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Comitato “Progetto Vailate”, di Roberto D’Izzia ACQUA PUBBLICA Vailate (CR), 29 Maggio 2010 Alla c.se att.ne dell’Amministrazione di Vailate OGGETTO: PROPOSTA FORMALE DA PARTE DEI CITTADINI DI VAILATE IN MERITO ALLA DISTRIBUZIONE DELL’ACQUA PUBBLICA. PREMESSA In Italia sono state varate leggi che privatizzano di fatto beni pubblici come l’acqua (legge 6/08/2008 n. 133, legge 20/11/2009 n. 166, l’art. 150 del Dlgs n. 152 del 3/04/2006, comma 1 dell’art. 154 del Dlgs n. 152 del 3/04/2006). Ben 140 Comuni, però, si stanno muovendo verso soluzioni che impediscano la privatizzazione dell’acqua. A questo proposito, il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, costituito da centinaia di comitati territoriali che si oppongono alla privatizzazione, insieme a numerose realtà sociali e culturali ha deciso di promuovere 3 quesiti referendari, depositati presso la Corte di Cassazione di Roma mercoledì 31 marzo 2010. Sosterranno tale iniziativa anche diverse forze politiche. A prescindere dal referendum, inoltre, molte amministrazioni italiane hanno già provveduto alla realizzazione di distributori pubblici e gratuiti di acqua potabile, sia naturale che gasata (es.: Mozzanica) sostenendo con un costo di € 15.000 c.a. RICHIESTA Con la presente chiediamo all’Amministrazione di Vailate, dunque, di provvedere alla realizzazione di un distributore di acqua potabile (liscia e gasata), sito in posizione centrale del paese (es.: P.zza Garibaldi o p.zza Cavour) e con accesso facilitato anche ai disabili, dal quale poter attingere gratuitamente acqua in qualsiasi giorno della settimana, con orari da stabilirsi.

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Comitato “Progetto Vailate”, di Roberto D’Izzia ACQUA PUBBLICA OGGETTO: PROPOSTA FORMALE DA PARTE DEI CITTADINI DI VAILATE IN MERITO ALLA TRASPARENZA DELL’OPERATO DELL’AMMINISTRAZIONE. PREMESSA Il Comune di Vailate, con protocollo n. 5338 del 29 giugno 2009, ha autorizzato il sig. Roberto D’Izzia, portavoce del Comitato Progetto Vailate, alla ripresa video e relativa pubblicazione dei Consigli Comunali aperti al pubblico, come previsto dalle leggi vigenti. Questo è un primo passo per la trasparenza, ma non basta. Il Comitato Progetto Vailate nel mese di Agosto 2009 ha inoltrato ai tre gruppi consiliari la seguente lettera: "Salve maggioranza, salve minoranza propositiva, vi facciamo notare che la legge n. 69 del 18 giugno 2009 impone l’aggiornamento del sito internet, che deve presentare i dati riguardanti stipendi, curricula degli amministratori ed altri dati, per trasparenza. Sul nostro blog troverete i riferimenti ufficiali, ma nel frattempo ci auguriamo che Vailate si allinei alle norme vigenti al più presto, come sottolineiamo aver già fatto parecchi comuni del distretto di Crema. Grazie dell'attenzione". Il termine previsto per adeguarsi a questa legge era il 31 Dicembre 2009 ma il Comune di Vailate ancora non ha ancora pubblicato i dati per la trasparenza. Inoltre, la comunicazione fra Comune e cittadinanza è tuttora molto limitata, e ciò comporta una scarsa attenzione sui fatti di interesse pubblico (vedi, ad esempio, la bassa affluenza ai consigli Comunali). RICHIESTA Con la presente chiediamo all’Amministrazione di Vailate, dunque, di:  adeguarsi immediatamente alla legge n. 69 del 18 giugno 2009 sulla trasparenza;  istituire un cartellone luminoso in cui far scorrere titoli e informazioni dirette su tutti gli eventi pubblici del comune di Vailate;  dare inizio agli incontri pubblici pre-consiliari già istituiti ma mai realizzati.

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Comitato “Progetto Vailate”, di Roberto D’Izzia ACQUA PUBBLICA OGGETTO: ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE DI VAILATE. PREMESSA Per barriera architettonica si intende qualunque elemento costruttivo che impedisca, limiti o renda difficoltosi gli spostamenti o la fruizione di servizi (specialmente di persone con limitata capacità motoria o sensoriale). Dopo la legge 13/89 (abbattimento barriere edilizia privata) e la legge 104/92 (legge quadro sull’handicap), si è persa memoria dei famosi “piani di abbattimento delle barriere” che i Comuni dovrebbero presentare annualmente e riservare loro una quota di finanziamento. In casi di barriere in edifici pubblici sono la proprietà e l’ente gestore delle attività che vi si svolgono i due soggetti da coinvolgere per risolvere i problemi. Il Comune di Vailate presenta numerose barriere architettoniche nel suo complesso (marciapiedi che finiscono improvvisamente senza scivolo o dissestati, pali della luce in mezzo al marciapiede, negozi e/o uffici pubblici con gradino in entrata senza scivolo ecc..). Clamorosa è la doppia barriera architettonica che ostacola l’accesso ai poliamburatori medici di via G. Verdi (gradino alto + porta molto dura da aprire).

RICHIESTA Con la presente chiediamo all’Amministrazione di Vailate, dunque, di provvedere a:  Realizzare una mappatura di tutte le barriere architettoniche del paese;  Realizzare un mappa dei percorsi possibili (senza barriere) e pubblicarla; Eliminare tutte le barriere architettoniche, con i dovuti tempi e le dovute analisi fatte sui costi (da pubblicare).

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Comitato “Progetto Vailate”, di Roberto D’Izzia ACQUA PUBBLICA OGGETTO: EROGAZIONE SERVIZIO INTERNET GRATUITO (WIRELESS)

PREMESSA Secondo quanto riportato da wifi.gratis.it, sono già 219.678 i punti di accesso wi-fi sparsi in oltre 130 paesi nel mondo, di cui 5.161 quelli censiti in Italia. Nelle favellas del Brasile, dove gli abitanti delle baraccopoli non hanno niente e vivono di stenti nel totale degrado sociale, le connessioni wifi gratuite hanno permesso la diffusione della cultura e dell’integrazione sociale. L'Associazione Nazionale Piccoli Comuni d'Italia (ANPCI), ha stipulato una convenzione con l'azienda WI-FI COMPANY in cui si stabilisce che, in merito all'installazione di tecnologie wi-fi, "...L’accordo nazionale siglato con la società WiFi Company assicurerà agli associati tariffe agevolate per l’adozione di queste.". Questo accordo è stato stipulato il 12/05/2005, ben 5 anni fa !!!

A COSA SERVE LA TECNOLOGIA WI-FI?  I cittadini navigano su internet gratis (diffusione del sapere e delle notizie dal mondo),  telefonano gratis usando telefonini VOIP,  gli uffici del comune non spendono più soldi per le telefonate, e vale lo stesso per l’oratorio, la Caritas e tutte le altre importanti associazioni di volontariato di Vailate;  opportunità di sviluppo aziende locali attraverso internet e conseguente creazione posti di lavoro;  sviluppo progetti di lavori telematici (lavori da casa con conseguente risparmio di inquinamento, di soldi e di tempo...).

In merito ai costi ecco i dati della Provincia di Roma (Francesco Loriga, Dirigente del SIRIT Sistemi Informativi, Reti e Innovazione Tecnologica - Serv. IV, Gabinetto del Presidente - Provincia di Roma): un progetto su TUTTA Roma per 500 aree, costa fra avvio del progetto e gestione, € 2.450.000 in 5 anni, cioè solo 980,00€ all’anno per singola area wi-fi. A Vailate possono bastare anche soltanto 10 di queste aree. SALUTE: Un hot spot produce emissioni pari ad un decimo di un singolo telefono cellulare; vicino a due cellulari accesi le emissioni di un centro hot spot non hanno più rilevanza.

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Comitato “Progetto Vailate”, di Roberto D’Izzia ACQUA PUBBLICA RICHIESTA Con la presente chiediamo all’Amministrazione di Vailate, dunque, di provvedere a realizzare:  Diffusione internet con teconologia wi-fi sul territorio di Vailate;  corsi di formazione nelle scuole e per tutti i cittadini;  gemellaggi on-line con altre città italiane ma anche nel mondo che seguono questo progetto;  stipula convenzione con società che erogano il servizio a costi ridotti.

OGGETTO: PROMOZIONE POLITICHE PER IL RAGGIUNGIMENTO DELL’OBBIETTIVO “RIFIUTI ZERO” PREMESSA (Dati dalla provincia di CR, anno 2007) Vailate ha raggiunto un indice di raccolta differenziata (RD) del 68%, per questo ha ricevuto il premio “comune riciclone” da Legambiente. Quindi vuol dire che noi recuperiamo il 68% dei nostri rifiuti? No, perché di questo 68%, il recupero di materia è il 67%; sul totale, quindi, si recupera il 45,56%. Il restante 54,44% dei rifiuti che Vailate NON ricicla e NON recupera rappresenta i rifiuti urbani non differenziati. Vailate, facendo un calcolo sul numero degli abitanti, ne produce in un anno circa 669.004 kg. DOVE FINISCONO QUESTI RIFIUTI?  16,30% alla Discarica di Malagnino (gestita da AEM);  83,62% all’inceneritore di Cremona (gestito da AEM);  0,04% stoccaggio, autodemolizione e recupero (gestiti da ditta F.lli Miglioli);  0,02% stoccaggio, selezione, cernita (gestiti da ditta PuliEco). Il giornalista ambientale Matteo Incerti, in un intervento dell’8 Marzo 2009 (giornata nazionale delle liste civiche indipendenti) a Firenze ci informa che le discariche hanno dei costi sociali fino a 13 €/tonnellata, mentre gli inceneritori costano alla società fino a 21 €/tonnellata.

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ORA ANDIAMO A TREVISO, al Centro del Riciclo di Vedelago Questo centro di riciclo ritira i rifiuti urbani non differenziati, quelli che noi diamo a discarica e inceneritore, e li utilizza per creare materiali per l’edilizia. I dati del 2008 indicano che dei rifiuti da loro lavorati, il 93,84% viene recuperato, il 0,32% va all’incenerimento e il 2,99% in discarica! I costi sono a loro carico, perché rivendono i prodotti del riciclo ai loro clienti in tutta Europa; il centro, però, ha portato posti di lavoro e ricchezza alla comunità (pagando le tasse al Comune). A.E.M. service, che gestisce discarica ed inceneritore in provincia di Cremona, invece, dichiara una produzione pari a ZERO € , nonostante i contributi statali che riceve (cioè i nostri soldi).. Inoltre...  Ogni 15 posti di lavoro creati con il riciclo (fonte CONAI), se ne crea solo 1 con inceneritori e discariche;  ogni 1000 abitanti con la raccolta porta a porta si creano 2 posti di lavoro. PROPOSTE Per il riciclo dei rifiuti: 1. Accordo pubblico-privato per la nascita di un centro di riciclo totale sul modello di Vedelago, in collaborazione con tutti i paesi limitrofi (Treviglio, Calvenzano, Caravaggio, Rivolta d’Adda, Agnadello, Torlino, Pieranica, Capralba ecc..). 2. Analisi, discussione pubblica ed eventuale adesione al nuovo accordo ANCI CONAI (consorzio nazionale imballaggi) per lo smaltimento dei rifiuti, in vigore dal 1 gennaio 2009. Per la riduzione rifiuti a monte (prevenzione): 1. riduzione di sprechi di cibo, 2. compostaggio domestico, 3. pannolini lavabili, 4. vuoti a rendere, 5. scoraggiare i volantini nelle poste, 6. promozione sistemi di filtrazione per l’acqua del rubinetto, 7. distributori di acqua e di latte, per incoraggiare il riuso delle bottiglie di vetro ecc.., 8. incoraggiare distributori di materiali vari, come dentifricio, saponi, detersivi ecc... Altre attività per diffondere una maggiore cultura dell’eco-sostenibilità: 

promuovere la nascita dei negozi del riciclo (quindi posti di lavoro);

Raccolta differenziata porta a porta. Tariffa puntuale (paghi solo ciò che non ricicli).

Raccolta differenziata (vedi Treviso) in scuole, ospedali e tutti i luoghi pubblici.

Per creare energia: impianti di compostaggio e di gestione anaerobica.

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Comitato “Progetto Vailate”, di Roberto D’Izzia ACQUA PUBBLICA 

Sostenere i negozianti che aderiscono ad iniziative eco sostenibili, dando loro il marchio di “negozio leggero” e garantendo sgravi fiscali o premi economici annuali;

Creare programmi scolastici che prevedano lo studio della materia da parte dei bambini, già dalle elementari, con percorsi formativi integrati da attività pratiche.

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Comitato “Progetto Vailate”, di Roberto D’Izzia ACQUA PUBBLICA OGGETTO: PROMOZIONE POLITICHE PER LO SVILUPPO DI ATTIVITÀ ED INIZIATIVE “NO-PROFIT”. PREMESSA Responsabilità Sociale d’Impresa L’Unione Europea definisce la Responsabilità Sociale d’Impresa come “...Integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali e ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate.” (Libro Verde della Commissione delle Comunità Europee, 2001) Tale integrazione è possibile grazie alla collaborazione fra le imprese profit, le realtà no-profit, gli enti pubblici ed i privati. La stretta collaborazione fra queste realtà permette la realizzazione di importanti progetti in favore della comunità, che rappresentano anche un’importante occasione di crescita aziendale. Come può, l’amministrazione, promuovere tale collaborazione? La risposta è: incentivando i privati e le imprese a partecipare ad azioni e progetti ideati dalle associazioni di volontariato. PROPOSTA Nasce così l’idea del Premio Responsabilità Sociale d’Impresa, cioè un premio da dare a quelle imprese che, nell’arco di un anno, hanno partecipato attivamente al maggior numero di progetti a sfondo sociale, mettendo a disposizione risorse economiche o qualsiasi altra risorsa (spazi, beni materiali, risorse umane). Le aziende “vincitrici” riceveranno dal Comune:  un premio sotto forma di denaro o di sgravi fiscali da stabilire in base alle disponibilità dell’anno corrente;  la pubblicità nel sito del Comune (come fa, per esempio, il sito del Comune di Colorno con il suo Premio Annuale per l’impegno sociale e la solidarietà, http://www.comune.colorno.pr.it/page.asp?IDCategoria=762&IDSezione=7654&ID=263440);  ulteriore pubblicità sul giornale del Comune e sui giornali locali e sul sito internet della Carta della Solidarietà di Vailate;  un marchio da apporre alla propria vetrina, con la dicitura “Questo esercizio ha vinto il Premio Responsabilità Sociale per l’anno XXXX”.

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Comitato “Progetto Vailate”, di Roberto D’Izzia ACQUA PUBBLICA OGGETTO: PROPOSTA DI CREAZIONE DEL GIORNALE DEI CITTADINI DI VAILATE. PREMESSA La trasparenza con cui si dovrebbe amministrare una città è uno sforzo decisamente impegnativo, soprattutto se i funzionari pubblici vivono il confronto diretto con i cittadini come un ostacolo. Il giornale di un paese, quindi, può rappresentare quel momento di confronto e dialogo che permette, da un lato, ai governanti di aggiornarci sul loro operato e, dall’altra, ai cittadini di poter dire sempre quello che pensano. Sia questa amministrazione che la precedente, invece, hanno dimostrato di considerare il giornale di Vailate un mero mezzo di informazione a senso unico e autoreferenziale, ovvero uno strumento per esprimere solo il punto di vista della maggioranza sulle azioni svolte. PROPOSTA

Cambiare l’attuale giornale “La voce di Vailate” aggiungendo (come accade in migliaia di giornali locali) una sezione a cura delle opposizioni e, soprattutto, una pagina dedicata alle lettere dirette dei cittadini. Un cittadino potrà manifestare i suoi dissensi alla Giunta che, sul numero successivo del giornale, potrà dare una risposta pubblica. Solo così si potrà dare un messaggio di partecipazione ed attenzione ai cittadini.

Il Comitato Progetto Vailate

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Progetto Vailate: 7 mozioni popolari, 2010  

Queste sette mozioni popolari sono state da noi presentate all'amministrazione di Vailate il 5 giugno 2010. Siamo in attesa che il Sindaco...

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