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I prodotti artistici raccolti in questo volume sono stati realizzati all’interno dei laboratori proposti dal servizio “Attività Ludico-Artistiche ed Espressive negli Ospedali Pediatrici” dell’Assessorato al Welfare del Comune di Bari gestito dalla Coop. Soc. Progetto Città e sono stati condotti da Pasqua Chiarullo, Nicola Lupoli, Sandra Palmisano, Sandra Positano, Nicola Ranieri, Costanza Solazzo.

Si ringraziano tutte le bambine e i bambini, le ragazze, i ragazzi ricoverati presso gli Ospedali di Bari che ci hanno voluto regalare la loro straordinaria fantasia e creatività, e, inoltre, i loro genitori e parenti e il personale medico, paramedico e volontario che ci hanno accompagnato e sostenuto competentemente nei percorsi ludico-terapeutici proposti. www.giocospedale.org

f giocospedale l @giocospedale

Finanziato con fondi di cui alla Legge n. 285/97 Stampato a Modugno (Ba) da “Pubblicità & Stampa” nel mese marzo 2017


CORPI &

ULTRACORPI


Siringhe e provette, flebo e tubicini, garze e abbassalingua, mascherine sanitarie e guanti...

T

utti i bambini che vivono una esperienza in ospedale, breve o lunga che sia, entrano in contatto con molti oggetti diversi di cui ignoravano l’esistenza, ma che in breve tempo diventano, loro malgrado, familiari. Molti di questi oggetti possono fare paura e provocare dolore fisico. I bambini, soprattutto quelli con patologie che costringono a lungodegenze, subiscono nel tempo l’utilizzo di tali strumenti e, forse per una forma di auto protezione, sviluppano un interessante forma di esorcizzazione nei

loro confronti. Non è raro, infatti, imbattersi, durante i momenti di gioco, in imitazioni di quelle azioni che medici e infermieri compiono su di loro. E senza preavviso ti ritrovi a essere un bambino e loro il tale dottore o la tale infermiera che con toni più o meno gentili ti consigliano di stare fermo e tranquillo. La fedeltà delle pratiche è straordinaria! Gli strumenti a volte sono quelli veri (che qualche gentile operatore ha loro fornito per contribuire all’elaborazione), a volte possono essere semplici materiali di cartoleria o giocattoli adattati per l’occasione. Da questo bisogno dichiarato nasce il laboratorio “Corpi e Ultracorpi”. L’idea è quella di dare ai bambini l’opportunità di utilizzare in forma ludica questi oggetti di uso sanitario, ma superando il semplice gioco di imitazione. La proposta, sempre ben colta dai pazienti di età diverse, è quella di una decontestualizzazione creativa degli stessi. Teatro di questa esperienza sono l’ospedale pediatrico Giovanni XXIII e il reparto di Onco-ematologia pediatrica del Policlinico di Bari.


Grazie alla collaborazione del personale ospedaliero, abbiamo raccolto e organizzato per tipologie numerosi oggetti di uso sanitario, per poi metterli a disposizione dei bambini. Come base di gioco abbiamo usato fondali di cartoncino colorato. Unica regola: non fissare o rovinare gli oggetti, per poterli riutilizzare ed evitare sprechi. Le creazioni sono state, poi, fotografate insieme ai bambini con smartphone e/o fotocamere digitali. Il piÚ possibile liberi da vincoli e da temi predefiniti, i partecipanti hanno creato forme, creature e scenari diversi ricchi di stimoli narrativi. Questo volume raccoglie, attraverso la finzione di un semplice percorso narrativo, una piccola antologia dei lavori realizzati, che racconta nella sintesi visiva delle immagini via via assemblate creativamente, una sorta di viaggio in uno spazio infinito e l’arrivo su un pianeta abitato da creature strane, inquiete, buffe ed affascinanti. Ecco che visi e corpi oltrepassano la scontata morfologia anatomica, si mutano e si


contaminano in una trasfigurazione ludica che permette di comporre e ricomporre continuamente, permettendo così ai ragazzi e alle ragazze di cambiare le regole del gioco, seguendo originali immaginari e personali estetiche logico-fantastiche che rimandano alle opere di artisti “visionari” come Baj e Munari. Il laboratorio, avviato nella primavera del 2015, viene riproposto periodicamente dal progetto OspedAlè all’interno dei reparti e degli spazi gioco dei vari ospedali e con uten-

ze di età diverse. L’esperienza è stata, inoltre, presentata durante un laboratorio svolto a Milano nel marzo 2016 con un gruppo di studenti presso l’Accademia d’Arte di Brera e, nel novembre del 2016, in un’attività di formazione promossa dalla rete IN.CON.TRA. RE, che raccoglie associazioni e gruppi che svolgono attività ludiche e didattiche all’interno degli ospedali pediatrici di Bari.

Nicola Lupoli Coordinatore servizio “Attività Ludico-Artistiche ed Espressive negli Ospedali Pediatrici”


Il concetto di salute per bambine/i e ragazze/i non è solo assenza di malattia. Il loro corpo è sano non solo se rispetta una corretta alimentazione e impegno fisico ma anche se può esprimersi con competenza, esplorare la proprie potenzialità logico-fantastiche in modo gioioso, condiviso e gratificante. Ci sono, infatti, terapie a loro disposizione capaci di prevenire, ridurre e addirittura curare, affiancando l’azione farmacologica e sanitaria, uno stato di disagio determinato da una patologia: il gioco, l’arte, la creatività. Dal 1999, grazie ai fondi della ex Legge n 285/97, l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari sperimenta l’utilizzo di questi potentissimi “farmaci”, raccogliendo risultati straordinari, in tutti gli Ospedali cittadini in cui sono presenti bambine/i e ragazze/i e. Dal 2007 lo fa attraverso il servizio “Attività Ludico-Artistiche ed Espressive negli Ospedali Pediatrici” affidato all’equipe degli esperti animatori socio-culturali e atelieristi della Coop. Soc. Progetto Città. Questa originale collana di piccoli, grandi libri testimonia visibilmente una significativa, anche se piccola, parte di questo lavoro. Il piacere di stare insieme a bambine/i e ragazze/i e con loro porre mani e pensieri a inventare, raccontare, creare è quello che proponiamo non solo grazie a operatori competenti e motivati ma anche al sostegno di genitori e parenti, personale medico-sanitario e dei numerosi volontari presenti negli ambulatori e reparti pediatrici. Un servizio offerto gratuitamente all’utenza di minori e famiglie, riconosciuto e apprezzato anche fuori dai confini locali della nostra città e regione, che garantisce in modo concreto e partecipato il diritto di bambine/i e ragazze/i ad essere ascoltati e rispettati in tutti i loro tempi di vita – compresi quelli del dolore – come persone intere e uniche. Sempre. Francesca Bottalico Assessora al Welfare

EDIZIONI OSPEDALÉ è una collana di libri per guarire giocando con l’arte e la creatività ideata e curata da Andrea Mori

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Corpi e ultracorpi  

Corpi e ultracorpi  

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