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Le alleanze e le frequentazioni berlusconiane hanno evidentemente lasciato il segno nei consiglieri comunali sardisti, come dimostrano i loro atteggiamenti arroganti ed antidemocratici che sono l’esatta antitesi del vero sardismo. Non avendo argomenti validi per contrastare le critiche che vengono rivolte alla loro amministrazione comunale, essi tentano di imporre il bavaglio all’opposizione sia in Consiglio comunale, attraverso lo stravolgimento del Regolamento che tutela i diritti della minoranza, sia in Città, con penosi attacchi denigratori verso chi osa esprimere liberamente la sua opinione su vicende che colpiscono in modo pesante la ns. comunità, sia in termini economici che di immagine. Ci avrebbe fatto piacere capire qual è l’opinione dei consiglieri comunali sardisti sui problemi reali della Città e del Comune, sulla crisi che travolge il sistema produttivo e dei servizi, dalla Legler ormai fallita, al Tribunale che sta per essere cancellato, senza che la Giunta comunale abbia proferito parola; sul fatto che l’amministrazione di cui fanno parte utilizzi soldi pubblici per pagare utenze private; sull’incompatibilità in cui si trovano sindaco, vicesindaco e mezza giunta e la parentopoli creata dall’attuale maggioranza, sistemando mogli, cognati, fratelli e segretari di partito in enti di sottogoverno commissariati o artificialmente tenuti in vita; sullo scioglimento della Tamuli con un atto arbitrario del Sindaco e l’azzeramento del capitale e prossima liquidazione della GST; sul saccheggio del Monte di S. Antonio e la svendita del patrimonio pubblico, con un danno per il bilancio comunale superiore al milione di euro; elenco che potrebbe continuare a lungo. Da sindaco eletto due volte dai cittadini, auspico che anche gli amministratori sardisti abbiano il coraggio di ricandidarsi tra un anno e mezzo e sottoporre al giudizio dei macomeresi i risultati non proprio lusinghieri del loro operato, assumendosi la responsabilità del totale stravolgimento degli impegni che avevano assunto nella precedente campagna elettorale.

GIUSEPPELEDDA Macomer, 12.10.2011


Risposta al gruppo consiliare sardista