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n. 21 18 NOVEMBRE 2010

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Quindicinale Associato all’Uspi Unione Stampa Periodica Italiana Poste Italiane Spa-Spedizione in abb. postale D.L. 353/2003 (Conv. In. L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1, Comma 1, Commerciale Business Ancona n. 77/2009 - Taxe Percue - Tassa Pagata ISSN 2039-1811

Anno LXII

Euro 1,00

Regione

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REGIONE

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INTERVISTA ALL'ASSESSORE REGIONALE ANTONIO CANZIAN EDILIZIA, NUBI ALL'ORIZZONTE PER IMPRESE E LAVORATORI

FABRIANO

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CARIFAC, QUANDO L'UNIONE... FA LA FORZA

LA CASA DELLE LIBERTà

(5 novembre 2010 - Agenzia Asca) - Casoli (Pdl): «Sarebbe il caso di rivalutare la riapertura delle case chiuse o la creazione di quartieri a luci rosse in Italia. Il guadagno sarebbe per tutti»

SE QUESTO è LO SPESSORE MORALE

MA CHE RAZZA DI PAESE è QUESTO?

di don ALDO BUONAIUTO

di ANNIBALE U. SANTARELLI

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i sono situazioni in cui le personali scelte di vita e di fede non possono imporre il silenzio aldilà degli schieramenti politici. Non appartengo alla sinistra né alla destra. Io sono dalla parte dell’uomo così come Cristo ce l’ha rivelato andando in croce per questo. Il degrado che come un cancro sta attaccando tutte le istituzioni non va ricondotto alla sola recessione economica: è fondamentalmente espressione di una crisi di valori che sta contaminando le coscienze di tante persone fino al punto da renderle insensibili e chiuse negli interessi particolari. Lo scenario politico sembra rafforzare questa condizione dell’uomo di oggi presentandoci contese irrisolvibili, impregnate di insulti e litigi mentre i problemi della massa sembrano cadere nel dimenticatoio o vengono differiti ad altri tempi. Ogni male presente viene attribuito agli errori del passato o all’effetto della politica contrapposta degli avversari di partito declassati a coloro che “rompono le uova nel paniere” in quanto disturbano o l’inerzia o la palese immoralità di qualcuno. segue a pag. 3

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eppe Severgnini nel suo ultimo, documentatissimo libro (“La pancia degli Italiani. Berlusconi spiegato ai posteri”) a proposito del dire e del fare del Cavaliere scrive: «La stampa estera ride; la Rete spesso lo deride; ma buona

parte dell’opinione pubblica italiana sorride». Ecco, nel nostro Paese, bloccato nei gangli vitali dal veleno del “sistema della corte” inoculato in dosi massicce dal divus Berlusco, i più sorridono e applaudono il Sovrano e i suoi cortigiani. Applaudono quando il Premier durante una visita ufficiale afferma che «essere appassionati di belle donne è meglio che essere gay». Che non bisogna leggere i giornali perché imbrogliano! I più sorridono e applaudono quando lo stesso Premier, con i ditoni golosi ancora immersi nei vasetti di marmellata confezionati dalle manine fatate delle escort, annuncia con fiero cipiglio un giro di vite contro la prostituzione di strada, quella che non riguarda le “meretrici oneste”. Queste, fasciate da tubini neri e con un filo di trucco, folleggiano nei Palazzi dagli ampi letti per aiutare il Sovrano e i cortigiani a ripulire... segue a pag. 7 N.11 Giugno 2010

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REGIONE

UN MILIONE PER LE IMPRESE COMMERCIALI Intervista all’Assessore Antonio Canzian

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Assessore regionale Antonio Canzian, oltre alla deleghe al Progetto Speciale per il Piceno, ai Lavori pubblici, Enti locali, ha, in toto, quelle riguardanti: Commercio Fiere e Mercati, Edilizia residenziale pubblica, compresa quella scolastica. Lo abbiamo intervistato per sapere quanto è stato realizzato in questi tre importanti settori dall’inizio della legislatura. Assessore quali sono state le linee di sviluppo e le misure già realizzate per il rilancio e la qualificazione del settore commerciale? «La Regione ha cercato di rispondere ai processi di trasformazione e alle esigenze di razionalizzazione e qualificazione con il Testo Unico in materia di Commercio (Legge Regionale 27/2009). Ha avviato un percorso di rinnovamento della normativa, emanando regolamenti attuativi volti alla semplificazione e alla trasparenza delle procedure.» Quali interventi avete messo in campo? «Abbiamo promosso una seconda indagine conoscitiva volta ad individuare le principali direttrici di cambiamento in atto nel sistema distributivo, ad individuare le nuove tipologie commerciali, come gli outlet, i phone center... Abbiamo realizzato l’aggiornamento delle forme di utilizzo degli strumenti finanziari regionali-statali-europei rapportandoli agli obiettivi fissati nel programma regionale». Quali i progetti più rilevanti in questa direzione? «Innanzitutto i “Progetti per la riqualificazione e valorizzazione delle imprese commerciali”, la Regione mira alla realizzazione di iniziative volte alla riqualificazione e alla valorizzazione commerciale di aree, vie o piazze, con particolare riguardo ai centri storici, zone pedonalizzate e a traffico limitato, che privilegiano l’occupazione. I contributi sono concessi per interventi relativi ai locali adibiti o da adibire ad attività commerciali e al deposito delle merci che hanno come oggetto, la costruzione, l’acquisto dei locali, la ristrutturazione, l’ampliamento e l’acquisto di attrezzature fisse e mobili e degli arredi. La dotazione finanziaria è pari a circa 1 milione di euro. Importante è anche il progetto per la riqualificazione e valorizzazione delle imprese commerciali nei comuni sotto i 5.000 abitanti, che vuole valorizzare i piccoli Comuni. La dotazione finanziaria è pari circa a 400 mila euro. Siamo poi intervenuti con i Progetti integrati “Centri commerciali naturali” con la partecipazione finanziaria delle Pmi e dei Comuni su interventi di rivitalizzazione dei centri storici e/o minori, finalizzati a rimuovere condizioni di svantaggio delle imprese operanti in queste aree rispetto a quelle della grande distribuzione. Le risorse finanziarie disponibili sono circa 1 milione di euro. Ovviamente di grande rilievo sono gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per i quali abbiamo stanziato circa 150 mila euro; anche per aiutare le imprese a dotarsi di concrete misure e sistemi di sicurezza abbiamo investito circa 350 mila euro; inoltre circa mezzo milione di euro sono i contributi ai consorzi fidi e cooperative di garanzia finalizzati all’ampliamento del fondo di garanzie e del fondo rischi. Non dobbiamo dimenticare le attività in difesa dei consumatori e per l’importante settore del commercio equo e solidale (500 e 100 mila euro)». E per quanto riguarda l’Edilizia residenziale pubblica? «Le risorse nazionali sono scarse, tuttavia puntiamo ad operare per cercare di favorire il diritto all’abitazione. Le iniziative che abbiamo posto in essere sono molteplici. In primo luogo la realizzazione dei programmi di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile. Gli interventi individuati da finanziare ammontano complessivamente a 19 milioni di euro.

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L’Assessore regionale al Progetto speciale per il Piceno, Rapporti con l’Assemblea legislativa, Servizi pubblici locali, Lavori pubblici, Tutela dei consumatori, Enti locali e Partecipazione democratica, Commercio, fiere e mercati ed Edilizia pubblica Antonio Canzian

Abbiamo siglato il protocollo d’intesa con l’Erap di Macerata per un programma di edilizia residenziale sperimentale sul tema “Accessibilità architettonica” per un investimento complessivo pari a 3,7 milioni di euro ed emanato un bando regionale per un programma sperimentale di edilizia residenziale in autocostruzione con contributo regionale di 660 mila euro. Abbiamo definito i criteri di partecipazione al piano nazionale di edilizia abitativa attraverso un cofinanziamento regionale di 8 milioni che si aggiunge a quello statale, per complessivi 15,2 milioni di euro. Inoltre, abbiamo ripartito tra i Comuni 1,5 milioni di euro per l’eliminazione e l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private e, ripartiti tra i Comuni, 5,2 milioni di euro relativi all’anno 2009 per contenere l’onere degli affitti sulle famiglie a basso reddito». E le attività da svolgere entro l’anno? «In primo luogo l’assegnazione agli Erap di 2,7 milioni di euro per garantire la manutenzione del patrimonio abitativo in vigenza del blocco dei canoni degli alloggi pubblici. Poi la definizione del protocollo d’intesa con l’Erap di Ancona per un programma di edilizia residenziale sperimentale sul tema “Bioedilizia e risparmio energetico” con contributo regionale di 2 milioni di euro e l’emanazione di un bando di concorso sempre di edilizia residenziale sperimentale sul tema “Autosufficienza energetica” con contributo regionale di 2,8 milioni di euro». Quali, invece, gli interventi avviati nel settore dell’Edilizia scolastica? «Innovativo è il provvedimento che abbiamo adottato come Giunta regionale con nostre risorse, inerente la predisposizione di un programma Online la versione integrale Straordinario dell’importo di 3,3 milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici concepito per prevenire eventuali situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità negli edifici scolastici».


REGIONE

IL GENTILE PERDE ABBONATI, TENGONO GLI ALTRI TEATRI Le stagioni di prosa dell’Amat ottengono buoni risultati. Silenzio in casa Stabile delle Marche SEGUE DALLA PRIMA

SE QUESTO è LO SPESSORE MORALE Quei pochi che ancora si prodigano per il popolo, stando concretamente in mezzo alla gente, ascoltandola per cercare insieme le soluzioni necessarie, si sentono “pecore nere” o smarrite, immersi in un caos politico senza certezze. Dietro all’apparente superficialità di non pochi politici c’è la diffusa consuetudine di pensare più agli interessi personali che al benessere sociale. In questo contesto il pensiero va soprattutto ai giovani, i più diseredati non avendo occupazione, privi di riferimenti, appiattiti come sono in un presente senza prospettive. Di fronte alla precarietà contingente non hanno più il coraggio di fare scelte di vita impegnative o di lanciarsi in avventure che richiedano sacrificio e coraggio. La questione morale viene costantemente declassata mentre le casse dello Stato si svuotano e sono sempre più inadeguate a sostenere i bisogni degli indigenti e delle persone più deboli. Le richieste di aiuto da parte di chi non si può più permettere di pagare l’affitto e le utenze s’intensificano ogni giorno, aumentando il numero dei nuovi poveri, favorendo l’accattonaggio in una forma che agli anziani ricorda l’ultimo Dopo Guerra. Di fronte a questo profondo dramma sociale anche i politici locali sembrano impotenti. Alcuni poi tentano di affrontare il problema etico proponendo soluzioni che lasciano perplessi. Ciò si è recentemente verificato anche in relazione al fenomeno «La riapertura delle della prostituzione. La riapertura case chiuse è stata procase chiuse è stata delle spettata come opportunità anche prospettata come per rimpinguare le casse dello opportunità anche Stato; e accanto a chi si espone ci sono altri politici per rimpinguare le apertamente che mentre si azzuffano nei pubcasse dello Stato. blici dibattiti, miracolosamente si (...) Se questo è lo ritrovano poi concordi nel volere il meretricio. Certo, se spessore morale dei legalizzare questo è lo spessore morale dei nostri governanti...» nostri governanti quando mai si potrà ricostruire un tessuto di valori che sia in grado di alimentare una società meno individualista e meno povera spiritualmente? Chi si riconosce nelle idee e nei sacri principi di un tempo bisogna che esca allo scoperto trovando il coraggio di contrapporsi al compromesso, alla logica del profitto, al carrierismo, all’apparire. L’essere deve ritornare prioritario rispetto all’avere vincendo ogni forma di paura per prospettive più grandi di giustizia, di equità, di piena considerazione della dignità umana. Anche la coscienza del cristiano deve ribellarsi all’indifferenza e a tutte quelle forme d’incoerenza che sembrano caratterizzare gli atteggiamenti dei potenti. La Chiesa ha apertamente rivolto quest’appello ai politici nell’invito a “non galleggiare”. don Aldo Buonaiuto

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bbiamo già avuto modo di ascoltare dalla viva voce dei responsabili dei maggiori teatri delle Marche, nei precedenti numeri, quanto la crisi economica e i tagli alla cultura, potessero incidere sulla programmazione delle stagioni teatrali e di conseguenza sul numero di abbonati. A stagione di prosa in corso abbiamo analizzato per voi i numeri degli abbonamenti sottoscritti. Premettendo che dallo Stabile delle Marche rispetto alla stagione del Teatro delle Muse di Ancona non ci è giunta nessuna informazione sui numeri che avremmo voluto darvi nonostante numerose richieste (evidentemente le difficoltà dello Stabile incidono anche sulla paura di comunicare, ndr), che nei teatri di Civitanova Marche e di Senigallia non c’è una campagna abbonamenti e che a Jesi ed Osimo devono ancora terminare la campagna stessa, possiamo dire che le preoccupazioni sono state in parte superate da numeri che possiamo definire non drammatici, in alcuni casi addirittu-

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ra migliori di quelli degli anni passati. Fra tutti il Persiani di Recanati che ha portato i suoi abbonati tra prosa e contemporaneo dai 353 della stagione 2009/10 ai 412 della stagione 2010/11. A Tolentino siamo passati dai 160 ai 162 di quest’anno. Flessione al Lauro Rossi di Macerata che passa dai 463 del 2009/10 ai 405 del 2010/11. Tutte queste stagioni sono programmate dall’Amat. Ma se l’Amat è riuscita a preservare lo zoccolo duro degli abbonati pressoché ovunque, non è riuscita nel compito di risollevare le sorti del Teatro Gentile di Fabriano. Il Gentile passa dai 474 della precedente stagione ai 397 di quest’anno. Consideriamo che già l’anno trascorso c’era stata una flessione: da 539 abbonati della stagione 2008/09 ai 474 del 2009/10. L’Assessore alla Cultura Sonia Ruggeri si dice non preoccupata, perché ci comunica che negli ultimi anni il numero di biglietti per spettacolo è aumentato a scapito di quello degli abbonati. (f.t.)

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REGIONE

NUBI ALL’ORIZZONTE PER L’EDILIZIA

di ANDREA BRUNORI

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ontana dai clamori mediatici che accompagnano il fallimento o le difficoltà dei grandi gruppi industriali che in un sol colpo mettono a rischio l’economia di interi comprensori e quella ‘domestica’ di centinaia di famiglie, la grave crisi che investe il settore edile in Italia sta passando quasi ‘inosservata’: senza che se ne recepisca la profonda urgente gravità né da parte delle Istituzioni né da parte dell’opinione pubblica. Uno stillicidio di imprese e posti di lavoro giunto ad un livello di massima allerta e pericolosissimo per il ‘sistema Italia’ per le dimensioni dei dati negativi e per il ruolo di pilastro e motore economico rivestito dal settore delle costruzioni. Questo il grido d’allarme che ormai da circa due anni giunge dal settore edile marchigiano. «Anche per il 2010 i dati sono purtroppo fortemente negativi, come già per tutto il 2009», spiega il Presidente dei Costruttori Edili delle Marche, Massimo Ubaldi. «Le imprese edili marchigiane hanno fatto di tutto per conservare i livelli occupazionali: per tutelare i lavoratori, che sono il primo capitale di un’impresa che opera in edilizia. Nel complesso vi siamo riusciti ma questo trend assolutamente negativo perdura da 4 semestri ed è ormai insostenibile. Occorrono risposte celeri ed efficaci per un settore trainante per l’economia e l’occupazione la cui gravissima crisi sta passando sotto silenzio», rimarca Ubaldi. «E’ vitale un piano d’azione che contempli modifiche al Piano Casa, il superamento dei vincoli che bloccano da troppi anni progetti

Allarme per lo stillicidio di imprese e lavoratori 4

e programmi di intervento come il project financing ed altri strumenti pubblico-privati, la risoluzione dell’annoso problema dei ritardati pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni, ritardi che arrivano anche a 15 mesi. Ovvero che le ragioni dell’economia, dell’efficienza e del buon senso abbiano la meglio sulle ragioni della burocrazia». Il settore edile, ricordano dall’Ance Marche, traina una filiera lunghissima con ben 36 settori collegati: dalle cave agli arredi. Settori che non potranno non risentire dei dati, recentemente presentati (del 1° semestre 2010), confermati anche da luglio ad oggi. La produzione complessiva di settore nel primo semestre 2010 è diminuita ancora: di circa il 4,4% in termini reali rispetto al primo semestre del 2009. Per quanto riguarda l’edilizia abitativa il calo della produzione rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è stato di circa il 6,8%. Ancora all’insegna della variabilità il quadro per l’edilizia non abitativa, che torna su valori moderatamente positivi dopo la flessione di fine 2009. In flessione anche la dinamica dei lavori pubblici, che registra un calo dei livelli produttivi pari al 2,2% rispetto al primo semestre 2009. Il debole andamento congiunturale si è riflesso sui livelli occupazionali che hanno proseguito la tendenza alla flessione rilevata nei semestri precedenti. Secondo le stime di Ance Marche, l’occupazione è diminuita sia per gli impiegati (-0,4%), sia per gli operai (-2,2%). Alla flessio-

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I NUMERI Posti di lavoro perduti (escluso indotto): 2.650 Imprese entrate in procedura fallimentare: 72 (44 nel 2008) Nuove imprese: 1.391 Imprese cessate: 1.821 Saldo nuove imprese/imprese cessate: - 430 Nuove imprese 1° trimestre 2010: 381 Imprese cessate 1° trimestre 2010: 530 Saldo nuove imprese/imprese cessate 1° trimestre 2010: -149 Compravendite unità immobiliari uso abitativo: -13,1% (-17,2 nel 2008)

ne dei livelli occupazionali, contenuta peraltro dalla politica aziendale di mantenimento delle professionalità anche in fasi congiunturali difficili, è corrisposto un ulteriore marcato calo del monte ore lavorate sia rispetto al primo semestre 2009 (-11,7%), sia rispetto al secondo semestre 2009 (-2,1%). Nel primo semestre 2010, i ricorsi alla Cassa Integrazione Guadagni sono risultati in aumento del 49,5% rispetto al primo semestre 2009. «Se i motivi dell’allarme sono chiari», ammonisce Ubaldi, «gli imprenditori edili delineano da anni, seppur inascoltati, le vie d’uscita: rivedere il Patto di Stabilità mettendo gli Enti Locali virtuosi nelle condizioni di realizzare le opere necessarie, dare tempi certi ai pagamenti dovuti dalle pubbliche amministrazioni alle imprese, attuare il Piano Casa per l’housing sociale, sbloccare il piano infrastrutturale, mettere a disposizione le risorse disponibili in tempi certi, eliminare le lentezze della burocrazia». «Il quadro della crisi è univoco un po’ su tutto il territorio, senza differenze sostanziali da comprensorio a comprensorio», spiega Luigi Giorgino, Direttore del Collegio dei Costruttori Edili della Provincia di Ancona (nella foto). «L’edilizia privata ha registrato un calo della produzione del 40% rispetto al 2007. Nel primo trimestre di quest’anno le compravendite sono cresciute del 4,2%, ma il dato complessivo degli ultimi tre anni fa segnare un -27%. Mentre per l’edilizia non residenziale mi permetto di parlare di ‘coma profondo’. Non dimentichiamo che quando parliamo di aziende edili marchigiane parliamo di tantissime piccole medie imprese che cercano di salvaguardare i proprio lavoratori ed i sacrifici e il lavoro di generazioni. Altro punto dolente, ma che va assolutamente toccato, è la concorrenza sleale, tanto più insopportabile in periodi di crisi. Occorre rivedere le norme inerenti il massimo ribasso, che in alcuni casi vanno oggettivamente a discapito delle imprese sane che rispettano le normative di settore e le regole della leale concorrenza».


ANCONA Lectio magistralis alla Facoltà di Economia

DRAGHI: LA CRESCITA DEVE PER FORZA PASSARE PER I GIOVANI

L’intervento del Governatore di Bankitalia Mario Draghi all’Ateneo dorico di Villarey (Foto Giusy Marinelli)

di EMANUELE GAROFALO

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’inerzia dell’intero Paese di fronte alla crisi, la stagnazione che colpisce i giovani, i rischi della precarietà, tutto già scritto nella lezione ancora attuale dell’economista anconetano Giorgio Fuà. Mario Draghi sale in cattedra alla Facoltà di Economia di Ancona e tiene la sua lectio magistralis nel decimo anniversario dalla scomparsa di Fuà. Davanti ad una aula magna gremita di autorità della politica, della finanza e dell’imprenditoria marchigiana e nazionale, Draghi ricorda come attuali e profetiche le teorie di Fuà, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni. Quello descritto dal Governatore dalla Banca di Italia dall’Ateneo dorico di Villarey lo scorso 5 novembre è un’Italia in cui la «difficoltà di crescere e creare reddito» preoccupa e non solo al sud.

«È un problema del Paese», LE PAROLE DI DRAGHI dichiara Draghi, denunciando una stagnazione «Un sondaggio di opinione condotto dalla uniforme su tutto il territoCommissione Europea fin dagli anni Setrio, rispetto anche al resto tanta tra i cittadini della comunità chiede dell’Europa. Cosa frena alle persone quanto siano soddisfatte della l’Italia? «La mancanza di un vita che conducono. La quota di italiani che quadro politico e giuridico, si dichiarano abbastanza o molto soddisfatti cresce dal 58 per cento nel 1975 di un sistema di valori, di all’80 nel 1991; da allora oscilla intorno una mobilità sociale, di un a un trend costante. Questa dinamica è genere d’istruzione, di una allineata con quella del Pil pro capite fino disponibilità di infrastrutalla metà degli anni Novanta; dopo, l’indice ture tali da favorire lo svidi soddisfazione piega verso il basso». luppo economico», afferma il Governatore di Bankitalia, citando la lezione di Fuà, a cui attribuisce il merito di «aver ricostruito i conti pubblici dell’Italia unita e gli approfondimenti metodologici, come lo studio sull’indice a catena del Pil pubblicato dieci anni prima che l’Istat lo adottasse». Draghi però non si ferma a tributare il passato di Fuà e guarda soprattutto alle nuove generazioni. «Senza la prospettiva di una pur graduale stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari», si hanno, «effetti alla lunga negativi su produttività e profittabilità», afferma il Governatore, lanciando l’allarme per una «inazione sulla crescita, che esclude dalla valutazione del benessere la visione di coloro per cui il futuro è l’unica ricchezza: i giovani». La lectio magistralis del Governatore di Bankitalia raccoglie l’applauso pieno e convinto dell’aula affollata di autorità. Ad ascoltare e condividere l’intervento di Draghi c’è il gotha dell’imprenditoria e della politica, dal Presidente della Regione Spacca, ai Parlamentari Maria Paola Merloni e Francesco Casoli, dal Presidente di Confindustria Paolo Adreani all’ex Ministro dei Lavori pubblici Francesco Merloni e poi il numero uno dell’Istat Giovannini, Adolfo Guzzini, Pettenati, il docente al Sacro Cuore di Milano Giacomo Vaciago, il Presidente Banca Marche Ambrosini.

«L’Italia è frenata dalla mancanza di un quadro politico e giuridico, di un sistema di valori, di una mobilità sociale, di un genere di istruzione» N.21 - 18 Novembre 2010

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ANCONA E PROVINCIA

IL SUMMER JAMBOREE COME WINX, GUZZINI e TOD’S

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l “Summer Jamboree” di Senigallia va in tv con Renzo Arbore. Da lunedì 15 è in onda su Rai International (e dal 25 novembre in replica sul canale del digitale terrestre, Rai5) “Oggi qui, domani... là”, nuovo programma dello showman pugliese che, si legge nella nota ufficiale, «accompagnerà il pubblico in un viaggio nei luoghi in cui la musica è di casa, da Senigallia con il Summer Jamboree a Cuba sino a New Orleans patria del jazz». Continua a conquistare l’attenzione della cronaca nazionale il “Summer Jamboree”, Festival di Musica e Cultura dell’America anni ‘40 e ‘50 arrivato alla XII edizione, che si svolgerà dal 30 luglio al 7 agosto 2011 sulla spiaggia di velluto marchigiana, mentre da sabato scorso è iniziata la versione invernale dell’evento. Palcoscenico di riferimento europeo e mondiale per artisti e musica che vengono direttamente dagli anni d’oro del rock and roll, il Summer Jamboree è considerato «the hottest rockin’ holiday on earth». Il dato di 200mila presenze è stato citato di recente anche in un articolo de “Il Sole 24 Ore” a firma di Aldo Bonomi, a proposito dell’efficacia della “soft economy” come motore per un nuovo modello marchigiano. Il Summer Jamboree in questo senso figurava accanto a colossi economici come Winx, Guzzini, Tod’s. (e.gar.)

IN BREVE

SASSOFERRATO IN BREVE

LORETO, NO ALLA PREGHIERA “MADE IN CHINA” - La preghiera “made in China” danneggia Loreto. Confartigianato denuncia il business del falso sacro a danno della città mariana, centro nazionale e mondiale di produzione di articoli religiosi. «A Loreto si concentra il 90% della produzione nazionale», dice Giorgio Edelweiss Responsabile della Confartigianato di Loreto, «in media ogni anno vengono prodotti 5 milioni di corone da rosari e per eventi speciali la produzione si triplica». Il primo “mercato” di riferimento è Roma, ma le corone da rosario vengono esportate anche negli Stati Uniti, in Canada, in Francia, in particolare a Lourdes, in Spagna e anche in America Latina. La cittadina mariana conferma la sua vocazione nella produzione di oggettistica religiosa, un settore che nonostante i numeri di tutto rispetto sia in termini di fatturato (circa 50 milioni di euro annui) che di occupati, registra una generale flessione. Anche per i rosari si comincia a sentire la crisi e ora anche la contraffazione. «L’azione di contrasto ai falsi», ribadisce Confartigianato, «deve essere intensificata affinché ci sia un controllo costante su tutti i prodotti». (e.gar.)

IN 37 AL DOPOSCUOLA - Il “Diverticentro” ha fatto… centro. Sono ben 37 i bambini, le bambine e gli adolescenti, di età compresa tra i 6 ed i 14 anni, che fruiscono del servizio di sostegno didattico, la cui attività è compresa tra quelle svolte

ETILOMETRI AI PUBBLICI ESERCIZI - Da sabato scorso è diventato obbligatorio il Nuovo Codice della Strada anche per bar e ristoranti che, pur non facendo spettacoli e pubblico intrattenimento, somministrano alcolici oltre la mezzanotte. La normativa prevede che i pubblici esercizi devono dotarsi di etilometri da mettere a disposizione dei clienti che vogliono verificare il loro livello di alcolemia. «La scelta dell’acquisto degli etilometri», fanno sapere dalla Cna Commercio provinale, «è importante e per questo stiamo aspettando da parte del Ministero circolari informative sulle caratteristiche di questi strumenti».

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dal Centro di Aggregazione Giovanile di piazzale Dante, che il Comune ha affidato in gestione alla Cooperativa sociale “Mosaico” di Fabriano. Il “doposcuola”, come veniva chiamato una volta, è svolto nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì, sotto la guida di due educatori della citata cooperativa, affiancati da insegnanti e volontari, che hanno offerto la propria disponibilità e parte del loro tempo libero per svolgere gratuitamente un servizio importante per i ragazzi, sia sotto il profilo didattico, sia su quello formativo.


APPUNTAMENTI MAURO CUCCO NUOVO PRESIDENTE DELLA CNA

Cambio al vertice della Cna di Fabriano, con Mauro Cucco Presidente e vice Giorgia Fedeli, che ora coopereranno con il segretario Mirco Gaggiotti. Il Presidente Cucco e la vice Fedeli, si sono mostrati molto determinati nel portare avanti alcuni piani di lavoro tra cui la tutela del made in Italy nella “moda etica”. Altro punto d’interesse la tutela delle donne artigiane, ma anche assistenza e garanzie per il lavoro giovanile.

BALLELLI PRESIDENTE PROVINCIALE DEL PSI

Si è svolto ad Ancona, il 6 novembre, il congresso del Psi. Momento in cui è stato rinnovato il Direttivo provinciale ed è stato eletto nuovo Segretario Marco Canonico. Tra i componenti del Direttivo figura il concittadino Manfredi Mangano ed è stato eletto Presidente del Direttivo provinciale, all’unanimità, il fabrianese Gianfranco Ballelli da sempre militante nel Partito Socialista Italiano.

INCONTRO PUBBLICO PER IL SOCIALE

Si parlerà di scuola, laicità delle istituzioni, lavoro, politica e di sociale nell’incontro che si svolgerà il 3 dicembre alle ore 21.30 presso la sala del Circolo Fenalc di Albacina.

S. CECILIA, DALLE 4.30 LA TRADIZIONALE SVEGLIA

Il 22 novembre ricorre la Festività di S. Cecilia, patrona dei musicisti. Come ogni anno, a partire dalle ore 4.30 del mattino, il Corpo Bandistico “Città di Fabriano” darà la tradizionale sveglia cittadina per le vie di Fabriano suonando la marcia Pelago, inno del Comune di Fabriano. Domenica 21 novembre, la Banda parteciperà alla Messa delle ore 10.30, presso la Chiesa dei Santi Biagio e Romualdo a Fabriano.

InCONTRO SULLA COMMESTIBILITà DEI FUNGHI

Il Gruppo Micologico Naturalistico Fabrianese (la cui sede è in via Mamiani n. 43, stesso ingresso della sede Avis), si ritrova tutti i lunedì del mese di novembre alle ore 21 per discutere sul raccolto di fine settimana con esperti micologi. Nella serata di lunedì 22 novembre con il micologo Mauro Faraoni si discuterà de “La commestibilità dei funghi”.

ARTISTI FABRIANESI espongono a Calcata

Quattro artisti fabrianesi espongono, dal 4 al 26 dicembre, presso lo spazio espositivo del Palazzo Baronale in Piazza Umberto I a Calcata, in provincia di Viterbo. L’esposizione rimarrà aperta solo il sabato e la domenica dalle 15 alle 19. Una grande mostra di alberi, curata da Giuseppe Salerno, che testimonia la comune volontà degli artisti di ricominciare a partire da un simbolo universale di vita. A Fabriano CEDESI ATTIVITà DI PARRUCCHIERA. Telefonare ore pasti al 334.6754426

Direttore Responsabile Andrea Rossetti

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MA CHE RAZZA DI PAESE è QUESTO? di Annibale U. Santarelli

SEGUE DALLA PRIMA

... i cervelli dalle fatiche del pensare al bene comune. O potrebbero affollare le case chiuse che qualcuno vorrebbe ripristinare: lì avrebbero modo di soddisfare, con calma, senza paura, lontano da rischi di varia natura, le sacrosante voglie degli utilizzatori finali. Ma che Paese è questo? Che Paese è il nostro, dove folle di ospiti entrano senza controlli, quindi con potenziali rischi per la sicurezza nazionale, nei tanti Palazzi del Capo del Governo, il quale si rifiuta di dare a chi di dovere spiegazioni e rassicurazioni su tutto ciò e sull’utilizzo appropriato delle scorte? Pronto, però, con i suoi cortigiani a scagliarsi contro il partito dell’odio, qualora qualcuno, approfittando di certe situazioni favorevoli, commetta gesti inconsulti. E’ certamente un povero Paese quello in cui vige il sistema della corte, all’interno del quale il Sovrano ai suoi cortigiani «chiede di ammirarlo e non criticarlo; adularlo e non tradirlo; amarlo e non giudicarlo». (B. Severgnini) Mi inquieta il muro di scudi innalzato dai cattolici militanti nel Pdl per coprire le macroscopiche incoerenze nei comportamenti di Berlusconi. Quando giornali di ispirazione cattolica o esponenti della Chiesa osano denunciare “l’immoralità dilagante” in certi Palazzi sono accusati di protagonismo, di moralismo e addirittura di giustizialismo. Gli onorevoli Giovanardi e Lupi, i più solerti tra i difensori del Sovrano, dicono di offrire al Principe la testimonianza di comportamenti cristiani, ma pensano che da lui si debba pretendere prima di tutto un buon operato di governo e non coerenza morale. Precisazione questa che provocava l’orticaria a quell’Erasmo da Rotterdam, tanto amato e studiato da Berlusconi: «Il buon principe deve comportarsi e condurre una vita tale che da essa tutti gli altri, nobili e cittadini, possano trarre esempio di frugalità e sobrietà». Ma, ora che il Sovrano fatica a farci credere ancora che cammina sulle acque, questo Paese si salverà? Certamente sì. Basterebbe un normale uomo di Stato che smonti il sistema della corte, che non affoghi tra tubini neri, che governi “con disciplina e onore” come pretende la Costituzione, che non parli alla pancia degli Italiani, ma li tratti da cittadini veri, da titolari, resi finalmente consapevoli, di diritti e di doveri. Senza privilegi e senza esclusioni!

Chiude la scuola paritaria di serradica

Un'assemblea pubblica presso la Scuola Materna Cif di Serradica per rendere noti i motivi dell’imminente chiusura del plesso fondato nel lontano 1955 ed attivo da ben 55 anni. Si terrà il 20 novembre alle 10. La Presidente del Centro Italiano Femminile Fabriano, Maria Luisa Di Blasi afferma che «la decisione se rinunciare o no definitivamente alla presenza nella nostra città di un presidio educativo d’eccellenza, al quale fanno riferimento le famiglie di ben 5 frazioni decentrate va presa e discussa collettivamente e responsabilmente». MUSEO DELLA CARTA

MESTIERI IN BICICLETTA

Orario: dal martedì alla domenica 10,00-13,00 / 14,30-19,30

Orario: da martedì a domenica 10,00-12.30 / 17,00-19,30

ARCHIVIO DI STATO

COLLEZIONE RUGGERI-MANNUCCI

Orario: dal lunedì al sabato: 8,00-13,00

C/C postale n. 96321658 intestato a Koinè - Il Progresso Iban bancari: - IT41G0100521100000000000121 - IT40Z0614021110010570040213 Avviso: ai sensi della D. Lgs. 196/2003, gli indirizzi in nostro possesso sono raccolti e trattati elettronicamente ai soli fini di spedizione del giornale. È possibile consultare, modificare o opporsi al trattamento dei dati.

BIBLIOTECA COMUNALE (Nuova sede: via Le Conce) Orario: dal martedì al sabato 10,00-13,00 / 15,00-19,00

BIBLIOTECA SHOAH Orario: martedì 9,00-13,00 giovedì 9,00-13,00 / 15,00-17,00

PINACOTECA CIVICA MOLAJOLI Orario: dal martedì alla domenica 10,00-13,00 / 16,00-19,00 (lunedì chiuso)

LUDOTECA

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Orario: lunedì, mercoledì, venerdì 16,00-19,00

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Orario: sabato e domenica 17,00-19,00

IL GRILLO PARLANTE Orario: dal lunedì al venerdì 16,00-18,00.

FARMACIE DI TURNO Da sabato 20 a venerdì 26 novembre: Cerrotti Da sabato 27 novembre a venerdì 3 dicembre: Giuseppucci

NUMERI UTILI Polizia Municipale 0732 21610 Vigili del Fuoco 0732 24591 Commissariato 0732 23211 Carabinieri 0732 248900 Guardia di Finanza 0732 3377 Pronto Soccorso 0732 707228

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FABRIANO

ATHOS, TUTTI CONTRO UNO

Il più schivo, ma anche il più acculturato, quasi il “Verbo” di questi mirabolanti spadaccini di ROBERTO MARZIALE

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lzi la mano chi non si aspettasse una ultima avvincente puntata su i “Tre moschettieri”? Nessuno a giudicare dalla mia pagina facebook, Roberto Marziale Originale! Naturalmente, cari lettori del ProgressoNews, è giunto il momento di parlare di Athos. Il “capo” dei moschettieri, almeno nel romanzo di appendice di Alexandre Dumas (padre). Il più schivo, ma anche il più acculturato, quasi il “Verbo” di questi mirabolanti spadaccini! Zitto, zitto, Athos è riuscito a ritagliarsi un ruolo credibile all’interno delle corti nostrane. Savoir faire o distillati di ipocrisia? Ai posteri l’ardua sentenza. Certo il nostro eroe ha deciso di fare del “distinguo” il suo agire. In tanti hanno cercato di mettergli il “cappello” in testa. E diciamolo, pure, Athos non ha fatto nulla per farsi desiderare. L’accusa che più frequentemente gli viene rivolta è proprio quella di essere ondivago per perseguire fini personali. Questo lo porta ad essere definito “inaffidabile” per i suoi detrattori, votato alla realpolitik secondo chi appartiene al partito degli “indifferenti” verso il “Verbo”, un moschettiere che ha ben compreso come muoversi sul proscenio locale a detta dei suoi fan club. Uno, nessuno, centomila di pirandelliana memoria? Non so proprio dare una risposta. Certo è uno spasso vederlo aggirarsi nei meandri dei palazzi in cerca di sponsor più o meno di “peso” in attesa del

carpe diem. Il motto dei moschettieri: «Uno per tutti, tutti per uno», nel suo caso - come del resto anche negli altri come ho scritto nei precedenti tre articoli - non si applica per nulla. Per Athos andrebbe corretto in: «Tutti contro uno». E l’uno in questione è proprio il “Verbo”. Fossi in Athos mi guarderei le spalle e finalmente deciderei da che parte stare. Per carità la politica dei due forni, anche a livello nazionale, sembra che stia iniziando a portare dei frutti importanti, ma in questo caso il detto latino: «Melius abundare quam deficere», non trova piena applicazione. Il mio è un consiglio amichevole, nulla più. Tornando ad Athos, il nostro moschettiere emulo di Ulisse cerca di resistere ai potenti flutti del mare in tempesta, al canto delle sirene e a Scilla e Cariddi cercando di mantenere dritta la barra. Certo è che dopo un’iniziale prematura investitura da parte di amici e nemici per giungere all’ambito premio finale, il rischio di essersi bruciato è inevitabile. Ora sta cercando di sparire dai radar e rimanere sotto traccia. Un bel tentativo, non c’è che dire. Ma alle moderne tecnologie del ProgressoNews non c’è modo di sfuggire, neppure fossimo un pout pourri fra Cia-ex Kgb-Mossad!! Ultimo consiglio, naturalmente non richiesto, ma credo che Athos dovrebbe - prima di pensare all’investitura - fare una bella scrematura dei propri amici. Così facendo, potrebbe rendersi conto che scendere al livello dei comuni mortali a volte rappresenta l’unica via per guardare negli occhi chi ti sta davanti e capire, finalmente, chi mente e chi no!

LA SPES LANCIA LA GESTIONE INTEGRATA Un sistema integrato per l’automazione, il controllo e la gestione di un impianto industriale o energetico, che possa essere gestito anche in remoto, ossia con il controllo a distanza. La cooperativa Spes di Fabriano, la fabbrica di idee dei cento ingegneri, ha portato a Ecomondo, la 14a Fiera internazionale del recupero di materia ed energia che si è appena conclusa a Rimini, la sua proposta di business dedicato, il suo mix di soluzioni alla crescita della gestione integrata nelle aziende. Una materia, questa, su cui la Spes ha promosso un confronto con Università Politecnica di Milano, Università di Trento, Federutility, Adep Provincia Autonoma di Trento, Direzione generale Ambiente e Difesa del suolo e della costa della Regione Emilia Romagna, Università di Brescia, Università di Pavia. La presenza a Ecomondo ha permesso alla Spes di ottenere numerosi contatti con potenziali clienti incuriositi dalla creatività gestionale.

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FABRIANO

«I

n questo momento, a causa dei timori portati dalla crisi, sembra venir meno lo spirito di intraprendere e di rischiare. Noi, al contrario, pensiamo che nelle nostre tante piccole e medie imprese, nel nostro territorio e nel suo know-how professionale culturale ci siano sempre grandi capacità di progettare e di innovare». Domenico Giraldi è dall’aprile del 2009 il Presidente della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, alla guida di un Consiglio di Amministrazione completamente rinnovato. Nella sua carriera di manager e amministratore pubblico a Fabriano e nelle Marche ha gestito momenti di crescita e frangenti di difficoltà. Forte di quelle esperienze vede per la città ed il suo comprensorio un futuro fuori dalla crisi, anche grazie al rinnovato e rafforzato ruolo dell’Istituto di credito di cui è alla guida. «Carifac e Veneto Banca Holding di cui l’Istituto fa parte», continua Giraldi, «condividono quotidianamente, per vocazione e precisa volontà aziendale, le istanze, le difficoltà e le iniziative che giungono dai territori nei quali operano. Per questo sono costantemente presenti con la loro azione a sostegno delle famiglie e delle imprese, con particolare attenzione alle moltissime piccole e medie imprese che costituiscono il fondamento del nostro tessuto economico e occupazionale. E’ questo che contraddistingue una vera banca di territorio». Ci spieghi meglio... «Spendere concretamente energie, risorse e intelligenze per le comunità nelle quali si opera. E’ nostra ferma convinzione che l’agire in tal senso qualifichi una banca come “di territorio”». Come sta operando la Carifac in questo senso? «La leva prioritaria spettante ad una banca è ovviamente favorire e assicurare l’accesso al credito. In questo senso la ‘nuova’ Cassa si sta distinguendo come poche altre realtà. Accanto al credito ordinario nell’anno in corso abbiamo messo a disposizione delle

La sede della Direzione generale della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana - Veneto Banca Holding

CARIFAC, QUANDO L’UNIONE... FA LA FORZA Intervista al Presidente della Carifac Domenico Giraldi Pmi particolari finanziamenti, tramite le rispettive associazioni di categoria, stanziando plafond per 30 milioni di euro per quanto concerne il comparto artigiano e 10 per il mondo del commercio. Grazie all’intervento della Fondazione Carifac e della Veneto Banca Holding in conto interessi, inoltre, è stata realizzata un’operazione pressoché unica nel suo genere, che abbiamo chiamato “L’unione fa la forza”. Le piccole e medie imprese di undici Comuni del Fabrianese e della Vallesina potranno usufruire di finanziamenti assolutamente vantaggiosi utili a dare risposte alle fasi cruciali della vita aziendale, per un plafond complessivo di altri 10 milioni di euro. Abbiamo innanzitutto individuato le aree particolarmente critiche per le imprese in questo momento di crisi (scorte, stabilizzazione dei dipendenti) e in secondo luogo cercato di favorire quelle sulle quali si gioca il futuro del nostro sistema produttivo e del nostro territorio: la ricerca e lo sviluppo, la ricapitalizzazione, la riconversione dell’attività, le start up». Quale sostegno alle altre iniziative, diciamo così, socio-culturali? «Se si riferisce alle sponsorizzazioni a iniziative di valenza sociale, pur in un anno tutt’altro che facile come quello in corso la Carifac ha sostenuto le iniziative del Fabrianese con oltre 140.000 euro. Importo cui va sommato il sostegno della Fondazione Carifac». Anche la Carifac ha attraversato mo-

menti non facili... «Nel dicembre 2009 l’Assemblea dei Soci confermò a schiacciante maggioranza la propria fiducia al progetto di aumento di capitale che ha portato la Carifac ad essere la banca del Centro Italia nell’ambito del gruppo Veneto Banca Holding. Siamo passati da un Istituto a forte rischio di commissariamento ad una banca che oggi ha una forza strategica per sostenere i territori in cui è presente e crescere dall’Adriatico al Tirreno». Avete in programma l’apertura di nuovi sportelli? «Come dicevo il Piano Industriale di Holding individua la Carifac come banca interregionale che si espanderà anche in Romagna, Lazio e Toscana, rafforzando al contempo l’attuale presenza nelle Marche e in Umbria. Negli ultimi mesi sono state aperte due nuove filiali a Jesi e Tolentino. All’inizio del 2011 apriremo a Riccione, Rimini e Città di Castello. Nel complesso nasceranno 15 nuove filiali in due anni». E per quanto concerne il ventilato trasferimento della sede generale? «Ogni altra diceria rispetto a quanto già spiegato è soltanto una voce agitata sconsideratamente da chi vuole ostacolare la banca e il suo territorio nel proprio percorso di rilancio. Rilancio che per quanto ci concerne è già pienamente in fase avanzata, anche con un ritorno all’utile già nel 2010: meglio delle già ottime aspettative del Piano Industriale 2010-2012».

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PRENDE FORMA IL NUOVO ISTITUTO TECNICO SUPERIORE SULL’ENERGIA

FINALMENTE ARRIVA IL MOVIELAND

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ia libera definitivo all’Istituto Tecnico Superiore per il ramo Efficienza energetica/Meccanica, Meccatronica ed Energia a Fabriano. Il progetto, ideato, realizzato e presentato dal Governo regionale, è stato confermato anche da parte del Ministero dell’Istruzione, che ha concluso positivamente la procedura di ammissione al piano nazionale. «E’ un ulteriore testimonianza», commenta il Presidente Spacca, «dell’attenzione del Governo regionale verso le esigenze di rilancio dell’entroterra. L’inizio delle attività formative è previsto dal mese di settembre 2011». «Siamo particolarmente soddisfatti perché un altro obiettivo del nostro programma è stato centrato. Vogliamo una formazione sempre più orientata e focalizzata sui reali fabbisogni del mondo del lavoro, per offrire non false speranze, ma reali prospettive ai nostri giovani, soprattutto nelle attività economiche più innovative che richiedono nuove competenze. Il nuovo Its di Fabriano, rientra nel più ampio progetto di sostegno di tutto il distretto in questo momento così difficile per le realtà produttive del territorio, ma si propone anche di favorire diversificazione economica orientata in particolare ai settori emergenti con grandi potenzialità, come la green economy». L’istituto può contare su un finanziamento complessivo RegioneMinistero di circa 600 mila euro e fa riferimento all’Itis “A. Merloni” nel ruolo di capofila. Una Fondazione di partecipazione, nata a marzo del 2010 prima in Italia tra le altre 48 designate, ha il compito di gestire i percorsi Its che prevedono la durata di 1800 ore al fine del conseguimento del Diploma Tecnico Superiore. Previsti due percorsi di alta formazione: uno sulla riduzione dell’intensità energetica nell’ambiente ed uno sulle nuove tecnologie energetiche. I piani triennali di studio, in generale, dovranno contribuire al rafforzamento della cultura tecnica e scientifica dei ragazzi, con una particolare attenzione all’informatica e alla lingua inglese intesa anche come inglese tecnico utilizzato nel contesto produttivo/di servizio in base all’indirizzo di studi frequentati.

NECROLOGI Annuncio

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Martedì 9 novembre è tornato al Signore, all’età di 95 anni ANTONIO (Tonino) BRAVETTI Lo annunciano la sorella Amedea, i nipoti Nada con Paolo e Claudia e Franceschina, i parenti tutti. Marchigiano

Martedì 9 novembre è tornata al Signore, all’età di 93 anni ROSA PALMIERI ved. GIACOMETTI Lo annunciano i figli Duilio, Giancarlo e Aldo, le nuore Anna, Giuseppa e Annunziata, i nipoti, i pronipoti, i parenti tutti. Marchigiano

Lunedì 15 novembre è tornata al Signore, all’età di 74 anni RITA PERINI in PERINI Lo annunciano il marito Angelo, le figlie, i generi, i nipoti Simone, Marco ed Alessia, la sorella Cesarina, i cognati, le cognate, Bondoni i parenti tutti.

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Giovedì 11 novembre è tornata al Signore, all’età di 71 anni RITA QUAGLIARINI in FRASCARELLO Lo annunciano il marito Luigi, i figli Maria Cristina, Massimo e Marco, i fratelli, il genero, le nuore, i nipoti, le cognate, i Marchigiano parenti tutti.

Giovedì 11 novembre è tornato al Signore, all’età di 61 anni WALTER SFORZA Lo annunciano i genitori Ines ed Alberto, la moglie Saura, i figli Andrea e Luca, la sorella Lucia con Clemente e Gabrio, il suocero, la cognata, i parenti Marchigiano tutti.

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Lunedì 15 novembre è tornata al Signore, all’età di 89 anni VIRGINIA (Gina) CARLUCCI in SPACCA Lo annunciano il marito Francesco, le figlie Lilluccia ed Elide, i nipoti, le pronipoti, i generi, i parenti tutti. Bondoni

Domenica 14 novembre è tornata al Signore, all’età di 95 anni NELLA MORETTI in TEODORI Lo annunciano il marito Martino, i figli Rita e Stefano, la nuora Adriana, i nipoti, i pronipoti, i parenti tutti. Marchigiano

Mercoledì 3 novembre è tornato al Signore, all’età di 93 anni QUINTO GATTI Ne danno il triste annuncio i figli Euro e Giuliano, le nuore, i nipoti ed i parenti tutti.

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Un’inaugurazione che Fabriano attendeva da tanto, quella del multisala Movieland che ha aperto i battenti il giorno di San Martino. Una struttura che inspiegabilmente mancava al centro di un bacino di utenza, come quello del Fabrianese, che ne chiedeva a gran voce l’apertura e che la famiglia Smeriglio, per Movieland Cinema, ha consegnato alla città l’11 novembre al piano superiore del Centro Commerciale “Il Gentile”. Numerose le autorità presenti, dal Sindaco di Fabriano Online la foto gallery Roberto Sorci, all’Onorevole Maria Paola Merloni - per la quale si tratta di «una struttura moderna che può essere fruibile non solo per il cinema ma anche per le altre arti come musica e teatro. Mi auguro che possa essere un luogo affollato dai giovani in primis», - e al Senatore Francesco Casoli, all’Assessore regionale alle Infrastrutture Luigi Viventi, fino a Checco Zalone, special guest della serata, che ha annunciato a gennaio l’uscita del suo nuovo film, premiato dopo la proiezione del suo “Cado dalle nubi” con opere d’arte e prodotti tipici locali dal Sindaco Sorci e dalla famiglia Smeriglio. (l.p.)

AUTOBUS: In ARRIVO UNA nuova linea E’ entrata in funzione una nuova linea di autobus del territorio comunale di Fabriano: dopo la rossa e la verde, la Contram annuncia la nascita della linea gialla. Il nuovo servizio urbano è stato presentato nei giorni scorsi a Palazzo Chiavelli. «E’ stata fatta una grossa azione per rivedere il trasporto urbano», ha dichiarato il presidente della Contram Stefano Belardinelli, «e grazie alla Regione Marche, Assessore Viventi in primis, è stato possibile coprire nuove zone, tramite uno stanziamento di 30 mila euro. Fra le novità ci sono autobus più piccoli con pedana per disabili». Il Direttore della Contram Massimo Luce ha invece spiegato il tragitto della nuova linea: «Questa nuova linea, con una dimensione di 31 mila km,

nasce per soddisfare un target di studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e di collegamento con la stazione ferroviaria. Questa opera al mattino dalle 7.30 fino alle 13.30, andando a coprire la parte della città di Fabriano che a quelle ore non è coperta dal servizio urbano, consentendo a tutti di raggiungere i poli scolastici e la stazione ferroviaria». Il Sindaco Roberto Sorci ha evidenziato che «l’apertura di questa terza linea è volta a sviluppare e a far crescere una cultura del trasporto pubblico nella nostra città. Speriamo che i cittadini apprezzino e ne usufruiscano». L’Assessore regionale alle Infrastrutture ha rimarcaro che «a questo punto Fabriano può rappresentare un modello». Tutti gli orari sono aggiornati sul sito internet www.contram.it.


ARCEVIA

MONSIGNOR SGRECCIA CARDINALE Nato ad Arcevia il 6 giugno 1928, sabato sarà nominato dal Santo Padre e, il giorno seguente, riceverà l’Anello: per l’occasione partiranno due autobus di fedeli e concittadini di Gianni Tenti

A

rcevia attende con partecipazione la nomina di Mons. Elio Sgreccia a Cardinale, che avverrà il prossimo 20 novembre in occasione del Concistoro indetto da Papa Benedetto XVI. Si tratta del primo cardinale di origine arceviese e ciò rende orgogliosi i suoi concittadini. Mons. Elio Sgreccia è nato in Arcevia il 6 giugno 1928 nella frazione di Nidastore da una famiglia di agricoltori ed è stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1952. Da qui ha iniziato la sua ascesa all’interno della Chiesa Cattolica diventando uno degli esperti in bioetica più noti a livello internazionale, pur continuando ad avere stretti rapporti

con il suo paese natale, dove alcuni anni fa ha fondato una casa famiglia. Nel 1963 si laurea in Lettere e Filosofia presso l’Università di Bologna. Nel frattempo, dal 1954 al 1972, è stato vice-Rettore, Docente e infine rettore del Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Fano. Diviene in seguito, dal 1974 al 1984, assistente spirituale della Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nel 1984 diventa Docente di Bioetica all’interno dello stesso ateneo e nel 1990 membro del Comitato Nazionale per la Bioetica e successivamente, nel 1992, riceve l’incarico di Direttore dell’Istituto di

IN BREVE ARCEVIA, IL PD è MAGGIORENNE - Andrea Bussoletti è il nuovo segretario del Partito Democratico. Giovane, 26 anni, neo-iscritto con una laurea in Scienze Politiche conseguita all’Università di Firenze, e soprattutto pieno di entusiasmo. «Per prima cosa ringrazio tutti gli iscritti al Partito», esordisce Andrea Bussoletti, «che mi hanno concesso la loro fiducia. Tutti noi sappiamo che in questo momento difficile dobbiamo impegnarci per aiutare i nostri Amministratori nello svolgere al meglio il loro compito e nel far conoscere il loro impegno ai cittadini». Con l’elezione di Bussoletti il Partito Democratico diventa maggiorenne, perché dopo alcuni anni dalla nascita, sostenuto, tutelato e in parte vincolato dai genitori, Democratici di Sinistra e Margherita, ora riesce ad eleggere un giovane slegato dai

partiti fondatori. E’ finita l’era degli ex ed ora il Partito Democratico può affrontare il mare aperto della politica. CERRETO, ARRIVA DON GABRIELE - è stato ufficializzato domenica scorsa a Cerreto d’Esi il cambio della guardia al timone della parrocchia. I parrocchiani hanno accolto il nuovo Arciprete (nella foto) don Gabriele Trombetti (che succede a don Leopoldo Crocetti, che ritornerà in missione in Guatemala) con una messa officiata dal Vescovo Vecerrica.

Bioetica che ricoprirà fino al 2000. Sempre nel 1992 viene nominato Vescovo da Papa Giovanni Paolo II e da allora riceve diversi incarichi in materia di Bioetica diventando nel 2005 Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, incarico che lascia nel 2008 per raggiunti limiti di età. Quindi la nomina a Cardinale chiude nel migliore dei modi l’esperienza pastorale di Mons. Elio Sgreccia che avendo superato gli 80 anni non entrerà a far parte di un eventuale collegio dei cardinali elettori. Sabato 20 novembre si terrà il Concistoro con la consegna del Cappello Cardinalizio a cui parteciperà una delegazione guidata dal Sindaco di Arcevia prof. Andrea Bomprezzi e composta dal vice-Sindaco Dalmiro Lenci, dall’Assessore Danilo Mattei e da Alfiero Verdini, Presidente della neonata Accademia Misena di Roccacontrada. Domenica 21 sarà la volta della consegna dell’Anello e in questa occasione arriveranno a Roma due autobus: uno organizzato dalla Diocesi di Fano, Fossombrone, Pergola e Cagli, (diocesi dove ricade la Frazione di Nidastore) ed un altro con i suoi concittadini e un rappresentate della Pro Loco di Arcevia. A Mons. Elio Sgreccia vanno i migliori auguri e la gratitudine della comunità arceviese orgogliosa che un altro figlio di questa terra prosegua la feconda tradizione che vede gli arceviesi raggiungere spesso i vertici nelle loro attività, come per esempio Mons. Angelo Rocca (1525 - 1640) fondatore della Biblioteca Angelica di Roma, la prima biblioteca europea aperta al pubblico, e Padre Giuseppe Gianfranceschi (18751934) fisico a livello internazionale che collaborò con Guglielmo Marconi e fondò e diresse Radio Vaticana.

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MACERATA

Lo Sferisterio di Macerata (Foto Tabocchini) e Bruno Mandrelli, nuovo segretario del Partito Democratico di Macerata

PANE E... SFERISTERIO

Mandrelli: «L’Arena è un bene irrinunciabile per i maceratesi, ma serve una riforma» di FRANCESCA PATERNESI

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ibertà e destino. Quasi un “presentimento” il tema del cartellone 2011 dello Sferisterio Opera Festival: quale destino, quali margini di libertà per il teatro all’aperto unico nel suo genere, conosciuto in Italia e nel mondo? In tempi di crisi e di sforbiciate pesanti alla cultura, il futuro dell’Arena maceratese non appare proprio roseo e certo non incoraggia la passata 46ª Stagione Lirica che ha registrato il minor numero di presenze dal 1993 ad oggi (in media 1.099 spettatori per ogni spettacolo) e che sembra preannunciare un deficit di mezzo milione di euro. La politica allora si muove per trovare soluzioni bipartisan e, su proposta del consigliere Riccardo Sacchi (Pdl), si prepara all’unanimità per un Consiglio comunale aperto su “Sferisterio: problematiche e prospettive”. «Sarà un’occasione importante», dice Bruno Mandrelli, Consigliere comunale e neo-Segretario del Partito Democratico di Macerata. «Lo Sferisterio è patrimonio della regione e sarebbe auspicabile che la coralità della discussione porti ad un altrettanto corale sostegno al teatro, trovando forme nuove per coinvolgere le realtà rappresentative del mondo dell’economia e della finanza, che sono vicine allo Sferisterio ma possono esserlo ancora di più». Avvocato, 54 anni, Mandrelli sa di cosa parla: è stato Assessore alla Cultura del Comune di Macerata dal 1986 al 1993, Consigliere delegato e Consigliere di Amministrazione dell’Associazione Sferisterio (dal 1992 al 1994 e dal 2006 al 2007). Mandrelli, lei sostiene la necessità di una riforma dello Sferisterio. «In realtà si tratta di una vecchia idea. Già nel 2005 l’Associazione approvò alcune ipotesi di modifica allo statuto: maggiore semplicità di accesso per altri soci diversi da Comune e Provincia e un nuovo

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modello di Consiglio di amministrazione che privilegiasse le capacità tecniche rispetto alla rappresentanza politica. Quindi un Presidente che non fosse più il Sindaco, un Consiglio ridotto nel numero, un’Assemblea dei soci che deliberasse sostanzialmente sull’approvazione dei bilanci e sulla nomina dei consiglieri. È una strada che va ripresa, individuando personalità dotate di cultura manageriale oltre che specifica, in grado di avviare un discorso positivo con indispensabili partner privati». La proposta dell’Assessore regionale Marcolini di un unico polo in cui includere le varie realtà liriche delle Marche può essere una soluzione? «Tutto ciò che può portare a sinergie e risparmi di spesa è bene accetto. Tuttavia deve restare chiaro che Macerata, insieme a Pesaro, si colloca a livello di eccellenza nel panorama culturale marchigiano. Come tale avrà bisogno di un sostegno convinto e diverso da quello che rischia di essere una mera contribuzione soggetta a tagli di pari portata percentuale per tutti. Macerata ha una realtà economica e sociale da difendere, della quale tutti dobbiamo essere consapevoli, trovando magari risorse aggiuntive in altri settori, ad esempio il turismo». L’ambizioso progetto di una statua a Padre Matteo Ricci, che sta suscitando un acceso dibattito in città, viene prima o dopo Sof e Musicultura? «I paralleli mi sembrano impropri. La statua a Padre Matteo Ricci sarebbe sicuramente un motivo di attrazione, ma è sbagliato farne un’alternativa a grandi iniziative che, da questo punto di vista, estremizzando i concetti, vengono prima. Portiamo avanti con serenità il progetto complessivo su Ricci, compresa la variegata realtà museale che si vuol costruire e, prima o poi, si farà anche un monumento, magari con qualche contributo dei privati». È di qualche giorno fa l’incontro pubblico con Francesco Verducci, vice-Responsabile del Dipartimento Nazionale Cultura del Pd, sul tema del lavoro nei beni culturali. «Pane e Cultura, un’iniziativa intelligente del Pd, meritevole di prosecuzione. Abbiamo affrontato una tematica particolarmente sentita a Macerata, proprio per la presenza dello Sferisterio, che abbraccia i profili connessi alla creazione di professionalità - ricordo che, in passato, ne abbiamo esportate parecchie - e tocca il tema di una sorta di precariato permanente. La risposta dovrebbe essere corale e soprattutto istituzionale. Se una nazione come l’Italia non investe con forza nella cultura si fa del male da sola. Abbiamo il primo patrimonio storico, monumentale e artistico del mondo, e teniamo in scarsa considerazione il fatto che buona parte dei flussi turistici si muove per questa ragione».


MACERATA E PROVINCIA

La liberazione del camoscio all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini avvenuta nei mesi scorsi

UN PARCO, NON UN PARCO DIVERTIMENTI Intervista al neo-direttore dell’ente nazionale dei Monti Sibillini Franco Perco: «Affossare le aree protette è un errore, questa è un’istituzione che deve trasmettere i valori della natura» di MAURO GRESPINI

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e principali finalità di un Parco nazionale sono la con- Franco Perco ha pure altre idee, ma per ora le tiene nel cassetto: servazione e la valorizzazione della natura. Le attività «Voglio prima conoscere meglio la realtà del territorio», dice che l’ente svolge sono mezzi che servono per arrivare a e, con sincerità, ammette di essere preoccupato per il difficile questi obiettivi. E’ necessaria quindi una progettazione attenta e quadro economico del momento. Se non ci sarà una correzione scrupolosa di tali mezzi». E’ stata questa la prima dichiarazione nelle tabelle del Ministero, infatti, sarà fine sicura per metà dei d’intenti resa dal nuovo Direttore del Parco Nazionale dei Monti Parchi Nazionali Italiani poiché è stato paventato un taglio del Sibillini Franco Perco, insediatosi da pochi giorni nella sede di 50% delle risorse. «Il Ministro Prestigiacomo è al nostro fianco», Visso. Nominato dal Ministro dell’Ambiente, è originario di Trie- spiega Perco, «e ha promesso che i fondi necessari torneranno ste, ha due lauree (una in Giurisprudenza, in bilancio. Affossare le aree protette è un l’altra in Scienze naturali) ed è autore di errore: l’ambiente deve essere una priorità IL PUNTO alcune monografie sugli ungulati, della cui per il nostro Paese». gestione è un apprezzato esperto. Oltre alla questione finanziaria, il neo Superficie: 70.000 ettari, 18 Comuni coinvolti La progettazione faunistica è l’ambito proResponsabile dell’ente pone il turismo tra Regioni: Marche e Umbria fessionale in cui si è maggiormente distinto. i principali punti programmatici: «E’ un Province: Ap, Fm, Mc, Pg Residenti: 13.200 Un ambito in cui pure il Parco dei Sibillini problema complesso», sottolinea Franco Anno di istituzione: 1993 sta avendo soddisfazioni. Basti pensare al Perco, «da affrontare con attenzione per Gestore: Parco Nazionale dei Monti Sibillini “Panda d’oro 2010” che l’ente ha ricevuto, nei raggiungere livelli più alti. Bisogna partire Monte maggiore: Monte Vettore, 2476 m giorni scorsi, per il progetto “Il camoscio e la però dall’idea che il Parco non è un’istituFiumi: Aso, Tenna, Nera, Fiastrone Sibilla” grazie al quale sono stati reintrodotti zione nata per far divertire la gente, ma uno nelle Marche 13 camosci appenninici porstrumento per trasmettere i valori materiali tati dai vicini parchi abruzzesi. L’importante premio nazionale, e immateriali della natura che diventano poi anche elementi di assegnato annualmente dal Wwf, rappresenta un po’ l’oscar della attrazione turistica». natura e viene conferito ai “paladini” dell’ambiente. In questo Nel complesso, comunque, lo stato di salute del Parco dei Monti caso è stata molto apprezzata l’operazione del Parco poiché in soli Sibillini viene giudicato “buono”. Il Direttore, infatti, esprime due anni sono nati nella nuova colonia già 6 piccoli di camoscio. soddisfazione per il lavoro svolto dai funzionari e per il rap«Restano in piedi anche i progetti di sostegno alla presenza del porto instaurato con gli amministratori locali: «Sono appena lupo nell’area protetta», conferma il nuovo Direttore, «e dell’or- arrivato», conclude Perco, «devo ancora prendere cognizione so, anche se quest’ultimo non lo si vede più in zona ormai da di molte cose, adesso mi sembra di vivere una ‘luna di miele’. qualche tempo». Spero che duri a lungo».

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MACERATA E PROVINCIA Non è la città peggiore delle Marche, ma da gennaio a ottobre ha sforato il limite ben 42 volte

CIVITANOVA, A GENNAIO LO STOP DELLE AUTO di PAOLA CIMARELLI

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on 42 sforamenti, fra gennaio e ottobre, su 35 del valore limite giornaliero di 50 microgrammi di Pm10, le polveri sottili, al metro cubo, ammessi dalla normativa italiana ed europea, Civitanova Marche sarà una delle città marchigiane interessate dai provvedimenti contro lo smog che dovrebbero partire da gennaio dopo la definizione delle linee d’indirizzo che saranno stabilite dalla Regione Marche insieme all’Associazione nazionale Comuni e all’Unione Province entro fine mese. «Si sta lavorando per costruire dei criteri condivisi per prevenire il problema delle polveri sottili e dell’inquinamento sul mediolungo periodo», spiega Roberto Oreficini, Direttore dell’Agenzia regionale per l’Ambiente, «con azioni che possano riguardare il traffico ma anche altre forme d’inquinanti, come gli impianti industriali o quelli di riscaldamento domestico. Si pensa, però, anche a interventi strutturali, come il miglioramento dei circuiti stradali, la realizzazione di rotatorie invece dei semafori che rallentano il flusso, migliori asfalti e miglioramento del parco auto, che è stato dimostrato può contribuire a ridurre dell’80-90 per cento le emissioni inquinanti». L’Assessore comunale all’Ambiente, Ferdinando Nicoletti, non nasconde il problema Pm10 ma sottolinea che «Civitanova non è certamente fra le peggiori città della regione. Purtroppo, già a marzo avevamo superato il limite di sforamenti previsti dalla legge e, questo, a causa degli effetti del riscaldamento domestico, un

Dai sullo sforamento dei limiti PM10 e, sopra, una immagine di repertorio

campo in cui stiamo sollecitando con forza i cittadini, per controllare l’efficienza delle caldaie. Abbiamo prorogato a fine dicembre la denuncia di autocertificazione. Stiamo, inoltre, realizzando un nuovo parcheggio a ridosso del centro storico, ne verrà costruito un altro in zona Ceccotti e vorremmo collegare, fra di loro, le due piste ciclabili. Certo, pensiamo che sia necessario avere più coraggio nelle scelte su questo problema ma servono sostegni. Per questo, abbiamo chiesto alla Regione di poter deviare il traffico pesante dalla Statale 16, che attraversa la città, all’autostrada, un provvedimento che non può essere relegato solo ai mesi estivi». Secondo Giorgia Belforte del locale Circolo “Sibilla Aleramo” di Legambiente, «non si può sempre pensare di agire solo sull’emergenza. Sono almeno 15 anni che chiediamo interventi strutturali e il miglioramento della viabilità all’amministrazione comunale, come il collegamento delle piste ciclabili, l’incremento del trasporto pubblico, le navette di collegamento dal parcheggio dello stadio, la pedonalizzazione del centro storico, che ora c’è solo la domenica pomeriggio. Siamo, inoltre, contrari al progetto della sopraelevata allo stadio. Proponiamo, invece, che sia realizzata una rotatoria alla fine della superstrada, sempre intasata, per smaltire il traffico in direzione nord o sud della città».

IN BREVE CIVITANOVA, ALTRI RISORGIMENTI - Un ciclo di otto conferenze promosse dal Centro Studi Civitanovesi di Civitanova Marche prenderà il via sabato prossimo, ore 21. “Il Risorgimento da riscrivere” è il tema del primo incontro: relatrice la prof.ssa Angela Pellicciari, nativa di Fabriano, appassionata della storia dell’Ottocento italiano. Info sul sito www.angelapellicciari.it MATELICA, TESTIMONIAL AMNESTY - Da alcuni mesi la scuola matelicese tiene banco su tutti i giornali locali per la contestata vicenda della scuola materna di via Bellini; ma ora, finalmente, arriva una bella notizia.

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La foto di un alunno della scuola primaria di via Spontini verrà usata come immagine principale del volantino promozionale nazionale di Amnesty Kids. La scelta è derivata dal fatto che, lo scorso anno scolastico, le classi V della scuola primaria, anche grazie all’impegno e alla dedizione dell’insegnante di religione Laura Biasetti, sono risultate tra le vincitrici della sezione video della II edizione del concorso “Adotta un diritto”. Il concorso promosso da Amnesty Kids in occasione del 20° anniversario della Convenzione Internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza vedeva la partecipazione di 60 classi, tra le quali

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gli alunni della scuola primaria di Matelica risultavano vincitori con il video “I nostri diritti”. Bianca Verrillo APPASSIMENTI DI SERRAPETRONA - Torna “Appassimenti aperti” (domenica 14 e 21 novembre), la manifestazione dedicata alla valorizzazione della Vernaccia di Serrapetrona docg e del Serrapetrona doc, giunta quest’anno alla 5a edizione. Lo scorso anno ben 12 mila visitatori hanno partecipato alla manifestazione che dà la possibilità, dalle 11 alle 19, di degustare presso gli stand dei produttori le eccellenti qualità ottenute dal vitigno autoctono Vernaccia Nera.


UNIVERSITà UNIVERSITà

ACCADDE IN ACCADEMIA Un pomeriggio tra gli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Macerata di ELEONORA SANTONI

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Macerata piove di mercoledì pomeriggio. Mi incuneo in un vicolo del centro che se non ci fai caso non sai neanche che esiste eppure là c’è l’Accademia delle Belle Arti. Sara mi aspetta sul portone, sarà il mio Cicerone (o il mio contatto, per essere più moderni) è iscritta all’Accademia da due anni, dopo aver passato un anno in quella di Urbino, fa Decorazione che ho capito bene cosa fosse solo dopo aver visto le aule adibite a quest’arte; quando parla di questo loro mondo ha gli occhi che brillano, dice che lì si conoscono tutti, ognuno ha un nomignolo che lo caratterizza, perché non è importante come ti chiami, ciò che conta è quello che esprimi e quindi in fondo chi sei. Mi presenta altri tre studenti, Andrea (rappresentante degli studenti), Alice (ragazza iscritta al secondo anno come il mio contatto) e Monia (lei è quasi arrivata alla fine del suo percorso di specialistica), ci sediamo sulle scale e li ascolto, hanno molto da dire e non si tirano indietro. Si parla di come il loro diploma non sia equipollente a quello di un altro diploma di laurea, di come sia poco spendibile il “pezzo di carta” perché poi sono in concorrenza con chi non è invece realmente preparato in materia, dicono che spesso con l’arte, in tutte le sue forme, si gioca a ribasso. Alice vorrebbe un clima florido ed io penso al Quattrocento, al Rinascimento: se fossimo ancora là ora questi ragazzi sarebbero molto più considerati, invece mi raccontano che spesso li associano a nullafacenti, a studenti

di second’ordine... come se la Cappella Sistina fosse stata dipinta da un avvocato, con tanto rispetto per gli avvocati naturalmente. Ma nonostante le difficoltà se tornassero indietro non rinuncerebbero alla loro passione, sì, Andrea mi dice che starebbe volentieri in Spagna a fare l’Accademia, ma poi a conti fatti Macerata è un’oasi: mostre, seminari, collaborazione con le altre scuole, i professori sembrano delle guide dai loro racconti, come dei Socrate che tentano di tirar fuori l’essenza da ciascuno studente. Il tour continua tra le aule e i piani. C’è musica in sottofondo ed ogni ragazza o ragazzo che incontriamo è un amico, le stanze sono piene, ci sono opere lungo i corridoi ed io sono un po’ emozionata, perché sembro entrare nell’intimità di questi ragazzi anche se loro mi accolgono con gentilezza e li vedo entusiasti di poter parlare della loro vita e far sapere a tutti ciò che fanno, anche se all’inizio tentennano... dicono di non saper parlare, che il loro modo di esprimersi è un altro, come Matteo che ho conosciuto nell’aula decorazione e che mi ha fatto entrare nel suo intimo raccontandomi di

Fossimo ancora nel Rinascimento, questi ragazzi sarebbero molto più considerati, invece che associati a nullafacenti

lui e del dipingere, di come dieci anni dopo essersi diplomato all’Istituto d’Arte si è iscritto qui consapevole che dipingere è il modo migliore che ha di esprimersi, mi spiega che i professori ti lasciano libero e all’inizio questo spaventa perché non è la tecnica d’arte che fa l’artista, è la sua voglia di comunicare, di dire attraverso un linguaggio non verbale ma altrettanto e forse più efficace. Per lui l’Accademia è un momento di crescita sia per gli studenti che per i professori e della stessa opinione sono anche Sara e Giorgio, li interrompo mentre dipingono, in realtà io sono seduta alle loro spalle e loro parlano con me e dipingono trasmettendomi un’energia spaventosa, sono felici davanti alle loro tele, sanno che quella è la giusta via, anche se non servirà ad avere un conto in banca da sceicco arabo, Sara mi dice persino, convintissima, che l’unica certezza della sua vita è che non lascerà mai il pennello. Ha voglia di comunicare al mondo. Giorgio, con le sue dita colorate, gesticola mentre spiega che il pennello e la batteria sono i suoi cardini e poi aggiunge che ci sono tanti pregiudizi su Macerata, sul fatto che l’Accademia sia piccola, invece loro che la vivono sanno che è una delle migliori in Italia... anche se è chiusa in quel vicolo all’ombra dei palazzi storici di Macerata. Uscita da lì sono felice, quasi non li voglio lasciare, penso camminando nel sole che spunta tra la pioggia che l’arte forse non ti rende ricco di soldi ma ti rende libero, e non c’è prezzo per la libertà d’essere.

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CULTURA

L’Infinito

“Marche is charme”. La cultura delle Marche affascina gli inglesi al World Travel Market

di MARTA PARAVENTI

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all'8 all'11 novembre Londra ha ospitato la 32ª edizione del World Travel Market, il più importante appuntamento europeo del settore turistico, cui hanno preso parte 187 Paesi ed oltre 5.100 espositori. Molto alta l’affluenza di visitatori nello stand della Regione Marche, allestito all’interno del padiglione Italia predisposto da Enit in presenza di altre 15 regioni. L’Assessorato regionale al Turismo ha offerto la possibilità a dieci tour operator marchigiani specializzati in incoming di presentare la variegata offerta del territorio, articolata in soggiorni balneari, città d’arte, vacanze rurali, turismo termale. Grande successo, con un’ottima risposta da parte dei giornalisti e tour operator anglosassoni, per la serata evento nell’ambito del calendario delle iniziative collegate al Wtm, che si è tenuta il 9 novembre all’Istituto Italiano di Cultura di Londra diretto da Carlo Presenti, in collaborazione con il locale ufficio Enit, presieduto da Valerio Scoyni, e Ryanair. Dal titolo “Marche is Charme”, l’appuntamento ha offerto l’occasione all’Assessore al Turismo Serenella Morder per presentare le Marche che nel nome stesso, anagrammato, hanno l’essenza dello charme. Durante la serata ha riscosso grande consenso la proiezione dei video “Marche. Le scoprirai all’Infinito” con Dustin Hoffman testimonial, e “Marche: Land of Magic” realizzato in inglese per l’Expo mondiale di Shanghai, in cui le fatine Winx, nate dalla creatività marchigiana della Rainbow, introducono lo spettatore alla scoperta delle eccellenze della regione, attraverso un fantastico viaggio. Il Quartetto di Clarinetti “Bagatelle” diretto dal Maestro Mirco Barani, Direttore dell’Orchestra Fiati di Ancona, ha intrattenuto gli ospiti, con musiche tra gli altri di Gioachino Rossini con una Ouverture del Barbiere di Siviglia, talmente entusiasmante da non far rimpiangere l’assenza dell’orchestra completa. Il Comune di Fabriano ha presentato la guida “Pievi, abazie e monasteri tra Marche ed Umbria”, che propone, anche in lingua inglese, itinerari

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e percorsi suggestivi tra fede e cultura millenarie, monumenti romanici e gotici e ovunque uno straordinario contesto naturale. Particolare attenzione è stata rivolta dalla Regione Marche per favorire il migliore apprendimento da parte del pubblico inglese dello spot Marche. Le scoprirai all’infinito che, come tutti ricorderanno, vede l’attore americano interpretare (in “italiano”) l’Infinito di Giacomo Leopardi nel tempo di due minuti, contrassegnati da una formidabile sequenza video di eccellenze ambientali e culturali delle Marche. Prima della proiezione sono stati illustrati ai presenti la trama, il concept dello spot e il legame di Dustin Hoffman con le Marche, seguiti dalla lettura in italiano e in inglese dell’Infinito. La presentazione complessiva di “Marche is charme” si è quindi contraddistinta per il forte accento puntato sulla cultura quale chiave privilegiata e poco conosciuta per comprendere le Marche, molto apprezzata da un pubblico esigente come quello inglese. E la poesia di Leopardi, così familiare per noi, ha costituito una vera e propria sorpresa e sicuramente un incentivo per conoscere la nostra regione.

IL LIBRO Il Libro Rosso - o Liber Novus - di Jung è un viaggio nell’intimo del padre della psicologia analitica, quasi un voler conoscere Jung attraverso Jung. Poco più che trentenne, infatti, ebbe delle “visioni apocalittiche” durante le quali provò angoscia e terrore che lo indussero a pensare di essere impazzito. Fece ricorso, quindi, alla scrittura per annotare quanto gli succedeva e, chissà, forse nella speranza di trovare un metodo di guarigione. Le sue annotazioni, però, non erano semplici parole vergate sulla carta, ma si tradussero in immagini, in splendide illustrazioni fantastiche che fungono da porta per entrare nel suo mondo. Immagini oniriche che, dall’antichissimo sostrato del mito, permettevano e permettono di guardarsi dentro e di conoscersi in profondità con tutte le bizzarrie, le paure, i sogni e le mostruosità che abbiamo dentro. L’edizione italiana riproduce in facsimile le pagine illustrate e ne riporta il testo. Il libro è arricchito da una prefazione di Ulrich Hoerni e da un’introduzione del curatore, Sonu Shamdasani. Preziosa è anche la nota dei traduttori - Maria Anna Massimello e Giulio Schiavoni - che si sono trovati dinanzi a un testo difficile sia per il modo in cui è nato, sia per lo stile di Jung che, come ebbe ad affermare egli stesso, non è semplice. Carl Gustav Jung, “Il Libro Rosso” Bollati Boringhieri, p.416 - € 150,00 (A cura della Libreria Pandora)


SPORT FABRIANO

FORTITUDO: QUALI ARRIVI E PARTENZE Superato il difficile inizio, la squadra presieduta da Zamparini lotta alla pari di LUCA CIAPPELLONI

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a Fortitudo per il terzo anno consecutivo si è presentata ai nastri di partenza del campionato di Eccellenza. Poche conferme, molti addii ed altrettanti arrivi in casa rossoblu. La società di Via Cavour, capeggiata sempre dal presidente Bruno Zamparini, può contare nel proprio organigramma diverse new-entry, come il Direttore Sportivo Luca Benigni, il Team Manager Angelo Ruggeri e l’Addetto ai materiali Stefano Aquilanti. Uomini di fiducia del nuovo mister della Fortitudo, Luigino Azzeri, che dopo una ventennale esperienza come allenatore in categorie minori, ha colto al volo l’opportunità di misurarsi con il massimo campionato regionale. Benigni, Ruggeri ed Aquilanti si sono aggiunti al nucleo storico della Fortitudo, composto da Paolo Passeri, Mario Ruggeri, Gimmi Angeletti e Paolo Ruggeri. Sul campo la squadra è stata rinnovata, pressoché totalmente. E’ passato ai “cugini” del Fabriano Calcio (Promozione) il portierone Andrea Latini, mentre hanno scelto di militare in formazioni di Eccellenza altri capisaldi della squadra di un anno, vedi Ercoli (al Real Montecchio insieme a Pandolfi) e Santinelli (alla Biagio Nazzaro). La scelta societaria è stata quella di credere maggiormente nei giovani, in virtù di un settore giovanile che da sempre è il fiore all’occhiello della società rossoblu. Non si è esitato, quindi, nel far tornare alla base i 17enni Jachetta e Bernardi, reduci da un anno in prestito a Gubbio, e nel lanciare

i fabrianesi Moretti, Ciniello e Zucca. Al loro fianco, sono restati altri ragazzi locali come Ruggeri, Ippolito, Biocco e Piermattei. Gli uomini di maggior esperienza sono stati scelti nei ruoli cardine della squadra. Il veterano Giorgini in difesa, insieme a Francesco Federici e Bingunia; a centrocampo spiccano Cantarini e l’italo-greco Mouratidis, mentre in attacco è da poche settimane collaudata l’interessante coppia Matteo Federici-Pablo Ferretti. L’inizio difficile sul piano dei risultati è stato superato ed ora la Fortitudo è attrezzata per lottare alla pari con molte formazioni di questo campionato, “drogato” dalla presenza di una fuoriserie quale l’Ancona. Ciò non toglie che il raggiungimento della salvezza, chiaro obiettivo della società, sia comunque difficile. Le trentotto giornate di campionato emetteranno la loro sentenza a fine aprile, ma la Fortitudo non ha alcuna intenzione di essere respinta. La formazione dei “più grandi” fra i piccoli, ovvero la Juniores, è quest’anno guidata da Luciano Goffredi ed è incappata in un inizio di stagione complicato, anche in virtù dell’infortunio di Lorenzo Angeletti, che nelle prime apparizioni era stato il trascinatore della squadra. Molto bene anche i Giovanissimi Primo Anno (classe ’97) di Augusto Mariangeli, che occupano le primissime posizioni del loro campionato provinciale. Insomma, se i più piccoli sono quelli che viaggiano più forte, il futuro per la Fortitudo sembra essere al sicuro.

UN NULLA DI FATTO TRA CORRIDONIA e FABRIANO Si conclude 0-0 la sfida tra Corridonia e Fortitudo Fabriano che continuano nella loro striscia positiva. Ad un primo tempo non spettacolare ha fatto seguito una ripresa decisamente più gradevole per merito della squadra di Ciarlantini, vicina al gol vittoria in diverse circostanze ma senza trovare lo spunto decisivo. Ospiti attenti e pronti a ripartire nella prima frazione ma costretti sulla difensiva dai rossoverdi nella seconda parte di gara. Soddisfazione al termine della gara nei due spogliatoi. Per gli ospiti parla il Direttore sportivo Luca Benigni: «Abbiamo meritato il punto, impostando una gara di contenimento, cercando di concedere meno possibile nonostante un buon Corridonia soprattutto nella seconda parte di gara». Non perde il sorriso neanche il tecnico rossoverde Giovanni Ciarlantini: «Loro alla fine non hanno rubato nulla, hanno ottenuto quello che cercavano. Noi non siamo stati brillanti nel primo tempo, sfruttando troppo i lanci lunghi. Nella ripresa opportunità che non siamo riusciti a sfruttare. Sono due punti persi per quanto abbiamo costruito ma alla fine va bene così». Prossimo turno il 21 novembre. N.21 - 18 Novembre 2010

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SPORT PROVINCIA DI ANCONA BASKET di ATTILIO SILVESTRINI LA SPIDER FATICA A CENTRARE LA TERZA VITTORIA - Con una tripla di Moscatelli a tre secondi dalla sirena finale la squadra di Giordani afferra la terza vittoria di seguito battendo 60-57 la Bimal Umbertide. Due punti fortemente voluti dopo una gara brutta, combattuta e sofferta. Una vittoria ottenuta con un consistente apporto della panchina. Di Moscatelli abbiamo già detto, ma il contributo di Bugionovo è stato determinante quando la Spider era andata in bambola contro la zona avversaria; è stata una sua tripla a rilanciare le speranze del team fabrianese. La Spider sta trovando un discreto equilibrio quando si schiera con tre piccoli. Già contro Civitanova arrivò la svolta con Bugionovo, Stanic e Moscatelli in campo. Anche domenica scorsa la gara è girata a favore dei cartai con uno schieramento simile. Un quintetto che si adatta bene contro avversari forti nel pressing e nella difesa asfissiante sul portatore di palla. Della Bimal Umbertide va detto che è una squadra con un gioco ben organizzato che ha messo in seria difficoltà l’attacco della Spider: per gli umbri 25 recuperi contro le 17 perse. Un dato su cui Giordani dovrà riflettere. Ora per la squadra fabrianese ci saranno due trasferte: domenica a Roma contro la Tiber, poi dopo sei giorni a Porto San Giorgio affronterà le Officine Creative. Il 5 dicembre tornerà a giocare al PalaGuerrieri contro Scauri.

Nella foto Max Cornejo durante un’azione

SPORT IN BREVE VOLLEY, RISCATTO IN CASA - Sofferta ma bella la vittoria di sabato scorso con il Bottega, dopo cinque set giocati da entrambe le formazioni sempre col “freno a mano tirato”. Dopo i primi due set facili, Fabriano comincia a macinare gioco con Ciccolini da posto 4 e Mancini, mentre un’ottima prestazione di Persigilli mette il sigillo all’incontro di sabato sera, tra le mura casalinghe. Questo risultato fa dimenticare lo scivolone della settimana precedente, sempre a Fabriano, contro un’ottima Clea Falconara (3-1), contro la quale non è bastata una prova superlativa del neo-acquisto Mara Santoni (nella foto). CAMPIONATO AMATORI - La 6a giornata del Campionato ha visto la caduta de La Stella C5 ad opera del Porchetto Romei Crew giunto alla 2a vittoria consecutiva portandosi così a centro classifica: 7-5 il punteggio finale dell’incontro. Ne ha approfittato il Dream Team Tonini che si è imposto sui Titans C5 per 4-1 rimanendo così l’unica squadra imbattuta. Nel derby del sentino larga vittoria dei campioni uscenti del Sassofootballfive per 7-1 nei confronti del Sassoferrato C5 che si porta in seconda posizione. Nuova vittoria

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dei Galacticos che si impongono per 5-3 sui giovani della Longobarda, portandosi al 4° posto in classifica. Si rilancia l’Atletico che vince sui Latinos per 6-1 e si porta al centro classifica mentre i Latinos rimangono fanalino di coda. Il programma della 7a giornata prevede per il 19 novembre alle 20.30 presso la Palestra Ipsia e alla stessa ora a Frassineta. Il 20 novembre le partite si giocheranno a partire dalle 14.30 all’antistadio di Fabriano. CARIFABRIANO GINNASTICA - La Ginnastica Fabriano-Matelica ritorna dalla trasferta di Prato con in tasca il titolo di Campione Interregionale di Serie B e la finale di Torino. Le ginnaste Martina Santini, Katiuscia Pedica, Chiara Caselli e Camilla Zuccaro hanno conquistato il prestigioso 1° posto davanti alle 13 società presenti. Ora l’ appuntamento è fissato per il 5 dicembre al PalaRuffini di Torino per la Finale Nazionale per cercare una difficilissima promozione in Serie A2. Mentre il prossimo fine settimana si disputerà a Pesaro la 3a giornata di Campionato di Serie A. FORTITUDO PATTINAGGIO - Ottimi risultati per la Fortitudo Fabriano nella finale dei circuiti che si è svolta il 23 e 24 ottobre scorsi al Palasport di Forlì. Erica Greci (nella categoria Esordienti Femmine 1° anno) e Alice Comodi Ballanti (nella categoria Esordienti femmine 2° anno) hanno ottenuto il gradino più alto del podio nei 2 giri sprint, negli 8 giri in linea e nei 6 giri a staffetta. Molto bene anche Camilla Fattori (categoria Esordienti 1° anno) 1a nei 6 giri a staffetta (2a nei 2 giri sprint e negli 8 giri in linea). Seconda classificata nei 4 giri in linea Elisa Scassellati (categoria Giovanis-

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simi 1° anno), che ha ottenuto anche un 3° posto nei 6 giri a staffetta e un 4° nei 2 giri sprint. Tra gli Esordienti Maschi 1° anno hanno ottenuto buone posizioni Raimondo Quaranta (3° nei 6 giri a staffetta, 4° negli 8 giri in linea, 6° nei 2 giri sprint) e per Ruben Gagliardini (3° nei 6 giri a staffetta, 5° nei 2 giri sprint, 6° negli 8 giri in linea). Nella categoria Allievi Maschi Leonardo Lori si è classificato 3° nei 20 giri americana (6° nei 3 giri sprint e nei 30 giri in linea). Alessandro Hutici, invece, ha conquistato la 6° posizione nei 2 giri sprint, 4 giri in linea, 6 giri a staffetta.


SPORT PROVINCIA DI MACERATA

LA SOLIDITà DELLA FULGOR MACERATESE Intervista al Direttore Sportivo Agostinelli di CLAUDIO CAVALLARO

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a Fulgor Maceratese, squadra del capoluogo, dopo diverse vicissitudini societarie ha trovato in Massimo Paci una guida sicura; nonostante un avvio difficile e le dimissioni, poi respinte, dell’allenatore Pierantoni, domenica è arrivato un punto che fa morale contro la Fermana terza in classifica. Abbiamo sentito il Direttore sportivo Roberto Agostinelli che ci ha raccontato il momento della squadra. Come giudica il pareggio di 0-0 ottenuto contro la Fermana? «Dopo tutto quello che è successo in settimana, la squadra ha dato una risposta importante, una prova di carattere e solidità. Grande grinta fino al 95° nonostante l’espulsione di Bruno. Infatti, la squadra ha reagito bene anche all’inferiorità numerica; segno positivo, no? «Sicuramente anche in dieci la squadra ha dimostrato grande compattezza e voglia di voler uscire da questo momento no». In settimana c’erano state le dimissioni dell’allenatore Pierantoni, poi non accettate grazie anche all’intervento dei giocatori. Può chiarire la posizione della società in merito a questa vicenda? «La società non era molto convinta fin da subito di accettare le dimissioni tant’è vero che il mister Pierantoni è ancora al suo posto. Ero con il presidente Paci la domenica delle dimissioni e fin da subito ha espresso la sua contrarietà a questa decisione. Non è facile, all’inizio, trovare l’amalgama giusto; bisogna dare tempo al progetto, non è facile prendere un allenatore e dei giocatori, portarli in una piazza importante come quella di Macerata e sperare che fin dal primo momento si ottengano risultati importanti». Si aspettava di più dalla squadra? «Sì: tredici punti in tredici partite sono pochi. Non posso certo dirmi soddisfatto, non pensavo di poter vincere il campionato a inizio stagione ma non mi

aspettavo un inizio così duro. Anche a causa del fallimento della precedente società ci siamo trovati ad avere meno disponibilità per fare mercato; non è una scusa, perché comunque al momento quello che abbiamo speso non sta rendendo come ci aspettavamo». A dicembre la società pensa di intervenire sul mercato? «Qualcosa faremo, ma ovviamente acquisteremo qualcuno che possa darci valore e possa far migliorare le prestazioni della nostra squadra. Prendere giocatori tanto per prendere qualcuno non è una politica che si sposa con il nostro progetto». Un flash sulla situazione campi? «Una situazione molto complessa che di certo non aiuta; giocare in un campo con determinate misure e allenarsi in altri con misure completamenti differenti non permette alla squadra di sincronizzarsi in maniera giusta, considerando che alcuni movimenti vanno fatti con precisione millimetrica. Lo stadio Helvia Recina l’abbiamo visto pochissimo, per il resto ci siamo allenati in diversi campi della zona. Da parte della società c’è disponibilità a venire incontro alle esigenze nella speranza di risolvere questo problema in tempi rapidissimi. Ovviamente non è giusto appellarsi a questa situazione per giustificarsi, sarebbe da sciocchi». E’ cambiato anche il quadro dirigenziale della Maceratese? «Di sicuro i nuovi ingressi faranno molto bene al nostro progetto; la dottoressa Tardella, ad esempio, oltre ad essere una persona squisita ha anche grandi capacità di gestione e darà sicuramente un apporto molto importante alla causa». In quale posizione vorrebbe vedere la Fulgor Maceratese a fine stagione? «Prima dell’inizio del campionato speravo nel quinto posto; poi quello che è successo lo sappiamo, devo anche dire che alcune scelte arbitrali non ci hanno aiutato e la fortuna ci è stata avversa.

Roberto Agostinelli, Direttore Sportivo Fulgor Maceratese (Foto CronacheMaceratesi)

La situazione, rispetto all’estate, ora è totalmente diversa visto che siamo inguaiati nelle zone calde della classifica. Penso che riusciremo a ricostruire e a fare dei risultati importanti altrimenti saremo noi stessi i primi a metterci in discussione. Le case si costruiscono dalle fondamenta,

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speriamo quest’anno già di poter migliorare la situazione ed iniziare quella programmazione che possa poi portarci nelle zone che ci competono. Dove possiamo arrivare, non lo so; con qualche ritocco giusto penso che anche quest’anno potremmo toglierci diverse soddisfazioni».

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ProgressoNews 21/2010  

ProgressoNews, periodico di informazione delle Marche. Numero 20 novembre 2010

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