, Gussola, Pizzighettone, Soncino e Vescovato; oltre a Sant’Abbondio, Sant’Agata-Sant’Ilario e San Michele in Cremona. La partenza, da diversi punti della diocesi all’alba del Lunedì dell’Angelo: durante il viaggio saranno proposti alcuni video introduttivi sul tema e sulle attività che coinvolgeranno i ragazzi nella Città eterna.

Inseguimento a Pescarolo Hanno fatto saltare una gomma della macchina dei carabinieri, durante un inseguimento, utilizzando dei chiodi lanciati dal veicolo in corsa. Tre malviventi sono riusciti a far perdere le proprie tracce nella notte tra giovedì e venerdì a Pescarolo. I militari dell’Arma di Vescovato sono giunti a Pescarolo attorno alle tre per una Mercedes sospetta ferma in piazza Garibaldi, nei pressi della Cassa Padana. La Marcedes ha improvvisamente fatto inversione e si è lanciata in via Ruggeri, contromano. I militari hanno cercato di seguire l’auto con tre persone a bordo ma l’esplosione di una ruota ha costretto i carabinieri a fermarsi. Sull’asfalto sono stati trovati chiodi a quattro punte, di costruzione artigianale. Il sospetto è che i tre fossero a Pescarolo per mettere a segno un colpo ai danni del bancomat della Cassa Padana.

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Finalmente la primavera è arrivata, e con essa la voglia di muoversi, viaggiare, passare un fine settimana fuori porta e fare le prime vacanze. Il Cta Acli promuove una serie di gite e viaggi per tutti i gusti. • Dal 25 al 26 Aprile - Una gita per vedere tre gioielli della Toscana. Si visiteranno: Siena, San Giminiano e Volterra. • 1 Maggio - Una gita a Lucca per la visita della città e a Torre del Lago per la visita dalla Villa del Maestro Giacomo Puccini. x• 7 Maggio - Gita a Pisa e dintorni. Si visiteranno: La Piazza dei Miracoli con la Cattedrale, il Battistero e la Torre pendente, poi a Calci per il Complesso Monastico Certosino. • Dal 9 al 10 Maggio - Un viaggio alla scoperta della Toscana Pesciatina. Si visiteranno: Pistoia, Collodi e Pescia. • 25 Maggio - Una gita sui laghi. Si visiteranno: Riva del Garda, la grotta della Cascata del Varone e la cittadina di Tenno con il suo lago ed il Borgo canale. • Dal 29 maggio al 2 giugno - Viaggio a Praga “La città incantata”. Si visiteranno inoltre: Cesky Krumlov, Kutna Hora ed il Castello di Konopiste. • Dal 13 al 15 Giugno - un viaggio in Istria - Itinerario dell’epoca veneziana. Si visiteranno: Parenzo, Pola, Isole Brioni e Rovigno • Dal 06 al 27 luglio Soggiorni estivi al mare a Scanzano Jonico - Soggiorni settimanali e quindicinali a Scanzano Jonico in Basilicata presso il Villaggio Portogreco 4***. • Dal 12 luglio al 9 agosto soggiorni quindicinali ad Andalo presso l’Hotel Stella Alpina 3***. • Dal 10 al 17 Agosto - Un Tour in Germania “da Carlo Magno alla Lega Anseatica. Si visiteranno: Treviri, Aquisgrana, Colonia, Brema, Lubecca, Berlino e Heidelberg. • Dal 20 al 24 Agosto - un viaggio per visitare le meraviglie dell’Ugheria speciale. Si visiteranno: Sopron, Fertod, Pannonhalma, Budapest e Gadollo. • Dal 28 al 30 Agosto - Un viaggio in Germania e la Baviera insolita. Si visiteranno: Altotting, Passau, Berchtesgaden e Salzberwerk. Le iscrizioni e tutte le informazioni relative agli eventi saranno fornite presso la sede di via Cardinale G. Massaia, 22 o contattando i numeri di tel. 0372.800423, 800429. Le iniziative sono in le nostre iniziative sono in collaborazione con il CTA di Crema (Piazza Manziana 17. Crema tel. 0373/250064). Sito: www.ctacremona.it


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CREMA

Sabato 19 Aprile 2014

dalla redazione

uori dalla giunta Giorgio Schiavini, che era il titolare di Sostenibilità ed Expo, e dentro Attilio Galmozzi (ex segretario del Sel) e Matteo Piloni (attuale segretario provinciale del Pd). Il primo si occuperà, probabilmente, di scuola e di università, il secondo di urbanistica, togliendo questo incarico a Fabio Bergamaschi (a cui rimarranno i Lavori Pubblici). Galmozzi e Piloni, due personaggi politici organici ai loro partiti. Non è un «rimpastino», dunque. E’ un «terremoto». Come mai questa svolta a 360 gradi? Ecco la spiegazione: dopo il bilancio fallimentare di due anni di governo cittadino, con la Bonaldi rimasta con un nulla di fatto in mano e a capo di una giunta sempre più debole, i partiti di centrosinistra che contano davvero in città - Pd e Sel – hanno convinto il sindaco a fare un passo indietro e lasciare campo libero ai due “commissari del popolo”, che devono rispondere agli azionisti di maggioranza del centrosinistra. La “primavera di Crema” - impersonificata da una giunta che doveva sentirsi libera dai partiti - è così naufragata. Il rischio certo di perdere le prossime elezioni comunali fra due anni ha fatto scattare l’allarme. • Tutta colpa del sindaco? Soprattutto. Quando il primo cittadino aveva scelto Corlazzoli come assessore, non aveva voluto ascoltare il Pd che era di tutt’altro avviso. L’architetto assessore Giorgio Schiavini è, invece, l’uomo di Agostino Alloni, consigliere regionale e l’ispiratore della lista «Lavoro e Impresa» che ha portato nell’aula degli Ostaggi un consigliere comunale, ma questa formazione non ha mai inciso nelle decisioni della maggioranza in senso riformista e, potremmo dire, oggi, “renziano”. Sia perché Alloni si è dichiarato tutt’altro che renziano, e Dante Verdelli, che lo ha sostituito, è scomparso nell’anonimato, mentre altri illustri componenti della lista si sono pian piano e silenziosamente dissociati da un governo di Crema che ha aumentato le tasse, non ha fatto riforme incisive e si è dimenticato della spending review. • Che cosa dice la Bonaldi? Racconta di essere soddisfatta di quanto fatto, ma vuole «fare sempre meglio nell'interesse della città di Crema. Abbiamo ascoltato le esigenze della città, conosciuto a fondo lo stato economico dell’ente, fotografato puntualmente la

Fuori Schiavini, dentro Galmozzi e Piloni, politici organici ai loro partiti. Reazioni

Giunta, è una «rivoluzione» macchina comunale, definito l’assetto delle dirigenze per i prossimi tre anni e conclusa la ripesatura delle posizioni organizzative, avviata la riorganizzazione delle società partecipate, lavorato sodo per mantenere l’Università a Crema e per fare ripartire una progettualità sugli Stalloni». Eccetera, eccetera. Ma perché la scelta di Galmozzi e Piloni? «Entrambi sono stati scelti perché pronti, per esperienza e preparazione, a salire su un treno in corsa senza creare scossoni, senza costi aggiuntivi per la collettività rispetto agli attuali, visto che ciascuno di essi, quale lavoratore dipendente, percepirà solo il 50% dell'indennità di carica. La giunta avrà due braccia in più senza che vi siano aggravi per le casse comunali, condizione senza la quale non avremmo proceduto in tale direzione…». Insomma, detta così, sembrano che siano stati presi in giunta perché costano poco o nulla. Invece, sottolinea la Bonladi, oltre a non pesare sulle casse comunali, l’avere preso Galmozzi e Piloni «ci aprirà contributi preziosi che permetteranno al sindaco di affrontare nuove incombenze sovracomunali col massimo impegno. Da una parte registriamo il pieno coinvolgimento di Sinistra Ecologia e Libertà, che in questi due anni si è spesa lealmente per contribuire alla realizzazione del programma. Dall'altra abbiamo l'ingresso di una figura significativa del Partito Democratico, resasi disponibile per spirito di servizio…».

Come si vede, Non si nota più alcuna differenza, nel linguaggio, dei democristiani della Prima repubblica quando si assumevano incarichi politici per… spirito di servizio... o per spirito leale nei confronti della maggioranza. • Nuovo Centrodestra. Laura Zanibelli, dopo aver rilevelato quanto aveva sostenuto il sindaco in campagna elettorale e Matteo Piloni nel momento in cui si dimise da presidente del Consiglio comunale (vedi riquadro qui sotto), ha rimarcato: «Questa è una giunta sempre più dalla sinistra, con Sel, Rifondazione e la guida provinciale del Pd ad amministrare: come si distinguerà il ruolo politico da quello Istituzionale? Certo non immaginavamo che la sindaca sarebbe arrivato a tanto. A meno che sia stata un po' tirata dalla giacchetta da quello stesso Pd che pubblicamente aveva criticato l'ipotesi dell'entrata di Galmozzi in giunta, non condivisa con il suo partito». «Ma finalmente anche la sinistra ha ammesso che i servizi possono essere gestiti al meglio per il bene dei cittadini anche dal privato, votando in consiglio gli indirizzi per la messa a gara della gestione rifiuti. Tranne Rifondazione: come si era espressa la dottoresa Vailati in giunta a proposito?» • Forza Italia. «Paghi uno, prendi due» Sarcastici. «Prima fuori tutti i partiti, ora tutti dentro. Un posto al Pd, uno a Sel, uno a Rifondazione, uno alla finiana di sinistra Saltini e l’ultimo a Bergamaschi…. Chi lo dirà a Giossi? A

poco a poco l’"officina Bonaldi" perde tutte le maestranze, così come ormai è finita la luna di miele con la città». Anche per Forza Italia, «la giunta ha virato completamente a sinistra. Le motivazioni addotte dal sindaco per la doppia nomina sono deboli: il declino che sta subendo la città con questa amministrazione è sotto gli occhi di tutti. Nell’elencare le cose fatte, il sindaco si è dimenticato e ha taciuto di tutti i fallimenti della sua gestione: dalla vicenda del tribunale al bluff dell’ampliamento del palazzetto dello sport, alla scarsità di idee nel campo della spending review che ha portato alle pesanti critiche dei revisori di conti sul bilancio dell’ultimo anno, alla situazione dell’ordine pubblico fino alle difficoltà anche nella gestione dell’ordinario». Forza Italia gira il coltello nella piaga: «Ma il fallimento più grande è sicuramente determinato dal venir meno di tutte le aspettative e le ambizioni che questa amministrazione aveva indicato come fiore all’occhiello nel momento del suo insediamento. Ora le tanto esaltate ma inesistenti eccellenze della giunta vanno via via abbandonando il campo: siamo al secondo assessore che lascia più o meno spontaneamente, in due anni di mandato. Non c’è che dire, una bella media!...Con un’ulteriore negazione dei principi iniziali, si innestano genericamente due nuovi assessori, esponenti locali di primo piano dei partiti di Sinistra della coalizione. Ci vuole ben altro per un cambio di rotta e per

Che cosa dicevano il sindaco e l’assessore qualche tempo fa Diceva la Bonaldi Che cosa aveva dichiarato il sindaco Stefania Bonaldi dopo la sua elezione. «Di sostanza è certamente la riduzione del numero degli assessori, che passano da 7 a 5, con un risparmio certo per le casse comunali. Ci darà una mano un consigliere incaricato che non è un sesto assessore mascherato... E’ sostanza il fatto che questa giunta non abbia una forte connotazione partitica. Non è un vanto e nemme-

Che cosa pensa Matteo Piloni, segretario provinciale del Pd e già presidente del Consiglio comunale, della sua nomina ad assessore di Crema? «Non capisco dove sia il problema. Per quanto mi riguarda, ritengo di poter svolgere questo incarico senza problemi. Non c’è alcuna contraddizione da parte mia: continuo a pensare che un incarico di garanzia non possa e non debba sovrapporsi a un ruolo politico ma, ripeto, non è questo il caso». D’accordo sul rispetto della forma, ma non teme che questo suo doppio incarico possa suonare stonato presso gli elettori? «Guardi che i cittadini si preoccupano di ben altre cose. Questi sono problemi che esistono solo nei pettegolezzi di chi deve sempre cercare qualcosa di torbido nella politica. Ricordo che, alle ultime elezioni comunali, sono risultato il consigliere più eletto, con 300 preferenze. Questo dovrebbe dimostrare che gli elettori apprezzano il mio impegno politico». Veniamo a una questione più generale: lo stesso sindaco, appena insediato, aveva promesso un cambio di passo: meno spazio agli uomini di partito in giunta e più apertura alle nuove leve. Ora, questo ennesimo

no una sorpresa, semplicemente lo avevo anticipato in campagna elettorale... Le promesse vanno mantenute, all’antipolitica bisogna dare risposte di buona politica...I partiti saranno pure fondamentali, ma rimangono vassalli dei cittadini e non possono sopraffare chi li vota. ... Prima gli interessi dei cittadini, poi quelli delle culture politiche... La responsabilità di tali scelte, annunciate all’alba di questa campagna elettorale, non può che essere solo mia»

E diceva Piloni.... La dichiarazione di Matteo Piloni quando si dimise da presidente del consiglio comunale per il suo incarico di segrerio provinciale del Pd: «Nonostante non vi sia alcuna incompatibilità con il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale di Crema, ieri sera ho comunicato al consiglio la decisione di lasciare questo incarico, per due motivi fondamentali. Il primo riguarda la necessità di cambiamento, per la quale

servono da subito segnali chiari. Il secondo, più profondo, riguarda la crisi oltre che dei partiti anche delle Istituzioni, che quotidianamente sono messe alla berlina da dichiarazioni e atteggiamenti lontani anni luce da ogni principio democratico. Per questo credo che il ruolo politico debba essere distinto da quello Istituzionale, sia per una questione di garanzia, ma soprattutto per una questione di dignità e serietà delle Istituzioni stesse»

risollevare le sorti della nostra città». • I grillini. «È con immenso sconforto e imbarazzo» scrivono i pentastellati, «che il MoVimento 5 Stelle Cremasco si trova a commentare quanto successo all’interno della giunta di Crema. A inizio mandato il sindaco si faceva vanto di aver mantenuto le promesse elettorali, scegliendo una giunta nuova e non politicizzata… ed ora? Ora ci troviamo a dover parlare delle “dimissioni spontanee” di Schiavini, sostituito da Galmozzi e Piloni». Tutto chiaro, secondo il Movimento: «E’ un triste gioco di equilibrismo tra forze politiche». E si chiede: «Cosa dobbiamo aspettarci ancora nel prossimo futuro? Che anche il sindaco (arresosi ai partiti e completamente in balia di essi) salti sul primo treno elettorale in direzione di Roma e lasci a Piloni il tempo per prepararsi la volata verso lo scranno più alto in città?». Infine: «Viene veramente da sorridere, quando il sindaco dice che non ci saranno costi aggiuntivi, perchè entrambi i nuovi assessori prenderanno il 50% della retribuzione in quanto dipendenti. Ebbene speriamo davvero di non vedere nuove richieste di rimborsi dal Pd al Comune di Crema. Ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate». • Rifondazione comunista. «L'ingresso di Attilio Galmozzi, esponente storico e di spicco di SeL, le dimissioni repentine e per quanto ci riguarda inattese dell'assessore Giorgio Schiavini, la sua rapida sostituzione, non ovviamente discussa in maggioranza, con Matteo Piloni, coordinatore provinciale del Partito Democratico, hanno trasformato la giunta in un organo più politico… Peccato che la maggioranza non sia stata convocata dal sindaco Stefania Bonaldi per discutere di queste importanti novità e che il Partito della Rifondazione Comunista, seconda forza politica della coalizione, le notizie le abbia apprese dalla stampa…». Ma Rifondazione Comunista «vuole continuare a difendere i servizi pubblici, i beni comuni, che non riguardano solo l'acqua pubblica, a difendere i lavoratori dipendenti del comune e delle aziende partecipate, a mettere al centro la partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative, iniziando un percorso per l'attuazione del bilancio partecipato». • Sel. «Il riassetto di giunta è doveroso nei confronti della città e dei cittadini che due anni fa ci hanno dato l'incarico di amministrare al meglio Crema… Cercheremo di realizzare il maggior numero di risparmi nella gestione della macchina comunale e razionalizzeremo le modalità di erogazione dei servizi senza comprometterne la qualità e limitandone al minimo l'adeguamento tariffario, garantendone l'accesso a tutti coloro che si trovano in situazioni di difficoltà familiare e personale».

Intervista al nuovo (e probabile) assessore all’Urbanistica

Piloni: «Non c’è più il tempo per imparare. E’ tempo di fare» contrordine. Lei, che è il più importante dirigente del partito di maggioranza, come se lo spiega? «Due anni fa, il sindaco aveva fatto una scommessa forte: nessun nome di spicco, all’interno della Giunta, ma gente alla prima esperienza. Io stesso appoggiai questa scelta, nonostante fossi risultato il più eletto tra i consiglieri comunali e non avessi nascosto il mio desiderio di mettermi a disposizione come assessore. Evidentemente, il sindaco ha ritenuto che ora e, a maggior ragione dopo le dimissioni dell’assessore Schiavini, fosse necessaria una maggiore esperienza. Ci tengo a precisare che né il Pd né tantomeno io abbiamo mai chiesto qualcosa al sindaco, tant’è che sono

stato il più sorpreso di tutti quando ho ricevuto questa proposta. Non è un segreto, però, che, già lo scorso febbraio, ebbi modo di dichiarare come, secondo me, fosse necessario un rafforzamento della giunta, perché c’era un problema di sovrapposizione di deleghe in capo al sindaco, che rischiava di rendere farraginoso il lavoro dell’esecutivo. Beninteso, come ho già specificato, non intendevo candidarmi io stesso per un ruolo da assessore». Un rafforzamento a scapito della promessa del sindaco? «Sì, anche a scapito di quella promessa, perché, a parte il fatto che il numero di assessori rimarrà comunque inferiore a quello della precedente giunta Bruttomesso,

io credo che una cosa sia ipotizzare un percorso di un certo tipo e un’altra fare un bilancio dello stato dell’arte, dopo due anni di mandato, scegliendo, se è il caso, di correggere il tiro. L’orgoglio non ha mai fatto bene a nessuno: la città ha bisogno di risposte e il tempo giudicherà se questa sarà stata una scelta giusta o meno». Dunque, scommessa persa, da parte del sindaco, sui giovani in giunta? «Questa risposta la darò tra tre anni, quando si andrà al voto e gli elettori potranno giudicare il nostro operato. In questo periodo, ritengo che il sindaco abbia fatto molto ma che, appunto, si sia caricato di troppe deleghe. Mi è stato chiesto di dare una mano e, dopo

il nuovo assessore Matteo Piloni

essermi preso un periodo di riflessione, ho deciso di mettermi a disposizione per l’ennesima volta. In questa fase, ci sono molte aspettative e l’incarico che mi verrà affidato richiede esperienza, anche perché non c’è tempo per imparare ma occorre mettere in pratica quello che si sa». A proposito di deleghe, può già dirci quale le sarà affidata? «Premesso che sarà il sindaco a dover annunciare la sua decisione in merito, penso che, per la maggior parte, dovrei ereditare le competenze che erano in capo all’assessore Schiavini».


Crema

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L’appello di Forza Italia a cittadini e partiti. Dopo il tribunale, non possiamo perdere anche il nosocomio

«Insieme per salvare l’ospedale»

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di Gionata Agisti

opo la perdita del tribunale di Crema, non si può rischiare che anche l’ospedale venga sottratto ai cremaschi. Nonostante alcune rassicurazioni, è tornata in discussione anche l’autonomia del nostro nosocomio. Ed è per questo che Forza Italia voglia tenere alta l’attenzione dei nostri cittadini e dei partiti perché - uniti – possa rimanere a Crema uno dei fori all’occhiello della nostra città. Lo rileva proprio Forza Italia in una conferenza stampa, con al tavolo il capogruppo in consiglio comunale a Crema e responsabile unico degli enti locali del partito, Simone Beretta, ed Enzo Bettinelli, coordinatore cittadino: «Un solo obiettivo: il mantenimento dell’autonomia dell’azienda ospedaliera di Crema che per efficienza, qualità delle prestazioni erogate e della gestione economica ed amministrativa merita di essere straconfermata come risposta alle esigenze generali della comunità cremasca. E’ questo l’obiettivo prioritario che deve risultare insindacabile, nell’interesse degli utenti e come valore aggiunto irrinunciabile del territorio». Si era parlato, poco tempo fa, di declassamento del nostro ospedale a semplice pronto intervento, anche se superspecializzato, con la conseguente perdita della direzione e di servizi importanti. Questo non deve succedere

Simone Beretta

Enzo Bettinelli

viste le eccellenze all’interno del nostro nosocomio, «che vanno solo ulteriormente valorizzate e potenziate» sottolineano i due esponenti di Forza Italia: «Lo stesso riconoscimento ricevuto dal direttore della nostra azienda ospedaliera è la diretta testimonianza e conferma di quanto appena asserito. Le sinergie con altre aziende ospedaliere per fare economie di scala sono già intervenute ed altre non vanno precluse, ma senza per questo ipotizzare perdite di indipendenza ed autosufficienza le cui conseguenze sarebbero nefaste. La nostra dimensione territoriale pari a quella del cremonese e del lodigiano ci impone di essere dentro una eventuale riforma sanitaria non solo con pari di-

gnità ma convinti che la nostra azienda merita di essere ulteriormente riconosciuta per quello che nel corso degli anni ha saputo raggiungere a servizio esclusivo dei malati del territorio e non solo». In poche parole, la Regione stia in campana. Sull’autonomia dell’ospedale di Crema, Forza Italia non fa sconti. Né al governatore Maroni, né al primo cittadino della città al quale danno un consiglio: «Il sindaco di Crema, ultimamente in tilt, eviti le fughe in avanti di qualche mese fa quando in un consiglio comunale prese la parola per mettere a conoscenza i consiglieri comunali di una delibera di giunta che approvava “l’atto di indirizzo sulla riforma della

La visita a una delle più dinamiche realtà della cosmesi cremasca

Sindaco e assessore alla Omnicos Proseguono le visite dell’amministrazione comunale alle realtà produttive e imprenditoriali del Cremasco. Il sindaco, Stefania Bonaldi, e l’assessore allo Sviluppo Economico, Morena Saltini, hanno incontrato la realtà di Omnicos Group a Romanengo. L’azienda appartiene al Polo della cosmesi e ha, fin dalla sua origine, destinato costanti investimenti in macchinari specializzati. Nel 2006 questa impresa ha espanso il proprio stabilimento fino a 3.000 metri quadrati. Dopo la costituzione della nuova Omnicos Group, nel 2009 l’espansione è arrivata a 6.500 metri quadrati, nel 2012 la capacità produttiva è arrivata a 70 milioni di pezzi complessivi. Età media 34 anni, crescita nel 2013 + 70%, un nuovo ufficio negli Usa in Texas, una sessantina di dipendenti, di cui 90% donne. Marco e Domenico Cicchetti hanno illustrato al sindaco di Cremae al suo assessore le varie fasi della produzione e hanno descritto le strategie di sviluppo internazionale della loro vivace azienda. La visita, proseguita tra i vari reparti, attraverso il laboratorio, fino al magazzino, ha constatato quanto Omnicos abbia voluto spingere sull’integrazione telematica, sull’automazione e sull’alta qualità produttiva. «Oggi non è facile fare impresa in Italia» ha osservato il sindaco Bonaldi. «Accanto a una pressione fiscale elevata che soffoca la crescita, c'è un sistema complesso, tra norme e adempimenti, che imbriglia le iniziative imprenditoriali più sane e rende incerto e molto spesso oggetto di contestazione l'operato delle imprese. Gli incontri sul territorio hanno anche l'obiettivo di agevolare il dialogo e la conoscenza diretta dei problemi che le im-

La seconda edizione de «I Mondi di Carta», la manifestazione cremasca dedicata al cibo in tutte le sue declinazioni, è in fase di allestimento. L’obiettivo è bissare il successo ottenuto l’ottobre scorso, puntando sulla qualità e sulla originalità della proposta: mostrare, cioè, come tutto ciò che ruota attorno alla gastronomia possa benissimo relazionarsi con gli altri ambiti culturali. L’idea della manifestazione spetta a Enrico Tupone, presidente dell’associazione «I Mondi di Carta» di cui è vice presidente Roberta Schira. Proprio la nota giornalista ci aggiorna sull’andamento dei lavori, sottolineando ulteriormente la motivazione alla base della rassegna. «Il mondo del cibo» sottolinea, «non è più solo una questione di ricette. Dirò di più: il ricettario classico è bell’e che morto. La gente vuole idee nuove ed è a questa domanda che noi vogliamo rispondere, consapevoli che il cibo ha il suo impatto sulla vita e la salute delle persone. Anche quest’anno, perciò, ci sarà spazio per la psicologia, con Rosalba Torretta, che si occuperà della connessione tra il cibo e la mente, spiegandoci come sia possibile migliorare il nostro benessere. Un altro spazio

prese vivono quotidianamente. Contribuiscono inoltre ad individuare soluzioni operative e a porre le basi per rapporti basati tra amministrazione e impresa» I due imprenditori hanno spiegato che, in ambito di produzione del make up, nessuno riesce a distinguersi meglio delle aziende cremasche a livello internazionale. Presso Omnicos, come valore aggiunto, si vuole inoltre essere capaci di portare soluzioni e proposte sempre nuove ai clienti.

sanità”, con la quale, volendo forse essere più realista del re, rischiava già di mettere in secondo piano la difesa dell’autonomia della nostra azienda ospedaliera. Infatti in quella delibera si sosteneva “che, sempre da notizie di stampa, pare essere possibile una aggregazione della Azienda Ospedaliera locale con Cremona e Mantova, trascurando peraltro la vicinanza geografica, economica e socio culturale, oltre che funzionale, del cremasco con le aree che gravitano sul milanese, lodigiano e trevigliese”. La questione del Tribunale dovrebbe già averle insegnato qualcosa». Da qui l’appello perché «le Istituzioni facciano tutte insieme il loro dovere.

Beretta si scaglia contro i pesanti tagli al teatro «Stavolta non ho alcun dubbio. Sto dalla parte di chi ritiene che sia un suicidio tagliare i fondi al Teatro perché la cultura è necessaria quanto il pane. Il coraggio di tagliare, decisamente indispensabile, va applicato altrove. Ad esempio trasferendo la biblioteca al Museo, ma non c’è peggior sordo di chi non voglia ascoltare. Ad esempio mettendo mano in modo strutturale ai servizi a domanda individuale. Ad esempio vendendo le farmacie comunali o parte di esse. Ad esempio evitando assunzioni inutili favorendo semmai quelle necessarie alla sicurezza. La lista potrebbe continuare e sarebbe davvero lunga». Simone Beretta, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, parte all’attacco del sindaco che avrebbe deciso di tagliare i soldi alla Fondazione del teatro San Domenico per non appesantire un bilancio che sarà di «lacrime e sangue» come è già stato prevendivato: «Insisto nel dire che le istituzioni debbano privilegiare il teatro, il Franco Agostino Festival, il Carnevale cremasco, la Pro Loco, la Tortellata, il Trofeo Dossena, Crema del pensiero l’ultimo nato, i Mondi di Carta perché è indubbio che queste manifestazioni portano valore aggiunto, non solo culturale, alla città e a tutto il territorio. Lasciamo perdere “I manifesti” ancora oggi dai contorni incerti. Depotenziarle sarebbe un grave errore e contribuirebbe solo ad accelerare la trasformazione di Crema in un paesotto di provincia che invece merita di continuare ad essere vissuta come bella e culturalmente e socialmente e imprenditorialmente intraprendente».

«I Mondi di Carta», seconda edizione Le novità spiegate da Roberta Schira

sarà riservato alle intolleranze, argomento molto attuale». «E, poi» continua Roberta Schira, «ci saranno delle sorprese a cui stiamo lavorando: grandi nomi che, per la prima volta, intendiamo portare nella nostra

città. Sarebbe stato comodo richiamare qualche personaggio famoso, già a Crema per la prima edizione dell’anno scorso, ma abbiamo scelto la strada del rinnovo completo, per far sì che le ricchezze culturali di Crema possano essere

Noi ci impegneremo a promuovere da subito un incontro aperto a tutte le forze politiche al fine di una strategia comune. Non vogliamo fare i primi della classe e non ci interessa. Vogliamo solo che si continui a garantire e migliorare l’attuale offerta sanitaria che è possibile alla sola condizione che sia salvaguardata una reale autonomia aziendale. Si deve guardare altrove per contenere la spesa pubblica. Non si può continuamente chiedere a chi ha già dato prova, coma la regione Lombardia, che ha raggiunto livelli di efficienza e di elevata qualità dell’offerta sanitaria pur a fronte di un rimborso pro capite per abitante inferiore ad altre realtà, ulteriori sacrifici»

conosciute da quante più personalità possibili. Così come ci aspettiamo di nuovo un pubblico numeroso, anche fuori dai nostri confini». Un obiettivo che l’anno scorso è stato raggiunto, anche grazie alla collabo-

razione con l’ufficio stampa Mistral, con sedi a Milano e Brescia, visto che, delle 9mila persone circa presenti, c’erano più visitatori esterni che cremaschi. «Per questa edizione, faremo molta attenzione a che la comunicazione sia efficace anche per i nostri concittadini» riprende la vice presidente de «I Mondi di carta». «Perché tutto sia curato al minimo dettaglio, stiamo già lavorando da un mese e mezzo, con assiduità. Quest’anno, possiamo anche contare su di un sostegno economico maggiore, da parte di privati che hanno riconosciuto il valore della nostra proposta culturale. Per il resto, noi dell’associazione, una decina di persone in tutto, tra cui anche Luigi Magni, che si occupa della questione economica, insieme al presidente Tupone e lo chef Stefano Fagioli, ci mettiamo a disposizione gratuitamente». La manifestazione andrà in scena il prossimo ottobre, per la precisione: da venerdì 10 a domenica 12. Un’altra novità riguarda la location: non più iniziative sparse in varie zone del centro ma tutti gli eventi, compresi i laboratori di cucina, saranno concentrati presso il museo civico Sant’Agostino. Gionata Agisti


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Crema

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Enrico Tupone

Il Coro Monteverdi inaugura la riapertura del Duomo La presentazione ufficiale dell’evento avverrà il prossimo 24 aprile ma siamo già in grado di anticipare che l’inaugurazione della riapertura della Cattedrale di Crema dopo oltre tre anni di importanti lavori di restauro, è stata affidata, per la serata di domenica 4 maggio, dal vescovo Oscar Cantoni, dal Centro culturale diocesano e dalla Parrocchia del Duomo, al Coro Monteverdi di Crema. «Siamo orgogliosi di questa opportunità che ci

viene offerta» afferma Enrico Tupone che del Coro è il presidente, «e che onoreremo con il massimo impegno perché la riapertura ai cittadini della chiesa principale della città e della diocesi, è un avvenimento di grande importanza. Per l’occasione il Coro Monteverdi sta preparando una sorpresa musicale all’altezza della straordinaria circostanza». In effetti, il programma musicale che verrà presentato e veramente eccezio-

nale trattandosi della esecuzione in prima assoluta, in epoca moderna, del «Vespero della domenica» del cremasco Francesco Cavalli (1602 – 1676). «Si tratta» spiega Bruno Gini, maestro del Coro «di 14 pezzi musicali cantati (13 salmi e il Magnificat) oltre a due strumentali che fanno parte del ciclo dei Vespri composti da Francesco Cavalli quando era maestro di cappella di S. Marco in Venezia, quindi in età avanzata e quindi nella pie-

nezza della propria maturità artistica». In effetti la raccolta dei «Vespri per due cori» fu il suo ultimo lavoro di compositore. L’esecuzione che verrà eseguita a Crema si presenta di assoluto rilievo comportando la partecipazione di due quartetti vocali (detti il coro Favorito) con il Coro Monteverdi che conta 40 elementi e con il supporto dell’orchestra di fiati «La Pifarescha» (6 trombe, 2 cornetti). All’organo il Maestro Alberto Dossena.

«Dote scuola»: a chi rivolgersi per ottenere i finanziamenti

Ha trovato il suo spazio. Quanto costa l’ippoterapia? Le cifre raccontate dai volontari

Sono aperte le domande on line dello sportello «Dote scuola» del comune di Crema per l’assegnazione di finanziamenti per l’anno scolastico 2014/2015. E' disponibile uno spazio informativo e di assistenza informatica per la compilazione online della domanda presso l’ufficio servizi educativi di piazza Duomo 25, secondo ingresso del palazzo Municipale Il buono è valido per il contributo per l’acquisto di libri di testo e le dotazioni tecnologiche per le scuole secondarie di primo grado e secondo grado e per i percorsi di Istruzione e formazione professionale e per le scuole primarie e secondarie paritarie. La presentazione di domanda è possibile fino alle ore 12 di giovedì 22 maggio. Si ricorda che la compilazione, l’invio e la gestione della domanda sono solo informatizzati e disponibili on line sul sito della regione Lombardia e del comune di Crema. E’ inoltre possibile contattare il call center Regionale Dote Scuola al numero verde 800318318.

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Il Cre è finalmente tornato a casa di Gionata Agisti

l Cre - il Centro di rieducazione equestre di Crema ha ritrovato finalmente la sua stabilità. Da pochi giorni, infatti, si è insediato nei nuovi spazi, messi a disposizione dalla Regione, sempre all’interno degli ex Stalloni. Quando, un anno fa, era stato costretto ad abbandonare gli uffici precedenti, per via della loro pericolosità, si era temuto che questa realtà, attiva sul territorio da 35 anni e che serve un bacino di utenza che copre il Cremasco, estendendosi da un lato fino al Soresinese e, dall’altro, alla Bassa bergamasca, dovesse chiudere i battenti. La mobilitazione che ne è seguita ha scongiurato quello che sarebbe stato un grave danno per tutti i suoi utenti che, proprio grazie alla ippoterapia, riescono a convivere al meglio con le loro disabilità fisiche o psichiche. Per l’occasione, abbiamo incontrato Agostino Savoldi, direttore della struttura, presieduta da Alessandro Zambelli. «Abbiamo appena iniziato a utilizzare a pieno la nuova sede» ci racconta il direttore, «che è

Agostino Savoldi, direttore del Cre

composta da due stanze per gli uffici, un portico chiuso con vetrata e un’attrezzeria, per i lavori di manutenzione, oltre al maneggio coperto, una schiera di box per i nostri 6 cavalli e un campo aperto per il pascolo. Ai primi di maggio, installeremo anche un altro servizio igienico per i nostri utenti disabili. Questa volta, gli spazi ci sono stati assegnati a titolo gratuito». Ci tiene a sottolinearlo Savoldi, perché quello economico è un capitolo importante per una struttura che può contare prevalentemente sulle sue forze, confidando nel prezioso

aiuto di qualche benefattore che, peraltro, non manca. «Abbiamo vissuto un anno da profughi, all’interno dei container, dopo l’evacuazione della nostra sede storica, poi, lo scorso novembre, la Regione ci ha concesso finalmente questa nuova struttura ma si trattava sostanzialmente di ruderi che necessitavano di un restauro. Abbiamo quindi messo mano al portafogli e ci siamo assunti un impegno di spesa di 30mila euro che, per noi, non sono certo pochi». Ecco allora che, in soccorso al Cre, è arrivata la Fondazione

Banca Popolare per il Territorio, che ha deciso di occuparsi di un’altra spesa: quella relativa alla gestione dei cavalli. «L’anno scorso» continua Savoldi, «quando l’Ersaf ha deciso di abbandonare Crema, siamo rimasti privi di chi si occupava di mantenere gli animali e le attività che ne conseguono. D’ora in poi, questo onere toccherà a noi e lo abbiamo quantificato in 15mila euro all’anno. Il nostro bilancio è di 100mila euro, di cui il 50% serve solo per pagare il personale (4 fisioterapiste con specializzazione in ippoterapia), mentre 30mila euro pro-

vengono dalle rette degli utenti che, al momento, sono un’ottantina. Per il resto, viviamo di donazioni di utenti. È per questo che abbiamo accolto con grande favore la decisione della Fondazione Banca Popolare per il Territorio, con la quasi certezza che, per i prossimi 3 anni almeno, potremo contare sul suo aiuto. Nel frattempo, continueremo a cercare anche altre vie. Siamo abituati alle difficoltà e, grazie all’impegno assiduo di tutti, non abbiamo mai smesso di offrire il nostro servizio, nemmeno in quest’anno vissuto precariamente».

Il «Pane in piazza» dal 24 aprile al 1º maggio Si apre giovedì 24 aprile in piazza Duomo a Crema la X° edizione di «Il pane in piazza» voluta e curata dalla Associazione Commercianti di Crema (Ascom) con il gruppo dei panificatori guidati dal loro presidente Sergio Mussi. L’iniziativa ha sempre riscuosso molto successo fra i cittadini e le istituzioni

(già prenotata la visita di 575 alunni delle scuole cittadine) , e che quest’anno può esibire nella propria locandina il marchio di Expo 2015. Morena Saltini, assessore al Commercio di Crema ha portato il saluto della amministrazione comunale e il proprio compiacimento per la conferma anche per quest’anno dell’inizia-

tiva. Oltre ai panificatori in pensione che partecipano direttamente alla settimana del Pane in Piazza, è confermata l’adesione degli studenti del Corso di Ristorazione dell’Istituto scolastico cittadino Sraffa. «Il pane in piazza» rimarrà a disposizione dei cittadini in piazza Duomo fino a giovedì 1 maggio.

Studiare non basta, serve imparare a mangiare sano

La colazione viene imbandita a scuola

«Ore 9: lezione di chimica» recitava il titolo di un vecchio film del secolo scorso. Ore 9,30: colazione a scuola alla secondaria di Ombriano e a Capergnanica. Come cambiano i tempi! A volte in peggio, ma stavolta no. E’ bello e importante che la scuola si occupi anche delle abitudini alimentari dei ragazzi, in un contesto di cura della loro crescita e di attenzione alla persona in tutte le sue dimensioni. Biscotti, tè, latte, frutta, marmellata, yogurt, cereali sono gli ospiti d’onore di una tavola imbandita in maniera sontuosa. A Capergnanica l’8 aprile è la volta delle classi prima e seconda, il 9 è il turno di terza, quarta e quinta.Istituto Comprensivo Crema 2 e Comune di Capergnanica

hanno lavorato in sinergia per guadagnarsi questo evento e il sorriso dei bambini partecipanti è l’unica ricompensa che si aspettavano e che riescono a ottenere. In entrambe le scuole non manca l’operatrice Sodexo Simona Cervieri. Grazie alla Sodexo per la sua disponibilità, grazie a Roberto Aguzzoni per la sua presenza, grazie a Simona e alle sue colleghe di Ombriano (Noemi, Iside, Giusy) per il loro inappuntabile servizio a favore dei bambini. Gli alunni sono 75 e tutti vengono serviti con un occhio di riguardo relativamente ad allergie e intolleranze. Pietro Bacecchi Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Crema Due


Crema E’ stata assalita e derubata di 3mila euro. E’ successo mentre scendeva dall’auto posteggiata in via Crispi

Spray urticante sul volto di una dipendente di un «Compro oro»

La dipendente del «Compro oro» di via IV Novembre è stata rapinata mentre scendeva dalla sua auto parcheggiata in via Crispi. Aveva nella borsa 3mila euro che aveva appena ritirato in più sportelli bancomat. Il denaro serviva per

pagare l’oro dei clienti. Sembra che qualcuno sapesse di questa routine della donna. La quale, appena aperta la portiera, si è vista davanti un uomo che le ha spruzzato uno spray sul volto. Per fortuna, la dipendente del «Compro

oro» portava gli occhiali. Tutto si è svolto in pochi secondi: l’uomo si è impadronito della borsa ed è scappato. Probabilmente ha raggiunto un’auto guidata da un complice. E per il momento hanno fatto perdere le loro tracce. Gli

investigatori stanno visionando in queste ore i filmati delle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino per verificare se la donna, durante il suo tragitto di prelievi bancomat, sia stata pedinata.

Lui è un extracomunitario. Il fatto è successo tra Casale Cremasco e Sergnano. L’accusa. E i suoi precedenti

Calci a una ragazza sulla ciclabile

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con calci, pugni e minacciata di morte qualora avesse denunciato l’aggressione. L'11 aprile scorso, alle 10 di sera, sempre a Sergnano, in via Marconi presso il centro sportivo, l’indagato tentava una nuova aggressione senza riuscirvi per il tempestivo intervento del fidanzato, un maghrebino già conosciuto alle forze dell’ordine perché coinvolto nella rete dello spaccio che bloccava il rivale. Il giorno dopo, 12 aprile, l’uomo, già indagato dai carabinieri, in un bar di Sergnano, gestito da una signorina di 29 anni, estraeva i genitali ed urinava su tavoli e sedie, urlando. I carabinieri di Camisano e Romanengo inter-

di Redazione

carabinieri di Camisano hanno deferito in stato di libertà alla procura della Repubblica Y.B., 28 anni, disoccupato, originario del Burkina Faso proveniente da Fiorenzuola d’Arda e residente a Sergnano, responsabile di violenza privata ed atti osceni. Il 10 aprile scorso, dopo averla seguita in più circostanze dal 26 marzo, bloccava una 17enne lungo la pista ciclabile tra Casale Cremasco e Sergnano, tentando di fermarla senza riuscirvi per pronta reazione della vittima che, però, cadeva. Raggiunta, la giovane veniva colpita a terra

Guidano senza patente o in stato d’ebbrezza. O in possesso di droga Nell’ambito del servizio coordinato dal comando provinciale carabinieri Cremona, sono stati deferiti in stato di libertà alla procura della repubblica presso il tribunale di Cremona le seguenti persone: un operaio 40enne residente Orzinuovi sorpreso a Soncino senza patente - perché mai conseguita - alla guida della Pugeot di un amico, sottosta a fermo amministrativo; un operaio 25enne cremasco sorpreso a Pianengo della guida propria autovettura Volkswagen in stato di eb-

brezza alcolica, patente di guida immediatamente ritirata. Segnalati, invece, quali assuntori sostanze di stupefacenti: un artigiano 36enne residente a Pianengo sorpreso a Crema, in via Medaglie d’Oro, in possesso di 3,50 grammi di hashish; un operaio 31enne bresciano sorpreso a Casaletto di Sopra in possesso di 2 grammi di hashish e 1,50 grammi di marjuana, alla guida di una Peugeot 206 del genitore; la patente gli è stata immediatamente ritirata.

venuti nuovamente hanno condotto il giovane in stato di agitazione presso l’ospedale di Crema dove è stato sedato. L’indagato risulta colpito da un provvedimento emesso nel 2010 dal prefetto di Forlì che gli proibisce la guida di veicoli: infatti, la notte del 16 agosto 2005, in San Giorgio Piacentino, alla guida di una Fiat aveva investito con conseguenze mortali un ciclista; a Forlì il primo agosto 2010 in stato di ubriachezza era stato arrestato per oltraggio, violenza a pubblico ufficiale; scarcerato a settembre era stato sorpreso alla guida di un’auto in stato di ebbrezza.

Africano picchiato da 5 cremaschi Due denunciati: sono di Capralba Il 9 febbraio scorso, alle ore 3.10, un nord africano di 31 anni, residente a Torlino Vimercate, più volte censurato per spaccio stupefacenti, denunciava ai carabinieri di Pandino che poco prima, a Palazzo Pignano, frazione Scannabue, all'esterno di un esercizio pubblico era stato avvicinato da cinque sconosciuti italiani che senza motivo l'avevano aggredito. Sentito dai carabinieri di Crema e di Pandino, l’uomo non forniva notizie utili indagini. Soc-

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corso presso l’ospedale veniva dimesso con prognosi di dieci giorni per «policontusioni da percosse». I carabinieri di Pandino, a conclusione delle loro indagini, hanno deferito in stato di libertà alla procura della Repubblica due giovani di Capralba di 31 e 32 anni ritenuti responsabili di concorso in lesioni personali. Sembra che lo straniero abbia molestato una ragazza del luogo attirando la reazione degli amici.

Panetteria: una rapina per 50 euro Rapina alla panetteria Marazzi di via Cadorna a Crema. E’ entrato nel locale, aperto da pochi minuti, un uomo solo armato di coltello e il volto nascosto da una sciarpa. Si è fatto consegnare da una commessa 50 euro, gli unici in cassa, poi è scappato a piedi in via Martini. Forse, ad attenderlo, c’era un complice a bordo di un’auto. Sul posto gli uomini della polizia.

Agli arresti domiciliari: scappa, poi... I carabinieri di Rivolta d’Adda hanno arrestato A.M., 42enne di Apricena (in provincia di Foggia). Era evaso dall’abitazione dei parenti ad Agnadello dove era agli arresti domiciliari disposti dalla procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari. Il pregiudicato, infatti, deve scontare un po’ di anni di pene. Fu arrestato nel 2008 per tentato omicidio nei confronti di un vicino di casa, 38 anni, perché, a parere del pregiudicato, faceva la corte a sua moglie. Poi è stato arrestato nel 2010 nell’ambito di una operazione antidroga fatta dai carabinieri a San Severo. E' ora accusato di evasione accertata in flagranza. Sembra abbia litigato con i familiari ad Agnadello perché voleva tornare in Puglia. Poi si è pentito e si è consegnato ai carabinieri


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CASALMAGGIORE

CASO PIADENA

Nuovo attacco della minoranza PIADENA - In merito al caso dell’architetto che ha proseguito il proprio lavoro per il Comune di Piadena anche dopo la morte del sindaco Tosatto, il quale aveva stipulato con lui un contratto di assunzione fiduciaria, la minoranza della liMara Malinverno e Francesco Bazzani sta civica “Per Piadena unita” torna a criticare l’operato della maggioranza con una lettera firmata da Francesco Bazzani e Mara Malinverno. Vogliamo intervenire per l’ultima volta, per poi lasciare agli organi sovraordinati competenti il parere sul caso “dipendente fiduciario” del comune di Piadena, per chiarire della nostra assenza dal Consiglio Comunale di lunedì 7 aprile 2014 e altro. Consideriamo il chiarimento del Ministero Interni, pervenuto alla Prefettura nel novembre 2013, comunicato a tutto il Consiglio e al Segretario Comunale lo scorso febbraio 2014, un atto di legge a tutti gli effetti, che recita: “…si interrompe con la morte del sindaco ogni rapporto di lavoro fiduciario, salvo nuovo incarico del vice sindaco…” e non certo una semplice interpretazione di un funzionario. Questa affermazione del Segretario Comunale la riteniamo molto grave, e di conseguenza se una dichiarazione del Ministero – organo dello Stato – lo si ritiene illegittimo, noi non ci riconosciamo nella figura del vice-sindaco quale presidente del Consiglio Comunale, avendo ben presente che per tale carica ha giurato davanti al Prefetto e sulla Costituzione Italiana di far rispettare le norme costituzionali. Pertanto non ci prestiamo a confronti polemici, anzi stiamo di nuovo sollecitando chiarimenti e azioni alla Prefettura per risolvere il problema, in nome di uno stato di diritto. In tema di collaborazione, chiariamo che la nostra c’è stata, visto che abbiamo prodotto osservazioni al Pgt considerate valide, da ciò deriva che il Pgt proposto non era perfetto, come non lo era il precedente annullato nel 2009, ma migliorabile, allora, e anche già pagato… per non parlare delle decine di delibere approvate con il nostro apporto favorevole. Partecipare o meno ad un Consiglio comunale o approvare o meno un regolamento è scelta politica, mentre lavorare per migliorare un documento o partecipare al lavoro di una Commissione è un dovere del consigliere. Le due cose non devono certo coincidere e su questo invitiamo il vice sindaco a considerare le dovute distinzioni. Al segretario comunale rammentiamo che amministrare non è un gioco di carte scoperte o coperte, ma è un lavoro di responsabilità, dettato da norme e regole legittime da applicare e nel quale i documenti, i pareri, le obiezioni o le modifiche vanno validate, protocollate e pubblicate. Questo va fatto e noi l’abbiamo sempre eseguito nel rispetto del ruolo riconosciuto dalla legge ai Consiglieri anche di minoranza (che a Piadena rappresentano i 2/3 degli elettori) a salvaguardia degli interessi dei cittadini e solo di loro.

casalmaggiore@ilpiccologiornale.it

Il Listone punta su Rossi Stop a Sonia Cantarelli per il ruolo in Camera di Commercio. E’ Matteo il candidato sindaco

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l Listone cambia. Da Sonia Cantarelli a Matteo Rossi, che per certi versi rappresenta l’ideale continuità con il 2009, quando a candidarsi fu Carlo Gardani. Lo stesso Gardani, nel corso della presentazione ufficiale di ieri a Casa Lana a Vicomoscano, quartier generale del Listone, ha spiegato che Rossi è da sempre il suo pallino e che già nel 2009 l’intenzione era di lanciarlo come candidato sindaco. Un desiderio che si realizza cinque anni dopo, in tempo utile per provare a prendere il comune. Ma facciamo un passo indietro. Come mai questo cambio della guardia? La risposta è molto semplice: Sonia Cantarelli, socio della Caldaie Melgari, è soprattutto membro del consiglio della Camera di Commercio di Cremona, causa ostativa, in caso di elezione, con il ruolo di primo cittadino. Non incompatibilità, precisano dal gruppo, ma scelta strategica dunque. «Il fatto che Sonia goda della massima fiducia del gruppo - ha spiegato Gardani - è dimostrato dal fatto che è in lista come

A sinistra Matteo Rossi, a destra Sonia Cantarelli

candidata consigliere». Con Rossi il Listone propone dunque un candidato giovane (si tratta di un commercialista classe 1973), capace di catalizzare voti da ambo le parti politiche e che, in fondo, incarna lo spirito civico del Listone, anche perché della compagine ha sempre fatto parte, risultando già nel 2009 il consigliere più votato con 199 preferenze. Come noto sono due le liste che appoggeranno Rossi per la corsa alle amministrative del 25 maggio: il Listone e Centopercento Casalasco, lista composta da ex amministratori del territorio

Casalasco, per sottolineare il ruolo di guida per un territorio di Casalmaggiore. I nomi presenti non sono ancora stati rivelati, ma qualche chicca emerge. Senza precisare in quale delle due saranno inseriti (il Listone ha insistito molto sul concetto di squadra), tra i candidati consiglieri spiccano i nomi di Sonia Cantarelli, appunto, degli ex sindaci di San Giovanni in Croce Vittorio Ceresini, di Martignana Po Paolo Sbernardori e di Gussola Giulio Adami. La prima donna di colore della storia delle amministrative casalesi sarà la ghanese Leticia

Obeng. Tra le donne anche Irene Ghezzi di Fossacaprara e Paola Bandini, che ha corso per le Regionali a sostegno della lista civica per Ambrosoli Presidente. Nomi pesanti anche quelli di Fabio Chiesa, figlio del consigliere uscente Ermelinda Casali, Maurizio Toscani, fratello dell’ex sindaco Luciano, e della karateka pluricampionessa Laura De Frenza. In settimana, intanto, sono state presentate anche le due liste che appoggeranno Claudio Silla verso la riconferma (si tratta di “Insieme – Casalmaggiore e le sue frazioni”, in continuità con il 2009, e di “Casalmaggiore è la nostra casa – Verso il 2020”) con la presenza di Mirca Papetti, imprenditrice della Robby Moto, di Massimo Mazzoli (che rafforza l’asse con Massimo Araldi) e di Graziano Lanzetti, uomo del Po. Mercoledì invece ha tolto il velo la lista “Casalmaggiore al centro”, che appoggerà Filippo Bongiovanni: presenti tra gli altri Gianfranco Salvatore, Stefano Busi, Giuseppe Cozzini e Giuseppe Scaglioni.

La Pomì si congeda. Gennari, tutto ok

Sta bene e verrà dimessa in queste ore. Alessia Gennari, attaccante di posto quattro della Pomì Casalmaggiore, ha subìto nei giorni scorsi un intervento chirurgico atto a risolvere una trombosi instauratasi in tre arterie del braccio destro. La diagnosi dopo garadue dei quarti di play-off scudetto tra Pomì e Imoco Conegliano nel corso della quale, nel terzo set, l’attaccante reggiana era uscita dal campo in lacrime a causa del forte dolore al braccio. Immediato l’intervento dello staff medico-sanitario della formazione rosa che ha sottoposto il giorno seguente la giocatrice agli accertamenti del caso. L’esito non ha lasciato dubbi sull’entità dell'infortunio, da qui la necessità per l’atleta di sottoporsi all’intervento chirurgico immediato, svoltosi con pie-

no successo presso il reparto di Chirurgia dell’Ospedale Maggiore di Cremona. Sicuramente un finale di stagione imprevisto per la giocatrice rosa che nell’ultimo torneo si è rivelata elemento imprescindibile per la squadra allenata da Alessandro Beltrami. Come ha ammesso la diretta interessata lo spavento è stato grande ma ora che l’intervento chirurgico è alle spalle si può guardare con fiducia al recupero. La giocatrice, alla prima stagione con la maglia della Pomì Casalmaggiore dalla quale venne ingaggiata nel giugno del 2013 all’indomani della vittoria dell’Oro con la nazionale italiana ai sedicesimi Giochi del Mediterraneo, dovrà ora sottoporsi ad una terapia anticoagulante, poi è prevista la riabilitazione. Molte le visite ricevute da Gennari in questi

giorni da parte dei dirigenti rosa e delle compagne di squadra oltre agli attestati arrivati dagli ambienti reggiani dove la giocatrice è conosciuta ed apprezzata e dove ha mosso i suoi primi passi nel volley. L’auspicio da parte di tutti è che la giocatrice possa tornare al più presto in piena efficienza. Intanto, mercoledì squadra e società hanno salutato i tifosi in piazza Garibaldi a Casalmaggiore al termine di una stagione da ricordare, che ha visto la Pomì del presidente Boselli Botturi conquistare i playoff scudetto.

Sabbioneta si prepara ad accogliere i turisti nel week end di Pasqua SABBIONETA - Si annuncia un week-end molto intenso per il turismo nella Città Patrimonio Mondiale Unesco: Associazione Pro Loco e Comune di Sabbioneta hanno definito il programma completo delle attività e degli eventi a favore dei visitatori che, come ogni anno, si preannunciano numerosi. Domenica 20, giorno di Pasqua, i monumenti gestiti dall’Ufficio del Turismo - Iat (Palazzo Giardino, Galleria, Teatro, Palazzo Ducale, Sinagoga) saranno aperti dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19 con disponibilità del servizio guida. Lunedì 21 aprile, Pasquetta, in previsione di un notevole afflusso turistico, orari e servizi saranno ampliati: in particolare l’orario di apertura sarà continuato (dalle 9.30 alle 19), in ognuno dei monu-

I figuranti del gruppo storico “Città di Sabbioneta” in Teatro (foto ASM)

menti sarà disponibile una guida fissa che, ad intervalli regolari, lo illustrerà ai visitatori. Per facilitare l’accesso ai monumenti la Pro Loco, grazie anche al supporto dei volontari, ha previsto l’attivazione di una seconda biglietteria in Palazzo Ducale e curerà, per l’intero periodo pasquale con in-

gresso libero, anche l’apertura della Chiesa dell’Assunta. Aperti anche il Museo di Arte Sacra e la Chiesa dell’Incoronata (il primo tutta la giornata, la seconda solo nel pomeriggio di Pasquetta a cura del centro culturale “A Passo d’Uomo”). Nella giornata di lunedì i figu-

ranti del Gruppo Storico Città di Sabbioneta sfileranno per la città e si esibiranno nel Teatro all’Antica con le loro danze rinascimentali e per rappresentare la corte gonzaghesca durante la performance animata da parte della guida Elisabetta Rossetti che descriverà il Teatro nelle vesti della maschera cinquecentesca Zanni (alle ore 11, 12, 15 e 17). Da segnalare che sono in corso, e visitabili nei giorni pasquali, la mostra di arte sacra “Porta Fidei” in Palazzo Ducale (che per Pasquetta sarà illustra dal curatore Giovanni Sartori) e una mostra d’arte contemporanea presso Palazzo Forti di Via Accademia. Per chi volesse fare un tour su due ruote nei dintorni della Città Ideale sarà disponibile il servizio gratuito di bike-sharing.


Casalmaggiore

Pomì in quota grazie ai droni

Presentata la nuova tecnologia che consentirà al Consorzio del Pomodoro di monitorare la produzione

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Sabato 19 Aprile 2014

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PASQUA NEI ROTARY

Al Poc si parla di olio

di Vanni Raineri

l Consorzio Casalasco del Pomodoro ha presentato ad una nutrita rappresentanza della stampa la sperimentazione sull’utilizzo dei droni. Sui campi delle aziende agricole che producono pomodoro per l’azienda di Rivarolo del Re voleranno questi apparecchi che avranno l’incarico di stabilire le giuste dosi di irrigazione e di fertilizzanti che dovranno essere utilizzati per una idonea coltivazione. Questo al fine di ottenere una serie di risultati: efficienza di produzione, sostenibilità ambientale, corretta informazione al consumatore finale. E’ quel che ha rivelato il direttore del Consorzio Costantino Vaia, supportato dal responsabile agronomico del CCP Davide Rocca. Saranno tre i droni utilizzati in questa prima fase sui terreni di una dozzina di aziende agricole, per un totale di oltre 150 ettari. Voleranno a 150 metri di altezza, e grazie alla tecnologia ad infrarossi disegneranno una mappa del terreno sottoposto a controllo che consenta di sfruttare al meglio e senza sprechi l’attività dell’agricoltore. Purtroppo la presenza di un forte vento ha impedito la dimostrazione pratica, che era stata fissata in un terreno posto tra Villa Talamazzi, frazione di San Martino del Lago, e Casanova d’Offredi, Ca’ d’Andrea. Tra i giornalisti presenti, anche una troupe di RaiTre. Il direttore generale Vaia ha illustrato il progetto “Pomì in quota, l’agricoltura di precisione e i droni intelligenti”, sin dal suo concepimento, un paio di anni fa. «Si inserisce – ha detto Vaia – in un contesto di sostenibilità ambien-

A sinistra uno dei droni che saranno utilizzati dal Consorzio, a destra l'affollata conferenza stampa

tale che ci distingue nel settore conserviero». Nei dettagli: «Il progetto parte da una mappa satellitare. Vengono inserite le coordinate (i dati catastali) del terreno da monitorare, poi il drone effettua un telerilevamento sopra l’appezzamento, che può riguardare il solo terreno o la vegetazione già sviluppata. In questo modo vengono svelate le cosiddette “mappe di vigore” che evidenziano le necessità di quel terreno. Su tale base, si redige la “mappa di prescrizione”, che stabilisce la quantità di acqua e di concime da distribuire. Questo progetto si inserisce nel percorso che ha portato il Consorzio a concentrarsi sulle emissioni, riducendo l’impatto ambientale. L’utilizzo di questa tecnologia sofisticata ci consentirà di razionalizzare la raccolta e le risorse». Un progetto che si inserisce nel sistema “Pomì Trace, segui la tracciabilità”: collegandosi al sito “www.pomitrace.it” il consumatore può rintracciare l’origine del prodotto acquistato digitando i codici trovati sulla

confezione. «Può così conoscere – prosegue Vaia - da quale terreno proviene, oltre che nome e cognome dell’agricoltore. Oggi il consumatore ha una nuova sensibilità: è importante la qualità e anche l’impatto ambientale, nella massima trasparenza e garanzia di ciò che consuma. La stessa origine delle nostre zone di provenienza da noi sottolineata (si ricorderà la recente campagna “Solo da qui, solo Pomì”, ndr) ha scatenato inizialmente polemiche, ma siamo stati premiati dai positivi dati di vendita». Quindi un appuntamento importante alle porte: «In giugno ospiteremo a Sirmione il congresso mondiale del pomodoro. Finalmente abbiamo portato la manifestazione in Italia, un grande vanto per noi. Expo 2015 sarà un’altra grande opportunità per dare visibilità internazionale al nostro territorio». Il presidente Paolo Voltini, recentemente nominato alla direzione di Coldiretti, ha voluto rimarcare come il progetto sia stato fatto in collaborazione con la stessa associazione.

Tornando a Vaia, ha stimato la produzione 2014 del pomodoro in oltre 3 milioni di quintali, sulla superficie di oltre 4500 ettari a disposizione delle 300 aziende. Ha poi sottolineato come nel nostro paese al momento i droni, che sfruttano tecnologia giapponese ed israeliana, siano utilizzati solo nel caso di vigneti e piantagioni da frutta. «Noi non delocalizziamo – ha aggiunto Voltini – anzi valorizziamo la produzione dei nostri soci, in un momento in cui il valore delle “importazioni del falso” è stimato in decine di miliardi di euro». In chiusura si è sottolineata l’importanza del Consorzio dal punto di vista occupazionale: i dipendenti sono 600, il fatturato stimato per il 2014 200 milioni di euro. «Abbiamo distribuito oltre 24 milioni di euro al personale», ha chiuso con orgoglio Vaia, che in questa azienda ci entrò per la prima volta da studente universitario, da lavoratore stagionale per pagarsi la retta. Come tanti altri casalaschi del resto.

Il SeMiScambi a Castelponzone Mostra degli hobby

CASTELPONZONE – Il borgo di Castelponzone ospiterà venerdì 25 aprile, per il secondo anno, SeMiScambi, il più importante evento organizzato dal FAI Giovani Cremona, con la collaborazione del Comune di Scandolara Ravara. Castelponzone come noto è tra i Borghi più belli d’Italia, e la valorizzazione partì proprio da una giornata organizzata assieme al Fai. La manifestazione, nata nel 2012 da un’idea degli abitanti “castellini”, è organizzata grazie all'aiuto di numerosi volontari giovani e con il contributo di tutti gli abitanti del borgo, che durante tutto l'anno si adoperano per raccogliere semi di piante e fiori. È ad ingresso libero, perchè tante persone possano partecipare, anche chi pensa di non essere appassionato all'argomento troveranno molti motivi di curiosità. Gli obiettivi della manifestazione sono contribuire a valorizzare il borgo storico e avvicinare molte persone all'amore per il giardinaggio. Chi lo desidera può lasciare un’offerta che verrà devoluta al restauro di uno dei beni Fai, la nuova dona-

zione di Case Lovara a Punta Mesco, dove si terrà un trekking proprio domenica 27 aprile. L’iniziativa del 25 aprile si terrà dalle 10 alle 18. Nel corso della giornata, oltre allo scambio dei semi lungo la strada porticata e alla mostra-mercato di florovivaismo, sono previste visite guidate al borgo storico e al Museo dei Cordai, dimostrazioni pratiche di semina e coltivazione, degustazione e vendita di prodotti locali e cesti picnic e molto altro. Inoltre, alle 10,.30 si terrà un’escursione in bici verso l’Acquario del Po di Motta Baluffi, alle 11 un incontro sul tema “L’uso dei semi nella cucina mediterranea”, alle 15 un’escirsione in bici alla chiesa di Caruberto, alle 15.30 un incontro in ricordo del giardiniere appassionato Rudolf Borchardt, alle 16 un incontro sul tema “Come funzionano le banche del Germoplasma?”, e alle 17 la premiazione del concorso fotografico “Germinazioni”. Durante la giornata spazio anche per i più piccoli, con attività ludico-didattiche e una caccia al tesoro per le vie di Castelponzone.

PIADENA – Dopo qualche anno di pausa, torna la mostra degli hobby organizzata a Piadena dalla Cooperativa “La Famiglia”, sodalizio che proprio quest’anno compie 50 anni di età (la ricorrenza verrà celebrata degnamente nel prossimo mese di giugno). Nei locali della sede, in via Cavour al Vho, fino a lunedì 21 aprile sarà possibile visitare una bellissima esposizione, che vede protagonisti artisti del territorio. Solo uno di questi, il piadenese Vincenzo Pizzoni, è socio della cooperativa, gli altri provengono dalle province di Cremona e Mantova. Tra i lavori esposti, ci sono opere di vario tipo, dai plastici in legno di grande dimensione (splendida la piazza San Pietro con la Basilica in scala 1:100) alle navi, dalla ricostruzione di oggetti antichi ai lavori di ricamo e via dicendo. La mostra rimarrà aperta nei seguenti orari: festivi 10-12 e 15.30-18.30, feriali 15.30-18,30.

ACQUANEGRA SUL CHIESE – Una piacevole serata ha accompagnato i soci del Rotary club Piadena Oglio Chiese alle festività. La conviviale prepasquale si è tenuta al ristorante Evergreen, ed ha avuto l’olio come trait d’union. L’olio nel suo significato liturgico e come alimento fondamentale in una dieta equilibrata. Era presente infatti il produttore di olio siciliano Pierluigi Crescimanno. Ad inizio serata, è stato presentato, da Nadia Resca, il nuovo socio Gianni Bianchi. Il vicario di Piadena don Massimo Sanni ha spiegato come l’olio sia un elemento fondamentale della Pasqua.

Cop con don Alberto

SOLAROLO RAINERIO – I soci del Rotary club Casalmaggiore Oglio Po si sono scambiati gli auguri alla Clochette, in una conviviale che, come sempre in prossimità delle festività religiose più importanti, ha visto la relazione del socio onorario don Alberto Franzini, parroco del Duomo di Casalmaggiore. «L’evento più splendido – ha sottolineato don Alberto – è che Gesù è risorto, ma non alla vita vecchia bensì a quella nuova». Prove della Resurrezione? «Il segno più evidente è il cambiamento radicale degli apostoli, disposti ad affrontare persecuzioni e morte per annunciare che Gesù è vivo».

Cvs, Piccioni a Pasqua

COLORNO – Conviviale tra religione e letteratura quella del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta. Nell’antica Grancia Benedettina di Colorno monsignor Achille Bonazzi ha rivolto un pensiero all’imminente arrivo della Pasqua: «Un augurio perchè l’evento della resurrezione aiuti ad uscire dal buio della propria esistenza e la Pasqua possa manifestarsi ogni giorno della nostra vita». Quindi la parola al relatore, il past president Mauro Acquaroni, notaio di Casalmaggiore con la passione della scrittura che ha presentato la sua ultima opera intitolata “Piccioni”.


Coupon non cumulabili


Il ricettario

Il ricettario di primavera è ora in distribuzione

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ono disponibili, presso la redazione de "Il Piccolo" (via San Bernardo, 37), i nuovi ricettari'Le Ricette di Primavera'. Il magazine è disponibile anche presso alcune attività commerciali (vedi elenco a lato). Si tratta di un ricettario dal sapore tutto primaverile ma soprattutto ricco di ricette curiose, innovative e raffinate. Potrete scoprire come cucinare il salmone in insalata di pompelmo e spinaci, o ancora gli involtini di prosciutto con cuore di crema al mascarpone e gorgonzola. Oppure dei primi delicati, come il risotto allo champagne e rucola e il risotto al polpo con zafferano e finocchietto, o ancora gli gnocchi con pesto fresco e sugo di finocchietto. Tra i secondi vi proponiamo invece ricche ricette, come i bocconcini di vitello con gramolata di agrumi o ancora il petto di pollo farcito agli asparagi e avvolto in foglie di insalata di lattuga. Un libro ricco di piatti ricette che prendono spunto dai prodotti di stagione: carciofi, asparagi, fragole, ecc. Dagli antipasti al dolce, il Ricettario vi propone tantissime idee per organizzare pranzi e cene con la certezza di fare bella figura. Nelle ultime pagine del magazine, inoltre, vi offriamo uno speciale dedicato alle ricette di Pasqua: sarà possibile scegliere un menù completamente vegerariano per chi vuole fare una scelta salutista, ma anche i più classici menù di terra e di mare, per chi non vuole rinunciare ai sapori della tradizione.

15 Troverai la tua copia del ricettario presso: • CASALOGO ARREDAMENTI Ex S.S. Pauleese Km 29 Bagnolo Cremasco • SAPORE DI MARE via Cappuccini 8 Cremona • EMILIO CARUBELLI via Ghisleri 99/b Cremona • DENTAL BENEFIT Piazza Roma 22/a Vescovato • CAMELIA via Cavour 31 Crema • FARMACIA ZAMBONI via Oglio angolo viale Po Cremona • BASSO RICCI MIRKO Showroom via Martiri della Libertà 21/A Crema • STANGA DOTT. GIUSEPPE Cremona e Persichello tel. 366.6195173 • LA TAGLIA GAIA Corso P. Vacchelli 3 Cremona • AZIENDA AGRICOLA MAGNELLI via Costa Lugagnano Val D'arda (PC) • FAVER VAILLANT SERVICE via Giuseppina31/d Cremona • GEAR IMPIANTI ELETTRICI via Donatori del Sangue 8 Sospiro • SPACCIO AGRICOLO LE ALBERELLE via C.na Albera Salvirola • AGRITURISMO I PINI via mantova 1/b Pessina Cremonese • LA BOUTIQUE DELLE CARNI E DEI SALUMI Piazza Garibaldi 40 Zibello (PR) • PAOLO SPOTTI via Bergamo 34 Castelverde • IMMAGINA via San Bernardo 37 Cremona


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Sabato 19 Aprile 2014

Speciale Sposi

Organizzare un matrimonio sostenibile

Una scelta ecologica è sempre più gettonata al giorno d’oggi: dal vestito ai fiori, dalle bomboniere al ricevimento

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e avete una particolare sensibilità ecologica, un forte amore per la natura e state organizzando il vostro matrimonio, perché non pensare di dare un impronta eco all'evento più importante della vostra vita? Il matrimonio ecologico è ormai di tendenza in tutto il mondo e, se organizzato con consapevolezza fin nei minimi particolari, può essere un importante segnale del "fare la differenza". Prima di tutto è indispensabile convincersi che il giorno più bello della propria vita può essere anche più bello se si contribuisce a salvare un pezzetto di mondo dall’inquinamento e dallo sfruttamento. Secondo alcune ricerche, l’impronta climatica di un matrimonio classico con circa 100 invitati è di 2,5 tonnellate di anidride carbonica che vengono immesse nell’atmosfera soprattutto dagli spostamenti degli invitati, dai tragitti delle auto casa-chiesa-ristorante, dai consumi di energia necessari per illuminare e riscaldare gli ambienti, dal catering, da addobbi, fiori, bomboniere e in particolare dal viaggio di nozze. Un motivo in più per scegliere delle nozze green. Ma come fare? Gli esperti forniscono alcuni importanti consigli. L'abito. Se decidete di farvi confezionare un abito su misura, scegliete fibre naturali, come il lino o la seta, lavorate a mano e colorate con tinture che non danneggianol’ambiente. Rivolgendovi a una sartoria potrete di farvi cucire un modello nuovo, ma anche puntare sul fascino del vintage, per esempio riadattando l’abito di vostra madre, risparmiando tessuto, energia e denaro. Negli ultimi anni in Italia sono nati diversi atelier a sostegno dell'ambiente che propongono abiti da sposa in tessuti naturali e da coltivazione biologica. I principali materiali usati sono la canapa, la seta brunetta, il cotone da coltivazione controllata, l'alpaca e la lana. Una volta usato, l'abito può essere donato in beneficenza.

Le partecipazioni. Potete scegliere di utilizzare carta riciclata ed ecologica: su internet e nei negozi specializzati potrete trovare svariate offerte. La stessa carta può essere utilizzata per realizzare i coni porta-riso per l’uscita dalla chiesa o i biglietti di ringraziamento.

locali e biologici ma anche barattolini con spezie ed erbe aromatiche. Potrete anche prendere in considerazione l'idea di devolvere l'intero budget per le bomboniere in beneficienza. Se siete appassionate di decorazione, createle voi stesse acquistando separatamente tutti gli elementi per il packaging.

Un'altra idea semplice, ma davvero originale è quella di utilizzare delle cartoline realizzate con la vostra foto e spedite agli invitati: minimizzerete l'uso della carta e i costi saranno più contenuti. Una alternativa originale è spedire l’invito via mail, risparmiando così sulla carta. Un’altra idea molto apprezzata oltreoceano è il blog di nozze, dove pubblicare la lista dei regali, le novità sull’organizzazione, le indicazioni stradali e gli scatti del gran giorno, sempre evitando il consumo di carta. Album fotografico. A cosa servono tutte quelle fotografie nell’album nell’era del digitale? Potete realizzare invece un simpatico album digitale: sarà facile da condividere con i propri amici e non si sprecheranno carta, inchiostri, sostanze patinanti ed emissioni. I fiori. La tendenza “verde” più attuale per il bouquet sono i mazzi non floreali, cioè realizzati in stoffa, con nastri colora-

ti, bottoni preziosi. Oppure, addirittura, confezionati con girandole di carta: moltissime sono le offerte nel mercato dell'hand made. Se proprio non volete rinunciare ai fiori, utilizzate le stesse decorazioni floreali per la cerimonia e per il ricevimento: vi farà risparmiare ed evitare gli sprechi. Preferite un fiorista locale e di coltura organica, il commercio equo solidale, o piante in vaso per non recidere il fiore ma, soprattutto, scegliete fiori di stagione. Potrete invece realizzare voi stesse il vostro bouquet, magari raccogliendo dei fiori di campo. Anche in chiesa, proprio perché si tratta di nozze green, fate attenzione a non usare fiori recisi, fuori stagione o che arrivano dall’estero. Meglio puntare su piante invasate, arbusti aromatici o addobbi con boccioli di campo. Al ricevimento, una trovata vincente sono le succulente, cioè le piante grasse (e la echeveria in particolare): il passepartout vegetale del momento. Costano

poco, possono essere utilizzate come segnaposto o anche come bomboniera. Segnaposti. Se avete scelto un matrimonio green sarete senz'altro amanti della natura, dei suoi colori e dei suoi profumi: perché non realizzate un tableau con dei vasetti di erbe e piante aromatiche? Gli stessi potrebbero essere utilizzati anche come graziosi segnatavoli e, alla fine del ricevimento, gli invitati potranno portarli con sé, in ricordo della giornata. Per un tableau più classico scegliete carta riciclata, abbellita e decorata con fiocchi, fiori o stoffe colorate. Per chi vuole dei centrotavola davvero orriginali un'idea ecologica è recuperare oggetti familiari come vecchie foto incorniciate, libri, o realizza decorazioni con candele e materiali riciclabili, dalla corda all’alluminio. Le bomboniere. Potrete regalare vasetti di marmellata, miele, prodotti tipici

Gli spostamenti. Per ridurre l’inquinamento dovuto agli spostamenti degli invitati, c’è un’idea molto innovativa: accordarsi con una società di noleggio di auto elettriche, che metta a disposizione, a prezzo concordato, un certo numero di veicoli (car sharing). Per chi abita in una città piccola, come Cremona, ancora meglio sarà organizzare le auto di amici e parenti in modo da farne spostare il meno possibile: fate in modo che si diano passaggi reciproci e non restino posti vuoti. In questo caso tornerà utile creare un blog di nozze, per metterli in contatto fra loro. Un’idea già nota, ma sempre efficace e divertente, è affittare un pullman (possibilmente a metano) con autista per tutti gli invitati. L’auto degli sposi. Potrete organizzare l’arrivo in chiesa e al ristorante in carrozza, in tandem o in bicicletta, evitando così l’utilizzo di automobili. Il ricevimento. Se non avete più di 50 invitati, potete sostituire il classico ricevimento con un picnic curato nei dettagli. Quando gli ospiti sono più numerosi, meglio un agriturismo o un hotel ecosostenibile. Per il catering potete invece rivolgervi a una cooperativa che propone solo cibi locali, e magari vegetariani, tutto rigorosamente a chilometri zero, per realizzare un ricevimento ecosostenibile a 360 gradi. Dopo la festa. Ricordate di ridurre al massimo gli sprechi: proponete agli ospiti dei simpatici contenitori "take away", decorati con una foto o una frase scritta a mano, da riempire con le fette di torta o i dolcetti che sicuramente avanzeranno dal buffet.


Speciale sposi la bellezza parte dai capelli

Sabato 19 Aprile 2014

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Rivolgersi ad un wedding planner può essere oggi una delle soluzioni più azzeccate

Nelle mani di un professionista L

L'acconciatura è un elemento fondamentale della preparazione del matrimonio, e come le altre cose va curata nei minimi dettagli. Si deve iniziare con un buon anticipo il percorso che porterà a scegliere come acconciare i capelli per il grande giorno. Si deve infatti fare una valutazione che non sia guidata solo dai gusti personali, ma anche dall'accordo con gli altri elementi, per creare un'immagine armoniosa e splendente nel suo complesso. I capelli della sposa, il giorno delle nozze, dovrebbero rifletterne carattere e personalità, adattandosi alle caratteristiche del suo viso e valorizzandole al meglio. Per questo, è bene fare le prove dell'acconciatura solo dopo l'acquisto dell'abito, in modo tale da poter valutare l'effetto globale e trovare il look che più si adatta al carattere delle nozze. E' una buona regola generale, comunque, evitare i cambiamenti drastici, che potrebbero risultare poco convincenti una volta effettuati. Meglio limitarsi, invece, per il grande giorno, a pettinature ricercate anche se non per forza complesse, ma curate e magari decorate con dettagli che riprendono motivi o colori dell'abito. Se non si porta il velo, è possibile optare per decorazioni da inserire nei propri capelli, come piccoli fiori o gioielli, che possano valorizzare il volto della sposa, in concomitanza con il trucco e i gioielli che essa indosserà. In generale, è meglio evitare acconciature estremamente complesse, che rischiano di disfarsi nel corso della giornata. Un'acconciatura di questo tipo, infatti, non permetterebbe alla sposa di godersi serenamente la giornata e la limiterebbe nei movimenti. In ogni caso è sempre opportuno rivolgersi con qualche mese di anticipo al proprio coiffeur di fiducia, incaricato dell'acconciatura anche il giorno del sì. Questo vi permetterà di valutare con tutta calma più acconciature, per individuare la più adatta; inoltre, il tempo sarà un valido alleato per tutte le spose che vorranno provare qualcosa di nuovo, da interventi di colore a modifiche al taglio, in modo tale che vi sia tutto il tempo, eventualmente, per porre rimedio qualora la soluzione scelta non si riveli convincente. Il tempo permetterà inoltre alla futura sposa di intraprendere qualche trattamento per i capelli, per poter avere una chioma morbida e lucente nel giorno del matrimonio.

organizzazione di un matrimonio non può assolutamente essere lasciata al caso: il gran giorno va curato nei minimi dettagli, senza tralasciare nulla. Dalle partecipazioni all'abito, dal ricevimento ai fiori, dalle bomboniere alle pratiche burocratiche. Una serie di incombenze che per chi lavora possono diventare insostenibili. Ecco allora che per non impazzire nei preparativi, la soluzione ideale è quella di affidarsi a un wedding planner, ossia un professionista della pianificazione e della gestione del matrimonio. Il valore aggiunto che questi esperti custodiscono sta nella straordinaria abilità di avere tutto sotto controllo. Sanno dove è possibile eccedere e dove invece la moda deve far largo al bon ton. Il wedding planner è in grado di individuare le soluzioni più adatte per realizzare tutto nei minimi dettagli, togliendovi dalle spalle tutti gli aspetti negativi dei preparativi: stress, confusione, perdita di tempo, difficoltà di gestione, mancanza di creatività, ecc Mettere nelle mani di un wedding planner l´organizzazione del proprio matrimonio non è tanto più dispendioso rispetto al fai da te; la consulenza va infatti commisurata alle esigenze personali e alle proprie finanze. Senza contare che il wedding planner saprà individuare per voi le soluzioni più adatte rispetto alla vostra disponibilità economica. Altra chicca molto in voga in questi ultimi anni è la wedding cake, o se preferite la torta nuziale. Non parliamo di torte tradizionali ma speciali, originali e creative, che rispecchiano in tutto e per tutto gli sposi. Le wedding cake di tendenza sono innegabilmente cresciute. A volte senza aumentare il numero dei piani, ma con strati molto più alti e stretti. Il massimo dello chic è la torta in pendant con l’abito della sposa, il tema scelto per il ricevimento, il bouquet o la fantasia della carta scelta per confezionare le bomboniere: tutti questi elementi possono ispirare la decorazione in fondant della torta nuziale. Chi adora il cioccolato non ha che da seguire la moda: il fondente è il trend del 2012. I wedding cake designer hanno lanciato le torte farcite e ricoperte di cioccolato. Fondente, look total marrone o, perché no, bicolor o addiruttura solo bianco (ma sempre cioccolato è) per la sposa che non rinuncia alla tradizione. La wedding cake è più glamour senza gli sposini in cima. Al loro posto, potete pensare di decorare

il top con una cascata di fiori. I confetti sono uno dei simboli più riconosciuti quando si parla di nozze, ma c'è un altro modo per rendere i confetti di matrimonio un simbolo ancora più importante: dedicargli un angolo nella location del ricevimento, che può essere anche lo stesso della torta. E' un'usanza, denominata "confettata", sempre più diffusa anche in Italia. Esistono infatti tantissimi tipi di confetti, colorati e bianchi, aromatizzati ai più svariati gusti. Perché quindi non dare la possibilità agli invita-

ti di assaggiarli tutti, realizzando un bellissimo white tablle? Si possono presentare portaconfetti di vetro con un cucchiaio così che ogni invitato possa servirsene da solo, oppure metterli in un bellissimo sacchetto di carta presente sul tavolo e portali a casa, risparmiando così sulle bomboniere. I colori di tendenza per il 2012 sono il verde, l’azzurro, il rosa e i toni caldi del sole come l’arancio e il giallo. E allora via con confetti, caramelle, dolcetti che riprendano queste tonalità di colore, in un tripudio di zucchero.


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Speciale sposi

Sabato 19 Aprile 2014

Dal relax sulla spiaggia alle escursioni più avventurose: i viaggi maggiormente richiesti alle Bahamas, in Giappone e Cina

Viaggio di nozze: le mete più gettonate R elax sulla spiaggia o avventurose escursioni? Mare o montagna? Un tuffo nella storia o grandi città moderne? La scelta del viaggio di nozze non è un'impresa da poco: sarà il viaggio della vostra vita, quello che normalmente non avreste l'occasione di fare, quello che dovrete portarvi per sempre nel cuore. La scelta dovrà quindi essere particolarmente oculata. Ma quali sono le mete più gettonate? Per il 2014 le agenzie di viaggio stanno evidenziando un forte aumento di richieste di viaggi di nozze alle Bahamas, all’insegna delle varie sfumature di blu del bellissimo mare, dove ci si può anche sposare con pochi dollari. In ripresa anche il Giappone e la Cina per scoprire culture millenarie molto diverse dalla nostra. Tra i primi posti delle destinazioni più gettonate c’è il tour dell’India, con tappe a Jaipur, Agra e il Taj Mahal, Udaipur. Chi non vuole rinunciare al romanticismo può trattenersi una settimana alle Isole Adamane. Molto amato dagli sposi in luna di miele è il Perù: assolutamente consigliata una tappa a Machu Picchu e al Lago Titicaca, mentre le coppie appassionate di archeologia potranno prendere il treno Inca da Cuzco. Molto romantica è la Polinesia Francese, dove è possibile rilassarsi ma anche scoprire le isole dell’arcipelago dalla famosa Tahiti alla suggestiva Moorea, dai paesaggi da sogno di Huahine, fino al lusso di Bora Bora, arrivando poi a Rangiroa e Fakarava, in un tour lungo 13 giorni. Altrettanto lontana (e costosa) è la Nuova Zelanda, in cima alle preferenze degli sposini anche a causa dei numerosi film che sono stati ambientati nella zona. Dura solo 5 giorni, ma è un’esperienza indimenticabile il viaggio a bordo del leggendario Orient Ex-

press, il treno extra lusso che parte da Venezia e arriva a Istanbul, appena ristrutturato. Se il budget e i giorni di vacanza a disposizione lo consentono, vale la pena prenotare un viaggio alla scoperta del Sudafrica, con tour nelle grandi città e i suggestivi safari: è l’occasione anche per spingersi alle Seychelles. Chi invece vuole vivere un viaggio di nozze alternativo può partire alla volta della Giamaica, al ritmo della musica reggae. Le coppie più avventurose, infine, possono regalarsi un giro del mondo attraverso 4 continenti, con tappe a Buenos Aires, Vancouver, Polinesia, Australia, Cina e Sudafrica. I più tradizionalisti invece possono restare in Italia alloggiando negli hotel a cinque stelle delle città d’arte come Venezia, Firenze e Positano. Intramontabile anche un viaggio con tappe negli Stati Uniti e in Messico, alla scoperta delle rovine Maya. Resistono poi le mete più classiche: le Maldive e gli Stati Uniti. Infine c'è la new entry, Oman: il fascino di un paese mediorientale.

mode e tendenze Anche il matrimonio segue mode e tendenze, e la luna di miele non fa eccezione, adeguandosi a tendenze che vanno di pari passo con nuove abitudini di vita e nuove esigenze lavorative e di tempistica. L’ultima tendenza dunque in fatto di viaggi di nozze sembra essere quella che vede gli sposini protagonisti non solo dell’agognato viaggio in sè, ma anche della sua organizzazione: la luna di miele fai-da-te si sta facendo strada, prendendo in considerazione mete e itinerari finora scelti soltanto da pochi oppure scartati in partenza. Capitali europee, settimane bianche, città d’arte, safari, giri intorno a un intero continente o addirittura intorno a tutto il mondo… Il tutto fatto prenotando su internet, senza passare per le agenzie. E’ possibile pianificare tutto fin nei minimi dettagli con questo metodo: voli lunghi o brevi, spostamenti in macchina, noleggio di auto, colazioni, cene, hotel e pernottamenti, visite guidate, musei, mostre. Nulla sarà lasciato al caso, ma se si preferisce si può anche partire senza aver chiaro un programma e lasciare che le cose vengano da sè, come in un’autentica avventura.

Organizzarsi per tempo: le tappe principali e le cose da non dimenticare Tra le altre cose, il viaggio di nozze serve a prolungare l’estasi di una giornata straordinaria, piena di gioia e dolcezza: quella del vostro matrimonio. Per organizzarlo al meglio, allora, è indispensabile procedere per tappe, senza lasciare nulla al caso. Scelta delle destinazioni. Per organizzare una luna di miele non esistono ricette: a ogni coppia di sposi il suo viaggio di nozze. Fate soltanto attenzione a porvi le domande giuste prima di pensare a questo viaggio importante, tra le opzioni: preferite il dolce far niente in spiagge da sogno? La scoperta di paesi e nuove culture? Lo shopping in-

ternazionale? Le avventure sportive? Potrete anche decidere di mettere insieme diverse esigenze, organizzando un viaggio che comprenda più tappe. Definizione del budget. Il viaggio di nozze in media ha un budget di 5.000/6.000 euro. La maggioranza delle coppie (il 60%) opta per farsi offrire il viaggio dagli invitati di nozze. Le possibilità sono almeno due: mettere un bel salvadanaio creativo (e gigante) o una scatola/torta portabuste nel luogo del ricevimento, dove ogni invitato può fare una donazione “pro-luna di miele”; fare la propria lista nozze in un’agenzia di viaggi dando la possibilità agli invitati di

sponsorizzare parti specifiche della vacanza. I documenti. Se partite per mete lontane, e comunque fuori dai confini, ricordate di mettere in ordine i documenti validi per l’espatrio: la carta d’identità dovrà essere portata in tutti i paesi della UE, spazio Shengen compreso. Il passaporto deve essere valido per almeno 6 mesi dal giorno delle partenza. I vaccini. Per le destinazioni che lo richiedono – devono essere fatti entro un certo lasso di tempo: per questo è bene informarsi presso l'Asl di competenza.


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Salute

Sabato 19 aprile 2014

GLI ORARI CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito:

ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA d Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Test di tolleranza al lattosio e patch test Accesso con impegnativa del medico curante Le prenotazioni si effettuano telefonicamente al numero 0372/408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 12; oppure di persona presso l’Ambulatorio di Allergologia (Padiglione 10) da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione i n reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

No al mais Ogm per un anno: approvata mozione in Regione Una moratoria straordinaria che vieti per un periodo massimo di 12 mesi la coltivazione di mais Ogm, verificando nel contempo la possibilità di adottare un progetto di legge che permetta la salvaguardia delle produzioni biologiche, biodinamiche e tutte le nostre tipicità del nostro settore agroalimentare da ogni forma di contaminazione. Sono alcune delle richieste della mozione - presentata da Pd e Lega Nord -, approvata nei giorni scorsi a maggioranza in Commissione Agricoltura, con la quale la Lombardia apre una nuova fase di riflessione riguardo all’utilizzo di materiale genetico alterato in agricoltura attraverso l’impiego di tecniche ingegneristiche. Le richieste del documento partono dall’evidenza che la comunità scientifica non ha anco-

ra assunto una posizione unica sugli Ogm e che lo sviluppo dell’agricoltura transgenica rispetto all’incertezza della scienza in questo caso è in contrasto

con il principio di precauzione che l’Unione europea pone a salvaguardia della salute umana. Inoltre – si sottolinea sempre nella mozione – l’Unione eu-

ropea ha autorizzato la coltivazione di mais transgenico della Monsanto (Usa), ed è in arrivo il via libera da parte della Commissione Europea per il mais della Pioneer Hi-Bred (Usa), rispetto al quale 19 Paesi tra cui l’Italia si sono già dichiarati contrari. In attesa che vi sia un quadro di riferimento comunitario chiaro, la mozione impegna dunque la Giunta ad attivarsi per arrivare a un moratoria che vieti per 12 mesi (massimo) la coltivazione di masi Ogm (con relative sanzioni per i trasgressori). L’obiettivo, attraverso anche “la tutela del biologico e del nostro agroalimentare e dal rischio di contaminazione irreversibile dell’ambiente circostante”, è quello di arrivare a dichiarare “il territorio lombardo libero da Ogm».

Secondo l’Oms potrebbe ridurre i costi assistenziali degli anziani del 25%

Tecnologia mobile per la sanità, valore aggiunto

L

Laura Bosio

a tecnologia mobile diventerà un'esigenza irrinunciabile anche per il mondo della sanità. Basti pensare che, come evidenzia anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, se applicata al mondo sanitario essa potrebbe ridurre i costi per l’assistenza agli anziani del 25%, ridurre la mortalità materna e perinatale del 30%, migliorare il trattamento e la compliance (l’aderenza al protocollo) della tubercolosi tra il 30% e il 70%, ridurre il costo della raccolta dati del 24%. Il ritorno dell’investimento nel lungo termine si concretizzerebbe in minori costi per il sistema sanitario ed in un miglioramento della qualità di vita dei pazienti e degli individui in generale. Una recente ricerca del Cermes Bocconi, in collaborazione con l'ospedale Niguarda di Milano, ha approfondito il tema dell’utilizzo di tre principali categorie di servizi: web services in genere (prenotazioni, pagamenti, ecc.); personal Health Record (Crs-Siss di Regione Lombardia, Niguarda Online, ecc.); Servizi per la salute offerti su piattaforme tablet e mobile. Sono stati selezionati tre campioni: 737 pazienti dell’area ambulatoriale (età media 55 anni), 861 pazienti dell’area degenti (età media 56 anni) e 1210 cittadini-pazienti che hanno avuto accesso al sito web dell’Azienda Ospedaliera Niguarda (età media 43 anni). Le prime due categorie sono state sottoposte ad interviste semi-strutturate con l’obiettivo sia di valutare i livelli di soddisfazione relativamente all’esperienza ospedaliera che la relazione tra il rispondente e le Information and Communication Technology. Alla terza categoria invece è stato chie-

sto di rispondere ad un questionario online che appariva come pop up sulla homepage del sito web dell’Azienda Ospedaliera Niguarda. Tra le principali motivazioni dell’accesso al sito web del Niguarda sono emerse “la ricerca di informazioni amministrative” e “la ricerca di informazioni di tipo sanitario”. «I dati raccolti mostrano un’elevata diffusione di tablet e mobile device ed un’indubbia rilevanza attribuita dai cittadini-pazienti all’offerta di servizi tramite questi strumenti» spiegano i ricercatori. Per prima cosa, i pazienti 2.0 vorrebbero poter “effettuare prenotazioni tramite mobile”, al secondo posto desiderano poter “ef-

Buoni risultati per il Cup posto al Centro Med di Gadesco: oltre 1000 accessi

fettuare l’accettazione” tramite mobile, al terzo “effettuare il pagamento del ticket” dal proprio dispositivo mobile, al quarto “scaricare e visualizzare il referti” sul cellulare, mentre al quinto “essere orientato all’interno dell’ospedale” attraverso le app dello smartphone. I pazienti che utilizzano servizi online esprimono una soddisfazione nei confronti delle prestazioni sanitarie che risulta mediamente superiore rispetto alla soddisfazione generale del campione. La ricerca dimostra come la programmazione dei servizi sanitari non possa più prescindere dalla conoscenza dei nuovi driver di valore dei cittadini-pazienti.

di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA) Gentile Naturopata, in questo periodo si legge e si sente parlare di tantissimi prodotti che fanno bene alla salute in questa stagione. Sembra che siano miracolosi per come vengono presentati, ma io che qualche anno ce l'ho e in questi "tranelli"(li chiamo io così) ci sono caduta più di una volta Le chiedo: " Cosa fa veramente bene?".Lo chiedo a Lei perchè leggo la Sua rubrica e trovo che non patteggia per uno o l'altro prodotto, ma risponde in modo direi ricco di buon senso unito ad una alta professionaltà che si comprende benissimo dalle sue risposte. La ringrazio e Le porgo i miei più distinti saluti. Annamaria L.

Sono buoni i risultati raggiunti, in termini di gradimento dell’utenza, per il servizio Cup ubicato in via sperimentale presso il CentroMed di Gadesco (centro commerciale Iper). «Sono quasi mille le persone che sino a oggi ne hanno fruito apprezzandola possibilità di non doversi spostare e poter effettuare la prenotazione direttamente dal “medico di famiglia»- evidenzia il direttore amministrativo dell'Ospedale, Ida Beretta. Per questo la sperimentazione verrà portata avanti per altri sei mesi. Il progetto si inserisce nell’ambito delle iniziative tese a rendere

più accessibili i servizi ai cittadini e valorizzare le risorse del territorio oltre che rendere più fattiva la collaborazione fra ospedale e medico di medicina generale. La prenotazione delle prestazioni può essere effettuata anche tramite il numero verde 800638638, da lunedì a sabato dalle 8 alle 20 o direttamente dal sito www.ospedale.cremona.it. Non solo, sempre dalla homepage del sito aziendale è possibile accedere (comodamente da casa propria) ad altri servizi on-line quali Pagocrs (pagamento prestazioni) e consulta del fascicolo sanitario elettronico.

Gentile signora Annamaria, La ringrazio per questa domanda perchè mi dà la possibilità di dire che ci sono tanti buoni prodotti, ma se non si trova il prodotto giusto per sè, non cambia la qualità del prodotto ma non si avranno i benefici desiderati. Cosa fare allora? Bisogna imparare ad osservarsi meglio, bisogna imparare a capire meglio di cosa il nostro corpo ha bisogno, capire cosa usa di più, cosa lo sostiene, cosa lo stressa, cosa lo debilita, e potrei continuare per intere pagine, ma credo sia sufficiente come esempio. Bisogna imparare a scegliere un prodotto perchè risponde ai nostri bisogni e non perchè ci ha colpito il messaggio pubblicitario. Siamo commerciali e poco attenti ai nostri bisogni e in questo modo rischiamo di spendere molto per prodotti che non ci sono di utilità. Se è difficile osservarsi , se non si sa come fare, ci si può far aiutare e quando avremo imparato ad osservarci e comprenderci ,saremo in grado di essere presenti alle nostre esigenze reali. Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it • Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372. • Riceve a Crema telefonando al 388 9037275.


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Taccuino

Sabato 19 Aprile 2014

NUMERI UTILI Cremona

Via Livrasco, Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 aprile

Via Rosario, Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 maggio

COMUNE DI CREMONA www.comune.cremona.it Centralino: 0372-4071 Urp: 0372-407291

Via Maris Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 aprile

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE www.provincia.cremona.it Centralino: 0372-4061 Urp: 0372-406233 -

Via volontari del Sangue, via Paracaccia Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 giugno

Via delle industrie, Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 13 Giugno

PREFETTURA Centralino: 0372-4881 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0372-5581 COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0372-410307 GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0372-21576 Nucleo di polizia tributaria: 0372-28968

Via Giuseppina Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 13 Giugno

NUMERI UTILI Crema

COMUNE DI CREMA www.comunecrema.it Centralino: 0373-8941 Urp: 0373-894241

NUMERI UTILI Casalmaggiore

COMUNE DI CASALMAGGIORE www.comune.casalmaggiore.cr.it Centralino: 0375 42668 AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE Centralino: 0375-42233 CENTRO PER L’IMPIEGO Centralino: 0375-42213

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE Urp Crema: 0373-899822 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0373-893700 COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0373-82714

POLIZIA STRADALE Comando provinciale Centralino: 0372-499511

Via Poffa via Flaminia Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 24-31 Maggio

Via Bella Rocca Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 13 Giugno

• Via Volontari del Sangue, Via Paracaccia cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (Fine prevista: 30 giugno). • Via Livrasco - cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica. (Fine prevista: 30 aprile). • Via delle Industrie, 31 - cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (Fine prevista: 13 giugno).

POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0372-454516 Centrale operativa: 0372-407427

QUESTURA Pronto intervento: 113 Centralino: 0372-4881 VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0372-4157511 PROCURA Centralino: 0372-548233

• Via del Maris - cantiere per la ristrutturazione della fognatura e della condotta dell'acqua potabile (fine prevista 30 aprile). •Via Poffa - cantiere per la ristrutturazione della condotta del gas metano (Fine prevista 24 maggio). • Via Flaminia - cantiere per il rifacimento dei marciapiedi e la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (Fine prevista: 31 maggio). GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0373-256474 POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0373-250867 Centralino: 0373-894212

OSPEDALE DI CREMONA www.ospedale.cremona.it Centralino: 0372-4051 Centro unificato di prenotazione: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118

• Via Rosario - cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (fine prevista: 30 maggio). • Via Giuseppina (tratto V.Buoso da DovaraV.Gelsomino) - cantiere per la ristrutturazione della linea dell'illuminazione pubblica (fine prevista: 13 giugno). • Via Pernice - cantiere per la ristrutturazione della condotta del gas metano (Fine prevista 31 maggio). POLIZIA STRADALE Centralino: 0373-897311 POLIZIA DI STATO Centralino: 0373-897311 VIGILI DEL FUOCO: 115 Centralino: 0373-256222

PROCURA DELLA REPUBBLICA Centralino: 0373-878116

INGREDIENTI PER 4 PERSONE • 4 cespi medi di insalata belga • Olio extra vergine d'oliva • 16 fette du pancetta affumicata • Sale e pepe •Salsa besciamella.

OSPEDALE DI CREMA www.hcrema.it Centralino: 0373-2801 Centro unico di prenotazioni: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118

SERVIZI SOCIO-SANITARI DISTRETTO DI CREMA Centralino: 0373-899320

Ricette

Insalata belga con pancetta gratinata

AZIENDA SANITARIA LOCALE DI CREMONA www.aslcremona.it Centralino: 0372-4971 Urp: 0372-497215

Insalata

Capricciosa di carne INGREDIENTI • Capperi sotto sale •250 g di lonza di maiale a fette • Una cipolla bianca • Olio extra vergine d'oliva

• 20 olive nere snocciolate • Sale e pepe • Due peperoni (uno rosso e uno verde) • 250 g di salsiccia di suino a nastro

CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0375-284500 POLIZIA MUNICIPALE Centralino: 0375-40540 POLIZIA STRADALE Centralino: 0375-42288 GIUDICE DI PACE Centralino: 0375-42273 OSPEDALE Centralino: 0375-2811 Centro unico di prenotazioni: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118

• Pulite l'insalata belga eliminando le foglie rovinate e tagliate la radice alla base. • Fate cuocere i cespi interi per 5 minuti in una casseruola con dell'acqua bollente salata quindi scolateli e fateli asciugare tra due fogli di carta assorbente da cucina. • Dividete i cespi di belga a metà per il senso della lunghezza in modo da ottenere 8 spicchi. • Adagiate su un tagliere 2 fette di

pancetta affumicata ben affiancate tra di loro e avvolgete ogni spicchio di insalata. • Oliate una pirofila che possa

andare in forno e adagiatevi gli spicchi di belga, coprite con la salsa besciamella e passate in forno a 180° per 30 minuti.

MUSEO DIOTTI www.museodiotti.it Centralino: 0375-200416

Pescatrice al basilico, sugo di datterini e peperoni

MUSEO DEL BIJOU Centralino: 0375-284423

INGREDIENTI

PER 4 PERSONE • PREPARAZIONE

• 600 g di coda di pescatrice già pulita • 400 g di datterini • 200 g di peperoncini freschi • Basilico • Una bustina di zafferano • Farina • Vino bianco • Olio extravergine di oliva • Sale e pepe

• Infarinate la pescatrice, pulite i peperoncini e i datterini, quindi tagliateli a metà. • Rosolate il pesce dai due lati in un tegame con un filo d'olio, quindi tenetelo da parte. • Unite un filo d'olio nello stesso recipiente, i pomodori, i peperoncini, una spruzzata di vino bianco, lo zafferano e una manciata di foglie di basilico. • Mescolate e cuocete a fuoco dolce per 10 minuti. • Aggiungete la pescatrice, il sale, coprite e proseguite la cottura per 20 minuti. • Servite con del basilico fresco.

TEATRO COMUNALE www.teatrocasalmaggiore.it Centralino: 0375-284434 DISTRETTO SOCIO-SANITARIO Direzione: 0375-284020 Distretto Veterinario: 0375-284029

PREPARAZIONE • Lavate e asciugate i peperoni, tagliateli a metà, per il senso della lunghezza, puliteli e tagliateli a striscioline larghe 2 cm. • Eliminate la pelle alla salsiccia e tagliatela a tocchetti lunghi 2-3 cm. Fate lo stesso anche con le fette di lonza. • In una larga padella mettete la cipolla tagliata a fettine sottili e fatela imbiondire; unite a questo punto i peperoni tagliati e lasciate insaporire per 5 minuti a fuoco medio. •Aggiungete le olive nere denocciolate, i capperi, i filetti di carne e i tocchetti di salsiccia. • Salate, pepate e fate cuocere il tutto per 20 minuti a fuoco medio con coperchio. • Trascorso il tempo indicato, spegnete il fuoco, aggiustate, se occorre, di sale e servite la capricciosa di carne ben calda.


Cultura&Spettacoli

Le opere di Pissarro in mostra

Prosegue con successo la mostra “Pissarro, l’anima dell’Impressionismo” in corso alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia che, in vista delle festività pasquali, resterà aperta dalle ore 9 alle 20 per consentire al pubblico di immergersi nell’arte

impressionista e di scoprire gli splendidi dipinti del maestro Pissarro. I visitatori potranno rivivere le emozioni e le sensazioni del pittore anche attraverso un suggestivo racconto accompagnato da videoproiezioni e fragranze avvolgenti.

Pareri unanimi dei tanti visitatori nel riconoscere il valore della manifestazione

Mondomusica New York è stata un successo

“Piazza Stradivari” con 2mila musicisti

Sulle note dell’Orchestra provinciale di Bergamo si è conclusa con successo la 2ª Rassegna regionale delle Scuole Medie a Indirizzo Musicale e Licei Musicali “Piazza Stradivari”. Per tre giorni consecutivi Cremona è stata la capitale della musica per 2mila giovani talenti (dagli 8 ai 18 anni) appartenenti a 22 ensemble provenienti dagli istituti scolastici di tutta la Lombardia. Durante le esibizioni i musicisti hanno affrontato partiture tratte dalla letteratura musicale classica e moderna, medley di cantautori italiani e stranieri, alternandosi tra piazza del Comune, Cortile Federico II e Auditorium della Sala Borsa della Camera di Commercio che ha collaborato alla riuscita dell’evento insieme alla Scuola Internazionale di Liuteria, al Consorzio liutai “Antonio Stradivari” e al Museo Civico. Durante la rassegna molte scuole hanno avuto la possibilità di visitare le eccellenze che Cremona possiede in campo musicale e liutario. Soddisfatto ed emozionato il sindaco di Cremona, Oreste Perri: «La nostra città ha dimostrato di essere viva e attiva, centro di cultura a tutti i livelli. Queste sono le iniziative che fanno bene a Cremona e ai suoi cittadini e che vanno perseguite. Ringrazio l'assessore Jane Alquati, il professor Gianluigi Bencivenga e la Fondazione “Walter Stauffer” per avere creduto in questa manifestazione e per l’ottimo lavoro svolto».

G

dalla redazione

li espositori hanno dato un giudizio unanime sulla seconda edizione di “Mondomusica New York”, che si è conclusa dopo 3 giorni di intensi scambi commerciali: la manifestazione è il migliore strumento per entrare in contatto con nuovi compratori sul più importante mercato del mondo. Cento espositori, 14 Paesi rappresentati, 12 eventi, un pubblico selezionatissimo: ma i migliori testimonial del successo della manifestazione sono senza dubbio gli espositori e i visitatori. Anche questi ultimi, soprattutto coloro che hanno visitato “Mondomusica New York” per la prima volta, sono rimasti estasiati dalla qualità e dalla quantità di strumenti in esposizione. In effetti non esiste negli Stati Uniti un altro evento esclusivamente dedicato alla liuteria, che può vantare un così alto numero di liutai che rappresentano la migliore liuteria internazionale e per questo la manifestazione è particolarmente apprezza-

Visitatori a Mondomusica New York

ta dai musicisti, sia professionisti che amatoriali. «Tra gli stand si sono visti grandi violinisti come Joshua Bell, David Carpenter ed Elizabeth Pitcairn - ha dichiarato Antonio Piva, presidente di CremonaFiere - ma anche tanti studenti e giovani, il che fa ben sperare per lo sviluppo di tutto il settore. Il business legato agli strumenti artigianali passa soprattutto attraverso la diffusione della cultura musicale e “Mondomusica New York” è uno stru-

mento importante per dare il nostro contributo al raggiungimento di questo obiettivo. E’ fondamentale mettere in contatto tra loro la gente giusta, e certamente i 2.185 visitatori di questa edizione sono stati di una qualità eccellente; compratori provenienti prevalentemente dagli Usa, ma anche da Canada, Australia, Giappone e Messico». Grande apprezzamento anche per il programma degli eventi, che ha proposto i temi più cal-

Oltreibanchi propone Aida al Ponchielli

Martedì 29 aptile (alle ore 9), per la rassegna Oltreibanchi riservata alle scuole primarie e secondarie, Aslico e Operadomani portano in scena al Ponchielli “Aida”. Più di tremila anni fa l’Egitto era una potenza mondiale in grado di sovrastare il mondo con il proprio esercito. Le guerre per il totale controllo del nord-Africa e del territorio adiacente al Nilo erano all’ordine del giorno, soprattutto contro l’Impero Ottomano, di cui l’Etiopia era una provincia importante. Uno scenario non troppo diverso da oggi, insomma, visto che le guerre, ovunque nel mondo, sembrano non essere mai passate di moda.

Un momento dello spettacolo (foto ® Alessia Santambrogio)

«Il pubblico ha apprezzato l’intera stagione»

Bruno Tiberi ha tracciato un bilancio dell’attività del Teatro del Viale di Castelleone di Tiziano Guerini Il “Teatro del Viale” di Castelleone ha fatto un bilancio della propria stagione teatrale 2023-2014. «La stagione si è svolta nel pieno rispetto del programma a suo tempo presentato - afferma Bruno Tiberi - salvo qualche cambiamento dovuto a motivo di forza maggiore. Una stagione teatrale costruita in stretta collaborazione con i Comuni di Castelleone, Orzinuovi e Soresina. In un periodo congiunturale negativo, si è riusciti ad allestire un cartellone di alto livello che ha trovato il riscontro del pubblico. Una stagione nella quale abbiamo ospitato un debutto nazionale (Anna Mazzamauro), grandi artisti di prosa, una compagnia argentina di Tango (Pasiones Company) di rilievo inter-

di e attuali per musicisti e costruttori di strumenti: particolarmente affollato l’appuntamento dedicato al trasporto degli strumenti, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di cinque ufficiali dei dipartimenti preposti al controllo delle frontiere americane. E’ stato un confronto serrato ma senza dubbio molto utile per fare chiarezza su una regolamentazione che presenta ancora alcuni punti oscuri. Evento straordinario, il concerto organizzato da CremonaFiere in collaborazione con la Fondazione Pro Canale alla Carnegie Hall: Pavel Berman e Alexander Romanovski hanno riscosso un meritatissimo successo per un concerto da tutto esaurito. Durante i 3 giorni della manifestazione i rappresentanti di CremonaFiere hanno avuto l’occasione di incontrare alcune tra le più importanti realtà internazionali del mondo della musica e degli strumenti ad arco, e già nuove iniziative sono fase di sviluppo per continuare a fare crescere non solo Mondomusica, ma soprattutto il valore del “marchio di Cremona” nel mondo.

Il Teatro del Viale di Castelleone

nazionale e una compagnia italiana di performers acrobatici conosciuta in tutto il mondo (Sonics),oltre ai più grandi nomi del teatro comico e

del cabaret. Anche le iniziative collaterali: merenda a teatro e gli aperitivi in musica, il servizio di trasporto gratuito per gli abbonati verso le

sedi di spettacolo e l’attivazione di diversi punti biglietteria sul territorio, hanno riscontrato positivi favori. L’intera stagione ha beneficiato dell’ottimo riscontro del pubblico che ha apprezzato la scelta degli spettacoli e gli allestimenti proposti. In un periodo in cui i teatri faticano, la nostra esperienza ha mantenuto livelli numerici molto alti: l’operetta, la danza e il teatro comico hanno richiamato pubblico da tutto il Nord Italia. Un grande sforzo è stato fatto proprio per garantire la massima divulgazione delle informazioni legate alla stagione. Un impegno che ha pagato e speriamo possa continuare a pagare in futuro. In conclusione possiamo dire di aver raggiunto lo scopo di partecipare cultura e intrattenimento attraverso il palcoscenico avvicinando teatri e territori vicini».

Ci vuole coraggio per fare una guerra, per difendere la propria terra dall’attacco del nemico. Anche nella storia di Aida c’è una guerra combattuta con coraggio contro il nemico. Eppure il tema principale di quest’opera non sembra essere davvero la guerra. L’argomento che interessava raccontare al nostro Verdi, di cui quest’anno festeggiamo i 200 anni dalla nascita, sembra essere un altro... E cioè l’amore! L’amore che scocca fra Aida e Radamés, i protagonisti di questa storia, ma anche l’amore che prova Amneris per lo stesso Radamés (un amore difficile perché non ricambiato)...

Giovedì sera si apre “Crema in scena” La prossima settimana si apre la rassegna di “Crema in scena” un festival del teatro amatoriale giunto alla settima edizione e fortemente voluto dal Teatro San Domenico per mettere in mostra per la prosa per la musica e per la danza le eccellenze del nostro territorio. Si apre giovedì 24 aprile al San Domenico alle ore 21 con “Il giardino del gigante”, un’operetta musicale composta da Domenico Clapasson e basata sul celebre racconto di Oscar Wilde intitolato “Il gigante egoista”. La favola musicale è interpretata dal Coro Melos di Montodine con orchestra e cantanti solisti sotto la direzione di Luca Tommaseo. Il narratore è Nicola Cazzalini. Venerdì 25 aprile alle ore 21 sempre in teatro si rappresenta “Il clan delle vedove. Tre donne e una catena”, liberamente tratto dalla commedia di Ginette Beauvais Garcin. Essere vedove può avere i suoi lati divertenti, e ciò che sembra inaccettabile a poco a poco diventa del tutto tollerabile. Regia di Nicola Caruso.

A Castelleone fa tappa (in data zero) il tour di Roby Facchinetti Concerto sul palco del San Domenico Giovedì 8 maggio, alle ore 21 nella sala Giovanni Paolo II del Teatro del Viale di Castelleone, propone Roby Facchinetti in data zero del suo nuovo tour “Ma che vita la mia”. Dopo Grignani, Mengoni, Annalisa, Virginio, Mannarino, un latro artista ha scelto la sala castelleonese e l’organizzazioen curata da Teatro del Viale e Gruppo Cineteatro per prove e data zero del suo tour primaverile. Roby Facchinetti, anima dei Pooh, sarà ospite dell’organizzazione dal 4 maggio all’8 maggio per prove d’allestimento del tour e per la data zero aperta al pubblico programmata per l’8 maggio. Facchinetti proporrà i brani del suo nuovo album da solista e i grandi successi dei Pooh. Il 18 marzo scorso è esceitp “Ma che vita la mia”, terzo album di inediti che arriva oltre 20 anni dopo “Fai col cuore” (1993) e 30 anni dopo l’omonimo “Roby Facchinetti” (1984). Antici-

Roby Facchinetti

pato dal primo singolo “Un mondo che non c’è”, in radio dal 14 marzo, “Ma che vita la mia” (etichetta e distribuzione Carosello Records) contiene gli ultimi brani nati dalla collaborazione tra Roby Facchi-

Musica live L’associazione culturale “Alice in città”, sede a Castelleone in via Cappi 26, inviil 25 aprile con ta i propri soci, i simpatizzanti e tutti a partead “Alice” cipare alla tradizionale grigliata del 25 aprile.

netti (musiche) e Valerio Negrini (testi), fondatore e storico paroliere dei Pooh scomparso un anno fa. A maggio Roby Facchinetti tornerà live con “Ma che vita la mia – anteprima tour”, quattro concerti (una produzione Massimo Levantini per Live Nation) in cui interpreterà per la prima volta i brani del nuovo album, oltre ai suoi più grandi successi. Quattro date alle quali si è aggiunta la data zero di Castelleone Queste le date: 10 maggio a Bergamo (Teatro Creberg), 13 maggio a Roma (Auditorium Conciliazione), 16 maggio a Brescia (Teatro Palabrescia), 18 maggio a Milano (Teatro Nazionale). Ricordiamo che Rtl 102.5 è la radio media partner ufficiale. I biglietti per la data castelleonese sono in vendita nelle prevendite abituali di Teatro del Viale (Infoline: 0374/350944 - 3486566386 - biglietteria@teatrodelviale.it - www.teatrodelviale.it).

La sera, il momento conviviale di grande socializzazione sarà accompagnato, come già altre volte con grande successo, dalla musica dei Liberation Music Jam e dei Hyde Park

Corner. Come d’abitudine palco e microfoni aperti a tutti per musica e declamazioni. Un anniversario diverso da ricordare e da vivere… in attesa di tempi migliori.

Accadrà solo sabato 26 aprile, ma l’avvenimento musicale – incluso nel programma Crema in scena – è di quelli che è giusto segnalare per tempo. L’associazione “Melodica armonia – Giovani musicisti mantovani”, costituita con lo scopo di permettere ai giovani musicisti del Conservatorio Campiani di Mantova di esibirsi al di fuori del loro ambito scolastico, sarà presente a Crema al Teatro San Domenico, sabato 26 aprile alle 21, ospiti dell’Istituto Civico Musicale Folcioni con cui hanno stretto un rapporto di reciproca collaborazione. La parte artistica del concerto è affidata alla prof. Roberta Bambace, insegnante di pianoforte e direttrice artistica. Saranno eseguite musiche e brani di autori della musica classica e lirica: fra i principali W. A. Mozart, S. Rachmaninov, L. V. Beethoven, Chopin, G. Bizet, G. Verdi...


SPORT

lo lettere@ilpiccologiornale.it ECCELLENZA

Il Crema in campo mercoledì

Mentre il Crema affronterà il Desio solo mercoledì 23 aprile, la Rivoltana riaccende la speranza di playout, battendo nel finale il quotato Cavenago con le reti di Bonizzi e Angellotti. Dopo la pausa pasquale, il campionato tornerà domenica 27 aprile.

Responsabile Fabio Varesi

CLASSIFICA (27ª giornata) Ciserano* 55; Sondrio* 52; Galbiatese Oggiono*, Mariano 45; Cavenago 41; Fanfulla* 40; Trevigliese 39; Verdello 36; Desio* 35; Villa d’Almè 33; Real Milano, Ardor Lazzate 30; Crema*, Base 96 Seveso 27; Cisanese 24; Rivoltana 20.

La Cremo ha ipotecato il terzo posto

Dopo la sosta è in programma la trasferta di Venezia, mentre Entella e Pro Vercelli si giocano la promozione

D

di Matteo Volpi

opo la bella sorpresa trovata con anticipo nell’uovo pasquale in virtù dei tre punti conquistati nel turno casalingo contro il Vicenza (peraltro in rimonta, cpn i gol di Brighenti e Armellino) per la Cremonese è nuovamente tempo di sosta. La “dura” vita da calciatore, infatti, consentirà ai grigiorossi di poter staccare parzialmente la spina (ci sarebbero gli allenamenti…) sino a domenica prossima (27 aprile). La trasferta di Venezia sarà il prossimo appuntamento di un calendario che ormai prevede come date cerchiate soprattutto quelle dei playoff. A due giornate dalla fine, infatti, i giochi sembrerebbero abbastanza fatti. Ma il condizionale è d’obbligo. Il destino dell’Entella capolista, forte dei quattro punti di vantaggio sulla Pro Vercelli, sua prima inseguitrice, potrebbe già materializzarsi nella prossima giornata di campionato quando sarà in programma proprio il faccia a faccia tra le prime due della classe a Chiavari. Per la Pro Vercelli sarà l’ultima speranza di potersi giocare ancora qualche residua speranza di promozione diretta: in caso di vittoria infatti i piemontesi andrebbero ad una sola lunghezza dall’Entella, che poi si troverebbe a giocarsi la promozione diretta la settimana dopo proprio allo “Zini” contro i grigiorossi. A Cesar e compagni, viceversa, basterebbe

PRIMA DIV. 28ª GIORNATA AlbinoLeffe-Carrarese

0-1

Como-Lumezzane

3-0

Cremonese-Vicenza

2-1

Pro Patria-Feralpi Salò

1-0

Pro Vercelli-SudTirol

2-0

Reggiana-Pavia

2-2

Savona-Virtus Entella

2-2

San Marino-U. Venezia

2-1

CLASSIFICA GIRONE A

LEGA PRO Il successo in rimonta con il Vicenza ha ridato fiducia a un gruppo che si gioca tutto ai playoff PROMOZIONE

La Casalese deve difendere i playout

Virtus Entella 55 Pro Vercelli 51 Cremonese 47 Vicenza (-4) 43 SudTirol 43 Como 42 Savona 41 U. Venezia 38 AlbinoLeffe (-1) 38 Feralpi Salò 35 Carrarese 33 Reggiana 32 Pro Patria (-1) 29 Lumezzane 28 San Marino 23 Pavia 20

IL PROSSIMO TURNO (27-04 h 15) Carrarese-Como, Feralpi Salò-Savona, Lumezzane-AlbinoLeffe, Pavia-Pro Patria, SudTirol-San Marino, Unione Venezia-Cremonese, Vicenza-Reggiana, Virtus EntellaPro Vercelli. un pareggio nel big match di domenica prossima per festeggiare con una giornata di anticipo. La realtà è che sia Entella che Pro Vercelli hanno meritato più delle altre squadre sul campo il salto di categoria: lo testimoniano i numeri e soprattutto la continuità dei risultati avuta e mantenuta nell’arco dell’intero campionato. La Pro Vercelli è stata sconfitta solo una volta nell’incredibile

Il colpo di testa vincente di Armellino (foto L. Dassi)

scivolone in casa del fanalino di coda Feralpi Salò il 26 gennaio scorso, domenica nella quale, contemporaneamente l’Entella subì la prima sconfitta nel fortino di Chiavari per mano del Lumezzane, vincitore nella sfida da pallottoliere finita 4-5 per i valgobbini. Alla Cremonese non resta che fare da spettatrice, frenata anche quest’anno dalla discontinuità dei risultati ottenuti. D’altron-

de, cambiando tecnici e rosa ogni sei mesi è anche difficile trovare la marcia vincente. Pazienza. La Cremonese, infine, ha ricordato ieri con affetto l’indimenticabile Erminio Favalli nel giorno del 6° anniversario della sua scomparsa: «Il suo ricordo indelebile resterà sempre vivo in tutte le persone che hanno a cuore i colori grigiorossi», si legge sul sito della società grigiorossa.

Inutile il pareggio sul campo del Renate. Nelle ultime due partite i gialloblu dovranno onorare l’impegno

Anche la matematica condanna la Pergolettese di Tiziano Guerini Dopo il pareggio senza reti sul campo di Meda - dove gioca le partite in casa il Renate - è arrivato il doppio verdetto matematico: retrocessione per la Pergolettese, conferma fra i professionisti per il Renate. Non poteva esserci concomitanza peggiore: a fine partita i nerazzurri a festeggiare, i gialloblu verso gli spogliatoi a testa bassa. Da quando sono stati stabiliti i tre punti per la vittoria e uno solo per il pareggio, è stato sentenziato che “di pareggi si muore!” E quello con il Renate, se non sbagliamo, il Pergo è arrivato a quota 12 pareggi. Troppi, soprattutto perché parecchi sono stati a reti inviolate, a testimonianza che per la Pergolettese fare gol è stato molto difficile. Il motivo? Non per colpa dell’attacco, tanto è vero che Bardelloni è considerato fra i migliori della squadra. La responsabilità è, come sem-

Il rigore parato da Grandi

pre, collettiva, ed è determinata dal fatto che i gialloblù hanno un gioco troppo prevedibile, compassato, a volte anche discreto ma lento nelle idee e senza mai un sussulto, senza aver mai la capacità di cambiar passo qualsiasi sia l’andamento della partita. Partite subìte e mai – o quasi mai – giocate da protagonista. Si direbbe che il calcio professionistico non si addica allo spirito indomito e battagliero che ha sempre caratterizza-

to la storia del Pergo. In questo senso la partita con il Renate è lo specchio un poco di tutto il campionato. Eppure stavolta la fortuna, o la bravura del portiere, sembravano aver deciso di dare una mano al Pergo, sottoforma di un calcio di rigore per il Renate, all’8’ calciato non forte da Gavazzi e parato a terra sulla propria sinistra da Grandi (migliore in campo). Lo scampato pericolo però non scuoteva la Pergolettese, mentre aumentava

la determinazione dei nerazzurri, che ha nnoconfermato la loro superiorità al 16’, andando in gol con Florian, annullato per fuorigioco e cogliendo al 40’ la traversa con un tiro ancora dell’attivo Florian e subito dopo impegnando Grandi in una respinta a pugni uniti su un tiro di Muchetti. La ripresa era più equilibrata: sarà un campionato ormai verso la fine con i valori in campo già ben delineati, sarà la primavera, fatto sta che le due squadre non hanno più punto, non fosse per il Renate che con Florian al 25’ impegnava ancora Grandi con un incontro ravvicinato e al 29’ con un palo colpito da Adorni sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Fine. Il rientro negli spogliatoi con l’immagine detta all’inizio: chi esulta e chi no. Per Pasqua il campionato si ferma; poi le ultime due partite che saranno certamente un calvario per il Pergo. A meno di un soprassalto d’orgoglio, ora che

non c’è più nulla da guadagnare, ma nemmeno da perdere. ***

SECONDA DIVISIONE

32ª GIORNATA AlessandriaBellaria 1-0, Castiglione-Delta Porto Tolle 2-3, Cuneo-Rimini 0-0 Forlì-Monza 4-1, Real VicenzaBra 2-1, Renate-Pergolettese 0-0, Santarcangelo-Mantova 0-1, Spal-Vecomp Verona 1-1, TorresBassano 2-5. 33ª GIORNATA (27-03 h 15) Bassano-Renate, Bellaria-Cuneo, Bra-Alessandria, Delta Porto Tolle-Forlì, Mantova-Spal, Monza-Santarcangelo, Pergolettese-Castiglione, Rimini-Torres, Vecomp-Real Vicenza. CLASSIFICA Bassano 67; Alessandria 54; Renate, Monza 53; Santarcangelo, Real Vicenza 51; Spal 50; Mantova 48; Torres 46; Forlì, Delta Porto Tolle (-2) 45; Cuneo 43; Rimini (-1) 41; Vecomp Verona 40; Pergolettese 35; Castiglione 27; Bellaria (-1) 15; Bra 9.

Dopo l’impresa in inferiorità numerica contro il forte Terme Monticelli, la Casalese ha subìto una nuova rotonda sconfitta sul campo del Fontana Audax. Un 4-0 per la verità troppo pesante, considerando che la rete del 2-0 che ha chiuso la partita è arrivata dopo circa un’ora di equilibrio sul campo piacentino e che mister Agazzi ha dovuto impiegare un manipolo di Juniores per far fronte alle assenze. Molta attenzione era riversata allo scontro diretto tra un Soragna in crisi e una Valtarese rilanciata: hanno vinto i primi, che quindi sorpassano la Casalese al quintultimo posto. Meglio così però, in quanto rimane il vantaggio di 5 punti sui rivali che cercano di evitare la retrocessione diretta. Mancano tre gare al termine della stagione regolare, e quindi, in vista della pausa pasquale, è il momento per fare il punto della situazione. Ricordiamo che le ultime due scendono direttamente in Prima categoria, mentre altre due retrocessioni usciranno dai due scontri playout: terzultima contro sestultima e quartultima contro quintultima. Senonché la norma prevede che se tra le due avversarie ci sono più di 9 punti di scarto, i playout non si fanno e la peggior classificata retrocede. Ciò accadrebbe oggi: la Biancazzurra sarebbe salva grazie al +13 sulla Valtarese. Per la Casalese dunque due obiettivi: quello minimo è conservare il vantaggio su Valtarese e Basilica 2000 per garantirsi i playout, il massimo sorpassare il Soragna, per sfidare i parmensi nel playout previsto in gara secca sul campo amico. CLASSIFICA (31ª giornata) Termolan Bibbiano 71; Carignano 58; Montecchio 55; Terme Monticelli 52; Brescello 51; Medesanese 50; Castellana 49; Ciano 47; Fontana Audax 46; Traversetolo 43; Castelnovese 42; Cadelbosco 41; Biancazzurra 38; Soragna 32; Casalese 30; Valtarese 26; Basilica 2000 24; Povigliese 9.


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Sport

Sabato 19 Aprile 2014

Serie A Turno prepasquale ricco di scontri diretti

Serie B: dietro il Palermo Blancpain Endurance emerge la matricola Latina Vince la McLaren

DALL’ITALIA & DAL MONDO

Un sabato di passione

(F.V.) Dieci partite in un solo giorno, otto delle quali allo stesso orario. Il calcio italiano torna all’antico per il turno prepasquale, che propone un menu ricco di scontri diretti. Mentre la Juve cerca di chiudere definitivamente la lotta scudetto (mai aperta in verità), si fa molto interessante la corsa ai posto per la prossima Europa League. Decisive potrebbero risultare le sfida Parma-Inter e Lazio-Torino, mentre il Milan deve battere il Livorno per sperare ancora in un clamoroso aggancio almeno al sesto posto. In coda, il Chievo potrebbe mettersi al sicuro superando il Sassuolo, che a sua volta si gioca tutto o quasi. Il match clou è in programma in serata a Firenze tra viola e Roma, mentre in Atalanta-Verona c’è in palio il platonico, ma prestigioso titolo di provinciale dell’anno. 33ª GIORNATA Bologna-Parma 1-1, Livorno-Chievo 2-4, Milan-Catania 1-0, Napoli-Lazio 4-2, Roma-Atalanta 3-1, Sampdoria-Inter 0-4, Sassuolo-Cagliari 1-1, Torino-Genoa 2-1, Udinese-Juventus 0-2, Verona-Fiorentina 3-5. 34ª GIORNATA (19-04 h 15) Atalanta-Verona, Catania-Sampdoria, ChievoSassuolo, Fiorentina-Roma (h 20.45), Genoa-Cagliari, Juventus-Bologna (h 18.30), Lazio-Torino, Milan-Livorno, Parma-Inter, Udinese-Napoli. CLASSIFICA Juventus 87; Roma 79; Napoli 67; Fiorentina 58; Inter 53; Parma 51; Torino, Milan, Lazio 48; Atalanta, Verona 46; Sampdoria 41; Genoa 39; Udinese 38; Cagliari 33; Chievo 30; Bologna 28; Livorno, Sassuolo 25; Catania 20.

Dietro il Palermo, praticamente in serie A, si fa strada il sorprendente Latina di Breda che ha ora è secondo da solo. Per i pontini la promozione nella massima serie sarebbe miracolosa. 34ª GIORNATA Avellino-Brescia 0-1, Cesena-Spezia 0-2, CrotoneCarpi 0-0, Empoli-Ternana 1-0, Latina-Novara 4-1, Modena-Juve Stabia 4-2, Padova-Reggina 2-2, Pescara-Cittadella 1-1, Siena-Virtus Lanciano 1-0, Trapani-Palermo 0-1, Varese-Bari 0-1. 35ª GIORNATA Bari-Latina 0-1, Brescia-Padova 1-3, Carpi-Modena 2-2, Cittadella-Cesena 1-0, Crotone-Varese 3-2, Juve StabiaAvellino 2-2, Novara-Trapani 3-1, Palermo-Reggina 1-0, Spezia-Siena 1-0, Ternana-Pescara 1-0, Virtus Lanciano-Empoli 2-1. 36ª GIORNATA (26-04 h 15) Avellino-Crotone, Cesena-Brescia, Empoli-Spezia, Latina-Palermo, Modena-Ternana (25-04 h 18), Padova-Bari, Pescara-Novara (25-04 h 15), Reggina-Cittadella, Siena-Carpi, Trapani-Juve Stabia, Varese-Virtus Lanciano. CLASSIFICA Palermo 72; Latina 57; Empoli 56; Crotone 55; Cesena 53; Siena (-8) 52; Spezia, Viruts Lanciano 51; Modena, Trapani, Avellino 49; Pescara, Bari (-3), Brescia 46; Carpi 45; Ternana 44; Varese 43; Novara 39; Cittadella 36; Padova 35; Reggina 28; Juve Stabia 17.

La 4ª edizione del Blancpain Endurance Series ha visto a Monza la bella vittoria della Mc Laren. Il campionato di durata riservato alle potenti Gran Turismo omologate Gt3 ha visto il successo di Demoustier-PrematParente che ha percorso 96 giri alla media di 184,2 Km/h. Ha preceduto l’Audi di Sandstroem-OrtelliGuilvert, terza l’altra McLaren di Korjus-EstreSoucek. La gara 2 del Super Trofeo Lamborghifoto Michele Piech ni ha registrato invece la vittoria del Team Bonaldi con l'italiano Edoardo Piscopo e il serbo Milos Pavlovich, già 2° in gara 1. FORMULA 1 Parte bene il dopo Demenicali (sostituito da Marco Mattiacci come team principal). Nelle prove libere del Gp di Cina - in programma domani alle ore 9 (diretta su Sky Sport F1 e su Rai 2), - Alonso si è piazzato secondo dietro alla Mercedes di Hamilton.

Vanoli in attesa del risultato di Pesaro La squadra di Pancotto è tornata ad allenarsi per preparare la trasferta di Varese e il recupero contro Milano

D

di Giovanni Zagni

dapprima lo stop per l’All Star Game, poi la festività di Pasqua han stravolto le abitudini degli appassionati. Ma andiamo con ordine: domenica scorsa s’è giocata in tono minore la gara tra le stelle straniere del campionato e la nostra Nazionale, molto sperimentale, con tanti giovani promesse in campo e qualche esperto. Hanno vinto gli azzurri, ma gli avversari ci è parso capire, non erano molto interessati al risultato ed invero nemmeno allo spettacolo da mettere in scena ad Ancona. Alcuni dei ragazzi arrivati per la prima volta in maglia azzurra o comunque semi esordienti, ci son piaciuti a cominciare dal reggiano Cervi, che pensiamo avrà futuro importante in serie A. Per quel che riguarda il nostro campionato, domani sera si gioca la 12ª giornata di ritorno, “zoppa” di Vanoli-Armani, essendo questi ultima impegnati in coppa (e purtroppo sconfitti in gara 1 per 101-99 dal Maccabi). Per quel che riguarda la data del recupero tra Cremona e Milano, pare che l’appuntamento non sia definitivo al 1° maggio, ma staremo a seguirne gli sviluppi (legati alla matematica salvzza dei biancoblu, che sarebbe tale in caso di sconfitta domani di Pesaro a

SERIE A 26ª GIORNATA Avellino-Bologna

72-80

Milano-Cantù

76-71

Montegranaro-Brindisi

83-80

Pesaro-Cremona

86-91

Reggio Emilia-Roma

89-76

Siena-Sassari

82-81

Varese-Caserta

72-67

Venezia-Pistoia

70-74

CLASSIFICA

SERIE A Se domani i marchigiani dovessero perdere a Reggio Emilia, la salvezza sarebbe matematica Scherma: Guernelli ha centrato le finali NEWS

Milano 42 Siena 36 Cantù 34 Brindisi 34 Sassari 32 Roma 30 Reggio Emilia 26 Caserta 24 Varese 22 Avellino 22 Pistoia 22 Venezia 22 Bologna 22 Cremona 20 Montegranaro 16 Pesaro 12

IL PROSSIMO TURNO (19--04 h 20.30)

Bologna-Varese, Brindisi-Avellino (h 16.30), Cantù-Venezia, Caserta-Siena, Cremona-Milano (01-05 h 18.15), Pistoia-Montegranaro, Reggio Emilia-Pesaro, SassariRoma (h 18.15 Rai Sport 1). Reggio Emilia). Queste ultime quattro giornate si giocano e si giocheranno per dare due verdetti definitivi e cioè come saranno accoppiate le prime otto squadre nei playoff e per capire se l’agonia di Pesaro verso la retrocessione sarà ancora lunga. Ma i pesaresi contano anche sulle difficoltà gravi di Montegranaro, sotto l’aspetto economico che potrebbe far saltare il gioco e

Donatas Zavackas contro Reggio Emilia (foto Mario F. Rossi)

favorire così la loro salvezza a tavolino, cioè restare in serie A a scapito di Montegranaro, fermata dalla Federazione per inadempienza nei versamenti obbligatori e nel pagamento degli stipendi a tecnici ed atleti. Carlo Recalcati, da fighter di lunga milizia sta provandole tutte ma il suo destino e quello della sua squadra è legato ad un filo sottilissimo, notizia che ci ha confer-

mato lui stesso qualche giorno fa. Mentre la Vanoli continua ad allenarsi, senza grande intensità mentale, tuttavia pronta ad affrontare gli ultimi impegni con serietà, auguriamo una buona Pasqua a tutti, in attesa della trasferta di Varese fissata per il 27 prossimo. NEWS L’Enel Brindisi ha deciso di rinnovare il contratto per le prossime due stagioni al coach Piero Bucchi.

SERIE A2 FEMMINILE

A salvezza ottenuta la Tec-Mar Crema ha chiuso con due sconfitte Martina Capoferri

A risultato già acquisito (salvezza ormai raggiunta), la Tec-Mar Crema ha ceduto negli ultimi due match della stagione contro avversari molto più motivati. Ma se con Viterbo le azzurre hanno offerto una prestazione francamente deludente, giovedì sera a Civitanova Marche le cremasche hanno onorato l’impegno al cospetto del team di coach Diller, che alla fine si è imposto 70-63 (20-13, 41-27;

Piadena chiude la stagione con una nuova sconfitta

L’Mg.K Vis Piadena ha concluso con una sconfitta una stagione avara di soddisfazioni. Anche a Calolziocorte i piadenesi hanno ceduto nel finale e sono stati così raggiunti dai lecchesi al penultimo posto in classifica. 26ª GIORNATA Calolziocorte-Piadena 84-76, Crema-Nerviano 78-67, Lissone-Bergamo 73-55, Milanotre-Reggio Emilia 71-68, Murri Bologna-Pisogne 92-86, Saronno-San Lazzaro di Savena 76-61, Virtus Imola-Bernareggio 79-58. I VERDETTI Bergamo promossa in Dnb. Virtus Imola, Lissone, Milanotre, Saronno, Crema, Murri Bologna, Nerviano, Reggio Emilia ai playoff. Bernareggio retrocessa in serie C regionale. CLASSIFICA Bergamo, Virtus Imola 36; Lissone 34; Milanotre, Saronno, Crema 32; Murri Bologna 28; Nerviano 26; Reggio Emilia 24; Pisogne 20; Piadena, San Lazzaro di Savena, Calolziocorte 18; Bernareggio 10.

52-46). Un successo comunque ininfluente, visto che le marchigiane dovranno conquistare la salvezza nello spareggio contro Viterbo. Si è così chiusa una stagione altalenante per il Basket Team Crema, che nei piani della società avrebbe voluto evitare la poule retrocessione, comunque affrontata con coraggio e terminata con una meritata salvezza, arrivata con due turni di anticipo. Dopo il meritato riposo, la

società proverà a pianificare il futuro, per affrontare ancora in modo competitivo il duro campionato di serie A2. 9ª GIORNATA Crema-Viterbo 41-48, FerraraBrin-disi 20-0, Salerno-Civitanova M. 75-65. 10ª GIORNATA Brindisi-Salerno 58-47, Civitanova M.-Crema 70-62, Viterbo-Ferrara 61-46. CLASSIFICA Ferrara 20; Brindisi 18; Crema, Salerno 14; Civitanova Marche 12; Viterbo 6.

Erano in tutto 362 gli atleti provenienti da tutta la Lombardia, che hanno partecipato lo scorso week end alle qualificazioni per la Coppa Italia nazionale per le tre specialità spada, fioretto e sciabola. Le gare si sono svolte presso la Palestra del Cambonino rivelatasi insufficiente in quanto troppo stretta per l’importanza della manifestazione coordinata dall’Accademia “A. e A. Di Dio Emma” di Cremona. Per i colori cremonesi l’unico schermitore che ha ottenuto il lasciapassare alle finali è stato Daniele Guernelli del Club Scherma Cremona della presidente Paola Taino nella spada maschile, mentre hanno sfiorato l’obiettivo Gioia Feraboli e Giada Corsini. Sempre per il Club Scherma Cremona positive le prestazioni di Elisa Marani, Maria Vittoria Beduschi e Veronica Beluzzi, Alessandro Zavoli, Antonio Carnevali, Riccardo Manara, Mattia Magnavacchi ed Ivan Marcotti.

Tennis: domani la finale del “Piero Bertolametti”

Volge alla conclusione il memorial “Piero Bertolametti” di singolare maschile di 4ª categoria di tennis organizzato dal Dopolavoro Ferroviario di Cremona per ricordare la figura del proprio dirigente che ha sempre dato - anche in ambito federale grande rilevanza a questo sport. Il torneo si è rivelato un successo sin dai primi incontri per la partecipazione di giocatori provenienti anche dalle province limitrofe. La finale è prevista per domani.

Nei playoff l’Erogasmet pesca il Milanotre BASKET DNC

L’Erogasmet Crema ha chiuso la regular season sconfiggendo in un incontro senza storia la Maleco Nerviano con il punteggio di 76-65. I biancorossi hanno conservato così il quinto posto in classifica, guadagnandosi il fattore campo nell’eventualità di un terzo incontro nel primo turno di playoff, che li vedrà opposti a Milanotre Basiglio. Mattatore della serata è stato Benedetto Persico, che con 21 punti ha stabilito il proprio “carter high” nella categoria. La cronaca del match. Pochi minuti di gioco e Crema è già avanti 11-4, che diventa poi 19-11 al suono della prima sirena. Secondo quarto da incorniciare per gli uomini di Galli, che scavano in solco che gli avversari non riusciranno più a colmare. Persico, frequentemente servi-

Galiazzo a canestro

to con lob a centro area, colpisce con regolarità, mentre Galiazzo e Colnago arrotondano il punteggio per i bian-

corossi, surclassando un avversario che si intestardisce nel cercare la conclusione da tre punti in un pessi-

ma serata al tiro. Il primo centro da tre per Nerviano arriva solamente al 16° tentativo, mentre il gioco più ordinato dell’Erogasmet porta il vantaggio cremasco a 20 punti, sul 38-18, già prima dell’intervallo. Nelle file ospiti segna praticamente il solo Rondena e non c’è da stupirsi se il tabellone a metà terzo quarto segni 62-41 in favore di Degli Agosti e compagni. Un accenno di reazione ospite consente ai ragazzi di coach Ferrari di portarsi anche a meno nove, tentativo subito rintuzzato da un gioco da tre punti del solito Galiazzo. Finisce, come detto 76 -65, con l'Erogasmet che dopo la sosta pasquale inizierà in 26 aprile al PalaCremonesi alle ore 21 i playoff contro il temibile Milanotre. Marco Cattaneo


Sport

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Sabato 19 Aprile 2014

CANOTTAGGIO

Rodini e Gentili in grande evidenza nel D’Aloja

Grande performance dell’Italia, che ha chiuso il Memorial D’Aloja con ben 106 medaglie rispetto alle 32 della Lituania, seconda classificata. La Federazione italiana canottaggio ha dato prova di grande compattezza e preparazione, sul lago di Piediluco in provincia di Terni, vincendo almeno una medaglia in quasi tutte le specialità nelle regate fra sabato 12 e domenica 13 aprile. Al 28° Memorial in onore di Paolo D’Aloja si sono presentate ben 30 nazioni ed erano presenti 133 atleti azzurri, fra questi sono stati convocati ben 5 atleti cremonesi, Valentina Rodini e Giacomo Gentili entrambi della Canottieri Bissolati, il senior Michele Manzoli della Baldesio oltre ai nazionali Simone Raineri e Gabriele Cagna. Grazie anche alle condizioni ottimali del lago, le regate non han-

no avuto problemi e la Nazionale italiana ha potuto dare il meglio si sé. Nella giornata di sabato spicca l’argento nel 2x Pesi Leggieri di Laura Milani e Elisabetta Sancassani a quattro secondi dalla Russia. Un buon risultato è arrivato anche dal doppio di Valentina Rodini e Greta Masserano: la bissolatina, infatti, ha gareggiato contro le stesse Elisabetta e Laura, aggiudicandosi il quinto posto. Spicca anche l’oro nel 2- di Marco Di Costanzo e Matteo Castaldo e l’oro nel singolo Junior di Bianca Laura Pelloni. Il bissolatino Giacomo Gentili ha dato grande prova di sé guadagnandosi un argento alla sua prima presenza in Nazionale a solo 1” e 89 centesimi dal tunisino Mohamed Taieb. Continuando con Cremona, Valentina Rodini ha vinto anche un bronzo nel 4x in barca con atle-

te come Eleonora Trivella, Giulia Pollini e Chiara Lozza. Domenica abbiamo visto la riconferma del 2- formato da Di Costanzo e Castaldo, il terzo posto del doppio di Francesco Fossi e Romano Battisti dietro a Lituania e Serbia. Il 2x Milani-Sancassani si è rifatto della giornata precedente staccando la Svezia di oltre due secondi. Anche nella seconda giornata il podio del singolo Junior maschile è rimasto invariato, Tunisia, Italia con Giacomo Gentili e Grecia: grande dimostrazione per il cremonese che nelle due giornate ha dato spettacolo. Cremona era presente anche nel Para-Rowing, grazie a Ronnie Ariberti (Canottieri Flora), che si è guadagnato due medaglie d’argento nelle due giornate come timoniere nel 4x. Carlotta Ludovica Tamburini

Giacomo Gentili (a sinistra) argento nel D’Aloja (foto © Enrico Artegiani)

Pomì in festa per un’ottima stagione

Per una matricola l’accesso alla post season è un grande risultato, giustamente celebrato mercoledì sul Listone

VOLLEY A1 Malgrado l’eliminazione nei quarti dei playoff il bilancio delle rosa è più che positivo

N

on basta la grande coreografia del Pala Pomì a spingere Casalmaggiore alla “bella”. La formazione casalasca ha, infatti, ceduto ancora in tre set all’Imoco Conegliano che quindi prosegue la propria strada verso lo scudetto, mettendo fuori scena la squadra di Beltrami. «Conegliano è più forte – rivela l’allenatore delle rosa – ammesso che ve ne fosse bisogno di confermarlo, anche in gara due ha messo in mostra una qualità di gioco ed una velocità di esecuzione impressionanti, degni di chi proverà a giocarsi lo scudetto sino alla fine. Nei primi due parziali ci abbiamo provato, nel terzo ci eravamo spianati la strada verso la vittoria, poi la pressione delle avversarie ha finito col toglierci ossigeno». Si chiude una stagione comunque positiva. «Sono contento di questa stagione, la squadra ha dimostrato di meritare la

Le ragazze della Pomì sul palco

massima platea nazionale, faccio i complimenti alle mie ragazze e le ringrazio per avermi seguito». Terminata la stagione, erano in tanti mercoledì pomeriggio alla festa dei saluti della Pomì. Squadra, tecnici, staff

medico-sanitario, dirigenti si sono trovati in piazza Garibaldi per chiudere ufficialmente la prima stagione in A1 della storia del sodalizio casalasco insieme ai propri tifosi. Questi ultimi hanno iniziato ad arrivare alla spicciola-

Stradivari, successi di Signorini e Pani TRIATLHON

ta verso le 18.30 per farsi sempre più numerosi davanti al palco allestito sul Listone dove Gianluca Federici, speaker delle gare casalinghe, ha fatto da presentatore e da intrattenitore durante la parentesi di festa. Tanti i giovani, tra questi le giocatrici di Joy Volley Casalmaggiore e Viadana Volley. Durante la fedta, il presidente della Vbc, Massimo Boselli Botturi, ha affermato : «Credo che quanto fatto da questa squadra debba renderci orgogliosi. Al primo anno in A1 abbiamo disputato un grande campionato, e questo lo dobbiamo alle tredici ragazze che hanno vestito la maglia rosa, ai nostri sponsor e ad una dirigenza formata da trenta giovani instancabili ed appassionati che hanno dato anima e corpo per far si che tutto fosse organizzato e programmato col massimo dei risultati». SEMIFINALI PLAYOFF ConeglianoBusto Arsizio, Piacenza-Novara.

Doppio successo per il Triathlon Cremona Stradivari. Sul gradino più alto del podio nel week end sono salite Veronica Signorini (che ha vinto il triathlon di Pinerolo) e Vittoria Pani che ha trionfato nel duathlon di Cremona. In Piemonte, la Signorini ha dominato la gara, chiudendo le tre frazioni in 1h08’41”, con circa dieci minuti di vantaggio su Valentina Serra. Nel duathlon Sprint del Torrazzo, Vittoria Pani ha centrato la seconda vittoria in carriera: dopo la fuga partita già dai primi metri a piedi insieme a Loredana Blanda, l’atleta verdeblu ha trovato l’allungo decisivo nella terza frazione. La Pani ha così indossato la maglia di campionessa regionale e provinciale di specialità.

Assegnati i titoli provinciali cremaschi Vittoria dei Visconti BOCCE

di Massimo Malfatto

Le bocciofile Achille Grandi e Bar Bocciodromo (due titoli a testa) sono state il leitmotiv della seconda fase del campionato provinciale cremasco. Le finali si sono svolte giovedì sera (venerdì Santo a Crema tassativamente non si gioca!) sulle corsie del bocciodromo comunale di fronte ad una buona presenza di pubblico. Nella categoria A (specialità terna) successo di Stefano Guerrini, Roberto Visconti ed Andrea Zagheno che nella terzina finale hanno superato Rupo-Maccalli-Geroldi e Salini-Manclossi-Vassalli. La coppia formata da Mario

Samuele Oiraw premiato dal presidente Stabilini

Padovani e Pietro Gandolfi si è aggiudicata il titolo nella categoria B imponendosi su Coti Zelati-Pianta e sui pieranichesi Lotti e Benzoni. Nella categoria C esultano e ne hanno ragione

(M.M.) Viene poco a giocare sulle nostre corsie, ma quelle volte che decide di farlo è sempre il protagonista. Stiamo parlando di Pietro Zovadelli che in coppia con Alessandro Santi si è aggiudicato, con non poche difficoltà, la targa “Bar Bocciodromo”. Dopo aver eliminato Foroni e Fiameni (12-9) negli ottavi, ma gli “stradivariani” erano avanti 7-1, Zovadelli e Santi superavano BassottiPompini (12-8), in semifinale infliggevano un “cappotto” fuori stagione ai pur bravi

Manuel Tagliaferri, Eros Cazzaniga e Vittorio Lucchetti che hanno avuto la meglio su TestaVailati-Todeselli (12-2) ed in finale hanno battuto Moioli-Gusmini-Sonzogni per 12-10. Nella

categoria D specialità individuale gongola Samuele Oiraw che conquista il titolo estromettendo Lorenzo Sponchioni ed Edoardo Padovani. Ha diretto la gara Francesco Lanzi. GP LATTERIA PIEVE Parecchi nostri bocciofili iscritti alla gara nazionale organizzata dalla bocciofila Traversetolese e riservata alla categoria B-C-D, ma solo Livio Francisco e Giuseppe Domaneschi si sono messi in evidenza. Dopo aver superato lo scoglio del girone, i portacolori della canottieri Flora vincevano la quarta partita, ma venivano eliminati dai comaschi Sala e Donnarumma (9-12) dopo essersi trovati in vantaggio 9-4!

(M.M.) Dopo parecchi piazzamenti è arrivata la prima sospirata vittoria stagionale della coppia Roberto e Mattia Visconti. La famiglia vaianese ha fatto centro nel 26° trofeo Comune di Casirate d’Adda, una gara (con due finali separate) organizzata nei minimi particolari dalla bocciofila Casiratese. Nella categoria maggiore show (tre su tre nelle batterie!) della “Achille Grandi” con Chiappa-Valcarenghi che superavano i soci Guerrini-Zagheno (12-2) ma venivano battuti dai Visconti per 11-12! Approdavano in finale anche Simone Facchinetti ed Adriano Bergamaschi; nei quarti eliminavano la coppia dell’Astra formata da Sonzogni-Trom-bini (12-8) ed in semifinale s’imponevano sui pianenghesi Bonizzi e Mussi per 12-11. Finale senza storia dove la famiglia Visconti impartiva una dura lezione agli orobici Facchinetti e Bergamaschi: 12-0 il punteggio finale! Nella categoria C/D successo dei cremosanesi Luigi Foppa Pedretti ed Alfredo Branchi che in finale superavano i bresciani Giovanni Oneda ed Antonio Tosetti. Ha diretto la gara Arturo Casazza coadiuvato dagli arbitri di finale Erminio Erba e Massimo Testa. CAMPIONATO CREMASCO Martedì 22 inizia la terza ed ultima fase dove si assegneranno i titoli di coppia (categoria A-D), di terna (categoria B) e l’individuale di categoria C. Le finali previste per sabato 26 sulle corsie del bocciodromo di via Indipendenza.

Zovadelli e Santi hanno fatto festa e sorprendenti Petrini e Bianchessi e nel match di finale avevano la meglio su “Butta” Ferrari ed Angelo Codazzi con il punteggio di 12-9. Quarto posto per Pagliari e Visioli battuti (2-12) dagli “astrali” in semifinale. Ha diretto la gara Ennio Clementi, arbitri di finale Giancarlo Bongiorni e Carlo Tosi.

TROFEO MARTIRI E’ cominciato il conto alla rovescia per la gara nazionale individuale, tradizionale appuntamento boccistico del 25 aprile. Una “Martiri” diversa, inserita nel circuito Fib e quindi più avvincente per la presenza di big del boccismo nazionale, non molti per la verità anche a causa del concomitante

PALLANUOTO SERIE C

Gp San Marco (Venezia). Iscrizioni in ribasso rispetto agli anni precedenti: 120 nel 2012 (sempre circuito!), 128 lo scorso anno e solamente 85 in questa 69esima edizione, in rappresentanza di 40 società, 5 comitati regionali e 19 provinciali. Iscritti dieci giocatori di A1: Bagnoli, Benedetti, Formicone, Luraghi M., Mus-

sini, Nanni, Paolucci, Rotundo, Paolo Signorini e Diego Paleari vincitore nel 2012. La manifestazione inizierà alle ore 9, batterie sulle corsie di Crema, Soresina, Mirabello e sugli impianti cremonesi del comunale, PalaBosco, Signorini, Stradivari e S. Zeno. Tutta la fase finale dalle ore 14.30 sulle corsie del bocciodromo. Direzione di gara affidata a Enrico Roncoroni che sarà affiancato da Ennio Clementi e dagli arbitri Barozzi, Bongiorni, Rotta e Soana.

HOCKEY PISTA SERIE A2

Bissolati, sconfitta “pesante” La Pieve 010 vince e spera

La Bissolati ha subìto a Treviglio la seconda sconfitta (la nona complessiva) del girone di ritorno e la sua posizione in classifica è sempre più critica in chiave salvezza. I biancoazzurri sono stati, infatti, battuti nella cittadina bergamasca per 8-7. Dopo un inizio di gara lento in cui hanno subìto ben 4 reti, Felissari e compagni hanno reagito siglando un gol con lo stesso capitano, per poi iniziare la rimonta, che si è concretizzata parzialmente. Troppi gli errori commessi in attacco dagli ospiti, soprattutto in superiorità numerica. La Bissolati aveva quale obiettivo di guadagnare almeno un punto contro un avversario alla sua portata. Dopo la sosta pasquale e del 25 aprile il campionato riprenderà il 3 maggio contro il Varese

alle 17.30 e tempo permettendo nella vasca sociale in via Riglio. A questo punto della stagione la vittoria diventa un obbligo. 11ª GIORNATA Busto Arsizio-Aragno Rivarolesi 10-8, Canottieri Milano-Milano 2C 14-1, Treviglio-Bissolati 8-7, Torino-Vi-gevano 3-5, Varese-Monza 5-5. 12ª GIORNATA (0-3-05) Aragno Rivaro-lesi-Torino (h 20.30), Bissolati-Varese (h 17.30), Milano 2C-Treviglio (h 20.15), Mon-za-Busto Arsizio (h 20), Vigevano-Canottieri Milano (h 20). CLASSIFICA Aragno Rivarolesi 25; Canottieri Milano 24; Busto Arsizio 23; Varese 20; Monza 19; Vigevano 18; Treviglio 10; Bissolati, Milano 2C, Torino 6. M.R.

La Pieve 010 dopo aver detto addio ai sogni di promozione in serie A1, ha chiuso il campionato con una vittoria casalinga contro Montec-chio Precalcino per 8-5. I pievesi all’inizio hanno subìto due gol, ma spinti dal pubblico e dall’orgoglio hanno reagito andando in rete con capitan Civa. Gli ospiti hanno tentato un nuovo allungo sul 2-4, ma I rossoblu con Baffelli e Bresciani hanno impattato. Da qui in poi, la Pieve 010 ha comandato le operazioni e non c’è stata più stata storia con coach Civa che ha dato ampio spazio alle seconde linee. I rossoblu hanno chiuso il campionato al secondo posto alle spalle del Valdagno Pordenone promosso in A1 ma non è detto che in

virtù della situazione economica riescano anch’essi ad essere inseriti nella serie superiore. 22ª E ULTIMA GIORNATA Eboli-Valdagno Pordenone 4-10, Pieve 010-Montecchio Precalcino 8-5, Sandrigo-Castiglione 2-4, Thiene-Bassano 3-2, Vercelli-Scandiano 4-3. Ha riposato: Modena. I VERDETTI Valdagno Pordenone Promosso in serie A1. Nessuna retrocessione. CLASSIFICA Valdagno Pordenone 50; Pieve 010 46; Casti-glione 34; Sandrigo 33; Vercelli 30; Scandiano, Bassano 29; Montecchio Precalcino 24; Thiene 19; Eboli 15; Modena 4. Marco Ravara


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Sport

Sabato 19 Aprile 2014

Due successi nel 1º Trofeo Comune

CICLISMO Li hanno firmati i Giovanissimi Andrea Tentolini e Mirko Coloberti sul traguardo di Casalmaggiore

S

(Guidizzolo). Prima ragazza Maddalena Lodi Rizzini (Mincio Chiese). G3: 1) Mirko Coloberti (Imbalplast Soncino), 2)Tommaso Salami (Mincio Chiese), 3) Giuseppe Cavagnoli (Cc Cremonese-Arvedi), 4) Nicola Storti (Gioca in Bici Oglio Po), 5) Michele Lain (Vc Isolano). Prima ragazza Martina Colombaccio (Team Barba). G4: 1) Osama Essadqui (Guidizzolo), 2) Stefano Leali ( Mincio Chiese), 3) Marco Mussi (Team barba), 4) Pietro Zerbini (Torrile). Prima ragazza Gilda Raimondi ( Torrile). G5: 1) Maicol Gattani (Torrile), 2) Diego Ressi (Mincio Chiese), 3) Federico Biagini (Team Barba), 4) Alessandro Masiero (Mincio Chiese), 5) Tommaso Basaglia (Vc Isolano). Prima ragazza Isabelle Fantini (Team Barba). G6: 1) Davide Colombaccio (Team Barba), 2) Gabriele Coloberti (Imbalplast), 3) Andrea Morandi (Imbalplast), 4) Michele Agostino (Team Barba), 5) Alessio Avanzi (Mincio Chiese). Prima ragazza Benedetta Corradi (Torrile). BRACCIALE DEL CRONOMEM A ROMANENGO Il ciclismo italiano nella specialità delle crono ha solo bisogno di trovare i maestri giusti e squadre capaci di aspettare la maturità psicologica,

di Fortunato Chiodo

impatica manifestazione ciclistica con tanti Giovanissimi a confronto nel 1° Trofeo Comune di Casalmaggiore, organizzato dalla società “Gioca in Bici Oglio Po”, presieduta da Maurizio Vezzosi e Gianfranco Rossetti. Ospite d’onore Corrado Lodi, consigliere nazionale della Federazione Ciclistica Italiana. Nelle sei gare ti aspettavi gli sprint dei nostri, invece, fatta eccezione del casalasco Andrea Tentolini (Gioca in Bici Oglio Po) nella fascia dei 7 anni e del romanenghese Mirko Coloberti (Imbalplast), tra i nati nel 2003, si sono imposti i ciclisti forestieri. ORDINI D’ARRIVO G1: 1) Andrea Tentolini (Gioca in Bici Oglio Po Casalmaggiore), 2) Mattia Spotti (Torrile), 3) Michele Torsi (Vc Isolano), 4) Alessandro Doca (Vc Isolano), 5) Gabriele Forconi (Imbalplast Soncino). Prima ragazza: Matilde Mariotti (Cc Cremonese-Arvedi). G2: 1) Christian Fortini (Team Barba), 2) Damiano Lavelli (Guidizzolo), 3) Kevin Panzarotto (Guidizzolo), 4) Andrea Godizzi (Mincio Chiese), 5) Gabriele Aldi

Mirko Coloberti sul podio

come ha fatto Adriano Malori (Movistar). Alla Tirreno-Adriatico ha messo dietro nell’ordine tre super cronoman come Calcellara (Trek), Wiggins (Sky) e Tony Martin (Omega Pharma Quick Step), tre superdecorati. L’emiliano Malori, nella sua intervista di rito, li ha definiti così: «La tecnica dello svizzero Cancellara,

come guida la bici da crono lui, nessun altro ce l’ha: ha una classe immensa. Il tedesco Martin è “spianato” da far paura. Poi c’è la metodologia dell’inglese Wiggins (Sky) che non so come si alleni, ma mi hanno detto che è di una precisione e di una meticolosità maniacale». A tutto questo, devi trovare una squadra che le

Il CC Cremonese-Arvedi ha grandi ambizioni

Il Club Ciclistico Cremonese-Gruppo Arvedi è un nome, una qualità e una garanzia, nel vero senso della parola. E’ qualcosa di unico nel panorama ciclistico. Non tanto perché porta l’ etichetta della longevità secolare, ma perché compendia alla perfezione quell’esigenza di progressivo adattamento dello sport alle antiche regole che ne determinano il successo popolare. E’ una società ricca di episodi che sono entrati nella leggenda di questo nobile sport. Il perché di tutto questo si identifica nelle figure di tanti personaggi che sono stati capaci di imporsi e di mettere la loro esperienza ed il loro carisma al servizio delle generazioni successive. Oggi al timone del CC Cremonese-Arvedi ci sono il presidente Rossano Grazioli e il suo cice Italo Carotti, dirigenti che hanno realizzato il coinvolgimento promozionale e commerciale dell’immagine, con un palcoscenico di primissimo

Gli Juniores del CC Cremonese-Arvedi

piano, con tre squadre (Juniores, Esordenti e Giovanissimi) che hanno obiettivi mirati per far bene in tutte le corse. Grandi aspettative nutrono corridori del calibro di Giovanni Pedretti, un talento destinato a esplodere e più che una promessa, protagonista di un

2013 “doc”. Il “piccolo principe” è salito in cattedra e ha scritto un po’ di storia del ciclismo cremonese, centrando tre trionfi su strada e due titoli di campione d’Italia su pista tra gli Juniores, nelle specialità dell’inseguimento a squadre e nella corsa a punti,

dimostrando la stoffa del migliore. Ora è conteso dalle nazionali azzurre. Mi fermo qui! Coccoliamo Predetti e aspettiamo gli altri coetanei. Il CC Cremonese-Arvedi è diretto dal team manager Massimo Rabbaglio, che conosce tutti i risvolti positivi per portare i suoi amministrati sulla via del trionfo. Ha confermato Nicolò Fornoni e Simone Gagliardi (nipote di “Spasèta” e figlio di Alamo, due cultori del ciclismo). Completano la rosa i nuovi Meo Felix, Kevin Molinari, Alberto Polenghi, Michele Sambusiti, Tommaso Somenzi, Loris Vecchi e Alberto Vitali. Che dire? E’ un team compatto, nel quale tutti remano verso la stessa direzione. E gli Esordienti? Diego Bosini nel 2013 è salito sul gradino più alto del podio otto volte ed è attesissimo, come del resto sono i suoi compagni Consulente tecnico è il cremonese Roberto Ceruti, personaggio che non ha bisogno di presentazione.

Giovanni Pedretti ha sfiorato il successo a Biella

Lo sport del ciclismo continua a fare scintille, con gli atleti che si danno battaglia per davvero per scrivere il proprio nome nell’albo d’oro. Sul percorso feroce del 18° Giro della Provincia di Biella, duro e selettivo, sono giunti all’arrivo solo venti corridori. Protagonista assoluto Giovanni Pedretti, Junior del CC Cremonese-Arvedi, che infiamma il duello, ma deve arrendesi allo sprint al pistoiese Yuri Colonna del Team Franco Ballerini, al primo colpo vincente. Il forte atleta toscano si è imposto sul cremonese, che ha sfiorato per la seconda volta consecutiva la vitto-

ria. Terzo il valtellinese Marco Galimberti (Feralpi Monteclarense). Volatone nella “61ª Coppa San Lorenzo di Parabiago (Mi): lo Junior Leonardo Fedrigo ha bruciato il rumeno Lucian Bugo (Biassono), regalando alla sua squadra, la Cipollini Assali Alè, una bella soddisfazione. Tra gli Allievi, nel Trofeo Marco Zinelli a Camignone (Bs), non sono stati certo a guardare gli atleti dell’Uc Cremasca, orchestrati dall’ex professionista Ivan Quaranta (già vincitore con Daniele Donesana a Bolgare, nel Bergamasco). Acuto del veronese Giulio Masotto (Val d’Illasi), sul piacenti-

no Dario Juric (Vc Pontenure) e il bresciano Flavio Peli (Gs Ronco); a 20” il gruppo è stato regolato da Aldo Caiati (Gs Ronco), davanti a Simone Vezzoli (Uc Cremasca) e al cremasco Alberto Bombelli (Aspiratori Otelli). Casotto ha coperto i km 56 in 1h24’, media 39,630. Secondo successo consecutivo dell’allievo bergamasco Alessandro Pini (Pedale Brembillese) a Mariano Comense (Co), nella Coppa Melli. Vittoria piena per il Pedale Senaghese nel Trofeo Commercianti, vinto dal lecchese Filippo Conca davanti al compagno Canarini.

crono le cura per davvero, che investa, a partire dai test nella galleria del vento. Malori, ad esempio, li ha fatti nelle sede della Mercedes di F1 in Inghilterra, al posizionamento, ai chilometri fatti con la bici da crono. Su questa progetto continua a lavorare la Fci (un po’ meno le società e non solo per motivi di “danè”), nella specializzazione dei cronomem, per essere competitivi contro australiani, inglesi e tedeschi. Non sarà facile, perché, “dove vai se i quattrini non li hai...”. Il progetto comunque continua con il “Bracciale del cronomen”, challange nazionale con sponsor tecnici. Luigi Ferrari, presidente del Pedale Romanenghese, personaggio carismatico, molto prudente nel fare previsioni, da anni organizza a Romanengo crono, ha sponsorizzato campionati italiani e lombardi e ci ha ufficializzato che il 17 maggio, Romanengo sarà ancora teatro del Bracciale del cronomen. Fantastico! GIOVANISSIMI OGGI A SAN BASSANO Oggi festa del ciclismo giovanile, con la disputa del 5° Trofeo Gruppo Sportivo di San Bassano, organizzato dalla Uc Crescasca. Sei corse dai 7 ai 12 anni, con partenza alle 14.

Lunedì mattina si corre la “67ª Coppa Dondeo”

Guai a chi molesta la favola della “Dondeo”. Come sempre l’annuncio della corsa crea nella gente un’allegra emozione, che e si affida, com’è naturale, alla tradizione e alla leggenda. E’ una festa collettiva, una galleria che coinvolte duecento iscritti della categoria Juniores. Rieccoci qui a presentarvi la 67ª edizione della Coppa Dondeo ed è come se all’improvviso si spargesse un messaggio di ottimismo destinato a creare allegria nell’ animo della gente. Punzonatura del foglio firma lunedì dell’Angelo al Bar Pasticceria di via Dante a Cremona, il “ alotto buono” della città, che sarà battesimo della corsa. La “Dondeo” attraverserà la città del Torrazzo, per raggiungere il chilometro “zero” di Castelvetro Piacentino, dove alle 9.40 verrà dato il via ufficiale . Il tracciato è pianeggiante fino a Cortemaggiore, San Pietro, Fiorenzuola d’Arda, poco dopo si comincia a salire sulle colline emiliane ai Gran premi della montagna di Paolini e Bacedasco, scendendo a San Lorenzo e poco dopo salendo ancora a Bacedasco, dove certamente ci sarà la selezione prima di andare a Cremona a giocarsi la vittoria, dopo 104 km. Non manca niente, è un valido biglietto da visita, organizzato con signorilità e bravura dai solerti dirigenti della Triathlon Stradivari Cremona, presieduta da Massimo Ghezzi. Arrivo intorno alle 12.25. Giovanni Pedretti del CC Cremonese-Arvedi ha un gran motore, reagisce bene alla pressione ed è la grande stella della “Dondeo”. Dovrà vedersela con gli altri azzurrini, l’orobico Davide Plebani (Team Lvf, vincitore del Giro del Lodigiano), il piemontese Filippo Ganna (Aspiratori Otelli), 15° alla Parigi-Roubaix e il rumeno Lucian Buga (Biassono) tanto per citarne qualcuno. F.C.

Bmx, Martti Sciortino oro in Trentino

Domenica scorsa è andata in scena a Torbole sul Garda (Tn), la prima prova del giro d’Italia Bmx. I 330 corridori partenti nelle varie categorie, hanno dato spettacolo ed un assaggio delle accese bagarre che si potranno vedere nelle altre sei località della penisola. Un’inizio di stagione scoppiettante per i corridori del Bmx Action Cremona, che dopo aver rodato mezzi e gambe nei precedenti appuntamenti regionali, hanno sferrato l’assalto alla vittoria. L’oro di gior-

nata per i colori biancorossi è arrivato dall’allievo del secondo anno Martti Sciortino, che ha mostrato fin dalle prime battute la sua leadership. Dopo aver vinto batterie e semifinale, Sciortino ha sfoderato un’ottima partenza dal gate elettronico e si è involato alla conquista della prima posizione che gli è valsa la momentanea tabella rossa di leader di classifica. A fare il pieno di emozioni, è stato l’indiscusso capitano della formazione biancorossa e del movimento italiano

Manuel De Vecchi, due volte olimpionico e 31 titoli italiani in bacheca. De Vecchi, non avendo più la pressione delle Olimpiadi, ha messo nel mirino i prossimi mondiali di Rotterdam (Olanda) ed ha iniziato un percorso per arrivare al top della forma per fine luglio. Arrivato alla finale con un primo e un secondo posto, una sbavatura in partenza, ha permesso agli avversari di chiudergli la strada per la vittoria ed ha così chiuso in relax al settimo posto.

Martti Sciortino in gara

rugby serie c

Sconfitto sì, ma a testa alta il Crema nella trasferta di Ospitaletto. Partita che già alla vigilia si presentava con un pronostico chiuso per i cremaschi, causa la grande differenza di valori tecnici che ci sono tra le due squadre, acquita dai tanti infortuni che hanno falcidiato la rosa neroverde. I cremaschi hanno regalato la prima mezzora all’Ospitaletto, affrontandolo senza la dovuta cattiveria. Per i bresciani così è stato facile segnare quattro mete e portarsi sul 26-0. Solo

Crema ko con onore contro la capolista

allora si è avuta la reazione del Crema, che ha iniziato a giocare mettendo più in difficoltà i forti bresciani, forse paghi del risultato. Nel secondo tempo il match era così più combattuto, con i neroversi che realizzavano due mete con Guanzini, entambe di ottima fattura che chiudevano la partita sul 33-12. Questo secondo

tempo fa ben sperare, perché nonostante le moltissime assenze e gli stravolgimenti di formazione, si è visto un bel Crema che ha giocato il proprio rugby senza alcun timore reverenziale nei confronti dei primi della classe. Ora è in programma un altro stop per le festività pasquali poi il rush finale con l’ultima

casalinga il 27 aprile contro il Velate e le due ultime trasferte tra le quali quella importantissia di Gossolengo con l’Elephant, per agguntare il terzo posto. Scofitta ampiamente prevedibile anche per la Witor’s Cremona contro la capolista Mantova per 45-0. Sul terreno di casa i grigiorossi si sono dovuti inchi-

nare alla forza dei virgiliani, che hanno tutte le carte in regola per il salto di categoria. Con due perentorie mete gli ospiti hanno preso in mano il comando delle operazioni ed il match è proseguito a senso unico, nonostante l’impegno dei cremonesi. Vittoria da record, infine, la Casalmaggiore che ha seppellito 113-0 il malcapitato Rugby Gerundi, ultimo in classifica. Con qusto successo i casalaschi consolidano il quarto posto in graduatoria.


Lettere & Opinioni

Sabato 19 Aprile 2014

Per dire la vostra, scrivete a: lettere@ilpiccologiornale.it • incomsc@gmail.com

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appello

Coppie di fatto più tutelate dai contratti di convivenza

Non portate in tavola per Pasqua agnelli e capretti Egregio direttore, chi è sensibile alla vita e al rispetto degli animali, sotto Pasqua non può che pensare alle centinaia di agnelli e capretti che verranno uccisi per finire sulle tavole... come tutto il resto dell’anno accade alle migliaia di animali allevati e macellati per lo stesso motivo. Mi auguro che la gente si informi, prima di scegliere di mettere pezzi di animali in tavola, sulle condizioni di vita, di trasporto e di macellazione degli animali, magari cominciando dagli agnelli e capretti - cuccioli uccisi a un mese o poco più di vita che per la cui innocenza e bellezza più gente prova ribrezzo all'idea di cibarsene per comprendere che tutti gli animali, al di là dei sentimenti umani verso di loro, meritano di vivere e che ci sono buone e varie alternative al cibarsi di carne, pesce e “derivati animali”. Giulia Lodigiani Cremona ***

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critica

Demicheli inserisce nella sua lista la propria collaboratrice Egregio direttore, dopo gli annuncia, abbiamo appreso che nella lista dell’assessore alle Periferie, Claudio Demicheli c’è la sua diretta collaboratrice, la dottoressa Jessica Bernardi. La stessa è stata assunta e assegnata al suo progetto periferie attraverso il Servizio civile nazionale con il quale il Comune collabora. Due parole su cos’è il Servizio civile: “E’ la possibilità di dedicare una anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico inteso come l impegno per il bene di tutti (l’importante è che non abbia superato i 28 anni di età)… una importante occasione di crescita personale, omissis… un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società…” (tratto dal sito del Comune). Che la Giunta Perri e l'assessore Demicheli rientrino in tali fasce, può essere, ma che candidarsi nella lista del proprio assessore sia una finalità insita nei compiti assegnati dal Servizio civile della sua giovane collaboratrice, francamente c’è più di un dubbio e comunque non si è mai visto! Caterina Ruggeri Consigliere Comunale del Pd ***

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precisazione

Alcune spese bancarie devono essere giustificate Signor direttore, di recente sui giornali locali e nazionali si discute molto del ruolo delle banche nel nostro sistema socio-economico. Si delinea un dibattito tra polemiche, critiche, rettifiche, posizioni sulla difensiva e dialettica delle opinioni. Le banche svolgono certamente un ruolo chiave nel nostro sistema, fondamentale e decisivo per uscire dalla crisi che colpisce privati cittadini ma soprattutto artigiani, commercianti e piccole imprese. E’ certamente meritoria l’azione di erogazione di credito da parte di diversi istituti bancari anche a livello locale che contribuisce a favorire, per quanto possibile, la ripresa, tuttavia si segnalano comunque alcune perplessità e alcuni problemi. Un primo dubbio che può sorgere nell’utente nel rapportarsi con la sua banca può essere quello relativo alla fruizione dei servizi per via telematica o tramite sportello. Oggi la maggior parte delle operazioni avviene, infatti, secondo procedure informatizzate senza la necessità di recarsi fisicamente nella sede più vicina del proprio istituto di credito. Di fronte a tale realtà, l’utente si chiede quantomeno se siano davvero

Buongiorno avvocato, convivo con la mia compagna da ormai sei anni e ho sentito parlare del contratto di convivenza e vorrei sapere che vantaggi può comportare sottoscriverlo. Marco *** Le famiglie di fatto da mezzo milione nel 2007 sono passate a 972.000 nel 2011. Per rispondere alle esigenze delle sempre più numerose coppie di fatto, dal 2 dicembre 2013 è possibile stipulare contratti di convivenza. In particolare, i conviventi possono disciplinare attraverso i contratti di convivenza tutti gli interessi di natura patrimoniale, nonché alcuni limitati aspetti inerenti i rapporti personali, come l’affidamento dei figli in caso di cessazione della convivenza. Non possono, invece, regolamentare gli aspetti relazionali derivanti dalla convivenza, come ad es. l’obbligo di fedeltà e di coabitazione. Il rapporto di convivenza trova ormai un suo riconoscimen-

A cura di Emilia Rosemarie Codignola*

to anche nella Costituzione e precisamente all’art. 2 della Carta Costituzionale, laddove si ravvisa la convivenza quale formazione sociale ove l’individuo può svolgere la sua personalità. Detta rilevanza costituzionale ha indotto la giurisprudenza ad estendere anche ai conviventi una serie di diritti che le norme attribuivano solo ai coniugi. La Cassazione di recente (Cass. n. 1277/2014) è, infatti, tornata a pronun-

inevitabili talune spese, tenuto conto che non sembrano giustificarsi a fronte di un mutato sistema di erogazione dei servizi. Un altro motivo di disagio nel rapporto dei cittadini con le banche riguarda l’introduzione di alcune spese aggiuntive e commissioni che spesso non vengono adeguatamente giusticate dall’istituto di credito. Può capitare, infatti, di riscontrare variazioni nelle condizioni di un conto corrente senza che ne sia stata data una spiegazione veramente trasparente al cliente, con il rischio dell’effetto fumo negli occhi dovuto all’utilizzo di eccessivi tecnicismi che destabilizzano l’intelligenza anche dell’utente più benevolo. Talvolta si avverte la necessità che sia la banca per prima a fugare ogni dubbio sull’eventualità che il cliente cada vittima delle angherie del sistema finanziario. Un caso recente in cui le imprese (artigiani e commercianti) hanno riscontrato disagi nel rapportarsi con il proprio istituto bancario è quello del nuovo sistema di pagamento europero Sepa. Pare che questo nuovo sistema di pagamento sia stato utilizzato da alcune banche come pretesto per addebitare ai consumatori costi non dovuti. Il Sepa dovrebbe rappresentare in realtà un importante avanzamento nella realizzazione del mercato interno, unico e armonizzato a livello europeo. Tuttavia pare che esso stia creando vari disagi agli utenti che denunciano la richiesta di costi aggiuntivi da parte delle banche. Nulla di nuovo sotto il sole quindi: c’è chi trova sempre il modo per approfittarsene. Non ci resta che sperare che le banche continuino a svolgere il loro importante ruolo socio-economico, senza mai ricadere nella figura grottesca del banchiere come colui che presta il denaro degli altri e tiene l’interesse per sé. Luciano Sanella Crema ***

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caso tamoil

Chi sta sostenendo le spese di bonifica dell’area? Egregio direttore, in collaborazione con i nostri portavoce in Consiglio regionale, abbiamo depositato un’interrogazione che chiede di sapere cosa abbia fatto sino ad oggi quel tavolo tecnico avente sede in Regione Lombar-

ciarsi statuendo che anche nel caso delle coppie di fatto, il partner più agiato ha il dovere di prendersi economicamente cura dell’altro. Secondo la Cassazione, dunque, la nozione di famiglia non è limitata alle relazioni basate sul matrimonio, ma può comprendere altri legami familiari di fatto quale una stabile convivenza tra due persone. Detto ciò, come si può dimostrare lo status di convivenza? Proprio

dia e costituito per monitorare e gestire i lavori di bonifica e di reindustrializzazione dell’area ex Tamoil di Cremona. Ebbene sì, dopo che l’amministrazione Perri ha calato le braghe di fronte ai petrolieri libici, dopo che il ministero dell’Ambiente si è “dimenticato” di costituirsi parte civile nel processo per disastro ambientale contro i dirigenti della Tamoil, la presa in giro dei cittadini cremonesi continua. A distanza di due anni da quell’aprile 2011, data della firma unanime dell’accordo tra l’amministrazione Perri, i sindacati e la Tamoil, il “tavolo tecnico di confronto” composto dai medesimi firmatari l’accordo sembra essersi sciolto come neve al sole. Nel silenzio assordante del sindaco Perri, M5S chiede a Maroni chi stia sostenendo le spese di bonifica dell’area: gli autori del presunto, ma non troppo, disastro ambientale, oppure i contribuenti che dal danno passerebbero alla beffa? Con l’ambiente e la salute non si scherza ed è per questo che, dopo decenni di silenzio e di omertà, è giunto il momento che i cittadini cremonesi sappiano la verità sul caso Tamoil. Danilo Toninelli Deputato di M5S ***

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a crema

Contributi al teatro San Domenico: un’altra promessa disattesa? Egregio direttore, ho letto senza stupore la coraggiosa presa di posizione - a mezzo lettera aperta indirizzata al sindaco, al cda della Fondazione San Domenico, alla cittadinanza - del direttore artistico del Teatro Enrico Coffetti, il quale descrive lo scenario che si aprirebbe nel caso in cui sul lavoro di compilazione della prossima stagione si abbattesse la mannaia di un taglio consistente del contributo del Comune di Crema: abbassamento inevitabile del livello qualitativo della proposta, da parte del teatro di Crema e del Cremasco, conseguente ripresa del “pendolarismo culturale” cui gli appassionati erano costretti, prima che proprio il Comune di Crema, sull’onda anche di una poderosa raccolta di firme, si facesse carico di ridotare il nostro comprensorio di un teatro capace di restituire vigore a una tradizione che tanto aveva caratte-

attraverso il contratto di convivenza redatto con atto pubblico o con scrittura privata autenticata. I vantaggi per chi sottoscrive tali contratti sono notevoli. I conviventi con contratto, infatti, assumono veri e propri obblighi giuridici e si riconoscono reciproci diritti. Di conseguenza, ciascun convivente non sarà più libero di mutare il proprio comportamento, in quanto l’altro potrà rivolgersi al giudice per ottenere quanto gli spetta. Possibilità quest’ultima che, invece, non avranno i conviventi senza contratto, che non potranno pretendere alcunché. *Avvocato Stabilito del Foro di Milano emiliacodignola@libero.it

rizzato storicamente la nostra comunità. Bene ha fatto Coffetti: ha gettato la palla nel campo, in primis, dell’amministrazione comunale, ma si è rivolto anche a tutta la cittadinanza, al mondo economico locale, dicendo con chiarezza che è ora di capire se Crema e il Cremasco aspirino a un teatro di livello o a un teatro minore, concetto esplicitato, nei giorni scorsi, con un pizzico di sana provocazione, anche dal consigliere Donida, del cda della Fondazione. Al sindaco Bonaldi non posso che ricordare un confronto tra candidati a sindaco, tenutosi proprio sul palco del Teatro San Domenico, relativamente all’importanza della cultura e a come i candidati a sindaco si proponevano di continuare ad assicurare il sostegno economico a tale comparto. L’introduzione dell’allora presidente della Fondazione contenne una dura critica all’amministrazione uscente - presente in sala il sindaco Bruttomesso - per il ridimensionamento del contributo allora intervenuto e non rappresentò certamente un’agevolazione al compito del candidato a sindaco più vicino alla Giunta uscente, il sottoscritto; fu, anzi, un viatico importante per Stefania Bonaldi, la quale non mancò di associare la propria recriminazione, assicurando che lei avrebbe preservato l’impegno finanziario a beneficio del San Domenico e, in generale, del comparto culturale, per esempio attraverso i tagli agli sprechi che si annidavano e si annidano ancora, direi, nel sistema a scatole cinesi delle partecipate. Ebbene: ora come la mettiamo? Altra promessa disattesa? Spero in un ravvedimento, da parte del Comune di Crema; se così non fosse, mi si lasci dire che queste cose accadono quando i politici, per prendere qualche voto in più, non parlano ai cittadini-elettori il linguaggio della verità. Antonio Agazzi Capo Gruppo di “Servire il cittadino” nel Comune a Crema ***

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bilancio

L’assemblea ha confermato l’importanza del Gal Oglio Po Egregio direttore, i soci del Gal Oglio Po terre d’acqua si sono riuniti in un’assemblea diversa dalle

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ultime due: in votazione, la nomina del Consiglio di amministrazione e del presidente. Approvato il bilancio in positivo e svolte le procedure informative, i 63 soci presenti (rappresentanti oltre l’80% del capitale sociale), hanno espresso la propria decisione in merito all’organo di gestione della società consortile. La rosa dei nomi eletti rispecchia la rappresentatività territoriale e compongono dunque il consiglio di amministrazione: Andrea Sanfelici (nominato vicepresidente, referente per i piccoli Comuni), Piero Cervi (distretto vivaistico Planta Regina), Sandro Cappellini (Cciaa di Mantova), Claudio Pugnoli (Cciaa di Cremona), Elisabetta Frizzelli (Comune di Viadana), Ferruccio Martelli (Comune di Casalmaggiore), Christian Manfredi (Associazione Industriali di Mantova), Alberto Lombardi (Coldiretti Mantova), Andrea Tolomini (Confcooperative Cremona), Stefano Alquati (Bcc Rivarolo Mantovano), Massimo Suardi (Casalasca servizi), Carlo Alberto Malatesta (Consorzio Forestale Padano). Di nomina provinciale i due membri di diritto Maurizio Castelli per la Provincia di Mantova e Giovanni Leoni della Provincia di Cremona. Giuseppe Torchio è stato rinnovato nel ruolo di presidente: «La partecipazione a questa assemblea e l’alta percentuale di capitale rappresentato è un segnale che mi incoraggia nel proseguire con forza sulla strada intrapresa nel 2002. Credo sia stato riconosciuto il fatto che il Gal Oglio Po terre d’acqua è sempre tra i primi in Lombardia in termini di prestazioni nella gestione del contributo leader, così come a livello nazionale sul tema della cooperazione tra aree rurali (è stato recentemente segnalato tra i casi di eccellenza nel recente studio dell’Isituto Nazionale di Economia Agraria)». Tra gli argomenti inseriti nella relazione del presidente Torchio, l’attività della società nell’anno 2013, emblematico per l’espressione del Gal quale agenzia di sviluppo locale (aspetto indispensabile e fondamentale per rafforzare la società in termini strategici ed economici) e la conferma della certificazione di qualità Iso 9001 (ricordiamo che il Gal Oglio Po terre d’acqua è una società certificata per la progettazione ed erogazione di azioni di sviluppo locale, attività formative e informative, anche in questo ambito, caso unico in Lombardia). L’assemblea ha inoltre nominato i membri del collegio sindacale: il rag. Giorgio Rossi (confermato alla presidenza del Collegio, per l’alto spirito di servizio dimostrato su temi strategici per il miglioramento e l’aggiornamento della gestione contabileamministrativa della società), il rag. Roberto Marchini e la rag. Mariangela Bassi. Il presidente Torchio ha colto l’occasione per ringraziare il rag. Franco Salardi, sindaco uscente, per il lavoro svolto nel Gal. Gal Oglio Po terre d’acqua ***

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verso il voto

Il segretario provinciale del Psi nella lista a sostegno di Galimberti Egregio direttore, il comitato cittadino del Psi ha deciso di presentarsi alle prossime elezioni amministrative candidando il suo segretario provinciale Paolo Carletti nella lista del Pd a sostegno di Gianluca Galimberti. La scelta è nel solco della linea nazionale e del patto federativo sottoscritto da Pd e Psi, anche e soprattutto alla luce dell’ingresso del Pd nel Partito del Socialismo Europeo. La candidatura di Carletti non è quella di un socialista nel Pd, come altre ce ne sono state anni fa, ma è la candidatura di tutto il Psi, che ha scelto di puntare sul suo segretario provinciale per tornare in Consiglio comunale. Votare Pd e assegnare al preferenza a Carletti significa credere in un’amministrazione pragmatica, progettuale e concreta, volta al rilancio economico sociale e culturale della città, nella tradizione delle amministrazioni socialiste. Il comitato cittadino del Psi

Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it

Sabato 19 aprile

Domenica 20 aprile

Lunedì 21 aprile

MArtedì 22 aprile

Mercoledì 23 aprile


Il Piccolo del Cremasco  

19 aprile 2014

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