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53 SAGRA DELL’OLIVO Cari Concittadini, con estremo piacere vi do il benvenuto nell’atmosfera di questa 53esima Sagra dell’Olivo. Un appuntamento al quale, immancabilmente, si legano storia, arte, cultura e tradizione. Un evento, quello della Sagra, che ogni anno accoglie centinaia di persone e che rappresenta il punto d’unione tra le potenzialità del nostro territorio e l’attento, quanto scrupoloso, lavoro di intere famiglie caninesi. Il nostro olio, dotato di proprietà organolettiche uniche nel suo genere, si pone sulle tavole nazionali, e non solo, caratterizzandosi come una risorsa eccellente in grado di deliziare i palati più raffinati. Vecchie usanze e genuini sapori vengono così riscoperti in una manifestazione che rispolvera, singolarmente, le numerose ricchezze che costituiscono il nostro territorio. Nella Sagra dell’Olivo convergono, infatti, non solo le potenzialità della nostra terra, ma anche le energie dei cittadini, degli agricoltori, delle associazioni e degli stessi oleifici che rendono questo evento un momento di incontro, di cooperazione e di collaborazione prezioso e fittizio. Oltre, quindi, che onorare il nostro buon olio, si pone indispensabile celebrare la partecipazione di tutti coloro che s’impegnano affinchè, la Sagra dell’Olivo, si rinnovi e rimanga ancorata al cuore di chi viene a Canino per la prima volta. Grazie allora alla ProLoco, alle associazioni e ai cittadini che si sono adoperati nell’organizzazione e che, volontariamente, hanno apportato il loro preziosi contributo: mossi dall’amore per il proprio paese e per le proprie origini.

Mauro Pucci Sindaco del Comune di Canino 1


53A SAGRA DELL’OLIVO COMITATO ORGANIZZATORE Presidente

Costantino Costantini Vice Presidente

Roberto Asquini Segretario

Palmieri Lino Coordinatore

Angelo Bachini Addetto Stampa

Patrizia Renzetti (Fuoriporta)

Bachini Angelo, Ballanti Gabriele, Banco Barbara, Battisti Antonio, Benella Roberto, Boninsegna Loredana, Borrelli Roberto, Brunotti Andrea, Bucci Delo, Candido Santina, Canestro Alberto, Ceccarini Vincenzo, Cecchini Attilio, Del Papa Bruno, Fagiani Riccardo, Fortarezza Filippo, Gabrielli Onelia, Galice Michele, Gambi Paola, Gasperini Luigi, Grani Dario, Luciani Luciano, Mannino Vanessa, Parrano Daniela, Pettinari Enrico, Portici Franco, Ranucci Michele, Rocchi Maddalena, Sabatini Luciano, Selleri Amleto, Sensini Stefano, Solimeno Simona, Tramontana Maria Luisa, Vitiello Massimo

Con la collaborazione della Giunta Comunale, il Sindaco ed i Consiglieri Comunali

Oleificio Sociale Cooperativo di Canino Gruppo Pescasportivi Fiora Archibusacci G.&F. Istituto Comprensivo Paolo III° Frantoio Arturo Archibusacci I Sindaci del Dop e del Ducato di Castro Cooperativa Olivicola di Canino Cooperativa Doganella Gruppo Archeologico Romano sez. Canino Gruppo Ciclistico Canino Centro Sociale Anziani Ass.ne Adocast Croce Rossa Italiana com. locale Protezione Civile Ass.ne Carnevale Avis S.O.S. Corteo Storico Polisportiva Montalto Uffici Comunali Coldiretti sez. di Canino/Cellere Vie Villaggio Evolutivo Centro Socio Riabilitativo Ass.ne Il Gemellaggio Officina dell’Arte e dei Mestieri Ass.ne Musicale Donati

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Siamo alla 53^ edizione della Sagra dell’Olivo, traguardo apprezzabile in termini di tradizione, continuità e gratitudine. Presiedere per il terzo anno consecutivo questa manifestazione è per me motivo di orgoglio, di soddisfazione e di rinnovato senso di responsabilità. Credo che da occasioni come questa la nostra comunità debba prendere esempio per migliorarsi e per ritrovarsi intorno ad un’idea comune e condivisa: la promozione del prodotto leader della nostra terra. Stiamo attraversando un periodo di intense difficoltà che prima di essere economiche riguardano soprattutto la sfera culturale del nostro vivere e stringersi intorno ad un valore condiviso è particolarmente importante per tutti noi. Da sempre, i valori che accomunano noi Caninesi sono la passione per i nostri secolari uliveti e la dedizione per la produzione dell’eccellente olio extra vergine che fa conoscere il nostro piccolo paese in tutta Italia e nel mondo. Eventi come questa Sagra testimoniano l’amore che ci lega alle tradizioni del nostro magnifico territorio fatto di tante eccellenze agricole, di antichi siti archeologici, di indiscutibili bellezze naturali e paesaggistiche tutti da scoprire e valorizzare. Rivolgo il mio personale ringraziamento a tutti i volontari dell’Associazione Turistica Pro Loco Canino e al Presidente Angelo Bachini per l’impegno e la passione con la quale ogni anno trovano soluzioni e nuove idee per far crescere questa importante manifestazione. Auguro a tutti i partecipanti di apprezzare a pieno quanto proposto dagli eventi in programma e di trascorrere dei giorni di piacevole divertimento e di festa vera. Costantino Costantini a Presidente 53 Sagra dell’Olivo 3


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Come presidente di questa splendida regione, non posso che salutare con grande entusiasmo la 53° Sagra dell'Olivo. Un evento, ormai consolidato, che, attraverso la promozione dei prodotti tipici, contribuisce alla valorizzazione del nostro territorio mettendo in vetrina le eccellenze prodotte nel Lazio. Iniziative come questa non sono solo momenti di festa, ma rappresentano occasioni di crescita collettiva e di costruzione di un nuovo modello di sviluppo per scommettere sulla ricchezza dei nostri territori. Un modello di sviluppo nel quale sono convinto che la bellezza e l'identità dei nostri comuni, così come la scelta di investire su un'agricoltura di qualità, capace di unire tradizione e innovazione, debbano rappresentare un elemento centrale e un fattore determinante. Questa bella manifestazione anima di vita, colori e sapori un borgo come Canino e rappresenta per tutti i visitatori della sagra un'opportunità per conoscere il forte tessuto e le esperienze delle sue imprese agricole, le sue tradizioni e la sua storia. Auguro a tutti di godere in pieno della festa dell'Olivo, che promuove, tra gli altri, uno dei prodotti principe di queste zone, l'olio. Sono certo che, abitanti, turisti, passanti, conserveranno un piacevole ricordo di questi giorni trascorsi tra folklore, gusto e memorie del luogo.

Nicola Zingaretti Presidente Regione Lazio

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La presenza di pregiati oli extravergini d’oliva nella provincia di Viterbo, è una risorsa economica e culturale che va valorizzata e promossa legandosi a due fattori imprescindibili: qualità e innovazione, a cui devono seguire azioni strategiche di marketing e comunicazione. La 53esima edizione della Sagra dell’Olivo di Canino rappresenta e conferma la solidità culturale di un evento che propone storia, tradizione, significati e momenti conviviali non solo a turisti e visitatori, ma anche agli organizzatori e a quanti, con impegno e passione, si dedicano da sempre alla produzione di questo prezioso prodotto. Si tratta del frutto di un intenso lavoro che parte dalla coltivazione, passa per la raccolta delle olive, fino alla frangitura e quindi alla commercializzazione. L’istituzione della sala panel di assaggiatori presso il CeFAS, ad opera della Camera di Commercio di Viterbo, rafforza la funzione di garanzia e controllo sul prodotto, unitamente agli altri strumenti camerali come il Marchio collettivo Tuscia Viterbese, che valorizzare le aziende, e il progetto Tuscia Welcome che invece richiama il turismo enogastronomico. Il Comune di Canino da sempre inserito nel coordinamento delle Feste dell’Olio della Tuscia rappresenta un valore assoluto per l’identità territoriale, tutelando la tipicità e garantendo la qualità Dop di questo prodotto unico e riconosciuto come una delle più importanti eccellenze locali. Ora, più che mai, gli enti con le imprese e le associazioni, hanno il compito di collaborare per consolidare i canali positivi capaci di elevare l’olivicoltura, agevolando la conquista posizioni sempre più rilevanti per l’oro verde su mercati nazionali e internazionali.

Ferindo Palombella Presidente Camera di Commercio di Viterbo

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“La valorizzazione dell’olio e del patrimonio culturale caninese dichiara l'Assessore Provinciale Staccini, deve essere una strategia vincente sia dal punto di vista economico che sociale, soprattutto in un periodo di crisi come questo, con una congiuntura economica sfavorevole, che vede diminuire il potenziale di acquisto delle famiglie, costrette a privilegiare la quantità rispetto alla qualità. L’olio d’oliva profuma la tavola di qualità di miliardi di persone sparse nel mondo e fin dal tempo degli Etruschi rappresenta un prezioso alimento, che oggi ha raggiunto ottimi livelli qualitativi grazie al lavoro sapiente e alla passione di chi ha puntato alla qualità nei sistemi di coltivazione, di raccolta e frangitura. Questo lungo cammino ha portato al riconoscimento europeo per l’olio extravergine DOP di Canino e Dop Tuscia. Non è un caso che nella Provincia di Viterbo la cultura enogastronomica offre al visitatore e al turista gustosi percorsi alla scoperta di prodotti tipici di qualità, di cui l'olio è il principale capofila. Non dovremmo mai smettere di citare le importanti note benefiche sulla salute dell'Olio d’oliva, come l’azione protettiva degli acidi grassi sulle pareti arteriose, che contribuisce al regolamento del tasso di colesterolo nel sangue”. II territorio c la sua storia: il legame tra Canino e il suo olio extravergine di oliva dal colore verde smeraldo con riflessi dorati, odore fruttato e sapore deciso: sono le caratteristiche principali dell'olio extravergine d'oliva Dop di Canino, il prodotto per eccellenza della cittadina maremmana. Questi obiettivi sono stati raggiunti dopo lunghi e pazienti lavori di selezione genetica delle cultivar e miglioramenti nelle tecniche di raccolta e lavorazione, nonché dalle azioni di valorizzazione dell'olio d’oliva, messe in atto dagli Enti locali e dalle associazioni agricole capofila. Olio e olivicoltura sono gli elementi prioritari dell’economia agricola locale, sia dell'area di Canino - trainante per l’intera filiera - che per il resto della Tuscia viterbese, ad alta vocazione olivicola, con radici millenarie e strutture e tecniche di primordine, il che giustifica l’importanza di due Dop per Canino e per il viterbese.

Roberto Staccini Assessore all’Agricoltura Provincia di Viterbo

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L'Omo e l'Arbero Trilussa Mentre segava un Arbero d'Olivo un Tajalegna intese 'sto discorso: Un giorno, forse, proverai er rimorso de trattamme così, senza motivo. Perché me levi da la terra mia? Ciavressi, gnente, er barbero coraggio de famme massacrà come quer faggio che venne trasformato in scrivania? Invece - j'arispose er Tajalegna un celebre scurtore de cartello, che lavora de sgurbia e de scarpello, te prepara una fine assai più degna. Fra poco verrai messo su l'artare, te porteranno in giro in processione, insomma sarai santo e a l'occasione farai quanti miracoli te pare. L'Arbero disse: - Te ringrazzio tanto: ma er carico d'olive che ciò addosso nun te pare un miracolo più grosso de tutti quelli che farei da santo? Tu stai sciupanno troppe cose belle in nome de la Fede! T'inginocchi se vedi che un pupazzo move l'occhi e nun te curi de guardà le stelle! Appena j'ebbe dette 'ste parole s'intravidde una luce a l'improviso: un raggio d'oro: Iddio dar Paradiso benediceva l'Arbero cór Sole.

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Anche Trilussa, nella poesia "L'Omo e l'Arbero", celebra l'albero dell'olivo come uno tra i più grandi miracoli della terra. Noi caninesi elogiamo questo miracolo ogni anno, nel periodo di dicembre, attraverso la Sagra dell'Olivo: un appuntamento a cui entusiasti partecipano cittadini e turisti. La cultura viene esternata, in questa manifestazione, attraverso conferenze, visite guidate, mostre, celebrazioni storiche e appuntamenti culinari, grazie ai quali è possibile immergersi nelle antiche usanze e tradizioni locali. Inoltre la musica, la danza e il teatro, sono la testimonianza palese di come anche l'arte entri sottilmente nel contesto folkloristico, rendendo Canino luogo privilegiato del sapere locale e globale. Annualmente pianifichiamo questo appuntamento, per merito dello scrupoloso lavoro degli olivicoltori e grazie alla generosa opera delle associazioni radicate sul territorio. Un paese che per due settimane si veste a festa e si riempie di frizzanti appuntamenti in grado di coinvolgere grandi e bambini. La terra, l'olivo e l'olio è il mix che consente di attuare politiche di sviluppo finalizzate al turismo, all'economia e alla cultura. Un "miracolo" della natura, quindi, di certo non sottovalutabile, che apporta benefici al nostro territorio e all'economia locale. Non si sbagliava Trilussa poeticizzando il dialogo tra l'albero d'olivo e il taglialegna che va per abbatterlo, al fine di ricavarne una statua sacra: “ Te ringrazio tanto: ma er carico d'olive che ciò addosso nun te pare un miracolo più grosso de tutti quelli che farei da santo?" E' con questi versi che colgo l'occasione per ringraziare la Proloco, le associazioni e tutti i cittadini che rendono ogni anno questo prodigio il punto cardine della cultura paesana. Pacifico Battisti Delegato alla Cultura e Pubblica Istruzione 11


Officina Vellone RIPARAZIONI E VENDITA MACCHINE AGRICOLE E INDUSTRIALI COMPONENTI OLEODINAMICI E CARPENTERIA Loc. Roggi - 01011- Canino (VT) Tel/Fax: 0761/438.806 Tommaso: 335.8326439 - Giuseppe: 347.9260887 officinavellone@hotmail.it 11

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Il “Re” del programma Tale e Quale di Rai 1, Attilio Fontana alla presentazione del suo libro “Canta come sei” - 52a Sagra dell’Olivo di Canino 13


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È sempre con grande emozione che come Presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco presento il programma della Sagra dell'Olivo. Organizzare la 53^ edizione è stata un'impresa sfidante: ricca di difficoltà e di conseguenti grandi soddisfazioni. Sono orgoglioso di poter far affidamento sulle forze dei tantissimi volontari che si dedicano instancabilmente e con passione alla realizzazione di questo evento cardine del calendario dei festeggiamenti del nostro paese ed è a loro che rivolgo i miei più sentiti e sinceri ringraziamenti. L'edizione di quest'anno si caratterizza per eventi particolarmente interessanti ed innovativi. Tra le novità più rilevanti “Canino batte moneta”: il conio di 500 monete commemorative di questa edizione e “Canino entra nella Storia” con la rievocazione, in costumi d'epoca, della vita quotidiana e del mercato del periodo medioevale. Mi auguro una grande partecipazione da parte di tutti i Caninesi. Particolare attenzione, come ogni anno, sarà dedicata alla degustazione, allo studio e alla valorizzazione del nostro pregiatissimo Olio extra vergine di oliva e alla tradizionale bruschetta. In programma un assaggio guidato, delle visite ai nostri frantoi e l'immancabile inseguimento del record: la bruschetta più grande del mondo con l'olio extravergine di oliva di Canino. Non mancheranno momenti di divulgazione e di approfondimento della storia del nostro territorio con particolare attenzione all'arte etrusca e alla tradizione Bonapartiana, con la creazione di un esposizione di reperti etruschi rifatti magistralmente da artigiani locali e delle conferenze sul mondo Bonaparte fatte dal Dott. Michele Ranucci. Un'apertura straordinaria del Teatro comunale, permetterà degli eventi serali particolari, le Scuole si cimenteranno in musica e teatro, il Centro Disabili di Canino presenterà un proprio spettacolo teatrale, ci saranno sfilate di moda con abiti da sposa antichi, oltre che i concerti di Yasmine ed i Fiori Neri, per chiudere con il ritorno del nostro concittadino Aberto Canestro direttore artistico del suo formidabile show di danza. E come ogni festa che si rispetti, tutte le giornate della Sagra saranno animate da tantissime attività d' intrattenimento giocoso per bambini ed adulti e per i più curiosi un bel mercatino artigianale di cose particolari, mentre gli sportivi potranno cimentarsi nella Maratonina oppure fare una bella passeggiata in mountain bike tra i nostri oliveti. Un ringraziamento doveroso va fatto all'Amministrazione comunale per la collaborazione ed in particolare all'Assessore all'agricoltura Costantino Costantini, nonché presidente di questa edizione, che ha voluto personalmente seguire tutte le riunioni di preparazione dell'evento, alla Camera di Commercio di Viterbo ed a tutte le associazioni che hanno voluto partecipare alla stesura del programma con proposte ed eventi. A tutti i turisti che verranno a trovarci in questi due fine settimana, auguro di trascorrere delle belle giornate in nostra compagnia e soprattutto auguro loro di rinnovare l'amicizia con il nostro olio extravergine di oliva così da mettere in dispensa un buon alleato per la propria salute e il proprio benessere. Buon divertimento Angelo Bachini Presidente Pro Loco Canino

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L'Officina delle Arti e dei Mestieri L'Officina delle Arti e dei Mestieri di Canino mette a disposizione gratuitamente, per i tesserati d'età compresa tra i 14 e i 35 anni, tutti i suoi locali e le attrezzature negli orari pomeridiani d'apertura (periodo estivo dalle 16:00 alle 20:00, periodo invernale dalle 15:00 alle 19:00). L'Officina si pone come luogo ideale per il ritrovo dei giovani. A tal proposito, si compone: · di una sala musica, completamente insonorizzata, dotata di strumentazione musicale, microfoni e amplificatori; · di una sala di registrazione, sempre insonorizzata, posta al servizio di singoli o dei gruppi che hanno la necessità e le competenze per registrare pezzi editi e inediti; · di una sala congressi nella quale è possibile ascoltare musica o, grazie al proiettore, poter vedere un film in completo relax e comfort; · di una sala d'informatica, composta da ben 14 postazioni computer, nella quale è possibile fare ricerche individuali o di gruppo, leggere, studiare e connettersi liberamente ad internet; · di un laboratorio di ceramica, con forno, tornio elettrico, due tornielli per decorazione e completo della strumentazione necessaria per le varie fasi di lavorazione della ceramica.

Il tesseramento è completamente GRATUITO.

Veniteci a trovare o contattateci per info ai seguenti indirizzi: e-mail officinadellartecanino@gmail.com pagina fb https://www.facebook.com/officinarteemestieri.canino; telefono: 0761-433101 17


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la bruschetta piÚ grande del mondo con l’olio extravergine di oliva di Canino

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IL PELLICO E' DEI CANINESI LA CASCATA DEL PELLICO APERTA A TUTTI Ringraziando da subito il Presidente della Pro-Loco Canino Angelo Bachini, per aver sempre supportato e condiviso con passione le iniziative intraprese dal Gruppo Pescasportivi Fiora , del quale mi onora aver tenuto la Presidenza per tanti anni (2001-2013), a conclusione del mio mandato credo sia giusto sottolineare come una delle nostre più importanti iniziative a difesa del territorio: LA CASCATA DEL PELLICO APERTA A TUTTI, , oggi sia avviata verso una felice conclusione. Dopo che per anni le varie amministrazioni comunali avevano tergiversato sull'argomento, a volte in modo strumentale o forse impotenti per i tanti nodi burocratici , dobbiamo riconoscere che oggi il Sindaco Pucci e la sua Giunta a cui va un sentito ringraziamento, abbiano preso una concreta iniziativa per affrontare il problema per sbloccare la posizione di stallo che si era creata. Con deliberazione n. 176 del 22 Ottobre 2013 è stata ordinata la rimozione del guardrail che impedisce l'accesso all'area demaniale della Cascata del Pellico. Tale provvedimento, anche in attesa dell'esito della causa in corso, permetterà l'immediata fruizione di questo bene ambientale e meta storica di tutti i caninesi. Sentenziando cosi un perentorio messaggio " VALORIZZARE IL NOSTRO TERRITORIO". Rimanendo fiduciosi, affinchè l'ufficio tecnico comunale, che dovrà provvedere alla esecuzione di quanto deliberato, lo faccia in tempi rapidi. Mi corre l'obbligo ringraziare chi si è investito per questa giusta causa , di esprimere riconoscenza a tutti i nostri Soci ed ancor più quanti si sono prodigati nell'affiancare e sostenere il Gruppo Pescasportivi Fiora nelle tante e molteplici iniziative svolte , doveroso a chi ci ha riservato stima e fiducia, in particolare vorrei ringraziare l'ENEL SpA, nella persona del sig. Luigi Maiuri Dir. Resp.Ufficio Informazioni della centrale di Montalto di C. coadiutore delle manifestazioni LA LUCE DI VULCI, il Cav. LUIGI MARCOALDI per la disponibilità a metterci a disposizione il lago di sua proprietà per gare ed iniziative di beneficenza, CANINO INFO per il supporto d'informazione che ci ha sempre offerto, la CROCE ROSSA E PROTEZIONE CIVILE per l'instancabile presenza, non ultimo Giovanni Caprari, motore instancabile di tutte le nostre iniziative e TUTTI coloro che si sono adoperati per aiutarci. Esprimo un sentito in bocca al lupo al nuovo consiglio del GRUPPO PESCASPORTIVI FIORA, augurando loro di riscuotere maggiori successi e soddisfazioni, mantenendo unico ed unito questo gruppo che si appresta a festeggiare i 55 anni di storia, sempre in prima linea per lo sport, l'ambiente, la cultura. Pucci Roberto

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cascata del Pellico

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RESTAURO DELLA “MADONNELLA” valorizzazione e tutela del territorio Domenica 6 Ottobre 2013 alle ore 21.00, con una fiaccolata, è stata collocata nella sua edicola la statua della pietà alla venerazione di tutti i passanti. Tante fiaccole accese nel ripetere incessantemente “Ave Maria”, con devozione e raccoglimento. I canti mariani hanno accompagnato l’intero percorso, facendo così un omaggio alla nostra “Madonnella”. L'I.L.S. "Paolo III" di Canino, nell'ambito del progetto pluriennale "Valorizzazione e tutela del Territorio", ha avviato nell'anno scolastico 2006/07 una serie di azioni mirate al recupero della "Cappelletta della Pietà", situata sulla Strada Castrense che attraversa Canino. L'esigenza di agire per contrastare lo stato di degrado e di incuria, fortemente sentita dai ragazzi, dai genitori, dagli insegnanti, dal Parroco Don Lucio Luzzi e dal professor Roberto Selleri in veste di storico e di assessore alla Cultura, ha portato all'attenzione della popolazione la necessità di tutelare "La Madonnella", così viene chiamata dai caninesi la cappelletta. Essa è un patrimonio considerato "minore" sotto il profilo architettonico ed artistico, ma si rivela importante sotto l'aspetto religioso e sociologico. Dopo diversi anni, l'interessamento del parroco e l'opera di alcuni volontari , hanno portato a compimento il recupero dell'edicola e della statua in gesso della Pietà. Sig. Efisio Dejana nato il 16.10.1901 morto il 16.03.1981 finanziò l’acquisto della statua

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Per una visita ai monumenti di Canino La storia di Canino, come la storia di ogni altro borgo, è impressa nei suoi monumenti. Per questo una visita che abbia come punto di riferimento i monumenti più importanti di questo paese, offre al visitatore la possibilità di entrare a contatto con atmosfere di epoche passate. Per iniziare una passeggiata turistica tra le vie di Canino sarebbe ideale partire da Largo Bonaparte, centro nevralgico e pulsante della vita paesana e risalire Via Roma ammirando a destra il Palazzo Municipale e di fronte, alzando lo sguardo, la Torre della Rocca farnesiana. Subitamente, riabbassando lo sguardo, non stonerà la vista di una statua di Alessandro Farnese divenuto Papa con il nome di Paolo III, posta nelle vicinanze della Torre perché secondo la tradizione fu proprio lì che nacque nel 1468 il Pontefice. Canino infatti era uno dei possedimenti dei genitori, Pier Luigi Farnese e Giovannella Caetani e fu proprio Paolo III ad istituire il glorioso Ducato di Castro affidandolo al figlio Pier Luigi: il territorio del Ducato comprendeva numerosi paesi delle vicinanze e a tutti gli effetti la sua storia ha definito quella della Tuscia rinascimentale. Il ricordo di questo grande personaggio della famiglia Farnese è ancora vivo e prende forma continuando la nostra visita e proseguendo per via Roma. Al suo termine infatti, voltando a sinistra sotto un grande arco, il visitatore potrà entrare in Piazza Rocca, e ritrovarsi all'interno delle mura e dei palazzi di quella che un tempo fu la dimora degli esponenti della famiglia Farnese e nucleo del paese. Consigliabile sarà affacciarsi sul lato aperto della Piazza ed ammirare sulla sinistra i Monti di Canino che nelle epoche passate venivano considerati punti di riferimento per i viaggiatori nelle lontananze. Uscendo dalla Piazza per la stessa via usata per entrarvi, sarà curioso notare dando un ultimo sguardo esterno alla Rocca che le sue fattezze hanno perso l'originaria configurazione, la Rocca infatti subì degli interventi nel XIX secolo, quando fu ristrutturata per volere di alcuni esponenti di un'altra delle famiglie più importanti della storia: i Bonaparte. Nel 1808 Luciano Bonaparte fratello di Napoleone acquistò il feudo di Canino dalla Camera Apostolica. Il motivo che lo spinse in Italia fu lo scontro con suo fratello: Napoleone dichiarò di non accettare il matrimonio di Luciano con Alexandrine de Bleschamp, in realtà la lite tra i due divampò per motivi politici. Luciano era un repubblicano convinto, i suoi ideali politici non si allineavano con quelli del Primo Console. Così, tra le proprietà nel territorio di Canino, Luciano scelse anche la Rocca come sua residenza, da qui la nuova definizione attribuitale di Palazzo Bonaparte. Tuttavia come dimora predilesse il Castello di Musignano, una struttura sita a pochi chilometri dal paese e immersa nella campagna maremmana. Le testimonianze della presenza dei Bonaparte sul territorio sono molte. E di alcune si avrà la possibilità di godere proseguendo la passeggiata. Continuando per Via Cavour, a pochi metri dall'uscita della Rocca, sulla sinistra si potrà visitare “il gioiello” tra i monumenti di Canino: la Chiesa di Santa Croce, del XI secolo. Fin dall'esterno il portale ornato identificherà la

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dimensione pregevole dell'edificio. Entrando si noterà la raccolta intimità delle chiese di quell'epoca lontana e si resterà colpiti dalle pareti affrescate. Uscendo dalla Chiesa e proseguendo per Via Cavour si passerà attraverso Piazza Vittorio Emanuele, identificata dai caninesi come Piazza del Cane, poiché la fontana che vi si troverà reca in alto un segugio, simbolo di Canino. Di fronte alla fontana invece, troviamo i meravigliosi archi di Palazzo Miccinelli. A questo punto due percorsi alternativi si offrono al visitatore, entrambi gradevoli, specie nelle giornate della Sagra: si può proseguire per Via Cavour, lungo quello che i caninesi chiamano “Vicolo Maestro” o girare a sinistra vicino a Palazzo Miccinelli e immergersi nell'atmosfera del quartiere medioevale “Le Buche”, il più caratteristico con le sue vie strette, angoletti nascosti e scorci suggestivi. Entrambe le vie porteranno in Piazza De Andreis dove è sita la fontana farnesiana che racconta la storia del Ducato di Castro. La fontana si trovava originariamente in Piazza Vittorio Emanuele. Tra gli stemmi scolpiti, quello di Castro è certamente il più significativo: lega la storia di Canino a quella della capitale del Ducato. Ma una volta giunti in Piazza De Andreis è assolutamente consigliabile visitare quella che viene ritenuta la testimonianza più importante tra i monumenti che parlano della presenza dei Bonaparte a Canino: la Cappella Bonaparte nella Chiesa Collegiata. Entrando all'interno della Collegiata e notando le sue grandi navate, bisognerà percorrere interamente quella di destra per trovarsi di fronte al monumento funebre di Luciano Bonaparte che morì nel 1840. La moglie, Alexandrine, fece scolpire su sue precise indicazioni il monumento dall'artista fiorentino Luigi Pampaloni. Ancora oggi, la storia dello scontro tra i fratelli Bonaparte è leggibile sul monumento sito nella cappella Bonaparte insieme a quello del figlio Giuseppe, morto ancora bambino, al cenotafio di Christine Boyer, prima moglie di Luciano e quello di Carlo Bonaparte, suo padre. Per chiunque abbia voglia di passeggiare ancora segnaliamo inoltre l'ex Convento di San Francesco risalente al XV secolo, oggi Museo della Ricerca Archeologica di Vulci, raggiungibile proseguendo da Piazza De Andreis e risalendo Corso Giacomo Matteotti, fino ad arrivare in Località San Francesco. Oltre alla struttura dotata di due chiostri affrescati e una chiesa di notevole interesse, consigliabile è una visita al Museo, in grado di raccontare la storia di Vulci, città etrusca a pochi chilometri da Canino. Queste che offriamo non sono che piccole indicazioni per condurre il turista nei luoghi di importanza culturale del paese. Ma quest'anno chiunque abbia voglia di approfondire aspetti e conoscenza storica dei monumenti e delle vicende delle epoche passate può partecipare alle visite guidate gratuite organizzate in occasione della Sagra. Domenica 1 e 8 dicembre e sabato 7, si partirà alle ore 10.30 e alle 15.00 per una passeggiata per le vie del paese alla scoperta della sua storia e delle sue tradizioni. L'appuntamento per la partenza è presso l'Info Point sala degustazioni dell'Arancera in Corso Giacomo Matteotti.

Michele Ranucci

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OLEIFICIO SOCIALE COOPERATIVO DI CANINO Un Olio extravergine d' oliva per intenditori Alla fine del mese di ottobre i soci dell'Oleificio Sociale Cooperativo di Canino hanno iniziato la raccolta delle olive colte esclusivamente negli uliveti del comprensorio di Canino, la cultivar di olivo prevalente e la “Caninese” coltivata con metodi razionali, la frangitura e la molitura sono realizzate con l'applicazione di moderne tecnologie ; l'olio ottenuto ha l'aspetto limpido e brillante, dal colore verde smeraldo con riflessi dorati, un profumo pieno e gradevole del frutto sano appena colto, un sapore deciso e fruttato con retrogusto amarognolo e leggermente piccante : tutto ciò identifica l'Oleificio Sociale Cooperativo di Canino, una forza ed una sinergia che unisce oltre 1200 olivicoltori per 3.300 ettari di oliveti con oltre 270.000 piante di olivo. E' la sintesi di un lavoro accurato per ottenere quell' olio tipico legato alla tradizione e soprattutto alle origini etrusche di un territorio vocato fondamentalmente all'olivo al quale, sin dal 1996, è stata riconosciuta la “ D.O.P. Canino“ . Le tecniche di estrazione sono all'avanguardia : le olive vengono trasformate in una unica partita di lavorazione e molite entro 24 ore dalla raccolta, mediante sistema di estrazione per centrifugazione. L'olio ottenuto viene deposto in contenitori di acciaio inox e tenuto a temperatura costante in assenza di luce ed ossigeno, successivamente 28


filtrato e confezionato, quindi in commercio arriva un prodotto che, seguendo tutte le disposizioni di legge, ha caratteristiche assolutamente garantite. L'Oleificio sociale Cooperativo di Canino produce un Olio Extra Vergine di Oliva di alta qualità con caratteristiche organolettiche che lo differenziano dagli altri oli nazionali ed esteri . E' un olio genuino e naturale ottenuto dalla semplice frangitura delle olive con l'utilizzo dei soli mezzi fisici di estrazione, ed operando, nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie, con la massima cura ed attenzione nelle varie fasi per la produzione, per l'immagazzinamento e per il confezionamento. E' un olio controllato e sano perché, a tutela del consumatore e dell'integrità delle sue pregiate caratteristiche e delle sue peculiari proprietà nutrizionali e salutistiche, le operazioni inerenti la trasformazione delle olive avvengono a temperatura ambiente dopo un meticoloso controllo selettivo per l'accertamento della loro qualità e mirante, anche, alla verifica degli accurati lavori che , durante il ciclo produttivo, i soci eseguono per proteggere le proprie olive da attacchi parassitari applicando i piani di lotta integrata, nel rispetto degli equilibri ecologici esistenti sul territorio. E' un olio tipico, pregiato e raro perché si produce in quantità limitata e variabile in conseguenza degli andamenti stagionali.

Vendita Questo tipico prodotto viene venduto ai privati consumtori nei seguenti modi: - direttamente presso la sede dell' Oleificio Sociale Cooperativo di Canino in via di Montalto km 18° - Canino (VT) tutti i giorni con orario dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 - online visitando il sito web www.oscc.it - telefonando al n. verde 800-017624. I listino dei prezzi ed i costi per la spedizione possono essere consultati sul nostro sito web alla pagina prodotti oppure telefonando al numero verde 800-017624. 29


“We are what we eat” non è solo uno slogan inglese ma un vero e proprio motto recepito dall'Associazione Nazionale Città dell'Olio per la campagna di promozione della dieta mediterranea. La Dieta Mediterranea è stata inserita dal 2010, dal Comitato Intergovernativo dell'Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, nella prestigiosa lista che raccoglie gli elementi considerati rappresentativi dell'umanità. Il termine “dieta” si riferisce all'etimo greco “stile di vita”, cioè all'insieme delle pratiche , delle rappresentazioni,delle espressioni, delle conoscenze, delle abilità , dei saperi e degli spazi culturali con i quali le popolazioni del Mediterraneo hanno creato e ricreato nel corso dei secoli una sintesi tra Lina Novelli Enrico Lupi l ' a m b i e n t e c u l t u r a l e , Presidente Ass.ne Nazionale Presidente Ass.ne Nazionale Città dell’Olio l'organizzazione sociale, Club Amici Città dell’Olio l'universo mitico e religioso intorno al mangiare. Tale importante riconoscimento, consente di accreditare quel meraviglioso ed equilibrato esempio di contaminazione naturale e culturale che è lo stile di vita mediterraneo come eccellenza mondiale. La dieta mediterranea rappresenta quindi un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione la preparazione ed in particolare il consumo del cibo. Essa è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, verdure ed una moderata quantità di pesce, latticini, e carne con molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi sempre nel rispetto delle tradizioni di ogni comunità. Tuttavia la dieta mediterranea o stile di vita è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l'interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi locali e delle festività condivise da una data comunità e ha dato luogo ad un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. L'associazione Nazionale Città dell'Olio allo scopo di promuovere queste tematiche e fare formazione culturale partendo dalle scuole ha presentato con altri parteners una proposta che coinvolge

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altri 5 Paesi del Mediterraneo (Egitto,Grecia,Libano;Spagna e Tunisia): “Mediterranean Diet and enhancement of traditional foodstuff MedDiet”è un progetto finanziato dalla Unione Europea con un budget complessivo di 5 milioni di euro ed una durata di 30 mesi nell'ambito del Programma ENPI. Gli obiettivi specifici sono diretti ad aumentare la consapevolezza sulla Dieta Mediterranea quale parte integrante dello stile di vita e delle abitudini alimentari dei paesi coinvolti puntando sul concetto di sviluppo sostenibile, sensibilizzare sull'educazione alimentare quale strumento di prevenzione di malattie e salvaguardia della salute rivolto ai bambini,ai giovani ed ai consumatori, così da incentivare il Know-how tra agricoltori, produttori alimentari e ristoranti per la proposta di un autentico marchio: “Dieta Mediterranea”. L' olio extravergine di Canino protagonista dello sviluppo di un territorio quale quello della Maremma Laziale, nonchè della ”Tuscia” entra a pieno titolo in questa fase progettuale. Veicolo di promozione sarà l' Istituto Comprensivo Paolo III , grazie alla sensibilità del Dirigente Scolastico Maria Rosaria Troise e del corpo docente accoglierà una fase del progetto rivolto alla popolazione scolastica di Canino.

Lina Novelli

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53A SAGRA DELL’OLIVO CANINO (VT) dal 29 novembre al 8 dicembre 2013

Venerdì 29 novembre ore 10:30 Apertura Mostra fotografica e di pittura “l’olivo, risorsa del nostro territorio” a cura dell’Istituto Comprensivo Paolo 3° Farnese (atrio Comunale) ore 15:00 Tradizionale Scampanata di Sant’Andrea per le vie del paese (pesci offerti dal Centro Anziani) - partenza da piazza Valentini

Domenica 1 dicembre ore 8:00 Gara di pesca (a cura del gruppo pescasportivi di Canino laghetto Marcoaldi) ore 9:00 “5° maratonina dell’olio D.O.P ” 10 km competitivi, 2 km non competitivi e mini percorso per bambini. (Ritrovo partecipanti in p.zza Valentini) ore 10:00 Visita guidata nei frantoi ore 10:30 e 15:00 Visita guidata ai monumenti di Canino a cura del dott. Ranucci Michele (partenza dall’Info Point sala degustazioni dell’arancera C.so Matteotti) ore 15:00 “1° Festival degli artisti di strada” (Centro storico) ore 15:00 Distribuzione bruschetta agli stand della Pro Loco con l’olio extravergine di oliva di Canino. (P.zza De Andreis e Via Roma) ore 17:00 Il record più dolce: il pizzicotto e il mostacciolo più grande del mondo con l’olio extravergine di oliva di Canino (p.zza Valentini)

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STACCAMI E PORTAMI CON TE

Sabato 30 novembre ore 10:00 Visita guidata nei frantoi ore 10:30 Apertura Info Point - Apertura Vetrina degli oli dei Frantoi di Canino e punto degustazione olio con assaggio della famosa bruschetta (sala degustazioni Arancera) ore 17:00 Paesaggi di Luce nelle Canyonlands - Inaugurazione mostra fotografica di Michele Galice (Sala riunioni Arancera) ore 18:00 "Canino batte Moneta" presentazione ed inizio vendita (sala conferenza arancera) ore 20:30 torneo di burraco a cura dell’Ass.Carnevale (atrio Comunale) ore 21:00 musica, sport e solidarietà: “Yasmine in concerto” a beneficio dell’Ass. A.do.ca.s.t. in collaborazione con il Comitato della Maratonina e Officina dell’Arte e dei Mestieri di Canino (teatro comunale)


Lunedì 2 dicembre ore 21:00 Esibizione Scuola di ballo DanielDanza 2000 (teatro Comunale) Martedì 3 dicembre ore 18:30 Laboratorio Teatrale dei ragazzi del Centro Socio Riabilitativo “Luigi Capotorti” Titolo “che qualcuno ascolti che qualcuno sia” a cura della Cooperativa Alice e di Dark Camera (Teatro Comunale) Mercoledì 4 dicembre ore 17:00 Opera teatrale “ I Sogni son Desideri” opera inedita della Prof.ssa Laura Benotti. A cura degli alunni dell’Istituto Comprensivo Paolo 3° e dell’Accademia delle Arti (teatro comunale) ore 21:00 Sfilata abiti da sposa d’epoca - a cura del comitato S.o.S. corteo storico (teatro comunale) Giovedì 5 dicembre ore 10:30 Opera teatrale “I sogni son desideri” (replica) per i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Paolo 3° (teatro Comunale) ore 17:00 Concerto di musica “ La storia della vita” i Risikò suonano: musiche inedite del prof. Bruno del Papa a cura dell’Istituto comprensivo Paolo 3° e della scuola di musica “A. Donati” (teatro Comunale) ore 21:30 Concerto di fortepiano “Alla scoperta del suono antico” eseguito dalla pianista e soprano Marie Kuijken (teatro Comunale) Venerdì 6 dicembre ore 9:00 Apertura mostra fotografica: “ Vota la Vetrina più Bella” (sala conferenza Arancera) ore 9:00 Teatrino per bambini - Rappresentazione di una favola con personaggi disegnati dai ragazzi (a cura dei ragazzi del Centro Sociale Riabilitativo Giulia Cerioni di Canino) dedicato alle scuole replica ore 15:00 libera per tutti (Centro Socio Riabilitativo Piazza Valentini) ore 10:00 Riconoscimento Mostra fotografica e di pittura” agli alunni della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo Paolo 3° (palestra comunale) ore 10:30 Concerto di musica “ La storia della vita” (replica) per i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Paolo 3°(teatro Comunale) ore 17:00 Conferenza “I Bonaparte di Canino:riflessioni e parallelismi letterari” a cura del dott. Ranucci Michele (Biblioteca Comunale) ore 21:00 Incontro con i professionisti “I Fiori Neri in concerto” a cura dell’Associazione culturale musicale Donati (Teatro Comunale)

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Sabato 7 dicembre ore 9:30 Visita guidata agli scavi di Castellardo (a cura del Gruppo Archeologico Romano) partenza da San Francesco con mezzi propri ore 10:00 Apertura mercatino artigianale (largo Bonaparte) ore 10:00 Visita guidata nei frantoi ore 10:00 Riconoscimento Mostra fotografica e di pittura” agli alunni della Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo Paolo 3° (palestra comunale) ore 10:00 apertura Stand dei Frantoi di Canino (Piazza de Andreis) ore 10:30 e 15:00 Visita guidata ai monumenti di Canino a cura del dott. Ranucci Michele (partenza dall’Info Point sala degustazioni dell’arancera C.so Matteotti) ore 15:00 animazione per bambini (largo Bonaparte) ore 15:00 Canino entra nella storia: Rievocazione storica del periodo medioevale con ricostruzioni di vita quotidiana e mercato d’epoca. (Piazza Mazzini, Via Roma, Via Cavour e Piazza V. Emanuele) ore 15:00/19:00 musica e cabaret - a cura dell’Officina dell’Arte e dei mestieri di Canino (p.zza Valentini) ore 16:00 Degustazione guidata degli oli extravergini di oliva a cura dei Capipanel CCIAA di Viterbo. Degustazioni guidate degli oli extravergini di oliva e riconoscimento di alcuni difetti secondo il metodo COI (Consiglio Oleicolo Internazionale) (sala conferenze arancera) ore 16:00 Etruscopoli: l’arte etrusca a Canino esposizione di imitazioni etrusche (Atrio comunale) ore 17:00 Presentazione libro “ Mezzaluna a Mezzogiorno” autore Giancamillo Gentilucci (biblioteca) ore 17:00 Percorso di visita agli oleifici a cura del club amici città dell'olio ed associazione il gemellaggio ore 19:00 incontro a tema con istituzioni, produttori, foodbloggers, giornalisti a cura del club amici città dell'olio ed associazione il gemellaggio: "L'olio protagonista della dieta mediterranea" (Agriturismo Terre di Musignano in Loc. Roggi) ore 21:30 Spettacolo di Danza “ARTEMISIA TAMARA FRIDA” il colore, perenne ossessione, gioia e tormento. (Direttore artistico Alberto Canestro) teatro comunale Domenica 8 dicembre ore 8:00 Escursione in Mountain Bike 3° Pedalata Pane e Olio ritrovo ore 8:00 al Bar al Giardino in Piazza Valentini partenza ore 9:00 (a cura del gruppo ciclistico di Canino) ore 8:00 donazione straordinaria a cura dell’Avis con mostra fotografica (piazza Vittorio Emanuele) ore 10:00 Visita guidata nei frantoi

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ore 10:00 Apertura mercatino artigianale (largo Bonaparte) ore 10:00 apertura Stand dei Frantoi di Canino (Piazza de Andreis) ore 10:00 Tappa Nazionale Girolio ore 10:00 Giornata del ringraziamento a cura della Coldiretti (partenza Largo Bonaparte, arrivo San Francesco) ore 10:00 Colazione Medievale con giochi popolari per bambini a cura del comitato S.O.S. Corteo Storico (P.zza V. Emanuele) ore 10:00 Etruscopoli: l’arte etrusca a Canino esposizione di imitazioni etrusche (Atrio comunale) ore 10:00 Canino entra nella storia: Rievocazione storica del periodo medioevale con ricostruzioni di vita quotidiana ed un mercato d’epoca. (Piazza Mazzini, Via Roma, Via Cavour e Piazza V. Emanuele) ore 10:30 e 15:00 Visita guidata ai monumenti di Canino a cura del dott. Ranucci Michele (partenza dall’Info Point sala degustazioni dell’arancera C.so Matteotti) ore 11:00 Presentazione del libro di Giulio Laurenti “Suerte” Einaudi editore (sala conferenza Arancera) ore 15:00 Distribuzione bruschetta agli stand della Pro Loco con l’olio extravergine di oliva di Canino. (P.zza De Andreis e Via Roma) ore 15:00 animazione per bambini (largo Bonaparte) ore 15:00/19:00 Salottino dell’Officina dell’Arte e Mestieri con Radio Verde (diretta radio dalle 16 alle 18) p.zza Valentini ore 15:00 Corteo storico “Canino a spasso con la sua storia”con la partecipazione del Ducato di Castro con i loro cortei storici. Partenza da San Francesco con arrivo in piazza Vittorio Emanuele a cura del comitato S.O.S Corteo Storico ore 16:00 Premiazione Mostra Fotografica” vota la vetrina più bella” (p.zza Valentini) ore 17:00 "dimostrazione di Coniatura e battitura all'asta delle ultime monete (Piazza V. Emanuele) ore 17:30 Guinness dei primati: la bruschetta più grande del mondo con l’olio extravergine di oliva di Canino. (P.zza De Andreis) ore 18:00 Spettacolo di Danza “ARTEMISIA TAMARA FRIDA” il colore, perenne ossessione, gioia e tormento. (Direttore artistico Alberto Canestro) teatro comunale Durante il periodo della manifestazione, nei ristoranti e nei cantinoni, sarà possibile mangiare oltre alla tipica bruschetta, i prodotti della cucina locale conditi con il famoso Olio Extra Vergine di Oliva di Canino. Si possono effettuare delle visite guidate del paese prenotandole all'Info Point dell'arancera oppure al numero 335.1800576.

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Veduta dall’alto di Canino (per gentile concessione di Vincenzo Lombardi)

Piazza Mazzini, zona della Rievocazione Storica 48


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APERTURA ven 29/11 sab 30/11 dom 1/12 ven 6/12 sab 7/12 dom 8/12

del Vinacciaro 53a SAGRA dell’OLIVO

domenica aperta anche a pranzo

degustazione prodotti tipici maremmani Domenica 8 dicembre Degustazione prodotti tipici e aperitivo offerto

Menù fisso € 18,00

info e prenotazioni: Gianmarco 333.2266859 Stefano 328.8771173 Andrea 338.3437181

corteo storico di Canino 50

VISITA DELLA CANTINA Via d’Ischia (L.go Bonaparte) CANINO


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SU UN PRIMATO DI CANINO MESSO IN DISCUSSIONE: LA CAMPANA DI BRONZO CRISTIANA PIU' ANTICA di Bruno Del Papa GLI ELEMENTI DELLA RICERCA E I DATI TECNICI Canino vanta dei primati internazionali di notevole importanza. Uno di questi riguarda la famosa campana di bronzo rinvenuta verso la metà dell'800 (si parla del 1884), nei territori circostanti il nostro paese, ed acquisita dal viterbese Bonifacio Falcioni; da lui venduta a Leone XIII, per 2000 lire, poco prima del 28 giugno 1897, quando ne viene realizzata una base lignea e viene esposta in Laterano il 21 ottobre 1897 (figura 1). Oggi la campana si trova all'interno dei Musei Vaticani in particolare nella collezione del Museo Pio Cristiano al numero di inventario 31412. Il Museo Pio Cristiano, fu fondato dal papa Pio IX nel 1854 con l'intento di radunarvi le principali vestigia dell'antichità cristiana custodite a Roma. Mancando di spazi negli edifici vaticani, il papa pensò di collocare il nuovo museo nel Palazzo Lateranense. Questi, furono spostati all' interno del Museo vaticano solo negli anni Settanta del Novecento. La campana, quindi, si trova da questo momento all'interno dei musei vaticani anche se le vecchie pubblicazioni la collocano al Museo lateranense. L'oggetto in questione risulta essere di bronzo e misura 46 cm di altezza e possiede un diametro alla base di 40 cm. Riporta una iscrizione collocata nello spazio compreso fra il secondo e il terzo dei solchi che percorrono la circonferenza della svasatura della campana; secondo il De Rossi l'iscrizione (oggi messa in dubbio dalla Zagari prima e Piazza-Tedeschi dopo) risulta: [In honorem] D(omi)ni N(ostri) [Iesu] Cristi et S(an)c(t)i [Mihael]is Arhangeli [offert] Viventiu[s]; (poste fra parentesi quadre troviamo le aggiunte dello studioso) In alto, in prossimità dell'attacco al maniglione troviamo una croce sotto a delle incisioni sottilissime che sembrano raffigurare (sempre per la tesi del De Rossi) “un tetto di chiesa a tre navate” (figura 2) Controverso è il luogo del ritrovamento, prima veniva indicato Sampierrotto (vedi articolo sulla “loggetta” n. 94), poi San Valeriano, successivamente venne attribuita alla campagna di scavi di Luciano Bonaparte presso la

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“Badia del Ponte” (nel complesso abbaziale di San Mamiliano non ancora trasformato nel XII secolo in struttura difensiva), per finire si è parlato di “Castellardo”. Ipotesi, quest'ultima, accreditata dal ritrovamento (di due anni fa) del rosone di una chiesa scoperti all'interno delle mura difensive di Castellardo durante gli ultimi scavi effettuati dal gruppo archeologico caninese (figura 3). Tale oggetto è divenuto celebre per la sua datazione proposta da Giovan Battista De Rossi che sul finire dell' Ottocento, l'attribuì ai secoli VIII-IX. Tale data assegnerebbe al bronzo caninese il primato di longevità di campana cristiana più antica, almeno entro i confini italiani. Nel 1994 tale primato viene messo in discussione dallo studio della dott. Zagari che posticipa la data all' XI-XII secolo, tesi confermata anche da Piazza-Tedeschi nel 2004. Molte questioni riguardanti l'analisi paleografica, la provenienza, la fabbricazione ed altri elementi organolettici risultano ancora non del tutto chiari e presuppongono approfondimenti anche in virtù di nuove scoperte come quella relativa la chiesa di Castellardo che nell'approfondito studio del dott. Simone Piazza del 2004 non era ancora stata identificata. VITA VISSUTA E RIFLESSIONE In questi circa 130 anni di vicende, la campana di Canino (VT), è entrata in riviste, libri, convegni e dibattiti. Molti specialisti hanno conosciuto il nostro paese e sono venuti a svolgere i loro studi e le loro vacanze e sono ripartiti con i nostri prodotti! Tempo fa mi trovavo a Milano per un convegno e,durante il ricevimento che seguì, dopo le dovute presentazioni, mi ritrovai circondato da alcuni studiosi. Inizialmente fui lusingato pensando che il mio intervento al convegno fosse stato così interessante da voler continuare il discorso anche in modo informale. In effetti la causa non fu quella in cui avevo sperato. Avendo saputo la mia provenienza, si erano avvicinati per farmi una serie di domande alle quali, credevano, avessi potuto ampliamente rispondere dando adeguate indicazioni e delucidazioni. Cercai di mascherare l'iniziale imbarazzo, conoscendo superficialmente

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l'argomento, cercando di arrampicarmi il più possibile sulle poche notizie e ricerche lette qua e là, non ricordo bene dove e quando. Il giorno dopo fui informato che prima o poi il gruppo avrebbe organizzato una gita nel nostro territorio per approfondire questo studio al quale si dedicavano da molto tempo e che era stato oggetto di faticosi lavori interdisciplinari. Tornato a casa, nei giorni seguenti, pensai a quante lacune, quanti vuoti di conoscenze di aspetti che in un modo o nell'altro hanno caratterizzato il nostro territorio. Non solo dovremmo conoscerli ma ritenerli patrimonio di un passato che ci appartiene, una traccia che ha segnato lo scandire del tempo di una comunità....e non voglio dilungarmi ulteriormente per non cadere da un lato nel patetico, dall'altro nel filosofico... L'anno seguente arrivò un pulmann a Canino. Fui la loro guida e, per una settimana li accompagnai nelle campagne del nostro territorio alla ricerca di “indizi”. Questi esperti, non solo riuscirono a fare nuove scopete ed inaspettati collegamenti sui loro studi ma conobbero più a fondo la nostra storia, si cullarono nella nostra natura e...... assaggiarono i nostri prodotti... Molti di essi continuarono a frequentare i nostri luoghi e a soggiornarvi. Scoprirono però che i caninesi non conoscevano l'oggetto dei loro studi, quello per cui viaggiavano e spendevano molto volentieri. Ancora oggi non comprendono come un paese ricco di storia, natura, gastronomia e primati vari, non sia oggetto di.... meta turistica. Non sarà mica una questione culturale? Forse vale le pena provarci ... buono studio! BIBLIOGRAFIA ESAUSTIVA SULLA CAMPANA DI CANINO (ORDINE CRONOLOGICO) 1) G. B. DE ROSSI, Campana con epigrafe dedicatoria del secolo in circa ottavo o nono trovata presso Canino, in “Bullettino di Archeologia Cristiana”, IV(1887), 5, pp. 82-89; 2) A. SERAFINI, Torri campanarie di Roma e del Lazio nel Medioevo,

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Roma 1927, voll., vol. I, pp. 75-76; 3) P. RUGO, Le iscrizioni dei secoli VI-VII-VIII esistenti in Italia. III", Cittadella 1976, p. 67, scheda n. 86, fig. 131; 4) L. SANTELLA, Il culto di San Vivenzio a Blera, in “Informazioni” (Periodico del Centro di Catalogazione dei Beni Culturali), n.s., I (1992), 7, pp. 97-108, part. Pp. 98-99; 5) P. F. PISTILLI, s. v. Campana, in “Enciclopedia dell'Arte Medievale”, Roma 1993, vol. IV, pp. 85-91; 6) S. DE BLAAUW, Campane supra urbem; sull'uso delle campane nella Roma medievale, in “Rivista di Storia della Chiesa in Italia”, 47, (1993), pp. 367-414, part. Pp. 371, 383 e 414; 7) F. ZAGARI, La campana rinvenuta a Canino (VT). Un'ipotesi di diversa datazione, in “Archivio della Società Romana di Storia Patria”, 117 (1994), pp. 113-117; 8) G. LERA, M. LERA, Sulle vie del primo giubileo. Campane e campanili nel territorio delle diocesi di Luni, Lucca, Cinello Balsamo 1998, p. 34; 9) E. BENKO, Le campane del Medioevo, in “La campana di mezzogiorno”. Saggi per il Quinto Centenario della bolla papale, a cura di Zsoldt Visy (trad. It. Di Mihaly Zoldi), Budapest 2000, pp. 25-84 (p. 44, fig. 5 a p. 30); 10) S. PIAZZA, C. TEDESCHI, La Campana di Canino al museo Pio cristiano (cronologia, modalità tecnico-esecutive, provenienza, attribuzione), in “Studi Romani”, (rivista trimestrale dell'Istituto Nazionale di Studi Romani), Anno LII NN. 3-4, Luglio-dicembre 2004, pp. 426-439; 11) S. L. SIENA, E. NERI, Il sacro e il profano nella produzione di campane, in “Atlante storico della Musica nel Medioevo”, AA.VV., cap. IV,17, p. 210, Jaca Book 2012.

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L'Oleificio Sociale Cooperativo introduce un diverso sistema di estrazione con produzione di nocciolino di sansa. l'Oleificio Sociale Cooperativo di Canino Società Cooperativa Agricola Domenica 27/08/2013 alle ore 9,30 presso la sede sociale sita in Canino via di Montalto km 18 ha inaugurato i nuovi impianti di estrazione del tipico e rinomato olio extravergine di Canino Dopo un anno di sperimentazione è stato introdotto un nuovo macchinario estrattivo prodotto dalla Amenduni Nicola Spa composto da: n. 2 frangitori A 60 potenza 45 K W, n . 4 s i s t e m i gramolazione 2V4000 n. 1 gruppo gramolazione 2V6000, n. 4 estrattori centrifughi Rex 250. per o l t r e i l 6 0 % dell'investimento stato presentata richiesta di finanziamento ai sensi del Reg. CE 1698/2005 P.S.R. del Lazio 2007/2013 misura 123 azione 1. Il nuovo sistema lavora a due fasi ossia dal separatore centrifugo, nel quale entra soltanto la pasta derivante dalla frangitura e gramolazione delle olive, escono solo due prodotti l'olio e una sansa umida. Questo sistema di lavorazione rispetto a quello precedentemente adottato, a tre fasi, non ha bisogno di aggiungere acqua potabile e non produce acqua di vegetazione. I vantaggi riscontrati sono i seguenti: - migliore qualità dell'olio extravergine prodotto, non aggiungendo acqua di rete nella fase di estrazione i polifenoli, che sono la componente nobile degli olio extravergini di oliva, restano nell'olio che presenta così caratteristiche organolettiche migliori, fruttato e piccante accentuati e un migliore quadro di sensazioni positive al palato. - netto abbattimento della produzione di acqua di vegetazione con calo dei costi per il trattamento e lo smaltimento; - netto risparmio di acqua potabile ; - risparmio di energia elettrica dovuto sia ad una maggiore produzione oraria dei separatori centrifughi, sia alla eliminazione dei separatori verticali per il trattamento dell'acqua di vegetazione; - incremento della capacità lavorativa. Il nuovo impianto ha la capacità di trasformare 150 q.li di olive con un incremento di

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circa il 40% rispetto al precedente impianto, la maggiore potenza permetterà di trasformare con celerità i crescenti quantitativi di olive conferite, che in annate particolarmente produttive hanno anche superato di 4000 q.li giornalieri. La maggiore capacità estrattiva permette inoltre di abbattere i tempi di stoccaggio delle olive con ulteriori vantaggi sulla qualità dell' olio prodotto. L'utilizzo di macchinari nuovi e la eliminazione di numerosi separatori verticali garantiscono una diminuzione dei costi di manutenzione dell' impianto. Dalla sansa umida proveniente dalla lavorazione a 2 fasi si estrae il nocciolino di sansa vergine: si tratta della componente solida della sansa, ossia dei noccioli delle olive frantumati. Per estrarre questo sottoprodotto l'Oleificio Sociale di Canino ha installato a valle dell'impianto una macchina denominata “ denocciolatore” che riprende tutte le sanse umide provenienti dai separatori centrifughi e produce nocciolino di sansa vergine e sansa denocciolata. Il nocciolino di sansa vergine in base al D.lgs. 152 del 3/04/06 ed al d.p.c.m. 8/10/04, viene considerato biomassa combustibile perché materiale vegetale prodotto dalla l a v o r a z i o n e esclusivamente meccanica di prodotti agricoli. Il nocciolino è un combustibile dall'elevato potere calorico, ed un'ottima alternativa al pellet per l'alimentazione di caldaie per il riscaldamento, termocamini, stufe e forni; è ecologico ed economico. Il prezzo di vendita presso l' Oleificio di € 16,50 Iva compresa per quintale di prodotto, fornito in sacconi da ca 7 q.li a rendere; è disponibile in abbondanza durante il periodo invernale, proprio quando maggiore la richiesta di mercato. In aggiunta un combustibile che, oltre ad avere un più alto rendimento calorico rispetto al pellet, riduce notevolmente la produzione di fumi e cenere, garantendo così una più lunga vita alle caldaie e una minor manutenzione delle stesse. L'altro prodotto che si ottiene dalla separazione del nocciolino è la sansa denocciolata , molto apprezzata come biomassa. Viene ritirata dagli impianti di biodigestione per produrre energia elettrica ed ha un valore di mercato comparabile a quello della sansa vergine. Perciò con l'introduzione di questi nuovi processi produttivi la produzione di olio extravergine genuino tipico e naturale avrà anche un ridottissimo impatto sull'ambiente. Angelo Bachini consigliere dell'oleificio sociale

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Conoscere la storia del Principato di Canino per valorizzare il territorio di Michele Ranucci

Conoscere la storia del Principato di Canino per valorizzare il territorio di Michele Ranucci Mai come quest’anno le giornate che vedono protagonista la Sagra dell’olivo a Canino sono caratterizzate da un clima di attesa per l’anno che è alle porte: nel 2014 si celebrerà il bicentenario dell’elevazione di Canino a principato e la conseguente nomina di Luciano e Alexandrine Bonaparte a Principe e Principessa di Canino. Tale ricorrenza si delinea proficua ai fini di una valorizzazione del patrimonio culturale caninese. Come noto, Luciano Bonaparte, giunto allo scontro con il fratello Napoleone, allontanatosi dalla Francia, acquistò il feudo di Canino nel 1808, ma dovette aspettare fino al 1814 per essere nominato Principe. Interessante sottolineare le ragioni dell’attesa: lo storico esilio di Napoleone sull’Isola d’Elba, emblematico nella storia moderna, ebbe inizio proprio nel 1814. Il mondo intero percepiva nell’allontanamento di Napoleone dalla Francia, un vento di novità che avrebbe provocato un nuovo ed energico riassetto della politica internazionale. L’ombra del più potente tra i Bonaparte non si allungava più minacciosa sui popoli, piuttosto era stata rilegata ai margini del potere, costretta su un’isola dell’Arcipelago toscano. La notizia, giunta a tutti i popoli, provocò reazioni diverse. In questo panorama evocativo è stimolante chiedersi in che modo, la notizia della caduta di Napoleone, sia giunta nel 1814 a Canino. Non è un caso che Luciano sia stato nominato Principe proprio in quell’anno: Papa Pio VII, sentendosi ormai libero dalle pressioni del potente Napoleone, decise di premiare la personalità di Luciano che si era dimostrato deciso a preservare i propri ideali pur correndo il pericolo di non essere benvoluto da Napoleone: come sappiamo infatti, gli altri Bonaparte assecondarono le decisioni del fratello che riuscì ad assicurarsi un potere sempre più definito grazie ad una politica matrimoniale che vide uniti in matrimonio i suoi parenti ad altre potenti personalità dell’epoca. È noto che le reali motivazioni che portarono i due fratelli allo scontro furono di natura strettamente politica. Napoleone, infatti, aveva iniziato il percorso che lo avrebbe portato ad essere nominato Imperatore, mentre Luciano continuava a 69


rivendicare i suoi ideali repubblicani. Ma quando, innamoratosi di Alexandrine de Bleschamp, la sposò segretamente, servì al Primo Console un’occasione d’oro: il più potente tra i Bonaparte ebbe modo di raccontare al mondo che le ragioni dell’allontanamento di suo fratello Luciano dalla Francia, risiedevano proprio nel suo matrimonio con una donna indegna. Ma dopo la corona, la gloria dell’Impero, le battaglie e le conquiste; il sogno napoleonico sembrò tramontare in quell’esilio sull’Isola d’Elba mentre Luciano si preparava a diventare Principe di Canino. I suoi ideali, la sua perseveranza e caparbietà furono premiati dal Papa, che aveva da sempre riconosciuto in Napoleone un nemico e in Luciano una figura da stimare. Così il popolo caninese, salutò il ritorno a Canino di Luciano, in vesti da Principe. Il nostro paese divenne uno dei centri propulsori delle pagine della storia napoleonica. Ricordare come vissero i Bonaparte a Canino, in che modo si dedicarono alla cura di questa terra e alle sue tradizioni, è perciò importante non solo al fine di comprendere e conoscere meglio la storia di questo territorio, ma di legarla a quella internazionale: a Canino, grazie alla presenza dei Bonaparte, furono scritte pagine importanti della storia moderna. Certamente l’operazione è complessa e attuabile solo tramite uno studio attento e analitico degli avvenimenti, ma ci si augura che il potenziale offerto dalla presenza nel nostro territorio di personaggi così importanti nella storia moderna, nel 2014 potrà essere sfruttato come mai fino ad oggi, in maniera definita, affinché Canino possa godere della gloria del suo passato principato anche in un’operazione di valorizzazione del territorio senza precedenti. Occorre gettare nuove basi, partendo proprio dalle numerose testimonianze esistenti oggi nel nostro territorio, per raccontare il ruolo che ha giocato Canino nella storia. Come scrisse Ernesto Ferrero, Premio Strega nel 2000, in una delle sue opere dedicata all’epoca napoleonica e intitolata “N.”: “Esistono centinaia, migliaia di Bonaparte per quanti sono gli uomini che l’hanno incontrato, e non sono più o meno veri di quelli che vivranno nell’immaginazione dei posteri.” Nel 2014, a 200 anni dalla nomina di Luciano Bonaparte a Principe, spetterà a Canino raccontare i suoi Bonaparte.

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il pizzicotto più grande del mondo con l’olio extravergine di oliva di Canino

il mostacciolo più grande del mondo con l’olio extravergine di oliva di Canino

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in ricordo del nostro amato Luciano Mattei, presidente del comitato festeggiamenti S. Antonio Abate SEMPLICEMENTE GRANDE 74


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53^Sagra dell'Olivo