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Speciale Università

Venerdì 22 Luglio 2011

Le iscrizioni alle facoltà dell’università di Mantova sono regolate dal numero chiuso

L’indirizzo sanitario è sempre più di moda

T

ra i molti indirizzi di laurea ad oggi a disposizione dei giovani studenti che si apprestano a lasciare gli istituti superiori ed affrontare il percorso formativo triennale, quelli che ad oggi riscontrano un maggior numero di richieste sono quelle ad indirizzo sanitario, per le quali l’accesso è regolato dal numero chiuso e test d’ingresso. Ottenere un posto in queste facoltà non è dunque scontato, ma di contro essere possono garantire una elevata preparazione e un diretto inserimento nel mondo del lavoro già dai primi mesi, con l’inserimento degli studenti in programmi di tirocinio direttamente a contatto con i pazienti. Anche grazie a questa stretta contiguità tra teoria e pratica, l’inserimento nel mondo lavorativo dopo la laurea triennale in una delle discipline sanitarie, il livello occupazionale è tra i più elevati in assoluto. Presso l’ospedale Carlo Poma di Mantova, sono attivi sei corsi di laurea di ambito sanitario: infermieristica, radiologia, fisioterapia, educazione professionale, logopedia e ostetricia. Anche in questo caso, l’accesso avviene previo superamento di un test la cui data è stata fissata per l’8 settembre, come spiega la dottoressa Roberta Dotti: «Le materie principali interessate dal questionario riguardano le discipline

della chimica, fisica, matematica, ma anche molta logica e cultura generale». Per facilitare i ragazzi e prepararli ad affrontare la prova nel modo migliore e con la massima sicurezza, l’Università offre la possibilità di frequentare dei corsi preparatori, che però non sono l’unica soluzione per acquisire tutte le nozioni necessarie a superare il test: «L’università mette a disposizione corsi per tutti gli interessati a provare il test d’ingresso e frequentare uno dei nostri corsi triennali di laurea;

l’unico requisito necessario è quello di avere presentato domanda di iscrizione, che permette l’accesso alle aule dell’istituto. I corsi partono dalla seconda metà di agosto, per quaranta ore di esercitazioni che aiutano gli studenti a capire come affrontare correttamente il test e la tipologia di quesiti che esso presenterà». Una chiara facilitazione dunque per tutti coloro che si preparano ad affrontare la prova, che però richiede anche studio individuale: «Naturalmente non è

possibile affidarsi solo ai corsi per avere la certezza di superare il test, occorre anche studiare individualmente su testi aggiornati». Alla fine del percorso triennale, molti studenti possono scegliere di proseguire la propria formazione attraverso i vari corsi di laurea magistrale di ambito sanitario, ma per chi decide di lanciarsi immediatamente nel mondo del lavoro le prospettive sono comunque tra le più rosee in rapporto agli altri percorsi di laurea: «Appena finito il percorso triennale, solitamente i nostri

studenti trovano lavoro in pochissimo tempo, potendo rivolgersi sia a strutture pubbliche che private, o in alternativa scegliere la libera professione. I cor-

si di ambito sanitario che la nostra università offre sono proprio quelli che rivelano ad oggi il più alto tasso occupazionale post laurea».

Per superare i test d’ingresso I test d’ingresso delle diverse facoltà sono caratterizzate da domande a numero chiuso, alle quail cioè rispondere con le classiche ‘crocette’. Esse devono essere completate in un limite di tempo prestabilito: questo, unitamente alla consapevolezza dell’importanza di superare la prova, può accrescere l’ansia e rendere così ancor più difficile l’approccio alle domande. Ecco quindi qualche consiglio utile: • Per prima cosa prestare attenzione alle informazioni ufficiali della facoltà o Università. Ogni università italiana dispone di un sito internet dove è possibile recuperare tutte le informazioni necessarie: tra

queste ovviamente anche quelle relative al test di ingresso e, vale la pena di sottolinearlo ancora una volta, sono le uniche ufficiali.
 
• In secondo luogo occorre prepararsi al test di ammissione seguendo un corso ed esercitandosi su uno dei numerosi testi in circolazione • Terzo e ultimo consiglio, che riassume anche i precedenti, presentarsi il giorno della prova con le idee più che chiare su quello che si sta per affrontare: occorre quindi essere informati sulla tipologia di test (e lo si può fare tranquillamente consultando i test degli anni precedenti) e sul tempo che si ha a disposizione.

Il Piccolo del Cremasco  

22 luglio 2011

Il Piccolo del Cremasco  

22 luglio 2011

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