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n. 6 26 marzo 2011

Anno LXIII

Euro 1,00

Contiene I.P. Quindicinale Associato all’Uspi Unione Stampa Periodica Italiana

ALLUVIONE

Poste Italiane Spa-Spedizione in abb. postale D.L. 353/2003 (Conv. In. L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1, Comma 1, Commerciale Business Ancona n. 77/2009 - Taxe Percue - Tassa Pagata

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SPACCA A BERLUSCONI: INGIUSTO TASSARCI PER RICOSTRUIRE

SENIGALLIA

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POTREBBE OSPITARE LA FINALE DELL'EDIZIONE 2011 DI MISS ITALIA

FABRIANO

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NUOVA VIABILITà URBANA PIACE la domenica a piedi

QUALE INFORM@ZIONE di GIANNI ROSSETTI Presidente Ordine dei Giornalisti delle Marche e Direttore Scuola di Giornalismo di Urbino

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a più di dieci anni, ogni volta che si affrontano i problemi dei giornali e giornalisti, si dice che viviamo “una fase di passaggio, di transizione, di cambiamento, di trasformazione”. Come per dire “adesso è un momento difficile, ma presto arriveranno tempi migliori”. La realtà è che al cambiamento si aggiunge altro cambiamento e che i processi di trasformazioni sono talmente rapidi, continui e veloci che dobbiamo abituarci a convivere con una “rivoluzione” continua. Prima i giornali si facevano con il piombo, poi è arrivata l’informatica (la fotocomposizione), oggi siamo all’elettronica. Fra una fase e l’altra c’è sempre stata una situazione di stabilità e quindi di equilibrio. Attualmente il cambiamento è continuo, quasi quotidiano. Nascono nuovi media; si moltiplicano le fonti di informazione; il mercato sforna a ritmo continuo strumenti per la diffusione delle notizie. Giornali e giornalisti riescono a tenere il passo di questo cam-

biamento? I dati sono poco incoraggianti e dimostrano una forte arretratezza. Il lavoro è sempre più difficile e complesso; le aziende cercano di tenere i conti in equilibrio riducendo gli organici (poligrafici e giornalisti); il prodotto giornalistico si dequalifica; l’informazione diventa sempre più superficiale e approssimativa. I nuovi media vivono una fase di pionierismo dove l’entusiasmo, la passione, la voglia di fare, la ricerca di spazi sul mercato non sempre coincidono con una informazione qualificata, equilibrata ed eticamente corretta. I quotidiani stanno attraversando una fase delicatissima. La crisi ha drasticamente tagliato la pubblicità e quindi la principale fonte di reddito; le vendite sono in picchiata. Negli ultimi otto anni nel nostro paese la diffusione dei giornali è calata del 13%. E l’Italia non fa eccezione rispetto al resto del mondo. In Danimarca la perdita è stata del 22%; seguono a ruota Australia, Ungheria e Regno Unito. Negli Stati Uniti la flessione è più contenuta, ma è cominciata molto prima. Per la prima volta (la notizia è di pochi giorni fa) la raccolta pubblicitaria e i lettori on line hanno superato la carta... segue a pag. 2 N.11 Giugno 2010

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REGIONE MARCHE IL “NOSTRO” GIORNALISMO

ANCONA e MACERATA LEGGONO 20.000 COPIE DI QUOTIDIANI

QUALE INFORM@ZIONE SEGUE DALLA PRIMA

stampata: il 46% degli americani accede all’informazione via web almeno tre volte alla settimana, rispetto a un 40% che si rivolge ai quotidiani e ai loro siti Internet. Lo afferma uno studio del Pew research Center’s project for excellent in journalism, sottolineando che «la migrazione verso il web sta crescendo, i tablet e gli smartphone accelerano solo la tendenza». La raccolta pubblicitaria dei quotidiani nel 2010 è calata del 46% rispetto ai quattro anni precedenti

Gianni Rossetti

scendendo a 22,8 miliardi di dollari. La pubblicità online è in aumento e nel 2010 è stata di 25,8 miliardi di dollari. In Italia ci sono 127 giornalisti ogni cento mila copie e 88 copie vendute per mille abitanti. Siamo tra i paesi europei che ricevono più sussidi all’editoria senza avere però lo stesso riscontro nel numero dei lettori. Secondo Christoph Reiss (Ceo di World Association of newspapers and news publishers) il mercato europeo è tra i più dinamici. Nel vecchio continente negli ultimi 5 anni c’è stato un incremento (23%) della diffusione nei free press. «Si va verso il locale e l’iperlocale. I dati mostrano che è in atto un grande sforzo per realizzare giornali più mirati e più locali». In questo scenario la situazione marchigiana non è certo più edificante. I giornali maggiori hanno fatto massiccio ricorso ai

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prepensionamenti e all’esodo incentivato. Perfino la Rai non sostituisce chi va in pensione. E’ stata salutata come un grande evento la notizia che il Corriere Adriatico ha fatto un nuovo praticante. E’ stato assunto a tempo indeterminato Daniel Fermanelli alla Redazione di Macerata. Era dal 2003 che il quotidiano marchigiano non faceva più una assunzione (l’ultimo contratto era stato quello di Lolita Falconi). Può essere interpretato come il segnale di una inversione di tendenza? Speriamo, ma è un eccesso di ottimismo. Anche perché Fermanelli è stato assunto dopo dodici anni di precariato. Purtroppo, da anni, i giornalisti sono stati trasformati in impiegati al computer. Passano intere giornata a selezionare le notizie che arrivano da agenzie, fax e e-mail. Poi devono fare titoli, menabò e mille altre incombenze burocratiche. Il rapporto redattori-pagine è diventato insostenibile. Al Corriere Adriatico di Macerata - ad esempio - ci sono quattro professionisti per fare dieci pagine. E spesso si riducono a tre con riposi, ferie, malattie e permessi vari. Nelle altre redazioni la musica non cambia: I giornali li “confezionano” i professionisti, ma di fatto li “riempiono” i collaboratori che sono selezionati in modo molto empirico e sono poi abbandonati a loro stessi. Ciò, ovviamente, incide fortemente sulla qualità. I lettori se ne accorgono, i giornali (e con loro i giornalisti) perdono credibilità e fette di mercato. Alcuni dicono che il futuro sarà nel locale, anzi nell’iperlocale. Non solo il giornale della città e del paese, ma addirittura del quartiere. Arriveremo forse al bollettino del condominio! Ma anche le tante “voci” del territorio (cioè le piccole testate) stentano a sopravvivere e spesso sono con l’acqua alla gola. L’aumento delle tariffe postali è stato devastante per tanti piccoli giornali. Molti hanno chiuso, altri sono su quella strada. Cosa ci riserva il futuro? C’è perfino chi ha “firmato” il “certificato di morte” dei quotidiani. Ross Dawson, guru australiano dei media, prevede che l’informazione on-line diventerà prevalente, sorpassando quella

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ANCONA I dati relativi alle vendite dei giornali, nelle Marche come nel resto d’Italia e del mondo, sono tutt’altro che incoraggianti. Stando ad una fonte più che attendibile che cura il settore nelle province di Ancona e Macerata, sono circa 20.000 le copie dei quotidiani locali (Corriere Adriatico, Messaggero e Resto del Carlino) che, ogni giorno, vengono vendute nei circa 620 “punti vendita”: 12.000 su Ancona e 8.000 su Macerata. Questi numeri raggiungono rispettivamente 21.000 e 13.000 se si considerano anche i quotidiani a tiratura nazionale. Paragonato agli ultimi 5 anni il calo delle vendite si attesta intorno al 10% in generale, e le Marche rispettano questa percentuale. Si legge dunque di meno anche nel nostro territorio, e a calare sono indistintamente sia i quotidiani che i periodici. In Italia, ad oggi, si contano oltre 7.000 testate periodiche, e di queste le Marche ne “commercializzano” 5-8 a tiratura locale: il numero varia a seconda della zona. In tutto il territorio della provincia di Ancona - lo ricordiamo - da gennaio è presente anche il ProgressoNews, l’ultima testata, in ordine cronologico, ad aver investito su questa distribuzione di ampio raggio. Una curiosità riguarda il settore che “guadagna” di più, ovvero quello delle figurine per bambini, mentre continua a tenere il merchandising, ovvero l’abbinamento di gadget alla vendita del giornale stesso: tra questi il profumo, per un discreto numero di mesi, ha tenuto bene. In merito al numero di “punti” di vendita dei giornali (non sempre si parla di edicole perché, in diversi casi, le copie si mettono sullo scaffale della grande distribuzione o vicino ai prodotti tipici di una cartolibreria), Ancona e Macerata ne hanno, in tutto, 620: troppi, visto che il calo delle vendite non corrisponde ad un così ampio numero. (a.r.)

tradizionale, nel 2040. «Nel 2022», sostiene Dawson, «i giornali come sono fatti oggi saranno irrilevanti in Australia. I profitti del mondo dei media cresceranno enormemente, ma saranno diversamente distribuiti». L’industria dell’informazione si baserà principalmente sui social media. Di conseguenza il giornalismo non cambierà solo nella forma, ma anche nella sostanza. «Percentuali sostanziali di inchieste, servizi e notizie», secondo Ross Dawson, «saranno dragate da orde di dilettanti supervisionati dai professionisti». Aggiungendo però - bontà sua! - che ci sarà comunque bisogno della firma autorevole per dare serietà e concretezza alla notizia. Forse non siamo ancora sul lastrico, ma prepariamoci a cambiare pelle, modo di pensare e di lavorare… Gianni Rossetti Presidente Ordine dei Giornalisti delle Marche e Direttore Scuola di Giornalismo di Urbino


REGIONE MARCHE

SOLIDARIETà CONCRETA AI MARCHIGIANI COLPITI DALL’ALLUVIONE Spacca a Berlusconi: «è ingiusto caricare su cittadini e imprese i costi della riscostruzione»

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ogliamo collaborare con il Governo nazionale in base a principi di responsabilità, solidarietà e soprattutto di buon senso. Se dovesse esserci chiusura, sarebbe immediato il ricorso alla Corte Costituzionale da parte nostra. Quel che è certo è che la Regione si oppone fermamente all’obbligo imposto dal Governo nazionale di aumentare fino ai limiti massimi la pressione fiscale sui cittadini marchigiani, già duramente colpiti dall’emergenza maltempo che nella nostra regione ha provocato danni per 462 milioni di euro, cui se ne aggiungono altrettanti per l’agricoltura». Questa la linea approvata dalla Giunta regionale, su iniziativa del Presidente Gian Mario Spacca, in merito al reperimento delle risorse per i danni provocati dall’emergenza maltempo. Una linea ribadita da Spacca al capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale Franco Gabrielli in occasione della sua recente visita nelle Marche, alle altre Regioni italiane nell’ambito della Commissione Protezione civile della Conferenza delle Regioni e soprattutto al presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi in una lettera con cui il governatore chiede anche un incontro urgente. La Regione Marche, dunque, dice un no deciso alle norme del Governo nazionale che fanno pesare sulle spalle di cittadini e imprese il peso della ricostruzione: il Decreto Milleproroghe e la successiva direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri che ne specifica

LA DIRETTIVA NAZIONALE Ma cosa dice la direttiva del Presidente del Consiglio in merito al reperimento delle risorse per far fronte alle calamità naturali? Ecco il passaggio chiave del documento. «E’ la Regione esclusivamente interessata… a doversi fare carico in primo luogo del reperimento delle risorse finanziarie necessarie a fare fronte ai fabbisogni occorrenti. A tal fine la Regione… avrà l’onere: a) Innanzitutto di reperire all’interno del proprio bilancio le disponibilità finanziarie sufficienti per effettuare le spese conseguenti all’evento emergenziale ovvero per la copertura degli oneri conseguenti allo stesso; b) Poi, qualora il bilancio non rechi tali disponibilità, di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote ovvero delle maggiorazioni di aliquote attribuite alla Regione, sino al limite massimo consentito dalla legislazione vigente; c) Nonché… di elevare ulteriormente la misura dell’imposta regionale di cui all’art.17, comma 1, del decreto legislativo n.398 del 1990 (accisa sulla benzina, ndr) fino a un massimo di 5 centesimi per litro, ulteriori rispetto alla misura massima consentita. Per la Regione interessata… le iniziative di cui alle precedenti lettere a)-c) costituiscono un vero e proprio onere e non piuttosto una mera facoltà lasciata alla libera iniziativa discrezionale della Regione… Solo qualora le misure adottate… non siano sufficienti può essere disposto l’utilizzo delle risorse del Fondo nazionale di Protezione Civile».

Il Presidente Spacca nel corso di uno dei sopralluoghi alle zone alluvionate

le prescrizioni, rendendole stringenti e gravose. In base al decreto nazionale Milleproroghe è stata istituita la “tassa sulle disgrazie” a carico delle Regioni in difficoltà. La successiva direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri impone alle Regioni di reperire le risorse necessarie a fronteggiare le calamità, con tre misure che si sovrappongono l’una all’altra: una specifica manovra di bilancio; l’incremento della pressione fiscale fino al massimo consentito attraverso l’aumento delle addizionali regionali (Irap ed Irpef ); l’aumento dell’accisa sulla benzina fino a 5 centesimi in più rispetto al tetto massimo previsto per legge. «Una norma profondamente iniqua, che renderà molto più difficile avviare la ricostruzione ed alleggerire l’emergenza», dice Spacca. «In questa fase, di fronte all’urgenza di rispondere ai bisogni dei cittadini e delle imprese, intendiamo perseguire la strada del confronto con il Governo, affinché si giunga in tempi rapidi ad un’intesa che corregga la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri e ci consenta l’uso immediato di una prima tranche di interventi di somma urgenza, per 80 milioni di euro. Insomma: evitare lo scontro per non mettere a rischio gli aiuti alla popolazione marchigiana. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma se dal Governo non dovessero arrivare segnali di disponibilità ad un impegno corrispondente a quello della Regione, resterebbe aperta la strada del ricorso alla Corte costituzionale contro il Milleproroghe e l’eventuale ricorso amministrativo contro la circolare del Presidente Berlusconi, forti anche del parere del Presidente emerito della Corte costituzionale Valerio Onida cui la Regione Marche si è rivolta». Una posizione, questa, che il Presidente Spacca ha illustrato a Roma alle altre Regioni italiane oltre che ai parlamentari marchigiani (presenti all’incontro Luciano Agostini, Silvana Amati, Mario Cavallaro, Amedeo Ciccanti, Carlo Ciccioli, David Favia, Oriano Giovanelli, Marina Magistrelli, Maria Paola Merloni, Fabrizio Morri, Stefano Pedica, Luciana Sbarbati, Giorgio Tonini, Massimo Vannucci. Ciccioli era in rappresentanza anche dei colleghi Francesco Casoli, Remigio Ceroni, Salvatore Piscitelli e Filippo Saltamartini assenti per impegni concomitanti). Dalle une e dagli altri è arrivata condivisione sull’iniziativa di contestazione delle Marche contro Milleproroghe e decreto del Presidente del Consiglio.

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REGIONE MARCHE

ASSISTENZA DOMICILIARe: 2,5 milioni per le famIglie

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a Giunta regionale ha stabilito i criteri e definito le risorse per il 2011 per l’assistenza domiciliare indiretta a disabili in situazione di particolare gravità. A disposizione 2.532.000 euro da assegnare a persone con ridotta autonomia a causa di minorazione singola o plurima. Una condizione che rende necessario un intervento assistenziale permanente e continuativo. L’assistenza è svolta da un familiare, convivente o non con il disabile, oppure da un operatore esterno individuato dal disabile stesso o dalla famiglia. «Un altro intervento», spiega l’Assessore regionale ai Servizi sociali Luca Marconi, «attraverso cui la Regione, nonostante i pesanti tagli al settore da parte del Governo nazionale, intende continuare a sostenere le persone con disabilità e le loro famiglie, senza arretrare sulla quantità e sul livello dei servizi offerti».

“IN MARCIA PER IL LAVORO”: SUSANNA CAMUSSO CHIUDERà GLI INCONTRI AD ANCONA “In marcia per il lavoro” è una marcia virtuale che la Cgil Marche organizza nella Regione: il 25 aprile, ad Appianano (Mc) ci sarà “Il lavoro e la crisi nel settore del mobile”, il 26 ad Ascoli Piceno “Crisi del Piceno e ruolo del sistema creditizio”. Quindi, il 31 a Mondolfo (Pu) “La crisi nel settore della nautica”. E il 9 aprile arriverà ad Ancona la Segreteria generale Cgil, Susanna Camusso (nella foto).

L’INTERVENTO

GIUSTIZIA SENZA TEMPO di Maurizio BARBIERI

Presidente Ordine degli Avvocati di Ancona

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e gli antichi romani, i maestri della giustizia nel mondo di allora, rivivessero come di incanto sarebbero fieri di essere i nostri antenati, rendendosi conto di come oggi viene amministrata la giustizia? Sicuramente no ed anzi ritornerebbero subito nel loro aureo passato. Non c’è infatti un settore della nostra giustizia i cui risultati possano essere ritenuti soddisfacenti. Ovviamente la Regione Marche conferma questa impietosa valutazione. Del resto i dati parlano chiaro: - nel settore civile sono pendenti, nei tribunali e negli uffici dei Giudici di pace, oltre 100.000 cause; - nel settore penale sono pendenti, sempre nei tribunali e negli uffici dei Giudici di pace, oltre 31.000 procedimenti; che devono essere definiti da un centinaio di Magistrati i quali però sono sommersi da innumerevoli altri procedimenti speciali che non consentono loro di ridurre in alcun modo le pendenze. Lo stato dell’arte nella nostra Regione è che, nel settore civile, per arrivare ad ottenere una sentenza, occorre attendere almeno quattro anni in primo grado ed almeno otto anni in secondo grado per cui, per avere una certa garanzia, occorre attendere dodici anni. Per arrivare ad una sentenza penale i tempi non sono invece preventivabili perché alcuni procedimenti possono venire trattati con particolare celerità

nel giro di un paio di anni in primo grado ed altrettanti in secondo grado, mentre altri (forse i più) verranno trattati secondo criteri discrezionali non facilmente spiegabili, tenendo conto del rischio della prescrizione. Questi tempi ci inducono a ritenere che, nella nostra regione (ma così è in tutta Italia), la giustizia è … denegata. Se infatti un cittadino, per sapere se ha ragione o come deve comportarsi, deve aspettare dodici anni, quando cioè probabilmente la sua vita sarà cambiata o la controversia azionata non lo interesserà più, si convincerà che deve ottenerla per proprio conto. È una conclusione brutale ed avvilente, ma questa è la situazione. Ci sono però alcuni segnali che ci possono far sperare in una inversione di tendenza. Per fare un esempio, dal 21 marzo è entrata in vigore la procedura di conciliazione, che obbliga, chi vuol iniziare una causa civile in molte materie, a rivolgersi alla Camera di conciliazione per raggiungere un accordo. Questa procedura (che può svolgersi nella Camera di Conciliazione presente nel Tribunale di Ancona) deve essere conclusa nel brevissimo termine di quattro mesi ed ha costi molto più modesti di una causa. Se, come speriamo, la conciliazione avrà successo, probabilmente costituirà la prima significativa inversione di tendenza in questo mondo dove il tempo ancora non esiste.

4 anni per una sentenza di primo grado, 8 e 12 per le altre

GIUSTIZIA, RIFORMA EPOCALE O BUFALA EPOCALE? di LUIGI MARCONI

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iforma della giustizia “epocale” o bufala “epocale”? Il passo fra le due ipotesi è molto breve. La via costituzionale scelta dal Governo scommette sulla durata della legislatura. Una scommessa che non è per nulla certo che venga vinta. Il 2012, nonostante l’indegno spettacolo dei voltagabbana, potrebbe essere l’anno giusto per ridare, finalmente, lo scettro delle decisioni democratiche ai cittadini. Di certo, un risultato - forse il più auspicato - è stato sicuramente incassato. L’opinione pubblica è stata “distratta” dal Rubygate. Si è spostato il cono di attenzione anche con la mossa, tutta mediatica, della volontà di partecipazione del Presidente del Consiglio alle udienze dei suoi numerosi procedimenti giudiziari pendenti. Un fatto più unico che raro, che rischia di far precipitare l’immagine del nostro Paese in modo inesorabile. Nel frattempo, però,

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la boccata di ossigeno al Governo, in termini numerici e mediatici, è giunta. Poco importa se l’epocale riforma della giustizia difficilmente completerà il proprio iter parlamentare. E se anche fosse, con ogni probabilità sarà bocciata dai cittadini nel successivo referendum. Il circolo vizioso è proprio questo. Alcuni stralci di quanto proposto dal Governo potrebbero essere anche costruttivi ed interessanti. Ma il fatto stesso che sia Berlusconi a presentarla, rende fallace il tutto. E si badi bene, non si tratta di anti-berlusconismo, quanto piuttosto di un colpo di mano della maggioranza che non vuole dialogare con le opposizioni solo perché gli conviene assumere questo atteggiamento. Un muro contro muro che giova, dunque, agli interessi ad personam. Certo pensare che i problemi della nostra giustizia riguardino lo sdoppiamento del Csm, provoca una irrefrenabile risata. Certezza della pena e celerità nei processi, questo quello di cui si avverte realmente il bisogno. Ma, soprattutto, si comprende bene come il

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sistema Italia per venire fuori definitivamente dalla crisi economica in cui è piombato, avrebbe avuto bisogno di ben altri provvedimenti. Prima dell’epocale riforma della giustizia, il Governo aveva strombazzato ai quattro venti i suoi provvedimenti economici per ridare fiato all’economia. E’ stato un coro unanime, compresa dunque la società civile, di disillusione. Nessuna misura per lo sviluppo degna di questo nome. La politica governativa sta, quindi, venendo meno ad uno dei pilastri maggiori di una qualsivoglia democrazia degna di questo nome: favorire ed accompagnare l’iniziativa imprenditoriale. Non è modificando un comma di un articolo della Costituzione che, fino ad oggi, nessuno aveva mai indicato quale “freno” insormontabile per il sistema economico italiano, che si rilancia l’Italia. Servono risorse, serve che si torni a rendere appetibile per gli investitori stranieri la nostra Patria, serve che si combatta la burocrazia asfissiante, serve un’immagine nuova, solida ed efficace, per l’Italia.


ANCONA di EMANUELE GAROFALO

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top al degrado di piazza Cavour, il lifting entro l’anno. Lo promette il vice-Sindaco e Assessore ai Lavori pubblici Marcello Pesaresi. «Entro il 2011 il progetto e l’apertura del cantiere, voglio almeno il cambio di pavimentazione», dichiara Pesaresi, assicurando l’avvio del restyling. Un nuovo volto per la piazza centrale che la città aspetta dal 2008. Intanto, mentre Palazzo del Popolo cerca gli oltre 2 milioni necessari per rimettere a nuovo la piazza, è la Provincia a sborsare 80 mila euro per tirare a lucido la statua del Conte di Cavour, nello storico anniversario dell’Unità d’Italia. La fine della pulizia del monumento allo statista è prevista entro novembre, perché la statua non può più aspettare. Come sarà la nuova piazza Cavour? Cestinato il progetto ereditato della Giunta Sturani, perché considerato un intervento troppo leggero, indipendente dall’arredo e dalla riqualificazione del resto della passeggiata del centro, ora il Comune punta sui suggerimenti ricevuti dai 22 progettisti che hanno partecipato al concorso di idee indetto per la direttrice della città che va dal porto al Passetto, da “mare a mare”. Idee e visioni di città che saranno in mostra dal 25 marzo al 10 aprile alla Mole. «Alcune suggestioni contenute nelle proposte architettoniche mi piacciono», commenta l’Assessore Pesaresi, guardando al progetto vincitore del con-

PIAZZA CAVOUR PRONTA AL “RESTAURO CONDIVISO” corso del gruppo guidato dal fabrianese Giovambattista Padalino. L’architetto immagina piccole collinette di verde nelle attuali aiuole della piazza e un sottopasso pedonale per raggiungere il viale della Vittoria, evitando così il traffico di largo XXIV Maggio, di fronte al Municipio. A chi l’incarico di disegnare la nuova piazza? Secondo Pesaresi tocca agli architetti dell’ufficio lavori pubblici progettare il cuore del centro, ma non esclude di affidare il restyling ad uno studio esterno, «se gli uffici saranno impegnati in altri lavori», spiega. Di certo, Pesaresi vuole arrivare ad un risultato entro l’anno. Si punta almeno alla ripavimentazione della piazza, oggi in larga parte in asfalto. «Non è una piazza centrale in condizioni accettabili per un capoluogo», sottolinea il vice-Sindaco, evidenziando l’urgenza del lifting.

Cestinato il progetto della Giunta Sturani, ora si guarda ai 22 progetti ricevuti che saranno in mostra alla Mole fino al 10 aprile

IN BREVE MUSEO TATTILE PER MGG - Il progetto, che Mgg Italia Spa propone da anni ad amministrazioni pubbliche, enti e associazioni, prevede la possibilità di dotarsi di autoveicoli idonei alle esigenze dei cittadini più disagiati, mediante il reperimento di pubblicità da parte di aziende locali. In base al contratto che viene stipulato fra Roberto Farroni, Presidente del Museo Tattile Statale Omero, e Raffaele Di Pancrazio, Procuratore della Mgg Italia Spa, il Museo avrà in comodato d’uso gratuito per quattro anni un pulmino attrezzato per il trasporto di persone svantaggiate. Il pulmino è idoneo al trasporto di 5 passeggeri. Il Museo Omero si impegna per i prossimi nove mesi, a dare ampio risalto all’iniziativa affinché gli operatori economici del territorio possano conoscere lo

spirito che anima il progetto e aderire all’acquisto di uno spazio pubblicitario da collocare sul mezzo. GUBINELLI E GUERRA A FALCONARA - Si apre con la mostra di opere su carta di Paolo Gubinelli e Tonino Guerra il percorso di mostre del 2011 al Cart (Centro documentazione arte contemporanea)di Falconara Marittima. La mostra di queste pregiate carte dei due artisti, legati da un sodalizio di amicizia oltreché di poetica interpretazione della quotidianità attraverso gli strumenti dell’arte, apre l’interesse intorno ad una riflessione non usuale sugli esiti dell’espressione artistica dei nostri giorni presentata con la scelta di opere che si distaccano spesso dalla più conosciuta o facile accessibilità

consentita dalla pittura vera e propria. I due autori, che oscillano tra astratto e figurativo, offrono stimoli sufficientemente avvincenti per un avvicinamento ed un godimento pieno dell’arte. La mostra rimarrà visitabile fino al 17 aprile. CONTRO IL TAGLIO AL RINNOVABILE Continua a destare preoccupazione il blocco degli incentivi all’utilizzo delle energie rinnovabili contenuto nel decreto legge in discussione al Consiglio dei Ministri. A prendere posizione, questa volta, è la Provincia di Ancona che, con l’Assessore all’Ambiente Marcello Mariani, si rivolge direttamente al Governo con una lettera ai Ministri per lo Sviluppo economico Paolo Romani e dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, in cui si chiede

di mantenere inalterato l’incentivo per il fotovoltaico sulle coperture degli edifici e si ricorda l’impegno assunto dalla Provincia di Ancona e dalla Regione Marche con l’avvio della campagna Provincia Eternit Free per la rimozione delle coperture di amianto e la loro sostituzione con i pannelli fotovoltaici.

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ANCONA E PROVINCIA IN BREVE

SENIGALLIA SEDE DI MISS ITALIA? SENIGALLIA a più bella del reame lascia Salsomaggiore e sulla spiaggia di velluto un pensierino ce lo fanno. I romagnoli non ce la fanno più a sostenere i costi crescenti del concorso di bellezza più famoso del Belpaese. Si parla di circa 600mila euro. Quindi, addio a fasce e teste coronate. Alla notizia, Senigallia non è rimasta a guardare. E si è subito attivata per capire se il matrimonio tra le Marche e la più bella si può fare. Tutto in fase di monitoraggio. Anche perché gli organizzatori del concorso hanno ribadito fin dal momento del divorzio, consensuale a quanto sembra, l’intenzione di tornare quanto prima a Salsomaggiore. «Quando si saranno ristabilite migliori condizioni economiche», si legge in una nota, «Salsomaggiore sarà la prima città ad essere interpellata per porre la propria candidatura affinché la collaborazione possa riprendere, opinione condivisa da Patrizia Mirigliani, che si è detta onorata del lungo sodalizio. La patron ha messo in risalto gli anni vissuti in maniera straordinaria in questa città da migliaia di ragazze in un clima di amicizia, un legame che», auspichiamo, «continuerà un domani ancora più appassionato ed avvincente». (m.ca.)

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Un momento di Tipicità 2011: Senigallia era presente con “Le Ville di Corinaldo”

Senigallia soffre ma offre tante attrattive oltre al mare

NON SOLO TURISMO BLU... di MARCO CATALANI SENIGALLIA ltre la spiaggia di velluto e la bandiera blu, Senigallia punta anche sul verde. Natura, ambiente e enogastronomia possono catturare nuovi segmenti di mercato e di questo se ne sono resi conto anche gli albergatori della costa. Pochi lo sanno ma a Senigallia e nei paesi dell’entroterra si concentra una fitta rete di olivicoltura che fa del monovarietale, ottenuto con olive di qualità Raggia, la sua punta di diamante. Le eccellenze non mancano. Il pane Pangallo, mieli e marmellate biologiche, salami. Negli anni scorsi una quindicina di aziende si sono unite nelle Terre di Frattula, associazione di volontariato che vede impegnati anche i comuni di Senigallia, Corinaldo, Castelcolonna, Ripe e Monterado. Si stenta però a uscire dal guscio tant’è che all’ultimo Tipicità (la grande kermesse del made in Marche che nel weekend tra il 19 e il 20 marzo ha visto oltre 15 mila visitatori a Fermo) nonostante lo stand della Provincia di Ancona abbia aperto le sue porte alle aziende di Frattula, una sola produttrice ha partecipato alla kermesse. «Cerchiamo di dare spazio ai piccoli produttori che altrimenti non ce la farebbero a sostenere i costi di uno stand», dicono dalla Provincia, «ma quando abbiamo chiamato Frattula ci hanno detto che non avevano prodotti da portare. Forse li abbiamo avvisati tardi noi». Al banco, solo Serenella Mazzanti dell’azienda “Le Ville” di Corinaldo, associata TdF. «Negli anni», spiega, «il turista è cambiato: non vuole più solo passare le sue giornate in spiaggia ma visita anche l’entroterra. E punta alla qualità. Quest’anno abbiamo raccolto 25 quintali di olive, produciamo marmellate biologiche con la nostra frutta e canna da zucchero e, dalle nostre 12 arnie, 4 quintali di miele». Per promuovere i prodotti si punta per i prossimi mesi a giocare in casa: il 25 aprile a Castelcolonna, la Fiera di Sant’Agostino e Pane Nostrum a Senigallia, lo scorso dicembre. «Abbiamo una produzione di nicchia», spiega il Presidente Marco Giardini, «e spesso non è facile per aziende così piccole organizzarsi».

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SENIGALLIA CACCIA ALL’ESPERTO DI TURISMO - Il Comune è alla ricerca di una figura professionale per implementare il suo servizio turistico. Spetterà al Sindaco Mangialardi, una volta ristretta la cerchia dei candidati, di selezionare tramite un eventuale colloquio, il nome dell’esperto. La data prevista è quella del 30 giugno. La procedura «nasce dalla necessità», scrive il Comune, «di assegnare al servizio turismo, dove attualmente lavora un solo funzionario, un altro dipendente esperto, proprio in consapevolezza della strategicità e dell’importanza di questo settore, cruciale per l’economia cittadina, soprattutto in vista della prossima stagione turistica». SENIGALLIA 9a COLLEMAR-ATHON - ColleMar-athon, la maratona internazionale delle Marche più conosciuta nel mondo è stata presenta nella splendida cornice della Rotonda di Senigallia dal Presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche Vittoriano Solazzi. «Una manifestazione», ha detto Solazzi, «che racchiude in sé una serie di valori che sono importanti per la nostra società: la pratica sportiva che dà la possibilità di esprimersi nell’attività fisica; il volontariato che vede persone dare il loro supporto in maniera del tutto disinteressata; la cultura della conoscenza». Sono più di 700 gli iscritti alla maratona che si svolgerà il prossimo 8 maggio sul percorso Barchi-Fano.

FALCONARA UN VOLO PER SIVIGLIA - Dopo Madrid, la Spagna raddoppia e dal Sazio si vola anche per Siviglia. Ryanair ha annunciato il nuovo collegamento tra le Marche e l’Andalusia a partire dal 4 maggio. «Ci aspettiamo di trasportare circa 30mila passeggeri nel primo anno di operatività», dice Melisa Corrigan, Sales and Marketing Manager di Ryanair per l’Italia. Previsti due collegamenti settimanali: il mercoledì e la domenica. A febbraio il Sanzio ha fatto registrare 31.354 passeggeri, +30,78% rispetto allo stesso mese del 2010.


ANCONA E PROVINCIA

A DISTANZA DI 50 ANNI TORNA IL GIRO D’ITALIA

Il 18 maggio Castelfidardo ospiterà l’11a tappa della gara ciclistica per eccellenza Il giorno dopo si ripartirà verso Ravenna di MICHELE CAMPAGNOLI CASTELFIDARDO l regno delle fisarmoniche si tinge di rosa con le due tappe marchigiane del Giro d’Italia 2011 presentate lunedì 14 marzo nel Salone degli Stemmi. A 50 anni di distanza dall’ultimo passaggio (Mentana-Castelfidardo), tra meno di due mesi la gara ciclistica per eccellenza tornerà a far sognare tutti gli appassionati fidardensi con una parata di stelle. A svelare i segreti dell’evento sono intervenuti atleti di spessore come il testimonial ufficiale della corsa Andrea Tonti, reduce dalla festa di addio all’agonismo, e l’ex ciclista Davide Cassani, attuale commentatore tecnico di Rai Sport. In sala anche l’Assessore regionale al Turismo Serenella Moroder e la voce storica del ciclismo Auro Bulbarelli, Vicedirettore di Rai Sport. Concepita come un percorso della memoria nei luoghi simbolo del Risorgimento, il Giro ha fissato a Castelfidardo l’arrivo dell’undicesima tappa di mercoledì 18 maggio proveniente da Tortoreto Lido (160 km), nonché la sede della ripartenza all’indomani verso Ravenna (171 km). Per la cittadina marchigiana non si tratterà solo

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IN BREVE LORETO GIRO D’ITALIA HANDBIKE - La prima tappa del Giro d’Italia HandBike 2011 partirà dal territorio di Loreto. Una decisione consequenziale visto che la città mariana in questi anni si è ricavata un posto in primo piano tra le eccellenze del turismo accessibile. Questa seconda edizione del campionato italiano partirà proprio dalla città della Basilica il prossimo 10 aprile. A presentare l’evento con il supporto della Santa Casa e del Comune di Loreto è stato Roberto Baldoni, presidente della società ciclistica Team Ponte, che organizzerà la prima tappa. I dettagli più interessanti sono emersi nella conferenza dello scorso 19 marzo all’interno del Palazzo Apostolico. Una passerella di lusso per Loreto grazie a una disciplina paralimpica come il Giro HandBike che vanta il patrocinio del Ministro delle Pari Opportunità, presieduto da Mara Carfagna. Il termine handbike deriva dalla lingua inglese e si traduce letteralmente con “bici a mano”. Il mezzo è composto da un telaio supportato da tre ruote in grado di favorire un perfetto equilibrio e viene azionato con le mani dal ciclista adagiato sull’apposito sedile. Questo mezzo, lontano parente della recumbent (bicicletta a due ruote con sedile che consente di pedalare in posizione orizzontale) permette a chi guida di farlo da sdraiato e senza l’uso delle gambe, in una posizione particolare che garantisce stabilità e aerodinamicità. Oggi esistono molti circuiti ad hoc con gare anche di livello internazionale. (mi.ca.)

Serenella Moroder, Davide Cassani, Mirco Soprani e Andrea Tonti presentano il Giro d’Italia: un’importante vetrina turistica per l’intera regione Marche

di una manifestazione sportiva, ma sarà un vero e proprio fenomeno mediatico con dirette televisive in tutto il mondo e numerosi eventi collaterali per una ricaduta economica immediata. Un bel colpo per il Sindaco Mirco Soprani. «Ben 123 televisioni diffonderanno le immagini in 160 Stati grazie a RaiTrade», spiega il primo cittadino. «Almeno 2.000 persone e 600 mezzi al seguito solo dello staff. Possiamo parlate dell’edizione più ricca di significati visto che celebrerà il 150° dell’Unità». Insieme a Orvieto, Castelfidardo sarà una delle sole due città dove i corridori arriveranno e si fermeranno per poi ripartire il giorno dopo. «Difficile immaginare una vetrina migliore di questa», assicura Soprani, «Dietro nostra esplicita richiesta, siamo riusciti a inserire nel percorso i territori di Recanati e Loreto. La stessa Castelfidardo sarà coinvolta interamente dal passaggio del gruppo e dall’allestimento di iniziative collaterali come il Giro Party e la Notte Rosa». Tra le chicche anche un libro sulla storia del ciclismo a Castelfidardo, una mostra fotografica a tema e la pedalata rosa. Il Sindaco, inoltre, ha deciso di garantire la massima trasparenza con la comunicazione costante delle spese sostenute tramite sponsor sui 143.000 euro previsti. L’arrivo previsto mercoledì 18 prevederà il traguardo in via Donizetti all’altezza del Monumento della battaglia di Castelfidardo, mentre il giorno successivo la partenza della frazione in linea per Ravenna sarà in via XXV Aprile. L’undicesima tappa attraverserà i territori di Loreto, Villa Musone, Acquaviva, Campanari, Crocette, Fornaci e via Rossini fino all’hotel Parco. Partenza in corsa a passo d’uomo nel centro della città per la dodicesima tappa con una sorta di sfilata suggestiva verso la Statale Adriatica (da via XXV Aprile a via Colombo, rotatoria Figuretta, via Alighieri, via Soprani, via Marconi, piazza Repubblica, corso XVIII settembre, arco di Porta Marina e via Matteotti). Un programma da far venire l’acquolina in bocca anche grazie alle previsioni di Tonti. «Saranno due tappe molto intense», pronostica l’uomo simbolo del Giro. «L’undicesima tappa inviterà alle fughe e penso che potrebbe salire in cattedra il campione del mondo Thor Hushovd».

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ANCONA E PROVINCIA

LARDINI PRESIDENTE DELLA CONSULTA ABBIGLIAMENTO FILOTTRANO a neo Consulta regionale Abbigliamento, Maglieria e Accessori, nata all’interno di Confindustria Marche a fine 2010, ha eletto all’unanimità, nel corso di una riunione tenutasi il 7 marzo, Andrea Lardini quale primo Presidente della Consulta stessa. Lardini, 54 anni, emblema della Lardini, industria di confezioni maschili, Presidente della Sezione Moda di Confindustria Ancona, nonché membro della Giunta Nazionale di Smi (Sistema Moda Italia) e membro del “Consorzio per la tutela del Madre in Italy”, ha accolto con entusiasmo questa carica ringraziando la Consulta per averlo eletto.

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JESI, COMPLETATI I LAVORI PER L’ILLUMINAZIONE PUBBLICA JESI Sono stati completati nei giorni scorsi i lavori di innovazione tecnologica e risparmio energetico per l’illuminazione pubblica anche nell’ultimo tratto di via XXIV Maggio, compreso tra le rotatorie di viale Trieste e di via Ricci. L’intervento è stato realizzato con lampade a 60 led in sostituzione dei vecchi apparecchi di illuminazione equipaggiati con lampade a vapori di mercurio da 250 e 400 watt, facendo registrare nel primo anno di vita un risparmio energetico, e conseguentemente economico, del 71,5%. Quello in via XXIV Maggio e nel quartiere Prato rappresenta per il Comune la prima fase di un progetto molto più ampio, premiato con la più alta somma messa a disposizione dall’Unione Europea per il bando sull’efficienza energetica nella pubblica illuminazione. Si tratta di ben 465 mila euro, un quinto di tutti i fondi destinati all’intera regione Marche, che riconosce la qualità del progetto presentato dal Comune di Jesi destinato a rimettere a nuovo l’illuminazione dell’intera zona industriale Zipa. I lavori, in questo caso, partiranno entro il prossimo mese di aprile. I 264 punti luce, equipaggiati con lampade a vapori di mercurio da 250 e 400 W, verranno sostituiti con apparecchi a led di quarta generazione. L’uso di queste lampade, direzionando il fascio di luce verso il basso, consente di ottenere distribuzioni fotometriche mirate, evitando qualsiasi fenomeno di inquinamento luminoso. Non solo: nell’impianto è applicato un sistema che permette di ridurre il flusso luminoso nelle ore notturne o di minor traffico, con un risparmio superiore al 70%.

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L’industria di Filottrano, nata nel 1978, ha raggiunto un fatturato di oltre 55 milioni di euro: dapprima terzisti produttori di capi spalla, sono passati alla produzione di una propria linea maschile che, oggi, spazia dall’abbigliamento classico allo sportswear, dalla maglieria agli accessori. Andrea Lardin, nel programma presentato alla Consulta, ha annunciato di voler puntare sulle fiere, cercando di organizzarle al meglio.

IN BREVE JESI LORENZO LOTTO IN “NOSTRO LUNEDì” - Presso la Sala Congressi Luigi Bacci del Centro Direzionale Esagono Ubi Banca Popolare di Ancona a Jesi si è svolta la presentazione di “Nostro lunedì”, periodico di scritture, immagini e voci, pubblicato in occasione della mostra di Lorenzo Lotto alle Scuderie del Quirinale a Roma. Erano presenti Luciano Goffi, Direttore generale di Ubi Banca, Pietro Marcolini, Assessore alla Cultura della Regione Marche, Carlo Maria Pesaresi, Assessore alla Cultura della Provincia di Ancona, Andrea Nobili, Assessore alla Cultura del Comune di Ancona. JESI MOSTRA PER I 150 ANNI - Originale mostra nell’atrio dell’Anagrafe del Comune di Jesi in occasione del 150° dell’Unità d’Italia. Fino al termine dell’anno saranno esposti, uno alla volta, i primi sei antichi registri di stato civile risalenti al 1800. Nei registri esposti, oggetto della mostra, sono riportati gli individui maschili e femminili dal 1800 al 1861 con paternità e maternità; i nati suddivisi per parrocchie dal 1800 al 1861; i nati dal 1862 al 1865 con indicata paternità e maternità, condizione del padre e della madre (es. colono, canapino, sartrice, lavandaia, carrettiere, cordaio, possidente,

tipografo ecc.) e chiesa del battesimo; i morti dal 1862 al 1865 con indicata la qualità della malattia (es. tisi polmonare, apoplessia, diarrea, febbre tifoidea, ecc.), la parrocchia del morto e l’ospedale come luogo del decesso; i matrimoni dal 1862

al 1865 con indicata la data del matrimonio, i nomi degli sposi, dei genitori, la condizione sociale degli sposi e la chiesa di celebrazione del matrimonio. MONTEROBERTO 550 mila euro per l’IPA - La Giunta provinciale ha approvato il progetto definitivo per il recupero e l’adeguamento sismico della palazzina interna a villa Salvati di Monteroberto, ospitante l’omonimo istituto professionale agrario. L’intervento, pari a 550 mila euro, sarà presumibilmente terminato per l’anno scolastico 2012-2013.


ARCEVIA E SASSOFERRATO

PER AR[t]CEVIA MOSTRA IN ROSA di Gianni Tenti

è

stata inaugurata la mostra “Donna (nello) spicchio Di specchio”, lo scorso 5 marzo, organizzata da donne e dedicata alle donne. L’Assessore alle Pari Opportunità Silvana Bevilacqua ha infatti affidato a Laura Coppa, una giovane arceviese laureata al Dams di Bologna, l’organizzazione di un evento in occasione della Festa della Donna. Così Laura Coppa, che collabora con Ar[t]cevia International Art Festival, ha contattato tre artiste marchigiane: Carla Abbondi di Fermo, Francesca Tilio di Jesi e Angela Tonni Perucci di Senigallia ed allestito la mostra (partecipata) presso il Centro Culturale San Francesco. “Partecipata” in quanto ai visitatori si chiede di scrivere la prima sensazione che hanno provato rispetto a questa mostra e di inserirla anonimamente in un apposito contenitore, i pensieri dei visitatori saranno poi esposti a partire dal 30 marzo. Tre artiste con tre differenti modi di esprimersi ma tutte piene di energia che riflettono sulle donne e quindi su loro stesse. Carla Abbondi si esprime con la luce, i suoi quadri si illuminano letteralmente, le sue bolle di sapone formano caleidoscopici giochi di luce (nella foto un particolare). Francesca Tilio cattura l’intenso sguardo delle donne: primitivo, magico, misterioso ed esoterico (non per niente ha intitolato la serie delle sue opere Woodoo), pieno di conoscenze ancestrali che possono essere tramandate solo tra donne, da nonna a madre a figlia. Angela Tonni Perucci, invece, con un unico, finissimo tratto di pennello intinto di argento traccia la figura della donna, figura essenziale e nello stesso tempo compiuta.

Laura Coppa ha inserito nel percorso espositivo alcuni pensieri e riflessioni sulla donna, come questa: «Le fiabe sono davvero “innocenti”? Nascono con lo scopo di civilizzare le bambine e istruirle ad essere pazienti, docili e accondiscendenti, fino all’arrivo di un principe a cui subordinarsi per tutta la vita». Una cruda valutazione che ci porta a riflettere sul ruolo subordinato rispetto all’uomo che la donna ha avuto e tuttora ha nella società occidentale ed italiana. Non dimentichiamoci, per esempio, che il Codice Rocco classificava i reati di violenza sessuale tra i “delitti contro la moralità pubblica”, classificazione rimasta in vigore fino al 1996. Laura Coppa vuole lavorare ed impegnarsi sul territorio nel campo della cultura e dell’arte ma per quanto ancora riuscirà a farlo con i continui tagli che il Governo Nazionale sta assestando con il machete alla cultura italiana? Tagliare i fondi per la cultura significa tagliare il futuro di un paese, la cultura produce innovazione in tutti i campi dell’attività umana. Inoltre se per beni di consumo materiali si arriva ad un punto di saturazione del mercato, vedi automobili, per la cultura è tutto l’opposto: chi “consuma cultura” non potrà più farne a meno perché si accorgerà di non conoscere mai abbastanza e vorrà conoscere sempre di più, non si è mai stanchi di “consumare” cultura.

IN BREVE ARCEVIA PRESENTATA ARCEVIA IN TASCA - è stata presentata “Arcevia in tasca”, la prima vera guida turistica di Arcevia e del suo territorio, sabato 19 marzo, presso il Teatro Misa. Il volume infatti si propone di andare a colmare un vuoto nella ricca produzione libraria arceviese. L’incontro è stato aperto dal Sindaco Andrea Bomprezzi e coordinato dal Lucio Tribellini. «Se è vero che negli ultimi trent’anni sono uscite decine di pubblicazioni dedicate alla storia, all’arte, all’archeologia e alle tradizioni», esordisce Lucio Tribellini, «si notava invece la mancanza di uno strumento utile al turista che volesse visitare il territorio arceviese in maniera seria ed interessata.

Sino ad ora questa funzione l’aveva svolta il depliant turistico realizzato nel 1996, ricco di informazioni e di immagini, servito poi da modello a molte altre pubblicazioni simili edite in vari comuni della provincia». «Si avvertiva però», continua Tribellini, «l’esigenza di uno strumento nuovo, approfondito ma al tempo stesso agile, per venire incontro ai gusti di un turismo che, nelle aree interne e nei centri d’arte, di anno in anno si va facendo più esigente. 96 pagine ed oltre 140 foto originali: questi sono i numeri più significativi di quest’opera, che vuole raccontare un comune sotto tutti i suoi punti di vista: cultura, ambiente, gastronomia, con ampi scorci degli splendidi panorami dalle mura arceviesi e dai suoi castelli». Non un’opera di ricerca storica quindi, ma una valida sintesi nella quale trovano spazio scoperte recenti, aneddoti, tradizioni culturali, sempre accompagnate da immagini mozzafiato. Autori dell’opera sono Claudio Ciabochi per la parte fotografica e Ilaria Venanzoni per i testi. Ciabochi ha potuto attingere al suo archivio per quanto riguarda le immagini delle opere d’arte, mentre per tutti gli esterni ha realizzato ex novo una campagna fotografica.

ARCEVIA FESTA DEMOCRATICA - Festa Democratica, domenica 3 aprile, presso la Cantina di Bacco dalle ore 12.00. Per informazioni e prenotazioni si può telefonare a: Andrea 347.0858306, Fiorenzo 347.7126894, Federico 340.5982591. SASSOFERRATO RASSEGNA SCOLASTICA PER L’ORIENTAMENTO - Si è svolta la 2a Rassegna dell’Orientamento Scolastico per gli alunni della scuola secondaria di primo grado, presso il convento La Pace di Sassoferrato lo scorso 5 febbraio. L’iniziativa promossa ed organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, primaria e secondaria di 1° grado dei comuni di Sassoferrato e Genga ha visto la partecipazione di numerosi Istituti di scuola superiore come il Liceo Scientifico “Vito Volterra” sezione di Sassoferrato, il Liceo Classico “Stelluti”, l’Istituto Tecnico Commerciale Turismo e Geometri “A. Morea”, l’Istituto d’Arte “Mannucci”, l’Istituto Professionale Statale Industria e Artigianato, l’Istituto Tecnico Agrario, l’Istituto Tecnico Industriale “A.Merloni”, l’Istituto D’Istruzione Superiore “Miliani-Vivarelli”. Come ha tenuto a sottolineare l’Assessore alla Scuola, Lorena Varani, «negli appositi spazi espositivi docenti ed alunni dei vari Istituti hanno potuto illustrare le caratteristiche e l’offerta formativa di ciascuna scuola agli studenti delle 3e medie del comprensorio».

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FABRIANO, CERRETO D’ESI, GENGA

IL NUOVo PRESIDENTE LEGACOOP è FABRIANESE

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auro Angelini, 43 anni, Direttore commerciale della Spes di Fabriano, la cooperativa degli oltre 100 ingegneri, specializzata in servizi innovativi alle imprese e trasferimento tecnologico, è il nuovo Presidente di Legacoop Marche. E’ stato eletto, al Klass Hotel di Castelfidardo, durante la 4a Assemblea congressuale della Centrale cooperativa, che associa 328 imprese, Spacca con 232mila con Angelini soci, 11.430 addetti e un fatturato di 1.643 milioni di euro. Angelini è stato, nel 1997, uno dei soci fondatori della Spes, di cui è direttore commerciale dal 2005. Dal

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2010, è presidente della dotCom srl, la commerciale di servizi del Gruppo Spes, e vicePresidente di Meccano spa, il Centro servizi per la meccanica. Dal 2002, è vice-Presidente di Legacoop Marche. All’assemblea di Legacoop Marche è inter venuto anche il P r e s i d e n te della Regione Marche Gian Mario Spacca, che ha affermato che «il sistema cooperativo, in questi anni difficili, ha svolto un ruolo fondamentale di tenuta e resistenza, essendo stato in grado di aumentare contemporaneamente fatturato, numero di imprese e di occupati».

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CERRETO D’ESI UNA DUE GIORNI PER L’UNITà D’ITALIA - Per i 150 anni dell’Unità d’Italia il Comune, in una due giorni di eventi, ha coinvolto istituzioni e cittadini. Il 16 marzo la “serata tricolore” ha messo assieme la Banda Comunale di Cerreto, il Coro delle Voci del San Vicino e il Piccolo Coro Voci di Primavera in un suggestivo spettacolo, a testimonianza della valenza simbolica che ha la musica nel trasmettere il messaggio di identità e di Unità nazionale. Il 17 l’alzabandiera accompagnato dalle note dell’inno nazionale della Banda comunale. Presenti il Sindaco David Alessandroni con tutta l’Amministrazione, la Polizia Municipale con il gonfalone del Comune, i Carabinieri e la Protezione Civile. Oltre alla folta delegazione delle forze dell’ordine e delle associazioni di volontariato, accanto al Comune e alla Pro Loco, è stata importante la presenza dei bambini e dei ragazzi delle scuole e del mondo sportivo di Cerreto d’Esi, dei loro insegnanti e delle loro famiglie. (m.bellomaria)

GENGA FRASASSI FA GOLA... A TIPICITà - Anche Genga era presente al salone di Tipicità che si è svolto a Fermo lo scorso fine settimana. Era presente con “Frasassi fa gola” che è stato eletto luogo che «combina la genuità di vini e prodotti tipici». A parlare della bontà dei luoghi e dei suoi prodotti è stato, lo scorso 19 marzo in un convegno organizzato nell’ambito della rassegna enogastronomica, il Sindaco Giuseppe Medardoni, il Direttore del Consorzio Frasassi Marco Filipponi, il Presidente dell’Associazione albergatori e ristoratori bar Frasassi Claudio Bruffa e Luciano Bardella, propretario dell’Hotel le Grotte, proimo hotel tre stelle d’Italia Isnar 2011.


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150°: I PICCOLI DELLA SCUOLA INFANZIA VISITANO IL COMUNE

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ARISTON DONA UN MICROSCOPIO OPERATORIO ALL’OCULISTICA

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l Presidente di Ariston Thermo, Francesco Merloni, ha consegnato in donazione, lo scorso 7 marzo, un microscopio operatorio ottico all’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale “E.Profili” di Fabriano, di cui è primario il dott. Stefano Lippera. La cerimonia si è svolta presso la “Sala Parca” della struttura ospedaliera e ha visto la partecipazione dello staff medico e dei principali esponenti delle istituzioni locali. Lo strumento, classificato tra le più moderne tecnologie in campo medico, è indispensabile in molteplici procedure chirurgiche e viene utilizzato per ingrandire, attraverso un sistema di lenti, strutture minute del campo operatorio. «Questo strumento, altamente sofisticato, costituisce un supporto notevole alla qualità delle attività chirurgiche oculistiche dell’Ospedale e rappresenta anche un contributo importante al territorio nel quale l’Azienda è nata e continua a crescere», ha commentato Francesco Merloni, Presidente di Ariston Thermo, e aggiunge, «il Gruppo si affianca costantemente alle attività delle istituzioni locali per sostenere e soddisfare le esigenze della comunità di Fabriano». Infatti, quest’anno l’Azienda ha anche offerto il proprio sostegno a favore di associazioni benefiche, quali la Caritas Diocesana Fabriano-Matelica, per l’assistenza ai più bisognosi; la Casa Accoglienza San Benedetto (emanazione della San Vincenzo de Paoli), per il sostegno a persone povere, malate e anziane; e infine il Centro Aiuto alla Vita “Santa Madre Teresa di Calcutta”, per l’assistenza alle gestanti in difficoltà economiche.

ROGARI PRESIDENTE AZIONE CATTOLICA

na cinquantina di bambini della scuola dell’infanzia di Piazza Miliani, in vista della festa dell’Unità d’Italia, hanno fatto visita il 16 marzo scorso alla nuova sede comunale e sono stati ricevuti dal Sindaco, Roberto Sorci, e dall’Assessore alla Pubblica Istruzione, Sonia Ruggeri. I bambini accompagnati dalle maestre e dal Dirigente scolastico Emilio Procaccini, preceduti da una bandiera italiana con stampato il nome della scuola e con bandierine personali realizzate in classe, hanno cantato l’inno nazionale e consegnato una lettera in ricordo della loro visita. Una visita che completa un percorso didattico che le maestre hanno portato avanti negli ultimi tempi sulla base di un progetto di “cittadinanza attiva” che punta a far conoscere la realtà comunale a bambini di così giovane età.

IL «PIACERE DEL DIBATTITO» DI SPAZIO LIBERO

Francesca Rogari ha ricevuto dal Vescovo di Fabriano, lo scorso 9 marzo, la nomina di Presidente dell’Azione Cattolica per il triennio 2011/2014. A seguito dalle votazioni avvenute a febbraio, la presidenza diocesana risulta così composta: Fabrizio Balducci e Maria Grazia Trontino responsabili del settore adulti, Marco Strona e Massimiliano Rotili responsabili del settore giovani, Giulia Belardinelli e Gianluca Vergnetta responsabili Acr, Roberta Fedeli segretaria, Marco Salari amministratore, don Tonino Lasconi e don Umberto Rotili assistenti ecclesiastici.

L’Associazione Spazio Libero ribadisce che «non risponde a logiche di partito e riunisce persone che, nella pluralità di pensiero in cui ognuna si riconosce, desiderano stimolare un confronto costruttivo». Questo per rimarcare il vero spirito dell’impegno che guida il sodalizio e per rispondere all’attacco lanciato dal Pdl in una nota di Giampaolo Ballelli, in cui ritiene che la nascita dell’Associazione sia propedeutica ad una discesa in campo per le prossime elezioni amministrative del 2012. «Siamo un organismo trasversale», dicono i membri del direttivo, «che nella diversità delle idee politiche ricerca il piacere del dibattito».

NUOVA VIABILITà URBANA, NUOVE DOMENICHE A PIEDI

anche la viabilità in tre zone del centro storico. Lungo via Gioberti non si transiterà più in uscita dal centro storico, ma in entrata, mentre da via Balbo ci si potrà congiungere con piazza Quintino Sella e quindi arrivare direttamente alla Porta del Piano, e infine, la strada che costeggia il Museo della Carta e i giardini Regina Margherita, non si percorrerà più in direzione centro storico, ma in senso opposto, ovvero uscendo dalle mura urbane. Intanto si è svolta lo scorso 20 marzo la seconda delle tre domeniche a piedi in programma per il piano antismog del Comune di Fabriano (la prossima il 10 aprile). Ai giardini si sono radunate decine di persone per partecipare alla corsa per le vie della città organizzata dalla Podistica Avis; al Poio ha preso via l’osservazione del sole in luce bianca. In molti hanno preso parte alla visita guidata dell’oratorio della Carità organizzata dall’Archeoclub, avendo l’occasione di vedere anche la rassegna “Pittura su stoffa” allestita proprio nei corridoi dell’Oratorio. Molto apprezzata anche la mostra “Le forme della violenza. Il vuoto del silenzio, la vita delle parole”, incentrata sul tema della violenza sulle donne e promossa dalla Regione Marche.

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ambia di nuovo la viabilità in centro storico. Si tratta non solo di una modifica all’orario del funzionamento dei pilomat, ma una serie di cambiamenti alla viabilità, a partire dalla riduzione del limite di velocità, al cambio di marcia in diverse zone del centro. La modifica più importante è quella dei pilomat che sono in funzione part-time, infatti la zona di corso della Repubblica interessata alla chiusura rimarrà aperta al traffico dalle 6 alle 14. Questa nuova modifica rimarrà in vigore fino al 24 maggio, ultimo giorno di attivazione del piano antismog, poi l’attivazione dei pilomat avverrà alle 15 nei giorni feriali, mentre rimarranno sempre attivi nei giorni festivi. Durante l’orario di apertura del corso il limite di velocità nelle aree del centro storico sarà massimo di 35 km orari. Rivoluzionata

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FABRIANO

CARIFAC IN FAVORE DELLA POPOLAZIONE ALLUVIONATA

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l Gruppo Veneto Banca ha predisposto un aiuto immediato alla popolazione marchigiana, duramente colpita dall’alluvione delle scorse settimane. Si tratta di “Emergency”, una linea di finanziamenti che Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, presente in tutta la Regione, e Banca Apulia, presente nelle province di Macerata e Ascoli Piceno, offrono a famiglie e imprese che hanno subito dei danni all’abitazione, all’attività o all’azienda. Le due banche del gruppo hanno istituito, rispettivamente,

IN BREVE

un plafond di 10 e 5 milioni di euro, stanziati per permettere ai privati e alle aziende un ritorno alla normalità e un rapido ripristino dell’attività. Per le famiglie la linea prevede un prestito personale per ripristinare le strutture fisse e mobili danneggiate da avversità atmosferiche e calamità naturali. Il finanziamento, a condizioni agevolate e zero spese di istruttoria, ha un importo massimo di 30 mila euro e una durata massima di 60 mesi. Per le imprese il finanziamento prevede un importo massimo

Una veduta aerea delle zone recentemente alluvionate

di 150 mila euro, una durata variabile dai 19 ai 60 mesi e l’erogazione in un’unica soluzione della cifra richiesta. I due istituti hanno previsto, inoltre, la sospensione delle rate dei mutui contratti da famiglie e imprese per una durata massima di 12 mesi. Potranno aderire alla moratoria i privati intestatari di un mutuo ipote-

cario per l’acquisto o la costruzione dell’abitazione principale e le imprese che abbiano subito danno all’azienda stessa. L’intervento tempestivo delle due banche è un segno tangibile dell’attenzione che il Gruppo Veneto Banca pone nei confronti di tutti i territori in cui è presente, tanto più nei momenti di difficoltà.

AZIONI ANTIBRACCONAGGIO NEL FABRIANESE

BOLZONETTI SCRIVE A SPARVOLI - «Sul n. 01/2011 della nostra rivista ho letto il tuo articolo “Quasi da zero ma si ricomincia” dove parli di tradimento, di volta faccia da parte di politici che sono stati eletti nell’attuale maggioranza di Governo anche con i voti di iscritti alla nostra associazione». Così Manlio Bolzonetti inizia la missiva inviata al Presidente nazionale di Libera Caccia Sparvoli, e prosegue ricordando come la politica sia collegata alla caccia. Per quanto riguarda le Marche Bolzonetti parla della ridotta area di caccia a causa delle numerose aree protette. «Sono venuto a sapere che è stato approvato il nuovo piano faunistico dal quale risulta che la densità venatoria del mio Atc è superiore a quella prevista per legge».

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na serie di importanti azioni antibracconaggio sono state messe a segno dalla Polizia provinciale di Ancona a Fabriano e Falconara. Nei giorni scorsi, nel Fabrianese, dopo alcuni giorni di monitoraggio, gli agenti del servizio di sorveglianza hanno colto in flagrante due cacciatori mentre preparavano una trappola per la cattura di fagiani all’interno delle zone di ripopolamento e cattura, deferendole all’Autorità giudiziaria. «Sono interventi», spiega il vice-Presidente della Provincia di Ancona Giancarlo Sagramola, «che dimostrano la serietà e l’accuratezza del lavoro svolto dal nostro servizio di Polizia per contrastare le attività di bracconaggio e per garantire la salvaguardia della fauna selvatica». I Presidenti di LiberaCaccia, Federcaccia, Italcaccia e Arcicaccia, in una nota, si sono complimentati con gli agenti della Polizia Provinciale per il brillante lavoro svolto.

Una gabbia usata dai bracconieri per catturare la fauna

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Mercoledì 16 marzo è mancata all’affetto dei suoi cari MARIA REGINA COSTANZI ved. BRAVETTI Lo annunciano la figlia Laura, il genero Roberto Giri, la sorella Lucia, i nipoti, i parenti Marchigiano tutti.

Giovedì 10 marzo è tornato al Signore, all’età di 81 anni REMO TIBERI Lo annunciano la moglie Liliana, i figli Alida, Edmondo, Sandro, le nuore Angela e Maria, la sorella, i nipoti, i parenti tutti. Marchigiano

Venerdì 11 marzo è tornato al Signore, all’età di 79 anni QUARTILIO RAGGI Lo annunciano la moglie Romana, i figli Leonardo e Simona, la nuora, il genero, la nipote Rebecca, i fratelli, le sorelle, i cognati, le cognate, i parenti tutti. Marchigiano

Venerdì 11 marzo è tornata al Signore, all’età di 51 anni GIULIANA CASAGRANDE in GELMI Lo annunciano il padre Roberto, il marito Renato, i figli Rodolfo con Jessica, Alessia, i fratelli Giuseppe, Paolo con Mirella, i Marchigiano parenti tutti.

Venerdì 11 marzo è tornata al Signore, all’età di 87 anni DINA TRINEI in PENTURELLI Ne danno l’annuncio la figlia Virginia, il genero Argante, il nipote Riccardo con Veronica, la nipotina Giulia, i parenti Marchigiano tutti.

Giovedì 11 marzo è tornata al Signore, all’età di 79 anni OSVALDA UFFIZIALETTI suor DANIELA Lo annunciano le sorelle Esina ed Elsa, i nipoti, i pronipoti e le suore della Comunità Santa Giovanna Antida. Marchigiano

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Venerdì 11 marzo è tornata al Signore, all’età di 70 anni GIUSEPPA LORETELLI (Pina) in ANGELETTI Lo annunciano il marito Sante, il figlio Giancarlo con Valeria, la figlia Patrizia con Mauro e la nipotina Beatrice, la sorella, i Marchigiano parenti tutti.

Mercoledì 9 marzo è tornata al Signore, all’età di 95 anni BERNARDINA MECELLA ved. TRECCIOLA Lo annunciano i figli Erina e Giuseppina, i generi Vittorio e Aldo, i nipoti, i pronipoti, i parenti tutti. Marchigiano

Martedì 8 marzo è tornato al Signore, all’età di 95 anni AUGUSTO AGHETONI Lo annunciano i figli Dino, Elvia, Tommasina, Germana, Dilvia, Adriano, Aristide, i generi, le nuore, i nipoti, i pronipoti, i parenti tutti. Marchigiano

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APPUNTAMENTI ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI ATD

L'Associazione per la Tutela del Diabetico Atd Onlus di Fabriano terrà il 6 aprile alle ore 15.30, presso la sala riunioni della Direzione Asur Zona Territoriale 6 in via Marconi 9 a Fabriano l’Assemblea annuale dei soci. Quattro gli argomenti all’ordine del giorno: relazione del Presidente sull’andamento delle attività a consuntivo e quelle in previsione per il 2011, discussione ed approvazione del bilancio di esercizio 2010, campo scuola 2011, votazione per il rinnovo del Consiglio Direttivo.

CELEBRAZIONE PER L’ECCIDIO DI BRACCANO

Il 24 marzo è ricorso il 67° anniversario dell’Eccidio di Braccano che viene celebrato in collaborazione con la sezione intercomunale Anpi “24 Marzo”. Il 27 marzo si terrà alle ore 10 la santa messa nella chiesa di Braccano. Alle 10,45 partirà il corteo che porterà alla deposizione della corona di alloro al Monumento dei Caduti della Resistenza. Alle 11 presso la ex scuola elementare di Braccano si terrà la conferenza su “Il progetto del museo della Resistenza e del territorio” e ci sarà la presentazione del libro “Una famiglia nella Resistenza”.

PAPAVERI E PAPERE AL TEATRO GENTILE

Debutta al Teatro Gentile di Fabriano il 26 e 27 marzo “Il letto Ovale”, la commedia brillante in due atti di Ray Cooney e John Roy Chapman, con la quale Papaveri e Papere ritorna in scena ad appena tre mesi dal termine della tournee. Info sul sito www. papaveriepapere.org.

FABRIANO COMUNALE TRA arte, storia e cultura

La sede di Fabriano dell’Archeoclub d’Italia ha avviato una serie di incontri dal tema “Fabriano comunale: arte, storia, cultura”. Il prossimo incontro si terrà il 13 aprile alle 16 nella sala “Pilati” della Biblioteca comunale e si parlerà di “Inurbamento degli ordini religiosi a Fabriano” con Suor Chiara Francesca Lacchini.

ARRIVA IL GIOCAGIN A FABRIANO

Farà tappa a Fabriano il 26 marzo l’edizione 2011 del Giocagin che quest’anno adotta il progetto “Regaliamo l’infanzia ai bambini palestinesi”. L’iniziativa avrà luogo al PalaGuerrieri con inizio alle 15.30. La direzione tecnica è affidata all’Uisp di Fabriano.

Ultimo appuntamento DELLA STAGIONE SINFONICA

Ultimo appuntamento con la Stagione Sinfonica che si terrà il prossimo sabato 9 aprile al Teatro Gentile di Fabriano alle ore 21.15. Ad esibirsi sarà la Form, l’Orchestra Filarmonica delle Marche, su brani di Bruch e Schubert. Info presso il botteghino del Teatro. A Fabriano CEDESI ATTIVITà DI PARRUCCHIERA. Telefonare al 335.8376973

Direttore Responsabile Andrea Rossetti Direttore EDITORIALE SANDRO GIORGETTi Editore Associazione Koinè Redazione e Amministrazione V.le Serafini, 45 60044 Fabriano (An) Tel. e fax 0732.627354 redazione@progressonews.com www.progressonews.com

Stampa Arti Grafiche “Gentile” Via B. Croce, 16 - Fabriano (An)

DENTRO IL CANTO DEGLI ITALIANI di Annibale U. Santarelli

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l “Canto Nazionale” (scritto dal ventenne G. Mameli nel 1847 e musicato dal venticinquenne M. Novaro nello stesso anno, alla vigilia della 1a Guerra d’Indipendenza) il 12 ottobre del 1946 è scelto dal Governo come inno nazionale italiano: diventa il Canto degli Italiani. E’ composto da 5 strofe di 8 senari (rimati secondo lo schema abcbdeef) e da un ritornello di 3 senari (i primi 2 in rima baciata, il terzo rimato con il verso tronco finale di ogni strofa). Il ritmo incalzante, ottenuto con l’uso di versi parisillabi e con l’accento sempre sulle sedi seconda e quinta (con alcuni versi ipermetri), sprona i lettori all’azione e facilita la memorizzazione di ideali, qui risorgimentali di conio mazziniano. 1-Fratelli d’Italia,/ l’Italia s’è desta,/ dell’elmo di Scipio/ s’è cinta la testa./ Dov’è la vittoria?/ Le porga la chioma,/ che schiava di Roma/ Iddio la creò. Mameli scopre subito alcuni punti chiave del suo progetto politico: la centralità dell’Italia, il legame di fratellanza tra gli Italiani e la loro determinazione a combattere con la certezza della vittoria. Mazziniano è il richiamo alla eroicità dell’antica Roma repubblicana. Rit. Stringiamci a coorte,/ siam pronti alla morte;/ l’Italia chiamò. Il poeta-soldato esorta gli Italiani a serrare le fila come in una coorte romana e a essere pronti anche a morire per la Patria. 2-Noi siamo da secoli/ calpesti, derisi/ perché non siam Popolo,/ perché siam divisi:/ raccolgaci un’unica/ bandiera, una speme:/ di fonderci insieme/ già l’ora suonò. Il poeta spiega che la triste, secolare condizione di sottomissione degli italiani deriva dal fatto che essi non costituiscono un vero popolo e auspica che si fondano finalmente sotto una sola bandiera, una sola speranza. 3-Uniamoci, amiamoci,/ l’unione e l’amore/ rivelano ai popoli/ le vie del Signore;/ giuriamo far libero/ il suolo natio:/ uniti per Dio,/ chi vincer ci può? La strofa è la sintesi poetica del motto mazziniano “Dio e popolo”: nel rifiuto della lotta di classe, la liberazione e la redenzione della Patria sono missione del popolo, strumento del progetto divino. 4-Dall’Alpi a Sicilia/ dovunque è Legnano,/ ogn’uom di Ferruccio/ ha il core, ha la mano,/ i bimbi d’Italia/ si chiaman Balilla,/ il suon d’ogni squilla/ i Vespri suonò. In questi 6 versi c’è la storia «di tutte le zone d’Italia sventrata dagli stranieri» (R. Benigni): ci sono i richiami all’Italia dei Comuni con la battaglia di Legnano del 11765, alla repubblica fiorentina del 1530, alla rivolta genovese del 1746, alla insurrezione di Palermo contro gli Angioini nel 1282. Il tutto funzionale alla visione patriottica risorgimentale. 5-Son giunchi che piegano/ le spade vendute:/ ah l’aquila d’Austria/ le penne ha perdute;/ il sangue d’Italia/ bevé, col Cosacco/ il sangue polacco:/ ma il cuor le bruciò. Le armi mercenarie degli oppressori si piegano, i loro stemmi si deturpano, i loro cuori bruciano davanti alle rivendicazioni dei popoli oppressi che versano il sangue cercando la libertà. Celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, anche cantando l’Inno di Mameli, ci serva a ricordare che per gli Italiani la squilla che «i Vespri suonò» non ha mai smesso di suonare. Durante qualunque «maledetta notte». Pare di sentirla anche oggi. Con rintocchi modulati sul senario «Se non ora quando?».

MUSEO DELLA CARTA

MESTIERI IN BICICLETTA

Orario: dal martedì alla domenica 10,00-13,00 / 14,30-19,30

Orario: da martedì a domenica 10,00-12.30 / 17,00-19,30

ARCHIVIO DI STATO

COLLEZIONE RUGGERI-MANNUCCI

Orario: dal lunedì al sabato: 8,00-13,00

Abbonamento Annuo euro 18,00 Abbonamento Sostenitore euro 40,00 Iscritto al R.O.C. n. 20318 del 19/11/2010 Autorizzazione Tribunale di Ancona n. 25 del 4/11/93 P. IVA: 10368631007 - COD. FISC.: 97493580589 C/C postale n. 96321658 intestato a Koinè - Progresso News Iban bancari: - IT41G0100521100000000000121 - IT40Z0614021110010570040213 Avviso: ai sensi della D. Lgs. 196/2003, gli indirizzi in nostro possesso sono raccolti e trattati elettronicamente ai soli fini di spedizione del giornale. È possibile consultare, modificare o opporsi al trattamento dei dati.

BIBLIOTECA COMUNALE (Nuova sede: via Le Conce) Orario: dal martedì al sabato 10,00-13,00 / 15,00-19,00

BIBLIOTECA SHOAH Orario: martedì 9,00-13,00 giovedì 9,00-13,00 / 15,00-17,00

PINACOTECA CIVICA MOLAJOLI Orario: dal martedì alla domenica 10,00-13,00 / 16,00-19,00 (lunedì chiuso)

LUDOTECA

USCITE PROGRESSONEWS MESE DI APRILE 2011 V S D L M M G V S D L M M G V S D L M M G V s d

ZONA FRANCA

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Orario: lunedì, mercoledì, venerdì 16,00-19,00

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Orario: sabato e domenica 17,00-19,00

IL GRILLO PARLANTE Orario: dal lunedì al venerdì 16,00-18,00.

FARMACIE DI TURNO Sabato 26 e domenica 27 Marzo: Popolare Sabato 2 e domenica 3 Aprile: Comunale 1

NUMERI UTILI Polizia Municipale 0732.21610 Vigili del Fuoco 0732.24591 Commissariato 0732.23211 Carabinieri 0732.248900 Guardia di Finanza 0732.3377 Pronto Soccorso 0732.707228

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MACERATA

OLTRE UN MILIONE DI FONDI IN MENO Il bilancio del Comune di Macerata alle prese con i pesanti tagli decisi dal Governo di CARLO SCHEGGIA MACERATA eno 26%. In euro vale oltre un milione e 200mila. Sono le risorse che lo Stato ha tagliato al Comune di Macerata in questo anno, in attesa di una riforma organica dell’autonomia finanziaria degli Enti locali. Non si può dire che tiri una bella aria, lo afferma anche l’Assessore al Bilancio, Marco Blunno: «In tempi difficili, occorre stringere la cinghia. C’è un quadro di rigore, ma con un occhio di riguardo verso i servizi ai cittadini e alle famiglie. Si è intervenuti sulla riduzione delle spese con azioni strutturali che consentiranno anche in futuro di avere economie virtuose, come sul funzionamento della macchina amministrativa, sui costi del personale, della politica e di rappresentanza, sulle consulenze, sulle utenze e sui rimborsi dei mutui». La scelta fatta dalla Giunta, che porterà il bilancio all’esame del Consiglio comunale il prossimo 28 marzo, è stata di mantenere la qualità e la quantità dei servizi nel campo del sociale, della scuola e della cultura, che valgono rispettivamente il 55% del totale, l’11 e il 19. «Non abbiamo voluto toccare le tariffe dei nidi, delle mense e dei trasporti», prosegue Blunno. «In particolare, il nostro impegno è rivolto alla persona, alla famiglia, alla formazione, all’assistenza dei deboli, degli anziani e dei minori proprio mentre assistiamo al più consistente taglio alle politiche sociali e culturali degli ultimi anni da parte del Governo centrale». Aumenta però del 25% la Tarsu, la tassa sui rifiuti. «Siamo costret-

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IN BREVE MACERATA CENTO ANNI PER LA SASP - Cento candeline per la Sasp, società anonima santangiolese pennese. Il 18 marzo 1911 nasceva, dalla spinta di sette imprenditori, la società di trasporti che ancora oggi fornisce il servizio sul territorio. Un convegno all’Università di Macerata (con cena finale alla Filarmonica) dedicato ai pionieri del trasporto ha tracciato la storia dell’azienda, una delle più longeve del territorio. MACERATA NUOVA ROTATORIA - Sono partiti i lavori per la realizzazione della rotatoria in via Pancalducci. La Giunta ha stanziato 200mila euro per l’intervento che richiederà circa tre mesi. «È un’opera importante», afferma l’Assessore ai Lavori pubblici Luciano Pantanetti, «perché ridurrà sensibilmente le problematiche e le pericolosità nel principale ingresso di Macerata». MACERATA LA COSMARI VUOLE LA SMEA - Il Presidente del Cosmari, Fabio Eusebi, ha inviato al Comune di Macerata, e ai soci privati, la proposta ufficiale di acquisto della società Smea. Il prezzo stabilito è di 2 milioni e 750mila euro, ma a condizione che il Comune di Macerata ritiri il ricorso presentato contro le tariffe di smaltimento decise dall’assemblea del Cosmari. Il Sindaco Romano Carancini, in precedenza ha affermato che «il ricorso non verrà ritirato, perché non può essere oggetto di scambio. È una condizione inaccettabile».

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Svolgimento di una seduta nell’aula consiliare del Comune di Macerata

ti», afferma l’Assessore, «a una scelta dolorosa, ma necessaria. Ci penalizza il caro-rifiuti. La bolletta in questo caso pesa, nel 2011, per 1 milione e 100 mila euro in più rispetto al 2010, a causa della mancanza di una discarica provinciale. I rifiuti del territorio, infatti, vengano abbancati a Fermo, con conseguente maggiorazione delle spese di trasporto e smaltimento in discarica aggravate dal fatto che il Cosmari ha applicato a Macerata tariffe proibitive, oggi all’esame del Tar. Comunque vogliamo aumentare il sistema di raccolta differenziata, che nell’ultimo anno è già migliorato, grazie alle sperimentazioni di Sforzacosta e Piediripa». Tra gli obiettivi per lo sviluppo della città, l’Amministrazione conta sull’avvio dei lavori del polo natatorio di Fontescodella e sulla valorizzazione del centro storico attraverso il Palazzo Buonaccorsi, l’antico orologio della torre civica e la realizzazione del parcheggio a Rampa Zara. «L’impressione», chiude Blunno, «è che la manovra dello Stato per il contenimento dei costi abbia scaricato sui Comuni molto più del dovuto». Dello stesso pensiero Narciso Ricotta, capogruppo consiliare del Pd. «Giudizio positivo sul bilancio perché non rinuncia ad alcune peculiarità: servizi sociali, scuola e cultura in primis. Occorre assolutamente rivedere la normativa nazionale che con questi tagli drastici penalizza il territorio, mettendo a rischio i servizi alla persona». Chi, invece, proprio non approva la manovra comunale è Fabio Pistarelli, capogruppo Pdl e candidato Sindaco alle ultime elezioni. «Stiamo lavorando per dare battaglia, con nostre proposte, perché lo stato delle cose non ci convince. L’aumento della Tarsu è inaccettabile. Veniamo da gestioni sbagliate che hanno creato disavanzi: basti pensare che siamo un comune con percentuali bassissime di raccolta differenziata. Per quanto riguarda gli investimenti, invece, cosa vogliamo dire? Siamo al nulla ed è già passato un anno dall’insediamento dell’Amministrazione. L’esempio delle piscine, la cui realizzazione ancora ha tempi incerti, è emblematico».


MACERATA E PROVINCIA

CALZATURIERO: DOPO il MICAM TORNA IL SORRISO Buone notizie dalla fiera internazionale della calzatura per il distretto maceratese di ALESSIO RUTA

Il Presidente Spacca inaugura l’area hospitality delle Marche al Micam 2011

CIVITANOVA MARCHE ei terribili 2009 e 2010 al ritorno dal Micam, la più importante fiera internazionale della calzatura, ci si divideva tra chi vedeva il bicchiere mezzo pieno e chi lo vedeva mezzo vuoto. Quest’anno il motto sembra essere tornato quello del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, e gli imprenditori calzaturieri del distretto maceratese che hanno partecipato al Micam 2011 si dividono tra quelli che si limitano a parlare di qualche timido segnale di risveglio e chi intravede la luce che porta alla fine del tunnel. Appartengono sicuramente a questa seconda categoria quelli che si entusiasmano per i dati diffusi dall’Anci (Associazione nazionale calzaturifici italiani) che al termine dell’esposizione milanese ha tracciato un bilancio che parla di oltre 38 mila visitatori, con un aumento del 5,97% rispetto allo scorso anno. Aumentati dell’8,68% gli italiani e del 3,44% gli stranieri. Tra questi ultimi, picco (+13%) dei visitatori provenienti dai paesi di lingua russa, ma anche giapponesi, spagnoli, francesi, tedeschi e turchi. Percentuali precedute dal segno più, e non è poco dopo gli ultimi due anni che hanno visto un crollo attestato intorno al 30%. Ma proprio quest’ultimo dato deve invitare tutti alla cautela, come ricorda il vice-Presidente della sezione calzature di Confindustria Macerata Fabrizio Donnari, componente della Giunta dell’Anci. «Sono ripresi gli ordinativi ed è ripresa la produzione, è indubbiamente vero, ma questo non ha ancora portato ad aumenti significativi tali da far aumentare anche e soprattutto l’occupazione», dice il titolare dell’Industria Italiana Calzature di Monte San Giusto, secondo il quale occorre fare di più, «occorre agganciare questa piccola ripresa nel verso giusto, investendo soprattutto in formazione», e dicendo questo Donnari fa appello alle istituzioni: Governo ed Enti locali, «affinché siano ancora più vicini alle aziende». A proposito di vicinanza delle istituzioni, il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca inaugurando l’area hospitality delle Marche al Micam (felice intuizione nata dalla sinergia delle aziende speciali delle Camere di Commercio di Fermo, con Fermo Promuove, e Macerata, con Ex.It, ndr) ha ricordato come la drammatica alluvione che ha colpito proprio le aree dei distretti del calzaturiero delle province di Fermo e Macerata, abbia impedito a molti imprenditori calzaturieri di esporre il proprio campionario completo. «Siamo in prima linea per aiutare le imprese danneggiate a risollevarsi al più presto e a ripristinare tutte le attività per non lasciarci sfuggire il treno della ripresa», ha sottolineato Spacca, il quale ha poi ottenuto l’accoglimento da parte del Governo della richiesta dello stato di emergenza fino a marzo 2012. L’obiettivo prioritario degli imprenditori calzaturieri è quello di prendere al volo la leggera ripresa testimoniata anche dal Micam, «che pur non essendo più la fiera di riferimento per la vendita dei campionari», dal momento che il mercato ormai si muove secondo logiche diverse rispetto a qualche anno fa, «resta sempre il termometro più affidabile per capire l’andamento del mercato», dice Remo Ciccioli, componente del Consiglio direttivo Anci, il quale auspica una ripresa vera e significativa «che si avvererà solo

se riprenderanno a correre i consumi dell’Europa». Nel frattempo però si fa allarmante la situazione del comparto calzatura per bambino. «Fino a qualche anno fa eravamo i leader in questa nicchia di mercato», ammette Donnari, secondo il quale il settore nel distretto calzaturiero marchigiano segna il passo in favore dei grandi marchi, che hanno alle spalle macchine promozionali al momento insormontabili.

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primi

IN BREVE

CIVITANOVA MARCHE GIRO DI VITE CONTRO IL SOMMERSO - Imprese irregolari con lavoratori stranieri, in particolare cinesi, ma anche pachistani, nel mirino della Direzione provinciale del lavoro di Macerata. Due le operazioni condotte dai carabinieri del Nucleo Ispettorato lavoro. Nella prima, in collaborazione con i militari dell’Arma di Civitanova Marche, Morrovalle e Corridonia sono state portate alla luce quattro pelletterie, otto tomaifici e un suolificio gestito da pakistani, gli altri da cinesi, con lavoratori irregolari, ventitre in tutto. Particolarmente agghiacciante la seconda con il ritrovamento di bambine cinesi dai 10 ai 12 anni sorprese a cucire tomaie in uno scantinato di Trodica di Morrovalle. Nel distretto calzaturiero i laboratori cinesi che impiegano manodopera illegale non sono una novità, ma questo è il primo caso in cui si raccolgono prove certe del reclutamento di bambini. CIVITANOVA MARCHE EVENTI LIVE AL ROSSINI - Una serie di concerti e spettacoli di grande livello saranno di scena a Civitanova nelle prossime settimane al Teatro Rossini. Il 19 aprile saranno di scena i Tiromancino impegnati in questo 2011 nel tour teatrale con una formazione rinnovata, che vede oltre al frontman Federico Zampaglione, Emanuele Brignola al basso, Stefano Cenci alle tastiere ed Ivo Parlati alla batteria. A chiudere la Stagione il 10 maggio sarà un insolito Stefano Belisari, per tutti Elio degli Elio e le storie tese con lo spettacolo Gian Burrasca (nella foto). COSMARI RACCOLTA DIFFERENZIATA DA RECORD - Se nel primo mese del 2011 la raccolta differenziata su base provinciale è continuata a crescere salendo fino al 67,31% nel mese di febbraio ha raggiunto una media provinciale del 69,21%, un vero e proprio record. Continua così l’inversione di tendenza che grazie al “Porta a Porta” consente oggi di avviare a riciclo sempre più rifiuti in confronto a quelli che vengono abbancati in discarica perchè sporchi o perché non recuperabili. Nel mese di gennaio il Comune riciclone era Fiordimonte che nello scorso febbraio è stato soppiantato da Esanatoglia che continua a raggiungere percentuali davvero da record nazionale. Queste le percentuali dei primi Comuni Ricicloni: Esanatoglia 85%; Montecassiano 83%; Pievebovigliana 81%; Appignano 81%; Matelica 80%. Nel mese di febbraio sono stati raccolti in totale 8.263.161 kg di rifiuti di cui 5.719.136 kg di materiale differenziato e 2.544.025 di indifferenziato per una percentuale del 69,21%.

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UNIVERSITà

NASCE un OSSERVATORIO DI GENERE Un’associazione di donne attiva per promuovere le pari opportunità anche nella società civile

Un momento delle manifestazioni del 13 febbraio “Se non ora quando”

di ELEONORA SANTONI

FLASH UNIVERSITARI

L’

Osservatorio di genere si presenta un’associazione solo al femminile. Al contraal pubblico sabato 26 marzo presso rio, l’auspicio più grande è che sia un mezzo, la biblioteca comunale di Mace- il ponte tra i diversi ambiti socio-culturali e rata. Un’associazione nata per volontà che sia modellato dal fermento di una pardelle professoresse universitarie Natascia tecipazione pubblica gioiosa, così da dar vita Mattucci, Claudia Santoni e delle stori- a qualcosa che non è ancora ben delineato. che Silvia Casilio, Loredana Guerrieri e Nonostante questo non sia un “buon perioFilippa Carafati. Donne che credono nella do” per il mondo dell’associazionismo, che cittadinanza attiva, donne che vedono in ha perso la spinta propulsiva del decennio questa associazione culturale la possibilità scorso, la presidentessa Mattucci si sente di mettere in evidenza ottimista. Lei e le sue che la parità di genecolleghe hanno fonIl 13 febbraio le donne re è un obiettivo da dato qualcosa che è in raggiungere. I primi hanno dato prova di essere divenire, un vulcano passi l’Osservatorio protagoniste in quest’epoca di progetti non solo li ha mossi all’interno attraverso una prodell’Istituto storico di resistenza macera- spettiva europea, che è comunque un ottimo tese, grazie al quale hanno già partecipato strumento senza il quale molte idee non alla progettazione europea e attraverso il troverebbero applicazione, ma anche con atquale hanno promosso molteplici attività, tenzione al locale con il coinvolgimento della come le conferenze di storia “Prima e oltre stessa Università degli Studi di Macerata. Auschwitz” o “Favole al femminile”. Il primo passo è la tessera, simbolo di una Ora, dopo un processo di maturazione anche condivisione di valori, finalità e idee che sono a livello statutario, hanno deciso di avere un da struttura dello statuto; tutto ciò che segue proprio profilo e una propria identità. sarà frutto degli stessi associati. Non è solo Le idee sono molte. Si parla di promozio- una questione di tutelare, ma di rispondere ne, ricerca, formazione, ma anche di una alla necessità di riflettere su questioni che rivista telematica, un sito internet che sia emergono e che siano correlate alle questiodi riferimento per tutti, collaborazioni con ni di genere; questo perché la visione della istituzioni e tecnici. Chiunque può mettere donna, degli abusi su di essa, della mancata a disposizione il suo sapere, dare la sua spinta parità, è lo specchio di molte altre disparità per una cittadinanza attiva, che rappresenta e violazioni dei diritti che altre categorie la massima espressione di democrazia. Non di persone subiscono, come, ad esempio, i solo tematiche di genere, sicuramente non bambini e gli immigrati. Siamo in un’epoca di grandi cambiamenti in cui la donna ne è protagonista e la manifestazione del 13 febbraio una prova inconfutabile. L’emancipazione femminile, la parità di genere, la fine di discriminazioni è un percorso tutto da compiere e anche storicamente giovane. Non sono poi così lontani gli anni ’70 e ancora troppo spesso le donne faticano ad entrare nei vertici istituzionali, politici e industriali. Quando le donne smetteranno di dover dimostrare a tutti i costi di essere l’eccellenza, quando non ci si stupirà di donne al potere, allora non ci sarà più bisogno di un Osservatorio di genere.

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MACERATA AGEVOLAZIONI IN BUS - Abbonamenti a prezzo agevolato per gli universitari: la Provincia di Macerata, in collaborazione con le aziende di trasporto pubblico del territorio, ha approvato un progetto finalizzato ad agevolare la mobilità urbana degli studenti universitari. Tutti gli studenti regolarmente iscritti per l’anno accademico 2010/2011 all’Università di Macerata, in possesso di abbonamenti a servizi di autolinee extraurbane, possono richiedere un abbonamento integrato ai servizi urbani a tariffa ridotta, pari ad un quarto del prezzo ordinario corrente.

CAMERINO SELEZIONE DI IDEE ORIENTATE AL BUSINESS - Nell’ambito della competizione Start Cup Umbria Marche 2011, è aperta la “Unicam call for research ideas for business”. La competizione è interna ad Unicam ed è finalizzata alla selezione delle migliori idee di ricerca orientate al mercato. Le idee di ricerca orientate al mercato dovranno essere inoltrate all’indirizzo ilo@unicam.it entro venerdì 8 aprile 2011. Le proposte, firmate dal tutor Unicam e dal proponente, dovranno pervenire (via posta o a mano) al Liaison Office Unicam entro venerdì 15 aprile 2011. I premi previsti: 1° premio: € 3.000; 2° premio: € 2.000; 3° premio: € 1.000. I tre premi sono destinati a giovani ricercatori Unicam (studenti di dottorato, dottori di ricerca, borsisti e assegnisti Unicam), laureandi e neolaureati Unicam che avranno presentato la propria “Research Idea for Business” in collaborazione con docenti/ricercatori Unicam. Le Research Ideas 4Biz verranno valutate da apposita commissione composta prevalentemente da valutatori esterni.


CULTURA

UN FORUM PER FRONTEGGIARE I PESANTI TAGLI di EMANUELE GAROFALO

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uori dalla crisi, seguendo la rotta della cultura. La Regione chiama a raccolta operatori e istituzioni delle politiche culturali e dell’economia al tavolo del Forum regionale della cultura. Appuntamento venerdì 8 aprile e sabato 9 al Teatro delle Muse di Ancona con l’annuale meeting convocato da Palazzo Raffaello per fare il punto della situazione sullo stato del mondo dei beni culturali e dello spettacolo e per tracciare la strategia di intervento della Regione. «Si tratta di un importante momento di confronto e ascolto sulle tematiche della cultura in un momento in cui le Marche risultano essere una regione che, in controtendenza, hanno aumentato le risorse e sono particolarmente attente allo sviluppo di nuovi strumenti per governare questa delicata fase istituzionale», commenta l’Assessore regionale al Bilancio e alla Cultura Pietro Marcolini. «Saranno con noi ospiti esperti delle varie tematiche, dai beni culturali allo spettacolo,dall’economia della cultura alla gestione dei fondi europei», continua Marcolini, sottolineando il doppio carattere dell’evento, nel segno del motto della cultura come «secondo motore» dello sviluppo marchigiano. Due giorni di lavori, con il venerdì dedicato alla tavola rotonda. Tra gli invitati il Sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Maria Giro, il professore di Economia della Cultura dell’Università di Venezia Pier Luigi Sacco e sarà presente anche un rappresentante della Commissione Europea. Sabato 9 invece sarà il momento delle relazioni dei 7 gruppi tematici di lavoro formati dall’Assessorato e riuniti a partire da lunedì 21 marzo. Dall’editoria al cinema, dai sistemi museali al rapporto tra economia e cultura, le 7 commissioni presenteranno i risultati dei loro approfondimenti, passando in rassegna i problemi dei vari comparti. Al termine della due giorni, il Forum metterà mano ad un manifesto per la valorizzazione della cultura, dove, al fianco della mobilitazione contro i tagli del governo, ci saranno le idee, gli impegni, gli interventi che intende seguire la politica regionale. Nel sito www.cultura.marche.it è possibile consultare il programma completo del Forum.

IL LIBRO Otto storie che Roberto Saviano ha scritto per la trasmissione ideata e condotta con Fabio Fazio, Vieni via con me. Si tratta dei suoi monologhi dedicati agli argomenti più scottanti dell’attualità italiana, arricchiti da una lunga premessa in cui l’autore partenopeo spiega la difficoltà di esprimersi attraverso un mezzo complesso come la televisione, utilizzando le immagini, i filmati, la musica, come fossero la punteggiatura per lo scrittore. Una prefazione che svela tutti i retroscena e le difficoltà che la redazione del programma ha incontrato durante la realizzazione della trasmissione: le lotte intestine con alcuni dirigenti della Rai che prevedevano, o forse auguravano, ascolti bassissimi; “la macchina del fango” alimentata da notizie fantasiose su compensi astronomici; i continui spostamenti in un palinsesto sempre più scomodo, per non dire delle polemiche sulla Lega che ha chiesto di partecipare alla trasmissione evocando la par condicio. Roberto Saviano, Vieni via con me. Editore Feltrinelli (collana Varia), € 13,00, 160 p. (A cura della Libreria Pandora)

IN BREVE LORENZO LOTTO E IL TRICOLORE - Il Museo Civico di Villa Colloredo Mels, a Recanati, ospita due eventi di forte rilevanza culturale: il capolavoro di Lorenzo Lotto appartenente alle collezioni private del Quirinale, e per la prima volta uscito dal palazzo della Presidenza della Repubblica, la “Madonna con il Bambino” e la mostra legata alle celebrazioni sull’Unità d’Italia “La Bandiera Proibita”. La “Madonna con il Bambino” rimarrà esposta a Recanati sino a giugno in compagnia di una sorpresa, la “Pentecoste” che il critico d’arte Pietro Zampetti ha attribuito prima di morire al Lotto stesso. «Un’occasione unica per gli amanti del genio del Rinascimento», è stato rilevato durante la presentazione delle manifestazioni lo scorso 15 marzo, «che potranno ammirare sia un’opera inedita che un capolavoro mai esposto al pubblico». TORNA CONTROCANTO FESTIVAL - Taglia il traguardo della 5a edizione il Festival ControCanto, promosso dalle Province di Ancona e Macerata e dai rispettivi Sistemi Museali, per l’organizzazione dell’Arci di Ancona. Si inizia sabato 26 marzo alla Biblioteca La Fornace di Maiolati Spontini con lo spettacolo di disegni, musica e parole della band alternativa Tre Allegri Ragazzi Morti su Pier Paolo Pasolini. Il giorno successivo, al Museo civico Villa Colloredo Mels di Recanati toccherà al reading di Pierpaolo Capovilla, frontman della rock band Il Teatro degli Orrori, su un altro poeta di rottura del Novecento come Majakovskij. Sabato 9 aprile, all’auditorium San Francesco di Castelfidardo, il concerto in quadrifonia di Kimmo Pohjonen, star mondiale della fisarmonica elettronica che arriva appositamente dalla Finlandia, in esclusiva nazionale, per l’appuntamento di primavera del Festival Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo. Il 16 aprile, invece, alla chiesa San Domenico di Cingoli, sede di una famosa pala del Lotto, saranno di scena gli innovativi Quintorigo, con il loro English Garden, mentre il 17, a Palazzo Buonaccorsi di Macerata, sarà la volta del Movie Concert del maestro di chitarra acustica fingerstyle Paolo Sereno. Chiude il mese di aprile, con un’esibizione al teatro Pergolesi di Jesi, il giovane talento marchigiano Raphael Gualazzi (nella foto), vincitore di Sanremo Giovani. A maggio, il primo appuntamento è il 7, a Palazzo Oliva di Sassoferrato, con la performance vocale di John De Leo e le video-scenografie realizzate in diretta dall’artista Massimo Ottoni. Domenica 8, al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona, toccherà agli australiani Angus & Julia Stone. Il 14 maggio, al Ridotto del Teatro delle Muse, Billy Bragg, lo storico cantautore di protesta inglese. Il gran finale, il 15 maggio alla Fenice di Senigallia, con Elio e le Storie Tese. Info www.contro-canto.org. ULTIMI APPUNTAMENTI OFFSIDE - Si avvia a conclusione la 2a edizione di Off/ side - teatro del presente, progetto curato dalla Compagnia Vicolo Corto di Ancona, in collaborazione con il Teatro Stabile delle Marche e l’Amat. Ottavo appuntamento sabato 26 marzo: in prima assoluta regionale debutta al Teatro Studio alla Mole Vanvitelliana di Ancona “Concerti”, spettacolo di musica e danza contemporanea nato dalla collaborazione tra l’Istituto Musicale Pergolesi di Ancona e l’Associazione Centro Danza Ancona. Inizio alle 21.30. Costo del biglietto € 10. N. 6 - 26 Marzo 2011

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SPORT

VIENE DA CASTELFIDARDO IL CAMPIONE DI BODY BUILDING di MICHELE CAMPAGNOLI

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iso tenebroso e sguardo accigliato, un metro e 86 centimetri di altezza per 83 chili di massa muscolare. Un biglietto da visita niente male per Matteo Marconi, 29 anni di Castelfidardo, campione del mondo in carica di body building nella categoria h/p -3 kg. L’hulk di casa nostra ha sbaragliato tutti nella finale di Roma lo scorso 31 ottobre. Bastano pochi minuti con lui per rendersi conto di non avere di fronte un bullo, ma un ragazzo calmo, studioso e di saldi principi. Ti s e i l e v a t o u n a b e l l a soddisfazione. Hai vinto in casa. «Un successo che vale doppio. Mi sono preparato da solo». Rischiosa la scelta di sfidare tutti senza tecnico. «So quello che faccio. Ho conseguito una laurea in Scienze e tecnologie del fitness e dei prodotti della salute a Camerino. Ora mi sto laureando in Farmacia a Urbino». Complimenti! Dove trovi il tempo per allenarti sodo? «Lavoro alla palestra Extra di Filottrano. Nei tre mesi che precedono le gare spingo al

massimo per essere in forma». Come hai vissuto la vigilia dei mondiali nella capitale? «Ho seguito una dieta riducendo le calorie e modificando in base al mio fisico la percentuale di carboidrati, grassi e proteine. Mi allenavo anche per sei volte a settimana». Mi stanco solo a sentirti. Come ci si allena per la gara? «Occorre un buon mix di lavoro aerobico e pesi. Superserie, recuperi brevi tra le ripetizioni e una dieta rigorosa». Poi arriva il gran giorno. Come venite valutati? «Assumiamo 12 pose: rilassata frontale e posteriore, lato sinistro e destro, doppio bicipite anteriore e posteriore, dorsali anteriori e posteriori, espansione toracica, tricipite, addominali e gambe. Concludiamo con l’assetto per valutare la massa. Poi una decina di giudici si pronuncia». Qual è il tuo cavallo di battaglia nei confronti? «Premesso che si può e si deve sempre migliorare, in quanto a spalle, deltoidi e addome sono sulla strada giusta». Nessun punto debole su cui

lavorare di più, quindi? «Mi sto allenando per migliorare i miei polpacci». Nel culturismo il fenomeno del doping è diffuso? «Non so. Non ho mai toccato nulla perché ci tengo alla salute. Anche i miei amici sono puliti. I successi ottenuti con sacrificio senza scorciatoie valgono molto di più». Cosa rischia chi assume sostanze illecite per gonfiarsi? «Oltre alla squalifica, problemi al cuore, al fegato e ai reni». Gli italiani sono ben quotati nel resto del mondo? «Gli statunitensi sono avanti. Da noi solo atleti celebri come Daniele Seccarecci vivono con gli introiti degli sponsor». Come ti sei appassionato a questa disciplina? «Volevo tenermi in forma. Poi la lettura di alcune riviste del settore mi ha spinto ad approfondire ed eccomi qui». Più salutista o narcisista? I

muscoli attirano le donne? «Sono un salutista che lavora davanti allo specchio. Un po’ narcisista sono, ma non a tutte piacciono i palestrati». Ti attraggono le ragazze con i muscoli scolpiti? «Non saprei. Non ci faccio molto caso. Guardo altro». Non indago oltre. Quando ti rivedremo in passerella? «Entro la fine del 2011 prenderò parte al Ludus Maximus, una gara prestigiosa nella capitale. Roma mi porta bene».

BASKET di ATTILIO SILVESTRINI SI FERMA A SCAURI LA RINCORSA DELLA SPIDER - Serviva un miracolo alla squadra di Gatti per proseguire la rincorsa ai primi due posti della graduatoria: ovvero, la Spider doveva vincere in terra laziale per sognare almeno il secondo posto in classifica. I miracoli, come sappiamo tutti, non accadono spesso e, quindi, i “ragnetti” sono tornati da Scauri con le pive nel sacco. I ragazzi di Giordani (a sinistra nella foto) hanno perso la gara e anche la differenza canestri; in poche parole i quattro punti di scarto in classifica (Fabriano 36 contro i 40 dei laziali) diventano sei e, a sole quattro giornate dalla fine della fase regolare del torneo, sono irrecuperabili. Ora la Spider per mantenere l’attuale terzo posto (a pari merito con Porto San Giorgio) dovrà vincere tutte e quattro le restanti gare visto che è a +1 nella differenza canestri. Quercia e soci nelle prossime quattro domeniche dovranno incontrate Gualdo Tadino e Stella Azzurra Roma in casa, Fossombrone e Pozzuoli in trasferta. Ora, quest’ultima con soli 6 punti in classifica, è praticamente retrocessa, mentre i cugini umbri, con 22 punti, non hanno

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grandi chance di accedere ai playoff. Le altre due, Roma con 24 e Fossombrone con 28 punti, sono in piena corsa per la post season. Ecco che ai “ragnetti” di Giordani toccherà sudare non poco per mantenere questa ottima posizione. Sul piano del gioco, almeno in queste ultime gare, la Spider si è un po’ involuta. E’ vero che ha vinto molto, ma lo ha fatto con uno stratosferico Stanic che ogni volta si è dovuto caricare la squadra sulle spalle. Credo che, al contrario, la Spider dovrebbe tornare all’antico, con la sua grinta in difesa e con un gioco più corale in attacco: per fare bella figura nei playoff serve il contributo significativo di tutti e dieci i giocatori.


SPORT

MISTER VIVANI, UN PADRE PER I RAGAZZI DELLA FORTITUDO

Il coach Mario Vivani

di ANTONELLO BARONI

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n padre affettuoso, che ha preso per mano suo figlio che stava vacillando. Con amore ha saputo parlare al suo cuore, con grinta e fermezza ha cacciato il male, ricucendo ogni lacerazione. La Fortitudo era in un labirinto e ne doveva uscire. La società di via Cavour ha riposto nell’esperienza e nei modi di un allenatore la rinascita della prima squadra. In un momento difficilissimo, con una grande “virtù d’animo” che consiste nella capacità di sopportare serenamente ogni

avversità ed ogni maldicenza, senza però farsi sopraffare, Mister Mario Vivani si è seduto in mezzo ai suoi ragazzi ed ha spiegato a loro com’era fatto questo labirinto: quali porte oltrepassare ma dalle cui non si può tornare indietro: altre da passare dove, senza tornare sui propri passi, si può sempre arrivare al punto di partenza per ricominciare con più grinta senza demoralizzarsi: altre ancora da passare ma che vanno diritte all’uscita. Tutti i ragazzi, con grande spirito di unione, di gruppo e di amicizia, hanno trovato i loro giusti riferimenti e sono usciti dal labirinto. E da quel momento è iniziato il miracolo Fortitudo. Senza dubbio Vivani è il tecnico del momento; mai come ora lo si può definire grande, forte e semplicemente bravo. Non è un neofita, non è un giovane, ha 62 anni e in carriera i risultati li ha sempre

ottenuti prima come bandiera dell’Ascoli poi come allenatore guidando squadre come il Modena (C1) e diverse formazioni di Serie D ed Eccellenza (Cagliese, Fermana, Civitanovese, Tolentino e Gubbio). Nel luccicante mondo del calcio, dove è un arte sapersi “vendere”, dando un’ immagine di sé che supera i confini dell’onnipotenza, Vivani è una voce fuori dal coro. Tipo semplice, schivo, e schietto. Ma bravo, bravissimo sul campo, fin da quando indossava la maglia bianconera. Arrivando a Fabriano mette a punto uno dei suoi migliori progetti, superando le iniziali difficoltà legate ai risultati e forgiando una squadra sempre più brillante ed efficace. Tatticismi, moduli, schemi su tavolozze? Macché. Innovativo, veloce, concreto. Ma soprattutto il mister è riuscito a restituire quella tranquillità psicologica fondamentale per affrontare

una competizione. Con la sua grande umiltà ed immensa conoscenza è riuscito ad ottenere il massimo dai giocatori, usando grinta ed autorevolezza, ovvero dimostrando di conoscere la materia calcio, di saper coinvolgere, appassionare i giocatori in quello che stanno facendo, di credere nelle cose che dice, di essere coerente con le proprie idee, di essere imparziale ed equo nelle decisioni e nelle valutazioni e soprattutto avendo piena fiducia nel gruppo e nei giocatori, di conseguenza i risultati sono arrivati. L’uomo simbolo della riscossa rossoblu, Matteo Federici: «Ci siamo resi conto nel gruppo, facendosi una bella chiacchierata, che era giunto il tempo di dare una decisa svolta. Il mister ci ha aperto gli occhi sulle nostre potenzialità. Un grande lavoro di Mario, un mister, un padre, un amico». Un padre che sa come far incedere suo figlio nel sentiero della vita. E cosi ha preso forma il miracolo. Un uomo che non ama gli effetti particolari, luci e ribalta, un semplice ed umano timoniere. E qui nasce la sua grandezza.

SPORT IN BREVE VOLLEY, RISULTATI ALTALENANTI - Inizia bene la prima giornata di ritorno del campionato di serie C femminile: dopo una mattanza di due ore e mezza la Pallavolo Fabriano vince al tie-break l’incontro con l’ArtigianvetroSoverchia Marmi San Severino Marche. Da segnalare, prima dell’incontro, l’esecuzione dell’inno nazionale, voluto in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Intanto lo scorso 13 marzo la Esseti Pallavolo Loreto ha vinto la Coppa Italia di A2 a Santa Croce sull’Arno, in Toscana. Mentre la Lube Banca Marche “Under 18” di Gianni Rosichini e Giacomo Giganti, il 16 marzo scorso, si sono aggiudicati la Coppa Marche 2011 e la prima squadra sempre della Lube ha vinto, in trasferta, la Cev Challenge Cup: l’unico trofeo che mancava nella loro nutrita bacheca.

CARIFABRIANO GINNASTICA - Interregionale di Specialità a Spoleto il 20 marzo, tra le società di Marche, Umbria ed Abruzzo e grande affermazione della Carifabriano Ginnastica, che porta alla finalissima nazionale tutte le sue ginnaste. Questo successo va ad aggiungersi alle qualificazioni

alla finale nazionale di Categoria che si terrà a Parma il 2 e 3 aprile, dove saranno presenti le ginnaste della Carifabriano Talisa Torretti, Letizia Cicconcelli, Cecilia Meriggiola, Valeria Rossi, Valeria Carnali e Marika Buratti. Il sassofootball a MENO 1 - La penultima giornata di Campionato ha visto lo svolgimento di soli 3 incontri. La capolista Dream Team Tonini è stata sconfitta dal Sassofootballfive per 3-5, che si porta a -1 dalla vetta. Il Sassoferrato C5 ha subito

una netta sconfitta con la Diasen Melano per 4-14. La Longobarda si è imposta sui Latinos per 5-2. CAMPIONATI DI PATTINAGGIO - Si sono svolti a Jesi lo scorso 13 marzo i Campionati Provinciali su strada di pattinaggio ai quali ha partecipato anche la Fortitudo Pattinaggio di Fabriano che ha portato a casa 7 ori, 2 argenti e 3 bronzi. Hanno vinto l’oro Alessandro Carnevali (nei 200 sprint e nei 400 in linea), Camilla Fattori (nei 200 sprint e nei 1.000 in linea), Alice Comodi Ballanti (nei 300 sprint e nei 1.500 in linea), Alessandro Mataloni (nei 1.500 in linea). Ha conquistato l’argento, invece, Elisa Scassellati (nei 200 sprint e nei 400 in linea). I tre bronzi sono stati conquistati da Nicolò Delpriori (nei 400 in linea), Alessandro Mataloni (nei 300 sprint), Alessandro Mataloni, Giovanni Mataloni, Leonardo Devito e Francesco Devito (nei 3.000 americana). CORSO AL CONI- La Scuola Regionale dello Sport delle Marche organizza il corso “Materiali di recupero ed attività motoriosportiva” per l’11 aprile a partire dalle 15.30. L’incontro è rivolto ad insegnanti elementari, di educazione fisica, studenti di Scienze Motorie ed allenatori delle fasce d’età giovanile.

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ProgressoNews, numero 6, 26 marzo 2011  

ProgressoNews, periodico di informazione delle Marche. Numero costruito tra l'ecomostro e il nonchovojadediscore.

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