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n. 18 7 OTTOBRE 2010

www.progressonews.com

Quindicinale Associato all’Uspi Unione Stampa Periodica Italiana Poste Italiane Spa-Spedizione in abb. postale D.L. 353/2003 (Conv. In. L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1, Comma 1, Commerciale Business Ancona n. 77/2009 - Taxe Percue - Tassa Pagata

Anno LXII

Euro 1,00

Regione

SPECIALE

pag. 2/3

Sanità

nuovo inrca, ovvero l'evoluzione del servizio sanitario regionale

ANCONA

pag. 5

«SERVONO RISORSE, PERCHè COSì SI MORTIFICA SOLTANTO L'UTENZA»

MACERATA

pag. 12

L'UOMO OLTRE LA MALATTIA: VIAGGIO NEL REPARTO DI ONCOLOGIA DEL DOTT. LATINI

Salute! LA NUOVA AVVENTURA del PROGRESSONEWS

SANITà MARCHE, NON SOLO BILANCI

di ANDREA ROSSETTI

di FAUSTO MANNUCCI

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on lo abbiamo annunciato con strombazzamenti e campagne di lancio faraoniche, abbiamo voluto che foste voi, i nostri lettori, a conoscere, scoprire e giudicare il primo numero del ProgressoNews: una testata che prosegue la tradizione de Il Progresso, fa tesoro della sua storia e dei suoi valori, li evolve e li rende attuali. Il nome stesso ha il significato di ancorare il futuro al suo passato e di aggiornarlo in chiave più giornalistica, più professionistica, più attuale. Il nome, come potete vedere, non è la sola novità che vi offriamo. Un numero di pagine maggiore, una nuova veste grafica ma soprattutto una nuova redazione e nuove collaborazioni, per darvi contenuti, informazioni e approfondimenti sempre più esclusivi e sempre di migliore qualità. Tratteremo un tema centrale in ogni numero, in modo tale da darvi il più vasto quadro, con la maggiore obiettività, sull’argomento che riterremmo di volta in volta il più importante per l’attualità che ha ed il valore che riveste. Tutto questo è solo una parte di un nuovo piano editoriale che ha voluto fortemente la nostra proprietà a cui devo un forte e sincero ringraziamento se oggi ho l’onore di dirigere una testata segue a pag. 10

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uardiamo come la sanità marchigiana viene valutata da osservatori esterni e non solo sotto l’aspetto dei risultati economici. La nostra Regione raggiunge risultati di sicuro prestigio, sino al punto da essere in corsa per diventare una delle cinque regioni su cui calcolare i costi standard, nuovo sistema per il finanziamento dei sistemi sanitari regionali. 1. Progetto del Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie del Ministero della P.A. Misura la qualità dell’azione della pubblica amministrazione nei diversi settori di intervento: l’indicatore di sintesi sulla salute comprende indici che vanno dalla prevenzione alla spesa farmaceutica, dall’appropriatezza delle prestazioni sanitarie erogate alla dotazione e alla qualità organizzativa dei servizi a favore dei cittadini. Valuta le modalità di risposta alle domande del cittadino, sulla dotazione di strumentazione e tecnologia. Ebbene questa indagine del Ministero della Pubblica Amministrazione, retto dal prof. Brunetta, vede le Marche al 4° posto, preceduta da Toscana, Valle d’Aosta ed Emilia Romagna. segue a pag. 3 N.11 Giugno 2010

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REGIONE

Il nuovo complesso ospedaliero dell’Inrca

NUOVO INRCA, OVVERO L’EVOLUZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE Spacca: «Occorre velocizzare la realizzazione della nuova sede. Abbiamo le risorse»

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a giunta regionale ha incontrato i vertici dell’Inrca. Obiettivo fare il punto sull’evoluzione del Servizio sanitario regionale e il nuovo Inrca, ora che il “Network nazionale sull’invecchiamento e la longevità attiva” sta per essere formalizzato e avviato. Una rete che avrà come soggetto coordinatore proprio l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) Inrca di Ancona, unico Irccs tra i 42 esistenti, che opera nell’area della Geriatria e Gerontologia. «Il progetto Inrca - Agenzia nazionale per l’invecchiamento, ribattezzato Network dal Ministero per la Salute - ha detto il presidente Gian Mario Spacca nella conferenza stampa seguita all’incontro, «rientra tra i progetti prioritari della legislatura. Perciò abbiamo organizzato questo incontro, che avvia rapporti più fluidi tra i soggetti coinvolti nel Network stesso. I punti su cui lavorare sono diversi, innanzitutto

«Con questo progetto le Marche entrano a pieno titolo nel novero delle regioni d’eccellenza in materia sanitaria» 2

occorre velocizzare la realizzazione della nuova sede. Abbiamo le risorse e il progetto, occorre far sì che il cronoprogramma sia accelerato e rispettato nelle sue scadenze. I lavori saranno avviati nel settembre del prossimo anno, per concludersi entro il 2014. Accanto alla sede del nuovo Inrca, altro punto su cui lavorare è la governance del Network. Il Comitato d’indirizzo sta per essere costituito, in modo da entrare subito nella fase operativa del progetto». Il presidente è poi intervenuto sull’iniziativa inerente la messa in rete dei piccoli ospedali. «Nella programmazione regionale», ha continuato Spacca, «rilevante è anche il coordinamento Regione-AsurInrca per la gestione dei piccoli ospedali regionali. Una funzione che fornisce all’Inrca ancora maggior autorevolezza, come coordinatore del Network nazionale sull’invecchiamento. Un ruolo che sarà certificato dalla visita ufficiale da parte del Ministro per la Salute, con cui abbiamo un impegno in tal senso». Spacca ha poi sottolineato la rilevanza anche non prettamente sanitaria del progetto. «Lo sviluppo della ricerca tecnologica non sanitaria contenuta nel progetto», ha ricordato, «può avviare benefiche relazioni con il nostro sistema industriale. Il progetto domotica ne è un esempio. Dopo averlo presentato due anni fa a Roma,

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non abbiamo però ancora avuto risposte dal Ministero, mentre Bruxelles ha già detto il suo sì. Bisogna quindi fare sistema, affinché anche il Governo nazionale si renda conto dell’importanza del progetto domotica e delle relazioni positive che si possono instaurare con il Network per l’invecchiamento». L’assessore alla Sanità, Almerino Mezzolani, ha ricordato come «questo progetto inserisce ancor più a pieno titolo le Marche nel novero delle Regioni d’eccellenza in materia sanitaria». Il dirigente del Servizio Salute della Regione, Carmine Ruta, ha illustrato i dettagli del progetto, dando l’dea di come sarà concretamente la nuova struttura sanitaria. Una realtà semplice, razionale e all’avanguardia, in grado di consentire al meglio la funzionalità dell’Istituto, sempre più vera e propria agenzia per l’invecchiamento. Il presidente del Comitato d ’indirizzo e verifica dell’Inrca, don Vinicio Albanesi, nel suo intervento ha focalizzato l’attenzione sulla realtà sanitaria regionale, con attenzione sulle attività e sui dati inerenti gli anziani. Formazione dei medici in base alla geriatrizzazione delle competenze, strutture di lungodegenza e standard di qualità - comprese le case di riposo - ricerca, accompagnamento alla morte, gli argomenti trattati.


REGIONE

PAROLA AL DiRETTORE GENERALE ANTONIO APRILE «Questo risultato lo dobbiamo all’eccellenza dei nostri servizi» di FRANCESCA TOSTI e la zona montana, in particolare Fabriano. «Il rapporto è motivo di miglioramento. Siamo confinati alle sedi fermane, anconetane e maceratesi. Ogni territorio e l’entroterra hanno una gamma di servizi di studio e ser vizi prof essionali in grado di colmare molti vuoti. L’Inrca in questi ultimi anni è rimasta estranea alle dinamiche e alle relazioni tra i territori, perdendo opportunità. Da ora in poi cercheremo di non privarci reciprocamente di queste opportunità». Antonio Aprile

A

bbiamo parlato con il Direttore Generale dell’Inrca Antonio Aprile chiedendogli se fosse soddisfatto dei rapporti con la Regione Marche e con il Ministero per la Salute in merito al progetto di nuovo Inrca come network nazionale. «C’è un progressivo e sempre crescente riconoscimento per il ruolo del nostro istituto. Possiamo senza dubbio dire che è una fase positiva sottolineata anche dalla classifica redatta dal Sole 24 Ore che riconosce il nostro istituto tra le 20 strutture migliori d’Italia. Questo risultato lo dobbiamo anche all’eccellenza dei nostri ricercatori e dei nostri servizi». Proprio riguardo la ricerca il Direttore ha sostenuto che «senza dubbio le risorse poste a finanziamento sono sempre di meno. In passato ve ne erano di più e venivano elargite a pioggia, ora, invece, proprio perché quelle destinate alla ricerca sono poche, abbiamo una competizione più virtuosa e un sistema di distribuzione più capillare e selettivo». Abbiamo poi chiesto ad Aprile quale fosse il rapporto con l’Università Politecnica delle Marche: «Abbiamo avuto relazioni importanti ma episodiche per una mancanza di responsabilità reciproca. Stiamo lavorando anche immaginando un ampliamento diretto di odontoiatria, del laboratorio di ricerca. Il rapporto con l’organico è intenso e di stretta collaborazione. La competizione tra i due istituti aiuta nel raggiungimento di risultati sempre maggiori». Infine abbiamo invitato Aprile a parlarci del rapporto tra l’Inrca

SEGUE DALLA PRIMA

SANITà MARCHE, non solo bilanci

sa con la sua capacità di innovazione sia nelle strutture che nella formazione del personale. Passa per la riqualificazione delle strutture con ricollocazione delle medesime in ambiti dove la domanda è più sostenuta o per strutture dedicate agli anziani come l’agenzia per la terza età, per la costruzione di nuove strutture ospedaliere collocate su nuovi modelli assistenziali o la riconversione di altre in tal senso. Poi, i passaggi innovativi hanno un loro inizio e non sempre il parto è senza doglie! c. Alcuni professionisti sono in fase di profonda ricollocazione di ruolo e di aspettative. La medicina generale rappresenta una realtà in fermento e crescita. Sta cercando di potenziare le forme di associazionismo per aumentare la continuità dell’assistenza al paziente, di aumentare il numero dei collaboratori di studio (la segretaria) che dovrebbe diminuire il medico nelle funzioni “burocratiche”. Basta! Voglio concludere questo mio ritorno sul ProgressoNews sottolineando come il servizio che i vari professionisti e collaboratori danno è inserito in un contesto che viene classificato come buono da interlocutori esterni. Il contesto facilita il lavoro ma la centralità sta nell’azione del singolo operatore che si rapporta con il singolo paziente o utente. Da questo punto di vista, fatte salve le solite ma rare pecore nere, dobbiamo valutare il nostro sistema sanitario regionale come buono, sicuramente perfettibile ma che nel suo complesso consente ai marchigiani di invecchiare. E’ chiaro che per diventare vecchi non basta un buon medico, serve una qualità della vita complessivamente buona e, se siamo una delle regioni più vecchie d’Italia, non ci possiamo lamentare. Fausto Manucci

2. Ministero del Lavoro, della salute, e delle politiche sociali. Viene utilizzato un indicatore composito di qualità che comprende 52 variabili di risultato, soddisfazione, appropriatezza, mobilità. Anche in questo caso non spunta l’equilibrio di bilancio, ma la qualità, la soddisfazione: la nostra regione si colloca con 97 “punti” dietro all’Umbria che ne ha 100 e, con buon ultima, la Calabria con 43. 3. Inchiesta Corriere della Sera Rispetto ai conti, possiamo prendere il noto giornale milanese e vedere che la nostra regione in valore assoluto di risultati 2009 si pone al 4° posto. Tutti siamo d’accordo che in termini di salute i soldi non fanno la felicità ma, quale regione controllata per il disavanzo, sarebbe impossibile la benché minima programmazione oltre quella del rientro economico con razionamento delle prestazioni. Quindi sulla base di quello che abbiamo illustrato in estrema sintesi la nostra regione viene classificata fra quelle non solo accorte nella gestione del bilancio ma anche con una buona qualità del sistema sanitario. Ma possiamo sederci e goderci il risultato? Assolutamente impossibile! a. Il finanziamento delle politiche sociali è sottoposto a riduzioni sostanziali e insostenibili. Come connetterle con la sanità? Le malattie croniche sono in netto aumento come, per fortuna, la popolazione anziana. Per capire il rapporto fra sociale e sanitario: se un anziano non ha una struttura sociale ad accoglierlo o la famiglia non è aiutata nelle sue incombenze sarà impossibile dimetterlo dall’ospedale o da altra struttura sanitaria che verrà utilizzata come se fosse sociale. b. La qualità del sistema è oramai connes-

di FAUSTO MANNUCCI

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REGIONE Gli appelli delle “Croci” di Fabriano e Serra San Quirico a cittadini e Istituzioni

IL TRASPORTO SANITARIO è UN SERVIZIO E NON UN “AFFARE” di ANDREA BRUNORI

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n campo sanitario migliaia di volontari dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (Anpas) operano quotidianamente tra noi e per noi. Senza la loro opera si fermerebbero, primi tra altri servizi, l’emergenza 118 e il trasporto sanitario. Poiché dietro i bei discorsi quello del volontariato è un mondo di sacrifici, programmazione, qualità degli uomini e degli strumenti tecnici, conti economici che è sempre più difficile far quadrare. Un mondo che in altre parti d’Italia ha già visto il predominio di soggetti privati che individuano nei servizi di tra-

sporto sanitario puramente un, pur legittimo, investimento. Ottocento in tutta Italia, le realtà delle Marche aderenti all’Anpas sono 49 per qualcosa come 7.000 volontari. Tra le loro attività le emergenze 118, il trasporto sanitario, la protezione civile e una vasta azione di solidarietà e formazione. Alfonso Sabatino è il Direttore Generale dell’Anpas Marche e ci conferma che «è evidente che ci sono realtà private che puntano ad accaparrarsi gli appalti per i servizi sanitari programmati lasciando ai volontari le emergenze, che prese da sole hanno costi altissimi. Solo effettuando entrambi i servizi le associazioni di volontariato possono sopravvivere in virtù dei rimborsi». I casi dove questo è avvenuto, continua Sabatino, ci sono eccome, «con un oggettivo innalzamento dei costi e un servizio meno capillare sul territorio». «La

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Volontari impegnati nelle opere di assistenza e soccorso

norma regionale sancisce la priorità delle associazioni di volontariato sulle realtà private. Ma non di meno», continua il dirigente Anpas, «i tentativi di bypassarla si susseguono e dobbiamo mantenere la massima attenzione. Non dimentichiamo che anche l’Ospedale Regionale di Torrette aveva indetto una gara d’appalto dei servizi poi ritirata». Grandi miglioramenti, invece, sul fronte dei tempi dei rimborsi: fattore che in passato aveva messo in gravi difficoltà alcune associazioni. «Anche i tempi della Zona Territoriale di Ancona, che aveva accumulato fino a due anni di ritardi, si sono normalizzati», spiega Sabatino. «Nel Fabrianese la situazione è nel complesso buona, mentre la Zona Territoriale di Jesi è una delle più virtuose della regione». A Fabriano, complice la crisi, il problema più pressante per la Croce Azzurra (330.000 km percorsi nel 2009) è quello dei volontari. «Chi ha problemi di lavoro non ha più le risorse né probabilmente la tranquillità per dedicarsi al volontariato», spiega il presidente Aldo Costantini. «Questo per noi che copriamo tutto il territorio della Asur effettuando non meno di venti servizi al giorno è un grave problema. Occorre una rinnovata sensibilità sociale, confidiamo che i corsi di primo soccorso portino nuovi volonterosi». Ed anche se nell’entroterra la questione della concorrenza privata non è ‘attuale’ la materia è tenuta in grande considerazione. «Potremmo dare fastidio a qualcuno che vorrebbe magari privatizzare il trasporto sanitario», continua Costantini. «Da noi questa problematica ancora non c’è, ma in alcune aree della dorsale Adriatica è davvero molto forte». «Noi lottiamo quotidianamente per assicurare un servizio fondamentale alla gente di tante zone montuose, soprattutto anziani che non hanno altri sostegni. Ma la burocrazia rende ogni giorno più proibitivo ed econo-

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micamente insostenibile il nostro lavoro», denuncia il segretario della Croce Verde di Serra San Quirico, Elvio Evangelisti. «Abbiamo anziani disperati e le nostre possibilità di azione sono minate della situazione finanziaria. Chiediamo a chi legifera una maggiore conoscenza delle problematiche del volontariato». Per scongiurare ‘buchi’ nel servizio le assistenze pubbliche della Vallesina hanno dato vita al Servizio Ambulanze Vallesina, costituito dalle associazioni di Cupramontana, Apiro, Santa Maria Nuova, Morro d’Alba e dalla Croce Rossa di Jesi e da quella di Castelplanio. «Con questa sinergia assicuriamo un servizio di alta qualità e tempestività senza sprechi», spiega il presidente della Croce Verde di Cupramontana, Giuseppe Loenzetti.

I NUMERI L’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze nelle Marche: • 30.000 soci • 7.000 volontari in servizi ambulanza e servizi sociali • 3.000 volontari che effettuano regolarmente servizi di emergenza • 300 volontari preparati specificatamente per le emergenze di protezione civile • 650 automezzi • 1 Cucina da campo, 1 infermeria mobile, 1 tensostruttura per emergenze, diversi gruppi elettrogeni • 49 Associazioni di Volontariato: - 2 in provincia di Pesaro e Urbino - 18 in provincia di Ancona - 12 in provincia di Macerata - 11 in provincia di Fermo - 5 in provincia di Ascoli Piceno


ANCONA Intervista al Primario di Ostetricia e Ginecologia all’Ospedale Pediatrico Salesi di Ancona

«SERVONO RISORSE, PERCHè COSì SI MORTIFICA L’UTENZA!» di EMANUELE GAROFALO

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l Salesi è ridotto a un partificio quando dovrebbe essere un presidio di alta specialità. Siamo in sofferenza, servono risorse o si perde il ruolo di apice nell’assistenza e nella ricerca e si mortifica l’utenza». Il Primario di Ostetricia e Ginecologia Flavio Del Savio sbotta e lancia l’appello alla Regione. Tutti d’accordo nel difendere l’eccellenza del materno-infantile di via Corridoni. Ma poi bisogna aprire il portafoglio. Perché altrimenti l’eccellenza rimane schiacciata da centodieci anni di storia e blasone. È il paradosso del Salesi. Tanto rinomato da essere scelto anche da famiglie e donne di fuori regione. Due cifre per farsi un’idea: al Salesi nel 2009 i parti sono stati 2.700. Più del doppio del San Salvatore di Pesaro, il secondo ospedale delle Marche per numero di nascite. «È troppo. Non parliamo di parti a rischio, ma spontanei. Così il Salesi è ridotto a un partificio», denuncia Del Savio. Il primato del Salesi non è da festeggiare? «Dovremmo fare l’alta specialità, ne abbiamo i requisiti scientifici e culturali. E invece siamo costretti a distogliere il personale per rispondere alle esigenze immediate». Si spieghi. «Abbiamo raddoppiato i servizi basilari. La guardia, la reperibilità, l’accettazione, l’assistenza al parto, la sala parto, il pronto soccorso ginecologico. E l’alta specialità la dobbiamo fare in maniera rabberciata. Siamo in sofferenza e abbiamo bisogno di risorse». Qual è la posta in palio? Cosa si perde se mancano i finan-

ziamenti? «Un esempio è il centro di oncologia ginecologica. Secondo i maggiori istituti di tumori nazionali e internazionali, il Salesi ha i requisiti scientifici per svolgere questa attività. Ma ci mancano le risorse per tenere in piedi una equipe integrata di medici multidisciplinare. Il risultato è che lo scorso anno 275 pazienti sono stati costretti a migrare fuori regione». Il periodo è di vacche magre per tutti. «Lo so bene. Il prossimo anno l’intera Azienda Ospedali Riuniti dovrà tagliare 10 milioni di spese. Per questo in tempi così duri è necessario fare scelte coraggiose». Quindi chiudere gli ospedali e accentrare? «Per rimanere nel campo dell’oncologia ginecologica, nel 2009 i pazienti sono stati dispersi in 38 strutture pubbliche e private di tutta la regione. Ovvio che poi mancano le risorse». Un forte investimento però è stato promesso da Regione e Governo: 40 milioni di euro per il trasferimento del Salesi nella cittadella sanitaria di Torrette. «Bene, ma servono tempi certi per la realizzazione e intanto che la promessa viene man-

Il dott. Flavio del Savio (Foto Giusy Marinelli)

tenuta lottiamo con i vincoli strutturali. Il Salesi in via Corridoni non si può espandere da nessuna parte». La soluzione di Torrette convince? «È un’ottima e necessaria so-

luzione. Non possiamo continuare ad essere una provincia dell’impero. Ormai tutti i servizi sono stati accorpati ed essere lontani dall’ospedale regionale ci penalizza in ogni attività quotidiana».

«Il Salesi ha i requisiti scientifici per svolgere l’attività di Centro di Oncologia Ginecologica, ma ci mancano le risorse per tenere in piedi una equipe integrata di medici multidisciplinare»

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ANCONA E PROVINCIA

«NON CI SONO ATTI CHE PARLANO DELL’OSPEDALE SENIGALLIESE COME SATELLITE DI QUELLO DI TORRETTE» Una nuova sala parto entro la fine dell’anno per l’ospedale di Senigallia e un milione di euro dalla Regione per migliorare le sale chirurgiche. Lo annuncia il neo-direttore della Zona Territoriale 4 Franco Pesaresi. Pesaresi è intervenuto all’assemblea pubblica del 1° ottobre sulla sanità promossa dai sindaci di Ostra e Ostra Vetere Bello e Olivetti. Due i temi caldi affrontati nel confronto: la riduzione dei servizi di Senigallia a favore di Ancona e i bilanci. «Non esistono atti ufficiali», ha spiegato Pesaresi, «che parlano dell’ospedale senigalliese come satellite di quello di Torrette. Il progetto denominato Ancona nord destina Torrette ad interventi di alta complessità e Senigallia a quelli di media e bassa complessità. In questo caso non si può parlare di penalizzazione». Pesaresi ha anche chiarito il presunto buco di bilancio di 3,4 milioni dell’Asur 4 denunciato dal Pdl. «Ogni tre mesi vengono effettuate rilevazioni sulle spese e in base alle previsioni calcolate sul primo semestre 2010 vengono programmati i correttivi», ha spiegato Pesaresi, parlando di un disavanzo tendenziale del 2,1% rispetto al 2009 che permette all’Asur 4 di “operare in tranquillità”. (e.ga.)

IN BREVE CASTELBELLINO PER IL 150° DELL’UNITà D’ITALIA - Il Comune di Castelbellino, nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ospiterà un convegno di studi dal titolo “Cavour, Garibaldi e la spedizione dei Mille”, il 16 ottobre alle 16.30, rivolto all’approfondimento dei significati storici e politici dell’Unità d’Italia. Al Convegno, presso il teatro Beniamino Gigli, interverranno i relatori: Annita Garibaldi Jallet - presidentessa del “Museo Garibaldino” di Porta San Pancrazio di Roma (discendente diretta di Giuseppe ed Anita Garibaldi); Gilberto Piccinini - presidente della Deputazione Storia Patria per le Marche; Marco Severini - Docente all’Università di Macerata. Inoltre verrà allestita la mostra “Album della guerra d’Italia 1860-1861” fino al 24 ottobre.

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A SENIGALLIA E FABRIANO LA PREVENZIONE DEL SOFFOCAMENTO PER INALAZIONE DI CORPO ESTRANEO La Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza Pediatrica ha deciso di lanciare un evento a livello nazionale volto alla prevenzione di una tra le più frequenti cause di morte per incidente in età pediatrica: il soffocamento per inalazione di corpo estraneo (secondo i dati ufficiali dell’ Istat il 27 % delle morti classificate come “accidentali” nei bambini da 0 a 4 anni). Sappiamo tutti come in questi casi la tempestività con la quale si interviene è determinante per scongiurare un esito infausto e non sempre il ricorso al 118 risulta compatibile con questi tempi. D’altra parte le manovre previste, a seconda dell’età del bambino, sono “salvavita” e possono essere effettuate in maniera efficace da chiunque sia adeguatamente istruito. Partendo da queste considerazioni si svolgerà, il 10 ottobre prossimo, contemporaneamente in tutto il territorio nazionale, ma nelle Marche sono state privilegiate solo Fabriano e Senigallia. Per tale formazione tutti i partecipanti saranno addestrati con l’ausilio di specifici manichini; sarà distribuito materiale didattico ai presenti ed i clown riusciranno ad “abbassare la tensione” delle manovre. Si tratta di una dimostrazione, fatta da istruttori accreditati Pbls-d di ogni regione che partecipa, sulle manovre essenziali per la disostruzione immediata in caso di crisi di soffocamento per inalazione di un corpo estraneo. Questo incidente è tra i più drammatici dell’età pediatrica ed un intervento sulla scena è “salvavita”. Se non si risolve con prontezza l’ostruzione questo evento è quasi sempre mortale. Ai genitori dopo la dimostrazione ed il coinvolgimento viene distribuito il materiale istruttivo preparato allo scopo.


APPUNTAMENTI UNA MELA PER LA VITA

Il 9 e 10 ottobre torna la raccolta fondi dell’Aism “Una mela per la vita”. Banchetti anche a Fabriano in piazza del Comune e alla Coop, a Sassoferrato in piazza Bartolo e a Cerreto d’Esi in piazza Lippera. Ad aiutare i volontari dell’Aism i ragazzi del RotaryAct.

BANCA D’ARTE

Nello spazio espositivo della Banca Popolare di Ancona di piazza Miliani 16 si terrà fino al 29 ottobre la personale di Vittorugo Sassi e Carla Ballanti dal lunedì al venerdì con i seguenti orari: 8.3013.30 / 15.30-17.30. Per info: 0732.23114 - www.bancadarte.it.

IL PUNCTUM DI RITA

L'artista fabrianese Rita Vitali Rosati espone fino al 17 ottobre, su appuntamento, allo Sponge Living Space di Pergola. Info: www. spongeartecontemporanea.net, 339.4918011, 339.6218128.

MOSTRA MICOLOGICA FABRIANESE

Presso il Loggiato San Francesco a Fabriano il 9 e il 10 ottobre si terrà la 24a edizione della Mostra Micologica Fabrianese, curata dal Gruppo Micologico Naturalistico Fabrianese. La mostra rimarrà aperta dalle 9 alle 20. Il 10 ottobre alle 10 presso l’Oratorio della Carità si terrà un incontro con il micologo David Monno sul tema: “Funghi ed ambiente”.

CONVEGNO ALL’UNIFABRIANO

Presso l'aula magna dell’Unifabriano l’Archeoclub organizza, il 15 ottobre alle 17.30, in collaborazione con il Nucleo di Ancona del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, un incontro pubblico con il Cap. Salvatore Strocchia sul tema “L’Arma dei Carabinieri e la tutela del Patrimonio Culturale”.

SELEZIONE MASCHERE PER STAGIONE TEATRALE

La Cooperativa “Il Tulipano”, che gestisce i servizi all’interno del Teatro Gentile, indice una selezione di persone da adibire al “Servizio di Maschera per il Teatro”. Gli interessati possono consegnare il curriculum l’8 ottobre al botteghino del Teatro Gentile in orario di apertura. Quanti presenteranno la propria candidatura saranno telefonicamente per un colloquio a partire dall’11 ottobre.

INIZIA LA NUOVA STAGIONE DI PROSA

Parte il 7 e l'8 ottobre con lo spettacolo “Spirito Allegro” (regia di Patrick Rossi Gastaldi con Debora Caprioglio, Corrado Tedeschi), la nuova Stagione di Prosa del Teatro Gentile di Fabriano. Gli spettacoli si terranno il sabato alle ore 21 e la domenica alle 17. VENDESI MOTORETTA ELETTRICA PER DISABILI, NUOVA (USATA SOLO 5 VOLTE) A TRE RUOTE, COMPRATA ALLA MAPIS. Tel. 0732.22044

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IL COMMENTO

IL TEATRINO DELLA POLITICA di Annibale U. Santarelli

Berlusconi giura di non digerire il teatrino della politica. Non dice, però, che di quel teatrino lui è l’impresario, il capocomico, la spalla, l’autore, il costumista, lo scenografo, il buttafuori, il suggeritore… Di quel teatrino lui é il padrone. Sul palcoscenico domina lui e scaccia chiunque danneggi le sue performance. Lui si adatta ad ogni tipo di recitazione: piange, blandisce, canta, promette, smentisce, racconta barzellette anche con bestemmia incorporata… Non elabora uno straccio di progetto di politica economica, ma gonfia il petto nelle autocelebrazioni: si vanta di aver evitato una terza guerra mondiale e di aver salvato le banche americane; giura che completerà presto la SalernoReggio Calabria, tacendo la realtà di aver ridotto i fondi destinati proprio alla realizzazione di quell’autostrada. E’ il Cavaliere che decide che cosa mettere in scena. Da quasi 20 anni sul suo cartellone figura la tragicommedia del perseguitato dai giudici comunisti, dai giornali comunisti, dai disfattisti comunisti che non lo lasciano “fare” per il bene del Paese. I suoi interessi nel frattempo li fa e bene. Ogni tanto la suddetta pièce è interrotta da atti unici come quelli relativi alla gradita compagnia di escort e alle case abitate da cognati. Frequenti sono le “farse” da avanspettacolo che non sempre sono adeguatamente apprezzate dai critici ovviamente comunisti. Alcune delle ultime messe in scena riguardano la scuola. Ad Adro il sindaco “marchia” la scuola pubblica con il simbolo di un partito, la Lega, forse - disegna Vauro - per fare il verso ai comunisti che, si sa, mangiavano i bambini. Lui, il Berlusca, non interviene a condannare quella scelta che è contraria alla Costituzione ed al buonsenso. Il sindaco può dire impunemente che toglierà da un bene di tutti il timbro leghista solo se glielo ordina il suo capopartito, non le Istituzioni. Uno sberleffo intollerabile. E la ineffabile Ministra, di fronte alle proteste di molti, denuncia «la pratica inaccettabile, tipica di una certa sinistra, di strumentalizzare i bambini per la lotta politica». La stessa Ministra, dopo aver operato tagli corposi alla scuola pubblica e congedato un esercito di precari, gloriandosi nel contempo di un’imprecisata “riforma epocale”, finanzia la scuola privata Bosina basata sulla “Pedagogia padana” e gestita dalla moglie di Bossi. La stessa Ministra, assistita dal collega La Russa, autorizza il progetto “Allenati alla vita” che prevede l’insegnamento di tecniche di guerra e garantisce agli studenti un credito formativo. “Farse” del teatrino berlusconiano queste che farebbero sbellicare dalle risate se non fosse che gli spettatori, soprattutto giovani, non hanno tanta voglia di ridere, perché hanno la lieve preoccupazione di trovare un lavoro e di garantirsi un futuro. E cominciano a stufarsi delle noiose repliche della ventennale tragicommedia in cartellone. Anche un certo teatrino della politica può chiudere per mancanza di spettatori: basterebbe un po’ di sano sdegno per una politica «ridotta a semplice apparenza e gestione del potere». (M.Viroli) MUSEO DELLA CARTA

MESTIERI IN BICICLETTA

Orario: dal martedì alla domenica 10,00-13,00 / 14,30-19,30

Orario: da martedì a domenica 10,00-12.30 / 17,00-19,30

ARCHIVIO DI STATO

COLLEZIONE RUGGERI-MANNUCCI

Orario: dal lunedì al sabato: 8,00-13,00

BIBLIOTECA COMUNALE Orario: dal martedì al venerdì 8,30-13,00 / 14,30-18,30 Sabato: 8,30-12,30

BIBLIOTECA SHOAH Orario: martedì 9,00-13,00 giovedì 9,00-13,00 e/ 15,00-17,00

PINACOTECA CIVICA MOLAJOLI Orario: dal martedì alla domenica 10,00-13,00 / 16,00-19,00 (lunedì chiuso)

LUDOTECA Orario: lunedì, mercoledì, venerdì 16,00-19,00

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Orario: sabato e domenica 17,00-19,00

IL GRILLO PARLANTE Orario: dal lunedì al venerdì 16-19.

FARMACIE DI TURNO Da sabato 17 a venerdì 23 luglio: Popolare Da sabato 24 a venerdì 30 luglio: Silvestrini

NUMERI UTILI Polizia Municipale 0732 21610 Vigili del Fuoco 0732 24591 Commissariato 0732 23211 Carabinieri 0732 248900 Guardia di Finanza 0732 3377 Pronto Soccorso 0732 707228

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FABRIANO Il gatto e la volpe, Gianni e Pinotto, Ric e Gian: scegliete voi, cari lettori

I MOSCHETTIERI DELLA POLITICA LOCALE di ROBERTO MARZIALE

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rosegue la telenovela politica fabrianese. Meglio della casa del “Grande Fratello”, fra new entry e nomination. Ad oggi, come nel celeberrimo romanzo d’appendice scritto dal francese Alexandre Dumas (padre), “I 3 moschettieri”, si manifestano i primi intrighi, parvenze di alleanze, colpi di scena e tradimenti impensabili. L’appuntamento elettorale comunale pare lontano, ed invece è dietro l’angolo. Come per l’atletica o per il nuoto, il posizionamento nella corsia può essere determinante in vista della vittoria finale. Melius abundare quam deficere, seguendo questo motto a Fabriano, città particolare, si è addirittura deciso di “abbondare” e di partire per tempo. Si cercano sponsor quasi come se ci si dovesse preparare per un concorso canoro! Si cercano cavalli sui quali puntare per non perdere le posizioni acquisite. Cavalli che, da parte loro, si accontentano di essere condotti, più che di condurre. Rinunciando a priori ad essere soggetti pensanti, suggestionati dal conseguimento dell’agognata poltrona e dalla pia illusione che, una volta giunti al premio sospirato, potranno svincolarsi dai propri padri putativi. Illusi, direi. Non ho una fotografia dei protagonisti, moschettieri, del romanzo di Dumas (padre) e, quindi, paragonerò i politici locali senza badare alle fattezze fisiche. Il primo di cui vorrei parlarvi, cari lettori del ProgressoNews, è D’Artagnan, con un grande cappello per nascondere una mancanza importante. Non c’è appuntamento cittadino che non lo veda in prima fila. Un presenzialismo, al limite dell’inflazione di immagine, che non può assolutamente essere casuale. Ormai la sua vita politica fuori dalle mura cittadine è agli sgoccioli. Quindi è necessario trovare una nuova poltrona sulla quale accomodarsi. Tornare al lavoro, no, per carità, neppure se ne parli. Il “professionismo” politico è un dettame da seguire fino in fondo, parbleu! Ma il vero capolavoro del novello D’Artagnan è nel patto d’acciaio siglato con il suo (ex) acerrimo nemico. Il gatto e la volpe, Gianni e Pinotto, Ric e Gian, scegliete voi, cari lettori. Sono ormai inseparabili e si preparano ad una importante staffetta, non sportiva, ma di scambio di poltrone, of course! D’Artagnan si sente, dunque, con le spalle coperte per via di alcune rassicura-

GIOVANI E POLITICA GIOVANI DEMOCRATICI DI FABRIANO - E’ necessaria una ventata di freschezza che possa e debba partire da chi della politica desideri cogliere l’aspetto produttivo, reale, quella politica che è impegno per la cosa pubblica. L’esperienza giovanile è sicuramente quella che meglio può cogliere le aspettative per il futuro, quella più interessata al cambiamento: noi giovani siamo tenuti oggi a svolgere la mansione più difficile che è quella della crescita personale per la partecipazione al dovere civico; quella della ristrutturazione di una realtà istituzionale ignara di quali siano i bisogni del Paese.

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zioni avute dall’uomo del monte. Quest’ultimo, però, ha sempre dimostrato che non ci mette più di un nanosecondo per far cadere dalla torre il prescelto. Consiglio vivamente di stare con i piedi per terra o di utilizzare la massima trapattoniana: «Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco». D’Artagnan, invece, sta già promettendo assessorati a destra e a manca. Se si dovessero riunire in una stanza tutti coloro che sono stati blanditi dal nostro moschettiere, si scoprirebbe che il prossimo Esecutivo fabrianese sarà composto da una ventina di assessori con deleghe fotocopie. Stesso dicasi per le alleanze. «Sono per lo status quo». No, anzi. «Ricalchiamo lo schema regionale». Perché, no? “Facciamo una bella ammucchiata. Lista unica e finiamola a tarallucci e vino”. Credo che il politologo, Giovanni Sartori, impazzirebbe letteralmente. Tutti i sondaggisti, infatti, hanno rinunciato ad effettuare qualsiasi rilevazione. D’Artagnan, impavido, promette a destra e a manca tutto a tutti. Non è però che rischia di rimanere senza fiato proprio sul rettilineo finale? Di Sono queste esigenze che il nuovo Gd rimanere senza promesse, non credo proprio. Tanto promettere non costa nulla e “fessi” chi di Fabriano intende cogliere e mettere a ci crede, soprattutto a sinistra! (Continua...) frutto: agire nel piccolo e nel grande per migliorare la qualità della vita in una città che sta attraversando un momento di profonda crisi, rimanendo vicino alle persone ed alle loro più intime problematiche, consapevoli che, con l’apporto di persone capaci e volenterose, le cose possano veramente cambiare. Siamo un giovane gruppo di persone che si è riunito spontaneamente e che sosterrà la propria linea politica e di iniziative: migliorare il presente per riavere il futuro! I Giovani Democratici

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FABRIANO

LA SANITà FABRIANESE AD UNA SVOLTA Intervista al nuovo direttore della Zona Territoriale Asur n. 6 Ivo Schiaffi

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a sanità fabrianese è ad una svolta: a cento giorni dall’avvenuta nomina a Direttore della Zona Territoriale n. 6 di Fabriano del dott. Ivo Schiaffi, il ProgressoNews ha incontrato il manager scelto dalla Regione Marche a guida dell’azienda sanitaria dell’entroterra montano. Schiaffi vanta un curriculum vitae di prim’ordine ed una serie di incarichi dirigenziali nel mondo dei servizi sanitari. Già Direttore Amministrativo dell’Azienda Sanitaria di Macerata dal 1997 al 2003, ha ricoperto l’incarico di Direttore dell’Area Dipartimentale dei Servizi Amministrativi Tecnici e Logistici della Zt 6 dal 2004 al giugno scorso. Dott. Schiaffi, lei ha iniziato un percorso in un momento di grandi trasformazioni per quanto riguarda la sanità locale, anche alla luce delle riforme che si stanno attuando a livello regionale sulla scia della manovra finanziaria. Cosa si sta prefiggendo di attuare? «Insieme a tutti i miei collaboratori, sulla base degli obiettivi che sono stati dati ai Direttori delle Zone Territoriali dell’Asur, stiamo lavorando per mantenere e, ove possibile, potenziare l’offerta assistenziale in tutti i suoi aspetti. La sfida maggiore sarà proprio quella di coniugare questi intenti con la criticità economica del momento, senza dimenticare i bisogni di salute del cittadino». Numerosi sono i cosiddetti “lavori in corso” in questo momento nella sanità locale. Negli ultimi anni si è assistito ad un potenziamento notevole delle strutture sia di Fabriano sia di Sassoferrato. Qual è lo stato delle cose ad oggi? «La sanità fabrianese negli ultimi anni è ampiamente cresciuta in termini di strutture e servizi. Mi riferisco ad esempio alla realizzazione della nuova ala dell’ospedale Profili, all’Hospice, alla Lungodegenza post-acuzie, alla Patologia internistica complessa. Esempi concreti di quanto si è voluto investire in questa realtà con conseguente impatto sui livelli di assistenza, sulla qualità dei servizi e anche incremen-

«Negli ultimi anni siamo ampiamente cresciuti: la nuova ala, l’Hospice, la Lungodegenza post acuzie, la Patologia Internistica Complessa»

to di personale. In questo momento gli sforzi sono indirizzati al potenziamento dell’Emergenza-urgenza dell’area montana, a seguito della scelta strategica fatta dalla Regione Marche a favore di Fabriano, posizionando proprio nella nostra città la 2ª eliambulanza regionale. Infatti sono in corso di realizzazione il nuovo Pronto Soccorso e il nuovo ingresso dell’ospedale di Fabriano, i nuovi locali della Banca degli Occhi e del Laboratorio Analisi. Sono in corso, inoltre, ulteriori lavori di adeguamento strutturale per milioni di euro». E per il futuro? «S tiamo ragio-

Quanta responsabilità si sente addosso in questo nuovo incarico? «La consapevolezza di essere alla guida della sanità fabrianese, in una città che è al centro dell’attenzione per la sua importanza economica e politica, mi impone la massima attenzione ed il massimo impegno per dare risultati concreti affinché Fabriano diventi sempre più un punto di riferimento per tutto il territorio montano, anche in vista di una programmazione sanitaria in ambito di Area Vasta, su cui la Regione sta indirizzando le strategie organizzative del Servizio Sanitario Regionale».

Il dott. Ivo Schiaffi

nando sulla programmazione e sulle linee di indirizzo da attuare coniugando insieme i vari fattori da una parte per non abbassare i livelli assistenziali, e, dall’altra, per progettare attività di eccellenza sia in base alle disponibilità economiche sia in termini di logica di “Area Vasta”. Si sta valutando la possibilità di realizzare progetti ambiziosi per Fabriano, come la realizzazione di un Centro Strutturale di Senologia con il miglioramento dei percorsi per tumori alla mammella, il completamento dell’offerta per non autosufficienti con un Centro Alzheimer, un Centro di Prevenzione cardiologica per soggetti a rischio, come nefropatici, diabetici... Anche su Sassoferrato si pensa ad una qualificazione della struttura ospedaliera perché la stessa diventi centro di riferimento di quel territorio per tutte le esigenze socio sanitarie. E’ in corso di perfezionamento un accordo con il Comune, infatti, per la concessione allo stesso di un intero piano dell’ospedale, oggi inutilizzato, da destinare alla realizzazione di una Residenza Protetta per anziani».

I LAVORI Lavori di ristrutturazione ed ampliamento Pronto Soccorso e nuovo atrio Ospedale di Fabriano Importo totale: € 3.200.000 Inizio lavori: 12/04/2010 - Fine: 13/01/2012 Lavori nuovo Laboratorio Analisi e Banca degli Occhi Ospedale di Fabriano Importo totale: € 1.000.000 Inizio lavori: 28/06/2010 - Fine: 13/01/2011 Lavori di adeguamento antincendio VV.F. Rsa Struttura Sanitaria di Sassoferrato Importo totale: € 436.000 Inizio lavori: 02/06/2010 - Fine: 05/11/2010 Lavori di adeguamento a norma Ospedale “E.Profili” di Fabriano (complessivo) Importo totale: € 2.151.158 Gara di appalto in corso - Un primo stralcio iniziato del valore di € 497.000 Lavori di realizzazione nuovi parcheggi Ospedale “E.Profili” Fabriano Costo presunto: € 400.000 - 500.000 Procedura in corso di definizione

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FABRIANO Dopo 13 anni di “esilio” torna in centro storico anche grazie alla Fondazione

LA biblioteca TROVA CASA ALLE CONCE

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errà inaugurata il 9 ottobre, alle 17.30, la nuova sede della Biblioteca pubblica “Romualdo Sassi” di Fabriano, in via Le Conce 76. La Biblioteca pubblica di Fabriano, diretta da Andrea Paoli (nella foto), torna a essere ospitata nel centro storico della città dopo 13 anni di esilio forzato in periferia, a causa del terremoto del 1997. La Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana ne ha curato il restauro e il recupero. Il trasloco dei libri dalla sede di via Bruno Buozzi è avvenuto tra il gennaio e il febbraio scorso. La Biblioteca ha l’ambizione di coniugare la sua tradizionale vocazione alla conservazione del patrimonio storico con le moderne istanze della multimedialità e della multiculturalità. Tutti i suoi servizi sono gratuiti. Orario di apertura: martedì-sabato, 10-13, 15-19. Info allo 0732.709205.

IN BREVE

CARIFAC, INVERSIONE DI TENDENZA

GRAZIE ALLA FORESTALE Il personale del corpo forestale dello Stato di Sassoferrato e Genga nella notte tra il 28 e 29 settembre ha colto in flagranza di reato tre bracconieri che avevano abbattuto illegalmente un cinghiale all’interno della zona di ripopolamento e cattura denominata San Donato in Comune di Fabriano. Le associazioni venatorie di Fabriano ringraziano il comandante Ciro Bertellini e gli assistiti Luca Luchetti e Giorgio Luzi del Corpo Forestale dello Stato.

Dopo alcuni anni di difficoltà la Carifac torna a fare utile, grazie alle sinergie con Veneto Banca Holding e alla forte azione riorganizzativa. «L’obiettivo che vogliamo porci in questa fine del 2010 è quello di una Carifac interregionale», ha dichiarato il presidente Domenico Giraldi, «che si candida ad operare in altre regioni come il Lazio, l’Emilia Romagna e la Toscana. Prossimamente apriremo 4 nuovi sportelli a Riccione, Rimini, Tolentino e Città di Castello e nel biennio 2011/2012 vorremmo passare da 59 sportelli a 73». Al 31 di agosto la banca segnava un utile di 2.481.000 euro «per questo guardiamo a fine anno più sereni e fiduciosi. In previsione di questa espansione a tutta l’Italia centrale», prosegue Giraldi, «stiamo pensando ad un nome nuovo. E’ una decisione che dobbiamo prendere insieme ai soci, a Veneto Banca e alla Fondazione». Il direttore generale Paolo Mariani conferma che «il trend positivo di crescita è determinato anche dall’andamento dei dati gestionali registrati fino al 31 agosto: gli impieghi netti crescono del 4,30%, la raccolta diretta aumenta del 5,57% e la raccolta indiretta fa registrare un +2,68%. Il coefficiente Tier1 e Tier2 è ben al di sopra dei coefficienti minimi richiesti dalle disposizioni di vigilanza».

SEGUE DALLA PRIMA che ha l’ambizione di diventare un punto di riferimento per l’informazione nella nostra Regione. Ecco, appunto... Regione. Perchè sarà ad un’area geografica più importante che ci rivolgeremo, con il cuore a Fabriano, ma nella consapevolezza che oggi più che mai il nostro territorio ha bisogno di allargare il suo punto di vista, di colloquiare e di relazionarsi con le altre comunità, più di quanto abbia fatto in passato. Ed allora anche noi abbiamo sentito tale responsabilità e da oggi il ProgressoNews sarà il periodico di tutte le Marche. Questo è solo il primo passo, abbiamo in serbo per voi tante altre novità, che non ho timore di annunciarvi come importanti e che sono sicuro voi apprezzerete. Vorrei raccontarvi tanto altro di queste settimane in cui abbiamo duramente lavorato per raggiungere questi obiettivi, ma sarete voi che saprete darci il vero e unico giudizio che conta. I nostri lettori sono sempre stati e saranno sempre di più il nostro unico punto di riferimento. Il direttore

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Mercoledì 29 settembre è tornata al Signore, MARIA MARCONE in ZUCCATOSTA Lo annunciano il marito Vincenzo, i figli Laila, Franco e Daniela, la nipote Maria, la sorella Iolanda, i nipoti, i parenti tutti. Marchigiano

Mercoledì 1 ottobre è tornato al Signore, all’età di 56anni GUERRINO MENICHELLI Lo annunciano la moglie Maria Moscoloni, la figlia Anna, il fratello Aldo, i cognati, le cognate, i nipoti, i suoceri, i parenti tutti. Marchigiano

Sabato 4 ottobre è tornato al Signore, all’età di 91 anni AUGUSTA CARSETTI Ved. CINGOLANI Lo annunciano la figlia Elisa, il genero Terenzio, la nuora Luisa, i nipoti, il pronipote, il fratello Mario, le cognate, i parenti tutti. Marchigiano

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Giovedì 30 settembre è tornato al Signore, all’età di 85 anni ERMINIO VALENTINI Ne danno l’annuncio il fratello Franco, la sorella Emilia, i nipoti, la nipote Sabrina, i parenti tutti. Marchigiano

Mercoledì 29 settembre è mancato all’affetto dei suoi cari, all’età di 79 anni DOMENICO PUCCI Ne danno l’annuncio le figlie Tiziana e Patrizia, i generi, i nipoti, i parenti tutti. Marchigiano

Mercoledì 29 settembre è tornata al Signore, all’età di 85 anni ANNA LUZI in NEGROMANTI Ne danno l’annuncio il marito Gino, i figli Angela e Alberto, il genero Angelo, la nuora Franca, i nipoti, le cognate, i parenti tutti. Marchigiano

Martedì 28 settembre è tornato al Signore, all’età di 96 anni DANDOLO SPURI Ne danno l’annuncio la moglie Pia Venturini, la figlia Anna Rita, il genero Mario Ausili, il nipote , il cognato, le cognate, i parenti tutti. Marchigiano

Martedì 28 settembre è tornata al Signore, all’età di 78 anni ILDA VACCARINI in STOPPONI Lo annunciano il marito Tommaso, i figli Gabriella e Renato, il genero, il nipote, il fratello, la sorella, i parenti tutti. Marchigiano

Venerdì 24 settembre è tornata al Signore, all’età di 99 anni PASQUALINA BATTISTONI ved. BIZZARI Lo annunciano i figli Panfilio, Umberto, Sestilia e Quinta, le nuore, i generi, i nipoti, parenti tutti. Marchigiano

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Lunedì 20 settembre è tornato al Signore, all’età di 86 anni ARNALDO FUGIANI Ne danno l’annuncio i nipoti Giovanna, Angelo con Marcella, Lidia con Nicola, i pronipoti, i parenti tutti. Marchigiano

Lunedì 20 settembre è tornata al Signore, all’età di 68 anni GRAZIELLA GRILLI ved. BARBONI Ne danno l’annuncio il figlio Daniele, la nuora, le nipotine, le cognate, il cognato, il fratello, i parenti tutti. Marchigiano

Martedì 22 settembre è tornato al Signore, all’età di 80 anni PIETRO BIAGINI Lo annunciano la moglie Giovanna Baroni, i figli Giampiero e Mauro, i nipoti, i pronipoti, il fratello, le cognate, i parenti tutti. Marchigiano

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In ricordo di... Nel 12° anniversario della scomparsa dell’amata LUCIA ARGALIA, la famiglia, gli amici e i parenti tutti la ricordano con affetto nella S. Messa che si svolgerà lunedì 11 ottobre, ore 18.00, presso l’Oratorio don Bosco. Si ringrazia sin d’ora quanti si uniranno alle preghiere. “Se le persone che amiamo ci vengono portate via, se vogliamo che tornino a vivere, non dobbiamo smettere di amarle”.


ARCEVIA Intervista al dott. Spaccia, coordinatore dei Medici

L’OSPEDALE DI COMUNITà di Gianni Tenti

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n ambito sanitario l’ospedale di Comunità di Arcevia rappresenta una importante e bellissima esperienza umana e professionale. Il dott. Gianfranco Spaccia attualmente ricopre l’incarico di coordinatore dei Medici di Medicina Generale che operano all’interno dello stesso. Dott. Spaccia, come è nata questa esperienza? «Negli anni 1996-97, quando si sono trovati i finanziamenti per ristrutturare l’edificio dell’ex Ospedale di Arcevia, è sorta la necessità di elaborare un progetto per la migliore utilizzazione dello stesso. Siamo venuti a conoscenza di una esperienza attivata a Modigliana, in provincia di Forlì, un “Country Hospital”. Con l’allora direttore dell’Azienda Usl n. 4 di Senigallia dott. Angelino Guidi, con il sindaco di Arcevia Marisa Abbondanzieri, con il dott. Giovanni Gara, siamo andati a visitare la struttura e, studiando questa esperienza, abbiamo elaborato il “Progetto Arcevia” con l’obiettivo di arrivare ad una struttura sociosanitaria alternativa e nello stesso tempo complementare al Presidio Ospedaliero di Senigallia. L’Ospedale di Comunità è stato infine inaugurato il 27 maggio 1999 con il coinvolgimento attivo dei medici di

IN BREVE GENGA, L’ECCELLENZA DELL’Hotel Le Grotte - Grande soddisfazione per Luciano Bardella e per tutto lo staff dell’Hotel le Grotte di Pontebovesecco di Genga che lo scorso 24 settembre si è aggiudicato, ad Ischia, il Premio come Miglior Hotel tre stelle d’Italia. Soddisfazione anche per il riconoscimento ottenuto dal tour operator “Tui” che, tramite emissario olandese, ha fortemente voluto inserire il suo hotel all’interno di pacchetti turistici internazionali. «E’ una gran bella soddisfazione», dichiara Bardella, «sia perché sono stati loro a chiedere di noi, sia perché solo da pochi mesi hanno cominciato a vendere il “pacchetto Marche”. Ed è un bel segnale il fatto che hanno voluto inserire anche noi».

famiglia, che riescono a ricoprire a turno la presenza del medico all’interno della struttura. Attualmente abbiamo 12 posti per la Rsa (Residenza Sanitaria Assistenziale) ed 8 di Rsm (Residenza Sanitaria Medicalizzata) con possibilità di ricovero diretto dei pazienti affetti da particolari patologie». Ad oltre 10 anni dall’inaugurazione, può trarre un bilancio di questa esperienza? «Debbo confessare che l’inizio di questa nuova attività per noi medici del territorio non è stato privo di L’interno dell’ospedale di Arcevia (Foto Massimo Mori) timore, ma poi siamo riusciti a farci apprezzare soprattutto dalla popolazione che vengono effettuate anche dai privati. E’ stato ora sente questo ospedale, rispetto ad altre dimostrato, grazie agli otto posti di Rsm, dove strutture, molto più vicino e a misura del mala- i medici possono ricoverare direttamente per to e dei familiari. Per fare un esempio concreto patologie che non sono assolutamente gestibili gli operai della Termowatt hanno donato, al proprio domicilio, che in questo decennio nel corso degli anni, oltre 15.000 euro con il numero dei ricoveri presso i Presidi Ospecui sono state comperate varie attrezzature. dalieri sono diminuiti di circa il 40%. Questo In particolare è stata realizzata la Radiologia indica una diminuzione anche di ricoveri imwireless a banda larga che permette di fare le propri, a cui consegue un risparmio economico radiografie digitali in Arcevia e la loro tra- di una certa entità senza incidere sulla qualità smissione ai medici presso la sede centrale di professionale». radiologia di Senigallia che, in caso di urgenza, Progetti per il futuro? danno una risposta immediata. Donazioni «Sì, uno in particolar modo: la realizzazione di alcune camere da destinare ai malati di Alzheimer, purtroppo una patologia in continuo aumento. L’idea è di utilizzare questi posti per dare assistenza medica, quando è indispensabile al paziente, sia Quadrilatero, svincolO di Camposollievo al nucleo familiare. Spero che la nocecchio - Subito i progetti, per attuRegione Marche, appena ricevuto lo studio tire i disagi che la popolazione di Genga di fattibilità dall’Asur di Senigallia, intenda sta sopportando a seguito dei lavori della finanziare quanto prima questo intervento». Quadrilatero. Li ha chiesti l’assessore reLa vedo particolarmente soddisfatto di gionale alle Infrastrutture, Luigi Viventi, questa esperienza. che ha inviato una lettera al presidente di «Sì, a livello personale e professionale io e i Dirpa (contraente generale del maxi lotto miei colleghi siamo soddisfatti. Oggi, dopo 2, da Serra San Quirico a Cancelli di Fa10 anni, questo Ospedale di Comunità, per briano) e alla Società Quadrilatero, sollecimerito di tutti coloro che ci hanno creduto tando la presentazione degli elaborati degli ed operato con dedizione, consapevolezza svincoli di Valtreara e Camponocecchio. e costanza, è stato protagonista di una L’assessore chiede il rispetto degli impecrescita progressiva, e, a tutt’oggi, è unico gni, per poter concludere l’iter di appronelle Marche e tra i pochi in Italia. Auspico vazione: «Accelerare i lavori va bene, ma che l’attuale Amministrazione comunale non devono creare disagi insostenibili per continui a sostenere con sensibilità quanto i cittadini. La progettazione dei due svinfino ad oggi è stato realizzato e quanto si coli prevedeva una riduzione dei disservizi dovrà attuare per restare al passo con il e gli impegni vanno ora mantenuti». futuro tramite nuove progettualità». N.18 - 7 Ottobre 2010

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MACERATA

Il dott. Luciano Latini (il secondo da destra) con la sua équipe di medici e infermieri e, sotto, un’immagine del reparto

L’uomo oltre la malattia Ecco l’altra Oncologia, quella voluta e creata a Macerata dal dottor Luciano Latini di FRANCESCA PATERNESI

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orbici, colla, colori. Cinzia, grembiule rosa, fa magie d’arte con i suoi cartoncini. Accanto un pianoforte. Di là c’è chi naviga su internet e chi, invece, si guarda un bel film. I volontari dell’Avulss - qui li chiamano angeli - offrono tost caldi caldi, e domani arriva la parrucchiera. Tempi di vita all’Unità operativa di Oncologia dell’ospedale di Macerata: l’altra Oncologia, quella immaginata, voluta e creata dal dottor Luciano Latini. Un modello in Italia, considerando che il Dipartimento Oncologico dell’Asur 9 è in grado di garantire l’intero iter diagnosticoterapeutico, con il supporto soprattutto di strumentazioni di alta tecnologia: Pet, Iort, Gammacamera. Ci accoglie con un sorriso il direttore, pur fra mille impegni. E a guardarsi intorno tutti sorridono e si danno del tu. E quanta luce e che bel verde! «Pensi», ci dice Latini mostrando le foto, «i nostri pazienti sono stati capaci di realizzare un orto». E che bella l’immagine di

Viaggio in corsia: una dimostrazione pratica di cosa significa concretamente “umanizzare la sanità” 12

quel gruppo spensierato in barca a vela. Sì, perché in reparto si organizzano perfino le gite e le vacanze estive, tutti insieme. Al dottor Latini - si intuisce subito - interessano relativamente le statistiche, il fatto che dal 2001 (quando è arrivato a Macerata) le prime visite oncologiche siano passate da un centinaio a più di 1.500, con pazienti da fuori Azienda e da fuori regione, o che, ancora, l’Unità di Oncologia si stia distinguendo nella ricerca con tanto di pubblicazioni scientifiche e di relazioni in congressi internazionali. A lui interessa, prima di tutto, l’uomo. Oltre la malattia. E ci dimostra con una visita in corsia che cosa significhi “umanizzare la sanità”, che cosa rappresenti per chi è in chemioterapia il dono di una parrucca, la consulenza di un’estetista, la compagnia dei cani della Pet-Therapy, la cura di un acquario, la presenza di un operatore per informarsi sui propri diritti e quelli dei familiari. Dott. Latini, come si finanziano queste attività? «Grazie all’Associazione Oncologica Maceratese, che raccoglie fondi attraverso contributi liberali, mercatini, cene di beneficenza, partite di calcio, tornei di burraco. E grazie ai volontari dell’Avulss

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che organizzano feste e momenti di svago». Qual è la ricaduta complessiva? «Il clima sereno e confidenziale giova al rapporto con i sanitari e promuove il benessere del malato, minimizzando la frustrazione delle attese in un luogo permeato di ansia e sofferenza. E il paziente, al termine del trattamento, è consapevole di aver fatto un lavoro necessario per la salute, senza vanificare ore preziose della propria vita». Il suo reparto è all’avanguardia anche nell’assistenza domiciliare... «Difatti noi impieghiamo chemioterapici orali negli anziani, negli inabili, in tutti coloro che hanno difficoltà a raggiungere l’ospedale. Si tratta di un progetto innovativo, finanziato dalla Provincia di Macerata, con benefici per tutti, non solo per i pazienti ma anche per i familiari, il cui modus operandi ci è stato richiesto da alcune regioni».


MACERATA E PROVINCIA

PREVENZIONE: PAROLA D’ORDINE PER BATTERE I TUMORI FEMMINILI «Quello della mammella è il cancro che causa più mortalità» di MAURO GRESPINI Sono ospedali a “misura di donna” quelli della Zona territoriale 10 dell’Asur Marche: San Severino, Camerino e Matelica. In particolare la struttura settempedana che dal 2008 può vantare il “bollino rosa” assegnato dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna. Che cos’è? «Un programma speciale di segnalazione», risponde la dottoressa Maria Giulia Volpini, «basato sul grado di attenzione posta nei confronti delle malattie femminili e verso le esigenze specifiche delle donne ricoverate». La dottoressa Volpini, da sempre chirurgo e oggi responsabile della struttura per la “Promozione della salute e prevenzione oncologica” nell’ambito della Zona 10 di Camerino, ha curato la candidatura del presidio di San Severino e ha aperto gli ambulatori di senologia anche a Camerino e Matelica . Inoltre, nel 2009 a Castelraimondo ha fondato con alcune pazienti l’associazione “Con’tatto onlus Donne insieme” per offrire a tutte le donne del territorio un aiuto a superare patologie importanti come il tumore al seno o all’utero. Obiettivo dell’associazione è anche quello di sensibilizzare la popolazione femminile verso la prevenzione, la diagnosi precoce e la riabilitazione. «Quello della mammella è il primo tipo di cancro, per diffusione e mortalità, che colpisce la donna», spiega la dottoressa Volpini, «basti pensare che fra il 1998 e il 2002 un tumore su quattro, tra quelli diagnosticati, è risultato a carico del seno, con una morte su sei tra tutte quelle provocate dal cancro. Tuttavia, è una delle forme tumorali con prognosi più favorevole perché in oltre i quattro quinti dei casi si sopravvive almeno cinque anni dal momento della diagnosi e nella metà dei casi si arriva a

guarigione». Questa alta percentuale di successi è legata alla precocità della diagnosi. E’ scattato così uno screening di massa che prevede una mammografia e un esame radiologico per tutte le donne fra i 50 e i 69 anni. Un controllo “a tappeto” affiancato dallo screening contro il carcinoma della cervice uterina che chiama a un Pap test ogni 3 anni tutte le donne fra i 25 e i 64 anni. «Ogni anno», sottolinea Maria Giulia Volpini, «convochiamo circa 2 mila donne nei nostri ambulatori per sottoporsi a questi esami di prevenzione, i quali sono determinanti per identificare precocemente e interrompere il ciclo di sviluppo della malattia». Pure il cancro all’utero è piuttosto frequente: in Italia l’incidenza media, ogni anno, è di circa 10 casi ogni 100 mila donne. Ciò significa che annualmente sono circa 3.500 le persone cui viene diagnosticato questo tipo di tumore. La vicinanza dell’ospedale di San Severino all’universo femminile è confermata anche dal gran lavoro svolto quotidianamente dai reparti di Ginecologia e Ostetricia, (il dottor Angelo Mantovani è il responsabile del Dipartimento materno-infantile). Nel 2009 sono nati - nella struttura settempedana - 807 bambini, di cui 480 attraverso un parto spontaneo e 327 con un cesareo. Molte mamme provenivano da località non comprese nella Zona Territoriale 10.

A CIVITANOVA MARCHE BRILLA L’ECCELLENZA DELLA DIALISI, A RECANATI IL RICONOSCIMENTO UNICEF E’ un’evoluzione continua nella gestione integrata dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali, come nel resto della sanità marchigiana, quella della Zona territoriale 8 di Civitanova Marche, che include nove Comuni, con un bacino d’utenza di 122.650 abitanti, assistiti nel polo ospedaliero civitanovese e nelle altre strutture territoriali. Fa parte della sperimentazione, da novembre 2009, dell’Area vasta 3 della provincia di Macerata, che è partita con la gestione di un centinaio di progetti condivisi fra il capoluogo, Civitanova, Camerino e San Severino Marche, con l’obiettivo di fornire servizi omogenei in tutto il territorio, di creare una rete che offra servizi accessibili e qualificati, con maggiori risparmi da poter reinvestire per nuovi miglioramenti. Fra le iniziative comuni dell’Area vasta 3, c’è quella della raccolta di cellule staminali da cordone ombelicale in Neonatologia, della prevenzione e diagnosi precoce dei tumori naso-sinusali, delle malattie infetti-

di PAOLA CIMARELLI

ve, delle reazioni allergiche di tipo anafilattico e l’anatomia patologica condivisa. Il nuovo direttore sanitario, Alessandro Marini, subentrato a giugno alla guida triennale di Pierpaolo Morosini, si è trovato a gestire le difficoltà del nuovo Cup-Centro unico di prenotazione regionale e a pensare al futuro della Zona sanitaria, alla gestione di un budget 2010 in un’ottica “sostenibile” e alla necessità di rivedere i doppioni presenti, come fra Civitanova e Recanati, andando verso l’integrazione delle specialità esistenti, come già sta accadendo per le chirurgie. A Civitanova, entro cinque anni, dovrebbe essere completato il nuovo corpo dell’ospedale, con l’obiettivo d’inaugurare il primo stralcio nel 2013. Nell’ultimo biennio, sono stati invece aperti, a Civitanova il Centro unico di endoscopia digestiva e allestito uno spazio per i camper di coloro che assistono malati per lunghi periodi, a Recanati i nuovi locali per la Pediatria, un nuovo punto prelievi e la Lungodegenza, a Porto Recanati i nuovi ambulatori di Cardiologia e di Diabetologia. A Civitanova, brilla l’eccellenza della Dialisi, che partecipa anche al progetto di “Dialisi estiva” per dare la certezza di un’assistenza sicura ai turisti che vengono nelle Marche, un’iniziativa promossa insieme all’Associazione nazionale emodializzati di cui, nel 2009, hanno usufruito 244 persone in tutta la regione. Recanati e Civitanova hanno ottenuto il riconoscimento dall’Unicef di “Ospedale amico del bambino”. Un attestato che si aggiunge a quello ottenuto con il “Bollino Rosa” per l’attenzione alle donne ricoverate. Info www.asurzona8.marche.it. N.18 - 7 Ottobre 2010

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MACERATA E PROVINCIA Il ProgressoNews a colloquio con il direttore Gilberto Santini

L’AMAT COME UN UNICO CARTELLONE TEATRALE NELLA PROVINCIA DI MACERATA Insieme al direttore dell’Amat Gilberto Santini, abbiamo analizzato il rapporto dell’associazione con il territorio della provincia di Macerata. «L’Amat gestisce la maggior parte dei teatri della Provincia di Macerata. Cerchiamo di avere la maggiore attenzione per ognuno di questi teatri e fornite spettacoli, per quanto possibile, in esclusiva provinciale, in modo tale da non sovrapporre gli stessi spettacoli nello stesso territorio. Non sempre gli stessi sono prodotti nell’anno in corso, in quanto la crisi economica ha costretto le compagnie a circuitare gli stessi spettacoli almeno per tre stagioni». L’Amat considera il territorio provinciale «come fosse un unico cartellone teatrale: a Macerata ci sono finestre di scene internazionali, rivolte ad un pubblico più colto, mentre a Civitanova Marche il teatro è molto popolare ed è caratterizzato dal cartellone CivitanovaDanza, che quest’anno raggiunge la 17° edizione. Con il Comune di Recanati, invece abbiamo studiato una stagione più a tuttotondo intrecciando anche la danza e il contemporaneo». L’Amat gestisce il Teatro Persiani di Recanati in tutte le sue attività ed ha presentato la nuova stagione di prosa concentrata su nove spettacoli tra cui spiccano: Thom Pain con Elio Germano, Personaggi con Antonio Albanese, Roman e il suo cucciolo con Alessandro Gassman. Inoltre a Recanati è forte l’interesse

Il direttore dell’Amat Gilberto Santini e, dietro, il teatro Persiani di Recanati

per il progetto XsianiXnoi, una ricca serie di progetti volti ad arricchire l’esperienza del fatto teatrale attraverso laboratori, approfondimenti e incontri. (f.t.)

IN BREVE MATELICA, VII PREMIO LIBERO BIGIARETTI - Sono stati selezionati i finalisti del premio letterario intitolato al poeta e scrittore matelicese Libero Bigiaretti, giunto quest’anno alla sua VII edizione. Il Premio, intende sottolineare la profonda attualità dell’opera letteraria e poetica dello scrittore che, attraverso le sue opere, sperimentò con successo molti generi letterari (poesie, racconti, saggi, romanzi), ricoprendo un ruolo particolarmente importante nel panorama culturale italiano ed internazionale. Tre le opere selezionate tra una rosa di 68 volumi in concorso: Il Libro di legno (Sellerio) di Gian Mario Costa; Non ti voglio vicino (Frassinelli) di Barbara Garlaschelli; Milano non esiste (Hacca) di Dante Maffia. La premiazione avrà luogo domenica 12 dicembre con una cerimonia che si svolgerà presso il Teatro Piermarini.

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IN BREVE MACERATA, VIA AL FONDO ANTICRISI - Era previsto nel programma elettorale e a distanza di pochi mesi è diventato realtà. Si tratta del fondo anticrisi 2010, il progetto che l’Amministrazione comunale ha messo in campo per far fronte alla pesante crisi economica e occupazionale che molti cittadini stanno vivendo e finalizzato a sostenere le famiglie colpite dal fenomeno. Il bando consente dal 1° ottobre, di presentare la domanda di ammissione al contributo economico minimo che sarà di 900 euro. Modelli sul sito del Comune www.comune. macerata.it. CAMERINO, CONCORSO PER GIOVANI MUSICISTI - L’Istituto Musicale “Nelio Biondi” di Camerino organizza il XVII Concorso Nazionale Per Giovani Musicisti “Città di Camerino”, che si svolgerà il 5, 6, 7 novembre prossimi. La scadenza delle domande è fissata per il 25 ottobre. Info: Istituto Musicale N. Biondi tel. 0737.632743 -339.7335864 - e-mail ist.musicalebiondi@libero.it.


UNIVERSITà

«Tutti vedono, ma pochi osservano» (Giacomo Leopardi)

SANITà, TUTTO INIZIA DALLA RICERCA Lo studio scientifico e il passo verso il progresso: la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche è l’unica in crescita dell’intero Ateneo di ELEONORA SANTONI

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icerca scientifica: «attività umana avente lo scopo di scoprire, interpretare e revisionare fatti, eventi, comportamenti o teorie relative alla natura usando metodi scientifici». Ricercare per migliorare la vita degli altri, un’attività umana che ha lo scopo di scoprire le soluzioni che donano speranze. Non ci sarebbe sanità se non ci fosse stata ricerca nella medicina. Ma noi spesso la ricordiamo solo in giornate particolari, come domenica scorsa (2 ottobre) quando in pazza si sono vendute orchidee per aiutare la ricerca nella lotta contro il cancro, eppure i ricercatori ci sono sempre, non solo in giornate particolari. La facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche pone come priorità l’attività di ricerca tanto da essere l’unico settore dell’intero Ateneo in crescita. E se da un lato la ricerca nazionale deve fare i conti con i tagli statali, ad Ancona nel 2009 si è creato un fondo di ricerca

Tra finanziamenti pubblici e privati quest’anno sono in piedi 24 progetti

essere riuscito a farsi finanziare la ricerca dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca: su 46 progetti presentati ne sono stati finanziati 12 con 361.749 euro derivanti dal Miur. A questi progetti hanno partecipato 164 persone di cui solo 48 sono pagate, segno che a volte c’è la ricerca non è figlia delle logiche del denaro. Nella facoltà di Medicina e Chirurgia i campi di attività sono principalmente 4: medicina interna, malattie del sangue, chirurgia generale e chirurgia plastica. È inoltre importante sottolineare come I NUMERI essendo parte della comunità scientifica l’Università collabora con gli altri Istituti Assegni di ricerca per DIPARTIMENTI: creando momenti di dibattito e di valuta- Biochimica, biologia e genetica 9 zione dei risultati raggiunti. - Medicina clinica e biotecnologie applicate 5 Tra finanziamenti pubblici e privati, in - Neuroscienze 6 quest’anno in corso, sono in piedi 24 pro- Patologia molecolare e terapie innovative 14 getti: dallo studio delle proprietà immuno3 - Scienze biomediche - Scienze cliniche specialistiche regolatore di cellule staminali mesenchimali e Odontomatologiche 4 fetali alla valutazione dei fattori di rischio - Scienze mediche e chirurgiche 3 del carcinoma del colon. Se molto si è fatto, e costantemente si fa, Il totale di tutto il Politecnico è di 185, molto ancora deve essere scoperto. La riquindi un 23% è attribuito alla ricerca in cerca non si ferma mai, si autoalimenta ed è campo medico-scientifico. Se da un lato importante che il Politecnico delle Marche l’Ateneo anconetano prova a sostenere con sia così impegnato sul fronte della ricerca, le proprie forze l’attività di ricerca, dall’altro perché senza di essa la sanità non sarebbe bisogna riconoscergli anche il merito di mai nata. straordinario al quale è stato destinato un importo di 1 milione di euro, da dividere per tutte le facoltà. Emerge dal report (pubblicato sul sito del Politecnico) che i ricercatori di medicina sono 80 su 245, solo la Facoltà di Ingegneria la supera di soli altri due ricercatori. Al 31 dicembre 2009, prendendo in considerazione esclusivamente i nuovi assegni di ricerca per strutture che si possono in qualche modo legare alla medicina essi sono:

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CULTURA

La sede della Biblioteca Effemme23 di Moie (www.bibliotecalafornace.it)

MALATI DI CULTURA

Nel cuore della Vallesina la Biblioteca Effemme23 di Moie continua ad attirare pubblico con la rassegna“Intrecci di poesia arte e filosofia” e con iniziative di marketing di MARTA PARAVENTI

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umeri importanti quelli forniti dalla biblioteca comunale Effemme23 di Moie, a fine settembre, che parlano da soli. E con essi arrivano nuovi appuntamenti per il pubblico, “Intrecci di poesia arte e filosofia”, che fino al 3 novembre offrono approfondimenti e dialoghi sulla narrativa femminile, la poesia di Andrea Zanzotto, eventi multimediali e tanto altro. Effemme23 è l’acronimo di Fornace Moie, un edificio ottocentesco a forma ellittica, attivo fino al 1966 e poi completamente abbandonato: costruito in un’area pianeggiante fuori città, in prossimità di una zona ricca di calanchi, la Fornace si trova in posizione centrale rispetto al nuovo piano

Una biblioteca che vive e si sviluppa grazie al rapporto con la collettività, con la società civile che la individua come valore culturale riconosciuto e condiviso 16

di sviluppo abitativo di Moie. Accanto vi sorge l’edificio, già destinato alla lavorazione delle terre, che ospita gli uffici del Cis (Consorzio Intercomunale Servizi, composto da 12 Comuni della media Vallesina); di fronte sono stati organizzati gli uffici della Delegazione del Comune di Maiolati Spontini; è circondata da parchi; nelle immediate vicinanze sono collocate la Scuola dell’Infanzia e il Nido; alle sue spalle è in costruzione il campus scolastico che offrirà agli abitanti di Moie un unico complesso dove confluiranno la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. La biblioteca e l’intero complesso oltre a essere dotati di ampi parcheggi (elemento da non sottovalutare di questi tempi) attrezzati anche per le biciclette, costituiscono uno splendido esempio di recupero architettonico di strutture simbolo del nostro recente passato sulla base di una progettualità di altissimo livello: cura massima dei dettagli sia nei materiali usati che nello stile di comunicazione visiva adottato; illuminazione perfetta e sapiente utilizzo della luce naturale; atmosfera di accoglienza diffusa e ottima distribuzione degli spazi, dal front office centrale allo spazio per i piccolissimi, dalle sale superiori destinate allo studio a quelli inferiori recentemente

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inaugurati. Tutto il lavoro di recupero svolto è pienamente ricompensato dall’ottimo livello di gestione del servizio al pubblico: ogni utente, per accedere ai servizi, (prestito gratuito di libri, dvd e riviste e navigazione in internet) deve essere infatti munito di una tessera nominativa (a pagamento). Dalla gestione al co-marketing: i possessori della Bibliocard per la prossima Stagione 2010-2011 della Fondazione Pergolesi Spontini hanno uno sconto del 10% sull’acquisto di biglietti e/o abbonamenti. Dopo essere stata per decenni luogo di lavoro, ora la Fornace è un luogo di aggregazione, una public library direbbero gli inglesi: una biblioteca che vive e si sviluppa grazie al rapporto con la collettività, con la società civile che la individua come valore culturale riconosciuto e condiviso.

I NUMERI NEL 2010 315 nuovi utenti iscritti; circa 30.000 ingressi in biblioteca; 23.094 prestiti; 3.018 accessi Internet (450 wi-fi, 2.568 alle postazioni fisse); 21.530 documenti posseduti (18.200 libri, 1.330 dvd, 2.000 numeri di periodici), per un totale di 4.776 documenti acquistati.


SPORT PROVINCIA DI ANCONA BASKET di ATTILIO SILVESTRINI BUON INIZIO DELLA SPIDER Fabriano - Una vittoria ed una sconfitta: questo è il bilancio per la Spider nelle prime due giornate di campionato. Tutto sommato è un risultato soddisfacente per un’esordiente in B2. In particolare è piaciuto molto al pubblico l’approccio con cui i ragnetti hanno battuto Cagliari nella prima di campionato. Una vittoria larghissima, frutto di una concentrazione ed una voglia di vincere che ha cancellato l’avversaria dal campo. I tifosi sono usciti dal palazzetto davvero molto soddisfatti, non solo per la vittoria 87 a 50, ma per come sono stati in campo tutti i giocatori. C’è invece molta amarezza dopo la gara persa a Sassari per soli 4 punti: 71-75. La sconfitta è arrivata dopo aver controllato a lungo la partita, tanto che alla fine del terzo periodo la Spider era avanti 55 a 47. Sembrava fatta ma l’esperienza dei sardi e una prestazione

stratosferica di Samoggia (35 punti per lui) alla fine hanno fatto la differenza. Nella squadra del presidente Gatti tutti e nove i giocatori scesi in campo sono andati a referto. Anche nella gara d’esordio era successo e quindi va considerato come una ottimo segnale per gli equilibri dentro lo spogliatoio. Nello specifico, oltre al solito Stanic, hanno destato buona impressione i nuovi arrivi Bini e Sgobba. In particolare il primo si è fatto notare per una innata propensione a canestro. Cornejo, il sostituto di Novatti ha una buona mano anche se ancora fuori dagli schemi di squadra. Domenica la Spider incontrerà in casa la squadra di Giugliano in Campania.

SPORT IN BREVE CAMPIONATO AMATORI DI CALCETTO - Undici le formazioni che si contenderanno la vittoria finale del Campionato di Calcio a 5 organizzato dall’Uisp di Fabriano. Ecco le squadre partecipanti: Sassofootballfive (campione in carica), Longobarda, Sassoferrato C5, Galacticos, Dream Team Tonini, Titans C5, La Stella C5, Porchetto Romei Crew, Diasen Melano, Atletico e Latinos. Il campionato inizierà l’8 ottobre alle 20.30 con l’incontro Titans C5Sassoferrato C5 presso la palestra Ipsia di Fabriano. Tutte le altre gare si giocheranno il 9 all’antistadio di Fabriano e a Camponocecchio di Genga a partire dalle 14.30. ARGENTO PER RICCARDO RAGGI - A Castelfidardo si sono svolti i Campionati Regionali Ragazzi (12-13 anni). L’atleta

SCONFITTA LA FORTITUDO - Terza sconfitta consecutiva per la Fortitudo Fabriano, che si fa superare dalla Biagio Nazzaro per 1-2. La formazione di mister Azzeri, rimaneggiata a causa degli infortuni di Piermattei e Cantarini, compie un deciso passo indietro dal punto di vista del gioco. Desta allarme la mancanza di agonismo della giovane squadra fabrianese, scesa in campo quasi rassegnata alla sconfitta dinanzi, ad una Biagio Nazzaro comunque forte e compatta. Al 18’ arriva il gol del vantaggio. Azzeri non nasconde la propria amarezza e ammette con grande onestà che «abbiamo giocato male. Non ci è riuscito nulla e siamo stati incapaci di reagire al gol subito, anzi ci siamo innervositi e non abbiamo ragionato». Domenica 10 ottobre giocherà in casa dell’Urbino. PARTE IL CORSO DI YOGA - L’Uisp di Fabriano organizza il corso di Yoga base a partire dal 12 ottobre fino al 21 dicembre. Il corso si terrà il martedì e il giovedì dalle 20.30 alle 21.30 presso il vecchio palazzetto. Per iscrizioni rivolgersi alla sede dell’Uisp in via Cavallotti, 45 tel. 0732.3002 cell. 348.9226979.

CORSO ARBITRI CON L’UISP- Il Comitato Territoriale Uisp di Fabriano organizza un corso per arbitri di calcio. Le iscrizioni (gratuite) si ricevono entro il 15 ottobre presso la sede dell’Uisp di Fabriano. Info Renzo Bernardoni 348.9226979. INIZIA IL CAMPIONATO DI SERIE B - L’esordio agonistico della Carifabriano Ginnastica spetta alla società di Matelica che parteciperà alla fase regionale del Campionato di Serie B: prima prova il 10 ottobre a Cuccurano con la squadra composta da Martina Santini, Katiuscia Pedica (nella foto), Chiara Caselli e Camilla Zuccaro. Julieta Cantaluppi, con il suo prezioso 16° posto ai Mondiali, guida invece la truppa delle fabrianesi che inizieranno il Campionato di Serie A il 24 ottobre a Desio.

più rappresentativo dell’Atletica Fabriano, Riccardo Raggi, ha conquistato l’argento. Eleonora Cartoni, nonostante infortunata, non ha voluto rinunciare ai 60 metri, dove è riuscita a migliorare il suo personale. Nei 1.000 metri 8° e 13° posto per Lorenzo Farinelli e Giacomo Brandi, mentre ha esordito nell’alto Nicola Pupilli. Nei 60 piani si è schierata anche Aurora Bartocci. N.18 - 7 Ottobre 2010

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SPORT FABRIANO

NUOVA PISCINA, UNA ECCELLENZA DEL TERRITORIO 730 gli iscritti ai corsi, 1.000 le persone che la frequentano con regolarità di FRANCESCA TOSTI

Simulazione di una rieducazione funzionale fatta da Antonelli e Birelli

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a piscina comunale di Fabriano, gestita dalla società composta dalla Nuova Sportiva Dilettantistica Ferrara e Società Dilettantistica Team Marche Cis di Falconara, è un’eccellenza del territorio Fabrianese. L’impianto è dotato di ben tre vasche al coperto, di una palestra e di un bar, e ci lavorano circa 12 istruttori di nuoto. Il responsabile tecnico della piscina comunale di Fabriano, Andrea Pirani ci ha spiegato come si articolano i corsi di nuoto. «Attualmente abbiamo circa 730 persone che frequentano i corsi, mentre sono 1.000 coloro che frequentano regolarmente la piscina». «Abbiamo tre corsi di nuoto agonistico: gli Esordienti A (maschi 98/99-femmine 99/00) il cui responsabile tecnico è Edoardo Pataracchia, gli Esordienti B (maschi 00/01-femmine 01/02) i cui responsabili tecnici sono Fabio Fraticelli e Paolo Paolucci, quest’ultimo responsabile tecnico anche della Propaganda (maschi 02 a seguire-femmine 03 a seguire), attività a scopo promozionale sviluppata e strutturata sia dalla Federazione Italiana Nuoto, sia da altri Enti di promozione sportiva. I gruppi sono formati da bambini che frequentano la scuola nuoto che hanno particolare attitudine a questa disciplina», ci ha spiegato Pirani. «Abbiamo anche corsi di nuoto per bambini che si dividono in diverse categorie: pesciolino (ambientamento per i bambini in cui spesso si affronta l’acqua per la prima volta); pesce bianco (finalizzato al raggiungimento della piena autonomia in acqua), pesce bianco+ (impostazione delle nuotate a stile libero e dorso), pesce rosso (perfezionamento delle nuotate a dorso ed a stile libero), pesce blu (impostazione della nuotata a rana ed insegnamento delle virate dei tre stili), rana (impostazione della nuotata a farfalla), squalo (prove cronometrate)», spiega Pirani che continua: «I corsi di nuoto per adulti suddiviso in: adulti- (ambientamento per i principianti), adulti+ (impostazione di nuotate di stile libero e dorso), adulti sl/do (impostazione dello stile rana), adulti sl/do/ra (impostazione della tecnica della farfalla), adulti sl/do/ra/fa (perfezionamento tecnico e miglioramento delle capacità condizionali)». Pirani ci spiega che vi sono anche «attività di nuoto libero, acquagym, hydrobike, hydrotonic, primi passi (corso per bambini con età compresa dai 5 mesi ai 3 anni, con lo scopo di ambientare i bambini all’acqua sin dalla primissima infanzia), nuoto guidato e palestra (dotata di macchine isotoniche e cardiofitness), corsi pre-parto e post-parto e rieducazione funzionale». Proprio in merito a quest’ultimo corso abbiamo sentito i preparatori tecnici Emanuele Birelli e Giacomo Antonelli che ci hanno

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illustrato la loro attività: «Le persone che si rivolgono a noi hanno tutti subìto interventi chirurgici e vengono in piscina dopo aver effettuato le normali sedute di fisioterapia. Noi facciamo esercizi mirati allo sblocco degli arti e di potenziamento». Birelli e Antonelli ci raccontano che «lo scorso anno hanno avuto circa 30 pazienti con problematiche differenti, dalla spalla al ginocchio, alla schiena». La fascia di età degli utenti che frequenta il corso va dai 16 ai 70 anni e ci dicono che «i corsi si tengono prevalentemente la mattina in quanto la piscina è meno affollata e quindi c’è meno confusione e riusciamo a stare dietro meglio alle persone».

VOLLEY, ANCONA archivia i mondiali della storia

Foto Pablo&Neruda

Ancona plaude alla tre giorni di volley mondiale: oltre 17 mila spettatori per un ritorno della maggiore competizione internazionale (dopo i Giochi Olimpici) che mancava dal lontano 1978. Emozioni a non finire nel vedere squadre di assoluto vertice, come Brasile, Bulgaria e Usa che si sono contese il passaggio alla seconda fase. Un impegno di oltre 150 volontari e di una macchina organizzativa, curata dal Comitato Regionale Fipav presieduto da Franco Brasili, che ha funzionato alla perfezione. Anche se non c’era l’Italia tra le squadre partecipanti, il pubblico ha apprezzato e assistito a gare di altissimo livello, tifando per l’assoluta novità rappresentata dal Camerun, ovvero una squadra che, nel campionato nazionale, gioca addirittura all’aperto. Unica nota stonata l’ultima partita, giocata vergognosamente “a perdere” da Brasile e Bulgaria, già proiettati alla fase successiva e intenti ad evitare avversari di prim’ordine come la Russia. Il pubblico, vero intenditore di questo sport così largamente praticato in tutte le Marche, ha fischiato e, addirittura, si è alzato in piedi dando le spalle ai protagonisti in campo. Anche questo entrerà nella storia delle “Marche del volley”.


SPORT PROVINCIA DI MACERATA

DALLA SETTEMPEDA ALLA JUVENTUS La gloriosa carriera di Gilberto Mancini, calciatore marchigiano che ha affrontato un duro inforunio senza perdersi mai d’animo

di CLAUDIO CAVALLARO

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intraccio telefonicamente alle 9.30 del mattino Gilberto Mancini, uno dei miti del calcio marchigiano di qualche anno fa, che mi risponde molto cordialmente e acconsente di buon grado a rilasciarmi un’intervista. Alle 18.30 Gilberto mi aspetta, pronto a rispondere alle mie domande. Da bambino, oltre a giocare a calcio, praticavi qualche altro sport? «Da piccolo ho praticato molti sport, sono stato anche campione nella categoria allievi regionale dei 400 metri piani e sono arrivato terzo ai campionati italiani di Octathlon. Ma il calcio rimaneva la mia passione e fare il calciatore il mio sogno». Ricordi la prima partita ufficiale con il Castelraimondo? «Non ricordo moltissimo, ricordo che ho sempre giocato da terzino. Da lì non mi sono mai mosso». Prima la militanza nelle squadre locali, poi il passaggio all’Ascoli dalla Settempeda… «Esattamente; dopo un ottimo anno di serie B inizia la stagione così detta dei record, nella quale ho disputato poche partite a causa dell’infortunio alla gamba». Quindi prima della seconda stagione in A arriva la notizia che forse saresti stato ingaggiato dalla Juve nella stagione successiva. Come hai reagito alla voce che ti voleva la Vecchia Signora? Io sarei svenuto… «Svenuto no ma quasi, sarebbe stata un’immensa soddisfazione ma ahimè ho perso l’opportunità in quel secondo in cui ho messo la gamba per fare il contrasto nel quale mi sono infortunato». Dalla gioia più grande della vita all’ostacolo più duro da dover superare, un gravissimo infortunio (rottura composta di tibia e perone). C’è una persona che ringraziaresti particolarmente, per esserti stata vicina in quel periodo?

«O vviamente la mia famiglia, mia moglie e le mie figlie». Quanto sei rimasto fuori per l’infortunio? «Dalla prima frattura nel dicembre 77 fino al novembre 79 quando sono rientrato in campo con il Verona in prestito dall’Ascoli; nel mezzo un’altra frattura con operazione. Una sofferenza indescrivibile, ma la voglia di rientrare e rimettermi in gioco era tanta». Dopo Verona torni all’Ascoli dove, nonostante l’infortunio, riesci a giocare altre diciotto volte in serie A. Cosa si prova a giocare nell’olimpo del calcio? «Un sogno che si realizza, da bambino lo sogni ed io mi ci son trovato in mezzo. Però ho vissuto la situazione sempre in maniera distaccata, perché sapevo che prima o poi doveva finire; mi sono sempre considerato una persona normale che faceva un lavoro speciale e questa cosa me la sono sempre portata dietro». E’ uscito da poco anche un libro, dal titolo “Senza fissa dimora”, che hai scritto con Alberto Pistilli, giornalista sportivo; è stato bello ripercorrere la tua carriera? «Più che scritto io ho parlato al microfono, è stato tutto merito di Alberto mettere nero su bianco la mia storia. All’inizio ero un po’ titubante all’idea, poi però Alberto mi ha convinto; veniva con la moglie, accendeva il microfono e stavamo insieme mentre ripercorrevo la mia vita. Alla presentazione del libro l’aver rivisto i miei vecchi compagni, venuti apposta per me, mi ha commosso. Neanche

io pensavo di poter provare un’emozione così forte». Un’ultima domanda, cosa consiglieresti ad un giovane che vorrebbe fare del calcio la sua vita? «Tante e nessuna cosa. Certo bisogna usare bene la testa e non farsi incantare da “Veline” e lustrini, il calcio a certi livelli è sempre un lavoro; certo il lavoro più bello del mondo, un lavoro che ti appassiona, un lavoro che se considerato come tale può darti grandi soddisfazioni».

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SPORT IN BREVE SETTEMPEDA, TRITTICO DA BRIVIDO - Con un gol del ritrovato Luca Clemente in piena zona Cesarini la Settempeda espugna l’insidioso terreno della neopromossa Muccia con il minimo scarto e si siede in testa alla classifica del girone F di 2 a Categoria da sola. I ragazzi di mister Bozzi hanno ora un’arma offensiva in più alla vigilia di un trittico da brivido: Urbisalviense domenica in trasferta (la seconda consecutiva), Caldarola in casa e Folgore Castelraimondo di nuovo fuori. Dopo questi tre impegni si potrà già stilare un bilancio parziale dell’avventura biancorossa nell’attuale torneo.

Luca Clemente

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ProgressoNews, 18/2010