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2014-2015

Il Manuale di Uso e Manutenzione dei

SED

SCURETTI RIPIEGHEVOLI Usa bene

e fai vivere a lungo

i tuoi SED!


Il Manuale di Uso e Manutenzione


Se hai scelto i SED SCURETTI RIPIEGHEVOLI, questi nostri semplici consigli vogliono solo aiutarti a goderteli meglio, nel comfort e nella sicurezza della tua casa.


Il Manuale di Uso e Manutenzione

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INDICE

Le piccole azioni di ogni giorno

pag. 6

La pulizia

pag. 10

Se ami il legno, proteggilo...

pag. 12

Un elemento naturale: la Resina

pag. 22

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Il Manuale di Uso e Manutenzione

Le piccole azioni di ogni giorno

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Usa bene e fai vivere a lungo i tuoi SED!

Non lasciare le ante libere di ruotare, fissandole, nella posizione di apertura, con i relativi ferma ante, ed in quella di chiusura, con i dispositivi previsti del caso (spagnolette, serrature o catenacci). Tale accorgimento è necessario per evitare che, a causa di correnti d’aria, le ante sbattano, si sfilino dai cardini e causino danni a persone o cose, nonchè ammaccature o alterazioni strutturali dei tuoi SED SCURETTI RIPIEGHEVOLI. I sistemi oscuranti SED SCURETTI RIPIEGHEVOLI sono realizzati con accessori per uso giornaliero, per almeno un’apertura e una chiusura quotidiana; perciò per locali non abitati, le ante devono essere sempre in posizione di chiusura. Fai attenzione a non sporgerti eccessivamente nelle fasi di apertura o chiusura, per non mettere a rischio la tua incolumità. Fai attenzione a non forzare le ante, in caso di movimentazione difficoltosa, e a non eseguire manovre non previste: per non farti male o danneggiare i tuoi SED SCURETTI RIPIEGHEVOLI, è meglio se interpelli eventualmente personale esperto e qualificato.

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Il Manuale di Uso e Manutenzione

Le piccole azioni di ogni giorno

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Usa bene e fai vivere a lungo i tuoi SED!

Non fare usi impropri o inadeguati dei tuoi SED SCURETTI RIPIEGHEVOLI e presta sempre attenzione durante l’atto di chiusura della relativa anta, così da evitare eventuali pericoli di infortuni da schiacciamento. Non apportare modifiche ai SED SCURETTI RIPIEGHEVOLI che hai scelto; è preferibile che qualunque intervento di modifica sia effettuato esclusivamente da personale esperto e qualificato. Ti suggeriamo di effettuare, con cadenza annuale, il controllo della qualità del fissaggio di questi componenti: Le cerniere - lo stesso controllo dovresti farlo anche dopo episodi atmosferici particolarmente ventosi, con le ante aperte e bloccate dai ferma ante. I ferma ante - nel caso in cui risultassero allentati, occorre che tu intervenga per bloccarli, preferibilmente interpellando personale esperto e qualificato. I dispositivi di chiusura previsti - assicurandotene la relativa oliatura.

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Il Manuale di Uso e Manutenzione

La pulizia

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Usa bene e fai vivere a lungo i tuoi SED!

Per proteggere e conservare l’estetica e la funzionalità dei tuoi SED SCURETTI RIPIEGHEVOLI, è importante garantirne un’accurata pulizia, che interessi anche le parti meno in vista, evitando che piogge acide, smog o altri fattori acidi possano sporcarlo o aggredirlo superficialmente. Ti consigliamo di effettuare la pulizia utilizzando panni morbidi e puliti e detergenti neutri non aggressivi. È importante però che ti assicuri della corretta asciugatura, per evitare che piogge acideo altre sostanze aggressive macchino le superfici e ne riducano nel tempo le qualità estetiche. Una pulizia sistematica, possibilmente una volta al mese, è il primo passo per garantire una lunga vita ai tuoi SED SCURETTI RIPIEGHEVOLI.

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Il Manuale di Uso e Manutenzione

Se ami il legno, proteggilo...

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Usa bene e fai vivere a lungo i tuoi SED!

Il legno è un materiale vivo e come tale ricerca sempre un equilibrio ed un’armonia con l’ambiente circostante, interagendo con esso, adeguando o modificando le proprie caratteristiche fisico-meccaniche. Essendo vivo, il legno si muove: al variare dell’umidità dell’aria, assorbe o cede acqua, ritirandosi o rigonfiandosi, con conseguente aumento di volume. Ritiri e rigonfiamenti anisotropi possono naturalmente manifestarsi in possibili ed imprevedibili fessure da ritiro e fenomeni di imbarcamento del legno: piccoli movimenti e leggere deformazioni sono pertanto da considerarsi normali ed inevitabili, mentre non possono essere ritenute accettabili variazioni dimensionali tali da pregiudicare il normale utilizzo del prodotto. Così come è da considerarsi normale ed inevitabile un progressivo cambiamento di colore dovuto all’esposizione prolungata ai raggi ultravioletti. Il legno è un materiale bellissimo, biodegradabile e perfettamente compatibile con la tutela dell’ambiente: garantisce resistenze meccaniche che, a parità di densità, hanno pochi eguali e presenta aspetti estetici sempre diversi, che rendono il prodotto in legno che hai scelto assolutamente unico. 13


Il Manuale di Uso e Manutenzione

Se ami il legno, proteggilo...

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Usa bene e fai vivere a lungo i tuoi SED!

LA RIVERNICIATURA DEL LEGNO Il legno è un materiale della natura; e come tale, va protetto. Se lo proteggi opportunamente, il legno ti può durare tutta la vita. Per garantirne l’eternità, è fondamentale la sua periodica riverniciatura, per proteggerlo dagli agenti atmosferici aggressivi, evitando così inutili e più costosi interventi successivi. Occorre però che tu scelga prodotti vernicianti di alta qualità e compatibili con la vernice originale. Se preferisci procedere autonomamente alla protezione del legno che hai scelto, ti illustriamo di seguito le possibili operazioni di riverniciatura che, a seconda dell’entità, si suddividono in rinfresco, ritocco e rinnovo.

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Il Manuale di Uso e Manutenzione

Se ami il legno, proteggilo...

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Usa bene e fai vivere a lungo i tuoi SED! IL RINFRESCO Il rinfresco prevede l’applicazione di uno strato di vernice, da effettuarsi nel caso in cui si rilevi al tatto il dimagrimento o la ruvidezza superficiale della stessa. Se scegli di provvedere da solo, ti suggeriamo di seguire la seguente procedura: - è meglio se esegui l’intervento all’ombra. - proteggi opportunamente tutte le parti da non verniciare con carta gommata. - pulisci completamente la superficie al fine di eliminare sedimenti ed incrostazioni: è consigliabile un passaggio con carta abrasiva fine, prestando attenzione a non asportare il colore, fino ad ottenere una superficie uniformemente opaca. - asporta le polveri create dalla carteggiatura con un panno pulito ed umido, per poi applicare la vernice, preferibilmente con l’utilizzo di un pennello a setole morbide. Dopo un’asciugatura di circa 12 ore, la vernice diventerà secca e si potrà utilizzare il prodotto senza pericoli di incollaggio. In ogni caso, è bene consultare le specifiche del produttore di vernice. Ti consigliamo di effettuare la manutenzione descritta con cadenza triennale, ma può variare anche significativamente in funzione di fattori quali la vernice utilizzata, il livello di esposizione, il supporto legnoso. 17


Il Manuale di Uso e Manutenzione

Se ami il legno, proteggilo...

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Usa bene e fai vivere a lungo i tuoi SED! IL RITOCCO Il ritocco consiste in applicazioni localizzate di vernice all’insorgere di screpolature, ammaccature o non continuità in genere del film coprente dovute al normale utilizzo del prodotto, che possono provocare l’entrata di umidità nella fibra legnosa, con conseguente possibile distacco della vernice e rischio di ingrigimento del legno. Se scegli di provvedere da solo, ti suggeriamo di seguire la seguente procedura: - effettua anzitutto un accurato controllo delle superfici verniciate, individuando eventuali fratture o non continuità del film, dovute al normale utilizzo del prodotto. - poi ripristina, attraverso l’applicazione a pennello di uno strato di vernice localizzato, la continuità della pellicola. In caso di graffiature, puoi utilizzare appositi pennarelli. Dopo l’asciugatura, potresti, eventualmente, intervenire con una seconda mano, da effettuarsi con le medesime modalità. Ti consigliamo di effettuare il controllo descritto con cadenza semestrale, preferibilmente prima del periodo estivo e prima di quello invernale; in particolari condizioni di esposizione o in caso di ammaccature derivanti da urti o sollecitazioni meccaniche di varia natura, bisogna intervenire in modo straordinario, ossia all’insorgere del degrado stesso. 19


Il Manuale di Uso e Manutenzione

Se ami il legno, proteggilo...

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Usa bene e fai vivere a lungo i tuoi SED! IL RINNOVO Quando le superfici del legno sono molto degradate, con vistosi distacchi della pellicola di vernice, riduzione dello spessore del film, fessurazioni ed ingrigimento del legno, ti consigliamo di procedere al rinnovo. Tale operazione si rende necessaria solo se non sono state eseguite le operazioni di manutenzione preventiva di rinfresco e ritocco. Se scegli di provvedere da solo, ti suggeriamo di seguire la seguente procedura: - svernicia il prodotto, sino ad arrivare a legno sano, utilizzando una carta abrasiva resinata con grana compresa tra 60 e 100; l’utilizzo di grane più grosse facilita l’operazione iniziale, ma può portare all’irruvidimento marcato della superficie. - stucca i fori, le fessurazioni ed altri degradi superficiali, per poi riutilizzare la carta abrasiva resinata,ma in grana più fine, 150 o 180; in questo modo si prepara la fibra legnosa alla fase di verniciatura. - procedi alla fase di riverniciatura, facendo riferimento ai cicli consigliati dal produttore di vernice. Ti consigliamo di effettuare il rinnovo solo nel momento in cui si verifichino degradi notevoli del film di vernice.

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Il Manuale di Uso e Manutenzione

Un elemento naturale: la Resina

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Usa bene e fai vivere a lungo i tuoi SED! Alcune essenze legnose, come il Pino, il Douglas o il Larice, possono contenere abbondanti quantitativi di resina. La resina è una sostanza tipica dei legni di conifere ed ha la funzione di proteggere la pianta dagli agenti atmosferici: i prodotti esterni sono soggetti all’azione del sole e la resina, riscaldandosi, diventa più fluida, tendendo così a generare delle goccioline o colature sopra il film di verniciatura, soprattutto in prossimità dei nodi. La resina è quindi un elemento naturale e di conseguenza le sue piccole fuoriuscite sono da considerarsi normali, non un difetto del prodotto. Ma se si desidera, la resina può essere eliminata: esistono due soluzioni, a seconda che la stessa sia allo stato liquido o parzialmente solido. Se la resina è appena fuoriuscita, e quindi ancora liquida, si può asportare la goccia anche con un normale cucchiaino da caffè per poi pulire la superficie con un prodotto specifico. Se la resina fuoriuscita è già parzialmente indurita, conviene aspettare l’inverno quando le basse temperature ne favoriscono la cristallizzazione e quindi l’asportazione meccanica, realizzabile anche con un semplice bastoncino in legno sagomato a punta: intervenendo quando la temperatura è prossima a 0º C, la resina si presenterà molto rigida e si staccherà con facilità. Se, invece, sono presenti sacche di resina, si può anche procedere a svuotarle, provvedendone al ripristino con apposito stucco da legno, per poi riverniciare adeguatamente la parte stuccata. 23


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