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IL LAVORO CHE VORREI IL LAVORO CHE VORREI OGGI COME OGGI NON SAPREI LO VORREI AFFASCINANTE CHE MI RENDA GRANDE E FORTE COME UN GIGANTE LO VORREI ASSAI CARINO MA CHE MI PERMETTA DI RESTARE UN PO’ BAMBINO LO VORREI SVOLGERE ALL'ARIA APERTA FACENDO OGNI GIORNO UNA NUOVA SCOPERTA COME UN TOPINO CHE RUBA IL FORMAGGIO RISCHIARE ED AVERE CORAGGIO LO VORREI ALLEGRO E BRIOSO E NEL MIO VISO STAMPATO UN SORRISO RADIOSO LO VORREI PURE PARTICOLARE E INTERESSANTE MA DI SICURO NON STRESSANTE CHE MI RIEMPIA D'ALLEGRIA E CHE TENGA LONTANA LA MALINCONIA CHE RENDA FELICE LA MIA GIORNATA COME UN BAMBINO CHE RUBA LA MARMELLATA MI PIACEREBBE POI DECIDERE CON DELLE PENNELLATE IL COLORE CHE RIEMPIE LE MIE GIORNATE


VESTIAMO I PANNI DI… CI PRESENTIAMO Siamo Alberto, Elenora N., Eleonora Z., Giulia, Giosuè’, Giovanni, Jonathan, Michele, Mila e Riccardo, una parte degli studenti che formano la classe 2°D della scuola secondaria di I° Grado UNGARETTI – Sezione Staccata di Monteviale. PERCHE’ PARTECIPIAMO? Durante la giornata di premiazione del precedente concorso abbiamo avuto modo di conoscere meglio l’Associazione Progetto Marzotto e gli obiettivi che essa si pone attraverso i concorsi annuali così come l’interesse che dimostra verso noi giovani per stimolarci a riflettere su molti argomenti: la nostra nazione, l’ambiente ed, ora, il lavoro. Apprezziamo queste iniziative, ci siamo riuniti in gruppo con i rispettivi genitori e una parte della classe ha deciso di preparare un nuovo progetto, impegnandoci durante i pomeriggi. LE NOSTRE RIFLESSIONI E LO SPUNTO PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO Innanzitutto, i nostri genitori ci hanno fatto riflettere sul lavoro che i nostri nonni svolgevano o svolgono tuttora e quali erano le condizioni economiche e dell’ambiente lavorativo (rapporti con le persone, regole da seguire) nel passato. Poi, ci hanno raccontato la loro esperienza, riepilogando la loro scelta scolastica prima e lavorativa poi. Ci hanno spiegato che “ai loro tempi, bisognava un po’ arrangiarsi e non sempre si riusciva a trovare un posto di lavoro –giusto-“, cioè alcuni genitori hanno cambiato più di una professione, alcuni ci si sono trovati per caso, altri ancora hanno studiato e si sono impegnati molto per raggiungere il loro obiettivo, ovvero un lavoro “su misura”. Ci hanno suggerito di guardare dentro di noi per capire quali sono le nostre attitudini con lo scopo di svilupparle al meglio ed applicarle in una professione. Il problema è che noi ragazzi, di L-A-V-O-R-O- ne capiamo ancora poco. Per farcelo capire meglio, i nostri genitori ci hanno suggerito di provare a vestire i loro panni e per calarci meglio in ogni singola professione abbiamo provato a farla. Anche se un po’ ridendo e un po’ scherzano, perché ci sentivamo un po’ goffi e ridicoli e anche impediti nell’usare gli strumenti e le attrezzature che non avevamo neanche mai toccato. Abbiamo rivestito ruoli diversi ed abbiamo cercato di interpretare lavori tradizionali come il meccanico e il gelataio, utili per la collettività, come il guardiacaccia e il vigile del fuoco e anche relativamente nuovi, come le stanze benessere e l’ippoterapia. Insomma, abbiamo fatto un vero e proprio orientamento delle professioni. Cosa vorremmo veramente, resta sfuocato, immaginarci grandi, adulti, è ancora troppo complicato. Comunque abbiamo riflettuto, anche perché durante l’anno scolastico abbiamo dovuto interrogarci sulla nostra futura scelta scolastica, in previsione delle iscrizioni agli istituti superiori, e già questo è complicato. Nel frattempo abbiamo un po’ giocato con le nostre carte d’identità e siamo stati sinceri nelle nostre riflessioni. Poiché siamo creativi, abbiamo trasformato gli strumenti da lavoro delle professioni interpretate in lettere per comporre il nome del concorso di quest’anno. Infine, osservando tutti gli scatti fotografici realizzati dalle nostre mamme, abbiamo condensato in un calendario questa nostra esperienza.


GENNAIO 2014 Il meccanico è il lavoro che sognavo da un bel po’. Per qualche ora il sogno si è avverato. E’ stato proprio bello! Nel mio futuro cercherò di realizzarlo.

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FEBBRAIO 2014 Siccome mi piacciono l’informatica e l’elettronica, da “grande” vorrei svolgere un lavoro riguardante questo settore.

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Riccardo, 13 anni

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MARZO 2014 Non ho la più pallida idea di quello che mi aspetta dopo la scuola. Lascerò che la vita mi guidi verso l’obiettivo più giusto per me. Giulia, 13 anni

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APRILE 2014 Il lavoro che vorrei fare da grande è il guardiacaccia perché amo molto stare a contatto con la natura e gli animali. Spero proprio di diventare una SENTINELLA DELL’AMBIENTE. Michele, 12 anni

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MAGGIO 2014 Sono Elenora Z. , ho quasi 13 anni e vorrei diventare una cantante perché la musica è la mia passione. Nel frattempo… ho imparato anche a fare la pizza!

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GIUGNO 2014 Mi chiamo Giovanni e non vedo l’ora di andare a lavorare. Mi piace tanto aiutare mio papà veterinario e me la cavo anche al computer . Il lavoro per me è passione.

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LUGLIO 2014 Mi auguro di trovare, durante il mio cammino, l'ispirazione giusta che mi possa far realizzare il lavoro che mi entusiasmi come vorrei.

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Mila, 13 anni


AGOSTO 2014 Io sono Alberto, gemello di Giovanni, abbiamo anche un altro fratello più grande e il lavoro che vorrei come prima cosa è un lavoro in famiglia perché l’unione fa la forza. Sono un tipo con propensione a tutti gli sport e mi piacerebbe essere il Presidente della Repubblica.

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SETTEMBRE 2014 Sono indeciso: meccanico o pilota di rally? L’importante è che ci siano le auto! Jonathan, 14

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OTTOBRE 2014 Las Vegas, Miami, New York‌ anche a Monteviale indaghiamo sui delitti: polizia e scientifica sono all’opera. Conduce le indagini il detective Giuly.

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NOVEMBRE 2014 Sono Eleonora N., ho 13 anni, per cominciare a pensare a cosa farò da grande ho provato ad immedesimarmi nel lavoro di mia mamma. Le idee ci sono, forse sono troppe e ho tanta confusione, ma poi penso che ho 13 anni e ho ancora tempo per altre, nuove idee, forse pazze, forse concrete per IL LAVORO CHE VORREI. Vorrei avere una bacchetta magica. Già, forse potrei fare la maga, chi lo sa'?

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DICEMBRE 2014 Sono Giosuè, ho 13 anni e frequento la seconda media. Sto partecipando con alcuni miei compagni al Concorso del Progetto Marzotto che, grazie al tema di quest’anno ” il lavoro che vorrei”, ci sta facendo riflettere sulle decisioni che dovremo prendere per il nostro futuro aiutandoci anche a sviluppare un’idea riguardante un capitolo molto importante della nostra vita.

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CI PRESENTIAMO Il caos, il caos si è impadronito di noi davanti ad un’apparentemente semplice domanda: QUAL E’ IL LAVORO CHE VORREI? che VORREI? Già, non ci avevamo mai pensato, ma il lavoro che avremo, potrebbe essere il lavoro che vogliamo..."FIGO" Certo un po’ bisogna impegnarsi per arrivare al traguardo, proprio come un bravo atleta che si allena bene e poi raggiunge l'obiettivo. Dunque è tutto qui? Basta scegliere quello che vorremo fare e che ci impegniamo perché ciò avvenga? Detto così sembra anche facile...allora proviamo ad immaginarci in varie situazioni con alcuni flash e...come un pittore che nella sua testa ha ben definita l'immagine della sua opera, nella nostra mente offuscata i pensieri, le idee prendono forma si cominciano a vedere i contorni e poi pian piano le immagini,fino a stamparsi in bianco e nero nei nostri occhi...poi sulla carta...e i colori? “I colori... li metterà la vita con le tonalità che vorrà” Sono Eleonora N., ho 13 anni, per cominciare a pensare a cosa farò da grande ho provato ad immedesimarmi nel lavoro di mia mamma che sta tutto il giorno in mezzo al sale in una grotta,fa accomodare le persone che arrivano per effettuare delle sedute di benessere, si tratta di lavoro facile ma un po' noioso. Così ho pensato a quando il papà fa il pilota di rally, l'adrenalina c'e' e non ci si annoia, ma è un tantino pericoloso...che lavoro potrei fare o meglio cosa mi piace: mi piacciono molto i dolci e sopratutto i gelati. E quindi gelataia? Mi piacerebbe fare la parrucchiera...l'investigatrice ,ma anche il vigile del fuoco non mi dispiacerebbe, insomma le idee ci sono, forse sono troppe e ho troppa confusione, ma poi penso che ho 13 anni e ho ancora tempo per altre, nuove idee, forse pazze forse concrete per IL LAVORO CHE VORREI. Vorrei avere una bacchetta magica, già forse potrei fare la maga, chi lo sa'?

Sono Elenora Z. , ho quasi 13 anni e vorrei diventare una cantante perché la musica è la mia passione. Sono consapevole che è difficile da realizzare e la strada davanti a me è molto lunga, ma cercherò di impegnarmi al massimo. Nel frattempo…ho imparato anche a fare la pizza!


Il lavoro che vorrei fare da grande è il guardiacaccia perché amo molto stare a contatto con la natura e gli animali. Le principali competenze di un agente di Polizia Provinciale sono: il controllo del territorio della provincia, il soccorso e il recupero di animali selvatici in difficoltà, controllo delle attività venatorie ed ittiche, il censi memento e monitoraggio della fauna selvatica, controlli in materia di raccolta funghi, flora e fauna inferiore, viabilità stradale e protezione civile. Spero proprio di diventare una SENTINELLA DELL’AMBIENTE.

Siccome mi piacciono l’informatica e l’elettronica, da “grande” vorrei svolgere un lavoro riguardante questo settore.


Io sono Alberto gemello di Giovanni, abbiamo anche un altro fratello più grande e il lavoro che vorrei come prima cosa è un lavoro in famiglia perché l’unione fa la forza. Sono un tipo con propensione a tutti gli sport e mi piacerebbe essere il Presidente della Repubblica.

Mi chiamo Giovanni e non vedo l’ora di andare a lavorare. La mia mamma mi dice che non devo preoccuparmi per la scuola superiore, vanno bene tutte perché a me piace lavorare e, in genere, il lavoro invece di stancarmi mi entusiasma. Mi piace fare l’ artigiano, mio bisnonno era un falegname, e so anche fare lavoretti di forgiatura del ferro, mi piace fare il vino a partire dalla potatura delle viti e curo l’orto di casa,mi piace tanto aiutare mio papà veterinario e me la cavo anche al computer . Il lavoro per me è passione.


Il meccanico è il lavoro che sognavo da un bel po’. Per qualche ora il sogno si è avverato. E’ stato proprio bello! Nel mio futuro cercherò di realizzarlo.

Quando ero piccola, sembravo così sicura di quello che avrei fatto da grande...(da grande voglio fare il lavoro della mamma!!!!), ma ora ho molte perplessità e dubbi. Sono convinta che per svolgere al meglio il proprio lavoro ci debba essere anche la passione per quello che si fa. Mi auguro di trovare, durante il mio cammino, l'ispirazione giusta che mi possa far realizzare il lavoro che mi entusiasmi come vorrei.


Sono Giulia, al momento non ho la più pallida idea di quello che mi aspetta dopo la scuola, lascerò che la vita mi guidi verso l’obiettivo più giusto per me (ma non farò mai l’impiegata).

Sono Giosuè, ho 13 anni e frequento la seconda media. Sto partecipando con alcuni miei compagni al Concorso del Progetto Marzotto che, grazie al tema di quest’anno “il lavoro che vorrei”, ci sta facendo riflettere sulle decisioni che dovremo prendere per il nostro futuro aiutandoci anche a sviluppare un’ idea riguardante un capitolo molto importante della nostra vita. A me, ad esempio, piacerebbe fare lo stuntman professionista perché questo lavoro ti fa provare il brivido del pericolo e fa circolare l’adrenalina in corpo. Certo, però, che, come tutto, anche questo lavoro ha degli aspetti positivi e negativi. Per me, forse perché non lo conosco, l’aspetto positivo prevale.


Vestiamo i panni di..