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NEWS LETTER N 14

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Arrestato l’ex ministro Claudio Scajola REGGIOCALABRIA. La dia di Reggio Calabria ha arrestato otto persone tra cui l’ex ministro Claudio Scajola.Tra gli arrestati, figurano persone ritenute legate all’imprenditore reggino ed ex parlamentare Amedeo Matacena, anch’egli colpito da provvedimento restrittivo insieme alla moglie Chiara Rizzo ed alla madre Raffaella De Carolis. Sono stati sequestrati beni per 50 milioni di euro. Le indagini hanno portato a scoprire una rete di complicità per favorire la latitanza di Matacena.

Il triangolo Il triangolo no, non l’avevo considerato… Si potrebbe vedere…si potrebbe inventare…si potrebbe rubare… Lui chi è, lui chi è, lui chi è già è difficile farlo con te… Mollalo! Il triangolo no, non l’avevo considerato… d’accordo: ci proverò, la geometria non è un reato, garantisci per lui…Il testo della canzone di Renato Zero mi fa pensare al magico “triangolo” che unisce il Berlusca a Scaiola e Dell’Utri. Scajola contattato da Amin Gemayel, presidente libanese e leader falangista, per occultare in Libano il Matacena. Passaggi di danaro, l’uso della scorta come fosse un taxi e messo a disposizione di Chiara Rizzo, il possesso di un cellulare intestato al Dipartimento di pubblica sicurezza. Ma Scajola non era più ministro ed io naturalmente mi chiedo per quale arcana ragione avesse ancora una scorta a disposizione? Arcani misteri. Il mollalo del triangolo mi fa pensare con divertimento a Giovanni Toti, che non volle la candidatura di Scajola e molto probabilmente avrà detto al presidente di Forza Italia: “Mollalo, dobbiamo riconquistare la fiducia dei cittadini…”. E Scajola fu avvedutamente mollato. Singolare anche la presenza di Vincenzo Speziali, che vive e lavora in Libano da un decennio ed ha sposato la nipote di Amin Gemayel, che fissò un appuntamento all’Ambasciata libanese con Scajola.!!pronto Sentenza della Cassazione che lo ha condannato a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione. mafiosa. Gli avvocati di Dell’Utri annunciano per questo un ricorso a Strasburgo. Massimo Krogh, si lascia sfuggire questa dichiarazione: “Dell’Utri è un uomo provato da venti anni di indagini. Non condivido la sua iniziativa, ma dopo così tanto tempo può aver perso la testa e commesso una stupidaggine…”. Stupidaggine che sarebbe l’avveduta e scaltra decisione di rifugiarsi in Libano. Attualmente il bel

1992-2014, Milano:intrecci tra affari e politica.La storia si ripete Non basta abbattere i partiti per rinnovare la politica. Primo Greganti, Gianstefano Frigerio, vecchie conoscenze della tangentopoli del 1992 sono tornati, o meglio non erano mai andati via. Gli arresti del giorno 8 Maggio a Milano, ci insegnano che non basta cancellare i partiti a colpi di inchieste giudiziarie per risanare la politica, anzi una politica senza partiti diventerebbe più facilmente preda di faccendieri e tangentari senza scrupoli. Dopo vent’anni niente si è fatto in termini di trasparenza, si è solo fatto finta di varare norme che avrebbero dovuto garantirla, ma che concretamente l’hanno nascosta dietro una foresta di astrusità ed inefficacia. E’ rimasto intatto il potere di discrezionalità della politica nell’assegnare gli appalti, dove non conta il prezzo che se è basso lo si può alzare, come è rimasto lo stesso oligopolio di finte imprese che si aggiudicano gli appalti solo formalmente, ma nella sostanza a realizzarli saranno i poveri cristi dei subappaltatori, quelli che lavorano, quelli che vengono sottopagati, quelli esposti al volere supremo delle finte grandi imprese, che però godono del privilegio di saper arrivare a chi conta. Una cosa però sembra cambiata rispetto a vent’anni fa, lo si è appreso dagli atti dell’inchiesta sull’Expo a Milano, si sarebbero, almeno apparentemente, ridotti i costi delle tangenti, dal 5% della Prima Repubblica, allo 0,80 dell’Expo, forse è lo sconto crisi. Ma al di la delle considerazioni sui fatti verificatisi, il problema principale da risolvere rimane sempre lo stesso: la politica deve cambiare mentalità nella gestione del danaro pubblico. Ma insieme al risanamento della politica occorre un’organica riforma della giustizia in generale, unitamente ad una rivisitazione del codice penale e di procedura penale e soprattutto quest’ultimo lascia, in alcuni suoi istituti fondamentali, un ampio potere di discrezionalità ai magistrati nell’applicazione delle norme. Quanto asserito è confermato dall’inchiesta di Milano, dove la Procura si è trovata divisa sui i provvedimenti da adottare. Infatti il coordinatore del pool per i reati contro la pubblica amministrazione,dr. Alfredo Robledo, in totale disaccordo con il Procuratore Capo, si è rifiutato di firmare i provvedimenti restrittivi della libertà personale degli indagati tant’è che il dr Edmondo Bruti Liberati si è affrettato a spiegare che il suo collaboratore non ” condivideva l’impostazione dell’inchiesta”.


Calcio spagnolo in lutto. Morti cinque ragazzini

Una tremenda notizia sconvolge il mondo del calcio spagnolo e internazionale. Cinque ragazzini di età compresa tra i 12 e 15 anni di Monterrubio de la Serena, piccolo centro di 3.000 anime, sono morti in un tragico incidente avvenuto la notte scorsa a Badajoz, nel sud della Spagna, a poche centinaia di metri dalla loro cittadina. Tornavano da una partita di calcio con la loro squadra e, oltre a loro, oltre dieci ragazzi sono feriti, sei in condizioni gravi. Tornavano da Herrera del Duque, a un’ora e mezza di distanza da Badajoz dove si è verificato l’incidente. Sembra che il pullman abbia improvvisamente urtato un trattore che proveniva in senso opposto. Intanto in Spagna sono stati proclamati tre giorni di lutto nazionale e sono state sospese le campagne elettorali in vista delle Europee.

Donna crocifissa, arrestato presunto maniaco

Per le Tue Indagini e la Tua Sicurezza info@dssglobalsecurity.eu

Si chiama Riccardo Viti ed ha 55 anni l’idraulico fiorentino arrestato da polizia e carabinieri con l’accusa di aver violentato e ucciso Andreea Cristina Zamfir, la ragazza romena trovata crocifissa alla periferia di Firenze. Secondo le indagini, l’uomo sarebbe anche responsabile di altre simili violenze avvenute negli scorsi anni. E’ stato preso nella sua casa all’immediata periferia nord di Firenze, vicino l’ospedale di Careggi. L’uomo avrebbe già fatto alcune ammissioni. Polizia e Carabinieri hanno perquisito stamani la sua casa dove l’uomo, non sposato, vive con i genitori. Adesso sono in corso anche gli accertamenti per verificare la corrispondenza dei dati biologici con le tracce del dna isolate dal Racis dei Carabinieri in alcuni precedenti casi simili, dove le vittime erano sopravvissute.Secondo quanto appreso, si sarebbe giunti all’identificazione dell’uomo arrestato anche attraverso le indagini delle ultime ore, basate sulla sua descrizione da parte delle donne che avrebbe violentato negli scorsi anni. Soddisfazione “perché la squadra mobile ed i carabinieri sono riusciti a catturare la bestia” è stata espressa dal questore di Firenze, Raffaele Micillo. Era stato lo stesso questore, ieri, a definire l’autore del gesto “una bestia”.


Renato Zero aggredito e rapinato a Roma

Il cantautore romano Renato Zero è stato rapinato oggi a Roma, davanti alla sua abitazione in via della Camilluccia. Due persone travisate e con i caschi si sono avvicinate a lui davanti al cancello di casa chiedendogli un autografo. Il cantante, che era a bordo della sua Porsche, è sceso dalla macchina ed è poi stato aggredito dai rapinatori, che gli hanno strappato via un orologio di lusso dal polso del valore di alcune decine di migliaia di euro. A dare l’allarme è stato il portiere del comprensorio dove abita Renato Zero. Sulla vicenda indaga la Squadra Mobile di Roma.

Piazza S. Pietro in trecentomila per l’incontro con il Papa Un incontro con studenti e insegnanti della scuola italiana. Trecentomila in Piazza S.Pietro, studenti ed insegnanti della scuola italiana, secondo le stime di Radio Vaticana, il doppio di quanto previsto, si sono dati appuntamento per “WE care” l’incontro con il Papa delle scuole italiane, promosso ed organizzato dalla CEI(Conferenza Episcopale Italiana)

Dell’Utri: Cassazione conferma condanna a 7 anni Dopo quattro ore di Camera di Consiglio la I Sezione penale della Cassazione cala il sipario sulla ventennale vicenda processuale a carico dell’ex senatore Marcello Dell’Utri, confermando la condanna a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Dell’Utri, agli arresti in Libano dove è piantonato in ospedale dal 12 aprile, ha saputo quasi in tempo reale del passaggio in giudicato dell’accusa che gli ha imputato, da stasera con il ‘sigillo’ della Suprema Corte, di aver avuto ininterrottamente rapporti con la mafia palermitana dal 1974 al 1992. “Siamo delusi da questa decisione della Cassazione perché a nostro avviso c’erano tutti gli spazi per un annullamento della condanna: vedremo ora quali iniziative intraprendere. Ricorreremo alla Corte Europea di Strasburgo per verificare se questo procedimento ha camminato nei giusti binari”. Questo il commento di Giuseppe Di Peri, l’avvocato che ha difeso Dell’Utri in Cassazione insieme a Massimo Krogh. “Non ci sarà alcuna accelerazione né cambierà nulla nella procedura attivata dalle autorità italiane per chiedere l’estradizione di Dell’Utri: semplicemente il titolo custodiale sarà tramutato in ordine di carcerazione in seguito alla decisione della Cassazione di questa sera”. Di Peri, che ha atteso la lettura del verdetto, ha aggiunto che tutta la procedura sull’estradizione è in mano agli avvocati libanesi che assistono Dell’Utri”. Il Sostituto Procuratore Generale di Palermo Luigi Patronaggio ha emesso un ordine di carcerazione nei confronti di Marcello Dell’Utri dopo la condanna definitiva a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Il provvedimento verrà trasmesso al ministero della Giustizia che lo notificherà alle autorità libanesi per l’estradizione .


Tutto pronto. Scatta il 97° giro d’ Italia Pronti, via! Ancora poche ore e scatta ufficialmente la 97esima edizione del Giro d’Italia. Il via da Belfast con una cronosquadre da 21.7 km nella prima delle tre tappe in terra nordirlandese prima del riposo e del ritorno in Italia. Saranno 3.450 i chilometri da percorrere, da Belfast a Trieste, per assegnare la tanto ambita Maglia Rosa. Grande favorito il colombiano Nairo Quintana, 24 anni, fisico e caratteristiche da scalatore puro e pronto ad infiammare la corsa rosa. Dopo il secondo posto al Tor dell’anno scorso, condito dalla maglia bianca e dalla maglia a pois, tutti gli addetti ai lavori lo attendono alla definitiva consacrazione. Ed è la grande occssione per quello che sembra essere il miglior scalatore, infatti il Giro di quest’anno è una corsa per grimpeur, infatti i chilometri a cronometro, terreno tanto odiato dagli esili scalatori, saranno “solamente” 94,9 tra cui la cronosquadre di oggi e la crono Bassano del Grappa – Monte Grappa di 26.8 km di cui oltre 19 in salita. La più complicata allora è la crono da Barbaresco a Barolo, lunga 46,4 km e con percorso vallonato. In teoria sono sei le tappe per velocisti e tre si presentano adatte alle fughe. Tutto il resto è montagna, pura e dura, col ritorno dello Zoncolan. Ed ancora Santuario di Oropa, Montecampione, Val Martello, Monte Grappa e le meno note Sestola, Montecopiolo e Rifugio Panarotta. Cima Coppi è il Passo dello Stelvio che si percorrerà nella 16a tappa da Ponte di Legno a Val Martello. Ma veniamo ai favoriti. Detto di Nairo Quintana, il suo rivale principale dovrebbe essere Joaquin “Purito” Rodriguez, sconfitto da Hesjedal nel 2012 e terzo al Tor dell’anno scorso. Ma lo spagnolo è caduto e bisogna capire in che condizioni arriverà a questo Giro. Non va dimenticato l’altro colombiano, Rigoberto Uran, secondo l’anno scorso alle spalle di Vincenzo Nibali. Il messinese sarà assente perché l’obiettivo di quest’anno è il Tour ed ecco che allora l’Italia ha davvero poche chance di vittoria. Ci si affida a due veterani come Michele Scarponi e Ivan Basso, alla loro esperienza nel gestire tre settimane dure di gara e la pressione che una corsa come il Giro ti mette addosso. Ma onestamente le speranze di un successo azzurro sono poche perché l’età è un fattore che ha il suo peso rilevante.. Quel che è certo è che l’Italia è pronta, il Giro d’Italia è pronto, come sempre, ad entusiasmare e a dar vita a una corsa avvincente e affascinante, la corsa a tappe più dura e più bella di tutte.


Addio della Svizzera a segreto bancario Accordo per lo scambio in materia di informazioni fiscali che pone fine al segreto bancario. E’ stato siglato oggi fra l’Ocse e i 34 Stati membri, fra cui anche la Svizzera. La firma a Parigi anche da parte di altri Paesi non membri, fra cui Singapore, Cina, Brasile e Costa Rica. “E’ un altro passo avanti per assicurarsi che le frodi fiscali non avranno più un luogo dove nascondersi”. Così ha commentato il segretario Ocse, Angel Gurria, l’intesa in vigore dal 2017.

Dal 2015 nuovo modello per la dichiarazione dei redditi “Dal prossimo anno non avremo il modello 740 perché lo aboliremo ed avremo un nuovo modulo per certe dichiarazioni dei redditi”. Lo ha detto Matteo Renzi annunciando sgravi Irpef, attraverso le detrazioni, per chi vive in una casa in affitto. Lo prevede un emendamento Sel approvato durante l’esame del dl casa in commissione al Senato. Gli sgravi vanno da 900 euro per chi guadagna circa 15mila euro a 450 euro per i redditi di circa 30mila euro. La misura è stata però subito bocciata dalla commissione Bilancio perché comporta maggiori oneri per le casse dello Stato.

Marchionne: impegno a non licenziare AURBUN HILLS (USA). Marchionne assicura: “Siamo impegnati a non licenziare nessuno” in Italia, “quando arriverà l’industrializzazione dei prodotti rientreranno tutti quanti”. “Pomigliano sarà completamente utilizzato”, aggiunge l’ad di Fca. E sul suo futuro afferma: “Resterò fino alla fine del piano”.


Con Mirabilia in rete 10 siti Unesco Dai Sassi di Matera ai palazzi dei Rolli di Genova, dalle Dolomiti alle Cinque Terre, dalle ville palladiane ai siti francescani di assisti alla Basilica Patriarcale di Aquileia, dai trulli della Murgia all’orto botanico di Padova, dalle isole Eolie alla costiera amalfitana: sono queste le dieci meraviglie italiane, patrimonio materiale Unesco, inserite quest’anno dalle rispettive camere di Commercio nel progetto Mirabilia, presentato oggi nella sede dell’Enit. Studio Legale Antonella Quarta Piazza Grandi 6 Milano www.studiolegalequarta.it

L’Atletico sfiora la Liga ma si deciderà tutto domenica Sarà la supersfida della prossima settimana del Camp Nou a stabilire il vincitore della Liga più avvincente e più pazza della storia. Col Real Madrid fuori dai giochi dopo i pareggi con Valencia e Valladolid e sconfitto oggi a Vigo, se la giocheranno Barcellona, costretto a vincere, e Atletico Madrid che avrà due risultati su tre. Ma se dovesse vincere il Barcellona, Simeone e l’Atletico dovranno “maledire” il guantone di Willy Caballero che al 94’ ha tolto dall’incrocio la parabola di Adrian che poteva dare la Liga all’Atletico perché il Barcellona ha pareggiato in casa dell’Elche. Privo di Xavi, Neymar, Pujol e imbrigliato dalla voglia matta dell’Elche di fare punti per salvarsi, il Barcellona ha pareggiato 0 a 0 ed è andata vicina anche alla sconfitta. L’Atletico, privo di Diego Costa, si è fatto prendere dalla frenesia di vincere ed è stata infilata in contropiede dal Malaga dopo che Courtois aveva salvato in un paio di occasioni. Onore al Malaga che non ha regalato nulla e si è difeso con le unghia e con i denti nonostante l’inferiorità numerica e la certezza della salvezza arrivata negli ultimi minuti. Proprio mentre l’Atletico, che intanto aveva pareggiato con Alderweireld, cingeva d’assedio l’area biancazzura perché col pari dei blaugrana “bastava” vincere per portare a casa il titolo ma in qualche modo il Malaga ha resistito e l’Atletico deve ancora rinviare l’appuntamento con la storia. Una storia che poteva essere scritta da Adrian al 95’ e che invece potrà essere scritta e si scriverà, in un modo o nell’altro, al Camp Nou.


DIALOGO ASSOCIAZIONE NO PROFIT IN COLLABORAZIONE CON ROTARY INTERNATIONAL PER I BAMBINI RIFUGIATI SIRIANI EFFETTUA UNA RACCOLTA FONDI

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