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CREMASCO Il

PICCOLO giornale del

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VENERDI’ 7 OTTOBRE 2011 • Supplemento settimanale al n° 38 de “Il Piccolo Giornale”

€ 0,02 Copia Omaggio

VIA LIBERA A STEFANIA BONALDI PER LA CORSA A SINDACO

ALLONI NON SI CANDIDA: LE REAZIONI

«Non c’è la candidatura di Alloni ma, nonostante tutto, sarà ancora il Pdl ad esprimere il futuro primo cittadino» dice l’avvocato Sergio Fiori. Rosaria Italiano: «Il Pd ora corre qualche rischio». Ma molti sono convinti: «Comunque il centrosinistra vincerà le elezioni» LA POLEMICA

La mia lettera per Agostino Alloni

C

di Renato Ancorotti rancorotti@gmail.com

aro Agostino mi dispiace - e sono sicuro di parlare a nome di molte persone - della tua decisione di non presentarti a candidato-sindaco, ma ne prendo atto. Mi ha fatto, comunque, piacere che, nella tua lettera a Stefania Bonaldi, le consigli, di mettere al primo posto «azioni per le imprese. Il lavoro nasce da lì e da lì si rilancia lo sviluppo e l’economia. Non è vero che il sindaco può fare poco». Conosco poco Stefania Bonaldi, ma ti suggerisco di sottoporle altri suggerimenti importanti. Validi anche per il futuro candidato sindaco di centrodestra. Perché questa è la questione basilare: a Crema - ma anche in Italia, come ha ben detto Diego della Valle - dei partiti, delle loro beghe e dei loro interessi ci siamo stufati un po’ tutti. Quello che ci interessa è un sindaco che, innanzitutto, sappia stimolare la fiducia nel futuro perché, parlando con chiarezza, se la gente non si fida, non compra; e se non compra si arriva alla recessione. Questo significa che se il prossimo sindaco sarà capace, competente, grintoso, e svincolato dai capricci dei partiti sottolineando subito che è lui che comanda, riconquisterà la fiducia dei cittadini, e ponendo attenzione alle imprese e al lavoro favorirà lo sviluppo economico del territorio, necessario e impellente. Ancora più nel dettaglio, chiediamo: un programma snello, chiaro, realizzabile e vincente; tagli alla casta (meno stipendi a sindaco, assessori, consiglieri; solo tecnici nelle partecipate, guidati da un amministratore unico, giudicato dai sindaci soci delle società), servizi dati in outsourcing controllandone l'assoluta qualità per snellire la macchina burocratica che costa solo in assegni. Non ultimo: gran parte della squadra del sindaco deve essere resa pubblica perchè i cremaschi vogliono conoscere i futuri amministratori prima del voto. Infine: chiunque diventi primo cittadino, per favore tolga quei vasi di fiori finti dai rondò e tolga la consulenza all'architetto cinese della plastica, Peagiàssin. Caro Agostino questi suggerimenti li affido sia al candidato sindaco di centrosinistra che a quello di centrodestra. Perché non vorremmo che dopo i peagiàss arrivino ad amministrarci i pelabròc. Con stima.

V

di Tiziano Guerini

ia libera alla sola candidatura di espressione Pd rappresentata da Stefania Bonaldi»: così, con una lettera inviata a Stefania Bonaldi, capogruppo del Partito democratico nel consiglio comunale di Crema, Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd, l’uomo che avrebbe potuto sbaragliare qualsiasi avversario nella corsa a sindaco di Crema, ha deciso di non partecipare alle «primarie» di novembre e, quindi, di lasciare campo libero. Quali i motivi della rinuncia? Alloni li esplicita: «Sono impegnato nel ruolo di consigliere regionale da poco, e molto è il lavoro da fare a Milano per il nostro territorio; è tempo di rinnovamento dell’azione politicoamministrativa ed è giusto che siano soprattutto figure nuove e più giovani a rappresentarla; esprimo un apprezzamento particolare nei confronti di Stefania Bonaldi che giudico meritevole di consenso e di gratificazione per quanto ha fatto e sta facendo per i cittadini di Crema col proprio impegno di questi anni di capogruppo del Pd». Alloni, dichiarando il proprio sostegno alla candidatura di Stefania Bonaldi, suggerisce anche alcuni temi che a suo parere dovrebbero costituire i punti essenziali per un programma elettorale per la città. «Attenzione alle politiche sociali, al mondo del lavoro, decidere azioni importanti per le imprese, riqualificazione dell’area nord-est della città, impegno per la mobilità e le infrastrutture. Soprattutto non chiuderti nel palazzo, stai fra la gente». Il primo commento spetta alla diretta interessata Stefania Bonaldi. «So che per lui è stata una scelta sofferta e quindi tanto più meritevole; a

Agostino Alloni

me ne deriva una maggiore responsabilità alla quale cercherò di far fronte nel migliore dei modi». In particolare c’è ora il dovere di raccogliere le sue preoccupazioni… «Certo: i temi della mobilità, del lavoro e dell’economia così centrali in un momento di stagnazione dell’occupazione e dello sviluppo, sono un appello alla concretezza caratteristico di Alloni, che raccolgo con convinzione». Opimio Chironi, di riferimento politico diverso, nel caso di una candidatura a sindaco di Alloni aveva già dichiarato possibili accordi trasversali. E adesso? «Con la candidatura a sindaco di Stefania Bonaldi - se supererà le primarie - l’opzione della collaborazione elettorale rimane aperta e non c’è nessuna preclusione preconcetta. Tutto sarà giocato sui temi del programma che dovrà dare spazio in particolare ai temi dello sviluppo economico, con il sostegno alle varie categorie del mondo produttivo. Indubbiamente, Stefania Bonaldi parte con il vantaggio di contrapporsi a un centrodestra attualmente inconsistente, lacerato al proprio interno e dalla dirigenza politica inadeguata».

L’avvocato Sergio Fiori non aveva fatto mistero del suo apprezzamento nei confronti di una candidatura Alloni; ora «nonostante tutto - e mi riferisco agli errori e alle defezioni che si sono verificate ultimamente nel centrodestra cremasco - stando così le cose credo che il Pdl finirà per esprimere ancora il sindaco di Crema. Le analisi del voto in città che si sono fatte qualche tempo fa, venuta a mancare la candidatura Alloni, non sono più attuali e le quotazioni del centrodestra sono in rialzo». L’avvocato Rosaria Italiano, mentre conferma la volontà di presentare una propria lista civica che la sostenga come candidata a sindaco, non si esime dall’esprimersi. «Credo che senza Alloni il Pd corra qualche rischio a vincere le elezioni a Crema; questo senza nulla togliere alla candidatura di Stefania Bonaldi che stimo e apprezzo, se non altro come donna. Un candidato come Antonio Agazzi, particolarmente conosciuto, potrebbe essere vincente». Giorgio Pagliari, imprenditore: «Mi sarebbe piaciuto vivere in una città con Alloni sindaco. Ma non è però detto che con Stefania Bonaldi il centrosinistra debba perdere. Molto dipenderà dal suo programma». Giovanni Bassi, giornalista, organizzatore di eventi culturali. «Stefania Bonaldi è una persona capace, intelligente che può benissimo vincere sia le primarie che le elezioni». Arcangelo Zucchetti, pubblicitario, fa parte dello staff elettorale della Bonaldi. «Rappresenta la parte nuova del partito, e la passione per la politica che la anima non la svolge in termini ideologici, ma la traduce negli interessi reali delle persone che sa ascoltare da qualsiasi parte politica provengano». Le elezioni a Crema sono proprio partite.

L’OSPITE

La mia lettera per Stefania Bonaldi di Enrico Tupone tuponee@alice.it

C

arissima Stefania permettimi nello scriverti un “Tu” come era d’uso fra i cittadini della rivoluzione francese visto che la Tua candidatura rappresenta in qualche modo una rivoluzione. Non Ti nascondo che per amicizia e stima avrei preferito Alloni come candidato sindaco anche perché sapevo che avrebbe raccolto consensi non solo nell’area di centrosinistra ma anche fra gli elettori meno indottrinati del centrodestra. Certo sono felice che il Pd abbia indicato una donna per concorrere alla carica di primo cittadino di Crema per la coerenza, l’impegno, la sensibilità e responsabilità che esprimono oggi le donne, ma l’assenza di una candidatura di grande esperienza come quella di Alloni Ti porrà davanti ad una serie di problemi e conseguenti scelte non facili. Soprattutto non pensare di avere di fronte un avversario ridotto alle corde come sembra essere la destra a Crema, e non solo a Crema, dissanguata da distinguo, defezioni e polemiche ma sii preparata dove la Tua storia attuale presenta parziali inesperienze o possibili lacune, ricordandoti che la solidarietà di cui Tu fai un cavallo di battaglia non esiste in un paese economicamente allo sbando, pervaso da egoismi, localismi e meschinità. Dunque circòndati di persone capaci, che non siano ostaggi dei partiti, che per ogni scelta abbiano ben presente che sono al governo del Comune perché rappresentano i cittadini elettori e non corporazioni, interessi economici, comitati d’affari. Impegnati per dare una mano ad una città che ha bisogno di rinascere, di ritrovare le ragioni di uno sviluppo sostenibile, di tornare a credere in se stessa, una città che nel sostenere i deboli non perda di vista mai che ciò può avvenire solo in un tessuto economico sano e vitale. In bocca al lupo Stefania.


CREMONA

Venerdì 7 Ottobre 2011

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Parcheggi riservati: pochi rispettano il codice Le aree riservate ai portatori di handicap sono spesso occupate da altri veicoli. Nicolini (Aism): «Un problema che c’è da troppo tempo»

La denuncia dell’Unione nazionale consumatori di Cremona: «Chiediamo all’amministrazione comunale di intervenire al più presto»

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di Giulia Sapelli

na città che non rispetta i disabili. La denuncia arriva da Luigi Bellini dell'Unione Consumatori di Cremona, secondo cui «molto spesso i posti auto riservati ai diversamente abili sono invece occupati da autocarri, molto spesso addirittura appartenenti alla stessa amministrazione pubblica». Una segnalazione che riapre un discorso già più volte affrontato. Non che Cremona sia carente di posti dedicati alla sosta dei disabili, ma il problema è che questi spazi troppo spesso non vengono rispettati. «Il fenomeno purtroppo è largamente diffuso» conferma Gualtiero Nicolini, presidente dell'Aism di Cremona. «Anche nei supermercati accade frequentemente: ci sono i parcheggi riservati ai disabili, ma regolarmente vengono occupati da gente che non ha alcun permesso di questo

Il Codice della Strada

tipo». In sostanza c'è un problema di educazione di fondo: troppo spesso si ignorano certi divieti, considerandoli inutili, senza pensare che in quel modo si danneggiano altre persone. «Sotto casa ho un parcheggio riservato ai disabili che serve per mia moglie, ma spessissimo lo

trovo occupato» spiega ancora Nicolini. «Questo mi fa rabbia, anche se ormai mi sono rassegnato. Fanno contravvenzioni per tanti altri motivi, mi piacerebbe che anche questo tipo di divieto fosse fatto rispettare, tanto più che riguarda le esigenze di persone svantaggiate». Secondo l'Unione consumatori, poi, qualche problema c'è anche nell'assegnazione dei posti stessi. «In corso Campi spesso c'è confusione nei cartelli» spiega Bellini. «Gli stessi vigili urbani non hanno saputo fornirci chiarimenti circa quali siano i posti riservati in modo specifico e quali invece genericamente riservati ai diversamente abili, dando risposte diverse l'uno dall'altro». Un altro posto che, secondo i consumatori, non viene

mai rispettato, è quello a fianco della galleria 25 aprile. «Fortunatamente qui il giornalaio si premura sempre di controllare e chiarire a chi parcheggia abusivamente che il posto è riservato» racconta ancora Bellini, che lancia un appello agli amministratori locali, e soprattutto al Sindaco: «Chiediamo che si intervenga con urgenza per porre fine a questa situazione, perché sta diventando insostenibile». Nicolini si dice un po' scoraggiato: «Purtroppo il tema della disabilità non viene tenuto nella giusta considerazione, e questo ci delude. Soprattutto quando vediamo che ci sono persone che se ne fregano. Ci vorrebbe una maggiore attenzione da parte delle istituzioni e degli interventi puntuali».

«Spesso nei posti riservati ci sono anche veicoli pubblici»

Art. 40 . Regolamento di Attuazione - seconda parte Art. 149 (Art. 40 Cod. str.) Strisce di delimitazione degli stalli di sosta o per la sosta riservata 1. La delimitazione degli stalli di sosta è effettuata mediante il tracciamento sulla pavimentazione di strisce della larghezza di 12 cm formanti un rettangolo, oppure con strisce di delimitazione ad L o a T, indicanti l'inizio, la fine o la suddivisione degli stalli entro i quali dovrà essere parcheggiato il veicolo. 2. La delimitazione degli stalli di sosta mediante strisce è obbligatoria ovunque gli stalli siano disposti a spina ed a pettine; è consigliata quando gli stalli sono disposti longitudinalmente. 4. Gli stalli di sosta riservati devono portare l'indicazione, mediante iscrizione o simbolo, della categoria di veicolo cui lo stallo e' riservato. 5. Gli stalli di sosta riservati alle persone invalide devono essere delimitati da strisce gialle e contrassegnati sulla pavimentazione dall'apposito simbolo; devono, inoltre, essere affiancati da uno spazio libero necessario per consentire l'apertura dello sportello del veicolo nonche' la manovra di entrata e di uscita dal veicolo, ovvero per consentire l'accesso al marciapiede. Art. 188. Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide 1. Per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide gli enti proprietari della strada sono tenuti ad allestire e mantenere apposite strutture, nonche' la segnaletica necessaria, per consentire ed agevolare la mobilita' di esse, secondo quanto stabilito nel regolamento. 2. I soggetti legittimati ad usufruire delle strutture di cui al comma 1 sono autorizzati dal sindaco del comune di residenza nei casi e con limiti determinati dal regolamento e con le formalita' nel medesimo indicate. 3. I veicoli al servizio di persone invalide autorizzate a norma del comma 2 non sono tenuti all'obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato. 4. Chiunque usufruisce delle strutture di cui al comma 1, senza avere l'autorizzazione prescritta dal comma 2 o ne faccia uso improprio, e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 65 a euro 262 . 5. Chiunque usa delle strutture di cui al comma 1, pur avendone diritto, ma non osservando le condizioni ed i limiti indicati nell'autorizzazione prescritta dal comma 2 e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 32 a euro 131 .


Cremona

C’è chi paga in ritardo perché non ce la fa. E la spesa diventa sempre più alta

Bollette sempre più care, un incubo per le famiglie Ultima batosta è quella del gas, che in un anno è aumentato di circa 123 euro per nucleo familiare

L

di Laura Bosio

e famiglie pagano sempre di più, e non stiamo parlando di generi voluttuari. Dal primo ottobre è aumentato il prezzo del gas, per un’incidenza stimata in circa 45 euro annui (di cui, 7 euro a seguito dell'aumento dell'Iva dal 20% al 21%). Un aumento che si aggiunge a quello di 92 euro già registrato nel 2010 e di 78 euro nei mesi trascorsi del 2011. In sostanza, dal primo gennaio 2011 a oggi l’aumento è

di 123 euro e, dal 1 gennaio 2010 ad oggi, di ben 215 euro. La bolletta annua del 2011 supererà quindi il record del 2009, quando una famiglia tipo, con un consumo di 1.400 metri cubi, aveva sborsato 1.114 euro: la previsione per il 2011 è di 1151 euro, la spesa più alta registrata dal dopoguerra a oggi. Ma il problema non è solo il gas: in questi anni i rincari sono stati costanti e pesanti per l’acquisto di acqua, luce e carburanti, per non parlare della spesa per lo smaltimento dei rifiuti.

Le variazioni percentuali dei costi nel nostro territorio per le principali voci di spesa Variazione 1 anno fa

Variazione dal 1998

Gas metano

+8,5%

-3,1%

Luce - Uso domestico

+4,7%

+35,8%

Acqua potabile

+7,8%

+77,6%

Tariffa rifiuti

0,0%

+56,9%

Benzina verde

+17,0%

+76,7%

Gasolio

+20,1%

+102,9%

GPL

+10,9%

+57,2%

«Ci mancava solo questo ultimo aumento, come se già non ne avessimo avuti a sufficienza» dice Daniele Piazzi. «Ogni volta che a casa arriva una bolletta è un momento di tensione, perché non sai mai cosa potrai aspettarti. So solo che non ho mai pagato le utenze così tanto». Il gas è una delle voci che preoccupano maggiormente. «L'ultima bolletta del gas è stata un fulmine a ciel sereno» racconta Enrica. «Settecento euro, per un periodo di sei mesi. Con tanto di conguaglio. Mi chiedo perché non mandano bollette maggiormente dilazionate: per una famiglia, una botta simile pesa come un macigno sul bilancio. Fatico tanto, ogni mese, a fare economia sulle piccole cose, per riuscire ad arrivare agevolmente a fine mese, e poi tutto viene rovinato da queste spese improvvise e assurde». Del resto, il confronto con gli anni precedenti parla chiaro. «Quest'anno ho già speso oltre novecento euro di gas, mentre l'anno scorso ne ho spesi ottocento in tutto l'anno» dice Paolo Tortini. «E' assurdo. Di questo passo mi chiedo dove andremo a finire. Io e mia moglie siamo

pensionati, e non navighiamo certo nell'oro. Tra l'altro ogni tanto dobbiamo aiutare economicamente nostro figlio, che è in cassa integrazione. Cerchiamo di fare economia, rinunciamo al ristorante e al caffè al bar, ma se ci massacrano con le bollette rischiamo di non arrivare a fine mese. Al Governo non si rendono conto delle condizioni in cui vive oggi la gente comune? Hanno la minima idea di cosa significhi dover continuamente tirare la cinghia?». C’è il gas, ma c’è anche la luce. «In questi giorni mi è arrivata la bolletta dell'energia elettrica, ed è altissima» si lamenta Cristina Rezzi. «E sì che faccio di tutto per stare attenta e per risparmiare. Rispetto le fasce orarie in cui il costo è inferiore, facendo andare lavatrice e lavastoviglie sempre la sera tardi. A volte, quando i piatti sono pochi, lavo a mano, per risparmiare qualche giro di lavastoviglie. Eppure i costi aumentano sempre. Mi chiedo come sia possibile» «Anch'io uso gli elettrodomestici solo dopo le sette di sera, ossia quando costa meno» conferma Simona. «Purtroppo questo

«Facciamo molte rinunce, ma non arriviamo a fine mese»

mi costringe a stare sveglia fino a tardi, ma lo faccio di buon grado, se mi permette di risparmiare un po'. Fare i conti con la bolletta dell'elettricità è sempre difficile». Nell’ipotesi peggiore, non si riesce a pagare le bollette, e ci si trova con arretrati, rischiando a volte di vedersi tagliare le utenze. «Questo mese ho ritardato il pagamento della bolletta della luce» racconta Claudio. «Purtroppo con il solo mio stipendio, visto che mia moglie è disoccupata, non riusciamo a tirare avanti molto bene. Le spese si accumulano, e spesso

ritardiamo con i pagamenti. Finora sono sempre stati comprensivi e ci sono venuti incontro, ma è anche vero che i nostri ritardi sono sempre stati di massimo un mese. Ho però il costante terrore di non riuscire a pagare e di vedermi tagliare la luce o il gas. E questi aumenti nei prezzi non ci aiutano di certo». Per far fronte alla situazione, negli scorsi mesi il Comune, sollecitato da un'interrogazione del Pd, è intervenuto per offrire un sostegno alle situazioni più difficili: inquilini morosi, o soggetti che non riescono a pa-

«Per risparmiare uso gli elettrodomestici solo di sera»

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Venerdì 7 Ottobre 2011

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«Un ceto medio sempre più fragile» Intervista a David Benassi, docente di sociologia economica presso l’Università Milano Bicocca

«In Italia non abbiamo un welfare adeguato a sostenere i bisogni delle persone»

P

esanti difficoltà economiche, incertezza, notizie allarmanti, perdita di potere d’acquisto: la situazione, per le famiglie, si fa sempre più complicata. A soffrirne maggiormente, quelli che si definivano i ceti medi e popolari. Abbiamo chiesto una valutazione a David Benassi, docente di sociologia economica all’Università di Milano Bicocca.

gare le bollette. L’azione di tutela del Comune di Cremona nei confronti del cittadino ha avuto come obiettivo primario quello di evitare sospensioni in situazioni di particolare disagio o fragilità, concordando però con l’utente un programma di rientro dalla morosità e attuando un costante monitoraggio. Si è poi riproposto il progetto “Risorsa lavoro”, che permette agli utenti morosi di ripagare il proprio debito lavorando per l'Azienda energetica municipale Sono infine stati concordati interventi specifici su situazioni di temporanea difficoltà economica, sollecitando l’utente a farsi carico del 50% dell’importo dovuto ad Aem, con il saldo erogato come contributo da parte del Comune.

«Stiamo assistendo a una sorta di polarizzazione del ceto medio. Se c'è chi riesce a gestire abbastanza bene questo passaggio legato alla crisi economica, e ad affrontare i mutamenti che hanno messo in difficoltà alcuni segmenti del mercato del lavoro, ci sono anche molti lavoratori che si trovano in posizione di fragilità» spiega il dottor Benassi. «Anche molti lavoratori autonomi, come artigiani e piccoli commercianti, stanno vivendo situazioni di grande difficoltà, e devono sopportare i costi della crisi. C'è poi l'enorme calderone del settore terziario, dove da un lato c'è chi sta sempre meglio in quanto possiede competenze molto richieste, dall'altro vi sono soggetti che devono invece barcamenarsi tra mille difficoltà. In sostanza, si sovrappone una molteplicità di situazioni critiche: da un lato una dimensione generazionale, fatta di giovani neofiti del mercato del lavoro che devono scontrarsi con regole sempre più restrittive, dall'alto vi sono gli aspetti strutturali, e infine la crisi, che ha dato il colpo finale a molte

famiglie». E le famiglie, come reagiscono alla situazione? «Parlando delle aree urbane e metropolitane, troviamo famiglie in cui entrambi i coniugi lavorano, e quindi se anche uno dei due redditi viene meno ci si può affidare al secondo. Dunque, la famiglia funge spesso da cassa di compensazione. Dall'altro lato, però, assistiamo a una drastica riduzione dei consumi. Le famiglie, infatti, acquistano sempre meno beni e servizi, cercando di risparmiare in ogni modo. Purtroppo la cosa si complica quando ci sono spese che non possono esse-

re ridotte, come mutui e affitti. A questo proposito, le banche stanno restringendo sempre più le possibilità di concessione dei mutui. Le famiglie non possono fare altro che tagliare tutte le spese non indispensabili, lasciando costanti solo quelle legate alla casa e quelle alimentari. Anche i costi legati all'automobile non possono essere ridotti più di tanto. Si risparmia invece sui consumi di tipo culturale, ad esempio: questi sono dimezzati negli ultimi dieci anni, e questo è grave, se

si pensa che riguardano anche corsi e lezioni per i figli. In parole povere, vengono ancora soddisfatti i bisogni primari, ma non quelli che determinano la qualità della vita, il cui livello si abbassa costantemente. Un'altra circostanza legata alla crisi è proprio la misurazione della povertà: nel nostro paese si è sempre misurata la povertà relativa, ossia l'incapacità di raggiungere un certo tenore di vita, quello del ceto medio. Ma gli ultimi dati disponibili vedono una misurazione della povertà in termini più assoluti, legati alle condizioni economiche degli italiani. Accade quindi che molte persone stiano facendo molti passi indietro, retrocedendo da una condizione di benessere a cui ormai erano abituati. Ciò è frustrante in termini di psicologia sociale: si perdono dei traguardi raggiunti e consolidati. Così chi fino a tre anni fa poteva permettersi tre settimane di vacanza in pieno agosto, ora riesce a farne solo una. Questo genera nella persona un senso di frustrazione». Tutto questo incide anche sulle dinamiche familiari? «Ogni famiglia è un caso a sé. C'è da dire che, quando difficoltà di questo genere si innestano in nuclei familiari già vulnerabili, le cose possono complicarsi. Se poi il genitore è solo, un'eventuale perdita di

«Manca una politica di sostegno al reddito»

il professor David Benassi

reddito può portare a situazioni decisamente gravi. Così come incontrano grossi problemi quei mariti separati che devono mantenere, oltre a sé stessi, anche una seconda casa per moglie e figli. E, rispetto a tutto questo, abbiamo un welfare che è decisamente inadeguato rispetto alle esigenze». In che senso? «Manca una risposta di un certo livello ai problemi della famiglia. Certo, in una congiuntura di finanza pubblica come quella attuale è difficile sperare in qualcosa di più, ma l'Italia non è mai brillata per il sostegno al reddito. Tolta la cassa integrazione, le altre indennità sono troppo brevi, o di importo troppo esiguo per permettere alla famiglia di far fronte alle proprie esigenze. La persona non ha il tempo di trovare un'altra occupazione, e il poco che percepisce potrebbe essere sufficiente ad affrontare tutte le spese fisse. Così spesso le famiglie sono costrette ad arrangiarsi da sole, e spesso mandano in stress anche i parenti non conviventi, che vengono loro in soccorso».


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Cremona

Venerdì 7 Ottobre 2011

Ponchielli, il teatro che piace ai giovani

Tutto pronto per la nuova stagione lirica. Tanti progetti per il futuro

Il teatro Ponchielli

Bassini «Aumentano gli abbonati, botteghini presi d’assalto per i biglietti»

U

di Laura Bosio

n teatro che non avverte la crisi, un teatro dei giovani, un teatro che richiama ascoltatori da tutta Europa. Questo è il nostro Ponchielli, teatro di grande tradizione. E l'interesse dei cremonesi per il teatro, dalla lirica alla concertistica, è ogni anno più forte, soprattutto da parte dei giovani, che amano la musica classica e lirica, forse spinti dall'atmosfera che una città come Cremona, la città della musica, reca con sé. «Quest'anno abbiamo consegnato, per la stagione lirica, 30 abbonamenti in più dello scorso anno, e ciò nonostante vi siano stati diversi vecchi abbonati che per motivi di salute o di età non hanno rinnovato» afferma Arnaldo Bassini, direttore artistico. «Ora c'è l'assalto ai botteghini per i biglietti dei vari spettacoli, che stanno andando a ruba. Tra l'altro i nostri ascoltatori non sono solo cremonesi, ma arrivano da più parti d'Italia, e spesso addirittura dall'estero. Ma la cosa che più ci rende felici è un'altissima presenza di giovani tra coloro che si recano a teatro. In questo andiamo in controtendenza rispetto a molti altri teatri: da quello che ho potuto verificare con miei colleghi di altre città, infatti, solitamente la componente giovanile scarseggia nei teatri. Cremona dimostra invece una grande vivacità, da questo punto di vista. Oltre alla forte presenza agli spettacoli tradizionali, abbiamo intere classi che vengono a teatro, grazie alle convenzioni fatte con le scuole. In questo modo formiamo gli ascoltatori di domani».

Arnaldo Bassini: Anche quest’anno proponiamo un vasto programma

Parliamo della stagione lirica, che sta per partire. «Abbiamo voluto anche quest'anno proporre un vasto target di proposte. Da «I Puritani», che è un testo ricercato e complesso, al «Rigoletto», che è invece un titolo decisamente popolare. C'è poi l'opera buffa, «Il Barbiere di Siviglia», e il titolo raffinatissimo, «Roméo et Juliette». Fino alla commedia musicale, «Il cappello di paglia di Firenze», ottimo anche per chi non ha molta dimestichezza con la lirica». Non teme che l'aver inserito opere poco conosciute possa scoraggiare l'afflusso a teatro? «Credo che il pubblico cremonese sia più intelligente di quanto si pensi. Tanto che avevamo qualche dubbio su «I Puritani», mentre è lo spettacolo che stiamo vendendo meglio. Ciò dimostra che i cremonesi sono curiosi di ascoltare cose nuove».

Prossimamente partirà anche la stagione concertistica. Qualche anticipazione? «Si tratta di una stagione molto meditata, con un giusto equilibrio tra i grandi compositori classici e romantici e del 900. Il concerto inaugurale rappresenterà un grande evento, con la Mahler Chamber Orchestra diretta per la prima volta da Daniele Gatti, celebre direttore d'orchestra. Quella cremonese sarà la prima tappa di una mini tournée europea, nonché unica tappa italiana. Grande attesa anche per l'esibizione dell'orchestra “I Pomeriggi musicali”, che renderà omaggio al compositore cremonese Gabrio Taglietti”. Una bella novità, che partirà proprio con questa stagione, sarà lo spazio dedicato ai nuovi talenti. Si tratta di artisti giovanissimi che però sono già noti a livello internazionale. In particolare quest'anno vedremo le esibizioni della violinista tedesca 25enne Veronika Eberle e del talentuosissimo e appena sedicenne pianista, Jan Lisiecki». Qualche anticipazioni sul Festival Monteverdi? «Il programma è quasi pronto, e sarà innovativo rispetto alle altre edizioni. Vedremo un grande spettacolo, con

tanto di scene e costumi, oltre a gruppi nuovi che si sono già affermati a livello europeo». Quali sono i progetti del Ponchielli per il futuro? «Il nostro principale intento è quello di intensificare i progetti rivolti a giovani e giovanissimi in età scolare, per avvicinarli al mondo del teatro. Il nostro compito, infatti, è divulgativo, ma anche educativo e di didattica musicale. Dobbiamo preparare i nostri giovani all'ascolto e alla visione degli spettacoli. Proprio per questo ci impegniamo a fornire ai docenti corposo materiale informativo, in modo che possano portare i ragazzi agli spettacoli con un'adeguata preparazione. Vogliamo diventare sempre più il teatro dei giovani, e a questo proposito abbiamo dei referenti, professori, in tutte le scuole cremonesi, di ogni ordine e grado». Il Ponchielli si distingue anche per l'attenzione alla terza età. «In effetti, per il pubblico degli over 65 abbiamo una grande attenzione, come dimostra la programmazione pomeridiana che ogni anno garantiamo, dedicata soprattutto agli ospiti delle case di riposo del territorio».

«Il pubblico cremonese è molto competente»


Cremona

Venerdì 7 Ottobre 2011

Il sindaco Oreste Perri in affanno, alla ricerca di conferme e voti

Verso la rottura con la Lega Fli entra in maggioranza?

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di Federico Centenari

alle sedi politiche, passando per il Consiglio Comunale, le scosse telluriche che agitano la maggioranza approdano in giunta. Lunedì mattina l’assessore alla Sicurezza Alessandro Zagni ha infatti restituito le sue deleghe al sindaco lasciando definitivamente la giunta. Con le dimissioni di Zagni, il braccio di ferro avviato da tempo dalla Lega con il sindaco e gli alleati si inasprisce pericolosamente. Non tanto per l’uscita in sé dell’assessore, quanto per il segnale che questa potrebbe rappresentare, ossia l’anticamera del passaggio della Lega all’opposizione. I campanelli d’allarme, d’altra parte, sono stati suonati tutti: la dura presa di posizione nei confronti del sindaco da parte del capogruppo leghista, Italico Maffini, durante l’ultima seduta del Consiglio, poi il ricorso al Tar presentato dalla Lega contro il Comune per la nomina di Franco Albertoni all’Aem. Infine, la polemica dei lumbard contro il capo di Gabinetto, Walter Montini, per le asserite “pressioni” esercitate sugli assessori leghisti. A questo si aggiunga la prossima e più che probabile espulsione degli assessori Jane Alquati e Claudio De Micheli dal partito e il quadro sarà completo: senza più assessori in giunta e con due consiglieri fedeli ai vertici locali, la Lega si prepara ad avere mano libera nei confronti della maggioranza. Maggioranza, peraltro, costantemente a rischio in Consiglio, dal momento che, tolti due consiglieri della Lega, tolto il consigliere Udc (che ha comunicato l’intenzione di valutare caso per caso come orientare il suo voto) e tolto almeno un consigliere dal misto (Giacomo Zaffanella, battitore libero), i numeri oscillano pericolosamente verso il pareggio con l’opposizione. Tornando a Zagni, l’ex assessore ha formalizzato le sue dimissioni con una lettera protocollata lunedì presso gli uffici comunali. Nella stessa mattinata l’esponente della Lega ha incontrato il sindaco, che inutilmente ha tentato di convincerlo a restare. Con l’abbandono della giunta, Zagni sembra essersi riconquistato il favore del commissario cittadino della Lega, Raffaele Volpi, e della segreteria provinciale, tanto che da più parti si dà per certa l’archiviazione della richiesta di provvedimento disciplinare avviata nei suoi confronti. Insieme ad Alquati e De Micheli, si ricorderà, Zagni è “sotto processo” per il mancato “sciopero” durante l’ultima seduta del Consiglio. Se però i primi due hanno disatteso l’indicazione del

Jane Alquati

Oreste Perri

Raffaele Volpi

Roberto Gandolfi

partito sedendosi regolarmente al loro posto, Zagni, all’estero in occasione di quella seduta, ha scelto di prendere posizione con una mail al sindaco. «Fossi stato a Cremona», questo il succo della comunicazione, «avrei partecipato alla seduta ma solo per rispondere alle interrogazioni di mia competenza». Tanto è bastato al commissario cittadino per riabilitare Zagni subito dopo le dimissioni, presentate, a quanto dichiarato dall’ex assessore, anche in segno di fedeltà al Carroccio. A chiarire ulteriormente il quadro dei rapporti con il sindaco e gli alleati, ci ha pensato il commissario Volpi con una nota stampa diffusa in concomitanza con le dimissioni di Zagni. «Negli scorsi giorni» osserva Volpi «sono intercorsi colloqui tra il Commissario cittadino della Lega Nord e l'Assessore Zagni nei quali lo stesso Zagni ha voluto, con grande sincerità, esternare il proprio disagio per quanto accaduto nelle ultime settimane e per i fatti intercorsi. In un incontro con il Commissario Volpi è emerso quanto Alessandro Zagni ritenesse improprio mantenere un incarico di giunta senza che questo fosse riferibile alla Lega Nord che gli aveva consentito di conseguirlo come risultato politico ed ha espresso la volontà di dimettersi da detto incarico».

«Nello stesso incontro» aggiunge il commissario leghista «si è inoltre discusso delle "particolari modalità" con le quali, da parte di alcuni nell'amministrazione comunale, si sarebbe richiesta l'assoluta fedeltà al Sindaco Perri giungendo sino a "suggerire" quanto comunicare alla stampa attraverso le strutture di gabinetto. Volpi e Zagni hanno quindi concordato che le dimissioni dell'Assessore fossero un segno positivo di coerenza dello stesso e certamente apprezzate dalla Militanza Leghista quanto un sostegno politico rilevante all'azione della Lega nel dimostrare che nel Carroccio non si sta per occupare poltrone ma per conseguire un progetto sia esso nazionale sia esso locale». Appreso dell’abbandono del collega, gli assessori comunali lunedì si sono precipitati dal sindaco per un primo punto della situazione. Particolarmente duri nei confronti dell’ex assessore i due leghisti, Alquati e Demicheli. In una conferenza stampa improvvisata nel primo pomeriggio di lunedì hanno sdoganato tutto il loro malcontento. «Un uomo con la spina dorsale» questo, ad esempio, un passaggio di Demicheli «non si sarebbe comportato come lui: ha cambiato idea tre volte in quattro giorni. Si vede che i Cda pagano più dell’assessorato».

Scossone in Giunta dopo le dimissioni di Zagni

Claudio De Micheli

Emiliano Ferrari

Il riferimento va agli incarichi di revisore dei conti che Zagni ricopre per il partito presso l’Aler, la società Bre. Be.Mi e preso gli Spedali Civili di Brescia: incarichi che con l’espulsione dal partito avrebbe ovviamente perso. «Paradossale» ha fatto eco Alquati «che adesso passi per il più leghista di tutti, proprio lui che non è mai stato amato dalla base». E ancora: «Umanamente» Alquati e Demicheli all’unisono, «quello che ha fatto Zagni è inqualificabile e vergognoso». Al di là delle aspre polemiche personali e interne alla Lega, resta il nodo della sostituzione in giunta, dove le ipotesi si sprecano e si va dal possibile ingresso di un assessore in quota a Fli o all’Udc al fine di "blindarne" i voti in Consiglio, al mantenimento delle deleghe in capo al sindaco (che ha assunto l’interim da lunedì) per un futuro passaggio di consegne a De Micheli. Peraltro le voci legate ad un possibile ingresso di Futuro e Libertà nella maggioranza riguarderebbero anche il consiglio comunale, con l'ingresso nella stessa dei due consiglieri di Fli Roberto Gandolfi ed Emiliano Ferrari. Intanto è saltato l'incontro di maggioranza convocato dal sindaco per sabato, dopo che la Lega aveva fatto sapere che non sarebbe stata presente. Ma mentre la data dell'incontro resta da destinarsi, Perri ha manifestato l'intenzione di incontrare privatamente almeno gli esponenti leghisti, per cercar di chiarire la situazione.

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L’EDITORIALE “Go Pussy” Ci meritiamo tutto questo? Riflettiamo: la maggior parte delle persone che conosciamo lavora, o cerca di farlo, si dà da fare, campa la famiglia, cresce i figli. I ragazzi, quelli che vedo io, avranno anche qualche comportamento a rischio, ma insomma, nella maggior parte, studiano, fanno sport, spesso anche volontariato, insomma, si ingegnano a crescere. Siamo stati cresciuti, chi più chi meno, con una raccomandazione: studia, lavora, sii onesto, non sperperare, pensa al futuro. Mah… sembrerebbe che non sia più così. Viviamo uno stravolgimento dei mercati, ma anche dei modi di stare al mondo. Le agenzie di rating hanno declassato il nostro debito, eppure, diceva giorni fa Ferruccio De Bortoli, in un bellissimo editoriale sul Corrierone: eppure, l’Italia ha dopotutto la seconda industria manifatturiera d'Europa, la ricchezza netta privata è quattro volte il debito, la nostra ricchezza pro capite è quasi il triplo di quella iberica, per dire; il debito è il doppio, ma il deficit circa la metà. Perché i mercati infieriscono contro di noi, e non, appunto, contro la Spagna? Ci meritiamo tutto questo? Declassano il debito, e tutti ci sentiamo un po’ declassati: dicono che l’Italia è inaffidabile, incapace di onorare il debito. Vallo a spiegare, che da una parte c’è il corpo sano, il cuore pulsante del Paese, la voglia di fare e resistere di imprenditori, industriali, commercianti, artigiani, agricoltori e della gente comune… e dall’altra? Già, dall’altra cosa c’è? Cos’è che ingenera sfiducia, in noi e nei mercati? Risponde De Bortoli, senza lasciare spazio a “se” e “ma”: “Il fatto è che non siamo né credibili, né seri. Nessuno più investe in Italia e chi ci presta soldi vuole tassi da usurai. La nostra immagine è a pezzi. Chi lavora con l'estero prova una profonda umiliazione, cui si accompagna un sempre crescente moto d'ingiustizia, per come viene trattato il nostro Paese”. La maggioranza di Governo è sempre più in affanno nel trovare soluzioni per il Paese, salvo compattarsi a riccio quando si tratta di questioni che poco riguardano i cittadini, ivi comprese le intercettazioni: il decreto sviluppo può attendere, la legge contro le intercettazioni no. Spesso lo spettacolo è veramente indecoroso. E anche qui a Cremona, converrete con me, la rappresentazione che le forze che hanno ottenuto la maggioranza in Comune danno di se stesse non è delle migliori. Ci sarebbe di che indignarsi, o no? Ma forse aveva ragione mio nonno quando diceva: “Ognuno ha il capo che si merita”. Daniele Tamburini daniele.tamburini@fastpiu.it

«Costi troppo alti e impatto ambientale. Tuttavia i gravi problemi di viabilità in via Giordano vanno risolti» La direzione cittadina del Partito democratico ha preso in esame nei giorni scorsi il progetto della Strada sud approvato dalla giunta Comunale lo scorso giugno, ed è giunta a dare un giudizio decisamente negativo. I motivi addotti dal partito sono numerosi. «Il progetto appare faraonico e gravemente impattante sull’ambiente» scrive la direzione cittadina. «I costi sono molto elevati e nulla è stato detto sulle reali fonti di finanziamento. Inoltre non è accettabile il collegamento con viale Concordia e l’innesto sul termo-valorizzatore, che rende inutile i precedenti interventi di moderazione della velocità attuati sullo

Strada sud, no del Pd al progetto

stesso viale e va ad escludere la tangenziale est». Tra le altre motivazioni vi è il «devastante impatto ambientale e paesaggistico» ma anche il fatto che «così come configurato il progetto di fatto va a chiudere in un cerchio la città anche verso il fiume e la Strada Sud acquista le caratteristiche di una vera e propria tangenziale» Infine «Il progetto non è supportato da nessun aggiornamento sui dati di traffico: i dati presenti risalgono al 2007/2008. Inoltre esso non è frut-

to di alcun disegno strategico, che prenda in considerazione la viabilità a Cremona in senso generale». «Le dichiarazioni del sindaco rilasciate alla stampa sulla non priorità del progetto e le difficoltà economiche del comune più volte ricordate dall’assessore Nolli, fanno pensare come il progetto di Malvezzi rientri nella ben nota politica degli annunci di questa amministrazione» fa saprese la segreteria cittadina. «Nondimeno rimangono gravi i problemi di viabilità su

Via Giordano e strade limitrofe che si devono in ogni caso affrontare in tempi rapidi con azioni che permettano di meglio regolamentare il traffico specie nelle ore di punta, con l’effettivo utilizzo della semaforizzazione “intelligente” già attiva dalla scorsa amministrazione e con altri provvedimenti da esaminare e valutare nel breve. Il Pd farà da supplenza al Comune andando ad incontrare i comitati e le associazioni che in queste settimane si sono espresse riguardo al tema, avendo ben presente che un intervento di questa portata non possa essere deciso senza un’ampia consultazione con i cittadini».


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Cremona

Venerdì 7 Ottobre 2010

Zagni: «Io ho scelto il partito» L’ex assessore, definito da De Micheli e Alquati “uomo senza spina dorsale”, da noi intervistato, mantiene un basso profilo

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di Laura Bosio

ue anni e passa da assessore, finiti improvvisamente e dolorosamente per motivi politici. Tuttavia non rimpiange la sua decisione, Alessandro Zagni, ormai ex assessore alla Sicurezza e Polizia Municipale. E ricorda con soddisfazione la sua esperienza amministrativa, facendo un bilancio di questi due anni. «Quando mi sono approcciato al settore tutto mi era nuovo, e ho dovuto studiare le leggi e le normative in materia. Per meglio comprendere l'attività della polizia municipale mi sono unito a loro durante gli interventi e i servizi che portavano avanti, sia di giorno che di notte. Da lì ho cercato di capire quali fossero le necessità della nostra città in termini di sicurezza, e di interpretare le esigenze dei cittadini». Tra le cose fatte di quali si sente più orgoglioso? «Ho cercato di dare un approccio diverso all'attività della polizia municipale, ponendola nel ruolo di tutore della sicurezza pubblica, ma anche di contrasto al degrado urbano. Ciò anche rispondendo alle normative, come quelle del pacchetto sicurezza voluto dal ministro Maroni nel 2009. Ho voluto che i vigili fossero più vicini alle persone, dotando ogni vigile di quartiere di un cellulare, in modo da renderlo reperibile e in grado di interloquire con la gente. Sono orgoglioso anche degli accordi fatti con l'Aler per far entrare nelle case popolari la polizia municipale, in modo da governare tutte le problematiche che spesso di verificano in quei contesti».

Il Comune di Cremona

Non mi pento della scelta. Questa giunta sbaglia a non cercare un dialogo con i partiti mune a mettere in piedi la Squadra anti-degrado, una novità assoluta in tutta Italia». Qual è la cosa che ricorda con più piacere? «Le tante manifestazioni di gratitudine per il lavoro svolto da parte dei cittadini. Mi fanno pensare di essere stato utile alla città».

«La Lega potrebbe decidere di uscire dalla maggioranza»

Alcuni suoi provvedimenti hanno fatto discutere, come quello sulla prostituzione. «Ho interpretato la politica urbana con una visione da assessore leghista. Ho adottato le ordinanze che il ministro Maroni aveva messo a disposizione dei sindaci sui temi dell'accattonaggio e della prostituzione, per contrastare i fenomeni che minavano il decoro urbano. Questo non è sufficiente a debellare del tutto il problema, ma se ognuno dovesse fare quanto è in suo potere, per ogni ordine e grado, forse si riuscirebbe a debellarlo del tutto. Tra l'altro siamo stati il primo co-

E quella che ricorda con meno piacere? «Mi è spiaciuto solo quando i miei avversari politici hanno anteposto le ragioni ideologiche nel giudicare i miei provvedimenti, invece di valutarne l'efficacia». Perché ha deciso di uscire dalla giunta? Qual è il percorso che l'ha portata a questa scelta? «Sono stati giorni travagliati e difficili, perché la decisione di abbandonare la giunta è stata per me molto sofferta, visto che credevo molto in quello che stavo facendo, e soprattutto lo facevo con entusiasmo. Tuttavia ho voluto seguire la valutazione che il mio partito ha fatto rispetto alle posizioni di questa maggioranza. La Lega ha detto più volte al sindaco di rimettersi al programma elettorale che i cittadini hanno votato nel prendere le decisioni, e ha deciso che se le cose non cambieranno il partito si sentirà libero di svincolarsi dalla maggioranza. Del resto, anche l'Udc ha messo in discussione il prosieguo dell'azione amministrativa. Per quanto mi riguarda, quindi, ho

obbedito alla Lega nel momento in cui mi ha chiesto di rimettere il mio incarico. Coerentemente ho voluto mettere in atto la richiesta del mio partito. Anche perché è solo ad esso che devo la mia esperienza come assessore». Quali sono ora i suoi rapporti con il resto della giunta? «Ho ricevuto telefonate di solidarietà da parte di chi ha sempre avuto stima nei miei confronti, a partire dal Sindaco stesso, che al momento delle mie dimissioni ha ribadito il suo apprezzamento per quanto ho fatto e per quello che ho dato alla città». Cosa rimprovera a questa Amministrazione? «Di non aver mai cercato un dialogo con i partiti. Partiti che hanno convogliato sui loro simboli i voti degli elettori, ed è giusto che le proposte che i partiti portano avanti, e che altro non sono che la rielaborazione delle richieste della gente, vengano colte dall’Amministrazione. Una giunta che non tiene conto dei partiti non percorre la strada corretta. Se il centrodestra tornerà a dialogare con i partiti potrà andare avanti a governare per i prossimi tre anni, ma se si dimentica del legame con i partiti rischia di cadere, anche perché se la Lega decidesse di non appoggiare più il sindaco, egli si troverebbe a governare senza una vera maggioranza. Maggioranza che peraltro in Consiglio comunale è già molto risicata». A proposito di Consiglio comunale: la stessa Lega in questi mesi ha perso diversi consi-

glieri. Questo non è forse segno di un disagio all'interno del partito? «Credo che la Lega sia un partito difficile, e restare al suo interno comporta fare delle scelte difficili. Scelte che magari il singolo avrebbe fatto in maniera differente. Se diversa gente se ne è andata significa che forse non tutti hanno condiviso la strada del movimento, e hanno deciso di portare avanti scelte personali e di non seguire quindi la linea del partito. Un partito intransigente, che richiede coerenza e lealtà». Rimprovera qualcosa ai suoi colleghi assessori leghisti? «Anche se con me hanno usato dei toni non troppo corretti, sulla stampa, io non risponderò alle polemiche. Loro hanno scelto di non attenersi alle indicazioni del partito, e sono liberissimi di farlo. Io, coerentemente, ho sempre portato avanti le indicazioni del partito, e ho dimostrato la mia coerenza e la fedeltà allo stesso. Si può essere leghisti da tanti anni ma si dimostra di esserlo davvero quando il partito ti chiede di fare delle scelte forti». Si pente di questa scelta? «Assolutamente no. E ho avuto diverse manifestazioni di stima e apprezzamento per la coerenza delle mie scelte, sia da leghisti che da altri». Come giudica l'attuale situazione di questo centrodestra cremonese? «Ha avuto grandi possibilità, ma per come si stanno evol-

vendo le cose i cittadini finiranno per disaffezionarsi a chi hanno votato. Ora servono scelte forti di amministratori e partiti, perché la gente che ci ha votato torni a sentirsi rappresentata da questo centrodestra».

Cosa rimprovera la Lega a questa Amministrazione? «L'aver gestito male alcuni temi che al partito stanno molto a cuore. Da un lato, il fatto di non aver ridotto i dirigenti: si chiedono sacrifici ai cittadini, ma non si è avuto il coraggio di razionalizzare la macchina istituzionale. Altro rimprovero che facciamo è di non averci coinvolto nelle scelte viabilistiche. Infine non ci è piaciuta la scelta di individuare, per le società partecipate, persone competenti che però non sono riconducibili al centrodestra, mentre i soggetti meritevoli esistono anche all'interno della coalizione».

Molti hanno rimproverato la Lega dicendo che non può essere contemporaneamente partito di governo e di opposizione. Cosa risponde? «Con la mia uscita dalla giunta abbiamo dimostrato la nostra coerenza. Il movimento ha chiesto ai suoi assessori di svincolarsi da questa Amministrazione nel momento in cui ha visto che le cose non andavano come avrebbero dovuto».

«Torno a tempo pieno al mio lavoro di commercialista»

A questo proposito, cosa farete ora? «La mia uscita è stata un monito. Ora il partito chiede al sindaco di rivedere le proprie posizioni, e di incontrarci per capire se si può andare avanti insieme oppure no. E in quest'ultimo caso il partito è disposto a lasciare la maggioranza. Tra la coerenza e le poltrone la Lega sceglie la coerenza, sempre». Vuole ringraziare qualcuno? Sicuramente il personale della polizia municipale, che ha reso possibili i miei progetti, e tutti i miei più stretti collaboratori, che mi hanno sempre affiancato con lealtà. Ringrazio anche il Sindaco stesso, che nonostante tutto ha dimostrato di aver apprezzato il mio lavoro». Cosa farà ora? «Tornerò a tempo pieno al mio lavoro di commercialista. Dal punto di vista politico resto a disposizione del partito: sarà esso a decidere se sfruttare ancora le mie competenze, in qualche ruolo politico o amministrativo».


Cremona

Venerdì 7 Ottobre 2011

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Carcere sovraffollato, servono pene alternative

Caritas: «La casa circondariale non deve essere considerata una discarica sociale, ma un luogo di riabilitazione» Don Antonio Pezzetti: «Non si ottiene maggiore sicurezza riempiendo le carceri» Il monito del Presidente della Repubblica è giunto chiaro: in merito alla situazione delle carceri italiane, Napolitano ha detto che si tratta di una “vergogna per il Paese”, ma l'amnistia non e' certo una soluzione a cui affidarsi per risolvere il problema. ''Non so se si creeranno le condizioni per farla. Perché serve un accordo tra le forze politiche in Parlamento. Allo stato attuale, però, mi sembra ci sia più disaccordo che accordo''. Quindi “non bisogna affidare alla sola amnistia l'alleggerimento delle carceri italiane troppo affollate”. Una situazione che rappresenta ''una vergogna per il Paese. Questo lo sentiamo tutti come un'umiliazione per l'Italia''. Carceri sovraffollate, continua, che “non sono degne di esseri umani. Non possiamo dormire sonni tranquilli”. dt

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Il carcere di Cremona

«Non sono contrario all’amnistia, ma non è il momento giusto»

Luigi Amore: «Oggi manca una rete sociale di accoglienza per chi esce di prigione»

di Laura Bosio

rgono, quindi, secondo il Capo dello Stato, misure per dare risposte alla situazione, non più gestibile. E a Cremona? Secondo don Antonio Pezzetti, direttore della Caritas di Cremona, che da sempre si occupa iniziative nella casa circondariale locale, in un modo o nell'altro il problema del sovraffollamento va risolto. «Purtroppo è un'emergenza che va avanti da tempo, e che dalla società è poco sentito. Oggi la gente ha un atteggiamento di distacco rispetto a queste tematiche, ed è solo chi ci lavora dentro e lo gestisce a preoccuparsene, facendo anche molto di più di quanto sarebbe sua competenza». Cosa ne pensa dell'amnistia? Dal punto di vista cristiano è ammissibile? «Se prevista dalla legge, si. Dal punto di vista della morale cattolica è accettabile, anche perché riguarda reati minori, o pene che si sono già in parte scontate. Tuttavia lo stesso Napolitano ha detto che non è una soluzione perseguibile».

don Antonio Pezzetti

Quale sarebbe la soluzione al problema, allora? «Credo che l'unica strada percorribile sia quella delle pene alternative, ossia azioni e misure che mantengono il condannato nella comunità ed implicano una certa restrizione della sua libertà. Pene che dovrebbero essere accompagnate da lavori socialmente utili. Purtroppo questa ipotesi riscuote poco successo, in quanto la gente egoisticamente pensa solo che vuole più sicurezza, ma non si rende conto che non è riempiendo i carceri che essa si ottiene. Invece credo che un sog-

getto non considerato pericoloso potrebbe fare qualcosa di utile per la società, e allo stesso tempo riabilitare se stesso. Come Caritas, ad esempio, abbiamo sempre qualche persona che viene inserita nel mondo del lavoro. Ma non basta. Il Vangelo, ma anche la stessa Costituzione italiana, ci spingono a non considerare il carcere come una discarica sociale, ma come un luogo di riabilitazione. Un detenuto non può essere abbandonato a se stesso, e il tempo di espiazione della pena non deve essere fine a se stesso. Una società civile e cristiana deve interrogarsi su queste tematiche, e capire che i carcerati sono persone con una dignità. Una dignità che va recuperata, proprio per aiutare il carcerato stesso a riabilitarsi.» Lo Stato non è certo d'aiuto in questo senso. «Non molto. Hanno deciso che le risorse per il carcere andranno alla costruzione di nuove strutture, ma bisogna ricordare che poi serve del personale per gestirle. E anche questo non basta, perché si rischia sempre più di rendere il carcere una sorta di "deposito di persone".» Cosa si dovrebbe fare, concretamente? E' importante che il territorio sia aiutato culturalmente a coglier il carcere come una dimensione sociale, di persone che hanno sbagliato, è vero, ma che rimangono comunque dei fratelli. Se non li aiutiamo a riscattarsi e li lasciamo chiusi tra le quattro mura delle loro celle, rischiano di uscire peggio di quando sono entrati. Per questo ritengo che territorio e Stato sociale debba-

no farsi carico di queste persone, non lasciandole a se stesse. La dignità delle persone più deboli merita uno sguardo compassionevole che sia anche concreto. Bisogna favorire, quindi, la messa in pratica di quelle leggi che sono legate alle pene alternative. Bisogna fare un grande lavoro affinché il tessuto sociale sia disposto ad accogliere chi esce e chi sconta pene alternative, senza esprimere solo un giudizio deplorevole». Altro tema scottante, in carcere, è quello dei suicidi. «Vero. Purtroppo la scorsa estate è stata testimone di molti episodi di questo tipo in tutta Italia, anche se fortunatamente non nella nostra città. In ogni caso questa è la dimensione di un disagio sociale». Che dire del carcere di Cremona? «E' indubbia la competenza delle persone che ci lavorano dentro, e che spesso si trovano a dover fare di più di quanto dovrebbero». Un appello ai cristiani? «In realtà l'appello deve essere per tutti, perché ci si impegni a rispettare i diritti dell'uomo. La Costituzione stessa vuole che il carcere sia un momento di recupero della persona e non un luogo di disperazione. Per i cristiani i carcerati devono essere anche fratelli. Come ogni esperienza di fragilità, anche il carcere ci insegna che l'amore di Dio ti raggiunge in ogni situazione, nell'ottica del Vangelo non ci sono "bocce perse". E questo modo di guardare la società va tenuto presente e il carcere, come altri "luoghi limite" ce lo ricorda continuamente».

«Bisogna aiutare il carcerato a riabilitarsi»

«Non sono contrario all'amnistia in sé, ma credo che in questo momento storico potrebbe diventare un problema». L'assessore ai servizi sociali Luigi Amore analizza la questione del sovraffollamento delle carceri, e dice: fare uscire i detenuti avrebbe un senso solo «se vi fosse una rete sociale pronto ad accoglierli, cosa che adesso manca. E soprattutto manca la possibilità di un inserimento lavorativo, visto il periodo di crisi». È rilevante poi l’aspetto della dimensione educativa del detenuto stesso: «Se all'interno del carcere manca un investimento sul percorso educativo e psicologico, sarà più difficile la reintegrazione del detenuto in società» spiega ancora Amore. «E purtroppo oggi la carenza di personale si fa sentire con forza, su tutti i settori. Così magari ci si trova con soli tre psicologi per trecento detenuti, o con pochissimi educatori. Questo non aiuta. Se si vuole dunque pensare a una soluzione come l'amnistia, bisogna prima creare un progetto di accoglienza di questi detenuti. Ci vuole un ambiente che sia disposto a dare delle opportunità a queste persone, e un programma di accompagnamento fuori dal carcere. Anche perché se diecimila persone escono e poi non trovano un lavoro e un ambiente che li accolga, rischiano di ricadere nel reato, e comunque non hanno la possibilità di recuperare. Chi sbaglia non deve essere marchiato per tutta la vita, ma deve avere la possibilità di riparare ai suoi errori. In questo senso ci vorrebbe maggior elasticità da parte di tutto l'apparato istituzionale e sociale». Parlando del carcere di Cremona, Amore, che qualche mese fa vi si era recato in visita, rassicura: «Qui il sovraffollamento non è eccessivo. Piuttosto c'è il problema di una carenza di personale, soprattutto in vista dell'entrata in funzione della nuova struttura. Servono più agenti e più educatori, o la gestione potrebbe diventare un problema»

Sono ben 115 quelli rifugiati a Cremona. Non hanno ottenuto l'asilo politico, ma possono appellarsi al giudice ordinario civile Lavori socialmente utili per i profughi nordafricani approdati nei giorni scorsi a Cremona. Questo l'impegno della Caritas Cremonese e del tavolo provinciale per l’emergenza profughi del Nord Africa, coordinato dalla Prefettura e con la partecipazione delle Istituzioni locali. L'impegno, dunque, è di trovare un'occupazione per queste persone, in collaborazione con Comune di Cremona, Aem e alcune realtà di volontariato. «I profughi resteranno nel nostro territorio ancora per alcuni mesi, in quanto l’iter di riconoscimento dello status di rifugiato politico prevede tempi lunghi» fa sapere l'ufficio comunicazione sociale della Diocesi di Cremona. Infatti, dopo il responso della Commissione governativa, che può negare il proprio assenso all’asilo, come è accaduto per la maggior parte dei suddetti profughi, tranne tre, gli interessati possono appellarsi, in seconda istanza, con patrocinio gratuito,

Lavori socialmente utili per i profughi nordafricani

al giudice ordinario presso il Tribunale civile di Milano per ottenere la “protezione umanitaria”. «La decisione della commissione, quindi, non pregiudica la possibilità che queste persone, fuggite da zone di guerra, possano ottenere tali riconoscimenti» spiega ancora la Curia. «Attraverso la sinergia con tutte le istituzioni del territorio i profughi, dunque, si impegneranno in attività che andranno a beneficio dell’intera collettività». Già nei giorni scorsi, grazie all’interessamento del Cisvol, del Forum provinciale del Terzo settore e del Forum cremonese del Terzo settore, essi si sono messi

a disposizione per allestire le strutture della festa dell’Anffas e dell’iniziativa «Bici in città», oltre che la sistemazione del giardino della comunità a tempo di Villarocca. «Intanto essi continuano a frequentare i corsi di lingua italiana promossi dalla Caritas Cremonese con itinerari di studio personalizzati in base ai lavori che saranno chiamati a svolgere nelle prossime settimane» spiega ancora la Curia. Infine Caritas Cremonese lancia un appello all’intera cittadinanza in vista dell’approssimarsi della stagione fredda con il conseguente calo delle temperature:

occorrono capi di abbigliamento pesante, soprattutto maschile, in particolare maglioni, tute e felpe, al fine di far fronte alle principali emergenze. I 115 profughi, giunti scaglionati in questi mesi alla Casa dell’Accoglienza, provengono da 16 nazioni diverse: Nigeria, Niger, Guinea, Mali, Somalia, Sudan, Senegal, Bangladesh, Siria, Pakistan, Palestina, Tunisia, Eritrea, Camerum, Togo, Liberia. Attualmente sono così dislocati: 70 alla Casa dell’Accoglienza di Cremona, 10 all’associazione “La Zolla” di San Savino, 9 alla comunità “Giovanni Paolo II” di San Savino, 8 alla Casa dell’Accoglienza “Don Bosco” di Casalmaggiore, 6 alla “Fondazione Germani” di Cingia de’ Botti, 3 alla comunità “Santa Rosa” di Cremona, 2 alla comunità “Lidia” di Cremona, 3 presso la parrocchia di Pandino, 2 presso la parrocchia di Spino d’Adda, 2 presso la parrocchia/comune di Motta Baluffi.


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Cremona

Venerdì 7 Ottobre 2011

CRONACA GIUDIZIARIA

Convenzione: studenti al lavoro durante le udienze penali Dura da qualche anno, ormai, la convenzione stipulata tra il tribunale di Cremona e gli istituti scolastici cittadini per avvicinare i giovani al mondo del lavoro. L’accordo è stato rinnovato in questi giorni in tribunale, con le scuole Einaudi, scuola capofila, Beltrami, Manin, Ghisleri. «Questi istituti», ha spiegato il presidente del tribunale Carlo Maria Grillo, «hanno offerto la loro collaborazione per ideare uno stage con validità scolastica rivolto ai ragazzi del quarto e del quinto anno che avranno così la possibilità di affacciarsi al mondo del lavoro e di vedere come si svolge un processo vero, al contrario di tutti quegli pseudo processi che oggi la televisione propone, contrabbandandoli per vera giustizia». Gli studenti maggiorenni di questi istituti scolastici, quindi, avranno il ruolo di assistente di udienza: il loro compito sarà quello di dare una mano durante le varie udienze penali e di chiamare i testimoni. «Un’opportunità per avvicinarsi al panorama giudiziario, un’occasione che magari potrà influire sulle scelte future di questi ragazzi», ha ribadito il presidente del tribunale, «e nello stesso tempo darà modo di vedere quali sono le funzioni e le disfunzioni dell’apparato giudiziario». Un vantaggio, questo, che non si riflette solo sugli studenti, ma anche sullo stesso tribunale, che grazie alla convenzione con la scuola può contare su un maggiore aiuto «per contribuire al funzionamento di una macchina, qual’è quella giudiziaria, che in tempi difficili come questi non è abbastanza efficiente”, ha sottolineato Grillo: «basti solo pensare che per il personale amministrativo non ci sono concorsi da dodici anni». Quella con la scuola non è l’unica convenzione stipulata con il tribunale. Ce ne sono tante altre: ad esempio con i commercialisti, con l’avvocatura, con l’associazione nazionale dei carabinieri».

Accusa gli agenti di aggressione, ma viene smentito da un video Accusa gli agenti di averlo malmenato, ma a sconfessare le parole di un detenuto c’è un video girato nella camera di sicurezza che lo riprende mentre picchia la testa più volte contro il muro, infliggendosi da solo ferite al volto. Per i poliziotti, tutti in forza presso la Questura di Cremona, il pm onorario Silvia Manfredi ha già chiesto il non luogo a procedere, ma il giudice Guido Salvini, che ha visionato il filmato, della durata di dodici minuti, pronuncerà la sentenza nell’udienza di giovedì prossimo. Il detenuto, attualmente rinchiuso nel penitenziario di Mantova, è G.B., arrestato nell’aprile del 2010 per resistenza a pubblico ufficiale. Grazie ad un permesso, era appena uscito dal carcere dove si trovava per un’altra causa. L’uomo era entrato in un bar, si era ubriacato e aveva dato in escandescenze, tanto che si era reso necessario l’intervento della polizia. Nella successiva udienza di convalida dell’arresto, l’uomo, che era stato rinchiuso nella camera di sicurezza per due ore e mezza, si era presentato con il volto tumefatto. «Mi hanno conciato così», aveva risposto a chi gli aveva chiesto spiegazioni, gettando sospetti sull’operato di quattro poliziotti della Questura di Cremona, successivamente accusati di lesioni e di falso. Come il pm, il loro legale, l’avvocato Isabella Cantalupo, ha chiesto al giudice il non luogo a procedere. Il video della camera di sicurezza era già stato visionato in udienza penale in occasione del processo contro l'uomo.

Maxi giro di droga sventato dai carabinieri in un'operazione che si è conclusa con 12 arresti. Le ordinanze di custodia cautelare (11 in carcere e una ai domiciliari) portano con sè le accuse di detenzione e spaccio di stupefacenti come cocaina e hashish. Era primissima mattina quando i carabinieri hanno dato il via al blitz, a coronamento di un'indagine che aveva preso il via a fine 2009 dopo semplici controlli del territorio e una raccolta di informazioni a seguito di verifiche su un tossicodipendente. Secondo la ricostruzione dei fatti portati alla luce dalle indagini,il giro partiva da periodici viaggi degli arrestati nelle aree urbane di Milano e Brescia, dove si

Meningite: tre medici rinviati a giudizio per omicidio colposo L’accusa per i professionisti è di aver preso in ritardo le misure di profilassi

Madre e figlio, Orsola Contardi e Mirko Zanazzi, morirono a tre giorni di distanza l’uno dall’altro

I

di Sara Pizzorni

l giudice Clementina Forleo ha rinviato a giudizio i tre medici accusati di omicidio colposo per la morte di Orsola Contardi, 55 anni, di Scandolara Ripa D’Oglio, la mamma del 20enne Mirko Zanazzi, entrambi deceduti nel febbraio del 2010 per meningite. I medici che il prossimo anno saranno a processo sono i cremonesi M.B., 38 anni, e R.M., 48 anni, dell’ospedale Maggiore, difesi dall’avvocato di Milano Diego Munafò, e il medico dell’Asl di Cremona P.M., 56 anni, di Ligonchio, in provincia di Reggio Emilia, assistito dall’avvocato di Cremona Gian Pietro Gennari. I primi due, rispettivamente del reparto di Terapia intensiva e del pronto soccorso, sono accusati di «aver omesso di prescrivere la chemioprofilassi ai genitori conviventi del paziente presenti sul posto, contribuendo così a determinare l’evoluzione negativa della vicenda clinica della signora Orsola Contardi, madre di Mirko Zanazzi, conclusasi con il decesso della stessa per meningite meningococcica». Al medico dell'Asl, invece, il pm Francesco Messina contesta «quale medico in pronta disponibilità presso l’Asl di Cremona, informato, la mattina del 13 febbraio 2010, dalla direzione medica dell’ospedale di Cremona del decesso di Mirko Zanazzi per sospetta sepsi meningococcica, ometteva di prescrivere la chemioprofilassi ai familiari conviventi del paziente, contribuen-

do così a determinare l’evoluzione negativa della vicenda clinica» della Contardi. A suo tempo l’avvocato Raffaella Bandera, per conto della famiglia, aveva presentato un esposto in procura chiedendo chiarimenti circa la morte della donna, deceduta a tre giorni di distanza dal figlio, e sottoposta a profilassi molte ore dopo la morte di quest'ultimo. In udienza, Pierangelo Zanazzi, 60 anni, di Scandolara Ripa D’Oglio, padre di Mirko e marito di Orsola, e l’altra figlia Marika si sono costituiti parte civile attraverso l’avvocato Pasquale Nuzzo. La mattina del 12 febbraio Mirko aveva cominciato a stare male: febbre molto alta, dolori articolari e patecchie su tutto il corpo. La sera, il padre e la madre lo avevano accompagnato al pronto soccorso dove Mirko era stato visitato

La famiglia aveva presentato un esposto

da R.M., che alle 23,36 aveva diagnosticato una sospetta sepsi meningococcica e disposto il trasferimento in Terapia intensiva. Il giovane, però, era morto alle sei del mattino successivo. La salma era stata esposta in quel reparto e a farle visita erano arrivate circa cento persone, tra parenti e amici, fino alle undici del mattino. Mamma Orsola aveva cominciato a non sentirsi bene la sera stessa e la domenica mattina era stata visitata a casa dai soccorritori che indossavano le mascherine. Alle 10,30 era stata portata prima al pronto soccorso, poi in Terapia intensiva. «Solamente dalle 13 di domenica 14 febbraio il personale medico ha iniziato a predisporre la profilassi anti meningite». Per i legali della famiglia, «erano già passate almeno trenta ore

Ma il decesso della donna si poteva evitare?

Sgominata dai carabinieri di Cremona fitta rete di spacciatori. 12 arresti

recavano per rifornirsi dello stupefacente, che poi tornavano a smerciare, sempre in piccole dosi, sul nostro territorio, sempre con la massima discrezione, in modo da non essere notati. Incontri fugaci nei parchi o addirittura nei bar, per poi scappare a bordo delle biciclette che usavano negli spostamenti. Le aree maggiormente interessate all'attività di spaccio sono piazza Fiume,

Porta Milano e la stazione. I corrieri della droga erano per lo più giovani, abituati a lavorare con piccole dosi di droga, per non dare nell'occhio. Gli scambi si susseguivano numerosi ogni sera: una dose di droga per il corrispettivo in denaro. Gli uomini del nucleo investigativo dell'Arma, guidati dal luogotenente Angelo Foglia, per otto mesi hanno indagato in maniera serrata, tra

dalla morte di Mirko e solo dal pomeriggio della domenica al pronto soccorso i famigliari e i presenti erano riusciti ad assumere il medicinale per la profilassi». Per la procura (in udienza c’era il pm onorario Silvia Manfredi), chi avrebbe dovuto occuparsi della profilassi sulle persone che erano entrate in contatto con il paziente era P.M., il medico di pronta disponibilità in servizio presso l’Asl, che invece non si era attivato, nonostante fosse stato informato la mattina del 13 febbraio. Non meno responsabilità, però, avrebbero anche gli altri due colleghi, accusati di non aver prescritto la profilassi ad Orsola Contardi. A loro volta gli imputati si difendono dicendo che al momento del ricovero del figlio, la donna si trovava con tutta probabilità già in fase di infezione, e che pertanto un’eventuale immediata profilassi ben difficilmente avrebbe potuto modificare il corso degli eventi. Secondo i consulenti del pm, al contrario, l’omessa prescrizione «ha contribuito a determinare l’evoluzione negativa della vicenda clinica della signora Orsola Contardi, conclusasi con il decesso». Per gli esperti del pm, in sostanza, un’eventuale tempestiva prescrizione di chemioprofilassi si sarebbe di fatto trasformata in terapia e con elevata probabilità sarebbe valsa comunque a scongiurare il decesso della donna. Il processo è stato fissato al prossimo 25 gennaio.

intercettazioni telefoniche, messaggi criptici decodificati, pedinamenti e attività di osservazione. A febbraio 2010 è giunto il primo provvedimento di polizia giudiziaria, con l’arresto in flagranza di un italiano. Sono seguite altre azioni, che hanno permesso di mettere le manette a tre italiani e un marocchino, e di sequestrare 53 grammi di coca e 600 di hascisc. Complessiva-

mente sono state inoltre denunciate a piede libero 20 persone (sette italiani, due albanesi e undici marocchini). Oltre 40 i soggetti segnalati, tra cui diversi minorenni. Il punto di riferimento era un bar della città, dove due italiani e altri marocchini hanno gettato le basi della rete. Non esisteva una vera e propria scala gerarchica: ognuno di loro poteva raggiungere Milano o Brescia per il rifornimento, così come poteva direttamente incontrarsi con un cliente. Lo stupefacente distribuito nel territorio è stato quantificato in circa due etti di cocaina e un kg di hashish alla settimana, smerciato in modo continuativo. sp


Cremona Ancora il problema delle polveri sottili a Cremona Nonostante l’ordinanza del sindaco Oreste Perri dello scorso 5 ottobre, il livello di Pm10 è in costante aumento ed è ancora nettamente superiore ai parametri fissati per legge. La stazione di rilevamento di via Fatebenefratelli ha analizzato la quantità di sostanze inquinanti nell’aria e ieri 6 ottobre, alle ore 16, è stato registrato un numero piuttosto elevato di polveri sottili: 86 microgrammi al metro cubo, contro i 50 massimi consentiti a termini di legge. Per quanto riguarda gli altri indicatori sui vari elementi inquinanti, i livelli non sono eccessivamente allarmanti e comunque sono regolari. Non è dunque sufficiente l’impegno

Venerdì 7 Ottobre 2011

Nessun risultato concreto, continua a crescere il livello di inquinamento

Probabile conferma del divieto di transito in centro. Ma il meteo ci darà una mano

di vietare il transito ai veicoli più inquinanti e di lavare le strade per combattere le polveri sottili. Molto probabilmente, il provvedimento disposto dal Comune non sarà più provvisorio, ma continuerà ad oltranza fin quando i valori non torneranno nella norma. Il contenuto dell’ordinanza prevede un blocco del traffico nella zona del centro

ad emissione nulla (alimentati a metano o gpl) e quelli omologati Euro 4 o successivi a benzina e diesel. Sono inoltre esclusi dal provvedimento i mezzi delle forze dell’ordine, i mezzi pubblici, i taxi, i veicoli di pronto soccorso, i veicoli adibiti al trasporto di portatori di handicap e i residenti della zona. Gli accessi al centro saranno sorvegliati dagli

storico, in particolare il divieto di transito si applica al perimetro dell’area delimitata da via del Giordano, via Novati, via Ippocastani, via Ghisleri, piazza Libertà, viale Trento e Trieste, piazza Risorgimento, via Ghinaglia, via Massarotti e piazza Cadorna. Il divieto di transito, attivo dalle ore 9 alle 18, si applica a tutti i veicoli, eccetto i veicoli

Con l'arrivo dell'autunno, torna la voglia dei viaggi invernali. A questo proposito il Cta di Cremona propone una serie interessante di proposte.

agenti della polizia municipale, che monitoreranno e sanzioneranno gli eventuali trasgressori. Si spera che tutto torni sotto controllo grazie anche all’aiuto del meteo, che pare dia previsioni favorevoli all’abbattimento degli inquinanti. E’ possibile controllare lo stato del blocco, i valori e l’intera ordinanza sul sito ufficiale del Comune di Cremona.

Il Comune ha deciso di promuovere un bando per salvare dal degrado la storica struttura cremonese

Riqualificazione delle Colonie, privati cercasi L Di Elisa Milani

a Giunta si è decisa ad affrontare il problema del degrado delle Colonie Padane, lo storico parco cremonese nato in epoca fascista per volere del gerarca Roberto Farinacci, che per anni è stato punto di ritrovo per giovani e famiglie. Un degrado già segnalato più volte nel corso degli ultimi anni. La Giunta ha ora fatto il primo passo, per mettere mano a quella struttura, di proprietà del Comune di Cremona, e in futuro si arriverà ad un bando per la riqualificazione complessiva di tutta la zona, a fronte di una proposta di riqualificazione complessiva di tutta l'area delle Colonie Padane, comprensiva della zona in cui è collocato il campeggio. A questo proposito verrà attivata una procedura ad evidenza pubblica avente come obiettivo primario l’individuazione di soggetti disponibili all’esecuzione dei necessari interventi di riqualificazione del comparto, a fronte della concessione in uso degli spazi per un determinato periodo, salvaguardando l’utilizzo e la fruizione pubblica e gratuita dello storico parco della struttura. Attualmente i locali posti al primo piano

della palazzina delle ex Colonie Padane sono dati in concessione fino al 31 maggio 2015 per la gestione di una discoteca. L’area del Parco aperto al pubblico, per un’estensione di circa 30.000 metri quadri e la cui gestione fa attualmente capo al Comune, confina con quella del complesso immobiliare Camping Parco al Po anch’esso di proprietà comunale (concesso ad un gestore quale sede ed attività del campeggio fino al 9/10/2016) di cui è prevista la ricollocazione presso l’area in parte attrezzata posta a nord del parco, accanto a via del Sale.

Ai fini della riqualificazione, ai soggetti interessati a partecipare al bando per la riqualificazione si chiederà un progetto che comprenda la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria sulla palazzina collocata nel parco, quali, a titolo esemplificativo, rifacimento coperture, opere di consolidamento, ripristino funzionale locali al piano terra. Il soggetto che vincerà il bando dovrà farsi carico di interventi di manutenzione straordinaria anche sull’area del parco, quali, ad esempio, rifacimento manto erboso, implementazione delle essenze, collocazione e manutenzio-

ne di attrezzature ed elementi di arredo urbano, realizzazione aree-gioco, con previsione di estensione anche sull’area attualmente occupata dal complesso immobiliare Camping Parco al Po, anche al fine di predisporre strutture idonee ad ospitare manifestazioni musicali di richiamo e spettacoli all’aperto, nonché di dare attuazione alla localizzazione della sede del costituendo Corpo delle Guardie ecologiche volontarie. Il Comune dovrà poi procedere alla selezione di interlocutori disponibili all’esecuzione delle opere richieste, considerando in particolare, la fattibilità degli interventi programmati in termini di lavori edilizi ed impiantistici, la sostenibilità dell’investimento prefigurato e le relative fonti di finanziamento. Il soggetto realizzatore, come già detto, avrà la concessione in uso dell'area per un determinato periodo di tempo. Una volta attuati dal Comune gli interventi preliminari alla ricollocazione del campeggio, il soggetto concessionario sarà tenuto a farsi carico della realizzazione di una struttura per servizi (uffici – ristorazione) a completamento della nuova area destinata a campeggio e della successiva gestione dell’intera struttura ricettiva.

Politiche educative

Iniziative contro la piaga del lavoro minorile

Convenzione tra Comune e nidi privati

vembre in occasione del salone dello studente assieme ad un workshop ad hoc sul lavoro minorile. «La Giunta ha riconosciuto l'importanza dell'iniziativa» afferma l'assessore Alquati dopo l’approvazione del progetto. «La

Nuova convenzione tra comune e asili nido privati. Un sistema che permetterà, come spiega l'assessore comunale Jane Alquati, «di aumentare la possibilità di accesso ai servizi per le famiglie cremonesi. Si intende così attuare il principio della libera scelta, grarantendo non solo la presenza sul territorio maggiormente distribuita ma anche una diversa offerta formativa». «Il comune ha investito ulteriormente in questo progetto (l’investimento ammonta a 194.000 euro per un anno scolastico) perché crede nelle realtà private e gli asili nido privati sono riconosciuti per gli elevati standard di qualità». L’assessore si augura che questo sia un inizio di percorso e spera in un ulteriore investimento nei prossimi anni. Giovanna Pellizzoni, responsabile dell'asilo nido «Arcobaleno», è soddisfatta del fatto che l’amministrazione riconosca il valore di questo servizio ben strutturato e trasparente e si augura che «il comune metta in campo ulteriori risorse. Il percorso sarà completo quando la retta sarà uguale per tutti». Silvia Corbani, responsabile dell'asilo nido «Il giardino delle coccole», aggiunge che «l’offerta del servizio pubblico si incrocia con il servizio privato. Si può pensare ad un cammino insieme, in cui ci siano momenti di confronto dove si valorizzano le diversità per migliorarsi».

Al via nuovi percorsi di sensibilizzazione contro il lavoro minorile. Il progetto, realizzato con la collaborazione tra l’Organizzazione internazionale del lavoro, Young Frontiers e l’assessorato alle Politiche Educative di Cremona, prevede la diffusione locale del programma “Scream” (sigla inglese che significa «sostenere i diritti dei bambini attraverso l’educazione, l’arte e i media»), contenitore di diverse proposte a tema. Questa metodologia innovativa verrà insegnata ai docenti delle scuole, affinché la possano attuare con i loro alunni. Verrà inoltre istituita una mostra dal titolo «Children’s views of child labour», che sarà realizzata a no-

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vergognosa piaga del lavoro minorile» continua l’assessore «non riguarda solamente i Paesi in via di sviluppo, ma tocca anche il cosiddetto mondo civilizzato. Ancora oggi sarebbero almeno 200 milioni i minori che lavorano in condizioni di sfruttamento. L'assenza di opportunità di tipo educativo, la mancanza di sistemi di protezione, la carenza di politiche minorili adeguate, sono le manifestazioni di una condizione di assoluta povertà che colpisce il minore e lo espone a forme di sfruttamento. Una società che non investe sui diritti e sui bisogni dei giovani fin dalla loro nascita è una società che adotta un modello di crescita insostenibile».

• Dal 09 al 15 ottobre Tour della Sicilia tra arte storia e cultura. Si potranno ammirare: Palermo, Erice, Marsala, Selinunte, Valle dei Templi, Piazza Armerina o Caltagirone, Villa del Casale, Etna, Taormina, Siracusa e Catania. • Dal 15 al 16 ottobre Weekend dedicato alla diciassettesima edizione di Eurochocolate (Perugia) con stand, degustazioni gratuite, sculture, negozi, spettacoli, tutti all’insegna della dolcezza del cioccolato. • Dal 18 al 22 ottobre Tourpellegrinaggio a san Giovanni Rotondo. Si potranno vedere inoltre: Lucera, Monte Sant’Angelo, Avellino e Grottaferrata. • 23 ottobre Giornata dedicata alla visita di Genova con l’aggiunta di una panoramica Escursione in Battello. • 6 novembre Una giornata all’insegna dello shopping all’Outlet di Serravalle Scrivia dove sono presenti oltre 180 negozi delle migliori marche. • Dal 12 al 13 novembre Weekend dedicato alla visita di Venezia, città unica al mondo, e delle Isole lagunari: Torcello, Burano e Murano. • 3 e 4 dicembre Weekend dedicato alla visita dei caratteristici Mercatini di Natale di Merano e di Livigno con la possibilità di dedicarsi allo shopping in convenientissimi negozi. • Dal 08 all’11 dicembre Un tour dedicato alla visita delle città della Germania: Augusta, Ulm e Rothenburg con l’aggiunta dei caratteristici Mercatini Natalizi. Fatevi avvolgere dalle atmosfere fiabesche e accattivanti nelle quali sono immersi questi luoghi. • Dal 09 al 11 dicembre Un viaggio dedicato alla scoperta della suggestiva ‘Festa delle Luci’ a Lione. • 10 dicembre Una giornata presso la Fiera dell’Artigianato di Milano; una grande vetrina per le imprese artigiane e un’occasione irrinunciabile per quanti condividono ed apprezzano la bellezza e l’originalità del prodotto artigianale italiano, europeo ed extraeuropeo. • 11 dicembre Visita guidata al “Cenacolo” di Leonardo da Vinci sito nel refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano. 17 e 18 dicembre Un weekend dedicato alla visita dei caratteristici Mercatini di Natale di Cortina d’Ampezzo e Brunico con la possibilità di dedicarsi allo shopping in un’incantevole atmosfera. • Dal 3 febbraio al 2 marzo 2012 Soggiorni con turni quindicinali ad Alassio presso l’Hotel Spiaggia 4**** , e dal 03 febbraio al 17 febbraio 2012 a Diano Marina presso l’Hotel Torino 4****. Le iscrizioni e tutte le informazioni relative agli eventi saranno fornite presso la sede di via Sant’Antonio del Fuoco, 9/A o contattando i numeri di telefono 0372.800423, 800429. Sito: www.ctacremona.it

registri del volontariato

asfaltatura di via novati

la protezione giuridica

Torna anche quest'anno il prmio di bontà intitolato a Lidia Bittanti, che per l'anno 2011 ammonta a 2mila euro. I beneficiari del premio dovranno essere bambini o bambine, ragazzi o ragazze e giovani residenti in città o in uno dei Comuni della provincia di Cremona - compreso chi, pur non residente, vi svolga attività di studio o di lavoro che si siano distinti per atti di bontà in seno alla famiglia o verso terze persone e che non abbiano superato il 21° anno di età alla data del 18 novembre dell’anno di erogazione dei premi. Un'apposita commissione provvederà all’assegnazione della somma messa a disposizione da suddividersi in due premi da 1.000 euro ciascuno. A questo proposito il sindaco invita chiunque sia a conoscenza di atti di bontà che rispondono alle finalità del premio a segnalarli per lettera - entro le ore 12 del 30 ottobre 2011 - all'apposita commissione.

Le associazioni che non hanno potuto adempiere all'obbligo della compilazione della scheda per il mantenimento dei requisiti di iscrizione nei registri del volontariato entro la scadenza del 30 settembre, possono comunque farlo entro il 31 ottobre 2011 senza alcuna penalizzazione. Il percorso di semplificazione che ha impegnato il Forum del Terzo settor ha portato a una profonda innovazione della scheda per il mantenimento. Questa innovazione è un passo avanti sia in termini di semplificazione, sia per migliorare i rapporti fra terzo settore e pubblica amministrazione sia per armonizzare gli obblighi contabili delle associazioni. In questo mese di proroga i servizi di assistenza attivati sul territorio rafforzeranno l'azione informativa e di consulenza per accompagnare anche le organizzazioni più in difficoltà a rispondere agli adempimenti previsti.

Si svolgeranno dal 10 al 12 ottobre i lavori di asfaltatura che interesseranno la via Novati. Al fine di ridurre al minimo i disagi agli utenti sono state predisposte le seguenti modifiche alla viabilità: istituzione di un senso unico di marcia in via Novati con direzione via Giuseppina e con limite di velocità a 30 km/h, divieto di accesso in via Novati, dalle 7 alle 19 dalle laterali (vie Ippocastani, Ottolini, Aeronautica, Bignami, Landriani, Bellini, Lonati, Pernice), obbligo di svolta verso la via Giuseppina delle vie Seleroni e Lancetti, divieto di transito in via Fontana nel tratto di strada compreso tra l’intersezione stradale con via Brenti e via Novati dalle 7 alle 19, con istituzione del doppio senso di marcia per consentire l’accesso e il deflusso ai veicoli dei residenti. Il transito dei pedoni sarà garantito in totale sicurezza sul marciapiede dal lato opposto del cantiere.

A partire dal 17 ottobre prossimo, oggi ogni lunedì, dalle 10 alle 12, a SpazioComune (piazza Stradivari, 7) sarà aperto uno sportello informativo che risponderà a tutte le domande della cittadinanza in materia di protezione giuridica e in particolare di amministrazione di sostegno (AdS). Il punto informativo darà gestito da Elena Marchetti, assistente sociale che ha maturato diversi anni di esperienza nel campo della protezione giuridica. L'iniziativa, promossa da Anffas Cremona, capofila del progetto «Per una nuova cultura dei diritti: l'AdS nella Provincia di Cremona» ha ottenuto il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona. Si tratta di un'iniziativa mirata ad accrescere la conoscenza dell'amministrazione di sostegno, una forma di tutela giuridica che dal 2004 affianca e ha progressivamente l'obiettivo di sostituire l'interdizione e l'inabilitazione.

In Breve

premio bonta’ lidia bittanti


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Cremona

Venerdì 7 Ottobre 2010

Alessandro Capra maestro d’arte bellica

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei personaggi cremonesi ai quali sono intitolate le strade cittadine

Costruì mulini a trazione, dighe per convogliare le acque e particolari fontane

Una strada defilata, dotata di pavimentazione antica. Sul lato sinistro via Capra è fiancheggiata da un alto muro, quello dell’antico convento della Beata Vergine, mentre sul lato opposto della strada si prolunga il muro di recinzione delle scuole elementari (che un tempo erano divise tra maschili - Plasio - e femminili - Capra - mentre ora sono un unico plesso scolastico, il Capra Plasio, appunto). La strada fu chiamata per secoli Contrada Capra, dal nome di una famiglia, che qui aveva la casa. Ma perché la strada fosse intitolata ad Alessandro Capra, membro della stessa famiglia ed insigne architetto del XVII secolo, si dovette aspettare fino al 1912.

I

di Laura Bosio

l personaggio di Alessandro Capra è avvolto da un alone di mistero: non si conoscono infatti, con precisione, i dati cronologici della sua vita. Si sa che nacque all’inizio del secolo nella città di Cremona, dove rimase per gran parte della vita, nella casa attigua alla chiesa di San Leonardo. La sua approssimativa data di nascita si evince dall’incisione inserita dopo il frontespizio del suo più famoso trattato, in cui si asserisce che nel 1672 aveva 64 anni. Questa testimonianza, tenendo anche conto degli inevitabili scarti fra l'esecuzione della lastra e la pubblicazione del volume, si accorda sostanzialmente con quanto sostiene il principale biografo del Capra, Giambattista Zaist, il quale pone la data della sua nascita "sul principio del secolo".

ruolo fondamentale l’amicizia che lo legò a Jacopo Erba, sotto la cui guida apprese i rudimenti della pratica architettonica, ma anche elementi di goniometria, di geometria, di gnomonica, di tecnica della fortificazione. Già nei suoi anni giovanili Capra fu impiegato al servizio di Gonzalo Fernández de Cordoba e Ambrogio Spinola, governatori spagnoli dello Stato di Milano. In quel periodo di tempo, fra 1628 e 1630, il giovane architetto ebbe modo di prendere coscienza delle tecniche più avanzate dell'arte bellica, approfondendo le proprie cognizioni in campi di studio affini. Così, frequentò numerosi geometri presenti e attivi nel Milanese e provenienti da diverse nazioni, e specializzati in diversi settori delle costruzioni.

Esperto nella costruzione di macchine

LA FORMAZIONE Secondo le ricostruzioni degli storici, nella sua formazione culturale ebbe un

L'ATTIVITÀ BELLICA Tuttavia, nonostante gli eclettici interessi, la sua area di intervento principale fu quella della costruzione di macchine, di strumenti bellici e di trasporto. Si cimentò in "invenzioni" dove la sua espe-

Si occupò del progetto relativo alla Cattedrale di Pontremoli, dedicata alla Madonna del Popolo

Alessandro Capra

rienza trovava pieno campo d’applicazione, e comunque in lavori specifici di tecnica ingegneristica, mentre ben raramente ebbe modo di cimentarsi in imprese rilevanti di progettazione architettonica. La sola prova sicura e tangibilmente documentata di un'opera di grande portata si riferisce al progetto che elaborò per la cattedrale di Pontremoli, dedicata

alla Madonna del Popolo. Come attestano le delibere comunali, fin dal 1620 si manifestò la precisa volontà da parte degli organi governativi della città di rinnovare l'antico tempio; negli anni successivi, il proposito venne più volte riaffermato e ribadito. Soltanto nel 1630, però, nell'occasione della pestilenza che si accaniva sulla regione, si decide definitivamente di erigere una sede cattedrale "suntuosa, nobile, e capace del popolo quanto più possibile". Per tale progetto fu interpellato appunto il Capra che, nonostante la giovanissima età, già godeva di una buona reputazione come pubblico architetto dello Stato di Milano. Fra il 1647 e il 1648 Capra si arruolò in difesa della città natale, ancora al servizio degli Spagnoli, durante un episodio della guerra dei Trent'anni che vide Cremona posta in stato d'assedio. In quell’occasione, l’architetto ebbe la possibilità di esercitare i suoi talenti nei più diversi campi: costruendo mulini a trazione, dighe per dirigere le acque secondo esigenze strategiche, contrappesi per facilitare l'uso delle campane, un nuovo tipo di trombe, particolari fontane. In quest'attività trascorse il resto della vita, dedicandosi sia alla elaborazione di nuove invenzioni, sia studiando e scrivendo. La sua opera di maggior importanza, «Della architettura famigliare...», fu stampata a Bologna nel 1678, così come «La

nuova architettura militare». Capra fu molto apprezzato dai suoi concittadini, anche per essersi adoperato per bloccare le piene del Po con progetti basati su sistemi di argini. I suoi proficui interventi gli valsero anche la chiamata alla corte di Madrid dove, tuttavia, egli non giunse, poiché, ammalatosi durante il viaggio, fu costretto al ritorno. Sulla data della morte non vi sono documenti certi, ma secondo alcuni dati indiziari essa può essere fatta risalire tra il 1683 e il 1685. LE OPERE Alessandro Capra ha lasciato un notevole contributo sotto forma di trattati, dedicati per lo più all'approfondimento dei problemi teorici che sempre lo appassionarono ed in particolare all'architettura, intesa non solo come tecnica costruttiva ma come coacervo di regole generiche con le quali impostare e risolvere le più diverse situazioni. Nel più famoso e più rilevante dei suoi scritti, «La nuova architettura famigliare...», si passa con grande disinvoltura dagli "avvertimenti per governar terre" agli "avvertimenti a' padroni delle fabbriche", a questioni riguardanti i sistemi di misurazione, ai "principi della geometria", a dettagliate descrizioni di macchine dai più diversi usi.

Era capace di contenere le piene del Po

di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR

(federazione italiana naturopati RIZA)

Gentile naturopata vorrei sapere se ci sono rimedi naturali anche contro il famoso virus A di cui tanto si parla. grazie Maria. Gentile signora Maria, la natura ci offre tutto ciò di cui abbiamo bisogno, riguardo la sua richiesta posso dirle che la cosa più importante è aumentare le proprie difese immunitarie. Aumentare la reattività del sistema immunitario serve a combattere i vari virus influenzali che puntualmente si pre-

sentano ad ogni autunno. Il cambio di clima e la riduzione delle ore di sole portano ad essere più stanchi, demotivati e persino un pò depressi, se questo coincide con un calo delle difese immunitarie, anche un semplice raffreddore può indebolire ulteriormente il nostro sistema di difesa. Ottobre è il mese nel quale è bene "alzare le difese", anche considerando le nuove sindromi virali, tra cui l'influenza suina A/H1N1. Personalmente credo

che, per costruire una buona difesa, sia necessario personalizzare il trattamento, al fine di poter scegliere i giusti rimedi considerando i punti deboli e di forza della persona, perchè il rischio a cui si va incontro quando si usa un rimedio generale è quello di rafforzare le parti già forti e lasciar scoperte quelle deboli. Per aiutare il sistema immunitario solitamente vengono usati gli oligoelementi di : ZINCO, RAME, SELENIO.

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372. • Riceve a Crema telefonando al 388 9037275.


News & Rubriche

Venerdì 7 Ottobre 2011

Unione Nazionale Consumatori Comitato di Cremona Piazza San Michele, 2 • Tel. Fax: 0372/28370

Come fare per far fronte ai disservizi postali Per una volta ancora ci ritroviamo a recepire il "grido di dolore che da tante parti d'italia si leva verso di noi". Ci riferiamo alle segnalazioni di consumatori che si ritrovano di punto in bianco a scoprire che un loro antenato ormai defunto possedeva un libretto al portaotore - di solito come cauzione di un contratto di locazione, oppure come "peculio" ricevuto per la Cresima od altro evento significativo dell'età giovanile. Purtroppo in questi casi ben poco è possibile in quanto il Legislatore s'è invece accanito proprio con tali risparmiatori a tutto vantaggio delle Banche, che non sembra siano più tenu-

te a restituire somma alcuna. Altro caso "difficile" è quello dei disservizi postali e degli abusi di cui cadono vittime coloro che confidando nell'altrui buona fede si limitano ad inviare un fax o peggio a telefonare... trascurando il fatto di avere una "prova". In alcuni casi tuittavia - e cioè allorchè s'ha da agire contro enti e pubblici servizi - è però possibile riocorrere ad una "class -action", argomento di cui daremo miglior contezza in una prossima occasione, evidenziando peraltro sin d'ora che i nostri consulenti legali sono a diposizione dei consumatori ogni giorno dalle 18 alle 19 eccezion fatta per il venerdì, sabato e domenica.

Assoutenti delegazione di Cremona (tel.328.1547751) viaTrecchi 25 • e-mail: assoutenticremona@libero.it

probatorio – onerando invece il danneggiante della prova circa la sua particolare attenzione nello svolgimento dell'attività pericolosa (in altri termini il produttore, per non incorrere nella responsabilità oggettiva ex art 2050 sarà onerato della prova circa l'adozione di tutte le misure idonee ad evitare il danno). La sentenza in commento ha da ultimo toccato il punto circa il danno derivante dalla cd. ingannevolezza della pubblicità in relazione all'indicazione della dicitura lights sui pacchetti di sigarette e/o sui distributori automatici, affermando che tale condotta possa essere considerata fatto produttivo di danno ingiusto, obbligando per l'effetto colui che lo ha prodotto a risarcire il danno sulla base dell'art. 2043. In questo caso il danneggiato non dovrà limitarsi a provare l'ingannevolezza del messaggio pubblicitario, ma dovrà altresì provare l'esistenza del danno, il nesso di causalità tra pubblicità e danno nonchè (quantomeno) la colpa di colui che ha diffuso il messaggio ingannevole, colpa da intendere come prevedibilità che dalla diffusione di un determinato messaggio pubblicitario sarebbero potute derivare le conseguenze danno se poi effettivamente verificatesi. Alessia Recupero e Luca Curatti

PRECARIARE STANCA A cura di Nidl - Cgil

Una precarietà che toglie dignità A partire dal 2008, il 7 ottobre di ogni anno si tiene una mobilitazione in tutto il mondo in cui i sindacati di ogni paese fanno sentire la propria voce per un lavoro più dignitoso, che deve essere al centro dell’azione dei governi per costruire una nuova economia globale che metta le persone al primo posto. Quest’anno il tema portante della Giornata è il lavoro precario. Una precarietà che si riferisce a impieghi temporanei, instabili e a forme di lavoro contingenti, e che dal punto di vista del lavoratore si traduce in rischi e incertezze, con ricadute particolarmente pesanti per le donne, alle quali viene addirittura negato il diritto alla maternità. Le prospettive che abbiamo di fronte non sono incoraggianti. In Grecia si stanno smantellando i contratti collettivi nazionali (che

regolano diritti e gli stipendi), l’Italia riceve dalla Banca Centrale Europea raccomandazioni che vanno nella stessa direzione. Precarizzazione del lavoro e libertà di licenziare. Nulla di nuovo per chi è da anni è in balia di contratti a termine, di co.co.co., delle partite Iva. Tuttavia un’istituzione europea chiede per tutti i dipendenti il peggioramento delle condizioni di lavoro, dei salari, l’eliminazione delle tutele che consentono alle persone di progettarsi la vita. Ci chiede di diventare tutti ostaggi. Ma il problema non è l’Europa, ma di quelle istituzioni che non sono espressione della volontà democratica dei popoli. L’unico strumento che abbiamo per contrastare questa deriva è coalizzarci, essere in tanti e fare sentire la nostra voce. Stefano Zurpa

La Nidl Cgil si trova in via Mantova 25 Cremona tel - 0372/448608 • e-mail - nidilcremona@cgil.lombardia.it

DALLA PARTE DEI CITTADINI

di Damiano Talamazzini

Responsabile Provinciale Patronato Epaca

Questa rubrica rappresenta un luogo d'incontro a disposizione dei nostri lettori, nato per rispondere a dubbi e quesiti in materia di diritti previdenziali e assistenziali. Le lettere rivolte al Patronato Epaca possono essere indirizzate alla nostra redazione, per posta o via e-mail, oppure direttamente al Patronato Epaca (epaca.cr@coldiretti.it). Riunisco, in questo intervento, le risposte a vari quesiti giunti al Patronato Epaca nelle scorse settimane. Pensioni delle donne verso i 65 anni dal 2014. Il blocco della rivalutazione delle pensioni ci sarà ma solo per quelle più alte, salve le minime. Si potrà continuare ad andare in pensione con 40 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica, ma con un ulteriore posticipo del pensionamento. Salvi il servizio militare e gli anni di università riscattati. Sono alcune delle principali novità sulle pensioni contenute nella manovra economica recentemente adottata dal Governo. La prima modifica riguarda l’età per la pensione di vecchiaia delle lavoratrici del settore privato, dipendenti e autonome, attualmente fissata a 60 anni. Dal 2014, infatti, inizierà un percorso che gradualmente porterà l’età pensionabile delle donne a 65

www.welfarecremona.it Gian Carlo Storti storti@welfareitalia.it

Risarcimento danni consumatori-fumatori

La questione in esame investe il tema dei danni derivati dal fumo e quello della della possibilità dei fumatori (e/o dai loro eredi) di vedersi risarciti dalle case produttrici e/o dai venditori tali danni. Preliminare all'esame della sostenibilità (perorabilità) della causa risarcitoria, è il problema dell'inquadramento giuridico dell'attività di produzione e commercializzazione di sigarette. Sul punto vi è un contrasto in seno alla giurisprudenza di merito. Contrasto che assume ancor più rilievo se si tiene conto del fatto che fino alla nota sentenza n.26516 del 2009 non vi fosse un arresto da parte della Suprema Corte. Nella sentenza n.26516/2009 la Corte ha ritenuto che la produzione e la vendita di tabacchi integrino un'attività pericolosa ai sensi dell'art. 2050 in quanto i tabacchi, avendo come unica destinazione il consumo mediante fumo contenfono in sè una potenziale carica di nocività per la salute. L'art 2050 prevede che il danneggiante sia tenuto al risarcimento a meno che non provi di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno. E' chiaro che la norma (mediante un'inversione dell'onere della prova) è finalizzata a tutelare il danneggiato alleggerendone l'onere

Potere disciplinare In caso di violazione, da parte del lavoratore, dei doveri di osservanza e diligenza richiesti nella sua attività lavorativa, del dovere di fedeltà e a causa di ogni inadempimento relativo all'obbligazione lavorativa, il datore di lavoro può predisporre di un potere disciplinare. L'art. 2106 c.c. pone soltanto due limiti all'esercizio di tale potere: le sanzioni possono essere irrogate solo in caso di effettivo inadempimento dell'obbligazione lavorativa e devono comunque essere proporzionate. L'esercizio di questo potere è condizionato dall'adozione, all'interno dell'azienda, di un codice disciplinare aziendale, con le infrazioni ben evidenziate e ad ogni infrazione la relativa sanzione. Tale documento va portato a conoscenza dei lavoratori. La multa non può essere superiore a quattro ore di retribuzione e la sospensione dal lavoro a dieci giorni. Le sanzioni non possono mutare definitivamente il rapporto di lavoro. (fine capitolo lavoro individuale)

a cura di Annamaria Abbate Dove la Pizza è un pezzo di Storia Non c’è luogo al mondo dove l’italianissima pizza non sia arrivata e abbia messo radici. Ben prima delle gigantesche multinazionali alla MCDonald’s che operano nei mercati dall’alto in basso, i pizzaioli italiani hanno colonizzato il pianeta per vie laterali, anticipando di qualche secolo i modelli di business collaborativi e di capitalismo distribuito di cui parla Jeremy Rifkin nel suo ultimo libro, «The Third Industrial Revolution». Nella classifica delle nazioni che consumano più pizze, il primo posto spetta agli Stati uniti, ma è San Paolo del Brasile la città del mondo che ha più pizzerie, oltre 6.000, che producono ogni mese ben 43 milioni di pizze. Per questo primato la metropoli più grande dell'emisfero australe può essere considerata la città "più italiana" del pianeta, davanti a New York e alla stessa Napoli, benché sia stata la culla della pizza nel lontano‘600. Allora era "bianca", condita solo con aglio e strutto, o al massimo con caciocavallo e basilico(l’antica“mastunicola” ancora oggi preferita da alcuni napoletani veraci), e solo nel ‘700, entrato trionfalmente nella cucina napoletana il re pomodoro, la regina pizza prese la forma che conosciamo oggi. Era un

pasto da strada, preparata da umili venditori ambulanti per una clientela altrettanto umile, ma aveva straordinari vantaggi: sfamava, era appetitosa e costava poco. Nella seconda metà del secolo, nacquero i forni a legna delle botteghe e la pizza cominciò ad essere venduta in banchi all'aperti lungo le strade e i vicoli della città. A cavallo fra settecento e ottocento cominciò ad affermarsi l'usanza di mangiare la pizza oltre che per strada, anche presso i forni in cui è preparata. Nacque così la pizzeria nella forma che conosciamo: il forno a legna, il bancone di marmo dove viene preparata la pizza con gli ingredienti in bella mostra, i tavoli dove i clienti la gustano. Ferdinando di Borbone, IV come Re di Napoli e Sicilia e I come Re delle Due Sicilie, il re lazzarone che amava travestirsi da popolano per intrufolarsi nel brulichio della vita dei suoi sudditi, ne era ghiotto e tentò ripetutamente di farle inserire nell'elenco delle vivande ufficiali di corte, ma invano, per l'opposizione dell’austera e inflessibile moglie Maria Carolina d’Austria. Ironia della sorte, quello che non era riuscito ad un re scugnizzo che parlava il napoletano anche a corte, si compì un secolo dopo e ad Unità d’Italia avvenuta, per mano di un

Manovra Finanziaria, ecco cosa cambia per le pensioni

anni, così come per gli uomini. Si parte dal 2014 con un mese in più oltre i 60 anni per arrivare al 2026 con l’ultimo scaglione. Per le dipendenti pubbliche, invece, i 65 anni sono necessari già dal prossimo primo gennaio, per effetto della manovra finanziaria dello scorso anno. Occorre, inoltre, considerare che tale incremento dovrà tener conto anche del meccanismo di adeguamento automatico legato agli andamenti demografici che scatterà dal 2013, anziché dal 2015. Anticipo al 2013 dell’adeguamento dei requisiti pensionistici all’aspettativa di vita Viene anticipato al 2013 il nuovo sistema che comporta la modifica degli attuali requisiti di età previsti per la pensione, in funzione dell’incremento dell’aspettativa di vita rilevata dall’Istat. Come si ricorderà, saranno passibili di revisione, sia per i lavoratori dipendenti che autonomi: l’età pensionabile di vecchiaia sia per gli uomini che per le donne; i requisiti di età per il pensionamento di anzianità conseguito con il sistema delle “quote” date dalla somma di età anagrafica + anzianità contributiva. L’adeguamento riguarderà anche l’età di 65 anni per avere diritto all’assegno sociale. Nessun adeguamento, quindi, per le pensioni di anzianità liquidate

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con 40 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica, per i quali tuttavia viene introdotto un posticipo della decorrenza del pensionamento. Decorrenza per le pensioni con 40 anni di contributi Dal 2011 sia per le pensioni di vecchiaia che di anzianità, anche con 40 anni di contributi, è stata introdotta un’unica finestra di uscita, di un anno per i lavoratori dipendenti e di diciotto mesi per i lavoratori autonomi. Ora una nuova disposizione introduce un ulteriore slittamento della finestra pensionistica per i soggetti che accedono al pensionamento con 40 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica con un posticipo ulteriore della decorrenza pensionistica pari a: un mese per i soggetti che maturino i requisiti nel 2012; due mesi per chi li raggiunge nel 2013 e di tre mesi per chi arriva al requisito contributivo dei 40 anni nel 2014. Rivalutazione delle pensioni Per il biennio 2012-2013, la riforma prevede per le pensioni di importo superiore a cinque volte il trattamento minimo Inps (circa 2.337 euro mensili) una rivalutazione del 70% solo sul limite di fascia fino a tre volte il minimo e nessuna perequazione per la fascia di pensione restante. Nessuna modifica per i titolari di

pensioni di importo non superiore a 3 volte il trattamento minimo (circa 1.402 euro mensili) che continueranno a godere come finora di una rivalutazione automatica del 100% dell'indice Istat. Per una consulenza personalizzata, ricordo che il nostro Patronato è a disposizione: gli operatori Epaca forniranno gratuitamente tutta l’assistenza necessaria, verificando il raggiungimento dei requisiti previsti dalla normativa vigente e la relativa decorrenza e predisponendo tutta la documentazione che deve essere inviata all’Inps.

Sempre disponibili per tutti i Cittadini interessati, per fornire un'adeguata informazione, consulenza e chiarimenti, i nostri uffici Epaca in Cremona e Provincia, si trovano: • CREMONA Via D. Ruffini, 28 (adiacente Hotel IBIS) Tel. 0372.732930 • CREMONA Via Ala Ponzone, 8 Tel. 0372/499811 • CREMA Via Macello, 34 Tel. 0373/732900 • CASALMAGGIORE Via Cairoli, 3 Tel. 0372.732960 • SORESINA Via Matteotti, 12 Tel. 0372.732990 Mail: epaca.cr@coldiretti.it

membro della casa regnante piemontese che aveva spodestato i Borbone dal loro regno. Figlia di Ferdinando di Savoia, Margherita aveva sposato il cugino Umberto e una volta regina s'impegnò in tutti i modi per promuovere il "made in Italy" contro l’imperante francesismo dell'epoca. Indossava abiti e gioielli realizzati dai migliori artigiani della penisola e mostrava in pubblico(a corte le cose stavano diversamente)di mangiare all'italiana. "Anche la regina Margherita mangia il pollo con le dita" era il detto popolare che ricordava il cosciotto di pollo da lei assaggiato usando direttamente le mani. Durante una visita a Napoli fu molto incuriosita da quelle focacce colorate che i suoi sudditi consumavano con gusto per strada. I responsabili delle cucine reali decisero allora di far assaggiare quelle specialità ai monarchi, e invitarono alla reggia uno dei più celebri fornai della città, Raffaele Esposito. Tre le varianti sfornate: le tradizionali "mastunicola", e “marinara” e la nuova pomodoro, mozzarella e basilico. La regina Margherita ne rimase entusiasta, ma elogiò soprattutto l'ultima, non solo per l'evidente citazione del Tricolore italiano. Venne così battezzata "Margherita" la regina delle pizze.

www.aclicremona.it

«L’Italia sono anch’io», oltre 10mila firme Sono più di diecimila le firme raccolte finora per la Campagna per i diritti di cittadinanza «L’Italia sono anch’io», molte delle quali lo scorso primo ottobre in occasione del primo D-Day nazionale nelle 45 piazze italiane. Centinaia di volontari delle diverse organizzazioni della società civile e degli enti locali si sono mobilitati per sostenere le due proposte di legge di iniziativa popolare. Piazze cordiali e popolate da un popolo di diverse associazioni e movimenti hanno diffuso il messaggio della campagna attraverso presentazioni pubbliche, performance, musica. Il videomessaggio di Camilleri, proiettato in alcune occasioni e nei cinema cittadini, è stato applaudito dal pubblico. La strada però è ancora lunga: sono infatti cinquantamila i sottoscrittori che debbono appoggiare ciascuna delle due proposte di legge e le firme vanno rac-

colte entro la fine del febbraio 2012. L’attività quindi continua e nuovi Comitati si stanno costituendo in tutte le regioni e le città, dal Trentino alla Sicilia, dal Friuli alla Sardegna. Oltre alla partecipazione diretta ai Comitati territoriali per la raccolta delle firme, si può aderire alla Campagna e al suo manifesto (lo hanno già fatto numerosi esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo e della politica) andando sul sito www.litaliasonoanchio.it, dov'è possibile trovare i testi delle due proposte di legge, materiali di approfondimento, schede informative, informazioni su comitati locali e le iniziative che si stanno organizzando, oltre alle istruzioni per fare una donazione o diventare socio sostenitore. Anche a Cremona è attivo il Comitato promosso da una ventina di sigle associative tra cui Acli e Arci.


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Venerdì 7 Ottobre 2011

 PUNTO DI VISTA

E’ opportuno che anche le bici rispettino il Codice della strada Egregio direttore, superato lo stupore per l’assurdità dell’ultima trovata dell’attuale ammnistrazione comunale, mi permetto di evidenziare che sarebbe opportuno che la Polizia Locale facesse rispettare anche alle biciclette il Codice della strada ed ogni altra norma di corretta circolazione in tema di sensi unici e via dicendo. E’ patetico che nessun amministratore locale si sia reso conto dell’assurdità di quanto “si dice” e “si legge” in merito, ignorando nel contempo che - caso mai - la battaglia da fare sarebbe quella di allestire nuovi e migliori rastelliere per il deposito delle biciclette, quelle elettriche comprese. Inoltre, è con amarezza infinita che nulla leggo da parte di pur validi ex amministratori locali e politici di razza (che pur Cremona ha saputo esprimere anche in un recente passato) e mi domando come mai nessuno abbia evidenziato che un punto importante doveva e dovrebbe essere quello della sicurezza, cosa purtroppo snobbata anche nella posa delle recenti e costose anche se eleganti nuove pavimentazioni stradali. Poi se e quando ci scappa il morto, tutti diranno che «l'avevano previsto». Per carità di Patria, non vado ad aggiungere altro, non essendo assolutamente convinto che tutti i potenziali graditi interlocutaori comprendano tutto di quel poco che ho scritto. Luigi Bellini Presidente Comitato provinciale Unione Consumatori ***

 COMUNE DI CREMONA

E’ giusto che il sindaco cambi i tre assessori leghisti Egregio direttore, la vicenda della mail scritta dall’ex assessore Zagni su dettatura dell’ufficio di gabinetto del sindaco per giustificare la sua assenza alla riunione della Giunta, dove gli assessori leghisti si sono presentati contro la decisione della linea politica della Lega, ha creato forte sconcerto, se tutto ciò corrisponde al vero, siamo in mano a dei dilettanti allo sbaraglio. Povera Cremona, non me lo aspettavo una leggerezza del genere da Montini. Signor sindaco, se non vuole che il sistema crolli, sostituisca i due assessori attuali della Lega con altri due indicati dalla lega stessa e il terzo lo assegni a suo piacimento a chi vuole, ma non può tagliare fuori la Lega con il 9% dei voti, non si incaponisca per voler salvare De Micheli e la Alquati, mi creda non ne vale la pena, hanno capacità modeste, facilmente reperibili, altrimenti potrebbe rischiare di perdere anche i due voti dei consiglieri comunali della Lega, Maffini e Ferraroni, che sino ad oggi si sono dimostrati sempre in linea con il movimento e pertanto su diktat del Commissario onorevole Volpi non esiterebbero un attimo a votarle contro, determinando l’inevitabile crisi del Consiglio comunale con susseguenti elezioni anticipate. Elia Sciacca Cremona ***

 L’UDC

La spartizione delle poltrone è un problema della politica Caro direttore, desidero richiamare l’attenzione dei suoi lettori sull’ultima riunione del Consiglio comunale, in cui si è verificato un fatto di cui non si è parlato molto sulla stampa e che considero estremamente grave. E’ stato infatti respinto dalla maggioranza intera un ordine del giorno dell’Udc che si proponeva di dare un contributo concreto al contenimento dei costi della politica e alla trasparenza. L’odg prevedeva infatti che chi fa parte di più consigli di amministrazione di una società controllata o partecipata del Comune, potesse godere di una sola indennità di carica e potesse percepire i gettoni di una sola società. Inoltre, era previsto che i compensi complessivi percepiti fosse pubblicati sul sito delle società e sul sito del Comune. Un intervento questo mirato a contenere i costi della politica, ad evitare cumuli di compensi e a rendere pub-

Per dire la vostra, scrivete a: blici i costi dei consigli di amministrazione. La bocciatura da parte della maggioranza rappresenta un fatto grave, che dimostra che a parole sono tutti favorevoli a contenere i costi della politica e tutti alla ricerca della trasparenza, ma nei fatti, quando si tratta di applicare una semplice norma in questa direzione, si batte in ritirata. E’ vero, trattasi di una semplice norma, ma evidentemente cambia radicalmente il valore di una poltrona. Una norma che se fosse già stata in vigore, avrebbe evitato il caso del presidente di Lgh che godeva di indennità di carica e di altri emolumenti derivanti da incarichi di altre società, una norma che farebbe diventare meno appettibile la corsa alla spartizione delle poltrone. Probabilmente con una norma di questo tipo in vigore, le lotte interne alla maggioranza, le lettere dei nove del Pdl contro il sindaco; le prese di posizione della Lega con i minacciati scioperi degli assessori e le prese di distanza dalle scelte del sindaco, perderebbero il loro avvincente mordente. E’ triste vedere litigare non sulle scelte per la città, non su come affrontare la crisi ed i problemi delle famiglie, del lavoro, dei giovani, ma vedere scannarsi per la spartizione delle poltrone. L’Udc ritiene che i costi della politica non si abbattono riducendo i Consigli comunali, gli organi eletti, i parlamentari (serve anche quello), perché i veri costi della politica sono quelli nascosti nella prolificazione di società partecipate, di consigli di amministrazione, di poltrone che possono avere un valore che è meglio non rendere trasparente. Purtroppo questa è la constatazione e la conclusione unica che si può trarre da un rifiuto di approvare una norma, certamente non risolutiva, ma nel segno del contenimento dei costi e della trasparenza. Un comportamento questo grave, anche perché, con motivazioni diverse, ripetuto. L’Udc preferisce i fatti alle parole e continuerà sola in questa battaglia. Questa è l’unica ragione vera per cui l’Udc ha deciso di passare all’appoggio esterno. Confido che di queste realtà e di queste incoerenze di chi predica ma non agisce, qualcuno si ricordi al momento di scegliere a chi affidare la gestione della cosa pubblica. Angelo Zanibelli Capogruppo Udc Comune di Cremona ***

 REPLICA A BOSSI

Chiedere oggi la secessione è come abbaiare alla luna Egregio direttore, il “senatur”, a Venezia, a conclusione dell’annuale manifestazione liturgica dell’ampolla d’acqua dal sapore vagamente teutonico-pagano, aveva riesumato con furbizia politica l’ultima cosa di un certo peso che fa sempre effetto, anche se non vuole dire automaticamente consenso, nel popolo leghista: il mantra della secessione della Padania. Ovviamente, badando ad invocarla per via democratica. Anche se a distanza di giorni, da Giorgio Napolitano, il capo dello Stato, è arrivata prima l’affermazione che «non esiste un popolo padano» e poi, sull’appello alla secessione, la sentenza: « …la secessione è fuori dalla realtà e fuori dal mondo d’oggi, e appare grottesco oggi pensare a uno

Le responsabilità dei conducenti degli scuolabus Ho un bimbo che frequenta le scuole elementari e vorrei sapere che tipo di responsabilità ha il conducente di scuolabus quando trasporta i bambini dalla scuola a casa. Signor Cristian *** Caro signor Cristian, nella fattispecie dell’accompagnamento di minori trasportati su veicoli scuolabus, giova sapere che l’autista dello scuolabus è come un papà o una mamma e dunque ha il dovere di attendere gli scolari all’uscita delle lezioni sempre e comunque. Se pertanto fa scendere un alunno dallo scuolabus pri-

lettere@ilpiccologiornale.it • cremasco@cuticomunicazione.it

Lettere

Focus Deluso dalle parole di Petrucci Egregio direttore, in un primo momento mi sono volutamente astenuto dall’esprimere giudizi, che sarebbero potuti risultare incompleti e approssimativi, sulla proposta di abolizione dei comitati provinciali del Coni formulata dal presidente Petrucci nell’ultimo consiglio nazionale. Ora, dopo aver acquisito adeguati elementi di valutazione, ritengo di poter esternare qualche opinione in merito ai problemi sollevati, che hanno bisogno di essere esaminati in una prospettiva giusta ed equilibrata. Siamo tutti ben consapevoli della particolare gravità della situazione economica che il nostro Paese sta attraversando, ma l’iniziativa unilaterale del presidente Petrucci non è condivisibile. Anzitutto nel metodo: ritengo profondamente scorretto non informare di una decisione tanto pesante una base di volontari che presta il proprio lavoro a titolo prettamente gratuito. Inoltre, l’argomento trattato nella giusta misura, avrebbe potuto essere risolto senza intaccare la struttura territoriale: per ottenere le medesime economie si sarebbe dovuto prima di tutto

stato Lombardo-Veneto che competa con la Cina, la Russia, gli Stati Uniti», e poi «…. non si può cambiare il corso della storia», per finire con l’avvertimento «lo Stato non esiterà a intervenire». Questo è stato il pronto commento, tutto sommato prudente, del “padano” Roberto Calderoli: «Napolitano è sempre molto saggio, ma fa finta di dimenticare il diritto universalmente riconosciuto alla autodeterminazione dei popoli». Una risposta che sembra buttata lì, tanto per avere l’ultima parola. Infatti, oggi se il “popolo” fosse chiamato a rispondere “si” o “no” a una proposta di secessione, il risultato sarebbe “no”! E vediamo il perché, rileggendo i risultati elettorali della Lega: alle elezioni politiche del 1996, quando cioè si presentò da sola al voto, nel “Nord padano” (dal Piemonte al Friuli) aveva toccato il 26%; alle politiche del 2008, ma nel solo Lombardo-Veneto, il 23,4% (Piemonte ed Emilia Romagna escluse per non abbassare la media), passata al 30%, sempre nel solo Lombardo-Veneto, alle Regionali del 2010. Ma sempre e comunque ben lontana dal 50%. I dati si riferiscono a percentuali sui “voti validi” e quindi non di tutto il corpo elettorale. Parlando invece di sondaggi, sempre a proposito di “secessione”, un’indagine del giugno 2011 (“Atlante politico” di Demos) alla domanda “il Nord e il Sud dovrebbero dividersi e andare ciascuno per conto suo?”, il totale del campione nazionale si era dichiarato d’accordo per il 12%, con un 14% nel Nord Ovest ed un 26% nelle regioni del Nord-Est. Cosa ancora più interessante è che i soli elettori di fede leghista avevano risposto affermativamente solo per il 40%: anch’essi sempre meno del 50%! Insomma, chiedere oggi la “secessione” è come abbaiare alla luna. Che Bossi e la Lega se ne facciano una ragione! Benito Fiori Il gruppo di riflessione politica “il frantoio”

eliminare gli sperperi che si registrano in tutti gli ambiti delle gestione del Coni. Eliminare i comitati provinciali significa stravolgere lo Statuto e cancellare gran parte delle competenze del Coni in materia di promozione sportiva; attualmente, infatti, queste sono garantite dai 102 comitati provinciali e non possono essere trasferite ai 19 comitati regionali. E questo anche in considerazione del decentramento che, da qualche tempo, si va propagandando. Questo richiederebbe, tra l’altro, una integrale riscrittura dello Statuto e potrebbe anche comportare la perdita per il Coni della qualifica di ente di diritto pubblico per il quale si era battuto l’indimenticato presidente Onesti. I mille dirigenti provinciali che rischiano di essere sollevati dall’incarico, non costano un solo euro a nessun titolo. Anzi: spesso ci rimettono di tasca propria. Né si risparmierebbero i fondi per le sedi dei comitati provinciali che attualmente, ospitando molte delegazioni provinciali delle federazioni nazionali, non potrebbero essere eliminate senza mettere in crisi l’attività delle federazioni stesse sul

 DURA CRITICA

Il berlusconismo influenza negativamente i giovani Signor direttore, vorrei fare alcune considerazioni sulla recente presa di posizione del cardinal Bagnasco nei riguardi del malcostume e dell’immoralità che contraddistinguono i comportamenti dei nostri politici. Non ho nulla da eccepire sull’intervento del cardinale, ad eccezione del ritardo con cui è stato fatto. Il cardinal Bagnasco afferma infatti che «gli attuali comportamenti “licenziosi” della classe dirigente avranno un effetto negativo sulle future generazioni». Ma il danno è già stato fatto, basta vedere l’atteggiamento dei nostri giovani nei confronti della vita e i loro comportamenti basati sul raggiungimento del successo a tutti i costi contro ogni principio di moralità, sullo strapotere dell’immagine, sul valore assoluto del denaro, sulla licenziosità dei costumi, sullo stravolgimento dei princìpi, sulla pochezza e il vuoto dell’esistenza annegati nell’alcool, nella droga e nel sesso mercificato. Queste sono le tragiche conseguenze di modelli comportamentali dettati da un berlusconismo che ha fatto scuola, trasformando la vita in uno squallido palcoscenico di nani, ballerine, veline e maschere di disperante solitudine. E prima che il danno venga riparato, passeranno molte generazioni. Se ne rende conto la Chiesa? Questa tendenza era già iniziata anni prima, quando Berlusconi era entrato in scena e aveva abbacinato e plagiato le persone con il suo comportamento spavaldo e istrionico, ma irriverente di ogni regola e di ogni principio, da ricco e spregiudicato Epulone senza scrupoli. La Chiesa, che dice di essere guidata in ogni sua scelta dalla Spirito Santo, come ha potuto peccare di miopia nel non capire i segni dei tempi e prevenire i danni che tali modelli avrebbero prodotto sui giovani e sulla società? Come mai non si è mossa prima, in

A cura della dott.ssa Emilia Codignola* ma del tempo o lascia affrontare il viaggio di ritorno a piedi, è chiamato a rispondere penalmente di abbandono del minore e rischia il carcere. Questo è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione in due casi. Il primo riguarda un autista reo di aver fatto scendere dall’autobus della scuola una bambina di nove anni così lasciando che la minore affrontasse il viaggio di ritorno a casa in condizione di pericolo, rappresentato dalle condizioni di luogo e di tempo in una strada a scorrimento veloce fuori dal centro urbano e sotto la pioggia.

Il secondo caso ha visto protagonista una ragazzina di soli undici anni fatta scendere al previsto punto di fermata dal minibus, utilizzato per il servizio di trasporto di minori della scuola elementare, nonostante ivi non ci fosse nessuno ad attenderla. La bambina era stata travolta nell’attraversamento della strada, da un’autovettura, riportando plurime lesioni personali. In buona sostanza, la responsabilità del conducente non si limita alla sola conduzione del mezzo ed alla discesa dei trasportati alla fermata, anche se ogni incombenza successiva

com-pete ai genitori, loro incaricati o chi esercita la patria potestà. Nel caso in cui alla fermata non sia presente alcuna di queste figure, l’autista dovrà adottare ogni cautela imposta dal comune senso di prudenza e diligenza e dalle circostanze di luogo e tempo, prima tra tutte l’attraversamento della strada. *Legale e conciliatore professionista emiliacodignola@libero.it

territorio. Le piccole società, infine, perderebbero l’opportunità di ricevere quei servizi basilari che oggi vengono assicurati dai comitati provinciali, in quanto tutto verrebbe demandato a livello regionale [...] Personalmente ritengo estremamente offensivo il fatto che una decisione tanto delicata sia stata assunta evitando intenzionalmente la consultazione con i rappresentanti territoriali democraticamente eletti. A titolo individuale, l’interruzione dell’incarico mi è completamente indifferente, in quanto ho sempre svolto i miei incarichi sportivi con genuino spirito di servizio senza richiedere nessuna contropartita; sul piano del principio, invece, mi aspettavo da parte del presidente nazionale un comportamento più democratico che salvaguardasse la dignità di tutti coloro che si impegnano “in frontiera” volontariamente a favore dello sport. Essere additato mediaticamente come componente di una casta intenta ad incamerare prebende mi ha pesantemente infastidito. Achille Cotrufo Presidente del Coni di Cremona

nome della moralità e dell’etica, per frenare affermazioni come il falso in bilancio, l’evasione fiscale, e comportamenti basati sulla menzogna, l’imbroglio, la scurrilità dei gesti e del linguaggio, il dispregio delle Istituzioni? Non erano anche questi atteggiamenti da condannare? Si sa che la Chiesa è particolarmente sensibile al “peccato” contro il sesso, ma bisognava aspettare sino al degrado morale di oggi per intervenire? Perché non si è richiamato prima un uomo che stava calpestando tutti i valori con una spavalderia sconcertante? Per favore, non fatemi credere che tutto sia avvenuto perché si è creduto ancora una volta nell’uomo “della provvidenza”, di comodo cioè per non far passare leggi che alla Chiesa non sarebbero piaciute. Non sono certa che ciò significhi comportarsi secondo Fede. Per questo, sono terribilmente in crisi come cattolica e credente. Lucia Zanotti Cremona ***

 TRASPORTO PUBBLICO

Tagli ai servizi e aumenti dei biglietti: è inaccettabile Egregio direttore, nei giorni scorsi il Pd ha organizzato davanti alle stazioni delle Fs di Crema, Casaletto Vaprio e Castelleone dei volantinaggi per denunciare i tagli dei servizi e gli aumenti dei costi. Il costo del biglietto del treno e degli autobus è aumentato nel corso del 2011, con l’ultima decisione di Regione Lombardia dello scorso 1° agosto, del 23%. Un biglietto andata e ritorno dalla stazione Fs di Crema per Milano oggi supera i 10 euro. L’abbonamento mensile è pari a 82 euro. Con l’autobus le cifre sono 8,30 euro per il giornaliero e 95 euro per il mensile. Una situazione che non è più sostenibile per i pendolari e le famiglie. Alla stazione di Crema, insieme al coordinatore del Pd e consigliere comunale Matteo Piloni ed alcuni volontari, ha partecipato il consigliere regionale Agostino Alloni. A tal proposito il consigliere ricorda: «Rimane ferma la mia proposta, supportata da un progetto definitivo, di istituire dal prossimo 13 dicembre il servizio di “treno diretto” da Crema a Milano. Un regalo di Santa Lucia per tutti i cremaschi. In questo senso c’è poi il sostegno di tutto il Consiglio comunale di Crema, destra e sinistra, e dello stesso presidente della Provincia. Rimane ancora inevasa da parte dell’assessore Cattaneo, la proposta che avevo fatto approvare dall’intero Consiglio regionale, circa un anno fa, di istituire dei bus navetta per le stazioni Fs di Treviglio e Lodi. In questo caso definendo un unico biglietto d’area. L’idea? Semplice: da Rivolta d’Adda si va a Treviglio col bus e da qui a Milano col treno (ogni 15 minuti), con un unico biglietto. Presenterò nelle prossime settimane una nuova sollecitazione». A dimostrazione della gravità della situazione, è arrivata l’ennesima beffa. Il treno per Lambrate delle 7.22 è stato annullato, di fronte all’ennesima rabbia dei tanti pendolari. Il Partito Democratico di Crema


CREMA

Centrodestra: continua la fuga. Pdl nel pallone Altre dimissioni. Stavolta tocca a Francesco Martelli. Disimpegno di Cielle?

N

di Tiziano Guerini

on ho più spazio di mediazione fra il gruppo e il partito del Pdl e quindi viene meno la ragione del mio impegno di capogruppo» : è secco e definitivo Francesco Martelli nel comunicare la sua decisione di dar corso alle dimissioni annunciate una settimana fa ponendo come condizione del suo impegno un rinnovato accordo fra Pdl e Lega. «Non vedo da parte del Pdl l’impegno forte e soprattutto rapido per recuperare l’alleanza con la Lega che avevo chiesto, quindi ne traggo le conclusioni: mi dimetto da capogruppo Pdl in consiglio comunale». Dimissioni non del tutto inattese quelle di Martelli, ma certo tali da provocare l’ennesimo contraccolpo nella maggioranza di centrodestra già oggetto negli ultimi tempi di pesanti lacerazioni. Dall’azione critica delle «sentinelle della maggioranza» - come si sono definiti i consiglieri Luigi Doldi, Martino Boschiroli, Emilio Pini e Fulvio Lorenzetti all’uscita della maggioranza da parte del consigliere Federico Pesadori, all’abbandono della maggioranza da parte dei due consiglieri della Lega con le dimissioni dell’assessore Walter Longhino, alle bordate contro il sindaco con successive dimissioni da presidente della commissione Ambiente e Territorio di Elia Avaldi, è tutto un susseguirsi di smottamenti

Francesco Martelli

che fanno pensare ad una frana inarrestabile. Ciò che colpisce è anche la repentinità con cui è avvenuta la rottura fra Martelli e il coordinatore del Pdl Enzo Bettinelli, come se fosse l’ultimo atto di una serie di incomprensioni che si trascinavano da tempo. Tutto è precipitato quando un comunicato di Bettinelli, ha preso di petto l’ultimatum del principale esponente del Pdl in consiglio comunale – «o si ricuce l’alleanza con la Lega o mi dimetto da capogruppo» – dichiarando: «Non sono a conoscenza diretta di nessun ultimatum di questo genere da parte di Martelli e soprattutto l’impegno a rimettere assieme l’alleanza con la Lega non può essere una questione né facile né breve» In tempo reale la risposta di Francesco Martelli: «Le mie dimissioni, di cui avevo parlato con il vice coordinatore del Pdl, Maurizio Borghetti, sono presentate e

Enzo Bettinelli

sono irrevocabili perché mi rendo conto di non poter più essere la figura di raccordo fra il gruppo consiliare e l’attuale vertice del Pdl». Un nuovo strappo all’interno della maggioranza di centrodestra anche se Martelli correttamente aggiunge: «Rimango all’interno del gruppo del Pdl e quindi della maggioranza». Subito una nota di Matteo Piloni, coordinatore del Pd, a commento. «Le dimissioni di Martelli sono le ultime di una lunga serie. C’è un’incapacità che ormai ha preso il sopravvento e una situazione che è sfuggita di mano. La debolezza del sindaco è ormai assodata ed è inutile ribadirla. Mi pare evidente che la responsabilità maggiore sia del Pdl che non sta facendo nulla per trovare soluzioni adeguate». Certo che le dimissioni del capogruppo Francesco Martelli non potranno essere liquidate facilmente

OFFANENGO

E’ ripartito ancora il Piedibus

A poche settimane dall’inizio dell’anno scolastico, lunedì 3 ottobre 2011, giunto alla sua 4’ edizione, ha preso il via ad Offanengo il servizio del piedibus, l’autobus umano che porta i bambini a scuola. Promosso dagli assessori Edoarda Benelli, Alessandro Capetti e Umberto Premoli con la preziosa collaborazione di Maurizio Gargioni e dell’ufficio segreteria del Comune, in particolare con Sabina Beccalli che coordina il servizio, il piedibus raccoglie 95 bambini iscritti distribuiti su 5 linee, (Pantera, Giaguaro,Ghepardo, Puma e Gazzella) 37 volontari e 6 volontari dell’associazione Anteas. L’adesione da parte dei genitori, dei nonni e dei volontari dell’associazione Anteas, nel ruolo di accompagnatori è fondamentale per la riuscita del servizio, totalmente gratuito per le famiglie. Ottimo inizio, quindi, per questa quar-

ta edizione del piedibus e grande positività da parte del comitato organizzatore che già prevede di organizzare per dicembre la festa del piedibus. Oltre alle iscrizioni dei bambini, l’ufficio segreteria del Comune (signora Sabina, tel. 0373-2473206) riceve anche le adesioni dei volontari, genitori, nonni, parenti e amici che possano offrire un po’ del loro tempo ai nostri bambini e un grande servizio alla comunità.

dal Pdl. Sono note infatti all’interno del partito le sue simpatie per un’area di specifico impegno politico quale è Cielle che tra l’altro esprime due assessori, e che potrebbe manifestare qualche risentimento per il gesto cui Martelli è in pratica stato costretto. Forse non è a caso che nell’ultimo incontro di maggioranza voluto dal sindaco sul tema del sovrappasso alla ferrovia sul viale di S. Maria, fra gli assenti figurava Andrea Salini espressione della medesima area. Il sindaco Bruno Bruttomesso, di ritorno da una visita istituzionale alla cittadina francese gemellata di Melun, con le dimissioni da capogruppo di Martelli, si è ritrovato un’altra tegola sul capo della sua (risicata) maggioranza. La questione però pare non preoccuparlo più di tanto. «Sto ricevendo quotidianamente» dice, «cittadini che fanno appello ai servizi sociali per difficoltà economiche sopraggiunte, ed è a questo che occorre guardare soprattutto. Questioni interne ai partiti non mi riguardano più di tanto; se la dovranno vedere fra di loro». Non pensa che le dimissioni di Martelli possano rientrare? «Ho l’impressione di no, è una persona determinata che difficilmente cambia idea. Mi spiace ma non posso farci nulla; è importante – questo sì – che rimanga consigliere e soprattutto continui a riconoscersi nella maggioranza; per il resto vorrà dire che il Pdl si troverà un nuovo capogruppo».

Sono state regalate cinque biciclette ai bimbi dell'asilo Nel corso della giornata di apertura dell’anno scolastico dell’Istituto Comprensivo «Falcone e Borsellino» del 18 settembre 2011, organizzata da Istituto, Comune, Il Fiore e Age, sono state consegnate cinque biciclettine ai bambini della scuola dell’infanzia, acquistate utilizzando in parte i fondi raccolti con la festa di fine anno. La giornata si è aperta con la messa, poi alcuni docenti e volontari presso le scuole hanno esposto i progetti che fanno parte dell’offerta formativa, mentre i bambini e i ragazzi erano impegnati in vari laboratori; la giornata si è conclusa con un ricco aperitivo in palestra, salamelle e torte. Le offerte raccolte anche in questo caso sono state generose e sono stati raccolti 1.000 euro da destinarsi sempre all’acquisto di materiale per le scuole.

Venerdì 7 Ottobre 2011

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SOVRAPPASSO

«Venti milioni sono eccessivi»

In questi giorni si susseguono dichiarazioni e incontri sul tema del sovrappasso alla ferrovia sul viale di S. Maria presentato in giunta comunale dal progettista architetto Natale Irsonti. In generale si nota un atteggiamento al riguardo di freddezza se non addirittura di scetticismo: la complessità del progetto e soprattutto i costi preventivati in 20/25 milioni di euro per la sola sistemazione dell’area con abbassamento della linea ferroviaria e la sistemazione della stazione, fanno scuotere la testa ai più. Ma ci sono anche ragioni politiche contingenti a rendere tutto più difficile. L’assessore all’Urbanistica Massimo Piazzi doverosamente rimanda ogni considerazione politica a una preventiva valutazione tecnica del progetto da parte degli uffici tecnici comunali. «Non si potrà prescindere da una analisi progettuale che verifichi la compatibilità del progetto con le indicazione del Pgt. Con ogni probabilità dovrà esserci uno scambio di opinioni ed un confronto serrato fra progettista e i vertici dell’ ufficio urbanistica del comune. E se il progettista mostra il desiderio di partecipare la propria proposta progettuale anche alle minoranze consiliari alla ricerca di un ampio consenso o comunque di un confronto più largo, ha risposto l’assessore Simone Beretta: «Prima dobbiamo vederlo bene e valutarlo all’interno dei gruppi di maggioranza, con il conforto dei pareri di merito degli uffici comunali». «I tempi non sono ancora maturi» è l’espressione con cui gli altri gruppi della maggioranza consiliare si esprimono. «Obiettivo Crema» e Udc attendono ulteriori approfondimenti oggettivi e non solo di parte: «Il progetto, pur interessante, per essere eventualmente accolto non può avere il solo imprimatur del privato interessato» dice Luigi Doldi per «Obiettivo Crema»; e Martino Boschiroli per l’ Udc aggiunge: «L’aspetto economico-finanziario non è per niente scontato né può essere considerato una variabile indipendente quanto alla espressione di un giudizio complessivo». Tempi lunghi, allora. Sì, ma intanto l’amministrazione Bruttomesso si avvia alla sua naturale conclusione e fra solo qualche mese il consiglio comunale sarà in pratica sciolto; e i privati disposti a mettere risorse finanziarie sulla riqualificazione dell’area nordest non possono aspettare all’infinito.


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Crema

Venerdì 7 Ottobre 2011

Caldarroste in piazza Duomo. Gratis Sabato 8 ottobre e domenica 9 ottobre, dalle ore 9 alle 20, il gruppo dei Pantelù saranno in piazza Duomo con il loro stand per distribuire le prime caldarroste dell’autunno, in cambio di un’offerta libera. Più che mai la partecipazione della città sarà importante per sostenere l’attività dello storico gruppo di volontariato cremasco, che anche quest’anno, nonostante gli ingenti tagli nel settore del sostegno sociale no profit, farà il possibile per essere a fianco della propria città.

Capralba, «quel tragico pomeriggio...» Venerdì 14 ottobre, alle ore 20,30, presso la «Sala Paravisi» della Cassa Rurale Adda e Cremasco di Capralba si terrà la presentazione del libro: «Un tragico pomeriggio di storia». Interverranno l’autore Gianfranco Bruschi, la professoressa Annamaria Piantelli, il vicesindaco Lorena Mariani. L’intervista è a cura dell’assessore alla Cultura, Annalisa Andreini. Il libro sarà in vendita dopo la presentazione. Il ricavato verrà devoluto a suor Zina Degli Agosti Con questo libro l’autore rievoca, inquadrandoli in un’ampia documentazione storica, i fatti avvenuti a Spino d’Adda nell’aprile 1945, durante la ritirata tedesca. In quel «tragico pomeriggio di Storia», dieci cittadini furono fucilati per rappresaglia. L’autore, bambino di dieci anni, assistette alla fucilazione del padre, dopo che era stato prelevato dalla propria casa, dove si era recato, sospendendo il lavoro in banca, per proteggere la famiglia. Scorrono i racconti che rievocano l’infanzia, le descrizioni dei luoghi e dei personaggi, le immagini e le parole dei sopravvissuti che portano la loro testimonianza. Una lettura educativa per tutti, soprattutto per i giovani.

Isabella Tupone e i suoi artisti a Verona Isabella Tupone con la sua galleria ed i suoi artisti in trasferta ad ARTVERONA - quartiere fieristico di Verona, viale del Lavoro, Porta Cangrande, uscita consigliata autostrada A4 Verona Sud - sono lieti di informarvi che dal 6 al 10 ottobre 2011 saranno presenti ad ArtVerona con una selezione di opere del gruppo Italian Newbrow. Areab, PADIGLIONE 7, STAND H 11 ARTISTI IN FIERA: Gruppo ITALIAN NEWBROW Silvia Argiolas, Alice Colombo, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Eloisa Gobbo, Massimo Gurnari, Marco Demis, Fulvia Mendini, Michael Rotondi, Giuliano Sale, Tiziano Soro

Offanengo/1 iscrizione gita Gardaland La biblioteca comunale di Offanengo organizza per lunedì 31 ottobre una gita a Gardaland per partecipare all'iniziativa Magic Halloween. Partenza alle ore 13 presso il piazzale delle scuole medie e rientro previsto per le 24 circa nello stesso luogo. Il costo della gita è di 35 euro comprensivo di trasporto e ingresso a Gardaland. Per iscrizioni e informazioni, rivolgersi alla biblioteca comunale. Le iscrizioni si chiuderanno il 15 ottobre.

Attesa per Vittorio Emanuele Tornerà in piazza Aldo Moro

Monumento al primo re d’Italia: per il ripristino si chiede una sottoscrizione ai cremaschi

I

di Gionata Agisti

l monumento dedicato a Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, fatto esplodere con un atto vandalico nel lontano 1946, in seguito alla sconfitta della monarchia nel referendum di quell’anno, verrà restaurato e ripristinato nella sua sede originaria, l’aiuola di piazza Aldo Moro, già piazza Roma. Il merito va al comitato promotore per la restituzione del monumento alla città di Crema, presieduto dal geometra Tino Moruzzi, noto professionista cremasco, autore di numerose pubblicazioni sulla città, la sua storia e la sua cultura. L’impegno profuso da Moruzzi per sanare quella che ha sempre ritenuto una ferita aperta, ha fatto sì che attorno a lui si radunasse nel 2010 un gruppo di altre otto persone: Mario Cassi e Ferrante Benvenuti, rispettivamente presidente e presidente onorario dell’Associazione «L’Araldo»; Pietro Martini, presidente dell’Associazione ex Alunni del Liceo Ginnasio «Alessandro Racchetti» di Crema; Alessandro e Mario Marazzi; Giovanni Maria Carioni e Loredana Brambilla Zurla. Il 23 giugno scorso, questo gruppo si è costituito in associazione onlus, con lo scopo di lasciare un segno tangibile in omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia e, forte del consenso dell’amministrazione comunale, ha cominciato a muoversi per ottenere i permessi necessari al ripristino della statua, che attualmente si trova, scomposta in più parti, all’interno del

museo Sant’Agostino. «Proprio in questi giorni, è arrivato il nulla osta da parte della Soprintendenza» ci aggiorna Moruzzi «e la notizia che siamo stati ammessi al contributo del ministero dei Beni culturali, di cui non conosciamo ancora l’entità ma mi aspetto una somma generosa. Ora, però, occorre la mano dei cremaschi, per coprire la spesa e incominciare i

lavori di restauro. Nel frattempo, sono riuscito a trovare un laboratorio prestigioso a Carrara». La statua, realizzata proprio in marmo di Carrara, con un basamento in granito di Montorfano, sarà restituita al suo aspetto originario per il 75%; le parti restanti verranno integrate con altro materiale. «Auspico che dalla città si riescano a raccogliere almeno 100mila euro, non mi sembra un’impresa impossibile: se ognuno contribuisse anche con soli 10 euro al mese riusciremmo a fare molto meglio. Come associazione, ci stiamo muovendo un po’ in tutte le direzioni: abbiamo presentato domanda anche alla Regione e faremo la stessa cosa con la Fondazione Comunitaria della provincia di Cremona e con le varie banche ed enti del territorio. Chi volesse contribuire, può farlo tramite la Banca Popolare, dove abbiamo aperto un conto corrente apposta per questo scopo (Iban: IT77L0522856841000000002009) oppure può contattarci alla nostra sede, telefonando allo 0373/257889 oppure ai numeri di cellulare: 338-6216870 e 329-0054734. Ci sono pronte delle ricevute da collezione, che abbiamo fatto realizzare con tanto di bandiere della monarchia e della repubblica, a testimonianza della continuità storica della nostra nazione, che è poi l’aspetto più importante che vogliamo mettere in evidenza. Nel malaugurato caso in cui non si riuscisse a reperire la somma necessaria, i versamenti saranno tutti restituiti».

Polisportiva Madignanese: le adesioni non finiscono mai

Offanengo 2/ domande servizio civile

Soncino: riparte la scuola per stranieri

ll comune di Offanengo mette a disposizione una posizione di servizio civile volontario presso la biblioteca comunale. Il servizio civile è un'attività aperta a tutti i giovani con un'età compresa tra i 18 e i 29 anni compiuti e prevede un impegno di circa 30 ore settimanali per 12 mesi. Il compenso mensile previsto è di 433,80 euro. Le principali attività che il comune propone sono: affiancamento nelle operazioni ordinarie della Biblioteca; affiancamento nei progetti di promozione alla lettura che coinvolgeranno gli alunni delle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, organizzazione di diverse attività come narrazioni, spettacoli, laboratori, incontri con autori eccetera. Oltre alle attività in biblioteca, il volontario parteciperà a momenti di formazione. Le domande dovranno essere presentate presso il protocollo del comune di Offanengo entro il 21 ottobre alle ore 12.45. I moduli da presentare saranno disponibili sul sito del comune (www.comune.offanengo.cr.it), sul sito di Anci Lombardia (www.serviziocivile.ancilombardia.it) e in formato cartaceo presso la biblioteca e l'u.r.p. del comune.

Gli abitanti di Soncino sono 7.784 e l’aumento, di anno in anno, è sempre dato dagli stranieri che arrivano in paese o dalle nascite dei loro figli. Infatti sono oltre 60 i giovani stranieri che hanno meno di 13 anni (14 sono indiani, 11 albanesi, 9 marocchini e 9 rumeni, 5 egiziani e poi di seguito di altre otto delle 31 nazionalità complessive). E poiché la conoscenza della lingua è il prima passo per favorire l’integrazione di questo nutrito gruppo di nuovi concittadini, anche quest’anno viene riproposto l’insegnamento serale della lingua italiana. E c’è un motivo in più perché la partecipazione sia consistente: anche lo stato italiano (come da tempo avviene negli altri stati europei) ha deciso di premiare coloro che si impegnano nell’apprendimento dell’italiano concedendo il permesso comunitario di soggiorno lungo a coloro che dimostreranno di conoscere sufficientemente la lingua italiana e le istituzioni italiche. Le iscrizioni per i corsi di lingua saranno ricevute presso il Municipio nella mattinata di sabato 15 ottobre. Le lezioni si terranno, a partire da martedì 18, presso un paio di aule delle scuole elementari di Via Marconi.con la partecipazione anche di un buon gruppo di insegnanti volontari.

Domenica 2 ottobre è terminata la fatica dell'endurance tours 2011 per gli amatori ciclisti della polisportiva Madignanese. Dopo quattro gare che hanno visto i bikers madignanesi attraversare mezza Italia, domenica scorsa la loro testardaggine li ha portati a Barco di Orzinuovi per la 6 ore dell'Urcis. Sempre molto soddisfacenti i risultati e particolarmente buono l'affiatamento che mese dopo mese questi ragazzi dimostrano nell'organizzare uscite e eventi. Anche ora, a stagione praticamente terminata, continuano a pervenire richieste di adesioni al gruppo con un picco, registrato nel mese di settembre, di ben 85 tesserati. Non male per un paese che sfiora i 3.000 abitanti. Prima di godersi la gustosa cena di fine anno accompagnata dalle meritate premiazioni, i biancorossi delle ruote grasse hanno ancora un impegno importante: il campionato provinciale organizzato domenica 9 ottobre proprio a Madignano, presso il centro sportivo. La gara inizierà alle 9,30 e in questa ultima tappa è prevista la distribuzione delle maglie di campioni provinciale della FCI. A.B.

Le ricerche sono rivolte a candidati dell’uno e dell’altro sesso (L:903/77 e L. 125/91). Trattamento dati personali secondo D.Lgs. 196/2003 visionabile sul sito www.ddlspa.it. • Aut. Min. Prot. N° 1239 - SG del 22/12/2004

Ricerchiamo urgentemente operaie per settore cosmetico con esperienza nell’utilizzo della macchina laser, inkjet, termoretraibile e sleever. Sede di lavoro: vicinanze Crema

Impiegata amministrativa/contabile con esperienza nella mansione di riferimento. Richiesta buona conoscenza della lingua inglese e francese. Sede di lavoro: vicinanze Crema

Programmatore macchine utensili a controllo numerico. Richiesta la conoscenza del linguaggio di programmazione fanuc e/o selca. Sede di lavoro: vicinanze Montodine

Ddl spa ricerca, per azienda operante nel settore cosmetico, assistente di produzione. Sono richieste competenze nella manutenzione maccanica. Sede di lavoro: vicinanze Crema

Per azienda operante nel settire cosmetico,ricerchiamo ‘operia responsabile di linea’. Si richiede autonomia nell’organizzazione il lavoro e nella gestione del personale. Sede di lavoro: vicinanze Crema

Dimensione del lavoro spa organizza dal 10 al 18 ottobre 2011, un corso professionale per ‘addetti al telemarketing’ totalmente gratuito, con finalita’ di possibile avvio a missione lavorativa. Il corso e’ rivolto a candidati maggiorenni disoccupati o inoccupati.

Impiegata commerciale con esperienza nel settore cosmetico per gestione preventivi, offerte, contratti, disponible a trasferte. E’ richiesta la conoscenza della lingua inglese e francese. Sede di lavoro: vicinanze Crema

Assistente di produzione per azienda operante nel settore cosmetico. Sono richieste competenze in manutenzione maccanica. Sede di lavoro: vicinanze Treviglio

FILIALE di CREMA Via Lago Gerundo, 18/3 • 26013 CREMA (CR)

Tel. 0373/200471 - 200228-204439 • Fax 0373/203449 • e-mail: crema@ddlspa.it • www.ddlspa.it


Crema

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Vaiano, due realtà a confronto: la Faip si appresta a gestire un esubero di 85 dipendenti e ridimensionare la produzione. Chromavis, invece, ha superato le dure difficoltà del 2009

Occupazione, chi rischia e chi no

C’

è aria di tempesta alla Faip di Vaiano Cremasco, l'azienda metalmeccanica per conto terzi che ha annunciato di voler fare a meno di 85 lavoratori, con una riduzione della forza lavoro a 40 dipendenti. Sono quattro anni, ormai, che la Faip versa in condizioni critiche, facendo ricorso alla cassa integrazione e utilizzando solo una quarantina di dipendenti. L'azienda produce idropulitrici ma il calo di mercato provocato dalla crisi e la concomitante concorrenza cinese hanno messo all'angolo i suoi prodotti e costretto la Faip a scegliere misure drastiche. Ne abbiamo parlato con il sindacalista della Cgil, Giuseppe Foroni, che ha già avuto un primo contatto con i vertici dell'azienda e che

La Chromavis di Vaiano

si sta preparando a un'altra riunione, in programma la settimana prossima: «Siamo nella fase iniziale della trattativa. Il piano industriale dell'azienda non ci convince, perché senza ulteriori investimenti è difficile pensare a un rilancio della propria produzione e un impegno

La Faip di Vaiano

in questo senso non è stato ancora preso. Non è chiaro neppure se la Faip abbia intenzione o meno di trasferirsi in un'altra sede più piccola, come tutto lascia pensare, considerato il ridimensionamento dell'attività; l'importante è che, nell'eventualità, questo nuovo capannone sia in zona». «A preoccupare, però» continua Foroni, «è anche il silenzio riguardo il futuro dei lavoratori destinati all'esubero: non ci è stato riferito quale percorso li attenda. Stiamo lavorando perché siano prese in considerazione tutte le strade possibili, compreso l'eventuale assorbimento in un'altra fabbrica del gruppo: è il caso della Soteco di Cremona, per esempio. Nel caso peggiore, pretendiamo che i lavo-

Col coltello aggredisce l’amico dell’ex moglie I carabinieri del pronto intervento si sono recati nell’abitazione di una signora di 26 anni spaventata dal comportamento dell’ex marito che era andato a renderle visita. L’uomo L. A. di 29 anni, abitante a Rivolta, con significativi precedenti per stupefacenti, per gelosia aveva

picchiato la donna e con un coltello preso dalla cucina, offeso e minacciato il 33enne l’amico di lei che stava imbiancando una stanza. Sorpreso dalla presenza dell’improvvisato imbianchino, abitante quest’ultimo in un paese vicino, l’ex marito brandendo il coltello non

ratori possano avere accesso a corsi di riqualificazione adeguati. Per quanto riguarda i 40 dipendenti rimasti in attivo, il progetto industriale prevede che l'azienda si assesti su dimensioni ridotte, sperando - perché di certezze non ce ne sono – di riuscire a riagganciare il mercato, altrimenti sarà dura anche per loro. Comunque, per questi ultimi il lavoro è assicurato fino a metà dell'anno prossimo, poi si vedrà». Restando a Vaiano, un caso opposto è quello della Chromavis, produttrice di cosmetici con oltre 400 dipendenti. In questo caso, dopo un primo periodo di difficoltà, l'azienda non ha più conosciuto problemi. «La situazione è decisamente positiva» spiega Marco Arcari, anche lui della Cgil. «Il 2009 è stato un anno difficile per tutti e anche il settore della cosmetica aveva conosciuto uno stop. Alla Chromavis c'è stato sì un periodo di cassa, ma non generalizzato a tutti i dipendenti e comunque niente più di questo. Non è mai stato necessario ricorrere alla mobilità o alla riduzione dell'orario di lavoro, niente di allarmante insomma. In questo caso, ci troviamo di fronte a uno dei pochissimi settori in grado di reggere la crisi». Gionata Agisti

sentiva ragioni e tentava di aggredire il presunto rivale costringendolo a scappare dicendo: «Ti ammazzo». Nel cortile, quando ha vosto l’Alfa Romeo dell’ospite anch’egli con problemi per stupefacenti, smetteva di inseguirlo e gli forava due pneumatici. I carabinieri interventi hanno sequestrato il coltello e denunciato il pregiudicato per minacce e danneggiamento aggravati.

Via Dante: con le auto davanti all’uscio di casa

Ci sono momenti della giornata, quelli legati agli orari scolastici, in cui passare per via Dante diventa un serio problema. Dalle 8.30 alle 9.30, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 17, il flusso del traffico comincia a rallentare, per poi dar vita a un vero e proprio ingorgo. Lo sanno bene i residenti, che ci hanno riferito di non poter nemmeno uscire di casa, visto che le auto, anche di grossa cilindrata, vengono parcheggiate ovunque dai genitori degli studenti delle scuole della Fondazione Manziana, incuranti dei cartelli di divieto. «Se dovesse passare un'ambulanza o anche una mamma con un passeggino, come fanno?», si chiede uno dei residenti. «Le gente parcheggia sul marciapiede e davanti ai portoni di ingresso. I vigili, a cui ho domandato spiegazioni, dicono che quella scuola non è di loro competenza e così non ce n'è mai uno a controllare il traffico. In Comune, mi hanno consigliato di fare delle foto, preparare un protocollo e poi riportarglielo, per docu-

mentare la situazione, ma questo non dovrebbe essere un compito che compete a un privato cittadino». Da noi interpellato, il comandante della polizia locale, Alberto Peverelli, si riserva di esaminare la questione; ne abbiamo parlato allora con Federico Galli, dirigente comunale del settore Lavori pubblici e responsabile anche della viabilità: «Sono al corrente della situazione. Anch'io, come semplice cittadino, ho assistito più volte a soste selvagge e a situazioni di disagio in via Dante, ma credo che il problema sia culturale». Le soluzioni? Galli avverte: «Bisognerebbe accompagnare i propri figli a piedi o con altri mezzi, tanto più che non viviamo in una metropoli e il percorso di via Dante è particolarmente sicuro o comunque bisognerebbe cercare di parcheggiare in zone limitrofe, invece di pretendere di arrivare fin davanti alla scuola. Peraltro, non mi risulta che una modifica alla mobilità sia nelle intenzioni dell'amministrazione comunale».

Abuso di droga e alla guida del motociclo della sorella

La morosa lo lascia i carabinieri lo trovano

Continua incessante l’attività dei carabinieri a tutela del territorio cremasco. Alcuni dei risultati conseguiti evidenziano l’efficacia del dispositivo realizzato con la collaborazione dei militari effettivi alle stazioni, con il qualificante apporto del nucleo operativo e radiomobile di Crema.A Rivolta d’adda, lungo la provinciale, sono stati eseguiti specifici controlli dal Nucleo operativo e Radiomobile di Crema. Alla guida del motociclo della sorella è stato fermato un operaio 39enne di Bagnolo trovato in possesso di alcuni grammi di eroina. La patente gli è stata ritirata immediatamente, gli accertamenti hanno evidenziato che effettivamente era alla guida dele due ruote in uno stato psicofisico alterato da abuso di sostanze. Sempre a Rivolta d’Adda (cr), in via Piave, un disoccupato di 27 anni di Pandino è stato trovato in possesso di 2 grammi di sostanza stupefacente, tipo eroina, che gli avrebbero di confezionare oltre 10 dosi. Responsabile di detenzione ai fini di spaccio, l’uomo è stato deferito alla procura della Repubblica.

Alle 14 di sabato scorso, i carabinieri del radiomobile di pattuglia lungo la Paullese hanno fermato l’autovettura Mercedes CLK condotta da un giovane di Soresina, un rumeno di 22 anni. A bordo c’era suo fratello di 16 anni che risultava da ricercare poiché quattro anni or sono ne era stata segnalata la scomparsa da un istituto di accoglienza di Foggia. I due giovani sono stati condotti in caserma. Il minore è stato affidato formalmente alla famiglia. Alle ore 20,25, sempre di sabato scorso, al “112” è arriavata la richiesta di aiuto di un genitore di Agnadello preoccupato perché il figlio si era allontanato da casa con l’utilitaria di famiglia. Il giovane risultava avesse litigato con la fidanzata. Diramate le ricerche, in pochi minuti l’auto segnalata è stata trovata dai carabinieri di Treviglio con a bordo il giovane in buone condizioni.


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Crema

Venerdì 7 Ottobre 2011

Pantelù, in forse i contributi (2mila e 500 euro)

La firma della convenzione allo storico e benemerito gruppo di volontariato rinviata da un anno. La promessa del sindaco

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di Gionata Agisti

Pantelù in allarme per la mancata convenzione con il Comune: gli eventi di Natale sono a rischio. Il sindaco Bruttomesso garantisce che un contributo si troverà ma è bene attivarsi per cercare sponsor privati. C’è preoccupazione tra i Pantelù, lo storico gruppo di volontariato cremasco, per il mancato rinnovo della convenzione con il Comune, da sempre sostenitore delle tante iniziative dell’associazione. A mobilitarsi perché la convenzione sia rinnovata è stato anche il presidente del Consiglio comunale, Antonio Agazzi che, nei giorni scorsi, ha deciso di scrivere una lettera al sindaco Bruno Bruttomesso, per sollecitarne la sensibilità. «È un anno,

ormai, che la firma viene rimandata» ci riferisce Renato Stanghellini, anima dei Pantelù. «Il problema» spiega, «è che le nostre iniziative riguardano tre assessorati diversi: Politiche sociali, Istruzione e Cultura e nessuno dei tre si è ancora preso l’impegno di firmarla. Ci rendiamo conto della crisi e dei problemi che ne derivano ma per iscrit-

PROGETTO ACCOGLIENZA

A novembre inizierà il corso per la formazione dei volontari

Il corso è previsto per il mese di novembre, per un totale di 14 ore teoriche e, a seguire nelle settimane successive, 30 ore di tirocinio pratico. Queste alcune caratteristiche del corso: • Al corso potranno partecipare tutti coloro che ne avranno fatto richiesta entro il 28 ottobre, in funzione di un ‘arruolamento’; anche i volontari ‘senior’ già attivi sono invitati ad iscriversi per aggiornare la loro formazione; inoltre, il corso vedrà la partecipazione sia di infermieri che di coordinatori di Unità Operativa e Servizi. • Al corso teorico seguirà un tirocinio pratico dei nuovi ‘candidati’ volontari, di almeno 30 ore, con la supervisione dei coordinatori di Unità Operative e Servizi aziendali. • Al termine del tirocinio pratico ci sarà una valutazione dell’inserimento in maniera collegiale (coordinatori di reparto, Sitra, UCReP) che, in quanto positiva, consentirà l’effettivo inserimento dei candidati volontari per le attività previste nel ‘Progetto accoglienza’, dopo la compilazione della relativa scheda che verrà distribuita nell’ultimo incontro di formazione. • Verranno quindi concordati i tempi, i modi e i luoghi di inserimento dei volontari, che saranno muniti di divisa e badge per la timbratura di presenza. • La frequenza al corso è da considerarsi obbligatoria per l’arruolamento, con una presenza di almeno l’80% delle ore previste. Per le iscrizioni al corso, aperte dal 3 ottobre al 28 ottobre, è necessario rivolgersi all’URP per la compilazione di un apposito modulo. Per informazioni telefoniche, al mattino, tel. 0373 280580

to il Comune non ci ha mai spiegato il motivo di questi continui rinvii». Finora, l’associazione ha sempre potuto contare su un contributo annuo di 2mila e 500 euro, fondamentali per le diverse iniziative dei Pantelù, di cui sono famose e non solo a Crema quelle dedicate al periodo natalizio. La favola, come la definiscono i Pantelù, per via del sapore ma-

gico che in qualche modo ha assunto nel tempo, ha inizio nel 1979, quando alcuni volontari cominciarono a distribuire caramelle e alcuni doni agli operai espulsi dalle fabbriche. «Da allora, ogni 13 dicembre, giorno di Santa Lucia» racconta Stanghellini, «gli zampognari, Santa Lucia e l’ormai mitica Fiorellina passeggiano per la città, donando dolciumi e, la sera, si trasferiscono nel reparto di pediatria dell’ospedale per portare i regali ai piccoli pazienti. Poi, c’è la cena, sempre in compagnia di Santa Lucia, con i ragazzi diversamente abili. Le domeniche successive, presso la casetta di Babbo Natale, in via delle Grazie, consegniamo più di 80 pacchi di giocattoli ai bambini, oltre a una borsa contenente materiale didattico». «Nel frattempo, durante la set-

timana che precede il Natale» continua Renato Stanghellini, «vengono distribuiti i pacchi per gli anziani soli, in collaborazione con le assistenti sociali. Il gruppo di volontari, insieme a Babbo Natale, si reca anche nelle diverse case famiglia, per portare doni e giocattoli e, infine, il giorno di Natale, tutto il gruppo si riunisce per portare un sorriso e alcuni dolcetti a tutti i pazienti dell’ospedale. Non dimentichiamo, poi, che nel giorno dell’Epifania, la Befana dei Pantelù porta doni anche a tutte le associazioni di volontariato e alle forze dell'ordine». Insomma, questo e molto altro: domani e domenica, tanto per cambiare, il gruppo sarà in piazza Duomo a vendere le castagne della solidarietà. Ma, nonostante tutto, la crisi attuale impone a tutti di fare sacrifici. Lo

ripete anche il sindaco Bruttomesso: «Ne abbiamo parlato nell’ultima riunione di giunta, dove ci siamo impegnati a garantire un contributo ai Pantelù, anche se probabilmente sarà un po’ meno del solito. Prima di parlare di cifre, però, dobbiamo aspettare l’assestamento di bilancio, che sarà a metà ottobre. Spesso, la gente non si rende conto che i tagli imposti dallo Stato incidono pesantemente sui conti del Comune e che, per accontentare tutti, l’alternativa sarebbe quella di aumentare le tasse locali. Strano che anche il presidente del Consiglio comunale non se ne renda conto. Il Comune non può più essere il Babbo Natale della situazione e per le loro varie iniziative è giusto che le associazioni di volontariato cerchino anche il contributo di sponsor privati».

PISCINA COMUNALE

Società sportive, stratosferico aumento delle tariffe. Polemiche

Le società sportive interessate all’uso della piscina comunale di Crema, non ci stanno: «Non è possibile un aumento delle tariffe di tre o quattro volte il costo attuale: o non paghiamo o andiamo da un’altra parte». L’aggiornamento delle tariffe del centro natatorio di via Indipendenza da parte di «Scs servizi locali», che la gestisce per conto del Comune, è arrivato improvvisamente a programmi delle società sportive già fatti, e le ha colte di sorpresa. La società parla di un “buco” di 80.000 euro l’anno di cui non può sobbarcarsi, dal momento che il comune non garantisce più i 100.000 euro l’anno che versava, per convenzione, alle casse della società negli anni scorsi per il centro natatorio. L’assessore allo Sport, Maurizio Borghetti, è costretto a farsi carico del problema anche per la raffica di interpellanze che è seguita alla notizia del rincaro. «Voglio prima parlare con gli

amministratori della Scs servizi locali, poi sentirò le società sportive interessate. Certo la questione non è di facile soluzione: i bilanci dei comuni sono in rosso se non si corre ai ripari». Le interpellanze, si diceva. Gianni Risari, consigliere comunale di «Crema Amica e Solidale», è stato lesto a scrivere al sindaco per chiedere chiarimenti e perorare la causa delle società sportive. Anche Felice Tosoni, capogruppo della Lega, si mostra sorpreso per la decisione che considera quanto meno intempestiva della «Scs servizi locali». «Una gestione diretta» dice, «del centro natatorio fra comune e società sportive potrebbe far scoprire risparmi importanti senza gravare con costi eccessivi sulle stesse società. E’ accaduto a Palazzo Pignano per il centro sportivo, perché non può succedere a Crema?» La domanda sottintende in modo esplicito una sfidu-

Remulas ses, si comincia Sabato prima commedia Parte la stagione teatrale 2011/2012 organizzata da Ghirigori e dalla biblioteca di Capergnanica con gli appuntamenti di Remulas ses. La prima è prevista per sabato 8 ottobre alle 21, come di consueto al teatro S. Giovanni Bosco. L’onere e l’onore dell’esordio spetta per il secondo anno consecutivo alla compagnia degli Schizzaidee di Bolzone che si presenta sul palcoscenico con la nuova commedia «Don Eusebio Bis», scritta e messa in scena dagli stessi attori di Bolzone. Anche per quest’anno, grazie alla sponsorizzazione della Lumson di Capergnanica e al supporto dell’ammini-

strazione comunale, i biglietti saranno in vendita al prezzo invariato di cinque euro (tre euro per i minori di 14 anni).

cia nei confronti dei vertici della «Scs servizi locali». Non è stata la Lega, infatti, a chiedere l’azzeramento del Cda della “partecipata” a presidenza Ercole Barbati?

Tango: ripresi i corsi Milonga il 23 ottobre Sono partiti i corsi di tango, ogni mercoledì, tenuti dai maestri Alberto e Sabrina. E la Milonga di Santa Crus è pronta per iniziare anche la nuova stagione di musica stages ,tecniche. Ogni giovedì pratica libera, dalle ore 21 alle 24. Domenica 23 ottobre, Milonga «Especial» con tortellata cremasca (serve la prenotazione) dalle 20.30 alle 24.30. Ogni mese saranno programmati un’iniziativa o eventi diversi. Le iniziative verranno svolte nella sede della scuola in via Mulini, 22 a Crema

Per informazioni, chiamare Renata 338-1980563 oppure visitare il sito www.tangosantacrus.it o, ancora, scrivere a info@tangosantacrus.it Ciao a tutti.Renata


Crema

Venerdì 7 Ottobre 2011

Case popolari: liti e problemi di igiene

Il comune adesso sta pensando di intervenire con il vigile di quartiere e il mediatore di condominio

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on sono pochi per la città di Crema 360 alloggi di proprietà comunale e più di 500 di proprietà Aler (azienda regionale edilizia residenziale) non sono pochi per la città di Crema: si tratta di gestirli bene, di controllarli, di fare in modo che ne usufruiscano veramente quelli che ne hanno bisogno o diritto. Proprio in questi giorni si è aperto un bando per l’assegnazione di 20 alloggi a gestione Aler che si chiuderà il 16 dicembre». Così l’assessore ai Servizi Sociali, Luciano Capetti, in margine all’incontro avuto nei giorni scorsi con il presidente dell’Aler provinciale Mino Jotta per fare il punto della situazione degli alloggi pubblici. Un tema questo, sempre di primaria importanza, ma diventato via via sempre più urgente se non drammatico per l’immigrazione legale (e illegale) che giunge in questi ultimi tempi nel no-

stro Paese. «L’Aler» prosegue Capetti, «ha intenzione di stanziare oltre 3 milioni di euro in due anni per il territorio provinciale, e dobbiamo attenderci che parte di questa somma arrivi anche nel territorio cremasco e in particolare a Cre-

Servizio civile in biblioteca Orientagiovani vi informa L'ufficio nazionale per il servizio civile ha approvato il bando per l'individuazione di volontari di servizio civile. Biblioteca e Orientagiovani offrono la possibilità a sei ragazzi under 29 di prestare servizio per un anno a partire dal dicembre 2011. Le schede di progetto e la modulistica per inoltrare la richiesta è pubblicata sul sito dell'Orientagiovani del comune di Crema. Il termine per presentazione delle domande è il 21 ottobre 2011 ore 14.00. Le domande vanno presentate all'uffico protocollo del comune di Crema. Informazioni possono essere richieste presso l'Orientagiovani (via Civerchi 9-piano terra)

ma. Si potrebbe partire dalla ristrutturazione di alloggi attualmente sfitti proprio perché necessitano di interventi di adeguamento». Si è parlato anche della necessità di un maggior controllo degli alloggi Aler per evitare situazioni

di degrado dell’immobile, sociale o addirittura di comportamenti magari non propriamente malavitosi ma che rendono difficile la convivenza fra famiglie e persone a volte molto diverse per provenienza e abitudini. «Da noi non mi risultano situazioni di degrado sociale» chiarisce l’assessore Capetti. «Certo però sono utili interventi prima che la situazione degeneri». Quali, ad esempio? «Con il presidente Aler abbiamo analizzato in particolare due figure sociali che già sono attive in comune di Cremona e che potrebbero realizzarsi anche a Crema. Mi riferisco al tema del vigile di quartiere e a quella del mediatore di condominio. Se il primo è noto anche se da noi in pratica mai realizzato -, realizzare il “mediatore di condominio” sarebbe una scelta innovativa la cui efficacia è tutta da dimostrare in contesti abitativi modesti come i nostri.

Vedremo». Quali le difficoltà per attuare queste scelte? “Soprattutto in ordine agli organici a disposizione dei vigili che paiono essere insufficienti per un servizio capillare come quello dei quartieri. Si potrebbe però cercare una collaborazione con polizia e carabinieri e questo rafforzerebbe la figura del poliziotto-vigile di quartiere, e non sarebbe male». Ci sono a Crema delle zone particolarmente a rischio? «Direi non a rischio particolare. Però, alcune situazioni vanno tenute d’occhio: penso ai quartieri periferici di S. Maria, Ombriano e S. Bernardino. Attualmente problemi significativi di disordine e di disturbo sociale non ce ne sono, salvo qualche lite per i parcheggi e qualche problema di igiene; ma un monitoraggio più assiduo, ripeto, non sarebbe male. Prevenire è sempre buona cosa». Tiziano Guerini

CreditAgri Italia e Banco Popolare La partnership per migliorare l’accesso al credito delle imprenditrici agricole Una nuova opportunità di finanziamento dedicato alle donne che operano all’interno delle imprese agricole. A renderlo possibile CreditAgri Italia, il confidi della Coldiretti, e Coldiretti Donne Impresa, l’associazione che raggruppa le donne che fanno impresa e che rappresentano il 30% della base associativa. Il progetto rientra nell’ambito degli accordi con il Gruppo Banco Popolare. «L’obiettivo del “Progetto Donne”» ha rimarcato Giorgio Piazza, Presidente di CreditAgri Italia, «è quello di finanziare progetti innovativi presentati dalle donne che ope-

rano nel settore agricolo. L’idea è quella di sviluppare un modello di finanziamento molto vicino a quello del micro-credito e del prestito al consumo». I finanziamenti potranno essere rimborsati con rate trimestrali, semestrali o annuali posticipate. Uniche eccezioni, non potranno essere concessi per l’acquisto di immobili, di beni usati o spese non fatturate. L’importo massimo finanziabile è pari a 30.000 euro e minimo di 10.000 euro e può essere concesso anche per investimenti tesi a ristrutturazione dei locali, impianti, macchinari ed

attrezzature, arredi e mezzi di trasporto oltre che per sistemi informatici integrati per l’automazione, comunicazione ed impianti automatizzati. La durata dei finanziamenti sarà compresa da un minimo di 36 mesi ad un massimo 60 mesi, oltre al periodo di 6 mesi di preammortamento, durante il quale si restituirà solo la quota di interessi e non la parte di capitale.

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Le Tavole Cremasche con Etiopia e Oltre Per una volta le Tavole Cremasche, si troveranno a cucinare, non solo, per la delizia dei palati di gourmet ed appassionati, ma con una motivazione ancor più importante: la necessità di soddisfare un bisogno primario assolutamente necessario, quale è il cibarsi per chi, ancora oggi, muore di fame agli angoli delle strade. I tavolieri, quindi, invitano a partecipare numerosi domenica 23 ottobre, alle 12.30 al pranzo di beneficenza presso uno dei ristoranti delle Tavole Cremasche (menù a 30 euro, bevande incluse) dedicato alla associazione «Etiopia e Oltre», portando un contributo a questo straordinario progetto. «Etiopia e Oltre» è una Onlus creata da un gruppo di famiglie, adottive e non, che insieme alla comunità parrocchiale di San Bartolomeo realizzano progetti a sostegno delle popolazioni più povere e dei missionari in Etiopia e in altri paesi del mondo; progetti con lo scopo di aumentare l’autonomia e il coinvolgimento responsabile in percorsi di sviluppo quali costruzioni di pozzi, borse di studio per le scuole superiori, adozioni di insegnanti nelle scuole superiori e professionali, acquisto di libri e farmaci, attività di microcredito incentrate sulla figura della donna. I progetti sono monitorati grazie a viaggi di volontari in loco e all’ausilio dei missionari cremaschi con cui collaborano; diventa, quindi, importante sul nostro territorio informare, sensibilizzare e coinvolgere e diventare “collaboratori” delle attività messe in opera.


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Venerdì 7 Ottobre 2011

LETTERA APERTA AGLI ISTITUTI DI CREDITO

Tre interventi contro la morsa creditizia

Dal mese di agosto 2011 la situazione economica e finanziaria europea sta peggiorando senza limiti. Il sistema economico italiano sta riscontrando «l’onda lunga» della crisi 2008, che oggi è divenuta strutturale. Nel territorio Cremonese, Cremasco e Casalasco l’andamento segue quello del Paese. In questo momento di difficoltà soprattutto le micro e piccole imprese, individuate dal sistema bancario in generale con un fatturato inferiore a 2,5 milioni di euro, stanno subendo una «morsa creditizia». Gli spazi si sono ristretti e nemmeno per investimenti si riesce ad ottenere una veloce erogazione. A questo si aggiunga un aumento «eccezionale» degli interessi bancari; infatti nella maggioranza degli istituti gli incrementi si aggirano tra 150 ed i 300 bps. In parole povere gli affidamenti a breve oggi si collocano su tassi che oscillano tra il 6% ed il 10%. Purtroppo anche i finanziamenti a medio lungo presentano tassi minimi al 6%. Gli effetti possono essere devastanti. Da subito si manifesterà una riduzione significativa del reddito delle imprese. In secondo luogo i debiti contratti rischieranno di divenire non sostenibili. Infine molte piccole imprese (che rappresentano più dell’80% del tessuto imprenditoriale locale ed una buona fetta dell’occupazione) rischiano la chiusura causa insolvenza. Di fronte a questo scenario chiediamo agli istituti di sedersi ad un tavolo comune con associazioni imprenditoriali e sindacali, ordini professionali ed istituzioni per fissare tre interventi a sostegno delle imprese del territorio. Il primo: creazione di plafond agevolati di settore con tassi di interesse ridotti (eventualmente garantiti dai confidi o da fondi di garanzia statali). Il secondo: riduzione del tempo di risposta e del tempo di erogazione dei finanziamenti indicando tempi massimi non derogabili. Il terzo: avviare strategie creditizie per rinegoziare i debiti aziendali con nuove scadenze che rendano rimborsabili, se vi è la possibilità, i debiti bancari.

Crema

I servizi insieme, per risparmiare

Romanengo e Ticengo: anche la gestione associata dello «Sportello unico per le imprese»

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i fronte ai tagli dello Stato, le unioni dei Comuni sembrano essere l'unica soluzione per contenere i costi eppure anche queste potrebbero essere messe in discussione, se troppo piccole: è il caso dell'Unione dei Fontanili. A partire da domani, per i Comuni di Romanengo, Ticengo e Casaletto di Sopra, raggruppati nell'«Unione dei Fontanili», scatterà la gestione associata dello «Sportello Unico per le Imprese». Non è questo il primo servizio che i tre Comuni condividono: l'avventura dell'Unione parte da lontano, nel 2003, quando erano della partita anche Offanengo, Salvirola e Izano che, poi, in un secondo momento, hanno deciso di abbandonare il progetto. L'iniziativa dell'«Unione dei Fontanili», come quella di qualsiasi altra unione di Comuni, non è figlia diretta della crisi economica ma, di certo, la crisi e i conseguenti tagli nei confronti degli enti locali hanno pesato e continuano a pesare nelle scelte dei rispettivi sindaci. Non dimentichiamo che fino a poco tempo fa si parlava di sopprimere i piccoli Comuni, al di sotto dei mille

Marco Cavalli, sindaco di Romanengo

abitanti. Ora, l'ipotesi è stata ritirata ma non per questo viene meno la necessità di razionalizzare ancor più le spese e migliorare l'efficienza a tutti i livelli; indicazioni in questo senso, tra l'altro, sono presenti nell'ultima manovra finanziaria. Ma, procedendo di questo passo, qual è la differenza tra la cancellazione di alcuni Comuni e l'accentramento di tutti i servizi in unico Comune capofila, Romanengo, nel caso dell'«Unione dei Fontanili»? Il sindaco di Ticengo, Giacomo Gorlani, non ne vuol sapere di soppressione di Comuni, ma è ben consapevole che l'accorpamento dei

Giacomo Gorlani, sindaco di Ticengo

loro servizi sarà inevitabile: «Dopo lo “Sportello unico per le imprese”, toccherà all'anagrafe e allo stato civile, quindi alla gestione dei cimiteri e delle aree verdi, sicuramente entro la fine dell'anno prossimo. Non possiamo fare altrimenti ma, se mi chiede dove sta la differenza, rispondo che finché un Comune esiste può avere voce in capitolo riguardo alle esigenze dei suoi cittadini; in caso contrario, la rappresentanza sarà minima». «La manovra finanziaria» sottolinea Marco Cavalli, sindaco di Romanengo, «dà un'indicazione ben precisa sul fatto che oggi più che mai occorre miglio-

rare il sistema. Anche se sono stati mantenuti i piccoli Comuni, sono imposte soluzioni precise, tra cui quella di rivedere l'organizzazione nel suo complesso. Noi abbiamo intrapreso questa strada già nel 2003 e ritengo che sia stata un'idea illuminata, per questo mi spiace che gli altri tre Comuni fondatori ne siano usciti e che quello che poteva essere un raggruppamento forte di 12mila abitanti si sia ridotto a soli 4mila circa». C'è, infatti, preoccupazione su quello che potrebbe emergere dalla manovra, in merito alla natura delle unioni stesse: se ci fossero parametri troppo rigidi, l'«Unione dei Fontanili», di piccole dimensioni, potrebbe non beneficiare più dei contributi fino a oggi previsti. «È sempre più facile sfasciare piuttosto che costruire, ma nel nostro territorio, negli ultimi anni, si è costruito molto in questo senso e quanto siamo riusciti a fare è stato supportato economicamente anche dalla Regione. Non buttiamo tutto all'aria. Il mio auspicio è che si tenga conto, non solo di quanto esiste già, ma anche di quello che ha dimostrato di poter funzionare». Gionata Agisti

9 ottobre 2011- L’Anmil celebra la 61ª giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro

Morire per il lavoro costa oltre 35 miliardi di euro

La manifestazione promossa dalla sede di Cremona si svolgerà a Romanengo con la partecipazione delle massime istituzioni locali

Per ricordare le vittime degli infortuni sul lavoro il prossimo 9 ottobre, l’ANMIL (oltre 450 mila iscritti) celebra in tutta Italia la 61ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro. In Provincia la celebrazione promossa dalla Sezione provinciale quest’anno si svolgerà nel comune di

Romanengo e vi prenderanno parte le autorità politiche e sociali del territorio, per l’ANMIL sarà presente il presidente provinciale Mario Andrini che terrà l’intervento conclusivo. Ogni giorno in Italia muoiono 3 persone sul lavoro e si verificano in media oltre 2.000 incidenti; inoltre in un anno circa 30.000 vittime rimangono permanentemente invalide, per un totale di 775.374 infortuni accaduti nel 2010, con una lieve diminuzione degli infortuni tra il 2009 e il 2010 soprattutto per quanto riguarda

quelli ‘in itinere’. Il tutto, peraltro, non tiene minimamente conto dello sconfortante numero di casi per malattie professionali: una realtà di cui si parla raramente, nonostante nel 2010 si sia verificato un incremento delle denunce del 22%, dalle 34.750 del 2009 alle 42.350 dell’anno successivo. Cifre che testimoniano la persistente gravità di un fenomeno che resta una delle principali problematiche del nostro paese, comportando una spesa complessiva di oltre 35 miliardi di euro l’anno.


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Speciale Birra

La bevanda più diffusa nasce in Mesopotamia Venerdì 7 Ottobre 2011

Alcuni cenni storici sulla nascita della birra e la sua funzione sociale

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La tradizione in Italia Gli Etruschi hanno portato in Italia l’orzo, ingrediente fondamentale per la preparazione della birra. A partire da quel momento l’abitudine di consumare birra si è diffusa nell’Antica Roma e in tutto l’Impero Romano. Essa veniva però considerata una bevanda “pagana e plebea” contrapposta al “divino e nobile” vino. I centri di produzione di birra sono stati distrutti durante le invasioni barbariche per rinascere solo durante il periodo medioevale: Tra il 529 e il 543 la vita monastica è stata il centro di diffusione principale della bevanda. Nel 600 D.C. San Colombano, monaco di origini irlandesi, ha fondato un’Abazia a Bobbio (PC) migliorandone la produzione e il gusto. Nei secoli seguenti le influenze religiose in Italia ne hanno bloccato la diffusione, considerando il vino come bevanda sacra e la birra il simbolo pagano

delle genti del Nord. Il ritorno della birra in Italia è avvenuto grazie all’arrivo dei lanzichenecchi che saccheggiano Roma nel 1527. Molto lentamente si è arrivati alla nascita delle prime fabbriche solo nel XIX secolo, tutte rigorosamente a carattere artigianale. La prima brasserie italiana è stata la Spulga di Chiavenna (1840), alla quale si sono succeduti alcuni imprenditori austriaci che hanno cercato di entrare nel mercato del nostro paese (Wurher, Dreher, Von Wunster). A loro sono seguiti gli italiani Peroni e Menabrea. In Italia nel 1999 il consumo è salito alla cifra record di 15,555 milioni di ettolitri con una produzione interna di 12,130 milioni di ettolitri (consumo procapite di 27 litri). Ad oggi import ed export si aggirano rispettivamente intorno ai 3,840 milioni di ettolitri e 0,420 milioni.

a birra è la bevanda più diffusa del mondo, ma pur essendo così onnipresente ed attuale, essa nasconde origini molto antiche. La cultura della birra ha origine in Mesopotamia, l’antico regno situato tra i fiumi Tigri ed Eufrate, nonché luogo in cui è stato inventato il procedimento di preparazione nel 6000 a.C. La traccia successiva che ci porta a segnali di questo tipo arriva dalla Babilonia, dove il Re Ammurabi ha messo in forma scritta i criteri di fabbricazione e vendita della birra sul suo famoso “Codice di Ammurabi” risalente al 2000 a.C. Secondo questo codice il sovrano puniva ogni disertore: chi non rispettava le regole veniva addirittura condannato a morte. Proseguendo il percorso storico di questa bevanda, si passa anche per l’Egitto: infatti i faraoni hanno perfezionato l’arte birraria e utilizzato la bevanda per ingraziarsi gli Dei. Anche Spagna, Roma e Grecia hanno contribuito all’evoluzione

di questa bibita dissetante e gustosa. Nel primo secolo a.C. la birra ha fatto la sua comparsa in Gallia, ma dopo la caduta dell’impero romano seguita dall’insediarsi di feudalesimo e cristianesimo, i monaci sono diventati il centro della cultura birraria ridefinendo metodi di prepara-

zione e ingredienti utilizzati. A partire da questo periodo si è riusciti a conservare la birra più a lungo ed il gusto è diventato ancora più piacevole grazie al luppolo. L’utilizzo di questo ingrediente è stato introdotto nel 1364 dal sovrano Carlo VI, imperatore del Sacro Romano Impero, nel suo trattato sui nuovi metodi di produzione della birra. La popolarità della birra è aumentata fino a diffondersi ancora di più in Inghilterra e Germania (Bavaria). Gli inglesi hanno anche esportato la bevanda in America nel 1620. Louis Pasteur nel 1976 ha scoperto che non tutti i tipi di lievito contribuiscono nello stesso modo alla fermentazione e ha anche stabilito che conservare la birra ad una temperatura di 70°C aiuta ad annientare tutti i batteri responsabili dei problemi che portano al cattivo gusto. Questa nuova tecnica, chiamata “pastorizzazione”, rende possibile conservare molto più a lungo la bevanda, oltre ad avere favorito la fioritura dei laboratori associati alle birrerie nel XX secolo. Oggi sono molti i tipi di birra dai sapori totalmente differenti tra loro che vengo-

no bevuti in ogni parte del globo. Il consumo attuale della popolazione mondiale ammonta a 1,5 miliardi di ettolitri (2007) e si trova al secondo posto tra le bevande, preceduta solo dal té. La parola “birra” risale al XV secolo e significa, dal tedesco, “bevanda”: essa ha sempre avuto una “funzione sociale”. Da quando viene consumata nei bar e nei pub essa aiuta indirettamente lo sviluppo della nostra società, infatti è una componente fissa della vita quotidiana di milioni di persone. Inoltre, al contrario di quanto si possa pensare, la birra può far bene alla salute: nell’antica Grecia e nel medioevo veniva utilizzata insieme all’alcool per diverse applicazioni mediche ed era efficaci contro febbre e disturbi del sonno. Il principale vantaggio che si può trarre oggi utilizzando la birra come cura concerne le malattie cardio-vascolari; infatti chi ne fa un consumo moderato (una o due al giorno) incorre in misura minore in questo tipo di acciacchi fisici. Inutile dire che chi beve oltre i limiti aumenta di molto la probabilità di ammalarsi a seconda della quantità che assume. La birra contiene molta acqua (circa 90%), unita a minerali come magnesio, potassio, zinco, selenio e alcune vitamine idrosolubili come B2 e B3. Vi si possono anche trovare, in quantità che varia in funzione del tipo di birra, gli aminoacidi, base di proteine e carboidrati. Infine la birra contiene alcol in bassa concentrazione (3-4 g/100 cc) che sviluppa calorie (circa 7kcal/g). Nonostante le apparenze, un bicchiere da 250 cc di birra chiara (la più bevuta al mondo) contiene solamente 85 kcal, quantità inferiore anche a quella presente nel vino (125 cc) e nelle bibite gasate oppure nei succhi di frutta. Mara Guzzon


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Speciale Birra

Venerdì 7 Ottobre 2011

La preparazione della birra i diversi tipi e come gustarla

Una ricetta elaborata per una bevanda semplice e dai mille diversi aromi: dal più amaro, al fruttato, al floreale

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Oktoberfest, la grande festa a Monaco La città di Monaco di Baviera ad ottobre, diventa teatro della più grande manifestazione mondiale dedicata alla birra: l’Oktoberfest. Due settimane di stand, musica e balli, in cui la birra viene servita solo nei tradizionali boccali da 1 litro. La festa è nata nel 1810 in occasione del matrimonio del principe Ludwig I di Baviera, ed ogni anno attira circa 6 milioni di visitatori che desiderano immergersi nella magica tradizione pluri-secolare e nel folklore della terra bavarese, sperimentandone cultura e tradizioni.

l procedimento di preparazione della birra è piuttosto lungo e complicato. Riassumendolo, ne vanno evidenziati alcuni passaggi. La prima fase della nascita della nota bevanda è quella riguardante il malto, che viene ricavato da un’attenta selezione di orzo macerato in vasche contenenti acqua e ossigeno. In seguito l’orzo viene messo a germinare e ad essiccare, ed infine viene macinato finemente e miscelato con l’acqua tiepida: in questo modo avviene l’ammostatura, cioè la trasformazione del malto in mosto. Quest’ultimo viene poi portato ad ebollizione per il tempo necessario a seconda del tipo di birra prodotta (che di solito corrisponde ad un intervallo compreso tra un’ora e due ore e mezza). Durante la cottura viene anche aggiunto il luppolo che conferisce alla birra la sua speciale aroma ed un certo sapore. Il mosto, una volta raffreddato, viene portato a temperature adatte alla fermentazione (dai 4 ai 6 gradi) e ad esso viene insufflato dell’ossigeno. Anche il lievito deve essere aggiunto agli ingredienti: esso trasforma gli zuccheri e gli aminoacidi presenti nel mosto in alcol, anidride carbonica e sostanze aromatiche. La fermentazione secondaria consiste invece nel porre la birra in appositi tini di maturazione ad una temperatura oscillante tra gli 0 e i 2 gradi per almeno 4 settimane. Alla fine di questo processo la birra viene filtrata per eliminare eventuali residui ed infine imbottigliata ed infestata.

Per classificare i numerosi tipi di birra bisogna servirsi dei tre parametri principali: vista, olfatto e gusto. Il colore infatti, è legato alla tostatura dei cereali. Le birre più comuni sono di color giallo paglierino oppure ambrato a seconda della feltratura. Il rossastro è caratteristico delle doppio malto tostate in modo particolare ed il colore scuro si associa alle doppelbock, alle scotch Ale, alle Stout e alle Porter. L’aroma delle birre ne fa percepire una gamma infinita di tipologie: l’intensità può essere di diversi livelli e il sapore varia tra luppolato, fruttato, maltato o floreale. In generale le chiare hanno fragranze fresche e tenui, mentre nelle Ale si fanno più corpose ed erbacee e nelle scure diventano ancora più intense e fruttate. Il sapore della birra è influenzato da

molteplici fattori, quali il tipo di cereali, e le modalità di fabbricazione e conservazione: più il gusto è amaro, più è legato al fiore del luppolo. Esistono

quindi vari livelli di amaro e dolce che dipendono dalla percezione di ogni individuo. Gli esperti sconsigliano la temperatura bassa colpevole, secondo loro, di stemperarne la fragranza e “anestetizzare” le papille gustative, e quindi di rendere impossibile il riconoscimento delle singole caratteristiche del prodotto. Anche la schiuma indica la temperatura adeguata (poca schiuma è sintomo di temperatura bassa mentre molta è sinonimo di birra poco fresca). Ecco una classificazione dei vari tipi di birre esistenti: - Birra chiara: Lager, Pils, Ice, Bianca, Light o Aromatica (Weisse): temperatura tra i 5 e i 9 gradi. - Bitter Ale e Brown Ale: temperatura tra i 7 e i 9 gradi. - Strong Ale e Doppelbock: undici gradi. - Scotch Ale: dodici gradi. - Barle wine (e altre anche più alcoliche): temperatura dai 13 gradi in su. Per gustare al meglio la birra è sicuramente suggeribile utilizzare il bicchiere. La bottiglia infatti, oltre ad avere un aspetto nettamente antiestetico, impedisce agli aromi contenuti nella bevanda di raggiungere la bocca. Per una degustazione professionale si utilizza il tulipano (sia nella versione stretta all’imboccatura che in quella panciuta usata anche per i vini). Il bicchiere stretto, oppure la coppa, sono indicati per le birre aromatiche. Per le Ale britanniche è meglio servirsi della pinta che rallenta la formazione della schiuma, mentre per le birre di frumento è consigliato il weisenbeck stretto in base. Mara Guzzon


Speciale Birra

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La birra alla spina risale all’epoca vittoriana Venerdì 7 Ottobre 2011

Ogni paese ha le proprie “birre speciali”, frutto della tradizione. La patria europea è il Belgio

L’

invenzione della bevanda fresca e gustosa che tutti conosciamo risale all’antichità, e anche i metodi di conservazione della birra sono mutati radicalmente nel corso di epoche e culture. La birra servita da botti poste dietro il bar attraverso un rubinetto a spina, risale ad esempio all’epoca vittoriana. Anche la diffusione dei bicchieri di vetro al posto dei boccali in peltro ha contribuito a farne aumentare la domanda da parte dei consumatori. Siccome servire la birra a temperatura ambiente non era consigliabile, è stato necessario spostare i barili in fresche cantine sotterranee ed ideare una “macchina della birra” che servisse a non dover trasportare a mano la bevanda. L’apparecchiatura era costituita da una semplice pompa a pistone cilindrico con delle valvole che evitavano il riflusso della birra nella botte. Un barista esperto era facilitato dall’uso di tale macchina, che tuttavia creava spreco e limiti logistici. In seguito, per migliorare ulteriormente la qualità, è stata introdotta nel barile una coltre di gas Co2 per isolare la birra dall’aria e non farla ossidare. Queste novità, unite all’introduzione dei fusti condizionati, hanno eliminato totalmente il pompaggio manuale. Ancora oggi si utilizza il Co2 per prevenire l’ossidazione, ma ad una pressione che possa spingere la birra fino al rubinetto per la distribuzione. Le tecnologie attuali sono state ulteriormente perfezionate, e contengono tubazioni raffreddate ad acqua, rilevatori che avvisano quando il fusto è vuoto, erogatori graduati ed unità di ricambio. In origine la birra frizzante era servibile solo in bottiglia perché era l’unico conteni-

Si utilizza il Co2 per prevenire l’ossidazione

tore chiudibile in grado di trattenere il gas, ora grazie a queste apparecchiature è stato possibile commercializzare birre frizzanti anche alla spina. Ogni paese ha le proprie “birre speciali”, nate in un certo territorio,

ed in seguito prodotte e commercializzate nel resto del mondo. La patria europea della birra è certamente il Belgio, paese grande come la nostra Sicilia, che produce più di 50 tipi di birre differenti tra loro: le più celebri sono quelle di abbazia,

dove le ricette complesse di birre aromatiche vengono trasmesse di generazione in generazione dai monaci. Le trappiste vengono prodotte esclusivamente dai frati a partire dal medioevo e tra queste si contano solo 5 varianti (Chimay, Rochefort, Achel, Orval, Westmalle). Da Dublino, la capitale irlandese, arriva invece la birra scura più diffusa al mondo che da poco ha compiuto 250 anni: la Guinness, creata da Arthur Guinness nel 1759. Caratterizzata da una schiuma color nocciola e da un sapore amarognolo e corposo, la regina delle birre irlandesi continua a riscuotere consensi in tutto il pianeta. Nel Regno Unito invece è la English Barleywine a primeggiare, una Ale (prodotta a temperature elevate) fortissima che ricorda per certi aspetti il vino, con aroma fruttata e gradazione fino a 12 gradi. La Germania, paese in cui sorgono circa 1300 birrifici e vengono prodotte più di 5000 birre, è la patria della birra e ad ogni città viene associata la produzione di una birra differente, sarebbe quindi impossibile elencarle tutte. Infine in Italia, le prime due grandi case di produzione birraria sono state la Peroni (dal 1906) e la Menabrea, nata nell’operosa città di Biella nel 1867. In ogni regione comunque, vengono prodotti innumerevoli tipi di birra, soprattutto chiara: Moretti, Castello e Pedavena sono tra le più diffuse. Mara Guzzon

St. Patrick’s day, la festa Irlandese Il 17 Marzo di ogni anno in Irlanda si celebra il St. Patrick's Day, in onore appunto di San Patrizio patrono dell'isola e la popolazione festeggia questa festa nazionale con canti, maschere, parate e processioni. Non si hanno per la verità molte informazioni su San Patrizio. Nacque in Scozia nel 387; discendente di una nobile famiglia (il padre era originario di una importante famiglia romana) fu rapito e venduto come schiavo ad un pastore irlandese all’età di 16 anni. Quando riuscì a fuggire si recò ad Armagh dove convertì i Celti al Cristianesimo: da quel giorno i monaci della città celebrarono la festa di San Patrizio per tre giorni e tre notti ogni primavera, il 17 marzo. La festa, tutt’ora la più attesa d’Irlanda, è una delle migliori occasioni per scoprire le tradizioni del paese, e partecipare ai numerosi spettacoli bevendo birra in allegria.


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Speciale Birra

Venerdì 7 Ottobre 2011

Un’alternativa all’Oktoberfest con un’ampia varietà di birre

Il Beer Geek Pub rilancia con qualcosa di diverso: «La nostra offerta può vantare un’esclusività che pochi hanno»

N

el periodo in cui milioni di persone si ritrovano a Monaco di Baviera in occasione dell’Oktoberfest, il più grande e famoso ritrovo mondiale per gli amanti della birra, ecco che il territorio cremasco rilancia. Infatti il Beer Geek Pub (a Trigolo - Cremona - in via Soresina 50) sta proponendo proprio in questi giorni una "campagna anti-Oktoberfest", come ci spiega il gestore dell’attività, Massimo De Marco: «Le nostre birre sono di produzione artigianale e provengono da Italia, Giappone, Usa, UK, Belgio, Olanda e soprattutto Germania. Chi va all’Oktoberfest può scegliere esclusivamente tra le 7 marche fisse delle birrerie industriali che vengono solitamente proposte. Per questo motivo dal primo ottobre abbiamo deciso di non adottare le marche appartenenti allo standard tedesco, ma le abbiamo fatte realizzare a marchio apposito». Il locale, aperto dal 15 febbraio 2011, punta infatti sull’esclusività dei propri prodotti contando sulla presenza di appassionati di ogni età. Il pubblico è vario e trasversale, ed è compreso tra i 18 e i 50 anni. «Attualmente abbiamo cinque spine a Co2 e due spine a pompa inglesi che vengono da Londra» continua il proprietario, «ma anche alcune birre in bottiglia che sono per lo più di

Come servirla correttamente

marche poco diffuse. Siccome la Beck’s si può trovare ovunque, cerchiamo di rendere unica la nostra offerta. Questo discorso vale anche per i prodotti culinari, infatti, per fare un esempio, il cibo più frequentemente richiesto è il nostro hamburger che viene cucinato con prodotti selezionatissimi: la carne utilizzata è di bufala, inoltre aggiungiamo un particolare tipo di bacon spagnolo e una sottiletta prodotta solamente da un caseificio di Bergamo. Per chi volesse provare queste specialità il pub è aperto dal martedì al giovedì con orario 20-03, e dal venerdì alla domenica anche per l’aperitivo dalle 18.30 alle 3». Ottima location per

trascorrere serate in compagnia di amici, il Beer Geek Pub vanta una vasta gamma di cibarie e birre di ottima qualità, oltre che musica di orientamento rock-metal e la possibilità di vedere le partite su appositi schermi. Infine va aggiunto che ad Halloween, la festa anglosassone per eccellenza, il locale organizzerà una festa a tema chiamata “Zombie night – umani contro zombie”. Durante la serata, la prima di questo genere in Italia, sarà infatti possibile sfidarsi in una guerra live con pistole Nerf a gommapiuma, per proteggersi dal possibile attacco zombie che potrebbe . Martina Pugno

Ecco alcuni passaggi su come versare e servire al meglio la birra in bottiglia: • Procurarsi una birra artigianale in bottiglia • Prendere un bicchiere da birra e risciacquarlo con acqua fredda • Iniziare lentamente versare la birra inclinando il bicchiere di 45 gradi (senza stapparle velocemente per non far uscire la schiuma) • Ridurre l’inclinazione quando si arriva a metà bicchiere e terminare di riempirlo, senza però versare tutta la birra poiché è meglio attendere e lasciare il fondo per la fase successiva • Smettere di versare quando il bicchiere è pieno per ¾ e aspettare qualche secondo roteando la bottiglia leggermente Per quanto riguarda la birra alla spina invece, bisogna inclinare il bicchiere sotto il rubinetto, facendo scendere lentamente la birra senza interruzioni, finché la schiuma traboccherà dall’orlo, e fare attenzione che il bicchiere e il rubinetto non si tocchino mai. Detto questo, le tre tecniche principali di spillaggio sono quella inglese (apertura del rubinetto appena prima di inclinare il bicchiere per non formare la schiuma), quella tedesca (versare una piccola quantità, appoggiare il bicchiere e attendere che la schiuma si riduca, per poi spillare di nuovo e così via) ed infine quella olandese (tenere il bicchiere inclinato sotto il rubinetto nella direzione del flusso finché la birra non deborda dal bicchiere); sta ad ognuno la scelta della propria tecnica preferita. Come ultimo suggerimento, le regole d’oro per un servizio perfetto: la schiuma deve essere compatta e alta due dita, il bicchiere adatto alla tipologia di birra che contiene con il vetro sempre pulito e possibilmente bagnato, la temperatura ideale è quella da frigorifero, infine la birra va conservata in un luogo fresco e al riparo dalla luce.


Speciale Sposi

Venerdì 7 Ottobre 2011

Oggi è possibile farla anche online. Molti scelgono regali alternativi

Lista nozze per realizzare un sogno

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arsi regalare un nuovo computer o un viaggio? La lista nozze sempre più di frequente si rivela uno strumento per realizzare i propri sogni. Le tradizionali liste all'interno di negozi dedicati ad oggettistica per la casa sono estremamente diffuse, ma accanto ad esse prendono sempre più piede liste nozze "alternative", magari per le tante coppie che si sposano dopo un periodo di convivenza, non avendo dunque necessità di particolari regali per la casa. Tra le liste nozze più alternative vi è certamente quella in agenzia di viaggio, per raccogliere la quota necessaria a pagare, del tutto o in parte, la luna di miele ai due sposi, magari per

una meta che altrimenti non potrebbero permettersi, realizzando così un sogno. il regalo verra quindi suddiviso in “tappe vir-

Molti scelgono di chiedere in dono il viaggio per la luna di miele

tuali” (una notte in albergo, un'immersione, un mazzo di rose di benvenuto, un massaggio) con il relativo costo. Ciò renderà gli invitati partecipi e non più asettici donatori di una quota Può essere un'idea carina ed un gesto di gratitudine da parte degli sposi mandare a ciascun donatore una cartolina proprio dal posto che ha regalato. Ma non è l'unico sogno che oggi le coppie decidono di realizzare attraverso la lista: ecco dunque che l'occasione è perfetta per il computer nuovo, uno strumento musicale o la moto, ma anche libri, mobili, mobili da giardino, macchine fotografiche... qualsiasi oggetto che altrimenti non si avrebbe modo di comprare o, essendo una spesa non necessaria, viene rimandato all'infinito può diventare il regalo ideale per gli sposi, che grazie all'aiuto degli invitati potranno coronare un secondo sogno. Per una maggiore praticità, sia per gli sposi che per gli invitati, si stanno diffondendo anche le liste nozze on line, che per-

mettono agli invitati e agli sposi di poter vedere anche a distanza gli oggetti in lista, quelli ancora disponibili e perfino ordinare e comprare direttamente tramite il web, direttamente da casa. A questo punto, gli sposi devono avere cura di informarsi riguardo alle modalità di consegna da parte del negozio o del gestore che ha messo a disposizione il servizio web, per accordarsi sulle diverse possibilità. I vari regali possono infatti essere consegnati nuo per uno nella casa della sposa, tutti i regali il giorno dopo le nozze nella casa dei genitori di lei o di lui, oppure al ritorno dal viaggio di nozze nella casa degli sposi. Informarsi anche se la consegna è gratuita, come spesso avviene se effettuata nella stessa città o in un raggio di cinquanta chilometri, o, se è a carico degli sposi, a quanto ammonta permetterà alla coppia di evitare, all'ultimo, spiacevoli sorprese.

La lista deve essere a misura di invitato Tra le accortezze degli sposi rientra, naturalmente, la compilazione di una lista nozze "a misura di invitato": accanto agli oggetti costosi, che magari possono essere divisi in quote per agevolare gli invitati, è bene inserire anche regali dal costo contenuto, per evitare di creare imbarazzi e mettere in difficoltà coloro che non possono partecipare al regalo con grandi cifre. Martina Pugno

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GLI IMPREVISTI DELL’ULTIMO MINUTO

Come gestirli al meglio e non cadere nel panico

Non sempre immaginare ogni dettaglio prima e programmarlo dopo è garanzia di perfezione. Al contrario, gli sposi dovrebbero mettere in conto prima di tutto che difficilmente le cose si svolgono esattamente come le si era immaginate. Nonostante questo vi sono imprevisti che con un po’ di astuzia ed ironia è possibile prevedere e ai quali si può porre facilmente rimedio. Tra i principali,la pioggia: in qualsiasi periodo vi sposiate, tenete conto della possibilità che il tempo atmosferico non sia clemente con voi, ed organizzate una soluzione alternativa all’interno del ristorante o della location da voi prescelta con anticipo, accordandovi con i gestori. Procurarsi un ombrellino intonato con l’abito, poi, potrebbe garantirvi proprio il tocco di originalità al quale non avevate

pensato. Cosa fare invece in caso di macchie o strappi all’abito? Il fatto, seppur spiacevole, può essere meno grave di quel che si pensa: basta affidare prima della cerimonia smacchiatore e ago e filo del colore dell’abito a qualcuno di fiducia, che in caso potrà venire in vostro soccorso. Un altro incubo ricorrente per gli sposi è quello di perdere le fedi: questo accade molto di rado, è difficile perdere di vista qualcosa di così importante, ad ogni modo per evitare ogni rischio è possibile legarle sin da subito al cuscino portafedi ed affidarle a qualcuno di fiducia. E se ancora non siete tranquille, informatevi presso il gioielliere: molto prestano, insieme alle fedi da voi acquistate, anche un paio privo di incisione da restituire dopo il viaggio di nozze, proprio per prevenire inconvenienti.


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Speciale Sposi

Venerdì 7 Ottobre 2011

Dalle fragole alla Nutella, tutti i sapori per stupire

Confetti per tutti i gusti, e bomboniere personalizzate per ricordi indimenticabili del giorno più bello

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Quando il matrimonio è multietnico Il matrimonio religioso è, per ovvie ragioni, un rito fortemente legato alla tradizione locale e alla cultura europea, eppure pochi sanno che si sono fatte strada col tempo anche usanze nate in diverse parti del mondo, ad oggi comunque del tutto caratteristiche degli sposalizi anche in Italia. Il lancio del riso, ad esempio, da dove può provenire se non dalla Cina? Un'antica leggenda narra che il Genio Buono, visitando dei campi, vide dei contadini poveri ed emaciati perchè la terra non dava frutti. Il Genio Buono si commosse a tal punto per il destino di quei poveracci che chiese loro di allargare i campi e disperse nell'acqua i suoi denti. Dopo qualche mese, in quei campi nacquero delle piantine di riso che sfamarono tutta la popolazione. Il riso da allora viene associato nella ritualità, all'abbondanza ed alla fortuna e per questo viene lanciato come buon auspicio sugli sposi. Una tradizione fortemente radicata soprattutto in passato, ma molto comune ancora oggi, è la presenza di damigelle che accompagnano la sposa. Ebbene, anche questa tradizione ha origini molto antiche ed ha origine nella terra dei Faraoni. Questa usanza arriva dall'Egitto, era infatti costume degli antichi egizi far vestire come la sposa molte ragazze, in mezzo alle quali la sposa stessa si mescolava. Questo per confondere gli spiriti maligni che avessero voluto portare malaugurio, ed impedirgli di individuare la sposa nel coro di ancelle.

l fascino delle bomboniere, proprio non si può resistere: ogni coppia che si sposa desidera poter donare ai propri cari un piccolo oggetto che possa ricordar loro un giorno così importante. Il rischio di cadere però in regali di poco gusto e ancor minore utilità, però, è di certo elevato: allora, come scegliere una bomboniera che possa essere anche regalo gradito? La scelta dell’oggetto da regalare deve essere attinente allo stile e al tema del matrimonio, deve rispecchiare le caratteristiche degli sposi e deve essere raffinato e preferibilmente utile. sacchetti e le scatoline dei confetti devono assolutamente essere in tono con il matrimonio, nei colori, nella forma, nello stile, rappresentando il punto di arrivo di un unico filo conduttore. Iniziando dalle partecipazioni e passando attraverso fiori, abiti, location, scenografie si arriva alla confezione delle bomboniere che rappresentano l’anello mancante di una catena stilistica. Nulla impone, però, che si tratti davvero di tradizionali confetti e di scatoli o sacchetti, sì, eleganti, ma forse un po' impersonali e poco utili: in caso di bomboniere si può oggi spaziare davvero tra

tantissimi oggetti, a partire da piccoli utensili da cucina, come la coppie di saliera e pepiera, fino ad oggetti che rappresentino la coppia, magari legati a qualche passione condivisa. Molto diffusi anche piccoli vasi, oggetti d'argento o oggetti etnici, per un regalo agli invitati originale e particolare. La scelta di un pensiero diverso dalla tradizionale bomboniera non esclude però, per chi lo desidera, la presenza dei tradizionalissimi confetti: anche in questo caso la possibilità di personalizzazione è estremamente elevata. I classici confetti bianchi alle mandorle possono oggi essere sostituiti non solo da altri

Oggi si può spaziare su tantissimi oggetti di qualunque tipo

di colori variegati e diversi, ma anche da forme particolari e gusti originali. I confetti dorati o argentati si sposano alla perfezione con una cerimonia elegante e caratteriz-

zata da colori dominanti simili. Tra le novità più diffuse e che stanno prendendo sempre più piede è possibile trovare confetti a forma di cuore, ma anche quadrati, tondi, triangolari... davvero non c'è limite alla fantasia, e neppure al palato: e allora spazio ai confetti ripieni di pistacchi anziché mandorle, ai confetti alla frutta e perfino ai confetti alla nutella, ai quali i più golosi proprio non sapranno resistere. Per gli indecisi, invece, la soluzione ideale: confetti alla frutta, ad esempio alla pera, ricoperti anche di uno strato di cioccolato, per non rinunciare proprio a nulla e distribuire ai propri ospiti piccole prelibatezze. moduli multicristallini o monocristallini. Martina Pugno


Cultura&Spettacoli

Appuntamento venerdì alle 17 nella sala Puerari del Museo civico

Venerdì 7 Ottobre 2011

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Esibizione sabato pomeriggio alle 17.30

Il Quartetto Geygenbaum suona i propri strumenti

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I Mille cremonesi attraverso la fotografia in un convegno V di Federica Ermete

enerdì 7 ottobre alle ore 17 nella sala Puerari del Museo civico di Cremona, nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia, l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano di Cremona organizza un convegno sul tema: “I Mille cremonesi attraverso la fotografia”. Il milanese Alessandro Pavia (1824-1889), una volta trasferitosi a Genova aprì un atelier fotografico in Borgo Lanieri e, ben presto, divenne un professionista di notevole valore. Visse in prima persona la partenza della spedizione dei Mille e concepì l’idea di raccogliere i ritratti di tutti i partecipanti all’impresa su cartes de visite (cm 6x10 ca), i supporti fotografici messi in commercio dal fran-

cese André Adolphe Eugène Disdéri a partire dal 1854, in breve divenuti una moda dell’epoca. I ritratti furono successivamente collocati in ordine alfabetico all’interno degli Album dei Mille, prodotti su ordinazione. Nonostante l’operazione commerciale non ebbe fortuna (ne furono venduti pochi esemplari in quanto il prezzo era giudicato eccessivo), a Pavia va riconosciuto il merito di aver creato uno straordinario documento a ricordo di coloro che parteciparono all’epocale evento. Le copie degli Album dei Mille esistenti in Italia, una diversa dall’altra in quanto prodotte artigianalmente e confezionate secondo il gusto del committente, contengono, ovviamente, anche i ritratti dei volontari della nostra città e provincia. La conferenza, introdotta da Emanuele Bettini (presidente della sezione cre-

monese dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano), ha come ospite d’eccezione, in video-conferenza, il dott. Marco Pizzo, vice direttore del Museo Centrale del Risorgimento di Roma, che ha promosso e seguito in prima persona il restauro di una delle tre copie dell’Album dei Mille conservate presso l’Istituto romano. Il dott. Pizzo spiega le caratteristiche di tale volume e le fasi del restauro. Infine, a Roberto Caccialanza spetta il compito di illustrare le peculiarità delle cartes de visite contenute in diversi Album e raccolte fotografiche, non solo locali, soffermandosi su quelle che riguardano i Mille cremonesi, sulla fotografia all’epoca della spedizione, sulle tecniche di realizzazione e sullo stato di conservazione dei supporti fotografici in oggetto.

Il Quartetto Geygenbaum

Sabato 8 ottobre alle 17.30, nella sala San Domenico del Museo civico Ala Ponzone, è protagonista il Quartetto Geygenbaum, atipica formazione costituita da musicisti liutai che suonano, quando ancora non li han venduti, strumenti di propria costruzione. E’ un ensemble internazionale; i nomi dei suoi componenti, infatti, andrebbero scritti in armeno, cirillico serbo, russo e latino. Hrachya Galstian (primo violino), Boris Batalović (secondo violino), Artem Petrovichev (viola) e Nicola Segatta (violoncello), si sono formati, rispettivamente, all’Accademia Komitas di Erevan in Armenia, all’Accademia di Novi Sad, al Conservatorio di Saratov e a Trento, per poi incontrarsi e riunirsi alla scuola di liuteria Stradivari di Cremona. Il programma del concerto, che prevede l’esecuzione di musiche armene del periodo romantico, permette di svelare la ricchezza di un contributo per secoli dimenticato dalla cultura europea. Il Quartetto Geygenbaum, creato da

Nicola Segatta, ha suonato alla Casa Armena di Milano e per il Concorso Internazionale di Liuteria di Pisogne (Brescia) patrocinato da J. Bashmet. Il trentino Segatta, classe 1982, nel 2006 si è diplomato all’Istituto Pareggiato C. Monteverdi di Cremona sotto la guida del Maestro M. Perini in violoncello, perfezionandosi in seguito nella classe di Musica da Camera del maestro M. Decimo, a Portogruaro con i Mmaestri E. Bronzi e a Cremona con il Maestro R. Filippini. Dal 2006 collabora con l’Ente Triennale degli Strumenti ad Arco come ricercatore per il progetto “Andrea Amati Opera Omnia” volto alla pubblicazione del primo catalogo completo degli strumenti esistenti del padre della liuteria cremonese. Nell’ottobre del 2006, sempre per l’Ente Triennale, ha lavorato come guida in quattro lingue per l’esposizione “Il Dna degli Amati”, nel 2007 per l’esposizione “Andrea Amati Opera Omnia” e nel 2008 per la mostra “1730-1750 nell’Olimpo della liuteria”.

Fino al 9 ottobre nelle sale del castello di Monticelli d’Ongina

Sul palco sono protagonisti Gabriele Petetti, Alex Carreri e Roberto Lupo

Fino al 9 ottobre, presso il castello di Monticelli d’Ongina, è visitabile la mostra del cremonese Angelo Cauzzi e del livornese Paolo Marchetti. L’esposizione costituisce il ‘premio’ dedicato ai vincitori di categoria del VI Concorso nazionale “Giacomo Malfanti” svoltosi in giugno. Cauzzi si è aggiudicato il primo premio nella sezione Scultura con “Maternità” con la seguente motivazione: «Il tuttotondo si rivela, nella Maternità scolpita da Angelo Cauzzi, secondo linee morbide e sottili che svelano, poco a poco, i dettagli di un volto estremamente seducente, da osservare a lungo e in cui è facile e gradevole perdersi ad libitum». L’artista toscano, invece, ha portato a casa il primo premio nella sezione Pittura con “Pale di S. Martino”: «Un senso armonico del paesaggio, sostenuto da una coloristica densa e pastosa, consente a Paolo

Il venerdì è sinonimo di musica al Seven Cafè: infatti, settimanalmente, diversi gruppi suonano canzoni basate su generi ogni volta differenti, spaziando dal blues, al jazz, al rock e passando anche per il soul. Questa varietà di suoni permette a tutti i frequentatori del noto locale situato nei pressi di piazza Marconi, ed esattamente in via Bellarocca, di apprezzare sempre della buona musica mentre i clienti trascorrono qualche ora di svago. Venerdì 7 ottobre si esibiranno dal vivo il “Jazz trio” composto da Gabriele Petetti (pianista anche della band “Milk”), Alex Carreri (al contrabbasso) e Roberto Lupo (alla batteria). Il gruppo eseguirà composizioni di standard jazz ed in particolare suonerà le più celebri canzoni di Horace Silver e Benny Golson. Il pianista Petetti sarà di nuovo ospite del Seven alla fine di ottobre, precisamente il 28, proprio con la sua band di appartenenza, i “Trio Milk”. Con lui si esibiranno Roberto Pascucci, noto bassista e compositore, e Ricky Turco, famoso batterista. Il bar non è nuovo a questi eventi: da molti suoi clienti è, infatti, considerato il punto di riferimento della musica live a Cremona, proprio per questa varietà di generi proposti in un grazioso locale corredato anche da una veranda esterna. Michael Guerini

Cauzzi e Marchetti in mostra Il Jazz trio venerdì al Seven Cafè

Marchetti di impaginare emozionanti paesaggi che si perdono poeticamente verso l’infinito facendosi, come in questo caso, puro lirismo».

L'interno del Seven Cafè


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Cultura & Spettacoli

Venerdì 7 Ottobre 2011

Corsi di fumetto: sabato pomeriggio l’open day Ritornano i corsi di fumetto di Cfapaz (Centro Fumetto “Andrea Pazienza”). Sabato 8 ottobre alle ore 16.30 ha luogo, presso la sede in piazza Giovanni XXIII 1, un open day durante il quale tutti i corsi vengono presentati dal Cfapaz assieme agli insegnanti Margherita Allegri e Francesca Follini, autrici emergenti negli ambiti della satira e del fumetto italiano e con esperienza consolidata nella didattica del fumetto. I corsi di Cfapaz, che continuano a riscuotere un lusinghiero interesse tra i

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di Federica Ermete

abato 8 e domenica 9 ottobre la Galleria XXV Aprile accoglie gli espositori della IV edizione del Vanitas’Market di Cremona, il mercato dedicato ai migliori brand emergenti e alla moda vintage. Provenienti da tutta Italia, gli stand sono più selezionati che mai, con le loro inedite proposte, il tutto condito da fantasia, innovazione e da una spiccata sensibilità eco-friendly. Vanitas’Market dà infatti spazio a molti designer e artigiani che utilizzano materiali naturali ed ecocompatibili, o che danno nuova vita a materiali che verrebbero semplicemente gettati, come ad esempio il brand Disc’o’clock, che vanta una collezione composta da una variegata famiglia di “misuratori del tempo” creati con fantasia e maestria da semplici vinili usati tagliati col laser. Sempre in tema “ecodesign”, Cartachetipassa propone bigiotteria con ciondoli in materiale riciclato ed ecocompatibile; mentre le tre “signorine” dietro al progetto “Ladies” spaziano fra il moderno, il romantico e il pop per creare una collezione variegata di home decor, bijoux e t-shirt. Altri temi cardine dell’evento sono i concetti di artigianalità e sartorialità; in questo filone spiccano la collezione di Double M, marchio bresciano che si ispira alle icone di stile di un raffinato passato filtrate da un’anima rock; Fempaglia, il brand delle due sorel-

bambini e i giovani del territorio cremonese, ripartiranno tra ottobre e novembre per poi concludersi, come di consueto, nel maggio dell’anno prossimo. La formula generale prevede corsi con cadenza settimanale della durata di sette mesi, con l’eccezione del modulo rivolto ai bambini, della durata di tre mesi. Ogni corso ha uno specifico programma che consente ai partecipanti di raggiungere una preparazione di base sulle tecniche di realizzazione di una storia a fumetti. So-

no inoltre previsti anche corsi avanzati per chi ha già partecipato alle edizioni precedenti o possiede competenze accertabili. Alcuni corsi approfondiranno aspetti legati al disegno; altri, invece, saranno più specifici sulla scrittura e sceneggiatura. Sarà, infine, riproposto il corso serale, rivolto specificatamente a chi lavora. Al termine della presentazione è offerto un rinfresco. Per informazioni: 0372-22207 - info@ cfapaz.org - www.cfapaz.org

Appuntamento con i migliori brand emergenti e la moda vintage

Nel week end Vanitas’Market torna ad animare la galleria

Venerdì la consegna del “Sergio Renzi”

le Paglia, i cui capi dal gusto minimal possono essere impreziositi da clips intercambiabili, cinture in tessuto e decorazioni retrò. Al Vanitas’Market è inoltre presente una delegazione di designer-artigiane di Riqù-L’arte sul filo, una federazione

di donne unite dalla passione per la sartoria artistica che ha come obiettivo salvaguardare il sapere del mondo del cucito valorizzando l'artigianato femminile e il riciclo come spunti creativi e stilistici. Ma il Vanitas’Market non è solo brand emer-

genti! Anche l’area dedicata agli espositori di vintage è variegata e interessante, con abiti e accessori dagli anni ’50 fino ai più recenti anni ’90. E per completare il look in stile d'epoca, basta fare un salto anche al corner di Pin Up Yourself!

Venerdì 7 ottobre alle 17.30, presso il Museo civico Ala Ponzone, ha luogo la consegna del premio “Sergio Renzi” 2011. Istituito dalla famiglia di colui che è stato preside della Scuola internazionale di liuteria (nella foto) dal 1974 al 1994, il premio ha come obiettivo quello di stimolare nei giovani l'interesse e la passione per la ricerca. Oltre al principale interesse per la liuteria, gli studenti evidenziano un amore profondo per la musica e notevoli competenze musicali che si affinano durante il loro percorso di studi a Cremona, al punto da costruire ensemble che si avvalgono della collaborazione con vari musicisti e artisti. E’ questo il caso del Quintetto d’Archi della Scuola internazionale di liuteria, composto da 5 allievi giapponesi: Oki Fuji (viola), Kosei Wano (primo violino), Hiromachi Kibayashi (violino), Motoyuki Tomita (violoncello) e Yuki Sasaki (contrabbasso), noti per essersi esibiti a Cremona in varie occasioni raccogliendo sempre apprezzamenti e consensi.

Esibizione domenica in un recital unico ed irripetibile

Accardo suona violini intarsiati di Stradivari

Domenica 9 ottobre alle 11, nella sala San Domenico del Museo Civico Ala Ponzone, è di scena Salvatore Accardo, che si esibisce in un recital unico ed irripetibile in cui suona i violini intarsiati di Antonio Stradivari. Il celeberrimo musicista imbraccia i preziosi esemplari esposti nella mostra “Antonio Stradivari. L’estetica sublime”: il “Sunrise” 1677 (Coll. Privata), l'“Hellier” 1679 (Coll. Privata), il “Cipriani - Potter” 1683 (Ashmolean Museum, Oxford), l'“Ole-Bull” 1687 (Smithsonian Institution) e il “Greffuhle” 1709 (Smithsonian Institution). Campione di arditezze tecniche, maestro di un repertorio che dal barocco si estende fino ai compositori contemporanei, Accardo accoglie questa nuova sfida interpretativa, arricchendola di quei contenuti emotivi ed artistici che, da sempre, contraddistinguono le sue esibizioni. Il musicista si è così espresso: «Ho avuto il privilegio di poter suonare alcuni tra i migliori violini al mondo e non ho alcun dubbio nell’affermare che gli Stradivari sono capolavori assoluti. Gli strumenti intarsiati, poi, aggiungono alla perfezione della realizzazione e all’eccellenza del suo-

Salvatore Accardo

no, il plusvalore di una astrazione estetica ardita ma sempre sviluppata con consapevole, rigorosa abilità. Sono esemplari rarissimi e per questo la possibilità di poterne ammirare e confrontare cinque è un’occasione irripetibile, che forse solo a Cremona era possibile realizzare.... Non v’è alcun dubbio che questi violini permettano di comprendere meglio la figura e

l’opera di Stradivari. Leggere gli strumenti attraverso gli elementi stilistici e geometrici che li caratterizzano è, infatti, un passaggio fondamentale verso la comprensione dell’opera e dello stile di un liutaio, ma anche della sua incidenza sui costruttori successivi, in un vincolo di continuità che dal Settecento arriva fino agli artigiani contemporanei».


& CREMA

Cultura Spettacoli Riflettevo sul recente premio Nobel per la medicina, assegnato per le scoperte sull’attivazione delle difese dell’organismo umano. C’è sempre il rischio di banalizzare, quando si parla di alta ricerca, proprio come quei titoli di giornali che sparano: assegnato Nobel per la medicina a ricerca che porterà a debellare il cancro … Piano, piano. Ho letto che uno degli scienziati premiati ha iniziato con lo studiare il meccanismo di difesa di un moscerino della frutta. Sicuramente, nel suo orizzonte cognitivo ci sarà stata l’idea di giungere ad una possibile applicazione pratica delle eventuali scoperte, ma, sicuramente, l’amore per la ricerca avrà avuto un ruolo importante nel suo

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Ricerca pura e applicata lavoro. Facciamo ora un passo in un’altra direzione: un recente articolo, molto interessante, di M.Curley e P.Formica, sull’innovazione ed il talento. Vi si legge, tra l’altro, questo percorso: innovazione e ricerca in Europa soffrono di rigidità e segretezza, mentre è essenziale la libera circolazione perché sia possibile “trasformare le idee in un business praticabile”. Si stabilisce, quindi, una filiera precisa tra ricerca e business. Quel che intendo dire è che, ormai, questa connessione pare la sola ad avere diritto di cittadinanza, nel pensiero corrente. Allora ho riletto un bellissimo testo,

di molti anni fa, “L’ape e l’architetto”. Vi si parlava già di economia immateriale e si individuava con lucidità il tema della riduzione dell'informazione a merce. Si ponevano domande sul futuro ruolo della scienza, che è la forma più avanzata di informazione sul mondo, e sull’influenza che questo cambiamento avrebbe a sua volta portato alla produzione di scienza. Ha scritto, anni dopo, uno degli autori, Marcello Cini: “Una conseguenza fondamentale della mercificazione dell'informazione è che il nesso tra la ricerca scientifica "pura", cioè perseguita al solo scopo di cono-

scere in modo disinteressato la natura, e l'innovazione tecnologica, stimolata dall'interesse a inventare continuamente nuovi strumenti per soddisfare la domanda di un mercato sempre più esigente e sofisticato, si è fatto sempre più stretto, fino a diventare un intreccio difficilmente districabile”. È una domanda centrale del nostro presente. Per questo, mi preoccupa l’insistenza sul nesso ricerca-innovazione-competititvitàbusiness: la ricerca è anche altro. “Fatti non foste per viver come bruti/ma per seguir virtute e canoscenza”. Agopoli*

Nuovo appuntamento lunedì con il Caffé Filosofico

Lunedì 10 ottobre alle 21 al caffè Gallery di via Mazzini a Crema nuovo appuntamento mensile con il Caffè Filosofico. Verrà proposta una rivisitazione del percorso fin qui realizzato del festival della filosofia “Crema del Pensiero” dedicato alla discussione, anno dopo anno, dei vari Comandamenti. A condurre la serata il professor Fabio Canes-

sa, autorevole componente del Comitato scientifico del festival della filosofia cremasco e critico cinematografico: “La Crema del Decalogo” l’argomento che verrà illustrato ne corso della serata. Già sei gli appuntamenti annuali alle spalle: “Non avrai altro dio all’infuori di me; Ricordati di santificare le feste; Non uccidere; Non dire falsa testimonianza;

Onora il padre e la madre; Non commettere atti impuri…”. Da sei anni a Crema si tiene il “festival della filosofia” dedicato alla presentazione e discussione del Decalogo. Lezioni magistrali e dibattiti fra filosofia, scienza, teologia e attualità. Molti relatori di valore sono passati da Crema per lasciare il segno della loro riflessione.

Concerto sabato sera del Corpo bandistico “G. Verdi” che collabora con il “Folcioni”

Banda all’opera a S. Bernardino S abato 8 ottobre alle ore 21 all’auditorium Manenti nella chiesa di S. Bernardino in Crema, concerto del Corpo bandistico “G. Verdi” di Ombriano-Crema dal titolo significativo di “Banda all’opera”. Sotto la direzione del maestro Roberta Patrini, il noto complesso bandistico cremasco eseguirà brani classici tratti da opere sinfoniche o liriche di grande impatto. Il programma? Da Halvolsen a Bizet, da Verdi a Prokofiev, da Mussorgsky a Mascagni; apertura del concerto con l’Inno di Mameli e chiusura con Va Pensiero. Col mese di ottobre è anche iniziata la collaborazione diretta fra il Corpo bandistico cittadino e la scuola civica musicale Folcioni ret-

Venerdì 7 Ottobre 2011

Nella foto da sinistra: Andrea Castiglioni, Antonio Zaninelli, Alessandro Lupo Pasini, Roberta Patrini

ta dalla Fondazione San Domenico. Entreranno nei corsi musicali nuovi strumenti e nuovi insegnanti messi a disposizione dal Corpo

La poetica di Giacomo Stabilini Nuovo appuntamento annuale con la rassegna “Poeti cremaschi di ieri e di oggi”, voluta dalla Pro Loco di Crema per presentare i più famosi poeti dialettali di Crema e del territorio. Quest’anno il prezioso volumetto con cui ogni volta si presentano le opere dei vari poeti cremaschi è dedicato a Giacomo Stabilini. Così lo presenta Carlo Alberto Sacchi, supervisore dell’opera: «Poeta popolare nel senso più alto e più autentico del termine». La manifestazione di presentazione del volumetto si terrà sabato 8 ottobre alle 16.30 nella galleria del comune di Crema. La lettura è affidata a Lina Casalini, Rachele Donati de Conti, Francesco Maestri.

bandistico: clarinetto, corno francese, tromba, trombone, euphonium e bassotuba. Con gli insegnanti Eva Patrini (clarinetto), Gia-

como Ceresani (trombone, euphonium, bassotuba), Marcello Pilia (corno francese, tromba). Del resto la banda di Ombriano svolge fin dal 1848 attività di promozione della musica e da anni gestisce corsi di musica interni attraverso i quali ha diffuso la conoscenza del pentagramma e degli strumenti a tanti giovani e adulti. Il presidente del corpo bandistico Antonio Zaninelli con il direttore del Folcioni Alessandro Lupo Pasini, hanno espresso soddisfazione per l’avvio della collaborazione che incrementa le capacità di servizio alla città dei rispettivi enti. Le iscrizioni per i nuovi corsi si possono effettuare presso la segretaria dell’istituto musicale Folcioni. Tiziano Guerini

Fatf, presentata la 16ª edizione

Presentazione del percorso artistico della XIV edizione del Franco Agostino Teatro Festival (Fatf) nella bella sede di piazza Premoli a Crema. A fare gli onori di casa, come sempre, la presidente Gloria Angelotti: «Dopo coraggio e speranza quest’anno il nostro evento è dedicato alla “fiducia”, con laboratori nelle scuole a partire dal 12 ottobre (responsabile Emanuela Groppelli), rassegna-concorso quest’anno ancora più ricca e festa finale in città prevista per il 26 maggio». Il Fatf quest’anno è ancora più europeo perché accanto a Francia, Svizzera ed Inghilterra ci sarà anche una scuola della Svezia. Investire sulla cultura è vincente e fa

muovere anche l’economia. Fra gli ospiti presenti al vernissage il vice sindaco di Crema, Massimo Piazzi: «Noi non riusciremmo mai a fare nulla di simile». Paola Orini, assessore alla Scuola nell’amministrazione provinciale dice: «Non è una semplice iniziativa culturale, è un vero e proprio progetto educativo; un appuntamento importante per le nostre scuole». Per Umberto Cabini, presidente della Fondazione del Teatro San Domenico «“è lodevole la tenacia e la perseveranza degli organizzatori». Domenica 23 ottobre si terrà al San Domenico alle 16 lo spettacolo di apertura della XIV edizione per la regia di Nicola Cazzalini.

*Agopoli (pseudonimo) si occupa di economia e finanza, ma coltiva una grande passione: la filosofia.

Andrea Mariconti, l’artista del momento

Lo scorso agosto una mostra in 34 opere all’Isola d’Elba, nella sala espositiva Telemaco Signorini di Portoferraio e contemporaneamente la notizia prestigiosa di figurare tra gli 11 vincitori del Concorso mondiale di Arte Contemporanea indetto dalla Cattedra Unesco di Bioetica e Diritti Umani a Roma e a Huston nel Texas. Quindi la conferma per due personali: nel gennaio 2012 alla galleria Rotta Farinelli di Genova e negli ultimi mesi del medesimo anno allo Spazio Arte del centro Bipielle di Lodi. Questo il fitto calendario per Andrea Mariconti e per la sua opera più recente, che lo conferma tra i più interessanti artisti del momento: sarà esposta dal 22 ottobre nello stesso spazio Bipielle, nella terza Biennale d’Arte. Alleggerita del suo peso, la materia che dagli esordi ha costituito la categoria fondante nella ricerca dell’artista lodigiano, ora attivo tra Milano e Cremona, si stende nelle opere delle ultime fasi del percorso in superfici senza altra consistenza se non quella a strati e strappi delle carte intelate sullo sfondo, fluidamente libera pur nella definita capacità evocativa delle immagini. E conserva però tutto il valore simbolico e concettuale di cui Mariconti l’ha investita da sempre, materia organica come essenza del territorio e della sua memoria e dunque memoria dell’uomo e delle terre abitate, in una desiderata fusione

delle genti con l’ambiente sintetizzata dal titolo “Ecumene. Terra da abitare” nella mostra all’Elba, promossa dalla galleria NuovoSpazio ArteContemporanea di Piacenza. Figure e volti, come istantanee di un viaggio in terre lontane, colti nella consapevolezza assorta di un cammino comune; emergenti dalle nebulosità degli sfondi, identificano lo spirito della mostra insieme ai luoghi cari alla pittura di Mariconti: campi, scogliere e foreste. Li ha descritti fin dall’inizio con le stesse sostanze di cui si compongono in natura, terra e cenere, in infinite variazioni di grigi e di neri come uniche notazioni dell’apparato coloristico; e il bianco di titanio l’unico colore a olio utilizzato. Nell’attuale risposta al bisogno di attenuare gli spessori materici si può leggere una ricerca di essenzialità e di sublimazione, rispetto al messaggio e ai mezzi della sua espressione: un risvolto e un’evoluzione che si collocano lungo una linea di coerente continuità nel percorso personale e nella storia della pittura, da quella antica tanto amata dall’autore e mai disconosciuta nella pratica di stesure e velature, toni e luminosità. Con la recente aggiunta del petrolio e della sua trasformazione in olio combusto, materia-colore di una riflessione che si allarga, nell’eterna sfida di portare la vita dentro l’arte, alle problematiche del nostro tempo. Marina Arensi


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Appuntamenti

Venerdì 7 Ottobre 2010

Arte & Cultura Una vita da serio professore, quella di Antonio Machado, nato nel 1875 a Siviglia, turbata dalla scomparsa della giovanissima moglie (si chiamava Leonor e il poeta l’aveva sposata appena quindicenne), e consolata dall’affetto del fratello Manuel, anch’egli scrittore, dall’amore alquanto misterioso per la poetessa Pilar de Valderrama, detta Guiomar, e illuminata da una limpida e spesso accorata vena poetica, oscillante tra romanticismo e simbolismo. Quando, nel 1936, scoppiò la guerra civile spagnola, il poeta si schierò a favore del governo repubblicano e, benché ormai anziano, lottò per i suoi ideali con grande energia. Dopo la sconfitta dell’esercito repubblicano e la caduta di Barcellona, Machado partì per l’esilio, attraversando i Pirenei a piedi per recarsi in Francia, insieme ad un gruppo di fuggiaschi tra cui sua madre, di ottantotto anni. Passata la frontiera il poeta andò ad abitare in un albergo di Collioure, dove spirò poco dopo, il 22 febbraio 1939. Grande la fortuna poetica di Machado: è stato riconosciuto come il maggior rappresentante della cosiddetta “Generazione del ‘98”. Trovò la sorgente segreta dell’equilibrio tra “il sentire del poeta e il freddo delle cose”, in versi che spesso richiamano il ritmo delle canzoni popolari, rievocando l’antico spirito spagnolo, e filtrano una vasta cultura, con gentilezza e sensibilità:

Tu mi vedesti immergere le pure Mani nell’acqua calma Tese ai frutti incantati Che sognano nel letto della fonte. Sì, ti ricordo, sera lieta e chiara Quasi di primavera.

Il tuo poeta Pensa a te. La lontananza È di limone e violetta, ancora verdi i campi. Tu vieni con me, Guiomar; c’inghiottiscono i monti. Di querceto in querceto Si spossa il giorno. Divora il treno, divora Giorno e rotaia. La ginestra Passa nell’ombra, si snoda L’oro del Guadarrama. Perché una dea e il suo amante Fuggono insieme, ansante Li insegue la luna piena.

Questo grande poeta seppe rimanere fedele a se stesso ed alla sua terra, e presentò, nella poesia, l’uomo con i suoi problemi, i dolori e i sentimenti. Machado fu sempre contro ogni disumanizzazione dell’arte, come anche contro ogni arido sperimentalismo. Scrisse infatti: “La poesia pura, di cui sento parlare critici e poeti, potrà esistere, ma io non la conosco”. Credeva cioè nella poesia che ignorasse giochi e cerebralismi.

Fino a domenica 23 ottobre CASTELLEONE MOSTRA RASSEGNA PITTORI CASTELLEONESI Nove pittori si alternano sul palcoscenico di questa rassegna, tutti legati a Castelleone per varie ragioni. Appuntamento presso il Teatro Leone. Orario: sabato ore 16-19.30, domenica 10-12.30 e 16-19.30, feriali secondo la disponibilità degli artisti. Ingresso libero. *** Fino a domenica 30 ottobre ISOLA DOVARESE MOSTRA PISTOJA E IL SUO TEMPO Mostra storico-documentaria presso l’oratorio di San Giuseppe. Orario: sabato e domenica dalle 16 alle 20. Feriali su prenotazione. Per informazioni: 393-4672148 - 0375946373. *** Fino a sabato 31 dicembre SONCINO MOSTRA

Musica & Spettacoli Sabato 8 ottobre SOSPIRO TEATRO NON TI PAGO! Alle 21 nell’Auditorium comunale, commedia brillante in tre atti di Eduardo De Filippo del 1940, contenuta fino al 1971 nella raccolta intitolata “Cantata dei giorni dispari” e in seguito inclusa nella “Cantata dei giorni pari”. Per informazioni: 329-2333470 - 0372621245. *** Sabato 8 ottobre CREMONA CONCERTO

ANTICHI STRUMENTI DI TORTURA Mostra documentaria a cura dell’Associazione Ricercatori Storici di Desenzano del Garda presso la Rocca Sforzesca. Orario: feriali dalle 10 alle 12.30, sabato e festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Per informazioni: 0374-83811. *** Fino a domenica 9 ottobre CREMONA MOSTRA LIUTERIA IN FESTIVAL 2011 - FÜSSEN... LA CREMONA DEL NORD E IL LIUTO In collaborazione con la città di Füssen in Germania, presso il Museo civico “Ala Ponzone” in via Ugolani Dati 4. *** Domenica 9 ottobre PANDINO MERCATO COSE D’ALTRI TEMPI Mercatino di antiquariato, dalle 9 alle 19 presso il Castello Visconteo. Per informazioni: 349-7378040. *** Sabato 8 e domenica 9 ottobre CREMONA FESTA DEL SALAME 2011 Torna in piazza del Comune la Festa del Salame Cremona Igp, quest’anno giunta

alla V edizione. L’evento punta a ripetere il successo dell’edizione 2010, che ha visto l’arrivo in città di oltre 35mila visitatori provenienti da tutto il Nord Italia e la distribuzione di oltre 120mila panini col salame. *** Domenica 9 ottobre RIVOLTA D’ADDA MOSTRA-MERCATO DELL’USATO E PICCOLO ANTIQUARIATO Dalle 8.30 alle 19 in piazza Vittorio Emanuele II, troverete ilo piccolo antiquariato, mobili, oggettistica, dipinti. Per informazioni: 0373-377050. *** Sabato 8 e domenica 9 ottobre CREMONA MERCATO VANITAS’MARKET 2011 Dalle 10 alle 20 in Galleria XXV Aprile spazio alla quarta edizione di Vanitas’Market, il mercato dedicato al vintage e alle autoproduzioni di abbigliamento e accessori composto da una quarantina di espositori selezionati provenienti dal nord e dal centro Italia. Saranno numerosi, inoltre gli eventi collaterali dedicati alla moda, all’arte e alla musica. Per informazioni: 328-4267730.

LIUTERIA IN FESTIVAL 2011 - QUARTETTO GEYGENBAUM Alle ore 17.30 nella sala San Domenico del Museo civico “Ala Ponzone”, concerto del Quartetto Geygenbaum, che propone musica popolare armena per quartetto d’archi. *** Domenica 9 ottobre CREMONA CONCERTO LIUTERIA IN FESTIVAL 2011 - SALVATORE ACCARDO Alle ore 11 nella sala San Domenico del Museo civico “Ala Ponzone”, concerto di Salvatore Accardo, che suona gli strumenti intarsiati della Mostra “Antonio Stradivari, l'estetica sublime”. *** Venerdì 14 ottobre CREMONA LIRICA

I PURITANI Alle 20.30 al Teatro Ponchielli, l’opera seria in tre parti di Carlo Pepoli, dal dramma “Têtes ronde et cavaliers” di J. A. F. Ancelot e P. S. Xavier. Musica di Vincenzo Bellini Interpreti principali: Luciano Leoni, Luca Tittoto, Gianluca Terranova, Alessio Arduini, Marco Voleri, Angela Nicoli, Jessica Pratt. Direttore Antonio Pirolli, regia di Carmelo Rifici. Per informazioni: 0372-022010. *** Sabato 15 ottobre SOSPIRO TEATRO INGANNO IN GONNA Alle ore 21 nell’Auditorium comunale (ingresso 7 €), appuntamento con la commedia brillante di Ken Ludwig, dal titolo “Inganno in gonna”. Per informazioni: 329-2333470 - 0372621245.

L’Oroscopo della settimana

a cura di: www.oroscopo-2009.com

Per scrivere a Maria: promedia@fastpiu.it Cara Maria, ho da parlarle di un problema per me molto grande. Ho uno zio, molto anziano, che è caduto, qualche mese fa, e da allora cammina male. Poiché vive solo e noi due nipoti (io e mia sorella), le uniche parenti che ha, abbiamo le nostre famiglie e non possiamo assisterlo con assiduità, gli abbiamo cercato una badante. Abbiamo trovato una signora ucraina, non troppo giovane, che ci sembrava una brava donna paziente, raccomandata da una associazione di volontariato. Dopo un po’ che viveva con lei, mio zio è cambiato, e ora, quando andiamo a trovarlo, pare quasi che gli diamo fastidio. Noi sospettiamo che la badante lo stia convincendo che lei gli è indispensabile, magari per non vederci più e arrivare a farsi sposare. Se ne sentono tante, storie così: vengono qui per questo. Lei cosa suggerisce? Franca

Le dico con tutta franchezza che non avrei risposto alla sua lettera, che mi ha profondamente infastidita, se non che mi offre la possibilità di dire alcune cose sulla questione. Lei dice: “lo sta convincendo che lei gli è indispensabile”. Ebbene, è vero, no? Non è forse vero che la signora è indispensabile a suo zio? Ha ammesso lei che, con sua sorella, non eravate in grado di assisterlo. Mi immagino che lo accudisca, che gli prepari da mangiare, che gli lavi la biancheria, che lo aiuti nell’igiene personale, che lo accompagni a fare due passi: voi potreste farlo? Sull’ipotesi matrimonio non mi pronuncio, non ne ho gli elementi. Ma una cosa mi ha davvero infastidita. Lei dice: vengono qui per questo. No, signora, vengono qui per lavorare. E accettano di vivere quasi recluse, insieme ad anziani che non conoscono, con i figli e la famiglia loro lontani. Ho conosciuto una signora che mi diceva: con il lavoro di queste mani – e me le mostrava – mia figlia si è laureata in ingegneria! Vedesse come era orgogliosa. Vengono da paesi in cui le vicende politiche ed economiche hanno fatto sprofondare nella miseria coloro che lì vivono e che hanno provocate il fenomeno dell’emigrazione femminile. Partono madri che hanno lasciato i figli alle zie ed alle nonne , spose che hanno lasciato il marito e figlie che hanno lasciato i genitori per consentire alle famiglie d’origine un futuro migliore attraverso i guadagni del loro lavoro. Lo sa, vero, che non potremmo più vivere senza di loro? Lei, a chi lascerebbe suo zio? Ci pensi.

In amore, i timori sono legittimi ma come tutte le paure devono essere affrontate per essere superate, soprattutto quando non esistono ostacoli veri e propri al coronamento di un sogno. Non riuscite a godere della fortuna e dei sui benevoli influssi, perché siete troppo impegnati a guardare le situazioni altrui, secondo voi migliori della vostra. Cambiate atteggiamento. Sul lavoro cercate di essere diplomatici, ma anche incisivi se il caso lo dovesse richiedere, in quanto prima risolverete le controversie, maggiori benefici anche economici ne trarrete. In campo sentimentale dovrete riuscire a controllarvi emotivamente, onde evitare di commettere passi falsi per non compromettervi maldestramente. Se lo farete, vivrete piacevoli momenti. Il lavoro prosegue al meglio, ricco di soddisfazioni professionali ed economiche. Dal punto di vista finanziario intravedete la possibilità di rifarvi di alcune perdite subite qualche mese fa. Le relazioni in essere proseguiranno il loro cammino in armonia senza scossoni o il verificarsi di eventi che in alcun modo possano minare il rapporto. Approfittatene per tirare il fiato e risallarvi. L’opportunità di lavoro che andate chiedendo da tempo alla buona sorte, probabilmente ancora non arriverà, ma intanto cogliete le piccole soddisfazioni la professione che vi sta offrendo, il che non è poco. La vostra indole assai riflessiva in certi casi andrebbe controllata e tenuta a freno poiché come è brava a farvi ponderare bene le cose, certe volte tende ad allargarsi troppo confondendovi le idee. Il periodo che affronterete, scorrerà piacevolmente in armonia e serenità senza particolari motivi di apprensioni, pertanto potremo definirlo fortunato. Approfittatene per rilassarvi. In questo periodo, le coppie avranno la possibilità di ritrovare l’entusiasmo che lo stress quotidiano lentamente sembrava aver logorato e godere del meglio che il partner riesce ad offrirvi. Il lavoro procede facendosi sentire talvolta leggermente più pesante del solito, irritandovi e rendendovi poco disponibili al confronto con i colleghi. Cercate di contenervi e svagatevi per una breve vacanza. Non lasciate che la stabilità affettiva che caratterizza il vostro rapporto si trasformi in monotonia. Il partner va continuamente stimolato. Organizzate una serata galante, sicuramente ne sarà felice.


Taccuino

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NUMERI UTILI Cremona

COMUNE DI CREMONA www.comune.cremona.it Centralino: 0372-4071 Urp: 0372-407291 AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE www.provincia.cremona.it Centralino: 0372-4061 Urp: 0372-406233 -

Vai Brescia, via Bergamo via Quadrifoglio, via Nazario Sauro, via Castelleone Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Settembre

PREFETTURA Centralino: 0372-4881 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0372-5581

Viale Trento Trieste Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 14 Ottobre

Corso Vittorio Emanuele II Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 14 Ottobre

COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0372-410307 Via Ippocastani Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 7 Ottobre 2011

Via Bonomelli Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 11 Ottobre 2011

Via Ala Ponzone Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 7 Ottobre 2011

GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0372-21576 Nucleo di polizia tributaria: 0372-28968 POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0372-454516 Centrale operativa: 0372-407427 POLIZIA STRADALE Comando provinciale Centralino: 0372-499511 QUESTURA Pronto intervento: 113 Centralino: 0372-4881

Via Degli Argini Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 21 Ottobre

• Corso Vittorio Emanuele II (tratto via Ruggero Manna - piazza Cadorna): cantiere per il rifacimento della condotta dell'acqua potabile e relative prese; (Fine lavori: 14 ottobre). • Via degli Argini: cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica; (Fine lavori: 21 ottobre). • Via Ala Ponzone (tratto C.so V.Emanuele-V.Astegiano): cantiere per

NUMERI UTILI Crema

METEO WEEK-END

la ristrutturazione della condotta del gas metano e acqua potabile; (Fine lavori: 7 ottobre). • Via Ippocastani: cantiere per la posa della condotta del teleriscaldamento; (Fine lavori: 7 ottobre). • Via Nazario Sauro (cavalcavia via Brescia) direzione Mantova: intervento di ripristino della pavimentazione stradale; (Fine lavori: 7 ottobre).

VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0372-4157511 PROCURA Centralino: 0372-548233 OSPEDALE DI CREMONA www.ospedale.cremona.it Centralino: 0372-4051 Centro unificato di prenotazione: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118

• Via Castelleone (tratto rotatoria tangenziale e rotatoria cambonino ambo i lati): intervento di fresatura e asfaltatura tratti ammalorati; (Fine lavori: 7 ottobre). • Viale Trento e Trieste (tratto dal civ. 2 al civ. 38): cantiere per la sistemazione del marciapiede; (Fine lavori: 14 ottobre). • Via Bonomelli (tratto dal civ. 34 a V.Platina): cantiere per la sistemazione del marciapiede; ((Fine lavori: 11 novembre).

AZIENDA SANITARIA LOCALE DI CREMONA www.aslcremona.it Centralino: 0372-4971 Urp: 0372-497215

Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it

Redazione di Crema Piazza Premoli, 7 - 26100 Crema Tel. 0373 83.041 Fax 0373 83.041

GIORNALE DI CREMONA

COMUNE DI CREMA www.comunecrema.it Centralino: 0373-8941 Urp: 0373-894241

E supplemento: IL PICCOLO GIORNALE DEL CREMASCO direttore responsabile: Sergio Cuti ilpiccolocremona@fastpiu.it direttore editoriale: Daniele Tamburini

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE Urp Crema: 0373-899822

Società editrice: Promedia Società Cooperativa Via del Sale, 19 - Cremona Amministrazione e diffusione Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 43.54.74 • Fax 0372 59.78.60

CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0373-893700

Direzione, redazione e prestampa Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 45.49.31 - 45.13.14 Fax 0372 59.78.60

COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0373-82714

Stampa: SEL - Società Editrice Lombarda 26100 Cremona Autorizz. del Tribunale di Cremona n° 357 del 16/05/2000

Pubblicazione associata all’Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana) Progetto Grafico: Gianluca Galli Numero chiuso in tipografia: Giovedì 6 Ottobre alle ore 22

FARMACIE DI TURNO Dal 7 al 14 Ottobre 2011

GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0373-256474 POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0373-250867 Centralino: 0373-894212

Pubblicità Tel. 0372 43.54.74 Fax 0372 59.78.60 www.immaginapubblicita.it

Distretto di Crema

Distretto di Cremona BORDOLANO FORNARI YARI VIA MAGGIORE, 46 26020 Bordolano Tel. 0372 95754

CREMONA - FARMACIA 5 A.F.M. DI CREMONA S.P.A. CORSO MAZZINI, 57 26100 Cremona Tel. 0372 21471

PERSICO DOSIMO LEGGERI MARCO VIA PAGLIARI, 1 26043 Persico Dosimo Tel. 0372 54108

CREMA BRUTTOMESSO BRUNO VIA VERDI, 6 26013 Crema Tel. 0373-256286

PANDINO ASM - COMUNALE VIA GRADELLA, 2 26025 Pandino Tel. 0373-920984

POLIZIA DI STATO Centralino: 0373-897311

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:30

VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0373-256222

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 09:00 - 12:30 Pomeriggio: 15:15 - 19:15

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Giorno di chiusura settimanale GIOVEDÌ POMERIGGIO

ORARI DI APERTURA Mattino: 8:30 - 12:45 Sabato: 08:30- 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Giorno di chiusura settimanale LUNEDÌ MATTINA

Giorno di chiusura settimanale Giovedì pomeriggio

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

OSTIANO CLERICI BAGOZZI VIA MATTEOTTI, 6 26032 Ostiano Tel. 0372 85333

PIZZIGHETTONE BONFANTI ANTONELLA VIA CASTELLO, 3 26026 Pizzighettone Tel. 0372 743044

OFFANENGO TONANI ALESSANDRO VIA DE GASPERI, 66 26010 Offanengo Tel. 0373-780108

Orari di apertura Mattino: 8:00-13:00 Sabato: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 20:00

CREDERA RUBBIANO INVERNIZZI GIUSEPPE VIA ROMA, 33/A 26010 Credera Rubbiano Tel. 0373-61184

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:30

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Giorno di chiusura settimanale SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale NO CHIUSURA

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale: LUNEDÌ

POLIZIA STRADALE Centralino: 0373-897311

PROCURA DELLA REPUBBLICA Centralino: 0373-878116 OSPEDALE DI CREMA www.hcrema.it Centralino: 0373-2801 Centro unico di prenotazioni: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118 SERVIZI SOCIO-SANITARI DISTRETTO DI CREMA Centralino: 0373-899320

CREMONA - FARMACIA 3 A.F.M. DI CREMONA S.P.A. PIAZZA CADORNA, 7 26100 Cremona Tel. 0372 458024

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO


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Venerdì 7 Ottobre 2011

Cosa guardare in televisione

Tv&Cinema

Distretto di polizia è a quota 11 Parte domenica sera su Canale 5 la nuova serie ambientata al X Tuscolano

D

istretto di polizia 11 debutta su Canale 5 domenica 9 ottobre con le prime due puntate delle 26 previste per questo nuovo ciclo della fiction di vicende, che ha sempre come location il X Tuscolano. Della squadra storica, però, rimane ben poco: la vecchia guardia è rappresentata solo da Ugo Lombardi (Marco Mazzocca), mentre hanno ormai preso il volo verso altre destinazioni Giuseppe Ingargiola (Gianni Ferreri) e Vittoria Guerra (Daniela Morozzi), nel cast fin dalla prima stagione, nonché Gabriele Mancini (Flavio Parenti) e Marta Balestra (Maria Sole Mansutti). Entrano in gioco nuovi personaggi, interpretati tra gli altri dall’ex Miss Italia Miriam Leone e da Valentina Cervi. Par-

La fiction propone più di una novità come la presenza di un’ex Miss Italia

A lato il cast della fiction “Distretto di polizia”, giunta all’11ª stagione, in onda la domenica sera su Canale 5. Sopra la scena di un episodio

CINEMA - Programmazione settimanale CREMONA Spaziocinema Cremonapo (0372 803674) www.spaziocinema.info • L'alba del pianeta delle scimmie • I puffi • Super 8 • Drive • Baciato dalla fortuna • Carnage • Blood Story • La pelle che abito • Niente da dichiarare • Final Destination 5 • Ex: Amici come prima! Filo (0372 411252) • Il villaggio di cartone

PIEVE FISSIRAGA Cinelandia (0371 237012) www.cinelandia.it • L'alba del pianeta delle scimmie • I puffi • Kung Fu Panda 2 • La pelle che abito • Niente da dichiarare • Ma come fa a far tutto? • Blood Story • Drive • Carnage • Super 8 • Crazy stupid love • Box office • Baciato dalla fortuna

CREMA Porta Nova (0373 218411) www.multisalaportanova.it • Ex: Amici come prima • A dangerous method • Final Destination 5 • L'alba del pianeta delle scimmie • I puffi • Drive • Baciato dalla fortuna • Blood story Cineforum • Il debito • Carnage

tiamo dal commissario: è già noto che Luca Benvenuto (alias Simone Corrente) apparirà solo in alcune puntate, visto che è prossimo ad assumere il ruolo di vicequestore a Torino. Diventa nuovo commissario del X Tuscolano l’attore Andrea Renzi, che porta con sé a Roma la moglie, interpretata da Chiara Conti. La squadra è formata, oltre che da Ugo, dagli ispettori Pietro Esposito (Dino Abbrescia) e Barbara Rostagno (Lucilla Agosti), cui si aggiunge l’agente scelto Giovanni Brenta (Gianluca Bazzoli) e le new entry Paolo Calabresi e Lucia Ocone (ormai specializzata nei ruoli di poliziotta), con Maria Amelia Monti nel ruolo di giudice. Tutta la squadra sarà impegnata nel dare la caccia ad Antonio Corallo (Tommaso Ragno), pericoloso malvivente che non fa capo a nessuna delle principali organizzazioni criminali, ma che per questo può essere considerato ancora più temibile. Le indagini porteranno anche in un elegante circolo sportivo della capitale, dove troveremo nel ruolo di “escort” Valentina (Valentina Cervi) e Mara (Miriam Leone). Prevista anche una presenza di Anna Gori (Giulia Bevilacqua) come special guest star: e questo potrebbe non essere una buona notizia per il commissario Benvenuto. Canale 5, domenica ore 21.10

SABATO SERA

“Siska”: su Rete 4 l’erede di Derrick

Definito come “l’erede di Derrick”, Peter Siska (impersonato da Peter Kremer) è il protagonista della fortunata serie tv in onda il sabato sera alle 20.10 su Rete 4. Il commissario capo della polizia criminale di Monaco di Baviera porta i capelli a spazzola e la barba di tre giorni lungo casi in cui la sua personalità emerge puntata dopo puntata, come quando si scopre che sua moglie è morta per una disgrazia, uccisa proprio da un poliziotto. Nel corso delle indagini, lo assistono fedelmente il commissario Lorenz Wiegand (Matthias Freihof) e il commissario capo Jacob Hahne (Werner Schnitzer), tutti di

stanza nell’ufficio 2036 al secondo piano della questura cittadina. La puntata in onda l’8 ottobre si intitiola “Un indirizzo fantasna”. La trama. Erich Gaussmann, dipendente di una società di assicurazioni, viene trovato ucciso nella sua auto in una zona frequentata da prostitute. Riconosciutolo sui giornali, l’autista di un autobus sostiene di averlo visto la stessa sera in tutt'altra zona. Ad essere sospettati sono Bernd, scrittore pazzo, amico di sua sorella Christine, il dottor Welz, capo settore delle assicurazioni, Stoger, collega di Erich, e Karl Gaussmann, padre di Erich e Christine. Rete 4, sabato ore 20.10

L’AMORE CHE RESTA Annabel Cotton (Mia Wasikowska) è una bella e dolce ragazza che ama intensamente la vita e il mondo della natura. Enoch Brae (Henry Hopper) è un ragazzo che si è isolato dal mondo da quando ha perso i genitori in un incidente. Quando i due si incontrano a una cerimonia funebre, scoprono di condividere molto nella loro personale esperienza del mondo. Enoch ha eletto come suo migliore amico Hiroshi, fantasma di un pilota kamikaze giapponese. Annabel ha una sconfinata ammirazione per Charles Darwin e un grandissimo interesse per come vivono le altre creature. Quando Enoch scopre che ad Annabel è malata di cancro in fase terminale, si offre di aiutarla ad affrontare gli ultimi giorni con irriverente abbandono, sfidando il destino, la tradizione e la morte stessa. L’amore che li lega diventa sempre più forte, come la realtà del mondo che hanno sentito incombere su di loro...

Regia: Gus Van Sant • Genere: drammatico

Il nuovo film della serie horror vede il debutto alla regia di Steven Quale

Final destination propone il quinto capitolo

Regia: Steven Quale Durata: 80 minuti. Produzione: New Line Cinema. Cast: Nicholas D'Agosto, Emma Bell, David Koechner, Tony Todd, Courtney B. Vance, Jacqueline MacInnes Wood, P.J. Byrne, Arlen Escarpeta, Miles Fisher, Ellen Wroe. Genere: horror.

Quinto capitolo della serie, e secondo in 3D, “Final destination 5” segna l’eccellente debutto alla regia di Steven Quale. LA TRAMA Un gruppo di colleghi ed amici è in viaggio in autobus verso un raduno aziendale. Uno di loro, Sam (Nicholas D’Agosto), ha una premonizione: tutti loro, insieme a tante altre persone, perderanno la vita nel crollo di un ponte. Poco dopo, puntualmente, gli eventi iniziano a rispecchiare la premonizione. Il ponte comincia a crollare mentre lo attraversano e Sam fa il possibile per allontanare i suoi colleghi dal luogo del disastro prima che la morte li reclami. E ci riesce, salvando la fidanzata Molly (Emma Bell), l’amico Peter (Miles Fisher) la bellona Olivia (Jacqueline MacInnes Wood), la ginnasta Candice (Ellen Wroe), insieme ad altre tre “fortunate” persone. Ma la grande falciatrice non ama essere presa in giro. Ed uno dopo l’altro, i superstiti soccombono in spettacolari quanto ingegnosi incidenti mortali che, come il pubblico sa bene, non sono affatto casuali.

IN TV - Alle ore 21.10

‘Sharlock Holmes’ giovedì su Italia 1 “Sharlock Holmes” del 2009, diretto da Guy Ritchie e in onda giovedì 13 ottobre su Italia 1 alle 21.10, non solo si discosta enormemente dal genere di film che hanno reso celebre l’artista, ma è anche la sua prima opera cinematografica di cui non abbia firmato la sceneggiatura. LA TRAMA Nella Londra vittoriana fra scoperte scientifiche, innovazioni tecnologiche, paure di fine secolo, magia ed esoterismo, l’investigatore privato Sherlock Holmes (Robert Downey Jr.) e il dottor Watson (Jude Law) si trovano ad indagare su misteriosi omicidi il cui artefice sembra essere il defunto Lord Blackwood, assassino seriale, dedito a pratiche esoteriche, acciuffato, processato e giustiziato tramite impiccagione.


Programmi Tv sabato 8

rete 4

canale 5

italia 1

la 7

Venerdì 7 Ottobre 2011

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domenica 9

Lunedi’ 10

Martedi’ 11

mercoledi’ 12

giovedi’ 13

venerdi’ 14

10.50 aprirai. Attualità 11.10 dreams road 2011. Doc 12.00 la prova del cuoco 13.30 Tg 1 Telegiornale 14.00 lineablu. Attualità 15.20 le amiche del sabato. Att 17.00 tg1 Telegiornale 17.15 a sua immagine 17.45 premio san michele arcangelo 2011festa 19.00 l'eredità. Game 20.00 Tg1/soliti ignoti.Game 21.10 ti lascio una canzone.Talent 00.10 cinematografo 01.10 tg1 notte/che tempo fa

06.30 UNOMATTINA in famiglia.A 07.55 gran premio del giappone 09.35 tg1 lis 10.00 Santa MESSA/Recita Angelus 12.20 linea verde. Attualità 14.00 domenica in: l'arena 16.30 tg1 / che tempo fa 16.35 domenica in: così è la vita 18.50 l'eredità. Game Show 20.00 Tg1/rai tg sport 20.40 soliti ignoti 21.30 il generale della rovere.f 23.40 speciale tg1. Attualità 01.10 applausi 02.25 sette note

06.45 unomattina. Attualità 11.00 Tg1 telegiornale 11.05 occhio alla spesa 12.00 la prova del cuoco 13.30 Tg 1 / tg1 Focus/economia 14.10 verdetto finale. Attualità 15.15 la vita in diretta. Attualità 16.50 tg1 Parlamento/che tempo fa 18.50 l'eredità. Game Show 20.00 Tg1/soliti ignoti.Game 21.10 il generale della rovere.F 23.20 porta a porta 00.55 tg 1/che tempo fa 01.30 qui radio londra 01.35 sottovoce

06.45 unomattina. Attualità 11.00 Tg1 telegiornale 11.05 occhio alla spesa 12.00 la prova del cuoco 13.30 Tg 1 / tg1 Focus/economia 14.10 verdetto finale. Attualità 15.15 la vita in diretta. Attualità 16.50 tg1 Parlamento/che tempo fa 18.50 l'eredità. Game Show 20.00 Tg1 20.30 qualificazioni europeo 2012 23.20 porta a porta 00.45 tg1 notte/che tempo fa 01.30 sottovoce 01.50 rai educational

06.45 unomattina. Attualità 11.00 Tg1 telegiornale 11.05 occhio alla spesa 12.00 la prova del cuoco 13.30 Tg 1 / tg1 Focus/economia 14.10 verdetto finale. Attualità 15.15 la vita in diretta. Attualità 16.50 tg1 Parlamento/che tempo fa 18.50 l'eredità. Game Show 20.00 Tg1/soliti ignoti.Game 21.10 melo dicono tutti. Varietà 23.15 porta a porta 00.55 tg1 notte/che tempo fa 01.30 qui radio londra 01.35 sottovoce

06.45 unomattina. Attualità 11.00 Tg1 telegiornale 11.05 occhio alla spesa 12.00 la prova del cuoco 13.30 Tg 1 / tg1 Focus/economia 14.10 verdetto finale. Attualità 15.15 la vita in diretta. Attualità 16.50 tg1 Parlamento/che tempo fa 18.50 l'eredità. Game Show 20.00 Tg1/soliti ignoti.Game 21.10 don matteo 8. Fiction 23.25 porta a porta 01.00 tg1 notte/che tempo fa 01.30 qui radio londra 01.35 sottovoce

06.45 unomattina. Attualità 11.00 Tg1 telegiornale 11.05 occhio alla spesa 12.00 la prova del cuoco 13.30 Tg 1 / tg1 Focus/economia 14.10 verdetto finale. Attualità 15.15 la vita in diretta. Attualità 16.50 tg1 Parlamento/che tempo fa 18.50 l'eredità. Game Show 20.00 Tg1/soliti ignoti.Game 21.10 i migliori anni 23.35 tv7. Attualità 00.35 l'appuntamento 01.05 tg 1 notte/che tempo fa 01.45 sottovoce

11.30 aprirai. Attualità 11.35 mezzogiorno in famiglia.Att 13.00 tg2 giorno /Sereno variabile 13.30 dribbling. Sport 14.00 la sfida di jace.Film 15.30 sabato academy. Talent S 17.00 sereno variabile. Attualità 18.00 tg2 Flash L.I.S./crazy parade 18.45 sea patrol. telefilm 19.30 suadra speciale cobra 11 20.25 estrazioni del lotto/tg2 21.05 castle. telefilm 21.50 good wife. telefilm 23.35 tg2 notizie 00.25 tg2 storie

10.50 ragazzi c'è voyager. Var 11.30 mezzogiorno in famiglia.V 13.00 tg2 giorno/motori/meteo 13.45 orizzonte infinito. film 17.05 tg2 l.i.s. 17.10 gran premio del giappone 18.00 mcbride. film 19.35 squadra speciale cobra 11.T 20.30 tg 2 notizie 21.00 N.C.I.S. unità anticrimine.Tel 21.45 hawaii five-0. Telefilm 22.50 cold case. tel 23.25 la domenica sportiva 00.35 tg2 notizie 01.00 protestantesimo

10.00 tg2punto.it 11.00 I fatti vostri.Varietà 13.00 tg2/costume societa' 13.50 medicina 33. Attualità 14.00 italia sul due. Attualità 16.15 gost whispeper. Telefilm 17.00 hawaii five-0. Telefilm 17.45 tg2 Flash L.I.S./Sport/Notizie 18.45 numb3rs. Telefilm 19.35 squadra speciale cobra 11 20.30 tg2 notizie 21.05 voyager. Attualità 23.25 delitti rock. Documenti 00.30 close to home. Telefilm 01.10 tg parlamento

10.00 tg2punto.it 11.00 I fatti vostri.Varietà 13.00 tg2/costume societa' 13.50 medicina 33. Attualità 14.00 italia sul due. Attualità 16.15 gost whispeper. Telefilm 17.00 hawaii five-0. Telefilm 17.45 tg2 Flash L.I.S./Sport/Notizie 18.45 numb3rs. Telefilm 19.35 squadra speciale cobra 11 20.30 estrazioni lotto / tg2 21.05 criminal minds. Telefilm 23.25 tg2 notizie 23.40 rai 150 anni. Documenti 01.10 tg parlamento. Attualità

10.00 tg2punto.it 11.00 I fatti vostri.Varietà 13.00 tg2/costume societa' 13.50 medicina 33. Attualità 14.00 italia sul due. Attualità 16.15 gost whispeper. Telefilm 17.00 hawaii five-0. Telefilm 17.45 tg2 Flash L.I.S./Sport/Notizie 18.45 numb3rs. Telefilm 19.35 squadra speciale cobra 11 20.30 tg2 notizie 21.05 corsa a witch mountain.f 23.25 tg2 notizie 23.15 sbarre. Attualità 23.55 close to home. Telefilm

10.00 tg2punto.it 11.00 I fatti vostri.Varietà 13.00 tg2/costume e societa' 13.50 medicina 33. Attualità 14.00 italia sul due. Attualità 16.15 gost whispeper. Telefilm 16.15 hawaii five-0. Telefilm 17.45 tg2 Flash L.I.S./Sport/Notizie 18.45 num3rs. Telefilm 19.35 squadra speciale cobra 11 20.30 estrazioni lotto / tg2 21.05 star academy. Talent Show 00.10 tg2 notizie 00.25 rai 150 anni. Documenti 01.20 tg parlamento. Attualità

10.00 tg2punto.it 11.00 I fatti vostri.Varietà 13.00 tg2/costume e societa' 13.50 medicina 33. Attualità 14.00 italia sul due. Attualità 16.15 gost whispeper. Telefilm 17.00 hawaii five-0. Telefilm 17.45 tg2 Flash L.I.S./Sport/Notizie 18.45 num3rs. Telefilm 19.35 squadra speciale cobra 11 20.30 tg2 notizie 21.05 ncis los angeles. Telefilm 21.50 blue bloods. Telefilm 22.40 cold case. Telefilm 23.25 tg2 notizie

10.25 il gran concerto. mus 10.05 agente pepper.telefilm 12.00 TG3 Sport - Meteo / TGR 12.25 il settimanale. Attualità 12.55 ambiente italia 14.00 tgr regione meteo -tg3 14.45 tg3 pixel/tv talk/tg3 l.i.s. 17.45 un caso per due. Telefilm 19.00 tg3/regione/meteo 3/blob 20.00 blob/che tempo fa.Att 21.05 speciale superquark.Doc 23.05 tg3 - Tg Regione 23.45 un giorno in pretura. att 00.35 tg3 - Tg agenda del mondo 01.30 cose mai viste

08.40 la domenica della buona gente. Film 10.05 agente pepper.telefilm 10.55 tgr estovest 12.00 tg3/ sport / persone / meteo 14.00 Tg regione - meteo - tg3 14.30 in 1/2 h. Attualità / tg3 l.i.s. 15.05 alle falde del kilimangiaro 18.10 90° minuto serie b 18.55 tg3 - Tg Regione - meteo 20.00 blob. Att 20.10 Che tempo fa? 21.30 presadiretta. Attualità 23.55 sostiene bollani.Mus 01.00 telecamere salute. Att

12.00 tg3-sport-meteo 3 12.25 tg3 fuori tg 12.45 le storie - Diario italiano 13.10 la strada per la felicità 14.00 tg regione - meteo -Tg 3 14.50 TGR LEONARDO/figu 15.05 the lost world. Telefilm 16.00 cose dell'altro geo. Att 17.40 geo & geo. Attualità 19.00 tg3/tg regione/meteo 20.00 blob. Attualità 20.15 sabrina, vita da strega.S 20.35 un posto al sole. Soap 21.05 nemico pubblico. Film 23.25 correva l'anno. doc

12.00 tg3-sport-meteo 3 12.25 tg3 fuori tg 12.45 le storie - Diario italiano 13.10 la strada per la felicità 14.00 Tg regione - meteo - tg3 14.50 TGR LEONARDO/figu 15.00 the lost world. Telefilm 16.00 cose dell'altro geo. Att 16.50 qualificazioni europ.2013 19.30 tg3 - regione - meteo - blob 20.15 sabrina,vita da strega. tf 20.35 un posto al sole. Soap 21.10 ballarò. Attualità 23.15 sfide. Attualità 24.00 tg3 linea notte / meteo 3

12.00 tg3-sport-meteo 3 12.25 tg3 fuori tg 12.45 le storie - Diario italiano 13.10 la strada per la felicità 14.00 tg regione - meteo -Tg 3 14.50 TGR LEONARDO/figu 15.05 the lost world. Telefilm 16.05 cose dell'altro geo. Att 17.40 geo & geo. Attualità 19.30 tg3 - regione - meteo - blob 20.15 sabrina, vita da strega 20.35 un posto al sole. Soap 21.05 chi l'ha visto? Attualità 23.15 doc 3 documenti 24.00 tg3 linea notte / meteo 3

12.00 tg3-sport-meteo 3 12.25 tg3 fuori tg 12.45 le storie - Diario italiano 13.10 la strada per la felicità 14.00 Tg regione - meteo - tg3 14.50 TGR LEONARDO/figu 15.00 the lost world. Telefilm 16.00 cose dell'altro geo. Att 17.40 geo & geo. Attualità 19.30 tg3 - regione - meteo - blob 20.15 sabrina,vita da strega. tf 20.35 un posto al sole. Soap 21.05 MI MANDA RAI 3. Attualità 23.15 c'era una volta. Doc 24.00 tg3 linea notte / meteo 3

12.00 tg3-sport-meteo 3 12.25 tg3 fuori tg 12.45 le storie - Diario italiano 13.10 la strada per la felicità 14.00 tg regione - meteo -Tg 3 14.50 TGR LEONARDO/figu 15.05 the lost world. Telefilm 16.05 cose dell'altro geo. Att 17.40 geo & geo. Attualità 19.30 tg3 - regione - meteo - blob 20.15 sabrina, vita da strega 20.35 un posto al sole. Soap 21.05 GOMORRA. Film 23.30 ANIMALI SELVAGGI 24.00 tg3 linea notte / meteo 3

08.35 vivere meglio/r.i.s 3.fiction 10.50 fornelli d'italia. Att 10.50 ricette di famiglia. att 11.30 tg 4 telegiornale 12.00 un detective in corsia.tf 13.00 la signora in giallo. Tel 13.50 il tribunale di forum 15.00 poirot. Tel 17.00 psych. telefilm 18.00 pianeta mare. Attualità 18.55 Tg 4 - meteo 4 19.35 tempesta d'amore. soap 20.10 siska.Telefilm 21.30 reddragon.Film 00.10 footsteps. film

08.20 caraibi selvaggi 09.20 magnifica italia. doc 10.00 Santa Messa 11.00 pianeta mare. attualità 11.30 tg 4 telegiornale 12.00 Melaverde. Attualità 13.30 Pianeta mare. Attualità 14.00 donnavventura.Attualità 14.25 lassie. Film 16.30 il giorno dell'ira. Film 18.55 tg4 Telegiornale - meteo 4 19.35 colombo. Telefilm 21.30 tempesta d'amore. Soap 23.20 il volo della fenice. film 01.55 gli invincibili 3. film

09.55 r.i.s. 3. Fiction 10.50 ricette di famiglia. Att 11.30 tg4 / meteo 12.05 un detective in corsia.tf 13.00 la signora in giallo. Tel 13.50 forum. Attualità 15.10 hamburg distretto 21.Tf 16.15 sentieri. Soap 16.30 nine months. Film 18.55 tg4 - meteo 4 19.35 tempesta d’amore. Soap 20.30 walker texas ranger.Tel 21.10 l'ultima partita. film 23.30 rapimento e riscatto.F 02.00 tgcom /Tg4 night news

09.55 r.i.s. 3. Fiction 10.50 ricette di famiglia. Att 11.30 tg4 / meteo / vie d'Italia 12.00 un detective in corsia.tf 13.00 la signora in giallo. Tel 13.50 forum. Attualità 15.10 hamburg distretto 21.Tf 16.15 sentieri. soap 16.55 quelmaledetto colpo. f 18.55 tg4 - meteo 4 19.35 tempesta d’amore. Soap 20.30 walker texas ranger.Tel 21.10 the mentalist. Telefilm 23.15 law & order. Telefilm 00.05 basta che funzioni. Film

10.50 ricette di famiglia. Att 11.30 tg4 / meteo / vie d'Italia 12.00 un detective in corsia.tf 13.00 la signora in giallo. Tel 13.50 forum. Attualità 15.10 hamburg distretto 21.Tf 16.15 sentieri. Soap 16.50 dutch è molto meglio di papà. film 18.55 tg4 - meteo 4 19.35 tempesta d’amore. Soap 20.30 walker texas ranger.Tel 21.10 rocky balboa. film 23.30 identità.film 01.15 tg4 night news

10.50 ricette di famiglia. Att 11.30 tg4 / meteo / vie d'Italia 12.00 un detective in corsia.tf 13.00 la signora in giallo. Tel 13.50 forum. Attualità 15.10 hamburg distretto 21.Tf 16.15 sentieri. Soap 16.35 arabesque. Film 18.55 tg4 - meteo 4 19.35 tempesta d’amore. Soap 20.30 walker texas ranger.Tel 21.10 blog:la versione di banfi 23.30 attila flagello dio. Film 01.15 tg4 night news 02.30 una donna da scoprire. f

09.55 r.i.s. 3 10.50 ricette di famiglia. Att 11.30 tg4 / meteo / vie d'Italia 12.00 un detective in corsia.tf 13.00 la signora in giallo. Tel 13.50 forum. Attualità 15.35 sentieri. Soap 15.50 intrigo internazionale. F 18.55 tg4 - meteo 4 19.35 tempesta d’amore. Soap 20.30 walker texas ranger.Tel 21.10 quarto grado. Attualità 24.00 basic instinct.film 02.40 la colomba non deve volare. Film

07.55 traffico/METEO/tg5 mattina 08.50 loggione. musicale 09.45 bounce. Film 10.40 tg com/navigare informati 12.00 forum - famiglie. Attualità 13.00 tg5 telegiornale/meteo 5 13.40 il mammo Fiction 14.10 amici. rt 15.20 verissimo. Attualità 18.30 avanti un altro.Game Show 20.00 Tg 5 telegiornale - meteo 5 20.30 striscia la notizia. Var 21.10 c'è posta per te. varietà 00.30 the tudors. telefilm 01.30 tg5 notte/meteo 5

07.55 traffico - meteo 5 08.00 tg5 mattina 08.50 le frontiere dello spirito 10.00 la lettera d'amore. film 12.00 forum. attualità 13.00 Tg5 telegiornale - meteo 5 13.40 domenica cinque. Varietà 18.50 avanti un'altro! Quiz 20.00 Tg 5 telegiornale - meteo 5 20.40 papaerissima sprint 21.10 distretto di polizia11 23.40 terra! film 00.15 tg5 notte 00.50 papaerissima sprint 01.15 arriva la bufera. film

08.00 tg5 mattina 08.40 mattino cinque. attualità 11.00 forum. attualità 13.00 Tg5 Telegiornale - meteo 5 13.40 beautiful. soap 14.10 centovetrine. soap 14.45 uomini e donne. Reality 16.20 pomeriggio cinque.attualità 18.00 tg5 / 5 minuti meteo 5 18.50 avanti un'altro! Quiz 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 striscia la notizia. Var 21.20 baila! Talent Show 00.30 tg5 notte/meteo 5 01.00 striscia la notizia. Var

07.55 traffico-meteo 5 08.00 tg5 mattina 08.40 mattino cinque. attualità 10.10 tg5 - ore 10 11.00 forum. attualità 13.00 Tg5 Telegiornale - meteo 5 13.40 beautiful. soap 14.10 centovetrine. soap 14.45 uomini e donne. Reality 16.20 pomeriggio cinque.attualità 18.50 avanti un'altro! Quiz 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 striscia la notizia. Var 21.20 oggi sposi. film 23.40 mio fratello è figlio unico. f

07.55 traffico-meteo 5 08.40 mattino cinque. attualità 10.10 tg5 - ore 10 11.00 forum. attualità 13.00 Tg5 Telegiornale - meteo 5 13.40 beautiful. soap 14.10 centovetrine. soap 14.45 uomini e donne. Reality 16.30 pomeriggio cinque.attualità 18.50 avanti un'altro! Quiz 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 striscia la notizia. Var 21.20 un amore e una vendetta 23.30 matrix. attualità 01.30 tg5 notte/meteo 5

06.00 prima pagina 07.55 traffico-meteo 5 08.40 mattino cinque. attualità 10.10 tg5 - ore 10 11.00 forum. attualità 13.00 Tg5 Telegiornale - meteo 5 13.40 beautiful. soap 14.10 centovetrine. soap 14.45 uomini e donne. Reality 16.20 pomeriggio cinque.attualità 18.50 avanti un'altro! Quiz 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 striscia la notizia. Var 21.20 IO CANTO. Talent Show 00.10 tg5 notte/meteo 5

06.00 07.55 08.40 11.00 13.00 13.40 14.10 14.45 16.20 18.50 20.00 20.30 21.20 23.30 01.30

07.00 cartoni animati 10.50 dragon ball z. Film Animaz 12.15 cartoni animati 12.25 studio aperto - meteo 13.40 i simpson. cartoni 14.30 missione eroica. film 16.25 robin hood. Telefilm 18.30 Studio Aperto - sport 19.00 mr. bean. telefilm 19.40 il dottor dolittle. film 21.10 immagina che. Film 23.15 the defender. Film 01.20 ciack speciale att. 01.45 la casa dalle finestre che ridono. Film

07.45 11.50 12.25 13.05 15.15 16.00 17.15 18.30 19.00 19.40 21.25 00.20

cartoni animati grand prix studio aperto - meteo asterix & obelix contro cesare. Film one piece. Film dragon ball z. film superman batman nemici pubblici. Film studio aperto - meteo bau boys. attualità colpo grosso al drago rosso. Film mistero. attualità confessione reporter.att

08.55 ninì. Telenovela 09.55 mistero files. att. 10.55 deadly 60. Documenti 11.55 spose extralarge. Doc 12.25 studio aperto/meteo/sport 13.40 cartoni 15.00 big bang theory. sitcom 15.30 chuck. Telefilm 16.30 glee. Telefilm 17.25 Cartoni 18.30 Studio Aperto - sport 19.25 dr. house. tel 20.10 csi miemi. tel 23.00 undercovers. Telefilm 23.55 real c.s.i. Documenti

08.55 ninì. Telenovela 09.55 mistero files. att. 10.55 deadly 60. Documenti 11.55 spose extralarge. Doc 12.25 studio aperto/meteo/sport 13.40 cartoni 15.00 big bang theory. sitcom 15.30 chuck. Telefilm 16.30 glee. Telefilm/ Cartoni 18.30 Studio Aperto - sport 19.25 dr. house. tel 21.10 trasformers.film 00.10 the cronicles of riddick.f 24.00 undercovers. Telefilm 02.05 poker1mania

06.50 cartoni animati 08.55 ninì. Telenovela 09.55 mistero files. att. 10.55 deadly 60. Documenti 11.55 spose extralarge. Doc 12.25 studio aperto/meteo/sport 13.40 cartoni 15.00 big bang theory. sitcom 15.30 chuck. Telefilm 16.30 glee. Telefilm 17.25 Cartoni 18.30 Studio Aperto - sport 19.25 dr. house. tel 21.10 le iene show. Varietà 24.00 invincibili. Attualità

08.55 ninì. Telenovela 09.55 mistero files. att 10.55 deadly 60. Documenti 11.55 spose extralarge. Doc 12.25 studio aperto/meteo/sport 13.40 cartoni 15.00 big bang theory. sitcom 15.30 chuck. Telefilm 16.30 glee. Telefilm 17.25 Cartoni 18.30 Studio Aperto - sport 19.25 dr. house. tel 20.20 csi: scena del crimine.tel 21.10 sherlock holmes. Film 23.25 torno a vivere da solo. F

06.50 cartoni animati 08.55 ninì. Telenovela 09.55 mistero files. att 10.55 deadly 60. Documenti 11.55 spose extralarge. Doc 12.25 studio aperto/meteo/sport 13.40 cartoni 15.00 big bang theory. sitcom 15.30 chuck. Telefilm 16.30 glee. Telefilm/Cartoni 18.30 Studio Aperto - sport 19.25 dr. house. tel 20.20 csi: scena del crimine.tel 21.10 colorado. Varietà 24.00 le iene. Varietà

07.30 tg la7 / omnibus. Attualità 10.00 bookstore. Attualità 11.05 la7 doc-secrets of 11.40 ultime dal cielo. tel 13.30 tg la7 14.05 DIANE, uno sbirro in famiglia. Telefilm 15.55 mac gyver. telefilm 17.50 campionato basket serie a 20.00 tg la7 20.30 in onda. Attualità 21.30 l'ispettore barnaby.Tel 23.30 crossing jordan. Telefilm 00.30 m.o.d.a. Attualità 00.15 tg la7

06.00 07.00 10.00 10.40 11.40 13.00 14.05 16.10 17.15 20.00 20.30 21.30 23.40 23.50 02.10

tg la 7 - meteo - oroscopo omnibus / tg la 7 m.o.d.a. Attualità l'ispettore tibbs. tel ultime dal cielo. tel tg la7 da grande. film cuore d'africa. tel piccolo buddha. film tg la7 in onda. Attualità mr. jones. film tg la7 giordano bruno. film bookstore. att

09.40 coffe break. Attualità 10.35 l'aria che tira.Attualità 11.05 (ah) ipiroso. Attualità 12.00 g' day. Varietà 12.25 i menù di benedetta 13.30 Tg La7 14.05 il giardino dei finzi contini. Film 16.15 atlantide. documenti 17.30 l'ispettore barnaby. Tel 19.30 g' day. Varietà 20.00 tg la7 20.30 otto e mezzo. Attualità 21.10 l'infedele. Film/tg la7 23.55 crossing jordan. tel

07.30 tg la 7 - meteo 09.45 coffe break. Attualità 10.35 l'aria che tira.Attualità 11.05 (ah) ipiroso. Attualità 12.00 g' day. Varietà 12.25 i menù di benedetta/Tg La7 14.05 diritto di cronaca. Film 16.15 atlantide. documenti 17.30 l'ispettore barnaby. Tel 19.30 g' day. Varietà 20.00 tg la7 20.30 otto e mezzo. Attualità 21.10 s.o.s. tata. Reality Show 23.00 il mondo che verrà. Att 00.10 crossing jordan. tel

09.45 coffe break. Attualità 10.35 l'aria che tira.Attualità 11.05 (ah) ipiroso. Attualità 12.25 i menù di benedetta 13.30 Tg La7 14.05 il segreto della piramide d'oro. Film 16.15 atlantide. documenti 17.30 l'ispettore barnaby. Tel 19.30 g' day. Varietà 20.00 tg la7 20.30 otto e mezzo. Attualità 21.10 la ragazza che giocava con il fuoco. Fiction 23.15 crossing jordan. tel

07.30 tg la 7 - meteo 09.45 coffe break. Attualità 10.35 l'aria che tira.Attualità 11.05 (ah) ipiroso. Attualità 12.00 g' day. Varietà 12.25 i menù di benedetta 13.30 Tg La7 14.05 gli scassinatori. Film 16.15 atlantide. documenti 17.30 l'ispettore barnaby. Tel 19.30 g' day. Varietà 20.00 tg la7 20.30 otto e mezzo. Attualità 21.10 piazzapulita.Film 00.10 crossing jordan. tel

09.45 coffe break. Attualità 10.35 l'aria che tira.Attualità 11.05 (ah) ipiroso. Attualità 12.00 g' day. Varietà 12.25 i menù di benedetta 13.30 Tg La7 14.05 vendesi miracolo.Film 16.15 atlantide. documenti 17.30 l'ispettore barnaby. Tel 19.30 g' day. Varietà 20.00 tg la7 20.30 otto e mezzo. Attualità 21.10 viva zapatero. Film 00.05 tg la7 00.20 niente di grave. Film

06.00 Il Meteol'Almanacco di oggi/l'Oroscopo 06.10 rassegna stampa 07.05 Country Mouse & City Mouse. Cartoni 13.30 Il Telegiornale 14.00 viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri 19.25 Almanacco 19.30 Telegiornale 20.20 design made in italy 21.00 Torna a casa Alessi. Gossip, costume e società nel salotto di Roberto Alessi e Betta Giò Guerreri 00.15 Replay prima serata

06.00 Il Meteo/ l'Almanacco di oggi/l'Oroscopo 07.00 Cartoni 11.00 la Santa Messa 12.30 Feltri senza Filtri 13.30 Telegiornale 14.30 Torna a casa Alessi. Gossip 18.00 la Santa Messa/l'almanacco 19.30 Telegiornale 20.15 La storia del Risorgimento 21.00 Io e Margherita. Sitcom E. Beruschi e M. Fumero 22.00 rotocalco 22.30 Cremonese - Spezia.5ªCamp 00.40 Replay prima serata

06.00 Il Meteo/ l'Almanacco di oggi/l'Oroscopo 06.10 rotocalco/Cartoni 07.00 Cartone animato 13.10 Io e Margherita. Sitcom 13.30 Il Telegiornale 14.00 Cartone animato Mummies Alive 19.25 L'Almanacco del giorno dopo 19.30 Telegiornale 20.50 Io e Margherita. Sitcom 21.00 Film 23.20 rassegna stampa 00.15 Replay prima serata

06.00 Il Meteo/ l'Almanacco di oggi/l'Oroscopo 06.10 rassegna stampa 07.00 Cartone animato 13.10 Io e Margherita. Sitcom 13.30 Il Telegiornale 14.00 Mummies Alive. Cartoni 19.25 L'Almanacco del giorno dopo 19.30 il Telegiornale 20.50 io e margherita. Sitcom 21.00 Oggi e Ieri. Talk show condotto da Gabriella Golia con Antonio Capitani 23.20 Rassegna Stampa.

00.15 Replay prima serata 06.00 Il Meteo/ l'Almanacco di oggi/l'Oroscopo 07.00 Cartone animato 13.00 io e margherita. Sitcom 13.30 Il Telegiornale 14.00 Mummies Alive. Cartoni 19.25 L'Almanacco 19.30 Telegiornale 20.30 io e margherita. Sitcom 21.00 Viaggio sentimentale nell Italia dei desideri. Arte e Cultura con Vittorio Sgarbi 22.00 Studio 1 Storia 23.20 Rassegna Stampa.

06.00 Il Meteo/ l'Almanacco di oggi/l'Oroscopo 06.10 Rassegna Stampa. 07.00 Country Mouse & City Mouse. Cartoni 13.00 io e margherita. Sitcom 13.30 Il Telegiornale 14.00 Mummies Alive. Cartoni 19.25 L'Almanacco 19.30 Telegiornale 20.30 io e margherita. Sitcom 21.00 film 23.20 Rassegna stampa. anticipaz. prime pagine 00.15 Replay prima serata

06.00 Il Meteo/ l'Almanacco di oggi/l'Oroscopo 06.10 Rassegna Stampa. 07.00 Country Mouse & City Mouse. Cartoni 13.10 io e margherita. Sitcom 13.30 Il Telegiornale 19.25 L'Almanacco del giorno dopo 19.30 Telegiornale 20.30 io e margherita. Sitcom 21.00 Feltri senza Filtri 22.00 Studio 1 Storia 23.20 Rassegna Stampa. 00.15 Replay prima serata

prima pagina traffico - meteo 5 - tg5 mattino cinque. attualità forum. attualità Tg5 Telegiornale - meteo 5 beautiful. soap centovetrine. soap uomini e donne. Reality pomeriggio cinque.attualità avanti un'altro! Quiz Tg 5 - meteo 5 striscia la notizia. Var sangue caldo. fiction matrix. attualità tg5 notte/meteo 5


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Salute

Venerdì 7 Ottobre 2011

GLI ORARI CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi c ome indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, d alle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando allo 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

Un progetto che prevede un’attenzione particolare per i pazienti, con un infermiere dedicato

Cure più umane per i malati oncologici

U

di Laura Bosio

na cura più umana, con infermieri personalizzati per ogni paziente e un'assistenza a 360 gradi: queste le nuove frontiere della cura oncologica, come previsto dal progetto presentato da Rodolfo Passalacqua, direttore dell'unità operativa di Medicina generale e Oncologia medica dell'Ospedale di Cremona, che nei giorni scorsi ha presentato i risultati del progetto HuCare (Humanization of Cancer care), che spinge verso una maggior umanizzazione della cura del cancro. Risultati che non sono mancati: in tutti i centri in cui si è adottato il nuovo protocollo voluto da Passalacqua si sono riscontrati notevoli miglioramenti. «La diagnosi di cancro e le sue conseguenze presentano un impatto considerevole sulla vita di malati e familiari: il 34% dei malati oncologici (uno su tre) è affetto da ansia clinicamente significativa o depressione (da trattare come malattie a sé)» spiega il primario. «E' dimostrato che questo influenza negativamente la capacità di affrontare la malattia e può ridurre il grado di adesione terapeutica. Molti studi dimostrano invece che diverse tipologie d’intervento possono migliorare significativamente lo stato psicosociale di pazienti e familiari. Nel caso di questo progetto, si è riscontra-

Il dottor Rodolfo Passalacqua, direttore dell'unità operativa di Medicina generale e Oncologia medica dell'Ospedale di Cremona.

to un calo di queste situazioni depressive, che si sono attestate intorno al 20%». L’obiettivo finale di HuCare è ridurre il disagio psicologico dei pazienti oncologici e aumentare l’adesione alle cure tramite interventi di dimostrata efficacia per identificare precocemente le persone più vulnerabili e migliorare il loro stato di salute psicosociale. Al termine del progetto, gli ospedali che hanno concluso con successo l’intero percorso, sono identificati e “premiati” con un certificato contenente un numero di farfalle (il logo del progetto HuCare) pari al numero degli obiettivi raggiunti, ad attestarne la qualità. «Il progetto passa da una comunicazione stringente tra medico e paziente» spiega Passalacqua. «I medici e gli infermieri che seguono questo

«E’ importante spiegare al malato ogni fase della cura»

protocollo devono seguire un corso di alta formazione per migliorare le competenze comunicative. C'è poi uno strumento nuovo, ossia un questionario che riporta una lista di domande da fornire ai pazienti per facilitare il colloquio con l’oncologo all’inizio dell’iter diagnostico-terapeutico e identificare le modalità che favoriscono l’utilizzo di queste domande nella pratica. Per il malato è fondamentale avere una figura di riferimento che gli spieghi passo passo ogni momento della cura, aiutandolo ad affrontare i vari problemi. A questo proposito è fondamentale la conoscenza del paziente, delle sue problematiche e delle sue esigenze». Tra le prescrizioni legate al progetto c'è, per i centri coinvolti, anche quello di istituire, in tutti i reparti di oncologia, un Punto di informazione e supporto, gestito da

personale infermieristico appositamente formato, dotato di una biblioteca per pazienti con materiale informativo specifico in diversi formati (cartaceo, video, ecc.), con accesso a internet e a banche dati per pazienti. «Fondamentale il supporto psicologico, che garantisca l’attuazione dello screening del disagio psicologico tramite una scala comune, validata a livello nazionale, da utilizzare in tutti i reparti oncologici italiani» sottolinea ancora il primario. «L'oaspedale deve garantire la rilevazione dei bisogni sociali, tramite una checklist validata. I pazienti con disagio psicologico moderato-grave devono essere avviati a consulenza e cure psicologiche. Stessa cosa per i bisogni sociali che devono essere presi in considerazione insieme alle altre cure.

«Fondamentale il supporto psicologico»


Agricoltura

Agricoltura

Venerdì 7 Ottobre 2010

«Questa tassa andrebbe a colpire i beni immobili, deprimendo il mercato fondiario»

Confagricoltura: no alla patrimoniale da 6 miliardi C • A cura di Libera Agricoltori •

onfagricoltura ha bocciato la proposta di una patrimoniale da 6 miliardi contenuta nel «Progetto per l’Italia», lanciato lo scorso venerdì da Confindustria insieme ad Abi (banche), Ania (assicurazioni), Rete Imprese

Antonio Piva

Mario Guidi

Italia (il coordinamento nazionale di Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna e Casartigiani) ed Alleanza Cooperative Italiane (che rappresenta Confcooperative, Legacoop ed Agci). Questa tassa avrebbe infatti come effetto quello di debilitare ulteriormente il sistema-Italia, andando a colpire senza motivo

l’agricoltura nei suoi stessi mezzi fondamentali di produzione. «Questa tassa» hanno commentato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, ed il vicepresidente Antonio Piva «oltre a sottrarre quote di risparmio e di investimenti senza generare ricadute sensibili positive su Irpef ed Irap, andrebbe a colpire i beni immobili, con l’effetto di deprimere il mercato fondiario». «Ma le imprese agricole, che hanno nel loro patrimonio di terreni e fabbricati rurali gli stessi mezzi fondamentali di produzione, non possono accettare di vedere colpita la fonte primaria del loro lavoro».

Secondo i dati appena diffusi dall’Istat, l’agricoltura, seppure alle prese con difficoltà gravissime, continua a fare da argine all’inflazione. Anche in considerazione di questo Piva ha affermato che il settore primario, così come l’intero sistema-Italia, debba essere rilanciato e non debilitato da nuove tasse. Dunque una presa di posizione nettissima, nella quale è fin troppo facile leggere un messaggio inequivocabile: bene l’impegno serio e rigoroso per

L’agricoltura fa da argine all’inflazione

Il cremonese Francesco Negroni è stato eletto nuovo presidente dell’Istituto salumi italiani tutelati L’Istituto salumi italiani tutelati, riunitosi in assemblea a Milanofiori alla fine di settembre, ha nominato quale Presidente Francesco Negroni, dirigente della Negroni Spa. Negroni può vantare una vasta esperienza nel mondo associativo: da diversi anni siede nei consiglio di amministrazione dei principali Consorzi di tutela, oltre a far parte delle commissioni giuridico sanitarie in Assica. Tra il 2007 ed il 2009 è stato presidente del Consorzio SalameCremona. «In questi anni, l’istituto ha visto incrementare in misura significativa la propria rappresentanza, ma non è ancora abbastanza», ha spiegato il neo presidente. «Dunque, il mio auspicio è quello di aumentare il numero dei consorzi aderenti, per diventare sempre più rap-

presentativi del settore. Il mondo dei salumi tutelati costituisce la colonna portante della salumeria italiana. I salumi Dop ed Igp sono riconosciuti e famosi in tutto il mondo, e spesso sono stati l’apripista per l’export. Forti della loro tradizione tipicamente italiana, hanno anche il vantaggio di non essere statici. Tradizione, ma anche dinamismo e qualità sono infatti alcuni dei "plus" riconosciuti in tutto il mondo, e che hanno fatto diventare i salumi Dop ed Igp ambasciatori del gusto del made in Italy». Temi che riecheggeranno nel convegno che il Consorzio Tutela Salame Cremona Igp organizza per sabato 8 ottobre in Sala Maffei, nell’ambito della Festa del Salame Cremona. «Produrre italiano, perchè?», è il tema posto al centro dei lavori.

MERCATI - DA VENERDI’ 30 SETTEMBRE A GIOVEDI’ 6 OTTOBRE PRODOTTO

favorire la crescita e lo sviluppo, a patto però che di crescita e sviluppo si tratti realmente. Se il provvedimento creasse invece ulteriori difficoltà all’agricoltura (quella che investe fino in fondo nella sua missione sempre più richiesta e necessaria di produrre cibo, e lo fa sposando senza esitazioni un modello autenticamente imprenditoriale) non sarebbe davvero nell’interesse di nessuno. Tanto meno dell’Italia che si dice di voler salvare.

35

Asl e Libera Cremona contro la burocrazia Si è tenuto nei giorni scorsi un incontro tra i vertici dei Servizi veterinari dell’Asl di Cremona e una delegazione di allevatori guidata da Antonio Piva, presidente della Libera, che si è fatto portavoce delle richieste del mondo allevatoriale. La scarsa redditività legata all’attività zootecnica ed il grande impegno che questa comporta, gli adempimenti burocratici cui gli allevatori devono fare fronte, che sono sempre più complicati e tolgono tempo da dedicare alla loro attività, sono stati gli argomenti principali discussi nel corso dell’incontro. I responsabili dei Servizi veterinari hanno convenuto sulle difficoltà rappresentate in tema di burocrazia; e si sono dichiarati disponibili a forme di collaborazione immediate, nei limiti delle loro competenze, per cercare di alleviare fin dove possibile gli oneri burocratici a carico delle aziende. «La richiesta degli allevatori»

ha detto Piva «è quella di agire alla radice, partendo in modo massivo dall’identificazione elettronica dei bovini; e di fare in modo che al riconoscimento elettronico, pratica già in uso su base volontaria e riconosciuta dalla Ue, si possano abbinare tutta una serie di informazioni collegate: come i dati riportati sul passaporto e la gestione del registro di stalla in modo informatizzato, nonché i documenti di trasporto e quant’altro riguardi l’allevamento del bestiame e delle vacche da latte. Ciò per snellire gli aspetti legati all’identificazione, ai trattamenti sanitari ed alla movimentazione del bestiame. La nostra tesi è anche suffragata da una proposta di regolamento approvata dalla Commissione europea, che ha lo scopo di incentivare il sistema elettronico di identificazione, dopo che i diversi sistemi ormai provati da una decina di anni si sono dimostrati pienamente affidabili».

L’associazione Vivai cooperativi celebra il centenario L’associazione «Vivai Cooperativi», società agricola fondata nel 1911, ha celebrato il suo primo secolo di vita nella sede di via Garibaldi a Canneto sull’Oglio in provincia di Mantova. Nei suoi 100 anni di attività, la cooperativa vede quindici aziende associate, 80 addetti, 250 ettari coltivati a pieno campo tra Canneto sull’Oglio, Calvatone, Tornata, Torre de’ Picenardi e Fontanella Grazioli, frazione di Casalromano, ed esportazioni in tutta Europa pari al 30 per cento della produzione totale, 500.000 piante prodotte ogni anno suddi-

PRODOTTO

vise in 120 varietà. La società vivaistica cannetese, è considerata una delle più vecchie d’Italia. Dalle iniziali colture del gelso, indispensabile per l’allevamento del baco da seta, nel corso degli anni si è distinta nell’ambito delle latifoglie ed è stata insignita di medaglie e diplomi di merito. Fa parte in modo attivo del Distretto Vivaistico PlantaRegina. Dopo la benedizione del parroco del paese che ha aperto la festa dell’importante realtà interprovinciale mantovana-cremonese (10 i soci mantovani, 5 i cremo-

nesi) sono seguiti gli interventi dell’assessore alla semplificazione e digitalizzazione di Regione Lombardia Carlo Maccari, oltre che dei vari esponenti locali. Infine, le premiazioni sono andate alla Camera di Commercio, alla Regione, alla Provincia di Mantova, al sindaco, a Confcooperative, alla Provincia di Cremona., ed a Giorgio Peschera di Torre de’ Picenardi, componente del consiglio di amministrazione dei ‘Vivai Cooperativi’, che da ben 40 anni opera con grande dedizione e professionalità perchè tutto funzioni al meglio.

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

VACCHE Frisone 1ª qualità peso vivo

kg.

2,25-2,60

MONTICHIARI 1,10-1,25

da macello 1,140-1,240

--

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

203-205

n.q.

208-213

(fino) 218-223

VACCHE Frisone 2ª qualità peso vivo

Kg.

1,95-2,20

MONTICHIARI 0,80-0,97

0,87-0,97

GRANOTURCO ibrido naz.14% um.

Tonn.

181,5-182,5

192-193

182,5-184,5

199-200

kg.

2,30-2,80

Vitelloni da macello 24/30 mesi 1,40-1,50

1,14-1,31

SEMI di SOIA Nazionale

MANZE SCOTTONE 24 mesi

Tonn.

n.q.

359-364

338-343

Sorgo nazionale 188-191

1,20-1,40

MONTICHIARI 1,20-1,30

(da 46 a 55 kg) 1,30-1,60

(50 kg) 1,10-1,60

ORZO naz. Peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg ) frisona

Tonn.

200 – 205 206 – 213

221-224 230-232

201-208 209-216

(p.spec. 63-65) 221-224

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg) pie blue belga

kg.

2,50-3,70

MONTICHIARI 3,60-3,80

3,75-4,15

(pregiate 70 kg) 3,46-4,50

CRUSCA Alla rinfusa

Tonn.

142 – 144

130-131

139-142

129-130

BURRO pastorizzato

kg.

3,20-3,25

Past. 2,65 centr. 3,60

2,65

FIENO Maggengo Agostano

Tonn.

130 – 150 di erba med.

118-132 133-136

Mag. 1° t. 125-130

Medica fienata 1° t. 115,0-125,0

kg.

(dolce) 4,95-5,15

5,05-5,20

n.q.

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

105 – 115

108-120

Erba med f. 2° t. 125-130

Paglia di frumento press. ball. 70-75

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

(piccante) 5,10-5,50

5,25-5,50

n.q.

8,00-8,25

8,05-8,30

8,12-8,37

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m 12,05-12,40

8,65-8,85

8,70-9,10

8,90-9,15

PARMIG. REGG. 30 mesi e oltre 13,30-13,70

FRUMENTO tenero buono mercantile

SUINI Lattonzoli locali

15 kg

3,210

3,210

3,110

3,130

SUINI Lattonzoli locali

25 kg

2,290

2,300

2,170

2,260

SUINI Lattonzoli locali

30 kg

2,100

2,090

2,000

2,060

SUINI Lattonzoli locali

40 kg

1,860

1,850

1,790

1,840

SUINI da macello

156 kg

1,493

1,550

n.q.

(da 144 a 156 kg) 1,499

SUINI da macello

176 kg

1,553

1,550

n.q.

(da 156 a 176 kg) 1,533

SUINI da macello

Oltre 176 kg

1,523

1,525

n.q.

(da 176 a 180 kg) 1,523

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi

kg.

kg.

GRANA scelto stag. 9 mesi

kg.

GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

Vitelloni femm. da macello pezz. nere (kg. 450-500) p.m. 2,42–2,72 p.v. 1,25–1,40

Zangolato di creme X burrificaz. 2,30 --

PARMIGIANO REGGIANO 12 mesi 10,55-10,85

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì. Tutti gli aggiornamenti della tabella mercati, insieme ai collegamenti alle principali borse, sono sul sito: www.cremona.coldiretti.it.


36

lo

Venerdì 7 Ottobre 2011

SPORT

Cremo, viaggio in Sicilia per sognare

Contro lo Spezia i grigiorossi hanno fatto pokerissimo e confermato di poter fare un grande campionato

Prima Divisione - Domenica sfida a Siracusa, mercoledì a Trapani

M

di Matteo Volpi

entre le valigie sono ormai pronte per una gitarella autunnale in Sicilia, alzi la mano chi di voi non sta iniziando a fantasticare nel vedere questa Cremo. Lo “Zini” preso d’assalto da 4mila spettatori per la gara contro lo Spezia è l’immagine più bella e confortante del magic moment grigiorosso. Cinque vittorie in altrettante gare, come nessun’altra squadra è riuscita sinora a fare nei campionati professionistici, numeri da capogiro come quelli saggiamente citati (e raccolti...) dallo statistico più grigiorosso del mondo sul “Il Vascello” e soprattutto tantissimo entusiasmo nelle vene dei tifosi, anche di quelli che si erano un po’ distaccati dopo Varese e compagnia bella. Eppure tutto ciò non basta per il primato, perché quel maledetto -6 iniziale ci sta mangiando ancora un po’ di fegato. Lo sa bene mister Brevi che, coadiuvato dall’esperto Garavaglia, sta cavalcando con tenacia ed umiltà l’onda buona per portare questa squadra sui livelli che le competono. Domenica scorsa ne ha fatto le spese sir Gustinetti, la cui sconfitta all’ombra del Torrazzo è costata il posto alla guida dello Spezia. Il suo successore, come noto, sarà l’ex “mantovano” Michele Serena. Problematiche note che, per fortuna, sembrano finalmente essersene andate da via Persico dove si respira finalmente aria buona. Il gruppo è solido e molto forte, soprattutto sul campo dove, attorno all’asse Minelli-Pestrin-Le Noci, sta prendendo forma una squadra che ini-

L’esultanza di Fietta e Pestrin a fine gara (fotoservizio L. Dassi)

Serie D - Bis del Pizzighettone

Primi tre punti in trasferta per il Pizzighettone, che domenica scorsa è passato 2-1 a Fidenza, malgrado il vantaggio degli emiliani, siglato nel primo tempo. La rimonta dei rivieraschi si è concretizzata nella ripresa grazie ai gol di Mancuso e Marchesetti. Con questo successo il Pizzighettone è salito a 7 punti in una posizione sicuramente più tranquilla e domenica cerca la terza vittoria di fila sul terreno amico contro il Mapello Bonate. In testa a punteggio pieno c’è il Castiglione con 18 punti. Cremonese giocherà a Siracusa, poi mercoledì prossimo alle 15 (e non alle 20.30 come previsto inizialmente) sul campo del Trapani.

zia davvero ad esser temuta da tutti. Ora però, sul cammino grigiorosso, ci sarà una difficile quattro giorni in terra sicula. Domenica la

La prossima partita casalinga sarà domenica 16 ottobre contro il Portogruaro. Ma andiamo con ordine. Dopodomani Fietta e compagni saranno di scena in un “De Simone” (lo stadio siracusano) infuocato. La formazione guidata da Andrea Sottil, alla sua prima esperienza da allenatore di una prima squadra, dopo aver appeso le scarpe al chiodo, rispecchia in sostanza l’animo combattivo e rude del proprio tecnico. Poco spettacolare, ma comunque efficace con le buone, ma anche con le cattive e ricca di nomi importanti per la categoria. Da Davide Baiocco (ex compagno di Sottil a Catania) in mediana, agli altrettanto esperti difensori Ignoffo e Lucenti, senza escludere la coppia offensiva formata dal parigino Fofana e dall’esperto Zizzari, l'interessante Luca Longoni, trequartista argentino col vizio del gol, per finire con l’ex di turno Vincenzo Pepe (peraltro spesso in panchina). Per l’occasione mister Brevi recupera Luca Nizzetto, tornato ad allenarsi regolarmente dopo il taglio alla testa rimediato domenica scorsa, mentre restano da valutare le condizioni di Cremonesi ed Alfonso, che dovrebbero comunque esserci per la doppia sfida in Sicilia. La truppa grigiorossa, infatti, mercoledì prossimo si trasferirà a Trapani dove nel pomeriggio sfiderà la squadra guidata da Roberto Boscaglia che, per l’occasione potrebbe avere a disposizione il neoacquisto Giacomo Tedesco, altro elemento dalla lunga militanza in A e B. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Bianchi; Semenzato, Minelli, Cremonesi, Favalli; Fietta, Pestrin, Dettori; Nizzetto, Musetti, Le Noci. All.: Brevi.

I NUMERI

Il tabellino del match con lo Spezia

CREMONESE-SPEZIA 3-2 CREMONESE: G. Bianchi; Semenzato, Minelli, Rigione, Favalli (69’ Sales); Fietta, Pestrin, Dettori; Nizzetto (45’ Rabito), Musetti (73’ Bocalon), Le Noci. A disposizione: Ziglioli, Tacchinardi, Riva, Samb. All.: Brevi. SPEZIA: Russo; A. Bianchi (67’ Marchini), Lucioni, Murolo, Pedrelli; Madonna, Papini (55’ R. Bianco), Lollo, Casoli; Mastronunzio, Evacuo (37’ Vannucchi). A disposizione: Conti, Rivalta, Buzzegoli, Ferrini. All.: Gustinetti. RETI: 8’ Evacuo, 22’ rig. Le Noci, 34’ Minelli, 46’ rig. Rabito, 61’ rig. Mastronunzio.

CLASSIFICA Pergocrema 12 Lanciano (-1) 11 Trapani 10 Cremonese (-6) 9 Frosinone 9 Carrarese 9 Barletta 8 Siracusa (-2) 8 Portogruaro 7 Triestina 6 Andria 6 SudTirol 5 Latina 5 Spezia 4 Prato 3 Bassano 1 FeralpiSalò 1 Piacenza (-4) 0

5ª Giornata Barletta-Latina 1-1 Cremonese-Spezia 3-2 FeralpiSalò-Siracusa 1-2 Frosinone-Lanciano 2-1 Portogruaro-Piacenza 2-2 Prato-Pergocrema 2-0 SudTirol-Bassano 0-0 Trapani-Andria 1-1 Triestina-Carrarese 2-3 Prossimo Turno (9-10 h 15) Andria-Prato Bassano-Barletta Carrarese-Frosinone Latina-Triestina Pergocrema-FeralpiSalò Piacenza-Lanciano Siracusa-Cremonese Spezia-Trapani SudTirol-Portogruaro

Turno infrasettimanale il 12-9 alle 15

Mercoledì 12 ottobre alle 20.30 è in programma la 7ª giornata di Prima Divisione. La Cremonese è impegnata ancora in Sicilia e anticipa la sfida con il Trapani alle ore 15. IL TURNO Barletta-SudTirol, Carrarese-Andria Bat, FeralpiSalò-Piacenza, Frosinone-Triestina, PergocremaSiracusa, Portogruaro-Bassano, Prato-Latina, Trapani-Cremonese, Virtus Lanciano-Spezia.

L’INTERVISTA - Il difensore napoletano è stato lanciato da Zeman

Rigione, la forza della gioventù

QUALIFICAZIONE EUROPEO DATA

ORA

SQUADRA 1

SQUADRA 2

AZERBAIJAN

AUSTRIA

7/10

17.00

ARMENIA

7/10

18.15

FINLANDIA

7/10

7/10

7,/10 7/10

7/10

7/10

7/10

7/10

7/10

7/10

7/10

7/10

7/10

7/10

7/10

8/10

18.00

19.00

20.15

20.30

20.30

20.30

20.45

20.45

20.45

20.45

20.45

20.45

21.00

21.00

22.00 19.30

LETTONIA

1

1,70

3,65

4,25

SVEZIA

5,50

3,75

1,55

3,35

1,25

RUSSIA

TURCHIA

3,00

GERMANIA

ROMANIA

3,10

BIELORUSSIA

CIPRO

1,55

DANIMARCA

BELGIO

7,00

KAZAKISTAN

IRLANDA

1,07

ESTONIA

GRECIA

2,00

CROAZIA

GALLES

2,40

SVIZERA

REP. CECA

4,25

SPAGNA

SERBIA

4,50

ITALIA

FRANCIA

MONTENEGRO PORTOGALLO

LIECHTENSTINE

2

FYR MACED

MALTA

SLOVACCHIA

X

2,25

ALBANIA

1,07

INGHILTERRA

4,25

ISLANDA

1,03

SCOZIA

10

3,25

2,05

5,50

9,00

3,20

2,25

3,25

2,15

3,75

5,50

4,25

1,40

8,50

25

di Michael Guerini

2,75

La Cremonese nel suo organico ha più di un giocatore di talento e personalità. Tra questi si è inserito da poco il giovanissimo Michele Rigione, difensore centrale classe 1991, reduce dalla stagione al Foggia di Zeman. «E’ stata una buona esperienza - afferma il difensore di proprietà dell’Inter, ma in prestito al club grigiorosso - le prime cinque partite non sono andate proprio benissimo, però nelle gare successive mi sono riscattato e sono riuscito a collezionare 24 presenze». Il ragazzo ammette che inizialmente è stata dura, ma la voglia di giocare era tanta ed è così riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista: «Sono andato al Foggia per giocare, anche se sapevo che sarei stato svantaggiato proprio perché ero al mio primo anno tra i professionisti e dovevo “duellare” con un ragazzo di 29 anni, più esperto e favorito rispetto a me per il posto da titolare». Eppure Rigione è riuscito a fare le sue partite, grazie anche a Zeman: «Con lui se te lo meriti giochi, non importa l’età». E proprio parlando di Zeman che il calciatore svela qualche retroscena: «Secondo me è un grande, mi ha insegnato a giocare meglio anche grazie ad un modo diverso di allenare rispetto ad altri. Inizialmente, appariva come un sergente severo che parla poco, ma in realtà quando si scioglie è uno che ride sem-

3,25

3,50

3,45

1,75

3,15

3,50

1,70

3,20

3,00

8,50

25

3,45

1,75

6,25

1,20

11

30

RUGBY WORLD CUP Quarti, Partita unica SQUADRA A

H

SQUADRA B

DATA

ORA

1h

xh

2h

1

x

2

8/10

7.00

IRLANDA

2

GALLES

1,90

18

1,90

1,70

20

2,15

8/10

9.30

INGHILTERRA

4

FRANCIA

1,90

18

1,90

1,55

20

2,45

9/10

7.00

SUD AFRICA

1,90

18

1,90

2,00

18

1,80

9/10

9.30

NUOVA ZELANDA

1,90

18

1,90

AUSTRALIA 27

ARGENTINA

H

1

“Prevendita biglietti Vanoli Braga” Punto Snai Cremona: Via Dante Ruffini, 28 Punto Snai Codogno: Via Pandolfi, 13

Rigione in azione contro lo Spezia

pre». Per quanto riguarda il suo presente qui a Cremona, il giovane napoletano rivela che la città è molto tranquilla e per questo si trova bene. Anche con la società il ragazzo ha un buon rapporto: «Si tratta di una società di prestigio, dunque bisogna fare il meglio possibile. Speriamo - aggiunge Rigione lanciando un appello ai tifosi - che venga più gente possibile allo stadio, perché il pubblico ci dà sempre una mano». Alla domanda su cosa si aspetta da questa stagione, il tifoso del Napoli si augura di giocare con continuità e di fare del suo meglio per contribuire ai successi della Cremo. Nonostante ciò, come tutti all’interno della squadra, il giovane difensore non vuole azzardare pronostici: «Bisogna pensare di volta in volta alle varie partite. Le somme eventualmente si inizieranno a tirare a marzo, ora è troppo presto per dare giudizi. L’unica cosa che posso dire è che siamo stati bravi a recuperare i 6 punti di penalizzazione». E anche su chi potrà ottenere la promozione in B, Rigione non si sbilancia: «Ovviamente spero che sia la Cremo, anche se lo Spezia ha investito tanto per vincere. Ciò però non significa che vincerà, il campionato del resto è difficile». Come tutti i ragazzi, Rigione ha un sogno nel cassetto: «Da buon napoletano, ovviamente, il mio desiderio è giocare almeno una partita al San Paolo. D’altro canto, mi accontento di avere un buon futuro, puntando sempre più in alto».


Sport

Venerdì 7 Ottobre 2011

E’ stata una brutta sconfitta (0-2) quella in cui, domenica scorsa, il Crema 1908 è incappato tra le mura amiche dello stadio Voltini contro un ostico ma non irresistibile Desenzano (i big Maspero e Ragnoli si fanno sentire). Hanno giocato davvero male i cremini: rigore sbagliato a parte, Farina e soci, poco soste-

Eccellenza - Crema 1908 ancora ko. Servono rinforzi nuti da un centrocampo senza arte né parte, mai sono riusciti ad impensierire sul serio il portiere avversario. E’ troppa roba l’Eccellenza, quest’anno, per il sodalizio allenato da mister Claudio Nichetti? Mah! Forse è

prematuro sostenere adesso tali argomentazioni, ma se non arriveranno rinforzi ad hoc, specifici per reparto (non servono i giocatori “figurine” o i nomi “pesanti”, ma elementi dinamici ed interdittori che facciano reparto, ndr),

allora sarà impresa ardua sbarcare il lunario: non è una questione di testa, infatti, se sin qui i nerobianchi stanno incontrando qualche difficoltà, ma di uomini. Ciò detto, ai fini dell’obiettivo salvezza, nulla è perduto, basta

vendere cara la pelle già domenica a Sant’Angelo Lodigiano e trovare veri rinforzi. CLASSIFICA (5ª giornata) Sant’Angelo 13; Aurora Travagliato, Palazzolo, Oltrepò 10; Pro Desenzano 9; Dellese, Chiari,

37

Rigamonti Nuvolera, Sarnico, Vallecamonica, Nuova Verolese 8; Orsa Corte Franca 6; Sancolombano 5; Crema 1908 4; Villanterio, Ciliverghe Mazzano 3; Castellucchio 2; Codogno 0. • CALCIO A 5 Il Videoton scivola anche alla prima in casa e cede l’intera posta al Real Biassono per 3-4.

Il Pergo sul Prato è caduto in piedi

Domenica al Voltini è in programma la sfida con il FeralpiSalò che ha cambiato tecnico e ha bisogno di punti

Prima Divisione - Malgrado la sconfitta in Toscana i gialloblu sono da soli al comando e vogliono riscattarsi

N

Il tabellino

di Stefano Mauri

onostante la fisiologica sconfitta di domenica scorsa a Prato, il Pergocrema costruito dal deus ex machina Sergio Briganti e allenato da mister Fabio Brini, tuttora in classifica guarda avanti con malcelato ottimismo e ragiona da grande squadra. Non è, infatti, il conseguimento di una salvezza senza patemi l’obiettivo stagionale; il presidente Briganti, anche se non lo ha mai detto apertamente e difficilmente lo dirà, punta più in alto e gradirebbe un inserimento ambizioso, prestigiosissimo in zona playoff. Detto questo, è doveroso sottolineare che il girone B di Prima Divisione è costituito da squadroni sulla carta messi più o meno bene. Cremonese, Barletta, Spezia, Lanciano, Triestina e Trapani del resto, senza tanti giri di parole, vogliono disputare un’annata da protagonisti, ma la truppa gialloblu cremasca c’è ed è tornata ad attirare sponsor e a far sognare i suoi meravigliosi tifosi. La società autoctona, ma attiva in tutta Italia nel campo delle telecomunicazioni “Ac Lan” (il patron Antonio Ciuffreda è un imprenditore propositivo) , da qualche giorno è il main sponsor dell’intramontabile Pergolettese (presto dovrebbe aprire i battenti un “PergoPoint” in città dove acquistare biglietti, gadget e

PRATO PERGOCREMA

A lato Il primo gol dalla distanza e sopra il rigore realizzato dal Prato per il definitivo 2-0

materiali “canarino”, ndr) ed il suo logo fa bella mostra sulle casacche sociali e altri contratti di sponsorizzazione, nel breve periodo dovrebbero entrare in porto: è Briganti in persona, assistito da collaboratori laziali a seguire le trattative, mentre gli imprenditori cremaschi, nonostante le oggettive difficoltà economiche, una mano alla causa la stanno danno. E non bisogna dimenticare il seguente aspetto: il raggruppamento agonistico in verticale, insieme alle estenuanti ed onerose trasferte in piazze calde (peculiarità negativa) su e giù per la penisola, consentirà (e consente) agli sponsor di portare appunto

in giro per l’Italia i rispettivi brand. Ma torniamo all’aspetto prettamente agonistico. Reduci dal ko toscano sul campo di Prato, domenica alle 15 i ragazzi di Brini incroceranno i tacchetti (primo impegno dei 3 in una settimana) contro il FeralpiSalò in crisi dell’illustre ex Michele Tarallo (quanti intrecci) e allenato dal nuovo trainer (in settimana l’ex Rastelli è stato esonerato) Gian Marco Remondina (altro ex). Quindi Rastelli, vale a dire colui il quale nell’estate 2010, prima ancora, o meglio attraverso dichiarazioni roboanti (che avevano lo scopo di muovere le acque in una certa direzione e per tempo) salvò il Pergo

dell’ultimo Stefano Bergamelli dalla retrocessione agli spareggi con la Pro Patria, non sarà a Crema a guidare i suoi ragazzi all’arrembaggio; questa però, anche se meriterebbe approfondimenti, è un’altra storia che sa tanto di footballshowbusiness moderno. La contesa con i bresciani, si annuncia dunque ardua, ma Concetti e soci hanno i mezzi per riprendersi subito dal passo falso toscano e riprendere la marcia degna della capolista.. Probabile formazione Concetti, Lolaico, Adeleke, Romondini, Cuomo, Doudou, Rizzo, Ricci, Testardi, Angiulli, Pià. All.: Brini.

2 0

PRATO: Layeni; Gori, Serafini (46’ Baresi), Lamma, De Agostini; Cavagna, Fogaroli; Morelli (52’ Alberti), Pisanu (77’ Piantoni), Varutti; Silva Reis. All.: Esposito. PERGOCREMA: Concetti; Lolaico, Cuomo, Doudou, Adeleke (84’ Capua); Rizzo (68’ Angiulli), De Vezze, Romondini, Ricci; Testardi, Inacio Pià (46’ Guidetti). All.: Brini. ARBITRO: Vincenzo Ripa di Nocera Inferiore. RETI: 40’ Cavagna, 74’ Alberti (rig.). NOTE: spettatori 750 circa. Ammoniti: Fogaroli, Serafini, Pisanu e Varutti per il Prato, Concetti, Lolaico e Ricci per il Pergocrema. Angoli: 6-5 per il Pergocrema. Recupero: 1’ pt, 6’ st.

bocce Dopo una sola settimana di pausa, sono in programma 20 gare tra cui una benefica e 3 del campionato provinciale

Varato il calendario invernale cremasco U di Massimo Malfatto

na sola settimana di pausa e lunedì 3 si è ricominciato a gareggiare sulle corsie cremasche con la disputa del trofeo “Amici Scomparsi”, gara individuale (con due finali) organizzata dalla bocciofila Bagnolese e prima manifestazione dell’annata boccistica cremasca. Anche quest’anno per il presidente Franco Stabilini e per i suoi efficienti consiglieri non sono mancati i problemi per la stesura del calendario invernale, ma alla fine tutto si è accomodato per la direzione giusta. Saranno infatti ben venti (due in meno dello scorso anno!) le manifestazioni in programma dal primo ottobre al 30 aprile: di queste tre sono riservate al campionato provinciale cre-

Calendario invernale di Crema anno agonistico 2011-2012

DATA

SOCIETà

TIPO

CARATTERE

OTTOBRE 3-14

Bagnolese

Individuale

Provinciale (2 finali)

17-21

Comitato

Coppie

Provinciale (2 finali)

24-5/11

Vis Trescore

Individuale

Provinciale (2 finali)

Provinciale (2 finali)

novemBRE

Franco Stabilini, presidente del Comitato Cremasco

masco ed una benefica indetta dal comitato in collaborazione con Franco Bosi, già indaffarato. Una sola manifestazione regionale, quella a coppie di dicembre organizzata dalla “ Villanuova”, mentre tutte le altre saranno a livello provinciale. La maggior parte della gare avranno due finali separate per categoria, formula molto gradita ai cremaschi, non altrettanto alle bocciofile cremonesi. Per quanto riguarda la specialità prevale (ma di poco!) quella individuale, mentre per quanto concerne la macchina organizzativa la parte del leone la fa il Comitato con ben sei gare in allestimento (oltre al campionato provinciale!), mentre due gare a testa saranno gestite dalle bocciofile Bagnolese, Vis Trescore, Capergnanica, Casiratese, Scannabuese e Villanova. Le bocciofile cremasche affiliate attualmente sono 25, ma è incerto e nebuloso il futuro della “S.Giorgio” ed “Ercole”.

7-12

Scannabuese

Coppie

14-25

Capergnanica

Individuale

Provinciale (1 finale)

28-2/12

Comitato

Camp.Provinciale

Quattro Finali

Coppie

Regionale (2 finali)

dicemBRE 5-10

Villanuova

12-23

Bar Bocciodromo

Individuale

Provinciale (2 finali)

27-6/01

Comitato

Coppie benefica

Provinciale (2 finali)

GENNAIO 9-20

Capergnanica

Individuale

Provinciale (2 finali)

23-27

Comitato

Coppie

Provinciale (2 finali)

30-3/02

Comitato/Casiratese

Camp.Provinciale

Quattro Finali

Provinciale (2 finali)

FEBBRAIO 6-17

Villanuova

Individuale

20-24

Comitato

Coppie

Provinciale (2 finali)

27-2/03

Comitato

Camp.Provinciale

Quattro Finali

5-16

Bagnolese

Individuale

Provinciale (2 finali)

19-23

Casiratese

Coppie

Provinciale (2 finali)

26-5/04

Scannabuese

Individuale

Provinciale (2 finali)

10-14

Comitato

Coppie

Provinciale (2 finali)

16-27

Vis Trescore

Individuale

Provinciale (2 finali)

MARZO

APRILE

Assemblea dei presidenti

Rilanciare lo sport delle bocce Massiccia e partecipativa la presenza dei delegati di società alla tradizionale riunione dei presidenti. Il presidente Giovanni Piccioni ha evidenziato il momento difficile delle bocce (ma non solo a Cremona!) e dalla Consulta di RoGiovanni Piccioni ma sono emerse alcune proposte utili per rivitalizzare il settore come quella di lavorare sull’immagine, utilizzando anche esperti di comunicazione, per modificare l’errato concetto di sport per anziani che l’opinione pubblica ha delle bocce. Servirà introdurre modifiche che velocizzino il nostro sport per renderlo più allettante per i giovani. Sullo scottante tema dei costi Piccioni ha rammentato che le gare non necessitano affatto delle medaglie d’oro e che già in altri posti si utilizzano premi alternativi. Il comitato a questo proposito ha stipulato un accordo con un supermercato locale che fornirà (con una richiesta significativa!) buoni spesa scontati ed ha anche comunicato che ai prossimi campionati provinciali (ci sarà solo la specialità individuale e coppia) saranno in palio proprio tali buoni. CAMPIONATI REGIONALI ED ITALIANI E’ stato stabilito che il comitato selezionerà i vari partecipanti e provvederà a coprire i costi delle iscrizioni, mentre le società di appartenenza dei giocatori si impegneranno alle spese di trasferta e di soggiorno. Il presidente Piccioni ha anche ricordato che l’anno prossimo terminerà il suo mandato e con ogni probabilità non si ricandiderà. Si sussurra che ci sia già una nuova cordata pronta a subentrare. MM


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Sport

Venerdì 7 Ottobre 2011

Vanoli Braga, ora si fa sul serio

Dopo un pre-campionato altalenante, il team di Mahoric cerca conferme al cospetto di una grande del nostro basket

Serie A - Domenica al PalaRadi scatta la nuova stagione con un match molto difficile contro Cantù

P

di Giovanni Zagni

arte domenica, “finalmente”, il campionato di basket di serie A. Abbiamo virgolettato con entusiasmo il finalmente, perché tutto, tra mercato, allenamenti, amichevoli e tornei del pre-campionato, a noi personalmente poco aggrada. Quest’anno poi ci sono state di mezzo le diatribe della Nba, quelle tra Lega e Fip, quelle tra la stessa Fip e gli arbitri, che non hanno fatto altro che abbassare l’attenzione sul nostro già debilitato movimento. Parrebbe che ad innalzare l’audience sia stata la possibilità di portare in Italia qualche super asso della Nba con contratti in uscita, non appena saranno districati i nodi tra proprietà e giocatori d’oltre oceano. Ma forse soltanto la curiosità avrà dato una mano al movimento nostrano, visto che potrebbe anche portare un danno, nel senso di falsare gli esiti di un torneo molto incerto sia al vertice, che sul fondo classifica. Atteniamoci perciò ai fatti, poiché Fip e Lega hanno fatto la loro parte nel danneggiare un movimento che di tutto aveva bisogno, meno che della poca chiarezza nelle norme o del braccio di ferro tra Fip e arbitri. Ma tant’è, questa

Perkovic a canestro (foto Castellani)

1ª Giornata (9-10 h 18.15) Biella-Pesaro Bologna-Roma Caserta-Treviso Cremona-Cantù Milano-Varese (h 20.30) Montegranaro-Avellino Sassari-Casale Monferrato Teramo-Siena (8-10 h 18) Riposa: Venezia Prossimo Turno (16-10) Siena-Venezia Cantù-Sassari Treviso-Teramo Avellino-Bologna Varese-Montegranaro Roma-Biella Pesaro-Milano Casale M.- Cremona Riposa: Caserta

CLASSIFICA

Avellino Biella Bologna Cantù Casale Monf. Caserta Cremona Milano Montegranaro Pesaro Roma Sassari Siena Teramo Treviso Varese Venezia

è la situazione, godiamocelo o patiamola e cominciamo a tremare intorno alle gesta di una Vanoli Braga, orfana di Secondo Triboldi, ma non per questo destinata a far da comprimario in maniera penalizzante per squadra, società e tifosi. Cremona col suo cuore ha risposto all’appello di Aldo Vanoli, neo presidente e dei suoi collaboratori e si presenta al via con una squadra ancora parzialmente da scoprire, complici i campio-

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nati Europei, comunque in grado a nostro avviso di mantenere la categoria, pur dovendo lottare su ogni pallone ed in ogni singola situazione sul campo. Il precampionato, per la valenza che avrà da domenica in avanti, ci ha fatto vedere una Vanoli Braga dal rendimento altalenante, spesso stanca, altre volte più brillante, mai comunque al meglio per tematiche e mezzi. Ma tutto, ripetiamo, ricomincia domenica alle ore

18.15, quando al PalaRadi arriva la Bennet Cantù, la seconda forza del campionato scorso, l’unica in grado di impensierire Siena. L'ultimo collaudo con Varese è stato più che positivo, pur mancando di Thomas (febbricitante), Milic e compagni, valendosi della collaborazione di molti sorprendenti protagonisti (in primis Antonelli), poi Djapa e sulle riconosciute qualità di “Von” Wafer, Perkovic, D’Ercole, Cinciarini e le new entry

Franchini coglie l’argento europeo

Motonautica - Daniele Ghiraldi protagonista nel “Città di Cremona” Nello scorso week end è andato in scena la “39ª giornata motonautica Città di Cremona” sul circuito Achille Salomoni disegnato davanti alla Mac, organizzatrice dell’evento. Ottime le condizioni e soprattutto quelle del fiume. Nella F 1000 International (ultima prova di campionato europeo) era in gara il pilota cremonese Daniele Ghiraldi e in gara 1, dopo una buona partenza, ha tenuto testa agli avversari diretti, ma alla fine è stato squalificato per taglio di boa. Nella seconda il cremonese migliorando l’assetto della barca, ha chiuso al terzo posto. Nelle due ultime prove Ghiraldi ha dato il meglio, ottenendo un primo ed un secondo posto. Per quanto concerne il titolo europeo, assente la svedese Angelica Bimba Sjoholm e con Stefano Paoletti uscito di scena in gara 1 per un looping con danni all’imbarcazione, la parte del leone l’ha fatta lo slovacco Tomas Cermak (titolare di licenza italiana) che ha vinto tre delle quattro prove che gli hanno fruttato la conquista del

titolo. Alle sue spalle, medaglia d’argento per Claudio Franchini e bronzo per l’estone Erik Aaslav-Kassik. Interesse, alla Mac, per i due giovani piloti iscritti nella Osy 400, Luca Daguati ed il pavese Fedrico Polloni. Il primo è stato bravo in gara 1 ad inseguire il forte Salvatore di Pino che ha trionfato in tutte e tre le manche. In gara due ha cambiato elica e con qualche errore in virata a valle è arrivato solo settimo. Riscatto in gara 3: acquisito il giusto equilibrio in barca, ha terminato al terzo posto. Classifica generale a punti: 1) Salvatore Di Pino 20, 2) Michele Gardini 17, 3) Luca Daguati 15. Sesto Federico Polloni con 10. Questi sta svolgendo una stagione di “rodaggio” che avrà i benefici l’anno prossimo. Nella 0125 ai primi tre posti Claudio Fanzini, Alex Ziglioli e Massimo Rossi. Domenica chiusura della stagione a San Nazzaro di Monticelli d’Ongina con le classi di campionato italiano. Cesare Castellani Una fase della gara

Un convegno Vela, ai Bruni con i campioni il titolo sociale

Sabato 8 ottobre, alle 10 presso l’aula magna dell’Istituto tecnico Vacchelli è in programma il convegno “Modelli di successo” organizzato dal Cremona Runners, in occasione del decennale della mezza maratona di Cremona. Parteciperanno: Oreste Perri, Stefano Baldini, Simone Raineri e Martina Dogana.

Il Rugby Crema sfida il Dalmine

Ancora una vittoria per il Rugby Crema nella fase di precampionato: questa volta la vittima è stata la Under 23 del Lecco, battuta 17-5 (5-5). Un buon test, insomma, in vista del debutto ufficiale domenica sul campo di Dalmine, che con un Crema formato secondo tempo, non dovrebbe essere un ostacolo insuperabile.

E’ giunto a conclusione il Campionato sociale del Circolo Vela Cremona edizione 2011. L’ultima prova delle cinque in programma si è svolta domenica scorsa sulle acque del Porto Canale. Nutrita la partecipazione: ben 14 le derive pronte a sfidarsi sulla linea di partenza. Le condizioni climatiche sono state buone, anche se il vento si è risparmiato un po’ troppo, permettendo così una sola delle due prove in programma nella mattinata. La mancanza di vento ha reso i giochi più combattuti fin dall’inizio e gli equipaggi in gara si sono fronteggiati, dandosi del filo da torcere per conquistare le prime posizioni. A tagliare il traguardo per primi sono stati Renato Bruni con la moglie Adriana, che in leggero vantaggio sono riusciti a precedere il duo La Malfa-Gualazzi, inseguiti a breve distanza dal laser di Alquati. La classifica finale vede così salire sul gradino più alto del podio i coniugi Bruni, davanti ad Alquati e a La Malfa-Gualazzi.

Tabu e Bavcic, ha posto un punto fermo alle vicissitudini iniziali, sperando che d’ora in poi vi siano ulteriori importanti miglioramenti. Questi miglioramenti, se vi saranno, probabilmente non saranno sufficienti a battere Cantù di Trinchieri, ma serviranno senz’altro più avanti per far punti, visto che il nuovo calendario, poco concede alle illusioni ed alla fantasia. AMICHEVOLI Nel torneo di Sassari, la Vanoli Braga si è piazzata al terzo posto. Dopo aver perso 80-70 (20-21, 35-39; 62-55) con la BancaTercas in semifinale, ha superato nella finalina il Valladolid per 76-73 (30-25, 45-39; 65-58). Infine, nell’ultimo collaudo di martedì sera al PalaRadi, ha battuto nettamente la Cimberio Varese per 91-72 (1620, 40-36; 69-56). TIFOSI Il gruppo organizzato White Blue Brothers comunica che sono aperte le iscrizioni per la prima trasferta in pullman a Casale Monferrato del 16 ottobre. Quest’anno si possono prenotare le trasferte solo versando la quota del pullman che è fissata in 13 € e solo al PalaRadi la domenica precedente (per esempio domenica 9 ottobre) dato che si deve prenotare il pullman entro il lunedì sera. Per informazioni: 393-5439629 (Alfredo).

BASKET C - Crema e Piadena senza il bis

Dopo il buon esordio casalingo, l’Erogasmet Crema è stata battuta nettamente a Saronno per 82-61 (15-14, 37-29; 64-42). La squadra di Galli è rimasta in partita fino all’intervallo lungo, ma poi ha ceduto di schianto di fronte al team di casa, a conferma che c’è ancora molto da lavorare per raggiungere la forma migliore. Sabato sera alla Cremonesi c’è l’occasione per l’immediato riscatto contro il Gazzada Schianno, reduce dal pesante ko casalingo subito con Pisogne. Disco rosso anche per Piadena, che non ha bissato la bella prova fornita all’esordio ed è stata battuta in casa dall’Orzinuovi per 72-83 (20-19, 35-47; 61-64). Fatale ai piadenesi l’ultimo quarto, dopo che la squadra di Pedroni eveva recuperato da -12 a -3. Anche per l’MgkVis l’obiettivo è voltare immediatmente pagina, anche se sabato sera servirà una grande prestazione per vincere contro Desio, che nell’ultimo turno è passato a Bernareggio. CLASSIFICA (2ª giornata) Monticelli Brusati, Lecco, Orzinuovi, Desio 4; MgKVis Piadena, Lissone, Saronno, Erogasmet Crema, Milano, Meda, Pisogne, Varese 2; Bergamo, Gazzada Schianno, Bernareggio, Brescia 0.

Triathlon - Ancora soddisfazioni arrivate dagli Italiani a squadre

Due argenti per lo Stradivari

(C.C.) Continua la grande annata del Triathlon Stradivari, che sta ottenendo risultati di grande prestigio sin dall’inizio della stagione. Nell’ultimo week end sono arrivate due splendide medaglie d’argento nel campionato italiano a squadre che si è svolto a Rimini. Sara Vilic ha chiuso al quinto posto la gara individuale nella prima giornata del Tri Week Fest. La giovane croata dello Stradivari è giunta al traguardo in 1h08’57”. Nella top ten è arrivata anche Martina Dogana con un ottimo recupero nella frazione podistica: per lei ottavo posto generale (settima italiana) in 1h10’14”; 11ª Veronica Signorini in 1h10’40” e 17ª Valentina

Sara Vilic

Carta in 1h12’07”. Leonardo Ballerini ha chiuso al decimo posto gli italiani Sprint di Rimini. Buona la gara dell’atleta dello Stradivari, nel gruppo di testa nelle frazioni a nuoto ed in bicicletta. Ballerini si è difeso bene anche a piedi, chiudendo nella top ten in 1h00’36”. E’

splendido il secondo posto del team femminile agli Italiani a squadre. A conquistare l’argento sono state Veronica Signorini, Martina Dogana e Mateja Simic (prime le Fiamme Oro). Bene anche la squadra composta da Sara Vilic, Valentina Carta e Vittoria Pani. Al nono posto gli uomini con Csaba Rendes, Leonardo Ballerini e Stefano Carlino. Dopo l’argento conquistato in mattinata dalle ragazze Elite, nel pomeriggio è arrivato il bis concesso dal team in rosa Age Group. A regalare il secondo argento al team Stradivari sono state Laura Sala, Federica Nizzola, Micol Ramundo, Isabella Boccone e Rita Quadri, arrivate a 16" dal primo posto.

BASKET B FEMM.

Crema, bene anche in casa Le ragazze di coach Sguaizer hanno concesso il bis, superando nell’esordio casalingo il Vittuone per 60-40 (21-11, 37-19; 47-25). Reduci dal successo di Usmate, meritato ma sofferto, che è però servito a rompere il ghiaccio, le azzurre hanno affrontato nel modo giusto la volenterosa formazione avversaria, che si è subito accorta che era una partita diversa rispetto a quella di Coppa. E domenica il basket Team Crema è impegnato sul campo del Lussana in match non certo agevole. Siamo solo alla seconda giornata del campionato di serie B, ma già qualche segnale appare inequivocabile. Al comando a punteggio pieno troviamo quelle squadre che sembrerebbero le più attrezzate per puntare alla promozione e tra queste c’è sicuramente Crema, insieme a Broni, Valmadrera e Cremona che hanno superato di slancio le avversarie di turno. Bene tra le outsider Costamasnaga, che con le giovani in prestito della Geas può dar fastidio a tutti.

CLASSIFICA (2ª giornata) Basket Team Crema, Valmadrera, Costamasnaga, Assi Cremona, Broni 4; Pontevico, Villasanta, Usmate, Lussana 2; Carugate, Vittuone, Albino, Lodi, Cantù 0.

L’Assi cerca il tris a Lodi

Secondo successo in campionato dell’Assi Manzi che resta così a punteggio pieno dopo due giornate. Le ragazze di Anilonti hanno trovato un pericoloso avversario nel Villasanta, che le ha impegnate amolto più di quanto dica il punteggio (6349) maturato solo nel finale di gara. Mancavano all’Assi Colico, Racchetti e Rizzi, mentre Marcolini risentiva ancora di una condizione sicuramente non al meglio. Inizio favorevole alla squadra ospite, ma con molti errori al tiro da parte di entrambe le formazioni, soprattutto dalla distanza. L’Assi faticava a reggere il ritmo imposto dalle avversarie ed era proprio Marcolini a reggere maggiormente il peso della gara. Finalmente si sbloccava l’Assi, al rientro in campo dopo l’intervallo lungo e ritrovava una discreta Marulli al tiro. Break di una decina di punti favorito dalle azioni della stessa Marulli e da Ginestri. Poi l’Assi difendeva agevolmente il vantaggio sino all fine riuscendo anche ad incrementarlo nel finale. Domenica l’Assi è impegnata a Lodi, sul campo di Fanfulla ancora a zero punti.


Sport

Venerdì 7 Ottobre 2011

TENNIS TAVOLO - Ggs, un successo e una sconfitta Una vittoria ed una sconfitta per il Ggs Ripalta Cremasca nella prima giornata del campionato nazionale di serie B1. Vittoria in terra Altoatesina e più precisamente a Sarentino dove Davide Gusmini (3 vinte su 3 giocate), Vladislav Manukian (1 vinta e 1 persa) e Danilo Oldoni (1 vinta e 2 perse) hanno avuto la meglio sulla forte formazione locale. Prossimo incontro in casa contro il San Pancrazio Verona. Sconfitta invece la squadra che ha esordito tra le mura amiche con Davide Rossini, Andrea Tarocco, Abderrahmane Chokry e Nicholas Frigiolini. E' stato un incontro praticamente a senso unico con i ripaltesi ancora indietro di preparazione ed il Cortemaggiore sempre avanti nel punteggio. Rivincita, sabato a Verzuolo.

Volley Netta vittoria nel Memorial Galli contro il Brugherio, formazione di B1

La Reima brilla nel Trofeo Taverna

Reima Crema in creascita. La conferma è arrivata al termione del Trofeo Taverna-Memorial Angelo Galli, che i blues si sono aggiudicati con un netto 3-1 sul quotato Brugherio, compagine di B1. Buona la prova del collettivo cremasco, con alcuni elementi non ancora al top della forma, ma in grado di esprimere un gioco fluido e potente. Avanti 1-0, la truppa di Verderio ha subito la rimonta nel secondo parziale, ma nel terzo e quarto set non c’è storia, ed i blues hanno potuto alzare il trofeo in memoria di Angelo Galli, fondatore e storico direttore

sportivo della Reima. Ecco il commento del consigliere Giambattista Donarini: «Siamo molto contenti della prova della squadra; in particolare un plauso a Matteo Merico che, subentrato a Invernici nel terzo set, ha esordito in una gara ufficiale con la prima squadra e si è mosso molto bene sul campo. E’ una dimostrazione di come da qualche anno il nostro vivaio stia lavorando bene." Soddisfatti anche il team manager Andrea Mombelli e il dg Michele Rota: «Ci ha fatto un grande piacere risentire i cori dei Wild Ka-

Icos e Pomì, è l’ora dell’esordio C’è grande attesa per la prestazione delle violarosa dopo un’ottima campagna acquisti

Volley A2 Nel week end parte il campionato con Casalmaggiore in campo sabato sera

D

omenica scatta anche il campionato di A2 di volley, con due formazioni provinciali al via. Per l’Icos Crema grandi firme si tratta del secondo campionato consecutivo in A2 e quest’anno le ambizioni sono salite di livello dopo l’ingaggio di giocatrici di valore come l’americana Lauren Paolini e la pluri decorata Manuela Secolo, che si aggregano alla confermata Elisa Togut, pienamente ristabilita e pronta per una grande stagione. Dopo una pre-season a fasi alterne, le violarosa sembrano aver raggiunto un discreto stato di forma e cercheranno domenica di partire con il piede giusto sul campo di Forlì. Una vittoria sarebbe molto importante non solo per la classifica, ma soprattutto per il morale. Intanto, la società ha perfezionato l’ingaggio dell’attaccante Claudia Cagninelli, classe 1990, proveniente dalla Foppapedretti Bergamo. «Dal punto di vista clinico il problema è superato - osser-

va Lameri - quindi la ragazza è nella condizione di poter utilizzare la spalla al 100% delle sue capacità funzionali. La terapia sulla zona infiammata e il potenziamento delle fasce muscolari interessate ha dato i risultati sperati: ora deve solo ricominciare a prendere confidenza con il gesto tecnico in palestra». Un rinforzo in più che farà sicuramente comodo al tecnico Barbieri. Turno casalingo, invece, per la neopromossa Pomì Casalmaggiore, che ospita sabato sera il Giaveno. Un match che si annuncia difficile, visto che il Giaveno parte come una delle favorite per il salto di categoria e quindi la Pomì promette di «andare in campo consapevole del proprio valore ed altrettanto sicura della tattica da adottare». 1ª giornata (9 ottobre h 18) Loreto- Soverato, Consilina-Pontecagnano, Frosinone-Santa Croce (8-10 h 20.30), San Severino-Matera, Forlì-Icos Crema, Verona-San Vito, Fontanellato-Busnago, Pomì Casalmaggiore-Giaveno (8-10 h 21).

Crema Volley: da sinistra Leo Barbieri ed Elisa Togut

Ciclismo Il promettente atleta della Cremasca ha colto a Romanengo il 14° successo stagionale

Prosegue la sinfonia di Anselmo Francesconi

Grande spettacolo nel 1° Gran Premio Comune di Romanengo, organizzato in maniera impeccabile dai cultori del ciclismo Giacomo Grimaldelli e Angelo Coloberti, in collaborazione con lo staff tecnico e il patrocinio dell’Imbalplast di Soncino. A far festa sono stati i Giovanissimi del Gruppo Sportivo Sprint Ghedi, che d’un soffiohanno preceduto CC Cremonese 1891-Arvedi). La cronaca. Il bergamasco Christian Bramati (Team Bramati) screma la corsa dei nati nel 2004, lasciando alle spalle Matteo Bicelli (Gs Sprint Ghedi), mentre il bresciano Riccardo Perani (Gs Ronco) stacca tutti i contendenti nella classe 2003, precedendo Sebastiano Minoia (Sprint Ghedi), Maximo Giovanetti (Muzza ’75), Matteo Bertesago (Imbalplast Soncino) e Riccardo D’Arrigo (Gs Corbellini Ortofrutta- Crespiatica). Bella la corsa della classe 2002, risoltasi con una volata convulsa: Giosuè

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Epis (Gs Sprint Ghedi) si aggiudica lo sprint, lasciando alle spalle i fortissimi Giorgio Cometti (Romanese), Mattia Chiodo (Corbellini Ortofrutta Crespiatica), Andrea Rocco Morandi (Imbalplast Soncino) e Nicholas Norbis (Capriolo). Lucrezia Francolino, reginetta della Muzza, castiga i maschietti e fa ancora centro tra i nati nel 2001: ha sempre

tenuto sotto controllo la gara e non ha avuto difficoltà a dominare allo sprint finale il cremonese Michele Guarneri (CC Cremonese 1891-Arvedi), il tunisino Shaaban El Haddad (Corbellini Ortofrutta Crespiatica), il cremasco Andrea Marletta (Uc Cremasca) e Simon Curlo (Imbalplast Soncino). Comunque la si giri, Anselmo Francesconi della Cre-

I vincitori di Romanengo

masca su questi tracciati piatti non lo stacchi. Il puledrino di Salvirola centra in volata la sua 14ª vittoria nella classe 2000. Bisogna ammetterlo senza ipocrezia: Francesconi è sicuramente il più cocciuto e più accanito, su questo non ci piove e dirittura d’arrivo ha avuto la meglio sul campioncino cremonese Diego Bosini (CC Cremonese 1891-Arvedi), Paolo Rocco (Corbellini Ortofrutta Crespiatica), Simone Onorini (Nuvolera) e Sebastiano Gaimarri (CC Cremonese 1891-Arvedi). Parla dialetto bergamasco la corsa della classe 1999: Luca Biffi (Almeno) è stato protagonista di tutta la gara imponendosi in solitudine. Alle sue spalle il gruppo è stato regolato dal vailatese Daniele Donesana (Uc Cremasca), il cremonese Andrea Manini (CC Cremonese 1891-Arvedi), Matteo Piantoni (Capriolo) e Anna Pedroni (CC Cremonese 1891-Arvedi). Fortunato Chiodo

os, tornati uniti in curva a tifare Reima: è un grande gesto di affetto verso la squadra e per questo ringrazio Gregorio, Ivan, Seve e tutti quanti. Anche i giocatori hanno accolto con grande piacere questo ritorno del tifo organizzato. Non dimentichiamoci che il PalaBertoni è sempre stato una sorta di fortino inespugnabile e questo anche grazie al tifo caloroso che aiutava i nostri giocatori e metteva in difficoltà gli avversari. In questo campionato avremo bisogno anche di questo e comunque è un bel segnale, forte e chiaro: la Reima c’è».

Ciclismo - Trionfo del rumeno

Andrei Nechita beffa tutti a Calvatone

Un anno dopo Marco Coledan, Calvatone ha visto vincitore Andrei Nechita. La Trevigiani Dynamon Bottoli ha confermato il suo feeling con la corsa cremonese, occupando anche questa volta due posti sul podio e piazzando ben sei corridori tra i primi dieci. L’impresa è riuscita ad Andrei Nechita, campione nazionale su strada e a cronometro, reduce dai mondiali di Copenaghen. Nechita, nato a Barlad (Romania) 23 anni fa, è andato in in fuga da 30 chilometri assieme al compagno Marco Coledan e ad Andrea Di Corrado della Colpack. I due atleti in maglia biancoazzurra hanno cercato a turno di mettere nel sacco Di Corrado giocando di contropiede. La mossa vincente è riuscita a Nechita: ben coperto da Coledan, ha preso il largo a tre chilometri dal traguardo, che ha raggiunto con 17 secondi sugli ex compagni di fuga. Due minuti più tardi sono sopraggiunti gli inseguitori, preceduti da Andrea Dal Col e regolati in volata dal giovane vicentino Andrea Zordan. ORDINE D’ARRIVO 1) Andrei Nechita (Trevigiani Dynamon Bottoli) km 100 in 2h11’01” media 45.796 km/h, 2) Andrea Di Corrado (Colpack) a 17”, 3) Marco Coledan (Trevigiani) a 20”, 4) Andrea Dal Col (id) a 2’01”, 59 Andrea Zordan (id) a 2’08”, 6) Daniele Cavasin (Generali Ballan), 7) Daniele Zuanon (Mantovani), 8) Eugert Zhupa (Trevigiani), 9) Giorgio Bocchiola (Colpack), 10) Massimo Graziato (Trevigiani) a 2’20”. Cesare Castellani • IL PICCOLO LOMBARDIA (F.C.) Cristian Monguzzi, 26enne milanese della Casati. Named, ha vinto il Piccolo Lombardia per Elite e Under 23 con 1” sul francese Domont; terzo il bielorusso Klimiankou.


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Inchiesta

Venerdì 7 Ottobre 2011

Viaggio nello Sport Un successo la manifestazione al Campo Scuola Ai lati e sotto alcune immagini della manifestazione di atletica leggera denominata i Memorial del Panathlon di Cremona organizzata al Campo Scuola

Atletica provinciale in rampa di lancio

La vitalità del movimento è confermata dai risultati arrivati dai Memorial e dagli Italiani riservati agli Allievi

B

di Cesare Castellani

reve viaggio, questa settimana, nel mondo dell’atletica cremonese. L’occasione ci è stata offerta dalla disputa dell’11ª edizione dei Memorial del Panathon di Cremona: una manifestazione che ha raggiunto, dopo un decennio, una dimensione propria e importante nell’ambito dell’atletica leggera nazionale. Dalla prima edizione, con una cinquantina di atleti presenti, si è saliti ai 383 iscritti dell’ultima nonostante la concomitanza di altre manifestazioni in regione e dei campionati italiani di società che sicuramente hanno richiamato molti atleti verso altri lidi. La manifestazione venne ideata dal Panathlon cremonese per onorare la memoria di alcuni soci scomparsi, soprattutto dediti all’atletica e dal livello provinciale delle prime edizioni, ha sempre più accresciuto la propria importanza ed il richiamo nei confronti di atleti di rango nazionale che hanno onorato il Campo Ccuola ed i Memorial con la loro presenza e fatto segnare tempi e misure di assoluto rilievo. Per dare un’idea della massiccia presenza di atleti, basta pensare alle undici serie di batterie che si sono svolte per stabilire il vincitore della gara dei 100 metri piani, o alle sette che hanno visto alla partenza i mezzofondisti sugli 800 metri. Domenica scorsa al Campo Scuola erano in molti, tra i diri-

I RISULTATI MEMORIAL NICOLAI: 110 OSTACOLI 1) Jacopo Spotti Ferro (Assind. Padova) in 15”06. MEMORIAL GUARNERI: 100 PIANI FEMMINILI 1) Alessandra Feudatari (Interflumina) 12”3. MEMORIAL MAZZOCCHI: LANCIO DEL MARTELLO 1) Maria Chiara Rizzi (Arvedi) 50,02 metri. MEMORIAL MONDINI: 100 PIANI MASCHILI 1) Mattia Ferrari (Atletica Bergamo) in 11”05. MEMORIAL DORASCENZI: 800 METRI PIANI 1) Miriam Crespi (Esercito) in 1’49”50. genti del sodalizio ad assistere alla manifestazione valevole anche per l’assegnazione del prestigioso Trofeo Carutti, vinto alla fine dalla Cremona Sportiva Arredi che, con i suoi atleti, ha conquistato anche il Memorial in palio, quello del lancio del martello dedicato a Giulio Mazzocchi e vinto da Maria Chiara Rizzi. Il secondo successo cremonese è arrivato nei 100 metri piani femminili dedicato a Guarneri è andato alla casalasca Alessandra Feudatari dell’Interflumina. Discreto anche il pubblico nonostante la concomitanza con altri eventi sportivi in città, come la partita della Cre-

Sugli scudi l’Arvedi e l’Interflumina

monese, le gare di motonautica e di tennis a dimostrazione che l’atletica leggera, nonostante il cattivo momento che sta vivendo in Italia per la ormai cronica mancanza di talenti a livello internazionale, resta comunque uno degli sport più amati e apprezzati dal pubblico. Cremona, in fatto di atletica sta comunque crescendo e sono soprattutto i giovanissimi a far sperare in una pronta ripresa e in risultati prestigiosi nel prossimo futuro. La Cremona Sportiva Arredi può vantare punte di diamante come il velocista Spotti, azzurro nella velocità ai recenti campionati europei youth, come le giovani lanciatrici Maria Chiara Rizzi e Roberta Molardi, tra le prime nelle rispettive specialità in Italia. E bisogna ricordare che

Casalamggiore e Crema non sono da meno. Proprio nella stessa giornata dei Memorial (e per questo non erano presenti a Cremona) Fausto Desalu, Davide Carpani e Luca Cacopardo hanno arricchito il blasone dell’atletica provinciale con tre meritatissime medaglie d’oro ai tricolori riservati agli Allievi. Desalù (Interflumina) ha vinto i 200 in 21”51, rispettando un pronostico che lo vedeva nettamente favorito, mentre Luca Cacopardo (Atletica Estrada) ha sovvertito ogni pronostico vincendo i 400 ostacoli in 54”59 e Davide Carpani (Atletica Estrada) s’è portato a

casa la vittoria nei 400 piani in 49”51. Tre vittorie che hanno fatto quasi passare sotto silenzio la medaglia di bronzo che la staffetta cremasca ha vinto nella 4x400 grazie agli stessi Carpani e Cacopardo unitamente a Cristian Cattaneo e M a t t e o I n g i a rd i . Gran lavoro, quindi di atleti e tecnici, ma anche a più alto livello si sta alacremente lavorando e progettando. La Cremona Sportiva Arvedi, infatti, sta studiando il modo di dare la possibilità ai suoi ragazzi di allenarsi anche d’inverno, soprattutto nelle giornate di cattivo tempo, al coperto. Una struttura che prevede una pista

E’ in arrivo una struttura al coperto

MEMORIAL SOLZI: SALTO IN LUNGO 1) Giuseppe D'Agostino (Virtus Castenedolo) 7,21 metri. MEMORIAL ITALIA: 3.000 METRI 1) Faniel Ghebrehiwet (Bassano) in 8”23”15. MEMORIAL CAPORALI: 200 METRI MASCHILI 1) Domenico Angelini (Atletica Avis Macerata) in 21”51. diritta di ben 80 metri, più le pedane dei salti sorgerà infatti a lato del Campo Scuola. L’inizio dei lavori dovrebbe avvenire a breve e, conoscendo il modo di realizzare le proprie iniziative da parte del cav. Giovanni Arvedi, non si andrà sicuramente per le lunghe.


Sport Week

Venerdì 7 Ottobre 2011

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MOTOGP Stoner a un passo dal titolo

FORMULA 1 A Suzuka Vettel può già brindare

Domenica a Suzuka si corre il Gp del Giappone e i fari sono tutti puntati su Sebastian Vettel, che va a caccia della certezza matematica del titolo: manca ancora un punto al pilota tedesco della Red Bull che ha vinto su questo tracciato proprio lo scorso anno e che ha letteralmente dominato la stagione. Al contrario, proverà a sfatare il tabù giapponese il ferrarista Fernando Alonso, impegnato nella corsa al secondo posto insieme a Button, Webber e Hamilton. CLASSIFICA PILOTI 1) Sebastian Vettel (Red Bull) 309 punti; 2) Jenson Button (McLaren) 185; 3) Fernando Alonso (Ferrari) 184; 4) Mark Webber (Red Bull) 182; 5) Lewis Hamilton (McLaren) 168; 6) Felipe Massa (Ferrari) 84; 7) Nico Rosberg (Mercedes) 62; 8) Michael Schumacher (Mercedes) 52. IN TV Sabato 8 ottobre: ore 7 le qualifiche (diretta su Raidue). Domenica 9 ottobre: ore 8 la gara (diretta su Raiuno).

A tre gare dalla fine, Casey Stoner è sempre più vicino al titolo mondiale della MotoGp, soprattutto perché a Motegi ha perso solo 4 punti nei confronti di Lorenzo ed è riuscito a mantenere 40 punti di vantaggio sul campione in carica. Domenica 16 ottobre il motomondiale si sposta a Phillip Island e Stoner avrà la possibilità di festeggiare il titolo nella sua Australia, dove gareggerà Valentino Rossi, malgrado l’infortunio alla mano patito in Giappone. CLASSIFICA MOTOGP 1) Casey Stoner (Honda) 300; 2) Jorge Lorenzo (Yamaha) 260; 3) Andrea Dovizioso (Honda) 196; 4) Dani Pedrosa (Honda) 195; 5) Ben Spies (Yamaha) 156; 6) Valentino Rossi (Ducati) 139; 7) Nicky Hayden (Ducati) 123; 8) Marco Simoncelli (Honda) 119.

La Red Bull di Vettel

La Honda di Soner

Inter e Milan non possono più sbagliare SERIE A - Sosta salutare per le milanesi, che hanno iniziato la stagione davvero male. Roma in crescita

U

na sosta salutare, soprattutto per le milanesi. Le due favorite per lo scudetto hanno totalizzato complessivamente due punti in meno di Udinese e Juventus, ma soprattutto la somma dei loro punti è di poco superiore al bottino del piccolo-grande Chievo. In poche parole, il bilancio di Inter e Milan è senza dubbio disastroso, soprattutto alla luce delle sconcertanti prestazioni fornite rispettivamente contro Napoli e Juve. I motivi? I nerazzurri annoverano troppi giocatori ormai sul viale del tramonto e senza Eto’o sono più prevedibili in attacco. I rossoneri, invece, lamentano troppe assenze “pesanti”, ma soprattutto corrono poco e non possono schierare il miglior Ibrahimovic, arma letale nella passata stagione. Il tempo per recuperare non manca, ma le due milanesi devono cambiare registro sin dal prossimo turno, perché perdere altro terreno potrebbe diventare molto pericoloso. Terreno che sta velocemente recuperando la Roma di Luis Enrique, che final-

6ª Giornata Cesena-Chievo Fiorentina-Lazio Lecce-Cagliari Inter-Napoli Juventus-Milan Novara-Catania Palermo-Siena Parma-Genoa Roma-Atalanta Udinese-Bologna

0-0 1-2 0-2 0-3 2-0 3-3 2-0 3-1 3-1 2-0

Prossimo Turno (16-10 h 15) Atalanta-Udinese Cagliari-Siena Catania-Inter (15-10 h 18) Cesena-Fiorentina (h 12.30) Chievo-Juventus Genoa-Lecce Lazio-Roma (h 20.45) Milan-Palermo (15-10 h 20.45) Napoli-Parma (15-10 h 20.45) Novara-Bologna

CLASSIFICA Juventus 11 Udinese 11 Napoli 10 Palermo 10 Cagliari 10 Roma 8 Lazio 8 Chievo 8 Fiorentina 7 Genoa 7 Catania 6 Parma 6 Novara 5 Siena 5 Milan 5 Atalanta (-6) 4 Inter 4 Lecce 3 Cesena 1 Bologna 1

mente mostra di aver in mano la squadra. Per molto critici i giallorossi sono favoriti per la vittoria dello scudetto e il pronostico comincia a prendere corpo. Bene anche Napoli e Juve, capaci di mette-

SERIE B Torino in fuga Samp ancora zoppicante

Giorni poco Allegri per il Milan

re nel cassetto proclami ambiziosi, di predicare prudenza e soprattutto di fare punti in classifica. Stesso copione recitato da Guidolin e dalla sua meravigliosa Udinese. Si torna in campo sabato 15 ottobre con gli

anticipi della 7ª giornata, dopo il doppio impegno della Nazionale (con Serbia e Irlanda del Nord), ininfluente per la classifica. Fabio Varesi fabiovaresi16@libero.it

Il Parma si coccola un Giovinco che merita l’azzurro dal nostro inviato

PARMA – Il campionato di calcio è fatto a scale... c’è chi scende e c’è chi sale. In crescita è sicuramente il Parma, trascinato da Giovinco (cinque i suoi gol su sei realizzati della squadra di Colomba) e dalle fiammate di Biabiany. In netto calo è invece il Genoa di Malesani, le cui ex squadre (Chievo e appunto Parma) gli sono davvero indigeste. Forse qualcuno a Genova si è illuso dopo un paio di belle vittorie, propiziate più dalle invenzioni di Palacio che da un gioco efficace. Troppo lento il Grifone per spaventare formazioni veloci ed aggressive, che raddoppiano sulle fonti di gioco rossoblu, ovvero Palacio e il trequartista

Jorquera, ma soprattutto troppo arrendevole una volta sotto nel punteggio (e questo è davvero preoccupante). Conoscendo il carattere del presidente Preziosi, è lecito prevedere tempi duri per Malesani, che paga anche la poca sfortuna della squadra, fermata nel primo tempo al Tardini anche dal palo (clamoroso di Bovo) e dai miracoli di Mirante. Ma insistere sui deludenti Constant, Kucka e Caracciolo appare masochismo puro. Nulla di nuovo, invece, in casa Parma: se gira Giovinco, la squadra se la può giocare con tante squadre (soprattutto nei turni casalinghi). In caso contrario, i ducali fanno una fatica tremenda ad andare in gol, visto che Biabiany e Floccari – pur essendo buoni giocatori - non sono mai

stati molto prolifici sotto porta ed infatti anche contro un Genoa ormai alla deriva, a fare centro è stato il mediano Morrone. Per puntare a posizioni di classifica più prestigiose, servirebbe un attaccante di valore, come Amauri, a lungo corteggiato in estate dalla società ducale. E visto che il brasiliano è fuori rosa alla Juve, a gennaio il Parma potrebbe riuscire ad arrivare alla punta che tanto bene ha fatto in Emilia la scorsa stagione. Ma con sei punti in classifica, ai ducali per ora va bene anche così, con un Sebastian Giovinco che merita una chance in Nazionale e prontamente Prandelli lo ha convocato per il doppio impegno nelle qualificazioni all’Europeo. F.V.

Una formazione sola al comando e in fuga: è il Torino di Ventura, un tecnico che nella serie cadetta è in grado di trasformare una squadra. Del resto, gli era riuscito anche in serie A con il Bari, prima che la presidenza decidesse di cedere tutti i giocatori migliori. Più complicato il cammino della Samp, che non si è ancora calata nella realtà della serie B, dove l’agonismo e la freschezza fisica possono essere più efficaci del talento. Alla lunga i blucerchiati verranno fuori, ma per ora faticano un po’ con tutti. Nel turno infrasettimanale è caduto il Padova e il Brescia è stato fermato dalla matricola Gubbio, ma per entrambe le squadre il bilancio parziale è più che positivo. Domenica si torna in campo: fari puntati su Sampdoria-Sassuolo e su Verona-Torino. RISULTATI (7ª giornata) Crotone-Vicenza 2-2, Varese-Sassuolo 0-1, Sampdoria-Torino 1-2, Pescara-AlbinoLeffe 5-3, Bari-Livorno Gianluca Atzori, 1-0, Gubbio-Verona 1-1, tecnico della Samp Reggina-Juve Stabia 1-2, Empoli-Padova 2-4, Modena-Brescia 1-1, Cittadella-Nocerina 1-3, Grosseto-Ascoli 3-3. RISULTATI (8ª giornata) Brescia-Gubbio 2-2, Cittadella-Modena 2-0, Crotone-Bari 0 -1, Livorno-Empoli 0-0, Nocerina-Juve Stabia 2-3, Verona-Sampdoria 1-1, AlbinoLeffe-Padova 1-0, Sassuolo-Pescara 1-1, Ascoli-Reggina 1-1, Torino-Grosseto 1-0, Vicenza-Varese 0-2. CLASSIFICA Torino 20; Padova 17; Brescia, Sassuolo 16; Bari 14; Sampdoria, Grosseto, Pescara 13; Livorno, Verona 12; Reggina 11; AlbinoLeffe, Cittadella 10; Varese, Juve Stabia 9; Nocerina 8; Empoli 7; Crotone, Modena 5; Gubbio 4; Vicenza 3; Ascoli 2 (-7). PROSSIMO TURNO (9-10 h 15) Pescara-Cittadella (8-10 h 18), Padova-Brescia (8-10 h 20.45), Sampdoria-Sassuolo (12.30), AlbinoLeffe-Livorno, Juve Stabia-Ascoli, Grosseto-Vicenza, Empoli-Varese, Verona-Torino, Gubbio-Nocerina, Modena-Crotone, Reggina-Bari (20.45).


Fegato di vitello ai carciofi INGREDIENTI PER 4 PERSONE • 600 g di fegato di vitello • 8 carciofi • 6 cucchiai di olio d'oliva • 1/2 limone • Sale e pepe

Le ricette di Nonna Felicita INGREDIENTI PER 4 PERSONE • 2 petti di tacchino • 2 cucchiai di erba cipollina tritata • Burro • Farina • 3 cucchiai di olio d'oliva • Sale e pepe

PREPARAZIONE

I Secondi di Terra

Involtini di tacchino all’erba cipollina • Tagliate i petti a fettine e con il batticarne riducetele allo spessore di mezzo centimetro. • Sopra ognuna mettete un pizzico di sale, di pepe, di erba cipollina tritata e un fiocchetto di burro. • Arrotolate le fettine di carne, passate gli involtini nella farina, scuotete l'eccedenza e fermateli

con uno stuzzicadenti. • In un tegame scaldate tre cucchiai d'olio e una noce di burro, adagiatevi la carne, lasciate colorire, coprite e continuate la cottura a fuoco moderato per un quarto d'ora abbondante. • Servite i rotolini di tacchino caldi con piselli al burro di contorno.

PREPARAZIONE • Pulite i carciofi lasciando soltanto i cuori e dividete questi a metà. • Tuffateli in acqua fredda e limone per non farli annerire. • In una padella scaldate tre cucchiai di olio e mettetevi i carciofi ben sgocciolati, mescolate, coprite e cuocete per circa 20 minuti aggiungendo uno o più cucchiai di acqua calda se occorre.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE • Un’anatra da 1400 g • 100 cl di birra • 30 g di burro • Una cipolla • Un rametto di timo • Un rametto di rosmarino • 2 foglie di salvia • 1 cucchiaio di uva sultanina • Sale e pepe

• Salate molto poco. I• n un altro tegame scaldate il restante olio e cuocetevi per tre minuti il fegato tagliato a striscioline sottili mescolando in continuazione. • Salate e spruzzate con succo di limone. • Passate i carciofi nel recipiente del fegato, mescolate, disponete sul piatto da portata tenuto in caldo e servite.

Anatra alla birra

Lepre al ginepro INGREDIENTI PER 8 PERSONE • Una lepre • 100 g di pancetta • 50 cl di vino bianco secco • Un bicchierino di brandy • 10 bacche di ginepro • Una cipolla

INGREDIENTI PER 4 PERSONE • Un pollo da un chilo e mezzo • 125 g di funghi champignon • 250 g di salsiccia piccante • 400 g di pomodori pelati • 25 g di burro • 2 spicchi di aglio • 3 cucchiai di olio d'oliva • 6 cucchiai di vino rosso • 2 cucchiai di salsa di pomodoro • Una cipolla • Sale e pepe

• Uno scalogno • Uno spicchio di aglio • Una foglia di alloro • Una noce di burro • Olio d'oliva • Sale e pepe in grani

PREPARAZIONE

PREPARAZIONE • Tagliate testa, collo e zampe all'anatra. • Scaldate il burro in un tegame dai bordi alti. • Unite la cipolla tagliata a fette sottili e quando sono diventate trasparenti rosolatevi per un quarto d'ora l'anatra rigirandola di continuo in modo che colorisca bene da tutte le parti. • Versate la birra, portate a bollore, riducete la fiamma in modo che il liquido sobbolla, quindi regolate sale e pepe. • Unite il rosmarino, il timo, le foglie di salvia e lasciate cuocere per un'ora avendo cura di

Pollo saltato al pomodoro

bagnare di tanto in tanto l'anatra con il suo sugo e di girarla più volte. • Quando è cotta, toglietela dal tegame e tenetela al caldo. • Eliminate le erbe aromatiche dal fondo di cottura e se questo fosse troppo liquido fatelo restringere alzando il calore. • Unitevi l'uvetta sultanina tenuta a bagno in acqua tiepida e strizzata. Lasciate bollire per alcuni minuti. • Tagliate l'anatra a pezzi e poi ricomponetela sul piatto da portata. • Copritela con il suo sugo.

• Tagliare il pollo a pezzi, quindi salate e pepate. • Tagliate la salsiccia a pezzetti di 5 cm ciascuno. • Pulite e lavate i funghi, asciugateli e affettateli. • Mondate e tritate aglio e cipolla. • Fate scaldare due cucchiai di olio in una grande padella, quindi aggiungete 15 g di burro e fatevi rosolare l'aglio e la cipolla per sette minuti, mescolando regolarmente con un cucchiaio di legno fino a quando diventano trasparenti. • Levateli con una schiumarola e teneteli da parte. • Mettete al loro posto i funghi e fateli rosolare per tre minuti fino a quando sono dorati; toglieteli quindi dalla pentola servendovi della schiumarola.

• Fate scaldare nella stessa padella l'olio rimanente, poi aggiungete il resto del burro e fate rosolare i pezzi di pollo per tre minuti per parte. • Toglieteli dalla pentola e teneteli in caldo. • Togliete il grasso dalla pentola, versateli i pomodori con il loro sugo e la salsa di pomodoro e lasciate sobbollire. • Aggiungete l'aglio e la cipolla tenuti da parte, i funghi, il pollo, la salsiccia e il vino rosso. • Salate, pepate, coprite e lasciate sobbollire per un'ora a fuoco lento fino a quando il pollo e la salsiccia sono cotti. • Mettete il pollo e la salsiccia su un piatto da portata caldo e versate sopra la salsa di pomodoro e funghi.

PREPARAZIONE • Tagliate la lepre a pezzi, quindi preparate la marinata mettendo in una terrina il vino, dieci bacche di ginepro, una foglia d'alloro sminuzzata, uno scalogno e uno spicchio d'aglio schiacciati, la cipolla affettata, un po' di pepe in grani e il sale. • Immergetevi lo spezzatino di lepre e lasciate marinare, coperto e al fresco, per almeno 12 ore girando la carne ogni tanto. • Sgocciolate e asciugate i vari pezzi, avvolgeteli nelle fettine di pancetta, disponeteli in una teglia spennellata con abbon-

dante olio e cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 45-50 minuti. • Filtrate la marinata, versatela in un pentolino e, a fuoco vivace, fatela ridurre della metà. • Togliete la pancetta dallo spezzatino, scaldate appena un bicchierino di brandy, versatelo sulla carne e fiammeggiate. • Deglassate il fondo di cottura con la marinata filtrata, portate a ebollizione a fuoco vivace. • Ritirate, mantecate la salsa con una noce di burro e servitela a parte.


Secondi di Mare II

Spiedini di gamberoni e cubetti di frutta INGREDIENTI PER 4 PERSONE • 16 gamberoni freschi • 8 albicocche • 2 mele golden • Un limone • 2 bicchierini di cognac • 5 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva • Sale e pepe

PREPARAZIONE • Lavate mele e albicocche e asciugatele perfettamente. • Tagliate a metà le albicocche ed eliminate il nocciolo, tagliate a quarti le mele, togliete il torsolo e dividete ogni spicchio a metà, bagnate con un cucchiaio di succo di limone. • Prendete 16 spiedini di legno e infilate in ognuno un pezzo di mela, un gambero e mezza albicocca. • Salate e pepate leggermente gli spiedini. • Scaldate l'olio in una larga padella, adagiatevi gli spiedini e fateli dorare per qualche minuto da entrambe le parti, quando i gamberi diventano rossi irrorate con il Cognac e successivamente con il succo di limone. • Scolate gli spiedini dal condimento e serviteli caldissimi con pepe abbondante e spicchi di limone.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE • 4 sogliole • 200 g di scampi • 200 g di funghi • Un bicchiere di panna • Un uovo • Un bicchiere di vino bianco secco • Un ciuffo di prezzemolo • Una cipolla • Un limone • Pangrattato • Alloro • Sale e pepe • 100 g di burro

• 4 filetti di salmone (150 g ciascuno) • Uno spicchio di aglio • 30 g di burro • Uno scalogno • Un pomodoro • Sale • Pepe bianco • 25 cl di panna • Un pizzico di cumino in polvere

PREPARAZIONE

• In una casseruola mettete l'alloro, un ciuffo di prezzemolo, la cipolla intera; aggiungete 1/2 litro di acqua, salate e lessatevi gli scampi. • Pulite i funghi, dividete le cappelle dai gambi e tritateli • In un tegame rosolate i filetti di sogliola con un po' di burro poi salate, pepate ed aggiungete una manciata di prezzemolo tritato e il succo di un limone. • Unite anche un bicchiere di vino facendolo evaporare a fuoco vivace e portate a termine la cottura. • A parte rosolate nel burro i gambi tritati e le cappelle dei funghi, e prima di togliere dal fuoco aggiungere un cucchiaio di pangrattato. • Aggiungete i funghi nel tegame con le sogliole, lasciate insaporire poi unite la panna mescolata con un tuorlo d'uovo, lasciate restringere la salsa e servite guarnendo con gli scampi.

Salmone al forno con panna INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Merluzzo al pompelmo

Filetti di sogliola boscaioli

PREPARAZIONE • Strofinate l'interno di una pirofila con lo spicchio d'aglio, quindi ponetevi il burro e fatelo fondere dolcemente. • Mettete nel recipiente anche lo scalogno tagliato e fatelo rosolare a calore moderato per alcuni minuti, quindi unite il pomodoro, pelato, privato dei semi e tagliato a dadini. • Salate e pepate i filetti di salmone e adagiateli nella pirofila. • Versatevi sopra la panna, insaporita con sale e cumino, coprite la pirofila con un foglio d'alluminio e fate cuocere nel forno preriscaldato (220 gradi) per 10 minuti. • A metà cottura togliete il foglio d'alluminio, in modo che la preparazione possa gratinare. • Servite il salmone caldo, con contorno di spinaci al burro.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE • 8 filetti di merluzzo • 80 g di burro

• 1/2 tazza di panna liquida • Alcune foglie di maggiorana • Farina • 1/2 pompelmo • Sale e pepe

INGREDIENTI PER 4 PERSONE • Un’orata di un chilo e 200 grammi • 800 g di zucchine piccole freschissime • 2 spicchi di aglio • 3 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva • 1/2 cucchiaio di pangrattato • Una manciatina di prezzemolo • Alcune foglie di basilico • Sale e pepe

PREPARAZIONE

• Lavate e asciugate i filetti, passateli nella farina. • Mettete sul fuoco una padella con 40 g. di burro e quando soffrigge fatevi dorare i filetti. • Quando saranno cotti, salateli, accomodateli in un piatto da portata e teneteli in caldo. • Mettete in una casseruola il rimanente burro, fatelo scaldare sul fuoco, quindi aggiungete la panna e lasciate cuocere 5 minuti. • Unite le foglioline di maggiorana, salate, pepate e per ultimo amalgamate il succo di pompelmo. • Versate così la salsa ottenuta sul pesce e servite.

Orata con le zucchine

PREPARAZIONE • Squamate l'orata raschiandola, dalla coda alla testa, con un coltello. • Tagliate le pinne e praticate un lungo taglio sul ventre e svuotatela. • Togliete anche le branchie e infine lavate l'orata sotto il getto dell'acqua e asciugatela con la carta da cucina. • Praticate sui due lati del pesce due incisioni parallele e cospargetelo di sale e pepe. • Accendete il forno a 200 gradi. • Lavate le zucchine, spuntatele e tagliatele a fettine dello spessore di circa tre mm. • Spellate gli spicchi d'aglio e tritateli finissimi insieme al prezzemolo e al basilico. • Mettete sul fuoco una padella antiaderente

con due cucchiai d'olio e, appena questo è caldo, versatevi il trito preparato. • Mescolate per circa mezzo minuto e unitevi le zucchine. • Fatele saltare per qualche minuto in padella, a fuoco vivo e mescolandole quasi continuamente quindi travasatele in una pirofila ovale formando uno strato regolare. • Appoggiatevi sopra l'orata, dopo averla pennellata con l'olio e mettete la pirofila nel forno già caldo lasciando cuocere circa mezz'ora. • Dopo un quarto d'ora, girate l'orata e spolveratela solo leggermente di pangrattato in modo che a fine cottura si formi sulla pelle una crosticina dorata.


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Il Piccolo del Cremasco  

7 ottobre 2011

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