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Speciale Università

Venerdì 22 Luglio 2011

I percorsi di studio che formano figure professionali specifiche

Università e territorio, binomio di successo. Una preparazione in linea con le realtà professionali I cinque requisiti per uno studio efficace

La buona riuscita nel proprio percorso universitario è certamente legato all'attitudine per le materie scelte, ma questa non è che una delle condizioni, alla quale vanno affiancate altre condizioni necessarie che possono garantire il successo del proprio percorso. Ecco gli ingredienti indispensabili: 1. MOTIVAZIONE: consiste nell’aver chiara la scelta effettuata, nel credere nelle proprie possibilità e nell’essere decisi e convinti di voler portare a termine il percorso intrapreso 2. OBIETTIVI: consiste nella capacità di formulare obiettivi possibili e concreti di studio chiari a breve, a medio e a lungo termine. 3. ORGANIZZAZIONE: l’organizzazione della settimana e la distribuzione del lavoro in vista dell’esame è un aspetto assolutamente fondamentale per garantire una buona preparazione, soprattutto per esami di grandi dimensioni 4. METODO: saper selezionare i contenuti più importanti, sintetizzare, schematizzare (tramite parole chiave, domande attive, mappe mentali), saper alternare correttamente i momenti di studio e i momenti di pausa, migliorare la propria attenzione e concentrazione, sono tutti elementi che fanno la differenza. 5.MEMORIZZAZIONE: esistono tecniche e strategie di memorizzazione che consentono di velocizzare decisamente questo processo e di ricordare più a lungo i contenuti.

A

i percorsi formativi universitari è richiesto sempre più un forte legame con le realtà lavorative e con il contesto nelle quali esse sono inserite, in particolar modo per quanto riguarda le lauree triennali, percorsi che devono offrire la concreta possibilità di non proseguire ulteriormente gli studi ma di avere comunque un titolo realmente spendibile nel mondo del lavoro. E' fondamentale, dunque, che agli insegnamenti teorici e generici siano affiancati corsi e percorsi formativi di taglio più pratico e direttamente legati al mondo occupazionale che dovrà, in seguito, assorbire i laureati in base al loro percorso e alle competenze maturate nei tre anni di laurea di primo grado. Particolare attenzione, in questo senso, è posta dall'Università Cattolica di Milano con sede a Cremona, che offre percorsi triennali nell'ambito dell'agraria e dell'economia aziendale. Quest'ultimo si concentra in fatti sull'economia e gestione di piccole e medie imprese, in linea con la realtà territoriale locale, della quale costituiscono la principale forma imprenditoriale presente. Il corso di laurea può essere affrontato con ottimi risultati indipendentemente dalla provenienza scolastica, come spiega la dottoressa Borroni: «Ho visto raggiungere ottimi risultati sia da ragazzi provenienti da istituti scientifici, sia da studenti che hanno seguito un percorso formativo di matrice umanistica. Se infatti i primi possono essere avvantaggiati nell'affrontare alcune materie specifiche, i secondi hanno comun-

que un metodo di studio molto valido che permette loro di superare le difficoltà». Il corso di laurea triennale non prevede test d'ingresso, tuttavia è importante arrivare preparati al giorno di inizio dei corsi, per non scoprire lacune già in fase di studio: «I nostri corsi iniziano ufficialmente il 26 di settembre, ma due settimane prima iniziamo con i precorsi di matematica, economia aziendale e vari insegnamenti per aiutare gli studenti a colmare eventuali lacune ed uniformare il livello d'ingresso, a sicuro vantaggio del singolo studente e di tutta la futura classe. Per prendere parte ai corsi è necessario avere già presentato la domanda di iscrizione. Proprio per via del forte legame con il territorio, il corso di laurea offre sbocchi lavorativi estremamente di-

versificati per chi non volesse proseguire con la laurea magistrale: «Il percorso di laurea in economia aziendale offre opportunità tra le più varie. I nostri laureati trovano impiego nel settore finanziario, industriale, nelle imprese e nelle amministrazioni pubbliche. Questo perchè la triennale mira a fornire una esaustiva panoramica delle possibilità lavorative, eventualmente approfondite con una laurea magistrale». L'attenzione alla realtà territoriale è una priorità anche per quanto riguarda l'offerta formativa del corso triennale in agraria e del corso magistrale in Economia e gestione del sistema agro-alimentare, come spiega il dottor Morelli: «Forniamo una preparazione che permette l'inserimento nel mondo del lavoro e dunque in li-

nea con le esigenze territoriali ai nostri studenti, che provengono dai più disparati percorsi di studi superiori: non solo da istituti tecnici, abbiamo per esempio iscritti che provengono dal liceo artistico. In realtà l'attenzione ai temi legati all'agraria è sempre più trasversale; non a caso tra i temi di maturità maggiormente svolti quest'anno spicca proprio il titolo 'Sei quel che mangi'». Il percorso di studi precedente non è dunque vincolante per poter affrontare con successo il corso triennale, così come non lo è neppure il test d'ingresso, che tuttavia costituisce un valido strumento: «Più che un sistema di selezione, si tratta di un servizio offerto alle matricole, che possono in questo modo prendere coscienza delle proprie lacune e prendere parte ai precorsi, che prenderanno il via a metà settembre. Nel corso della laurea triennale offriamo inoltre la possibilità di seguire un corso di cento ore di inglese totalmente gratuito, che permetterà allo studente di conseguire la certificazione First Degree, rendendo lo stesso maggiormente competitivo in un settore che richiede frequenti rapporti con l'estero». In seguito al percorso triennale, è consigliato proseguire con la specializzazione biennale, ma ad ogni modo per chi sceglie il mondo del lavoro le statistiche più recenti rivelano ottime percentuali: «L'84% dei nostri laureati trova lavoro entro brevissimo tempo dalla laurea. Due sono i campi principali: il controllo di qualità e i processi produttivi, nei quali è possibile arrivare a livelli dirigenziali».

Il Piccolo del Cremasco  

22 luglio 2011

Il Piccolo del Cremasco  

22 luglio 2011

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