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Venerdì 22 Luglio 2011

roseguono ancora le indagini della polizia municipale sul caso dei cinque cani morti all’improvviso, dopo essere transitati nei giardini pubblici di piazza Roma. Nessuna certezza, ancora, ma è comunque forte il sospetto che possano essere stati uccisi da un veleno. In questi giorni gli agenti, guidati dal comandante Fabio Ballarino Germanà, stanno effettuando una serie di attività di controlli e verifiche, anche per raccogliere eventuali testimonianze e segnalazioni da parte dei residenti. Quel che è sicuro è che, da quando è scattato l’allarme, sono sempre di meno coloro che frequentano i giardini con i loro amici a quattro zampe al guinzaglio. I timori che possa succedere qualcosa, infatti, sono molto forti. Ad uccidere i cinque cani potrebbero effettivamente essere state polpette killer volontariamente gettate per terra da qualcuno, ma anche veleno utilizzato per ridurre il numero dei topi nella zona.

«Venite a sporgere denuncia» L’appello delle forze dell’ordine alla cittadinanza colpita

Tutte ipotesi, ovviamente, ma qualsiasi potrebbe essere buona. «Tocca ai proprietari, se lo reputano utile», ha spiegato il comandante, «contattare i veterinari di fiducia per chiedere loro di verificare la causa della morte del cane. Dopodichè interviene l’Asl». Nulla di tutto ciò è stato fatto, tanto che i responsabili dell’Asl non sono ancora entrati in azione. Gli agenti della municipale, invece, stanno passando al setaccio i giardini a più riprese, anche con uomini in mountain bike. Ma fino ad ora non sono spuntate né esche, né bocconi avvelenati, anche se alcuni residenti hanno segnalato su Facebook il ritrovamento di un boccone avvelenato in via Mercatello. Gli inquirenti continuano anche ad analizzare alcune vicende analoghe avvenute negli

ultimi tempi in altre zone della città, purtroppo senza trovare alcun collegamento significativo. Il mistero su cosa possa essere capitato, dunque, si infittisce. Difficile, comunque, credere ad una coincidenza, così come è difficile credere all’ipotesi di ingestione accidentale di topicida, finito magari nel posto sbagliato. I cani morti, infatti, erano di dimensioni diverse, da chihuahua a molossi, e solitamente il topicida provoca conseguenze diverse a seconda della dimensione e del peso dell’animale che lo ingerisce. La zona di piazza Roma, comunque, è costantemente tenuta sotto osservazione, in attesa che emergano elementi nuovi per poter risolvere il mistero. In città, l’ultimo caso di avvelenamento di animali risale all’agosto dell’anno scorso,

Fabio Ballarino Germanà Comandante Polizia Municipale

quando quattro cani erano morti avvelenati al canile di via Casello. Dall’esito degli accertamenti tossicologici disposti dall’Asl di Cremona ed effettuati dal laboratorio di analisi dell'Istituto Zooprofilattico di Brescia era emerso che i cani erano stati stroncati da un anticoagulante, sostanza base nella composizione dei topicidi, che però i responsabili della struttura comunale non aveva-

Un anno fa anche al canile si erano verificati episodi di avvelenamento di animali

Estate nera: tornano a crescere gli abbandoni

Ad aver subito un attacco dello stesso tipo, esattamente un anno fa, era stato anche il Canile di Cremona. Lo ricorda con amarezza la presidente dell'Associazione zoofili cremonesi, Federica Aroldi, che condanna con forza episodi di questo tipo. «Si tratta di ragazzate, che però danneggiano chi non ne ha colpa, ossia i cani. E' impensabile che nel 2011 accadano

ancora cose simili. Quando accadde qui al canile, furono 4 o 5 gli animai colpiti, ma del resto il canile è un luogo facilmente accessibile e privo di videosorveglianza. Mi stupisce invece questo agire in pieno centro storico. Mi auguro che trovino i colpevoli, anche se so che in questi casi è difficile venirne a capo». L'estate, del resto, è un periodo nefasto per gli animali: lo

Federica Aroldi: «Una crudeltà lasciare un cane in strada»

testimoniano anche i continui abbandoni che ogni anno, con l'arrivo della stagione delle vacanze, subiscono delle vere e

proprie impennate. «Purtroppo anche quest'anno il fenomeno si ripete» spiega Federica Aroldi. «Trovo sia assurdo mollare un cane per strada solo per due settimane di vacanza. Tanto più che esistono molte strutture turistiche e alberghiere che consentono l'accesso agli animali. In questa stagione assistiamo anche a un calo delle adozioni, per lo stesso motivo».

Alessandro Zagni, assessore comunale alla sicurezza

no usato. In quell’occasione, si era ritenuto che qualcuno dall’esterno avesse lanciato bocconi avvelenati oltre il recinto. «L'avvelenamento di animali è da condannare senza appello» commenta l'assessore alla sicurezza Alessandro Zagni. «Il verde pubblico deve essere un bene di tutti i cittadini, anche per chi porta a spasso il proprio cane, e mi

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rammarico del fatto che a seguito di questi episodi la gente abbia smesso di frequentare i giardini». L'assessore è preoccupato anche dal fatto che non siano ancora state presentate denunce. «Faccio un appello alla popolazione: chi avesse subito una di queste vicende, o chi avesse visto qualcosa, è pregato di recarsi presso il nostro comando e segnalare la situazione, in modo da permetterci di indagare con maggior precisione». A colpire molto l'opinione pubblica, ma anche gli amministratori comunali. è che un atto del genere sia stato perpetrato proprio nel cuore della città. «Siamo molto sensibili al benessere dei cani, tanto che stiamo realizzando nuove aree di sgambamento in città per permettere a chi ha un cane di lasciarlo correre liberamente. Abbiamo investito risorse in una causa in cui crediamo, e ora la nostra speranza è assicurarsi che non si ripetano più vicende come questa». Sara Pizzorni

Il Piccolo del Cremasco  
Il Piccolo del Cremasco  

22 luglio 2011

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