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SPECCHIO della Comunità e delle Associazioni del Comune di Vidor Bimestrale di cultura e informazione - ANNO VII n° 5 SETTEMBRE/OTTOBRE 2011 - distribuzione gratuita

NE/TV0062/2011 dal 02/02/11

ALLE FAMIGLIE

Il Castello 5/2011 - pag. 1


VENDEMMIA 2011

Vendemmia 2011: prime impressioni positive È già tempo di bilanci per questa vendemmia 2011 appena passata, che si è rivelata sicuramente molto interessante. C’è chi l’ha definita vendemmia straordinaria, altri vendemmia eccezionale, ma forse è preferibile tralasciare questi aggettivi (peraltro piuttosto abusati) e definirla una vendemmia particolare. La stagione è cominciata sotto i migliori auspici, con una primavera decisamente mite che ha accelerato oltremodo le prime fasi di sviluppo delle vigne, portando ad una fioritura molto precoce, già nella terza decade di maggio. Tutto questo è stato accompagnato da condizioni ideali di temperature, umidità e precipitazioni (scarse) che hanno lasciato fiorire la vite in piena salute e senza difficoltà particolari. Tutto è cambiato nel mese di giugno, con una incredibile successione di perturbazioni che hanno portato precipitazioni anche piuttosto abbondanti ed intense, condizioni che hanno messo a dura prova le abilità dei viticoltori nel mantenere sotto controllo le avversità e l’eccesso di vigoria delle piante. Questa condizione di instabilità si è protratta anche per buona parte di luglio, per poi migliorare ad agosto. La fioritura precoce e l’abbondanza di riserve idriche hanno portato la pianta ad avere una maturazione particolarmente celere (per la Glera si considera mediamente la vendemmia dopo 100-105 giorni dalla fioritura), con condizioni davvero ottimali. Questo ha portato tutti a parlare di annata eccezionale, ma “Madre Natura” ha la giusta abitudine di non rendere mai le cose troppo facili, così agosto si è presentato nel più torrido dei modi, con temperature elevatissime e scarse precipitazioni. Queste condizioni, peraltro non così strane nelle nostre estati, si sono presentate però in un

momento in cui l’uva era già in un avanzato stadio di maturazione, portando dei cali nei livelli di acidità e senza dare l’opportunità di avere degli elevati sbalzi termici tra il giorno e la notte, condizioni ideali per lo sviluppo degli aromi nelle uve. Questi fattori hanno portato un po’ di incertezza nei produttori, che hanno deciso di procedere con la vendemmia prima che il solleone “cuocesse” i grappoli. Così nei primissimi giorni di settembre le nostre colline erano già invase dai una miriade di carri e di vendemmiatori, intenti a raccogliere dei grappoli gialli come l’oro e portarli nelle varie cantine per la vinificazione. Il lavoro degli enologi è stato molto intenso (il 20 di settembre la vendemmia in tutta la nostra zona era praticamente terminata) ma i risultati già si possono assaggiare nelle varie cisterne. I primi vini sono già molto aperti, maturi, davvero intensi, però solo il tempo ci dirà quale sarà l’evoluzione delle basi della vendemmia 2011. Di sicuro anche quest’anno tutta la zona del ConeglianoValdobbiadene DOCG, patria del Prosecco Superiore, ci ha dato

l’ennesima dimostrazione di come le nostre colline, il nostro stupendo territorio, possono dare dei risultati unici e mai scontati, differenti ogni anno ma sempre di eccellente qualità. Andrea Miotto

Per sostenere il costo del giornalino, oltre ad utilizzare il bollettino postale (conto corrente n° 71827943 intestato all'Ass. Pro Loco), è possibile fare una offerta/contributo direttamente al presidente della Pro Loco "La Vidorese" RENATO TESSARO o alla cassiera ROSARIA BORDIN; oppure fare un versamento nel Conto corrente numero 150001665 presso la filiale di Vidor della Banca della Marca Credito Cooperativo – Società Cooperativa IBAN: IT16B0708462270CC0150001665, Intestato alla Pro Loco “La Vidorese”. Grazie della vostra disponibilità e agli sponsor.

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EDITORIALE

È in arrivo il nuovo consiglio della Pro Loco “La Vidorese” Cercasi nuove idee per rilanciare il Palio L’ATS snobba il nostro periodico Mentre “Il Castello” va in stampa, la Pro Loco “La Vidorese”, proprietaria del periodico, sta rinnovando le cariche sociali a valere per il prossimo triennio. Nel consiglio dovrebbero entrare nuovi soci, che avrebbero già dato la disponibilità. L’associazione avrà anche un nuovo timoniere. L’attuale presidente, Renato Tessaro, dopo due mandati, ha dichiarato di voler passare il testimone. Sul possibile sostituto c’è stata una girandola di nomi. In Consiglio dovrebbero sedersi anche tanti giovani. Se fosse veramente così, sarebbe una nota positiva. Un giusto ricambio, che porterebbe una nuova linfa all’interno dell’associazione. Una prevedibile marea di entusiasmo che dovrebbe concretizzarsi con l’apporto di nuove energie e idee. Speriamo, comunque, che qualche “vecchio” socio si sia riproposto e fatto eleggere. L’esperienza ha sempre un suo valore aggiunto. Il “fuori tutti”, in questo caso, non gioverebbe alla causa del sodalizio, ove ognuno impegna parte del suo tempo libero per concorrere alla buona riuscita delle manifestazioni che si tengono in paese al di là di ogni credo politico e senza alcun interesse economico. Vedremo nel prossimo numero la composizione del nuovo organo esecutivo dell’associazione che dovrà, a breve, mettersi al lavoro per stendere il programma annuale delle attività. Pur essendo in calendario la seconda domenica di settembre, sarebbe opportuno sin da ora pensare al prossimo palio, che nel passato ha riscosso un grande successo ma che ora rischia di perdere quel fascino e quelle peculiarità che da anni lo caratterizzano se non sarà ripensato. Un messaggio, una proposta, che ho raccolto dalla bocca della gente, intervenuta a vedere la disputa dell’ultima edizione, che mi permetto amichevolmente trasferire ai nuovi vertici della Pro Loco. Nel prossimo numero de “Il Castello” ci sarà anche un resoconto del 60° anniversario di fondazione della Pro Loco “La Vidorese”, costituita nel lontano 1951. Per quanto riguarda l’acqua contaminata legata ai fatti accaduti a giugno, l’amministrazione comunale ha indetto un incontro con gli abitanti delle vie interessate oltre ai residenti in via Madre Elisa Andreoli. La riunione è andata in scena il 4 agosto scorso.

Erano presenti, al banco dei relatori, per fare un resoconto della situazione, autorevoli rappresentanti dell’Ats (Alto Trevigiano Servizi) Srl di Montebelluna, azienda che gestisce da alcuni anni il servizio idrico integrato, del Consorzio Piave (ex Brentella) e dell’Ulss n. 8, oltre al sindaco Albino Cordiali, che ha aperto la seduta e all’assessore all’ambiente Mario Bailo. Il presidente dell’Ats Srl, Marco Fighera, interpellato durante l’acceso dibattito con il numeroso pubblico intervenuto, aveva assicurato che sarebbe arrivato nella nostra redazione un documento da pubblicare per tranquillizzare anche chi non era (segue a pagina 23)

Specchio della Comunità e delle Associazioni del Comune di Vidor. Bimestrale di cultura e informazione. ANNO 7 - N° 5 SETTEMBRE/OTTOBRE 2011 Registrazione Tribunale di Treviso n° 11 del 13/04/2005 EDITORE:

Pro Loco “LA VIDORESE” - Renato Tessaro (Presidente) DIRETTORE RESPONSABILE:

Giampietro Comarella REDAZIONE:

Via Marconi - Vidor (Tv) COMITATO DI REDAZIONE:

Angelo Miotto (coordinatore), Lorenza Zorzan (segretaria), Fiorenzo Bailo, Giampietro Comarella, Lina Dall'Armi, Laura Dal Molin, Enrico Frozza, Marina Gai, Andrea Miotto, Giacomina (Ninetta) Secco e Renato Tessaro. COPERTINA:

editing: Fiorenzo Bailo e-mail: ilcastellovidor@libero.it IMPAGINAZIONE E STAMPA:

ALIDA s.n.c. - Valdobbiadene (Tv) TIRATURA: 1.500 copie CHIUSO IN COMPOSIZIONE: 21 OTTOBRE 2011 Tutti i diritti sono riservati. Notizie ed articoli possono essere riprodotti solo con l'autorizzazione dell'Editore e, in ogni caso, citando la fonte.

A V V I S O:

Gli articoli firmati su “IL CASTELLO” rispecchiano soltanto le opinioni degli autori e non impegnano la direzione del periodico né la Pro Loco “LA VIDORESE”.

Si ricorda che gli articoli non firmati non verranno pubblicati.

In questo numero: • Vendemmia 2011: prime impressioni positive.........................................pag. 2 • Editoriale................................................................................................................pag. 3 • Il ponte di legno di Vidor: 1871-1911 .........................................................pag. 4 • In memoria di una persona speciale............................................................pag. 5 • Dalle nostre parrocchie.............................................................. da pag. 6 a pag. 9 • AVIS: un altro passo verso il futuro.............................................................pag. 10 • ... e sono 54..........................................................................................................pag. 10 • Buon compleanno Palio.................................................................................pag. 11 • Motopassioni......................................................................................................pag. 11 • Palio che passione!!!.................................................................................. pag. 12-13 • Maria Favero ha raggiunto il traguardo dei 103 anni..............................pag. 13 • Tombola, tombolino e... "Tombolone".........................................................pag. 13 • Coppie e famiglie in festa..............................................................................pag. 14 • Tradizionale uscita degli ospiti della Casa di Riposo presso il Santuario . della Madonna delle Grazie a Colbertaldo...............................................pag. 15 • Inaugurazione sede MC BTBW.....................................................................pag. 16 • La Plassa de Vidor - 2º Cargo Day................................................................pag. 17 • Non solo bocce..................................................................................................pag. 18 • Altavia delle Dolomiti nº 3.............................................................................pag. 18 • A Moriago della Battaglia trionfa Federico Sartor.................................pag. 19 • A.S.D. VidorMoriago volley............................................................................pag. 19 • Notizie dal Comune............................................................... da pag. 20 a pag. 22 • Mercatino di Natale 2011...............................................................................pag. 22 • Christelle e Maurice hanno detto "si"........................................................pag. 23 • Un caloroso benvenuto a... . .........................................................................pag. 23 Il Castello 5/2011 - pag. 3


STORIA

Il ponte in legno di Vidor: 1871-1911 Continua con il periodico “Il Castello” la storia dell’attraversamento del Piave nei pressi di Vidor. Ci si vuole soffermare in questo numero sul primo ponte in legno, manufatto strategico che ha sancito la quasi totale scomparsa del “passo barca” quale principale mezzo di comunicazione fra le due sponde, rivelatosi spesso pericoloso e inadeguato ai cambiamenti territoriali avvenuti nei primi decenni dell’800. Fra il 1816 e il 1817 infatti, in seguito al potenziamento della rete stradale sia in destra che in sinistra idrografica, Andrea Erizzo propose di far costruire un nuovo ponte a proprie spese, a condizione di mantenere per 18 anni il diritto di riscossione del pedaggio. Il governo austriaco accettò ma il progetto non prese subito corpo a causa della sopraggiunta morte del suo principale promotore. Si dovette aspettare il 1866, quando Francesco Miniscalchi Erizzo, altro membro del nobile casato veneziano di stanza a Treviso nonché proprietario dell’abbazia e parte attiva nell’amministrazione politica locale, ripropose l’idea di costruire un nuovo ponte destando grande interesse in tutta la zona. A questo punto subentrò la provincia di Treviso che progettò il nuovo attraversamento e lo portò a compimento fra il 1869 e il 1871. Il regio decreto del 31 Gennaio 1870 ne autorizzò la costruzione a spese della provincia e istituì a favore di questa, a titolo di rimborso, un pedaggio per vent’anni. Venne appositamente redatto un tariffario articolato in ben 27 voci il quale prevedeva naturalmente un certo numero di esenti, dalla Casa Reale al veicolo per la posta. All’indomani dell’inaugurazione del ponte, avvenuta in forma solenne l’11 Giugno 1871, anche gli abitanti di Vidor e Bigolino fecero domanda di esenzione dalla tassa di passaggio ottenendone l’approvazione e perpetuando così l’antico diritto che pendeva da secoli sul “passo barca”. Si trattava di un manufatto ardito e straordinario che attraversava il Piave nei pressi della stretta di Vidor, dove le correnti, in caso di piena, aumentano notevolmente di intensità. Venne progettato dall’ingegnere provinciale Giulio Olivi unitamente agli accessi e ad un grande fabbricato su due livelli per l’esenzione del pedaggio posto in sponda sinistra, per una spesa complessiva di 215.000 lire. Il ponte era costituito da due spalle in roccia squadrata e da 25 “pilastri”, formati da pali raggruppati in larice scelto del Cadore, posti ad uguale distanza fra di esse. Anche l’impalcato era in legno di larice e tutte le connessioni fra gli elementi erano eseguite in ferro. Le fondazioni, costituite da scogliere di roccia, corri-

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spondevano alla magra ordinaria del fiume Piave e tenevano ben saldo ciascun palo infisso precedentemente nella ghiaia mediante battitura. Rispetto a tale livello l’architrave di ciascuna pila era posta a 4,5 metri di quota mentre la strada si trovava circa a 6 metri dal pelo dell’acqua. Questa aveva una larghezza di 6,2 metri e le campate presentavano un’ampiezza costante di 13,39 metri per una lunghezza complessiva di 348 metri. Parlando in termini tecnologici-costruttivi il ponte presentava un sistema di travi a sbalzo veramente interessante; questo era sorretto da un gioco di puntoni e catene che scaricavano le forze direttamente sui pilastri, costituiti da 11 pali ciascuno (dal diametro di circa 40 cm) disposti in fila e connessi assieme mediante elementi orizzontali e trasversali. La balaustra originaria era formata da montanti e traversi in legno controventati ma venne in seguito sostituita da un’altra in ferro. Il ponte restò in vita per quarant’anni: venne infatti demolito nel 1911 in seguito alla costruzione, 250 metri più a monte, del nuovo e attuale attraversamento in calcestruzzo. Troppe erano le spese di manutenzione a carico provinciale in quanto le consuete piene stagionali causavano spesso e volentieri danni alle strutture in legno, in alcuni casi anche la distruzione di alcune campate come ad esempio durante gli eventi del 1882 e del 1884. Ciò giustificava la spesa per un manufatto più solido e durevole nel tempo, cosa che si concretizzò, come è già stato raccontato, nel 1908. A distanza di un secolo resta ancora qualche traccia del vecchio ponte che andrebbe a mio parere valorizzata; non ci si riferisce solo alle poche foto in circolazione ma a qualche elemento concreto. In primo luogo la spalla in pietra squadrata presente in sponda destra che sta purtroppo cadendo a pezzi e il relativo accesso che avveniva dall’attuale via Barche presso Covolo. Si trattava di una strada di ghiaia in leggera discesa scavata sull’argine caratterizzata da muretti in sasso e ciottoli di pregevole fattura. Di tale accesso non resta che il sedime invaso dalle piante e qualche pezzo di muro sparso qua e là fra terra e foglie.

DA

MATTEO VIDOR - Tel. 0423 986057


STORIA In secondo luogo le scogliere di roccia nelle quali erano piantati i pali di legno: sono queste tracce che il Piave custodisce gelosamente e fa vedere solo in determinati e rari periodi a seconda della direzione e la forza della corrente ma solitamente sono coperte da un modesto strato di ghiaia che ne impedisce la localizzazione. Da alcune di queste scogliere spunta ancora oggi qualche mozzicone di palo, il resto è stato demolito o portato via dalla corrente (come nel caso del palo ritrovato sulle grave a Fontigo e “custodito” all’aperto nei pressi della chiesa parrocchiale). In terzo luogo alcuni eloquenti toponimi in sinistra idrografica come ad esempio via “Ponte vecchio”, strada che dava accesso all’attraversamento nei pressi dell’omonima azienda agricola di proprietà della famiglia Curto. Credo potrebbe essere interessante unire e rendere visibili tutti questi elementi in un futuro percorso ciclo-pedonale a carattere storico-conoscitivo con l’intento di mette-

re in comunicazione Vidor e Covolo. Solo attraverso il ricordo del passato riusciamo infatti a capire ciò che siamo diventati. Un ultimo accenno ad una curiosità dovuta ad una questione di confine: l’attuale ponte in calcestruzzo viene erroneamente chiamato “di Vidor” pur ricadendo in comune di Valdobbiadene. È questa una prassi popolare che si tra-

manda da più di un secolo derivante dal fatto che il vecchio ponte in legno faceva veramente parte del nostro comune. Seppur conscio dello sbaglio sono sicuro continuerò a chiamarlo così, quasi a voler riaffermare l’antico diritto di passaggio del quale sono stati per lungo tempo investiti gli abitanti di Vidor. Andrea Bordin

In memoria di una persona speciale Nel corso della vita certi avvenimenti e certe persone riescono ad assumere un’importanza incisiva e duratura. Parlo nello specifico di colei che con la sua eleganza, cultura e discrezione ha lasciato a Vidor un segno profondo: la maestra Fausta Corradi, che per oltre tre lustri è stata la fonte del sapere a cui abbiamo attinto. Noi della classe 1947 e dopo di noi altri due cicli dell’allora scuola dell’obbligo vogliamo ricordare con affetto e nostalgia la nostra insegnante che con passione, competenza e carattere ci ha guidato per oltre cinque anni nel cammino della conoscenza. Arrivata giovanissima ma determinata nella nostra scuola, ha dimostrato in tutti i campi la sua preparazione: un’insegnante nata! Già da subito siamo stati tutti soggiogati: sapeva sempre, in qualsiasi campo spaziasse, come carpire il nostro interesse. Nonostante la sua severità, e qui parlo in prima persona dal momento che per insegnarci la buona educazione spesso ci mandava fuori dalla porta o dietro

la lavagna, penso che sia non solo la mia opinione, lei ha saputo darci un’impronta che ci ha aiutato a superare ostacoli anche molto importanti dell’esistenza. Con lei abbiamo allestito anche mostre di pittura, mosaico, sartoria, maglieria ecc. In matematica avevamo raggiunto livelli che a stento troviamo al giorno d’oggi in terza media. Ricordo con nostalgia che Teresa andava a nascondersi dentro la pelliccia, che lei appendeva in fondo all’aula, per sentire il calore e il profumo che emanava; a me succedeva di sedere al primo banco all’inizio dell’anno, e di ritrovarmi all’ultimo alla fine, legata con una funicella che mi impediva di andare in giro per la classe a chiacchierare; Giocondo era il genio della matematica; Nello eccelleva nelle date storiche; la Angelina era la “bella scrittura” per eccellenza...tant’è vero che quando mi è venuto un “giradito” alla mano destra lei mi ha aiutata a scrivere finché sono guarita. C’è da dire che Fausta non era certo indulgente quando non tenevamo comportamenti corretti! La bacchettina di bambù aveva il suo ruolo educativo! Non per questo però le abbiamo serbato rancore, anzi... E qui arriviamo sempre alle solite riflessioni: qual è il modo giusto per educare a scuola? Io, da parte mia, auguro a tutti i ragazzi di oggi di ricevere dai loro insegnanti quanto abbiamo ricevuto noi da lei... Ninetta Secco Il Castello 5/2011 - pag. 5


DALLE NOSTRE PARROCCHIE

ESTATE 2011: CAMPEGGI PARROCCHIALI A LASTE E CAMPISCUOLA DIOCESANI DI AZIONE CATTOLICA Campeggio III media: per la prima volta a Laste Il 17 luglio è iniziato per noi ragazzi di terza media il campeggio di Laste. Ad accompagnarci sono stati ben otto animatori: Elena, Massimiliano, Veronica, Giulio, Matteo, Emanuele, Andrea e don Marco. Il primo giorno siamo partiti in ventisei per raggiungere il tanto atteso campeggio, dove ci hanno accolto i nostri animatori. Il tempo del pomeriggio è servito tutto per orientarci, per conoscere gli animatori e le cuoche che già dalla prima sera ci hanno sbalordito, preparandoci un ottimo cibo che, per tutta la durata del campo, si è rivelato altrettanto buono. Il giorno successivo i nostri animatori ci hanno messo al corrente dell’organizzazione del campeggio: siamo stati divisi in quattro gruppi e, ogni giorno, la mattina avremmo seguito le attività di riflessione, anche in preparazione alla Cresima, ed il pomeriggio ci saremmo divertiti con giochi di squadra o tornei di sport. Le sere sono state i momenti più belli e suggestivi del campeggio, in quanto ci radunavamo tutti attorno al fuoco, cantando accompagnati dalle chitarre. Anche in questo campeggio non sono ovviamente mancate le escursioni: la prima

ha avuto come meta il monte Migon, che si innalzava proprio dietro al nostro campo: non è stata tanto dura, ma la sera eravamo comunque tutti molto stanchi; la seconda, invece, è stata sulla Marmolada, che ha messo a dura prova le gambe ma che, fortunatamente, ci ha ripagato con la sua maestosità e bellezza. La tradizione del campeggio è però la caccia al tesoro: una si è svolta di giorno, l’altra - la più impegnativa - di notte. Il momento più esaltante e competitivo è stato il torneo che abbiamo fatto contro il campeggio vicentino che condivideva, sotto di noi, l’area della Leda. Abbiamo disputato due gare: una di calcio, vinta, e una di pallavolo, purtroppo persa. Abbiamo gareggiato quindi in un’ultima sfida, quella del tiro alla fune, dalla quale siamo usciti vittoriosi, mettendo al tappeto i nostri avversari vicentini. Il campeggio ci è piaciuto molto e questo

grazie alla graditissima presenza dei nostri animatori che hanno sempre saputo motivarci in ogni occasione, ci hanno fatto riflettere su importanti argomenti, religiosi ma non solo, e ci hanno sempre divertito mettendosi in gioco con noi ragazzi. Un forte grazie anche a tutte le persone che hanno contribuito alla preparazione delle strutture del campeggio e alle cuoche. Aspettiamo trepidanti la prossima estate per poter ancora una volta partecipare al campeggio di Laste! Martina e Nicolò

Campeggio I e II superiore: “A vele spiegate” …E dopo dieci giorni trascorsi insieme, ci farebbe piacere raccontarvi in poche righe questa meravigliosa e irripetibile esperienza vissuta a Laste! Vi starete chiedendo di chi stiamo parlando; naturalmente delle classi ’95-’96. Nessuno pensava che questo campeggio sarebbe stato così pieno di vita, energia, entusiasmo e partecipazione da parte dei ragazzi! Il tema trattato si intitolava “A vele spiegate”; è stato molto interessante, perché abbiamo potuto chiarirci le idee sul nostro futuro e siamo riusciti a capire di più noi stessi. Nonostante le alzatacce e le lunghe e faticose camminate (al Passo Pordoi e al Sas Bianc), si è creato un bellissimo gruppo, molto unito e affiatato, e una grande intesa all’interno del campo, tanto che alla fine nessuno aveva voglia di tornare a casa.

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Quindi possiamo dire: ancora una volta il campeggio di Laste si è rivelato una fantastica occasione per passare del tempo insieme, con la speranza che i legami stretti lassù rimangano anche qui a Vidor. Perciò un saluto speciale agli animati (Andrea, Arianna, Camilla, Carlo, Eleonora, Fabio, Francesco, Giacomo, Giulia, Irene, Ludovico, Marco, Marika, Matteo, Michela, Michele, Mirco, Nancy, Nicola, Paride, Pierre, Rachele, Sabrina, Samantha, Simone, Valeria), agli animatori (Andro, don Marco, Margherita, Matteo, Mattia, Serena) nonché ai cuochi (Diana, Giuliana, Paola, Silvano, Christian, Lidia, Miriam, Domenica e con la partecipazione speciale di Luca); da ricordare il nuovo record di 228 POLPETTE e lo spiedo che ci ha saziato dopo la seconda camminata. Grazie! Un ultimo ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al montaggio e smontaggio delle strutture. Concludiamo invitandovi a partecipare a queste iniziative, purtroppo proposte da poche parrocchie… riteniamoci fortunati e non sprechiamo queste occasioni!!! Michela, Irene, Marika


DALLE NOSTRE PARROCCHIE

Camposcuola giovanissimi: “PROVIAMO A VOLARE? - Wind on wings” 28 luglio - 4 agosto 2011. Ad alcuni di voi queste date ricorderanno una settimana di lavoro, ad altri una settimana di vacanza, ma per noi sette fortunati (Giada, Valentina, Alice, Giorgio, Anna, Paolo e Davide) queste date indicano una settimana meravigliosa che difficilmente potremo dimenticare. E se vi state chiedendo perché siano stati dei giorni così speciali, vi rispondo con due parole: Campo Giovanissimi! Il 28 luglio, infatti, siamo partiti alla volta di Casa Cimacesta, ad Auronzo di Cadore, per iniziare questa nuova avventura. Alle sette di mattina, prima di partire, eravamo tutti emozionati, forse anche un po’ impauriti all’idea di trovarci lontani da casa, con persone sconosciute provenienti da ogni parte della diocesi. Dopo le prime ore di imbarazzo, però, era come se ci conoscessimo da sempre, quasi come se fossimo una grande famiglia. Abbiamo vissuto quei giorni proprio come una grande famiglia: condividendo le nostre esperienze, aiutandoci nei momenti di difficoltà (che non sono stati solo durante la camminata!), scherzando e ridendo come matti durante i giochi o nelle serate, ma anche riflettendo nel gruppo e nella preghiera. Già dalla prima sera, però, guidati dai nostri fantastici animatori/ guide spirituali (Elena, Paola, Silvia, Fabio, Simone, Nicola, Marianna, suor Paola, don Wilson - alias don Andrea, Emanuele, don Michele e infine Stefano, il nostro mitico capocampo), da “semplice” famiglia siamo diventati un grande stormo di uccelli e tutti insieme ci siamo alzati in volo, con il vento della libertà che soffiava nelle nostre ali, volando verso Dio, non solo durante la preghiera, ma in

ogni momento. Abbiamo infatti imparato a vedere Dio anche come punto di riferimento, a sentirlo più vicino e spesso l’abbiamo anche incontrato nel sorriso di un compagno o in un suo gesto amichevole; ci siamo lasciati guidare dalla sua mano, fidandoci di Lui. A conti fatti, direi proprio che abbiamo fatto bene a fidarci! Dio infatti ci ha regalato questa bellissima settimana, ci ha fatto fare moltissime amicizie, che non si sono limitate al solo campo e che continueranno per sempre. Quindi, non possiamo fare altro che ringraziarLo e sperare di poter ripetere l’esperienza del camposcuola anche l’anno prossimo!!! Anna De Stefani

Camposcuola diciottenni: è l’amore che ci unisce! Un’esperienza che i giovani delle nostre parrocchie di Vidor e Colbertaldo non dimenticheranno tanto facilmente, visto il carico di ricordi, emozioni, amicizie e riflessioni con le quali sono tornati a casa. Di cosa stiamo parlando? Ovviamente del Campo diciottenni 2011, svoltosi presso la Casa Sacile, ad Auronzo di Cadore, dal 28 luglio al 4 agosto e al quale hanno preso parte ben 9 ragazzi delle nostre comunità: Donata, Enrica, Fabiana, Giovanni, Marco B., Marco G., Martina, Silvia e Stella. Tema del campo era “Creati per amore, creati per amare!”: attraverso un percorso guidato da bravissimi e qualificati animatori, abbiamo potuto scoprire l’amore per noi stessi, per il nostro corpo, per gli altri, fino a giungere al culmine, ovvero l’amore per Dio, che ci guida nella nostra vita e nelle nostre scelte future. In questa settimana, la vera forza motrice che ha dato la spinta ad ognuno di noi per dare il meglio di sé è stata l’amicizia che si è instaurata nel grande gruppo: già dopo un’ora dall’arrivo a Casa Sacile, si erano creati i primi legami, che si sono poi consolidati con il passare delle giornate, grazie anche ai giochi serali, ai momenti di condivisione e all’escursione con meta il Lago di Sorapis, che ha sorpreso tutti per la sua bellezza. L’ambiente che ci ospitava era perfetto per aiutare la mente ad aprirsi e a lasciare spazio ai nostri pensieri: immersi nella natura, senza il disturbo di tante tecnologie quali il cellulare e il computer, siamo riusciti a metterci in gioco e a non perdere questa occasione unica. I ritmi della giornata erano scanditi dagli animatori, in particolare dal capocampo Michele Nadal, duro e riservato in apparenza, ma che ha saputo farci divertire e coinvolgere nelle varie attività. Non

vanno dimenticate poi le altre guide, che hanno seguito i ragazzi nei gruppi più piccoli: Manuela, Maria Gabriella, Paolo e Giulia hanno saputo tirar fuori il meglio di noi e, nella serata finale, sembrava inevitabile che a qualcuno scappasse una lacrima… Da ricordare poi Chiara, animatrice solo nei primi giorni, ma che ha ugualmente trasmesso davvero tanto con la sua testimonianza. Nonostante le tante, tante, tante patate che noi giovani abbiamo dovuto mangiare ogni giorno, possiamo dire che l’esperienza è stata senza alcun dubbio positiva; ciò lo si può vedere anche dai frequenti ritrovi che vengono organizzati in vari luoghi della diocesi per rivedersi, parlare o semplicemente per passare qualche ora insieme a quelle persone che, partite come perfette sconosciute, sono diventate fondamentali e legate a noi da qualcosa che ognuno ha scelto di coltivare e far fruttare: la fede. Marco Guizzo Il Castello 5/2011 - pag. 7


DALLE NOSTRE PARROCCHIE

Illuminati dal motto: “Caminamos en Cristo firmes en la fe!” Tra i tanti viaggi e le tante proposte di quest’estate, l’avventura più forte e maggiormente partecipata è stata senz’altro la JMJ (Giornata Mondiale della Gioventù) di Madrid. Anche Vidor, nel suo piccolo (eravamo in quattro!), ha partecipato alla grande a questa faticosa quanto bellissima esperienza. Non era nemmeno sorta l’alba del 17 agosto (erano le quattro di mattina), quando noi e gli altri coraggiosi rappresentanti del Quartier del Piave, riuniti a Col san Martino e accompagnati dai responsabili giovani della Diocesi di Vittorio Veneto (Stefano e Eleonora), insieme alle altre tre corriere, abbiamo intrapreso il lungo viaggio che ci avrebbe condotti all’incontro tanto atteso con il Papa, assieme ad altri 2 milioni di persone. Fermandoci per i pernottamenti ad Avignone e Guadalajara, nel pomeriggio del terzo giorno siamo arrivati a Collado Villalba, cittadina nei pressi di Madrid. La sera stessa abbiamo partecipato alla Via Crucis, dove già si respirava ciò che ci avrebbe accompagnati nei giorni seguenti: l’unicità del sentirsi tutti uniti nella stessa fede. Il nostro cammino è continuato attraverso le strade di Quatro Vientos fino all’aerodromo, punto d’incontro di tutti i pellegrini, tanto stanchi quanto in trepidante attesa della veglia che si sarebbe tenuta più tardi. Ciò che è avvenuto durante la sera è in realtà difficile da spiega-

re... abbiamo potuto percepire l’intensità del silenzio, l’importanza di quel momento, l’unione tra le persone, consolidata senz’altro dalla presenza della pioggia, e la forza della fede, forza che ci ha aiutati a non distogliere la nostra attenzione da Colui per il quale noi tutti eravamo lì. Che altro dire? Tante sono state le amicizie create, i momenti condivisi e l’aiuto reciproco nella difficoltà, tante le emozioni e le immagini che ci rimarranno per sempre impresse nella mente. Certo, non sono mancati gli spazi per una riflessione personale, grazie anche alle catechesi e alle parole del Papa che hanno spianato la strada verso una nuova meta: essere RADICATI E FONDATI IN CRISTO, SALDI NELLA FEDE! Donata e Stella

Oratorio San Pio X di Vidor: gita & laboratori Prendete una mummia, una funivia, un trenino d’epoca e delle strane sculture naturali; inserite il tutto in un ambiente naturale che va da pascoli erbosi cosparsi di incantevoli masi a vitigni abbarbicati su inclinati pendii per finire poi ad un grande capoluogo di Provincia. Quello che sembra un guazzabuglio inestricabile è stata invece un’altra riuscitissima (stando ai commenti di chi c’era) gita annuale dell’Oratorio San Pio X di Vidor. Prima di dirvi dove siamo andati, un cenno ai partecipanti: un gruppo veramente notevole, un record per le nostre gite. Eravamo in 105 persone, per circa 30 famiglie; molte di Vidor ma anche - e la cosa ci fa molto piacere - famiglie da fuori paese invitate dalle nostre. Anche qualche ventenne e qualche over 50… Insomma una bella compagnia a cui si è aggiunto anche, graditissimo, don Marco. Ritorniamo alla gita: obiettivo l’altopiano del Renon, un’incantevole zona sopra Bolzano dove, tra le varie cose interessanti, si trova anche un singolare fenomeno geologico: le “piramidi di terra”. Formate da colonne di detriti morenici solidificati, queste sono sculture naturali, alte fino a 30 metri, “protette”, come da un cappello, da grossi massi che le riparano dall’erosione dell’acqua. Ammirate e fotografate, ci siamo poi meritati un gradevole pranzo al sacco prima dell’altro particolare appuntamento della giornata: la ferrovia del Renon datata 1907. Si tratta di 6 km a scartamento ridotto su un trenino d’epoca formato da due carrozze che, alla stratosferica velocità di 30 km/h, attraversando boschi, prati perfettamente curati e piccoli borghi di case, ci ha portati alla località di Soprabolzano. Siamo scesi, abbiamo percorso 20 metri a piedi ed eccoci catapultati in un altro particolare ed emozionante mezzo di locomozione: una moderna funivia che supera un dislivello di quasi 1.000 metri e, percorrendo 4.500 metri dall’altopiano del Renon, in 12 minuti ci ha fatto atterrare in pieno centro a Bolzano. L’ultimo tratto della funivia è stato certamente il più emozionante: una pendenza incredibile e una completa visione panoramica di tutta la città di Bolzano; niente male veramente! A Bolzano siamo stati accolti da un caldo torrido, 35/36°C, e da un altissimo tasso di umidità, tanto che nemmeno camminare per le splendide (e deserte) viuzze del centro serviva a mitigare il disagio. È stato quindi naturale, per molti di noi, unire l’utile al dilettevole e rifupag. 8 - Il Castello 5/2011

giarsi al Museo Archeologico dell’Alto Adige, famoso in tutto il mondo per conservare Otzi, la mummia di Similaun scoperta nel 1991 in Val Senales a 3.210 metri di altitudine. Chi può ci vada! Tutto ruota intorno alla mummia: dalla visione della stessa, a tutte le scoperte fatte attraverso questo ritrovamento sulla vita all’età del Rame, per finire con una stupefacente ricostruzione tridimensionale e a grandezza naturale di come doveva essere “in vita” il nostro amico “ Otzi”. Dico solo che sembrava… vivo!! Una veloce puntata in Piazza Walthers con lo splendido Duomo e poi, alle 17, in perfetto orario, ripartenza verso casa ove stanchi, ma indubbiamente soddisfatti, siamo arrivati verso le 20. In conclusione, la gita annuale - ormai stabilmente fissata per la seconda domenica di luglio - si sta dimostrando una gradita consuetudine per molte famiglie vidoresi che preferiscono “sacrificare” una classica giornata al mare o in montagna, per condividere insieme ad altre famiglie il piacere di scoprire posti nuovi e divertenti, dove magari ritornare anche da soli. Al prossimo anno, dunque. Qualche idea c’è già ma invitiamo tutti, tesserati e non, a segnalarci mete particolarmente motivanti. Se la gita rappresenta un impegno organizzativo relativamente modesto, tutt’altra storia sono i laboratori di luglio. Tenere impegnati una sessantina di ragazzi per otto pomeriggi con delle attività manuali adatte alle varie età (dal traforo alla cucina, passando per il ricamo e il découpage, per finire con altre interessantissime creazioni come i mosaici o i chiodini e filo) rappresenta uno sforzo notevole.


DALLE NOSTRE PARROCCHIE Non dimentichiamo infatti che le “maestre” altro non sono che delle bravissime mamme che si ritagliano dei pomeriggi per darci una mano. Non le elenchiamo per timore di dimenticarne qualcuna ma tutte sono state indispensabili! Chi è stata presente tutti gli otto pomeriggi, chi meno, ma tutte hanno contribuito in maniera decisiva alla riuscita di queste attività. Quest’anno ci sono state delle nuove entrate (è un’ottima cosa) e contiamo di riuscire a coinvolgerne di nuove anche il prossimo anno; ripeto, ognuno in base alle proprie disponibilità di tempo. Una nota senz’altro positiva è stata anche la presenza, come “aiutanti”, di molti ragazzi delle superiori che, dopo aver brillantemente condotto per le due settimane precedenti il

Pellegrinaggio a Chiampo, al Santuario “Grotta di Lourdes” del beato Claudio Domenica 28 agosto, con due pullman, numerosi fedeli delle nostre comunità si sono recati a Chiampo, alla “Grotta” realizzata da fra’ Claudio Granzotto. Lo scopo del pellegrinaggio era quello di pregare per le nostre famiglie, ed in modo particolare per gli ammalati. All’arrivo, abbiamo subito assistito alla Santa Messa celebrata dai padri francescani. Il raccoglimento e la devozione erano grandi e ci ha emozionato la brezza che ha iniziato a spirare con l’avvio della Messa. I pellegrini erano venuti anche da altri paesi e la preghiera ed i canti si diffondevano in quell’oasi naturale e di spiritualità. Alla celebrazione eucaristica è seguita una visita al luogo ed al Santuario, poi si è pranzato al ristorante Al pellegrino. Nel pomeriggio si è effettuata la visita libera al museo ed alla gipsoteca del beato Claudio. Alberta ha quindi guidato una Via Crucis, seguendo i gruppi statuari di bronzo, ispirati a san Francesco, realizzati dal beato Claudio e posti in un percorso naturale ombroso e ricco di alti cipressi, che invitava alla meditazione. Al rientro, abbiamo visitato Marostica ed abbiamo sostato presso la parrocchia di Romano d’Ezzelino per la cena servita, come la colazione, dal gruppo missionario di Vidor. Maria Antonietta Dallo Gruppo Missionario di Vidor

Grest parrocchiale sotto la guida di don Marco, si sono prestati a questo ulteriore impegno. E i ragazzi che hanno partecipato? Tanti anche quest’anno (una sessantina); con buona disponibilità a voler creare qualcosa di proprio e con un grado di “mantenimento della concentrazione” che, ad essere buoni, possiamo dire che è sicuramente migliorabile! Il grande rinfresco finale dell’ultimo giovedì del mese è stato, con la presenza di numerose famiglie, il suggello a questi ennesimi, riusciti laboratori estivi. Da metà settembre, l’Oratorio San Pio X di Vidor ha ripreso le consuete aperture del sabato pomeriggio e della domenica pomeriggio, con tante belle novità. Speriamo di avere una buona affluenza. Stefano Mognon per l’Oratorio San Pio X

Il restauro della Chiesa Parrocchiale di Colbertaldo La Chiesa Parrocchiale di S. Andrea Apostolo sta per riaprire le sue porte dopo sei mesi di lavoro di restauro conservativo interno. La data della riapertura è stata fissata per domenica 30 ottobre. Sono stati eseguiti i seguenti lavori: il consolidamento della travatura del controsoffitto e delle parti pericolanti dello stesso, la totale ripulitura e tinteggiatura interna e il ripristino di tutte le decorazioni, il restauro dei quadri, delle statue, delle tele e della grotta di Lourdes, della pala del Patrono e dell’abside. Ricomposto il pavimento che portava ancora i segni delle granate della prima guerra mondiale. Restaurati i banchi e le porte interne, e, infine, rinnovata l’illuminazione. Si sta intervenendo sulla fenditura esterna dell’abside, che ha fatto penetrare umidità e acqua fino all’interno. Un lavoro delicato e meticoloso, a carico del restauratore Ivan Ceschin, diretto dell’architetto Fabio Nassuato e sotto la direzione dell’Ufficio Arte Sacra della Curia e della Sovrintendenza. La Chiesa appare luminosa e accogliente nella sua sobria funzionalità. Per quanto riguarda l’aspetto economico, la Comunità ha risposto con la somma di € 44.297 che, insieme agli € 8.000 dell’Assicurazione, danno il totale di € 52.297 sul preventivo di spesa di € 156.000. Nell’attesa di contributi sollecitati a varie istituzioni, continua in Parrocchia la campagna di solidarietà e di collaborazione. Domenica 30 ottobre, alle ore 18, il Vescovo celebrerà la S. Messa di inaugurazione e il Coro “Academia Ars Canendi” eseguirà la Messa solenne di Amadeus Mozart, con l’Ave Verum KV 618 e il Magnificat KV 339. Nessuna spesa a carico della Parrocchia per le celebrazioni dell’inaugurazione della Chiesa: ci ha pensato “La Provvidenza” ! don Antonio

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ASSOCIAZIONI

AVIS: un altro passo verso il futuro Sta prendendo corpo il dipartimento unico, con capo l’ospedale di Treviso, decisiva la creazione di un unico programma informatico dei donatori e della raccolta sangue. In sostanza le tre USL della provincia operano nella stessa maniera. Per il 2012 i donatori di Moriago e di Vidor avranno 9 domeniche a disposizione, presso il centro raccolta dell’ex ospedale di Valdobbiadene. Le giornate di prelievo saranno gestite altermativamente dalle due AVIS come da calendario previsto. “Siamo una grande famiglia, conosceremo altri fratelli donatori e stenderemo il braccio con loro per donare vita” ha dichiarato il nostro presidente Adami.

Il tempo a Pianezze, domenica 21 luglio, non era dei migliori ma lo spirito avisino c’era. Durante la Santa Messa, la corale di Vidor ci ha aiutato a ricordare i nostri donatori andati avanti

e ringraziare il signore per i 40 anni di solidarietà e dono della nostra AVIS comunale. Il consueto pranzo, preparato dai nostri volontari, ha concluso la giornata Per l’AVIS comunale di Vidor R. Covolan

... e sono 54 Una gradita sorpresa ha dato inizio, domenica 17 luglio, alla festa della nostra Associazione Emigranti di Vidor, in occasione del 54° anniversario di fondazione. A causa infatti dei lavori di rifacimento dell’impianto elettrico della Chiesa Parrocchiale, il nostro Parroco don Marco, ha celebrato la Santa Messa nella suggestiva cornice della chiesa dell’Abazia di Santa Bona; sorpresa molto gradita anche dalle Associazioni Emigranti sorelle, intervenute alla festa. Al termine della cerimonia religiosa, ci siamo ritrovati tutti presso il centro polifunzionale al Capitello, per un brindisi e condividere assieme il pranzo, abilmente preparato per noi dagli amici della Pro Loco di Vidor, che pubblicamente ringraziamo. Alla manifestazione erano presenti il nostro sindaco Albino Cordiali ed il nostro rappresentante presso l’A.T.M. di Treviso Piero Paoletti, oltre naturalmente ai soci e simpatizzanti. L’appuntamento prossimo è per il tradizionale ritrovo di fine anno il 30 dicembre, ma grande è l’attesa per il prossimo anno, in cui festeggiamo il 55° anniversario di fondazione.

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A nome di tutto il Consiglio Direttivo ringrazio tutti coloro che hanno condiviso con noi questo momento di festa. Per il Consiglio Direttivo il presidente Sergio Viviani


SETTEMBRE VIDORESE

Buon compleanno Palio Quest’anno il Palio “ Assalto al Castello “ festeggia il suo quindicesimo compleanno. Esso rappresenta uno dei momenti più divertenti delle annuali manifestazioni popolari promosse dalla Pro Loco “LA VIDORESE“. Con la corsa del Palio si intende rivitalizzare le frazioni del paese a sfidarsi nella gara verso il Castello per aggiudicarsi la vittoria finale e conquistare il Palio di Vidor. Di edizione in edizione la manifestazione è sempre migliorata nel suo stile, ed ha affinato la qualità raggiungendo un largo consenso dimostrato con un aumento sempre crescente di spettatori a questa gara. Siamo arrivati a formare sette squadre poiché Autorità presenti al palio 2011 (foto di G. Comarella) da alcuni anni si sono aggiunte le formazioni di Casa Giubilo. Moriago e di Petritoli, paese gemmellato con Vidor. Proprio in quel luogo ebbe la nascita del Palio “Assalto al CastelDa alcuni anni si sono aggiunte le squadre di Moriago e di Petrilo“ in una veste semplice e spontanea ma molto significativa. toli, paese gemellato con Vidor. Da allora per la corsa del Palio è diventato un appuntamento C’è grande soddisfazione da parte della Pro Loco “LA VIDORESE“ sempre più affascinante e coinvolgente. Il percorso della gara, che, in veste del nostro ex presidente Angelo Miotto, ideò per pricontornato dallo straordinario scenario del nostro territorio, abmo questo evento nell’anno 1997, quando la Sede della Pro Loco bracciato dalle colline del prosecco e dalle Prealpi venete, offre un si trovava ancora “accampata“ nella denominata Casa Falcade ex rilevante contributo coreografico. Il successo, mai disatteso, in questi quindici anni, è dovuto grazie alla collaborazione di numerosissime persone che si dedicano a questo progetto e lo fanno con passione e spirito di appartenenza all’istituzione della Pro Loco dimostrando vitalità ed abnegazione per il conseguimento del bene comune del paese. In questo giorno così bello La fatica sostenuta è sempre stata ben gratificata dal successo anch’io voglio farmi menestrello ottenuto e mai disatteso. Quanta gioia e quanta delizia È quindi desiderio della Pro Loco “ LA VIDORESE “ ringraziala nostra rafforzata amicizia re pubblicamente e singolarmente tutti coloro i quali anche quest’anno hanno partecipato in modi diversi alla realizzazione di Ho conosciuto personalmente la vostra cittadina questo evento. Diviene però cosa impossibile poiché ci vorrebbe adagiata su una splendida collina un lungo ed elaborato elenco. Ci avete offerto tutto il vostro cuore Semplificando il tutto, non resta che inviare un caloroso abbracricambiare ci ha fatto molto onore cio di sincero riconoscimento estendibile a tutti voi. Un grazie va anche a tutta la folla che ha sostenuto il tifo con La vostra terra ha dato i natali all’immenso Raffaello frizzante entusiasmo, facendo stretta ala dalla partenza del Palio spero vi siate accontentati del nostro amato castello e lungo tutto il percorso fino all’arrivo in cima al Castello. Nella prossima occasione vi faremo visitare Lina Dall’Armi poco lontano dove si trova, l’opera di Antonio Canova

Incontro con i gemellati Petritoli-Vidor

Il cigno di Pesaro, Rossini, ha diffuso nel mondo la sua melodia insigne Spero vi siate accontentati dei frutti delle nostre vigne Brinderemo ancora col Rosso Conero e Piceno e con il Verdicchio dei colli di Matelica e Jesi assieme al Prosecco dei nostri paesi Voglio concludere con un augurio sincero pieno di fervore che la Vera Gioia regni sempre nel Vostro Cuore Un vidorese trapiantato a Milano Silvano Fabris

Motopassioni

È partito un po’ in sordina il 1° Ritrovo Moto d’Epoca E Non... Alle 9 di domenica 11 settembre l’appuntamento per l’iscrizione presso il Centro Polifunzionale e per panini con affettati e formaggio buono, quindi la partenza per il “turistico delle colline del Prosecco”, con naturalmente una breve sosta presso il ristorante “Al Cartizze” di San Giovanni di Bigolino, dove i partecipanti sono stati deliziati da ottimo formaggio di malga stagionato e pane e soppressa, innaffiati da cartizze oppure aperitivo analcolico. Alle 12 rientro al Centro per degustare uno spiedo speciale, e prima del congedo, la premiazione dei partecipanti con un’ottima bottiglia di Prosecco del 60° anniversario della Pro Loco La Vidorese! Naturalmente il giro è stato scortato dalla Guardia Comunale, dalla Protezione Civile e dai Volontari Carabinieri in congedo. “Ci auguriamo che il prossimo anno ci siano molte adesioni!” è stato il commento di Mario Bressan e Aldo Spadetto, che si sono adoperati con la Pro Loco affinché questa iniziativa potesse avere luogo, e ai quali va il nostro ringraziamento. Il Castello 5/2011 - pag. 11


SETTEMBRE VIDORESE

Palio che passione!!! Nella foto: Colbertaldo e Moriago rispettivamente prima e seconda classificata

Anche in questa 15 edizione del Palio “Assalto al Castello”, abbiamo vissuto emozioni molto intense e contrastanti. Il caldo opprimente dei quei giorni, il pensiero della vendemmia imminente ed impegnativa faceva ribollire gli animi come il mosto nei tini alcuni giorni dopo. Ogni anno le attese, le speranze, i commenti si concentrano gli ultimi giorni in prossimità della gara. La Mission da un po’ di anni è: BATTERE COLBERTALTO! Vincitore incontrastato delle ultime 8 edizioni. Quest’anno si sono fatte avanti diverse squadre per i tempi e negli entusiasmi: il Moriago, in primis, new entry nell’edizione passata, quest’anno ha sfoderato la grinta e gli artigli per contendere la prima posizione ai detentori del titolo. Un’altra bella storia è quella dell’Alnè di Sotto che già da due anni sta scalando la classifica del torneo, quando per molto tempo è stata considerata la “Cenerentola” della gara. L’Alnè di Sopra ha “rispolverato” le vecchie glorie, ma ad onor del vero, va fatto tanto di cappello perché la loro prestazione non ha deluso per niente. Il Bosco e il Vidor ci lasciano sempre con il cuore in sospeso fino all’ultimo, tante le attese ma poi … accidenti… succede sempre qualcosa, per contro sono dei fenomeni ad organizzare la festa del dopo Palio al quale partecipano tutte le squadre. E Petritoli? Non possiamo dimenticarci dei nostri gemelli-diversi, il cui coraggio e simpatia sono ineguagliabili se pensiamo che affrontano la gara dopo un lungo e stancante viaggio e, in alcuni casi, dopo una lunga e stancante notte… di baldoria. Del Colbertaldo dico poco perché i tempi di gara parlano da soli: STRAORDINARI. Neanche il “vecchio” capitano (Luca) è riuscito a star dietro alla scala e alla trave del primo tratto. Nel segreto della nostra casa mi ha confidato che ha fatto veramente fatica a correre con le ragazze della scala che andavano fortissimo e poi ha provato ad accompagnare i ragazzi del primo tratto della trave ma li ha visti volare via e si è arreso. Vi racconto questa, ma tenetela per voi: mentre il “vecchio” capitano correva incitando i ragazzi con “Forza ragazzi! Dai! Mi sentite!” uno di loro con tutto il

suo peso di trave e con lo sforzo della corsa gli ha risposto candidamente “SI!”… beh se non è forza questa. Le ho lasciate per ultime, ma ultime non sono di certo, tutte le DONNE della SCALA. Le nostre lepri del centro, le nostre punte di diamante… anche loro come i colleghi uomini si sfidano ogni anno nel macinare record su record migliorando le loro prestazioni di gara. Il percorso è più breve, ma la scala pesa sempre tanto quanto la portavano gli uomini e non è poco. Forse un po’ scontato dire BRAVI TUTTI? No di certo perché l’impegno parte sempre molto tempo prima con il duro allenamento e poi la gara, lo sappiamo tutti, non è delle più facili. La processione al contrario, con la sosta alle stazioni di “ristoro”, ha unito tutti in un unico grande momento di festa, ogni contrada ha offerto qualcosa di tipico a vincitori e vinti e questo ci fa capire che lo spirito di questa manifestazione deve proprio essere questo. Siamo un paese, gareggiamo per divertirci, ma alla fine di tutto, quando i giochi sono fatti e il risultato è stato estratto ci dobbiamo guardare negli occhi e dire : “Bravo! questa volta hai vinto tu, ma la prossima volta stai attento che ci provo io, ora andiamo a fare festa insieme” Basta alle polemiche gratuite! Godetevi le foto del nostro reporter nostrano Giampietro Comarella che come ogni anno sa cogliere i momenti più belli della

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MOMENTI ALLEGRI nostra gara. Per chi può guardate in FB (Face Book), guardate le tante bellissime foto e sequenze che qualcuno ha catturato. Perché qualcuno non crea in FB un Gruppo Palio di Vidor dove possiamo far confluire tutti i pensieri e le emozioni, foto, suggerimenti etc… Che baraonda dirà qualcuno, beh io l’ho lanciata l’idea se qualcuno vuole… Buon autunno a tutti, ci si sente prossimamente su queste pagine. Alfia DS

Maria Favero ha raggiunto il traguardo dei 103 anni

Tombola, tombolino e... “Tombolone”

Maria Favero ha compiuto il 7 maggio scorso 103 anni. L’anziana è stata festeggiata dai familiari presso la Casa di Riposo di Col S. Martino ove è ospite da diversi anni. Nativa di Crocetta del Montello, ha trascorso parte della sua vita a Padova. Circa 20 anni fa è venuta ad abitare a Vidor. Si è sposata con Alfonso Furlanetto. Nel 1935 è rimasta vedova. Il marito, che faceva parte del 7° Regg. Alpini, è deceduto in Africa durante gli eventi bellici. Aveva altri 9 fratelli. E’ la sorella di Aldo Favero. Sono notizie scarne, le uniche che Bruno Simionato è riuscito a raccogliere. Gi. Co.

L’estrazione della tombola alla Casa di Riposo di Vidor non conosce sosta. Il gioco, che viene organizzato ogni giovedì, alle ore 15, dall’associazione di volontariato “Arcobaleno, si è svolto regolarmente anche nel mese di agosto con una buona partecipazione di ospiti. A chi fa quaterna, cinquina, tombola o tombolino, o “tombolone” che si estrae solo nell’ultima gara della giornata, viene dato in omaggio un gettone da utilizzare nella macchinetta del caffé. A ogni anziano partecipante vengono di solito consegnate due cartelle. Alcuni ospiti, durante l’estrazione, vengono seguiti dai volontari dell’associazione. Per dare la possibilità di ampliare le vincite a più ospiti, l’associazione “Arcobaleno” ha stabilito dei paletti: chi fa quaterna non può fare anche cinquina e chi fa tombola non può vincere con un’altra cartella tombolino o “tombolone”. L’estrazione della tombola è una simpatica iniziativa che dura da anni e che tiene impegnati gli anziani per un’oretta o poco più. I numeri abitudinariamente vengono estratti da Bruno Simionato, che è una delle pietre miliari dell’associazione di volontariato, che quest’anno ha festeggiato i vent’anni di fondazione, assistito da qualche volontario. Gi. Co.

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SETTEMBRE VIDORESE

Coppie e famiglie in festa “Signore, tu ci hai chiamato a fondare insieme questa famiglia; dacci la grazia di animarla con il tuo amore: sia famiglia confortevole per coloro che vivranno in essa; sia accogliente per coloro che ad essa verranno.” E’ solo l’inizio di una delle tante preghiere che si possono recitare per e nella famiglia. Un inizio un po’ insolito di queste poche righe per raccontare come, anche quest’anno, abbiamo vissuto la tradizionale FESTA DEGLI ANNIVERSARI DI MATRIMONIO. Domenica 4 settembre, l’alba non prometteva granchè di buono, infatti le previsioni davano pioggia e solo pioggia… siamo invece stati baciati da un caldo sole e da una forte umidità, fino alle 14. Ma, meteo a parte ciò che vorremmo sottolineare di più è proprio il clima di preghiera intensa che ha caratterizzato la Santa Messa, sapientemente celebrata da don Antonio. Con il suo carisma ha parlato agli sposi sottolineando la diversità di ognuno. E proprio dal fatto che siamo diversi abbiamo modo di poterci dire “SI” davanti al pranzo di ogni giorno. Il riferimento alla diversità è stato comunque un aggancio alla serata proposta in preparazione alla festa. Alcuni festeggiati hanno infatti condiviso con il Gruppo Famiglia gli spunti dati da una relazione(in dvd) di Gigi Avanti, consulente famigliare. Nei suoi esempi ognuno di noi si è ritrovato partecipe delle situazioni da lui raccontate. Scene da un Matrimonio… scene di vita di coppia che almeno una volta nella nostra storia di sposi abbiamo vissuto. FAMIGLIA, FAMIGLIA, FAMIGLIA tutti parlano di famiglia ormai da essere esausti nel sentire questo termine. Consideriamo comunque che, in tutte le sue sfaccettature, è la prima cellula e la più importante, per la nostra società. La famiglia nasce dai due sposi che in tempi diversi 5, 10, 15, 20 anni ecc. hanno celebrato il loro Matrimonio, nel nostro contesto, in particolare il Matrimonio Cristiano. Come succede da circa 20 anni, nella nostra realtà vidorese, questo appuntamento è più o meno sentito e più o meno partecipato. Il nostro pensare, riflettere, organizzare va però oltre al numero di presenze; si ferma invece al segno che questo momento può lasciare. UNA GRANDE FAMIGLIA: LA COMUNITA’ di VIDOR che ricorda, festeggia, accoglie e condivide un ringraziamento al Signore, per tante piccole o grandi famiglie residenti in paese.

Per lasciare una buona testimonianza non occorre essere in tanti e non serve FARE, FARE, FARE, l’importante è vivere nella consapevolezza della scelta fatta il giorno che abbiamo deciso di SPOSARCI NEL SIGNORE. Un clima di festa condivisa e la celebrazione dell’Eucarestia, possono essere testimonianza vera e speranza per tutte quelle coppie di giovani che stanno vivendo una relazione e, guardando al futuro, cercano il trampolino di lancio più sicuro. Ancora una volta ripetiamo, e siamo sicuri di essere portavoce anche di altre coppie: NON ABBIATE PAURA!!! Come potete capire il punto più importante è sempre stato e continuerà ad essere l’Eucarestia, e questo momento per noi è intoccabile. Il momento conviviale che segue poi di solito, è una corona, una opportunità che di anno in anno viene data dalla PRO LOCO, e visto che il “trovar pronto” ogni tanto non guasta, noi siamo i primi ad approfittarne. Del resto anche nella condivisione del pranzo nascono relazioni. Capita a volte che partecipino coppie, famiglie residenti da poco in paese, e proprio condividendo il pranzo, conoscono, dialogano e creano relazioni con altre famiglie. Ogni anno ci chiediamo, e il prossimo? Non sappiamo… E’ un appuntamento che richiede tempo dal punto di vista organizzativo, e anche impegno e scrupolosità. Stiamo pensando a nuove formule… ad un sistema diverso e che ci permetta di NON DIMENTICARE NESSUNO. È spiacevole sentirsi dire “non abbiamo mai ricevuto l’invito”, quando siamo sicuri di averlo personalmente portato almeno un paio di volte. Forse è arrivato il momento di aprire l’orizzonte e lasciare libera la partecipazione indipendentemente dal lustro di matrimonio, forse…. Se qualcuno ha idee si faccia pure avanti. Concludendo una grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato, agli amici del Gruppo Famiglia, alla Pro Loco “LA VIDORESE”, e in modo particolare al parroco “vecchio saggio”, don Antonio. Teresa e Claudio

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MOMENTI ALLEGRI

Tradizionale uscita degli ospiti della Casa di Riposo presso il Santuario della Madonna delle Grazie a Colbertaldo La Casa di Riposo e i volontari dell’associazione “Arcobaleno” hanno organizzato, sabato 4 settembre, la tradizionale uscita degli ospiti dell’ente di assistenza (una quindicina quelli che hanno potuto partecipare) presso l’antico e suggestivo santuario della Madonna delle Grazie a Colbertaldo.

La bella giornata di sole ha contribuito al buon successo dell’iniziativa che ha richiamato, rispetto alle edizioni precedenti, anche un maggior numero di familiari. Tra i presenti, il sindaco di Vidor Cordiali, che ha dovuto allontanarsi prima del pranzo e l’assessore all’assistenza Bailo. Il consiglio di amministrazione della Casa di Riposo era rappresentato dal presidente Pasqualotto, dal consigliere Patassini e dal segretario Borsoi. Il gruppo dei volontari era guidato dalla presidentessa Eugenia Grotto accompagnata dal segretario Simionato. Familiari e ospiti hanno assistito nella tarda mattinata a una funzione liturgica presieduta da mons. Antonio Moretto. Non è stato possi-

bile celebrare la Messa perché nella stessa giornata, per un disguido, si è sovrapposta anche la “Giornata del ricordo e del ringraziamento”, organizzata dall’associazione “Casa Maria Adelaide Da Sacco” e da un gruppo di famiglie presso l’antica abbazia di Santa Bona, che iniziava con la celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo di Vittorio Veneto. Con S.E. avrebbe dovuto concelebrare anche mons. Moretto.

Gli ospiti della Casa di Riposo e i familiari hanno consumato il pranzo sotto il capannone della Pro Loco di Colbertaldo. Squisita la pastasciutta cucinata sul posto. L’assessore Bailo ha recuperato qualche bottiglia di vino. Lo ha poi servito in tavola mettendo a frutto le sue doti di sommelier. Mentre veniva servito il caffè, alcuni ospiti, volontari e familiari hanno intonato una serie di canti popolari. Poi il rientro. Giampietro Comarella

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EVENTI

Inaugurazione sede MC BTBW “Born To Be Wild MC” CLUB HOUSE (new!!!!) Domenica, 7 agosto 2011 Un MotoClub a Vidor? Eh già, proprio un Motoclub… È qualche anno che c’è… ma dove vivi?!? L’Associazione BTBW MC EAST SIDE è presente sul territorio Vidorese dal 2004 come Wild Power East Side e ancor prima dal 1993 come Loud Pipes nel Comune di Refrontolo. L’esperienza di quasi vent’anni di attività ha portato il MotoClub a collaborare con le altre realtà presenti sul territorio, dalle Pro-Loco alle varie associazioni locali, in concorso inoltre con gli altri MotoClub. Molti Vidoresi non ne erano al corrente, molti addirittura non ne avevano mai sentito parlare… eppure l’Associazione BTBW MC EAST SIDE è viva sul territorio Comunale già da tempo. Partita come un Free Group, e cresciuta fino a fondare un nuovo chapter dei Born To Be Wild, realtà Internazionale. Da semplice gruppo di amici con la passione della motocicletta, fino ad effettiva associazione con membri che hanno fatto della FRATELLANZA il loro stile di vita. La vecchia sede sita in via Roggia, per motivi logistici doveva essere spostata, ed ecco capitare “a fagiolo” il vecchio stabile Ex Sede Avis a Bosco, al civico 17 di Via Sernaglia. L’immobile, già “Uffici BIM Gas” e prima ancora “Scuole Elementari di Bosco”, ora è di proprietà del MotoClub che ne ha fatto la propria sede associativa (legale e amministrativa). La struttura ha abbisognato di alcuni interventi strutturali, in modo da adeguarla alle

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nuove esigenze associative. Queste operazioni hanno determinato un febbrile confronto con le Istituzioni e con molte persone che, a vario titolo, hanno speso negli anni (molta) parte del proprio tempo in questi locali. Tutto questo ci ha portato a conoscenza di molti fatti e aneddoti riguardanti questa storica costruzione. Crediamo fortemente che dare nuova vita a questi luoghi, intesi come centri di aggregazione, sia linea vitale per un paese e per le persone che ci vivono. I lavori sono stati estenuanti, ma più si avanzava e più cresceva la voglia di dare forma a questo nostro progetto. Giorni e giorni impegnatissimi, ferie e permessi avevano tutti la medesima motivazione: la nuova Club House!!! Ed ora è tangibile evidenza! Ora è realtà! Ci sentiamo in dovere di ringraziare tutti gli intervenuti all’inaugurazione, oltre al Comune di Vidor, al sindaco, alle Pro Loco di Vidor e Colbertaldo. Una particolare gratitudine vogliamo riservare inoltre al geom. Fioravante Vettoretti. Ci pregiamo di informare che la sede associativa è fruibile dalla cittadinanza solo previo consenso da parte dei membri, essendo a tutti gli effetti un’associazione privata. Viene inteso comunque come giorno di apertura pubblica il venerdì sera. In queste occasioni è possibile visitare i locali ed intrattenersi assieme al MC. Born To Be Wild MC EAST SIDE

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EVENTI

La PIassa de Vidor - 2º Cargo Day La meravigliosa esperienza dell’anno scorso, “La Piassa del Bosco”, 1° Cargo Day, non poteva che essere quel che si dice UN BUON INIZIO! Ed infatti tant’è. La macchina organizzatrice era già in moto da qualche mese, memore anche delle corse pazze dell’edizione precedente. La voglia era quella di stupire, di dare un messaggio, di scrivere in modo indelebile una pagina importante nella vita della comunità. E la sorpresa è stata grande, per tutti. Chi poteva immaginare una piazza così in tiro? Chi credeva fosse possibile imbastire una festa così grande sul piazzale del municipio? Ed invece, eccoci qua! Due attrazioni gonfiabili, la trucca bimbi, l’esibizione dei clown per i nostri bambini… E poi gli stand della birra, panini, patatine… C’era tutto, per tutti. La rappresentanza del PPL (Piccoli Produttori Locali), delle associazioni comunali, del volontariato e della solidarietà del nostro comune… c’era di che esserne fieri. E poi giovani, giovani, giovani… Tanti, tantissimi giovani. Tutti presenti per dar lustro e gloria allo sforzo di altri giovani che spendono il proprio tempo e le loro energie per creare questo tipo di eventi. Eventi che creano aggregazione, che portano gente (tanta) ad ogni manifestazione organizzata da questo gruppo di amici. Il C.A.R.G.O. si conferma ancora, nuovamente, un forte catalizzatore di gioventù, un aggregatore professionista… insomma, tanta roba! La festa ha avuto inizio alle ore 16 del 16 luglio. Piano piano, ecco arrivare gente. L’aspettativa era notevole, considerando la festa dell’anno scorso. Il meteo ha voluto farsi presente, rovesciando “della” pioggia sulle tavole e le panche appena sistemate. Ma noi, previdenti, avevamo prenotato col bel tempo pertanto, onorando gli impegni presi con l’organizzazione, la pioggia ha cessato prontamente l’umida attività… Ed ecco i bimbi sui gonfiabili… Ehi! C’è la trucca bimbi! Seduti! Ecco i clown! Il tutto in un crescendo irrefrenabile di allegria, urla, bambini estasiati (non solo loro…), festa e voglia di stare insieme. Cominciano ad apparire facce truccate nei modi più improbabili, occhi sbarrati come nel passaggio alla TV a colori… La fontana zampillante e luminosa fungeva da ottima coreografia, l’acqua ivi contenuta da ottimo rinfrescante (…)

E poi la birra, i panini, le patatine (new entry!), la musica col DJ… è stata una escalation crescente di divertimento. Nessuno se ne voleva più andare, neanche dopo aver spento la musica. Ci dobbiamo scusare per esserci, presi dalla foga, dimenticati di spegnere la musica alle 24. Fortunatamente un “onesto cittadino” ha pensato bene di chiamare i Carabinieri per farci memoria. Non succederà più, promesso… Alle 3 del mattino ancora gli ultimi “reduci”, che si gettavano dallo scivolo gonfiabile. Nessuno se ne voleva andare. Un’esperienza magnifica, di quelle che ti riempiono il cuore. I ragazzi del C.A.R.G.O., con il loro giovane entusiasmo, la loro voglia di divertirsi e di essere presenti, hanno contagiato tutti. L’anno scorso, in piazza Montello, “LA PIASSA DEL BOSCO”, è stata un successo. “Abbiamo riempito la piazza!”dicevamo, e la prossima volta ancora di più… E così è stato, promessa mantenuta!!! LA PIASSA DE VIDOR - 2° CARGO DAY - ha superato le aspettative! Da notare, a mio personale avviso, la celerità nel rimettere tutto in ordine. Pensate, alle ore 7 di sabato 16 luglio il piazzale era vuoto, alle ore 12 tutto era pronto. Alle 16 inizia la festa. Domenica 17, prima di mezzogiorno, tutto era nuovamente in regola. Tutto a posto, tutto pulito… Come nulla fosse accaduto! Pensa. MaX

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SPORT

Non solo bocce Ancora una volta i signori Rolando ed Alida Piccolin si sono distinti per il generoso “ servizio “ quotidiano, offerto gratuitamente a favore della nostra collettività. Com’è noto, gestiscono il centro ricreativo presso la “ Casetta dei Masi “ adiacente al Centro Polifunzionale, dove si trovano i campi da bocce e si svolgono anche varie attività ludiche. Nei momenti che si trascorrono presso tale luogo si può apprezzare il significato dello stare insieme che arricchisce ognuno di noi grazie alla condivisione delle esperienze delle varie persone che si incontrano. I signori Piccolin hanno lavorato con entusiasmo, riservatezza e discrezione, coinvolgendo anche tutta la famiglia quand’era necessario. Hanno saputo esplicare il potere e la fermezza di tirare le “briglie“ allorquando si fossero presentate situazioni non facili da gestire, poiché, come dice Augusta Vedana, veterana del gruppo e dalla battuta sempre pronta, “…ogni testa è un piccolo mondo che va per conto suo. Oh cacchio!”. Li promuoviamo quindi con un lodevole. La Pro Loco “LA VIDORESE“ e tutti i frequentatori di questo circolo ricreativo esprimono la loro riconoscenza ed il loro grazie a tutta la famiglia Piccolin. Ora il tempo stringe e si va verso la chiusura di questo punto di riferimento che ha dato l’opportunità di far trascorrere rilassanti pause giornaliere tenendo lontani gli impegni e le preoccupazioni dai quali nessuno può esimersi. L’attività sarà sospesa per tutto l’intero periodo invernale poiché la struttura ha lo svantaggio di non essere adeguata a sopportare la stagione fredda e piovosa. È desiderio e speranza comuni che nel prossimo, breve futuro, si possa usufruire di uno stabile coperto adeguato, dove poter svolgere il gioco delle bocce. Con fiducia ricorriamo al detto che recita: “Crederci sempre, arrendersi mai.“. Lina Dall’ Armi

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Alta Via delle Dolomiti N° 3 (o alta via dei camosci) Dopo aver affrontato negli anni scorsi l’alta via n°1 e l’alta via n°2, anche quest’anno son qui a raccontare la mia avventura in montagna passata con due amici attraverso le nostre splendide vette. A fine luglio 2011 siamo partiti, armati dei nostri sempre carichi zaini, alla conquista delle cime dolomitiche. L’alta via n° 3 parte da Villabassa-Niederdof in val Pusteria vicino a Dobbiaco e arriva a Longarone. Si attraversano i gruppi del Picco di Vallandro, Cristallo, Sorapiss,Pelmo e Bosconero. Il percorso di base si svolge su sentieri non particolarmente impegnativi per un buon escursionista, a parte qualche ferrata, per altro sempre attrezzati nei passaggi o nei tratti pericolosi. Alcune tappe presentano notevoli dislivelli in salita, altri anche in discesa. Il dislivello totale in salita sono 5600 mt. mentre in discesa sono 6500 mt. Questa alta via, rispetto alle altre, ha pochi rifugi lungo il percorso, perciò con un buon passo e tanto impegno, abbiamo concluso i 140 chilometri in soli 5 giorni. Forse abbiamo corso un po’ troppo, perché a circa metà strada, uno dei due amici ha dovuto ritirarsi per una infiammazione al ginocchio, però anche se fatta in poco tempo, abbiamo avuto modo lo stesso di ammirare lo splendido panorama. I giorni che passi in montagna durante questo periodo sono fantastici perché intensi. Ti metti a confronto con gli altri, si crea un profondo legame con chi ti sta accanto, conosci gente “sana”, gente “montanara”, che sa vivere di montagna. Chi frequenta questi posti come me, sa cosa intendo dire. Anche il tempo ci ha dato una mano, ha piovuto solo una volta, ma grazie, sembrava venisse giù a secchi. Ma niente paura, si sa che la pioggia in montagna si prende sempre. Allora, fuori il poncho e via. Il tratto che mi è piaciuto di più, è stato dal lunare rifugio Vandelli sul gruppo del Sorapiss al rifugio Venezia sul monte Pelmo detto anche el Caregon del Signor. Siamo partiti alle 5 del mattino e abbiamo attaccato la ferrata Berti, molto esposta e spesso in verticale, però ben attrezzata con funi e scale metalliche. Una cosa incredibile!!! Sei sempre nel vuoto e a contatto con la roccia. Sembra impossibile poter scalare queste montagne, perché non vedi la via, vedi solo roccia davanti a te… eppure la strada è li. Il panorama è mozzafiato, sempre in cresta o negli strapiombi e solo quando ti guardi indietro ti rendi conto dove sei passato… Spettacolo!!! Passi poi per il bivacco Slataper, arrivi al rifugio San Marco sopra san Vito di Cadore e poi su dall’altra parte per arrivare alle 19 al rifugio Venezia sotto sua maestà il Pelmo. 14 ore incredibili… che giornata! Una cosa che non mi è piaciuta è stato arrivare in cima al monte Rite e vedere il museo in cemento armato fatto costruire da Messner per far conoscere le sue imprese. Anche l’annesso rifugio troppo moderno e tecnologicamente avanzato non mi ha entusiasmato, con pulmini che fanno spola dal passo Cibiana che portano i turisti in infradito o ciabatte ad ammirare il panorama dall’alto. Io dico… troppo facile, certe cose bisogna sudarsele! Il 29 luglio 2011 parto per l’alta via n°4… da San Candido a Pieve di Cadore… altra storia, altra avventura, altre emozioni. Se c’è qualcuno che ha bisogno di qualche informazione o delucidazione su rifugi, sentieri, vie ferrate insomma, su tutto quello che riguarda la montagna, la mia e-mail è marcomognon@gmail.com Marco Mognon


SPORT

A Moriago della Battaglia trionfa Federico Sartor della soc. Sprint Vidor Edilsoligo La Vallata Federico Sartor, portacolori della soc. Sprint Vidor Edilsoligo La Vallata, ha vinto la 47^ edizione, nonché 43^ Medaglia d’oro Cav. Lodi e 14° Trofeo Toro Assicurazioni, classica corsa ciclistica su strada, riservata alla categoria Allievi, disputata a Moriago della Battaglia. Ai nastri di partenza settantun atleti che si sono dati battaglia sin dall’inizio della gara. Subito dopo il via infatti ritmo sostenuto con continui strappi nei giri di pianura. Si dovevano percorrere in totale 79,6 Km.

Ventinove i ritirati. La fuga decisiva lungo la salita che portava al GPM. Al comando si portavano sei uomini, che riuscivano a disputare la volata mantenendo un vantaggio di 29’’ sugli immediati inseguitori. Il guizzo vincente era di Federico Sartor, che bissava la gara vinta la scorsa edizione. Questo l’ordine di arrivo: 1° Federico Sartor (Sprint Vidor Edilsoligo La Vallata) in 1 ora, 57’ e 22”, alla media di 40,69, 2° Alessandro Pessot (VC San Vendemiano), 3° Seid Lizde (Team Bosco di Orsago), 4° Luca Gatto (A.S.D. Postumia 73 Dino Liviero), 5°

Marco Ciccone (G.S. S. Maria Codifiume), 6° Gianluca Forcolin (Sprint Vidor Edilsoligo La Vallata), 7° Francesco Merotto (Sprint Vidor Edilsoligo La Vallata) a 29’’, 8° Davide Durante (Industrial Forniture Moro), 9° Francesco Messieri (ASD. Sport Reno Team Bologna) e 10° Fabio Colpo (Delta del Po Colli Euganei). Ottima la prova della squadra ciclistica di Vidor, che oltre a vincere la corsa è riuscita a piazzare altri due corridori nelle prime sette posizioni. Giampietro Comarella

A.S.D. VIDORMORIAGO VOLLEY Via Palladio 2/a - 31020 Vidor Tv - tel. 339.2015438 La stagione 2011/2012 si preannuncia nuovamente impegnativa ed avvincente per le nostre ragazze: il campionato di serie “D” richiede un dispendio di energie, un impegno e un livello di difficoltà maggiore rispetto alle categorie precedenti. Finora le atlete si sono dimostrate sempre all’altezza delle aspettative, ci auguriamo che anche quest’anno siano in grado di regalarci le emozioni e le soddisfazioni a cui ci hanno abituati nel corso degli anni. I numerosi dirigenti e tifosi continueranno a garantire il proprio sostegno e supporto dalle tribune, rinnovando un grosso in bocca al lupo a questa grande squadra. Il campionato di serie “D” inizierà a fine ottobre. Di seguito riportiamo l’elenco delle partite in casa: 05.11.11 VIDOR MORIAGO VOLLEY vs COSTA CO.SE.MA 19.11.11 VIDOR MORIAGO VOLLEY vs STAR S. DONÀ 26.11.11 VIDOR MORIAGO VOLLEY vs AP CEGGIA 10.12.11 VIDOR MORIAGO VOLLEY vs POLL. PATAVIUM 07.01.12 VIDOR MORIAGO VOLLEY vs TECNO A. ANGARANO 21.01.12 VIDOR MORIAGO VOLLEY vs LAMA S. STINO 28.01.12 VIDOR MORIAGO VOLLEY vs SPES CONEGLIANO 11.02.12 VIDOR MORIAGO VOLLEY vs FAVARO ELECTRONIC 10.03.12 VIDOR MORIAGO VOLLEY vs P. VALSUGANA 24.03.12 VIDOR MORIAGO VOLLEY vs B. BASSANO 14.04.12 VIDOR MORIAGO VOLLEY vs MELSPED M.

Anche l’altra squadra neo promossa in seconda divisione dovrà continuare a dare il massimo, impegnarsi e farsi onore dopo i successi dello scorso anno. La preparazione atletica della seconda divisione è iniziata già il 20 agosto. Per quanto riguarda il settore giovanile, verranno disputati i campionati under 16, u.14, u.13, u.12. Siamo convinti di avere un buon potenziale di giovani atlete che potrebbero raggiungere risultati più che soddisfacenti in questi campionati provinciali. Sicuramente queste giocatrici hanno ancora molto da imparare, ma con l’impegno continuo, la voglia di mettersi in gioco e migliorarsi, speriamo che qualcuna di loro potrà in futuro avere la bravura e le caratteristiche necessarie per entrare a far parte della serie “D”. Per concludere, parliamo del mini volley e dei corsi di attività motoria che si svolgono nelle palestre di Vidor e Moriago a partire dal 4 ottobre: il martedì alle 17.30 a Moriago e giovedì alle 16.30 a Vidor. Vogliamo invitare, sollecitare vivamente le giovani ragazze a prenotarsi telefonando alla sig.na Ottavia Gallina al numero 3475483048. Sarà un’occasione, per coloro che non hanno mai praticato la pallavolo, di conoscere ed apprezzare questo bellissimo sport capace di offrire: gioco di squadra, ed anche una buona ginnastica guidata da un insegnante specializzata in scienze motorie, per imparare le prime tecniche d’approccio con il pallone. Vidor Moriago Volley

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NOTIZIE DAL COMUNE

COMUNI RICICLONI: VIDOR IN CLASSIFICA

A vincere il premio, messo in palio da Legambiente, quest’anno sono stati ben 1290 comuni, che grazie alla raccolta differenziata dei rifiuti, si sono meritati l’appellativo di “ricicloni 2011” per aver superato il 60% di raccolta. Anche quest’anno possiamo vantarci di aver raggiunto l’obiettivo “riciclone”, il Comune di Vidor, infatti, si piazza al 25esimo posto tra i Comuni sotto i 10.000 abitanti area Nord. Ecco i dati: • Indice di buona gestione: 68,5 • Raccolta differenziata: 75,50% Per informazioni più dettagliate sul nostro comune potete consultare la pagina web: www.ecosportello.org/comuni-ricicloni/cerca-il-tuo-comune

ve sarà operativo il nuovo e più efficiente CARD, degno di nota il fatto che, vista la bontà del progetto, la SAVNO ci ha chiesto l’elaborato, per poterlo replicare in altri siti. Questo dovrebbe consentirci di raggiungere, nei prossimi anni, risultati ancora migliori.

Cogliamo, inoltre, l’occasione per informare i cittadini che a bre-

PALIO DEI COMUNI: VIDOR VINCITORE ALL’IPPODROMO DI TREVISO Quest’anno, il Comune di Vidor ha per la prima volta partecipato al “Palio dei Comuni” presso l’Ippodromo S. Artemio di Treviso, iniziativa promossa da Nordest Ippodromi spa già nove anni fa. Ed in che cosa consiste il Palio dei Comuni, vi chiederete tutti?!? Nella serata della nostra prima gara, quattro i Comuni partecipanti: Castelfranco Veneto, Quinto, Tarzo e Vidor. Ad ogni Comune viene assegnato un cavallo ed in base al suo piazzamento in più corse al

trotto e alle giocate effettuate allo sportello dedicato ad ogni singolo Comune, ogni Paese partecipante può accumulare punteggio. Per salire in classifica e per auspicare alla vittoria però, il regolamento prevede anche la partecipazione di autorità comunali quali il sindaco e gli assessori, la presenza di stand enogastronomici con prodotti tipici locali, l’intrattenimento musicale e folkloristico e la presenza di figuranti in costume. Cogliamo, a questo proposito, l’occasione per ringraziare la collaborazione di aziende locali come l’Az. Agricola di Gai Luciano, presente con prodotti come salumi, formaggi ed altre ottime prelibatezze, l’Az. Agricola Micel e il Comitato Mostra Vini Docg di Colbertaldo-Vidor, i quali hanno contribuito a rallegrare l’evento con del buon vino ed inoltre, la presenza femmini-

le di Mariachiara Varago, alla quale siamo grati per il suo apprezzato intrattenimento musicale. Un grazie anche ai volontari presenti con i costumi d’epoca… È merito di tutti se il 31 luglio 2011 siamo giunti in finale! La finalissima poi, in data 7 agosto 2011, alla quale abbiamo partecipato con i Comuni di Cimadolmo, Tarzo, Treviso, e Vedelago e che abbiamo felicemente vinto a pieno punteggio! Tale vittoria ci consente di poter custodire il “Gonfalone del Palio 2011”, sino al prossimo anno. Queste due serate di intrattenimento hanno, inoltre, permesso al nostro Comune di vincere un cospicuo importo da poter così conferire in beneficenza nel nostro territorio.

TUTTI CONNESSI: ADSL A VIDOR! Lunedì 19 settembre si è svolto l’incontro di presentazione della nuova linea Adsl che ha portato nel nostro Comune la tanto attesa Banda Larga via cavo. Alla serata, organizzata da AscoTlc in collaborazione con il Comune, ha partecipato l’ing. Stefano Ducati (direttore sistemi) che, ha descritto le modalità dell’intervento: • nel settembre 2009: l’incontro con l’On. Vallardi, Ascopiave e Telecom Italia • nel marzo 2011: la prima linea adsl attiva nel territorio. I lavori già iniziati due anni fa, permettono ora di effettuare, nel nostro Comune, i primi contratti. A Vidor, infatti, Comune facente parte del secondo lotto dei Comuni sui quali è stata attivata la linea Adsl, si può navigare ad pag. 20 - Il Castello 5/2011

una velocità massima di 7 Mbps in download, con 256 Kbps di banda minima garantita, e 512Kbps in upload nelle zone più vicine (ca. 1km) alla centrale Telecom situata in Via Calcorta. Man mano che ci si allontana però dalla centrale (>5km), la velocità diminuisce garantendo una connessione di circa 1 Mbps. La cosa non deve però preoccupare, suggeriamo ai cittadini interessati sul servizio offerto o per maggiori informazioni (velocità di connessione ottenibile e tariffe) di contattare AscoTlc allo 0438/402661 o di recarsi presso la biblioteca comunale di Colbertaldo ogni giovedì del mese di novembre dalle ore 16 alle 19.


NOTIZIE DAL COMUNE

UNA ALLEGRA PEDALATA… NEI PALÙ Sabato 17 Settembre si è tenuta la prima edizione della pedalata “In bici nei Palù” organizzata dai Comuni di Vidor, Moriago e Sernaglia ed inserita nel programma delle giornate provinciali dell’ambiente. Il programma prevedeva, per il gruppo di Vidor, un circuito di circa 12 km pianeggianti con partenza e arrivo a Prà Fontana (Colbertaldo). A metà del percorso, in località Mosnigo, si sono incontrati i gruppi provenienti dai tre comuni e qui un esperto di Legambiente ha illustrato la storia e le peculiarità dei Palù. L’area dei Palù, i cui sentieri sono stati recentemente sistemati, è un esempio unico nel suo genere in Italia di parco naturale caratterizzato dai cosiddetti campi chiusi. Questi sono stati realizzati ancora nel 1400 dai frati Benedettini e sono costituiti da splendidi prati circondati da un fossato ai cui lati crescono delle siepi di alberi. Molte le famiglie e i ragazzi che approfittando della splendida giornata hanno colto l’occasione per visitare quest’area

che molti di noi non conoscono. La giornata si è conclusa con un piccolo rinfresco e con la consegna della cartina con i sentieri dei Palù. L’amministrazione comunale ringrazia tutti i partecipanti e vi aspetta con entusiasmo alla prossima edizione.

PROGETTO SICUREZZA NELLE STRADE Anche nell’anno scolastico 20102011, vista l’importanza, abbiamo dato vita al programma “Sicurezza Stradale” nelle scuole, con la proficua collaborazione dei nostri agenti di Polizia Locale. Il progetto si è cosi articolato:

• per tutti i bambini della scuola materna un richiamo su alcune “regole” • per i bimbi di III asilo: corso sicurezza pratico sulla strada • per i bimbi di I, II e III elementare: educazione pedonale teorica e pratica • per i bimbi della V elementare: educazione ciclistica teorica e pratica • per i ragazzi di I, II e III media inferiore: lezione teorica di comportamento in base al codice della strada

È stato inoltre svolto nella scuola media il corso per ricevere il “Patentino Ciclomotore” rivolto ai soli ragazzi di III media e l’adesione è stata di ben 18 ragazzi. Il corso consiste in una serie di lezioni che consentono di poter accedere agli esami della Motorizzazione Civile per il rilascio del certificato di idoneità per la guida di ciclomotori. Gli agenti di Polizia Locale di Vidor hanno tenuto sette incontri per spiegare la segnaletica e per informare i ragazzi sui comportamenti da tenere quando si guida. Quest’anno sono, inoltre, stati consegnati ai ragazzi della Scuola d’Infanzia e della Scuola Elementare dei giubbottini omologati rifrangenti per poter andare in bicicletta dopo l’imbrunire come previsto dal codice della strada, ma che possono essere sempre indossati per rendere più visibili sia i pedoni che i ciclisti.

CAMBIO TARGHE MOTORINI Con il decreto ministeriale del 2 febbraio 2011, che si riferisce alla “Calendarizzazione delle operazioni di rilascio dei certificati di circolazione e delle targhe per ciclomotori (11A04290)”, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti comunica i nuovi criteri relativi al cambio di targhe dei ciclomotori. Cambiamento necessario per uniformare la normativa sulla circolazione dei ciclomotori. L’istituzione della nuova targa e del

certificato di circolazione, infatti, erano stati decisi nel 2006. Tutti i ciclomotori immatricolati prima del 14 luglio 2006, quindi, devono essere ritargati con un nuovo contrassegno di identificazione: il targhino a cinque cifre alfa numeriche viene pensionato. Nuovo anche il certificato di idoneità tecnica per essere omologati con le targhe a sei cifre e il nuovo certificato di circolazione. La data che segna l’ultimo giorno di tolleranza massima è il 13 febbraio 2012, e se non si provvede alla modifica, sono previste multe salate. In ogni caso, per maggiori informazioni, rivolgersi alla Polizia Municipale presso il Comune. Il Castello 5/2011 - pag. 21


EVENTI

NOTIZIE DAL COMUNE CALENDARIO MANIFESTAZIONI Novembre 2011 06 novembre ore 9 Inizio commemorazione caduti combattenti monumento di Colbertaldo segue S. Messa al Castello e ricordo presso il Mont Marcon 06 novembre ore 15 Castagnata presso oratorio S. Pio X 13 novembre Frutto Sostegno Sociale Piazza Vidor e Piazza Colbertaldo 13 novembre Festa Ringraziamento del Comune di Vidor. S. Messa presso la chiesa di Vidor con benedizione macchine agricole e pranzo al Polifunzionale 18-30 novembre Festeggiamenti di San Andrea presso casa degli Alpini di Colbertaldo con rassegna Vini 20 novembre ore 9 “4° Tratturando” - Percorso Enoturistico tra le Colline del Valdobbiadene Superiore Docg

Dicembre 2011 04 dicembre 2° Prosecco Run presso Polifunzionale Vidor 05 dicembre Serata conclusiva per il Frutto Sostegno Sociale 08 dicembre Mercatini di Natale presso il Polifunzionale e Concerto prenatalizio presso la chiesa di Vidor 09 dicembre Calcio Vidor e Cena di Natale presso casa degli Alpini di Colbertaldo 11 dicembre ore 10 Manifestazione 40° Avis Aido presso Polifunzionale 17 dicembre Festa di Natale bambini della scuola d’Infanzia, recita al Polifunzionale Concerti di Natale nelle Parrocchie di Colbertaldo e Vidor 24 dicembre ore 15 Festa di Natale presso Casa di Riposo org. dall’ass. Arcobaleno e auguri alle associazioni e amministrazione comunale

ANTEPRIMA:

MERCATINO DI NATALE 2011

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Cari concittadini, quest’anno il “Mercatino di Natale” verrà organizzato l’8 dicembre, festa dell’Assunta. Abbiamo spostato la nostra tradizionale data della manifestazione, che prevedeva il mercatino la prima domenica di dicembre, per permettere lo svolgimento della gara podistica 2ª Prosecco Run che vedrà la sua partenza proprio domenica 4 dicembre dal centro Polifunzionale di Vidor. Speriamo che questo cambio di programma non vi faccia desistere dal venire a trovarci! La manifestazione si svolgerà, come da molti anni, all’interno del Centro Polifunzionale del Capitello con la presentazione delle bancarelle fin dal mattino e termine con la tradizionale estrazione a premi che inizierà circa alle 17,30/18,00. A questo proposito ringrazio fin d’ora le aziende che si presteranno nell’offrire qualche premio per la lotteria. Anche quest’anno abbiamo voluto dedicare il ricavato della manifestazioni a due importanti realtà del nostro territorio: Associazione Volontari di Casa Maria Adelaide Da Sacco ONLUS e AIPD ONLUS (Associazione Italiana Persone Down) Sezione di Mareno di Piave. Oltre ai tradizionali banchetti ricchi di tantissime occasioni la manifestazione si arricchirà di laboratori di lavoretti e di letture animate per i più piccoli sia al mattino che nel pomeriggio sempre all’interno del Centro Polifunzionale; per partecipare è richiesta la prenotazione contattando Nicola Zandò al numero 3493216008 in modo da poterci organizzare per lo spazio e i materiali. Il nostro impegno è sempre molto grande per la buona riuscita dell’evento, ma senza la presenza del pubblico riusciremmo a fare poco. Vi aspettiamo numerosi. Il Comitato Mercatino


MOMENTI ALLEGRI (segue da pagina 3)

tenuto in allarme la popolazione. Alla prossima.

stato invitato all’incontro. Spiace dover informare i nostri gentili lettori che alla data odierna non è pervenuto alcun riscontro. Peccato non aver usufruito del nostro mezzo di comunicazione con le famiglie del paese per trattare un argomento così delicato che ha

Christelle e Maurice hanno detto “si” Un rapporto di coppia è come un giardino, Per crescere rigoglioso deve essere annaffiato regolarmente. Ha bisogno di cure particolari a seconda della stagione e del clima. Bisogna deporre i semi ed estirpare le erbacce. In modo analogo, per mantenere viva la magia dell’ amore è necessario che ne comprendiamo le stagioni e dedichiamo cure adeguate alle speciali necessità dell’amore stesso. John Gray, “Gli uomini vengono da Marte, le donne….”

Giampietro Comarella

Christelle OTTICA - OPTOMETRIA - FOTOGRAFIA Piazza Zadra, 4 - 31020 VIDOR - Tel. 0423.985142

Eli

Maurice

A coronamento di 23 anni di vita condivisa, sabato 18 giugno 2011 alle ore 11, Maurice e Christelle hanno pronunciato il loro “ si “ davanti al vice sindaco Eli Spagnol, nella sala consigliare di Vidor. Con loro, per festeggiare, parenti ed una miriade di amici. Lorenza

un caloroso benvenuto a...

Mattia Carpenè

Erika Ferracin

Simone Premaor

nato il 15 luglio 2011 a Padova papà Adriano Carpenè mamma Antonia Grespan

nata il 1º giugno 2011 a Montebelluna papà Massimo Ferracin mamma Raffaella Vidori

nato il 29 giugno 2011 papà Mattia Premaor mamma Erica Spadetto

Via Pandotti, 2 - 31020 VIDOR (TV) - Tel. 0423.9887 - Fax 0423.988819 www. spagnol.it - E-mail info@spagnol.it Il Castello 5/2011 - pag. 23


In ogni filiale della Banca è attivo sportello famiglia, uno spazio dedicato La Regione del Veneto ha assegnato a Banca della Marca il Marchio Famiglia,

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Profile for Pro Loco La Vidorese

Il Castello Settembre 2011  

Giornalino "Il Castello"

Il Castello Settembre 2011  

Giornalino "Il Castello"

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