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n. 10 21 MAGGIO 2011

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Anno LXIII

Euro 1,00

Contiene I.P. Quindicinale Associato all’Uspi Unione Stampa Periodica Italiana

Poste Italiane Spa-Spedizione in abb. postale D.L. 353/2003 (Conv. In. L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1, Comma 1, Commerciale Business Ancona n. 77/2009 - Taxe Percue - Tassa Pagata

La ripresa economica passa attraverso l’investimento in ricerca ed innovazione. A che punto siamo? Chi investe nella nostra Regione? di LUIGI MARCONI

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nvestire sul futuro e nel futuro. Di questo dettame si sta discutendo da alcuni anni nella nostra Regione. In modo particolare in quelle aree duramente colpite dalla crisi internazionale come l’ascolano ed il fabrianese. Eppur qualcosa sembra muoversi, soprattutto in quest’ultimo comprensorio. La grandi aziende sono tornate a presentare bilanci in cui si intravedono i segni, stabili si spera, di una ripresa significativa. Certo le ferite aperte, leggi vertenza Ardo e suo indotto, rimangono ancora ad agitare i sogni di tutti. Un territorio, il fabrianese, che presenta al suo interno caratteristiche della “formica” e della “cicala”, nel senso che quasi tutti hanno pensato e creduto che le produzioni industriali per le quali il comprensorio è fortemente conosciuto a livello nazionale ed internazionale, potessero rappresentare una sorta di assicurazione per la vita senza scadenza. Invece, così non è stato.

Certo, oltre alla crisi economica a livello internazionale, si sono aggiunti altri decisivi fattori quali il non aver compreso che ci si avviava verso un mercato dinamico e globalizzato. E che quindi l’unica decisione da non dover prendere era quella di “non decidere”. In effetti, si è visto in questi mesi burrascosi sui mercati finanziari, quali le realtà produttive che - nonostante il mare in tempesta - sono riuscite a difendersi e pagare meno dazio. Sono tutte quelle aziende che non hanno avuto paura di mettersi in discussione. Certo, ora, c’è un ricambio generazionale che ci si augura possa portare alla guida di queste realtà industriali, nuova linfa ed uguale capacità strategica sul business e sulla capacità imprenditoriale. Le aziende, invece, che non hanno scelto e pianificato, stanno seriamente traballando. Ma le opzioni non sono solo riconducibili al vil denaro e/o alla pianificazione, ma anche e soprattutto alla capacità di puntare, in modo deciso, su ricerca ed innovazione. segue a pag. 4 Anche questo significa scegliere. N.11 Giugno 2010

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REGIONE MARCHE

MARCHE, LA CASA DEL FUTURO Previsti finanziamenti a fondo perduto dal 10 al 35% oltre al Progetto Jade di MARIA GLORIA FRATTAGLI

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l’unico modo per rigenerarsi, per attuare il giusto ricambio generazionale, per investire nel futuro e darsi delle prospettive. Quadruplica in Italia il numero di imprese che ha investito in ricerca e nel settore delle nanotecnologie. Le Marche, non sono da meno. In particolare le imprese della regione pensano e studiano un domani migliore per una popolazione longeva, con un’età media altissima, le cui prospettive di vita impongono un’organizzazione quasi manageriale della vecchiaia. Un sistema sanitario che funzioni, un sistema assistenziale pronto alle loro esigenze, un habitat adeguato e rispondente alle difficoltà legate all’età. Le imprese non pensano dunque solamente a portare nei negozi prodotti innovativi come gli occhiali con le lenti che cambiano colore a seconda dell’intensità della luce, il cemento che abbatte gli inquinanti o tessuti hi-tech più resistenti e adatti a temperature estreme, oltre a farmaci sempre più mirati, ma anche ad accelerare le conoscenze in campi inesplorati. Per farlo servono uomini e mezzi. Da qui la possibilità per le piccole e medie imprese che operano nel campo industriale e dell’artigianato di usufruire di un finanziamento a fondo perduto del 35% e il 10% in conto interessi sul totale dell’investimento da effettuare. I finanziamenti vanno da un minimo di 200 mila euro a un massimo di un milione di euro per sostenere spese di attrezzature, strumenti di nuova tecnologia, personale dipendente, materiali che servono per la propria attività di ricerca. Saranno ammesse anche le imprese artigiane e industriali che stringeranno rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca e imprese, volte all’innovazione. Sempre la Regione ha realizzato il Progetto Jade, cofinanziato dall’Unione Europea e con la

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partecipazione di Inghilterra (Kent), Francia, Finlandia e Turchia per sviluppare, nelle Marche, un distretto tecnologico al servizio dell’anziano. Tanto è vero che la regione del picchio è stata scelta dal Ministero della Salute quale sede del network nazionale per la longevità attiva. Network che si occuperà non solo degli aspetti sanitari legati alla terza e quarta età, ma anche di alimentazione, tempo libero, telecomunicazioni, informatica, architettura, tutto ciò, insomma, che sia in grado di rendere più semplice la vita dell’anziano. Verso questo obiettivo, accanto alla Regione sono impegnati il sistema produttivo e le Università. L’obiettivo è promuovere la competitività delle imprese marchigiane nell’ambito delle tecnologie in grado di migliorare la qualità di vita, facilitando la messa in rete con piattaforme europee innovative. Il progetto Jade si inserisce nelle linee guida sull’innovazione delle reti di impresa per tracciare nuove vie di sviluppo dell’economia marchigiana: I-Live (il nome dell’emergente distretto regionale) è un riformato strumento N. 10 - 21 Maggio 2011

di aggregazione per lo sviluppo dell’economia marchigiana verso specializzazioni intelligenti dei tradizionali distretti produttivi, ormai maturi. E pensa alla casa del futuro ‘Home Lab’, il consorzio italiano di ricerca sulla domotica che nasce dalla volontà di otto soci fondatori di ‘fare sistema’. Capofila del progetto sono, infatti, imprese ed enti leader del settore: Ariston Thermo, Gruppo Elica, Indesit Company, Loccioni, Mr&D Institute, Spes, Teuco-Guzzini e Università Politecnica delle Marche. Un progetto, quello di “Home Lab”, basato sull’‘open innovation’, e cioè la condivisione di obiettivi e visione strategica, con un effetto di moltiplicatore sui risultati della ricerca.

IN BREVE BANDIERE BLU NELLE MARCHE SONO 16 - «Una conferma che ci onora e che ci spinge ancor di più a investire nel turismo, risorsa fondamentale per l’economia della nostra regione». Commenta così il Presidente Gian Mario Spacca, l’assegnazione delle Bandiere blu a 16 comuni marchigiani. Un risultato che pone le Marche, anche per il 2011, al 2° posto nazionale. Le località marchigiane Bandire Blu 2011 sono: Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo-Marotta (Pu); Senigallia, Ancona Portonovo, Sirolo, Numana (An); Porto Recanati, Porto Potenza Picena, Civitanova Marche (Mc); Cupra Marittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto (Ap); Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio (Fm). RISORSE PER “CARTA TUTTO TRENO MARCHE” - La Regione ha stanziato nuove risorse per sostenere la “Carta Tutto Treno Marche” di Trenitalia, che consente ai possessori di abbonamento regionale residenti nelle Marche di usufruire di agevolazioni sui servizi ferroviari di media e lunga percorrenza (Eurostar, Eurostar Fast, Eurostar City e Intercity). La decisione è stata assunta nel corso dell’ultima riunione dell’esecutivo, su proposta dell’Assessore ai Trasporti Luigi Viventi, dopo che il competente servizio aveva registrato un notevole aumento delle vendite della Carta. Il contributo regionale passa da 150 mila a 300 mila euro l’anno. TORINO LA ReGIONE AL SALONE DEl LIBRO - Ha chiuso i battenti il 16 maggio la XXIV edizione del Salone del Libro di Torino. Le Marche hanno mostrato alle migliaia di visitatori la vivacità dell’editoria marchigiana. All’interno dello spazio della Regione ha avuto un grande successo la presentazione dell’Assessore Marcolini e di Marta Paraventi del volume sulla mostra di Lorenzo Lotto alle Scuderie del Quirinale. Le presentazioni si sono concluse con la Mediateca delle Marche che ha presentato l’editoria multimediale marchigiana.


REGIONE MARCHE

Il Presidente della Regione Marche con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in Cina, in occasione della Mostra su Padre Matteo Ricci Sotto in Brasile, con l’allora Presidente del Brasile Luiz Inacio Lula

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asa intelligente: il distretto marchigiano della Domotica cresce. La Giunta regionale ha approvato le linee guida per la redazione del progetto di “Casa intelligente per una longevità attiva e indipendente dell’anziano” e il relativo schema di accordo con l’Istituto di Ricovero e Cura Inrca incaricato della progettazione. Vicino l’orizzonte: entro il 31 ottobre di quest’anno l’Inrca dovrà completare il progetto di fattibilità della Casa intelligente. «Con questo atto», commenta il Presidente della Regione, Gian Mario Spacca, «entriamo nella piena operatività del progetto regionale sulla Domotica. Un progetto composto da vari steps, tutti complementari tra loro e finalizzati ad un unico obiettivo: realizzare entro il 2015 un prototipo di casa intelligente per l’anziano, in cui concentrare le migliori conoscenze, ricerche e tecnologie dell’abitare al servizio della terza e quarta età. Un progetto al quale la Regione crede fortemente, perché in grado di stimolare il contributo di imprese dei più La Regione svariati settori: dall’arredamento all’informatica, dall’edilizia all’impiantistica». approva le La Regione, attraverso la propria Agenzia di Svim, sta coordinando i principali linee guida: Sviluppo attori coinvolti nella strategia domotica: oltre all’Inrca, l’Istituto S. Stefano, l’Università entro Politecnica delle Marche, l’Università di ottobre Camerino, l’Università di Urbino, i 3 centri trasferimento tecnologico e innovazione il progetto di regionali (Meccano, Cosmob e Asteria) e una rappresentanza delle imprese marchigiane direttamente e potenzialmente coinvolte. «L’attenzione della Regione», aggiunge Spacca, «si rivolge non solo alle problematiche sanitarie e di cura, ma anche sociali, degli stili di vita, di abitazioni adeguate, di gestione del tempo libero, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita della nostra comunità, in particolare di quella anziana”. La cornice strategica all’interno della quale la Regione Marche ha sviluppato numerosi progetti di successo candidati presso le Istituzioni nazionali e comunitarie per il reperimento di fondi aggiuntivi, è il distretto tecnologico marchigiano “i-LIVE” (acronimo di “Marche region cluster on ambient intelligence technologies for independent LIVing and Eco-sustainability) che si compone dei progetti finanziati dalla Ue “Jade” in cui collaborano 5 gruppi internazionali di ricerca - del Kent (uk), Helsinki (fi), Istanbul (tu), Grenoble (fr) e Marche (it), ciascuno specializzato in un settore specifico e complementare sul tema della longevità attiva - e “Smiling” in cui collaborano Univer-

CASA INTELLIGENTE: CRESCE IL DISTRETTO DELLA DOMOTICA MADE IN MARCHE sità, centri di ricerca ed il sistema sociosanitario regionale. I risultati di questa attività di ricerca implementeranno progressivamente il prototipo di “Casa intelligente” della Regione Marche. «‘i-LIVE’», conclude il Presidente Spacca, «rappresenta il catalizzatore di tutte le iniziative regionali a supporto della strategia di sviluppo della ricerca sulla Domotica, in considerazione della naturale evoluzione e dell’alto potenziale dei distretti regionali manifatturieri tradizionali. Una ricerca sostenuta dall’emergere di competenze specialistiche avanzate delle imprese, incentrate su tre piattaforme tecnologiche di eccellenza come meccanica avanzata, in particolare meccatronica, Ict e nuovi materiali, tecnologie Il Presidente di produzione e alimentata dall’intercettazione della cre- Spacca: «Importante scente domanda di prodotti e occasione di sviluppo servizi intelligenti proveniente non solo dal sistema sanitario, per tutto il territorio» ma anche dall’industria alberghiera, dall’edilizia sociale, dalla green economy. L’individuazione di nuove tecnologie domotiche connesse con la ricerca sull’invecchiamento e la longevità rappresenta quindi un’importante occasione di sviluppo per numerosi comparti produttivi del tessuto economico regionale. In questo contesto ben vengano iniziative private come quella del Consorzio Home Lab che si prefigura come stimolo alla competitività industriale. Un’attività di ricerca autonoma, quella degli otto soci del Consorzio, ma in grado di arricchire la ricerca complessiva nel campo della Domotica». Il Presidente Spacca alla presentazione di “Jade”

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REGIONE MARCHE

NUOVI PRODOTTI CON NUOVE TECNOLOGIE PER NUOVI MERCATI La sfida della “casa intelligente” vista dal consorzio Home Lab, dal gruppo Guzzini, dalla Spes e dalla Energy Resources

Ingegnere al lavoro

di EMANUELE GAROFALO

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uori dalla crisi con le idee chiare. Alle sfide del mercato, le aziende marchigiane rispondono giocando la carta della ricerca. Investimenti e innovazione per sviluppare nuovi prodotti e esplorare nuovi settori di mercato. Lo sa Indesit Company, tra le prime aziende dell’elettrodomestico a parlare di domotica, lo sviluppo della “casa intelligente”. Uno sforzo che porta la multinazionale di Fabriano a investire una cifra di 70 milioni di euro quest’anno. Il risultato? Almeno la metà di prodotti completamente nuovi commercializzati ogni anno e il 30% in più di brevetti registrati. Nascono così gli elettrodomestici intelligenti, in grado di garantire risparmio energetico, controllo remoto da pc e cellulari, oppure di riconoscere bucato e cibi in modo da applicare il trattamento migliore. L’ultima frontiera della ricerca Indesit è Home Lab, primo polo della domotica italiano formato da 8 realtà consorziate, di cui Indesit è capofila con Ariston Thermo, Gruppo Elica, Loccioni, MR&D Institute, Spes, Teuco-Guzzini e Università Politecnica delle Marche. Secondo Andrea Merloni, Presidente di Indesit Company e neo presidente di Home Lab, il consorzio è «una grande occasione per le imprese italiane che realizzano prodotti o servizi per la casa». «Le singole competenze ed eccellenze», spiega Andrea Merloni, «se messe a sistema si moltiplicano in maniera esponenziale, creando così le condizioni per competere ad armi pari con i migliori distretti tecnologici del mondo. L’automazione della casa sarà un mercato potenzialmente enorme e dobbiamo essere pronti a cogliere questa sfida». Schierato in prima fila nella partita della ricerca c’è il gruppo Guzzini, che fa della collaborazioni con il mondo universitario un punto di forza. Tra i partner, nomi pesanti come il Mit di Boston e Harvard. «Facciamo ricerca a medio termine: studiamo oggi i prodotti che saranno commercializzati tra 2 o 5 anni», spiega Adolfo Guzzini, Presidente di iGuzzini, azienda recanatese di punta nella illuminotecnica italiana. Un impegno che si traduce in una cifra: su 1.170

LA RICERCA DEL FUTURO SEGUE DALLA PRIMA

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n quest’ottica, con la nascita del consorzio italiano della domotica, “Home Lab”. Partire dalle conoscenze produttive esistenti per dar vita a qualcosa di nuovo, effettuare uno step successivo per diversificare e per riposizionarsi sul palcoscenico internazionale. Attraverso la domotica molteplici i vantaggi che per tutti noi possono aprirsi: produrre un risparmio energetico, migliorare la qualità della vita, accrescere il senso di sicurezza dei cittadini ed il loro benessere. Anche per questo serve un lavoro sinergico, a tutti i livelli, che possa intercettare ulteriori misure per il sostegno ed eventuali incentivi per l’innovazione di questo campo che può rappresentare una leva strategica di crescita per tante imprese della nostra Regione. I segnali, per fortuna, sembrano portare in questa direzione che potranno contribuire a conseguire un comune obiettivo: costruire un nuovo pilastro per far tornare a splendere il distretto economico fabrianese, affiancando le storiche produzioni che possono, comunque, continuare a dare lustro al comprensorio nel suo complesso. Luigi Marconi

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dipendenti dell’azienda, circa 170 sono dedicati alla ricerca. Un vero passo avanti rispetto ai concorrenti. «La competizione è sempre più accesa e i nuovi mercati portano offerta a costi bassissimi e bassa qualità. Solo con lo sviluppo di nuove tecnologie si può acquisire un posizionamento e una fetta di mercato», spiega Guzzini. Un percorso che secondo Guzzini è aiutato dalla Regione. «C’è una buona attenzione, si stanno facendo scelte per evitare interventi a pioggia e la domotica è un esempio di sistema unificato di sviluppo tra aziende e Università». Due quindi le parole d’ordine per le imprese all’avanguardia: investire e fare squadra. Lo ribadisce anche Franco Boldreghini, Presidente Spes, società di sviluppo software e elettronica di Fabriano. «Con lo sviluppo progettuale si acquista competitività sui mercati oggi inflazionati da paesi dell’estremo oriente, dando un valore aggiunto al prodotto», spiega Boldreghini. Parola di un’impresa che è cresciuta al ritmo del 20% all’anno, con un picco del 50% tra il 2006 e il 2007. Le cifre tengono fede alla politica aziendale: su un fatturato di 12 milioni, un decimo, circa 1,8 milioni vanno in progettazione e di questi, un milione è frutto di finanziamenti europei e pubblici. Così nascono i tapis roulant targati Panatta e le attrezzature sportive per il fitness griffate Pininfarina, pensati per collegarsi con iPhone e iPad grazie all’anima elettronica curata da Spes. «Sono la dimostrazione che i prodotti di qualità trovano spazio anche se sono più costosi purché abbiano caratteristiche distintive», commenta Boldreghini. Tra le aziende che hanno fatto dell’avanguardia il marchio distintivo anche la Energy Resources. Nel capitolo di spesa per lo sviluppo, l’impresa anconetana dedicata alle energie rinnovabili iscrive 4 milioni. Tanti se raffrontati ai 30 milioni di fatturato del 2009, prima del boom che ha portato l’impresa ad una crescita del +400%, fino a 150 milioni di fatturato. «Tanti parlano di ricerca, noi la facciamo spendendo gli utili, senza aspettare gli incentivi della politica», commenta l’ad Enrico Cappanera. Lo Stato non aiuta? «Manca la visione di lungo periodo», risponde critico Cappanera. «Basterebbe detassare gli utili investiti in ricerca per crescere quanto la Germania, ma la politica ha solo la visione dell’interesse immediato». La Leaf House realizzata da alcuni anni dal Gruppo Loccioni a Angeli di Rosora: la casa è totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico e non ha nessun impatto sull’ambiente


ANCONA

UNA TASSA DI SOGGIORNO PER I TURISTI di EMANUELE GAROFALO

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tagli del Governo li pagano i turisti. Arriva dal primo luglio la tassa di soggiorno. Tra le proteste delle categorie e degli albergatori. Da un minimo di 50 centesimi fino a un massimo 3 euro a notte, chi vuole visitare la città e farsi una vacanza all’ombra del Monte Cònero deve pagare il ticket. È la novità inserita nel Bilancio 2011 del Comune che scatterà dal primo luglio per far quadrare i conti di Palazzo del Popolo. E non è la sola tegola che si abbatte sulla stagione degli operatori. A strappare un sorriso è la riconferma della Bandiera Blu a Portonovo, ma non basta ad illuminare un’estate anticipata da un diluvio di contrattempi e polemiche. Dal campeggio Il Cònero, ancora sotto sequestro ad un anno perché realizzato senza la valutazione di impatto ambientale, al mancato ripascimento delle spiagge che potrebbe portare a un dimezzamento di ombrelloni e lettini se non arriverà l’intervento di emergenza promesso dalla Regione entro giugno, e ancora la scoperta di amianto nella spiaggia degli ex Mutilatini fino alla decisione della giunta di far pagare anche il parcheggio a monte della baia al costo di 2 euro al giorno. Ora ecco la tassa di soggiorno. La tariffa viene aggiunta al conto della camera e ogni visitatore paga in base al costo del pernottamento in tutte le strutture ricettive del territorio comunale. Nessuna esclusa.

Dagli ostelli e ai campeggi, fino agli alberghi a 4 stelle della città. La tassa è di 50 centesimi a notte fino a 20 euro di costo di pernottamento, sale a 1 euro quando il costo della camera è tra i 20 ai 50 euro, da 50 a 100 euro a notte si sborsano 2 euro al Comune, oltre i 100 euro a notte si paga la tariffa massima di 3 euro. Esentati i residenti. Dall’operazione, la Ragioneria di Palazzo del Popolo prevede di racimolare 500 mila euro. Una boccata di ossigeno per le casse esangui, tanto che l’approvazione del bilancio è stata posticipata fino al 16 di maggio in attesa del federalismo fiscale, che permette l’introduzione della tassa di soggiorno. E categorie e operatori parlano di scelta “scellerata”. «Servirà solo», spiega il Direttore di Confcommercio Massimiliano Polacco, «a ripianare le casse e rischia di infliggere un colpo mortale a quelle migliaia di imprese ricettive in crisi. Tra il 2007 e il 2009, Ancona ha perso 100mila presenze». «Abbiamo tariffe già stabilite con le agenzie», aggiunge Emiliano Pigliapoco, provinciale di Federalberghi, «che non potremmo ritoccare se non a spese nostre. Noi saremmo anche disposti a questa tassa ma prima vorremmo un progetto dietro per rilanciare veramente il turismo». Non basta la Bandiera Blu a risollevare gli animi degli operatori di Portonovo, cuore del turismo anconetano. «Pesa la mancanza di un piano promozionale turistico forte per

La baia di Portonovo vista dal Parco del Monte Conero

la città», continua Polacco. «L’unico intervento che si attua è quello di imporre una nuova tassa in un momento nel quale l’economia tutta avrebbe biso-

gno di spinte. Le bandiere blu dovrebbero essere la ciliegina su una torta fatta da politiche turistiche sostanziali, pratiche e costanti».

IN BREVE ANCONA Verso il congresso eucaristico -Durante l’assemblea dei soci, lo scorso 9 maggio, il sistema turistico locale Marca Anconetana ha deliberato di contribuire con 50 mila euro alle spese che la Provincia di Ancona si è impegnata a sostenere per mostre e iniziative culturali in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale del prossimo settembre. «Il sistema turistico unico», afferma la Presidente Patrizia Casagrande, «si mette in gioco per coordinare e gestire una parte delle iniziative per le quali la Provincia si è impegnata in occasione dell’evento che nel prossimo settembre vedrà Ancona al centro dell’attenzione nazionale. Sarà un banco di prova molto importante per la Marca Anconetana che dovrà coniugare turismo religioso, accoglienza e cultura per un numero di fedeli che, nelle stime, supera le 500 mila unità». ANCONA CARTELLONE DEL TEATRO STABILE - Il Teatro Stabile delle Marche presenta gli appuntamenti della Stagione Teatrale 2011/2012. Il cartellone si apre dal 20 al 23 ottobre al Teatro delle Muse con Alessandro Haber, Alessio Boni, Gigio Alberti in Art, testo di Yasmina Reza. Si prosegue sempre alle Muse dal 27 al 30 ottobre con Luca De Filippo che porta in scena “Le bugie hanno le gambe lunghe”, di Eduardo De Filippo. Dal 24 al 27 novembre si prosegue al Teatro delle Muse con lo strepitoso duo Maria Amelia Monti, Gianfelice Imparato accompagnati in scena da Valerio Santoro in “Tante belle cose”. Dal 18 al 22 gennaio al Teatro Sperimentale arriva Tato Russo in scena con “Il fu Mattia Pascal”. La Stagione prosegue dall’1 al 5 febbraio allo Sperimentale con lo spettacolo “456”, mentre dal 15 al 19 febbraio la Compagnia del Teatro della Tosse porterà in scena lo spettacolo “2984”. Dal 15 al 18 marzo alle Muse in scena Franco Branciaroli in “Servo di scena”, mentre dal 29 marzo al 1° aprile arriva alle Muse Giorgio Albertazzi e la Martha Graham Dance Company in “Cercando Picasso”. Alessandro Preziosi sarà in scena alle Muse dal 12 al 15 aprile e interpreterà il “Cyrano De Bergerac”. Lo Sperimentale vede in scena dal 25 al 29 aprile “The history boys”. Fuori abbonamento il titolo più atteso dell’anno: il 20, 21, 22 dicembre al Teatro delle Muse “Il Vizietto - La cage aux folles”. Informazioni su www.stabilemarche.it

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ANCONA E PROVINCIA Il Centro Studi della Cna fa il quadro della zona Nord di Ancona

COMMERCIO E CONSUMI: UN ANDAMENTO LENTO di MARCO CATALANI SENIGALLIA uci e ombre per le attività commerciali della zona nord di Ancona. A rilevarlo è l’indagine del Centro Studi della Cna che nei primi mesi del 2011 ha raccolto una serie di interviste campione tra Falconara, Chiaravalle, Montemarciano, Monte San Vito e Camerata Picena. La lente d’ingrandimento è stata posta su esercizi commerciali e pubblici. Ancona Nord è più lenta rispetto al resto della Provincia di Ancona. Nel secondo semestre 2010 solo l’8,3% delle aziende ha aumentato il fatturato contro un 58,4 che invece è andata in segno negativo rispetto allo stesso periodo del 2009 mentre le aziende in Provincia che si riprendono sono il 18,6%. Secondo lo studio i comuni in difficoltà sono Falconara e Chiaravalle anche se proprio qui le aziende sono più ottimiste per il futuro: il 34% degli intervistati è convinto di un aumento del fatturato nel 2011 e solo il 6,7% resta pessimista.

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Inoltre, dall’indagine condotta dalla Cna, sembra che nonostante il miglioramento del fatturato gli imprenditori locali non abbiano aumentato i prezzi, in particolare per incoraggiare la ripresa dei consumi che stentano a decollare. «Il confronto tra le indicazioni raccolte per l’intera provincia», spiega Andrea Riccardi Segretario Cna nord Ancona, «evidenzia che la situazione congiunturale è più favorevole nell’area di Falconara Marittima, in particolare per le risposte date dai titolari dei pubblici esercizi, i due terzi dei quali dichiarano un aumento del fatturato rispetto al primo semestre del 2010». Il Centro Studi non si è limitato ad analizzare le attività ma ha sviluppato indagini anche sui consumatori. Nella nostra regione si spende leggermente di più rispetto alla media del resto d’Italia ma, spiega Giovanni Dini Responsabile Centro Studi Sistema Cna Marche «i consumi sono inferiori a quelli di due regioni del Centro Italia (Umbria e Toscana) e molto al di sotto del dato dell’Emilia Romagna. Tra

PREMIATE LE PISTE CICLABILI SENIGALLIA l 34,8% dei senigalliesi gira in bici e per questo Legambiente, Fiab e Cittàinbici hanno premiato la spiaggia di velluto con il secondo posto nella classifica italiana del campionato di ciclabilità urbana. Il monitoraggio del 3 maggio ha evidenziato il passaggio, tra le 7.30 e le 9.30, nei tre check point allestiti dagli organizzatori di 1160 bici, 1099 pedoni, 876 automobili, 174 scooter e 30 autobus. Meglio ha fatto solo, nella classifica delle città con meno di 100mila abitanti, Udine con quasi il 40%. «Una manifestazione bella e divertente»,

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ha commentato l’Assessore alla Città Sostenibile Gennaro Campanile, «che ci ha permesso di ricordare l’importanza di lavorare con impegno per garantire una mobilità sostenibile e alternativa all’uso privato dell’auto. Il campionato nazionale della ciclabilità urbana è stata una delle iniziative con cui Senigallia ha aderito alla Giornata Nazionale della Bicicletta e testimonia l’attenzione con la quale questo Comune vuole promuovere la valorizzazione di percorsi ciclopedonali sicuri e protetti che possano coprire l’intero territorio comunale».

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Andrea Riccardi, Segretario della Cna Ancona Nord

le regioni confinanti con le Marche solo l’Abruzzo presenta un livello di consumi inferiore al nostro». Cosa si può fare per invertire la rotta? A Falconara, ad esempio, gli imprenditori vorrebbero maggior cura dell’arredo urbano e più parcheggi. Lo rivela un altro sondaggio targato Cna: il 92,7% degli intervistati ha sentito almeno una volta i suoi clienti lamentarsi di aver fatto fatica a trovare posto per l’auto. E addirittura il 70% dice di non sentirsi al sicuro probabilmente a causa di quel 40% che ha ammesso di essere stato vittima di episodi di violenza all’interno della sua attività.

IN BREVE IN BREVE FALCONARA LA DIFFERENZIATA SBARCA IN SPIAGGIA - Novità dell’estate 2011: i bagnanti avranno a disposizione vari bidoni per i loro rifiuti. Lo ha annunciato l’Assessore alle Società Partecipate Raimondo Mondaini nei giorni scorsi. Si prevedono mini isole ecologiche con cinque bidoni: plastica, carta, vetro e lattina, indifferenziato e umido. Quest’ultimo secchio sarà a disposizione dei ristoranti e dei bar del litorale e per evitare spiacevoli odori dovuti anche al caldo estivo la raccolta avrà una frequenza di cinque giorni la settimana (domenica inclusa). «Per la riuscita del progetto sarà fondamentale la collaborazione di tutti i fruitori della spiaggia», spiega l’Assessore Mondaini, «ai quali chiediamo un piccolo impegno per un risultato importante nell’interesse di tutti». In corrispondenza delle isole si prevede poi di collocare un vademecum, riferito ai rifiuti normalmente presenti in spiaggia, analogo a quello predisposto per il quartiere di Palombina Vecchia servito con il porta a porta.


ANCONA E PROVINCIA

UNA SITCOM DIDATTICA SUL CONERO Max Pisu e Tosca D’Aquino porteranno gli scenari di Sirolo e Portonovo su Sky di MICHELE CAMPAGNOLI ANCONA RIVIERA lezione di inglese sul monte Conero con la buffissima coppia formata dagli attori Max Pisu e Tosca D’Aquino (nella foto a destra). A settembre gli scorci di Portonovo e Sirolo faranno capolino sul piccolo schermo grazie alla “Famiglia Gionni”, la nuova Sitcom didattica volta a facilitare l’apprendimento della lingua inglese. Un format esclusivo scritto e prodotto dall’autrice Maria Teresa Carpino della Mto2 in collaborazione con Deakids. Si tratta di una serie tv ad alto budget in onda da settembre sul canale 601 di Sky e divisa in 15 puntate, tutte dirette da una vecchia volpe della cinepresa come il romano Maurizio Simonetti (“Casa Vianello” e “Il mammo”). Nei giorni scorsi una troupe faraonica ha invaso la “perla del Conero” per filmare le esterne dei due episodi che chiuderanno la storia. Una trama vivace e politicamente corretta con sketch divertenti e adatti sia ai grandi che ai bambini. La vita di un nucleo familiare in procinto di trasferirsi negli States per motivi di lavoro sarà stravolta dall’irruzione dell’esuberante tutor interpretata dall’ emergente Denise Malgieri (nella foto a sinistra), una moderna Mary Poppins tanto solare quanto invadente. Sarà questa bizzarra governante a tormentare i protagonisti con le lezioni di inglese in vista del temibile test finale, pass obbligato per l’America ad opera dell’ottimo Neri Marcorè nei panni di supervisore. Gli interni sono stati filmati in una villa romana, mentre gran parte delle riprese all’aria aperta hanno carpito la bellezza di località come Ancona, Fabriano (Frotte di Frasassi), Senigallia e Sirolo. Sfondi che daranno un respiro diverso e ambizioso al progetto secondo il regista Simonetti. Entusiasta anche il resto del cast. «Sono un affezionato di questa regione» svela Max Pisu. «Recito spesso nei teatri delle Marche. E’ un piacere tornare, ma non solo per l’ottimo panorama, anche per il cibo e la solarità della gente. Vi anticipo che sarò il meno ricettivo della serie a imparare l’inglese». Un’emozione per i sirolesi sbirciare la bellissima Tosca D’Aquino in piazzetta tra un ciak e l’altro. Emozione condivisa dall’attrice partenopea, sedotta dalla vista del promontorio «Che bella sco-

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Anche quest’anno puoi destinare il tuo 5 per mille all’Associazione per la Tutela del Diabetico ATD ONLUS di Fabriano Il 5 per mille non ti costa nulla. Sulla dichiarazione dei redditi (CUD, 730, UNICO persone fisiche) inserisci il nostro codice fiscale ATD 90006460423 nel riquadro dedicato alle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale ed aggiungi la tua firma

perta il Conero. Avevo recitato ad Ancona con Panariello, ma non mi ero mai spinta fino a qui. E’ un posto incantevole. Per inciso, al contrario del mio maritino “Gionni Gionni” (Pisu ndr), io sarò una sorta di prima della classe». Ci saranno comparsate di personaggi locali come l’albergatore di Portonovo Aldo Roscioni nel ruolo del nonno e don Dino del Poggio alle prese con un finto matrimonio, ma gran parte degli applausi se li spartirà il cast dei più giovani con la vulcanica Malgieri al battesimo cinematografico. «Vengo dal mondo teatrale, ma sono a mio agio anche davanti alla cinepresa. Non ho ancora superato la scaramanzia tipica del palcoscenico. Se cade il copione a terra, devo sbatterlo due volte sennò porta male. Nelle Marche ho trovato una bella atmosfera e credo che tornerò presto a Sirolo con la mia dolce metà».

NUOVA SCALA MOBILE CASTELFIDARDO a città delle fisarmoniche apre le porte alla tecnologia. La giunta Soprani ha annunciato la sottoscrizione dell’atto ufficiale di consegna dei lavori per realizzare una scala mobile di collegamento tra piazzale Michelangelo e piazzale Don Minzoni. Un intervento molto atteso di cui si occuperà la ditta Montedil di Loreto. Gli operai cercheranno di portare a compimento l’intera opera nell’arco di nove mesi circa, cioè entro febbraio 2012. L’innovativo impianto automatico di risalita verrà così completato grazie anche al cofinanziamento della Regio-

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ne. Il progetto rientra negli interventi previsti dal primo cittadino per riqualificare il centro storico di Castelfidardo.

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ANCONA E PROVINCIA

UN BILANCIO DI TAGLI E RINCARI Approvato il bilancio comunale a Jesi di EMANUELE GAROFALO JESI

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usterity in scena al Pergolesi, Jesi taglia 200 mila euro di contributi alla Fondazione. Ma non è solo la lirica a pagare il conto del Bilancio del Comune, al voto in aula entro i primi di giugno. Tariffe più care per le famiglie, meno fondi alle politiche giovanili e servizi sociali. Una manovra “lacrime e sangue” per pareggiare i 3,5 milioni in meno di trasferimenti statali. Una mano alle forbici quindi e l’altra nelle tasche degli jesini. I tagli prima. La Fondazione Pergolesi Spontini dovrà fare a meno di 200 mila euro di contributo comunale. Dimezzato il capitolo

TRASPORTO ECCEZIONALE La fresa “Martina” ha completato la prima parte del suo viaggio. L’imponente macchina organizzativa messa a punto dalla Pasquinelli Trasporti spa di Jesi incaricata di curare il trasporto della fresa più grande esistente al mondo dal porto di Ravenna a Pian del Voglio lungo l’autostrada Bologna-Firenze ha preso l’avvio il 9 aprile scorso con la collaborazione di dieci pattuglie della polizia stradale che hanno scortato l’eccezionale automezzo di oltre 60 metri di lunghezza ed 8,70 di larghezza che poggia su 25 assi trainati da due motrici. Il viaggio di “Martina” non è stato complicato nell’ultima fase perché la Pasquinelli di Jesi ha ritirato il carico a Schwanau in Germania, ha imbarcato il mostruoso pezzo su chiatte che hanno percorso il fiume Reno fino a Rotterdam; da qui su, una motonave, ha raggiunto il porto di Ravenna. La fresa dal costo di 56 milioni di euro e con un peso di 4.500 tonnellate, una volta rimontata (ci vorranno circa 3 mesi) sarà utilizzata dalla ditta che sta eseguendo i lavori per il raddoppio dell’autostrada del Sole.

IN BREVE JESI OSPEDALE VESO IL COMPLETAMENTO - Si procede a grandi passi verso il giorno dell’avvio della piena operatività del nuovo ospedale di Jesi e, pertanto, occorre dare avvio alla cessione del vecchio ospedale Murri. Il nuovo e decisivo impulso giunge a seguito dell’approvazione del decreto che stanzia una somma pari a circa 14 milioni di euro utili all’ultimazione della importante struttura ospedaliera, a servizio dell’intera comunità della vallesina. La notizia è stata rilanciata con grande soddisfazione dai consiglieri regionali del Pd, Enzo Giancarli e Fabio Badiali, i quali, attraverso una lettera indirizzata ai vertici istituzionali e dirigenziali della Sanità marchigiana, fanno seguire una proposta per la contestuale dismissione e cessione del vecchio ospedale “Murri”. «Proprio perché ci troviamo in presenza di questa positiva certezza, cioè la oramai prossima e completa apertura dell’ospedale Carlo Urbani», rilevano i due esponenti del Pd, «occorre dare avvio alle procedure per la cessione della sede dell’attuale ospedale in Viale della Vittoria». «Dare avvio alla procedura di cessione del vecchio ospedale rappresenterebbe la svolta decisiva», concludono Giancarli e Badiali, «denoterebbe rigore finanziario e metterebbe il sigillo definitivo alla già certa realizzazione del nuovo complesso ospedaliero».

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Il Teatro Pergolesi. La Fondazione Pergolesi Spontini avrà 200 mila euro in meno

in formazione e missioni del personale, giù dell’80% le spese in consulenze esterne. Ma pagano anche i giovani e disabili: meno 10% di fondi al servizio handicap, mentre le politiche giovanili dovranno fare i conti con 40% in meno di risorse. Quindi tocca ai rincari. Più 10% per la Tarsu, la tassa rifiuti solidi urbani, e aumentano del 13% tutte le tariffe dei servizi a domanda, come asili nido e scuolabus. Stesso rincaro per le società sportive che utilizzano gli impianti del Comune. La colonia marina passa da 88 a 99,50 euro a bambino. Cinque euro in più per la retta giornaliera della Casa di Riposo per anziani. E per cercare di racimolare qualche euro, aumentano anche i costi delle fotocopie nelle biblioteche e dei cataloghi e souvenirs alla Pinacoteca. Sul fronte degli investimenti, il piano delle opere è di 12 milioni. Sparisce per quest’anno dall’agenda la riqualificazione di Corso Matteotti e piazza della Repubblica, dopo il mancato incasso dei fondi del bando Piperru, ci sono invece il prolungamento di via Moro, le rotatorie di viale King, gli ascensori delle ex Carceri e delle Conce, insieme al primo stralcio dell’asse Nord. Entro dicembre dovrebbe invece essere concluso il parco del Vallato.


ARCEVIA E SASSOFERRATO

RESISTENZA E RISORGIMENTO di Gianni Tenti

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a 67a commemorazione dell’eccidio di monte Sant’Angelo, avvenuto il 4 maggio 1944 da parte delle truppe di occupazione tedesche, si è svolta domenica scorsa 15 maggio. La commemorazione è stata inserita nelle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia. Non sfugge infatti il profondo legame che lega il Risorgimento Italiano con la lotta di Liberazione. Dopo la Santa Messa in San Medardo sono seguiti i discorsi commemorativi in Piazza Garibaldi. Il primo intervento è stato quello del Sindaco di Arcevia Andrea Bomprezzi, a seguire un breve saluto del Sindaco di Ribnica Joze Levstek, città gemellata con Arcevia, del Sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi e del Segretario cittadino dell’Anpi Angelo Verdini, mentre il prof. Francesco Maria Feltri ha tenuto l’orazione ufficiale. Il prof. Feltri, membro dell’Istituto Cervi con cui il Comune di Arcevia ha iniziato una proficua collaborazione, ha tenuto un discorso molto denso di significati. Innanzitutto ha posto un tema alla riflessione dei politici e dei cittadini presenti: il nazionalsocialismo non è frutto soltanto della Germania, ma è frutto di una mentalità che si è venuta sviluppando a partire dalle prime conquiste coloniali, una mentalità che accomunava tutti gli stati europei: l’europeo è un essere superiore, «gli altri non valgono nemmeno il valore di una pallottola con cui vengono uccisi». E ciò riesce a spiegare sia il trattamento che gli europei hanno riservato agli abitanti del nuovo mondo sia il fenomeno della tratta degli schiavi. Il Prof. Feltri ha toccato anche l’attualità, il disagio di questi tempi ed ha ammonito chi pensa che da questa crisi ci si possa salvare soltanto individualmente: «Non ci si salva da soli», ha scandito, «non ci si salva da soli come individui, non ci si salva da soli come Nord, come Centro, come Sud, come Marche o come

Il prof. Francesco Maria Feltri interviene alla cerimonia di commemorazione

Emilia Romagna, ci si salva solo come gruppo integrato». Un pensiero particolare l’ha tenuto per i giovani: «Con la Resistenza una parte importante del popolo italiano ha trovato speranza. Questo è un momento drammatico per i giovani, per tantissime persone in Italia, senza lavoro e senza prospettive. Fare memoria della guerra, della Seconda Guerra Mondiale, della Shoah o di altre vicende drammatiche, ha senso solo se si insegna che possiamo e dobbiamo dare speranza ad una nazione ed in particolare ad i giovani». Alla fine della cerimonia è stato formato il corteo per la deposizione delle corone al Monumento al Partigiano. Il corteo è stato aperto dai ragazzi dell’Ipsia di Arcevia che hanno presentato la loro ricerca sulla Resistenza in Arcevia attraverso alcuni cartelloni collocati sopra i cassoni dei loro coloratissimi “Apetti”. Per il terzo anno consecutivo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto destinare al Comune di Arcevia, quale suo premio di rappresentanza, una medaglia con su scritto “Al Comune di Arcevia nel LXVII anniversario dell’Eccidio del Monte Sant’Angelo”. A corollario della celebrazione, sabato 14 maggio sempre i ragazzi dell’Ipsia di Arcevia, coordinati dal Prof. Giancarlo Verdini, hanno presentato una ricerca su Risorgimento in Arcevia, mentre presso il Castello di Castiglioni è stata inaugurata una mostra fotografica del fotoreporter giornalista Giorgio Pegoli dedicata ai “Bambini nelle guerre dei grandi-Vietnam 1978”. La mostra rimarrà aperta fino al 31 ottobre 2011.

IN BREVE ARCEVIA UN LIBRO SULL’EMIGRAZIONE - Presentato in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino sabato 14 maggio 2011, presso lo stand espositivo della Regione Marche, il libro “Zolfo, carbone e zanzare. Migrazioni fra luoghi e culture. Il caso Cabernardi negli anni Cinquanta” di Lilith Verdini, nella collana “Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche”. Il testo trae origine dal lavoro di tesi di laurea discussa dall’autrice presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. Tema centrale dell’opera è l’analisi dei flussi migratori sviluppatisi a seguito della chiusura della miniera di zolfo di

Cabernardi, già motore economico dei paesi dell’entroterra marchigiano tra le province di Ancona e Pesaro-Urbino. SASSOFERRATO INIZIATIVE PER l’UNITà D’ITALIA - Un trittico di iniziative per festeggiare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Dopo la celebrazione ufficiale del 17 marzo scorso, viene ora festeggiata con tre appuntamenti il 19 e 28 maggio e il 2 giugno. Promotori dell’iniziativa l’Amministrazione comunale, l’Università degli Adulti, le Associazioni combattentistiche e d’arma, il Liceo scientifico “Vito Volterra, l’Istituto comprensivo di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1°, il

Gruppo Corale e il Gruppo musicale strumentale “Città di Sassoferrato”. Il 19, al Cinema Teatro del Sentino, si è svolta una manifestazione ricordo sul tema del Risorgimento. Il secondo appuntamento, il 28 maggio, alle 17, si terrà nella sede dell’Istituto scolastico comprensivo, l’inaugurazione della Mostra del libro per ragazzi, giunta quest’anno alla 17a edizione. Dedicata all’anniversario dell’Unità d’Italia, la mostra, che si intitola “150 di buona lettura”, darà ampio spazio alla memoria, attraverso ricostruzioni storiche del passato sia locale che regionale e nazionale. L’ultimo evento celebrativo della ricorrenza è in programma il 2 giugno, alle 21, in piazza Gramsci, in occasione della Festa della Repubblica: il concerto eseguito dai Gruppi corale e musicale-strumentale “Città di Sassoferrato”. SASSOFERRATO UN VIDEO SU BEATO UGO - E’ stato presentato al pubblico il 17 maggio il video “Il Beato Ugo N. 10 - 21 Maggio 2011

- Patrono di Sassoferrato”, prodotto dal Monastero San Silvestro di Fabriano. Il video ripercorre le fasi salienti della vicenda umana e dei luoghi dove il monaco Ugo (Serra San Quirico, 1235 - Sassoferrato, 1267), discendente della nobile famiglia dei Conti Atti, visse ed operò diffondendo la parola di Dio. Oltre quelle di Sassoferrato, il filmato riporta immagini e testimonianze su Serra San Quirico e Montegranaro, cittadine di cui il Beato Ugo è compatrono. I testi e la voce sono di don Ugo Paoli, la regia è firmata da Roswitha Breuer, mentre le riprese e il montaggio sono a cura di Bruno Ricci.

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FABRIANO, CERRETO D’ESI, GENGA

LA CNA SUL DECRETO DEL CONTO ENERGIA

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l Segretario e il Presidente della Cna fabrianese, Mirco Gaggiotti e Mauro Cucco, sono intervenuti in merito all’annuncio del Ministro delle Attività Produttive sul decreto sul Quarto conto energia. «Occorre dire con chiarezza che la decisione di sospendere il vecchio conto energia ha paralizzato l’attività dell’unico settore che nel nostro paese è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni. Ciò, mettendo in difficoltà le imprese che in questo comparto avevano trovato una risposta efficace alla crisi». Al riguardo i vertici della Cna ricordano che «a livello nazionale operano 85.000 imprese che occupano circa 150.000 addetti e

nel nostro territorio numerose aziende hanno intrapreso con successo questa strada consolidando fatturati e forza lavoro. Così, in tanti, hanno trovato una via d’uscita al calo dei fatturati e dei ricavi che da alcuni anni interessano le imprese locali. Non è un caso che la filiera delle fonti rinnovabili nel nostro paese è costituita per lo più da piccole e piccolissime imprese ed è anche per questo motivo che come Cna teniamo in modo particolare allo sviluppo di questo settore». Infine lanciano un appello in particolare «al Senatore Casoli ed alla deputata Maria Paola Merloni, che rappresentano le esigenze del nostro territorio nel parlamento italiano». «Per Fabriano e per le imprese attive in questo settore», terminano, «un buon conto energia costituirebbe un aiuto serio allo sviluppo».

FABRIANO CASSA INTEGRAZIONE PROROGATA ALL’ANTONIO MERLONI - La cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della Antonio Merloni è stata prorogata di un anno. La notizia è stata appresa proprio dal Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, che lo scorso 9 maggio ha visitato lo stabilimento della Cylinders Ghergo Group di Matelica, azienda che faceva parte del Gruppo Ardo e che è stata ceduta al Gruppo Ghergo lo scorso anno. Il rinnovo della Legge Marzano e di conseguenza dell’amministrazione controllata, sembra cosa fatta, per cui i lavoratori della Ardo potranno contare su un altro anno di cassa integrazione straordinaria. Il Ministro avrebbe già firmato la proroga della procedura inerente la Marzano, dunque, ora i commissari dovranno presentare al Ministero la domanda per estendere la cassa integrazione per un altro anno. Il tutto entro il 24 maggio.

CERRETO D’ESI SI CELEBRA GIOVANNI PAOLO II - Pochissime ore dopo il termine della cerimonia di beatificazione di Papa Giovanni Paolo II a San Pietro, Cerreto ha voluto rendere onore all’indimenticabile pontefice inaugurando la sua residenza protetta a cui è stato dato proprio il nome del Papa polacco. Il Vescovo Vecerrica, prima di impartire la benedizione, ha ricordato il Papa polacco ed ha esaltato il ruolo essenziale della struttura residenziale all’interno della comunità cerretese.

GENGA APPROVATO IL BILANCIO - Una manovra che sfiora i 5 milioni e mezzo e dove spiccano le entrate non tributarie: i 545 mila euro di canone d’affitto del complesso ipogeo da parte del Consorzio, il quale, secondo il sindaco Giovanni Medardoni, «sta rispettando il piano di rientro dal debito regresso». «E’ stato un bilancio difficile», prosegue il primo cittadino, «non abbiamo toccato le aliquote Ici e irpef e siamo riusciti a garantire alla cittadinanza gli stessi servizi degli anni precedenti».

«a fabriano CHIUDE UN’AZIENDA AL MESE»

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a crisi non molla la città di Fabriano. In appena 4 mesi, dall’inizio del 2011 ad oggi, secondo i dati della Confartigianato, sono 7 le aziende che hanno dichiarato fallimento. «Tutte», evidenzia Simone Clementi, Segretario della locale Confartigianato (nella foto), «nella città di Fabriano. L’indotto fabrianese è schiacciato dalle incertezze di un territorio che non ha più una distinta vocazione produttiva e continuano a chiudere le imprese, preda dell’ombra lunga della crisi che ancora intacca la solidità della struttura produttiva del fabrianese e non si ferma la scia di attività che chiudono bottega. Il polo produttivo del distretto», aggiunge, «soffre, e al momento presente non vi sono segnali

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di una inversione di tendenza. L’eredità del 2010 pesa ancora. In quell’anno dichiararono il fallimento 29 imprese, di cui 23 solo nel Comune di Fabriano, le altre tra Cerreto d’Esi, Sassoferrato e Serra De’ Conti. Se il ritmo delle chiusure ha forse subito una leggera flessio-

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ne, tuttavia non si arresta. Tra i settori più in difficoltà meccanica e costruzioni. L’indotto fabrianese», insiste Clementi, «è schiacciato dalle incertezze di un territorio che non ha più una marcata vocazione produttiva. Dopo la fine del colosso Merloni ancora non è chiara la

futura evoluzione del marchio Ardo che per anni ha svolto la funzione di traino dell’intero sistema economico».


FABRIANO

DOVE VA LA CULTURA A FABRIANO Forum in esclusiva del Progresso News: sul nostro sito la registrazione integrale di FRANCESCA TOSTI

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erzo appuntamento con i forum del Progresso News, questa volta dedicato al “Futuro della cultura a Fabriano”. Sono intervenuti Alessandro Moscè, poeta, narratore, critico letterario e giornalista, Sonia Ruggeri, Assessore alla Cultura del Comune di Fabriano, Anna Massinissa, Presidente dell’Associazione Culturale “In Arte”, Stefano Stopponi, Fondatore e tra i responsabili della compagnia teatrale “Papaveri e Papere”. Il primo argomento introdotto dal nostro Direttore Editoriale Sandro Giorgetti è stato quello della cultura vista come possibile alternativa di sviluppo economico. L’Assessore Ruggeri pensa che sia «senz’altro un’ipotesi realizzabile. L’Europa parla di tre motori per rimettere in moto l’economia: la crescita intelligente, investire in conoscenza, innovazione quindi cultura. La cultura è la sfida per elaborare una società postindustriale». Secondo Moscè «abbiamo il dovere di scoprire i nostri talenti e di valorizzarli. Fabriano era refrattaria alla cultura, oggi abbiamo iniziative di primissimo piano che hanno avuto ricadute positive anche sul mondo del commercio e della ristorazione. Penso in primo luogo a Poiesis che lo scorso anno ha portato oltre 10 mila persone in città. C’è da lavorare di più sulle strutture che erogano servizi e dobbiamo dare maggiore importanza al Museo della carta, nostro biglietto da visita, affinché le tipicità culturali siano maniera concreta di dare lavoro». Online il filmato integrale del Secondo la Massinissa «la cultura deve essere forum proposta ad un certo livello e gli stessi partecipanti devono portare testimonianza del territorio. Nelle attività che abbiamo proposto, dal 2006, abbiamo portato in città personaggi internazionali e tutti hanno apprezzato le strutture cittadine e ci hanno fatto sentire orgogliosi di accogliere le persone in questo bell’ambiente». Giorgetti poi chiede a Stopponi una chiave lettura sulle strutture ricettive e sull’occupazione locale. «Fabriano, prima di poter sostituire o integrare l’economia con il business della cultura e del turismo, deve guardare alla crescita dei cittadini e delle associazioni in termini culturali», risponde Stopponi. Giorgetti ricorda come la Regione abbia aumentato, in controtendenza, le risorse per la cultura. «A Fabriano», risponde la Ruggeri, «abbiamo cercato con grande sforzo di mantenere lo stesso budget dell’anno scorso. C’è stata sinergia con Provincia e soprattutto Regione. Abbiamo avuto 3 milioni e mezzo di fondi europei passati per la Regione, che ha anticipato 2 milioni per completare il San Francesco dove prevediamo archivio storico comunale e archivio di stato, ma anche polo bibliotecario e una parte multimediale. I fondi prevedono anche un polo bibliotecario al palazzo Podestà e ai giardini del Poio. Anche il San Benedetto accoglierà un museo stampa e l’accademia dei musici europei. Verrà anche attivato un laboratorio di restauro». Poi Giorgetti passa la parola ad Anna Massinissa chiedendole di parlare degli eventi organizzati dalla sua Associazione. «Abbiamo creato rapporti con strutture culturali anche lontane come Roma, Milano e Foggia», spiega la Massinissa. «Queste strutture hanno elogiato e preso ad esempio i nostri modelli. Il territorio italiano invidia le nostre eccellenze. Quando in giro per l’Italia diciamo Fabriano il pubblico ci riconosce come garanzia. La realtà piccola favorisce i rapporti tra amministrazione e associazioni». Poi Giorgetti chiede a Stopponi delle sue esperienze fuori dal contesto fabrianese e del suo punto di vista sul teatro cittadino. «Dal punto di vista della disponibilità, l’amministrazione

Stefano Stopponi, Anna Massinissa, Sonia Ruggeri, Alessandro Moscè e Sandro Giorgetti

è generosa. Non potendo finanziare, ci sostiene con la disponibilità delle strutture e con i patrocini. Debuttare al Gentile è una gratificazione, che responsabilizza. Ci poniamo sempre in prospettiva di produrre spettacoli valorizzando talenti locali. Dobbiamo lavorare affinché la gente si appassioni con l’obiettivo sempre ai risultati». Giorgetti poi riflette sull’educazione alla cultura e sulla sua fruizione e sul fatto che i giovani «oggi si trovano a vivere in una società che ha come riferimento il profitto, l’effimero. In poche parole vivono una “non cultura”». A questa riflessione risponde Moscè: «La battaglia è sempre più difficile. I mezzi audiovisivi, rispetto al mondo cartaceo, della comunicazione, prevalgono nettamente sulla conoscenza. Informare, comunicare, non è come conoscere. Apprendere una notizia non è come leggere un libro». Per la Massinissa «i ragazzi vanno coinvolti per farli protagonisti, per far loro imparare ad esibirsi, far apprendere loro tecniche artistiche. Si fanno coinvolgere, inoltre, con una facilità estrema. Dobbiamo invitarli ad appassionarsi». Giorgetti nota che il settore cultura è quello che richiede maggiore formazione, una più lunga gestazione, col rischio di disperdere professionalità. Secondo Moscè c’è bisogno di «potenziare il museo della carta: se pensiamo che la carta è nata a Fabriano avremmo dovuto avere il più grande museo della carta in Italia. Penso che Fabriano ha un suo primato nel mondo della carta legata all’arte». Infine Giorgetti chiede come sarà il futuro della cultura a Fabriano. Per Stopponi «si dovrebbe partire da subito con i progetti, perché la ricchezza che nasce dalla condivisione delle idee genera il fare e il saper fare».

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FABRIANO

CROCIFISSO, DOV’è FINITA LA MOZIONE PDL-LEGA? Clamoroso dietro front del centrodestra bacchettato al suo interno dalla maggioranza e dalla stessa Chiesa: «Irricevibile non perchè non siamo cristiani, bensì per ragioni di coscienza»

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al 20 febbraio 2011, su tutta la stampa locale, è stato un susseguirsi di articoli di Simonetti, Ballelli, Claudio Biondi, (Pdl/Lega) dai titoli più o meno eretici, critici ed eloquenti che vale la pena ricordare: “Arriva in Consiglio comunale la mozione per il crocifisso” - “Vogliamo il crocifisso nell’aula Consiliare” - “Il crocifisso in aula, pressing di Pdl e Lega” - “Il patto di ferro tra Pdl e Lega comincia dal crocifisso in aula” - “Biondi lancia stoccate agli ex Dc”, tutte a firma congiunta Pdl-Lega. A questa voglia di verificare “chi vota contro o a favore del crocifisso”, sono seguite le prese di posizione di A. Moscè (“Il crocefisso della discordia”), di Mondati e Robuffo (“A mancare non è il crocifisso ma il pudore”), la bellissima e dura replica a Simonetti di Don Leopoldo (“Quel crocifisso crea solo unità”) e dell’Italia dei Valori (“Lezioni di catechismo celtico sul crocefisso”). Dopo tanto baccano, come si suol dire, la montagna non ha partorito nemmeno il topolino. Si è suonata la grancassa sui giornali per una mozione che doveva chiedere di apporre il crocifisso nell’aula consiliare ma non sappiamo più che fine abbia fatto: Chi l’ha vista? Spenti i riflettori, fatta la sceneggiata pubblica di attaccamento alla religione tutto è finito. Il “patto di ferro” sulla mozione tra Lega Nord e Pdl, che doveva essere inviato ai capigruppo di Pd e Idv, doveva servire per “vedere chi vota a favore e chi contro” cercando di dimostrare che ci sono IN BREVE i cristiani buoni da una parte e i cattivi dall’altra. Abbiamo detto LE INTERVISTE IN ESCLUSIVA - In con chiarezza che questa proesclusiva sul nostro sito www. progressonews.com l’intervista al posta era irricevibile non perché Segretario della Camera del Lanon siamo cristiani, ma perché voro di Fabriano Lino Zingaretti. questo riguarda la nostra fede, Pubblichiamo di seguito l’ultima la nostra coscienza, la nostra domanda. educazione e le nostre radici. Quali sono le Non abbiamo creduto in una iniziative a presunta “conversione sulla via di cui a livello Damasco” o sulla via della Padalocale state nia, di Simonetti o dei leghisti, lavorando? ma crediamo in una Chiesa che «Ritieniamo sia a “spada tratta” e con tutta la giunto il momento di guarforza che sprigiona la figura e la dare al futuro di questo territorio. Abbiamo l’intenzione di mettere in pieLino Zingaretti di un’iniziativa pubblica dove si inizi, almeno, a riflettere e discutere su come Fabriano potrà rilanciare la sua capacità di produrre reddito, evitando gli errori del passato. La diversificazione industriale di prodotti ad alto valore aggiunto, insieme allo sviluppo di altri settori legati al territorio potrebbero ridare slancio al territorio».

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voce del rappresentante di Cristo sulla terra, difende quei “valori non negoziabili”, “indispensabili” e “incomprimibili rispetto a qualsiasi condizionamento” come: la famiglia e il diritto al lavoro e alla casa, l’accoglienza verso l’immigrato, la dignità della persona, tutti valori che questo governo ha calpestato con leggi xenofobe o negato con le leggi sul lavoro precario, con le leggi sulla sicurezza e relativi respingimenti in mare o l’invenzione del reato di clandestinità condannato recentemente dai Giudici della Corte di Giustizia Europea. Non abbiamo accettato dalla Lega e dal Pdl lezioni di catechismo spicciolo solo per dirsi a posto con la coscienza. La richiesta di esposizione del Crocifisso, da parte del Pdl e Lega Nord, ci era apparsa frutto della più pura e semplice strumentalizzazione. Il Pdl cavalca il cavallo di battaglia della Lega. Ma sono solo spot elettorali. Don Leopoldo non si è sbagliato di molto quando ha scritto, riferendosi ai “pidielleghisti” di oggi: «Non mi stupisco affatto perché qualcun altro prima ha percorso una parabola politica analoga: sto parlando di Benito Mussolini». Corteggiava il Vaticano e poi firmava leggi razziali, xenofobe e il genocidio. L’Analogia di don Leopoldo tra i comportamenti dei pidielleghisti con Mussolini ormai è sotto gli occhi di tutti. E’ inaccettabile che uomini di governo, che si sono sposati con rito celtico, vengano a darci lezioni di cristianesimo a volte richiamando anche la chiesa a prendersi la loro parte di extracomunitari. Claudio Biondi è stato per circa 20 anni nell’aula consiliare, Ballelli e Simonetti le hanno bazzicate per una legislatura, ma solo recentemente si erano accorti che nell’aula consiliare mancava il crocifisso. Nella sala consiliare del Comune, comunque, è visibile una copia dell’Adorazione dei Magi realizzata dall’artista senese Umberto Giunti (1886-1970), uno fra i più noti “riproduttori” di arte antica che, al contrario del crocifisso, rappresenta la nascita di quello stesso Gesù Cristo usato da quei farisei e dai sepolcri imbiancati che lo hanno appeso al “legno”. Come si dice oggi: predicavano bene e razzolavano male, proprio come i Pidielleghisti di oggi. Italia dei Valori - Fabriano


FABRIANO primi

IN BREVE

“AHI” IL LIBRO FOTOGRAFICO DELLA VULCANICA RITA VITALI ROSATI

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i è svolta presso la Libreria Punto Einaudi di San Benedetto del Tronto, lo scorso 28 aprile, la presentazione del nuovo libro dell’artista - fabrianese di adozione - Rita Vitali Rosati. L’artista traduce da sempre la nostra complessa realtà in immagini, osserva e registra l’insolito inventario della vita, ribaltandone i punti di vista. Le sue opere sono l’espressione di una attitudine ironica, trasgressiva, destabilizzante, tipici del gioco e della favola. Il volume intitolato “Ahi” è il racconto fotografico costruito intrecciando, foto dopo foto, tutti i sentimenti legati ai problemi che si producono attraverso le notizie apprese dai giornali e dai telegiornali, che suscitano nello spettatore tantissime emozioni, che si sedimentano nella memoria collettiva, insieme alle immagini. Il libro si apre con una foto di un interno borghese dove ogni cosa è al suo posto, compreso l’obiettivo della macchina fotografica. Appena voltiamo la pagina «siamo catturati da un ciclone, come Alice siamo andati “oltre lo specchio”, in un luogo dove prendono corpo i quotidiani

incubi che credevamo ben fermi sullo schermo del televisore, circoscritti, remoti nella vicinanza», scrive la critica letteraria Maria Grazia Maiorino. L’impressione che si ha sfogliando il libro è quella di intraprendere un viaggio «nell’inconscio senza poter invocare i meccanismi difensivi del sogno», continua la Maiorino. Nel libro ci sono immagini di bambini, di adolescenti, corpi abbandonati, sangue. Vengono riportate le foto dell’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 e del disastroso terremoto dell’Abruzzo, con le immagini dei funerali delle vittime. Risalta l’immagine di Alda Merini vicino a quella di Malgioglio. Subito dopo possiamo scorrere le immagini del trash televisivo, dal Grande Fratello, all’immortale Beautiful, fino ad arrivare al delitto di Avetrana e ai protagonisti di Striscia la Notizia. «Tolta la maschera», dice la Maiorino, «rimane un viso affranto, l’artista sembra catturata con l’arma del delitto dalla scatola del televisore. Forse è la punizione per aver osato». Il libro si conclude con la poesia di Jack Hirschman e con l’immagine dell’artista e del poeta, come a significare che l’arte aiuta a vedere. Secondo il critico d’arte marchigiano Giovanni Prosperi, Rita Vitali Rosati «invade la città con manifesti, cavalca muli per e con la bandiera bianca dell’arte contemporanea e con la sua superconcettuale ironia omaggia Marina Abramovich». Il libro è in vendita durante le presentazioni che verrano realizzate nei prossimi mesi, mentre per chi lo volesse acquistare è necessario inviare una mail a r.vitalirosati@ libero.it. (f.t.)

IN BREVE IN BREVE PALIO DAL 16 AL 26 GIUGNO LA 17a EDIZIONE - Si svolgerà dal 16 al 26 giugno la 17a edizione del Palio di S. Giovanni Battista di Fabriano. Si parte, dunque, il 16 con l’apertura delle Hostarie, il 18, invece, alle ore 15 le quattro Porte inizieranno la realizzazione delle infiorate artistiche che verranno aperte al pubblico il giorno seguente. La sfida entra subito nel vivo. Infatti il 18 giugno alle 21.30 ci saranno i Giochi Popolari in piazza Garibaldi. Il 19, i figuranti della 4 porte cittadine, sfileranno in corteo storico nelle vie di Fabriano, alle 21. Il 20, invece, ci sarà in piazza

del Comune alle ore 21, l’esibizione degli Sbandieratori e Musici di Fabriano. Il 21 giugno si rianima la sfida tra le quattro porte cittadine con il Torneo degli Arceri. Il 22, invece, la città si tuffa nel passato con i Borghi medievali che si terranno per le vie del centro storico a partire dalle 18. Il 23 giugno si terrà in piazza del Comune alle ore 21.30 la premiazione delle Infiorate, mentre alle 22 ci sarà il corteo e il palio dei Monelli. Il 24, invece, è la volta dei grandi con la tanto attesa Sfida del maglio che si svolgerà alle 22 in piazza del Comune. N. 10 - 21 Maggio 2011

TEATRO SAGGIO PAPAVERI & PAPERE - L’Associazione Papaveri & Papere, reduce dal grande successo dello spettacolo “Il letto ovale”, con il patrocinio del Comune di Fabriano sotto l’egida della Uilt - Unione Italiana Libero Teatro, presenta lo spettacolo “Shake Shakespeare”, saggio dimostrativo della Prima Sessione del Corso di Teatro 2011 Teatro Gentile. Lo spettacolo si terrà il 12 giugno alle 21.15. I protagonisti saranno i 19 aspiranti attori, che hanno frequentato il primo corso di Teatro organizzato dall’Associazione fabrianese Papaveri & Papere. POIESIS NEL WEEK-END LA 3a RASSEGNA - E’ in corso la terza rassegna di Poiesis dal tema, quest’anno, “Fratelli in Italia”. La manifestazione è iniziata il 20 maggio e proseguirà fino a domani 22 maggio. Tra gli appuntamenti ricordiamo quello con Alberto Bevilacqua ai Giardini del Poio oggi, 21 maggio, alle ore 12 e con Ugo Dighero, domani alle 11,30 sempre ai Giardini del Poio. In città arriverà il 21 anche Francesco De Gregori (nella foto) che si esibirà in piazza del Comune alle 22. Il giorno successivo è atteso, invece, Goran Bregovic, alle 22.30 sempre in piazza del Comune. Durante la tre giorni si terranno anche cinque mostre: “Serafico in ardore” è la rappresentazione di San Francesco secondo 4 grandi artisti (Tiziano, Gentileschi, Annibale Carracci, Caravaggio), “Fratelli in Italia”, che vedrà esposte le opere di Gerolamo e Domenico Induno, Giorgio De Chirico e Alberto Savinio, Gilbert & George e dei fratelli Afro, Mirko e Dino Basaldella; “Ti ho incontrato a Firenze”, mostra sulla calorosa partecipazione di soccorso e recupero del patrimonio culturale devastato dalla drammatica alluvione di Firenze del 1966; “Anime”, mostra fotografica di Andrea Pacioni, “In Azzurro”, mostra sulla storia della nazionale dal 1910 ad oggi e dei suoi trionfi mondiali. Appuntamenti anche a teatro con Ugo Dighero e Neri Marcorè che saranno al Ridotto del Teatro e in piazza del Comune il 21 alle 15 e alle 21.15. Tutto il programma è consultabile sul sito www.poiesisfabriano.it.

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FABRIANO

ELETTI I CONSIGLI DI QUARTIERE E DI FRAZIONE A FABRIANO

S

i sono svolte lo scorso finesettimana le elezioni per i nuovi Consigli dei Comitati di Quartiere e di Frazione del Comune di Fabriano. Hanno votato in 1.327 persone. «In linea di massima», dice l’Assessore alla Partecipazione, Mario Paglialunga, «possiamo ritenerci soddisfatti perché si tratta di una novità, di un esperimento che punta a rendere sempre più vicine le problematiche della città e delle numerose frazioni». Questa la composizione dei comitati. Quartiere Borgo: Andrea Poeta, Luciano Todisco, Maurizio Marini, Sergio Balducci; Quartiere Cervara: Paolo Bergamo,Tommaso Fratini, Mauro Marcellini, Massimiliano Melatti, Francesca Sergi, Euro Baldini, Fabrizio Bellucci detto Alessia; Quartiere Piano: Franco Santoni, Francesco Arteconi, Stefano Anselmi, Alessandro Aquilanti Pelagalli, Luigi Argalia, Giancarlo Zepponi,

Franco Spuri; Quartiere Pisana: Danilo Silvi, Mauro Pistilli, Claudio Crescentini, Edgardo Bacchi, Maurizio Corte, Alberto Pertempi, Emo Pierpaoli. Per le frazioni sono stati eletti: Marischio: Bruno Paris, Maria Luisa Lattanti; Melano: Rino Ricci; Campodiegoli: Francesco Di Trapani; Cupo/Vallina: Daniele Trinei; Bastia: Fabio Lenci; Rucce/Viacce/Coccore: Alfredo Marinelli; San Donato: Rosario Nicastro; Nebbiano: Ledo Venanzetti; Argignano: Carlo Zampetti; Attiggio: Lorenzo Pecci; Bassano: Aurelio Conti; Collamato: Giulio Cesare Leli; San Michele: Fausto Falsetti; Paterno: Gianni Cecchini; Belvedere: Tatiana Giuliano; Cacciano:

Il CUORE DI FABRIANO PER IL PERU’

C

ontinuano le iniziative a sostegno

della missione in Perù. Nelle scorse settimane, il gruppo del catechismo della parrocchia della frazione fabrianese di Marischio, insieme alle località limitrofe, un nutrito gruppo con i ragazzi e i genitori ha donato una cospicua offerta per il progetto della costruzione di una struttura polifunzionale in Perù. La somma è stata offerta a Suor Mercedes la quale è tornata a Fabriano per relazionare sull’andamento della missione. Continuano dunque a fiorire iniziative a sostegno della missione.

Massimiliano Scotini; Campodonico/Colle: Mirco Armillei; Cancelli: Franco Campioni; Serradica: Antonella Fafoglia; Valleremita: Giancarlo Salari; Albacina/Borgo Tufico/ Trocchetti: Silvana Stroppa, David Ninno; Collegiglioni: Roberto Donna; Moscano/ Vallemontagnanana:Pietro Prioretti; Precicchie: Gino Coacci; Rocchetta: Laura Cambria; S. Elia/La Badia: Paolo Orazi.

Una veduta della città di Fabriano

IN BREVE CORSO A CAMPODONICO - Un corso impostato con il metodo dell’outdoor training che consiste in ambiente inconsueto e stimolante, sfide e assunzione di rischio, nuovi ruoli, necessità continua di comunicare e cooperare, impegno fisico, coinvolgimento emotivo, trasferibilità. Il tutto per stimolare nei giovani partecipanti responsabilità, spirito di iniziativa, motivazione e creatività, tutti elementi indispensabili per promuovere un’associzione e una imprenditoria giovanile. Il corso è rivolto a 15 giovani residenti nella Provincia di Ancona. Il corso partirà il 27 maggio e avrà una durata full immersion di 6 giorni. Info su http://ambito10.piazzalta.it.

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Domenica 15 maggio è tornata al Signore, all’età di 84 anni VINCENZA MASSUCCI ved. STROPPA Lo annunciano il figlio Cesare, la nuora Argentina Mosciatti, i nipoti Simone ed Erika, i fratelli, le sorelle, i cognati, le cognate, i Marchigiano parenti tutti.

Lunedì 16 maggio è tornata al Signore, all’età di 84 anni LIDA LUCIANI ved. PETTINELLI Lo annunciano il figlio Fausto, la nuora Mariangela Masci, i nipoti, il fratello, la sorella, i cognati, la cognata, i parenti tutti. Marchigiano

Lunedì 16 maggio è tornata al Signore, all’età di 62 anni LUISA BRENCIO in CARNEVALI Lo annunciano la mamma Carmina, il marito Antonio, i figli Valeria e Gabriele, il genero, la nuora, i nipoti, i parenti tutti. Marchigiano

Lunedì 16 maggio è tornata alla Casa del Padre, l’amata ELEDA CAMMORANESI nata EUSTACCHI Lo annunciano il marito Arduino (Peppino), i figli Carlo ed Elisabetta, la nuora, il genero, i nipoti, i parenti tutti. Marchigiano

Sabato 14 maggio è tornata al Signore, all’età di 85 anni TERESA BOTTACCIO ved. CARLETTI Ne danno l’annuncio i figli Vittorio ed Elisabetta, la nuora Silvana, il genero Pietro, le nipoti, i cognati, le cognate, i parenti tutti. Marchigiano

Sabato 14 maggio è tornata al Signore, all’età di 86 anni ELIO ANIMOBONO Ne danno l’annuncio i fratelli Umberto, Rosilio, Sesto, Nicola, le cognate, i nipoti, i parenti tutti. Marchigiano

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Giovedì 12 maggio è tornata al Signore, all’età di 86 anni MARIANNA LATINI ved. PELOMORI Lo annunciano le figlie Sandra, Augusta, Rita, i generi, i nipoti, i pronipoti, la sorella Rosa, i parenti tutti. Marchigiano

Giovedì 12 maggio è tornata al Signore, all’età di 89 anni UTILIA ZAMPETTI ved. ANTONELLI Lo annunciano il figlio Francesco, la sorella Maria, le nuore Irene e Andreina, i nipoti Alessandro e Alessio, il cognato, i Marchigiano parenti tutti.

Martedì 10 maggio è tornato al Signore, all’età di 80 anni DOMENICO LATINI Lo annunciano la moglie Luisa, i figli Francesco e Sonia, il genero Armando,i nipoti Samuele e Andrea, il fratello Guglielmo, le cognate, i cognati, i parenti Marchigiano tutti.

Martedì 17 maggio è tornata al Signore, all’età di 81 anni LUCIA CINGOLANI ved. RICCI Lo annunciano la figlia Paola, il genero Francesco Solari, i nipoti Sauro e Sergio, le sorelle Teresa ed Alessandra, i parenti tutti. Marchigiano

Domenica 8 maggio è mancata all’affetto dei suoi cari PAOLA BALDONI Lo annunciano i figli Micol, Mirco, Federica, le sorelle Santina e Annalisa, il fratello Tommaso, la cognata Janita, i cugini, i nipoti, i parenti tutti. Marchigiano

Mercoledì 4 maggio è tornata al Signore, all’età di 101 anni ANITA CARROZZI ved. LATINI (Confraternita della Madonna Addolorata) Lo annunciano i figli, le nuore, i nipoti, i pronipoti, la sorella, i Marchigiano parenti tutti.

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Martedì 3 maggio è tornata al Signore, all’età di 101 anni ADA OLIVIERI ved FURBETTA I suoi cari ne danno il triste annuncio ringraziando il Signore e Maria Santissima di averla donata alla propria famiglia. Marchigiano

Lunedì 2 maggio è tornato al Signore, all’età di 99 anni STANISLAO MERCATUCCI Ne danno l’annuncio i figli Ettore e Gianfranco, le nuore Maria e Maria, le nipoti Sonia, Nadia, Sonia e Jane, i parenti tutti ed Emilia. Marchigiano

Lunedì 2 maggio è tornato al Signore, all’età di 72 anni LUIGI SALVATORI Lo annunciano i figli Enio, Antonio, Maria Cristina, le nuore, il genero, i nipoti, il fratello, le sorelle, i cognati, le cognate, i nipoti, i parenti tutti. Marchigiano

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N. 10 - 21 Maggio 2011


APPUNTAMENTI nuova serie di cinema al cinema

Cinema al Cinema il mercoledì alle 21.30 e il giovedì alle 18.30 presso il Cinema Montini a soli 5 o 4 euro. L’ultimo film in programma è “Un gelido inverno (Winter’s bone)” il 25 e 26 maggio.

SOGNO RIBELLE AL SAN BENEDETTO

Rimarrà aperta al pubblico fino al 22 maggio la mostra “Il sogno ribelle”, che si tiene presso il complesso monumentale di S. Benedetto. Espongono le loro opere 16 artisti. L’esposizione è curata da Claudio Schiavoni e dall’Associazione InArte.

DALL’ITAS UN CONVEGNO SULL’AGRICOLTURA

Presso l'aula magna dell’Itas “Vivarelli” di Fabriano si svolgerà il 21 maggio il convegno dal tema “Agricoltura Domani. Aziende agrarie didattiche risorse per l’agricoltura”. Durante il convegno si terrà l’inaugurazione della lapide dedicata ad Anna Serena Zonghi e della nuova cantina dell’Itas.

DISPONIBILE LA GRADUATORIA PER ALLOGGI

All'albo pretorio del Comune di Fabriano e presso l’Urp è consultabile fino al 10 giugno prossimo la graduatoria provvisoria degli aspiranti all’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica nel Comune di Fabriano. I nuclei familiari interessati alla graduatoria sono 334.

SERVIZI SCOLASTICI: DOMANDE ENTRO FINE MESE

Il Comune di Fabriano informa i genitori degli studenti che nell’anno scolastico 2011/2012 usufruiranno dei servizi mensa, trasporto, spazio gioco, che dovranno presentare le relative domande all’Ufficio Protocollo del Comune entro il 31 maggio. Modulistica consultabile sul sito www.piazzalta.it.

SETTIMANA DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA

L'Itis "Merloni" e l'Ipsia "Miliani" organizzano una serie di incontri per la “Settimana della Scienza e della Tecnica” che si terranno tra il 24 e il 28 maggio. Gli appuntamenti si terranno la mattina presso Palazzo Chiavelli e il pomeriggio ai Giardini del Poio.

DAVID MONNO PARLERà DEI “SANGUINELLI”

Proseguono gli incontri del Gruppo Micologico Naturalistico Fabrianese (sede in via Mamiani, 43 stesso ingresso Avis) che si ritrova tutti i lunedì dei mesi di maggio e giugno alle ore 21 per discutere sul raccolto di fine settimana con esperti micologi allo scopo di conoscere nuove specie di funghi. In particolare il 30 maggio alle 21 il micologo David Monno parlerà de “I sanguinelli”. A Fabriano CEDESI ATTIVITà DI PARRUCCHIERA. Telefonare al 335.8376973

Direttore Responsabile Andrea Rossetti Direttore EDITORIALE SANDRO GIORGETTi

Stampa Arti Grafiche “TECNOPRINT” Via CADUTI DEL LAVORO, 12 - ANCONA Abbonamento Annuo euro 18,00 Abbonamento Sostenitore euro 40,00

Editore Associazione Koinè

Iscritto al R.O.C. n. 20318 del 19/11/2010 Autorizzazione Tribunale di Ancona n. 25 del 4/11/93 P. IVA: 10368631007 - COD. FISC.: 97493580589

Redazione e Amministrazione V.le P. Serafini, 45 60044 Fabriano (An) Tel. e fax 0732.627354 redazione@progressonews.com www.progressonews.com

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USCITE PROGRESSONEWS MESE DI GIUGNO 2011 M G V S D L M M G V S D L M M G V s d l M M G v s D L M M G

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ZONA FRANCA

SEMPLICEMENTE SANTO di Annibale U. Santarelli

H

o letto molti articoli sulla beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. Ho provato ammirazione per K. Wojtyla, ma non ho avvertito particolari emozioni per la sua vicenda umana e sacerdotale. La sua figura fisica e spirituale mi ha fatto pensare ai protagonisti di 2 opere, che ho avvicinato recentemente, e a Papa Luciani. Tra essi ho individuato raffronti, forse un po’ stiracchiati. Ho visto “Habemus papam”, il film di N. Moretti: mi sono lasciato coinvolgere dalla elegante ironia e dalla toccante simpatia con cui il regista racconta debolezze umane che non risparmiano neppure coloro che frequentano i sacri ambienti vaticani. Ciascuno dei cardinali riuniti in conclave implora «Non io, Signore: non scegliere me!» e tira un sospiro di sollievo quando risulta eletto Melville. Questi appare stordito per ciò che gli sta accadendo. Si lascia vestire da Papa, ma rifiuta di presentarsi alla folla dei fedeli acclamanti all’annuncio dell’habemus papam. Dice che non ce la fa, che Dio vede in lui delle Una immagine del film capacità che non ha. Appro- “Habemus papam” fitta dell’opportunità di uscire dal Vaticano e prova la felicità di unirsi a una compagnia di attori: il suo sogno era fare l’attore, ma non era stato preso all’Accademia. Si trova beatamente nel palco di un teatro quando è “recuperato” dai cardinali che lo riportano in Vaticano. Finalmente si presenta ai fedeli e parla con definitiva sincerità: «Non sono adatto per il ruolo che mi è stato assegnato. Dio mi ha scelto, ma non posso essere io a guidare la Chiesa. Io ho bisogno di essere guidato!». E pare sollevato per il suo coraggioso rifiuto di interpretare un ruolo al quale era stato chiamato dal più grande dei registi. Il Mosè di “E disse”, pubblicato nel 2011 da E. De Luca, si trova, invece, forse inconsapevolmente, a guidare il suo popolo fuori dall’Egitto, fuori «dalla rete dei canali del grande fiume» verso «l’asciutto della libertà», per «portare annuncio». Mosè si chiede «chi sono io per» e si ritrova ad essere il solo «ammesso a stare presso la manifestazione incandescente», ad offrire la sua gola alle parole della divinità, alla voce che scalpella la scrittura ardente nella roccia del Sinai. «Per dieci volte la scrittura era andata a capo… Dieci sono le dita per contarle… Le mani stanno innanzi all’uomo, gli reggono il lavoro, il verbo fare. E le parole fanno l’uomo, gli stanno davanti, lo guidano oppure lo smarriscono». De Luca modella le 10 righe sull’antico Ebraico con commenti che emozionano. Per esempio (pag. 53): «Non solleverai il nome di Iod tuo Elohìm per falsità. Niente a che vedere con la versione che legge: non nominare invano. La divinità non intende soffocare il suo nome che risale dal petto in una voce scossa, commossa. Il suo rigo era più solenne e riguardava l’uso del suo nome in atto pubblico». Mosè dopo il “corpo a corpo” con la divinità è raccolto sfinito sul bordo dell’accampamento. Vedo in quel corpo sfiancato l’estrema fragilità di A. Luciani, che, appena eletto Papa, con un fil di voce ma con il sorriso sul volto, dice ai cardinali «Dio vi perdoni». E accetta consapevolmente di bere fino all’ultima goccia il calice dell’«azzardo smisurato dell’impresa». Porta la Croce fino in fondo, fino a morirvi in pochi giorni. Papa Luciani non è Wojtyla, non è Melville, non è Mosè. E’ semplicemente santo. Prima di subito!

MUSEO DELLA CARTA

MESTIERI IN BICICLETTA

Orario: dal martedì alla domenica 10,00-13,00 / 14,30-19,30

Orario: da martedì a domenica 10,00-12.30 / 17,00-19,30

ARCHIVIO DI STATO

COLLEZIONE RUGGERI-MANNUCCI

Orario: dal lunedì al sabato: 8,00-13,00

BIBLIOTECA COMUNALE (Nuova sede: via Le Conce) Orario: dal martedì al sabato 10,00-13,00 / 15,00-19,00

BIBLIOTECA SHOAH Orario: martedì 9,00-13,00 giovedì 9,00-13,00 / 15,00-17,00

PINACOTECA CIVICA MOLAJOLI Orario: dal martedì alla domenica 10,00-13,00 / 16,00-19,00 (lunedì chiuso)

LUDOTECA Orario: lunedì, mercoledì, venerdì 16,00-19,00

N. 10 - 21 Maggio 2011

Orario: sabato e domenica 17,00-19,00

IL GRILLO PARLANTE Orario: dal lunedì al venerdì 16,00-18,00.

FARMACIE DI TURNO Sabato 21 e domenica 22 Maggio: Comunale 1 Sabato 28 e domenica 29 Maggio: Monzali

NUMERI UTILI Polizia Municipale 0732.21610 Vigili del Fuoco 0732.24591 Commissariato 0732.23211 Carabinieri 0732.248900 Guardia di Finanza 0732.3377 Pronto Soccorso 0732.707228

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UNIVERSITà

IL PERIODO PIù BELLO della vita Per gli studenti è tempo di esami, tensioni e dolori per la maledetta sessione estiva i siamo, è finito anche il secondo semestre e l’unica cosa che è rimasta da fare è dare esami. Tra tutte le sessioni questa è sicuramente la più dura, s’inizia a fine maggio per terminare a metà luglio, e proprio per il sole e le lunghe giornate la voglia di studiare è un ectoplasma impossibile da catturare. L’università non avrebbe senso

sua stanza e dalle fotocopie. Le fotocopie, un altro emblema dell’università dell’ultimo secolo. Sono pochi i libri comprati in libreria, solo quelli espressamente scritti dal professore, come se poi ci guadagnasse una percentuale dalla vendita. Fotocopie delle dispense, sempre dello stesso professore che come minimo sono una sintesi del libro fotocopiato, delle lezioni, insomma un inutile doppione. Fotocopie degli appunti

senza esami e ogni studente si prepara in maniera differente. Ci sono giovani rovinati dallo studio, ore e ore passate sopra le sudate carte che hanno provocato una gobba leopardiana, altri divenuti piccole talpe sopra i libri di diritto privato o di anatomia. C’è chi un mese prima dell’esame saluta tutti e si rinchiude in una sorta di prigionia fatta dalle mura della

di quella della prima fila, che ha una scrittura perfetta, indispensabili per capire i lati oscuri, i passaggi persi della lezione mentre si era troppo impegnati a pensare a qualcos’altro o a giocare all’impiccato con l’amico seduto vicino. Fotocopie su fotocopie che se le bruci tutte insieme può sembrare il rogo del 10 maggio del ’33. Bevande a base di caffeina e super ecci-

di ELEONORA SANTONI

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n.1 Responsabile Tecnico Commerciale di Reparto si richiede: diploma di ramo tecnico o laura triennale, buona conoscenza di inglese e di strumenti informatici. È preferenziale esperienza in istallazione nel settore, anche come elettricista, se diplomato, con conoscenze informatiche e di inglese, anche scolastico. L’addestramento avverrà tramite corsi di formazione presso ditte fornitrici e con l’affiancamento di altre persone con esperienza. Inviare dettagliato curriculum vitae, preferibilmente via e-mail: info@elettromatic.it - tel. 0732.627487 - fax: 0732.626727

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N. 10 - 21 Maggio 2011

tanti per avere il massimo della concentrazione e per ottenere più ore possibili di veglia. Ci si dimentica di tutto il resto e si studia, si studia e si studia. Fortunatamente non tutti si recludono, c’è chi non studia perché gli è bastato frequentare, magari ha anche una discreta parlantina, c’è chi non si è fatto trovare impreparato ed ha una tabella di marcia appesa al muro e che rispetta più di un soldato al fronte e c’è chi studia per diletto e poi… come va va. Tutti si ritrovano inesorabilmente lì il “giorno del giudizio”. Li vedi fumare sigarette, una dopo l’altra nell’attesa che arrivi l’ora dell’appello. C’è chi cammina nervosamente, chi ha il viso provato dall’ultima notte passata in bianco, chi continua a ripassare (e solitamente sono femmine), chi sa già tutte le domande che il professore farà perché ha già assistito a due o tre esami. C’è chi racconta leggende metropolitane sullo svolgersi dell’esame. Chi invece fa domande a tutti gli studenti frequentanti perché non sa neanche che faccia abbia il docente. Poi ci sono quelli che sanno sempre tutto, svelano dieci minuti prima di entrare che c’era un altro libro da studiare e su cui il professore punta tantissimo. Fortunatamente ci sono anche studenti che hanno una propria filosofia di sopravvivenza e fanno l’esame con la scioltezza di chi non ha nulla da perdere; sono quelli che hanno capito tutto perché per quanto tu possa studiare o essere nervoso spesso l’esame è questione di dea bendata. Soprattutto quando hai studiato 800 pagine (fotocopiate in formato A5). Ma ciò che è più bello è l’esperienza dell’esame di per sé, del confronto e dello sviluppo della capacità di potercela fare. Poi, alla fine, la gioia più bella, uscire con il libretto firmato e dire: “ora tutti questi fogli li brucio”, una serata da festeggiare due o tre giorni di pausa e poi ancora sui libri.

Tempi di esami, di gruppi di studio in spiaggia, di notte insonni e di grandi imprese. Da narrare nel tempo, da raccontare a cena con gli amici, da ricordare negli anni... perché l’università è il periodo più bello della vita.

FLASH UNIVERSITARI CAMERINO IL MITO DI GARIBALDI - All’interno delle iniziative per il centocinquantesimo anniversario della Nazione, l’Università di Camerino presenta una lectio magistralis su uno dei protagonisti tanto discusso quanto amato: Giuseppe Garibaldi. Il convegno avrà luogo mercoledì 25 maggio ore 16,30, presso il palazzo Ducale, aula Allara Grosso. MACERATA CONTESTATA LA GELMINI - Il Ministro Mariastella Gelmini, a Macerata il 13 maggio scorso, è stata bloccata da 150 studenti davanti palazzo Buonaccorsi e quindi costretta ad entrare da una porta laterale. Gli studenti hanno

fatto capire che non è gradita la presenza in questa città, ma soprattutto che non è accettabile che il rettore dell’ateneo maceratese e quello camerunense l’abbiano incontrata, nonostante sia la causa del disfacimento dell’università pubblica (nella foto uno striscione di protesta, foto gobalproject). ANCONA LE TRE C - Curriculum, colloquio e competenze. L’Univpm organizza, degli incontri riservati agli studenti dell’ultimo anno (triennali, magistrali, specialistiche) in collaborazione con Confindustria di Ancona. Ogni incontro ha lo scopo di fornire una linea guida nella compilazione di un curriculum vitae e nella conoscenza delle competenze trasversali per l’ottimizzazione del colloquio di lavoro.


CULTURA

VIDEODROMO è MEDIA ART di RUGGERO CINTI

I

l significato dell’espressione Media Art (per lo più arte digitale) è difficile da sintetizzare, ma potremmo dire che rappresenta una scena artistica molto vasta e variegata che usa come trait d’union l’uso delle nuove tecnologie con modalità spesso molto diverse fra loro. Parliamo in sostanza di un termine che raggruppa una serie di esperienze (net art, software, web art, network installations) che anche se sono entità a sé, e ciascuna significativa di per sé, solo se prese nell’insieme riescono e possono connotarsi come un tangibile fenomeno culturale che è venuto molto velocemente e spontaneamente sviluppandosi. Gli artisti del digitale si confrontano con una “non-materia” alla quale cercano di dare forma attraverso un continuo lavoro di adattamento alla sua natura mutevole per vocazione. Videodromo, del quale ho parlato nel numero precedente, rientra in questa connotazione. Ho commentato con favore lo spirito dell’iniziativa e delle sue potenzialità se ben gestite ed indirizzate culturalmente, ma non ho nascosto le mie perplessità. Confermando la mia predisposizione a definire arte tutto quello che esprime bellezza, incanto, magia, sentimento, poesia, unicità, credo che l’applicazione delle nuove tecnologie vada incentivata e sfruttata in quanto permette una divulgazione ed un uso più diretto ed immediato di qualsiasi tipo di contenuto e quindi potenzialmente adatta all’apertura di quelle vie di dialogo sia tra i vari soggetti (istituzioni, associazioni culturali e scuola) che fra gli stessi soggetti ed i cittadini. Credo inoltre sia evidente come l’azione a “compartimenti stagni” che connota da sempre l’interazione fra questi soggetti sia oramai venuta a noia dalla maggior parte degli utenti che sempre di più si muovono attraverso la multimedialità alla ricerca di informazioni ed iniziative. Quindi Videodromo può e deve rappresentare a tutti gli effetti un importante punto di incontro, uno spazio di esplorazione delle nuove forme di comunicazione, dell’informazione e di espressione artistica che nell’era della globalizzazione acquistano sempre più importanza ed impatto, soprattutto se consideriamo anche la

IL LIBRO Questa nuova raccolta di Bevilacqua, che sarà presentata quest’anno a Poiesis, alla quale parteciperemo allestendo il bookshop ufficiale, segna il punto più qualitativo della sua poesia, un punto di arrivo che induce a ripercorrere, con qualche citazione qui pertinente, la prestigiosa attenzione critica riservata all’attività poetica dell’autore. Miguel Angel Asturias: “radiazioni, in chiave terrena, di un luminoso e assoluto corpo celeste”; Jorge Luis Borges: “uno stupore capace di allontanare la paura della morte anche quando la si esorcizza, evocandola... il raro potere di far apparire esseri viventi, lontani e amati”; Giovanni Testori: “l’errore di apparire su questa terribile e dolcissima terra... il senso buio del grembo, questi visceri che si aggrovigliano intorno, ogni pensiero, ogni immagine, ogni apparizione, anche quando sembrano alitare nella limpidità della grazia, si riagganciano di colpo all’uncino di quell’errore... tuttavia, nel grembo, Bevilacqua scende usando non già gli strumenti ciechi dell’istinto, bensì quelli illuminanti della coscienza e della ragione”. La “camera segreta”, da riordinare o sgomberare, è il luogo intimo dell’autore, l’archivio privilegiato della sua vita, ma è anche l’osservatorio dove si possono cogliere gli echi delle vite umane. Alberto Bevilacqua, “La camera segreta”. Einaudi Editore (collana Collezione di poesia), € 15,50, p. 232 (A cura della Libreria Pandora)

A Vocation - Job - Daily Grind? Opera di Judith Siegmund, 2006

funzione di stimolo e ricerca che da sempre le avanguardie e le sperimentazioni hanno portato avanti. Tuttavia credo anche che la Media Art abbia ancora moltissima strada da fare per potere essere definita arte pura e semplice e non un fenomeno sociale, culturale, di costume, di moda, quindi effimero, legato ad un momento storico specifico come il nostro. E’ mio pensiero che le espressioni artistiche vivono e durano nel tempo se dalla loro connotazione immateriale viene poi a delinearsi una forma materiale, palpabile, pur nella consapevolezza che le nuove tecnologie possono comunque concedere una sorta di “prova” immateriale prima del passaggio all’utilizzo concreto, per esempio l’approccio all’e-book ed il successivo acquisto del libro in “carta e ossa”. Il virtuale sembra adattarsi perfettamente alla nostra attualità improntata al consumismo “sfrenato” dove impera il concetto in cui tutto si crea, si usa, si consuma e poi si getta via come “ferro vecchio”, ma tutto ciò mi spaventa e non mi appartiene in quanto credo che non aiuti ad istruire, a formare memoria storica, analisi critica cosciente e consapevole. Se l’uso dello schermo o altro strumento tecnologico può assumere un ruolo da “prima donna”, una sorta di “mondovisione”, rimane però sempre a mio avviso un mezzo di comunicazione, uno strumento che non ha un corpo e non è palpabile. Se ha un’anima e riesce a trasmettere sentimenti o sensazioni, comunque agisce attraverso stimoli immateriali che sono a mio avviso meno duraturi e dispersivi dei valori, quindi forse incapaci di risvegliare la memoria, creare massa critica e azione. Alla base di questa mia riflessione c’è la società, il mondo in cui viviamo e quindi la domanda che mi e vi pongo è ‘Chi siamo e cosa vogliamo essere?’ Una civiltà esiste, resisterà nel tempo e lascerà un proprio segno positivo nella memoria se avrà seminato le basi “concrete” sia della sua immaterialità che della sua materialità in continua simbiosi tra loro. In sostanza penso quindi al Videodromo come ad un laboratorio in cui il sapere, le intuizioni, la ricerca e la sperimentazione si mettono in pratica ed in discussione. Ricerca, sperimentazione, investimento verso ogni forma di cultura debbono essere uno dei motori per il futuro-futurismo anche per la nostra regione, una terra di cultura eterogenea con al suo attivo personaggi come Raffaello Sanzio, Gioachino Rossini, Giacomo Leopardi, Gaspare Luigi Pacifico Spontini , Valeria Moriconi...

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SPORT

FABRIANO SI GIOCA TUTTO IN UNA GARA

U

na partita che vale una stagione: siamo al “giorno del giudizio” per la squadra allenata da Mondo Capomagi, che disputa la finale per la promozione in serie B2. Dopo aver liquidato il San Severino in semi-finale, il team capitanato da Barbara Persigilli si è arreso, sabato scorso, nella gara 1 di finale. Approdati in trasferta con tanto di pubblico al seguito, le fabrianesi sono riuscite a combattere con i

denti per due set, persi poi per un paio di palle. Poi il terzo parziale dove, complici forse lo sconforto per la perdita dei precedenti o per la stanchezza di una lunga stagione, non sono riusciti praticamente a mettere giù palla. Set dunque facile per le avversarie del Gs Team 80 Gabicce, che meritano l’onore della vittoria. Fabriano deve dimenticare in fretta la trasferta in terra marchigiano-romagnola e deve

Foto Maurizio Bellagamba

Il Palas Fontescodella (Foto Maurizio Spalvieri)

ritrovare la migliore Monica Ciccolini in attacco ma anche uno schema più variabile e, quindi, meno prevedibile: solo così riuscirà a pareggiare il conto nella gara di questa settimana, in casa. Se così sarà,

IN BREVE IN BREVE FABRIANO LA PALLOVALE ENTRA IN CAMPO NELLE SCUOLE MEDIE - Circa 1.300 studenti hanno conosciuto la Pallovale, 1.000 solo a Fabriano. Questo è il traguardo raggiunto nel 2° anno di attività dalla nuova società di Rugby sorta a Fabriano l’8 marzo 2010: la Asd “Pallaovale Fabrianese”. Il Consiglio Direttivo di questa nuova formazione decise nel settembre 2010 di seguire le indicazioni del Progetto “Rugby Base Fir 2010-2011”, che poneva come obiettivo un programma teso alle scuole medie. Così l’attività della Asd Pallaovale Fabrianese si è spostata dagli istituti superiori alle Scuole Medie, infatti quest’anno la fase comunale dei Gss a Fabriano non è stata svolta, e grazie alla sensibilità presente presso la docenza degli Istituti Comprensivi, sono stati attivati dei laboratori ludico-motori tra i giovani studenti del territorio montano. Primo appuntamento del progetto, al quale hanno aderito gli Istituti Comprensivi “Fernanda Imondi Romagnoli”, “Zona Est Aldo Moro”, “Marco Polo”, “Cerreto d’Esi” e “Sassoferrato” con la viva partecipazione dei rispettivi insegnanti: Brunella Biondi, Sergio Pedica, Pierluigi Cavallaro, Laura Villanova e Vito Mandalà, sono stati due incontri di un’ora per tutte le classi delle medie. Gli allenatori della Pallovale Fabrianese hanno incontrato in palestra, all’interno dell’orario curriculare, i ragazzi di tutte le scuole medie per insegnare loro il gioco del rugby. Dopo questa prima fase dimostrativa - che ha coinvolto in totale 1.280 alunni suddivisi in 56 classi dei quali: 981 a Fabriano, 161 a Sassoferrato e 136 a Cerreto d’Esi di prima, seconda e terza media - sono iniziati gli allenamenti di tutti i ragazzi che, dal mese di maggio e organizzati dal Tecnico Sergio Papi della Pallovale Fabrianese, si svolgeranno nei campi in erba dei vari Comuni.

BASKET di ATTILIO SILVESTRINI LA SPIDER PERDE MALE A SCAURI - E’ una brutta sconfitta,75 a 59, quella che la squadra di Giordani ha rimediato in terra laziale nella prima semifinale playoff. In pratica la Spider è rimasta in gara solo due tempi scarsi. L’inizio della partita era tutta di marca ospite grazie a Cornejo e Sgobba perfetti esecutori degli schemi di attacco disegnanti da coach Giordani. La prima frazione si chiudeva infatti con i cartai avanti di uno: 16 a 15. Nel secondo parziale gli equilibri in campo restavano identici e l’equilibrio continuava a farla da padrone: a tre minuti dal riposo lungo il punteggio era 25 pari. Fabriano improvvisamente perdeva però la concentrazione e Scauri ne approfittava per allungare fino al 34 a 27 con cui le squadre andavano negli spogliatoi. Nel terzo parziale i laziali mettevano il turbo annichilendo gli ospiti con uno scarto che al 23’ toccava il +24. Per la Spider era notte fonda, la partita non diceva più nulla e per i padroni di casa era troppo facile controllare tutto fino alla sirena

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finale. A questo punto i ragazzi del Presidente Gatti devono cancellare tutto pensando di giocare, giovedi prossimo (il Progresso News sarà in stampa), il match della vita. Solo così potrà sperare di tornare a Scauri per giocarsi la bella. Per vincere contro una compagine compatta e motivata come quella laziale serve energia mentale, concentrazione, grinta e tanta voglia di vincere: in due parole una gara perfetta. La Spider, a questo punto, non può certo star li a pensare e far di conto, deve guardarsi allo specchio e domandarsi se quello attuale è un gruppo che assomiglia a quello che ha chiuso la stagione regolare con la seconda miglior difesa, oppure è una squadra che ha finito la benzina per raggiungere un risultato che, all’inizio dell’anno, tutti avrebbero sottoscritto. Giunti però a questo punto serve uno sforzo ulteriore e sarebbe bellissimo vedere Fabriano in finale e lottare per la promozione in serie A dilettanti. Forza ragazzi!!

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allora toccherà davvero puntare tutto in una gara, ovvero una stagione ed una - meritata promozione nel campionato nazionale di serie B2. Forza ragazze, tutto è ancora da decidere!


SPORT

LA FORTITUDO CALCIO OTTIENE LA SALVEZZA

è

stata dura, ma la Fortitudo ce l’ha fatta. La salvezza raggiunta dai rossoblu è stata accolta con grande soddisfazione dalla dirigenza di via Cavour. «Siamo contenti, abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato, quindi bene», dichiara il Presidente della Fortitudo, Bruno Zamparini. «Il futuro? E’ presto per parlarne, ci godiamo questo bel risultato ancora per qualche giorno, poi penseremo alla prossima stagione», taglia corto il n.1 societario. Mentre Vivani sembra dire addio alla panchina, ma Zamparini non chiude le porte alla sua permanenza alla Fortitudo. «Con Vivani abbiamo un programma, ma ancora nulla è definitivo. E’

presto per parlarne». Non è quindi da escludere una conferma ma con un ruolo diverso da quello di allenatore per l’ex bandiera dell’Ascoli. La sua media punti alla guida della Fortitudo è stata di 1,58 a partita, superiore a quella di Azzeri (1 punto a partita), dimessosi il 9 gennaio. Non possiamo fare un confronto matematico poichè vanno considerati altri fattori, come ad esempio il valore dei giocatori a disposizione dei due allenatori. La rivoluzione invernale (via Bingunia, Ciniello, Okere, Bonifazi, Francesco Federici, Mouratidis e Morici; arrivati Agostini, Bellagamba, Colucci, De Capua, Ferretti, Giugliano e Santoni) ha sicuramente

rinfor zato una squadra nei primi mesi priva di elementi di g r a n d e spessore. Sostanzialmente, solo la spina dorsale della squadra è rimasta inalterata per tutti i 9 mesi. Federici ha chiuso al 4° posto della classifica cannonieri, realizzando 17 gol. Santoni vanta il record di minuti in campo nel campionato (3.240), grazie ad una tenuta fisica tutt’altro che di un 34enne. A centrocampo capitan La

Mantia ha fornito il consueto contributo di sostanza. Piermattei ha ricevuto la soddisfazione della convocazione da parte della Reggina al prestigioso “Torneo di Viareggio” e se affinerà il feeling con il gol potrà essere protagonista in ben altri palcoscenici.

SPORT IN BREVE BRONZO PER PENCHEV - Si è svolto nelle scorse settimane il Campionato Italiano Cinture Nere Cadetti a Catanzaro. Martin Penchev (nella foto) affronta il combattimento dando il meglio di sé durante gli incontri meritando la medaglia di bronzo,

che è importantissima, in quanto l’atleta potrebbe essere chiamato in Nazionale. Intanto ricordiamo che gli atleti del Ch’On Gi Club si allenano il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18.30 alle 21.30 nella palestra dell’Allegretto di Nuzio in via Cappuccini. FABRIANO RUGBY - Il Fabriano Rugby, lo scorso 23 aprile, ha organizzato il 1° Torneo di rugby fabrianese, in compagnia delle squadre amiche, Amatori Rugby Macerata, Pescara Rugby e Falconara Rugby, per una partecipazione di circa 70 atleti. Il torneo ha visto prevalere il Pescara Rugby, unica squadra che ha vinto tutti gli incontri. PRIMAVERA FABRIANESE - Si è svolta lo scorso 15 maggio la 36a edizione della Primavera Fabrianese, il tradizionale appuntamento organizzato dal Club Alpino Italiano. La marcia si è svolta su due iti-

nerari tradizionali che attraversano alcune delle zone più suggestive dell’Appennino fabrianese: il percorso classico di 22 km e quello ridotto di 13 km. FORTITUDO PATTINAGGIO- La Fortitudo Pattinaggio ha partecipato al 3° Cci, Challenge Centro Italia, a Giulianova, lo scorso 15 maggio. Ottimo il risultato raggiunto dalla squadra, che si è classificata al 2° posto su 26 società partecipanti (nella foto il momento della premiazione). Da evidenziare il 2° posto di Alessandro Carnevali (nei 200 sprint e nei 400 in linea), di Elisa Scassellati (nei 200 sprint e nei 400 in linea), di Alice Comodi Ballanti (nei 300 sprint e nei 3.000 in linea). Buono anche il 3° posto per Alessandro Mataloni (nei 300 sprint e nei 3.000 in linea), per Erica Greci (nei 1.000 in linea) e per Nicolò Delpriori (nei 400 in linea). Intanto il 7 maggio si è svolto il

Trofeo delle Province ad Ancona. Ottimo 1° posto per Alessandro Carnevali (in destrezza e nei 400 in linea). Bene anche Elisa Scassellati che si è classificata 2a nei 400 in linea e 3a in destrezza. La prossima gara si terrà il 21 maggio a Pianello Vallesina.

CARIFABRIANO GINNASTICA - Ottimo 15° posto conquistato dall’atleta della Carifabirano Ginnastica Julieta Cantaluppi, che ha rappresentato l’Italia a Parigi nella World Cup di Corbeil Essonnes. La trasferta è stata molto positiva e di buon auspicio per il Campionato d’Europa che si svolgerà a Minsk in Bielorussia dal 24 al 29 maggio e che la vedrà come principale ginnasta italiana in gara. Il prossimo fine settimana inizierà il Campionato Italiano d’Insieme. La fase regionale prevede la qualificazione ad Ascoli. N. 10 - 21 Maggio 2011

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PROGRESSONEWS, numero 10, 21 maggio 2011