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LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DEL POLMONE ALLO IEO

LO STUDIO COSMOS Nel 1999, non appena la rivista Lancet pubblica i primi risultati dello studio ELCAP (Early Lung Cancer Action Program), condotto da ricercatori della Cornell University di New York, che dimostrava come la Tac con tecnica “spirale” e con bassa dose di radiazioni ionizzanti era in grado di diagnosticare tumori del polmone di piccole dimensioni, l’Istituto Europeo di Oncologia avvia uno studio clinico osservazionale, poi denominato COSMOS (Continous Observation of Smoking Subjects). Iniziato con uno studio pilota condotto su un gruppo di 1000 volontari per 5 anni (risultati pubblicati su Lancet nell’agosto 2003), lo studio Cosmos rappresenta il più ampio studio monocentrico europeo: nel 2004-2005 vi partecipano altri 5200 volontari. Il Cosmos è l’unico studio al mondo (dopo quello multicentrico ELCAP) che ha mantenuto l’osservazione dei partecipanti per 10 anni. Lo studio è coordinato dal Prof. Massimo Bellomi, Direttore della Divisione di Radiologia dello IEO e Professore dell’Università degli Studi di Milano, e dalla Dott.ssa Giulia Veronesi, Direttore dell’Unità di Ricerca sulla Diagnosi Precoce e la Prevenzione Tumore Polmonare. I soggetti esaminati - tutti forti fumatori o ex fumatori (che hanno smesso da meno di 10 anni), con più di 50 anni, che hanno fumato almeno un pacchetto di sigarette al giorno per 20 anni - eseguono ogni anno una Tac Spirale a basso dosaggio di radiazioni. GLI STRUMENTI LA TAC SPIRALE La Tac Spirale permette di misurare con grande accuratezza la densità del tessuto polmonare e rileva la presenza di un nodulo polmonare con una frequenza 7 volte maggiore rispetto alla radiografia del torace. Fornisce infatti i dati dei valori di densità (in “Unità Hounsfield”, con valori da -1000 a + 1000, dunque con una altissima capacità di definizione di piccolissime variazioni) di piccoli ”cubetti di volume” in cui viene scomposto il nostro corpo. Grazie allo sviluppo tecnologico, dalle prime Tac eseguite nel 1999 a oggi le dimensioni di questi “cubetti” (voxels) sono diminuite passando da 1 cm a 0.6 mm. Poiché il polmone è costituito prevalentemente da aria, appena lo spazio aereo viene sostituito da una masserella solida che rappresenta lo sviluppo di una neoplasia, la TC è in grado di individuarla anche utilizzando una dose molto bassa di radiazioni ionizzanti. Senza iniettare mezzi di contrasto e con una dose di radiazioni inferiore alla metà di quelle che riceviamo dalla natura (atmosfera e terreno), l’apparecchio crea immagini tridimensionali del polmone che permettono di ricostruire la sua struttura e di mettere in evidenza l’eventuale tessuto anomalo. I tempi di esecuzione sono decisamente rapidi: la scansione dura 6 secondi. Un nodulo millimetrico non è comunque affatto sinonimo di tumore, ma un segnale per un controllo più preciso e ravvicinato nel tempo. In almeno il 20% dei casi il nodulo regredisce Comunicato Redatto dall’Ufficio Stampa dell’Istituto Europeo di Oncologia


spontaneamente dopo un anno. Lo IEO ha dimostrato che i noduli non superiori ai 5 mm di diametro si possono considerare benigni e si possono ricontrollare dopo un anno. LA PET Per decidere quali noduli sospetti (di dimensioni oltre gli 8 mm), necessitano di una biopsia e quali no, i pazienti dello Studio Cosmos vengono sottoposti alla PET (Tomografia a Emissione di Positroni). La PET è l’unico esame di diagnostica per immagini che permette di valutare l’attività metabolica di un tessuto o di una lesione (anche di pochi millimetri) misurando il consumo di zucchero delle cellule e creando delle immagini che uniscono le informazioni sulla struttura e sull’attività del nodulo polmonare. Con la PET è possibile di identificare un nodulo maligno nel 90% dei casi, percentuale che può arrivare al 100% nei noduli solidi sopra il centimetro. Questo significa che un bassissimo numero di persone subiscono una procedura diagnostica invasiva per una malattia benigna. Nel caso di noduli molto piccoli e a caratteristiche non solide, per stabilire se è necessaria la biopsia ci si basa invece sulla velocità di crescita riscontrata con le Tac successive. I RISULTATI I risultati ottenuti sull’osservazione dei volontari che partecipano allo Studio dimostrano che la diagnosi precoce con Tac spirale ha completamente modificato lo spettro dei tumori diagnosticati e operati: da una percentuale di tumori in stadio avanzato del 75% si è passati a una percentuale inferiore al 20%. Senza diagnosi precoce ancora oggi più del 70% dei tumori del polmone vengono scoperti quando la malattia è già in fase avanzata, spesso inoperabile e con una percentuale di guarigione non superiore al 15%. La diagnosi precoce con Tac Spirale ha ribaltato questa percentuale: più dell’80% dei pazienti può essere operato con un intervento conservativo e con una percentuale di sopravvivenza del 70% dopo 5 – 10 anni di controlli. Il 20% dei soggetti è costituito da ex fumatori e il 66% da uomini. L’età media era di 57 anni all’arruolamento. Sono stati riscontrati 297 tumori in 10 anni, corrispondenti a un tasso di circa 7-8 tumori per 1000 soggetti anno. La distribuzione per stadio dei tumori ha dimostrato una netta prevalenza di stadi iniziali: stadio I nel 75%; stadio II nel 5%; stadio III nel 13% e stadio IV in meno dell’1%. L’89% dei tumori è risultato asportabile chirurgicamente in modo radicale, quasi tutti sono stati trattati in modo conservativo con sola lobectomia e negli ultimi tre anni i pazienti sono stati trattati secondo un approccio chirurgico mininvasivo con l’ausilio del robot. La mortalità è stata inferiore all’1%. Solo il 33% dei pazienti è stato candidato a chemioterapia sistemica quindi il 64% dei casi è stato trattato con solo intervento chirurgico. La sopravvivenza globale di tutti i pazienti con tumore polmonare è stata del 70%, rispetto a un 10-15% della popolazione generale non sottoposta a diagnosi precoce.


Un dato questo in linea con i risultati preliminari dello studio randomizzato americano National Lung Screening, resi pubblici recentemente dal National Cancer Institute; lo studio ha registrato nel gruppo sottoposto a TC una mortalità per tumore del polmone inferiore del 20% rispetto a quella riscontrata nel gruppo sottoposto alla sola radiografia del torace.

OBIETTIVI FUTURI RICERCA La ricerca ha ora come obiettivo di migliorare l’efficacia della diagnosi precoce e di aumentare la protezione sulle persone a maggior rischio. In particolare si prefigge di: 1) ridurre il più possibile il numero di indagini addizionali per i numerosi noduli indeterminati trovati con la tac e il rischio di interventi inutili per patologia benigna 2) eliminare l’esposizione non necessaria alle radiazioni ionizzanti adattando la periodicità delle tac di follow up al profilo di rischio individuale 3) ridurre al minimo i casi di “falsi negativi”, vale a dire quei tumori che, per la loro posizione o tipologia, possono sfuggire alla diagnosi precoce 4) individuare marcatori del tumore polmonare nel sangue per aumentare l’efficacia della diagnosi 5) sviluppare la farmacoprevenzione PREVENZIONE ED EDUCAZIONE ALLA SALUTE Lo IEO è consapevole che lo strumento più efficace per combattere il tumore del polmone è l’eliminazione del fumo di sigaretta. È stato tra i primi ospedali senza fumo e sin dalla sua creazione ha attivato programmi di disassuefazione per i pazienti e i loro familiari. In particolare, per lo Studio Cosmos, ha creato un’offerta terapeutica ad hoc: è infatti già in fase avanzata di progettazione un centro per la diagnosi precoce delle malattie correlate al fumo che si occuperà di prevenire, educando a stili di vita corretti e proponendo esami diagnostici appropriati, le varie patologie (cardiovascolari e oncologiche) causate dalla sigaretta.

Comunicato Redatto dall’Ufficio Stampa dell’Istituto Europeo di Oncologia

LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DEL POLMONE ALLO IEO  

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