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CREMA

Venerdì 22 Luglio 2011

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Il velodromo non si vende. Ma che farne?

Sai Immobiliare, la società che ha acquistato la struttura: «Le sentenze non si discutono, si rispettano»

L

di Tiziano Guerini

a decisione del Consiglio di Stato, dopo quella del Tar, è precisa: «Il velodromo «Pierino Baffi» di Crema è una struttura meritevole di essere mantenuta, anzi di essere riportata alla propria funzione originaria». Ne derivano due problemi: come superare la vendita dell’impianto che impropriamente il Coni servizi ha fatto qualche anno fa a vantaggio proprio e dei privati acquirenti, disattendo il fatto che allora lo stesso comune di Crema con l’amministrazione Ceravolo si era proposta di acquisirlo; e poi come e con quali risorse avviare ora il percorso di un suo recupero alla funzione sportiva? Qualche voce di dissenso e di consenso rispetto alla decisione del Consiglio di Stato si è già levata. L’assessore allo Sport del

Il velodromo Pierino Baffi

comune di Crema, Maurizio Borghetti, si è detto dispiaciuto di tale decisione marcando in tal modo in senso inequivocabile la differenza di punti di vista al riguardo fra la precedente amministrazione Ceravolo e l’attuale di centrodestra. Anche Simone Beretta qualche tempo fa, ed ora il vicesindaco Massimo Piazzi, lamentano «l’impossibili-

tà a stendere con l’immobiliare Sai un accordo che preveda per la città nuovi servizi sportivi in cambio della edificabilità dell’area del Velodromo che per loro non ha alcun valore storico e di pregio». Al contrario, il consigliere Roberto Branchi del Pd e Walter Della Frera di «Viva Crema Viva», hanno espresso soddisfa-

zione per la decisione dell’organo di secondo giudizio amministrativo, e sono ormai proiettati verso il problema del recupero funzionale dell’impianto. Roberto Branchi dà anche un giudizio sull’operato del comune di Crema con la maggioranza di centrodestra: «Avevano pensato che sarebbe stato tutto facile e, invece, tutto ora si è complicato. L’errore è stato quello di aver voluto da parte di Coni servizi non tenere in alcun conto quanto andava esprimendo allora il comune di Crema, con il sindaco Claudio Ceravolo, quando chiedeva di entrare in possesso dell’impianto sportivo. Si è scelta la strada più comoda e facile della vendita al privato per trovarsi ora in un vicolo cieco, con la nuova amministrazione comunale che ha preferito ritirarsi dal contenzioso che già era stato avviato». Il «Comitato in difesa del velo-

Accordo tra Banca Popolare di Crema e il ministro del Turismo

Rinnovato il sostegno alle aziende del settore terziario

Banca Popolare di Crema stanzia un plafond destinato alle piccole e medie imprese operanti nel settore turistico confermando l’adesione al Protocollo d’intesa “Italia & Turismo” tra il Ministro del Turismo, le Associazioni Nazionali di Categoria e i Confidi Crema, 21 luglio 2011 - Il Gruppo Banco Popolare rinnova l’adesione al progetto «Italia & Turismo» promosso dal ministro del Turismo e dalle associazioni nazionali di categoria confermando lo stanziamento di un plafond pari a 200 milioni di euro, valido fino al 31 dicembre 2011, che il Banco Popolare, attraverso le banche del Gruppo, destinerà alle micro, piccole e medie imprese clienti che operino nuovi investimenti nel settore turistico e ricettivo. L’accordo «Italia & Turismo» costituisce il rilancio dell’analoga iniziativa avviata nel giugno 2009, nell'ambito del progetto promosso dal Ministro del Turismo e dalle associazioni nazionali di categoria - Assoturismo, Confturismo, Federturismo. Lo scopo è quello di incoraggiare nuovi investimenti delle imprese, favorendo il rilancio e il rafforzamento della competitività di un settore strategico per lo sviluppo economico del paese. Oltre alle linee di credito ordinarie a supporto dell’operatività corrente, l’offerta predisposta

La sede della Popolare di Crema

della Banca Popolare di Crema risulta costituita di un’ampia gamma di prodotti di finanziamento a breve e medio/lungo termine, strutturati in modo da affiancare e sostenere le imprese per fronteggiare qualsiasi esigenza finanziaria. In particolare, nell’ambito dei prodotti destinati a clientela con fatturato fino a 5 milioni di Euro, si evidenziano due specifiche linee di finanziamento: «Idea Apercredito», costituita da un’apertura di credito a scalare della durata massima di 48 mesi, con

piano di rimborso programmato, che permette di gestire in modo elastico e flessibile anche le esigenze di stagionalità; «Finanziamento Multifasce» un finanziamento, chirografario o ipotecario/ fondiario, destinato a finanziare investimenti materiali e immateriali, caratterizzato da un piano di ammortamento con rate più contenute nel periodo iniziale dell’investimento. I prodotti prevedono delle agevolazioni nel caso in cui l’impresa sia assistita dalla garanzia di un Confidi, commisurate alle specifiche caratteristiche della convenzione intercorrente tra le aziende e l’Ente di Garanzia. «Il rilancio dell’iniziativa costituisce un segnale importante anche per l'economia del nostro territorio - afferma Paolo Landi, direttore generale della Banca Popolare di Crema – per quanto il turismo ne rappresenti una voce contenuta, ci saranno opportunità per il sostegno di imprese, come gli agriturismi o le strutture ricettive presenti nel Cremasco». «Il progetto – conclude Landi – rappresenta il risultato positivo della collaborazione tra le Istituzioni, le Associazioni di Categoria, i Confidi, le Banche e indica come “fare sistema” per favorire la ripresa dell’economia».

Soncino: trovati 24 candelotti di dinamite in solaio Il 18 luglio scorso, alle 8.30, una vedova di 67 anni residente a Soncino in via San Rocco, ha trovato una sacca contenente 24 candelotti di dinamite del peso complessivo di 4,320 kg, avvolti in carta celophanata, di coloro rosso. Li avrebbe trovati mentre ripuliva il solaio della sua abitazione, inaccessibile a terzi.

Il prefetto di Cremona, informato dai carabinieri di Crema, ha disposto l’intervento degli artificieri, 10 ° reggimento guastatori di Cremona, mentre il sindaco di Soncino ha individuato l’area per il brillantamento. Si tratta di esplosivo da demolizione utilizzato dalla ditta presso la quale lavorava il defunto marito della vedova, 71 anni. L’esplosivo è stato distrutto.

dromo” che a suo tempo aveva promosso tutta una serie di azioni di contrasto alla vendita (600 firme raccolte contro quelle che definivano le “speculazioni immobiliari sull’area”), fra cui quella di coinvolgere l’ allora sottosegretario al ministero dei Beni Culturali e Ambientali Elidio De Paoli che a sua volta aveva attivato la Sovrintendenza dei Beni Culturali di Milano perché facesse ricorso al Tar della Lombardia contro la vendita dell’impianto sportivo di Crema, ora esprimono la loro soddisfazione per l’esito a loro positivo del doppio giudizio amministrativo. Luigi Dossena e Piergiuseppe Bettenzoli - i due promotori del Comitato - aggiungono: «Auspichiamo gli interventi improcrastinabili di ristrutturazione e - perché no? - la costituzione a Crema del primo museo del ciclismo su pista del mondo». Interpellati, i vertici della Sai

Immobiliare - cioè gli acquirenti da Coni Servizi del velodromo si mostrano assolutamente tranquilli anche se un poco sconcertati dal verdetto del Consiglio di stato. «Siamo tranquilli perché il problema, se c’è, è tutto fra Coni Servizi e ministero dei Beni Culturali; un poco sconcertati perché le argomentazioni portate a favore di Coni Servizi ci sembrano inoppugnabili; oltretutto c’è il precedente del velodromo di Roma regolarmente demolito. Comunque le sentenze non si discutono, si rispettano». A proposito, dopo questa sentenza cosa succede? «La risposta, nel breve, sta nelle carte» dicono a Sai Immobiliare. «L’atto di vendita è stato considerato illegittimo e tutto ritornerà come prima. Noi siamo tranquilli, è la città che invece si ritrova fra le mani un impianto sportivo che rischia di diventare solo un inutile ingombro».

Quanto sono costati i Pooh: non ci sono ancora i conti

«Il conteggio di quanto incassato dai biglietti venduti per lo spettacolo dei Pooh non è ancora definitivo»: così l’assessore alla Cultura di Crema, Paolo Mariani. Che aggiunge: «Tutto sarà pronto per la risposta alla interpellanza che ha avanzato la capogruppo del Pd Stefania Bonaldi». Bene, ma questo significa aspettare fino al 30 di agosto. Le indiscrezioni però non disegnano uno scenario molto diverso da quello che si è prospettato il giorno dopo lo spettacolo. L’incasso dei biglietti degli spettatori (circa 1.800 paganti) non dovrebbe superare i 60.000 euro e, comunque, difficilmente potrebbe raggiungere i 65.000 euro che sono l’incasso che consentirebbe al comune di Crema, sulla base dell’accordo intervenuto con gli organizzatori (ed è questo forse il punto debole della vicenda) di rientrare sia pure di poco (3.000 euro) di quanto versato anticipatamente, cioè 36.000 euro. Sborsare 36.000 euro non è poco. «Non sarà questa la cifra spesa dal comune» ribatte l’assessore alla Cultura. «Una decina di sponsor per una somma di oltre 22mila euro abbatterà il nostro impegno attorno ai 15.000 euro che non considero eccessivi per uno spettacolo di straordinaria amministrazione». Sull’argomento abbiamo sentito Renato Ancorotti, ex assessore alla Cultura dell’amministrazione Bruttomesso, e iniziatore degli eventi estivi a Crema. «Personalmente, come tanti altri, considero l’evento un fatto positivo rispetto al pubblico richiamato in città. C’è stato qualche disagio per la viabilità e per i commercianti (tre giorni per allestire piazza Moro mi sono parsi eccessivi); disagio che poteva essere evitato se si fosse fatto riferimento allo spazio di CremArena per il concerto». Il comune ha sborsato 36.000 euro, salvo il conteggio definitivo dell’incasso e i contributi degli sponsor… «Questo mi sorprende: pensavo che l’incasso dei biglietti fosse bastato a coprire almeno le spese… Strano anche che a distanza di 20 giorni non ci siano i conteggi definitivi; ancor più strano che si parli genericamente di sponsor che invece dovrebbero, ad evento concluso, essere noti da tempo compresa l’entità del loro contributo. Mi chiedo come mai a tutt’oggi ci siano tutte queste incertezze: sponsor occulti non ne ho mai visti»

Il Piccolo del Cremasco  
Il Piccolo del Cremasco  

22 luglio 2011

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