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News Letter n째 9

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Cartella esattoriale impugnata nel 1979

L'Editoriale di Andrea Viscardi

Un caso storico di tributaria, emblematico della giustizia in Italia, riguarda una cartella esattoriale impugnata a Palermo nel 1979. Dopo 35 anni esatti si esprime la Commissione tributaria regionale e stabilisce che la tassa è stata soppressa ed il giudizio è estinto. La cartella si riferiva ad un tributo del 1973 chiamata Ricchezza mobile, in realtà soppresso con la riforma del 1971. Fate le considerazioni ed usate questo emblematico esempio come cartina di tornasole….

Uno spettacolo da corte stanca

16 anni dopo l'Italtennis torna in semifinale di Coppa Davis

Missione compiuta! L‟Italia del tennis, 16 anni dopo, torna in semifinale di Coppa Davis. Allora fu addirittura finale, adesso ci godiamo intanto l‟idea della sfida alla Svizzera il prossimo settembre. Più che di “missione compiuta” si dovrebbe parlare di impresa perché l‟Italia, perdendo il doppio, aveva compromesso le sue possibilità visto che rimaneva da giocare un decisivo Fognini – Murray. Lo scozzese non è mai stato un drago sulla terra rossa, ma è pur sempre uno dei più forti tennisti al mondo. Per cui tutti i pronostici pendevano dalla parte della Gran Bretagna che però non aveva fatto i conti con un Fognini monumentale, epico, sontuoso. Non ci sono aggettivi per descrivere la partita del ligure, mai così convinto, sicuro, solido, concentrato. Solo un passaggio a vuoto, nel primo game. Da allora è stata una cavalcata, un trionfo, un dominio che ha permesso a Fognini di chiudere in tre set e all‟Italia di arrivare alla “bella” e potersi affidare a Seppi contro il più debole Ward. Se Fognini è stato strepitoso, Seppi non è stato da meno centrando, anche lui, una vittoria in tre set, una vittoria definita dallo stesso altoatesino “la più bella dell‟ultimo periodo”. L‟Italia fa festa sulle note di “O surdatu nnamuratu”, la Gran Bretagna è battuta. A settembre si vola in Svizzera con scarse possibilità al cospetto di Wawrinka e di sua maestà Roger Federer. Ma con il cuore di questo Fognini e di questo Seppi mai dire mai.

Il mondo dei moderati Italiani non può non avere più rappresentanza. Gli esponenti del centrodestra italiano, mai come questa volta sperano che la prematura, annunciata fine politica di Silvio Berlusconi, venga smentita dai fatti. All‟interno di Forza Italia si augurano che l‟emorragia di consensi sia fermata dall‟ennesimo colpo di genio del suo leader. Certo non si può far finta di niente difronte ai fuoriusciti di Alfano, al malumore che agita sempre di più l‟ex Presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, che si è visto sbarrare la strada ,nella sua ascesa alla poltrona di coordinatore di Fi, proprio dal Cavaliere, che nominando Toti suo consigliere politico ed uomo di fiducia, ne ha fatto una sorta di coordinatore politico; per non parlare del tentativo, dell‟ex vice Ministro Nicola Cosentino, di scissione attraverso la creazione del Movimento politico, Forza Campania, ai malumori di Paolo Buonaiuti che all‟improvviso sembra assalito da dubbi amletici: “Restare o non restare in FI”. Meglio migrare verso i lidi alfaniani, che al momento sembrano più sicuri ed affidabili. E che dire dei sondaggi che pronosticano addirittura una debacle per il partito del Cavaliere?. Difronte ad un quadro politico del genere, dipinto a tinte scure , l‟elettorato forzista è sconcertato e disorientato. E‟ sconcertato perché con l‟apertura politica fatta al PD di Renzi, non intravedono più l‟avversario storico da battere. E‟ disorientato, invece, perché molti di loro immaginano che Berlusconi abbia voluto indicare agli italiani, l‟uomo in grado di poter realizzare il suo programma di riforme dello Stato, tanto agognato ma mai iniziato. E‟ indubbio, che senza Silvio Berlusconi Forza Italia è un partito acefalo, senza coesione e senza identità. Ma al di là di Forza Italia e delle sue vicissitudini politiche, c‟è tutto il mondo dei moderati italiani, che non merita di essere confinato in un angolo o emarginato, se non dimenticato. Sono mesi ormai che i cosiddetti dirigenti forzisti impiegano il loro tempo a parlare solo delle vicende del loro Capo o sono intenti a manovre politiche interne finalizzate a salvaguardare le proprie posizioni. Non una parola rivolta , come ha fatto Berlusconi per vent‟anni, al ceto medio, ai commercianti, ai piccoli imprenditori, al popolo delle partite Iva. Non una parola su quella che può essere la strada maestra da imboccare per ricomporre il centrodestra in Italia. La crisi di Forza Italia è il risultato dell‟incapacità politica, in termini di strategia e di programma, della sua classe dirigente che ha sempre vissuto nella speranza che il suo leader nei momenti di difficoltà, tirasse fuori l‟asso dalla manica. Certamente questa situazione non la si può ascrivere a Berlusconi, che per quanti errori abbia potuto commettere, resta pur sempre a livello europeo, negli ultimi cinquant‟anni, il leader di partito più votato, più acclamato e forse per certi versi anche amato dai suoi elettori.Intanto lo spettacolo da corte stanca continua, i dirigenti forzisti attendono con ansia l‟esito delle elezioni Europee, quasi fosse l‟ultima spiaggia; chiedono a loro „Mentore‟ l‟ultima alchimia o performance, non rendendosi conto che si profila, sempre di più all‟orizzonte, uno scontro a due: Renzi-Grillo.


Europee, presentati 64 simboli Sono 64 i simboli depositati al Viminale, ad oggi, in vista delle elezioni Europee del 25 maggio prossimo. Pochi simboli, dunque, e viavai moderato, ma le sorprese non mancano neanche questa mattina. Esordiscono i 'Forconi',il simbolo è molto semplice, tutto bianco con la scritta 'Forconi' in nero; al posto della I, per l'appunto, un piccolo forcone. Poi Sel,Forza Nuova,Rifondazione Comunista,i Federalisti democratici europei.

La vera storia di Carol Wojtyla “Ci sono storie che meritano di essere raccontate perché narrano di uomini che cambiano per sempre la nostra vita, illuminano la nostra esistenza e danno un senso nuovo a tutto ciò che siamo”. E questa che presentiamo è proprio una di quelle storie. L‟Opera Musical dal titolo "KAROL WOJTYLA La Vera Storia” è un viaggio intenso e commovente che ripercorre la straordinaria ed imperdibile vita di un Uomo, ancora molto distante da quel destino unico che lo avrebbe portato a conquistare un posto nella storia e a meritare un trono nell‟alto dei Cieli. Gli episodi personali della vita di Karol Wojtyla si intrecciano con le pagine drammatiche ed indelebili della storia dell‟umanità. La colonna sonora originale dell‟Opera Musical è stata affidata all‟artista internazionale Noa che ha lavorato a questa entusiasmante esperienza, assieme al suo direttore musicale e chitarrista Gil Dor e ai Solis String Quartet. La storia di Karol Wojtyla è narrata in centoventi minuti divisi in due atti in cui la visione registica di Duccio Forzano, considerato l‟eclettico e creativo regista della televisione italiana, ha reso l‟intera Opera come un amalgama, unica e singolare, tra la musica, il testo e l‟azione scenica. La narrazione comincia da quell‟evento drammatico che avrebbe voluto cambiare la storia dell‟Uomo destinato a cambiare la storia degli uomini: 13 maggio 1981 Piazza San Pietro. Sospeso tra la vita e la morte i ricordi del Santo Padre riaffiorano. E lo cullano in quel sottile istmo di tempo, riportandolo sempre più indietro nella memoria sino alla sua infanzia, alla natia Wadowice perché, come ha scritto Lui stesso: “da qui è cominciato tutto: è cominciata la vita, è cominciata la scuola, gli studi, è cominciato il teatro...e il sacerdozio.” Con un susseguirsi di suggestivi ed emozionanti flashback, riviviamo l‟intensa storia umana e spirituale di Karol Wojtyla. Gli episodi più significativi del suo passato prendono vita sulla scena: il piccolo Lolek rivede l‟adorata madre “Emilia”, l‟eroico fratello “Edmund”, il devoto padre “Karol”. Ma questo è solo l‟inizio della lunga storia. Al Teatro Brancaccio di Roma dal 15 Aprile al 4 Maggio prossimi, con la regia di Duccio Forzano e le musiche di Noa.


Cacciatori di fondi Europei I finanziamenti europei rappresentano già, e lo saranno sempre di più, una delle principali risorse economiche delle aziende altoatesine. Per “conquistare” tali risorse c‟è bisogno di una figura professionale che si sta ritagliando un ruolo di giorno in giorno più importante: l‟esperto in europrogettazione”. Così Paolo Tanesini, presidente di Federsolidarietà-Alto Adige, presenta il progetto “Euro Desk-FSE” per il quale Federsolidarietà sta cercando 15 giovani residenti nella provincia di Bolzano da far diventare esperti in europrogettazione, grazie ad un percorso formativo fatto di lezioni in auto e stage professionalizzanti in azienda completamente gratuito. Il progetto “formazione per esperti in europrogettazione” prevede 192 di ore in aula e 320 ore di stage presso aziende e enti di progettazione. Possono partecipare i residenti in provincia di Bolzano che siano diplomati (scuola secondaria superiore), neolaureati o disoccupati. Priorità per la categoria Neet (Not (engaged) in Education, Employment or Training) ovvero i giovani che non studiano, non lavorano, non sono coinvolti in percorsi di formazione. Requisito preferenziale l‟ottima conoscenza dell‟inglese. Un‟occasione imperdibile per tentare di inserirsi nel mondo del lavoro attraverso un percorso gratuito e di alto livello finanziato dal Fondo Sociale Europeo.Il percorso formativo intende formare il profilo professionale dell‟esperto in europrogettazione che è un professionista dotato delle conoscenze e delle competenze tecniche necessarie per conoscere, utilizzare e gestire i fondi comunitari. L'esperto in europrogettazione è figura chiave in molti settori di attività: aziende, enti pubblici, scuole, università e centri di ricerca, società di consulenza, Ong, associazioni ed Onlus, enti privati (soprattutto Pmi con ufficio di progettazione). Oltre alle attività di programmazione, progettazione e gestione interne alle organizzazioni, l‟esperto in europrogettazione può fornire assistenza tecnica (soprattutto a pubbliche amministrazioni) nel coordinamento, monitoraggio e valutazione di progetti finanziati dall‟Ue In particolare l‟esperto in europrogettazione con il corso potrà acquisire: -

capacità di ricerca ed analisi delle principali fonti di finanziamento europee

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capacità di ideazione e condivisione dell‟idea progettuale e ricerca partner

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capacità di definizione e pianificazione della proposta tecnica e del piano finanziario

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capacità di realizzazione e monitoraggio delle attività di gestione e implementazione

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capacità di controllo e gestione finanziaria del progetto e delle attività di rendicontazione

I moduli del programma formativo Il programma formativo prevede 192 di ore in aula e 320 ore di stage presso Aziende Locali e Enti di progettazione e sarà così articolato: -Corsi gratuiti di formazione professionale sulle competenze necessarie per accedere agli strumenti -Laboratorio tecnico-pratico di progettazione e gestione -Desk consulenziale permanente presso Federsolidarietà per Enti Pubblici e Privati in Provincia Autonoma di Bolzano

La nato sospende cooperazione con Russia La Nato ha deciso di sospendere ogni forma di cooperazione pratica, civile e militare con la Russia. La dichiarazione viene dai ministri degli Esteri riuniti nel Consiglio Atlantico.


Incredibile a Bagheria! Lancia dal balcone neonato appena partorito Incredibile, assurdo quanto successo a Bagheria, a pochi chilometri da Palermo. Una donna, poi identificata, dopo aver dato alla luce un bambino ha deciso di abbandonarlo. La donna ha preso il neonato e lo ha praticamente "lanciato" nel balcone accanto alla sua abitazione dove il piccolo è rimasto tutta la notte. La scoperta è stata fatta stamattina dalla proprietaria di casa che ha poi raccontato agli inquirenti che da ore sentiva il pianto del neonato ma non riusciva a capire da dove potessero arrivare quei vagiti. «Ho sentito alcuni flebili vagiti - ha spiegato - mi sono affacciata al balcone e ho visto il piccolo, nudo e infreddolito. Non riuscivo a capire chi potesse avere abbandonato il piccolo appena nato nel balcone». È il racconto fatta dalla donna che ha trovato il piccolo nel suo balcone in via Giovan Battista Marini. La protagonista in negativo della vicenda ha quarant'anni e, a quanto pare, avrebbe nascosto la gravidanza ai familiari. Adesso si trova ricoverata nel reparto di Ginecologia dell'ospedale "Buccheri La Ferla" dove è ricoverato anche il neonato, intubato e in condizioni serissime vista l'ipotermia legata alle tante ore trascorse nudo e al freddo.

Una mostra di litografie Il 12 aprile prossimo ci sarà l‟inaugurazione della mostra Bon à tirer, Arte del novecento italiano dalla collezione Muscetra presso la biblioteca provinciale di Lecce dove resterà aperta fino al 17 settembre. Ascoltiamo le parole di Enrico Muscetra: “Concepire una mostra di litografie bon à tirer o, con altra dicitura, si stampi o prove d‟artista di alcuni maestri contemporanei a cui sono stato vicino negli anni della mia formazione, mi è sembrata un‟idea più interessante rispetto aquella scontata della solita e ripetitiva mostra personale. Una mostra questa,corredata anche di disegni preparatori, di studi e foto degli autori stessi che illustrano le fasi che precedono il Bon à tirer.

Avendo frequentato per lungo tempo gli studi di tanti artisti amici, come Renato Guttuso, Graham Sutherland, Aligi Sassu, Salvatore Fiume, Luciano Minguzzi, Remo Brindisi e, negli stessi anni, anche il laboratorio litografico di Siro. Teodorani, grande amico e impareggiabile stampatore, ho avuto modo di assistere personalmente alle creazioni e realizzazioni grafiche di questi maestri. Emolte di queste litografie esposte, tra cui alcune a me dedicate, le ho custodite gelosamente per alcuni decenni nella mia collezione privata.Per una serie di motivi che spiegherò, posso dire che l‟opera grafica gratifical‟artista di un‟emozione supplementare rispetto a quella derivante dall‟opera tradizionale di pittura eseguita nell‟intimità del suo studio privato. Uno di questi è causato dal fatto che la tecnica o il mezzo espressivo della litografia, consentendogli una riproducibilità multipla, sia pur limitata a 99 esemplari circa, gli permette di accedere ad un pubblico plurale e quindi a comunicare con piùcollezionisti. Naturalmente ognuno di questi 99 fogli è curato e firmato a mano dall‟autore e la lastra è poi biffata. L‟artista è il perno centrale perché è autore dell‟opera; ma va detto che lo stampatore, il litografo, è il solo capace di dar vita ai segni e ai colori delle lastre disegnate e dipinte dall‟artista: in litografia ogni colore deve essere dipinto su una lastra o su una pietra singola per permettere la sua riproducibilità manuale che attraverso il torchio e, appunto, attraverso le mani sapienti del litografo si prolunga su ogni singola copia, su ogni foglio. Si creava in questo rapporto di stretta collaborazione con le maestranze che eseguivano nel laboratorio le fasi dello svolgimento del percorso grafico ideato dall‟artista, una collaborazione che non poteva non essere improntata ad allegria,perché l‟artista, sfuggito alla solitudine del suo studio si lasciava coinvolgere positivamente dall‟atmosfera semplice e festosa che si respirava nel laboratorio. Come quella volta, e lo riporto come esempio liberatorio oltre che come cronacao genesi di un‟opera d‟arte, che il pittore Emilio Vedova, volendosi caricaredella dose di energia e, a suo dire, dell‟adrenalina necessaria per affrontare le lastre su cui doveva dipingere le litografie che gli aveva ispirato la guerra del “Vietnam”, sperimentò una personale e originale tecnica che consisteva nel battere a lungo, ripetutamente e violentemente i piedi sul pavimento del laboratorio; e quando lui era ben sudato e il pavimento ben scaldato e sul punto di cedere si decideva finalmente ad avanzare gradualmente prima, per poi prendere sconvolto la rincorsa e precipitarsi sulla lastra che, vergine e ignara lo attendeva per ricevere i colpi di pennello, bulino, lame da barba e altri strumenti con cui in un impeto di foga rivoluzionaria, violentemente infieriva.


La Corte Europea dice mo a Berlusconi Silvio Berlusconi potrebbe espiare la sua pena, i nove mesi effettivi dedicati ai servizi socialmente utili, in una struttura per anziani disabili. Lo riferisce il sito di Avvenire. Lo ha proposto l'Uepe, Ufficio esecuzione penale esterna, con una relazione già inoltrata al Tribunale di sorveglianza. Il lavoro non sarebbe particolarmente gravoso visto che lo impegnerebbe un solo giorno alla settimana, di mattina o di pomeriggio a scelta. La Corte europea dei diritti umani ha rifiutato la richiesta di imporre allo Stato italiano di applicare con urgenza misure che possano consentire a Silvio Berlusconi di candidarsi per le Europee. Questo lo si è appreso da fonti di Strasburgo. La richiesta era stata presentata, a quanto si è appreso, dall'avvocato Ana Palacio. Una relazione con una proposta operativa su quale attività svolgere qualora dovesse essere accolta la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali. Sono queste le poche pagine redatte dall'Uepe, l'ufficio esecuzione penale esterno, che si trovano nel fascicolo per l'udienza di giovedì prossimo in cui, davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano, si discuterà dell'istanza alternativa alla detenzione presentata lo scorso ottobre da Silvio Berlusconi, condannato in via definitiva per il caso Mediaset a quattro anni di carcere, tre dei quali coperti da indulto. Da quanto si è saputo, la proposta dell'Uepe si aggiunge a quella indicata dai legali dell'ex premier e sulla quale c'è sempre stato il più stretto riserbo. La relazione, che non è un'indagine sociale redatta in base a un colloquio con un operatore, riguarda un eventuale programma di reinserimento del leader di Forza Italia in base al suo contesto sociale, familiare e lavorativo. Intanto, a tre giorni dall'udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza, trapelano altri particolari. A decidere se accogliere l'istanza di affidamento o disporre la detenzione domiciliare ci sarà un collegio composto, oltre che dal Presidente Pasquale Nobile De Santis e dal giudice relatore Beatrice Crosti, da due professori universitari in veste di esperti esterni: si tratta di due ricercatori, uno dell'istituto di diritto penitenziario della Statale di Milano e l'altro di criminologia. Così composto, il collegio, dopo aver sentito il parere del sostituto pg Antonio Lamanna, quello degli avvocati di Berlusconi, Franco Coppi e Niccolò Ghedini ed eventualmente le dichiarazioni dell'ex capo del Governo che deciderà all'ultimo momento se presentarsi in aula, ed avrà cinque giorni per depositare il provvedimento. Qualora la decisione fosse per l'affidamento ai servizi sociali, con l'ordinanza i giudici, oltre a stabilire il tipo di attività sociale, fisseranno una serie di prescrizioni relative alla libertà di movimento e agli orari da rispettare e che Berlusconi sarà costretto a seguire salvo non chieda e ottenga, caso per caso, una deroga: obblighi che possono arrivare al divieto non solo di uscire di casa la sera, ma anche di frequentare determinati posti e soprattutto pregiudicati o tossicodipendenti. Ovviamente, considerando anche che gli è stato ritirato il passaporto, niente viaggi all'estero. Inoltre, dall'anno da espiare, potrebbero essere tolti 45 giorni, come prevede la legge, se nei primi sei mesi il percorso di messa in prova sarà giudicato positivo. Qualora invece venga disposta la detenzione domiciliare, visto che è escluso che possa andare in carcere, questa probabilmente avverrà ad Arcore, luogo indicato come domicilio anche se lo scorso agosto ha spostato la residenza a palazzo Grazioli. Infine c'è da ricordare che il suo ricovero all'ospedale San Raffaele di Milano per un'infiammazione al ginocchio sinistro, aveva fatto pensare ai più malevoli che il leader di Forza Italia si stesse preparando un escamotage, basato sulle sue condizioni fisiche, da giocare in udienza. Sospetto evaporato due giorni fa con le sue dimissioni dall'ospedale dal quale è uscito con le stampelle.


Il DEF che mantiene gli impegni Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il Def, ovvero un pacchetto di provvedimenti che ha fissato il quadro della politica economica italiana. Renzi la definisce, forse frettolosamente, un‟operazione di giustizia sociale. Forse pensava agli 80 euro in busta paga ai redditi bassi che arriveranno entro fine maggio e provenienti da spending review, Iva e quote di Bankitalia, la cui tassa raddoppia fornendo un gettito di 2,4 miliardi. In realtà l‟aliquota per gli istituti di credito passa realmente dal 12% al 24% provocando le immediate rimostranze della Abi. C‟è una settimana di tempo per stilare il meccanismo tecnico che porterà gli 80 euro in busta paga che vengono definiti “la quattordicesima in busta paga”. Il 17 aprile il Def arriverà in Parlamento, il 18 ci sarà un decreto sullo sconto Irpef ed entro il 25 maggio primo ok del Senato alla riforma del titolo V. Al momento non si conosce il testo definitivo del Def che sarà anche esaminato dalla Commissione Europea e dall‟Ecofin, che dovranno approvarlo o correggerlo entro il prossimo mese di giugno. Il nucleo del Def parla di un taglio alle tasse da dieci miliardi sui redditi bassi. Bello l‟intento, solo che le coperture dovrebbero derivare dagli ammanchi di cassa. Ovvero che il deficit pubblico non deve aumentare. Il Def è ora in una zona d‟ombra ed aspettiamo di leggerlo per capire se è in grado di sottrarci ad i vincoli di bilancio sottoscritti. Non può comunque sfuggire che tutto ruota intorno alle riforme e che cresce la fiducia degli italiani in Renzi visto che il Pd vola nei sondaggi.

Australia e Svezia paradisi per i giovani I Paesi dove i giovani vivono meglio sono Australia e Svezia. Questo a dar retta a una ricerca condotta fra ragazzi dai 12 ai 24 anni da International Youth Foundation e Center for Strategic and International Studies. Al terzo posto si piazza la Corea del Sud, seguita da Gran Bretagna, Germania e Usa. Mentre nella lista, che comprende 30 Paesi, non compare l'Italia. Lo studio non fa peraltro riferimento ai 30 Stati più sviluppati, ma a quelli che includono il 70% dei giovani del mondo.

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Renzi 5 donne capoliste "Noi abbiamo un pluralità di questioni aperte se le affrontiamo tutte non reggiamo la discussione di oggi: nei prossimi 50 giorni darei priorità alla campagna elettorale. Capisco le discussioni, le polemiche, le posizioni diverse ma siamo ad un passo da una campagna elettorale importante"., questa è la richiesta con cui Matteo Renzi ha aperto la direzione del Pd sulle europee e amministrative. Le europee sono decisive non solo per il rinnovo del Parlamento europeo ma perché il Pd nel Pse ritiene il voto fondamentale per un nuovo futuro dell'Europa. Ufficializza dopo la candidatura di 5 donne alle europee che sono: Alessia Mosca per il nord ovest, Alessandra Moretti per il nord est, Simona Bonafè per il centro, Pina Picierno per il sud e Chiara Chinnici per le isole. Sono queste le capolista annunciate ed incardinate con queste parole: "5 donne punto di riferimento della scommessa del Pd in questa battaglia ed è stato eccessivo il tono di alcuni e alcune sulla parità di genere in legge elettorale. Su questo non sono un pasdaran. Ma sarebbe molto bello avere alla guida delle liste per le europee cinque candidature di donne, non come bandierine, ma come persone che per esperienza, storia personale e lavoro fatto in questi giorni possano dare un contributo all'Europa".

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Vino e mercato Russo Consigli per vendere il vino in Russia: “Il mercato è promettente, tra l'altro ama molto l'Italia e i suoi vini, ma richiede pazienza, costanza e fedeltà agli interlocutori. Non disperate mai, potrebbe volerci anche qualche anno per aprire tutte le porte, ma quando sarete riusciti ad arrivare a destinazione le soddisfazioni, personali ed economiche, non mancheranno.”. Questo il quadro delle operazioni tracciato da Anna Alekseyeva, dal giornalista Dmitry Fedotov e dal manager aziendale Vladislav Volkov nel corso del workshop “Mercato russo: istruzioni per l'uso”, ospitato a Vinitaly nello stand della Regione del Veneto per spiegare il percorso d'affari a quanti volessero commerciare con questo grande, interessante e interessato mercato dell'Est. Un'azienda italiana che vuole entrare nel mercato russo deve avere prima di tutto tanta pazienza, e poi fare tanta promozione, anche e forse meglio invitando i possibili acquirenti, così da presentarsi anche con il proprio territorio e la propria storia: per i russi le radici sono importanti, come le emozioni e il contenuto anche culturale di una azienda. In questo approccio diretto l'Italia parte favorita perché i russi ci vengono sempre più volentieri ed è la quarta meta turistica.


Fecondazione e sentenza consulta La vicepresidente vicaria del gruppo Nuovo Centrodestra, senatrice Laura Bianconi, richiede un intervento parlamentare sulla fecondazione, sulle motivazioni della sentenza della Consulta e sulle implicazioni che ne derivano, a partire dall‟anonimato di chi cede i gameti. La legge 40 appare svuotata e necessita di un intervento parlamentare. Questa la sua dichiarazione: "La sentenza della Corte Costituzionale, che ha cassato il divieto alla fecondazione eterologa, rischia di aprire scenari inquietanti, ma soprattutto su temi così delicati, quali quelli etici, il Parlamento non può essere marginalizzato ma deve avere un ruolo centrale. Il rischio adesso può essere che attraverso ulteriori sentenze sia possibile mettere in pericolo altri principi fondamentali posti a difesa della vita, che la nostra legislazione ha finora garantito. Per questo il Parlamento non può rimanere a guardare allo svuotamento della legge 40. Dall'alto lato riconoscendo la fecondazione eterologa il nascituro è stato esposto al rischio di non avere più soltanto una madre ed un padre, ma di doversi districare tra genitori biologici e legali. Inoltre in una società dove lo sviluppo della genetica è diventato sempre più importante per prevenire malattie, grazie a questa sentenza il bambino potrebbe non riuscire mai a tracciare la sua mappa genetica, e quindi essere esposto più di altri ad eventuali malattie. Infine non vorrei che alla luce della crisi economica questa sentenza possa creare le condizioni per mettere in piedi un mercato nero della fecondazione, dove donne e uomini si vendono per rimediare alle condizioni di estremo disagio in cui vivono. Perciò i pericoli prodotti dalla sentenza della Corte sono enormi e ripropongo il problema del confine tra la magistratura e la politica, e dei rispettivi ruoli, con la consapevolezza che la fecondazione eterologa non può rimanere terra di nessuno".

Condanna per Brega Massone Pier Paolo Brega Massone, l‟ex primario di chirurgia toracica della clinica Santa Rita di Milano, ha trovato ad aspettarlo i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria che lo hanno arrestato su disposizione dei pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano. Ha fatto appena in tempo ad ascoltare i giudici che leggevano il lungo dispositivo della sentenza con cui è stato condannato all'ergastolo per quattro omicidi volontari di altrettanti anziani pazienti. Secondo la Procura di Milano, infatti, l'ex chirurgo di quella che è stata ribattezzata la 'clinica degli orrori', ed anche il primo medico in Italia condannato all'ergastolo per reati commessi nell'esercizio della sua professione, era pronto a fuggire, forse all'estero, dopo la sentenza, grazie alle sue disponibilità economiche. C'era la possibilità concreta che fuggisse, hanno spiegato i pm, e la Corte ha accolto la nostra istanza, anche perché il pericolo di fuga è l'unica ipotesi che prevede l'arresto dopo un giudizio di primo grado. L'ex primario, arrestato nel 2008 e già condannato a 15 anni e mezzo di carcere per truffa e un'ottantina di casi di lesioni sui pazienti nel primo processo sullo scandalo della Santa Rita, era stato scarcerato lo scorso gennaio per un vizio di forma. Oggi la prima Corte d'Assise di Milano, presidente Anna Introini, confermando l'impianto accusatorio dei pm, ha riconosciuto Brega colpevole di quattro omicidi volontari, accogliendo la richiesta di ergastolo con 3 anni di isolamento diurno. Per la Corte l'ex primario ha ucciso Giuseppina Vailati, 82 anni, Maria Luisa Scocchetti, 65 anni, Gustavo Dalto, 89 anni, e Antonio Schiavo, 85 anni. Tutti anziani portati, secondo l' accusa, sul tavolo operatorio senza alcuna giustificazione clinica per interventi inutili effettuati al solo fine di monetizzare i rimborsi del sistema sanitario nazionale per la clinica convenzionata. L'ex primario, infatti, stando alle indagini, operava secondo una raggelante equazione tra pezzi anatomici del paziente, seno o polmoni che fossero, e rimborsie non guardava in faccia nemmeno ai malati terminali sottoposti a mutilazioni. La Corte ha condannato anche Fabio Presicci e Marco Pansera, i due chirurghi che facevano parte dell'equipe di Brega, rispettivamente a 30 anni e a 26 anni di carcere. Ai familiari dei pazienti morti sono state riconosciute provvisionali di risarcimento da 100mila euro e altri centinaia di migliaia di euro di provvisionali, a carico di Brega e altri imputati, sono andate anche ai familiari dei pazienti vittime di lesioni, alla Regione Lombardia, alla Asl di Milano, all'Ordine provinciale milanese dei medici e a Medicina Democratica. Condannati anche altri quattro imputati, tra cui due anestesisti, a pene comprese tra un anno e 2 mesi e due anni e tre mesi per l'ex responsabile del reparto di riabilitazione, Renato Scarponi. Per due imputati è scattata le prescrizione dei reati. Tra 90 giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza.


Omicidio di Yara: il DNA conferma... Il test del dna conferma i sospetti degli inquirenti. Giuseppe Guerinoni, autista di Gorno morto nel 1999, è il padre dell'assassino di Yara Gambirasio. Sono passati ormai tre anni e mezzo dall'omicidio della tredicenne di Brembate di Sopra e ancora oggi il killer è sconosciuto. Ma da oggi c'è un indizio in più. Infatti, come detto prima, il dna di Guerinoni, prelevato dopo la riesumazione, ha una compatibilità del 99,99999987 per cento con una macchia di sangue trovata su Yara. Da quanto ricostruito, l'omicida si sarebbe ferito con un coltellino durante l'aggressione. Tra l'altro il test eseguito dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo conferma gli esami degli esperti dell'Università di Roma Tor Vergata che avevano fornito una prima conferma della paternità, confrontando tracce di saliva di Guerinoni che erano state ricavate da un vecchio francobollo e dal bollo sulla sua patente di guida.

Buco in rete.... C'e' una falla che mette a rischio milioni di siti internet in tutto il mondo, compresi quelli dei giganti de web, e con loro tutte le informazioni private degli utenti: dalle mail ai dettagli dei conti bancari o delle carte di credito. Il 'bug' si chiama 'Heartbleed' ed a lanciare l'allarme sono stati sia un gruppo di ricercatori finlandesi che lavorano per una societa' di sicurezza di Saratoga, in California, sia da due esperti della sicurezza di Google.'Heartbleed' potrebbe aver causato la piu' grande fuga di dati della storia di internet, a vantaggio di hacker che hanno sfruttato e continuerebbero a sfruttare questa vulnerabilita' della rete. In pratica, spiega il New York Times, ad essersi 'rotto' sarebbe quella sorta di lucchetto, riconoscibile con la sigla 'https', che garantisce la protezione delle informazioni piu' sensibili di chiunque navighi sul web. Si tratta del sistema 'OpenSSL', il software piu' diffuso che ad oggi viene utilizzato per il criptaggio di due terzi dei server in tutto il mondo. Tra i siti attualmente piu' vulnerabili ci sarebbero soprattutto Yahoo! e il suo social media Tumblr, e poi Flickr e Oculus. Ma non si esclude che in passato siano stati affetti dal 'bug' tutti i colossi della rete: da Facebook a Google, da Wikipedia ad Amazon, da Twitter ad Apple fino a Microsoft. La scoperta di questa enorme falla nella rete potrebbe rendere urgente un cambio di password per tutti gli utenti di internet coinvolti, ma anche costringere i siti web interessati a cambiare le chiavi virtuali attraverso cui vengono criptati i messaggi e i dati scambiati tra i siti e i loro utenti o clienti. Quello che rende particolarmente pericoloso 'Heartbleed', spiegano gli esperti, e' che puo' essere utilizzato dai pirati informatici senza che questi, una volta carpite e rubate le informazioni volute, lascino dietro di se' alcuna traccia digitale. Insomma, impossibile individuarli.


Nicolini no alle europee Il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini che aveva accettato di essere candidata nelle liste del Pd alle prossime elezioni europee come capolista nella circoscrizione Sicilia Sardegna ha rinunciato alla candidatura, visto che sono prevalse altre logiche nella direzione del Pd. Il sindaco di Lampedusa riteneva, e forse a ragione, che la sua candidatura come capolista avrebbe affermato la centralità del Mediterraneo in Europa. Per questo, dice, rinuncia a concorrere a fare il parlamentare europeo, perché l‟impegno personale sui temi incarnati da Lampedusa può continuare ad onorarlo da Sindaco. La Juve vola in ..... La Juve stacca il pass per la semifinale di Europa League, ma quanta paura! Solo al 64‟ il destro di Marchisio, deviato da Umtiti, ha scacchiato via i fantasmi francesci che si erano materializzati sul colpo di testa di Briand che aveva messo paura a Buffon e soci. Dopo l‟1 a 0 dell‟andata sembrava tutto facile anche perché al 4‟ la Juve è già in vantaggio con la solita, strepitosa pennellata su punizione, la 43esima della sua meravigliosa carriera. Il discorso sembra chiuso e forse la Juve si rilassa e il gol del Lione ne è l‟emblema perché un cross innocuo diventa un assist per Briand, perso da Marchisio, che di testa batte Buffon, non troppo reattivo nell‟occasione. Lo stesos portiere bianconero è attento su Gonalons al 29‟. Ad inizio ripresa Umtiti è miracoloso salvando sulla linea un tiro cross di Asamoah da spingere dentro per gli accorrenti attaccanti bianconeri. Il gol arriva al 60‟ con Tevez ma il suo urlo di gioia, tenuto dentro per cinque anni, viene strozzato dalla bandierina del guardalinee. Ma la gioia degli juventini è rimandata di alcuni minuti, prima però Buffon sventa una punizione di Mvuemba. La rete la firma Claudio Marchisio.


The Guardian irride Berluskaiser Come dicevamo ieri il sostituto Pg di Milano, Antonio Lamanna, ha dato parere favorevole all'affidamento ai servizio sociali per Silvio Berlusconi, facendo contemporaneamente presente che l'affidamento può essere revocato se l'ex premier diffamerà i singoli giudici. Il magistrato ha portato in udienza un articolo in cui Berlusconi aveva parlato di 'mafia di giudici'. Lamanna avrebbe esordito dicendo: "noi non siamo né angeli vendicatori né angeli custodi ma siamo qui per fare applicare la legge". La difesa di Silvio Berlusconi avrebbe fatto riferimento anche all'agibilità politica in funzione della campagna elettorale per le Europee ed avrebbe chiesto libertà di movimento per l'ex premier in vista delle elezioni. In pratica agibilità politica. Vittorio Sgarbi è chiaro, feroce ed ironico ed, a suo dire, Berlusconi avrebbe fatto cosa buona e giusta se avesse proposto, e successivamente accettato, i domiciliari. D‟altra parte, dice il critico fortemente critico, verrà imposto a Berlusconi un percorso di riabilitazione restituendolo alla collettività ma riabilitato. A dire di Sgarbi, Forza Italia riporterà alle elezioni europee un pessimo risultato e quindi dd i domiciliari Berlusconi avrebbe potuto continuare a dire quello che pensa della magistratura, comunicando attraverso i suoi figli e la sua compagna. Resta inteso, dice Vittorio, che assisteremo ad un capolavoro nell‟incontro con gli ultra-ottantenni perché si sentirebbe giovane come Tony Renis e potrebbe raccontare barzellette ad un pubblico incredulo. Divertentissimo Vittorio, forse non sai cosa vorrebbe tirare fuori dal cilindro il Berlusca. La sede più probabile è una casa di cura per anziani e disabili in Brianza. Ok. Dal cilindro invece è uscita una praviana “pazza idea” suggerita da Coppi. Visto che Berlusconi è il settimo uomo più ricco d‟Italia, “femo così”, e realizziamo a tempo di record un centro terapeutico ospedalizzato. E dove? Ma dai, nel parco di Arcore dove abbiamo una cascina. Tutto potrebbe far capo ad una fondazione intestata ad i tuoi figli e, perché no, utilizziamo anche la residenza di Macherio che è libera, perché la Veronica ha fatto veronica ed è sfuggita, ben remunerata, dalla corrida. Il Berlusca, in tal caso, farebbe casa e bottega. Dal punto di vista di un umile e semplice scrivano la proposta verrà scartata dai magistrati. Consideriamo poi che, Sgarbi a parte, molto irridente è stato il The Guardian on line, che ha fatto scegliere la pena ad i suoi lettori proponendo cinque opzioni: quella di un operatore dei servizi sociali, di un clown, di un giardiniere, di un operatore di un rifugio per animali domestici ed un carcerato. Per ogni destinazione scelta c‟è una uniforme specifica. Per i domiciliari c‟è una tuta a strisce bianche e nere. Il risultato? Perdonateci, non ci interessa saperlo visto che, come disse il Toto, siamo italiani…. Di Pietro a Dell'Utri : costituisciti “Invece di parlare tramite le agenzie di stampa, se davvero Marcello Dell‟Utri non vuole sfuggire alla giustizia italiana, si rechi presso un commissariato di polizia e si costituisca”. E‟ quanto afferma in una nota Antonio Di Pietro, che aggiunge: “E‟ grave che l'ideologo di Forza Italia, e braccio destro di Berlusconi, sul quale pende una condanna di secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, si sia improvvisamente reso irreperibile, diventando a tutti gli effetti un latitante, proprio poco prima che venisse spiccato un ordine di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti”. Ormai non ci stupiamo più di nulla ma assistiamo ad un episodio doppiamente grave: al danno di un condannato in secondo grado per mafia che scappa e si rifugia all‟estero, si aggiunge la beffa e la presa in giro dello stesso che dice che non vuole sottrarsi al carcere, conclude Di Pietro.

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Un nuovo ponte tra Salento e Albania

La Provincia di Lecce guarda all‟Albania come terra di possibili investimenti economici in settori strategici come il turismo, l‟agricoltura, i trasporti. Il tutto all‟insegna dell‟ecosostenibilità. Motore dello sviluppo di nuovi proficui rapporti tra le due aree, distanti appena una cinquantina di chilometri, il Canale di Otranto. Proprio il Canale d‟Otranto è al centro di Nostra, acronimo di Netwok of straits, il progetto europeo di cooperazione, previsto nell‟ambito del Programma Interreg IV C, che mette insieme ben 16 istituzioni in 8 tratti di mare ricadenti all‟interno di Paesi aderenti all‟Unione europea, con l‟obiettivo di promuoverne lo sviluppo economico e sociale, nel rispetto dell‟ambiente. Tra queste c‟è anche la Provincia di Lecce che, con un budget assegnato di 182mila euro, si è candidata a sviluppare nuove relazioni e scambi con il Paese delle aquile, che ruotino intorno al Canale di Otranto. Da domani, sabato 12 a mercoledì 16 aprile, nell‟ambito delle attività previste dal progetto “Nostra”, infatti, il Salento ospiterà un educational tour, promosso dalla Provincia di Lecce, insieme a Legambiente Puglia, rivolto ai partner albanesi della Regione di Valona. L‟educational ha come obiettivo quello di voler condividere con la partnership albanese le buone pratiche di fruizione turistica nel Salento e far conoscere le strutture territoriali di incentivazione e coordinamento: questo allo scopo di creare le condizioni per una analoga iniziativa da parte dei partner albanesi, che sia utile alla reciproca conoscenza dello stato dell‟arte sulle due sponde dell‟Adriatico, e di fissare le condizioni per una progettazione congiunta, anche nell‟ambito del prossimo Programma Italia-Albania-Montenegro. Mercoledì 16 aprile, a partire dalle ore 9,30, la sala consiliare di Palazzo dei Celestini a Lecce, ospiterà il meeting conclusivo dell‟educational tour, nel corso del quale si approfondiranno i temi della cooperazione Italia –Albania. All‟incontro conclusivo saranno presenti il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, con l‟assessore provinciale al Turismo e Marketing territoriale Francesco Pacella, il presidente della Regione di Valona Anesti Dhimojani, oltre all‟assessorato regionale al Mediterraneo, con il dirigente del settore Bernardo Notarangelo, assieme a Piacentino Ciccarese e Marilena Pinca. L‟assessore provinciale al Turismo e Marketing territoriale Francesco Pacella dichiara: “Il progetto Nostra rappresenta per la Provincia di Lecce un‟occasione unica per scambiare buone prassi, con tutti i partner europei e albanesi in particolare, e per disegnare insieme progetti concreti per futuri investimenti in settori strategici come il turismo, l‟agricoltura, i trasporti, all‟insegna dell‟ecosostenibilità, nel Paese delle Aquile. Un‟opportunità di crescita per il Salento che non possiamo perdere e non ci deve trovare impreparati”. Il progetto Nostra, previsto nell‟ambito del Programma Interreg IV C, è partito nel 2010 con la firma del Protocollo d‟intesa e con il successivo Partnership agreement firmato a Calais, in Francia, nel 2012. I partner coinvolti sono Francia, come capofila, Gran Bretagna, Provincia regionale di Messina, Provincia di Reggio Calabria, Finlandia, Svezia, Provincia regionale di Trapani, Romania, Finlandia, Danimarca, Germania, Corsica, Provincia di Sassari e National Park of Maddalena Arcipelago. Oltre al Canale di Otranto, gli altri tratti di mare coinvolti nel “Network of straits” sono lo Stretto di Dover, lo Stretto di Messina, lo Stretto di Kvarken, il Canale di Sicilia, il Golfo di Finlandia, lo Stretto di FehmarnBelt, lo Stretto di Bonifacio. Dell'Utri arrestato in Libano L'ex senatore Marcello Dell'Utri è stato arrestato in Libano. "In questo momento - ha annunciato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano - si trova negli uffici della polizia libanese ed è in corso una procedura che diventerà estradizionale". Da ricordare che mancano pochi giorni alla sentenza definitiva in Cassazione nel processo in cui Dell'Utri, che risultava latitante dopo che nei suoi confronti era stato emesso un mandato di cattura internazionale, è stato condannato a sette anni in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.


Roma alla caricaaaaa A via Veneto è andata in scena ieri la violenza, quindi una via Veneto non di dolce vita ma di vita feroce. Feroce vita fatta di scontri e di cariche. Cariche delle forze dell‟Ordine. Tutto è partito da Porta Pia, dove c‟è la sede del Ministero del Lavoro, con autorizzazione di questore e prefetto per un corteo. Una sfilata autorizzata, tutto qui. Ed invece no, vista la partecipazione dei No Tav e No Muos. Dopo il corteo è arrivato a via XX Settembre, sfilando davanti al dicastero dell‟Economia. E qui salì la tensione, con lanci di uova ed arance dirette al palazzo, ben protetto da un cordone di agenti in tenuta antisommossa. A via Veneto, dopo aver superato il largo di Santa Susanna i manifestanti hanno lanciato petardi e fumogeni. La polizia ha caricato. Ovvero, ha dato lo start a piccoli gruppi di violenti infiltrati tra la folla di 15mila partecipanti che si sono staccati con caschi e bombe carta. Risultato? 21 feriti tra sette manifestanti e 14 agenti. Il più grave degli agenti ha una ustione ad una gamba, provocata dall‟esplosione di una bomba carta. Il più grave dei manifestanti ha una mano amputata a causa di un ordigno che gli è esploso in mano. La guerriglia è andata avanti per 20 lunghi minuti, dove tutti sono stati caricati. Anche donne e bambini. Le forze dell‟Ordine, e che ordine, hanno respinto tutti verso via Barberini. Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha affermato che manifestare è un diritto sacrosanto, ma la violenza ha infangato tutta la città perché trasformata in scontri e disordini. Bravo Marino, clap clap. Peccato solo che queste parole doveva dirle prima, durante il comitato per l‟ordine e la sicurezza. Cosa devo aggiungere? Niente, tirate voi lettori fuori le considerazioni…

Pomeriggio ricco di goal in Serie A Vince in rimonta il Napoli che respinge l‟assalto al terzo posto della Fiorentina, per qualche minuto a meno sei dagli azzurri. Ci pensa Gonzalo Higuain, autore di una tripletta, a spazzare via la Lazio passata in vantaggio con Lulic. Sul finire del primo tempo una magia di Mertens aveva dato il pareggio al Napoli trascinato poi dal “Pipita” la cui tripletta è stata intervallata dal momentaneo 3 a 2 di Onazi. A proposito di Fiorentina, anche i viola hanno vinto in rimonta a Verona. 3 a 5 il risultato finale con i gol di Sala, Toni e Iturbe per gli scaligeri, Cuadrado, Borja Valero, Matri e Aquilani (doppietta) per i gigliati. Vince l‟Inter che si conferma grande lontano da San Siro e in partite piene di insidie. La copertina è tutta per Mauro Icardi che mette a segno una doppietta e vince, stravice il duello personale con Maxi Lopez che, invece, si è fatto parare un rigore. 0 a 4 il risultato finale con le altre reti di Samuel e di un sontuoso Palacio, ma il risultato, almeno nelle dimensioni, è bugiardo perché la Sampdoria, in dieci per l‟espulsione ingenua di Eder, per tutto il primo tempo ha cinto d‟assedio l‟area nerazzurra con l‟Inter salvata da uno strepitoso Handanovic. Incredibile la partita di Torino che esplode all‟85esimo col gol di Gilardino. Ma Immobile al 92‟ e Cerci al 93‟ trovano due capolavori che permette al Toro di rigirare la partita. Il Chievo, infine, fa suo lo scontro salvezza col Livorno che adesso vede più vicina la Serie B. Vantaggio granata con Siligardi, Paloschi e Thereau portano in vantaggio i veronesi prima del pareggio di Paulinho. Quindi Paloschi, tripletta per lui, trascina il Chievo alla vittoria e, chissà, alla salvezza.


Aiutiamo i bambini rifugiati della Siria ad avere una Scuola ed un ospedale.

L'associazione no profit Dialogo, in collaborazione con il Rotary Club e Noi Italia, sta organizzando la raccolta fondi da destinare ai bambini Siriani. Per le donazioni comunicheremo a breve come effettuarle


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