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Progetto Repubblica Ceca INTERVISTA ROZHOVOR

continua da pag. 6 per tutti gli investitori, e quindi tanto per quelli stranieri quanto per i locali. Di ciò, del resto, testimonia il fatto che una parte significativa di questi incentivi all’investimento vengono attinti proprio da ditte locali. Ripeto nuovamente che la valida politica governativa a favore degli investimenti può vantare dei risultati chiarissimi. E le cose vanno giudicate in base ai risultati e non soltanto ai proclami politici. Perché abolire qualcosa che ha effetti davvero positivi? Questo è davvero un assoluto non-sense, da cui ogni persona ragionevole dovrebbe prendere le distanze. Cosa si aspetta, in futuro, dai rapporti commerciali e produttivi con l’Italia? Per quanto riguarda gli scambi commerciali con l’estero, l’Italia è tra i partner commerciali più importanti per la RC e negli ultimi anni ha oscillato tra il 4º e il 5º

posto, risultato che parla da solo. Negli ultimi due anni l’afflusso degli investimenti italiani è stato pari all’incirca a 2 miliardi di CZK, e c’è una tendenza all’aumento. Siamo naturalmente contenti che ditte di così grande importanza come l’AGIP, la Marzotto o l’AVIR svolgano con successo la loro attività imprenditoriale in RC. Nondimeno dal confronto con gli altri Paesi europei emerge che non si riesce ad attrarre gli investitori italiani nella quantità corrispondente al potenziale economico dell’Italia. L’afflusso di investimenti italiani in pratica rimane indietro rispetto alla posizione raggiunta nello scambio commerciale. Nonostante tutto siamo convinti che le condizioni offerte dalla parte ceca (le allettanti condizioni del mercato e la sua posizione geografica vantaggiosa, l’economia stabile e in dinamico sviluppo nonché gli incentivi

all’investimento esistenti) siano interessanti per gli investitori stranieri e che di ciò si renderanno conto anche i soggetti italiani. Il volume degli investimenti cechi in Italia, analogamente a quello della maggioranza dei nuovi Paesi membri dell’UE, è molto basso. Crediamo però che in futuro, con la crescita della forza dell’economia della RC, nel mercato unico dell’UE questa situazione migliorerà e siamo pronti a sostenere le nostre ditte tanto nel loro sforzo di affermarsi nel mercato italiano quanto nel campo degli investimenti. Grazie alla vicinanza geografica di zone economicamente molto sviluppate del nord Italia, come la Lombardia, il Veneto o il Friuli, esistono anche le premesse per una più profonda collaborazione delle piccole e medie imprese.

postavením, dosaženým v obchodní výměně. Přesto všechno jsme přesvědčeni, že podmínky na české straně – atraktivita trhu a jeho výhodná geografická poloha, stabilizovaná a dynamicky se vyvíjející ekonomika i existující investiční pobídky – jsou pro zahraniční investory zajímavé a že si to uvědomují i italské subjekty. Objem českých investic v Itálii, podobně jako většiny dalších nových členských zemí EU, je velmi nízký. Věříme však, že s narůstající sílou ekonomiky ČR se na jednotném vnitřním trhu EU bude v

budoucnu tato situace zlepšovat a jsme připraveni naše firmy v jejich úsilí prosadit se na italském trhu i v oblasti investic podporovat. Vzhledem ke geografické blízkosti hospodářsky velmi vyvinutých oblastí severní Itálie, jako jsou Lombardie, Veneto a Friuli, jsou zde také předpoklady pro hlubší spolupráci malých a středních podniků.

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obchodní partnery ČR a v posledních letech se pohybovala na 4.- 5. místě, což mluví samo za sebe. Příliv italských investic představoval za poslední dva roky přibližně 2 mld. Kč. Trendem je růstová tendence. Jsme přirozeně rádi, že tak významné firmy jako AGIP, Marzotto či AVIR úspěšně podnikají v ČR. Nicméně porovnání s dalšími evropskými zeměmi dokumentuje, že se nedaří přilákat italské investory v rozsahu odpovídajícímu hospodářskému potenciálu Itálie. Příliv italských investic prostě zaostává za

Progetto Repubblica Ceca (Ottobre 2005)  

Periodico di informazione su politica, economia e cultura