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Sport

Venerdì 22 Luglio 2011

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La Vanoli Braga non è un... Tabu

Il nuovo innesto arriva dalla Bennet Cantù. Ora si cerca il sostituto del partente Drozdov e un lungo di valore

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Serie A - Dopo una lunga trattativa è stato ingaggiato (in prestito) il play che sostituisce Rowland

di Giovanni Zagni

opo lunga trattativa la Vanoli Braga ha aggiunto un altro tassello al suo starting-five, ingaggiando il play Jonathan Tabu, congolose non ancora ventiseienne, di passaporto belga. Tabu arriva dalla Bennet Cantù, in prestito, dopo aver giocato una grande stagione con la maglia dei canturini, arrivando alla finalissima scudetto. Trattasi di un giocatore in grande crescita che si è fatto le ossa in Belgio (Spirou Charleroi) e portato in Italia da coach Trinchieri per irrobustire il “perimetro”. Ebbene, Tabu a Cantù s’è fatto molto valere e soltanto in vista della partecipazione dei canturini alla Coppa Europa, la dirigenza della Bennet ha pensato di cederlo per una stagione, a maturare del tutto, in una squadra dove avrà ampie ed importanti responsabilità in regia. Le sue prestazioni nel campionato scorso ne hanno rivelato grande intensità difensiva, ottimo approccio offensivo e soprattutto eccellente attitudine ad un gioco ragionato e ben fissato su canoni precisi. Quel che desidera Mahoric, insomma. Per cui ci sentiamo di accogliere il giocatore con i massimi favori, chiamato a sostituire Rowland,

SERIE B

La Picotti per Crema

Dopo Jessica Genta, un’altra pedina importante è stata posizionata nello scacchiere del Basket Team Crema. Si tratta della giovane ala Martina Picotti (1990) che arriva con la formula del prestito da Udine, portando con sé in dote qualità tecniche e una buona esperienza, nonostante la giovane età, vissuta a buonissimi livelli. Con Udine ha mosso i primi passi a livello senior e nella scorsa stagione, trasferitasi a Milano per motivi di studio, ha avuto la soddisfazione di conquistare la promozione in A2 con Biella, ritagliandosi con la formazione piemontese un ruolo da protagonista.

Jonathan Tabu in azione con la maglia della Bennet Cantù

beniamino del PalaRadi, che giocherà a Malaga in Spagna e difenderà i colori della Bulgaria (nazione che gli ha concesso la nazionalità) ai prossimi Campionati europei in Lettonia. LA SCHEDA Tabu è nato a

Volley B2: Reima, Cafulli non arriva

E’ saltato l’accordo che doveva portare Alberto Cafulli a Crema. Le parti sembravano aver trovato un’intesa, tant’è che la Reima aveva già comunicato l’ingaggio dell’atleta che l’anno scorso aveva giocato a Novara. «Purtroppo - spiega il ds Rota - non è stato possibile conciliare le esigenze del ragazzo con le proposte della società ed il presidente ha ritenuto opportuno interrompere la trattativa anche nell’interesse dell’atleta, che comunque ringraziamo per la disponibilità. Troveremo un sostituto all’altezza. Mancano ancora tre tasselli per compeare l’organico, ma a breve dovrebbe esserci un annuncio importante». Confermata la disponibilità di Luca Mazzoleri quale secondo palleggiatore, la Reima Crema ha quindi bisogno di due schiacciatori dal braccio pesante e del secondo opposto, per il quale è sempre più attuale la candidatura di un giovane cresciuto nelle fila del blues.

Kinshasa il 7 ottobre del 1985. Jonathan, il cui nome completo è Beye Jonathan Tabu Eboma, è alto 190 centimetri e ha iniziato la sua carriera nella seconda divisione belga con la maglia CPH Gilly. E’ stato poi notato e acquistato

dallo Charleroi, con il quale nel corso di cinque stagioni ha vincto tre campionati, una coppa nazionale e partecipato a Uleb Cup e Eurocup, totalizzando anche diverse presenze nella nazionale Under 20 belga. Lo scorso anno

è approdoto nel massimo campionato italiano a Cantù. Il quintetto iniziale, o almeno quello che si prevede, comprende Tabu, la guardia Thomas e le ali forti Milic e Perkovic, avendo alle spalle D’Ercole ed in attesa di chiudere con Cinciarini ed Antonelli. Purtroppo pare allontanarsi Drozdov, che dovrebbe accsarsi dalle sue parti e resta vacante il centro da quintetto, ma si dice che ci siano parecchie trattative in corso. Certamente sarà più facile coprire il ruolo di ala piccola, quello lasciato vacante da Drozdov, ma anche per l’uomo d'area, la società pare intenzionata a puntare forte. I movimenti di mercato sono in fase di stanca, anche se qualcosa, ma non di decisivo, si è mosso per quelle squadre che non sono ai massimi vertici nazionali. Al contrario Siena e Milano, che vogliono far benissimo anche in coppa, si sono rinforzate alla grande, per cui si pensa ad un campionato decisamente diviso in settori, per valore ed ambiazioni. La Vanoli Braga cercherà di trovare un posto, almeno in seconda fila, non disdegnando di dar fasitio a tutti, com’è stato la stagione scorsa, ma con maggiori difficoltà tecniche visto lo strapotere anche economico delle compagini di prima fascia.

Volley A2 - Ingaggiati il libero Elena Portalupi e l’attaccante della nazionale Laura Baggi

L’Icos Crema punta anche sui giovani

Prosegue senza sosta la campagna di rafforzamento di una scatenata Icos Crema Volley. L’ultimo acquisto in ordine di tempo è frutto di un’operazione a “chilometri zero”. Per il ruolo di secondo libero, infatti, il tecnico Leonardo Barbieri ha deciso di affidarsi a una giocatrice cremasca, proveniente da un’altra bella realtà pallavolistica cittadina. Elena Portalupi, classe 1987 e 165 centimetri di statura, fino allo scorso anno ha militato in B2 nella Golden Volley di Crema, dove con il passare delle stagioni si è guadagnata una solida reputazione nel ruolo di libero. Ora si trova catapultata sul palcoscenico della serie A2, in una realtà completamente diversa. Un’avventura che però non la spaventa: «Sono felice dell’opportunità che mi è stata offerta e non vedo l’ora di scoprire cosa mi attende. Senz’altro vivrò una stagione intensa e impegnativa come non ne ho mai affrontate prima, ma sarà stimolante confrontarmi ogni giorno con atlete professioniste e di livello assoluto. Sarà

un’esperienza unica, ma soprattutto l’occasione per migliorare». Coach Barbieri, che da tempo monitorava la giocatrice, ha parole di elogio per Elena: «Mi era stata segnalata tre anni fa da un un suo dirigente, prima che arrivassi a Crema, dopodiché ho seguito i suoi progressi tecnici. Ha accettato con entusiasmo la sfida che le abbiamo proposto e credo sia pronta per il salto in A2. Sono convinto che abbia ancora notevolissimi margini di crescita». A Crema prima è arrivato il presente, poi la storia recente ed ora anche il futuro della nazionale italiana di pallavolo. La formazione del presidente Claudio Cogorno, infatti, dopo essersi assicurata le prestazioni della Rondon e della Secolo, si tinge sempre più d’azzurro grazie all’accordo siglato nei giorni scorsi con la schiacciatrice Laura Baggi (nella foto), atleta della rappresentativa Juniores. La giovanissima lodigiana (classe 1992) in questi giorni è impegnata in un triangolare internazionale in Brasile, ma ciò non le ha impedito di manifestare la

sua soddisfazione: «So che la squadra sarà competitiva e che punterà in alto scrive affidandosi a un sms, - ma proprio per questo motivo sono onorata di poterne far parte. Per me è un’opportunità importante e spero di ripagare al meglio la fiducia che mi è stata dimostrata». Laura, reduce nella passata stagione da un’esperienza in A2 con il Club Italia e da una medaglia d’oro conquistata all’Europeo di categoria nel 2010, è quindi pronta a giocarsi le proprie chance a Crema. Il tecnico Leonardo Barbieri avrà quindi a disposizione un’attaccante di posto 4 che ben conosce e sul cui talento ed entusiasmo è disposto a scommettere. Infine, per completare l’organico in cabina di regia, l’Icos ha promosso in prima squadra, dalle proprie giovanili, la promettente Cecilia Nicolini. La 17enne originaria di Codogno, è una scommessa del tecnico Barbieri che dopo una sessione di allenamenti specifici ha deciso di aggregarla ufficialmente alla rosa della serie A2.

Iniziativa - Presentata in conferenza stampa dal sindaco la candidatura ufficiale

Cremona città europea dello sport

Cremona si candida come “Città Europea per lo sport 2013”. L’annuncio è stato dato ufficialmente in conferenza stampa da conssigliere con delega allo Sport, Marcello Ventura venerdì 15 luglio alle ore 12 presso la sala eventi di Spazio Comune in Palazzo comunale alle ore 12. Presente il sindaco Oreste Perri e le principali autorità civili e sportive. Una iniziativa importante che potrebbe portare a Cremona un’ondata di iniziative ad alto livello sia per quanto concerne l'allestimento di grandi eventi sportivi quanto la realizzazione di nuovi impianti dal momento che potrebbero arrivare sostanziosi finanziamenti dalla Comunità Europea. L'obiettivo di aggiudicare il premio di “Città Europea dello Sport” è un impegno etico consapevole della funzione sociale che lo sport ha come fattore di aggregazione tra il benessere fisico degli individui, il miglioramento generale della loro qualità di vita e l'integrazione armoniosa nella società. Il premio di capitale europea della Sport è un incentivo per le amministrazioni locali e i loro

Torresani con il sindaco Perri

dipartimenti di sport a soddisfare una fondamentale e determinante fabbricazione delle basi che contribuiscono a migliorare il livello generale di salute degli abitanti in un Paese, attraverso la cultura del sano esercizio fisico. I suoi compiti consistono nella creazione delle politiche dello sport per lo sviluppo di infrastrutture e modelli di gestione, che faci-

litino lo sviluppo sociale di processi di integrazione nelle aree sociali più svantaggiate della società: disabili, anziani, gli adolescenti in situazioni a rischio e gli immigrati. Le città che hanno ottenuto il titolo di Città Europea della Sport sono considerate positivi ed etici esempi di politica sociale che devono essere attuate in altri contesti; nelle strategie, nei concetti e nella distribuzione di programmi. In questo modo, la città europea dello sport diventerà parte di un più complesso modello europeo che mira a proteggere i suoi abitanti e migliorare le città. Questa iniziativa deve essere vista dalle città europee come un progetto comune e assume i caratteri di un quadro istituzionale di responsabilità etica. Punti fermi sono la presenza di un sindaco di matrice sportiva come Oreste Perri, l’esistenza di impianti sportivi di prim’ordine, la presenza di squadre importanti nei vari campionati e la lunga tradizione sportiva in molte discipline. Cesare Castellani

ATLETICA

Spotti in gara agli Europei

Sono iniziati in Estonia, a Tallinn, i Campionati europei di atletica leggera riservati alla categoria Juniores. Della nutrita squadra italiana fa parte il velocista della Cremona Sportiva, Sebastiano Spotti (nella foto). L’atleta allenato da Cinzia Gastaldi è arrivato alla massima rassegna continentale in un momento di forma particolarmente elevato, nonostante una fastidiosa contrattura ne ha condizionato il rendimento nelle prime settimane della stagione. Nella semifinale dei 100, però, è arrivato solo ottavo con il tempo di 10”93. Il 2011 si sta comunque dimostrando per lui un anno da incorniciare, che ha avuto il momento più importante ai Campionati italiani Juniores con il triplo argento sui 100 e 200 metri e portando anche la staffetta 4x100 dell’Arvedi al secondo posto. Spotti ha stabilito i suoi record personali con 10”65 sui 100 e 21”39 sui 200, dimostrando che sarà elemento fondamentale per una staffetta che rincorre, come minimo, l’ingresso in finale, ma che sicuramente può fare molto di più. Per quanto concerne le due gare individuali, per le quali Sebastiano Spotti ha ottenuto il tempo minimo di partecipazione, i tecnici azzurri si sono orientati, per lui, sui 100 metri, nei quali vanta il 24° tempo in campo continentale. C.C.

Judo, Cécile Novak in visita al Kodokan

Campionessa olimpica, mondiale e tre volte europea di judo. Questo il palmares di Cécile Novak (nella foto), la francese che nella categoria -48 kg ha dominato il mondo all’inizio degli anni ’90. Dopo il ritiro dalle competizioni, ha iniziato una carriera votata all’insegnamento del judo ai giovani ed alle collaborazioni con la nazionale francese. Nata a Valenciennes bel 1967, Cécile sembrava una ragazzina sui tatami del Kodokan Cremona, quando ha spiegato ai molti judoka, accorsi nonostante il luglio afoso, il colpo vincente che le consegnò l’oro olimpico a Barcellona, a scapito di Ryoko Tamura, una delle leggende viventi del judo nipponico. Finita la parte tecnica, via al “randori”, un combattimento libero tra i giovani agonisti, a cui Cécile ha assistito con attenzione, prodiga di consigli tecnici e tattici. Infine, la campionessa si è messa a disposizione delle molte domande, cercando di condividere la mentalità vincente che l’ha portata ai massimi vertici mondiali. Con la sua semplicità ed il suo carisma Cécile ha conquistato subito i judoka presenti, invitandoli anzi a ricambiare al più presto la visita. Serata memorabile, che va ad impreziosire ulteriormente l’album di questo incredibile quarantesimo anno di attività del judo Kodokan Cremona.

Il Piccolo del Cremasco  

22 luglio 2011

Il Piccolo del Cremasco  

22 luglio 2011

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