Page 6

6

Cremona

Venerdì 22 Luglio 2011

Discarica di amianto: la provincia dice «Nì» Il Pd: “La maggioranza dà la priorità alla tenuta politica, piuttosto che al territorio». Salini: «Dobbiamo valutare tutte le verifiche tecniche»

E

di Laura Bosio

ventualmente” è la parola chiave, che fa la differenza tra l'opposizione decisa alla discarica di amianto di Cappella Cantone e un blando ipotizzare eventuali soluzioni alternative. Infatti, se il documento presentato dalla maggioranza nel corso dell'ultimo Consiglio provinciale esprimeva dubbi sul progetto della discarica di amianto, impegnando la giunta «ad avviare un confronto con Regione Lombardia e con i Comuni della provincia, teso a individuare eventualmente altre ipotesi di soluzione allo smaltimento dell'amianto», l'opposizione ha presentato una mozione molto più incisiva. «Abbiamo richiesto una netta contrarietà alla discarica di amianto, e che vengano ipotizzate soluzioni diverse per lo smaltimento, come ad esempio un impianto di vetrificazione» spiega Andrea Virgilio, capogruppo del Pd in consiglio provinciale. «Abbiamo altresì chiesto che vengano ascoltati i sindaci, e che si pensi a una gestione pubblica dello smaltimento, attraverso le aziende pubbliche locali». Virgilio attacca il documento della maggioranza, passato in Consiglio. «Hanno dovuto mettersi d'accordo per preservare la maggioranza, e anche lo stesso Salini ha dovuto ammorbidire la propria posizione. Addirittura anche la Lega, che inizialmente avrebbe voluto firmare il nostro documento, ha dovuto fare un passo indietro, dopo aver ricevuto un veto». Ma qual è la posizione di Salini? Secondo Virgilio, quella

espressa in Consiglio risulta contraddittoria rispetto a quella che aveva palesato pochi giorni prima sulla stampa locale. «Il Presidente ha ammorbidito parecchio i toni, e si è data priorità alla tenuta della maggioranza piuttosto che alle esigenze del territorio». Ma vediamo cosa ha detto Massimiliano Salini: «A ridosso della conferenza dei servizi, che si svolgerà il prossimo 25 agosto, e alla luce dei primi pareri tecnici, posso dire che guardo con preoccupazione al progetto della discarica», così il Presidente della Provincia. «Nella conferenza dei servizi del 29 luglio 2010, avevamo chiesto la verifica sulla falda, e l'Arpa si era attivata subito. Ora siamo in procinto di conoscere gli esiti definitivi delle verifiche, e solo allora potremo dare un giudizio definitivo. Nel frattempo però, durante la conferenza dei servizi del giugno scorso, ci siamo resi conto che chi sta progettan-

Andrea Virgilio

do l'impianto non è in grado di rispondere a una domanda semplice, in merito al franco falda. Alla luce di questo non nascondo che questo progetto suscita in me una certa preoccupazione. Questo non significa che la Giunta sta cambiando idea sullo smaltimento dell'amianto, ma che semplicemente non abbiamo voluto esprimere pareri durante il percorso di verifica, mentre par-

«I furbetti dell’amianto son tornati». A dispetto di tanti proclami di battaglia contro la realizzazione della megadiscarica a Cappella Cantone da parte del Presidente della Provincia, ritornano con prepotenza le propensioni favorevoli alla sua realizzazione da parte di PdL e Lega. Da paladina del territorio la Lega è divenuta tutor di interessi privati contro il territorio. Straordinaria evoluzione. Giustamente abbiamo dubitato del colpo di teatro del Presidente Salini, non siamo stati spiazzati siamo stati realisti. Ora, i casi sono due: o Salini l’ha sparata grossa cercando di coprire le reali intenzioni con la finzione delle parole, oppure egli si trova minoranza nella sua maggioranza. In entrambi i casi deve operare da Amministratore responsabile che agisce nell’interesse della comunità, senza debiti come egli ha apprez-

Massimiliano Salini

Giuseppe Torchio

liamo ora, mentre ci approssimiamo alla Conferenza dei servizi. E voglio sottolineare che mancano ancora alcuni elementi fondamentali, che sarà difficile riuscire ad avere entro il 25 agosto. Per questo chiederemo la proroga di questa data: nessun iter autorizzativo per la discarica può essere avviato prima di avere terminato le verifiche tecniche». Salini dichiara di non essere in

grado, oggi, di esprimere un parere positivo sul progetto, «a meno che non accada qualcosa che ci faccia cambiare idea entro il 25 agosto, cosa che ritengo improbabile». Salini tuttavia non nasconde di voler esperire «la possibilità di individuare dei siti alternativi a quello di Cappella Cantone, insieme a Regione Lombardia. Per questo chiedo di si possa realizzare un dibattito politico li-

«I furbetti dell’amianto sono tornati»

zabilmente dichiarato, mantenendo fede all’impegno pubblico e alla parola data. Con la Regione l’atteggiamento dovrà essere di responsabile diniego non di trattativa al ribasso per attutire l’impatto. Noi restiamo fermi alla, per quanto tardiva, affermazione solenne del Presidente della Provincia che quella megadiscarica non si deve fare. E alla responsabile disponibilità data dal Centrosinistra in Consiglio provinciale, ad individuare una soluzione per smaltire in provincia i rifiuti provinciali, secondo il sacrosanto principio che abbiamo attuato quando governavamo. Eguale responsabilità l’assuma la maggioranza di Centrodestra. Luciano Pizzetti

bero da pregiudizi». Dal Consiglio provinciale emerge chiaramente l'intento di saperne di più, di valutare le criticità che stanno emergendo dai monitoraggi dell'Arpa e di ascoltare le proteste dei sindaci, come ha sottolineato anche Antonio Agazzi del Pdl. Esprime una forte delusione Giuseppe Torchio, secondo cui «siamo di fronte a degli incantatori di serpenti, che hanno voluto creare un effetto mediatico di forte impatto, ma che poi hanno preparato un documento che li autorizza a fare tutto e il contrario di tutto. Mi ha deluso anche la Lega, che sembrava avere una posizione decisamente contraria alla discarica, ma che non ha voluto invece opporsi davvero all'opera». Ora non rimane che vedere quali saranno gli esiti del ricorso presentato dai Comuni, e che dovrebbe essere discusso il prossimo 28 luglio. Lo attende con trepidazione anche Torchio, anche perché quella data rappresenta l'ultimo baluardo prima della conferenza dei servizi del 25 agosto. «Se il ricorso non dovesse andare a buon fine, ci troveremmo di fronte ad una autorizzazione certa. E di fronte a ciò l'opposizione portata avanti dalla provincia è alquanto risibile». Torchio ricorda anche la situazione giudiziaria che ruota attorno alla vicenda. «Da tempo ho presentato la questione in Consiglio, ma ancora non ho ricevuto risposte, nonostante la questione sia da tempo all'attenzione della Direzione nazionale antimafia, che già più di una volta mi ha contattato.

Il Piccolo del Cremasco  
Il Piccolo del Cremasco  

22 luglio 2011

Advertisement