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SPECCHIO della Comunità e delle Associazioni del Comune di Vidor Bimestrale di cultura e informazione - ANNO VIII n° 2 MARZO/APRILE 2012 - distribuzione gratuita

NE/TV0062/2011 dal 20/02/12

ALLE FAMIGLIE

Il Castello 2/2012 - pag. 1


STORIA

EDITORIALE

Valdobbiadene - Cenni storici Nel verde dei pendii che ha maggiormente conscendono dal massiccio del tribuito. Serpeggiava un monte Cesen, si adagia Valsogno collettivo “Merica dobbiadene, una terra ricca Merica”, dove vanghe, di storia e di cultura, terra zappe e aratri erano fortunata per la sua invidiad’oro massiccio”. In rebile posizione geografica, altà non è stato proprio protetta com’è dalla barcosì, è stata tremenda la riera dei monti che a Nord vita di chi ha salpato il fermano i venti freddi, e mare verso le Americhe, dall’ondeggiante catena del l’Australia e la Nuova ZeMontello che a Sud tempelanda; bestiale il viaggio ra le calure provenienti dale terribile l’accoglienza. la pianura, mentre anche il Ma come si poteva ferfiume Piave, che ne delimimare il sogno di pane in ta il territorio, contribuisce chi aveva fame? efficacemente a tenerla ventilata favorendone un La povertà, la dura costante clima temperato. miseria di un tempo, si È una terra di forti tradipuò dire oggi superata, zioni culturali. Tra i persograzie ai sacrifici, alla Fiera di San Gregorio 2012 (foto di Giampietro Comarella) naggi illustri di Valdobbialaboriosità della nostra dene, sono da ricordare non da inospitali regioni. I colli subito succedogente e al prolificarsi pochi letterati, bibliotecari e uomini di cul- no ai monti e sono da una parte boscosi di dell’economia più rilevante produttiva del tura, soprattutto nel XIII e XIX secolo. L’aba- castagni e dall’altra vigneti che danno un territorio, è senza dubbio la vitivinocoltute Angelantonio Fabbro, nato nel 1711, fu vino d’orato che lascia sulle labbra il sapo- ra che ne ha fatto la vera e propria patria docente di materie giuridiche nell’univer- re del miele. Questi colli susseguono, tra dello spumante italiano: una vocazione, sità di Padova e primo docente in essa di il paesaggio intatto, acuti come ubertose quella della coltivazione della vite, tipica diritto pubblico ecclesiastico, quindi bi- piramidi, prima a che da essi si estenda la di tutta la pedemontana trevisana. Certo bliotecario all’università di Padova. Mori pianura e si compongano armoniosi attor- è che attualmente i colli di Valdobbiadene nel 1787. Renato Arrigoni, nato nel 1781, no a un paese o a una villa”. possono vantare un prestigio di produmedico, fu tra i massimi esponenti della (Tantissimi altri uomini di cultura sono de- zione spumantistica, forse unico in tutta cultura trevisana e veneta del primo otto- scritti sul libro “Valdobbiadene ieri… oggi) l’Italia e all’estero, legato al Prosecco e al cento; di fatto, è di Valdobbiadene il primo Ma anche Valdobbiadene (come tutto gentilissimo Cartizze. Questa spiccata capoeta trevisano, Venanzio Fortunato (530- il Veneto) nei secoli 800-900, la povertà ratterizzazione dell’economia, però, se da 600), autore di pregevoli opere in latino, si vinceva emigrando, adattandosi a tut- una parte è un vanto della zona, dall’altra Vescovo di Poitiers: con nostalgia ricorda le to (“paia o fieno, purché lo stomaco sia è anche un freno alla diversificazione delle sue colline cariche di uva. Da un suo scritto pieno”), era il malinconico detto di chi si produzioni, qui legate esclusivamente alla “il mio pensiero torna sovente laggiù, dove staccava dal paese “par catar fortuna”. La monocultura vitivinicola, mentre altrove eternamente germoglia la vite, sotto la miseria del contadino che lavorava a suo l’economia industriale ha saputo articolargrande montagna, sulla giogaia nuda dei tempo, accumulando solo debiti, abitando si in molti settori. colli, dove il verde lussureggiante proteg- in casoni e stamberghe peggiori delle stalInfine, l’uomo economico fa quello che ge e ristora le zone più disadorne”. Sempre le, mangiando polenta e acqua, pago solo ritiene più utile. Quello che merita di più, a Valdobbiadene è nato Papa Benedetto XI che la morte lo rubi a tale sorte o crudele che sempre, in genere, quello che soddisfa (Nicolò Bocassino) e tanti altri luminari di necessità lo spinga ad emigrare nelle terre interessi sostanziali e pratici: c’è sempre un grande cultura, ma non possiamo dimen- Americane. occhio miope che si attarda attorno alla ticare Giovanni Comisso, era incantato da La nostra area, come gran parte del Ve- piccola convenienza di campanile, ma c’è tanto ricco e vario paesaggio naturale e neto “tutti poveri, quasi tutti miserabili soprattutto uno sguardo acuto rivolto a umano che descrive riferendosi alle nostre contadini”, questo spiega il terribile dato ciò che accade nel mondo per non poter colline: “ l’apertura della valle ha dietro a sé del 1888: ben il 42% degli emigrati italiani perdere la scommessa del futuro. come sfondo un irto di vette e di spigoli, è stato fornito dal Veneto, e la nostra area è Luciano Murer come un invalicabile baluardo che esclude sicuramente tra quelle che in proporzione

Nuovi scenari per i produttori di prosecco Il gelato al prosecco e il gelato al cartizze potrebbero diventare un nuovo brand? di Giampietro Comarella

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Aperto dal MARTEDÌ alla DOMENICA DALLE 17,00 ALLE 22,00 pag. 2 - Il Castello 2/2012

EDITORE:

Pro Loco “LA VIDORESE” - Renato Tessaro (Presidente) DIRETTORE RESPONSABILE:

Giampietro Comarella REDAZIONE:

Via Marconi - Vidor (Tv) COMITATO DI REDAZIONE:

Angelo Miotto (coordinatore), Lorenza Zorzan (segretaria), Fiorenzo Bailo, Giampietro Comarella, Lina Dall'Armi, Laura Dal Molin, Enrico Frozza, Marina Gai, Andrea Miotto, Giacomina (Ninetta) Secco e Renato Tessaro. COPERTINA:

Nel mese di marzo ho avuto l’opportunità, come inviato di un quotidiano locale, di partecipare agli eventi che hanno caratterizzato l’Antica Fiera di San Gregorio di Valdobbiadene, un appuntamento importante soprattutto per gli operatori del settore agricolo, che ha visto quest’anno per la prima volta anche la partecipazione di un partnership d’eccezione, “Longarone Fiere”, presente alla manifestazione con un proprio stand. “Sono i primi passi di un approccio che speriamo ci porti lontano” è stato il commento del sindaco di Valdobbiadene, Bernardino Zambon, riferendosi a questa prestigiosa presenza. “Il nostro obiettivo - ha sottolineato Zambon - è partecipare attivamente ai numerosi appuntamenti di Longarone Fiere di respiro nazionale ed internazionale. Penso al gelato e alla sua declinazione con il Prosecco. Potremo costruire qualcosa di importante e soprattutto utile al territorio”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’ente fiera di Longarone, Oscar De Bona, presente in conferenza stampa e tra le autorità sul palco intervenute a Valdobbiadene all’inaugurazione della manifestazione: “C’è la possibilità che una componente trevigiana possa entrare a far parte di “Longarone Dolomiti”. Un’iniziativa che porterebbe solo vantaggi sulla promozione del territorio con le sue realtà produttive, in particolare la viticoltura, settore trainante dell’economia locale.

editing: Fiorenzo Bailo e-mail: ilcastellovidor@libero.it IMPAGINAZIONE E STAMPA:

ALIDA s.n.c. - Valdobbiadene (Tv) TIRATURA: 1.550 copie CHIUSO IN COMPOSIZIONE: 17 APRILE 2012 Tutti i diritti sono riservati. Notizie ed articoli possono essere riprodotti solo con l'autorizzazione dell'Editore e, in ogni caso, citando la fonte.

A V V I S O:

Gli articoli firmati su “IL CASTELLO” rispecchiano soltanto le opinioni degli autori e non impegnano la direzione del periodico né la Pro Loco “LA VIDORESE”.

Si ricorda che gli articoli non firmati non verranno pubblicati.

In questo numero: • Valdobbiadene - Cenni storici........................................................................pag. 2 • Editoriale................................................................................................................pag. 3 • Orathion de n'a olta - Sulla via dell'amore ................................................pag. 4 • Approvato in Regione un ordine del giorno contro la diga di Falzé di Piave......................................................................pag. 5 • Eugenia Grotto confermata presidente dell'associazione di volontariato "Arcobaleno" Onlus...........................pag. 5 • Dalle nostre parrocchie.............................................................. da pag. 6 a pag. 9 • Speciale Ultracentennaria Sagra di San Giuseppe...................... pag. 10 e 11 • Casa Maria Adelaide Da Sacco.....................................................................pag. 12 • 33ª Mostra delle rive di Colbertaldo e Vidor..............................................pag. 13 • Gi. Co. ha fatto 30!!!............................................................................................pag. 14

Solo su prenotazione Per le vostre occasioni: Tramezzini arrotolati / Panzerotti Focacce / Torte salate / Pizzette Pizze trancio / Porchetta al forno / Nutella / Rinfreschi

Specchio della Comunità e delle Associazioni del Comune di Vidor. Bimestrale di cultura e informazione. ANNO 8 - N° 2 MARZO/APRILE 2012 Registrazione Tribunale di Treviso n° 11 del 13/04/2005

• "Icona 2012": ascoltare, vedere, immaginare Maria..............................pag. 14 • Momenti felici....................................................................................................pag. 15 • Un indovino mi disse... ...................................................................................pag. 16 • "Sprint Vidor Edilsoligo La Vallata"..............................................................pag. 17

L'intervento di Oscar De Bona, presidente di Longarone Fiere “Gelato e prosecco - ha aggiunto il sindaco Bernardino Zambon - sono due termini conosciuti in tutto il mondo. A Longarone viene organizzata la mostra internazionale del gelato che può generare nuove opportunità anche per il nostro mondo (segue a pagina 23)

• Grande successo per il 1º Trofeo Primavera del Prosecco DOCG di Vidor................................................................ pag. 18 e 19 • Vidor Moriago Volley - Brave ragazze U13... ...........................................pag. 19 • Notizie dal Comune............................................................................... pag. 20 e 21 • Colbertaldo meteo...........................................................................................pag. 22 • Lutti........................................................................................................................pag. 23 Il Castello 2/2012 - pag. 3


TRADIZIONI - CULTURA

EVENTI

Orathion de n’a olta feme amar el me vizin, San Floriano e San Ernesto feme amar anca el foresto, Santi Morti e Defunti cari no feme amar masa i denari, San Gregorio e San Clemente deme la fortha de star co la zente Si potrebbe pensare che questa semplice invocazione sia stata scritta di recente ma, al contrario essa appartiene al XIX secolo e veniva recitata durante uno dei tanti riti campestri tipici dell’epoca la cui tradizione è ormai scomparsa e anche dimenticata.

Sulla via dell’amore

Si adatta comunque perfettamente ai no- pensare di riuscire a mettere in pratica stri tempi. questa valida preghiera. Questo vuol dire che il comportamento Diamoci da fare almeno per imparare a dell’uomo nel corso dei secoli non è affatto memoria queste semplici righe. cambiato. Lina Dall’Armi Durante questo lungo periodo, specialmente negli ultimi decenni, siamo stati travolti e dominati da radicali cambiamenti che evidentemente hanno contribuito ben Vi auguro di avere poco a rendere più facili i rapporti interpersonali. un sorriso per tutte le cose semplici Dipendiamo dalla tecnologia, dall’informatica, dalla robotica, sempre più sofistiuna lacrima per tutti i dolori cate. Ci muoviamo in un mondo digitale una consolazione per tutte le miserie poiché la comunicazione si è sviluppata in maniera esponenziale usando canali imuna scusa per tutte le mancanze pensabili. Basta solo fare un clic sul web per una preghiera per tutte le sventure connettersi con qualsiasi persona del nostro pianeta e dialogare virtualmente. Silvano Fabris Diventa pertanto sempre più illusorio

Vi auguro di avere

Sulla via dell’ amore… C’avevano appena comprate; eravamo nuove… erano di cuoio le nostre suole. Eravamo felici di essere con un nuovo padrone, ci promise: “ve portarò in ogni cantone”. Era una fredda notte d’ inverno, il silenzio, risuonava all’ esterno. Tutto d’ un colpo ci mise addosso, e iniziò a correre a più non posso. Sciarpa e cappotto tutti marroni, nella valigia alcuni pantaloni. E abbandonare tutti i ricordi di una lunga vita, erano atroci come il pianto di una bimba ferita. Eravamo diretti verso una nave grande e maestosa, che attirava tutti a sé come una strana ventosa. Riaffiorò nella sua mente, un’ immagine travolgente: il ricordo di un piccolo bambino che giocava felice tra i fiori del giardino. Lasciare il Veneto era dura, quanti sospetti destava la paura. C’ era gente che salutava, e chi le lacrime si asciugava. Una nuova vita sarebbe iniziata, ma quella vecchia mai cancellata. Sul mare la nave galleggiò, mai a nessuno, un sorriso spuntò.

Giunti a terra, erano dispersi come un seme nella serra. Assunto poi in miniera, aggiustava qualche lamiera. E noi… dalle suole eleganti, non eravamo adatte ai lavori pesanti.. Il suo sguardo si incupiva, e pian piano l’ allegria svaniva. Una ragazza conobbe all’ improvviso, e un sorriso gli solcò il viso. Aveva trovato l’ amore, che gli aveva aperto le porte del cuore. Il giorno più bello arrivò, e un bell’ abito bianco lei indossò. Noi eravamo al centro dell’ attenzione, aspettando il bacio della loro unione. Un piccolo bambino, dopo alcuni mesi riposava sul lettino. Non era stato uno sbaglio l’ Argentina, in fondo gli aveva regalato una bellissima bambina. La nostra storia ormai era finita, ma avevamo vissuto i momenti più belli di una vita!!! Camilla e Margherita Siamo due ragazze di terza media di Vidor. Abbiamo scritto questa poesia in occasione dell’incontro con il gruppo emigranti organizzato dalla scuola.

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UNIMER S.P.A. SIAMER S.R.L.

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Santa Maria e Gesù Bambin

Il Comitato antidiga di Falzè di Piave, coordinato da Adriano Ghizzo, tira un sospiro di sollievo. Il consiglio regionale del Veneto ha approvato di recente, quasi all’unanimità, un ordine del giorno, presentato da Laura Puppato e firmato anche da altri colleghi del Partito Democratico, dell’opposizione e della stessa maggioranza, in primis Luca Baggio e Dario Bond, contro l’invaso ipotizzato dall’ing. Luigi D’Alpaos, membro della commissione Grandi Rischi. “Si tratta di un risultato di salvaguardia per

il Quartier del Piave - ha commentato la Puppato - e per il suo ecosistema. Abbiamo fermato un’opera che può risultare devastante dal punto di vista ambientale. Speriamo si sia messa definitivamente la parola fine su questo progetto nato male e che tanti dubbi e opposizioni ha suscitato”.“Abbiamo raccolto e studiato - ha ricordato la Puppato - le fondate obiezioni delle amministrazioni locali, che si erano espresse chiaramente per un no, oltre che del Comitato antidiga. Prima con una mia interrogazione e poi con questo ordine del giorno, che impegna la giunta regionale a respingere l’ipotesi progettuale che prevede la realizzazione della diga di Falzè, come del resto disposto dal Piano di Bacino approvato con DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) del 2 ottobre 2009”. La popolazione di Sernaglia

della Battaglia ha appreso la notizia con grande soddisfazione anche se l’ultima parola spetterà alla giunta regionale. Ora si cercano soluzioni alternative meno impattanti e meno costose e della medesima efficacia tecnica e idraulica a monte e a valle di Falzè. Oltre a Sernaglia della Battaglia, contro la barriera di Falzè, si erano pronunciate anche le altre amministrazioni comunali del Quartier del Piave. Giampietro Comarella

Eugenia Grotto confermata presidente dell’associazione di volontariato “Arcobaleno” Onlus Giovedì 1 marzo si è tenuta presso la Casa di Riposo ed Opere Pie Riunite di Vidor l’assemblea generale dell’associazione di volontariato “Arcobaleno” Onlus per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno 2011 e del programma annuale delle attività del 2012. Al termine dei due adempimenti statutari, che sono stati approvati all’unanimità, i soci presenti alla riunione hanno proceduto al rinnovo del consiglio amministrativo. Prima delle votazioni, Bruno Simionato, che è stato una delle colonne portanti dell’associazione sin dalla sua costituzione, ha dichiarato di non poter far più parte del consiglio per motivi familiari. Il nuovo direttivo è composto da Francesco Patassini, Silvia Tessaro, Eugenia Grotto, Gabriella Contessotto, Giampietro Comarella, Ga-

briella Feletto e Guglielmo Da Riva. Come revisori dei conti sono stati confermati Alberta Mognon, Germano Secco e Giorgio Mognon. Giovedì 15 marzo si è tenuta la prima seduta del nuovo consiglio per la nomina del presidente e delle altre cariche sociali. Al timone del sodalizio è stata confermata, per un secondo mandato, Eugenia Grotto che ha già dimostrato di essere pienamente all’altezza di questo ruolo che ha già ricoperto con grande impegno e disponibilità. Sono poi stati eletti vice presidente Gabriella Feletto e segretario Francesco Patassini. Gi.Co.

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Sede: Via C. Mangili, 3 - 20121 Milano - Tel. 02.6556711 - Fax 02.6597484 - www.unimer.it Stabilimenti: 31020 Vidor (TV) - Via Roma, 120 - Tel. 0423.987180 - Fax 0423.987396 63043 Arquata del Tronto (AP) - Via Salaria Km. 145 - Tel. 0736.808312 - Fax 0736.808306 40128 Borsa Bologna - Piazza della Costituzione, 8 - Tel. 051.504069 Sede: Via C. Mangili, 3 - 20121 Milano - Tel. 02.6556711 - Fax 02.6597484

pag. 4 - Il Castello 2/2012

Approvato in Regione un ordine del giorno contro la diga di Falzé di Piave

Via C. Tittoni, 14 - VIDOR - Tel. 0423.987352 Fax 0423.987880 - www.vidori.it Il Castello 2/2012 - pag. 5


DALLE NOSTRE PARROCCHIE

DALLE NOSTRE PARROCCHIE

Terza fase del Convegno Diocesano... e dopo? Domenica 18 marzo, con una solenne celebrazione eucaristica in cattedrale, il vescovo Corrado, alla presenza di circa settecento delegati, ha concluso il quarto Convegno Diocesano “Abita la terra e vivi con fede”. Il convegno ha avuto inizio lo scorso 17 giugno, ben nove mesi fa. Alla presentazione è stato accolto con perplessità e un po’ di scetticismo, alcuni hanno fatto notare quanto lavoro ci fosse già nelle parrocchie senza il convegno. Nonostante questo, le persone hanno piano piano aderito ai gruppi di discernimento ovvero al cuore del convegno stesso. Ci siamo ritrovati attorno ad un tavolo con persone di altre parrocchie, ognuno con il proprio vissuto, la propria esperienza di cristiano, senza grandi aspettative ma disponibili a partecipare. Ed è stata questa partecipazione la sorpresa più grande del convegno. Nel nostro convenire abbiamo respirato un clima di ascolto reciproco, privo di critiche o pregiudizi ma obiettivo nel cogliere lati positivi e non della nostra Chiesa. Siamo stati critici ma propositivi allo stesso

tempo. Abbiamo valorizzato quanto già c’è di buono e valido e cercato di portare delle proposte concrete nella fase conclusiva. Nei gruppi di discernimento si è sentita forte la necessità di ritrovarci al termine dei lavori. Alcuni gruppi hanno già stabilito delle date. Il metodo utilizzato per questo convegno ci ha fatto provare un nuovo modo di essere Chiesa: fatta non solo di celebrazioni domenicali, ma di fatti di Vangelo vissuti nella quotidianità della famiglia, del lavoro e della comunità. Il vescovo Corrado ha voluto e sentito la necessità del convegno suddiviso in tre fasi. I partecipanti hanno voluto e sentito la necessità di una “quarta fase” che dia con-

Una festa che ha radunato oltre 6000 giovani del Triveneto e li ha fatti ballare, ascoltare, meditare e meravigliare. Stiamo parlando della Festa dei Giovani svoltasi al palazzetto di Jesolo per l’intera giornata di domenica 4 marzo. Ha ovviamente partecipato un nutrito gruppo di giovani delle parrocchie di Vidor e Colbertaldo, accompagnati dai loro animatori e da don Marco. Vi lasciamo con i pensieri di alcuni dei nostri partecipanti:

tinuità al lavoro fatto… se non è partecipazione questa! Antonella e Guglielmo Per chi fosse interessato, alla seguente pagina web sono disponibili le prime sintesi dei 4 gruppi di lavoro e il contributo di fratel Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose: www.diocesivittorioveneto.it/convegno/convegno_dwn.asp

Ministri straordinari della comunione: “Portando la Comunione, facciamo Comunione” Sono Sr. M. Angelisa, suora appartenente alla congregazione delle Serve di Maria Riparatrici, fondata a Vidor da Sr. M. Elisa Andreoli: donna, suora e testimone della carità evangelica secondo il carisma della riparazione, dichiarata Venerabile dalla Chiesa lo scorso anno. Da quando vivo qui con voi, ad Alné, svolgo il servizio di “ministro straordinario della Comunione” rivolto ad anziani, ammalati e persone in difficoltà nel partecipare con la comunità all’Eucaristia domenicale. È un servizio che svolgo a nome del parroco, don Marco, dentro la comunità cristiana, insieme ad altre quattro persone (Bruno Simionato, Alberta Mognon, Fiorenzo Adami e Guglielmo Da Riva), così da raggiungere quanti desiderano ricevere l’Eucaristia a casa.

Portare Gesù Eucaristia di famiglia in famiglia, donarlo a chi soffre, a chi si sente povero e bisognoso della FORZA e della LUCE del Signore, è un grande dono che mi pone, come Maria, accanto alle infinite croci che popolano le case e i cuori della città. Maria, la Madre del Signore, ha portato dentro di sé per nove mesi il piccolo Gesù e dovunque andasse ne diffondeva il profumo, come dalla parente Elisabetta per condividere e cantare la misericordia del Signore per l’umanità! L’ascolto, la condivisione della vita, della fatica e della speranza, delle cose belle e di quelle dolorose sono occasione di crescita per me, motivo di preghiera viva che abbraccia il respiro del territorio in cui abito e in cui sono chiamata a donare me stessa, a servizio dell’altro e della VITA. Don Marco accoglie quanto a lui comunichiamo nel nostro servizio e si fa presente con prontezza e generosità là dove noi indichiamo necessaria la sua presenza per il sacramento del PERDONO o dell’unzione degli infermi. È così che, mentre portiamo la COMUNIONE, creiamo COMUNIONE nel territorio e la rete di fraternità cresce tra di noi. Sr. Angelisa Per chi ne avesse la necessità, ecco i recapiti telefonici da contattare: • canonica di Vidor: 0423.987109; • canonica di Colbertaldo: 0423.987133; • Bruno Simionato: 0423.987783; • Alberta Mognon: 0423.985041; • Fiorenzo Adami: 0423.987261; • Sr. Angelisa, Tel 0423.987415; • Guglielmo Da Riva: 0423.987022. Cogliamo l’occasione per congratularci con Guglielmo, che lo scorso 18 dicembre ha ricevuto il mandato per questo prezioso servizio.

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Festa dei Giovani a Jesolo: intervistiamoci!

Il successo di questa Festa dei Giovani del Triveneto è stata la grande partecipazione di ragazzi e l’ottima organizzazione dell’evento. La parte che mi ha colpito di più è stato il monologo di Alessandro D’Avenia, che con parole semplici ha trasmesso grandi messaggi utili a noi ragazzi.

Era la prima volta che partecipavo alla Festa dei Giovani, e sono rimasta sorpresa perché non pensavo ci fosse così tanta gente e anche se non ci si conosceva sono finita per ballare con ragazzi di altre parrocchie.

A parte la messa, forse un po’ troppo lunga, per il resto è stato molto bello perché si era liberi e ognuno poteva decidere se rimanere sempre lì o fare un giro per gli stand. Inoltre abbiamo dimostrato anche stavolta grazie a un buon numero di partecipanti che i giovani di Vidor e Colbertaldo non mancano mai!

È stata veramente una bellissima giornata! I balli di gruppo poi sono stati il massimo perché erano organizzati in maniera perfetta.

Da animatore posso dire che questa esperienza è servita ai nostri giovani perché ha fatto capire l’importanza dei gruppi parrocchiali e allo stesso tempo ha dato loro modo di incontrare gente nuova.

Pensavo fosse tipo un ritiro di preghiera, ma mi sbagliavo! Certo c’è stata la messa, ma anche quella grazie all’orchestra che suonava e intonava i canti è stata bella. Il resto poi mi è piaciuto molto perché alla fine eravamo proprio noi i protagonisti della festa!

Sono utili certe esperienze perché ti fanno capire che, al di fuori della nostra parrocchia, ci sono tantissimi giovani che si ritrovano come noi nei gruppi. Giornata che non mi aspettavo! Eravamo tantissimi e tutti con voglia di far festa!

Spero ci siano ancora momenti di questo genere perché sono molto utili per noi giovani. Mi è piaciuto in particolare l’intervento dello scrittore D’Avenia e il pranzo in spiaggia vicino al mare.

Bella festa, bella giornata, bella compagnia. Marco Il Castello 2/2012 - pag. 7


DALLE NOSTRE PARROCCHIE

DALLE NOSTRE PARROCCHIE

La Confessione: sacramento inutile? A duemila anni di distanza dai fatti raccontati nel Vangelo, uno dei testi che restano più originali ed allo stesso tempo più attuali di Gesù Cristo è il racconto del “figliol prodigo” (scialacquatore, dissoluto nello spendere tutti i suoi beni). Il brano è nel Vangelo secondo la redazione di Luca al capitolo 15. Tutti lo conosciamo… Ma troppo presto nel nostro cammino di fede tendiamo a dimenticarci la profondità e la ricchezza di queste parole di Gesù. Infatti, lo facciamo diventare un racconto lezioso circa un padre ideale che perdona il figlio spendaccione anziché punirlo. In realtà il protagonista non è il figlio che se ne va con la sua eredità, ma proprio il padre. Egli, lungi dall’essere preoccupato che il figlio voglia andare per la sua strada ed usare ciò che gli spetta di diritto, è pronto a riaccoglierlo dopo non averne più ricevuto notizie (sembrava sparito, morto) ed è contento di corrergli incontro per mostrargli tutto il suo amore e la sua cura. Quel figlio, provato dalla vita e dalle sue scelte, pensava di aver perso tutto a causa della troppa sicurezza in se stesso e della orgogliosa ricerca di autonomia (essere legge a se stessi, non dipendere da nessuno). Egli temeva di non potersi più riempire lo stomaco da figlio e

di doversi guadagnare il diritto di una certa indipendenza con fatica e sudore. Quel figlio pensava, insomma, di non essere più figlio e di non avere più un padre. Certo: se si fosse trovato davanti un padre “datore di lavoro” non avrebbe avuto via di uscita. Ma il Padre di cui parla Cristo fa l’unica cosa che genera figli e che causa sempre di nuovo l’amore: lo perdona. Questo è uno scoop: “Padre riaccoglie figlio che gli ha “mangiato” un patrimonio e lo rinomina erede del suo Bene per sempre!”. Questo perdono è la vera Buona Notizia, è Vangelo. Un Dio che non è padre-padrone ma Amore tenero, un Dio che si commuove per i suoi figli che così facilmente possono cadere e fare - o farsi - male. Una pagina tutt’altro che superata dunque, e vicina a ciascuno di noi, anche se non lo ammettiamo tanto facilmente. Per questo la Confessione è un sacramento che ha subìto un notevole calo di partecipazione da parte dei cristiani negli ultimi tempi. Sembra acquisito, infatti, che l’uomo e la donna del nuovo millennio, pieno di sicurezze tecnologiche e di benessere, non sappia più distinguere il senso del peccato dal senso di colpa. Il senso di colpa è uno stato di inquietudine che nasce

Santuario Madonna delle Grazie: Maggio 2012 dallo sguardo deluso su di sé. Ci troviamo arrabbiati con noi stessi, delusi di deludere… a tal punto che, a lungo andare, si spegne in noi il pensiero che esista il perdono o la possibilità di essere “salvati” non solo per i peccati più “grossi”, ma anche per le piccole omissioni di bene, che ripetiamo tante volte. Diversamente, per gustare il sacramento della Confessione o Riconciliazione occorre la coscienza del peccato: essa nasce solo se abbiamo davvero fede nel Dio il cui volto ci è svelato da Gesù in persona. Dio Padre è bontà, gioia e misericordia senza limiti, amore che, perdonando, risana e dona gioia di amare. Egli è garante di un perdono che ci fa scrutare con coraggio fino in fondo la nostra debolezza, scoprendo che dal fallimento si esce solo se ci si accorge che la nostra vita vale sempre perché vale per Lui. Tutto ciò è frutto di un cammino che percorriamo lungo l’arco della nostra vita: per questo possiamo andare a confessarci più volte. Peccato che, dopo la prima confessione, diventati più grandi, ci dimentichiamo di quanto questo sacramento ci insegni di Dio e dell’amore gli uni per gli altri. don Marco

Alcune impressioni sulla Prima Confessione A Vidor abbiamo celebrato il sacramento della Riconciliazione dei bambini di 4ª elementare lo scorso 11 marzo (terza domenica di Quaresima). La celebrazione ha ripercorso i simboli del Battesimo (l’acqua, la luce del cero e la veste bianca), ed è stata vissuta dai bambini assieme ai loro genitori. Abbiamo chiesto ad una coppia di genitori qualche impressione. La celebrazione penitenziale di nostro figlio è stata un momento davvero bello per tanti aspetti. È stata una occasione di raccoglimento comunitario molto intenso, perché vi partecipavano i bambini con le loro famiglie sicuramente, ma anche e soprattutto per i passaggi toccanti e sentiti della celebrazione stessa. Cosa vi ha colpito in modo particolare? Due momenti sono stati particolarmente coinvolgenti: quando due genitori, a nome anche degli altri, hanno accolto le richieste di perdono dei bambini, chiedendo a loro volta perdono ai piccoli per le proprie ‘povertà’, ed il momento in cui, dopo essersi confessati individualmente dai sacerdoti, i bambini hanno abbracciato i loro cari, per condividere la gioia della Riconciliazione e dell’amore del Padre che perdonando, riempie il cuore di serenità, pace e gioia. Vostro figlio vi ha detto qualcosa in quel momento? Oh sì… ci hanno quasi commosso le parole che, proprio insieme a quell’abbraccio, nostro figlio ci ha sussurrato: “È proprio bello confessarsi, mi accompagnate anche sabato prossimo?” In chiesa dopo la celebrazione è rimasto un segno tangibile della celebrazione… Abbiamo ripensato a questo momento nelle domeniche sucpag. 8 - Il Castello 2/2012

cessive guardando al Battistero ‘fiorito’ con le opere buone che i nostri figli si sono impegnati ad attuare come dopo la confessione! Si dice da sempre che sono i genitori a dare l’educazione con il proprio insostituibile esempio di vita. Secondo voi come si attua questa testimonianza relativamente alla confessione? Noi riteniamo di essere d’aiuto a nostro figlio nel vivere il perdono di Dio Padre quando mettiamo da parte il nostro orgoglio e le nostre attese su di lui, accogliendolo per come veramente è, amandone intensamente lo sguardo che si ferma nel nostro, accettando i suoi difetti, pur spronandolo a superarli, perdonando i suoi ‘fuori pista’, perché ci lega un bene che supera ogni cosa… Crediamo che così si possa dare almeno l’idea di un Dio che ci accoglie e ci ama. Noi ci impegniamo anche a ricordargli di quando in quando di rinnovare il suo appuntamento con la confessione, magari confessandoci anche noi… La celebrazione dei sacramenti dei figli è prezioso momento di crescita della fede dei genitori: che ne pensate? Accompagnare un figlio ai Sacramenti è davvero un’occasione speciale per riscoprire quei doni che a suo tempo anche noi abbiamo ricevuto, facendo forse ancora più attenzione ai valori che essi esprimono ed imprimono. È un cammino impegnativo, a volte difficile, ma vorremmo ringraziare il Signore che ci ha offerto questa possibilità con il dono di questi bambini, e vorremmo esprimere anche un grazie grande grande a tutti coloro che si adoperano per il percorso che viene affrontato insieme, catechisti e parroco per primi. a cura di don Marco Ricordiamo che OGNI SABATO don Marco è a disposizione in chiesa per le CONFESSIONI (dalle 16.30 alle 18.15).

Maggio ci richiama, tra le colline, al Santuario a tutti caro, dove si respira un’aria di spiritualità, insieme al desiderio di incontri, celebrazioni e feste. Desiderio che si fa sentire come un’esigenza dell’anima in cerca del Signore, in cerca di una mano sicura, affidabile e affettuosa che a Lui ci orienti e ci guidi. È la mano di Maria, la mamma di Gesù il Risorto, alla quale siamo stati affidati dal Figlio Crocifisso nell’ora della sua morte. Eredità migliore non potevamo ricevere. Quale regalo pasquale! È per mezzo del Battesimo che questo dono ci è stato fatto. Infatti, nella veglia pasquale del Sabato Santo, la liturgia ci ha chiamati a rivivere nei segni sacramentali la nostra immersione nella morte del Signore per risorgere con Lui a vita nuova. Vita Nuova: vivere da risorti quaggiù con il volto e il cuore rivolti alla meta di lassù. In questo cammino la Madre ci è accanto e ci esorta: “Fate quello che Egli vi dice” (Gv. 2,5). Ma cosa ci dice Gesù? “Felici i poveri... i miti... i costruttori di pace... i misericordiosi... i puri di cuore... i perseguitati per il Vangelo... (Mt. 5, 1-11). Messaggio difficile da attuare con le sole nostre forze; ma è ancora Lui che ci dice: “Pregate e ce la farete”. Ma come pregare? “Quando pregate, dite: Padre nostro...”(Mt. 6, 7 – 13). Così ciò che è difficile o impossibile diventa facile e possibile, perché con la

Madonna e con Gesù “nulla è impossibile a Dio” (Lc.1,37). Con queste riflessioni e con questa disponibilità ritorniamo al Santuario della Madonna delle Grazie anche quest’anno da Maggio a Settembre. CALENDARIO DELLE CELEBRAZIONI 1° Maggio ore 17.00: musica e canti Latino Americani Gruppo Andino; ore 18.30: S. Messa e benedizione auto e conducenti. Ogni martedì, giovedì e domenica - ore 18.30: S. Messa preceduta dal Rosario. Oltre alle annuali celebrazioni di luglio e settembre, sono in programma vari incontri e altre celebrazioni: chiusura dell’anno catechistico di Vidor e Colbertaldo; 12 maggio: festa della scuola materna; 27 maggio: incontro 3ª elementare; 2 giugno: incontro 2ª media; 3 giugno: pomeriggio con gli anziani e concerto del Minicoro Nuovi Orizzonti; 23 giugno: incontro dei Consigli Pastorali di Moriago, Mosnigo, Vidor e Colbertaldo. Altri appuntamenti verranno comunicati nel bollettino settimanale. A TUTTI UN BUON ARRIVEDERCI NEL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE, TRA I COLLI DI COLBERTALDO! don Antonio

Pesca di San Giuseppe Anche quest’anno, in occasione della sagra di San Giuseppe, si è svolta la tradizionale “Pesca di beneficenza”, organizzata dal Gruppo Missionario. Il ricavato, come di consueto, verrà devoluto alle missioni. Un grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di questa iniziativa.

Proposte estive per i ragazzi e i giovani delle nostre comunità

GREST PER I RAGAZZI DELLE ELEMENTARI E DELLE MEDIE Dopo il successo dello scorso anno, anche quest’anno si ripropone il Grest Parrocchiale! Il Grest, rivolto a bambini e ragazzi dalla fine seconda elementare alla seconda media, si svolgerà presso l’Oratorio di Colbertaldo dal lunedì al venerdì, a partire dal 18 giugno e fino al 06 luglio (dalle 14.30 alle 18.00). Seguiranno, nel mese di luglio, i laboratori per due pomeriggi a settimana (dalle 14.30 alle 18.00). Per informazioni, telefonare in canonica al numero 0423.987109.

CAMPEGGI E CAMPISCUOLA PER I GIOVANI DELLE SUPERIORI: • 22 luglio – 01 agosto: campeggio parrocchiale per i ragazzi di terza media (Laste, BL) • 01 – 11 agosto: campeggio parrocchiale per i ragazzi di I e II superiore (Laste, BL) • Campo diocesano Giovanissimi, per i ragazzi di III superiore (Auronzo di Cadore) • Campo diocesano diciottenni, per i ragazzi di IV e V superiore (Auronzo di Cadore) Il Castello 2/2012 - pag. 9


SPECIALE ULTRACENTENARIA SAGRA DI SAN GIUSEPPE

SPECIALE ULTRACENTENARIA SAGRA DI SAN GIUSEPPE

Incontro con la Sagra

Una mostra per tutti

Il primo importante evento annuale promosso dalla Pro Loco “La Vidorese” è la sagra di San Giuseppe, patrono del nostro paese. Molte sono state le iniziative che sono ruotate intorno alle due settimane di festeggiamenti svoltisi da 17 al 25 marzo che hanno visto la partecipazione di molte persone che hanno apprezzato le attività proposte. La festa si è rivelata ben orchestrata grazie all’ampio e ricco programma presentato. Gli eventi proposti e realizzati nelle due settimane sono stati programmati pensando alla vasta gamma di pubblico con preferenze e interessi diversi. Non è certo detto che fosse l’agorà del mondo greco antico, ma il Piazzale Capitello, il centro commerciale e il percorso lungo la strada provinciale fino al piazzale della chiesa hanno richiamato tanto pubblico con le bancarelle del mercato, gli stands, le mostre, i fiori, l’hobbistica, ecc. I visitatori hanno avuto la possibilità di scegliere e di acquistare facendo “affari” molto convenienti. Tutto ciò ha dato vitalità e risalto alla piazza diventando sia pure per poco tempo, luogo sociale. È proprio nella piazza dove il commercio si svolge all’aperto che possono incontrarsi persone più o meno conosciute, di diverse culture oppure si possono incontrare amici e molte volte ci si confronta e si affrontano questioni generiche e anche culturali, ma soprattutto l’incontro serve per rafforzare i legami interpersonali e instaurare nuove relazioni che diventeranno poi nel tempo più o meno consolidati. In quei giorni di festa tutta la sagra era avvolta in una cornice di colori di varie sfumature e attraversata da un continuo brusio di voci e di musica. Anche il personale della cucina della Pro Loco ha dato la massima disponibilità in modo tale da tenere la cucina aperta per tutto il periodo della sagra. I cuochi hanno saputo presentare una vasta gamma di specialità di piatti tradizionali adatti a soddisfare le varie preferenze con nuovi e antichi sapori come vuole la tradizione locale. Tutta la sagra è apparsa armoniosa e studiata in ogni minimo dettaglio ma, dietro a questa realtà c’è stato un minuzioso e complesso lavoro di programmazione, di gestione e di coordinamento che ha richiesto tempo, energie e una forte motivazione. La nostra sagra con il passare degli anni ha saputo tenere il passo come richiedevano le varie epoche. Ancor oggi ha la capacità di suscitare curiosità e grande interesse. Grazie al costante progresso, le innovazioni e i cambiamenti che si sono susseguiti negli anni hanno fatto sì che la sagra sia stata organizzata con la massima efficienza e ha permesso agli organizzatori di arricchirsi di un bagaglio di esperienze che serviranno per apportare ulteriori miglioramenti. Lina Dall’ Armi Foto di Giampietro e Amedeo P. Comarella

“1900-1979” MOMENTI DI AGGREGAZIONE DI UNA COMUNITÀ - E’ stato di grande importanza il titolo della Mostra Fotografica indetta dalla Pro Loco “La Vidorese”. La Mostra di quest’anno ha suscitato l’interesse di persone di ogni età ma, soprattutto, ha fatto rivivere momenti di vita lontani nelle persone che si sono riconosciute in quelle foto storiche di cui si era persa ormai la memoria. Il curatore della Mostra è stato il signor Dario Bordin, uno dei tanti Vidoresi appassionati di fotografia. Ha pensato e realizzato una Mostra inedita nel suo genere perché è stato presentato un percorso denso di forti emozioni su avvenimenti svoltisi in paese. Si è dovuto improvvisare archeologo fotografico girando per giorni e giorni alla ricerca di vecchie foto ricordo che rappresentassero momenti di vita sociale dell’epoca. Dario si è prodigato per circa tre mesi, oltre alla raccolta e catalogazione delle foto, anche per scoprire e far conoscere i nomi e cognomi dei presenti in ogni foto. Ha bussato alle porte delle case senza mai stancarsi; ha incontrato e avvicinato persone che in qualche modo avessero potuto ricordarsi dei volti per dare un nome e un cognome. Alla fine il risultato è stato sorprendente e la sua costanza è stata premiata. Ogni persona presente nel gruppo era contrassegnata da un piccolo ma chiaro numero il quale, in calce alla foto, corrispondeva alla propria identità. Oltre ai nomi e cognomi era illustrato anche il luogo e la ricorrenza del momento. Si è notato un grande apprezzamento da parte del pubblico e grande pure è stata la soddisfazione dei protagonisti. Anche per i più giovani è stata una sorpresa nel poter riconoscere i loro parenti ormai scomparsi e, in qualche caso, anche sconosciuti di cui la propria famiglia trae le origini. Questa Mostra chiude parte di un secolo di storia di vite vissute con usi e costumi, che il mondo di oggi non considera più, ma erano colmi di religiosità, di semplicità e di spontaneità. Le foto hanno avuto il merito di raccontare e di far tornare indietro con gli anni. E’ come voltarsi e cercare nel passato luoghi, persone e ripescare sensazioni lontane. L’apprezzamento di questa Mostra ci ha aiutato a capire un po’ meglio e un po’ di più come ognuno di noi sia profondamente legato al luogo di origine. Ora tutte le foto, che sono di un inestimabile valore storico e affettivo, sono conservate presso la Pro Loco a corredo dell’ar-

chivio già esistente. Solo per questa edizione fotografica, grazie a Dario Bordin, abbiamo avuto il privilegio di aver potuto individuare le persone. A Dario Bordin vanno i nostri più sinceri ringraziamenti poiché ha contribuito a rendere la nostra sagra di S. Giuseppe sempre più interessante anche culturalmente. Aggiungiamo l’augurio che possa ancora in futuro rendersi disponibile verso la nostra Associazione con lo slancio e l’entusiasmo che l’hanno sempre accompagnato. Lina Dall’Armi Foto di Amedeo P. Comarella

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CASA MARIA ADELAIDE DA SACCO

EVENTI

Sta arrivando la Festa della Primavera... Tenetevi liberi!!!

33ª Mostra delle rive di Colbertaldo e Vidor

Anche quest’anno ci sarà la festa di primavera a Casa Maria Adelaide da Sacco. Quest’anno però anticipiamo l’estate e l’appuntamento sarà il 20 maggio 2012, qui da noi! I ragazzi di Casa Maria Adelaide si interrogano e sperano: “Spero proprio sia una bella giornata di sole” dice Patrizia, e aggiunge: “spero anche che gli Alpini ci facciano lo spiedo che ci avevano fatto gli altri anni che era buonissimo”. Carlo aggiunge: “vorrei ci fosse un complesso musicale che faccia ballare tutti con tanta musica”. Siamo tutti d’accordo che dovrà esserci assolutamente tanta gente del paese ma anche più esterna. Questa festa è un’occasione imperdibile per farci conoscere, mostrare ciò che facciamo alla gente. Verranno esposte bomboniere per ogni occasione, cassettine portafiori lavorate e dipinte dai ragazzi, cicogne e fiocchi per le nascite e tanto altro ancora….. “Mi piace quando qualcuno viene a vedere i nostri lavori perché mi fa essere orgoglioso del mio lavoro” dice Carlo. “Spero ci siano le autorità esterne come il sindaco, i rappresentanti dell’Ulss, il parroco, che vengano a vedere ciò che facciamo qui al centro”, aggiunge Patrizia. “Vorrei anche invitare altri amici e ragazzi di altri centri e Comunità”, conclude Luigi. Questa festa è per Casa Maria Adelaide Da Sacco un simbolo, un modo per dire grazie a tutti coloro che partecipano alla vita e alle attività della struttura, un’occasione per stare tutti assieme e festeggiare in allegria… e chissà che ci sia anche una super mega torta finale! Mi raccomando allora… ricordatevi… il 20 maggio avete un appuntamento con NOI! Non mancate!

Si è da poco conclusa la 33° edizione della Mostra del Valdobbiadene DOCG delle Rive di Colbertaldo e Vidor, ed è tempo di fare un breve resoconto. Anche quest’anno è stata la nostra manifestazione ad inaugurare il circuito della “Primavera del Prosecco”. All’inaugurazione erano presenti tutte le più importanti autorità istituzionali. Il Governatore della Regione Veneto Luca Zaia e il presidente della Provincia Leonardo Muraro, insieme ai rappresentanti dei vari enti che organizzano la “Primavera del Prosecco”, hanno portato il loro saluto ed il loro augurio per lo svolgimento di queste manifestazioni, vero fulcro e fiore all’occhiello della promozione enologica e territoriale del ConeglianoValdobbiadene. Da quest’anno anche il Consorzio di Tutela è entrato a far parte del comitato organizzatore, dimostrando una forte volontà di collaborare a tutti i livelli nella comunicazione e promozione del nostro territorio DOCG. La manifestazione, che si è svolta dal 25 febbraio al 11 marzo, ha avuto come filo conduttore la volontà di collegare il prodotto principe della nostra agricoltura, il Valdobbiadene DOCG, al suo territorio di origine e al cibo. Per questo anche quest’anno sono state organizzate le serate a tema, in cui i nostri vini hanno incontrato prima il baccalà in tutte le sue tipologie, poi una serie di cibi e formaggi dell’arco alpino italiano. Le cene hanno avuto un grande successo, a dimostrazione che il nostro vino oltre ad essere un ottimo prodotto da bere al calice, è anche molto versatile e sa abbinarsi molto bene a tutto il pasto. Le altre manifestazioni di rilievo si sono svolte nei fine settimana: la prima domenica, con gli amici di “Natura a Cavallo”, ove è stata organizzata la tradizionale escursione tra le nostre colline. Quest’anno i partecipanti erano più di 80, e lo scenario offerto da tutti i cavalli e cavalieri in mezzo alle vigne era davvero sensazionale. Domenica 4 marzo invece, in collaborazione con la “Sprint Vidor Edilsologo La Vallata” si è svolto il “Trofeo Primavera del Prosecco DOCG”, gara MTB cross country che ha visto una partecipazione incredibile di atleti, oltre 600, attirati dal percorso ormai rinomato ed apprezzato da tutti. Sotto l’attento controllo degli organizzatori la gara si è svolta al meglio e gli atleti si sono fermati

Nei primi mesi di questo 2012 noi di Casa Maria Adelaide Da Sacco abbiamo iniziato una nuova attività motoria.

Tutti i mercoledì pomeriggio la signora Annamaria ci fa muovere, far movimento ogni volta con attrezzi diversi come ad esempio: palla, bastoni da nordic-walking, tappeti e altro. Dopo una mezz’oretta di attività, all’interno della sala polivalente della casa, usciamo e proseguiamo l’attività all’esterno andando a camminare per le stradine vicine a casa nostra, fermandoci ogni tanto per fare ulteriori esercizi ginnici. Quest’attività ci aiuta a sentirci meglio e a recuperare un po’ di forma fisica. Già con pochi incontri abbiamo tratto beneficio da ciò migliorando la respirazione, la resistenza fisica e tant’altro. Concludendo possiamo dire di essere entusiasti di questa nuova attività e continuiamo felici. Rosanna

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per il pranzo presso la mostra. Nel terzo fine settimana si è invece svolta la “Passeggiata della Primavera”, giunta alla seconda edizione, che ha portato quasi un centinaio di persone a passeggiare tra i vigneti ed i boschi, con spiegazioni sulle caratteristiche del nostro territorio e qualche cenno di viticoltura. Al termine della passeggiata tutti in tavola con pranzo a base di spiedo. Molti i partecipanti non locali, provenienti da fuori provincia ed alcuni anche dalle regioni limitrofe, a dimostrazione dell’interesse che c’è per il Prosecco Superiore e per il suo territorio DOCG, richiamati soprattutto dalla comunicazione fatta in diverse stazioni radiofoniche e su internet. Protagonisti indiscussi sono stati comunque i vini, che gli enologi a capo delle degustazioni hanno definito di qualità media molto elevata, nonostante l’annata sia stata piuttosto difficile. Questo significa che oltre ad un territorio molto vocato anche i viticoltori e gli enologi hanno saputo fare del loro meglio per ottenere un prodotto eccellente. Tra i vini premiati, spicca la Medaglia d’oro Memorial Mauro Bisol all’Az. Agr. Micèl di Michele Rasera, alla prima partecipazione alla mostra, e l’en plein dell’Az. Agr. Adami che ha vinto sia con il vino secco che con l’amabile, portandosi a casa l’Oscar di Qualità. In conclusione, anche quest’anno la manifestazione ha avuto un esito positivo, soprattutto perché è riuscita a portare nel nostro territorio le persone giuste, ovvero turisti ed appassionati della cultura enogastronomica che sono i soggetti maggiormente interessati ad un territorio e dei prodotti di alta qualità, e per questo il Comitato Mostra Vini organizzatore può ritenersi davvero soddisfatto. Arrivederci al prossimo anno! Andrea Miotto

Classifica vini Base di Valdobbiadene DOCG Categoria AMABILE 1. Az. Agr. Adami Adriano 1. Az. Agr. Miotto Valter 2. Az. Agr. La Tordera di Vettoretti Pietro e figli 3. Az. Agr. VALDAGRE di Bisol Silvio 4. Az. Agr. Micèl di Rasera Michele Categoria SECCO 1. Az. Agr. Adami Adriano (Oscar di Qualità) 2. Az. Agr. Frozza 3. Az. Agr. VALDAGRE di Bisol Silvio 4. Az. Agr. Castello di Berton Italo 5. Az. Agr. SPAGNOL di Spagnol Orazio Classifica Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore Spumante Medaglia d’oro Memorial Mauro Bisol 1. Az. Agr. Micèl di Rasera Michele – Extra Dry Millesimato 2011 2. Az. Agr. SPAGNOL di Spagnol Orazio – Dry “Col del Sas” 3. Az. Agr. VALDAGRE di Bisol Silvio - Brut 4. Az. Agr. Castello di Berton Italo – Dry “Caorera” 5. Az. Agr. La Tordera di Vettoretti Pietro e figli – Brut Il Castello 2/2012 - pag. 13


EVENTI

MOMENTI FELICI

Gi.Co. ha fatto 30!!! Il 23 marzo scorso il direttore responsabile del nostro periodico, Giampietro Comarella, ha ricevuto presso l’Ordine dei Giornalisti di Venezia, dal presidente Gianluca Amadori, nel corso dell’assemblea annuale, la medaglia d’argento in occasione dei 30 anni di iscrizione nell’elenco dei pubblicisti annesso all’Albo professionale. Scrivere nei giornali non è stata per lui però l’attività principale. In questi anni ha collaborato prima con “La Tribuna di Treviso” e poi con “Il Gazzettino di Treviso” solo nei ritagli di tempo. Un hobby però che è aumentato qualche anno fa quando è andato in quiescenza, permettendogli così di seguire anche la nostra pubblicazione. Ha scritto cronaca, raccontato vicende, fatti, ma anche umori, sensazioni, storie umane sempre con grande professionalità, messa a servizio della collettività. Situazioni che attraverso gli anni diventano storia da ripercorrere con personaggi e mutamenti sociali che segnano il corso della vita. L’associazione Pro Loco “La Vidorese” e il Comitato di Redazione del bimestrale “Il Castello” si rallegrano con l’interessato. Lina Dall’Armi

Compleanno nonna Olga Il 7 dicembre insieme alla famiglia sono stati festeggiati i 90 anni di Piazza Olga. Un caro saluto dai tuoi famigliari.

Giampietro Comarella mentre riceve la medaglia d'argento presso l'Ordine dei Giornalisti di Venezia

Con tanta gioia vi presentiamo

Mattia Dal Moro

“Icona 2012”: ascoltare, vedere, immaginare Maria

“Icona 2012” è il titolo dato da La Posta in Gioco a un contenitore di eventi dedicato a Maria, figura carismatica cui sono dedicati molti luoghi sacri in Vidor e cui offrire attenzione in quest’anno davvero cruciale per tutti noi. Le manifestazioni, realizzate con il sostegno dell’amministrazione comunale, sono rese possibili grazie alle sinergia tra le parrocchie, la congregazione delle Serve di Maria Riparatrici e, nella realizzazione, si avvarranno del puntuale supporto delle Pro Loco.

un caloroso benvenuto a...

Gli eventi si terranno il dodicesimo giorno di ogni mese, da maggio sino a settembre (quando nella chiesa di Vidor si ricorderà il Santissimo Nome di Maria, cui la parrocchia è dedicata) e per quanti vi parteciperanno sarà un’occasione per trarne linfa per lo spirito. Sarà, inoltre, un’occasione per vivere luoghi suggestivi di Vidor, cari alla comunità. L’ originale itinerario inizia il 12 maggio dalla chiesa della Madonna delle Grazie dove, in occasione della tradizionale Santa Messa prefestiva, saranno eseguiti in prima esecuzione assoluta il Kyrie, il Credo, il Sanctus e il Benedictus, composti da Jacobus de Kerle, compositore fiammingo del sedicesimo secolo. Della stessa epoca la preziosa stampa di questa Missa de Beata Virgine, custodita nell’Archivio Capitolare del Duomo di Feltre, da cui il Tripholium Ensemble trae la prima, preziosa rilettura per Icona 2012. In un progetto ideato per una comunità sensibile ai temi dell’Ecumenismo, non poteva mancare un’ occasione di approfondimento teologico che qui viene offerta con

quella Conversazione su Maria che si terrà il 12 giugno alle ore 20.30. L’evento centrale è rappresentato senz’altro dalle celebrazioni per il 112° anniversario della fondazione della congregazione delle Serve di Maria Riparatrici: il 12 luglio alle ore 19 per l’occasione sarà eseguita la Messe Modale di Jean Alain, compositore francese del secolo scorso dalla esistenza tanto breve quanto geniale. Il 12 agosto, per le ore 20.30, si dovrà salire sino al Castello, per ascoltare Giuseppe Sartori leggere le pagine più significative dedicate a Maria e per i molti che non vogliono perdere il ritorno a Vidor del giovane, bravissimo attore, sarà organizzato un servizio di trasporto sino a quel luogo tanto significativo. Mercoledì 12 settembre sarà l’Insieme Polifonico Diverse Voci di Susegana a suggellare, alle ore 19 nella chiesa parriocchiale, il legame della comunità con Maria, cui viene dedicato tutto l’impegno necessario per la realizzazione di questa Icona. La Posta in Gioco

nato il 24 gennaio 2012! Danno la buona notizia mamma Trinca Marika e papà Michele.

Consiglio Comunale dei ragazzi Un’iniziativa da imitare Gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Moriago della Battaglia hanno

Il baby sindaco dei ragazzi Alberto Casagrande assieme al sindaco di Moriago Giuseppe Tonello e al Dirigente Scolastico

rinnovato il consiglio comunale dei ragazzi. Si tratta di un progetto di “cittadinanza attiva” che da molti anni viene promosso e sostenuto dal Comune. “L’iniziativa - ha detto il sindaco di Moriago Giuseppe Tonello - offre ai ragazzi un’occasione di partecipazione e di protagonismo concreto, oltre a consentire loro di apprendere i principi ed i meccanismi di funzionamento delle amministrazioni pubbliche”. I maggiori consensi elettorali sono andati al baby sindaco Alberto Casagrande che con la sua lista di consiglieri si sta impegnando a realizzare quanto presentato nel programma. Oltre a Moriago della Battaglia il consiglio comunale dei ragazzi è stato nominato anche in altri Comuni del Quartier del Piave e Vallata. Gi.Co.

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Un indovino mi disse... “Un indovino mi disse” è senza dubbio il libro che descrive l’inizio del processo formativo che porterà Terzani a essere quel “saggio”, quell’”illuminato” degli ultimi anni della sua vita. Attraverso la descrizione dei suoi viaggi durante un anno (il 1993) in cui, in ossequio a una predizione fattagli da un indovino di Hong Kong, decide di non salire su nessun mezzo volante, pur senza rinunciare al suo mestiere di corrispondente e alla sua natura di viaggiatore, Terzani ci racconta se stesso, di come tutto quello che in vent’anni di vita in Asia aveva cercato di cogliere gli diventi chiaro. Attratto dall’idea di ciò che rinunciare agli aerei potrebbe mostrargli, pur con una vena di logico scetticismo occidentale, Terzani comincia a visitare indovini, chiromanti, astrologi o stregoni di ogni Paese che tocca durante l’anno, dalla Thailandia alla Cina, dall’Indonesia alla Mongolia. Questo lo porta a vedere le cose con gli occhi dei nativi, ad avvicinarsi alla percezione della realtà che ha la popolazione di Paesi, come l’Indonesia, in cui la superstizione è molto forte, in cui anche le date dei viaggi diplomatici vengono suggerite ai governanti dagli indovini, e di conseguenza a fare quel passo da lui tanto ambito eppure così difficile che lo porti ad essere non più uno studioso dell’Asia ma un asiatico.

in ogni altro suo libro sembra essere l’Asia a spiegarci Terzani, così come potrebbe spiegarci noi stessi. Accanto a predizioni tanto credibili da lasciare sbigottiti (sempre confidando nella sincerità di un uomo che per questa virtù ha subito la rieducazione cinese e poi l’espulsione dal Paese che tanto amava), ad altre decisamente più goffe e ridicole, Terzani ci ricorda che, come nei viaggi conta di più il viaggiare della meta (“per la stessa ragione del viaggio: viaggiare” Fabrizio De André, Khorakhanè), anche nella vita e nell’interrogare il destino più che avere le risposte giuste è importante porsi delle domande. Questo viaggio lo porta infine a fare ciò che tanti indovini gli consigliano durante l’anno e che lui aveva sempre considerato inutile, la meditazione. L’ultimo capitolo, in assoluto il più bello, racconta i dieci giorni di ritiro meditativo che decide di fare presso un maestro americano, ex agente della CIA, che Terzani scopre essere stato allievo di un maestro cambogiano, U Ba Khin, la cui scuola gli era stata consigliata dall’ultimo indovino consultato. In definitiva, un libro splendido, assolutamente da leggere, che può cambiarci profondamente se letto con la mente aperta. Un libro da mettere sul comodino accanto al “Siddharta” di Hermann Hesse, di cui rileggere un capitolo, una frase di quando in quando tanto per ricordarci che siamo molto di più di quanto la società dei consumi ci abbia ridotto. Matteo Barbisan

Un libro carico di splendide, nostalgiche e un po’ romantiche descrizioni di tutto ciò che la modernità, incarnata dall’aeroplano, ci ha tolto, di tutta l’umanità che si vede nelle stazioni, nei treni (“Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare. Darsi tempo, stare seduti in una casa da tè a osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato[…]e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro d’umanità”); della calma del mare nei lunghi e lenti viaggi in nave; Terzani ci presenta il resoconto di un suo viaggio interiore, forse il più importante fra i tanti viaggi da lui compiuti; in questo più che

“Sprint Vidor Edilsoligo La Vallata”: si torna in sella! Inizia la stagione agonistica 2012 Presentazione delle nuove squadre 2012 tandosi sulle gare, ma affrontando anche argomenti al di fuori del Sabato 18 febbraio, al Centro Polifunzionale di Vidor, erano in tan- mondo della bicicletta. “Sprint Vidor” e “Team Brilla Bike” formano tissimi ad assistere alla vernice di presentazione delle formazioni quindi una grande famiglia, un gruppo giovane e dinamico, in cui targate 2012 della “Sprint Vidor Edilsoligo La Vallata”. Genitori, soste- prima delle vittorie contano l’impegno, l’applicazione e l’onestà nei nitori, accompagnatori, sponsor, giornalisti della carta stampata e confronti di sé stessi, dei compagni di squadra e degli avversari. televisiva e numerose autorità, insomma una platea calorosa ha applaudito la lunga passerella di atleti che indosseranno la prestigiosa Prime gare ciclistiche: si sfiora il successo con gli allievi – inizio stamaglia del Vidor nel 2012. gione con il botto per il vivaio giovanissimi Si è dunque alzato il sipario sulla stagione agonistica 2012, che L’inizio di stagione è già ricco di grandi soddisfazioni. La categorappresenterà per la “Sprint Vidor” un traguardo con 30 candeline. ria allievi domenica 1 aprile è salita in sella per la seconda volta. La Infatti proprio 30 anni fa, il giorno18 febbraio 1982, i soci fondatori formazione guidata in ammiraglia dai direttori sportivi Guerrino Coappassionati di questo bellissimo sport che è il ciclismo, fondavano razzin, Roberto Della Libera e Sisto Zandò gareggiava su due fronti, questa associazione, scegliendo il nome “SPRINT”, che evoca uno dei in terra trevigiana a Gorgo al Monticano e ad Aldeno, in provincia di gesti agonistici che più esaltano forza e virtù all’apice di una compe- Trento. tizione ed è determinante per la vittoria. Si è sfiorata la vittoria a Gorgo al Monticano con Filippo Ronfini. La Sull’onda dell’entusiasmo, nel 1985, è nata la prima squadra ago- prova prevedeva un tracciato completamente pianeggiante lungo nistica con 5 atleti esordienti (13-14 anni) e negli anni successivi si complessivamente 47,6 km. e favoriva naturalmente le ruote veloci. sono formate le categorie allievi (15-16 anni) e giovanissimi (7-12 Come da previsione, le fughe hanno avuto breve durata e il gruppo anni), dando vita, con passione, a una delle società più blasonate si è presentato sul rettilineo conclusivo a ranghi compatti. La volata nel settore giovanile del “Quartier del Piave”, della Marca Trevigiana finale ha offerto uno spettacolare testa a testa al fotofinish tra Powel e anche del panorama nazionale. Oggi, dopo 30 anni di attività, la Wegierki (Ceresetto) e il portacolori dello “Sprint Vidor”, Filippo Ron“Sprint Vidor Edilsoligo La Vallata” schiererà ai nastri di partenza della fini. L’atleta di Col San Martino, negli ultimi metri di gara, ha dovuto nuova stagione ciclistica un gruppo forte di circa 80 corridori, tra cui arrendersi allo spunto del corridore polacco ma, nonostante questo, 21 allievi, 16 esordienti, 12 donne e oltre 30 giovanissimi. ha dimostrato le proprie grandi doti di velocista. Una passione che fin dalle origini emerge con orgoglio, al fianco Le donne allieve ed esordienti erano invece impegnate a Vo’ (Pd) del rispetto di sé stessi e dei propri avversari, prima di tutto, sempre su un circuito che presentava sali-scendi, in particolare un breve con il ciclismo nel cuore. strappo a 1,5 km. dall’arrivo. Proprio in questo tratto del percorso, Anche quest’anno la “Sprint Vidor” risale in sella con a fianco il nel corso dell’ultimo giro della prova riservata alle donne esordienti, “Team Brilla Bike”, formazione di Volpago del Montello, che cura le la maglia “Sprint Vidor” di Laura Tomasi riusciva, nella volata finale, categorie Juniores (17a piazzarsi al 7° posto. Da 18 anni) e Under 23, con citare che era questa la la quale è iniziata l’anno sua prima gara in assoluscorso una importante to, in quanto ha iniziato collaborazione. Il percora gareggiare in bici solo so sportivo dei ragazzi quest’anno. all’interno del nostro Partenza con il botto, gruppo ciclistico parte invece, per quel che riquindi dai giovanissimi, guarda la categoria giopassando per le categovanissimi. Il vivaio ha vinrie esordienti e allievi, to la classifica a squadre fino al dilettantismo, nella competizione di nella categoria Under Mignagola di Carbonera 23. Un nuovo percorso (Tv) totalizzando 23 pundi maturazione in cui i rati, piazzandosi davanti al gazzi vengono seguiti da Mosole e all’Ormelle. persone serie ed esperte, Sprint Vidor che li aiutano a crescere Edilsoligo La Vallata come atleti e soprattutto Gruppo completo squadre: Sprint Vidor Edilsoligo La Vallata: Giovanissimi, come uomini, confronEsordienti, Allievi e Donne. Team Brilla Bike: Juniores e Under 23

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SPORT

SPORT

Grande successo per il 1° Trofeo Primavera del Prosecco DOCG di Vidor

Vidor ha vissuto domenica 5 marzo una nuova straordinaria pagina di sport. Si è corso infatti il 1° Trofeo Primavera del Prosecco DOCG, prova di Mountain Bike che ha aperto la nuova edizione del prestigioso circuito Veneto CUP. L’organizzazione è stata curata dalla “Sprint Vidor Edilsoligo La Vallata” in collaborazione con il Club Collalto Corse e promossa da Davide e Nicola Zandò, che da tre anni radunavano a Vidor un grande numero di biker in occasione della Pedalata della Primavera, gara

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non competitiva. La partecipazione è stata da vero record grazie ai 550 atleti che hanno aderito alla manifestazione. Proprio per questa grande affluenza gli organizzatori, in accordo con Flavio Furlanetto, responsabile veneto del settore fuoristrada FCI, hanno effettuato una doppia partenza, anticipando alle 9.45 lo start di Open, Under, Juniores, Amatori e Donne, e posticipando alle 12 la prova delle categorie giovanili. Il tracciato di gara, molto spettacolare e impegnativo, si snodava per 7 chilometri tra le colline del Prosecco di Colbertaldo e Vidor. Le condizioni meteorologiche hanno, nel complesso, aiutato gli organizzatori e ciò ha favorito l’affluenza di tanto pubblico. L’appuntamento coincideva, inoltre, con la Mostra dei Vini di Vidor e Colbertaldo presieduta da Andrea Miotto, per un perfetto intreccio tra sport, cultura e promozione del territorio, come ha sottolineato lo stesso sindaco di Vidor Albino Cordiali. Gli organizzatori, al termine del 1° Trofeo Primavera del Prosecco DOCG, erano particolarmente entusiasti, in particolare Pierangelo Zanco, presidente dello storico sodalizio ciclistico trevigiano, Davide e Nicola Zandò, che grazie al loro collaudato e professionale staff di collaboratori hanno saputo curare, nei minimi dettagli, il tracciato di gara e regalare a tutti i biker una splendida giornata d’apertura della stagione 2012. L’appuntamento è rimandato al prossimo anno. La “Sprint Vidor Edilsoligo la Vallata” ringrazia tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita della manifestazione: i proprietari che hanno concesso il passaggio sulle proprietà private, i volontari e gli sponsor. Moreno Martin Foto Pietro Chiodero

CLASSIFICHE 1º TROFEO PRIMAVERA DEL PROSECCO DOCG Juniores 1° Marco Tizzò (Conegliano Bike Team) 2° Davide Nardei (Rcp) a 46” 3° Simone Segat (Mtb Victoria Bike) a 3’15” 4° Alberto Buson (Dopla Treviso) a 4’04” 5° Andrea Rech (Mtb Club Gaerne) a 4’05” Donne Juniores 1ª Jessica Pellizzaro (Torrebelvicino) 2ª Emily Corazzin (Mtb Victoria Bike) a 7’20” 3ª Gloria Perocco (Mtb Victoria Bike) a 1 giro Donne Open Elite Amatori 1ª Chiara Selva MW (Spezzotto Bike Team) 2ª Deborah Soligo DE (Bike Club 2000) a 3’37” 3ª Tiziana Corazza MW (Cieffe Forni Banca della Marca) a 3’39” 4ª Romina Ciprian MW (Pro Bike Fiesso) a 6’21” 5ª Alessandra Teso MW (Fpt) a 6’34” Open 1° Andrea Dei Tos (Cicli Olympia) 2° Mirko Tessaro (Scotto Racing Team) a 1’57” 3° Fabio Ongaro (Rcp) a 2’11” 4° Nicola Dalto (Cicli Olympia) a 2’56” 5° Tiziano Carraro (Bike Club 2000) Amatori Master Elite – 1° Andrea Bulfoni (Team Omnia Energy) Master 1 – 1° Ivan Galante (Bike Tribe Salgareda) Master 2 – 1° Niocola Terrin (Spezzotto Bike Team) Master 3 – 1° Antonio Tasca (Bike Pro Action) Master 4 – 1° Flavio Zoppas (Vimotorsport) Master 5 – 1° Flavio Furlanetto (Team Rudy Project Pedali di Marca) Master 6 – 1° Fabrizio Stefani (Team Rudy Project Pedali di Marca) Donne Esordienti 1ª Anna Lirussi (Team Velociraptors) 2ª Chiara Bressan (Conegliano Bike Team) a 2’47”

3ª Margherita Coral (Conegliano Bike Team) a 3’31” 4ª Majkol Tomasini (Pedale Ronchese) a 4’44” 5ª Aurora Tamai (Team Velociraptors) a 4’49” Esordienti 1° Anno 1° Lorenzo De Vettori (Bettini Bike Team) 2° Raffaele D’Incà (Mtb Victoria Bike) a 12” 3° Giovanni Menegazzo (Mtb Victoria Bike) a 15” 4° Federico Pitton (Polisportiva Trivium) a 1’16” 5° Nicola Taffarel (Mtb Victoria Bike) a 1’18” Esordienti 2° Anno 1° Luca Daniotti (Dopla Treviso) 2° Costantino Cesca (Polisportiva Trivium) a 41” 3° Andrea manichetti (Bettini Bike Team) a 1’19” 4° Matteo Altoè (Mtb Victoria Bike) a 1’33” 5° Matteo Vidoni (Caprivesi) a 1’34” Donne Allieve 1ª Noemi Pilat (Mtb Victoria Bike) 2ª Beatrice Prataviera (Team Velociraptors) a 1” 3ª Erica Rosati (Cicli Agordina) a 8’24” 4ª Giulia Dal Canton (Cicli Agordina) a 16’36” 5ª Laura Zaghis (Zero 5 Bike Team) a 18’14” Allievi 1° Anno 1° Rudy Molinari (Caprivesi) 2° Andrea Moro (Torrebelvicino) a 1’07” 3° Andrea Dalla Pria (Team Velociraptors) a 2’26” 4° Edoardo Fulgaro (Mtb Victoria Bike) a 2’42” 5° Riccardo Gobbo (Bike Tribe Salgareda) a 3’16” Allievi 2° Anno 1° Gabriele Calabretto (Team Rudy Project Pedali di Marca) 2° Alessandro Zoppelli (Bike Tribe Salgareda) a 18” 3° Lorenzo Dal Piva (Bettini Bike Team) a 38” 4° Daniele Collodel (Mtb Victoria Bike) a 1’28” 5° Emanuele Minisini (Caprivesi) a 1’31”

Brave ragazze U13... Bisogna proprio complimentarsi con la nostra giovane squadra dell’under 13 che guidata dal coach Domenico Lazzaro, ha finito il campionato di categoria in vetta alla classifica, qualificandosi per le fasi finali provinciali. L’allenatore ha impostato con la squadra un lavoro tecnicamente molto impegnativo concentrandosi, non tanto sui risultati immediati, bensì su un lavoro proiettato verso il futuro. Le ragazze hanno appreso velocemente e messo in pratica tecnica e nuovi ruoli impegnandosi in tutti gli allenamenti e nelle varie partite, si sono visti progressivamente i miglioramenti e questo ha permesso di mantenere la prima posizione per tutto il campionato. Questa vittoria è un buon punto di partenza, darà entusiasmo alla squadra e sarà un incentivo per dare sempre il massimo anche nei campionati che verranno. Quindi FORZA RAGAZZE e IN BOCCA AL LUPO per un futuro pieno di successi che Vi porterà grandi gioie e darà prestigio alla nostra Società. Vidor Moriago Volley

La squadra seguita e accompagnata dai dirigenti della nostra Società Andrea Buffon e Alessandra Mognon è composta dalle seguenti atlete : Martina Ghizzo, Francesca Zanatta, Beatrice Martinotto, Ilaria Pederiva, Mariasole Positello, Teodora Neacsu, Silvia Prosdocimo, Ilaria Vettoretti e Marta Vedova.

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NOTIZIE DAL COMUNE

NOTIZIE DAL COMUNE

PAT - PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO

Con determina del 01 marzo 2012 è formalmente iniziato il processo per la stesura del PAT - Piano di Assetto del Territorio. Questo è lo strumento che assieme al PATI (Piano di Assetto del Territorio Intercomunale) e al PI (Piano degli Interventi) andranno a mettere in pensione il PRG (Piano Regolatore Generale). Il PAT, come definito dall’ articolo 13 della Legge Regionale 11 del 2004, fissa gli obiettivi e le condizioni di sostenibilità degli interventi e delle trasformazioni ammissibili ed è redatto dai Comuni, sulla base di previsioni decennali. Maggiori informazioni, si possono reperire nel sito della Regione Veneto, sezione Urbanistica. Anche per stendere il PAT è stata fatta una apposita gara d’appalto, vinta dallo studio di architettura “Veneto Progetti”, lo stesso che si era aggiudicato il PATI del Quartier Del Piave.

PASSAPORTO: NUOVE REGOLE PER I MINORI DIGA SUL PIAVE Il progetto di costruzione di una diga sul fiume Piave alla stretta di Falzè risale ai primi anni ’70 e proposta dalla “Commissione De Marchi” per risolvere il problema inondazioni al Sud del Territorio. Proposta che è stata scartata dall’Autorità di Bacino, soprattutto per motivazioni tecniche e per problemi idrogeologici connessi con l’eventuale ipotesi di sbarramento. A tale progetto, infatti, tutte le amministrazioni comunali coinvolte, sono contrarie, in quanto andrebbe a modificare l’attuale struttura paesaggistica senza risolvere alcun problema, che potrebbe, invece, essere risolto con metodi meno impattanti, come le casse di espansione. E’ per questo, infatti, che il consiglio comunale di Vidor nel mese di aprile in occasione del primo consiglio comunale, si è espresso contro la realizzazione dell’opera.

SEMAFORO INCROCIO ALNE’- BOSCO Sono da poco iniziati i lavori di installazione di un semaforo presso l’incrocio via Vecchia d’Alnè-Crociera e via Roma i quali termineranno entro fine maggio 2012. Tale incrocio, ha causato negli anni, seri problemi di viabilità a residenti e non. A tal proposito quindi l’amministrazione comunale, ha richiesto più volte dei contributi regionali per finanziare anche parte dell’opera, ma fino ad ora, nessuna delle richieste fatte ha avuto esito positivo. Nel frattempo, sono state valutate molteplici soluzioni al caso, e alla fine si è optato per l’installazione del semaforo. L’opera è finanziata per un importo di 32.000 euro ed è a carico totalmente del Comune.

5 PER MILLE

pag. 20 - Il Castello 2/2012

L’amministrazione comunale in collaborazione con i Comuni di Segusino, Valdobbiadene e Moriago, organizza per l’anno 2012 dei soggiorni estivi per le persone anziane del territorio. Le mete previste sono: • Bibione (Ve) da sabato 26 maggio a sabato 9 giugno 2012 per un tot. di 14 notti presso l’Hotel Villa Angelina – vicino alle Terme di Bibione • Rimini (Rn) da mercoledì 30 maggio a sabato 16 giugno 2012 per un tot. di 17 notti presso l’Hotel Trafalgar – vicino alle Terme di Rimini

• Recoaro Terme (Vi) da sabato 16 giugno a sabato 30 giugno 2012 presso l’Albergo Al Castello, vicino alla Piazza principale di Recoaro • Rimini (Rn) da lunedì 27 agosto a lunedì 10 settembre 2012 presso l’Hotel Aquila Azzurra – vicino al mare Tutti i viaggi prevedono il servizio di trasporto e di accompagnamento. Per informazioni e/o per iscrizioni, rivolgersi ai servizi sociali al num. 0423.986440 il lunedì ed il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, dal 10 al 28 aprile 2012.

TAGLIO DELLE SIEPI ED EMERGENZA ACQUA

A partire dal 26 giugno 2012 tutti i minorenni potranno viaggiare in Europa e nei Paesi extraeuropei soltanto con un documento di viaggio individuale. Ne consegue che da quella data, non sono più valide tutte le iscrizioni dei minori sul passaporto dei genitori. Restano comunque validi, fino alla naturale scadenza, i passaporti che riportano l’iscrizione dei figli minori ma solo per i titolari. Tale norma è valida anche per chi decide di utilizzare il passaporto per spostarsi in Europa. Attualmente, in Italia, il passaporto si rilascia con microchip inserito nella copertina. Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.poliziadistato.it

Anche quest’anno siamo arrivati alla stretta finale per quanto riguarda la denuncia dei redditi. Il periodo non è dei più floridi dal punto di vista economico sia per i cittadini che per le amministrazioni degli enti del nostro Comune. Come non mai le risorse devono essere centellinate e gestite nel migliore dei modi. E’ per questo che per il secondo anno l’amministrazione

SOGGIORNI ESTIVI 2012: ANZIANI AL MARE!

comunale di Vidor ha deciso di devolvere tutto quanto incassato dal “5 per mille” a favore della Scuola Materna. Ringraziamo tutti coloro che vorranno sostenere questa iniziativa indicando il codice fiscale “83003650260” e una firma su “Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente”.

Si comunica ai proprietari di siepi e piante che confinano con le strade, di provvedere al taglio dei rami e/o alla potatura delle siepi che si protendono oltre il ciglio stradale, in modo da assicurare la necessaria visibilità per la circolazione e l’incolumità delle persone e cose. È inoltre richiesta, agli stessi proprietari di siepi e piante, la pulizia del piano stradale ogni qualvolta lo stesso risulti ingombrato da ramaglie o fogliame provenienti da alberi e siepi situati sui margini di loro

proprietà. A carico degli inadempienti, verranno applicate delle sanzioni. La Polizia Locale, di cui all’art. 12 del Codice della Strada, è incaricata per l’osservanza e l’esecuzione della presente ordinanza. Inoltre, in vista dell’estate, e visti gli scorsi mesi privi o scarsi di piogge, il Comune

invita i cittadini a non sprecare l’acqua e a farne di essa un uso corretto e responsabile, senza sprechi, come ad esempio per il lavaggio dell’auto o per annaffiare troppo spesso il giardino.

RESOCONTO ANNUALE CON LA CITTADINANZA Venerdì 18 Maggio 2012 ore 20.30 presso il Centro Polifunzionale L’amministrazione comunale incontra i cittadini per relazionare in merito al secondo anno d’amministrazione. Verrà fatto anche il punto della situazione sugli argomenti più rilevanti, quali l’IMU e tassazioni locali

CALENDARIO MANIFESTAZIONI 26 aprile, ore 20.30 Saggio degli allievi dell’Ist. Musicale “G. Puccini” presso il Centro Polifunzionale 01 maggio Visita guidata Aziende vitivinicole - Pro Loco Colbertaldo 03 maggio, ore 20.30 Saggio degli allievi dell’Ist. Musicale “G. Puccini” presso il Centro Polifunzionale 10 maggio Fine campionato di calcio A. S. Calcio Vidor Q.D.P. 12 maggio Festa della Famiglia presso località Madonna delle Grazie 20 maggio Festa di Primavera presso Casa Maria Adelaide

25 maggio Scuola Materna - gita dei genitori 27 maggio Festa delle Parrocchie 03 giugno Camminata di Primavera - Oratorio Vidor 03 giugno Festa minivolley all’Isola dei Morti di Moriago della Battaglia nel mese di giugno Scuola calcio + Mundialito 2012 + volley (Vidor - Moriago della Battaglia) dal 07 al 10 giugno 2012 Fanfara Julia

RICEVI INFO DAL COMUNE

Se vuoi ricevere le news dal Comune di Vidor basta visitare la pagina web del comune di Vidor ed iscriversi alla newsletter o inviare una mail con “OGGETTO: ISCRIZIONE NEWSLETTER” a tributi@comune.vidor.tv.it. Il Castello 2/2012 - pag. 21


Colbertaldo Meteo

LUTTI (segue da pagina 3)

Cronaca meteorologica di Colbertaldo

A cura di www.colbertaldometeo.altervista.org Gennaio 2012 T media min: -1,6°C T media max: 9,7°C Accumulo: 17,7mm L’inizio del mese vede l’arrivo di una perturbazione dall’Atlantico, che porta delle deboli piogge. Precipitazioni che risulteranno essere le uniche del mese. Dal giorno 6 (Epifania) i cieli vengono puliti da correnti secche settentrionali (venti di Foehn) che fanno salire la colonnina di mercurio a valori tutt’altro che invernali. Proprio il giorno della Befana si registra la temperatura più alta del mese con ben 15,4°C! Nei giorni successivi entra in scena l’alta pressione, sotto la spinta da ovest di un vasto campo anticiclonico. Verso metà mese la discesa di aria più fredda dalla Scandinavia fa scendere le temperature, con valori massimi che si attestano sotto i 10°C. Nuove correnti settentrionali portano ad un rialzo delle temperature, prima di nuove infiltrazioni di aria fredda sul finire del mese, collegate a masse d’aria provenienti dalla Russia. Il giorno 30 il termometro scende a -4,4°C, e il giorno successivo non si va oltre i 2,3°C.

Febbraio 2012 T media min: -2,9°C T media max: 8,5°C Accumulo: 23,6mm La prima metà del mese è caratterizzata dal freddo. Un nucleo di aria gelida di origine siberiana porta il termometro ben al di sotto dello zero. Non si registrano valori record, ma la durata dell’ondata fredda è senz’altro di portata storica. Nonostante l’assenza di significative precipitazioni a carattere nevoso (qualche fioccata senza accumuli al suolo il 4, 9 e 13 e circa 6 cm totali il 10 e il 12), la colonnina di mercurio segna valori minimi inferiori ai -5°C per ben nove dei primi quindici giorni del mese, e massime che per ben sette giorni sono state prossime o inferiori ai 2,5°C. Da metà mese pian piano prende di nuovo il sopravvento l’alta pressione

VERNICIATURA A POLVERI

di origine atlantica e le temperature iniziano a salire. L’anticiclone si rafforza sempre di più in sede Atlantica, sbarrando di fatto la strada a possibili perturbazioni e facendo salire sempre di più le temperature, specie a fine mese. Due deboli nuclei perturbati riescono a portare qualche pioggia nei giorni 20 e 26, che assieme all’apporto della poca neve fusa costituirà il totale dell’accumulo mensile di acqua.

Ci ha lasciato all’età di 90 anni Bruno Dal Gallo

Marzo 2012 T media min: 4,7°C T media max: 19,1°C Accumulo: 6,2mm Il mese inizia sotto il segno dell’alta pressione di origine africana, che fa salire le temperature massime vicine ai 20°C. Una debole perturbazione porta qualche goccia di pioggia il 4 e il 5, ma è l’alta pressione la vera protagonista del mese e già dal 10 è nuovamente la padrona incontrastata dello scenario meteorologico. Le temperature iniziano pian piano a salire, superando i valori medi del periodo (massime del mese il giorno 28 con ben 25,3°C!). Infiltrazioni di aria più fredda generano il giorno 19 il primo debole temporale della stagione, mentre a fine mese fanno scendere leggermente la colonnina di mercurio.

pag. 22 - Il Castello 2/2012

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agricolo”. E proprio il gelato al prosecco e il gelato al cartizze potrebbero diventare un nuovo brand. La terza edizione del “Premio San Gregorio”, categoria formaggio tradizionale di malga stagionato, alpeggio 2011, è stato vinto quest’anno Consegna "Premio San Gregorio", arrivato alla terza edizione, dalla malga Budoi categoria formaggio tradizionale di malga stagionato, alpeggio 2011 di Valdobbiadene. A pari merito, al secondo posto, le malghe Mariech, Domion e Barbaria.

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l 25 marzo ci ha lasciato, all’età di 90 anni, Bruno Dal Gallo, figura storica del paese. Era molto conosciuto anche nel Quartier del Piave. Alpino del 7° Reggimento Alpini di Belluno, era uno degli ultimi reduci di Vidor. Aveva combattuto sui Balcani. Fu decorato con la croce di guerra. È stato coltivatore diretto e presidente della sezione comunale della mutua Coltivatori Diretti. Nel 1960 fondò la Cooperativa Agricola San Francesco a Bosco di Vidor aderente al Cecat di Castelfranco Veneto di Domenico Sartor. È stato anche cofondatore dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura di Castelfranco Veneto sul modello della scuolafamiglia francese della “Maison Famigliar” ricoprendo l’incarico di primo presidente mentre era direttore Lucio Grande. Con l’allora sindaco di Vidor, Guido Ferracin e l’appoggio dell’On Francesco Fabbri, si è fatto promotore dell’impianto di irrigazione a pioggia nelle campagne del Quartier del Piave. È stato per anni segretario della Democrazia Cristiana di Vidor e consigliere comunale. Negli anni settanta, in collaborazione con il Cecat di Castelfranco Veneto, ha iniziato a sperimentare nuove varietà di patate e del loro sistema di concimazione trasmettendo poi questa conoscenza ai figli Giuseppe e Alberto che oraa sono diventati tra i maggiori produttori nel Quartier del Piave. Oltre a Giuseppe e ad Alberto lascia nel dolore anche gli altri figli Mario, Anna ed Elena. La Pro Loco “La Vidorese” e la redazione del periodico “Il Castello” porgono ai familiari sentite condoglianze. Gi. Co.

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Il Castello Marzo 2012  

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