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CREMASCO Il

PICCOLO giornale del

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VENERDI’ 25 MARZO 2011 • Supplemento settimanale al n° 12 de “Il Piccolo Giornale”

€ 0,02 Copia Omaggio

CASERME, IL CONSIGLIO COMUNALE RINVIA SOLO LO STRAPPO

PDL-LEGA: SIAMO ALLA ROTTURA

Il partito di maggioranza vuole la nuova struttura dei pompieri anche senza aiuti statali, l’alleato dice no. Ai leghisti che minacciano: «Abbiamo i numeri per mandare tutti a casa», i pidiellini avvertono: continuare a governare così, non si può La maggioranza di centrodestra nel consiglio comunale di ieri sera è stata sconfitta alla prima votazione sul tema delle nuove caserme. L’argomento delle caserme è piombato in aula degli ostaggi in tutta la sua complessità e il pressappochismo che l’ha caratterizzato, attraverso un voto che ha visto sconfitta la maggioranza di centrodestra. Con 12 voti favorevoli contro 11 contrari - il sindaco astenuto - i gruppi di minoranza (Pd, Verdi, SEL, Viva Crema Viva e Città amica e solidale) con il decisivo sostegno dei consiglieri del Pdl Federico Pesadori ed Elia Avaldi, hanno imposto la discussione sulle «caserme» accorpando le due interrogazioni (primi firmatari Franco Bordo e Federico Pesadori). E’ così emerso ufficialmente, nel dibattito che ne è seguito, il contrasto che fino ad ora ha occupato le pagine dei giornali attraverso prese di posizione che hanno visto i vertici dei partiti maggiori dell’alleanza Pdl e Lega

scambiarsi opinioni diametralmente opposte. Il Pdl - l’ha ribadito nella conferenza stampa di gioedì mattina, - non intende arretrare rispetto alla volontà di andare comunque alla realizzazione della caserma dei Vigili del Fuoco, sia che intervenga con un proprio stanziamento il Ministero dell’Interno (cosa a questo punto pressoché impossibile) sia che si debba ricorrere a un intervento diretto del bilancio del comune. La Lega non arretra rispetto alla sua posizione di cui Walter Longhino, assessore al Bilancio, è il garante: «Nessun finanziamento del comune è possibile per la caserma dei Vigili del Fuoco: il bilancio non lo sopporterebbe». In sala consigliare questo stesso tasto è stato battuto da Felice Tosoni, capogruppo della Lega: «Il comune non ha competenze rispetto alla realizzazione delle caserme, per cui non è possibile immaginare nessuna spesa in questa direzione nel bilancio comuna-

le». L’intervento più duro è stato quello di Federico Pesadori, consigliere del Pdl che ha parlato di «argomento pasticciato, iniziato male e condotto peggio, anche per responsabilità del sindaco che si è impegnato in prima persona senza averne né titolo né consenso». Sulla stessa linea Martino Boschiroli, consigliere dell’ Udc, che ha apprezzato l’ultima decisione del sindaco di riprendere i contatti con il ministero dell’Interno: «Bisogna però supportare tale iniziativa coinvolgendo direttamente tutti i parlamentari locali perché diano sostegno alla richiesta». Naturalmente particolarmente duri gli interventi dei consiglieri di minoranza. Le caserme sono la punta dell'iceberg di una tensione, mai sopita, tra Pdl e Lega. Anche perché dopo quattro anni di governo senza avere raggiunto alcun risultato tangibile, la Lega sta cercando di smarcarsi da Beretta e soci. Alle elezioni manca ormai un anno. Soltanto. Tiziano Guerini

AZIENDE, IL VOSTRO BIGLIETTO DA VISITA

Questa foto è stata scattata davanti a uno degli ingressi della ex Olivetti dove sono installate aziende che competono con il mondo. Come si vede, fanno mostra di sé mutande e canottiere. Un biglietto da visita veramente vincente nei confronti di fornitori e clienti internazionali. Ora, i giostrai non hanno alcuna colpa per una situazione che mette a disagio loro per primi. E li pone anche in una situazione di pericolo perché abitano sul ciglio di una rotonda. Di chi la colpa, allora? Di una maggioranza di centrodestra che non ha ancora trovato, dopo quattro anni, una soluzione decente per queste persone. Di un assessore alle Attività produttive, Mia Miglioli, che si è sempre disinteressata di aziende e imprenditori. Della Lega: quando era all’opposizione, tuonava contro nomadi e roulette; ora che comanda, non sa dare una risposta al problema. Fra un anno si andrà a votare. Gli imprenditori hanno la memoria lunga.

RIFLESSIONI

Ma i sindaci di Cremona e di Crema sono leader o no?

L

di Roberto Poli • erre.poli@yahoo.it

eader si nasce o si diventa? Per rile proprie competenze e dei propri limiti, spondere a questa domanda si sono deve trasmettere la sua vision allo staff con sviluppate diverse e contrapposte capacità di coinvolgimento, persuasione e teorie psicologiche. La tesi prevalente e che capacità di ascolto, ma deve anche esercitare fa sintesi delle diverse posizioni sostiene che quando serve fermezza e autorevolezza e devi siano sì delle doti innate in alcune persone, ve essere in grado di gestire i conflitti e di far ma che siano molto più importanti i percorsi fronte alle situazioni critiche dimostrando ai formativi. In altre parole: tutti suoi collaboratori di non perdere possono diventare leader se seil controllo e determinando così guono un training formativo speun clima sereno e rassicurante. cifico e si trovano nelle condizioPiù l’organizzazione è comni di poterlo fare. Qualcuno, che plessa e più le capacità di leaderpossiede geneticamente alcune ship devono essere apprese, afficaratteristiche di personalità da nate ed esercitate e non si possoleader, è più facilitato a raggiunno inventare. Pensiamo per gere tale risultato. esempio alla complessità Con il termine leader non si Bruno Bruttomesso nell’ambito di governo di un Cosindaco di Crema fa necessariamente riferimento al mune, dove alle dinamiche procapo. In tutte le organizzazioni e prie di una organizzazione comnei gruppi di lavoro non sempre plessa si intersecano i conflitti tra il capo coincide con il leader. i partiti e all’interno dello stesso Quando accade così vi è un capo partito. Dove l’ambizione di poche è il leader formale, ma poi tere risulta più accentuata rispetesiste un leader sostanziale che to ad altri contesti. nelle dinamiche di gruppo eserciEcco perché non può uscire ta di fatto il ruolo di guida e di dal cilindro un Sindaco di una riferimento. Questo perché se il Oreste Perri città. Perché non bastano doti incapo non è in grado di esercitare sindaco di Cremona tellettive, saldi principi morali e una leadership efficace, lascia un tanta buona volontà. Questo è il vuoto emotivo ancora prima che di potere che motivo per cui spesso coloro che provengono viene occupato da chi è in grado di supplire dalla cosiddetta società civile si trovano in alle funzioni mancanti. situazioni di imbarazzo. Perché un Sindaco Infatti il leader deve saper guidare un deve aver appreso in modo pieno le caratterigruppo di persone, deve avere chiari gli obietstiche della leadership e saperle giocare in un tivi da raggiungere e lavorare con il suo team campo scivoloso e ricco di competitori. Pena per perseguirli. Deve essere consapevole deltrasformarsi in un leader formale.


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CREMONA

Venerdì 25 Marzo 2011

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Dante e Trento Trieste, tre ipotesi sul tavolo

Malvezzi: «Confronto ancora aperto, nulla di deciso». Ma la Lega non cede e punta al ripristino dei doppi sensi di marcia

Il ballottaggio è tra il miglioramento dell’esistente, la prosecuzione del progetto originario e un ritorno al passato

C’

di Federico Centenari

è un’ipotesi “minimalista”, di semplice miglioramento dell’assetto attuale, e c’è quella, decisamente più costosa e impegnativa, per il completamento del progetto originario. Ovvero, la realizzazione di un vero e proprio viale alberato a doppia corsia di marcia lungo via Dante. Ma nel cassetto dell’Amministrazione comunale c’è anche - sebbene meno quotato - il “piano C”: un ritorno al passato, con il ripristino del doppio senso di marcia lungo via Dante e lungo viale Trento e Trieste. Ecco le tre soluzioni elaborate dagli uffici dell’assessorato ai Lavori Pubblici, in attesa della decisione politica sul futuro delle due arterie cittadine. Non è un mistero che ci siano differenti punti di vista, nello stesso centrodestra, sulla viabilità di via Dante e viale Trento e Trieste. Il Pdl punta a migliorare l’esistente, mantenendo quindi i sensi unici alternati introdotti dalla precedente Amministrazione. La Lega, fin dalla campagna elettorale, ripete invece

Marco Pagliarini

che i sensi unici non vanno: meglio tornare al vecchio senso di marcia, con le due corsie a senso alternato su entrambe le vie. Dello stesso parere una parte dei residenti e dei commercianti di via Dante, riunitisi in comitato nei mesi scorsi. Ad ogni modo, l’Amministrazione non ha ancora deciso, e anzi, proprio alla luce delle divisioni nel centrodestra, prende tempo e raccoglie pareri da cittadini e associazioni del commercio. Le tre soluzioni predisposte dagli uffici comunali sono state nel frattempo presentate in dettaglio nell’ultima seduta della Commissione Vigilanza. Al dirigente del settore Lavori Pubblici, Marco Pagliarini, il compito di illustrare pro e contro di ciascuna delle tre ipotesi al vaglio dell’Amministrazione.

Carlo Malvezzi

Francesco Zanibelli

fico, in particolare all’altezza della stazione ferroviaria, del cavalcavia del cimitero e di via del Vecchio Passeggio. Questa prima ipotesi, ha detto in sintesi Pagliarini, «conferma lo stato attuale e non tocca la struttura viabilistica. Il costo è relativamente contenuto e i parcheggi resterebbero lungo il lato sud di via Dante». Qualche numero: il costo dell’intervento è sul milione di euro, mentre il numero dei parcheggi resterebbe inalterato rispetto all’attuale, ossia 174.

unico da piazza della Libertà verso piazza Risorgimento. Il senso di marcia resta anche in questo caso inalterato rispetto all’attuale, ma la soluzione consentirebbe di ricavare posti auto e piste ciclabili lungo ambo i lati di via Dante. «L'ipotesi consentirebbe la fluidificazione del traffico» ha spiegato Pagliarini, «la distribuzione omogenea dei parcheggi su ambo i lati e la possibilità di abbellire la via con verde e alberi». Si tratterebbe, in questo caso, di un intervento radicale, in grado di abbellire però la via elevandola al rango di viale vero e proprio. Certo, il costo dell’operazione, circa 3 milioni di euro, è decisamente alto rispetto alla prima soluzione e i tempi di lavoro sarebbero piuttosto lunghi. Questo perché, ha spiegato ancora il dirigente comunale, «sarebbe necessario rivedere completamente il sistema di illuminazione, attualmente collocato nel cordolo centrale, intervenire sulla semaforizzazione e creare isole di salvaguardia per i pedoni». Tra i pro di questa seconda ipotesi, l’incremento di posti auto lungo via Dante, che salirebbe

L’ipotesi meno costosa è quella minimalista

Miglioramento dell'attuale C’è anzitutto la soluzione “minimalista”: miglioramento dell’assetto attuale con messa in sicurezza degli incroci di via Dante. E’ previsto, in altre parole, un mero intervento di consolidamento senza modificare l’attuale assetto viabilistico (sensi unici alternati). Al tempo stesso verrebbero realizzati dei rallentatori, elevando l’altezza del manto stradale all’altezza degli incroci, così da imporre alle auto una riduzione della velocità, specie nelle ore notturne. La prima soluzione prevede poi interventi per la fluidificazione del traf-

Prosecuzione del progetto originario Massiccio l’intervento previsto invece dal secondo studio di fattibilità elaborato dagli uffici comunali. In questo caso, si prevede di fatto il proseguimento del progetto avviato dalla precedente Amministrazione. Dunque, eliminazione del cordolo centrale di via Dante con contestuale creazione di due corsie di marcia a senso

Francesco Bordi

dagli attuali 174 ad un minimo di 240. Tra i pro di questa seconda ipotesi, l’incremento di posti auto lungo via Dante, che salirebbe dagli attuali 174 ad un minimo di 240. Ritorno al passato Terza ed ultima planimetria mostrata in commissione, quella della soluzione “C”: doppi sensi di marcia sulle due vie, così come si circolava prima dell’intervento attuato dalla giunta Corada. Il ritorno al passato invocato dalla Lega ha però un costo non indifferente: circa due milioni di euro necessari, soprattutto per rimettere mano alle piazze Risorgimento e Libertà e per rivedere del tutto la semaforizzazione. Inoltre, in questa ipotesi il numero dei posti auto calerebbe da 174 a 153.

stata presa, come ha tenuto a precisare il vicesindaco Carlo Malvezzi in commissione. «L'Amministrazione non è in un momento di impasse» ha commentato, «sta facendo le sue riflessioni e non ha la pretesa di decidere in modo verticistico e sulla testa dei cittadini. Non ci sottraiamo alla scelta e non ci presentiamo con una proposta blindata. Vogliamo semplicemente generare un dibattito libero e serio». Sul tavolo dell’Amministrazione, ha aggiunto, ci sono «tre ipotesi che sono tuttora la base per un confronto aperto. Il percorso non è terminato, ci sono riflessioni in corso e incontri con le categorie economiche. L’Amministrazione vuole prendere una decisione dopo aver sentito tutte le opinioni. Sappiamo che ci sono fattori positivi, così come elementi di criticità, in tutte e tre le ipotesi». Da segnalare, tuttavia, la presa di posizione dell’assessore all’Ambiente, Francesco Bordi. Intervenuto subito dopo Malvezzi in commissione Vigilanza, Bordi ha affrontato il discorso sotto il profilo della mobilità sostenibile. Da questo punto di vista, ha evidenziato, «Non ci sono milioni di soluzioni per una strada del genere. Abbiamo avuto tutto il tempo per valutare gli effetti del doppio senso unico. Dal punto di vista della mobilità sostenibile la strada è ormai tracciata ed è quella dei sensi unici: portiamola avanti». Con buona pace della Lega Nord.

Tre milioni per finire quanto iniziato

Queste dunque le ipotesi di lavoro sul tavolo dell’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Zanibelli. La decisione non è ancora


Cremona

Via Dante e Trento Trieste, cosa dicono i cittadini

I cremonesi guardano avanti: «Sistemiamo quello che già c’è» La maggioranza degli intervistati trova inutile tornare al doppio senso di marcia

T

di Laura Bosio

ornare al doppio senso di circolazione o lasciare il senso unico? Se lo chiedono in molti, rispetto a via Dante e a viale Trento e Trieste, anche se forse sta diventando più numerosa la schiera di coloro che sono convinti che ormai non abbia senso disfare quanto è stato fatto. «Tornare al doppio senso? Assurdo» dice Luigi Gandolfi. ��C'era da pensarci prima di fare questo insensato senso unico: allora sì che si sarebbe dovuto riflettere bene su come agire, evitando di realizzare due piazze la cui viabilità è assurda. Tornare indietro, però, sarebbe una cosa folle. L'unica cosa da fare ora è cercare di migliorare quello che c'è». A lamentarsi della viabilità delle piazze Libertà e Risorgimento sono in molti: spesso infatti risulta caotica e poco praticabile. «Il mio incubo è piazza Risorgimento, soprattutto quando da via Decia devi girare in via Brescia o via Dante» sostiene Simona Lupi. «In certi orari riuscire a passare è impossibile, le attese si prolungano, si formano code e ci si innervosisce. Rifare il doppio senso, adesso, sarebbe una spesa eccessiva, ne convengo, ma chiedo che almeno rendano più sensata la viabilità delle due piazze». Tuttavia c'è anche chi non cambierebbe la viabilità attuale perché

la considera una soluzione felice. «Da quando ci sono i sensi unici la percorrenza è molto più rapida» riferisce Diego. «I semafori sono sincronizzati e questo permette, se si va alla velocità giusta, di trovarli tutti verdi, e di percorrere quindi in un lampo sia via Dante che viale Trento e Trieste. Tornare indietro non avrebbe senso, e si rischierebbe solo di creare più confusione, perché ormai tutti ci siamo abituati con i sensi unici». Un parere diffuso, questo: ormai quel che è fatto è fatto, si guardi avanti. E' quello che dice anche Cecilia Galimberti, secondo cui

«è ora si finirla con questi tira e molla. Si continua a parlare di disfare e rifare, ma nessuno pensa a quanto si è già speso, e a quanto sarebbe assurdo buttare via tutto. La viabilità è questa, ora, e mi sembra che i cremonesi si siano abituati bene. S a re b b e s o l o dannoso tornare indietro». «Anche perché» aggiunge Stefano Pasquini, «forse sarebbe più urgente sistemare quello che già c'è». In effetti molti si lamentano di alcune cose, come il fatto che in via Dante vi sia una doppia fila di parcheggi che portano via parecchio spazio, senza contare la pericolosità delle

«Da quando ci sono i sensi unici la percorrenza è più rapida»

immissioni da quelle aree laterali. «Quando devo rientrare sulla carreggiata principale mi sento come se stessi giocando alla roulette russa: non si vede niente» evidenzia Gianni Fornari. «Più volte ho rischiato di essere centrato da un'auto, uscendo dall'area parcheggio. Quello spartitraffico andrebbe eliminato, e dovrebbero mettere i parcheggi su una fila sola». Nonostante tutto c'è chi ancora invece sostiene la versione del doppio senso come unica soluzione possibile. «Non sono cremonese, ma abito a Cremona da 25 anni» racconta Pasquale Barbaglio. «Via Dante e viale Trento e Trieste sono sempre state considerate due strade importanti e meritevoli di cure. Tuttavia non credo che un senso unico sia stata la scelta migliore. Piuttosto si sarebbe dovuto regolare meglio gli incroci semaforici, soprattutto in via Dante. Per il resto potrei essere solo contento se il Comune scegliesse di ritornare al passato, ai cari e vecchi doppi sensi a cui io e molti altri cremonesi siamo ancora affezionati». Ma i motivi non sono solo di affezione: c'è chi è convinto che il doppio senso resti sempre e comunque la soluzione migliore. «Mi trovavo tanto comoda con la viabilità che c'era una volta» dice Giuseppina. «Alla mia ètà è difficile abituarsi alle novità e per me è un problema ancora adesso. Devo sempre fare dei giri lunghi per an-

dare da un posto all'altro, mentre prima ovunque svoltassi potevo passare da via Dante a viale Trento Trieste e viceversa». E tra chi fatica a comprendere, ci sono anche coloro che non esitano a imboccare la strada contromano. «Sono un residente di queste vie» dice Cornelio Martelli, «e anche se non guido osservo spesso il traffico. Non è raro osservare auto che, scendendo dal cavalcavia del Cimitero, invece di svoltare in verso piazza Risorgimento girano dalla parte opposta, nella corsia destinata a parcheggio. Questa è la prova che i cremonesi hanno ancora nella mente la vecchia viabilità, e non avrebbero problemi a tornare indietro»

Milesi: «Situazion

L'Italia dei valori raccoglie l'istanza della Società Radiotaxi circa le problematiche di viabilità. «Vi sono delle zone della città dove sembra sia più evidente la precarietà della situazione» spiega Clara Rita Milesi, consigliere provinciale Idv. «Ad esempio: il piazzale della Stazione (l’uscita e la parte retrostante), gli accessi via Dante e Trento/Trieste. In particolare, il piazzale della stazione ferrovia-


Venerdì 25 Marzo 2011

«Tornare indietro sarebbe assurdo e antieconomico»

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Opposizione compatta: «L’unica scelta accettabile è portare avanti quanto già iniziato»

L’

Maura Ruggeri

a voce dell'opposizione è unanime: «assurdo tornare indietro». Lo dichiarano con forza il Pd e Cremona per la libertà, che si sono uniti per presentare un ordine del giorno in Consiglio comunale, teso a conoscere con chiarezza le intenzioni dell’Amministrazione. «Le difficoltà attuali di via Dante e viale Trento Trieste sono legate al fatto che il progetto che la scorsa Amministrazione aveva fatto partire è rimasto incompleto, e manca tutto il secondo lotto» spiega Maura Ruggeri, capogruppo del Pd in consiglio comunale. «Il progetto originale prevedeva lo spostamento dell'illuminazione a lato della strada, l'eliminazione degli spartitraffico, la sistemazione delle intersezioni e dell'inserimento nelle corsie di scorrimento, l'aggiunta di dispositivi di sicurezza per pedoni e ciclisti con la realizzazione di piste ciclabili, e la sistemazione del comparto parcheggi». Ma veniamo all'analisi delle proposte ipotizzate in sede di commissione vigilanza. La prima, quella che

anni e si è rinunciato a una finanziamento regionale di cinque milioni per il rifacimento del parcheggio di via Dante. Ora ci auguriamo che prevalga l'interesse dei cittadini, anche se qualcuno aveva fatto promesse elettorali diverse. Tra l'altro i dati degli ultimi anni parlano chiaramente del raggiungimento di un obiettivo importante: la secca riduzione degli incidenti sulla direttrice Dante». Dal canto suo, Ferdinando Quinzani, promotore dell'interrogazione che anche il Pd ha sottoscritto, sottolinea che «su questo progetto si è tenuto un atteggiamento ideologico e non pratico da parte della maggioranza. Hanno vinto le elezioni promettendo il ripristino di quanto c'era prima, quando è ben chiaro che questo non è possibile se non con uno spreco di denaro pubblico che non risolverebbe alcun problema». Anche la valutazione di Quinzani è positiva sul progetto più

«Hanno perso due anni per niente»

completo, mentre boccia con decisione il ritorno al passato. «Gli altri due progetti viaggiano più o meno lungo la stessa direttrice, ossia quella di portare avanti quanto già fatto, come peraltro prevedeva il vecchio progetto. Rispetto a prima, l'unica cosa in più sarebbe l'aggiunta di alcune piante in prossimità dei marciapiedi. Soluzione, questa, che potrebbe creare qualche difficoltà, come spiegato in commissione dallo stesso Pagliarini, in quanto la via in prossimità dei marciapiedi è piena di sottoservizi subito sotto il manto stradale. Altra novità è l'idea di aggiungere dei tratti sopraelevati per circa 15 centimetri in prossimità degli incroci, per rallentare il traffico. Ma si tratta solo di piccole migliorie: la sostanza rimane sempre la stessa. A questo punto la maggioranza dovrebbe rendersi conto che un conto è la propaganda elettorale, tutt'altra cosa è governare». Conclude Quinzani: «Accontentare tutti non è possibile, ma la maggioranza adesso deve dire chiaramente cosa vuole fare».

Pizzetti: «Il centrodestra fa perdere opportunità al territorio»

ni ancora precarie»

ria, e la parte retrostante a questo che immette nella via Dogana, costituisce lo snodo più difficoltoso e pericoloso da percorrere, in quanto nella svolta in uscita rasenta i limiti della percorribilità, ed è poco illuminato e privo di cartelli e segnaletica orizzontale. E' infantile da parte degli attuali amministratori accusare i predecessori di non aver completato il piano dell'opera. Si ritiene altresì che la scelta assunta dalla prece-

prevedrebbe un ritorno al passato, viene bocciata con forza dalla minoranza, che la giudica antieconomica e assurda. «Non è accettabile spendere due milioni per far tornare tutto come era prima: significherebbe aver buttato via delle risorse pubbliche, oltre che fare un passo indietro che potrebbe portare a penalizzazioni da parte della Corte dei conti». Le altre due ipotesi sono le più accettabili, anche se, senza dubbio, viene preferita quella più completa che, secondo Ruggeri, «è molto simile al già previsto secondo lotto di lavori, che sarebbe andato a completamento del progetto già iniziato. Gli interventi previsti sono gli stessi che erano già scritti nel nostro progetto. E lo stesso assessore Bordi ha riferito di essere propenso a sposare la stessa ipotesi. Insomma, alla fine si torna a quello che avevamo già deciso noi, e nel frattempo si sono persi due

Ferdinando Quinzani

Clarita Milesi

dente amministrazione non sia stata una scelta condivisibile e che comunque abbia di fatto creato molti problemi alla viabilità cittadina».

Anche Luciano Pizzetti attacca la maggioranza cremonese per la perdita degli stanziamenti regionali, «pari a ben 5 milioni di euro (3 già ottenuti e 2 in fase di definizione) per il completamento del progetto di modernizzazione della viabilità cittadina» attacca il deputato del Pd. «In nome di cosa? Del nulla. Il progetto è strategico e ancor più attuale. Prevede la sistemazione conclusiva delle due dorsali e, soprattutto, un parcheggio più ampio e funzionale nell’area ferrovie-pullman. Agganciato direttamente alla tangenziale,

così da spostare fuori dalla cerchia cittadina il traffico veicolare di attraversamento e i bus extraurbani. L’obiettivo è chiaro: aumentare le condizioni di sicurezza, migliorare la qualità urbana, garantire una buona vivibilità. Una preghiera: smettano di discutere inutilmente, recuperino i finanziamenti perduti, completino il progetto migliorandolo se serve. La soluzione ottimale non sta nel tornare indietro ma nell’andare avanti». Pizzetti ne ha anche per Salini e i suoi assessori. «La Giunta provin-

ciale, in un territorio dalle forti criticità industriali e infrastrutturali, fa saltare la realizzazione della Circonvallazione di Corte de’ Frati. Opera da 6 milioni e ottocentomila euro, praticamente già finanziata. Con fondi europei appositamente destinati dalla Regione per un valore di 2 milioni e quattrocentomila euro, da 2 milioni di euro della Centropadane, da un milione di euro di mutuo comunale già perfezionato più ulteriori risorse proprie del Comune, da settecentomila euro di contributo della Provincia. L’opera era quindi ampia-

Luciano Pizzetti

mente coperta. La Giunta provinciale che fa? L’annulla e rinuncia al finanziamento regionale. Una supplica: si attivino per porre rimedio al danno del non fare e alla beffa di far fare ad altri».


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Cremona

Venerdì 25 Marzo 2010

A partire da sabato 9 aprile. Per i residenti sono state individuate zone di sosta in aree limitrofe

Al via la nuova disposizione dei banchi del mercato

La Giunta comunale ha stabilito che il nuovo assetto del mercato bisettimanale avrà inizio da sabato 9 aprile. Nei giorni di sabato 2 e mercoledì 6 aprile, al termine del normale mercato, saranno effettuate le prove della nuova collocazione dei banchi. La Giunta ha

analizzato tutti gli aspetti legati al nuovo assetto e adottato le misure ritenute più idonee al fine di agevolare sia gli utenti del mercato che i residenti, salvaguardando anche il trasporto pubblico locale. In considerazione che nel nuovo assetto sono previsti

dei banchi in corso Cavour (lato Zara) e in via Capitano del Popolo, con la conseguente impossibilità, durante lo svolgimento del mercato, di parcheggio dei residenti (per complessivi 27 posti) sono state individuate alcune aree di sosta in zone limitrofe

(piazza S. Agostino, via Breda, via Colletta, via Del Consorzio, via Capra) dove questi potranno parcheggiare il mercoledì e sabato mattina sia in aree dedicate gratuite che a sosta agevolata. Gli utenti autorizzati al parcheggio nelle aree soppresse du-

rante il mercato, saranno contattati direttamente dagli uffici del Comune per informarli delle nuove possibilità. Sono state preservate le aree di sosta dedicate agli invalidi dislocandole in zone vicine alle attuali. In considerazione degli incontri avuti con la Camera di Commercio e le associazioni del commercio, l’Amministrazione ha deciso di mantenere l’assetto attuale di via dei Lanaioli.

Caso Tamoil, non resta che il ministero

Per la grave situazione in Libia è alta la preoccupazione di tutti. La raffineria ha corso il rischio di essere inserita nella lista nera

L’incontro previsto a Roma potrebbe sciogliere qualche nodo e chiarire il futuro dei lavoratori e della bonifica

T

di Elisa Milani

utta la città di Cremona, le istituzioni, le forze politiche, imprenditoriali e sindacali vivono con sempre più forte preoccupazione l'evolversi delle vicende libiche, che toccano da vicino la situazione della raffineria Tamoil, che ormai da un paio di settimane ha interrotto la produzione. In questo quadro fosco, una buona notizia: sembra che Tamoil non sia inserita tra le aziende che riceveranno sanzioni, come la National Oil corporation e sue cinque affiliate. Tamoil, che ha sede a Milano e che occupa 278 dipendenti, è controllata al 70% dalla NOC e lo stesso presidente di Tamoil Italia, Isam Zanati, è libico. Contro la Noc e le sue cinque affiliate scatterà la misura di congelamento dei beni posseduti sul territorio europeo. Dal canto suo, il Presidente della Provincia di Cremona, Massimiliano Salini, non nasconde la sua preoccupazione. «Tuttavia, la situazione per ora non è ancora tale da modificare il percorso avviato» sottolinea il presidente. «Per il momento, dunque, restiamo all'interno degli argini definiti dal Ministero, per capire quali percorsi portare avanti». I problemi restano tutti: l'occupazione del personale e il futuro industriale del sito. E purtroppo le valutazioni sono cambiate, nelle ultime settimane. «Abbiamo sempre detto che avremmo voluto portare avanti l'attività di raffinazione, magari con qualche altro operatore, ma sembra che questa strada sia diventata difficile da percorrere, dal momento che la Tamoil ha espresso la volontà di non voler abbandonare l'area, di voler realizzare il depo-

sito e di prendersi la responsabilità di bonificare l'area che le compete. Su questo punto, del resto, non si transige: la bonifica va fatta, a qualsiasi costo, perché non è concepibile che si lasci un terreno così inquinato». Ora però bisogna valutare anche delle opzioni alternative per la reindustrializzazione del territorio. «Bisogna analizzare la disponibilità di altre aree da reindustrializzare. Il problema è che le zone non mancano, ma non ci sono le aziende pronte a stanziarsi. Sono molto preoccupato rispetto al futuro industriale e occupazionale del territorio. C'è una tensione ancora molto alta soprattutto dal punto di vista occupazionale, e non si può mollare la presa per nessun motivo. In questo periodo siamo sempre impegnati a recarci nelle aziende per verificare la situazione. Critiche sono le situazioni soprattutto di Tamoil e Bini, che ci preoccupano dal punto di vista occupazionale, anche se per fortuna altre aziende hanno dato alcuni segnali positivi». Resta alta anche l'attenzione del tavolo di crisi per la Tamoil, che si è riunito in un incontro in Prefettura, alla presenza del pre-

La richiesta di rinvio a giudizio andrà per le lunghe

Inchiesta Tamoil: si profilano tempi lunghi per la richiesta di rinvio a giudizio, dopo che lo scorso mese di gennaio la procura aveva chiuso le indagini nei confronti dei tre manager della raffineria cremonese indagati per reati ambientali. In particolare, si contesta l’illecita gestione dei rifiuti, reati in materia edilizia, lo sversamento nel Po di acque reflue industriali tossiche e il getto pericoloso di cose «mediante l’emissione in atmosfera di gas idrocarburici provenienti dalla zona delle vasche di lavaggio degli scambiatori». Ora manca la richiesta di rinvio a giudizio, per la quale, però, bisognerà attendere ancora a lungo. La notizia è stata riferita dopo un incontro con il procuratore capo Roberto di Martino, dai Radicali Sergio Ravelli ed Ermanno De Rosa, rispettivamente segretario e presidente dell'Associazione radicale Piero Welby di Cremona. «Il procuratore ci ha fatto capire che bisognerà attendere almeno la fine dell’anno». Il problema delle lungaggini previste sul caso Tamoil si intreccia con la situazione di difficoltà generale dovuta alla carenza di organico in procura. «Ai due sostituti procuratori Cinzia Piccioni e Cristina Gava che se ne sono andati», hanno ricordato i rappresentanti

Sergio Ravelli ed Ermanno De Rosa

dei Radicali, «ora si sono aggiunti anche i motivi personali che in questo momento, purtroppo, stanno impedendo al procuratore di essere costantemente al lavoro. Rimane il solo pm Francesco Messina, che ovviamente non può sobbarcarsi tutto il lavoro». «Dopo il trasferimento del pm Cinzia Piccioni» hanno continuato Ravelli e De Rosa, «il caso Tamoil, che è sempre stato nelle sue mani fin dal luglio del 2009, si è praticamente fermato. Per vedere dei progressi bisognerà attendere l’arrivo da Matera, in aprile, del pm Palamara. I faldoni sulla Tamoil, infatti, dovrebbero finire sulla sua scrivania in vista del processo. Carte da leggere e da studiare ce ne sono a centinaia, e i tempi, forzatamente, si dilateranno».

fetto Tancredi Bruno di Clarafond, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali e ai parlamentari del territorio e le rappresentanze istituzionali. Purtroppo, mancano ancora certezze rispetto al piano industriale predisposto da Tamoil. Prossimo appuntamento importante è ora quello del tavolo nazionale, istituito presso il ministero dello Sviluppo Economico, previsto per il 25 marzo. Proprio in vista dell'incontro, in questi giorni si sono svolti numerosi incontri preliminari, tra l’azienda ed

Sempre i Radicali hanno riferito che il prossimo autunno un altro rinforzo potrebbe arrivare in procura da una pm di Reggio Emilia, che ha scelto come sedi sia Cremona che Rovigo. «C’è un’emergenza assoluta» hanno raccontato Ravelli e De Rosa, che da di Martino hanno saputo che in procura ci sono già «1.500 procedimenti sospesi, la metà dei quali già andati in prescrizione». Intanto, lo scorso lunedì pomeriggio, Sergio Ravelli ed Ermanno De Rosa hanno incontrato il sindaco Oreste Perri, alla presenza dell’assessore Francesco Bordi e del capo di gabinetto Walter Montini. A Perri hanno consegnato una lettera con la quale «si propone al sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, di richiedere al giudice un provvedimento con carattere d’urgenza, sui beni di Tamoil Italia, il contenuto dei serbatoi e la rete commerciale dei distributori per evitare che la crisi libica lasci a Cremona il costo della riconversione e neghi alle vittime i risarcimenti». Un ricorso in via d’urgenza per fare “pressing” sulla proprietà «e per esercitare tutte le azioni, anche sindacali, al fine di ottenere almeno la difesa occupazionale, la bonifica integrale e le condizioni per la riconversione».

i sindacati, volti ad avviare la trattativa sindacale sugli aspetti concernenti l’occupazione e la ricollocazione dei lavoratori Tamoil, al fine di cercare di garantire un esito positivo alla riunione in sede nazionale. A questo proposito grande è l'attesa e la tensione, da parte dei lavoratori Tamoil. «L'azienda dovrà presentare il suo approfondimento rispetto al piano di bonifica e rispetto alle sue intenzioni in merito al futuro della raffineria» spiega Diego Volpi. «Ma quello che più ci preme è cercar di capire, attra-

verso il ministero, quali saranno le eventuali conseguenze della crisi libica sull'azienda, soprattutto alla luce delle paventate sanzioni. Vi sono recenti notizie secondo cui le consegne sono bloccate». Il futuro dei lavoratori quindi dipende anche da queste decisioni. «L'attività è già ferma, quindi dal punto di vista operativo cambia poco. Ma cambia invece molto per quanto riguarda le prospettive future, in quanto, se vengono tagliate le risorse, probabilmente non ci sarà più neppure il deposito».


Cremona

Venerdì 25 Febbraio 2011

Lo sfogo di Perri: «Da solo non vado da nessuna parte» Il sindaco esorta la sua maggioranza a essere compatta e a condividere le decisioni

Lavorare meglio e trovare soluzioni più condivise. Non esiste che ognuno viaggi per i fatti suoi.

S

di Laura Bosio

ono molto amareggiato, e non lo nascondo, dopo quello che è accaduto nell'ultima seduta del Consiglio comunale». Parte con queste parole lo sfogo del sindaco di Cremona Oreste Perri rispetto ad una situazione di continua tensione politica ed amministrativa, che lo sta mettendo a dura prova. «Ora sono tranquillo, ma ci sono rimasto molto male vedendo alcuni consiglieri del centro destra votare contro la maggioranza». Cosa è successo, secondo lei? «Secondo me c'è stato qualche errore di comunicazione negli incontri fatti con la maggioranza. Ritengo che il Consiglio comunale dovrebbe essere un momento di ratificazione di cose già discusse, sia all'interno della maggioranza che della minoranza. I confronti preliminari sono alla base di ogni decisione, in modo da arrivare compatti in Consiglio. Forse invece in questo caso non è stata riservata sufficiente attenzione a tutti gli argomenti da discutere, e ci si è trovati impreparati, di fronte a un risultato che non ci si sarebbe aspettati. Mi fa rabbia il fatto che il confronto viene fatto, e vi sono incontri periodici tra i capigruppo di maggioranza». Perché questi voti contrari l'hanno urtata tanto?

«La cosa che più mi ha amareggiato è stata l’essere attaccato su un argomento per cui ci sarebbe stato ben poco da discutere. Non mi va che mi attacchino su una questione di risparmio sui costi amministrativi, quando abbiamo tagliato le spese di consulenze esterne da 1.600.000 euro a 800.000 e dimezzato le spese di rappresentanza. Per riuscire a fare questi tagli abbiamo ovviamente dovuto potenziare la macchina comunale interna, sia sul carico di lavoro di dipendenti e dirigenti, sia su quello degli assessori e di altri parti politiche». Non valuta la possibilità di tagliare il numero di assessori? «Come ho risposto in Consiglio, per ora manterrò 10 assessori, come la legge mi concede di fare. So benissimo che ci sono state modifiche al quadro normativo, in direzione della riduzione del numero di assessori, ma questo vale a partire dalla prossima tornata elettorale. Valuterò eventualmente di ridurre quando sarà opportuno o se diverrà obbligatorio. Mi ha anche disturbato molto che l'opposizione si sia vantata che, quando erano loro maggioranza, avevano otto assessori, mentre in realtà anche allora il numero era di dieci. Prima di parlare dovrebbero informarsi meglio. Così come mi hanno dato fastidio certi sbeffeggi da parte della stessa minoranza». Qual è il suo giudizio su chi ha votato contro? Il mio rimprovero va a

«Voglio continuare ad avere fiducia nel mio gruppo»

Acqua pubblica e nucleare, Movimento a 5 stelle in piazza Sabato 26 marzo, il Movimento 5 Stelle di Cremona dalle 9 alle 13 sarà in Via Verdi, Angolo Piazza Stradivari, per informare i cittadini cremonesi sulle votazioni ai referendum del 12-13 Giugno 2011. Referendum che daranno un segnale di democrazia partecipativa su temi importanti come l'acqua pubblica, il nucleare, il legittimo impedimento. “Quattro Sì per garantirci un futuro sano e a lungo periodo sia per noi che per le generazioni future – spiegano I promotori dell’iniziativa -. Il MoVimento 5 Stelle si propone come una alternativa ai vari partiti, non siamo noi un partito e mai lo saremo, abbiamo rifiutato i rimborsi elettorali, e sempre lo faremo,

ci batteremo sempre per il bene dei cittadini. Non siamo politici, siamo operai, studenti, ingegneri, medici, biologi, metalmeccanici, disoccupati, semplici cittadini che vogliono aiutarsi per aiutare la propria città a crescere, a dare delle risposte serie ai tanti problemi che ci attanagliano su ogni fronti”. “Saremo più in piazza e su internet che in televisione a fare false promesse – concludono -. Il nostro obiettivo non è una carriera politica, ma aiutare la città a crescere continuando a fare il nostro lavoro quotidiano. Vi aspettiamo in Via Verdi angolo Piazza Stradivari per parlare di sana politica, scambiare punti di vista opinioni”.

Se qualcuno si è sentito trascurato significa che è mancato un equilibrio tra le parti. Bisogna imparare dagli errori tutta la maggioranza, perché come dicevo prima il fatto di non aver discusso prima degli argomenti che sarebbero andati a confronto in Consiglio è stato un errore da non ripetere. Un errore che dovrebbe insegnare a lavorare meglio, e a trovare soluzioni più condivise. Non esiste che ognuno viaggi per i fatti suoi. Siamo qui per lavorare per una città che ci ha dato fiducia, e alla fine dei cinque anni potremo dire che saremo stati bravi se avremo realizzato il programma elettorale. Se non ci saremo riusciti, sarà giusto che i cremonesi ci mandino a casa. Ma per raggiungere dei risultati bisogna lavorare insieme, altrimenti non si va da nessuna parte. Voglio ricordare che la politica non la porta avanti il sindaco da solo, ma insieme ai suoi assessori e ai suoi consiglieri, con una linea condivisa da tutta la squadra. Non si può scendere in campo senza fare allenamento, e dunque prima di un confronto bisogna essere preparati». La sua amarezza forse risiede anche nel fatto che si è sentito solo … «Quando sono stato eletto ho riposto grande fiducia nel mio gruppo, e voglio continuare ad averne, ma ho bisogno del loro sostegno. Andare avanti senza il sostegno della propria maggioranza non ha senso: sarebbe come gareggiare con una barca singola contro una da otto. Non ne varrebbe la pena. Se non mi aiutano, io da solo non posso fare nulla, perché senza la sua squadra un sindaco non va avanti. Accetto volentieri tutte le re-

sponsabilità che competono al mio ruolo, ma le decisioni vanno prese insieme». E' soddisfatto di quello che avete realizzato sinora? «Direi di sì. Siamo riusciti a portare a conclusione il parcheggio di piazza Marconi, abbiamo sistemato un bilancio disastrato, abbiamo trovato l'aiuto di un benefattore come Arvedi per mettere in piedi il Museo del Violino, che darà lustro alla città. Ovviamente il lavoro da fare è ancora tanto, e abbiamo numerosi progetti in cantiere». Dopo tutto quello che è successo si è stufato della politica e di fare il sindaco? «A dire il vero, no. E' chiaro che vi sono momenti duri, ma quando si vedono concretizzati i sacrifici fatti è una bella soddisfazione». Vuole fare un appello alla sua maggioranza? «Si, quello di imparare dagli errori. Passate l'amarezza e la rabbia del momento, ora dobbiamo imparare a confrontarci in modo più attento e puntuale, perché in fondo tutti lavoriamo per la stessa cosa, ossia per il bene della città. Se qualcuno si è sentito trascurato, significa che è mancato un equilibrio tra le parti, e ora bisogna ristabilirlo. Quando si vuole portare avanti una posizione, bisogna supportarla con dei fatti concreti. Personalmente, credo più in quello che vedo che in quello che penso. Chiedo inoltre anche ai miei di starmi vicino, perché senza di loro non posso andare avanti».

Mafia e politica, incontro alla Feltrinelli

«Può esistere la politica senza la mafia, ma non la mafia senza la politica». Questo il tema al centro dell'incontro in programma per sabato 9 aprile alle 17.30 presso La Feltrinelli libri e musica di corso Mazzini 20, Cremona. Nell'occasione, il giornalista de «La Cronaca», Simone Bacchetta intervisterà Tommaso Sodano, coautore con Nello Trocchia, del libro «La Peste», che smaschera apertamente le connivenze tra camorra e politica nella gestione dei rifiuti in Campania. Il libro è la storia di una truffa legalizzata, che comincia negli anni Ottanta quando in Italia va in crisi il sistema di raccolta della spazzatura. La soluzione la offre la camorra, fornendo intermediari "di fiducia" a cui le imprese e le amministrazioni del

Nord affidano la monnezza che parte per le discariche campane. L'indagine, che ha portato Tommaso Sodano a dover vivere sotto scorta, mostra uno scenario sociale senza differenze in cui si confondono criminali e politici, imprenditori e faccendieri, destra o sinistra e a vincere è sempre il partito dei rifiuti, una classe dirigente che nella spazzatura affonda le sue radici e su di essa costruisce imperi e carriere. Perché «la munnezza è oro», come disse il pentito Nunzio Perrella spiegando il nuovo business: un affare molto più redditizio della droga, e non solo per la malavita. Minacce, intimidazioni, proiettili: è la sorte riservata a chi, come l'autore, osa denunciare apertamente questi fatti aiutandoci a riconoscerli.

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L’INTERROGAZIONE

Ondata di migranti, quale la posizione della Provincia

Una vera e propria ondata di migranti è prevista in questi giorni in territorio italiano, provenienti dalle aree del Nordafrica. Lo ha affermato lo stesso ministro dell’Interno Roberto Maroni, il quale ha preannunciato il possibile ingresso di circa 50.000 profughi e rifugiati politici, a seguito delle drammatiche vicende tunisine e libiche. A questo proposito il consigliere provinciale Giuseppe Torchio si chiede quali misure voglia prendere l'amministrazione provinciale per quanto riguarda l'aspetto dell'accoglienza e della gestione degli eventuali flussi. E lo fa con un'interrogazione presentata al consiglio provinciale nei giorni scorsi. «I presidenti delle Regioni, delle Province e l’Anci hanno concordato la definizione di un percorso per la loro decorosa accoglienza» si legge nel testo. «Inoltre si sono svolte riunioni nelle varie Prefetture con alcuni sindaci per individuare le strutture idonee per l’accoglienza. Anche i Governatori del Veneto, Luca Zaia, e del Piemonte, Roberto Cota, hanno espresso il loro assenso. Tuttavia il Sindaco di Motta Baluffi, avendo a sua volta assentito alla richiesta, è stato oggetto di una raccolta di centinaia di firme sotto un gazebo della “Lega Nord - Per l’indipendenza della Padania” installato nei pressi del Municipio. Gli amministratori comunali di Pizzighettone sono stati sensibilizzati ad attivare un centro di pronto intervento presso l’ex Depogemiles». L'interrogazione esprime perplessità anche sulle reazioni della Lega. «Sulla scorta delle reazioni della Lega Nord, anche in considerazione dell’imminente campagna elettorale comunale, molti amministratori locali che sarebbero disponibili all’accoglienza valutano l’opportunità di evitare disastrose ripercussioni di natura elettorale, poiché le popolazioni interessate non sono state preparate a tale eventualità» si legge. A questo proposito Torchio «interpella la Giunta provinciale per conoscere: se sia stato convocato il Comitato provinciale per l’Ordine pubblico e la sicurezza; se in tale sede siano state chieste collaborazioni anche alla Provincia; se sia stata individuata una mappa delle potenziali ubicazioni di tali centri in provincia di Cremona; quale sia stato il riscontro dell’amministrazione provinciale e degli enti locali interessati; se la Giunta intenda assumere una posizione al riguardo».

Gianfranco Fini sarà a Cremona l’8 aprile Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, approderà a Cremona venerdì 8 aprile. Il leader di Futuro e Libertà parteciperà all’inc o n t ro « I t a l i a : quale Futuro?», in programma in Sala Rodi, presso il Centro Culturale S. Maria della Pietà (Piazza Giovanni XXIII). L’orario d’inizio dell’incontro e i dettagli della visita di Fini a Cremona saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma in settimana.


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Cremona

Venerdì 25 Marzo 2011

Il clero cremonese: «Non è una vittoria del Cattolicesimo, ma di tutta la società Italiana»

sì al crocifisso nelle aule La sentenza della Corte Europea

Il crocifisso può rimanere, come simbolo religioso, nelle aule delle scuole pubbliche italiane: lo ha stabilito in questi giorni la Grande Chambre, il giudice d’appello della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. La sua presenza non lede il diritto dei genitori di vedersi garantita “un’istruzione compatibile con le loro convinzioni religiose e filosofiche”, garantita dall’art. 2 del protocollo 1 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. La questione ebbe origine dalla richiesta, avanzata dalla madre di due alunni di una scuola di Abano Terme, di rimuovere i simboli religiosi, e il crocifisso in particolare, dalle aule scolastiche. La ricorrente sosteneva che l’esposizione del crocefisso nell’aula della scuola pubblica frequentata dai suoi bambini era un’ingerenza incompatibile con la libertà di pensiero e di religione e con il diritto a un’istruzione e a un insegnamento conformi alle sue convinzioni religiose e filosofiche. Il ricorso, nel 2006, giungeva alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. In un primo tempo, nel 2009, la Corte aveva ritenuto all’unanimità che il crocifisso appeso nelle aule scolastiche violasse la libertà religiosa e il diritto all’istruzione, sostenendo che “la presenza del crocifisso può facilmente essere interpretata da alunni di tutte le età come un simbolo religioso… e ciò può turbare sentimentalmente alunni di altre religioni o chi non professa alcuna religione”; e che “lo Stato è tenuto alla neutralità confessionale nell’ambito dell’educazione pubblica… la quale deve cercare di insegnare (inculquer) agli alunni un pensiero critico”. Adesso, la sentenza della Grande Chambre rovescia tale posizione, adducendo che “se è vero che il crocifisso è prima di tutto un simbolo religioso, non sussistono tuttavia nella fattispecie elementi attestanti l’eventuale influenza che l’esposizione di un simbolo di questa natura sulle mura delle aule scolastiche potrebbe avere sugli alunni”. Per sostenere il contrario occorrerebbe invece dimostrare “un’opera di indottrinamento da parte dello Stato”, e dunque l’esistenza di “pratiche di insegnamento volte al proselitismo”. dt Il crocifisso appeso a scuola

E’

di Laura Bosio

grande la soddisfazione espressa dal mondo cattolico. «Si tratta di un segno di grande saggezza» sottolinea monsignor Marchesi, vicario generale della Diocesi di Cremona. «Il Crocifisso è un simbolo di grande valore, perché con la croce il Signore ci porta verso il Paradiso». Ma non si tratta solo di una vittoria per il mondo cattolico. Lo spiega don Alberto Franzini, teologo cremonese e parroco di Casalmaggiore. «In realtà è una vittoria della libertà e di una società civile, la nostra, che ha una sua storia culturale, sociale e religiosa» sottolinea il sacerdote. «L'esposizione dei simboli è prima di tutto segno di rispetto nei confronti dell'identità di un popolo, quello italiano, e della sua cultura. Il rispetto di un dato di fatto che nessun tribunale può annullare, quello del percorso storico della nostra Italia, di cui il crocifisso è uno dei simboli». Ma tutto questo come si concilia con la laicità dello Stato? «Un simbolo non infrange la laicità di uno Stato, quale è stato definito l'Italia, in quanto esporre l'effige di un uomo messo in croce ingiustamente, al di là del significato religioso

che esso ha per tutti i credenti, è il simbolo di chi offre la propria vita per gli altri, di chi si sacrifica per portare avanti le proprie idee e i propri ideali. E non si può non rispettare la figura di un martire, che viene messo a morte per le proprie idee. Anche per questo il crocifisso è uno dei più alti simboli della nostra società. Il cattolicesimo non è più la religione ufficiale dello Stato, ma è comunque parte

Libertà di religione, diritto fondamentale e inalienabile Di libertà religiosa si è parlato nei giorni scorsi in Consiglio provinciale, dove è stata discussa una mozione che ne ha riunificate tre. Infatti, nella Commissione cultura e politiche sociali è stata trovata un’intesa fra tutti i gruppi consiliari, che ha permesso di unificare le mozioni presentate dall’Udc, dal Pd e dal Pdl. E la mozione è stata approvata all'unanimità. «La libertà di religione fa parte dei diritti fondamentali e inalienabili dell'uomo», si legge nel documento. «Il rispetto pieno di tale diritto, da ogni parte del mondo, è premessa fondamentale per la costruzione di un'umanità che cammini sulla via della pace e del progresso. Purtroppo, il diritto di libertà religiosa sembra oggi essere rimesso in discussione, generando in alcuni contesti crescenti livelli di intolleranza religiosa, i quali, spesso alimentati e strumentalizzati da motivi politici ed economici, sempre più di frequente producono aberranti atti di violenza collettiva a danno delle minoranze». I consiglieri condannano l'indifferenza con cui spesso viene vissuto questo aspetto. «Un appello forte a rompere tale silenzio è arrivato il primo gennaio 2011 dal messaggio «Libertà religiosa via per la pace», di Benedetto XVI, che ha denunciato, quindi, la grave mancanza di libertà religiosa di cui soffrono tanti esseri umani, tra i quali i cristiani in molti Paesi del vicino Oriente, ancora una volta vittime innocenti di una persecuzione che, in modi e in luoghi diversi, li costringe ad una diaspora che crea in loro e nelle loro famiglie un drammatico senso di sradicamento». Proprio da qui parte l'esortazione del Consiglio provinciale, che «impegna la giunta a fare del rispetto della libertà religiosa e di culto per tutte le fedi e religioni che accettano i valori della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo contenuti nella Costituzione italiana, il perno di una politica locale e italiana volta a generare pace e sviluppo, nel rispetto delle regole democratiche». La mozione chiede, inoltre di «assicurare so-

integrante della nostra cultura e della nostra storia». Qualcuno sostiene che sia offensivo per chi professa un’altra religione... «Lo straniero non deve sentirsi offeso da un simbolo della nostra identità, poiché bisogna avere rispetto per l'identità di un popolo. Così come noi non ci sentiamo offesi dal vedere i simboli di altre religioni se andiamo negli Stati in cui esse prevalgono.

Don Alberto Franzini «E’ il simbolo della nostra cultura»

La Curia Vescovile

La Provincia di Cremona

stegno a gruppi e associazioni del nostro territorio impegnati in questo ambito», ma anche di «assicurare una forte azione nel 2011 a tutela della libertà religiosa». Si chiede che la Provincia si faccia carico con determinazione del diritto di libertà religiosa, fondamento di ogni altra libertà, denunciando non solo tutte le forme di cristianofobia ovunque emergano, ma qualsiasi situazione, in qualsivoglia parte del mondo, in cui si riscontri il manifestarsi ed il radicarsi dell'intolleranza religiosa, promuovendo misure di prevenzione. Si dovrà inoltre «promuovere a livello di istituzioni locali, come le Università, progetti comuni volti a formare classi dirigenti nella logica del dialogo e non del conflitto». Si chiede inoltre di «farsi interpreti verso il Governo italiano affinché si debba tener conto del rispetto dei diritti umani nelle relazioni con i Paesi con cui ci sono scambi economici, e a chiedere al Governo di promuovere una conferenza internazionale sulla libertà religiosa, che consenta di avere un monitorag-

Bisogna poi ricordare che il cattolicesimo è ancora la religione maggioritaria nel nostro stato. Lo dimostra il fatto che a scuola ancora molti scelgono l'ora di religione. Ma anche dal fatto che il 90% delle famiglie ancora chiede i sacramenti per i propri figli, o perché la grande maggioranza della gente vuole un funerale religioso. E' giusto quindi parlare di libertà religiosa, che deve essere garantita a tutti, ma non bisogna mai dimenticare che nel nostro Stato il peso della nostra religione è ben diverso da quello di altre».

gio permanente delle persecuzioni religiose per impegnare i diversi Stati ad intervenire tempestivamente nel contrasto e nella prevenzione dell'intolleranza e del fanatismo religiosi». «L’intesa trovata su una mozione condivisa sulla libertà di religione, che fa parte dei diritti fondamentali e inalienabili dell'uomo» commenta Giuseppe Trespidi «ritengo sia una concreta dimostrazione che affermare un diritto che include la libertà di cambiare religione o credo e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti, è alla base della convivenza civile. Convivenza civile e cultura della libertà religiosa, che fa parte di un popolo, quale quello italiano, che dovrebbe portare a reagire a tutti i livelli quando questa libertà viene messa in discussione o calpestata o, come purtroppo è successo, è fonte di persecuzioni o assassini».

Giuseppe Trespidi (Udc)

Sull'argomento interviene anche Giuseppe Trespidi, leader dell'Udc cremonese, che nei giorni scorsi, insieme ad altri, ha presentato un'interrogazione in Consiglio provinciale proprio sulla libertà religiosa. «E' evidente che per l'Udc i principi ed i valori che danno vita al suo essere un soggetto politico sono ispirati ai valori cristiani, valori universali ancor prima che oggetto di credo religioso e di fede» spiega Trespidi. «Sono gli stessi valori che hanno permesso la nascita e la tutela dei diritti universali dell'uomo e che hanno consentito di salvare tante vite umane». Anche per Trespidi, dunque, è prima di tutto una questione di cultura e tradizione. «Per l'Udc l'esposizione del Crocifisso nei luoghi pubblici non va inteso per rivendicare un credo religioso, ma per affermare il diritto di

Non si rivendica un credo religioso ma si afferma il diritto di usare simboli della tradizone fare riferimento a simboli che stanno non solo alla base della nostra storia, della nostra tradizione, della nostra civiltà, della nostra cultura e della nostra identità ma che fanno parte del patrimonio culturale e storico del popolo italiano» continua. «La nostra è stata ed è una battaglia culturale, non una battaglia confessionale, non una battaglia religiosa. L’Europa e l’Italia hanno bisogno di spessore culturale. Mi farebbero paura le pareti vuote della scuola. Vorrebbe dire che le nostre istituzioni educative hanno rinunciato ad educare. Vorrebbe dire che ai nostri ragazzi consegniamo un’umanità stanca di sperare e di vivere. Vorrebbe dire che in Europa la cultura si riduce all’economia, al profitto, alle voglie individuali, al nulla esaltato come il meglio per non offendere la libertà altrui».


Cremona

Venerdì 25 Marzo 2011

Avvocati cremonesi compatti nel criticare la conciliazione

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Bruno Guareschi: «Questa procedura crea più problemi di quanti ne risolva»

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di Elisa Milani

li avvocati cremonesi hanno aderito in maniera totale ed unanime allo sciopero che si è svolto nei giorni scorsi, per protesta contro l'entrata in vigore dell’istituto della conciliazione. Una posizione contraria che, come spiega Bruno Guareschi, presidente dell'Ordine degli avvocati di Cremona «è moti-

vata da numerosi fattori. A partire dal fatto che questa procedura crea più problemi di quanti ne risolva, rappresentando una perdita di tempo nel già lento sistema giudiziario. La definiamo una sorta di grado di giudizio in più, anche perché non è detto che davanti al mediatore ci si metta d'accordo. Nel caso l'accordo non si trovi, e se le parti non trovano favorevole neppure la proposta del mediatore, si finisce ugualmente davanti al giudice ordinario, e il passaggio intermedio sarà stato una perdita di tempo. Allo stesso modo, ci sono persone che non vogliono passare dal mediatore, e quindi andranno direttamente a giudizio, per sentirsi poi dire dal giudice che prima bisogna passare dal mediatore». Altro problema sono le tariffe, che secondo Guareschi risultano troppo alte. «Certo, per le piccole cause c'è n’è una bassa, ma, con l'aumentare degli importi in discussione, cresce anche la tariffa. Ad esempio, per una causa tra i 5 e i 10mila euro, le due parti devono sborsare 360 euro a testa. Ma si può arrivare anche a migliaia di euro di contributi mediatori». «In sostanza» conclude Guareschi, «il mio timore è che questa procedura sarà un fallimento, e che poche persone ne faranno ricor-

Il tribunale di Cremona

so. Se invece verremo smentiti dai fatti, e la procedura si dimostrerà funzionante, sarò ben felice di ricredermi. In ogni caso, adesso è obbligatorio organizzarsi con un organismo apposito, e a Cremona già ci stiamo lavorando. Cinque avvocati dell’Ordine si sono iscritti al corso di mediatori, e entro due o tre mesi saremo pronti anche con una segreteria, che si occuperà esclusivamente di quello».

La mediazione è obbligatoria per diversi ambiti La mediazione quale “condicio sine qua non” per poter far valere i propri diritti. Da lunedì 21 marzo è diventato così obbligatorio il tentativo di conciliazione. Chi vorrà far valere un proprio interesse, prima di rivolgersi al giudice, dovrà dunque contattare un mediatore. Quest’ultimo, espressione di un organismo di conciliazione accreditato presso il ministero di Giustizia, dovrà guidare le parti verso un accordo. In partico-

lare la mediazione è obbligatoria per una serie di ambiti: diritti reali, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazioni, risarcimento danni derivante da responsabilità medica e da diffamazione a mezzo stampa, contratti assicurativi, bancari-finanziari. A partire dal 2012 inoltre la mediazione riguarderà anche liti condominiali e risarcimenti danni da circolazione stradale e da natanti. La via della mediazione è più rapida e me-

no costosa. Quattro mesi per una controversia anziché nove anni. Inoltre sono previsti benefici fiscali in caso di conciliazione (credito di imposta fino a 500 euro), oltre ad un’esenzione della tassa di registro per le controversie fino a concorrenza di un valore di 50mila euro. Insomma è proprio il caso di dire “fate l’amore e non la guerra”. Emilia Codignola Legale

Di cosa si tratta e come funziona La conciliazione è una procedura di risoluzione delle controversie in base alla quale una terza persona imparziale, il conciliatore, assiste le parti in conflitto guidando la loro negoziazione e orientandole verso la ricerca di accordi reciprocamente soddisfacenti. Con la conciliazione si tenta di individuare la soluzione ottimale del problema e di orientare le parti a giungere ad un accordo vantaggioso per entrambe. Ecco le caratteristiche più importenti. E' un procedimento volontario. Le parti partecipano alla conciliazione per decisione propria, e possono decidere di portare a buon fine la procedura solo se lo considerano conveniente per i loro interessi. Procedura Cooperativa. La conciliazione contribuisce non solo ad ottenere una soluzione ai problemi, ma anche a rafforzare le relazioni. Imparzialità. il conciliatore è un terzo imparziale, nel senso che non può avere interessi in comune con nessuna delle parti. E' una procedura rapida. Mentre la durata media di un giudizio civile ordinario si protrae per anni, il tentativo di conciliazione può consentire una risoluzione in una sola seduta. Preserva la riservatezza. Nulla di ciò che emerge dalle udienze di conciliazione potrà essere rivelato dai conciliatori, ne dalle parti. Autocomposizione. Le parti hanno un’equa opportunità di esprimere la loro visione del disaccordo e di ascoltarsi reciprocamente. Economicità. Si pagano solo gli onorari del conciliatore, che hanno un costo fisso; non si devono pagare né le tasse giudiziarie, ne perizie, ne altri costi addizionali. Autonomia. Se le parti non arrivano ad un accordo, non perdono alcun diritto e, possono avviare una causa giudiziaria. Nel caso che la conciliazione si concluda col raggiungimento di un accordo totale o parziale, questo avrà valore di contratto. Direzione della procedura ad opera del conciliatore. Il conciliatore è un terzo imparziale, con la preparazione sufficiente ad applicare tecniche speciali che aiutino ad ascoltare, valutare e creare alternative.


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Cremona

Venerdì 25 Marzo 2011

Alcol somministrato ai minori, nessuna irregolarità rilevata nei locali cremonesi

Prosegue la campagna di prevenzione promossa dal Comune di Cremona contro l’uso di sostanze alcoliche da parte dei minori di sedici anni. Nell’ultimo fine settimana, tra i cinquanta i ragazzi controllati in sette locali tra i più frequentati dal popolo giovane della notte, non sono state trovate irregolarità. Nessun giovanissimo consumatore di sostanze alcoliche. Un ottimo risultato per gli agenti della polizia locale, che ogni sabato e domenica vigilano per reprimere, ma soprattutto per prevenire, questo preoccupante fenomeno, nel quale, secondo i dati diffusi dalla locale Asl, è coinvolto quasi il venti per cento dei ragazzi tra gli undici e i quindi-

ci anni, ed oltre il quindici per cento delle ragazze. A preoccupare è proprio il drastico abbassamento dell’età. Sabato sera sono stati impegnati nei controlli nei locali e anche nelle abituali zone di ritrovo cinque agenti e un ufficiale, entrati in azione tra le 21 e le 23. Come ha spiegato il comandante dei vigili urbani di Cremona, Fabio Ballarino Germanà, l’attività si svolge in questo modo: «due agenti in borghese entrano nel locale e si siedono ad un tavolo come se fossero normali clienti. Controllano i presenti, individuando quei ragazzi o compagnie che potrebbero rientrare nella fascia di età da controllare. A quel punto viene richiesto l'intervento degli

uomini in divisa che svolgono gli accertamenti». Anche il primo fine settimana è risultato negativo: i vigili hanno anche effettuato accertamenti in centro e in periferia, tenendo comunque alta la guardia. Per ora chi ha consumato bevande alcoliche, aveva l'età per poterlo Fare. Solo in un caso è stato avviato un accertamento, ma si trattava di una giovane di 18 anni. «I gestori dei locali», ha spiegato il comandante, «si trovano in una posizione molto delicata, visto che siamo ancora lontani dai modelli del nord Europa, dove viene richiesto un documento all'ingresso. Da noi i mezzi a disposizione non sono tanti, spesso i gestori devono fidarsi del loro intuito per capire chi hanno di fronte, e ancora più difficile lo è nel caso in cui i locali siano affollati». L’amministrazione comunale ha deciso di mettere in campo questa attività dopo aver ricevuto diverse segnalazioni circa il consumo di alcolici da parte di minori di sedici anni all'interno di vari locali. Spesso è stato anche segnalato che compagnie di ragazzi acquistano

alcolici nei market per consumarli nei parcheggi delle discoteche, prima di entrare. «Se comunque in queste prime settimane dovessimo accorgerci di una vera e propria emergenza alcol» ha tenuto a precisare l’assessore alla Sicurezza e Polizia Municipale, Alessandro Zagni, «non escludo di poter attuare provvedimenti molto più restrittivi dell’identificazione dei ragazzi e del successivo avviso alle loro famiglie». Non solo il consumo di alcolici da parte dei minori ha impegnato lo scorso sabato i vigili cremonesi: dalle 23, infatti, sono partiti altri controlli, questa volta diretti a contrastare la prostituzione di strada, specie nella zona di via Mantova. «Sono state sanzionate quattro persone» ha detto il comandante, «tuttavia è positivo segnalare che sono state trovate al lavoro solo due prostitute, contro le dieci che si trovano in via Mantova all'inizio di questi servizi di contrasto e prima

Anziana aggredita e uccisa

che venisse emanata l'ordinanza». Il fine settimana precedente, invece, l’attività era stata concentrata anche a contrastare gli automobilisti in stato di ebbrezza: tra le 23 e le 5 di sabato, in via Novati e lungo Viale Po, all’imbocco del ponte, i dieci agenti e due ufficiali hanno fermato ed identificato trecentocinquanta conducenti, tutti sottoposti al test dell’alcol: sei sono risultati positivi e sono stati denunciati, con conseguente ritiro della patente. Ad un cremonese recidivo è stata anche confiscata l’auto, una Fiat Punto. Gli agenti della polizia stradale, invece, tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica, hanno allestito posti di blocco lungo le arterie a massima percorrenza. Centinaia di automobilisti sottoposti al test, dieci sorpresi in stato di ebbrezza, nove uomini e una donna, sette denunciati a piede libero e tre solo sanzionati.

Quattro sanzioni in via Mantova per prostituzione

Tragedia e follia a Castelvetro Piacentino. L’assassino, reo confesso, dichiara di aver agito in preda a un raptus All’origine del gesto ci sarebbero degli screzzi che affondano le radici nel passato

I

di Sara Pizzorni

nterrogatorio di garanzia davanti al gip per il 42enne Giovanni Badalotti, reo confesso dell'omicidio di Stella Paroni, 91 anni, gettata brutalmente dalla finestra di una casa popolare del degradato quartiere Aldo Moro di Castelvetro piacentino domenica mattina all'alba. L'avvocato difensore sta valutando l'ipotesi di perizia psichiatra sul suo assistito, cioè sta valutando l'ipotesi che al momento dell'assassinio si trovava sotto l'effetto di una notevole quantità di alcool. Atteggiamento tranquillo e totale comprensione della gravità dei fatti. Così l'avvocato difensore di Badalotti, Lorena Marchino, sull'incontro avuto con il suo assistito, che è scoppiato ripetutamente in lacrime. All'origine dell'assassinio ci sarebbero screzi del passato e dicerie sul conto del 42enne, già condannato in passato a quattro anni di carcere per violenza sessuale su minore, che lo hanno sempre infastidito. Badalotti nega la premeditazione e dichiara di essere stato

La vittima: Stella Paroni

L’assassino: Giovanni Badalotti

vittima di un raptus. L’uomo ha aggredito l’anziana a scopo sessuale (la violenza però non si è consumata), e dopo una colluttazione, l’ha uccisa. Con uno stratagemma, il 42enne è riuscito ad entrare nell’abitazione della sua vittima ed ha tentato di stuprarla. Poi l’ha gettata dal terzo piano e, come testimoniano i nastri delle telecamere a circuito chiuso, ne ha portato le spoglie denudate nell'acqua torbida di un canale. Badalotti è sceso dal terzo piano e ha caricato il cadavere su una carriola per il trasporto. Due donne, una badante marocchina e una vicina, hanno visto la scena ma hanno pensato ad una bambola gonfiabile e non ci hanno dato troppo peso. E poi l'assassino

che, quando il corpo è stato notato da una donna a passeggio col cane lungo il canale, è tornato a vedere, mischiandosi al capannello di curiosi sconvolti alla scoperta che un'anziana piena di graffi e con la testa rotta era stata trovata uccisa. Efferate le sequenze del delitto: Badalotti è salito le scale dal secondo al terzo piano, ha fatto saltare il contatore della vicina di casa (come altre volte, pare, dopo litigi per i volumi alti della tv di Badalotti), costringendola ad aprire la porta. Così è riuscito ad entrare. E iniziata una lotta furibonda, le ha

Canile, si ipotizzano minacce contro alcuni dipendenti Minacce e tentata violenza privata: questa l’ipotesi di reato emessa della procura della Repubblica di Cremona nei confronti di Federica A., 48 anni, e di Linda L., 35 anni, rispettivamente presidente ed ex vice presidente dell'Associazione Zoofili cremonesi (nuova gestione). Secondo l’accusa, le due indagate, dal marzo al settembre del 2009, avrebbero «minacciato un danno ingiusto ai dipendenti Maria Grazia Cassanelli, Rita Brunelli e Pompilica Soitaru, dicendo agli stessi che se non avessero smesso di collaborare con le forze di polizia, in particolare con il Nas di Cremona, nonché di ave-

re contatti con la Lega nazionale per la difesa del cane, avrebbero subito gravi conseguenze, tra cui il mancato rinnovo del contratto di lavoro, per conservare il quale richiedevano altresì di smentire, firmando una dichiarazione, il contenuto dell’esposto inoltrato al Comune di Cremona da Rosetta Facciolo, della Lega nazionale per la difesa del cane». La due donne sono anche accusate di aver posto in essere, nei confronti dei dipendenti, «atti intimidatori e ritorsivi idonei ad indurli a più miti consigli e culminati nei licenziamenti intimati, senza preavviso, l’11 settembre del 2009».

strappato le vesti, ha tentato lo stupro, poi ha portato la donna sul balcone, gettandola di sotto. Quindi ha recuperato una carriola, ha percorso 150 metri, ha raggiunto il canale che costeggia la discarica e si è sbarazzato del corpo. Poche ore dopo, la macabra scoperta e l'allarme, con l'arrivo dei carabinieri, che sono accorsi seguiti dai curiosi, tra questi Badalotti stesso. Intanto la figlia della vittima, originaria di Cremona, entrava in casa e trovava tracce di sangue. I carabinieri, che conoscono per i precedenti di polizia Badalotti, hanno capito che il colpevole poteva essere lui, e lo hanno fermato mentre stava rientrando a casa, dopo l'orrido sopralluogo al canale in cui aveva gettato il cadavere e dove si trovavano anche una roncola e una grossa forbice potatrice. I militari hanno poi portato il 42enne in caserma a Monticelli d'Ongina e lo hanno messo alle strette. Lui ha ammesso il delitto.

C’era anche lui tra i curiosi dopo la macabra scoperta

«Accerteremo la responsabilità dei servizi sociali del Comune»

Gli avvocati Gianluca Pasquali ed Elena Faccini assistono Ernestina Tessaroli, la figlia di Stella Paroni. «Ci riserviamo di affiancare la procura di Piacenza per tutte le indagini», hanno detto i due legali, «chiedendo che venga approfondito il dato di un’eventuale omessa vigilanza dei servizi sociali che avevano in carico Giovanni Badalotti, persona dai comportamenti ad alta pericolosità sociale». «La famiglia», hanno fatto sapere Pasquali e Faccini, «è intenzionata a valutare le responsabilità di chiunque». «Il sindaco ha detto che non è il momento di fare polemiche», ha proseguito Pasquali, «mentre la famiglia il tono di eventuali polemiche lo vuole alzare, eccome». Chiamato in causa, il sindaco di Castelvetro Piacentino Giovanni Marcotti ha ribadito che ad ogni segnalazione ricevuta, il Comune ha sempre provveduto a richiamare verbalmente Badalotti e ad intensificare i controlli dei servizi sociali. «Più di così cosa potevamo fare? Lo abbiamo aiutato in tutti i modi anche per tenerlo sotto con-

trollo: lo abbiamo fatto lavorare come volontario comunale, coinvolto in associazioni del paese e un mese fa gli abbiamo trovato un impiego. Non è questo il momento di polemizzare, bisogna stare vicino alla famiglia della vittima». La famiglia, però, vuole andare fino in fondo. «Chi doveva operare e non ha operato sarà chiamato a risponderne», hanno fatto sapere i due avvocati. «Da quanto sappiamo», hanno detto i legali, «Badalotti non avrebbe dovuto essere lasciato a sé stesso come invece è successo. Era in carico ai servizi sociali. Che relazioni hanno fatto? A chi le hanno mandate? Per tutelare i vicini avrebbe dovuto essere ricoverato in una struttura protetta». E c’è di più: «Dalla dinamica della premeditazione del delitto» hanno dichiarato gli avvocati Pasquali e Faccini, «si evince una lucidità di mente pressoché normale. La premeditazione, infatti, non si concilia con l’infermità mentale. Se poi risultasse che Badalotti è incapace di intendere e di volere, sarebbe ancora peggio per i servizi sociali».

Le richieste del Pm: tre condanne e un’assoluzione, mentre gli altri due hanno patteggiato

A processo i rapinatori della gioielleria Brugnelli

I sei rapinatori del colpo alla gioielleria Brugnelli di via Verdi del 27 ottobre del 2009 sono comparsi davanti al giudice per l’udienza preliminare Guido Salvini. Le richieste del pm sono di tre condanne, un’assoluzione e due patteggiamenti. Le pene più alte sono state chieste per i napoletani Pasquale C., 21 anni, e Vincenzo S., 25 anni: per entrambi cinque anni e mille euro di multa. Per Ciro O., 32 anni, napoletano, quattro anni e mille euro di multa, mentre per Carmine S., 31 anni, anch’egli napoletano, il pm ha chiesto l’assoluzione. La scorsa udienza, invece, erano già stati concordati con il pm due patteggiamenti: Angelo V., 21 anni, napoletano, tre anni e mille euro di multa, mentre Luigi R., 40 anni, residente a San Bassano, un anno, sei mesi e mille euro. Per tutte le richieste di pena il giudice deciderà il prossimo 5 maggio. Entrati alla gioielleria Brugnelli in quattro, in rapida suc-

cessione, all’interno del negozio del centro cittadino, mentre due di loro violentemente spintonavano la titolare, Floriana Brugnelli, trascinandola verso la parte più interna del locale, cercando di bloccarla con del nastro adesivo per imballaggi, gli altri due si impossessavano di 17 Rolex di vari modelli del valore complessivo di 190.000 euro, prelevandoli dalla vetrina di esposizione, per poi dileguarsi a forte velocità a bordo di due autovetture, una Peugeot 308 ed una Nissan Micra di colore grigio dove ad attenderli c’erano gli altri complici. In particolare, Luigi R. è anche accusato di aver fornito appoggio e base logistica sul posto ai complici campani. Come dichiarato dalla titolare e dalla sua dipendente, due dei quattro rapinatori avevano già fatto ingresso nella gioielleria alle 9,30 di quella stessa mattinata, chiedendo alla Brugnelli informazioni su alcuni orologi

Rolex per poi allontanarsi. Verso le 10 la proprietaria li aveva rivisti all’esterno della gioielleria, e aveva invitato la sua dipendente a stare in guardia e a posizionarsi al di là della porta blindata che separa la zona di vendita da quella degli uffici. La donna, nel corso della successiva rapina, era in effetti riuscita a chiudersi nel retrobottega, attivando nel contempo il sistema di allarme. La telecamera comunale destinata al controllo degli accessi veicolari si era rivelata molto utile nell’accertamento esatto del numero di targa della Peugeot notata da un testimone. Il mezzo, rintracciato il 5 novembre a Caivano, in provincia di Napoli, aveva condotto a Ciro O. Nel corso delle indagini, Angelo V. si era autoaccusato del crimine ai carabinieri di Benevento che stanno indagando su altre rapine. Le intercettazioni telefoniche hanno fatto in resto e permesso di arrivare agli altri imputati.


Cremona Al via la presentazione delle autocandidature alle assemblee che dovranno eleggere i nuovi comitati di quartiere. L’assessore alle periferie, Claudio Demicheli, ha evidenziato che sono quattro le zone individuate per questa prima fase di sperimentazione: Zona 1 (Risorgimento, S.Ambrogio, Incrociatello, via Sesto), Zona 6 (Naviglio, Zaist, Stadio, Lucchini), Zona 10 (Po, Parco, Canottieri, Trebbia), Zona 11 (Cascinetto, Villetta, Concordia). Dunque in questi giorni e fino al 15 aprile è possibile fornire la propria disponibilità a far parte delle assemblee dei Comitati di Quartiere presentandosi agli sportelli di SpazioComune (piazza Stradivari, 7) con un documento d’identità e la tessera elettorale e lasciando il proprio nominativo. Possono aderire tutti i cittadini maggiorenni residenti nelle zone di sperimentazione e tutti i cittadini che in tale zona possiedono un’attività commerciale, imprenditoriale o professionale. Alla fine del percorso di raccolta delle adesioni, tutti i cittadini che si sono candidati, saranno chiamati ad

Niente più comitati di quartiere spontanei D’ora in poi i rappresentanti verranno eletti direttamente dai residenti

La presentazione dell'iniziativa

eleggere il loro direttivo, ovvero l’organo che in seguito manterrà i rapporti con l’amministrazione e informerà l’assemblea sulle

decisioni prese. L’assessore si è detto certo che con il tempo la scelta fatta dall’amministrazione darà buoni frutti, per il rap-

porto diretto e costante con il territorio. Al termine della procedura, saranno abbandonati i comitati spontanei e vi sarà un rapporto diretto con i nuovi comitati eletti da chi vive nel quartiere. La raccolta delle adesioni sarà fatta anche direttamente sul territorio e, in collaborazione con la Polizia Municipale, l’Ufficio Periferie ha organizzato i primi quattro momenti in cui gli operatori saranno sul territorio per spiegare direttamente ai cittadini come dare la propria disponibilità per candidarsi alle Assemblee di Quartiere. «Sembra corretto infatti» ha spiegato Demicheli «in un percorso che riguarda le nostre periferie, essere presenti direttamente sul territorio consapevoli che per tutti non è facile raggiungere il centro cittadino».

Tragedia nucleare, Cremona pronta per la decontaminazione

L’Ospedale è tra i centri lombardi preposti a controllare lo stato di salute di coloro che tornano dal Giappone

L

di Laura Bosio

a tragedia nucleare giapponese ha delle ricadute a livello planetario, se non altro per la necessità di predisporre controlli accurati. Anche l’Italia, quindi, si sta attrezzando per affrontare possibili situazioni di rischio, e, a questo proposito, l'Ospedale di Cremona è stato scelto per far parte della rete di ospedali lombardi preposti a gestire l'emergenza. Sono stati scelti nosocomi in grado di attuare protocolli scrupolosi per affrontare e gestire eventuali timori di contaminazione, soprattutto per le persone che provengono dai territori colpiti dalla recente sciagura (ovviamente, si tratta di chi è giunto in data successiva all'11 marzo). A questo proposito, l'ospedale cremonese ha predisposto un protocollo per il censimento e la verifica di eventuali esposizioni a radiazioni ionizzanti. «In realtà, noi siamo sempre stati centro di riferimento per la regione, sul tema della decontaminazione nucleare» spiega il dottor Gabriele Capelli, direttore dell'unità operativa di fisica sanitaria dell'Ospedale Maggiore di Cremona. «Siamo nati quando era stata costruita la centrale di Caorso, e siamo tuttora inseriti nel piano d'emergenza. Eravamo anche stati coinvolti nei controlli sui bambini di Chernobyl che venivano qui in vacanza. Dopo l'incidente delle Torri gemelle, inoltre, le Regione

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Venerdì 25 Marzo 2011

«L’ospedale Maggiore era stato coinvolto anche per Chernobyl»

I dottori Gabriele Capelli e Inef Caffaro

ci aveva chiesto di mettere in atto misure per chi avesse potuto subire attacchi con materiale radioattivo». Per ora, all'Ospedale di Cremona sono state controllate due persone di ritorno dal Giappone, entrambe risultate negative, sia alla presenza di contaminazioni esterne (cute, capelli, ecc) che interne. «Abbiamo un'apparecchiatura - ce ne sono solo 16 in tutta Italia - che ci consente un'indagine dettagliata» spiega Capelli. I rischi di contaminazione si differenziano in base alle varie fasi. «Nella fase acuta della fuoriuscita di sostanza radioattive, il primo radioisotopo che si riscontra è lo iodio 131 nella tiroide» spiega Capelli. «Di solito in questi casi, a livello preventivo, si somministra alla popolazione dello iodio naturale, per evitare che quello radioattivo trovi spazio nella tiroide. In una seconda

fase si assiste alla fuoriuscita di diversi radionuclidi, il più frequente dei quali è il Cesio 137, che si posa su terreni e alimenti. Quando si verificò l'incidente di Chernobyl anche noi l'abbiamo assunto con l'alimentazione, ma viene smaltito dall’organismo in pochi mesi». Ma certo, se piccole quantità di materiali radioattivi risultano innocue, tanto che il nostro corpo ne contiene fin dalla nascita, con il loro aumento crescono anche i rischi di riscontrare effetti negativi. «Quando la contaminazione è alta si può arrivare a casi gravi, e in quelle circostanze sarà il medico nucleare che dovrà valutare quanto siano importanti gli effetti e quali cure somministrare al paziente» conclude il medico. Il percorso tracciato per le persone con sospetta contaminazione radioattiva si snoda at-

traverso tre momenti principali. Si parte con l'accettazione presso il Pronto soccorso ospedaliero per la raccolta delle informazioni relative all’area di provenienza e alla durata del soggiorno. In seguito, vengono svolti accertamenti presso il Centro di decontaminazione medico nucleare, situato presso la Fisica Sanitaria, presso il quale viene effettuata un'approfondita verifica della contaminazione esterna, seguita dal monitoraggio tiroideo a scopo radioprotezionistico. L’ultima fase consiste nel ritiro degli esami presso la direzione medica di presidio, a seguito di telefonata al recapito indicato

dall’utente all’atto dell’accettazione. «A livello procedurale, per noi tutto ciò comporta il fatto di offrire alla popolazione la possibilità di essere valutata e di verificare che, in caso di contaminazione, non vi siano dosi eccessive di radiazioni» spiega la dottoressa Ines Caffaro, direttore dell'unità operativa di radioterapia e medicina nucleare dell'Ospedale. «Il nostro compito primario è di offrire un primo soccorso, anche se personalmente non credo che si renderanno necessari interventi di decontaminazione». E se molti sono preoccupati per la nube radioattiva che in questi giorni passa sul nostro Paese, i medici invitano alla calma. «I dati risultanti dai continui monitoraggi che vengono fatti non sono preoccupanti, e non dovrebbero quindi verificarsi casi allarmanti tra la popolazione. Inoltre, il fatto che in questi giorni permanga il bel tempo ci aiuta non poco».

Giovedì 31 Marzo 2011 la sede cremonese del Politecnico si presenterà agli studenti delle scuole medie superiori nella tradizionale giornata aperta. Il calendario mattutino prevede i seguenti appuntamenti di presentazione dell'offerta formativa: ore 9 Ingegneria Informatica; ore 10.15 Ingegneria Gestionale (orientamento organizzazione); 11.30 Ingegneria Gestionale – Orientamento Gestione Ambientale d’Impresa. Il pomeriggio sarà invece dedicato a seminari tematici. Alle 13.30 toccherà a «Quan-

do la velocità conta più della pubblicità: un'analisi strategica delle ragioni del successo di Zara» a cura di Luca Gastaldi (Ingegneria Gestionale Orientamento Organizzazione). Alle 15:30 ci sarà «Il valore creato attraverso la sostenibilità ambientale», a cura di Gabriele Insabato (Ingegneria Gestionale - Orientamento Gestione Ambientale d’Impresa. Alle 16.30 toccherà a «Applicazioni Mobile in due click» a cura di Edoardo Giorgio Vannutelli Depoli (Ingegneria Informatica).

• Dal 9 al 15 aprile Tour della Grecia tra arte storia e cultura. Si potranno ammirare: Le Meteore, Delfi, Atene, Micene, Sparta ed Olympia. • dal 11 al 16 aprile Tour della Germania tra arte storia e cultura. Si potranno ammirare: Berlino, Dresda, Postdam, Ratisbona e Norimberga. • Dal 21 al 26 aprile Tour alla scoperta dei Balcani tra Croazia, Bosnia e Montenegro. Si visiteranno: Mostar, Medjugorje, Dubrovnik e Spalato. • dal 21 al 27 aprile Soggiorno per Pasqua a Garda, presso l’Hotel Bisesti 3 stelle. • 22 al 25 aprile un Tour dell’Umbria in occasione della Pasqua. Si visiteranno: Assisi, Perugia, Gubbio e Cascia. Le iscrizioni e tutte le informazioni relative agli eventi saranno fornite presso la sede di via Sant’Antonio del Fuoco, 9/A o contattando i numeri di telefono 0372.800423, 800429. Sito internet: www.ctacremona.it

NECROLOGIE "Ora lascia, o Signore, che il Tuo servo vada in pace secondo la Tua parola." Cantico di Simeone

Ha raggiunto la casa del Padre

Caterina Ferrari ved. Mattarozzi

Addolorati lo annunciano, a funerali avvenuti, le figlie Graziella con Gianfranco, Rosanna con Gianluigi, le sorelle, il fratello e i loro famigliari, la cognata Gina con Roberto, le nipoti Federica con Armando, Betty con Federico, Annalisa. Un sentito ringraziamento al medico curante dott. Marco Arisi per la disponibilità, la competenza e la preziosa assistenza prestate, alla sig.ra Maria Rosa, al dott. Bini e al personale tutto del Rep. Cure Palliative della Casa di Cura. Si ringraziano anticipatamente quanti ne vorranno onorare la memoria. Cremona 25 Marzo 2011. Ciao bisnonna

Nina

grazie per tutto quello che hai fatto per noi. Ci mancherai. I tuoi adorati pronipoti Francesco, Andrea e Sofia. Cremona 25 Marzo 2011.

L'ospedale Maggiore di Cremona

IMPRESA

PIETRA

Tel. 0372 21629

Esami di lingua italiana per stranieri, tutti promossi sia a Cremona che a Crema

Scuola-famiglia: incontro Giornata aperta per il Politecnico, tra educatori e genitori tra convegni e offerta formativa Venerdì 25 marzo alle 17 presso Cascina Moreni in via Pennelli 1, a Cremona, l’associazione «S.Maddalena di Canossa» e la Scuola dell’Infanzia «Sacra Famiglia» propongono un incontro pubblico, destinato a genitori ed educatori, sul tema «Scuola-Famiglia: continuità e collaborazione educativa». Relatrice sarà la professoressa Elena Zanfroni, ricercatrice del Dipartimento di Pedagogia-Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e di Milano. All’intervento introduttiv farà seguito un momento di dibattito e di confronto col pubblico presente, durante il quale sarà possibile porre domande all’esperta. L’iniziativa si colloca nell’ambito del progetto «La sfida del quotidiano-Incontri per genitori all’opera» da tempo in corso, reso possibile grazie al sostegno della Regione Lombardia.

Con l'arrivo ormai prossimo della primavera, torna il desiderio di viaggiare. A questo proposito il Cta di Cremona propone una serie interessante di proposte.

Inoltre, durante tutta la giornata, (Ore 9–18) si terranno colloqui di selezione per accedere ad un Percorso di eccellenza che prevede, oltre a varie attività formative avanzate, anche 10 borse di studio del valore di 5.000 euro ciascuna, per chi si iscriverà ai corsi di laurea in Ingegneria Gestionale o Ingegneria Informatica a Cremona nell’anno accademico 2011-2012.

Tutti i cittadini stranieri che si sono presentati, per la sessione del mese di marzo, hanno superato il test di conoscenza della lingua italiana, finalizzato al rilascio del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo. In particolare, alla Scuola media Campi di Cremona ed alla media «Alfredo Galmozzi» di Crema, il giorno della prova, svoltasi venerdì 11 marzo scorso, sono stati registrati, rispettivamente, 9 e 7 assenti rispetto ai 40 cittadini stranieri convocati per ciascuno istituto. Gli esiti sono stati, poi, comunicati dalle scuole alla Prefettura che li ha acquisiti nel sistema informativo.


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Cremona

Venerdì 25 Marzo 2011

Senza più incentivi per le rinnovabili sono centinaia le imprese che rischiano L

La Cna di Cremona lancia l’allarme. Marco Cavalli: «Ora molti investimenti sono bloccati»

le richieste

a decisione del Governo di tagliare i finanziamenti alle energie rinnovabili rischia di condurre al collasso qualche centinaio di imprese cremonesi (sono 85mila in tutta Italia). A lanciare l'allarme è la Cna di Cremona, dando voce alle aziende del territorio. Un territorio che sul rinnovabile ha puntato davvero molto, negli ultimi anni. «Gli impianti installati nella nostra provincia sono tanti, e questo è sintomo di grande sensibilità sia da parte dei privati che da parte delle aziende, ma anche degli uffici pubblici» spiega Marco Cavalli, funzionario sindacale di Cna installazioni e impianti. «La decisione del Governo di stoppare il provvedimento che avrebbe rifinanziato il conto energia sta portando le imprese del settore a una situazione fortemente precaria. E' vero che il Governo ha anche parlato di fare marcia indietro, ma per ora si tratta solo di parole, e senza certezze ora c'è confusione tra gli imprenditori». Secondo la Cna, dunque, le imprese collegate alle rinnovabili potrebbero subire un duro

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Marco Cavalli (Cna Installazioni e Impianti). Sopra un impianto fotovoltaico

colpo. «Non dimentichiamo», continua Cavalli, «che attorno al rinnovabile si è creato un vero e proprio giro economico, con l'apertura di nuove imprese, la creazione di nuovi posti di lavoro, e via di seguito». Tra l'altro il dibattito sull'energia è oggi particolarmente importante, soprattutto dopo che gli avvenimenti giapponesi hanno portato a una battuta

Di fronte alla necessità di intervenire in tempi brevi per ripristinare le condizioni di normalità nel settore il presidente nazionale di Cna, Ivan Malavasi ha avanzato 4 proposte: • Immediata emanazione di una clausola di transizione che consenta di dare certezza agli investimenti in corso. • Definizione di nuovi obiettivi di potenza elettrica da fonte rinnovabile e da fotovoltaico in alternativa ai ventilati tetti alle risorse o alla potenza installata. • Salvaguardia soprattutto per i piccoli impianti di produzione “a tetto” delle famiglie e delle micro, piccole e medie imprese artigianali, commerciali, turistiche e dei servizi. • Razionalizzazione e riformulazione delle voci che nella bolletta elettrica sono destinate al finanziamento della gestione degli impianti. Si tratta delle risorse destinate al CIP 6 e delle altre voci di spesa non necessarie, inclusa la rimodulazione della parte fiscale, che oggi grava soprattutto sulle piccole e medie imprese. Tutte queste risorse devono essere destinate al finanziamento di nuovi obiettivi di produzione da fotovoltaico, senza gravare ulteriormente sui costi sostenuti dalle famiglie e dalle piccole e medie imprese.

d'arresto sul nucleare. Ma perché le aziende rischiano la chiusura? «Normalmente, per gli investimenti sull'energia pulita il cittadino si affidava alla banca, che concedeva i fondi senza problemi, perché grazie agli incentivi e al conto energia c'era la certezza di riprendere i soldi. Ora, con la decisione del Governo, si è anche bloccato tutto il sistema finanziario. Alcuni impianti già finanziati e in fase di realizzazione sono stati messi in stand-by. Il rischio più grande è quindi che impianti in attesa di essere realizzati restino a metà e non vengano collegati alla rete». Dunque non solo le imprese, ma anche gli stessi cittadini potrebbero venire danneggiati, se le cose non cambiano. «Chi ha già fatto l'investimento, ora rischia di perdere l'incentivo, e questo potrebbe essere un danno non da poco, perché tali interventi sono sostenibili in larga parte proprio perché esiste l'incentivo» spiega ancora il sindacalista. «In caso contrario è ben difficile riuscire ad ammortizzarli in tempi ragionevoli». Per questo, l'appello della Cna a tutti i livelli, sia locale che nazionale, è forte e deciso: «Il Governo ci ripensi e ristabili-

sca regole stabili per dare certezze agli investimenti delle imprese e garanzie all’occupazione. Per restituire tranquillità agli imprenditori si chiede la rapida approvazione del nuovo decreto d’incentivazione del fotovoltaico, senza attendere la scadenza del 30 aprile, e una clausola di transizione che permetta di mantenere fino al 31 maggio 2012 le condizioni previste dalla normativa precedente». «Le nuove regole sugli incentivi alle energie rinnovabili» continua Cavalli «dovranno scoraggiare le speculazioni ma senza danneggiare gli impianti piccoli e tecnologicamente avanzati. In questo senso la revisione complessiva del meccanismo del conto energia, compresa la riduzione tariffaria, dovrà essere concentrata sugli impianti di grandi dimensioni e dovrà rispettare l’andamento del costo totale delle diverse tipologie di impianti. Il nuovo decreto non deve contenere limiti annuali di potenza elettrica ammessa agli incentivi, ma dovrà al contrario individuare nuovi obiettivi di potenza installata diversificati per tipologia di impianto e coerenti con una strategia complessiva di promozione delle fonti rinnovabili nel nostro Paese».

Un convegno sulla esternalizzazione del ciclo priduttivo Appuntamento per martedì 29 marzo con un convegno promosso dalla Cna di Cremona, e che si svolgerà a Crema alle ore 17 a Crema presso la sala del palazzo della Provincia (via Matteotti 39) dal titolo «Imprese&Lavoro. L’esternalizzazione del ciclo produttivo attraverso la stipulazione di contratti d’appalto e l’utilizzo di somministrazione di lavoro». Il programma prevede l'introduzione di Massimiliano Montani, Presidente Cna Cremona. Seguirà quindi un intervento sul tema «La legge e l’applicazione giurisprudenziale» a cura dell'avvocato Annachiara Bergami. Sarà quindi la volta di «L’attività ispettiva della Direzione Provinciale del Lavoro», a cura di Giancarlo Vescovi, responsabile Servizio Ispettivo Dpl. Dopo gli interventi verrà aperto un dibattito pubblico, in cui tutti poMassimiliano Montani, tranno inpresidente Cna Cremona tervenire. Le conclusioni saranno affidate a Stefano Di Niola, responsabile del Dipartimento relazioni sindacali Cna. Questa iniziativa della Cna di Cremona è tesa ad informare le imprese produttive circa l'utilizzo che le stesse possono instaurare nell'esternalizzare intere fasi del proprio ciclo produttivo a soggetti terzi, mediante la stesura di contratti d'appalto, ai senti dell'articolo 1655 del codice civile distinguendolo dalla somministrazione del lavoro operata da società appositamente autorizzate dal Ministero. Un convegno che vuole informare ma anche formare le imprese sulle possibilità che hanno.


News & Rubriche

Venerdì 25 Marzo 2011

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La segnalazione

Risorgimento e Gramsci

e vi suscitò la tempesta. Il “RisorgiIl 1848: anno in cui l’Italia, da Pamento”, come ripresa di vita italiana, lermo a Milano, si ribella agli occucome formazione di una nuova borpanti stranieri. E’ l’anno in cui la Prighesia, come consapevolezza crema Guerra d’Indipendenza prepara scente di problemi non solo municil’Unità d’Italia. Nello stesso anno, le pali e regionali ma nazionali, come rivoluzioni scoppiano in Europa da sensibilità a certe esigenze ideali, biVienna a Parigi dove, nel giugno, il sogna cercarlo parecchio prima delmovimento viene sanla Rivoluzione: è anguinosamente represche esso sintomo, so. Sempre nel 1848, uno dei sintomi, di a febbraio, viene pubuna rivoluzione in blicata a Londra la primarcia, non solo franma edizione del “Macese, ma, in certo nifesto del Partito Cosenso, mondiale. Tutmunista” di Karl Marx ti egualmente sanno e Friedrich Engels. È che la storia del Ril’anno in cui, a Milano, sorgimento non si dal 18 al 23 marzo, studia solo coi docuborghesi, operai, artimenti italiani, e come giani e studenti impufatto solamente italiaAntonio Gramsci gnano le armi e cacno, ma nel quadro ciano gli austriaci. della vita europea; Scriveva nel 1932, sul “Corriere trattasi di correnti di cultura, di tradella Sera”, lo storico Gioacchino sformazioni economiche, di situazioVolpe: “Tutti lo sanno: per capire il ni internazionali nuove, che sollecita“Risorgimento” non basta spingersi no gli italiani a nuovi pensieri, a nuoal 1815 e neppure al 1796, l’anno in ve attività, a nuovo assetto politico». cui Napoleone irruppe nella Penisola Dal canto suo, Adolfo Omodeo,

PRECARIARE STANCA una nuova occupazione, tenuto conto che l’interruzione immediata del rapporto è, in realtà, imputabile al datore di lavoro. Nel caso in cui il datore di lavoro neghi l’esistenza di una giusta causa alla base del recesso del lavoratore, e si rifiuti così di versare l’indennità sostitutiva del preavviso, il lavoratore potrà agire in giudizio per chiedere l’accertamento della giusta causa delle dimissioni, e vedersi riconosciuto il diritto a percepire tale indennità, oltre che per la restituzione dell’importo eventualmente trattenuto a titolo di mancato preavviso. Il lavoratore deve consegnare o inviare con tempestività la lettera con cui comunica la sua volontà di dimettersi per giusta causa, e cioè subito dopo il verificarsi della causa che ha reso impossibile la prosecuzione del rapporto. Tale comunicazione non necessita di specifiche formule, ma deve comunque fare riferimento alla giusta causa che ha determinato il recesso.

La Nidl Cgil si trova in via Mantova 25 Cremona tel - 0372/448608 • e-mail - nidilcremona@cgil.lombardia.it

DALLA PARTE DEI CITTADINI

di Damiano Talamazzini

Responsabile Provinciale Patronato Epaca

Questa rubrica rappresenta un luogo d'incontro a disposizione dei nostri lettori, nato per rispondere a dubbi e quesiti in materia di diritti previdenziali e assistenziali. Le lettere rivolte al Patronato Epaca possono essere indirizzate alla nostra redazione, per posta o via e-mail, oppure direttamente al Patronato Epaca (epaca.cr@coldiretti.it). Egr. Responsabile del Patronato Epaca, cosa si intende per “soggetto iscritto all’Inpdap”?. Secondo la definizione data dall’Inpdap stesso, per “soggetto iscritto all’Inpdap” si intende chiunque possa vantare contribuzione accreditata presso tale Istituto, che non abbia già dato titolo ad un trattamento di quiescenza, “anche se non sia più in servizio” e possa presentare domanda di ricongiunzione, riscatto, accredito figurativo all’Inpdap “ancorché abbia già risolto il rapporto di lavoro o sia cessato dal servizio”. Qualora la domanda di valorizzazione di un periodo o servizio da parte dell’iscritto avvenga dopo la cessazione o, nei casi di riscatto o computo, dopo che siano decorsi 90

Sotto l'intestazione Giovanni Cadolini, a cui è dedicata una via del centro storico, si legge la parola "orfanotrofio". Ma Cadolini non ha mai avuto nessun tipo di rapporto con il benemerito Ente di beneficenza. Semplicemente, quella via in precedenza si chiamava via dell' orfanotrofio, perchè in quella sede esisteva appunto dal 1785 tale Ente. A Giovanni Cadolini fu dedicata nel 1917, per i suoi meriti di patriota, colonnello garibaldino e senatore. Forse una precisazione non guasterebbe... Matteo Tomasoni

LA PAROLA AI LETTORI - Cari lettori del Piccolo, abbiamo deciso di regalarvi un posto da protagonisti: inviateci un articolo - della lunghezza massima di 1.500 battute, su un tema a vostra scelta. Tra quelli pervenutici provvederemo a selezionarne uno ogni settimana da pubblicare sul giornale.

A cura di Nidl - Cgil Il lavoratore può rassegnare le dimissioni in tronco (cioè senza preavviso), quando si sia verificata una causa che non consenta la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto. La giurisprudenza ha riconosciuto le ipotesi di ”giusta causa” facendo riferimento a gravi inadempimenti del datore nell’ambito del rapporto di lavoro (es. omessa corresponsione della retribuzione, omesso versamento dei contributi previdenziali, molestie sessuali, dequalificazione professionale). In tal caso, proprio perché il recesso è stato determinato da un fatto colpevole del datore di lavoro, il lavoratore che receda per giusta causa conserva comunque il diritto a percepire l’indennità sostitutiva del mancato preavviso, nel caso si versi in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Tale indennità spetta al lavoratore a titolo di indennizzo per la mancata percezione delle retribuzioni per il periodo necessario al reperimento di

Via Cadolini e l’intestazione errata

nell’affermare i risultati positivi raggiunti dalla lotta risorgimentale, auspicava studi di approfondimento sui protagonisti di quel processo e sui loro ideali, evitando però una ricostruzione acritica e tale da porre sullo stesso piano uomini e realtà profondamente diversi. Compito che si assunse Antonio Gramsci, il grande intellettuale incarcerato dalla dittatura fascista dal 1926 al 1934, anno in cui, per le gravi condizioni di salute, fu trasferito con regime vigilato in una clinica, dove morì nel 1937. In carcere, Gramsci scrisse i suoi “Quaderni”, una vera miniera per la cultura italiana del dopoguerra. Uno dei quaderni fu chiamato dai curatori, appunto, “Il Risorgimento”. Gramsci, in sostanza, riflette sull'assenza nella democrazia risorgimentale di un partito guida o meglio ancora di una «direzione giacobina» in grado di imprimere al movimento un carattere generale e unitario e, attraverso l'attuazione di una riforma agraria, di dare ai democratici la guida delle masse contadine. [continua...]

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Libia: odissea dalla politica

Di fronte a questi fatti, vogliamo proporre cinque passi di speranza e uno sguardo di fede. 1) Constatiamo l’assenza della politica e la fretta della guerra. E’ evidente a tutti che non si sono messe in opera tutte le misure diplomatiche, non sono state chiamate in azione tutte le possibili forze di interposizione. L’opinione pubblica deve esserne consapevole e deve chiedere un cambiamento della gestione della politica internazionale. 2) Si avverte la mancanza di una polizia internazionale che garantisca il Diritto dei popoli alla autodeterminazione. 3) Non vogliamo arrenderci alla logica delle armi. Non possiamo accettare che i conflitti diventino guerre. Teniamo desto il dibattito a proposito delle azio-

ni militari, chiediamo che esse siano il più possibile limitate e siano accompagnate da seri impegni di mediazione. 4) Operiamo in ogni ambito possibile di confronto e di dialogo perché si faccia ogni sforzo così che l’attuale attacco armato non diventi anche una guerra di religione. In particolare vogliamo rivolgerci al mondo musulmano e insieme, a partire dall’Italia, invocare il Dio della Pace e dell’Amore, non dell’odio e della guerra. Ce lo insegnano tanti testimoni che vivono in molte zone di guerra. 5) Come Pax Christi continuiamo con rinnovata consapevolezza la campagna per il disarmo contro la produzione costosissima di cacciabombardieri F-35. Inoltre invitiamo tutti a mobilitarsi

Inpdap: chi sono i soggetti che possono essere iscritti?

giorni dalla data di cessazione del servizio stesso, la domanda produce effetti esclusivamente dalla data di presentazione della stessa. Secondo la Nota Inpdap, l’evoluzione interpretativa delle prerogative riconoscibili ad un iscritto comporta altresì modifiche in merito alla liquidazione della quota di pensione Inpdap in regime di totalizzazione, in quanto la condizione necessaria per la liquidazione della quota di pensione a carico degli Istituti pubblici di previdenza con il sistema di calcolo (es. retributivo o misto) previsto dalla gestione stessa è che l’assicurato abbia maturato nella singola gestione un autonomo diritto a pensione. In caso di quota a carico dell’Inpdap, tra i requisiti necessari per il diritto ad autonoma pensione che danno diritto al sistema di calcolo previsto dalla gestione stessa (anziché al calcolo contributivo) era richiesta fino al 31.7.2010 anche la costanza di servizio al momento del pensionamento, non essendo ammessa per l’Inpdap la pensione differita. In pratica, pertanto, la quota Inpdap veniva liquidata con il sistema previsto dalla Gestione (misto/retributivo) solo quando l’Inpdap fosse

l’Ente di ultima iscrizione, quello cioè presso il quale il lavoratore era iscritto al momento del pensionamento. In tutti gli altri casi (es. assicurato 65enne che possa far valere 30 anni di contribuzione all’Inpdap e successivamente fosse cessato dal servizio ed avesse proseguito con iscrizione come libero professionista), pur avendo maturato i requisiti di età e contribuzione, la quota Inpdap veniva calcolata con il sistema contributivo, non essendo soddisfatto il requisito della “costanza di servizio”. A seguito dell’introduzione anche per l’Inpdap, in conseguenza delle innovazioni introdotte dalla L. 122/2010 della pensione differita, l’Inpdap riconosce che: “l’autonomo diritto, condizione necessaria per la liquidazione della quota di pensione di competenza con il sistema di calcolo retributivo, si intende in ogni caso conseguito a partire dal 31/7/10 in presenza dei requisiti minimi contributivi prescritti e quindi anche in assenza di contestuale raggiungimento, in costanza di attività lavorativa, del requisito anagrafico di 65 anni prescritto per una pensione di vecchiaia. In pratica, nel caso di pensione di vecchiaia in regime di totalizzazione,

l’iscritto ha diritto alla liquidazione della quota di pensione a carico dell’Inpdap con il sistema retributivo o misto a condizione che abbia raggiunto almeno 20 anni di contribuzione (oppure 15 anni qualora in possesso di contribuzione al 31/12/1992); resta inteso che l’erogazione del trattamento pensionistico avverrà solo a seguito di maturazione del prescritto requisito anagrafico di 65 anni e nel rispetto del nuovo regime di decorrenze sancite dalla L. 122/2010 (decorsi 18 mesi dalla maturazione dei requisiti).

Sempre disponibili per tutti i Cittadini interessati, per fornire un'adeguata informazione, consulenza e chiarimenti, i nostri uffici Epaca in Cremona e Provincia, si trovano: • CREMONA Via D. Ruffini, 28 (adiacente Hotel IBIS) Tel. 0372.732926 • CREMONA Via Ala Ponzone, 8 Tel. 0372/499811 • CREMA Via Macello, 34 Tel. 0373/732911 Fax. 0372/732925 • CASALMAGGIORE Via Cairoli, 3 Tel. 0372/732965 • SORESINA Via Matteotti, 12 Tel. 0374/342329

per la difesa della attuale legge sul commercio delle armi, ricordiamo anche le parole accorate di on Tonino Bello: “dovremmo protenderci nel Mediterraneo non come “arco di guerra” ma come “arca di pace”. Giovanni Paolo II per molti anni ha parlato dei fenomeni bellici contemporanei come “avventura senza ritorno”, “ spirale di lutto e di violenza”, “abisso del male”, “suicidio dell’umanità”, “crimine”, “tragedia umana e catastrofe religiosa”. Per lui “le esigenze dell’umanità ci chiedono di andare risolutamente verso l’assoluta proscrizione della guerra e di coltivare la pace come bene supremo, al quale tutti i programmi e tutte le strategie devono essere subordinati” (12 gennaio 1991). Mons. Giovanni Giudici vescovo e presidente di Pax Christi Italia

Mostra

Torna «L’arte e il Torchio»

Si inaugura domenica 27 marzo la VII Edizione de «L’arte e il torchio». La rassegna ha raggiunto un posto di prestigio nell’ambito delle più qualificate iniziative internazionali dedicate all’arte grafica contemporanea. Grazie alla generosità alcuni artisti, la gran parte dei lavori esposti è stata donata al Museo civico “Ala Ponzone” di Cremona. Quest’anno sono stati invitati 120 artisti da circa 50 paesi, ciascuno presente nella mostra allestita al Museo Civico Ala Ponzone con 2 opere del formato massimo di cm 25x35, realizzate in anni recenti con tecniche calcografiche o a rilievo. Il Museo civico di Cremona ospita anche, per tutto il periodo della mostra, il laboratorio didattico. All'Adafa si terrà la mostra «Una stamperia d'arte, il tochio Thiene». A Soncino invece, presso il Museo della Stampa, sarà invece allestita la mostra Ex Libris.

Unione Nazionale Consumatori Comitato di Cremona Piazza San Michele, 2 • Tel. Fax: 0372/28370

Aste giudiziarie, quali sono le garanzie sugli acquisti?

Ringraziamo il sig. Franco B. che - come assiduo lettore de Il Piccolo - ci chiede di trattare il seguente argomento: «quali garanzie ci sono sui beni nuovi e/o usati acquisiti tramite aste giudiziarie». E' certamente una bella domanda, che meriterebbe non solo le "quattro righe" di questa modesta rubrica, ma un vero e proprio studio con ricerca giurisprudenziale. Poichè non possiamo contenere tale studio nello spazio di questa rubrica diamo una risposta telegrafica: a) per i beni usati l'unica garanzia è quella del Codice Civile, che vieta tassativamente di "danneggiare" chiunque (neminem laedere) b) per i beni nuovi vale - a parere di chi scrive - lo stesso principio in quanto gli "Istituti di vendita giudiziaria" non sono operatori commerciali, cioè

non sono commercianti. Manca in sostanza lo "scopo" del "lucro" e quindi anche il "rischio d'impresa" che sono gli elementi caratteristici delle attività imprenditoriali, quelle cioè che hanno il "bilanciamento" appunto della "garanzia" il cui costo è "spalmato" nel prezzo. In altre parole il Codice del Consumo è finalizzato a proteggere il consumatore, intendendosi quest'ultimo come privato cittadino che non esercita attività: non a caso infatti per le aziende (="professionisti" come opposto di "consumatori") si continua ad applicare la garanzia prevista dal Codice Civile agli artt.1476 e seguenti, anche se poi il commerciante nella vendita al consumatore è tenuto ad una ben più gravosa garanzia biennale.


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Venerdì 25 Marzo 2011

 FIGISC-CONFCOMMERCIO

Prezzi dei carburanti, servono interventi per salvare i gestori Egregio direttore, i gestori del gruppo Ascom Figisc manifestano il loro pieno disaccordo con la decisione di aumentare l’accisa sui carburanti per finanziare il Fondo per lo spettacolo. Ritengono al contrario, in momenti in cui il petrolio continua ad aumentare, che il buon senso dovrebbe guidare all’introduzione di misure capaci di una effettiva solidarietà tra i vari soggetti della società civile. Tanto più che l’aumento del prezzo ha portato, inevitabilmente, ad un calo dei consumi così drastico da mettere a rischio la sopravivenza di tante stazioni di servizio e inevitabilmente anche con minori entrate per lo Stato. Questo aumento penalizza gestori e consumatori ma rischia di ritorcersi anche contro chi l’ha approvato. E’ innegabile che l’aumento del costo del carburante sia un deterrente alla crescita dell’economia ed un fattore trainante dell’aumento dei prezzi e dell’inflazione, un elemento che (direttamente ed indirettamente) rende più povere le famiglie. Figisc si chiede se la decisione fosse necessaria ed auspica una presa di posizione delle istituzioni e dei parlamentari locali per chiedere una immediata revisione del provvedimento. Misure inadeguate rischiano di compromettere quella ripresa invocata dalle categorie e auspicata da tutte le forze di governo e di opposizione. I gestori degli impianti, in maniera unanime, consapevoli che il prezzo dei carburanti costituisce oggettivamente un freno per l’economia, per la competitività delle imprese e il bilancio delle famiglie, chiedono allo Stato di fare la sua parte per risolvere il problema. Evidenziano come già altri Paesi europei siano intervenuti per calmierare o tenere fermo il prezzo riducendo il peso dell’accisa (basta citare l’esempio della Slovenia, che in due mesi ha ridotto l’accisa di 6 centesimi al litro sulla benzina e di 9 sul gasolio). Figisc ribadisce quindi la necessità di misure di immediata applicazione che riequilibrino il rapporto tra prezzo dei carburanti e fiscalità acquisita dallo Stato, come la gestione mobile delle accise. Inoltre ritengono prioritaria l’istituzione di una Authority sul prezzo. L’esigenza di contenere il prezzo e di rendere trasparenti le sue dinamiche nel generale interesse della comunità e dei consumatori costituisce una priorità. Figisc ritiene, infine, che servono regole di mercato e concorrenza che sono non da oggi assolutamente squilibrate a sfavore della componente finale del sistema distributivo, i gestori. Graziano Bossi Presidente Figisc-Confcommercio della provincia di Cremona ***

 A FAVORE

Il crocefisso resta in aula E’ una vittoria di tutti Caro direttore, il crocefisso resta nella aule italiane. La decisione della Corte Europea per i Diritti dell’uomo è stata approvata con 15 voti favorevoli e due contrari. Ha vinto il buon senso. Mi sento in dovere di ringraziare pubblicamente il gruppo che ho fondato su Facebook composto da 541 iscritti, dove abbiamo sostenuto facendo a nostra volta un ricorso e una petizione online e cartacea alla corte europea dei diritti dell’uomo in difesa del nostro crocefisso nelle scuole del nostro Paese. La nostra è stata una condivisione, un appoggio al ricorso del governo italiano e un dovere di cattolici feriti nella nostra fede. Grazie al governo italiano e grazie a tutti coloro i quali in Italia hanno raccolto le firme nei Comuni, nelle parrocchie e anche nelle stesse scuole; è una vittoria di tutti. E’ una vittoria di noi cattolici, ma anche di tutti coloro i quali pur essendo non credenti hanno sostenuto questa battaglia sacrosanta. Gabriele Cervi Castelverde ***

 PUNTO DI VISTA

Dietrofront sul nucleare per paura di perdere voti Egregio direttore, permetta di fare un piccolo commento sulla decisione del Consiglio dei ministri

Per dire la vostra, scrivete a: di concedere una moratoria per un anno sul piano nucleare. Questa dimostra quanto grande sia la paura del governo, di fronte ai sondaggi che evidenziano la contrarietà della grande maggioranza degli italiani. La moratoria sarebbe un atto minimo di saggezza, se frutto di un ripensamento sincero: in questo caso appare invece uno strumentale specchietto per le allodole, perché nasce solo dalla paura di perdere consensi e di perdere il referendum. Per essere credibile, il governo dovrebbe infatti cancellare i provvedimenti per il ritorno al nucleare. Anche a prescindere dai problemi irrisolti legati alla sicurezza degli impianti, drammaticamente confermati dalla vicenda giapponese, il nucleare era e rimane per l’Italia in ogni caso una scelta sbagliata, perché costosa, inutile, subalterna. Possiamo farne a meno. C’è un’altra politica energetica possibile, che punta sempre più sull’efficienza e sulle rinnovabili. Il futuro è lì, non nel nucleare. Alessia Manfredini Consigliere comunale del Pd ***

 GUERRA IN LIBIA

Dove sono finite le bandiere della pace? Egregio direttore, in queste ore mi sto deliziando con le home page dei principali siti di quotidiani di centrosinistra. Sono passati i tempi del pacifismo. Il regime di Saddam Hussein non doveva essere toccato, la guerra in Afghanistan era sbagliata; invece Gheddafi si può bombardare. E’ il tripudio del bipensiero orwelliano. Di conseguenza al lettore politicamente corretto non rimane che adeguarsi. Veltroni, intervistato dal Sole 24 Ore, si chiede dove siano finiti i pacifisti: sparito Bush, spariti anche loro. E io mi chiedo dove fosse lui durante la prima e la seconda guerra del Golfo, che ha liberato gli iracheni da un massacratore ancor più efferato: Saddam Hussein. Il passato è passato, non importa più. Ora c’è Obama! Tutto finito! Tutto ok! Sparita le guerre in Iraq, in Afghanistan, Guantanamo… Sparita? Ma tutte le proteste dei pacifinti nostrani sugli interessi del demonio Bush per il petrolio dell’Iraq? Ma ora che c’è il “buon” Obama (premio Nobel per la pace 2009) tra i capofila per la risoluzione Onu contro Gheddafi, lo sporco petrolio libico non esiste più? Che nostalgia per le bandiere della pace e di Emergency esposte sui balconi delle case “politicamente corrette” contro la guerre degli Amerikani…(ritirate subito, appena iniziata la guerra Russia-Georgia). Che nostalgia per le colorite marce della pace in cui anche i bambini erano agghindati con i colori del movimento gay americano… ops sorry, della pace. Ora tutto finito? Le gloriose bandiere della pace, che garrivano al vento, ora che non c’è più il satana Bush a guidare l’America, resteranno tristemente ammainate nei magazzini e nelle cantine? Tutti quelli del “contro la guerra senza se e senza ma… sono in ferie (anche la Cgil, che oltre che sul lavoro, pontificava contro le ingerenze yankee). I vari Agnoletto, Casarini, Caruso, Gino Strada, erano sempre in tv a protestare per la colonizzazione americana in Iraq, ora sono in ferie? Gli strenui difensori dell’art.11 della santa Costituzione Italiana, stanno organizzando la marcia della pace Perugia-Baghdad? Ma adesso tutti questi novelli Gandhi dove sono finiti? Magari sono solo distratti dalle intercettazioni sui bunga-bunga. Franco Ferro Cremona ***

 ATTACCO DEL PD

La maggioranza di Perri ormai è una minoranza Egregio direttore, parole gravi e surreali appaiono sulla stampa. Il sindaco Perri, l’onesto prestato alla politica come dicono molti, afferma che vuole capire se c’è qualcuno di comprabile o di vendibile ed ancora non comprende il comportamento dell’Udc che qualcosa ha già ottenuto. Ma che idea ha della politica Perri? Un mercato di vacche? pProbabilmente sta prendendo spunto dal Governo nazionale! Siamo esterrefatti del nuovo corso che il sindaco vuole intraprendere per mantenere in vita una maggioranza or-

Lettere

lettere@ilpiccologiornale.it • cremasco@cuticomunicazione.it

Focus La chiusura del cinema Tognazzi è una sconfitta per l’intera città di Cremona

Egregio direttore, Il destino del cinema Tognazzi è segnato e i cremonesi forse non riescono a capire fino in fondo la gravità di questa perdita. Questa storica sala può vantare una resistenza sconosciuta alle multisale sorte appena fuori città, che hanno visto alterne fortune se non addirittura la chiusura definitiva. Ci si dimentica che mantenere aperto il cinema Tognazzi è anche un modo per mantenere viva la città, al di là della semplice funzione di intrattenimento. Per questo la chiusura non può essere semplicemente liquidata come “affari di famiglia”.Certamente non si vuole e non si può dire al privato cosa fare delle sue proprietà, sopratutto a Cremona dove il privato decide anche delle proprietà pubbliche. Visto che però una sala cinematografica nel centro storico svolge molteplici funzioni, tutte in vario modo collegate e tutte con ripercussioni rilevanti sulla sfera sociale oltre che economica, il Comune ha il dovere di intervenire. Ci chiediamo poi se i vari cambi di uso e lavori sarebbero fonte di guadagno per l’amministrazione pubblica attraverso l’incasso di oneri. Solo se questi oneri si tramutassero in investimento da parte del pubblico in qualcosa che vada a compensare la chiusura del cinema, la perdita risulterebbe meno pesante per la collettività. Un cinema attivo diventa luogo di aggregazione per tutti, giovani, vecchi, studenti, lavoratori. La vita passa dal cinema, la cultura passa dal cinema, l’istruzione passa dal cinema. Per questo riteniamo che gli amministratori abbiano l’obbligo morale prima di tutto di tentare il possibile per scongiurare questa chiusura. Diversamente dovrebbero impegnarsi per far sì che si crei una valida alternativa. Siamo (mal)ridotti se potremo contare solo su due sale e un cinema all’aperto a mezzo servizio con il Festival di mezza estate, partito come possibile gradevole intermezzo di prosa nella programmazione dei film e diventato un mostro che ha stravolto l’Arena Giardino, in senso figurato come in senso reale con la

mai nei fatti minoranza. Il Pd non starà a questo gioco perverso e adotterà tutte le misure necessarie per riportare serietà e onestà nella politica locale. Cremona non si merita questo, Perri lasci perché la città non ha bisogno di posti, ma di idee, progetti, soluzioni che l’amministrazione comunale non ha. Da ultimo surreale l’uscita di Trespidi: se i voti in Consiglio comunale sulla composizione di una Giunta non hanno valore politico, cosa sono? Facezie? Daniele Burgazzi Segretario cittadino del Pd ***

 RISPOSTA ALLA LEGA

In molte zone della città il tricolore sventola ancora Egregio direttore, finiti i festeggiamenti, le divisioni, le provocazioni, i cappuccini leghisti, insieme ai “va...”, ci rimangono per fortuna le bandiere alle finestre e alle vetrine della nostra città, tante e belle sparse in ogni quartiere. E’ una risposta educata e gentile che gli abitanti di questa città danno e hanno saputo dare, senza clamori, ma forte e decisa. Ne voglio segnalare una fra tutte, una che mi ha colpito per la dimensione e per la vivacità dei colori ed è quella che sventola dal balcone centrale del Palazzo Cavalcabò in corso Matteotti: una meraviglia, grazie gentile marchesa. Sventolava nei giorni precedenti la festa dei 150 dell’Unità d’Italia ed è un bel colpo d’occhio ancora oggi, malgrado i lavori che interessano il corso e che ne impediscono il passaggio in auto, anche se a piedi si notano più cose. Ad esempio, a pochi metri di distanza, balza all’occhio il contrasto tra questa chiara risposta alla richiesta del presidente Napolitano di rispettare i valori e la storia che la data dei 150 anni dell’Unità di’Italia porta con sé e il triste tricolore che neppure il giorno del 17-3-2011 è stato dispiegato sulla facciata della sede della Polizia Municipale di Porta Venezia. Per tutto il tempo la bandiera è rimasta spenta, riavvolta per non disturbare, neppure un lavaggio, meglio mantenerla nel colore grigio padano. Che tristezza. D’altra parte, nulla di nuovo, è una scelta perfettamente in linea con l’appartenenza dell’assessore al partito della Lega Nord. Lo stesso non ha assistito neppure all’inno di Mameli, eseguito mirabilmente con lo Stradivari dal maestro De Lorenzi. Si è presentato poco dopo con il solito fazzolettino verde al taschino. E’ questo il Federalismo? Sperum de no. Caterina Ruggeri Consigliere comunale Pd

struttura elefantiaca (e la spianata di cemento al posto della ghiaia) che ha invaso parte del parco Tognazzi (che ci sia qualcuno che ha in antipatia l’attore?). Per mantenere in vita il cinema e di conseguenza la città, si possono almeno tentare diverse strategie. Ci sono le proiezioni pomeridiane che potrebbero schiodare nonni e nipoti dalla tv per farli uscire per un film... Inoltre, una sala con una certa capienza viene usata anche per assemblee studentesche, perché le scuole non hanno spazi adatti alla bisogna. Altro tema importante è il destino dei dipendenti: che si tratti di 300 lavoratori della Tamoil o di 5 lavoratori di un cinema che chiude, non c’è nessuna differenza, la responsabilità sociale è di tutti indipendentemente dai numeri.Una riconversione è sempre possibile, basta volerlo. Come dite? Non ci sono soldi? E le migliaia di euro regalati alle società sportive per la promozione dell’immagine turistica e culturale della città?... Se quei soldi fossero impiegati per il potenziamento di una struttura che già esiste, il cinema teatro Monteverdi? Non è come il cinema in centro città, ma è a due passi dal centro, con anche possibilità di parcheggio vicino, è sempre una buona occasione da sfruttare. Infatti, per coerenza, il Comune ha pensato bene di annullare anche la rassegna di cinema che era diventata ormai un appuntamento atteso e frequentato per il Monteverdi. Forse tutte le speranze, anzi le certezze, sono riposte nel Museo del violino tanto che prima ancora dell’apertura, prevista per il 2012, è già segnalato nella cartellonistica dedicata ai percorsi turistici installata di recente. Come virtù miracolose sono attribuite al parcheggio di piazza Marconi, che dopo lunghi anni, disagi a non finire per tutti, una volta (ri)aperto porterà sicuramente nuovo e più intenso traffico in centro. Poi, di sera, gli zombi usciranno dai loro abitacoli per dirigersi ai santuari della “movida” e il centro resterà dominio di Norman Bates. Buon compleanno, Ugo... Luci Cremona

 I RADICALI

Tamoil, possibile che nessuno faccia qualcosa di concreto? Egregio direttore, un silenzio tombale da troppo tempo accompagna le iniziative, anche parlamentari e le proposte dei Radicali in merito alla questione Tamoil. Da parte delle forze politiche, delle rappresentanze sindacali, delle istituzioni locali. In sintesi e per riassumere: abbiamo, negli ultimi tre anni, interrogato per ben sei volte il governo e i ministri competenti sull’aggravarsi della situazione riguardo alla raffineria, dal punto di vista ambientale, industriale, giudiziario; abbiamo raccolto dalla magistratura e dall’avvocatura di Cremona indicazioni sulle cause di inefficienza che ne rallentano l’azione incidendo anche sui tempi delle indagini circa i reati di inquinamento connessi alle attività di raffineria e deposito Tamoil ed ora del processo da tre mesi in attesa di partire; abbiamo, di recente, documentato che la società Tamoil Italia è stata inserita dal 1994 al 2007 nella “black list” antiterrorismo del governo americano e che il gruppo Oilinvest International – proprietario della Tamoil Italia – ha sede in un Paese inserito nella “black list” dei paradisi fiscali dal nostro ministro dell’Economia e delle Finanze; abbiamo, da subito, formulato la proposta di congelamento delle azioni e dei beni Tamoil, per evitare che la crisi libica lasci a Cremona i costi della bonifica e neghi alle vittime i risarcimenti. Questa azione è la sola a puntare sulla condizione indispensabile di vincolare Tamoil in modo che possa concretamente rispondere delle sue responsabilità sia verso la cittadinanza che verso le maestranze; abbiamo elaborato - in bozza da condividere ed approfondire una proposta complessiva in grado di coniugare la difesa dei livelli occupazionali, la bonifica ambientale e la riconversione industriale della Tamoil. In questa rientra il piano per la bonifica, finanziato con i beni dei proprietari Tamoil, nel quale impiegare le maestranze attraverso la predisposizione di corsi di formazione dei dipendenti per la realizzazione della bonifica stessa. E, in prospettiva, la riconversione della Tamoil Cremona in società esperta nel campo delle bonifiche. Di fronte a tutto questo, il mondo politico, sindacale, istituzionale, non solo cremonese, non ha battuto ciglio. Ha percorso invece imperterrito, settimana dopo settimana, la strada più facile e “scontata” delle riunioni, degli incontri, dei “tavoli di crisi”, rivelatisi sempre più inconcludenti e impotenti di fronte al precipitare degli eventi. E allora che fare? E’ possibile che non ci sia qualcuno in grado di assumersi

la responsabilità di aprire un confronto, un dialogo con i radicali? Per quanto ci riguarda, annunciamo lunedì 21 marzo alle 17 una delegazione radicale ha incontratoil sindaco di Cremona. A Oreste Perri abbiamo chiedesto di fare un atto concreto, ufficiale, che vada nella direzione della difesa degli interessi dei lavoratori Tamoil, in primis, e della città intera. Ermanno de Rosa Sergio Ravelli Associazione radicale Piero Welby di Cremona ***

 A CREMA

Lo Statuto del Comune deve essere rinnovato Egregio direttore, a novembre di quest’anno scade il termine per il rinnovo dell’attuale Statuto del Comune, vera Carta fondamentale del Comune di Crema. Dieci anni sono strascorsi dall’ultima stesura e dieci anni seguiranno al nuovo testo. Il futuro dei cittadini di Crema parte anche da qui! E’ per questo che il Movimento 5 Stelle Cremasco ha presentato un istanza al sindaco, nella quale gli viene chiesto di dare una svolta innovativa alla nostra politica locale e per farlo gli è stato domandato, in primo luogo, lo stato dei lavori del Consiglio comunale in merito proprio alla redazione del nuovo Statuto del Comune ed in secondo luogo ha invitato il sindaco a rispettare la normativa vigente in tema di partecipazione dei cittadini e delle loro formazioni sociali nei lavori di stesura della nostra nuova Carta fondamentale. Fatto questo, il Movimento 5 Stelle Cremasco, che si rende pienamente disponibile, se richiesto dalle forze consiliari, a partecipare al tavolo di lavoro, chiede a tutti i cittadini di mostrarsi interessati e partecipativi per evitare che lo Statuto che verrà sia una mera copia del precedente. Il Movimento 5 Stelle Cremasco, considerata l’importanza della materia, chiede altresì al sindaco, con un atto di coraggio, di porre in essere rilevanti modifiche in materia di democrazia diretta e promette che, proprio in materia di democrazia diretta, ci saranno numerose altre iniziative. Continueremo a vegliare sull’operato del sindaco e del Consiglio comunale, con l’obiettivo principe di stimolare l’attenzione e la partecipazione della cittadinanza e per far questo daremo seguito ad una serie di nuove istanze e petizioni al sindaco. Questo è quanto farà il Movimento 5 Stelle Cremasco. Danilo Toninelli Movimento 5 Stelle Cremasco


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CREMA

Venerdì 25 Marzo 2011

Bcc di Offanengo come Bcc del Sud

Le banche di credito cooperativo sono entrate nel mirino di Bankitalia che ha messo la museruola ai piccoli istituti

Raffica di commissariamenti. Colpita la Calabria. Ma anche l’Emilia-Romagna. Due casi in Lombardia

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uello della Bcc di Offanengo è uno dei 15 casi ancora aperti da Bankitalia. L’ultimo braccio di ferro è stato con la Popolare di Spoleto, partecipata al 6% dal Monte dei Paschi di Siena, e al 2% dalla Coop, 104 sportelli sparsi nel centro dell’Italia. Gli uomini del governatore Mario Draghi erano stati inflessibili: entro il 16 febbraio, Bps doveva azzerare i vertici e nominare nuovi amministratori. In caso contrario, Bankitalia avrebbe agitato lo spettro di un altro commissario (il primo era arrivato a metà degli anni Ottanta) che si sarebbe seduto sulla poltrona dell’allora presidente Giovanni Antonini. Antonini alla fine, dopo 10 anni di presidenza, fu costretto ad alzare bandiera bianca. Ma, come si diceva, questo è solo l’ultimo caso di un forte pressing che la Vigilanza ha avviato sui piccoli e medi istituti. Come aveva promesso da tempo. I primi a finire sotto i riflettori di Via Nazionale furono i grandi gruppi come Intesa Sanpaolo, UniCredit e Monte dei Paschi di Siena. Poi l’attività ispettiva fu intensificata nei confronti degli operatori finanziari. Infine, la stretta sulle banche locali: popolari, casse di risparmio, istituti di credito cooperativo. Tra il 2009 e 2010, sono stati, infatti, 15 circa i Consigli di amministrazione entrati nel mirino di via Nazionale (nel 2008 erano stati solo tre). E la stretta di Bankitalia sta, in totale, coinvolgendo mille sportelli e interessando più di un milione di risparmiatori.

Alcuni soci della Bcc di Offanengo nella pre-assemblea di una settimana fa.

L’intervento di palazzo Koch è stato causato da motivi fra i più svariati: cattiva gestione o gestione poco accorta, controlli scadenti, perdite patrimoniali, problemi di liquidità, eccesso di prestiti a imprenditori locali, ma anche per casi di malaffare con relativa documentazione inviata alle procure della Repubblica. Alcune situazioni sono state risolte (nel senso che i diktat di Bankitalia hanno avuto effetto), mentre in altre ci sono ancora sacche di resistenza. Vediamo. Ci sono banche commissariate che hanno avuto una vasta eco sui mass media. Le ricordiamo: il Credito Cooperativo Fiorentino guidato, fino all’estate del 2010, da Denis Verdini, coordinatore del Pdl. In questo caso, sono stati defenestrati i vertici della banca con l’invio di due commissari. L’altro caso notissimo è quello della Cassa di risparmio di Rimini, più nota come Carim, invischiata in un giro di anomali contatti con istituti di San Marino.

Per lo stesso motivo è finita sotto i riflettori anche Banca Delta. Infine, a far compagnia a questi due istituti, il Credito di Romagna, con sede a Forlì. Poi c’è il Banco Emiliano Romagnolo, ma è tutt’altra vicenda. Piccolo istituto di private banking, fondato nel 1998 da un gruppo di industriali e di ex manager di banche grandi e medie, è stato commissariato perché avrebbe sommato un rosso di 170 milioni a fronte di una raccolta di 44 milioni. A salvare la Ber si è mossa addirittura Intesa Sanpaolo che ha sottoscritto il 52% del capitale. Nel frattempo è partita la richiesta di risarcimento danni di 10 milioni da parte di 48 azionisti agli ex consiglieri di amministrazione della banca. Ma gli uomini di Draghi sono sbarcati in forze anche in realtà meno conosciute. Lasciate la Toscana e l’Emilia-Romagna, eccoci la Lombardia. Nella nostra provincia è stata commissariato la Bcc di Offanengo: qui l’esposi-

zione verso il settore immobiliare ha provocato un “rosso” accertato di 9 milioni. Nonostante le insistenze di Federasse perché questa piccolissima banca si potesse fondere con la consorella Banca Cremasca, i soci stanno resistendo alle pressioni perché alcuni azionisti dell'istituto pensano ancora che la banca possa restare autonoma. Una peculiarità: fra gli uomini inviati da via Nazionale nel Cremonese c’è anche Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio. Scendendo nella Bassa Padana, troviamo Mantovabanca 1896, un’altra Bcc, con sede ad Asola e una rete di 18 filiali. L’amministrazione controllata da parte di Bankitalia è scattata per un presunto buco di 27 milioni e per carenza di controlli interni. Sono stati, invece, problemi di liquidità, a mettere sotto tutela la Banca di credito dei Farmacisti Spa, piccolo istituto nato su impulso dei farmacisti marchigiani e abruzzesi, con due sole filiali, una a Jesi (Ancona) e l’altra a San Giovanni Teatino (Chieti). Una raffica di commissariamenti ha colpito la Calabria. Molte le Bcc: le banche di credito cooperativo della Sibaritide (poi confluita in quella di Mediocrati), di Tarsia, di San Vincenzo La Costa, di Cosenza, di Scandale. Questa piccole banche, al Sud, ma anche al Nord, sono entrate nell’occhio del ciclone perché i loro Consigli di amministrazione sono spesso

composti da persone del posto che non possono vantare una preparazione bancaria particolarmente profonda. Sono artigiani, commercianti, agricoltori che guidano micro aziende e botteghe e che non sono in grado di capire se il management, a cui viene affidata la gestione dell’istituto, sta commettendo errori anche gravi. Non scattano, cioè, controlli adeguati. Nel nostro elenco trova posto anche la Bcc di Cagliari che i commissari pensano, comunque, di rimettere sulla retta via entro la fine di quest’anno. Questa banca era entrata nel mirino di via Nazionale lo scorso giugno per presunte perdite patrimoniali avendo elargito crediti senza mettere in atto le procedure di controllo adeguate. Ed è anche questo il compito dei commissari: dove è fattibile, rimettere in piedi e in corsa l’attività degli istituti finiti sotto la loro tutela. E’ riuscita a rimanere indipendente, per esempio, il credito cooperativo di Rimini; le Bcc di Bientina e del Molise, invece, si sono fuse con altre banche (la prima con il Credito Valdinievole, la seconda con la Bcc Sangro Teatina di Atessa). Ma a Martina Franca, in provincia di Taranto, c’è la Popolare della Valle d’Itria e Magna Grecia che, dopo una fase di commissariamento, è finita addirittura in liquidazione coatta ammini-

Il Fondo bancario di garanzia: quando interviene

strativa. Mentre, caso più unico che raro, non c’è stata alcuna vendita o fusione della Popolare Vesuviana ad altri istituti di credito: la banca è tornata in bonis dopo venti mesi circa di amministrazione straordinaria, iniziata il 6 maggio 2009. Ma se i casi trattati e gli esiti sono spesso differenti, gli istituti di credito locali, di qualsiasi dimensione e patrimonio, sono ormai convinti che Bankitalia continuerà il pressing anche nei loro confronti. Perché li considerano a rischio. Se, infatti, hanno il vantaggio competitivo di conoscere bene e da vicino i loro clienti e di avere la loro fiducia, dall’altra parte corrono il pericolo di avere rapporti con clienti «troppo stretto» e di fare credito a chi non lo merita. Questo genera un deficit di capitale difficilmente recuperabile. Una situazione a rischio che qualcuno pensa di risolvere nascondendo i crediti deteriorati o inspiegabili - perché contrari alla prudente gestione della banca “sotto i tappeti” dell’istituto. Ma è proprio lì il primo posto dove vanno a curiosare gli uomini e le donne di Draghi. Nel caso in cui i commissari siano costretti a chiudere l’istituto (che finisce in amministrazione coatta amministrativa) perché non si trovano acquirenti o i soci li rifiutano, che cosa succede poi? Il Fondo interbancario di Garanzia tutela tutti i depositanti fino a 103mila euro a banca e per le Bcc si aggiunge il Fondo di settore. Fortunatamente, per ora, nessun depositante ha visto i suoi soldi sparire.

Camera di Commercio e mondo economico: mettere insieme PopCremona e PopCrema

In un momento delicato per l’economia, in cui il credito rappresenta un fattore chiave per la competitività delle imprese, la Camera di Commercio e il mondo economico esprimono forti perplessità e preoccupazioni in ordine alle insistenti voci riguardanti una possibile fusione tra le Banche Popolari di Cremona e di Crema nella Banca Popolare di Lodi e ritengono più utile un progetto di fusione tra la Banca Popolare di Cremona e la Banca Popolare di Crema. Questa posizione è emersa nel corso di due affollati incontri tenutisi in Camera di Commercio in data 10 febbraio e 4 marzo che si è esplicitata in uno specifico documento. Significative le motivazioni che stanno alla base della proposta che vuole evitare il rischio di una progressiva cancellazione dell’identità delle due tradizionali Banche locali della nostra provincia che da sempre rappresentano un importante punto di riferimento per le nostre aziende. «Un’eventuale fusione tra le Banche Popolari di Cremona e di Crema» commenta il Presidente della Camera di Commercio, Gian Domenico Auricchio, «è sicuramente da preferire in quanto più funzionale all’economia del territorio, grazie all’ampia autonomia e a una tempestiva capacità decisionale. Un progetto capace di valorizzare le indiscusse professionalità attualmente presenti nelle due Banche e in grado di consolidare quell’identità di Banche locali che le contraddistingue e che le potrà rendere un partner forte per le nostre imprese nell’interesse dell’intera economia locale. Una soluzione che può garantire anche la continuità dell’attività oggi svolta dalle rispettive Fondazioni. Il nostro sistema economico è prevalentemente composto da aziende di piccole e medie dimensioni che più delle altre hanno assoluta necessità di poter contare su istituti di credito fortemente radicati sul territorio, capaci di favorirne l’operatività, anche sulla base di un rapporto consolidato di conoscenza e di collaborazione reciproca». La proposta - che vuol essere un contributo a

Gian Domenico Auricchio, presidente della Camera di commercio

trovare la soluzione migliore per l’economia cremonese che sta ancora attraversando una difficile situazione congiunturale - è già stata portata dal Presidente della Camera di Commercio Auricchio all’attenzione dei vertici della Banca Popolare di Cremona e Crema che ne hanno apprezzato i contenuti. Le motivazioni di tale iniziativa sono state comunicate dal Presidente Auricchio anche ai vertici della Banca Popolare di Lodi in un costruttivo incontro avvenuto nei giorni scorsi nella sede della Banca. Il documento è stato condiviso da Camera di Commercio di Cremona, Associazione Industriali di Cremona, ConfAPIndustria Cremona, Associazione Costruttori ANCE Cremona, Confesercenti Cremona, Ascom di Cremona, Ascom di Crema, Asvicom della Provincia di Cremona, Confederazione Nazionale Artigianato di Cremona, Associazione Artigiani della Provincia di Cremona, Associazione Autonoma Artigiani Cremaschi, Libera Associazione Artigiani di Crema, Confederazione Italiana Agricoltori di Cremona, Confcooperative, Legacoop, Organizzazioni sindacali, Associazioni consumatori.


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Crema

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Il funzionario: «Ha avuto chiarimenti»

Lorenzetti contro Silvani Ecco il loro botta e risposta «Adesso basta. Dopo aver fatto un esposto urgente al sindaco di Crema in luglio, reiterato qualche giorno dopo per non aver avuto risposta alcuna; e ancora: dopo una richiesta di informazioni in ottobre sempre senza alcun cenno di risposta, e dopo un’ulteriore richiesta rimasta incomprensibilmente inevasa , ora non mi rimane che un’interrogazione che sia iscritta all’ordine del giorno e quindi diventi di pubblico dominio. In questo modo prima o poi la risposta sarà obbligata e pubblica». Così sbotta il consigliere comunale del Pdl, Fulvio Lorenzetti, a proposito del comportamento da lui considerato di «incompresibile abusiva arroganza» del funzionario comunale dell’Ufficio Tecnico comunale Daniele Silvani. L’interrogazione è circostanziata. «Chi ha autorizzato il Silvani Daniele “a Fulvio Lorenzetti, dirigere il traffico” in giorni consigliere comunale ed ore precise che l’interpellante specifica; con quale autorizzazione viene disposto che Daniele Silvani non sia tenuto quale dipendente pubblico alla esposizione del cartellino di riconoscimento; a quale titolo si presenta in conferenze stampa di associazioni e/o persone private vantando un ruolo comunale; infine, per quale ragione il sindaco si rifiuta di fornire a un componente del consiglio comunale il documento autorizzativo che per regolamento deve essere rilasciato ai dipendenti che non siano in ruolo dirigenziale per partecipare ad attività non istituzionali». E ancora: «Quali sono le precauzioni che l’amministrazione comunale ha preso per tutelare i suoi cittadini dai comportamenti gestuali e verbali del suddetto dipendente»; richiesta di «documentazione completa sulle mansioni e sul ruolo di Silvani come previsto dalle vigenti disposizioni legislative e dai regolamenti municipali». Interpellato, il funzionario Daniele Silvani, oggetto della polemica, preferisce non commentare direttamente. «La questione con l’interrogazione del consigliere Lorenzetti, è diventata politica» dice. «Sarebbe stata diversa se ci si fosse rivolti per un chiarimento al mio dirigente di riferimento. Comunque, posso dire che sono in possesso di copia delle risposte ad alcune questioni sollevate del consigliere Pdl Lorenzetti, a firma sia del sindaco che dell’ assessore con delega ai Lavori Pubblici, Simone Beretta. Risposte che, a mio parere, sono del tutto chiarificatrici e mi lasciano perfettamente tranquillo del mio operato, soprattutto per quanto riguarda il compito avuto, con ordinanza del sindaco, di seguire per conto del comune i lavori sulle strade cittadine in occasione della posa del teleriscaldamento». Vedremo se e quando quest’interrogazione verrà posta all’ordine del giorno del consiglio comunale.

Nuova strada verso l’autostrada

Tracciato: Mosi-Casaletto Vaprio-Capralba-Vailate-Caravaggio (casello Brebemi)

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ue tracciati per il prolungamento della Gronda Nord, e due tracciati per la viabilità provinciale da Crema verso il futuro casello autostradale di Caravaggio della BreBeMi (Brescia-Milano). «Un nuovo tracciato per una nuova strada che colleghi Crema con la futura autostrada Brebemi: se volete potete chiamarla la Lunga Gronda Nord». Questa è l’opinione dell’assessore ai Lavori Pubblici, Simone Beretta. Finora ha ricevuto il consenso dei sindaci di Cremosano e di Campagnola, e dell’amministrazione provinciale (l’assessore Giovanni Leoni ai Lavori Pubblici), ma sembra non basti. Non ci sono voci nettamente contrarie - una nuova strada può sempre interessare - ma le obiezioni non mancano e vanno dalla contrarietà alla perplessità, perché di strade che vanno da Crema verso nord ce ne sono già molte (CremaVailate, Crema-Capralba, CremaSergnano per non dire della recentissima Crema-Ricengo, nuovo percorso della Bergamo-Piacenza). A queste si aggiunga un nuovo percorso presente nella viabilità provinciale e quindi nel Ptcp (Piano territoriale provinciale): sulla strada

Simone Beretta, assessore comunale ai Lavori Pubblici

Crema-Capralba è prevista una circonvallazione a Campagnola e poi una deviazione che passando a sud di Farinate va a congiungersi con la Crema-Vailate oltre Pieranica. La strada di Beretta, invece? Si tratta di un percorso nuovo: percorrendo la direzione Crema-Trescore, si arriva ai Mosi. Appena prima di questa frazione, la strada abbandona la Crema-Trescore, corre parallela alla ferrovia, prevede una circonvallazione a Casaletto Vaprio per poi proseguire sempre parallela alla ferrovia fino a sud di Capralba e, infine, congiungersi a sua volta con la Crema-Vailate. Alberto Torazzi, onorevole della Lega, taglia corto: «Scriva pure che siamo nettamente contrari alla proposta dell’assessore Beretta. Il

Per settore risorse umane ricerchiamo STAGISTA IMPIEGATA/O SETTORE BUSTE PAGA. Non si richiede una conoscenza approfondita, ma un infarinatura generale. Indispensabile diploma di ragioniera/e. Sede di lavoro: vicinanze Crema IMBIANCHINO anche con minima esperienza. Indispensabile disponibilita’ a trasferte giornaliere. Sede di lavoro: vicinanze Crema

maggior bene del prossimo futuro sarà la terra e l’agricoltura: basta cementificare! Di strade che vanno da Crema verso il futuro tracciato autostradale della BreBeMi ce ne sono già tante». E continua l’onorevole Torazzi: «Stiamo lavorando in regione Lombardia per la realizzazione di un Parco Agroalimentare incentrato sul Cremasco ma aperto verso il lodigiano e il bergamasco il cui progetto presto verrà presentato e lanciato. E’ questo il nostro futuro». Sentiamo l’opinione di Massimo Piazzi, assessore all’Urbanistica: «Il Pgt prevede la soluzione del prolungamento della Gronda Nord meno invasiva, quella cioè che passando ferrovia e canale si congiunge subito con l’area industriale di

Gli alunni della Curtatone cantano l’inno di Mameli Ecco alcune immagini inviateci dalla scuola primaria di Crema Nuova in via Curtatone, per la ricorrenza del 150° dell’Unità d’Italia. Durante la festa i bambini di classe 5° hanno spiegato il significato di questa ricorrenza ai bambini più piccoli, utilizzando cartelloni e carte geografiche. Si è passati alla composizione dell'Italia con il posizionamento di tutte le regioni sul suo profilo. Alla fine tutti gli alunni (con coccarda tricolore appuntata sul petto e bandierine sventolanti in mano) hanno cantato l'inno di Mameli, poi si sono recati nei locali della mensa dove le inservienti Cristina e Mariella avevano preparato una stanza con tendine, tovaglioli , cibi e dolci... tutti rigorosamente tricolore!

Le ricerche sono rivolte a candidati dell’uno e dell’altro sesso (L:903/77 e L. 125/91). Trattamento dati personali secondo D.Lgs. 196/2003 visionabile sul sito www.ddlspa.it. • Aut. Min. Prot. N° 1239 - SG del 22/12/2004 Ricerchiamo OPERAIE con esperienza nella mansione di bollinatura manuale e/o confezionamento cosmetici. Si valutano anche candidate provenienti dal settore biomedicale. Sede di lavoro: vicinanze Crema

Alberto Torazzi, deputato della Lega Nord

Reindustria. Per la proposta avanzata da Beretta della cosiddetta Gronda “lunga”, non saprei che dire non avendo ancora potuto valutarla nel merito». coinvolgendo i comuni interessati dal tracciato. Il consigliere provinciale Eugenio Vailati del Pd segue con particolare attenzione lo svolgersi della questione, interessato a capire se si tratti di una boutade o invece di una proposta seria di modifica del Ptcp: «Ogni volta che a Crema qualcuno lancia una nuova idea per la viabilità, prima di renderla nota consiglierei che si mettano d’accordo all’interno della loro maggioranza perché le opinioni sono sempre diverse fra di loro». Come è stata presa questa novità in provincia? «Ho incominciato a parlarne personalmente con l’assessore Giovanni Leoni che mi ha confermato quanto già prevedevo, che cioè si tratta di una prima proposta del tutto informale». Per il momento qual è la sua opinione? «Personalmente non credo che la proposta abbia delle ragioni forti. Crema da tempo si accontenta di fare solo una politica degli annunci capace di far diventare un progetto anche una riga di pennarello».

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TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI CREMA Procedura R.G.E. n. 123/09 – G.E. dott. Cappelleri - III esperimento di vendita – Lotto unico: in Bagnolo Cremasco (CR), via Dante 7/9, parte del complesso edilizio “Il Piccolo Borgo”, appartamento al civico n. 9, al piano terreno composto da ingresso, soggiorno con zona pranzo ed angolo cottura, disimpegno, bagno, camera da letto e vano sottoscale, con autorimessa al piano seminterrato – professionista delegato: avv. Martino Boschiroli, con studio in Crema (CR), via Barbelli 10-12, tel. 0373-82368 o 0373-80175, fax n. 0373-253196, e-mail BOSCHI45@STUDIOBOSCHIROLI.191.it - custode: Istituto Vendite Giudiziarie di Crema, in Ripalta Cremasca (CR), via V. Veneto 4, tel. 0373/80250 e fax 0373/82039 - vendita senza incanto: 19.5.2011, ore 15, presso lo studio del delegato; prezzo base: euro 38.418,75; vendita con incanto: 7.6.2011, ore 15, presso lo studio del delegato, con aumento minimo delle offerte pari ad euro 2.000,00 - sito internet di pubblicazione della versione integrale del presente avviso, dell’elaborato peritale e dell’ordinanza di delega: www.astagiudiziaria.com; maggiori informazioni presso: Cancelleria Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema.


Crema

Venerdì 25 Marzo 2011

Dopo l’amarezza, la promessa: «Il Carnevale anche nel 2012» L Tre mancate sfilate su quattro. Bilancio disastroso: passivo di 17mila euro

di Gionata Agisti

a 25ª edizione del Carnevale è ormai un capitolo chiuso. Ora è tempo di bilanci. Su quattro domeniche alle tre canoniche si è, infatti, aggiunto il recupero del 13 marzo -, solo una ha consentito ai carri allegorici di sfilare per le vie del centro e di portare a casa almeno una piccola parte del sospirato guadagno; non era mai successo prima. Il risultato è un passivo che si aggira attorno ai 17mila euro. «Siamo dispiaciuti», non può che commentare il presidente del Comitato, Giancarlo Murelli. «Avevamo preparato quest’anniversario come una festa curata nel minimo dettaglio. Purtroppo, solo il 6 marzo abbiamo avuto la possibilità di sfilare. I visitatori sono stati tanti, come ci aspettavamo: 5mila circa i paganti, ma più del doppio il totale, se si contano tutti coloro che possono contare sul biglietto gratuito». Il problema è che non bastano e così il Comitato sta pensando a un'ulteriore giornata di recupero, una notturna per la precisione, da tenersi tra maggio e giugno.

Il presidente, però, non si sbilancia e anticipa solo che è un'idea che si sta prendendo in considerazione. «In questo momento di difficoltà, non possiamo non tenere conto dei costi e organizzare una sfilata di carri di notte comporta una spesa in termini di impianto di illuminazione, oltre ai soliti problemi della messa in sicurezza della manifestazione». La prossima edizione, comunque, diversamente da quanto annunciato in un primo momento dallo stesso presidente, evidentemente scoraggiato, sembra

non correre rischi. «Negli scorsi anni, siamo stati abbastanza avveduti da consentirci una certa sicurezza per il futuro, così da poter garantire che il prossimo carnevale non sia in pericolo. È anche molto importante per noi mantenere l'alto livello di qualità che tutti riconoscono alla nostra manifestazione, perderlo sarebbe un peccato; piuttosto un carro in meno, se così dovrà essere, ma ci teniamo a essere sempre all'altezza delle aspettative. A spronarci, c'è il giudizio positivo di tanta gente, soprattutto di quanti vengono da fuori città».

Infine una piccola polemica con alcuni commercianti. «L'anno prossimo vedremo di riuscire a trovare altri sponsor per sostenerci. Non siamo mai riusciti a capire il perché, dato che la nostra festa va a tutto vantaggio dei negozianti di Crema». «No comment» da parte di Antonio Zaninelli, presidente di Ascom, che però specifica di essere sempre pronto a ricevere tutti su appuntamento e che ufficialmente il Comitato non gli ha mai chiesto alcunché. Diverso il caso di Asvicom, come ci riferisce il suo presidente, Berlino Tazza: «Non posso immaginare che il Comitato si riferisca a noi, perché la nostra associazione ha sempre contribuito all'organizzazione del Carnevale ogni volta che ci è stato chiesto. Riteniamo, infatti, che questa manifestazione sia un importante momento di marketing territoriale e di eccellenza per tutto il territorio, in grado di conferire lustro e di far conoscere la nostra bellissima città. Ci siamo già incontrati col presidente Murelli e gli abbiamo riferito del nostro interesse a proseguire la collaborazione anche per l'anno prossimo, per poter contribuire ancor di più all'evento».

Presi sequestratori, carabinieri premiati Il capitano Antonio Savino ha consegnato al maresciallo Giacomo Tondo e al carabiniere scelto Claudio Stripoli, della Stazione di Romanengo, l’attestato pervenuto dal comandante provinciale carabinieri, tenente colonnello Michele Arcangelo Cozzolino. Ecco il messaggio arrivato a comando di

Crema: «Esprimo il mio apprezzamento per la professionalità e l’elevato senso del dovere dimostrato nello svolgimento dell’operazione che ha portato all’arresto di due rumeni responsabili di concorso in sequestro di persona in Castelleone nei confronti di due loro connazionali minorenni»

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Presentato «Fosviter Conciliazione»

Asvicom, la mediazione è diventata obbligatoria

Enrico Zucchi, Berlino Tazza, Fabiano Gerevini, Matteo Pariscenti

Sabato scorso, nella sede cremasca dell'Asvicom, Berlino Tazza, Fabiano Gerevini - rispettivamente presidente e suo vice - ed Enrico Zucchi, direttore dell'associazione, hanno presentato alla stampa la costituzione dell'Organismo di Conciliazione in entrambe le sedi dell'ente - in via Olivetti 17, a Crema e in via Beltrami 16, a Cremona -, organismo affidato alla responsabilità di Matteo Pariscenti. Da lunedì, infatti, è entrato in vigore l'obbligo per legge di ricorrere alla mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali. «Con quest’iniziativa da parte della nostra associazione» ha spiegato il presidente Tazza, «il nostro territorio provinciale si presenta puntuale all'appuntamento con la giustizia, fornendo il servizio e potendone anche beneficiare». «Fosviter Conciliazione» è il nome del servizio. D'ora in poi sarà, infatti, obbligatorio passare attraverso questo strumento nel caso di controversie in materia di diritti reali, divisione, successioni eredita-

rie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, responsabilità medica, diffamazione a mezzo stampa e contratti assicurativi, bancari e finanziari; per le controversie in materia di condominio e sinistri stradali, l'obbligatorietà scatterà a partire dal 20 marzo dell'anno prossimo. Come spiega Pariscenti: «Si tratta di uno strumento per offrire, quando possibile, soluzioni più veloci ed economiche alle liti». I vantaggi economici sono notevoli: a un iniziale costo di 40 euro più Iva, per l'attivazione del procedimento, va poi aggiunto il costo relativo al valore della controversia, diverso a seconda della stessa. La parte che ritiene di aver subito un torto, è obbligata a presentare la domanda di mediazione; l'organismo designerà allora un mediatore - Fosviter ne ha già a disposizione una ventina - ed entro 15 giorni stabilirà la data della prima udienza, convocando le parti. Il procedimento di mediazione non potrà avere una durata superiore a quattro mesi». Gionata Agisti


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Crema

Venerdì 25 Marzo 2011

Concorso di pittura estemporanea

La Pro Loco di Crema organizza per i giorni 25, 26, 27 marzo la tredicesima edizione del Concorso di pittura estemporanea dal titolo «Immagini e colori di Crema». Come ogni anno all’inizio della primavera, la città si riempirà di pittori nelle strade, nelle piazze, vicino ai monumenti più importanti. Le opere partecipanti al concorso saranno poi esposte nei locali della Pro Loco in piazza Duomo da martedì 29 marzo a sabato 2 aprile. Domenica 3 aprile in

piazza Duomo alle ore 17 si terrà la premiazione dei primi classificati a insindacabile giudizio della giuria composta da uno storico dell’arte, da un critico d’arte, da un fotografo e da un giornalista nonché dal presidente della Pro Loco, Luigi Ferrigno. Il sindaco di Crema Bruno Bruttomesso, il presidente della provincia Massimiliano Salini, l’assessore regionale Gianni Rossoni e il presidente dell’Ascom Crema Antonio Zaninelli, costituiscono il Comitato d’Onore del premio.

Corso teatro per ragazzi, spettacolo

Martedì 29 marzo alle ore 18 presso il teatro S. Domenico in Crema si tiene lo spettacolo conclusivo del «Corso di teatro per ragazzi» tenuto da Francesco Edallo. I giovani attori coinvolti – una decina – metteranno in scena la vicenda narrata nell’opera lirica «La Bohème» di Giacomo Puccini. Gli allievi del Corso di Teatro, giunto alla 2° stagione, tutti fra i 9 ed i 14 anni, nella prima parte del corso hanno completamente riscritto l’opera pucciniana sotto forma di commedia. Nella 2°parte del corso è stata allestita e messa in scena la nuova commedia, che gli allievi hanno interpretato con entusiasmo e che sarà presentata al pubblico, insieme ad alcuni brani della Bohème originale. Si ringrazia per la preziosa collaborazione Aldo Rocca.

Castelleone: concerto dei Caponord

Venerdì 25 marzo, alle ore 22.00, Alice nella città chiude il primo trimestre 2011 con l’atteso concerto, nella sede dell’associazione a Castelleone in via Cappi, dei Caponord, band che ha saputo farsi conoscere al pubblico di tutta Italia con i primi due singoli pubblicati di buon successo. Un concerto pop “d’autore” per Alice nella città, grazie al quartetto formato da Davide Simonetta (voce, pianoforte, chitarra), Sebastiano Giordani (chitarra), Stefano Guidi (batte-

ria) e Sebastiano Pezzoli (basso). Con il mese di aprile avr�� inizio il secondo capitolo della programmazione di Alice per il 2011. Già dal 2 aprile verrà dato spazio al primo di una serie di appuntamenti teatrali che andranno a comporre una vera e propria rassegna interna alla stagione e che porterà in scena gli spettacoli di Teatro Caverna, Fabrizio Frabetti, Giulia Donelli, Teatro La Madrugada, Compagnia dell’Invidia e Compagnia del Teatro Ebbro.

Renato Ancorotti invita le istituzioni a valorizzare l’intero comparto

Cosmoprof: un successo per la cosmesi cremasca L di Gionata Agisti

a fiera Cosmoprof di Bologna, conclusasi lunedì e giunta quest’anno alla sua 44.a edizione, è un punto di riferimento mondiale per il comparto profumeria, cosmesi e per il settore bellezza in genere. I suoi numeri da record - 2mila e 300 gli espositori italiani e stranieri - confermano un successo in continua crescita, con visitatori che di anno in anno confermano la propria presenza. A un evento del genere non poteva certo rimanere estraneo il Polo della Cosmesi, che raggruppa 130 aziende provenienti da diverse parti della Lombardia; a Bologna ne erano presenti 15. Per loro, come ci ha segnalato la coordinatrice del Polo, nonché direttrice di Reindustria, Alessandra Ginelli, i contatti con i potenziali clienti si sono succeduti numerosi: «Ancora meglio rispetto all’anno scorso, quando lo strascico della crisi aveva provocato qualche rallentamento, che comunque non ha mai dato serie preoccupazioni». Quello della cosmesi è un settore che ha dimostrato di saper reggere ottimamente alla crisi mondiale - sono circa 9mila e 300 i milioni di euro fatturati sul mercato italiano -, con un giro d'affari in crescita grazie anche alle esportazioni: 2mila e 200 milioni di euro.

«Nella sola Lombardia, l’anno scorso c’è stato un incremento del 5,7%» sottolinea il presidente del Polo della Cosmesi, Opimio Chironi. «Le nostre aspettative sono quelle di incrementare ulteriormente la nostra crescita e i segnali in questo senso sono incoraggianti, sia per le grandi aziende che per quelle più piccole». Il trend positivo favorisce ovviamente l’occupazione che, caso pressoché isolato nel panorama nazionale, non conosce ostacoli. Particolarmente soddisfatto uno dei leader del settore, Renato Ancorotti, che nelle giornate bolognesi ha registrato oltre un centinaio di visite presso i suoi stand. Nelle sue parole, la conferma di quanto già anticipato da Chironi: «Oggi, l’uso del cosmetico è

una necessità. Nonostante questo, da parte delle istituzioni non c’è tutta quell’attenzione per chi, come noi, fa contoterzismo ed esporta in tutto il mondo; parlo di una valorizzazione in termini di immagine e visibilità. In questo momento, stiamo conoscendo una forte espansione del mercato, soprattutto nell’Est Europa. Il nostro punto di forza è la qualità e l’eccellenza del made in Italy, che rende assolutamente inutile la necessità di dislocare la produzione in altri Paesi, a tutto vantaggio dell’occupazione. Proprio riguardo alla qualità, però, è molto importante che si intervenga a livello internazionale per togliere ogni dubbio al consumatore sulla provenienza dei nostri prodotti e di ogni loro componente».

Polisportiva Vaianese: ritornano le attività sportive scolastiche

Madignano: grande la partecipazione al «Ballar gioioso»

Venerdì 25 Marzo avranno inizio le attività del progetto «Scuola e Sport» organizzato dalla Polisportiva Vaianese e Bagnolo Sport, in collaborazione con il Circolo Didattico di Bagnolo Cremasco ed il patrocinio dei comuni di Bagnolo Cremasco, Chieve, Monte Cremasco e Vaiano Cremasco, che hanno finanziato totalmente il progetto. Il progetto di promozione sportiva nella scuola primaria, unico del suo genere nella provincia di Cremona si avvale di istruttori laureati in scienze motorie ed è riproposto da quattro anni, con novità sempre

Si è concluso, nel mese di marzo, il laboratorio «Il ballar gioioso» proposto dall'esperta di danza popolare Liliana Baronio e finanziato dal Comune di Madignano. I ragazzi delle classi III A e III B hanno appreso numerose danze, etniche e antiche, di diversa provenienza geografica. Durante le lezioni, arricchite anche da informazioni relative alle diverse danze, sono state proposte figure, movimenti, ritmi, musiche,

più coinvolgenti. Vi partecipano circa 600 alunni dei quattro paesi. Gli istruttori delle società organizzatrici, coadiuvati dagli insegnanti preposti di ogni classe, hanno tenuto circa 250 ore di lavoro frontale con i bambini nei quattro plessi scolastici. Nicoletta Ferri ha seguito il minicalcio; Nicola Scrigna, Filippo Manenti e Sergio Crespiatico il minibasket; Gaia Raimondi ed Eleonora Bertoli il minivolley, mentre il professore Domenico Cinicola organizzerà ancora «Giocando sotto le stelle», che nella scorsa stagione ha avuto un grandioso successo.

Sempre più persone si avvicinano ai metodi naturali

Curarsi con la natura, ripristinare gli equilibri tra corpo, mente, cuore ed anima. Questo lo scopo della naturopatia, una disciplina naturale che si sta diffondendo sempre più. Ma di cosa si tratta esattamente? Ce lo spiega la naturopata Ermanna Allevi diplomata presso la scuola di naturopatia dell’istituto RIZA. «La naturopatia ha a sua disposizione rimedi che vengono da oriente e occidente, e che possono ristabilire l'equilibrio psicofisico dell'uomo. Viene utilizzata da chi ha un malessere al quale non trova risposta, ma anche da chi sta bene e vuole mantenere una condizione di salute. Il naturopata lavora anche con tecniche di autostima per il recupero di se stessi. Il malessere fisico secondo la tradizione orientale è l’espressione di un malessere dell’anima.». Come possiamo comprendere l'importanza del talento nella nostra vita? Il talento è il nostro essere veri, è la nostra natura, la nostra unicità, è la strada per essere la nostra funzione nell'universo e con l'universo. E' la nostra parte creativa, è luce, è armonia, è pace, è vita. Il talento è una realtà che vive dentro di noi e ci porta dove dobbiamo essere senza sforzi, né fatica se non lo ignorassimo o peggio ancora, lo ostacolassimo. Non essere consapevoli del proprio talento ci fa vivere una vita costruita su modelli di altri, che forse tentiamo di imitare, ma che ci portano inesorabilmente a vivere una vita sempre più abitudinaria, piatta, e senza luce. Si perde la vera

La natura al servizio del benessere

La professionista Ermanna Allevi, dal mese di aprile, riceve anche a Crema

Ermanna Allevi, naturopata strada e ci si affanna in false certezze, si creano miti e verità assolute, inutili aspettative che si vogliono raggiungere a qualsiasi costo, si diventa dipendenti dei luoghi comuni e si cerca di ottenere sempre l'approvazione degli altri con comportamenti di compiacenza. Si continua a pensare, pensare, si incasella tutto e ci si dimentica di vivere. La nostra " mente intelligente ", che sa tutto, ci avvisa che stiamo sprecando la nostra vita creandoci disagi, malattie, ma non sempre questo ci porta alla consapevolezza che in noi c'è una luce che vuole accendersi e allora ci aggrappiamo sempre più alle cose e costringiamo gli altri a riconoscerci per dare un senso alla nostra vita, nella speranza di lasciare

una testimonianza del nostro passaggio, della nostra storia, dalla quale non solo non riusciamo a slegarci, ma ne rimaniamo aggrappati come fosse un'ancora di salvezza. E' necessario uscire dalla propria storia, è necessario non corrispondere alle altrui aspettative per liberare il talento. Bisogna affidarsi alla nostra intuizione, togliere lo sguardo dall'oggetto e lasciar sfumare il giudizio, la ragione, le certezze e il talento inizierà a fluire in noi, non importa cosa o se produrrà qualcosa, l'importante è che si liberi, che sgorghi come una sorgente dentro noi, permettendoci di essere vivi. Per incontrare il talento è necessario il caos, è indispensabile rompere gli schemi pre-costituiti dalla ra-

gione, osservarsi, fare cose che sembrano non avere senso, inutili, ma saranno quelle che ci aiuteranno a restituire la magia alla nostra esistenza. Dal libro: " E venne chiamata due cuori " di M. Morgan, il capo tribù degli aborigeni ( che si riferisce agli uomini chiamandoli mutanti ) salutando la donna che aveva viaggiato con loro dice: " Pare che i Mutanti abbiano nella vita qualcosa chiamato sugo di carne. Conoscono la verità, ma essa è sepolta sotto una strato aromatico di materialismo, interesse, insicurezza e paura. Possiedono inoltre una cosa chiamata glassa, ciò sembrerebbe indicare che sprecano quasi tutta la vita assaggiando esperienze superficiali, artificiali ed effimere, inseguendo progetti dall'aspetto gradevole e dedicando pochissimi secondi dell'esistenza allo sviluppo del loro essere eterno". E' indispensabile avere il coraggio di vivere la propria vita, per essere come scrive Rilte: " Io sono la pausa fra due note che formano un vero accordo". Ed è in questa pausa che il nostro talento si manifesta in tutta la sua totalità. Chi volesse contattarla, come deve fare? Dai aprile sono operativa anche a Crema, è sufficiente chiamare il 338 9037275 per fissare un appuntamento.

canti che hanno stimolato l'espressività individuale e di gruppo, la comunicazione non verbale, la socializzazione. Giovedì 3 marzo, davanti a più di un centinaio di parenti ed amici che hanno riempito la palestra vestita a festa con disegni coloratissimi, ogni classe ha eseguito tre danze e successivamente tutti i bambini si sono disposti a terra per l'ultima danza. Infine Lilly ha coinvolto tutti i presenti in una danza finale ed è stato molto

bello vedere i bambini delle due classi, i genitori, i fratelli, i nonni, i parenti e gli amici condividere la gioia di danzare insieme. (g.m. - m.p.p.)

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI CREMA Procedura R.G.E. n. 108/08 – G.E. dott. Cappelleri - III esperimento di vendita – Lotto unico: in Spino D’Adda (CR), via Fratelli Rosselli 24, in quartiere centrale con ampia area verde, parcheggio pubblico e scuola elementare, appartamento al terzo piano della consistenza di 6 vani con annessa cantina al PT più autorimessa al PT – professionista delegato: avv. Martino Boschiroli, con studio in Crema (CR), via Barbelli 10-12, tel. 0373-82368 o 0373-80175, fax n. 0373-253196, e-mail BOSCHI45@STUDIOBOSCHIROLI.191.it - custode: Istituto Vendite Giudiziarie di Crema, in Ripalta Cremasca (CR), via V. Veneto 4, tel. 0373/80250 e fax 0373/82039 - vendita senza incanto: 19.5.2011, ore 16, presso lo studio del delegato; prezzo base: euro 78.750,00; vendita con incanto: 7.6.2011, ore 16, presso lo studio del delegato, con aumento minimo delle offerte pari ad euro 3.000,00 - sito internet di pubblicazione della versione integrale del presente avviso, dell’elaborato peritale e dell’ordinanza di delega: www. astagiudiziaria.com; maggiori informazioni presso: Cancelleria Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema.


Crema

N

Venerdì 25 Marzo 2011

di Gionata Agisti

ei giorni scorsi, pur con il voto contrario della Lega Nord, il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la mozione presentata dal Partito democratico sulle fonti energetiche rinnovabili. «Non possiamo che essere soddisfatti e, a questo punto, chiediamo che il governo intervenga al più presto per non bloccare il settore», commenta Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd e firmatario della mozione. Il recente decreto del governo, approvato in via definitiva lo scorso 3 marzo ha, infatti, gettato nello sconforto quanti hanno creduto nella svolta, anche culturale, a favore delle energie rinnovabili e nel panico quanti vi hanno investito, che si sono già visti bloccare i finanziamenti bancari e le operazioni che non riusciranno a concludere entro la data del 31 maggio 2011,

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Energie rinnovabili, non bloccare il settore Il consiglio regionale, con il voto contrario della Lega, ha approvato la mozione presentata dal Pd. Testimonianze

anticipata di molto rispetto a quella iniziale, prevista al 31 dicembre 2013. «Negli ultimi anni» continua Alloni, «l’Italia aveva iniziato una rincorsa positiva verso il raggiungimento di quel 17% di fonti rinnovabili sul suo consumo energe-

tico totale, che avrebbe significato il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità indicati a livello europeo. Di fronte all’ultima scelta del governo, non potevamo non appoggiare la levata di scudi della categoria perché il ricorso alle fonti rinnovabili è un obiettivo

Ipsia: il procuratore Caselli a Crema il 9 aprile

Lunedì 28 marzo, alle 11.30, nell’oratorio del Duomo in via Forte a Crema, è convocata una conferenza stampa per la presentazione dell’incontro conclusivo del progetto «Scuola di pace». Il progetto è giunto alla sua quinta edizione e nasce dalla collaborazione tra le realtà presenti sul territorio: IPSIA Cremona, cooperativa La Siembra, Centro Missionario Diocesa-

no, Caritas Crema, Libera Cremona con il coinvolgimento degli insegnanti delle scuole superiori del territorio. L’incontro conclusivo vedrà l’arrivo a Crema di un ospite particolare: l’ex procuratore di Palermo Gian Carlo Caselli, che incontrerà gli studenti che hanno partecipato al percorso «Scuola di pace», e anche i cittadini, sabato 9 aprile alle 11 in sala Alessandrini.

Arpista di 11 anni premiata a Treviso La giovane arpista pandinese Cassandra Tomella, allieva nella classe della professoressa Francesca Tirale alla scuola di musica Consorzio Concorde di Crema, ha conquistato il secondo premio al concorso internazionale «Giovani Musicisti - Città di Treviso». Il primo premio non è stato assegnato. Il concorso, giunto quest'anno alla terza edizione, ha visto la partecipazione di numerosi ragazzi provenienti da ogni parte d'Europa, con particolare prevalenza di musicisti dalla Slovenia e dalla Germania. La giovane Cassandra, che ha 11 anni e frequenta la prima classe della media Vaila-

Cassandra Tomella

ti, si è esibita su un'arpa da concerto eseguendo «L'addio del mensetrello» di J. Thomas. Al terzo posto si è classificata Francesca Marini di 10 anni, altra giovane allieva di Francesca Tirale, che si è già esibita con successo a Crema in due recenti concerti.

prioritario per il perseguimento delle politiche nazionali e comunitarie, che prevedono di ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra entro il 2020 e di aumentare del 20% il consumo di fonti rinnovabili. Ma anche per una questione di principio: non si cambiano in corsa le regole del gioco». Da qui, una richiesta di impegno esplicito alla giunta regionale perché si faccia portavoce presso il governo di una correzione del decreto del 3 marzo, che rischia di lasciare nell’incertezza tutto il settore delle fonti rinnovabili. A questo proposito, abbiamo raccolto le opinioni di due diretti interessati: un produttore cremasco,

Paolo Triassi, e un progettista cremonese di impianti fotovoltaici, Carlo Magnoli. «Quella del governo è una scelta grave, che ci lascia nel pantano» è il commento di Triassi. «Un piccolo imprenditore rischia seriamente, perché le banche temono per i soldi dei loro clienti e hanno già bloccato i prestiti agli investitori». «La realtà è che si è deciso di appoggiare il nucleare, che favorisce l’Enel e i gruppi più grandi, a scapito delle energie rinnovabili, che pure, dal 2007, hanno fatto registrare 130mila nuovi posti di lavoro» continua Triassi. «C’è poi un altro problema: anche se il governo tornasse sui propri pas-

si, ormai si è creato un precedente e c’è il rischio che nessun privato cittadino o imprenditore abbia più fiducia a farsi installare un impianto fotovoltaico». Più ottimista Magnoli: «È fuori di dubbio che la manovra sia stata pensata in favore dell’energia nucleare, togliendo fondi a quella rinnovabile, ma sono sicuro che ci sarà un correttivo al decreto, altrimenti troppe società fallirebbero. E se un watt costarà meno di un dollaro, allora non ci sarà più bisogno di contributi statali. I produttori devono stare tranquilli: presto si potrebbe configurare un mercato meno drogato dai soldi pubblici e più stabile».

PIANENGO Folto pubblico all’incontro con monsignor Bettazzi, vescovo di Ivrea

«De André, un grande rivoluzionario»

Affascinante, brillante, con un linguaggio semplice da vecchio parroco di campagna - barzellette comprese - da cui però traspare una grande cultura, monsignor Luigi Bettazzi, vescovo di Ivrea e già presidente di Pax Christi, ammalia il pubblico che non trova tutto da sedere nella sala del Centro diurno, dove parla del Vangelo secondo… De André nell’ambito della rassegna «NonsoloaCrema». Brevissimo saluto del sindaco Mara Baronchelli, poi il presule entra subito nel vivo. La religione non come evasione dalla vita, che deve essere vissuta come apertura agli altri attraverso l’amore; la laicità che significa fare il bene secondo le regole umane; il cristianesimo come ricerca continua da condividere. Concetti importanti con i quali Il pubblico in sala a Pianengo monsignor Bettazzi introduce la figura di Fabrizio De Antudine e nel coraggio dei principi e dei comportamenti, dré, che non era un credente, dice, ma che cercava. nell’amore verso le persone. De André guardava agli altri, ai poveri, agli oppressi, agli Un prete scomodo. E spiega che, quando preti molto ultimi. «Amava anche, e soprattutto, quelli che non potevascomodi come padre Turoldo o padre Balducci gli chiedeno ricambiare. Richiamava i grandi valori, l’importanza di vano di esporsi di più, lui citava il cardinal Pellenon chiudersi in se stessi, nei propri interessi. Era grino e il suo «Camminare insieme», che non anarchico De André, che vuol dire essere contro significa stare fermi ma compiere il cammino il potere quando opprime. Ed era rivoluzionario possibile insieme al popolo di Dio.In questo, perché parlava di amore e di apertura agli altri. forse, è la differenza maggiore con De André, il Un gran messaggio per tutti noi». quale, da anarchico appunto, non ha mai temuMonsignor Bettazzi si definisce un reduce del to di arrivare alla rottura, di mettere a disagio, di Concilio, quel Concilio che produsse una rivolucolpire forte con le sue parole e la sua musica. zione copernicana nella Chiesa, che da gerarchia Ma De André era un poeta. «Io» ha detto e dottrina divenne prima di tutto popolo di Dio; monsignor Bettazzi, «da vescovo ho il dovere di che affermò che la salvezza poteva essere trovacamminare insieme al mio popolo». Mons.Luigi Bettazzi ta anche al di fuori della fede cristiana, nella retti-

TRIBUNALE DI CREMA

TRIBUNALE DI CREMA

TRIBUNALE DI CREMA

Esec. Immob. n.140/2009 R.G.E. (Reg. Incarichi n.65/2010) G.E.: Dott. S. Cappelleri Estratto avviso di Vendita di Immobili (III esperimento) Professionista Delegato: Avv. Corrado Locatelli con studio in Crema, Via Cavour n. 48.Vendita senza incanto: 17 Maggio 2011 ore 15,00 presso lo studio del delegato. Lotto unico: In Comune di Camisano (CR) Via G. Matteotti n.9, villetta a schiera (terza di una serie di quattro) più box situata in un quartiere residenziale ben dotato di servizi primari con ampie strade, parcheggi, spazi verdi e illuminazione. La villetta è organizzata su due piani fuori terra ed ospita al piano terra l’autorimessa, il soggiorno, la zona cottura e la rampa di scala che conduce al piano superiore, mentre il primo piano è composto da : un disimpegno, tre camere da letto, un bagno ed un balcone. Edificio conforme alla normativa urbanistica ed edilizia fatta eccezione per la veranda in legno non autorizzata e che risulta non sanabile. L’immobile si trova in condizioni di manutenzione mediocri. Il fabbricato ad uso abitativo ha una superficie commerciale complessiva di 119 mq. All’Agenzia delle Entrate-Ufficio di Crema non risulta alcun contratto di locazione immobiliare registrato. L’immobile al momento del sopralluogo del perito è risultato essere occupato dagli esecutati. L’unità immobiliare è dotata di regolare certificato di agibilità.. Dati catastali e confini come in atti. Custode Giudiziario: Istituto Vendite Giudiziarie ed all’Asta s.r.l.. Prezzo base: €. 66.375,00=. Offerta da depositare in bollo ed in busta chiusa presso Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del 15.05.2011 con unito assegno circolare per cauzione pari al 10% del prezzo proposto dall’offerente intestato a “ Tribunale di Crema – Procedura Esecutiva Immobiliare n. 140/2009 R.G.E.” Vendita con incanto: 07 Giugno 2011 ore 15,00 presso lo studio del delegato. Prezzo base: €. 66.375,00= con offerte in aumento non inferiori ad €. 3.000,00=. La domanda di partecipazione all’incanto dovrà essere depositata presso la Cancelleria del Tribunale entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con unito assegno circolare, come sopra intestato, per cauzione di €. 6.637,50=. Maggiori informazioni: presso il professionista delegato, Avv. Corrado Locatelli (tel. 0373 83533), la Cancelleria Esec. Immob. Tribunale di Crema e l’Istituto Vendite Giudiziarie ed all’Asta s.r.l. (tel. 0373 80250). Ordinanza G.E., perizia ed avviso di vendita con modalità di partecipazione consultabili sul sito Internet www.astagiudiziaria.com Crema lì 21 Marzo 2011 Avv. Corrado Locatelli

Esec. Immob. n.186/2009 R.G.E. (Reg. Incarichi n.104/2010) G.E.: Dott. S. Cappelleri. Estratto avviso di Vendita di Immobili (II esperimento) Professionista Delegato: Avv. Corrado Locatelli con studio in Crema, Via Cavour n. 48.Vendita senza incanto: 18 Maggio 2011 ore 15,00 presso lo studio del delegato. Lotto unico: In Comune di Dovera (CR) Via Umberto I n. 45/H, appartamento posto al piano secondo, inserito nel complesso residenziale “Residenze Dovera Nord”, composto da ingresso, soggiorno,cucina abitabile, disimpegno,due camere da letto, due bagni ed un ripostiglio, un box auto con zona cantina al piano terra. Edificio conforme alla normativa urbanistica ed edilizia. L’immobile si trova in condizioni di manutenzione ottime. Non è presente alcuna caldaia nell’appartamento. Il fabbricato ad uso abitativo ha una superficie commerciale complessiva di 125,21. All’Agenzia delle Entrate-Ufficio di Crema non risulta alcun contratto di locazione immobiliare registrato. L’immobile al momento del sopralluogo del perito è risultato disabitato, inutilizzato e privo di arredi. Dati catastali e confini come in atti. Custode Giudiziario: Istituto Vendite Giudiziarie ed all’Asta s.r.l.. Prezzo base: €. 127.500,00=. Offerta da depositare in bollo ed in busta chiusa presso Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del 17.05.2011 con unito assegno circolare per cauzione pari al 10% del prezzo proposto dall’offerente intestato a “ Tribunale di Crema – Procedura Esecutiva Immobiliare n. 186/2009 R.G.E.” Vendita con incanto: 08 Giugno 2011 ore 15,00 presso lo studio del delegato. Prezzo base: €. 127.500,00= con offerte in aumento non inferiori ad €. 5.000,00=. La domanda di partecipazione all’incanto dovrà essere depositata presso la Cancelleria del Tribunale entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con unito assegno circolare, come sopra intestato, per cauzione di €. 12.750,00=. Maggiori informazioni: presso il professionista delegato, Avv. Corrado Locatelli (tel. 0373 83533), la Cancelleria Esec. Immob. Tribunale di Crema e l’Istituto Vendite Giudiziarie ed all’Asta s.r.l. (tel. 0373 80250). Ordinanza G.E., perizia ed avviso di vendita con modalità di partecipazione consultabili sul sito Internet www.astagiudiziaria.com Crema lì 21 Marzo 2011 Avv. Corrado Locatelli

Esec. Civ. n. 1/2010 – Reg. Incarichi 110/10- G.E. dott. Cappelleri ESTRATTO DI AVVISO DI VENDITA-II ESPERIMENTO Professionista delegato: avv. Alberto Borsieri, con studio in Crema – Via Frecavalli n. 21 Vendita senza incanto: 25 maggio 2011, alle ore 16,30, presso lo studio del delegato. Lotto unico: In Comune di Castel Gabbiano – Via Roma n. 1/A, appartamento al piano terra con porzione di cortile esclusivo, composto da cucina, disimpegno, due camere, bagno e ripostiglio. Custode giudiziario: Istituto Vendite Giudiziarie e dell’Asta S.r.l. , Ripalta Cremasca (telefono 0373.80250 telefax 0373.82039 e.mail ivgcrema@astagiudiziaria.com). PREZZO BASE euro 105.000,00, con offerte in aumento pari ad euro 5.000,00. Offerte da depositare in bollo e in busta chiusa nella competente cancelleria del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con unito assegno circolare per cauzione pari al 10% del prezzo offerto, intestato alla procedura esecutiva n. 1/2010. Vendita all’incanto: 15 giugno 2011 alle ore 16,30, sempre nello studio dell’avv. Alberto Borsieri, al prezzo base di euro 105.000,00 con offerte in aumento pari ad euro 5.000,00. La domanda di partecipazione all’incanto, in bollo e non in busta chiusa, dovrà essere depositata nella competente Cancelleria del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con allegato assegno circolare per cauzione di euro 10.500,00, intestato come sopra. In ogni caso sul sito www. astagiudiziaria.com è pubblicata la relazione di stima dell’immobile per cui è la pre-sente procedura di vendita. La presentazione dell’offerta implica la conoscenza integrale e l’accettazione incondiziona-ta di quanto contenuto nella relazione peritale e nei suoi allegati, negli atti del fascicolo processuale, nonchè nell’avviso affisso, in forma integrale, all’Albo del Tribunale di Crema. Crema, 21 marzo 2011. (avv. Alberto Borsieri)

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Crema

Venerdì 25 Marzo 2011

Attraversava sulle strisce: falciato ragazzo di 12 anni

Un’auto l’ha falciato proprio sulle strisce. Un ragazzino di 12 anni. Darius Mihai Vulpe, di prigine romena, che abitava con la famiglia (genitori, nonna e sorella di 19 anni) a Trescore (era arrivato in paese da Crema due anni fa), è morto investito da una macchina guidata da una donna di Caravaggio, Maria Teresa C., di 52 anni. La guidatrice, probabilmente - ma sarà l’indagine della Polstrada a fare chiarezza su questo incidente - non l’ha visto; sull’asfalto non ci sarebbero segni di frenata. Anche perché il passaggio pedonale non è illuminato. Erano le 18 circa di matedì 22 marzo. Darius aveva appena fatto la spesa nel negozio di alimentari Bonizzoni e stava tornando a casa che dista 50 metri dal luogo del sinistro. In bicicletta ha attraversato le strisce di via De Gasperi. Un passasggio pedonale che a Trescore giudicano da tempo molto rischioso perché è poco visibile. Il ragazzino è stato centrato in pieno. La bicicletta è fini-

ta nel fosso che costeggia la strada che taglia in due il paese. Sparsi per terra il sacchetto della spesa, le sue scarpe, l’orologio, il cappuccio del giubbetto. Quando sono arrivati i soccorritori del 118, Darius respirava ancora. I sanitari per una mezz’ora hanno cercato di rianimarlo. Poi l'hanno portato in ospedale. Ci è andata anche la madre. Il padre è arrivato più tardi: era a Bargamo. Anche lui si è diretto subito al nosocomio. Sembra che il ragazzino sia morto prima di arrivare al Maggiore. Frequentava la sezione A della quinta elementare di Trescore. In paese, dopo l’incredulità e lo sgomento per la morte di un bambino, ora c’è anche rabbia. Sembra che quel passaggio pedonale sia davvero maledetto dal momento che è stato teatro di numerosi investimenti. C’è chi propone che vengano installati dei dossi, o dei semafori intelligenti, o di illuminare a giorno le strisce. Di fare qualcosa. Perché simili tragedie non si ripetano più.

Caserma dei pompieri, lo strappo

Il Pdl la vuole. A tutti i costi. Mettendo in vendita l’area dell’attuale struttura dei Vigili del fuoco

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ndremo avanti a chiedere di realizzare attraverso Scrp la nuova caserma dei Vigili del Fuoco a Crema perché siamo certi che il ministero dell’Interno non interverrà con un proprio finanziamento, perché l’opera era inclusa nel nostro programma elettorale, perché non abbiamo i soldi per ristrutturarla, perché così potremo mettere in vendita l’area della vecchia caserma e ricavare 5 milioni di euro per investimenti, capitolo che oggi è ridotto a zero». Con queste parole l’assessore ai Lavori Pubblici Simone Beretta riassume la posizione del Pdl sulla questione. In precedenza era toccato al vice coordinatore Pdl, Maurizio Borghetti, stigmatizzare la presa di posizione della Lega. «Nelle riunioni politiche convocate per ricercare una posizione comune sul tema» afferma, «il coordinatore provinciale della Lega, Angelo Barbati, non apre bocca, o se lo fa non esprime posizioni ultimative, cosa che invece gli capita spesso nelle dichiarazioni alla stampa locale. Sono basito ». Obiezione: anche il sindaco Bruttomesso ha ormai preso una posizione a favore della esclusione

Pizzetti e Fontana: «Sulla vicenda caserme la Giunta adesso tolga il disturbo per togliersi dall’imbarazzo»

Pasticciona e impostora. In alcun altro modo si può definire la Giunta comunale in relazione alla pessima gestione della vicenda caserme. I suoi componenti hanno detto tutto e il contrario di tutto. Senza mantenere un impegno. Senza realizzare nulla. PdL contro Lega. Lega contro PdL. Assessori in contrasto tra loro. Quasi tutti in contrasto col Sindaco. Il deprimente risultato è il perdersi all’orizzonte della soluzione del problema. Con l’aggravante d’inibire l’opportunità di riclassificare il distaccamento cremasco dei Vigili del Fuoco. La qual cosa avrebbe garantito più personale e miglior servizio. Allora altro da fare la Giunta non ha che accogliere la sollecitazione del coordinatore PdL cremasco il quale, nell’ennesima aspra polemica con la Lega, ha affermato «tutti devono ricordarsi che anche noi abbiamo i numeri per andare a casa e potremmo anche decidere di farlo». Ecco, lo facciano. Tolgano il condizionale. E il disturbo. Accolgano responsabilmente l’invito e vadano a casa. Luciano Pizzetti, Cinzia Fontana della nuova caserma dei Vigili del fuoco dal prossimo bilancio… «Siamo d’accordo con il sindaco» aggiunge il coordinatore del Pdl, Enzo Bettinelli «quando per estremo scrupolo, decide di inviare una lettera al ministero dell’Interno per sollecitare un suo intervento finanziario, ma non ci illudiamo più di tanto: ci è già stato detto ripetutamente e in modo autorevole che soldi per la caserma VVF di Crema

150 anni dell’Unità d’Italia a Soncino: che vergogna!

La targa commemorativa ai caduti soncinesi per l'unità d'Italia

Soncino - che ha visto numerosi suoi cittadini morire per le guerre di indipendenza ed i cui nomi i nostri antenati hanno voluto scolpiti nel marmo - ha snobbato le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Perché questo affronto? Perché la Lega ha voluto malamente distinguersi anche in questa occasione. Per fortuna alcuni cittadini avevano esposto i loro tricolori. Sono stati molti i cittadini che hanno

espresso la loro disapprovazione per questo gesto che segnalava disprezzo per la celebrazione. Il disappunto per questo assordante silenzio del comune per le celebrazioni dell’unità d’Italia ha suscitato una spontanea iniziativa di popolo. Un semplice passaparola alla moda antica, anche senza le moderne stregonerie di internet, ha riunito “alle cinque della sera”, sul ponte del naviglio, coloro che volevano festeggiare la bandiera

e l’unità d’Italia. Quattro manifesti, il tricolore, qualche bicchiere di vino e un sacchetto di patatine sono bastati per riunire un bel gruppo di soncinesi, giovani e meno giovani, a festeggiare un ritrovato senso della democrazia e della fratellanza di tutti gli italiani. E’ stato uno spettacolo che, ad un vecchio come me che ha passato gli ottanta, ha ridato speranza per un avvenire migliore per Soncino e per l’Italia. Franco Occhio

non ce ne sono. A questo punto non possiamo che prendere una decisione noi: questo il punto, altrimenti corriamo il rischio anche di un declassamento della base operativa di via Macello. Su questo chiederò come Pdl un incontro diretto con la Lega per una verifica estrema e conclusiva della loro posizione al riguardo. Perché è doveroso escludere ogni forma di equivoco che non consentirebbe di

continuare a svolgere con serietà l’azione amministrativa a cui siamo chiamati». Nella conferenza stampa il Pdl consegna un documento articolato in ben 12 punti che possono essere così riassunti. «Il cremasco non può continuare ad essere depauperato di servizi rilevanti, a maggior ragione se attengono alla sicurezza. Polizia di Stato e Vigili del Fuoco hanno bisogno di una nuova e più dignitosa caserma. Se interviene con propri finanziamenti il Ministero dell’Interno a noi evidentemente sta bene. Se no bisogna che il comune di Crema intervenga direttamente: un ampliamento e la messa in sicurezza dell’attuale caserma dei VVF richiederebbe investimenti per oltre 1 milione di euro di cui il comune assolutamente non dispone. L’area su cui insiste l’attuale caserma – di proprietà comunale - ha un valore di oltre 5 milioni di euro che si libererebbero per gli investimenti futuri del comune per il prossimo triennio, investimenti diversamente pari a zero. Il territorio, le imprese, le famiglie, i cassintegrati, i disoccupati, reclamano investimenti: cresce la spesa sociale ma meno si investe e più sarà soggetta a crescere».

VAILATE L’istituto comprensivo ha lanciato bando: «Viva l’Italia viva». Incontro con due jazzisti famosi L’Istituto Comprensivo di Trescore Cremasco, con molti altri partners (www.ictrescorecremasco.eu) ha lanciato il bando «Viva l’Italia viva». I bambini della scuola primaria di Vailate hanno scoperto che nel loro paese, avevano avuto dei concittadini illustri, i due fratelli Enrico e Gianfranco Intra. Ambedue musicisti affermati, il primo ancora oggi è fra i massimi interpreti della musica jazz, il secondo ha animato per molto tempo la vita musicale della Rai, dirigendo le orchestre in molte trasmissioni dell’unico canale nazionale e per più edizioni del Festival di Sanremo. Per rendere ancora più concreta la “scoperta” si è organizzato un incontro fra le classi ed i due musicisti. Lunedì, 28 marzo 2011, alle ore 9.30 nella Sala della Comunità, nell’oratorio di Vailate (concessa dal parroco) i bambini incontreranno i maestri Intra.


Casa

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L’

illuminazione è una delle componenti più importanti di una casa: è ciò che può rendere più o meno accogliente un appartamento, quella che dona atmosfera ma anche confort e sicurezza. Per questo è particolarmente importante rivolgersi a dei veri professionisti per progettare l’apparato di illuminazione della propria casa. Bertolotti Illuminazione è da oltre 40 anni il distributore ufficiale dei più prestigiosi marchi, come gli storici Arteluce Oggi, Flos, Artemide, e delle più quotate aziende, come ad esempio Nemo Cassina Italianaluce, Skipper, Cini&Nils, Luceplan, Penta, Leucos, Foscarini, Bilumen, Ingo Maurer, Simes, Kreon, Av Mazzera, Catellani&Smith. L’azienda presenta un volto nuovo e accattivante, dopo una recente ristrutturazione: così si presenta oggi Bertolotti Illuminazione, nel suo showroom di viale de Gasperi 14/16 a Crema. Un negozio in cui si può trovare un vasto assortimento di tutte le ultime novità presenti sul mercato, ma dove è anche possibile ottenere un servizio completo di progettazione e design. La progettazione illuminotecnica è, infatti, l’attività principale da sempre, ma ora l’azienda offre un nuovo servizio: una vera e propria consulenza sull’arredo della casa, ben combinato con la giusta illuminazione,

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Nuovi e innovativi servizi grazie a Chiara Dellera, interior designer

Luce e arredo di qualità con Bertolotti Illuminazione

per trovare soluzioni moderne e sempre in linea con i gusti del cliente. Bertolotti Illuminazione si avvale, infatti, della professionalità di un interior designer, Chiara Dellera, che oltre a curare l’immagine del negozio è a disposizione dei clienti per offrire preziosi consigli sull’arredamento, sulla scelta dei materiali, dei colori e dei complementi. Insomma, un servizio a 360 gradi, che può soddisfare anche le richieste più esigenti. Ma come funziona? Normalmente si parte da un sopralluogo dell’abitazione, per poi ragionare sulle planimetrie di eventuali modifiche strutturali dove esse si rendessero necessarie, per poi passare alla scelta più importante: quella delle finiture. I Serramenti, i pavimenti, i rivestimenti, le porte inter-

Ogni elemento viene scelto con grande cura

ne e i colori verranno scelti seguendo un percorso guida perché sono fondamentali per creare un volume perfetto per ospitare poi un ambiente unico, caldo ed accogliente che valorizzi ciò che verrà messo al suo interno. Ogni dettaglio assumerà quindi rilevanza e peso, perchè tutto sarà scelto e legato all’ambiente di appartenenza, creando una preziosa fusione tra struttura e arredo. Quest'ultimo e' possibile acquistarlo direttamente grazie al rap-

porto diretto che oggi Bertolotti illuminazione ha instaurato con i migliori brend dell'arredo. Naturalmente resta essenziale la scelta delle luci, anch’esse stabilite in funzione del progetto complessivo, perché nulla va lasciato al caso. E non è tutto! Bertolotti Illuminazione si presenta infatti anche come un vero e proprio “shop in shop“, nel quale i prestigiosi marchi di luce e design (Tivoli Audio, Geneva Sound, Louis Pulsen, Danese e Kartell) hanno voluto essere presenti; grazie a questo la clientela potrà approfittare di un vasto assortimento di idee regalo per ogni occasione. La bravura di questa azienda a rendersi accattivante le ha valso recentemente l’assegnazione del diploma dell’Accademia Vetrinisti italiani, durante il concorso «Crema in fiore», grazie alla bellezza e alla suggestione delle sue vetrine. Anche quest'anno ne saranno i protagonisti Sul sito internet dell’azienda, www.bertolottiilluminazione.it, è possibile trovare, oltre alle realizzazione luci, anche le realizzazioni di interni, alcune pagine di redazionali loro dedicati ( le case di elixir n° 33/ 36 ) e la puntata di Case&stili che li ha visto ospiti a Sky l’anno scorso con una trasmissione interamente dedicata a una loro realizzazione.


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Continuano anche nel 2011 le detrazioni per gli infissi

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Approfondimenti

La misura prevede ancora il 55%, ma dilazionato in dieci 10 anni

U

n vero e proprio respiro di sollievo per chi ha in mente di sostituire gli infissi: infatti anche nel 2011 saranno previste le detrazioni del 55% per la ristrutturazione e riqualificazione energetica di case ed appartamenti. Le detrazioni riguarderanno appunto anche i costi sostenuti per la sostituzione dei vecchi infissi, caldaie e pannelli solari, protagonisti del risparmio energetico. Questo è quanto previsto della nuova finanziaria 2011. Le detrazioni saranno spalmate però su più anni, 10 anni anziché degli attuali 5. Le detrazioni non sono cumulabili con altre agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge nazionali per i medesimi interventi. L’agevolazione consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta nella misura del 55% delle spese sostenute, da ripartire in rate annuali di pari importo, entro un limite massimo di detrazione, diverso in relazione a ciascuno degli interventi previsti. Si tratta di riduzioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e che riguardano, in particolare, le spese sostenute per: la riduzione del fabbisogno energetico per il riscal-

L’agevolazione è ammessa entro il limite di 60mila euro damento; il miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti); l’installazione di pannelli solari; la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. Per gli interventi realizzati a partire dal 2008, quando essi consistono nella prosecuzione di lavori appartenenti alla stessa categoria effettuati in precedenza sullo stesso immobile, ai fini del computo del limite massimo della detrazione occorre tener conto anche

delle detrazioni fruite negli anni precedenti. In ogni caso l’agevolazione è ammessa entro il limite che trova capienza nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In sostanza, la somma eventualmente eccedente non può essere chiesta a rimborso. La detrazione massima prevista per gli infissi (su edifici esistenti) è pari a 60.000 euro (55% di 109.090,90 euro). Condizione indispensabile per fruire della detrazione è

che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) residenziali esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale). La prova dell’esistenza dell’edificio può essere fornita o dalla sua iscrizione in catasto, oppure dalla richiesta di accatastamento, nonché dal pagamento dell’Ici, se dovuta. Non sono agevolabili, quindi, le spese effettuate in corso di costruzione dell’immobile. In relazione ad alcune tipologie di interventi, inoltre, è necessario che gli edifici presentino specifiche caratteristiche quali, ad esempio: essere già dotati di impianto di riscaldamento, presente anche negli ambienti oggetto dell’intervento (tranne nel caso in cui si installano pannelli solari); nelle ristrutturazioni per le quali è previsto il frazionamento dell’unità immobiliare, con conseguente aumento del numero delle stesse, il beneficio è compatibile unicamente con la realizzazione di un impianto termico centralizzato a servizio delle suddette unità; nel caso di ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione si può accedere all’incentivo solo nel caso di fedele ricostruzione. Restano esclusi, quindi, gli interventi relativi ai lavori di ampliamento.

Chi può accedere alle agevolazioni

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. In particolare, sono ammessi all’agevolazione: le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni; i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali); le associazioni tra professionisti; gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale. Tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche: i titolari di un diritto reale sull’immobile; i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali; gli inquilini; chi detiene l’immobile in comodato. Va comunque precisato che i benefici per la riqualificazione energetica degli immobili spettano solo a chi li utilizza; pertanto per una società non è possibile fruire della detrazione in riferimento ad immobili locati. Ciò va-

le anche se la società svolge attività di locazione immobiliare, poiché in questo caso i fabbricati concessi in affitto rappresentano l’oggetto dell’attività d’impresa, e non beni strumentali. Sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori. L’agevolazione non spetta, in ogni caso, per i lavori effettuati su immobili strumentali all’attività d’impresa, arte o professione. Si ha diritto all’agevolazione anche nel caso in cui il contribuente finanzia la realizzazione dell’intervento di riqualificazione energetica mediante un contratto di leasing. In tale ipotesi, la detrazione spetta al contribuente stesso (utilizzatore) e si calcola sul costo sostenuto dalla società di leasing. Non assumono, pertanto, rilievo ai fini della detrazione i canoni di leasing addebitati all’utilizzatore


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Risparmiare sul riscaldamento e sull’energia: ecco alcuni consigli Fondamentale chiudere bene tutte le finestre e sigillare le porte, per evitare dispersioni di calore

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l risparmio energetico è il primo passo per avere un'abitazione davvero efficiente e innovativa. Ma in che modo si può verificare? Ci sono alcune prescrizioni fondamentali per riuscire ad avere una casa che permetta un vero risparmio energetico.

In una casa in costruzione il riscaldamento ideale si realizza facendo passare le tubazioni di acqua calda lungo le pareti, all’altezza del battiscopa: in questo modo il calore si diffonde in maniera uniforme in tutta la stanza. La posizione migliore per i radiatori è sulle pareti perimetrali, cioè

quelle che confinano con l’esterno. Il tasso di umidità, nella casa riscaldata, va comunque tenuto attorno al 40/50 per cento.

Chiudere bene tutte le finestre Fondamentale è evitare che dall'esterno entrino spifferi. Dun-

que tutte le finestre devono essere chiuse ed essere isolanti. La soluzione migliore sarebbe che si chiudano con il chiavistello. Si possono invece aprire durante il giorno se la temperatura esterna è più alta di quella interna. Può essere utile acquistare un isolante rimovibile per finestre o

Revisione periodica della caldaia: quando va fatta? La revisione periodica della caldaia va eseguita con puntualità e scrupolosità sia per ragioni di sicurezza che legate al risparmio energetico e, di conseguenza, economico. Motivazioni personali e più generali spingono quindi ogni proprietario ad interessarsi in merito al controllo dell'efficienza di combustione della propria caldaia, superando anche le difficoltà di comprendere normative di frequente piuttosto complicate. La materia ha, infatti, subito diversi interventi legislativi, succedutisi nel corso del tempo, i quali hanno ingenerato una certa confusione negli italiani meno esperti sull'argomento. Nel 2008 il Governo ha tentato di porre ordine nella materia attraverso il Decreto Ministeriale n.37 del 2008 il quale ha introdotto alcune norme volte a regolamentare la certificazione della caldaia nel momento in cui viene installata e l'obbligatorietà dei controlli periodici ai quali è necessario sottoporla per garantirne il corretto funzionamento. Un recente intervento del ministero dello Sviluppo Economico ha, inoltre, meglio illustrato alcuni punti oggetto di discussione, al fine di

garantire a tutti i cittadini gli strumenti per controllare nel modo opportuno l'efficienza del proprio impianto di riscaldamento. 
Come premessa generale possiamo consigliare a tutti di prendere il libretto della propria caldaia per verificare quale

sia la periodicità di revisione consigliata dalla ditta produttrice. La scelta di rispettare i tempi consigliati per il controllo contribuisce, infatti, ad evitare sprechi di denaro, garantendo al contempo la sicurezza propria e delle persone vicine.
Oltre a tali aspetti vi sono anche obblighi impo-

ancora meglio della plastica per sigillarle. In mancanza d’altro, esistono anche degli appositi "salsicciotti" imbottiti per coprire gli eventuali spifferi. Sigillare le porte Opportuno controllare le cornici delle porte e anche il sotto.

sti dalla legge, in merito ai quali vi riassumiamo le norme attualmente in vigore.
La legge prevede i seguenti controlli obbligatori, diversi a seconda dell'anzianità e del tipo di caldaia. Gli impianti a gas con potenza inferiore ai 35 kw,
se installati da oltre 8 anni, devono essere sottoposti a revisione ogni 2 anni;
se hanno una vita inferiore agli 8 anni devono essere sottoposti a revisione ogni 4 anni.
Gli impianti a gas con potenza superiore ai 35 kw devono essere sottoposti a revisione ogni anno. 
In altre parole la legge prescrive che la caldaia autonoma vada revisionata ogni 2 anni qualora sia stata installata da oltre 8 anni, mentre per quelle più recenti è sufficiente una revisione quadriennale. Gli impianti centralizzati dei condomini devono invece essere sottoposti al controllo tecnico ogni anno.
Ribadiamo come tali obblighi indichino la frequenza minima con la quale va eseguita la verifica della caldaia da parte di tecnici autorizzati. Per garantire la massima efficienza del proprio impianto di riscaldamento potrebbe essere tuttavia necessaria, o consigliabile, una verifica annuale ed in merito vi consigliamo di leggere attentamente il libretto della caldaia oppure di rivolgervi all'azienda produttrice

Può essere utile anche acquistare isolante per porte o battiscopa per sotto porte.

Tenere chiuse le porte delle camere non in uso La porta chiusa rende quella stanza un’altra barriera tra il resto della casa e il freddo esterno. Impedisce anche all’aria di circolare troppo, il chè riduce la perdita di calore. Inoltre i negozi per articoli casalinghi vendono copri fori d’areazione magnetici per “chiudere” l’aria condizionata che circola nelle camere non utilizzate. In questo modo quando la caldaia si accende, solo i fori d’areazione nelle camere che si usano faranno uscire calore. Conviene controllare che tutti i fori d’areazione siano regolati su aperto, specialmente dove le tubazioni potrebbero gelare. Sbloccare inoltre il ritorno dell’aria fredda nelle camere riscaldate (può essere fatto con il mobilio o i tappeti) così che il calore possa circolare efficientemente. Fare in modo che più sole possibile colpisca la casa Può aiutare anche fare in modo che la propria casa sia colpita dal sole. Controllare quindi che non ci siano ostruzioni (per esempio piante, capannoni ecc) che ostacolino l’arrivo di luce del sole verso casa e rimuovere gli oggetti appoggiati alle pareti nel lato soleggiato (l’ideale sarebbe rimetterli dov’erano di nuovo la notte per un isolamento aggiuntivo).


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La pulizia dell’apparecchio dovrebbe esser eseguita spesso se l’utilizzo è frequente

Condizionatori e climatizzatori, l’importanza della manutenzione

L

utilizzo di condizionatori e climatizzatori comporta tutta una serie di provvedimenti per la sicurezza e per il corretto funzionamento degli stessi. La manutenzione dei condizionatori o climatizzatori è un'operazione indispensabile sia per il funzionamento dell'apparecchio che per la propria salute. Inoltre una pulizia ed una manutenzione regolari prolungano la durata dell'apparecchio stesso. La pulizia dovrebbe essere eseguita spesso (ogni due settimane) se il condizionatore è utilizzato per molte ore durante il giorno e comunque quando si riprende ad utilizzare l'apparecchio dopo un periodo prolungato di non utilizzo dello stesso. Vi sono poi alcuni consigli generali da tener presenti. Ad esempio bene sapere che non bisogna mai collocare il climatizzatore alla luce diretta del sole. L’apparecchio, che funzionando si surriscalda, non farà un lavoro efficace e il contatore dell’elettricità girerà vorticosamente. Tenere chiuse le finestre e socchiudere le imposte, specialmente nelle ore più calde e se esposte a sud o a ovest, altrimenti proteggere finestre e balconi con le apposite tende. Le alette che diffondono l’aria devono essere orientate senza investire direttamente le persone. Se si usa il climatizzatore portatile, non lo si collochyi dietro mobili, divani, tende o barriere che impediscono la diffusione omogenea dell'aria. Inoltre il condiziona-

dalla rete di alimentazione elettrica. L'unità esterna del condizionatore non richiede pulizie particolari, ma è necessario controllare che non ci siano oggetti (rami di alberi ad esempio) collocati vicino ad essa perchè potrebbero ridurre l'efficienza di raffreddamento o/e di riscaldamento dell'apparecchio. Alla fine dell’estate è bene riporre il climatizzatore portatile proteggendolo con la massima cura dalla polvere con un telo traspirante (in cotone va benissimo). In fase di acquisro è meglio optare per un modello di cui si è certi di trovare con facilità i pezzi di ricambio. Bisogna controllare che l'apparecchio sia stato prodotto secondo le norme di sicurezza vigenti; in particolare bisogna assicurarsi che sia presente il marchio

Alcuni consigli per il migliore utilizzo tore va spento mezz’ora prima di uscire dall’ambiente climatizzato per non subire lo choc termico. La pulizia dei filtri deve essere costante e avvenire almeno ogni due settimane. I filtri dell'aria trattengono polveri e pollini, possono essere nido di microbi e quindi pericolosi per la salute e se sono troppo intasati possono diminuire

la circolazione dell'aria ed aumentare la rumorosità dell'impianto di condizionamento. Come si puliscono? Innanzitutto aprire il pannello anteriore e rimuovere i filtri, quindi eliminare lo sporco usando un'aspirapolvere; infine reinserire i filtri dell'aria. Prima di procedere con la pulizia ordinaria, staccate la spina

di qualità Imq, il marchio Ce o un marchio riconosciuto dall’Unione Europea. In particolare, il marchio Eurovent garantisce la veridicità e la certificazione dei dati forniti dal produttore. Quando si parte per le vacanze o un lungo viaggio staccare i collegamenti elettrici e idraulici.

Le tipologie

I condizionatori possono essere divisi anche in base all'installazione necessaria per il loro utilizzo. Nel mercato potrete trovare: condizionatori portatili e condizionatori fissi. I condizionatori portatili o condizionatori trasportabili non richiedono nessun tipo di installazione (quindi non servirà rompere muri e nemmeno collegare tubi e cavi elettrici!) e sono molto pratici poichè possono essere spostati facilmente da un ambiente all'altro. I condizionatori mobili possono essere condizionatori senza unità esterna (condizionatori monoblocco), ma durante l'utilizzo è necessario mantenere socchiusa una porta o una finestra per permettere il passaggio del tubo di scarico; oppure possono essere con unità esterna, una sorta di valigetta che espelle l'aria calda e che va spostata su un terrazzo o un davanzale. I condizionatori portatili (consigliamo la versione con unità esterna) possono raffreddare velocemente una stanza di medie dimensioni, mentre per stanze più grandi è consigliabile la versione monoblocco. Anche se i condizionatori trasportabili costano meno,

consumano più energia, sono più ingombranti e più rumorosi rispetto agli impianti fissi di condizionamento. I condizionatori portatili permettono di portare il fresco anche in vacanza, sono quindi ideali per chi ha una casa al mare senza impianto di condizionamento o per chi desidera climatizzare alcuni ambienti senza spendere troppi soldi per macchina ed installazione. I condizionatori fissi richiedono l'installazione di un impianto fisso per cui è necessario l'intervento di un installatore che colleghi una o più unità interne a quella esterna (normalmente questa è la parte più rumorosa dell'impianto). Le unità interne degli impianti fissi di condizionamento possono essere: a muro, a cassetta, a pavimento, a consolle, canalizzabili. I condizionatori a cassetta sono stati ideati per installazioni a soffitto, per incasso nei controsoffitti, i condizionatori a consolle per installazioni a soffitto senza controsoffitti. I condizionatori fissi, anche se più costosi rispetto ai condizionatori portatili, sono più efficienti, meno rumorosi, e consentono un notevole risparmio energetico.


Cultura&Spettacoli Sabato alle 20.30 al Teatro Ponchielli L’Orchestra del Regio di Torino Un’intera serata protagonista giovedì a Cremona Venerdì 25 Marzo 2011

Sul palco il direttore Gianandrea Noseda e il violoncellista Enrico Dondo

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di Federica Ermete

iovedì 31 marzo alle ore 20.30, il Teatro Ponchielli vede in scena grandi protagonisti del panorama concertistico. In un Paese povero di orchestre e ancor più povero di buone orchestre, ogni nuova apparizione non può che essere accolta se non con il massimo favore e la massima attenzione. Sul palcoscenico cremonese si esibisce l’Orchestra Filarmonica ’900 del Regio di Torino, formazione che ambisce a conferire alle proprie attività un respiro sinfonico di alto profilo, non meno prestigioso del “servizio” quotidianamente svolto nell’ambito del melodramma. In una città di tradizioni musicali, ancora oggi, molto poco vivaci, l’attenzione tutta particolare del complesso torinese è rivolta, oltre che ai grandi classici, al repertorio del Novecento storico e contemporaneo, come conferma il programma predisposto per la serata proposta dal Ponchielli. Esempio eloquente di quanto appena detto è il Concerto n. 2 op. 126 per violoncello e orchestra, composto nel 1966 da Dmitrij Šostakovic. Per l’interpretazione di quest’opera è stato chiamato Enrico Dindo, uno tra i migliori violoncellisti oggi in attività. Si tratta di una composizione curiosa, diversa da tutti gli altri concerti del compositore russo, grandiosa nella concezione e cupa nei toni, nella quale il violoncello si confronta, di volta in volta, con le velleità solistiche degli altri strumenti, compresi il controfagotto e la grancassa. Con l’ensemble del Regio di Torino,

fa la sua comparsa il direttore Gianandrea Noseda, che torna a Cremona dopo un passaggio giovanile e forte di una carriera prestigiosa – è direttore principale della Bbc Philharmonic e dal 2007 direttore musicale del Regio di Torino. Alla singolare pagina di Šostakovic, Noseda ha scelto di affiancare la Sin-

fonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 (1806) di Ludwig van Beethoven, una delle opere più amabili del compositore tedesco che, secondo la geniale definizione di Schumann, si inserisce fra la Terza e la Quinta sinfonia come “una slanciata fanciulla greca tra due giganti nordici”.

Appuntamento di grande prestigio al Ponchielli

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dedicata a Liszt

Sabato 26 marzo alle ore 20.30, la stagione concertistica del Teatro Ponchielli propone una serata interamente dedicata a Franz Liszt. Protagonisti del concerto sono l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini e Michele Campanella in veste di direttore e solista. Da oltre quarant’anni, Campanella si è affermato come interprete di riferimento di Liszt, alla musica del quale ha dedicato gran parte della sua carriera. L’incontro tra Franz Liszt e l’artista avvenne quando quest’ultimo era soltanto un ragazzino napoletano di soli 14 anni. Ed è stata una sorta di rivelazione. L’ultimo traguardo musicale di Campanella è l’esecuzione, in una sola serata, dei quattro capolavori lisztiani per pianoforte e orchestra, un’impresa mai tentata da nessun altro, frutto di una concentrazione e di una esperienza straordinari, maturati in tanti anni di assidua frequentazione. Per il concerto cremonese Campanella è accompagnato dall’Orchestra giovanile Luigi Cherubini, il

progetto di Riccardo Muti che ha aperto nuove frontiere per i giovani strumentisti sia italiani che europei. La serata viene aperta dalla Fantasia Ungherese per pianoforte e orchestra S 123 (1852), in cui Liszt ha concentrato suoni e colori della sua terra; si L’Orchestra prosegue poi con Cherubini il Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore S124 per pianoforte e orchestra (1832, 1849, 195356), che si caratterizza per la magniloquenza del primo tempo, il melodismo lirico del secondo, i beffardi bagliori mefistofelici del terzo ed il gigantesco finale. La seconda parte del programma prevede il Totentanz, parafrasi sul Dies irae S 126 per pianoforte e orchestra (1839, 1849, 1853 e 1959), variazioni sulla sequenza liturgica Dies irae, spiritata evocazione musicale di un medioevo da leggenda. L’epilogo è affidato al Concerto n. 2 in la maggiore S125 per pianoforte e orchestra (1839; 1849-61), composizione in cui i toni, da brillanti, si fanno lirici e trasognati.

L’Orchestra giovanile Cherubini affianca Michele Campanella

Dalla e De Gregori “Caffè all’opera” propone a Soresina Presentato il libro live 30 anni dopo il video Antonio Vivaldi e il suo tempo di Francesco Nuzzo Lunedì 28 marzo alle ore 21, Lucio Dalla e Francesco De Gregori sono in concerto al Teatro Ponchielli. A 30 anni dal loro primo progetto, “Banana republic”, i due artisti continuano il loro nuovo tour “Duemiladieci Wwork in progress”, che ha registrato grande successo in estate. Oltre ai grandi classici, Dalla e De Gregori propongono 3 brani inediti composti negli ultimi mesi: “Gigolo”, da metà maggio uno dei brani più programmati dalle radio italiane e nei primi posti delle classifiche del music control, “Gran turismo” e “Non basta saper cantare”, scritto a quattro mani e che è una delle più belle canzoni italiane ascoltate negli ultimi anni. Il concerto non ha niente del revival o di nostalgico, ha piuttosto il sapore di una storia che si rinnova e si riscopre. I due protagonisti sembrano essersi divisi la costruzione del concerto: De Gregori, con la sua vocalità matura, rivisita i pezzi e le performance, Dalla, invece, assume quasi più un ruolo da regista-arrangiatore.

Venerdì 25 marzo alle 20.30, presso il Teatro Sociale di Soresina (nella foto), ha luogo un nuovo appuntamento con “Caffè all’opera”, la rassegna di video di Patrizia Sudati. Il video “Antonio Vivaldi e il suo tempo” propone alcune arie d’opera e i famosi concerti de “Le stagioni”, percorrendo la storia del musicista che, da maestro del coro dell’ospedale della Pietà di Venezia, divenne una figura prestigiosa ed acclamata fino ad ottenere un ruolo di primo piano nel panorama musicale europeo. La tecnologia che supporta i video è un accessorio utile a divulgare notizie storiche, biografie di musicisti e cantanti, aneddoti, ma anche

un’opera nel suo complesso, con un linguaggio semplice ed immediato, integrato dall'uso di immagini appropriate. Il video è dunque un suppor-

to alla comprensione dell’opera. Al termine dell’incontro “La casa del pane” della pasticceria Botta offre il tradizionale “caffè dopo video”.

(S.P.) E’ stato presentato nei giorni scorsi, nella sala Puerari del museo civico Ala Ponzone di Cremona, il libro “Uomini d’onore e uomini senza onore”, scritto da Francesco Nuzzo, ex sindaco di Castel Volturno ed ex magistrato, residente da anni a Cremona. Nel volume, pubblicato da Cremonabooks, Nuzzo racconta la storia recente di Castel Volturno, «con riscontri - ha sottolineato - che offrono spunti di riflessione per capire fatti che hanno visto protagonista la città casertanoa, anche in relazione al complotto ordito nei miei confronti dalla camorra». “Sono morto all’alba del 15 novembre 2010. Uomini della squadra di polizia giudiziaria della questura di Caserta entrano in casa mia con un ordine di perquisizione domiciliare e personale firmato da un magistrato della direzione distrettuale antimafia di Napoli. Quando leggo le accuse, resto basito. Mi imputano nientemeno il concorso esterno in associazione criminosa...”. Così comincia il libro di Nuzzo, coinvolto in un’inchiesta che si basa si dichiarazioni di due pentiti.


Cultura & Spettacoli

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Due serate a teatro con “La scuola delle mogli”

Martedì 29 (turno A) e mercoledì 30 marzo (turno B) alle ore 20.30, il Teatro Ponchielli propone, per la stagione di prosa, “La scuola delle mogli” di Molière, diretto e interpretato da Valter Malosti con la compagnia Teatro Dioniso (nella foto). Malosti, premiato nel 2009 dall’associazione nazionale Critici Italiani per la regia degli spettacoli “Quattro atti profani” di Antonio Tarantino e “Shakespeare - Venere e Adone”, incontra per la prima volta Molière e lo fa con un testo dove

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di Federica Ermete

abato 26 marzo alle ore 21 al Teatro Comunale di Casalmaggiore, la compagnia Teatro Out Off - Stabile di Innovazione porta in scena “La Gilda del Mac Mahon” di Giovanni Testori, per la regia di Lorenzo Loris, uno tra i più apprezzati della sua generazione. Testori creò una straordinaria saga “neorealista” sulla storia intima e privata della Milano degli operai e proletari degli anni ’50, in cui “La Gilda del Mac Mahon” (1959), è uno dei racconti più significativi. Una donna dalle fattezze provocanti, simile alla famosa diva Rita Hayworth, si innamora del balordo Gino Bonfanti e lo “mantiene come un signore” vendendo il proprio corpo. I personaggi come Gilda sono emblemi della “gioventù bruciata” che abitava le periferie milanesi nel dopoguerra e viveva di sogni acerbi quanto ardenti, amori consumati, speranze deluse e illusioni bruciate. Solo le luci del varietà riuscivano, per un attimo, a lenire il grisgiore di una periferia che offriva ben poco ai loro fremiti. La scelta de “La Gilda del Mac Mahon” si sposa quindi con il bisogno di tenere vive le tradizioni culturali che sono alla base delle nostre radici. La ricerca spirituale di Testori è anche un bisogno di ritrovare una purezza perduta in un tempo che tutto consuma, ma che non corrode nel pro-

la tragedia, annidata nella struttura da geniale farsa, complica i piani di chi deve ricrearlo. “La scuola delle mogli” ruota attorno a un’idea fissa: le corna, catastrofe che diventa comicità e cuore della commedia. Attraverso un processo di ricreazione del testo, Malosti si propone di ritrovare «la folgorante musica di Molière, che nell’originale francese deflagra e scintilla per mezzo del verso e delle rime. I corpi, la partitura sonora, le visioni, dovranno colmare la perdita inevitabile di ricchezza

nel voltare in italiano questa lingua che vibra con una corda quasi pre-mozartiana e trovare uno spazio nell’immaginario delle persone che condivideranno con noi questo viaggio, oggi». Il regista stesso ha dichiarato: «Colgo nella pièce un carattere visionario, il delirio in cui sprofonda il protagonista al termine della commedia, si trasforma in una vera e propria anatomia della rovina di cui è Arnolfo stesso l’artefice, come l’Alceste del Misantropo…».

Protagonista sabato il Teatro Out Off - Stabile di Innovazione

La Gilda del Mac Mahon in scena a Casalmaggiore Un momento dello spettacolo

fondo gli animi umani che tanto necessitano di valori e di punti di riferimento. L’Out Off, dal 1976, è una realtà produttiva che si occupa di teatro in relazione a quanto avviene di nuovo sulle scene, nella drammaturgia, nella danza, nella musica e nelle arti visive. Il suo progetto artistico è un percorso di rinnovamento dei linguaggi teatrali e della drammaturgia, basato su un lavoro rigoroso di creazione, esperimento ma anche di documentazione, analisi e rilettura critica della storia del teatro. Le due anime artistiche dell’Out Off riguardano sia la vocazione ad interpretare il contemporaneo, anche nelle sue espressioni più estreme e “sperimentali”, sia la necessità di confrontarsi con la drammaturgia del ’900 e i grandi autori del passato. Nel 2007 il teatro ha ricevuto dal Comune di Milano l’Ambrogino d’oro per la sua attività trentennale e dal 2008 è stato riconosciuto dal ministero per i Beni e le Attività Culturali Teatro Stabile di Innovazione.

Tre artiste cremonesi espongono in chiesa

Fino al 26 marzo, nella chiesa di San Rocco a Pavone Mella, è allestita una mostra al femminile, inserita nella rassegna “Donne d’arte”. A questa esposizione partecipano tre significative artiste cremonesi: Maria Puggioni, autrice di seducenti figure femminili (nella foto) capaci di attrarre per il grande e discreto fascino, l’acquerellista Federica Ungari, che propone un’intensa e avvolgente composizione floreale giocata su abili passaggi tonali e la scultrice Sandra Piccioni, autrice di “Jolanda”, una scultura che presenta una giovane in attesa seduta su una panca con un delizioso abito a pois. «La varietà di soggetti e di stili - ha avuto modo di dire il curatore Simone Fappanni - permette di apprezza l’estro e il talento di autrici provenenti sia dal cremonese che dal bresciano, ma anche da centri molto lontani, in una sorta di ideale ‘connubio’ che sicuramente può risultare estremamente godibile dal pubblico».

In scena sabato sera per la regia di Giovanni Guerrieri

Al Galilei ‘Il vampiro o le confessioni mancate’

Sabato 26 marzo al Teatro Galilei di Romanengo alle 21.15, nell’ambito della rassegna Teatri di Pianura, Silvio Castiglioni ed Emanuela Villagrossi sono protagonisti de “Il vampiro o le confessioni mancate”, con la drammaturgia di Andrea Nanni e la regia di Giovanni Guerrieri. Destinato a un’immensa fortuna letteraria e cinematografica, il mito del signore della notte, il non-morto che si nutre del sangue di creature giovani e belle, nato dalla fantasia popolare e tenuto in vita dalla tradizione orale, conquista la dignità letteraria nel 1819 grazie a John William Polidori, autore del racconto “Il vampiro”. A metà ’800 Aleksandr Afanasjev dà alle stampe una raccolta di antiche fiabe russe, una delle quali si intitola Il vampiro, fiaba a cui Marina Cvetaeva si ispira per il suo poema Il Prode, pubblicato nel 1924 a Praga. Andrea Nanni, prendendo spunto dal racconto di Polidori e dalle opere della Cvetaeva, ha costruito un doppio monologo in cui la vicenda, relativa alla seduzione del Vampiro nei confronti delle sue vittime, viene narrata da due punti di vista differenti: quello di un giovane lord inglese e quella della sua ancor più gio-

Silvio Castiglioni in scena

vane sorella. Il racconto originale di Polidori contiene già tutti gli ingredienti del repertorio gotico romantico: il naufragio dei buoni sentimenti, l’innocente come vittima designata, l’amore come territorio di caccia per predatori senza scrupoli. Questo vampiro ripercorre le tappe di un viaggio iniziatico che da Londra attraversa le rovine di Roma e di Atene, per poi tornare a Londra in un moltiplicarsi di maschere sociali

dietro le quali affiorano pulsioni inconfessabili, in bilico tra omosessualità e incesto. Nel racconto la vittima si trasforma a sua volta in carnefice e il gotico si fa specchio di una sensibilità contemporanea intrisa di crudeltà, in cui non è semplice distinguere tra vittima e carnefice. Uno specchio oscuro che fa balenare spettatori la possibilità che il male si intrecci indissolubilmente con l’incarnazione della bellezza.


& CREMA

Cultura Spettacoli

Mostra organizzata da Artisti & Associati L’associazione Artisti & Associati di Crema riunisce pittori, scultori, fotografi e quanti si esprimono o hanno passione per l’arte, al fine di promuoverne la diffusione e la fruizione. Presidente del “gruppo” è Mario Fraschini, a sua volta apprezzato pittore. Molte sono ormai le iniziative espositive o promozionali di cui l’associazione si è fatta carico: due edizioni di AustroungArte, l’ar-

U

di Tiziano Guerini

ltimo appuntamento con la stagione ufficiale di prosa (ma tante altre iniziative teatrali sono ancora in programma) del San Domenico di Crema con “Le conversazioni di Anna K”, liberamente ispirato al racconto “La Metamorfosi” di Franz Kafka. Appuntamento giovedì 31 marzo ore 21. Una grande interprete come Giuliana Lojodice (premio Eti gli olimpici del teatro 2009 come miglior attrice protagonista), accompagnata sul palcoscenico dagli attori della Compagnia “Area azzurra”: Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Alessio Venturini, sotto la regia di Ugo Chiti, che firma il testo che è stato premiato al 49° Premio Riccione per il teatro. Il celebre racconto di Kafka narra la strana vicenda del giovane Gregorio trasformatosi in un insetto spaventoso. Anna è la badante di casa Samsa dopo quanto successo. Non una protagonista nella tragica vicenda, parrebbe; eppure, da figura marginale, Anna assume ben presto un ruolo centrale. Inizialmente mostra un carattere loquace, pieno di buona volontà, ma

te nelle vie del centro di Crema, Primavera nel Castello di Pandino, la notte dei Musei a Crema, eccetera. Ora l’associazione promuove una importante mostra nella sala del Podestà a Soresina, aperta il 19 marzo e visitabile fino al 3 aprile. Si tratta di ventuno artisti che presentano le loro opere, che meritano attenzione ed apprezzamento. Sarebbe ingeneroso fare solo alcuni nomi,

come se si trattasse di stilare una graduatoria o di assegnare un premio. Lasciamo alla attenta valutazione degli appassionati e dei curiosi ogni possibile valutazione artistica. Intanto, Enrico Zucchetti appassionato d’arte, nonché co-fondatore della associazione Artisti&Associati, preannuncia per il prossimo settembre la terza edizione di AustroungArte a Crema.

Lo spettacolo è liberamente ispirato al racconto “Le Metamorfosi”

Le conversazioni di Anna K reinterpretano Franz Kafka gradualmente lascia intravedere un cuore ruvido e semplice, segnato da molte ferite e capace di relazionarsi con tutti i personaggi dell’insolito “dramma familiare. Anna cambia le prospettive del racconto, si muove in quelle più dimesse e quotidiane attivando i personaggi. Nello stesso tempo Anna interagisce con le traiettorie e le dinamiche del racconto, con una personale affettività. Attraverso Anna le scene assenti o appena “ascoltate” (attraverso la porta dalla claustrofobica condizione di Gregorio), passano in primo piano, diventano materia drammaturgica autonom”. Ugo Chiti (autore e regista) affronta il mondo di Kafka e con stile personale e una struttura impeccabile, ci rende nuova “La metamorfosi”, ribaltandone il punto di vista e creando una straordinaria figura femminile nella protagonista Anna K.

Nel 1986 accade un grave incidente alla centrale nucleare di Chernobyl: si sprigiona una nube radioattiva, che, nel giro di pochi giorni, si irradia nei cieli di Europa. Si teme la contaminazione di latte, verdure, carni degli animali. Si apre un dibattito sul senso ed il limite della scienza. Il limite: una categoria che si scontra con il prometeismo tipico del pensiero scientifico occidentale. Insomma, la costruzione del totem del progresso scientifico e tecnologico. Da qui si sviluppò un importante pensiero, che vide protagoniste soprattutto le donne: scienziate ed epistemologhe come Elisabetta Donini ed Evelyn Fox Keller sostenevano un paradigma di “fare scienza differente”, attraverso forme e procedure più vicine all’empatia che

all’invasività. Cominciarono a circolare sempre di più parole come senso del limite, compatibilità e sostenibilità, etica della cura, complessità, e non solo nel mondo occidentale, ma anche in quei Paesi in cui un progresso travolgente portava anche danni irreversibili all’ambiente, alla natura, all’ecosostema tutto, e quindi anche alle relazioni umane. Si pensi all’indiana Vandana Shiva, che raccontava delle donne che abbracciavano gli alberi perché non venissero abbattuti. Una grande scrittrice tedesca, Christa Wolf, scrive “Guasto”: un libro in cui l’autrice racconta una giornata. Un guasto, un’avaria, una crepa nel siste-

Giuliana Lojodice in scena

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“Lo schiaccianoci”, il balletto a teatro

La compagnia Nuovo Balletto Italiano presenta al teatro San Domenico, sabato 26 marzo alle ore 21, “Lo schiaccianoci” balletto classico in due atti con musica di Piotr Tchaikowskji. La coreografia e la regia sono di Giuseppe Protano. Primi ballerini Chiara Gasparini e Marco Protano, ballerini solisti Patrizia Di Matteo, Ignazio Ferracane, Giovanni Lampitelli, Martina Libro, Giulio Pesacane, Annalisi Vitello e Roberta Zamuner. Insomma, il romanticismo della fiaba di Hoffmann e la meravigliosa musica di Tchaikowskji, sapranno entusiasmare gli appassionati cremaschi.

Corso sabato al Folcioni

Si tiene sabato 26 marzo dalle 9 alle 18, nella sala “F. Cavalli” dell’istituto musicale Folcioni, la 13ª edizione del Corso nazionale di aggiornamento di letteratura musicale per l’infanzia dal titolo “Inventure musicale”. Il corso, tenuto dai docenti Biancamaria Piantelli, Paolo Carbone e Jessica Sole Negri, si rivolge ai docenti della scuola dell’infanzia e primaria, ai docenti di musica, agli studenti della facoltà di Scienze della Formazione e agli studenti del liceo musicale e dell’indirizzo socio-psico-pedagogico. A conclusione della giornata è previsto un concerto.

Presentazione del libro di Benito Melchionna Domenica alle 17 nella sala Pietro da Cemmo presso il museo civico di Crema, verrà presentato il libro “Processo a Caravaggio” di Benito Melchionna. Già procuratore della Repubblica a Crema, Benito Melchionna – poeta e saggista – da sempre interessato all’espressione teatrale, rilegge con questa sceneggiatura, il processo subito dal pittore a Malta nel 1608 con la relativa condanna. L’autore tenta una ricostruzione del quel processo per scoprire se il Caravaggio meriti o no di essere, ora, assolto.

Coro venerdì al Manenti Venerdì (festa della Annunciazione) alle ore 21 nella Chiesa di S. Bernardino, Auditorium Manenti, il coro “Claudio Monteverdi” di Crema eseguirà il “Choral Evensong,” una delle espressioni più tipiche e genuine della tradizione musicale sacra inglese. Viene eseguito nelle cattedrali anglicane ogni tardo pomeriggio e prevede un’introduzione di dialogo tra il ministro e il coro.

I CILIEGI E LA SCIENZA ma scientifico e produttivo, una crepa nel sistema culturale e di pensiero di un mondo intero. Racconta di una giornata del maggio 1986, in cui, nella sua casa di campagna – una giornata di cielo radioso e di ciliegi in fiore – lei stessa ascolta la radio (la nube radioattiva è arrivata sulla Germania) e aspetta lo squillo del telefono: suo fratello sta subendo un delicatissimo intervento chirurgico alla testa. A epigrafe del libro, una frase di Carl Sagan: “Non abbiamo mai separato l’uccidere dall’inventare. Tutt’e due derivano dall’agricoltura e dalla civiltà”. Scrive Wolf: “[credevamo] che la scienza, il nuovo Dio, ci avrebbe fornito tutte le

soluzioni che gli avessimo chiesto”. Non è stato così, non è così. Il margine di rischio proprio di ogni attività umana diventa ineluttabilmente irreversibile, in certe circostanze. Un mondo in cui la 'launische Forelle' di Schubert, la trota capricciosa, è ridotta a deposito di scorie radioattive. I ciliegi in fiore. Vengono in mente i ciliegi giapponesi. (Christa Wolf è nata a Landsberg nel 1929 e vive a Berlino. Molti suoi scritti sono tradotti in italiano). Agopoli* *Agopoli (pseudonimo) si occupa di economia e finanza, ma coltiva una grande passione: la filosofia.


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Appuntamenti

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Arte & Cultura Abbiamo già parlato di poesia civile, di poesia politica. Si potrebbe pensare ad uno stile poetico concentrato su questioni a carattere generale, che tralasci la dimensione individuale, del desiderio. In realtà, la poesia civile e politica mette in scena quella dimensione dell’essere umano che risponde al bisogno di stare nel mondo in modo partecipe e consapevole. Se è poesia, nasce da un bisogno potente di espressione di sé, che riflette sulle cose e ne fa materia del proprio essere. Alcuni di questi componimenti sono fortemente legati al momento storico, come questo che proponiamo, in cui Vittorio Sereni raffigura il poeta Umberto Saba, indignato per il risultato delle elezioni politiche del 1948: Il poeta pensa alla scena pubblica, ma avverte comunque un’emozione, che sia gioia, ferita o amarezza. Come Primo Levi, che scrive “Delega”: un appello a che qualcuno raccolga il testimone, prenda l’iniziativa, viva il tempo come proprio. È, infatti, l’autore di un libro dal titolo assai significativa: “Se non ora, quando?”.

“Berretto pipa bastone, gli spenti oggetti di un ricordo. Ma io li vidi animati indosso a uno ramingo in un’Italia di macerie e di polvere. Sempre di sé parlava ma come lui nessuno ho conosciuto che di sé parlando e ad altri vita chiedendo nel parlare altrettanta e tanta più ne desse a chi stava ad ascoltarlo. E un giorno, un giorno o due dopo il 18 aprile lo vidi errare da una piazza all’altra dall’uno all’altro caffè di Milano inseguito dalla radio. «Porca — vociferando — porca». Lo guardava stupefatta la gente. Lo diceva all’Italia. Di schianto, come a una donna che ignara o no a morte ci ha ferito”. Vittorio Sereni

“Non spaventarti se il lavoro è molto: C’è bisogno di te che sei meno stanco. Poiché hai sensi fini, senti Come sotto i tuoi piedi suona cavo. Rimedita i nostri errori: C’è stato pure chi, fra noi, S’è messo in cerca alla cieca Come un bendato ripeterebbe un profilo, E chi ha salpato come fanno i corsari, E chi ha tentato con volontà buona. Aiuta, insicuro. Tenta, benché insicuro, Perché insicuro. Vedi Se puoi reprimere il ribrezzo e la noia Dei nostri dubbi e delle nostre certezze. Mai siamo stati così ricchi, eppure Viviamo in mezzo a mostri imbalsamati, Ad altri mostri oscenamente vivi. Non sgomentarti delle macerie Né del lezzo delle discariche: noi Ne abbiamo sgomberate a mani nude Negli anni in cui avevamo i tuoi anni. Reggi la corsa, del tuo meglio. Abbiamo Pettinato la chioma alle comete, Decifrato i segreti della genesi, Calpestato la sabbia della luna, Costruito Auschwitz e distrutto Hiroshima. Vedi: non siamo rimasti inerti. Sobbarcati, perplesso; Non chiamarci maestri”. (24 giugno 1986) Primo Levi

Fino a sabato 30 giugno CREMONA MOSTRA ROMANINO E I PITTORI ANTICLASSICI UNA MOSTRA DIFFUSA IN LOMBARDIA Un itinerario di grande fascino, per scoprire l’arte di Romanino e dei pittori che all’inizio del ’500 si sono allontanati dal canone classico, esprimendo un linguaggio eccentrico e rivoluzionario Per informazioni: 339-8452851. *** Sabato 26 a lunedì 28 marzo CREMA FIERA DI SANTA MARIA DELLA CROCE Appuntamenti in viale Santa Maria della Croce e presso il Santuario. Per informazioni: 0373-894283. *** Fino a domenica 1° maggio CASALMAGGIORE MOSTRA SALON COMIQUE Caricatura e satira politica attraverso le graffianti litografie di celebri illustratori sulle pagine delle più celebri testate umoristi-

Musica & Spettacoli Sabato 26 marzo CREMONA CONCERTO THE LISZT PROJECT Alle ore 20.30 al Teatro Ponchielli appuntamento con l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini e Michele Campanella, direttore e solista. Info: 0372-022010. *** Venerdì 25 marzo SORESINA CONCERTO VIVALDI E IL SUO TEMPO Alle ore 20.30 al Teatro Sociale, arie d'opera e concerti. Iingresso libero. Per informazioni: 0374-350944 - 348-

che. Si tratta di un salon caricaturale privato, dono degli eredi di Goliardo Padova, ora visibile per la prima volta in una mostra celebrativa dell’Unità d’Italia. Orario: da martedì a venerdì ore 9-12.30, sabato e festivi ore 15-19 preeso il Museo Diotti di Casalmaggiore. Per informazioni: 0375-200416. *** Domenica 27 marzo SPINO D’ADDA FESTA DELLA MADONNA DEL BOSCO Tradizionale arco fiorito, mercatino di fiori e prodotti tipici, concorso gastronomico del salame nostrano presso il Santuario Madonna del Bosco. Per informazioni: 339-5953221. *** Fino a lunedì 25 aprile CREMA MOSTRA DA NAPOLEONE A VITTORIO EMANUELE II Mostra-anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia presso il Museo Civico. Orario: feriali ore 9-13 e 14.30-18.30, sabato e festivi 10-12 e 15.30-18.30. Per informazioni: 0373-893340. *** Da domenica 27 marzo

6566386.

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Sabato 26 marzo CASALMAGGIORE TEATRO LA GILDA DEL MAC MAHON Alle ore 21 al Teatro Comunale appuntamento con lo spettacolo di Giovanni Testori, regia Lorenzo Loris. Per informazioni: 0375-200434 - 284424. *** Sabato 26 marzo ROMANENGO TEATRO IL VAMPIRO O LE CONFESSIONI MANCATE Appuntamento alle ore 21.15 al Teatro Galilei. Il mito del signore della notte, il non-morto che si nutre del sangue di creature giovani e belle, nato dalla fantasia popolare nel secolo scorso fino alla recente saga di Twilight continua a rige-

a sabato 30 aprile CREMONA MOSTRA L’ARTE E IL TORCHIO 2011 - INCISORI CANADESI L’edizione di quest’anno, presso il Museo civico Ala Ponzone, presenta il Canada come nazione ospite e raccoglie il meglio dell' attuale produzione grafica e incisoria dei più importanti artisti canadesi. Per informazioni: 0372-24679. *** Sabato 26 marzo CREMONA EVENTO GIORNATE FAI DI PRIMAVERA Apertura straordinaria di monumenti di alto valore storico e artistico. Per informazioni: 0372-23867. *** Domenica 27 marzo SORESINA EVENTO SPORTIVO CORRITALIA - AICS... INSIEME PER LE STRADE DELLA PRIMAVERA Corsa podistica non competitiva organizzata su strade poderali e ciclabile delle città murate. Partenza dal Santuario di Ariadello. Per informazioni: 335-1326630.

nerarsi. Il racconto originale di Polidori contiene già tutti gli ingredienti del repertorio gotico romantico: il naufragio dei buoni sentimenti, l’innocente come vittima designata, l’amore come territorio di caccia per predatori senza scrupoli. Uno specchio oscuro che fa balenare agli spettatori la possibilità che il male si intrecci indissolubilmente con l’incarnazione della bellezza. Per informazioni: 0373-729263. *** Domenica 27 marzo CREMA CONCERTO CELEBRI ARIE D’OPERA Presso il Teatro San Domenico alle ore 21, concerto lirico con l’Ensemble Belcanto e Simone Bolzoni al pianoforte. Verranno suonate musiche di G. Puccini, P. Mascagni, G. Donizetti, G. Verdi. Per informazioni: 0373-85418.

L’Oroscopo della settimana

a cura di: www.oroscopo-2009.com

Per scrivere a Maria: promedia@fastpiu.it Cara Maria, perché, secondo lei, due persone che si amano trovano il modo di bisticciare, di litigare, di logorarsi e stare male, quando il sentimento che li lega è profondo e sincero? È un problema che sto vivendo con la mia compagna: a volte, non riusciamo neppure a godere dei momenti in cui potremmo stare insieme in pace. Sembra che emergano questioni che da piccole si fanno enormi, e poi ci spazientiamo, e iniziamo a recriminare, e da un momento all’altro sale la tensione. Poi ci chiediamo come sia stato possibile, e tutto questo ci fa stare male. Ne parlavo l’altro ieri con un mio amico, e lui mi ha detto che le donne sono così, sono un po’ eccessive in tutto. Ma io non mi accontento di questa spiegazione, e mi chiedo se sono io a sbagliare qualcosa. Andrea

Caro Andrea, innanzitutto grazie del modo con cui affronta la questione. Si vede che c’è amore, nel suo animo. Lo so, è capitato a tutti, credo, desiderare di passare qualche momento in pace con il proprio uomo, o con la propria donna, e perdere il tempo possibile in questioni e litigi che, quando sono sbolliti, sembrano assurdi. Ma vede, lei dice una cosa, riportando il giudizio del suo amico: le donne sono eccessive. Ci sono stati psicologi, poeti, scrittori di ambo i sessi che hanno indagato l’eccesso femminile, sa? La figura dell’eccesso è sintetizzata da Lacan con una domanda: encore, ancora. Provo a spiegare così: due persone si amano ma il desiderio corre altrove, alla ricerca di un oggetto spostato incessantemente in un al di là. L’amore unisce ed il desiderio sposta, ci dice Lacan. Ci pensi bene: è il modo con cui l’amore ed il desiderio sono alla base del movimento delle cose. E le donne, che hanno una grande intelligenza d’amore, lo sanno bene. Guardi con altri occhi questo chiedere sempre di più e al di là. Le mando un caro saluto. Maria

Un senso di inquietudine condizionerà, nell’ultima parte del mese, la vostra sfera amorosa. Con non poca difficoltà riuscirete a focalizzare i vostri obiettivi e ad approcciarvi nel modo migliore verso di essi. Non lasciate che la stabilità affettiva che caratterizza il vostro rapporto si trasformi in monotonia, piuttosto date ascolto alla voglia di trasgressione e troverete nel partner il complice più adatto. L’intensa complicità con il partner vi regalerà momenti di grande passione e trasporto dai quali potranno scaturire anche progetti tutt’altro che effimeri, da realizzare per consolidare il prossimo futuro insieme. Sarete finalmente in grado di prendere oggettivamente in considerazione quelle occasioni che finora vi siete fatti sfuggire, lasciandovi trasportare da un flirt o magari iniziando una relazione più seria sotto i migliori auspici. L’amore si consoliderà nei rapporti già avviati favorendo l’intesa e una grande complicità nella coppia, creando inoltre le condizioni necessarie per coloro che hanno deciso di convolare a nozze. Vi attende un periodo senza grandi eccessi, ne’ positivi ne’ negativi, pertanto anche le piccole liti tipiche di ogni relazione non meritano troppa importanza. Mantenete la calma e tutto si risolverà. La spiccata intraprendenza e l’ottimismo darà i suoi frutti anche in campo lavorativo, traducendosi in ottime opportunità da cogliere. Gratificazioni sia economiche che professionali in arrivo per molti di voi. Saranno ripagati da soddisfazione e denaro solo coloro che oseranno allontanarsi dagli schemi. Occorrerà gettare il paraocchi e lasciarsi trasportare dall’intuizione e dalla fantasia, ma attenti a non esagerare. La buona sorte sarà propizia nel favorire occasioni di importanti incontri, che si riveleranno utili in campo professionale ed inoltre vi assisterà nel risolvere a vostro favore questioni rimaste in sospeso da tempo. Armonia e serenità saranno le costanti delle quali godranno i benefici le coppie già formate, mentre i single incontreranno il maggior successo con l’altro sesso prevalentemente nei primi giorni di aprile. Nel lavoro utilizzate tutte le vostre energie ed otterrete tutto ciò che vorrete, ma attenti a non disperderle! Bene anche la situazione finanziaria che vi vedrà registrare maggiori guadagni e premiati i vostri investimenti. L’abnegazione mostrata verso il lavoro comincia a dare i suoi frutti: buone prospettive di promozioni tenderanno a concretizzarsi soprattutto nei primi giorni del prossimo mese. Abbiate fiducia.


Taccuino

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NUMERI UTILI Cremona

COMUNE DI CREMONA www.comune.cremona.it Centralino: 0372-4071 Urp: 0372-407291 AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE www.provincia.cremona.it Centralino: 0372-4061 Urp: 0372-406233 PREFETTURA Centralino: 0372-4881 Corso Matteotti Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 12 Agosto 2011

Via Eridano Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 26 Marzo 2011

CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0372-5581 COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0372-410307 GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0372-21576 Nucleo di polizia tributaria: 0372-28968

Via Patecchio Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Aprile 2011

POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0372-454516 Centrale operativa: 0372-407427 POLIZIA STRADALE Comando provinciale Centralino: 0372-499511 QUESTURA Pronto intervento: 113 Centralino: 0372-4881

Corso Vittorio Emanuele II Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: Entro metà Luglio

VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0372-4157511 PROCURA Centralino: 0372-548233

• Via Eridano (fronte Piazzale Bortolotti): cantiere per la posa della rete di distribuzione energia elettrica e realizzazione degli allacci alla pubblica fognatura; (Fine lavori: 26 marzo). • Via Patecchio: cantiere per la ristrutturazione dei (condotte acqua, fognature, gas metano e linee elettriche) e rifacimento sede stradale; (Fine lavori: 30 aprile).

NUMERI UTILI Crema

METEO WEEK-END

• Corso Matteotti (tratto V.Zaccaria del Maino-V.Pallavicino): cantiere per il rifacimento dei sottoservizi e della sede stradale; (Fine lavori: 12 agosto).

OSPEDALE DI CREMONA www.ospedale.cremona.it Centralino: 0372-4051 Centro unificato di prenotazione: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118

• Corso Vittorio Emanuele II (da via Ruggero Manna a via Ala Ponzone, incroci esclusi): cantiere per il rifacimento dei sottoservizi e della sede stradale (Fine lavori: entro metà mese di luglio).

AZIENDA SANITARIA LOCALE DI CREMONA www.aslcremona.it Centralino: 0372-4971 Urp: 0372-497215

Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it

Redazione di Crema Piazza Premoli, 7 - 26100 Crema Tel. 0373 83.041 Fax 0373 83.041

GIORNALE DI CREMONA

COMUNE DI CREMA www.comunecrema.it Centralino: 0373-8941 Urp: 0373-894241

E supplemento: IL PICCOLO GIORNALE DEL CREMASCO direttore responsabile: Sergio Cuti ilpiccolocremona@fastpiu.it direttore editoriale: Daniele Tamburini

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE Urp Crema: 0373-899822

Società editrice: Promedia Società Cooperativa Via del Sale, 19 - Cremona Amministrazione e diffusione Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 43.54.74 • Fax 0372 59.78.60

CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0373-893700

Direzione, redazione e prestampa Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 45.49.31 - 45.13.14 Fax 0372 59.78.60

COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0373-82714

POLIZIA STRADALE Centralino: 0373-897311 POLIZIA DI STATO Centralino: 0373-897311 VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0373-256222 PROCURA DELLA REPUBBLICA Centralino: 0373-878116 OSPEDALE DI CREMA www.hcrema.it Centralino: 0373-2801 Centro unico di prenotazioni: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118 SERVIZI SOCIO-SANITARI DISTRETTO DI CREMA Centralino: 0373-899320

Stampa: SEL - Società Editrice Lombarda 26100 Cremona Autorizz. del Tribunale di Cremona n° 357 del 16/05/2000

Pubblicazione associata all’Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana) Progetto Grafico: Gianluca Galli Numero chiuso in tipografia: Giovedì 24 Marzo alle ore 22

FARMACIE DI TURNO Dal 25 Marzo al 1 Aprile 2011

GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0373-256474 POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0373-250867 Centralino: 0373-894212

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Distretto di Crema

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Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

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Giorno di chiusura settimanale LUNEDÌ

Giorno di chiusura settimanale SABATO

Giorno di chiusura settimanale SABATO

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Giorno di chiusura settimanale SABATO POMERIGGIO

CREMONA-FARMACIA 7 A.F.M. DI CREMONA S.P.A. VIA DANTE, 104 26100 Cremona Tel. 0372 460135

PIEVE SAN GIACOMO CAUZZI EMANUELE VIA MAZZINI, 2 26035 Pieve San Giacomo Tel. 0372 64323

CREMA XX SETTEMBRE VIA XX SETTEMBRE, 60 26013 CREMA Tel. 0373 256246

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Orari di apertura Mattino: 08:30 - 13:00 Pomeriggio: 15:00 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

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Giorno di chiusura settimanale NO

Giorno di chiusura settimanale GIOVEDÌ POMERIGGIO

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Giorno di chiusura settimanale SABATO POMERIGGIO


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Televisione&Cinema

Venerdì 25 Marzo 2011

Programmi Televisivi da Sabato 26 Marzo a Venerdì 1° Aprile 2010

Torna ‘Un medico in famiglia’

Domenica parte la settima stagione con tante novità e alcune defezioni

F

iction che vince non si cambia. L’ultima serie di “Un medico in famiglia” ha toccato ascolti record e la Rai non ha voluto archiviare un successo simile, anche se giunto alla settima edizione. Tante sono le novità di questa ennesima stagione della fiction più amata dagli italiani negli ultimi anni. Una su tutte la mancata partecipazione di Lino Banfi. Ebbene sì, nonno Libero non fa parte del cast e il suo è un no definitivo. A confermarlo è stato lo stesso Banfi in una recente intervista. Tuttavia sono confermate le altre presenze storiche di casa Martini, da Giulio Scarpati a Margot Sikabonyi, anche se c’è da segnalare un’altra importante defezione: quella di Pietro Sermonti, alias

Lino Banfi non fa parte del cast Guido muore all’inizio della serie

A lato alcuni protagonisti della settima stagione della fiction “Un medico in famiglia”. Sopra la scena di un episodio

SABATO 26

LA 7

DOMENICA 27

LUNEDI’ 28

MARTEDI’ 29

06.30 10.00 11.10 12.00 13.30 14.10 14.45 17.15 17.45 18.50 20.00 20.35 21.10 01.30 01.35

MATTINA IN FAMIGLIA. Att SETTEGIORNI/APRIRAI VERDETTO FINALE LA PROVA DEL CUOCO.Varietà TG1 telegiornale EASY DRIVER.Attualità LE AMICHE DEL SABATO A SUA IMMAGINE PASSAGGIO A NORD OVEST L'EREDITÀ. Quiz TELEGIORNALE AFFARI TUOI BALLANDO CON LE STELLE. Tal CINEMATOGRAFO AMORI E ALTRI DISASTRI. F

10.00 10.30 10.55 12.20 13.30 14.00 15.50 16.15 18.50 20.00 20.40 21.30 23.40 00.45 03.15

LINEA VERDE ORIZZONTI A SUA IMMAGINE S. MESSA/RECITA ANGELUS LINEA VERDE TG 1 TELEGIORNALE DOMENICA IN - L'ARENA.Var DOMENICA IN - AMORI. Var DOMENICA IN..ONDA.Var L'EREDITÀ. Quiz TG1 - RAI TG SPORT AFFARI TUOI UN MEDICO IN FAMIGLIA. Fict SPECIALE TG1. Attualità TG1 Notte/che tempo fa LA SCHIANTOSA. Film

10.00 11.00 12.00 13.30 14.10 16.10 17.00 18.50 20.00 20.30 20.35 21.30 23.15 00.50 02.35

VERDETTO FINALE TG1- OCCHIO ALLA SPESA.Att LA PROVA DEL CUOCO.Varietà TG 1 / TG1 Focus/Economia SE...A CASA DI PAOLA.Varietà LA VITA IN DIRETTA. Varietà TG1 Parlamento/Che tempo fa L'EREDITÀ. Quiz TG1/ QUI RADIO LONDRA AFFARI TUOI IL COMMISSARIO MONTALBANO PORTA A PORTA. Attualità TG1 NOTTE/ FOCUS/SOTTOVOCE POLIZIOTTO SPRINT. Film

10.00 11.00 12.00 13.30 14.10 16.10 17.00 18.50 20.00 20.30 20.35 23.35 01.55 02.25 02.55

10.15 11.30 13.00 13.25 14.30 16.15 17.00 18.00 18.05 19.35 20.25 20.30 21.05 21.50 23.25

SULLA VIA DI DAMASCO MEZZOGIORNO IN FAMIGLIA TG 2 GIORNO DRIBBLING. Sport TOP OF THE POPS. Musicale TOP SECRET. Telefilm SERENO VARIABILE. Attualità TG2 FLASH L.I.S. PRIMAVEL. Telefilm L'ISOLA DEI FAMOSI. Reality ESTRAZIONI DEL LOTTO TG2 NOTIZIE CRIMINAL MINDS. Telefilm THE GOOD WIFE. Telefilm TG2 NOTIZIE/TG2 DOSSIER

10.10 10.40 11.30 13.00 13.45 15.25 17.05 18.00 18.05 18.45 20.30 21.05 31.45 22.40 23.20

RAGAZZI C'È VOYAGER. Var A COME AVVENTURA. Att MEZZOGIORNO IN FAMIGLIA TG2 GIORNO/MOTORI/METEO MARCELLO MARCELLO. Film STICK IT. Film AUTOMOBILISMO. Sport TG2 L.I.S. IL PUMA. Telefilm SQUADRA SPECIALE COBRA 11 TG 2 NOTIZIE NCIS. Telefilm HAWAII FIVE - 0. Telefilm PAST LIFE. Telefilm LA DOMENICA SPORTIVA. S

10.00 11.00 13.00 13.50 14.05 16.10 17.00 17.45 18.45 19.35 20.30 21.00 23.25 23.40 01.00

TG2PUNTO.IT. Attualità I FATTI VOSTRI. Varietà TG2 COSTUME E SOCIETÀ MEDICINA 33. Rubrica POMERIGGIO SUL 2. Varietà LA SIGNORA IN GIALLO. Tel TOP SECRET. Telefilm TG2 Flash L.I.S./Sport/Notizie MAURIZIO COSTANZO TALK. Att L'ISOLA DEI FAMOSI.Reality TG2 NOTIZIE GHOST WHISPERER. Telefilm TG2 Notizie OPEN WATER. Film TG PARLAMENTO

11.00 13.00 13.30 13.50 14.05 16.10 17.00 17.45 18.45 19.35 20.30 21.05 24.00

11.00 12.00 12.30 12.55 14.00 14.45 16.25 16.55 17.00 17.25 18.55 20.00 21.30 23.45 01.40

TGR BELLITALIA. Attualità TG3 Sport - Meteo / TGR IL SETTIMANALE. Attualità TGR AMBIENTE ITALIA. Attualità TGR REGIONE meteo -tg3 TG3 PIXEL/TV TALK. Attualità RAI EDUCATIONAL. Attualità TG3 L.I.S. MEGAZINE CHAMPIONS LEAGUE IRIS. UN AMORE VERO. Film TG REGIONE - METEO - TG3 BLOB. Att/CHE TEMPO FA. Att ULISSE. Documenti STORIE MALEDETTE.Attualità I BAMBINI DI GOLZOW. Film

12.00 12.25 12.55 13.25 14.00 15.00 15.05 18.05 19.00 20.00 20.10 21.30 23.40 00.50 02.20

TG3 sport/meteo 3 TELECAMERE. Attualità RACCONTI DI VITA PASSEPARTOUT TG REGIONE - METEO - TG3 TG3 L.I.S. ALLE FALDE DEL KILIMANGIARO 90° MINUTO: SERIE B. Sport TG REGIONE - TG3 - METEO BLOB. Varieta' CHE TEMPO CHE FA.Varieta' REPORT: LA FIAT CHE VERRÀ. Att COSMO. Attualità TELECAMERE. Attualità I BAMBINI DI GOLZOW. Film

12.00 12.45 13.10 14.00 14.50 15.05 15.50 16.00 17.40 19.00 20.00 20.35 21.05 23.00 24.00

07.30 11.00 11.40 12.35 13.30 15.55 17.05 18.00

TG LA7/BOOKSTORE. Att LA 7 DOC SUPERBIKE ULTIME DAL CIELO. Telefilm TG LA7 - SPORT 7 / SUPERBIKE I MAGNIFICI SETTE. Telefilm FINCHÈ MORTE NON CI SEPARI. Film TG LA7 IN ONDA. Attualità L'ISPETTORE BARNABY. Tel MEDICAL INVESTIGATION.Tel TG LA7/M.O.D.A. Attualità ULTIMATUM ALLA TERRA. F

07.30 09.55 10.40 11.10 12.00 12.35 13.30 13.55 15.10 17.45 20.00 21.30 00.15 00.25 03.10

TG LA7 M.O.D.A. Attualità LA 7 DOC L'ISPETTORE TIBBS.Telefilm SPECIALE SUPER BIKE ULTIME DAL CIELO. Telefilm TG LA7 JAG. Telelfilm SUPERBIKE CALCIO Brasile - Scozia TG LA7/IN ONDA. Attualità I MAGNIFICI SETTE. Film TG LA7 INNOVATION. Attualità LA QUARTA GUERRA. Film

07.30 09.55 11.25 12.30 13.30 13.55 15.55 18.00 19.00 19.40 20.00 20.30 21.10 23.45 02.20

20.00 20.30 21.30 23.30 00.30 01.25

Guido, che scomparirà tragicamente dal cast, lasciando Maria sola nel crescere la loro figlioletta. Intanto proseguono le schermaglie amorose tra Lele e la sua amata Bianca: il loro solido legame verrà messo alla prova dalla presenza piuttosto ingombrante dell’ex marito di lei, interpretato da Paolo Conticini. Altre new entry da segnalare sono quella di Giorgia Surina - una nuova fiamma per Lele?- e di Giorgio Marchesi, mentre i nostalgici della serie, che sotto sotto sperano in un ritorno di Cettina, si mettano il cuore in pace: sarà Melina a raccogliere il testimone, ovvero la frizzante Beatrice Fazi che ha il compito di non far rimpiangere ai telespettatori la simpatia di Lunetta Savino. La domanda è questa: la fiction confermerà il successo degli anni precedenti malgrado l’assenza di alcuni pilastri? La Rai crede di sì, ma è interessante vedere come reagirà il pubblico. In una recente intervista, Giulio Scarpati ha parlato dell’uscita di scena di Banfi: «Non potrò mai sostituirmi a un personaggio come lui. Ma sono certo che se andremo avanti, prima o poi Lino tornerà, come sono tornato io. Questa fiction è una calamita». Ma prima di pensare all’ottava stagione, è meglio aspettare gli ascolti... La prima puntata è in programma domenica 27 marzo. Raiuno, domenica ore 21.30

Il commissario ritroverà Lara

A volte ritornano. La seconda stagione de “Il commissario Manara” è iniziata con Luca (Guido Caprino) e Lara (Roberta Giarrusso) arrivati al momento del fatidico sì, ma proprio mentre si stavano sposando, ha fatto il suo ingresso un motociclista che è caduto per terra morto. Le nozze sono state rovinate, ma Luca è sembrato quasi rinfrancato ed a quel punto Lara se ne è andata a Milano. Ma proprio nel finale, ecco il colpo di scena. “Uno strano incidente di caccia” e “La donna senza volto” sono i titoli degli ultimi episodi della fiction, in onda giovedì 31 marzo alle 21.10 su Raiuno. Nel primo Luca indaga

MERCOLEDI’ 30

VERDETTO FINALE TG1- OCCHIO ALLA SPESA.Att LA PROVA DEL CUOCO.Varietà TG 1 / TG1 Focus/Economia SE...A CASA DI PAOLA.Varietà LA VITA IN DIRETTA. Varietà TG1 Parlamento/Che tempo fa L'EREDITÀ. Quiz TG1 TELEGIORNALE QUI RADIO LONDRA CALCIO Ucraina - Italia PORTA A PORTA. Attualità SOTTOVOCE RAI EDUCATIONAL. Attualità SPECIALE PER VOI. Varietà

09.35 10.00 11.05 12.00 13.30 14.10 16.10 17.00 18.50 20.00 20.30 21.10 00.45 01.25 02.25

I FATTI VOSTRI. Varietà TG2 GIORNO TG2 COSTUME E SOCIETÀ MEDICINA 33. Rubrica POMERIGGIO SUL 2. Varietà LA SIGNORA IN GIALLO. Tel TOP SECRET. Telefilm TG2 Flash L.I.S./Sport/Notizie MAURIZIO COSTANZO TALK. Att L'ISOLA DEI FAMOSI.Reality ESTRAZIONI LOTTO / TG2 L'ISOLA DEI FAMOSI. Reality GLAM: ESSERE E APPARIRE. Attualità 01.45 FATAL REUNION.Film

09.45 10.00 11.00 13.30 13.50 14.05 16.10 17.00 17.45 18.45 19.35 20.30 21.05

TG3 sport - TG3 fuori TG LE STORIE. Attualità LA STADA PER LA FELICITA'. Soap TG REGIONE - METEO -TG 3 TG LEONARDO. Attualità WIND AT MY BACK.. Telefilm TG3 GT RAGAZZI. Varieta' COSE DELL'ALTRO GEO.Doc GEO & GEO. Documenti TG3 - TG REGIONE - METEO BLOB/COTTI E MANGIATI UN POSTO AL SOLE. Soap IL PADRE DELLA SPOSA.Film POTERE. Attualità TG3 linea notte

12.00 12.45 13.10 14.00 14.50 15.05 15.50 16.00 17.40 19.00 20.00 20.35 21.10 23.15 01.10

TG LA 7 - METEO AH IPIROSO. /LIFE. Attualità L'ISPETTORE TIBBS.Telefilm DUE SOUTH. Telelfilm TG LA7 CANNONI E BATASI. Film ATLANTIDE. Documenti MAC GYVER. Telefilm JAG. Telefilm G-DAY. Varietà TG LA7 OTTO E MEZZO. Attualità L'INFEDELE. Attualità TG LA7/N.Y.P.D. Telefilm MAC GYVER. Telefilm

09.55 10.50 11.25 12.30 13.30 13.55 15.55 18.00 19.40 20.00 20.30 21.10 23.45 01.10

RAIUNO

sulla morte di un cacciatore in un bosco, intanto Marta (Anna Safroncik) deve testimoniare in un importante processo. A sostituirla viene chiamata Lara Rubino (Roberta Giarrusso), che sta preparando le nozze con il suo nuovo fidanzato. Tra ripicche e gelosie, si scatenerà il finimondo, per la goia dei fan della fiction. Nel secondo dei due episodi, il commissario Marara si occupa del ritrovamento di un corpo di donna dal viso sfigurato; intanto Lara gli chiede di fare da testimone al suo matrimonio, ma siamo sicuri che il fatidico sì almeno stavolta verrà pronunciato? Raiuno, giovedì ore 21.10

GIOVEDI’ 31

VENERDI’ 1

LINEA VERDE METEO VERDE VERDETTO FINALE/TG1 OCCHIO ALLA SPESA . Att LA PROVA DEL CUOCO.Varietà TG 1 / TG1 Focus/Economia SE...A CASA DI PAOLA.Varietà LA VITA IN DIRETTA. Varietà TG1 Parlamento/Che tempo fa L'EREDITÀ. Quiz TG1 QUI RADIO LONDRA CENTOCIQUANTA. Varietà TG1 NOTTE/FOCUS SOTTOVOCE PALCOSCENICO. Musicicale

06.45 10.00 11.00 12.00 13.30 14.10 16.10 17.00 18.50 20.00 21.10 23.20 01.00 01.45 02.45

UNOMATTINA . Attualità VERDETTO FINALE TG1- OCCHIO ALLA SPESA.Att LA PROVA DEL CUOCO.Varietà TG 1 / TG1 Focus/Economia SE...A CASA DI PAOLA.Varietà LA VITA IN DIRETTA. Varietà TG1 Parlamento/Che tempo fa L'EREDITÀ. Quiz TG1/AFFARI TUOI IL COMMISSARIO MANARA 2.Fic PORTA A PORTA. Attualità TG1 NOTTE/FOCUS SOTTOVOCE ZANUSSI RACCONTA WOJTYLA.F

06.45 10.00 11.00 12.00 13.30 14.10 16.10 17.00 18.50 20.00 20.35 21.10 23.10 01.50 02.25

UNOMATTINA . Attualità VERDETTO FINALE TG1- OCCHIO ALLA SPESA.Att LA PROVA DEL CUOCO.Varietà TG 1 / TG1 Focus/Economia SE...A CASA DI PAOLA.Varietà LA VITA IN DIRETTA. Varietà TG1 Parlamento/Che tempo fa L'EREDITÀ. Quiz TG1 / QUI RADIO LONDRA AFFARI TUOI STORIA DI LAURA. Film TV7. Attualita' L'APPUNATMENTO.Attualita' CANTIERI D'ITALIA. Attualità

CRASH - FILES. Attualità TG2PUNTO.IT I FATTI VOSTRI. Varietà TG2 COSTUME E SOCIETÀ MEDICINA 33. Rubrica POMERIGGIO SUL 2. Varietà LA SIGNORA IN GIALLO. Tel TOP SECRET. Telefilm TG2 Flash L.I.S./Sport/Notizie MAURIZIO COSTANZO TALK. Att L'ISOLA DEI FAMOSI. Reality TG2 NOTIZIE HERBIE: IL SUPERMAGGIOLINO. Film 23.05 BASE LUNA. Varietà

10.00 11.00 13.00 13.30 13.50 14.00 16.10 17.00 17.45 18.45 19.35 20.30 21.05 23.25 02.05

TG2PUNTO.IT I FATTI VOSTRI. Varietà TG2 GIORNO TG2 COSTUME E SOCIETÀ MEDICINA 33. Rubrica POMERIGGIO SUL 2. Varietà LA SIGNORA IN GIALLO. Tel TOP SECRET. Telefilm TG2 Flash L.I.S./Sport/Notizie MAURIZIO COSTANZO TALK. Att L'ISOLA DEI FAMOSI. Reality ESTRAZIONI DEL LOTTO /TG2 SPAZIO SANTORO/ANNOZERO RAI 150 ANNI. Documenti LIFE ON MARS. Telefilm

11.00 13.00 13.30 13.50 14.05 16.10 17.00 17.45 18.45 19.35 20.25 20.30 21.05 21.50 22.40

I FATTI VOSTRI. Varietà TG2 GIORNO TG2 COSTUME E SOCIETÀ TG2 EAT PARADER. Attualità POMERIGGIO SUL 2. Varietà LA SIGNORA IN GIALLO. Tel TOP SECRET. Telefilm TG2 Flash L.I.S./Sport/Notizie MAURIZIO COSTANZO TALK. Att L'ISOLA DEI FAMOSI. Reality ESTRAZIONI DEL LOTTO TG2 NOTIZIE NCIS LOS ANGELES. Telefilm BLUE BLOODS. Telefilm PAST LIFE. Telefilm

TG3 sport - TG3 fuori TG LE STORIE. Attualità LA STADA PER LA FELICITA'. Soap TG REGIONE - METEO -TG 3 TG LEONARDO. Attualità WIND AT MY BACK.. Telefilm TG3 GT RAGAZZI. Varietà COSE DELL'ALTRO GEO.Doc GEO & GEO. Documenti TG3 - TG REGIONE - METEO BLOB/COTTI E MANGIATI UN POSTO AL SOLE. Soap BALLARÒ. Attualità PARLA CON ME. Varietà RAI EDUCATIONAL. Attualità

11.00 12.00 12.45 13.10 14.00 14.50 15.05 15.50 16.00 17.40 19.00 20.00 20.35 21.05 23.15

APPRESCINDERE. Attualità TG3 sport - TG3 fuori TG LE STORIE. Documenti LA STADA PER LA FELICITA'. Soap TG REGIONE - METEO -TG 3 TG LEONARDO. Attualità WIND AT MY BACK. Telefilm TG3 GT RAGAZZI. Varieta' COSE DELL'ALTRO GEO.Doc GEO & GEO. Documenti TG3 - TG REGIONE - METEO BLOB/COTTI E MANGIATI UN POSTO AL SOLE. Soap CHI L'HA VISTO? Attualità PARLA CON ME. Varietà

11.00 12.00 12.45 13.10 14.00 14.50 15.05 15.50 16.00 17.40 19.00 20.00 20.10 21.05 23.25

APPRESCINDERE. Attualità TG3 sport - TG3 fuori TG LE STORIE. Attualità LA STADA PER LA FELICITA'. Soap TG REGIONE - METEO -TG 3 TG LEONARDO/TG3 L.I.S. WIND AT MY BACK. Telefilm TG3 GT RAGAZZI. Varietà COSE DELL'ALTRO GEO.Doc GEO & GEO. Documenti TG3 - TG REGIONE - METEO BLOB/COTTI E MANGIATI UN POSTO AL SOLE. Soap MEDIUM. Telefilm PARLA CON ME /TG3

12.00 12.45 13.10 14.00 14.50 15.05 15.50 16.00 17.40 19.00 20.00 20.10 21.05 23.00 24.00

TG3 sport - TG3 fuori TG LE STORIE. Attualità LA STADA PER LA FELICITA'. Soap TG REGIONE - METEO -TG 3 TG LEONARDO. Attualità WIND AT MY BACK. Telefilm TG3 GT RAGAZZI. Varieta' COSE DELL'ALTRO GEO.Doc GEO & GEO. Documenti TG3 - TG REGIONE - METEO BLOB/ COTTI E MANGIATI UN POSTO AL SOLE. Soap LEONI PER AGNELLI. Film LA STORIA SIAMO NOI. Att. TG3 linea notte

AH IPIROSO. Attualità LIFE. Attualità L'ISPETTORE TIBBS.Telefilm DUE SOUTH. Telelfilm TG LA7 MILADY: I QUATTRO MOSCHETTIERI. Film ATLANTIDE. Documenti MAC GYVER/JAG. Telefilm G-DAY. Varietà TG LA7 OTTO E MEZZO. Attualità NIENTE DI PERSONALE. Att TG LA7/N.Y.P.D. Telefilm PROSSIMA FERMATA

07.00 07.30 09.55 10.50 11.25 12.30 13.30 13.55 15.55 18.00 19.00 19.40 20.30 21.10 23.45

OMNIBUS. Attualità TG LA 7 - METEO AH IPIROSO. Attualità LIFE. Attualità L'ISPETTORE TIBBS.Telefilm DUE SOUTH. Telelfilm TG LA7 LA LUNGA OMBRA GIALLA. F ATLANTIDE. Documenti MAC GYVER. Telefilm JAG. Telefilm G-DAY. Varietà OTTO E MEZZO. Attualità EXIT. Attualità TG LA7/N.Y.P.D. Telefilm

07.00 09.55 10.50 11.25 12.30 13.30 13.55

OMNIBUS /TG LA 7 - METEO AH IPIROSO. Attualità LIFE. Attualità L'ISPETTORE TIBBS.Telefilm DUE SOUTH. Telelfilm TG LA7 LASSÙ QUALCUNO È IMPAZZITO. Film ATLANTIDE. Documenti MAC GYVER. Telefilm JAG. Telefilm G-DAY. Varietà OTTO E MEZZO. Attualità S.O.S. TATA. Reality Show S.O.S. ADOLESCENTI. Reality

07.30 09.55 10.50 11.25 12.30 13.30 13.55 15.55 17.45 18.45 19.40 20.30 21.10 00.15 02.35

TG LA 7 - METEO AH IPIROSO. Attualità LIFE. Attualità L'ISPETTORE TIBBS.Telefilm DUE SOUTH. Telelfilm TG LA7 FANTOMAS 70. Film ATLANTIDE. Documenti MAC GYVER. Telefilm JAG. Telefilm G-DAY. Varietà OTTO E MEZZO. Attualità LE INVASIONI BARBARICHE.A TG LA 7 / DELITTI. Doc LA CORONA DI FERRO. Film

15.55 18.00 19.00 19.40 20.30 21.10 23.00


SUCKER PUNCH

CINEMA programmazione settimanale CREMONA Spaziocinema Cremonapo (0372 803674) www.spaziocinema.info • Sotto il vestito niente: L'ultima sfilata • Amici, amanti e... • Sucker punch • Non lasciarmi • Amici miei, come tutto ebbe inizio • Nessuno mi può giudicare • Dylan dog

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Cine Chaplin (0372-453005) • Silvio forever

CREMA Porta Nova (0373 218411) www.multisalaportanova.it • Amici, amanti e... • Sucker punch • Sotto il vestito niente • Amici miei, come tutto ebbe inizio • Rango • Nessuno mi può giudicare • Dylan dog Rassegna Over 60 • Holy water

PIEVE FISSIRAGA Cinelandia (0371 237012) www.cinelandia.it • Dylan dog • Nessuno mi può giudicare • Street dance 3D • Gnomeo & Giulietta • Amici miei, come tutto ebbe inizio • La vita facile • The fighter • Amici amanti e... • Sotto il vestito niente: l'ultima sfilata • Sucker Punch • Non lasciarmi

Sucker Punch è un fantasy d’azione che ci trasporta nella vivida fantasia di una ragazza (Emily Browning) per la quale il mondo dei sogni rappresenta la fuga estrema da una terribile realtà. LA TRAMA 1950. Baby Doll viene rinchiusa contro la sua volontà dal violento patrigno in un istituto psichiatrico. Decisa a combattere per la sua libertà, la ragazza si mette alla guida di quattro ragazze - la schietta Rocket, la scaltra Blondie, la leale Amber e la riluttante Sweet Pea - per sfuggire a Blue, Madam Gorski e High Roller, contro i quali si ritrovano a combattere una fantastica guerra tra minacciosi samurai, pericolosi serpenti e un arsenale virtuale a loro disposizione. Insieme dovranno decidere cosa sono disposte a sacrificare per sopravvivere. Ma con l’aiuto del Saggio il loro incredibile viaggio - se avranno successo - le condurrà alla libertà.

Regia: Zack Snyder • Genere: fantasitico

CINEMA - “Non lasciarmi” è tratto dal romanzo “Quel che resta del giorno” di Ishiguro

Un bestseller proiettato sul grande schermo

Regia: Mark Romanek Durata: 103 minuti. Produzione: Dna Films, Film 4 Usa e Gran Bretagna 2011. Cast: Carey Mulligan, Andrew Garfield, Keira Knightley, Sally Hawkins, Charlotte Rampling, Andrea Riseborough, Sally Hawkins. Genere: drammatico.

Tratto dall’acclamato romanzo bestseller di Kazuo Ishiguro (“Quel che resta del giorno”), il film “Non lasciarmi” è una straordinaria storia incentrata sui temi dell’amore, della perdita e delle verità nascoste. Attraverso il romanzo l’autore pone una domanda fondamentale: che cosa ci rende umani? Ora il regista Mark Romanek, lo sceneggiatore Alex Garland e la Dna Films portano sullo schermo la storia commovente, struggente e densa di emozioni scritta da Ishiguro. Kathy (Carey Mulligan, vincitrice di un Bafta e candidata a un Oscar con “An education”), Tommy (Andrew Garfield) e Ruth (Keira Knightley) trascorrono l’infanzia nel collegio inglese di Hailsham, un luogo apparentemente idilliaco, dove scoprono un segreto oscuro e angoscioso riguardante il loro futuro. Quando si lasciano alle spalle il rifugio del collegio e si avviano inesorabilmente al destino sconvolgente che li attende da adulti, essi devono anche confrontarsi con i profondi sentimenti di amore, gelosia e tradimento che rischiano di dilaniarli.

SABATO 26

CANALE 5

ITALIA 1

RETE 4

07.55 08.00 10.55 13.00 13.40 14.30 15.30 18.50 20.00 20.30 21.10 00.20 01.30 01.15

di Giovanni Biondi La trasmissione, denominata «La Rassegna Stampa di Giovanni Biondi», va in onda ogni settimana sulle emittenti Tele Sol Regina Po, Lodi Crema Tv e Lombardia Tv. La trasmissione sarà incentrata sulle prossime elezioni amministrative di Soresina. Si parlerà anche della mancata realizzazione del casello autostradale di Corte de’ Frati. Infine verrà fatto un cenno ai festeggiamenti per il 150° dell’Unità d’Italia. Ospite della trasmissione sarà Mariana Beretta, professoressa soresinese. La trasmissione andrà in onda il venerdì alle ore 23.30, con replica sabato alle ore 13.20 e domenica alle ore 18.30.

DOMENICA 27

LUNEDI’ 28

TRAFFICO / METEO 5 TG5 MATTINA VOCE DEL VERBO AMORE.Film TG5 TELEGIORNALE/METEO 5 RIASSUNTO GRANDE FRATELLO BELLI DENTRO. Sitcom VERISSIMO. Att CHI VUOL ESSERE MILIONARIO.Q TG 5 telegiornale - METEO 5 STRISCIA LA NOTIZIA. Varietà LA CORRIDA. Varietà CHIAMBRETTI NIGHT. Varietà TG5 NOTTE/METEO 5 NORMANDIA: PASSAPORTO PER MORIRE. Film

07.55 08.00 08.50 10.15 10.45 12.40 13.00 14.00 18.50 20.00 20.40 21.30 24.00 01.15 03.35

TRAFFICO - METEO 5 TG5 MATTINA LE FRONTIERE DELLO SPIRITO IL MAMMO. Sitcom L'ONORE IL RISPETTO.Fiction GRANDE FRATELLO. Reality TG5 telegiornale - METEO 5 DOMENICA CINQUE. Attualità CHI VUOL ESSERE MILIONARIO.Q TG 5 telegiornale - METEO 5 PAPERISSIMA SPRINT.Var IL SEGNO DELLA VITA.Varietà TERRA. Attualità TG5 NOTTE/METEO 5 LETTERS FROM A KILLER.F

08.40 11.00 13.00 13.40 14.05 14.10 14.45 16.15 17.00 18.00 18.50 20.00 20.30 21.10 00.15

06.45 CARTONI 10.45 BARBIE: IL SEGRETO DELLE FATE. Film 12.25 STUDIO APERTO/SPORT 13.40 ALL STARS. Sitcom 14.10 VIVERE UN SOGNO:GOAL1!2.F 16.25 CARLITO ALLA CONQUISTA DI UN SOGNO. Film 18.30 STUDIO APERTO/METEO 19.00 ASTERIX E OBELIX CONTRO CESARE. Film 21.10 ASTERIX ALLE OLIMPIADI. F 23.35 SENZA NOME E SENZA REGOLE. Film 01.00 TV MODA. Attualità

07.45 10.50 11.50 12.25 13.00 13.40 16.50 18.30 19.00 19.10 21.25 23.30 01.20 04.35

CARTONI AARON STONE. Telefilm GRAND PRIX. Sport STUDIO APERTO - METEO ALL STARS. Sitcom SUPERNOVE. Film IL PICCOLO PANDA. Film STUDIO APERTO - METEO MR. BEEN. Telefilm LA LEGGENDA DEGLI UOMINI STRAORDINARI. Film TROPIC THUNDER. Film CODE NAME: THE CLEANER SENZA FILTRO.Film VIA ZANARDI, 33. Telefilm

08.25 10.00 11.00 12.50 13.50 15.15 17.00 17.55 18.55 19.35 20.30 21.10 22.25 23.15 00.15

09.25 10.00 11.00 11.30 12.00 13.30 13.55 14.50 16.35 18.55 19.35 21.30 23.25 02.30 03.25

MAGNIFICA ITALIA. Doc SANTA MESSA PIANETA MARE. Attualità TG 4 TELEGIORNALE MELAVERDE. Attualità PIANETA MARE. Attualità DONNAVVENTURA. Attualità SUOR THERESE. Telefilm SCONTRO DI TITANI. Film TG4 - METEO 4 IL RITORNO DI COLOMBO.Tel TEMPESTA D'AMORE. Soap O EYES WIDE SHUT. Film VINTAGE DANCE PARADE 5 CARABINIERI SI NASCE.Film

VIVERE MEGLIO CARABINIERI. Fiction RICETTA DI FAMIGLIA. Att DISTRETTO DI POLIZIA 8.Tel FORUM. Att PERRY MESON. Film MONK. Telefilm PIANETA MARE. Attualità TG 4 - METEO 4 TEMPESTA D’AMORE. Soap WALKER TEXAS RANGER. Tel BONES. Telefilm LIE TO ME. Telefilm LAW & ORDER. Telefilm WALLANDER. Film

07.00 IL METEO/ L'ALMANACCO DI OGGI/L'OROSCOPO 07.15 TI VOGLIO BENE DENVER. Car 08.00 RASSEGNA STAMPA 12.55 ROTOCALCO 13.30 IL TELEGIORNALE 14.00 FILTRI SENZA FILTRI. Attualità 17.30 OGGI E IERI. Talk Show 19.25 ALMANACCO/TELEGIORNALE 20.30 IL GIORNO DEL SIGNORE 21.00 TORNA A CASA ALESSI. Gossip, costume e società nel salotto di Roberto Alessi e Betta Giò Guerreri 23.00 CAROSELLO/ROTOCALCO 00.15 REPLAY PRIMA SERATA

07.00 IL METEO/ L'ALMANACCO DI OGGI/L'OROSCOPO 07.15 TI VOGLIO BENE DENVER. Car 11.00 LA SANTA MESSA 12.40 IL GIORNO DEL SIGNORE. Rub 13.30 TELEGIORNALE 14.00 IL ROTOCOLACO 14.30 TORNA A CASA ALESSI. Gossip 16.00 IL CAROSELLO/L'ALMANACCO 19.30 TELEGIORNALE 20.05 ITINERARI TURISTICI 21.00 OGGI E IERI. Talk Show Gabriella Golia con A. Capitani 22.30 STUDIO 1 STORIA. Doc 23.20 IL ROTOCALCO

MARTEDI’ 29

MERCOLEDI’ 30

GIOVEDI’ 31

VENERDI’ 1

MATTINO CINQUE FORUM. Attualità TG5 Telegiornale - METEO 5 BEAUTIFUL. Soap GRANDE FRATELLO PILLOLE CENTOVETRINE. Soap UOMINI E DONNE. Reality AMICI. Talent Show POMERIGGIO CINQUE. Att TG5 - 5 MINUTI METEO 5 CHI VUOL ESSERE MILIONARIO.Q TG 5 - METEO 5 STRISCIA LA NOTIZIA. Varietà GRANDE FRATELLO. Reality MAI DIRE GRANDE FRATELLO

08.40 11.00 13.00 13.40 14.05 14.10 14.45 16.15 17.00 18.50 20.00 20.30 21.10 23.55 01.00

MATTINO CINQUE FORUM. Attualità TG5 Telegiornale - METEO 5 BEAUTIFUL. Soap GRANDE FRATELLO PILLOLE CENTOVETRINE. Soap UOMINI E DONNE. Reality AMICI. Talent Show POMERIGGIO CINQUE. Att CHI VUOL ESSERE MILIONARIO.Q TG 5 - METEO 5 STRISCIA LA NOTIZIA. Varietà R.I.S. ROMA 2. Fiction MATRIX. Attualità TG5 Notte/Meteo5

08.40 11.00 13.00 13.40 14.05 14.10 14.45 16.15 16.55 18.50 20.00 20.30 21.10 23.30 01.00

MATTINO CINQUE FORUM. Attualità TG5 Telegiornale - METEO 5 BEAUTIFUL. Soap GRANDE FRATELLO PILLOLE CENTOVETRINE. Soap UOMINI E DONNE. Reality AMICI. Talent Show POMERIGGIO CINQUE. Att CHI VUOL ESSERE MILIONARIO.Q TG 5 - METEO 5 STRISCIA LA NOTIZIA. Varietà NON SMETTERE DI SOGNARE.F MATRIX. Attualita' TG5 NOTTE/METEO5

08.40 11.00 13.00 13.40 14.05 14.10 14.45 16.15 16.55 18.50 20.00 20.30 21.10 24.00 01.30

MATTINO CINQUE FORUM. Attualità TG5 Telegiornale - METEO 5 BEAUTIFUL. Soap GRANDE FRATELLO PILLOLE CENTOVETRINE. Soap SCHERZI DEL DESTINO. Film AMICI. Talent Show POMERIGGIO CINQUE. Att CHI VUOL ESSERE MILIONARIO.Q TG 5 - METEO 5 STRISCIA LA NOTIZIA. Varietà LO SHOW DEI RECORD. Var MATRIX. Attualita' TG5 notte/Meteo 5

08.40 11.00 13.00 13.40 14.05 14.10 14.45 16.55 18.05 18.50 20.00 20.30 21.10 23.30 01.00

MATTINO CINQUE FORUM. Attualità TG5 Telegiornale - METEO 5 BEAUTIFUL. Soap GRANDE FRATELLO PILLOLE CENTOVETRINE. Soap ROSAMUNDE PHILCHER. Film POMERIGGIO CINQUE. Att TG5 - 5 MINUTI METEO 5 CHI VUOL ESSERE MILIONARIO.Q TG 5 - METEO 5 STRISCIA LA NOTIZIA. Varietà ZELIG. Varieta' CHIAMBRETTI NIGHT. Varietà TG5 NOTTE/METEO5

09.40 11.30 12.25 13.40 14.35 14.50 16.40 17.30 18.30 19.30 20.30 21.10

GREY'SANATOMY. Telefilm THE CLOSER. Telefilm STUDIO APERTO/METEO/SPORT COTTO E MANGIATO.Attualità E ALLA FINE ARRIVA MAMMA.Sit CAMERA CAFÈ/CARTONI MERLIN. Telefilm SMALLVILLE. Telefilm STUDIO APERTO - SPORT CSI MIAMI. Telefilm TRASFORMAT. Game Show PIRATI DAI CARAIBI: ai confini del mondo. Film 00.25 ALIEN VS PREDATOR 2. Film 04.20 ZOO. Film

06.35 08.45 10.30 12.25 13.40 14.35 14.50 16.40 17.30 18.30 19.25 20.30 21.10 00.15

CARTONI IL DESIDERIO PIÙ GRANDE.F MAGIA E AMORE. Film STUDIO APERTO/METEO/SPORT COTTO E MANGIATO/CARTONI E ALLA FINE ARRIVA MAMMA.Sit CAMERA CAFÈ/CARTONI MERLIN. Telefilm SMALLVILLE. Telefilm STUDIO APERTO - SPORT CSI MIAMI. Telefilm TRASFORMAT. Game Show FENOMENAL. Game Show L'ALLENATORE NEL PALLONE. Film

06.35 08.45 12.25 13.40 14.35 14.50 16.40 17.30 18.30 19.25 20.30 21.10 00.15 01.35 04.00

CARTONI FENOMENAL. Game Show STUDIO APERTO/METEO/SPORT CARTONI E ALLA FINE ARRIVA MAMMA.Sit CAMERA CAFÈ/CARTONI MERLIN. Telefilm SMALLVILLE. Telefilm STUDIO APERTO - SPORT CSI MIAMI. Telefilm TRASFORMAT. Game Show LE IENE SHOW. Film SATURDAY NIGHT LIVE. Var POKER1MANIA LA SCORTA. Film

06.55 08.45 12.25 13.40 14.35 14.50 16.40 17.30 18.30 19.25 20.30 21.10 23.00 00.45 02.15

CARTONI LE IENE SHOW STUDIO APERTO/METEO/SPORT COTTO E MANGIATO/CARTONI E ALLA FINE ARRIVA MAMMA.Sit CAMERA CAFÈ/CARTONI MERLIN. Telefilm SMALLVILLE. Telefilm STUDIO APERTO - SPORT CSI MIAMI. Telefilm TRASFORMAT. Game Show CSI: NY. Telefilm FRINGE. Telefilm LE IENE. Varietà POKER1MANIA

06.55 08.45 12.25 13.40 14.35 14.50 16.40 17.30 18.30 19.30 20.30 21.10 22.00 23.50 00.40

CARTONI CSI: NY/ FRINGE. Telefilm STUDIO APERTO/METEO/SPORT COTTO E MANGIATO/CARTONI E ALLA FINE ARRIVA MAMMA.Sit CAMERA CAFÈ/CARTONI MERLIN. Telefilm SMALLVILLE. Telefilm STUDIO APERTO - SPORT CSI MIAMI. Telefilm TRASFORMAT. Game Sho DR. HOUSE. Telefilm GREY'SANATOMY. Telefilm THE CLOSER. Film MOTOCICLISMO. Prove

07.55 10.15 11.30 12.50 13.50 15.10 16.15 16.45 18.55 19.35 20.30 21.10 23.30

NASH BRIDGES/HUNTER.Tel CARABINIERI.Telefilm TG4 /WOLFF. Telefilm DISTRETTO DI POLIZIA 7.Tel FORUM. Attualità FUKKEN. Telefilm SENTIERI. Soap RICCARDO CUOR DI LEONE.F TG4 - METEO 4 TEMPESTA D’AMORE. Soap WALKER TEXAS RANGER. Tel SFIDA TRA I GHIACCI. Film CORAGGIO... FATTI AMMAZZARE. Film 03.15 TESTA DI SBARCO. Film

07.55 08.50 10.15 11.30 12.55 13.50 15.10 16.15 16.35 18.55 19.35 20.30 21.10

NASH BRIDGES. Telefilm HUNTER. Telefilm CARABINIERI 2. Telefilm TG4 Telegiornale/WOLFF. Tel DISTRETTO DI POLIZIA 8.Tel FORUM. Attualità FUKKEN. Telefilm SENTIERI. Soap HOMBRE. Film TG4 - METEO 4 TEMPESTA D’AMORE. Soap WALKER TEXAS RANGER. Tel UNO SCERIFFO EXTRATERRESTE... Film 23.20 L'OMBRA DEL DIAVOLO.Film

06.55 07.55 08.50 10.15 11.30 12.55 13.50 15.10 16.45 18.55 19.35 20.30 21.10 23.40 02.00

CHARLIE'S ANGELS.Telefilm NASH BRIDGES.Telefilm HUNTER. Telefilm CARABINIERI 2.Telefilm TG4 Telegiornale/WOLFF. Tel DISTRETTO DI POLIZIA 8.Tel FORUM. Attualità FUKKEN. Telefilm DIMMI LA VERITÀ. Film TG4 - METEO 4 TEMPESTA D’AMORE. Soap WALKER TEXAS RANGER. Tel ATTACCO AL POTERE. Film SECRET WINDOW. Film AFYON OPPIO. Film

06.55 07.55 10.15 11.30 12.50 13.50 15.10 16.15 16.20 18.35 19.35 20.30 21.10 00.30 01.30

CHARLIE'S ANGELS.Telefilm NASH BRIDGES./HUNTER.Tel CARABINIERI 2. Telefilm TG4 Telegiornale/WOLFF. Tel DISTRETTO DI POLIZIA 8.Tel FORUM. Attualità FUKKEN. Telefilm SENTIERI. Soap OCEANO ROSSO. Film TG4 - METEO 4 TEMPESTA D’AMORE. Soap WALKER TEXAS RANGER. Tel TOP SECRET. Film GETTACA. Film TG4 / EXISTENZ. Film

06.55 07.55 08.50 10.15 11.30 12.00 12.50 13.50 15.35 16.35 18.55 19.35 20.30 21.10 23.30

CHARLIE'S ANGELS. Telefilm NASH BRIDGES. Telefilm HUNTER. Telefilm CARABINIERI 2. Telefilm TG4 Telegiornale WOLFF. Telefilm DISTRETTO DI POLIZIA 8.Tel FORUM. Attualità SENTIERI. Soap LA CADUTA DELLE AQUILE. F TG4 - METEO 4 TEMPESTA D’AMORE. Soap WALKER TEXAS RANGER. Tel QUARTO GRADO. Attualità THE MONTHMAN PROPHECIES.F

07.00 IL METEO L'ALMANACCO DI OGGI/L'OROSCOPO 07.15 TI VOGLIO BENE DENVER. Car 08.00 ROTOCALCO 13.30 IL TELEGIORNALE 14.00 TI VOGLIO BENE DENVER. Car 19.25 L'ALMANACCO DEL GIORNO DOPO 19.30 TELEGIORNALE 20.30 IO E MARGHERITA. Sitcom 21.00 LA STORIA DEL CAROSELLO. 20 anni di storia della nostra tv 23.20 RASSEGNA STAMPA 00.15 REPLAY PRIMA SERATA

06.10 RASSEGNA STAMPA. 07.00 IL METEO/ L'ALMANACCO DI OGGI/L'OROSCOPO 07.10 TI VOGLIO BENE DENVER. Car 08.00 RASSEGNA STAMPA 13.30 IL TELEGIORNALE 14.00 TI VOGLIO BENE DENVER. Car 19.25 L'ALMANACCO DEL GIORNO DOPO 19.30 TELEGIORNALE 20.30 IO E MARGHERITA. Sitcom 21.00 OGGI E IERI. Talk Show condotto da Gabriella Golia con A. Capitani 23.20 RASSEGNA STAMPA 00.15 REPLAY PRIMA SERATA

06.10 RASSEGNA STAMPA. 07.00 IL METEO/ L'ALMANACCO DI OGGI/L'OROSCOPO 07.15 TI VOGLIO BENE DENVER. Car 08.00 RASSEGNA STAMPA 13.00 IO E MARGHERITA. Sitcom 13.30 IL TELEGIORNALE 14.00 TI VOGLIO BENE DENVER. Car 19.25 L'ALMANACCO 19.30 IL TELEGIORNALE 20.30 IO E MARGHERITA. Sitcom 21.00 TORNA A CASA ALESSI. Gossip, costume e società 23.20 RASSEGNA STAMPA 00.15 REPLAY PRIMA SERATA

06.10 RASSEGNA STAMPA. 07.00 IL METEO/ L'ALMANACCO DI OGGI/L'OROSCOPO 07.15 TI VOGLIO BENE DENVER. Car 08.00 RASSEGNA STAMPA 13.00 IO E MARGHERITA. Sitcom 13.30 IL TELEGIORNALE 14.00 TI VOGLIO BENE DENVER. Car 19.25 L'ALMANACCO/TELEGIORNALE 20.30 IO E MARGHERITA. Sitcom 21.00 STUDIO 1 STADIO. Talk Show sportivo di Gianfranco Teotino, condotto da Laura Esposto 23.20 RASSEGNA STAMPA 00.15 REPLAY PRIMA SERATA

06.10 RASSEGNA STAMPA. 07.00 IL METEO/ L'ALMANACCO DI OGGI/L'OROSCOPO 07.15 TI VOGLIO BENE DENVER. Car 08.00 RASSEGNA STAMPA 13.00 IO E MARGHERITA. Sitcom 13.30 IL TELEGIORNALE 14.00 TI VOGLIO BENE DENVER. Car 19.25 L'ALMANACCO /TELEGIORNALE 20.30 IO E MARGHERITA. Sitcom 21.00 STUDIO 1 STADIO. Talk Show sportivo di Gianfranco Teotino, condotto da Laura Esposto 23.20 RASSEGNA STAMPA 00.15 REPLAY PRIMA SERATA


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Salute

Venerdì 25 Marzo 2011

GLI ORARI CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi c ome indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, d alle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando allo 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

Chi vive in città, specialmente in zone molto trafficate, rischia maggiormente di ammalarsi

Le allergie sono in forte aumento: l’inquinamento il principale indiziato

M

di Laura Bosio

LE INTERAZIONI TRA POLLINI E ALIMENTI

aledetta Primavera», cantava Loretta Goggi tanti anni fa. Ma se per lei le pene erano d'amore, per molti cremonesi il problema principale della stagione del risveglio sono i pollini. Coloro che soffrono di allergie, infatti, crescono di anno in anno, a causa dell'inquinamento atmosferico, fortemente diffuso sul nostro territorio. «Sono due le principali forme di pollinosi nell nostra provincia», spiega Mauro Parpanesi, responsabile del Centro di allergologia dell'Ospedale di Cremona. «Vi sono quelli precoci, che vanno da febbraio a maggio e che riguardano per lo più betulla, ontano e nocciolo. Ci sono poi quelle primaverili-estive, che iniziano in maggio e finiscono a settembre, e che sono le più frequenti: si tratta delle tradizionali allergie da graminacee, parietaria e composite. Le graminacee rilasciano grandi quantità di polline in atmosfera, e rappresentano i pollini più importanti dal punto di vista allergologico, in quanto sono la causa più frequente di pollinosi. Ricordiamo che tra le graminacee vi sono il frumento, il mais, l'avena e l'orzo, tutti prodotti diffusi nelle nostre campagne. C'è poi la parietaria, che un tempo era tipica delle coste, mentre oggi è ben rappresentata anche in pianura padana. Tali pollini in primavera si diffondono nell'aria, depositandosi un po' ounque, comperse le mucose delle congiuntive e delle vie respiratorie. Tra l'altro la Pianura Padana, per il suo clima, caratterizzato da scarsa ventulazione, è particolarmente propensa a forti concentrazioni di pollini». Quali sono le "nuove tendenze" allergiche, rispetto al passato? «Vi sono pollini emergenti che un tempo non erano presenti, come cipresso e ulivo. Quest'ultimo è una pianta ornamentale molto diffusa, ma che ha anche un polline fortemente allergizzante. Altra pianta da tenere sotto controllo è l'ambrosia, che da una quindicina di anni sta assumendo sempre maggior importanza. Altra famiglia di piante emergenti è sicuramente quella delle compressacee» Quali sono gli effetti delle allergie?

filattico. Questo succede perché gli alimenti «Le persone sensibilizzate alle proteine alvegetali presentano degli antigeni in comune lergeniche liberate dai pollini reagiscono con i con i pollini, e questo determina una "cross-recaratteristici sintomi clinici: rinite, congiuntiviazione", or eazione incrociata (vedi tabella). te, tosse, dispnea e asma nei casi più gravi. EnQual è il ruolo dell'inquinamento nello trando più nel dettaglio, i sintomi della rinite alsviluppo delle allergie? lergica sono abbastanza tipici: ostruzione na«Lo smog ha un ruolo importante nell'ausale, rinorrea, prurito e starnuti. Accanto a quemento delle allergie. Anche per questo è sbasti vi sono alcuni sintomi collaterali, come cegliato pensare che chi vive in campagna potrà falea, prurito auricolare e perdita dell'olfatto. avere maggiori problemi. Anzi! Vivere in città, La congiuntivite è molto spesso associata alla dove si è più esposti a polveri e inquinanti, è rinite, e provoca prurito, lacrimazione, sporsenz'altro più pericoloso per gli allergici. Un genza delle congiuntiva, sensazione di corpo buon 40% della popolazione inala regolarmenestraneo. Altra patologia è l'asma bronchiale te troppe polveri fini nocive, perché vive in zoallergica, che si caratterizza per la presenza di ner densamente abitate o lungo strade molto tre sintomi: tosse, dispnea e respro sibilante». trafficate. A peggiorare le cose vi è il frequenE' vero che a volte le allergie ai pollini te superamento dei valori possono essere legate limite. Del resto negli ultimi ad allergie alimentari? anni si stanno accumulan«Certo, e questo accade do gli indizi secondo cui le quando ci si trova di fronte reazioni allergiche sono faalla cosiddetta sindrome vorite da determinate soorale allergica: l'ingestione stanze nocive. L'inquinadi alcuni alimenti nel periomento, infatti, determina do primaverile determina un processo infiammatorio l'insorgenza di sintomi imdelle vie respiratorie, favomediati successivi all'ingerendo la penetrazione dei stione stessa. I sintomi pollini». possono essere solo locali Quanto è alta la per(bruciore linguale, tumefacentuale di allergici a zione delle labbra) oppure Cremona? avere una progressione si«Si parla del 15% della stemica, che evolge verso: popolazione circa, e i nudolori addominali, diarrea, Mauro Parpanesi, responsabile meri sono in continuo aucongiuntivite, prurito cutadel Centro di allergologia mento, soprattutto in età neo, rinite, asma, orticaria dell'Ospedale Maggiore di Cremona pediatrica» e più raramente shock ana-


Salute

Venerdì 25 Marzo 2011

Il Medicenter di via Giuseppina a Cremona

Un ambulatorio medico polispecialistico di eccellenza con personale qualificato

Rosalia Corbani, responsabile del Medicenter

Un team di medici specialisti, pronti a offrire un ampio ventaglio di servizi: questa è la realtà di MediCenter, ambulatorio medico polispecialistico, situato in via Giuseppina (n.21) a Cremona. «L'idea nasce proprio dalla necessità di fornire una qualità di servizio di un certo livello, e diventare punto di riferimento per gli utenti, avvalendosi di figure professionali riconosciute e offrendo prestazioni specialistiche, terapie fisiche

e trattamenti di riabilitazione, ma anche visite di medicina di base convenzionata con il Servizio sanitatio nazionale» spiega Rosalia Corbani, medico di medicina generale con specializzazione in oncologia, responsabile del Centro. «L'ambulatorio offre quindi numerose attività, con specializzazioni quali cardiologia, urologia, ortopedia, ozonoterapia, otorinolaringoiatria, pneumologia, audioprotesi, biologia nutrizionale, ostropatia, psicologia e psicoterapia, chirurgia plastica e medicina estetica». Come si può accedere ai vostri servizi? Tutti i servizi specialistici vengono erogati a regime privato, negli orari di apertura e previo appuntamento. Presso l'acettazione i clienti potranno visionare le tariffe. Per prendere appuntamento bisogna telefonare negli orari di apertura della segreteria: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12, mercoledì dalle 15 alle 19 e venerdì dalle 17.30 alle 19.

Abbiamo una segretaria che prende le prenotazioni telefoniche e che è disponibile a fornire tutte le informazioni necessarie». Chi lavora al Medicenter? «Il personale si divide in medico, paramedico, infermieristico e di segreteria. I medici si occupano delle visite, io mi occupo di sovrintendere la struttura dal punto di vista sanitario. Il personale paramedico è rappresentato da fisioterapisti, osteopati e audioprotesisti, e c'è un'infermiera che collabora con i medici, e che può recarsi a domicilio di pazienti per un monitoraggio». Un impegno notevole, il vostro? «Vogliamo garantire ai cittadini la massima qualità, ma anche di ottenere l'appuntamento per la prestazione richiesta nel minor tempo possibile e nelle fasce orarie più rispondenti alle loro esigenze. Grande impegno portiamo avanti sulla sicurezza delle apparecchiature e degli ambienti».

Vene varicose, open day all’Ospedale

Appuntamento il 28 marzo con visite gratuite

L

di Giulia Sapelli

e vene varicose rappresentano un problema che non va assolutamente trascurato: non si tratta, infatti, solo di un antipatico inestetismo. Se non vengono curate, a lungo andare possono provocare diverse patologie. Per questo l'Ospedale di Cremona propone a tutta la cittadinanza il Venus Open day, che si svolgerà il 28 marzo: una giornata di ospedale aperto dedicato alle visite e agli esami sull'insufficienza venosa degli arti inferiori, tutti gratuiti. I medici riceveranno, previo appuntamento, dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18 presso l'ambulatorio angiologico (4° piano - lato chirurgie). L’iniziativa si svolge in collaborazione con il Rotary Club di Soresina. «L'open day è un momento importante, perché mira ad intercettare con il maggior anti-

cipo possibile le problematiche eventuali, e porta a poter intervenire con tempestività» sottolinea Simona Mariani, direttore dell'Ospedale. Insomma, si tratta di una vera e propria giornata di prevenzione dedicata ai cittadini. «Il problema delle varici si fa sentire in modo particolarmente forte, anche per il fatto che al giorno d'oggi siamo tutti più sedentari, e questo incide sulla formazione delle varici, in quanto il loro contenimento è determinato dalle contrazioni muscolari» spiega Camillo Rossi, direttore sanitario. «Con l'ecodoppler oggi riusciamo a vedere il problema anche quando esso non è visibile a occhio nudo. Anche per gli interventi oggi esistono tecniche innovarive, che permettano di evitare lunghi ricoveri». Ma quali sono i disturbi legati a delle varici non curate? «Vi sono distubvi anche gravi, come la trombosi, o flebiti superficiali che possono evolvere in un'em-

di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Camillo Rossi, Simona Mariani e Vittorio Baratta

bolia polmonare» aggiunge Vittorio Baratta, direttore dell'unità operativa di Chirurgia Vascolare. «Dall'altra parte l'insufficienza venosa cronica determina la comparza di dermatiti, che possono complicarsi con infezioni e ulcere». Le varici sono dilatazioni delle vene superficiali degli arti inferiori dovute ad un indebolimento della loro parete e al malfunzionamento delle valvole che, presenti al loro interno, consentono la progressione del sangue verso il cuore. Per quanto non si possa parlare di vera e propria ereditarietà, una predisposizione familiare, soprattutto materna, ad ammalarsi è certamente dimostrata. Inoltre non si trat-

ta solo di un semplice inestetismo: negli stadi complicati della malattia,infatti, questa comporta alti costi sociali sia in termini di spese per il suo trattamento sia di giornate lavorative perse . Qual è la loro incidenza? Le Varici (malattie varicose) sono presenti nel 10-33% della popolazione adulta femminile e nel 10-20% di quella maschile, con una correlazione lineare con l'età (nonostante possano aversi già in età adolescenziale ectasie venose). Nei soggetti più anziani si osserverà quindi, oltre alla presenza delle varici, anche il gonfiore (edema) delle gambe e la possibilità di ulcere cutanee in corrispondenza dei malleoli.

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA)

Buongiorno gentile naturopata, e' vero che si puo' leggere tutto quel che siamo dal volto? Grazie Roberto. Cosa ci caratterizza più di tutto? Cosa ci rende unici? Il nostro volto. Il volto contiene l'impronta, l'immagine di ciò che siamo per davvero, del profondo essere che abita in noi. Non c'è niente per l'anima di così inafferrabile, di così unico, di così diverso dal viso, che continua a farci cambiare, senza smettere di formare il nostro essere speciale, guidandoci verso territori sempre nuovi. Il volto è come una mappa che porta in sé i segni misteriosi dell'essenza profonda che ripeto ci "RENDE UNICI" . Proprio per questo, attraverso i segni del nostro viso, è possibile leggere quello che ci riguarda anche dal punto di vista fisico. Il viso rivela il nostro stato di salute, un vero teatro dove è in atto la rappresentazione di quel che accade all'interno del nostro corpo. * * * E' vero che ridere fa bene? Grazie Morgana. Spesso scambiamo il non ridere con l'essere seri, non è così! Gli adulti hanno molte sovrastrutture mentali, fanno paragoni inutili fra sé e gli altri, si preoccupano di essere ben visti in società, si portano sulle spalle pezzi di passato che rendono difficoltoso l'andare avanti. Bisognerebbe guardare i bambini, ridono per un nonnulla, basta una smorfia, un semplice verso e ridono, ridono, ridono. Ridere è un'ondata di salute che dal cervello irriga tutto il nostro corpo. E' un toccasana che libera sostanze che migliorano il tono dell'umore, eliminando lo stress. L'allegria aiuta a creare un ambiente piacevole e rilassante. L'eccesso di serietà è come un'ancora che impedisce alla vita di spiccare il volo.

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372. Riceve a Crema telefonando al 338 9037275.

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Agricoltura

Venerdì 25 Marzo 2011

Energie rinnovabili, bisogna continuare ad investire

Bioenergy ha visto grandi dibattiti e conclusione di contratti per milioni di euro, grazie al forte interesse per il comparto

Grande successo per la Fiera, che ha raggiunto l’obiettivo di creare un punto di riferimento qualificato

A

consuntivo della prima edizione di Bioenergy, fiera specializzata nel settore delle rinnovabili a livello nazionale, è bene fare qualche considerazione conclusiva. Il momento di riflessione sulle fonti rinnovabili di energia è finito: ora è tempo di investire. Questo è quanto emerge dalla prima edizione di BioEnergy Italy, il salone nato dalla fusione di intenti di CremonaFiere e Dlg, che fin da subito ha dimostrato di essere lo strumento fieristico più efficace per il settore, anche perché estremamente specializzato. Il riscontro si ha nei fatti: nei tre giorni di fiera di sono conclusi contratti milionari, frutto di un interesse sempre più concreto in questo comparto non solo da parte delle aziende agricole, ma anche delle amministrazioni territoriali e dell’industria alimentare. La dimostrazione più evidente sono stati i 22 workshop tecnici organizzati dagli espositori della manifestazione; appuntamenti per entrare nel dettaglio degli impianti e delle opportunità che offrono: posti a sedere sempre esauriti e taccuini pieni di appunti. Il vero valore aggiunto di BioEnergy Italy è quello di mettere in contatto le aziende produttrici di attrezzature, tecnologie e servizi,

con un pubblico altamente qualificato e interessato. Sono state coinvolte imprese agricole, municipalità, industria, progettisti, impiantisti, imprese edili; la produzione di energia è un settore che può coinvolgere moltissime realtà diverse tra loro. E’ stato raggiunto l’obiettivo di creare un punto di riferimento efficace e soprattutto concreto per fare incontrare tutti questi attori; un vero e proprio laboratorio che funziona come un volano economico e culturale per lo sviluppo del comparto. Di grande interesse, infatti, è stato il programma di convegni e seminari; 9 appuntamenti nazionali e interna-

Quote latte, ancora problemi

L’Italia è nuovamente «a rischio infrazione al Trattato della Ue» per la recente proroga relativa al pagamento delle multe sulle quote latte, «ed io continuerò a battermi per l’Italia». Lo ha affermato il ministro dell’agricoltura, Giancarlo Galan, al suo arrivo a Bruxelles per il Consiglio dei ministri Ue del settore, rispondendo alle domande dei cronisti relative alle quote latte. Sul dossier multe Galan ha precisato la situazione: «2,1 miliardi di euro sono già stati pagati dai cittadini italiani, che rischiano di pagare altri 2,4 miliardi». Il ministro dell’agricoltura si era espresso sul tema delle multe anche durante la sua visita a Cremona non molto tempo fa. Questi dati tuttavia, ha concluso Galan, «non suscitano molte reazioni. Si è persa la capacità di indignarsi da parte dei cittadini italiani».

zionali in cui sono stati affrontati i temi più attuali del settore dalla valorizzazione degli scarti dell’industria alimentare come ‘carburante’ per impianti di biogas alla tutela del territorio in relazione alla produzione di energia, passando per la pioppicoltura e i combustibili non convenzionali. Appuntamento principe è stata la Terza Giornata Mondiale del Mais, che ha visto confrontarsi sull’andamento del mercato gli esperti di Argentina, Usa, Egitto e Cina. Un forte stimolo per tutto il settore è arrivato anche dal Premio BioEnergy Best Practices, organizzato in collaborazione con Legambiente, che ha

Vengono pertanto stabilite le seguenti regole condivise, valide dalla campagna 2011, obbligatorie per tutti gli Associati al Distretto del Pomodoro da Industria del Nord Italia. Al fine di mantenere la migliore operatività della filiera, la produzione e la cessione della materia prima dovranno essere regolamentate da un «Contratto Quadro Area Nord», firmato dalle Organizzazioni dei Produttori, dall’Industria Privata e dalle Cooperative di trasformazione, e da singoli «Contratti di Fornitura/ Impegni di conferimento», entrambi da definirsi con ragionevole anticipo sull'inizio della campagna, per una razionale scelta colturale e per un’idonea programmazione industriale.

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA --

«La notizia delle scalate azionarie di cordate francesi ed italiane alla Parmalat è giunta proprio nelle giornate dei festeggiamenti del centocinquantenario dell’unità d’Italia. Ma non tifiamo per nessuna cordata, tifiamo per l’italianità degli approvvigionamenti di latte». Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni. «Lactalis, vero colosso dell’agroindustria già rappresenta marchi importanti del settore lattiero come Irvenizzi, Galbani, Locatelli». Ciò che preoccupa è la posizione di leadership che verrebbe ad assumere acquisendo anche Parmalat, venendo a rappresentare circa il 35-40% del potenziale di latte nazionale. Una posizione dominante con inevitabili condizionamenti sulla quota di latte italiano realmente assorbita e sul prezzo conferito ai produttori.

PRODOTTO

«Distretto del pomodoro da industria-Nord Italia» in fase di costruzione

E‘ in corso di costituzione a Parma l'organizzazione interprofessionale «Distretto del Pomodoro da industria-Nord Italia», che interesserà le provincie di Parma, Cremona e Piacenza. L’esigenza del sistema agroalimentare nel suo complesso è quella di creare la maggior integrazione possibile di filiera, legata alla programmazione, alla logistica, all’applicazione di politiche di sicurezza alimentare, alla rintracciabilità e qualità, alla pianificazione economico-finanziaria, allo sviluppo economico, sociale e territoriale. Con il passaggio del comparto del pomodoro al sistema disaccoppiato degli aiuti, si è rafforzata la consapevolezza che il consolidamento dell’organizzazione e dell’integrazione della filiera, in tutte le forme possibili, rappresenti un passaggio di fondamentale importanza per il mantenimento e il possibile incremento della competitività. E’ necessario pertanto individuare quali strumenti utilizzare per mantenere compatta ed efficiente la filiera produttiva, strutturata su alcuni punti chiave come il sistema contrattuale, il ruolo delle Organizzazioni di Produttori (Op), i meccanismi di incentivazione e le modalità dei controlli.

Il caso Parmalat adesso preoccupa

MERCATI - DA VENERDI’ 18 A GIOVEDI’ 24 MARZO PRODOTTO

valorizzato le migliori realizzazioni sul territorio nazionale in tema di produzione di energia da fonti rinnovabili. A partire dal 2008, in Italia le bioenergie hanno subito una forte accelerazione e il Paese ha sviluppato un mercato in forte crescita con importanti investimenti, paragonabile alla situazione della Germania nel 2004. Oggi siamo di fronte a un mercato che sta maturando, per cui una piattaforma operativa come BioEnergy Italy è fondamentale per acquisire know how ed esperienza. Già da questa prima edizione abbiamo ospitato aziende da 7 Paesi e 12.051 visitatori, tutti operatori professionali; un primo passo importante con cui vogliamo portare BioEnergy Italy ad essere un punto di riferimento per tutta l’area del Mediterraneo. Qualche dubbio e perplessità ha suscitato, nei diversi convegni organizzati, l’emanazione del decreto legislativo “Romani” che se da un lato ha dato nuovo ossigeno e conferme alla filiera del biogas, dall’altro ha penalizzato fortemente il settore del fotovoltaico. Si spera per quest’ultimo un recupero con l’emanazione del nuovo decreto entro aprile che fissi nuovi incentivi del terzo conto energia favorevoli agli investitori. A cura di Libera Agricoltori

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

vacche Frisone 1ª qualità peso vivo

kg.

2,15-2,45

MONTICHIARI 1,00-1,15

da macello 1,110-1,210

FRUMENTO tenero buono mercantile

Tonn.

230 – 233

n.q.

263,0-265,0

(fino) 262,0-266,0

vacche Frisone 2ª qualità peso vivo

Kg.

1,90-2,05

MONTICHIARI 0,65-0,80

0,82-0,92

GRANOTURCO ibrido naz.14% um.

Tonn.

229 – 230

240,0-241,0

233-235

247,0-248,0

Manze scottone 24 mesi

kg.

2,10-2,60

Vitelloni da macello 24/30 mesi 1,30-1,40

1,04-1,210

SEMI di SOIA Nazionale

Tonn.

1,20-1,50

MONTICHIARI 1,10-1,40

(da 46 a 55 kg) 1,90-2,20

(50 kg) 1,60-2,10

4,10-4,50

(pregiate 70 kg) 3,36-4,40

ORZO naz. Peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

n.q.

398,0-400,0

379,0-384,0

Sorgo nazionale 237,0-240

Vitelli Baliotti p.vivo (50-60 kg ) frisona

kg.

Vitelloni femm. da macello pezz. Nere (kg. 450-500) 1,26 –1,41

Tonn.

n.q. n.q.

n.q. n.q.

n.q. n.q.

230,0-235,0 237,0-242,0

Vitelli Baliotti p.vivo (50-60 kg) pie blue belga

kg.

3,20-4,20

MONTICHIARI 4,00-4,30

CRUSCA Alla rinfusa

Tonn.

161 – 163

157,0-158,0

167,0-170

158,0-159,0

BURRO pastorizzato

kg.

3,30-3,35

past. 2,90 centr. 3,80

2,90

FIENO Maggengo Agostano

Tonn.

130 – 150

116,0-130,0 118,0-128,0

Magg. 1° taglio in cascina 125,0 -130

Medica fienata 1° t. 130.0-150,0

kg.

(dolce) 4,95-5,15

5,05-5,20

n.q.

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

130 – 140

119,0-131,0

da mietitrebbia in cascina 100,0-105,0

Paglia di frumento press. 100,0-105,0

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

(piccante) 5,10-5,50

5,25-5,50

n.q.

3,520

3,550

8,05-8,35

8,00-8,25

8,30-8,55

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m 12,30-12,60

8,60-8,80

8,65-9,05

8,80-9,05

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m 13,40-13,80

SUINI Lattonzoli locali

15 kg

3,560

3,590

SUINI Lattonzoli locali

25 kg

2,590

2,570

2,520

2,610

SUINI Lattonzoli locali

30 kg

2,340

2,370

2,280

2,420

40 kg

1,930

1,930

1,920

1,990

Suini da macello

156 kg

1,215

1,265

n.q.

1,222

Suini da macello

176 kg

1,275

1,265

n.q.

1,276

Suini da macello

Oltre 176 kg

1,245

1,240

n.q.

1,246

SUINI Lattonzoli locali

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi GRANA scelto stag. 9 mesi GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

kg.

kg.

Zangolato di reme per burrificaz. 2,60 --

PARMigiano REGGIANO 12 mesi 11,10-11,40

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Non è escluso che in futuro venga ripristinato il mercato settimanale. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì. Tutti gli aggiornamenti della tabella mercati, insieme ai collegamenti alle principali borse, sono sul sito: www.cremona.coldiretti.it.


lo

SPORT

Venerdì 25 Marzo 2011

35

Cremo aggrappati all’orgoglio

Domenica è in programma la proibitiva trasferta di Salerno: serve una prestazione tutta grinta e cuore

P

Prima Divisione - Con i playoff sfumati i grogiorossi devono evitare guai peggiori

di Matteo Volpi

PROBABILE FORMAZIONE

unto e a capo. Tristemente, ma è così. A sole tre lunghezze dalla zona retrocessione, con ben due rigori sbagliati sul groppone, guardando la vittoria di La Spezia con un vero e proprio “miraggio”, ci ritroviamo ufficialmente ad essere partiti per la B e, puntualmente, a doverci salvare in C1. La classifica parla chiaro: nemmeno un miracolo porterebbe più ai playoff e alla prossima sbadataggine si rischia di ritrovarsi invischiati nella zona retrocessione. Il Pavia è lì a tre punti ed ora in scaletta arriva una trasferta sostanzialmente impossibile come quella di Salerno, dove i granata vincono con chiunque da un mese a questa parte. E di scusanti non ve ne sono veramente più. Ed ora chi va a dirlo che gli arbitraggi ci penalizzano, quando arrivi persino a sbagliare due rigori a distanza di pochi minuti? Ad inizio settimana la società ha fatto sentire la propria voce, grossa decisamente grossa, ai giocatori, assolutamente rei di non aver messo in campo quella “fame”

FAVALLI

SCAGLIA FIETTA

CREMONESI

ALDEGANI

JOELSON STEFANI

TACCHINARDI

CATTANEO

I due rigori falliti: sopra l’errore di Joelson e in alto quello di Gasparetto

che invece è necessaria per qualsiasi obiettivo. Impossibile fare programmi o ipotesi sul futuro, anche perché prima si deve per lo meno mantenere la categoria. Eppure riteniamo che questa squadra, anzi questo gruppo di giocatori, la maggior parte dei quali sono in

prestito o comproprietà, ha per lo meno l’orgoglio di ben figurare in quest’ultimo scorcio di campionato, onorando al meglio ogni impegno. Parole banali, se volete, ma ogni elemento ha l’obbligo da qui sino alla fine di dover dimostrare sul campo le proprie qualità, se non per amore della maglia, almeno per interesse a trovare la migliore sistemazione possibile nella prossima finestra di mercato. Dal giovane Favalli che si dice in procinto di spiccare il volo verso la Juventus (che in effetti risulta ancora sperimentale in tema di terzini sinistri…), a elementi del calibro di Coda o Nizzetto che dovrebbero confermare di essere elementi di sicuro affidamento e non solo eterne promesse, a giocatori come Cremonesi, Scaglia, Joelson, Toledo, Vitofrancesco, Sambugaro, sostanzialmente obbligati a cercare un rilancio. E ne abbiamo citati solo alcuni. Fietta e Tacchinardi? A gente così le motivazioni non mancano mai e devono servire da esempio. In sintesi, serve

Salernitana super in casa

La Salernitana è reduce da un poker di vittorie nelle ultime quattro gare casalinghe disputate. Mister Breda (nella foto), nonostante i guai amministrativi che hanno penalizzato di qualche punto in classifica il club campano, è riuscito a tenere saldamente motivato un gruppo trascinato dai gol dell’esperto Dino Fava (otto centri per lui) e del compagno di reparto Ragusa (fermo a quota sei). Altri elementi di esperienza sono Peccarisi e Montervino (che però dovrebbe partire dalla panchina) e il portiere Caglioni, tra i migliori della categoria, a difesa del 3-4-3 con cui solitamente si schiera l’undici granata. La gara d’andata, nell’acquitrino dello Zini, coincise anche con l’esordio casalingo in panchina di mister Acori. M.V.

(foto G. Galli)

VITOFRANCESCO

4-2-3-1

Allenatore: LEO ACORI

comportarsi da professionisti, onorare al meglio ogni gara e la maglia della società che paga i loro lauti stipendi. Ora l’obiettivo è cercare di fare più punti possibili da qui fino alla fine, evitando l’incubo dei playout. Per far tornare l’entusiasmo ai tifosi ci sarà tempo, speriamo. Guardare al futuro è difficile, ci si deve imporre di guardare al presente, anche se sbirciando al recente passato, ovvero lo scorso anno, la tanto criticata gestione Venturato stava portando frutti decisamente più positivi anche con meno elementi a libro paga. Punzecchiatura doverosa… un altro esodo come quello di Varese quest’anno potremo solo sognarcelo. Anche se finì come tutti sappiamo. Ma certi momenti, anche se duri da digerire, sarebbe sempre meglio viverli. Cara Cremo, facciamoci coraggio insieme. • RINVIO Causa indisponibilità del Genoa, il memorial ‘Luzzara-Favalli’ è stato spostato a giovedì 14 aprile, a partire dalle ore 18.

CODA

CLASSIFICA Gubbio (-1) 56 Sorrento 46 Alessandria (-1) 43 Salernitana (-4) 41 Lumezzane (-1) 39 Verona 38 Bassano 37 Ravenna 36 35 Spal (-1) 35 Como (-1) Reggiana 35 Cremonese 34 32 Spezia (-2) Pavia 31 SudTirol 28 Pergocrema (-1) 27 Paganese 21 Monza 20

27ª Giornata Alessandria-Ravenna 2-1 Cremonese-Reggiana 0-1 Gubbio-Spal 1-1 Lumezzane-Monza 1-0 Paganese-Sorrento 0-0 Pavia-Pergocrema 1-0 Salernitana-Bassano 2-0 SudTirol-Como 1-3 Verona-Spezia 1-0 Prossimo Turno (27-3) Bassano-Verona Como-Pavia Monza-Paganese Pergocrema-Gubbio Ravenna-Spezia Reggiana-Alessandria Salernitana-Cremonese Sorrento-Lumezzane Spal-SudTirol

Canoa - Quattro ori e tre argenti agli Italiani di Marathon

Buon bottino in Sicilia

DATA

ORA

CAT

SQUADRA 1

H

SQUADRA 2

26/3

20.00

27/3

11.45

27/3

18.15

H

1h

A

BENETTON TV

3,5

CANADIAN BO

A

DINAMO SS

A

BANCA TERCAS TE

2h

1

X

2

1

2

1,83

1,83

2,20

2,65

3,80

1,55

2,20

BENNET CANTÙ

1,5

1,83

1,83

3,15

2,45

2,70

1,90

1,75

AIR AV

1,5

1,83

1,83

3,15

2,45

2,70

1,90

1,75

27/3

18.15

A

ANGELICO BIELLA

3,5

SCAVOLINI PS

1,83

1,83

2,20

2,65

3,80

1,55

2,20

27/3

18.15

A

PEPSI CE

5,5

VANOLI BRAGA CR

1,83

1,83

1,83

2,80

5,20

1,36

2,75

27/3

18.15

A

FABI MG

5,5

ENEL BRINDISI

1,83

1,83

1,83

2,80

5,20

1,36

2,75

27/3

19.15

A

CIMBERIO VA

2,5

LOTT. ROMA

1,83

1,83

2,45

2,55

3,40

1,65

2,05

DATA

ORA

SQUADRA 1

SQUADRA 2

25/3

20.45

SLOVENIA

ITALIA

1

X

2

3,45

3,15

2,10

1

X

2

SERIE B DATA

ORA

SQUADRA 1

SQUADRA 2

26/3

18.00

ASCOLI

TORINO

2,75

2,80

2,75

26/3

20.45

PADOVA

ATALANTA

3,80

1,55

2,80

27/3

12.30

ALBINOLEFFE

NOVARA

3,00

2,75

2,55

27/3

15.00

CROTONE

EMPOLI

2,10

2,80

4,00

27/3

15.00

GROSSETO

CITTADELLA

2,00

2,85

4,25

27/3

15.00

MODENA

PESCARA

2,25

2,70

3,75

27/3

15.00

PIACENZA

PORTOGRUARO

1,80

3,00

5,00

27/3

15.00

SIENA

SASSUOLO

1,60

3,25

6,50

27/3

15.00

TRIESTINA

FROSINONE

2,10

3,00

3,60

27/3

15.00

VARESE

VICENZA

1,90

2,85

4,75

DATA

ORA

SQUADRA 1

SQUADRA 2

1

X

2

27/3

15.00

SALERNITANA

CREMONESE

1,80

2,85

4,75

In Sicilia, a Piana degli Albanesi, assegnati i primi titoli italiani della stagione 2011 della canoa. Canoa Marathon, naturalmente, perché in questo periodo si lavora soprattutto sul fondo. Bissolati e Baldesio hanno dimostrato di avere già atleti al top della condizione, tanto da tornare a casa con un bottino complessivo di 4 titoli tricolori. Principali protagonisti i bissolatini Filippo Vincenzi e Andrea Dal Bianco, i quali hanno conquistato il titolo di campione italianorispettivamente tra gli Under 23 e i Ragazzi. Vincenzi ha dominato la gara sin dall’inizio, prendendo la testa della corsa al secondo dei quattro trasbordi previsti. Titolo italiano e gara efficacemente condotta anche per Andrea Dal Bianco: il giovane canoista ha staccato tutti sin dalle prime pagaiate, arrivando al traguardo

in perfetta solitudine e senza neppure troppa fatica. Due titoli tricolori anche per la Baldesio: sono il bottino di Giulia e Viola Pagliari, praticamente senza avversarie sul K2 Under 23 e di Danio Merli, l’allenatore della Baldesio, che da questa stagione è passato tra i Master E ed è arrivato al traguardo in prima posizione senza problemi. Quattro titoli tricolori, ma anche tre ottime medaglie d’argento per la nostra canoa. Il K2 Ragazzi della Bissolati con Diego Pavan e Simone Carando è arrivato alle spalle del Posillipo di IaconoMasullo. Bravissima anche Rosalba Simeone, seconda tra le Ragazze dietro dell’atleta di casa Di Bartolo. Argento, infine, per i fratelli Ruginescu, Mihail e Marius (Baldesio) tra i Senior. Cesare Castellani


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Sport

Venerdì 25 Marzo 2011

Vanoli Braga, ora ci devi credere

Dopo la grande prestazione con la Lottomatica Roma è in programma la difficile trasferta di Caserta

F

Serie A - Il team di Mahoric è più che mai in corsa per l’accesso ai playoff. Serve un colpo esterno

di Giovanni Zagni

inisse oggi questo equilibratissimo campionato di serie A, la Vanoli Braga sarebbe ammessa ai playoff, poiché nell’affollatissima sesta piazza della graduatoria, i cremonesi occupano un posto utile, a quota 20 punti, per l’accesso agli spareggi finali. Clamorose alcune esclusioni come quelle di Roma, Caserta, Treviso e Varese. Ma l’attuale squadra di Secondo Triboldi ha poco da invidiare anche a molte delle compagini che la precedono e se non avesse buttato al vento qualche occasione anche clamorosa (Bologna, Varese, nonché Siena e Cantù alle prime due giornate di campionato) problemi non ne avrebbe più. Otto sono le giornate che mancano alla fine del campionato, per cui così com’è giusto essere orgogliosi della posizione raggiunta, si deve necessariamente mantenere calma e concentrazione perché i conti si faranno all’ultimo. Domenica scorsa ad orario inusuale (11.45 del mattino) per esigenze televisive, Milic e compagni, giocando una grande partita hanno annichilito una Lottomatica Roma che ha confermato la sua debolezza lontano da casa, anche perché impossibilitata a far giocare molti infortunati. Al di là delle disgrazie dei romani, va ribadito comunque che s’è vista una Vanoli Braga decisamente in gran spolvero, che ha avuto in Foster la sua punta di diamante, non solo per i punti segnati, ma soprattutto per il 38 di valutazione

B D’ECCELLENZA

L’Autoingros è ai playoff

(C.C,) Missione compiuta per l’Assi Autoingros sabato scorso nell’ultima giornata di regular season (sabato prossimo, ultima di campionato, la squadra di Sguaizer osserva il suo turno di riposo). La netta vittoria sul Fiorenzuola ha permesso alla squadra cremonese di assicurarsi il secondo posto in classifica e la conseguente partecipazione ai playoff. La partita si è conclusa con il punteggio di 70-52, nonostante un inizio piuttosto incolore che ha visto la squadra emiliana spesso avanti nel punteggio sino alla fine del primo tempo. Solo nella seconda parte della contesa Fiorenzuola ha ceduto quasi di schianto e tutto è diventato facile per Colico e compagne (non ha giocato Marcolini, lasciata a curarsi una fastidiosa tendinite) che hanno finito per vincere abbastanza nettamente e senza più correre alcun pericolo. Ora non resta che attendere i risultati dell’ultima giornata per conoscere i nomi delle squadre che parteciperanno ai playoff. CLASSIFICA (20ª giornata) Reggio Emilia 32, Assi Autoingros 30; Valdarno 26; Broni, Cavezzo 22; Carugate, Usmate 20; Val D’Arda 18; Lodi 14; Prato 4 Forlì 2. *** • AUTO E’ stata presentata al centro sportivo San Zeno di Cremona la stagione agonistica 2011 della scuderia automobilistica Rally Extreme Asd. In particolare è stato presentato il progetto, da proporre a vari enti, nel quale lo staff della Rally Extreme si è proposto per organizzare incontri informativi sulla sicurezza stradale e sulle particolari condotte di guida sportiva agonistica. L’obiettivo è di formare corsi didattici sulle tecniche di guida, avvicinando i giovani allo sport automobilistico. S.P.

I TABELLINI

22ª Giornata Avellino-Biella 83-76 Bologna-Varese 69-71 Brindisi-Sassari 102-85 Cantù-Caserta 87-76 Milano-Montegranaro 87-68 Pesaro-Treviso 65-71 Siena-Teramo 107-71 Vanoli Braga-Roma 83-70 Prossimo Turno (27-3 h 18.15) Biella-Pesaro Caserta-Vanoli Braga Milano-Siena (14-4 h 20.15) Montegranaro-Brindisi Sassari-Cantù (h 11.45) Teramo-Avellino Treviso-Bologna (26-3 h 20) Varese-Roma (h 19.15)

CLASSIFICA Siena 40 Cantù 32 Milano 32 Bologna 24 Avellino 24 Pesaro 20 Cremona 20 Sassari 20 Varese 20 Treviso 20 Caserta 20 Roma 20 Montegranaro 18 Biella 16 Brindisi 14 Teramo 12

complessiva derivante dai 25 punti (100% da due e 50% da 3), 7 rimbalzi, 3 assist e 3 palle recuperate. Una prova mostruosa per un giocatore di grande rendimento complessivo, ma sinora mai su questi livelli. Ma la squadra tutta ha fornito una prestazione convincente, che lascia ben sperare per le prossime due trasferte consecutive a Caserta e Pesaro. Andando con ordine la compagine di Mahoric troverà i casertani, che dopo un inizio disastroso in campionato si sono ripresi alla grande ed ora lottano per salire sul treno playoff. Il turno scorso Di Bella e compagni sono stati

Cantù spietata si beve la Pepsi

I tabellini della Vanoli Braga contro la Lottomatica Roma e del suo prossimo avversario Pepsi Caserta nell’ultimo match perso a Cantù contro la Bennet.

Sekulic in azione contro la Lottomatica Roma

(foto Castellani)

nei due citati impegni esterni: Caserta e Pesaro. E allora perché non continuare a crederci? • TIFOSI Il gruppo organizzato White blue Brothers, in collaborazione con la Ferramenta Vanoli, rende noto che sono aperte le iscrizioni per la trasferta a Pesaro di domenica 3 aprile. Visto l’anticipo della partita tra Scavolini e Vanoli Braga è anticipata alle ore 11.45, la partenza del pullman è fissata per le 4.45 da Cremona, oltre alla solite tappe Soncino (ore 4) e Soresina (ore 4.15). Costo del pullman 20 €. Per informazioni e prenotazioni telefonare ad Alfredo al 393-5439629.

battuti 87-76 a Cantù, ma l’organico a disposizione di Sacripanti, quando è sollecitato dal calore del pubblico amico, riesce a sprigionare sul campo tutto il valore che gli si accredita. Non dimentichiamo che Caserta ha disputato i preliminari di Eurolega e sta giocando i playoff dell’Eurocup. Trasferta tra le più complicate per la Vanoli Braga, che come sempre però saprà battersi con le energie e la lucidità necessarie per tenere il campo con buone probabilità di giocarsi i due punti in palio senza pressioni eccessive, ma sapendo che le porte del paradiso sono da varcare soprattutto

VANOLI BRAGA-LOTTOMATICA 83-70 (24-24, 45-34; 68-52) VANOLI BRAGA CREMONA: Rowland 4, Cinciarini 3, Sekulic 12, Formenti, D’Ercole 5, Perkovic 9, Milic 13, Foster 25, Drozdov 12. Marenzi, Antonelli, Conti ne. All.: Mahoric. LOTTOMATICA ROMA: Gigli, Smith 3, Washington 13, Crosariol 1, Traoré 12, Datome 14, Gordic 4, Dasic 23. Di Pasquale, Vitali, Carrano ne. All.: Filipovski. *** BENNET-PEPSI 87-76 (21-17, 47-38; 65-62) BENNET CANTU’: Mazzarino 14, Leunen 13, Ortner 10, Micov 17, Green 12, Marconato 10, Markoishvili 5, Tabu 6. Mian, Diviach, Maspero ne. All.: Trinchieri PEPSI CASERTA: Di Bella 6, Jones 19, Williams 16, Ere 19, Bowers 13, Koszarek 3, Colussi, Garri 2, Martin. Marzaioli ne. All.: Sacripanti.

Basket C Dilettanti - Dopo la sconfitta nella finale di Coppa Italia, la capolista ospita domenica Bergamo CLASSIFICA (26ª giornata)

Diemme Trade Cremona Desio Costa Volpino Lissone Pisogne Brescia Erogasmet Crema Cantù Bergamo Lecco Reggio Emilia Mg. K Vis Piadena San Bonifacio Rho Correggio

42 40 38 28 28 26 24 24 24 22 22 20 14 8 4

La Diemme Trade si rituffa nel campionato

La Diemme Trade Cremona è crollata a due passi dal traguardo nella final eight di Coppa Italia di serie C. A Montecatini a trionfare è stato il team di casa, lo Sporting Club 1949, che ha battuto in finale i cremonesi per 58-70 (18-18, 32-33; 42-43). La formazione di Eliantonio nei quarti si era sbarazzata della Orva Lugo per 61-41, mentre in semifinale ha piegato 67-57 il Cus Torino. Nell’atto finale alla Diemme Trade non è bastata la bella prestazione di Ferrari (22 a referto). Decisivi si sono rivelati gli ultimi minuti del match, nei quali i toscani

hanno preso il largo. I primi due quarti sono stati tiratissimi, con i padroni di casa più volte avanti con Niccolai, Tommei e Barraco, ma Cremona ha sempre recuperato grazie alle triple degli ottimi Lottici e Ferrari, che hanno tenuto a galla la squadra nonostante la prova un po’ sottotono del play Biffi. Nel terzo quarto la partita si è innervosita, ma nessuna delle due squadre è riuscita ad accumulare un vantaggio rassicurante, rimandando tutto all’ultimo quarto. Montecatini è partita fortissimo e ha piazzato un terrificante 9-0, ma la Diemme Trade ha reagito, rimanendo

ancora in corsa. Recupero inutile, visto che Barraco e Angeluzzi hanno colto i punti decisivi per conquistare la coppa. Nel fine settimana torna il campionato, con la Diemme Trade impegnata a conservare la vetta solitaria e in campo domenica alle 18 al PalaRadi contro Bergamo. Turno casalingo anche per l’Erogasmet Crema con il Rho: obiettivo dei cremaschi è alimentare le speranze di accedere ai playoff. Infine, la Mg. K Vis Piadena, sempre davanti al pubblico amico, cerca contro Cantù due punti per avvicinarsi alla salvezza.

Zanotti all’assalto del titolo italiano Sul ring - Incontri di kick boxing e pugilato molto interessanti domenica nella riunione di Ca’ de’ Mari

Duecento atleti hanno già risposto al richiamo della Accademia Boxe Cremona e dell’Aibkb, nuova sigla sorta proprio a Cremona nell’orbita di Alleanza Sportiva e che debutta nell’occasione a Ca’ de’ Mari con questa grande manifestazione (biglietto 10 € per tutta la giornata) che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe essere la prima di sei da allestire quest’anno. Mattinata dedicata alle specialità leggere, quelle semicontact in tutte le sue specialità. Nel pomeriggio, dalle 14.30, il via alle specialità da combattimento con incontri di full-contact, lightboxe e K1 che si protrarranno fin verso le 17.30, quando ci sarà il piatto forte della giornata con la disputa del campionato italiano Aibkb al limite dei 75 kg di K1 Rules tra Adamo Zanotti (a destra nella foto), portacolori dell’Abc ed il bergamasco Daniele Manzoni. E’ il primo titolo che si disputa per la neonata federazione, ma i due contendenti sono sicuramente tra i più accreditati a contenderselo. Zanotti, infatti, nel suo ultimo combattimento ha tentato l’assalto al titolo euro-

peo a Jeuf, in Francia, mentre Manzoni è stato a sua volta campione italiano. I due, tra l’altro, si sono già affrontati, ma in un incontro di pugilato sei anni fa e nell’occasione a spuntarla fu il bergamasco che si impose ai punti. Zanotti è convinto di potersi rifare. E’ la sua ultima occasione per rientrare nel giro che conta, quello che porta al titolo continentale. Il confronto si terrà sulla distanza canonica dei cinque round, che

potrebbero diventare sei in caso di parità. A conclusione del pomeriggio, otto incontri di pugilato con la presenza degli atleti della Abc e della AB Viadana che presentano alcuni dei loro migliori giovani come i recenti vincitori dei tornei di Riccione, Esposito (Abc) e Grisenti (Viadana), come Giulio Giandebiaggi e Daniela Boschetti, entrambi dall’Abc, debuttanti ma con qualche precedente nella kickboxing light. Il programma

pugilistico: 52 kg: Daniela Boschetti (Abc) vs Gaia Noli (Nuova Pugilistica Comense); 64 kg: Massimiliano Rota (Abc) vs Saverioo Longo (AB Viadana); 69 kg: Nicholas Esposito (Abc) vs Samri Amine (Boxe Piacenza); 64 kg: Giulio Giandebiaggi (Abc) vs Alex Pinna (Boxe Piacenza); 66 kg: Rafael Grisendi (AB Viadana) vs Luigi Ceppi (Nuova Pugilistica Comense); 72 kg: Teodoro Lazzaro (AB Viadana) vs Mattia Piatti (Nuova Pugilistica Comense); 60 kg: Mariano Chapell (Viadana) vs Andrea Russo Nuova Pugilistica Comense). Non si limita comunque alla kermesse di Ca’ de’ Mari l’attività dell’Abc nel week end, in quanto venerdì 25 marzo farà il suo debutto all’estero Gigi Giandebiaggi a Brasow (Romania) in un combattimento di K1 Rules contro il campione rumeno dei 72 kg Alexandru Popescu, mentre sabato e domenica a Riccione, nella seconda fase del torneo interregionale Esordienti saliranno sul ring il peso mosca Claudio Jonescu ed il mediomassimo Hamid Bouraoui.


Sport

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Venerdì 25 Marzo 2011

La sconfitta interna (0-1) del Crema 1908 dinanzi al tosto e ricco Caravaggio, tutto sommato ci sta, anche se il pareggio sarebbe indubbiamente stato il risultato più giusto. Maurizio Bianchi, attaccante rivitalizzato dal preparatore cremasco Silvio Zilioli (bravo componente dello staff tecnico orobico), domeni-

Eccellenza - Crema 1908, ora guardati le spalle

ca scorsa ha fatto la differenza: all’organico di mister Marco Lucchi Tuelli, invece, un calciatore del genere manca come acqua al deserto. Non a caso, l’estate scorsa Francesco Barbaglio (patron) ed Aronne Verdelli (direttore

sportivo) le provarono tutte per tesserare lo stesso Bianchi (o una punta simile). La classifica nerobianca si è avvicinata nuovamente alla zona playout, ma non è preoccupante. Emanuele Finazzi, tecnico del Caravaggio,

al termine del match vittorioso al Voltini si è espresso così: «Il Crema? Non avrà problemi a salvars,i è una bella squadra ben messa in campo». Nonostante le numerose e ripetute assenze, i ragazzi di Lucchi Tuelli giocano

sempre nello stesso modo, con la testa alta, offensivi e provano a fare la partita. E domenica, ad Osio Sotto (Bergamo), c’è il match contro l’ostico Voluntas. L’Eccellenza è una brutta bestia, ma l’Ac Crema 1908 c’è.

CLASSICA (28ª giornata) Mapello 58; Caravaggio 48; Ciserano 47; Villa D’Almé, Sondrio 46; Seveso 43; Folgore Verano 41; Osio Sotto 40; Mariano 38; Trevigliese, Ardor Lazzate 37; Crema 1908 35; Giana Erminio 34; Curno 33; Vimercatese 32; Real Milano 28; Merate 20; Nibionnxenia 10. S.M.

Pergo, assalto alla regina del girone

L’addio del presidente Bucci è sempre più probabile. In arrivo la cordata capitanata da Paolo Riva

Prima Divisione - Domenica al Voltini arriva la capolista Gubbio: i gialloblu devono provarci

P

di Stefano Mauri

orta male il posticipo al Pergocrema, sconfitto lunedì scorso a Pavia dai padroni di casa allenati da Benny Carbone. Se la truppa pavese, in questo campionato alla squadra cremasca ha strappato sei punti, allora i playout sono la logica conclusione di una stagione comunque al di sopra delle pessimistiche (e motivate) previsioni estive. Adesso però bisogna lottare per migliorare la classifica (eventuali penalizzazioni future permettendo) e presentarsi così ai terribili spareggi salvezza nel migliore dei modi. Domenica allo stadio Voltini (sconti e prezzi agevolati) è in arrivo la sorprendente capolista Gubbio, allenata da Vincenzo Torrente e plasmata dal direttore tecnico (che non tornerà a giugno alla Cremonese) Gigi Simoni. Frizzante, imprevedibile, offensivo ed esuberante, il team umbro ha un passo da serie B, ma secondo i maligni, una volta festeggiata la promozione, potrebbe legarsi al nobile decaduto Perugia precipitato nel calcio dilettantistico. Leggenda sportiva o voce con qualche fondamento? Lo scopriremo soltanto vivendo. Tra le file “canarine”, per l’occasione mancheranno gli squalificati Basile e Caccavallo, ma indipendentemente dalle illustri defezioni, i ragazzi di Maurizi, per evitare ulteriori guai

Probabile formazione

ricci

lolaico

panariello profeta russo romeo

galli

guerci

scotto

marconi ghidotti

Il Pergo impegnato contro il Gubbio all’andata in Umbria (per gentil concessione dell’Us Pergocrema)

e dimenticando la graduatoria devono, scendere in campo con gli occhi da tigre. Insomma, la paura di perdere (o vincere) esibita in determinati frangenti delle ultime tre partite, deve sfumare: quindi calma e gesso. Intanto, il fronte societario è in costante evoluzione. L’interregno di Manolo Bucci è prossimo al termine, mentre Stefano Bergamelli (azionista di minoranza), attraverso la presenza periodica in sede di un suo emissario di fiducia (l’ex dirigente Gilberto Foresti), nelle scorse settima-

ne ha intensificato i contatti con la terra cremasca, presumibilmente per preparare l’addio definitivo. Ora, Bucci salvo colpi di scena dell’ultimo minuto, sembrerebbe propenso a cedere il club alla cordata capitanata dall’imprenditore Paolo Riva (“navigato” timoniere avvezzo ad andare per mari calcistici tempestosi), ma prima di chiudere ufficialmente la trattativa, se vuole consentire alla torcida “cannibale” di sognare ancora, forse farebbe meglio (per carità, nessun obbligo, basta un

3-5-2

allenatore: Agenore maurizi pensierino) a prendere in considerazione un’altra strada. Ebbene, dallo scorso mese di novembre, vale a dire da quando, ufficiosamente, l’avventura in gialloblù di Bucci iniziò a “traballare”, qualcosa sulle nostrane rive del fiume Serio si è messo in moto e all’orizzonte, pur in mezzo a tante difficoltà, si intravedono i presupposti affinché un gruppo di liberi professionisti ed imprenditori autoctoni torni ad occuparsi in presa diretta della leggendaria Pergolettese. Questi personaggi, coordinati da

un calciofilo sanguigno (nonché ex presidente vincente di un sodalizio locale) ed appassionato avrebbero addirittura già individuato staff dirigenziale e tecnico cui affidare il domani. Nella pentola qualcosa bolle, ma bisogna che Bucci alzi il coperchio telefonando al suo ultimo interlocutore nostrano di riferimento, o a Max Aschedamini, presidente onorario del Pergo e soprattutto intelligente e carismatico tifoso del glorioso club nato, tante primavere fa, nel quartiere del Pergoletto.

L’Inter ha messo la freccia per il sorpasso SERIE A - Rossoneri sempre più in difficoltà: nel derby dopo la sosta rischiano di perdere la vetta

S

e tre indizi fanno una prova, il Milan è in grande difficoltà. Già a Londra in Champions i rossoneri sono apparsi evanescenti, pur dominando per lunghi tratti il gioco, ma è con il derelitto Bari che hanno certificato la crisi. La sconfitta di Palermo, contro un avversario reduce da 5 ko di fila, non ha fatto altro che acuire le difficoltà di una squadra spuntata senza il miglior Ibrahimovic. Prima della gara con il Bari si parlava di match point scudetto per il Milan, dopo solo una settimana si ritiene l’Inter favorita. Stranezze del calcio. In ogni caso i nerazzurri, a Natale irrimediabilmente fuori dai giochi, non avrebbero mai immaginato di tornare così a ridosso del Milan ed ora che sono in ballo, non si tirano certo indietro. Visto il netto calo della capolista, la squadra di Leonardo si può permettere il lusso di pareggiare il derby, che giocherà comunque da favorita. Senza Ibra il Milan vale solo la metà del suo potenziale, soprattutto dopo le ultime esibizioni di Pato, Cassano e Robinho. In ogni caso la pausa farà bene a tutti, Inter compresa, che nella sfida di Monaco in Champions ha bruciato tante energie nervose. Classifica alla mano, la lotta per il tricolore coinvolge anche Napoli e Udinese, pericolosissime perché non hanno nulla da perdere. Complimenti ai partenopei, dati per spacciati dopo il ko di Milano e capaci di reagire da grande squadra. Sotto il Vesuvio si sogna e in un campionato modesto come questo, c’è spazio anche per la formazione di Mazzarri. Grandi emozioni si vivono anche in Friuli, dove l’Udinese sta vivendo una fantastica favola. Una stagione partita malissimo e trasformatasi in cavalcata vincente. Con una coppia d’attacco come quella formata da Di Natale e Sanchez, nessun traguardo è precluso. Più indietro in classifica si arranca inutilmente alla ricerca del quarto posto. Alla Roma restano poche speranze di rientrare in gioco, mentre la Juve non si fa più illusioni. A giallorossi e bianconeri non resta che celebrare

30ª Giornata Bari-Chievo Bologna-Genoa Fiorentina-Roma Inter-Lecce Juventus-Brescia Lazio-Cesena Napoli-Cagliari Palermo-Milan Sampdoria-Parma Udinese-Catania

1-2 1-1 2-2 1-0 2-1 1-0 2-1 1-0 0-1 2-0

Prossimo Turno (3-4 h 15) Brescia-Bologna (2-4 h 18) Catania-Palemo Cesena-Fiorentina Chievo-Sampdoria Genoa-Cagliari Lecce-Udinese Milan-Inter (2-4 h 20.45) Napoli-Lazio (h 12.30) Parma-Bari Roma-Juventus (h 20.45)

CLASSIFICA Milan 62 Inter 60 Napoli 59 Udinese 56 Lazio 54 Roma 50 Juventus 45 Palermo 43 Fiorentina 41 Bologna (-3) 40 Cagliari 39 Genoa 39 Chievo 35 Parma 32 Catania 32 Sampdoria 31 Cesena 29 Lecce 28 Brescia 26 Bari 17

Leonardo è protagonista con l’Inter di una clamorosa rimonta ai danni del Milan

Qualificazioni all’Europeo: Italia in Slovenia

La serie A si ferma per il doppio impegno della Nazionale di Prandelli, che venerdì sera in Slovenia gioca (ore 20.45 su Raiuno) una gara fondamentale per la qualificazione diretta agli Europei del 2012. La squadra azzurra, dopo il fallimento nel Mondiale, deve ricreare l'entusiasmo attorno a sé tramite buone prestazioni,

le gesta di due campioni eterni come Totti e Del Piero, che divertono e trascinano due squadre in palese affanno. Il romanista a Firenze ha toccato quota 201 gol in serie A, a quattro reti da Roberto

anche se i talenti a disposizione del ct sono davvero pochi. Martedì 29 marzo è invece in programma a Kiev l’amichevole contro l’Ucraina. • CHAMPIONS L’Inter ai quarti di finale ha pescato lo Schalke di Raul. Primo appuntamento martedì 5 aprile a Milano alle ore 20.45 per la gara d’andata.

Baggio e a 15 dalla coppia Altafini-Meazza, terzi nella classifica di tutti i tempi. Numeri da sogno per un giocatore che ha ancora tanta voglia di giocare. La stessa voglia che anima lo juventino, capace di

battere da solo il Brescia e di dare il buon esempio a tanti compagni di squadra più giovani, incapaci di essere decisivi. In coda, Chievo e Parma hanno risolto quasi definitivamente i loro problemi, mentre la Sampdoria è sempre più nel dramma sportivo. Se non cambieranno le cosa, rischia di passare in pochi mesi dalla Champions alla serie B (la stessa cosa accadde al Chievo nella stagione 2006-2007). Sarebbe ora che Garrone si prendesse qualche colpa di questo disastro. Lotta salvezza che dovrebbe riguardare quattro squadre: due si salvano e altrettante retrocedono (il Bari è già spacciato). Insomma, anche se modesta, la serie A regalerà emozioni sia in testa che in coda. Fabio Varesi fabiovaresi16@libero.it


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Sport

Venerdì 25 Marzo 2011

CLASSIFICA (24ª giornata) Bologna 40 Udine 36 Cus Cagliari 34 Bolzano 32 Virtus Cagliari 28 Alghero 26 San Martino di Lupari 24 Borgotaro 24 Vigarano 22 Marghera 20 Tec-Mar Crema 16 Milano 14 Biassono 14 Cervia 6 PROSSIMO TURNO AlgheroBologna, San Martino-Borgotaro, Cus Cagliari-Bolzano, Vigarano-Biassono (26-3), MilanoVirtus Cagliari, Udine-Cervia, Crema-Marghera (27-3).

Basket A2 - Domenica importante sfida in ottica salvezza

Tennis tavolo - Un successo e un ko in B1

infastidito le cagliaritane e dalla mano “torrida” di Laura Fumagalli (26 punti a referto). Per lei percentuali incredibili dalla linea dei 6,75 e una prova nel complesso da incorniciare. La vittoria della Virtus porta la firma della quattro senior (Marcello, Mitongu Ntumba, Warner e Miccio): loro i canestri che hanno battuto le orgogliose cremasche, più che mai in lizza per la salvezza. Ora però il Basket Team deve tornare subito alla vittoria nel match casalingo di domenica alle 18 contro Marghera, avversario sicuramente alla portata delle azzurre.

Turno in chiaroscuro per le due formazioni del Ggs TT Ripalta Cremasca, impegnate in serie B1. Nel girone A, il team formato da Manukyan, Oldoni, Gusmini e Valcarenghi ha vinto di misura (5-4) a Brescia e ha quindi mantenuto la vetta della classifica in compagnia del Treviso a quota 20 punti. Meno felice, nel girone B, la trasferta a Milano della squadra composta da Rossini, Chokry e Tarocco, battuta nettamente dal Corona Ferrea per 5-2. In questo girone il Ggs TT si trova al terzo posto con 14 punti, a sei lunghezze dalla coppia di testa. Ora i campionati di B1 si prendono una lunga pausa e riprenderanno a maggio, con la disputa delle ultime due giornate. Il 7 maggio nel girone A i cremaschi ospiteranno l’US Olimpia, mentre nel girone B sfideranno il TT Torino.

Tec-Mar, assalto al Marghera

La Tec-Mar Crema è tornata dalla Sardegna senza punti, ma con la convinzione di essere sulla strada giusta. Al termine del match contro la Virtus Cagliari, le azzurre sono uscite sì battute per 63-56 (21-16, 36-28; 43-40), ma a testa alta. Una vittoria molto sofferta quella ottenuta dal quotato team allenato da Roberto Fioretto. Tanta sofferenza, soprattutto nel finale di gara: provvidenziali per le sarde i liberi di Pat Marcello e di Madalene Mitongu Ntumba, che hanno piegato la strenua resistenza della Tec-Mar, che non ha mai mollato, sospinta da una difesa a zona che ha

Ggs in chiaroscuro

Icos in campo per l’onore Domenica pomeriggio a Crema arriva il Busnago, formazione di bassa classifica

Serie A2 - I playoff sono ormai sfumati. L’obiettivo è togliersi alcune soddisfazioni

RISULTATI 21ª giornata Busnago-Pontecagnano 1-3 Chieri-Matera 2-3 Parma-Icos Crema 3-1 Santa Croce-Giaveno 3-1 San Vito-Forlì 3-1 Soverato-Pomezia 0-3 Verona-Loreto 1-3 CLASSIFICA Parma 62 Chieri 49 Pomezia 40 Loreto 39 Pontecagnano 39 Matera 32 San Vito 29 Santa Croce 28 Icos Crema Volley 26 Giaveno 25 Busnago 21 Soverato 20 Verona 18 Forlì 13 PROSSIMO TURNO (27-3) Forlì-Verona, Giaveno-Loreto, Icos Crema Volley-Busnago, Matera-Santa Croce, Parma-Soverato, Pomezia-San Vito, Pontecagnano-Chieri.

Tutti sintonizzati sui 150 anniversario dell’Unità d’Italia, sbandierando il tricolore e suonano l’inno di Mameli. Ferruccio Romanenghi, sindaco di Ricengo, ha infiammato i cuori con la celebrazione del Comitato provinciale di Cremona della Federciclismo. Uno show senza precedenti, un tocco di classe, un momento indescrivibile. Una serata allegra per omaggiare l’arcigno vivaio del ciclismo giovanile, impegnato a migliorare il trend di crescita attraverso le scuole pubbliche, progetto concordato con il ministero della Pubblica Istruzione. Centro giovanile S. Giovanni Bosco di Ricengo stracolmo di minicorridori, genitori, dirigenti, con Romanenghi a fare gli onori di casa: «La categoria Giovanissimi è la più divertente dello sport del ciclismo». Erano presenti Antonio Pegoiani, presidente provinciale della Federciclo,il suo vice Enrico Guadrini, il consigliere Giuseppe Viola e il responsabile nazionale dei Giovanissimi, Adriano Ario-

F

orse si tratta di una forzatura o di voler a tutti i costi vedere il bicchiere mezzo pieno, ma seppur per un solo set, domenica scorsa in Emilia si è vista un grande Icos Crema, malgrado il ko per 3-1 (25-11, 2025, 25-16, 25-19). Una squadra in grado di imporre il proprio gioco anche ad una squadra come il Parma (dominatrice assoluta del campionato), senza necessariamente aspettare l’errore avversario. Questo secondo set si può considerare come uno spiraglio di speranza per un finale di stagione che non può più dare la possibilità alle cremasche di raggiungere i playoff, ma che potrebbe comunque terminare con alcune soddisfazioni. Bilancio che per una neopromossa può essere considerato positivo. Domenica alle 18 al PalaBertoni arriva il Busnago, formazione di bassa classifica e a caccia di punti per la salvezza. Un match quindi non facile, ma le violarosa vorranno sicuramente tornare alla vittoria per regalare un bel pomeriggio ai tifosi cremaschi. Tre punti che renderebbero più soddisfacente la classifica delle cremasche.

L’Icos Crema a muro

Volley B2 - Sabato al PalaBertoni

La Reima Crema contro Milano si gioca i playoff

E’ arrivata al tie break la vittoria della Reima in terra veronese. E’ partita subito forte la compagine cremasca, che con un Bonizzoni stellare si è portata agevolmente sul 2-0. D’altronde il Legnago staziona in una situazione di classifica non eccezionale e la differenza con la Reima si è vista. Poi però il meccanismo dei blues si è inceppato e la Reima per un soffio ha perso il terzo set. Da qui sono iniziati i guai per i cremaschi, con un quarto set assolutamente incolore e repentinamente vinto dagli avversari. Si è reso quindi necessario il tie break, con la Reima vogliosa di non gettare al vento quanto mostrato nei primi due set. Alla fine ha vinto la formazione cremasca, che ha così incamerato due punti preziosi per la classifica. Due punti guadagnati o un punto perso? L’eterno dilemma del tie break... In ogni caso la Reima non ha perso contatto con le dirette concorrenti ai playoff e sabato al PalaBertoni tenterà di scavalcare in classifica Milano. Un match di vitale importanza, assolutamente da non sbagliare. CLASSIFICA (19ª giornata) Biella 44; Campiglia, Volley Milano 36; Reima Crema 35; Remedello, Gorgonzola 29; Chiari 28; Castelnuovo 26; Legnago 24; Costa Volpino 23; Besanese 21; Novara 15; Bergamo 14.

Ciclismo - Domenica si corre a Madignano. La Milano-Sanremo a un outsider

Di Stasio ancora sugli scudi nella mtb

li, a commentare i due progetti “Pinocchio in bicicletta” e “Bici scuola”, supportati anche da istituti bancari e dalla Rcs Sport. Un riuscito cocktail tra passato e presente, che sarà ricordato come un successo di dimensioni storiche, con tanta gente a festeggiare lo sport della bicicletta. Riconoscimenti sono stati consegnati ai responsabili della categoria Giovanissimi: Gloria Guarneri (CC Cremonese 1891-Gruppo Arvedi), Claudio Terenzi (Imbalplast Soncino), Giancarlo Moretti (Uc Cremasca), Jeso Veraldi (Pol. Madignanese) e Josè Cimbari (Bmx Action Cremona. Già tremano le frizioni di auto e moto di migliaia di tifosi che vugliono vedere con gli occhi e toccare con mano la fatica del ciclismo provinciale su strada. Il resto è

Come da pronostico il Crema Rugby è uscito sconfitto dal Giuriati di Milano (34-0 contro l’Union capolista). Sconfitta indolore però, perché lascia inalterate tuttele possibilità di salvezza della compagine cremasca. Infatti, le ultime tre partite che rimangono sono proprio contro le dirette concorrenti che per il momento guardano i neroverdi dal basso. Il Crema sceso in campo a Milano, era in formazione largamente rimaneggiata, con gli acciaccati ed i convalescienti a riposo in vista del rush finale. Il match con l’Union è stata anche l’occasione per effettuare alcuni esperimenti e provare nuove giocate

nelle gambe dei virgulti. • CRISTIAN ROSSI UN MISSILE Cristian Rossi, velocista principe del “Team Casati Named” è stato un missile e ha ste-

so come birilli i migliori dilettanti di Elite e Under 23 a Basilicagoiano (Parma): La sua squadra ha retto a meraviglia e così il lodigiano ha colto la seconda affer-

Il podio della Milano-Sanremo 2011, vinta dall’australiano Matthews Goss

mazione stagionale, precedendo i compagni di squadra Marco Zanotti. Sesto il cremasco Erminio Gatti, ottavo Edoardo Costanzi (Trevigiani). • MTB A MOSCAZZANO Bello come il sole, si è svolto il 2° Trofeo Comune di Moscazzano-Sped Wheels, terza prova della challange di mountain bike giovanile, patrocinata dalla Polisportiva Madignanese. I biker caserecci sono caduti nelle trappola dei brianzoli della Icrea Brugherio, vincitrice del torneo a squadre, mentre i rappresentanti cremonesi hanno spadroneggiato con il puledrino di Trigolo Davide Di Stasio dell’Imbalplast di Soncino, mattatore nella gara della G3 sul compagno di squadra Luca Sardi. Ecco i vincitori: G1 Filippo Granata (Destro), G2 Riccardo Saita (Brugherio), G3

Davide Di Stasio (Imbalplast), G4 Andrea Negri (Cadeo), G5 Marco Grassi (Brugherio), G6 Giulia Lazzari (Destro). Domenica 27 marzo a Madignano si corre il 2° Trofeo Centro Karcher. Ritrovo presso l’oratorio Don Bosco, con la quarta e ultima prova della challange promozionale di mountain bike, che decreterà il leader della Coppa Lombardia- Centro Karcher. Il via della prima delle sei gare alle 14.30. • MILANO-SANREMO La classica di inizio stagione è stata vinta dell’outsider Matthew Goss, nato a Launceston (Australia), 24 anni, di professione gregario del quotatissimo Cavendish. Sinceramente un signor nessuno, che ha sbancato la roulette di Sanremo e beffato tutti i grandi favoriti della corsa. Certo, è stato bravissimo nello sprint decisivo e ha messo nel sacco i principali favoriti: su titti Fabian Cancellara e poi Philippe Gilbert, Alessandro Ballan e Filippo Pozzato. Fortunato Chiodo

Rugby serie C - Nulla da fare contro la capolista Union. Ma la ripresa ha soddisfatto

Crema, domenica contro il Velate è sfida salvezza

contro un avversario di valore. La cronaca registrava un dominio territoriale dei milanesi che si concretizzava con una meta già al 6’ e che si protraeva per tutto il primo tempo con ultriori tre segnature, due delle quali trasformate ed un calcio piazzato che fissavano il punteggio su un eloquente 7-0. Aggiungiamo che il Crema non è sceso in campo concentratissimo e questo ha agevolato i milanesi. Nel secondo

tempo, dopo i cambi e soprattutto dopo la strigliata del mister, si è vista un’altra partita, con un Crema più voglioso e determinato, che ha cercato di ridurre il divario, senza però riuscirci, ma giocando comunque un discreto rugby e difendendo su tutti i palloni come è solito fare. Così il parziale della seconda frazione registrava una sola segnatura, frutto dell’unica incertezza del Crema e la partita si chiudeva sul

34-0 per l’Union. L’obiettivo della squadra è quello di rimanere concentrata per tutti gli ottanta minuti, determinata su ogni pallone, grintosa e affamata di vittoria come si è visto nel secondo tempo di Milano e nelle ultime esibizioni. Domenica il calendario propone il match casalingo contro il Velate, che si annuncia come la prima delle sfide decisive per la stagione neroverde. CLASSIFICA (14ª giornata) Union

96 punti 60; Valle Camonica 47; Iride Cologno 43; Marco Polo 33; Cus Brescia 31; Cernusco 27; Crema Rugby 24; Velate 13; Dalmine 12; Desenzano 3.


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Sport week

F1, la Ferrari cerca subito l’exploit Rosse favorite domenica nel Gp d’Australia, ma attenzione al campione del mondo Sebastian Vettel

Calcio bwin, Novara da Mondo Il Torino rischia di sprofondare

Torino sempre più nel caos. L’avventura di Papadopulo è durata solo due partite (entrambe perse). Il presidente Cairo, nel marasma più completo, ha richiamato d’urgenza Lerda (nella foto), ma è chiaro che la stagione granata appare largamente compromessa. E’ risaputo che i tifosi del Toro sono nati per soffrire, ma a tutto c’è un limite. L’avventura di Cairo sembra al capolinea, ma serve qualcuno che si faccia avanti e con la crisi che regna nel nostro calcio, trovare dei benefattori è sempre più difficile. In attesa di un futuro più roseo, il Torino deve pensare a un presente molto difficile. Sabato i granata sono impegnati sul campo di Ascoli contro una formazione rinfrancata e che appare in ottima forma. La squadra di Lerda deve assolutamente far punti per non sprofondare. In zona promozione, di vitale importanza è la trasferta del Novara a Bergamo contro l’AlbinoLeffe di Mondonico bisognosa di punti per la salvezza. Per i piemontesi si tratta di una delle ultime chiamate per restare aggrappati al duo di testa, che è lanciato verso la serie A. Il Novara non ha alternative: deve vincere, anche se non sarà facile. Domenica sera in Calabria va in scena la sfida playoff tra Reggina e Livorno. Match importante soprattutto per i toscani, che non possono perdere altro terreno sulla sesta in classifica, ultima piazza utile per raggiungere i playoff. Delicatissima sfida salvezza, infine, tra Triestina e Frosinone. RISULTATI (32ª giornata) Atalanta-Piacenza 3-0, CittadellaAscoli 0-1, Crotone-Siena 1-2, Empoli-Reggina 1-0, FrosinoneTorino 1-0, Livorno-Grosseto 1-1, Modena-Sassuolo 1-1, Portogruaro-AlbinoLeffe 2-1, Pescara-Padova 0-2, Triestina-Varese 1-1, Vicenza-Novara 1-0. Recupero: Ascoli-Vicenza 2-1. CLASSIFICA Atalanta 63; Siena 60; Novara 55; Varese 51; Reggina 47; Vicenza 45; Livorno 44; Empoli, Grosseto 43; Pescara 42; Piacenza, Torino 41; Padova 40; Modena 39; Sassuolo 37; AlbinoLeffe 36; Ascoli (-6), Cittadella 35; Crotone 34; Portogruaro 33; Frosinone 32; Triestina 29. PROSSIMO TURNO (27-3 h 15) Ascoli-Torino (26-3 h 18), AlbinoLeffe-Novara (h 12.30), Crotone-Empoli, Grosseto-Cittadella, Modena-Siena, Padova-Atalanta (26-3 h 20.45), PiacenzaPortogruaro, Reggina-Livorno (h 20.45), Siena-Sassuolo, Triestina-Frosinone, Varese-Vicenza.

D

opo la falsa partenza in Bahrain (Gp annullato), scatta domenica in Australia sul circuito di Albert Park il mondiale di Formula 1. Mondiale ricco di novità, come la possibilità di montare sulla vettura il Kers, il meccanismo che immagazzina l’energia prodotta nelle frenate, che può essere poi rilasciata per aumentare la potenza della vettura. Poi c’è il ritorno della Pirelli in Formula 1, che fornirà pneumatici per i prossimi 3 anni. Inoltre, il peso minimo delle monoposto è stato aumentato da 620 a 640 kg. Questi venti chili in più sono stati necessari per consentire l’introduzione del Kers, senza che le squadre costringessero i piloti a fare sacrifici. Per quanto riguarda i piloti, il campione del mondo Sebastian Vettel appare ancora l’uomo da battere, grazie alla sua Red Bull che fa paura ancora a tutte le scuderie. Gli avversari più pericolosi del tedesco sono il compagno di squadra Mark Webber, i ferraristi Alonso e Massa. Attenzione alla McLaren dei due ex iridati Hamilton e Button, vogliosi di rivincita. E poi c’è l’ex dominatore della Formula 1, Michael Schumacher, che dopo un mondiale 2010 sottotono, vuole dimostrare con la sua Mercedes di essere ancora un pilota competitivo. Tutte le altre scuderie punteranno a racimolare qualche punto, a partire dalla Lotus, il cui ritorno in F1 si è rivelato più duro del previsto. Due soli i piloti italiani al via: Jarno Trulli con la Lotus e Vitaliano Liuzzi a bordo della Hispania. Secondo alcuni la Ferrari sarebbe favorita in Australia e a Maranello sanno che partire benne sarebbe molto importante. Lo scorso anno a Melbourne vinse Button davanti a Kubica (grande assente in questa stagione dopo il terribile inci-

Sopra da sinistra Sebastian Vettel (Reb Bull) e Fernando Alonso (Ferrari). Sotto il cuicuito di Albert Park

dente patito in una corsa rally) e Massa. Quarto Alonso, che stavolta vuole salire sul podio. Dopo la tappa australiana, la F1 tornerà a gareggiare il 10 aprile in Malesia sul circuito di Sepang. IN TV Sabato 25 aprile alle ore 7 italiane su Raidue vanno in onda le qualifiche. Poi domenica alle

ore 8 appuntamento con il Gp. • MOTOGP Domenica scorsa in Qatar sul circuito di Losail è scattato il motomondiale 2011. Nella classe regina c’è stata l’affermazione di Stoner davanti a Lorenzo e Pedrosa. Solo settimo Valentino Rossi, all’esordio con la Ducati. Un piazzamento deluden-

te, che il pesarese vorrà migliorare già nel Gp di Spagna in programma a Jerez domenica 3 aprile. • CICLISMO Ad Apeldoorn in Olanda l’azzurra Giorgia Bronzini ha conquistato la medaglia di bronzo nella corsa a punti ai mondiali su pista. La vittoria è andata alla bielorussa Sharakova. • VOLLEY Domenica va in scena il penultimo turno di regular season dell’A1 maschile. La situazione in classifica è fluida, con sei formazioni praticamente certe dell’accesso ai playoff. Per gli ultimi due posti sono in lizza tre squadre, Verona, San Giustino e Vibo Valentia, con i veneti favoriti grazie ai due punti in più. Domenica sono in programma VeronaModena, Monza-Vibo Valentia e Castellana Grotte-San Giustino che potrebbero essere già decisive. In coda, Forlì è da tempo spacciata, mentre Castellana Grotte ha pochissime chance di salvarsi. F.V.


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Bocce

Venerdì 25 Marzo 2011

Nel trofeo Atop brillano Giuliano Galantini e Luciano Bergamaschi

9° Trofeo “Atop” Categoria A/B 1) Galantini Giuliano

(Delma)

2) Podenzana Riccardo

(Offanenghese)

3) Reghenzani Paolo

(Can. Bissolati)

4) Valcarenghi Camillo (Bar Bocciodromo) 5) Visconti Roberto

(Baronio Scavi)

6) Coti Zelati Ennio

(Offanenghese)

7) Bibiani Agostino

(A. Doria)

8) Casirati Alessandro

(Scotti-BG)

Categoria C/D 1) Bergamaschi Luciano

Successo della gara di Bagnolo

A sinistra il presidentePremoli premia Galantini (vincitore cat A/B). Sopra i Semifinalisti

A

di Massimo Malfatto

nche il secondo (ed ultimo!) impegno stagionale organizzativo della “Bagnolese” ha riscosso grande successo di gioco e di pubblico ed ha ampiamente ripagato gli sforzi del presidente Bruno Premoli e dei suoi collaboratori. Ben 272 i bocciofili iscritti al trofeo “Atop”, gara provinciale (con due finali separate) giunta alla sua nona edizione e svoltasi sulle belle e accoglienti corsie del centro sportivo di Bagnolo Cremasco. Nella categoria A/B ancora un risultato di tutto rilievo di Giuliano Galantini. Il portacolori della “Delma” superava nei quarti di finale

Roberto Visconti (12-6) ed in semifinale il bissolatino Paolo Reghenzani per 12-8. Conquistava un posto in finale anche l’offanenghese Riccardo Podenzana che eliminava rispettivamente il compagno di squadra Ennio Coti Zelati (12-3) e Camillo Valcarenghi per 12-5. Finale dominata dall’estroso Galantini che asfaltava il pur bravo Podenzana per 12-6. Le corsie cremasche continuano ad essere una terra di conquista per la bocciofila “Tranquillo”: la conferma è arrivata nella categoria C/D dove c’è stata la bella performance di Luciano Bergamaschi che è salito con pieno merito sul gradino più alto del podio. Il soresinese s’imponeva nei quarti sul beniamino di casa Ermanno Barbati (12-8) e quindi

superava il casiratese Ugo Pagetti sul filo di lana. Approdava in finale anche Mario Magnini che aveva la meglio prima su Giordano Bruschieri (12-8) e quindi sul “ferroviere” Daniele Biazzi per 12-6. Match di finale ben giocato da entrambi i giocatori: la spuntava Bergamaschi su Magnini con il punteggio finale di 12-7. Ha diretto la gara Gianpietro Raimondi coadiuvato dagli arbitri Arturo Casazza e Lorenzo Stabilini. Frattanto lunedì 21 è iniziata una gara a coppie (due finali) organizzata dal comitato di Crema; le finali sono in programma venerdì 25 sulle corsie del bocciodromo comunale di viale Indipendenza.

Campionato regionale Juniores

2) Magnini Mario

(Tranquillo)

(Arci Crema Nuova)

3) Pagetti Ugo

(Casiratese)

4) Biazzi Daniele

(Ferroviario)

5) Barbati Ermanno

(Bagnolese)

6) Bruschieri Giordano

(Castelnuovo)

7) Cassani Luciano

(GB Paullo)

8) Vaccari Gaetano

(Arci Crema Nuova)

Bergamaschi della bocciofila Tranquillo, vincitore nella cat. C/D

Memorial Andrea Bonvini e Mario Domi

Bene Celardo e Testa, ancora meglio Visconti Sabato al Ferroviario la finale della gara a terna Nella categoria Ragazzi Ottima prestazione dei giovani splende il sole in casa Visconti bocciofili cremonesi e cremaschi grazie alla splendida performanimpegnati nei campionati regionali ce e al titolo regionale conquiorganizzati dal comitato di Brescia stato da Mattia che in finale aveGarda: il bilancio finale parla di un va meglio sul lodigiano Daniele titolo, due secondi posti e prestaMariotti per 12-11. zioni di rilievo che fanno ben speNella categoria Esordienti anrare per il futuro del nostro boccicora una prestazione di rilievo di smo. Nicolas Testa. Inizio irresistibile Nella categoria Allievi un febbridel sergnanese che giocando ad citante Filippo Celardo ha fatto il alto livello s’imponeva su Giulia possibile (e anche di più!) per conMonzani e Marco Piceni, nei servare il titolo conquistato lo scorquarti eliminava Ilaria Treccani so anno ad Esenta di Lonato , ma (33-22) ed in semifinale si sbaha ceduto sul rettilineo finale. Inizio razzava con disinvoltura del bein salita (come lo scorso anno!) per niamino di casa Fabio Righetti “Pippo”che, opposto ad Alessio Sul podio Filippo Celardo per 33-18. Il sogno di Testa s’inBonzanini, perdeva la prima partita con il vincitore Brandolini frangeva in finale dove veniva (7-12), vinceva poi per 12-5 e passconfitto sul finale da Alessandro Bertocchi per sava il turno grazie alla precisione nel “tiro ai pal30-23, dopo un grande equilibrio fino al 22-22. lini”. Celardo superava di seguito Luca Boldini Degli altri giovani bene il madignanese Andrea (12-6), in semifinale eliminava (bene) Luca MerZagheno eliminato alla terza partita, poco incisivi canti per 12-9, ma in finale veniva battuto dal Marco Luccini ed i fratelli Andrea ed Alessandro pavese Andrea Brandolini per 12-10. Ferri, ma per loro c’è tempo per migliorare. Occasione sprecata per Marcello Barcellesi. Alle finali erano presenti il consigliere nazionaDopo una partenza fulminante ed un successo le Giuseppe Asperti, il vice-presidente vicario FIB sulla sua “bestia nera” Anis Nefzaoui (12-8), MarLombardia Giancarlo Soldi ed il responsabile teccello si sbarazzava di Sebastiano Valentini (12-3), nico cremasco Luigi Comolli. ma perdeva inopinatamente contro Brandolini MM per 12-9, dopo essersi trovato in vantaggio 9-5!

Riflettori puntati sulle accoglienti corsie del bocciodromo Ferroviario dove sabato 26 si concluderà il 4° memorial “Bonvini” e 8° memorial “Mario Domi”, gara regionale a terna (miste) organizzata dal settore-bocce del DLF in collaborazione con i familiari ed i molti amici di Andrea e “Batèlo”, prematuramente scomparsi. Anche in questa edizione sono stati numerosi gli iscritti ( ben 380 i bocciofili partecipanti!), pubblico sempre numeroso durante le due settimane di gara ed ampiamente soddisfatti gli organizzatori. Nella categoria superiore le formazioni extra-comitato sono state le autentiche protagoniste della prima settimana vincendo ben quattro dei cinque gironi in programma: in evidenza i bresciani Marcolini-Vinaschi-Bonatti, i codognesi Orsi-GhisolfiGhizzinardi, i lodigiani VailatiRenesto-Scandurra e gli offanenghesi Severgnini-Coti ZelatiPietrobelli, mentre delle bocciofile cremonesi (per ora) se la

sono cavata la terna del Flora formata da Gerevini-GhidelliClementi, i cicognolesi DildaSantini-Lazzaretti e la formazione delle “Querce” costituita da Franzini-Borlenghi-Zigliani. Le finali inizieranno alle ore 19 sotto la direzione di Ennio Cle-

menti e si giocherà sulle corsie del Signorini e del bocciodromo di via Bergamo dove si concluderà la manifestazione e dove è previsto parecchio lavoro per la Vittoria e la Marinella: a margine della gara trippa e buon vino a volontà.

I vincitori dello scorso anno, premiati dalla famiglia Bonvini


Secondi di Terra

Le ricette di Nonna Felicita

Coniglio al miele con verdure Ingredienti per 4 persone • Un coniglio • 80 g di burro • 4 carote • 4 rape • 100 g di piselli • 100 g di fagiolini • 1/2 bicchiere di aceto di vino • Un cucchiaio di miele • Dragoncello • Sale e pepe

Preparazione • In un tegame scaldate il burro con il miele e fatevi dorare il coniglio tagliato a pezzi. • Quando hanno preso colore, salate, pepate, ritirateli e teneteli al caldo. • Deglassate il fondo di cottura versandovi l'aceto e lasciate evaporare a fuoco

basso. • Intanto, lessate 5 minuti e separatamente le verdure. • Ponete di nuovo il coniglio nel tegame, aggiungete le verdure e un po' di dragoncello tritato. • Coprite, mettete il recipiente in forno preriscaldato a 200 gradi per tre quarti d'ora circa.

Venerdì 25 Marzo 2011

I

Maiale brasato al chili • Un cucchiaio di olio d'oliva • 50 g di burro • 2 spicchi di aglio • 2 cucchiaini di chili • 4 cucchiai di farina • 1000 g di spalla di maiale

Ingredienti per 4 persone • Pepe e sale • 2 coste di sedano • 150 cl di panna • 75 g di pinoli • 500 g di pomodoro

Costolette d’agnello in salsa speziata Filetto in salsa acida Ingredienti per 4 persone • 600 g di filetto di manzo • Pancetta a fette

Ingredienti per 4 persone • 8 costolette d'agnello • 3 cucchiai di passata di pomodoro • 3 cucchiai di olio d'oliva • 3 cucchiai di succo di limone • Un cucchiaino di chili in polvere • Un cucchiaino di zenzero grattugiato • Un cucchiaino di coriandolo in polvere • 2 spicchi di aglio • Una noce di burro • Sale Preparazione • Ponete il passato di pomodoro in una terrinetta, unite l'olio d'oliva, il succo di limone, il chili, lo zenzero, gli spicchi d'aglio tritati, il prezzemolo, il sale necessario e mescolate accuratamente gli ingredienti con una forchetta fino a quando non avrete ottenuto un composto fluido ed omogeneo. • Fatto ciò, private le costolette d'agnello delle parti più grasse, appiattitele leggermente, spalmatele da entrambi i lati con la salsetta preparata e ponetele man mano su un piatto; copritele con un foglio di pellicola trasparente e lasciate riposare la carne in frigo per 7-8 ore circa, cosicchè s'insaporisca bene.

• Un limone (succo) • Un cucchiaio di farina • 25 cl di panna liquida

Preparazione • Esporre per 5 minuti ai vapori di acqua in ebollizione 600 g di filetto di manzo. • Quindi fasciarlo con fette di pancetta, legarlo e passarlo per 20 minuti a forno già caldo a 200 gradi. • Ritirare il filetto dal forno, filtrare il fondo di cot-

• Trascorso il tempo indicato, togliete la carne dal frigo, sgocciolatela sommariamente dalla salsetta marinata (che terrete da parte) e fatela rosolare a calore moderatamente vivace in una larga casseruola con una noce di burro, un paio di minuti per parte; dopodichè, abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura per 1520 minuti. • Poco prima del termine, mettete in casseruola anche la marinata tenuta da parte, facendo in modo di distribuirla uniformemente sulla carne e infine, trasferite la preparazione sul piatto di portata.

tura prodottosi e unirvi il succo di 1 limone. • Portare al fuoco e stemperarvi 1 cucchiaio di farina, mescolare per 2-3 minuti e unirvi 25 cl di panna liquida. • Far scaldare la panna e versare la salsa sul filetto privato della pancetta e affettato.

Preparazione • La spalla di maiale deve essere disossata. • Scaldate il forno a 170 gradi. • Pelate e schiacciate l'aglio, mescolatelo con la farina, il chili e un grosso pizzico di sale. • Togliete la parte grassa della carne e tagliatela a cubi di 3 cm di lato. Infarinateli. • Scaldate l'olio e 25 g di burro in una casseruola adatta al forno. • Mettetevi abbastanza cubi di carne da coprire il fondo con un solo strato. • Rosolateli uniformemente a fuoco moderato, sgocciolateli e procedete nello stesso modo con la carne rimanente.

• Sbollentate i pomodori, pelateli, privateli dei semi e tritateli. • Mondate le coste di sedano, lavatele e tritatele. • Rimettete tutta la carne nella casseruola, aggiungete i pomodori. • Salate e pepate, coprite la casseruola, infornatela. • Lasciate cuocere per un'ora e trenta minuti. • Sciogliete in una padellina il burro rimanente e doratevi i pinoli scuotendo la padella. • Togliete la casseruola dal forno, aggiungete la panna e il sedano. • Mescolate a fuoco dolce per uno o due minuti, aggiungete i pinoli e servite subito. • Vino consigliato: Barolo.


II

Secondi di Mare

Venerdì 25 Marzo 2011

Queste ricette sono offerte da Sapore di Mare

Caponata con scampi, San Pietro mare e monti gamberi e polipetti Ingredienti per 4 persone • 0,5 dl di aceto di vino bianco • 250 g di code di scampi • 200 g di polipetti puliti • ½ cucchiaino capperi sotto sale • 250 g di code di gambero • 50 gi di olive miste • 100 g di pomodori maturi • 2-3 cucchiai di farina bianca • Un gambo di sedano • Un uovo • Una melanzana • Timo • Olio evo • Prezzemolo • Un cucchiaino di zucchero • Sale e pepe Preparazione • Dapprima preparate le verdure: lavate e sbucciate le cipolline, lessatele per dieci minuti in acqua bollente e salata; pulite e lavate il sedano, affettatelo e sbollentatelo per pochi minuti: sbollentate infine i pomodori, sbucciateli, eliminate i semi e tritate la polpa grossolanamente. • Tagliate la melanzana a dadini piccoli, che farete saltare n una padella antiaderente senza condimento. • Sgocciolate le cipolline e fatele rosolare in un tegame con due cucchiai di olio finché prendono colore. • Unite lo zucchero e lasciatele caramellare per qualche minuto, poi bagnatele con l’aceto e fate avaporare.

• Unite i pomodori, i capperi, le olive, il sedano, le melanzane, il timo e il prezzemolo tritato. • Regolate di sale e pepe e cuocete a fiamma bassa per 10-15 minuti, il tempo per portare a cottura le cipolline. • Toglietele dal fuoco r lasciate intiepidire. • Lavate i polipetti, tagliateli a pezzetti, infarinateli e fateli saltare a fiamma viva in padella con il rimanente olio. • Lessate le code di scampi e gamberi per pochi minuti e fate rassodare l’uovo. • Trasferite su un piatto da portata la caponata tiepida e disponete tutt’intorno scampi, gamberi, polipetti, uovo tagliato a spicchi e servite, decorando a piacere con altre erbe aromatiche tritate.

Ingredienti per 4 persone • 8 filetti di San Pietro con pelle • Una carota • Una cipolla rossa • Zucchine • Un peperone • 16 asparagi verdi • Olio extravergine di oliva • Sale e pepe

Preparazione • Lavate e togliete la pelle ai filetti di San Pietro. • Salateli e pepateli. • Tagliate tutte le verdure a cubetti, avendo cura di tenere solo la parte verde delle zucchine; sbollentatele in acqua, scolatele, fatele raffreddare e stendetele su una teglia da forno. • Fatele disidratare in forno a 100 °C. • Cuocete gli asparagi in forno a 150 °C dopo avergli salati, pepati e cosparsi con un filo d’olio. • Condite i filetti con l’olio, e cuoceteli in forno a 190 °C per 6 minuti, sfornateli e passateli nelle verdure. • Disponete i filetti di pesce nei piatti con gli asparagi.

Baccalà con funghi porcini Ali di razza ai profumi del mediterraneo Ingredienti per 4 persone

• 800 g di baccalà a tocchi (o ventresca congelata) • 300 g di funghi porcini a cubetti • 3 porri • Olio extravergine di oliva • 2-3 cucchiai di farina bianca • 5 dl di latte • Parmigiano • Alloro • Uno spicchio d’aglio • Sale e pepe

Ingredienti per 4 persone • Un kg di ali di razza • 15 g di burro • Mezza cipolla rossa • Germogli di soia • 25 g di capperi di Salina • Timo • 250 g di patate • Rosmarino • Mezzo bicchiere di vino bianco • Uno spicchio d’aglio • Mezzo limone • Olio extravergine di oliva

Preparazione • Decongelate il baccalà e tagliatelo a pezzi non troppo grossi. • Mondate i porri, tagliateli a fettine sottili, rosolateli per 6-7 minuti in un tegame che possa poi andare in forno con due cucchiai di olio. • Scolateli e teneteli da parte. • Asciugate bene i pezzi di baccalà e infarinateli. • Versate sul fondo di cottura dei porri altri due cucchiai di oplio, aggiungete il baccalà e rosolatelo per 4 minuti.

• Unite i porri, il latte bollente, un pizzico di sale e l’alloro; cuocete, coperto e a fiamma bassa, per 30 minuti, senza mai mescolare. • Decongelate i funghi porcini a cubetti, riponeteli in una padella antiaderente con olio e aglio schiacciato, e cuoceteli per 10 minuti. • Quando il baccalà sarà pronto distribuitevi sopra i funghi e il parmigiano e fate gratinare per qualche minuto sotto il grill del forno.

Preparazione • Tagliate la cipolla rossa a dadini. • Mettete in ammollo i capperi in acqua corrente per 20 minuti. • Pelate e tagliate le patate a cubetti, bollitele in acqua salata, quindi fatele saltare in padella antiaderente con olio e rosmarino. • Decongelate le ali di razza, rifilate i bordi esterni, tagliatele a porzioni, salatele e pepatele, ungete le porzioni con poco olio, quindi cuocete con timo e aglio

in camicia. • Fatele dorare bene, rigirandole, e terminate la cottura (8-10 minuti). • Togliete il pesce dalla padella, aggiungete la cipolla, fatela saltare per due minuti, quindi bagnate con un po’ di vino bianco, il succ di mezzo limone e una noce di burro fresco; amalgamate il tutto e aggiungete i capperi. • Disponete tutto nei piatti armonicamente, versatevi sopra le patate e decorate con ciuffetti di germogli di soia e timo in fiore.



Il Piccolo del Cremasco